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Diario formazione ARTvocacy®

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FORMAZIONE ARTVOCACY® a cura di ForMattArt e Alchemilla

Pomponesco, 9 aprile - 7 maggio 2022


Progetto "Educare Educandosi" Bando Assistenza Socio-Sanitaria anno 2021 con il contributo di


IL PERCORSO: OBIETTIVI E STRUMENTI Il percorso formativo si è proposto di fornire alle partecipanti gli strumenti per: costruire di percorsi in cui i minorenni siano autori di contenuto, potenziandone le capacità espressive; rafforzare la relazione spazi educativi - famiglia – territorio, dando voce alle istanze e ai bisogni dei minorenni, attraverso i linguaggi artistici. I laboratori artistici hanno mirato al raggiungimento dei seguenti obiettivi: - DARE VOCE attraverso l’arte; - DARE FORMA alla relazione pedagogica che legittima l’intervento; - Promuovere l’ORIENTAMENTO ATTITUDINALE del partecipante: - Muovere alla PARTECIPAZIONE ATTIVA. ForMattArt e Alchemilla condividono una visione dell'arte come strumento di crescita e cura delle relazioni.


Le attività, suddivise in due giornate - la prima a cura di ForMattArt e la seconda di Alchemilla - sono state incentrate su: Arti visive: partire da stimoli visivi, per dare forma alle emozioni. Drammaturgia: partire dalle parole per arrivare alla scrittura di un testo collettivo. Costruzione: mettere nella pratica, il pensiero. Performance: il corpo in relazione. Spazio di possibilità, Gioco, Ascolto, Immaginario.


Primo giorno di formazione a cura di ForMattArt

9 aprile, 2022


Diario di bordo

Percorso formativo ARTvocacy® Pubblico: insegnanti, educatori, operatori sociali e artisti del territorio. Numero di partecipanti: 14 Numero di laboratori realizzati: 3


UNA PREMESSA METODOLOGICA Il diario di bordo nasce come strumento di narrazione qualitativa dei laboratori di ARTvocacy®. Uno strumento per curare "non tanto il "che cosa" e il "quanto", ma il "come" e il "chi", come affermava, nel suo imprescindibile saggio "La pedagogia della lumaca", Gianfranco Zavalloni, maestro della scuola lenta e non violenta, che del diario di bordo fece uno strumento di narrazione quotidiana del vissuto scolastico di bambini e bambine. Costruendo e sperimentando il diario di bordo, ci siamo accorte di quanto fossero vive le parole di Gianfranco: "il diario di bordo è un'esperienza che, come tutte le esperienze educative, non deve condurre ad una replica del processo educativo, ma deve portare al confronto, alla conoscenza, all'approfondimento e all'arricchimento delle esperienze.". Rivedersi nello spazio, ritrovarsi nel gesto e nella parola permette di scoprire nuovi dettagli, di rivedersi nell'esperienza formativa con nuovi occhi. Permette di ritrovarsi nella riflessione e nel confronto con noi stesse e con il lavoro sul campo, annullando i confini tra "formatore" e "formato". Questo diario nasce da questo presupposto e ringraziamo tutte e tutti voi per averci permesso di realizzarlo.


Laboratorio Fotografia IO (Dentro di me)

AZIONE: Lavorare sulla percezione delle proprie EMOZIONI, localizzandole in una parte del corpo. Partire da sé per capire l’altro. Iniziare dal proprio mondo interiore per comprendere ed accettare il mondo fuori. Cominciare dai frammenti di sé per riconoscere, come in uno specchio, quelli degli altri. Empatia per ricostruirsi e ricostruire, per aprire lo sguardo ed aprirsi a nuove prospettive e punti di vista. I frammenti personali si uniscono, come fossero cuciti da un filo, a formare un grande e unico corpo vibrante pieno di sensazioni. In quesa prima parte dell'incontro formativo vengono proposte delle fotografie d'autore. Insieme le si osserva e commenta, individuando le sensazioni che suggeriscono, il non detto che si nasconde nell'immagine.


Con la classe o il gruppo in cui si è in una relazione educativa, viene proposto il seguente lavoro: una serie di fotografie viene commentata insieme alla classe/gruppo. Alcuni interrogativi iniziali indirizzano la riflessione: quali emozioni ti suscita? A cosa ti fa pensare questa fotografia?


Alle foto commentate, si aggiunge un'ulteriore selezione di opere iconiche della fotografia contemporanea, messe a disposizione delle componenti del gruppo che vengono invitate a sceglierne una in base al grado di empatia che in loro suscitano le immagini.


Fatta la scelta dell'immagine, è ora il momento di associarvi una parola, per assonanza o dissonanza: LUCE, FREDDO, STRAVAGANZA, RESPIRO, CURIOSITA', INSICUREZZA, etc. L'immagine e la parola formano un binomio sulla pagina bianca ancora da scrivere.


Bottoni scuri, lana azzurra, sassolini colorati. Differenti materiali e colori per descrivere l'emozione. Che colore, peso, forma ha l'emozione suscitata dal binomio immagine/parola?


A questo punto per l'educatore/educatrice si apre un'ulteriore possibilità di attività laboratoriale con la classe/gruppo. Si invita il ragazzo o la ragazza a individuare una parte del corpo in cui risiede l'emozione suscitata dalla foto e amplificata dalla parola prescelta. Si invita all'autorappresentazione dell'emozione (attraverso il mezzo fotografico) localizzata anatomicamente. Quelli che seguono sono alcuni esempi frutti del laboratorio di ARTvocacy® realizzato nelle scuole di Rozzano (MI).


Laboratorio di Drammaturgia NOI (a contatto con) AZIONE: partire dalle parole scelte, per costruire un testo drammaturgico collettivo.

Parole per dire, parole per cambiare, parole ferite che aprono a pensieri e domande, parole per ricucire e ricreare un contatto tra noi e gli altri. Che peso hanno queste parole? Quale suono? Che cosa ti fanno venire in mente? Come possono diventare azioni e tendere il filo che permette un dialogo con l'altro? Insieme costruiamo una drammaturgia collettiva, un coro di parole, frasi, voci intrecciate per raccontare l'emozione vissuta attraverso le immagini.


Nelle classi in cui il laboratorio è stato fatto a partire da letture di albi illustrati/libri per arrivare alla costruzione di un glossario comune. Per le scuole primarie:

Maria Sibylla Merian. La magia della crisalide Anna Paolini Logos Edizioni

L'omino di niente Gianni Rodari, Olimpia Zagnoli Emme Edizioni

La bambina di vetro Beatrice Alemagna Topipittori


Per le scuole secondarie:

Il minotauro Friedrich Durrenmatt Marcos y Marcos

La metamorfosi Franz Kafka Gallucci Editore

Farfalle Lucia Tumiati, Francesca Zoboli Topipittori


A questo punto per l'educatore/educatrice si apre un'ulteriore possibilità di attività laboratoriale con la classe/gruppo. A partire dalle parole scelte dai partecipanti, questi compongono testi che andranno ad alimentare un "serbatoio" di pensieri e parole che saranno montati per creare un'unica narrazione. I testi possono essere letti ad alta voce dai loro autori e registrati dall'educatore/insegnante, di modo da creare una composizione collettiva in formato audio.


"Raccolgo, contengo, restituisco." Composizione collettiva


Laboratorio di COSTRUZIONE L’AMBIENTE (l’influenza di) Azione 1: immaginazione bidimensionale (es. collage, disegno) Dopo aver capito ed analizzato il problema cerchiamo di immaginare il cambiamento desiderato o necessario tramite il disegno ed il collage Azione 2: costruzione tridimensionale (es. bozzolo e farfalle) Realizziamo una costruzione collettiva come simbolo e portamessaggio della nostra volontà comune

Quale è la relazione tra noi e quello che ci circonda (ambiente, società)? Come influisce su di noi? Ci condiziona, ci aiuta, ci mette in difficolta. Perché? Ne stiamo prendendo cura? Come ci piacerebbe cambiarlo? Il laboratorio di Costruzione mette nella pratica il pensiero. Attraverso foto, immagini, video e materiali diversi, parte dall'osservazione dell'intorno per analizzare il rapporto città/verde, interno/esterno e le relazioni tra le parti.


Azione 1 Costruzione del fiore


Tulle, tubo di plastica, forbici e colla per cominciare dai petali del fiore.


Azione 2 Collage riparativo


Forbici, colla, immagini per comporre il collage della "città dei desideri". Le immagini urbane di partenza sono scorci della città in cui è realizzato il laboratorio. I luoghi da riparare sono familiari e riconoscibili.


Alle foto in bianco e nero si aggiungono immagini a colori di elementi naturali.


Secondo giorno di formazione a cura di ALCHEMILLA

7 maggio 2022


M A P P A

1.1 Coltivare

3.1 Rispetto

1.2 Varcare la soglia

3.2 Confini

3. Ascolto

1. Spazio di possibilità 1.3 Seminare relazioni

3.2 Sussurrare

Fare un PATTO

2.1 Esplorare

4.1 Dare spazio

2.2 Immedesimarsi

4.2 Togliere spazio

2. Gioco

2.3Come se...

4. Immaginario

4.3 Spettatore attivo


CONVENZIONE INTERNAZIONALE SUI DIRITTI DELL’INFANZIA E DELL’ADOLESCENZA Art. 12 Gli Stati parti garantiscono al fanciullo capace di discernimento il diritto di esprimere liberamente la sua opinione su ogni questione che lo interessa, le opinioni del fanciullo essendo debitamente prese in considerazione tenendo conto della sua età e del suo grado di maturità. A tal fine, si darà in particolare al fanciullo la possibilità di essere ascoltato in ogni procedura giudiziaria o amministrativa che lo concerne, sia direttamente, sia tramite un rappresentante o un organo appropriato, in maniera compatibile con le regole di procedura della legislazione nazionale.


AZIONE 1

Le pratiche del teatro a sostegno dell'immaginazione


Il corpo, la mente e le emozioni insieme Le pratiche del teatro, utilizzate da Alchemilla nel percorso di formazione, agiscono a sostegno dell'autorialità dei partecipanti. Corpo e immaginario sono attivati attraverso il gioco da cui emergono risorse espressive, verbali e non verbali.


"L'arte è disciplina." Alchemilla


AZIONE 2

L’applicazione di Artoo e il suo utilizzo nella didattica


L immaginazione dei bambini e le loro storie per raccontare l'ARTE Artoo parte da percorsi esperienziali in cui i bambini incontrano l’opera d’arte giocando. I racconti che nascono da questo incontro vengono raccolti e condivisi tramite supporti digitali che permettono ad altri bambini – ma anche adulti – di avvicinarsi all’arte in modo nuovo.


Nella pratica di Alchemilla, i percorsi laboratoriali, le visite al museo, gli strumenti digitali che vengono utilizzati sono tutti studiati con cura per sostenere l’espressione e l’autoralità dei bambini e delle bambine. In questa fase del percorso di formazione, sono stati mostrati alle partecipanti i libri illustrati della serie “Artoo & Margherita” sono realizzati a partire dai commenti e dalle storie dei bambini raccolte grazie all’app.


APP ARTOO come RISORSA DIDATTICA In italiano e in inglese, si compone di 3 stanze dedicate a noti pittori (Klee, Kandinskij, Van Gogh) e 2 ai Musei Reali di Torino e Palazzo Reale di Genova. L’app permette di: • conoscere gli artisti ed esplorare le opere; • inviare, condividere e archiviare i commenti sull’opera; • ascoltare le voci di altri bambini; • giocare con l’opera (“disegna con”). A maggio 2022 si prevede il caricamento in app di una stanza con i dipinti visti dai bambini e dalle bambine in laboratorio per permettere loro di insegnare ai genitori a giocare insieme.


Esercizi di immaginazione


Quello che l'immagine non dice


Altri possibili sviluppi da seguire con i minorenni.


ALCHEMILLA

«ARTOO - L’arte raccontata dai bambini» per Ed.G.e. «Educare le nuove generazioni all’uguaglianza di genere» è un progetto di Alchemilla Società Cooperativa Sociale ONLUS www.artoobear.com www.facebook.com/artoobear www.instagram.com/artoobear/?hl=it www.alchemillalab.it www.facebook.it/alchemillalab www.genderequalityedge.eu/index.php/it/home-it/ Elisa Rota 338 7715768 e.rota@alchemillalab.it


ForMattArt

Associazione Promozione Sociale Via Calabiana, 10 – 20139 Milano Resp.le Iris Caffelli formattart@gmail.com phone +39 3421472268 CF/PI 07593370963


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