

MANGIANDO Curarsi RIZA
IL CIBO È IL TUO FARMACO
DOLORI ARTICOLARI Prevenirli e
curarli
a tavola
Scopri i cibi che spengono le infiammazioni utili anche per rigenerare le cartilagini

LʼALIMENTAZIONE DETOX
Fa bene a fegato e intestino e riduce il grasso addominale

IN CUCINA SENZA UOVA



Come sostituirle per impanare, o per fare polpette, torte e biscotti




















































TISANE E SUCCHI PER LE FESTE


Le migliori alternative alle bevande alcoliche e alle bibite zuccherate. Ecco come prepararle



















Sommario
39 n° 189 Dicembre 2025 - Gennaio 2026
21 11 3 6
Filo diretto con la redazione

Dolori articolari e artrosi. Rigenera le cartilagini con la dieta adatta
22
Editoriale Intolleranza alle uova. Scopri le alternative sane 40 Come riconoscerla e cosa fare 42

12
Via le tossine con l’alimentazione salva cuore e cervello
14
I cibi di stagione anti scorie, indicati anche per i vegani
Che cosa succede se le articolazioni si in ammano 24
Mettiti alla prova per capire quanto ne sai per davvero sui disturbi articolari 26
Gli antin ammatori naturali di cui non puoi fare a meno 28
Movimento e idratazione: i segreti che scon ggono il dolore
30
L’importanza del peso forma. Come raggiungerlo e mantenerlo
La buona cucina ideale per vincere tutti i sintomi

Metabolismo lento in menopausa: risveglialo mangiando!
48
Prendersene cura per vivere bene e a lungo
50
I grassi “buoni” contribuiscono all’eliminazione dei grassi “cattivi”

Quando le gengive sono arrossate e sensibili
64
Gengivite: come si manifesta e prevenirla in modo ef cace
66
Stop a placca e batteri con la dieta che risana la mucosa della bocca

70
Le bevande antietà per le Feste
58
Sidri e succhi: diuretici e ricchi di sostanze antigon ori
60
Tisane antiossidanti per fare scorta di principi attivi salva salute
Coltiva il kumquat
73
Le ricette



Le ricette utili per il sistema nervoso.
Con ingredienti fonti di magnesio, Omega3 e vitamine B che aiutano memoria e concentrazione

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Indice delle ricette
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Via le tossine con l’alimentazione salva cuore e cer vello
Libera le arterie dai grassi cattivi e ti aiuta anche a dimagrire.
Ideale dopo le feste di ne anno



12- Curarsi MANGIANDO - Dicembre 2025 - Gennaio 2026
Quando il colesterolo aumenta e il fegato è sovraccarico di grassi e tossine, l’organismo perde ef cienza: la digestione rallenta, la circolazione si appesantisce e inevitabilmente l’energia cala. Inoltre, aumentano i rischi di ictus e infarto, a danno di cuore e cervello. Il primo passo per invertire questa tendenza è alleggerire il carico sul fegato, l’organo deputato a ltrare ogni sostanza che entra nel corpo. Se la sua funzione è ostacolata da zuccheri, grassi saturi e alcol, non riesce più a trasformare correttamente il colesterolo in acidi biliari e a eliminarlo. Il secondo passo è invece risanare l’intestino. Vediamo in pratica come fare.
Le indicazioni pratiche
Una dieta detox mirata, ricca di verdure ad azione depurativa e bre solubili, favorisce l’espulsione del colesterolo in eccesso attraverso l’intestino e ripulisce le arterie, contrastando l’in ammazione. I cibi giusti – come nocchi, carcio , barbabietola, legumi e cereali integrali – stimolano la produzione della bile, migliorano la digestione dei grassi e impediscono al colesterolo “cattivo” (LDL) di accumularsi nelle cellule e nei vasi sanguigni. La strategia da seguire è semplice: per almeno quattro giorni a settimana concentra l’alimentazione su piatti leggeri ma completi, poveri di grassi animali e ricchi di vegetali e Omega3. Ogni pasto dovrebbe contenere una quota di bra solubile (avena, legumi, orzo e semi di chia), che intrappola il colesterolo e nutre il microbiota intestinale; ci vuole poi una proteina leggera (pesce, carni bianche, legumi, tempeh o tofu) e una verdura amara o depurativa (come cavoli, carciofi, cicoria). Non dimenticare poi colazione e spuntini, dove sarà presente un frutto fresco e una manciatina di frutta secca a guscio. Già dopo pochi giorni sentirai una sensazione di benessere, con
LA DIETA DETOX
RIDUCE
ANCHE IL GRASSO ADDOMINALE
Una dieta equilibrata, ricca di cibi depurativi, aiuta a contrastare in modo naturale il grasso addominale. Quando l’intestino viene liberato dalle tossine e il microbiota torna in equilibrio, l’organismo risponde con una riduzione degli stati infiammatori (che favoriscono l’accumulo di adipe nella zona della pancia). Un intestino che funziona bene assorbe meglio i nutrienti, produce meno scorie e invia segnali corretti al sistema endocrino: in questo modo si stabilizza la glicemia, si attenuano i picchi insulinici e il metabolismo inizia a lavorare in modo più efficiente. Il risultato? La pancia si sgonfia, l’energia aumenta, il girovita si riduce e la perdita di peso diventa più semplice e naturale, senza stress e senza restrizioni eccessive.
addome più sgon o, digestione più veloce e metabolismo più attivo. Il fegato riprenderà il suo ritmo naturale, l’intestino funzionerà meglio e il sangue diventerà più uido. Il risultato è duplice: dimagrisci con facilità e mantieni il cuore in salute, proteggendo le arterie dall’accumulo di grassi. Bastano piccoli cambiamenti costanti – acqua e limone al risveglio, una zuppa detox a cena, una manciata di frutta secca al posto dei dolci – per trasformare questa dieta in un’abitudine che rigenera davvero.
BARBABIETOLA: DEPURA E REGOLA
LA PRESSIONE


La barbabietola è un alimento detox: favorisce la depurazione grazie alla presenza di betaina, che aiuta il fegato nel processo di eliminazione delle tossine. È anche ricca di nitrati, sostanze che l’organismo trasforma in ossido nitrico, utile a migliorare il usso circolatorio, abbassando la pressione se alta. Ottimo il succo puro, 100ml al giorno.






13- Curarsi MANGIANDO - Dicembre 2025 - Gennaio 2026
Intolleranza alle uova. Come riconoscerla e cosa fare
Può
creare non pochi problemi, dall’orticaria alla colite.
Ma con una dieta a esclusione puoi tornare a stare bene
L’uovo è un alimento prezioso, ricco di proteine, grassi buoni e micronutrienti importanti, ma in alcune persone può causare intolleranze se non addirittura vere e proprie reazioni allergiche È composto dal tuorlo, la parte più grassa e in genere meglio tollerata, e dall’albume, ricco di proteine potenzialmente irritanti per l’intestino e il sistema immunitario. Quando l’organismo non riesce a digerire o metabolizzare correttamente queste proteine, possono comparire numerosi disturbi, come gon ore



I SINTOMI PIÙ COMUNI
MAL DI TESTA
Chi soffre di emicrania dovrebbe valutare la possibile presenza di un’intolleranza alimentare, considerando che spesso è collegata al consumo di uova, ma anche di caffè, vino e cioccolato.
ALITOSI
In caso di intolleranza alle uova, l’alito può assumere un odore simile a quello dello zolfo (uno dei minerali presenti per l’appunto nelle uova). Questo sintomo, però, è tipico anche delle intolleranze al lattosio e alla soia.
addominale, stanchezza senza apparente ragione e altri che puoi vedere qui di seguito. Si tratta dei segnali di un’ipersensibilità alimentare, che spesso non è permanente e può essere corretta con un po’ di attenzione alla dieta.
un’ipersensibilità di attenzione alla dieta.



Così scopri se questo alimento ti dà fastidio


Per capire se l’uovo è davvero il responsabile dei tuoi disturbi, è utile seguire una dieta a esclusione: per tre giorni si sospendono tutte le fonti di uova, comprese quelle “nascoste” (dolci, pasta all’uovo, maionese, impanature,
CATARRO
Le uova possono influire sull’aumento del muco e sulla sua trasformazione in catarro. Altri alimenti che causano lo stesso sintomo sono le farine bianche, la carne rossa e i latticini.
MAL DI STOMACO
È un sintomo comune a quasi tutte le intolleranze alimentari. Non va mai trascurato e, se ricorrente, è bene parlarne con il medico.
Quando l’organismo fatica a metabolizzare un alimento, la ghiandola epatica ne risente. !
ECCESSO DI TOSSINE NEL FEGATO
ALBUME
TUORLO
salse pronte). Il quarto giorno si reintroduce l’alimento in piccole quantità, annotando su un diario alimentare eventuali reazioni. Questo metodo, se ripetuto per alcune settimane, permette di valutare la tolleranza personale e, in molti casi, di desensibilizzare gradualmente l’organismo. Può essere utile anche testare separatamente albume e tuorlo: alcune persone infatti reagiscono solo alle proteine del bianco, mentre tollerano bene il rosso. In questo modo si può capire quale parte evitare e quale reinserire senza problemi.
I cibi proteici su misura per te
Durante la fase di esclusione è importante garantire un adeguato apporto proteico scegliendo alternative sicure, come legumi, pesce, tofu o carni magre. In genere, dopo un periodo di sospensione e reinserimento controllato, la maggior parte delle persone recupera una buona tolleranza, continuando però a evitare le dosi eccessive o i prodotti industriali che contengono tracce di uova. Con un po’ di pazienza e ascolto del proprio corpo, è possibile tornare a gustare questo alimento senza fastidi, rinforzando al tempo stesso l’equilibrio intestinale e immunitario.
COLITE
Può manifestarsi con diarrea o stitichezza, oppure alternare queste due fasi. In genere sono presenti anche coliche e gonfiori addominali.
CISTITE
Difficilmente chi ne soffre la collega a un’intolleranza ma, in realtà, spesso è proprio questo il vero fattore scatenante della cistite. È un sintomo comune anche in caso di intolleranza alle uova.
ORTICARIA
Questo disturbo è un segno tipico di chi fatica a metabolizzare le uova. Soprattutto nei bambini piccoli.
NON VUOI FARNE A MENO? ECCO LA SOLUZIONE

Le uova di quaglia sono più piccole ma molto nutrienti e, grazie alla loro particolare composizione, risultano più digeribili e meglio tollerate rispetto a quelle di gallina. Inoltre, hanno un contenuto proteico equilibrato, sono ricche di vitamine del gruppo B, ferro e fosforo, e contengono meno colesterolo e proteine potenzialmente allergizzanti. Per questo sono spesso consigliate a chi soffre di intolleranze lievi.
I rimedi naturali per te
CURCUMINA, CARDO MARIANO E PROBIOTICI
Ecco un’associazione ideale per disintossicare il fegato e migliorare la digestione delle proteine delle uova. La curcumina ha un effetto antinfiammatorio e antiallergico, mentre il cardo mariano rigenera le cellule epatiche e aiuta a smaltire le tossine. Possono essere utili anche dei probiotici mirati (Lactobacillus e Bifidobacterium): riequilibrano la flora intestinale e migliorano la tolleranza agli alimenti. I rimedi indicati vanno assunti seguendo le indicazioni sulla confezione, in capsule e per un ciclo di 20 giorni, dopo i pasti principali.




41- Curarsi MANGIANDO - Dicembre 2025 - Gennaio 2026



Le bevande
Veri elisir di giovinezza, sono











antietà per le Feste
ideali per ricaricare l’organismo di elementi preziosi per la salute








rosa) favoriscono la produzione di glutatione, il più potente antiossidante epatico. Bere un estratto appena svegli migliora la microcircolazione e aiuta a smaltire le tossine accumulate durante la notte.











sistema immunitario.


Berle è una buona scelta



urante le feste tendiamo a mangiare di più e a introdurre alimenti ricchi di grassi e zuccheri. Il risultato? L’organismo si affatica e aumenta la produzione di radicali liberi, i responsabili dell’invecchiamento cellulare. C’è però un modo semplice e piacevole per contrastarli: scegliere le bevande giuste. Succhi estratti al momento, sidri di mele speziati e tisane profumate sono ricchissimi di antiossidanti naturali, quelle sostanze che proteggono le cellule dallo stress ossidativo e sostengono pelle, fegato, microcircolazione e sistema immunitario.





• estratti



• Nel pomeriggio combattono la stanchezza senza zuccheri né caffeina. Un sidro caldo speziato (o una tisana con
“DELL’ACQUA CALDA”



lasciati in infusione in acqua calda, parte dei loro principi attivi passa nella bevanda. È proprio nel liquido che si concentrano polifenoli, avonoidi e oli essenziali: sostanze antiossidanti che contrastano i radicali liberi, stimolano la microcircolazione e aiutano il fegato a lavorare meglio. Un semplice tè nero o una tisana allo zenzero non sono solo “acqua calda”: diventano un vero estratto naturale antiage.

Consumare queste bevande nei momenti giusti della giornata fa la differenza. Scopri perché. Al mattino attivano il metabolismo e “risvegliano” il fegato. Succhi ed estratti ricchi di vitamina C (melagrana, arancia, mandarino, pompelmo
• Arance rosse e carcadè: sono tra le fonti naturali più ricche di vitamina C, indispensabile per stimolare la produzione di collagene, mantenere la pelle elastica e luminosa e sostenere il sistema immunitario. La vitamina C ha anche un’azione drenante e fa smaltire più velocemente le tossine prodotte da pasti ricchi e abbondanti.
• Mele, frutti rossi e tè nero: contengono grandi quantità di polifenoli, sostanze antiossidanti

cannella e anice stellato) stabilizla classico “calo di energia” del pomeriggio. In questo modo si evitano anche snack dolci o bevande energetiche.
za la glicemia e aiuta a evitare il
• Dopo cena migliorano la digestione e favoriscono il riposo. Le tisane calde a base di nocchio, zenzero o melissa alleggeriscono la digestione, ri-
alleggeriscono la digestione, riducono il gon ore addominale e contribuiscono al rilassamento.
contribuiscono al rilassamento.
Durante la giornata sostituiscono aperitivi e drink alcolici. Scegliere una bevanda ricca di antiossidanti al posto degli alcolici signi ca aiutare il fegato a “recuperare”, salvando allo stesso tempo anche la convivialità.
• tiossidanti al posto degli alcolici signi ca aiutare il fegato a “recuperare”, salvando allo stesso tempo anche la convivialità.

ALCUNI INGREDIENTI CHE FANNO LA DIFFERENZA
che proteggono i vasi sanguigni, migliorano la circolazione e contrastano i radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento precoce.
• Spezie anti-gonfiore (zenzero, zafferano, cannella, chiodi di garofano): attivano il metabolismo, migliorano la digestione e limitano la fermentazione intestinale, contrastando anche i gonfiori addominali. Ideali dopo un pasto abbondante o nelle tisane della sera.




Coltiva il Kumquat
Conosciuto anche come mandarino cinese, è ricco di antiossidanti che sostengono circolazione e fegato


a cura di Nicoletta Morelli




CARTA D’IDENTITÀ
NOME BOTANICO
Fortunella japonica, Fortunella margarita, Fortunella hindsii

COSA ACQUISTARE
Una piantina innestata

LE PROPRIETÀ
Antiossidanti, ipocolestero- lemizzanti (abbassa il cole- sterolo), antinfiammatorie e snellenti








Il kumquat (Fortunella japonica, Fortunella margarita, Fortunella hindsii) è un piccolo agrume della famiglia delle Rutacee, originario dell’Estremo Oriente. Diffuso da secoli in Cina e Giappone, è oggi molto apprezzato anche da noi sia per la sua valenza ornamentale sia per i frutti: detti anche mandarini cinesi, sono piccoli, profumati e completamente commestibili, buccia compresa, con un gusto dolce-acidulo che li rende ideali per marmellate, liquori, canditi e insalate invernali.
• Si tratta di una pianta robusta e versatile, che si adatta bene anche alla coltivazione in vaso. Il posto ideale dove tenerla è luminoso ma non troppo esposto al sole diretto, soprattutto nelle ore


centrali della giornata


. Se la tieni in casa, evita di collocarla vicino a termosifoni o stufe; sul balcone o in terrazzo, invece, nei mesi invernali va protetta dal freddo con teli traspiranti o agritessuti. Poiché spesso le piantine vengono vendute in contenitori troppo piccoli, andrebbero rinvasate ogni due anni, aumentando di 4-5cm il diametro del vaso, preferibilmente in terracotta per favorire la traspirazione.
Le sue proprietà salutari
Come tutti gli agrumi, il kumquat è ricchissimo di vitamina C, che sostiene il sistema immunitario e contrasta la formazione dei radicali liberi, ma contiene anche flavonoidi antiossidanti come





Il nome “kumquat” deriva dal cantonese e signi ca “arancia d’oro”. Considerato in Oriente simbolo di prosperità e buona sorte, in Cina si regala durante il Capodanno come augurio di felicità e abbondanza, mentre nei giardini viene piantato vicino alla casa per attirare energie positive. Se coltivato in condizioni ideali, può orire anche due volte l’anno.




COSA TI SERVE
• Un vaso di terracotta profondo almeno 25-30cm, con fori di drenaggio; uno strato di cocci o argilla espansa sul fondo e terriccio speci co per agrumi. All’inizio della primavera aggiungi anche una piccola quantità di concime organico granulare a lenta cessione.

QUANDO INNAFFIARE
• Il kumquat ama l’umidità moderata: innaffia solo quando il terreno risulta asciutto al tatto. In primavera ed estate, le irrigazioni possono essere più frequenti, mentre in inverno vanno ridotte al minimo.

LA TEMPERATURA
IDEALE

La sua che può
esperidina e naringina, utili per rinforzare i capillari e migliorare la circolazione. La sua buccia, che può essere mangiata se l’agrume è bio, non è solo profumata: è la parte più ricca di oli essenziali e sostanze antin ammatorie, che favoriscono la digestione e aiutano il fegato a eliminare le tossine. Inoltre, le bre solubili presenti sia nella polpa sia nella scorza regolano l’assorbimento degli zuccheri, contribuendo al controllo della glicemia e del colesterolo. Grazie al basso contenuto calorico e all’alto potere saziante, è anche un ottimo alleato nelle diete dimagranti. Inoltre, un paio di frutti a metà mattina o dopo pranzo aiutano a mantenere stabili i livelli energetici e donano una piacevole sensazione di freschezza.

• È una pianta da clima mite: vive bene tra i 15 e i 25 °C.Teme il gelo, quindi in inverno va riparata con un telo traspirante o spostata in serra o veranda luminosa. Resiste comunque a brevi cali di temperatura no a 2-3°C, purché il terriccio sia asciutto.

LA RACCOLTA
• I piccoli frutti maturano tra dicembre e marzo. Si raccolgono quando la buccia diventa di un arancione vivo e brillante, staccandoli con un piccolo pezzo di peduncolo per non danneggiare i rami. I frutti si conservano per circa 2 settimane in un luogo fresco e asciutto.


Indice delle ricette





Il percorso detox che abbassa il colesterolo
16. Bauletti di verza
17. Mafalde al radicchio e carcio
18. Insalata di ceci con i broccoli
19. Gelatine ai succhi rossi Dossier. Dolori articolari e artrosi
31. Pancake alle mele
32. Spaghetti di mais al peperoncino
33. Finocchi gratinati
34. Risotto delicato alle spezie
35. Insalata di mele e noci
36. Quinoa con salmone e verdure
37. Patate arrosto al peperoncino Intolleranza alle uova
43. Biscotti senza uova né zucchero
44. Pesce alle mandorle
45. Tagliatelle alla crema di gamberi Metabolismo in menopausa
52. Risotto alla papaia e timo
52. Palline al cacao
53. Vellutata di broccoli e germe di grano
Le bevande antietà per le Feste
59. Sidro di cotogne speziato
59. Succo di pompelmo e uva nera
61. Tisana allo zafferano e acqua di ori d’arancio
61. Tisana di eucalipto e liquirizia
Quando le gengive si in ammano
67. Crema di mele alla cannella
68. Orzo saltato con funghi shiitake
69. Smoothie allo zenzero
Orto in casa: coltiva il kumquat
73. Pollo con mandarini cinesi
74. Gnocchetti tricolore in salsa di stracchino
74. Carpaccio di salmone al kumquat
75. Coppetta di yogurt ai semi di chia e kumquat
Le ricette utili per il sistema nervoso
82. Gnocchi di patate con ricotta e pepe nero
83. Risotto con salmone
84. Vellutata di zucca ai semi
85. Cocottine di polenta ai funghi
86. Risotto al pompelmo rosa
87. Tagliatelle alla salsa di noci
88. Spezzatino di vitello con i carcio
89. Filetto di branzino con nocchi
90. Tocchetti di pollo con miele d’acacia e senape
91. Trancio di tonno ai semi




92. Cavolini di Bruxelles al burro di sesamo
93. Broccoli alle mandorle e uvetta
94. Dolce “arancia e cannella”
95. Crostatine alle castagne






97- Curarsi MANGIANDO - Dicembre 2025 - Gennaio
Riza Alimentazione Curarsi MANGIANDO