Issuu on Google+

02 • APRILE 2013

CONTIENE I.P.

Anno 03 - Direttore Responsabile Roberto Faggiotto - Mensile di informazione tecnica, economica, sindacale - Forlì, viale Oriani, 1 - Aut. Tribunale di Forlì n. 548 del 24/11/78 Tariffa R.O.C.: “Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, Commerciale Business Forlì n. 66/2009”

Confartigianato con le imprese Il mese di marzo ha visto il debutto ufficiale di due nuovi servizi promossi da Confartigianato: l’ufficio internazionalizzazione e Collabora, per la consulenza creditizia, finanziaria, legale. Due iniziative pensate per affiancare le aziende associate, garantendo loro assistenza da parte di personale qualificato. Obiettivo dell’Associazione è di offrire strumenti per contrastare, o almeno contenere, gli effetti della lunga crisi di questi ultimi anni. Soluzioni efficaci e su misura per ogni impresa, tarate sulle reali necessità di ognuno. A pagina 7 la presentazione di Collabora, a pagina 26 il servizio internazionalizzazione.

in evidenza L’EDITORIALE: il presidente Giorgio Grazioso lancia un invito “torniamo a parlare di lavoro. Affasciniamo tutti con il nostro modello.” A pagina 3

fondimenti in materia di consulenza fiscale sulla responsabilità solidale negli appalti, sulla consulenza del lavoro, il credito e la sicurezza sul lavoro. Da pagina 13 a pagina 19

L’INCIDENZA DI UNA POPOLAZIONE CHE INVECCHIA: la popolazione anziana sta evidenziando un processo di crescita inarrestabile. Le malattie mentali connesse all’invecchiamento riguardano quattrocentomila anziani e sono in aumento. Pagina 8

PREMIATI I MAESTRI ARTIGIANI: la prima cerimonia nazionale di premiazione dei Maestri d’Opera e d’Esperienza ha visto la partecipazione di oltre 200 artigiani in pensione, tra cui la nutrita delegazione forlivese, per ritirare il prestigioso riconoscimento istituito dall’Anap. Da pagina 22 a pagina 23

IL NOTIZIARIO TECNICO: nell'inserto centrale gli appro-

associazione editoriale

Sempre al vostro fianco • di Roberto Faggiotto

I

l 2012 è stato definito dagli analisti annus horribilis per l’economia reale italiana, avendo evidenziato, per molte variabili, performance persino peggiori di quelle del 2009. La recessione continua, infatti, a condizionare pesantemente i prezzi e le quantità scambiate sul mercato del credito. Lo scorso anno il Pil ha perso 2,4 punti percentuali, la produzione industriale è calata del 6,9% mentre il livello degli investimenti è pari a quello di 15 anni fa. In soli dodici mesi, i prestiti alle imprese sono scesi del 6,4% e, sebbene la nostra regione sia fra quelle con la migliore consistenza di credito, la percezione diffusa tra le aziende è di lontananza del sistema bancario. La situazione, già notevolmente complessa, è stata ulteriormente aggravata dall’esito della tornata elettorale di fine febbraio, la mancata presenza di un’indicazione univoca da parte delle urne rischia, infatti, di aumentare il costo del credito. Di fronte a un quadro così intricato, Confartigianato Forlì ha intercettato le esigenze di molti associati, dalle realtà maggiormente strutturate alle ditte individuali, di essere accompagnati nella difficile gestione dei rapporti con gli istituti di credito, promuovendo un nuovo servizio, Collabora, per offrire consulenza creditizia, finanziaria e legale. L’idea che muove Collabora è la volontà di aiutare le imprese a comprendere le logiche bancarie, fornendo gli strumenti per comunicare correttamente con gli istituti bancari, senza fraintendimenti o inutili recriminazioni. Partendo da un’analisi dello status quo, valutando criticità e punti di forza dell’azienda, lo staff di Collabora coadiuverà l’imprenditore nell’individuazione delle strategie più opportune a tutela dell’attività imprenditoriale. Per garantire un servizio in linea con le reali necessità degli imprenditori, Confartigianato ha inoltre predisposto il questionario che trovate in allegato a questo numero di Essere Impresa. La compilazione della veloce serie di domande, da parte di chi, in azienda, si rapporta abitualmente con le banche, sarà preziosa per comprendere la situazione attuale, consentendo di incrementare la qualità del nuovo servizio. Noi, con voi, per costruire la ripresa.

ORGANO UFFICIALE DI STAMPA DI CONFARTIGIANATO FORLÌ FEDERIMPRESE Anno III • n. 02 APRILE 2013 redazione@confartigianato.fo.it www.confartigianato.fo.it

2 • aprile 2013 • • • essere impresa

Viale Oriani, 1

Direttore Responsabile Roberto Faggiotto

tel 0543 452811 • fax 0543 452852

Redazione Roberta Zoli

Reg. Naz. Stampa 06185 del 17/2/98 - ROC 5252

Fotocomposizione e Stampa Litocartotecnica Citienne srl Forlì Tel. 0543 480580 • www.citienne.com

Autorizzazione Tribunale di Forlì n. 548 del 24/11/1978 Tariffa R.O.C: “Poste Italiane Spa Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, Commerciale Business Forlì n. 66/2009

Il prezzo di abbonamento al periodico è pari a 6 € ed è compreso nella quota associativa. La quota associativa non è divisibile. La dichiarazione viene effettuata ai fini postali.

il commento associazione

Tempi moderni

A

un bambino si chiedevano due cose: “Vuoi più bene alla mamma o al papà?” e “Da grande che lavoro vorrai fare?”. Ora formulare la prima domanda è complesso, prevede diverse variabili: “.. alla mamma nuova o alla tua vera?”, “ al papà nuovo o a quello vero?”, “..alla mamma o alla mamma?”, “..al papà o al papà?”. Per la seconda domanda invece bisogna aspettare tempi diversi. Bisogna creare i presupposti: “Qualora l’economia ripartisse e tornasse la fiducia nei consumatori, qualora avesse avuto successo la spending review e si tornasse ad investire nel Paese, iniziando nella scuola e nella ricerca, caro bambino, da grande, cosa vorresti fare?”. Evidentemente lo scenario è cambiato. È inutile chiedersi perchè tanti giovani riposano nei prati di chi nè studia nè lavora. Quei ragazzi chiamati con un neologismo N.E.E.T. (Not in Education, Employment or Training). La cinica e cruda analisi è la constatazione della mancanza di fiducia nella educazione scolastica e nella possibilità di trovare un impiego. La dura realtà è quella rappresentata dalle poche righe che accompagnano il curriculum vitae ad una richiesta spontanea di lavoro. “ Mi adatto a fare tutto”. No. Non si deve nè si può accettare l’idea di adattarsi a fare tutto. Il lavoro dà dignità all’essere umano ed è il mezzo per realizzare le proprie aspirazioni, i propri sogni. Lavorare significa creare qualcosa che prima non esisteva; che sia la realizzazione di un servizio o di un bene. Dà soddisfazione a chi lo esegue. Dà senso all’esistenza.

La falsa promessa del progresso ci ha ammaliato con l’idea che le macchine ci avrebbero aiutato a lavorare meglio e meno: sono state molto più brave, lavorano al posto nostro. Allora però qualcuno ha dimenticato di dirci che saremo rimasti senza lavoro. Come la globalizzazione: bella prospettiva di contaminazione etnico, sociale ed economica. Prometteva però anche la Delocalizzazione, altro neologismo che significa trasferire la produzione lontano da casa e quindi: lavoro irraggiungibile. È chiaro, troppo facile ragionare così. Però si può intervenire: 1) utilizziamo le macchine solo per tutti i lavori rischiosi per l’uomo, per i lavori alienanti e per quelli che altrimenti sarebbero impossibili 2) utilizziamo la globalizzazione per vendere all’estero i nostri beni e servizi, acquistando quelli che non sappiamo o vogliamo realizzare. Ma il nostro lavoro, quello per il quale è riconosciuto mondialmente il marchio “made in Italy”, fatto di stile, capacità, qualità, gusto, bellezza e innovazione, quello, teniamocelo stretto. Stimoliamo ogni giovane prima a studiare e poi a intraprendere i nostri mestieri. Facciamo vedere a tutti quanto è bello costruire, produrre manufatti. Raccontiamo gli odori delle materie prime, quanto sono belle le materie prime, i semilavorati, le forme che prendono una loro identità passo dopo passo tra le nostre mani, dentro i nostri capannoni. Ritorniamo a stimarci di quello che siamo: Artigiani, Lavoratori e Imprenditori di Prima Categoria. Noi, e solo noi, figli dei

figli dei figli di Michelangelo, di Leonardo, di Brunelleschi e di tutti quei Grandi che hanno reso meraviglioso il nostro Paese e la nostra Cultura (vi ricordate i due scultori toscani nel film dei fratelli Taviani?). Allora dobbiamo cominciare a dirlo ai nostri figli. Ben vengano le lauree in Giurisprudenza o Scienze Sociali o Medicina o altro. Dopo una meravigliosa cultura del sapere, una prestigiosa e magnifica possibilità: Un Lavoro di Prima Categoria. Un Lavoro che ha bisogno di Cultura, Intelligenza, Esperienza, Capacità di Innovazione, Capacità Creativa, Intuito, Capacità imprenditoriale, Applicazione intellettiva e manuale. Un lavoro non per tutti: “Babbo da grande voglio fare l’Artigiano”. Torniamo a parlare la nostra lingua. Torniamo a parlare di Lavoro. Affasciniamo tutti con il nostro modello e chi non la pensa così.... almeno ce lo lasci fare. Giorgio Grazioso essere impresa • • • aprile 2013 • 3

economia & lavoro Presentato il Rapporto sull’Economia 2012

Le ombre sui prossimi mesi

È

stato presentato lo scorso 20 marzo nella sede dell’Ente Camerale di Forlì-Cesena, il Rapporto sull’Economia, realizzato dalla Camera di Commercio in collaborazione con Unioncamere Emilia-Romagna. Mai come quest’anno i numeri relativi al 2012 e le proiezioni per l’anno in corso erano attesi per comprendere l’evoluzione di questa lunga crisi che sta fiaccando l’economia mondiale. I dati illustrati evidenziano diffuse criticità che interessano tutti i settori economici e, seppure in misura diversa, tutte le tipologie di imprese accomunate da gravi problemi, fra i quali la forte pressione fiscale, l’accesso al credito sempre più problematico, il forte calo della redditività, che risulta progressivamente erosa dall’aumento dei costi, dal contemporaneo calo dei volumi d’affari e delle vendite. Una situazione molto difficile nella quale ogni settore purtroppo presenta indicatori negativi: dal manifatturiero, dove non si attenua la spirale recessiva, al comparto delle costruzioni, in gravissime difficoltà, sino al commercio, in cui si registrano le flessioni più intense degli ultimi dieci anni. Forte la diminuzione della redditività, progressivamente erosa da aumento dei costi, crescente pressione fiscale e calo dei volumi d’affari. Il presidente dell’Ente Alberto Zambianchi (nella foto) ha evidenziato l’impegno profuso dalla Camera di Commercio per sostenere il nostro tessuto imprenditoriale, sia con azioni strutturali, sia congiunturali, definite attraverso il coinvol4 • aprile 2013 • • • essere impresa

I contenuti del Rapporto sull’Economia sono consultabili sul sito della Camera di Commercio di Forlì-Cesena all’indirizzo www.fc.camcom.it per comprendere meglio l’andamento della nostra economia gimento delle Associazioni di Categoria e degli stakeholder, con interventi sulle criticità più acute: sostegno al “credito” attraverso i Confidi; “infrastrut-

turazione” del territorio, a partire da ciò che riesce a renderlo più competitivo e attrattivo; ampliamento dei processi di “internazionalizzazione”. L’Italia ha risentito in misura particolarmente accentuata dell’evoluzione negativa dell’economia globale e delle turbolenze sui mercati. Nonostante la sostanziale solidità del sistema bancario e il ridotto livello di indebitamento delle famiglie, il nostro Paese è stato investito dalla crisi con particolare intensità a causa dell’elevato debito pubblico, della forte dipendenza dall’andamento del commercio inter-

nazionale e a causa delle deboli prospettive di crescita nel medio termine. Le previsioni sono orientate al proseguimento della fase di contrazione dell’economia che continuerà, anche nel 2013, a condizionare negativamente i livelli occupazionali. Dall’esame dei dati, a livello locale, si rileva che la struttura imprenditoriale nella provincia di Forlì-Cesena presenta 39.763 imprese attive (variazione al 31/12/2012, rispetto al 2011 con esclusione dell’agricoltura, -1,4% in provincia, -0,8% in regione, -0,4% in Italia), di cui 8.703 sono imprese “femminili” (-0,6%) e 2.705 (+2,8%) con titolari stranieri. Sono 9,8 gli abitanti per ogni impresa attiva (10,2 in Regione e 11,3 in Italia). Stabili, rispetto al 2011 e con valori al netto dell’agricoltura, le società di capitale (0,0%). In calo le imprese individuali (-2,2%) e le società di persone (-1,3%). Per l’industria manifatturiera a livello locale, che conta 3.869 imprese attive (-3,2% rispetto al 2011), il 2012 ha portato a risultati molto deludenti, con indici negativi negli ultimi cinque trimestri. Le previsioni per il primo trimestre 2013 sono pessimistiche. Rispetto al 2011, quando tutti i settori avevano ridotto i tassi di crescita, nel 2012 quasi tutti i comparti hanno evidenziato una decrescita. Andamento Continua a pagina 5 • • •

economia & lavoro • • • Segue da pagina 4

Le ombre sui prossimi mesi negativo per l’edilizia, dove continuano a calare le imprese attive (-3,4%) e in cui è in forte calo l’occupazione, la domanda e la produzione, mentre crescono le difficoltà finanziarie. Dai dati delle Casse Edili risulta, fra gli altri cali, una flessione notevole delle ore lavorate: -12,2%. Il movimento commerciale con l’estero nel 2012 ha fatto rilevare, rispetto al 2011, un aumento delle esportazioni pari al +3,1% (Emilia-Romagna +3,1% e Italia +3,7%). Le importazioni sono calate in tutti i livelli territoriali: -8,8% in provincia, -5,4% in Emilia-Romagna e -5,6% in Italia. Calzature, macchinari, prodotti per l’agricoltura e prodotti alimentari sono i più esportati, mentre le principali destinazioni sono l’Unione Europea, l’Europa extra UE e l’Asia Orientale; in forte crescita le esportazioni in Medio Oriente e America Settentrionale. Trasporti in forte discesa (calano del 3,2% le imprese attive), con criticità specifiche, tra cui concorrenza sleale e con vettori esteri, appalti dei servizi di trasporto al massimo ribasso. Il credito rappresenta senza dubbio un elemento cruciale per lo sviluppo della nostra economia: la raccolta bancaria è in crescita, +8,3%, il rapporto “depositi per abitante” è di 20.886 euro, contro i 23.357 dell’Emilia-Romagna, in linea però con l’Italia, euro 20.534. Calo netto degli impieghi “vivi” delle imprese (-4,8% in imprese fino a 19 addetti, e -2,6% in imprese da 20 addetti e oltre), soprattutto nel comparto delle costruzioni

(-4,6%). Le imprese artigiane attive (13.315) risultano in calo (-2,6%) al 31/12/2012, rispetto ad analogo periodo 2011. Tutti i settori del sistema artigianale soffrono, per l’aggravarsi delle problematiche soprattutto in edilizia e trasporti; difficoltà, in generale, per le imprese che lavorano in conto terzi. La dinamica occupazionale registra un tasso di occupazione, nel 2012 (media dei primi tre trimestri), pari a 66,3%, leggermente inferiore a quello regionale (67,7%), ma superiore a quello nazionale (56,8%). Il tasso di disoccupazione è invece pari a 7,4%, per maschi e femmine, tasso più alto rispetto alla media regionale (6,7%), ma inferiore a quello nazionale (10,4%) e che, a livello provinciale, ha coinvolto pesantemente la componente femminile (9,9%). Da notare che prosegue l’aumento sostenuto (+11,2%) dei disoccupati, rilevato dai Centri per l’Impiego (+15,2% uomini, +8,3% donne). Gli iscritti nelle liste di mobilità a fine anno sono risultati in aumento del 23% rispetto al 2011. Riguardo alle misure di integrazione salariale, la CIG ordinaria è in aumento del 69,3%, quella straordinaria del +6,3%, quella in deroga è diminuita del 4,5%. Gli ultimi scenari di previsione disponibili, delineati da Prometeia e Unioncamere EmiliaRomagna e riferiti a febbraio 2013, stimano una flessione del valore aggiunto, nell’anno corrente per Forlì-Cesena, dello 0,7%, leggermente maggiore rispetto alla regione (-0,5%) e rispetto all’Italia (-0,6%). Per il 2013 è prevista una riduzione del Prodotto Interno Lordo italiano pari a -0,6%, rispetto all’anno precedente, (UE27 +0,2%, Germania +0,4%, Mondo +3,4%).

essere impresa • • • aprile 2013 • 5

economia & lavoro Credito e crisi

Le imprese pagano il prezzo più alto

L’

ufficio studi di Confartigianato ha pubblicato un rapporto sul credito alle imprese, un’indagine aggiornata a gennaio 2013 per offrire un quadro accurato dell’evoluzione del legame tra queste due realtà. Lo studio mette in luce come la domanda di credito rimanga bassa malgrado i dati a inizio 2013 evidenzino condizioni di accesso meno restrittive rispetto all’ultimo trimestre del 2012. L’indice che misura i criteri applicati dalle banche italiane per l’approvazione di prestiti e l’apertura di linee di credito a favore delle piccole e medie imprese si attesta su un valore di 0,06, più contenuto rispetto ai massimi registrati nelle due fasi di credit crunch di inizio 2009 e inizio 2012, ma in linea con quello osservato nell’Area Euro (0,07). Al basso profilo della domanda di credito si affianca un deterioramento connesso alle pessime condizioni della congiuntura. Nel III trimestre del 2012 il flus-

so delle nuove sofferenze è salito al 3,3% dei prestiti alle imprese. La quota delle esposizioni incagliate e ristrutturate sul totale dei finanziamenti a ottobre 2012 è al 7,9%, in salita rispetto al 7,3% di luglio. La distribuzione del credito a livello regionale appare poco omogenea: le prime 6 regioni per consistenza del credito rappresentano quasi i tre quarti (74,4%) del totale dei finanziamenti erogati: nel dettaglio la Lombardia assorbe il 28% del credito, il Lazio e l’Emilia-Romagna rispettivamente l’11,1%, il Veneto il 10,8%, la Toscana il 7% e il Piemonte il 6,4%. Lo stock del credito in Italia mostra un calo del 5,4% rispetto a dicembre 2011 e in tutte le ripartizioni si registra una flessione: la meno intensa è quella registrata nel Nord-Est (-4,7%) mentre la più rilevante è quella osservata nel Centro (-6,5%).

alla difficile governabilità del Paese rischia di spingere nuovamente verso l’alto il costo del credito per le imprese, a dicembre 2012 il tasso medio sui nuovi finanziamenti era del 3,65%, 53 punti base in meno rispetto a un anno prima; i tassi sui prestiti fino a 250.000 euro si attestavano al 4,88% confermandosi come tipologia più costosa. Nella comparazione europea, il tasso medio pagato dalle imprese italiane risulta essere il più alto tra quelli dei maggiori paesi dell’Area euro a 17. La Germania presenta il tasso più basso: il suo 2,17% è inferiore al nostro tasso di ben 148 punti base. Lo spread applicato al volume degli impieghi alle imprese determina un maggiore costo per oneri finanziari delle imprese italiane pari a 14.264 milioni di euro. La “febbre da spread” ha fatto salire il divario tra costo del debito pubblico italiano e quello

Lo scoppio della crisi legata

Continua a pagina 7 • • •

Operazione approvata dalla Provincia di Forlì – Cesena con Determina Dirigenziale n. 65213/1446 del 22/06/2012. L’operazione è stata approvata dalla Provincia, e cofinanziata dal Fondo Sociale Europeo -Asse adattabilità I DM 80%

L’IMMAGINE PERSONALE E AZIENDALE QUALE FATTORE DI MARKETING Periodo di svolgimento anno 2013

Riservato a lavoratori occupati di micro e piccole imprese del settore privato iscritte alla CCIAA, ivi compresi occupati con lavoro a termine, tempo parziale, occupati con contratti atipici, stagionali; lavoratori autonomi, imprenditori e management (capi area, coordinatori, responsabili della gestione d’impresa) sono ammessi quando la formazione per queste figure non sia esclusiva o preponderante. Si darà priorità nella misura del 60% a lavoratori maggiormente a rischio di espulsione (lavoratori a bassa scolarità, lavoratori over 45). Non è prevista nessuna quota cash a carico dell’azienda.

Il contributo aziendale previsto sarà valorizzato in base al mancato reddito. Al termine di ciascun corso verrà rilasciato un attestato di frequenza.

• L’ARTE DELLA VETRINISTICA: COME ALLESTIRE E VALORIZZARE LA PROPRIA VETRINA

DURATA: 24 ore d’aula e 10 ore in autoapprendimento REQUISITI D’ACCESSO: soggetti che presentano come denominatore comune le seguenti attività professionali: allestimento di vetrine e/o spazi espositivi che si contraddistinguono per originalità nell’utilizzo di tecniche di illuminazione, di materiali e di colori, coniugando gusto e fantasia.

• PUBLIC SPEAKING: LE POTENZIALITÀ DI UNA COMUNICAZIONE EFFICACE

DURATA: 24 ore d’aula e 10 ore in autoapprendimento REQUISITI D’ACCESSO: soggetti che operano principalmente nelle seguenti aree funzionali/aziendali: gestione delle risorse umane dell’impresa/reparto/settore/punto vendita di appartenenza, gestione delle trattative commerciali, vendita e assistenza clienti, servizio e custode satisfaction.

Per informazioni e/o prenotazioni rivolgersi a UFFICIO FORMAZIONE CONTINUA: FORMart – Viale Italia 47, 47122 Forlì (FC) - Tel. 0543 / 20.200 - Fax 0543 / 21.840 - info.forli@formart.it - www.formart.it

6 • aprile 2013 • • • essere impresa

Il nuovo servizio di consulenza creditizia, finanziaria, legale

Al debutto Collabora

A

ssistere le aziende in ogni necessità è da sempre una delle priorità di Confartigianato Forlì, che, nel corso degli anni, ha incrementato l’offerta dei servizi per soddisfare le richieste provenienti dal mondo dell’impresa, spesso addirittura anticipandole. Il perdurare della crisi ha fatto emergere in tutta la sua gravità quello che, solo qualche mese fa, sembrava un malessere passeggero, il deterioramento del rapporto banca/impresa. Le difficoltà nel dialogo tra questi due mondi, oggetto anche di un convegno organizzato da Confartigianato nello scorso mese di giugno, a volte causato anche dalla scarsa conoscenza delle dinamiche bancarie da parte del cliente, hanno segnato l’inizio di un progressivo peggioramento nelle relazioni, con esiti finali talvolta drammatici come la cessazione dell’attività, o il fallimento. La nuova iniziativa di Confartigianato, Collabora, nasce con l’intento di contrastare questo problema, prevenendolo. Fanno parte del team Collabora professionisti del sistema, attivi

• • • Segue da pagina 6

Le imprese pagano il prezzo più alto tedesco di 101 punti base, equivalente a una maggiore spesa pubblica per interessi di 19,4 miliardi di euro: senza tale maggiore costo, a saldi di bilancio invariati, si sarebbe potuto ridurre dell’80,8% l’Irap pagata dalle imprese che è pari a 24 miliardi di euro.

Consulenza creditizia finanziaria e legale

in ambito fiscale e creditizio, coadiuvati da tecnici esterni, l’avvocato Alessandro Rocchi e la consulente finanziaria Barbara Pasi. Partendo da elementi troppo spesso sottovalutati come specifici indicatori di bilancio o il controllo degli estratti conto

bancari, sarà possibile ottenere consigli in merito all’ottimizzazione delle risorse, al contenimento delle spese di gestione del conto corrente, alla riduzione degli oneri finanziari, sino alla ristrutturazione dei debiti bancari. Saranno individuate azioni di salvataggio, di risanamento, ma anche di crescita aziendale e di sviluppo. L’imprenditore verrà coinvolto in ogni processo decisionale e le analisi verranno condivise, passo per passo. Questo perché il significato di “collaborare” è, appunto, quello di “lavorare assieme”. Collabora presterà assistenza in ambito finanziario e legale sia alle imprese, sia, nel rispetto dei valori fondanti dell’Associazione, alle persone fisiche: soci, collaboratori e familiari. Per informazioni contattare l’associazione allo 0543 452811, o scrivere all’indirizzo email: collabora@confartigianato.fo.it

Indagine sul credito

Voi e la banca Confartigianato di Forlì chiede ai propri associati di prendere parte al sondaggio, effettuato tramite il questionario allegato al presente numero di Essere Impresa, per fotografare il rapporto tra banche e imprese nel nostro territorio. Una serie di domande semplici e intuitive, che richiedono pochi minuti per la compilazione, ma che possono fornire indicazioni utili per incrementare l’offerta dell’ufficio credito di Confartigianato, dando l’opportunità alle aziende di individuare un interlocutore che raccolga le indicazioni sulle criticità del sistema bancario. L’impegno dell’associazione è rivolto a trovare soluzioni che possano aiutare l’impresa a superare questo difficile momento, cercando nuove modalità di rappresentanza delle esigenze dell’imprenditore. Un quadro aggiornato per comprendere quale sia la percezione della realtà da parte di coloro che quotidianamente operano con le banche, per orientare con maggiore precisione l’operato dell’associazione. Una volta compilato, anche in forma anonima, è possibile riconsegnare il modulo agli addetti dell’ufficio credito di Confartigianato che provvederanno all’elaborazione dei dati.

essere impresa • • • aprile 2013 • 7

vita associativa Nuova sfida per il sistema di welfare

Il costo di una popolazione che invecchia

I

n Italia, la popolazione anziana sta evidenziando un processo di crescita inarrestabile. Negli ultimi 150 anni l’incidenza è passata dal 4,2% del 1861, al 20,8% di fine 2011: oggi una persona su cinque ha più di sessantacinque anni. Un dato che si presta a una duplice interpretazione, se, da un lato, le migliori condizioni di vita hanno infatti incrementato la longevità, che per gli uomini si attesta a 79,4 anni e per le donne a 84,5 anni, dall’altro l’invecchiamento ha determinato un aumento del numero di persone colpite da demenza senile. Luisella Miti, responsabile del patronato Inapa di Confartigianato Forlì (nella foto), chiarisce “una stima di Confartigianato indica che, nei prossimi quarant’anni, la presenza di anziani registrerà un incremento del 70,8%, a fronte di un aumento del 4,8% della popolazione complessiva: in pratica un italiano su tre, nel 2050, sarà ultra sessantacinquenne. Demenze e malattie

aprile 2013 1• • • essere impresa 8 •D0016_182x86.indd

mentali connesse all’invecchiamento oggi interessano 409mila anziani e sono in aumento; qualora le dinamiche di crescita del segmento più anziano della popolazione rispettassero le stime, verosimilmente, si verificherà un conseguente maggior peso anche di queste patologie. Dati che fanno riflettere” continua Miti “poiché oggi i costi del disordine mentale dovuto alle demenze ammontano a 11.439 milioni di euro, pari allo 0,73% del PIL, il processo di invecchiamento della popolazione porterebbe a un

incremento nei costi stimabili in 203 milioni all’anno, a valori odierni.” Le famiglie scontano il prezzo più alto della situazione “la malattia grava pesantemente non solo sulle relazioni familiari, ma anche sui bilanci di coloro che affrontano una situazione che ha una durata media di circa 10 anni. Come patronato Inapa assistiamo le famiglie nell’ottenimento del riconoscimento dell’invalidità, nella richiesta di contributi e, nel caso di lavoratori dipendenti, per l’accesso ai benefici della legge 104.” Conclude Miti “spesso chi vive con un anziano malato ha necessità di essere affiancato per poter usufruire delle opportunità messe a disposizione dalla legge e guidato negli adempimenti burocratici legati a questa dolorosa condizione.” Un importante servizio per gli anziani colpiti da Alzheimer e demenze senili è rappresentato dal servizio di assistenza domiciliare integrata, eppure, malgrado la grande rileContinua a pagina 9 • • •

27/03/13 18:05

vita associativa La riforma del mercato del lavoro

Un’indagine di Confartigianato

N

el secondo semestre 2012 l’occupazione in Italia ha subito un crollo senza precedenti. È il dato emerso dall’indagine di Confartigianato che rileva come tra luglio 2012, quando è entrata in vigore la riforma del mercato del lavoro, il provvedimento Fornero, a gennaio 2013, il numero dei disoccupati è aumentato di 268.000 unità e l’occupazione è calata dell’1,3%, pari a 1.641 occupati in meno al giorno, il valore più basso degli ultimi nove anni. Nel primo semestre di applicazione, la legge Fornero sembra aver influito sull’andamento di alcune forme contrattua-

• • • Segue da pagina 8

Il costo di una popolazione che invecchia vanza di questa forma di aiuto il numero medio di anziani presi in carico è ancora basso, la media nazionale è del 4,1% della popolazione anziana, meno della metà di quanto fatto registrare nelle tre regioni con più elevata assistenza domiciliare (10,1% per la media di Emilia-Romagna, Umbria e Friuli-Venezia Giulia). L’Emilia Romagna con il 12% di assistiti è la regione più virtuosa. Se la nostra regione venisse presa a modello si potrebbero ottenere significativi miglioramenti nell’allocazione delle risorse destinate al welfare.

li: le assunzioni a tempo intermittente sono diminuite del 37,4% rispetto al secondo semestre 2011 e i contratti di lavoro a tempo parasubordinato sono calati del 15,3%. Complessivamente le due tipologie di contratto hanno fatto registrare un calo del 24,4% rispetto al secondo semestre del 2011. In diminuzione anche le assunzioni di lavoratori dipendenti, con un - 4,4% rispetto al secondo semestre 2011. Segno negativo anche per gli apprendisti che, a fine 2012, fanno registrare una diminuzione del 6,5% rispetto all’anno precedente. Stessa sorte per i lavoratori in proprio senza dipendenti, diminuiti del 3,2% nel corso del 2012 e per i collaboratori, in flessione del 4,8%. Il rapporto di Confartigianato rileva che non vi è stato passaggio da occupazione a tempo parziale a occupazione a tempo pieno. Al contrario mentre gli occupati a tempo pieno sono diminuiti del 2,2%, i lavoratori a tempo parziale sono aumentati del 9,7%. Nel decennio che va dal terzo trimestre 2002 al terzo trimestre 2012, il costo del lavoro per unità di prodotto è aumentato del 24,8%, vale a dire 7,8 punti in più rispetto all’aumento del 17% registrato nell’Eurozona. All’interno di questo record negativo, l’Italia fa segnare l’altro primato poco invidiabile che riguarda la tassazione dei salari: nel nostro Paese il cuneo fiscale sul costo del lavoro di un dipendente, single senza figli, con retribuzione media è pari al 47,6%, un livello superiore di 12,3 punti rispetto alla media del 35,3% rilevata nei Paesi dell’Ocse.

essere impresa • • • aprile 2013 • 9

vita associativa Un decreto del ministro Clini ripristina il sistema

Sistri: Confartigianato ribadisce la propria contrarietà

I

l Sistri, sistema di tracciabilità dei rifiuti speciali e pericolosi, sarà attivato dal 1º ottobre 2013 per i produttori di rifiuti pericolosi con più di dieci dipendenti, per gli enti e le imprese che gestiscono rifiuti pericolosi, mentre per tutte le altre imprese l’avvio del sistema è fissato per il 3 marzo 2014. Un decreto del Ministro dell’Ambiente Corrado Clini dello scorso mese di marzo ha annunciato l’intenzione di dare l’avvio al Sistri, stabilendo il calendario con le scadenze che si riferiscono in prima istanza ai gestori di rifiuti e alle aziende oltre i 10 dipendenti che producono rifiuti pericolosi e una seconda fase con la quale verrà esteso il sistema a tutte le aziende. Viene anche annunciata la soppressione del contributo SISTRI per tutto il 2013. Chiarisce Alberto Camporesi responsabile del servizio ambiente e sicurezza di Confartigianato Forlì (nella foto) “l’Associazione, a livello nazionale, ha risposto in maniera chiara e netta esprimendo la propria 10 • aprile 2013 • • • essere impresa

totale contrarietà al riavvio del Sistri, così come attualmente previsto. Il provvedimento così strutturato non tiene in alcuna considerazione le critiche, ampiamente supportate da valide motivazioni né le richieste avanzate, anche come Rete Imprese Italia e che sono state da ultimo nuovamente rappresentate al Garante delle PMI nel corso delle specifiche consultazioni effettuate presso il Ministero dello Sviluppo Economico nel mese di febbraio.” Continua Camporesi “il Sistri ha già pienamente manifestato la propria inadeguatezza, la farraginosità delle procedure, la complessità del sistema organizzativo e logistico, i malfunzionamenti dell’hardware e del software, nonché i costi e gli oneri diretti e indiretti, elementi che lo rendono ingestibile. Le imprese rifiutano un sistema sul quale, anche enti terzi come DigitPA hanno espresse critiche pregnanti rispetto ad una serie di fattori che vanno dal procedimento di affidamento del servizio alla quantificazione dei costi, fino alle forniture dei mezzi necessari per l’attuazione del progetto, come evidenziato dalla relazione finale della Commissione Parlamentare di inchiesta.” Conclude Camporesi “abbiamo evidenziato il ruolo fondamentale giocato dalle associazioni artigiane nel gestire correttamente le prassi tecniche e giuridiche per il corretto smaltimento dei rifiuti e non siamo contrari alla tracciabilità, tanto da aver presentato ai Ministeri competenti concrete proposte per la realizzazione di un nuo-

vo sistema di gestione dei rifiuti semplice, meno oneroso e in linea con le migliori esperienze europee. Osteggiamo un sistema inefficace e completamente inadatto alle piccole imprese, costrette, ancora una volta, a caricarsi di oneri burocratici e di costi impropri.” Nel comunicato diffuso dal Ministero dell’Ambiente sono evidenziate le tappe “dal 30 aprile saranno avviate, per concludersi entro il 30 settembre, le procedure di verifica per l’aggiornamento dei dati delle imprese per le quali il sistema partirà ad ottobre. Dal 30 settembre al 28 febbraio 2014 sarà effettuata analoga verifica per tutte le altre imprese. Le imprese che trattano rifiuti non pericolosi potranno comunque utilizzare il Sistri, su base volontaria, dal 1 ottobre prossimo. Il sistema di tracciabilità dei rifiuti - commenta Clini - è un adempimento che discende dalle leggi nazionali e dalle direttive europee e rappresenta anche uno forte strumento di lotta alle ecomafie che sul traffico dei rifiuti costruiscono affari causando enormi danni al territorio e all’ambiente. Il nuovo programma per l’avvio del Sistri, superando le problematiche emerse in passato, confido possa rappresentare un presidio di legalità e trasparenza per tutta la filiera dei rifiuti.” Confartigianato ribadendo la contrarietà a un sistema avallato unicamente da Confindustria, conferma l’intenzione di attuare una serie di iniziative volte a osteggiare il provvedimento.

storie di impegno e successi aziende L’atelier a Modigliana

Le originali creazioni di Maria Matilde Cavina

M

aria Matilde Cavina (nella foto) è una giovane imprenditrice che, da sette anni, realizza piccoli capolavori di bigiotteria. A Modigliana, nel negozio laboratorio di Corso Garibaldi 52, l’artista trentunenne dà vita ai suoi pezzi unici, frutto della creatività e dell’abilità nella lavorazione del metallo. La giovane infatti seguendo la propria passione, sviluppata sin da bambina, ha frequentato dapprima l’Istituto d’Arte, per apprendere le tecniche dell’oreficeria, continuando poi gli studi a Rimini, così da maturare significative competenze nel campo della moda. Una preparazione che ha consolidato il talento dell’imprenditrice; le sue realizzazioni in pietre e leghe metalliche sono eleganti e raffinate, tanto da aver suscitato l’attenzione di fotografi internazionali, che hanno selezionato alcuni pezzi della sua produzione per servizi fotografici poi pubblicati su riviste blasonate. Eppure Maria Matilde, così firma le proprie creazioni, racconta che la soddisfazione più grande è la fiducia manifestata dalle clienti affezionate, che spesso le commissionano lavori affidandosi completamente al suo gusto. Da qualche mese, poi, all’attività di produzione di bijoux, la giovane ha affiancato il design di borse in pelle, pezzi realizzati su suo esclusivo modello e impreziositi da inserti in ottone sbalzato a mano, ottenendo ottimi risultati di vendita. L’imprenditrice rivela che le borse sono un’altra sua passione, “scelgo il pellame, realizzo il disegno, abbinando il dettaglio in metallo che meglio valorizza l’insieme e collaboro con chi poi cuce a mano ogni singolo prodotto” ed è proprio la cura delle diverse fasi a rendere la borsa creata un oggetto unico. Le acquirenti possono richiedere personalizzazioni, scegliendo il colore o il dettaglio che più piace “capita che per occasioni speciali, come cerimonie, le clienti cerchino un oggetto da abbinare a una particolare mise, assieme individuiamo la soluzione più consona a ogni esigenza.” In un mondo sempre più omologato, possedere un

pezzo unico ideato e realizzato su misura è un’opportunità offerta da pochi stilisti, senza dimenticare la qualità di una produzione interamente realizzata a mano. Anche la scelta di lavorare nel comune nel quale è nata e cresciuta va controcorrente, Modigliana in questi ultimi anni ha perso molte delle attività che rendono viva una comunità, “sono legata al mio paese e credo che sia giusto cercare di contrastare questa tendenza, inoltre il territorio è ricco di bellezze paesaggistiche, che adeguatamente valorizzate, potrebbero diventare una risorsa turistica, ridando vitalità al comprensorio. Senza dimenticare che oggi il web offre una vetrina importante, consentendo di annullare le distanze e di farsi conoscere ovunque.” Pur non avendo un campionario, la produzione del brand Maria Matilde è infatti frutto della fantasia che si manifesta sempre con idee innovative e nuovi oggetti, l’offerta dell’atelier è vasta: dalle collanine più semplici, a veri e propri collier, dai girocollo con palline di resina impreziosite da poesie e messaggi, anche caratterizzabili con frasi personali, sino a orecchini e bracciali gioiello. Un’imprenditrice che ha fatto della propria passione una professione, conseguendo risultati di rilievo, l’ultimo dei quali, ma solo in ordine di tempo, è stata la partecipazione all’edizione 2013 di Cool Hunter Italia, la manifestazione dedicata ai giovani talenti del design.

essere impresa • • • aprile 2013 • 11

associazione assemblee di bilancio

Assemblea ordinaria dei soci L’Assemblea è convocata in seduta ordinaria e in prima convocazione il giorno martedì 23 aprile 2013 alle ore 6.30, presso la sede di Confartigianato Forlì in viale Oriani 1 e, in caso non venisse raggiunto il numero legale, in seconda convocazione per

Per discutere il seguente ordine del giorno: 1 2 3 4 5

Martedì 23 aprile 2013 alle ore 20.15

Assemblea ordinaria dei soci L’Assemblea è convocata in seduta ordinaria e in prima convocazione il giorno martedì 23 aprile 2013 alle ore 6.30, presso la sede di Confartigianato Forlì in viale Oriani 1 e, in caso non venisse raggiunto il numero legale, in seconda convocazione per

Martedì 23 aprile 2013 alle ore 20.30

- Relazione del Presidente; - Relazione del Consiglio Direttivo - Approvazione; - Relazione dei Sindaci Revisori; - Bilancio Consuntivo 2012 - Approvazione; - Varie ed eventuali. Con l’occasione, cordiali saluti. Il Presidente Giorgio Grazioso

Per discutere il seguente ordine del giorno: 1 - Relazione del Presidente; 2 - Relazione del Consiglio d’Amministrazione - Approvazione; 3 - Relazione dei Sindaci Revisori; 4 - Bilancio Consuntivo 2012 - Approvazione; 5 - Varie ed eventuali. Con l’occasione, cordiali saluti.

Presso la sede di Confartigianato in viale Oriani, 1 - Forlì

Il Presidente Alvaro Ravaglioli

Assemblea ordinaria dei soci

Per discutere il seguente ordine del giorno: - Relazione del Presidente; - Relazione del Consiglio d’Amministrazione - Approvazione; - Bilancio Consuntivo 2012 - Approvazione; - Rinnovo cariche sociali; - Varie ed eventuali.

L’Assemblea è convocata in seduta ordinaria presso la sede di Confartigianato Forlì in viale Oriani1

Martedì 23 aprile 2013 alle ore 20.45

1 2 3 4 5

Con l’occasione, cordiali saluti. Il Presidente Franco Falletta Caravasso

12 • aprile 2013 • • • essere impresa

notiziario tecnico

Consulenza fiscale • a cura di Roberto Mambelli RESPONSABILITÀ SOLIDALE NEGLI APPALTI L’art. 13-ter del DL n. 83/2012 (cd. “Decreto Crescita”) convertito nella L. n. 134/2012, ha ulteriormente modificato la disciplina dell’art. 35 del DL n. 223/2006, convertito nella L. n. 248/2006, stabilendo che l’appaltatore/committente risponde in solido con il subappaltatore/appaltatore del versamento all’Erario delle ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente e dell’IVA dovuta dal subappaltatore in relazione alle prestazioni effettuate nell’ambito del rapporto di subappalto. Il limite massimo della responsabilità dell’appaltatore è definito dall’ammontare del corrispettivo dovuto al subappaltatore e la cessazione del vincolo di solidarietà è prevista solo se l’appaltatore/committente acquisisce la documentazione attestante che i versamenti fiscali, scaduti alla data del pagamento del corrispettivo, sono stati correttamente eseguiti dal subappaltatore/appaltatore. L’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 40/E del 2012 ha chiarito che è possibile, in alternativa all’asseverazione, predisporre una dichiarazione sostitutiva resa dallo stesso appaltatore o dal subappaltatore ai sensi del DPR n. 445 del 2000 attestante l’avvenuto adempimento degli obblighi richiesti dalla disposizione. La circolare precisa, inoltre, i contenuti della dichiarazione sostitutiva ovvero richiede specifiche indicazioni sul periodo e sulle modalità di versamento dell’IVA, sul periodo di versamento delle ritenute sui redditi da lavoro dipendente nonché degli estremi identificativi degli F24 tramite i quali si sono versate dette imposte, riferibilità dell’IVA e delle ritenute al contratto di appalto di cui si effettua la dichiarazione. Per agevolare gli adempimenti, in caso di più contratti intercorrenti tra le medesime parti, la certificazione sulla regolarità dei versamenti può essere rilasciata in modo unitario o fornita con cadenza periodica. Al momento del pagamento, però, devono risultare in regola tutti i versamenti non certificati in precedenza. Se i pagamenti vengono effettuati con bonifici bancari o altri strumenti che non consentono al beneficiario l’immediata disponibilità della somma versata, la regolarità dei versamenti fiscali va accertata al momento in cui il committente o l’appaltatore effettua la disposizione bancaria. Non devono invece essere presi in considerazione i versamenti scaduti dopo l’accreditamento delle somme al beneficiario. Qualora l’appaltatore/committente non riceva l’attestazione è legittimato a sospendere il pagamento fino all’ottenimento della stessa e nel caso in cui

l’appaltatore effettui il pagamento del corrispettivo pattuito con il Subappaltatore/appaltatore prima di effettuare le predette verifiche potrà essere punito con una sanzione pecuniaria da Euro 5.000,00 ad Euro 200.000,00. L’Agenzia delle Entrate, che con la recente Circolare 2E del 01 marzo 2013 ha integrato le spiegazioni fornite dalla precedente dell’ottobre 2012 precisando l’ambito oggettivo dell’applicazione della normativa ovvero evidenziando che la responsabilità è riferita alle fattispecie riconducibili al contratto di appalto di cui all’art. 1655 c.c. e subappalto intesi nella loro generalità, a prescindere dal settore economico in cui operano le parti contraenti. Sono quindi escluse dal campo di applicazione della nuova disciplina le tipologie contrattuali diverse dal contratto di appalto o subappalto di opere e servizi quali, ad esempio:  gli appalti di fornitura dei beni;  il contratto d’opera, disciplinato dall’art. 2222 c.c.;  il contratto di trasporto di cui agli artt. 1678 ss. c.c.;  il contratto di subfornitura disciplinato dalla L. n. 192/1998;  le prestazioni rese nell’ambito del rapporto consortile. In relazione all’ambito soggettivo, poiché la nuova disciplina si applica ai contratti di appalto e subappalto conclusi da soggetti che operano nell’ambito di attività rilevanti ai fini IVA e, in ogni caso, dai soggetti di cui agli artt. 73 e 74 del TUIR, viene chiarito che sono quindi esclusi:  i condomini;  le persone fisiche che, ai sensi degli artt. 4 e 5 del DPR n. 633/72, risultano prive di soggettività passiva ai fini IVA;  le stazioni appaltanti di cui all’art. 3, comma 33 del DLgs. n. 163/2006 (si tratta dell’amministrazione aggiudicatrice o altro soggetto che affida appalti pubblici di lavori, forniture o servizi oppure concessioni di lavori pubblici o di servizi). Per quanto concerne il profilo temporale, ribadito che la nuova disciplina si applica ai contratti stipulati dal 12 agosto 2012 (entrata in vigore della L. n. 134/2012), viene chiarito che l’eventuale rinnovo del contratto deve ritenersi equivalente ad una nuova stipula e, pertanto, la disciplina in esame è applicabile, a partire dalla data di rinnovo, anche ai contratti rinnovati successivamente al 12 agosto 2012. Continua a pagina 14 • • • essere impresa • • • aprile 2013 • 13

notiziario tecnico IVA AGEVOLATA PER LA MANUTENZIONE DELLA CALDAIA

COMUNICAZIONE DEI BENI DATI IN USO AI SOCI: RINVIO DEL TERMINE

Con la Risoluzione n. 15E del 4 marzo 2013, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che l’aliquota Iva da applicare all’ordinario e obbligatorio check-up degli impianti di riscaldamento installati in “fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata”, quindi, sia condomìni sia case private, è il 10 per cento. L’agevolazione, diretta al consumatore finale, cioè quello che sopporta il peso dell’imposta, premia soltanto gli interventi pro efficienza e non altri tipi di prestazioni, ad esempio la copertura assicurativa della responsabilità civile verso terzi, per le quali non sia indicato un corrispettivo distinto. La risoluzione rappresenta la risposta al quesito che era stato formulato da un’azienda che si occupa proprio di manutenzione e revisione periodica di impianti termici, e in particolare di caldaie a gas, ed era stato presentato facendo appello all’articolo 11 della Legge n. 212 del 2000. La legge di riferimento è la n. 488 del 23 dicembre 1999, che stabilisce che tale agevolazione si applica a qualunque intervento di manutenzione ordinaria e quindi anche alla manutenzione delle caldaie, in quanto rientrante tra gli interventi necessari a mantenere in efficienza impianti tecnologici esistenti, senza fare alcuna distinzione per il fatto che si trovino in condominio in fabbricati privati. In più, sull’integrazione e mantenimento in efficienza degli impianti in questione, l’Amministrazione finanziaria, con la circolare n. 71 del 2000, aveva anche precisato che il beneficio è applicabile pure alle prestazioni di manutenzione obbligatoria, previste per gli impianti elevatori e per quelli di riscaldamento, consistenti in verifiche periodiche e nel ripristino della funzionalità, compresa la sostituzione delle parti di ricambio usurate, a fronte delle quali vengono corrisposti canoni annui. Nel caso in cui la società abbia applicato l’Iva ordinaria, dovrà “risarcire” i propri clienti e poi chiedere il rimborso al Fisco, senza potersi avvalere dei meccanismi di variazione delle fatture (articolo 26 del Dpr n. 633/1972). Nel dettaglio, potrà recuperare l’imposta entro due anni dalla data del versamento solo a condizione che dimostri di averla realmente restituita agli utenti. In questo modo, la neutralità del tributo è garantita e, nello stesso tempo, si evita il rischio di indebiti arricchimenti.

Con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 25 marzo 2013 è prorogato il termine per la comunicazione, all’Anagrafe tributaria, dei dati relativi ai beni dell’impresa concessi in godimento a soci o familiari nei periodi d’imposta precedenti a quello di prima applicazione della disciplina ovvero nel corso del 2012. Il termine, originariamente fissato per entrambe le comunicazioni al 2 aprile p.v., viene differito al 15 ottobre 2013. Il provvedimento in oggetto è stato fortemente sollecitato dalla Confederazione al fine di tener conto delle particolari difficoltà di attuazione e della assoluta novità dell’obbligo in parola. Va ricordato, che il 15 ottobre 2013 andranno comunicati i beni concessi in godimento:  nel corso del 2012 anche se nel corso del medesimo periodo d’imposta è cessato il diritto di godimento;  in periodi d’imposta antecedenti al 2012 purché il godimento permanga nel periodo d’imposta in corso al 17 settembre 2011. Il rinvio, si legge nel Provvedimento e nel comunicato stampa, è motivato dall’esigenza di valutazione, da parte dell’Agenzia, le proposte di semplificazione avanzate dalle associazioni di categoria che riguardano la tipologia delle informazioni da comunicare e le relative modalità di trasmissione. Il rinvio del termine è, pertanto, funzionale alla definizione del confronto in atto con le associazioni di categoria.

Ambiente e Sicurezza • a cura di Alberto Camporesi Catasto Rifiuti - Denuncia annuale Modello Unico di Dichiarazione Si ricorda che il Decreto Legislativo N° 152/06 prevede che tutti gli obblighi di Denuncia Catasto RiContinua a pagina 15 • • •

14 • aprile 2013 • • • essere impresa

notiziario tecnico • • • Segue da pagina 14

fiuti, siano soddisfatti attraverso la presentazione di un Modello Unico di Dichiarazione alla C.C.I.A.A competente per territorio entro e non oltre il 30.04.2013. Per informazioni contattare l’ufficio Ambiente e Sicurezza di Confartigianato Forlì.

Valutazione dei rischi: prorogati i termini dell’ autocertificazione È stata pubblicata la legge 228/2012 sulle disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato “Legge di stabilità 2013” con la quale viene prorogato al 30 giugno 2013 il termine del 31 dicembre 2012 per l’autocertificazione della valutazione rischi. La norma è complessa e apre una serie di quesiti, per questo si consiglia alle aziende con meno di 10 lavoratori, che non hanno ancora provveduto a redigere il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) oppure adottato le “Procedure Standardizzate” di rivolgersi agli uffici di Confartigianato Forlì per regolarizzare la posizione.

Gas fluorurati: istituito il Registro A seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, in data 11/02/2013, di un Comunicato del Ministero dell’Ambiente, è stato istituito il Registro Telematico Nazionale Gas Fluorurati (Regolamento EU 842/06 DPR 43/2011). Diventa quindi pienamente operativa la procedura per la regolarizzazione delle Imprese e degli addetti che si occupano del recupero dei gas fluorurati dagli impianti di condizionamento d’aria dei veicoli a motore per trasporto persone fino a 9 posti o per trasporto merci con massa massima inferiore a 1305 Kg (Rif. Direttiva 2006/40/CE). Per una migliore comprensione degli obblighi scaturiti, siamo a ricordare che il primo adempimento per le officine consiste nella iscrizione al Registro Telematico di addetti e Imprese, che sarà da effettuare entro la scadenza del 12 aprile 2013. Dalla data dell’iscrizione della singola officina decorreranno i sei mesi di tempo, entro i quali solo gli addetti che materialmente compiono tale attività dovranno frequentare il corso teorico e pratico di 8 ore certificato da apposito Organismo di Attestazione per ottenere l’Attestato previsto. La Procedura di Iscrizione al Registro che, per il nostro territorio è stato istituito

presso la Camera di Commercio di Bologna, è attivabile collegandosi al sito www.fgas.it. Il sistema di iscrizione elettronico è piuttosto complesso, occorre essere dotati di Smart Card per la firma digitale e di una carta elettronica prepagata del Sistema Camerale Telemaco per effettuare il previsto pagamento dei Diritti Camerali e delle marche da bollo. A tale proposito si segnala che, per l’espletamento della pratica di iscrizione, è possibile rivolgersi agli addetti del Servizio Affari Generali di Confartigianato Forlì e sedi periferiche. Confartigianato si è attivata per fornire alle imprese associate anche la possibilità di frequentare un corso di formazione teorico pratico, così come previsto dal regolamento 307/08, di 8 ore per consentire agli interessati di ottenere l’attestazione di cui all’art.9 del DPR 43/2011. Sarà poi cura dell’Organismo di attestazione comunicare al Registro il rilascio della specifica certificazione. Per informazioni sui corsi contattare Alberto Camporesi al numero 0543 452906.

Consulenza del lavoro • a cura di Susi Silvani ASSUNZIONI AGEVOLATE In merito alle assunzioni agevolate, il principio generale introdotto dalla legge prevede che gli incentivi non spettino nei casi in cui il datore di lavoro non sia libero di scegliere chi assumere. Infatti, gli incentivi non spettano:  se l’assunzione costituisce attuazione di un obbligo preesistente, anche nel caso in cui il lavoratore sia utilizzato mediante somministrazione;  se l’assunzione viola il diritto di precedenza, anche nel caso in cui, prima dell’utilizzo di un lavoratore mediante contratto di somministrazione, Continua a pagina 16 • • •

essere impresa • • • aprile 2013 • 15

notiziario tecnico • • • Segue da pagina 15

l’utilizzatore non abbia preventivamente offerto la riassunzione al lavoratore titolare di un diritto di precedenza;  se il datore di lavoro o l’utilizzatore con contratto di somministrazione hanno in atto sospensioni del lavoro connesse ad una crisi o riorganizzazione aziendale, salvi i casi in cui l’assunzione, la trasformazione o la somministrazione siano finalizzate all’acquisizione di professionalità sostanzialmente diverse da quelle dei lavoratori sospesi oppure siano effettuale presso una diversa unità produttiva;  con riferimento a quei lavoratori che siano stati licenziati, nei sei mesi precedenti, da parte di un datore di lavoro che, al momento del licenziamento, presenta assetti proprietari sostanzialmente coincidente con quelli del datore di lavoro che assume ovvero risulta con quest’ultimo in rapporto di collegamento o controllo; in caso di somministrazione tale condizione si applica anche all’utilizzatore. Inoltre, per determinare il diritto agli incentivi e la loro durata:  si cumulano i periodi in cui il lavoratore ha prestato l’attività in favore dello stesso soggetto, a titolo di lavoro subordinato o somministrato;  non si cumulano le prestazioni in somministrazione effettuate dallo stesso lavoratore nei confronti di diversi utilizzatori, anche se fornite dalla medesima agenzia di somministrazione di lavoro, salvo che tra gli utilizzatori ricorrano assetti proprietari sostanzialmente coincidenti ovvero intercorrano rapporti di collegamento o controllo. L’inoltro tardivo delle comunicazioni telematiche obbligatorie produce la perdita della parte dell’incentivo relativa al periodo compreso tra la decorrenza del rapporto agevolato e la data della tardiva comunicazione.

Elenco casi di assunzioni agevolate Assunzione di lavoratori disoccupati “over 50” da oltre 12 mesi: nuovo incentivo In relazione alle assunzioni effettuate, con contratto di lavoro subordinato di lavoratori con almeno 50 anni di età, disoccupati da oltre 12 mesi, si applicano le seguenti agevolazioni: a) se l’assunzione è a tempo determinato (anche in somministrazione): riduzione del 50% dei contributi a carico del datore di lavoro per 12 mesi. Se il contratto è trasformato a tempo indeterminato, la riduzione dei contributi si prolunga fino al 18°mese dalla data dell’assunzione a termine; b) se l’assunzione avviene con contratto di lavoro a tempo indeterminato: riduzione dei con­tributi

16 • aprile 2013 • • • essere impresa

spetta per un periodo di 18 mesi dalla data di assunzione. Tali disposizioni si applicano nel rispetto delle disposizioni UE (Reg. CE n. 800/2008), anche in relazione alle assunzioni di donne di qualsiasi età, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi, residenti in regioni ammissibili ai finanziamenti nell’ambito dei fondi strutturali dell’Unione europea e nelle altre aree a tal fine individuate (art. 2 punto 18) lett. e) Reg, CE n. 800/2008), annualmente individuate con DM, nonché in relazione alle assun­ zioni di donne di qualsiasi età prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, ovunque residenti.

Assunzione di disoccupati da almeno 24 mesi (art. 8, comma 9, Legge 407/1990) In caso di assunzioni con contratto a tempo indeterminato di disoccupati da almeno 24 mesi o sospesi dal lavoro e beneficiari di trattamento straordinario di integrazione salariale da 24 mesi, se non effettuate in sostituzione di lavoratori licenziati per giustificato motivo oggettivo o per riduzione del personale o sospesi, i contributi previdenziali ed assistenziali sono applicati nella misura del 50% per 36 mesi o non sono dovuti per 36 mesi nelle ipotesi di assunzioni effettuate da imprese operanti nei territori del Mezzogiorno, ovvero da imprese artigiane.

Agevolazioni per le assunzioni dalla mobilità L’assunzione di lavoratori iscritti nelle liste di mobilità, effettuata sia ai sensi della Legge n. 223/1991 (lavoratori in mobilità a seguito di CIGS ovvero di licenziamento collettivo nell’ambito di imprese che occupano più di 15 dipendenti) sia ai sensi della Legge n. 52/1998 e successive modificazioni e integrazioni (lavoratori in mobilità a seguito di licenziamento per giustificato motivo oggettivo da parte di imprese che occupano anche meno di 15 dipendenti, per i quali non ricorrono le condizioni per l’attivazione delle procedure di mobilità), rappresenta, da sempre, per le aziende, un’opportunità per incrementare il proprio organico usufruendo, al contempo, di agevolazioni previdenziali interessanti (da 12 a 24 mesi di sgravio contributivo). Tuttavia, tali agevolazioni sono ora messe in discussione. La Legge n. 92/2012 (Riforma Fornero) ne ha, infatti, disposto l’abrogazione, a decorrere dal 1° gennaio 2017, con riferimento alle assunzioni effettuate ai sensi della Legge n. 223/1991, mentre in relazione alle assunzioni effettuate ai sensi della Legge n. 52/1998, cd “piccola mobilità”, la Legge di Stabilità recentemente approvata non ne ha disposto la proroga per l’anno 2013. Inoltre, un recente messaggio dell’Inps, chiarisce, che, in via cautelare, deve intendersi, comunque, anticipata al 31 dicembre 2012, la scadenza delle agevolazioni contributive in esame connesse ai rapporti Continua a pagina 17 • • •

notiziario tecnico • • • Segue da pagina 16

agevolati instaurati con i lavoratori sopra indicati nel corso del 2012. Tuttavia, si è in attesa di un decreto ministeriale che prevede un bonus per incentivare le assunzioni delle cd. “piccole mobilità”.

DETASSAZIONE 2013 È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il DPCM 22 gennaio 2013 per l’applicabilità della detassazione per l’anno 2013. Il Ministero del Lavoro è intervenuto tempestivamente per dare i primi chiarimenti in merito, anche se rimangono diversi dubbi interpretativi sulla materia. Tuttavia per la concreta applicazione del beneficio fiscale in esame deve sussistere un accordo collettivo territoriale o aziendale valevole per il 2013 che rispetti i requisiti del DPCM in esame, sul quale permangono diversi dubbi interpretativi. Pertanto per i motivi di cui sopra, si ricorda che ad oggi il Decreto NON risulta applicabile.

CONTRATTI DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA E A PROGETTO Diffide Inps sui contributi l’Inps sta programmando l’elaborazione e l’invio delle diffide a carico dei committenti - società e persone fisiche - che non hanno provveduto ad effettuare in tutto o in parte i versamenti dei contributi previdenziali dovuti in relazione a rapporti di collaborazione coordinata e continuativa e a progetto. Tale diffida, dà tre mesi di tempo per versare i contributi dovuti, pena la denuncia all’autorità giudiziaria.

Adozione e affidamento Nei casi di adozione e affidamento, le iscritte alla Gestione separata, tenute al versamento della contribuzione dello 0,72%, hanno diritto ad un’indennità di maternità per il periodo corrispondente ai 5 mesi successivi all’effettivo ingresso in famiglia del minore.

Il relativo congedo deve essere fruito entro i medesimi 5 mesi, sia in caso di adozione nazionale che internazionale.

Aliquote contributive 2013 L’INPS, con la Circolare n. 27 del 12 febbraio 2013, rende note le aliquote contributive, le aliquote di computo ed il massimale e minimale per l’anno 2013 per i lavoratori iscritti alla Gestione Separata INPS. In particolare, si segnala che le aliquote per il calcolo della contribuzione alla Gestione Separata nell’anno 2013 sono complessivamente fissate come segue:  soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie: 27,72% (27,00% IVS + 0,72% aliquota aggiuntiva);  soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria: 20,00%.

Collaboratori a progetto e presunzione di subordinazione: chiarimenti dall’Inail L’INAIL, fornisce chiarimenti in merito alle novità introdotte dalla Riforma del Lavoro in tema di co.co. pro., ed in particolare sull’obbligo assicurativo in caso di mancanza del progetto e conseguente trasformazione in rapporto di lavoro subordinato. L’Istituto chiarisce al riguardo che: ❖ la predetta presunzione assoluta di subordinazione si applica esclusivamente ai contratti di collaborazione stipulati successivamente al 18 luglio 2012; ❖ la costituzione di un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato opera sin dalla data di costituzione del rapporto. In particolare gli ispettori sono tenuti ad accertare: ❖ il collegamento funzionale a un determinato risultato finale; ❖ l’autonoma identificabilità nell’ambito dell’oggetto sociale del committente; ❖ la non coincidenza con l’oggetto sociale del committente; Continua a pagina 18 • • •

nche piccoli Ci facciamo a nde n servizio gra per offrirti u

Piccole quantità

Qualità

Tempi rapidi

Costi contenuti

Progettazione ed elaborazione grafica • Stampa litografica e digitale di depliant, cataloghi, manualistica e materiale tecnico, commerciale e pubblicitario in genere • Cartotecnica specializzata nella produzione di buste, astucci, scatole, espositori da banco e da terra, talloncini (anche con cordoncino) e fustellati in genere.

LITOCARTOTECNICA CITIENNE • 47121 Forlì (FC) • Via Martin Luther King, 5 Tel. 0543 480580 • Fax 0543 480548 • www.citienne.com • info@citienne.com

Con il primo ordine

Gratis

l ’impostazione grafica

essere impresa • • • aprile 2013 • 17

notiziario tecnico • • • Segue da pagina 17

❖ lo svolgimento di compiti non meramente esecutivi o ripetitivi che possono essere individuati dai contratti collettivi stipulati dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

Contratto a progetto: ulteriori chiarimenti in materia di contratto di collaborazione a progetto Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, fornisce alcuni chiarimenti in merito alla possibilità di utilizzo del contratto di collaborazione coordinata e continuativa a progetto con riferimento a due specifici ambiti settoriali: ❖ il lavoro svolto all’interno di organizzazioni non governative (ONG/ONLUS) e di organizzazioni aventi finalità socio/assistenziali e sanitarie; ❖ le attività svolte nel settore commerciale dai cosiddetti promoter. Per quanto concerne il lavoro svolto all’interno di ONG/ONLUS e organizzazioni aventi finalità socio/ assistenziali e sanitarie, il Ministero precisa che “ove l’attività del collaboratore sia connotata da elementi di specificità puntualmente declinati nel progetto e finalizzati al raggiungimento di un autonomo risultato conseguito attraverso una attività che presenti margini di autodeterminazione del prestatore, appare possibile l’utilizzo della tipologia contrattuale in esame”. Riguardo, invece, alla figura del promoter, il Ministero ritiene che la stessa risulti difficilmente inquadrabile nell’ambito di un genuino rapporto di collaborazione coordinata e continuativa a progetto, pur risultando astrattamente riconducibile ad altri rapporti di natura autonoma.

Credito • a cura di Mauro Collina Moratoria debiti aziende: nuova proroga al 30 giugno L’ABI, Associazione Bancaria Italiana, ha annunciato un’ulteriore proroga al 30 giugno 2013 del termine per la presentazione delle domande di sospensione per un anno di mutui e leasing, la cosiddetta moratoria. Il perdurare della crisi e le difficili condizioni nella quali versano le imprese hanno reso necessario questo provvedimento, che

18 • aprile 2013 • • • essere impresa

prevede tre tipologie di interventi:  operazioni di sospensione dei finanziamenti: sospensione per 12 mesi del pagamento della quota capitale delle rate dei finanziamenti a medio-lungo termine (mutui); sospensione del pagamento della quota capitale dei canoni di leasing per 12 mesi (immobiliare) ovvero per 6 mesi (mobiliare)  operazioni di allungamento dei finanziamenti: allungamento della durata dei mutui; allungamento a 270 giorni delle scadenze del credito a breve termine per sostenere le esigenze di cassa, con riferimento alle operazioni di anticipazione su crediti certi e esigibili.  operazioni volte a promuovere la ripresa e lo sviluppo delle attività: finanziamento connesso ad aumenti dei mezzi propri (società di capitale). Si ricorda che l’impresa che richiede la sospensione deve essere “in bonis”, in particolare non deve avere rate scadute da oltre 90 giorni.

Affari generali • a cura di Marco Valenti Tares: a luglio il primo versamento La Tares è il nuovo tributo comunale che, da quest’anno, sostituisce la “vecchia” tariffa rifiuti. È dovuta da chiunque possieda, occupi o detenga, a qualsiasi titolo, locali o aree scoperte suscettibili di produrre rifiuti assimilati agli urbani. Quindi la superficie assoggettabile al tributo è costituita da quella calpestabile dei locali e delle aree suscettibili di produrre rifiuti urbani e assimilati. Rimangono escluse le aree scoperte pertinenziali o accessorie alle civili abitazioni e le aree comuni condominiali. Il nuovo tributo si compone di 2 parti: la tariffa destinata a coprire integralmente il costo del servizio di gestione dei rifiuti avviati allo smaltimento e la maggiorazione, variabile tra 0,3 e 0,4 € / mq, finalizzata alla copertura dei servizi indivisibili del Comune. Sulla quota comunale della tariffa va calcolato un incremento programmato fino all’8% per la copertura dei costi di gestione del servizio da parte di Hera e il 10% di addizionale Eca (non prevista nella precedente tassa rifiuti). È mantenuta l’addizionale provinciale del 5% che si aggiunge all’entità della tariffa rifiuti, che tiene conto della quantità e qualità media ordinaContinua a pagina 19 • • •

notiziario tecnico • • • Segue da pagina 18

ria dei rifiuti prodotti e della superficie degli immobili. Sono possibili agevolazioni stabilite dai Comuni nella misura massima del 30% del tributo dovuto a favore, per esempio, dei proprietari di abitazioni con un occupante, di appartamenti a uso stagionale, dei locali diversi dalle abitazioni a uso stagionale, dei fabbricati rurali a uso abitativo. Il versamento del tributo è effettuato dagli utenti in 4 rate trimestrali scadenti nei mesi di gennaio, aprile, luglio e ottobre. Per l’anno 2013 il primo versamento è a luglio.

Contributi previdenziali artigiani e commercianti 2013 - cassetto previdenziale A partire dall’anno 2013 l’Inps non invierà più le comunicazioni con i dati e gli importi utili per il pagamento della contribuzione dovuta in quanto le medesime informazioni dovranno essere prelevate dal contribuente nel sito internet dell’istituto previdenziale tramite l’opzione contenuta nel Cassetto Previdenziale. Confartigianato si è adoperata affinché queste procedure possano essere effettuate direttamente presso gli uffici dell’Associazione, con evidente risparmio di tempo per l’imprenditore. Invitiamo tutti gli associati titolari di posizione contributiva “artigiani e commercianti” a recarsi presso la sede di riferimento - uffici segreteria, affari generali, per l’attivazione delle procedure necessarie.

Obbligo PEC per le imprese individuali Si ricorda che le ditte individuali sono tenute, entro

il 30 giugno 2013, a richiedere e depositare presso la Camera di Commercio il proprio indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC). La PEC è uno strumento informatico che consente di dare a un messaggio di posta elettronica lo stesso valore legale di una raccomandata con avviso di ricevimento tradizionale e rappresenterà l’unico strumento utilizzato dalla Pubblica Amministrazione per inviare qualsiasi comunicazione alle imprese. Inoltre la PEC può essere utilizzata nelle comunicazioni e invii di documentazione verso i Clienti e i Fornitori. Confartigianato, così come avvenuto per le Società, ha attivato il servizio che consente di richiedere la PEC e depositare l’indirizzo alla CCIAA tramite ComUnica al costo di € 30 + iva.

Agenti e rappresentanti di commercio: nuovi adempimenti Con l’entrata in vigore del decreto attuativo del decreto legge 59/2010, parte l’obbligo per imprese e persone fisiche che erano iscritte al soppresso ruolo agenti e rappresentanti di commercio, di aggiornare la propria posizione nel Registro delle Imprese e nel REA in modalità telematica entro il 12 maggio 2013. L’adempimento, indispensabile per le imprese già attive, in quanto la mancata comunicazione comporta l’inibizione dell’attività, riguarda anche le persone che attualmente non operano, ma che in facoltà della loro precedente iscrizione al ruolo, con l’iscrizione al REA, mantengono il requisito valido per lo svolgimento dell’attività di agente e rappresentante di commercio anche dopo cinque anni successivi all’entrata in vigore del sopra citato decreto legge. Gli uffici di Confartigianato sono a disposizione per la compilazione della pratica.

UFFICIO CREDITO CONFARTIGIANATO Presso i nostri uffici troverete gli strumenti necessari per la gestione finanziaria della vostra impresa. In particolare ci occupiamo di: ➽ Analisi dei flussi finanziari aziendali ➽ Richiesta finanziamenti a tassi estremamente convenienti, attraverso l’utilizzo di garanzie previste dal FONDO EUROPEO PER GLI INVESTIMENTI e dal FONDO REGIONALE DI CO-GARANZIA. ➽ In convenzione con Unifidi è possibile ottenere finanziamenti a medio/lungo termine per investimenti, liquidità e consolidamento dei debiti, così come anche garanzie su linee di credito a breve (fido di c/c, SBF, e anticipo fatture) e su leasing, ➽ Condizioni bancarie vantaggiose, con la possibilità di controllare sia i tassi “dare” (scoperto di c/c, portafoglio sbf, anticipo fatture) sia i costi fissi (spese di chiusura, RI-BA, sconto e incasso SBF, giorni di valuta per assegni ed effetti, ecc.), ➽ Richiesta di agevolazioni all’impresa. ➽ In accordo con Fraer Leasing SpA siamo in grado di proporre soluzioni diversificate per l’acquisizione di beni strumentali (autovetture, veicoli commerciali, camion/rimorchi, macchine utensili, macchine operatrici, macchine da cantiere, immobili). Per informazioni contattare l’ufficio credito di zona Tel. 0543/452811 - Fax 0543/452843 - e-mail: credito@confartigianato.fo.it

Emilia Romagna

essere impresa • • • aprile 2013 • 19

benefit

Offerta BancoPosta per gli associati Confartigianato BancoPosta ha realizzato un’offerta dedicata agli associati Confartigianato che consente di acquistare a condizioni agevolate prodotti pensati per rispondere alle specifiche esigenze della propria attività. Questi gli esclusivi vantaggi: per gli associati Confartigianato che • aprono un nuovo Conto In Proprio1, opzione Web o Pos 6 mesi di canone di conto corrente gratuito • sottoscrivono un contratto di finanziamento Prontissimo Affari 6 mesi di canone di conto corrente In Proprio Web o In Proprio Pos gratuito • aprono un nuovo conto In Proprio1, opzione Web o Pos, e sottoscrivono un contratto di finanziamento Prontissimo Affari 12 mesi di canone conto gratuito. Condominio Condominio L’offerta è valida fino al 21 giugno 2013. 1

Pos

Pos

La gratuità del canone è valida solo per le nuove aperture di conto corrente In Proprio e non per le migrazioni né per le variazioni di opzione.

Conto BancoPosta In Proprio

Condominio

Con

Web

Pos

Pos

Base Base Conto BancoPosta In Proprio Web

Conto BancoPosta In Proprio Pos

È il conto dedicato a chi preferisce gestire la propria attività via web. L’unico conto online che offre una rete di 14.000 Uffici Postali e oltre 260 PosteImpresa dedicati. A soli 5 € di canone mensile. SERVIZI GRATUITI: Registrazioni in conto in numero illimitato; Estratto conto mensile on line; Canone annuo carta Postamat; Libretti assegni; Domiciliazione utenze. IN PIÚ: Postagiro online gratuiti, per trasferire denaro in tempo reale su un altro conto corrente BancoPosta; Bonifici online nazionali e bonifici online UE in euro gratuiti, per trasferimenti su un qualsiasi conto corrente bancario; Servizio di Remote Banking BancoPostaImpresa online (BPIOL)1.

È il conto pensato per chi vuole gestire attraverso il Pos i flussi degli incassi e contenere i costi del conto corrente: Pos Fisico per chi svolge un’attività attraverso punti vendita e Pos Virtuale per chi Web svolge un’attività nel mondo dell’e-commerce. A soli 15 € di canone mensile. SERVIZI GRATUITI: Registrazioni in conto in Base numero illimitato; Estratto conto mensile cartaceo; Canone annuo carta Postamat; Libretti assegni; Domiciliazione utenze. IN PIÚ: Possibilità di scelta tra Pos fisico1 - canone mensile di noleggio primo terminale POS fisso da tavolo e installazione gratuiti - o Pos virtuale2 - canone mensile gestione primo POS gratuito e sconto su attivazione primo POS (200€ anziché 300€); Servizio di Remote Banking BancoPostaImpresa online (BPIOL)3.

1 Per i costi dei vari profili di Remote Banking e della firma digitale è necessario consultare il foglio informativo del conto BancoPosta In Proprio Web disponibile su www.poste.it e presso gli Uffici Postali.

Esclusivamente per il primo canone mensile viene addebitato l’importo di 5 € anziché 15 € 1 Servizi erogati da Banca Sella Holding S.p.A. 2 Servizi di acquiring per l’accettazione online di carte di credito/CartaSì S.p.A. 3 Per i costi dei vari profili di Remote Banking e della firma digitale è necessario consultare i fogli informativi relativi al conto BancoPosta In Proprio Pos fisico e conto BancoPosta In Proprio Pos virtuale disponibili su www.poste.it e presso gli Uffici Postali.

No Profit

No Profit Scegli il conto più adatto alle tue esigenze

Web

No Profit

Finanziamento Prontissimo Affari BancoPosta Prontissimo Affari è il finanziamento pensato per chi vuole sviluppare la propria attività ed ha bisogno di un aiuto per i propri investimenti. Dedicato a ditte individuali e titolari di partita iva, in tempi rapidissimi fornisce fino a 30.000 euro accreditati direttamente sul conto BancoPosta In Proprio, senza alcuna spesa di istruttoria e di estinzione anticipata. Per Informazioni rivolgersi a: Tutti i vantaggi di Prontissimo Affari BancoPosta: • da € 3.500 a € 30.000 POSTEIMPRESA FORLI’ • esito dell’istruttoria veloce (da 24h a 5 giorni) P.zza Saffi 29 • procedura snella e documentazione minima richiesta Tel. 0543-816530 • rimborsabile da 24 a 84 rate con addebito mensile diretto sul conto corrente. Il prodotto di finanziamento offerto è erogato da Compass S.p.A. a proprio insindacabile giudizio ed è collocato da Poste Italiane S.p.A. - Società con socio unico - Patrimonio BancoPosta

Messaggio pubblicitario con finalità promozionali. Per conoscere le caratteristiche e le condizioni economiche del conto BancoPosta In Proprio e dei servizi accessori e le condizioni economiche e contrattuali del finanziamento Prontissimo Affari, consultare i relativi fogli informativi disponibili presso gli Uffici Postali e PosteImpresa o sul sito www.poste.it. Poste Italiane S.p.A. - Società con socio unico Patrimonio BancoPosta

A4 Confartigianato.indd 1

20 • aprile 2013 • • • essere impresa

05/11/12 11:36

No

We

Bas

giovani imprenditori movimenti Collaborazione Confartigianato Censis

L’immagine dell’artigianato tra mito e realtà

C

onfartigianato ha avviato, assieme al Censis, un progetto di carattere nazionale per avvicinare il mondo giovanile all’artigianato. Uno dei punti centrali del progetto consiste nell’analisi del rapporto oggi esistente tra i giovani e lavoro artigiano, dei fattori di criticità e delle potenzialità che potrebbero essere sviluppate per avvicinare i ragazzi a questo mondo. Per chiarire tali elementi, è stata avviata un’approfondita indagine sui giovani di età compresa tra i 16 e 18 anni, che frequentano gli ultimi due anni del ciclo di studi secondari, con la collaborazione degli istituti del comprensorio. Paolo Gabelli coordinatore del movimento dei Giovani Imprenditori (nella foto) chiarisce “è estremamente

importante, ai fini della ricerca, poter approfondire le percezioni e gli atteggiamenti che i giovani hanno maturato nei confronti del lavoro artigiano anche in quelle realtà scolastiche particolarmente attente a offrire agli studenti strumenti per orientarsi nel futuro mondo del lavoro. Per questo abbiamo chiesto il prezio-

so contributo dei docenti delle scuole superiori del forlivese, affinché sollecitassero gli studenti a partecipare alla ricerca, promuovendo nelle classi dell’ultimo e penultimo anno dell’Istituto la compilazione del questionario, predisposto con la sapiente guida del Censis.” Il questionario basato su domande sono semplici e dirette, era disponibile per la compilazione direttamente dal sito di Confartigianato proprio per essere più fruibile ai giovani, avvezzi all’utilizzo della tecnologia informatica. Conclude Gabelli “i dati che emergeranno dall’analisi saranno poi elaborati, diffusi e diventeranno la base di partenza dalla quale avviare una serie di attività per avvicinare i giovani al lavoro artigiano, ancora vittima di pregiudizi sterili e anacronistici.”

L’impegno dell’Associazione

Scuola e impresa: un dialogo possibile Aiutare i ragazzi a conoscere il significato del fare impresa: un impegno che Confartigianato Forlì ha assunto ormai da anni e che si esplica in numerose iniziative, tra cui la sponsorizzazione dei Campionati di giornalismo, in collaborazione con la redazione forlivese del quotidiano Il Resto del Carlino. La volontà di supportare una competizione giornalistica, che coinvolge gli studenti delle scuole medie inferiori, proponendo un tema che solleciti un incontro tra un imprenditore e la classe, nasce dalla convinzione che gli adolescenti debbano avere l’opportunità di approfondire la conoscenza dei mestieri dell’artigianato, che non sono soltanto quelli tradizionali, come il liutaio o il ceramista, professioni sempre più di nicchia e che oggi rientrano nell’accezione di artigianato artistico, ma anche numerose attività che richiedono competenze specifiche e l’utilizzo di

strumenti all’avanguardia. I ragazzi, che frequentano le classi in gara, sono chiamati a decidere del proprio futuro scegliendo l’istituto superiore nel quale affinare le proprie competenze: licei o istituti tecnici, formazione classica o scientifica, preparazioni diverse che costituiscono il primo passo, anche se non vincolante, per un successivo percorso che sarà coronato - si spera - dall’ingresso nel mondo del lavoro. Gli studenti, per poter affrontare consapevolmente una scelta così importante, devono essere liberi da pregiudizi e non essere indotti a credere che l’artigianato e il lavoro manuale siano una scelta riservata a coloro che hanno incontrato difficoltà nel percorso scolastico, in realtà chi è occupato all’interno di un’azienda deve possedere competenze e continuare ad aggiornarsi per essere sempre al passo con le ultime novità del settore in cui opera. essere impresa • • • aprile 2013 • 21

movimenti anap Anap sulla spending review

Non scaricare sui pensionati gli oneri dei tagli

“I

l 2013 si prospetta davvero impegnativo per tutti, anche per l’Anap. Sul piano organizzativo ma anche e, soprattutto, sul piano politico sindacale.” Giuseppe Mercatali (nella foto) coordinatore forlivese dell’Associazione Nazionale Anziani e Pensionati sottolinea alcuni punti chiave dell’attività dei prossimi mesi “una prima considerazione attiene alla decisione dell’INPS di non spedire i modelli Cud e Obis M, dettata dalla spending review e dalla necessità di ridurre le spese, ciò che appare inaccettabile è che si vogliano scaricare i costi della spesa pubblica sui pensionati, facendo mancare loro un servizio doveroso e insostituibile. I pensionati saranno, infatti, costretti a richiedere il modello Cud, per presentare la dichiarazione dei redditi, attraverso una complessa procedura telematica che comunque richiede l’uso di un computer, mentre molti anziani non sono avvezzi all’utilizzo delle nuove tecnologie o non le possiedono affatto. Anche il modello Obis M, nel quale vengono specificate e analizzate le voci che compongono la pensione, non sarà più inviato per posta, ma sarà scaricabile solo tramite il sistema informatico Inps.

Questo modo di operare è peraltro unilaterale e non concordato con le Organizzazioni Sindacali, reca danni ai pensionati che saranno costretti probabilmente a pagare per avere un servizio che prima era gratuito. Verranno, inoltre, scaricati altri oneri fiscali e burocratici sulle nostre strutture assistenziali, quali CAF Confartigianato e patronato Inapa, che svolgeranno come sempre un ruolo fondamentale a sostegno dei pensionati, ma rischiano la paralisi degli uffici per sovraffollamento. Speriamo che, in tempi brevi, l’Inps torni a concertare con tutte le forze sociali temi e operazioni così rilevanti e che si possa trovare una soluzione che vada a favore dei pensionati e degli anziani. Come Anap seguiremo con attenzione, sia a livello nazionale sia territoriale, l’evolversi della situazione ma anche, una volta che si insedierà il nuovo Governo, avanzare, d’intesa con la Confederazione, proposte concrete volte, da un lato, a ridare “ossigeno” alle famiglie e, dall’altro, a razionalizzare e non ridimensionare lo stato sociale nel nostro Paese.

Quarantesimo anniversario dell’Anap

Il 24 aprile l’udienza dal Santo Padre Per festeggiare il quarantesimo anniversario di attività dell’Anap è stato organizzato un incontro con il Santo Padre a Roma, il programma prevede il ritrovo presso Confartigianato di Forlì in via Oriani, 1 alle 4 del mattino e partenza per Roma, dove alle 10.30 si terrà l’Udienza dal Santo Padre presso la Sala Nervi, alle 12.30 il pranzo offerto da Anap e poi alle a seguire la manifestazione del quarantennale dell’Associazione.

La quota di partecipazione per persona è di 25 euro. Per informazioni contattare Giuseppe Mercatali allo 0543 452960. 22 • aprile 2013 • • • essere impresa

anap movimenti Nel corso di una cerimonia a Roma

Premiati i maestri artigiani

S

i è tenuta a Roma, il 22 marzo scorso, la prima cerimonia nazionale di premiazione dei Maestri d’Opera e d’Esperienza alla quale hanno partecipato oltre 200 artigiani in pensione, provenienti da tutta Italia, per ritirare il prestigioso riconoscimento istituito dall’Anap. Guidata dal coordinatore forlivese Giuseppe Mercatali, una delegazione di pensionati iscritti all’Anap di Forlì e di Cesena è stata premiata, nel corso della cerimonia ufficiale, per aver tagliato l’ambito traguardo dei 25 e dei 40 anni di attività. Il Presidente nazionale Anap Giampaolo Palazzi e quello di Confartigianato nazionale Giorgio Merletti, hanno aperto i lavori con un breve saluto, consegnando poi diplomi e medaglie ai partecipanti. Sono stati insigniti dell’onorificenza Vittorino Feltrin stilista nel calzaturiero, l’acconciatore Ger-

mano Cafaggi, il vetraio Ugo Berti Bruno Fabbri imprenditore nel campo dei serramenti Domenico Montuschi titolare di un’officina meccanica, l’edile Donato Capece l’elettricista Domenico Simoncelli e l’acconciatore Afro Bagnoli (nella foto un momento della cerimonia). Un riconoscimento è stato attribuito anche agli imprenditori Loris Abbondanza e Domenico Dall’Agata acconciatori, Ernesto Partisani presidente onorario di Confartigianato Forlì, all’ebanista Elio Nannini, all’edile Matteo Bartoletti e a Francesco Olivetti artista delle tele stampate, pur non presenti alla cerimonia romana. I nominativi dei premiati, che hanno contribuito allo sviluppo dell’economia del nostro territorio, saranno inseriti nell’Albo dei maestri artigiani pensionati, iniziativa nazionale pensata per mettere in luce il talento, le competenze e l’esperienza di chi fa impresa, valorizzando al contempo sul piano umano e sociale l’esperienza di questi imprenditori. L’Albo dei Maestri d’opera e d’esperienza rappresenta un serbatoio di professionalità, disponibili a trasmettere le proprie competenze alle giovani generazioni: dai neo imprenditori artigiani, sino ai ragazzi ancora sui banchi di scuola, avvicinando i più giovani al mondo della piccola impresa attraverso testimonianze alle classi delle scuole elementari e medie del territorio, per diffondere e promuovere i mestieri tradizionali.

Ricco programma di appuntamenti per i soci Anap L’Anap di Forlì e di Ravenna organizzano una serie di iniziative che si terranno nei prossimi mesi, L’iniziativa “Conosciamo i monumenti?” prevede ad aprile una visita al Palazzo Milzetti di Faenza, il pranzo e una visita a Palazzo San Giacomo e alla Villa Romana di Russi, mentre a maggio si terrà a Cervia la 3° Festa Interprovinciale Anap. Il 29 giugno si terrà la visita alla Villa Contarini a Piazzola sul Brenta. A pochi chilometri da Padova e da Vicenza, si trova Villa Contarini sede della Fondazione G. E. Ghirardi, risalente al sec. XVI. Essa rappresenta uno di quei celebri esempi di dimora patrizia che hanno contribuito a creare la cosiddetta “civiltà della villa veneta”. È noto, infatti, che tali ambienti, edificati e pensati da architetti

di grande spessore culturale, inglobavano diversi piani di fruizione: furono sedi di rappresentanza, in particolare per celebrare i fasti della Repubblica Serenissima e delle famiglie nobili a lei fedeli, luoghi decorati ad arte per feste e conviti intellettuali, ma anche avamposti per il governo del territorio ai fini dello sviluppo della prima imprenditoria agricola e industriale. Nel corso della giornata è prevista una sosta a Vicenza, con visita al centro storico. A settembre si terrà la nuova edizione delle Feste dell’800 che, dal 1996, trasformano Modigliana in uno spaccato dell’epoca per rivivere le atmosfere e le ambientazioni storiche del maestro macchiaiolo, Silvestro Lega, gustando, anche attraverso la gastronomia, i sapori del suo tempo. essere impresa • • • aprile 2013 • 23

movimenti donne impresa Donne Impresa a sostegno dell’iniziativa

L’edizione 2013 del Girls’Day

I

l 18 aprile è la data fissata per la una nuova edizione del Girls’Day, la giornata pensata per consentire alle giovanissime di avvicinarsi al mondo del lavoro. Con questa iniziativa le ragazze più meritevoli, frequentanti la seconda media inferiore degli istituti della provincia, hanno l’opportunità di trascorrere una mattina in azienda per conoscere le dinamiche del mondo imprenditoriale. Il progetto, nato negli Stati Uniti, è stato realizzato per la prima volta a Forlì-Cesena grazie all’impegno del direttivo del gruppo Donne di Confartigianato che lo ha adattato alle specificità del nostro tessuto produttivo, costituito prevalentemente da micro aziende e, da due anni, è realizzato a cura del Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Forlì-Cesena.

la formazione scientifica a quella classica e mestieri che esulano dalla cura della famiglia o dalle occupazioni tradizionalmente ritenute femminili. Fabiola Foschi coordinatrice di Donne Impresa Confartigianato (nella foto) spiega “l’età delle partecipanti è stata ritenuta idonea, in quanto le studentesse coinvolte sono alla vigilia di una decisione importante, la scelta dell’istituto superiore, che seppure non vincolante per future professioni, incide significativamente sulle successive opportunità di carriera. Dar loro la chance di conoscere realtà aziendali, toccando con mano il significato dell’essere imprenditore può contribuire a effettuare una scelta maggiormente consapevole.”

Lo slogan scelto quest’anno “Girls can do it” vuole evidenziare la volontà di offrire anche alle ragazze l’opportunità di conoscere, ed eventualmente scegliere per il proprio futuro, professioni considerate appannaggio maschile, prediligendo

Rete Imprese Italia: nasce la rappresentanza dell’imprenditoria femminile È stato costituito all’interno di Rete Imprese Italia un coordinamento sull’imprenditoria femminile che coinvolge le sigle delle organizzazioni di donne imprenditrici delle realtà aderenti, tra le quali Confartigianato Donne Impresa, nella consapevolezza che l’impresa di genere costituisce un’ulteriore occasione di rafforzamento della rappresentanza a livello istituzionale. Per il primo semestre del 2013, la presidenza di turno di questo coordinamento è stata assunta da Patrizia Di Dio, di Terziario Donna Confcommercio, che, di concerto con le presidenti delle altre Organizzazioni, ha stilato un programma di attività che si è già concretizzato nella presentazione di un capitolo sull’imprenditoria femminile per 24 • aprile 2013 • • • essere impresa

riportare la competenza sull’imprenditoria femminile al Ministero dello Sviluppo Economico, per trasferire la questione dal versante delle pari opportunità a quello dell’economia reale. Sono state chieste inoltre misure di intervento per favorire la creazione e lo sviluppo delle imprese femminili, con riferimento alle start up e alle imprese esistenti, potenziando i servizi per il welfare e favorire l’avvio di nuove attività di impresa, con particolare attenzione alle politiche economiche di genere. Il coordinamento mira a dare sostegno all’impresa al femminile attraverso incontri, proposte di legge, audizioni, convegni, nell’interesse dello stesso Paese per puntare su nuovi modelli di crescita e sviluppo.

donne impresa movimenti Per un 8 marzo diverso

Gli auguri del direttivo a tutte le donne

I

n occasione della festa dell’8 marzo il direttivo di Donne Impresa Confartigianato Forlì ha ricordato le difficoltà che ancora permangono in Italia per le donne che lavorano. Spiega la presidente di Donne Impresa Patrizia Carpi (nella foto) “il futuro dell’economia è in mano alle donne, tranne che in Italia. L’ultimo rapporto dell’organizzazione per la cooperazione e lo svilup-

po economico (Ocse) dal titolo “Closing the gender gap” e che indaga il divario tra uomini e donne nei 34 Paesi aderenti all’organizzazione, evidenzia come l’economia italiana sia penalizzata dalla scarsa partecipazione femminile al mercato del lavoro. Il nostro Paese, infatti, si colloca al 32simo posto, in fondo alla classifica delle presenze: 51% contro il 65% della media Ocse; peggio di noi solo Turchia e Messico. Lo stesso rapporto indica un dato su cui riflettere aumentando la presenza delle donne nel lavoro, si accrescerebbe il Pil procapite italiano di 1 punto percentuale all’anno.” Una partecipazione più nutrita della forza lavoro femminile potrebbe dunque alleviare il peso della crisi economica. Continua la presidente “in Italia le donne ottengono performance migliori degli uomini negli studi. Eppure i risultati scolastici non garantiscono uguaglianza nel mondo del lavoro: le donne guadagna-

no di meno perché trascorrono più tempo a occuparsi di figli e anziani. Una reale parità anche all’interno del nucleo familiare potrebbe liberare risorse preziose, occorrono quindi politiche migliori a sostegno delle famiglie e una compartecipazione maschile alle attività di cura.”

essere impresa • • • aprile 2013 • 25

categorie e mercato Internazionalizzazione

Il servizio per le aziende che operano nei mercati esteri Un ufficio internazionalizzazione a disposizione di tutte le aziende che commerciano o hanno intenzione di avviare collaborazioni coi mercati esteri è la nuova offerta di Confartigianato di Forlì. L’Associazione, da alcuni mesi, ha, infatti, avviato un servizio di consulenza e supporto aziendale per aiutare gli associati a orientarsi tra le molteplici opportunità fieristiche e di penetrazione di nuovi mercati. Attraverso la conoscenza della realtà aziendale, i consulenti di Confartigianato potranno individuare le migliori opportunità a disposizione dell’imprenditore per avviare o incrementare le relazioni con l’estero. Fabiola Foschi e Fabrizio Settanni sono i referenti del nuovo servizio e coadiuveranno le aziende nella ricerca delle opportunità maggiormente indicate e a misura d’impresa. Chiarisce Foschi coordinatrice del nuovo servizio “l’internazionalizzazione è una risposta alle difficoltà insorte con la crisi. Il nostro territorio registra una crescita costante nel livello delle esportazioni, soprattutto verso i Paesi europei e l’Asia Orientale, ma sono in forte crescita anche i contatti col il Medio Oriente e l’America Settentrionale. Il nostro obiettivo è di dare l’op-

portunità, anche a coloro che ancora non hanno avviato collaborazioni con l’estero, di ampliare i propri mercati”. Settanni spiega le opportunità del servizio “nel dettaglio, l’ufficio internazionalizzazione offre informazioni di carattere economico e commerciale sui mercati esteri e ricerca di soluzioni personalizzate, con successivo follow-up; divulgazione di programmi e finanziamenti di fonte nazionale e comunitaria dedicati alle attività di internazionalizzazione e innovazione; informazioni su fiere internazionali ed eventi di interesse commerciale nonché informazioni su fiscalità internazionale, adempimenti doganali e tutela dei diritti di proprietà intellettuale. È inoltre possibile effettuare ricerche di bandi e appalti europei per conto delle imprese che ne facciano richiesta.”

Si ricorda che sul sito internet www.confartigianato.fo.it alla pagina internazionalizzazione sono consultabili tutti i bandi e le opportunità fieristiche per le imprese

I prossimi appuntamenti fieristici Settore di Interesse

Nome Evento

Scadenza Partecipazione

Automotive

Autopromotec Matchmaking Event 2013

22 Aprile

Tecnologie Internet-Based

M2M Forum 2013

30 Aprile

Tecnologie per l’efficienza energetica negli edifici

Efficienza energetica negli edifici Appuntamenti tecnologici

20 Aprile

Italian Luxury Interiors 2013

30 Aprile

Settore arredo e complementi

26 • aprile 2013 • • • essere impresa

a cura di Paolo Gabelli categorie e mercato La golosità che non conosce crisi

Il 24 marzo la giornata europea del gelato artigianale

Gli Italiani non rinunciano a gustare il gelato artigianale. In occasione della 1° Giornata europea del gelato artigianale, istituita dal Parlamento di Strasburgo e organizzata il 24 marzo in 12 Paesi Ue, le associazioni del’artigianato hanno analizzato produzione e consumi di gelato in Italia: e così si scopre che nel 2012 la spesa annua delle famiglie si è attestata a 2.026 milioni di euro, con una crescita dell’1% rispetto all’anno precedente. Per soddisfare la richiesta aumenta anche il numero delle gelaterie artigiane: nel 2012 i punti vendita dei gelati artigianali (che comprendono le gelaterie e altri esercizi che distribuiscono gelato come pasticcerie, bar, ristoranti) sono 38.892 con 90.565 addetti e dal 2011 sono cresciuti del 2%. La rilevazione mostra che sono i giovani adulti i maggiori consumatori di gelato. Il primato di spesa pro capite, pari a 67 euro all’anno, appartiene infatti ai single con meno di 35 anni. Seguono le giovani coppie senza figli (43 euro pro capite l’anno), mentre le coppie con 1 figlio spendono 33 euro pro capite l’anno. In particolare, il record della spesa appartiene al Nord Ovest e al Nord Est, con una media di 91 euro l’anno per famiglia. Nelle regioni del Centro si spendono 78 euro l’anno, nel Sud 67 euro e nelle Isole 64 euro. A livello regionale, è la Lombardia a vantare il maggior numero di punti vendita di gelato artigiano (5.882, pari al 15,6% del totale) e a detenere il record dei consumi (392 milioni di euro l’anno, equivalente al 19,4% del totale nazionale). Dopo i lombardi, i più golosi sono gli abitanti del Veneto e del Lazio. In ciascuna di queste due regioni si spendono in gelati 184 milioni di euro, pari al 9,1% del totale. Seguono a breve distanza il Piemonte (183 milioni la spesa annua in gelati, pari al 9% del totale), l’Emilia Romagna (179 milioni, pari all’8,8% della spesa nazionale) e la Campania con 141 milioni pari al 7% della spesa totale in gelati. La varietà dei gusti e la capacità creativa di artigiani e aziende sono fondamentali per il successo del gelato. Se dai consumi ci si sposta alla pro-

duzione, la classifica delle regioni con il maggior numero di gelaterie artigiane vede primeggiare la Lombardia, di seguito Lazio (3.768 imprese, pari al 10%), Campania (3.448 imprese pari al 9,1%), Veneto (3.225 imprese, pari all’8,5%), Emilia Romagna (3.047 imprese pari all’8,1%) e Piemonte (2.902 imprese, pari al 7,7%). In Italia l’incidenza delle gelaterie artigiane sulla popolazione è pari a 62 aziende ogni 100.000 abitanti ed è più alta al Nord Est (67 gelaterie ogni 100.000 abitanti). Seguono Nord Ovest e Centro (66 gelaterie ogni 100.000 abitanti). Nel Mezzogiorno, invece, questo indicatore scende a 58 gelaterie ogni 100.000 abitanti. Le regioni con il più alto rapporto tra gelaterie ed abitanti sono la Liguria con 88 gelaterie ogni 100.000 abitanti, seguita da Valle d’Aosta e Sardegna, entrambe con 79 gelaterie ogni 100.000 abitanti, Emilia Romagna e Friuli-Venezia Giulia, entrambe con 69 gelaterie ogni 100.000 abitanti. La maggiore incidenza di gelaterie sulla popolazione in queste regioni è in parte determinata da una significativa quota di consumi da parte dei turisti. Pur non esistendo limite alla fantasia dei gelatieri artigiani rimane una certezza: quella del gelato artigiano è una ricetta semplice e genuina: soltanto latte, uova, zucchero e frutta. Rigorosamente freschi, senza conservanti o additivi artificiali, e lavorati secondo le tecniche tradizionali senza insufflazione d’aria. I gelatieri artigiani sono sempre più attenti a soddisfare particolari esigenze dietetiche o legate a intolleranze alimentari della clientela. Il gelato artigianale rappresenta insomma uno dei simboli dell’alimentazione made in Italy la cui produzione merita di essere sostenuta e valorizzata. Le produzioni di generi alimentari devono essere realizzate in piena conformità alle norme di igiene, sicurezza e qualità degli alimenti in funzione della tutela del consumatore ed è, pertanto, assolutamente necessario garantire una professionalità adeguata ed un piena conoscenza delle complesse tecniche produttive e delle metodologie di autocontrollo del ciclo di produzione.

essere impresa • • • aprile 2013 • 27

categorie e mercato a cura di Paolo Gabelli Edilizia presentato il rapporto Confartigianato

Costruzioni sempre più in crisi lo scorso anno il settore costruzioni ha perso 81.309 addetti, con una variazione negativa del 4,6%. Di questi, 69.055 erano lavoratori dipendenti e 12.255 titolari e collaboratori.

È un quadro sempre più cupo, costellato da segni negativi, quello che caratterizza il settore delle costruzioni. La conferma arriva dal rapporto annuale di Anaepa Confartigianato - l’Associazione dei costruttori aderenti alla Confederazione - che registra con accuratezza gli effetti della crisi su famiglie e imprese. Il settore delle costruzioni, che conta 894.028 aziende, ha perso 61.844 realtà, con un saldo negativo dell’1,88%. Non è andata meglio per le imprese artigiane, che rappresentano la fetta più consistente delle costruzioni: 571.336 aziende, vale a dire il 63,9% del totale. Spiega Paolo Gabelli responsabile sindacale del comparto casa “nel 2012 hanno chiuso 54.832 costruttori artigiani, con un saldo negativo dell’1,96%. Le imprese edili sono strette in una morsa fatta di scarso credito bancario e di tempi di pagamento sempre più lunghi. A novembre 2012 lo stock di credito erogato alle aziende delle costruzioni è in calo del 7,6% rispetto a novembre 2011. E i tempi di pagamento da parte dei committenti pubblici e privati si attestano su una media di 180 giorni, vale a dire 115 giorni in più rispetto alla media dei Paesi europei.” Non meno preoccupanti le ripercussioni sull’occupazione: 28 • aprile 2013 • • • essere impresa

Ancora più negativo il trend della produzione: - 16,2% nel corso del 2012, un crollo tre volte più intenso rispetto alla media europea (-5,6%). Continua Gabelli “il settore delle costruzioni è quello che ha perso con maggiore intensità valore aggiunto,

Il passaggio da ICI a IMU ha determinato un maggior prelievo fiscale sugli immobili di 14,5 miliardi di euro, con effetti su un aumento dell’offerta di vendita e un’ulteriore discesa dei prezzi con una variazione negativa cumulata tra il 2007 e il 2012 del 21,8%, quasi tre volte superiore alla media dell’economia. Secondo il rapporto di Confartigianato la crisi delle costruzioni è influenzata dall’andamento degli investimenti fissi lordi che nel 2012 hanno fatto segnare un calo del 6,2% rispetto al 2011 e addirittura del 22,7% rispetto al 2007.” E a proposito di investimenti in edilizia, il rapporto evidenzia le opportunità di interventi fortemente richiesti dai cittadini, soprattutto per quanto riguarda l’abbattimento di barriere architettoniche per disabili e anziani: quasi 1,5 milioni di persone riferiscono di avere difficoltà

di accesso a edifici e strutture pubbliche e il 98% degli italiani vorrebbe maggiori investimenti per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Per Confartigianato le imprese sono allo stremo e hanno bisogno di interventi immediati per fermare un inaccettabile declino e rilanciare un settore fondamentale per la tenuta sociale ed economica del Paese. L’Associazione ha più volte evidenziato le condizioni indispensabili per dare respiro al settore. Ma finora non sono state fornite risposte. Conclude Gabelli “il tempo è scaduto. Il nuovo Governo e il prossimo Parlamento dovranno intervenire immediatamente su queste priorità: allentamento del patto di stabilità per rimettere in moto gli investimenti e per pagare i debiti accumulati dagli Enti pubblici nei confronti delle imprese, semplificazione degli adempimenti e degli oneri burocratici, credito più accessibile per le imprese e per le famiglie, rendere strutturali le detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica in edilizia, eliminare l’Imu sull’invenduto.” Se dalle imprese si passa alle famiglie, la situazione non migliora. Altro che casa, dolce casa. Il mercato immobiliare italiano è sempre più in crisi. Basti considerare il costo dei mutui casa che, rileva Confartigianato, nel nostro Paese sono più cari rispetto alla media europea: a gennaio 2013 il tasso medio d’interesse sui prestiti alle famiglie italiane che vogliono acquistare un’abitazione si attesta al 3,70%, vale a dire 59 punti base in più rispetto alla media del Continua a pagina 29 • • •

a cura di Paolo Gabelli categorie e mercato

Il settore edile in cifre vorano 319.056 stranieri (il 18,8% degli occupati del comparto che sale al 22,5% tra i dipendenti).

A fine 2012 erano 1.693.929 gli occupati nel comparto costruzioni (il 7,4% degli occupati totali), in flessione del 4,6% su base annua. L’occupazione è prevalentemente (93,3%) maschile. Il comparto contribuisce alle 102.336 le imprese con 365.188 addetti della filiera delle energie da fonti rinnovabili, tuttavia la crisi ha annullato l’effetto anticiclico degli impianti fotovoltaici sull’occupazione nel settore dell’installazione di impianti: -4% nel III trimestre 1012, era +15% un anno prima. Nel IV trimestre 2012 nelle costruzioni la-

• • • Segue da pagina 28

Costruzioni sempre più in crisi 3,11% dell’area Euro e addirittura 91 punti base in più rispetto al tasso del 2,79% sui mutui casa pagati in Germania. Al caro-mutui corrisponde un vero e proprio crollo delle compravendite immobiliari: in Italia, nel terzo trimestre del 2102, hanno registrato una caduta verticale del 25,8% rispetto all’anno precedente. Diminuiscono le case vendute ma anche il loro valore: a settembre 2012 i prezzi sono calati del 5,4% rispetto all’anno precedente. E nelle compravendite aumenta la differenza tra il prezzo richiesto dal venditore e quello effettivamente pagato dall’acquirente: a dicembre 2012 è stata pari al 16% rispetto al 13,7% di fine 2011.

Al IV trimestre 2012 i titolari stranieri di ditte individuali nelle Costruzioni sono 114.443, il 21,1% del loro totale e che sono per il 65,2% (74.598 persone) extracomunitari. La crisi di un settore a elevata presenza di lavoro straniero come l’edilizia ha contributo al fenomeno dei rientri temporanei alla nazione di origine degli stranieri, ben evidenziato dal confronto tra i dati anagrafici e censuari: sono risultati irreperibili al censimento 1.015.658 stranieri, pari al 10,9% dei 4.860.626 stranieri iscritti nelle liste anagrafiche dei comuni alla data del censimento.

Tariffario comparto casa

Disponibile l’edizione 2013 Anche quest’anno Confartigianato offre alle imprese, ai cittadini e ai tecnici del settore la “Guida Orientativa di Riferimento alle Prestazioni del Comparto Casa” nella sua edizione 2013. Il trascorrere del tempo e il susseguirsi delle edizioni, sempre più complete, hanno fatto sì che la Guida Orientativa sia diventata un affermato e insostituibile strumento, in grado di chiarire dubbi interpretativi e fornire agli utenti e agli imprenditori del settore gli elementi utili per valutare in maniera semplice i costi dei lavori di manutenzione e per la nuova costruzione di edifici. Il pieghevole viene prodotto col contributo dei gruppi dirigenti dei diversi settori rappresentati i quali, con il loro impegno, forniscono tutti gli elementi e le conoscenze per renderla sempre più completa, particolareggiata e attuale. La guida può essere ritirata presso gli uffici di Confartigianato di Forlì e sedi periferiche.

essere impresa • • • aprile 2013 • 29

categorie e mercato a cura di Fabiola Foschi Innovazione Responsabile

Due giorni di eventi animeranno Forlì Dopo la prima edizione dell’Arte di Innovare, il 17 e il 18 maggio prossimi sarà realizzato l’evento “L’Innovazione Responsabile: s-legàmi.” I temi dell’innovazione responsabile, della creatività e della sostenibilità sono di grande attualità eppure, per quanto fondamentali, sono ancor poco noti e i comportamenti degli attori sociali, politici ed economici non sono sufficientemente orientati in questa direzione. La manifestazione prevede la realizzazione di microeventi alternati a sessioni plenarie, spazi espositivi, convegni e spettacoli, per costruire un confronto sull’importanza della sostenibilità di lungo periodo all’interno del dominio dell’innovazione responsabile, evidenziando la complessità del legame reciproco tra uomo e ambiente. L’iniziativa rappresenta un’opportunità per le imprese di presentarsi al territorio per condividere con la comunità i valori positivi, interagendo al contempo con gli stakeholders, consolidando la rete di relazioni e creando nuove opportunità di mercato. Obiettivo del Cise, l’azienda speciale

della Camera di Commercio, ente organizzatore dell’evento, è di realizzare un’area per esporre e far conoscere ai visitatori esempi concreti di innovazione di processo, di prodotto, di servizio. La green economy sarà protagonista, unitamente alla tematica della città intelligente, andando a rappresentare come cambiano i materiali, le tecnologie, il lavoro e il fare impresa. Per informazioni e per prendere parte alla manifestazione è possibile contattare Fabiola Foschi al numero 0543 452844, che coordinerà la partecipazione delle imprese associate a Confartigianato Forlì.

Vittoria di Confartigianato

Restauratore di beni culturali, nuova legge per la qualifica Novità per la categorie dei restauratori di beni d’interesse artistico culturale: è finalmente entrata in vigore la legge 14 gennaio 2013 n. 7. Gli imprenditori del settore da tempo attendevano la modifica dell’articolo 182 del decreto legislativo 42/2004, che nella sua stesura risultava fortemente e ingiustamente penalizzante per molti degli operatori, perché limitava la possibilità per i restauratori di far valere le esperienze professionali e lavorative da loro prestate dopo il termine in esso previsto. La norma di modifica ora approvata va nella direzione da sempre indicata da Confartigianato Restauro di riconoscere il lavoro prestato in questi anni dai restauratori, che, a causa di una tardiva e farraginosa attuazione della norma, rischiava di essere vanificato. La modifica della norma prevede per il riconoscimento della qualifica, a seconda dei casi, il conseguimento di diplomi specifici (di laurea universitaria, di scuole di restauro e di accademie di belle arti) o lo svolgimento di periodi di attività di restauro con regola30 • aprile 2013 • • • essere impresa

re esecuzione certificata, riconoscendo il lavoro di tutti quei professionisti che, in questi anni, hanno operato con competenza per la conservazione del patrimonio artistico culturale nazionale ed estero. Appare evidente che, con la nuova legge, la qualifica di restauratore possa essere acquisita da chi è in grado di dimostrare un’adeguata attività professionale nell’ambito del restauro dei beni culturali mobili e delle superfici decorate dei beni architettonici. Quindi, coloro che abbiano svolto effettivamente l’attività, per almeno otto anni, sia in proprio, sia come dipendente, sia con collaborazione coordinata e continuativa, sia a progetto e in possesso di certificazione certa, potranno far valere tale attività per il riconoscimento della qualifica professionale di restauratore di beni culturali. Al completamento degli otto anni di attività svolta potranno contribuire anche attività lavorative in essere alla data del 14 febbraio 2013 e che si concluderanno entro la data del 31 dicembre 2014.

a cura di Fabiola Foschi categorie e mercato Fotografia e comunicazione visiva

Orafi e bigiotterie

Pubblicata la norma Uni

Nichel: nuova norma

È stata pubblicata la norma UNI che definisce i requisiti per la figura professionale del fotografo professionista, in termini di conoscenza, abilità e competenza per definire e qualificare l’attività, non regolamentata da una disciplina di settore.

Il 1° aprile 2013 entrerà in vigore in tutta Europa il Regolamento “Reach” UNI EN 1811-2011. Con il nuovo regolamento viene disciplinato il livello di nichel negli articoli destinati a entrare in contatto diretto e prolungato con la pelle e quindi tutti i prodotti di oreficeria e bigiotteria dovranno rispettare le prescrizioni indicate, quelli con rilascio superiore a quello previsto non potranno essere posti in vendita, incluse le giacenze presso i produttori e i commercianti.

La norma è una soluzione ad adesione volontaria e individua precisi standard di riferimento rispetto a modalità e criteri di esecuzione della prestazione, alle competenze soggettive, alle aspettative del cliente, ai percorsi di formazione e di apprendimento e al valore aggiunto riconosciuto alla prestazione. Obiettivo è contrastare la concorrenza di soggetti scarsamente qualificati che effettuano servizi fotografici a basso costo, offrendo una garanzia in più alla committenza. Si ricorda che è possibile aderire alla norma Uni rivolgendosi agli uffici di Confartigianato Forlì, oppure presentando un’autodichiarazione di adesione, con la semplice applicazione volontaria della norma. Il testo ufficiale è diffuso dall’Uni e può essere richiesto in associazione alla responsabile di categoria Fabiola Foschi al numero 0543 452844.

Grazie all’azione sindacale di Confartigianato i prodotti di oreficeria in oro bianco in giacenza al 31 marzo 2013 potranno essere venduti senza essere adeguati ai nuovi limiti: in questo modo non si applica la retroattività della norma. Per informazioni contattare Fabiola Foschi all’indirizzo e mail ffoschi@confartigianato.fo.it

Estetica e acconciatura

Affitto di poltrona-cabina: nuove opportunità La crisi economica del nostro Paese e le ripercussioni registrate sulle aziende operanti nel comparto benessere hanno indotto le associazioni di categoria a valutare nuovi modelli di gestione aziendale che consentano da una parte l’ottimizzazione e quindi la riduzione dei costi fissi per i titolari dei saloni di acconciatura e dei centri estetici e - dall’altra - la regolarizzazione delle prestazioni di quei soggetti che non avendo la disponibilità di gestire un’azienda regolare, spesso e volentieri svolgono l’attività in maniera completamente “sommersa” danneggiando in tal modo non solo la categoria ma l’intero sistema produttivo. In occasione

dell’ultimo rinnovo contrattuale del 3 ottobre 2011 era stata affrontata la tematica dell’ “affitto di poltrona/cabina”, oggetto di una serie di approfondimenti mirati a verificare la fattibilità del modello anche nella nostra Regione. Con questa formula si instaura un contratto di affitto tra titolare del salone/centro e l’imprenditore in possesso

dell’abilitazione professionale, prevedendo la cessione in uso di una postazione di lavoro già esistente, affinché quest’ultimo possa esercitare autonomamente la propria attività. Il provvedimento è stato adattato per contrastare la piaga dell’abusivismo, che danneggia fortemente non solo gli operatori del settore e la loro immagine professionale, ma mette a rischio anche la salute dell’utente che, incautamente, si affida a personale non in regola con la complessa normativa giuridico-sanitaria che disciplina il settore. Per ulteriori chiarimenti contattare Fabiola Foschi al 0543 452844. essere impresa • • • aprile 2013 • 31

Confartigianato Persone ti semplifica la vita Caaf, Anap, Inapa, pur operando in settori diversi, operano con l’unica filosofia di offrire il servizio più completo ed efficiente per tutti PREVIDENZA SOCIALE

❖ Cure termali ❖ Prestazioni integrative (domande disoccupazioni ordinarie-agricolerequisiti ridotti) ❖ Esenzioni tickets ❖ Invalidità civile ❖ Indennità accompagnamento

❖ Dichiarazione ISEE

INFORTUNISTICA

PRATICHE EXTRACOMUNITARI

❖ Infortuni sul lavoro ❖ Riconoscimento malattie professionali ❖ Costituzioni rendite

❖ Rinnovi, conversioni, richiesta permessi di soggiorno ❖ Ricongiungimenti familiari

❖ Compilazione modulo per il bonus sociale energia e gas

❖ Gestione posizioni assicurative ❖ Pensioni (invalidità-anticipatavecchiaia-superstiti-sociali) ❖ Ricostituzioni e supplementi ❖ Assegni familiari ❖ Versamenti volontari

ASSISTENZA SANITARIA ❖ Indennità di maternità

CAAF ❖ Compilazione del modello 730, e modello Unico per privati

❖ Modello RED/INPS, detrazioni INPS e INPDAP ❖ Compilazione ed invio dei modelli per titolari di invalidità civile, accompagnamento ed assegni sociali

❖ Calcolo dei versamenti IMU e relative pratiche ❖ Servizio di redazione e gestione rinnovi dei contratti di affitto per immobili appartenenti a privati cittadini


Essere Impresa - aprile 2013