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Anno LVIII - n. 3/4 Febbraio/Marzo 2013 - Sped. in Abb. Postale, art. 2 comma 20/c Legge 662/96 Regione Campania -BN- In caso di mancato recapito restituire al mittente


Papa Francesco Angelus domenica 17 marzo 2013 Fratelli e sorelle, buongiorno! Dopo il primo incontro di mercoledì scorso, oggi posso rivolgere di nuovo il mio saluto a tutti! E sono felice di farlo di domenica, nel giorno del Signore! Questo è bello è importante per noi cristiani: incontrarci di domenica, salutarci, parlarci come ora qui, nella piazza. Una piazza che, grazie ai media, ha le dimensioni del mondo. In questa quinta domenica di Quaresima, il Vangelo ci presenta l’episodio della donna adultera (cfr Gv 8,1-11), che Gesù salva dalla condanna a morte. Colpisce l’atteggiamento di Gesù: non sentiamo parole di disprezzo, non sentiamo parole di condanna, ma soltanto parole di amore, di misericordia, che invitano alla conversione. “Neanche io ti condanno: va e d’ora in poi non peccare più!” (v. 11). Eh!, fratelli e sorelle, il volto di Dio è quello di un padre misericordioso, che sempre ha pazienza. Avete pensato voi alla pazienza di Dio, la pazienza che lui ha con ciascuno di noi? Quella è la sua misericordia. Sempre ha pazienza, pazienza con noi, ci comprende, ci attende, non si stanca di perdonarci se sappiamo tornare a lui con il cuore contrito. “Grande è la misericordia del Signore”, dice il Salmo. In questi giorni, ho potuto leggere un libro di un Cardinale – il Cardinale Kasper, un teologo in gamba, un buon teologo – sulla misericordia. E mi ha fatto tanto bene, quel libro, ma non crediate che faccia pubblicità ai libri dei miei in questo numero: 2 3 4 6 6 7 8 10 12 14

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Papa Francesco Hanno collaborato con noi...

"Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone"

Sotto la protezione dell'Assunta Esprimono gratitudine all'Assunta Le Ombre della Passione Appunti di cronaca I Riti Settennali di Guardia Sanframondi. Un tentativo di Comprensione In memoria di... Sono tornati alla casa del Padre

cardinali! Non è così! Ma mi ha fatto tanto bene, tanto bene … Il Cardinale Kasper diceva che sentire misericordia, questa parola cambia tutto. E’ il meglio che noi possiamo sentire: cambia il mondo. Un po’ di misericordia rende il mondo meno freddo e più giusto. Abbiamo bisogno di capire bene questa misericordia di Dio, questo Padre misericordioso che ha tanta pazienza … Ricordiamo il profeta Isaia, che afferma che anche se i nostri peccati fossero rossi scarlatti, l’amore di Dio li renderà bianchi come la neve. E’ bello, quello della misericordia! Ricordo, appena Vescovo, nell’anno 1992, è arrivata a Buenos Aires la Madonna di Fatima e si è fatta una grande Messa per gli ammalati. Io sono andato a confessare, a quella Messa. E quasi alla fine della Messa mi sono alzato, perché dovevo amministrare una cresima. E’ venuta da me una donna anziana, umile, molto umile, ultraottantenne. Io l’ho

guardata e le ho detto: “Nonna – perché da noi si dice così agli anziani: nonna – lei vuole confessarsi?”. “Sì”, mi ha detto. “Ma se lei non ha peccato …”. E lei mi ha detto: “Tutti abbiamo peccati …”. “Ma forse il Signore non li perdona …”. “Il Signore perdona tutto”, mi ha detto: sicura. “Ma come lo sa, lei, signora?”. “Se il Signore non perdonasse tutto, il mondo non esisterebbe”. Io ho sentito una voglia di domandarle: “Mi dica, signora, lei ha studiato alla Gregoriana?”, perché quella è la sapienza che dà lo Spirito Santo: la sapienza interiore verso la misericordia di Dio. Non dimentichiamo questa parola: Dio mai si stanca di perdonarci, mai! “Eh, padre, qual è il problema?”. Eh, il problema è che noi ci stanchiamo, noi non vogliamo, ci stanchiamo di chiedere perdono. Lui mai si stanca di perdonare, ma noi, a volte, ci stanchiamo di chiedere perdono. Non ci stanchiamo mai, non ci stanchiamo mai! Lui è il


Padre amoroso che sempre perdona, che ha quel cuore di misericordia per tutti noi. E anche noi impariamo ad essere misericordiosi con tutti. Invochiamo l’intercessione della Madonna che ha avuto tra le sue braccia la Misericordia di Dio fatta uomo. Adesso tutti insieme preghiamo l’Angelus: [preghiera dell’Angelus] Rivolgo un cordiale saluto a tutti i pellegrini. Grazie della vostra acco-

glienza e delle vostre preghiere. Pregate per me, ve lo chiedo. Rinnovo il mio abbraccio ai fedeli di Roma e lo estendo a tutti voi, e lo estendo a tutti voi, che venite da varie parti dell’Italia e del mondo, come pure a quanti sono uniti a noi attraverso i mezzi di comunicazione. Ho scelto il nome del Patrono d’Italia, San Francesco d’Assisi, e ciò rafforza il mio legame spirituale con questa terra, dove – come sapete – sono le origini della mia famiglia.

Ma Gesù ci ha chiamati a far parte di una nuova famiglia: la sua Chiesa, in questa famiglia di Dio, camminando insieme sulla via del Vangelo. Che il Signore vi benedica, che la Madonna vi custodisca. Non dimenticate questo: il Signore mai si stanca di perdonare! Siamo noi che ci stanchiamo di chiedere il perdono. Buona domenica e buon pranzo!

È Pasqua Alleluia! Ecco il rosa del pesco il bianco ciliegio un filo più verde nel prato e sul capo… un raggio più caldo: è Pasqua! Ahimé ... che amaro contrasto il tuo Calvario, o Signore, dall'orto di Getsémani, percosso beffeggiato, e schernito, sul Golgota! Sotto il peso della Croce Vacilli… i piedi incrociati le braccia aperte, inchiodate sul capo le spine di sangue il petto trafitto, agonizzante! Pochezza umana e miseria, per Te Maestro, la più cruda condanna e Tu allo stremo, un filo di voce ancora ci assolvi e invochi per noi, dal Padre, il perdono. Santuario dell’Assunta 82034 Guardia Sanframondi Direttore e Redattore: P. Filippo Di Lonardo Responsabile: P. Giuseppe Lando Dir. Red. Amm.: Congregazione dell’Oratorio PP. Filippini 82034 Guardia Sanframondi (BN) Tel. e Fax 0824.864013 www: santuarioassunta.com e-mail: santuarioassunta@email.it Aut. Tribunale BN Dec. 3/4/1956 n. 25/56 del Registro Stampe C.C.P. 11000825 IBAN: IT63Q0101075360041200000632 BIC: IBSPITNA Sped. in abb. post., art. 2, comma 20/C Legge 662/96 Regione Campania -BN Con approvazione ecclesiastica Stampato nel mese di Aprile 2013 da: TipoLitoGrafica nuova impronta Cusano Mutri (Bn) - Tel.-fax 0824.862723 info@nuovaimpronta.net - www.nuovaimpronta.net

Poi, il Cielo si oscura… l’aria trema e la terra: il Tuo respiro si spezza! L'evento terreno è compiuto dalle colpe ci hai redento. Impenetrabile il mistero: è vuoto il Santo Sepolcro delle Tue spoglie, straziato e si fa più forte la Fede più chiara la nostra miseria. È Pasqua, il miracolo ritorna: sulla morte trionfa la vita! O Signore Uomo e Dio, Uno e Trino Risoffia nell'uomo il Tuo respiro di “vita eterna”, incarnato. È Pasqua… Alleluia… Vinceremo con Te, anche noi… … la morte …

Maria Procaccini

Hanno collaborato con noi per sostenere il Bollettino da Guardia: Falato Albino e Teresa - Il Cervillo Residence - Foschini Teresa - Cusano Maria - Lombardi Paola - Cucinelli Sisina - Vespertino Carmela - Labagnara Caterina - Pengue Alfredo - Pengue Luigi - Iuliani Tittina - Falato Annibale - Lancia Ciro Morone Giovaanni e Foschini Maria - Garofano Flaviano - Di Guglielmo Bruno - Falato Caterina - Orso Nicola - De Nicola Rosa Iuliani Maria - Conte Marco - Santillo Michelina - Ciervo Lorise - Ceniccola Angiolina - Bellisario Falato Antonio - Garofano Angelina in Di Santo - Procaccini Maria - Sanzari Adelina - Panza Annibale - Pengue Innocenzo – Sebastianelli Maria – Falluto Agnese - Sanzari Nino – Del Vecchio Luigi – Zacchino Vincenzina – Borrelli Matilde – Turco Giovannina – Ciarleglio Nino – Pezzullo Angelina – Ceniccola Vittoria – Sebastianelli Filomena – Turco Vittorina - Labagnara Carlo Renato - Filippelli Davide – Del Vecchio Carlo - Fam. Procaccini – Di Cosmo Gino - Pengue Lucia in Iuliani – Foschini Francesco – Pinto Alfredo – Gambuti Giovanna - Iannotti Giovanna - Panza Floriano - Basile Loritana - Farmacia D’Errico - Maiorani Sebastianelli Maria - Del Vecchio Mariantonia - Mastantuono Iolanda – Morone Pasquale - Conti Angelo – Perri Angela - Mancinelli Eneo – Iuliani Maria – Morone Luisa – Labagnara Giovanni e Cristina – Fam. Perfetto-Di Lonardo – Tessitore Pasqualina . dall’Italia: Falato Mario, S. Lupo (BN) – Izzo Angelo, Benevento – Lombardi Giovanna, Anzio (ROMA) - Del Vecchio Benito, Albavilla (CO) – Carlesimo Espedito, Firenze – Morone Adelina, Corsico (MI) – Sebastianelli Mario, Telese Terme (BN) – Garofano Claudio, Avellino – Benevento Ettore, Lucera (FG) – Foschini Ugo, Napoli – Giambattista Nicola, Benevento - Parroco di S. Giacomo Ap., Puglianello – Armellino Filippo e Filomena, San Lupo (BN) – Morone Fabrizio, Ciampino (ROMA) – Maffei Elvio, Serra Riccò (GE) – Ferretti Enrico, Castelvenere (BN) – Sannino Libera, Ercolano (NA) – Paduano Antonietta, Castelvenere(BN) – Maiorani Immacolata, Benevento - Del Vecchio Marino, Aprilia – Foschini Pasquale, Benevento – Longo Flaviano, Torrazza Piemonte (TO) – Sanzari Luciano, Barberino di Mugello (FI) – Assini Verdina, Roma – Lavorgna Pasqualina, S. Lorenzello (BN) – Pierangeli Massimo, Ardea (ROMA) – Izzo Berardino, Solopaca (BN) – Lombardi Italo, Pinerolo (TO) – Garofano Mario, Brugherio (MI) – Raucci Vincenzo, Bassano del Grappa (VI) – Garofano Francesco, Torino – Ceniccola Francesco, Erba (CO) – Blandino Pengue Lina – De Blasio Mariella, Rezzato (BS) - Foschini Teresa, Caserta – Gambuti Marilena, Agliana (PT). dall’Estero: Gambuti Lina, USA – Carbone Angelina, USA – Fusco Maria e Giovanni, Inghilterra - Izzo Corrado, Germania.

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“Davvero il Signore è risorto ed La risurrezione di Gesù è l’avvenimento centrale del Vangelo ed è il culmine dell’Incarnazione. All’alba del primo giorno della settimana i protagonisti sono alcune donne e due apostoli che scoprono la tomba vuota. Gli Apostoli non hanno potuto inventare la risurrezione, poiché questa appariva loro impossibile. La reazione non è di fede, ma di perplessità. In loro non c’è nessuna attesa; infatti, quando Gesù si manifesta agli Undici la sera di Pasqua li rimprovera “per la loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a quelli che lo avevano visto risuscitato” (Mc 16,14). La risurrezione di Gesù nessuno l’ha vista, nessuno può dire di aver assistito a qualcosa di straordinario e, per ciò stesso, di convincente. Il fatto che Dio sceglie di annunciare questo grande evento prima a delle donne, che nel mondo antico non erano considerate, è una realtà nuova che coglie di sorpresa e ci ricorda che nessuno può entrare nella luce di quella fede in modo automatico. Bisogna avere il coraggio di accettare l’agire di Dio, anche se questo ci mette sempre di fronte a un inedito. La risurrezione di Gesù, infatti, è come la firma di Dio a quanto Gesù ha detto e fatto. Possiamo affermare che è l’approvazione incondizionata e inaudita di tutta la Sua vita. La fede nella Risurrezione della prima comunità dei credenti è fondata sulla testimonianza di uomini concreti e conosciuti. I Vangeli riportano diverse apparizioni del Risorto, ma non l’incontro di Gesù con sua Madre. Allora la Vergine è stata esclusa dal numero di chi ha incontrato il suo divino Figlio risuscitato dai morti? Gli evangelisti non fanno sicuramente il resoconto completo di quanto accadde nei quaranta giorni dopo Pasqua. Gli stessi autori del Nuovo Testamento forse hanno pensato che la testimonianza della Madre poteva essere considerata, da parte di chi negava la risurrezione del Signore, troppo interessata, e quindi non degna di fede. Nella Sacra Scrittura i brani espliciti concernenti la Madre di Gesù non sono numerosi, ma neppure scarsi; in ogni caso essi evidenziano la stretta connessione della Madre con la persona e l’opera del Figlio e sono collocati proprio nelle svolte fondamentali della storia della salvezza: Incarnazione, Mistero Pasquale, Pentecoste.

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Maria è la prima e perfetta discepola di Gesù, la seguace più fedele e amorosa, è la credente e quindi la testimone privilegiata della Risurrezione. La Vergine Maria, così come c’è trasmessa nei Vangeli è intenta a ripensare, a confrontare e a “custodire tutte le cose nel suo cuore”. Dopo lo strazio della morte del Figlio, ecco che Maria è silenziosa protagonista del sabato, giorno mariano per eccellenza, perché solo la fede di Maria resistette e attese fino al mattino del primo giorno dopo il sabato. Nella fede sappiamo che il riferimento fondamentale è la Parola di Dio e l’azione dello Spirito Santo. Osserva San Paolo ai cristiani di Tessalonica: “Il nostro Vangelo non si diffuse fra voi soltanto per


d è apparso a Simone” (Lc 24,34)

mezzo della parola, ma anche con la potenza dello Spirito Santo” (1 Ts 1,5); e ancora: “Dio vi ha scelti come primizia per la salvezza per mezzo dello Spirito santificatore” (2 Ts 2,13). Se questi sono il riferimento e l’esigenza che orienta la vita, allora certamente Gesù risorto si mostra prima a sua Madre, Colei che è rimasta la più fedele e nella prova ha conservato integra la fede, e poi alle donne, agli apostoli, ai discepoli di Emmaus e “a più di cinquecento fratelli in una sola volta” (1 Cor 15,16). San Girolamo di Stridone afferma che Maria è la prima testimone della risurrezione e Sedulio, un autore del secolo quinto, sostiene: “Che Cristo si è

mostrato nello splendore della vita risorta innanzitutto alla propria Madre. Infatti, colei che nell’Annunciazione era stata la via del suo ingresso nel mondo era chiamata a diffondere la meravigliosa notizia della risurrezione, per farsi annunziatrice della sua gloriosa venuta. Inondata così della gloria del Risorto, Ella anticipa lo “sfolgorio” della Chiesa”. Il Concilio Vaticano II ha espresso in modo chiaro il mistero del cammino di fede di Maria: “Anche la beata Vergine avanzò nella peregrinazione della fede e serbò fedelmente la sua unione col Figlio sino alla croce, dove, non senza un disegno divino, se ne stette soffrendo profondamente col suo unigenito e associandosi con animo materno al sacrificio di lui, amorosamente consenziente all’immolazione della vittima da lei generata” (LG 58). Nel corso dei secoli la Chiesa ha compreso il valore salvifico della presenza della Madre presso la croce di Gesù ed ha invitato i fedeli il Venerdì Santo a non trascurare la “memoria dei dolori della beata Vergine Maria”, al canto dello Stabat Mater dolorosa e altri pii esercizi. Il Sabato Santo la Chiesa ispira il pio esercizio dell’Ora della Madre; mentre il corpo del Figlio riposa nel sepolcro e la sua anima è scesa negli inferi per annunciare ai suoi antenati l’imminente liberazione dalla regione dell’ombra, la Vergine, anticipando e impersonando la Chiesa, attende piena di fede la vittoria del Figlio sulla morte. Il popolo di Dio ha intuito da sempre che l’unione tra Madre e Figlio è unica: nell’ora del dolore e della morte, nell’ora del gaudio e della risurrezione e quindi in modo semplice e naturale ha creduto che certamente la Madre sia stata la prima persona cui Gesù risorto è apparso e lo manifesta nel pio esercizio dell’Incontro della Madre con il Figlio risorto proprio la Domenica di Pasqua: due cortei, l’uno recante l’immagine della Madre Addolorata, l’altro quella del Cristo Risorto, s’incontrano per significare che la Vergine fu la prima e piena partecipe del mistero della Risurrezione del figlio. Accogliamo e viviamo l’annuncio della Chiesa: “Davvero il Signore è risorto! Egli è il Vivente”. Il grido di vittoria di Gesù che esce dal sepolcro, dal buio, dal freddo, dà la carica alla nostra voglia di vita buona, bella, giusta, sempre nuova. Riscopriamo il nostro essere figli di Dio e tutto riparte. La Pasqua è la vita che ricomincia sempre, sicura di non finire mai. Pace e gioia.

Padre Filippo Di Lonardo d. O.

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sotto la protezione

dell ’Assunta

Giovanna Garofano Nata il 13-1-2013

I nonni Domenico e Maria Rosaria e gli zii Antonella e Giuseppe chiedono alla Vergine Maria Assunta protezione per la loro nipotina.

Antonella Foschini I genitori in occasione della laurea pongono la figlia sotto la materna protezione dell'Assunta

Imma Ceniccola

Nata il 14-3-2012 Battezzata l’8-12-2012

Annibale Falato

In occasione del Battesimo la sua famiglia si affida alla materna protezione dell’Assunta.

I nonni lo affidano sotto la materna protezione della Vergine Assunta.

Nato il 21-12-2012

Ida e Vittorio Foschini Beatrice, Gianpaolo e Aurora

I nonni li affidano sotto la materna protezione della Vergine Assunta.

Sposi 16 giugno 2012

La nonna Sisina invoca su di loro la celeste protezione dell’Assunta.

I nonni Antonio ed Elisa De Angelis ringraziano la Vergine Assunta e mettono sotto la sua protezione i loro quattro nipoti Matteo, Matilde, Antonio e Giorgio.

Niko Foschini e Filippo Garofano I bisnonni Maria e Benito li pongono sotto la materna protezione dell’Assunta.

Andrea Audi nato 14-4-2012

Alice Petrillo nata 6-3-2013 di Tony e Cristina La redazione affida alla Vergine Assunta la piccola e i suoi genitori.

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I nonni materni Adolfo e Vera lo pongono sotto la protezione dell’Assunta.

Matteo Scicchitano n. 10-9-2013 a Como I nonni Maria e Pasquale lo affidano alla materna protezione della Vergine Assunta.

esprimono gratitudine all'Assunta Febbraio 3 – Sanzari Abele e Sebastianelli Teresa per il 50° di matrimonio. Salomone Rito. 24 – Di Paola Domenico e Ceniccola Angiolina per il 60° di matrimonio. Marzo 3 – Labagnara Caterina. 24 – Garofano Maria.


Ombre della Passione I giovani della parrocchia, anche quest’anno, hanno accolto con particolare entusiasmo l’invito della comunità parrocchiale a poter rivivere e partecipare alla morte e resurrezione di Cristo attraverso il suggestivo scenario delle Ombre della Passione. Tale momento si è realizzato all’interno della Basilica Santuario, discreta è stata anche la partecipazione dei fedeli nonostante il cattivo tempo. Le immagini, le ombre, le musiche, le letture, le riflessioni proiettate e presentate hanno permesso a tutti coloro che sono intervenuti di poter meglio prepararsi e avvicinarsi ai rituali della Settimana Santa. Rispetto agli anni precedenti, uno dei momenti particolarmente toccanti dell’agonia di Gesù, quale il percorso verso il Golgota, è stato proposto non in ombra, ma attraverso una rappresentazione vivente che ha avuto inizio nel cortile adiacente al Santuario e si è concluso all’interno della Chiesa. I soldati, i colpi che le loro fruste infliggevano sul corpo di Gesù, i lamenti delle donne che accompagnavano il corteo e la commovente caduta del Cristo hanno emozionato e toccato tutte le persone presenti. Sono doverosi, a questo punto, i più sinceri e sentiti ringraziamenti al Parroco Don Filippo e a Don Giustino, non solo per averci messo a disposizione i locali parrocchiali e lo stesso Santuario per le prove, la preparazione delle scenografie, dei costumi e così via, ma anche e soprattutto per aver, ancora una volta, riposto in noi la loro fiducia.

Un grazie di cuore va anche a tutti coloro che hanno impegnato il loro tempo nella preparazione, allestimento e realizzazione della serata, e a quanti, vicini e lontani, ci hanno supportato e “sopportato”. Si è cercato attraverso queste poche righe di trasmettere l’entusiasmo e la volontà che tutti noi impieghiamo nell’organizzazione di questi momenti, con la speranza che anche altri, giovani e adulti, possano in futuro unirsi a noi. Marialucia Perfetto I giovani della Parrocchia

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cronaca Febbraio 2013 Il tempo non è stato eccessivamente cattivo e piovoso e la neve si è vista soltanto due volte per qualche ora. In parrocchia le celebrazioni hanno avuto inizio con la Presentazione di Gesù al tempio (sabato 2) (dai fedeli conosciuta come “la Candelora”). E’ stata celebrata una S. Messa nel Santuario (ore 17) alla quale sono stati invitati tutti i fedeli ma in particolare i ragazzi che frequentano il catechismo con le loro famiglie. La sera, sempre nel Santuario, Primo sabato del mese con Veglia alle 21 seguita dalla S. Messa. Il giorno dopo festività di San Biagio con l’unzione della gola. Intanto sono iniziate

(domenica 3), seguendo lo schema tradizionale, le Sacre Quarantore nella chiesa di S. Sebastiano e si sono chiuse mercoledì 6. La mattina alle ore 10 c’è stata la S. Messa celebrata prima da P. Giustino Di Santo d. O. e poi da P. Filippo Di Lonardo d. O. . Al termine l’esposizione solenne del SS. Sacramento che è rimasto all’adorazione libera dei fedeli fino alle 18. Lunedì, martedì e mercoledì l’esposizione solenne e stata chiusa dai Vespri cantati dalla Corale Parrocchiale “Cantate Domino in Laetitia” diretta da Alfonso De Nicola e la benedizione finale. Seguendo il calendario solito e affisso su manifesti pubblici a fine

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settimana (sabato 9) sono iniziate le Sacre Quarantore in Basilica e per quattro giorni c’è stata l’esposizione solenne del SS. Sacramento al termine della S. Messa delle ore 10 celebrata dal Parroco P. Filippo Di Lonardo d.O. Anche qui ha prestato servizio la Corale Parrocchiale “Cantate Domino in Laetitia” diretta da Alfonso De Nicola. Le Quarantore, anche quest’anno, sono state chiuse dal nostro Vescovo Mons. Michele De Rosa alle ore 16:30 di martedì 12 febbraio nel Santuario con la breve processione in Piazza San Filippo e benedizione finale. La solenne cerimonia è stata trasmessa in diretta streaming dalla Live TV della parrocchia. Al termine tutti sono stati invitati a partecipare al buffet preparato anche quest’anno dai gruppi parrocchiali. Il giorno dopo è iniziata la Quaresima (mercoledì 13) con la celebrazione delle Ceneri. Durante la S. Messa del pomeriggio (ore17 nella Basilica Santuario) c’è stata l'imposizione sul capo dei fedeli delle ceneri. La chiesa era piena di fedeli e sono stati invitati tutti i partecipanti ai corsi di catechismo e cresima con i loro genitori. Tutti hanno chinato il capo davanti ai sacerdoti per ricevere l’austero simbolo delle ceneri con il monito: “Convertitevi e credete al Vangelo”. In questa celebrazione, come sempre, sono stati ricordati i Padri e i Fratelli defunti della Congregazione dell’Oratorio guardiese. Con l’avvento della Quaresima, come proposto nel Consiglio Pastorale

Parrocchiale, sono iniziate le Via Crucis. Tutti i venerdì a San Sebastiano, la prima domenica (17) in basilica e le altre domeniche (24 febbraio e 3,10 e 17 marzo) in diversi luoghi del paese animate dai giovani e dai gruppi parrocchiali, come si è fatto negli ultimi due anni. La prima si è tenuta (domenica 24 ore 18) in zona Sant’Antuono - Sorgenza con buona partecipazione dei fedeli. Il mese si chiuso con l’ultimo giovedì del mese (28 ore 18) e quindi Adorazione Eucaristica davanti a Gesù Sacramentato nella chiesa di San Sebastiano. Il tema di riflessione di oggi, guidato dal Gruppo Neocatecumenale, è stato: “Grazie Santità”. Un momento di preghiera per Benedetto XVI nel momento in cui ha rinunciato al ministero petrino. Il nostro Papa, il pastore, ha lasciato il suo gregge perché non ha più forze per guidarlo e più che mai come in questo momento i suoi fedeli si sono riuniti in preghiera per lui. In paese si è voluto ricordare il Carnevale con una piccola sfilata di carri (domenica 10 ore 14:30) lungo la strada principale organizzata dal volontariato lasalliano ed altre manifestazioni festose (martedì 12) organizzate da associazioni locali e patrocinate dall’Amministrazione comunale. Marzo 2013 E’ stato un mese abbastanza piovoso ed ha rallentato molto i lavori in campagna. In parrocchia il mese è iniziato con la Via Crucis a San Sebastiano (venerdì 1) ed il giorno dopo (sabato 2) c’è stato l’appuntamento del Primo Sabato con l’Assunta: Veglia alle 21 seguita dalla S. Messa. E’ seguita la terza domenica di Quaresima (3) con la Via Crucis itinerante, sempre preparata ed animata dai gruppi parrocchiali, che si è tenuta alle ore 18 in zona Villa Comunale – Pretura. Buona la presenza di fedeli. Nelle nostre chiese abbiamo pregato e


Passione”, un bellissimo spettacolo fonte di meditazione sulla Via Crucis del Cristo. Il giorno dopo (mercoledì 27 ore 17:30) Messa Crismale nella cattedrale di Cerreto Sannita presieduta dal nostro Vescovo Mons. Michele De Rosa cui hanno partecipato tutte le parrocchie della Diocesi. I riti della Settimana Santa sono proseguiti Giovedì Santo con la Messa della Cena del Signore a S. Sebastiano, celebrata da P. Giustino Di Santo, e al Santuario, celebrata da P. Filippo Di Lonardo ed animata dalla “Schola Cantorum” dei ragazzi diretti da Maria Grazia d’Angelo, con le due lavande di piedi,

raccolto le offerte per il nostro Seminario Diocesano. La quarta domenica (10) la Via Crucis itinerante ha interessato la zona Campo sportivo – Asilo Nido che si è tenuta anche sotto la pioggia. La domenica successiva (17) la Via Crucis itinerante si è tenuta da Via Portella a Piazza San Filippo. In preparazione della Santa Pasqua nel Santuario c’è stata la Liturgia Penitenziale Comunitaria con l’assoluzione individuale (venerdì 22 ore 18). La celebrazione è stata presieduta da S.E. Mons. Michele De Rosa, Vescovo della nostra Diocesi e ci sono stati i sacerdoti don Mimmo De Santis, P. Fausto Carlesimo, P. Giustino Di Santo e P. Filippo Di Lonardo, P. Giancarlo Giannasso e don Silvio (parroco di San Lupo) per ascoltare le confessioni. La Domenica delle Palme (24 ore 10:30) si è svolta, come sempre, con una gran folla in piazza San Filippo per la benedizione dei rami d'ulivo seguita dalla solenne celebrazione eucaristica presieduta da P. Filippo Di Lonardo. Durante la Santa Messa è stata distribuita in bustina trasparente contenente “la palma benedetta” che è stata portata anche a San Sebastiano. Per il quarto anno consecutivo, a grande richiesta, è stato presentato, martedì sera (26 ore 20) all’interno del Santuario, dai giovani della parrocchia “Le Ombre della

rispettivamente agli apostoli e ai ragazzi della prima comunione. Entrambe le chiese erano piene di fedeli. Alle ore 22 davanti all’altare della Reposizione si è tenuto un momento di preghiera comunitaria molto partecipato. Venerdì Santo: alle ore 16 c’è stata l’Azione liturgica della Passione del Signore a S. Sebastiano e alle 17 nel Santuario con l’adorazione e il bacio della Croce. Poi, alle 19, è partita dalla chiesa di San Sebastiano la tradizionale Processione di Gesù Morto e dell'Addolorata, ancora una volta meditata, partecipata e ricca di preghiere, litanie, canti . A far da corona nel lungo percorso ci sono stati i ceri accesi portati in mano dai processionanti o sistemati lungo il percorso e sui balconi. A guidare le preghiere si sono alternati P. Filippo Di Lonardo e un gruppo di fedeli. Anche quest’anno a partire da Piazza Castello c’è stata la lettura delle meditazioni della Via Crucis preparate da persone appositamente scelte. La

Veglia Pasquale (sabato 30), che a S. Sebastiano ha avuto inizio alle 21:00 e nel Santuario alle 22:00, ha visto le chiese abbastanza gremite. Il parroco P. Filippo Di Lonardo ha presieduto la particolare funzione della notte di Pasqua ricca degli antichi simboli: fuoco, luce, acqua e parola. E c’è stato anche il Battesimo di due bambini. Nella domenica di Pasqua di Resurrezione (31) ci sono state le celebrazioni di rito e tutte le SS. Messe sono state affollate. Le celebrazioni sono state animate dalla Corale parrocchiale "Cantate Domino in laetitia" diretta da Maria Grazia d'Angelo. Tutte queste celebrazioni, secondo un calendario opportunamente diffuso e illustrato, sono state trasmesse in diretta video e chi ha voluto ha potute seguirle sullo schermo del computer ovunque residente. Un ringraziamento particolare a tutti i fedeli che hanno contribuito a rendere belle e accoglienti le chiese di San

Sebastiano e del Santuario durante la Settimana Santa. Anche da questi “Appunti di Cronaca” facciamo arrivare a tutti i più sinceri auguri per una Felice e Santa Pasqua. In paese non ci sono state manifestazioni di rilievo. Luca Iuliani

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I Riti Settennali di Guardia Sanframondi Un tentativo di Comprensione

(continua) Martedì 17 ci sono state due processioni: una detta di “comunione” del rione Croce, e l’altra, quella di penitenza, del rione Portella che è partita dalla chiesa di San Sebastiano. Quando ci sono due processioni, quella di comunione arriva sempre prima in chiesa e fa il percorso più breve per arrivare al santuario. Tutti i partecipanti a questa processione assistono alla celebrazione della S. Messa e si accostano all’altare per ricevere l’eucarestia essendosi confessati il giorno prima mentre il coro rionale esegue a cappella l’inno di comunione. Arrivato al santuario dell’Assunta il corteo è entrato in chiesa e ha ascoltato il sermone incentrato sulla necessità della penitenza per un battezzato. Subito dopo si è riformato il corteo che ha fatto ritorno alla propria chiesa rionale di San Sebastiano. Nel tardo pomeriggio, come fanno anche gli altri fedeli nel giorno di penitenza, tutti sono ritornati al santuario per le confessioni dove hanno trovato disponibili non meno di cinque confessori. Mercoledì 18 si sono svolte la processione di comunione del rione Portella e quella di penitenza del rione Fontanella che è partita da Piazza Canalicchio perché più ampia e funzionale della chiesetta di San Leonardo da cui una volta partiva il rione. A chiudere la processione, come in tutte quelle di penitenza, vi erano i flagellanti. Giovedì 18 processione di comunione del rione Fontanella e processione di penitenza del rione Piazza, che è partita dalla chiesa “Ave Maria Gratia Plena” o dell’Annunziata, la più antica del paese. Venerdì 20 c’è stata soltanto la processione del rione Piazza che, come gli altri rioni nei giorni precedenti, ha partecipato alla S. Messa nel santuario e tutti si sono accostati alla comunione. Il giorno successivo, sabato 21, sesto giorno di processioni penitenziali, c’è stato anche l’arrivo di un pellegrinaggio dalla parrocchia di Paupisi con almeno duecento fedeli che hanno attraversato tutto il paese con canti e preghiere prima di arrivare alla chiesa. Quindi, alle 9.30, processione di penitenza del clero e delle associazioni cattoliche dalla chiesa “Ave Maria Gratia Plena”: dietro una nuda croce il vescovo, il parroco e tanti sacerdoti della diocesi, suore, suore e laici della parrocchia hanno proceduto cantando e pregando con in testa una corona di spine e sulle spalle una fune intrecciata come simbolo di penitenza. Giunto in chiesa questo corteo processionale

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di Mons. Michele De Rosa, vescovo

si è svolto il rito dell’apertura della nicchia dove è custodita la venerata statua dell’Assunta. Si é proceduto ad aprire la lastra con tre chiavi che sono in possesso del deputato più anziano tra i vari membri che formano il comitato che organizza i riti, del sindaco e del parroco. A questo punto tutto il popolo di devoti e fedeli ha recitato una accorata “Ave Maria” all’Assunta ed ha cantato l’inno popolare “S’è sposta Maria” (l’immagine della Madonna e stata esposta al pubblico). Subito dopo i cori rionali hanno elevato all’Assunta l’apposito “Canto per l’apertura della lastra”. Poi tutti in fila lungo la scaletta laterale per dare un saluto e rivolgere una personale preghiera alla Madonna proprio davanti alla nicchia. Nel primo pomeriggio la statua è stata rivestita degli ori donati dai devoti rimanendo esposta alla venerazione dei suoi figli diletti. Il giorno dopo, domenica 22, dopo la celebrazione della S. Messa in Piazza San Filippo, alle ore 10.00, presieduta da S. E. Mons. Michele De Rosa, c’è stata la processione generale con la venerata statua dell’Assunta. I quattro rioni, nell’ordine solito, con partenza alle ore 7.30, sono confluiti dalla loro chiesa alla basilica seguendo il percorso più breve già seguito dalle processioni infrasettimanali. Preceduto dai campanelli, che secondo la leggenda furono trovati insieme con la statua dell’Assunta, si è formato il corteo che ha visto nell’ordine i quattro rioni - Croce, Portella, Fontanella e Piazza – ognuno preceduto dal proprio stendardo, dai “misteri” e dal coro. Dietro il mistero di “San Girolamo penitente”, ultimo del rione Croce, si sono inseriti i battenti a sangue, penitenti incappucciati che si sono percossi il petto con la spugna, uno strumento costruito artigianalmente formato da un sughero su cui sono conficcati degli spilli ricoperti parzialmente di cera. La processione, attraversata Porta di Santo, è entrata nel centro storico e ha percorso tutta l’antica piazza del paese, poi si è diretta per Via Costarella verso Piazza Croce e quindi verso Piazza Castello. Uscita dal centro storico del paese si è diretta verso la parte nuova per via Municipio e Via Campopiano. Quando lo stendardo del primo rione si trovava in zona Portella, lungo Corso Umberto, è uscita dalla chiesa la statua dell’Assunta. L’uscita, verso le ore 14.30, è stata salutata da un


colpo di mortaretto esploso sulla sommità del castello medioevale per avvertire tutti del particolare momento. Tutto il corteo, disperso ormai lungo le stradine dell’abitato, si è genuflesso e ha fatto il segno della croce. La statua, portata a braccio dai sacerdoti all’uscita del santuario, è stata poi presa dai fedeli che hanno avuto il privilegio di portarla per tutto il percorso. Anche al ritorno in chiesa, sul limitare della soglia, la statua è stata consegnata ai sacerdoti che l’hanno riportata all’altare maggiore. Momento di particolare emozione di questa lunghissima processione è stato l’incontro della Madonna con i battenti a sangue che è avvenuto in prossimità della chiesa di San Sebastiano a Piazza Castello. Gli oltre mille penitenti si sono accalcati in questo angusto spazio, sono caduti in ginocchio e hanno pregato e lodato ad alta voce la vergine, riprendendo dopo qualche minuto l’itinerario penitenziale. Solo dopo questo incontro essi hanno cominciato ad allontanarsi ritornando alle loro case. Alle ore 19.00 il lunghissimo corteo ha fatto ritono in chiesa e la giornata si è chiusa con la veglia mariana e con la celebrazione della S. Messa alle ore 23,00. Il giorno seguente, lunedì 23, come da programma, alle ore 10.00, solenne S. Messa di S. E. Mons. Antonio Di Donna, vescovo ausiliare di Napoli, animata dalla corale parrocchiale. A sera c’è stata la veglia mariana, fatta di canti tradizionali, rosari, preghiere, litanie a cui hanno partecipato comunità parrocchiali e fedeli dell’intera valle telesina, nella basilica che è rimasta ininterrottamente aperta fino al 28 agosto quando è stata chiusa dopo la S. Messa delle 22,00. In verità per considerare chiusi i Riti Settennali di Penitenza, tutti i devoti della Madonna hanno atteso la data del 5 settembre quando la statua è stata riposta nella nicchia con la cerimonia della chiusura della lastra dopo la S. Messa delle ore 17.00. Anche questo appuntamento ha visto la partecipazione di migliaia di devoti della Vergine Assunta. Dopo la S. Messa celebrata dal parroco, P. Filippo Di Lonardo, cè stata l’ultima processione lungo Piazza San Filippo. Una processione brevissima nel percorso ma toccante. All’ingresso della chiesa la statua è stata consegnata ai sacerdoti che l’hanno portata all’altare maggiore e quindi è stata posizionata nuovamente nella nicchia. Come per la cerimonia d’apertura sono state tre le chiavi che hanno chiuso il vetro: la prima del più anziano dei comitati rionali Antonio Di Virgilio, la seconda del sindaco Floriano Panza, la terza del parroco P. Filippo Di Lonardo. Significato dei riti settennali Tenendo presente lo svolgimento dei riti siamo in grado ora di delinearne il vero significato. I riti settennali di Guardia Sanframondi sono “la testimo-

nianza del cammino di conversione, personale e comunitario, di una comunità ecclesiale viva, che periodicamente si verifica alla luce della Parola di Dio”1. Gesù incominciò la sua predicazione pubblica con queste parole: “Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino, convertitevi e credete al vangelo” (Mc 1,15). Il Regno di Dio assume un ruolo centrale nella predicazione e nel ministero di Gesù. Egli, infatti, non solo lo annuncia, ma, con l’autorità della sua persona e con i gesti che compie già lo inaugura. Se però il regno è un tempo di salvezza avrà il suo definitivo compimento in un tempo futuro a cui tutti sono chiamati adesso: a cominciare dai poveri e dagli ultimi che già vivono nella consolazione del regno promesso. Sarà un regno di verità e di pace, di gioia e luce. Nell’attesa bisogna pregare, tenersi pronti, cambiare vita e fare il bene seguendo l’esempio di Gesù. La vita è un cammino di preparazione a questo regno, dopo che si è compiuta la scelta di stare totalmente dalla parte di Cristo e di accettare anche le prove più dure che comporta la sua sequela. I vangeli sono tutti intessuti di immagini, metafore, similitudini che illustrano il sorprendente dinamismo di questo regno: presentato ai suoi inizi come un piccolo seme che poi produce raccolto, come un granello di senape che poi diventa un albero gigantesco, come una modesta quantità di lievito che fa fermentare pasta in abbondanza. Le parabole che hanno come oggetto il tema del regno mettono in luce la grande festa che si svolge in esso, come in un banchetto di nozze a cui tutti sono invitati ma alcuni rinunciano autoescludendosi: senza rendersi conto di ciò che perdono essendo il regno “simile a un tesoro nascosto nel campo" (Mt 13,44) o a una “perla di grande valore” (Mt 25,46) che bisogna fare di tutto per impossessarsene. Questo regno che viene donato in Gesù non è perciò solo una eredità da accogliere (cf Mt 25,34), ma anche un bene da conquistare giorno per giorno attraverso una vita di fede irreprensibile e pura, abbandonati alla volontà di Dio che opera per condurre tutti al suo regno portando a compimento “il suo disegno di amore” (Fil 2,13). Per entrare in questo regno ci vuole la conversione del cuore (metanoia) che indica un processo di radicale cambiamento religioso ed etico che avviene nell’uomo per orientare la propria vita a Dio e trasformarla secondo l’insegnamento di Cristo. L’invito costante alla conversione - a cominciare dalla predicazione di Giovanni Battista (Mt 3,2; 4,17) e dal suo battesimo di conversione - indica la centralità di tale cambiamento nell’economia della salvezza. (continua)

Foto: archivio Eligio Garofano, tratte dal libro “Guardia Sanframondi - La Memoria fotografica”, 2003. 1

F. Carlesimo, I riti guardiesi, Tradizione-religiosità-costume, Edizioni Realtà Sannita, Benevento 2011, p. 5.

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in memoria di...

Filomeno Falato

Angela De Lucia

Maria Pigna

n. 21 – 12- 1923 – m. 14-2-2010

n. 14-4-1946 – m. 20-3-2010

n. 22-10-1938 – m. 22-4-2010

La moglie e i figli lo ricordano a quanti lo conobbero e lo amarono in vita e implorano per lui la pace eterna.

Nel terzo anniversario della scomparsa la moglie Fiorinda e i figli Raffaele e don Giustino lo affidano alla infinita misericordia del Signore.

Il marito e le figlie la affidano alla materna misericordia della Vergine Assunta per proteggerla sempre.

Nel terzo anniversario il marito e i figli la ricordano a quanti l’ebbero cara in vita e la affidano alla infinita misericordia del Signore.

Filippo Foschini

Dott. Giovanni Garofano

Filomeno Orso

n. 24-6-1954 – m. 16-3-2011

Concetta Garofano

n. 19-9-1930 – m. 25-4-2006

n. 2-12-1926 – m. 17-3-2000

La moglie Labagnara Caterina lo affida alla infinita misericordia del Signore.

La madre e i familiari tutti lo ricordano con immutato affetto nel secondo anniversario della sua scomparsa.

La cognata Luisa e i suoi familiari la ricordano a parenti ed amici e l’affidano alla infinita misericordia del Signore.

La moglie e i figli lo ricordano e lo affidano alla misericordia divina.

Filippo Antonio Basile

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Antonio Di Santo

n. 30-3-1925 – m. 27-12-2012

Maria Ceniccola

Ida Morone

n. 13-6-1921 – 2-1-2006

n. 25-2-1930 – m. 6-2-2013

n. 24-11-1910 – m. 23-5-2002

La moglie e le figlie lo ricordano con immutato affetto e lo affidano alla miseriicordia divina.

Le figlie la affidano alla infinita misericordia del Signore della vita.

La figlia Maria la ricorda con immutato affetto e la affida alla infinita misericordia del Signore della vita.

Alessandro Sebastianelli n. 29-3-1933 – m. 16-2-1995

Sono passati 18 anni dalla tua scomparsa ma il ricordo di te è sempre vivo nel nostro cuore e i tuoi cari ti affidano all’immensa misericordia di Dio.


in memoria di...

Maria Antonia Franco n. 8-7-1925 – m. 30-1-2013

In occasione del trigesimo il figlio Iginio, le nuore Elisa e Rosa e i nipoti la affidano alla infinita misericordia del Signore.

Elvio Ceniccola

n. 23-11-1927 – m. 28-2-2012 Nel primo anniversario della morte la moglie e i figli lo ricordano e lo affidano alla preghiera della Chiesa e alla misericordia del Signore.

Nazaro Lombardi

Mario Foschini

Mario Foschini

Franco Foschini

Il congiunto Floriano li ricorda con immutato affetto e li affida alla infinita misericordia del Signore.

Luigi Blandino

n. 10-3-1924 – m. 6-2-2013

Rita Mancinelli

n. 8-8-1924 – m. 17-6-2002

Carlo Blandino

n. 14-9-1961 – m. 2-5-1995

I congiunti Rosa Blandino e Vincenzo Di Crosta li ricordano e li affidano alla infinita misericordia del Signore.

Giuseppe Garofano

Giovanni Ceniccola

Concetta Di Santo

n. 22-7-1934 – m. 6-2-2013

n. 18-3-1941 – m.16-9-2012

n. 25-2-1945 – m. 14-2-2002

n. 10-1-1922 – m. 2-2-2013

La moglie e i figli, con grande fede nella risurrezione, lo affidano al Signore Risorto e alle preghiere della Chiesa.

La moglie Teresa e i figli Enrico, Dario e Massimiliano lo ricordano con immutato affetto e lo affidano alla infinita misericordia del Signore perché gioisca nella luce dei giusti.

La moglie e i figli lo ricordano con affetto e lo affidano alla misericordia divina e alle preghiere della Chiesa.

I figli Giovanni, Mario e Anna con le loro famiglie la ricordano con immutato affetto e la affidano alla infinita misericordia del Signore.

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in memoria di...

Lina Mastantuono

n. 4-6-1942 – m. 25-3-2012 Nel primo anniversario della morte il fratello Pasquale e la sorella Angelina la ricordano con immutato affetto e la affidano alla misericordia del Signore.

Pasquale Di Lonardo

Francesco Pacelli

n. 24-8-1925 – m. 26-1-2012

Maria Iuliani

n. 2-7-1932 – m 7-3-2008

I figli e la sorella Alfonsina li ricordano con immutato affetto e li affidano alla infinita misericordia del Signore.

Elena Mancini

n. 4-2-1951 – m. 1-10-2003

n. 31-3-1930 – m. 23-7-2012

I familiari implorano per lui il riposo eterno e lo affidano alla infinita misericordia del Signore.

Il marito e i figli la affidano alla infinita misericordia del Signore.

Giuseppe Di Santo

n. 27-2-1930 – m. 14-4-1982

Andrea Di Paola Benevento

n. 6-4-1930 – m. 12-3-2008 La moglie e i figli, con grande fede nella risurrezione lo affidano alla preghiera della Chiesa e alla misericordia divina.

Don Angelo Di Santo n. 26-7-1952 – m. 27-3-2006

I familiari li ricordano con immutato affetto e li affidano al Signore della vita, perché gioiscano nella luce dei giusti

sono tornati alla casa del Padre Gennaio 2013 30 - Franco Maria Antonia, nata a Guardia Sanframondi il 8 luglio 1925, vedova Plenzick Silvio. 31 - Pengue Fausto, nato a Guardia Sanframondi il 26 gennaio 1937, coniugato Musto Gilda.

Febbraio 2013 2 - Di Santo Concetta, nata a Guardia Sanframondi il 10 gennaio 1922, vedova Falato Pasquale. 3 - Di Lonardo Giovanni, nato a Guardia Sanframondi il 19 aprile 1957, coniugato Blandino Michelina. 6 - Blandino Luigi, nato a Guardia Sanframondi il 10 marzo 1924, vedovo Mancinelli Rita. - Lombardi Nazaro, nato a Guardia Sanframondi il 22 luglio 1934, coniugato Pengue Olga. - Ceniccola Maria, nata a Guardia Sanframondi il 25 febbraio 1930, vedova Filippelli Gino.

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10 - Filippelli Teresa, nata a Guardia Sanframondi il 1 ottobre 1926, vedova Benevento. 13 - Lombardi Luigi, nato a Guardia Sanframondi il 29 ottobre 1921, vedovo Sebastianelli Maria Filomena. 15 - De Blasio Teresa, nata a Guardia Sanframondi il 6 giugno 1943, vedova Mancini Pietro. 18 - Del Vecchio Michele, nato a Guardia Sanframondi il 11 ottobre 1932, coniugato Garofano Giuseppina. 28 - Foschini Giovanna, nata a Guardia Sanframondi il 20 dicembre 1922, vedova Gambuti Silvio.

Marzo 2013 10 - Foschini Maria, nata a Guardia Sanframondi il 20 ottobre 1912, vedova Iuliani Gennaro. 14 - Falato Concetta, nata a Guardia Sanframondi il 5 febbraio 1929, vedova Orso Angelo.


in memoria di... Febbraio 2013 1 - Garofano Abele e Agnesina, la figlia Lina e Nino. - Don Giuseppe, il Gruppo di Preghiera P. Pio. 2 - Silvestri Angelina, Pasquale e Alessandro, i nipoti. - Orsini Giovanna, il marito e figlie. 3 - Falato Filomena, il marito e figlia. - Gismondi Giuseppe, la moglie. - Garofano Marino e Falato Maria, la figlia Filomena. 5 - Pinto Elvio, la moglie Teresa. 6 - Pengue Maria Luisa, il marito e figlie. 9 - Conte Nicola e Filomena, la figlia Angelina e Tonino Sebastianelli. 10 - Basile Filippo Antonio, la moglie e figlie. - Sanzari Maturino, la moglie e figli. - Fo s c h i n i L u i g i e B a g n u o l o Alfonsina, la figlia Ida. - Sanzari Ruggero, Vincenzo e Angelina, la congiunta Maria Garofano.

11 - Iacobucci Egidio e Sebastianelli Carmela, la nuora Filomena. 13 - I Padri e fratelli dell’Oratorio. 14 - Rinaldi Vincenzo (trigesimo),i figli. - Di Santo Gina (trigesimo), le cognate e nipoti. 15 - Del Vecchio Luigi (trigesimo), la moglie e figli. 16 - Falato Angelo e Grillo Angiolina, la figlia Renata. 17 – Grillo Salvatore, Luisa e Anna, la familiare Filomena. - Sebastianelli Alessandro, la moglie e figli. - Garofano Pasquale e Del Vecchio Angelina, le figlie Lina e Teresa. - Ceniccola Giovanni, la moglie e figli. - Mancini Angelo e Maiorani Assunta, la nuora. 18 - Bagnuolo Antonio (anniversario), la moglie e figli. - Lombardi Gilda (anniversario), il marito e figli. 19 - Di Gregorio Giovanni (trigesimo),

Marzo 2013 1 - Pengue Fausto (trigesimo), la moglie e figli. - Perfetto Gilda, la famiglia. 2 - Plenzich Angelo Raffaele, la moglie e figli. - Foschini Giuseppe e Giustina, i figli. 3 - Sebastianelli Gabriele e Nonno Irma, i figli. - De Blasio Giovanni, la moglie e figli. - Tribisonna Vinicia, i figli. 4 - Di Santo Concetta (trigesimo) i figli. - Guerrera Vittoria, il marito e figli. 5 - Silvestri Salvatore, la moglie e figli. - Franco Maria Antonia (trigesimo), il figlio. 6 - Ceniccola Maria (trigesimo), le figlie. 7 - Lombardi Nazaro (trigesimo), la moglie e figli. 8 - Di Lonardo Giovanni (trigesimo), la moglie e figlie. 9 - Foschini Orlando e Falato Gina, le figlie. 10 - Ceniccola Giovanni, i genitori.

- Foschini Vittorio e Garofano Luigi, i figli Damiano e Antonella. - Garofano Raffaele e Deosina, la figlia Maria. - Michele, Michelangelo e Pascasio, la congiunta Morone Maria. - Pacelli Francesco e Iuliani Maria, i figli e la familiare Alfonsina. 11 - Filippelli Teresa (trigesimo), i figli. 12 - Foschini Pasqualina e Franco, i familiari. 14 - Falluto Felicia (settimo), il fratello e la sorella. 15 - Di Blasio Teresa (trigesimo), i figli. 16 - Del Vecchio Antonio e Di Cosmo Lina, la figlia. 17 - Garofano Giovanni, la mamma - Guerrera Giuseppe, la moglie e figli. - Foschini Abele e Alcina Morone, le figlie. - Maiorani Guido, la moglie e figli. - Di Lonardo Ezio e Clorinda, la congiunta Maria Sanzari. 18 - Del Vecchio Michele (trigesimo), la moglie e figli. 19 - Garofano Giuseppe, la moglie e figli.

la moglie e figlio. 20 - Acinelli Vittorio (trigesimo), la moglie e figlie. - Pengue Giuseppe, la moglie e figlie. 22 - Sebastianelli Filomena (trigesimo), il figlio. 23 - La Serpe Luigia e Giovanni, da Albertina. - Caruso Sandro, la madre. 24 - Ceniccola Vittorio e Panza Gina, la figlia. - Borrelli Silvio e Leonarda, il figlio Carlo. - Mancinelli Umberto e Letizia, la figlia. - Sanzari Domenico e D’Aria Vincenzina, il figlio Silvio. 25 - Garofano Abele (trigesimo), la mamma, la moglie e figli. 26 - Garofano Angelo Raffaele (anniversario), i figli. 28 - Ceniccola Elvio (anniversario), la moglie e figli. - Mucci Pasquale e Filippelli Luisa, i figli. - Sanzari Adamo, la moglie e figli. 23 - A b a t e E l v i o e C a s b a r r a Annunziata, la figlia Consiglia. - Di Mezza Vittorio, la moglie e figli. 24 - Garofano Concetta, la cognata Luisa. - Mancini Elena, l’amica Pezzullo Angelina. - Foschini Angelo e Teresa, il figlio. - Falato Rosina, il marito e figli. 25 - Mastantuono Lina (anniversario), il fratello e sorella. 26 - Catena Olga (anniversario), i genitori e il fratello. - Uccellini Giuseppe (anniversario), la moglie e figli. 28 - Dei miei defunti, Filippelli Davide. - Anime del purgatorio, alcuni fedeli. 31 - Mancini Elena, il marito e figli. - Filippelli Gino e Maria Ceniccola, le figlie. - Di Paola Benevento Andrea, la moglie e figli. - Falato Rosina, il marito e figli. - Falato Angelo e Grillo Angiolina, la figlia Renata.

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San Filippo Neri Per poter raccogliere frutto dalla lettura delle vite dei santi o da altri libri spirituali non bisogna leggerli velocemente ma profondamente, e se una cosa ci colpisce e ci commuove non bisogna andare avanti, ma fermarsi e lasciarsi guidare dallo spirito Santo.


Bollettino Febbraio-Marzo 2013