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Poste Italiane SpA - Spedizione in A.P. D.L. 353/2003 (conv. in L. n. 46 del 27/02/2004) art. 1, comma 1, DR/CBPA-SUD/CS/56/2006 valida dal 06/04/2006

mercoledì 8 giugno 2011

anno VI numero 156 NUVOLOSO

NUVOLOSO

CATANZARO

COSENZA

meteoora NUVOLOSO

NUVOLOSO

NUVOLOSO

CROTONE

REGGIO

VIBO

La “fuga” dei pm di Reggio Sempre più magistrati chiedono il trasferimento in altre Procure quotidiano d’informazione regionale direttore piero sansonetti

€ 1,00

REGGIO Sono sempre di più i magistrati che fanno richiesta per essere assegnati ad altra sede. E’ solo di ieri la notizia che il pm Beatrice Ronchi abbia deciso di lasciare Reggio per Bologna. Un addio che peserà molto.

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Caso Fallara Quella fattura pagata 10 volte...

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Ucciso mentre guarda una partita di calcio Vincenzo Torcasio, pregiudicato di 58 anni, è stato freddato sulla panchina di un campo di calcetto di Lamezia Terme Un uomo con precedenti penali, Vincenzo Torcasio, di 58 anni, è stato ucciso a colpi d'arma da fuoco mentre stava assistendo ad una partita di calcetto a Lamezia Terme. L'uomo era nei pressi del campo di calcio quando sono stati sparati i colpi d'arma da fuoco che hanno raggiunto Torcasio uccidendolo all'istante. Nessuna delle persone che stava disputando la partita di calcio ha riportato ferite.

CALCIOSCOMMESSE

Pirani ai pm: «30 gli incontri truccati» Coinvolte anche le società > pagine 44 e 45

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Report ecomafie 2011 Calabria maglia nera

La lettera di Lo Giudice al procuratore Cisterna

COSENZA Il 2010 potrebbe essere considerato l’annus horribilis dei reati ambientali che non accennano a diminuire in Italia e che trovano nelle regioni meridionali (Calabria in testa) il terreno fertile, l’humus ideale per nascere e crescere.

REGGIO CALABRIA «Carissimo dottore, vi scrivo questa lettera in quanto è da 7 mesi che cerco di dimostrare la mia assoluta innocenza». Inizia così la lettera che Luciano Lo Giudice ha indirizzato al procuratore Cisterna.

LUNA ROSSA

di Pasquino

Unanimemente rossa Dunque, la Corte Costituzionale ha giudicato ammissibile il nuovo quesito referendario sul nucleare riformulato dalla Cassazione dopo le modifiche contenute nel decreto legge Omnibus. Non c'è dubbio, anzi abbiamo la conferma che neppure a cercarla con la lanterna, si troverà una toga non rossa in seno alla Corte Costituzionale. Infatti, il voto è stato unanime.

L’INCHIESTA

La Lega Nord sta affondando il porto di Gioia Tauro Dietro la crisi del porto di Gioia Tauro c’è la Lega Nord? Sì. Il 12 marzo scorso il sottosegretario Roberto Castelli, a proposito della piattaforma Maersk di Vado Ligure (Savona) convalidò quel che il ministro Matteoli aveva poche ore prima annunciato. Ossia: «Sembra che si possa partire, se lo ha detto la massima autorità del ministero non credo davvero ci siano dubbi». Castelli fece altresì sapere che la scelta del Terzo Valico sarebbe stata prioritaria, per questioni di fondi, a scapito per ora del raddoppio ferroviario tra Andora e Finale Ligure: «È un’opera che arriverà sicuramente, naturalmente le risorse sono quelle che sono e quindi abbiamo fatto una scelta di priorità. In questo momento la priorità era il terzo valic. Sappiamo però quanto è importante il raddoppio e quindi stiamo lavorando».

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MPARALLELI MERCOLEDÌ 8 giugno 2011 PAGINA 2

ERIDIANI

calabria

& ora

Viale Mazzini nega l’uso dei locali dove si sarebbe dovuto tenere l’incontro

Santoro, niente conferenza «Saluterò da Annozero»

ROMALa spiegazione del “divorzio” fra il giornalista e viale Mazzini 1 doveva essere data questa mattina alle 11 in una conferenza stampa nella storica sede Rai di via Teulada. Con Michele Santoro ci sarebbe stato anche il direttore di Rai2 Massimo Liofredi e insieme avrebbero parlato della chiusura di stagione, ormai definitiva, di Annozero. Ma qualcosa non è andato co-

me doveva e la conferenza stampa è stata annullata con una secca nota dell’azienda. A quanto pare ieri viale Mazzini non voleva che il conduttore tenesse la sua conferenza nei locali della Rai, tanto più insieme a Liofredi, che si preparava probabilmente a esaltare il bilancio di una stagione record per il programma. Santoro si congederà dunque da pubblico e colleghi du-

rante l’ultima puntata della trasmissione di domani. «Considerata la decisione - ha spiegato il giornalista - saluterò nell’anteprima dell’ultima puntata di Annozero di giovedì prossimo». Qualche ora dopo però Santoro ha aggiunto: «Non escludo di tornare a collaborare in Rai, è stata una delle cose che ho chiesto», confermando ai microfoni di Agorà su Rai3 di aver trovato un accordo con l’azienda per una buonuscita di 2,3 milioni di euro. Intanto Telecom Italia Media - la società che controlla il pacchetto di maggioranza di La7 - ha registrato un rialzo a Piazza Affari, in vista dell’arrivo del giornalista e sulle scommesse di un riassetto nell’azionariato: le azioni segnano la performan-

a milano

La festa dedicata ad Israele si farà in Piazza Duomo

MILANO La festa milanese dedicata a Israele - in programma dal 13 al 23 giugno - si farà e la location resterà quella di piazza Duomo, come era stato deciso in precedenza. Lo hanno stabilito ieri gli organi interessati, che lo hanno comunicato alla que-

calabria

ora

Paese Sera Editoriale S.r.l. C.da Lecco, 8 RENDE (Cosenza) Direttore responsabile

Piero Sansonetti Vicedirettore

Davide Varì

Caporedattore Centrale

Francesco Ferro

ce migliore del mercato. Sull’ipotesi di un suo passaggio a La7, Santoro però ha solo detto: «Andate a chiedere a Mentana». Il conduttore sarà anche in piazza a Bologna per i 110 anni della Fiom - titolo della manifestazione, “Signori, entra il lavoro!” venerdì 17 giugno in una serata da lui organizzata per i diritti dei lavoratori e in solidarietà con Current-Tv. Innescata dalle polemiche per le modalità attraverso cui si è arrivati a chiudere la vicenda Santoro, domani (lo stesso giorno in cui andrà in onda l’ultima puntata di Annozero ), sono saltate anche le nomine in Cda Rai. La riunione era programmata per definire alcuni passaggi importanti, ovvero le responsabilità e gli incarichi in ambiti di

Catanzaro: Corso Mazzini, 164 tel. 0961.702056 0961.747190 fax 0961480161 Reggio Calabria: via Nino Bixio, 34 tel. 0965.324336 fax 0965.300790 Siderno: via Verdi - tel. fax 0964.342899 Gioia Tauro: via Aspromonte, 18 - tel. fax 0966.55861

Rai e Michele Santoro proseguiva la nota - hanno inteso definire transattivamente il complesso contenzioso da troppo tempo pendente altrimenti demandato alla sede giudiziaria. Si è ritenuto infatti di far cessare gli effetti della sentenza del Tribunale di Roma, in materia di modalità di impiego di Santoro, recuperando così la piena reciproca autonomia decisionale». Con ogni probabilità, il giornalista, come si andava da tempo vociferando, dalla prossima stagione sarà impegnato con La7. A quanto s’apprende, la trattativa sarebbe a un livello tale da essere definita “seria”. Annozero sotto la sua conduzione ha registrato in cinque anni un incremento di ben 7 punti di share.

il niet

Dal Governo stop alla Lega No al ddl sui pedaggi sull’A3

stura. La controversia sul luogo della festa, che dovrebbe essere il più grande evento ebraico mai organizzato all’estero, era nata dopo le proteste di gruppi e associazioni filopalestinesi, riuniti nel comitato “No all’occupazione israeliana di Milano”. Si era anche pensato di cambiare posto e si stavano vagliando le possibilità: la questura aveva proposto il piazzale del Castello sforzesco. Nel pomeriggio però è arrivata la decisione e la scelta di piazza Duomo come la location definitiva. La manifestazione «Israele che non ti aspetti» prevede un’installazione di 15 colonne sulla piazza del Duomo con altrettanti monitor che illustreranno diverse realtà d’Israele. «Milano è una città accogliente e ospitale e non può in alcun modo diventare la sede in cui si riproduce uno scontro che da troppo tempo non trova una soluzione positiva e pacifica - spiega Pisapia -. Milano è gemellata con Tel Aviv e con Betlemme e deve continuare a essere un punto di incontro fra culture, popoli e civiltà».

Redazione Centrale C.da Lecco, 8 Rende (CS) e-mail: info@calabriaora.it tel. 0984.837661 0984.402059 fax 0984.839259

forte impatto per l’attività delle reti e dell’azienda Rai. In particolare, il fatto che il Cda sia stato tenuto all’oscuro di tutto e che inoltre non sia stata prevista - nella risoluzione consensuale del rapporto di lavoro - la clausola di non concorrenza per un biennio che avrebbe vincolato Santoro nel suo immediato futuro professionale, ovvero non proporre su altre reti un format tv del genere Annozero. Indiscrezioni parlano anche di una necessità di riflessione e di cautela al vertice aziendale nel suo insieme. La Rai e Michele Santoro si leggeva lunedì in una nota di viale Mazzini «hanno convenuto di risolvere il rapporto di lavoro, riservandosi di valutare in futuro altre e diverse forme di collaborazione.

ROMA Il Governo, attraverso il ministro Altero Matteoli, ha bocciato la proposta di legge della Lega Nord che prevede la regionalizzazione del capitale dell’Anas e il pedaggiamento di tratte come la Salerno-Reggio Calabria e il Grande raccordo anulare di

Vibo Valentia: c.so Vittorio Emanuele III, 123 tel. 0963.547589- 45605 fax 0963.541775 Rossano: via Galeno, 149 - tel. 0983.290604 fax 0983 292220 Paola: viale Ippocrate, 39 - tel. fax 0982.583503 Aut.Trib. di CS n. 778 del 26.01.06 ROC n. 17921 del 5.02.09 Centro Stampa Stab.Tipografico De Rose Montalto Uffugo (CS)

Roma. Lo stop è arrivato con una nota ufficiale in commissione Ambiente della Camera che sta per votare il testo a prima firma del Capogruppo del Carroccio Marco Reguzzoni. «È una vicenda sconcertante che denota l’irresponsabile stato confusione della maggioranza che non ha coraggio di discutere e affrontare i nodi alla luce del sole». Così Tino Iannuzzi (Pd), componente della commissione Ambiente della Camera, commenta la bocciatura da parte del governo del Ddl della Lega. «Noi del Pd siamo pronti ad affrontare una discussione seria nel merito ma sulla base di posizioni assolutamente diverse da quelle del testo Reguzzoni. Per noi - spiega il parlamentare Pd - non può essere prevista in maniera obbligatoria per legge la regionalizzazione del patrimonio Anas, ma ogni iniziativa per singole infrastrutture va rimessa a un’intesa tra Regioni e Anas sulla base dell’iniziativa regionale. Poi il criterio di riparto delle risorse non può essere quello dei ai veicoli circolanti»

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gli italiani al voto La Consulta ha approvato il quesito così come formulato dalla Cassazione

Nucleare, c’è il referendum Sì della Corte Costituzionale Anche il presidente Giorgio Napolitano ha ammesso di andare a votare in quanto «dovere di ogni cittadino»

Agli elettori il 12 ed il 13 saranno consegnate quattro schede

ROMA La Corte Costituzionale ha dato il via libera al quesito referendario sul nucleare, così come riformulato dalla Cassazione. La decisione dei giudici costituzionali, riuniti da questa mattina dalle 9,30 in camera di consiglio, è stata dunque molto rapida, così come aveva promesso lunedì il nuovo presidente della Corte Costituzionale Alfonso Quaranta, che a tal proposito aveva anche anticipato un suo personale punto di vista, ritenendo che la Consulta non avesse il potere di bloccare un referendum. Il quesito referendario sul nucleare «è connotato da una matrice razionalmente unitaria e possiede i necessari requisiti di chiarezza, omogeneità ed univocità» spiega la Corte Co-

stituzionale. Il «quesito in esame -viene rilevato - mira a realizzare un effetto di mera ablazione della nuova disciplina, in vista del chiaro ed univoco risultato normativo di non consentire l’inclusione dell’energia nucleare fra le norme di produzione energetica, fermo restando, ovviamente che spetta al legislatore e al governo, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze, di fissare le modalità di adozione della strategia energetica nazionale, nel rispetto dell’esito della consultazione referendaria». Inoltre, la Consulta fa notare che «le disposizioni di cui si propone l’abrogazione risultano unite da una medesima finalità: quella di essere strumentali a consentire, sia pure all’esito

di ulteriori evidenze scientifiche sui profili relativi alla sicurezza nucleare e tenendo conto dello sviluppo tecnologico in tale settore, di adottare una strategia energetica nazionale che non escluda espressamente l’utilizzazione di energia nucleare, ciò in contraddizione con l’intento perseguito dall’originaria richiesta referendaria», in particolare, segnala la Consulta, «attraverso l’abrogazione dell’art. 3 del d.lgsl. 31 del 2010». La seduta della camera di consiglio è durata complessivamente poco più di tre ore. La prima ora ha riguardato l’audizione delle parti: al palazzo della Consulta erano intervenuti il costituzionalista Alessandro Pace per Italia dei Valori, l’avvocato Gianluigi Pellegrino per il Partito democratico, l’avvocato dello Stato Maurizio Fiorilli su invito del governo nonché rappresentati legali dell’associazione ambientalista WWF-Italia e del movimento ecologista Fare Ambiente, i primi “ad adiuvandum”, l’ultimo “ad opponendum”. Agli elettori che si recheranno alle urne domenica 12 e lunedì 13 giugno, saranno dunque consegnate quattro schede: oltre alle due relative all’acqua pubblica e a quella sul legittimo impedimento, anche la scheda riguardante «L’abrogazione delle nuove norme che consentono la produzione nel territorio nazionale di energia elettrica nucleare». «Dopo quest’ultima lezione giuridica e di civiltà, ci auguriamo che il governo la smetta di frapporre bastoni tra le ruote del referendum sul nucleare. Ricordiamo che

votare è un diritto e un dovere dei cittadini previsto dalla Costituzione», ha dichiarato il leader di Idv Antonio Di Pietro. «Lasciamo, quindi, che siano loro a decidere sul proprio futuro, specie su una materia così delicata, come quella della costruzione di centrali nucleari sul nostro territorio, che interessa tutti i cittadini, anche coloro che hanno votato, e ancora vogliono votare, a favore di questo governo. Proprio per rispetto di questi, l’Italia dei Valori, che in perfetta solitudine ha raccolto due milioni di firme ed è stata promotrice del referendum, rinuncia a qualsiasi pretesa di primogenitura», spiega. «E invita tutti i cittadini a votare serenamente, e secondo coscienza, senza preoccuparsi se il loro voto possa incidere sulla tenuta di questo governo», conclude Di Pietro. «Dalla Consulta arriva l’ennesimo e definitivo stop alle pretese di un governo che con una mano lascia libertà di voto e con l’altra cerca con ogni mezzo di sabotare il referendum. Ora la parola passa ai cittadini». Lo sostengono in un comunicato le oltre 80 associazioni del Comitato “Vota Sì per fermare il nucleare”. «Dopo i dubbi strumentali avanzati dai nuclearisti sul nuovo quesito - afferma il Comitato - si compie un altro decisivo passo verso il quorum: adesso pretendiamo che l’informazione pubblica e quella privata facciano sapere ai cittadini che domenica e lunedì, coi quesiti su acqua e nucleare, si decide della loro sicurezza e del loro futuro».

il caso

Rifiuti pericolosi nell’inceneritore Arrestato il “Dottor Scotti” del riso

Sarebbero state elargite somme a funzionari compiacenti del Gse

PAVIA Angelo Dario Scotti, presidente e amministratore delegato del gruppo industriale Riso Scotti spa, è da ieri mattina agli arresti domiciliari dopo un blitz eseguito da guardia forestale e Dia su ordine della Procura di Milano. In carcere è finito invece Franco Centili, già funzionario del Gesto-

re dei servizi energetici (Gse) di Roma e oggi collaboratore della struttura, dopo essere andato in pensione. Gli altri indagati posti ai domiciliari sono Andrea Raffaelli, anch’egli funzionario del Gse; Elio Nicola Ostellino, ex consulente esterno di Assoelettrica (con la quale ha smesso di collaborare dal 2008), e Nicola Farina, commercialista di fiducia del Gruppo Scotti con studio a Milano. La centrale nel mirino. Al centro dello

scandalo c’è la centrale elettrica della Scotti, a Pavia, dove secondo l’accusa al posto delle biomasse venivano bruciati rifiuti di vario tipo, alcuni dei quali classificati come pericolosi, al posto di biomasse. L’operazione è la seconda tranche di un’indagine partita nell’autunno scorso, che già aveva coinvolto dirigenti e amministratori della Scotti e titolari dei laboratori di analisi a Pavia. Secondo gli inquirenti, per evitare di restituire allo Stato 7 milioni indebitamente percepiti per la falsa produzione di energia pulita, la Riso Scotti Energia avrebbe elargito consistenti somme di denaro in contante a funzionari compiacenti del Gse di Roma. Nella corruzione risulterebbero coinvolti il presidente del cda e il responsabile dell’impianto, mentre il presidente e amministratore delegato della Riso Scotti spa ne sarebbe stato a conoscenza. A carico degli indagati, tra cui figurano a piede libero altri funzionari pubblici e soggetti privati, il gip ha disposto il sequestro preventivo di somme di denaro e altre utilità per un valore equivalente ai profitti illeciti, stimati in circa 17 milioni. Lo scorso novembre era finito agli arresti domiciliari il presidente della Riso Scotti Energia, Giorgio Radice. «Tutto il Gse lubrificato», diceva Ostellino, in una telefonata intercettata, al pagamento delle tangenti da parte di alcuni

responsabili di Riso Scotti Energia verso funzionari del Gse di Roma. La Riso Scotti Energia, stando alle indagini, avrebbe continuato a percepire gli incentivi economici pubblici per il suo impianto inceneritore di Pavia, sequestrato lo scorso novembre perché smaltiva illecitamente rifiuti pericolosi. Gli incentivi erano stati sospesi dopo una verifica ispettiva e la Riso Scotti avrebbe dovuto restituire 7 milioni di euro. Secondo l’accusa, però, il contenzioso tra Gse e Riso Scotti Energia sarebbe stata “sbloccato positivamente”, con il mantenimento degli incentivi economici, grazie all’intervento di Centili, il quale era in stretto contatto con Ostellino. Gli interrogatori. A supporto delle indagini ci sono le intercettazioni e gli interrogatori di Radice e Giorgio Francescone, rispettivamente presidente del cda e direttore tecnico di Riso Scotti Energia, indagati. Francescone avrebbe confermato il pagamento di tangenti a Centili, aggiungendo che le mazzette sarebbero state coperte con il pagamento di una fattura a favore di una società off shore per una consulenza in materia energetica. Per monetizzare la somma, il commercialista di fiducia del Gruppo Scotti, Farina, avrebbe individuato una società statunitense a cui commissionare la falsa consulenza, per un corrispettivo di circa 140mila euro.


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guerra in libia Il Rais in un messaggio audio trasmesso in tv: «Non abbiamo paura dei missili»

Gheddafi sfida la Nato «Io resterò a Tripoli» ANCORA BOMBE Ieri mattina nuovi raid della Nato sulla capitale: colpito anche il bunker del rais. Obama e la Merkel ribadiscono: «Deve lasciare il potere»

Poi annuncia una grande folla di gente che disarmerà Bengasi

TRIPOLI «Rimarrò a Tripoli vivo o morto». E’ quanto ha affermato il leader libico, Muammar Gheddafi, nel corso di un intervento audio trasmesso dalla tv di Stato libica Al-Jamahiriya.

«Non abbiamo paura. Siamo più forti dei vostri missili e della vostra artiglieria», ha detto, in occasione del giorno del suo 69esimo compleanno, alla Coalizione internazionale: «Un quarto di un milione

germania

Batterio killer, ancora vittime Dalla Ue 150 milioni di euro

ROMA Due nuovi morti per il batterio killer sono stati annunciati oggi dalle autorità della Bassa Sassonia, portando a 23 - secondo l’Ecdc (European Center for Disease Prevention and Control)- le vittime della epidemia di e.coli che ha colpito il nord della Germania. I casi di infezione, secondo l’ultimo bollettino (aggiornato a questa mattina) dell’Ecdc sono arrivate rispettivamente a 1.755 per l’E. coli (Ehec) e a 674 casi per la sua temuta complicanza, la sindrome emolitica uremica (Seu). Intanto continua il mistero sull’origine dell’infezione, dopo che ulteriori test ad Amburgo hanno nuovamente scagionato i germogli di soia, accusati domenica di essere il veicolo del batterio killer.

Un primo caso sospetto di infezione da E. coli è stato registrato anche in Canada. In un comunicato Arlene King, responsabile sanitario dell’Ontario, ha precisato che si tratta di un uomo, residente nella regione di Peel, che aveva viaggiato di recente in Germania. Qui il paziente, di cui non sono state rese note le generalità, ha consumato prodotti alimentari locali. Per i risultati definitivi occorrono ancora alcuni giorni, ha precisato la King, ma i test preliminari «confermano la presenza di una tossina compatibile con l’epidemia europea». Il paziente è stato dimesso dall’ospedale la scorsa settimana. «Per capire se c’è stata una ricombinazione spontanea o se è avvenuta in laboratorio, bisogna fare controlli a tappeto sugli stabilimenti di produzione», ha detto dal canto suo il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, che riferirà in Senato domani. «Le autorità tedesche stanno andando a vedere i buoi usciti dalla stalla - ammonisce - ma secondo me bisogna andare a vedere le stalle, cioè controllare gli stabilimenti di produzione. Questo è il modo di investigare e questa - sottolinea è stata la strada seguita, ad esempio, da Ilaria Capua per tracciare il virus dell’aviaria».

di libici sta combattendo per la libertà della Libia», ha proseguito. «Questo caos ci è stato imposto e noi non ne abbiamo paura», ha aggiunto nel corso della registrazione durata meno di cinque minuti. «Le tribù libiche faranno la rivolta contro le bande armate e noi resisteremo» ha poi annunciato nel corso del suo intervento. Mentre l’emittente ha diffuso le immagini dei bombardamenti della Nato sulla Libia, il Colonnello ha quindi annunciato che ci sarà una «marcia milionaria di donne e uomini disarmati che disarmeranno le bande di Bengasi». Il riferimento è agli insorti del Consiglio nazionale transitorio libico che guidano la rivoluzione contro di lui. «Dal momento in cui i giovani libici hanno sentito gli attacchi delle forze Nato contro (il compound di, ndr) Bab al-Aziziya», ha proseguito Gheddafi, «sono usciti per le strade a torso nudo per difendermi». Il riferimento, in questo caso, è ai raid condotti dagli aerei della Nato ieri sulla residenza del Colonnello a Tripoli. «Noi non ci arrenderemo mai, né ci inginocchieremo», conclude con un avvertimento il rais. Da Washington arriva un nuovo monito del presidente degli Stati Uniti Barack Obama, che in conferenza stampa con Angela Merkel ha ribadito: «Io e il cancelliere tedesco siamo d’accordo sul fatto che Gheddafi deve lasciare».

Rispondendo ad una domanda sulle differenze nella politica dei due paesi riguardo alla Libia, il presidente ha fatto quindi notare come la Germania abbia “rafforzato” la propria presenza in Afghanistan consentendo così agli americani di disporre di maggiori risorse in Libia. Obama ha quindi parlato «di progressi significativi compiuti in Libia» e del fatto che l’intervento ha consentito di salvare Bengasi. «Credo sia solo una questione di tempo prima che Gheddafi lasci», Il leader libico ha aggiunto, sotelogia chi è sceso tolineando poi come ogni paese in piazza coinvolto svolga a petto nudo «un ruolo diverper difenderlo so». Il presidente americano ha riferito di aver parlato del ruolo della Germania con la Merkel e di quale questo ruolo sarà quando Gheddafi avrà lasciato il potere. E’ intanto giunto a Bengasi il diplomatico russo Mikhail Marguelov, inviato speciale di Mosca. Secondo quanto ha reso noto l’inviato della tv araba Al-Jazeera, Marguelov è stato ricevuto dai dirigenti del Consiglio nazionale di transizione, creato dai ribelli. E’ la prima visita di un diplomatico russo nella capitale dei rivoltosi che chiedono la fine del regime di Muammar Gheddafi.

il processo

Strauss-Kahn affila le armi Si va all’attacco della cameriera

PARIGI Per difendersi, Dominique Strauss-Kahn deve attaccare. Gli avvocati dell’ex direttore del Fondo monetario internazionale stanno già raccogliendo le loro cartucce in vista dell’assalto in aula. Obiettivo: colpire la reputazione di Nafissatou Diallo e la sua credibilità. Scavando nel passato della vittima, gli investigatori privati ingaggiati da Ben Brafman e William Taylor hanno raccolto testimonianze che descrivono una donna “isolata e misteriosa”. La cameriera del Sofitel viveva da sola con la figlia, aveva tagliato tutti i ponti con la famiglia.

Cinque anni fa, era frettolosamente scappata dalla casa della sorella, dov’era stata ospitata al suo arrivo dalla Guinea. Un altro punto oscuro, su cui punteranno gli avvocati di Dsk, sono i contatti attraverso i quali Diallo ha trovato lavoro nella catena di lusso francese e perché abbia nascosto il suo nuovo impiego agli amici più stretti. Molti conoscenti della comunità guineana del Bronx, sostengono ora gli avvocati di Dsk, non sapevano che la discreta “sorella” trentaduenne andava ogni giorno a lavorare a due passi da Fifth Avenue. Gli investigatori della difesa stanno anche mappando tutti i precedenti lavori dell’accusatrice, il suo rapporto con i soldi. «Non diremo niente fino all’inizio del processo» ripetono gli avvocati di Strauss-Kahn. La strategia del silenzio serve a mantenere l’effetto sorpresa, al momento opportuno, davanti al procuratore. Il tempo gioca in favore della difesa. Da ieri, infatti, Brafman e Taylor sono entrati nella cosiddetta fase di “discovery”. Potranno finalmente aver accesso ai primi elementi di prova contro il loro assistito. Nel frattempo, la linea difensiva lavora per insinuare il dubbio di un rapporto consenziente.


dal POLLINO alloSTRETTO

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LA LETTERA al giudice cisterna Luciano Lo Giudice al procuratore: «Dove vogliono arrivare?» la missiva

Perseguitato È da sette mesi che cerco di dimostrare la mia innocenza, ma ancora oggi sono qui a subire, da un pm demente, solo perché la Questura dice favole Accuse al pm Vi faccio sapere che è una corrotta e ve lo posso dimostrare in qualsiasi momento. Capisco bene che il pm è molto giovane e vuole fare l’eroe, ma non con me. Non posso accettare Lo sfogo Mi hanno arrestato con 4 milioni di debiti... Mi hanno portato al carcere di Tolmezzo, alla fine per arrivare a dove? Alla distruzione? Già ci siamo Il consiglio Mi conoscete abbastanza bene, voglio sapere come mi devo comportare per tutta questa farneticazione. Mi farebbe piacere incontrarla

Luciano Lo Giudice REGGIO CALABRIA «Mi hanno portato al carcere di Tolmezzo, alla fine per arrivare a dove? Alla distruzione? Già ci siamo!». È da lì, dalla casa circondariale di Tolmezzo, che Luciano Lo Giudice scrive una lettera al procuratore aggiunto della Dna Alberto Cisterna. È il 7 maggio 2010, pochi mesi dopo la bomba fatta esplodere davanti alla procura generale e giusto qualche giorno successivo al telegramma inviato dallo

È il 7 maggio 2010 quando Luciano decide di scrivere la lettera dal carcere stesso Luciano, sempre al procuratore Cisterna. Sono frasi eloquenti quelle pronunciate dall’esponente della famiglia Lo Giudice e che vengono riportate integralmente all’interno dell’informativa del procedimento riguardante gli attentati in procura: si sente perseguitato dalla giustizia e non risparmia nemmeno insulti nei confronti dei giudici che lo hanno trascinato in tribunale con l’accusa di usura. Del procuratore Cisterna, però, Lo Giudice si fida e lo fa trasparire dalle decine di righe vergate a mano in un italiano semplice ma diretto. «Carissimo dott. – inizia la

missiva – vi scrivo questa lettera in quanto è da 7 mesi che cerco di dimostrare la mia assoluta innocenza, ma ancora oggi sono qui a subire, da un pm demente, solo perché la Questura dice favole. Capisco bene che il pm è molto giovane e vuole fare l’eroe, ma non con me». La missiva prosegue con delle frasi offensive nei confronti del pubblico ministero che ha condotto le indagini sul suo conto: «Vi faccio sapere che è una corrotta, e ve lo posso dimostrare in qualsiasi momento, la questura ha fatto questo perché non ha avuto quello che volevano, un pm che mi combina? Mi ha distrutto 12 anni di attività chiudendola, mi hanno arrestato con 4 milioni di debiti, mi hanno protestato i conti correnti, mi stanno facendo mancare i miei affetti più cari, mi hanno portato al carcere di Tolmezzo, alla fine per arrivare a dove? Alla distruzione? Già ci siamo!». Lo Giudice prosegue la sua lettera ricordando alcuni aspetti a suo dire importanti per tratteggiarne la figura: «Vi ho sempre detto che niente e nessuno potrà dire niente contro di me, anche perché sono stato molto riservato senza dare confidenza a nessuno. Casa lavoro e divertimento quando era possibile con massima tranquillità. Il mio pensiero è, per invidia e per dispetto mi trovo in questa situazione, non ho mai pensato si sarebbe verificata una farneticazione simile, anche dio sa che ho sempre lavorato onestamente senza permettere a nessuno di calpestarmi e voi questo lo sapete bene, e adesso arriva una demente a farmi tutto questo? No! Non posso accettare!». Arriva anche il momento in cui Luciano Lo Giudice chiede un consiglio al procuratore su come deve comportarsi: «Mi conoscete abbastanza bene, sono sempre stato disponibile, umile e molto corretto e tutto ciò non lo merito, voglio sapere come mi devo comportare per tutta questa farneticazione. Mi farebbe molto piacere fare un colloquio con Voi e darvi tutte le delucidazioni possibili. Spero di potervi vedere presto. Nell’attesa vi mando un forte abbraccio con tanta stima Luciano Lo Giudice». È bene ricordare che il procuratore aggiunto della Dna, Alberto Cisterna, inviò imme-

Luciano Lo Giudice diatamente tale missiva al capo del suo ufficio. Lettera che, peraltro, era stata già fotocopiata dagli incaricati della polizia penitenziaria e trasmessa alla magistratura. Luciano Lo Giudice, insomma, voleva a tutti i costi vedere il procuratore. Lo aveva già chiesto qualche giorno prima con un telegramma all’interno del quale annunciava di essere stato trasferito a Tolmezzo. Anche in questo caso Cisterna girò subito il telegram-

Qualche giorno prima inviò un telegramma: voleva collaborare ma al procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, sollecitando la valutazione di un colloquio investigativo con Pennisi. Come affermato a più riprese dallo stesso Cisterna, l’ipotesi era che Lo Giudice volesse collaborare con la magistratura. Per questo aveva chiesto di incontrarlo al più presto. C’erano tante cose che Luciano Lo Giudice avrebbe voluto dire, accecato dalla rabbia nei confronti del pm che ha seguito passo dopo passo il processo per usura che ha visto coinvolto il rampollo della famiglia Lo Giudice, prima delle dichiarazioni. CONSOLATO MINNITI c.minniti@calabriaora.it

“fuga” da reggio

Molti magistrati vanno via... REGGIO CALABRIA E mentre da Catanzaro cominciano a trapelare tutti gli elementi non contenuti all’interno dell’ordinanza, ma presenti nell’informativa relativa all’inchiesta sulle bombe, a Reggio Calabria è tempo di richieste di trasferimento. Sono diversi, infatti, i magistrati che hanno già fatto richiesta per essere assegnati ad altra sede o che addirittura conoscono la loro nuova destinazione. Qualche mese addietro era stato il sostituto procuratore della Dda, Mario Andrigo ad ottenere il trasferimento ad altra sede dopo diverso tempo trascorso in riva allo Stretto. Adesso arriva la notizia che anche il pm Beatrice Ronchi sta per lasciare Reggio Calabria. Ed è un addio che peserà parecchio quello del pubblico ministero “specializzato” nei reati di tipo “economico-contabile”. A lei, infatti, sono stati assegnati alcuni tra i processi più delicati degli ultimi anni e che hanno visto alla sbarra esponenti della malavita organizzata nonché altri soggetti ritenuti attigui a diverse consorterie mafiose. Secondo quanto trapela, infatti, la dottoressa Ronchi ha chiesto ed ottenuto il trasferimento alla Procura di Bologna. Con lei hanno avuto vita difficilissima personaggi come Gioacchino Campolo (si ricorderà la lunghissima requisitoria della Ronchi, durata oltre otto ore e culminata con una pesantissima richiesta di condanna per il re dei videopoker) e Luciano Lo Giudice. Proprio quest’ultimo ha visto nel pm Ronchi un vero e proprio incubo, così come Il pm Ronchi sta sottolineaper lasciare to anche lo Stretto, così nella lettera inviata come Capano al procurae Bontempo tore Cisterna. Contro il sostituto procuratore si era scagliato anche il collaboratore di giustizia Nino Lo Giudice che aveva raccontato come la bomba alla procura generale fosse stata messa anche contro di lei, segno di un lavoro incisivo e quanto mai approfondito, tanto che le indagini condotte dal giovane magistrato si sono rivelate sempre granitiche anche sotto l’aspetto processuale. Ma non è solo lei a prepararsi a fare le valigie. Sul piede di partenza ci sarebbe anche il giovane pm Federico Perrone Capano che ha curato uno dei processi più complessi degli ultimi decenni come “Fehida”. Pronto a lasciare Reggio Calabria anche un valoroso magistrato come Giuseppe Bontempo che ha partecipato ad indagini di particolare difficoltà. Insomma, una vera e propria trasmigrazione dal sesto piano del Cedir che potrebbe e dovrebbe comportare dei nuovi arrivi, specie per quanto concerne la direzione distrettuale antimafia, ma che significa anche una parziale disgregazione di una squadra composta da magistrati giovani, volenterosi e particolarmente capaci. Il tutto in attesa di capire cosa deciderà il procuratore della Repubblica, Giuseppe Pignatone. Su di lui le voci che lo vogliono prossimo a lasciare lo Stretto si rincorrono ma, al momento, rimangono solo indiscrezioni che non trovano alcuna conferma.


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Sentenza Heracles Venti condanne Dodici gli assolti

Il tribunale di Crotone

Dopo 90 ore di camera di consiglio i giudici hanno inflitto oltre 270 anni di carcere CATANZARO

Venti condanne e dodici assoluzioni. I giudici del tribunale di Crotone entrano in camera di consiglio poco prima della mezzanotte del 3 giugno scorso, escono dopo quasi 90 ore. Quasi quatto giorni interi necessari per valutare con attenzione le posizioni dei trentadue imputati alla sbarra nel procedimento figlio delle operazioni “Heracles” e “Perseus”. Poco dopo le sei del pomeriggio di ieri è arrivata la lettura della sentenza con pene variabili dai due anni e sei mesi ai ventotL’aula bunker di Catanzaro to anni di reclusione. Un totale di oltre 270 anni di carcere inflitti dal tribuna- senda. Sconteranno 28 anni terzo indagato relativamente le del capoluogo pitagorico, a di carcere. Ventisette quelli all’ipotesi dell’associazione fronte dei 363 chiesti dal inflitti invece a Egidio Cazza- mafiosa. E ancora: otto perpubblico ministero della pro- to. Condannato a dieci ani e sone a giudizio dinanzi ai giucura antimafia nel corso del- 6 mesi di reclusione Giusep- dici della Corte d’assise per la sua requisitoria. Trenta le pe Vrenna; per lui il pm Bru- omicidio; trentadue rinviati condanne chieste dal sostitu- ni aveva chiesto 3 mesi di car- davanti al tribunale di Crototo procuratore della Dda cere. Tutti gli imputati coin- ne e altri 93 ammessi al rito volti nel pro- abbreviato. Di fatto, erano Pierpaolo cesso erano questi i “numeri” finali delBruni, venti Tra gli assolti accusati di l’udienza preliminare del maquelle sanciil presidente fare parte o xiprocedimento antimafia te dai giudici di essere le- scaturito dalle operazioni del tribunale della Camera gati a cosche della polizia di Stato di Crotocollegiale di di commercio della ’ndran- ne, coordinate dalla procura Crotone al teRoberto Salerno gheta attive antimafia del capoluogo, demine di un nella provin- nominate “Eracles” e “Perprocesso che, seus”. ricordiamolo, ha vissuto le cia crotonese. Per i trentadue imputati a Un procedimento i cui nusue fasi dibattimentali all’interno dell’aula bunker di Ca- meri, già dalle prime battute, processo con il rito ordinario, si rivelano impressionanti. ieri pomeriggio si è chiuso il tanzaro. Le pene più pesanti per Due imputati prosciolti da primo grado di giudizio. Nel Salvatore Bonaventura, An- tutte le accuse, un non luogo corso della lunga requisitoria tonio Macrì e Alessandro Fri- a procedere disposto per un dello scorso 13 maggio, tra gli

imputati per cui il pm Pierpaolo Bruni chiede la condanna figurano l’ex capogruppo del Partito democratico in seno al consiglio comunale di Crotone, Giuseppe Mercurio (12 anni di reclusione la richiesta, condannato ieri a 4 anni e 6 mesi), e il presidente della Camera di commercio del capoluogo pitagorico, Fortunato Roberto Salerno, per cui l’accusa chiede sei anni di carcere. Assolto Salerno, così come assolti dalle accuse Domenico Gianquinta e Gianfranco Giordano. In totale sono dodici le assoluzioni sancite dai giudici crotonesi nella loro sentenza. L’inchiesta, nel 2007, ha portato alle due distinte operazioni denominate “Eracles” e “Perseus” contro presunti affiliati alle cosche Vrenna-Corigliano-Bonaventura e Macrì e Megna e Russelli, accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa, traffico di droga e armi ed estorsioni. Nel procedimento era compreso anche un filone denominato “Europaradiso”, dal nome del megavillaggio turistico che sarebbe dovuto sorgere vicino alla foce del fiume Neto. Le accuse, per questo filone, erano, a vario titolo, di concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione aggravata dalla modalità mafiosa. IVANO GRANATO i.granato@calabriaora.it

LE PENE DEI 32 IMPUTATI Basile Antonio Basta Nicola Bonaventura Salvatore Campisi Antonio Caterisano Luca Cavallo Fabio Cazzato Egidio Corigliano Tiziana Corrado Andrea Elia Antonio Fazzolari Antonio Foresta Pantaleone Frisenda Alessandro Giaquinta Domenico Giordano Gianfranco Macrì Antonio Macrì Salvatore Masellis Saverio Martino Mario Mellino Francesco Mellino Giovanni Mercurio Giuseppe Monti Francesco Murgeri Francesco Murgeri Massimo Paglia Michele Pennisi Gianluca Policastrese Luca Salerno Fortunato Stabile Gaetano Vallone Francesco Vrenna Giuseppe

12 anni 9 anni 28 anni assolto assolto 9 anni 27 anni 2 anni e 6 mesi 9 anni 3 anni e 6 mesi assolto assolto 28 anni assolto assolto 28 anni 14 anni assolto assolto 26 anni e 10 mesi 8 anni 4 anni e 6 mesi 14 anni 11 anni assolto 6 anni 9 anni assolto assolto assolto 13 anni e 8mesi 10 anni 6 mesi

In 18 scelgono l’abbreviato “Meta”, gli altri 24 imputati optano invece per il rito ordinario

Il pm Giuseppe Lombardo

Pasquale Condello

REGGIO CALABRIAIn diciotto scelgono l’abbreviato, tutto il resto degli imputati opta per il rito ordinario. Il processo “Meta” inizia ad entrare nel vivo con la scelta dei riti avvenuta nel corso dell’udienza di ieri. Prima delle richieste del collegio difensivo, per l’ammissione all’abbreviato, vi è stata la costituzione delle parti civili con i Comuni di Fiumara e San Roberto che sono stati ammessi solo per i capi d’imputazione che li riguarda-

no direttamente, così come richiesto dagli avvocati difensori. È stata poi rigettata la richiesta di nullità dell’avviso di conclusione indagini nei confronti di Pasquale Libri, mentre il gup Trapani ha rigettato tutte le richieste di abbreviato condizionato. Il pubblico ministero Giuseppe Lombardo ha poi depositato delle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Umberto Munaò, risalenti al 2001, nelle quali il pentito fa riferimento alla suddivisio-

ne delle zone d’interesse da parte delle cosche e riferisce anche alcuni particolari riguardanti il collaboratore Nino Lo Giudice. Successivamente è arrivata la scelta del rito. In diciotto hanno optato per l’abbreviato. Si tratta di: Demetrio Condello, Pasquale Buda, Antonino Cianci, Domenico Barbieri, Domenico Corsaro Rocco Zito, Francesco Priore, Santo Le Pera, Rocco Creazzo, Domenico Cambareri, Francesco Condello (difeso dall’avvocato Gianfranco Giunta), Domenico Condello, Italiano Giasone, Vincenzo Verduci, Vitaliano Grillo Brancati, Salvatore Mazzitelli, Giovanni Canale (difeso dall’avvocato Antonio Cordova), Giovani Condello, Giandomenico Condello. Per loro il processo inizierà ufficialmente il prossimo 20 settembre data fissata per la prima udienza. Per gli altri 24 imputati, invece, adesso è attesa la discussione da parte del pub-

blico ministero Giuseppe Lombardo dall’attività dei carabinieri del Ros che già oggi inizierà con le richieste che, già nel 2006, avevano tratto in di rinvio a giudizio. Sarà poi la volta arresto 34 soggetti con l’accusa di aver del collegio difensivo che presenterà sostenuto la latitanza di Pasquale le proprie tesi. La decisione del gup Condello, poi catturato nel 2008. Il Adriana Trapani arriverà, molto pro- dato più significativo che è emerso nel babilmente, già il prossimo 13 giugno, corso dell’inchiesta è stato l’accordo anche in considerazione del fatto che tra tutte le consorterie mafiose di Reggio Calabria per il 22 dello stesso mela gestione degli affase scadranno i termiOggi il pm ri illeciti. Una sorta di ni di custodia cauteLombardo cartello alla quale lare in carcere. avrebbero preso parLe accuse per tutinizierà con le te tutti i principali cati gli imputati sono, richieste di sati mafiosi con la a vario titolo, di asrinvio a giudizio costituzione di una sociazione a delinsorta di triumvirato quere di tipo mafioso, procurata inosservanza di pena, che aveva il compito della gestione di favoreggiamento personale, turbata tutti gli affari: Pasquale Condello, Palibertà degli incanti, trasferimento squale Libri, e Peppe De Stefano. Le fraudolento di valori, estorsione ed estorsioni erano affidate, invece, a altri delitti aggravati dall’articolo 7 Peppe De Stefano, almeno sino alla della legge 203/91, ovvero l’agevola- data del suo arresto. Consolato Minniti zione delle cosche. L’indagine parte


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“Nuovo potere”, inflitti oltre 170 anni di galera Regge in abbreviato l’impianto accusatorio della Dda REGGIO CALABRIA Oltre 170 anni di carcere inflitti, rispetto ai più di trecento chiesti dall’accusa. Regge l’impianto della Dda nel processo “Nuovo potere”, anche se la decisione del gup Antonino Laganà ridimensiona la quantificazione delle pene invocata dal pm Antonio De Bernardo. Sono servite diverse ore al gup per poter decidere sulla posizione dei 39 soggetti che hanno scelto il rito abbreviato. Per tutti l’accusa è, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, tentato omicidio, estorsione, illecita concorrenza con minaccia o violenza, traffico di armi e di sostanze stupefacenti. Secondo l’accusa, gli imputati sarebbero inseriti nelle cosche operanti tra Roccaforte del Greco e Roghudi. La scure del gup, che ha confermato la bontà dell’inchiesta sotto il profilo associativo, si è abbattuta soprattutto nei confronti di Francesco Pangallo (classe ’75) che è stato condannato alla pena di 13 anni di reclusione. Dovrà scontare 12 anni e sei mesi, invece, Domenico Carmelo Iaria. Dodici anni di prigione sono stati inflitti a Vincenzo Gullì. Dieci anni di reclusione dovranno scontare Giovanni Pangallo e Pietro Verno. Sono stati undici i soggetti assolti da tutte le accuse. Si tratta di: Paolo Attinà, Agostino Cento (difeso dall’avvocato Francesco Floccari), Francesco Ferraro, Andrea Ge-

SCURE Domenico Carmelo Iaria: contro di lui s’è abbattuta la scure più pesante del pm: 12 anni e 6 mesi loni, Antonino Gullì, Antonio Iaria, Ugo Iaria, Leone Luigi Iaria, Antonino Pangallo, Carmelo Pangallo (difeso dall’avvocato Floccari), Annunziato Spanò (difeso dall’avvocato Giancarlo Murolo) e Andrea Trapani (difeso dall’avvocato Floccari). È stato assolto dall’accusa di associazione mafiosa, invece, Francesco Pangallo (classe ’74) (difeso dagli avvocati Gianfranco Giunta e Nico D’Ascola), il quale ha rimediato una condanna a 4 anni e 8 mesi di reclusione per illecita concorrenza. Due anni e otto mesi sono stati inflitti ad Andrea Pasquale Mesiano (difeso dagli avvocati Umberto Abate e Maurizio Puntorieri) sempre per il reato di concorrenza sleale, mentre sono stati assolti dall’accusa di es-

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sere gli organizzatori dell’associazione mafiosa Domenico Proscenio e Vittorio Verno (entrambi difesi dall’avvocato Abate) condannati entrambi a 7 anni e 6 mesi. Un anno e otto mesi, infine, per il collaboratore di giustizia Carlo Mesiano. Particolarmente soddisfatto il pm De Bernardo per la decisione del gup, visto che oltre a confermare l’impianto accusatorio, il giudice ha comminato condanne a soggetti che non erano stati raggiunti da misura cautelare ed ha riconosciuto - e si tratta di uno dei primi casi - l’illecita concorrenza nel campo degli appalti (art. 513 bis). L’inchiesta trae origine dall’evento verificatosi l’otto aprile del 2004, quando due sicari a bordo di una moto tentarono di uccidere Teodoro Spanò, personaggio ritenuto legato alla cosca Pangallo-Maesano-Favasuli. Da lì parti un’attività investigativa che culminò con gli arresti eseguiti dai carabinieri del comando provinciale di Reggio. Secondo l’accusa, alcune famiglie, in seguito alla terribile faida che lasciò sull’asfalto decine di morti, si unirono sotto il vincolo degli affari. Nel corso del processo sono intervenuti, tra gli altri, gli avvocati: Giunta, Dieni, Catanoso, Calabrese, Murolo, Pitasi, Puntorieri, Nisi, M. Foti, Flachi, Floccari, Abate, Anetrini, G. Zampaglione. Consolato Minniti

CONDANNE E ASSOLUZIONI Domenico Attinà Mario Attinà Paolo Attinà Agostino Cento Francesco Ferraro Massimo A. Gabello Andrea Gelsoni Antonino Gullì Vincenzo Gullì Annunziato Iaria Antonio Iaria Carmelo Rocco Iaria Domenico C. Iaria Ugo Iaria Massimo Idà Leone Luigi Iofrida Andrea P. Mesiano Carlo Mesiano Antonino Pangallo Agostino Palamara Carmelo Pangallo Domenico Pangallo Francesco Pangallo (‘75) Francesco Pangallo (‘74) Giovanni Pangallo Antonino Pannuti Bruno Pizzi Arnaldo Proscenio Domenico Proscenio Francesco Romeo Girolamo Romeo Vincenzo P. Romeo Annunziato Spanò Teodoro Spanò Filippo Stelitano Andrea Trapani Natale Tripodi Pietro Verno Vittorio Verno

7 anni 2 anni e 8 mesi assolto assolto assolto 1 anno e 4 mesi assolto assolto 12 anni 6 anni e 8 mesi assolto 6 anni e 8 mesi 12 anni e 6 mesi assolto 6 anni e 8 mesi assolto 2 anni e 8 mesi 1 anno e 8 mesi assolto 6 anni e 8 mesi assolto 7 anni 13 anni 4 anni e 8 mesi 10 anni 3 anni e 4 mesi 3 anni e 4 mesi 6 anni e 8 mesi 7 anni e 6 mesi 3 anni e 4 mesi 3 anni e 4 mesi 6 anni e 8 mesi assolto 9 anni 7 anni assolto 6 anni e 8 mesi 10 anni 7 anni e 6 mesi

cronaca CROTONE Due morti e una bambina di appena dieci anni ancora in gravi condizioni, attualmente ricoverata all’interno del reparto di rianimazione dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Crotone. All’indomani del gravissimo incidente stradale avvenuto lungo la strada statale 106, rimane comunque pesante il bilancio di uno scontro che ancora una volta vede la statale “Jonica” teatro di tragedie familiari che si consumano in pochi istanti. L’impatto, tremendo, poco dopo le 20 di lunedì scorso nel tratto della statale 106 compreso tra Poggio Pudano e il bivio di Cutro. Lo scontro è frontale, violentissimo. Perdono la vita Rita Romana Bevilacqua, di cinquant’anni, e Cosimo Bevilacqua, figlio della donna, di ventisette anni. Entrambi originari di Crotone: da quanto si è riusciti ad apprendere, i due sarebbero nomadi residenti nel quartiere crotonese di Acquabona. Da una prima ricostru-

La “106” miete troppe vittime

Immediato scatta l’allarme, lanciato da qualche automobilista che transita in quel punto. Sul posto arrivano così le unità del 118, oltre alle pattuglie della polizia stradale e a una squadra di vigili del fuoco del comando provinciale. Fortunatamente, solo ferite che non destano ta in modo grave - erano a bordo di preoccupazioni particolari per le un’Alfa Romeo “147”, condotta dal due persone a bordo dell’Alfa 156, ventisettenne, che viaggiava in dire- mentre ai soccorritori da subito apzione del capoluogo pitagorico. Al- paiono gravi le condizioni della bambina, rimasta l’altezza del bivio di ferita alla testa. ImCutro, per cause Nello scontro mediato per lei il ora al vaglio della hanno perso la trasferimento al Polstrada, la vettupronto soccorso ra è arrivata a sconvita madre e dell’ospedale di trarsi frontalmente figlio a bordo di Crotone, dove arricon un’Alfa Romeo una Alfa “156” va i condizioni rite“156” che procedenute molto gravi va in direzione opposta, viaggiando verso Catanzaro. proprio a causa dei traumi riportaL’urto, il boato e la vettura guidata ti al capo. La bimba versa ancora in da Cosimo Bevilacqua che esce di gravi condizioni. strada: per il giovane non c’è nulla IVANO GRANATO da fare. Così come per la mamma. i.granato@calabriaora.it

Resta grave la bimba coinvolta nell’incidente mortale di lunedì DRAMMA Il momento in cui vengono estratti i corpi dalle lamiere dell’auto. L’incidente stradale è costato la vita a madre e figlio (cn24.it) zione effettuata dagli agenti della sezione di Polizia stradale di Croto-

ne, madre e figlio - insieme alla bambina di dieci anni rimasta feri-

il processo d’appello CATANZARO In dirittura d’arrivo il processo che si sta svolgendo davanti i giudici della Corte d’Appello di Catanzaro che vede imputati, tra gli altri, l’assessore regionale ai lavori pubblici, Pino Gentile, l’ex presidente della Giunta regionale Giuseppe Chiaravalloti, l’attuale dirigente del Comune di Lamezia, Andrea Iovene, e l’imprenditore di Gizzeria Paolo Sauro. L’inchiesta che vide coinvolte sedici persone riguardava un finanziamento della Regione di 4,2 milioni di euro concesso nel 2002 per la realizzazione dell’albergo, il “Marechiaro” a Gizzeria che, poi, diede anche il nome all’operazione. Secondo quanto sostenuto dall’accusa la struttura, però, era stata realizzata senza l’autorizzazione

Truffe alla Regione, il pg chiede undici condanne paesaggistica. Ieri mattina, quindi, con la requisitoria dell’accusa, sostenuta dal pg Raffaella Sforza, e con le arringhe di due degli avvocati che compongono il collegio della difesa, il processo si è avviato verso la fase conclusiva. In particolare, l’accusa ha chiesto una condanna ad 8 anni per Sauro, a 3 anni e nove mesi per Chiaravalloti, a 3 anni e 6 mesi per Gentile ed ad 1 anno e 2 mesi per Iovene. Per gli altri imputati, invece, pene variabili tra i due e i quattro anni. In pri-

mo grado, invece, il collegio giudicante del Tribunale di Lamezia, presieduto da Giuseppe Spadaro, dopo oltre sette ore di camera di consiglio, aveva assolto Gentile dalle accuse di associazione per delinquere, truffa, falso e abuso d’ufficio. Gentile era coinvolto nell’inchiesta in qualità di ex assessore regionale al Turismo con la giunta di centrodestra presieduta da Giuseppe Chiaravalloti. Oltre a Gentile vennero assolti anche altri 16 imputati tra cui l’ex presidente Chiaravalloti,

l’ex dirigente Iovene, dirigenti e funzionari della Regione ed ex amministratori del Comune di Gizzeria. L’unica condanna a 1 anno e 3 mesi, invece, venne inflitta nei confronti di Sauro, proprietario della struttura, che, secondo i giudici del Tribunale, si sarebbe reso responsabile di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato e nei suoi confronti i giudici avevano disposto anche la confisca della struttura. In quella circostanza, il pm Luigi Maffia, aveva chiesto le condanne per tutti gli imputati con pene variabili dai 10 anni e 5 mesi ai 2 anni. L’udienza è stata rinviata al 20 ottobre per le arringhe degli altri avvocati e per l’eventuale sentenza. Saveria Maria Gigliotti


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“Caso Fallara”: una prestazione pagata 10 volte

Emergono nuovi particolari dall’inchiesta destinata presto ad avere risvolti clamorosi REGGIO C. Oltre 10 pagamenti per la stessa prestazione. Emergono nuovi e interessanti particolari sul “caso Fallara”. All’interno dell’incartamento che è stato consegnato alla Procura della Repubblica di Reggio da Demetrio Naccari Carlizzi e Sebi Romeo, figurerebbe anche una memoria di costituzione della dirigente, il cui numero di protocollo compare “in pagamento” per oltre dieci volte. In sostanza, dunque, l’ex dirigente del settore finanze e tributi del Comune si sarebbe autoliquidata la stessa cifra svariate volte e per la medesima prestazione lavorativa. La peculiarità del fatto è che la dottoressa Fallara avrebbe fatto tutto ciò non nella qualità di esperta esterna, ma di dirigente del Comune e questo sarebbe in palese violazione della normativa che non permette ai dirigenti dell’ente autoliquidazioni di tale genere. Ma vi è di più: la stessa Fallara si sarebbe paga-

SUICIDA Orsola Fallara, la ex dirigente dell’Ufficio finanze del Comune di Reggio, morta suicida per non aver retto al peso dell’inchiesta che la vedeva coinvolta per presunte autoliquidazioni irregolari ta per diverse volte, altri incarichi riguardanti procedimenti del Comune contro l’Aterp. Si arricchisce sempre più di spunti, dunque, l’indagine che sta ormai prendendo una precisa piega nelle stanze della Procura. Il procuratore aggiunto Ottavio Sferlazza e i sostituti Sara Ombra e Francesco Tripodi stanno lavorando alacremente per giungere nel

più breve tempo possibile alla chiusura dell’inchiesta. Come si ricorderà, il “caso Fallara” nasce da una denuncia presentata dall’ex assessore regionale al bilancio Demetrio Naccari Carlizzi e dall’ex consigliere comunale di Reggio Calabria, Sebi Romeo, relativamente a diverse autoliquidazioni effettuate in maniera illecita da parte della dirigen-

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te del settore finanze e tributi del Comune. Una storia che passò dall’aspetto prettamente contabile e giudiziario a quello personale, con il dramma di Orsola Fallara che a metà dicembre dello scorso anno, dopo un’accorata conferenza stampa in cui puntava l’indice contro i suoi accusatori, tentò il suicidio ingerendo dell’acido muriatico. La donna morì qualche giorno dopo in ospedale. Dal suo decesso vennero fuori tre inchieste: una riguardante l’esposto di Carlizzi e Romeo, una per il suicidio e l’altra per il danneggiamento dell’auto e il furto di alcuni documenti custoditi all’interno, proprio il giorno in cui l’ex dirigente tentò di togliersi la vita. Le novità giudiziarie non sono mancate e così, dopo alcuni mesi, si è appreso dell’iscrizione nel registro degli indagati anche del governatore della Calabria, Giuseppe Scopelliti, con l’accusa di abuso d’ufficio dato che lo stesso Scopelliti era sindaco nel periodo in cui la Fallara si autoliquidava le somme finite nel mirino della magistratura. Ma, a quanto pare, le novità in tal senso non sono per nulla finite. Gli elementi in possesso dei magistrati inducono a ritenere che presto potrebbero esserci delle altre importanti emergenze con risvolti giudiziari. La chiusura stessa dell’inchiesta non appare lontanissima e solo allora si potrà avere un quadro più chiaro della situazione e delle presunte responsabilità, in una vicenda che pare dover ancora riservare delle sorprese di non poco conto. CONSOLATO MINNITI c.minniti@calabriaora.it

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l’inchiesta

Corruzione elettorale Indagato Rappoccio REGGIO CALABRIA Indagato per corruzione elettorale. Il consigliere regionale del Partito repubblicano, Antonio Rappoccio (foto), è stato iscritto nel registro degli indagati alla Procura di Reggio Calabria proprio in merito a quelle 3.814 preferenze conquistate alle regionali 2010 quando si candidò nella lista “Insieme per la Calabria” a sostegno del futuro governatore Peppe Scopelliti. Rappoccio fu l’unico eletto nel cartello a scapito di Aurelio Chizzoniti che all’indomani delle consultazioni presentò un esposto querela accompagnato da una copiosa documentazione. A denunciare uno strano intreccio tra lo stesso Rappoccio e una cooperativa “Alicante”, che aveva sede presso lo stesso indirizzo della segreteria politica dell’esponente dell’edera, era stata proprio CO. Tra le tante promesse, secondo gli inquirenti, anche un bando di selezione per 850 persone, reclutate nei posti più disparati. La prima prova scritta avrebbe avuto luogo a fine 2009 mentre quella orale a maggio 2010, dopo le regionali. Nel frattempo ai partecipanti allo “pseudoconcorso”, venivano richiesti 20 euro di versamento, e un preciso impegno elettorale in cui, secondo quanto accertato dalla Guardia di finanza, si consegnavano nella segreteria del candidato delle schede in cui gli aspiranti lavoratori si impegnavano, per se stessi e per altri conoscenti, a votare Rappoccio, indicando persino le sezioni in cui sarebbero effettivamente arrivati i consensi. Il tutto sarebbe stato sospeso nel settembre 2010 quando le indagini erano comunque già in corso. Poi, all’ultimo consiglio provinciale della gestione Morabito, l’ex consigliere di maggioranza Omar Minniti (Prc) aveva denunciato un nuovo mercato del consenso elettorale. Il capogruppo comunista nell’aula delle adunanze aveva portato una nuova lettera di assunzione, non più della famigerata cooperativa Alicante, bensì di “Sud energia” che comunicava ai malcapitati la volontà di assumerli dopo aver discusso la cosa con la stessa Alicante. Rappoccio ha sempre smentito e continua a dichiararsi estraneo, l’indagine però è aperta.


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Sequestrati i beni a De Marte Sigilli al patrimonio dell’imprenditore di Rizziconi, vicino ai Crea casione avrebbe indebitamente ricevuto contributi per circa 4,6 milioni di euro, mentre in altre circostanze avrebbe decuplicato i costi sostenuti per l’acquisto di impianti a mezzo di fatture inesistenti. Di recente, la Procura di Bologna ha avanzato nei confronti dell’imprenditore richiesta di rinvio a giudizio. Sul versante patrimoniale è stata, altresì, accertata l’assenza in capo al prevenuto di risorse lecite idonee a giustificare investimenti di grossa entità e rilevata, nel contempo, una cospicua e generalizzata sproporzione tra i redditi dichiarati ed il patrimonio posseduto.

RIZZICONI (RC)

Il patrimonio aziendale di sette società, 25.000 metri quadri di terreno, due immobili e disponibilità finanziarie aziendali e personali ancora in corso di quantificazione. È il computo del maxisequestro operato nella giornata di ieri dalla Direzione investigativa antimafia di Reggio Calabria nei confronti del patrimonio di Ferdinando De Marte, imprenditore di Rizziconi, piccolo centro della Piana di Gioia Tauro. Secondo quanto appreso da fonti investigative, il patrimonio posto sottosequestro ammonterebbe a circa 20 milioni di euro. Il 48enne è un facoltoso imprenditore operante nel settore della produzione, raffinazione e commercio dell’olio d’oliva nella piana di Gioia Tauro nonché nel settore immobiliare. Sul conto del De Marte sarebbero inoltre emersi indizi di contiguità con la cosca Crea di Rizziconi. A questo proposito giova ricordare che De Marte è stato uno dei soci della società - “la Devin” - che ha costruito il noto centro commerciale “Porto degli Ulivi” a Rizziconi, successivamente ceduto ad una società svizzera e oggetto di due inchieste giudiziarie (“Devin” e “Toro”) che hanno visto coinvolta, in particolare, la cosca Crea. L’indagine A seguito di una articolata attività di indagine patrimoniale, condotta

Ferdinando De Marte (foto mediterraneonline.it). A fianco, l’opificio sequestrato dal Centro operativo della Dia reggina, volta a verificare le modalità di acquisizione dell’ingente patrimonio societario e personale riconducibile all’imprenditore, è stata formulata, dal direttore della Direzione investigativa antimafia, una corposa proposta di misura di prevenzione personale e patrimoniale che il Tribunale Reggio Calabria - Sezione misure di prevenzione - ha recepito emettendo, ai sensi della normativa antimafia, il relativo provvedimento di sequestro. Dagli accertamenti effettuati sarebbe emerso che l’imprenditore, attraverso le sue società, emettendo e/o ricevendo fatture fittizie nonché si-

RIZZICONI (RC) La storia dell’imprenditore Ferdinando De Marte assomiglia a quella di tanti altri imprenditori, convinti che per fare impresa in Calabria si debba scendere a patti con la ’ndrangheta. Il suo identikit, tracciato dalla Dia di Reggio Calabria e che le indagini adesso però dovranno confermare, corrisponde più o meno a quello di molti altri professionisti già finiti nelle maglie della giustizia nel recente passato. Tra tutti basterebbe citare quel Pasquale Inzitari, condannato per concorso esterno in associazione mafiosa nell’ambito del processo “Saline”, che con De Marte costruì il maestoso centro commerciale di Rizziconi, il Porto degli ulivi. Anche se rispetto al suo ex socio aveva assunto un profilo più basso, “dileguandosi” quasi, al momento di denunciare intimidazioni subite da parte della locale di Rizziconi e di presenziare al processo. Sul conto dell’imprenditore rizziconese, secondo quanto riferito nella giornata di ieri dalla Dia, sarebbero emersi indizi l’identikit di contiguità tracciato dalla dia con la cosca di RizSuo socio in affari Crea ziconi. Quelè Pasquale Inzitari la stessa cosca con la condannato per quale i tre concorso esterno soci della “Devin” – la in associazione società attramafiosa verso cui Inzitari, De Marte e Rosario Vasta costruirono il centro commerciale – entrarono in affari acquistando i terreni su cui poi sarebbe sorta la struttura. E mentre Inzitari e Vasta continuarono a camminare di pari passo – basta ricordare la pagina di quotidiano comprata da Vasta per manifestare la vicinanza all’amico finito in carcere

gruppo De Marte sarebbero soltanto delle scatole create “ad hoc” al fine di emettere fatture per operazioni inesistenti e/o per ottenere indebiti contributi comunitari. L’1 febbraio 2008 è stata emessa, dal La Dda ha gip di Bologna, nei Indagato messo le mani su confronti dell’ima Bologna prenditore, una orNei confronti del immobili per un dinanza applicativa De Marte, dalla fine valore di 20 degli arresti domicidegli anni ‘80 ad ogmilioni di euro liari per associaziogi, plurime indagini ne a delinquere fisvolte dalla Guardia di finanza di Reggio Calabria, Tauria- nalizzata alla emissione e utilizzanova, Gioia Tauro e Catanzaro e dai zione di fatture false e per l’indebita carabinieri di Rizziconi, avrebbero percezione di contributi comunitari evidenziato che alcune società del per importi consistenti, in una ocmulando costi sostenuti ed aumenti di capitale sociale, avrebbe ottenuto indebitamente - in modo ripetuto e costante nel tempo - consistenti risparmi di imposta e cospicui contributi pubblici.

L’uomo che scompare ogni volta che è indagato

Il centro commerciale Porto degli Ulivi qualche giorno prima per mafia, o la denuncia congiunta per le lettere anonime dopo la cattura dei Crea-De Marte aveva preso le distanze, soprattutto dopo la cessione delle quote del Porto degli ulivi a una multinazionale svizzera per circa 16 milioni di euro. Un affare, come tanti altri compiuti da altri imprenditori, che galleggiano in quella zona grigia che pensa furbescamente che la ‘ndrangheta sia utile per raggiungere i propri fini.

Accuse, comunque, tutte da accertare, quelle avanzate dalla Dia. Fermandosi alla fredda cronaca, al momento, oltre alle inchieste aperte a carico di De Marte dalla procura di Bologna, si ha traccia di una prima indagine ai danni dell’imprenditore rizziconese a metà anni ‘90, quando per la prima volta venne inquisito dalla magistratura per abuso d’ufficio per una vicenda legata a un suo opificio. Vicenda, però, che si era conclusa con una ri-

Il maxisequestro Con il provvedimento adottato dalla Dia è stato disposto il sequestro di patrimonio al momento stimato in circa 20 milioni di euro, tra cui figurano, in particolare: il patrimonio aziendale di sette società con sede a Rizziconi e Gioia Tauro, di cui quattro operanti nel settore oleario e tre nel settore immobiliare ed edilizio; circa 25.000 mq di terreno, di cui circa 15.000 edificabili, siti in Rizziconi (RC); due immobili siti a Rizziconi e a Palmi; le disponibilità finanziarie aziendali e personali in corso di quantificazione. FRANCESCO ALTOMONTE f.altomonte@calabriaora.it

chiesta di archiviazione da parte della procura. L’imprenditore rizziconese rispunta poi nel 2007, prima indagato insieme ai suoi soci per la vicenda del Porto degli ulivi e poi, nella stessa indagine, divenuto parte offesa. Il tribunale di Palmi, alla fine di quel processo, condannò Teodoro Crea, consiil centro derato il boss di Rizcommerciale ziconi, e suoi Passaggi poco due figli Dochiari intorno menico e Giuseppe alla gestione (ancora latidell’attività tante) a 10 e 9 anni di gadel supermercato lera per la “Porto degli Ulivi” maxiestorsione di 700mila euro ai danni della “Devin”. Tutti e tre gli imprenditori, citati dalla procura antimafia come testimoni, si avvalsero allora della facoltà di non rispondere perché indagati in un procedimento connesso, poi archiviato. Quel processo nacque dopo l’arresto di Domenico Crea a Rizziconi, fermato con le tasche piene di soldi subito dopo avere intascato la tangente. Le forze dell’ordine, secondo quanto appreso all’epoca, cercarono invano De Marte, scomparso dalla circolazione per alcuni giorni. Basso profilo, appunto, e lontano da magistratura e forze dell’ordine, soprattutto. Lontano dal monito lanciato da Catanzaro - lunedì scorso - dal comandante della Legione carabinieri Calabria, in generale Adelmo Lusi che, in occasione del 197esimo anniversario dell’Arma, invitava gli imprenditori a denunciare «ogni sopruso, ogni forma di violenza» citando poi un dato allarmante: nel 2011 in Calabria a fronte di 450 intimidazioni solo 8 sono state denunciate. fr. al.


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COSENZA La Procura di Cosenza ha chiuso le indagini relative all’inchiesta sulle false invalidità civili denominata Ippocrate. Ottantadue le persone indagate a vario titolo per truffa allo Stato e falso. Tra queste diversi medici, funzionari pubblici e anche qualche politico. L’operazione Ippocrate, condotta dalla polizia stradale di Cosenza era scattata nel luglio dell’anno scorso. In quella occasione vennero notificate 47 ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip Lucia Marletta su richiesta del procuratore capo Dario Granieri e dei sostituti Giuseppe Cozzolino e Antonio Bruno Tridico. L’inchiesta ha portato alla luce un vero e proprio scandalo che ha travolto medici, funzionari e dipendenti del distretto sanitario di Rende. Tutto ruotava intorno alle false visite mediche finalizzate al rinnovo delle patenti di guida. Ma sono stati scoperti anche fenomeni di malcostume come le visite fiscali concordate tra medici e malati e l’abitudine di allontanarsi dal posto di lavoro facendosi timbrare il cartellino da un collega. Un gruppetto di impiegati (talvolta addirittura uno o due, comunque il minimo indispensabile per svolgere le attività di routine) timbravano per tutti. Il distretto di Rende era diventato un monumento all’assenteismo e ai fannulloni. Un andazzo che faceva

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Operazione Ippocrate Chiuse le indagini

funzionava così: venivano redatti verbali falsi in cui risultava che la commissione deputata a esaminare le richieste d’invalidità si era effettivamente riunita e che il paziente era stato esaminato (spesso le visite non venivano svolte affatto). A quel punto si assegnava il grado di invalidità. Ippocrate è strettamente connessa a un’altra inchiesta, quella sui falsi incidenti stradali scattata nel febbraio del 2010 e denominata All included (140 indagati). La presunta truffa è stata commessa ai danni di una trentina compagnie d’assucurazione, tanto che per risarcire vittime di falsi sinistri hanno finito per aumentare il premio per tutti i soci del 10% circa. È proprio indaProcedimento gando sui falcollegato alle si incidenti che i poliziotdue inchieste ti della strasulle truffe dale si sono alle assicurazioni imbattuti nella vicenda delle false invalidità, essendo il meccanismo della truffa abbastanza simile, in quanto basato sul confenzionamento di un falso. C’è anche un terzo filone dell’inchiesta tario di Rende gli inquirenti Number one, 36 indagati sono riusciti a ricostruire il che riguarda sempre falsi inmodo in cui venivano confe- cidenti stradali e false testizionate false visite per il rin- monianze finalizzate a truffare le compagnie di assicuranovo delle patenti. Secondo i pm titolari del- zione. l’inchiesta il meccanismo nel ALESSANDRO BOZZO confezionamento dei falsi a.bozzo@calabriaora.it

Coinvolte 82 persone in un giro di false invalidità civili

La conferenza stampa convocata dagli inquirenti dopo l’operazione a carico degli indagati comodo a tutti. A cominciare dal direttore. Tra le persone finite sotto inchiesta figurano noti politici come il consigliere regionale dell’Api Rosario Mirabelli, il sindaco di San Fili nonché consigliere provinciale di maggioranza

Ottorino Zuccarelli e l’ex consigliere comunale del Pdl Sergio Bartoletti (tutti medici) e l’ex presidente del consiglio comunale di Cosenza Pietro Filippo (dimessosi da questo incarico proprio a causa del coinvolgimento

dell’inchiesta) finito nell’inchiesta in qualità di direttore del distretto sanitario di Rende. Servendosi di numerose intercettazioni telefoniche e ambientali e filmati girati da microtelecamere nascoste negli uffici del distretto sani-

la tragedia

il ricordo della scuola Marco, ragazzo esemplare La tragica morte di Marco ci lascia sconvolti e attoniti e ci interroga sulla complessità del vissuto del mondo giovanile a cui la scuola è chiamata, ogni giorno, a individuare segnali di disagio, a volte latenti, e a dare risposte risolutive, per quanto di competenza. È quello che il corpo docente del Pezzullo si adopera a compiere nella prassi quotidiana della sua opera di educatore e formatore... ma Marco non ha mai manifestato disagi, e se questi ci fossero stati ha saputo con estrema riservatezza tenerli nel suo intimo. L’occhio vigile dei docenti ha visto in Marco un ragazzo sempre coinvolto nelle diverse attività curricolari, propositivo e ben inserito nel contesto della classe; encomiabile, poi, il rispetto che mostrava per le regole del vivere insieme. Marco, giovane alunno del nostro Istituto, con un tale profilo umano e scolastico, come si poteva pensare che avesse premeditato di chiudere in modo così tragico la sua giovane vita, proprio nel momento in cui doveva aprirsi al mondo, che gli stava davanti e che con la sua bella intelligenza non poteva non promettergli un inserimento da protagonista. Come si può, in una situazione tale in cui tutti siamo chiamati come cittadini e come istituzione a riflettere su un gesto estremo e partecipare al dolore dei familiari, degli amici e di quanti gli sono stati vicini in questo breve percorso di vita, lasciarsi andare in fredde illazioni sulla causa del gesto, imputandolo, anche se con un “forse” dubitativo, all’azione formativa della scuola. Compito dei mezzi di comunicazione è riportare le notizie con quel sano distacco, che non esclude la partecipazione emotiva che questi casi implicano, e non quella di erigersi a giudici, sentenziando verdetti su basi infondate. Il dirigente scolastico dellITC e Liceo Scientifico Tecnologico “Pezzullo” di Cosenza Dott.ssa Carla Savaglio

Un paese sotto shock per la fine di Marco MONTALTO UFFUGO (CS)

Città sotto choc il giorno dopo il suicidio di Marco Gagliardi, il sedicenne di Montalto Uffugo che, lunedì scorso, si è lasciato travolgere da un Eurostar alla stazione di Scalea. Tra gli amici e i parenti del giovane, regna commozione e incredulità per la tragica fine di Marco. E ancora più sconvolgente il gesto che si è consumato sui binari della stazione ferroviaria di Scalea, che il giovane ha scelto per dare l’ultimo anelito. Numerosi attestati di cordoglio per la sua prematura scomparsa, sono giunti dall’Aia, Associazione italiana arbitri, alla quale il ragazzo era iscritto da gennaio scorso. Marco ha lasciato un segno indelebile in tutti i suio amici. «Marco - ci hanno dichiarato alcuni amici - era un ragazzo che si faceva voler bene da tutti. Era molto educato e rispettoso degli amici. Non ci spieghiamo il perché del gesto. Ha lasciato in noi un vuoto incolmabile». Intanto gli inquirenti, attraverso le indagini, cercheranno di capire meglio. La tragedia, si è verificata lunedì intorno alle 10 e 50, quando sulla linea ferrata era in transito l’Eurostar 9371 che da Roma, era diretto a Reggio Calabria. Sembra che qualcuno abbia assistito alla scena, mentre il ragazzo veniva investito dal treno. Il macchinista che aveva capito le intenzioni del giovane, ha tentato in tutti i modi di arrestare il convoglio attivando il freno d’emergenza. Purtroppo, Marco, è stato preso in pieno dal treno cessando di vivere sul col-

La stazione di Scalea po. Gli inquirenti, puntano anche l’attenzione sulla frase scritta in un biglietto, ritrovato all’interno della zaino del giovane: «Scusatemi per il gesto che ho fatto. Date questo biglietto a mia sorella». Secondo quanto hanno riferito i genitori agli investigatori, all’origine del gesto, potrebbe esserci l’andamento scolastico non positivo del ragazzo. La salma che in un primo momento era stata trasportata nella camera mortuaria del cimitero di Scalea, è stata trasferita in serata al cimitero di Cosenza dove è stata messa a disposizione dei familiari per i funerali. Eugenio Orrico

la dedica degli amici A volte non bastano e né servono parole per spiegare o commentare un avvenimento triste e doloroso. A volte non basta una frase o un pensiero per esprimere quella profonda ed incomprensibile sofferenza che riecheggia nei cuori e nei sentimenti di chi subisce una perdita inaspettata e tragica. La vita, ogni giorno, ci insegna a dover affrontare ostacoli invalicabili e a dover fare i conti con una realtà che, spesso, ci appare imperscrutabile e prepotente. Ed è con uno stato d’animo pieno di angoscia e strazio che, oggi, piangiamo la morte di un giovanissimo amico, di un compagno di viaggio che credeva, con forza e con convinzione, negli ideali e nei valori democratici e cristiani e che era attivamente impegnato nel nostro movimento. Marco è volato via, tra l’incredulità di tutti noi. In silenzio e senza proferire parola alcuna, lascia un profondo vuoto. A te, amico caro, vanno i nostri pensieri… a te vanno le nostre preghiere ed il ricordo di chi, nonostante il passare inesorabile del tempo, vivrà sempre accanto a noi. Alla tua famiglia, la nostra vicinanza ed affetto più sincero ed a chi ha avuto la fortuna di vedere il tuo sorriso, va l’amicizia più vera: “Nelle tue battaglie, nei tuoi momenti di sconforto e di stanchezza, pensa a questa meravigliosa casa, dove non esiste la morte, dove ci disseteremo insieme nel trasporto più intenso, alla fonte inesauribile dell'amore e della felicità”. Il circolo dei Giovani Udc Calabria


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Un mare di reati ambientali Rapporto Ecomafia 2011, Legambiente: la Calabria scala le classifiche COSENZA

Il 2010 potrebbe essere considerato l’annus orribilis dei reati ambientali. Che non accennano a diminuire in Italia e che trovano nelle regioni meridionali (Calabria in testa) il terreno fertile, l’humus ideale per nascere, crescere e trasmettersi in tutto il mondo. E non è un caso che nell’incipit del rapporto annuale di Legambiente “Ecomafia 2011”, presentato ieri a Roma, si crei proprio un parallelismo fortissimo tra la propagazione e reiterazione dei reati ambientali nel Bel paese con i parassiti di origine biologica. «Come un virus - scrivono nella prefazione del volume Enrico Fontana e Antonio Pergolizzi - con diverse modalità di trasmissione e una micidiale capacità di contagio. Che avvelena l’ambiente, inquina l’economia, mette in pericolo la salute delle persone, uccide in maniera improvvisa e brutale o, più sottilmente, a distanza di tempo. Un virus con un sistema genetico locale e una straordinaria capacità di connessione su scala globale. Che può nascere in provincia di Caserta o di Reggio Calabria, riprodursi a Milano, entrare in simbiosi con altre cellule a Berlino e Amsterdam, saldare il suo dna con ceppi lontani, fino a Hong Kong». E i numeri di questa infezione, di questo «“brodo di cultura” del virus ecomafioso», continuano a fare impressione. Soprattutto perché - denuncia Legambiente - il virus «si dif-

la classifica del ciclo dei rifiuti in italia nel 2010

la classifica dell’illegalità ambientale in italia nel 2010 Regione

Infrazioni accertate

Percentuale sul totale

Persone denunciate

Persone arrestate

Sequestri effettuati

1

Campania

=

3.849

12,5

4.053

60

1.216

2

Calabria

Ⱥ

3.454

11,2

2.603

39

1.090

3

Sicilia

Ⱥ

3.326

10,8

2.620

14

872

4

Puglia

=

3.139

10,2

2.586

10

1.221

5

Lazio

ȼ

3.124

10,1

1.997

5

751

6

Toscana

Ⱥ

2.132

6,9

1.789

18

526

7

Sardegna

ȼ

2.111

6,8

1.972

13

604

8

Lombardia

Ⱥ

1.619

5,3

1.340

7

474

9

Liguria

ȼ

1.246

4,0

1.247

0

176

10

Abruzzo

Ⱥ

990

3,2

789

10

192

11

Emilia Romagna

ȼ

895

2,9

1.016

1

292

12

Veneto

ȼ

871

2,8

680

1

288

13

Piemonte

Ⱥ

796

2,6

757

1

198

14

Friuli Venezia Giulia

Ⱥ

696

2,3

564

0

269

15

Basilicata

ȼ

691

2,2

332

2

100

16

Marche

=

682

2,2

810

14

230

17

Umbria

ȼ

458

1,5

394

0

77

18

Trentino Alto Adige

=

431

1,4

155

3

90

19

Molise

=

284

0,9

203

7

89

=

30

0,1

27

0

16

30.824

100

25.934

205

8.771

20 Valle d’Aosta Totale

Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine, Capitanerie di porto e polizie provinciali (2010).

fonde e si moltiplica approfittando di gravi sottovalutazioni, molte complicità e troppi silenzi. Anche davanti a cifre e fatti che non dovrebbero consentire distrazioni». Gli illeciti accertati nel corso del 2010 sono stati infatti 30.824, con un incremento del 7,8% rispetto 2009: più di 84 reati al giorno, 3,5 ogni ora. La Campania continua a occupare il primo posto nella classifica dell’illegalità ambientale, con 3.849 illeciti, pari al 12,5% del totale nazionale, 4.053 persone denunciate, 60 arresti e 1.216 sequestri, seguita quest’anno dalle altre regioni a tradiziona-

le presenza mafiosa: nell’ordine Calabria, Sicilia e Puglia. Un’autostrada di monnezza L’Italia potrebbe idealmente venire percorsa per oltre 1.100 chilometri da rifiuti: come un’intera autostrada che va da Reggio Calabria a Milano in cui si mettono i fila 82.181 camion carichi di spazzatura. È questa l’immagine scattata da Legambiente sulla base dei sequestri effettuati nelle varie inchieste che hanno riguardato i traffici illeciti, dove in tutto sono stati sequestrati oltre due milioni di tonnellate di rifiuti

Regione

Infrazioni accertate

Percentuale sul totale

Persone denunciate

Persone arrestate

Sequestri effettuati

1

Campania

=

786

13,2

853

56

348

2

Puglia

=

609

10,2

616

0

294 242

3

Calabria

=

603

10,1

754

31

4

Sicilia

=

498

8,4

397

5

201

5

Lazio

Ⱥ

376

6,3

341

0

169 144

6

Lombardia

Ⱥ

371

6,2

401

7

7

Sardegna

=

369

6,2

433

4

111

8

Toscana

ȼ

345

5,8

480

16

128

9

Piemonte

ȼ

266

4,5

270

0

78

10

Friuli Venezia Giulia Ⱥ

257

4,3

250

0

56

11

Abruzzo

ȼ

239

4,0

250

10

60

12

Emilia Romagna

ȼ

238

4,0

300

0

101

13

Liguria

ȼ

233

3,9

194

2

32

14

Veneto

ȼ

233

3,9

206

0

60 84

15

Marche

Ⱥ

145

2,4

215

11

16

Molise

Ⱥ

102

1,7

96

7

36

17

Umbria

ȼ

96

1,6

97

0

26

18

Trentino Alto Adige

=

87

1,5

54

0

20

19

Basilicata

ȼ

83

1,4

44

0

25

=

14

0,2

15

0

9

5.950

100

6.266

149

2.224

20 Valle d’Aosta Totale

Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine, Capitanerie di porto e Polizie provinciali (2010).

speciali e pericolosi. La classifica a livello nazionale è guidata, anche in questo caso, dalle quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa - nell’ordine Campania, Puglia, Calabria e Sicilia -, ma cresce anche il numero di reati accertati nel Lazio e in Lombardia. Preoccupa, in particolare, il traffico illecito di rifiuti pericolosi non trattati tra l’Italia e la Cina. Un traffico che è stato scoperto grazie ai numerosi sequestri di container al porto di Gioia Tauro e di Salerno, sottolinea il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso nell’introduzione al rapporto di Legam-

biente. Un ecomostro ogni 100 metri «Nel 2010 sono stati accertati in Italia 6.922 illeciti in campo edilizio, con 9.290 persone denunciate, più di una ogni ora». Secondo Legambiente «proprio la Calabria è la prima regione come numero d’infrazioni (945) seguita dalla Campania, dove si registra il maggior numero di persone denunciate (1.586) e dal Lazio». Ma in Italia, come se non bastasse, si continua a costruire abusivamente e fuori controllo in un territorio ad al-

to rischio idrogeologico. «Sempre la Calabria - si legge nel rapporto - regione con il 100% dei comuni interessati da aree a rischio idrogeologico e solcata da torrenti e fiumare, ma questo non è un monito sufficiente a bloccare l’avanzata del cemento abusivo. Uno studio commissionato dalla Regione Calabria al riguardo parla di “emergenza urbanistica”. Lungo la costa è accertato un abuso ogni 100 metri, 5.210 in tutta la regione e 2mila nella sola provincia di Reggio Calabria». DOMENICO MICELI d.miceli@calabriaora.it

il sit in

La Rtd a Melandri: basta con l’emergenza

DECISI Gli attivisti della Rete difesa del territorio Franco Nisticò davanti agli uffici del commissario Melandri (a destra, durante l’incotro con una delegazione di ambientalisti) CATANZARO Circa cinquanta i componenti della “Rete difesa del territorio – Franco Nisticò” che ieri sono andati a chiedere le dimissioni al Commissario per l’emergenza rifiuti Graziano Melandri. Gli ambientalisti hanno inscenato una protesta davanti le porte dell’ufficio del commissario con una simbolica costruzione di un muro per chiudere definitivamente

14 anni di commissariamento. Una delegazione della “Rete difesa del territorio” ha incontrato il commissario chiedendogli di concludere questo mandato e iniziare a dare alla Calabria una vera cultura riguardo il trattamento dei rifiuti. La delegazione ha inoltre consegnato in modo simbolico un’ordinanza di chiusura dell’Ufficio di commissario dove si legge: «Vista

l’inutilità e l’incompetenza dell’ufficio del Commissario per l’emergenza rifiuti in Calabria a gestire ben 14 anni la questione rifiuti, visto lo spreco di danaro pubblico avvenuto senza che il problema sia stato risolto, visto il perdurare della situazione con l’aumento di discariche abusive, la nascita di nuove discariche in danno della salute degli abitanti, vista l’incapa-

cità di avviare un piano rifiuti regionale che preveda la raccolta differenziata porta a porta, la costruzione di impianti di ricicleria, la chiusura dell’inceneritore di Gioia Tauro, vista l’incapacità di trasformare il rifiuto in una risorsa; ordina la chiusura degli uffici, e ordina altresì a Regione, Provincia e amministrazione comunali, di avviare immediatamente la raccol-

ta differenziata da fare porta a porta, coinvolgendo cooperative e giovani disoccupati». Sono arrivati da tutte le province calabresi gli ambientalisti della “Rete difesa del territorio” chiedendo una svolta sulla questione rifiuti che, se ben organizzata, porterebbe anche molti posti di lavoro. A sostenere la battaglia degli ambientalisti anche la Cgil, rappresentata ieri dal segretario generale della Camera del lavoro CatanzaroLamezia Giuseppe Valentino il quale ha spiegato che «il ciclo sullo smaltimento dei rifiuti non è completo, arrivano in discarica e poi non se ne sa più niente. Bisogna discutere in termini seri riguardo a questo problema e la Cgil si schiera accanto a questo movimento». MAURIZIO CACIA m.cacia@calabriaora.it


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MERCOLEDĂŒ 8 giugno 2011

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S T R E T T O

Il Pd riparte da Musi per dimenticare Musi? Intanto il commissario avrebbe convocato il gruppo regionale COSENZA

Il dopo Musi riparte da‌ Musi. Almeno fino alla prossima riunione a Roma – che secondo fonti accreditate peraltro potrebbe slittare a dopo giugno – o al massimo fino al congresso. Per il Pd regionale il “day afterâ€? della direzione nazionale, nella quale il “caso Calabriaâ€? ha lasciato solo una traccia e una nota polemica ma anche liturgica e melodrammatica tra dimissioni annunciate e poi “congelateâ€?, è un giorno con il silenziatore. Non parla nessuno, a parte sparute eccezioni, a conferma che il quadro resta molto fluido, e sotto traccia sempre teso. Si ipotizzano scenari e percorsi, ma al momento nessuna certezza. Voci, anche accreditate, come quella di un prossimo incontro tra il commissario Musi – nella serata di ieri annunciato e atteso a Crotone, l’unica grande realtĂ  urbana a non aver capitolato alle Amministrative - e il gruppo regionale del Partito democratico. Sarebbe stato programmato per la giornata di domani, e sarebbe praticamente una primizia assoluta da quando il Pd calabrese è sotto l’ipoteca di Roma. Se l’incontro ci sarĂ , sarĂ  il primo test della tenuta dell’esito della direzione nazionale di lunedĂŹ, deludente per molti soprattutto per il fatto che nella sede nazionale non si è per nulla approfondita la criticitĂ  della situazione calabrese, che vede un partito in bilico tra ansia di rinnovamento e sacche di resistenza. Ma anche un primo confronto tra il commissario Musi e il gruppo guidato da Principe (nelle foto, i due), lo stesso gruppo che nei

giorni scorsi, anche se non nella sua intera composizione, aveva stilato un documento piuttosto duro nei confronti del commissario – mai citato, peraltro – e della sua direzione politica carente e inconcludente. In questo clima Musi adesso proverà ad avviare una discussione e probabilmente una strategia d’ascolto dopo

gli “zero contattiâ€? tenuti con il gruppo stesso, dal quale – da quando c’è il commissario – c’è stato un drenaggio di big come Agazio Loiero, Nicola Adamo e Peppe Bova, oggi attestati su altri lidi. Secondo un’opinione molto accreditata, questo incontro con il gruppo – se davvero dovesse essere confermato, visto che a quanto pare sa-

rebbe stato convocato con un laconico sms – dovrebbe servire a fare una riflessione sul voto ma soprattutto, magari

Dopo la direzione romana silenzio e movimenti sotterranei

su sollecitazione di Roma, a “placareâ€? la conflittualitĂ . Che peraltro, visto che al Pd non si fanno mai mancare niente, è anche nel gruppo stesso, nel quale ci sono posizioni diversificate, e nel quale siedono a esempio Mario Maiolo e Carletto Guccione, che negli ultimi tempi si sono fronteggiati a suon di querele e contro-querele. Si vedrĂ 

come andrà, l’incontro cosÏ come tante altre cose. Come la preparazione e lo svolgimento dei congressi e il ruolo di prossimo segretario regionale, per il quale molti sono in corsa, a partire – secondo fonti accreditate – dallo stesso Maiolo. Anche se Bersani l’altro ieri è stato piuttosto chiaro: gli eletti facciano gli eletti‌ (ant. cant.)

caso calabria

La road map ipotizzata dal segretario nazionale CATANZARO La questione calabrese è rimasta ai margini della direzione nazionale del Pd. Le paturnie bruzie sono aleggiate nel loft democratico per poi planare nelle dimissioni di Adriano Musi che sono state respinte. Questo forse è l’unico fatto, della specificità calabrese, che lascia spazio alla libera interpretazione per quello che avverrà nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. D’altra parte il segretario s’è voluto godere, dividendolo con gli altri che lo hanno ripagato con In autunno un voto unanime, il la conferenza successo elettorale. Tuttavia nella relaprogrammatica zione di Bersani sono I congressi nella rintracciabili osserprimavera 2012? vazioni di carattere politico-organizzativo valevoli erga omnes. Nei confronti di tutti e, quindi, anche dei calabresi. Per chi aveva sete di sapere come si muoverà la democrazia interna, questi sono stati i passaggi cruciali del Bersani-pensiero. Uno: ‌ entro fine mese una direzione sul partito per mettersi all’altezza situazione. Abbiamo perso amministrazioni per le nostre frantumazioni. Questo non potrà piÚ accadere. Dobbiamo avviare il percorso verso la conferenza sul partito che non sia burocratico, ma aperto e largamente par-

tecipato che coinvolga il territorio, i circoli e la rete. Serve un partito piĂš federale e piĂš nazionale. Ăˆ necessario il rapporto tra amministratori e gruppo dirigente, il ruolo dell’iscritto e il ruolo dell’elettore. Dobbiamo mettere in sicurezza le primarie. E rendere esigibili i codici eticiÂť. Due: ÂŤNel Mezzogiorno vediamo segni di crisi del rapporto tra politica e societĂ , sbandamento, disaffezione. C’è un’esigenza di riscatto, di avanzamento della societĂ , che non ha incrociato il Pd. E quindi bisogna sperimentare un meccanismo ordinato di rinnovamento e garantire l’autonomia del partito rispetto agli elettiÂť. Tre: come detto, in autunno ci sarĂ  una conferenza nazionale ÂŤche ci aiuti a migliorareÂť. E nello specifico calabrese? Dopo Musi per adesso c’è Musi. Ma indipendentemente da chi avrĂ  l’onere e l’onore di ricostruire il tessuto lacerato del partito calabrese, c’è una regola aurea che non riguarda i protagonisti della vicenda regionale ma che attiene al metodo di avanzamento all’obiettivo che si vuole raggiungere. Intanto, questo non è stato detto e non può essere detto tanto è implicito, ogni decisione che si andrĂ  ad assumere dovrĂ  essere accompagnata dalla condivisione centrale, posto che l’autonomia totale del partito regionale/federale si andrĂ  verosimilmente a determinare nei congressi. Quando si faranno. Il primo passaggio è il tesseramento, ed anche

Bersani a Crotone a fine maggio questo nascerĂ  a valle di un regolamento. Ăˆ chiaro che i congressi non potranno essere fatti (intendiamoci, teoricamente si possono fare anche domani) prima della conferenza autunnale che darĂ , fra l’altro, linee di indirizzo sulle modalitĂ  dell’organizzazione interna. A quel punto i congressi si potranno fare o in pieno inverno oppure nella primavera del 2012. Questa è la road map ipotetica. Altre scorciatoie non sembrano profilarsi all’orizzonte. Ăˆpossibile che la segreteria nazionale, nei vari passaggi, punterĂ  ad assicurarsi la stabilitĂ  e il pescaggio del natante. Il Pd calabrese, avendo toccato il fondo elettorale e non avendo davanti elezioni intermedie, ma con il fardello dell’opposizione, potrĂ , se vorrĂ , ripartire dal gradino piĂš basso. L’unico elemento di fibrillazione, ma questo riguarda un po’ tutti, potrebbe essere la meta parlamentare. Questo è un terreno infido che potrebbe ostacolare la ricostruzione del partito. E poi, chi ha piĂš filo tesserĂ . BRUNO GEMELLI b.gemelli@calabriaora.it

giovani democratici

Guglielmelli: Bersani ha accolto le nostre istanze Apprezzabile la relazione di Bersani. A giudizio di Luigi Guglielmelli (foto), segretario regionale dei Giovani democratici ÂŤil senso del documento sottoscritto da 200 tra giovani democratici, amministratori Pd e dirigenti under 35Âť sarebbe stato colto interamente dal segretario nazionale che ÂŤall’ultima direzione nazionale ha ribadito la necessitĂ  di “sperimentare un meccanismo ordinato di rinnovamento e garantire l'autonomia del partito rispetto agli elettiâ€?Âť. ÂŤĂˆ un passaggio chiave – afferma Guglielmelli – che spiega in sintesi le motivazioni e le finalitĂ  che ci hanno spinto a sottoscrivere il documentoÂť. Tra le prioritĂ  indicate dai Gd ÂŤuna rifondazione del partito attraverso un congresso, giĂ  fissato dal commissario Musi, che dovrĂ  essere un grande momento di riflessione e confronto collettivo e non invece terreno di scontro personalistico e correntizioÂť. Le amministrative avrebbero del resto ÂŤdimostrato che c’è sui territori un partito vivo e dinamico, che sa vincere nei piccoli comuni e che promuove decine di giovani amministratori anche nei comuni capoluogoÂť. Guglielmelli ritorna sul documento giĂ  stigmatizzato, quello stilato dal gruppo regionale. Non era anda-

to giĂš il tentativo da parte del gruppo di sostituirsi ÂŤagli organi del partito o comunque senza ricercare una discussione nel corpo piĂš largo del partito. (...) Nella sostanza abbiamo condannato il tentativo di riportare il partito in una discussione asfissiante fra i soliti notiÂť. Pur apprezzata la controreplica del capogruppo Principe ÂŤche ci ha rassicurato circa la sua volontĂ  di aprire un confronto largo tra i militanti e gli iscritti e di azionare un processo coinvolgente e partecipativoÂť, Guglielmelli ammonisce: ÂŤNon crediamo che tutti i firmatari avessero in cuor loro le intenzioni manifestate dal nostro capogruppo alla Regione. Ăˆ ancora troppo vivo il ricordo di chi, mentre il partito era impegnato nei ballottaggi di Cosenza, Crotone e della Provincia di Reggio, teneva riunioni a Catanzaro per programmare il post-commissariamento attraverso un tentativo, neppur troppo celato, di superare tutti gli sforzi compiuti dal partito in campagna elettorale per il rinnovamento, a cominciare da Catanzaro stessoÂť. Le parole di Bersani avrebbero fatto chiarezza. E allora? Ripartire da quanto di buono è stato fatto finora, costruendo nel frattempo ÂŤun patto generazionale nel PdÂť.

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D A L

P O L L I N O

calabria

A L L O

S T R E T T O

ora

Il Porto approda in Consiglio Il 20 si discuterà anche degli ex stagisti. Servono almeno 2 milioni e mezzo REGGIO CALABRIA

La crisi del porto di Gioia Tauro e la querelle relativa agli stagisti saranno fra i primi punti in agenda delle prossime sedute di consiglio regionale. Lo ha stabilito ieri la Conferenza dei capigruppo che si è riunita a Palazzo Campanella convocata dal presidente Francesco Talarico. Sono tre le riunioni della massima assise calabrese fissate dai presidenti dei gruppi prima della pausa estiva: 20 giugno, 11 luglio e 1 agosto. La prima sarà dedicata in gran parte all’emergenza legata al porto di Gioia con la previsione di approvare un ordine del giorno che possa in qualche modo servire a dare un segnale e non far calare l’attenzione sull’emergenza occupazionale e finanziaria dello scalo. Fra i principali sostenitori dell’inserimento in scaletta della questione Gioia è stato il capogruppo del Pd Sandro Principe. «Gioia Tauro - ha affermato Principe deve avere un ruolo primario nel sistema portuale italiano e, pertanto, il gruppo del Pd ritiene che di tutto ciò di cui necessita il porto, in termini di infrastrutture, di investimenti, di servizi e di agevolazioni fiscali, si deve discutere nella massima assise calabrese. Mi auguro – ha concluso il democrat – che, dal dibattito sul porto di Gioia Tauro, possa scaturire un documento unitario che specifichi le azioni da sviluppare per il rilancio della importante infrastruttura, da porre all’attenzione di Roma e di Bruxelles, affinché essa diventi la piattaforma logistica della Calabria, dell’Italia e della Unione Europea». Principe ha anche chiesto che il presidente Scopelliti nelle prossime sedute di consiglio regionale riferisca all’aula sia in ordine all’attuazione

Palazzo Campanella, sede del consiglio regionale del piano di rientro dal debito della sanità che sul riordino del comparto del turismo regionale. Continua a tenere banco,

invece, la patata bollente relativa agli stagisti che ieri hanno diramato l’ennesima dura nota contro i ritardi dell’amministrazione regionale in ordine

al finanziamento dei loro contratti. Ieri, una loro delegazione, è stata ricevuta a Palazzo Campanella dal capo di gabinetto della presidenza del

consiglio Pasquale Crupi. Per garantiti i contratti di 12 mesi arrivare a stilare contratti con per tutti i richiedenti della cui tutti e trecento gli stagisti in successiva stabilizzazione si attesa presso i comuni cala- dovranno occupare gli enti bresi c’è da recuperare una utilizzatori. Sempre nella seduta di lusomma superiore ai 2 milioni e mezzo di euro. Una cifra nedì 20 giugno, l’assemblea si stratosferica in tempi di ri- occuperà del rendiconto consuntivo 2010 strettezze e della giunta austerity che, Fissate dalla regionale e di comunque, la Conferenza licenziare alRegione ha cune modifigarantito sadei capigruppo che alla legge rà reperita al le date delle 35 volte a più presto e prossime sedute concedere stanziata con un’ulteriore una variazione di bilancio che, presumibil- proroga degli attuali paramemente, avverrà nell’ultima se- tri antisismici per le costruduta utile prima della pausa zioni. Il Consiglio, infine, estiva. La somma va ad ag- provvederà ad eleggere un giungersi ai 550mila euro già suo rappresentante nella stanziati alla fine dell’anno Commissione regionale per la scorso in sede di approvazio- Cooperazione. ne della manovra finanziaria. RICCARDO TRIPEPI Da lì in poi dovrebbero essere r.tripepi@calabriaora.it

comitato per la qualità delle leggi

E prosegue l’attività di riordino delle norme È tornato a riunirsi ieri mattina a Palazzo Campanella il Comitato per la qualità e fattibilità delle leggi presieduto da Salvatore Il sottosegretario Pacenza (foto). Sarra annuncia Ai lavori dell’organismo intanto riforme hanno preso in agricoltura parte anche il e forestazione presidente del consiglio regionale Francesco Talarico e il sottosegretario alle Riforme Alberto Sarra. Al centro della seduta il rapporto sull’attività di riordino della legislazione regionale che già era stato sottoposto all’attenzione del-

la stampa qualche mese e che dovrebbe essere preso pubblicato. Ma il Comitato sta proseguendo ancora nella sua attività di drafting normativo con un’attenzione particolare rivolta alle leggi regionali ancora in vigore, ma non finanziate. «La definizione delle leggi da abrogare – ha detto Pacenza - ha richiesto un’attenta analisi dell’impianto normativo vigente dal 1971 al 2011. Il quadro normativo analizzato della legislazione regionale, comprende 1145 leggi promulgate; 298 abrogate; 251 leggi finanziarie e 596 leggi vigenti. Il macrosettore interessato dal maggiore numero di abrogazioni – ha evi-

Salvatore Pacenza denziato Salvatore Pacenza – è quello della finanza regionale che comprende leggi di bilancio, di rendiconto, finanziarie ed esercizi provvisori, leggi che, per la loro stessa natura, dispongono per un periodo di tempo limitato e che quindi hanno esaurito i loro effetti». Altro fronte sul quale si sta lavorando è quello relativo all’ap-

prontamento dei Testi unici per materia con l’obiettivo di rendere più facilmente fruibile la legislazione regionale alla cittadinanza. «È stato compiuto un ottimo lavoro – ha detto Talarico – metodologicamente propedeutico, efficace per razionalizzare il sistema legislativo in vigore. Quello della razionalizzazione delle norme in vigore – ha sottolineato – era uno dei temi principali che ho posto al momento del mio insediamento. Credo che finalmente daremo l’opportunità agli investitori, calabresi ed esterni, di avere un quadro normativo razionale efficacemente consultabile». Le leggi regionali abrogate saranno raccolte in un unico volume che sarà conservato all’interno della biblioteca regionale. Anche per il sottosegretario alle Riforme, Alberto Sarra, «il lavoro del Comitato si è dimostrato equilibrato e competente». Sarra, inoltre, ha preannunciato «i processi di riforma nei settori dell’agricoltura e della forestazione». (ric. trip.)

affari istituzionali

ambiente

Produttività degli enti e trasparenza all’esame della prima commissione

E la quarta avvia l’esame delle modifiche alla legge urbanistica

Anche la I Commissione “Affari istituzionali e generali”, presieduta da Giuseppe Caputo, ha ripreso la propria attività dopo la pausa legata alle elezioni amministrative. Al vaglio dell’organismo una proposta di legge di iniziativa del consigliere Salvatore Magarò e un’altra di emanazione della giunta. La prima contiene norme afferenti il principio di premialità in favore di enti locali al di sotto dei cinquemila abitanti finalizzato ad accrescere la produttività degli enti. La seconda proposta riguarda, invece, il recepimento delle norme contenute nel decreto Brunetta, in coerenza con le direttive della Commissione per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche.

Sulle due proposte di legge, il presidente Giuseppe Caputo (nella foto) ha svolto una breve relazione introduttiva e, con il voto unanime dei presenti, ha deciso di riconvocare l’organismo per il prossimo 15 giugno. Nel corso di quella seduta, saranno auditi i rappresentanti dei sindacati, l’assessore al Personale, Domenico Tallini, il direttore generale della Presidenza della giunta Franco Zoccali e Antonio Masia, referente del ministero della Funzione pubblica con la Regione Calabria. Audizioni indispensabili a fornire le delucidazioni opportune per il lavoro della stessa commissione regionale e per arrivare, in tempi rapidi, all’approvazione delle due leggi regionali. ric. trip.

La Commissione “Ambiente”, presieduta da Alfonso Dattolo (foto), ha incardinato l’esame della proposta di legge che introduce modifiche alla legge regionale 19 del 2002 “Norme per la tutela, governo ed uso del territorio - Legge urbanistica”. Il testo, coordinato dal relatore e presidente dell’organismo Dattolo, porta a sintesi le due diverse proposte normative, a firma rispettivamente dei consiglieri Franchino (Pd) e Nucera (Pdl). La normativa propone alcune modifiche per rendere più stringenti i limiti previsti per l’elaborazione dei Piani strutturali comunali. In particolare vengono previsti particolari forme di controllo per la conservazione delle aree di interesse storico con l’inserimento obbligatorio di apposite relazioni di tecnici specificamente abilitati. Fissato inol-

tre per le ore 12 del 21 giugno i termini per la presentazione degli eventuali emendamenti all’articolato che, ha assicurato Dattolo «sarà approvato nella prossima riunione». Avviato quindi il dibattito sulla proposta di legge della giunta “Disposizioni in materia di energie rinnovabili”, fissando anche per questo provvedimento il termine per il deposito degli emendamenti. Sulle finalità della proposta sono stati ascoltati la dirigente dell’assessorato alle Attività Produttive, Maria Grazia Nicolò e il funzionario Salvatore Gangemi. I lavori sono proseguiti con le audizioni sulla proposta di legge “Valorizzazione e promozione del termalismo in Calabria”. A conclusione delle audizioni, Dattolo ha annunciato una prossima seduta alla quale parteciperà anche Federterme. (ric. trip.)


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D A L linee taurensi GIOIA TAURO (RC) Rientra per il momento la protesta dei dipendenti delle linee taurensi, in attesa della visita a Gioia Tauro del governatore Scopelliti annunciata per venerdì mattina. La mobilitazione era scattata all’interno della stazione fin dalla sera di lunedì, dopo la comunicazione di Ferrovie della Calabria relativa alla sospensione per motivi di sicurezza dell’ultima linea rimasta attiva, la Gioia-Cinquefrondi. Ma è stato poi il neo presidente della Provincia del Pdl Giuseppe Raffa, nel sopralluogo effettuato nel pomeriggio, a fissare l’appuntamento col governatore e a fare rientrare temporaneamente la protesta. Una schiarita giunta però solo al termine di una giornata convulsa, durante la quale non sono mancati momenti di grande tensione. Già al mattino, sei dipendenti si erano infatti portati sul tetto del-

P O L L I N O

A L L O

calabria

S T R E T T O

Dipendenti sul tetto: no alla sospensione La protesta si placa solo in vista dell’incontro di domani con il governatore la stazione, minacciando di buttarsi giù. Un gesto eclatante, poi rientrato anch’esso in tarda serata, per un servizio portato via dalla sera alla mattina dopo quasi un secolo di onorato servizio (la prima linea delle taurensi fu inaugurata nel 1917). Il provvedimentoufficialmente di “sospensione” dell’ultima linea rimasta attiva, i 32 km circa della Gioia TauroCinquefrondi, era stato infatti diramato dall’azienda verso le 18 di lunedì, con validità a partire dalla mezzanotte. Motivazione, in base a una disposizione dell’Ustif, organo di controllo del ministero degli Interni, la mancanza di sicurezza delle linee. Una decisione che ha fatto scattare immediata-

DISPOSTI A TUTTO Lavoratori delle linee taurensi sul tetto per protesta mente l’agitazione sindacale da parte di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil trasporti, Ugl, Faisa Cisal e Sul, con i dipendenti che incassavano nella

giornata di ieri la solidarietà non solo dei dipendenti di Fdc del comprensorio di Cosenza, con blocco dei servizi dalle 10 alle 12,

Se la Lega Nord sta dietro la crisi del Porto di Gioia Il governo e le ferrovie investono in Liguria: parola di Castelli CATANZARO

Dietro la crisi del porto di Gioia Tauro c’è la Lega Nord? Sì. Il 12 marzo scorso il sottosegretario Roberto Castelli, a proposito della piattaforma Maersk di Vado Ligure (Savona) convalidò quel che il ministro Matteoli aveva poche ore prima annunciato. Ossia: «Sembra che si possa partire, se lo ha detto la massima autorità del ministero non credo davvero ci siano dubbi». Castelli fece altresì sapere che la scelta del Terzo Valico sarebbe stata prioritaria, per questioni di fondi, a scapito per ora del raddoppio ferroviario tra Andora e Finale Ligure: «È un’opera che arriverà sicuramente, naturalmente le risorse sono quelle che sono e quindi abbiamo fatto una scelta di priorità. In questo momento la priorità era il terzo valico. Sappiamo però quanto è importante il raddoppio e quindi stiamo lavorando: le ferrovie stanno già facendo alcuni tratti e, non posso dirvi quando, ma la Genova-Ventimiglia raddoppiata sarà realtà perché è una scelta strategica anche quella. Per il Terzo Valico abbiamo stanziato i primi 500 milioni e credo che questo sia un fatto epocale perché abbiamo dato un segnale concreto, sono soldi veri e sono lì. C’è ancora qualche problema che Rfi deve risolvere con il “general contractor”. Purtroppo in queste opere così importanti c’è sempre qualche cavillo di natura giuridica che può rallentare i lavori, ma ormai la strada è tracciata» La Maersk ha scelto. Due giorni fa il presidente dell’Autorità portuale di Savona, Cristoforo Canavese, ha detto del-

porto - la vertenza

Oggi l’incotro in Regione Prima Mtc, poi i sindacati GIOIA TAURO (RC) Tutto in un’ora. Dopo settimane di attesa, si dovrebbe chiarire oggi pomeriggio il destino del porto di Gioia Tauro: dalla quantificazione degli esuberi (dovrebbero essere 300 in base al calo dei volumi) alle strategie per rilanciare lo scalo. Sono stati infatti fissati per le prossime ore a Palazzo Alemanni due incontri, uno alle 17 e uno alle 18, che vedranno la vicepresidente della Regione Antonella Stasi confrontarsi prima con il terminalista Mct e poi con i sindacati, Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Sul, e con i sindaci di Gioia Tauro, Rosarno, San Ferdinando e Palmi. Una vicinanza d’orario “sospetta”, già si vocifera tra le parti sociali, come se le strategie concordate da Mct e Regione fossero in realtà ormai definite. Secondo tale ipotesi, il secondo incontro si ridurrebbe così ad una mera “comunicazione”. E sarebbe un fatto non da poco, viste le ultime settimane in cui i sindacati, che hanno già proclamato lo stato di agitazione, sono stati letteralmente tagliati fuori dal confronto. Ciò che è certo è che già questa sera si dovrebbe sapere qualcosa in più sul futuro del

porto in un momento di drammatica incertezza. Dopo l’andata via della compagnia danese Maersk, con un calo di volumi previsto di almeno il 25 %, è stato infatti il neo amministratore delegato di Mct, il gioiese Domenico Bagalà, a prospettare un numero equivalente di esuberi. Una fase di crisi del transhipment che l’azienda intende superare accedendo ai fondi dell’Apq sulla logistica, con la creazione di nuove quattro aziende nel retroporto dove ricollocare nel tempo il personale. Ma il vero nodo resta la procedura di mobilità proposta per i dipendenti, seppure in una forma garantita dalle istituzioni. I sindacati, in questo senso, hanno già dichiarato di non fidarsi di questa formula, chiedendo una procedura di cassa integrazione temporanea al posto di una mobilità che normalmente prelude al licenziamento. Ore decisive, dunque, per capire quanti esuberi dichiarerà l’azienda e come intenderà gestirli. f. r.

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ma anche dei colleghi locali del gommato, con i pullman bloccati al terminal gioiese di Fdc. Una vertenza particolarmente complessa, quella in atto, che peraltro ha fatto registrare ieri il sostegno di numerosi sindaci della Piana. Il taglio delle linee taurensi era stato annunciato a gennaio nel nuovo piano industriale di Fdc, ma per motivi di “improduttività”. Mentre oggi la chiusura per mancanza di sicurezza risulta in aperta contraddizione con gli interventi di manutenzione mai realizzati in questi anni. Ed anche rispetto ai tempi, nella mattinata le parti sociali non avevano mancato di puntare il dito contro la politica, parlando di «provvedimento già pronto, ma per il quale si è aspettata la fine delle amministrative». FRANCESCO RUSSO regione@calabriaora.it

FUTURO INCERTO Nella foto grande, veduta aerea del Porto di Gioia Tauro. Nella foto in basso, un container della Maersk la piattaforma Maersk di Vado economico l’investimento. Ma già il14 marzo scorso Ligure: «Abbiamo cominciato i primi lavori che a settembre Massimo Minella su “Affari Fipartiranno a pieno regime. Per nanza”, commentando la sceladesso stiamo portando avan- ta di Maersk di fare di Savona ti tutte le operazioni in pro- il terminal sud d’Europa nei gramma in attesa di iniziare container, scriveva: «C’è un socon la parte più consistente lo modo, rivoluzionario e sorprendente nel dell’intervencristallizzato to». AggiunOra anche la gendo: «la sfiMaersk ha scelto panorama della portualida per far didi costruire tà italiana, per ventare il siresistere alla stema portuauna piattaforma prossima inle ligure cena Vado Ligure vasione dei trale nel container, trasporto merci è molto forte. Su questo 800mila nell’arco di pochi anabbiamo un incoraggiamento ni, garantiti dalla danese Maanche da parte dell’ad di Ferro- ersk, numero uno al mondo vie Moretti che si è convinto del trasporto via mare: trasforche il ragionamento della logi- mare il vecchio porto di Savostica ferroviaria integrata sul- na, tutto banchine e gru, in una l’asse Savona-Genova, e il na- piattaforma logistica che si alvettamento verso i retroporti lunga con i suoi tentacoli di fersia la strada per dare risposte. ro fino al Piemonte». Ancora Stiamo provando a farlo, biso- Canavese punterebbe a coingna vincere resistenze e posi- volgere la Maersk anche nei zioni di partenza diverse ma progetti “retro portuali”, favoanche l’Autorità portuale di rendo il suo ingresso nella Genova ci sta lavorando e cre- compagine azionaria del Vio do che, per fine anno, potrem- per favorire lo sviluppo delle mo già avere qualche rispo- attività nel campo alimentare (caffè e frutta secca). sta». Savona, grazie all’appoggio Il governo e le ferrovie disinvestono a Gioia Tauro e inve- del governo e della Lega Nord, stono in Liguria. Da qui l’inte- si candida non solo e non tanresse di Maersk a lasciare Gio- to a diventare leader nella poria Tauro. La parte normativa è tualità settentrionale ma anche stata illustrata dalla relazione per l’intero Mediterraneo scaldel senatore zando la leadership di Gioia Cosimo La- Tauro che perde ogni prospettronico nel tiva di crescita sia nel transhipfebbraio scor- ment, ma anche in settori che so. D’altra dovevano decollare: l’intermoparte la con- dalità, il gateway ferroviario, versione in la logistica, la piastra del fredlegge del de- do attraverso la realizzazione creto «Mille- del rigassificatore che il miniproroghe» ha stro Prestigiacono pare voglia garantito al dirottare a Siracusa. E che il porto di Savo- lancio del porto di Vado Liguna un soste- re sia molto avanti lo dimostra gno pubblico di 150 milioni di la dichiarazione del questore euro per la realizzazione della Vittorino Grillp che di recente piattaforma dei container a Va- ha detto: «La polizia dedichedo Ligure, comune confinante rà massimo controllo ai lavori sulla cui “giurisdizione portua- del cantiere della piattaforma le” governa sempre l’Authority Maersk». di Savona. Ecco perché Maersk BRUNO GEMELLI sosterrà con lo stesso impegno b.gemelli@calabriaora.it


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D A L sanità BELVEDERE M. Da ieri mattina i 200 dipendenti della Casa di cura Tricarico di Belvedere Marittimo hanno incrociato le braccia per rivendicare l’immediato pagamento delle quattordici mensilità arretrate. A dare manforte alla protesta dei lavoratori nella stessa mattinata, sono giunti presso la sede dell’Asp di Cosenza i sindaci di Diamante, Belvedere Marittimo, Maierà, Sangineto e Marcello Sbarra, del direttivo Funzione pubblica della Cgil al fine di «pervenire ad una soluzione della vertenza dei lavo-

P O L L I N O

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A L L O

Braccia incrociate a Belvedere

La protesta dei dipendenti della clinica Tricarico senza quattordicesima ratori della casa di Cura Ninetta Rosano-Clinica Tricarico di Belvedere Marittimo - sostengono gli amministratori dei tre Comuni in una nota congiunta con la Cgil Funzione pubblica - che chiedono il pagamento dei numerosi stipendi arretrati». La protesta ha coinvolto anche altri sindaci del comprensorio tirrenico cosentino, nonché la Comunità montana

dell’Alto Tirreno cosentino e dell’Appennino paolano. Il presidente dell’ente montano Riccardo Benvenuto ha espresso solidarietà ai dipendenti della clinica Tricarico di Belvedere Marittimo, che da ieri mattina hanno cessato ogni attività lavorativa per rivendicare il pagamento immediato di tutte delle mensilità arretrate. «Sono vicino ai lavoratori che

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S T R E T T O

- ha detto Benvenuto - stanno vivendo un momento di di gravoso disagio». In serata i sindaci hanno interrotto l’occupazione della sede dell'Asp di Cosenza: «I sindaci - è scritto in una nota - hanno convenuto con il commissario dell’Asp, Gianfranco Scarpelli, che l’unica soluzione percorribile è la canalizzazione diretta ai suddetti lavo-

ratori delle mensilità arretrate loro spettanti. Il commissario dell’azienda sanitaria provinciale, a tal fine, nella mattinata di oggi acquisirà i pareri tecnici necessari per valutare la fattibilità giuridica-amministrativa di tale procedura, al fine di individuare la soluzione a tale problematica che verrà definita nell’incontro previsto nel pomeriggio con Francesco Zoccali, capo di gabinetto della presidenza della Giunta regionale». MARIA FIORELLA SQUILLARO mf.squillaro@calabriaora.it

«Nuovi ospedali, iter legittimo» “Infrastrutture Lombarde” replica alle polemiche scoppiate di recente «Il 20 dicembre 2010 Regione Lombardia e il commissa«Non c’è alcuna attività di- rio straordinario per l’emerretta della nostra società per genza socio-economica-sanila Regione Calabria». È quan- taria della Regione Calabria to afferma il direttore genera- hanno sottoscritto un Protole di “Infrastrutture lombar- collo d’Intesa per gli intervende spa” Antonio Giulio Ro- ti necessari all’attivazione e algnoni, intervenendo nelle po- la realizzazione dei presidi lemiche sulla realizzazione dei ospedalieri di Vibo Valentia, della Piana di quattro nuovi Gioia Tauro e ospedali in La società: della SibaritiCalabria. Le nessuna attività de. Il 5 magpolemiche gio 2011 è sono nate diretta per stato sottonelle scorse la Regione scritto un atsettimana da Calabria to integratiuna serie di vo, che prevedenunce dalla Cgil e da un parere della de nel progetto anche l’ospestazione appaltante regiona- dale di Catanzaro, con uno le. Dopo una replica del presi- stanziamento complessivo dente della Giunta calabrese per i quattro ospedali di Scopelliti, ora arriva la presa 285.589.141,77 euro. In base a di posizione della stessa socie- tali atti, Regione Lombardia, Infrastrutture tà, che in una nota specifica: attraverso CATANZARO

Palazzo Alemanni, sede della presidenza della Regione Lombarde Spa (società a capitale interamente pubblico), si impegna a prestare supporto alla stazione appaltante e al Responsabile unico del pro-

l’evento

Urbanistica, la Regione protagonista a Milano La Regione è presente con un suo valorizzazione delle risorse e creare stand e con una serie di eventi all’Ei- sinergie con gli attori dello sviluppo. re-Expo Italia Real Estate, che ha La Giunta regionale presieduta da aperto i battenti ieri presso il polo Giuseppe Scopelliti – ha proseguito fieristico di Rho-Pero Milano, e che l’assessore Piero Aiello - attribuisce si terrà fino al prossimo 9 giugno. Di straordinaria rilevanza alla risorsa particolare importanza la conferen- territorio, intesa come paesaggio e za stampa prevista per oggi alle ore risorse naturali, beni culturali, centri storici, infrastruttu15.30, all’interno di re, ricettività, produuna diretta Sky, dal Consistente zioni agricole di ectema “La riqualificala presenza cellenza, ricerca ed zione e la valorizzaall’Expo “Eire” innovazione. È nel zione del territorio quadro di questo calabrese” alla quale Aiello: impegno straordinario impeinterverranno l’aspremiato gno di salvaguardia e sessore all’Urbanistivalorizzazione del ca Piero Aiello e il dirigente generale del Dipartimento territorio - ha concluso Aiello - che si Saverio Putortì, oltre agli ospiti del- inscrive la presenza della Regione Calabria ad Eire 2011». lo stand. «La Calabria – ha affermato a sua «La riqualificazione e la valorizzazione del territorio – ha sostenuto volta il dirigente generale del Diparl’assessore Aiello - costituiscono im- timento Urbanistica Saverio Putortì pegno primario della Giunta regio- - vive una nuova fase della pianificanale e dall’assessorato all’Urbanisti- zione strategica ispirata alla sostenica e Governo del Territorio della Re- bilità che assumendo le logiche delgione da realizzarsi attraverso azioni la sussidiarietà mira all’integrazione progettuali focalizzate lungo due di- tra gli attori pubblici e privati che rettrici: sostenere azioni mirate alla operano sul territorio».

cedimento, oltre alle attività di project & construction management e di alta sorveglianza inerenti alla realizzazione dei quattro presidi». Secondo

“Infrastrutture Lombarde” «tali attività prevedono il supporto tecnico e amministrativo alla stazione appaltante/ente concedente; l’assistenza in fase di progettazione e di esecuzione degli interventi; il supporto nella fase dei collaudi e di presa in consegna delle opere. Le attività, eseguite da Infrastrutture Lombarde Spa, devono intendersi svolte nell’esclusivo interesse ed in favore di Regione Lombardia. Il commissario straordinario per l’emergenza e la Regione Calabria si impegnano, fra l’altro, a garantire la copertura finanziaria per gli interventi, ad assumere il ruolo di stazione appaltante/ente concedente, provvedere al rimborso in favore di Regione Lombardia dei costi rendicontati sostenuti per le attività di supporto e

la conferenza

Lavoro nero, Stillitani: dati in diminuzione Nel 2010 il lavoro “nero” è diminuito, con 142mila unità sulle 149mila dell’anno precedente. È quanto è emerso dalla conferenza stampa dell’assessore regionale Francescantonio Stillitani, che, insieme al presidente della commissione per l’emersione Benedetto Di Iacovo e ai rappresentanti dei sindacati, Inps, Inail, Agenzie delle Entrate, Unioncamere, Ispettorato del Lavoro, Coldiretti e Cna, ha presentato i dati del 2010 e più in generale le attività della stessa commissione. «Nel 2010 - ha spiegato Stillitani - i lavoratori irregolari in Calabria si sono ridotti di 7mila unità, un dato che pone, secondo l’Istat, la Calabria in controtendenza positiva rispetto ai dati nazionali». «La commissione regionale per l’emersione del lavoro nero - ha spiegato Stillitani - sarà capofila nel progetto interministeriale “La legalità cresce sui banchi di scuola”, che vedrà coinvolte ben cinque regioni tra cui la Lombardia». Un impegno che non si limita all’analisi, ha assicurato l’assessore:

«Abbiamo già approvato in Giunta un progetto di contrasto al sommerso che entro l’estate dovrebbe essere discusso in Consiglio regionale». Punto cruciale la creazione di una Centrale d’allarme emersione, per censire le aziende irregolari ed escluderle da bandi e incentivi. Una cultura della legalità carente, secondo Stillitani, è la causa di un sommerso che in Calabria rappresenta ancora oltre 5 miliardi di fatturato, nonostante la diminuzione del 3,4% rispetto al 2009. Positivo il commento del presidente della Commissione Di Iacovo: «La Calabria va in controtendenza, nel 2010 la disoccupazione è scesa dal 12,4 al 11,6%, l’occupazione è salita dello 0,8% e resta il dato assoluto secondo cui in Calabria gli irregolari sono 142.000 contro i 520.000 della Lombardia». Le stime per i prossimi 5 anni, infine, prevedono un gettito regionale di circa 400 milioni a fronte di una contrazione del lavoro nero stimata tra le 30 e le 40.000 unità. Emmanuel Raffaele

assistenza prestate. Nella convenzione siglata il 20 dicembre 2010 da Regione Lombardia e il commissario straordinario, tale rimborso è stato fissato a una somma pari al 2,7% dell’importo stimato dell’investimento (Iva esclusa), somma che rappresenta la percentuale massima». A sua volta, conversando con “Calabria Ora”, il dg della Spa lombarda Rognoni ha aggiunto: «Tutte queste polemiche mi stupiscono, anche perché si tratta di preoccupazioni, comprese quelle della Sua, che non hanno fondamento, perché non c’è nessuna convenzione tra Infrastrutture Lombarde e la Regione Calabria, bensì una convenzione tra Regione Calabria e Regione Lombardia a valle di un accordo politico tra le due stesse Regioni. Inoltre, mi risulta che la stessa Sua aveva prospettato alla Regione Calabria la propria indisponibilità a sostenere un carico di lavoro enorme se non con un’appropriata assistenza, che è stata trovata attraverso l’accordo politico tra Regioni Calabria e Lombardia. Evidenzio altresì che la Regione Calabria si è rivolta alla Regione che, negli ultimi 10 anni, di ospedali in concessione ne aveva realizzato ben cinque, cioè la Lombardia, della quale noi siamo strumento tecnico». Quanto al contributo del 2,7% del valore degli appalti, secondo Rognoni «si tratta del tetto massimo di spesa che non è superabile, e in quanto pubblica amministrazione saremo pagati attraverso rendicontazione, quindi per la sola copertura dei costi vivi maturati per rispettare l’incarico, quindi senza remunerazione alcuna. Insomma ha concluso il direttore generale di Infrastrutture Lombarde - nessuno può costare meno di noi. Infine, un ultimo dato: i 7 milioni - in venti anni - che derivano dal famoso 2,7 per cento cosa sono rispetto al rischio di perdere i circa 300 milioni di investimento per costruire i quattro ospedali calabresi?». ANTONIO CANTISANI a.cantisani@calabriaora.it


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Medici assenteisti, decide il Tdl Denunciati per truffa. I legali hanno chiesto il dissequestro dei beni Davanti ai giudici del tribunale del riesame del capoluogo in discussione il dissequestro dei beni dei tre medici dell’azienda sanitaria di Catanzaro (per un valore di oltre 40mila euro), disposto appena tre settimane fa dal giudice per le indagini preliminari. I tre, ricordiamo, sono stati denunciati dalle fiamme gialle per i reati di truffa aggravata e falso ideologico. Secondo la ricostruzione accusatoria, spesso e volentieri i medici si sarebbero assentati dal luogo dove abitualmente svolgono le loro mansioni e lo avrebbero fatto per effettuare diverse prestazioni sanitarie extraistituzionali. Ieri, nel corso della discussione dinanzi al tribunale del riesame i legali dei medici, gli avvocati Fausto Salerno, Maurizio Belmonte e Vincenzo Ioppoli, hanno sostenuto come i loro assistiti di fatto reggiungessero un luogo dove erano in corso attività sportive, ma questo sarebbe avvenuto in completo accordo con l’azienda sanitaria di Catanzaro. Sulla richiesta di dissequestro, i giudici del tribunale della libertà si sono quindi riservati di decidere. I fatti, ricordia-

precisazione

Abusi d’ufficio all’Asp Merante a processo

Il tribunale di Catanzaro mo, lo scorso 20 maggio quando una verifica del Nucleo tributario della guardia di finanza punta ad accertare profili di responsabilità concernenti le non corrette modalità di svolgimento di attività lavorativa extraistituzionale espletata da alcuni medici catanzaresi dipendenti dell’Azienda sanitaria provinciale del capoluogo. Da quanto appurano i militari, gli accertamenti inchioderebbero alle loro responsabilità tre medi-

ci in servizio nelle strutture dell’azienda sanitaria catanzarese. Ecco perché, da parte della Finanza parte un’informativa, inviata alla procura della repubblica, nella quale nei confronti dei tre professionisti si ipotizzano i reati di truffa aggravata e falso ideologico. Le verifiche messe in campo dai finanzieri avrebbero così smascherato presunte responsabilità da parte dei sanitari in merito a visite mediche effettuate assentan-

dosi dal proprio posto di lavoro. Per queste visite, i tre avrebbero anche incassato compensi, a quel punto chiaramente indebiti e non dovuti. Per questo motivo, il tribunale di Catanzaro disponeva il sequestro preventivo per equivalente, pari a circa 40mila euro, delle somme e dei beni (tra cui anche un’autovettura) nella disponibilità dei tre professionisti. IVANO GRANATO i.granato@calabriaora.it

Rinviato a giudizio e non prosciolto, come riportato nell’edizione di ieri. Così ha deciso il gup del capoluogo nei confronti di Guglielmo Merante, 60 anni, per cui la procura della repubblica aveva chiesto il processo per presunti abusi d’ufficio consumati nell’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro. Nell’udienza di lunedì scorso, il giudice per le udienze preliminari Emma Sonni aveva poi accolto la richiesta del rito abbreviato per Giuseppe De Vito, 57 anni, originario di Jacurso, direttore dell’Unità operativa complessa Igiene e sanità pubblica del Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria provinciale. Per lui le accuse parlano di presunti abusi d’ufficio, falso in atto pubblico e rifiuto in atti d’ufficio. I fatti contestati dall’ac-

cusa e oggetto d’indagini delegate alla Polizia giudiziaria si sono verificati nell’arco temporale compreso fra il 2008 e il 2010. Merante secondo le tesi accusatorie deve risponde solo di abuso d’ufficio in relazione all’incarico ricevuto all’interno dell'Unità operativa igiene e sanità pubblica del dipartimento di prevenzione dell'Asp. La vicenda sfociata nella duplice richiesta di rinvio a giudizio da parte del sostituto procuratore della repubblica sarebbe nata proprio dalla nomina di Guglielmo Merante, che secondo la Procura di Catanzaro sarebbe stata fatta in violazione di leggi e contratti di lavoro che richiederebbero per la qualifica il possesso del master di primo livello in management. r. c.

Umberto I, direzione obbligata

La convenzione tra Comune e Asp del 1996: Rsa per anziani Quale destino per l’Umberto I, la struttura di via Acri appena liberata dalle impalcature dopo la lunga ristrutturazione co-finanziata da Comune e Asp? Nel corso della campagna elettorale si è parlato di possibile sede di un polo sanitario, oppure di un centro diurno dalle finalità non meglio specificate. In realtà i margini di destinazione sono molto ristretti visto che esiste una convenzione tra l’amministrazione comunale e l’allora Azienda sanitaria locale n. 7 – risalente al marzo 1996 – che nel dare in comodato per 40 anni la struttura all’Asl 7 specifica che l’immobile deve essere utilizzato “esclusivamente” per la creazione di una residenza sanitaria assi-

stenziale per anziani. E nella penultima seduta della Giunta Olivo, del 13 maggio scorso, l’assessore comunale al Patrimonio Domenico Iaconantonio ha consegnato una proposta di direttiva sulla destinazione della struttura e la copia degli atti e della convenzione con l’Asl 7. L’assessore Iaconantonio propone di dare mandato al settore competente di «verificare il realizzarsi dei contenuti della convenzione esistente tra Comune e Asl 7 (ora Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro) del 28 giugno 1996 per la realizzazione di una Rsa e comunque che la struttura venga destinata agli anziani nelle forme previste dalla vigente normativa anche al fine di non per-

dere la proprietà del bene (ex Ipab)». La legge regionale numero 6/1985, infatti, prevedeva lo scioglimento delle istituzioni pubbliche ad assistenza e beneficenza e il passaggio dei servizi dei beni e del personale di norma al Comune in cui è ubicata la sede dell’Ipab. L’amministrazione comunale ha espresso parere favorevole all’estinzione e al trasferimento dei beni, del personale, delle attività nonché dei rapporti giuridici pendenti della casa di riposo “Umberto I” al Comune nella seduta del 26 giugno 1995. Tale atto amministrativo – è riportato nella convenzione – contiene anche il parere favorevole alla realizzazione da parte dell’Asl 7 di una resi-

denza sanitaria assistenziale, utilizzando i fondi di cui è destinataria in base all’articolo 20 della legge 11 marzo 1988, n. 67, nell’ottica dell’integrazione dei servizi socio-assistenziali con quelli sanitari. Con il documento sottoscritto in presenza dell’assessore regionale alla Sanità dal vice sindaco e dagli assessori ai servizi sociali e al Bilancio, sono stati raggiunti i seguenti accordi: i beni dell’Umberto I saranno, al momento dello scioglimento dell’Ipab, trasferiti al Comune; il Comune si impegna a dare la disponibilità del complesso “Umberto I” all’Asl 7 per un periodo di 40 anni in comodato; l’Asl n.7 si impegna ad eseguire le opere di ristrutturazione come previsto dal progetto di

L’Umberto I di via Acri fattibilità per un totale di 30/40 posti; al personale sarà assicurato il posto di lavoro con modalità che saranno approntate successivamente e prima della delibera di scioglimento. È stato il gruppo di lavoro paritetico tra Asl 7 e Comune appositamente creato a studiare la convenzione avente ad oggetto l’uso

dell’immobile e la corresponsione dei servizi socio-sanitari sul territorio. Convenzione poi firmata dal dirigente del settore Servizi sociali Antonio Arestita e dalla dottoressa Teresa Cribri, legale rappresentante pro tempore dell’Asl 7. MARIA RITA GALATI m.galati@calabriaora.it


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C A T A N Z A R O

politica e dintorni

Musi dopo Musi, dove va il Pd Mancuso: «Proseguiamo nell’impegno intrapreso». Sabato forum di idee Musi dopo Musi. Dalla direzione nazionale del Partito democratica non arriva la decisione auspicata dalla parte del partito più critica e conservatrice – per dirla come i dirigenti del corso del commissario regionale Adriano Musi – vale a dire il superamento di una fase di gestione romana da archiviare con l’indizione dei congressi, ma la decisione andare avanti sulla strada tracciata che, nonostante l’erosione di consensi, si incanala nel solco del rinnovamento. Puntuale arriva la riflessione del coordinatore provinciale democratico Pasqualino Mancuso. «Le positive ed assai confortanti conclusioni della Direzione nazionale ci consentono di proseguire nell’impegno intrapreso e di approfondire i contenuti della proposta politica e la prosecuzione della ricostruzione del Partito sui territori – afferma Mancuso -. Sono grato al Segretario nazionale Pierluigi Bersani per aver riconfermato, con tutta la Direzione, fiducia al Senatore

Il segretario nazionale democrat Bersani e Pasqualino Mancuso Adriano Musi e per aver apprezzato, ancora una volta, il nostro lavoro a Catanzaro dentro un quadro che incoraggia futuro e speranza e per

averci riconfermato solidarietà e sostegno. Allo stesso modo considero altamente significativo il richiamo di Bersani all’autonomia del Partito

rispetto alle funzioni elettive soprat- avanti ed è già pronta a raccogliere tutto laddove l’esercizio del potere la sfida che le Amministrative ci logora rapporti ed introduce perico- consegnano e che nel Mezzogiorno lose torsioni che paralizzano la com- deve cadenzare nuovi impegni che ci prensione e la rappresentanza di bi- consentano di sintonizzarci, per insogni veri ed autentici e che abbia- tercettarle al meglio,le aspettative di mo,purtroppo,già pesantemente e un Mezzogiorno che deve ancora “linegativamente sperimentato nel re- berarsi” da condizionamenti pesancente passato. Non posso, infine, ti e da arretratezze ormai insostenibili;siamo interpellanon sottolineare ti ad un impegno più l’esempio che forAppuntamento alto e più forte,nel senisce il senatore al Palace Hotel gno di valori ed orizMusi che si è “carizonti che impongono cato” tutte le recon Laratta più ascolto e più responsabilità dele Salvatore sponsabilità». E sal’esito elettorale Scalzo bato alle 10.30 al Pacon un tratto polilace Hotel di Catantico, sconosciuto alle nostre latitudini e che, oggi, ci zaro Lido, il candidato sindaco Salobbliga ad un supplemento di gene- vatore Scalzo, il deputato Franco Larosità per gli impegni dei prossimi ratta, sindaci e dirigenti del partito mesi – conclude Mancuso -. Peral- animeranno un forum delle idee del tro la mobilitazione referendaria e Pd: sarà analizzata la situazione pol’imminente celebrazione della Con- litica calabrese e avanzate idee e ferenza nazionale per il Lavoro a Ge- proposte per rilanciare il centrosinova evidenzia lo sforzo di una gran- nistra in Calabria. Ma. Ri. Ga. de forza riformatrice che guarda in

AdC, la nuova casa dei moderati L’analisi del voto del commissario provinciale, Franco Longo Che i rappresentanti dell’Alleanza di centro nell’aula rossa sarebbero stati due, il commissario provinciale del partito di Francesco Pionati, Franco Longo (nella foto), lo dice da quando ha presentato la lista dei trentadue volti nuovi in campo a sostegno del candidato sindaco del centrodestra Michele Traversa. Da quella convention all’Hotel Palace di tempo ne è passato e i consensi raccolti grazie alla costanza e alla perseveranza di un gruppo di amici diventato partito nel nome della politica che mette al centro l’uomo e i suoi bisogni hanno portato il partito centrista ad essere presente in seno al consiglio comunale con Filippo Mancuso e Roberto Rizza (e anche con un assessore che potrebbe essere Antonio Angotti) e totalizzare un entusiasmante 5,74 per cento di consensi, pari a 3.337 voti. Un risultato positivo che domani sarà sul tavolo del lìder maximo quasi ministro Pionati, nell’incontro romano con il commissario provinciale Franco Longo che si appresta ad articolare il partito negli organismi elettivi per rendere l’Adc ancora più forte e radicato. «Il nostro successo è dovuto al fatto che l’Adc è, sia nel panorama nazionale che in quello locale alla sua prima esperienza, ed è stato capace di attirare il consenso dei moderati proprio grazie alla sua formazione di estrazione cristiana – ha esordito Franco Longo -. Il suo leader, France-

sco Pionati, noto giornalista e società civile e fuori dalla nouomo di cultura, rappresenta menclatura dei partiti, stabiun volto nuovo del panorama lendo a priori i criteri di valopolitico italiano ed è stato ca- rizzazione del risultato e dei pace di rompere i vecchi sche- consensi». Il risultato ecceziomi della politica ingabbiati da nale ottenuto soprattutto nel un linguaggio arcaico e bizan- sul della città, ha visto AdC tino. Pionati e l’Adc hanno sa- porsi alla pari dei partiti più puto parlare direttamente al- blasonati del centrodestra, per questo la gente che ha Longo ha bisogno di tornaStraordinario voluto re a credere nella 5,7 per cento porgere politica come servizio». Filippo Mancuso un ringra«E proprio indovrebbe essere ziamento «a tutti i terpretando il il capogruppo candidati suo pensiero, a che hanno Catanzaro, abbiamo deciso di partecipare dato il massimo scommettenalle elezioni amministrative do su se stessi e la validità di con una lista di totale rinno- un’idea e di valori che hanno vamento, espressione della toccato la sensibilità degli elet-

tori. In tanti hanno creduto in questo progetto politico nuovo – rimarca il commissario provinciale dell’Adc che è anche consigliere a Palazzo di Vetro – che rimette al centro l’uomo e i suoi bisogni. Un ringraziamento va anche al presidente provinciale del partito Walter Placida per il suo contributo». «Questo risultato, però – assicura Longo – non ci farà montare la testa: siamo consapevoli della responsabilità del ruolo che ci hanno affidato gli elettori, risultato che ci impegna nella gestione della cosa pubblica attraverso un approccio etico e morale. Questo nostro impegno sarà facilitato dall’impegno del sindaco Traversa che da subito ha

dimostrato con azioni concrete di avere a cuore le sorti della città di cui conosce i problemi che sa sempre l’affliggono». AdC, quindi, parte per questa nuova avventura con una squadra di volti nuovi che si affacciano per la prima volta ad amministrare la città

principe sui referendum «Conclusosi con l’ennesima debacle dell’accoppiata PdL-Lega il maldestro tentativo di impedire di poter votare anche il referendum sul nucleare, invitiamo tutti gli elettori a recarsi alle urne il 12 e 13 giugno per esercitare il diritto di esprimere la propria volontà». È quanto afferma Annamaria Principe, coordinatore di Futuro e Libertà per la provincia ha fatto proprie le indicazioni date dai massimi vertici nazionali del partito, condividendo che l’opzione primaria di Fli è quella di contribuire al raggiungimento del quorum. «Quattro “si” convinti – ha tenuto a precisare la Principe – che serviran-

Quattro sì per dire no anche dai futuristi no a scongiurare il pericolo che l’acqua, in quanto bene pubblico primario, possa essere trasformata in un business assoggettato alle regole della speculazione finanziaria e degli interessi privati; che consentiranno di chiudere definitivamente il delicatissimo argomento della produzione di energia elettrica da fonte nucleare e per sottrarre tale materia alle scelte discrezionali di ristretti gruppi di potere politico ed economico; che per-

metteranno di cancellare una legge iniqua ed ingiusta sul legittimo impedimento emanata col solo scopo di assicurare impunità». «Per sostenere la campagna dei quattro “si” ai Referendum – ha precisato il coordinatore provinciale Fli – sono già stati approntati dei punti informativi nei principali centri cittadini della Provincia e la manifestazione si concluderà il prossimo 8 giugno in Piazza Prefettura».

«con la freschezza e l’entusiasmo che è a fondamento dello spirito di AdC – dice ancora Longo -. Una squadra che saprà affrontare ogni battaglia per la realizzazione del programma, sotto la sapiente guida amministrativa di Traversa per contribuire allo sviluppo economico e sociale della città». Longo pensa anche al futuro di Adc a Catanzaro: al ritorno da Roma, infatti, dove domani incanterà Pionati per parlare della situazione politica nazionale e del risultato elettorale, convocherà un’assemblea di simpatizzanti e dei candidati che potranno portare il proprio contributo di idee «per tracciare insieme il percorso più appropriato che prepari il partito a darsi delle strutture democratiche con l’indizione del congresso – conclude Longo -, e quindi affrontare al meglio nuove sfide con una presenza ancora più capillare sul territorio». Maria Rita Galati


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politica e dintorni

boatos

I nomi Alfonso Ciacci Franco Nania e Stefania Lo Giudice, Ivan Cardamone e Ermanno Ferragina, Massimo Lomonaco, Fulvio Scarpino, Peppino Calabretta e forse Antonio Angotti

Ancora dubbi I delegati chiamati a sostituire i presidenti delle circoscrizioni dal punto di vista politico dovrebbero aumentare da quattro a otto, non definiti i criteri di definizione

Giunta Traversa Count down tra i mugugni Venerdì l’ufficializzazione delle nomine e sabato la conferenza stampa d’esordio Qualcuno aveva anche pensato di assumere un veggente capace di leggere i fondi dei tanti caffè nervosamente sorseggiati da curiosi, diretti interessati e cacciatori di notizie: chi sarà il vice sindaco dell’uomo del “detto-fatto” Michele Traversa? Lo sa solo il sindaco Michele Traversa, volato a Roma per assolvere ai propri doveri parlamentari, ma di ritorno già domani mattina, quando potrebbe già far quadrare i conti della distribuzione delle deleghe tra i componenti della sua Giunta. Delineata nell’identità costruita grazie all’indicazione dei partiti della coalizione di centrodestra, risultata vincente nella tornata amministrativa di maggio, la squadra è già in piedi tanto che i boatos circolati ieri mattina a Palazzo de Nobili davano in via di convocazione la conferenza stampa di presentazione dell’esecutivo Traversa per sabato mattina. Il primo cittadino, infatti, secondo i bene informati, chiamerebbe i de-

Tonia Santacroce legati all’appello già venerdì per fare firmare nomine e deleghe, che restano rigorosamente segrete. Dai partiti della coalizione – incontrando i massimi esponenti come l’assessore regionale al Personale Domenico Tallini, il collega all’Urbanistica Piero Aiello, il deputato Pino Galati e il consigliere regionale Claudio Parente, responsabile della lista Scopelliti con l’assessore regionale alla Cultura Mario

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Alessandra, nipote d’arte determinata e orgogliosa Non sapere di che tratta il referendum del prossimo 12 e 13 giugno e cosa votare (ovviamente SI a tutti i quattro quesiti) è veramente difficile dopo tutto il movimento profuso da mesi nel territorio catanzarese dal Comitato referendario, dal Comitato di Salvatore Scalzo, dalla sinistra e da quella parte del Pd che sin dalla campagna elettorale per le amministrative del capoluogo ha preferito l’impegno concreto alle sterili polemiche interne. Ed è proprio il Comitato Scalzo ad evidenziarlo in una nota stampa. Ieri a Catanzaro Lido, come per la manifestazione di sabato su Corso Mazzini, erano in tanti i volontari-sandwich che, indossando un grande Si rosso ed enormi gocce d’acqua appese al collo, facevano volantinaggio e informazione. Cori e quadriglie sul lungomare di Catanzaro Lido hanno attratto centinaia di passanti ben disposti ad ascoltare e a scambiare due chiacchere sui quesiti referendari. Tra i volontari anche il comico Enzo Colacino che non si è risparmiato in battute esilaranti. «Positivo il riscontro sul coinvolgimento dei cittadini al referendum, di cui il settanta per cento ha dichiarato di votare Si, il venti che non sarebbe andato a votare, il dieci si diceva

Caligiuri – Traversa ha raccolto le indicazioni nominali, tenendo per sé l’assegnazione delle deleghe. Deleghe che, tra l’altro, vista la riduzione della composizione numerica della Giunta da 12 a 8 diventeranno decisamente più corpose. L’identità dei delegati, quindi, ormai è nota: Alfonso Ciacci (Lista Traversa, che con le proprie dimissioni porterà in aula Saverio Loiero, papabile presidente del consiglio), Franco Nania e Stefania Lo Giudice (per Catanzaro da Vivere che permetteranno l’ingresso in aula di Oreste Cosentino e Marco Polimeni), Ivan Cardamone e Ermanno Ferragina (per il Pdl), Fulvio Scarpino (Per Scopelliti), Massimo Lomonaco (Per Catanzaro), Peppino Calabretta (Udc) e Antonio Angotti, primo dei non eletti per l’Adc. Sembra, infatti, che il primo degli eletti Filippo Mancuso abbia optato per la carica di capogruppo e che il secondo degli eletti, Roberto

Rizza abbia declinato l’invito udienza davanti al lìder maxialla promozione, restando co- mo. A quasi un mese dall’elemunque il più giovane dei zione, infatti, i consiglieri delconsiglieri comunali eletti. Si la Lista Traversa non hanno parla della delega alle Attivi- avuto occasione di fare il puntà produttive per Cardamone to con il sindaco, che preferie al Personale per Lomonaco, sce procedere sul binario dele della Cultura per Ciacci e l’operatività macinando riudell’Urbanistica per la Lista nioni con i dirigenti, sopralScopelliti. In realtà restano in luoghi e azioni concrete. Così circolazione le indiscrezioni come si va alla ricerca della che vorrebbero in pole posi- chiarezza nella definizione tion per la delega alla Cultura dei gruppi coincidenti con le Tonia Santacroce, direttore liste e quelli espressioni dei partiti: quanartistico del ti consiglieri Festival Il vice sindaco capo a D’Autunno, resta top secret, fanno Traversa? che potrebbe Quanti a Talassumere ancircola ancora Chiarezche il ruolo di il nome di Tonia lini? za, questa, vice sindaco, Santacroce che aiuterebceduto da Albe anche alla fonso Ciacci. Traversa terrà conto delle definizione delle postazioni e qualità e delle professionalità delle valorizzazioni interne. Il delle personalità approdate in punto dovrà essere fatto anGiunta, ma per il vice dovrà che sulla scelta dei delegati tenere conto anche della co- chiamati a sostituire di fatto i stanza nella presenza. Secon- presidenti delle circoscriziodo un’altra corrente di pen- ni – gli enti decentrati sono siero sarebbe aperta anche la stati soppressi dalla finanziapartita della presidenza del ria 2008 – nelle mansioni poconsiglio: certo è che gli ulti- litiche di ramificazione ammi nodi si devono sciogliere ministrativa sul territorio: nella lista che porta il nome dovrebbero passare da quatdel sindaco, all’interno della tro a otto. quale già serpeggiano muguMARIA RITA GALATI gni proprio per la mancata m.galati@calabriaora.it

contrario ma perché in realtà non ne conosceva ancora i contenuti. Se queste percentuali saranno confermate nel resto del paese, il referendum dovrebbe superare il quorum - si legge ancora nella nota -. D’altronde, da quanto è emerso ieri, alla gente comune interessa poco lo scontro politico e tantomeno difendere la leadership di Berlusconi che, dopo la sonora sconfitta alle ultime elezioni, le speranze tradite e le immagini televisive che lo riprendono dormiente in tanti pubblici incontri, hanno perso ogni affezione nei suoi confronti e si preoccupano piuttosto in questo frangente di allontanare i pericoli insiti in una eventuale introduzione di centrali nucleari nel territorio nazionale e di difendere le proprie tasche da possibili aumenti delle tariffe nel caso in cui l’acqua fosse gestita da privati. Viene considerata altrettanto democratica l’abrogazione del legittimo impedimento che varrebbe non solo per Berlusconi ma per tutti gli eventuali prossimi futuri presidenti del consiglio, siano essi di destra o di sinistra. Evidente risulta quindi il divario tra i cittadini e i vertici politici che considerano il referendum un braccio di ferro per la futura leadership del Paese».

Addetti ai seggi a lezione Domani vertice al Comune Domani alle ore 15, nella sala concerti di palazzo de Nobili, l’ufficio elettorale terrà una riunione organizzativa con le 78 unità, avviate dal Centro per l’impiego e che saranno addetti ai seggi nella prossima tornata referendaria del 12 e 13 giugno. Il responsabile dell’ufficio elettorale, Franco Catanzaro, terrà un breve ammaestramento sui compiti che dovranno svolgere per conto del Comune, mentre i funzionari, dell’ufficio stipendi provvederanno a far firmare i relativi contratti di prestazione. Nell’occasione l’ufficio elettorale ha tenuto a ricordare che è stato attivato il servizio rilascio duplicati tessere elettorali presso gli sportelli della circoscrizione di Catanzaro Lido. I cittadini della zona sud della Città che per un qualsiasi motivo si trovino sprovvisti di tessera elettorale potranno quindi rivolgersi alla Circoscrizione. Gli uffici espleteranno orario continuativo dalle ore 9 alle ore 19, mentre domenica 12 e lunedì 13 gli sportelli rimarranno aperti fino al termine delle operazioni di voto. Nell’occasione l’ufficio diretto dall’Ufficio elettorale che vede alla testa Franco

Catanzaro, ricorda agli elettori interessati che alcune sezioni elettorali hanno subito delle variazioni nell’ubicazione di seggio . Gli elettori iscritti nelle liste delle sezioni elettorali n 45-46-47 , ubicate in passato nei locali della scuola media Mazzini, dovranno anche in questa tornata recarsi nella vicina scuola elementare Maddalena. Gli elettori iscritti nelle liste delle sezioni elettorali n 48 e 49 , ubicate in passato nel plesso Chimirri di via D. Marincola Pistoia, causa inagibilità del plesso , dovranno recarsi nella vicina scuola elementare di via Boccioni a Piano Casa . Anche gli elettori iscritti nelle liste delle sezioni elettorali n 72 e73 , ubicate in passato nella Scuola Elementare di via Forni, per lo stesso motivo, dovranno recarsi nella scuola media “Casalinuovo” di via Stretto Antico rione Fortuna. Mentre gli elettori che nell’ultima tornata elettorale hanno già votato presso la scuola elementare di via Caprera, località Porto, continueranno ad esercitare il voto in questo plesso. r. c.


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Porto-rifugio, tempi ristretti Opere foranee complete tra 10 giorni. Il 20 giugno incontro con Misiti Stringe i tempi il sindaco Michele Traversa per il porto-rifugio di Catanzaro Lido, considerato fondamentale per il rilancio dell’attività peschereccia. La prima buona notizia è l’imminente conclusione dei lavori di ripristino e adeguamento delle opere foranee. L’intervento, appaltato dal Ministero delle Infrastrutture, sarà completato entro 10 giorni e l’Ufficio delle Opere Marittime provvederà a riconsegnarlo alla Capitaneria di Porto di Crotone e, da questa, perverrà nella disponibilità del Comune di Catanzaro. I lavori effettuati riguardano il ripristino dei due moli, ovvero della diga foranea di sopraflutto e di quella di sottoflutto; la creazione di un piazzale retrostante il molo di sopraflutto a servizio della darsena destinata alla marineria da pesca; piccoli interventi di escavazione finalizzati essenzialmente a consentire l’ormeggio delle imbarcazioni a ridosso delle nuove banchine dei due moli foranei. Il sindaco Traversa pensa di mettere immediatamente ordine nell’area del porto. L’idea è quella, non appena ottenuta la riconsegna della struttura, di predisporre un bando per l’assegnazione temporanea degli ormeggi ai soggetti privati che dispongono di pontili galleggianti a norma di legge. Naturalmente, si tratterebbe di una soluzione-tampone, visto che l’obiettivo principale del sindaco è quello di completare il porto-rifugio con le indispensabili opere interne e di arredo. A tale proposito, lunedì 20 giugno è già in programma a Roma un incontro con il sottosegretario alle Infra-

La planimetria degli ormeggi e dell’edilizia strutture, on. Aurelio Misiti. Il primo cittadino chiederà all’esponente del Governo un esplicito impegno per il finanziamento del progetto prelimi-

nare, già esistente, che prevede significativi interventi: creazione di un piazzale di riva mediante banchinamento realizzato con cassoncini antiriflet-

tenti prefabbricati disposti su massi impilati di calcestruzzo; pavimentazione dei piazzali; collocazione di pontili galleggianti prefabbricati ad elemen-

ti modulari; realizzazione di darsena destinata alle imbarcazioni da pesca; creazione di un motoscalo per la manutenzione delle imbarcazioni; costruzione degli impianti idrico, elettrico, antincendio, fognario e impianti antinquinamento; realizzazione di edilizia portuale, torre di controllo e portineria; collocazione di segnalamenti marittimi di sicurezza. Per quanto riguarda l’area portuale, la soluzione progettuale prevede una darsena pescatori avente uno sviluppo di ml 280 circa di banchine d’accosto. Il completamento della struttura portuale è indifferibile in quanto assicura in un tratto di costa carente di infrastrutture portuali, un sicuro approdo sia all’attività diportistica

che a quella della pesca. Le aree a terra (piazzali) e le banchine a servizio del porto risultano rispettivamente estese mq. 38.000 e mq 10.000. Esse sono destinate alle operazioni tecniche per il rimessaggio e la manutenzione, al transito e stazionamento dei veicoli e all’edilizia di supporto per la completa funzionalità della struttura portuale. L’edilizia prevista consiste in edifici isolati aventi la seguente destinazione: portineria per il controllo del varco portuale; circolo nautico; edifici per attività commerciale; capannone cantieristica e rimessaggio; edifici destinati agli impianti tecnologici; torre di controllo; colonnina rifornimento carburanti e relativo box di servizio.

rapporti università-comune

Sempre attenti all’Ateneo Soriero rileva i ritardi di attuazione degli accordi assunti «Leggo con attenzione che il nuovo sindaco della città cita, tra gli obiettivi del suo lavoro, la verifica del rapporto tra Comune e Università. Si tratta di una questione rilevante già affrontata dalla Giunta uscente, attraverso il Piano strategico di Area vasta approvato dal Consiglio Comunale nel 2009, per connotare sempre di più Catanzaro quale “città dell’innovazione e della cultura”». È quanto afferma l’ex assessore all’Urbanistica, Pino Soriero che prosegue: «Il sindaco troverà fra i documenti relativi a tale problematica non solo quel Piano del 2009, ma anche gli atti conseguenti deliberati nei

mesi scorsi: la delibera approvata sul Master Plan dell’Università a Germaneto; la delibera approvata sull’insediamento della sede regionale del Cnr; la delibera approvata relativa al centro polifunzionale per gli studenti a Germaneto - afferma ancora -. Troverà inoltre un vasto programma per integrare e avvicinare l’Università e i suoi studenti al centro storico della città. Il nuovo sindaco dice di voler sollecitare l’insediamento di una facoltà universitaria nel Palazzo dell’Educandato. Bene! Tutto ciò oggi è possibile giacchè l’Amministrazione precedente ha deciso di acquisire dell’immobile acqui-

sendolo al patrimonio pubblico comunale. L’apertura del Museo della musica nei locali dell’ex Stac è già una realtà importante ed è un luogo destinato prioritariamente agli studenti della Magna Graecia. Manca solo la firma al protocollo d’intesa (pronto da oltre quattro mesi) sugli impegni dell’Università relativi alla gestione dei locali per la segreteria studenti e il caffè universitario e ai finanziamenti per contribuire a incentivare gli affitti degli studenti per alloggi nel centro storico. Sono davvero stupito dall’inspiegabile trascorrere di parecchi mesi per la sottoscrizione, da parte dell’Università, di

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«E’ stato eluso il criterio della copertura finanziaria» Traversa: comprati teatri senza garanzie, partecipate sotto una montagna di debiti Il sindaco Michele Traversa (nella foto) ha replicato alle dichiarazioni di Pino Soriero sui risultati dei primi incontri con la Regione Calabria. «Anziché avventurarsi in polemiche sterili e altrettanto vuote rivendicazioni, Soriero dovrebbe interrogarsi sul perché l’Amministrazione uscente ha sistematicamente eluso il criterio della copertura finanziaria degli atti, procedendo perfino all’acquisto di teatri e parchi commerciali senza avere alle spalle le garanzie di finanziamento - afferma il sindaco -. Non sono Nembo Kid né Superman, ma solo un amministratore accorto che si preoccupa di assicurarsi le risorse necessarie prime di decidere una spesa. Tale accortezza, per la verità, non la sto riscontrando nel visionare in questi giorni gli atti prodotti dall’Amministrazione uscente. Basti pensare allo stato disastroso delle società partecipate, ridotte sull’orlo del fallimento, gravate da masse debitorie spaventose che sono state nascoste all’opinione pubblica. Mi pare paradossale che un ad un uomo delle istituzioni, che ha anche ricoperto prestigiosi incarichi di Governo, interessi poco l’affermazione di concetti basilari nella pubblica amministrazione. Nel corso dei primi incontri con la Regione Calabria, soprattutto quello - molto uti-

le - con il dirigente generale del settore lavori pubblici, ho potuto verificare che solo una parte delle opere e dei progetti strombazzati dalla Giunta uscente gode del requisito essenziale della copertura finanziaria - spiega ancora Traversa -. Si è proceduto allegramente, in alcuni casi, ad appaltare lavori o ad acquistare beni immobiliari solo sulla base di semplici “atti d’intento” della Regione o dello Stato, senza preoccuparsi dell’effettiva sussistenza del finanziamento. Mi auguro che questi atti, da ritenere probabilmente nulli, non

un testo concordato dettagliatamente tra i tecnici del Comune e quelli della stessa Università, ben prima che iniziasse la campagna elettorale . Auspico - conclude Soriero - che la nuova Amministrazione completi rapidamente questo adempimento relativo al lavoro già svolto dalla precedente Amministrazione e che l’Università sia più tempestiva rispetto agli atti predisposti dal Comune nell’interesse della città e innanzi tutto degli studenti».

producano danni rilevanti, sotto l’aspetto erariale, al Comune e quindi ai cittadini. Le continue rimodulazioni di piani e progetti hanno prodotto ritardi inammissibili in molte pratiche. Ora tocca a noi recuperare il tempo perduto. La ricognizione che sto effettuando non ha fini persecutori, ma mira esclusivamente a mandare avanti progetti e a recuperare somme che il Comune ha anticipato. Sto tentando di introdurre un metodo nuovo di lavoro, imperniato sulla leale collaborazione tra Enti, nell’unico ed esclusivo interesse della collettività. Il mio obiettivo è ridurre i tempi che intercorrono tra l’ideazione di un’opera e la sua realizzazione, eliminando gli intralci. E’ il caso delle scale mobili che avrebbero dovuto essere realizzate già da tempo e che invece, per incertezze ed errori dell’Amministrazione uscente, ancora non sono arrivate alla fase dell’appalto - conclude Traversa -. Prenda atto, Soriero, del giudizio inappellabile degli elettori e consenta democraticamente all’Amministrazione eletta da pochi giorni di andare avanti nel suo programma di governo. Per quanto mi riguarda, non ho alcuna intenzione di farmi trascinare in polemiche che hanno il solo scopo di fare perdere tempo prezioso all’Amministrazione».

Contratto di quartiere Il plauso di Verrengia Il consigliere provinciale Emilio Verrengia (Pdl) esprime apprezzamento per l’iniziativa assunta dal sindaco Traversa nell’immediatezza del suo insediamento, di chiedere e ottenere presso il dipartimento regionale ai Lavori pubblici lo sblocco di quasi dieci milioni di euro previsti per il Contratto di Quartiere e di programmare la rimodulazione degli interventi. «Finalmente – dice Verrengia – ci lasciamo alle spalle la politica delle parole e degli annunci della precedente amministrazione Olivo. Il sindaco Traversa, già nei primi giorni di attività, sta mostrando grande efficienza e impegno per risolvere i problemi che attanagliano la città. A parlare sono i fatti: l’area di Giovino sottratta in pochi giorni ad un antico degrado, il pressing sugli assessorati regionali che ha già consentito di recuperare ingenti risorse

alle casse comunali. Del resto era questo uno degli impegni prioritari assunti da Traversa durante la campagna elettorale, così come la soluzione dei gravi problemi sul fronte dell’edilizia scolastica. Per questo - afferma Verrengia -è assolutamente condivisibile l’idea di rimodulare il Contratto di Quartiere privilegiando la manutenzione, la messa in sicurezza e il risanamento strutturale degli istituti scolastici del territorio ricadente nell’ambito degli interventi: parliamo scuola elementare e materna di località Corvo, delle scuole materna ed elementare di località Aranceto; della scuola elementare e materna località Passo di Salto. Inoltre si riuscirà, finalmente, ad intervenire per il risanamento e l’adeguamento del palazzetto dello sport del Corvo, attualmente inutilizzabile per manifestazioni sportive».


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Phonemedia, finisce l’agonia cassaintegrati

dalla provincia

Ecco gli interventi sulle strutture scolastiche

Al via i mandati di pagamento. Carchidi: una vittoria Si chiude uno dei drammi dei lavoratori Phonemedia. Una delle realtà che ha creato più disoccupazione nella provincia di Catanzaro. Sono in corso di effettuazione i mandati di pagamento relativi alla cassa integrazione in deroga delle aziende calabresi del gruppo Phonemedia. Diverse sono le segnalazioni che confermano l’avvenuto mandato di pagamento. Pertanto presumibilmente nel corso dei prossimi giorni le lavoratrici ed i lavoratori interessati potranno visionare, prima sul sito Inps online e poi sui rispettivi conti correnti, gli importi relativi al periodo marzo (12 giorni), aprile e maggio. A partire da giorno 13 avranno le spettanze sul conto corrente, relative a due mensilità e mezzo circa 1750 euro). Quindi si sblocca dopo circa due mesi il pagamento delle spettanze, gli ultimi soldi erogati ed incassati dai lavoratori risalivano allo scorso mese di aprile quando gli furono retribuiti gli importi inerenti il primi 16/18 giorni di marzo, quelli relativi alla prima concessione. Accordo che risaliva al 30marzo 2010. Ora si è passati alla retribuzione della seconda concessione. Accordo del 3 marzo 2011. Per Daniele Carchidi della Slc Cgil «l’occasione è gradita per rendere merito a chi ha permesso che i pagamenti riprendessero in tempi “decenti”. La perseverante e costante azione di mobilitazione e protesta messa in atto dagli oramai noti “irriducibili” va ricordata, affinché in futuro magari si presti maggiore attenzione. Le conquiste – tiene a precisare Carchidi - si ottengono con la mobilitazione e la lotta». Il sindacalista della Slc Cgil continua sottolineando che «senza timore di smentita, posso tranquillamente affermare che se l’erogazione è stata sbloccata, ed i pagamenti riprenderanno entro qualche settimana, il merito va a tutte quelle lavoratrici e quei lavoratori che, indomiti ed imperterriti, hanno portato avanti con determinazione una protesta forte, intelligente e mirata. Quelle lavoratrici e quei lavoratori che instancabilmente hanno presidiato gli enti preposti (Inps, Regione Calabria)

La sede dell’amministrazione provinciale

I lavoratori di Phonemedia durante un sit in di protesta; sotto Daniele Carchidi (Cgil) per oltre un mese, che hanno voluto toccare con mano i meandri della burocrazia, comprendere tutto il processo istituzionale che accompagnava l’espletamento delle pratiche concernenti la loro cassa integrazione, che hanno seguito man mano l’evolversi di ogni passaggio». Per Carchidi va «a loro il merito di aver condotto una protesta intelligente e di aver conseguito questo importante risultato. Da elogiare e ringraziare, dunque, la tenace azione di tutti coloro che hanno sostenuto, promosso e portato avanti le iniziative dell’ultimo mese. Forse meno di cento, ma comunque irriducibili, che con fermezza e determinazione hanno condotto una azione incessante di pressing asfissiante sugli enti preposti al pagamento dell’erogazione, fino a raggiungere l’importante risultato che dovrebbe concretizzarsi nel corso delle prossime settimane. A loro, la riconosciuta qualità di aver costruito in questa triste vicenda una tangibile coscienza di classe, fondamento materiale di ogni lotta». Secondo Carchidi va a loro «il riconoscimento per aver avuto la perseveranza

nel combattere per i propri diritti, nella speranza che questo loro “bagaglio” diventi intrinseco nel loro essere, e che magari non venga meno, sbiadendosi, nell’andare a lavorare sotto altro “padrone”». MAURIZIO CACIA m.cacia@calabriaora.it

amc

Mazza (Ugl): «Mezzi rotti, così non si può lavorare» «Circa venti mezzi restano fermi ogni giorno in attesa di essere ripararti. Si chiede il pronto intervento dei vertici aziendali affinché si proceda celermente ad avviare tutte le procedure necessarie per ripristinare la funzionalità dei mezzi ed evitare ulteriori disagi alla cittadinanza». È quanto si legge in una nota del segretario provinciale Ugl Autoferrotranvieri Salvatore Mazza. Una storia che sembra continuare dopo gli incontri avuti nei giorni scorsi col sindaco della città Michele Traversa che si è subito interessato per tentare una risoluzione all’annosa questione che riguarda il trasporto pubblico di Catanzaro. «Con l’occasione – dice ancora sollecitiamo la richiesta di incontro al sindaco di Catanzaro per conoscere le determinazioni dell’amministrazione comunale nei confronti della società». «Si ritiene opportuno precisare – spiega ancora Mazza - che la protesta degli operatori di esercizio dell’Amc attivata giorno 1 giugno per le giuste rivendicazioni ormai di dominio pubblico è cessata a seguito del-

I mezzi dell’Amc al deposito l’intervento rassicurante del direttore generale dell’azienda». «Malgrado ciò – continua ancora Mazza dell’Ugl - gli autobus sono ancora fermi, questo è dovuto alla effettiva mancanza di mezzi idonei al servizio bloccati in officina (esterna) per riparazioni meccaniche o per mancata revisione. I conducenti dell’Amc oggi (al

contrario di ieri) restano fermi nel piazzale aziendale ad attendere un mezzo per poter uscire in servizio. Scriviamo – conclude Mazza - a tutela dei lavoratori che pur avendo attivato una protesta giusta e motivata ora non devono essere strumentalizzati per le conseguenze del loro gesto».

«Si avvicina la pausa estiva e come ogni anno l’amministrazione provinciale programma gli interventi di manutenzione sulle scuole: nell’ultimo mese l’Ente di Palazzo di Vetro ha aggiudicato numerosi appalti per un investimento complessivo che supera i due milioni e mezzo di euro. Il fermo delle attività didattiche consentirà all’ufficio tecnico provinciale di intervenire su tutti gli istituti di competenza con opere di manutenzione ordinaria per le quali sono stati investiti oltre 500mila euro, mentre ulteriori 100mila euro saranno destinati agli impianti elettrici ed ai lavori sugli impianti idrici e le reti fognanti». È quanto si legge in una nota stampa del presidente della Provincia Wanda Ferro. «Oltre alla manutenzione ordinaria - spiega - sono stati aggiudicati diversi interventi di ripristino, alcuni dei quali sono già in fase esecutiva. Per il Liceo Scientifico Fermi di Catanzaro Lido, con un investimento di circa 150mila euro sarà restituita alle attività sportive la palestra, mentre per la messa a norma dell’istituto sono stati investiti 60mila euro. Importanti opere di manutenzione straordinaria interessano il Liceo Classico Galluppi con una spesa di oltre 80mila euro per l’impermeabilizzazione dell’edificio. Due interventi di risanamento strutturale, per complessivi 400mila euro, sono previsti per l’edificio di Piazza Le Pera e per la succursale dell’Istituto Commerciale Grimaldi a Catanzaro. Nelle scuole lametine gli interventi di manutenzione straordinaria in corso interessano il Liceo Classico, l’istituto per Geometri, la messa in sicurezza dell’Einaudi, l’adeguamento degli impianti elettrici per l’Ipa di Sambiase, il

rifacimento degli infissi e dei pluviali per la sede dell’Ipsia; complessivamente sono stati investiti oltre 300mila euro. Nel soveratese interventi straordinari per oltre 250mila euro sull’adeguamento antincendio del liceo scientifico, sul laboratorio del Commerciale, sull’Alberghiero e sull’Istituto Tecnico per Geometri. A Chiaravalle si è intervenuto sui laboratori ed all’Ipa di Soveria Mannelli è stata realizzata un’oasi per gli animali selvatici ed una serra didattica». Nella nota si legge ancora: «la stagione estiva non sarà comunque segnata soltanto dalle opere di manutenzione e dagli interventi straordinari, considerato che importanti cantieri sono in fase di ultimazione dei lavori: si parte dal completamento del liceo scientifico Galilei (1500mila euro) e dell’Ipsia Da Vinci (650mila euro), mentre è in fase avanzata di esecuzione a Catanzaro l’ampliamento dell’Ipsia (1550mila euro di investimento). Ultimate anche le opere di risanamento strutturale del Liceo Classico Galluppi entro il prossimo autunno saranno avviati gli appalti, finanziati mediante contrazione di mutuo con la cassa depositi e prestiti, per l’ampliamento dell’Alberghiero di Soverato e dell’Istituto Maresca di Botricello e la costruzione del Polo Scolastico di Chiaravalle». Il Presidente Wanda Ferro sottolinea il costante impegno della provincia sui problemi dell’edilizia scolastica, con una attenzione che continua a rimanere altissima pur in presenza di notevoli tagli sui bilanci dell’ente, a dimostrazione, aggiunge la Ferro, che le scuole rappresentano una priorità assoluta per il programma in attuazione da parte dell’esecutivo e del consiglio provinciale.


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Cinema, moda, musica Ritorna il “SilaFestival”

al “ciaccio”

La “lotta” alla cefalea del centro interaziendale

Barbara De Rossi la madrina, in forse Nicola Gratteri Quattro giorni all’insegna della cultura, un tuttotondo di arte, un evento culturale a 360 gradi. Con queste prospettive è stata presentata ieri, presso la Sala Consiliare del palazzo di Vetro, la terza edizione del “SilaFestival” che avrà luogo a Villaggio Mancuso nel comune di Taverna nei giorni 2324-25-26 Giugno. Nata come rassegna internazionale di cinema eco-ambientale e della terra d’origine dedicata ai migliori videomaker italiani ed ATTENTI Un momento della conferenza stampa europei, si è aperta poi a tutte le forme artistiche. L’intento è quello di nio Canino,il vice presidente del Silafecreare, in una location come Villaggio stival Nicola Pisano e l’ideatore della maMancuso, una sorta di “Campus Artis” nifestazione il Cavaliere Raffaele Alberto. Oltre alle proiezioni dei cortometraggi, all’interno del quale poter trovare le più svariate forme dell’arte. Durante la con- ci saranno alcuni stand commerciali e gaferenza, moderata da Rossella Galati, è stronomici,verranno presentati alcuni stato presentato anche il logo dell’evento: film e altrettanti testi letterari,verrà inauuna scultura creata da Silvio Amelio raf- gurata una mostra, si potrà assistere a figurante la “musa delle arti”. In sala era- spettacoli teatrali e di intrattenimento, no presenti l'assessore alle Politiche di concerti di musica Classica e lirica con Sviluppo Roberto Costanzo, il consiglie- l’esibizione del soprano Nunzia Duranre provinciale Emilio Verrengia, il diret- te, del Tenore Alessandro D’Acrissa, sfitore generale dell’evento Domenico late di alta moda a cura di Giuseppe FaMonteleone, il sindaco di Taverna Euge- ta e Gerardo Sacco. Si verificheranno

eventi sportivi di beneficenza come la partita di calcio con la Nazionale CalciAttori, e ancora convegni, mostre, esposizioni e molto altro. Alla kermesse prenderanno parte numerosi volti noti e personaggi dello spettacolo come la conduttrice Gaia Ranieri, Giuseppe Zeno, Edoardo Leo, Gianni Pellegrino, o ancora Vincenzo Peluso , Anthony Manfredonia e Barbara De Rossi che sarà la madrina dell’evento. Da sottolineare la realizzazione di un convegno sulla realtà mafiosa dove saranno presenti alcuni esponenti che si sono distinti per averla affrontata e combattuta. Si auspica la presenza, ancora purtroppo non confermata, del Magistrato Nicola Gratteri. Non sono mancate le note polemiche ma costruttive come quelle di Domenico Monteleone che ha volutamente sottolineato l’incuria da parte delle istituzioni predisposte che ad oggi non hanno ancora confermato la concessione degli spazi richiesti nel parco Monaco. SALVATORE MUSTARI catanzaro@calabriaora.it

Elga Rizzo sicongratula con un medico del centro Un incontro, promosso dal centro interaziendale “Cefalee e disordini adattativi” del “Pugliese-Ciaccio”, finalizzato all’approfondimento delle problematiche connesse alla suddetta patologia che colpisce in Calabria 240 mila persone, di cui 44.186 nella sola provincia di Catanzaro. Nel corso della conferenza, svolta lunedì al “Ciaccio”, sono state illustrate le attività di ricerca clinica applicata e di formazione svolte nel 2010, nonché quelle pianificate per gli anni 2011 e 2012. Il dottor Rosario Iannacchero ha spiegato il perché sia nato nel 2003 il Centro Interazien-

dale, presentandone il comitato scientifico (diretto dal prof. Giovan Battista De Sarro) ed esponendo l’attività portata avanti dallo stesso Centro. Il direttore del Dipartimento di Neuroscienze dell'A.o. “Pugliese-Ciaccio”, Claudio Ceccotti ha definito il Centro come «una strutturacapace di coagulare diverse forze», il dottor Luca Gallelli che ha invece sottolineato come «quello offerto dal Centro possa essere un terreno in grado di diventare momento di scambio concreto tra A.O. e Università». ROSITA MERCATANTE catanzaro@calabriaora.it

Una rappresentazione... Divina Dante “messo in scena” dai ragazzi del convitto “Galluppi” Ha preso inizio da lunedì, al convitto “Galluppi”, la terza edizione della rassegna “Le notti di Niceforo”. Al centro dell’iniziativa, le interpretazioni teatrali ricche di significato, dei ragazzi della scuola media. Particolare e “innovativa” la versione de “La Divina Commedia”, curata e diretta dalla professoressa Carla Rotundo, messa in scena dai ragazzi della II B. Rappresentazione che, “prendendo a prestito” i temi fondamentali dell’opera dantesca, ha percorso, grazie all’innovativa idea da cui questa nuova versione ha preso forma, temi di grande attualità, facendo riflettere, ma sempre con il sorriso o con una bella e sana risata. Il tutto, grazie alla spontaneità e alla bravura che ha contraddistinto i giovani attori, che sono stati protagonisti di brani recitati e cantati e che sono ben riusciti a calamitare l’attenzione. A interpretare “La Divina Commedia” sono stati i ragazzi della II B: Alessandra Macrì (nel ruolo di Beatrice), Gianfranco Migliaccio (nel ruolo di Dante), Enzo Zimatore (nel ruolo di Virgilio), Lucrezia Apa, Nicolay Badolato, Raffaele Bagnato, Francesco Canino, Tommaso Felicietti, Maria Lorena Godino, Aldo Luca La Versa, Annalaura Ludovico, Marco Malacaria, Giulia Maresci, Emanuela Mercurio, Francesco Moniaci, Manuel Muleo, Samuele Paone, Jacopo Parisi, Cassan-

dra Perrone, Francesca Platì, Amalia Ravae, Chiara Ricciardi, Luca Tinello, Matteo Tomaselli, Manuel Vaccaro e Luigi Zanotto. A partecipare alla rappresentazione, fornendo il “giusto apporto canoro”, anche quattro ragazze della III A: Giulia Bagnato, Valentina Castiglia, Carla Marino ed Elisa Tassone. A interpretare, invece, i bellissimi angioletti sono stati i bambini della I A della scuola elementare: Katia Badola-

to, Amedeo Baraldi, Francesco Ciampa, Alessandro Consarino, Corrado De Sarro, Desirèe Ferraro, Gaia Grotteria, Ginevra Guzzo, Simone Mancuso, Simona Marramao, Rebecca Micciulli, Sara Mignolli, Giulia Navarra, Valerio Pellegrino, Ludovica Perri, Graziano Pitaro, Vittoria Toraldo, Maria Francesca Ventrici e Bruno Vittorio. A esibirsi, invece, nel primo pomeriggio, con la rappresentazione “Cu vena e fora e intru ti caccia”,

lavoro coordinato dalle professoresse Flavia Giuffrida e Stefania Stranieri, sono stati i ragazzi della II B: Francesco Alfieri, Desirèe Canino, Silvia Chiarella, Luca Critelli, Beatrice Fodaro, Manuel Lorenzo, Giulia Mancuso, Claudio Martino, Alessia Mazza, Damiano Mazza, Antonino Nespoli, Emanuela Procopio, Filippo Scalise, Claudio Silipo e Francesco Stanizzi. MARIA PAOLA RONCHI catanzaro@calabriaora.it

IN SCENA Due momenti della recita degli studenti del convitto “Galluppi”

lo spettacolo

Al “Casalinuovo” l’Unità d’Italia in musica

ni” di Catanzaro, entrambi magistralmente diretti dal maestro soprano e direttore del coro Giovanna Massara, con il piacevole accompagnamento musicale al pianoforte del maestro pianista Amedeo Lobello. Dopo l’esecuzione de “La canzone del Piave”, anche le appassionanti letture, che hanno intramezzato le performance musicali, interpretate dalla bravissima attrice Anna Maria De Luca che, come sempre del resto, ha coinvolto, grazie alla perfetta modulazione della voce e alla gestualità delle mani, ha “trascinato” letteralmente gli spettatori nel mondo dei brani letti. Un esempio tra tutti, quello de “La piccola vedetta lombarda”, racconto del libro “Cuore” di L’attrice De Luca mensile Edmondo De Amicis. È stata ha interpretato poi la volta dell’esibizione, in ordine di apparizione, del baalcuni brani Daniele Mellace, del tra una melodia ritono tenore Amerigo Marino e delIl coro polifonico “SS,Trinità” e l’altra la soprano Giovanna Massara. La serata si è conclusa con tagonisti il “Coro Polifonico SS. Trinità – Nino l’esecuzione dell’inno di Mameli e del “Va pensieDe Santis” e il “Coro delle voci bianche Orizzon- ro” di Giuseppe Verdi. m.p.r. te Sereno” dell’“Istituto Comprensivo Don Mila-

In un bel concerto la storia della musica dal Risorgimento al melodramma Sull’onda dell’entusiasmo e dei festeggiamenti del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, lunedì sera, all’auditorium “Casalinuovo”, è andato in scena lo spettacolo, a carattere storico-musicale, “Racconti, melodie, romanze di una cultura tutta italiana”. L’intento della serata, quello di ripercorrere, non solo tutti i passi della storia che hanno portato sino all’Unità del paese, quanto quello di ripercorrere la musica che ha connaturato il periodo, da quella strettamente risorgimentale al melodramma. La serata è stata presentata da Maria Siclari Pullano, che ha illustrato la kermesse come un modo per ascoltare «le parole e le melodie che hanno la capacità di esprimere il mondo che ci circonda riscoprendo, attraverso queste musiche, sentimenti e ideali che hanno portato all’unificazione nazionale». La prima parte della serata è stata incentrata, perciò, sulla musica risorgimentale e ha visto pro-


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Numeri utili

L’OCCHIO SULLA CITTA’

* SANITÀ AZIENDA OSPEDALIERA “Pugliese - Ciaccio” Centralino 0961 883111 Pronto intervento 118 Pronto soccorso 0961/883219 URP 0961 883526 - 0961 883542 CUP numero verde 800 990 122

POSTEGGIO INVENTATO L’idea era quella di fare un parcheggio all’interno del cerchio della rotatoria, non uno su di essa. Quest’altra bizzarra idea invece ce l’hanno avuta, ce l’hanno e ce l’avranno tutti i cittadini catanzaresi che, finchè un vigile non farà il suo dovere, parcheggieranno selvaggiamente ai bordi della rotatoria, sia in salita sia in discesa. La proposta adesso è quella di cambiare la segnaletica. Non più cartelli con l’indicazione della strada da percorrere, ma un display luminoso che dica: “per l’ospedale vecchio direzione macchina blu, per Piazza Stocco seguire macchina rossa”. E poi c’è chi ancora chi si permette di dire che a Catanzaro non ci sono parcheggi.

AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE Via Vinicio Cortese, 25 - 88100 Riferimento per i cittadini 0961.703928 - 0961.703936 LEGA CONTRO TUMORI Viale Pio X, 21 - 88100 0961/725026- www.liltcz.it TRIBUNALE PER I DIRITTI DEL MALATO c/o Azienda Ospedaliera “Pugliese - Ciaccio” tel. 0961-883099 . CENTRI ANTIVELENI 0961-741010 0961-742274 CROCE ROSSAVia Domenico Milelli, 40 tel 0961 741769 CROCE VERDE V.Teti, Catanzaro, CZ 88100 tel 0961 741010

* SERVIZI COMUNE 0961 8811 sito internet: www.comunecatanzaro.it Polizia Municipale 0961 393911 Servizio Acquedotto 0961 881259 Servizio Fognature 0961 881251 Pubblica illuminazione 0961 881252 Viabilità 0961 881265 AMC Azienda per la mobilità della città di Catanzaro Viale Magna Graecia Centralino 0961 781467 Numero Verde 800600678 CATANZARO SERVIZI Corso Mazzini 90 Centralino 0961 709690 0961 709627-0961 707419 Parcheggio Politeama 0961 722842 Piscina Comunale 0961/744141 PRO LOCO Larghetto Educandato 16 Centralino 0961 741842 Numero Verde 800234069

* CULTURA BIBLIOTECA COMUNALE “DE NOBILI” Villa Margherita COMPLESSO MONUMENTALE SAN GIOVANNI Piazza Giuseppe Garibaldi MUSEO PROVINCIALE Villa Margherita MUSMI-MUSEO STORICO MILITARE Parco della Biodiversità mediterraneaVia Vinicio Cortese 1-0961 795925 MARCA-MUSEO DELLE ARTI Via Alessandro Turco 63-0961 746797 MUSEO DELLE CARROZZE Pineta di Siano-0961 469520 MUSEO RISORGIMENTALE Caserma Florestano Pepe-0961 727331 MUSEO DIOCESANO DI ARTE SACRA Via Arcivescovado, 13-0961 701044 MUSEO DELLA SETA Scuola Media Mazzini- 0961 701044

Al Parco alla scoperta dell’universo

in agenda

Ritorna a luglio il progetto “Basketball camp”

“Esiste un cielo notturno per i Fenici, per i Greci, per i Babilonesi. È lo stesso che scorgiamo ogni notte anche oggi nelle metropoli contemporanee. Eppure quella volta celeste non è mai identica”. E’ questo il senso del libro di Franco Piperno "Lo spettacolo cosmico", che sarà presentato dall’autore il prossimo 10 giugno alle 18.30 presso il Caffè letterario. Ma osservare il cielo sarà un’esperienza unica che grazie al professor Piperno, lietissimo di tornare nella sua città, sarà possibile vivere subito dopo. Il Caffè letterario, la Proloco e la Provincia infatti proporranno dalle 21, presso l’area dell’anfiteatro del Parco della Biodiversità mediterranea, l’osservazione dell cielo grazie alle sofisticate strumentazioni messe a disposizione dallo stesso fine studioso che guiderà i catanzaresi.

il concerto musica “BLUE NIGHT ORCHESTRA” APRE LA FESTA DI PORTO

TRE BAND CATANZARESI PER LO SPETTACOLO OVER

Si apre ufficialmente la stagione artistica 2011 della “BlueNight Orchestra” proposta dall'associazione “Gil Evans”. L’esordio dell’orchestra avverrà con l’esibizione di domenica prossima, 12 giugno, quando, alle ore 21.30 nella piazza “Aldo Moro” diGimigliano, la stessa suonerà in occasione dei festeggiamenti religiosi per la festa della Madonna di Porto, patrona della Provincia di Catanzaro e copatrona di Gimigliano.

Domani, alle ore 20.30, l’Auditorium “Casalinuovo” sarà il teatro di un evento piuttosto insolito, ma originale e che attrae sicuramente tanta curiosità: lo spettacolo “Over”. Tre band della città, costituite da professionisti catanzaresi prestati per una sera al mondo dello spettacolo, vecchie glorie canore e new entry, si esibiranno per amici, conoscenti o semplici amanti della musica.

In Provincia il procuratore Gratteri Domani alle 18 alla Sala delle Culture si terrà il convegno per discutere di "legalità" cui prenderanno parte oltre i vertici regionali e nazionali dell’associazione “Cna” anche il procuratore Aggiunto di Reggio Calabria, Nicola Gratteri e lo scrittore e giornalista Antonio

il campus

l’evento

Nicaso, che nel libro di recente uscita per Mondadori “La Giustizia è una cosa seria”, dialogano sulla necessità di una riforma condivisa della giustizia ma anche della situazione drammatica di una società permeata dalle organizzazioni criminali a tutti i livelli.

Ritorna l’appuntamento estivo più atteso dai ragazzi che amano la pallacanestro: il Basketball Camp - progetto Giovani , giunto alla sua seconda edizione, si terrà quest’anno nuovamente presso il villaggio club Porto Rhoca dal 4 al 9 luglio. Al grido di “Impariamo divertendoci!” tutti i ragazzi e le ragazze di età compresa tra i 5 e i 17 anni sono invitati a partecipare al camp estivo promosso e coordinato dalla Smaf Catanzaro Marina, sponsorizzato da Siarc, inserito nell’importante progetto di pallacanestro saldamente supportato ormai da anni dallo sponsor Nautica Alcaro Group. Previste per i ragazzi che vorranno partecipare, sono una formula “Full Camp” (con pernottamento) ed una “Day camp” (senza pernottamento). Per informazioni, costi e prenotazioni, i numeri a cui rivolgersi sono: 333.2069267 (Andrea Cattani) o 339.2109510 (Fabrizio Tunno), o ai siti pallacanestrocatanzaro.it e portorhoca.it.


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superclasse cup

Catanzaresi per la Calabria Gli istituti “Maresca” e “Chimirri” rappresentanto la regione a Riccione Si è svolta a Riccione la giornata conclusiva del “Superclasse Cup”, il progetto sviluppato dal settore giovanile e scolastico della Figc in collaborazione con il ministero dello Sviluppo Economico e con il patrocinio del ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca. Gli oltre 600 ragazzi dei 53 istituti scolastici secondari di secondo grado (28 istituti per la categoria maschile e 25 per la categoria femminile) vincitori della fase provinciale provenienti da tutte le regioni d’Italia, dopo aver assistito alle finali nazionali dei giochi sportivi studenteschi di Badminton, hanno giocato una grande “partita dell’Amicizia”. Il campo di calcio centrale del centro sportivo Nicoletti, è stato diviso in quattro terreni di gioco, dove ragazzi e ragazze divisi in squadre composte da studenti di diversi istituti, hanno dato vita a tante partite 7 contro 7, mentre altri, sulla pista di atletica si sono cimentati in partite di doppio di badmin-

la partita dell’amicizia Il calcio d’inizio è stato affidato al presidente del settore giovanile e scolastico Gianni Rivera

CATANZARESI A RICCIONE A sinistra i ragazzi del Maresca con il coordinatore regionale Smiraglio. A destra il Chimirri ton. Il calcio d’inizio, della “partita dell’Amicizia”, è stato dato dal presidente del settore giovanile e scolastico Gianni Rivera insieme a Giancarlo De Sisti e Cecilia D’Angelo segretario della federazione italiana badminton. Al termine, il presidente Rivera, ha premiato le classi

vincitrici dell’edizione 2011 che sono state, per la categoria maschile la III G l’istituto tecnico commerciale “Bodoni” di Parma e per la categoria femminile la IV B del liceo scientifico “M.Pira” di Siniscola (Nu). Premio speciale, per l’istituto omnicomprensivo Sant’Egidio di Teramo. A rappresentare la Calabria

2 istituti catanzaresi: l’istituto “Chimirri” per la sezione femminile, passata in finale per aver vinto la fase sportiva e l’istituto “Maresca” per la sezione maschile, classificatosi grazie alla fase culturale del progetto. Di ogni Regione, inoltre, sono stati scelti due allievi per la commissione giuria e due per i giochi

responsabili. Ha vinto il primo premio la squadra denominata “Nuova Energia Pulita” e gli alunni Pezzano Mario e Faragò Antonio rappresentanti la Regione Calabria e precisamente l’istituto “Maresca” si sono distinti, collaborando e aiutando i compagni ad eliminare gli avversari.

Questi i nomi dei partecipanti: per il Maresca, Maurizio Catanzariti , Antonio Faragò , Stefano Foglia, Giuseppe Grillo, Simone Lemme, Davide Lucia, Alex Mancuso, Giorgia Meleca, Noemi Pettinato, Alessandro Posella e Francesco Pugliese. Per il Chimirri: Nancy Paone, Chiara Costantino, Rosamaria Mancuso, Alessia Costantino, Diletta Bevacqua, Noemi Reale, Anna Mustari, Enzo Barone, Debora Rotella, Elisa Rizzo, Helena Gentile e Matteo De Fazio. r.c.

la manifestazione

Giocosport chiude a Cropani

ultima, non ha nulla di meno delle Non poteva concludersi meglio la altre, quanto ad entusiasmo, gioia e stagione del “Giocosport” della provoglia di divertirsi. Cinque attività vincia di Catanzaro che ha visto, in da portare a termine per ciascuna questi giorni, a Cropani la sua ulticlasse: corsa veloce, dove i bambini ma tappa. Tre le scuole coinvolte, si rincorrono passandosi il testimoCropani, Calabricata e Cropani Mane. Percorso di destrezza, durante il rina, tutte animate dallo spirito quale dopo il dribbling e una capriosportivo e dall’allegria. la, si cerca di far canestro. Salti ripeLo staff del Coni, soddisfatto per tuti, invece, sono le difficoltà della come anche con poche risorse, quecorsa ad ostacoli, mentre al vortex si st’anno il “Giocosport”, il progetto gareggia a chi lancia più distante. che coinvolge i più piccoli, sia stato Tra tutti il più amato, però, è il tiro realizzato, si augura che il prossimo alla fune, che anno possacoinvolge no essere Antonio Sgromo: Le difficoltà grandi e piccoinvolte an«Da evidenziare economiche coli. Immencora più scuole in tutl’impegno hanno costretto sa la festa finale, durante ta la provindei ragazzi a scegliere solo le premiaziocia catanzapiù esperti» 4 appuntamenti ni, che oltre a rese. «Non si Gessica Caripossono trato, responsabile del progetto all’inlasciare i sacrifici fatti dal nostro coterno della scuola, hanno coinvolto mitato quest’anno - sottolinea Anto- SPIRITO SPORTIVO Alcuni scatti dell’ultima tappa della manifestazione organizzata dal Coni tutti i membri dello staff: Giuseppe nio Sgromo, presidente del Coni Catanzaro -. Tutto lo staff, coordinato denziare l’impegno dei ragazzi stro lavoro. Ultima Cropani, che ha hanno costretto il comitato a dover Senese, Fabio e Raffaele Loprete, da Santo Senese e Franco Fratto, ha esperti che hanno collaborato con sempre dimostrato ampia parteci- scegliere solo quattro tappe per il Antonio Badolato, Giuseppe Luciafatto veramente i miracoli ed io li le insegnanti negli ultimi mesi e del- pazione!». “Giocosport”, nonostante fossero di no e la dottoressa Lidia Fratto. r.c. ringrazio. Così come è d’obbligo evi- le scuole tutte che credono nel noLe difficoltà economiche, nel 2011 più le richieste. E Cropani, anche se

Ultima tappa per l’evento sportivo organizzato dal Coni

la premiazione Saranno ben trentasette gli istituti secondari di primo e di secondo grado della provincia di Catanzaro che stamani, con inizio alle ore 11:30, saranno premiati presso la sala consiliare dell’amministrazione provinciale di Catanzaro. In attuazione del progetto nazionale dei “Giochi sportivi studenteschi”, sono stati oltre quattromila alunni, tra i 12 ed i 16 anni, che hanno regolarmente praticato, in orario extracurriculare, le attività sportive programmate incontrandosi

Giochi studenteschi, stamani i riconoscimenti nella sala consiliare della Provincia più volte in occasione delle varie competizioni organizzate sul territorio provinciale. L’iniziativa, promossa dall’ufficio per le Attività Motorie, Fisiche e Sportive dell’ambito territoriale provinciale di Catanzaro dell’Usr, coordinato dal professore Rosario Mercurio, si propone di valorizzare il lavoro

di preparazione svolto dagli alunni nelle varie discipline sportive come atletica leggera, corsa campestre, pallavolo, calcio, vela, ginnastica, ma anche di rendere i docenti di scienze motorie sempre più consapevoli del loro ruolo fondamentale nell’ambito didattico, pedagogico, scientifico e di promozio-

ne della salute delle attività sportive per gli adolescenti. A tal fine, nel corso della manifestazione, dalle ore 9 alle ore 11:30, i docenti delle scuole che hanno istituito i centri sportivi scolastici saranno chiamati a dare il loro contributo in termini di idee e di proposte per una programmazione delle attività sportive scolastiche finalizzata, per il prossimo anno scolastico, al coinvolgimento della totalità degli alunni.


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pallacanestro catanzaro

calcio / promozione

Futuro sempre incerto Ma i giovani trionfano La dirigenza all’opera per attivare ogni possibile iniziativa Nessuna nuova notizia sul fronte societario per la Pallacanestro Catanzaro, che dopo i proclami di inizio stagione sta vedendo sempre di più assottigliandosi le speranze di proseguire il suo progetto, che tanti consensi e risultati ha ottenuto in questi anni. «Purtroppo, a tutt’oggi - recita la nota stampa diffusa dal sodalizio giallorosso, che ribadisce il suo appello alle istituzioni locali e a tutta la classe imprenditoriale cittadina e provinciale - ancora nessun segnale concreto è arrivato a seguito del comunicato stampa diffuso la scorsa settimana, in cui si illustrava l’attuale situazione finanziaria della società che impedisce una adeguata programmazione anche a breve periodo, che necessariamente deve essere fatta in tempi estremamente rapidi. Tuttavia la dirigenza del network della Pallacanestro Catanzaro si sta adoperando per attivare ogni possibile iniziativa, avendo ancora fiducia che la città, a tutti i livelli, saprà fornire quel supporto, indispensabile in questo momento, per superare l’attuale situazione di difficoltà e proseguire nell’attività, continuando a far vivere questa affascinante avventura a tutti gli appassionati, piccoli e grandi, che in questi anni, ed ogni

Montepaone getta le basi per la prossima stagione Dopo la meritata salvezza raggiunta nel campionato di promozione, girone “B”, il Montepaone guarda al futuro. La squadra allenata da mister Riitano, nell’ ultimo campionato ha disputato delle ottime gare sotto il

Diverse riunioni tra i dirigenti Urge comporre l’assetto societario

PREOCCUPAZIONE Nessuna segnale incoraggiante in casa giallorossa giorno di più, si sono avvicinanti a questa realtà, come dimostra la presenza massiccia al palazzetto anche per partite giovanili». A proposito di settore giovanile la data dello scorso 3 giugno è entrata di diritto nella storia della Pallacanestro Catanzaro, che ha conquistato con la società satellite della Virtus i due titoli regionali

under 21 e under 14, battendo con i punteggi di 105-33 e 78-72 rispettivamente il Cap Reggio e la Nuova Jolly. Due risultati importanti e prestigiosi che, si spera non siano ricordati come gli ultimi due successi del network giallorosso. PIERSANTO GALLO catanzaro@calabriaora.it

profilo del gioco; ottimo è stato il lavoro svolto dal tecnico che nonostante l’ampio cambiamento avvenuto a gennaio durante il mercato di riparazione ha saputo gestire ed amalgamare i nuovi arrivati al gruppo di partenza. Intanto, nella sede di via Mannis, in quel di Montepaone, la società è al lavoro per gettare le basi per quanto riguarda la prossima stagione. Si susseguono le riunioni tra i vari dirigenti e sarà necessario al più presto stabilire le nuove figure che andranno a comporre l’ assetto societario, a cominciare dal nuovo direttore sporti-

vo che prenderà il posto di Coscarella, passato al Davoli, squadra militante anch’ essa in promozione. C’e’ tanta voglia di far bene nella società ionica, a cominciare dal settore giovanile che è sempre stato un fiore all’ occhiello per tutti con tanti tecnici qualificati che riescono a far disputare agli oltre duecento tesserati i rispettivi campionati. Tornando alla prima squadra, ci sarà da discutere la riconferma di vari atleti che andranno a rappresentare l’ ossatura sulla quale costruire la nuova compagine. Elementi di esperienza faranno sicuramente da chioccia per i più giovani che già nell’ ultimo campionato hanno dimostrato il loro valore. Non resta che aspettare ancora qualche giorno per avere le prime novità riguardanti la stagione 2011/2012; i tifosi che sono sempre stati vicini alla squadra, essendo in pratica il dodicesimo uomo in campo anche in trasferta, sicuramente non rimarranno delusi dal lavoro svolto dalla società. SAVERIO MAIOLO catanzaro@calabriaora.it

l’evento

wushu

Le società marinare rappresentano la Calabria

Due giorni di beach volley Successo per la sesta edizione del torneo al debutto soveratese

CALABRESI Il gruppo rappresentativo a Palermo l Coji ha organizzato a fine maggio, nella splendida città di Palermo, i “Giochi delle Isole” che hanno visto la partecipazione di 14 isole e la vittoria della Sicilia. La Fiwuk è riuscita ad inserire nel programma ufficiale della quindicesima edizione dei giochi delle isole la disciplina del Wushu. Questa partecipazione ha dato un grande risalto alla disciplina del Wushu e può essere considerata uno dei maggiori eventi promozionali organizzati in Italia per il settore giovanile. La manifestazione ha previsto le seguenti attività: torneo giovanile dimostrativo di Taolu moderno, taolu tradizionale. La Calabria è stata degnamente rappresentata dai maestri Grillo, Savarino, La Rosa, Esposito, Lo Bianco e dalle loro rispettive scuole:

“Red Dragon Club”, “Arte D’Oriente” , “Wudang” di Catanzaro Lido e “Kung-Fu Hipponion” di Vibo Valentia. Il dottor Enrico Ciaccio, delegato regionale Fiwuk, ha diretto il team calabrese ed è rimasto ampiamente soddisfatto dai risultati conseguiti oltre ad aver palesato la soddisfazione di vedere il Wushu/Fiwuk inserito nella splendida e suggestiva organizzazione di un’olimpiade. Risultati eccellenti per Aurora De Vita, Nicole Sperlì, Francesco Sità, Simone Elia che si sono piazzati primi. Secondi, invece, Desiree Curtosi, Francesco Ciaccio, Samuele Catizone, Diego Colacino, Gennaro Volpe. Compagni di avventura che si sono distinti piazzandosi dal quarto posto in poi, Michele Topia, Gaetano Viscomi, Emilio Sperlì, William Iania.

Grande successo per la sesta edizione del “Beach volley per tutti” che per la prima volta si è tenuto a Soverato, sul bellissimo lungomare Europa. L’evento, ricordiamo, è stato organizzato dalla Gss sport di Antonio Stella che si avvalso della preziosa collaborazione del responsabile del settore giovanile della Frigorcarni Patrizia Condello e di Mina Scarcella ex giocatrice di volley. È stata una due giorni intensa, una manifestazione da record con la partecipazione di circa mille iscritti che hanno formato più di cento squadre divise nelle varie categorie che andavano dal minivolley fino ad arrivare a quella “senior”. I partecipanti si sono sfidati all’insegna della correttezza e del divertimento su circa venti campi da gioco allestiti per l’evento. Sono arrivati da tutta la regione: Girifalco, Bisognano, Valle del Crati, Nicotera, Lamezia e tante altre città della Calabria. Non poteva poi mancare la squadra di casa rappresentata dalle validissime ragazze della Frigorcarni Soverato. La due giorni a Soverato si è articolata nel seguente modo: già da sabato mattina sul lungomare sono arrivati moltissimi partecipanti, alcuni dei quali hanno pernottato nei vari alberghi convenzionati per la

antonio stella È stata una manifestazione da record in questa edizione. Numerosi i partecipanti divertitisi sulla spiaggia

SOTTO IL SOLE Alcuni attimi del torneo circostanza; la giornata di sabato è stata libera, tutti quanti hanno potuto svolgere partite nei vari campi ed iniziare a formare le squadre che poi, domenica, sin dalla prime ore della giornata si sono affrontate nella vera e propria competizione; sabato sera grande festa al Gange, dove si è consumata un’ ottima cena e ci si è divertiti con tanta musica sul lungomare. Nella giornata di domenica, il via alle gare che si sono susseguite una dopo l’ altra; nella categoria “senior “ da segnalare la presenza di Sandra Spaccarotella, attuale libero della Frigorcarni e di Tony Spassova ex giocatrice del Soverato. Un grande lavo-

ro è stato svolto da tutto lo staff che è stato sempre impegnato durante le due giornate. Nel tardo pomeriggio si sono svolte le numerose premiazioni che hanno riguardato tutte le categorie partecipanti. A consegnare coppa e targhe, l’organizzatore Antonio Stella. Presenti per il comune di Soverato il sindaco, Leonardo Taverniti, il quale ha ricevuto una targa, ed il neo assessore allo sport Francesco Gualtieri, in veste anche di presidente regionale della Lilt. Premiata anche la società di serie A2 femminile Frigorcarni Soverato del presidente Antonio Matozzo ed il Gange per la preziosa collaborazione pre-

stata in tutto il fine settimana e non solo. Alla fine abbiamo raccolto le dichiarazioni di Stella che ci ha riferito: «È stata una manifestazione da record in questa edizione. Numerosi partecipanti che si sono divertiti a giocare nei campi; voglio ringraziare tutti quanti per la collaborazione, a partire dalla Lilt, dalla regione e dal comune di Soverato, ma in particolar modo un grazie va alla signora Condello ed a Mina Scarcella che mi sono state vicine nella preparazione dell’ evento; ringrazio anche gli amici del Gange per l’ importante supporto che ci hanno dato e tutti quelli che in questi due giorni sono venuti a vedere questa manifestazione che spero anche nella prossima edizione di poter organizzare a Soverato». s.m.


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P R O V I N C I A

Il tempo stringe ed il Psa (Piano strutturale associato) è ormai arrivato al capolinea, tutti i comuni che hanno aderito, debbono, entro il 17 di questo mese, farlo approvare dai rispettivi consigli comunali. Quindi, fervono gli incontri promossi dai sindaci. Ieri nel tardo pomeriggio c’è stato quello sollecitato dal sindaco Mario Deonofrio con tutti i consiglieri, sia di maggioranza quanto di opposizione; di fronte avevano i redattori del Piano. Si è inteso sviscerare e quindi dare un serio contributo al progetto del Piano che in pratica, dovrebbe sostituire il vecchio Piano regolatore generale. Una magnifica intuizione affidata alla direzione del professore Santoro, che si è avvalso dei tecnici dei comuni partecipanti, e che è riuscito a mettere in grande evidenza tutte le problematiche connesse ai vari territori. Insomma, si è cercato in modo concreto di avviare un progetto molto realistico che ha aggregato e reso partecipi gli enti che gravitano nell’interno del territorio, esclusi dalle grandi direttrici viarie. «Sono soddisfatto per l’interessamento dell’opposizione che ha dato un contributo molto particolare alla discussione - ha detto il sindaco Deonofrio - già da quando abbiamo preso a pieno titolo visione del Psa, avevamo individuato delle carenze, che andavano a penalizza-

«L’industria non è tra le peculiarità» Girifalco, confronto sul Psa sollecitato dal sindaco

Il municipio di Girifalco. Nel riquadro il sindaco Mario Deonofrio re il nostro territorio. Abbiamo inteso discutere e partecipare questi nostri emendamenti ai responsabili. Dovremmo avere un altro incon-

tro con tuta la cittadinanza e le forze imprenditoriali, proprio per coinvolgere, come è nell’intenzione del progetto, le varie categorie del-

la società girifalcese». In buona sostanza, i redattori del Piano hanno individuato le peculiarità attinenti ai vari enti, che sono stati definiti

Elezioni, domani la decisione del Tar Palermiti, attesa per la decisione dei giudici amministrativi Domani dovrebbe essere la volta buona. Quella in cui il Tribunale amministrativo regionale di Catanzaro si pronuncerà definitivamente sulla legittimità delle elezioni amministrative che nella primavera del 2010 con un solo voto di scarto - 355 a 354 il verdetto finale delle urne - decretarono la vittoria dell’attuale sindaco Enrico Comi e della sua lista “Uniti per Palermiti” su Franco Aloisi, leader di “LeAli per Palermiti”. Aloisi immediatamente impugnò il risultato con il ricorso ai giudici amministrativi del capoluogo chiedendone l’annullamento. Ad esso seguì la naturale serie delle opposizioni e dei controricorsi sfociati dapprima nella decisione del Tar favorevole a Comi e, successivamente, nell’ordinanza del Consiglio di Stato che annullava con rinvio la decisone dei magistrati catanzaresi ordinando l’ integrazione del contraddittorio alla terza lista in campo, “Palermiti nel cuore”, capeggiata da Eliano Aiello e le verifiche delle schede. All’udienza di domani si arriva dopo che quest’ultime - la prima nel mese di aprile, la seconda due settimane addietro - alla presenza degli attori coinvolti, sono sta-

Nel 2010 il voto si concluse con una sola preferenza di scarto

te espletate dai rappresentanti del prefetto Reppucci. La decisione è attesa con relativa tranquillità dai due contendenti che a più riprese hanno manifestato di nutrire fiducia nell’esito del giudizio. Uno, Comi, confidando «sulla bontà del verdetto popolare e sulla necessità di non dilatare eccessivamente i tempi giurisdizionali a scapito della comunità». L’altro, Aloisi, con la persuasione «che non si tratta di un fatto personale ma di una legittima ricerca della verità e per dare risposte ai cittadini che ci hanno dato il loro consenso». Forse sono proprio loro, indipendente-

“catalizzatori”, quello che è stato attribuito a Girifalco non è piaciuto affatto alla compagine amministrativa. La specificità del territorio girifalcese era stata identificata oltre che nella sanità anche nell’industria. «Siamo pienamente convinti della nostra vocazione originaria afferma il sindaco - non ci troviamo assolutamente d’accordo con la zona industriale. Siamo distinti e distanti da questo genere di catalizzatore che ci è stato attribuito. Avremmo potuto accettare un percorso che andava a interessare l’artigianato e il commercio. La nostra peculiarità è la sanità, anche alla luce di quanto ha detto il commissario dell’Asp Gerardo Mancuso, che ha assicurato alla nostra cittadina un particolare interesse in questo settore. Poi, abbiamo un polo scolastico di grande valenza e su questo è necessario spendersi nei confronti dei comuni vicini». Fra le altre cose, Deonofrio ha evidenziato che Girifalco potrebbe essere anche una meta di collegamento per il percorso della valle del Corace, che andrebbe a inserirsi nella valle del Pesipe, attraverso un percorso straordinario in mezzo alla natura e supportato dalla storia, come il complesso del convento di San Santino e i reperti archeologici individuati in alcune zone girifalcesi. GIUSEPPE PASSAFARO catanzaro@calabriaora.it

SELLIA MARINA

Furti nelle villette Arrestati due marocchini

La compagnia dei carabinieri di Sella Marina Il municipio di Palermiti mente da chi un anno fa abbiano “prescelto” con il voto, ad attendere che si scriva la

parola “fine” sulla vicenda. FRANCO POLITO catanzaro@calabriaora.it

SELLIA MARINA/2

Ubriaco al volante, denunciato Il 45enne aveva un tasso alcolico sette volte quello consentito Viaggiava alla guida della sua autovettura con un tasso alcolemico di ben sette volte superiore al limite consentito, per questo è stato denunciato dai militari della Compagnia dei carabiunieri di Sellia Marina che lo avevano fermato per un controllo. Protagonista della vicenda un uomo di 45 anni, M.C., residente a Cropani, nel Catanzarese. Durante un servizio sul territorio gli uomini della Compagnia di Sellia guida-

ta dal capitano Giovanni de Nuzzo hanno fermato l'autovettura e hanno capito subito che l'autista si trovava in stato di alterazione psicomotoria. A quel punto hanno deciso di procedere con la verifica dell'etilometro, riscontrando un tasso di 3,68, oltre sette volte il limite previsto dalla legge. L'uomo è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza e l'autovettura è stata posto sotto sequestro. r.c.

Avevano messo a segno diversi furti in abitazioni estive, approfittando del fatto che le case fossero disabitate, ma due cittadini marocchini sono stati rintracciati e denunciati dai carabinieri della Compagnia di Sellia Marina dopo ser-

Diversi i colpi messi a segno nelle abitazioni estive rate indagini. I militari dell'Arma diretti dal capitano Giovanni De Nuzzo avevano raccolto, in particolare, la denuncia di un uomo residente a Zagarise, ma proprietario di una villetta a Sellia Marina. Da alcuni riscontri sono riusciti a risalire ai due cittadini marocchini residenti nella cittadina ionica. Così, al

termine di una perquisizione, sono stati rinvenuti preziosi in oro e svariati oggetti di valore, fra cui telecamere e altro materiale high-tech, provenienti proprio dai furti che si erano registrati nella zona. I due sono stati denunciati per furto aggravato, mentre la refurtiva è stata restituita ai proprietari, i quali hanno ringraziato i militari dell'Arma per la pronta risposta alle denunce presentate. La Compagnia di Sellia Marina e le stazioni di competenza tengono alta l'attenzione nei confronti dei reati predatori nelle zone marine del territorio, per far si che i proprietari dei case stagionali non trovino brutte sorprese al loro arrivo, tenendo conto che la zona è particolarmente ricca di questo genere di immobili che restano disabitati per diversi mesi.


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l’ora di Soverato tel. 0961 702056 - fax 0961 480161 - mail: catanzaro@calabriaora.it - indirizzo: corso Mazzini, 164

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Assessori comunali Assegnate le deleghe

0967 85010 0967 938217 0967 533101 0967 784307

DAVOLI GUARDAVALLE ISCA SULLO JONIO MONTAURO MONTEPAONE SANT’ANDREA J. SAN VITO J. SATRIANO STALETTÌ VALLEFIORITA

0967 533101 0967 782024 0967 744168 0967 486101 0967 576391 0967 44168 0967 96194 0967 543012 0961 918012 0961 919355

BADOLATO

Il Consiglio ha adottato Il Piano strutturale

Matacera ai Lavori pubblici e Riccio all’Urbanistica Ufficiali le deleghe dei cinque assessori della giunta Taverniti. A Pascasio Matacera (Pdl) va l’assessorato ai Lavori pubblici. Salvatore Riccio (Udc), invece, all’incarico di vicesindaco affianca quello di assessore all’Urbanistica e all’Ambiente. L’assessorato al Bilancio è stato assegnato a Salvatore Procopio. Emanuele Amoruso (Udc) avrà in mano il Turismo, lo Spettacolo, la Comunicazione e i Fondi europei, e Francesco Gualtieri (Pdl) lo Sport, le Politiche giovanili e scolastiche e le Pari opportunità. Questo il quadro ufficiale delle deleghe assessorili, notificate ieri mattina ai diretti interessati e agli uffici. All’annuncio dei nomi dei componenti la nuova giunta, lo scorso 4 giugno nel giorno dell’insediamento, è quindi seguita a stretto giro l’attribuzione degli incarichi, che nelle ultime 48 ore sono stati messi a punto nel dettaglio, in modo da raggiungere la più ampia condivisione. E così, anche se l’assegnazione di massima delle deleghe era ormai più o meno, la lettura delle designazioni complete, sul sito del Comune, lascia spazio a qualche approfondimento e qualche novità non di poco conto. Ad esempio l’assessorato ai Lavori pubblici assegnato a Matacera. Una delle deleghe più delicate, dal momento che contempla un importante lavoro di programmazione delle opere di pubblica utilità, di coordinamento con i livelli provinciali e regionali e di gestione di finanziamenti e stanziamenti di denaro. Una figura fondamentale, quindi, quella che il trentacinquenne Matacera si prepara a rivestire. Anche perché il suo incarico non si limita ai Lavori pubblici, ma comprende anche l’Innovazione tecnologica e le Attività produttive. Non meno complesse le deleghe all’Urbanistica, Ambiente, Trasporti, Protezione civile, Servizio idrico e Personale assunte da Salvatore Riccio, così come il Bilancio, la Finanza e la Pro-

grammazione economica assegnate a Salvatore Procopio, commercialista apprezzato in città, che proprio per le sue riconosciute capacità professionali è sembrato il più adatto a rivestire l’incarico più difficile, vista la situazione debitoria del Comune. Soddisfatto Taverniti, che anticipa a CalabriaOra, tra le linee programmatiche annunciate sabato e che si stanno già traducendo in azioni concrete, di aver avuto ieri un incontro con il commissario straordinario dell’Asp, Gerardo Mancuso, con il quale si è aperta un’interlocuzione per risolvere in maniera proficua i problemi relativi alla sanità soveratese. Primo step concordato: l’individuazione di un

Badolato

Il municipio di Soverato. Nel riquadro Salvatore Riccio terreno da designare come nuova sede dell’Asp, con l’obiettivo di scongiurare tra-

sferimenti di personale. TERESA PITTELLI catanzaro@calabriaora.it

il libro

Viaggio nel ‘700 di Satriano Alla scoperta delle nostre radici Un’opera unica per originalità e spessore storico. Ma anche perché parla di noi, della storia delle nostre famiglie nei secoli, scoprendo quasi casa per casa, “ruga” per “ruga”, come vivevano i nostri avi e concittadini nel ‘700. Questo e molto altro si scopre leggendo il libro di Giulio De Loiro, “Satriano Un momento della nel ‘700”, presentato domenica scorsa a Satriano Marina, nel salone della parrocchia S. Maria della Pace. Da storico acuto e studioso certosino, De Loiro è andato a scovare un documento antico quanto prezioso nell’archivio di stato di Napoli, il catasto onciario del 1745. Una miniera di dati di interesse anagrafico, sociale, economico e culturale che gli ha permesso di ricostruire la storia della comunità satrianese. Scopriamo così la vita quotidiana degli abitanti del paese in una delle epoche di massimo splendore del borgo, nella quale si sono delineati tutti i suoi principali tratti salienti, come la laboriosità, il senso della famiglia, il rispetto per le donne. Tratti che corrispondono a valori antichi e profondi, da coltivare e, in qualche caso, recuperare anche al giorno d’oggi, insieme all’orgo-

glio di un’identità forte e positiva. Un’idea presente nel saluto del parroco, Don Michele, che ha invitato anche a superare la divisione tra “Marina” e “Borgo”. E rilanciata da Michele Drosi, sindaco di Satriano, secondo il quale il lavoro di De Loiro “non è un presentazione mero esercizio storico, ma ci aiuta a recuperare in chiave propositiva l’esperienza del passato, per costruire un futuro migliore per il nostro paese”. Sulla stessa linea Marziale Battaglia, consigliere provinciale, che ha portato all’affollata sala il saluto del presidente, Wanda Ferro. Tra gli intervenuti, anche Vincenzo Mellace, medico del Sert di Soverato nonché pittore e fotografo autore della copertina e dell’appendice fotografica del libro, che ritrae suggestivi angoli del borgo di Satriano, e Pietro Melia, giornalista Rai. A concludere i lavori è stato lo stesso De Loiro, che ha messo l’accento sul fatto che “i veri protagonisti del nostro ‘700, più che i principi Ravaschieri, sono piuttosto la laboriosità, la solidarietà e l’accoglienza della gente di Satriano ”. t.p.

Pur se caratterizzato da vivaci polemiche, il civico consesso badolatese nella seduta di sabato scorso, ha adottato il Psc. Il primo cittadino Giuseppe Nicola Parretta nella sua introduzione ha dichiarato: «L’idea guida del piano redatto da un qualificato team d’esperti è quella di rivalutare Badolato Borgo collegandolo con la Marina e la montagna sino alla realizzanda area del parco eolico. Quello odierno è un preliminare del Piano strutturale comunale che in seguito alla sua adozione sarà suscettibile di modifiche e trasformazioni atte a valorizzare pienamente le strutture ambientali di cui disponiamo nel nostro territorio pensando anche alle zone demarcate del centro storico ove si dovrà intervenire per risanarle se possibile, oppure demolendole definitivamente per creare una rete viaria che lo salvaguardi». Dopo l’esposizione tecnica dell’ingegnere Roberto Grandinetti che coadiuvato dal collega Bruno Cossari e dall’agronomo Giuseppe Gallelli ha spiegato all’adunanza che nel redigere lo strumento urbanistico si è tenuto conto degli aspetti sociologici, economici e turistici prediligendo la concertazione finalizzata allo sviluppo della montagna facilmente raggiungibile in pochi minuti dalla Marina l’opposizione è intervenuta per esprimere preoccupazioni in merito. Il consigliere di Italia dei Valori, Ernesto Maria Menniti, ha affermato: «Auspico che l’intendimento del sindaco si trasformi in realtà istituendo una commissione nella quale siano rappresentate tutte le istanze di tutti i cittadini anche se, dalle relazioni politiche e tecniche rilevo che l’unico indirizzo che si vede all’orizzon-

te è l’edilizia. Il mattone. La volumetria esistente è oltre ogni indice di rapporto tra la popolazione e i suoi reali bisogni cosa che implica un effettivo danno economico e sociale per i cittadini». L’altro consigliere di minoranza Antonio Carioti ha esternato le proprie inquietudini asserendo: «Oggi c’è un diverso modo di fare politica. Prima si discuteva con i cittadini e poi i tecnici mettevano sulla carta quanto si era deciso. Se si continuerà sulla strada delle lottizzazioni, siamo arrivati a ben cinquantaquattro, all’attuale povertà se ne aggiungerà altra. Piuttosto, si deve tenere conto delle programmazioni dell’amministrazione provinciale e della Regione Calabria incontrando i Comuni limitrofi per andare oltre i nostri confini per recepire i veri bisogni della nostra comunità anche in vista dei Piani locali di sviluppo». Subito dopo, è nata una polemica verbale tra il consigliere di maggioranza Antonio Garretta, il presidente del Consiglio Salvatore Caminiti ed Ernesto Maria Menniti che lamentava mancanza di democrazia in seno al Consiglio comunale. Sedati gli animi, è avvenuta la votazione attraverso la quale con i nove voti favorevoli della maggioranza, uno contrario di Menniti e due astenuti di Carioti e di Marcello Pagano, è stato adottato il Psc e autorizzato il sindaco a convocare la conferenza di pianificazione. L’unanimità si è invece riscontrata sugli altri punti all’ordine del giorno riguardanti l’installazione di pannelli fotovoltaici su alcuni edifici comunali e l’intitolazione della biblioteca comunale al compianto professore Nicola Caporale. PIETRO COSSARI catanzaro@calabriaora.it


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l’ora di Lamezia Redazione: Tel. 0961 702056 Fax 0961 480161 Mail lamezia@calabriaora.it

EMERGENZE

GUARDIE MEDICHE

Carabinieri 112 (Compagnia 0968.21010) Polizia di Stato 113 Commissariato PS 0968.203211 Vigili del Fuoco 115 Distaccamento VV.FF. 0968.436768 Guardia di Finanza 117 Guardie Ecozoofile 0968.431010 Associazione Anti-racket 329.0566908 Polizia Municipale 0968.22130

Ospedale centr. 0968.2081 Pronto Soccorso 0968 .208962/462860 Ospedale Soveria M. 0968 662210/662222 Emergenza Sanitaria 118 URP/Informazioni 0968.208815/208410 Direzione Aziendale 0968.208704 Centro Prenotazioni 800 006662 Elisoccorso 0968.208838

CINEMA THE SPACE CINEMA PAUL (17,30 - 18,45 - 22 ) ESP - FENOMENI PARANORMALI (18.10 - 20.15 - 22.20) GARFIELD IL SUPERGATTO (16.30 - 18.10 - 19.50)

PIRATI DEI CARAIBI (16.35 - 19.25 - 22.15) UNA NOTTE DA LEONI 2 (18.00 - 20-15 22.30)

L’opposizione in ordine sparso E’ polemica tra Udc e Fli sulla linea politica in consiglio comunale Il modo di esercitare l’opposizione all’amministrazione Speranza è stato al centro di una polemica tra l’Udc e Futuro e libertà. Intervenendo in apertura dei lavori del consiglio comunale di ieri, il capogruppo centrista, Massimo Cristiano, ha annunciato che, a seguito delle adesioni di Francesco Chirillo e Francesco De Biase, «il gruppo dell’Udc è attualmente composto da tre elementi» e che lo stesso Cristiano è stato recentemente riconfermato nell’incarico di capogruppo. L’esponente centrista ha poi ribadito che «la linea che porteremo avanti è quella di un’opposizione intransigente anche se sui grandi temi come l’edilizia, attualmente bloccata, il Psc ed il verde pubblico non chiuderemo al confronto». Cristiano ha, quindi, attaccato indirettamente i capigruppo di Fli ed Mpa, Francesco Grandinetti e Mario

Un momento dei lavori consiliari Benincasa, che hanno da tempo optato per una «opposizione costruttiva» alla giunta di centrosinistra, prendendo nettamente le distanze da

questa linea cosiddetta più morbida. Durante una pausa dei lavori consiliari, il capogruppo futurista ha affidato a Calabria Ora la propria repli-

il dibattito

«Sulla questione rom qualcuno non dice il vero» Continua il dibattito sulla questione Rom. «Sui Rom si continua a pestare l’acqua nel mortaio, ovvero qualcuno non dice il vero. Allora proveremo a dare il nostro contributo sul piano della chiarezza». È quanto si legge in una nota di Salvatore De Biase dell’Udc. «Per l’intanto - spiega - è non vera l’affermazione del Sindaco quando attraverso la stampa e nei vari incontri ha sostenuto di essere “stato lasciato solo a risolvere la situazione Rom”. La prova? Il presidente Talarico, immediatamente si è attivato e si è reso promotore di un incontro presso il Consiglio Regionale, dove ha partecipato il Presidente Scopelliti, per individuare una strategia concreta, naturalmente in presenza del sindaco, il quale ha dichiarato nell’immediatezza, il proprio apprezzamento, per la disponibilità ricevuta». «Nell’incontro – spiega ancora - è stata espressa vicinanza istituzionale, disponibilità finanziaria e per una verifica sulle condizioni generali è stato proposto un tavolo tecnico- operativo, composto da un rappresentante della Prefettura, della Regione e del Comune. Ergo il sindaco per onestà intellettuale, non può che prendere atto che il presidente Scopelliti, quanto il Presidente Talarico, non sono rimasti fermi di fronte ad un problema serio che langue da diversi lustri, ed il Sindaco, quanto la città, non sono rimasti da soli, come si afferma sui vari manifesti affissi

in città». Secondo De Biase «sulla questione specifica invece qualche responsabilità c’è, ed è quella dell’intero centro sinistra, che oramai da circa un ventennio guida la città e finora, sui Rom, non ha trovato nessuna soluzione, se non quella imposta dalla Magistratura, solerte, attenta e concreta». De Biase conclude dicendo: «Sicuramente l’Udc non si tirerà indietro nel dare il proprio contributo, Comunale, Provinciale, Regionale e Nazionale, senza però dimenticare che ognuno deve fare la propria parte». Ad intervenire anche il gruppo consiliare del Pdl che dice: «Il sindaco Speranza reagisce come un bambino che, quando non riesce ad ottenere un risultato, attribuisce ad altri la responsabilità della propria incapacità politica. Sulla problematica Rom, da sei anni il sindaco Speranza è perfettamente consapevole che il “ghetto” di Scordovillo deve essere smantellato ed invece aspetta colpevolmente i provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria per muoversi, senza poi riuscire a conseguire alcun risultato». «Ora Speranza, - continua la nota - attraverso un manifesto pubblico, si scaglia contro il Governo Nazionale e la Regione Calabria per confondere le idee dei cittadini, che sono persone intelligenti e sanno quanto il sindaco sia rimasto inerte, in questi anni, di fronte alla problematica dei Rom».

ca. «Non riesco a capire – ha dichiarato Grandinetti - il tipo d’attacco dopo aver ricevuto da parte del sindaco più volte ammiccamenti e addirittura testimonianze di assessori vicini all’Udc. La differenza tra noi e lui (Cristiano ndr) è che noi di questo ne siamo contenti perché in una città dove la disoccupazione è alle stelle, e non è retorica, dove incombono le problematiche degli zingari e degli abbattimenti delle case abusive, ritengo che un’opposizione come quella che stiamo facendo noi del Terzo polo (cioè i consiglieri Grandinetti e Mario Benincasa) possa portare un beneficio alla costruzione di un progetto nuovo per lo sviluppo di Lamezia. I cittadini se non sono contenti, così come non lo è Cristiano, dovevano pensarci prima delle elezioni o durante le elezioni come ha fatto l’Udc che ha presentato una candidata che era certamente perdente, pre-

ferendo non avere all’interno persone forti anche al costo di ridare la città al centrosinistra». Una diatriba che allontana ulteriormente ogni tentativo di dar vita al progetto del Terzo polo a Lamezia. Un intervento di natura politica è stato anche quello di Armando Chirumbolo che ha formalizzato in aula la sua fuoriuscita dal Partito repubblicano. Una decisione, ha spiegato, dettata da «ragioni squisitamente politiche». Dopodichè, ha annunciato, «continuerò a fare un’opposizione costruttiva, intelligente e responsabile ma anche critica nel momento in cui dovessi ritenere che l’amministrazione non agisca per il bene della comunità». Tra i vari punti all’ordine del giorno affrontati dal Consiglio, l’elezione delle componenti della Commissione comunale Pari opportunità. GIUSEPPE PERRI lamezia@calabriaora.it

rainbow 2

Udienza rinviata per omesse notifiche È stata rinviata al 27 ottobre prossimo, a causa di alcune omesse notifiche del decreto che dispone il giudizio, l’udienza nei confronti di 56 persone imputate nell’operazione ‘’Rainbow 2” che permise agli investigatori di portare alla luce una vera e propria organizzazione a delinquere finalizzata a commettere estorsioni, usure, truffe, ricettazione e riciclaggi oltre che reati in materia di armi e di esercizio abusivo di attività finanziaria. L’inchiesta partì con modalità diverse e venne avviata, in maniera separata da guardia di finanza e carabinieri. In particolare, questi ultimi raccolsero una denuncia per truffa mentre le fiamme gialle si misero sulle tracce di operazioni sospette. Entrambi i filoni di inchiesta, però, portarono verso un’unica direzione al punto che si decise di unificare l’inchiesta che nacque come prosecuzione dell’operazione ‘’Rainbow’’ e permise agli investigatori di sco-

Cinquantasei persone dovranno essere sentite il 27 ottobre prire un giro di prestiti ad usura che si svolgeva tra Lamezia e Vibo con il coinvolgimento di venti imprenditori e con tassi che variavano dal 120 al 250% annuo per un giro complessivo d'affari di oltre due milioni di euro. Gli inquirenti, si disse, giunsero alla scoperta di questa organizzazione seguendo il percorso di alcuni assegni. Diverse, comunque, le posizioni degli indagati ai quali vengono contestati reati accertati tra il 2004 e il 2009, che, nell’ambito dell’organizzazione secondo gli inquirenti, svolgevano mansioni e ruoli diversi e che, in alcuni casi devono risponder e anche di altri tipi di reati come, ad esempio, in materia di armi. Maria Saveria Gigliotti

Falerna, riaperto al traffico lo svincolo L’Anas comunica che dopo le ore 7 è stato riaperto al traffico il tratto dell’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria compreso tra gli svincoli di Altilia-Grimaldi e Falerna chiuso ieri sera alle 22 per consentire la deviazione del traffico su un nuovo tratto di carreggiata sud tra i km 285,800 e 288,600, predisposto a doppio senso di circolazione, all'altezza dello svincolo di Altilia-Grimaldi, nell'ambito dei lavori di realizzazione della nuova autostrada. I lavori in programma hanno subito qualche ritardo e la riapertura dello stesso tratto è stata posticipata di circa due ore. Il traffico ha subito rallentamenti in direzione sud tra Cosenza e Rogliano e in direzione nord all'altezza di Falerna. La circolazione sta tornando gradualmente alla normalità e sono stati disattivati i percorsi alternativi. Sul posto è presente il personale Anas.


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calabria

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L A M E Z I A

Se l’interculturalità si colora Si è concluso il progetto di integrazione nella scuola di Sant’Eufemia Con una coloratissima mostra di disegni si è concluso “Interculturando”, il progetto sull’intercultura realizzato presso l’istituto comprensivo di Sant’Eufemia dall’associazione IntegrazioniCalabria guidata da Alessandra Cugnetto. Un progetto importante, non solo nella realtà interculturale di Lamezia Terme, ma ancora di più per la zona in cui si è svolto, uno dei quartieri con la più alta densità di immigrati. Rivolto principalmente alle classi della scuola secondaria inferiore il progetto ha poi inglobato anche una quinta elementare, spiegando loro che cosa significa realmente l’intercultura, l’integrazione. Cinesi, marocchini, rumeni, italiani. Tutti in una classe. E spesso, poco si sa del compagno di banco, le curiosità rimangono nascoste. Altre volte, ancora, qualcuno rinuncia al proprio nome originario e ne adotta uno italiano. Per facilitare i compagni, dicono, o forse per sentirsi meno diversi e perdendo così una piccola parte di sé. Parte fondamentale del progetto è stata la visita guidata alla moschea di Gizzeria e ad una Chiesa di Sant’Eufemia. Lì i bimbi hanno dato sfogo alle loro curiosità ascoltando come la figura di Gesù Cristo e quella di Maria sono inserite nella Bibbia e nel Corano. Durante il corso è emerso che molti bambini non cono-

il concerto

Tutto pronto al santuario del Colle per la “Serenata dei cori polifonici”

Alcuni momenti del progetto “Interculturando” scevano la differenza tra straniero e musulmano, accumunando i due concetti. I disegni, realizzati con i colori a dita, che hanno composto la mostra finale personalmente allestita da loro, oltre ad essere particolarmente belli e vivaci, sono istantanee del loro modo di intendere l’integrazione. Di nuove consapevolezze. Come quella di far parte tutti di uno stesso mondo, di esserne tanti volti, facce e co-

lori. Ecco, allora, che spesso compare la parola pace accanto al disegno di un mondo. Pace e condivisione. Come quella che ora accumuna i piccoli partecipanti al corso e che un giorno, si spera, siederanno allo stesso tavolo di lavoro e avranno tutti le stesse opportunità di crescita e di affermazione che ora la scuola gli dà. TIZIANA BAGNATO lamezia@calabriaora.it

il riconoscimento

Encomio per Carmine Greco il carabiniere di 27 anni Tra i militari dell’Arma che lunedì mattina a Catanzaro, nel corso della cerimonia dei 197 anni dell’Arma, hanno ricevuto riconoscimenti per essersi distinti in particolari gesti, c’era anche il carabiniere scelto Carmine Greco, 27 anni, in servizio da quattro anni alla Stazione CC di Lamezia ovest, comandata dal luogotenente Mimmo Medici. L’encomio gli è stato assegnato per aver compiuto un atto eroico: l’aver portato in salvo, tirandoli fuori dalla propria abitazione, che aveva preso fuoco dopo l’esplosione di una bombola del gas, una coppia di anziani coniugi; il tutto con un’azione fulminea, portata a termine prima che la palazzina crollasse. Il fatto è accaduto nel 2009, mentre il carabiniere stava trascorrendo un periodo di ferie a Corleto Monforte (SA), suo paese d’origine. Per lo stesso motivo, Carmine Greco, di recente, è stato premiato anche a Firenze, dove nella “Sala dei Cinquecento” di Palazzo Vecchio ha ricevuto lo “Scudo in bronzo”, un riconoscimento che si assegna ogni anno ad un solo carabiniere per il compimento di atti eroici. Un riconoscimento importante per il militare. ant. cat.

Il carabiniere Carmine Greco

Tutto pronto al santuario del Colle per la “Serenata dei cori polifonici a Sant’Antonio in attesa del Papa”: si tratta di uno spettacolo musicale -realizzato con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Lamezia Terme-, interpretato da alcuni dei cori polifonici più rappresentativi e qualificati della Regione Calabria, allestito con il supporto di video, parti narrate e diapositive, curate dai giovani platanesi Lorena Villella, Giovanni Esposito e Basilio Vescio, e con esecuzione di canti - eseguiti alcuni dai singoli cori e altri, invece, a cori uniti- e riflessioni sulla figura e sul pontificato di Papa Benedetto XVI. E’ in programma la sera della vigilia – domenica 12 giugno, con inizio alle ore 20:30- della solennità di Sant’Antonio da Padova e si terrà nella splendida cornice del piazzale del Santuario dell’omonima collina. alla presenza di Sua Eminenza il Cardinale Salvatore De Giorgi, del Prefetto di Catanzaro Antonio Reppucci e delle massime autorità civili e militari della Calabria. La manifestazione sarà condotta da Maria Donato, della emittente Tv “City One” di Lamezia e dalla platanese Maddalena Cimino. E’ questo il secondo appuntamento - dopo quello celebrato con successo nei giorni scorsi nella chiesa matrice di Sambiase in occasione dei festeggiamenti di San Francesco di Paola- di un ampio programma, che vedrà le corali polifoniche lametine e della Calabria impegnate sino a qualche giorno prima della venuta del Sommo Pontefice a Lamezia Terme. «L’evento musicale, promosso dalla Comunità dei Frati Minori Cappuccini (Fmc) di Lamezia Terme per celebrare la visita del Papa prevista

per il 9 ottobre, si svolgerà - sottolinea padre Amedeo Gareri, Guardiano del convento dei Fmc - in un clima di preghiera e di festa». Nel corso della serata si alterneranno i seguenti cori polifonici, ai cui responsabili sarà consegnato un diploma di partecipazione e una targa ricordo: “Simphonia” - Istituto Musicale “S. Guzzi”, di Lamezia, diretto dal M° Ferruccio Messinese; Parrocchia “Beata Vergine del Rosario”, diretto dal M° Mimmo Caruso; “Sant’Antonio”, diretto dal maestroAntonio Buonconsiglio; “Diocesi di Lamezia Terme”, diretto dal M° don Pino Latelli, con voce solista il soprano Enza Mirabelli; Coro Gregoriano “Ancillae Domini”, diretto dal maestro Licia Di Salvo; Coro Polifonico “Serrastretta Joyful Chorus”, diretto dal M° Angela Mussari; Schola Cantorum “Madonna del Rosario”, di Vibo Marina (VV), diretta dal maestro Lucia Quattrocchi; Coro polifonico “Amadeus”, di Catanzaro Lido, diretto dal maestro Irene Infante; Coro “Do…mi…sol…”, diretto dal maestro Maria Adriana Longo; Coro Polifonico “SS Trinità”, di Catanzaro, diretto dal maestro Giovanna Massara; “Arianova”, diretto dal maestro Pietro De Fazio; “San Giovanni Battista”, di Soveria Mannelli, diretto dal maestro Manuela Romanelli. Le performance dei 300 cantori saranno accompagnate, nella esecuzione dei brani a “Cori uniti”, dalla brillante “Orchestra Scolastica della Provincia di Catanzaro”, promossa da Ama Calabria, composta da 110 suonatori e diretta dal maestro Ferruccio Messinese. ANTONIO CATAUDO lamezia@calabriaora.it


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S P O R T

volley, playoff C: oggi gara-2 di finale

Ultima chiamata per la Volo Virtus: obiettivo vittoria Lametini decisi a portare Cosenza alla bella LAMEZIA TERME Dentro o fuori. Non ci le». Ed intanto la pressione sul collo ce l’avrà sono mezze misure. Stasera (inizio ore 20) la proprio la Volo Virtus Lamezia mentre un ko Volo Virtus Lamezia (nella foto a destra) al non pregiudicherebbe il cammino del sestetPalaSparti cerca quella indispensabile vitto- to di Bosco. Quisquilie psicologiche quanto si vuole, ma ria che le permetta di tenere aperto ogni discorso promozione diretta in B-2. Un malau- c’è da attendersi una gara col coltello fra i dengurato ko, farebbe terminare tutto con la sca- ti più da Porfida e compagni che non dai colata dei rossoblù bruzi in B-2. Altrimenti una sentini. Si prevede questa sera il pubblico delvittoria dei lametini porterà la serie della fina- le grandi occasioni a via Marconi con una picle sull’1-1 ed a quel punto si renderà necessa- cola rappresentanza cosentina. Nelle due gare casalinghe di semifinale s’è ria la disputa di gara-3 prevista sabato pomeriggio a CoStasera alle 20 vista un’ottima affluenza di pubblico. Ad assistere ad una senza. al PalaSparti gara di volley non si riscontraNon è difficile ipotizzare che gara vedremo. Fondaatteso il pienone va un afflusso così significatida diversi anni. Segno che mentali attesi su livelli rileper sospingere vo la squadra di Colloca in qualvanti: battuta, ricezione e mui biancorossi che modo sta catalizzando diro Il Lamezia sinora non ha verse attenzioni. In cantiere ci mai battuto il Cosenza. Forse non è un fatto casuale, ma l’impressione è che sono diversi ragionamenti, ma più che le paprima o poi certe “regole” possano avere qual- rola la palla passa al campo dove i virtussini che eccezione. «Se prendessimo per oro cola- sono chiamati a dover portarsi sull’uno a uno. to quanto fatto nel primo set in gara-1 - am- E negli stessi momenti in cui è in campo la mette l’esperto coach biancorosso Ernesto Volo Virtus col Cosenza, un pallavolista lameColloca-, non ci sarebbe storia. E’ chiaro che tino doc, Francesco Piccioni, gioca gara-2 di fisappiamo che stasera dovremo dare il massi- nale playoff di B-1 col Molfetta che riceve Basmo tenendo su alti ritmi tutti i fondamentali. sano (pugliesi avanti 1-0). Se Piccioni e il MolHo detto che per andarein B-2 bisogna vince- fetta vincono, per loro sarà il ritorno in A-2. re a Cosenza. Speravo in effetti di poter vinceFRANCESCO CARUSO re nel primo round. Purtroppo è andata masport@calabriaora.it

volley serie D femminile

Solitalia e Forgest col vento in poppa Le biancoverdi in C, le gialloblù salve Una vittoria, l’ennesima, la numero 11 nel torneo promozione, chiude la stagione esaltante della SoleItalia Lamezia. Alla PaleGatti le ragazze di Giancarlo Grandinetti, già matematicamente promosse in Serie C, battono 3-1 la Brico Pizzo e chiudono il torneo con 35 punti in classifica. Vittoria meritata per le lametine che dopo aver ceduto alle avversarie il primo parziale ai vantaggi (26-28) reagiscono e fanno loro gli altri 3 (25-22, 25-16, 25-20) non fallendo l’occasione di festeggiare con una vittoria davanti ai propri tifosi il pronto salto di categoria. Per le lametine, come detto 11 vittorie nel girone promozione e solo 3 sconfitte, per un totale di 35 punti e seconda piazza dietro la Volley Affitalia Pizzo, prima con 40 punti. Il sodalizio lametino guidato dal presi-

beach soccer, dopo la Coppa Italia in Versilia

dente Mario Pingitore compie quindi il primo passo verso la risalita nei campionati che contano, conquistando subito, al primo tentativo la promozione in serie C. Si chiude con una vittoria anche la stagione della Forgest Lamezia che in casa batte al tie-break l’Olimpia Pallavolo Bagnara. Primo set alle reggine che s’impongono 22-25, secondo alla Forgest 25-20. Si continua con un set per parte anche nella terza e nella quarta frazione (23-25, 25-21). Infine al tie-break sono le lametine a imporsi 15-11 salutando ottimamente il proprio pubblico. Affermazione sofferta che permette alle ragazze di Salvatore Torchia di chiudere la stagione con 23 punti, quanti bastano per rimanere in serie D e cominciare già a programmare la prossima stagione. Stefania Scarfò

promozione

Il Lamezia arriva ottavo e pensa al campionato Sarà una Promosport più giovane Il presidente gialloblù D’Augello: «A Viareggio per noi è stato un ottimo banco di prova»

Diversi big andranno via. Mister Morelli verso la conferma

LAMEZIA TERME E’ calato il sipario, anche se parzialmente visto che bisognerà recuperare la finale tra Catania e Terracina, sospesa per una tromba d’aria abbattuttasi sul litorale di Viareggio, sulla Coppa Italia 2011 di beach soccer che ha visto tra le undici società al via anche la neonata Lamezia Terme, classificatasi, grazie pure alla tipologia del calendario della manifestazione, all’ottavo posto finale. Nella prima gara, opposti ai campioni d’Italia in carica del Milano, i lametini, andati a segno con Nucifero, Morelli e Perciamontani, han perso 8-3 ma arrendendosi alla netta superiorità tecnica avversaria soltanto nel corso del terzo ed ultimo tempo, all’inizio del quale Amarelle e compagni conducevano con un solo goal di scarto (43). Il giorno dopo, i volenterosi ragazzi in maglia verde si sono misurati con un’altra big, Roma, e qui la stanchezza fisica dovuta al fatto di non essere abituati a sforzi così ravvicinati, ha contribuito al pesante 5-1 finale con marcatura calabrese di Morelli. Dopo altre ventiquattr’ore circa, nuova sconfitta contro il Derby Castrocaro, compagine romagnola, nella gara valida per l’assegnazio-

LAMEZIA T. Situazione di stallo alla Promosport dopo l’ennesima delusione playoff degli ultimi dieci anni. Quella di quest’anno è stata una mazzata psicologica ancor più dura da smaltire poichè Morabito e soci dopo non essere stati in grado di vincere direttamente un torneo alla loro portata, alla fine non sono riusciti a prevalere neanche ai playoff nonostante tutti i vantaggi derivanti dall’aver potuto giocare tra le proprie mura la finale di ritorno. La dirigenza biancazzurra si sta, insomma, leccando le ferite, ma in questa settimana, o massimo a inizio della prossima, si riunirà per programmare la stagione futura in cui si dovrebbe privilegiare meno la politica dei grandi nomi che alla fine quest’anno non ha pagato. Un primo nodo da sciogliere sarà ovviamente quello della guida tecnica. Secondo le primissime indiscrezioni, nonostante tutto si dovrebbe andare verso una riconferma di Claudio Morelli (foto) che sarebbe tuttavia in corsa, assieme a Rosario Salerno, per la panchina del Sambiase qualora Erra dovesse decidere di cambiare aria ed avvicinarsi a casa. Sul fronte calciatori, più di un big tra quelli che, specie nei momenti cruciali, non hanno reso secondo le aspettative, dovrebbe lasciare la Promosport. Chi si è invece fatto ol-

ne del 7° e 8° posto. 9-3 il risultato finale con tripletta di capitan Muraca, riuscito ad riaprire la contesa con tre goal in rapida successione tra il 9’ ed il 12’st. «Per noi – osserva il presidente Salvatore D’Augello – si è trattato di un ottimo banco di prova sotto il profilo tattico, fisico, organizzativo e tecnico, oltre che nel modo di presentarci in campo. In base a quanto vistosi, credo di poter dire che siamo da seconda fascia assieme al Bari ed ai catenesi della Belpassese. Di certo, sapevamo di non poter competere ad armi pari con squadre strutturate alla stregua di team di calcio professionistico, con fior di campioni in organico ai quali vengono elargiti consistenti

rimborsi spese». Nelle tre partite disputate, sono stati complessivamente impiegati tutti e dodici i calciatori partiti da Lamezia, con il difensore Francesco Rocca ch’è stato il più giovane del torneo. Adesso si riprenderà a lavorare in vista della prima tappa di campionato, in programma a Corigliano Calabro ad inizio luglio. «Nei prossimi giorni ci confronteremo col mister – conclude D’Augello – e valuteremo se sarà il caso di assestare la rosa per andare un po’ a colmare il gap d’inesperienza che ci separa dalle altre formazioni». FERDINANDO GAETANO sport@calabriaora.it

tremodo apprezzare nei playoff, dopo un girone di ritorno un po’ sottotono, è stato il centravanti locale Eugenio Cerra. «Abbiamo lottato fino alla fine ma il calcio è fatto di episodi e di risultati. Per cui è si vero che ho fatto sei goal in quattro partite nei playoff, grazie pure all’aiuto dei miei compagni, ma alla fine non siamo stati noi a festeggiare. San Lucido è stato squadra compatta. Fatto di tutto per portare la vittoria a casa, ma loro sono stati più bravi. Quanto alla stagione regolare, abbiamo avuto un calo impressionante che ci ha fatto perdere il campionato nelle ultime gare. Forse ha pesato la pressione di dover vincere». fer. gae.


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L A M E Z I A

Danza sportiva, podio lametino Franco Rovito e Daniela Anfossi hanno convinto la giuria di Rimini Ancora una volta Lamezia Terme va alla conquista del podio. Questa volta è toccato a Franco Rovito e Daniela Anfossi che, con la loro medaglia d’oro, hanno regalato al Centro danza e sport Fever di Lamezia Terme un altro importante riconoscimento a livello nazionale. La coppia lametina, infatti, all’interno della Fiera di Rimini, dove si stanno tenendo i campionati italiani di danza sportiva della Fids (Federazione italiana danza sportiva) che si sono cocnlusi proprio da pochissimi giorni, è salita sul gradino più alto del podio nel Tango Argentino

classe C sbaragliando tutti gli renti padiglioni di cui uno avversari con un ballo tran- Tricolore per ricordare il quillo, elegante e ricco di pas- 150/mo anniversario delsione Un importante ricono- l’Unità d’Italia per un indotscimento anche se si consi- to che oscilla tra i 13 e i 15 midera il fatto che l’evento ri- lioni di euro. Preambolo della competiminese è tra i zione italiana più grandi Soddisfatti è stato il dopdel mondo al i maestri della pio impegno punto che internazioMarco Borcoppia che ha nale, in proroni, in rapsbaragliato la gramma già presentanza concorrenza nel corso deldi Rimini la prima Fiera, ha ringraziato la Fids sottolinean- giornata: la coppa del mondo do il valore creato dalla ker- di Boogie Boogie e il campiomesse che ha complessiva- nato europeo di Rock ‘n‘ roll mente in gara oltre 16.500 acrobatico. Grande merito iscritti e 1.442 squadre che per questo straordinario succompetono in cinque diffe- cesso va dato anche ai mae-

statale 73

Consegna dei lavori per la messa in sicurezza Questa mattina alle ore 11, lungo la strada provinciale 73 al km 9+050, in località “cona di San Mazzeo”, nel Comune di Conflenti, saranno consegnati lavori che riguarderanno “Interventi di sistemazione idrogeologica per la mitigazione e la riduzione del ri-

L’intervento mira a ripristinare i tratti stradali resi rischiosi dal maltempo schio lungo la SP 73” che da Lamezia Terme (Sambiase) arriva alle località Gabella, cona di San Mazzeo e infine a Martirano Lombardo. La consegna avverrà alla presenza del presidente dell’amministrazione provinciale di Catanzaro, Wanda Ferro, del sindaco di Conflenti Giovanni Paola, dell’ex sindaco Franco Esposito. L’intervento è finalizzato al ripristino di quei tratti stradali che hanno subito dei cedimenti a causa dell’eccezionale maltempo nei mesi di gennaio e febbraio 2010, in particolare in località “case Mercuri” e nei pressi della località “Cona di San Mazzeo”. L’amministrazione provinciale è intervenuta immediatamente per limitare i danni prodotti dal maltempo e non interrompere il transito sull’arteria, ripristinando in maniera provvisoria la percorribilità nei tratti dissestati. La sovrastruttura stradale è rimasta tuttavia vistosamente deformata. Al fine di mitigare il rischio idrogeologico in prossimità dell’infrastrut-

tura e di consolidare, in maniera duratura, l’arteria stradale, è stato elaborato un progetto redatto e finanziato dall’Amministrazione provinciale di Catanzaro, tramite le risorse liberate dal POR Calabria, che prevede una spesa complessiva di 400 mila euro (di cui 284 mila per lavori). Gli obiettivi prioritari di questo intervento sono essenzialmente quelli di stabilizzare il corpo stradale e ridurre il rischio idrogeologico, riducendo anche le situazioni di rischio per i fabbricati esistenti in prossimità dell’infrastruttura. La ditta esecutrice dei lavori, che saranno realizzati in un anno, è l’ATI “Cavecon – Alfieri Costruzioni”. «L’amministrazione provinciale di Catanzaro – dice il presidente Ferro prosegue nella politica di riqualificazione del territorio, favorendo una politica compatibile con gli interventi di sistemazione idrogeologica per la mitigazione del rischio frana. Rivolgo un ringraziamento al vice presidente della Provincia Maurizio Vento, al presidente della Commissione Lavori Pubblici Gianpaolo Bevilacqua, al Consigliere provinciale Emilio D’Assisi, al nuovo sindaco Giovanni Paola e al suo predecessore, Franco Esposito, che ha dato grande impulso e seguito costantemente l’iter per la realizzazione di questi lavori così importanti per il territorio. Un riconoscimento, infine, conclude la Ferro - deve essere rivolto all’operato del Settore Viabilità Lametino, con il dirigente ing. Eugenio Costanzo oltre che al progettista e direttore dei lavori Adriano Butera».

stri principali dei due atleti Francesco Panei y Eva Petruzzi (a loro volta campioni italiani e della coppa del mondo) che li seguono fin dai primi passi, ed al maestro Ciccio Aiello che, presente alla competizione, si è complimentato per la loro grande performance. «Con questo risultato – dichiara con una certa soddisfazione Gianluca Scalise, presidente dell’associazione “Fever” - la società sportiva lametina conclude un anno ricco di successi e si prepara con grande entusiasmo alla preparazione della nuova stagione agonistica che partirà ad ottobre 2011». s.m.g.

ORO Franco Rovito e Daniela Anfossi


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l’ora di Vibo

Telefono: 0963.547589 - 45605 Fax: 0963.541775 Mail: vibo@calabriaora.it - info@calabriaora.it FORZE DELL’ORDINE Capitaneria di Porto Carabinieri Corpo forestale dello Stato Guardia di finanza Polizia municipale Polizia provinciale Prefettura-Questura Vigili del fuoco Guardia costiera

EMERGENZE

0963.573911 0963.592404 0963.311026 0963.572082 0963.599606 0963.997111 0963.965111 0963.9969100 0963.573911

Suem Ospedale Pronto soccorso Guardia medica Consultorio familiare Croce Rossa Italiana Mimmo Polistena Onlus Sos Violenza donne Soccorso stradale Aci

118 0963.962111 0963.962241 0963.41774 0963.42014-472105 0963.472352 0963.94420 389.6464224 0963.262263

FARMACIE Ariganello Buccarelli Centrale David Depino Iorfida Marcellini Montoro

CINEMA 0963.596494 0963.592402 0963.42042 0963.263124 0963.42183 0963.572581 0963.572034 0963.41551

MODERNO via Enrico Gagliardi 0963.41173 X-MEN L’INIZIO ORE 17.00 - 19.15 - 21.30

«Qui è un’emergenza continua» Criminalità, il prefetto Luisa Latella chiede ai sindaci più collaborazione «Qui è una continua emergenza». Si parte da questa considerazione, che fotografa la situazione che vive, o per meglio dire subisce, il Vibonese. Un territorio costretto a fare i conti con una criminalità che non dà tregua. Si parte da questa considerazione, che riecheggia in continuazione nella riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocato dal prefetto dopo gli ultimi episodi, ivi inclusi le intimidazioni subite dai sindaci di Tropea e Ricadi, Adolfo Repice e Pino Giuliano. Luisa Latella presiede il

vertice con quella determinazione che gli è propria. Con quella voglia di lavorare per garantire sicurezza, nonostante le difficoltà. Perchè il Vibonese è un territorio difficile. Sinergia è la parola d’ordine, quella stessa sinergia che la Latella chiede, anzi pretende, dai sindaci. Il compito dei primi cittadini, infatti, è quello di «collaborare per il migliore espletamento della funzione della sicurezza pubblica». Anche con loro il rappresentante territoriale del governo intende pianificare politiche adeguate, in grado di contrastare quei fenomeni criminali che minano alla tranquillità dei cittadini. Di «territorio sotto assedio» parla anche il procuratore Mario Spagnuolo, che fotografa così il «momento difficile». Però, chiosa l’alto magistrato, «lo Stato sta facendo la sua parte». Poi un appello ai cittadini, affinchè collaborino con le forze del-

DETERMINATA Il prefetto Luisa Latella

la sentenza/1

l’ordine. L’incontro di ieri, dunque, esalta il brillante lavoro di squadra, che vede le forze dell’ordine e la magistratura collaborare assiduamente per superare l’emergenza. Il tutto sotto la guida di Luisa Latella, che si concede senza sosta, prendendo in mano la situazione con grinta, nonostante le difficoltà. L’incontro, dunque, è per pianificare le politiche per la sicurezza. I provvedimenti, spiega la Latella, «sono stati presi nell’immediatezza dei fatti». E’ un continuo spostare «le forze dove si registrano momenti di crisi», constatando il fatto che Vibo «è un’emergenza continua». All’incontro di ieri pomeriggio, oltre ai componenti dell’orano consultivo (questore e comandanti provinciali delle forze dell’ordine) partecipano anche il presidente dell’amministrazione provinciale Francesco De Nisi, il sindaco della città capoluogo Nicola D’Agostino - accompagnato dall’assessore Nicolino La Gamba - e i primi cittadini di Tropea e Ricadi, Adolfo Repice e Pino Giuliano. L’obiettivo è quello di pianificare una strategia che va ben oltre l’attività di repressione. L’obiettivo è anche quello di attuare misure idonee a prevenire gli episodi di criminalità. Per questo, però, c’è bisogno della collaborazione dei sindaci, che per il ruolo che gli compete, rappresentano il primo presidio di legalità sul territorio. Da loro, anche e soprattutto da loro, deve partire quella tanto auspicata rivoluzione culturale capace di affermare la legalità in tutte le sue forme. Ben vengano i consigli comunali aperti, dunque, a condizione che la loro azione non si limiti solo a questo. Garantire l’ordine pubbli-

I provvedimenti sono stati presi nell’immediatenza degli ultimi episodi. Il rappresentante territoriale del governo continua a perseguire il lavoro di squadra, concentrando le forze dove si registrano momenti di crisi. Per fronteggiare la criminalità serve anche un’azione ancora più incisiva da parte dei sindaci co, ripete con insistenza il prefetto, significa anche «prevenire le cause che potrebbero incrinarlo». Ecco, allora, che la strategia adottata da Luisa Latella ben si inquadra in questo contesto, dove ciascuno, per la parte che gli compete, deve concorrere, per costruire, insieme, quelle condizioni di vita nelle quali cresce e matura il seme della legalità. Legalità, dunque, come valore fondante di una democrazia che sia autenticamente tale. Il seme, la Latella, l’ha gettato. Salvatore Berlingieri

la sentenza/2

Porto e detenzione di pistola, assolto

Duplice evasione che non è reato

Stralcio di “Goodfellas”, per Francesco Macrì il fatto non sussiste

Giovambattista Sciarrone assolto dal Tribunale monocratico

Il tribunale di Vibo - presidente Giancarlo Bianchi, a latere Manuela Gallo e Alessandro Piscitelli - ha assolto Francesco Macrì, trent’anni, imputato per illecita detenzione e porto in luogo pubblico di una pistola calibro 7.65 di marca imprecisata. A carico dell’imputato, con decreto del gip Gabriella Lupoli, che aveva accolto la richiesta formulata dal pm Santi Cutroneo, era stato disposto il giudizio immediato. D’altro canto, all’esito del dibattimento, il giovane, difeso dagli avvocati Tani Scalamogna e Rocco Barillaro, è stato assolto per «non aver commesso il fatto». I fatti oggetto del processo s’incastonano nella più vasta indagine denominata “The goodfellas

ASSOLTO Francesco Macrì - I bravi ragazzi”, coordinata dalla Dia di Catanzaro e venuta alla luce con la retata compiuta dalla Squadra mobile di Vibo nel maggio del 2010. In questo stralcio Francesco Macrì era coinvolto unitamente a Raffaele Pardea, anch’egli destinata-

rio di decreto di giudizio immediato, che scelse di essere giudicato con rito abbreviato. Sul capo di Pardea le contestazioni erano più pesanti ed articolate - trattandosi della detenzione e del porto in luogo pubblico di un kalashnikov con matricola abrasa, quindi arma da guerra e clandestina, e di una pistola calibro 9 matricolata -, suffragate da una gravità indiziaria che aveva portato al riconoscimento della sua colpevolezza ed alla condanna a cinque anni di reclusione. Nei confronti di Macrì il pm Santi Cutroneo aveva chiesto l’assoluzione. Richiesta reiterata dai difensori dell’imputato e poi accolta, dopo una breve camera di consiglio, dai giudici del collegio.

Il giudice monocratico Cristina De Luca ha assolto Giovambattista Sciarrone, 34 anni, accusato di una doppia evasione dagli arresti domiciliari. Accolte le argomentazioni prospettate dall’avvocato Francesco Rombolà nella sua arringa, il giudice ha ritenuto che «il fatto non costituisce reato». Le Il giudice Cristina De Luca due presunte evasioni contestate all’imputato ri- io 2007. Un anno dopo il gip salgono al novembre ed al gli concesse i domiciliari per dicembre del 2008. Con- ragioni di salute. Domiciliadannato a sette anni di pena ri dai quali sarebbe evaso il 13 novembre 2007, per secondo i carabinieri che una rapina con annesse le- procedettero al suo arresto sioni aggravate nei confron- per due volte. La prima ti di due anziani il 9 febbra- quando si era recato al-

l’ospedale di Pizzo per alcune cure, senza fare poi subito rientro nella sua abitazione. La seconda quando, nelle adiacenze della stessa abitazione, era intento a svolgere alcuni lavori. Il suo difensore, nel corso dell’arringa, ha puntato in particolare sul precedente giurisprudenziale della pronta reperibilità di colui che, ristretto nel suo domicilio, pur allontanandosi, sia comunque agevolmente rintracciabile. Prospettazione difensiva accolta dal giudice che ha ritenuto che le asserite evasioni non costituissero reato.


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V I B O palazzo ex enel Francesco De Nisi rimescola le carte, per ripartire e ridare slancio all’azione politica della Provincia. Si riparte con un nuovo esecutivo. Non di un avvicendamento si dovrebbe trattare, bensì di un azzeramento completo. Ovviamente, qualcuno, potrebbe anche essere riconfermato, ma sempre dopo un totale azzeramento, per aprire una fase di colloquio all’interno della maggioranza che lo sostiene. All’interno della maggioranza attuale o per crearne una nuova, con il probabile ingresso dell’Udc, che garantirà, comunque, il sostegno all’attuale presidente. Il gruppo di “Avvenire e libertà”, infatti, è pronto a confluire nello scudocrociato. A dirla tutta la cosa è fatta, manca solo

L’emergenza idrica, per il momento, sembra alle spalle. Ma i nodi irrisolti sono tanti. Il caso che da quasi un anno tiene in apprensione la popolazione del comune di Vibo Valentia non è stato del tutto chiarito. Intanto, però, giungono i primi provvedimenti ufficiali. Il più atteso - e richiesto a gran voce soprattutto dalle associazioni cittadine, oltre che dall’intero consiglio comunale - era quello relativo ad una riduzione della tariffa per il canone acqua. Riduzione che l’esecutivo guidato dal sindaco Nicola D’Agostino ha disposto - per il periodo relativo all’anno 2010 - tramite le direttive impartite al dirigente del settore 4 Teresa Giuliani. Nella delibera di giunta pubblicata lo scorso 30 maggio vengono richiamate le numerose ordinanze di divieto di utilizzo dell’acqua «per fini umani» che hanno interessato il capoluogo e le frazioni. «Tenuto conto delle innumerevoli difficoltà che la popolazione ha subito a causa della non potabilità dell’acqua nel periodo estivo, e dato che sono in corso di accertamento le eventuali responsabilità - si legge nel documento - si ritiene che non vi può essere un indennizzo

Provincia, si rimescolano le carte Il presidente De Nisi pronto ad azzerare la giunta volgendo lo sguardo all’Udc l’ufficialità. L’imprimatur dei massimi vertici vibonesi del partito di Casini c’è già. Ovviamente al neo gruppo consiliare, oggi uddiccino, è concessa anche la possibilità di rimanere nella maggioranza, per sostenere il presidente Francesco De Nisi. Allo stato non è chiaro se il sostegno del gruppo guidato da Francesco Miceli sia da intendere come un sostegno esterno, o se, per lo stesso, è previsto l’ingresso nell’esecutivo. Azzeramento, dunque, come condizione imprescindibile per

ripartire. Il dialogo è già iniziato. Fallito, in passato, ogni tentativo di aprire alla sinistra, oggi l’asse della politica provinciale si sbilancia verso il centro, con un accordo di fine consiliatura, per “chiudere” questa esperienza targata Pd-Api, ed aprirne una tutta nuova. Con una nuova maggioranza, e smorzare sul nascere quel patto, segreto ma non troppo, volto a sfiduciare il presidente, accarezzato dal Pdl e da una parte del Pd, per il quale si ipotizzava un accordo bipartisan, superando gli

steccati ideologici in nome di un comune obiettivo. Ora, a sorpresa, l’annuncio dell’azzeramento della giunta provinciale apre nuovi scenari politici, fino ad ora inesplorati nel Vibonese, che vedono concretizzarsi l’accordo tanto auspicato dai vertici nazionali del partito di Bersani, con il Pd che apre al centro. E Vibo, dunque, diventa laboratorio politico per tessere nuove alleanze, con il Partito democratico che, ora, guarda al centro. Salvatore Berlingieri

PRESIDENTE Francesco De Nisi

Acqua, la giunta dispone la riduzione del canone Indennità per il 2010 a chi è in regola con i pagamenti

PROVVEDIMENTO Il primo inquilino di palazzo “Luigi Razza” Nicola D’Agostino meramente proporzionale ai giorni di disagio». Per questo motivo è stata richiesta al dirigente la «predisposizione di

una riduzione tariffaria/indennità di disagio/ristoro danni per il canone acqua». E l’applicazione dello “sconto” varia

a seconda dei centri. Per Vibo Valentia, ad esempio, dove le ordinanze di divieto sono rimaste in vigore per un totale di

l’incontro

dopo le dimissioni

Disabilità, le proposte per l’integrazione All’Ipc il seminario dedicato alle problematiche didattiche, giuridiche e sociali Organizzato dall’Ipc “De Filippis” di Vibo Valentia, retto dal dirigente scolastico Michele Piraino, si è svolto un seminario di formazione sulle problematiche giuridiche e didattiche relative all’inclusione scolastica e lavorativa degli alunni con disabilità. L’incontro, tenutosi nella sede del Centro territoriale di supporto per la disabilità della Provincia di Vibo, ha visto la partecipazione di docenti, dirigenti scolastici e operatori dell’Azienda sanitaria di tutta la provincia. Hanno relazionato i professori Salvatore Nocera, vicepresidente nazionale della Fish, e Luigi Lerose, direttore dell’Ansas Calabria. Particolarmente seguito è stato l’intervento sulla formazione delle classi con alunni “H” (disabili) con assegnazione delle ore di sostegno da parte dell’Ufficio scolastico regionale e degli assistenti per l’autonomia e la comunicazione da parte di

22 giorni (dal 16 al 20 agosto, dal 23 al 25 agosto e dal 20 settembre al 13 ottobre), è stata disposta l’«applicazione di un’indennità non superiore al 30 per cento». Cosa diversa per quanto riguarda Piscopio (50 giorni di divieto con l’ordinanza emessa il 29 ottobre e revocata il 17 dicembre) e «una frazione di frazione di Vena Inferiore» (49 giorni, divieto dal 29 ottobre al 16 dicembre), dove l’indennità applicata dovrà essere «non superiore al 50 per cento». Non tutti, però, potranno usufruire dell’agevolazione. «Il riconoscimento dell’indennizzo - si legge sempre nella delibera avverrà, previo avviso pubblico, a seguito di domanda da parte dei contribuenti da pre-

sentare entro 60 giorni dall’avviso». L’agevolazione, inoltre, «potrà essere accordata solo a coloro che dimostreranno di essere in regola con i pagamenti relativi al servizio idrico per gli anni precedenti», e i cittadini, per poterne usufruire, «dovranno rinunciare ad azioni giudiziali per risarcimento danni nei confronti del Comune». I provvedimenti sono stati adottati tenendo conto «della deliberazione del consiglio comunale numero 1 del 14/01/2011, con la quale si demandava alla giunta la definizione delle modalità per la riduzione dell’entità degli importi a carico dei cittadini in regola con i pagamenti, con riferimento all’anno 2010». E recependo le sollecitazioni avanzate il 27 aprile scorso nel corso del tavolo di concertazione tra alcuni componenti dell’amministrazione e le associazioni dei consumatori Adoc/Uil, Codacons, Federconsumatori, Comitas, Unione nazionale consumatori. Questo per l’anno 2010. Nella tariffa del 2011, con ogni probabilità, l’indennizzo sarà maggiore, e di molto, dopo il record degli oltre cento giorni di divieto. Giuseppe Mazzeo

Comuni e Provincia, nonché di collaboratori scolastici per l’assistenza agli allievi più gravi. Quanto all’orientamento e all’integrazione lavorativa, si è parlato di tirocini, borse e stage e dell’inserimento su progetti previsto dalla legge 68 del 1999. Sui nodi problematici di sempre, i relatori hanno fornito alcune indicazioni operative, tra queste l’opportunità di una formazione continua del personale scolastico, la necessità di accordi tra istituti secondari e Provincia per la partecipazione di

alunni portatori di handicap a corsi professionali e l’avviamento al lavoro tramite i Servizi per l’inserimento di disabili, la collaborazione con la Fondazione per il sud per favorire la costituzione di cooperative sociali integrate, l’opportunità del funzionamento di un Coordinamento provinciale di associazioni di persone con disabilità e loro familiari per stimolare una maggiore presa di coscienza anche alla luce della Convenzione delle Nazioni Unite ratificata con la legge 18 del 2009. Ma il focus centrale ha riguardato anche l’opportunità di stimolare la costituzione a livello regionale di un osservatorio e di un gruppo di lavoro interistituzionale sulle problematiche dell’integrazione scolastica, lavorativa e sociale. Tutto ciò alla luce dei principi fissati nelle linee guida del ministero dell’Istruzione. Pino Cinquegrana

Commissione straordinaria dell’Asp Rosanna Bonadies subentra a Naso Passaggio di consegne all’interno della commissione straordinaria dell’Asp, dove, accanto a Gerardina Basilicata e Marco Serra, vi sarà anche Rosanna Bonadies (nella foto), chiamata a sostituire il dimissionario Nunzio Naso. Il suo nome non è comunque nuovo per la comunità vibonese, avendo già fatto parte della terna inviata nel 2009 ad amministrare il Comune di Sant’Onofrio dopo lo scioglimento per sospette infiltrazioni mafiose. Entrata nella carriera prefettizia nel febbraio 1979, la Bonadies è stata prima assegnata alla Prefettura di Treviso, dove è stata addetta alle divisioni Assistenza e culti, poi, promossa viceprefetto ispettore, dall’1 gennaio 1991 è stata preposta al II settore e successivamente, dal 1997, al I settore e all’ufficio elettorale; dal

9 aprile 1999 al 21 luglio 1999 le sono state affidate, temporaneamente, le funzioni di vicario. Il 17 giugno 2000 è stata inquadrata come viceprefetto. Con questa qualifica, con il ruolo di vicario, ha svolto le proprie mansioni negli Uffici territoriali del governo di Pordenone e Treviso. Nel 2008, infine, la chiamata al ministero dell’Interno, Dipartimento per le politiche del personale dell’amministrazione civile e per le risorse strumentali e finanziarie, dove ha rivestito il ruolo di componente della Commissione di progressione in carriera. Tra gli ulteriori incarichi espletati nel corso della carriera si ricordano le gestioni commissariali dei Comuni di Crespano del Grappa, Segusino, San Biagio di Callalta e, come già detto, di Sant’Onofrio.


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V I B O I 25 vigilantes in cerca di occupazione saranno destinati a rimanere senza lavoro. Almeno per qualche tempo. Non vi è, alla luce dell’incontro di ieri tra il prefetto Luisa Latella e le parti interessate, uno spiraglio utile per sapere se e quando questi lavoratori potranno essere “inglobati” in altri istituti di vigilanza. Nonostante i buoni propositi mostrati sia dal Prefetto che dai sindacati presenti, quello che appare più chiaro, in un’attenta analisi generale, è il difficile momento che sta attraversando la realtà occupazionale in provincia di Vibo Valentia. La crisi, d’altra parte, sta mettendo a nudo le criticità del sistema imprenditoriale ed istituzionale, i quali si scoprono incapaci di reagire di fronte ad un problema che si afferma come un vero e proprio dramma sociale. Questi 25 dipendenti non sono altro che l’espressione di 25 famiglie lasciate sole. «E’ emersa - come ha inteso dichiarare il segretario della Uil Luciano Prestia - la realtà che purtroppo non ci sono le condizioni per poter assumere tutti». Al tavolo delle trattative (rigorosamente separate), le proposte che i vari sindacati avevano rilanciato, si sono rivelate nulle. Certamente non per la scarsa attenzione riservata dal prefetto, che anzi, come ha sostenuto Mimmo Russo dell’Ugl, «si è dimostrata sensibile al problema promettendo di tenere alta l’attenzione sul problema», ma per la vera e propria impossibilità di operare per garantire la certezza del posto di lavoro,

Vigilantes, situazione «sempre drammatica» All’incontro con il prefetto i sindacati si presentano divisi

in quanto «non c’è la materia prima per poter assumere». Di fatti, l’unica possibilità che avevano i vigilantes di poter essere assunti dopo la revoca delle licenze ai tre istituti di vigilanza del quale i dipendenti facevano appunto parte, era quella di poter essere sistemati in nuovi istituti. Ma è apparso evidente come questa possibilità sia del tutto remota, in quanto da una parte non vi sono in vista dei progetti di appalto per nuove aziende di

vigilanza; perché, come ha spiegato Mimmo Russo dell’Ugl «ad esempio i cantieri della A3 sono chiusi e alla Italcementi non è stato regolarizzato l’appalto», e dall’altra quelle presenti non possono assumere un numero così alto di dipendenti. Urge quindi una nuova soluzione al problema. Soluzione che in teoria può essere trovata tramite un progetto integrato di pubblico e privato. Secondo Luciano Prestia, un modo per

rinvigorire gli istituti di vigilanza sarebbe quello di affiancare alle forze dell’ordine delle guardie giurate. «Questo sottolinea il segretario della Uil - potrebbe essere una soluzione che andrebbe oltretutto a rafforzare la sicurezza nelle città, specie a Vibo Valentia, dove ogni sera la stessa è oggetto di continui atti di violenza perpetrati ai danni di negozi e commercianti». E visto che il «mercato dei vigilantes» è fermo al palo, avere

«ulteriori occhi onesti sulla città», non sarebbe una ipotesi da scartare totalmente. I sindacati, divisi e contenti, non si danno per vinti e assicureranno il loro impegno giurando di «tenere in considerazione tutte le situazioni che si presenteranno». L’impegno a favore della tutela dei lavoratori, però, prende strade diverse. Nell’incontro di ieri ad esempio, le sigle sindacali presenti (Uil, Ugl e Filcams) hanno sentito la necessità di presentarsi al tavolo delle trattative in due momenti separati. Luciano Prestia ha voluto mantenere fede alle direttive nazionali della Uil, facendo vertenza per conto suo. Resta, a quanto pare, insanabile la frattura tra i vari sindacati, i quali, nemmeno davanti alla necessità di “lottare” per mantenere in vita il proprio impegno indistinto a favore del lavoratore, non hanno inteso mettere da parte dissapori e angherie. Nessun atto dovuto ai lavoratori e al lavoro in generale. Come a dire “due tavoli e due misure”. Angelo De Luca

il caso

Luciano Prestia Per il responsabile provinciale della Uil, allo stato, «non ci sono, purtroppo, le condizioni per poter assumere tutti i 25 lavoratori della vigilanza» Domenico Russo Il rappresentante vibonese dell’Ugl esalta la sensibilità manifestata dal prefetto Luisa Latella, che promette di seguire tutto con attenzione

sicurezza alimentare

Il Corpo forestale sequestra diverse confezioni di pesce Gli agenti del Corpo forestale dello Stato in forza al Comando di Spilinga, nel corso di specifici controlli volti a tutelare la salute del consumatore e garantire il rispetto delle norme sulla commercializzazione dei prodotti alimentari, hanno posto sotto sequestro alcune confezioni di prodotti ittici surgelati poiché risultati privi della prescritta etichettatura recante le informazioni obbligatorie disposte dalle normative vigenti, relative alla denominazione commerciale, metodo di produzione e zona di cattura. L’operazione è stata svolta in un noto esercizio commerciale di Vibo Valentia dove gli agenti del Cfs, durante l’ispezione,

hanno rinvenuto le confezioni di cozze e vongole esposte in vendita all’interno dei banchi frigoriferi, mancanti, peraltro, delle indicazioni riguardanti il termine minimo di conservazione (indicato dalla dicitura da consumarsi preferibilmente entro...), le modalità di conservazione ed il lotto di produzione. Tutte irregolarità che sono costate care al titolare del supermercato, destinatario del provvedimento di sequestro cautelare, che si è visto anche irrogare una ingente sanzione amministrativa per un importo di 1200 euro. I generi ittici sequestrati sono stati affidati in custodia giudiziaria allo stesso responsabile dell’attività, in

attesa di disposizione da parte dell’Autorità amministrativa competente. L’attività svolta dai militari del Cfs scaturisce dall’applicazione di un regolamento della Comunità europea, recepito in Italia nel 2002 con un decreto del ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, grazie al quale sono state dettate precise regole sulle indicazioni obbligatorie previste nelle fasi di commercializzazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura. La norma, infatti, impone tali obblighi anche al fine di fornire al consumatore finale tutte quelle informazioni sul prodotto per assicurare una corretta conoscenza di quanto acquistato e non indurre in inganno su proprietà e/o caratteristiche che il prodotto non possiede. Insomma un vero e proprio “biglietto da visita”, che risulta determinante nei confronti del consumatore - specie in situazioni difficili come l’attuale dovute alle preoccupazioni per quanto sta accadendo in altri Paesi - che tranquillizza sulla provenienza dei prodotti.

I prodotti alimentari posti sotto sequestro

associazioni di categoria

Confartigianato, Liberto riconfermato alla guida I delegati designano anche i componenti del consiglio direttivo e del collegio dei probiviri

Francescantonio Liberto

Una riconferma, alla guida della Confartigianato, quale riconoscimento per il lavoro profuso in questi anni. Francescantonio Liberto, panificatore di Maierato, continua senza interruzione a condurre la maggiore associazione di categoria, che raggruppa ben 593 soci. La riconferma al termine dell’assemblea svoltasi nella serata di lunedì nella sede di via Salvemini, alla presenza della quasi totalità dei delegati. Prima della votazione

Liberto ripercorre le tappe zione datoriale più rappresenprincipali di questi anni, ren- tativa della Provincia». Da dicontando sull’attività e sulle parte sua un ringraziamento a tutti i delegainiziative in programma«I 593 soci fanno ti, nonchè a coloro i quali zione per il sì che la nostra collaborano 2011. Poi offre anche un sia l’associazione con lui. Un ringraziaraffronto con maggiormente mento ai i soci delle alrappresentativa» componenti tre associadel direttivo zioni di categoria presenti sul territorio. e, in particolare, al direttore Dati dai quali si evince come la Ernesto Matera, «per l’impeConfartigianato sia «l’associa- gno profuso in questi momen-

ti di crisi generale e di allarme territoriale per la criminalità che minaccia ulteriormente la sopravvivenza delle piccole imprese». Liberto invita tutti alla collaborazione, prima di tracciare con i presenti le nuove linee programmatiche, rivolgendo un augurio ai componenti del nuovo consiglio direttivo. Nel massimo organo rappresentativo della Confartigianato, a coadiuvare Liberto, ci saranno il vicepresidente Rocco Cunsolo di Gero-

carne, e i componenti eletti Tina Soriano di Vibo, Mario Pasceri di San Nicola, Giuseppe Teti di Monterosso, Domenico Malferà di Pizzo, Domenico Barbieri di Cessaniti, Crescenzio Limardo di Limbadi, Raffaele Fresca di San Costantino Calabro, Giovanni Belcastro di Vallelonga, Vincenzo Maiolo di Fabrizia e Tommaso Belvedere di Tropea.Nel collegio dei probiviri sono eletti Antonio Vetrice di Vibo, Pasquale Cacciatore di Zungri, Foca Costa di Francavilla, Raffaele Ferito di Sant’Onofrio e Antonio Mazzeo di San Calogero, Supplenti Giuseppe Rubino Giuseppe di Vibo e Domenico Morgese di Piscopio.


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V I B O N E S E TROPEA La risposta - dei cittadini, delle associazioni, degli imprenditori e dei rappresentanti di ogni schieramento politico - agli atti intimidatori indirizzati ai sindaci di Tropea e Ricadi è stata compatta ed univoca: ferma condanna dei vili gesti e piena solidarietà e sostegno alle amministrazioni prese di mira. Una piazza gremita con in prima fila i segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil, quelli del Pd, dell’Idv, dell’Udc, esponenti istituzionali, tra cui il presidente della Provincia Francesco De Nisi, Maria Limardo, i presidenti di Confindustria, Confcommercio, rappresentanti delle associazioni, i vertici delle Forze dell’ordine, ha accolto il sindaco di Tropea Adolfo Repice con i consiglieri di maggioranza e minoranza e tutti i primi cittadini del comprensorio. Gli amministratori, presentandosi tutti insieme, hanno voluto lanciare quasi un messaggio corale di sfida a chi ritiene di poter imporre la propria prepotenza nel territorio con atti violenti; e nel contempo rassicurare i cittadini facendo sentire che lo Stato è presente e ben determinato ad individuare, isolare e punire criminali sempre più spavaldi che non accettano le leggi della democrazia e le regole della civile convivenza. Il monito è stato chiaro: la battaglia contro la criminalità si vince se lo sdegno e l’indignazione producono un risveglio delle coscienze che spinga i cittadini a fare squadra con le istituzioni e le forze dell’ordine per isolare «le poche mele marce presenti». Queste le parole del sindaco Repice che ha tenuto a sottolineare che «la gente calabrese è sana, onesta e laboriosa

UNITI Il primo cittadino di Tropea Adolfo Repice e il collega di Ricadi Pino Giuliano

riscono l’accesso al credito, costringendoli, a volte, a rivolgersi agli usurai; per cui ha proposto ai colleghi di fare con le banche un protocollo d’intesa per far ottenere prestiti agevolati. Ha poi sottoposto all’assemblea dei sindaci, per l’approvazione, un documento con proposte per avviare iniziative, per radicare la cultura della legalità, per contrastare la criminalità, per rafforzare la trasparenza e il rispetto delle leggi nell’uso degli strumenti amministrativi, per sviluppare una coscienza civica che abbia l’etica come valore fondante. E’ intervenuto nella discussione anche il consigliere di opposizione Gaetano Vallone per esprimere sdegno e condanna per i vili gesti «che quando sono rivolti ad un amministratore rappresentano un colpo mortale per l’economia e l’immagine della città». Ed ha invitato i cittadini ad avere «uno scatto di orgoglio e di coraggio» facendosi promotori di una ribellione democratica perché «lo Stato è con noi». E’ necessaria però, ha aggiunto, «un’autocritica da parte degli amministratori che devono professare la legalità nei fatti e negli atti quotidiani, bandendo privilegi e discriminazioni che possono scatenare reazioni inconsulte». L’incontro si è protratto fino a tarda sera. Tutti i presenti hanno voluto offrire il sostegno alle amministrazioni ma prima di tutto ai cittadini, le prime, vere, vittime di una situazione divenuta ormai intollerabile, come ribadito ieri pomeriggio anche dal prefetto Luisa Latella, a margine della riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza. Caterina Pandullo

Tropea scende in piazza per dire no alla violenza

Consiglio straordinario. Il monito dei vertici istituzionali e vuole il progresso sociale e civile del territorio», invitando anche gli avversari politici ad abbassare i toni privilegiando il confronto agli

insulti per non creare un clima di ostilità. Ha quindi evidenziato le difficoltà degli imprenditori perché le banche in Calabria non favo-

l’iniziativa

dai comuni

Legambiente: lotta al degrado Volontari a Joppolo. Saragò: «C’è tanto lavoro da fare»

AMBIENTALISTI Volontari di Legambiente e bambini delle scuole a Joppolo JOPPOLO Dieci bombole del gas, quattro scaldini, oltre quaranta copertoni, pezzi meccanici e tante bottiglie e contenitori di plastica, tante da riempire un camion dell’“Eco Shark”. Il bilancio della giornata joppolese “Spiagge e fondali puliti” è fatto di questo dato disastroso, ancor più preoccupante se si pensa che tutti questi rifiuti sono stati raccolti in trecento metri di costa, un decimo del tratto in questione. Un motivo in più per lodare l’iniziativa messa in campo dal circolo di legambiente di Ricadi e dalla Proloco di Joppolo che ha visto la partecipazione delle associazioni joppolesi “A. Nifo” e “Pinocchio”, del circolo di Legambiente “La ginestra” di Limbadi e di alcuni bambini della scuola elementare di Joppolo. Tra gli scogli del piccolo centro tirrenico circa venti volontari hanno ripulito il tratto di costa sul quale affaccia la torre dei saraceni, che ricade nel comune di Nicotera ma che è una naturale continuazione del lungomare joppolese. «Sulla questione

ambientale non si possono fare campanilismi - hanno sottolineato gli organizzatori - l’inquinamento ambientale contagia tutto il territorio e si dimostra sempre più come una vera emergenza per la salute dei cittadini e l’economia della popolazione. Queste giornate risultano importanti soprattutto per l’alto valore educativo verso le tematiche ambientalistiche». Oltre alla montagna di rifiuti presente sulla spiaggia, l’attenzione dei volontari è stata rivolta al torrente Agnone che con ogni probabilità versa in mare acqua non depurata, a causa degli scarichi che riceve nei territori di Preitoni e Comerconi. Un fatto denunciato da Franco Saragò, presidente del circolo di Legambiente di Ricadi, che si è impegnato ad approfondire questa situazione negli enti competenti. Per Saragò, comunque, la manifestazione joppolese ha evidenziato anche fattori incoraggianti per il futuro. «Non posso che essere soddisfatto - ha commentato - della presenza delle famiglie con i bambini,

dato che questa iniziativa ha come obiettivo soprattutto quello di sensibilizzare le generazioni future alla tutela dell’ecosistema». Lo sguardo di Saragò si è volto anche verso la torre dei saraceni, situata su un’altura incantevole della costa, ma in stato di abbandono da anni. «Legambiente ad ottobre ha ricordato - ha presentato alla Regione una proposta per recuperare le torri della costa calabrese che rappresentano suggestive testimonianze della storia e bellezze turistiche da tutelare». La giornata è proseguita anche nel pomeriggio fino alla località frana, sempre tanti rifiuti portati sulla spiaggia dalle correnti e dalle mareggiate, ma anche dalla maleducazione, o per meglio dire della scarsa cultura ambientale. Nel corso della giornata c’è stata la presenza del primo cittadino Peppe Dato che ha lodato l’iniziativa ed ha anticipato che una simile manifestazione è stata concordata per le prossime settimane con la Provincia di Vibo Valentia. Tra i volontari, purtroppo, non si contava nessuno dei consiglieri come del resto assenti ingiustificati erano anche gli operatori turistici che puntualmente, però, in piena stagione denunciano inquinamento e degrado. Insomma, molto ancora bisogna fare per portare la tutela ambientale al centro della cultura e delle abitudini quotidiane; in questo percorso bisogna ricordare che Joppolo ha compiuto qualche passo importante avendo avviato da ormai cinque anni la raccolta differenziata porta a porta e conservando uno dei tratti meno cementificati della costa. ALESSANDRO SAMBITO vibo@calabriaora.it

Torneo di calcio balilla Grandi sfide a Parghelia

PICCOLI CAMPIONI I partecipanti insieme agli amministratori PARGHELIA In occasione della Giornata nazionale dello sport che si è celebrata il 5 giugno scorso, l’assessorato alla Cultura del Comune di Parghelia, in collaborazione con la Pro loco di cui è presidente Tommaso Belvedere e vicepresidente Cristina Anello e l’associazione nazionale Libertas, grazie anche alla Fun World Cedro biliardi di Gioia Tauro che ha messo a disposizione i suoi biliardini, ha organizzato in piazza Europa il secondo torneo di calcio balilla che ha visto la partecipazione di numerosi giovani ed adulti. Il torneo, che già lo scorso anno ha ottenuto un buon successo, è stato articolato in gironi eliminatori e si è svolto in due giorni. «Dopo quello di pallavolo del mese scorso - ha detto l’assessore Anna Sambiase - abbiamo voluto creare un’altra occasione di incontro agonistico basato su regole e rispetto dell’avversario che ricordi a tutti i nostri concittadini che lo sport rappresenta un momento di crescita e divertimento all’insegna dell’amicizia e del benessere fisico. Pertanto abbiamo organizzato questo secondo torneo anche per festeg-

giare la Giornata nazionale dello sport in contemporanea con centinaia di altri comuni d’Italia». Gli oltre sessanta partecipanti, alcuni dei quali giunti anche dai centri limitrofi, si sono sfidati per diverse ore attirando l’attenzione di numeroso pubblico e turisti che hanno potuto assistere a vere e proprie competizioni anche fra ragazzi molto abili in questo gioco. Dopo numerosi incontri l’amministrazione comunale, con l’organizzazione, ha premiato con medaglie i primi tre classificati della sezione adulti e della sezione ragazzi. I premi sono stati consegnati dal sindaco Maria Brosio, dal vice Francesco Crigna, e dagli assessori Anna Sambiase e Franco Grillo. Si sono classificati al primo posto per la sezione ragazzi: la coppia Roberto Scordia-Gianluca Calabria, al secondo posto Elia Lorè-Alberto Mesiano, al terzo Luca Barone-Ferdinando Il Grande. Per la sezione adulti: vincente per il secondo anno di fila la coppia formata da Aldo Scordia-Antonio Caia, al secondo posto Paolo Cutuli-Paolo Loiacono, terzi Vincenzo Vittorioso e Carlo La Torre.


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V I B O N E S E PIZZO Un disagio, maturato all’indomani della vittoria del 2007 con il commissariamento dell’Udc, il partito che, al Comune, deteneva la maggioranza assoluta, prima di sfilacciarsi. A farsi interprete di questo disagio, che sembra sia stato creato per mettere in naftalina il dibattito politico, è Pino Militare, ex iscritto al partito, ex componente del direttivo locale, ex componente del comitato provinciale, nonchè ex assessore comunale. «Una serie di ex - dice Militare - dettati dal fatto che questo partito, a distanza di tempo, non è riuscito ancora ad eleggere le nuove cariche politiche, né nelle sedi locali, né provinciali». Poi, con un velo di sarcasmo, afferma che: «E’ palese lo stato di grande democrazia che vige all’interno dell’Udc locale e di come e quanto sia sentita dai vertici la necessità di coinvolgere i propri iscritti». L’analisi di Pino Militare si sposta poi sulla situazione che vive il partito a livello provinciale, definito «fermo, statico e dittatoriale, dove le decisioni vengono prese da una sola persona, mentre tutti gli altri o si adeguano o devono andare via e trovare altro alloggio politico». Altro appunto l’ex dell’Udc lo rivolge al modo in cui è stato eletto il commissario provinciale Iconio Massara, «proposto esclusivamente dall’onorevole Stillitani e presentato ai pochi presenti in una farsa di riunione politica, dove l’unico personalità che ha parlato è stato solo l’onorevole». Poi, una precisazione: «Sarebbe giusto che i panni sporchi si lavino in famiglia e che questo mio appunto fosse letto in una riunione di partito, ma è da oltre sei mesi che non abbiamo il piacere di riunirci a livello provinciale, qualche sparuta riunione si tiene a Vibo per quanto riguarda l’esecutivo locale, mentre in provincia tutto tace e tutti tacciono». L’analisi di Pino Militare si sposta poi sui risultati dell’ultima assise elettorale e sulle spennellate che il commissario provinciale Massara ha fatto all’impegno dell’assessore Stillitani «che come al solito promette soldi e posti di lavoro per poi cadere nel nulla». Ovviamente le riflessioni di Pino Militare non possono non tacere la situazione che secondo lui «si è voluta creare a Pizzo» e domanda: «Come può il commissario Massara parlare di risultati positivi alle elezioni amministrative se, in un colpo solo e per ordine del capo supremo politico, è stata cancellata completamente un’amministrazione con nove consiglieri Udc e un sindaco appartenente allo stesso partito? Eppure - spiega - Pizzo è la cittadina più grande della provincia, ma forse al commissario Massara gli

ATTACCO L’ex assessore Pino Militare e il coordinatore provinciale dell’Udc Iconio Massara

Pino Militare duro: «L’Udc è un partito senza democrazia» L’ex assessore napitino attacca Massara è stato vietato di farne cenno. Infatti, durante l’evolversi della crisi comunale, e anche quando questa si è consolidata con le dimissioni di massa dei consiglieri dell’Udc, è stato in perfetto silenzio, limitandosi a dire che “è stato un episodio locale”, come se Pizzo fosse l’ultimo paesino della Calabria. Ma, d’altronde, è logico che il coordinatore provinciale debba per ogni cosa confrontarsi col capo supremo del partito, visto che la base non sa nemmeno se esiste, non avendola mai incontrata o contattata. Insom-

ma, anche per lui quello che dice il capo è legge e nessuno può permettersi di contraddire gli ordini dati. La realtà vera - osserva - è che l’analisi di Massara è solo strumentale, tanto che probabilmente non convince neanche lui stesso. Sarebbe opportuno invece che venisse fatta un’attenta riflessione politica nelle sedi opportune, e se necessario, anche a livello nazionale. E’ chiaro - rimarca ancora l’ex esponente dell’Udc - che la questione Pizzo ha danneggiato il partito nelle recenti amministrative, ha fatto

E’ chiaro che la questione Pizzo ha danneggiato l’intero partito. Ha fatto perdere credibilità ad un movimento politico che professa democrazia e libertà di espressione, mentre tutti sappiamo che nella realtà agisce in tutt’altro modo. Per questo sarebbe opportuno avviare un’attenta riflessione coinvolgendo gli organismi regionali e nazionali perdere credibilità ad un movimento che da un lato professa democrazia e libertà di espressione, quando poi tutti sappiamo che dall’altro lato agisce in tutt’altro modo. E se qualche misero risultato si è ottenuto, ciò lo si deve ai voti personali dei candidati e non certo alle promesse sbandierate in campagna elettorale dal capo supremo e poi sistematicamente dimenticate. Certo è che i risultati ottenuti non pareggiano la perdita di un’intera amministrazione e di un sindaco Udc. Ciò che è successo a Pizzo dovrebbe far riflettere chi occupa poltrone e ruoli all’interno dello scudocrociato. E chiaro a tutti ormai che l’ex sindaco Fernando Nicotra è stato sacrificato sulla base di accordi provinciali per fare in modo che il solito qualcuno si garantisse la sua elezione alla Camera o al Senato». Da qui le domande di Pino Militare: «Chi garantisce che un domani in sede di campagna elettorale non sia qualcun’altro sindaco, assessore o consigliere di altro comune ad essere immolato davanti all’io politico di chi oggi governa incontrastato il partito? Dov’è la democrazia che dovrebbe garantire le decisioni in modo collegiale? Dove sono le riunioni dove si dovrebbe discutere sulle decisioni? Quali garanzie possono avere i nostri alleati da un partito i cui vecchi militanti vengono usati a proprio comodo e poi cestinati?» Infine, l’amara conclusione: «Signori, se questa è democrazia, evviva la dittatura». Santino Galeano

l’iniziativa

Incontro su scuola e responsabilità Seminario al Nautico alla presenza del giudice Cristina De Luca PIZZO Si è svolto nei giorni scorsi, nell’auditorium dell’Istituto tecnico nautico-commerciale di Pizzo il seminario “La responsabilità nella Scuola ”, al quale ha partecipato quale insigne relatore , il magistrato del Tribunale di Vibo Valentia ,Cristina De Luca . All’incontro, che ha visto la presenza dei commissari prefettizi del Comune di Pizzo Bruno Strati e Sabrina Pane, hanno partecipato oltre duecento docenti provenienti dalle scuole di ogni ordine e grado del territorio. Un preliminare musicale a cura dell’ orchestra dell’Istituto omnicomprensivo diretta dal maestro Diego Ventura - che ha intonato l’inno dell’istituto prima e l’inno di Mameli a seguire - ha aperto i lavori del seminario che sono stati introdotti dalla dirigente dell’istituto Teresa Goffredo, la quale ha parlato delle iniziative di formazione che le scuole del territorio stanno promuovendo con il progetto “Scuole sul Mediterraneo in Rete” la cui idea è stata lanciata dal dirigente scolastico Antonio Rondinelli e che comprende ben sei scuole: le Direzioni di-

dattiche di Filadelfia, Pizzo e Maierato, gli Istituti comprensivi di Monterosso Calabro e Curinga e quelli di Filadelfia e di Pizzo. L’importanza delle reti è stata sottolineata dallo stesso dirigente Rondinelli il quale ha sottolineato come «la necessità di fare rete scaturisce soprattutto dai bisogni emergenti nelle scuole di raggiungere traguardi più impor-

tanti. Una rete di scuole può programmare la formazione in servizio dei propri docenti in modo più efficace, non solo perché può organizzare iniziative più costose, ma soprattutto perché fornisce un ambiente allargato per il confronto e l’elaborazione di progetti formativi che si sono già dimostrati validi in altre sedi». Nel corso dell’incontro un altro ac-

cenno si è fatto alle iniziative, alcune concluse, altre in via di programmazione, relative alla tematica della responsabilità del docente, degli assistenti e del personale vario che gravita attorno all’istituzione scolastica. Il seminario si è quindi concluso con la pregevolissima relazione del magistrato Cristina De Luca che, con grande professionalità, ha sa-

servizi sociali

Il Centro socio-riabilitativo “Insieme” inaugura la sede e parte con le attività PIZZO Si parte con le attività. Oggi pomeriggio alle 18.30, infatti, si svolgerà la cerimonia di inaugurazione del Centro socio-riabilitativo “Insieme”. L’appuntamento è nei locali della struttura riabilitativa, ubicata all’interno dell’ospedale cittadino. Il Centro, finanziato dal Centro servizi al volontariato di Vibo Valentia presieduto da Roberto Garzulli, attraverso il bando 2008 “progettazione per la Perequazione Sociale”, vede tra i promotori l’associazione “Alzheimer Italia Calabria”, guidata da Maria Rita Carreri, e la coopera-

tiva sociale “Il Ponte”, presieduta da Chiara Borrello. Quest’ultima opera sul territorio al fine di fornire supporto ai familiari delle persone affette da demenza, lavorando alla rilevazione dei bisogni, alla promozione di gruppi di auto-aiuto e gestendo un centro d’ascolto al sostegno dei caregivers. Tra i partner anche quattro associazioni di volontariato, nell’ordine ArtigianFamiglia, Ada Pizzo, Alkemia e Il Percorso e, tra gli enti, il Comune di Pizzo, l’Azienda sanitaria provinciale e lo stesso Csv.

Il giudice Cristina De Luca premiata nel corso dell’incontro puto mettere in risalto, con casi specifici, le responsabilità alle quali sono tenuti gli operatori della scuola. Un cenno, inoltre, è stato pure fatto all’intesa che è necessaria attuare in particolare con le famiglie. Ovviamente, numerose sono state nel corso del dibattito le domande che sono state rivolte al relatore per capire come prevenire possibili casi di pericolo. L’incontro si è quindi concluso con l’omaggio al giudice Cristina De Luca, da parte della dirigente Teresa Goffredo e a nome anche di tutti i colleghi delle scuole partecipanti, di una targa a ricordo dell’interessante seminario. Santino Galeano

La dirigente Teresa Goffredo


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Viabilità aree interne, che fare? Amministratori e politici a confronto nell’incontro voluto dal Prc a Dinami DINAMI Circa 3 ore è durato, lunedì a Dinami, l’incontro sulla viabilità delle aree interne, promosso dalla sezione Prc, guidata dal segretario Rosario Margiotta. Dopo tanto parlare, e tanto “politichese”, l’impressione avuta è che la certezza di quanto annunciato la si avrà solo quando inizieranno i lavori. Infatti, nonostante innumerevoli appelli e consequenziali rassicurazioni, se “appena” 9 sono i mesi di attesa per il ripristino della normalità su alcune strade che riguardano Dinami, ad Arena, si aspettano interventi da 3 anni, su un’arteria su cui, dallo stesso tempo, vige un divieto di transito ai mezzi pesanti. Aperto l’incontro con i saluti del segretario Margiotta, ha proseguito Gaetano Cotronei, esponente Prc ed assessore comunale che, parlando di «situazione vergognosa», ha spiegato i motivi dell’assemblea con cui il Prc «si è attivato facendosi carico del malcontento dei cittadini, perché la viabilità - ha detto è un bene comune da tutelare. Proponiamo di trovare insieme la maniera di far valere i diritti di queste realtà». Sotto accusa, in generale, i tagli ed i ritardi della Regione. Tanti gli interventi al dibattito, volti ad elogiare l’incontro «perché ha sostenuto un residente riunendoci possiamo vincere tante battaglie», a capire il perché dei ritardi, «forse - altra voce - perché la Provincia

DIBATTITO Il tavolo dei lavori all’incontro promosso dal Prc e la disastrata condizione in cui versa la strada che collega Acquaro a Dinami ha scarso potere politico, oppure la classe politica vibonese è inerte», ad avere risposte certe sugli stessi e, eventualmente, ad organizzare manifestazioni di protesta «perché - ancora - se muoiono le realtà interne muore anche Vibo». «Arena - il sindaco Giosuele Schinella - da 3 anni è una priorità, ma, negligentemente, non lo si è capito e non si è intervenuto ed il paese è isolato, con un divieto di transito ai mezzi pesanti che impone agli studenti un percorso assai più lungo, con ritardi e disagi. Dopo stasera vorrei poter dare risposte certe ai miei cittadini». Dall’altro lato

l’iniziativa

Luci d’artista per valorizzare il borgo di Soriano SORIANO “Luci d’artista” per l’illuminazione notturna di palazzo “San Domenico”, sede del Municipio di Soriano Calabro, e dell’ingresso del MuMar. Lancia una nuova sfida, il sindaco Francesco Bartone, che ha pensato di utilizzare le ultime tecnologie illuminotecniche per trasformare singoli monumenti, o parte di essi, in una galleria contemporanea a cielo aperto. A breve, infatti, saranno poste due installazioni visive, una per il Comune, realizzata con immagini colorate reali e inventate e avente per tema l’architettura illusoria come un “tromphe oil”, e l’altra per il museo, con la proiezione di sculture barocche in movimento caratterizzate da un’accesa cromia con silhouette che rimandano a forme “sbiadite” tipiche di Andy Warhol. Soriano, dunque, come tutte le altre capitali che hanno posto in primo piano il valore espressivo assunto dalla luce, dal momento che viene conferito a questi pannelli lo status di opere d’arte. «Un evento culturale anche coraggioso e innovativo - ha commentato lo stesso primo cittadino - soprattutto se si pensa che viene dall’amministrazione di una piccolissima città della Calabria interna, e non da una metropoli». Ad eseguire il lavoro sarà la “Di.Gi Arte” di Reggio Calabria, alla quale è stato posto come temine ultimo per la consegna dell’opera la fine del mese di giugno.

della “barricata”, l’assessore provinciale alla viabilità Giuseppe Barbuto ha specificato che «esistono problemi simili anche sulla costa. Purtroppo - ha continuato - i 45 milioni di euro stanziati per la viabilità nel 2007 si sono ridotti a 15, e devono bastare per 1000 chilometri di strade». Il presidente del consiglio provinciale Giuseppe Barilaro, ricordando alcuni lavori eseguiti, per cui «non è vero che non è stato dato un segnale a queste comunità», ha affermato di volersi «riappropriare del ruolo di consigliere provinciale di questo territorio», ruolo che, ha specificato, «avevo

immaginato di potere delegare. Sarò solerte affinché i lavori per l’unico finanziamento (1,1 milioni di euro) rimasto per questa zona partano presto e si concludano brevemente. Inoltre, chiederò che venga allegato al bilancio un piano per le opere pubbliche per queste aree». Tra gli altri interventi, quello del sindaco di San Pietro di Caridà Mario Masso, del vicario diocesano zonale don Pietro Carnovale, del responsabile dell’Ufficio tecnico provinciale Francesco Teti, del vicesindaco Salvatore Franzè e del sindaco di Dinami Franco Cavallaro che, confermando «la disponibili-

tà della Provincia nei momenti di bisogno», ha auspicato «un’azione strategica comune tra i primi cittadini per interventi validi e prioritari». In ritardo per un concomitante impegno, il presidente della Provincia Francesco De Nisi ha rassicurato che per la “Fondovalle-Marepotamo sarà pubblicato il bando nella prossima settimana, ha ricordato i vari interventi sulla “Dinami-Mileto” ed ha precisato che a causa di smottamenti imprevisti saranno necessarie altre operazioni. «Per questo territorio - ha aggiunto - c’era un protocollo d’intesa con la Regione per ulteriori 2,6 mi-

lioni di euro, sinora disatteso». Rassicurazioni anche per la “Arena Dasà”, su cui i lavori dovrebbero partire a giorni. L’assise - alla quale ha preso parte anche il presidente della Comunità montana Alto Mesima-Monteporo, Renato Pata, - è stata conclusa da Franco Daniele, il quale ha parlato di «apertura di un percorso comune che, partendo da Dinami, coinvolga le aree interne per costruire un’idea di consorzio nella gestione dei beni comuni, a partire dalla viabilità su cui vi sono problemi risalenti all’età borbonica». Valerio Colaci

beni culturali

Antico seminario a rischio crollo Gangemi: «Il Comune lo acquisti»

ti rionali più importanti e frequentati della provincia di Vibo Valentia. L’edificio, oggi di proprietà privata, come detto è stato utilizzato negli anni anche come Seminario teologico diocesano. Esso riveste un grande interesse dal punto di vista architettonico e, tra l’altro, contiene al suo interno diversi elementi di originalità. Di chiara matrice neoclassica, infatti, fu MILETO Lancia l’alrealizzato per volontà del velarme l’architetto, nonché scovo Capece Minutolo a capresidente della Pro loco, vallo tra il Settecento e l’OttoFrancesco Gangemi ricento, e presenta nella sua facguardo lo stato di degrado ciata numerosi reperti marin cui persiste l’antico semorei di epoca romana, prominario diocesano, realizvenienti dall’antica città elezato circa due secoli fa nei vata da Ruggero I d’Altavilla a pressi dell’attuale villa cocapitale della propria contea. munale. Il professionista Importanti frammenti armiletese, tra l’altro procheologici che ancora oggi sugettista del Piano di recuscitano l’interesse dei maggiopero del centro storico citri esperti nazionali del settore. tadino approvato nel «A questo punto - afferma al 2001 dall’allora giunta riguardo Gangemi - l’auspicio guidata dal sindaco Rocco è che l’edificio venga al più Condoleo, esprime oggi la presto messo in sicurezza, propria preoccupazione scongiurando l’irrimediabile riguardo la staticità del- ABBANDONATO L’antico seminario in attesa di un urgente restauro crollo ed eventuali imminenti l’edificio, già minata anni fa da una serie di atti i cui risvolti rimango- perficie. E oggi, sono evidenti ad occhio nu- tragedie. Successivamente, sarebbe invece no ancora tutti da chiarire. Lo stabile, nello do i gravi dissesti statici e le grosse fessure opportuno che il Comune di Mileto ne acspecifico, fu in parte danneggiato dapprima che, così come sottolinea l’esperto di settore, quisisse la proprietà. Condizione indispensadurante lo svolgimento di alcuni lavori pre- «fanno presagire un imminente crollo della bile - conclude - affinché si riesca ad attingedisposti dal Comune nella sottostante piaz- parete sinistra, prospiciente l’attuale Ufficio re a quei fondi pubblici necessari a ristruttuza, e successivamente da un incendio che, delle imposte dirette». Le carenze struttura- rare e a riportare agli antichi splendori un propagatosi improvvisamente dall’interno, li richiedono un immediato puntellamento complesso architettonico che indubbiamendistrusse parte del tetto. Tanto che la strut- del fabbricato, «al fine di scongiurare perico- te merita di essere riconsegnato alla cittaditura, costituita da un piano seminterrato ed li a persone o cose». E questo anche in con- nanza. Magari adibendolo a palazzo di rapuno rialzato, dopo i rilievi effettuati dai Vigi- siderazione del fatto che il palazzo è situato presentanza del Comune, o a splendido conli del fuoco risultò in precarie condizioni e in via Duomo, in pieno centro cittadino, in tenitore di eventi culturali». del tutto priva di copertura e dei solai di in- una zona molto trafficata e vissuta. Dove, tra GIUSEPPE CURRA’ terpiano per un circa un quarto della sua su- l’altro, il mercoledì si svolge uno dei mercavibo@calabriaora.it


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V I B O

calabria

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S P O R T

Una stagione entusiasmante. Una squadra “locale”. In provincia, dopo la Vibonese, solo i rossocelesti Finalmente è festa. Il San Calogero batte nella finalissima il Bianco e vola in Promozione. La compagine allenata da Mimmo Romano chiude un’annata fantastica realizzando un sogno più volte rincorso ma mai materializzatosi. Sul campo sportivo di Bocale i rossocelesti sfoderano una prestazione super e s’impongono per 3-1 sul Bianco, vincitore della fase playoff del girone D in rimonta con gol di Ferla, Filippo Prestia e Bruno Contartese. Un traguardo storico quello raggiunto dal San Calogero, che mai prima d’ora era riuscito in un’impresa simile. Impresa firmata dal presidente Rosario Stagno e dal direttore sportivo Biagio Dilani che nell’estate scorsa hanno costruito una squadra in grado di competere ad alti livelli. Hanno messo a disposizione di mister Romano giocatori di categoria superiore, uno su tutti il bomber Vincenzo Nesci, capocannoniere del girone C. Il tecnico ha avuto il merito di amalgamare il gruppo e dare un gioco che producesse molto in fase offensiva ed i risultati si sono visti. Nella regular season il San Calogero è la formazione che ha segnato di più nel suo girone con 67 gol fatti. Nei playoff ha mantenuto il trend positivo: 3 gol al Marina di Nicotera, altri 3 alla Pro Catanzaro ed altrettanti nell’ultima sfida contro i reggini. In pratica Grillo & company hanno infilato ben 76 volte la porta degli avversari. Per un gioco offensivo che si rispetti, la difesa non è che abbia alla fin fine subito molto: 33 reti nella stagione regolare e 4 nella fase finale. Nel girone C del campionato di Prima categoria il San Calogero ha vinto metà delle 30 gare disputate, venendo sconfitto solamente in 5 occasioni, una in meno della capolista Nuova Curinga che alla fine si è portata a casa la promozione diretta per avere vinto di più. Una cavalcata iniziata con il pari sul campo della Nuova Filadelfia, poi la vittoria in casa contro il Badolato. Alla terza di campionato nuovo pari a Monasterace, prima della sconfitta casalinga inaspettata contro il Real Santa Maria. Ancora un pari sul campo della Pro Catanzaro e poi in casa contro Cessaniti ed una stagione che sembrava essere diventata un incubo. La squadra non riusciva ad esprimere tutto il suo potenziale, ma Romano ha trovato le giuste misure: 6 vittorie, 2 pareggi ed 1 sconfitta nelle rimanenti 9 gare d’andata. Il ritorno è iniziato con un roboante 7-0 inflitto alla Nuova Filadelfia, poi a cadere sotto i colpi di Monteleone e compagni sono stati Badolato, Monasterace, Real Santa Maria e Pro Catanzaro. Nel recupero veniva raggiunto dal Cessaniti e la striscia di vittorie si fermava. La domenica successiva la Nuova Mileto andava al tappeto, poi contro il Real Catanzaro non si giocava per maltempo e nel recupero arrivava una sconfitta. Gimigliano battuto, contro il Marina di Nicotera era svanita la promozione diretta. Parziale consolazione i tre punti contro il Filogaso poi l’amara

SAN CALOGERO storica Promozione

trasferta influente per la classifica a Curinga. Nelle ultime tre gare tre pari con Serrese, Nuova Limbadi e Petrizzi, il resto è storia recente. Soddisfatto per il traguardo raggiunto mister Romano: «Un grande campionato, una grande squadra ed una grande società. I ragazzi hanno dato tutto e i risultati sono arrivati. Ancora oggi non ci credo che il San Calogero il prossimo anno giocherà in Promozione, raggiunta con calciatori del luogo. L’ultima gara è stata entusiasmante, la vittoria dell’intera comunità». Il San Calogero, nella prossima stagione, si può considerare, tra i dilettanti, la squadra principe, nella provincia seconda solo alla Vibonese. Nicola Pirone Emanuela Pagnotta

TRIONFO I calciatori, lo staff tecnico e societario del San Calogero. Nelle foto sotto, tutti i protagonisti di una stagione da incorniciare

Biagio Milano, Mimmo Romano e Rosario Stagno

Peppe GRACI portiere

Luigi PRESTIA portiere

Antonio PONTORIERO difensore

Enzo GALATI difensore

Filippo PRESTIA difensore

Francesco LA MALFA difensore

Giuseppe CONTARTESE difensore

Giuseppe MAZZEO difensore

Giuseppe PRESTIA difensore

Giuseppe PONTORIERO difensore

Antonio FERLA centrocampista

Emanuele MANDARADONI centrocampista

Francesco VENTRICI centrocampista

Giuseppe MAZZITELLI centrocampista

Leo ASCONE centrocampista

Salvatore GRILLO centrocampista

Tomas VENTRICI centrocampista

Antonio MONTELEONE attaccante

Antonio MONTELEONE attaccante

Antonio PISANO attaccante

Bruno CONTARTESE attaccante

Maurizio SORBARA attaccante

Vincenzo NESCI attaccante


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Apocalypse, processo infinito In corte d’assise a Catanzaro in 4 rispondono della strage al campetto Prosegue davanti ai giudici della Corte d’assise di Catanzaro il processo che punta a far luce sulla strage dei campi di calcetto e sull’omicidio di Michele Masucci. Nella mattinata di ieri nuova udienza per il troncone del procedimento “Apocalypse now” in cui, ricordiamo, sono alla sbarra Francesco Tornicchio, di 31 anni, Andrea Tornicchio, 20 anni, Vincenzo Dattolo, di 26 anni e Donatello Le Rose, di 36; gli imputati rispondono dei reati di strage e omicidio, ma anche di associazione mafiosa, estorsioni, traffico di droga e reati in materia di armi. Secondo la ricostruzione della procura, i primi tre imputati sarebbero responsabili dell’episodio avvenuto ai campi di calcetto di contrada Margherita, a Crotone, il 25 giugno del 2009. In quella occasione, con l’obiettivo di uccidere Gabriele Marrazzo, alcuni killer spararono in mezzo a un nutrito gruppo di persone che giocavano a calcetto. Marrazzo rimase ucciso ma i pallettoni provocarono altri nove feriti. A giocare a pallone, quella sera, c’era anche il piccolo Domenico Gabriele, di appena dieci anni. Gravemente ferito, il bambino morì poi tre mesi dopo all’ospedale “Pugliese” di Catanzaro. Secondo gli inquirenti, Francesco Tornicchio - difeso dagli avvocati Aldo Truncè e Fabrizio Salviati del foro di Crotone - viene indicato come «concorrente morale e istigatore» dell’omicidio di Gabriele Marrazzo; un delitto che sarebbe stato voluto per ristabilire il primato della cosca sul territorio. Andrea Tornicchio e Vincenzo Dattolo (difesi dai legali Aldo Truncè e Piero Chiodo) sarebbero, invece, gli autori materiali della strage al campetto. Francesco Tornicchio è anche una delle tre persone cui viene contestato l’omicidio di Michele Masucci, avvenuto il 27 novembre del 2007 a Strongoli. Sempre per quel che attiene al processo “Apocalypse now”, davanti il tribunale di Crotone è in corso il procedimento con rito ordinario in cui sono alla sbarra undici delle ventiquattro persone coinvolte nell'inchiesta sul presunto clan dei

centrale solare

De Masi: progetto fattibile adesso recuperiamolo

Il palazzo di giustizia “Ferlaino” di Catanzaro dove è in corso il processo Tornicchio di contrada Cantorato. Nel dibattimento crotonese gli imputati, a vario titolo, rispondono di associazione mafiosa, estorsioni, armi, droga, danneggiamenti e rapine. Alla sbarra, a Crotone, oltre ad An-

drea Tornicchio, Vicenzo Dattolo e Donatello Lerose, anche Francesco Benincasa, Rosario Tornicchio, Raffaella Patrizia Vaccaro, Pietro Corigliano, Benito Lumare, Giuliano Carella Paolo Cusato e Luigi Schirripa. Nel gennaio scorso, con

cronaca

Furto alla Syndial Tre in manette

Gli agenti della polizia hanno arrestato tre persone che si erano introdotte all'interno di uno degli hangar dello stabilimento Syndial (ex Pertusola), intenti a tagliare dei cavi in rame. I tre sono stati arrestati per il reato di furto aggravato e sono stati accompagnati in Questura per essere identificati: si tratta di Cristofaro Iannone di 39 anni, Salvatore Nicoletta di 41 e Gregorio Corrado di 53. Oggi il processo per direttissima.

sette condanne, due assoluzioni e un non luogo a procedere si erano definiti i processi celebrati con rito abbreviato nei confronti di dieci persone anche loro coinvolte nell’indagine.

Ivano Granato

cronaca/2

Crolla un balcone Vigili del fuoco al lavoro

Mattinata di lavoro intenso per i vigili del fuoco sul corso principale della città di Crotone. Nelle ore centrali del mattino è infatti crollato l’estradosso di un balcone di un vecchio edificio ubicato di fronte la Banca Popolare del Mezzogiorno. L’area interessata dal cedimento è stata messa in sicurezza dai pompieri del comando provinciale crotonese che hanno poi rimosso le parti pericolanti più evidenti.

Il presidente del gruppo regionale di Italia dei Valori, Emilio De Masi, ha rilanciato, nella mattinata di ieri, nel corso della seduta della IV Commissione consiliare della Regione Calabria - Ambiente e Territorio -, l’idea della centrale solare a ciclo termodinamico da realizzare nel territorio di Crotone. Il consigliere regionale De Masi ha preso parte ai lavori della Commissione, presieduta dall’onorevole Alfonso Dattolo, ed ha ricordato che «presso gli uffici è depositato un progetto per la realizzazione a Crotone di una centrale solare a ciclo termodinamico che, in un recente incontro, si era stabilito di recuperare per verificare se

Il consigliere regionale: «Saremo una spina nel fianco del governatore» sussistano le condizioni per la sua realizzazione». De Masi ha chiesto quindi che venga recuperato il progetto e che si dia inizio ad una discussione per verificarne la effettiva realizzazione. Come si ricorderà, nello scorso mese di marzo, nella sala consiliare del Comune di Crotone, Italia dei valori aveva tenuto un convegno ad hoc, al quale aveva preso parte e si era detto del tutto d’accordo anche il consigliere regioanle Alfonso Dattolo, proprio sulle capacità della centrale solare. In quell’occasione l’onorevole De Masi eb-

be modo di affermare tra l’altro: «Incalzeremo l’esecutivo regionale affinché, d’intesa col governo centrale, commissionino al più presto uno studio di fattibilità per la realizzazione della centrale solare a ciclo termodinamico già prevista nel 2007 per il sito di Crotone». Detto fatto. Infine, nel dicembre scorso, lo stesso consigliere di Idv, De Masi, ebbe modo di verificare la disponibilità di risorse economiche attraverso un colloquio avuto col dirigente del dipartimento Politiche energetiche alla Regione, Ilario De Marco. Prosegue, dunque, l’attività politico-amministrativa del capogruppo di Italia dei valori in seno al consiglio regioanle della Calabria, affinché la città di Crotone possa avere una grande opportunità economica e occupazionale attraverso la realizzazione di una grande centrale solare a ciclo termodinamico, progetto dell’allora ministro Pecorario Scanio, e del consulente dell’Ambiente, il premio Nobel Carlo Rubia, e poi accantonato dal governo Berlusconi. «Su questo - fa sapere il consigliere regionale Emilio De Masi - saremo una spina nel fianco del governatore regionale Scopelliti, perché Crotone abbia riconosciuto quello che merita in termini economici e occupazionali, perché questo territorio, dopo tutte le promesse effimere avute, non può permettersi di perdere opportunità di enorme potenziale come questa». r. kr


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ACONDO

tutto quanto fa spettacolo

Redazione centrale: c.da Lecco, 8 - 87030 Rende (Cs) • mail: cultura@calabriaora.it

CORAGGIOSO Ma perseguitato da una perpetua “jella”, il cast del musical “Kalafrica” diretto dal giovane regista Antonio Malfitano è interamente composto da attori sia esordienti che professionisti dell’hinterland cosentino

COSENZA

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cchio, malocchio, prezzemolo e finocchio». Così recitava Lino Banfi nell’omonimo film del 1983. Gli italiani, si sa, per natura, sono un po’ superstiziosi. Specie in alcuni ambienti. Per esempio, com’è noto, nel teatro. Ecco, ci sono opere teatrali e cinematografiche (si pensi al “Macbeth”, al recente musical di Broadway “Spider Man”, o al film “Don Chisciotte”) che, funestate da incidenti e imprevisti a volte purtroppo persino sfociati in tragedie, vengono definite “maledette”. Una sorte simile pare stia toccando al musical “Kalafrica”, spettacolo teatrale diretto da Antonio Malfitano, prodotto da Marcello Spizzirri, musicato dai Kalamu e interpretato da attori della provincia di Cosenza. Il musical, realizzato in occasione del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, narra le vicende risorgimentali che interessarono la Calabria. «Soprattutto la questione meridionale», specifica l’autore, Malfitano. «Non è la storia che leggiamo sui libri di scuola, quella scritta dai vincitori. E’ in chiave di revisionismo storico. I briganti sono diventati banditi, in realtà erano eroi. Però hanno perso, e quindi sono state scritte altre pagine», continua il regista. «Noi scherziamo a proposito delle disavventure che attanagliano il cast, e diciamo che è il fantasma di Garibaldi a farci i dispetti. Non ne esce tanto bene dalla nostra rappresentazione», scherza Malfitano. Ma parliamo delle disavventure. Un contrattempo capita a chiunque, ma una catena di contrattempi, no. E la cosa grottesca è che è così assurda la situazione da diventare persino ridicola. Umorismo nero. Amara ironia. «Situazioni al di sopra della portata umana», dice Malfitano. A un attore è caduto un albero addosso mentre passeggiava per strada. Per esempio. Durante la lavorazione, ben 12 elementi della troupe hanno dovuto abbandonare il set per problemi personali. Ai restanti e nuovi componenti del cast non è andata meglio: infortuni per un attore e 3 ballerine (una dovrà essere operata), frattura di una costola per il regista, riprese bloccate per settimane a causa di un’epidemia, una cantante colpita da laringite, e poi ancora: incendi alle abitazione di 2 “voci”, e non uno ma più incidenti stradali per altri membri del cast. Senza parlare dei problemi tecnici: videocamere che improvvisamente smettono di funzio-

La maledizione di“Kalafrica”

Malfitano e lo strano caso del suo musical, vittima di una macumba Durante le prove parte del cast ha subito vari incidenti,epidemie persino incendi e misteriosi guasti nare, un’altra che, misteriosamente, restituisce il suo girato dopo settimane, microfoni che non funzio-

nano solo durante la registrazione, computer che si guasta al momento del montaggio. “Kalafrica” at-

Lo spettacolo è in postproduzione e,dopo i contrattempi,è in attesa di una data certa per la prima tualmente è in postproduzione, ma sperano di riuscire a portarlo nelle sale per settembre. Sì, nelle sale ci-

ALL’INTERNO pag.41 | Musica, Castrovillari attende il concerto di Francesco Renga pag.42 | Epizephiry, “Magna Istria” si aggiudica la sezione docufilm • ritagli Il mio fidanzato non rilascia interviste sulla sua vita privata dal 1999: tutto quello che leggete è un ripescaggio di cose dette in passato. Non potrei mai stare con una persona così poco elegante che, appena apre bocca, dice di non volere un figlio da me e di non volermi sposare. Infatti non è così Elisabetta Canalis

nematografiche, perché l’ambizioso progetto vuole portare «il teatro alle persone, attraverso il cinema», per dirlo con le parole del regista e sceneggiatore, vincitore di circa 50 premi in festival per corti nazionali e internazionali. Ora siamo curiosi di vedere cosa succederà il giorno della prima. «Uno tsunami?», scherza il cast. Antonio, fiducioso, afferma: «Magari Kalafrica avrà lo stesso successo di illustri sfortunate opere». Nunzia Capitano


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De Sisti: «Adesso bisogna fermarsi»

«Immagini arresti fanno bene»

«In passato ci sono stati altri casi limite, eppure il calcio è andato sempre avanti. Ma chi l’ha detto che lo spettacolo deve comunque continuare? Stavolta, forse, è il caso di fermarsi». È questo il pensiero di Giancarlo “Picchio” De Sisti a proposito del nuovo scandalo del calcioscommesse che ha travolto il pallone italiano. «Non bisogna sempre aspettare l’irreparabile prima di intervenire».

«Le immagini degli arresti e dei fermi dei calciatori danno una grossa mano nel mettere in guardia e sensibilizzare i nostri associati». Così il presidente dell’Aic, Damiano Tommasi, che ha parlato dell’inchiesta di Cremona sul calcio scommesse: «Noi dobbiamo lavorare sulla sensibilizzazione dei calciatori - ha aggiunto Tommasi - ma già queste immagini sono certamente d’impatto e fanno preoccupare».

calciomerrcato

SI FA SUL SERIO Il Milan su Menez Inter ecco Pepito Roma-Luis Enrique: l’accordo è fatto La Juventus insiste per Lichsteiner

responsabilità oggettiva tanti, fatti salvi i doveri di queste ultimè. Secondo l’art. 7 del Cgs (quello relativo all’illecito sportivo e obbligo di denunzia), al comma 4 viene evidenziato che se viene accertata la responsabilità oggettiva o presunta delle società ai sensi dell’art. 4 comma 5, il fatto è punito a seconda della sua gravità con le sanzioni di cui alle lettere g, h, i dell’art. 18 comma 1 e cioè: penalizzazione di uno o più punti in classifica; la penalizzazione sul punteggio, che si appalesi inefficace nella stagione sportiva in corso, può essere fatta scontare, in tutto o in parte, nella stagio-

ne sportiva seguente (art. 18 comma 4 lettera g), alla retrocessione all’ultimo posto in classifica del campionato di competenza o di qualsiasi altra competizione agonistica obbligatoria; in base al principio dell’afflittività della sanzione, la retrocessione all’ultimo posto comporta sempre il passaggio alla categoria inferiore (lettera h); fino all’esclusione dal campionato di competenza o da qualsiasi altra competizione agonistica obbligatoria, con assegnazione da parte del Consiglio federale ad uno dei campionati di categoria inferiore (lettera i).

saranno parte civile eventuali altre irregolarità. Palazzi chiama Di Martino «Mandateci gli atti per consentirci di accelerare sul versante sportivo dell’inchiesta». È questo il senso di una telefonata che il capo della procura della Figc, Stefano Palazzi, ha fatto di nuovo (dopo quella susseguente allo scoppio dello

scandalo) al pubblico ministero di Cremona, Roberto Di Martino. La risposta del magistrato è stata collaborativa: ha infatti preannunciato l’arrivo delle prime carte entro fine settimana. È escluso quindi, si fa presente in ambienti federali, l’arrivo di parte della documentazione per ieri, come invece era dato per quasi certo.

MILANO Non è propriamente una mezzala sinistra, ma ha gli occhi chiari come il “mister x” descritto da Adriano Galliani e, soprattutto, Massimiliano Allegri conta di farlo esplodere come a Roma non sono riusciti Ranieri e Montella. Ecco perché Jeremy Menez sembra molto vicino al passaggio al Milan, per una cifra attorno ai 10 milioni di euro, quanto la Roma dovrà pagare per riscattare Marco Borriellodal club rossonero. L’accordo fra il giocatore e il club rossonero è praticamente chiuso, ma per portare a termine la trattativa serve anche il beneplacito del nuovo allenatore giallorosso Luis Enrique (che si legherà alla Roma per due stagioni, con un ingaggio annuale di 1,5 milioni). Così, dopo gli arrivi di Mexes e Taiwo, il Milan campione d’Italia potrebbe parlare ancora più francese. Menez, 24 anni, può essere utile ad Allegri sia come seconda punta siacome trequartista. Sarebbe il terzo nuovo tassello per il prossimo Milan. Il quarto probabilmente sarà la mezzala sinistra richiesta da Allegri. Anche Rino Gattuso era convinto che si trattasse di Marek Hamsik ed è rimasto stupito dalla chiusura netta arrivata sia dal Napoli sia da Silvio Berlusconi. Non è impossibile che alla fine le previsioni di Gattuso si avverino, così come non sono chiuse le porte del Milan per Ganso. Mentre al Milan può allargarsi la colonia francese, l’Inter è sulle piste di diversi italiani.

Innanzitutto Giuseppe Rossi, valutato circa 30 milioni di euro dal Villarreal, più o meno quanto il Barcellona è pronta a mettere sul piatto per strappare all’Udinese Alexis Sanchez, da mesi il primo nome sulla lista della spesa del club di Massimo Moratti. Non è detto che la trattativa fra Udinese e Barcellona si chiuderà subito, ma nel frattempo l’Inter ha avuto colloqui interessanti con l’agente di Rossi, Federico Pastorello, che negli ultimi giorni ha affrontato con i dirigenti nerazzurri anche il riscatto di Yuto Nagatomo dal Cesena. Oltre a Rossi, ci sono almeno altri due italiani che interessano molto all’Inter: Daniele De Rossi, vicino a un

rinnovo di contratto con la Roma che però tarda ad arrivare; e poi Domenico Criscito, pronto a lasciare il Genoa per tentare il salto di qualità. La Juve vuole Lichtsteiner, ma la Lazio non sembra disposta a scendere sotto i 12 milioni. Per questa ragione, i bianconeri sarebbero decisi a mettere sul piatto Amauri, di cui si era già parlato con una funzione analoga nell’ambito della trattativa per portare in bianconero Mattia Cassani, terzino del Palermo. Da verificare l’interesse dei biancocelesti nei confronti del brasiliano: i gol segnati a Parma hanno rivalutato Amauri, ma per il ruolo di centravanti i capitolini sono da tempo in trattative avanzate

con Miroslav Klose. Marco Giampaolo, ha confermato che allenerà il Cesena nella prossima stagione dopo le voci che lo avevano accostato alla Roma: «Io sono un uomo di parola e, dunque, dopo aver stretto la mano al presidente Igor Campedelli, mi sento a tutti gli effetti il nuovo allenatore del Cesena». «Uno scambio Iaquinta-Vucinic? Sono solo illazioni, non ho nessun riscontro in merito», lo ha detto il procuratore dell’attaccante calabrese, Andrea D’Amico. Il Lecce ha trovato il suo nuovo direttore sportivo ed è Carlo Osti. Non solo l’Empoli sulle tracce di Tavano. Negli ultimi giorni ha ribadito il suo interesse il Cesena.


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«Mi fido della giustizia sportiva» Il patron della Reggina Foti sul ripescaggio: «Non resta che aspettare» sampdoria

Atzori parla già da ex

I tifosi della Reggina (sopra nella trasferta di Novara) sperano come Foti nel ripescaggio REGGIO CALABRIA «Mi fido di quella che è la giustizia sportiva. Ogni giorno ne escono delle nuove. Non resta che aspettare questo ennesimo filone d’inchiesta per avere meglio il quadro della situazione». E’ questo il commento del patron della Reggina, Lillo Foti, in merito all’ennesimo scandalo che ha colpito il mondo pallonaro con il “calcioscommesse”. Il procuratore federale Palazzi e tutta la macchina della giustizia sportiva chiedono pene esemplari e tempi rapidi per salvaguardare la progettazione della prossima stagione. Inoltre, incombe l’eventualità di dover rimanere fermi sul mercato e questo la Reggina non può permetterselo, anche se la società amaranto si sta già guardando attorno sul calciomercato. Insomma, ci risiamo. Comenell’estate del 2006 (quella di Calciopoli, tanto per intenderci), il mondo del calcio italiano torna ad interrogarsi sul suo precario stato di salute. Un film già visto, che rischia ancora una volta di stravolgere il copione di una stagione che ha emesso dei verdetti ben precisi sul campo, ma che potrebbero essere sovvertiti dagli sviluppi inquietanti che il nuovo filone sul calcioscommesse sta prendendo. Edè giusto che sia così: chi sbaglia deve pagare, così come successe nel 2006.Un lume di speranza per gli amaranto.

Atalanta e Siena, per esempio, che hanno dominato la serie B, vedonotraballare le proprie posizioni e soprattutto le promozioni in A. E formazioni come Novara, Padova, Varese e Reggina, potrebbero essere catapultate direttamente nella serie maggiore, qualora le ultime accuse che riguardano orobici e toscani fossero dimostrate. Affinché il sogno degli amaranto (di essere ripescati) possa continuare, bisogna, però, che le accuse contro Atalanta, Siena e anche Padova vengano accolte. Da non sottovalutare anche la situazione degli altriclub di A che potrebbero essere penalizzati con punti in classifica o addirittura con la retrocessione, così come successe alla Juventus. Un quadro ancora non chiaro, che potrebbe però, favorire una Reggina “onesta” che merita la A. Le accuse su Atalanta Siena e Padova La situazione dell’Atalanta è la più critica. Le gare in questione ricollegabili alla società orobica sarebbero Ascoli-Atalanta,Atalanta-Piacenza e Padova-Atalanta. In quest’ultima partita, giocata il 26 marzo, sembra che si siano concentrate scommesse per ben 23milioni di euro, giocati sui siti asiatici. Si complica anche lasituazione del Siena, che stanno alle parole di Massimo Erodiani, titolare dell’agenzia, il Siena

Ogni giorno ne escono delle nuove Non resta che aspettare questo ennesimo filone d’inchiesta per avere un quadro più chiaro Lillo Foti

avrebbe direttamente pagato i giocatori del Sassuolo per vincere la partita del 27 marzo, finita 4-0. Il futuro della Reggina Reggina, adesso guarda al futuro. Dopo aver “accarezzato” la finale dei playoff e aspettando l’esito dello scandalo

“calcioscommesse”, che potrebbe portare nuovi scenari, la società del presidente Foti mette il punto ad un campionato bello sotto tutti i punti di vista. Adesso, però, è il momento di pensare al futuro facendo tesoro del prezioso bagaglio d’esperienza in una stagione che ha visto la “rinascita”della squadra calabrese. Ripartire, dunque, deve essere l’imperativo della società di via delle Industrie. Sul gruppo attuale, intanto, si può edificare una programmazione ugualmente mirata e strategicamente efficace. Questa volta da una sconfitta non deve nascere l’ennesima rivoluzione. Ovviamente, qualora dovesse presentarsi l’occasione, la Reggina dovrà essere lesta a sfruttarla. Questo l’impone l’azienda Reggina per sopravvivere. Per il momento, bisogna ragionare ed avere lo stesso spirito, la stessa fame di vittoria e motivazioni che ha inculcato Gianluca Atzori ai suoi ragazzi. E bisogna farlo ripartendo dai giovani. Certo, non ci sarà più il tecnico della rinascita, ma la mentalità vincente è rimasta. Dionigi il dopo Atzori? Intanto, già dai prossimi giorni, Atzori comincerà a lavorare per laSampdoria. L’ormai ex tecnico amaranto si porterà dietro anche il suo staff. Dal suo vice, Andrea Bergamo, al preparatore atletico,

Carlo Simionato, passando per quello dei portieri, Andrea Sardini. «Mi auguro un domani di poter allenare ancora qui a Reggio. Sono felice di questa esperienza, di aver dato emozioni con i ragazzi alla città. Continuate a stare vicino a questa squadra perché se lo merita» le ultime parole di Atzori in amaranto. E per il suo sostituto? Restasempre ferma l’ipotesi di riportare a Reggio, Davide Dionigi. I contatti tra il presidente Foti e l’attuale allenatore del Taranto sarebbero già avviati. Il club ionico vanta con l’ex bomber della Reggina un contratto fino al 2013, ma potrebbe liberarlo in virtù deibuoni rapporti con la società calabrese. Mercato Fermo restando che Foti punterà sulla già collaudata “linea verde”, lacampagna acquisti dovrebbe incentrarsi su attacco e difesa. Difesa che perderà il suo baluardo, Francesco Acerbi, passato al Genoa di Preziosi. Oggetto di attenzioni un paio di calciatori del Gubbio, l'attaccante Gomez ed il difensore Caracciolo, nonchè due giovani deicileni dell’Everton: si tratta del difensore Blasquez ma soprattutto del 18enne attaccante Ragusa. Intanto, Giuseppe Rizzo è nel mirino del Parma. ANTONIO PAONE a.paone@calabriaora.it

calciomercato

Cinque club su Insigne: ci sono anche amaranto e rossoblù Lorenzo Insigne, dopo la magia compiuta con la maglia dell'Under 20, rafforza ancora di più la sua posizione da giovane promettente che scuote il mercato. Nei mesi scorsi, come svelato dal suo agente Fabio Andreotti, due club tedeschi ed uno inglese hanno provato a soffiare al Napoli il “folletto partenopeo” che, però, è stato blindato da Bigon. La volontà dell'entourage di Insigne e del Napoli è di mandarlo in prestito in B in modo che possa continuare nel suo percorso graduale, dopo aver vissuto la splendida stagione di Foggia in Lega Pro. Nella serie cadetta sono cinque i club che hanno mostrato il forte interesse di

assicurarsi le prestazioni in prestito del talento del Napoli: Pescara, Reggina, Crotone, Livorno e Nocerina. I campani sono stati tra i primi a farsi avanti e, quindi, avranno comunque un occhio di riguardo nel momento delle decisioni che contano. Il Crotone, per tentare di guadagnare posizioni nella graduatoria delle pretendenti, potrebbe prendere in prestito dal Napoli anche Maiello, in modo da ricomporre il duo che ha fatto sfraceli tra le giovanili partenopee. Il club calabrese ha individuato Insigne come sostituto di Cutolo, in partenza verso la Serie A: Chievo, Bologna e Parma le società più interessate.

GENOVA L’edizione di ieri del quotidiano genovese “Il Corriere Mercantile”, riporta le dichiarazioni rilasciate domenica sera al termine della semifinale play-off Novara-Reggina dal prossimo allenatore della Sampdoria, Gianluca Atzori - il quale verrà annunciato e presentato presumibilmente la prossima settimana - che ha parlato della sua imminente avventura in blucerchiato: «Pretendo gente motivata, che consideri la Sampdoria un punto di partenza, non certo di arrivo. Devono essere i giocatori a convincermi, a dimostrare con i fatti di meritare questa maglia. Io non devo convincere nessuno. Chi non sente questo dentro, può andare via. La serie B è un campionato duro e lunghissimo, fatto di corsa, di agonismo. Ogni partita è una battaglia. Chi non ha lo spirito giusto, chiunque esso sia, non può far parte di un progetto vincente. Come ho sempre fatto parlerò con tutti i giocatori della rosa, anche se sono 40 o 50 elementi. Non mi interessa, voglio guardare tutti negli occhi. Se sono arrivato in serie A a 38 anni lo devo alle mie motivazioni, se la mia Reggina è arrivata ad un passo dalla finale play off è soltanto grazie alla voglia di non mollare mai. Si deve avere fame nella vita come nel calcio. La mia avventura alla Samp? Sono prontissimo, anzi non vedo l'ora di iniziare a lavorare». Per quanto fatto vedere quest’anno alla Reggina, la Sampdoria ha scelto bene per il futuro.


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S E R I E padova-novara

Sarà Doveri l’arbitro del match di andata

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Il ds del Padova Foschi ha parlato a tutto campo della stagione della sua squadra: «Eravamo partiti con l’obiettivo di fare un campionato tranquillo, poi la classifica ci ha permesso di sognare e adesso siamo in corsa per la A. Calori è stato sfortunato, Dal Canto ha ottenuto grandi risultati. Devo fare i complimenti al gruppo e al nuovo allenatore, che sta guidando la squadra con serietà». Sulla finale playoff: «E’ l’ennesima partita delicata della stagione. Il Novara è fortissimo, bisognerà stare attenti». Su El Sharaawy: «E’ un giocatore che ha fatto molto bene nelle giovanili e quest´anno ci ha aiutati molto, nonostante diverse assenze legate a infortuni e Nazionali. E’ un futuro campione, il Genoa lo riporterà a casa a fine campionato. All’Inter? E’ un grande giocatore ma adesso bisogna farlo crescere con tranquillità. Deve inserirsi gradualmente. Io gli farei fare un altro anno a Padova: è l’ambiente ideale per lui. Se poi il Padova arriva in A, ancora meglio». Intanto sarà Doveri di Roma 1 a dirigere Padova-Novara, assistenti designati: Gianluca Vuoto di Livorno e Giancarlo Rubino di Salerno. Quarto uomo: Maurizio Ciampi di Roma 1.

Menichini-Crotone: nuovi dubbi Il tecnico ha avuto un ripensamento per via di una clausola al contratto CROTONE

Nonostante la comunicazione ufficiale del Crotone calcio sull’ingaggio di mister Leonardo Menichini quale allenatore per la prossima stagione 2011/2012, si prospetta un’ulteriore coda alla trattativa. Ieri mattina c’è stata la firma del nuovo contratto, che lo legherebbe al Crotone calcio per un altro anno. L’accordo è stato siglato nella sede della V&V Group, la società dei fratelli Raffaele e Gianni Vrenna, dove è stato messo nero su bianco quanto era stato stabilito nella tarda serata di lunedì, alla fine di una lunga serie di contatti telefonici e dopo l’incontro diretto tenuto nel pomeriggio dello stesso giorno, con l’accordo che prima era saltato e poi era tornato a rendersi concreto. A firma avvenuta, però, pare che ci sia stato un ripensamento del tecnico a proposito delle clausole riguardanti l’opzione per il secondo anno, che come si legge nella nota pubblicata sul sito ufficiale della società, è legata al raggiungimento della permanenza in serie B. A questo punto, le parti stanno riflettendo sul da farsi, si sono presi altri due giorni di tempo e di conseguenza ci vorrà ancora un po’ per sapere se anche quest’ultima diversità di vedute potrà essere superata oppure se le strade si dividono qui. Mai ingaggio di un allenatore è stato così complesso per il Crotone e anche se la volontà di proseguire insieme il cammino sembra evidente, è altrettanto evidente che ci sono delle difficoltà da spianare. Nell’attesa di nuovi sviluppi sulla futura guida tecnica della squadra, continuano le indiscrezioni sul mer- direzione del Genoa, una società che già l’ancato rossoblù. Per un fantasista che andrà no scorso ha dimostrato di avere con i pitagorici un rapporto privilegiato, quasi sicuramente via, il namandando in Calabria diverpoletano Aniello Cutolo, un A questo punto si giovani a farsi le ossa. Analtro fantasista potrebbe apnonostante che per la prossima stagione prodare dalla Campania. Si la cosa potrebbe ripetersi e altratta di Loris Tortori, della la firma non è cuni primavera potrebbero Paganese. Il giocatore era nel da escludere seguire la stessa strada. L’ulmirino del direttore sportivo un suo addio tima pista, infatti, parla della Peppe Ursino fin dall’ultimo possibilità di ottenere in precalciomercato invernale, e questa volta l’operazione potrebbe andare in stito un giovane attaccante esterno ghanese, porto. Diverse indiscrezioni, poi, portano in Yiadom Boakye, classe 1993. Boakye ha già

esordito in A e potrebbe trovare la sua maturità a Crotone. Un altro esterno genoano che potrebbe essere utile ai rossoblù è Masahudu Alhassan, sul quale, però, sembrano esserci anche Novara e Torino. Infine, sempre dal Genoa, resta calda l’ipotesi del portiere Mattia Perin, anche se non è tramontata del tutto la possibilità di rinnovare il prestito di Vid Belec dall’Inter. A proposito di giocatori in prestito, quella di oggi potrebbe essere una giornata importante per quanto riguarda Milan Djuric e Luca Tedeschi. Il presidente Salvatore Gual-

l’annuncio

Ufficiale: il Torino riparte da Ventura in panchina TORINO Giampiero Ventura allenerà il Torino: ciao ciao Lerda. Ancora una volta Cairo ha deciso di affidarsi ai consigli di Petrachi, il ds più incredibilmente longevo della storia recente granata. Sulla testa di Ventura non devono ricadere colpe altrui: non sarebbe giusto. Intanto in molti gli ripetono, da fuori: «Attenzione, Giampiero, attenzione». Sì, così hanno ripetuto in tanti a Ventura, in questa settimana, mentre gli echi del corteggiamento del Torino per l’ex allenatore del Bari cominciavano a udirsi. E più o meno le frasi erano sempre le medesime. Il succo: «Attenzione, Giampiero. Perché nel Torino si gioca allo scaricabarile, prima che al calcio». Oppu-

re: «Occhio, Giampiero. Perché dal 2005 a oggi Cairo ha cambiato più allenatori che scarpe». La filastrocca Stringara, De Biasi, Zaccheroni, De Biasi, Novellino, De Biasi, Novellino, Camolese, Colantuono, Beretta, Colantuono, Lerda, Papadopulo, Lerda. Ora tocca al tecnico genovese: il 10° allenatore di Cairo, ingaggiato con un contratto secco di un anno, e poi si vedrà. E ancora: «Stai attento, molto attento, perché tutti i tecnici sono diventati presto un capro espiatorio, ben al di là dei loro demeriti»: perché tutti o quasi hanno visto il paracadute bucarsi, sopra la loro testa, quando il vento dei risultati negativi ha iniziato a soffiare. «Ma io ho 63 anni e ho co-

minciato ad allenare all’inizio degli Anni 80 - diceva qualche giorno fa Ventura ad alcuni operatori del calcio -, ho vissuto in piazze non certo povere di pressioni come Napoli, Genova, Cagliari, Lecce, Bari, Udine», ha avuto come presidenti anche due personaggi non certo facili come Zamparini e Cellino, «ho conquistato promozioni in B e in A, ho aperto cicli vincenti, a Bari nel 2010 ho firmato il record di punti del club pugliese (50, con alla fine un eccezionale 10° posto in A). Ho visto di tutto e nel calcio ne ho conosciute proprio tante, di persone. So come va il mondo, so cosa fare. Ma non equivocate: la mia fiducia nei vertici del Torino è già massima».

tieri è a Milano e potrebbe incontrare i dirigenti del Parma, il club titolare dei due cartellini, per parlare di un eventuale rinnovo. Sempre oggi, è previsto un incontro con il Bologna per trattare di Archimede Morleo, il forte difensore a metà tra i felsinei e i pitagorici. Sarà quindi una giornata importante nella quale si potranno avere indicazioni di rilievo sull’immediato futuro. Tutto questo, ovviamente, sempre in attesa della parola fine sulla ormai lunga questione Menichini. ANTONIO GANGI sport@calabriaora.it


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prima divisione - la situazione

COSENZA, TUTTO IN 8 GIORNI

Il 16 i soci dovranno ricapitalizzare. Altrimenti si andrà verso il fallimento COSENZA Sono passati due giorni lavorativi dalla retrocessione del Cosenza in Seconda divisione e la città continua a leccarsi le ferite, imputando giustamente tutte le colpe a chi ha portato il 1914 in queste condizioni disastrose. E inutile girarci attorno: far credere al singolo tifoso che questa società possa avere un futuro è davvero rischioso. Anche perché, conti alla mano, sarebbe (quasi) impossibile trovare la somma necessaria per evitare la morte del Cosenza che più passano le ore e più sembra purtroppo probabile. Le tappe di avvicinamento al 30 giugno sono ormai note: 16 giugno ricapitalizzazione davanti al notaio ed entro il 24 dovranno essere consegnate tutte le liberatorie (che non dovranno essere firmate da coloro i quali hanno presentato vertenza al club) per far sì che possa avvenire l’iscrizione al prossimo campionato di Seconda divisione. Sicuramente se le quote (quasi l’84%) rimarranno in mano ad Eugenio Funari tutto ciò non potrà realizzarsi, perché l’amministratore unico non è in grado (come lui stesso ha detto più volte pubblicamente) di versare neanche un euro nelle casse sociali. Il suo ruolo si è esaurito al termine del match contro il Viareggio e farebbe bene a consegnare il pacchetto di maggioranza ad una figura intermedia come Pino Citrigno o direttamente al sindaco Mario Occhiuto. Ammesso che il 16 qualcuno

versi l’intera cifra per costituire il nuovo capitale sociale, ci sarebbero i tempi per mettere a posto tutti i 59 tesserati a libro paga (le spettanze da pagare ammontano a più di un milione e quattrocentomila euro) del Cosenza? Forse. Cosa bisognerebbe fare inoltre? Rateizzare tutti gli F24 (da luglio ad aprile) e saldare anche il fondo di garanzia che il Cosenza a quanto pare non paga più da dicembre 2010. Qualora tutto questo non si avverasse, il 1914 sarebbe destinato a chiudere e il collegio sindacale sarebbe obbligato a portare i libri in Tribunale. Le conseguenze poi sarebbero di coloro i quali hanno amministrato in questi anni. A quel punto quale futuro ci sarebbe per la prima squadra della provincia di Cosenza? Un ruolo fondamentale può svolgerlo il sindaco Mario Occhiuto. Sperando che Funari decida di “smarcarsi” dalla sua carica (nel frattempo pare abbia ricevuto una proposta da un gruppo di imprenditori reggini che avrebbero contatto l’ingegner Bonaventura Lamacchia per fare da tramite con l’attuale amministratore unico) che ha svolto solo a livello tecnico e non a livello economico. Tutte le strade portano a Roma La prima carica della città innanzitutto potrebbe valutare di costituire una nuova società; il secondo passo potrebbe essere quello di partire alla volta

C’è poco tempo per evitare che il 1914 scompaia di nuovo Ma il sindaco della città può aprire una nuova strada Tempi, modalità e progetti per costruire un futuro importante di Roma, presentandosi nella stanza del presidente della Figc, Giancarlo Abete, con tutti gli uomini di governo regionali e nazionali che rappresentano in questo momento la Calabria. Dopodichè l’architetto Occhiuto sarebbe legittimato a chiedere il massimo alla federazione, anche la Seconda divisione. Abete, immaginiamo, potrebbe valutare attentamente la richiesta che arriverebbe dalla città bruzia. Cosa potrebbe fare Occhiuto? Convocare intorno ad un tavolo (imprenditoriale) quella cerchia di persone che sarebbero disposti a ripartire con una società nuova di zecca, la quale sarebbe chiamata ad agire nel nome

della massima trasparenza programmando una stagione all’insegna della cosentinità. Ossia, costruire un organigramma dirigenziale orizzontale e affidarsi a quei tanti giocatori dal sangue rossoblù che negli ultimi due anni sono stati costretti ad “emigrare” pur rimanendo legati affettivamente al 1914. Questo permetterebbe di risparmiare sicuramente a livello economico e garantirebbe un attaccamento alla maglia assoluto. Sarebbe un primo successo per il neo sindaco che lancerebbe un segnale importante alla città e al suo tessuto imprenditoriale che, fatta pulizia in tutti i sensi, non avrebbe più nessuna scusa a non partecipa-

re alla vita societaria. La cosentinità A Cosenza, oltre ai tanti parolai, avventurieri e prestigiatori, non mancano le qualità tecniche e morali per scrivere un altro capitolo della storia del 1914. Ad esempio la figura di Stefano Fiore sarebbe perfetta per qualsiasi discorso, sempre che l’ex azzurro non decida di continuare a giocare. Qualora invece volesse appendere le scarpe al chiodo, il sindaco Occhiuto avrebbe già trovato la persona a cui affidare tutto il progetto tecnico del nuovo Cosenza. I due tra l’altro hanno avuto modo di parlarsi e conoscersi lunedì mattina proprio

nella stanza del sindaco a Palazzo dei Bruzi, alla presenza anche di Aristide Leonetti e Francesco Candelieri e Katya Gentile. Stefano, vista la luminosa carriera, ha contatti e conoscenze che sarebbero utili a formare un gruppo sano e competitivo. Partendo però sempre dal presupposto che la base debba essere composta da gente che hanno impresso nella mente il simbolo del Lupo. I tifosi potrebbero dunque riappropriarsi della loro identità, creare un ambiente positivo attorno alla squadra e sostenerla come nei momenti più felici verso ul calcio ancora più bello. Facendo le cose con il giusto equilibrio, al termine della stagione 2011/2012 il Cosenza potrebbe ritrovarsi di nuovo in Prima divisione. Perché? La riforma dei campionati è alle porte e la nuova società avrebbe a disposizione un jolly certamente vincente. Paletta precisa In merito alla notizia pubblicata su Calabria Ora nell’edizione di ieri sull’esistenza di una nuova cartella esattoriale dal valore di circa 130mila euro relativa alla stagione 2008/2009 l’ex presidente del Cosenza, Damiano Paletta, ha tenuto a precisare che «a marzo del 2009 decidemmo di rateizzare Irap e Irpef e fino a marzo 2010 non ci furono problemi, quelli purtroppo cominciarono da aprile in poi». ANTONIO ALIZZI a.alizzi@calabriaora.it

rossoblù - l’intervento

Citrigno “chiama” Occhiuto «Convochi gli imprenditori» COSENZA Pino Citrigno, attuale socio all’1% del Cosenza, interviene sulla crisi societaria e dopo l’invito di Calabria Ora ad Eugenio Funari di cedere simbolicamente le quote all’ex vicepresidente rossoblù, lo stesso prende atto della situazione e si dichiara pronto a colloborare con le istituzioni per trovare insieme una soluzione. «Ho appreso questa mattina dal vostro giornale (ieri, ndr)la proposta formulata all’amministratore unico e sarei lieto di accettare qualsiasi proposta che Funari deciderà. Reputo importante in questi momento storico il lavoro che può svolgere il sindaco Mario Occhiuto al quale auguro innanzittutto buon lavoro e spero che sia un’istituzione vicina al Cosenza calcio ora e sempre. So benissimo - aggiunge Citrigno - che il suo ruolo è limitato, ma al tempo stesso sarebbe fondamenta-

le che lui stesso convocasse un tavolo con i soci che già fanno parte del Cosenza e mi riferisco a Funari, De Rose, Salerno, Bruni, Filippelli e con quelli imprenditori che vogliono di nuovo avvicinarsi alla società come Chianello, Carnevale e De Caro. Questo gruppo non bisogna disperderlo perché nel bene o nel male ha portato avanti questa creatura fino ad oggi. E dico di più», dichiara Citrigno. «Mi hanno contattato Mazzuca, i fratelli Aiello e Aceto i quali mi hanno garantito che una volta risolti tutti i problemi entreranno nella società. Anche questa disponibilità ad allargare la base societaria credo rientri in un discorso a lungo termine che potrebbe garantire al club una stabilità economica che nell’ultimo anno è assolutamente mancata». L’imprenditore che lavora nel campo cinematografico chiama in causa

anche le altre istituzioni: «Se ci rinforziamo al nostro interno con nuovi ingressi di una certa importanza, pure l’Ente Provincia a la Regiona Calabria non si tireranno indietro e sono sicuro che saranno vicine alla società nelle modalità che più gli competono». E si pone una domanda: «Se la base imprenditoriale c’è, se ci saranno altre forze economiche, perché allora non dovremmo salvare il Cosenza e consentire allo splendido pubblico di fede rossoblù di assistere a un campionato dignitoso come può essere quello di Seconda divisione?». E conclude: «Mi auguro che tutte le componenti più importanti del club e dell’imprenditoria cosentina si mettano una mano sulla coscienza e operino affinché la squadra della nostra città non fallisca di nuovo a distanza di otto anni. Io da tifoso del Cosenza e da

Se la base imprenditoriale c’è, se ci saranno altre forze economiche, perché non dovremmo salvare il Cosenza e consentire allo splendido pubblico di fede rossoblù di assistere a un campionato dignitoso come può essere quello di Seconda divisione? fautore del passaggio del titolo oltre il Campagnano sarei mortificato e dispiaciuto per non aver potuto garantire uno spettacolo come il calcio che se fatto con coscienza e competenza potrebbe essere un veicolo turistico da esportare in Italia come oggi lo sono Reggina e Cro-

tone. Penso che Cosenza non abbia nulla da invidiare ad altre realtà calcistiche. E’ giunto il momento di far vedere che in questa città si può costruire una grande società come lo fu quella che venne presieduta da Carratelli». Alan


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Catanzaro, il tempo stringe Mancano sette giorni alla terza asta. Arriverà l’offerta giusta? CATANZARO Solo altri sette giorni e si potrà conoscere il destino del calcio catanzarese. Il prossimo 15 giugno, infatti, è prevista la terza, e verosimilmente ultima (entro la fine del mese bisogna provvedere all’iscrizione), udienza per la vendita all’asta del ramo d’azienda del morente Football Club. Per quanti avessero intenzione di presentare un’offerta d’acquisto c’è tempo fino alle ore 12 del giorno prima: si parte da un prezzo base di 75mila euro. Quello sarà il termine ultimo perché il club giallorosso possa essere acquistato all’asta, come si procederà dopo, nel caso in cui dovesse verificarsi un nuovo nulla di fatto, non è ancora dato saperlo. Certo è che il primo cittadino di Catanzaro, Michele Traversa, ha fissato per giorno 20 il termine ultimo per la composizione di una nuova struttura societaria, non consi-

E’ necessario fare tutto con celerità in vista dell’iscrizione al campionato

derando perentorio l’appuntamento del 15. Nei giorni che seguiranno si dovrà provvedere a presentare tutta la documentazione necessaria, e relativi pagamenti, ai fini dell’iscrizione al prossimo campionato di Seconda divisione. Inutile ribadire che per un’eventuale richiesta di ripescaggio c’è sempre tempo, anche in considerazione del nuovo scossone atteso nel mondo del calcio per il caso delle scommesse. Ad oggi continua a regnare il massimo silenzio sugli esiti dell’operazione “rinascita” portata avanti dal neo sindaco del capoluogo. Un silenzio che inizia a preoccupare nonostante le assicurazioni sfornate dallo stesso Traversa che, sulle nostre colonne, ha garantito che il Catanzaro si sarebbe iscritto al prossimo torneo. «Su questo non ho dubbi» ha detto. Eppure qualche perplessità, lecita vi-

sti i tempi sempre più ridotti, inizia a sorgere ai più, anche a quella frangia di tifoseria ottimista per indole, che pensa che il Catanzaro in quanto prima calabrese nel calcio che conta non possa fare la fine di altre corregionali. Ma i tempi cambiano e le difficoltà economiche hanno portato tra i dilettanti anche squadre ben più blasonate. La speranza, ovviamente, è che questo clima di disillusione mista a pessimismo possa passare al più presto con l’avvento di qualche buona nuova. Non è importante sapere in anticipo l’identità dell’uomo o degli uomini che

seconda divisione - la situazione

si prenderanno carico di risollevare le sorti del calcio catanzarese, l’importante è che costoro arrivino veramente e non si rivelino i soliti fantasmi che annualmente invadono il periodo estivo dei tre colli. Catanzaro non ne può più di essere presa in giro: può bastare quanto subito nell’ultimo anno a causa delle più e più vergogne collezionate nel corso della stagione più triste che la storia delle Aquile ricordi. Adesso è arrivato il tempo di dire basta. Mancano solo altri sette giorni e poi chissà… dove sarà il Catanzaro? Dove saranno i suoi tifosi? Cosa ne sarà del calcio a tinte giallorosse? Le risposte arriveranno, questo è poco ma sicuro. Nel frattempo ci si può consolare pensando che in soli sette giorni c’è chi ha creato l’uomo ed il mondo. Giovanni Bevacqua

seconda divisione - la situazione

Vigor, parla Torcasio Vibonese, due nomi «Zampaglione ci piace» per il dopo Marco Tosi LAMEZIA TERME Gianni Torcasio (nella foto) vice presidente della Vigor Lamezia. Oggi andrà a Verona per definire alcune operazioni col Chievo. Quali? «Procederemo alla formalizzazione della cessione con la formula del prestito del nostro giocatore Torcasio. Un giocatore che il Chievo attenzionò tempo addietro. E solo dopo esserselo assicurato ha appreso che era, coincidenza, un mio cugino. Poi

dovremo capire un po’ su Zampaglione che margini ci saranno per concretizzare eventualmente questa operazione. Ma non ci sarà solo questo. La prego di non farmi aggiungere altro». Lei lo scorso anno stette defilato. In D fu in prima fila. Ora pare che sia tornato più attivo. Come mai? «Ebbi problemi di natura personale che sono stati risolti. Le dico pure che faccio parte di un gruppo societario che cura molto l’aspetto della correttezza gestionale e che se do-

vesse decidere di mollare, sono certo che la Vigor Lamezia non avrà più un presidente. Noi persino siamo disponibili a cedere la società gratis, ma chi subentrerebbe dovrà dimostrare che è in grado di tenere la squadra almeno in questa categoria coi conti in ordine anche magari a dispetto di risultati non eccelsi». Come mai dice questo? «Lo dico perché in città abbiamo la sensazione che non siamo molto amati e che per diverse persone lo stare alla Vigor significa farlo per convenienza. Le assicuro che così non è. Noi con la Vigor vogliamo fare il meglio, vogliamo divertirci e portare se possibile questa squadra in alto con passione. Ma dobbiamo farlo senza squinternare le nostre aziende col licenziamento di persone: sarebbe immorale. Finanziamo la Vigor con le risorse che ci possiamo permettere». Il rapporto coi tifosi è sottilmente conflittuale. Quando v’incontrerete? Un altro anno al D’Ippolito senza la tifoseria, è inammissibile. «Il rapporto coi tifosi è come un iceberg. Abbiamo in programma incontri con vari gruppi. Chiediamo collaborazione perché a noi interessa avere le gradinate piene. E se accadesse questo, faremo di tutto per far aprire la curva nord. Le dico pure che se la ri-

sposta sarà soddisfacente come afflusso, prenderemmo in considerazione anche ipotesi che dovessero esserci chieste per avere più gente. Non ultima quella di ridurre i prezzi dei biglietti che anche la prossima stagione rimarranno inalterati». Il lancio della tessera socio-sostenitore come sta procedendo a livello di vendite? «Ne abbiamo vendute una sessantina. Dai riscontri che avremo capiremo reali interessi ed amore della tifoseria verso la Vigor Lamezia. Nostro obiettivo sarà 150, ma anche 100 non sarebbe un risultato da buttare. Chi l’acquista avrà diritto ad un abbonamento di tribuna ed assisterà - se le squadre fossero 20 - a 18 partite su 19 gare. Inoltre parteciperà attivamente ad assemblee trimestrali, e la prima si terrà a luglio prima della partenza per il ritiro, con la presenza della società e dell’area tecnica, a cui potrà chiedere tutto di tutto». Che squadra state costruendo? «Il diesse Fabrizio Maglia ha carta bianca ed è lui che decide. Il nostro ideale è un organico giovane con qualche over. Ossia una squadra che diverta ed attiri gente. Una squadra che si spera possa arrivare ai playoff. Danilo Pagni? E’ un cervellone e conosce benissimo alcuni giocatori del Nord. Ci è utile». Francesco Caruso

VIBO VALENTIA Tutto fermo in casa Vibonese. Almeno fino a quando la società di piazza d’ Armi non riuscirà a risolvere il nodo più importante, quello relativo all’ allargamento della base societaria. Come già anticipato nei giorni scorsi, il patron Pippo Caffo ed il team manager, Mauro Beccaria, hanno già avviato una serie di contatti con alcuni imprenditori, i quali sarebbero interessati a prendere il posto dei dimissionari Santino Gurzillo, Rino Figliano e Massimo Colistra. Sui nominativi, c’è il massimo riserbo, anche se, secondo indiscrezioni, pare si tratti dell’ ex presidente della Viola Basket, Agostino Silipo; Mauro Beccaria dell’ imprenditore Francesco avrebbe avviato reggino, Mercuri (nella passata stagione diricontatti gente dell’ Interpiacon Raimondi na in serie D) e dele Terzulli l’imprenditore originario proprio della provincia di Vibo, Tonino Gatto. Sul fronte allenatore, invece, tira aria di divorzio tra la società rossoblù ed il mister Marco Tosi. Con lui in panchina, Pasca e compagni hanno disputato una stagione al di sotto delle aspettative, conclusasi al terz’ ultimo posto, dietro i cugini del Catanzaro ed il Pomezia (penalizzato di ben 38 punti per alcune vicende societarie e, per questo, retrocesso in serie D). A quanto pare, sembra che Tosi non sia più disposto ad allenare la Vibonese, a meno che non si costruisca una squadra ambiziosa che possa puntare ad una posizione da medio-alta classifica. Con questo clima di incertezza, però, la riconferma di Tosi resta sempre più improbabile, visto che difficilmente la dirigenza rossoblù, con i problemi societari da risolvere al più presto, possa

soddisfare le esigenze dell’ allenatore toscano che, in passato, è stato anche vice di Mazzarri e poi di Donadoni a Livorno. Al riguardo, la squadra del presidente Pippo Caffo, avrebbe già avviato dei contatti con Aldo Raimondi e Claudio Terzulli, quest’ultimo cinquantenne milanese, già tecnico della Primavera della Reggina e con diverse esperienze all’ attivo in altre categorie (Russi, Sudtirol Alto Adige, Virtus Entella e altri ancora). Per quel che riguarda il calciomercato, invece, bisogna attendere l’esito delle riunioni sull’ allargamento della base societaria prima di conoscere gli eventuali acquisti della compagine vibonese. La società rossoblù, infatti, prima di scendere in campo così da rafforzare la rosa esistente per poi risolvere anche i contratti di Mengoni, Pasca, Grillo e Geraldi, sta pensando di chiudere il prima possibile con gli imprenditori che, secondo indiscrezioni, potrebbero entrare a far parte della futura dirigenza della Vibonese. Alessandro De Padova


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D I L E T T A N T I serie D

Interpiana, Tortelli non decide Condomitti: «Accordo ancora non trovato». Il tecnico: «Devo valutare» CITTANOVA Si sono incontrati nella tarda serata di lunedì la società dell’Interpiana e il tecnico Tortelli. Un incontro durato 20 minuti nel quale il tecnico ha formulato la sua proposta alla società che, per adesso, ha fatto orecchie da mercante. Le parti si sono date un poco di tempo per decidere, il tutto nell’arco di questa settimana s’intende, anche perché il tempo stringe e l’Interpiana deve iniziare a comporre i tasselli per la prossima stagione. La situazione quindi è un poco più chiara e, il divorzio tra le parti, è sempre più vicino. Le parole di Condomitti «Abbiamo parlato con Tortelli - dice il presidente biancoverde - che ha fatto la sua proposta. L’anno scorso ha fatto bene quindi ci potrebbe anche stare un adeguamento del contratto ma ancora non abbiamo deciso il da farsi. Crediamo che ci possa essere un avvicinamento tra di noi ma è possibile anche il tecnico prenda un’altra strada e noi decidiamo di guardarci intorno». La parola d’ordine in questo momento è celerità. Anche perché il tempo stringe «e noi dobbiamo iniziare a muoverci» conferma Condomitti. Il presidente scarta definitivamente l’ipotesi Giovinazzo per il futuro, con il quale «non ci siamo mai incontrati» dice, ma conferma che «abbiamo fatto un resoconto

serie d

Erra e Sambiase sempre lontani Salerno o Morelli al suo posto?

Il presidente comunque non escluso di contattare altri allenatori e potremmo parlare con tre tecnici che potrebbero fare al nostro caso». Tutti della zona sembrerebbero. Ma di nomi, dalla bocca di Condomitti, non ne sono usciti. ...E quelle di Tortelli «E’ stato un incontro veloce e molto propositivo - spiega l’allenatore - loro hanno una idea e io una mia. Per questo ci siamo presi del tempo». «Capisco la loro fretta» dice ancora il tecnico «e non è detto che non si trovi una soluzione che ci unisca». Servirà quindi ancora qualche giorno per capire il futuro.

qui hinterreggio

Ma le considerazioni da fare possono essere tante. La forbice tra domanda e offerta non sembrerebbe incolmabile ma è certo che la società non vuole spendere cifre spropositate per il tecnico. Che comunque ha il pieno diritto di chiedere, a livello economico, quello che crede. Anche perché, nella stagione che è andata in archivio, ha veramente fatto tanto per la salvezza dell’Interpiana con una rosa certamente non ampia e che aveva molte lacune. La sensazione, come detto, è che alla fine si decida per un divorzio consensuale. Con l’Interpiana che dovrà cercare un nuovo allenatore e con Tortelli che valuterà le proposte che gli arriveranno nei prossimi giorni. L’ufficialità di questo l’avremo domani o al massimo venerdì. Giuseppe Mustica

qui acri

LAMEZIA TERME Com’era prevedibile, l’incontro societario di lunedì è stato sostanzialmente interlocutorio in vista di quello decisamente più importante di domani sera al termine del quale potrebbe concretizzarsi, attraverso la classica fumata bianca, un allargamento della base dirigenziale del team sambiasino. Molto attivo in tal senso il presidente Tonino Scarpino il quale si è tra l’altro personalmente adoperato per chiudere l’accordo commerciale con l’importante marchio Sit-In, storico sponsor dell’Atalanta. Sul versante tecnico, naturalmente la società di via Caparello resta in attesa che Alessandro Erra decida se restare un altro anno al Sambiase, oppure, come maggiormente probabile, opti per avvicinarsi a casa avendo ricevuto più di un’offerta da squadre campane di serie D, o addirittura da qualche club di Seconda Divisione. Qualora il trainer salernitano non proseguirà nella sua avventura in giallorosso, l’intenzione dei dirigenti lametini è quella di rimpiazzarlo con un tecnico lametino.

qui v. grecanica

Piace Di Maria Ma Pellicanò non ha deciso

Andreoli aspetta La società sonda una chiamata diverse piste dalla dirigenza per la panchina

REGGIO CALABRIA Nuova fase di stallo per quanto riguarda l’Hinterreggio. Si cerca di stringere per l’arrivo sulla panchina biancazzurra di mister Di Maria, maggiore indiziato a succedere a mister Nucera, che da qualche giorno non è più l’allenatore dell’Hinterreggio. La dirigenza biancoblù però al momento non ha ancora ufficializzato alcuna trattativa di mercato, ma non ha nascosto (ovviamente) che si stia già comunque muovendo sul fronte acquisti, dove sembra ci siano degli interessamenti per giovani promettenti. L’arrivo quasi sicuro di mister Di Maria, potrebbe coincidere anche con quello delle nuove pedine biancoazzurre. Sembra invece difficile, che rimarrà in riva allo stretto il capocannoniere di quest’anno, e stiamo ovviamente parlando di Antonio Picci. Le richieste per il ragazzo barese non mancano di certo, e lui stesso, ha comunque dimostrato a suon di gol, e con un rendimento costante, di meritare categorie superiori. Anche per Lavrendi, è stato “sondato” il territorio da alcune società di serie D. Fabrizio Cantarella

ACRI Ancora una fumata nera riguardo l’elezione dei nuovi organismi. Il tempo trascorre e quello che doveva essere l’aspetto più semplice, ovvero la riorganizzazione societaria, sta, invece, diventando un questione infinita. Alcuni dirigenti gettano acqua sul fuoco e affermano che l’iter che porta alla formazione della nuova società prosegue con celerità e senza intoppi. I fatti, invece, dicono il contrario e cioè che a poco più di un mese dall’iscrizione le cose vanno a rilento. L’attuale presidente Scaramuzzo invita ancora una volta chi è interessato alla causa rossonera a dare il proprio contributo. Nei giorni scorsi, in occasione dell’ultima riunione, si sono viste facce nuove che potrebbero dare una grossa mano. Si tratta di imprenditori locali, già impegnati nel campo calcistico. Intanto la società pensa anche al settore giovanile su cui vuole puntarci molto e visto che sarà obbligatorio disputare il campionato juniores. Tutto tace, invece, sul fronte allenatore. Andreoli, in quel di Fuscaldo, aspetta ancora una chiamata dalla società per mettere nero su bianco. Roberto Saporito

MELITO PORTO SALVO Chi siederà sulla panchina giallorossa nella prossima stagione? Non trapela nessuna notizia dal quartier generale della Valle Grecanica in questi giorni in cui le attenzioni sono rivolte maggiormente ai primi bagni estivi prima di rituffarsi nuovamente a capofitto nel nuovo campionato. La società è ancora lontana da prendere una decisione definitiva che, comunque, oscilla tra la conferma del recente passato o l’avvicinarsi di un nuovo futuro. Al momento le possibilità di rivedere nuovamente Pippo La Face alla guida dei grecanici anche per il prossimo anno sono molte anche se non sono esclusi colpi di scena che potrebbero portare nell’hinterland un tecnico che conosce bene la categoria. Molti i nomi che si fanno in questo momento, anche se tutto dipenderà dalle decisioni che il trainer La Face e la società vorranno fare di comune accordo visti anche i buoni rapporti che intercorrono da entrambi le parti. Qualsiasi sarà la scelta, non dovrebbe tardare molto ad arrivare per permettere poi l’allestimento della nuova rosa. Francesco Iriti

Non è infatti un mistero come il patron Scarpino, a parità di condizioni, intenda privilegiare la scelta di giocatori e tecnici del luogo, in modo da valorizzarli ed al contempo risparmiare sui costi di gestione di un campionato oneroso qual è la serie D. Concetto, questo, espresso pubblicamente in più di un’occasione. Di conseguenza sarebbero al momento due i papabili a rilevare eventualmente la pesante eredità lasciata dall’ex allenatore di Angri e Nocerina. Uno, e lo abbiamo già scritto nell’edizione di ieri, è Rosario Salerno, reduce dall’esperienza di tecnico in seconda, oltre che di allenatore della formazione Allievi, col Catanzaro. L’altra opzione porta invece a Claudio Morelli, storica guida tecnica di quella Promosport Lamezia battuta dal San Lucido nella recente finale playoff del girone A di Promozione, ma che in precedenza ha anche allenato il Cutro per una stagione e mezza nel massimo torneo calcistico regionale. Ferdinando Gaetano

eccellenza

Il San Marco vuole allargare la dirigenza per il nuovo torneo SAN MARCO ARG. Dopo quasi due mesi dalla vittoria del campionato di Promozione, il San Marco si appresta ad organizzare la nuova stagione. In diversi incontri tra vecchi e nuovi soci le persone interessate hanno posto come obiettivo quello di allargare la base societaria il più possibile per garantire una certa puntualità e solidità finanziaria che è il punto di partenza di ogni successo. Certo, il San Marco nella prossima stagione di Eccellenza non punterà a vincere il campionato, ma a disputare quantomeno un torneo tranquillo, cercando di raggiungere la salvezza prima dell’ultima giornata. I presidenti Chianelli e Spadafora hanno deciso di non far mancare il loro apporto e nelle intenzioni del direttore sportivo Andrea Ruffo c’è quello di costruire un settore giovanile degno di tale nome. A livello tecnico ancora non sono state prese decisioni importanti, ma da quello che trapela i primi contatti saranno quelli con l’allenatore Tonino Curcio. Per quanto riguarda la rosa dei giocatori, si spera di mantenere oltre il 50% degli atleti della scorsa stagione. Ugo Posterivo

eccellenza

La Rossanese programma il prossimo anno ROSSANO E’ il tempo dell’attesa a Rossano. Fra poco più di un mese si saprà che categoria disputerà il prossimo anno la Rossanese. C’è tanto ottimismo da parte della società e degli addetti lavori, per rivedere i rossoblù nel massimo campionato Interregionale. In questi giorni, molto probabilmente, la dirigenza di viale Sant’Angelo comincerà ad aprire i lavori per la squadra che verrà. È praticamente impossibile pronosticare una formazione futura, malgrado tutto il gruppo ha confermato l’intenzione di voler restare sulle rive dello Jonio. Le partenze ci dovrebbero essere, a maggior ragione se la federazione non accoglierà le richieste di ripescaggio. Se, invece, come tutti i tifosi bizantini sperano, la Rossanese continuerà il suo percorso in serie D, bisognerà allestire una rosa all’altezza della storia della più importante compagine territoriale. Serve rinforzare il gruppo in ogni reparto, con innesti mirati. più che scontato è la permanenza di Marco Colle sulla panchina, il quale vuole vendicare sul campo l’immeritata retrocessione di quest’anno. Josef Platarota


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N O N S O L O C A L C I O volley - serie A1

Tutti i piani della Tonno Callipo Il reparto dei centrali dovrebbe essere confermato per la gioia di Blengini VIBO VALENTIA In attesa della confer- dello schiacciatore di posto 4 il quale, colloma dell’opposto Simeonov, capitano di lungo cato nell’angolo sinistro del campo, si trova corso della Tonno Callipo nelle ultime tre sta- ad incrociare perfettamente, perché destro gioni, gli addetti ai lavori e non, ovvero sem- nella maggior parte dei casi, la palla proveplici tifosi e appassionati, sfogliano la mar- niente dall’alzatore. Si tratta ovviamente di sfumature perché gherita sui nomi del possibile sostituto. In considerazione del maggior numero di comunque, un buon opposto, che sia destro italiani in campo rispetto allo scorso campio- o mancino, importa che sotto rete sia in granato, il goriziano Matej Cernic schiacciatore do di farsi rispettare. A proposito di schiacciatori, il portoricano laterale in “posto quattro” in luogo dell’ameJosè Rivera, ben comportatoricano Anderson ingaggiato si nel corso dell’ultima stagioda Modena, il “posto due” soCenic sarà ne come secondo schiacciatolitamente riservato allo schiacciatore re alla Tonno Callipo, sembra schiacciatore opposto potreblaterale sul punto di approdare a Labe essere assegnato ad uno tina alla corte di Silvano straniero, sfruttando così la in luogo Prandi, conquistando quindi possibilità di rivolgersi al di Anderson una maglia biancazzurra da mercato estero spendendo titolare per la prossima stameno. Nella scelta dell’opposto, potrebbe questa volta essere privilegiata gione. Il reparto dei centrali, con Barone, Niun’opzione che a Vibo Valentia manca dai kolov e Suljiagic, dovrebbe trovare nuovatempi di Lasko, cioè lo schiacciatore opposto mente conferma nei disegni del patron Callimancino: questo consentirebbe alla squadra po, in pieno accordo con il neo coach Blengidi schierare una prima linea simmetrica. ni, sicuramente felice di trovarsi a disposizioL’opposto mancino, schierato nell’angolo de- ne un reparto che tanta soddisfazione ha dastro del campo, secondo alcuni sarebbe av- to a società e tifosi, ben figurando su qualsiasi vantaggiato nella chiusura della traiettoria campo. Lorenzo Grillo della palla, trovandosi nella stessa situazione

volley - serie B2 maschile

Geki Paola, stasera sarà promozione? PAOLA Grande attesa per il match di questa se- il grande cuore di quadra squadra, unita alla strara, che vedrà impegnata la Geki De Tommaso Pao- ordinario forza del gruppo ci ha consentito di vinla contro il Parsec Squinzano nella finale dei play – cere in un palazzetto dove i padroni di casa erano off, che potrebbe regalare alla formazione calabre- imbattuti da più di un anno. Adesso – ha concluso il tecnico della Geki Paola - è fonse l’accesso alla serie B1. La formadamentale rimanere con i piedi ben zione allenata da Polimeni, sta diStasera gara piantati a terra e preparare bene gasputando un ottimo finale di stagiodue contro ra due. L'umiltà è alla base di ogni ne. Sul suo percorso finora ha eligrande vittoria e noi in questo mominato l’Aurispa Alessano per 2 a 0 Squinzano dobbiamo essere umili e nei quarti di finale, il forte Triviadopo la vittoria mento scendere in campo con la concennum Triggiano per 2 partite ad 1 ed dell’andata trazione e la determinazione che ha ora è in vantaggio sulla super favocaratterizzato in positivo i nostri ulrita Squinzano per uno a zero, grazie alla sofferta ma meritata vittoria di domenica timi mesi. Giocheremo contro una grande squadra scorsa in terra pugliese. « In casa dello Squinzano ma noi sappiamo che avremo l'intero paese al no– ha dichiarato Polimeni – abbiamo iniziato la ga- stro sostegno e vogliamo regalare a tutti i costi quera con quel pizzico di spavalderia che ci ha permes- sto grande sogno alla società, ai nostri straordinaso di portarci in vantaggio. Dopo, in qualcuno di ri tifosi e all'intera città di Paola. Su quel campo danoi, è venuto meno quell’equilibrio psicologico po- remo la vita ». Mariano Fusaro sitivo iniziale e siamo stati raggiunti. Al tie – break,

tennis

Il Club Alto Jonio al debutto nel torneo D3 TREBISACCE Si avvicina il momento di un esordio importante per il Tennis Club Alto Jonio, le cui attività diventano sempre più intense con l’approssimarsi della stagione estiva. L’associazione sportiva dilettantistica, fondata nel 2009 da un gruppo di appassionati e affiliata alla Fit, sta infatti per debuttare nell’edizione 2011 del campionato D3: il torneo prevede inizialmente una fase provinciale a gironi. Il Tennis Club Alto Jonio è inserito nel raggruppamento B del versante cosentino e inizierà il suo cammino domenica 12 giugno, affrontando il Tennis Club Castrovillari ad Oriolo. Sette giorni più tardi, ci sarà la sfida con il Tennis Club Queen’s B, mentre il 26 giugno si chiuderà con il match contro l’Associazione Rossano Sport B. Tutti i confronti scatteranno alle ore 9.30 e si giocheranno al meglio delle tre partite: due di singolare e una di doppio. Le prime due classificate di ogni girone si qualificheranno per la seconda fase, che partirà a settembre e sarà sempre a carattere provinciale, ma questa volta ad eliminazione diretta. Tra le formazioni cosentine, a quel punto, le migliori sette approderanno alla fase conclusiva regionale. Francesco Cozzo

squash - campionato italiano

La “Must Have” brilla a Riccione La salvezza è messa in cassaforte

RENDE Tre giorni indimenticabili a Riccione per la squadra rendese della Must Have del presidente Francesco Toscani. Dal 3 al 5 giugno si giocava l’ultima tappa del campionato Italiano assoluto a squadre della fe- donna l’inglese Lorna Russell. Con questa formazione rafforzata da un solo straniero e derazione italiana giuoco squash. Nella serie A di squash militano 12 forma- dovendo ripiegare su ben due juniores, le zioni e l’obiettivo della Must Have era quel- prospettive della Must Have erano al massimo la difesa del nono posto. lo di rimanere anche il prosLe partite prendevano una simo anno nella massima La squadra piega ben diversa, la Must serie, quindi erano da evitarendese Have riusciva addirittura a rire l’undicesimo ed il dodisalire la propria posizione cesimo posto, che avrebbeconclude il suo campioro significato retrocessione al settimo posto concludendo nato al settimo posto, davanin serie B. Nella cittadina in graduatoria ti a squadre sulla carte ben romagnola i rendesi si prepiù quotate come quelle di sentavano anche con un quartetto rimaneggiato, infatti dovevano far Riccione, di Bologna e di Foligno. Mentre rea meno della loro punta di diamante, lo scoz- trocedevano purtroppo le altre due squadre zese Chris Fergusson impegnato in Austra- del sud Italia Bari e Catania. Nel dettaglio delle sei partite disputate, tra lia con la sua nazionale e dell’influenzato Giuseppe Laboccetta. Pertanto da numero tanti fuoriclasse stranieri partecipanti: ingleuno veniva schierato Riccardo Santagata, da si, scozzesi, australiani, olandesi, danesi, eginumero due Salvatore Speranza, da numero ziani etc… ed in risalto la numero 1 al montre il quindicenne Marco D’Ippolito e come do la malese Nicol David, i ragazzi della

Must have non sfiguravano affatto. Lorna Russel vinceva addirittura 4 partite; Salvatore Speranza ne vinceva 3, da sottolineare quella contro il serie A di Parma Andrea Guatelli e quella contro il nazionale Michael Cecchini, astro nascente dello squash di Riccione; Riccardo Santagata che riusciva a far fuori il serie A Giacomo Marotta e anche l’esordiente Marco D’Ippolito riusciva nell’impresa di vincere un incontro contro Corazza di Riccione. Per la cronaca lo scudetto veniva conquistato dell’Urbe Squash di Roma sul Crazy Team di Torino, terzo posto al Centro squash Firenze. Nel 2012 la Must have di Rende sarà l’unica squadra a rappresentare il sud nel Campionato di serie A. Il presidente Toscani fin da ora sta iniziando a guardarsi intorno per rafforzare la rosa della sua formazione cercando di acquistare qualche professionista straniero che possa far compiere il salto di qualità alla Must have, in modo tale che l’obiettivo non dovrà essere più la salvezza ma l’ambizione a raggiungere posizioni ben più prestigiose.


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N O N S O L O C A L C I O volley - serie c femminile

bocce - campionati italiani

La Malena Cirò pronta a fare festa GALLICO Questa sera la Malena Cirò potrebbe già festeggiare la B2. Dopo aver vinto gara 1 tra le propria mura amiche, Virdò e compagne affrontano la difficile trasferta di Gallico con l’intento di chiudere il discorso playoff senza ricorrere all’eventuale spareggio di gara 3. Un successo emozionante quello di tre giorni fa, giunto in rimonta dopo aver vissuto attimi di panico nel corso del secondo set quando, avanti 21-12, le ragazze di Bastone si son fatte prima annullare cinque set point per poi annullarne uno al Cav e vincere il parziale 2725. «La prima è fatta. A fatica, con sofferenza, ma ci siamo riusciti», sono queste le prime parole, a fine match, del giovane tecnico cirotano, chiamato a guidare la Malena dopo l’addio di Pupello. «Le ragazze hanno reagito con carattere e determinazione a quel disastroso primo set e alla fine sono riuscite a portare a casa una bella vittoria, arrivata anche grazie all’aiuto del pubblico», continua Bastone. Di

certo, nel match di oggi bisognerà evitare i cali di concentrazione visti nel corso del secondo gioco, durante il quale le cirotane hanno rivisto gli spettri di Locri: «Si, li abbiamo rivisti davvero, però le ragazze hanno reagito alla grande, sintomo che il gruppo è unito e sereno». All’ottima prestazione fornita dalla Romano si è aggiunta anche quella della D’Oria: «Il capitano ha disputato un’ottima partita. E’ tornata la D’Oria dei vecchi tempi, sta recuperando ed è un elemento fondamentale per noi». Si giocherà all’“Umberto Boccioni”, col via alle 19. Le reggine faranno di tutto per riacciuffare l’1-1, ma le cirotane non si nascondono, vogliono tornare a casa con la B2 in tasca: «Vogliamo assolutissimamente chiudere il discorso già a Gallico. Mi sbilancio un pochettino, con questa squadra ce la possiamo fare a chiudere il discorso già in gara 2». Alessandro Marcian��

Blotta e Tomaselli volano in finale SPEZZANO ALBANESE Saranno Gennaro Blotta e Nino Tomaselli della società bocciofila di Spezzano Albanese a partecipare alle finali dei campionati italiani di bocce che si terranno a Sassuolo dal 10 al 12 giugno 2011. La giovane coppia, dopo una grande prova offerta nelle combattute selezioni tenutesi a Cosenza, che le hanno consentito di laurearsi campione provinciale, competerà con altre cento ventotto formazioni divise in sedici gironi da otto formazioni ciascuno, provenienti dai comitati di tutte le provincie italiane, il tutto per una manifestazione che decreterà la coppia: Campione d’Italia 2011. I campionati avranno inizio il prossimo venerdì alle 18 e 30 con la cerimonia d’apertura, mentre sabato alle 9 del mattino ci saranno subito le prime eliminatorie dove i due spezzanesi vicinissimi alle corsie di Maranello (Mo), a cento metri dallo stabilimento della Ferrari, avranno il primo incontro contro una coppia proveniente dalla Puglia. Le finali seguiranno domenica alle 14 e 30 sotto la pre-

senza di tutte le categorie e per finire ci saranno le consuete premiazioni, i saluti e la cerimonia di chiusura. Prestigiosa la presenza dei due calabresi alle finali di bocce, un risultato ottenuto grazie alla crescita e al duro allenamento all’interno della società bocciofila del paese arbereshe che li ha proiettati finora verso traguardi di rilevanza assoluta, consentendo all’intero team guidato dal presidente Gianluca Nardini, di pregiarsi dell’onore e dell’onere di rappresentare la provincia di Cosenza a livello nazionale. Non resta che augurare loro un grande in bocca al lupo. Anthony De Rosa

basket

Fantozzi, solo elogi alla Viola Il coach felice nonostante la beffa: «Una stagione eccezionale» REGGIO CALABRIA Lo to che abbiamo chiuso senza sport, purtroppo, premia sol- una sconfitta ma Capo d’Ortanto una squadra: e nella se- lando ha i mezzi per poter vinrie fra Viola e Capo d’Orlando cere gare difficili anche in traha festeggiato la formazione sferta. Ripeto, mi guardo inpalatina che ha sfruttato il fat- dietro e dico che questa vertore campo ed ha chiuso in tre sione della Viola va elogiata gare il duello contro una Vio- per quanto fatto. Questo sucla che si è arresa soltanto al- cesso è stato ottenuto grazie l’ultimo atto di una lunghissi- allo spirito di sacrificio dei rama stagione. I neroarancio gazzi e grazie al supporto di hanno tenuto testa ad un av- una dirigenza che ci è stata viversario costruito per salire di cina sin dal primo giorno di categoria. Soddisfatto per raduno». Comunque la Viola quanto accaduto in questi pla- un obiettivo improntate lo ha yoff ed in tutta la stagione, l’ar- ottenuto: il pubblico reggino tefice dalla panchina della si è riavvicinato alla formaziogrande annata della formazio- ne nero arancio: «Quando è ne dello stretto: «Non posso cominciata questa avventura fare altro che ringraziare i miei l’estate scorsa, assieme al preragazzi - dice Alessandro Fan- sidente Muscolino, ci siamo tozzi subito dopo la sconfitta parlati ed abbiamo detto: dobdi domenica sera - la squadra biamo mandare un messaggio ha dato veramente tutto sin positivo ad una città affamata dalla prima palla a due della di questo sport. Credo che abstagione ed ha tenuto testa ad biamo fatto il nostro dovere e la presenza un avversaria di altissimo «Non posso fare della gente in questi mesi è livello come altro che stata decisiva. Capo d’OrIl loro entulando. La noringraziare siasmo ci ha stra stagione i miei per quanto aiutato e stieccezionale hanno fatto» molato tanha fatto in tissimo sia in modo che l’ambiente potesse sognare il regular season che nei playtraguardo del salto di catego- off. Ringrazio Reggio Calabria ria ed è stato giusto così. Pur- per il supporto che ci ha dato troppo, ci è mancato l’acuto in e spero che, in futuro, la Viola trasferta ma non posso rim- sarà in grado di dare nuove proverare nulla a questo grup- gioie ad un pubblico compepo che è arrivato fino in fondo tente e passionale come pononostante tante difficoltà che chi». Parole di un uomo ha dovuto affrontare durante esperto di questo sport che cola stagione». forse qualche nosciuto la città dello stretto rammarico c’è, magari pen- come avversario e come guisando alla sconfitta di Bernal- da tecnica di una squadra che da di fine regular season che ha sovvertito tanti pronostici ha tolto il primo posto alla arrivando a giocarsi la Serie A Viola consegnandolo al team Dilettanti in una notte. Magapalatino; magari, a campi in- ri ci riproverà l’anno prossivertiti, la finale avrebbe avuto mo. Fantozzi e questa Viola se un esito diverso: «Non si può lo meriterebbero dopo una sapere perché servirebbe la ri- splendido cammino che, dosposta del campo; certo, in ca- menica scorsa, si è chiuso sensa, abbiamo avuto un rendi- za rimpianti. Giuseppe Dattola mento di altissimo livello da-

ciclismo

Il “Trofeo di Trebisacce” alla settima edizione Il tre luglio al via la quinta prova della Coppa Calabria. Traguardo fissato sul lungomare TREBISACCE Un appuntamento diven- pa Calabria. La corsa partirà alle ore 9,30 e tato ormai classico, per l’Alto Jonio cosenti- avrà nel locale lungomare il punto di partenno e non solo. Il trofeo “Città di Trebisacce” za e quello di arrivo: dopo i primi quaranta è pronto a tornare anche nel 2011: l’evento, chilometri, completamente pianeggianti, ci giunto complessivamente alla sua settima sarà il ristoro di metà gara, previsto ad Amenedizione, andrà in scena domenica 3 luglio. A dolara Marina. Qui, di fatto, si chiuderà il renderlo noto sul proprio sito ufficiale è il tratto cicloturistico ed inizierà quello agonistico, che porterà i corridori ad Gruppo Sportivo Ciclistico affrontare due salite, a Timpodi Trebisacce, nato alcuni Le iscrizioni ne del Prato e ad Amendolara anni fa e formato da amici alla gara Paese, prima della conclusioche hanno una grande pasamatoriale ne, che arriverà dopo 82,4 chisione per le due ruote: quelometri totali. La manifestaziosta associazione, dal 2004, scadono ne, che già nei sei anni precesi rende anche protagonista il due luglio denti ha riscosso un ottimo dell’organizzazione di Bisuccesso, avrà due presentatocincittà, una passeggiata non competitiva dedicata ad appassionati, fa- ri d’eccezione: la conduttrice Antonella Zammiglie e cittadini interessati ad uno stile di petta e il giornalista Pasquale Golia. Le iscrivita attivo, che è stata riproposta per l’ottava zioni, possibili fino alle ore 13 di sabato 2 luvolta lo scorso 8 maggio. Quella in program- glio, dovranno essere effettuate sul sito ma il 3 luglio, invece, sarà una gara vera e www.ciclamatoricalabria.com. fr. co. propria, valida come quinta prova della Cop-


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N O N S O L O C A L C I O atletica COSENZA L’Associazione Asd Cosenza e Marco Carrozzino in collaborazione con la Fitri Cosenza, organizzano l’evento “Primo Triathlon Sprint Belvedere M.mo”, una manifestazione di duathlon e triathlon che si svolge nell’arco di due giorni. Il 25 e 26 giugno 2011, sullo sfondo della città di Belvedere M.mo presso la Marina di Belvedere, viene offerta la possibilità di partecipare, come concorrenti o spettatori a questo spettacolare evento, valido per il ranking nazionale. Il triathlon è una affascinante disciplina sportiva olimpica che si compone di tre specialità di sport diversi: il nuoto, il ciclismo e la corsa, da effettuarsi in successione. I concorrenti passano senza interruzione da una frazione di gara all’altra, dando dimostrazione di resistenza e

Belvedere capitale del Triathlon

Due giornate all’insegna dello sport multidisciplinare: nuoto, corsa e ciclismo coordinazione, coinvolgendo ogni disciplina diversi distretti muscolari. Proprio per la sua caratteristica di sport multidisciplinare (tre prove in un’unica gara) il triathlon è impegnativo nella sua esecuzione pratica ma molto stimolante e spettacolare. Sabato 25 giugno è previsto il duathlon con distanza massima di 2000m di corsa, 8km di bici e 1000m di corsa. Domenica 26, la gara di triathlon Sprint con la distanza di 750m di nuoto, 20km di bici, 5000m di corsa e a seguire il Triathlon Super Sprint che dà la possibilità agli amatori di parteci-

pare con distanza massima di 250m di nuoto, 8km di bici, 2000m di corsa dove è possibile osservare gli atleti in ogni frazione, essendo il percorso gara un circuito. Due giornate all’insegna dello sport, corsi di fitness, lanci da adrenalina pura dalla teleferica che attraversa tutto il Golfo di Capo Tirone, il tutto contornato da degustazione di prodotti tipici e intrattenimento assicurato da Radio Azzurra fino a tarda notte. Molti si chiedono il perché di questo evento, gli obiettivi sono tanti, primo fra tutti è quello di far conoscere questo ammaliante sport in tutto il territorio calabro, perché poco praticato e conosciuto ma perfetto per le sue caratteristiche geografiche.

formula uno - data incerta

Gp Bahrain, è ancora caos Ecclestone vorrebbe spostarlo a fine anno, ma la Fota è contraria LONDRA Torna in di- sun problema». Intanto il presidente della scussione la data del Gp del Bahrain, che adesso potreb- Fia Jean Todt ha annunciato be essere spostato a fine an- che nel prossimo Mondiale no. Dopo molti tentenna- di Formula 1 si correranno menti, la Federazione inter- 20 Gran premi e non 21. «Ci nazionale dell’automobile ha sono 21 date – ha detto in fissato il recupero della gara un’intervista al ‘Diario Sport’ al 30 ottobre spostando a di- - ma nel campionato ci sacembre il Gp dell’India. Ma ranno 20 gare». Todt non ha la Fota, l’Associazione dei te- precisato quale Gp è destinaam della Formula 1, ha scrit- to a saltare ma tutto lascerebto una lettera alla Fia spie- be pensare che sia la gara in gando che le scuderie non Turchia del 6 maggio, sub juvogliono correre in quella da- dice per problemi finanziari. ta, anche se sono disponibili L’anno prossimo la Formula comunque a disputare la ga- 1 torna invece negli Stati Unira entro l’anno. E Bernie Ec- ti (il 18 giugno si correrà sul clestone sembra orientato a nuovo circuito di Austin, in Texas), la Spagna sarà l’uniun nuovo rinvio. L’intenzione dei team sa- co Paese con due corse, a rebbe di far di nuovo slittare Barcellona e Valencia. Todt chiarisce ana dicembre il che l’evolutormentato Todt annuncia zione della Gp del Bache nel prossimo situazione rihrain, riporguardante il tando il primondiale ci passaggio ai mo Gran saranno venti nuovi propremio inpulsori previdiano alla gran premi sto per il data origina2013 e poco le, appunto il 30 ottobre. La gara in Ba- gradito ai costruttori: «Sono hrain dove corrersi origina- stati loro a proporre le regoriamente a febbraio ma per le che la Fia ha accettato, la la grave situazione del Paese proposta non è piovuta dal fu rinviata al 13 marzo. Nei cielo - spiega il presidente giorni scorsi si è infine deci- della Fia - abbiamo avuto 11 so di reintrodurla in calenda- riunioni con tutti i rappresentanti dei costruttori. Se rio per fine ottobre. Al di là dei problemi logi- parlo con la Renault, dice che stici e organizzativi, a irritare lascerà la Formula 1 se non i team il fatto che non ci sia introduciamo i motori nel stato un loro voto unanime 2013. Se parlo con Mercedes prima della decisione sul e Ferrari, mi chiedono di rinnuovo calendario, come è viare il debutto di qualche anno. Nessuno è contrario previsto dai regolamenti. In un’intervista al Times il alle regole, qualcuno chiede patron della Formula 1 Ber- solo che vengano posticipanie Ecclestone ha ammesso: te. Prenderò contatti con «Non ho idea di quello che ogni costruttore nei prossimi può succedere, sarebbe me- giorni, per capire a che punglio spostare la gara a fine to siamo. L'introduzione uffistagione. Se la situazione in ciale è prevista per il 2013, quel paese migliora e sarà si- ma ci potrebbe essere un rincura allora andremo. In caso vio se troviamo ragioni sufficontrario non andremo, nes- cienti».

superenalotto Nessuno centra il sei ESTRAZIONE martedì 7-6-2011 Bari Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Palermo Roma Torino Venezia Nazionale

71 54 3 17 84 27 17 40 1 84 64

83 8 7 77 2 45 36 87 12 50 80

60 17 68 20 39 41 39 3 22 53 21

69 3 1 15 61 35 80 16 23 48 27

14 83 16 71 62 3 5 21 14 67 15

Concorso n° 68 martedì 7-6-2011 5 - 20 - 44 - 51 - 54 - 90 numero jolly 63 numero superstar 43 Montepremi totale del concorso 25.598.877,45 6 5+1 14 punti 5 29.148,41 1.490 punti 4 273,87 56.250 punti 3 14,50

atletica

Francesca Barbuscio si mette in luce a Roma Ottima condotta di gara per la cosentina nei campionati studenteschi italiani su pista COSENZA Si sono svolti a Roma nei gior- za alcun obiettivo ma con la convinzione di ni 24-25-26 maggio i Campionati Italiani su poter raggiungere un ottimo risultato. FranPista Studenteschi dove hanno preso parte cesca Barbuscio con un ottima condotta di gara è riuscita ad ottenere un ottimo quinditutti gli atleti più forti di ogni regione. A rappresentare la Calabria le scuole di Ca- cesimo posto con il tempo di 21’42” che la fa tanzaro e Reggio Calabria ed individualmen- ben sperare per il futuro e siamo sicuri che sate la Figlia e sorella d’arte Francesca Barbu- rà la prossima campioncina in casa Barbuscio sulle orme dei fratelli e del scio figlia del Grande Presipadre sperando per lei in un fudente e atleta Enzo BarbuIl tempo turo da marciatrice. La stoffa scio e sorella di Guido e di 21’42’’ della campionessa c è, e questo Marco le due giovani prorealizzato è innegabile. Le sue qualità anmesse con Marco già più che, e ci vorrà soltanto il suo volte ha vestito la maglia fa ben sperare impegno per essere sicuramendella Nazionale e i Titoli Itaper il futuro te una promessa dell’atletica, liani di Corsa in Montagna. aspettando anche l’altra sorelFrancesca Barbuscio, tesserata per la storica società Asd Marathon di la Daniela. Questo grande risultato molto inaspettato Cosenza, guidata dal papà Enzo, ha iniziato da poco ad allenarsi e si è cimentata con la porta grande felicità nella famiglia Barbuscio marcia solo con le gare scolastiche dove i ri- dove in primis il papà Enzo è pienamente sultati si sono subito notati vincendo Cam- soddisfatto dalla figlia. Un grande in bocca al pionati Provinciali e Regionali con un ottimo lupo a Francesca per la sua carriera appena iniziata che ha tutti i presupposti per contitempo. Si è presentata ai Campionati Italiani sen- nuare alla grande.


T

MERCOLEDÌ 8 giugno 2011

ele

55

calabria

ora

comando

06:10 Aspettando Unomattina 06:30 Tg1 - CCISS Viaggiare informati 06:45 Unomattina 09:35 Linea Verde 10:50 Un ciclone in convento 11:35 La casa del guardaboschi 11:00 Tg1 12:35 Verdetto finale 13:30 Tg1 14:00 Tg1 Economia Tg1 Focus 15:10 Film - La nave dei sogni con Siegfried Rauch, Heinz Weiss 16:50 Tg Parlamento 17:10 Le sorelle McLeod 17:55 Il commissario Rex 18:50 L’eredità 20:00 Tg1

07:00 Carton Flakes (fino alle 09:20 programmi dedicati ai ragazzi) 09:45 Rubrica Tg2 Crash - files 10:00 Tg2punto.it 11:00 Benvenuti a “The Capitain” 11:20 Il nostro amico Charly 12:05 La nostra amica Robbie 13:00 Tg2 14:00 Gosth Whisperer 14:50 Army Wives 15:35 Top Secret 16:20 Merlose Place 17:00 Top Secret 17:50 Rai Tg Sport 18:45 Cold Case 19:35 Senza traccia 20:25 Estrazioni del Lotto 20:30 Tg2

07:00 Buongiorno Italia 07:30 Buongiorno Regione 08:00 La Storia siamo noi 09:00 Dieci minuti di... 09:10 Agorà 11:00 Apprescindere 11:10 Tg3 minuti 12:00 Rai sport notizie 12:25 Diario italiano 13:10 Julia 14:00 Tg Regione 14:20 Tg3 - Meteo 3 15:40 Film - Va' e uccidi con Frank Sinatra, Janet Leigh 16:00 Selvaggio è il vento 19:00 Tg3 19:30 Tg Regione 20:00 Blob 20:10 Vita da strega

07:25 Zorro 07:55 Nash Bridges 08:50 Sentinel 09:45 Carabinieri 2 10:50 Ricette di famiglia con Davide Mengacci 11:20 Benessere - il ritratto della salute 11:30 Tg4 12:02 Wolff un poliziotto a Berlino 13:00 Distretto di polizia 13:40 Ieri e Oggi in tv 14:00 Forum 15:10 Finlmente arriva Kalle 16:15 Film - Mi faccio la barca con Johnny Dorelli, Laura Antonelli 18:55 Tg4 - Meteo 4 19:35 Tempesta d’amore 20:30 Walker Texas

06:00 Tg5 Prima Pagina 07:50 Traffico - Meteo 5 07:55 Borsa e Monete 08:00 Tg5 Mattina 08:40 Film - Odissea d’amore con Michaela May, Fritz Wepper 10:00 TG5 10:05 Mattino Cinque 11:00 Forum 13:00 Tg5 - Meteo 5 13:40 Beautiful 14:10 CentoVetrine 14:45 Film - Lilly Schonauer 15:40 Tgcom 16:15 Pomeriggio Cinque 18:50 Chi vuol essere milionario 20:00 Tg5 20:30 Striscia la notizia

06:55 Pixie e Dixie (fin0 alle 08:20 programmi per i più piccoli) 08:50 Urban Legend 09:35 Real Csi 10:45 Non ditelo alla sposa 12:10 Cotto e mangiato - in cucina con Benedetta Parodi 13:00 Studio Sport 13:40 I Simpson 14:55 E alla fine arriva mamma 15:05 Camera Cafè 15:45 Camera Cafè Ristretto 17:50 Love Bugs - serie tv con Fabio De Luigi e Giorgia Surina 18:30 Studio Aperto 19:00 Studio Sport 19:30 CSI Miami 20:30 The Mentalist

06:00 Tg La7 - Meteo Oroscopo - Traffico 07:00 Omnibus La7 07:30 Tg La7 09:45 Coffee Break 10:30 (ah)i Piroso 11:25 Chicago Hope 12:30 McGyver 13:30 Tg La7 13:55 Film - Sole rosso sul bosforo con Stanley Baker 15:55 Chiamata d’emergenza 16:35 Jag - le avventure di un pool di avvocati della marina militare Usa 18:35 Cuochi e fiamme 19:40 Rubrica - G Day 20:00 Tg La7 20:30 Otto e mezzo

Lasciami cantare

Squadra speciale..

Chi l’ha visto?

Le indagini di...

I liceali 3

Invincibili

Nel nome del padre

21,10

21:05 ... Cobra 11 Le appassionanti avventure di due poliziotti tedeschi

Show Conduce Carlo Conti

20:30 Da Da Da 23:30 Porta a porta 01:05 Tg1 Notte - Tg1 Focus 01:15 Che tempo fa 01:45 Così è la mia vita ... Sottovoce con Gigi Marzullo 02:15 Rai educational

21:55 Lasko 22:45 Supernatural 23:30 Tg2 23:45 The Rivers 00:25 Rai 150 anni La storia siamo noi 01:15 Tg Parlamento 01:25 Day Break

21,10

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21,10

21,10

21,10

Rubrica Conduce Federica Sciarelli

... Padre Castell film di Florian Kern e Ulrich Zrenner.

Miniserie con Massimo Poggio

Show Con Marco Berry

Film Con Daniel Day-Lewis

23:15 Parla con me 00:00 Tg3 Linea Notte 00:10 Tg Regione 00:55 Meteo 3 01:00 Appuntamento al cinema 01:10 Atto Unico 02:10 Fuori orario (cose mai viste)

22:00 Le indagini di padre Castell 23:30 I Bellissimi di Rete 4 23:10 Film - Colpevole d’omicidio con Robert De Niro, James Franco 02:05 Ricordo d’attore: Nino Manfredi

spigolature

23:45 Film - Iago con Nicolas Vaporidis, Laura Chiatti 01:00 Tg5 - replica 01:31 Striscia la notizia - replica 01:50 In tribunale con Lynn - telefilm 03:45 Mediashopping 04:00 Nati ieri

00:35 Saturday Night live 02:00 Poker1mania 02:50 Studio Aperto La giornata 03:20 Chante! 03:40 Film - The mangler - La macchina infernale con Robert Englund

23:30 Tg La7 23:45 1 km da Wall Street 01:00 Movie flash 01:45 Otto e mezzo replica 02:20 Rubrica - G Day 02:40 Rubrica - La 7 Colors

mezzo secolo fa

Raccontano furto su Fb

Lo sveglia. Denunciato

Abbiamo parlato molto spesso di ladri imbranati, ma c’è sempre qualcuno che riesce a oltrepassare nuove frontiere della stupidità: due giovani del Texas hanno raccontato e concordato il loro piano su Facebook. Non crediamo di rovinarvi la sorpresa se anticipiamo che sono stati arrestati. La 19enne Estefany Danelia Martinez, che lavorava presso nella International Bank of Commerce di Houston, Texas, ha avuto la geniale idea di postare su Facebook la frase “Get $$$ (;” (che possiamo tradurre con “prendere i soldi” il giorno prima di far sparire dalla banca 62.201 dollari. Arrestata.

Per chi è convinto che i genitori di oggi siano eccessivamente protettivi nei confronti dei figli, la storia di Vinicios Robacher, 16enne del Connecticut, può essere un’ulteriore conferma della propria idea. Vinicios infatti si era addormentato durante la lezione di matematica, e la professoressa di matematica, per svegliarlo, ha battuto il palmo della mano sul banco. I genitori di Vinicios hanno pensato bene di denunciare l’insegnante perché, con il suo gesto, avrebbe danneggiato l’udito del ragazzo. Cose pazzesche. Eppure sono vere.

I

di Mario Massimo Perri

l governo per la Calabria . La visita che il presidente del Consiglio, Amintore Fanfani, fece in Calabria nel mese di aprile ebbe immediato sviluppo nell’azione del governo. Dopo un impegnativo dibattito parlamentare, il consiglio dei ministri approvò una serie di opere pubbliche per la regione, ma soprattutto predispose le basi per gli interventi futuri. La “Gazzetta Ufficiale” pubblicò il decreto del presidente del Consiglio dei ministri per il “coordinamento dell’azione degli organi statali delle tre province calabresi ai fini dell’ulteriore sviluppo economico e sociale delle province stesse”. In sostanza, Fanfani volle pervenire alla istituzione di un organismo, in grado di integrare gli interventi in un’ottica unitaria e non campanilistica.

l’ora del sudoku

ARIETE 21 marzo 20 aprile

CANCRO 22 giugno 22 luglio

BILANCIA 23 settembre 22 ottobre

Deciderai di usare l’arma della seduzione per trarre vantaggi personali. Se saprai approfittarne gli astri ti promettono una fase sfavillante. Avrai la possibilità di eccellere in tutti i settori del tuo quotidiano. In ambito lavorativo, saprai dosare estro e fantasia.

TORO

21 aprile 20 maggio

LEONE 23 luglio 22 agosto

Gli astri ti mettono in guardia: non farti condizionare da un suggerimento sbagliato che riguarda il tuo settore lavorativo. Non dovrai biasimarti se le cose non procedono come vorresti, forse anche tu hai commesso degli errori. Dovrai agire con prevenzione.

GEMELLI 21 maggio 20 giugno

VERGINE 23 agosto 22 settembre

Oggi sarai molto eloquente ed userai le tattiche giuste per carpire vari consensi. In ambito lavorativo, sarai determinato e deciso. Avrai modo di trascorrere una giornata piacevole e di aumentare il numero delle tue amicizie. In ambito privato, dovrai essere più obiettivo.

Oggi non dovrai fare Tutto risulta essere di Non avrai nulla da lagrandi sforzi per farti buon auspicio ed avrai mentarti, finalmente comprendere dagli altri modo di risalire la china. tutto procede scorrevole per superare le piccole SCORPIONE In ambito lavorativo, si SAGITTARIO mente ed i pensieri neavversità quotidiane. Sii 23 novembre gativi si allontanano. Sii 23 ottobre risveglierà in te la vena 21 dicembre sicnero. 22 novembre creativa. sereno.

Avrai maggiore sicurezTutto risulta essere proza grazie ad una notizia pizio e ti sentirai appagapositiva che ti riguarda e to e pieno di energia poche stavi aspettando da sitiva. In ambito lavoratiCAPRICORNO tempo. Dedica del tem- ACQUARIO vo, sfrutterai al meglio le 21 gennaio 22 dicembre po al partner. occasioni. 19 febbraio 20 gennaio

PESCI

20 febbraio 20 marzo

In questa giornata avrai la tendenza ad essere piuttosto pigro, e difficilmente qualcosa riuscirà a coinvolgerti del tutto. Sarai felice.

Per completare il sudoku è necessario seguire una sola regola: in ogni riga, settore e colonna devono essere presenti solamente i numeri da 1 a 9 (nel caso del sudoku tradizionale). In base a questa regola e allo schema d’inizio sarà possibile risolvere ogni sudoku solamente con la logica e mai inserendo valori a caso.


Poste Italiane SpA - Spedizione in A.P. D.L. 353/2003 (conv. in L. n. 46 del 27/02/2004) art. 1, comma 1, DR/CBPA-SUD/CS/56/2006 valida dal 06/04/2006

mercoledì 8 giugno 2011

anno VI numero 156 NUVOLOSO

NUVOLOSO

CATANZARO

COSENZA

meteoora NUVOLOSO

NUVOLOSO

NUVOLOSO

CROTONE

REGGIO

VIBO

False invalidità, 82 indagati Operazione Ippocrate, la Procura di Cosenza ha chiuso le indagini quotidiano d’informazione regionale direttore piero sansonetti

€ 1,00

COSENZA La Procura di Cosenza ha concluso le indagini relative all’inchiesta sulle false invalidità civili denominata Ippocrate. Ottantadue le persone indagate a vario titolo per truffa allo Stato e falso.

> pagina 9

Caso Fallara Quella fattura pagata 10 volte...

> pagina 11

Ucciso mentre guarda una partita di calcio Vincenzo Torcasio, pregiudicato di 58 anni, è stato freddato sulla panchina di un campo di calcetto di Lamezia Terme Un uomo con precedenti penali, Vincenzo Torcasio, di 58 anni, è stato ucciso a colpi d'arma da fuoco mentre stava assistendo ad una partita di calcetto a Lamezia Terme. L'uomo era nei pressi del campo di calcio quando sono stati sparati i colpi d'arma da fuoco che hanno raggiunto Torcasio uccidendolo all'istante. Nessuna delle persone che stava disputando la partita di calcio ha riportato ferite.

CALCIOSCOMMESSE

Pirani ai pm: «30 gli incontri truccati» Coinvolte anche le società > pagine 44 e 45

> pagina 7 > pagina 12

> pagina 5

Report ecomafie 2011 Calabria maglia nera

La lettera di Lo Giudice al procuratore Cisterna

COSENZA Il 2010 potrebbe essere considerato l’annus horribilis dei reati ambientali che non accennano a diminuire in Italia e che trovano nelle regioni meridionali (Calabria in testa) il terreno fertile, l’humus ideale per nascere e crescere.

REGGIO CALABRIA «Carissimo dottore, vi scrivo questa lettera in quanto è da 7 mesi che cerco di dimostrare la mia assoluta innocenza». Inizia così la lettera che Luciano Lo Giudice ha indirizzato al procuratore Cisterna.

LUNA ROSSA

di Pasquino

Unanimemente rossa Dunque, la Corte Costituzionale ha giudicato ammissibile il nuovo quesito referendario sul nucleare riformulato dalla Cassazione dopo le modifiche contenute nel decreto legge Omnibus. Non c'è dubbio, anzi abbiamo la conferma che neppure a cercarla con la lanterna, si troverà una toga non rossa in seno alla Corte Costituzionale. Infatti, il voto è stato unanime.

L’INCHIESTA

La Lega Nord sta affondando il porto di Gioia Tauro Dietro la crisi del porto di Gioia Tauro c’è la Lega Nord? Sì. Il 12 marzo scorso il sottosegretario Roberto Castelli, a proposito della piattaforma Maersk di Vado Ligure (Savona) convalidò quel che il ministro Matteoli aveva poche ore prima annunciato. Ossia: «Sembra che si possa partire, se lo ha detto la massima autorità del ministero non credo davvero ci siano dubbi». Castelli fece altresì sapere che la scelta del Terzo Valico sarebbe stata prioritaria, per questioni di fondi, a scapito per ora del raddoppio ferroviario tra Andora e Finale Ligure: «È un’opera che arriverà sicuramente, naturalmente le risorse sono quelle che sono e quindi abbiamo fatto una scelta di priorità. In questo momento la priorità era il terzo valic. Sappiamo però quanto è importante il raddoppio e quindi stiamo lavorando».

> pagina 15


MPARALLELI MERCOLEDÌ 8 giugno 2011 PAGINA 2

ERIDIANI

calabria

& ora

Viale Mazzini nega l’uso dei locali dove si sarebbe dovuto tenere l’incontro

Santoro, niente conferenza «Saluterò da Annozero»

ROMALa spiegazione del “divorzio” fra il giornalista e viale Mazzini 1 doveva essere data questa mattina alle 11 in una conferenza stampa nella storica sede Rai di via Teulada. Con Michele Santoro ci sarebbe stato anche il direttore di Rai2 Massimo Liofredi e insieme avrebbero parlato della chiusura di stagione, ormai definitiva, di Annozero. Ma qualcosa non è andato co-

me doveva e la conferenza stampa è stata annullata con una secca nota dell’azienda. A quanto pare ieri viale Mazzini non voleva che il conduttore tenesse la sua conferenza nei locali della Rai, tanto più insieme a Liofredi, che si preparava probabilmente a esaltare il bilancio di una stagione record per il programma. Santoro si congederà dunque da pubblico e colleghi du-

rante l’ultima puntata della trasmissione di domani. «Considerata la decisione - ha spiegato il giornalista - saluterò nell’anteprima dell’ultima puntata di Annozero di giovedì prossimo». Qualche ora dopo però Santoro ha aggiunto: «Non escludo di tornare a collaborare in Rai, è stata una delle cose che ho chiesto», confermando ai microfoni di Agorà su Rai3 di aver trovato un accordo con l’azienda per una buonuscita di 2,3 milioni di euro. Intanto Telecom Italia Media - la società che controlla il pacchetto di maggioranza di La7 - ha registrato un rialzo a Piazza Affari, in vista dell’arrivo del giornalista e sulle scommesse di un riassetto nell’azionariato: le azioni segnano la performan-

a milano

La festa dedicata ad Israele si farà in Piazza Duomo

MILANO La festa milanese dedicata a Israele - in programma dal 13 al 23 giugno - si farà e la location resterà quella di piazza Duomo, come era stato deciso in precedenza. Lo hanno stabilito ieri gli organi interessati, che lo hanno comunicato alla que-

calabria

ora

Paese Sera Editoriale S.r.l. C.da Lecco, 8 RENDE (Cosenza) Direttore responsabile

Piero Sansonetti Vicedirettore

Davide Varì

Caporedattore Centrale

Francesco Ferro

ce migliore del mercato. Sull’ipotesi di un suo passaggio a La7, Santoro però ha solo detto: «Andate a chiedere a Mentana». Il conduttore sarà anche in piazza a Bologna per i 110 anni della Fiom - titolo della manifestazione, “Signori, entra il lavoro!” venerdì 17 giugno in una serata da lui organizzata per i diritti dei lavoratori e in solidarietà con Current-Tv. Innescata dalle polemiche per le modalità attraverso cui si è arrivati a chiudere la vicenda Santoro, domani (lo stesso giorno in cui andrà in onda l’ultima puntata di Annozero ), sono saltate anche le nomine in Cda Rai. La riunione era programmata per definire alcuni passaggi importanti, ovvero le responsabilità e gli incarichi in ambiti di

Catanzaro: Corso Mazzini, 164 tel. 0961.702056 0961.747190 fax 0961480161 Reggio Calabria: via Nino Bixio, 34 tel. 0965.324336 fax 0965.300790 Siderno: via Verdi - tel. fax 0964.342899 Gioia Tauro: via Aspromonte, 18 - tel. fax 0966.55861

Rai e Michele Santoro proseguiva la nota - hanno inteso definire transattivamente il complesso contenzioso da troppo tempo pendente altrimenti demandato alla sede giudiziaria. Si è ritenuto infatti di far cessare gli effetti della sentenza del Tribunale di Roma, in materia di modalità di impiego di Santoro, recuperando così la piena reciproca autonomia decisionale». Con ogni probabilità, il giornalista, come si andava da tempo vociferando, dalla prossima stagione sarà impegnato con La7. A quanto s’apprende, la trattativa sarebbe a un livello tale da essere definita “seria”. Annozero sotto la sua conduzione ha registrato in cinque anni un incremento di ben 7 punti di share.

il niet

Dal Governo stop alla Lega No al ddl sui pedaggi sull’A3

stura. La controversia sul luogo della festa, che dovrebbe essere il più grande evento ebraico mai organizzato all’estero, era nata dopo le proteste di gruppi e associazioni filopalestinesi, riuniti nel comitato “No all’occupazione israeliana di Milano”. Si era anche pensato di cambiare posto e si stavano vagliando le possibilità: la questura aveva proposto il piazzale del Castello sforzesco. Nel pomeriggio però è arrivata la decisione e la scelta di piazza Duomo come la location definitiva. La manifestazione «Israele che non ti aspetti» prevede un’installazione di 15 colonne sulla piazza del Duomo con altrettanti monitor che illustreranno diverse realtà d’Israele. «Milano è una città accogliente e ospitale e non può in alcun modo diventare la sede in cui si riproduce uno scontro che da troppo tempo non trova una soluzione positiva e pacifica - spiega Pisapia -. Milano è gemellata con Tel Aviv e con Betlemme e deve continuare a essere un punto di incontro fra culture, popoli e civiltà».

Redazione Centrale C.da Lecco, 8 Rende (CS) e-mail: info@calabriaora.it tel. 0984.837661 0984.402059 fax 0984.839259

forte impatto per l’attività delle reti e dell’azienda Rai. In particolare, il fatto che il Cda sia stato tenuto all’oscuro di tutto e che inoltre non sia stata prevista - nella risoluzione consensuale del rapporto di lavoro - la clausola di non concorrenza per un biennio che avrebbe vincolato Santoro nel suo immediato futuro professionale, ovvero non proporre su altre reti un format tv del genere Annozero. Indiscrezioni parlano anche di una necessità di riflessione e di cautela al vertice aziendale nel suo insieme. La Rai e Michele Santoro si leggeva lunedì in una nota di viale Mazzini «hanno convenuto di risolvere il rapporto di lavoro, riservandosi di valutare in futuro altre e diverse forme di collaborazione.

ROMA Il Governo, attraverso il ministro Altero Matteoli, ha bocciato la proposta di legge della Lega Nord che prevede la regionalizzazione del capitale dell’Anas e il pedaggiamento di tratte come la Salerno-Reggio Calabria e il Grande raccordo anulare di

Vibo Valentia: c.so Vittorio Emanuele III, 123 tel. 0963.547589- 45605 fax 0963.541775 Rossano: via Galeno, 149 - tel. 0983.290604 fax 0983 292220 Paola: viale Ippocrate, 39 - tel. fax 0982.583503 Aut.Trib. di CS n. 778 del 26.01.06 ROC n. 17921 del 5.02.09 Centro Stampa Stab.Tipografico De Rose Montalto Uffugo (CS)

Roma. Lo stop è arrivato con una nota ufficiale in commissione Ambiente della Camera che sta per votare il testo a prima firma del Capogruppo del Carroccio Marco Reguzzoni. «È una vicenda sconcertante che denota l’irresponsabile stato confusione della maggioranza che non ha coraggio di discutere e affrontare i nodi alla luce del sole». Così Tino Iannuzzi (Pd), componente della commissione Ambiente della Camera, commenta la bocciatura da parte del governo del Ddl della Lega. «Noi del Pd siamo pronti ad affrontare una discussione seria nel merito ma sulla base di posizioni assolutamente diverse da quelle del testo Reguzzoni. Per noi - spiega il parlamentare Pd - non può essere prevista in maniera obbligatoria per legge la regionalizzazione del patrimonio Anas, ma ogni iniziativa per singole infrastrutture va rimessa a un’intesa tra Regioni e Anas sulla base dell’iniziativa regionale. Poi il criterio di riparto delle risorse non può essere quello dei ai veicoli circolanti»

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gli italiani al voto La Consulta ha approvato il quesito così come formulato dalla Cassazione

Nucleare, c’è il referendum Sì della Corte Costituzionale Anche il presidente Giorgio Napolitano ha ammesso di andare a votare in quanto «dovere di ogni cittadino»

Agli elettori il 12 ed il 13 saranno consegnate quattro schede

ROMA La Corte Costituzionale ha dato il via libera al quesito referendario sul nucleare, così come riformulato dalla Cassazione. La decisione dei giudici costituzionali, riuniti da questa mattina dalle 9,30 in camera di consiglio, è stata dunque molto rapida, così come aveva promesso lunedì il nuovo presidente della Corte Costituzionale Alfonso Quaranta, che a tal proposito aveva anche anticipato un suo personale punto di vista, ritenendo che la Consulta non avesse il potere di bloccare un referendum. Il quesito referendario sul nucleare «è connotato da una matrice razionalmente unitaria e possiede i necessari requisiti di chiarezza, omogeneità ed univocità» spiega la Corte Co-

stituzionale. Il «quesito in esame -viene rilevato - mira a realizzare un effetto di mera ablazione della nuova disciplina, in vista del chiaro ed univoco risultato normativo di non consentire l’inclusione dell’energia nucleare fra le norme di produzione energetica, fermo restando, ovviamente che spetta al legislatore e al governo, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze, di fissare le modalità di adozione della strategia energetica nazionale, nel rispetto dell’esito della consultazione referendaria». Inoltre, la Consulta fa notare che «le disposizioni di cui si propone l’abrogazione risultano unite da una medesima finalità: quella di essere strumentali a consentire, sia pure all’esito

di ulteriori evidenze scientifiche sui profili relativi alla sicurezza nucleare e tenendo conto dello sviluppo tecnologico in tale settore, di adottare una strategia energetica nazionale che non escluda espressamente l’utilizzazione di energia nucleare, ciò in contraddizione con l’intento perseguito dall’originaria richiesta referendaria», in particolare, segnala la Consulta, «attraverso l’abrogazione dell’art. 3 del d.lgsl. 31 del 2010». La seduta della camera di consiglio è durata complessivamente poco più di tre ore. La prima ora ha riguardato l’audizione delle parti: al palazzo della Consulta erano intervenuti il costituzionalista Alessandro Pace per Italia dei Valori, l’avvocato Gianluigi Pellegrino per il Partito democratico, l’avvocato dello Stato Maurizio Fiorilli su invito del governo nonché rappresentati legali dell’associazione ambientalista WWF-Italia e del movimento ecologista Fare Ambiente, i primi “ad adiuvandum”, l’ultimo “ad opponendum”. Agli elettori che si recheranno alle urne domenica 12 e lunedì 13 giugno, saranno dunque consegnate quattro schede: oltre alle due relative all’acqua pubblica e a quella sul legittimo impedimento, anche la scheda riguardante «L’abrogazione delle nuove norme che consentono la produzione nel territorio nazionale di energia elettrica nucleare». «Dopo quest’ultima lezione giuridica e di civiltà, ci auguriamo che il governo la smetta di frapporre bastoni tra le ruote del referendum sul nucleare. Ricordiamo che

votare è un diritto e un dovere dei cittadini previsto dalla Costituzione», ha dichiarato il leader di Idv Antonio Di Pietro. «Lasciamo, quindi, che siano loro a decidere sul proprio futuro, specie su una materia così delicata, come quella della costruzione di centrali nucleari sul nostro territorio, che interessa tutti i cittadini, anche coloro che hanno votato, e ancora vogliono votare, a favore di questo governo. Proprio per rispetto di questi, l’Italia dei Valori, che in perfetta solitudine ha raccolto due milioni di firme ed è stata promotrice del referendum, rinuncia a qualsiasi pretesa di primogenitura», spiega. «E invita tutti i cittadini a votare serenamente, e secondo coscienza, senza preoccuparsi se il loro voto possa incidere sulla tenuta di questo governo», conclude Di Pietro. «Dalla Consulta arriva l’ennesimo e definitivo stop alle pretese di un governo che con una mano lascia libertà di voto e con l’altra cerca con ogni mezzo di sabotare il referendum. Ora la parola passa ai cittadini». Lo sostengono in un comunicato le oltre 80 associazioni del Comitato “Vota Sì per fermare il nucleare”. «Dopo i dubbi strumentali avanzati dai nuclearisti sul nuovo quesito - afferma il Comitato - si compie un altro decisivo passo verso il quorum: adesso pretendiamo che l’informazione pubblica e quella privata facciano sapere ai cittadini che domenica e lunedì, coi quesiti su acqua e nucleare, si decide della loro sicurezza e del loro futuro».

il caso

Rifiuti pericolosi nell’inceneritore Arrestato il “Dottor Scotti” del riso

Sarebbero state elargite somme a funzionari compiacenti del Gse

PAVIA Angelo Dario Scotti, presidente e amministratore delegato del gruppo industriale Riso Scotti spa, è da ieri mattina agli arresti domiciliari dopo un blitz eseguito da guardia forestale e Dia su ordine della Procura di Milano. In carcere è finito invece Franco Centili, già funzionario del Gesto-

re dei servizi energetici (Gse) di Roma e oggi collaboratore della struttura, dopo essere andato in pensione. Gli altri indagati posti ai domiciliari sono Andrea Raffaelli, anch’egli funzionario del Gse; Elio Nicola Ostellino, ex consulente esterno di Assoelettrica (con la quale ha smesso di collaborare dal 2008), e Nicola Farina, commercialista di fiducia del Gruppo Scotti con studio a Milano. La centrale nel mirino. Al centro dello

scandalo c’è la centrale elettrica della Scotti, a Pavia, dove secondo l’accusa al posto delle biomasse venivano bruciati rifiuti di vario tipo, alcuni dei quali classificati come pericolosi, al posto di biomasse. L’operazione è la seconda tranche di un’indagine partita nell’autunno scorso, che già aveva coinvolto dirigenti e amministratori della Scotti e titolari dei laboratori di analisi a Pavia. Secondo gli inquirenti, per evitare di restituire allo Stato 7 milioni indebitamente percepiti per la falsa produzione di energia pulita, la Riso Scotti Energia avrebbe elargito consistenti somme di denaro in contante a funzionari compiacenti del Gse di Roma. Nella corruzione risulterebbero coinvolti il presidente del cda e il responsabile dell’impianto, mentre il presidente e amministratore delegato della Riso Scotti spa ne sarebbe stato a conoscenza. A carico degli indagati, tra cui figurano a piede libero altri funzionari pubblici e soggetti privati, il gip ha disposto il sequestro preventivo di somme di denaro e altre utilità per un valore equivalente ai profitti illeciti, stimati in circa 17 milioni. Lo scorso novembre era finito agli arresti domiciliari il presidente della Riso Scotti Energia, Giorgio Radice. «Tutto il Gse lubrificato», diceva Ostellino, in una telefonata intercettata, al pagamento delle tangenti da parte di alcuni

responsabili di Riso Scotti Energia verso funzionari del Gse di Roma. La Riso Scotti Energia, stando alle indagini, avrebbe continuato a percepire gli incentivi economici pubblici per il suo impianto inceneritore di Pavia, sequestrato lo scorso novembre perché smaltiva illecitamente rifiuti pericolosi. Gli incentivi erano stati sospesi dopo una verifica ispettiva e la Riso Scotti avrebbe dovuto restituire 7 milioni di euro. Secondo l’accusa, però, il contenzioso tra Gse e Riso Scotti Energia sarebbe stata “sbloccato positivamente”, con il mantenimento degli incentivi economici, grazie all’intervento di Centili, il quale era in stretto contatto con Ostellino. Gli interrogatori. A supporto delle indagini ci sono le intercettazioni e gli interrogatori di Radice e Giorgio Francescone, rispettivamente presidente del cda e direttore tecnico di Riso Scotti Energia, indagati. Francescone avrebbe confermato il pagamento di tangenti a Centili, aggiungendo che le mazzette sarebbero state coperte con il pagamento di una fattura a favore di una società off shore per una consulenza in materia energetica. Per monetizzare la somma, il commercialista di fiducia del Gruppo Scotti, Farina, avrebbe individuato una società statunitense a cui commissionare la falsa consulenza, per un corrispettivo di circa 140mila euro.


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guerra in libia Il Rais in un messaggio audio trasmesso in tv: «Non abbiamo paura dei missili»

Gheddafi sfida la Nato «Io resterò a Tripoli» ANCORA BOMBE Ieri mattina nuovi raid della Nato sulla capitale: colpito anche il bunker del rais. Obama e la Merkel ribadiscono: «Deve lasciare il potere»

Poi annuncia una grande folla di gente che disarmerà Bengasi

TRIPOLI «Rimarrò a Tripoli vivo o morto». E’ quanto ha affermato il leader libico, Muammar Gheddafi, nel corso di un intervento audio trasmesso dalla tv di Stato libica Al-Jamahiriya.

«Non abbiamo paura. Siamo più forti dei vostri missili e della vostra artiglieria», ha detto, in occasione del giorno del suo 69esimo compleanno, alla Coalizione internazionale: «Un quarto di un milione

germania

Batterio killer, ancora vittime Dalla Ue 150 milioni di euro

ROMA Due nuovi morti per il batterio killer sono stati annunciati oggi dalle autorità della Bassa Sassonia, portando a 23 - secondo l’Ecdc (European Center for Disease Prevention and Control)- le vittime della epidemia di e.coli che ha colpito il nord della Germania. I casi di infezione, secondo l’ultimo bollettino (aggiornato a questa mattina) dell’Ecdc sono arrivate rispettivamente a 1.755 per l’E. coli (Ehec) e a 674 casi per la sua temuta complicanza, la sindrome emolitica uremica (Seu). Intanto continua il mistero sull’origine dell’infezione, dopo che ulteriori test ad Amburgo hanno nuovamente scagionato i germogli di soia, accusati domenica di essere il veicolo del batterio killer.

Un primo caso sospetto di infezione da E. coli è stato registrato anche in Canada. In un comunicato Arlene King, responsabile sanitario dell’Ontario, ha precisato che si tratta di un uomo, residente nella regione di Peel, che aveva viaggiato di recente in Germania. Qui il paziente, di cui non sono state rese note le generalità, ha consumato prodotti alimentari locali. Per i risultati definitivi occorrono ancora alcuni giorni, ha precisato la King, ma i test preliminari «confermano la presenza di una tossina compatibile con l’epidemia europea». Il paziente è stato dimesso dall’ospedale la scorsa settimana. «Per capire se c’è stata una ricombinazione spontanea o se è avvenuta in laboratorio, bisogna fare controlli a tappeto sugli stabilimenti di produzione», ha detto dal canto suo il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, che riferirà in Senato domani. «Le autorità tedesche stanno andando a vedere i buoi usciti dalla stalla - ammonisce - ma secondo me bisogna andare a vedere le stalle, cioè controllare gli stabilimenti di produzione. Questo è il modo di investigare e questa - sottolinea è stata la strada seguita, ad esempio, da Ilaria Capua per tracciare il virus dell’aviaria».

di libici sta combattendo per la libertà della Libia», ha proseguito. «Questo caos ci è stato imposto e noi non ne abbiamo paura», ha aggiunto nel corso della registrazione durata meno di cinque minuti. «Le tribù libiche faranno la rivolta contro le bande armate e noi resisteremo» ha poi annunciato nel corso del suo intervento. Mentre l’emittente ha diffuso le immagini dei bombardamenti della Nato sulla Libia, il Colonnello ha quindi annunciato che ci sarà una «marcia milionaria di donne e uomini disarmati che disarmeranno le bande di Bengasi». Il riferimento è agli insorti del Consiglio nazionale transitorio libico che guidano la rivoluzione contro di lui. «Dal momento in cui i giovani libici hanno sentito gli attacchi delle forze Nato contro (il compound di, ndr) Bab al-Aziziya», ha proseguito Gheddafi, «sono usciti per le strade a torso nudo per difendermi». Il riferimento, in questo caso, è ai raid condotti dagli aerei della Nato ieri sulla residenza del Colonnello a Tripoli. «Noi non ci arrenderemo mai, né ci inginocchieremo», conclude con un avvertimento il rais. Da Washington arriva un nuovo monito del presidente degli Stati Uniti Barack Obama, che in conferenza stampa con Angela Merkel ha ribadito: «Io e il cancelliere tedesco siamo d’accordo sul fatto che Gheddafi deve lasciare».

Rispondendo ad una domanda sulle differenze nella politica dei due paesi riguardo alla Libia, il presidente ha fatto quindi notare come la Germania abbia “rafforzato” la propria presenza in Afghanistan consentendo così agli americani di disporre di maggiori risorse in Libia. Obama ha quindi parlato «di progressi significativi compiuti in Libia» e del fatto che l’intervento ha consentito di salvare Bengasi. «Credo sia solo una questione di tempo prima che Gheddafi lasci», Il leader libico ha aggiunto, sotelogia chi è sceso tolineando poi come ogni paese in piazza coinvolto svolga a petto nudo «un ruolo diverper difenderlo so». Il presidente americano ha riferito di aver parlato del ruolo della Germania con la Merkel e di quale questo ruolo sarà quando Gheddafi avrà lasciato il potere. E’ intanto giunto a Bengasi il diplomatico russo Mikhail Marguelov, inviato speciale di Mosca. Secondo quanto ha reso noto l’inviato della tv araba Al-Jazeera, Marguelov è stato ricevuto dai dirigenti del Consiglio nazionale di transizione, creato dai ribelli. E’ la prima visita di un diplomatico russo nella capitale dei rivoltosi che chiedono la fine del regime di Muammar Gheddafi.

il processo

Strauss-Kahn affila le armi Si va all’attacco della cameriera

PARIGI Per difendersi, Dominique Strauss-Kahn deve attaccare. Gli avvocati dell���ex direttore del Fondo monetario internazionale stanno già raccogliendo le loro cartucce in vista dell’assalto in aula. Obiettivo: colpire la reputazione di Nafissatou Diallo e la sua credibilità. Scavando nel passato della vittima, gli investigatori privati ingaggiati da Ben Brafman e William Taylor hanno raccolto testimonianze che descrivono una donna “isolata e misteriosa”. La cameriera del Sofitel viveva da sola con la figlia, aveva tagliato tutti i ponti con la famiglia.

Cinque anni fa, era frettolosamente scappata dalla casa della sorella, dov’era stata ospitata al suo arrivo dalla Guinea. Un altro punto oscuro, su cui punteranno gli avvocati di Dsk, sono i contatti attraverso i quali Diallo ha trovato lavoro nella catena di lusso francese e perché abbia nascosto il suo nuovo impiego agli amici più stretti. Molti conoscenti della comunità guineana del Bronx, sostengono ora gli avvocati di Dsk, non sapevano che la discreta “sorella” trentaduenne andava ogni giorno a lavorare a due passi da Fifth Avenue. Gli investigatori della difesa stanno anche mappando tutti i precedenti lavori dell’accusatrice, il suo rapporto con i soldi. «Non diremo niente fino all’inizio del processo» ripetono gli avvocati di Strauss-Kahn. La strategia del silenzio serve a mantenere l’effetto sorpresa, al momento opportuno, davanti al procuratore. Il tempo gioca in favore della difesa. Da ieri, infatti, Brafman e Taylor sono entrati nella cosiddetta fase di “discovery”. Potranno finalmente aver accesso ai primi elementi di prova contro il loro assistito. Nel frattempo, la linea difensiva lavora per insinuare il dubbio di un rapporto consenziente.


dal POLLINO alloSTRETTO

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LA LETTERA al giudice cisterna Luciano Lo Giudice al procuratore: «Dove vogliono arrivare?» la missiva

Perseguitato È da sette mesi che cerco di dimostrare la mia innocenza, ma ancora oggi sono qui a subire, da un pm demente, solo perché la Questura dice favole Accuse al pm Vi faccio sapere che è una corrotta e ve lo posso dimostrare in qualsiasi momento. Capisco bene che il pm è molto giovane e vuole fare l’eroe, ma non con me. Non posso accettare Lo sfogo Mi hanno arrestato con 4 milioni di debiti... Mi hanno portato al carcere di Tolmezzo, alla fine per arrivare a dove? Alla distruzione? Già ci siamo Il consiglio Mi conoscete abbastanza bene, voglio sapere come mi devo comportare per tutta questa farneticazione. Mi farebbe piacere incontrarla

Luciano Lo Giudice REGGIO CALABRIA «Mi hanno portato al carcere di Tolmezzo, alla fine per arrivare a dove? Alla distruzione? Già ci siamo!». È da lì, dalla casa circondariale di Tolmezzo, che Luciano Lo Giudice scrive una lettera al procuratore aggiunto della Dna Alberto Cisterna. È il 7 maggio 2010, pochi mesi dopo la bomba fatta esplodere davanti alla procura generale e giusto qualche giorno successivo al telegramma inviato dallo

È il 7 maggio 2010 quando Luciano decide di scrivere la lettera dal carcere stesso Luciano, sempre al procuratore Cisterna. Sono frasi eloquenti quelle pronunciate dall’esponente della famiglia Lo Giudice e che vengono riportate integralmente all’interno dell’informativa del procedimento riguardante gli attentati in procura: si sente perseguitato dalla giustizia e non risparmia nemmeno insulti nei confronti dei giudici che lo hanno trascinato in tribunale con l’accusa di usura. Del procuratore Cisterna, però, Lo Giudice si fida e lo fa trasparire dalle decine di righe vergate a mano in un italiano semplice ma diretto. «Carissimo dott. – inizia la

missiva – vi scrivo questa lettera in quanto è da 7 mesi che cerco di dimostrare la mia assoluta innocenza, ma ancora oggi sono qui a subire, da un pm demente, solo perché la Questura dice favole. Capisco bene che il pm è molto giovane e vuole fare l’eroe, ma non con me». La missiva prosegue con delle frasi offensive nei confronti del pubblico ministero che ha condotto le indagini sul suo conto: «Vi faccio sapere che è una corrotta, e ve lo posso dimostrare in qualsiasi momento, la questura ha fatto questo perché non ha avuto quello che volevano, un pm che mi combina? Mi ha distrutto 12 anni di attività chiudendola, mi hanno arrestato con 4 milioni di debiti, mi hanno protestato i conti correnti, mi stanno facendo mancare i miei affetti più cari, mi hanno portato al carcere di Tolmezzo, alla fine per arrivare a dove? Alla distruzione? Già ci siamo!». Lo Giudice prosegue la sua lettera ricordando alcuni aspetti a suo dire importanti per tratteggiarne la figura: «Vi ho sempre detto che niente e nessuno potrà dire niente contro di me, anche perché sono stato molto riservato senza dare confidenza a nessuno. Casa lavoro e divertimento quando era possibile con massima tranquillità. Il mio pensiero è, per invidia e per dispetto mi trovo in questa situazione, non ho mai pensato si sarebbe verificata una farneticazione simile, anche dio sa che ho sempre lavorato onestamente senza permettere a nessuno di calpestarmi e voi questo lo sapete bene, e adesso arriva una demente a farmi tutto questo? No! Non posso accettare!». Arriva anche il momento in cui Luciano Lo Giudice chiede un consiglio al procuratore su come deve comportarsi: «Mi conoscete abbastanza bene, sono sempre stato disponibile, umile e molto corretto e tutto ciò non lo merito, voglio sapere come mi devo comportare per tutta questa farneticazione. Mi farebbe molto piacere fare un colloquio con Voi e darvi tutte le delucidazioni possibili. Spero di potervi vedere presto. Nell’attesa vi mando un forte abbraccio con tanta stima Luciano Lo Giudice». È bene ricordare che il procuratore aggiunto della Dna, Alberto Cisterna, inviò imme-

Luciano Lo Giudice diatamente tale missiva al capo del suo ufficio. Lettera che, peraltro, era stata già fotocopiata dagli incaricati della polizia penitenziaria e trasmessa alla magistratura. Luciano Lo Giudice, insomma, voleva a tutti i costi vedere il procuratore. Lo aveva già chiesto qualche giorno prima con un telegramma all’interno del quale annunciava di essere stato trasferito a Tolmezzo. Anche in questo caso Cisterna girò subito il telegram-

Qualche giorno prima inviò un telegramma: voleva collaborare ma al procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, sollecitando la valutazione di un colloquio investigativo con Pennisi. Come affermato a più riprese dallo stesso Cisterna, l’ipotesi era che Lo Giudice volesse collaborare con la magistratura. Per questo aveva chiesto di incontrarlo al più presto. C’erano tante cose che Luciano Lo Giudice avrebbe voluto dire, accecato dalla rabbia nei confronti del pm che ha seguito passo dopo passo il processo per usura che ha visto coinvolto il rampollo della famiglia Lo Giudice, prima delle dichiarazioni. CONSOLATO MINNITI c.minniti@calabriaora.it

“fuga” da reggio

Molti magistrati vanno via... REGGIO CALABRIA E mentre da Catanzaro cominciano a trapelare tutti gli elementi non contenuti all’interno dell’ordinanza, ma presenti nell’informativa relativa all’inchiesta sulle bombe, a Reggio Calabria è tempo di richieste di trasferimento. Sono diversi, infatti, i magistrati che hanno già fatto richiesta per essere assegnati ad altra sede o che addirittura conoscono la loro nuova destinazione. Qualche mese addietro era stato il sostituto procuratore della Dda, Mario Andrigo ad ottenere il trasferimento ad altra sede dopo diverso tempo trascorso in riva allo Stretto. Adesso arriva la notizia che anche il pm Beatrice Ronchi sta per lasciare Reggio Calabria. Ed è un addio che peserà parecchio quello del pubblico ministero “specializzato” nei reati di tipo “economico-contabile”. A lei, infatti, sono stati assegnati alcuni tra i processi più delicati degli ultimi anni e che hanno visto alla sbarra esponenti della malavita organizzata nonché altri soggetti ritenuti attigui a diverse consorterie mafiose. Secondo quanto trapela, infatti, la dottoressa Ronchi ha chiesto ed ottenuto il trasferimento alla Procura di Bologna. Con lei hanno avuto vita difficilissima personaggi come Gioacchino Campolo (si ricorderà la lunghissima requisitoria della Ronchi, durata oltre otto ore e culminata con una pesantissima richiesta di condanna per il re dei videopoker) e Luciano Lo Giudice. Proprio quest’ultimo ha visto nel pm Ronchi un vero e proprio incubo, così come Il pm Ronchi sta sottolineaper lasciare to anche lo Stretto, così nella lettera inviata come Capano al procurae Bontempo tore Cisterna. Contro il sostituto procuratore si era scagliato anche il collaboratore di giustizia Nino Lo Giudice che aveva raccontato come la bomba alla procura generale fosse stata messa anche contro di lei, segno di un lavoro incisivo e quanto mai approfondito, tanto che le indagini condotte dal giovane magistrato si sono rivelate sempre granitiche anche sotto l’aspetto processuale. Ma non è solo lei a prepararsi a fare le valigie. Sul piede di partenza ci sarebbe anche il giovane pm Federico Perrone Capano che ha curato uno dei processi più complessi degli ultimi decenni come “Fehida”. Pronto a lasciare Reggio Calabria anche un valoroso magistrato come Giuseppe Bontempo che ha partecipato ad indagini di particolare difficoltà. Insomma, una vera e propria trasmigrazione dal sesto piano del Cedir che potrebbe e dovrebbe comportare dei nuovi arrivi, specie per quanto concerne la direzione distrettuale antimafia, ma che significa anche una parziale disgregazione di una squadra composta da magistrati giovani, volenterosi e particolarmente capaci. Il tutto in attesa di capire cosa deciderà il procuratore della Repubblica, Giuseppe Pignatone. Su di lui le voci che lo vogliono prossimo a lasciare lo Stretto si rincorrono ma, al momento, rimangono solo indiscrezioni che non trovano alcuna conferma.


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Sentenza Heracles Venti condanne Dodici gli assolti

Il tribunale di Crotone

Dopo 90 ore di camera di consiglio i giudici hanno inflitto oltre 270 anni di carcere CATANZARO

Venti condanne e dodici assoluzioni. I giudici del tribunale di Crotone entrano in camera di consiglio poco prima della mezzanotte del 3 giugno scorso, escono dopo quasi 90 ore. Quasi quatto giorni interi necessari per valutare con attenzione le posizioni dei trentadue imputati alla sbarra nel procedimento figlio delle operazioni “Heracles” e “Perseus”. Poco dopo le sei del pomeriggio di ieri è arrivata la lettura della sentenza con pene variabili dai due anni e sei mesi ai ventotL’aula bunker di Catanzaro to anni di reclusione. Un totale di oltre 270 anni di carcere inflitti dal tribuna- senda. Sconteranno 28 anni terzo indagato relativamente le del capoluogo pitagorico, a di carcere. Ventisette quelli all’ipotesi dell’associazione fronte dei 363 chiesti dal inflitti invece a Egidio Cazza- mafiosa. E ancora: otto perpubblico ministero della pro- to. Condannato a dieci ani e sone a giudizio dinanzi ai giucura antimafia nel corso del- 6 mesi di reclusione Giusep- dici della Corte d’assise per la sua requisitoria. Trenta le pe Vrenna; per lui il pm Bru- omicidio; trentadue rinviati condanne chieste dal sostitu- ni aveva chiesto 3 mesi di car- davanti al tribunale di Crototo procuratore della Dda cere. Tutti gli imputati coin- ne e altri 93 ammessi al rito volti nel pro- abbreviato. Di fatto, erano Pierpaolo cesso erano questi i “numeri” finali delBruni, venti Tra gli assolti accusati di l’udienza preliminare del maquelle sanciil presidente fare parte o xiprocedimento antimafia te dai giudici di essere le- scaturito dalle operazioni del tribunale della Camera gati a cosche della polizia di Stato di Crotocollegiale di di commercio della ’ndran- ne, coordinate dalla procura Crotone al teRoberto Salerno gheta attive antimafia del capoluogo, demine di un nella provin- nominate “Eracles” e “Perprocesso che, seus”. ricordiamolo, ha vissuto le cia crotonese. Per i trentadue imputati a Un procedimento i cui nusue fasi dibattimentali all’interno dell’aula bunker di Ca- meri, già dalle prime battute, processo con il rito ordinario, si rivelano impressionanti. ieri pomeriggio si è chiuso il tanzaro. Le pene più pesanti per Due imputati prosciolti da primo grado di giudizio. Nel Salvatore Bonaventura, An- tutte le accuse, un non luogo corso della lunga requisitoria tonio Macrì e Alessandro Fri- a procedere disposto per un dello scorso 13 maggio, tra gli

imputati per cui il pm Pierpaolo Bruni chiede la condanna figurano l’ex capogruppo del Partito democratico in seno al consiglio comunale di Crotone, Giuseppe Mercurio (12 anni di reclusione la richiesta, condannato ieri a 4 anni e 6 mesi), e il presidente della Camera di commercio del capoluogo pitagorico, Fortunato Roberto Salerno, per cui l’accusa chiede sei anni di carcere. Assolto Salerno, così come assolti dalle accuse Domenico Gianquinta e Gianfranco Giordano. In totale sono dodici le assoluzioni sancite dai giudici crotonesi nella loro sentenza. L’inchiesta, nel 2007, ha portato alle due distinte operazioni denominate “Eracles” e “Perseus” contro presunti affiliati alle cosche Vrenna-Corigliano-Bonaventura e Macrì e Megna e Russelli, accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa, traffico di droga e armi ed estorsioni. Nel procedimento era compreso anche un filone denominato “Europaradiso”, dal nome del megavillaggio turistico che sarebbe dovuto sorgere vicino alla foce del fiume Neto. Le accuse, per questo filone, erano, a vario titolo, di concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione aggravata dalla modalità mafiosa. IVANO GRANATO i.granato@calabriaora.it

LE PENE DEI 32 IMPUTATI Basile Antonio Basta Nicola Bonaventura Salvatore Campisi Antonio Caterisano Luca Cavallo Fabio Cazzato Egidio Corigliano Tiziana Corrado Andrea Elia Antonio Fazzolari Antonio Foresta Pantaleone Frisenda Alessandro Giaquinta Domenico Giordano Gianfranco Macrì Antonio Macrì Salvatore Masellis Saverio Martino Mario Mellino Francesco Mellino Giovanni Mercurio Giuseppe Monti Francesco Murgeri Francesco Murgeri Massimo Paglia Michele Pennisi Gianluca Policastrese Luca Salerno Fortunato Stabile Gaetano Vallone Francesco Vrenna Giuseppe

12 anni 9 anni 28 anni assolto assolto 9 anni 27 anni 2 anni e 6 mesi 9 anni 3 anni e 6 mesi assolto assolto 28 anni assolto assolto 28 anni 14 anni assolto assolto 26 anni e 10 mesi 8 anni 4 anni e 6 mesi 14 anni 11 anni assolto 6 anni 9 anni assolto assolto assolto 13 anni e 8mesi 10 anni 6 mesi

In 18 scelgono l’abbreviato “Meta”, gli altri 24 imputati optano invece per il rito ordinario

Il pm Giuseppe Lombardo

Pasquale Condello

REGGIO CALABRIAIn diciotto scelgono l’abbreviato, tutto il resto degli imputati opta per il rito ordinario. Il processo “Meta” inizia ad entrare nel vivo con la scelta dei riti avvenuta nel corso dell’udienza di ieri. Prima delle richieste del collegio difensivo, per l’ammissione all’abbreviato, vi è stata la costituzione delle parti civili con i Comuni di Fiumara e San Roberto che sono stati ammessi solo per i capi d’imputazione che li riguarda-

no direttamente, così come richiesto dagli avvocati difensori. È stata poi rigettata la richiesta di nullità dell’avviso di conclusione indagini nei confronti di Pasquale Libri, mentre il gup Trapani ha rigettato tutte le richieste di abbreviato condizionato. Il pubblico ministero Giuseppe Lombardo ha poi depositato delle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Umberto Munaò, risalenti al 2001, nelle quali il pentito fa riferimento alla suddivisio-

ne delle zone d’interesse da parte delle cosche e riferisce anche alcuni particolari riguardanti il collaboratore Nino Lo Giudice. Successivamente è arrivata la scelta del rito. In diciotto hanno optato per l’abbreviato. Si tratta di: Demetrio Condello, Pasquale Buda, Antonino Cianci, Domenico Barbieri, Domenico Corsaro Rocco Zito, Francesco Priore, Santo Le Pera, Rocco Creazzo, Domenico Cambareri, Francesco Condello (difeso dall’avvocato Gianfranco Giunta), Domenico Condello, Italiano Giasone, Vincenzo Verduci, Vitaliano Grillo Brancati, Salvatore Mazzitelli, Giovanni Canale (difeso dall’avvocato Antonio Cordova), Giovani Condello, Giandomenico Condello. Per loro il processo inizierà ufficialmente il prossimo 20 settembre data fissata per la prima udienza. Per gli altri 24 imputati, invece, adesso è attesa la discussione da parte del pub-

blico ministero Giuseppe Lombardo dall’attività dei carabinieri del Ros che già oggi inizierà con le richieste che, già nel 2006, avevano tratto in di rinvio a giudizio. Sarà poi la volta arresto 34 soggetti con l’accusa di aver del collegio difensivo che presenterà sostenuto la latitanza di Pasquale le proprie tesi. La decisione del gup Condello, poi catturato nel 2008. Il Adriana Trapani arriverà, molto pro- dato più significativo che è emerso nel babilmente, già il prossimo 13 giugno, corso dell’inchiesta è stato l’accordo anche in considerazione del fatto che tra tutte le consorterie mafiose di Reggio Calabria per il 22 dello stesso mela gestione degli affase scadranno i termiOggi il pm ri illeciti. Una sorta di ni di custodia cauteLombardo cartello alla quale lare in carcere. avrebbero preso parLe accuse per tutinizierà con le te tutti i principali cati gli imputati sono, richieste di sati mafiosi con la a vario titolo, di asrinvio a giudizio costituzione di una sociazione a delinsorta di triumvirato quere di tipo mafioso, procurata inosservanza di pena, che aveva il compito della gestione di favoreggiamento personale, turbata tutti gli affari: Pasquale Condello, Palibertà degli incanti, trasferimento squale Libri, e Peppe De Stefano. Le fraudolento di valori, estorsione ed estorsioni erano affidate, invece, a altri delitti aggravati dall’articolo 7 Peppe De Stefano, almeno sino alla della legge 203/91, ovvero l’agevola- data del suo arresto. Consolato Minniti zione delle cosche. L’indagine parte


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“Nuovo potere”, inflitti oltre 170 anni di galera Regge in abbreviato l’impianto accusatorio della Dda REGGIO CALABRIA Oltre 170 anni di carcere inflitti, rispetto ai più di trecento chiesti dall’accusa. Regge l’impianto della Dda nel processo “Nuovo potere”, anche se la decisione del gup Antonino Laganà ridimensiona la quantificazione delle pene invocata dal pm Antonio De Bernardo. Sono servite diverse ore al gup per poter decidere sulla posizione dei 39 soggetti che hanno scelto il rito abbreviato. Per tutti l’accusa è, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, tentato omicidio, estorsione, illecita concorrenza con minaccia o violenza, traffico di armi e di sostanze stupefacenti. Secondo l’accusa, gli imputati sarebbero inseriti nelle cosche operanti tra Roccaforte del Greco e Roghudi. La scure del gup, che ha confermato la bontà dell’inchiesta sotto il profilo associativo, si è abbattuta soprattutto nei confronti di Francesco Pangallo (classe ’75) che è stato condannato alla pena di 13 anni di reclusione. Dovrà scontare 12 anni e sei mesi, invece, Domenico Carmelo Iaria. Dodici anni di prigione sono stati inflitti a Vincenzo Gullì. Dieci anni di reclusione dovranno scontare Giovanni Pangallo e Pietro Verno. Sono stati undici i soggetti assolti da tutte le accuse. Si tratta di: Paolo Attinà, Agostino Cento (difeso dall’avvocato Francesco Floccari), Francesco Ferraro, Andrea Ge-

SCURE Domenico Carmelo Iaria: contro di lui s’è abbattuta la scure più pesante del pm: 12 anni e 6 mesi loni, Antonino Gullì, Antonio Iaria, Ugo Iaria, Leone Luigi Iaria, Antonino Pangallo, Carmelo Pangallo (difeso dall’avvocato Floccari), Annunziato Spanò (difeso dall’avvocato Giancarlo Murolo) e Andrea Trapani (difeso dall’avvocato Floccari). È stato assolto dall’accusa di associazione mafiosa, invece, Francesco Pangallo (classe ’74) (difeso dagli avvocati Gianfranco Giunta e Nico D’Ascola), il quale ha rimediato una condanna a 4 anni e 8 mesi di reclusione per illecita concorrenza. Due anni e otto mesi sono stati inflitti ad Andrea Pasquale Mesiano (difeso dagli avvocati Umberto Abate e Maurizio Puntorieri) sempre per il reato di concorrenza sleale, mentre sono stati assolti dall’accusa di es-

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sere gli organizzatori dell’associazione mafiosa Domenico Proscenio e Vittorio Verno (entrambi difesi dall’avvocato Abate) condannati entrambi a 7 anni e 6 mesi. Un anno e otto mesi, infine, per il collaboratore di giustizia Carlo Mesiano. Particolarmente soddisfatto il pm De Bernardo per la decisione del gup, visto che oltre a confermare l’impianto accusatorio, il giudice ha comminato condanne a soggetti che non erano stati raggiunti da misura cautelare ed ha riconosciuto - e si tratta di uno dei primi casi - l’illecita concorrenza nel campo degli appalti (art. 513 bis). L’inchiesta trae origine dall’evento verificatosi l’otto aprile del 2004, quando due sicari a bordo di una moto tentarono di uccidere Teodoro Spanò, personaggio ritenuto legato alla cosca Pangallo-Maesano-Favasuli. Da lì parti un’attività investigativa che culminò con gli arresti eseguiti dai carabinieri del comando provinciale di Reggio. Secondo l’accusa, alcune famiglie, in seguito alla terribile faida che lasciò sull’asfalto decine di morti, si unirono sotto il vincolo degli affari. Nel corso del processo sono intervenuti, tra gli altri, gli avvocati: Giunta, Dieni, Catanoso, Calabrese, Murolo, Pitasi, Puntorieri, Nisi, M. Foti, Flachi, Floccari, Abate, Anetrini, G. Zampaglione. Consolato Minniti

CONDANNE E ASSOLUZIONI Domenico Attinà Mario Attinà Paolo Attinà Agostino Cento Francesco Ferraro Massimo A. Gabello Andrea Gelsoni Antonino Gullì Vincenzo Gullì Annunziato Iaria Antonio Iaria Carmelo Rocco Iaria Domenico C. Iaria Ugo Iaria Massimo Idà Leone Luigi Iofrida Andrea P. Mesiano Carlo Mesiano Antonino Pangallo Agostino Palamara Carmelo Pangallo Domenico Pangallo Francesco Pangallo (‘75) Francesco Pangallo (‘74) Giovanni Pangallo Antonino Pannuti Bruno Pizzi Arnaldo Proscenio Domenico Proscenio Francesco Romeo Girolamo Romeo Vincenzo P. Romeo Annunziato Spanò Teodoro Spanò Filippo Stelitano Andrea Trapani Natale Tripodi Pietro Verno Vittorio Verno

7 anni 2 anni e 8 mesi assolto assolto assolto 1 anno e 4 mesi assolto assolto 12 anni 6 anni e 8 mesi assolto 6 anni e 8 mesi 12 anni e 6 mesi assolto 6 anni e 8 mesi assolto 2 anni e 8 mesi 1 anno e 8 mesi assolto 6 anni e 8 mesi assolto 7 anni 13 anni 4 anni e 8 mesi 10 anni 3 anni e 4 mesi 3 anni e 4 mesi 6 anni e 8 mesi 7 anni e 6 mesi 3 anni e 4 mesi 3 anni e 4 mesi 6 anni e 8 mesi assolto 9 anni 7 anni assolto 6 anni e 8 mesi 10 anni 7 anni e 6 mesi

cronaca CROTONE Due morti e una bambina di appena dieci anni ancora in gravi condizioni, attualmente ricoverata all’interno del reparto di rianimazione dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Crotone. All’indomani del gravissimo incidente stradale avvenuto lungo la strada statale 106, rimane comunque pesante il bilancio di uno scontro che ancora una volta vede la statale “Jonica” teatro di tragedie familiari che si consumano in pochi istanti. L’impatto, tremendo, poco dopo le 20 di lunedì scorso nel tratto della statale 106 compreso tra Poggio Pudano e il bivio di Cutro. Lo scontro è frontale, violentissimo. Perdono la vita Rita Romana Bevilacqua, di cinquant’anni, e Cosimo Bevilacqua, figlio della donna, di ventisette anni. Entrambi originari di Crotone: da quanto si è riusciti ad apprendere, i due sarebbero nomadi residenti nel quartiere crotonese di Acquabona. Da una prima ricostru-

La “106” miete troppe vittime

Immediato scatta l’allarme, lanciato da qualche automobilista che transita in quel punto. Sul posto arrivano così le unità del 118, oltre alle pattuglie della polizia stradale e a una squadra di vigili del fuoco del comando provinciale. Fortunatamente, solo ferite che non destano ta in modo grave - erano a bordo di preoccupazioni particolari per le un’Alfa Romeo “147”, condotta dal due persone a bordo dell’Alfa 156, ventisettenne, che viaggiava in dire- mentre ai soccorritori da subito apzione del capoluogo pitagorico. Al- paiono gravi le condizioni della bambina, rimasta l’altezza del bivio di ferita alla testa. ImCutro, per cause Nello scontro mediato per lei il ora al vaglio della hanno perso la trasferimento al Polstrada, la vettupronto soccorso ra è arrivata a sconvita madre e dell’ospedale di trarsi frontalmente figlio a bordo di Crotone, dove arricon un’Alfa Romeo una Alfa “156” va i condizioni rite“156” che procedenute molto gravi va in direzione opposta, viaggiando verso Catanzaro. proprio a causa dei traumi riportaL’urto, il boato e la vettura guidata ti al capo. La bimba versa ancora in da Cosimo Bevilacqua che esce di gravi condizioni. strada: per il giovane non c’è nulla IVANO GRANATO da fare. Così come per la mamma. i.granato@calabriaora.it

Resta grave la bimba coinvolta nell’incidente mortale di lunedì DRAMMA Il momento in cui vengono estratti i corpi dalle lamiere dell’auto. L’incidente stradale è costato la vita a madre e figlio (cn24.it) zione effettuata dagli agenti della sezione di Polizia stradale di Croto-

ne, madre e figlio - insieme alla bambina di dieci anni rimasta feri-

il processo d’appello CATANZARO In dirittura d’arrivo il processo che si sta svolgendo davanti i giudici della Corte d’Appello di Catanzaro che vede imputati, tra gli altri, l’assessore regionale ai lavori pubblici, Pino Gentile, l’ex presidente della Giunta regionale Giuseppe Chiaravalloti, l’attuale dirigente del Comune di Lamezia, Andrea Iovene, e l’imprenditore di Gizzeria Paolo Sauro. L’inchiesta che vide coinvolte sedici persone riguardava un finanziamento della Regione di 4,2 milioni di euro concesso nel 2002 per la realizzazione dell’albergo, il “Marechiaro” a Gizzeria che, poi, diede anche il nome all’operazione. Secondo quanto sostenuto dall’accusa la struttura, però, era stata realizzata senza l’autorizzazione

Truffe alla Regione, il pg chiede undici condanne paesaggistica. Ieri mattina, quindi, con la requisitoria dell’accusa, sostenuta dal pg Raffaella Sforza, e con le arringhe di due degli avvocati che compongono il collegio della difesa, il processo si è avviato verso la fase conclusiva. In particolare, l’accusa ha chiesto una condanna ad 8 anni per Sauro, a 3 anni e nove mesi per Chiaravalloti, a 3 anni e 6 mesi per Gentile ed ad 1 anno e 2 mesi per Iovene. Per gli altri imputati, invece, pene variabili tra i due e i quattro anni. In pri-

mo grado, invece, il collegio giudicante del Tribunale di Lamezia, presieduto da Giuseppe Spadaro, dopo oltre sette ore di camera di consiglio, aveva assolto Gentile dalle accuse di associazione per delinquere, truffa, falso e abuso d’ufficio. Gentile era coinvolto nell’inchiesta in qualità di ex assessore regionale al Turismo con la giunta di centrodestra presieduta da Giuseppe Chiaravalloti. Oltre a Gentile vennero assolti anche altri 16 imputati tra cui l’ex presidente Chiaravalloti,

l’ex dirigente Iovene, dirigenti e funzionari della Regione ed ex amministratori del Comune di Gizzeria. L’unica condanna a 1 anno e 3 mesi, invece, venne inflitta nei confronti di Sauro, proprietario della struttura, che, secondo i giudici del Tribunale, si sarebbe reso responsabile di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato e nei suoi confronti i giudici avevano disposto anche la confisca della struttura. In quella circostanza, il pm Luigi Maffia, aveva chiesto le condanne per tutti gli imputati con pene variabili dai 10 anni e 5 mesi ai 2 anni. L’udienza è stata rinviata al 20 ottobre per le arringhe degli altri avvocati e per l’eventuale sentenza. Saveria Maria Gigliotti


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“Caso Fallara”: una prestazione pagata 10 volte

Emergono nuovi particolari dall’inchiesta destinata presto ad avere risvolti clamorosi REGGIO C. Oltre 10 pagamenti per la stessa prestazione. Emergono nuovi e interessanti particolari sul “caso Fallara”. All’interno dell’incartamento che è stato consegnato alla Procura della Repubblica di Reggio da Demetrio Naccari Carlizzi e Sebi Romeo, figurerebbe anche una memoria di costituzione della dirigente, il cui numero di protocollo compare “in pagamento” per oltre dieci volte. In sostanza, dunque, l’ex dirigente del settore finanze e tributi del Comune si sarebbe autoliquidata la stessa cifra svariate volte e per la medesima prestazione lavorativa. La peculiarità del fatto è che la dottoressa Fallara avrebbe fatto tutto ciò non nella qualità di esperta esterna, ma di dirigente del Comune e questo sarebbe in palese violazione della normativa che non permette ai dirigenti dell’ente autoliquidazioni di tale genere. Ma vi è di più: la stessa Fallara si sarebbe paga-

SUICIDA Orsola Fallara, la ex dirigente dell’Ufficio finanze del Comune di Reggio, morta suicida per non aver retto al peso dell’inchiesta che la vedeva coinvolta per presunte autoliquidazioni irregolari ta per diverse volte, altri incarichi riguardanti procedimenti del Comune contro l’Aterp. Si arricchisce sempre più di spunti, dunque, l’indagine che sta ormai prendendo una precisa piega nelle stanze della Procura. Il procuratore aggiunto Ottavio Sferlazza e i sostituti Sara Ombra e Francesco Tripodi stanno lavorando alacremente per giungere nel

più breve tempo possibile alla chiusura dell’inchiesta. Come si ricorderà, il “caso Fallara” nasce da una denuncia presentata dall’ex assessore regionale al bilancio Demetrio Naccari Carlizzi e dall’ex consigliere comunale di Reggio Calabria, Sebi Romeo, relativamente a diverse autoliquidazioni effettuate in maniera illecita da parte della dirigen-

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te del settore finanze e tributi del Comune. Una storia che passò dall’aspetto prettamente contabile e giudiziario a quello personale, con il dramma di Orsola Fallara che a metà dicembre dello scorso anno, dopo un’accorata conferenza stampa in cui puntava l’indice contro i suoi accusatori, tentò il suicidio ingerendo dell’acido muriatico. La donna morì qualche giorno dopo in ospedale. Dal suo decesso vennero fuori tre inchieste: una riguardante l’esposto di Carlizzi e Romeo, una per il suicidio e l’altra per il danneggiamento dell’auto e il furto di alcuni documenti custoditi all’interno, proprio il giorno in cui l’ex dirigente tentò di togliersi la vita. Le novità giudiziarie non sono mancate e così, dopo alcuni mesi, si è appreso dell’iscrizione nel registro degli indagati anche del governatore della Calabria, Giuseppe Scopelliti, con l’accusa di abuso d’ufficio dato che lo stesso Scopelliti era sindaco nel periodo in cui la Fallara si autoliquidava le somme finite nel mirino della magistratura. Ma, a quanto pare, le novità in tal senso non sono per nulla finite. Gli elementi in possesso dei magistrati inducono a ritenere che presto potrebbero esserci delle altre importanti emergenze con risvolti giudiziari. La chiusura stessa dell’inchiesta non appare lontanissima e solo allora si potrà avere un quadro più chiaro della situazione e delle presunte responsabilità, in una vicenda che pare dover ancora riservare delle sorprese di non poco conto. CONSOLATO MINNITI c.minniti@calabriaora.it

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l’inchiesta

Corruzione elettorale Indagato Rappoccio REGGIO CALABRIA Indagato per corruzione elettorale. Il consigliere regionale del Partito repubblicano, Antonio Rappoccio (foto), è stato iscritto nel registro degli indagati alla Procura di Reggio Calabria proprio in merito a quelle 3.814 preferenze conquistate alle regionali 2010 quando si candidò nella lista “Insieme per la Calabria” a sostegno del futuro governatore Peppe Scopelliti. Rappoccio fu l’unico eletto nel cartello a scapito di Aurelio Chizzoniti che all’indomani delle consultazioni presentò un esposto querela accompagnato da una copiosa documentazione. A denunciare uno strano intreccio tra lo stesso Rappoccio e una cooperativa “Alicante”, che aveva sede presso lo stesso indirizzo della segreteria politica dell’esponente dell’edera, era stata proprio CO. Tra le tante promesse, secondo gli inquirenti, anche un bando di selezione per 850 persone, reclutate nei posti più disparati. La prima prova scritta avrebbe avuto luogo a fine 2009 mentre quella orale a maggio 2010, dopo le regionali. Nel frattempo ai partecipanti allo “pseudoconcorso”, venivano richiesti 20 euro di versamento, e un preciso impegno elettorale in cui, secondo quanto accertato dalla Guardia di finanza, si consegnavano nella segreteria del candidato delle schede in cui gli aspiranti lavoratori si impegnavano, per se stessi e per altri conoscenti, a votare Rappoccio, indicando persino le sezioni in cui sarebbero effettivamente arrivati i consensi. Il tutto sarebbe stato sospeso nel settembre 2010 quando le indagini erano comunque già in corso. Poi, all’ultimo consiglio provinciale della gestione Morabito, l’ex consigliere di maggioranza Omar Minniti (Prc) aveva denunciato un nuovo mercato del consenso elettorale. Il capogruppo comunista nell’aula delle adunanze aveva portato una nuova lettera di assunzione, non più della famigerata cooperativa Alicante, bensì di “Sud energia” che comunicava ai malcapitati la volontà di assumerli dopo aver discusso la cosa con la stessa Alicante. Rappoccio ha sempre smentito e continua a dichiararsi estraneo, l’indagine però è aperta.


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Sequestrati i beni a De Marte Sigilli al patrimonio dell’imprenditore di Rizziconi, vicino ai Crea casione avrebbe indebitamente ricevuto contributi per circa 4,6 milioni di euro, mentre in altre circostanze avrebbe decuplicato i costi sostenuti per l’acquisto di impianti a mezzo di fatture inesistenti. Di recente, la Procura di Bologna ha avanzato nei confronti dell’imprenditore richiesta di rinvio a giudizio. Sul versante patrimoniale è stata, altresì, accertata l’assenza in capo al prevenuto di risorse lecite idonee a giustificare investimenti di grossa entità e rilevata, nel contempo, una cospicua e generalizzata sproporzione tra i redditi dichiarati ed il patrimonio posseduto.

RIZZICONI (RC)

Il patrimonio aziendale di sette società, 25.000 metri quadri di terreno, due immobili e disponibilità finanziarie aziendali e personali ancora in corso di quantificazione. È il computo del maxisequestro operato nella giornata di ieri dalla Direzione investigativa antimafia di Reggio Calabria nei confronti del patrimonio di Ferdinando De Marte, imprenditore di Rizziconi, piccolo centro della Piana di Gioia Tauro. Secondo quanto appreso da fonti investigative, il patrimonio posto sottosequestro ammonterebbe a circa 20 milioni di euro. Il 48enne è un facoltoso imprenditore operante nel settore della produzione, raffinazione e commercio dell’olio d’oliva nella piana di Gioia Tauro nonché nel settore immobiliare. Sul conto del De Marte sarebbero inoltre emersi indizi di contiguità con la cosca Crea di Rizziconi. A questo proposito giova ricordare che De Marte è stato uno dei soci della società - “la Devin” - che ha costruito il noto centro commerciale “Porto degli Ulivi” a Rizziconi, successivamente ceduto ad una società svizzera e oggetto di due inchieste giudiziarie (“Devin” e “Toro”) che hanno visto coinvolta, in particolare, la cosca Crea. L’indagine A seguito di una articolata attività di indagine patrimoniale, condotta

Ferdinando De Marte (foto mediterraneonline.it). A fianco, l’opificio sequestrato dal Centro operativo della Dia reggina, volta a verificare le modalità di acquisizione dell’ingente patrimonio societario e personale riconducibile all’imprenditore, è stata formulata, dal direttore della Direzione investigativa antimafia, una corposa proposta di misura di prevenzione personale e patrimoniale che il Tribunale Reggio Calabria - Sezione misure di prevenzione - ha recepito emettendo, ai sensi della normativa antimafia, il relativo provvedimento di sequestro. Dagli accertamenti effettuati sarebbe emerso che l’imprenditore, attraverso le sue società, emettendo e/o ricevendo fatture fittizie nonché si-

RIZZICONI (RC) La storia dell’imprenditore Ferdinando De Marte assomiglia a quella di tanti altri imprenditori, convinti che per fare impresa in Calabria si debba scendere a patti con la ’ndrangheta. Il suo identikit, tracciato dalla Dia di Reggio Calabria e che le indagini adesso però dovranno confermare, corrisponde più o meno a quello di molti altri professionisti già finiti nelle maglie della giustizia nel recente passato. Tra tutti basterebbe citare quel Pasquale Inzitari, condannato per concorso esterno in associazione mafiosa nell’ambito del processo “Saline”, che con De Marte costruì il maestoso centro commerciale di Rizziconi, il Porto degli ulivi. Anche se rispetto al suo ex socio aveva assunto un profilo più basso, “dileguandosi” quasi, al momento di denunciare intimidazioni subite da parte della locale di Rizziconi e di presenziare al processo. Sul conto dell’imprenditore rizziconese, secondo quanto riferito nella giornata di ieri dalla Dia, sarebbero emersi indizi l’identikit di contiguità tracciato dalla dia con la cosca di RizSuo socio in affari Crea ziconi. Quelè Pasquale Inzitari la stessa cosca con la condannato per quale i tre concorso esterno soci della “Devin” – la in associazione società attramafiosa verso cui Inzitari, De Marte e Rosario Vasta costruirono il centro commerciale – entrarono in affari acquistando i terreni su cui poi sarebbe sorta la struttura. E mentre Inzitari e Vasta continuarono a camminare di pari passo – basta ricordare la pagina di quotidiano comprata da Vasta per manifestare la vicinanza all’amico finito in carcere

gruppo De Marte sarebbero soltanto delle scatole create “ad hoc” al fine di emettere fatture per operazioni inesistenti e/o per ottenere indebiti contributi comunitari. L’1 febbraio 2008 è stata emessa, dal La Dda ha gip di Bologna, nei Indagato messo le mani su confronti dell’ima Bologna prenditore, una orNei confronti del immobili per un dinanza applicativa De Marte, dalla fine valore di 20 degli arresti domicidegli anni ‘80 ad ogmilioni di euro liari per associaziogi, plurime indagini ne a delinquere fisvolte dalla Guardia di finanza di Reggio Calabria, Tauria- nalizzata alla emissione e utilizzanova, Gioia Tauro e Catanzaro e dai zione di fatture false e per l’indebita carabinieri di Rizziconi, avrebbero percezione di contributi comunitari evidenziato che alcune società del per importi consistenti, in una ocmulando costi sostenuti ed aumenti di capitale sociale, avrebbe ottenuto indebitamente - in modo ripetuto e costante nel tempo - consistenti risparmi di imposta e cospicui contributi pubblici.

L’uomo che scompare ogni volta che è indagato

Il centro commerciale Porto degli Ulivi qualche giorno prima per mafia, o la denuncia congiunta per le lettere anonime dopo la cattura dei Crea-De Marte aveva preso le distanze, soprattutto dopo la cessione delle quote del Porto degli ulivi a una multinazionale svizzera per circa 16 milioni di euro. Un affare, come tanti altri compiuti da altri imprenditori, che galleggiano in quella zona grigia che pensa furbescamente che la ‘ndrangheta sia utile per raggiungere i propri fini.

Accuse, comunque, tutte da accertare, quelle avanzate dalla Dia. Fermandosi alla fredda cronaca, al momento, oltre alle inchieste aperte a carico di De Marte dalla procura di Bologna, si ha traccia di una prima indagine ai danni dell’imprenditore rizziconese a metà anni ‘90, quando per la prima volta venne inquisito dalla magistratura per abuso d’ufficio per una vicenda legata a un suo opificio. Vicenda, però, che si era conclusa con una ri-

Il maxisequestro Con il provvedimento adottato dalla Dia è stato disposto il sequestro di patrimonio al momento stimato in circa 20 milioni di euro, tra cui figurano, in particolare: il patrimonio aziendale di sette società con sede a Rizziconi e Gioia Tauro, di cui quattro operanti nel settore oleario e tre nel settore immobiliare ed edilizio; circa 25.000 mq di terreno, di cui circa 15.000 edificabili, siti in Rizziconi (RC); due immobili siti a Rizziconi e a Palmi; le disponibilità finanziarie aziendali e personali in corso di quantificazione. FRANCESCO ALTOMONTE f.altomonte@calabriaora.it

chiesta di archiviazione da parte della procura. L’imprenditore rizziconese rispunta poi nel 2007, prima indagato insieme ai suoi soci per la vicenda del Porto degli ulivi e poi, nella stessa indagine, divenuto parte offesa. Il tribunale di Palmi, alla fine di quel processo, condannò Teodoro Crea, consiil centro derato il boss di Rizcommerciale ziconi, e suoi Passaggi poco due figli Dochiari intorno menico e Giuseppe alla gestione (ancora latidell’attività tante) a 10 e 9 anni di gadel supermercato lera per la “Porto degli Ulivi” maxiestorsione di 700mila euro ai danni della “Devin”. Tutti e tre gli imprenditori, citati dalla procura antimafia come testimoni, si avvalsero allora della facoltà di non rispondere perché indagati in un procedimento connesso, poi archiviato. Quel processo nacque dopo l’arresto di Domenico Crea a Rizziconi, fermato con le tasche piene di soldi subito dopo avere intascato la tangente. Le forze dell’ordine, secondo quanto appreso all’epoca, cercarono invano De Marte, scomparso dalla circolazione per alcuni giorni. Basso profilo, appunto, e lontano da magistratura e forze dell’ordine, soprattutto. Lontano dal monito lanciato da Catanzaro - lunedì scorso - dal comandante della Legione carabinieri Calabria, in generale Adelmo Lusi che, in occasione del 197esimo anniversario dell’Arma, invitava gli imprenditori a denunciare «ogni sopruso, ogni forma di violenza» citando poi un dato allarmante: nel 2011 in Calabria a fronte di 450 intimidazioni solo 8 sono state denunciate. fr. al.


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COSENZA La Procura di Cosenza ha chiuso le indagini relative all’inchiesta sulle false invalidità civili denominata Ippocrate. Ottantadue le persone indagate a vario titolo per truffa allo Stato e falso. Tra queste diversi medici, funzionari pubblici e anche qualche politico. L’operazione Ippocrate, condotta dalla polizia stradale di Cosenza era scattata nel luglio dell’anno scorso. In quella occasione vennero notificate 47 ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip Lucia Marletta su richiesta del procuratore capo Dario Granieri e dei sostituti Giuseppe Cozzolino e Antonio Bruno Tridico. L’inchiesta ha portato alla luce un vero e proprio scandalo che ha travolto medici, funzionari e dipendenti del distretto sanitario di Rende. Tutto ruotava intorno alle false visite mediche finalizzate al rinnovo delle patenti di guida. Ma sono stati scoperti anche fenomeni di malcostume come le visite fiscali concordate tra medici e malati e l’abitudine di allontanarsi dal posto di lavoro facendosi timbrare il cartellino da un collega. Un gruppetto di impiegati (talvolta addirittura uno o due, comunque il minimo indispensabile per svolgere le attività di routine) timbravano per tutti. Il distretto di Rende era diventato un monumento all’assenteismo e ai fannulloni. Un andazzo che faceva

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Operazione Ippocrate Chiuse le indagini

funzionava così: venivano redatti verbali falsi in cui risultava che la commissione deputata a esaminare le richieste d’invalidità si era effettivamente riunita e che il paziente era stato esaminato (spesso le visite non venivano svolte affatto). A quel punto si assegnava il grado di invalidità. Ippocrate è strettamente connessa a un’altra inchiesta, quella sui falsi incidenti stradali scattata nel febbraio del 2010 e denominata All included (140 indagati). La presunta truffa è stata commessa ai danni di una trentina compagnie d’assucurazione, tanto che per risarcire vittime di falsi sinistri hanno finito per aumentare il premio per tutti i soci del 10% circa. È proprio indaProcedimento gando sui falcollegato alle si incidenti che i poliziotdue inchieste ti della strasulle truffe dale si sono alle assicurazioni imbattuti nella vicenda delle false invalidità, essendo il meccanismo della truffa abbastanza simile, in quanto basato sul confenzionamento di un falso. C’è anche un terzo filone dell’inchiesta tario di Rende gli inquirenti Number one, 36 indagati sono riusciti a ricostruire il che riguarda sempre falsi inmodo in cui venivano confe- cidenti stradali e false testizionate false visite per il rin- monianze finalizzate a truffare le compagnie di assicuranovo delle patenti. Secondo i pm titolari del- zione. l’inchiesta il meccanismo nel ALESSANDRO BOZZO confezionamento dei falsi a.bozzo@calabriaora.it

Coinvolte 82 persone in un giro di false invalidità civili

La conferenza stampa convocata dagli inquirenti dopo l’operazione a carico degli indagati comodo a tutti. A cominciare dal direttore. Tra le persone finite sotto inchiesta figurano noti politici come il consigliere regionale dell’Api Rosario Mirabelli, il sindaco di San Fili nonché consigliere provinciale di maggioranza

Ottorino Zuccarelli e l’ex consigliere comunale del Pdl Sergio Bartoletti (tutti medici) e l’ex presidente del consiglio comunale di Cosenza Pietro Filippo (dimessosi da questo incarico proprio a causa del coinvolgimento

dell’inchiesta) finito nell’inchiesta in qualità di direttore del distretto sanitario di Rende. Servendosi di numerose intercettazioni telefoniche e ambientali e filmati girati da microtelecamere nascoste negli uffici del distretto sani-

la tragedia

il ricordo della scuola Marco, ragazzo esemplare La tragica morte di Marco ci lascia sconvolti e attoniti e ci interroga sulla complessità del vissuto del mondo giovanile a cui la scuola è chiamata, ogni giorno, a individuare segnali di disagio, a volte latenti, e a dare risposte risolutive, per quanto di competenza. È quello che il corpo docente del Pezzullo si adopera a compiere nella prassi quotidiana della sua opera di educatore e formatore... ma Marco non ha mai manifestato disagi, e se questi ci fossero stati ha saputo con estrema riservatezza tenerli nel suo intimo. L’occhio vigile dei docenti ha visto in Marco un ragazzo sempre coinvolto nelle diverse attività curricolari, propositivo e ben inserito nel contesto della classe; encomiabile, poi, il rispetto che mostrava per le regole del vivere insieme. Marco, giovane alunno del nostro Istituto, con un tale profilo umano e scolastico, come si poteva pensare che avesse premeditato di chiudere in modo così tragico la sua giovane vita, proprio nel momento in cui doveva aprirsi al mondo, che gli stava davanti e che con la sua bella intelligenza non poteva non promettergli un inserimento da protagonista. Come si può, in una situazione tale in cui tutti siamo chiamati come cittadini e come istituzione a riflettere su un gesto estremo e partecipare al dolore dei familiari, degli amici e di quanti gli sono stati vicini in questo breve percorso di vita, lasciarsi andare in fredde illazioni sulla causa del gesto, imputandolo, anche se con un “forse” dubitativo, all’azione formativa della scuola. Compito dei mezzi di comunicazione è riportare le notizie con quel sano distacco, che non esclude la partecipazione emotiva che questi casi implicano, e non quella di erigersi a giudici, sentenziando verdetti su basi infondate. Il dirigente scolastico dellITC e Liceo Scientifico Tecnologico “Pezzullo” di Cosenza Dott.ssa Carla Savaglio

Un paese sotto shock per la fine di Marco MONTALTO UFFUGO (CS)

Città sotto choc il giorno dopo il suicidio di Marco Gagliardi, il sedicenne di Montalto Uffugo che, lunedì scorso, si è lasciato travolgere da un Eurostar alla stazione di Scalea. Tra gli amici e i parenti del giovane, regna commozione e incredulità per la tragica fine di Marco. E ancora più sconvolgente il gesto che si è consumato sui binari della stazione ferroviaria di Scalea, che il giovane ha scelto per dare l’ultimo anelito. Numerosi attestati di cordoglio per la sua prematura scomparsa, sono giunti dall’Aia, Associazione italiana arbitri, alla quale il ragazzo era iscritto da gennaio scorso. Marco ha lasciato un segno indelebile in tutti i suio amici. «Marco - ci hanno dichiarato alcuni amici - era un ragazzo che si faceva voler bene da tutti. Era molto educato e rispettoso degli amici. Non ci spieghiamo il perch�� del gesto. Ha lasciato in noi un vuoto incolmabile». Intanto gli inquirenti, attraverso le indagini, cercheranno di capire meglio. La tragedia, si è verificata lunedì intorno alle 10 e 50, quando sulla linea ferrata era in transito l’Eurostar 9371 che da Roma, era diretto a Reggio Calabria. Sembra che qualcuno abbia assistito alla scena, mentre il ragazzo veniva investito dal treno. Il macchinista che aveva capito le intenzioni del giovane, ha tentato in tutti i modi di arrestare il convoglio attivando il freno d’emergenza. Purtroppo, Marco, è stato preso in pieno dal treno cessando di vivere sul col-

La stazione di Scalea po. Gli inquirenti, puntano anche l’attenzione sulla frase scritta in un biglietto, ritrovato all’interno della zaino del giovane: «Scusatemi per il gesto che ho fatto. Date questo biglietto a mia sorella». Secondo quanto hanno riferito i genitori agli investigatori, all’origine del gesto, potrebbe esserci l’andamento scolastico non positivo del ragazzo. La salma che in un primo momento era stata trasportata nella camera mortuaria del cimitero di Scalea, è stata trasferita in serata al cimitero di Cosenza dove è stata messa a disposizione dei familiari per i funerali. Eugenio Orrico

la dedica degli amici A volte non bastano e né servono parole per spiegare o commentare un avvenimento triste e doloroso. A volte non basta una frase o un pensiero per esprimere quella profonda ed incomprensibile sofferenza che riecheggia nei cuori e nei sentimenti di chi subisce una perdita inaspettata e tragica. La vita, ogni giorno, ci insegna a dover affrontare ostacoli invalicabili e a dover fare i conti con una realtà che, spesso, ci appare imperscrutabile e prepotente. Ed è con uno stato d’animo pieno di angoscia e strazio che, oggi, piangiamo la morte di un giovanissimo amico, di un compagno di viaggio che credeva, con forza e con convinzione, negli ideali e nei valori democratici e cristiani e che era attivamente impegnato nel nostro movimento. Marco è volato via, tra l’incredulità di tutti noi. In silenzio e senza proferire parola alcuna, lascia un profondo vuoto. A te, amico caro, vanno i nostri pensieri… a te vanno le nostre preghiere ed il ricordo di chi, nonostante il passare inesorabile del tempo, vivrà sempre accanto a noi. Alla tua famiglia, la nostra vicinanza ed affetto più sincero ed a chi ha avuto la fortuna di vedere il tuo sorriso, va l’amicizia più vera: “Nelle tue battaglie, nei tuoi momenti di sconforto e di stanchezza, pensa a questa meravigliosa casa, dove non esiste la morte, dove ci disseteremo insieme nel trasporto più intenso, alla fonte inesauribile dell'amore e della felicità”. Il circolo dei Giovani Udc Calabria


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MERCOLEDÌ 8 giugno 2011

D A L

P O L L I N O

calabria

A L L O

ora

S T R E T T O

Un mare di reati ambientali Rapporto Ecomafia 2011, Legambiente: la Calabria scala le classifiche COSENZA

Il 2010 potrebbe essere considerato l’annus orribilis dei reati ambientali. Che non accennano a diminuire in Italia e che trovano nelle regioni meridionali (Calabria in testa) il terreno fertile, l’humus ideale per nascere, crescere e trasmettersi in tutto il mondo. E non è un caso che nell’incipit del rapporto annuale di Legambiente “Ecomafia 2011”, presentato ieri a Roma, si crei proprio un parallelismo fortissimo tra la propagazione e reiterazione dei reati ambientali nel Bel paese con i parassiti di origine biologica. «Come un virus - scrivono nella prefazione del volume Enrico Fontana e Antonio Pergolizzi - con diverse modalità di trasmissione e una micidiale capacità di contagio. Che avvelena l’ambiente, inquina l’economia, mette in pericolo la salute delle persone, uccide in maniera improvvisa e brutale o, più sottilmente, a distanza di tempo. Un virus con un sistema genetico locale e una straordinaria capacità di connessione su scala globale. Che può nascere in provincia di Caserta o di Reggio Calabria, riprodursi a Milano, entrare in simbiosi con altre cellule a Berlino e Amsterdam, saldare il suo dna con ceppi lontani, fino a Hong Kong». E i numeri di questa infezione, di questo «“brodo di cultura” del virus ecomafioso», continuano a fare impressione. Soprattutto perché - denuncia Legambiente - il virus «si dif-

la classifica del ciclo dei rifiuti in italia nel 2010

la classifica dell’illegalità ambientale in italia nel 2010 Regione

Infrazioni accertate

Percentuale sul totale

Persone denunciate

Persone arrestate

Sequestri effettuati

1

Campania

=

3.849

12,5

4.053

60

1.216

2

Calabria

Ⱥ

3.454

11,2

2.603

39

1.090

3

Sicilia

Ⱥ

3.326

10,8

2.620

14

872

4

Puglia

=

3.139

10,2

2.586

10

1.221

5

Lazio

ȼ

3.124

10,1

1.997

5

751

6

Toscana

Ⱥ

2.132

6,9

1.789

18

526

7

Sardegna

ȼ

2.111

6,8

1.972

13

604

8

Lombardia

Ⱥ

1.619

5,3

1.340

7

474

9

Liguria

ȼ

1.246

4,0

1.247

0

176

10

Abruzzo

Ⱥ

990

3,2

789

10

192

11

Emilia Romagna

ȼ

895

2,9

1.016

1

292

12

Veneto

ȼ

871

2,8

680

1

288

13

Piemonte

Ⱥ

796

2,6

757

1

198

14

Friuli Venezia Giulia

Ⱥ

696

2,3

564

0

269

15

Basilicata

ȼ

691

2,2

332

2

100

16

Marche

=

682

2,2

810

14

230

17

Umbria

ȼ

458

1,5

394

0

77

18

Trentino Alto Adige

=

431

1,4

155

3

90

19

Molise

=

284

0,9

203

7

89

=

30

0,1

27

0

16

30.824

100

25.934

205

8.771

20 Valle d’Aosta Totale

Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine, Capitanerie di porto e polizie provinciali (2010).

fonde e si moltiplica approfittando di gravi sottovalutazioni, molte complicità e troppi silenzi. Anche davanti a cifre e fatti che non dovrebbero consentire distrazioni». Gli illeciti accertati nel corso del 2010 sono stati infatti 30.824, con un incremento del 7,8% rispetto 2009: più di 84 reati al giorno, 3,5 ogni ora. La Campania continua a occupare il primo posto nella classifica dell’illegalità ambientale, con 3.849 illeciti, pari al 12,5% del totale nazionale, 4.053 persone denunciate, 60 arresti e 1.216 sequestri, seguita quest’anno dalle altre regioni a tradiziona-

le presenza mafiosa: nell’ordine Calabria, Sicilia e Puglia. Un’autostrada di monnezza L’Italia potrebbe idealmente venire percorsa per oltre 1.100 chilometri da rifiuti: come un’intera autostrada che va da Reggio Calabria a Milano in cui si mettono i fila 82.181 camion carichi di spazzatura. È questa l’immagine scattata da Legambiente sulla base dei sequestri effettuati nelle varie inchieste che hanno riguardato i traffici illeciti, dove in tutto sono stati sequestrati oltre due milioni di tonnellate di rifiuti

Regione

Infrazioni accertate

Percentuale sul totale

Persone denunciate

Persone arrestate

Sequestri effettuati

1

Campania

=

786

13,2

853

56

348

2

Puglia

=

609

10,2

616

0

294 242

3

Calabria

=

603

10,1

754

31

4

Sicilia

=

498

8,4

397

5

201

5

Lazio

Ⱥ

376

6,3

341

0

169 144

6

Lombardia

Ⱥ

371

6,2

401

7

7

Sardegna

=

369

6,2

433

4

111

8

Toscana

ȼ

345

5,8

480

16

128

9

Piemonte

ȼ

266

4,5

270

0

78

10

Friuli Venezia Giulia Ⱥ

257

4,3

250

0

56

11

Abruzzo

ȼ

239

4,0

250

10

60

12

Emilia Romagna

ȼ

238

4,0

300

0

101

13

Liguria

ȼ

233

3,9

194

2

32

14

Veneto

ȼ

233

3,9

206

0

60 84

15

Marche

Ⱥ

145

2,4

215

11

16

Molise

Ⱥ

102

1,7

96

7

36

17

Umbria

ȼ

96

1,6

97

0

26

18

Trentino Alto Adige

=

87

1,5

54

0

20

19

Basilicata

ȼ

83

1,4

44

0

25

=

14

0,2

15

0

9

5.950

100

6.266

149

2.224

20 Valle d’Aosta Totale

Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine, Capitanerie di porto e Polizie provinciali (2010).

speciali e pericolosi. La classifica a livello nazionale è guidata, anche in questo caso, dalle quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa - nell’ordine Campania, Puglia, Calabria e Sicilia -, ma cresce anche il numero di reati accertati nel Lazio e in Lombardia. Preoccupa, in particolare, il traffico illecito di rifiuti pericolosi non trattati tra l’Italia e la Cina. Un traffico che è stato scoperto grazie ai numerosi sequestri di container al porto di Gioia Tauro e di Salerno, sottolinea il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso nell’introduzione al rapporto di Legam-

biente. Un ecomostro ogni 100 metri «Nel 2010 sono stati accertati in Italia 6.922 illeciti in campo edilizio, con 9.290 persone denunciate, più di una ogni ora». Secondo Legambiente «proprio la Calabria è la prima regione come numero d’infrazioni (945) seguita dalla Campania, dove si registra il maggior numero di persone denunciate (1.586) e dal Lazio». Ma in Italia, come se non bastasse, si continua a costruire abusivamente e fuori controllo in un territorio ad al-

to rischio idrogeologico. «Sempre la Calabria - si legge nel rapporto - regione con il 100% dei comuni interessati da aree a rischio idrogeologico e solcata da torrenti e fiumare, ma questo non è un monito sufficiente a bloccare l’avanzata del cemento abusivo. Uno studio commissionato dalla Regione Calabria al riguardo parla di “emergenza urbanistica”. Lungo la costa è accertato un abuso ogni 100 metri, 5.210 in tutta la regione e 2mila nella sola provincia di Reggio Calabria». DOMENICO MICELI d.miceli@calabriaora.it

il sit in

La Rtd a Melandri: basta con l’emergenza

DECISI Gli attivisti della Rete difesa del territorio Franco Nisticò davanti agli uffici del commissario Melandri (a destra, durante l’incotro con una delegazione di ambientalisti) CATANZARO Circa cinquanta i componenti della “Rete difesa del territorio – Franco Nisticò” che ieri sono andati a chiedere le dimissioni al Commissario per l’emergenza rifiuti Graziano Melandri. Gli ambientalisti hanno inscenato una protesta davanti le porte dell’ufficio del commissario con una simbolica costruzione di un muro per chiudere definitivamente

14 anni di commissariamento. Una delegazione della “Rete difesa del territorio” ha incontrato il commissario chiedendogli di concludere questo mandato e iniziare a dare alla Calabria una vera cultura riguardo il trattamento dei rifiuti. La delegazione ha inoltre consegnato in modo simbolico un’ordinanza di chiusura dell’Ufficio di commissario dove si legge: «Vista

l’inutilità e l’incompetenza dell’ufficio del Commissario per l’emergenza rifiuti in Calabria a gestire ben 14 anni la questione rifiuti, visto lo spreco di danaro pubblico avvenuto senza che il problema sia stato risolto, visto il perdurare della situazione con l’aumento di discariche abusive, la nascita di nuove discariche in danno della salute degli abitanti, vista l’incapa-

cità di avviare un piano rifiuti regionale che preveda la raccolta differenziata porta a porta, la costruzione di impianti di ricicleria, la chiusura dell’inceneritore di Gioia Tauro, vista l’incapacità di trasformare il rifiuto in una risorsa; ordina la chiusura degli uffici, e ordina altresì a Regione, Provincia e amministrazione comunali, di avviare immediatamente la raccol-

ta differenziata da fare porta a porta, coinvolgendo cooperative e giovani disoccupati». Sono arrivati da tutte le province calabresi gli ambientalisti della “Rete difesa del territorio” chiedendo una svolta sulla questione rifiuti che, se ben organizzata, porterebbe anche molti posti di lavoro. A sostenere la battaglia degli ambientalisti anche la Cgil, rappresentata ieri dal segretario generale della Camera del lavoro CatanzaroLamezia Giuseppe Valentino il quale ha spiegato che «il ciclo sullo smaltimento dei rifiuti non è completo, arrivano in discarica e poi non se ne sa più niente. Bisogna discutere in termini seri riguardo a questo problema e la Cgil si schiera accanto a questo movimento». MAURIZIO CACIA m.cacia@calabriaora.it


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MERCOLEDĂŒ 8 giugno 2011

D A L

P O L L I N O

calabria

A L L O

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S T R E T T O

Il Pd riparte da Musi per dimenticare Musi? Intanto il commissario avrebbe convocato il gruppo regionale COSENZA

Il dopo Musi riparte da‌ Musi. Almeno fino alla prossima riunione a Roma – che secondo fonti accreditate peraltro potrebbe slittare a dopo giugno – o al massimo fino al congresso. Per il Pd regionale il “day afterâ€? della direzione nazionale, nella quale il “caso Calabriaâ€? ha lasciato solo una traccia e una nota polemica ma anche liturgica e melodrammatica tra dimissioni annunciate e poi “congelateâ€?, è un giorno con il silenziatore. Non parla nessuno, a parte sparute eccezioni, a conferma che il quadro resta molto fluido, e sotto traccia sempre teso. Si ipotizzano scenari e percorsi, ma al momento nessuna certezza. Voci, anche accreditate, come quella di un prossimo incontro tra il commissario Musi – nella serata di ieri annunciato e atteso a Crotone, l’unica grande realtĂ  urbana a non aver capitolato alle Amministrative - e il gruppo regionale del Partito democratico. Sarebbe stato programmato per la giornata di domani, e sarebbe praticamente una primizia assoluta da quando il Pd calabrese è sotto l’ipoteca di Roma. Se l’incontro ci sarĂ , sarĂ  il primo test della tenuta dell’esito della direzione nazionale di lunedĂŹ, deludente per molti soprattutto per il fatto che nella sede nazionale non si è per nulla approfondita la criticitĂ  della situazione calabrese, che vede un partito in bilico tra ansia di rinnovamento e sacche di resistenza. Ma anche un primo confronto tra il commissario Musi e il gruppo guidato da Principe (nelle foto, i due), lo stesso gruppo che nei

giorni scorsi, anche se non nella sua intera composizione, aveva stilato un documento piuttosto duro nei confronti del commissario – mai citato, peraltro – e della sua direzione politica carente e inconcludente. In questo clima Musi adesso proverà ad avviare una discussione e probabilmente una strategia d’ascolto dopo

gli “zero contattiâ€? tenuti con il gruppo stesso, dal quale – da quando c’è il commissario – c’è stato un drenaggio di big come Agazio Loiero, Nicola Adamo e Peppe Bova, oggi attestati su altri lidi. Secondo un’opinione molto accreditata, questo incontro con il gruppo – se davvero dovesse essere confermato, visto che a quanto pare sa-

rebbe stato convocato con un laconico sms – dovrebbe servire a fare una riflessione sul voto ma soprattutto, magari

Dopo la direzione romana silenzio e movimenti sotterranei

su sollecitazione di Roma, a “placareâ€? la conflittualitĂ . Che peraltro, visto che al Pd non si fanno mai mancare niente, è anche nel gruppo stesso, nel quale ci sono posizioni diversificate, e nel quale siedono a esempio Mario Maiolo e Carletto Guccione, che negli ultimi tempi si sono fronteggiati a suon di querele e contro-querele. Si vedrĂ 

come andrà, l’incontro cosÏ come tante altre cose. Come la preparazione e lo svolgimento dei congressi e il ruolo di prossimo segretario regionale, per il quale molti sono in corsa, a partire – secondo fonti accreditate – dallo stesso Maiolo. Anche se Bersani l’altro ieri è stato piuttosto chiaro: gli eletti facciano gli eletti‌ (ant. cant.)

caso calabria

La road map ipotizzata dal segretario nazionale CATANZARO La questione calabrese è rimasta ai margini della direzione nazionale del Pd. Le paturnie bruzie sono aleggiate nel loft democratico per poi planare nelle dimissioni di Adriano Musi che sono state respinte. Questo forse è l’unico fatto, della specificità calabrese, che lascia spazio alla libera interpretazione per quello che avverrà nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. D’altra parte il segretario s’è voluto godere, dividendolo con gli altri che lo hanno ripagato con In autunno un voto unanime, il la conferenza successo elettorale. Tuttavia nella relaprogrammatica zione di Bersani sono I congressi nella rintracciabili osserprimavera 2012? vazioni di carattere politico-organizzativo valevoli erga omnes. Nei confronti di tutti e, quindi, anche dei calabresi. Per chi aveva sete di sapere come si muoverà la democrazia interna, questi sono stati i passaggi cruciali del Bersani-pensiero. Uno: ‌ entro fine mese una direzione sul partito per mettersi all’altezza situazione. Abbiamo perso amministrazioni per le nostre frantumazioni. Questo non potrà piÚ accadere. Dobbiamo avviare il percorso verso la conferenza sul partito che non sia burocratico, ma aperto e largamente par-

tecipato che coinvolga il territorio, i circoli e la rete. Serve un partito piĂš federale e piĂš nazionale. Ăˆ necessario il rapporto tra amministratori e gruppo dirigente, il ruolo dell’iscritto e il ruolo dell’elettore. Dobbiamo mettere in sicurezza le primarie. E rendere esigibili i codici eticiÂť. Due: ÂŤNel Mezzogiorno vediamo segni di crisi del rapporto tra politica e societĂ , sbandamento, disaffezione. C’è un’esigenza di riscatto, di avanzamento della societĂ , che non ha incrociato il Pd. E quindi bisogna sperimentare un meccanismo ordinato di rinnovamento e garantire l’autonomia del partito rispetto agli elettiÂť. Tre: come detto, in autunno ci sarĂ  una conferenza nazionale ÂŤche ci aiuti a migliorareÂť. E nello specifico calabrese? Dopo Musi per adesso c’è Musi. Ma indipendentemente da chi avrĂ  l’onere e l’onore di ricostruire il tessuto lacerato del partito calabrese, c’è una regola aurea che non riguarda i protagonisti della vicenda regionale ma che attiene al metodo di avanzamento all’obiettivo che si vuole raggiungere. Intanto, questo non è stato detto e non può essere detto tanto è implicito, ogni decisione che si andrĂ  ad assumere dovrĂ  essere accompagnata dalla condivisione centrale, posto che l’autonomia totale del partito regionale/federale si andrĂ  verosimilmente a determinare nei congressi. Quando si faranno. Il primo passaggio è il tesseramento, ed anche

Bersani a Crotone a fine maggio questo nascerĂ  a valle di un regolamento. Ăˆ chiaro che i congressi non potranno essere fatti (intendiamoci, teoricamente si possono fare anche domani) prima della conferenza autunnale che darĂ , fra l’altro, linee di indirizzo sulle modalitĂ  dell’organizzazione interna. A quel punto i congressi si potranno fare o in pieno inverno oppure nella primavera del 2012. Questa è la road map ipotetica. Altre scorciatoie non sembrano profilarsi all’orizzonte. Ăˆpossibile che la segreteria nazionale, nei vari passaggi, punterĂ  ad assicurarsi la stabilitĂ  e il pescaggio del natante. Il Pd calabrese, avendo toccato il fondo elettorale e non avendo davanti elezioni intermedie, ma con il fardello dell’opposizione, potrĂ , se vorrĂ , ripartire dal gradino piĂš basso. L’unico elemento di fibrillazione, ma questo riguarda un po’ tutti, potrebbe essere la meta parlamentare. Questo è un terreno infido che potrebbe ostacolare la ricostruzione del partito. E poi, chi ha piĂš filo tesserĂ . BRUNO GEMELLI b.gemelli@calabriaora.it

giovani democratici

Guglielmelli: Bersani ha accolto le nostre istanze Apprezzabile la relazione di Bersani. A giudizio di Luigi Guglielmelli (foto), segretario regionale dei Giovani democratici ÂŤil senso del documento sottoscritto da 200 tra giovani democratici, amministratori Pd e dirigenti under 35Âť sarebbe stato colto interamente dal segretario nazionale che ÂŤall’ultima direzione nazionale ha ribadito la necessitĂ  di “sperimentare un meccanismo ordinato di rinnovamento e garantire l'autonomia del partito rispetto agli elettiâ€?Âť. ÂŤĂˆ un passaggio chiave – afferma Guglielmelli – che spiega in sintesi le motivazioni e le finalitĂ  che ci hanno spinto a sottoscrivere il documentoÂť. Tra le prioritĂ  indicate dai Gd ÂŤuna rifondazione del partito attraverso un congresso, giĂ  fissato dal commissario Musi, che dovrĂ  essere un grande momento di riflessione e confronto collettivo e non invece terreno di scontro personalistico e correntizioÂť. Le amministrative avrebbero del resto ÂŤdimostrato che c’è sui territori un partito vivo e dinamico, che sa vincere nei piccoli comuni e che promuove decine di giovani amministratori anche nei comuni capoluogoÂť. Guglielmelli ritorna sul documento giĂ  stigmatizzato, quello stilato dal gruppo regionale. Non era anda-

to giĂš il tentativo da parte del gruppo di sostituirsi ÂŤagli organi del partito o comunque senza ricercare una discussione nel corpo piĂš largo del partito. (...) Nella sostanza abbiamo condannato il tentativo di riportare il partito in una discussione asfissiante fra i soliti notiÂť. Pur apprezzata la controreplica del capogruppo Principe ÂŤche ci ha rassicurato circa la sua volontĂ  di aprire un confronto largo tra i militanti e gli iscritti e di azionare un processo coinvolgente e partecipativoÂť, Guglielmelli ammonisce: ÂŤNon crediamo che tutti i firmatari avessero in cuor loro le intenzioni manifestate dal nostro capogruppo alla Regione. Ăˆ ancora troppo vivo il ricordo di chi, mentre il partito era impegnato nei ballottaggi di Cosenza, Crotone e della Provincia di Reggio, teneva riunioni a Catanzaro per programmare il post-commissariamento attraverso un tentativo, neppur troppo celato, di superare tutti gli sforzi compiuti dal partito in campagna elettorale per il rinnovamento, a cominciare da Catanzaro stessoÂť. Le parole di Bersani avrebbero fatto chiarezza. E allora? Ripartire da quanto di buono è stato fatto finora, costruendo nel frattempo ÂŤun patto generazionale nel PdÂť.

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Il Porto approda in Consiglio Il 20 si discuterà anche degli ex stagisti. Servono almeno 2 milioni e mezzo REGGIO CALABRIA

La crisi del porto di Gioia Tauro e la querelle relativa agli stagisti saranno fra i primi punti in agenda delle prossime sedute di consiglio regionale. Lo ha stabilito ieri la Conferenza dei capigruppo che si è riunita a Palazzo Campanella convocata dal presidente Francesco Talarico. Sono tre le riunioni della massima assise calabrese fissate dai presidenti dei gruppi prima della pausa estiva: 20 giugno, 11 luglio e 1 agosto. La prima sarà dedicata in gran parte all’emergenza legata al porto di Gioia con la previsione di approvare un ordine del giorno che possa in qualche modo servire a dare un segnale e non far calare l’attenzione sull’emergenza occupazionale e finanziaria dello scalo. Fra i principali sostenitori dell’inserimento in scaletta della questione Gioia è stato il capogruppo del Pd Sandro Principe. «Gioia Tauro - ha affermato Principe deve avere un ruolo primario nel sistema portuale italiano e, pertanto, il gruppo del Pd ritiene che di tutto ciò di cui necessita il porto, in termini di infrastrutture, di investimenti, di servizi e di agevolazioni fiscali, si deve discutere nella massima assise calabrese. Mi auguro – ha concluso il democrat – che, dal dibattito sul porto di Gioia Tauro, possa scaturire un documento unitario che specifichi le azioni da sviluppare per il rilancio della importante infrastruttura, da porre all’attenzione di Roma e di Bruxelles, affinché essa diventi la piattaforma logistica della Calabria, dell’Italia e della Unione Europea». Principe ha anche chiesto che il presidente Scopelliti nelle prossime sedute di consiglio regionale riferisca all’aula sia in ordine all’attuazione

Palazzo Campanella, sede del consiglio regionale del piano di rientro dal debito della sanità che sul riordino del comparto del turismo regionale. Continua a tenere banco,

invece, la patata bollente relativa agli stagisti che ieri hanno diramato l’ennesima dura nota contro i ritardi dell’amministrazione regionale in ordine

al finanziamento dei loro contratti. Ieri, una loro delegazione, è stata ricevuta a Palazzo Campanella dal capo di gabinetto della presidenza del

consiglio Pasquale Crupi. Per garantiti i contratti di 12 mesi arrivare a stilare contratti con per tutti i richiedenti della cui tutti e trecento gli stagisti in successiva stabilizzazione si attesa presso i comuni cala- dovranno occupare gli enti bresi c’è da recuperare una utilizzatori. Sempre nella seduta di lusomma superiore ai 2 milioni e mezzo di euro. Una cifra nedì 20 giugno, l’assemblea si stratosferica in tempi di ri- occuperà del rendiconto consuntivo 2010 strettezze e della giunta austerity che, Fissate dalla regionale e di comunque, la Conferenza licenziare alRegione ha cune modifigarantito sadei capigruppo che alla legge rà reperita al le date delle 35 volte a più presto e prossime sedute concedere stanziata con un’ulteriore una variazione di bilancio che, presumibil- proroga degli attuali paramemente, avverrà nell’ultima se- tri antisismici per le costruduta utile prima della pausa zioni. Il Consiglio, infine, estiva. La somma va ad ag- provvederà ad eleggere un giungersi ai 550mila euro già suo rappresentante nella stanziati alla fine dell’anno Commissione regionale per la scorso in sede di approvazio- Cooperazione. ne della manovra finanziaria. RICCARDO TRIPEPI Da lì in poi dovrebbero essere r.tripepi@calabriaora.it

comitato per la qualità delle leggi

E prosegue l’attività di riordino delle norme È tornato a riunirsi ieri mattina a Palazzo Campanella il Comitato per la qualità e fattibilità delle leggi presieduto da Salvatore Il sottosegretario Pacenza (foto). Sarra annuncia Ai lavori dell’organismo intanto riforme hanno preso in agricoltura parte anche il e forestazione presidente del consiglio regionale Francesco Talarico e il sottosegretario alle Riforme Alberto Sarra. Al centro della seduta il rapporto sull’attività di riordino della legislazione regionale che già era stato sottoposto all’attenzione del-

la stampa qualche mese e che dovrebbe essere preso pubblicato. Ma il Comitato sta proseguendo ancora nella sua attività di drafting normativo con un’attenzione particolare rivolta alle leggi regionali ancora in vigore, ma non finanziate. «La definizione delle leggi da abrogare – ha detto Pacenza - ha richiesto un’attenta analisi dell’impianto normativo vigente dal 1971 al 2011. Il quadro normativo analizzato della legislazione regionale, comprende 1145 leggi promulgate; 298 abrogate; 251 leggi finanziarie e 596 leggi vigenti. Il macrosettore interessato dal maggiore numero di abrogazioni – ha evi-

Salvatore Pacenza denziato Salvatore Pacenza – è quello della finanza regionale che comprende leggi di bilancio, di rendiconto, finanziarie ed esercizi provvisori, leggi che, per la loro stessa natura, dispongono per un periodo di tempo limitato e che quindi hanno esaurito i loro effetti». Altro fronte sul quale si sta lavorando è quello relativo all’ap-

prontamento dei Testi unici per materia con l’obiettivo di rendere più facilmente fruibile la legislazione regionale alla cittadinanza. «È stato compiuto un ottimo lavoro – ha detto Talarico – metodologicamente propedeutico, efficace per razionalizzare il sistema legislativo in vigore. Quello della razionalizzazione delle norme in vigore – ha sottolineato – era uno dei temi principali che ho posto al momento del mio insediamento. Credo che finalmente daremo l’opportunità agli investitori, calabresi ed esterni, di avere un quadro normativo razionale efficacemente consultabile». Le leggi regionali abrogate saranno raccolte in un unico volume che sarà conservato all’interno della biblioteca regionale. Anche per il sottosegretario alle Riforme, Alberto Sarra, «il lavoro del Comitato si è dimostrato equilibrato e competente». Sarra, inoltre, ha preannunciato «i processi di riforma nei settori dell’agricoltura e della forestazione». (ric. trip.)

affari istituzionali

ambiente

Produttività degli enti e trasparenza all’esame della prima commissione

E la quarta avvia l’esame delle modifiche alla legge urbanistica

Anche la I Commissione “Affari istituzionali e generali”, presieduta da Giuseppe Caputo, ha ripreso la propria attività dopo la pausa legata alle elezioni amministrative. Al vaglio dell’organismo una proposta di legge di iniziativa del consigliere Salvatore Magarò e un’altra di emanazione della giunta. La prima contiene norme afferenti il principio di premialità in favore di enti locali al di sotto dei cinquemila abitanti finalizzato ad accrescere la produttività degli enti. La seconda proposta riguarda, invece, il recepimento delle norme contenute nel decreto Brunetta, in coerenza con le direttive della Commissione per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche.

Sulle due proposte di legge, il presidente Giuseppe Caputo (nella foto) ha svolto una breve relazione introduttiva e, con il voto unanime dei presenti, ha deciso di riconvocare l’organismo per il prossimo 15 giugno. Nel corso di quella seduta, saranno auditi i rappresentanti dei sindacati, l’assessore al Personale, Domenico Tallini, il direttore generale della Presidenza della giunta Franco Zoccali e Antonio Masia, referente del ministero della Funzione pubblica con la Regione Calabria. Audizioni indispensabili a fornire le delucidazioni opportune per il lavoro della stessa commissione regionale e per arrivare, in tempi rapidi, all’approvazione delle due leggi regionali. ric. trip.

La Commissione “Ambiente”, presieduta da Alfonso Dattolo (foto), ha incardinato l’esame della proposta di legge che introduce modifiche alla legge regionale 19 del 2002 “Norme per la tutela, governo ed uso del territorio - Legge urbanistica”. Il testo, coordinato dal relatore e presidente dell’organismo Dattolo, porta a sintesi le due diverse proposte normative, a firma rispettivamente dei consiglieri Franchino (Pd) e Nucera (Pdl). La normativa propone alcune modifiche per rendere più stringenti i limiti previsti per l’elaborazione dei Piani strutturali comunali. In particolare vengono previsti particolari forme di controllo per la conservazione delle aree di interesse storico con l’inserimento obbligatorio di apposite relazioni di tecnici specificamente abilitati. Fissato inol-

tre per le ore 12 del 21 giugno i termini per la presentazione degli eventuali emendamenti all’articolato che, ha assicurato Dattolo «sarà approvato nella prossima riunione». Avviato quindi il dibattito sulla proposta di legge della giunta “Disposizioni in materia di energie rinnovabili”, fissando anche per questo provvedimento il termine per il deposito degli emendamenti. Sulle finalità della proposta sono stati ascoltati la dirigente dell’assessorato alle Attività Produttive, Maria Grazia Nicolò e il funzionario Salvatore Gangemi. I lavori sono proseguiti con le audizioni sulla proposta di legge “Valorizzazione e promozione del termalismo in Calabria”. A conclusione delle audizioni, Dattolo ha annunciato una prossima seduta alla quale parteciperà anche Federterme. (ric. trip.)


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D A L linee taurensi GIOIA TAURO (RC) Rientra per il momento la protesta dei dipendenti delle linee taurensi, in attesa della visita a Gioia Tauro del governatore Scopelliti annunciata per venerdì mattina. La mobilitazione era scattata all’interno della stazione fin dalla sera di lunedì, dopo la comunicazione di Ferrovie della Calabria relativa alla sospensione per motivi di sicurezza dell’ultima linea rimasta attiva, la Gioia-Cinquefrondi. Ma è stato poi il neo presidente della Provincia del Pdl Giuseppe Raffa, nel sopralluogo effettuato nel pomeriggio, a fissare l’appuntamento col governatore e a fare rientrare temporaneamente la protesta. Una schiarita giunta però solo al termine di una giornata convulsa, durante la quale non sono mancati momenti di grande tensione. Già al mattino, sei dipendenti si erano infatti portati sul tetto del-

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Dipendenti sul tetto: no alla sospensione La protesta si placa solo in vista dell’incontro di domani con il governatore la stazione, minacciando di buttarsi giù. Un gesto eclatante, poi rientrato anch’esso in tarda serata, per un servizio portato via dalla sera alla mattina dopo quasi un secolo di onorato servizio (la prima linea delle taurensi fu inaugurata nel 1917). Il provvedimentoufficialmente di “sospensione” dell’ultima linea rimasta attiva, i 32 km circa della Gioia TauroCinquefrondi, era stato infatti diramato dall’azienda verso le 18 di lunedì, con validità a partire dalla mezzanotte. Motivazione, in base a una disposizione dell’Ustif, organo di controllo del ministero degli Interni, la mancanza di sicurezza delle linee. Una decisione che ha fatto scattare immediata-

DISPOSTI A TUTTO Lavoratori delle linee taurensi sul tetto per protesta mente l’agitazione sindacale da parte di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil trasporti, Ugl, Faisa Cisal e Sul, con i dipendenti che incassavano nella

giornata di ieri la solidarietà non solo dei dipendenti di Fdc del comprensorio di Cosenza, con blocco dei servizi dalle 10 alle 12,

Se la Lega Nord sta dietro la crisi del Porto di Gioia Il governo e le ferrovie investono in Liguria: parola di Castelli CATANZARO

Dietro la crisi del porto di Gioia Tauro c’è la Lega Nord? Sì. Il 12 marzo scorso il sottosegretario Roberto Castelli, a proposito della piattaforma Maersk di Vado Ligure (Savona) convalidò quel che il ministro Matteoli aveva poche ore prima annunciato. Ossia: «Sembra che si possa partire, se lo ha detto la massima autorità del ministero non credo davvero ci siano dubbi». Castelli fece altresì sapere che la scelta del Terzo Valico sarebbe stata prioritaria, per questioni di fondi, a scapito per ora del raddoppio ferroviario tra Andora e Finale Ligure: «È un’opera che arriverà sicuramente, naturalmente le risorse sono quelle che sono e quindi abbiamo fatto una scelta di priorità. In questo momento la priorità era il terzo valico. Sappiamo però quanto è importante il raddoppio e quindi stiamo lavorando: le ferrovie stanno già facendo alcuni tratti e, non posso dirvi quando, ma la Genova-Ventimiglia raddoppiata sarà realtà perché è una scelta strategica anche quella. Per il Terzo Valico abbiamo stanziato i primi 500 milioni e credo che questo sia un fatto epocale perché abbiamo dato un segnale concreto, sono soldi veri e sono lì. C’è ancora qualche problema che Rfi deve risolvere con il “general contractor”. Purtroppo in queste opere così importanti c’è sempre qualche cavillo di natura giuridica che può rallentare i lavori, ma ormai la strada è tracciata» La Maersk ha scelto. Due giorni fa il presidente dell’Autorità portuale di Savona, Cristoforo Canavese, ha detto del-

porto - la vertenza

Oggi l’incotro in Regione Prima Mtc, poi i sindacati GIOIA TAURO (RC) Tutto in un’ora. Dopo settimane di attesa, si dovrebbe chiarire oggi pomeriggio il destino del porto di Gioia Tauro: dalla quantificazione degli esuberi (dovrebbero essere 300 in base al calo dei volumi) alle strategie per rilanciare lo scalo. Sono stati infatti fissati per le prossime ore a Palazzo Alemanni due incontri, uno alle 17 e uno alle 18, che vedranno la vicepresidente della Regione Antonella Stasi confrontarsi prima con il terminalista Mct e poi con i sindacati, Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Sul, e con i sindaci di Gioia Tauro, Rosarno, San Ferdinando e Palmi. Una vicinanza d’orario “sospetta”, già si vocifera tra le parti sociali, come se le strategie concordate da Mct e Regione fossero in realtà ormai definite. Secondo tale ipotesi, il secondo incontro si ridurrebbe così ad una mera “comunicazione”. E sarebbe un fatto non da poco, viste le ultime settimane in cui i sindacati, che hanno già proclamato lo stato di agitazione, sono stati letteralmente tagliati fuori dal confronto. Ciò che è certo è che già questa sera si dovrebbe sapere qualcosa in più sul futuro del

porto in un momento di drammatica incertezza. Dopo l’andata via della compagnia danese Maersk, con un calo di volumi previsto di almeno il 25 %, è stato infatti il neo amministratore delegato di Mct, il gioiese Domenico Bagalà, a prospettare un numero equivalente di esuberi. Una fase di crisi del transhipment che l’azienda intende superare accedendo ai fondi dell’Apq sulla logistica, con la creazione di nuove quattro aziende nel retroporto dove ricollocare nel tempo il personale. Ma il vero nodo resta la procedura di mobilità proposta per i dipendenti, seppure in una forma garantita dalle istituzioni. I sindacati, in questo senso, hanno già dichiarato di non fidarsi di questa formula, chiedendo una procedura di cassa integrazione temporanea al posto di una mobilità che normalmente prelude al licenziamento. Ore decisive, dunque, per capire quanti esuberi dichiarerà l’azienda e come intenderà gestirli. f. r.

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ma anche dei colleghi locali del gommato, con i pullman bloccati al terminal gioiese di Fdc. Una vertenza particolarmente complessa, quella in atto, che peraltro ha fatto registrare ieri il sostegno di numerosi sindaci della Piana. Il taglio delle linee taurensi era stato annunciato a gennaio nel nuovo piano industriale di Fdc, ma per motivi di “improduttività”. Mentre oggi la chiusura per mancanza di sicurezza risulta in aperta contraddizione con gli interventi di manutenzione mai realizzati in questi anni. Ed anche rispetto ai tempi, nella mattinata le parti sociali non avevano mancato di puntare il dito contro la politica, parlando di «provvedimento già pronto, ma per il quale si è aspettata la fine delle amministrative». FRANCESCO RUSSO regione@calabriaora.it

FUTURO INCERTO Nella foto grande, veduta aerea del Porto di Gioia Tauro. Nella foto in basso, un container della Maersk la piattaforma Maersk di Vado economico l’investimento. Ma già il14 marzo scorso Ligure: «Abbiamo cominciato i primi lavori che a settembre Massimo Minella su “Affari Fipartiranno a pieno regime. Per nanza”, commentando la sceladesso stiamo portando avan- ta di Maersk di fare di Savona ti tutte le operazioni in pro- il terminal sud d’Europa nei gramma in attesa di iniziare container, scriveva: «C’è un socon la parte più consistente lo modo, rivoluzionario e sorprendente nel dell’intervencristallizzato to». AggiunOra anche la gendo: «la sfiMaersk ha scelto panorama della portualida per far didi costruire tà italiana, per ventare il siresistere alla stema portuauna piattaforma prossima inle ligure cena Vado Ligure vasione dei trale nel container, trasporto merci è molto forte. Su questo 800mila nell’arco di pochi anabbiamo un incoraggiamento ni, garantiti dalla danese Maanche da parte dell’ad di Ferro- ersk, numero uno al mondo vie Moretti che si è convinto del trasporto via mare: trasforche il ragionamento della logi- mare il vecchio porto di Savostica ferroviaria integrata sul- na, tutto banchine e gru, in una l’asse Savona-Genova, e il na- piattaforma logistica che si alvettamento verso i retroporti lunga con i suoi tentacoli di fersia la strada per dare risposte. ro fino al Piemonte». Ancora Stiamo provando a farlo, biso- Canavese punterebbe a coingna vincere resistenze e posi- volgere la Maersk anche nei zioni di partenza diverse ma progetti “retro portuali”, favoanche l’Autorità portuale di rendo il suo ingresso nella Genova ci sta lavorando e cre- compagine azionaria del Vio do che, per fine anno, potrem- per favorire lo sviluppo delle mo già avere qualche rispo- attività nel campo alimentare (caffè e frutta secca). sta». Savona, grazie all’appoggio Il governo e le ferrovie disinvestono a Gioia Tauro e inve- del governo e della Lega Nord, stono in Liguria. Da qui l’inte- si candida non solo e non tanresse di Maersk a lasciare Gio- to a diventare leader nella poria Tauro. La parte normativa è tualità settentrionale ma anche stata illustrata dalla relazione per l’intero Mediterraneo scaldel senatore zando la leadership di Gioia Cosimo La- Tauro che perde ogni prospettronico nel tiva di crescita sia nel transhipfebbraio scor- ment, ma anche in settori che so. D’altra dovevano decollare: l’intermoparte la con- dalità, il gateway ferroviario, versione in la logistica, la piastra del fredlegge del de- do attraverso la realizzazione creto «Mille- del rigassificatore che il miniproroghe» ha stro Prestigiacono pare voglia garantito al dirottare a Siracusa. E che il porto di Savo- lancio del porto di Vado Liguna un soste- re sia molto avanti lo dimostra gno pubblico di 150 milioni di la dichiarazione del questore euro per la realizzazione della Vittorino Grillp che di recente piattaforma dei container a Va- ha detto: «La polizia dedichedo Ligure, comune confinante rà massimo controllo ai lavori sulla cui “giurisdizione portua- del cantiere della piattaforma le” governa sempre l’Authority Maersk». di Savona. Ecco perché Maersk BRUNO GEMELLI sosterrà con lo stesso impegno b.gemelli@calabriaora.it


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D A L sanità BELVEDERE M. Da ieri mattina i 200 dipendenti della Casa di cura Tricarico di Belvedere Marittimo hanno incrociato le braccia per rivendicare l’immediato pagamento delle quattordici mensilità arretrate. A dare manforte alla protesta dei lavoratori nella stessa mattinata, sono giunti presso la sede dell’Asp di Cosenza i sindaci di Diamante, Belvedere Marittimo, Maierà, Sangineto e Marcello Sbarra, del direttivo Funzione pubblica della Cgil al fine di «pervenire ad una soluzione della vertenza dei lavo-

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Braccia incrociate a Belvedere

La protesta dei dipendenti della clinica Tricarico senza quattordicesima ratori della casa di Cura Ninetta Rosano-Clinica Tricarico di Belvedere Marittimo - sostengono gli amministratori dei tre Comuni in una nota congiunta con la Cgil Funzione pubblica - che chiedono il pagamento dei numerosi stipendi arretrati». La protesta ha coinvolto anche altri sindaci del comprensorio tirrenico cosentino, nonché la Comunità montana

dell’Alto Tirreno cosentino e dell’Appennino paolano. Il presidente dell’ente montano Riccardo Benvenuto ha espresso solidarietà ai dipendenti della clinica Tricarico di Belvedere Marittimo, che da ieri mattina hanno cessato ogni attività lavorativa per rivendicare il pagamento immediato di tutte delle mensilità arretrate. «Sono vicino ai lavoratori che

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- ha detto Benvenuto - stanno vivendo un momento di di gravoso disagio». In serata i sindaci hanno interrotto l’occupazione della sede dell'Asp di Cosenza: «I sindaci - è scritto in una nota - hanno convenuto con il commissario dell’Asp, Gianfranco Scarpelli, che l’unica soluzione percorribile è la canalizzazione diretta ai suddetti lavo-

ratori delle mensilità arretrate loro spettanti. Il commissario dell’azienda sanitaria provinciale, a tal fine, nella mattinata di oggi acquisirà i pareri tecnici necessari per valutare la fattibilità giuridica-amministrativa di tale procedura, al fine di individuare la soluzione a tale problematica che verrà definita nell’incontro previsto nel pomeriggio con Francesco Zoccali, capo di gabinetto della presidenza della Giunta regionale». MARIA FIORELLA SQUILLARO mf.squillaro@calabriaora.it

«Nuovi ospedali, iter legittimo» “Infrastrutture Lombarde” replica alle polemiche scoppiate di recente «Il 20 dicembre 2010 Regione Lombardia e il commissa«Non c’è alcuna attività di- rio straordinario per l’emerretta della nostra società per genza socio-economica-sanila Regione Calabria». È quan- taria della Regione Calabria to afferma il direttore genera- hanno sottoscritto un Protole di “Infrastrutture lombar- collo d’Intesa per gli intervende spa” Antonio Giulio Ro- ti necessari all’attivazione e algnoni, intervenendo nelle po- la realizzazione dei presidi lemiche sulla realizzazione dei ospedalieri di Vibo Valentia, della Piana di quattro nuovi Gioia Tauro e ospedali in La società: della SibaritiCalabria. Le nessuna attività de. Il 5 magpolemiche gio 2011 è sono nate diretta per stato sottonelle scorse la Regione scritto un atsettimana da Calabria to integratiuna serie di vo, che prevedenunce dalla Cgil e da un parere della de nel progetto anche l’ospestazione appaltante regiona- dale di Catanzaro, con uno le. Dopo una replica del presi- stanziamento complessivo dente della Giunta calabrese per i quattro ospedali di Scopelliti, ora arriva la presa 285.589.141,77 euro. In base a di posizione della stessa socie- tali atti, Regione Lombardia, Infrastrutture tà, che in una nota specifica: attraverso CATANZARO

Palazzo Alemanni, sede della presidenza della Regione Lombarde Spa (società a capitale interamente pubblico), si impegna a prestare supporto alla stazione appaltante e al Responsabile unico del pro-

l’evento

Urbanistica, la Regione protagonista a Milano La Regione è presente con un suo valorizzazione delle risorse e creare stand e con una serie di eventi all’Ei- sinergie con gli attori dello sviluppo. re-Expo Italia Real Estate, che ha La Giunta regionale presieduta da aperto i battenti ieri presso il polo Giuseppe Scopelliti – ha proseguito fieristico di Rho-Pero Milano, e che l’assessore Piero Aiello - attribuisce si terrà fino al prossimo 9 giugno. Di straordinaria rilevanza alla risorsa particolare importanza la conferen- territorio, intesa come paesaggio e za stampa prevista per oggi alle ore risorse naturali, beni culturali, centri storici, infrastruttu15.30, all’interno di re, ricettività, produuna diretta Sky, dal Consistente zioni agricole di ectema “La riqualificala presenza cellenza, ricerca ed zione e la valorizzaall’Expo “Eire” innovazione. È nel zione del territorio quadro di questo calabrese” alla quale Aiello: impegno straordinario impeinterverranno l’aspremiato gno di salvaguardia e sessore all’Urbanistivalorizzazione del ca Piero Aiello e il dirigente generale del Dipartimento territorio - ha concluso Aiello - che si Saverio Putortì, oltre agli ospiti del- inscrive la presenza della Regione Calabria ad Eire 2011». lo stand. «La Calabria – ha affermato a sua «La riqualificazione e la valorizzazione del territorio – ha sostenuto volta il dirigente generale del Diparl’assessore Aiello - costituiscono im- timento Urbanistica Saverio Putortì pegno primario della Giunta regio- - vive una nuova fase della pianificanale e dall’assessorato all’Urbanisti- zione strategica ispirata alla sostenica e Governo del Territorio della Re- bilità che assumendo le logiche delgione da realizzarsi attraverso azioni la sussidiarietà mira all’integrazione progettuali focalizzate lungo due di- tra gli attori pubblici e privati che rettrici: sostenere azioni mirate alla operano sul territorio».

cedimento, oltre alle attività di project & construction management e di alta sorveglianza inerenti alla realizzazione dei quattro presidi». Secondo

“Infrastrutture Lombarde” «tali attività prevedono il supporto tecnico e amministrativo alla stazione appaltante/ente concedente; l’assistenza in fase di progettazione e di esecuzione degli interventi; il supporto nella fase dei collaudi e di presa in consegna delle opere. Le attività, eseguite da Infrastrutture Lombarde Spa, devono intendersi svolte nell’esclusivo interesse ed in favore di Regione Lombardia. Il commissario straordinario per l’emergenza e la Regione Calabria si impegnano, fra l’altro, a garantire la copertura finanziaria per gli interventi, ad assumere il ruolo di stazione appaltante/ente concedente, provvedere al rimborso in favore di Regione Lombardia dei costi rendicontati sostenuti per le attività di supporto e

la conferenza

Lavoro nero, Stillitani: dati in diminuzione Nel 2010 il lavoro “nero” è diminuito, con 142mila unità sulle 149mila dell’anno precedente. È quanto è emerso dalla conferenza stampa dell’assessore regionale Francescantonio Stillitani, che, insieme al presidente della commissione per l’emersione Benedetto Di Iacovo e ai rappresentanti dei sindacati, Inps, Inail, Agenzie delle Entrate, Unioncamere, Ispettorato del Lavoro, Coldiretti e Cna, ha presentato i dati del 2010 e più in generale le attività della stessa commissione. «Nel 2010 - ha spiegato Stillitani - i lavoratori irregolari in Calabria si sono ridotti di 7mila unità, un dato che pone, secondo l’Istat, la Calabria in controtendenza positiva rispetto ai dati nazionali». «La commissione regionale per l’emersione del lavoro nero - ha spiegato Stillitani - sarà capofila nel progetto interministeriale “La legalità cresce sui banchi di scuola”, che vedrà coinvolte ben cinque regioni tra cui la Lombardia». Un impegno che non si limita all’analisi, ha assicurato l’assessore:

«Abbiamo già approvato in Giunta un progetto di contrasto al sommerso che entro l’estate dovrebbe essere discusso in Consiglio regionale». Punto cruciale la creazione di una Centrale d’allarme emersione, per censire le aziende irregolari ed escluderle da bandi e incentivi. Una cultura della legalità carente, secondo Stillitani, è la causa di un sommerso che in Calabria rappresenta ancora oltre 5 miliardi di fatturato, nonostante la diminuzione del 3,4% rispetto al 2009. Positivo il commento del presidente della Commissione Di Iacovo: «La Calabria va in controtendenza, nel 2010 la disoccupazione è scesa dal 12,4 al 11,6%, l’occupazione è salita dello 0,8% e resta il dato assoluto secondo cui in Calabria gli irregolari sono 142.000 contro i 520.000 della Lombardia». Le stime per i prossimi 5 anni, infine, prevedono un gettito regionale di circa 400 milioni a fronte di una contrazione del lavoro nero stimata tra le 30 e le 40.000 unità. Emmanuel Raffaele

assistenza prestate. Nella convenzione siglata il 20 dicembre 2010 da Regione Lombardia e il commissario straordinario, tale rimborso è stato fissato a una somma pari al 2,7% dell’importo stimato dell’investimento (Iva esclusa), somma che rappresenta la percentuale massima». A sua volta, conversando con “Calabria Ora”, il dg della Spa lombarda Rognoni ha aggiunto: «Tutte queste polemiche mi stupiscono, anche perché si tratta di preoccupazioni, comprese quelle della Sua, che non hanno fondamento, perché non c’è nessuna convenzione tra Infrastrutture Lombarde e la Regione Calabria, bensì una convenzione tra Regione Calabria e Regione Lombardia a valle di un accordo politico tra le due stesse Regioni. Inoltre, mi risulta che la stessa Sua aveva prospettato alla Regione Calabria la propria indisponibilità a sostenere un carico di lavoro enorme se non con un’appropriata assistenza, che è stata trovata attraverso l’accordo politico tra Regioni Calabria e Lombardia. Evidenzio altresì che la Regione Calabria si è rivolta alla Regione che, negli ultimi 10 anni, di ospedali in concessione ne aveva realizzato ben cinque, cioè la Lombardia, della quale noi siamo strumento tecnico». Quanto al contributo del 2,7% del valore degli appalti, secondo Rognoni «si tratta del tetto massimo di spesa che non è superabile, e in quanto pubblica amministrazione saremo pagati attraverso rendicontazione, quindi per la sola copertura dei costi vivi maturati per rispettare l’incarico, quindi senza remunerazione alcuna. Insomma ha concluso il direttore generale di Infrastrutture Lombarde - nessuno può costare meno di noi. Infine, un ultimo dato: i 7 milioni - in venti anni - che derivano dal famoso 2,7 per cento cosa sono rispetto al rischio di perdere i circa 300 milioni di investimento per costruire i quattro ospedali calabresi?». ANTONIO CANTISANI a.cantisani@calabriaora.it


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l’ora di Cosenza Tel. 0984 837661-402059 Fax 0984 839259 Mail: cosenza@calabriaora.it FARMACIE

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Utenti in rivolta all’ufficio ticket Il sistema informatico si blocca: code interminabili in un caldo infernale Tra i tanti problemi che as- denti sembra che ringrazino litigato per un numero alla salgono ogni giorno l’ospeda- di essere barricati al di là del macchinetta, essere riusciti a le dell’Annunziata, dove l’am- vetro, protetti da un linciaggio sostenere la fila, in piedi al calministrazione è costretta a sicuro. Ma non passano tre do per pagare dei soldi che è barcamenarsi in soluzioni a quarti d’ora che il problema si nell’interesse dell’azienda, fra breve termine per rattoppare ripresenta. La pazienza lascia l’altro, intascare, devi cominlì dove si può, senza estirpare il posto all’intolleranza, ali- ciare la via crucis per capire il problema alla radice, torna a mentata dal caldo estivo che quale di questi uffici ti può far parlare di sé l’ufficio ticket. ha reso i locali forni ad alta timbrare un foglio. Nessuno Funziona a singhiozzo. temperatura. E così la prote- sa niente e tutti per toglierti Ieri mattina, quasi 600 sta incalza e la guardia giura- dai piedi giocano allo scarica utenti sono stati costretti a ta, unico elemento presente barile, e noi che continuiamo un’attesa snervante. Il sistema del servizio di sicurezza, co- a girare. La verità, conclude informatico andava in tilt im- mincia un via vai per cercare l’utente, è che l’ospedale ne pedendo il di sedare gli approfitta perché con i tagli e pagamento Alla gente in fila animi e arri- il piano di rientro è diventato delle prestaa fine unico imbuto di tutta la proper ore saltano vare zioni ospedagiornata. E se vincia». liere. Lunghe i nervi. Chiesto da una parte Nel frattempo qualcuno file nella picle urla contro chiama il 113 e chiede l’interl’intervento cola sala d’atun ufficio tic- vento della volante. Negli uffidella polizia tesa della ket che non ci arrivano gli agenti del posto nuova strutfunziona, in fisso di polizia per capire il tura ospedaliera dedicata al uno dei laboratori attigui un problema e cercare una solupagamento delle prestazioni paziente alza la voce contro un zione. Molti decidono di angià dalle sette del mattino, per infermiere perché non riesce a dare via, dopo un’attesa di cercare di prendere il numero capire dove deve recarsi per quattro ore provando a ritorelimina code che simpatica- far timbrare la ricetta: «Non nare nel pomeriggio anche se mente alcuni dei presenti si capisce niente. Prima di en- già sanno che dovranno ritorchiamano “della fortuna” pri- trare la mattina in questa nare ancora e forse portarsi ma che la macchinetta vada in giungla, dopo essersi incam- dietro un tecnico da pagare a tilt e per quanto si possa pigia- minati presto per chi come me proprie spese, magari con una re sul bottone il talloncino ma- viene dal paese, bisogna farsi colletta, per riparare il guasto gico non viene fuori. La solita il segno della croce e sperare informatico e riuscire finaldomanda di chi purtroppo ri- di uscire illesi. Siamo trattati mente a potersi curare. mane a mani vuote è se sia ve- come bestie al macello – conDEBORAH FURLANO SERRA TROPICALE L’ufficio ticket dell’ospedale dell’Annunziata, vero e proprio ro che finiscano oppure c’è un tinua la donna –. Dopo aver cosenza@calabriaora.it monumento alla sanità che non funziona: come il sistema informatico e l’aria condizionata timer impostato che blocca il servizio erogazione. Ieri oltre l’elimina code anospedale/1 ospedale/2 che il sistema informatico è andato in tilt sin dalle prime ore di apertura. I dipendenti riuscivano a servire l’utenza a singhiozzo, con uno stacco di Troppe domande: 630 per 10 posti. E l’Azienda riduce la durata del contratto circa mezz’ora. Per ragioni e cause alle quali l’amministrazione ospedaliera, nonostanreperimento temporaneo Sono già 630 le richieste giunte alte si sia impegnata per cercadi risorse umane, nell’Azienda ospedaliera di Cosenza per Sarà inaugurata venerdì re di risolvere il problema non l'area dell’emergenza-uril conferimento di dieci incarichi di prossimo la ludoteca del reha potuto far fronte, oltre duegenza, la cui durata non infermieri. A causa delle numerose parto di chirurgia pediatrica cento persone sono andate in può superare la data del domande, che ancora stanno arridell’ospedale Annunziata di tilt insieme ai computer prote31 dicembre 2011. vando, l’azienda sanitaria non riusciCosenza. Grazie al contribustando per il servizio reso che «Tenuto conto dell’elerà ad espletare le procedure necessato di Gruppo UBI Banca, in fa buchi da tutte le parti. Cinvato numero di domanrie entro il 30 giugno prossimo e collaborazione con Fondaquanta posti a sedere per oltre de pervenute – dice il quindi slitterà la decorrenza dei conzione Abio Italia onlus, è staduecento persone, chi con carcommissario straordinatratti che avranno durata iferiore ai to realizzato uno spazio per il rozzine, figli piccoli, anziani, rio Paolo Maria Gangemi sei mesi inizialmente previsti. gioco dedicato ai bambini ridonne incinte ad attendere - ad oggi circa 630, e che Lo ha annunciato il commissario coverati e ai loro genitori. Il che qualcuno capisse cosa ancoraapervengono per straordinario dell’Azienda ospedalietaglio del nastro sarà precestesse succedendo. Una signoposta privata, questa amra dell’Annunziata Paolo Maria Ganduto da una conferenza ra comincia a gridare minacministrazione ritiene di gemi. Il concorso è quello dell’aprile stampa che si svolgerà alle 11 ciando di chiamare l’avvocato non poter espletare la rescorso, quello che aveva attirato un nela biblioteca dell’ospedale. e denunciare il trattamento rilativa procedura entro il mare di critiche perché bandito nel Il comunicato e l’invito sono servato ai malati che, con i pieno della campagna elettorale per sapere gangemi, ha ottenuto l’auto- 30 giugno prossimo. L’incarico, in allegato. Alla conferenza propri soldi, ingrassano le casil rinnovo del sindacxo e del consi- rizzazione regionale nell’aprile scor- quindi, non potrà avere la decorrenstampa dovrebbe partecipare se della sanità senza essere tuglio comunale di Cosenza. so con la quale si consente alle Azien- za dal primo luglio e di conseguenza anche il presidente della Retelati. Il sistema ricomincia a L’assunzione degli infermieri, fa de del servizio sanitario regionale il la durata di sei mesi». gione Giuseppe Scopelliti. funzionare mentre i dipen-

Il consorso per infermieri slitta

Venerdì l’inaugurazione della ludoteca


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C O S E N Z A

Sei uomini sotto accusa per tre omicidi. Fatti di sangue avvenuti a inizio secolo che, secondo gli inquirenti, rappresentano l’inizio della Terza guerra di mafia a Cosenza. Sono questi gli ingredienti del processo iniziato ieri in Corte d’assise. L’inchiesta, nome in codice “Terminator III” tenta di far luce sulle uccisioni di Primiano Chiarello, Francesco Bruni alias “Bella bella” e Tonino Sena, trucidati tra il febbraio del 1999 e il maggio dell’anno successivo. Per quei fatti, alla sbarra, ci sono il presunto boss di Rossano, Nicola Acri, il suo pari grado a Cassano, Francesco “Dentuzzo” Abbruzzese, il boss cosentino Ettore Lanzino e il leader di Tarsia, Franco Presta. Chiudono l’elenco i collaboratori di giustizia Vincenzo Dedato e Franco “Mafarda” Bevilacqua. Nessuno di loro, però, era presente ieri al primo appuntamento in aula. I due pentiti, infatti, hanno rinunciato a partecipare all’udienza, Presta e Lanzino, si sa, sono latitanti da ormai due anni, mentre Acri e Abbruzzese c’erano, ma solo in videoconferenza dai rispettivi penitenziari di massima sicurezza che li ospitano in regime di 41bis. Proprio Nicola “Occhi di ghiaccio” ha animato la seduta, rilasciando dichiarazioni spontanee per chiedere la ricusazione del presidente della Corte Antonia Gallo. Si tratta dello stesso giudice che, solo pochi giorni fa, aveva condannato Acri all’ergastolo nell’ambito di un altro processo (Arberia) in cui l’uomo era accusato sempre di omicidio. Per questo motivo, prima che l’imputato rompesse gli indugi, il suo avvocato Antonio Sanvito, aveva invitato il giudice ad astenersi per ragioni di «opportunità», spalleggiato in questa richiesta dal difensore di Abbruzzese, il legale Giuseppe De Marco. Il contestuale diniego della Gallo, però, ha portato alla proposta di sostituzione avanzata nei suoi con-

Bruni e Sena Processo al via Dieci anni dopo Sei uomini alla sbarra per tre delitti di mafia Nicola Acri chiede la ricusazione del giudice fronti. A decidere, ora, sarà la Corte d’appello di Catanzaro. Per il resto, si è assistito alle prime schermaglie in aula, con la fase di acquisizione prove e la costituzione a parte civile del Comune di Cassano allo Jonio, per il tramite dell’avvocato Maria Tunno, che si aggiunge così, a quelle già formalizzate della Provincia con l’avvocato Gisberto Spadafora e della Regione con il legale Daniela Carbone. Il processo è stato poi aggiornato al 21 luglio per sentire i primi testimoni. Ma dicevamo, i morti. Secondo gli investigatori, gli omicidi Chiarello - Bruni - Sena rappresentano le prime vittime di un conflitto, combattuto a Cosenza alla fine del '900. Una guerra che i clan già presenti sul territorio avrebbero scatenato per stroncare le velleità di Bruni e Sena, all'epoca impegnati a costituire una nuova famiglia di ’ndrangheta con l'appoggio dell'ex gruppo Portoraro di Si-

PRIMULE E SANGUE Da sinistra, Ettore Lanzino e Franco Presta, a tutt’oggi latitanti da circa due anni.A lato, dall’alto in basso le scene dei delitti Bruni (luglio 1999) e Sena (maggio 2000) bari. Stando a questa ricostruzione e alle cantate dei collaboratori di giustizia, il primo a cadere fu Chiarello, “soldato semplice” della nuova cosca, ucciso a colpi di mitraglietta e poi fatto sparire con il metodo della lupara bianca. E' il pentito Bevilacqua a raccontare i macabri dettagli della sua sop-

pressione: «Lo afferrai per i capelli e iniziai a tagliarli la testa, ma l'accetta era troppo piccola». Nella confessione resa davanti agli inquirenti, il collaboratore indugiava sugli atroci particolari di quel massacro: l'ulteriore sfregio, a colpi di pala, arrecato al corpo già esamine e l'impossibilità di comple-

in aula

Stabilizzazioni facili, l’Asp sarà parte civile L'azienda sanitaria di Cosenza si è costituita parte civile al processo contro di sei dirigenti finiti alla sbarra per la vicenda delle stabilizzazioni: L'avvocato incaricato dall'Asp è il docente della Luis Angelo Carmona. La vicenda risale al

dicembre dello 2008, quando vennero stabilizzati 300 precari. Per la Procura invece l'Asp avrebbe “forzato” l'interpretazione della norma inserendo tra il personale gente che non avrebbe avuto diritto.

tare il lavoro, «tanto che gli tagliarono solo le gambe e poi lo gettarono nella calce viva per farlo sparire. A quel punto, però, io me n’ero già andato a Cosenza perché ero sottoposto a misure di prevenzione». A seguire, fu il turno di Bruni, freddato da un commando fuori dal carcere di Cosenza, dov’era detenuto in regime di semilibertà. L’auto su cui viaggiava in compagnia di un amico era ferma a un semaforo quando i killer, in sella a una moto, gli si pararono davanti investendo il veicolo con una pioggia di fuoco. Dopo di lui, toccò a Sena, crivellato dai colpi nei pressi di una concessionaria di Castrolibero dove s’era recato per concludere l’acquisto di un

motorino. Tre agguati riusciti, dunque, ma nell’inchiesta trova posto anche un tentato omicidio, quello di Umile Esposito e di due prostitute che, stando all’ipotesi investigativa, vennero puniti poiché facevano la vita davanti all’abitazione di Presta, disturbando così il padrone di casa. Oltre ai sei imputati che hanno scelto il dibattimento, ce ne sono altri quattro che risolveranno la partita in abbreviato il prossimo 14 giugno: Walter Gianluca Marsico, Pino Perri, Mario Gatto e il pentito Angelo Colosso. Quest’ultimo, insieme a Marsico risponde solo dell’affaire Esposito. MARCO CRIBARI m.cribari@calabriaora.it

Non testimoniò il falso Impiegato assolto in Appello

Frana di Mendicino Ieri l’esordio in aula

Non colpevole al termine del secondo gra- ra il pagamento delle spese legali nascenti dal do di giudizio. È quello che è accaduto ad A.P. procedimento civile nel frattempo azionato di Cosenza, grazie alla pronuncia della Corte dalla società nei suoi confronti, solo allo scodi Appello di Catanzaro di eri, la quale, rico- po di divincolarsi dalla “presa” della signora noscendo l'insussistenza del reato, lo ha as- visibilmente infuriata, ciò firmando una quiesolto con formula piena dall'accusa di falsa tanza liberatoria delle spese. Non sapeva petestimonianza. I fatti risalgono all'anno 2007, rò, che sarebbe passato da un estremo all'alquando l’ex imputato si recò, per conto di una tro e che per lui si sarebbero presto aperte le porte delle aule penali del Trisocietà di amministrazione bunale di Cosenza, infatti, condominiale, presso l'abitaDisavventura una volta riferito l'accaduto, zione di una condomina allo pirandelliana e soprattutto della quietanza scopo di riscuotere il pagaliberatoria delle spese legali mento di alcune quote arre- per il dipendente firmata alla condomina, la sotrate. di una società cietà amministratrice non ha In quella sede, purtroppo, condominiale di certo fatto salti di gioia, le cose non andarono per il proprio per aver visto svanire verso giusto, in quanto la signora, vistosamente contrariata per, a suo di- la possibilità di riscuotere le spese legali. Ma re, l'eccessiva onerosità dei pagamenti richie- la pirandelliana vicenda di A.P., come dicevasti, fece del povero A.P. il capro espiatorio del- mo, non finiva qui, infatti, chiamato a deporle proprie vibrate lagnanze contro la società re come testimone nel processo civile intenamministratrice. Da qui, tutta una serie di ac- tato dalla società amministratrice nei concesissime discussioni e rimostranze nei con- fronti della condomina per il recupero di fronti del malcapitato collaboratore della so- quelle spese, non poté che dichiarare la vericietà in questione, il quale, vistosi messo alle tà, ovvero di aver firmato la quietanza liberastrette, pensò bene di “abbonare” alla signo- toria senza aver avuto alcuna autorizzazione

E' iniziato ieri il processo a carico delle 11 persone ritenute responsabili della frana di Cozzo Pirillo a Mendicino, avvenuta nell'inverno di due anni fa. Il professor Natale Fusaro, avvocato e criminologo noto anche al pubblico televisivo, ha preso a cuore la vicenda della famiglia rimasta senza casa in seguito alla frana assumendo la difesa delle figlie minorenni (costituitesi parte civile) di Piero Tedeschi e Angela Aroni (difesi dall'avvocato Giovanni Carlo Tenuta). Gli 11 imputati (tecnici del Comune di Mendicino e professionisti) sono accusati di di falso, abuso d'ufficio e violazione della normativa edilizia. La frana risale all'8 febbraio del 2009, quando un costone della collina - sulla quale non si poteva costruire poiché zona a rischio frana - sul quale sorge il complesso residenziale (villette a schiera) collassò mettendo a rischio le persone che vi abitavano. Quest’ultime, si sarebbero poi costituite parte civile al processo appena iniziato. a. b.

l’inchiesta

La Corte d’appello di Catanzaro in proposito da parte della società amministratrice. Da qui l'apertura di un procedimento penale a suo carico per il reato di falsa testimonianza, il suo rinvio a giudizio ed anche la sua condanna, da parte del Tribunale bruzio, alla pena di un anno e quattro mesi di reclusione ed al risarcimento dei danni nei confronti della condomina, nel frattempo costituitasi parte civile. Fino a ieri, quando A.P., difeso dall'avvocato Saverio FDe Bartolo, ha visto finalmente chiarita la propria vicenda penale grazie al pronunciamento della Corte di Appello di Catanzaro la quale, riconoscendo l'insussistenza del reato, lo ha scagionato da ogni accusa. rcs


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C O S E N Z A scuola Con ogni probabilità, l’inchiesta sulle false “104” non si esaurirà solo con l’iscrizione di 25 docenti cosentini nel registro degli indagati. Non a caso, il fascicolo giudiziario chiuso nei giorni scorsi dalla Procura potrebbe essere solo il primo troncone di un’indagine ben più ampia. A confermarlo, è proprio il procuratore capo Dario Granieri che, pur mantenendo il massimo riserbo sull’argomento, non nasconde come il suo ufficio prosegua gli accertamenti per verificare se altri professori abbiano goduto dei benefici della legge senza averne i requisiti. Chi aveva tirato un sospiro di sollievo, dunque, ha fatto male i

False 104, in arrivo altri indagati

Prosegue l’inchiesta della Procura dopo gli avvisi di garanzia spediti a 25 docenti propri conti. La norma in questione concede una serie di agevolazioni ai lavoratori dipendenti che devono provvedere all'assistenza di anziani e disabili. Benefit quali l’assegnazione a una sede vicina al proprio domicilio, la garanzia di non essere trasferito senza il proprio consenso e un bonus di tre giorni di permesso al mese, regolarmente retribuiti. Benefici che, in 25 casi sarebbero stati ottenuti con l'inganno, ma come

spiegato in precedenza, gli episodi incriminati potrebbero aumentare. Al riguardo, però, c’è da dire che Granieri e il suo vice Domenico Airoma hanno già passato al setaccio centinaia di posizioni. Molte di queste sono state archiviate poiché una recente modifica della legge ha stabilito criteri meno restrittivi per i beneficiari, abolendo ad esempio l’obbligo di convivenza tra accompagnatore e assistito. Fosse rimasto tutto come prima, dunque, il nu-

mero di 104 sospette sarebbe già considerevolmente levitato. Per il momento, però, sono 25 i casi per i quali s’ipotizza l’assenza di requisiti per accedere ai privilegi della 104. Tutto ciò dal 2004 fino ai giorni nostri. A tal proposito, l’idea degli inquirenti è che l’assistenza ai congiunti bisognosi che gli indagati sostenevano di prestare personalmente, in realtà era affidata ad altri, tra badanti e membri della famiglia. Anzi, in alcuni casi, i domicili degli

anziani a cui i docenti avrebbero dovuto provvedere, erano localizzati in città lontane dalle sedi scolastiche a loro assegnate. E come se ciò non bastasse, l’ulteriore ipotesi della Procura è che i venticinque abbiano svolto anche attività professionale all'infuori dell’orario lavorativo. Alla luce degli indizi raccolti, le persone coinvolte dovranno ora rispondere del reato di falso ideologico nonché di aver indotto in errore il personale dell’Ufficio scolastico provinciale e i dirigenti degli istituti in cui prestano servizio. Questa, però, ormai è storia nota. Ma le sorprese potrebbero non finire qui. (mcr)

«Non sono io il killer di Lupin» Sentito dai pm, Gencarelli si difende: il vero assassino gode di coperture E’ in carcere da otto mesi con l’accusa di aver ucciso Natale Sposato alias “Lupin”, il mariuolo che lo vessava con ripetute scorribande nel suo orto. L’ultimo furto, poche noci del valore di 14 euro, fu secondo la Procura, l’episodio che innescò la sua reazione omicida. Rispetto a quei fatti, però, datati 26 ottobre 2008, Ferdinando Gencarelli continua a professarsi innocente. Lo ha ribadito ieri ai pm Salvatore Di Maio e Adriano Del Bene, durante un interrogatorio che lui stesso aveva fortemente richiesto nei giorni scorsi. Due ore e mezzo è durato il colloquio, durante il quale “Gino” ha invitato gli inquirenti a cercare altrove il vero colpevole, adombrando il sospetto che quest’ultimo goda di coperture da parte dei familiari della vittima. Qualche pensiero Gencarelli l’ha riservato anche alla mamma di Lupin, ovvero la presunta testimone oculare dell’omicidio. Anche in questo caso, l’uomo ha sollecitato i magistrati a compiere accertamenti sullo stato di salute mentale della donna. Nel frattempo, tra un mese i suoi legali Angelo Pugliese e Marcello Manna porteranno il caso all’attenzione della Suprema Corte di Cassazione. Al coinvolgimento di “Gino”, impiegato comunale di Acri, gli inquirenti erano risaliti attraverso alcuni indizi, due dei quali giudicati rilevanti. La prima: un’intercettazione ambientale in cui due parenti della vittima indicano nel «Maresciallo», l’assassino del loro congiunto. E si tratta proprio del nomignolo con cui l'indagato è conosciuto nel suo paese d'origine. L'altro indizio, invece, è rappresentato dalla testimonianza della mamma di Sposato che affermava di aver visto Gencarelli esplodere le due fucilate che stesero Lupin, proprio davanti all'uscio della sua abitazione di contrada Piatramarine. E non solo: sempre lei sosteneva che l'assassino non fosse da solo, bensì in compagnia di due suoi figli. Caso risolto dunque? Niente

L’abitazione di Acri dove il 26 settembre 2008 fu ucciso Sposato affatto. E' proprio qui che iniziano i dubbi. La donna, infatti, si è decisa a parlare solo di recente, dopo quasi due anni di ostinato silenzio. Non disse nulla neanche nell'immediatezza dei fatti, quando i carabi-

nieri piombarono sulla scena del crimine già dieci minuti dopo gli spari. E come se non bastasse, le sue indicazioni sono state smentite dall'evidenza. Questo perché da un controllo effettuato sui cellulari dei

crimine

Rapinati un market e una farmacia Le solite rapine. Per i commercianti cosentini, si tratta ormai di un imprevisto da mettere in conto. Ieri pomeriggio, intanto, ne sono andate a segno altre due. La prima è avvenuto ieri sera alla farmacia Sesti Osseo in via degli Stadi. Poco prima dell'orario di chiusura un giovane armato di taglierino, tuta marrone e volto coperto ha fatto irruzione nell'esercizio commerciale. Minacciando il farmacista con un taglierino lo ha costretto a farsi dare l'incasso: circa 500 euro. Il rapinatore si allontanato a piedi. Sul posto è arrivata una volante della polizia, che ha avviato le indagini per tentate di risalire al responsabile. Un paio d'ore prima a Mendicino era andata a segno a segno un'altra rapina. Intorno alle 18 un uomo dal volto coperto e armato di pistola è entrato nel supermercato Gs che si trova lungo la strada provinciale in contrada Pasquali e minacciando la cassiera con l'arma si è fatto consegnare l'incasso. Il bottino ammonta a 400 euro. Anche in questo caso il rapinatore si è allontanato a piedi. Le indagini sono state affidate ai carabinieri. a. b.

figli di Gencarelli, risulta che entrambi erano a Rende nell'ora in cui si consumava il delitto. Già, perché il movente ipotizzato dalla Procura è questo: i piccoli e ripetuti furti con cui Lupin vessava gli abitanti del posto, fino al giorno in cui uno di questi, avrebbe deciso di punirlo con ferocia medievale. Ma dicevamo dei silenzi che, per 24 mesi, hanno avvolto questa vicenda e che, secondo gli inquirenti trovano spiegazione in due fattori: l'arretratezza culturale che ha spinto parenti e amici di Lupin a erigere un vero e proprio muro d'omertà e, il lavoro sporco di un investigatore che, invece di operare per risolvere il caso, avrebbero inquinato volutamente le prove, rallentando così la soluzione del “giallo”. Marco Cribari

telesis

Il presunto boss Bruni ricoverato in ospedale Il presunto boss Michele Bruni, 37 anni, noto con il soprannome “Bella bella” ha lasciato ieri il carcere di Livorno ed è stato ricoverato in ospedale. A quanto pare, l’uomo si è anche sottoposto a un intervento chirurgico ed è tuttora tenuto sotto osservazione dai medici nella struttura sanitaria della città labronica. Al riguardo, nessuna informazione aggiuntiva è stata divulgata dagli inquirenti. Nelle prossime ore, però, se ne saprà qualcosa in più. Michele Bruni, considerato a

capo dell’omonima consorteria criminale operante nella città di Cosenza è detenuto dallo scorso 14 dicembre, nell’ambito dell’operazione “Telesis” che coinvolge anche alcuni membri della sua famiglia con i quali condivide l’accusa di associazione mafiosa finalizzata allo spaccio di droga e alle estorsioni. In precedenza, invece, era uscito assolto dal maxiprocesso Missing, che lo vedeva alla sbarra per l’omicidio di Antonio Paese avvenuto nel 1991, quando lui aveva appena 18 anni.

il memorial

I poliziotti si sfidano a calcetto nel nome di Antonella De Napoli La sezione provinciale di Cosenza dell’associazione nazionale della Polizia di Stato ha organizzato il quinto memorial “Antonella De Napoli”, torneo di calcio a cinque riservato ai poliziotti della provincia di Cosenza. La partita inaugurale si giocherà domani, alle ore 17.15, presso il centro sportivo “A.S. Montagna” per gentile concessione del presidente della medesima associazione sportiva, Mario Gagliardi. A scendere in campo per prime saranno le squadre del reparto Prevenzione crimine “Calabria Nord” e della Polizia scientifica di Cosenza. Ovviamente il calcio d'inizio, alla presenza del questore Alfredo Anzalone, sarà dato dall'ispettore capo Rosina De Napoli, sorella della compianta Antonella. Le altre compagini che parteciperanno al torneo sono quelle della Divisione di Gabinetto, Squadra mobile, Squadra volante e del commissariato di pubblica sicurezza di Paola. La finale si giocherà il 22 giugno alle ore 17.30. L'Anps ed i poliziotti della provincia di Cosenza vo-

gliono così ricordare la collega Antonella De Napoli (nella foto), ispettore capo, nota a tutti per la schiettezza di comportamento e per la lealtà che ha contraddistinto il suo operato professionale ed umano. Chi l’ha conosciuta non la dimenticherà mai perchè Antonella era una persona vivace ed intraprendente, amante della vita e delle piccole cose.Arruolatasi nel 1987, prima di essere trasferita alla questura di Cosenza, dove ha prestato servizio alla Squadra volante, all'ufficio Porto d'armi e infine all'ufficio Servizi, Antonella De Napoli aveva svolto per quattro anni la propria attività lavorativa presso il commissariato San Secondo di Torino. Successivamente, dal 1991 al 1997, prestava servizio presso la Squadra volante della questura di Bologna, e a seguire, come già detto a Cosenza, dove si è prematuramente spenta lasciando un profondo vuoto tra le persone che le hanno voluto ed ancora le vogliono bene. rcs


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ZONE DIVERSE, STESSO MESSAGGIO L’azione di alcuni referendari lascia il segno sulla città

Ciò che le elezioni dividono i referendum potrebbero unire. Almeno questa è la speranza che accomuna tutta l’area del centrosinistra cosentino, dai centri sociali o ciò che ne resta all’ala catto-moderata del Pd. Su questo proprio non si può litigare. E se ci sono faide e dissapori, chi di dovere è tenuto a seppellire l’ascia di guerra. Non a caso, nel silenzio del centrodestra -che ha mandato in avanscoperta solo i “fiancheggiatori” culturali, più a livello nazionale che locale, mentre gli esponenti politici si limitano a dichiarazioni di prammatica- a sinistra si fa a gara a mettere il cappello sulla campagna referendaria. Con una dinamica particolarissima: se fino alla conclusione dei ballottaggi i questiti referendari erano stati “appaltati” ai soliti, volenterosi autonomi, intenti a volantinare a platee in tutt’altre preoccupazioni affaccendate, dopo la batosta la musica cambia. Il valore dei quattro quesiti, che il centrodestra spera siano bocciati più dall’astensionismo che dai “no”, è cresciuto in maniera esponenziale. Il primo, in ordine di tempo, è stato Mario Oliverio, che, dopo aver mobilita-

Adesso restano solo i quattro referendum Il centrosinistra si mobilita per la prossima prova delle urne to i suoi nell’auditorium “Guarasci” e poi, fresco di direzione romana, ha ribadito il proprio impegno con una nota. «Andare a votare il 12 e 13 giugno prossimi», recita il comunicato, “è non solo un dovere civico ma anche un contributo di notevole importanza per il futuro del nostro Paese. Raggiungere il quorum è difficile, ma sono sicuro che i cittadini della provincia di Cosenza dimostreranno grande maturità ed esprimeranno, attraverso una partecipazione massiccia e convinta, quattro si convinti per dire no all’insediamento delle centrali nucleari, per salvaguardare la gestione pubblica dell’acqua, per difendere il principio costituzionale secondo cui la legge uguale per tutti». Più didascalici quelli del Psdi che, oltre ad invitare al vo-

to, spiegano le modalità del suffragio. Non poteva esimersi Carlo Guccione, che ha indetto una manifestazione per domani sera a piazza XI settembre, a cui parteciperanno

Ferdinando Aiello (Sel), Mimmo Talarico (Idv) e l’ex candidato a sindaco del centrosinistra al Comune di Cosenza, Enzo Paolini. I toni di Guccione hanno dell’apocalittico: «Ci

sono», si legge in una nota, «diversi buoni motivi per andare a votare. Primo fra tutti la possibilità di imporre, una volta per tutte, alla politica la volontà dei cittadini, per riprendere il potere di decidere che tipo di democrazia e di sviluppo vogliamo avere. Il Governo Berlusconi in questi mesi e in questi giorni ha fatto di tutto per oscurare e cancellare i referendum». Al Pd, nella versione oliverianguccioniana, si aggiungono i democrat d’oltre Campagnano, che con un comunicato ripetono l’invito “rituale” e indicono una manifestazione per questa sera al Museo del presente. Non manca, naturalmente, la mobilitazione di Sel e della Federazione di sinistra. A cu si aggiunge l’esortazione del Patto per il Sud, che ha invitato al vo-

L’Unical stoppa le lezioni

politica basata sulle energie rinnovabili e su un nuovo modello di sviluppo. Nel quarto quesito referendario (scheda verde chiaro), si tratta del legittimo impedimento, varato dall’attuale governo, per servire Previste gli interessi di per stasera alcune persone che stanno cere domani sera cando in ogni manifestazioni modo di non degli studenti comparire davanti alla Magistratura, e rispondere presso di essa dei reati per i quali sono indagate. Vota sì, per dire no al legittimo impedimento». I gruppi referendari organizzeranno alcune manifestazioni per promuovere le proprie indicazioni di voto. La prima è prevista per stasera a partire dalle 20,30 nella "storica" aula filos 8 cubo 28/B con la proiezione del film "Water Makes Money", a cui seguiranno i consueti dibattiti, con contorno di muusica, vino e birra. Per domani è prevista la “Notte bianca – 4 sì” con musica, concerti ad ingresso libero, proiezioni, parole in libertà presso il Centro residenziale – dell’Unical, dalle ore 21.00 in poi. Chissà se la formula “propaganda nobyl a Fukushima, e che già il popolo italiano con un referendum aveva e divertimento” funzionerà ancora per mobilitare gli studenti. bocciato nel 1987. rcs Vota sì per, e sviluppare una seria

Il rettore accoglie le richieste dei comitati per il voto di lunedì Certi risultati suonano come vittorie politiche. Ci si riferisce al decreto con cui il rettore dell’Unical ha deciso di accogliere le richieste degli studenti del Comitato referendario. Niente lezioni per lunedì perché si vota, è stato chiesto. E Latorre concede. La richiesta, d’altronde, è stata di quelle perentorie, formulata con il tono militante di chi si batte per la vita o per la morte. Leggere, per credere, il comunicato. «Il 12 e il 13 Giugno 2011, i cittadini saranno chiamati ad esprimersi su quattro importantissimi quesiti referendari. Per essere validi, è necessario che il 50,1% degli eletLatorre tori si rechi alle ha emanato urne», recita la nota. il decreto Che prosegue: una settimana «In 2 quesiti referendari (schede dopo la richiesta rossa e gialla) si tratta della difesa del bene comune primario, l'acqua: negli ultimi anni, I cubi dell’Unical le recenti politiche, stanno regalando l'acqua alle multinazionali affinché to referendario (scheda grigia) si si arricchiscano alle spalle dei citta- tratta del nucleare: altro grandissidini. vota sì, per dire no alla privatiz- mo business, che però ha dimostrazazione dell’acqua. In un altro quesi- to tutta la sua pericolosità, da Cher-

to con una nota parecchio articolata: «I referendum si faranno, tutti. Ciò non toglie che si debba rilevare l’ipocrisia e la vera e propria truffa ordita dal governo e dal suo capo per defraudare i cittadini del loro diritto di esprimersi col voto su importanti questioni, che riguardano la loro vita, il loro futuro. La risposta a tale ipocrisia non può essere che una :andiamo a votare,tutti,ciascuno esprimendo le proprie convinzioni». La sfida, oltre che grossa, è doppia: in prima battuta si tratta, infatti, di raggiungere il quorum. E il resto sarebbe conseguenza. Solo che la battaglia è iniziata in ritardo.E rischia di essere davvero impari, almeno a Cosenza. Perché ad affrontarla è una una sinistra divisa e battuta che tenta di recuperare consensi (la compattezza, che si è vista di rado negli ultimi anni, è un’altra cosa...) sui valori dopo averli persi sui nomi. Ma questa corsa un vincitore morale almeno ce l’ha: si tratta di quegli ambienti minoritari che si sono concentrati sui quesiti sin da subito, facendo finta, a differenza degli apparati, che esistessero i referendum e non le elezioni. (s.p.)


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C O S E N Z A preliminari di giunta E’ tutto un accavallarsi di nomi e di ipotesi. Ma da Palazzo dei Bruzi filtra poco. E da palazzo Salfi ancor meno. Quel poco che si sa va in direzione della giunta tecnica. Sullastrada della quale si trovano i meccanismi (legittimi, sia chiaro) di spoil, i primi con cui qualsiasi sindaco deve avere a che fare, che sono l’esempio principale della delicatezza degli equilibri politici. Tutti si sono spesi, nel centrodestra. E ognuno, chi più chi meno, è riuscito a portare voti e consiglieri. Con aspettative di vario tipo. C’è già, s’è

«Occhiuto non laceri la coalizione» Il sindaco prosegue con l’ipotesi delle giunta tecnica e suscita le prime critiche detto, chi ha fatto un passo indietro, o forse non ha fatto alcun passo. E’ il caso di Gianpaolo Chiappetta, uno dei consiglieri regionali più votati nel cosentino, che non ha avanzato richieste. Per altri non è così. Ed ecco che, nel turbinio di ipotesi scatenatesi tra il Crati e il Busento, emerge qualche critica. «Pur condividendo appieno», scrivono i due al

sindaco, «la volontà di dare vita ad una giunta di alto profilo ricca di personalità che possano dare lustro alla nostra città e collaborare alla sua rinascita». Tuttavia il “ma” è dietro l’angolo. Infatti, proseguono i due, «riteniamo inaccettabile e nemmeno ipotizzabile che si stia pensando di inserire alcune e solo alcune figure

espressioni di aree politiche interne al Pdl e all'Udc e delle altre forze componenti le alleanze». La curiosità, è più che legittima: quali correnti e gruppi dovrebbero, secondo i due, fare la parte del leone? Difficile da dirsi. A meno che Manna e Salerno si riferiscano a una presunta preponderanza dell’area ex Fi a danno di altri, i cui nomi, tuttavia,

non erano circolati. Insomma, iniziano le prime inquietudini da parte dell’area manciniana. Certo il monito dei due non è di quelli “pacifici”. Anzi, il tono è da Cassandra: «Appare evidente infatti che le valorizzazioni di alcune aree e la immotivata esclusione di altre a prescindere dal responso elettorale e dalla rappresentanza consiliare rappresenti un errore grave che produrrebbe conseguenze laceranti e destabilizzanti». Non resta che attendere nuovi sviluppi. s.p.

Sel, il futuro nel dopo voto e oltre I vendoliani bruzi indecisi sul da farsi tra le amministrative e i referendum Può essere un nulla di fatto o una spia d’allarme. Difficile da dirsi. Certo è che le polemiche dei vendoliani cosentini, grazie pure al ruolo incendiario del circolo rendese della Fabbrica di Nichi, sono emerse prima del voto. Che, tutto sommato, malissimo non è andato: con un 3,6% Sel si è tenuta nel trend nazionale, è andata un po’ meglio rispetto alle regionali, è riuscita a portare a casa un consigliere comunale ed ha retto bene sia alla concorrenza di sinistra dei “cugini” di Fed sia al moto “centripeto” innescato dal Pd. Le medaglie finiscono qui, perché il problema, a volerlo individuare, è di strutture. Sel non riflette i dualismi che hanno lacerato il Pd e che si sono ripetuti a cascata sui socialisti sol perché chi aveva qualcosa da dire lo ha detto prima e si è ritirato oppure si è messo in disparte da ruoli organizzativi e dirigenziali. Perciò non sono emerse le spaccature tra paesi e città, innescate dal rapporto “dispari” tra istituzioni. Cioè dal confronto tra un Comune, quello di Cosenza, debole sotto i profili politico e finanziari e una Provincia, almeno fino alle elezioni, solida.

MONOGRUPPO O PAOLINIANI? a sx Giovanni Cipparrone sopra Mario Melfi Infatti, Sel non è stata divorata dalle polemiche perché “pende” da una parte sola. Basta scorrere un po’ l’organigramma: il segretario provinciale, Mario Melfi, proviene dal Pd, con cui ha guidato l’amministrazione comunale di Amendolara (dove a fine maggio il centrosinistra ha perso). Privata di rappresentanti a Palazzo Campanella da un risultato poco esaltante -che penalizzò Luigi Incarnato- Sinistra e

Melfi: consideriamo il gruppo unico ma il Pd deve trovare l’unità libertà è riuscita a “recuperare” grazie all’ingresso di Ferdinando Aiello, eletto in Fed. Aiello, premiato da un consistente pacchetto di voti nel Savuto, è politicamente legato a

Mario Oliverio, di cui è stato assessore in quota Rifondazione nella passata consiliatura provinciale. Infine, il consigliere comunale eletto, Giovanni Cipparrone, proviene dal Pd, con cui è stato presidente alla seconda circoscrizione. E proprio il Comune potrebbe sollevare qualche dubbio. Non a caso, Melfi ha diramato una nota con cui sostanzialmente prende tempo sulla proposta del gruppo unico avanzata da

«L’era Perugini? Una delusione» Per i Verdi la sconfitta è dovuta all’amministrazione uscente A sinistra, chi più chi meno, hanno perso tutti. Di chi la colpa? I Verdi di Cosenza non hanno dubbi: Perugini. Anzi, Perugini per loro è “colpevole” due volte. La prima per aver deluso i cosentini, la seconda per essersi intestardito a presentarsi lo stesso, spaccando così il centrosinistra. Il centrodestra, dicono in una nota, non ha vinto «perché c’era un cambiamento ideologico di appartenenza da sinistra a destra», ma perché gli elettori, come già era capitato per la Regione, hanno sfogato la propria voglia di novità a destra. «Non abbiamo difficoltà alcuna, visto il dato elettorale del Sindaco uscente, ad affermare che il lavoro politico-istituzionale prodotto da Perugini è stato a dir poco deludente», argomentano gli ambientalisti bruzi. E mo-

tivano: «Conferma ne è il distacco dei elemento ha intimorito qualcuno che cittadini cosentini nei confronti del- tiene a se e non all’espandersi di un l’amministrazione di Palazzo dei Bru- pensiero plurale di una Politica vera, zi, che ha prodotto un sentimento di che ha bisogno di raccordarsi con i citsofferenza e di bisogno di cambiamen- tadini». Ma il centrosinistra si è ostinato, secondo loro a ripetere errori già fatto». ti: «non si è riusciti, Purtroppo, però, «tutnon sappiamo se voluto ciò non è stato consiLa polemica: tamente o inconsapederato e si è voluto riil centrosinistra volmente, a cogliere i proporre un bis impossegnali di svolta che sibile». In altre parole, ha ripetuto provenivano da ampi la sconfitta non ci sarebgli errori strati della società». be stata se si fosse decifatti nel 2010 Tuttavia, da questo diso altrimenti, cioè per sastro i Verdi si chiaPaolini: «Per noi Paolini avrebbe rappresentato quello che Pisa- mano fuori: «abbiamo assunto come pia e De Magistris rappresentano per punto di partenza lo stare insieme a un Milano e Napoli, ossia un punto di rife- programma di cambiamento, espresso rimento per una rinascita di una politi- dalla coalizione rappresentata da Enzo ca “diversa”.A nostro giudizio questo Paolini».

Paolini. Ancora gli organismi non si sono riuniti per deliberare, dice Melfi, né è stato sentito Cipparrone (costretto a una pausa da un precario stato di salute). E occorre pure aggiungere che alla prima riunione utile i dirigenti cittadini si presenteranno dimissionari, com’è fisiologico per chiunque sia uscito battuto alla prova delle urne. Melfi, conscio del fatto che il Pd di Palazzo dei Bruzi è diverso da quello di

piazza XV marzo, rilancia la palla ai “cugini” democrat, invitandoli a «ritrovare unità d’intenti». Il tutto potrebbe suonare come un: «Se anche il Pd viene con noi, noi ci stiamo». Già, perché sacrificare altrimenti la possibilità di creare un monogruppo con cui farsi sentire in piena autonomia? Ma di questo e di altro, c’è da scommettere, si parlerà dopo il referendum. Saverio Paletta


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Giovani talenti in mostra al Museo del presente Critici e artisti uniti dal progetto del Maon di Rende RENDE «Un’epoca che commenta il coordinatore non possiede critica è anche dei musei rendesi durante la un’epoca in cui l’Arte è im- presentazione di ieri presso il mobile, ieratica, e confinata Museo del Presente. I veri alla riproduzione di tipi for- protagonisti di questa rassemali, o un’epoca che non pos- gna stampa sono dunque le siede Arte del tutto» afferma- ventisei coppie a cui è stata va Oscar Wild nel suo scritto data la possibilità di mettere “Critico come artista”, pen- in mostra il proprio talento siero che a distanza di secoli sulla base di una continua introva risconterazione. Il tro nel proconfronto L’iniziativa getto portato sembra infatpresentata ieri avanti dal ti essere Polo Museale l’emblema di dai promotori di Rende. Il tale rassegna Tonino Sicoli direttore arartistica che e Roberto Sottile offre libero tistico del Maon (Mucampo allo seo dell’arte dell’Otto e Nove- scambio di opinioni tra il cento) Tonino Sicoli e il cri- pubblico, i critici e gli artisti tico d’arte Roberto Sottile stessi che si ritrovano a consembrano infatti comprende- dividere l’estro dei rispettivi re l’importanza che ricopre partecipanti. l’analisi artistica nei confronUn’occasione quindi capati delle opere stesse. Promo- ce di mostrare non solo la tori e curatori del progetto sperimentazione artistica “Punto Critico” si sono pre- degli under 35 selezionati ma occupati di promuovere i gio- anche capace di far dialogare, vani talenti, e nello specifico commenta l’artista Elda Lonla sinergia tra artisti e critici a go, e soprattutto di prevenire cui non è concesso oltrepas- un'eventuale fuga di talenti, sare la soglia dei 35 anni. ribadisce il sindaco di Rende. Un’iniziativa che guarda al La mostra in questione inaufuturo e che, insieme ad al- gurata ieri da un entusiasta tre, tende a colmare la pre- pubblico si protrarrà fino al sente «lacuna regionale» 9 Luglio 2011 presso il Mu-

seo del Presente che darà la possibilità agli interessati di prenderne visione e votare il duo artistico preferito, da Martedì a Sabato dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19. Sono infatti i cittadini i coprotagonisti di questo evento, è a loro affidata parte delle votazioni finalizzate alla premiazione della coppia artista-critico, a cui sarà data la possibilità di installare la propria mostra presso il Museo del Presente nella stagione artistica 2012. Per coloro che non hanno modo di visionare le installazioni è possibile partecipare ed esprimere le proprie preferenze votando sul popolare social network Facebook aggiungendo agli amici il Polo Museale di Rende che da oggi si preoccuperà di presentare virtualmente le opere. Alla selezione popolare non mancherà però l'affiancamento di una commissione di esperti, quali: Giovanna Capitelli, presidente del Corso di Laurea Magistrale in Storia dell’Arte, Paolo Coen docente di Storia Sociale dell’Arte Unical, l’artista Franco Flaccavento, l’artista Elda Longo, l’artista e docente

dell’Accademia di belle Arti di Catanzaro Luigi Magli, Leonardo Passarelli docente di Storia dell’Arte contemporanea Unical, Tonino Sicoli e Roberto Sottile curatori della mostra. LIDIA PASSARELLI cosenza@calabriaora.it

PROMOTORI Il critico Roberto Sottile e il direttore artistico del Maon Tonino Sicoli alla conferenza stampa di presentazione

CRITICI Melissa Acquesta Ester Francesca Aloise Maria Elda Artese Loredana Barillaro Raffaella Buccieri Isabella Calidonnai Simona Caramia Teresa Castiglione Anna Cipparrone Carmelo Cipriani Romana Cirillo Alessandra Falcone Stefania Lecce Francesca Mandarino Chiara Miceli Celeste Napolitano Manuela Alessia Pisano Emanuela Popolo Gemma Anais Principe Luca Raschella Gregorio Raspa Manuela Scimò Emilia Spina Veronica Stellato Silvia Tarsia Federica Toscano

ARTISTI IN MOSTRA Shawnette Poe Domenico Gaudio Valeria La Torre Domenico Cordì ntonio Marino Pasquale De Sensi Danilo De Mitri Adele Napolitano Milton Blas Verano Dario Agrimi Armando Sdao Patrizia Pikierri Beatrice Basile Niccolò De Napoli Marta Cerminara Fabio Nicotera Antonio Pittelli Rushit Veliu Mirella Nania Sebastiano Dammone Sessa Erelin (Cristina Berlingieri) Maria Teresa Gallo Margherita Mari Alessandro Lato Alessandra Ferraro Alessandro Fonte

Se Lombroso aveva ragione

Presentata all’Auser Cgil la nuova edizione della Razza maledetta di Teti Nord e Sud, polentoni e terroni: l’Italia unificata avrà anche festeggiato da poco il suo centocinquantesimo compleanno, ma i pregiudizi sembrano gli stessi di un secolo e mezzo fa. Oggi, come allora, il Paese è spaccato in due, soffocato dal dilagare di una mentalità razzista che, dopo Tangentopoli, ha portato consensi sempre più ampi alle teorie separatiste della Lega Nord. Della storia dell’antimeridionalismo e della sua evoluzione recente ha parlato lunedì al centro Auser il professor Vito Teti -ordinario di di Etnologia e letterature popolari all’Unical- nell’ultimo appuntamento de “La cultura accanto”, una rassegna organizzata dalla Cgil di Cosenza, il cineforum Falso movimento e la libreria Ubik. In un dibattito condotto da Giorgio Franco – intervallato dalla lettura di passi del libro e dalle domande del segretario cittadino del sindacato, Giovanni Donato –Teti ha presentato la nuova edizione di un suo saggio del 1993, ormai quasi introvabile (a rivelarlo, lo stesso autore): “La razza maledetta. Origini del pregiudizio antimeridionale”. A 18 anni dalla prima uscita, il libro offre al lettore nuovi capitoli, mostrando come dalla fine dell’Ottocento – quando antropologi positivisti come Lombroso e i suoi discepoli affrontavano la questione meridionale inventando teorie

pseudoscientifiche sulla superiorità biologica di chi nasceva a Nord della Penisola–alla concezione di un Sud ignorante e privo di senso civico (sostenuta dall’ideologo leghista Gianfranco Miglio) la sostanza sia cambiata poco: per molti settentrionali sui terroni pende una maledizione – quella di essere la palla al piede di un’Italia che viaggia a due velocità – e non importa che a scagliarla sia stata la natura o la cultura. A peggiorare il tutto, secondo Teti, la soluzione scelta da molti meridionalisti dell’ultima ora: contrapporre stereotipi a stereotipi, razzismo a razzismo.

«L’errore – spiega il professore – è stato cadere nella trappola delle identità monocromatiche, rispondendo al dio Po con l'invenzione di un paradiso perduto che non c’è mai stato: serviva demolire questo concetto e affermare che l'identità è mobile, fatta d'incontri». Si è preferita invece «l'autoassoluzione, l'orgoglio di essere contro, che poteva valere in passato, ma oggi sembra più una lamentela». Per Teti «è importante far conoscere i soprusi patiti dagli abitanti del Sud Italia a seguito dell'Unità, ma il revisionismo di oggi ha il demerito di non proporre soluzioni». Piut-

tosto che percorrere la strada (senza uscita) della contrapposizione tra localismi, servirebbe una risposta politica forte da parte di tutti i cittadini meridionali, istituzioni in primis. «Dovremmo contrastare gli stereotipi e le profezie sulla gente del Sud- conclude Teti- e invece ci siamo quasi sforzati di realizzarli, confermando le ragioni del razzismo: Lombroso scriveva che siamo sudici? E noi rispondiamo riempiendo Napoli di spazzatura. Che siamo criminali? La Calabria è in mano alla ’ndrangheta». CAMILLO GIULIANI cosenza@calabriaora.it

La copertina del libro

il concerto

“A emissioni zero” fa tappa all’Unical Ha fatto tappa all’Unical il quarto tour di concerti “a emissioni zero” organizzato dalla Edison. Una bella iniziativa per promuovere le energie pulite e a basso impatto ambientale, e poco importa che l'azienda promotrice sia in gran parte controllata da quella Edf che, insieme all'Enel, è in prima linea per l’eventuale realizzazione di impianti nucleari in Italia. Diffondere la cultura del risparmio energetico è comunque un tema importante e di grande attualità, come dimostra la costante crescita di adesioni da parte di musicistisconosciuti o famosi che siano- al progetto “Edison-Change the music”. Dal 2008 ad oggi oltre mille band hanno partecipato ai concerti di que-

sta rassegna annuale, sfruttando solo la luce del sole per alimentare i loro amplificatori. Anche ieri, tutta l'elettricità necessaria per il concerto ai piedi dell'aula Caldora- compresa quella per degli ecologici faretti Led- era infatti generata da un impianto fotovoltaico montato alle spalle del palco. Obiettivo dell'iniziativa, ha spiegato Fabrizia De Vita a nome dell'azienda- «parlare di cultura della sostenibilità agli adulti di domani attraverso il canale più indicato: la musica». A condurre lo spettacolo, di fronte a un ristretto pubblico (un concerto alle due di un pomeriggio afoso sarà anche ecosostenibile, ma il caldo è di rado allettante), l'attore Pippo Lorusso, che ha scherzato a lun-

go con i partecipanti, spiegando quali siano i premi in palio per le migliori band di “Change the music”. I vincitori del contest- coinvolte, oltre a quella di Cosenza, università di Roma, Firenze e Milano- potranno aprire i concerti di nomi celebri della musica italiana e internazionale, tra cui quello dei Bon Jovi ad Udine il prossimo 17 luglio. I gruppi sul palco ieri erano i rendesi Overflame, i lametini Maieutica e i messinesi Zoas ( a questi ultimi gli applausi più forti calorosi). A concludere il pomeriggio, le esibizioni dei Bunarma (vincitori del concorso nel 2010) e di Dj Pisti dei Motel Connection. c. g.


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Gli alunni del Cifa all’Acquario in agenda

Oggi e domani alle 21 al Teatro dell’Acquario di Cosenza andrà in scena (Waiting for a title) Fra_M_mentiemergenti di Arti in Formazione, spettacolo allestito in occasione della fine dei corsi di Teatro e Musica del Cifa e dedicato ai 30 an-

ni del teatro . In scena gli allievi del primo, secondo e terzo anno del Corso di Teatro, gli allievi del Laboratorio di Teatro per l’Infanzia, gli allievi del Corso di Tamburello, Lira calabrese ed Organetto accompagnati dai loro maestri.

Numeri utili

L’OCCHIO SULLA CITTÀ DI SANTINO MORRONE - s.morrone@calabriaora.it

AZIENDA OSPEDALIERA Annunziata 0984 681500 Mariano Santo 0984 68 11 Santa Barbara - Rogliano 0984 98 81 11 Pronto intervento 118 Pronto soccorso 0984 68 11 Urp 800 703454 Cup 0984 68 18 06 AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE Centralino 89 13 Distretto sanitario Cosenza 0984 89 32 76 Distretto sanitario Rende 0984 84 30 LEGA CONTRO TUMORI via Monte Grappa, 45 0984 28 547 o 0984 28 566 o 0984 26949 TRIBUNALE PER I DIRITTI DEL MALATO c/o Azienda ospedaliera 0984 68 18 41 SERT Via Fiume, 1 0984 89 34 81 CENTRO SALUTE MENTALE Cosenza 0984 89 33 65 Rende 0984 84 30 209 o 0984 40 83 84 CROCE ROSSA via Panebianco,630 - 0984 40 81 16

valore Persino il più cattivo di tutti Domenico Lio, comandante dell’aliquota Radiomobile dei carabinieri di Cosenza, si emoziona nel momento in cui monsignor Bonanno consegna a lui e ai suoi uomini l’encomio per aver assicurato alla giustizia una banda che aveva messo a segno 17 rapine

* SERVIZI COMUNE 0984 8311 sito internet: www.comune.cosenza.it Polizia Municipale 0984 23013 o 0984 26 80 2 Urp 0984 8132 17 o 0984 8132 19 Urp numero verde 800 01 36 07 Prima circoscrizione 0984 75113 o 0984 81 33 25 Seconda circoscrizione 0984 39 36 01 o 0984 81 33 75 Terza circoscrizione 0984 39 39 61 o 0984 813215 Quarta circoscrizione 0984 38 40 3 o 0984 8133 27 AMACO Azienda per la mobilità nell’area cosentina via Torre Vecchia 0984 333 44 0984 30 80 11 0984 48 23 32 numero verde 800 242400 AL VOLO collegamento con aereoporto di Lamezia prenotazione telefonica allo 0984.8830894 da lunedi al venerdi dalle 8.30 alle 13.30 e dalle 15.00 alle 18.00 Prenotazione on-line: www.al-volo.net tutti i giorni 24h su 24h

* CULTURA TEATRO RENDANO piazza XV marzo 0984 0984 79 38 04 TEATRO MORELLI via Oberdan 0984 74 165 CINEMA TEATRO ITALIA via Oberdan 0984 72 186 BIBLIOTECA CIVICA piazza XV marzo 0984 28 596 BiBLIOTECA NAZIONALE piazza Antonio Toscano 0984 72 510 MUSEO DEI BRETTIi E DEGLI ENOTRI complesso monumentale S.Agostino 0984 23 30 3 GALLERIA NAZIONALE PALAZZO ARNONE via Gian Vincenzo Gravina 0984 79 56 39

verso il referendum

Il Pd di Rende promuove i quattro sì Il gruppo dirigente, i militanti e gli eletti del Partito Democratico di Rende si riunisce oggi alle ore 18, presso il Museo del Presente, per organizzare gli ultimi giorni della campagna referendaria. «Domenica 12 e lunedì 13 giugno - scrivono - prossimi gli italiani saranno chiamati ad esprimersi con il referendum su tre questioni di straordinario interesse per la comunità italiana: l’acqua, il legittimo impedimento e l’energia nucleare. L’appuntamento riveste grande importanza, pertanto, il Partito Democratico di Rende invita i cittadini elettori a recarsi alle urne per esprimere quattro Si: Si per l’abrogazione della legge sul legittimo impedimento, che rappresenta l’ennesima legge cucita su misura di Berlusconi; Si contro la privatizzazione dell’acqua e contro la gestione dei servizi idrici da parte di privati; Si contro la norma che consente il profitto nell’erogazione dell'acqua potabile; Si per respingere una legge sul nucleare sbagliata, costosa e, soprattutto, insicura».

lo spot

Tim cerca volti nuovi in città Arriva a Cosenza il casting organizzato da Tim per cercare in tutta Italia tra i suoi clienti il volto che sarà protagonista di una campagna stampa nella propria città e che comparirà in uno dei prossimi spot televisivi a livello nazionale. Venerdì 10 e sabato 11 giugno appuntamento a Piazza Mancini dalle ore 15.00 per farsi fotografare presso i gazebo Tim dedicati all’iniziativa e per ritirare il gadget riservato a tutti i partecipanti. Il tour, partito da Bari lo scorso 27 maggio, ha già toccato Lecce e percorrerà l’intero Stivale alla ricerca di “nuovi volti” facendo tappa in altre importanti città italiane.

tempo libero

calabroni di Totonno Chiappetta

FINALE PER IL B-LIVE SUL PALCO 4 BAND Il 23, 24 e 25 giugno ci sarà il B-Live music contest filnal battle. Evento finale del concorso nazionale B-Live music vontest, dedicato alle band Emergenti, i 4 gruppi finalisti si contenderanno a colpi di live i premi in palio, tra cui un tour europeo e un tour in Italia.La manifestazione si terrà allo stadio Lorenzon di Rende e avrà fra gli ospiti Matrioska, Vallanzaska, Duff, Dj Lugi, Mujina Crew, Eman e Buzzurro.

Se tu hai voglia di scoprire quante amanti ha quell’aleta, l’unico che lo puo dire è del gossip il poeta. Chi si sa ben districare tra le racchie, i brutti e i belli? Solo uno lo sa fare è Marcello Romanelli


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P R O V I N C I A

La carica dei mille contro la chiusura del Santa Barbara Ieri manifestazione popolare di protesta per salvare il nosocomio dal decreto ROGLIANO

Oltre mille persone hanno partecipato, ieri pomeriggio, alla “manifestazione popolare” di protesta tenuta nell’area dei parcheggi attigua all’ospedale per la sopravvivenza dell’ospedale “Santa Barbara”, che un decreto approvato dal presidente della giunta regionale, Giuseppe Scopelliti, ha destinato alla chiusura, prefigurando il suo riuso come poliambulatorio. Numerosi gli interventi a sostegno della rivendicazione. Ha parlato il sindaco storico di Rogliano, Pietro Buffone, deputato in cinque legislature e sottosegretario alla Difesa agli inizi degli anni settanta. Ed ancora, si sono alternati al microfono: il presidente della Provincia Mario Oliverio; i consiglieri regionali Ferdinando Aiello e Carlo Guccione; il leader del Movimento dei Diritti civili Franco Corbelli; il sindaco di Mangone Raffaele Pirillo, a nome di tutti gli altri sindaci del comprensorio, e il sindaco di Rogliano Giuseppe Gallo. Gli intervenuti hanno ribadito le ragioni innumerevoli che militano a favore non tanto del mantenimento in vita del presidio ospedaliero, quanto, come ha affermato Corbelli tra gli applausi, del suo potenziamento, anche in funzione della soluzione dei gravi problemi degli ospedali della città capoluogo, a cominciare dal sovraffollamento e dalle lunghe liste di attesa. Tutti concordi sulla linea tracciata da Gallo, intesa a portare avanti «una protesta dura e irreversibile», «una

A sostegno di Gallo c’erano Oliverio, Aiello, Guccione e Corbelli

protesta - come ha spiegato il sindaco roglianese - che salirà progressivamente di intensità, man mano che andremo avanti. La prossima tappa sarà Cosenza, dove i sindaci si renderanno protagonisti di una “clamorosa protesta”. E non ci fermeremo - ha proseguito Gallo - almeno fino a quando il provvedimento non sarà cancellato e fino a quando non saranno prese in considerazione le nostre ragioni. Abbiamo avuto una pazienza francescana, abbiamo chiesto correttezza istituzionale, abbiamo cercato di dialogare. Tutto questo non è stato apprezzato. Ora basta.

Scopelliti dovrà sorbirsi la nostra protesta che soprattutto è manifestazione di indignazione popolare, anche rispetto alle impostazioni reggiocentriche della sua politica, peccato che Cosenza stenta ad accorgersene. Non permetteremo che il “Santa Barbara” venga smantellato e riconvertito in una struttura non ospedaliera, che non risponde a pieno alle esigenze dei roglianesi e degli abitanti dell’intera valle del Savuto. Il “Santa Barbara” è un ospedale e tale deve rimanere per continuare a dare risposte alla domanda di salute proveniente dalle nostre

popolazioni e per fornire un tito l’ampliamento, l’adeguaservizio all’Azienda ospeda- mento e la messa in sicurezliera di Cosenza che in questo za della struttura compreso momento si ritrova con due la realizzazione di ampi parcheggi e di plessi (Anuna elisupernunziata La prossima ficie per opeMariano mobilitazione razioni saniSanto) in sarà a Cosenza tarie e di prochiara diffitezione civicoltà e non con tutti le». solo sul piai sindaci Oliverio, no logistico». Aiello, Guc«Abbiamo sottolineato più volte, in que- cione, Corbelli e Pirillo hansti mesi, che il “Santa Barba- no parlato della sanità in Cara” - ha rimarcato ancora il labria come un comparto sindaco Gallo - è un ospeda- sprofondato in un «caos asle a norma, che presenta spa- soluto». Oliverio ha criticato «una zi di degenza e ambulatori moderni grazie al cospicuo politica che non si orienta investimento che ha consen- verso scelte selettive». Guc-

cione ha esposto il reggiocentrismo di Scopelliti, «portatore della politica delle Calabrie». Aiello ha rilevato le penetrazioni criminali nella sanità calabrese, ma ha anche denunciato come certe manovre vadano a premiare la sanità privata. Corbelli si è soffermato sulla «situazione disastrosa della sanità ospedaliera cosentina». Pirillo ha sostenuto come «questo centrodestra continui a marginalizzare il Savuto». Sul “Santa Barbara” la voce è stata forte e unanime: il presidio va mantenuto in vita. MARIO MASSIMO PERRI cosenza@calabriaora.it

ROGLIANO/2

«Scopelliti sta giocando sulla pelle deicalabresi» La politica sanitaria in Calabria è al fallimento. Il presidente della giunta regionale, Giuseppe Scopelliti, in quanto commissario di governo per il comparto, «ha perso un anno di tempo, giocando sui problemi della salute dei calabresi». E’ quanto rileva, in una sua dichiarazione, il deputato del Partito democratico, Franco Laratta, che solidarizza con i sindaci del Savuto e con il moIl parlamentare vimento in atto a favore della Laratta sopravvivenza dell’ospedale “Santa Barbara” di Rogliano. Il solidarizza parlamentare richiama anche per il presidio la protesta dei sindaci del Tirdel Savuto reno (Diamante, Belvedere Marittimo, Maierà e Sangineto) per la vertenza dei lavoratori della casa di cura “Tricarico” (che chiedono il pagamento di diversi stipendi arretrati), le «forti tensioni» a San Giovanni in Fiore, Acri, Castrovillari e sullo Ionio cosentino, «la situazione di pieno caos» in cui si trova l’ospedale dell’ “Annunziata” di Cosenza, per denunciare una crisi diffusa che investe il territorio della provincia di Cosenza. Un quadro che incrocia diversi ambiti di

competenze e che denuncia i limiti della politica sanitaria perseguita dal governatore Scopelliti. Manca, come nel caso del Savuto, un’interlocuzione istituzionale con i sindaci e le amministrazioni locali al fine di pervenire ad una piattaforma di scelte condivise, in assenza delle quali «presto - prevede Laratta - scoppieranno i diversi territori della Calabria». La manifestazione del Savuto è emblematica di uno stato di confusione, alimentato da indirizzi indiscriminati. Non è possibile liquidare tutto con un decisionismo che nemmeno incide sugli obiettivi che hanno giustificato l’adozione del regime commissariale. Del resto, dati di fatto alla mano, «la politica di Scopelliti - secondo l’onorevole Laratta - è fallita con la bocciatura del piano di rientro dal deficit ad opera del “governo amico” di Berlusconi». «Il presidente della Regione - insiste il parlamentare del Pd - dica ai calabresi se ha un'idea per la politica sanitaria nella nostra regione e come garantire la certezza della cura e della salute ai cittadini calabresi che sono spaventati e cominciano a capire di essere stati presi in giro dal governatore. Il rischio ora è che i diversi ter-

CRITICO Il parlamentare Pd Franco Laratta ritori della Calabria possano esplodere, come sta facendo e farà il Savuto, davanti al vuoto e al nulla prodotti in un anno dal governo regionale. E davanti all'isolamento in cui si trova la Calabria rispetto al governo nazionale, tutto intento a spostare risorse, finanziamenti e perfino i ministeri al Nord del Paese». m. m. p.

BISIGNANO

Un libro a scuola per riflettere sul bullismo

Esprime soddisfazione il vicesindaco e assessore alla Cultura, Damiano Grispo, dopo la presentazione del libro per ragazzi “Dura la vita da duro” di Daniela Valente e pubblicato dalla casa editrice “Coccole e Caccole” di Belvedere Marittimo. La manifestazione è stata organizzata dall’amministrazione comunale in occasione dell’iniziativa culturale nazionale “Maggio dei Libri” ed erano presenti all’iniziativa, nella sala “Curia”, anche le scolaresche accompagnate dalla dirigente del circolo didattico

“Sant’Umile”, Loredana Giannicola, dalla prof Silvana Sita dell’istituto comprensivo “Pucciano”, e da una rappresentanza del corpo insegnante di entrambi gli istituti. Grispo dà un rapido sunto della giornata: «Il libro ha offerto la possibilità di una riflessione su un fenomeno così diffuso come il bullismo in età scolare. La Valente ha illustrato il libro ai ragazzi presenti che hanno partecipato attivamente al feedback aperto dalla stessa autrice, dimostrando di avere

conoscenza del problema affrontato». Il vicesindaco, poi, ha accolto la richiesta di collaborazione avanzata da entrambi i rappresentanti delle scuole relativa all’avvio, nel prossimo anno scolastico, di uno specifico laboratorio che metta in campo una serie d’iniziative didattiche finalizzate all’approfondimento dei fenomeni di disagio nelle scuole partendo proprio dalla lettura del libro presentato e avvalendosi della stessa autrice. Massimo Maneggio


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P R O V I N C I A ACRI

Fioccano i gazebo pro referendum I partiti in piazza per sensibilizzare gli elettori in vista del weekend Anche ad Acri ha fatto tappa l’iniziativa “Referendum day” che Idv ha organizzato in tutta Italia per la giornata di sabato 4 giugno e che nella cittadina presilana è continuata anche nella giornata di domenica 5, in vista delle consultazioni referendarie del 12 e 13 giugno. Sabato 4 giugno, in piazza Purgatorio, e domenica 5, in piazza Annunziata, sono stati allestiti, congiuntamente alle altre forze del centrosinistra, Pd, Sel Federa-

zione dei Comunisti, gazebo e ziative è stato anche quello di conbanchetti informativi «con l’obiet- tribuire a colmare il deficit di intivo di contribuire uniti e compat- formazione sui quesiti e invitare la cittadinanza a ti al raggiungivotare quattro si mento del quoL’obiettivo sia per impedire rum ed al conè quello lucri e arricchitempo affermare menti di privati il diritto di tutti di fare in modo che per evitare un cittadini di parteche il quorum pericoloso inquicipare attivamennamento radioatte alle scelte poli- venga raggiunto tivo ma anche per tiche del paese attraverso l’importante strumento chiedere l’abrogazione delle norreferendario. Lo scopo delle ini- me in materia di legittimo impedi-

Una veduta di Acri mento, che consentono al presidente del Consiglio dei Ministri ed ai Ministri di giustificare la loro assenza nei giudizi penali addu-

cendo come causa di impossibilità lo svolgimento delle loro funzioni istituzionali e di governo e per riaffermare l’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge». Alle manifestazioni hanno preso parte, oltre a diversi iscritti ed esponenti politici di tutte le forze politiche di centrosinistra che hanno promosso tali iniziative, il segretario regionale dell’Idv Feraudo, il consigliere comunale Minisci, il coordinatore cittadino Idv, Cofone e la responsabile del dipartimento energia di Idv della provincia di Cosenza Pastore. ro. sa.

S’intrufolano in banca dal solaio Il bottino è di 231mila euro. I ladri sono entrati praticando un foro nel soffitto ACRI Duecento trentuno mila euro, questo il bottino cospicuo che ha fruttato il furto messo a segno da ignoti alla banca Monte dei Paschi di Siena. I malviventi si sono introdotti all’interno dell’istituto di credito effettuando un foro sul solaio del piano superiore. Tutto troppo facile per i rapinatori che poi hanno avuto anche vita facile per scassinare la cassaforte e prelevare la somma. La banca è sita nella centralissima piazza Matteotti, nel cuore della centro urbano, ma nessuno ha visto e sentito nulla. Probabilmente il colpo è stato effettuato nella notte tra lunedì e martedì. I ladri sono stati facilitati dal fatto che il fabbricato che ospita la banca è completamente disabitato e, quindi, hanno potuto operare con tutta tranquillità. Sono stati i dipendenti dello stesso istituto ad accorgersi del furto. Ieri mattina, in occasione dell’orario di apertura, hanno notato la cassaforte aperta e la somma, depositata il giorno, prima mancante. Sul posto, per i rilievi e le testimonianze, sono intervenuti i carabinieri di Acri guidati dal maresciallo Luciani coordinati dalla Compagnia di Rende guidata dal capitano Angelosanto. I ladri, a quanto pare, non hanno lasciato tracce che possano

Salta la linea e la Posta va in tilt

In alto, il capitano Angelosanto A sinistra, la banca presa di mira

essere utili alle indagini. Tra l’altro la zona in cui è situata la cassaforte è sprovvista di sistemi di allarme mentre sono al vaglio degli inquirenti le riprese effettuate dalle telecamere interne ed esterne. I militari, inoltre, stanno cercando di capire se il grosso foro ef-

SAN MARCO A.

ROBERTO SAPORITO r.saporito@calabriaora.it

MONGRASSANO

L’Ordine premia Scarpelli nel giorno della Repubblica Premiato presso la Prefettura di Cosenza, in occasione della festa nazionale per celebrare la nascita della Repubblica Italiana con l’onorificenza all’Ordine del Merito della Repubblica Italiana, l’artista sammarchese Luciano Scarpelli. L’Omri è il primo fra gli Ordini nazionali ed è destinato a «ricompensare benemerenze acquisite verso la Nazione nel campo delle lettere, delle arti, della economia e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici ed umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari». Al fianco di Scarpelli, che ha ricevuto

fettuato sul pavimento del piano di sopra la banca, sia stato fatto sempre nella notte tra lunedì e martedì o, magari, la sera prima. Il colpo, in questo caso, sarebbe stato studiato al meglio dai ladri che sono entrati nell’abitazione dal retro, una zona poco abitata e con po-

ca luce. Non è la prima volta che il Monte dei Paschi di Siena viene preso di mira. Lo scorso anno fu il bancomat e farne le spese. In quella occasione il furto fu di qualche centinaia di euro. Inevitabile qualche disagio per i clienti che nella giornata di ieri si sono recati presso l’istituto di credito ubicato in una zona altamente frequentata per la presenza di una delle vie principali del paese.

il riconoscimento dalle mani del prefetto Raffaele Cannizzaro, c’era anche il sindaco Alberto Termine, accompagnato da due rappresentanti del corpo di polizia municipale con il gonfalone del Comune normanno, il quale ha commentato: «È stato emozionante e di grande senso civile e patriottico far sentire la nostra presenza a questa festa del popolo italiano e nell’incantevole scenario di piazza XV Marzo, così come di fondamentale importanza è stato festeggiare con altri componenti degli enti locali e territoriali i 65 anni di democrazia e libertà del nostro amato Paese». (gi. mon.)

Alunni in trasferta sul palco del cinema Italia Grande successo al cine- verso il canto e la musica, ma teatro Italia di Cosenza diretti dalla professoressa per gli alunni della scuola La Verde, con strumenti vamedia di Mongrassano, che ri, flauti, violini, xlofoni e a hanno portato in scena due percussioni, con brani di rappresentazioni teatrali: autori diversi. Durante tutte le esibi“Donne a zioni, i raconfronto” Gli spettacoli sono scritto dalla portati in scena gazzi stati molto professoreshanno avuto bravi, disa Napoli) e mostrando “1000 e come tema che anche i non più il Risorgimento meno mo1000” dalla tivati posprofessoressa Anili. Le due rappresen- sono riuscire a dare il metazioni hanno avuto per te- glio utilizzando linguaggi ma il Risorgimento in occa- alternativi. Ad esibirsi per primo è sione del 150° anniversario dell’unificazione d’Italia. stato l’alunno Andrea MarSono stati coinvolti gli alun- chese, vincitore del 3° posto ni di tutte le classi, i quali al concorso “Leoncavallo hanno dato il meglio attra- d’Argento". Il finale è stato

Il cinema Italia di Cosenza scenografico ed emozionante e ha coinvolto il pubblico presente, con la canzone “Buona Notte all’Italia” svettando per tutto il palcoscenico, il tricolore e liberando dei palloncini con i colori della nostra bandiera.

SPEZZANO A. Cittadini in collera: un disservizio ha colpito l’intero paese arbereshe non permettendo a nessuno di poter pagare né i bollettini postali né prelevare in banca il proprio stipendio. Il tram-tram ha avuto inizio già in primissima mattinata e alle 7 e 30 c’era già chi faceva la fila negli uffici pubblici per prendere il proprio posto e terminare subito le faccende quotidiane, ma ad un certo punto manca la linea con i sistemi centrali e nessuna operazione da quel momento poteva andare a buon fine. Tanta la rabbia di coloro che si sono trovati davanti un impiegato che dopo quattro ore di attesa diceva: «Ci dispiace, ma non possiamo fare niente», stesso iter per chi ha perso un giorno di lavoro per andare a pagarsi in banca che ha aspettato per ore invano. Il problema ha toccato non solo i vari punti della cittadina estendendosi fino allo scalo di Spezzano Albanese dove anche lì c’è una piccola posta anch’essa piena, ma anche in tutti i tabacchi e i punti Sisal o Lottomatica che non potevano far pagare nessun tipo di bollettino. Tante le chiamate all’ufficio postale e negli uffici pubblici per chiedere se il problema si fosse risolto almeno nel primo pomeriggio, ma ahimè, la solita risposta è toccata più meno a tutti: «Non sappiamo cosa stia succedendo. Questo è un problema nazionale». Anthony De Rosa


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E le buche diventano un ricordo Dopo i numerosi rinvii iniziano i lavori di rifacimento del manto stradale Marranghello entusiasta anticipa pure l’ampliamento del cimitero

SAN LORENZO DEL VALLO

L’inizio dei lavori di rifacimento del manto stradale, atteso con estrema impazienza dopo una lunga serie di rinvii (in particolare a causa della pioggia), è stato accolto con grande entusiasmo dalla cittadinanza, stanca di destreggiarsi affannosamente ogni giorno tra le strade al limite dell’impraticabilità disseminate di buche più o meno profonde sempre più simili a pericolose trappole. «Abbiamo più volte ribadito - il commento del sindaco Luciano Marranghello che la sistemazione della viabilità rientrava tra le nostre priorità. E nei giorni scorsi, con l’inizio dei lavori, è arrivata anche la conferma. In continuità con la nostra precedente consiliatura abbiamo dimostrato di essere un’amministrazione comunale che mantiene sempre gli impegni. Tant’è che appena completato San Lorenzo centro, daremo adeguate risposte anche alla viabilità di frazione Fedula». Il tutto grazie ad un mutuo ad hoc di 300mila euro contratto diversi mesi fa con la Cassa depositi e prestiti in assenza di finanziamenti da parte degli organi sovracomunali. Il primo cittadino, tuttavia, non rinuncia a togliersi qualche sassolino dalle scarpe. «Per l’ennesima volta - osserva - i fatti smentiscono in modo inequivocabile le calunnie e le falsità messe in giro ad arte da un’opposizione che, evidentemente, non riesce a confrontarsi con noi su un piano squisitamente politico: mentire e optare per la demagogia è la strada più comoda e praticabile per chi, come loro, non ha argomenti”. Liquidati, si fa per dire, i propri avversari politici, Marranghello ricorda: «Nel corso di questi primi sei anni non ci siamo affatto risparmiati. Ritengo, infatti, utile ricordare

A sinistra, i lavori in corso sull’asfalto. A destra, l’antenna telefonica che grava sul cimitero che abbiamo recuperato l’area della cosiddetta Trotta: lì dove sorgeva un inutilizzato “mostro” chiamato Mercato coperto, oggi è nata una stupenda villa-teatro. In più abbiamo ristrutturato le scuole materne e stiamo realizzando sette appartamenti per famiglie disagiate nella struttura delle ex scuole medie. Ma la cosa della quale siamo maggiormente orgogliosi è che siamo uno dei

pochissimi comuni della Calabria ad avere tutti gli edifici scolastici adeguati alle norme di legge antisismiche sulla sicurezza nonché provvisti di arredi nuovissimi». Il primo cittadino sottolinea, quindi, con comprensibile soddisfazione altri importanti risultati dell’attività amministrativa fin qui posta in essere: «Abbiamo un parco macchine che tutti i comuni del comprensorio ci

invidiano e siamo riusciti a potenziare il servizio wi-fi, cosicché adesso anche quasi tutto il territorio di Fedula è adeguatamente coperto. A settembre, inoltre, entrerà finalmente in vigore il Psc in un paese sprovvisto di Prg da ormai moltissimi anni. Senza dimenticare che San Lorenzo è il secondo comune della Calabria per quanto riguarda la raccolta differenzia-

ta grazie ad una percentuale che supera abbondantemente il 50%. Ma sono tutte cose commenta il sindaco - di cui i giornali non si occupano: preferiscono parlare di cronaca e di polemiche, ma fa parte del gioco. Sta di fatto che negli ultimi 6 anni si sono registrati tanti cantieri quanti non se ne erano mai visti prima negli ultimi 30 anni». Spazio, infine, ai progetti in programma per

i prossimi quattro anni: «Proseguiremo nel nostro impegno di creare infrastrutture utili per la cittadinanza - annuncia Marranghello - In particolare: un campo di calcetto nei pressi dell’istituto comprensivo, un palazzetto dello sport multifunzionale e un auditorium. Completeremo, inoltre, gli interventi di recupero del castello già avviati con successo negli anni passati. Procederemo anche ad ampliare il cimitero prevedendo 31 nuovi lotti: il rammarico, in questo caso, è che senza quella sciagurata antenna di telefonia mobile ubicata a ridosso della struttura stessa, avremmo potuto fare ancora di più». Ma l’eredità del passato, si sa, è un macigno pesante da sopportare. GIUSEPPE MONTONE cosenza@calabriaora.it

MENDICINO Il Comune di Mendicino e la parrocchia di San Nicola hanno ricordato Massimo Spadafora, giovane vittima di una devastante forma di anoressia. Sono trascorsi quattro anni da quando Massimo ha lasciato familiari, amici ed estimatori della sua acuta intelligenza, in una sofferenza che è diventata col tempo una costante esistenziale. La giornata del suo ricordo è iniziata con una passeggiata in bicicletta che una carovana di amatori del ciclismo hanno fatto percorrendo le strade del paese. Anche Massimo amava andare in bicicletta,

Morì per anoressia quattro anni fa La comunità piange Massimo sfogando nello sforzo fisico la sua disperazione e la sua impotenza verso un male che travolge la vita di molti giovani. Nella sala consiliare del Comune, attorno alla famiglia Spadafora il sindaco Ugo Piscitelli, l’assessore alle Politiche sociali Eugenio Cupelli e l’assessore alla Cultura Francesca Reda hanno discusso della “Famiglia, figli e nuovi modelli di relazione” una volta ascoltato le relazioni, brillanti, della psicologa Carme-

la Scornaienchi, del pediatra neonatologo Edison Licursi e dell’assistente sociale Antonino Chiaromonte. Ha introdotto e moderato i lavori l’assessore Cupelli, mentre il sindaco ha portato il saluto dell’amministrazione comunale. I presenti, tanti, hanno vissuto momenti angosciosi quando è stata data lettura di una lettera di Massimo nella quale sono contenuti la disperata consapevolezza del suo male, l’amore per i familiari che hanno

seguito amorevolmente il percorso della sua sofferenza e della sua impotenza a far fronte ad uno svantaggio che ne segnava la vita in modo rivelatosi poi irreversibile. Ha portato la sua testimonianza anche un giovane, amico di Massimo, che ha raccontato della sua diretta esperienza negli ambiti dell’anoressia, fortunatamente guarendo. Ha concluso i lavori il parroco di Mendicino don Enzo Gabriele, che, cogliendo il turbamento dei presenti, ha esaltato il ruolo della famiglia dispensando tanta serenità. Antonio Catalano

TERRANOVA

Concorso “De Angelis” Nove gli studenti premiati La quarta edizione del concorso letterario dedicato alla figura dello scrittore terranovese Raoul Maria De Angelis ha visto confermato il successo già registrato negli anni passati e ha potuto contare sulla presenza di numerose scuole calabresi che hanno partecipato con i lavori dei propri studenti, testimoniando in questo modo la qualità dell’iniziativa e, soprattutto, l’attenzione verso una delle voci più interessanti del panorama letterario italiano del Novecento. La commissione

giudicatrice del premio composta dal sindaco Eugenio Veltri, dal suo vice Pino Costantino, dall’assessore provinciale alla Cultura Maria Francesca Corigliano, da Vittorio Cappelli, docente di Storia presso l’Unical, da Caterina Provenzano, dal dirigente scolastico Antonio Scalcione, da Francesco Rende e dallo scrittore Eduardo Apa - ha decretato, alla presenza della figlia dello scrittore Manuela (alla quale è stata donata una targa ricordo), quali vincitori, per la scuola

media inferiore, Antonietta Cofone della Scuola “P. Leonetti Senior” di Schiavonea di Corigliano Calabro (Cs); Elena Micali dell’istituto comprensivo di Ricadi (Vv) e Damiano Romeo dell’istituto comprensivo di Terranova da Sibari (Cc). Per la scuola media superiore, invece, Mariangela Astorino del liceo scientifico “V. Bachelet” di Spezzano Albanese (Cs); Noemi Iuele dell’istituto omnicomprensivo di Cirò (Kr); ex aequo Giuseppe Maiolino del liceo scientifico “V. Ba-

Donata una targa alla figlia dello scrittore terranovese

I ragazzi premiati nell’ambito del concorso “De Angelis” chelet” di Spezzano Albanese e Domenico Passarelli del liceo “G. Da Fiore” di Rende

(Cs). Menzione speciale, infine, per Marzia Nigro di Terranova da Sibari e Michelina

Turri di Palmi (Rc). Per tutti loro una targa e un premio in denaro. Nell’occasione, la Provenzano - oltre a soffermarsi sulla raccolta di racconti “Apparizioni del Sud” di De Angelis, scelta dalla commissione come lavoro per la quarta edizione del concorso - ha invitato i ragazzi presenti «a riscoprire la ricca produzione dell’autore terranovese, forse ancora poco conosciuta, ma validissima e attualissima per i temi trattati». gi. mon.


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P R O V I N C I A

In alto, il direttore Piero Sansonetti in campo. A sinistra, giornalisti e vecchie glorie che hanno partecipato alla partita. A destra, Rino Gattuso premia il capitano della squadra vincente

Ospite d’onore all’emodinamica Rino Gattuso visita il reparto prima di recarsi al Quadrangolare del cuore CASTROVILLARI«Sono rimasto molto sorpreso per l’aula nuova dell’ospedale che ho trovato e devo dire che sembrava di stare al Nord. Dopo, parlando con i dottori ho visto la macchina emodinamica per gli infarti e mi è dispiaciuto sentire che non funziona perché c’è un problema a livello regionale». Il campione del Milan e del mondo con la nazionale, Gennaro Gattuso, ieri ha fatto quello che gli riesce meglio dopo giocare a calcio: è stato il protagonista di una giornata di beneficienza a Castrovillari, a favore dell’apertura dell’emodinamica all’ospedale cittadino. Arrivato nel pomeriggio, il campione ha rilasciato una breve intervista a CO subito dopo aver visitato la sala di emodinamica, che c’è ma non si può utilizzare: « Spero che il problema venga risolto perché ho saputo che c’è solo a Cosenza, Reggio Calabria e Catanzaro e penso che in un ospedale come quello di Castrovillari che copre tanti paesi della Calabria, questa macchina sia molto importante». Infine un auspicio: «Speriamo venga sbloccata perché può davvero salvare tante persone al quale possono capitare infarti o avere problemi di cuore». Il resto è stata una grande festa. Subito dopo la visita lampo al reparto di Cardiologia cittadino Gattuso, il dottore Bisignani e giornalisti e curiosi al seguito si sono recati al “Mimmo Rende”. Ad attenderli decine di ragazzi e appassionati di calcio che hanno travolto con entusiasmo il loro beniamino. In campo quattro squadre per il primo Quadrangolare del cuore organizzato dall’associazione “Amici del cuore” diretta dal presidente Santino Di Stasi. Le squadre dei giornalisti con casacca del Cosenza appena retrocesso, del calcio femminile, delle Forze dell’Ordine e delle vecchie glorie castrovillaresi. Lo vinceranno nell’ultima mini partita le Vecchie Glorie che hanno battuto in finale i giornalisti per 1 a 0. Il tutto mentre centinaia di piccoli fan e di genitori “assediavano” la panchina del Mimmo Rende con Gattuso. Tra i giornalisti anche il direttore di Calabria Ora, Piero Sansonetti, in alcu-

A sinistra, Gattuso visita l’emodinamica. In alto, il calciatore tiene in braccio un bimbo e in basso viene premiato dal dottore Bisignani ni momenti “un treno” sulla fascia, senza il guizzo vincente. Intervistato più volte sull’emodinamica ha detto: «L’emodinamica deve essere aperta. Se non è legale farlo ho invitato la Regione ad aprirla lo stesso. Per una volta se si va contro legge lo si fa per un motivo nobile». Dopo un elogio a Castrovillari e un ricordo del mai dimenticato presidente della squadra cittadina don Agosti-

no Caligiuri, Gattuso ha voluto regalare parole ai bimbi e ai loro genitori: «Spero di non aver mai bisogno del dottore Bisignani: sapete sono un tipo nervoso. Non stressate i vostri figli - ha aggiunto - Tutti devono giocare a pallone ma sappiate che non tutti diventeranno campioni». Tra le tante interviste alle tv locali e anche a Sky sport, Gattuso ha parlato di mercato annunciando che re-

sterà al Milan e ha “chiesto” rinforzi in ottica Champions per il suo team: «E’ chiaro che per vincere la Champions la squadra deve essere rinforzata. Vediamo cosa arriva». A fine gara tanti i riconoscimenti della città al campione. Tra questi il Premio cuore consegnatogli dall’associazione organizzatrice dell’evento. LUIGI BRINDISI pollino@calabriaora.it

CASTROVILLARI/2

«La falla sta nel sistema» Parola di Nicola Gratteri «Per me la giustizia è una cosa seria: è il sistema stra, né di centrosinistra». «Gli ultimi quattro goche va migliorato». Ad affermarlo è Nicola Gratteri, verni - sostiene il procuratore- non hanno creato, procuratore aggiunto della Direzione Antimafia di infatti, un sistema giudiziario proporzionato alla reReggio Calabria, il quale, lunedì sera, in un affolla- altà criminale». Secondo Gratteri, «la presenza deltissimo chiostro del Protoconvento, ha preso parte la mafia non si misura dal numero degli arrestati, ma ad una serata-dibattito, intitolata, appunto, “La giu- dal numero dei commercianti che ci sono dietro la porta (dei magistrati) a denunciare stizia è una cosa seria”. Titolo, quei mafiosi. Vi è poi un altro dato. Alsto, che si rifà al libro, scritto da Il magistrato cuni ministri (come Maroni o AlfaGratteri, insieme al giornalista Anno) hanno detto che il successo per tonio Nicaso, anch’egli presente al- al protoconvento gli arresti è merito di questo goverl’incontro. L’iniziativa (promossa per parlare no». Per Gratteri, invece, «ciò è falda Abmreport e dall’associazione di legalità so». «Con l’arresto di 1000 presunculturale “Pensieri stilografici”, con e criminalità ti mafiosi il governo non c’entra nulil patrocinio dell’assessorato comula. Gli uomini delle forze dell’ordine nale alla Pubblica istruzione e del distretto scolastico n°19) ha visto una straordinaria sono, infatti, gli stessi. Per gli arresti, fatti nel 2010, partecipazione di pubblico. C’erano molti studenti, poi, le indagini sono iniziate sei anni fa». Il magistravenuti appositamente, ad ascoltare il magistrato con- to ha parlato anche della sua esperienza di vita («la versare di legalità e criminalità. Gratteri, intervista- visibilità - ha detto - non mi ha cambiato») e del suo to dal giornalista Leporace, non si dice d’accordo rapporto con la politica. «Ho avuto diversi inviti a «su certi progetti che si stanno portando avanti da candidarmi, sia da destra che da sinistra. Non lo fapiù anni» e non ne fa «né un discorso di centrode- rò, però, poiché non serve assolutamente a nulla,

Nicola Gratteri e Antonio Nicaso per come è strutturato il sistema elettorale. Non sono addomesticabile. Il mio padrone deve ancora nascere». All’incontro con Gratteri hanno partecipato, come detto, numerosi studenti, i quali hanno chiesto sia,a lui che a Nicaso, cosa può fare la società civile contro la mafia. «È importante -ha detto Nicaso - combattere la mafia sul piano culturale e della prevenzione. Possiamo cominciare a fare il nostro dovere rispettando le regole e sconfiggendo il mafioso che è dentro di noi». «Noi - gli fa eco Gratteri - siamo censori con gli altri, ma in ognuno di noi c’è un pezzetto di ‘ndranghetista». Il magistrato ha, quindi, invitato i giovani a studiare, poiché «chiunque ha il potere vuole un popolo bue ed ignorante». Domenico Fortunato


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l’ora di Corigliano Redazione di Corigliano-Alto Jonio-Tel. 0983 290604-Fax 0983 292220 - Mail: corigliano@calabriaora.it

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COMUNE centralino segreteria sindaco polizia municipale ufficio beni culturali servizio taxi

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Commercio, al via il confronto Operatori di settore e amministratori avviano un tavolo di concertazione Avviare da subito tavoli di concertazione finalizzati al confronto e alla risoluzione di problematiche che riguardano il settore commercio. E’ questa la volontà ribadita nell’incontro tenutosi lunedì pomeriggio in sala giunta, dal sindaco, Pasqualina Straface e dall’assessore al bilancio, Luigi D’Ippolito, ai rappresentanti della Confcommercio di Cosenza, Mariano Marchese e Giuseppe Sammarro. Lo rende noto attraverso l’amministrazione comunale. «Un incontro – recita la nota - teso ad avviare un dialogo costruttivo e duraturo tra il comune e questa associazione di categoria, alla quale l’amministrazione comunale conferisce un ruolo fondamentale in termini di idee, in una fase come quella attuale molto difficile per il settore commercio. Ecco perché secondo l’amministrazione vi è la necessità di trovare, insieme alla Confcommercio, quelle iniziative necessarie a dare un certo impulso positivo e propositivo al settore, partendo dalla redazione e varo del nuovo Piano Commercio. Il commercio al dettaglio è uno dei fattori essenziali della vita comunitaria di ogni realtà urbana, al di là dell'ap-

provvigionamento favorisce gli incontri, la diffusione degli oggetti, delle idee, delle mode, del sapere culturale e pratico retaggio delle attività artigianali e commerciali, nonché diffonde in modo capillare redditi e impiego. Oggi logiche e dinamiche che per decenni hanno governato la costruzione e il rinnovamento della città sono solo raramente rintracciabili nella grande periferia in cui viviamo. In questo quadro s’inserisce la grande crisi del commercio al detta-

carabinieri

referendum

Alla festa dell’Arma riconoscimento al capitano Rubbo Compiacimento per il capitano Pietro Paolo Rubbo, comandante della Compagnia cittadina, per la cattura, lo scorso 26 maggio a Cassano, del latitante Nicola Abbruzzese “Semiasse”. La motivazione: «Dirigeva, partecipandovi personalmente con grande professionalità ed intuito,una minuziosa attività di indagine, in territorio caratterizzato da alto indice di criminalità organizzata, ponendosi alla ricerca di pericoloso latitante responsabile di concorso in omicidio volontario, associazione mafiosa, rapina ed estorsione».

ambiente

Pulizia delle spiagge, oggi partono i lavori Partiranno questa mattina i lavori di pulizia delle spiagge esistenti nel nostro territorio comunale. Ne da notizia l’assessore all’ambiente, Giuseppe Pucci, il quale fa sapere anche che alla gara per l’aggiudicazione dell’appalto erano state invitate nove ditte e di queste soltanto la Ecoross e la Ecology Green vi hanno partecipato. Alla fine è stata la società Ecoross ad aggiudicarsi la gara. Come detto personale di questa società già da oggi inizierà le operazioni di pulizia delle spiagge a partire dal torrente Missio-

glio alla quale assistiamo da molti anni, con alcune pause, poche temporanee attenuazioni e rare eccezioni. In una società i cui membri sono “invitati” prima d’ogni cosa ad adempiere il proprio ruolo di consumatori, i negozi tradizionali, piccoli o medio piccoli, per motivazioni varie, si trovano in una situazione di assoluto svantaggio di fronte alle “cattedrali del consumo” che si ergono ormai in prossimità di ogni principale svincolo delle nostre arterie stradali. Ogni vetrina che si spegne definitivamente nella nostra città è un pezzo di comunità che muore, un insieme di rapporti che non verrà sostituito, un avvenimento che lascia tristezza, preoccupazione e disagio sociale per il vuoto che si viene a creare. La questione purtroppo non è ormai più rinviabile. Ecco perché si è stabilito che la prima riunione del tavolo di concertazione si terrà il prossimo 14 giugno alle ore 17 presso la sala giunta, nel corso di quell’incontro si discuterà anche della redazione del bilancio di previsione che il Consiglio comunale dovrà approvare entro la fine del mese». Giacinto De Pasquale

nante e fino al tratto di spiaggia posto ai confini con il comune di Rossano. «Abbiamo cercato – afferma l’assessore Pucci – di poter avviare questi lavori di pulizia prima dell’inizio della stagione balneare. Come amministrazione comunale ci auguriamo che le operazioni di pulizia delle nostre spiagge da parte dell’Ecoross possano soddisfare - conclude la nota dell’assessore - sia le nostre aspettative che quelle di tutti coloro che vorranno usufruire delle nostre spiagge per trascorrere l’imminente stagione balneare». g.d.p.

Cambio di sezione per alcuni elettori La responsabile del settore affari generali, Italia Salimbeni, in un comunicato stampa fa sapere che, per una equa distribuzione degli elettori iscritti in ogni singola sezione, il servizio elettorale ha effettuato, in vista delle consultazioni di domenica e lunedì prossimi, una risezionatura che, per i cittadini interessati, ha determinato un cambio di sezione all’interno dei sotto indicati plessi: Scuola Elementare Ariosto :Via dei Greci dalla sez. 32 alla 29, Via Sandro Pertini dalla 32 alla 29. Scuola Media Tieri :Via Palmiro Togliatti dalla 22 alla 42, Via G. Gentile dalla 31 alla 34, Via Pugliese Pier Tommaso dalla 22 alla 34, Via Cardame dalla 42 alla 34, C.da Cardame dalla 42 alla 34, Rione e 1^ Trav.Fontanelle dalla 31 alla 34, Trav. 2^ e 4^ R.ne Fontanelle dalla 22 alla 34, via Fontanelle (Case Popol.) dalla 22 alla 34. Scuola Elementare Cantinella: via M. Buonarroti dalla 20 alla 30, via A. Ponchielli dalla 20 alla 30. Scuola Elementare Fabrizio Grande: via Stoccolma dalla 16 alla 39, via Tirana dalla 16 alla 39. Scuola Elementare Apollinara: via Lago di Como dalla 25 alla 24, via Eraclito dalla 25 alla 24, via Zenone dalla 25 alla 24. Il tagliando di aggiornamento ricevuto mediante il servizio postale dai cittadini residenti nelle predette vie dovrà essere applicato sulla propria tessera elettorale per esprimere il voto nella nuova sezione assegnata. L’Ufficio elettorale dell’ente resta a disposizione della cittadinanza tutta per ogni eventuale ulteriore chiarimento.

politica

Algieri a muso duro contro Policastri E’ dai toni alquanto duri la risposta che il Pd, per il tramite del capogruppo, Aldo Algieri (foto), fa nei confronti della dichiarazione del capogruppo del Pdl Policastri. Per Algieri, Policastri «dimentica di specificare che lo stesso Pd combatte a più non posso la maggioranza politica locale». Il riferimento del capogruppo del Pd è alle indagini in corso sul sindaco Pasqualina Straface nonché al coinvolgimento nell’inchiesta della Dda “Santa Tecla” di «alcuni suoi familiari fino a poco tempo fa - ricorda Algieri - al 41 bis e oggi detenuti, ed altri familiari indagati a piede libero. Dimentica ancora il Policastri - prosegue l’esponente del Pd - che i cittadini di Corigliano nel partecipare attivamente a manifestazioni pubbliche sul tema della legalità, con sonori fischi, hanno contestato la sua maggioranza politica. Non ultimo, pochi giorni fa, migliaia di persone sempre con sonori fischi hanno contestato a Schiavonea, alla presenza del nostro caro concittadino Rino Gattuso, proprio il sindaco Straface nel corso di una manifestazione. Queste cose il Policastri le sa o fa finta di non saperle? Ha perso la vergogna o in politica non l’ha mai avuta? Eppure – afferma ancora Algieri ancora una volta si permette di criticare il Pd e le sue amministrazioni. È vero, la gente ricorda le amministrazioni e l’esperienza governativa del Centro Sinistra ed oggi le rimpiange. Noi non siamo né siamo stati mafiosi; mai stati indagati per voti di scambio né per associazione mafiosa. Ed allora, forse, è il caso che il Policastri prima di parlare degli altri riveda e rimetta a posto le cose in casa propria poiché in politica si può essere d’accordo o meno, ma contro la mafia si deve essere d’accordo tutti! E la politica deve arrivare prima della magistratura. Questo è uno dei motivi per cui il Pd ritiene non partecipare ai consigli comunali. Un consiglio comunale oggi non rappresentativo né autorevole. Un consiglio comunale che non sappiamo se verrà sciolto per infiltrazione mafiosa». Un consiglio, infine, nel quale Algieri getta ombre anche sull’elezione di alcuni consiglieri comunali, tra cui lo stesso Policastri, sulla base di quanto emerso da alcune intercettazioni effettuate dalla magistratura. corigliano@calabriaora.it


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calabria

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C O R I G L I A N O - J O N I O

Unità, l’informazione ieri e oggi Al convegno ha partecipato anche la giornalista del Tg1 Tiziana Ferrario SIBARI “150 dell’Unità d’Italia: l’informazione ieri e oggi” è stato il tema di un convegno nazionale organizzato nella sua sede dei Laghi di Sibari dal Circolo della stampa Pollino Sibaritide (in foto) e che ha registrato la partecipazione, oltre al presidente regionale dell’OdG Giuseppe Soluri ed al segretario regionale del sindacato Carlo Parisi, quella dei presidenti nazionali della Fnsi Roberto Natale e dell’OdG Enzo Giuseppe Iacopino che hanno dato il Soluri: loro autore«Occorre presidente vole contriburesponsabilità del Circolo to al dibattito. Cosimo BruOspite d’onodagli operatori no il quale, re della manidel settore e non nell’introdurfestazione e relatrice ufficadere nell’errore re il tema del convegno ha ciale Tiziana di fare i tifosi» evidenziato le Ferrario, voldifficoltà in to storico del cui si dibatte Tg1, esempio oggi l’inforvivente del condizionamento politico che impazza anche nel mazione, alle prese con il tenservizio pubblico e che tenta tativo sistematico di essere imcon tutti i mezzi di asservire bavagliata dalla politica e con l’informazione e di penalizza- l’imperversare della rete che re la meritocrazia. Si è trattato rischia di sostituirsi, senza redi un convegno molto riuscito gole, alla carta stampata ed al che ha fatto il punto e fotogra- video. «Urge quindi - secondo fato il grande malessere che vivono oggi sia l’informazione Bruno - una nuova legge ordiche i giornalisti. Oltre agli illu- nistica che tenga conto di tutstri ospiti, erano presenti un to questo e che faccia proprie gran numero di soci del Circo- le indicazioni dettate di recenlo e inoltre autorità militari, ci- te dall’OdG nazionale». E’ vili e politiche del territorio, tra quindi intervenuto il presidencui i sindaci di Cassano Jonio, te OdG regionale Giuseppe Castrovillari e Altomonte. Ha Soluri: «Di fronte alle difficolaperto e coordinato i lavori il tà, ai rischi ed alle insidie a cui

è soggetta l’informazione oggi - ha raccomandato Soluri - occorre, da parte degli operatori dell’informazione, un surplus di responsabilità, cercando di evitare di fare i “tifosi” e di attenersi ai fatti piuttosto che alle opinioni personali». Il segretario regionale del sindacato Carlo Parisi, da parte sua ha ricordato le tante battaglie che sta portando avanti il sindacato in difesa dei propri iscritti ed ha denunciato «le tante angherie degli editori dei 3 quotidiani calabresi e l’anomalia di tanti colleghi che, forse anche per bisogno, subiscono senza ribellarsi e rinunciando a tenere la schiena diritta». A questo punto è andato in onda l’intervento più atteso, quello di Tiziana Ferrario, volto storico del Tg1 la quale ha raccontato la propria avventura personale, il suo profondo malessere professionale ed il caro prezzo pagato alla coe-

TREBISACCE

Attività commerciali, il Comune liberalizza gli orari di apertura minare liberamente gli orari di apertura e di Anche la cittadina jonica in ossequio alla sua chiusura dei propri esercizi commerciali, in consolidata vocazione turistica, in prossimità relazione alle proprie esigenze ed alle richiedella nuova stagione estiva, si allinea a gran parste della popolazione, tenendo presente che te delle città, ma anche a molti altri centri del l’apertura non potrà, comunque, superare il comprensorio e liberalizza l’apertura degli eserlimite massimo delle tredici ore giornaliere cizi commerciali. Lo ha deciso l’amministrazioprevisto all’art. 11, comma 4, del D.L. 114/98. ne comunale in carica, interessata, da quanto si In ogni caso - si legge ancora nell’ordinanza è appreso, a venire incontro alle richieste di - ogni è esercente è tenuto a comunicare al comolti cittadini. Sospiro di sollievo per tanta genmune ed a rendere visibile al pubblico l’orate che, in caso di necessità urgenti, o anche per rio di effettiva apertura e chiusura del proprio la maggiore disponibilità di tempo nei giorni di esercizio commerciale mediante cartelli o alriposo lavorativo, era costretta ad effettuare altri mezzi idonei di informazione… In ogni catrove le proprie compere, ma nessun obbligo, di so l’apertura al pubblico, inteconverso, per i commercianti sa come facoltà e non come obperché l’apertura al pubblico L’ordinanza bligo, dovrà essere esercitata anche nelle giornate festive, è al momento nell’arco complessivo tempofacoltativo e non obbligatorio. ha valore rale compreso tra le 7 e le 22, La novità, che per il momento fermo restando la chiusura inha valore “provvisorio e speri«sperimentale derogabile nei giorni di Natale, mentale” in attesa che venga e provvisoria» Capodanno e Pasqua. Gli eserdefinita tutta la programmacizi di somministrazione al zione commerciale, è stata inpubblico di alimenti e bevande di cui alla legtrodotta dall’ordinanza n.32 firmata nei giorni ge 287/91, - si legge infine nell’ordinanza scorsi dal sindaco Mariano Bianchi dopo una garantiranno invece un’apertura giornaliera serie di incontri con le organizzazioni commerda un minimo di otto a un massimo di diciali di categoria. «Gli esercenti la vendita al detciotto ore, determinando ciascuno il proprio taglio sull’intero territorio comunale, - si legge orario di apertura e di chiusura ed il giorno di nell’ordinanza sindacale - a far data dalla prechiusura per turno, con apposizione di adesente ordinanza, possono, facoltativamente, guato cartello, assentito dal Comune». esercitare la vendita al pubblico tutti i giorni p.l.r della settimana, compresi i giorni festivi e deter-

renza delle proprie idee. «In pratica non lavoro, - ha affermato la Ferrario - sono emarginata e tuttavia sono regolarmente pagata con le risorse del servizio pubblico che, ricordiamolo, gravano sulla tasca dei cittadini». Ha riferito della mancanza assoluta di obiettività del TG1, della sua perdita di credibilità, sfociata, come riportano i dati auditel, nella perdita secca di oltre 2 milioni di utenti in pochi mesi, a beneficio del TG di Mentana…». Hanno chiuso i lavori gli ospiti più illustri, Natale e Iacopino i quali hanno confermato le analisi fatte dai colleghi e convenuto sulle difficoltà aggiuntive per chi fa informazione in Calabria. «Qui gli operatori dell’informazione vivono in trincea, con un nemico davanti e l’altro dietro, tra la politica e la malavita organizzata che vogliono entrambe le mani libere. A fare da garanti - hanno convenuto all’unisono i due presidenti - dovrebbero essere editori liberi e coraggiosi, i quali invece si schierano quasi sempre con il più forte, diventando così autentici “ladri di sogni” di tanti bravi giornalisti che invece ritengono il proprio ruolo una missione. In questo modo - ha concluso il presidente dell’OdG Iacopino - il mestiere del giornalista sfocia in un furto della verità e l’informazione seria e obiettiva viene ad essere irrimediabilmente gambizzata». PINO LA ROCCA corigliano@calabriaora.it

CORIGLIANO

Referendum, il monito del dipietrista Polino «Bisogna impegnarsi a fondo per il prossimo appuntamento referendario». E’ questa l’esortazione di Vincenzo Polino (in foto), presidente del Circolo “Solidarietà e partecipazione” di Italia dei Valori. «Ribadiamo il concetto - afferma Polino - che è urgente mobilitarsi in maniera massiccia per recuperare un impegno adeguato a convincere il 50 per cento più uno degli italiani a votare nei referendum per renderli validi. Condividiamo e sosteniamo l’iniziativa di quei deputati che hanno presentato un esposto all’Agcom affinché quest’ultima si mobiliti per garantire, su tutte le emittenti radiotelevisive, un congruo spazio informativo sui temi che sono oggetto dei referendum. A Corigliano siamo soddisfatti di come stanno andando le cose. La collaborazione reciproca, fra i partiti, le associazioni e i movimenti spontanei e/o specifici sui temi referendari, costituitisi in un comitato pro referendum, sta dando i suoi frutti. I numerosi banchetti informativi predisposti in tutta la città, le numerose iniziative ad opera di singoli partiti o singoli sog-

getti anche non istituzionali, fanno registrare una notevole attenzione dei cittadini, che sui temi legati al bene comune come l’acqua, l’ambiente più in generale, la salute pubblica e una giustizia più giusta, manifestano la volontà precisa di non delegare ma di voler decidere direttamente. IdV di Corigliano resterà vigile e operosa, lavorando attivamente a fianco di tutti i soggetti che come noi si stanno attivando, affinché il prossimo 12 e 13 giugno la maggioranza degli italiani si rechi a votare, dando la preferenza ai quattro Sì, perché l’acqua resti un bene pubblico, perché ci sia un mondo libero dal rischio nucleare e perché i cittadini siano sempre tutti uguali davanti alla legge». Giacinto De Pasquale


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J O N I O

Criminalità, l’appello a Maroni I Commercianti scrivono al ministro dopo i recenti episodi di furti e rapine Cosenza ma che, in effetti, ri- vere quotidiano. ROCCA IMPERIALE I occupata e teme un aggravarguarda l’intero territorio delcommercianti di Rocca Im- si di questi atti criminosi. La Noi, da queste colonne, l’alto Jonio cosentino dove, imperterriti, continueremo a periale, sempre più esposti a diligenza e il senso del dovecon frequenza quasi quoti- tenere vivo il problema speepisodi di criminalità e non re delle forze dell’ordine lodiana, si verificano episodi rando che, prima o poi, qualsapendo più a quale santo vo- cali non riescono a fare frondelittuosi di criminalità e mi- cuno o qualcosa si muova per tarsi, attraverso una missiva te a questa escalation crimicrocriminalinosa che mesi rivolgono il verso giutà e dove il rita un’attenal ministro sto ed in L’allarme Chiedono bisogno della zione più dell’Interno, tempo per interessa l’attivazione sicurezza si energica da al prefetto di far si che le tutto il territorio radici non si fa sempre parte del Cosenza e al di misure che più sentire e “Comitato sindaco perpropaghino dell’alto Jonio possano lenire senza che le Provinciale ché, ciascuno oltre il limite cosentino il fenomeno istituzioni o per la Sicuper le proprie della legalità le forze polirezza”. Alla competenze, e diventino tiche facciano sentire la pro- impossibili da recidere, in un adotti misure precauzionali luce di queste consideraziopria voce. E’ una sorta di ras- terreno che sta diventando tesi a ridimensionare questo ni, si chiede, in modo particosegnazione che coinvolge cia- sempre più fertile per la crifenomeno che comincia a lare al signor ministro del- VEDUTA panoramica di Rocca Imperiale scuno di noi e reputa inelut- minalità. preoccupare l’intera comuni- l’Interno, un efficace segnale tà. Un freno va attivato da su- teso a ridurre il più possibile questo stato di disagio e di allarme che parte dall’ultimo tabile e che ritiene sia il prezALESSANDRO ALFANO bito prima che sia troppo tar- questa spirale pericolosa e pericolo quotidiano». E’ un comune della provincia di zo da pagare per il nostro vicorigliano@calabriaora.it di. Ecco il contenuto della lettera che, senza mezzi termini, ROCCA IMPERIALE evidenzia la realtà del momento.«I sottoscrittori della presente richiesta, titolari di attività commerciali, nel segnalare i continui e crescenti episodi di microcriminalità che stanno investendo questo Comune, chiedono alle Autorità in indirizzo, ciascuSei mesi ancora, poi il limone di ca Gallo, che si unisce alla soddisfa- vata, come reso noto dal Ministero per na per la propria competenRocca Imperiale potrebbe iniziare a zione espressa dall’assessore regiona- le politiche agricole e forestali, ai frutza, se sono a conoscenza delfregiarsi del marchio Igp. Lo prevedo- le Michele Trematerra – che vale qua- ti provenienti dalle piante del gruppo la recrudescenza di atti crino i tempi della procedura avviata nei le esempio di buona amministrazione “Femminello”, appartenente alla speminosi (furti e rapine) e se giorni scorsi, con la pubblicazione nel- e di sinergia istituzionale, ponendosi cie botanica “Citrus Limun Burm”. sono in atto misure precaula Gazzetta Ufficiale dell’Unione Euro- come modello per una Calabria in gra- Potranno ottenere la denominazione le in cesti o in composizioni particolazionali al fine di garantire pea della domanda di registrazione do di emergere puntando sulle pro- Igp solo i limoni appartenenti alla ca- ri. A testimonianza della vitalità di una un’adeguata capacità di ridella denominazione “Limone di Roc- prie risorse naturali. Un traguardo tegoria commerciale “Extra I e II” , le tradizione molto radicata nel territosposta ai problemi della sicuca Imperiale Igp”: nei prossimi sei dunque significativo, tagliato soprat- cui caratteristiche peculiari sono la re- rio, nella prima quindicina di agosto rezza e del rispetto della lemesi gli Stati membri potranno pre- tutto grazie all’ottimo lavoro del Con- sa in succo superiore al 30% ed il con- proprio a Rocca si svolge la Sagra dei galità. sentare eventuali domande di opposi- sorzio per la tutela e valorizzazione del tenuto in limone superiore al 70%. In limoni, preziosa occasione per la coL’ultimo episodio riguarzione in assenza delle quali il biondo limone di Rocca Imperiale e della lo- quasi tutte le feste patronali, nelle fie- noscenza e la degustazione del prodante la rapina a mano armaagrume calabro sarà iscritto nel regi- cale amministrazione comunale, gui- re e in qualunque manifestazione fol- dotto anche da parte delle migliaia di ta alla parafarmacia, su cui ristro europeo delle Dop e Igp. «Si trat- data dal sindaco Ferdinando Di Leo». cloristica dell’alto Ionio cosentino è turisti che ogni anno, in estate, affolflettere, ha particolarmente ta di un risultato eccezionale – com- L’Indicazione Geografica Protetta “Li- ormai risalente usanza allestire i mer- lano le spiagge della Sibaritide. scosso l’intera Comunità che al.al. menta il consigliere regionale Gianlu- mone di Rocca Imperiale” sarà riser- catini con i limoni di Rocca Imperiasi dimostra sempre più pre-

Il limone sarà marchiato Igp La domanda è stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale

Tersicore, vince De Santis L’11esima edizione del premio allo studente del liceo di Trebisacce TREBISACCE Adolfo De Santis, di Villapiana, studente della classe VA del Liceo di Trebisacce, vince la XI edizione del Premio Letterario “Tersicore” sul tema: “La solidarietà come principio e come metodo della società civile”. Il secondo posto a Marianna Buongiorno di Oriolo (IIB Liceo Classico- Trebisacce). Terzo posto a Carlo Vitale di Trebisacce (IIB Liceo Classico di Trebisacce). “Il tempo della solidarietà” è il titolo della poesia presentata dal vincitore in perfetta aderenza con il tema proposto dalla Fidapa per il Premio Letterario “Tersicore”. Bella anche la motivazione dell’autorevole giuria: “Sulle ali di un’immaginazione particolarmente vivida, l’autore sorvola e rivive scenari di dramma con la sensibilità ingenua di chi crede nella prevalenza del Bene sul Male. Così, in un’ambientazione incisiva, schietta, tanto rapida da dare l’impressione di poter essere colta in apnea, il canto sfuma nell’ottimismo del sogno e nella speranza che l’umanità non patisca più calvari”. Per la sezione ‘premio speciale’, sempre per le scuole superiori, i due premi sono stati assegnati, in parità, a Vincenzo Ferraro, (classe 4° liceo scientifico di Trebisacce) e a Rita Maria Percoco, studentessa dell’istituto industriale “E. Fermi”

di Castrovillari e il secondo allo studente del liceo Scientifico di Trebisacce, Gianfranco Mazzei, di Francavilla. Il concorso, seppure riservato agli alunni delle Scuole Superiori, ha visto protagonisti gli studenti della primaria con una sezione speciale sul tema: “Il Manifesto dell’Italia Unita”. Sotto gli occhi di tutti, all’ingresso della sala ricevimenti del Miramare Palace Hotel, venerdì 3 giugno, i tantissimi lavori e ben curati presentati dalle scuole primarie e in particolare il manifesto contenente tutte le donne del periodo storico in tema, da Anita Garibaldi a Antonietta De Pace, morte per l’Italia unita. Difficoltà tantissima per la giuria nel doverli selezionare per l’assegnazione del

riconoscimento: un trofeo con il tricolore e il periodo storico dell’Unità d’Italia, orgoglio dei docenti e degli studenti che lo hanno ritirato. Grazie alla consulenza degli artisti Mena Stasi e Mario Brigante è stata possibile superare la difficoltà e assegnare il riconoscimento alla classe 5D della scuola elementare “San Giovanni Bosco” di Trebisacce. Il manifesto presentato raffigura diverse mani che cercano qualcosa, qualcuno, che lavorano forse, ferme o forse in movimento attorno all’Italia e all’interno dello stivale ben ritagliati tutte le immagini dei personaggi storici del periodo dell’Unità d’Italia. Un riconoscimento ancora alla scuola media “C. Alvaro” di Trebisacce e alla scuola media “Pascoli” di Villapiana per i manifesti presentati. Un corale applauso in sala alle 20,30 quando la bravissima Antonella Pinelli, della 5° elementare “San Giovanni Bosco” ha ottimamente interpretato “La spigolatrice di Sapri”e ancora emozionante si è rivelato il momento in cui il coro dei ragazzi della 5A e 5B, ha cantato una canzone dedicata a “Sacco e Vanzetti”, premiato con un attestato di merito. FRANCO LOFRANO corigliano@calabriaora.it

TREBISACCE

Scuola, uno stage turistico in sinergia con l’Otium Resort

Incontro preliminare realizzato tra docenti-tutor, genitori, studenti del “Filangieri” e il personale del complesso turistico a 4 stelle “Otium Resort”, in Villapiana Scalo, lo scorso venerdì 3 giugno. Il gruppo di studenti del corso Igea, Programmatori e per il turismo del “Filangieri”,di cui è dirigente scolastico Clara Latronico, dal prossimo 15 giugno inizierà i turni antimeridiani e pomeridiani per lo stage che li vedrà impegnati sino al 7 settembre con le pratiche di reception, front office (contatto con il pubblico), back office (inserimento dati clienti) sino alla contabilità. Già in passato con l’alternanza scuola-lavoro il Filangieri ha aperto le porte al mondo del lavoro per consentire agli studenti di acquisire conoscenze e competenze sul campo attraverso il tirocinio formativo e sulla base dei risultati positivi ottenuti il percorso continua. Già al primo incontro i giovani hanno avuto modo di conoscere il gruppo di studenti già operativo provenienti dall’Istituto Alberghiero “Luigi De Medici” di Ottaviano (Napoli). f.l.


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J O N I O

S P O R T

calabria

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calcio a 5

Sullo Jonio è tamburello-mania Lo sport “da spiaggia” in voga tra gli alunni liceali grazie alla Fipt CORIGLIANO Spettaco- successivamente, una serie di lare, euforizzante, dinamica ed varianti come “il bracciale” e la impegnativa. Tutto questo è la pallacorda che furono i capopalla al tamburello, uno sport stipiti dell’attuale palla al tamin crescente diffusione capace burello. Quest’ultima –spiega di offrire sensazioni uniche, Bruno- è tipicamente italiana. tanto suspanLa sua magce e grande afA Corigliano la giore espanfiatamento. A sione è nei disciplina è in parlarci di lei è paesi del Fausto Bruno, nord, ma ultivoga ormai da presidente mamente, sta più di dodici della società suscitando anni sportiva “Acli grande inteL. Bruno” di resse anche al Cosenza nonché presidente del sud. Negli anni ‘20 fu addirittucomitato regionale Fipt della ra proposta come disciplina Calabria. A lui si deve, in par- olimpica» Quali sono le caratticolare, il merito di aver porta- teristiche di questa disciplina? to questa disciplina nella città «Si tratta di uno sport individi Corigliano e di averla fatta duale e di squadra allo stesso conoscere ed apprezzare agli tempo, che richiede un tatticistudenti del Liceo Scientifico smo preciso, grande resistenza “F. Bruno”. Già campione di e velocità oltre ad una accuralancio del peso e lancio del di- ta sincronia tra gli atleti. Molti sco, Fausto Bruno parla del punti, infatti, si conquistano suo trascorso di atleta e di un grazie all’errore dell’avversapresente che lo vede sempre rio». Quanto interesse ha supiù ostinato a collezionare vit- scitato tra gli studenti del liceo torie: la squadra femminile da scientifico? «Circa 12 anni fa lui diretta vanta, infatti, ben 10 ho portato questo sport a Coriscudetti di serie A, 4 coppe dei gliano e da quel momento è campioni, 4 coppe Italia ed stato tutto un crescendo di enuna supercoppa europea. «I tusiasmo. Abbiamo formato greci e i romani sono stati una squadra maschile ed una grandi cultori dei giochi con la femminile e negli ultimi tempi palla e da lì si sono sviluppate, abbiamo disputato 2 campio-

terza categoria

Trapezakion, stagione in chiaroscuro TREBISACCE Molta amarezza per la conclusione di questo campionato, ma anche una grande voglia di riscatto in vista del futuro. Il Trapezakion, che nella stagione 2010-2011 era inserito nel girone A di Terza Categoria, ha vissuto complessivamente un’annata positiva, rimanendo però fuori dai play-off in modo rocambolesco. Fondata nella scorsa estate, la società trebisaccese ha saputo ritagliarsi subito uno spazio importante, grazie ad una buona organizzazione e soprattutto all’entusiasmo tipico di chi inizia una nuova avventura. I primi mesi, infatti, sono stati sorprendenti: fino a gennaio, la squadra giallonera ha addirittura accarezzato la possibilità di raggiungere la promozione diretta al primo colpo. Tra febbraio e gli albori di marzo, però, quattro sconfitte consecutive hanno ridimensionato le ambizioni del Trapezakion, costretto a rivedere i propri piani e a puntare, al massimo, ad un piazzamento in zona play-off. L’obiettivo, classifica alla mano, sarebbe stato centrato: il quinto posto ottenuto avrebbe consentito ai ragazzi allenati da Cuccaro di giocare la post-season. La giustizia sportiva, a questo punto, ha stravolto la graduatoria: il Roseto, che aveva chiuso in sesta posizione con una lunghezza in meno rispetto ai trebisaccesi, ha vinto a tavolino la partita contro la Sofiota, persa sul campo per 2-1 lo scorso 5 febbraio. La squadra di Santa Sofia d’Epiro è stata punita per aver schierato, sotto mentite spoglie, un calciatore squalificato, inserendo nella distinta il nome di un altro tesserato e presentando all’arbitro un falso documento d’identità: tre punti in più, dunque, per il Roseto, che ha scavalcato il Trapezakion e lo ha estromesso dagli spareggi. Una delusione cocente per il sodalizio guidato dal presidente Pino De Marco: la dirigenza, comunque, è già pronta a voltare pagina e in estate lavorerà per migliorare la rosa, per cercare di far meglio nella prossima stagione e di approdare in Seconda Categoria. (francesco cozzo)

nati federali, posizionandoci su buoni livelli che ci incoraggiano a fare ancora meglio in futuro. La mia idea è quella di realizzare a Corigliano un centro di avviamento, magari nel centro storico, dove i ragazzi possono imparare questo sport e praticarlo ad alti livelli». Entusiasta il capitano della squadra maschile Marco Cardamone, giovane promessa “made in Corigliano” a cui va, insieme a tutti gli altri atleti ed atlete del liceo scientifico, il nostro sincero augurio di una carriera florida di successi e di trofei. Francesco Albamonte

La squadra di Palla Tamburello di Corigliano (sinistra) e il presidente Fausto Bruno (destra)


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l’ora di Rossano Tel. 0983 290604-Fax 0983 292220 Mail: rossano@calabriaora.it

SANITÀ ospedale civile pronto soccorso guardia medica consultorio familiare c.r.i.

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EMERGENZA

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Prende forma l’esecutivo guidato da Antoniotti Scarcello presidente del Consiglio. Presente pure Gentile E’ partita in modo ufficiale, con la prima seduta dell’assise civica riunitasi ieri sera, l’avventura amministrativa di centrodestra a guida del sindaco Giuseppe Antoniotti. Un vero e proprio cerimoniale a tinte sobrie ma sicuramente festose che hanno visto l’incoronamento del primo cittadino, con il giuramento ufficiale sulla costituzione, e l’elezione di tutte le cariche consiliari: dalla presidenza alla vice presidenza del civico consesso, alla presentazione della giunta, per finire alla nomina della Commissione elettorale. Ma l’appuntamento civico di ieri è servito a sancire quel rapporto lineare, di vicinanza e continuità con le forze politico-amministrative regionali e nazionali: una condizione miliare e basilare per costruire - in una congiuntura economica critica per il Comune di Rossano - il rilancio di questa città. Ieri sera, infatti, sedendo nell’emiciclo consiliare, di fianco all’assessore comunale e consigliere regionale del Pdl Giuseppe Caputo, ha portato il suo saluto alla nuova Amministrazione comunale l’assessore regionale all’Urbanistica, Pino Gentile. Che ha assistito, accompagnato anche dal dirigente Salvatore Laganà e dall’intero quartier generale del settore, ai lavori consiliari. «La presenza dell’assessore Gentile - ha ribadito nel corso del suo intervento il capogruppo del Pdl, Ernesto Rapani - e quella del consigliere Caputo sono l’esempio concreto che questa maggioranza gode del sostegno dei gover-

Gentile, Caputo e Antoniotti, nei riquadri Scarcello (a sinistra) e Uva (a destra) ni amici». Intanto i lavori sono stati aperti, prima dell’elezione del nuovo presidente del Consiglio, dal consigliere anziano, Patrizia Uva (prima donna ad aver presieduto un’assemblea civica a Rossano). Si è poi passati al giuramento sulla Costituzione del sindaco. La presidenza dell’Assise è stata affidata - come annunciato nei giorni scorsi - a Vincenzo Scarcello (Udc), con 18 voti e la vicepresidenza a Patrizia Uva (Pdl) con 25 voti. «Quello delle urne - ha detto poi il sindaco Antoniotti nel suo intervento inaugurale, apprezzato da tutte le forze politiche, anche d’opposizione - è stato un risultato straordinario che ci ha visti uniti per un’alternanza democra-

carabinieri

Encomi alla Compagnia di Rossano

Riconoscimenti alla Compagnia cittadina nel corso della festa provinciale dell’Arma. Gli encomi sono andati al maresciallo capo Martino Scialpi e al brigadiere Roberto Lamanna, del Norm, che «con spiccata professionalità, acume investigativo, perseveranza e non comune spirito di sacrificio, sviluppavano una complessa e prolungata attività investigativa» che consentiva di effettuare, nell’ambito dell’operazione “Lancia Kappa” del 2008, 19 arresti per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.

COMUNE

tica alla guida della città. Bisogna amministrare - questo l’appello alla minoranza - tutti insieme questa città. L’obiettivo della squadra di governo è uno soltanto: governare per programmare lo sviluppo sostenibile lungimirante». Centro storico, servizi sociali, infrastrutture, sport, ambiente, giovani e Area urbana: sono questi i principali macro ambiti su cui la giunta Antoniotti inizierà a lavorare. La seduta si è conclusa, poi, con la presentazione dei gruppi consiliari (8 in tutto) e l’elezione della Commissione elettorale che sarà composta da De Simone e Falco (maggioranza) e Micciullo (minoranza). Marco Lefosse

centralino relazioni pubblico ass. al turismo segreteria sindaco polizia municipale ufficio turistico servizio taxi

tel. 0983/5291 tel. 0983/529235 tel. 0983/520051 tel. 0983/529401 tel.0983/520636 tel. 0983/290511 tel. 0983/525263 tel. 368/3478508 tel. 334/8926687 tel. 345/5065965

ambiente

Scarichi irrigui, chiesto l’intervento del consorzio Allarme per gli scarichi a mare provenienti da impianti di irrigazione. Il primo cittadino chiede con urgenza l’intervento del consorzio di bonifica. Tutela del mare e della salute pubblica tra le priorità della nuova amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Antoniotti. E, in tale ottica, considerata anche l’ormai imminente stagione estiva, massima è l’attenzione anche nei confronti dello stato di salute del mare. Da qui, constatata la presenza di «scarichi anomali di acque reflue provenienti da impianti di irrigazione», la immediata e netta presa di posizione del sindaco, al fine di evitare il ripetersi del fenomeno nonché di tutelare la salute delle acque e dei bagnanti. Antoniotti ha infatti inviato una missiva al commissario del Consorzio di Bonifica, invitandolo ad adottare opportuni provvedimenti ed impedire, per le occasioni future, il ripetersi dell’increscioso fenomeno. Non solo. Il primo cittadino invita l’ente, inoltre, ad attivare, con urgenza, la manutenzione straordinaria ed ordinaria dei fossi di scolo di competenza del Consorzio. «Si segnalano scarichi – si legge nella missiva che il sindaco Giuseppe Antoniotti indirizza anche alla sede di Trebisacce - improvvisi e repentini, di acque reflue provenienti dai canali d’irrigazione del Consorzio che, per entità della portata e materiali trasportati, riversandosi a mare, creano allarme tra i bagnanti e pericolo per la pubblica salute. Pertanto – aggiunge il primo cittadino – si invita codesto spettabile Consorzio ad adottare gli opportuni provvedimenti per eliminare quanto lamentato ed il ripetersi dell’increscioso fenomeno. Si coglie altresì l’occasione – conclude – per richiedere di cole attivare, con cortese urgenza, la manutenzione ordinaria e straordinaria dei fossi di scolo di vostra competenza presenti nel territorio comunale». Rossella Molinari

Se il turismo appartiene a tutta la Sibaritite... Il progetto lanciato dalla Proloco è rivolto a gruppi della terza età e ai cral aziendali Nuovo progetto sul turismo lanciato dalla pro loco cittadina. Si tratta di un programma rivolto ai gruppi, alle associazioni della terza età e ai cral aziendali, ed è stato denominato “La Sibaritide è il turismo per tutti e il turismo di tutti”. Nello specifico, informa l’associazione, «il piano di lavoro coinvolgerà diversi attori del territorio, tra cui aziende di produzione, strutture turistiche, il settore della ristorazione e i principali attrattori storico artistico monumentali ed ambientali dei borghi della Sibaritide i quali, dopo un attento lavoro di censimento sono stati messi in rete al fine di creare dei pacchetti turistici in grado di attrarre questi segmenti di

domanda turistica». I pacchetti saranno promossi utilizzando le nuove tecnologie del web. «É proprio sul turismo sociale, che si basa sui principi di sostenibilità sociale, ambientale ed economica, fa sapere il presidente Federico Smurra, che intendiamo puntare, in quando esso offre

l’occasione di privilegiare i servizi alla persona, di promuovere il rispetto delle diversità culturali dei paesi di accoglienza e dell’ambiente, di valorizzare il patrimonio di ogni realtà locale, di incentivare la crescita economica e occupazionale». Il turismo sociale, oggi, prosegue Smur-

ra, «non rappresenta più, esclusivamente, il turismo dei soggetti più deboli o delle categorie socialmente svantaggiate: l’attività turistica viene organizzata dalle associazioni e dalle strutture senza fini di lucro ed è rivolta a tutti i cittadini». Oggi come in Italia, ma sopratutto in Calabria, «è ancora molto alta la percentuale di cittadini a cui è interdetto l’accesso al turismo». Intanto, fanno sapere dalla Pro loco, l’iniziativa è stata testata da un'associazione di anziani giunta dalla Campana che, lo scorso week-end, ha fatto sosta nella Sibaritide, complimentandosi poi con la Pro loco per la qualità del servizio erogato. Giuseppe Cosenza


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R O S S A N O - B A S S O

calabria

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J O N I O

Bandiera blu istruzioni per l’uso L’esecutivo ha incontrato i cittadini. Trento: «Ripascimento costa ok» CARIATI Bandiera blu 2011: è previsto per questa sera alle 19 presso il “Lido Bar Leonardo”, un evento informativo sugli adempimenti relativi all’importante riconoscimento. L'assessore all'Ambiente ed alla comunicazione istituzionale Sergio Salvati invita operatori turistici e cittadini a partecipare all’incontro al quale saranno presenti anche il sindaco Filippo Sero, l'assessore provinciale Leonardo Trento e il presidente della sezione Turismo di Confindustria Turismo Cosenza Alfonso Cosentino. «Riconfermata per il terzo anno consecutivo, la bandiera blu – dichiara l’assessore Salvati – continua ad essere motivo di orgoglio non solo per la città di Cariati ma per l’intero territorio. Rappresenta un obiettivo mai definitivamente raggiunto e da difendere, ogni giorno, da tutti, con azioni e comportamenti quotidiani il più possibile virtuosi. Per noi – continua – resta un punto di partenza costante, uno stimolo permanente a difendere l’ambiente e ad esigere un turismo sano e sostenibile. La nostra priorità – conclude Salvati – è quella di valorizzare, socialmente ed economicamente, il complessivo patrimonio paesaggistico ed identitario cariatese, a partire dalle spiagge e dal mare».

Nel corso dell’evento di informazione di questa sera, verranno presentate anche le nuove tabelle, la bacheche e tutti gli obblighi da seguire per migliorare ed ambire all’ottenimento, ogni anno, di questo riconoscimento di qualità ambientale, utilissimo per la promozione dell’immagine e dell’offerta cittadina. Intanto, proprio nel pieno rispetto dei canoni imposti dalle severe regole che comporta la Bandiera Blu, è già

stata predisposta la pulizia meccanica e manuale della costa e a partire da questo fine settimana la città sarà pronta a ricevere l’enorme flusso di villeggianti atteso per la stagione estiva. A darne notizia è il capogruppo della lista “Viviamo Cariati – Insieme” nonché assessore provinciale all’Urbanistica, Leonardo Trento, nel corso di un’intervista rilasciata a www.cariativacanzealmare.it . Trento si è inoltre soffermato sui lavori di ripascimento

della spiaggia, ormai completati, e sullo scongiurato pericolo di insabbiamento del porto. «Abbiamo effettuato – ha spiegato – un corposo lavoro di recupero di diversi tratti di arenile lungo l’intero territorio comunale. Il lavoro principale – ha detto- era quello di dragare la trappola posta a nord del porto, che è stata realizzata per evitare l’insabbiamento della rada. Con lo stesso finanziamento provinciale di 200 mila euro, intercettato due anni fa, sia-

Sergio Salvati

MANUELA MONTESANTO rossano@calabriaora.it

ROSSANO

Un centro per educare i cani A contrada Pontì nasce la struttura cinofila Vertigo Apre a Rossano un centro cinofilo, il suo nome è “Vertigo”. Si tratta di un intero spazio attrezzato, all’aperto, immerso nella natura, facilmente raggiungibile e dove si potrà trascorrere, con l’intera famiglia, del tempo da dedicare all’educazione e all’addestramento del proprio amico a quattro zampe. Unico nel suo genere in Calabria, per estensione e qualità e quantità degli strumenti. Si parla di 1500 mq su superficie pianeggiante, tra gli ulivi secolari di Contrada Pontì, a 2 km dalla SS 106, all’altezza del bivio di Toscano, im-

boccando la strada che porta all’Acqua Park “Odissea 2000”. È qui che l’educatore cinofilo Nicola Rocchia si dedica all’educazione dei cani, di ogni età e razza, su come comportarsi nella società in cui vive, le mura domestiche, e a rinsaldare la relazione tra proprietario e cane, vero binomio su cui si lavora già dal primo appuntamento. «Il metodo che Rocchia adotta per la sue attività, informa una nota stampa, è il cosiddetto metodo “gentile”. In sintesi, no a strumenti di tortura, sì al “rinforzo positivo”, qualcosa, in sostanza, che

piace e che aumenta le probabilità che un comportamento venga ripetuto». Nelle 8 lezioni, della durata di un’ora, a cadenza settimanale, e per due mesi, nel centro, associazione sportiva dilettantistica affiliata al Centro nazionale sportivo Libertas, ente di promozione sportiva del Coni, non si applicano, quindi, metodi impositivi o strumenti coercitivi, ma solo metodi collaborativi. Presso il centro cinofilo di Contrada Pontì, dunque, è possibile educare il proprio cane anche alla disciplina dell’agility dog, la disciplina che consiste

Psa, riunione programmatica I Comuni del territorio si ritrovano oggi al centro sociale CARIATI E’ previsto per domani alle 11, presso il centro sociale, un incontro sul Piano strutturale Associato tra i comuni di Cariati, Mandatoriccio, Scala Coeli e Terravecchia. All’appuntamento saranno presenti i sindaci dei comuni associati ed i tecnici incaricati per la redazione del Piano: il geologo Cataldo Iozzi di Mandatoriccio; l'ingegnere Carlo Felice di Terravecchia; il prof. Domenico Passarelli della facoltà di Architettura degli studi di Reggio Calabria dipartimento Urbanistica; il prof. Franco Rossi dell'Università di Cosenza - dipartimento Urbanistica; l'architetto Giacomo Baione e il responsabile dell'ufficio tecnico comunale. L'obiettivo è favorire la partecipazione attiva e condivisa. «Il dialogo con il territorio per condividere strumenti di programmazione e progettazione urbanistica –spiega l'assessore al ramo Giuseppe Donnici– ri-

mane la bussola di questo assessorato e, più in generale, il metodo preferito dall'esecutivo guidato da Filippo Sero. Il governo dei territori, nei nuovi scenari normativi e dello sviluppo locale in chiave federale, impongono un approccio nuovo per aggredire emergenze ed occasioni comuni ad aree omogenee.

L'utile confronto sul Psa –conclude Donnici – parte da queste premesse e vede coinvolti più enti ed amministratori per raggiungere un obiettivo unico e coerente». Il Piano strutturale associato è lo strumento di pianificazione del territorio. Delinea, in una nuova visione integrata, le strategie per il governo dell'intero territorio interessato, indicando le finalità, le ragioni e le condizioni per conservare determinate valori e caratteristiche. Promuove un migliore e più efficace governo del territorio, specie delle risorse naturali; costruisce programmi di sviluppo locale in grado di utilizzare al meglio quelle risorse che acquistano valore solo alla scala sovra comunale. Con il Psa si ha la possibilità di realizzare e gestire in associazione servizi e infrastrutture che spesso non sono realizzabili dai piccoli comuni. m.m.

rifiuti

Differenziata, Ecoross: «Rispettate gli orari»

mo riusciti ad attivare le procedure che ci hanno consentito il recupero di altri tratti di arenile ed il completamento dell’opera di tutela della costa attraverso la costruzione di ulteriori pennelli a mare. Oggi, dopo il lavoro intrapreso negli ultimi cinque anni dall’amministrazione Sero – ha aggiunto Trento – siamo arrivati a completare il ripascimento di diverse celle del lungomare, da nord a sud ».

ROSSANO Per la raccolta differenziata occorre rispettare gli orari. Il monito giunge direttamente dalla società preposta alla raccolta, ossia la Ecoross. «Il deposito di carta e cartone in via Vespucci, allo Scalo così come previsto dal calendario contenuto nel vademecum consegnato alle famiglie rossanesi nelle scorse settimane, è consentito, ai residenti di questa zona, ogni giovedì entro le ore 13. Non oltre.

Da quell’ora in poi la Ecoross procede alla raccolta. Sta al cittadino rispettare orari e giorni di deposito, fuori dalla propria utenza domestica, del sacchetto contenente il materiale riciclabile». Gli interventi da parte del personale addetto alla raccolta dei rifiuti solidi urbani, informa la nota, «avvengono, quotidianamente, anche in contrada Pirro Malena». g.c.

L’educatore Nicola Rocchia all’opera in un percorso ad ostacoli, ispirato al percorso ippico, nel quale il cane deve affrontarli nell'ordine previsto, nel minor tempo possibile. Giuseppe Cosenza

iniziative

Baby maratona in villa al via la seconda edizione

ROSSANO Baby maratona alla villa comunale. Si svolgerà domani mattina, con partenza alle ore 9:30, la seconda edizione della “Baby Maratona”, organizzata presso la villa comunale “De Falco” da Claudio Romeo, Domenico e Cataldo Carrozza, con il patrocinio del comune di Rossano. Alla manifestazione sportiva, fa sapere Romeo, «saranno presenti i bambini accompagnati dai loro genitori, della scuola d’infanzia del 3° circolo: plesso Via Torino, plesso Matassa, plesso Nubrica, capitanati dal dirigente scolastico Luciano Crescente». Ad accogliere tutti i partecipanti ci saranno le hostess dell’Istituto Turistico ItasIter, mentre saranno preparati pop-corn dai cuochi e serviti dai camerieri dell’Istituto Alberghiero cittadino. Padrino della maratona sarà Giuseppe Cirò, campione di Ferrari GT2, mentre la sicurezza sarà garantita dalla dottoressa Margherita Carignola della Croce Rossa Italiana. Ospiti d’onore previsti, prosegue l’organizzatore, saranno i consiglieri comunali: Ernesto Rapani e Patrizia Uva. Al termine della manifestazione verranno distribuiti gelati da Domenico Le Pera e attestati di merito, mentre a rallegrare la mattinata ci penserà il clown Mattia Caruso. g.c.


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l’ora di Paola

Redazione viale Ippocrate (ex Madonna della Grazie) - Telefono e fax 0982583503 - Mail: tirreno@calabriaora.it SANITÀ & FARMACIE ospedale civile pronto soccorso guardia medica centro trasfusionale farmacia Arrigucci farmacia Cilento farmacia Sganga

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COMUNE (112) (113) (117) (1515) (115)

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Quel Bilancio era “falsato” La Corte dei Conti conferma la tesi del capogruppo Basilio Ferrari (Pdl) PAOLA - DIAMANTE

PAOLA

La minoranza consiliare di centrodestra aveva ragione: quel bilancio di previsione del Comune di Paola era “falsato”. Lo ha urlato ai quattro venti, lo scorso anno, ma nessuno le ha dato ascolto. Oggi, però, si prende atto della delibera numero 759 della Corte dei Conti, sezione regionale di controllo per la Calabria, a firma dei magistrati Martino Colella, Giuseppe Ginestra, Vittorio Cirò Candiano, Anna Bombino, Quirino Lorelli e Natale Longo, che così conclude: ““... il bilancio di previsione 2009 ha conseguito il proprio equilibrio con modalità non corrette”. Il capogruppo Basilio Ferrari, dunque, aveva ragione. Ma andiamo alle singole puntugliose contestazioni con- Il complesso Sant’Agostino, sede del Comune di Paola tenute nella delibera di cui sopra, trasmessa diversi mesi addietro agli organi la spesa. Tale situazione di criticità è sta- tà finanziaria che richiede l’adozione di amministrativi del Comune di Paola, ma ta rilevata anche in sede di esame di bi- opportune misure di adeguamento delle “scoperta” - sostiene la minoranza - solo lancio di previsione 2008 e del rendicon- previsioni delle entrate e delle spese del to 2007 (delibere di que- bilancio 2009. Inoltre tale situazione di alcuni giorni fa. Ecco costa sezione n°287 del criticità è aggravata dal fatto che l’equilisa sostiene: “La presenza Ecco la delibera: 9.10/2008 e n°319 del brio di parte corrente presenta pure un di debiti fuori bilancio, “Equilibrio 28.04.2009)”. E ancora: saldo negativo di euro 448.945”. Rilievi riconosciuti nell’eserci“L’approvazione del bi- di merito riguardano, poi, la sovrastima zio 2008 per complessiconseguito lancio in equilibrio ma delle cosiddette “poste attive” nonchè il vi euro 907.453,10, il cui con modalità con modalità non corret- contenimento della spesa per il personaripiano è stato posto a non corrette» te, in quanto vengono fi- le (esercizio 2009) che non sarebbe stacarico degli esercizi nanziate, sia pure par- to raggiunto. In definitiva, secondo la 2008 per euro 306.326,45, 209 per euro 325.252,13, zialmente, spese di natura continuativa Corte dei Conti, “... il bilancio di previsio2010 per euro 275.874,52... denota sinto- utilizzando entrate aventi carattere di ec- ne 2009 ha conseguito il proprio equilimi di difficoltà delle strutture ammini- cezionalità per un importo di euro brio con modalità non corrette”. strative a rispettare le procedure giuscon- 385.000, costituisce un sintomo di critiGUIDO SCARPINO tabilistiche del processo finanziario del- cità e denota una situazione di precarieg.scarpino@calabriaora.it

Spaccio di droga, scarcerato Patteggiata la pena: 10 mesi di carcere e 2mila euro di multa Ha patteggiato la pena il giovane paolano tratto in arresto nei giorni scorsi, dai carabinieri della Compagnia di Paola, comandata dal capitano Luca Acquotti, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, nonchè per produzione di droga. C.E. (assistito dagli avvocati Giuseppe Bruno e Armando Sabato), ha infatti ottenuto una condanna a dieci mesi di carcere, una multa di duemila euro (pena sospesa). Lo stesso, quindi, subito dopo il processo, celebrato nella mattinata di ieri, presso il tribunale di Paola, ed innanzi al giudice monocratico Paola Del Giudice, è stato rimesso in libertà. I fatti di che trattasi, lo ricordiamo, risalgono a domenica 5 giugno. I militari della Compagnia di Paola, su ordine del capitano Acquotti, stavano portando avanti, su tuttoil territorio di compe-

Il carcere di Paola tenza, dei controlli mirati alla prevenzione degli illeciti, per quel che concerne il consumo di alcool e droga. Servizi che, lo ricordiamo, stanno andando avanti da mesi, nei giorni di venerdì,

sabato e domenica, e proseguiranno per tutta l’estate. Anzi, proprio in occasione della nuova stagione balneare, che vede l’apertura di numerosi locali balneari e discoteche, gli stessi saranno intensificati. Ma, ritornando all’arresto, durante alcune perquisizioni i carabinieri, che hanno fatto visita anche a C.E., 22 anni di Paola, hanno rinvenuto all’interno della sua abitazione 10 grammi di marijuana, accuratamente occultata. Inoltre, lo stesso paolano, si era premurato di coltivare cinque piante della stessa sostanza stupefacente nel giardino di pertinenza dell’immobile. Ad ogni modo, il giudice, nell’accogliere le richieste dei difensori del giovane, e considerate lo status dello stesso, dopo la condanna ne ha disposto la scarcerazione. Stefania Sapienza

Processo per calunnia Scintille tra gli avvocati

Il Tribunale di Paola. Nel riquadro Ernesto Magorno Il sindaco di Diamante e consigliere provinciale di Cosenza, Ernesto Magorno, è stato rinviato a giudizio con l’accusa di calunnia ai danni del maresciallo dei carabinieri Giampiero Contatore, distaccato presso l’ufficio di procura e già collaboratore dell’ex pm di Paola, Eugenio Facciolla. Ieri mattina, peraltro, presso il Tribunale di Paola, all’esito della definizione dell’udienza preliminare, sono state registrate scintille tra l’avvocato Libero Borsani (difensore di parte civile) e il penalista cosentino Nicola Carratelli (legale di Ernesto Magorno). Un botta e risposta duro e puntiglioso, e comunque garbato, su fatti squisitamente giuridici, al cui termine il giudice ha disposto il rinvio a giudizio dell’imputato e l’avvio di un vero e proprio pubblico dibatti-

mento. I fatti oggetto della questione giudiziaria hanno avuto inizio da una lunga serie di sequestri di lavori pubblici operati nel 2007 nel territorio comunale di Diamante, dove Magorno svolge il ruolo di sindaco e leader politico. I sigilli erano stati apposti su richiesta dell’ex pm paolano Facciolla ed il maresciallo Contatore, in quel tempo, rappresentava uno dei “segugi” in campo dell’ufficio ambiente della procura paolana. Magorno, all’esito di una serie di provvedimenti di sequestro, sporgeva querela contro Contatore, che a suo dire era personalmente ed emotivamente coinvolto nella vicenda, ma il caso finiva in una archiviazione. E si apriva, di contro, un procedimento contro Magorno per calunnia. Ieri il rinvio a giudizio. (g. s.)

auguriauguri Nella chiesa di Sant’Anna in Vaticano si sono uniti in matrimonio Mirko Massimilla e Roberta Petrungaro. Ai novelli sposi auguri da amici e parenti, e in particolare dai cugini Salvina e Carmine Petrungaro, Maria Rosaria e Francesco Calvano.

auguriauguri


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B E L V E D E R E M A R I T T I M O - D I A M A N T E - B O N I F A T I - S A N G I N E T O ora

Occupazione dai sindaci Poi l’intesa con l’Asp COSENZA

Casa di cura Ninetta Rosano: 200 impiegati a rischio BELVEDERE MARITTIMO

Come preannunciato, è iniziato da ieri lo sciopero ad oltranza dei 200 dipendenti della casa di cura Tricarico di Belvedere marittimo. Una misura estrema per rivendicare l'immediato pagamento di ben 14 mensilità arretrate alla quale i lavoratori sono stati costretti a fare ricorso visto il silenzio delle istituzioni preposte alle quali gli stesso hanno fatte appello svariate volte ma senza risultasti tangibili. In segno di solidarietà ai lavoratori nella mattinata di ieri, i sindaci di Diamante, Belvedere, Maierà, Sangineto e Marcello Sbarra (Cgil), hanno occupato la sede dell'Azienda sanitaria provinciale. Lo scopo dell’iniziativa è quella di «pervenire ad una risoluzione della vertenza dei lavoratori della casa di cura Ninetta Rosano clinica Tricarico di Belvedere – sostengono gli amministratori dei tre Comuni in una nota congiunta con la Cgil funzione pubblica - che chiedono il pagamento dei numerosi stipendi arretrati». Nello specifico, i sindaci ed il sindacalista, hanno chiesto di «incontrare con la massima urgenza le competenti autorità regionali: il presidente della Regione Calabria ed il commissario dell'Azienda sanitaria provinciale di Cosenza». La protesta ha coinvolto anche atri sindaci del comprensorio tirrenico e dell’Appennino paolano. Il presidente dell’ente montano, Riccardo Benvenuto esprime solidarietà ai dipendenti della casa di cura Tricarico di Belvedere Marittimo, che da ieri mattina hanno cessato ogni attività lavorativa per rivendicare un loro diritto: il pagamento di tutte delle mensilità arretrate. «Sono vicino ai lavoratori che in questo momento stanno

Un momento della manifestazione vivendo un momento di gravoso disagio – dichiara il presidente dell’ente montano, Riccardo Benvenuto in una not - Mi auguro che il presidente Scopelliti, ed i rappresentanti regionali che spesso si ritrovano sul territorio, si facciano carico di questi problemi consentendo ai lavoratori che prestano servizio nella sanità privata di vedere il proprio futuro con maggiori aspettative positive. Le difficoltà sono tante – ha poi aggiunto ancora Benvenuto ed è arrivato il momento che le forze politiche ed istituzionali si raccordino per trovare una soluzione unitaria alle gravi crisi che stanno interessando il territorio Tirrenico cosentino, nel campo sanitario come in quello manifatturiero». Intanto, in serata, i sindaci di Belvedere, Diamante, Maierà, Sangineto, il vice sindaco di Buonvicino, e Marcello Sbarra, della Cgil

hanno interrotto la protesta. "I sindaci - è scritto in una nota - hanno convenuto con il commissario dell'Asp, Gianfranco Scarpelli, che l'unica soluzione percorribile è la canalizzazione diretta ai suddetti lavoratori delle mensilità arretrate loro spettanti. Il commissario dell'Asp, a tal fine, oggi acquisirà i pareri tecnici necessari per valutare la fattibilità giuridica-amministrativa di tale procedura, al fine di individuare la soluzione a tale problematica che verrà definita nell'incontro previsto nel pomeriggio di domani con Francesco Zoccali, capo di gabinetto della presidenza della Giunta regionale". "Sulla base di tali sviluppi - conclude la nota - i sindaci e il rappresentante sindacale hanno deciso di interrompere l'occupazione della sede dell'Asp". Maria Fiorella Squillaro

FUSCALDO

E la vicenda approda in Consiglio comunale Il caso della clinica belvederese approda in consiglio comunale a Fuscaldo. «La grave crisi che sta interessando la casa di cura “Ninetta Rosano”–clinica Tricarico, rappresenta un problema assai imbarazzante per tutto il comprensorio del tirreno cosentino e, proprio per questo motivo ed anche alla luce dell’importanza strategica che la struttura di Belvedere marittimo ricopre per quel che concerne l’aspetto sanitario, è necessario ed auspicabile che i civici consessi dei comuni della fascia tirrenica prendano una posizione netta a favore di quei lavoratori che, da mesi, non percepiscono le dovute retribuzioni ed a sostegno della clinica stessa». Il gruppo consiliare “Fuscaldo europea” interviene sulla vicenda relativa all’eventuale paralisi a cui rischia di andare incontro la clinica Tricarico di Belvedere marittimo, i cui dipendenti, ormai da mesi, non percepiscono alcun stipendio. “Il capogruppo Davide Gravina, unitamente al consigliere Settimio Trotta ed a tutti i componenti del movimento, hanno inteso elaborare un punto all’ordine del giorno che proporremo di discutere nel corso della prossima seduta della massima assise cittadina. In casi del genere, infatti – prosegue la nota – è auspicabile una seria e concreta presa di posizione, da parte del consiglio comunale, con-

Davide Gravina giuntamente ad un attestato di solidarietà, verso i dipendenti della struttura sanitaria Ninetta Rosano, che quotidianamente, con umiltà ed impegno, prestano servizi sanitari essenziali di cui tutto il nostro comprensorio usufruisce. In tal senso, lanceremo un accorato appello, all’indirizzo del Prefetto di Cosenza e del presidente della giunta regionale, Giuseppe Scopelliti, affinchè si possano percorrere tutte le strade possibili per porre rimedio a questa triste vicenda. Il nostro gruppo, pertanto, si schiera di fianco al personale medico, paramedico, infermieristico ed amministrativo della clinica Tricarico e, allo stesso tempo – conclude il comunicato di Fuscaldo europea - si dice sicuro di una tempestiva risoluzione da parte degli organi competenti”. Giovanni Folino

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Guccione: «Il governatore non può fare soltanto proclami e promesse»

Laratta: «Scopelliti ha già fallito: presto scoppieranno i territori»

La protesta per la clinica Tricarico di allarga a macchia d’olio, coinvolgendo anche rappresentanti del consiglio regionale eletti all’opposizione. «Dopo aver registrato, anche ufficialmente da parte del Governo regionale in commissione sanità, diverse rassicurazioni sulla vicenda dei pagamenti pregressi alle cliniche private e, in particolare, alla casa di cura “Ninetta Rosano - clinica Tricarico” di Belvedere Marittimo, che vanta crediti per diversi milioni di euro, oggi dobbiamo prendere atto che il presidente della Regione, onorevole Giuseppe Scopelliti, che è anche commissario della sanità in Calabria, finora ha fatto solo chiacchiere e non ha as- Carlo Guccione sunto un solo provvedimento concreto». E’ quanto afferma in una nota il consigliere regionale del Partito democratico, Carlo Guccione. «Occorre ricordare – prosegue Guccione nel suo comunicato - che questa casa di cura dispone di un attrezzato pronto soccorso che garantisce servizi sanitari efficienti a tutto il

territorio e, uno dei rari casi in Calabria, è una struttura che eroga prestazioni anche a pazienti provenienti da altre regioni del Paese, producendo un avanzo di gestione di oltre due milioni di euro l’anno per emigrazione attiva. Per questo motivo, la decisione assunta questa mattina dai sindaci del Tirreno di occupare l’Asp di Cosenza, è una giusta iniziativa, che mira alla risoluzione di una vertenza che, ad oggi, vede i lavoratori della “Rosano” rivendicare il pagamento di diversi stipendi arretrati». «Il presidente Scopelliti - conclude il consigliere regionale del Pd - non può continuare a fare proclami e promesse. E’ tempo, se si vuole evitare il rischio che le situazioni peggiorino ulteriormente e aumentino le tensioni sociali nella nostra regione, che questa Giunta regionale parolaia ed inconcludente, ad oltre un anno dalla sua elezione, comincia a dare risposte concrete e a governare sul serio, mettendo definitivamente da parte la demagogia e le false promesse». Guido Scarpino

«Scopelliti sulla sanità ha già fallito. Presto scoppieranno i diversi territori della Calabria». E’ questa la secca bordata di Franco Laratta, depurato della Repubblica, eletto nel Partito democratico. «E' ormai evidente attacca in una nota stampa Laratta - che il governatore della Calabria, Giuseppe Scopelliti, commissario straordinario per la Sanità, su questo problema ha fallito». Laratta, nella sua nota stampa, prosegue affermando quanto segue: « La protesta dei sindaci di Diamante, Belvedere Marittimo, Maierà, Sangineto e altri comuni del Tirreno cosentino , al fine di pervenire ad una risoluzione della vertenza dei lavoratori della casa di Franco Laratta cura Tricarico di Belvedere Marittimo, che chiedono il pagamento dei numerosi stipendi arretrati, è la prova del fallimento della politica sanitaria del governatore della Calabria. Se a questo aggiungiamo la protesta dei sindaci del Savuto a difesa dell'ospedale di Rogliano, e le forti tensioni a San Giovanni in Fiore, Acri, Castrovillari e dello Ionio cosentino, la situazione di pie-

no caos in cui si trova l'ospedale di Cosenza, abbiamo la conferma che Scopelliti ha perso un anno di tempo giocando sui problemi della salute dei calabresi. Di fatto la sua politica per la salute è fallita con la bocciatura del piano di rientro dal deficit ad opera del “governo amico” di Berlusconi. Il presidente della Regione dica ai calabresi se ha un'idea per la politica sanitaria nella nostra regione, come far fronte alla situazione di totale confusione in cui operano le Asp calabresi, come garantire la certezza della cura e della salute ai cittadini calabresi che sono spaventati e cominciano a capire di essere stati presi in giro dal governatore Scopelliti». Laratta conclude: «Il rischio ora è che i diversi territori della Calabria possano esplodere davanti al vuoto e al nulla prodotti in un anno dal governo regionale! E davanti all'isolamento in cui si trova la Calabria rispetto al governo nazionale, tutto intento a spostare risorse, finanziamenti e perfino i ministeri al Nord del Paese» g. s.


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SAN LUCIDO - BELVEDERE MARITTIMO - CETRARO

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Nunziata a Staffa: «Dimettiti» La richiesta del dirigente nazionale del Pd dopo un fallito vertice SAN LUCIDO

Il gruppo degli “Amici di Franco Nunziata”, dirigente nazionale del Pd «biasima il comportamento “provocatorio” ed “incivile” del sindaco Staffa, non degno di un primo cittadino, anche se in grosse difficoltà amministrative». Sono le parole espresse dal gruppo degli Amici di Franco Nunziata dopo l’esito del dibattito organizzato, sabato scorso dalla minoranza consiliare del Comune di San Lucido con la maggioranza. «Il sindaco Staffa, irresponsabilmente, ha risposto con provocazioni ed offese fino a creare un clima di rissa poco esemplare che, per poco, non ha sfiorato lo scontro fisico - si legge nella nota stampa - A nulla sono serviti i segnali politici di apertura al confronto del moderatore Nunziata e di disponibilità alla ricostruzione del Paese sull’orlo della bancarotta causata dall’attuale amministrazione comunale». Per il gruppo di Nunziata «sarebbe bastato, così come richiesto dallo stesso dirigente Nunziata, un atto di semplice umiltà da parte della maggioranza e di responsabilità da parte della minoranza nell’interesse esclusivo della città. Ed, invece - sottolinea alle pacate critiche mosse alla giunta da parte di Nunziata, Amendola, Filippo e da di diversi rappresentanti politici e di cittadini intervenuti al dibattito, il sindaco Staffa, ha preferito, sviare gli argomenti posti all’attenzione dell’incontro, arrampicandosi sugli specchi, non chiarendo, so-

la pretesa del gruppo Nunziata arriva dopo un tentativo di conciliazione con la maggioranza promosso dal gruppo di minoranza Franco Nunziata prattutto i numerosi dubbi sulla “questione morale”». Per il gruppo di Nunziata «poco esemplare da parte sua, è stato l’atteggiamento di sfida e

Antonio Staffa di provocazione che nulla ha a che fare con un dibattito democratico organizzato per il Paese”». Il dibattito che per gli Amici di Nunziata doveva

«portare ad un cambiamento di rotta per salvare “la nave che affonda”, per colpa esclusiva di un sindaco arrogante e provocatore» si è concluso

«con una masochistica richiesta di aggressione fisica per assurgere a vittima trionfale: non può un sindaco di un Paese civile scendere così in basso». Per gli Amici di Nunziata «a questo punto di degrado

istituzionale cui ci ha portato la giunta Staffa, sarebbe veramente cosa buona e giusta che questa amministrazione chieda scusa alla cittadinanza e levi il disturbo dimettendosi subito dopo l’approvazione del bilancio». A questa richiesta gli Amici di Nunziata si auspicano «che almeno qualcuno degli assessori faccia formalmente un distinguo, così come l’ha fatto, a suo tempo, l’assessore Gioia, dimettendosi ufficialmente per i comportamenti scorretti di un sindaco “prevaricatore ed antidemocratico” che sta mettendo in ginocchio non solo l’economia del Paese, ma, anche, l’ agibilità della vita sociale».s M. FIORELLA SQUILLARO mf.squillaro@calabriaora.it

BELVEDERE/1

Carrozzino replica ancora L’esponente del Pri a muso duro contro Riccardo Ugolino Il dirigente nazionale del Pri, Lucio Carrozzino, replica al consigliere del gruppo Insieme, Riccardo Ugolino. «Ricordo al consigliere Ugolino che della moralità del consigliere Raffaela Sansoni non ho mai dubitato - dichiara Carrozzino - tant’è che la mia partecipazione, come candidato della lista Insieme, è stata esclusivamente dettata dalla scelta del candidato a sindaco anche perché la mia posizione politica era, ed è da tutt’altra parte. Altra cosa è condividere le scelte ed i comportamenti politici del gruppo “Insieme-Pd”, rappresentato, in Consiglio comunale, dal Capogrup-

po, R. Sansoni - sottolinea Carrozzino - al quale ho lasciato “in dote” il mio piccolo contributo elettorale ed al quale non posso che rivolgermi quando si fanno scelte politiche non condivisibili o, peggio, contrastanti (non illegittime), con decisioni già precedentemente assunte, come nel caso della nomina degli scrutatori, in occasione delle regionali 2010». Se il consigliere Ugolino, «vuole che mi astenga dal confrontarmi con il consiglire Sansoni, non deve fare altro che diventare capogruppo. A quel punto non avrò difficoltà a confrontarmi con il nuovo capogruppo. Il rancore è

un sentimento che non mi appartiene - dichiara Carrozzino - ma ho buona memoria per ricordare al consigliere comunale Riccardo Ugolino, che il sottoscritto è stato consigliere comunale e, per alcuni anni anche assessore, quando, per la nomina degli scrutatori si procedeva al sorteggio (legge 95/89)». Pertanto, quanto sostenuto dal consigliere Ugolino, «che “prima della Sansoni tutti i consiglieri comunali designavano gli scrutatori senza procedere a sorteggio”, è privo di fondamento. Così non è stato - conclude Carrozzino - in quelle rare occasioni in cui il sottoscritto ha

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partecipato alla designazione degli scrutatori, regolarmente avvenuta per sorteggio tra tutti coloro che ne avevano fatto richiesta ed iscritti all’Albo comunale». m. f. s.

CETRARO

Frane e mare, Mistorni sollecita interventi concreti L’ex consigliere regionale chiede maggiori controlli contro il continuo degrado idrogeologico «La stagione estiva è iniziata metereologicamente da un mese circa ma, le presenze turistiche in Calabria sono quasi inesistenti». E’ quanto lamenta l’ex consigliere regionale, ed ex presidente del consiglio comunale di Belvedere Marittimo, Giuseppe Mistorni. Un dato preoccupante per gli operatori turistici che, pur avendo predisposto condizioni ottimali per offrire un decoroso soggiorno, si vedono le strutture ancora vuote. «La Capitaneria di porto, ogni anno, effettua sull’intero litorale regionale la consueta ed oculata ricognizione dello stato di salute del mare, rilevando le solite annose deficienze e disfunzioni dei sistemi fognari e depurativi». Il problema, purtroppo viene evidenziato soltanto all’approssimarsi di ogni stagione estiva, dimenticando che il problema esiste e che dovrebbe essere affrontato nel corso dell’anno». Di questo stato di cose «i Comuni hanno responsabilità oggettive e primarie, specie quando non effettuano i necessari controlli, ma gli Enti sovracomunali, di concerto ed in sinergia, dovrebbero predisporre interventi organici e sistematici sulle zone rivierasche e non, per salvaguardarne almeno l’esistente». I controlli solo nel periodo esti-

Lucio Carrozzino

L’ex consigliere regionale Mistorni vo richiedono «provvedimenti drastici come la chiusura degli impianti e la dichiarazione di non balneabilità del mare. Il controllo e il funzionamento della rete fognaria e depurativa deve essere continuo - sottolinea Mistorni - e non limitato all’emergenza. La fonte principale di inquinamento, oltre alla mancanza di rete fognaria in alcuni centri urbani, con

presenze di “pozzi neri”, che compromettono anche le falde acquifere, è da ricercarsi negli innumerevoli corsi d’acqua provenienti dall’entroterra collinare. Specie nei comuni rivieraschi, la popolazione stabilmente residente è presente maggiormente nelle zone rurali e collinari, sprovviste di rete fognaria che, ob torto collo, riversa i liquami in manufatti non sempre a tenuta stagna, o in naturali rivoli che convogliando in corsi più grandi si riversano direttamente in mare. Da non sottovalutare anche le acque reflue dei terreni concimati e irrigati». Considerato che la Calabria è prevalentemente territorio agricolo-collinare, con proprietà altamente parcellizzata per Mistorni sarebbe opportuno che nell’ambito della programmazione comunitaria «gli assessorati all’Agricoltura, all’ambiente e la protezione civile, di concerto, per quanto concerne le frane, predispongano progetti mirati che favoriscano oltre il vivere civile per i servizi sociali primari indispensabili, la permanenza del cittadino anche agricoltore nel proprio ambito, con vantaggi per la micro economia rurale e per la salvaguardia del territorio dal continuo degrado idrogeologico». m. f. s.

Il consigliere Falbo rompe con la minoranza Il consigliere Barbara Falbo rompe con i colleghi della minoranza consiliare perchè non l’ha difesa dalle accuse a lei rivolte dal gruppo di destra Futuro e libertà. «Non mi sento in dovere di giustificarmi dalle accuse rivolte per il mandato conferitomi in questo consiglio comunale, ma non condivido questo modo di fare opposizione finalizzata a se stessa - dichiara Barbara Falbo in una nota - Ho intrapreso il percorso politico credendo nella lista Alternativa per Cetraro con capolista Vito Caldiero che stimo». Riferendosi a Futuro per Cetraro Falbo si chiede: «Questi gruppi o associazioni che ruolo rivestono per cambiare il volto politico di Cetraro? In questo consiglio comunale, rappresento i Popolari per il sud e mi dichiaro indipendente voterò a favore per atti a favore della crescita Cetraro, diversa-

Barbara Falbo mente sarò contraria e critica. Non sono la stampella di nessuno - sottolinea - In tanti anni di politica non sono mai stata definita " ibrido politico" e in consiglio sono sempre stata critica su problematiche serie e mai accondiscendente con la giunta Aieta. Mi aspettavo dai colleghi di minoranza una smentita, visto che hanno aderito a questo gruppo, pertanto, mi dissocio dalla minoranza. Se il vostro modo di fare politica è questo preferisco essere una “bella statuina”». (m. f. s.)


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TORTORA - SCALEA - BELVEDERE MARITTIMO - CETRARO

Sito di compostaggio La guerra del Comune COSENZA

Il Municipio si scaglia contro i privati: ricorso al Tar TORTORA

La giunta Lamboglia rompe gli indugi sulla “questione San Sago” e affida tutto al Tar di Catanzaro. E’ stato infatti notificato ai giudici amministrativi il ricorso contro l'autorizzazione unica rilasciata dalla Provincia di Cosenza alla Società “La Recuperi srl” per la realizzazione di un mega impianto di compostaggio e recupero inerti da ubicarsi nel Comune di Tortora, in località S. Sago. Alla base del ricorso, oltre alle questioni di carattere procedurale, sono state sollevate dall’avvocato Marcello Nardi, incaricato dal Comune di Tortora, eccezioni sia in ordine alla compatibilità urbanistica dell'impianto sia in relazione all’impatto ambientale. Tali motivazioni urbanistiche e ambientali sono contenute in un documento trasmesso al sindaco di Tortora, Pasquale Lamboglia, dallo studio legale Nardi di Cosenza, che spiega nei dettagli i termini del ricorso. Il mega capannone, lungo 200 metri e alto dieci, va a ricadere in un terreno classificato come zona agricola E3 dove - secondo il Comune - non possono essere edificate opere così imponenti. “La provincia di Cosenza, per consentire la costruzione dell'opera - si legge nel documento - ha adottato una variante urbanistica che va ad incidere su un singolo terreno senza specificare l'interesse pubblico prevalente sotteso a tale scelta e senza specificare perché si è scelto di sacrificare una zona agricola, visto che nel Comune di Tortora esistono le zone per le attività industriali”.

Il Comune di Tortora. Nel riquadro il sindaco Pasquale Lamboglia Inoltre, secondo il legale, “il progetto è stato fatto passare come mero miglioramento di un impianto preesistente, mentre in realtà si occupa una superficie di circa 8 mila metri quadrati con costruzione di mega capannone avente una volumetria di 7 mila seicento metri cubi”. Secondo il primo cittadino Lamboglia, ancora, non si sarebbe tenuto conto che ad appena 300 metri dal luogo dove dovrà sorgere il mega capannone, esiste il Sito di importanza comunitaria “identificato con il codice IT 9210265, denominato Valle del Noce e individuato con i decreti del ministero dell'Ambiente del 5 luglio 2007, del 3 luglio 2008 e del 30 marzo 2009”. Nel ricorso al Tar vengono poi evidenziate le motivazioni di carattere ambientale. Il sito in questione, infatti, è particolar-

BELVEDERE

Campionato di Rimini Successo della Dancing

mente delicato - sostiene il Comune - in quanto su di esso vivono specie protette dalla direttiva n. 92/43 Cee Habitat come il Lupo, (Canis Lupus), la Puzzola (Mustela Putorius), il Gatto Selvatico Europeo (Felis Silvestris), il Moscardino (Muscardinus Avellanarius), il Cervone (Elaphe Quatuorlineata) e la Tartaruga Greca (Testudo Graeca). Inoltre sul sito vive la Lontra (Lutra Lutra), specie particolarmente protetta e definita prioritaria dalla direttiva europea. “In situazioni del genere – conclude il documento - la direttiva Habitat prevede che la realizzazione di un impianto potenzialmente pericoloso può essere giustificata soltanto per motivi imperativi di rilevante interesse pubblico”. EUGENIO ORRICO tirreno@calabriaora.it

CETRARO

Politica “appiattita” C’è Cittadinanza Attiva «La scarsa partecipazione alla vita socio-politica e culturale di Cetraro impone una riflessione collettiva ed un confronto democratico aperto tra i cittadini che vogliono contribuire allo sviluppo della città». E’ quanto sostiene in una nota la neonata associazione “Cittadinanza attiva”, di cui fa parte il professor Antonio Ferrazzo, che si propone l’obiettivo di stimolare la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica al di là delle appartenenze. Si parla, quindi, dei «grandi temi dello sviluppo socio-economico e culturale relegati fino ad oggi ad un asfittico confronto fra i partiti, seguiti anche da una assenza del ruolo dell’opposizione in Consiglio Comunale, impongono scelte condivise sulle quali i cittadini devono essere chiamati pubblicamente a pronunciarsi ad incominciare dal problema del porto». Anche «la stagione del bilancio comunale va vissuta non in termini ragionieristici, ma partecipativi perché a pagare sono sempre i cittadini». E’ con questo spirito che “Cittadinanza attiva” vuole dare il proprio contributo alla città, «dialogando con tutte le istituzioni e proponendo discussioni, Porto in primis sul quale intende promuovere una iniziativa pubblica a breve, per mettere in circolo quella dialettica che ri-

nesse d’Italia. Allo Sportdance 2011 di Rimini hanno partecipato anche tre coppie nelle categorie danza standard e latino–americani. La coppia Roberto Condidia–Fabiana Casella ha ottenuto l’ottavo posto nella classe B3; Francesco Di Renzo e Deborah Grosso hanno raggiunto i quarti di finale nella classe B1, mentre Stefano Liporace e Ludovica Casella sono la quindicesima coppia italiana nella classe B3. Grande l’entusiasmo dei maestri della Dancing universo che danno appuntamento a tutti, il 9 luglio prossimo, sul lungomare di Belvedere Marittimo, giorno in cui andrà in scena il saggio di fine anno della scuola che avrà come ospite il coreografo di Mediaset, Frank Polvere. Giovanni Folino

Antonio Ferrazzo metta in moto le necessarie azioni per rilanciare il confronto fra le parti sociali, i partiti e i cittadini». L’iniziativa di “Cittadinanza attiva” parte da un «malessere avvertito e che ha bisogno di essere rappresentato da tutti coloro che intendono dare il proprio contributo senza essere racchiusi nelle politiche di parte e constatata l’assenza di qualsiasi dialogo fra le forse politiche, appiattite su un discorso di comodo, fra maggioranza e opposizione, alterando il senso della democrazia partecipata, che ha contagiato anche all’interno le forze politiche nelle quali è stato stroncato il sia pur minimo dibattito». Cetraro, peraltro, «non cresce in valori e solidarietà, economicamente debole e commercialmente inesistente, con un turismo di borgata e con una cultura che langue se non per iniziative circoscritte e senza respiro». (g. s.)

Protesta sull’aviosuperficie Il “Fronte Verde” bussa al presidente della Regione, Peppe Scopelliti SCALEA

Le allieve (foto) della scuola di ballo di Belvedere “Dancing universo”, gestita da Marcello Tripicchio e Francesca Lanuara, sono campionesse italiane della disciplina “sinkro dance” (under 15 classe A). Il risultato è stato raggiunto nel corso dei campionati italiani di danza sportiva, tenutisi dal 2 al 5 giugno a Rimini. Milena Mollo, Ludovica Casella, Alessia Palermo, Chiara Riente, Naomi Amoroso, Caterina Giampietro, Ylenia Lombardi ed Erika Grosso Ciponte si sono piazzate al primo posto. Ottimo risultato anche nella categoria over 16 classe A della sinkro dance. Le ballerine Valeria Riente, Martina Mollo, Maria Rosa Lancellotta, Denise Pietropaolo, Deborah Grosso, Jessica Grosso e Sara Liporace sono vice campio-

ora

Il responsabile provinciale del movimento ambientalista del Fronte Verde, Antonio Maiuro, scrive al presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti, a proposito dell'Aviosuperficie di Scalea, ribadendo l'interrogazione del consigliere regionale Salvatore Magarò, sul destino della struttura e gli interventi del decollo della struttura del presidente dell'associazione La Scossa, attuale consigliere comunitario alla Comunità Montana di Verbicaro, Antonio Pappaterra. Nella nota, il responsabile del Fronte Verde con sede a Scalea, chiede direttamente al presidente della Regione di chiarire gli aspetti che riguardano il futuro e il presente dell'Aviosuperficie: “la pista di atterraggio di Scalea - ha ribadito Antonio Maiuro - è una grande illusione o un utile prospettiva di sviluppo per il Turismo? Ricordo allo stesso presidente della Regione Calabria, che sulla struttura ancora non ci sono risposte certe che riguardano anche il futuro dei trasporti nell'area tirrenica. Allo stesso tempo ha detto Maiuro - chiedo al Presidente Scopelliti se cono-

Felice Spingola

Pasquale Basile

sce lo stato dei luoghi dell'area, regionale di maggioranza, Saloltre a conoscere e sapere se le vatore Magarò, ci sono dubbi ditte che gestiscono l'area co- che dai responsabili politici lostruita con 23 miliardi di lire cali e regionali non sono stati mai chiariti. provenienti Per questo – del Patto TerFelice Spingola conclude Maritoriale Alto approva iuro - chiedo Tirreno, hanal Presidente no le autorizl’impegno della Regione zazioni necesdel sindaco di avere chiasarie per Pasquale Basile rimenti in sfruttare la pimerito, o di sta di atterraggio. Sulla questione -ha conoscere almeno il suo penconcluso il leader del Fronte siero sulle vicende che vedono Verde della Provincia di Co- la nostra area condannata a resenza - oltre a non esserci ri- stare con cattedrali nel desersposte concrete dal 2006, sia to”. Nei giorni scorsi, è stato ai vari interventi delle associa- firmato un protocollo di intesa zioni locali, sia del consigliere tra l’Amministrazione comu-

nale di Scalea, la Provincia di Cosenza e la camera di commercio per la riqualificazione e valorizzazione dell’importante infrastruttura. Viva soddisfazione, in merito, è stata espressa dal presidente del distretto rurale, Felice Spingola, contento personalmente che l’opera ritorni ad essere un volano per l’intero territorio. “Il fatto che il sindaco Pasquale Basile, - dichiara Felice Spingola - abbia avviato questa iniziativa di rilancio dell’Aviosuperficie, creando un partenariato e un coinvolgimento di tutti i primi cittadini della zona, il presidente della Provincia e la camera di commercio, ritengo sia molto importante. È un’iniziativa, quella del primo cittadino di Scalea, da sostenere concretamente in ogni sua fase. Non è una passeggiata - ha continuato Spingola ma sono convinto sia stata intrapresa la via giusta. Una struttura come l’Aviosuperficie per il costituendo distretto rurale del Pollino, versante calabro, assume una valenza concreta perché coinvolge l’intera area. Una struttura che può decollare e diventare il volano dell’economia del comprensorio”. e. o.


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B O N I FAT I - B E LV E D E R E M A R I T T I M O - T I R R E N O

Casa Protetta, un altro addio E’ deceduta un’altra anziana trasferita settimane fa dalla struttura BONIFATI

La chiusura della Casa Protetta di Bonifati, avvenuta a seguito delle anomalie riscontrate nel sopralluogo dei Nas di Cosenza , e lo sgombero effettuato in gran fretta dal personale dell’aAsp, sono oggetto di molte polemiche. Sono state infatti riprodotti video da cui si nota che una paziente, avvicinata dagli operatori dell’Asp, si è divincolata da questi urlando a squarciagola e, di conseguenza, ciò ha indotto i dipendenti dell’azienda sanitaria a desistere. Oltre a queste ed altre mortificazioni che hanno subito gli ospiti, le notizie che giungono da altri lidi non sono incoraggianti. In merito ai pazienti trasferiti in altre strutture, infatti, quattro di loro sono deceduti. Sarà un caso, ma in paese la cosa inizia a sollevare tanti malumori. Addetti ai lavori riferiscono che una delle quattro decedute, dopo l’arrivo nella nuova struttura, ha rifiutato ogni tipo di alimenti. Certamente chi ha responsabilità per la chiusura della Casa Protetta non dormirà sonni tranquilli. Anche gli operatori, che per anni si sono presi cura dei pazienti, si sono trovati in pochi giorni a non avere rapporto di lavoro con l’ente comunale. Tra questi Maria Teresa Agnaletti, che da anni si occupava di approvvigionamento viveri, controllo forniture, predisposizione determinazione di liquidazione ed impegno spesa e per ogni altra incombenza relativa e conseguente alle strutture Casa famiglia / Comunità Alloggi e Struttura

l’impegno di Prc dopo 30 giorni A distanza di un mese si attiva anche Rifondazione comunista per salvare la casa di riposo Una immagine della Casa protetta di Bonifati socio-sanitaria di questo Comune è stata messa alla porta, nonostante l’attività svolta dalla suddetta è risultata oltremodo efficace e soddisfacente ed

ha comportato, per le strutture, un risparmio economico ed interessante a seguito delle opportune razionalizzazioni effettuate in base alle direttive ri-

cevute. Teresa, conosciuta e stimata da tutti gli operatori delle due strutture, oltre che dai fornitori e dagli operatori sanitari, ha svolto con serietà e

professionalità il servizio assegnatogli per oltre 13 anni presso le due strutture. Per lei questo lavoro rappresentava l’unica fonte di sostentamento per la sua famiglia. Una decisione quella di privare la struttura

Casa Famiglia della presenza e dell’opera di Teresa, che non è piaciuta a molti. In tanti, a Bonifati, sperano che l’interruzione del rapporto di lavoro non sia dovuto a ripercussioni politiche o che, al contrario, si sia voluta dare una lezione a Teresa. L’auspicio è che a tale determinazione si sia giunti sulla scorta di una valida e seria motivazione. Ma anche in questo caso, il provvedimento, fa tamo male. In paese è molto apprezzato l’interessamento del segretario di Rifondazione comunista che dopo trenta giorni dalla chiusura ha messo in moto le sue conoscenze politiche per cercare di salvare la struttura. MARIO RUGIERO tirreno@calabriaora.it

BONIFATI/2

Estate, torna l’autovelox L’amministrazione locale manda i dispositivi a revisione L’amministrazione comunale si prepara ad accogliere nel migliore dei modi turisti ed emigranti che percorrono la statale 18. L’ente comunale, infatti, al fine di rendere il traffico scorrevole e sicuro, prepara gli arnesi del mestiere, autovelox in primis. Per poter essere pronte e funzionanti, il responsabile del servizio di polizia municipale ha predisposto gli atti necessari per sottoporre a revisione e taratura i due misuratori di velocità, in base a quanto prevede la vigente normativa in materia. Il comune di Bonifati ha in dotazione due misuratori di velocità: autovelox 104/c2 e autovelox

104/e. Per provvedere alla revisione e taratura delle due macchinette, il comandante della polizia municipale ha autorizzato due agenti appartenenti al servizio di p.m. ad effettuare una missione presso una ditta specializzata in materia che opera nel comune di Subbiano in provincia di Arezzo. La fioritura di apparecchi per la rilevazione della velocità, sulla statale 18, viene vissuta come una vessazione dagli automobilisti. Molti sperano che in futuro vengano eliminati tutti i rilevatori di velocità lungo la statale 18, installati in quasi tutti i comuni della provincia attraversati dall’arteria.

L’installazione dell’autovelox viene spesso giustificata come un presidio di sicurezza, ma coloro che sono stati attenzionati da questa diabolica macchinetta, la interpretano come uno strumento per rimpinguare le casse vuote dei comuni. Già durante i lavori del consiglio comunale nel quale è stato approvato il bilancio di previsione, la minoranza nel suo intervento ha evidenziato che “le risorse provenienti dal codice della strada per come comunicato dal responsabile del servizio della polizia locale non possono superare euro 120.000, mentre la somma determinata dall’amministra-

TIRRENO

zione comunale e pari ad euro 250.000. Una stima - ha dichiarato nell’intervento la minoranza- sovrastimato inaccettabile ed improponibile, una somma da non facile riscossione». (m. r.)

BELVEDERE MARITTIMO

Pappaterra a Paolino: «Le polemiche fanno male» Il consigliere comunitario di maggioranza replica sugli atti al suo collega di opposizione Il consigliere comunitario di maggioranza, Antonio Pappaterra, risponde al consigliere di minoranza, Salvatore Paolino, sul distretto rurale: «Le critiche di Paolino non giovano al miglioramento della nostra martoriata terra». La risposta del consigliere di maggioranza alla Comunità Montana di Verbicaro è, dunque, secca. «Il distretto Rurale è una grande opportunità di sviluppo del comprensorio Tirrenico e del Pollino- ha ribadito Pappaterra - screditare inopportunamente il proprio lavoro e quello degli altri, fatto di anni di sacrificio e concertazione fra associazioni di categoria e interessi legittimi di operatori agricoli e imprenditori, in un momento di crisi economica, politica e istituzionale che sta vivendo tutta la Regione Calabria, non è nient’altro che un azione politica che mira a suicidarsi ed, allo stesso tempo, ad uccidere ogni possibilità di prospettiva dello strumento di pianificazione- distretto Rurale, ormai in procinto di diventare sempre più realtà produttiva». «Le accuse di Paolino, - ha continuato il consigliere Pappaterra,- al di là delle sue asserzioni personalistiche, sono del tutto fuori luogo se consideriamo che oggi il processo di realizzazione della Società di Di-

Il Comune di Bonifati

Antonio Pappaterra stretto è in fase di costituzione. L’istituzione del Distretto,- ha ricordato Pappaterra al consigliere di minoranza Paolino,- si basa sulle fondamenta gettate dalla vecchia Giunta Regionale Loiero e quindi del Pd, che, fra l’altro, lo stesso consigliere di minoranza rappresenta in seno al consiglio comunitario. Voglio ricordare allo stesso Paolino - ha detto Pappaterra, -che il gioco al massacro, attua-

to forse per ovvi motivi personali, non giova a nessuno. Inoltre, - ha aggiunto il consigliere comunale di Orsomarso,- è molto probabile, questo in conseguenza e grazie allo statuto della Comunità Montana nel quale si prevede la costituzione di monogruppi politici, essendo egli stesso unico rappresentante del Pd, che i discorsi distruttivi fatti, a questo punto, a danno di tutti coloro che credono nel Distretto Rurale, vadano a screditare, non solo il lavoro svolto da esponenti politici del suo stesso partito in questi anni, ma anche l’impegno profuso dal folto e capace gruppo di dirigenti e rappresentati locali del Pd che con abnegazione, capacità e competenza continuano a battersi per il territorio e per il proprio partito, che annovera una classe dirigente onesta e competente. Se poi ci vogliamo attaccare alle voci diffuse di corridoio - ha concluso Pappaterra - non è difficile sorridere mentre si cattura quella in cui pare si dica che lo stesso Paolino sia strumento in mano a qualche “falchetto locale” di estrazione tutt’altro di centro-sinistra, che utilizza il suo atteggiamento simpatico per scopi e velleità personali. Andiamo oltre”. Eugenio Orrico

Zona denuclearizzata Esulta Ugolino Il Consiglio comunale di Belvedere, nella seduta del 31 maggio scorso, facendo propria la delibera del Consiglio provinciale di Cosenza numero 4 del 2011, ha dichiarato il territorio provinciale denuclearizzato, chiedendo alla regione Calabria di esprimere parere negativo alla realizzazione di centrali nucleari nella nostra Regione. Il Consiglio comunale di Belvedere anche sulla privatizzazione dell’acqua pubblica ha espresso la propria contrarietà: con delibera numero 12 del 9 aprile 2010, su proposta del gruppo “Insieme” ha infatti modificato lo statuto comunale riconoscendo l’acqua come bene comune pubblico e la gestione del servizio idrico come servizio pubblico locale privo di rilevanza economica. «Le delibere adottate dal Consiglio comunale - spiega

Riccardo Ugolino in una nota il consigliere comunale di opposizione Riccardo Ugolino - costituiscono una prova di grande maturità politica delle forze rappresentate in Consiglio le quali, in piena autonomia, hanno dimostrato che i superiori interessi della collettività, come la tutela dei beni comuni (acqua e salute), sono prevalenti rispetto alle logiche di schieramento». m. f. s.


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AMANTEA - CAMPORA SAN GIOVANNI

Spari contro una casa Forse un avvertimento COSENZA

I proiettili all’indirizzo dell’abitazione di Rocchetta In passato le intimidazioni ad Amantea venivano consumente nelle ore notturne, quando vi era la certezza che nessuno potesse vedere o sentire nulla. Questa volta, però, le cose sono andate diversamente. Chi ha voluto “avvertire” Alessio Rocchetta, amanteano di 25 anni, lo ha fatto in pieno giorno, intorno alle ore 14 - probabilmente per essere certi che il messaggio andasse a buon fine - sparando contro l’abitazione del giovane. Il ragazzo ieri pomeriggio era in casa, e con lui anche la madre. I malviventi hanno agito nei pressi del cimitero, dove è ubicata l’abitazione della famiglia Rocchetta, in una strada non molto trafficata e caratterizzata da pochi caseggiati. Quando madre e figlio hanno avvertito i colpi di arma da fuoco hanno allertato la centrale operativa del 112. Da qui, su disposizione del capitano dell’Arma Luca Acquotti, sono partite le gazzelle della stazione di Amantea e le unità del Nucleo operativo e radiomobile di Paola. Gli accertamenti, da parte dei militari operanti, sono tutt’ora in corso. Da indiscrezioni trapelate in merito sembrerebbe che l’abitazione, o meglio, un muro della stessa e il cancello d’entrata, siano stati raggiunti da alcuni proiettili d’arma da fuoco. Al momento, però, sul particolare circa il recupero dei proiettili, non è giunta nessuna con-

Un scorcio del centro storico di Amantea ferma da parte degli investigatori. Ad ogni modo sull’accaduto sono stati sentiti, in qualità di persone informate sui fatti, sia la donna sia il figlio. Anche per verificare se nell’immediatezza del fatto i due avessero notato persone o mezzi. Un qualsiasi particolare, in questo momento, potrebbe tornare utile per l’identificazione dei malviventi. In tale contesto va altresì ricordato che la stessa famiglia Rocchetta in passato era stata raggiunta da un altro avvertimento. Nel-

AIELLO CALABRO

“Piccoli sì, ma cittadini” Spettacolo di fine anno La scuola dell'infanzia di Aiello Calabro, presieduta dalla docente Caterina Policicchio, per la chiusura dell’anno ha organizzato uno spettacolo. «Il primo del mese - si legge in una nota - al teatro comunale, alla presenza delle istituzioni locali, del sindaco Franco Iacucci e della sua giunta, del maresciallo del comando di polizia locale De Luca, e di numerosi spettatori, un valido progetto annuale scolastico, "Piccoli sì, ma cittadini", si è trasformato in spettacolo sulle note di musiche allegre e divertenti. La spiegazione di un percorso dove il recupero del senso civico, il rispetto delle cose e delle persone, l'acquisizione dei valori di appartenenza alla propria famiglia e alla propria comunità, si sono inseriti sia nella logica di conoscenza del proprio paese, ma anche in quello della provincia, della regione, della nazione, dell'Europa. Una matrioska di concetti e valori in cui il motto "tutto è di tutti e di nessuno", ben si affianca in quello sfondo di patriottismo che ci vede festeggianti e festeggiati in questa importante ricorrenza dell'Unità d'Italia». E, ancora: «Un tripudio di sorrisi, quelli dei bambini, hanno creato il sodalizio spumeg-

lo specifico, ignoti avevano dato alle fiamme l’autovettura in utilizzo alla madre di Alessio Rocchetta. Il perchè di tanto accanimento contro questa famiglia di Amantea, non è dato ancora sapere. Su questo, e su tutto il resto, stanno indagando i carabinieri della Compagnia di Paola, comandata dal capitano Luca Acquotti. Per gli sviluppi del caso si dovrà attendere ancora qualche giorno. STEFANIA SAPIENZA s.sapienza@calabriaora.it

AMANTEA/2

Temesa, a breve gli scavi Vadacchino già all’opera Nella recente competizione elettorale, grazie ai consensi ottenuti, Michele Vadacchino si è piazzato al sesto posto nella graduatoria dei politici più votati della lista “Primavera”, con sindaco Franco Tonnara. La sua nomina ad assessore (con delega ai servizi tecnologici, ai servizi manutentivi di Campora, alla viabilità ed ai beni archeologici) era attesa e scontata, ma non l’incarico di vice sindaco. «Non mi aspettavo di diventare vice sindaco, nè mi sono mai permesso a chiedere niente a nessuno. Come sempre, ed ogni competizione elettorale in cui sono stato impegnato in prima linea, ho preso ciò che mi hanno dato senza contestazioni o critiche di nessun genere». Anche questa volta Vadacchino ha detto si, seppure,«considerando che c’erano altre persone che aspiravano alla nomina di vice sindaco, non avrei opposto nessuna resistenza se la stessa fosse stata assegnata ad uno di questi». Ad ogni modo, Vadacchino si è già messo all’opera per quel che concerne una delle sue “vecchie” deleghe, ovvero, quella ai beni archeologici. Non va dimenticato, infatti,

«Domenica siamo scesi insieme in piazza. E’ stato un successo» Domenica scorsa Idv di Amantea e Campora e l’associazione “Noi liberi” sono scesi in piazza per informare la cittadinanza sui contenuti del referendum del 12 e 13 giugno. «E’ stata una giornata ricca

di iniziative, di sensibilizzazione e di aggregazione sociale, quella che domenica 5 giugno ci ha visti impegnati nelle due principali piazze di Amantea e Campora». Hanno esordito i due gruppi. Una iniziativa, la loro, finalizzata a «trasmettere un importante messaggio e rendere un servizio alla citta-

dinanza, attraverso la distribuzione di volantini e la proiezione di due filmati». La sinergia tra Idv e l’associazione “Noi liberi” è stata perfetta ed ha visto coinvolti oltre 20 tra giovani e meno giovani. Gli iscritti al gruppo di “Noi liberi”, in piazza San Francesco a Campora San Giovanni, han-

AMANTEA/3 giante nelle esibizioni canterine e danzanti, sfoggiando il recupero della tradizione aiellese. La compostezza dei protagonisti, marchio di qualità del buon lavoro svolto dalle maestre, ha così registrato applausi, inaugurando uno spazio culturale che la stessa amministrazione auspica essere "dinamico e dispensatore di bellezze musicali, teatrali, artistiche non appena completato"». «La società - secondo le motivazioni della relatrice del progetto - dovrebbe fare in modo che ogni piccolo abbia la garanzia di vedere rispettati i propri diritti e renderli consapevoli dei doveri, in modo da formare non solo soggetti educati, ma piccoli cittadini che sappiano esercitare la democrazia nei limiti e nel rispetto delle regole». s. s.

che già nel 2010 il Comune di Amantea, proprio nella persona dell’assessore Vadacchino, aveva impegnato un gruppo di esperti per riportare alla luce i resti dell’antica Temesa. Una ricerca, quella effettuata dagli studiosi, che alla fine è stata premiata. Numerosi, infatti, i reperti recuperati, tra cui i resti di un’ antica villa romana. Il patrimonio quando i ricercatori sono andati via - è stato conservato in attesa della ripresa degli scavi. Vadacchino ha già contattato La Torre ed è in attesa di un suo impegno. Di sicuro, però, «con fondi nostri o regionali gli scavi riprenderanno, ora o a settembre». s. s.

Sinergia tra Idv e Noi liberi AMANTEA

I bimbi

Amantea

In arrivo il voto ai referendum Miraglia: «Io andrò alle urne» L’ex vice coordinatore del Popolo della libertà, e recente candidato a consigliere comunale nellalista “Una città per tutti” con sindaco Tommaso Signorelli, si è inserito nel dibattito che si è aperto sulla stampa sul voto all’imminente referendum popolare. «Il 12 e il 13 giugno - ha riferito Miraglia - mi recherò alle urne, ed invito tutti ad adempiere al proprio diritto/dovere, per riaffermare con “2 sì” che l’acqua è un bene comune, un diritto umano universale, indivisibile, inalienabile e che la gestione e l’erogazione di tale Amantea bene deve restare di esclusiva competenza degli organi statali». E, ancora: «L’accesso all’acqua, per molte popolazioni - ha evidenziato Miraglia - rappresenta un grosso problema: gli effetti del-

la mancanza dell’acqua si traducono in malattie ed in un’enorme perdita di vite umane. Tale problema già nel quadro attuale, ma sempre più, in prospettiva, rappresenta se non affrontato democraticamente secondo principi di equità, giustizia e rispetto per l’ambiente, una causa scatenante di tensioni e conflitti all’interno della comunità internazionale». Secondo Miraglia: «Decisioni riguardanti la gestione dell’acqua, importanti per il futuro della comunità locale, non possono né essere imposte dall’alto, né tanto meno “passare sulla testa” dei cittadini senza una consapevole informazione e discussione nelle sedi istituzionali e politiche del territorio». s. s.

no proiettato un video sui rischi del nucleare e sui vantaggi delle energie rinnovabili. «Dopo una mattinata meno impegnativa, vista la scarsa presenza di persone – hanno commentato i ragazzi di “Noi Liberi” – nel pomeriggio ci ha sorpreso l’alto livello di attenzione e la positività che molti hanno dimostrato verso la nostra iniziativa e le tematiche referendarie». Presenti anche gli iscritti del Circolo IdV Amantea – Campora in Piazza Commercio ad Amantea. Anche per loro è stata «una giornata impegnativa che ha visto la presenza del consigliere regionale Mimmo Talarico, operante fianco a fianco per sensibilizzare la cittadinanza sulla necessità d’esprimere in maniera decisa quattro “Si” contro la privatizzazione dell’acqua, il nucleare e il legittimo impedimento. «Siamo soddisfatti – afferma il gruppo Idv – di quanto realizzato fin’ora, in questo nuovo corso, siamo convinti che ci sia ancora molto da fare per realizzare il nostro sogno: quello di un partito che aggreghi, che esprima il volere della cittadinanza, che sia pronto a difendere ciò che amiamo, la nostra terra, la nostra Calabria, la nostra Amantea. Ringraziamo Talarico per averci supportato in questa importante iniziativa». s. s.


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ACONDO

tutto quanto fa spettacolo

Redazione centrale: c.da Lecco, 8 - 87030 Rende (Cs) • mail: cultura@calabriaora.it

CORAGGIOSO Ma perseguitato da una perpetua “jella”, il cast del musical “Kalafrica” diretto dal giovane regista Antonio Malfitano è interamente composto da attori sia esordienti che professionisti dell’hinterland cosentino

COSENZA

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cchio, malocchio, prezzemolo e finocchio». Così recitava Lino Banfi nell’omonimo film del 1983. Gli italiani, si sa, per natura, sono un po’ superstiziosi. Specie in alcuni ambienti. Per esempio, com’è noto, nel teatro. Ecco, ci sono opere teatrali e cinematografiche (si pensi al “Macbeth”, al recente musical di Broadway “Spider Man”, o al film “Don Chisciotte”) che, funestate da incidenti e imprevisti a volte purtroppo persino sfociati in tragedie, vengono definite “maledette”. Una sorte simile pare stia toccando al musical “Kalafrica”, spettacolo teatrale diretto da Antonio Malfitano, prodotto da Marcello Spizzirri, musicato dai Kalamu e interpretato da attori della provincia di Cosenza. Il musical, realizzato in occasione del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, narra le vicende risorgimentali che interessarono la Calabria. «Soprattutto la questione meridionale», specifica l’autore, Malfitano. «Non è la storia che leggiamo sui libri di scuola, quella scritta dai vincitori. E’ in chiave di revisionismo storico. I briganti sono diventati banditi, in realtà erano eroi. Però hanno perso, e quindi sono state scritte altre pagine», continua il regista. «Noi scherziamo a proposito delle disavventure che attanagliano il cast, e diciamo che è il fantasma di Garibaldi a farci i dispetti. Non ne esce tanto bene dalla nostra rappresentazione», scherza Malfitano. Ma parliamo delle disavventure. Un contrattempo capita a chiunque, ma una catena di contrattempi, no. E la cosa grottesca è che è così assurda la situazione da diventare persino ridicola. Umorismo nero. Amara ironia. «Situazioni al di sopra della portata umana», dice Malfitano. A un attore è caduto un albero addosso mentre passeggiava per strada. Per esempio. Durante la lavorazione, ben 12 elementi della troupe hanno dovuto abbandonare il set per problemi personali. Ai restanti e nuovi componenti del cast non è andata meglio: infortuni per un attore e 3 ballerine (una dovrà essere operata), frattura di una costola per il regista, riprese bloccate per settimane a causa di un’epidemia, una cantante colpita da laringite, e poi ancora: incendi alle abitazione di 2 “voci”, e non uno ma più incidenti stradali per altri membri del cast. Senza parlare dei problemi tecnici: videocamere che improvvisamente smettono di funzio-

La maledizione di“Kalafrica”

Malfitano e lo strano caso del suo musical, vittima di una macumba Durante le prove parte del cast ha subito vari incidenti,epidemie persino incendi e misteriosi guasti nare, un’altra che, misteriosamente, restituisce il suo girato dopo settimane, microfoni che non funzio-

nano solo durante la registrazione, computer che si guasta al momento del montaggio. “Kalafrica” at-

Lo spettacolo è in postproduzione e,dopo i contrattempi,è in attesa di una data certa per la prima tualmente è in postproduzione, ma sperano di riuscire a portarlo nelle sale per settembre. Sì, nelle sale ci-

ALL’INTERNO pag.41 | Musica, Castrovillari attende il concerto di Francesco Renga pag.42 | Epizephiry, “Magna Istria” si aggiudica la sezione docufilm • ritagli Il mio fidanzato non rilascia interviste sulla sua vita privata dal 1999: tutto quello che leggete è un ripescaggio di cose dette in passato. Non potrei mai stare con una persona così poco elegante che, appena apre bocca, dice di non volere un figlio da me e di non volermi sposare. Infatti non è così Elisabetta Canalis

nematografiche, perché l’ambizioso progetto vuole portare «il teatro alle persone, attraverso il cinema», per dirlo con le parole del regista e sceneggiatore, vincitore di circa 50 premi in festival per corti nazionali e internazionali. Ora siamo curiosi di vedere cosa succederà il giorno della prima. «Uno tsunami?», scherza il cast. Antonio, fiducioso, afferma: «Magari Kalafrica avrà lo stesso successo di illustri sfortunate opere». Nunzia Capitano


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De Sisti: «Adesso bisogna fermarsi»

«Immagini arresti fanno bene»

«In passato ci sono stati altri casi limite, eppure il calcio è andato sempre avanti. Ma chi l’ha detto che lo spettacolo deve comunque continuare? Stavolta, forse, è il caso di fermarsi». È questo il pensiero di Giancarlo “Picchio” De Sisti a proposito del nuovo scandalo del calcioscommesse che ha travolto il pallone italiano. «Non bisogna sempre aspettare l’irreparabile prima di intervenire».

«Le immagini degli arresti e dei fermi dei calciatori danno una grossa mano nel mettere in guardia e sensibilizzare i nostri associati». Così il presidente dell’Aic, Damiano Tommasi, che ha parlato dell’inchiesta di Cremona sul calcio scommesse: «Noi dobbiamo lavorare sulla sensibilizzazione dei calciatori - ha aggiunto Tommasi - ma già queste immagini sono certamente d’impatto e fanno preoccupare».

calciomerrcato

SI FA SUL SERIO Il Milan su Menez Inter ecco Pepito Roma-Luis Enrique: l’accordo è fatto La Juventus insiste per Lichsteiner

responsabilità oggettiva tanti, fatti salvi i doveri di queste ultimè. Secondo l’art. 7 del Cgs (quello relativo all’illecito sportivo e obbligo di denunzia), al comma 4 viene evidenziato che se viene accertata la responsabilità oggettiva o presunta delle società ai sensi dell’art. 4 comma 5, il fatto è punito a seconda della sua gravità con le sanzioni di cui alle lettere g, h, i dell’art. 18 comma 1 e cioè: penalizzazione di uno o più punti in classifica; la penalizzazione sul punteggio, che si appalesi inefficace nella stagione sportiva in corso, può essere fatta scontare, in tutto o in parte, nella stagio-

ne sportiva seguente (art. 18 comma 4 lettera g), alla retrocessione all’ultimo posto in classifica del campionato di competenza o di qualsiasi altra competizione agonistica obbligatoria; in base al principio dell’afflittività della sanzione, la retrocessione all’ultimo posto comporta sempre il passaggio alla categoria inferiore (lettera h); fino all’esclusione dal campionato di competenza o da qualsiasi altra competizione agonistica obbligatoria, con assegnazione da parte del Consiglio federale ad uno dei campionati di categoria inferiore (lettera i).

saranno parte civile eventuali altre irregolarità. Palazzi chiama Di Martino «Mandateci gli atti per consentirci di accelerare sul versante sportivo dell’inchiesta». È questo il senso di una telefonata che il capo della procura della Figc, Stefano Palazzi, ha fatto di nuovo (dopo quella susseguente allo scoppio dello

scandalo) al pubblico ministero di Cremona, Roberto Di Martino. La risposta del magistrato è stata collaborativa: ha infatti preannunciato l’arrivo delle prime carte entro fine settimana. È escluso quindi, si fa presente in ambienti federali, l’arrivo di parte della documentazione per ieri, come invece era dato per quasi certo.

MILANO Non è propriamente una mezzala sinistra, ma ha gli occhi chiari come il “mister x” descritto da Adriano Galliani e, soprattutto, Massimiliano Allegri conta di farlo esplodere come a Roma non sono riusciti Ranieri e Montella. Ecco perché Jeremy Menez sembra molto vicino al passaggio al Milan, per una cifra attorno ai 10 milioni di euro, quanto la Roma dovrà pagare per riscattare Marco Borriellodal club rossonero. L’accordo fra il giocatore e il club rossonero è praticamente chiuso, ma per portare a termine la trattativa serve anche il beneplacito del nuovo allenatore giallorosso Luis Enrique (che si legherà alla Roma per due stagioni, con un ingaggio annuale di 1,5 milioni). Così, dopo gli arrivi di Mexes e Taiwo, il Milan campione d’Italia potrebbe parlare ancora più francese. Menez, 24 anni, può essere utile ad Allegri sia come seconda punta siacome trequartista. Sarebbe il terzo nuovo tassello per il prossimo Milan. Il quarto probabilmente sarà la mezzala sinistra richiesta da Allegri. Anche Rino Gattuso era convinto che si trattasse di Marek Hamsik ed è rimasto stupito dalla chiusura netta arrivata sia dal Napoli sia da Silvio Berlusconi. Non è impossibile che alla fine le previsioni di Gattuso si avverino, così come non sono chiuse le porte del Milan per Ganso. Mentre al Milan può allargarsi la colonia francese, l’Inter è sulle piste di diversi italiani.

Innanzitutto Giuseppe Rossi, valutato circa 30 milioni di euro dal Villarreal, più o meno quanto il Barcellona è pronta a mettere sul piatto per strappare all’Udinese Alexis Sanchez, da mesi il primo nome sulla lista della spesa del club di Massimo Moratti. Non è detto che la trattativa fra Udinese e Barcellona si chiuderà subito, ma nel frattempo l’Inter ha avuto colloqui interessanti con l’agente di Rossi, Federico Pastorello, che negli ultimi giorni ha affrontato con i dirigenti nerazzurri anche il riscatto di Yuto Nagatomo dal Cesena. Oltre a Rossi, ci sono almeno altri due italiani che interessano molto all’Inter: Daniele De Rossi, vicino a un

rinnovo di contratto con la Roma che però tarda ad arrivare; e poi Domenico Criscito, pronto a lasciare il Genoa per tentare il salto di qualità. La Juve vuole Lichtsteiner, ma la Lazio non sembra disposta a scendere sotto i 12 milioni. Per questa ragione, i bianconeri sarebbero decisi a mettere sul piatto Amauri, di cui si era già parlato con una funzione analoga nell’ambito della trattativa per portare in bianconero Mattia Cassani, terzino del Palermo. Da verificare l’interesse dei biancocelesti nei confronti del brasiliano: i gol segnati a Parma hanno rivalutato Amauri, ma per il ruolo di centravanti i capitolini sono da tempo in trattative avanzate

con Miroslav Klose. Marco Giampaolo, ha confermato che allenerà il Cesena nella prossima stagione dopo le voci che lo avevano accostato alla Roma: «Io sono un uomo di parola e, dunque, dopo aver stretto la mano al presidente Igor Campedelli, mi sento a tutti gli effetti il nuovo allenatore del Cesena». «Uno scambio Iaquinta-Vucinic? Sono solo illazioni, non ho nessun riscontro in merito», lo ha detto il procuratore dell’attaccante calabrese, Andrea D’Amico. Il Lecce ha trovato il suo nuovo direttore sportivo ed è Carlo Osti. Non solo l’Empoli sulle tracce di Tavano. Negli ultimi giorni ha ribadito il suo interesse il Cesena.


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«Mi fido della giustizia sportiva» Il patron della Reggina Foti sul ripescaggio: «Non resta che aspettare» sampdoria

Atzori parla già da ex

I tifosi della Reggina (sopra nella trasferta di Novara) sperano come Foti nel ripescaggio REGGIO CALABRIA «Mi fido di quella che è la giustizia sportiva. Ogni giorno ne escono delle nuove. Non resta che aspettare questo ennesimo filone d’inchiesta per avere meglio il quadro della situazione». E’ questo il commento del patron della Reggina, Lillo Foti, in merito all’ennesimo scandalo che ha colpito il mondo pallonaro con il “calcioscommesse”. Il procuratore federale Palazzi e tutta la macchina della giustizia sportiva chiedono pene esemplari e tempi rapidi per salvaguardare la progettazione della prossima stagione. Inoltre, incombe l’eventualità di dover rimanere fermi sul mercato e questo la Reggina non può permetterselo, anche se la società amaranto si sta già guardando attorno sul calciomercato. Insomma, ci risiamo. Comenell’estate del 2006 (quella di Calciopoli, tanto per intenderci), il mondo del calcio italiano torna ad interrogarsi sul suo precario stato di salute. Un film già visto, che rischia ancora una volta di stravolgere il copione di una stagione che ha emesso dei verdetti ben precisi sul campo, ma che potrebbero essere sovvertiti dagli sviluppi inquietanti che il nuovo filone sul calcioscommesse sta prendendo. Edè giusto che sia così: chi sbaglia deve pagare, così come successe nel 2006.Un lume di speranza per gli amaranto.

Atalanta e Siena, per esempio, che hanno dominato la serie B, vedonotraballare le proprie posizioni e soprattutto le promozioni in A. E formazioni come Novara, Padova, Varese e Reggina, potrebbero essere catapultate direttamente nella serie maggiore, qualora le ultime accuse che riguardano orobici e toscani fossero dimostrate. Affinché il sogno degli amaranto (di essere ripescati) possa continuare, bisogna, però, che le accuse contro Atalanta, Siena e anche Padova vengano accolte. Da non sottovalutare anche la situazione degli altriclub di A che potrebbero essere penalizzati con punti in classifica o addirittura con la retrocessione, così come successe alla Juventus. Un quadro ancora non chiaro, che potrebbe però, favorire una Reggina “onesta” che merita la A. Le accuse su Atalanta Siena e Padova La situazione dell’Atalanta è la più critica. Le gare in questione ricollegabili alla società orobica sarebbero Ascoli-Atalanta,Atalanta-Piacenza e Padova-Atalanta. In quest’ultima partita, giocata il 26 marzo, sembra che si siano concentrate scommesse per ben 23milioni di euro, giocati sui siti asiatici. Si complica anche lasituazione del Siena, che stanno alle parole di Massimo Erodiani, titolare dell’agenzia, il Siena

Ogni giorno ne escono delle nuove Non resta che aspettare questo ennesimo filone d’inchiesta per avere un quadro più chiaro Lillo Foti

avrebbe direttamente pagato i giocatori del Sassuolo per vincere la partita del 27 marzo, finita 4-0. Il futuro della Reggina Reggina, adesso guarda al futuro. Dopo aver “accarezzato” la finale dei playoff e aspettando l’esito dello scandalo

“calcioscommesse”, che potrebbe portare nuovi scenari, la società del presidente Foti mette il punto ad un campionato bello sotto tutti i punti di vista. Adesso, però, è il momento di pensare al futuro facendo tesoro del prezioso bagaglio d’esperienza in una stagione che ha visto la “rinascita”della squadra calabrese. Ripartire, dunque, deve essere l’imperativo della società di via delle Industrie. Sul gruppo attuale, intanto, si può edificare una programmazione ugualmente mirata e strategicamente efficace. Questa volta da una sconfitta non deve nascere l’ennesima rivoluzione. Ovviamente, qualora dovesse presentarsi l’occasione, la Reggina dovrà essere lesta a sfruttarla. Questo l’impone l’azienda Reggina per sopravvivere. Per il momento, bisogna ragionare ed avere lo stesso spirito, la stessa fame di vittoria e motivazioni che ha inculcato Gianluca Atzori ai suoi ragazzi. E bisogna farlo ripartendo dai giovani. Certo, non ci sarà più il tecnico della rinascita, ma la mentalità vincente è rimasta. Dionigi il dopo Atzori? Intanto, già dai prossimi giorni, Atzori comincerà a lavorare per laSampdoria. L’ormai ex tecnico amaranto si porterà dietro anche il suo staff. Dal suo vice, Andrea Bergamo, al preparatore atletico,

Carlo Simionato, passando per quello dei portieri, Andrea Sardini. «Mi auguro un domani di poter allenare ancora qui a Reggio. Sono felice di questa esperienza, di aver dato emozioni con i ragazzi alla città. Continuate a stare vicino a questa squadra perché se lo merita» le ultime parole di Atzori in amaranto. E per il suo sostituto? Restasempre ferma l’ipotesi di riportare a Reggio, Davide Dionigi. I contatti tra il presidente Foti e l’attuale allenatore del Taranto sarebbero già avviati. Il club ionico vanta con l’ex bomber della Reggina un contratto fino al 2013, ma potrebbe liberarlo in virtù deibuoni rapporti con la società calabrese. Mercato Fermo restando che Foti punterà sulla già collaudata “linea verde”, lacampagna acquisti dovrebbe incentrarsi su attacco e difesa. Difesa che perderà il suo baluardo, Francesco Acerbi, passato al Genoa di Preziosi. Oggetto di attenzioni un paio di calciatori del Gubbio, l'attaccante Gomez ed il difensore Caracciolo, nonchè due giovani deicileni dell’Everton: si tratta del difensore Blasquez ma soprattutto del 18enne attaccante Ragusa. Intanto, Giuseppe Rizzo è nel mirino del Parma. ANTONIO PAONE a.paone@calabriaora.it

calciomercato

Cinque club su Insigne: ci sono anche amaranto e rossoblù Lorenzo Insigne, dopo la magia compiuta con la maglia dell'Under 20, rafforza ancora di più la sua posizione da giovane promettente che scuote il mercato. Nei mesi scorsi, come svelato dal suo agente Fabio Andreotti, due club tedeschi ed uno inglese hanno provato a soffiare al Napoli il “folletto partenopeo” che, però, è stato blindato da Bigon. La volontà dell'entourage di Insigne e del Napoli è di mandarlo in prestito in B in modo che possa continuare nel suo percorso graduale, dopo aver vissuto la splendida stagione di Foggia in Lega Pro. Nella serie cadetta sono cinque i club che hanno mostrato il forte interesse di

assicurarsi le prestazioni in prestito del talento del Napoli: Pescara, Reggina, Crotone, Livorno e Nocerina. I campani sono stati tra i primi a farsi avanti e, quindi, avranno comunque un occhio di riguardo nel momento delle decisioni che contano. Il Crotone, per tentare di guadagnare posizioni nella graduatoria delle pretendenti, potrebbe prendere in prestito dal Napoli anche Maiello, in modo da ricomporre il duo che ha fatto sfraceli tra le giovanili partenopee. Il club calabrese ha individuato Insigne come sostituto di Cutolo, in partenza verso la Serie A: Chievo, Bologna e Parma le società più interessate.

GENOVA L’edizione di ieri del quotidiano genovese “Il Corriere Mercantile”, riporta le dichiarazioni rilasciate domenica sera al termine della semifinale play-off Novara-Reggina dal prossimo allenatore della Sampdoria, Gianluca Atzori - il quale verrà annunciato e presentato presumibilmente la prossima settimana - che ha parlato della sua imminente avventura in blucerchiato: «Pretendo gente motivata, che consideri la Sampdoria un punto di partenza, non certo di arrivo. Devono essere i giocatori a convincermi, a dimostrare con i fatti di meritare questa maglia. Io non devo convincere nessuno. Chi non sente questo dentro, può andare via. La serie B è un campionato duro e lunghissimo, fatto di corsa, di agonismo. Ogni partita è una battaglia. Chi non ha lo spirito giusto, chiunque esso sia, non può far parte di un progetto vincente. Come ho sempre fatto parlerò con tutti i giocatori della rosa, anche se sono 40 o 50 elementi. Non mi interessa, voglio guardare tutti negli occhi. Se sono arrivato in serie A a 38 anni lo devo alle mie motivazioni, se la mia Reggina è arrivata ad un passo dalla finale play off è soltanto grazie alla voglia di non mollare mai. Si deve avere fame nella vita come nel calcio. La mia avventura alla Samp? Sono prontissimo, anzi non vedo l'ora di iniziare a lavorare». Per quanto fatto vedere quest’anno alla Reggina, la Sampdoria ha scelto bene per il futuro.


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S E R I E padova-novara

Sarà Doveri l’arbitro del match di andata

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Il ds del Padova Foschi ha parlato a tutto campo della stagione della sua squadra: «Eravamo partiti con l’obiettivo di fare un campionato tranquillo, poi la classifica ci ha permesso di sognare e adesso siamo in corsa per la A. Calori è stato sfortunato, Dal Canto ha ottenuto grandi risultati. Devo fare i complimenti al gruppo e al nuovo allenatore, che sta guidando la squadra con serietà». Sulla finale playoff: «E’ l’ennesima partita delicata della stagione. Il Novara è fortissimo, bisognerà stare attenti». Su El Sharaawy: «E’ un giocatore che ha fatto molto bene nelle giovanili e quest´anno ci ha aiutati molto, nonostante diverse assenze legate a infortuni e Nazionali. E’ un futuro campione, il Genoa lo riporterà a casa a fine campionato. All’Inter? E’ un grande giocatore ma adesso bisogna farlo crescere con tranquillità. Deve inserirsi gradualmente. Io gli farei fare un altro anno a Padova: è l’ambiente ideale per lui. Se poi il Padova arriva in A, ancora meglio». Intanto sarà Doveri di Roma 1 a dirigere Padova-Novara, assistenti designati: Gianluca Vuoto di Livorno e Giancarlo Rubino di Salerno. Quarto uomo: Maurizio Ciampi di Roma 1.

Menichini-Crotone: nuovi dubbi Il tecnico ha avuto un ripensamento per via di una clausola al contratto CROTONE

Nonostante la comunicazione ufficiale del Crotone calcio sull’ingaggio di mister Leonardo Menichini quale allenatore per la prossima stagione 2011/2012, si prospetta un’ulteriore coda alla trattativa. Ieri mattina c’è stata la firma del nuovo contratto, che lo legherebbe al Crotone calcio per un altro anno. L’accordo è stato siglato nella sede della V&V Group, la società dei fratelli Raffaele e Gianni Vrenna, dove è stato messo nero su bianco quanto era stato stabilito nella tarda serata di lunedì, alla fine di una lunga serie di contatti telefonici e dopo l’incontro diretto tenuto nel pomeriggio dello stesso giorno, con l’accordo che prima era saltato e poi era tornato a rendersi concreto. A firma avvenuta, però, pare che ci sia stato un ripensamento del tecnico a proposito delle clausole riguardanti l’opzione per il secondo anno, che come si legge nella nota pubblicata sul sito ufficiale della società, è legata al raggiungimento della permanenza in serie B. A questo punto, le parti stanno riflettendo sul da farsi, si sono presi altri due giorni di tempo e di conseguenza ci vorrà ancora un po’ per sapere se anche quest’ultima diversità di vedute potrà essere superata oppure se le strade si dividono qui. Mai ingaggio di un allenatore è stato così complesso per il Crotone e anche se la volontà di proseguire insieme il cammino sembra evidente, è altrettanto evidente che ci sono delle difficoltà da spianare. Nell’attesa di nuovi sviluppi sulla futura guida tecnica della squadra, continuano le indiscrezioni sul mer- direzione del Genoa, una società che già l’ancato rossoblù. Per un fantasista che andrà no scorso ha dimostrato di avere con i pitagorici un rapporto privilegiato, quasi sicuramente via, il namandando in Calabria diverpoletano Aniello Cutolo, un A questo punto si giovani a farsi le ossa. Analtro fantasista potrebbe apnonostante che per la prossima stagione prodare dalla Campania. Si la cosa potrebbe ripetersi e altratta di Loris Tortori, della la firma non è cuni primavera potrebbero Paganese. Il giocatore era nel da escludere seguire la stessa strada. L’ulmirino del direttore sportivo un suo addio tima pista, infatti, parla della Peppe Ursino fin dall’ultimo possibilità di ottenere in precalciomercato invernale, e questa volta l’operazione potrebbe andare in stito un giovane attaccante esterno ghanese, porto. Diverse indiscrezioni, poi, portano in Yiadom Boakye, classe 1993. Boakye ha già

esordito in A e potrebbe trovare la sua maturità a Crotone. Un altro esterno genoano che potrebbe essere utile ai rossoblù è Masahudu Alhassan, sul quale, però, sembrano esserci anche Novara e Torino. Infine, sempre dal Genoa, resta calda l’ipotesi del portiere Mattia Perin, anche se non è tramontata del tutto la possibilità di rinnovare il prestito di Vid Belec dall’Inter. A proposito di giocatori in prestito, quella di oggi potrebbe essere una giornata importante per quanto riguarda Milan Djuric e Luca Tedeschi. Il presidente Salvatore Gual-

l’annuncio

Ufficiale: il Torino riparte da Ventura in panchina TORINO Giampiero Ventura allenerà il Torino: ciao ciao Lerda. Ancora una volta Cairo ha deciso di affidarsi ai consigli di Petrachi, il ds più incredibilmente longevo della storia recente granata. Sulla testa di Ventura non devono ricadere colpe altrui: non sarebbe giusto. Intanto in molti gli ripetono, da fuori: «Attenzione, Giampiero, attenzione». Sì, così hanno ripetuto in tanti a Ventura, in questa settimana, mentre gli echi del corteggiamento del Torino per l’ex allenatore del Bari cominciavano a udirsi. E più o meno le frasi erano sempre le medesime. Il succo: «Attenzione, Giampiero. Perché nel Torino si gioca allo scaricabarile, prima che al calcio». Oppu-

re: «Occhio, Giampiero. Perché dal 2005 a oggi Cairo ha cambiato più allenatori che scarpe». La filastrocca Stringara, De Biasi, Zaccheroni, De Biasi, Novellino, De Biasi, Novellino, Camolese, Colantuono, Beretta, Colantuono, Lerda, Papadopulo, Lerda. Ora tocca al tecnico genovese: il 10° allenatore di Cairo, ingaggiato con un contratto secco di un anno, e poi si vedrà. E ancora: «Stai attento, molto attento, perché tutti i tecnici sono diventati presto un capro espiatorio, ben al di là dei loro demeriti»: perché tutti o quasi hanno visto il paracadute bucarsi, sopra la loro testa, quando il vento dei risultati negativi ha iniziato a soffiare. «Ma io ho 63 anni e ho co-

minciato ad allenare all’inizio degli Anni 80 - diceva qualche giorno fa Ventura ad alcuni operatori del calcio -, ho vissuto in piazze non certo povere di pressioni come Napoli, Genova, Cagliari, Lecce, Bari, Udine», ha avuto come presidenti anche due personaggi non certo facili come Zamparini e Cellino, «ho conquistato promozioni in B e in A, ho aperto cicli vincenti, a Bari nel 2010 ho firmato il record di punti del club pugliese (50, con alla fine un eccezionale 10° posto in A). Ho visto di tutto e nel calcio ne ho conosciute proprio tante, di persone. So come va il mondo, so cosa fare. Ma non equivocate: la mia fiducia nei vertici del Torino è già massima».

tieri è a Milano e potrebbe incontrare i dirigenti del Parma, il club titolare dei due cartellini, per parlare di un eventuale rinnovo. Sempre oggi, è previsto un incontro con il Bologna per trattare di Archimede Morleo, il forte difensore a metà tra i felsinei e i pitagorici. Sarà quindi una giornata importante nella quale si potranno avere indicazioni di rilievo sull’immediato futuro. Tutto questo, ovviamente, sempre in attesa della parola fine sulla ormai lunga questione Menichini. ANTONIO GANGI sport@calabriaora.it


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prima divisione - la situazione

COSENZA, TUTTO IN 8 GIORNI

Il 16 i soci dovranno ricapitalizzare. Altrimenti si andrà verso il fallimento COSENZA Sono passati due giorni lavorativi dalla retrocessione del Cosenza in Seconda divisione e la città continua a leccarsi le ferite, imputando giustamente tutte le colpe a chi ha portato il 1914 in queste condizioni disastrose. E inutile girarci attorno: far credere al singolo tifoso che questa società possa avere un futuro è davvero rischioso. Anche perché, conti alla mano, sarebbe (quasi) impossibile trovare la somma necessaria per evitare la morte del Cosenza che più passano le ore e più sembra purtroppo probabile. Le tappe di avvicinamento al 30 giugno sono ormai note: 16 giugno ricapitalizzazione davanti al notaio ed entro il 24 dovranno essere consegnate tutte le liberatorie (che non dovranno essere firmate da coloro i quali hanno presentato vertenza al club) per far sì che possa avvenire l’iscrizione al prossimo campionato di Seconda divisione. Sicuramente se le quote (quasi l’84%) rimarranno in mano ad Eugenio Funari tutto ciò non potrà realizzarsi, perché l’amministratore unico non è in grado (come lui stesso ha detto più volte pubblicamente) di versare neanche un euro nelle casse sociali. Il suo ruolo si è esaurito al termine del match contro il Viareggio e farebbe bene a consegnare il pacchetto di maggioranza ad una figura intermedia come Pino Citrigno o direttamente al sindaco Mario Occhiuto. Ammesso che il 16 qualcuno

versi l’intera cifra per costituire il nuovo capitale sociale, ci sarebbero i tempi per mettere a posto tutti i 59 tesserati a libro paga (le spettanze da pagare ammontano a più di un milione e quattrocentomila euro) del Cosenza? Forse. Cosa bisognerebbe fare inoltre? Rateizzare tutti gli F24 (da luglio ad aprile) e saldare anche il fondo di garanzia che il Cosenza a quanto pare non paga più da dicembre 2010. Qualora tutto questo non si avverasse, il 1914 sarebbe destinato a chiudere e il collegio sindacale sarebbe obbligato a portare i libri in Tribunale. Le conseguenze poi sarebbero di coloro i quali hanno amministrato in questi anni. A quel punto quale futuro ci sarebbe per la prima squadra della provincia di Cosenza? Un ruolo fondamentale può svolgerlo il sindaco Mario Occhiuto. Sperando che Funari decida di “smarcarsi” dalla sua carica (nel frattempo pare abbia ricevuto una proposta da un gruppo di imprenditori reggini che avrebbero contatto l’ingegner Bonaventura Lamacchia per fare da tramite con l’attuale amministratore unico) che ha svolto solo a livello tecnico e non a livello economico. Tutte le strade portano a Roma La prima carica della città innanzitutto potrebbe valutare di costituire una nuova società; il secondo passo potrebbe essere quello di partire alla volta

C’è poco tempo per evitare che il 1914 scompaia di nuovo Ma il sindaco della città può aprire una nuova strada Tempi, modalità e progetti per costruire un futuro importante di Roma, presentandosi nella stanza del presidente della Figc, Giancarlo Abete, con tutti gli uomini di governo regionali e nazionali che rappresentano in questo momento la Calabria. Dopodichè l’architetto Occhiuto sarebbe legittimato a chiedere il massimo alla federazione, anche la Seconda divisione. Abete, immaginiamo, potrebbe valutare attentamente la richiesta che arriverebbe dalla città bruzia. Cosa potrebbe fare Occhiuto? Convocare intorno ad un tavolo (imprenditoriale) quella cerchia di persone che sarebbero disposti a ripartire con una società nuova di zecca, la quale sarebbe chiamata ad agire nel nome

della massima trasparenza programmando una stagione all’insegna della cosentinità. Ossia, costruire un organigramma dirigenziale orizzontale e affidarsi a quei tanti giocatori dal sangue rossoblù che negli ultimi due anni sono stati costretti ad “emigrare” pur rimanendo legati affettivamente al 1914. Questo permetterebbe di risparmiare sicuramente a livello economico e garantirebbe un attaccamento alla maglia assoluto. Sarebbe un primo successo per il neo sindaco che lancerebbe un segnale importante alla città e al suo tessuto imprenditoriale che, fatta pulizia in tutti i sensi, non avrebbe più nessuna scusa a non partecipa-

re alla vita societaria. La cosentinità A Cosenza, oltre ai tanti parolai, avventurieri e prestigiatori, non mancano le qualità tecniche e morali per scrivere un altro capitolo della storia del 1914. Ad esempio la figura di Stefano Fiore sarebbe perfetta per qualsiasi discorso, sempre che l’ex azzurro non decida di continuare a giocare. Qualora invece volesse appendere le scarpe al chiodo, il sindaco Occhiuto avrebbe già trovato la persona a cui affidare tutto il progetto tecnico del nuovo Cosenza. I due tra l’altro hanno avuto modo di parlarsi e conoscersi lunedì mattina proprio

nella stanza del sindaco a Palazzo dei Bruzi, alla presenza anche di Aristide Leonetti e Francesco Candelieri e Katya Gentile. Stefano, vista la luminosa carriera, ha contatti e conoscenze che sarebbero utili a formare un gruppo sano e competitivo. Partendo però sempre dal presupposto che la base debba essere composta da gente che hanno impresso nella mente il simbolo del Lupo. I tifosi potrebbero dunque riappropriarsi della loro identità, creare un ambiente positivo attorno alla squadra e sostenerla come nei momenti più felici verso ul calcio ancora più bello. Facendo le cose con il giusto equilibrio, al termine della stagione 2011/2012 il Cosenza potrebbe ritrovarsi di nuovo in Prima divisione. Perché? La riforma dei campionati è alle porte e la nuova società avrebbe a disposizione un jolly certamente vincente. Paletta precisa In merito alla notizia pubblicata su Calabria Ora nell’edizione di ieri sull’esistenza di una nuova cartella esattoriale dal valore di circa 130mila euro relativa alla stagione 2008/2009 l’ex presidente del Cosenza, Damiano Paletta, ha tenuto a precisare che «a marzo del 2009 decidemmo di rateizzare Irap e Irpef e fino a marzo 2010 no