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Anno LVIII - n. 11/12 Ottobre/Novembre 2013 - Sped. in Abb. Postale, art. 2 comma 20/c Legge 662/96 Regione Campania -BN- In caso di mancato recapito restituire al mittente


Papa Francesco ANGELUS

I Domenica di Avvento, 1° dicembre 2013 Cari fratelli e sorelle, buongiorno! Iniziamo oggi, Prima Domenica di Avvento, un nuovo anno liturgico, cioè un nuovo cammino del Popolo di Dio con Gesù Cristo, il nostro Pastore, che ci guida nella storia verso il compimento del Regno di Dio. Perciò questo giorno ha un fascino speciale, ci fa provare un sentimento profondo del senso della storia. Riscopriamo la bellezza di essere tutti in cammino: la Chiesa, con la sua vocazione e missione, e l’umanità intera, i popoli, le civiltà, le culture, tutti in cammino attraverso i sentieri del tempo. Ma in cammino verso dove? C’è una mèta comune? E qual è questa mèta? Il Signore ci risponde attraverso il profeta Isaia, e dice così: «Alla fine dei giorni, / il monte del in questo numero: 2 3 3 4 6 7 7 8 7 11 14 14

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Papa Francesco Angelus La Redazione Programma dirette web “E’ ormai tempo di svegliarvi dal sonno”. Sotto la protezione dell'Assunta Esprimono gratitudine all'Assunta Celebriamo insieme il Natale Appunti di cronaca Dall’Esortazione Apostolica Evangelii Gaudium In memoria di... Sono tornati alla casa del Padre Hanno collaborato con noi...

tempio del Signore / sarà saldo sulla cima dei monti / e s’innalzerà sopra i colli, / e ad esso affluiranno tutte le genti. / Verranno molti popoli e diranno: / “Venite, saliamo al monte del Signore, / al tempio del Dio di Giacobbe, / perché ci insegni le sue vie / e possiamo camminare per i suoi sentieri”» (2,2-3). Questo è quello che dice Isaia sulla meta dove andiamo. E’ un pellegrinaggio universale verso una meta comune, che nell’Antico Testamento è Gerusalemme, dove sorge il tempio del Signore, perché da lì, da Gerusalemme, è venuta la rivelazione del volto di Dio e della sua legge. La rivelazione ha trovato in Gesù Cristo il suo compimento, e il “tempio del Signore” è diventato Lui stesso, il Verbo fatto carne: è Lui la guida ed insieme la meta del nostro pellegrinaggio, del pellegrinaggio di tutto il Popolo di Dio; e alla sua luce anche gli altri popoli possono camminare verso il Regno della giustizia, verso il Regno della pace. Dice ancora il profeta: «Spezzeranno le loro spade e ne faranno aratri, / delle loro lance faranno falci; / una nazione non alzerà più la spada / contro un’altra nazione, non impareranno più l’arte della guerra» (2,4). Mi permetto di ripetere questo che dice il Profeta, ascoltate bene:

«Spezzeranno le loro spade e ne faranno aratri, / delle loro lance faranno falci; / una nazione non alzerà più la spada / contro un’altra nazione, non impareranno più l’arte della guerra». Ma quando accadrà questo? Che bel giorno sarà, nel quale le armi saranno smontate, per essere trasformate in strumenti di lavoro! Che bel giorno sarà quello! E questo è possibile! Scommettiamo sulla speranza, sulla speranza della pace, e sarà possibile! Questo cammino non è mai concluso. Come nella vita di ognuno di noi c’è sempre bisogno di ripartire, di rialzarsi, di ritrovare il senso della mèta della propria esistenza, così per la grande famiglia umana è necessario rinnovare sempre l’orizzonte comune verso cui siamo incamminati. L’orizzonte della speranza! Questo è l’orizzonte per fare un buon cammino. Il tempo di Avvento, che oggi di nuovo incominciamo, ci restituisce l’orizzonte della speranza, una speranza che non delude perché è fondata sulla Parola di Dio. Una speranza che non delude, semplicemente perché il Signore non delude mai! Lui è fedele! Lui non delude! Pensiamo e sentiamo questa bellezza. Il modello di questo atteggiamento spirituale, di questo modo di essere e di camminare nella vita, è la Vergine Maria. Una semplice ragazza di paese, che porta nel cuore tutta la speranza di Dio! Nel suo grembo, la speranza di Dio ha preso carne, si è fatta uomo, si è fatta storia: Gesù Cristo. Il suo Magnificat è il cantico del Popolo di Dio in cammino, e di tutti gli uomini e le donne che sperano in Dio, nella potenza della sua misericordia. Lasciamoci guidare da lei, che è madre, è mamma e sa come guidarci. Lasciamoci guidare da Lei in questo tempo di attesa e di vigilanza operosa.


Carissimi devoti dell’Assunta, anche quest’anno eccoci all’appuntamento con il Calendario. Esso possa aiutarci a riprendere il cammino sotto lo sguardo della Vergine Assunta e San Filippo Neri, guidati dalla sapiente pedagogia della Chiesa e condotti dallo Spirito Santo, di festa in festa, di tempo in tempo, di domenica in domenica fino al Giorno del Signore. Il primo frutto del Concilio Vaticano II fu la Costituzione sulla Liturgia, Sacrosanctum Concilium, promulgata il 4 dicembre 1963. In quell’occasione Paolo VI disse: “La sacra Liturgia è la fonte primaria di quel divino scambio nel quale ci viene comunicata la vita di Dio, è la prima scuola del nostro animo, è il primo dono che da noi deve essere fatto al popolo cristiano, unito a noi nella fede e nell’assiduità alla preghiera; infine, il primo invito all’umanità a sciogliere la sua lingua muta in preghiere sante e sincere”. Il terzo documento fu la Costituzione sulla Chiesa, Lumen Gentium, promulgata il 21 novembre 1964. E’ un testo ricchissimo: presenta il mistero della Chiesa come “comunità della Trinità”, “popolo di Dio”, “Corpo di Cristo” e altre belle immagini della Chiesa (cf I e II capitolo). Una comunità gerarchica dove tutti i membri sono chiamati alla santità nei diversi stati di vita: laicale, religioso, ordinato (cf capitoli III- VI). Una Chiesa i cui membri sono in cammino sulle strade del mondo, ma sono anche in comunione con i membri già al traguardo: i nostri morti e i santi del cielo (cf capitolo VII). Una Chiesa, infine, che ha nella Vergine Maria un membro eccelso, “sua figura e suo modello”, “madre amatissima” (capitolo VIII). Pace e gioia.

La Redazione é disponibile presso la nostra redazione il

calendario 2014,

curato dalla nostra Parrocchia. é possibile richiederne copie alla nostra redazione: santuarioassunta@email.it o info@santuarioassunta.com

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“E’ ormai tempo di sveg L’Anno della fede ci ha aiutato a rivolgerci al Signore come a Colui che dà origine alla fede e la porta a compimento. Dio non abbaglia con prove matematiche o con l’evidenza, perché così ci costringerebbe a credere. E una fede costretta non sarebbe un atto d’amore. Questa scelta d’amore è il vero senso della nostra fede, che investe tutta la nostra vita. Allora è essenziale andare incontro a Lui lì dove ci chiama, per trovarlo e ricevere in dono la grazia. Nel Vangelo leggiamo che Maria e Giuseppe vanno a Betlemme per il censimento ordinato dall’imperatore Cesare Augusto. Non essendoci posto in nessuna casa del posto, Maria e Giuseppe si rifugiano in una stalla. Lì nasce Gesù, il Figlio di Dio, e viene adagiato in una mangiatoia. Gli Angeli annunziano ai pastori di Betlemme: “Oggi è nato Il Salvatore!”, ed essi si recano in fretta e gioiosi ad adorare il bambino Gesù. Questo normalissimo segno attesta che Dio è qui, è il Dio con noi; ha preso la nostra carne, la nostra fragilità per essere in mezzo a noi e rivelarci il Padre. E’ Natale! Il Padre celeste ci ha fatto dono del Figlio suo nella nostra carne, l’ha posto nelle nostre braccia, come se fossimo noi a generare questo bambino. Questo segno semplice, disarmante e naturale rivela l’inaudito di Dio. Colui che è nato ieri nella piccolezza e la vulnerabilità di un neonato nasce anche oggi se partecipiamo alle celebrazioni liturgiche. Il suo dono di amore è vivo e operante, grazie alla liturgia: “Cristo è sempre presente nella sua Chiesa” (SC 7). Allora per trovare il Signore non cerchiamolo nel rumore e nella fretta, ma nella preghiera. L’animo prepotente, orgoglioso, vanitoso spegne le luci che conducono a Betlemme, dove è la vera Luce, ed accende invece solo quelle dei centri commerciali o delle strade. Cerchiamo di non lasciarci abbagliare dalle luci della nostra società consumistica che occulta la nascita di Gesù. Ci vuole umiltà per incontrare il Signore. E’ nato in una grotta: svegliamoci e mettiamoci senza indugio in cammino ed una volta arrivati, per entrare alla presenza del Signore, abbassiamo la testa! Il Natale è la solennità cristiana più sentita e ricca di tradizioni. Ma è soprattutto un mistero da contemplare con gli occhi della fede. Gesù nac-

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que contestato e rifiutato. Non c’era posto per Lui nelle case degli uomini! Per salvare l’umanità, Dio si rivolge non ai potenti, ma si è affidato a persone semplici e umili. Maria e Giuseppe appartengono a tale schiera. Essi sono la famiglia di Gesù. Maria di Nazaret, donna e m o d e l l o dell’ascolto della Parola di Dio, è beata perché ha creduto ed ha accolto il Verbo Eterno “con tutto il suo essere, nel suo cuore, perché in lei prendesse carne e nascesse come luce per gli uomini” (Papa Francesco, Lumen fidei, 58). Giuseppe, uomo giusto, cioè fedele e disponibile, crede che il bimbo che la sua promessa sposa Maria ha in grembo non è frutto di una colpevole relazione, ma di un intervento misterioso di Dio. Prende con sé la sua sposa Maria e inserisce legalmente Gesù nella famiglia di David, secondo la profezia di Natan. E l’impossibile diventa possibile.


gliarvi dal sonno” (Rm 13,11). Essi sono la testimonianza di una fede vissuta perché consapevoli delle proprie responsabilità. Totalmente distaccati dai propri interessi, accettano con fiducia piena la volontà di Dio. La Santa Famiglia non fu estranea alla sofferenza e affrontò rischi e disagi, ma queste cose non intaccarono mai la fede di Maria e Giuseppe. I pastori erano gli unici svegli a custodire il loro gregge, gli altri erano tutti addormentati. L a notizia a loro non interessava. Pensavano ad altro, alle loro attività e la speranza di un Salvatore non interessava loro. Chi è sveglio è aperto e disponibile ad accogliere il mistero che si realizza. Questi poveri pastori ricevono un grande annuncio di gioia, vanno a vedere il bambino e lo adorano. Andare verso il Figlio, per riconoscersi figli nel Figlio, è toccare il senso profondo del nostro esistere. Uno dei segni più convincenti della vita cristiana è la gioia. Essa è un dono e

una conquista. E’ un dono dello Spirito Santo, ma anche una conquista che presuppone il nostro impegno “a rinnegare l’empietà e i desideri mondani e a vivere in questo mondo con sobrietà, con giustizia e con pietà” (Tt 2,12). Papa Francesco nell’Esortazione Apostolica Evangelii Gaudium ha scritto: “La gioia del Vangelo riempie il cuore e la vita intera di coloro che si incontrano con Gesù. Coloro che si lasciano salvare da Lui sono liberati dal peccato, dalla tristezza, dal vuoto interiore, dall’isolamento: con Gesù Cristo sempre nasce e rinasce la gioia”. I pastori raccontano con gioia quello che hanno visto e che è stato detto loro dagli angeli. Raccontare vuol dire condividere qualcosa che si è vissuto. Se non viviamo il vero spirito del Natale il nostro racconto sarà una bella favola, che può piacere ai bambini, ma che non è capace di svegliarci dal sonno e dalla tiepidezza della vita. Nella nostra vita ci sarà sempre abbastanza buio per il nostro rapporto con Dio per poterlo respingere, ma anche abbastanza luce per potergli credere, sceglierlo e amarlo. Cerchiamo di spogliare il Natale dalle contraffazioni fantasiose e retoriche alle quali tutti noi ci lasciamo trascinare. Sta a noi scegliere: collaborare con il Signore al cambiamento della società oppure continuare a dormire o a vivere pigri alla ricerca del nostro interesse momentaneo. E’ Natale! “Non c’è spazio per la tristezza nel giorno in cui nasce la Vita” (San Leone Magno). Non è finzione e neppure spettacolo consolatorio in una storia segnata da tanti problemi, ma un’esperienza singolare grazie alla quale “Dio si è fatto portatore di carne, perché l’uomo possa diventare portatore di Spirito” dice Atanasio di Alessandria. A Natale Gesù nasce perché anche io nasca a una vita nuova e bella. L’augurio di “Buon Natale” che ci scambiamo in questo giorno possa essere accompagnato anche dall’augurio “Natale buono”, cioè luminoso di fede, di speranza e sant’amore. “E’ Natale ogni volta che sorridi a un fratello e gli tendi la mano. E’ Natale ogni volta che riconosci con umiltà i tuoi limiti. E’ Natale ogni volta che permetti al Signore di rinascere per donarlo agli altri” (Beata Madre Teresa di Calcutta). Pace e gioia. Padre Filippo Di Lonardo d. O.

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sotto la protezione

dell ’Assunta

Fabio e Giulia Caporaso In occasione della Prima Comunione e Cresima di Giulia i genitori affidano i loro figli alla materna protezione dell’Assunta.

Laura e Angelica La nonna Maria Ceniccola li pone sotto la speciale protezione dell’Assunta.

Carolina Conte Nel giorno della sua laurea i nonni Felice e Filomena la affidano alla Vergine Assunta perché la guidi sempre nel suo cammino.

Noemi e Sabrina Labagnara

di Antonella e Giuliano In occasione del Battesimo di Sabrina, i genitori pongono le loro figlie sotto la materna protezione dell’Assunta.

Elena Silvestri

In occasione della sua prima Comunione i genitori Ennio e Marisa pongono la loro famiglia sotto la protezione della Vergine Assunta.

Umberto Iuliani Giovanni Sanzari e Ida Plenzich

In occasione del suo 80° compleanno ringrazia la Vergine Assunta e affida tutta la famiglia sotto la sua materna protezione.

Pongono la loro famiglia sotto la materna protezione della Vergine Assunta in Cielo. I nonni Felice Uccellini e Filomena Labagnara affidano alla Vergine Assunta i loro nipoti

Carolina, Elio, Felice, Simone e Filena

esprimono gratitudine all'Assunta Rosanna Cafarella Il giorno della Laurea in Design degli Interni La nonna materna Diomira Di Lonardo mette lei e la sua famiglia sotto la protezione dell’Assunta.

ottobre 4 - Guarnieri Teresa. 6 - Una devota. 13 - Panza-Foschini. 20 - Di Stadio Pasquale e Falato Consiglia per il 40° di matrimonio. - Musto Luigi e Del Vecchio Teresa per il 25° di matrimonio. 29 - Foschini Elvio e Garofano Serafina per il 60° di matrimonio. Novembre 10 - Morone Michele e Blandino Rosina.

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Celebriamo insieme il Natale nella nostra Basilica parrocchiale "è ormai tempo di svegliarvi dal sonno." (Rm 13,11) 16 dicembre - ore 8,00: Inizio della novena di Natale con i tradizionali canti popolari. Sarà organizzato il “PRESEPE IN FAMIGLIA” con premi-ricordo per tutti i partecipanti 24 dicembre - ore 23,00: Veglia Natalizia e S. Messa di Mezzanotte. Con i bambini dell'Asilo Brizio 25 dicembre -

ore 8,00: S. Messa. ore 11,00: Messa Solenne. ore 17,00: S. Messa vespertina

29 dicembre - Festa della Santa Famiglia ore 8,00: S. Messa. ore 11,00: S. Messa. ore 17,00: S. Messa per le famiglie della Comunità parrocchiale. 31 dicembre -

ore 17,00: S. Messa e “Te Deum”. 1 gennaio 2014 - 47a giornata mondiale della pace:

"Fraternità, fondamento e via per la pace". ore 8,00: S. Messa. ore 11,00: Messa solenne con la partecipazione delle varie componenti la Comunità parrocchiale. ore 17,00: S. Messa ore 18,00: Concerto della Corale Parrocchiale “Cantate Domino in Laetitia” 4 gennaio - ore 21,00: Inizio della Veglia mariana e S. Messa 6 gennaio - Epifania del Signore ore 8,00: S. Messa ore 11,00: Messa solenne ore 17,00: Arrivano i Magi Santa Messa e bacio del Bambino. sorteggio del Bambino. 12 gennaio - Battesimo del Signore ore 11,00: Messa solenne con la partecipazione dei battezzati il 2013

A tutti i nostri gentili lettori gli auguri più sentiti di un Santo Natale e felice anno 2014 nella pace e nella gioia di Cristo 7


cronaca Ottobre 2013 La vendemmia si è di nuovo svolta nella prima quindicina di questo mese per il ritardo della maturazione delle uve e la pioggia non sempre è stata clemente. In parrocchia l’attività è iniziata con il Primo Sabato con l’Assunta (5): Veglia alle ore 21 e S. Messa alle ore 22. C’è stata la festa della Beata Vergine Maria del Rosario nella prima domeni-

ca (6) e a mezzogiorno nelle due chiese è stata recitata la Supplica alla Madonna di Pompei e buona è stata la partecipazione dei fedeli. La nostra comunità ha poi celebrato nella terza domenica (20) come da antica tradizione, la Festa di San Pascasio e per l’occasione è stata riaperta la cappella dedicata a questo santo lungo Corso Umberto e P. Giustino Di Santo d. O., come sempre avviene, alle 9:30 vi ha celebrato la S. Messa. In paese in concomitanza con la festa si è

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svolta la Fiera d i S a n Pascasio, anche questa di tradizione antichissima, che si è tenuta nella parte alta del paese in Piazza Municipio e lungo Via Parallela. E’ iniziata (giovedì 24) la Novena delle Anime del Purgatorio che si è tenuta alle ore 7:30 nel Santuario e alle 17:30 a S. Sebastiano. Buono il numero di fedeli partecipanti. E’ stata celebrata nell’ultima domenica del mese (27) la G i o r n a t a Missionaria e le offerte raccolte nelle chiese oggi sono state destinate a tale scopo. Si è tenuta un’Assemblea Parrocchiale (mercoledì 30 ore 19), appositamente convocata, per organizzare e programmare il nuovo anno pastorale. Anche se non molto partecipata l’assemblea è stata ricca di proposte e di frutti. Il giorno dopo (giovedì 31) appuntamento consueto dell’Ora di Adorazione Eucaristica a S. Sebastiano dopo la S. Messa delle ore 18. Dopo la pausa estiva in questo mese sono riprese quasi tutte le attività dei diversi gruppi parrocchiali. A tutti da queste pagine,

ancora una volta, gli auguri per risultati sempre migliori. In paese oltre che la tradizionale Fiera di S. Pascasio che si è svolta nella terza domenica non ci sono state attività di rilievo anche per la vendemmia in corso nella quale sono impegnati moltissimi guardiesi. Novembre 2013 La temperatura si è mantenuta abbastanza alta tranne che nell’ultima settimana quando è arrivato il freddo. La raccolta delle olive, per la verità quest’anno piuttosto marce, si è tenuta con una certa regolarità. In parrocchia il giorno di Tutti i Santi (venerdì 1, alle 14:30) c’è stata la tradizionale processione per lucrare le indulgenze per i fedeli defunti, la quale dal Santuario ha raggiunto il Cimitero. Buono il numero dei fedeli partecipanti. Qui il Parroco ha proceduto alla benedizione delle tombe dei fedeli defunti, ha concluso la novena delle Anime del Purgatorio ed è stata celebrata una S. Messa (ore 16). Il giorno successivo, Commemorazione di tutti i fedeli defunti. Nella Cappella del Cimitero sono state celebrate le SS. Messe alle ore 9,30, alle 11 e alle 16 e tutte sono state abbastanza partecipate. In questi primi giorni del mese il cimitero è stato il punto dei preghiera e di


incontro per tutti, anche per i tanti guardiesi che risiedono fuori e che tornano in questi giorni festivi della ricorrenza per visitare e pregare sulle tombe dei propri cari defunti. La sera nella basilica la devozione del Primo Sabato con l’Assunta (2) con il solito schema: Veglia dalle ore 21 seguita dalla S. Messa alle ore 22. Il giorno successivo, prima domenica del mese, (3) dopo la S. Messa nel pomeriggio (ore 17) è stato riposto S. Antonio di Padova dopo il bacio della reliquia e la piccola processione sulla piazza. Ha preso il via (mercoledì 6) il corso di catechismo per tutti i ragazzi a partire dalla seconda elementare con l’incontro con Santuario dell’Assunta 82034 Guardia Sanframondi Direttore Responsabile: P. Filippo Di Lonardo Dir. Red. Amm.: Congregazione dell’Oratorio PP. Filippini 82034 Guardia Sanframondi (BN) Tel. e Fax 0824.864013 www: santuarioassunta.com e-mail: santuarioassunta@email.it Aut. Tribunale BN Dec. 3/4/1956 n. 25/56 del Registro Stampe C.C.P. 11000825 IBAN: IT63Q0101075360041200000632 BIC: IBSPITNA Sped. in abb. post., art. 2, comma 20/C Legge 662/96 Regione Campania -BN Con approvazione ecclesiastica Stampato nel mese di dicembre 2013 da: TipoLitoGrafica nuova impronta Cusano Mutri (Bn) - Tel.-fax 0824.862723 info@nuovaimpronta.net - www.nuovaimpronta.net

genitori e ragazzi. Ed a n c h e quest’anno si tiene in due giorni della settimana, mercoledì e giovedì alle ore 17, nei locali della parrocchia vicini al

Il giorno dopo (venerdì 29) è iniziata la Novena dell’Immacolata. P. Filippo Di Lonardo l’ha presieduta al Santuario alle 7:30 mentre P. Giustino Di Santo l’ha presieduta a S. Sebastiano alle 17:30. In paese l’Amministrazione comunale in occasione della festa dell’Unità Nazionale e della Giornata delle Forze Armate ha organizzato (lunedì 4) una manifestazione per non dimenticare coinvolgendo anche tutte le scuole presenti in paese. Si è iniziati con l’alzabandiera davanti al Municipio, i saluti, canti e poesie, il corteo lungo Corso

per buona parte quelli precedenti. L’ultima domenica del mese (24), festa di Cristo Re, nella concattedrale di Sant’Agata dei Goti il Vescovo Mons. Michele De Rosa ha presieduto una S. Messa (ore 18) a chiusura dell’Anno della Fede proclamato dal Papa S.S. Benedetto XVI e c o n c l u s o d a l Pa p a S . S . Francesco. Non ci sono state celebrazioni di S. Messe in serata in tutta la Diocesi. Giovedì (28) si è ripetuto l’appuntamento dell’ ora di Adorazione Eucaristica a S. Sebastiano.

Umberto, la deposizione di una corona di alloro presso il monumento ai caduti realizzato sulla facciata della Chiesa di S. Sebastiano, la celebrazione di una S. Messa nella stessa chiesa officiata da P. Filippo Di Lonardo. C’è stata la presentazione pubblica del Consorzio Centro Commerciale Naturale “Il Guardiolo” di Guardia Sanframondi con un convegno che si è tenuto (giovedì 28 ore 16,30) nella sala convegni del castello medievale.

Santuario. Si è tenuto anche un Consiglio Pastorale (mercoledì 20 ore 18,30) per programmare il nuovo anno pastorale che ha ricalcato

Luca Iuliani

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Dall’Esortazione Apostolica Evangelii II. Maria, la Madre dell’evangelizzazione Con lo Spirito Santo, in mezzo al popolo sta sempre Maria. Lei radunava i discepoli per invocarlo (At 1,14), e così ha reso possibile l’esplosione missionaria che avvenne a Pentecoste. Lei è la Madre della Chiesa evangelizzatrice e senza di lei non possiamo comprendere pienamente lo spirito della nuova evangelizzazione. Il dono di Gesù al suo popolo Sulla croce, quando Cristo soffriva nella sua carne il drammatico incontro tra il peccato del mondo e la misericordia divina, poté vedere ai suoi piedi la presenza consolante della Madre e dell’amico. In quel momento cruciale, prima di dichiarare compiuta l’opera che il Padre gli aveva affidato, Gesù disse a Maria: «Donna, ecco tuo figlio!». Poi disse all’amico amato: «Ecco tua madre!» (Gv 19,26-27). Queste parole di Gesù sulla soglia della morte non esprimono in primo luogo una preoccupazione compassionevole verso sua madre, ma sono piuttosto una formula di rivelazione che manifesta il mistero di una speciale missione salvifica. Gesù ci lasciava sua madre come madre nostra. Solo dopo aver fatto questo Gesù ha potuto sentire che «tutto era compiuto» (Gv 19,28). Ai piedi della croce, nell’ora suprema della nuova creazione, Cristo ci conduce a Maria. Ci conduce a Lei perché non vuole che camminiamo senza una madre, e il popolo legge in quell’immagine materna tutti i misteri del Vangelo. Al Signore non piace che manchi alla sua Chiesa l’icona femminile. Ella, che lo generò con tanta fede, accompagna pure «il resto della sua discendenza, […] quelli che osservano i comandamenti di Dio e sono in possesso della testimonianza di Gesù» (Ap 12,17). L’intima connessione tra Maria, la Chiesa e ciascun fedele, in quanto, in modi diversi, generano Cristo, è stata magnificamente espressa dal Beato Isacco della Stella: «Nelle Scritture divinamente ispirate, quello che si intende in generale della Chiesa, vergine e madre, si intende in particolare della Vergine Maria […] Si può parimenti dire che ciascuna anima fedele è sposa del Verbo di Dio, madre di Cristo, figlia e sorella, vergine e madre feconda […]. Cristo rimase nove mesi nel seno di Maria, rimarrà nel tabernacolo della fede della Chiesa fino alla consumazione dei secoli; e, nella conoscenza e nell’amore dell’anima fedele, per i secoli dei secoli». Maria è colei che sa trasformare una grotta per animali nella casa di Gesù, con alcune povere fasce e una montagna di tenerezza. Lei è la piccola serva del Padre che trasalisce di gioia nella lode. È l’amica sempre attenta perché non venga a mancare il vino nella nostra vita. È colei che ha il cuore trafitto dalla spada, che comprende tutte le pene. Quale madre di tutti, è segno di speranza per i popoli che soffrono i dolori del parto finché non germogli la giustizia. È la missionaria che si avvicina a noi per accompagnarci nella vita, aprendo i cuori alla fede con il suo affetto materno. Come

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una vera madre, cammina con noi, combatte con noi, ed effonde incessantemente la vicinanza dell’amore di Dio. Attraverso le varie devozioni mariane, legate generalmente ai santuari, condivide le vicende di ogni popolo che ha ricevuto il Vangelo, ed entra a far parte della sua identità storica. Molti genitori cristiani chiedono il Battesimo per i loro figli in un santuario mariano, manifestando così  la fede nell’azione materna di Maria che genera nuovi figli per Dio. È lì, nei santuari, dove si può osservare c o m e Maria riun i s c e attorno a sé i figli che con tante fatiche vengono pellegrini per vederla e lasciarsi guardare da Lei. Lì trovano la forza di Dio per sopportare le sofferenze e le stanchezze della vita. Come a san Juan Diego, Maria offre loro la carezza della sua consolazione materna e dice loro: «Non si turbi il tuo cuore […] Non ci sono qui io, che son tua Madre?». La Stella della nuova evangelizzazione Alla Madre del Vangelo vivente chiediamo che interceda affinché questo invito a una nuova tappa dell’evangelizzazione venga accolta da tutta la comunità ecclesiale. Ella è la donna di fede, che cammina nella fede, e «la sua eccezionale peregrinazione della fede rappresenta un costante punto di riferimento per la Chiesa». Ella si è lasciata condurre dallo Spirito, attraverso un itinerario di fede, verso un destino di servizio e fecondità. Noi oggi fissiamo lo sguardo su di lei, perché ci aiuti ad annunciare a tutti il messaggio di salvezza, e perché i nuovi discepoli diventino operosi evangelizzatori. In questo pellegrinaggio di evangelizzazione non mancano


i Gaudium del Santo Padre Francesco le fasi di aridità, di nascondimento e persino di una certa fatica, come quella che visse Maria negli anni di Nazaret, mentre Gesù cresceva: «È questo l’inizio del Vangelo, ossia della buona, lieta novella. Non è difficile, però, notare in questo inizio una particolare fatica del cuore, unita a una sorta di «notte della fede» – per usare le parole di san Giovanni della Croce – , quasi un «velo» attraverso il quale bisogna accostarsi all’Invisibile e vivere nell’intimità col mistero. È infatti in questo modo che Maria, per molti anni, rimase nell’intimità col mistero del suo Figlio, e avanzava nel suo itinerario di fede». Vi è uno stile mariano nell’attività evangelizzatrice della C h i e s a . Pe r c h é o g n i volta che guardiamo a Maria torniamo a credere nella forza rivoluzionaria della tenerezza e dell’affetto. In lei vediamo che l’umiltà e la tenerezza non sono virtù dei deboli ma dei forti, che non hanno bisogno di maltrattare gli altri per sentirsi importanti. Guardando a lei scopriamo che colei che lodava Dio perché «ha rovesciato i potenti dai troni» e « ha rimandato i ricchi a mani vuote» (Lc 1,52.53) è la stessa che assicura calore domestico alla nostra ricerca di giustizia. È anche colei che conserva premurosamente «tutte queste cose, meditandole nel suo cuore» (Lc 2,19). Maria sa riconoscere le orme dello Spirito di Dio nei grandi avvenimenti ed anche in quelli che sembrano impercettibili. È contemplativa del mistero di Dio nel mondo, nella storia e nella vita quotidiana di ciascuno e di tutti. È la donna orante e lavoratrice a Nazaret, ed è anche nostra Signora della premura, colei che parte dal suo villaggio per aiutare gli altri «senza indugio» (Lc 1,39). Questa dinamica di giustizia e di tenerezza, di contemplazione e di cammino verso gli altri, è ciò che fa di

lei un modello ecclesiale per l’evangelizzazione. Le chiediamo che con la sua preghiera materna ci aiuti affinché la Chiesa diventi una casa per molti, una madre per tutti i popoli e renda possibile la nascita di un mondo nuovo. È il Risorto che ci dice, con una potenza che ci riempie di immensa fiducia e di fermissima speranza: «Io faccio nuove tutte le cose» (Ap 21,5). Con Maria avanziamo fiduciosi verso questa promessa, e diciamole:

Vergine e Madre Maria, tu che, mossa dallo Spirito, hai accolto il Verbo della vita nella profondità della tua umile fede, totalmente donata all’Eterno, aiutaci a dire il nostro “sì” nell’urgenza, più imperiosa che mai, di far risuonare la Buona Notizia di Gesù. Tu, ricolma della presenza di Cristo, hai portato la gioia a Giovanni il Battista, facendolo esultare nel seno di sua madre. Tu, trasalendo di giubilo, hai cantato le meraviglie del Signore. Tu, che rimanesti ferma davanti alla Croce con una fede incrollabile, e ricevesti la gioiosa consolazione della risurrezione, hai radunato i discepoli nell’attesa dello Spirito perché nascesse la Chiesa evangelizzatrice. Ottienici ora un nuovo ardore di risorti per portare a tutti il Vangelo della vita che vince la morte. Dacci la santa audacia di cercare nuove strade perché giunga a tutti il dono della bellezza che non si spegne. Tu, Vergine dell’ascolto e della contemplazione, madre dell’amore, sposa delle nozze eterne, intercedi per la Chiesa, della quale sei l’icona purissima, perché mai si rinchiuda e mai si fermi nella sua passione per instaurare il Regno. Stella della nuova evangelizzazione, aiutaci a risplendere nella testimonianza della comunione, del servizio, della fede ardente e generosa, della giustizia e dell’amore verso i poveri, perché la gioia del Vangelo giunga sino ai confini della terra e nessuna periferia sia priva della sua luce. Madre del Vangelo vivente, sorgente di gioia per i piccoli, prega per noi. Amen. Alleluia.

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in memoria di...

Gino Falato La moglie e i figli lo ricordano con immutato affetto e lo affidano alla misericordia divina.

Rosina Grillo

n. 18-12-1921 – m. 13-10-2012 Nel primo anniversario i figli la ricordano con immutato affetto e la affidano alla preghiera della Chiesa.

Mario Foschini

Vittorio Labagnara

n. 15-2-1937 – m. 14-12-2011 Nel secondo anniversario della scomparsa la moglie e i figli lo affidano alla infinita misericordia del Signore.

Mario Maiorani

n. 18-8-1922 – m. 12-10-2009 Nel quarto anniversario della morte la moglie e i figli lo affidano alla misericordia divina e alla Vergine Assunta in cielo.

Mario Foschini

Malvina Iacobucci e Giacomo Del Vecchio Le figlie Ida e Marisa, con le loro famiglie li ricordano con immutato affetto e li affidano alla Vergine Assunta.

n. 4-1-1974 – m. 24-10-2012 Nel primo anniversario della scomparsa i genitori Giovanni e Giovannina affidano il loro figlio alla misericordia di Dio perché possa donargli la pace eterna.

Nicola Pigna

Rossella Ceniccola

La moglie e i figli lo ricordano con affetto e lo affidano alla misericordia divina.

In occasione del compleanno i genitori la ricordano con affetto.

n. 28-4-1926 – m. 19-10-1998

Franco Foschini

Il familiare Floriano li ricorda con immutato affetto e li affida alla infinita misericordia del Signore.

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Francesco (Frank) Foschini

Luciano Sanzari

n. 15-10-1919 - m. 7-12-2007 “Solo in Dio riposa l’anima mia; da Lui la mia salvezza” (Sal.61,2) Nel sesto anniversario della scomparsa la moglie Edvige, i figli Angelina e Pasquale, il genero Aldo, la nuora Isabella e il nipote Raffaele ne serbano nel cuore la memoria e lo affidano alle preghiere della Chiesa.


in memoria di...

Aldo Fasulo

n. 11-8-1942 – m. 20-9-2013 La moglie Teresa e la famiglia, con grande fede nella risurrezione, lo affidano alle preghiere della Chiesa.

Giovanni Vittorio Foschini

n. 20-11-1923 – m. 11-2-2012 La moglie Maria D’Aria lo ricorda a quanti lo conobbero e lo amarono in vita e lo affida alla misericordia del Signore.

Mario Sanzari

n. 20-11-1913 – m. 22-6-2004

I figli li ricordano con immutato affetto e implorano per loro la pace eterna.

Ugo Sanzari

Giovanni Fusco

n. 6-1-1982 – m. 22-9-2013

n. 7-7-1932 – 20-10-2013

La famiglia tutta lo affida alla infinita misericordia del Signore.

La moglie e i figli lo ricordano con immutato affetto e lo affidano alla misericordia del Signore e alla Vergine Assunta.

La moglie Lombardi Maria e i figli lo ricordano con immutato affetto e implorano per lui la pace eterna.

Umberto Pengue

Mario Ferretti

Pasquale Ceniccola

n. 28-1-1958 – m. 11-10-2013

n. 11-4-1924 - m. 16-11-2013

I genitori affidano il loro figlio alla misericordia del Signore e alla Vergine Assunta.

I familiari con affetto lo affidano alla infinita misericordia del Signore e alla Vergine Assunta.

Ida Izzo

n. 18-5-1916 – m. 11-11-2012

m. 24-9-2013

Ludovico Prete

n. 22-5-1913 – m. 8-4-2002

Giovanni Sanzari

n. 29-3-1924 – m. 30-11-2009 La moglie e i figli lo affidano alla infinita misericordia del Signore

Filomena Garofano

n. 30-11-1913 – m. 22-9-1989

I familiari li ricordano con immutato affetto e li affidano alla misericordia di Dio.

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in memoria di...

Prof. Alberto Calabrese

P. Giuseppe Lando

P. Domenico Pascale

Lorenzo Basile

n. 31-1-1943 – m. 10-10-2012

n. 11-3-1939 – m. 30-11-2008

n. 1-8-1916 – m. 9-12-2012

n. 7-9-1923 – m. 18-1-2012

La moglie e le figlie nel primo anniversario della dipartita lo ricordano con affetto e lo affidano al Signore implorando per lui la pace eterna.

Nel quinto anniversario della morte lo affidiamo alla infinita misericordia del Signore.

La Comunità Parrocchiale PP. Filippini lo ricordano con immutato affetto e implorano per lui la pace eterna.

La moglie e le figlie lo ricordano e lo affidano alla preghiera della Chiesa e alla misericordia del Signore.

sono tornati alla casa del Padre ottobre 2013

novembre 2013

3 - Plenzich Teresa, nata a Guardia Sanframondi il 11 marzo 1934,vedova Uccellini Giuseppe. 7 - Sanzari Maria, nata a Guardia Sanframondi il 11 dicembre1940, coniugata Basile Guido. 20 - Sanzari Ugo, nato a Guardia Sanframondi il 7 luglio1932, coniugato Pingue Giovannina. 28 - Sanzari Giovanni, nato a Guardia Sanframondi il 24 agosto 1935, coniugato Colangelo Maria Luigia.

13 - Falato Maria, nata a Guardia Sanframondi il 20 aprile 1921, vedova Iacobucci Francesco. 22 - Garofano Antonio, nato a Guardia Sanframondi il 14 aprile 1933, vedovo Falato Palmina. 23 - Garofano Angelo Raffaele, nato a Guardia Sanframondi il 4 luglio1922, vedovo Sanzari Rosina. 30 - Mancinelli Clodomiro, nato a Guardia Sanframondi l'11 maggio 1927, vedovo Tribisonna Giovannina.

Hanno collaborato con noi per sostenere il Bollettino da Guardia: Sanzari Nicola – Falato Gino – Foschini Angelo – Foschini Pasquale Nando – Perfetto Angelo – Cusano Maria – N.N. – Plenzich Filippo – Mancinelli Marianna – Falato Annibale e Di Lorenzo Luisa – Morelli Maria Vincenza – Foschini Marino – Izzo Giovanni – Varrone Franco – Lombardi Vincenzo – Perugini Carlo – De Blasio Domenico - Pezzullo Angelina – Mucciacciaro Vittoria – Di Lonardo Diomira - Mancinelli Matilde in Filippelli - Di Staso Maria - Di Cosmo Armando. dall’Italia: Morone Rosalia, Moncalieri (TO) – Sebastianelli Rita, Anguillara S. (RM) – Del Vecchio Giuseppe e Lina, Milano – Plenzich Marino, Lipomo (CO) – Perri Angela, S. Giovanni in Fiore (CS) – Crocco Vittorio, Cusano Mutri (BN) – Giambattista Nicola, Benevento – Uccellini Maria, Roma – Sibio Salvatore, Sanremo (IM) - Fabbri Luisa, Cardano al Campo (VA) – Del Vecchio Benito, Albavilla (CO) – Ciarleglio Rosetta, Reggello (FI) – Sebastianelli Mario, Erba (CO) - Marzocchi Nicola, Grugliasco (TO) – Forgione Maria, Rivoli (TO). dall’Estero: Foschini Russo Assuntina, USA – Falato Mario, Inghilterra – Gambuti Antonio, Inghilterra – Carlesimo Consiglia, Germania - Labagnara Guido, USA - Ceniccola Bruno, USA.

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in memoria di... ottobre 2013 1 - Di Blasio Raffaele (trigesimo), la moglie e figli. 2 - Mancinelli Miria, i figli. 4 - I suoi defunti, da Di Lonardo Marilisa. 5 - Mancini Elena e Di Lonardo Pasquale, la famiglia. - Pigna Rodolfo e Falato Belinda, i figli. 6 - Falato Gino, la moglie e figli. - Ceniccola Pasquale e Iolanda, la figlia Luisa. - Ceniccola Ada, i familiari. - I nonni defunti, da Di Crosta Angela. 7 - De Vincentis Maria (trigesimo), il marito e figli. 8 - Garofano Maria (trigesimo), il figlio Silvio. 9 - Del Vecchio Maria, la sorella Elena. 10 - Sanzari Domenico e D’Aria Vincenzina, il figlio Silvio. - Grillo Luisa (trigesimo), la famiglia. 12 - Falato Angelo e Grillo Angiolina, la figlia Renata. 13 - Maiorani Guido, la moglie e figli. - Plenzich Roberto, la moglie. - Falato Fausto, la moglie e figli. - Colangelo Filippo e Grillo Rosina, i

figli. 14 - Varrone Luigi (anniversario), le figlie. 15 - Grosso Gina, il marito. - Mancinelli Nina (trigesimo), il marito e figli. 17 - Fusco Giovanni (trigesimo), la moglie Lombardi Maria e famiglia. 18 - Falato Evelina (trigesimo), il marito e figli. - Di Lella Roberto (anniversario), la moglie e figli. 19 - Mancinelli Nina e Foschini Luigi, la nipote Armida. - Pigna Nicola, la moglie e figli. 20 - Ciarleglio Mario e Pingue Filomena, i figli. - Nicolella Andrea e Ida, i figli. - Maturo Mario, la moglie Anna e figli. - Morone Elvio e Concetta. 21 - Garofano Domenico, la figlia Rosetta. - Fasulo Aldo (trigesimo), la moglie Teresa Di Lonardo. 22 - Pengue Umberto (trigesimo), la famiglia. 24 - Anime del purgatorio, fedeli. 25 - Conte Giovanni, Filippo e Ilda, la congiunta Maria Falato. - Maffei Angelo e Carmine e

novembre 2013 1 - Guarnieri Gino, la moglie e figli. - De Blasio Giovanni, la moglie e figli. - Sanzari Giovanni, la figlia. - Anime del purgatorio, da Garofano Maria. 2 - Foschini Alberto e Ludovica, i figli Vittorio e Marino. 3 - Garofano Angelo e Giovanni, la familiare Luisa. - Mancini Arcangelo e Santina, i figli. - Gambuti Corrado e Ciro e Parente Alfonsina, la famiglia. - Maiorani Renato, la mogli e figli. - I suoi nonni, da Perugini Vittorina. 5 - Plenzich Teresa (trigesimo), i figli. 7 - Sanzari Maria (trigesimo), il marito e figli. 9 - Falato Angelo e Grillo Angiolina, la figlia Renata. 10 - Tomaselli Floriano e genitori, la

famiglia. - Sanzari Raffaele, la moglie e figli. - Di Santo Abele e Teresa, la figlia Luisa. - Florio Giuseppe, la moglie. 13 - De Lucia Giuseppe, la moglie e figli. - Foschini Armando e Letizia, da Luisa e Isolina. 16 - Garofano Generico, la figlia. 17 - Di Libero Tommaso e Rosina, la nipote Rosa. - S u o r A n t o n i n a , A n t o n i o e Antonietta, la famiglia. - Falato Fausto, la moglie e figli. - Mastantuono Gaetano, la moglie. - Di Staso Filippo e Melotta Angelo, i parenti. 20 - Labagnara Giovanni e Angelina, la nuora Luisa. 21 - Sanzari Ugo (trigesimo), la moglie e figli.

Rubicondo Rosina, la familiare Luisa. 26 - Di Blasio Maria e Perugini Vittorio, il figlio Nicola. - Verrilli Mario, la moglie. 27 - Ceniccola Giovanni, i genitori. - Anime del purgatorio, da Gambuti Teresa. - Garofano Giovanni e Teresa, da Luisa. - Gambuti Angelo e Lombardi Maria, il figlio Filippo. - Garofano Raffaele e Ceniccola Deosina, la figlia Maria. 28 - Foschini Filippo, Giovanni e Giuseppina, la congiunta Caterina - Gambuti Mariano (trigesimo), i figli. - Lombardi Giuseppina e Gilda, la familiare Alfonsina Grillo. 29 - Iannucci Giuseppe e Ida, la figlia Pasqualina. - Falato Silvio e Angiolina, il figlio e la nuora. 30 - Sebastianelli Angelo e Floriano, la moglie Rita e figli. 31 - Benevento Giuseppe, la figlia Mena. - Pigna Filippo (trigesimo), la moglie e figli. - Silvestri Francesco, la famiglia. 23 - Simeone Giovannina e Capobianco Armando, i figli. 24 - Rubbo Michele, la moglie. - Foschini Luigi, la moglie e figlie. - Falato Angelo e Grillo Angiolina, la figlia Renata. - Leone Luigi Mattia, i nonni materni Michele e Teresa. 25 - Conte Licio e Grillo Angela, i figli. 27 - De Blasio Filomena, il marito e figlie. 28 - Sanzari Giovanni (trigesimo), la moglie e figli. - Sanzari Alfredo e Malvina, il figlio Luigi. 29 - Rubicondo Teresa, le figlie. 30 - P Domenico Pascale d.O. - Mancinelli Andrea, gli amici della famiglia.

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San Filippo Neri Non parlare bene di te stesso, nemmeno per scherzare.


Bollettino Ottobre/Novembre 2013