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Anno LIX - n. 3/4 Febbraio/Marzo 2014 - Sped. in Abb. Postale, art. 2 comma 20/c Legge 662/96 Regione Campania -BN- In caso di mancato recapito restituire al mittente


Papa Francesco

QUARESIMA 2014 Cari fratelli e sorelle, in occasione della Quaresima, vi offro alcune riflessioni, perché possano servire al cammino personale e comunitario di conversione. Prendo lo spunto dall’espressione di san Paolo: «Conoscete infatti la grazia del Signore nostro Gesù Cristo: da ricco che era, si è fatto povero per voi, perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà» (2 Cor 8,9). L’Apostolo si rivolge ai cristiani di Corinto per incoraggiarli ad essere generosi nell’aiutare i fedeli di Gerusalemme che si trovano nel bisogno. Che cosa dicono a noi, cristiani di oggi, queste parole di san Paolo? Che cosa dice oggi a noi l’invito alla povertà, a una vita povera in senso evangelico? La grazia di Cristo Anzitutto ci dicono qual è lo stile di Dio. Dio non si rivela con i mezzi della potenza e della ricchezza del in questo numero: 2 4 6 6 7 8 10 10 11 14

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Papa Francesco Quaresima “Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici”. Sotto la protezione dell'Assunta Esprimono gratitudine all'Assunta Settimana Santa Appunti di cronaca Quaresima: un tempo per la riconciliazione e il perdono. Hanno collaborato con noi... In memoria di... Sono tornati alla casa del Padre

mondo, ma con quelli della debolezza e della povertà: «Da ricco che era, si è fatto povero per voi…». Cristo, il Figlio eterno di Dio, uguale in potenza e gloria con il Padre, si è fatto povero; è sceso in mezzo a noi, si è fatto vicino ad ognuno di noi; si è spogliato, “svuotato”, per rendersi in tutto simile a noi (cfr Fil 2,7; Eb 4,15). È un grande mistero l’incarnazione di Dio! Ma la ragione di tutto questo è l’amore divino, un amore che è grazia, generosità, desiderio di prossimità, e non esita a donarsi e sacrificarsi per le creature amate. La carità, l’amore è condividere in tutto la sorte dell’amato. L’amore rende simili, crea uguaglianza, abbatte i muri e le distanze. E Dio ha fatto questo con noi. Gesù, infatti, «ha lavorato con mani d’uomo, ha pensato con intelligenza d’uomo, ha agito con volontà d’uomo, ha amato con cuore d’uomo. Nascendo da Maria Vergine, egli si è fatto veramente uno di noi, in tutto simile a noi fuorché nel peccato» (Conc. Ecum. Vat. II, Cost. past. Gaudium et spes, 22). Lo scopo del farsi povero di Gesù non è la povertà in se stessa, ma – dice san Paolo – «...perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà». Non si tratta di un gioco di parole, di un’espressione ad effetto! E’ invece una sintesi della logica di

Dio, la logica dell’amore, la logica dell’Incarnazione e della Croce. Dio non ha fatto cadere su di noi la salvezza dall’alto, come l’elemosina di chi dà parte del proprio superfluo con pietismo filantropico. Non è questo l’amore di Cristo! Quando Gesù scende nelle acque del Giordano e si fa battezzare da Giovanni il Battista, non lo fa perché ha bisogno di penitenza, di conversione; lo fa per mettersi in mezzo alla gente, bisognosa di perdono, in mezzo a noi peccatori, e caricarsi del peso dei nostri peccati. E’ questa la via che ha scelto per consolarci, salvarci, liberarci dalla nostra miseria. Ci colpisce che l’Apostolo dica che siamo stati liberati non per mezzo della ricchezza di Cristo, ma per mezzo della sua povertà. Eppure san Paolo conosce bene le «impenetrabili ricchezze di Cristo» (Ef 3,8), «erede di tutte le cose» (Eb 1,2). Che cos’è allora questa povertà con cui Gesù ci libera e ci rende ricchi? È proprio il suo modo di amarci, il suo farsi prossimo a noi come il Buon Samaritano che si avvicina a quell’uomo lasciato mezzo morto sul ciglio della strada (cfr Lc 10,25ss). Ciò che ci dà vera libertà, vera salvezza e vera felicità è il suo amore di compassione, di tenerezza e di condivisione. La povertà di Cristo che ci arricchisce è il suo farsi carne, il suo prendere su di sé le nostre debolezze, i nostri peccati, comunicandoci la misericordia infinita di Dio. La povertà di Cristo è la più grande ricchezza: Gesù è ricco della sua sconfinata fiducia in Dio Padre, dell’affidarsi a Lui in ogni momento, cercando sempre e solo la sua volontà e la sua gloria. È ricco come lo è un bambino che si sente amato e ama i suoi genitori e non dubita un istante del loro amore e della loro tenerezza. La ricchezza di Gesù è il suo essere il Figlio, la sua relazione unica con il Padre è la prerogativa sovrana di questo Messia povero. Quando Gesù ci invita a prendere su di noi il suo “giogo soave”, ci invita ad arricchirci


di questa sua “ricca povertà” e “povera ricchezza”, a condividere con Lui il suo Spirito filiale e fraterno, a diventare figli nel Figlio, fratelli nel Fratello Primogenito (cfr Rm 8,29). È stato detto che la sola vera tristezza è non essere santi (L. Bloy); potremmo anche dire che vi è una sola vera miseria: non vivere da figli di Dio e da fratelli di Cristo. La nostra testimonianza Potremmo pensare che questa “via” della povertà sia stata quella di Gesù, mentre noi, che veniamo dopo di Lui, possiamo salvare il mondo con adeguati mezzi umani. Non è così. In ogni epoca e in ogni luogo, Dio continua a salvare gli uomini e il mondo mediante la povertà di Cristo, il quale si fa povero nei Sacramenti, nella Parola e nella sua Chiesa, che è un popolo di poveri. La ricchezza di Dio non può passare attraverso la nostra ricchezza, ma sempre e soltanto attraverso la nostra povertà, personale e comunitaria, animata dallo Spirito di Cristo. Ad imitazione del nostro Maestro, noi cristiani siamo chiamati a guardare le miserie dei fratelli, a toccarle, a farcene carico e a operare concretamente per alleviarle. La miseria non coincide con la povertà; la miseria è la povertà senza fiducia, senza solidarietà, senza speranza. Possiamo distinguere tre tipi di miseria: la miseria materiale, la miseria morale e la miseria spirituale. La miseria materiale è quella che comunemente viene chiamata povertà e tocca quanti vivono in una condizione non degna della persona umana: privati dei diritti fondamentali e dei beni di prima necessità quali il cibo, l’acqua, le condizioni igieniche, il lavoro, la possibilità di sviluppo e di crescita culturale. Di fronte a questa miseria la Chiesa offre il suo servizio, la sua diakonia, per andare incontro ai bisogni e guarire queste piaghe che deturpano il volto dell’umanità. Nei poveri e negli ultimi noi vediamo il volto di Cristo; amando e aiutando i poveri amiamo e serviamo Cristo. Il

nostro impegno si orienta anche a fare in modo che cessino nel mondo le violazioni della dignità umana, le discriminazioni e i soprusi, che, in tanti casi, sono all’origine della miseria. Quando il potere, il lusso e il denaro diventano idoli, si antepongono questi all’esigenza di una equa distribuzione delle ricchezze. Pertanto, è necessario che le coscienze si convertano alla giustizia, all’uguaglianza, alla sobrietà e alla condivisione. Non meno preoccupante è la miseria morale, che consiste nel diventare schiavi del vizio e del peccato. Quante famiglie sono nell’angoscia perché qualcuno dei membri – spesso giovane – è soggiogato dall’alcol, dalla droga, dal gioco, dalla pornografia! Quante persone hanno smarrito il senso della vita, sono prive di prospettive sul futuro e hanno perso la speranza! E quante persone sono costrette a questa miseria da condizioni sociali ingiuste, dalla mancanza di lavoro che le priva della dignità che dà il portare il pane a casa, per la mancanza di uguaglianza rispetto ai diritti all’educazione e alla salute. In questi casi la miseria morale può ben chiamarsi suicidio incipiente. Questa forma di miseria, che è anche causa di rovina economica, si collega sempre alla miseria spirituale, che ci colpisce quando ci allontaniamo da Dio e rifiutiamo il suo amore. Se riteniamo di non aver bisogno di Dio, che in Cristo ci tende la mano, perché pensiamo di bastare a noi stessi, ci incamminiamo su una via di fallimento. Dio è l’unico che veramente salva e libera. Il Vangelo è il vero antidoto contro la miseria spirituale: il cristiano è chiamato a portare in ogni ambiente l’annuncio liberante che esiste il perdono del male commesso, che Dio è più grande del nostro peccato e ci ama gratuitamente, sempre, e che siamo fatti per la comunione e per la vita eterna. Il Signore ci invita ad essere annunciatori gioiosi di questo messaggio di misericordia e di spe-

ranza! È bello sperimentare la gioia di diffondere questa buona notizia, di condividere il tesoro a noi affidato, per consolare i cuori affranti e dare speranza a tanti fratelli e sorelle avvolti dal buio. Si tratta di seguire e imitare Gesù, che è andato verso i poveri e i peccatori come il pastore verso la pecora perduta, e ci è andato pieno d’amore. Uniti a Lui possiamo aprire con coraggio nuove strade di evangelizzazione e promozione umana. Cari fratelli e sorelle, questo tempo di Quaresima trovi la Chiesa intera disposta e sollecita nel testimoniare a quanti vivono nella miseria materiale, morale e spirituale il messaggio evangelico, che si riassume nell’annuncio dell’amore del Padre misericordioso, pronto ad abbracciare in Cristo ogni persona. Potremo farlo nella misura in cui saremo conformati a Cristo, che si è fatto povero e ci ha arricchiti con la sua povertà. La Quaresima è un tempo adatto per la spogliazione; e ci farà bene domandarci di quali cose possiamo privarci al fine di aiutare e arricchire altri con la nostra povertà. Non dimentichiamo che la vera povertà duole: non sarebbe valida una spogliazione senza questa dimensione penitenziale. Diffido dell’elemosina che non costa e che non duole. Lo Spirito Santo, grazie al quale «[siamo] come poveri, ma capaci di arricchire molti; come gente che non ha nulla e invece possediamo tutto» (2 Cor 6,10), sostenga questi nostri propositi e rafforzi in noi l’attenzione e la responsabilità verso la miseria umana, per diventare misericordiosi e operatori di misericordia. Con questo auspicio, assicuro la mia preghiera affinché ogni credente e ogni comunità ecclesiale percorra con frutto l’itinerario quaresimale, e vi chiedo di pregare per me. Che il Signore vi benedica e la Madonna vi custodisca.

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“Nessuno ha un amor dare la vita per i p

Papa Francesco nel messaggio per la Quaresima ha scritto: “La miseria non coincide con la povertà; la miseria è la povertà senza fiducia, senza solidarietà, senza speranza. Possiamo distinguere tre tipi di miseria: la miseria materiale, la miseria morale e la miseria spirituale”. Il Consiglio Pastorale Parrocchiale ha promosso, non solo per questa Quaresima, diverse iniziative a sostegno delle famiglie e persone della nostra comunità che vivono le miserie presentate dal Papa. E’ nata così la Caritas Parrocchiale. Perché nel nostro paese è bene che ci sia la Caritas? Qual è il suo significato? Per la comunità dei credenti essa è il segno della fede vissuta in modo concreto; per la comunità dei laici essa è segno di civiltà, di un’attenzione verso i più deboli della nostra società; per la Parrocchia è l’espressione più vera di una comunità che non rimane chiusa entro il sagrato ma che esce sulle strade ed entra nelle case. La carità nasce dalla fede e dalla proclamazione dell’amore di Dio per noi; la fede, a sua volta, nasce dalla Parola di Dio, che la alimenta e la accresce. La fede, se non è vissuta nell’amore, è come un faro spento. L’amore a Dio porta a parlare di Lui, a presentarlo e a farlo conoscere e include l’amore fattivo al prossimo. Se non sentiamo questo intenso desiderio di comunicare Dio non possiamo dire che il nostro è un vero amore. La stessa cosa vale nel rapporto con gli altri perché chi non ama il fratello, “cammina nelle tenebre” (1 Gv 2,11), “rimane nella morte (1 Gv 3,14) e “non ha conosciuto Dio” (1 Gv 4,8). La fede ci deve portare a spezzare la nostra vita, la nostra realtà con l’altro, altrimenti la fede è una maschera utilitaristica per tacitare la nostra coscienza. E’ questo non è il Vangelo ma un continuo carnevale. Papa Giovanni Paolo II nella Lettera Apostolica Novo Millenium ineunte aveva scritto: “L’annuncio del Vangelo, che pur è la prima carità, rischia di essere incompreso o di affogare in quel mare di parole a cui l’odierna società della comunicazione quotidianamente ci espone”. Tutta la storia della salvezza ci dice che “Dio è carità” (1 Gv 4,8). In Gesù Dio ci ha amato condividendo la nostra realtà: da ricco che era, si è fatto povero, ha messo da parte il suo essere Dio, si è fatto nostro fratello. Nella persona di Gesù, infatti, si manifesta pienamente l’infinito amore di Dio per l’uomo. Gesù muore su una croce come gli schiavi ribelli, ma il suo stile resta

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quello del figlio e fratello. Non ci salva pagando, ma donando. Sant’Ireneo di Lione, vescovo e padre della Chiesa, ha scritto: “Cristo che cosa ha portato al mondo? Ha portato se stesso. E portando se stesso tutto rinnova in novità totale, quella dell’amore”. L’amore a Dio e al prossimo non è un dovere, ma un dono ricevuto da Dio grazie a Cristo mediante il suo Spirito. Questo è il cuore del Vangelo e, allo stesso tempo, il cuore della vita cristiana. La carità, infatti, è quel motorino di avviamento di ogni comunità e di ogni persona, perché la

comunità e la persona s’impegnino a “essere la carità”, essere l’amore, la presenza di Cristo che tende la mano verso il povero. Dio è Amore, l’uomo si realizza vivendo la carità perché l’amore è l’unica luce che gli dà il coraggio di vivere e agire. Gesù ha donato la sua vita sulla croce per tutte le persone. Di là da ogni appartenenza e apparenza perché tutte le creature sono immagine di Dio. L’amore concreto ai fratelli è la prova che siamo uomini vivi, perché se Dio è amore e noi viviamo nell’amore, siamo vivi, e viviamo per Lui, come singoli e come


re più grande di questo: propri amici” Gv 15,13 comunità. Se noi abbiamo ricevuto questo grande dono di amore da Dio, anche noi dobbiamo essere dono di amore agli altri. Chi non sa farsi dono, cioè chi non condivide con gli altri ciò che ha ricevuto da Dio, non ha compreso il suo essere cristiano. Se lo sforzo di ogni cristiano è di tendere alla dimensione dell’“essere Caritas” però, fin che restiamo comuni mortali, non dobbiamo sottovalutare la dimensione del “fare Caritas” che ci rimanda alle opere da compiere. La crisi che viviamo ha creato situazioni di difficoltà economica per molte famiglie, soprattutto a causa della perdita del lavoro o della pre-

carietà lavorativa. Le richieste di aiuto sono tante. Infatti, la prima difficoltà che abbiamo è nel rilevare la vera sofferenza e capire la situazione interna alla famiglia e alla persona. L’impegno della Caritas parrocchiale non è quello della mera assistenza ma di un mutuo aiuto. Far comprendere la sobrietà, la ricerca dell’essenziale e la rinuncia al superfluo sono il primo tassello del mosaico che si vuole realizzare. E’ un lavoro non facile che richiede non solo del tempo ma anche un costante e assiduo impegno personale e notevoli risorse sia umane sia economiche. L’esperienza fatta, in questi

primi giorni, è che molti in questi anni (non tutti veramente bisognosi) sono stati aiutati (portando anche altri, un passa-parola redditizio) da alcuni centri che distribuivano prodotti ritirati al Banco alimentare. Altri invece non soddisfatti chiedevano aiuto contemporaneamente a diversi enti. Il parroco era all’oscuro di tutto. La crescente difficoltà, nel trovare prodotti al Banco alimentare, ha portato gli organizzatori di una Caritas parrocchiale ad avvertire il Parroco e a chiedergli una lettera di attestazione sui bisogni del richiedente. Chi è venuto, è stato accolto e ascoltato ma a tutti è stato chiesto, con garbo e tenerezza, di avere un po’ di pazienza. L’arroganza e la pretesa (io ho diritto) ferisce i veri poveri perché questi hanno una loro dignità silenziosa e molte volte non sono conosciuti. L’impegno di ogni persona è farsi carico a livello personale e familiare delle situazioni veramente serie, specialmente dove ci sono neonati, bambini e figli minorenni. La Caritas parrocchiale prenderà a cuore il problema e avvalendosi della rete di associazioni e di servizi presenti sul territorio affiderà a una persona o a una famiglia quella situazione di difficoltà. Da quel momento gli affidatari saranno l’unico punto di riferimento tra la Caritas parrocchiale e le persone bisognose perché come ci ha detto Gesù: “Non sappia la sinistra quello che fa la tua destra”. Le richieste di aiuto sono tante per questo abbiamo coinvolto tutta la Comunità, da soli non potremmo reggere e si corre il rischio di non aiutare alcuno. Durante il periodo di Quaresima abbiamo iniziato a raccogliere in parrocchia generi alimentari a lunga conservazione, detersivi e prodotti per l’igiene personale. La IV domenica di Quaresima la questua raccolta in chiesa è stata devoluta alla Caritas parrocchiale. A te che stai leggendo, se hai tempo disponibile per gli altri, se la tua condizione economica te lo consente, dacci una mano e sostieni il nostro impegno. Alcune famiglie e persone si sono impegnate a un piccolo contributo economico annuale. Possiamo assicurare che tutto quello che la nostra generosità riuscirà a raccogliere sarà dato con amore alle persone bisognose. Non vogliamo obbligare nessuno a fare o a dare, aiutare il prossimo è una scelta libera. La Vergine Assunta e San Filippo Neri ci aiutino nel cammino dell’amore che abbiamo appena ripreso. Buona Pasqua. Pace e gioia. Padre Filippo Di Lonardo d. O.

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sotto la protezione dell ’Assunta Angelo Foschini e Isolina Garofano Nel 50° anniversario di matrimonio le nipoti Isabel e Angela ringraziano il Signore e li affidano sotto la materna protezione dell’Assunta.

Teresa Morone Nata 28-2-2013

Marcello Civitillo

I nonni Morone Amedeo e Del Rosso Teresa la pongono sotto la protezione dell’Assunta.

I nonni paterni Civitillo Marcello e Falato Filomena, nel giorno del suo 18° compleanno, lo affidano sotto la protezione della Vergine Assunta.

Filippo, Gianni, Umberto Di Lonardo

Francesca Foschini

I genitori Sandra e Paolo li pongono sotto la materna protezione dell’Assunta.

In occasione della laurea i genitori Pasqualina ed Enrica la affidano alla protezione dell'Assunta.

Filippo, Chiara, Lorenzo Del Vecchio e Beatrice Romano La congiunta Andreana li pone sotto la protezione dell’Assunta.

Michele Basile I genitori Nicola e Leda affidano il proprio figlio sotto la protezione dell’Assunta.

esprimono gratitudine all'Assunta Febbraio 2 - Foschini Angelo e Garofano Isolina per il 50° di matrimonio. - Tribisonna Maria. 28 - Foschini Luisa. Marzo 1 - Perugini Angelina e Garofano Geppino. 21 - Romano-Di Lonardo (Arona – NO). 23 - Grillo Filomena. 25 - Di Lonardo Malvina.

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Settimana Santa dell'Anno 2014 Basilica parrocchiale Santa Maria Assunta e San Filippo Neri

La celebrazione della Pasqua del Signore, crocifisso, morto, sepolto e risorto, costituisce il culmine dell’anno liturgico

13 Aprile - DOMENICA DELLE PALME e della Passione del Signore ore 10,30 - Piazza San Filippo: benedizione dei rami d’ulivo e in Santuario celebrazione della Santa Messa della Passione del Signore. ore 19,30 - Via Crucis Vivente "La via del Golgota" 14 Aprile Lunedi Santo dalle ore 17,00 alle ore 18,00 - Ascolto delle confessioni ore 18,00 - Santa Messa 15 Aprile - Martedi Santo dalle ore 17,00 alle ore 18,00 - Ascolto delle confessioni ore 18,00 - Santa Messa 16 Aprile - Mercoledi Santo ore 17,30 - Santa Messa del Crisma a S. Agata de' Goti 17 Aprile - GIOVEDI SANTO ore 19,00 - Santa Messa della Cena del Signore: partecipano i bambini della Prima Comunione. ore 22,00 - Veglia di preghiera. 18 Aprile - VENERDI SANTO ore 8,00 - Celebrazioni delle Lodi ore 17,00 - Celebrazione della Passione del Signore. ore 19,00 - Dalla Chiesa di San Sebastiano processione del Gesù Morto e dell’Addolorata. 19 Aprile - SABATO SANTO ore 22,00 - Solenne Veglia Pasquale. 20 Aprile - PASQUA DI RISURREZIONE ore 8,00 - Santa Messa. ore 11,00 - Solenne Celebrazione eucaristica. ore 18,00 - Santa Messa.

Le celebrazioni Pasquali nella chiesa di San Sebastiano

17 Aprile - GIOVEDI SANTO ore 18,00 - S. Messa e lavanda degli apostoli. 18 Aprile - VENERDI SANTO ore 16,00 - Solenne Azione Liturgica. ore 19,00 - Processione del Cristo Morto e dell’Addolorata. 19 Aprile - SABATO SANTO ore 21,00 - Veglia Pasquale. 20 Aprile - PASQUA DI RISURREZIONE ore 8,30 - S. Messa. ore 10,00 - S. Messa in canto.

Cristo è veramente risorto. Alleluia, alleluia.

Le celebrazioni saranno trasmesse in diretta sul sito

www.santuarioassunta.com

Buona Pasqua!

I Padri Filippini 7


cronaca Febbraio 2014 Il tempo non è stato eccessivamente cattivo e piovoso e la temperatura si è mantenuta al di sopra del periodo invernale. In parrocchia le celebrazioni hanno avuto inizio (sabato 1) nel Santuario con il Primo sabato del mese con Veglia alle 21 seguita dalla S. Messa alle 22. Il giorno dopo Presentazione di Gesù al tempio, dai fedeli conosciuta come “la Candelora” (domenica 2). Prima

della S. Messa delle 11,00 sono state distribuite le candele a tutti i partecipanti che l’hanno tenuta accesa all’inizio e poi, al termine della S. Messa l’hanno portata a casa. Il giorno dopo (lunedì 3) festività di San Biagio con l’unzione della gola. E’ stato convocato e si è tenuto un Consiglio Pastorale Parrocchiale (mercoledì 19 ore 18,30) per coordinare le Quarantore, la Quaresima ed affrontare altri problemi che interessano la nostra comunità. Sono iniziate (domenica 23), seguendo lo schema tradizionale, le Sacre

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Quarantore nella chiesa di S. Sebastiano e si sono chiuse mercoledì 26. La mattina alle ore 10 c’è stata la S. Messa celebrata da P. Giustino Di Santo d. O.. Al termine l’esposizione solenne del SS. Sacramento che è rimasto all’adorazione libera dei fedeli fino alle 18. Lunedì, martedì e mercoledì l’esposizione solenne e stata chiusa dai Ve s p r i c a n t a t i d a l l a C o r a l e Parrocchiale “Cantate Domino in Laetitia” diretta da Alfonso De Nicola e dalla benedizione finale. Il mese si chiuso con l’ultimo giovedì del mese (27 ore 18) e quindi Adorazione Eucaristica davanti a Gesù Sacramentato nella chiesa di San Sebastiano. Il tema di riflessione di oggi, guidato dal Gruppo Famiglia, è stato: “Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò.” In paese non ci sono state manifestazioni di rilievo. MARZO 2014

Qualche giornata o nottata di pioggia e niente più. Anche questo mese ha visto temperature al di sopra della norma e quindi niente freddo invernale. In parrocchia il mese è iniziato (sabato 1) con le Sacre Quarantore in Basilica. La sera di nuovo l’appuntamento del Primo Sabato con l’Assunta: Veglia alle 21 seguita dalla S. Messa. Sono proseguite le Sacre Quarantore e per quattro giorni c’è stata l’esposizione solenne del SS. Sacramento al termine della S. Messa delle ore 10 celebrata dal Parroco P. Filippo Di Lonardo d.O. Anche qui ha prestato servizio la Corale Parrocchiale “Cantate Domino in Laetitia” diretta da Alfonso De Nicola. Le Quarantore, anche quest’anno, dovevano essere chiuse dal Vescovo Mons. Michele De Rosa, così come annunziato nel programma, ma non ha potuto partecipare perché influenzato. Le ha chiuse il Parroco alle ore 16:30 di martedì 4 marzo dopo la breve pro-


cessione in Piazza San Filippo e la benedizione finale. La solenne cerimonia è stata trasmessa in diretta streaming dalla Live TV della parrocchia. Al termine tutti sono stati invitati a partecipare al buffet preparato anche quest’anno dai gruppi parrocchiali. Il giorno dopo è iniziata la Quaresima (mercoledì 5) con la celebrazione delle Ceneri. Durante la S. Messa del pomeriggio (ore 17 nella Basilica Santuario) c’è stata l'imposizione sul capo dei fedeli delle ceneri . La chiesa era piena di fedeli e sono stati invitati tutti i partecipanti ai corsi di catechismo e cresima con i loro genitori. Tutti hanno chinato il capo davanti al sacerdote per ricevere l’austero simbolo delle ceneri con il monito: “Convertitevi e credete al Vangelo”. In questa celebrazione, come sem-

chiesa di San Sebastiano. A presiedere l’incontro e le meditazioni la corale parrocchiale “Cantate pre, sono stati ricordati i Padri e i Fratelli defunti della Congregazione dell’Oratorio guardiese. Con l’avvento della Quaresima, come proposto nel Consiglio Pastorale Parrocchiale, sono iniziate le Via Crucis. Tutti i venerdì a San Sebastiano, la prima domenica (9) in basilica e le altre domeniche in diversi luoghi del paese animate dai giovani e dai gruppi parrocchiali, come si è fatto negli ultimi tre anni. La prima si è tenuta (domenica 16 ore 18) in zona Campopiano – Guglitiello – Asilo Nido con

Santuario dell’Assunta 82034 Guardia Sanframondi Direttore Responsabile: P. Filippo Di Lonardo Dir. Red. Amm.: Congregazione dell’Oratorio PP. Filippini 82034 Guardia Sanframondi (BN) Tel. e Fax 0824.864013 www: santuarioassunta.com e-mail: santuarioassunta@email.it Aut. Tribunale BN Dec. 3/4/1956 n. 25/56 del Registro Stampe C.C.P. 11000825 IBAN: IT63Q0101075360041200000632 BIC: IBSPITNA Sped. in abb. post., art. 2, comma 20/C Legge 662/96 Regione Campania -BN Con approvazione ecclesiastica Stampato nel mese di Aprile 2014 da: TipoLitoGrafica nuova impronta Cusano Mutri (Bn) - Tel.-fax 0824.862723 info@nuovaimpronta.net - www.nuovaimpronta.net

buona partecipazione di fedeli. Se dovesse essere cattivo tempo la Via Crucis si tiene nel Santuario. Mercoledì (26 ore 17,30) i ragazzi del catechismo hanno celebrato la Festa del perdono ricevendo la prima volta il sacramento della Confessione o Riconciliazione. Il mese si è chiuso con l’ultimo giovedì del mese (27 ore 18) e quindi Adorazione Eucaristica nella

domino in laetitia”. Anche da questi “Appunti di

Cronaca” facciamo arrivare a tutti i più sinceri auguri per una Felice e Santa Pasqua. In paese si è voluto ricordare il secondo Carnevale guardiese con una piccola sfilata di carri (domenica 2 ore 14:30) lungo la strada principale ed altre manifestazioni festose (martedì 4) organizzate da associazioni locali, coordinate dall’Associazione di Volontariato “la Salle” e patrocinate dall’Amministrazione comunale. Luca Iuliani

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Quaresima:

un tempo per la riconciliazione e il perdono. Il tempo di Quaresima ci prepara alla festa di Pa s q u a . L’ i n v i t o d e l l ’ a p o s t o l o Pa o l o : “Lasciamoci riconciliare con Dio” è accolto da tanti cristiani. Molti si avvineranno al sacramento della R i c o n c i l i a z i o n e (Confessione) rinnovando il rapporto col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo, nel cui nome ci è data l’assoluzione. I 55 ragazzi e ragazze che si preparano a celebrare quest’anno la Messa della prima comunione il giorno 26 marzo, nella nostra Basilica Parrocchiale, hanno celebrato la Festa del perdono. E’ stato preparato un libretto che li ha guidati a celebrare per la prima volta il sacramento della Riconciliazione. I canti sono stati eseguiti dai ragazzi stessi guidati da Alfonso de Nicola e all’organo Giovanna Prete. L’esame di coscienza (guidato) ha permesso ai presenti di riflettere sull’amore a Dio, al prossimo e a se stessi. La sorpresa per

tutti è stata nello scoprire la tenerezza di Dio: “Quando era ancora lontano il padre lo vide e commosso gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò” (Lc 15,20). Tutti si sono avvicinati ai sacerdoti P. Filippo e P. Giustino per confessare i propri peccati e ricevere l’assoluzione. Come ha mostrato la parabola del Padre e dei due figli, l’incontro della riconciliazione culmina in un banchetto di vivande saporite, cui si partecipa col vestito nuovo, l’anello e i calzari ai piedi: immagini che esprimono la gioia e la bellezza del dono offerto e ricevuto. Abbiamo concluso la bella serata nei locali parrocchiali facendo festa e mangiando un pezzo di pizza, un dolce e bevendo acqua e coca cola, perché, per usare le parole del padre della parabola, “bisogna far festa e rallegrarsi, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato” (Lc 15,24). La Redazione

Hanno collaborato con noi per sostenere il Bollettino da Guardia: Foschini Maria – Istituto San Filippo – Petrillo Cristina – Di Stadio Lombardi Checchina – Guerrera Pietruccia – Sebastianelli Antonio – Garofano Filippo – Del Vecchio Carlo – Maiorani Sebastianelli Maria – Ferrigno Enzo – Iannotti Giovanna – Pinto Alfredo – Basile Loritana – Foschini Francesco – Pingue Gemma – Cerbo Rosa – Di Staso Raffaele – Garofano Lina - Lombardi Giovanni – Labagnara Carlo Renato – Iuliani Rosalia – Ceniccola Gilda – Garofano Maria Teresa – Labagnara Caterina – Del Vecchio Luigi – Pengue Giovannina – Ceniccola Giovanni – Bosco Massimo – Falluto Felicita – Di Lonardo Paolo e Ciarleglio Sandra – Flore Pellegrino Immacolata – Di Guglielmo Bruno – Di Blasio Vincenzo – Pengue Ida – Sebastianelli Filomena – Del Vecchio Andreana – Sanzari Giuseppe e Abate Consiglia – Santillo Michelina – Gambuti Teresa in Borrelli – Ceniccola Raffaele – Garofano Angelina in Di Santo – Labagnara Giovanni e Albanese Cristina – Conte Giuseppe – Silvestri Vera – Pengue Maria – Pengue Alfredo – Pengue Luigi – Falato Antonio – Di Lonardo Maria – Falluto Sebastiano – Falluto Nunzia in Orso – Dott. Enrica De Lucia - Petrillo Cristina - Foschini Filippo - Basile Nicola. dall’Italia: Blandino Pengue Lina, Roma – Parroco S. Giacomo Ap., Puglianello (BN) – Carlesimo Espedito, Firenze –Labagnara Luisa, Fiumicino Roma – Raucci Vincenzo, Bassano del Grappa (VI) – Ceniccola Ezio, Sanremo (IM) – Longo Flaviano, Torrazza Piemonte (TO) – Tabasso Rossella, Cacciano di Cautano (BN) – Silvestri Pasquale, Napoli – Garofano Mario, Brugherio (MI) – Pengue Idolo, Bolzano – Del Vecchio Giuseppe, Milano – Maffei Elvio, Serra Riccò (GE) – Superiora Suore Vittime Espiatrici, Roma – Casbarra Pasqualina, Sanremo (IM) – N.N.- Morone Francesco, Roma – Di Donato Franca, Rezzato (BS) – Garofano Bruni Rosina, Melzo (MI) – Foschini Ugo, Napoli – Morone Adelina, Corsico (MI) – Firriolo Michele, Milano – Guerrera Giuseppina, Pontelandolfo (BN) – Izzo Angelo, Benvento – Famiglia Di Lonardo-Romano, Arona (NO) – Filippelli Armida, Telese Terme - Ferretti Enrico, Castelvenere(BN) - Del Vecchio Marino, Aprilia (LT). dall’Estero: Vaccarella Clara e Tony, Australia – Cavallo Pezzullo Filomena, Australia – Gambuti Cielo Ada, USA – Gambuti Lina USA.

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in memoria di...

Maria Ceniccola

n. 25-2-1930 – m. 6-2-2013

Gino Filippelli

n.14-6-1926 - m. 31-3-2008

Le figlie li ricordano con immenso affetto e li affidano alla misericordia divina.

Renato Ciarleglio

n. 5-5-1927 – m. 18-2-2000

Gianna Severino

n. 7-1-1930 - m. 14-8-1999

I figli Nicola e Sandra li affidano alla misericordia divina con grande fede nel Signore Risorto.

Albino Turco

n. 2-3-1921 – m. 12-3-2012

Ettore Turco

n. 30-8-1912 – m. 28-3-1982

Angela De Lucia

Antonio Di Santo

n. 14-4-1946 – m. 20-3-2010

n. 21-12-1923 – m. 14-2-2010

Il marito e le figlie la affidano alla materna misericordia della Vergine Assunta per proteggerla sempre.

La moglie e i figli, nel quarto anniversario della scomparsa, lo ricordano con immutato affetto e lo affidano alla infinita misericordia del Signore.

Silvio Ciro Di Lonardo

Francesco Turco

n. 31-8-1909 – m. 5-4-1978

Maria Bagnuolo

n. 22-1- 1903 m. 11-9-1973 in USA

I familiari li ricordano e li affidano al Signore.

La sorella Vittorina lo ricorda con affetto e li affida al Signore Risorto.

n. 26-11-1911 – m. 12-10-2005

Ida Turco

n. 20-5-1911 – m. 29-5-2008

Filomena Turco

n. 16-5-1904 – m. 12-4-1980

La sorella Vittorina li ricorda con affetto e li affida al Signore Risorto.

11


in memoria di...

Giuseppe Del Vecchio n. 4-8-1900 – m. 20-4-1986

Ida Gambuti

n. 25-4-1911 – m. 12-1-1987

Antonio Mancini

n. 16-8-1914 – m. 6-8-1990

Marianna Gambuti

n. 31-12-1908 – m. 21-3-1987

I congiunti li ricordano a quanti li ebbero cari in vita e li affidano alla misericordia divina, perché gioiscano nella luce dei giusti.

Elena Di Brigida Garofano

Ida Ciarleglio

n. 16-11-1913 – m. 13-12-2013

Paola Di Staso

n. 9-5-1970 – m. 5-5-1975

Concetta Di Santo

n. 10-1-1922 – m. 2 -2- 2013

n. 19-8-1939 – m. 1-6-2013 Il familiare Raffaele Di Staso e i parenti tutti li ricordano con immutato affetto e li affidano alla infinita misericordia del Signore.

Maria Iuliani

n. 2-7-1932 – m. 7-3-2008

Francesco Pacelli

n. 24-8-1925 – m. 26-1-2012

La sorella Alfonsina li ricorda a quanti li ebbero cari in vita e li affida alla preghiera della Chiesa.

12

Filippo Foschini

Nel primo anniversario i figli la ricordano con immutato affetto e la affidano alla infinita misericordia di Dio.

Giovanni Garofano

n. 19-9-1930 – m. 25-4-2000

n. 24-6-1954 – m. 16-3-2011

La moglie Labagnara Caterina e i figli lo ricordano con affetto e lo affidano alla misericordia del Signore.

La madre, con grande fede nella risurrezione, lo affida al Signore della vita, perché gioisca nella luce dei giusti.


in memoria di...

Giuseppe Pengue

Concetta Garofano

n. 3-11-1934 – m. 21-2-2009

n. 2-12-1926 – m. 17-3-2000

La moglie e le figlie lo affidano al Signore Risorto, perché gioisca nella luce dei giusti.

Il fratello Angelo ed i suoi familiari la ricordano a quanti la conobbero e l’amarono perché rimanga vivo il suo ricordo.

Luisa Morone

Vincenzo Ceniccola

n. 10-3-1923 – m. 11-2-2014

n. 3-12-1930 – m. 6-10-2010

I figli la ricordano con affetto e la affidano al Signore Risorto e alle preghiere della Chiesa.

La moglie e i figli lo affidano alla Vergine Assunta e alla infinita misericordia del Signore.

Alfredo Ciaburri

n. 30-3-1930 – m. 26-4-1994

La familiare Ida ricorda marito e figlia e li affida alla infinita misericordia del Signore.

Andrea Di Paola Benevento

n. 6-4-1930 – m. 12-3-2008 La moglie e i figli, con grande fede nella risurrezione lo affidano alla preghiera della Chiesa.

Gioacchino Pigna

Filomeno Orso

n. 7-7-1932 – m. 20-10-2013

n. 12-10-1922 – m. 22-1-2014

La moglie e i figli lo ricordano con immutato affetto e lo affidano alla preghiera della Chiesa.

I familiari lo affidano alla infinita misericordia del Signore.

La moglie e i figli lo ricordano e lo affidano alla misericordia divina.

Ugo Sanzari

Mirella Ciaburri

n. 22-7-1961 – m. 5-3-2011

Gina Romano

n. 31-1-1930 – m. 17-1-2014 I familiari la ricordano con immutato affetto e la affidano alla preghiera della Chiesa.

Nazaro Lombardi

n. 22-7-1934 – m. 6-2-2013 Nel primo anniversario della scomparsa la moglie e i figli lo ricordano con immutato affetto e lo affidano al Signore Risorto.

13


in memoria di...

Giovanni Ceniccola

Alessandro Sebastianelli

Angelina Orso Mineo

n. 29-3-1933 – m. 16-2-1995

n. 6-5-1940 m. 7-1-2014 in Australia

La moglie e i figli lo ricordano con affetto e lo affidano alla misericordia divina.

Nell’anniversario della sua morte la moglie e i figli lo affidano alla Vergine assunta e alla misericordia di Dio.

Nel trigesimo della scomparsa la ricordano i figli Carmelo, Francesco e Giovanna, la sorella Giovanna e il fratello Angelo.

n. 25-2-1945 – m. 14-2-2002

Pasquale Pengue

Nina Mancinelli

Filomena De Blasio

n. 13-1-1930 – m. 3-3-1978

n. 22-10-1939 – m. 15-9-2013

n. 20-8-1947 – m. 27-11-2001

La moglie e i figli lo ricordano con immutato affetto e lo affidano al Signore risorto.

Il marito Bruno Foschini, i figli Annalisa e Michele la affidano alla infinita misericordia del Signore.

Il marito e le figlie la affidano al Signore Risorto e alle preghiere della chiesa.

Giovanni Foschini

n. 15-4-1930 – m. 7-1-2014 La moglie e le figlie, con grande fede nella Risurrezione, lo affidano al Signore della Vita, perchè gioisca nella luce dei giusti.

Maria Foschini

n. 20-10- 1912 - m. 10-3-2013 La figlia Luigina e i nipoti Raffaele e Pino la affidano alla misericordia del Signore.

sono tornati alla casa del Padre Febbraio 2014 4 - Rotondi Domenico, nato a Benevento il 26 marzo 1963, celibe. 6 - Tassella Alfredo, nato a Benevento il 5 agosto 1927, coniugato Maffei Maria. 9 - Ciarleglio Ernesta, nata a Guardia Sanframondi il 25 ottobre 1939, vedova De Nicola Mario. 11 - Morone Luisa, nata a Guardia Sanframondi il 10 marzo 1926, vedova Benevento Raffaele. 21 - Garofano Generosa, nata a Guardia Sanframondi il 27 settembre, vedova Mancinelli Loreto.

Marzo 2014 13 - Sanzari Mafalda, nata a Guardia Sanframondi il 17 maggio 1932, coniugata Blasiello Francesco. 16 - Mancinelli Berta, nata a Guardia Sanframondi il 16 gennaio 1927, vedova Colangelo Antonio. 18 - D’Aria Onorata, nata a Guardia Sanframondi il 8 febbraio 1929, vedova Bove Nicola.

Sostieni il Bollettino del Rinnova il tuo abbonamento per il 2014. La Vergine Assunta ti benedice e ti protegge. 14


in memoria di... Febbraio 2014 1 - Plenzich Angelo Raffaele, la moglie e figli. 2 - Anime del purgatorio, da Florio Immacolata. - Di Santo Concetta, i figli. - Mastantuono Egidio, la moglie e figli. - Foschini Orlando e Falato Gina, le figlie. - Anime del purgatorio, da Garofano Lina. 3 - Perugini Vittorio e De Blasio Maria, il figlio Nicola. - Di Lonardo Giovanni (trigesimo), la moglie e figlie. 4 - Del Vecchio Mafalda (trigesimo), i familiari. 6 - Lombardi Nazaro (trigesimo), la moglie e figli. 7 - Di Lonardo Filomeno, la famiglia. 8 - De Blasio Marino e Garofano Teresa, i familiari. 9 - Ceniccola Maria (anniversario), le figlie.

- Grillo Alfredo, la moglie e figli. - Mancini Adamo, la moglie. - Orsini Giovanna, il marito e figlie. - Anime del purgatorio. 10 - Foschini Giovanni (trigesimo), la moglie e figlie. - Filippelli Teresa (anniversario), i figli. 11 - Labagnara Filippo (settimo), i fratelli. 14 - Di Blasio Teresa (anniversario), i figli. 15 - Falato Angelo e Grillo Angiolina, la figlia Renata. 16 - Labagnara Vittorio, la moglie e figli. - Sebastianelli Alessandro, la moglie e figli. - Del Vecchio Remigia, il marito e figli. - Biondino Pasquale e Foschini Maria Rosaria, la figlia Teresa. - Pingue Maria Luisa, il marito e figlie. 17 - De Vincentis Raffaele (trigesimo),

Marzo 2014 1 - Foschini Giovanna, i figli. - Morone Alcina e Foschini Abele, le figlie. - Catena Mario e Olga, i familiari. 2 - Foschini Michele, Luisa e Nina, la familiare Maria. - Garofano Concetta, la cognata Luisa. - Blandino Ersilia e Bagnuolo Silvio, la nuora Filomena. - Tribisonna Vinicia e Ceniccola Vittorio, i figli. - Falato Maria e Garofano Angelo e Angelina, la congiunta Erminia. 3 - I suoi defunti, Pezzullo Angelina. 4 - Grillo Salvatore e Luisa e Santilli Anna, la familiare Filomena. 5 - I P a d r i e f r a t e l l i d e l l a Congregazione dell’Oratorio. 6 - Rotondi Domenico (trigesimo), i genitori. 7 - Tassella Alfredo (trigesimo), la moglie e figli. - Nicolella Andrea e Morone Ida, i figli. 8 - Sanzari Pascasio e Mariuccia, la

nuora. 9 - Pizzocri Giuseppe, la moglie Maria. - Garofano Pasquale e Angelina, la figlia Lina. - Iuliani Maria, la sorella Alfonsina. - Borrelli Silvio e Leonarda, il figlio Carlo. - Grillo Luisa, le amiche Rosa e Gilda. 10 – Ciarleglio Ernesta (trigesimo), i figli. 11 - Morone Luisa (trigesimo), i figli. 12 - Garofano Abele e Agnesina, il figlio Nino e Lina (Inghilterra). 13 - P. Domenico Pascale d.O., da Isolina, Luisa e Filomena. 15 - Falato Angelo e Grillo Angiolina, la figlia Renata. 16 - Morone Giuseppe e Foschini Filomena, il figlio Giovanni. - Di Paolo Benevento Andrea, la moglie e figli. - Silvestri Salvatore, la moglie e figli. - Garofano Giovanni, la mamma. - Accardo Giuseppe e Maria, la figlia. 17 - Falato Concetta (anniversario), i

i figli. 18 - Lombardi Gina (trigesimo), i figli. - Del Vecchio Michele (anniversario), i figli. 19 - De Vincentis Anna (trigesimo), la sorella. 20 - Basile Guido (trigesimo), i figli. 21 - Pigna Gioacchino (trigesimo), la cognata e nipoti. 22 - Sanzari Maturino, la moglie e figli. 23 - Di Virgilio Amedeo e Teresa, i figli. - Pinto Elvio e Falato Teresa, i familiari. - Biondino Michele e Petronzi Maria, la sorella Teresa. - Necco Flaviano, la moglie. 24 - Sanzari Domenico e D’Aria Vincenzina, il figlio Silvio. 25 - M u s t o N i n a e A r m e l l i n o Giuseppe, il familiare Antonio. 26 - Per i suoi defunti, Pigna Filippo. 27 - Anime del purgatorio. 28 - Falato Luigi (trigesimo), i figli. figli. 19 - Verrillo Giuseppe, Angelina e Gina, la famiglia. - Civitillo Filippo e Maffei Giuseppe, la familiare Angelina. 20 - Mancini Elvio (settimo), la moglie e figli e cognati. 21 - Garofano Generosa (trigesimo), i figli. 22 - Ceniccola Giovanni, la moglie e figli. 23 - Maiorani Guido, la moglie e figli. - Ceniccola Giovanni, i genitori. - Lombardi Giuseppina, il marito e figli. - Pengue Pasquale, la moglie e figli. 26 - Catena Olga ( 2 anniversario), i genitori. 29 - De Blasio Remigia, il marito. 30 - Basile Fausta e Falato Mariano, la figlia. - Foschini Maria, la figlia e nipoti. - D’Aria Onorata, i nipoti Silvio, Teresa e Pasqualina. - Ceniccola Elvio, la moglie e figli. - Conte Emidio e Sanzari Maria, la figlia Elena.

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San Filippo Neri Le persone scrupolose devono disprezzare i propri scrupoli e affidarsi totalmente al loro padre spirituale.

Bollettino Febbraio/Marzo 2014  

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