Reportage
L’iniziativa
UNA MOSTRA ILARE NELL’ANNO GIUB Si intitola «I luoghi della Vergine Lauretana a Recanati. L’Arte dei Sacelli» e verrà inaugurata mercoledì 9 dicembre, alle ore 17.30, presso il Museo civico di Villa Colloredo Mels: con questa mostra, Recanati inaugura un nuovo, interessante progetto culturale e spirituale che proseguirà fino al 6 marzo 2015, giorno di chiusura dell’esposizione. L’allestimento è a cura del professor Gabriele Barucca (vedi intervista a pagina 13), della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici delle Marche. Con la mostra dedicata ai Sacelli lauretani, proprio in concomitanza con l’avvio dell’Anno giubilare della Misericordia, si apre nella città leopardiana un percorso legato alla religiosità che, anche in virtù dell’antica Via Lauretana, le appartiene da sempre per motivi storici, sociali e artistici. La tradizione narra, infatti, che, nel maggio del 1291, la casa della Vergine a Nazareth lasciò miracolosamente la Palestina: trasvolata poi, il 10 dicembre 1294, sulla sponda opposta dell’Adriatico, dopo non poche vicissitudini, sul finire del 1295, trovò la collocazione definitiva nel luogo santo di Loreto. Da allora, la devozione verso la Vergine, venerata nel sacello della Santa Casa, si estese dai confini della piccola diocesi di Recanati all’intera Marca d’Ancona fino a raggiungere, nella prima metà del Seicento, il suo periodo più glorioso in quasi tutti i paesi d’Europa. Pertanto, la straordinaria fortuna della pietà popolare verso la Beata Vergine di Loreto determinò, dapprima, l’esigenza di tradurne l’immagine in forme plastiche. Le statue raffigurano l’immagine della Vergine lauretana rivestita della rituale e sontuosa dalmatica: alcune presentano una corona a forma di triregno sul capo, esemplata su quella donata dalla comunità di Recanati nel 1498 e sostituita nel 1643 con un’altra offerta da Luigi XIII, re di Francia. Per i prossimi tre mesi, inoltre, per riflettere sulla figura della Vergine, oltre alla mostra sono previsti ulteriori eventi, tra cui la presentazione del catalogo dell’esposizione stessa nel mese di gennaio. Per la giornata di mercoledì prossimo, invece, alle ore 15 è prevista l’accoglienza della statua della Madonna benedetta da papa Francesco, con la quale si aprirà il Giubileo nella Cattedrale di San Flaviano a Recanati. Alle ore 15.30, nella sala Capitolare della Cattedrale, si svolgerà un incontro pubblico, tenuto dal vescovo diocesano Nazzareno Marconi, sul tema «I Sacelli lauretani nella devozione popolare». All’incontro interverranno, altresì, il sindaco Francesco Fiordomo, Rita Soccio, assessore alle culture del comune di Recanati, e Gabriele Barucca. Seguiranno i contribuiti di: Giuseppe Cucco, incaricato dei beni culturali della Conferenza Episcopale Marchigiana, Roberto Sani dell’Università di Macerata, Denise Tanoni, responsabile della Biblioteca Benedettucci e del Museo diocesano di Recanati, Giacomo Alimenti, delegato dell’Associazione Via Lauretana, Giuseppe Casali, presidente dei Paesaggi d’Eccellenza. Le conclusioni saranno affidate a Luca Ceriscioli, presidente della Regione Marche. Poi, alle 17.40 a Villa Colloredo Mels è previsto il taglio ufficiale del nastro della mostra, a cui seguirà, alle ore 18.30, la Celebrazione eucaristica nella Cattedrale di San Flaviano. La giornata si chiuderà alle ore 19.30 con l’accensione del fuoco e con la recita del Santo Rosario e delle Litanie lauretane. L’allestimento rimarrà aperto con i seguenti orari: da martedì a domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19. Per ulteriori informazioni: tel. 071 7570410 - www.villacoloredomels. it - www.comune.recanati.mc.it.
Francesca Cipolloni
«I luoghi della Vergine Lauretana a Recanati. L'ARTE DEI SACELLI»
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Il progetto
TA” UNA “PASSEGGIA TRA STORIA CALE E DEVOZIONE LO Il percorso proposto dalla mostra «I luoghi della Vergine Lauretana a Recanati - L’Arte dei Sacelli» intende sviluppare un ideale itinerario spirituale della Via Lauretana all’interno della città, che guiderà, quanti vorranno, alla scoperta di numerose testimonianze artistiche, architettoniche, storiche, di forte legame con la Vergine di Loreto. Il punto di riferimento più significativo è, senz’altro, la chiesa di Sant’Anna dove, nel 1800, venne realizzato, per volere di Pietro Leopardi, vescovo di Akka, e del cardinale Tommaso Antici, un prospetto in gesso e scagliola ad imitazione della facciata occidentale del rivestimento marmoreo della Santa Casa, in cui è raffigurato il bassorilievo dell’Annunciazione con due profeti e altrettante sibille. Nel cammino che si snoda tra le vie e piazze della città, inoltre, nell’abside della cattedrale di San Flaviano si potrà ammirare una testimonianza importante della devozione alla Vergine di Loreto, costituita dall’affresco raffigurante la Traslazione della Santa Casa (nella foto a destra), realizzata dal pittore genovese Giovanni Antonio Carosio su commissione del vescovo Amico Panici. Al nucleo centrale della mostra dei plastici dei Sacelli lauretani, provenienti da tutto
il territorio regionale, sempre nelle sale espositive del Museo civico di Villa Colloredo Mels, si affianca l’esposizione di pubblicazioni di argomento lauretano che vanno dal XV e XVII secolo, conservati presso la Biblioteca Benedettucci di Recanati e nelle sezioni dell’Archivio diocesano. La mostra, quindi, rappresenta anche l’occasione per far conoscere il prezioso patrimonio librario di carattere lauretano conservato presso una delle più importanti biblioteche delle Marche e per scoprire la fortuna
editoriale avuta nel tempo dal libro lauretano e l’attività di alcuni tipografi locali, come il Martellini di Macerata. Saranno infatti esposte pubblicazioni con xilografia o stampa dell’immagine della Santa Casa, soprattutto quella più ricorrente della Madonna con il Bambino, seduta sopra la casa–chiesa trasportata dagli angeli, divulgata a partire dalla seconda metà del XVI secolo e popolarmente detta «Madonna del tettarello» o «Madonna dei cuppitti».
Redazione
Reportage «I luoghi della Vergine Lauretana a Recanati. L'ARTE DEI SACELLI» 12
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L’allestimento
Che cosa sono i sacelli e qual è la peculiarità che li rende importanti? I sacelli non sono altro che piccole cappelle votive disseminate nel territorio marchigiano. Nella mostra ne sono presenti nove, che sono stati raccolti in tutta la regione Marche. Essi testimoniano la diffusione di questo oggetto liturgico e devozionale Lucia Marcolini nell’intero territorio di cui, dal 1613, tutte L’allestimento che verrà inaugurato a Reca- le comunità dovevano dotarsi per celebranati, oltre ad avvalersi del contributo scritto re, secondo la leggenda e la tradizione, della professoressa Rosa Maria Borraccini, la venuta della Santa Casa di Nazareth. di padre Floriano Grimaldi e della dottoresSecondo la leggenda, infatti, la casa della Vergine, da Nazareth, venne trasportata sa Denise Tanoni, è stato curato dal proper aria dagli Angeli verso la Dalmazia. Da fessor Gabriele Barucca (nella foto), noto qui, volò verso la sponda opposta dell’Aesperto che ha già collaborato a numerose iniziative artistiche e culturali promosse in driatico e sostò per otto mesi in un bosco Diocesi. Raggiunto da Emmaus, il responsa- di allori vicino a Recanati. Le ripetute aggressioni dei briganti contro i pellegrini bile della Soprintendenza per i Beni Storici, causarono il suo spostamento in un podere Artistici ed Etnoantropologici delle Marche, vicino, appartenente a due fratelli della spiega l’impostazione del lavoro che verrà famiglia Antici che, a causa dei loro litigi, mostrato al pubblico tra pochi giorni. provocarono una quarta e ultima TraslaDa dove è nata l’idea della mostra, zione nel luogo santo di Loreto. Dunque, professore? Recanati ha un ruolo importante in questa L’idea della mostra è venuta, inizialmentradizione storica. Che finalità si prefigge questa te, al Comune di Recanati. Io sono stato iniziativa? chiamato allo scopo di pensare ad una mostra sui sacelli devozionali: ho deciso di La mostra si prefigge diversi scopi. Sicuraaccettare la proposta perché l’ho trovata mente, la scelta di allestire una mostra sui interessante e divertente. Così, consideSacelli lauretani ha come obiettivo quello di sviluppare e potenziare gli aspetti meno rando tutti gli aspetti organizzativi ed noti della nostra città. Un altro degli economici, ho realizzato un proobiettivi è quello di riportare in primo getto che contempla due aspetti. piano la Via Lauretana di cui Recanati Il primo è quello che interessa fa parte e di proporla come un grande l’organizzazione della mostra percorso culturale e spirituale. Ciò stessa a Villa Colloredo Mels; la che ci preme è far conoscere al seconda riguarda, invece, la pubblico delle testimonianze creazione di un percorso di d’arte che hanno segnato la testimonianze artistiche struttura civica della città, lauretane che attraversa ma anche di rendere noti la città di Recanati, da questi sacelli a tutti i recaSan Flaviano alla chiesa di Sant’Anna, dalla Torre natesi e non. Infine, ponencivica alla chiesa di Sandosi tra l’apertura dell’Anno Santo e la celebrazione ta Maria di Loreto, vicina della festa della Madonna di al palazzo Leopardi, Loreto, la mostra si inserisce dove sono contenuti altri perfettamente nel contesto oggetti liturgici lauretani giubilare che la Chiesa sta in terracotta, in pietra, per vivere. bronzo e legno.
NOVE IN ESPOSIZIONE NTI OPERE PROVENIE CHE DA TUTTE LE MAR
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Reportage «I luoghi della Vergine Lauretana a Recanati. L'ARTE DEI SACELLI»
Le finalità
PA «RECANATI, TAP DI CULTURA À» E DI SPIRITUALIT «Recanati città della cultura: da questo motto dobbiamo ripartire, se vogliamo avere un paese che possa accrescere e sviluppare le sue potenzialità utilizzando il connubio cultura-economia, ormai non più un tabù, ma un’opportunità da favorire». Non ha dubbi Rita Soccio (nella foto), Assessore alle Culture del Comune di Recanati, che illustra ad Emmaus le finalità dell’allestimento, a cui si aggiungeranno, nei prossimi mesi del 2016, convegni e concerti in onore della Vergine Maria. Oltre al sostegno degli sponsor I Guzzini Illuminazione e Tecnostampa, la mostra si avvale della preziosa collaborazione di Antonio Perticarini ed Elisa Sorcionovo, dell’ufficio tecnico e dell’ufficio della Cultura del Comune recanatese. Assessore, quando e come nasce il progetto di questa mostra? La città di Recanati ha una naturale vocazione culturale: difatti, non è un caso che tanti figli illustri sono nati proprio nella nostra città e non mi riferisco solo a Giacomo Leopardi o Beniamino Gigli, ma ai molti personaggi che si sono succeduti nella storia e che hanno dato un contribuito importante alla crescita culturale, sociale, politica ed
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economica del nostro paese. Il mio compito istituzionale mira a progetti strutturali e non spot, che possono incidere realmente sulla crescita culturale, individuale e collettiva dei cittadini, ma anche produttiva ed economica della nostra città, come “cantiere” rinascimentale. Su questo anche il governo è sulla stessa linea con l’Art bonus che lancia i nuovi “mecenati” e che noi stiamo promuovendo, devo dire con successo, per rendere fruibile la nostra Torre civica. Anche la mostra sui Sacelli lauretani va in questa direzione. Finora, infatti, non si erano considerate le grandi potenzialità dell’aspetto religioso della nostra città, che implica molteplici fattori, da quello spirituale a quello storico, artistico e architettonico. Per tre mesi, per tipologia ed epoca diversa, saranno esposti Sacelli lauretani provenienti da tutte le Marche. Cosa rappresenta questo evento che viene inaugurato proprio in concomitanza con l’inizio dell’anno giubilare? L’iniziativa si connota, senza dubbio, di un forte significato religioso legato alla devozione popolare per la Madonna di Loreto, ma ha, al tempo stesso, anche una forte valenza artistica e culturale. Infatti, nell’allestimento non sono presenti solo i sacelli, ma anche le pubblicazioni legate al culto lauretano, risalenti al Seicento, Settecento e Ottocento, con le riproduzioni della Vergine sui frontespizi, stampate con la tecnica dell’incisione. L’avvio del Giubileo è stato una bella notizia, che ci ha dato l’opportunità di
entrare a far parte di un programma di manifestazioni religiose più ampio: nello specifico, quelle legate alla Peregrinatio Mariae, che ha lo scopo di riportare all’attualità la memoria del pellegrinaggio che univa Roma e Loreto. L’iniziativa - concordata con la Santa Sede e con la Conferenza Episcopale Marchigiana, unitamente alla Delegazione Pontificia di Loreto, e con l’Opera Romana Pellegrinaggi - prevede, dal 1° al 10 dicembre, una serie di momenti per il passaggio della statua della Madonna di Loreto lungo il tracciato della cinquecentesca Via Lauretana (vedi servizio a pagina 15): il 9 dicembre farà tappa a Recanati, che l’accoglierà con la mostra e un programma fitto di eventi. Il nostro territorio si inserisce in un percorso devozionale e spirituale di spicco, che fa del turismo religioso una risorsa su cui investire... Quello della Via Lauretana è stato uno dei primi progetti che ho seguito con molto interesse, intuendo le grandi potenzialità per una città come Recanati, storicamente devota alla figura della Vergine. Il progetto è inserito nell’ambito del Distretto culturale evoluto della provincia di Macerata e rientra nel cluster meditazione e spiritualità della Regione Marche, che punta al recupero dell’antica via che i pellegrini percorrevano da Roma a Loreto. La mostra dei Sacelli lauretani, dunque, nell’ottica dei progetti strutturati, lancia anche uno stampato con la segnalazione di un percorso cittadino, che i visitatori potranno utilizzare per riscoprire le numerose testimonianze recanatesi della devozione mariana. Questo vuole essere uno strumento che si potrà raccordare al progetto più ampio del recupero dell’intera Via Lauretana.
f. cip.
Emmaus ringrazia Antonio Perticarini e Rita Soccio per la gentile concessione delle immagini utilizzate in questo inserto