Skip to main content

Novembre I 2018

Page 1

n° 2 |Novembre 2018

EtCetera

il giornalino degli studenti L’editoriale

Beatrice Corti, 5cc Sparatoria a Pittsburgh: punire o prevenire? Sabato 27 ottobre, verso le dieci, un uomo bianco sui quarantacinque anni è entrato imbracciando un’arma da fuoco in una sinagoga a Pittsburgh, Pennsylvania (US), uccidendo undici persone e ferendone sei. L’uomo, immediatamente arrestato dalle forze dell’ordine, è imputato di ventinove capi d’accusa e rischia la pena di morte. Nel frattempo il presidente Trump, oltre ad assicurare ai propri elettori che l’uomo riceverà la pena che gli spetta, ha inoltre commentato che se all’interno del centro di culto fosse stata presente una guardia armata probabilmente la strage sarebbe stata evitata. Da queste affermazioni è inevitabile trarre delle riflessioni. Innanzitutto, una domanda che sorge spontanea è se la pena di morte abbia veramente un potere deterrente nei confronti di chi è intenzionato a compiere atti di questa portata. L’uomo sembrava ben disposto a morire per la propria causa assurda, e il rischio è quello che sia martirizzato da altri portatori del suo pensiero, come accaduto in passato. Non sarebbe forse meglio introdurre politiche d’integrazione e di prevenzione più mirata ed efficace, piuttosto che focalizzarsi sulla repressione violenta?

Intervista alla preside

Mariella Rauseo è stata nominata direttrice del nostro istituto. Noi di Etcetera siamo andati ad incontrarla e le abbiamo posto qualche domanda... ecco a voi quello che ci ha risposto!

Libero mercato in paesi sviluppati Trump si ritiene molto soddisfatto della crescita compiuta dagli U.S.A. in soli 5 mesi di mandato. A cosa sono dovuti questi 4,1 punti percentuali di crescita?

“ La supplico di lasciarmi in preda al mio destino” - C.Beccaria

il 13 giugno 2014 Fabiano Antoniani, in arte Dj Fabo, all’ età di 37 anni subisce un grave incidente per il quale rimane cieco e tetraplegico, ovvero impossibilitato a muovere gambe e braccia. Può questo definirsi “vivere”?

EtCetera | Liceo Majorana Desio


EtCetera Majorana

n°2, Novembre 2018

Indice

2

Intervista alla preside....................3 libero

mercato tra paesi

sviluppati..........................................5 La

supplico di lasciarmi in

preda al mio destino...................8 che

spreco...................................10

Scientology:

cos’è

e

cosa

nasconde?...........................12 rancore..........................................15

Vuoi partecipare anche tu? Manda il tuo articolo a etceteramajorana@gmail.com


EtCetera Majorana

n°2, Novembre 2018

Filippo Beretta 5e, alessandro de marchi 5A, DAVIDE COLOMBO 5A, ALESSANDRO BRUZZANO 5A

Scuola

3

Intervista alla preside INTERVISTA ALLA PRESIDE di BERETTA FILIPPO, BRUZZANO ALESSANDRO, COLOMBO DAVIDE E DE MARCHI ALESSANDRO Carissimi studenti, ci siamo, ottobre è ufficialmente finito. La scuola sta entrando nel vivo ed è già giunto il tempo di tracciare i primi bilanci. I nuovi rappresentanti di istituto sono stati eletti e le liste “serie” hanno trionfato. Ma più di ogni altra cosa, quest’anno, a scuola, c’è una grossa novità, novità che non sarà certamente passata inosservata a nessuno, dal “primino” allo studente di quinta: la dottoressa Daniela Colombo ha lasciato il suo incarico e al suo posto la dottoressa Mariella Rauseo è stata nominata direttrice del nostro istituto. Noi di Etcetera siamo andati ad incontrarla e le abbiamo posto qualche domanda. Ecco a voi quello che ci ha risposto: Conosceva questa scuola? Cosa pensa di essa?

Conoscevo la scuola per fama. Il Majorana ha una reputazione decisamente positiva. Quando ho saputo che sarei stata preside di questa scuola, alle 6:30 del 31/8/18, ero molto felice per l’incarico.

Pensa di rimanere in continuità con l’operato della preside precedente, soprattutto in relazione alle attività e alle iniziative della scuola? Non ho ancora avuto modo di approfondire il lavoro e le attività svolte in precedenza. Tutte le iniziative sono state confermate. Sarò in continuità con l’operato della preside Colombo, perché le risposte sono state positive. Cosa ne pensa della nuova maturità? Non posso esprimere un giudizio oggettivo per mancanza di prove o documenti ufficiali da parte del ministero. Attendiamo l’ufficialità. Quali sono le differenze tra questa scuola e gli istituti che ha diretto in precedenza? Le differenze sono sostanziali. Prima d’ora sono stata preside solo di istituti tecnici e di un liceo linguistico. La differenza è nel tipo di istituto e nel piano di offerta formativa. Ciò che mi ha colpito di questa scuola è la presenza costante e continua degli studenti. Negli altri istituti la maggior parte dei ragazzi non è così interessata alle attività scolastiche. Raramente gli


EtCetera Majorana

n°2, Novembre 2018

Filippo Beretta 5e, alessandro de marchi 5A, DAVIDE COLOMBO 5a, ALESSANDRO BRUZZANO 5A

Scuola

alunni si fermano a scuola; non vedono l’ora che suoni la campanella per andarsene. Qui la presenza degli studenti è molto più attiva. Alla consegna del premio per la Scuola Digitale ho notato la grande organizzazione che c’è dietro a ogni evento. Ha già conosciuto i rappresentanti? Le loro proposte, come il rinnovamento del campo da basket e il miglioramento delle strutture interne, sono realizzabili? Ho già conosciuto in parte i rappresentanti. Hanno richieste legittime, ma non sempre fattibili, perchè per la realizzazione di alcune di esse è necessario il via libera da parte della provincia, via libera che non sempre arriva. Perché non è possibile fare la gita di quinta all’estero e invece le quarte possono andare in Inghilterra? Il corpo docenti ha ribadito la scelta di stare in Italia. Il motivo principale è ovviamente il terrorismo. La gita è diversa dallo stage. Per migliorare la propria conoscenza dell’inglese è necessario per forza andare in Inghilterra. Non si può fare uno stage linguistico in Italia. Perciò è consentito lo stage linguistico nel Regno Unito. Per quanto riguarda la gita delle quinte ci sono due date: a Febbraio oppure nell’ultima settimana di Maggio/ prima di Giugno. Come pensa possa influire il nuovo

4

governo sull’istruzione? Mi astengo dal rispondere. È passato troppo poco tempo e non si hanno ancora elementi sufficienti per giudicare. .


EtCetera Majorana

n°2, Novembre 2018 Riccardo mauri, 3g

economia

5

libero mercato in paesi sviluppati Gli stati uniti, grazie alle politiche economiche del presidente multimiliardario Trump, hanno registrato, nel primo semestre, una crescita del PIL (Prodotto Interno Lordo) pari al 4,1%, la terza miglior prestazione dalla grande recessione del 2008 che fece fallire l’immensa Lehman Brothers. Trump si ritiene molto soddisfatto della crescita compiuta dagli U.S.A. in soli 5 mesi di mandato. A cosa sono dovuti questi 4,1 punti percentuali di crescita? L’incremento del GDP (Gross Domestic Product) è dovuto, oltre che alle manovre economico-finanziarie riguardanti i soli americani, anche ad un argomento molto criticato dagli oppositori del tycoon: le politiche adottate per il futuro inserimento di dazi. Questi dazi verranno imposti sia sulle merci provenienti dalla prima potenza mondiale a guida comunista, sia sull’import dell’unione europea. Questa strategia finanziaria messa in atto dal Tycoon americano viene spesso definita con il termine “protezionismo”, strategia

che dagli oppositori viene giudicata deleteria per l’economia globale, perché tutt’oggi la teoria del libero mercato e della sua mano invisibile regolatrice è vista ancora come la retta via da seguire per un’economia globale libera, giusta, equa e sostenibile. La teoria del libero mercato è stata concepita dall’economo e filosofo scozzese Adam Smith, teoria che viene descritta all’interno della sua più importante pubblicazione “La ricchezza delle nazioni”, nella quale afferma che un sistema economico libero da regolamentazioni, limitazioni o imposizioni giova maggiormente ad una nazione rispetto ad un mercato gestito o regolamentato da apparati statali. Sfortunatamente, però, all’interno di suddetta pubblicazione non c’è traccia di argomenti come lo sfruttamento minorile, lo schiavismo e i diritti dei lavoratori, ma soprattutto non tiene conto dell’effettiva ricchezza delle nazioni che oggigiorno si rispecchia nel tenore di vita, nell’ammontare degli stipendi e nella valuta adottata dalla nazio-


n°2, Novembre 2018

EtCetera Majorana Riccardo mauri, 3g

economia ne stessa; ovviamente questi dati e indici variano a seconda dello stato preso in considerazione. Per comprendere meglio ciò da cui Trump si sta proteggendo è necessario un esempio: in un centro commerciale ci sono molti negozi di abbigliamento. Prendendo in considerazione un campione di 10 negozi, ci accorgiamo che, per magliette simili, i costi variano notevolmente. Le variabili che concorrono nel prezzo sono molteplici, le più basilari possono essere: provenienza dei materiali, stipendio del lavoratore che si occupa del taglio della stoffa, stipendio del lavoratore che cuce la stoffa e lo stipendio di quello che ha disegnato la maglietta. Ragionando grazie a dati oggettivi come l’esorbitante costo salariale mensile di un lavoratore italiano rispetto ai costi salariali di un ipotetico lavoratore bangladese, o considerando l’immensa differenza tra i diritti lavorativi che tutelano i due lavoratori di diversa nazionalità, è evidente per qualunque imprenditore, donna o uomo che sia, che far produrre una maglietta in Bangladesh da una persona che richiede meno stipendio e che è meno tutelata da qualsivoglia tipologia di diritto lavorativo, è

6

molto più conveniente che far produrre una maglietta da un lavoratore italiano che pretende uno stipendio più considerevole. Questa riflessione porta ad un concetto semplice ed elementare: le aziende spostano le loro fabbriche dove i lavoratori costano meno e, di conseguenza, dove c’è più margine di guadagno sul prodotto finale. Le dirette conseguenze della migrazione delle fabbriche sono la chiusura di quest’ultime ove gli stipendi sono maggiori e l’aumento della disoccupazione nei territori limitrofi allo stabilimento. Ciò da cui The Donald vuole difendersi è esattamente il fenomeno riportato sopra, e per riuscirci introdurrà i dazi, cosicché le merci estere divengano più costose rispetto alle merci locali e i cittadini americani siano più propensi a comprare merci di provenienza U.S.A. Così facendo il denaro speso non finirà nel portafoglio di qualche impresario straniero, ma nelle tasche di concittadini, e di conseguenza all’interno dei meccanismi dell’economia a stampo stelle e strisce. Il reinserimento del denaro nell’economia americana è solo una delle dirette conseguenze che si avrebbero; altre potrebbero es-


EtCetera Majorana

n°2, Novembre 2018 Riccardo mauri, 3g

economia

7

sere la creazione di fabbriche sul suolo americano, arricchimento dell’erario statale dovuto alle continue importazioni, la sicurezza che i lavoratori siano tutelati da diritti lavorativi e da sindacati, l’assoluta certezza che non ci sia uno sfruttamento del lavoro minorile e un calo del consumo di prodotti petroliferi (inquinanti), utilizzati in larga scala per il trasporto di merci. Questa grande vicenda finanziaria è simbolo ed emblema del fatto che il libero mercato, sostenuto dal solo fine egoistico di guadagno, nei paesi non civilizzati può portare a schiavismo e sfruttamento del lavoro minorile, continuo e spietato arricchimento dei proprietari delle grandi aziende produttrici e quindi grande divario economico nella popolazione.


EtCetera Majorana

n°2, Novembre 2018 Giulia burigotto, 3b

attualità

8

“La supplico di lasciarmi in preda al mio destino” In questi giorni è stato di nuovo menzionato “il caso Cappato” riguardo il destino di questo. Per chi non avesse presente la vicenda, riassumo: il 13 giugno 2014 Fabiano Antoniani, in arte Dj Fabo, all’ età di 37 anni subisce un grave incidente per il quale rimane cieco e tetraplegico, ovvero impossibilitato a muovere gambe e braccia, viene nutrito con un sondino, respira grazie a un ventilatore ed è dipendente da farmaci e antibiotici. Può questo definirsi “vivere”? Per Fabiano no. A gennaio 2017 decide di mandare un appello, tramite un video, al presidente Sergio Mattarella in cui chiede di poter porre fine alla sua vita senza soffrire, ergo fa richiesta della pratica dell’eutanasia. Informandosi sul suicidio assistito arriva a contattare il dottore Marco Cappato, un personaggio fondamentale all’ interno dell’episodio. Infatti, non ricevendo risposta dal Quirinale, Fabiano decide di recarsi in Svizzera, dove l’eutanasia è legale, e viene ac-

compagnato dallo stesso Cappato. Quest’ultimo però, dopo la morte di Dj Fabo, torna in Italia e si autodenuncia. Inizia così il processo per aiuto al suicidio, secondo l’articolo 580 del codice penale ma, tuttavia, ancora oggi non si è giunti a una sentenza e la questione è stata rinviata al 2019. Questo è solo un esempio di quello che va a costituire un vero e proprio conflitto etico: un uomo può decidere la sua morte? Se ha diritto di vivere, perché non può avere il diritto di morire? Non si tratta infatti di capricci di un ragazzino ma della sofferenza di malati terminali o di persone impossibilitate ad avere una propria autonomia fisica, obbligate a far uso di farmaci o di macchinari per restare in “vita”. Si può ben capire che questa sia una forzatura di un destino ormai già segnato, è un rallentare la propria morte. E tutto questo con quale finalità? Il malato non riesce a godersi la propria esistenza, anzi, la sofferenza e il dolore che prova lo porta sem-


EtCetera Majorana

n°2, Novembre 2018 Giulia burigotto, 3b

attualità

9

pre di più a desiderare la morte. Ed ha ragione ad ottenerla. Un credente, rimanendo nel contesto della religione cristiana, può ritenere il suicidio un tentativo di dominare Dio attraverso la distruzione della propria vita, una sua proprietà. Premetto di non essere un’esperta di religione e di essere convinta che solo un fedele possa capire le ragioni del suo credo, tuttavia nelle mie limitate conoscenze, so che alla base del cristianesimo si trova soprattutto il principio del libero arbitrio. Un uomo non può essere costretto a rimanere in questo stato se la vita, il presunto dono di Dio, diventa più una sofferenza che qualcosa di cui rendere grazie. Spostandoci sul punto di vista medico, già si trovano motivazioni a me più comprensibili. Deduco che un medico, quando ottiene questo titolo, si ponga come obbiettivo quello di salvare più vite possibili, al fine di rendere un servizio alla comunità. Ma può considerarsi salvato qualcuno che non chiede altro che morire? Si può prendere iniziativa per un altro quando viene meno il suo attaccamento all’ esistenza stessa? E se stare al mondo è un peso,

perché morire non può essere invece uno stato di pace ritrovato? Inoltre nessuno dovrebbe essere costretto ad allontanarsi dal proprio paese per una morte dignitosa. Se nato in Italia, si deve avere anche la possibilità di morirci. In conclusione, come una persona è libera di stare con qualcuno indipendentemente dal sesso, dalla religione o dalla propria ideologia politica, è libera anche di privarsi della propria vita, in quanto non limita quella del prossimo, e ha diritto di essere seguita da una figura competente, che può essere appunto un medico, e quest’ ultimo non può essere ritenuto colpevole di un reato o complice di un peccato mortale.


n°2, Novembre 2018

EtCetera Majorana clara cassandro, 3aa

attualità

10

che spreco... “La misantropia è un sentimento ed un conseguente atteggiamento di odio totale o di sfiducia nei confronti del genere umano, ovvero l’attitudine all’antipatia e alla sfiducia verso le altre persone. […] La misantropia comunque non implica necessariamente sadismo o masochismo, o una disposizione antisociale e sociopatica verso l’umanità”. – Wikipedia La parola chiave per interpretare il concetto di misantropia (da misos “odio” e anthropos “umano, uomo”) non è tanto il misos in sé, quanto piuttosto il sentimento di sfiducia. Troppo spesso infatti, all’interno della parola “misantropo”, viene messo eccessivamente in evidenza, se non addirittura storpiato, l’odio, più di quanto non si dovrebbe. Citando di nuovo la fonte sopra indicata, si afferma che: “Benché i misantropi non esprimano fiducia nei confronti dell’umanità in generale, tendono ad avere relazioni personali normali con gli altri individui. […] La misantropia può assumere talvolta una forma di arroganza culturale, quando una persona pro-

va avversione verso l’umanità per una superiorità mentale sugli altri”. Quello che manca alla concezione comune di quella che a tutti gli effetti è una filosofia di vita, è il senso di insieme, il senso di umanità non come insieme di singoli, ma come singola specie. Non c’è un odio radicato ed infondato dell’altra persona a prescindere da chi essa sia. Per essere chiari: se si conosce una persona nuova, non la si odia immediatamente sulla base di questa filosofia, ma al massimo si dice apertamente che hai le palle piene di questo individuo solo dopo una attenta analisi. Ciò che invece comunica la fonte non è un senso prettamente d’odio, ma di sfiducia, motivata dalla scelta di una filosofia personale, derivata a su volta da altri fattori elencati nelle prossime righe. Esistono naturalmente diverse forme di manifestazione della misantropia, come il desiderio di solitudine e l’alienazione, ma solo in casi rari questi sfociano ad azioni estreme. Quindi nessuno mentre si isola all’intervallo con le cuffiette pianifica di uccidervi, state tranquilli.


n°2, Novembre 2018

EtCetera Majorana clara cassandro, 3aa

attualità

11

La sfiducia è dovuta molto probabilmente alle proprie esperienze con le relazioni umane, ma spesso e volentieri anche all’idea che l’individuo concepisce ed elabora riguardo il mondo: l’essere umano, dal punto di vista prettamente biologico, è un miracolo, poiché dotato della ragione (quella che 10 su 7 miliardi usano) e di una mente estremamente complessa capace di cose incredibili. Tuttavia, guardandosi attorno, è fin troppo semplice perdere le speranze, e per questo c’è da ringraziare l’esercito del “minchia frate” e del “a’ lesbicaa”, ma sorvoliamo. Attraverso le lenti della misantropia quelli che si vedono sono decine di centinaia di sacchi di carne che vivono un vita che non gli appartiene, e la vivono con gli occhi coperti da una maschera che costantemente propinano agli altri, senza mai privarsene. Potenzialmente 20 individui del genere, messi insieme, non farebbero 1 cervello intero. Non si parla soltanto del 10 a scuola, ma anche di umanità in senso stretto: l’essere umano è fragile, si commuove, ride, riflette, ha delle piccole sbavature, come è giusto che sia. La falsità della nostra società è una gom-

ma che cancella queste sbavature, rendendo tutto un po’ più insipido, insignificante, effimero. Non è la predicazione di un “giù le maschere, che tanto siete bellissimi”, ma è un briciolo di quella che prima era definita “arroganza culturale”. Non è odio, è sfiducia. Non è avversione, ma rassegnazione. Siamo un miracolo, ma non riusciamo a vederlo. Siamo diamanti sepolti nel letame.


EtCetera Majorana

n°2, Novembre 2018 sofia presutti 3bb

attualità

12

scientology: cos’è e cosa si nasconde Tutti, almeno una volta, abbiamo sentito parlare di Scientology: ma che cos’è veramente? «Scientology è una religione sviluppata da L. Ron Hubbard che offre un preciso sentiero che conduce a una completa e sicura comprensione della vera natura spirituale dell’individuo e della sua relazione con se stesso, con la famiglia, con i gruppi, con l’umanità, con tutte le forme di vita, con l’universo materiale, con l’universo spirituale e con l’Essere Supremo o infinito.» -sito internet ufficiale della Chiesa di Scientology. Stando a quanto dice il loro stesso sito, potremmo pensare che questa “chiesa” riesca a donare la pace spirituale dell’individuo e l’armonia con tutto il mondo in generale al povero malcapitato che finisce nelle loro grinfie. Fin dal primo trattato, “Dianetics”, scritto e pubblicato nel 1950 per la prima volta da L. Ron Hubbard, quest’organizzazione ha racimolato numerosissimi fedeli; il problema, però, è che queste persone che vengono reclutate, probabilmente necessitano seria-

mente di un aiuto o di un sostegno, mentre, come testimoniato da ex-fedeli e da documentari girati a merito, vengono mandati in rovina dalla cosiddetta Chiesa e addirittura vengono minacciati da essa; per comprendere meglio questo discorso è necessario capire in cosa consista effettivamente far parte di Scientology. Come testimoniato dal documentario prodotto dalla Rai “Come entrare in Scientology”, appena entrati in una delle sedi si viene sottoposti a controlli estremamente rigidi: una volta dentro la struttura, si è circondati da cartelloni pieni di propositi sulla felicità, sull’elevazione spirituale e così via. Quasi immediatamente uno Scientologist (un fedele già formato) ti avvicina e ti propone di fare un test gratuito sulla tua personalità. Questo test si trova facilmente sul sito ufficiale della Chiesa e si chiama “Test OCA”; si tratta di 200 domande che variano da «mangi lentamente?» a «la tua voce è monotona, piuttosto che varia?», a «il pensiero del dolore che infliggi alla selvaggina, alle


EtCetera Majorana

n°2, Novembre 2018 sofia presutti 3bb

attualità

13

esche o ai pesci ti impedirebbe di andare a caccia o a pesca?», «saresti d’accordo con una “disciplina rigida”?», «se stessi invadendo un altro paese, simpatizzeresti con gli obiettori di coscienza di quel Paese?» e «useresti delle punizioni fisiche su un bambino di 10 anni se rifiutasse di obbedirti?». Una volta svolto questo test, un “esperto” ti dirà che sei disturbato sotto certi aspetti, pericoloso e depresso; casualmente, Scientology offre dei corsi a pagamento in grado di curarti e di portarti ad uno stato di Clear. I corsi infatti sono come piccoli scalini, fino a giungere a questo stato di pace e armonia detto, appunto, Clear; una volta raggiunto questo, ci si può “elevare” ancora di più tramite i cosiddetti Livelli OT. Cosa succede durante questi corsi? Quanto costano? All’interno della Chiesa di Scientology esiste la figura dell’Auditor, fedele specializzato nell’utilizzo dell’E-Meter; durante queste sedute si viene sottoposti ad uno stress mentale dove l’Auditor pone domande riguardo alle “aree di sofferenza spirituale” del discepolo, che da quel momento viene chiamato PreClear. Il PreClear, sottoposto all’E-Me-

ter, che funziona come una sorta di macchina della verità, parla di tutte queste esperienze che lo fanno soffrire o di cui si vergogna, le quali vengono registrate dall’Auditor vincolato dal segreto professionale. Questi corsi, fino al raggiungimento dello stato di Clear, vengono a costare circa 25 000 euro, mentre per arrivare all’ultimo stadio di OT bisogna sborsare ben 250 000 euro. Non spesso, anzi, quasi mai i fedeli possono permettersi di sostenere certe spese: fortunatamente, Scientology offre dei “lavoretti extra”; infatti, per pagare i propri corsi si possono prestare dei servizi gratuiti per la Chiesa (come ad esempio il reclutamento di nuovi fedeli), si possono chiedere prestiti e creare debiti allucinanti con banche e/o conoscenti, o addirittura vendere le proprietà personali. Abbandonare la Chiesa, purtroppo, non è possibile; vi ricordate il segreto professionale tra Auditor e fedele, citato poco prima? Esatto, non esiste. Le informazioni personali di ciascun individuo vengono condivise tra tutti i piani alti di Scientology, che a sua volta le utilizza per ricattare questi sventurati, tra i


EtCetera Majorana

n°2, Novembre 2018 sofia presutti 3bb

attualità quali spiccano nomi di personaggi famosi, come ad esempio Tom Cruise e John Travolta. «Setta è, in senso generale, un gruppo ristretto di persone che segue fanaticamente una dottrina religiosa, filosofica o politica minoritaria la quale, per particolari aspetti dottrinali o pratici, si discosta da una dottrina preesistente già diffusa e affermata. Questa dottrina spesso sorge attorno a personalità carismatiche che attribuiscono speciali diritti e privilegi al proprio gruppo dai quali è rigidamente escluso chiunque non ne faccia parte.» Dunque ora decidete voi quale sia la vera natura di Scientology: una Chiesa reale e magnanima o solamente una trappola per estorcere denaro e maltrattare le persone?

14


EtCetera Majorana

n° 8Novembre Marzo 20182018 n°2,

camilla mussi, 4bb

musica Argomento

15 15

nome cognome classe

Titolo articolo rancore Tarek,in arte Rancore, è talmente Pudia ipsusdae es reriatquias unico ees originale da non poter esquatur, aut la voluptium quiasere inserito in una semplice catetur rehenimusti cum inus dolengoria, un po’ come la sua musica dit, volut liquos simagnis solest che ha vari livelli d’interpretafuga. Udae es secatios audae zione molteplici nus aute lautem as sfaccettature. adipsant ut Lui si definisce attraverso il pezexernatiis ipsapietusam nusae zo Underman (che apre il suo comnis ea sus, sant ipsum que ultimo album, Musica per bametur apelluptas rerit, temporitis bini) come un uomo sotto al eostotatio totat dis que ne as cappuccio: “Un po’ come sono etstato aut milit et esrap est,italiano si dempeio nel per rovid exceatemqui deliciu ndaun sacco di tempo” dichiara. eptatur reperibus simus maios estrum quis sandiciis inima Roma, quiaRancore nasce in Italia, erum velendel macomeacepudae mix esplosivo da madre gnam aut offici nullign imust, que egiziana e padre croato. Tra i nobit quaes ipsapicae. Untibus. vicoli del Tufello a quindici anni Serunditio. As avventura nus sequia da volupieinizia la sua poeta net ullest fuga. Apeche de natectus, contemporaneo scrive testi quidunt dunti accus ermetici eicabore con una nota di futurismo e unanonse sfumatura quasi fiabesca. auda nestrumenis dunt Attraverso suoi temporepero testi Rancoex et autemi est, re ci portacon unacones prospettiva tutbereperro sequam ta volori nuovaberspel sull’universo chevo-ci que iatibusda circonda, sul usaperia mondo reale ma luptas sitatib del eaanchestiorum sul grande universo parquate quibus, omnis dozialmente a vollorent rerumsconosciuto harum dessite atquo te inesplorato che è similias il nostroipio. iusam si dem quam, Un io che pensa, parla e afacevolte sunt etur modipitat aceat persino urla, ma che spesso non pe et experuntini dolorion coria viene compreso dai propri simili. volute as il ipsa aditet laut mint. “ E’ questo il significato di MusiElicabo rempor aut estius reca per bambini - spiega Tarek

in un’intervista parlando delcus, suo peliq uoditin verferem rem ultimo album - la mia voce non omniscia excerum ratquas el si riconosce nel mondo che iunt volupid estior aut quoditamlo circonda, tanto da sentirsi un rem voloruptio blabore pudaeneonato che urla una culla. pe rchille ndiae. Apeinesequi sim La culla poi è diventata una privolorib ustinto tatusae ribusam gione e i genitori non capiscovelest, officiisi ius, et am facera no cosa stanno dicendo le urla.” pellace arciet aut volore, odiLa discografia di Rancore versit omnis et anto volorro ipitiote attorno al tema dell’infanrem sinci nimoditate in plabo. zia e a quello dell’adolescenza As quid cuptat debisitibus con la qui progressiva crescita rivid qui ut viducipsam, voloribus, flessa nei suoi brani: dal primissiipid et est omnis et minientis mo Segui me ,dove Tarek si eamorum enda volori as derios quistrava bambino, a questo ultimo stiis rernam album dovehillaborum racconta quatur? ciò che Ilit, que repudam doluquel bambino ha volor visto ea vissuto. pis accab iuspersonale aut quodic tem L’esperienza gioca un lam dolorio int fugiae all’interno solorrum ruolo fondamentale estis sit fugit audaesenda sedei a brani di Rancore, basti penquis imolecto emposaremoluptaspel a Centro asociale Depressissimo dove, attraverso rer sperum doluptatas moditstralci aut del suo vissuto, il senso omnimpor serovidritrae excerum eturdi smarrimento confusione che aut dissequae.eAliquia que sitatravolge la cosiddetta “nuova tem es nobisit que officti busangenerazione”che si confronta dit apercide dus quibus, est enis con una così tanto estremizzata comunicazione da smettere quasi di comunicare “realmente” invece che virtualmente. Esperienze dirette le ritroviamo anche nei testi La morte di RINquore ed Esercizi di stile caratterizzate dalla presenza del


EtCetera Majorana

camilla mussi, 4bb

Indice

n°2, Novembre 2018 n° 8 Marzo 2018

attualità

16 16

nome cognome classe

Titolo articolo

tema dell’amore adolescenziale e delle sue diverse forme. Pudia ipsusdae es reriatquias Entrambi i brani sono presenquatur, es aut la voluptium quiati nell’album o “mini album” La tur rehenimusti cum inus dolenmorte di RINquore che personaldit, volut liquos una simagnis solest mente considero vera opeUdae es secatios audae rafuga. d’arte poiché composta da nus aut lautem as adipsant tracce ciascuna con livelli d’in-ut exernatiis ipsapietusam nusae terpretazione,temi e significati comnis ea sus, testi santsono ipsum que differenti. Alcuni voluetur apelluptas rerit,invece temporitis tamente “oscuri”,altri ci eostotatio totat dis que ne as fanno sorridere davanti alla sfacet aut militraccontata et es est, da si dempeciata verità Tarek. rovid exceatemqui Altro testo complesso deliciu e tutto ndada eptatur reperibus simus maios interpretare è Giocattoli dove è evidente il potere dell’hermetic estrum quis sandiciis inim quiahip hopacepudae di Rancorevelendel che mostra erum macome semplice e unica gnamdalla aut offici nullign imust, que base testuale possano diramanobit quaes siipsapicae. Untibus. reSerunditio. mille argomenti interpretazioAs nusesequia volupieninet diverse. Lo stesso discorso vale ullest fuga. Ape de natectus, per Sangueeicabore di drago dove parquidunt dunti siaccus laauda di potere e sinestrumenis potrebbe intranonse dunt vedere un sottile riferimento alla ex et autem est, temporepero politica attuale ma, conoscendo bereperro con cones sequam la penna che scrive, credo sia que volori berspel iatibusda vosuperficiale fermarsi ad una sola luptas sitatib usaperia del eainterpretazione di testi così ricchi. quate stiorum quibus, omnis doI brani di Tarek sono così tanlorent rerum harum dessit atquo to pieni di significati nascosti e iusam si che demquando quam, similias ipdettagli ci si troetur amodipitat aceat vasunt faccia faccia con essi facenon pe et experuntini dolorion coria si può fare a meno di trattarli voluteun as qualsiasi il ipsa aditet mint. come testolaut poetiElicabo rempor aut estius reco da leggere e interpretare .

Rancore è uno di quegli artisti che indubbiamente producopeliq uoditin verferem rem cus, no opere di qualità, certamenomniscia excerum ratquas el te complesse ma per cui coniunt volupid estior aut quoditam viene spendere qualche minuto rem voloruptio blabore del proprio tempo. Quindi pudaeil mio pe rchille ndiae. Ape esequi consiglio è quello di prendervi sim il volorib ustinto tatusae ribusam tempo di un suo pezzo e ascolvelest, perché, officiisi ius, facera tarvelo veetloam garantipellace arciet aut volore, odisco, ne vale davvero la pena. sit omnis et anto volorro ipitiorem sinci nimoditate in plabo. As quid qui cuptat debisitibus vid qui ut viducipsam, voloribus, ipid et est omnis et minientis earum enda volori as derios quistiis rernam hillaborum quatur? Ilit, que repudam volor a dolupis accab ius aut quodic tem lam dolorio int fugiae solorrum estis a sit fugit audaesenda sequis moluptaspel imolect emporer sperum doluptatas modit aut omnimpor serovid excerum etur aut dissequae. Aliquia que sitatem es nobisit que officti busandit apercide dus quibus, est enis


EtCetera Majorana

n°2, Novembre 2018 n° 8 Marzo 2018

attualitĂ Argomento giuseppe merante, 5i

17 17

nome cognome classe

Titolo articolo Pudia ipsusdae es reriatquias quatur, es aut la voluptium quiatur rehenimusti cum inus dolendit, volut liquos simagnis solest fuga. Udae es secatios audae nus aut lautem as adipsant ut exernatiis ipsapietusam nusae comnis ea sus, sant ipsum que etur apelluptas rerit, temporitis eostotatio totat dis que ne as et aut milit et es est, si demperovid exceatemqui deliciu ndaeptatur reperibus simus maios estrum quis sandiciis inim quiaerum acepudae velendel magnam aut offici nullign imust, que nobit quaes ipsapicae. Untibus. Serunditio. As nus sequia volupienet ullest fuga. Ape de natectus, quidunt eicabore dunti accus auda nonse nestrumenis dunt ex et autem est, temporepero bereperro con cones sequam que volori berspel iatibusda voluptas sitatib usaperia del eaquate stiorum quibus, omnis dolorent rerum harum dessit atquo iusam si dem quam, similias ipsunt etur modipitat aceat facepe et experuntini dolorion coria volute as il ipsa aditet laut mint. Elicabo rempor aut estius re-

peliq uoditin verferem rem cus, omniscia excerum ratquas el iunt volupid estior aut quoditam rem voloruptio blabore pudaepe rchille ndiae. Ape esequi sim volorib ustinto tatusae ribusam velest, officiisi ius, et am facera pellace arciet aut volore, odisit omnis et anto volorro ipitiorem sinci nimoditate in plabo. As quid qui cuptat debisitibus vid qui ut viducipsam, voloribus, ipid et est omnis et minientis earum enda volori as derios quistiis rernam hillaborum quatur? Ilit, que repudam volor a dolupis accab ius aut quodic tem lam dolorio int fugiae solorrum estis a sit fugit audaesenda sequis moluptaspel imolect emporer sperum doluptatas modit aut omnimpor serovid excerum etur aut dissequae. Aliquia que sitatem es nobisit que officti busandit apercide dus quibus, est enis


Vignette e meme

La redazione

Caporedattore: Filippo Vergani 5c Impaginatore: Giuseppe Merante 5I REDATTORi: FILIPPO BERETTA 5E,

ALESSANDRO

DE MARCHI 5a, DAVIDE COLOMBO 5a, ALESSANDRO

BRUZZANO 5A, CAMILLA MUSSI 4bb, RICCARDO MAURI 3G, BEATRICE CORTI, SOFIA PRESUTTI 3bb, GIULIA BURIGOTTO 3bb Giochi: Giusppe Merante 5I

Entra nella redazione! manda il tuo articolo a etceteramajorana@gmail.com Immense grazie al personale ATA che perde investe il proprio tempo nel ciclostilare il nostro amato giornalino!

ONLINE TROVI LA VERSIONE A COLORI ED IN HD, COSA ASPETTI? Le copie del giornalino sono poche non perchè siamo molto taccagni, ma perchè è anche online! Leggilo anche su issuu.com/etceteramajorana oppure anche studenti.liceodesio.gov.it/etcetera Rimani aggiornato, seguici su Facebook & Instagram


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
Novembre I 2018 by Redazione di EtCetera - Issuu