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Eucarestia, Mistero da Credere

"Questa è l'opera di Dio: credere in colui che egli ha mandato" (Gv (Continua) L'Eucaristia e la Vergine Maria Dalla relazione tra l'Eucaristia e i singoli Sacramenti, e dal significato escatologico dei santi Misteri emerge nel suo insieme il profilo dell'esistenza cristiana, chiamata ad essere in ogni istante culto spirituale, offerta di se stessa gradita a Dio. E se è vero che noi tutti siamo ancora in cammino verso il pieno compimento della nostra speranza, questo non toglie che si possa già ora con gratitudine riconoscere che quanto Dio ci ha donato trova perfetta realizzazione nella Vergine Maria, Madre di Dio e Madre nostra: la sua Assunzione al cielo in corpo ed anima è per noi segno di sicura speranza, in quanto indica a noi, pellegrini nel tempo, quella meta escatologica che il sacramento dell'Eucaristia ci fa fin d'ora pregustare. In Maria Santissima vediamo perfettamente attuata anche la modalità sacramentale con cui Dio raggiunge e coinvolge nella sua iniziativa salvifica la creatura umana. Dall'Annunciazione alla Pentecoste, Maria di Nazareth appare come la persona la cui libertà è totalmente disponibile alla volontà di Dio. La sua Immacolata Concezione si rivela propriamente nella docilità incondizionata alla Parola divina. La fede obbediente è la forma che la sua vita assume in ogni istante di fronte all'azione di Dio. Vergine in ascolto, ella vive in piena sintonia con la volontà divina; serba nel suo cuore le parole che le vengono da Dio e, componendole come in un mosaico, impara a comprenderle più a fondo (cfr Lc 2,19.51); Maria è la grande Credente che, piena di fiducia, si mette nelle mani di Dio, abbandonandosi alla sua volontà. Tale mistero si intensifica fino ad arrivare al pieno coinvolgimento nella missione redentrice di Gesù. Come ha affermato il Concilio Vaticano II, "la beata Vergine avanzò nella pellegrinazione della fede e serbò fedelmente la sua unione col Figlio sino alla croce, dove, non senza un disegno divino, se ne stette (cfr Gv 19,25) soffrendo profondamente col suo Unigenito e associandosi con animo materno al sacrificio di Lui, amorosamente consenziente all'immolazione della vittima da lei generata; e finalmente, dallo stesso Gesù morente in croce fu data quale madre al discepolo con queste parole: Donna, ecco tuo figlio". Dall'Annunciazione fino alla Croce, Maria è colei che accoglie la Parola fattasi carne in lei e giunta fino ad ammutolire nel silenzio della morte. È lei, infine, che riceve nelle sue braccia il corpo donato, ormai esanime, di Colui che davvero ha amato i suoi "sino alla fine" (Gv 13,1). Per questo, ogni volta che nella Liturgia eucaristica ci accostiamo al Corpo e al Sangue di Cristo, ci rivolgiamo anche a Lei che, aderendovi pienamente, ha accolto per tutta la Chiesa il sacrificio di Cristo. Giustamente i Padri sinodali hanno affermato che "Maria inaugura la partecipazione della Chiesa al sacrificio del Redentore". Ella è l'Immacolata che accoglie incondizionatamente il dono di Dio e, in tal modo, viene associata all'opera della salvezza. Maria di Nazareth, icona della Chiesa nascente, è il modello di come ciascuno di noi è chiamato ad accogliere il dono che Gesù fa di se stesso nell'Eucaristia. SECONDA PARTE EUCARISTIA, MISTERO DA CELEBRARE "In verità, in verità vi dico: non Mosè vi ha dato il pane dal cielo, ma il Padre mio vi dà il pane dal cielo, quello vero" (Gv 6,32)

2 Eucarestia, Mistero da Credere 3 “Cerca la gioia del signore” 4 Notizie 5 Omelia di Mons. Antonio Di Meo 6 25° di Sacerdozio di Padre Di Lonardo d.O. 7 Musical “Ciao Capo Sentinella” 8 Sotto la protezione dell’Assunta 8 Esprimono graditudine all’Assunta 9 Appunti di cronaca 8 Hanno collaborato con noi... 12 In memoria di... 15 Sono tornati alla casa del Padre

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Lex orandi e lex credendi Il Sinodo dei Vescovi ha riflettuto molto sulla relazione intrinseca tra fede eucaristica e celebrazione, mettendo in evidenza il nesso tra lex orandi e lex credendi e sottolineando il primato dell'azione liturgica. È necessario vivere l'Eucaristia come mistero della fede autenticamente celebrato, nella chiara consapevolezza che "l'intellectus fidei è sempre originariamente in rapporto con l'azione liturgica della Chiesa". In questo ambito, la riflessione teologica non può mai pre-

scindere dall'ordine sacramentale istituito da Cristo stesso. Dall'altra parte, l'azione liturgica non può mai essere considerata genericamente, a prescindere dal mistero della fede. La sorgente della nostra fede e della liturgia eucaristica, infatti, è il medesimo evento: il dono che Cristo ha fatto di se stesso nel Mistero pasquale. Bellezza e liturgia Il rapporto tra mistero creduto e celebrato si manifesta in modo peculiare nel valore teologico e liturgico della bellezza. La liturgia, infatti, come del resto la Rivelazione cristiana, ha un intrinseco legame con la bellezza: è veritatis splendor. Nella liturgia rifulge il Mistero pasquale mediante il quale Cristo stesso ci attrae a sé e ci chiama alla comunione. In Gesù, come soleva dire san Bonaventura, contempliamo la bellezza e il fulgore delle origini. Tale attributo cui facciamo riferimento non è mero estetismo, ma modalità con cui la verità dell'amore di Dio in Cristo ci raggiunge, ci affascina e ci rapisce, facendoci uscire da noi stessi e attraendoci così verso la nostra vera vocazione: l'amore. Già nella creazione Dio si lascia intravedere nella bellezza e nell'armonia del cosmo (cfr Sap 13,5; Rm 1,19-20). Nell'Antico Testamento poi troviamo ampi segni del fulgore della potenza di Dio, che si manifesta con la sua gloria attraverso i prodigi operati in mezzo al popolo eletto (cfr Es 14; 16,10; 24,12-18; Nm 14,20-23). Nel Nuovo Testamento si compie definitivamente questa epifania di bellezza nella rivelazione di Dio in Gesù Cristo: Egli è la piena manifestazione della gloria divina. Nella glorificazione del Figlio risplende e si comunica la gloria del Padre (cfr Gv 1,14; 8,54; 12,28; 17,1). Tuttavia, questa bellezza non è una semplice armonia di forme; "il più bello tra i figli dell'uomo" (Sal 45 [44],3) è anche misteriosamente

colui che "non ha apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi" (Is 53,2). Gesù Cristo ci mostra come la verità dell'amore sa trasfigurare anche l'oscuro mistero della morte nella luce irradiante della risurrezione. Qui il fulgore della gloria di Dio supera ogni bellezza intramondana. La vera bellezza è l'amore di Dio che si è definitivamente a noi rivelato nel Mistero pasquale. La bellezza della liturgia è parte di questo mistero; essa è espressione altissima della gloria di Dio e costituisce, in un certo senso, un affacciarsi del Cielo sulla terra. Il memoriale del sacrificio redentore porta in se stesso i tratti di quella bellezza di Gesù di cui Pietro, Giacomo e Giovanni ci hanno dato testimonianza, quando il Maestro, in cammino verso Gerusalemme, volle trasfigurarsi davanti a loro (cfr Mc 9,2). La bellezza, pertanto, non è un fattore decorativo dell'azione liturgica; ne è piuttosto elemento costitutivo, in quanto è attributo di Dio stesso e della sua rivelazione. Tutto ciò deve renderci consapevoli di quale attenzione si debba avere perché l'azione liturgica risplenda secondo la sua natura propria. La Celebrazione eucaristica opera del "Christus totus"Christus totus in capite et in corpore La bellezza intrinseca della liturgia ha come soggetto proprio il Cristo risorto e glorificato nello Spirito Santo, che include la Chiesa nel suo agire. In questa prospettiva è assai suggestivo richiamare alla mente le parole di sant'Agostino che in modo efficace descrivono questa dinamica di fede propria dell'Eucaristia. Il grande Santo di Ippona, proprio in riferimento al Mistero eucaristico, mette in rilievo come Cristo stesso ci assimili a sé: "Quel pane che voi vedete sull'altare, santificato con la parola di Dio, è il corpo di Cristo. Il calice, o meglio quel che il calice contiene, santificato con le parole di Dio, è sangue di Cristo. Con questi [segni] Cristo Signore ha voluto affidarci il suo corpo e il suo sangue, che ha sparso per noi per la remissione dei peccati. Se voi li avete ricevuti bene, voi stessi siete quel che avete ricevuto". Pertanto "non soltanto siamo diventati cristiani, ma siamo diventati Cristo stesso". Da qui possiamo contemplare la misteriosa azione di Dio che comporta l'unità profonda tra noi e il Signore Gesù: " Non bisogna credere infatti che il Cristo sia nel capo senza essere anche nel corpo, ma egli è tutto intero nel capo e nel corpo". Eucaristia e Cristo risorto Poiché la liturgia eucaristica è essenzialmente actio Dei che ci coinvolge in Gesù per mezzo dello Spirito, il suo fondamento non è a disposizione del nostro arbitrio e non può subire il ricatto delle mode del momento. Anche qui vale l'irrefragabile affermazione di san Paolo: "Nessuno può porre un fondamento diverso da quello che già vi si trova, che è Gesù Cristo" (1 Cor 3,11). È ancora l'Apostolo delle genti ad assicurarci che, in riferimento all'Eucaristia, egli non ci comunica una sua personale dottrina, ma quello che a sua volta ha ricevuto (cfr 1 Cor 11,23). La celebrazione dell'Eucaristia implica, infatti, la Tradizione viva. La Chiesa celebra il Sacrificio eucaristico in obbedienza al comando di Cristo, a partire dall'esperienza del Risorto e dall'effusione dello Spirito Santo. Per questo motivo, la comunità cristiana, fin dagli inizi, si riunisce per la fractio panis nel Giorno del Signore. Il giorno in cui Cristo è risorto dai morti, la Domenica, è anche il primo giorno della settimana, quello in cui la tradizione veterotestamentaria vedeva l'inizio della creazione. Il giorno della creazione è ora diventato il giorno della "creazione nuova", il giorno della nostra liberazione nel quale facciamo memoria di Cristo morto e risorto. Ars celebrandi Nei lavori sinodali è stata più volte raccomandata la necessità di superare ogni possibile separazione tra l'ars celebrandi, cioè l'arte di celebrare rettamente, e la partecipazione piena, attiva e fruttuosa di tutti i fedeli. In effetti, il primo modo con cui si favorisce la partecipazione del Popolo di Dio al Rito sacro è la celebrazione adeguata del Rito stesso. L'ars celebrandi è la migliore condizione per l'actuosa participatio. L'ars celebrandi scaturisce dall'obbedienza fedele alle norme liturgiche nella loro completezza, poiché è proprio questo modo di celebrare ad assicurare da duemila anni la vita di fede di tutti i credenti, i quali sono chiamati a vivere la celebrazione in quanto Popolo di Dio, sacerdozio regale, nazione santa (cfr 1 Pt 2,4-5.9).

(Continua)

“Cerca la gioia del Signore”

Il manifesto, che annunciava i festeggiamenti in onore del “Corpus Domini” e di “San Filippo Neri”, invitava la comunità a riflettere su una Persona, Gesù Cristo, perché come direbbe San Filippo: “Chi cerca altro che Cristo non sa quello che cerca. Chi vuole altro che Cristo non sa quel che vuole!”. Il mondo cerca persone che sono piene di serenità, di gioia: la felicità è la ricerca profonda del cuore umano. Le preoccupazioni della vita portano tristezza, abbattimento, pessimismo, non sempre siamo sereni e quindi non diamo gioia. Occorre avere la capacità di superare le contrarietà che passano nella vita di ciascuno, per avere orizzonti più ampi, per dare la gioia profonda che viene da Cristo. San Filippo ci invita a cercare Cristo (“gioisca il cuore di chi cerca il Signore”), a volerlo prima di ogni altra cosa o persona (“chi ama il padre e la madre più di me”), ad unirci a Lui (“rimanete uniti a me, come il tralcio alla vite”) per fare la volontà del Padre. Vivere costantemente alla presenza di Dio non solo ci riempie di gioia, ma ci consente di trasmettere gioia per contagiare le nostre famiglie, la comunità, l’ambiente di lavoro o di svago. La gioia è il frutto dello Spirito che è in noi. Il 24 maggio alle ore 21,00 a Piazza San Filippo il Musical “Ciao, capo Sentinella!” omaggio al servo di Dio Giovanni Paolo II, ha visto impegnati i ragazzi, i giovani e la corale “Cantate Domino in laetitia” della Parrocchia. Come sempre un susseguirsi di stati d’animo: emozione, trepidazione, paura, gioia, applausi, silenzio e vociare soprattutto dei tanti ragazzi seduti a

terra davanti al palco allestito con una scenografia eccezionale frutto di un lungo lavoro. Spettacolari i fuochi pirotecnici che hanno colto tutti di sorpresa al termine del musical, mentre sullo schermo gigante apparivano Giovanni

Paolo II e Benedetto XVI che si davano la mano. Rinnovo anche da queste pagine, dopo averlo fatto pubblicamente in Piazza quella sera, il grazie di cuore a tutti coloro che si sono impegnati per farci vivere ancora un altro momento esaltante per la nostra comunità. Il giorno 25 maggio dopo la processione del Santissimo Sacramento e l’esibizione della Banda Musicale che ha eseguito alcune opere liriche, alle ore 23,30 ci siamo spostati a Via Corticelle dove sono stati accesi i tre roghi preparati da Falluto Sebastiano e il nipote Filippo, Falato Antonio, Pigna Rossano e Ceniccola Giuseppe. Un grazie anche a voi.

Il giorno 26 mag gio, dopo la Concelebrazione Eucaristica presieduta dal Vicario generale Mons. Antonio Di Meo (il Vescovo era a Roma per la Conferenza Episcopale Italiana, ma si è fatto sentire telefonicamente) con la presenza di tutti i Padri, don Remigio Mastrocola, P. Giancarlo Giannasso o.f.m. cappucini, don Lazzaro Marino Labagnara, i bambini e gli anziani ospiti dell’Antico Casale hanno ricevuto dei dolcetti preparati da Antonella Garofano, mentre gli adulti hanno brindato con spumante locale al suono di marce sinfoniche. Un grazie anche a voi. Alle ore 18,30 è iniziata la processione con l’immagine di San Filippo con numerosissima partecipazione di fedeli. Durante il percorso, preghiere, canti e marce sinfoniche ben eseguite dalla Banda di Lecce hanno riempito il cuore di gioia. San Filippo vedendo alcuni fedeli lungo il percorso avrebbe certamente detto in dialetto guardiese: “Allora, quand’ v’l’m’ accum’ncià a fa r’ ben’?”. Al rientro la tradizionale batteria, preparata dalla Ditta Ronca Carmela, ha fatto restare a bocca aperta i numerosi presenti, che hanno atteso anche i fuochi pirotecnici della stessa Ditta e di quella di Izzo Vincenzo alle ore 24,00 che hanno illuminato a giorno Guardia. Grazie a chi ha messo a disposizione il terreno per uno spettacolo veramente unico. Durante le tre serate è stato gestito dall’oratorio “P. Marzio Piccirillo” uno stand gastronomico che ha visto impegnati i genitori dei ragazzi che ha dato la possibilità ai numerosi presenti di rifocillarsi e di bere qualcosa di fresco.

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Eucarestia, Mistero da Credere

"Questa è l'opera di Dio: credere in colui che egli ha mandato" (Gv (Continua) L'Eucaristia e la Vergine Maria Dalla relazione tra l'Eucaristia e i singoli Sacramenti, e dal significato escatologico dei santi Misteri emerge nel suo insieme il profilo dell'esistenza cristiana, chiamata ad essere in ogni istante culto spirituale, offerta di se stessa gradita a Dio. E se è vero che noi tutti siamo ancora in cammino verso il pieno compimento della nostra speranza, questo non toglie che si possa già ora con gratitudine riconoscere che quanto Dio ci ha donato trova perfetta realizzazione nella Vergine Maria, Madre di Dio e Madre nostra: la sua Assunzione al cielo in corpo ed anima è per noi segno di sicura speranza, in quanto indica a noi, pellegrini nel tempo, quella meta escatologica che il sacramento dell'Eucaristia ci fa fin d'ora pregustare. In Maria Santissima vediamo perfettamente attuata anche la modalità sacramentale con cui Dio raggiunge e coinvolge nella sua iniziativa salvifica la creatura umana. Dall'Annunciazione alla Pentecoste, Maria di Nazareth appare come la persona la cui libertà è totalmente disponibile alla volontà di Dio. La sua Immacolata Concezione si rivela propriamente nella docilità incondizionata alla Parola divina. La fede obbediente è la forma che la sua vita assume in ogni istante di fronte all'azione di Dio. Vergine in ascolto, ella vive in piena sintonia con la volontà divina; serba nel suo cuore le parole che le vengono da Dio e, componendole come in un mosaico, impara a comprenderle più a fondo (cfr Lc 2,19.51); Maria è la grande Credente che, piena di fiducia, si mette nelle mani di Dio, abbandonandosi alla sua volontà. Tale mistero si intensifica fino ad arrivare al pieno coinvolgimento nella missione redentrice di Gesù. Come ha affermato il Concilio Vaticano II, "la beata Vergine avanzò nella pellegrinazione della fede e serbò fedelmente la sua unione col Figlio sino alla croce, dove, non senza un disegno divino, se ne stette (cfr Gv 19,25) soffrendo profondamente col suo Unigenito e associandosi con animo materno al sacrificio di Lui, amorosamente consenziente all'immolazione della vittima da lei generata; e finalmente, dallo stesso Gesù morente in croce fu data quale madre al discepolo con queste parole: Donna, ecco tuo figlio". Dall'Annunciazione fino alla Croce, Maria è colei che accoglie la Parola fattasi carne in lei e giunta fino ad ammutolire nel silenzio della morte. È lei, infine, che riceve nelle sue braccia il corpo donato, ormai esanime, di Colui che davvero ha amato i suoi "sino alla fine" (Gv 13,1). Per questo, ogni volta che nella Liturgia eucaristica ci accostiamo al Corpo e al Sangue di Cristo, ci rivolgiamo anche a Lei che, aderendovi pienamente, ha accolto per tutta la Chiesa il sacrificio di Cristo. Giustamente i Padri sinodali hanno affermato che "Maria inaugura la partecipazione della Chiesa al sacrificio del Redentore". Ella è l'Immacolata che accoglie incondizionatamente il dono di Dio e, in tal modo, viene associata all'opera della salvezza. Maria di Nazareth, icona della Chiesa nascente, è il modello di come ciascuno di noi è chiamato ad accogliere il dono che Gesù fa di se stesso nell'Eucaristia. SECONDA PARTE EUCARISTIA, MISTERO DA CELEBRARE "In verità, in verità vi dico: non Mosè vi ha dato il pane dal cielo, ma il Padre mio vi dà il pane dal cielo, quello vero" (Gv 6,32)

2 Eucarestia, Mistero da Credere 3 “Cerca la gioia del signore” 4 Notizie 5 Omelia di Mons. Antonio Di Meo 6 25° di Sacerdozio di Padre Di Lonardo d.O. 7 Musical “Ciao Capo Sentinella” 8 Sotto la protezione dell’Assunta 8 Esprimono graditudine all’Assunta 9 Appunti di cronaca 8 Hanno collaborato con noi... 12 In memoria di... 15 Sono tornati alla casa del Padre

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Lex orandi e lex credendi Il Sinodo dei Vescovi ha riflettuto molto sulla relazione intrinseca tra fede eucaristica e celebrazione, mettendo in evidenza il nesso tra lex orandi e lex credendi e sottolineando il primato dell'azione liturgica. È necessario vivere l'Eucaristia come mistero della fede autenticamente celebrato, nella chiara consapevolezza che "l'intellectus fidei è sempre originariamente in rapporto con l'azione liturgica della Chiesa". In questo ambito, la riflessione teologica non può mai pre-

scindere dall'ordine sacramentale istituito da Cristo stesso. Dall'altra parte, l'azione liturgica non può mai essere considerata genericamente, a prescindere dal mistero della fede. La sorgente della nostra fede e della liturgia eucaristica, infatti, è il medesimo evento: il dono che Cristo ha fatto di se stesso nel Mistero pasquale. Bellezza e liturgia Il rapporto tra mistero creduto e celebrato si manifesta in modo peculiare nel valore teologico e liturgico della bellezza. La liturgia, infatti, come del resto la Rivelazione cristiana, ha un intrinseco legame con la bellezza: è veritatis splendor. Nella liturgia rifulge il Mistero pasquale mediante il quale Cristo stesso ci attrae a sé e ci chiama alla comunione. In Gesù, come soleva dire san Bonaventura, contempliamo la bellezza e il fulgore delle origini. Tale attributo cui facciamo riferimento non è mero estetismo, ma modalità con cui la verità dell'amore di Dio in Cristo ci raggiunge, ci affascina e ci rapisce, facendoci uscire da noi stessi e attraendoci così verso la nostra vera vocazione: l'amore. Già nella creazione Dio si lascia intravedere nella bellezza e nell'armonia del cosmo (cfr Sap 13,5; Rm 1,19-20). Nell'Antico Testamento poi troviamo ampi segni del fulgore della potenza di Dio, che si manifesta con la sua gloria attraverso i prodigi operati in mezzo al popolo eletto (cfr Es 14; 16,10; 24,12-18; Nm 14,20-23). Nel Nuovo Testamento si compie definitivamente questa epifania di bellezza nella rivelazione di Dio in Gesù Cristo: Egli è la piena manifestazione della gloria divina. Nella glorificazione del Figlio risplende e si comunica la gloria del Padre (cfr Gv 1,14; 8,54; 12,28; 17,1). Tuttavia, questa bellezza non è una semplice armonia di forme; "il più bello tra i figli dell'uomo" (Sal 45 [44],3) è anche misteriosamente

colui che "non ha apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi" (Is 53,2). Gesù Cristo ci mostra come la verità dell'amore sa trasfigurare anche l'oscuro mistero della morte nella luce irradiante della risurrezione. Qui il fulgore della gloria di Dio supera ogni bellezza intramondana. La vera bellezza è l'amore di Dio che si è definitivamente a noi rivelato nel Mistero pasquale. La bellezza della liturgia è parte di questo mistero; essa è espressione altissima della gloria di Dio e costituisce, in un certo senso, un affacciarsi del Cielo sulla terra. Il memoriale del sacrificio redentore porta in se stesso i tratti di quella bellezza di Gesù di cui Pietro, Giacomo e Giovanni ci hanno dato testimonianza, quando il Maestro, in cammino verso Gerusalemme, volle trasfigurarsi davanti a loro (cfr Mc 9,2). La bellezza, pertanto, non è un fattore decorativo dell'azione liturgica; ne è piuttosto elemento costitutivo, in quanto è attributo di Dio stesso e della sua rivelazione. Tutto ciò deve renderci consapevoli di quale attenzione si debba avere perché l'azione liturgica risplenda secondo la sua natura propria. La Celebrazione eucaristica opera del "Christus totus"Christus totus in capite et in corpore La bellezza intrinseca della liturgia ha come soggetto proprio il Cristo risorto e glorificato nello Spirito Santo, che include la Chiesa nel suo agire. In questa prospettiva è assai suggestivo richiamare alla mente le parole di sant'Agostino che in modo efficace descrivono questa dinamica di fede propria dell'Eucaristia. Il grande Santo di Ippona, proprio in riferimento al Mistero eucaristico, mette in rilievo come Cristo stesso ci assimili a sé: "Quel pane che voi vedete sull'altare, santificato con la parola di Dio, è il corpo di Cristo. Il calice, o meglio quel che il calice contiene, santificato con le parole di Dio, è sangue di Cristo. Con questi [segni] Cristo Signore ha voluto affidarci il suo corpo e il suo sangue, che ha sparso per noi per la remissione dei peccati. Se voi li avete ricevuti bene, voi stessi siete quel che avete ricevuto". Pertanto "non soltanto siamo diventati cristiani, ma siamo diventati Cristo stesso". Da qui possiamo contemplare la misteriosa azione di Dio che comporta l'unità profonda tra noi e il Signore Gesù: " Non bisogna credere infatti che il Cristo sia nel capo senza essere anche nel corpo, ma egli è tutto intero nel capo e nel corpo". Eucaristia e Cristo risorto Poiché la liturgia eucaristica è essenzialmente actio Dei che ci coinvolge in Gesù per mezzo dello Spirito, il suo fondamento non è a disposizione del nostro arbitrio e non può subire il ricatto delle mode del momento. Anche qui vale l'irrefragabile affermazione di san Paolo: "Nessuno può porre un fondamento diverso da quello che già vi si trova, che è Gesù Cristo" (1 Cor 3,11). È ancora l'Apostolo delle genti ad assicurarci che, in riferimento all'Eucaristia, egli non ci comunica una sua personale dottrina, ma quello che a sua volta ha ricevuto (cfr 1 Cor 11,23). La celebrazione dell'Eucaristia implica, infatti, la Tradizione viva. La Chiesa celebra il Sacrificio eucaristico in obbedienza al comando di Cristo, a partire dall'esperienza del Risorto e dall'effusione dello Spirito Santo. Per questo motivo, la comunità cristiana, fin dagli inizi, si riunisce per la fractio panis nel Giorno del Signore. Il giorno in cui Cristo è risorto dai morti, la Domenica, è anche il primo giorno della settimana, quello in cui la tradizione veterotestamentaria vedeva l'inizio della creazione. Il giorno della creazione è ora diventato il giorno della "creazione nuova", il giorno della nostra liberazione nel quale facciamo memoria di Cristo morto e risorto. Ars celebrandi Nei lavori sinodali è stata più volte raccomandata la necessità di superare ogni possibile separazione tra l'ars celebrandi, cioè l'arte di celebrare rettamente, e la partecipazione piena, attiva e fruttuosa di tutti i fedeli. In effetti, il primo modo con cui si favorisce la partecipazione del Popolo di Dio al Rito sacro è la celebrazione adeguata del Rito stesso. L'ars celebrandi è la migliore condizione per l'actuosa participatio. L'ars celebrandi scaturisce dall'obbedienza fedele alle norme liturgiche nella loro completezza, poiché è proprio questo modo di celebrare ad assicurare da duemila anni la vita di fede di tutti i credenti, i quali sono chiamati a vivere la celebrazione in quanto Popolo di Dio, sacerdozio regale, nazione santa (cfr 1 Pt 2,4-5.9).

(Continua)

“Cerca la gioia del Signore”

Il manifesto, che annunciava i festeggiamenti in onore del “Corpus Domini” e di “San Filippo Neri”, invitava la comunità a riflettere su una Persona, Gesù Cristo, perché come direbbe San Filippo: “Chi cerca altro che Cristo non sa quello che cerca. Chi vuole altro che Cristo non sa quel che vuole!”. Il mondo cerca persone che sono piene di serenità, di gioia: la felicità è la ricerca profonda del cuore umano. Le preoccupazioni della vita portano tristezza, abbattimento, pessimismo, non sempre siamo sereni e quindi non diamo gioia. Occorre avere la capacità di superare le contrarietà che passano nella vita di ciascuno, per avere orizzonti più ampi, per dare la gioia profonda che viene da Cristo. San Filippo ci invita a cercare Cristo (“gioisca il cuore di chi cerca il Signore”), a volerlo prima di ogni altra cosa o persona (“chi ama il padre e la madre più di me”), ad unirci a Lui (“rimanete uniti a me, come il tralcio alla vite”) per fare la volontà del Padre. Vivere costantemente alla presenza di Dio non solo ci riempie di gioia, ma ci consente di trasmettere gioia per contagiare le nostre famiglie, la comunità, l’ambiente di lavoro o di svago. La gioia è il frutto dello Spirito che è in noi. Il 24 maggio alle ore 21,00 a Piazza San Filippo il Musical “Ciao, capo Sentinella!” omaggio al servo di Dio Giovanni Paolo II, ha visto impegnati i ragazzi, i giovani e la corale “Cantate Domino in laetitia” della Parrocchia. Come sempre un susseguirsi di stati d’animo: emozione, trepidazione, paura, gioia, applausi, silenzio e vociare soprattutto dei tanti ragazzi seduti a

terra davanti al palco allestito con una scenografia eccezionale frutto di un lungo lavoro. Spettacolari i fuochi pirotecnici che hanno colto tutti di sorpresa al termine del musical, mentre sullo schermo gigante apparivano Giovanni

Paolo II e Benedetto XVI che si davano la mano. Rinnovo anche da queste pagine, dopo averlo fatto pubblicamente in Piazza quella sera, il grazie di cuore a tutti coloro che si sono impegnati per farci vivere ancora un altro momento esaltante per la nostra comunità. Il giorno 25 maggio dopo la processione del Santissimo Sacramento e l’esibizione della Banda Musicale che ha eseguito alcune opere liriche, alle ore 23,30 ci siamo spostati a Via Corticelle dove sono stati accesi i tre roghi preparati da Falluto Sebastiano e il nipote Filippo, Falato Antonio, Pigna Rossano e Ceniccola Giuseppe. Un grazie anche a voi.

Il giorno 26 mag gio, dopo la Concelebrazione Eucaristica presieduta dal Vicario generale Mons. Antonio Di Meo (il Vescovo era a Roma per la Conferenza Episcopale Italiana, ma si è fatto sentire telefonicamente) con la presenza di tutti i Padri, don Remigio Mastrocola, P. Giancarlo Giannasso o.f.m. cappucini, don Lazzaro Marino Labagnara, i bambini e gli anziani ospiti dell’Antico Casale hanno ricevuto dei dolcetti preparati da Antonella Garofano, mentre gli adulti hanno brindato con spumante locale al suono di marce sinfoniche. Un grazie anche a voi. Alle ore 18,30 è iniziata la processione con l’immagine di San Filippo con numerosissima partecipazione di fedeli. Durante il percorso, preghiere, canti e marce sinfoniche ben eseguite dalla Banda di Lecce hanno riempito il cuore di gioia. San Filippo vedendo alcuni fedeli lungo il percorso avrebbe certamente detto in dialetto guardiese: “Allora, quand’ v’l’m’ accum’ncià a fa r’ ben’?”. Al rientro la tradizionale batteria, preparata dalla Ditta Ronca Carmela, ha fatto restare a bocca aperta i numerosi presenti, che hanno atteso anche i fuochi pirotecnici della stessa Ditta e di quella di Izzo Vincenzo alle ore 24,00 che hanno illuminato a giorno Guardia. Grazie a chi ha messo a disposizione il terreno per uno spettacolo veramente unico. Durante le tre serate è stato gestito dall’oratorio “P. Marzio Piccirillo” uno stand gastronomico che ha visto impegnati i genitori dei ragazzi che ha dato la possibilità ai numerosi presenti di rifocillarsi e di bere qualcosa di fresco.

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Una parte del ricavato è stato devoluto per la festa. Un grazie a Mons. Antonio Di Meo e ai sacerdoti, al signor Sindaco, all’Amministrazione comunale, all’Assessore provinciale, al Consigliere provinciale, al Maresciallo dei carabinieri e alla polizia locale per la presenza e l’impegno profuso. Un merito indiscusso per la realizzazione delle magnifiche manifestazioni è del Comitato, presieduto dal sottoscritto e formato da Giovanni Orso, Luigi

De Vincentis, Umberto Falato, Paolo Di Lonardo, Gianluca Canciani, Giovanni Pengue, Massimiliano Garofano, Massimo Del Vecchio Russo, Luigi De Nicola. Il tutto però è stato possibile grazie a tutti quelli che hanno contribuito con offerte volontarie in modo spontaneo e silenzioso. Pace e gioia. P. Filippo Di Lonardo d. O.

Ordinazione sacerdotale Il giorno 10 maggio, solennità di Pentecoste, è stato ordinato Presbitero il diacono Giacomo Buffolino, della Comunità parrocchiale Maria SS. Assunta in Bagnoli di sant’Agata de’Goti. L’Ordinazione è avvenuta per l’imposizione delle mani del nostro Vescovo Mons. Michele De Rosa, nella Concattedrale di Sant’Agata de’ Goti, alle ore 18,30. Don Giacomo ha presieduto per la prima volta l’Eucarestia nella sua parrocchia di origine Domenica 11 maggio alle ore 10,30. Ci uniamo alla gioia della famiglia e della sua comunità parrocchiale e facciamo giungere a don Giacomo le nostre felicitazioni e i nostri auguri per un sacerdozio secondo il Cuore di Cristo.

Un convegno su Suor Colomba Blasiello (“Una donna vicina alla gente con la sapienza e la tenerezza di Dio”) della Congregazione delle R e l i g i o s e Francescane di S. Antonio è stato organizzato a Foglianise (Bn) il 27 aprile 2008 presso l ’ I s t i t u t o Comprensivo. Chi è Suor Colomba? Suor Colomba, Erminia Blasiello, figlia di Francesco e F i l o m e n a Benevento, nasce a G u a r d i a Sanframondi (Bn) il 20 dicembre 1901. In casa Blasiello si respira aria francescana perché il papà appartiene alla fraternità dei Terziari e frequenta il locale Convento. Il desiderio di donarsi al Signore

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non si realizza solo per suor Colomba ma anche per le sue sorelle che entrano nello stesso Istituto assumendo nel corso degli anni incarichi di alta responsabilità: suor Candida, suor Illuminata e suor Beatrice. Il 17 novembre 1921 entra nell’Istituto delle Povere Figlie di S. Antonio. Il 2 febbraio 1922 fa la vestizione e il 21 febbraio 1923 la professione semplice. Muore a Napoli-Pontecorvo il 21 settembre 1956. La Superiora Generale delle Religiose Francescane di S. Antonio, Suor Tanina Nicolaio, ha tratteggiato la vita e la missione di Suor Colomba con l’ausilio di uno schermo gigante. “L’ardore apostolico e la ricchezza equilibrata della sua virtù” sono stati una costante del suo cammino di cristiana e consacrata. “Generosa nel sacrificio ed esemplare nella sua vocazione di Povera Figlia di S. Antonio” ha lasciato di sé un ricordo intenso di stima e venerazione. A conclusione della manifestazione celebrativa le novizie francescane hanno presentato alcuni brani del musical “Forza, venite gente”.

Omelia di Mons. Antonio Di Meo alla messa solenne del 26 maggio - Saluto e ringrazio il Preposito, P. Filippo Di Lonardo, per l’invito e gli esprimo gli auguri più sentiti per la sua festa onomastica e per la sua salute. Abbraccio tutti i padri dell’Oratorio e condivido l’esultanza del loro animo per la solennità del Fondatore. Rivolgo poi un caro saluto a tutti voi qui presenti per la festa del Patrono. Tutta Guardia, sacerdoti e popolo, è fortemente legata alla testimonianza e allo spirito di S. Filippo Neri. P. Cerrato, il procuratore generale degli oratoriani, in una intervista riportata dal mensile “30 Giorni”, afferma: «Penso che la gioia sia ancora oggi l’elemento che più sinteticamente esprime lo spirito oratoriano… L’Oratorio - diceva un teste al processo canonico di san Filippo - “è schola di santità et hilarità cristiana”». P. Filippo - ricorda il Maffa - “voleva… che le persone stesser alegre dicendo che non gli piaceva che stessero pensose e malinconiche, perché faceva danno allo spirito, e per questo sempre esso beato Padre, ancora nelle se gravissime infermità, era di viso gioviale et allegrissimo, et che era più facile a guidare per la via dello spirito le persone alegre che le malinconiche”. La gioia è una proposta sempre attuale, perché l’uomo di tutti i tempi anela alla gioia. Il libro del Qoèlet presenta la gioia come una sfida. Dice infatti il testo sacro: “Vieni, ti voglio mettere alla prova con la gioia!” (Qo 2,1). La gioia prova, misura, scandaglia le profondità del cuore. E’ vero che esteriormente la gioia si può esprimere attraverso le vesti, i canti, le musiche, i profumi, il vino... ma non è mai qualcosa di spontaneo e casuale, è il frutto di un impegno, di un cammino. L’apostolo Paolo nella seconda lettura della Messa di oggi ci ha esortati: «Rallegratevi nel Signore sempre! Ve lo ripeto ancora: rallegratevi!» (Fil 4,4). Si può gioire per i figli, per i beni, per Gerusalemme e per il tempio, ma la gioia più grande può venire solo dalla conoscenza della Legge del Signore: “Nel seguire i tuoi ordini è la mia gioia più che in ogni altro bene” (Sal 119, 14). Alla luce della Parola di Dio comprendiamo i misteri del cuore, la nostra storia personale, i limiti e le ferite dell’anima. Siamo stimolati ad accogliere il tutto con molta umiltà e a rappacificarci con noi stessi. In questo umile cammino di conoscenza, dobbiamo deporre ogni forma di difesa, dobbiamo disarmarci. Dobbiamo rivolgerci contro noi stessi, perché, come dice il Signore, “chi ama la sua vita la perde” (Gv 12,25). Il patriarca Athenagora, verso la fine dei suoi giorni, diceva: “La guerra, la faccio a me stesso, per disarmarmi… Io questa guerra l’ho fatta per anni e anni. È stata terribile. Ma ora sono disarmato. Non ho più paura”. Dobbiamo sottometterci alla verità di noi stessi senza difese. Si tratta di una sottomissione dura, ma necessaria, perché la

riconciliazione con se stessi fa trovare pace e nella pace nasce la gioia. La gioia quindi è manifestazione dell’umiltà. Inoltre la gioia crea umiltà, umilia, nel senso che ci porta sempre più a scendere nella profondità della nostra persona e a scoprire di essere fatti per gli altri. Questo bisogno di amare ci umilia. Amare, infatti, è un atto di cedimento, di debolezza, di consegna di sé, e quindi di umiltà. Ma siamo certi che nel rinnegare noi stessi per accogliere gli altri esplode la gioia, si trasforma il lamento in danza (cfr. Sal 30,12). Nelle crepe dolorose del cuore di pietra che si trasforma in cuore di carne fiorisce la gioia, perchè “vi è più gioia nel dare che nel ricevere” (At 20,33). La gioia umilia e l’umiltà fa gioire. Ma la gioia non è solo un cammino dell’uomo, è un dono che riceviamo, è frutto dello Spirito Santo (Cfr. Gal 5,22). L’amore di Dio infatti è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo (Cfr. Rm 5,5). Siamo stati resi capaci di amare con l’amore ricevuto da Dio, possiamo gustare l’ebbrezza dello Spirito, possiamo provare gioia nell’intimo. La Scrittura parla molto spesso di «gioia del cuore». Dal cuore, poi, la gioia trapela e si manifesta anche nel corpo. Ricorda il Libro dei Proverbi: “Un cuore gioioso rende bello il volto” (Pr 15,13). L’effervescenza della gioia, allora, è l’estrema propaggine di una radice ben profonda; frutto di un cuore coltivato. Tutta l’allegria che caratterizza la vita di S. Filippo non è un moto estemporaneo e superficiale, ma è qualcosa di pensato, di sofferto; una risposta a un comando del Signore, è frutto di ascesi, è un dono dello Spirito Santo. Tanta impressione aveva destato questo aspetto caratteristico della spiritualità del Santo, che il dotto Card. Valier, mentre S. Filippo ancora viveva, scrisse un dialogo intitolato: “Filippo, ossia dell’allegrezza cristiana”. In questo giorno solenne, accogliamo l’esortazione che il Santo con soavità rivolgeva sempre a tutti: “Figliuoli, state allegri, voglio che non facciate peccati, ma che siate allegri”. Ci aiuti S. Filippo ad accogliere, in questa eucaristia, una rinnovata effusione dello Spirito Santo, fonte del vero amore e della gioia. Amen.

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Una parte del ricavato è stato devoluto per la festa. Un grazie a Mons. Antonio Di Meo e ai sacerdoti, al signor Sindaco, all’Amministrazione comunale, all’Assessore provinciale, al Consigliere provinciale, al Maresciallo dei carabinieri e alla polizia locale per la presenza e l’impegno profuso. Un merito indiscusso per la realizzazione delle magnifiche manifestazioni è del Comitato, presieduto dal sottoscritto e formato da Giovanni Orso, Luigi

De Vincentis, Umberto Falato, Paolo Di Lonardo, Gianluca Canciani, Giovanni Pengue, Massimiliano Garofano, Massimo Del Vecchio Russo, Luigi De Nicola. Il tutto però è stato possibile grazie a tutti quelli che hanno contribuito con offerte volontarie in modo spontaneo e silenzioso. Pace e gioia. P. Filippo Di Lonardo d. O.

Ordinazione sacerdotale Il giorno 10 maggio, solennità di Pentecoste, è stato ordinato Presbitero il diacono Giacomo Buffolino, della Comunità parrocchiale Maria SS. Assunta in Bagnoli di sant’Agata de’Goti. L’Ordinazione è avvenuta per l’imposizione delle mani del nostro Vescovo Mons. Michele De Rosa, nella Concattedrale di Sant’Agata de’ Goti, alle ore 18,30. Don Giacomo ha presieduto per la prima volta l’Eucarestia nella sua parrocchia di origine Domenica 11 maggio alle ore 10,30. Ci uniamo alla gioia della famiglia e della sua comunità parrocchiale e facciamo giungere a don Giacomo le nostre felicitazioni e i nostri auguri per un sacerdozio secondo il Cuore di Cristo.

Un convegno su Suor Colomba Blasiello (“Una donna vicina alla gente con la sapienza e la tenerezza di Dio”) della Congregazione delle R e l i g i o s e Francescane di S. Antonio è stato organizzato a Foglianise (Bn) il 27 aprile 2008 presso l ’ I s t i t u t o Comprensivo. Chi è Suor Colomba? Suor Colomba, Erminia Blasiello, figlia di Francesco e F i l o m e n a Benevento, nasce a G u a r d i a Sanframondi (Bn) il 20 dicembre 1901. In casa Blasiello si respira aria francescana perché il papà appartiene alla fraternità dei Terziari e frequenta il locale Convento. Il desiderio di donarsi al Signore

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non si realizza solo per suor Colomba ma anche per le sue sorelle che entrano nello stesso Istituto assumendo nel corso degli anni incarichi di alta responsabilità: suor Candida, suor Illuminata e suor Beatrice. Il 17 novembre 1921 entra nell’Istituto delle Povere Figlie di S. Antonio. Il 2 febbraio 1922 fa la vestizione e il 21 febbraio 1923 la professione semplice. Muore a Napoli-Pontecorvo il 21 settembre 1956. La Superiora Generale delle Religiose Francescane di S. Antonio, Suor Tanina Nicolaio, ha tratteggiato la vita e la missione di Suor Colomba con l’ausilio di uno schermo gigante. “L’ardore apostolico e la ricchezza equilibrata della sua virtù” sono stati una costante del suo cammino di cristiana e consacrata. “Generosa nel sacrificio ed esemplare nella sua vocazione di Povera Figlia di S. Antonio” ha lasciato di sé un ricordo intenso di stima e venerazione. A conclusione della manifestazione celebrativa le novizie francescane hanno presentato alcuni brani del musical “Forza, venite gente”.

Omelia di Mons. Antonio Di Meo alla messa solenne del 26 maggio - Saluto e ringrazio il Preposito, P. Filippo Di Lonardo, per l’invito e gli esprimo gli auguri più sentiti per la sua festa onomastica e per la sua salute. Abbraccio tutti i padri dell’Oratorio e condivido l’esultanza del loro animo per la solennità del Fondatore. Rivolgo poi un caro saluto a tutti voi qui presenti per la festa del Patrono. Tutta Guardia, sacerdoti e popolo, è fortemente legata alla testimonianza e allo spirito di S. Filippo Neri. P. Cerrato, il procuratore generale degli oratoriani, in una intervista riportata dal mensile “30 Giorni”, afferma: «Penso che la gioia sia ancora oggi l’elemento che più sinteticamente esprime lo spirito oratoriano… L’Oratorio - diceva un teste al processo canonico di san Filippo - “è schola di santità et hilarità cristiana”». P. Filippo - ricorda il Maffa - “voleva… che le persone stesser alegre dicendo che non gli piaceva che stessero pensose e malinconiche, perché faceva danno allo spirito, e per questo sempre esso beato Padre, ancora nelle se gravissime infermità, era di viso gioviale et allegrissimo, et che era più facile a guidare per la via dello spirito le persone alegre che le malinconiche”. La gioia è una proposta sempre attuale, perché l’uomo di tutti i tempi anela alla gioia. Il libro del Qoèlet presenta la gioia come una sfida. Dice infatti il testo sacro: “Vieni, ti voglio mettere alla prova con la gioia!” (Qo 2,1). La gioia prova, misura, scandaglia le profondità del cuore. E’ vero che esteriormente la gioia si può esprimere attraverso le vesti, i canti, le musiche, i profumi, il vino... ma non è mai qualcosa di spontaneo e casuale, è il frutto di un impegno, di un cammino. L’apostolo Paolo nella seconda lettura della Messa di oggi ci ha esortati: «Rallegratevi nel Signore sempre! Ve lo ripeto ancora: rallegratevi!» (Fil 4,4). Si può gioire per i figli, per i beni, per Gerusalemme e per il tempio, ma la gioia più grande può venire solo dalla conoscenza della Legge del Signore: “Nel seguire i tuoi ordini è la mia gioia più che in ogni altro bene” (Sal 119, 14). Alla luce della Parola di Dio comprendiamo i misteri del cuore, la nostra storia personale, i limiti e le ferite dell’anima. Siamo stimolati ad accogliere il tutto con molta umiltà e a rappacificarci con noi stessi. In questo umile cammino di conoscenza, dobbiamo deporre ogni forma di difesa, dobbiamo disarmarci. Dobbiamo rivolgerci contro noi stessi, perché, come dice il Signore, “chi ama la sua vita la perde” (Gv 12,25). Il patriarca Athenagora, verso la fine dei suoi giorni, diceva: “La guerra, la faccio a me stesso, per disarmarmi… Io questa guerra l’ho fatta per anni e anni. È stata terribile. Ma ora sono disarmato. Non ho più paura”. Dobbiamo sottometterci alla verità di noi stessi senza difese. Si tratta di una sottomissione dura, ma necessaria, perché la

riconciliazione con se stessi fa trovare pace e nella pace nasce la gioia. La gioia quindi è manifestazione dell’umiltà. Inoltre la gioia crea umiltà, umilia, nel senso che ci porta sempre più a scendere nella profondità della nostra persona e a scoprire di essere fatti per gli altri. Questo bisogno di amare ci umilia. Amare, infatti, è un atto di cedimento, di debolezza, di consegna di sé, e quindi di umiltà. Ma siamo certi che nel rinnegare noi stessi per accogliere gli altri esplode la gioia, si trasforma il lamento in danza (cfr. Sal 30,12). Nelle crepe dolorose del cuore di pietra che si trasforma in cuore di carne fiorisce la gioia, perchè “vi è più gioia nel dare che nel ricevere” (At 20,33). La gioia umilia e l’umiltà fa gioire. Ma la gioia non è solo un cammino dell’uomo, è un dono che riceviamo, è frutto dello Spirito Santo (Cfr. Gal 5,22). L’amore di Dio infatti è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo (Cfr. Rm 5,5). Siamo stati resi capaci di amare con l’amore ricevuto da Dio, possiamo gustare l’ebbrezza dello Spirito, possiamo provare gioia nell’intimo. La Scrittura parla molto spesso di «gioia del cuore». Dal cuore, poi, la gioia trapela e si manifesta anche nel corpo. Ricorda il Libro dei Proverbi: “Un cuore gioioso rende bello il volto” (Pr 15,13). L’effervescenza della gioia, allora, è l’estrema propaggine di una radice ben profonda; frutto di un cuore coltivato. Tutta l’allegria che caratterizza la vita di S. Filippo non è un moto estemporaneo e superficiale, ma è qualcosa di pensato, di sofferto; una risposta a un comando del Signore, è frutto di ascesi, è un dono dello Spirito Santo. Tanta impressione aveva destato questo aspetto caratteristico della spiritualità del Santo, che il dotto Card. Valier, mentre S. Filippo ancora viveva, scrisse un dialogo intitolato: “Filippo, ossia dell’allegrezza cristiana”. In questo giorno solenne, accogliamo l’esortazione che il Santo con soavità rivolgeva sempre a tutti: “Figliuoli, state allegri, voglio che non facciate peccati, ma che siate allegri”. Ci aiuti S. Filippo ad accogliere, in questa eucaristia, una rinnovata effusione dello Spirito Santo, fonte del vero amore e della gioia. Amen.

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Le emozioni del musical

“Ciao Capo Sentinella”! Ed eccoci qui, alla fine di un’altra indimenticabile esperienza che, credo, ci ha reso tutti un po’ più “sentinelle del mattino”. Dopo “aver dato vita” a Madre Teresa, lo scorso anno, la quale ha lasciato in noi la voglia di fare tanto e ancora di più, abbiamo voluto far “rivivere”, soprattutto nei nostri cuori, le emozioni ed il messaggio che un Grande Uomo ci ha lasciato. Così a poco a poco, Giovanni Paolo II è entrato a far parte di noi, delle nostre giornate, dei nostri discorsi, della nostra quotidianità. Una presenza silenziosa e discreta ma importante... e credo che sia questa la cosa più bella ancora oggi! All’inizio non è stato facile scegliere l’argomento del musical, anche perché c’era bisogno di qualcuno che potesse lasciare un’impronta importante nella vita dei giovani, soprattutto oggi, che “essere giovani” diventa sempre più difficile. In questa prospettiva abbiamo voluto che fosse Giovanni Paolo II, che ha sempre dato immensa fiducia ed amore a noi giovani, a provare a dare una svolta significativa per il futuro di tutti noi. E cosi abbiamo iniziato a provare, a cercare di fare nostre quelle parole, quei messaggi, per poterli trasmettere in maniera tale che nessuno sarebbe potuto rimanere indifferente a tutto questo. In questo modo 25 giovani giorno dopo giorno hanno costruito questo spettacolo. Uno spettacolo che ci ha permesso di scoprire tante cose, ci ha permesso di stare insieme e di formare nuove e belle amicizie. Sono davvero contenta di questo, a dir la verità non me lo sarei aspettato ed invece, a dimostrazione del fatto che quando facevamo le prove non eravamo soli ma che Lui era con noi, abbiamo formato un “gruppo” ed è davvero emozionante! Un gruppo

di giovani pieni di talento, di spirito di iniziativa, di allegria e di gioia che si sono

impegnati fino in fondo per poter portare a termine questo obiettivo e per poter dimostrare che è possibile divertirsi e stare insieme senza formare “branco” ma gruppo! Ed oggi la malinconia è tanta, ci mancano quei momenti insieme, quelle risate, quella carica che ci trasmettevamo. Ed ora siamo pieni di ricordi, che entreranno a far parte del bagaglio della nostra vita e che ci aiuteranno ad essere giovani sempre pronti ad “aprire, anzi, a spalancare le porte a Cristo”! E proprio per questo credo che sia arrivato il momento di ringraziare tutte quelle fantastiche persone che ci hanno aiutato e che hanno permesso che il nostro “progetto” diventasse realtà!!! Prima di tutto ringraziamo la nostra splendida regista, coreografa e maestra di canto Maria Grazia d’Angelo, che ci ha seguito passo passo, ci è stata accanto, si è impegnata fino all’inverosimile per rendere il nostro spettacolo “speciale” e soprattutto per essere stata un saldo punto di riferimento e di supporto. Un ringraziamento fondamentale va a Luigi De Nicola, che con grande pazienza e costanza ha dato vita alle splendide proiezioni che hanno permesso di sentirci

“giovani di speranza”, per esserci stato sempre accanto e per averci supportato con tanto entusiasmo durante tutta la preparazione dello spettacolo. Ringraziamo la nostra costumista Adriana Sanzari e tutte quelle persone che ci hanno aiutato durante lo spettacolo, senza le quali, non avremmo potuto renderlo cosi “vero” e quindi ringraziamo: Emilia Sanzari, Damiana Maiorani, Alessandra Falato, Maria Guarnieri e Filomena Prete. Ringraziamo i nostri scenografi Dario Garofano e Carlo Tabasso, che con grande impegno e forza di volontà hanno realizzato delle scenografie favolose che ci hanno dato l’opportunità di recitare davvero in Piazza San Pietro. Ringraziamo la corale parrocchiale “Cantate Domino in Laetitia” per averci saputo donare un pizzico di esperienza e saggezza che ha reso più bella la nostra esperienza. Un altro ringraziamento importante va al comitato feste, sempre pronto ad aiutarci sia economicamente sia moralmente in tutte le attività che prendono vita all’interno della nostra comunità. Infine, ma non per questo il meno importante, anzi, il nostro ringraziamento “speciale” va al nostro fantastico parroco Don Filippo, che sin dall’inizio ci è stato vicino, ci ha aiutati, supportati, ascoltati e ci ha trasmesso quella fiducia, quell’entusiasmo e quella forza per poter davvero essere “sale della terra e luce del mondo”. Elena Romano

Ci uniamo alla gioia della Congregazione dell’Oratorio di Genova che ci ha annunciato l’ordinazione al Diaconato del chierico Giacomo Vigo. L’ordinazione è avvenuta il giorno 23 maggio nella chiesa di S. Filippo. Ha presieduto la celebrazione Mons. Francesco Muraglia, vescovo di Spezia-Sarzana-Brugnato. Al neo Diacono facciamo giungere le nostre felicitazioni e i nostri auguri per un ministero secondo il Cuore di Cristo.

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Le emozioni del musical

“Ciao Capo Sentinella”! Ed eccoci qui, alla fine di un’altra indimenticabile esperienza che, credo, ci ha reso tutti un po’ più “sentinelle del mattino”. Dopo “aver dato vita” a Madre Teresa, lo scorso anno, la quale ha lasciato in noi la voglia di fare tanto e ancora di più, abbiamo voluto far “rivivere”, soprattutto nei nostri cuori, le emozioni ed il messaggio che un Grande Uomo ci ha lasciato. Così a poco a poco, Giovanni Paolo II è entrato a far parte di noi, delle nostre giornate, dei nostri discorsi, della nostra quotidianità. Una presenza silenziosa e discreta ma importante... e credo che sia questa la cosa più bella ancora oggi! All’inizio non è stato facile scegliere l’argomento del musical, anche perché c’era bisogno di qualcuno che potesse lasciare un’impronta importante nella vita dei giovani, soprattutto oggi, che “essere giovani” diventa sempre più difficile. In questa prospettiva abbiamo voluto che fosse Giovanni Paolo II, che ha sempre dato immensa fiducia ed amore a noi giovani, a provare a dare una svolta significativa per il futuro di tutti noi. E cosi abbiamo iniziato a provare, a cercare di fare nostre quelle parole, quei messaggi, per poterli trasmettere in maniera tale che nessuno sarebbe potuto rimanere indifferente a tutto questo. In questo modo 25 giovani giorno dopo giorno hanno costruito questo spettacolo. Uno spettacolo che ci ha permesso di scoprire tante cose, ci ha permesso di stare insieme e di formare nuove e belle amicizie. Sono davvero contenta di questo, a dir la verità non me lo sarei aspettato ed invece, a dimostrazione del fatto che quando facevamo le prove non eravamo soli ma che Lui era con noi, abbiamo formato un “gruppo” ed è davvero emozionante! Un gruppo

di giovani pieni di talento, di spirito di iniziativa, di allegria e di gioia che si sono

impegnati fino in fondo per poter portare a termine questo obiettivo e per poter dimostrare che è possibile divertirsi e stare insieme senza formare “branco” ma gruppo! Ed oggi la malinconia è tanta, ci mancano quei momenti insieme, quelle risate, quella carica che ci trasmettevamo. Ed ora siamo pieni di ricordi, che entreranno a far parte del bagaglio della nostra vita e che ci aiuteranno ad essere giovani sempre pronti ad “aprire, anzi, a spalancare le porte a Cristo”! E proprio per questo credo che sia arrivato il momento di ringraziare tutte quelle fantastiche persone che ci hanno aiutato e che hanno permesso che il nostro “progetto” diventasse realtà!!! Prima di tutto ringraziamo la nostra splendida regista, coreografa e maestra di canto Maria Grazia d’Angelo, che ci ha seguito passo passo, ci è stata accanto, si è impegnata fino all’inverosimile per rendere il nostro spettacolo “speciale” e soprattutto per essere stata un saldo punto di riferimento e di supporto. Un ringraziamento fondamentale va a Luigi De Nicola, che con grande pazienza e costanza ha dato vita alle splendide proiezioni che hanno permesso di sentirci

“giovani di speranza”, per esserci stato sempre accanto e per averci supportato con tanto entusiasmo durante tutta la preparazione dello spettacolo. Ringraziamo la nostra costumista Adriana Sanzari e tutte quelle persone che ci hanno aiutato durante lo spettacolo, senza le quali, non avremmo potuto renderlo cosi “vero” e quindi ringraziamo: Emilia Sanzari, Damiana Maiorani, Alessandra Falato, Maria Guarnieri e Filomena Prete. Ringraziamo i nostri scenografi Dario Garofano e Carlo Tabasso, che con grande impegno e forza di volontà hanno realizzato delle scenografie favolose che ci hanno dato l’opportunità di recitare davvero in Piazza San Pietro. Ringraziamo la corale parrocchiale “Cantate Domino in Laetitia” per averci saputo donare un pizzico di esperienza e saggezza che ha reso più bella la nostra esperienza. Un altro ringraziamento importante va al comitato feste, sempre pronto ad aiutarci sia economicamente sia moralmente in tutte le attività che prendono vita all’interno della nostra comunità. Infine, ma non per questo il meno importante, anzi, il nostro ringraziamento “speciale” va al nostro fantastico parroco Don Filippo, che sin dall’inizio ci è stato vicino, ci ha aiutati, supportati, ascoltati e ci ha trasmesso quella fiducia, quell’entusiasmo e quella forza per poter davvero essere “sale della terra e luce del mondo”. Elena Romano

Ci uniamo alla gioia della Congregazione dell’Oratorio di Genova che ci ha annunciato l’ordinazione al Diaconato del chierico Giacomo Vigo. L’ordinazione è avvenuta il giorno 23 maggio nella chiesa di S. Filippo. Ha presieduto la celebrazione Mons. Francesco Muraglia, vescovo di Spezia-Sarzana-Brugnato. Al neo Diacono facciamo giungere le nostre felicitazioni e i nostri auguri per un ministero secondo il Cuore di Cristo.

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appunti di cronaca

sotto la protezione dell’Assunta

Mario Ferretti I genitori, nel 50° compleanno, lo affidano alla materna protezione dell’Assunta.

Mariella De Blasio e Francesco Audi I genitori della sposa implorano per questa nuova famiglia le grazie del Signore e la pongono sotto la protezione dell’Assunta.

Marica e Federica Melotta e Francesco e Giuseppe Sanzari

Trevor, Catia, Sofia e Chiara Lese

I nonni materni li pongono sotto la materna protezione dell’Assunta.

La nonna Caterina Falato pone i loro nipotini sotto la materna protezione dell’Assunta.

Giovanni e Martina Bosco

I genitori Massimo e Angela Panza affidano i loro bambini alla materna protezione dell’Assunta.

Nicole e Joseph Iannucci Giada e Simona Falato

I nonni paterni li pongono sotto a protezione dell’Assunta.

I nonni le pongono sotto la materna protezione dell’Assunta.

Angelo Labagnara e Claudia Crocco Pongono la loro famiglia sotto la protezione della Vergine Assunta.

si sono uniti in matrimonio 25 maggio 2008 Pastore Gennaro e Mancinelli Patrizia

esprimono gratitudine I nonni Lorenzo Falato e Maria affidano alla protezione dell’Assunta i loro

Aprile 2008 3 - Foschini Nino e famiglia. 20 - Pezzullo Stanislao e Pesce Vittorina per i 50° di matrimonio. - Iacobucci Michele e Lombardi Filomena. 27 - Orso Nicola e Orso Alessandra per il 50° di matrimonio. Maggio 2008 1 - Cardogna Pasquale e Sanzari Silvana per il 25° di matrimonio. 3 - Matterelli Filippo e Raffaella (Australia). 5 - Falato Caterina. 8 - Gambuti Teresa. 11 - Mancinelli Nina.

nipoti.

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Aprile 2008 Dal punto di vista del tempo in questo mese si sono alternate giornate calde ad altre con temperature veramente basse e verso la metà del mese si sono di nuovo riaccesi i camini nelle case. Buono per quanto riguarda la pioggia che è stata finalmente più che sufficiente per le campagne. In parrocchia le attività si sono svolte con regolarità e buona partecipazione di fedeli, anche se non sono state molte a causa della Pasqua che è caduta “bassissima”. La prima domenica (6) è stata celebrata la giornata dell’Università Cattolica ed una riflessione su questa importante fondazione è stata fatta durante le omelie. L’ultimo giovedì del mese (24) si sono ritrovati a San Sebastiano tutti i gruppi parrocchiali per l’appuntamento con l’ora di adorazione che si è svolta con lo stile solito. Il tema di questo incontro è stato “La Chiesa, icona della Trinità” ed i partecipati, dopo aver fatto esperienza dell’amore del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, sono stati invitati ad essere “strumenti della Trinità, a costruire ogni giorno di più la comunione nella Chiesa, nelle nostre famiglie, negli ambienti di lavoro”. Il mese (mercoledì 30) si è chiuso con un importante Consiglio Pastorale convocato per programmare le numerose attività dei prossimi mesi di maggio e giugno. Un consiglio partecipato, come sempre, e che ha affrontato anche il tema del percorso delle processioni nel nostro paese. Per adesso non si è trovata una soluzione alternativa. In paese il risultato delle votazioni per il rinnovo del Consiglio Provinciale (domenica 13 e lunedì 14) ha visto eletti Carlo Falato per la lista Progetto Sannio e Remo Del Vecchio per la lista Izzo

Presidente. Successivamente Carlo Falato è stato nominato Assessore Provinciale alle Politiche per la cultura, l’arte, lo spettacolo, il turismo, la valorizzazione e la promozione della storia e

delle tradizioni locali, l’Innovazione. Auguri ai nuovi eletti perché l’impegno nei nuovi incarichi dia frutti positivi per la comunità civile! Maggio 2008 Il clima è stato nel complesso buono con alternanza di giornate belle e calde e giornate qualche volta anche con pioggia. L'attività in parrocchia è iniziata con il primo sabato con l’Assunta (3) durante il quale il Rione Piazza ha fatto il suo dono per i Riti di Penitenza. Questo dono consiste in alcune opere in legno e in ferro battuto, che dopo aver colmato alcuni vuoti del presbiterio, hanno permesso la sistemazione decorosa dei

“campanelli” e la esposizione permanente di alcuni simboli di penitenza che vengono usati durante i Riti Settennali come la fune, la corona di spine, la disciplina e la spugna. A collaborare nella realizzazione del dono, su progetto dell’architetto Sandra Gambuti, sono stati gli artigiani Patrizio De Blasio per i lavori in ferro, Giandomenico Petrillo per i lavori in legno e Luigi Mancinelli per la parte elettrica. Il primo turno delle Prime Comunioni (domenica 4) ha visto cinque ragazzi accostarsi all'Eucarestia. Ha celebrato il parroco P. Filippo Di Lonardo mentre il gruppo di ragazzi dell'Oratorio “P. Marzio Piccirillo” guidati all'organo da Alfonso De Nicola ha animato la liturgia. Intanto lo stesso giorno si è celebrato a Roma il 140° di fondazione dell’Azione Cattolica. Anche dalla nostra parrocchia è partito, ben presto, il gruppo guidato dalla presidente parrocchiale Consiglia Sebastianelli il quale in piazza San Pietro ha assistito agli auguri e alla benedizione del Santo Padre Benedetto XVI. Come sempre c'è stata tutte le sere al Santuario la devozione del Mese di Maggio con la recita del SS. Rosario, le riflessioni e la S. Messa mentre altri incontri di preghiera si sono tenuti presso l’Asilio Brizio e presso la Cappella di Sant’Antuono. La Supplica alla Madonna di Pompei è stata recitata nelle due chiese a mezzogiorno (giovedì 8). Nella festività di Pentecoste (domenica 11, ore 10,30 al Santuario) c'è stata, come da programma pastorale, la celebrazione comunitaria dell'Unzione degli Infermi che ha avuto, ancora una volta, numerosissime adesioni. Alla organizzazione pratica ha contribuito molto la Confraternita di Misericordia, che ha messo a disposizione tutti i suoi mezzi e i numerosi soci. Durante la Santa Messa

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appunti di cronaca

sotto la protezione dell’Assunta

Mario Ferretti I genitori, nel 50° compleanno, lo affidano alla materna protezione dell’Assunta.

Mariella De Blasio e Francesco Audi I genitori della sposa implorano per questa nuova famiglia le grazie del Signore e la pongono sotto la protezione dell’Assunta.

Marica e Federica Melotta e Francesco e Giuseppe Sanzari

Trevor, Catia, Sofia e Chiara Lese

I nonni materni li pongono sotto la materna protezione dell’Assunta.

La nonna Caterina Falato pone i loro nipotini sotto la materna protezione dell’Assunta.

Giovanni e Martina Bosco

I genitori Massimo e Angela Panza affidano i loro bambini alla materna protezione dell’Assunta.

Nicole e Joseph Iannucci Giada e Simona Falato

I nonni paterni li pongono sotto a protezione dell’Assunta.

I nonni le pongono sotto la materna protezione dell’Assunta.

Angelo Labagnara e Claudia Crocco Pongono la loro famiglia sotto la protezione della Vergine Assunta.

si sono uniti in matrimonio 25 maggio 2008 Pastore Gennaro e Mancinelli Patrizia

esprimono gratitudine I nonni Lorenzo Falato e Maria affidano alla protezione dell’Assunta i loro

Aprile 2008 3 - Foschini Nino e famiglia. 20 - Pezzullo Stanislao e Pesce Vittorina per i 50° di matrimonio. - Iacobucci Michele e Lombardi Filomena. 27 - Orso Nicola e Orso Alessandra per il 50° di matrimonio. Maggio 2008 1 - Cardogna Pasquale e Sanzari Silvana per il 25° di matrimonio. 3 - Matterelli Filippo e Raffaella (Australia). 5 - Falato Caterina. 8 - Gambuti Teresa. 11 - Mancinelli Nina.

nipoti.

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Aprile 2008 Dal punto di vista del tempo in questo mese si sono alternate giornate calde ad altre con temperature veramente basse e verso la metà del mese si sono di nuovo riaccesi i camini nelle case. Buono per quanto riguarda la pioggia che è stata finalmente più che sufficiente per le campagne. In parrocchia le attività si sono svolte con regolarità e buona partecipazione di fedeli, anche se non sono state molte a causa della Pasqua che è caduta “bassissima”. La prima domenica (6) è stata celebrata la giornata dell’Università Cattolica ed una riflessione su questa importante fondazione è stata fatta durante le omelie. L’ultimo giovedì del mese (24) si sono ritrovati a San Sebastiano tutti i gruppi parrocchiali per l’appuntamento con l’ora di adorazione che si è svolta con lo stile solito. Il tema di questo incontro è stato “La Chiesa, icona della Trinità” ed i partecipati, dopo aver fatto esperienza dell’amore del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, sono stati invitati ad essere “strumenti della Trinità, a costruire ogni giorno di più la comunione nella Chiesa, nelle nostre famiglie, negli ambienti di lavoro”. Il mese (mercoledì 30) si è chiuso con un importante Consiglio Pastorale convocato per programmare le numerose attività dei prossimi mesi di maggio e giugno. Un consiglio partecipato, come sempre, e che ha affrontato anche il tema del percorso delle processioni nel nostro paese. Per adesso non si è trovata una soluzione alternativa. In paese il risultato delle votazioni per il rinnovo del Consiglio Provinciale (domenica 13 e lunedì 14) ha visto eletti Carlo Falato per la lista Progetto Sannio e Remo Del Vecchio per la lista Izzo

Presidente. Successivamente Carlo Falato è stato nominato Assessore Provinciale alle Politiche per la cultura, l’arte, lo spettacolo, il turismo, la valorizzazione e la promozione della storia e

delle tradizioni locali, l’Innovazione. Auguri ai nuovi eletti perché l’impegno nei nuovi incarichi dia frutti positivi per la comunità civile! Maggio 2008 Il clima è stato nel complesso buono con alternanza di giornate belle e calde e giornate qualche volta anche con pioggia. L'attività in parrocchia è iniziata con il primo sabato con l’Assunta (3) durante il quale il Rione Piazza ha fatto il suo dono per i Riti di Penitenza. Questo dono consiste in alcune opere in legno e in ferro battuto, che dopo aver colmato alcuni vuoti del presbiterio, hanno permesso la sistemazione decorosa dei

“campanelli” e la esposizione permanente di alcuni simboli di penitenza che vengono usati durante i Riti Settennali come la fune, la corona di spine, la disciplina e la spugna. A collaborare nella realizzazione del dono, su progetto dell’architetto Sandra Gambuti, sono stati gli artigiani Patrizio De Blasio per i lavori in ferro, Giandomenico Petrillo per i lavori in legno e Luigi Mancinelli per la parte elettrica. Il primo turno delle Prime Comunioni (domenica 4) ha visto cinque ragazzi accostarsi all'Eucarestia. Ha celebrato il parroco P. Filippo Di Lonardo mentre il gruppo di ragazzi dell'Oratorio “P. Marzio Piccirillo” guidati all'organo da Alfonso De Nicola ha animato la liturgia. Intanto lo stesso giorno si è celebrato a Roma il 140° di fondazione dell’Azione Cattolica. Anche dalla nostra parrocchia è partito, ben presto, il gruppo guidato dalla presidente parrocchiale Consiglia Sebastianelli il quale in piazza San Pietro ha assistito agli auguri e alla benedizione del Santo Padre Benedetto XVI. Come sempre c'è stata tutte le sere al Santuario la devozione del Mese di Maggio con la recita del SS. Rosario, le riflessioni e la S. Messa mentre altri incontri di preghiera si sono tenuti presso l’Asilio Brizio e presso la Cappella di Sant’Antuono. La Supplica alla Madonna di Pompei è stata recitata nelle due chiese a mezzogiorno (giovedì 8). Nella festività di Pentecoste (domenica 11, ore 10,30 al Santuario) c'è stata, come da programma pastorale, la celebrazione comunitaria dell'Unzione degli Infermi che ha avuto, ancora una volta, numerosissime adesioni. Alla organizzazione pratica ha contribuito molto la Confraternita di Misericordia, che ha messo a disposizione tutti i suoi mezzi e i numerosi soci. Durante la Santa Messa

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Meo, attorniato da tutta la Comunità Filippina. Al termine della celebrazione c’è stato il brindisi con le autorità ed il popolo davanti alla Chiesa ed ai ragazzi sono stati distribuiti dolci e caramelle mentre la

al momento della recita della sequenza c’è stata in chiesa la pioggia dei petali di rose ed il parroco ha ricordato nell’omelia che questa domenica veniva chiamata “Pasqua delle rose” appunto per questo segno particolare che voleva ricordare la discesa dello Spirito Santo in forma di lingue di fuoco sugli apostoli riuniti nel cenacolo. Nella Basilica Santuario (domenica 18 festività della SS. Trinità ore 10:30) il Par roco, deleg ato dal Vescovo Diocesano, ha impartito il sacramento della Cresima a 47 nuovi testimoni di Cristo. I canti sono stati eseguiti dalla Corale parrocchiale "Cantate Domino in laetitia" guidata da Maria Grazia d'Angelo. E' iniziata (mercoledì 16 ore 17:30) la novena a San Filippo Neri con Santo Rosario, Santa Messa e riflessioni sulla vita del Santo. Poiché quest’anno la festa del Santo Patrono ha coinciso con quella del Corpus Domini (domenica 25) i due programmi si sono sovrapposti e non c’è stata la celebrazione dei Primi Vespri. Alla stessa ora c’è stata la Processione con Gesù Eucaristia per le vie del paese e come sempre ci sono stati canti, litanie e diversi “altarini” preparati per la benedizione, secondo la tradizione. Al termine della processione c’è stata la benedizione finale sulla porta della basilica seguita da spari e fuochi pirotecnici. La Solenne Celebrazione Eucaristica per la festa di San Filippo (lunedì 26 ore 10:30) è stata presieduta dal Vicario Generale Mons. Antonio Di

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banda musicale eseguiva inni. Nel tardo pomeriggio dopo la S. Messa (ore 18,30) c’è stata la processione con la statua del santo per le vie d Guardia. Classico il programma civile preparato dal comitato presieduto dal parroco P. Filippo Di Lonardo d.O., con tre serate in piazza San Filippo. L’antivigilia (sabato 24 ore 21) c’e stata la rappresentazione del musical “Ciao capo sentinella!”. Si è trattato di un omaggio al servo di Dio Giovanni Paolo II in quanto il lavoro, portato in scena con molto coraggio e tanta bravura da ragazzi e giovani della parrocchia, ha ripercorso le tappe più importanti di quel lungo e fondamentale pontificato, con particolare riferimento alle giornate della gioventù celebrate in ogni parte del mondo. Questi i giovani attori: Dario G a r o f a n o , Massimiliano Gar ofano, Aldo Plenz ich, Giacomo

Tabasso, Miriam De Vincentis, Consiglia Sebastianelli, Alessandro Pushaj, Elda Maiorani, Teresa Garofano e Filippo Garofano. Questi i ragazzi che si esibiranno come ballerini: Carolina Conte, Irma Foschini, Isabel Foschini, Angela Sebastianelli, Libero Pushaj, Carmen Pigna, Annarita Pigna, Cristina De Nicola, Federica Di Lonardo, Leopoldo Rossi, Guido Coletta e Gianluca Coletta. Cantanti solisti: Elena Romano, Adriana Sanzari e Giancarlo Pigna. Collaboratori all’organizzazione generale, anche con compiti di aiuto regista: Elena Romano e Dario Garofano. Regia di Maria Grazia d’Angelo. Ha partecipato al graditissimo ed applauditissimo musical la corale parrocchiale che ha raffigurato il popolo orante in piazza San Pietro prima della dipartita del Sommo Pontefice. La sera della vigilia (domenica 25 ore 21,30) c’è stata l’esibizione del celebre concerto bandistico Regione Puglia diretto dal maestro Giuseppe Castrano. Al termine, come da antica tradizione ripresa qualche anno fa dal parroco padre Filippo Di Lonardo, la serata si è chiusa con l’accensione dei “roghi di San Filippo”. Il giorno di San Filippo (lunedì 26 ore 21,30) è stata la volta del premiato gran concerto bandistico “Schipa – D’Ascoli” Città di Lecce diretto dal maestro concertatore Vincenzo Cammarano. Hanno chiuso i festeggia-

menti i fuochi pirotecnici delle rinomate ditte Carmela Ronca di Pietrastornina ( Av ) e Vincenzo Izzo di Treglia di Pontelatone (Ce). Anche quest’anno la raccolta dei contributi da parte del comitato non si è fatta girando il paese porta a porta ma raccogliendoli solo la domenica davanti alle chiese. Il mese si è chiuso con il Pellegrinaggio a Casoria (venerdì 30) per partecipare al Solenne Ottavario Eucaristico nella Casa Madre delle Suore Vittime Espiatrici di Gesù

del Cuore e la manifestazione nazionale “Cantine Aperte” (domenica 25) cui hanno aderito “Corte Normanna” e “La Guadiense”. Luca Iuliani

Santuario dell’Assunta 82034 Guardia Sanframondi Direttore e Redattore: P. Filippo Di Lonardo Responsabile: P. Giuseppe Lando Dir. Red. Amm.: Congregazione dell’Oratorio PP. Filippini 82034 Guardia Sanframondi (BN) Tel. e Fax 0824.864013 www: santuarioassunta.it e-mail: info@santuarioassunta.it

Sacramentato della Beata Suor Maria Cristina Brando. Il pellegrinaggio dell'Asilo Brizio, guidato da Suor Giuliana, è partito con due pullman da piazza Municipio. Ha animato la benedizione e la liturgia eucaristica con canti la corale parrocchiale “Cantate Domino in laetitia”. In paese si è tenuto sul castello (24 ore 17,30) l’incontro su “Rapporto medico-paziente: attualità e prospettive” organizzato dagli Amici

Aut. Tribunale BN Dec. 3/4/1956 n. 25/56 del Registro Stampe C.C.P. 11000825 IBAN: IT63Q0101075360041200000632 BIC: IBSPITNA Sped. in abb. post., art. 2, comma 20/C Legge 662/96 Regione Campania -BN Con approvazione ecclesiastica Stampato nel mese di Giugno 2008 da: TipoLitoGrafica nuova impronta Cusano Mutri (Bn) - Tel.-fax 0824/862723 info@nuovaimpronta.net Foto di copertina: Giuseppe Caporaso

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Meo, attorniato da tutta la Comunità Filippina. Al termine della celebrazione c’è stato il brindisi con le autorità ed il popolo davanti alla Chiesa ed ai ragazzi sono stati distribuiti dolci e caramelle mentre la

al momento della recita della sequenza c’è stata in chiesa la pioggia dei petali di rose ed il parroco ha ricordato nell’omelia che questa domenica veniva chiamata “Pasqua delle rose” appunto per questo segno particolare che voleva ricordare la discesa dello Spirito Santo in forma di lingue di fuoco sugli apostoli riuniti nel cenacolo. Nella Basilica Santuario (domenica 18 festività della SS. Trinità ore 10:30) il Par roco, deleg ato dal Vescovo Diocesano, ha impartito il sacramento della Cresima a 47 nuovi testimoni di Cristo. I canti sono stati eseguiti dalla Corale parrocchiale "Cantate Domino in laetitia" guidata da Maria Grazia d'Angelo. E' iniziata (mercoledì 16 ore 17:30) la novena a San Filippo Neri con Santo Rosario, Santa Messa e riflessioni sulla vita del Santo. Poiché quest’anno la festa del Santo Patrono ha coinciso con quella del Corpus Domini (domenica 25) i due programmi si sono sovrapposti e non c’è stata la celebrazione dei Primi Vespri. Alla stessa ora c’è stata la Processione con Gesù Eucaristia per le vie del paese e come sempre ci sono stati canti, litanie e diversi “altarini” preparati per la benedizione, secondo la tradizione. Al termine della processione c’è stata la benedizione finale sulla porta della basilica seguita da spari e fuochi pirotecnici. La Solenne Celebrazione Eucaristica per la festa di San Filippo (lunedì 26 ore 10:30) è stata presieduta dal Vicario Generale Mons. Antonio Di

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banda musicale eseguiva inni. Nel tardo pomeriggio dopo la S. Messa (ore 18,30) c’è stata la processione con la statua del santo per le vie d Guardia. Classico il programma civile preparato dal comitato presieduto dal parroco P. Filippo Di Lonardo d.O., con tre serate in piazza San Filippo. L’antivigilia (sabato 24 ore 21) c’e stata la rappresentazione del musical “Ciao capo sentinella!”. Si è trattato di un omaggio al servo di Dio Giovanni Paolo II in quanto il lavoro, portato in scena con molto coraggio e tanta bravura da ragazzi e giovani della parrocchia, ha ripercorso le tappe più importanti di quel lungo e fondamentale pontificato, con particolare riferimento alle giornate della gioventù celebrate in ogni parte del mondo. Questi i giovani attori: Dario G a r o f a n o , Massimiliano Gar ofano, Aldo Plenz ich, Giacomo

Tabasso, Miriam De Vincentis, Consiglia Sebastianelli, Alessandro Pushaj, Elda Maiorani, Teresa Garofano e Filippo Garofano. Questi i ragazzi che si esibiranno come ballerini: Carolina Conte, Irma Foschini, Isabel Foschini, Angela Sebastianelli, Libero Pushaj, Carmen Pigna, Annarita Pigna, Cristina De Nicola, Federica Di Lonardo, Leopoldo Rossi, Guido Coletta e Gianluca Coletta. Cantanti solisti: Elena Romano, Adriana Sanzari e Giancarlo Pigna. Collaboratori all’organizzazione generale, anche con compiti di aiuto regista: Elena Romano e Dario Garofano. Regia di Maria Grazia d’Angelo. Ha partecipato al graditissimo ed applauditissimo musical la corale parrocchiale che ha raffigurato il popolo orante in piazza San Pietro prima della dipartita del Sommo Pontefice. La sera della vigilia (domenica 25 ore 21,30) c’è stata l’esibizione del celebre concerto bandistico Regione Puglia diretto dal maestro Giuseppe Castrano. Al termine, come da antica tradizione ripresa qualche anno fa dal parroco padre Filippo Di Lonardo, la serata si è chiusa con l’accensione dei “roghi di San Filippo”. Il giorno di San Filippo (lunedì 26 ore 21,30) è stata la volta del premiato gran concerto bandistico “Schipa – D’Ascoli” Città di Lecce diretto dal maestro concertatore Vincenzo Cammarano. Hanno chiuso i festeggia-

menti i fuochi pirotecnici delle rinomate ditte Carmela Ronca di Pietrastornina ( Av ) e Vincenzo Izzo di Treglia di Pontelatone (Ce). Anche quest’anno la raccolta dei contributi da parte del comitato non si è fatta girando il paese porta a porta ma raccogliendoli solo la domenica davanti alle chiese. Il mese si è chiuso con il Pellegrinaggio a Casoria (venerdì 30) per partecipare al Solenne Ottavario Eucaristico nella Casa Madre delle Suore Vittime Espiatrici di Gesù

del Cuore e la manifestazione nazionale “Cantine Aperte” (domenica 25) cui hanno aderito “Corte Normanna” e “La Guadiense”. Luca Iuliani

Santuario dell’Assunta 82034 Guardia Sanframondi Direttore e Redattore: P. Filippo Di Lonardo Responsabile: P. Giuseppe Lando Dir. Red. Amm.: Congregazione dell’Oratorio PP. Filippini 82034 Guardia Sanframondi (BN) Tel. e Fax 0824.864013 www: santuarioassunta.it e-mail: info@santuarioassunta.it

Sacramentato della Beata Suor Maria Cristina Brando. Il pellegrinaggio dell'Asilo Brizio, guidato da Suor Giuliana, è partito con due pullman da piazza Municipio. Ha animato la benedizione e la liturgia eucaristica con canti la corale parrocchiale “Cantate Domino in laetitia”. In paese si è tenuto sul castello (24 ore 17,30) l’incontro su “Rapporto medico-paziente: attualità e prospettive” organizzato dagli Amici

Aut. Tribunale BN Dec. 3/4/1956 n. 25/56 del Registro Stampe C.C.P. 11000825 IBAN: IT63Q0101075360041200000632 BIC: IBSPITNA Sped. in abb. post., art. 2, comma 20/C Legge 662/96 Regione Campania -BN Con approvazione ecclesiastica Stampato nel mese di Giugno 2008 da: TipoLitoGrafica nuova impronta Cusano Mutri (Bn) - Tel.-fax 0824/862723 info@nuovaimpronta.net Foto di copertina: Giuseppe Caporaso

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in memoria di...

Maria Teresa Di Staso n. 18-1-1888 – m. 3-4-1958

Marcellino Del Vecchio n. 3-6-1892 – m. 16-10-1970

La nipote Marinella Garofano li ricorda e li affida alla infinita misericordia del Signore e alla Vergine Assunta.

Giuseppe Gambuti

n. 1-7-1923 – m. 12-7-2005

n. 24-12-1902 – m. 13-5-1998

Le figlie e il genero lo ricordano con tanto affetto e lo affidano alla misericordia divina e alla Vergine Assunta.

Ludovica Garofano La figlia Ada Cielo (USA) li ricorda a quanti li conobbero e li amarono in vita e implora per loro la pace eterna.

Umberto Sebastianelli

n. 22-2-1910 – m. 26-3-2008 La figlia lo ricorda a quanti lo conobbero per una preghiera di suffragio e lo affida alla misericordia divina.

12

Silvio Lombardi

n. 24-3-1900 – m. 24-4-1989

in memoria di...

Mario Pengue

Gino Filippelli

n. 14-3-1933 – m. 22-4-2004

n. 14-6-1926 – m. 31-3-2008

La moglie Filippelli Gilda, con immutato affetto, lo affida alla misericordia infinita del Signore.

La moglie lo ricorda e lo affida alla preghiera della Chiesa e alla misericordia divina.

Maria Iuliani

Vincenzo Conte

2-7-1932 – m. 7-3-2008

n. 8-9-1927 – m. 18-5-2007

il marito Franco Pacelli, i figli Lucio e Alessandra, la sorella Alfonsina la ricordano con affetto e la affidano al Signore della vita.

Nel primo anniversario della morte la moglie e i figli lo ricordano e lo affidano alla misericordia del Signore.

Angelo Sebastianelli n. 1924 – m. 2004

I familiari tutti lo ricordano con immutato affetto e lo affidano al Signore risorto.

Pasqualantonio Gambuti

Andrea Di Paola Benevento

n. 6-4-1930 – m. 12-3-2008 La moglie e i figli, con grande fede nella risurrezione, lo affidano alla preghiera della Chiesa e alla misericordia divina.

Mario Verrilli

Nel secondo anniversario della morte il marito e i figli la affidano alla misericordia divina perché gioisca nella luce dei giusti.

Gino Guarnieri

n. 2-11-1926 – m. 1-7-2006

I figli, con grande fede nella risurrezione, lo affidano alla misericordia del signore perché gioisca nella luce dei giusti.

La moglie e i figli lo ricordano con immutato affetto e lo affidano al Signore risorto.

Nel secondo anniversario della morte la moglie Ida, i figli Teresa, Maria e Giuseppe lo ricordano con immutato amore e lo affidano alla misericordia di Dio.

Filippo Tessitore

n. 28-3-1939 – m. 24-5-2006

n. 19-9-1930 – m. 25-4-2006

n. 27-4-1925 – m. 11-5- 2007

Valeria e Luigi

I figli la affidano alla misericordia divina, con grande fede nel Signore Risorto.

Nel secondo anniversario della morte la ricordano al Signore il marito, i figli e i nipoti affinché abbia a godere la vita eterna.

Nel secondo anniversario della morte la moglie e i figli lo affidano alle preghiere della chiesa e alla misericordia divina.

Nel primo anniversario della morte la moglie e i figli lo ricordano e lo affidano alla misericordia del Signore.

Nel primo anniversario della morte, i familiari li affidano alla misericordia divina.

Filippo Foschini

I figli la ricordano con immutato affetto e la affidano alla preghiera della Chiesa e alla infinita misericordia del Signore.

n. 14-3-1931 – m. 7-4-2008

Malvina Iacobucci

Lucia Masella

n. 23-4-1965 – m. 24-4-2006

n. 1-11-1922 – m. 27-4-2008

Filomena Foschini

n. 8-11-1924 – m. 21-3-2008

Irma Di Crosta

n. 10-6-1922 – m. 9-5-2007

Vittorio Perugini

n. 28-11-1923 – m. 7-6-2007

Umberto Di Paola

n. 18-6-1928 – m. 24-4-1985

La moglie Filomena e i figli lo ricordano con immutato affetto e lo affidano al Signore risorto.

Maria De Blasio

n. 31-8-1918 – m. 7-4-2005

I figli li ricordano con tanto affetto e li affidano alla misericordia divina e alla Vergine Assunta.

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in memoria di...

Maria Teresa Di Staso n. 18-1-1888 – m. 3-4-1958

Marcellino Del Vecchio n. 3-6-1892 – m. 16-10-1970

La nipote Marinella Garofano li ricorda e li affida alla infinita misericordia del Signore e alla Vergine Assunta.

Giuseppe Gambuti

n. 1-7-1923 – m. 12-7-2005

n. 24-12-1902 – m. 13-5-1998

Le figlie e il genero lo ricordano con tanto affetto e lo affidano alla misericordia divina e alla Vergine Assunta.

Ludovica Garofano La figlia Ada Cielo (USA) li ricorda a quanti li conobbero e li amarono in vita e implora per loro la pace eterna.

Umberto Sebastianelli

n. 22-2-1910 – m. 26-3-2008 La figlia lo ricorda a quanti lo conobbero per una preghiera di suffragio e lo affida alla misericordia divina.

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Silvio Lombardi

n. 24-3-1900 – m. 24-4-1989

in memoria di...

Mario Pengue

Gino Filippelli

n. 14-3-1933 – m. 22-4-2004

n. 14-6-1926 – m. 31-3-2008

La moglie Filippelli Gilda, con immutato affetto, lo affida alla misericordia infinita del Signore.

La moglie lo ricorda e lo affida alla preghiera della Chiesa e alla misericordia divina.

Maria Iuliani

Vincenzo Conte

2-7-1932 – m. 7-3-2008

n. 8-9-1927 – m. 18-5-2007

il marito Franco Pacelli, i figli Lucio e Alessandra, la sorella Alfonsina la ricordano con affetto e la affidano al Signore della vita.

Nel primo anniversario della morte la moglie e i figli lo ricordano e lo affidano alla misericordia del Signore.

Angelo Sebastianelli n. 1924 – m. 2004

I familiari tutti lo ricordano con immutato affetto e lo affidano al Signore risorto.

Pasqualantonio Gambuti

Andrea Di Paola Benevento

n. 6-4-1930 – m. 12-3-2008 La moglie e i figli, con grande fede nella risurrezione, lo affidano alla preghiera della Chiesa e alla misericordia divina.

Mario Verrilli

Nel secondo anniversario della morte il marito e i figli la affidano alla misericordia divina perché gioisca nella luce dei giusti.

Gino Guarnieri

n. 2-11-1926 – m. 1-7-2006

I figli, con grande fede nella risurrezione, lo affidano alla misericordia del signore perché gioisca nella luce dei giusti.

La moglie e i figli lo ricordano con immutato affetto e lo affidano al Signore risorto.

Nel secondo anniversario della morte la moglie Ida, i figli Teresa, Maria e Giuseppe lo ricordano con immutato amore e lo affidano alla misericordia di Dio.

Filippo Tessitore

n. 28-3-1939 – m. 24-5-2006

n. 19-9-1930 – m. 25-4-2006

n. 27-4-1925 – m. 11-5- 2007

Valeria e Luigi

I figli la affidano alla misericordia divina, con grande fede nel Signore Risorto.

Nel secondo anniversario della morte la ricordano al Signore il marito, i figli e i nipoti affinché abbia a godere la vita eterna.

Nel secondo anniversario della morte la moglie e i figli lo affidano alle preghiere della chiesa e alla misericordia divina.

Nel primo anniversario della morte la moglie e i figli lo ricordano e lo affidano alla misericordia del Signore.

Nel primo anniversario della morte, i familiari li affidano alla misericordia divina.

Filippo Foschini

I figli la ricordano con immutato affetto e la affidano alla preghiera della Chiesa e alla infinita misericordia del Signore.

n. 14-3-1931 – m. 7-4-2008

Malvina Iacobucci

Lucia Masella

n. 23-4-1965 – m. 24-4-2006

n. 1-11-1922 – m. 27-4-2008

Filomena Foschini

n. 8-11-1924 – m. 21-3-2008

Irma Di Crosta

n. 10-6-1922 – m. 9-5-2007

Vittorio Perugini

n. 28-11-1923 – m. 7-6-2007

Umberto Di Paola

n. 18-6-1928 – m. 24-4-1985

La moglie Filomena e i figli lo ricordano con immutato affetto e lo affidano al Signore risorto.

Maria De Blasio

n. 31-8-1918 – m. 7-4-2005

I figli li ricordano con tanto affetto e li affidano alla misericordia divina e alla Vergine Assunta.

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in memoria di... Aprile 2008 2 - Palladino Maria (Anniversario), i figli. 3 - Iuliani Giovanni e Maria Elena, la nipote Maria Elena. 5 - Marotta Nella, i familiari. 6 - Parente Filippo, la sorella. - Sanzari Adamo, la moglie. - Mastantuono Ida, il figlio Giuseppe. - Rossi Filomena, la figlia Antonietta. - Romano Vincenza, il marito e la figlia. 7 - Iuliani Maria, la sorella Alfonsina. 9 - Labagnara Antonio (anniversario), la moglie. 11 - Rubbo Rocco, il fratello Severino. 12 - Conte Emidio e Maria, la figlia Elena. 13 - Anime del Purgatorio, Di Lonardo Elda. - Iacobucci Carlo, la moglie e figli. - Di Staso Maria Teresa e Del Vecchio Marcellino, la nipote Garofano Marinella. - Foschini Marino e Falato Concettina, la congiunta Filomena. - Ceniccola Armida e Antonio e Gambuti Raffaele, i familiari. 14 - Di Paola Benevento Andrea (trigesimo), la moglie e figli. Maggio 2008 1 - Pengue Carmina e Elvio, le figlie. 2 - I loro defunti, Falato Lorenzo e Maria. 3 - Foschini Ernesto, la moglie e figlie. 4 - Morone Iginio, la moglie e figli. - Defunti di Ceniccola Rosolina. - Foschini Marino e Garofano Romualdo, la congiunta Filomena. - Florio Pasquale, Maria e Filomena, la congiunta Marisa. 6 - Del Vecchio Gregorio, la moglie e figli. 7 - Verrilli Mario (trigesimo), la moglie e figli. 9 - Di Crosta Irma (anniversario), i figli. 10 - Tommasino Benedetto e Maria, la figlia Giuseppina. 11 - Sanzari Maria e Florio Pasquale, da Florio Giuseppe. - Pengue Ersilia, il figlio. - Di Guglielmo Filippo e Giovannina, da Teresa. 12 - Tessitore Filippo (anniversario), il figlio Ennio. - Garofano Bruno, la cognata Labagnara Elena. 13 - Morone Arcangelo, la moglie e figli. 14 - Falato Adelina (trigesimo), i figli. - Defunti di Ceniccola Bruno (USA). 15 - Iannucci Annibale, la moglie e figli. - Di Santo Filomena e Garofano Giovanni, la nipote Filomena. 16 - Basile Filomena (trigesimo), il figlio Raffaele. 17 - Conte Vincenzo (anniversario), la moglie e figli.

sono tornati alla casa del Padre 15 - Ceniccola Filippo (trigesimo), la moglie e figli. 19 - Mancinelli Marino e Ersilia, i nipoti Mauro e Eliana. 20 - Ciaburri Alfredo, la moglie e figli. - Falato Angelo e Angiolina, la figlia Renata. - Orso Filomeno, la moglie e figli. 21 - Perfetto Maria Giuseppa (anniversario), i figli. 22 - I nostri defunti, Filippelli Davide. 24 - Garofano Bruno (trigesimo), la moglie e figli. 25 - Foschini Filippo, la moglie e figli. - Flippelli Ennio, da Filippelli Luisa. 26 - Di Paola Umberto, la moglie e figli. 27 - Masella Lucia, il marito e figli. - Falato Fausto, la moglie e figli. - Borelli Silvio e Leonardina, i figli. - Mancini Angelo e Maiorani Assunta, la nuora. 28 - Sebastianelli Umberto (trigesimo), la figlia. 30 - Filippelli Gino (trigesimo), la moglie e figli.

18 - Sanzari Adamo, la moglie. - Pengue Luisa, il marito e figlie. - Ceniccola Giovanni, i genitori. - Mei Franca, il marito e figli. - Falato Angelo e Angiolina, la figlia Renata. 19 - Labagnara Marino, la moglie e figli. 21 - Morone Alcina (anniversario), le figlie. 22 - Di Lonardo Giuseppe e Paolella Livia, i figli. 23 - Del Vecchio Fiore e Ida, la figlia Consiglia. 24 - De Blasio Loreto, Maria e Filomena, i familiari. 25 - Garofano Alfredo, la moglie e figlie. - Orso Angelo, la moglie e figli. - Di Paola Salvatore e Sebastianelli Anna, i figli. 26 - Foschini Filippo, la moglie e figli. - Mancini Filippo, la moglie e figli. 27 - Santopietro Giuseppa Antonia, la figlia Pasqualina. 28 - Silvestri Domenico, la moglie Elena e figli. - Falato Filippo e Garofano Teresa, la nipote Filomena. 29 - Iacobucci Malvina, il marito Giacomo e figlie. 30 - Gambuti Pasqualantonio (trigesimo), i figli. 31 - Di Blasio Domenico, la moglie e figlie.

Informiamo i nostri gentili lettori che è possibile effettuare versamenti, dall’Estero, a favore del Santuario dell’Assunta, per offerte, abbonamento, SS. Messe, utilizzando il conto corrente bancario intestato al Santuario dell’Assunta. Si trascrivono qui di seguito le coordinate bancarie da usare solo dall’Estero

IBAN: IT63Q0101075360041200000632

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Aprile 2008 5 - Verrilli Mario, nato a Guardia Sanframondi il 14 marzo 1931, coniugata Mancinelli Maria. 13 - Falato Adelina, nata a Guardia Sanframondi il 21 maggio 1915, vedova Marcello Francesco. 16 - Basile Filomena, nata a Guardia Sanframondi il 26 maggio 1922, vedova Mancini Arcangelo. 27 - Gambuti Pasqualantonio, nato a Guardia Sanframondi il 1 novembre 1922, vedovo Del Vecchio Magentina.

maggio 2008 3 - Rubicondo Maria, nata a Guardia Sanframondi il 17 aprile 1916, vedova Colangelo Silvio. 5 - Foschini Samuele, nato a San Giovanni Rotondo il 19 marzo 2007. 10 - Iacobucci Maria, nata a Guardia Sanframondi il 8 maggio 1927, vedova Del Vecchio Giacomo. 21 - Ferrara Giuseppina, nata a San Lorenzo Maggiore il 4 febbraio 1932, vedova Fasulo Lorenzo. 29 - Turco Ida, nata a Guardia Sanframondi il 20 maggio 1911, nubile.

Dalla Congregazione dell’Oratorio di Roma P. Giuseppe Ferrari è tornato alla Casa del Padre. Guardando il volto di Padre Peppino disteso nella pace della morte, qualcuno ha detto: “sul suo volto c’è un lieve sorriso: non ne eravamo abituati, perché il suo sorriso è sempre stato aperto e grande…”. È vero: Padre Peppino non sorrideva lievemente: anche nei momenti di sofferenza, egli sapeva accogliere chiunque con un sorriso che era ben più che un sorriso lieve! La sua gioia, come quella di San Filippo, era il frutto di una profonda ed impegnativa adesione a Gesù Cristo. La pace irradiata dal volto dell’indimenticabile sacerdote di “Chiesa Nuova” esprime la bellezza di una umanità redenta da Cristo, il Quale, facendo crescere l’uomo, lo rende capace di dare più di ciò che egli stesso pensa di poter offrire. Per questo Padre Peppino si è trovato a dare tutto: il suo tempo, le sue energie, la sua intelligenza, la sua sensibilità, la sua capacità di intessere rapporti, la sua generosità nell’interessarsi di tanti nelle gioie e nei dolori della vita. Mentre assicuriamo preghiere di suffragio per Padre Peppino, facciamo giungere ai nostri confratelli di Roma le nostre cristiane condoglianze.

da Guardia: Mancinelli Maria – Di Cosmo Maria – Foschini Pasquale e Di Virgilio Lina – Mancinelli Matilde – Turco Vittorina – Morone Maria in Foschini – Conte Giuseppe – Morone Michele – De Blasio Benita – Pascale Rosalia in Morone – Sebastianelli Filomena – Falato Lorenzo e Maria – Labagnara Angelo e Crocco Claudia – Iuliani Alfonsina – Mancinelli Marino – Mancinelli Annibale – Garofano Generosa in Mancinelli – Ciarleglio Vinicio e Olga – Foschini Bruno – Iuliani Maurizio – Gambuti Rosa – Garofano Eligio – Panza Grazia Maria – Iannotti Giovanna – Durante Raffaella – Foschini Irma – Sanzari Adelina – Morone Pasquale – Fam. Parente Sebastiano – Foschini Francesco – Gambuti Angelo – Falato Aldo – Plenzick Filomena – Pigna Silvia in De Cesare – Filippelli Rosa – Gambuti Marilena. dall’Italia: De Blasio Mariella, Rezzato (BS) – Fam. Gambuti-Lepore, Foggia – Mons. Vincenzino Canelli, Solopaca (BN) – Gambuti Filippo, Torino – Iuliani Ida, Turate (CO) – Di Cosmo Pasquale, Napoli – Parente Clorinda, Roma – Labagnara Filippo, Livorno – Sanzari Morone Carolina, Livorno – Ciarleglio Angelo, Pomigliano d’Arco (NA) – Ceniccola Pasqualina, Napoli – Grillo Benito, Castelvenere (BN) – Nonno Francesco, Forio d’Ischia (NA). dall’Estero: Gambuti Antonio, Inghilterra – Fusco Giovanni e Maria, Inghilterra – Labagnara Guido, USA – Ian Battersby, Inghilterra – Lombardi Giuseppe, Inghilterra – Mattarelli Filippo, Australia – Tessitore Francesco, Australia – Cielo Ada, USA – Del Vecchio Antonio, Australia – Meoli Lorenzo, Australia – Lombardi Angela e Rita, USA.

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in memoria di... Aprile 2008 2 - Palladino Maria (Anniversario), i figli. 3 - Iuliani Giovanni e Maria Elena, la nipote Maria Elena. 5 - Marotta Nella, i familiari. 6 - Parente Filippo, la sorella. - Sanzari Adamo, la moglie. - Mastantuono Ida, il figlio Giuseppe. - Rossi Filomena, la figlia Antonietta. - Romano Vincenza, il marito e la figlia. 7 - Iuliani Maria, la sorella Alfonsina. 9 - Labagnara Antonio (anniversario), la moglie. 11 - Rubbo Rocco, il fratello Severino. 12 - Conte Emidio e Maria, la figlia Elena. 13 - Anime del Purgatorio, Di Lonardo Elda. - Iacobucci Carlo, la moglie e figli. - Di Staso Maria Teresa e Del Vecchio Marcellino, la nipote Garofano Marinella. - Foschini Marino e Falato Concettina, la congiunta Filomena. - Ceniccola Armida e Antonio e Gambuti Raffaele, i familiari. 14 - Di Paola Benevento Andrea (trigesimo), la moglie e figli. Maggio 2008 1 - Pengue Carmina e Elvio, le figlie. 2 - I loro defunti, Falato Lorenzo e Maria. 3 - Foschini Ernesto, la moglie e figlie. 4 - Morone Iginio, la moglie e figli. - Defunti di Ceniccola Rosolina. - Foschini Marino e Garofano Romualdo, la congiunta Filomena. - Florio Pasquale, Maria e Filomena, la congiunta Marisa. 6 - Del Vecchio Gregorio, la moglie e figli. 7 - Verrilli Mario (trigesimo), la moglie e figli. 9 - Di Crosta Irma (anniversario), i figli. 10 - Tommasino Benedetto e Maria, la figlia Giuseppina. 11 - Sanzari Maria e Florio Pasquale, da Florio Giuseppe. - Pengue Ersilia, il figlio. - Di Guglielmo Filippo e Giovannina, da Teresa. 12 - Tessitore Filippo (anniversario), il figlio Ennio. - Garofano Bruno, la cognata Labagnara Elena. 13 - Morone Arcangelo, la moglie e figli. 14 - Falato Adelina (trigesimo), i figli. - Defunti di Ceniccola Bruno (USA). 15 - Iannucci Annibale, la moglie e figli. - Di Santo Filomena e Garofano Giovanni, la nipote Filomena. 16 - Basile Filomena (trigesimo), il figlio Raffaele. 17 - Conte Vincenzo (anniversario), la moglie e figli.

sono tornati alla casa del Padre 15 - Ceniccola Filippo (trigesimo), la moglie e figli. 19 - Mancinelli Marino e Ersilia, i nipoti Mauro e Eliana. 20 - Ciaburri Alfredo, la moglie e figli. - Falato Angelo e Angiolina, la figlia Renata. - Orso Filomeno, la moglie e figli. 21 - Perfetto Maria Giuseppa (anniversario), i figli. 22 - I nostri defunti, Filippelli Davide. 24 - Garofano Bruno (trigesimo), la moglie e figli. 25 - Foschini Filippo, la moglie e figli. - Flippelli Ennio, da Filippelli Luisa. 26 - Di Paola Umberto, la moglie e figli. 27 - Masella Lucia, il marito e figli. - Falato Fausto, la moglie e figli. - Borelli Silvio e Leonardina, i figli. - Mancini Angelo e Maiorani Assunta, la nuora. 28 - Sebastianelli Umberto (trigesimo), la figlia. 30 - Filippelli Gino (trigesimo), la moglie e figli.

18 - Sanzari Adamo, la moglie. - Pengue Luisa, il marito e figlie. - Ceniccola Giovanni, i genitori. - Mei Franca, il marito e figli. - Falato Angelo e Angiolina, la figlia Renata. 19 - Labagnara Marino, la moglie e figli. 21 - Morone Alcina (anniversario), le figlie. 22 - Di Lonardo Giuseppe e Paolella Livia, i figli. 23 - Del Vecchio Fiore e Ida, la figlia Consiglia. 24 - De Blasio Loreto, Maria e Filomena, i familiari. 25 - Garofano Alfredo, la moglie e figlie. - Orso Angelo, la moglie e figli. - Di Paola Salvatore e Sebastianelli Anna, i figli. 26 - Foschini Filippo, la moglie e figli. - Mancini Filippo, la moglie e figli. 27 - Santopietro Giuseppa Antonia, la figlia Pasqualina. 28 - Silvestri Domenico, la moglie Elena e figli. - Falato Filippo e Garofano Teresa, la nipote Filomena. 29 - Iacobucci Malvina, il marito Giacomo e figlie. 30 - Gambuti Pasqualantonio (trigesimo), i figli. 31 - Di Blasio Domenico, la moglie e figlie.

Informiamo i nostri gentili lettori che è possibile effettuare versamenti, dall’Estero, a favore del Santuario dell’Assunta, per offerte, abbonamento, SS. Messe, utilizzando il conto corrente bancario intestato al Santuario dell’Assunta. Si trascrivono qui di seguito le coordinate bancarie da usare solo dall’Estero

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Aprile 2008 5 - Verrilli Mario, nato a Guardia Sanframondi il 14 marzo 1931, coniugata Mancinelli Maria. 13 - Falato Adelina, nata a Guardia Sanframondi il 21 maggio 1915, vedova Marcello Francesco. 16 - Basile Filomena, nata a Guardia Sanframondi il 26 maggio 1922, vedova Mancini Arcangelo. 27 - Gambuti Pasqualantonio, nato a Guardia Sanframondi il 1 novembre 1922, vedovo Del Vecchio Magentina.

maggio 2008 3 - Rubicondo Maria, nata a Guardia Sanframondi il 17 aprile 1916, vedova Colangelo Silvio. 5 - Foschini Samuele, nato a San Giovanni Rotondo il 19 marzo 2007. 10 - Iacobucci Maria, nata a Guardia Sanframondi il 8 maggio 1927, vedova Del Vecchio Giacomo. 21 - Ferrara Giuseppina, nata a San Lorenzo Maggiore il 4 febbraio 1932, vedova Fasulo Lorenzo. 29 - Turco Ida, nata a Guardia Sanframondi il 20 maggio 1911, nubile.

Dalla Congregazione dell’Oratorio di Roma P. Giuseppe Ferrari è tornato alla Casa del Padre. Guardando il volto di Padre Peppino disteso nella pace della morte, qualcuno ha detto: “sul suo volto c’è un lieve sorriso: non ne eravamo abituati, perché il suo sorriso è sempre stato aperto e grande…”. È vero: Padre Peppino non sorrideva lievemente: anche nei momenti di sofferenza, egli sapeva accogliere chiunque con un sorriso che era ben più che un sorriso lieve! La sua gioia, come quella di San Filippo, era il frutto di una profonda ed impegnativa adesione a Gesù Cristo. La pace irradiata dal volto dell’indimenticabile sacerdote di “Chiesa Nuova” esprime la bellezza di una umanità redenta da Cristo, il Quale, facendo crescere l’uomo, lo rende capace di dare più di ciò che egli stesso pensa di poter offrire. Per questo Padre Peppino si è trovato a dare tutto: il suo tempo, le sue energie, la sua intelligenza, la sua sensibilità, la sua capacità di intessere rapporti, la sua generosità nell’interessarsi di tanti nelle gioie e nei dolori della vita. Mentre assicuriamo preghiere di suffragio per Padre Peppino, facciamo giungere ai nostri confratelli di Roma le nostre cristiane condoglianze.

da Guardia: Mancinelli Maria – Di Cosmo Maria – Foschini Pasquale e Di Virgilio Lina – Mancinelli Matilde – Turco Vittorina – Morone Maria in Foschini – Conte Giuseppe – Morone Michele – De Blasio Benita – Pascale Rosalia in Morone – Sebastianelli Filomena – Falato Lorenzo e Maria – Labagnara Angelo e Crocco Claudia – Iuliani Alfonsina – Mancinelli Marino – Mancinelli Annibale – Garofano Generosa in Mancinelli – Ciarleglio Vinicio e Olga – Foschini Bruno – Iuliani Maurizio – Gambuti Rosa – Garofano Eligio – Panza Grazia Maria – Iannotti Giovanna – Durante Raffaella – Foschini Irma – Sanzari Adelina – Morone Pasquale – Fam. Parente Sebastiano – Foschini Francesco – Gambuti Angelo – Falato Aldo – Plenzick Filomena – Pigna Silvia in De Cesare – Filippelli Rosa – Gambuti Marilena. dall’Italia: De Blasio Mariella, Rezzato (BS) – Fam. Gambuti-Lepore, Foggia – Mons. Vincenzino Canelli, Solopaca (BN) – Gambuti Filippo, Torino – Iuliani Ida, Turate (CO) – Di Cosmo Pasquale, Napoli – Parente Clorinda, Roma – Labagnara Filippo, Livorno – Sanzari Morone Carolina, Livorno – Ciarleglio Angelo, Pomigliano d’Arco (NA) – Ceniccola Pasqualina, Napoli – Grillo Benito, Castelvenere (BN) – Nonno Francesco, Forio d’Ischia (NA). dall’Estero: Gambuti Antonio, Inghilterra – Fusco Giovanni e Maria, Inghilterra – Labagnara Guido, USA – Ian Battersby, Inghilterra – Lombardi Giuseppe, Inghilterra – Mattarelli Filippo, Australia – Tessitore Francesco, Australia – Cielo Ada, USA – Del Vecchio Antonio, Australia – Meoli Lorenzo, Australia – Lombardi Angela e Rita, USA.

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Bollettino Aprile-Maggio 2008  

2 Eucarestia, Mistero da Credere 3 “Cerca la gioia del signore” 4 Notizie 5 Omelia di Mons. Antonio Di Meo 6 25° di sacerdozio di Padre Di L...