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ioAutotorino AUTUNNO 2013

NUMERO SETTE

House Organ interno del Gruppo Autotorino Spa Informazione automobilistica, eventi, life style e tempo libero

. . . e c n i v i s e Insiem


ioEditoriale Index io

ioAutotorino

Pagina

io Mercedes-Benz

io BMW

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Bilanci e obiettivi dell’esperienza modenesee Presentazione nuova Mercedes-Benz CLA Trofeo Autotorino, una bella festa nonostante la pioggia Nuova Mercedes-Benz GLA... bella da mozzare il fiato Mercedes Benz classe S AMG...il lusso come stimolo all’innovazione Mercedes-Benz A 45 AMG: High Performance a quattro cilindri

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Musica, delizie culinarie & cabaret d’autore...per il lancio della nuova Mini Paceman Nella sede Cremonese riflettori puntati sulla nuova BMW X5 Nuova BMW 1200GS Autotorino concessionario ufficiale BMW & Mini per Parma e Provincia

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io Subaru

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House Organ interno del Gruppo Autotorino Spa Informazione automobilistica, eventi, life style e tempo libero Numero sette Autunno 2013 A cura di Maurizio Torri Responsabile Ufficio Stampa ufficio.stampa@autotorino.it

io Kia io Jeep io Hyundai

Redazione: Stefano Martinalli Rodolfo Giusti Sara Codazzi Eveline Catelotti Michela Parolini Foto di copertina: Vittorio Vaninetti - www.clickalps.com Si ringrazia per la collaborazione Roberto Moiola, Silvio Sandonini, Davide Ferrari, Alberto Locatelli, Francesco Vaninetti, Anna Manzocchi, Mauro Panzeri, Chiara Ciceri, “Bergamo Economia”, Silvio Mevio, Nicola Gavardi Vittorio Vaninetti e www.clickalps.com Progetto grafico e stampa: Tipolitografia Ignizio Sito: www.autotorino.it social.autotorino.it

Tutti i Marchi, i nomi di prodotti e di aziende citati in questa pubblicazione sono utilizzati al solo scopo di identificazione ed appartengono ai rispettivi proprietari. Le informazioni riportate, sono fornite senza alcuna garanzia (esplicita o implicita) e potrebbero contenere inesattezze tecniche o errori. Si riserva inoltre il diritto di apportare cambiamenti e/o miglioramenti ai contenuti, anche senza preavviso. Decliniamo pertanto ogni responsabilità per qualsiasi controversia collegata ai contenuti del magazine.

io Territorio

io Eventi io Post-Vendita

io Sky io Usato io Intervista io family & news

Tony Bou da spettacolo al Polo Fieristico di Morbegno Nuova Subaru Forester Colmen Trail edizione Zero… Sport & Promozione del territorio gli ingredientidi successo di una gara che piace Il dado è tratto... Il MiniKima punta a diventare la gara cult dell’estate sondriese Nuova Subaru Outback... Un’ammiraglia tutta da guidare

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Lecco Danza International: cronaca di un successo annunciato Kia Carens... un avversario pericoloso nella categoria delle monovolume compatte

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Jeep Autotorino Off Road 2013 Nuova Jeep® Grand Cherokee: evoluzione tecnologica della specie

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Valtellina Wine Trail Serata Mediolanum Tavernerio Uscire dalla crisi si puo’... basta crederci! Nuova Hyundai i10… valore reale Rosetta Skyrace 2013 Hyundai ix35…Provarla per credere Sondrio Street Climbing 2013: Cronaca di un successo annunciato Autotorino & Bergamo Historic Gran Prix: una partnership vincente

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Il Duomo d Modena, un capolavoro architettonico da visitare… Cremona… e il suo Torrazzo Maurizio Folini: Un valtellinese in aiuto delle popolazioni himalayane La statua di San Nicolò... come nuova Bergamo il castello di S. Vigilio Sul lago di Como brillano le vere stelle di Hollywood

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Premio per l’innovazione gestionale al Dealer Day 2013 Festa di Natale

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Valmadrera,un progetto pilota che sta dando feedback positivi Buona la prima per i ragazzi di Modena Mercedes-Benz premia la nostra sede lecchese Per Kia Motors Francesco Pellegrino è il numero uno in Italia nel servizio assistenza Intervista doppia

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Estate a fil di cielo un poker di eventi sulle vette lecchesi

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Remarketing, ovvero sempre maggiori opportunità per i nostri clienti

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Siamo pronti a un 2014 ricco di novità

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Partnership importanti per il Lombardia Ronde Cup 2013… Cancro Primo Aiuto & Autotorino


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Innovazione e cambiamento Nel mondo dell’auto quando parliamo di innovazione pensiamo subito al prodotto. Nuovi modelli, molto innovativi aiutano il mercato perché attraggono i clienti e stimolano la domanda. Il 2014 porterà molte novità e tutte orientate ad una maggiore sicurezza e rispetto dell’ambiente. Potremo comprare finalmente l’auto elettrica con facilità e con ampia scelta, ormai tutti i costruttori avranno un’ampia gamma di prodotti ibridi. Questa sarà l’innovazione di prodotto, ma altrettanto importante è l’innovazione di processo sulla quale Autotorino è leader riconosciuta sul mercato italiano. Il premio per l’innovazione gestionale ricevuto lo scorso maggio al Dealer Day di Verona ne è la prova. Autotorino ha saputo cambiare la qualità di relazione con il cliente ben interpretando nella globalità i servizi dell’intera filiera dell’auto e declinando ogni azione nella nuova dimensione digitale che accompagna ogni giorno il consumatore. Alcuni esempi: tempi certi per la disponibilità dell’auto, trasparenza della trattativa coerente con la vetrina web, riduzione dei costi di back office con benefici nei prezzi praticati al cliente, prodotti finanziari ed assicurativi in appoggio all’acquisto ed alla riparazione sempre al massimo livello di competitività.

Donne e uomini di Autotorino hanno saputo, insieme, lavorare nella direzione del cambiamento ed i clienti l’hanno capito ed apprezzato. Per questo siamo cresciuti in anni in cui molti altri competitori hanno scelto di ridurre. È stato un buon inizio, ma il meglio per i nostri clienti deve ancora arrivare: tante novità con l’obiettivo di fornire

sempre maggiore interattività e facilità di accesso ai servizi, il tutto sempre accompagnato da un sorriso, un saluto ed una calorosa stretta di mano perché la differenza la fanno sempre le persone, evviva.

Stefano Martinalli

Direttore Generale del Gruppo


ioEventi

Premio per l’innovazione gestionale al Dealer Day 2013

Il nostro è un lavoro dove numeri, obiettivi e vendite concluse hanno un ruolo primario. Ogni giorno siamo chiamati a tagliare traguardi di vitale importanza per tenere il passo di un mercato sempre più dinamico e complesso. In questo vortice non ci si può certo distrarre o perdere tempo. Non ci si può permettere il lusso di rilassarsi o avere cali di concentrazione. Questa volta ho però voluto prendermi 5’ per condividere con voi questa piccola soddisfazione che serve da stimolo per andare avanti ed impegnarsi con sempre maggiore determinazione. Soddisfazione giunta non certo per caso, ma determinata da impegni strategici, vision gestionali condivise e progetti che ti portano ad anticipare i tempi. Una soddisfazione che ha tanto il sapore della scommessa vinta: l’essere riusciti a cambiare l’approccio di gestione e lettura dei dati aziendali per arrivare a interventi in tempo reale che ottimizzano i processi di soddisfazione del cliente. Non abbiamo un piano B; questa è la via da seguire e il settore sul quale continueremo a puntare ed investire... Mi sto ovviamente riferendo al premio assegnatoci al Dealer Day, il secondo in soli 4 anni. Sul palco a Verona ho realizzato di essere sulla strada giusta, di avere al mio fianco uno staff che condivide la mission aziendale e che con impegno lavora per garantire un futuro al Gruppo che rappresento. Per questo non mi resta che dire “Grazie Ragazzi. Questo premio è vostro… E ora avanti tutta!” Plinio Vanini


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Il Gruppo Autotorino Spa, ancora una volta, ha saputo dare prova della forza delle proprie risorse aggiudicandosi il premio per l’innovazione gestionale 2013. Tale prestigioso riconoscimento, è stato assegnato in occasione dell’attesissimo Automotive Dealer Day, l’evento europeo di riferimento per opinion leader e decision maker del settore automotive. La tre giorni veronese si è confermata contesto indipendente di incontro e confronto di tutte le aziende della filiera auto, richiamando più di 4.000 concessionari e ben 15 case automobilistiche. Il Gruppo Autotorino, tra tutti i dealer nazionali, ha saputo distinguersi sia per l’introduzione di nuovi e performanti sistemi gestionali, sia per aver saputo fare dell’innovazione il leitmotiv insito in tutti processi aziendali. Una strategia vincente per rispondere a quelle che sono le esigenze del mercato. «E’ la seconda volta in 4 anni che vinciamo il premio per l’innovazione al Dealer Day di Verona – ha dichiarato il direttore generale del Gruppo Stefano Martinalli -. Per noi è motivo di orgoglio e la conferma che in azienda sappiamo ben interpretare il

cambiamento che il mercato dell’auto impone da alcuni anni a questa parte. Il merito è di un team affiatato e competente che non si rassegna al declino ormai diventato di sistema. Abbiamo sviluppato una practice di gestione del cliente e di controllo delle performance di qualità e quantità, che ci ha consentito di svoltare in positivo il momento di mercato calante delle auto». Entrando nei dettagli, Martinalli ha proseguito: «Questa eccellenza nell’organizzazione dei processi, si traduce in un quotidiano vantaggio per il cliente Autotorino: gli consente di acquistare in modo economicamente più vantaggioso ed avere certezze in ordine a tempi e modalità di evasione del suo ordine. Il nostro Gruppo, proprio grazie a questa innovativa gestione, è oggi in grado di offrire tutti i servizi connessi alla filiera dell’auto: prezzi più competitivi, interfaccia web, servizi finanziari legati all’acquisto, servizi assicurativi (compresa RCA), pianificazione delle manutenzioni future, scadenze legate a tributi e revisioni».


ioMercedes-Benz Bilanci e obiettivi

dell’esperienza modenese

Nell’ormai cinquantennale storia del Gruppo, quello emiliano con Mercedes– Benz, oltre ad essere un investimento importante, è stata la prima volta di Autotorino oltre i confini lombardi. A più di un anno dalla duplice inaugurazione di Modena & Carpi, abbiamo incontrato Plinio Vanini per fare il punto su questa nuova avventura….

«Direi che a Modena siamo riusciti a introdurre un percorso di crescita interessante. Si è rivelata una sfida che ha visto protagoniste tutte le persone coinvolte nel progetto partendo dalla forza vendite sino ad arrivare a chi si occupa di post vendita e relazione con i clienti. E’ stato ed è una sfida importante, iniziata oltre quattro anni fa, e rilanciata ulteriormente con la duplice nuova inaugurazione del 14 settembre 2012. L’obiettivo dichiarato era allineare tutti i nuovi collaboratori alla filosofia dell’Azienda, facendo loro apprendere e applicare metodologie di lavoro innovative. Anche grazie agli investimenti fatti nella settore della formazione, abbiamo riscontrato una crescita importante e una risposta altrettanto importante da parte delle persone coinvolte. E questo penso sia motivo di orgoglio condiviso. Mi riferisco ovviamente anche alla sede


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di Carpi che è partita in concomitanza, ha seguito il medesimo percorso e ha portato a casa risultatistraordinari. Ritengo che l’esperienza emiliana sia l’esempio lampante che l’applicazione del format Autotorino, la voglia di innovare e di perseguire obiettivi comuni, porti a tagliare traguardi inaspettati». Al di là dei numeri, sempre importanti quando si parla di business, è giusto sottolineare come qui si sia cercato di

interpretare nel migliore dei modi le esigenze di un mercato in continuo e costante cambiamento: «Queste nuove sedi sono innanzitutto un luogo di incontro. Un luogo che è pure un momento di sintesi che arriva al termine di un viaggio informativo che il cliente hafatto sul web. Oggigiorno, prima di scegliere una vettura si consultano i vari siti di riferimento, si confrontano prezzi e modelli per poi arrivare in concessionaria con le idee chiare. Qui il cliente si aspetta massima

attenzione, un trattamento di riguardo e ovviamente un prezzo altamente competitivo. Per questo il percorso di formazione dei nostri collaboratori, la loro capacità di innovarsi e sapere interpretare al meglio le esigenze del cliente si rivelano sempre più determinanti e hanno fatto la differenza». Date tali premesse come vede il proseguo di questa avventura in terra emiliana? «Gli obiettivi futuri di Autotorino sono innanzitutto consolidare quanto di buono è stato fatto. Di mantenere la velocità di crociera che abbiamo preso, con la consapevolezza che al nostro fianco vi è un brandimportante come MercedesBenz. Un brand che sarà protagonista del mercato con una gamma moderna, aggressiva e al di fuori dai soliti schemi. La mano più grossa però ce la daremo noi riuscendo a seguire i format che abbiamo costruito in 28 anni di lavoro e che ci ha messo sulla giusta rotta».


ioMercedes-Benz

Presentazione nuova Mercedes-Benz CLA Un poker di eventi per ognuna delle nostre sedi “con la Stella”…

Quattro eventi con un unico comune denominatore, la new entry di casa Mercedes-Benz. La tanto attesa CLA, la nuovissima vettura un po’ berlina un po’ coupé della casa di Stoccarda, meritava un lancio all’altezza di questa prestigiosa vettura. Detto, fatto. Lo staff di Autotorino si è attivato proponendo eventi di livello che hanno dato il giusto risalto ad un modello destinato a lasciare il segno. Mercoledì 10 aprile, in assoluta anteprima, lo staff di Carpi ha alzato il velo su questa inedita quattro porte, concettualmente imparentata con la CLS ed ispirata alle forme della Concept Style Coupé. Visto il target giovane cui è rivolta, è stato scelto il frequentatissimo Café Restaurant “Romeo” a Carpi.

Due sere dopo è stata la volta del lancio lecchese al “Tiara” di Annone Brianza e quello sondriese al “Pendolasco”. «La scelta dei locali non è certo stata casuale. Abbiamo cercato e selezionato degli ambienti che fossero in sintonia con il target di riferimento della nuova CLA. E non ci siamo sbagliati; abbiamo trovato le giuste location, la giusta musica e la giusta platea cui presentare questo modello che farà innamorare anche chi non avrebbe mai pensato di acquistare una vettura della Casa tedesca». I suoi punti di forza? «E’ bella da mozzare il fiato. Ha linee pulite ed un equipaggiamento funzionale ma tecnologico, sportivo ma non vistoso. Grazie ad un design d’avanguardia e un’eccellente aerodinamica, Mercedes-

Benz è riuscita a creare un nuovo segmento, quello della berlina sportiva quattro porte e 5 posti». Un taglio differente per l’evento modenese che ha visto l’esibizione del corpo di ballo del centro danza “La Fenice”. «La danza è arte in movimento, e quindi ben si sposa che le linee dinamiche e moderne della nuova CLA. Da sempre, tra le mission di Autotorino vi è legare i propri eventi al territorio nel quale ci si trova ad operare; la sinergia con questa apprezzata scuola di danza è stata quanto mai azzeccata. Per noi è stato motivo d’orgoglio avere come ospite queste eccellenti danzatrici e per loro la presentazione della nuova CLA si è rivelata una bella vetrina».


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ioMercedes-Benz

Trofeo Autotorino, una bella festa nonostante la pioggia Il meteo avverso e una domenica praticamente autunnale non sono riusciti ad intaccare il successo del Trofeo Autotorino 2013 che ha richiamato sui green sondriesi del golf club di Caiolo una settantina di concorrenti. «Con il sole sarebbe andata decisamente meglio, manon possiamo certo lamentarci – ha esordito il responsabile della sede Mercedes-Benz di Castione Andevenno Fabio De Rosa -. A conferma di come questo torneo sia appuntamento consolidato, nonostante il meteo avverso siamo rimasti sui trend presenze delle edizioni precedenti». Al di là delle performance messe in campo dai concorrenti, questo challenge golfistico è stata una buona occasione per rincontrare clienti e amici. «Grazie alla fiducia che ripongono in noi al momento dell’acquisto,

Il Gruppo Autotorino riesce a promuovere eventi simili sul territorio. Eventi che, viste le adesioni e la nutrita affluenza,ormai sono divenuti un momento di ritrovo per molti appassionati».

LA GARA: Sotto l’aspetto prettamente sportivo, totalizzando 38 punti, Luca Mostalli ha primeggiato nella categoria netto Stableford, mentre Carlo Moro (33 punti) ha avuto la meglio nel lordo. La seconda categoria netto ha visto imporsiSofia Branca (39 punti), mentre nella terza ha vinto Tommaso Tessarolo (41 punti)


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Nuova Mercedes-Benz GLA... bella da mozzare il fiato La nuova Suv compatta oltre ad essere una delle auto cult del 2014, segna l’ingresso della Stella in un segmento in continua crescita, anche sull’affannato mercato europeo. Oltre a essere la sesta Suv nel listino del Costruttore di Stoccarda, la GLA è la prima a sfruttare il nuovo sistema di trazione integrale 4Matic, lanciato sulle compatte della famiglia MFA. All’interno di quest’ultima, la crossover rappresenta la quarta delle cinque varianti di carrozzeria La tecnica. Il telaio della GLA prevede sospensioni con schema McPherson all’anteriore e multi-link al posteriore. Lo sterzo è ad assistenza elettromeccanica con intensità d’intervento variabile a seconda della velocità. Non manca, sulle versioni 4Matic, il nuovo sistema Dsr (Downhill Speed Regulation): quando viene attivata questa funzione specifica per la

guida in fuoristrada, è possibile attivare tramite il controller girevole del Comand Online l’off-road display, con indicazioni dedicate alla guida lontano dal nastro d’asfalto. La sicurezza attiva. Al capitolo sicurezza attiva, come da tradizione Mercedes-Benz, l’elenco di dispositivi di ausilio alla guida è lungo e ricco: di serie su tutta la gamma ci sono Attention Assist, Collision Prevention Assist e Adaptive Brake Assist. Ordinando il Distronic Plus - optional a richiesta - si ottiene il Collision Prevention Assist Plus, che controlla l’attività di chi è al volante, intervenendo quando il guidatore non lo fa per tempo in una situazione di pericolo.

Frenata d’emergenza fino ai 200 km/h. Il dispositivo è in grado di attuare una frenata d’emergenza in maniera completamente autonoma fino a una velocità di 200 km/h e di evitare o ridurre le conseguenze di impatti al posteriore. Sempre a richiesta è disponibile il nuovo Lane Tracking Package, che comprende Blind Spot, Lane Keeping Assist e Adaptive Highbeam Assist. Tra gli optional figura infine l’Active Parking Assist, in grado di parcheggiare la vettura in parallelo e in fila. La connettività. Ci sono importanti novità anche nel campo dell’infotainment: il Digital Drive Style con Drive Kit Plus per iPhone comprende ora le funzioni Siri e Glympse, app per la condivisione della propria posizione. Non mancano Facebook, Twitter, internet radio e il sistema di navigazione sviluppato dalla Garmin con indicazioni sul traffico in tempo reale e ricerca online dei punti d’interesse con Street View e mappe 3D fotorealistiche.


ioMercedes-Benz

Mercedes Benz classe S AMG... il lusso come stimolo all’innovazione

Basta guardarla, questo modello è una vera e propria icona. Incarna al suo interno tutti quelli che sono i valori della casa con la stella a tre punte per avanguardia tecnologica, stile, design ed eleganza. Il tutto pensato e concepito al servizio di sicurezza, comfort e piacere di guida. Completamente rinnovata all’esterno con forme pulite e raffinate, all’interno presenta rifiniture e materiali di gran pregio. Particolari e dettagli che alzano l’asticella verso obiettivi inarrivabili per tutti gli altri. Esclusiva copertura del motore in carbonio con badge AMG Aprendo il cofano motore si nota l’esclusiva copertura del motore in carbonio e alluminio: un altro segno della posizione di spicco del V12 biturbo AMG da 6,0 litri. I due logo AMG situati su entrambi i lati, con la Stella Mercedes collocata al centro, concorrono ad imprimere nella mente l’immagine di questo motore. Il propulsore a dodici cilindri viene montato manualmente nella AMG Motorenmanufaktur nel rispetto degli standard qualitativi più severi, secondo la filosofia “one man, one engine” (“un uomo, un motore”). Il badge del motore AMG con la firma del meccanico sotto la Stella Mercedes costituisce non solo una tradizionale caratteristica AMG, testimonianza dell’elevatissima precisione e qualità di assemblaggio, ma anche un chiaro riferimento all’inconfondibile “DNA”

del marchio High-Performance della Stella. 7G-TRONIC SPEEDSHIFT PLUS AMG

Come già avvenuto per il Roadster ad alte prestazioni SL 65 AMG, AMG affianca al motore V12 biturbo da 6,0 litri il cambio 7G-TRONIC SPEEDSHIFT PLUS AMG. Diversamente dal precedente modello nel quale veniva utilizzato il cambio automatico a cinque marce SPEEDSHIFT AMG questo cambio automatico a sette marce assicura regimi nettamente inferiori e concorre a ridurre i consumi di carburante grazie all’ampia spaziatura dei rapporti. Il convertitore di coppia “Fuel Economy”, i cuscinetti ad attrito ridotto e la gestione termica dell’olio del cambio rendono ancora più efficiente la trasmissione della forza motrice. Il cambio 7G-TRONIC SPEEDSHIFT PLUS AMG dispone di tre programmi di marcia individuali selezionabili premendo un tasto sulla consolle: Controlled Efficiency (C), Sport (S) e Manuale (M). Nelle modalità S e M la sportività è in primo piano. Ad assicurare una guida estremamente emozionante e un palpabile dinamismo provvede la temporanea, ma ben definita, interruzione dell’accensione e dell’iniezione a pieno carico nei passaggi alle marce superiori; questo accorgimento accorcia i tempi di innesto, accompagnandoli con un sound più incisivo. Nel programma di marcia C, la funzione ECO start/stop è sempre attiva.


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Mercedes-Benz A 45 AMG: High Performance a quattro cilindri Con la nuova A 45 AMG Mercedes-AMG entra in una nuova era. Per la prima volta in oltre 45 anni di storia dell’Azienda, il marchio High-Performance di Mercedes-Benz propone una vettura ad alte prestazioni con motore a quattro cilindri. Il motore turbo AMG da 2,0 litri, con una potenza massima di 265 kW (360 CV) e una coppia massima di 450 Nm, è il più potente propulsore a quattro cilindri prodotto in serie a livello mondiale. Al tempo stesso, questo motore si distingue per la massima efficienza, rispettando la norma antinquinamento Euro 6. Con un consumo di carburante pari a 6,9 litri ogni 100 chilometri (NEDC combinato), A 45 AMG si posiziona nuovamente al vertice del proprio segmento. La trazione integrale 4MATIC AMG, progettata per garantire le massime prestazioni stabilisce, invece, nuovi parametri di riferimento per la dinamica di marcia. A 45 AMG offre una straordinaria sensazione di guida sportiva unita ad una sorprendente lavorazione a livello artigianale e uno spiccato stile personale e vanta il tipico DNA AMG frutto di una solida filosofia costruttiva. Durante la fase di progettazione e sviluppo gli esperti di Mercedes-AMG hanno attinto a tutte le esperienze acquisite nel corso degli ultimi decenni nello sport automobilistico e nell’ambito della produzione di potenti vetture ad alte prestazioni.

Con il motore turbo BlueDIRECT, la trazione integrale e il cambio sportivo a 7 marce SPEEDSHIFT DCT AMG A 45 AMG dispongono di un sistema di propulsione estremamente accattivante, dinamico e al tempo stesso efficiente. Il target della nuova A 45 AMG è più giovane rispetto all’attuale clientela AMG. Giovani professionisti di successo, di età compresa tra 30 e 45 anni, alla ricerca di una vettura dinamica e di spiccata personalità, prodotta da un affermato marchio ad alte prestazioni, che esprima il loro modus vivendi attento allo stile e alle mode. I nuovi Clienti della A 45 AMG, che vivono prevalentemente in ambito urbano, avranno a disposizione un’agile ed emozionante vettura ad alte prestazioni.


ioPost Vendita

Valmadrera,un progetto pilota che sta dando feedback positivi

Responsabile Post-Vendita del gruppo Alessandro Ferrari

In un mercato aperto e dinamico, come quello attuale, la competitività con le altre aziende e la richiesta sempre più dettagliata da parte del cliente imponeva un profondo miglioramento dell’attività in termini di tempestività di evasione della richiesta, qualità del servizio e capacità di rispondere coerentemente a una domanda sempre più articolata e in continuo ribasso. In un magazzino di prossimità la logistica riveste un ruolo strategico: ha lo scopo di trovare l’organizzazione perfetta in grado

di ottenere un’elevata qualità del servizio con il sostenimento di costi contenuti. Tutto ciò è possibile grazie all’integrazione del nostro magazzino con il consorzio ricambi, che garantisce servizi di consegne giornaliere. La gestione ordini del magazzino è una necessità per qualsiasi azienda. Avere la massima efficienza è quindi un obiettivo strategico. Consegne immediate o giornaliere, mantenendo sempre la stessa percentuale di sconto per i clienti si è

rivelato un valore aggiunto per ottenere risultati elevati. Da qui siamo partiti per sviluppare un progetto pilota che sta dando feedback interessanti. All’orizzonte si profilano traguardi importanti come riduzione degli stock, qualità del servizio, migliore percentuale di evasione ordini e fidelizzazione del cliente. Ad oggi i risultati stanno arrivando, il trend è positivo i clienti sembrano soddisfatti. E questo è ciò che cui sempre abbiamo mirato.


ioPost Vendita

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Buona la prima per i ragazzi di Modena Un buon servizio clienti è determinato non solo da costi, gentilezza, professionalità e tempistiche di intervento. Un buon servizio clienti è un mix di tutto questo. Lo sanno bene i ragazzi della nostra sede modenese che, recentemente, hanno ricevuto un riconoscimento da Mercedes- Benz Italia denominato FFV-T (Fixed First Visit) e determinato dall’elevata percentuale di interventi “risolti” al primo tentativo.

Tale premio, che va ad aggiungersi ai numerosi già conseguiti dagli altri centri assistenza del Gruppo, ribadisce sia le qualità professionali dei nostri tecnici, sia l’efficienza gestionale dei magazzini Autotorino. L’immediata disponibilità dei ricambi è infatti un valore aggiunto che ci permette di abbassare in modo esponenziale i tempi di intervento e, di conseguenza, i costi di riparazione.

Mercedes-Benz premia la nostra sede lecchese Dopo il riconoscimento ottenuto nel 2011 dalla sede sondriese di Castione Andevenno, Mercedes-Benz ha nuovamente premiato il Gruppo del presidente Plinio Vanini, ed in particolare la sede lecchese di Olginate, per essersi classificata tra i primi in Italia nel servizio post vendita. La massima attenzione e cura del cliente, la voglia di farsi conoscere ed apprezzare in una piazza importante con la consapevolezza di rappresentare un brand importante sono alla base di un simile risultato: «Siamo una squadra giovane, coesa, motivata e che persegue un obiettivo comune – ha dichiarato con soddisfazione il responsabile dello showroom lecchese Marco Cattaneo -. Un simile risultato è per tutti noi motivo di orgoglio e soddisfazione; giusto quindi condividerlo con i ragazzi che ogni giorno si sono impegnati nell’offrire un Alle sue parole hanno fatto eco quelle del Responsabile Post servizio post vendita puntuale, preciso ed efficace». Vendita di Autotorino Spa, Sandro Ferrari: «In Autotorino la cura Servizio riconosciuto come migliore in Italia in base ai dati e la fidelizzazione del cliente è un must. Gli altri putano a vendere 2012 emersi dal CSI (Customer Satisfaction Index) effettuato un’auto, noi a costruire un rapporto di fiducia che duri negli anni. Il da Mercedes – Benz. «Il cliente soddisfatto è la migliore premio ricevuto nel 2011 dalla sede di Castione e quello centrato gratificazione e il modo migliore per misurare la bontà del lavoro nel 2012 dai ragazzi di Olginate sono la dimostrazione evidente svolto – ha continuato Cattaneo -. Avere dei feedback positivi che stiamo lavorando bene. L’obiettivo che ci siamo prefissati è dalla customer satisfaction significa offrire un buon grado di mettere al servizio di chi entra in filiale una competenza tecnica e relazione e di fiducia alle persone che quotidianamente entrano un elevato standard prestazionale, tale da garantire assistenza di qualità e cortesia che ripaghino la fiducia del cliente». in filiale».


ioPost Vendita Per KIA MOTORS Francesco Pellegrino è il numero uno in Italia nel servizio assistenza Francesco Pellegrino accettatore nella sede di Valmadrera, è il migliore in Italia per il servizio assistenza. A dirlo è il concorso nazionale Service Advisor Skills Cup 2013 indetto da KIA Motors. «Tale competizione era rivolta ai concessionari italiani ed ha visto la partecipazione di circa 160 miei colleghi – ci ha raccontato lo stesso Pellegrino -. Dopo i primi test hanno effettuato una prima importante scrematura che ha selezionato i migliori 20 della semifinale». Da qui sono poi risultati i 4 che si sono giocati la finalissima e quindi la possibilità di andare in Corea per rappresentare il nostro paese nella super sfida con i rappresentanti di circa 85 paesi. «Il corso era mirato ad individuare il miglior responsabile clienti con prove sia scritte che pratiche – ha continuato Pellegrino -. Insomma a quanto pare di tutta l’Italia sono il migliore…. Che dire se non: Grandissima Soddisfazione».

Una soddisfazione condivisa dai colleghi di filiale e da tutto il Gruppo come testimoniato da responsabile post vendita Sandro Ferrari: «Il risultato ottenuto da Francesco ci inorgoglisce e testimonia quanto l’azienda creda e stia investendo nel settore dell’assistenza - post vendita. Da noi l’attenzione verso le esigenze

del cliente è massima. Attenzione che passa attraverso la selezione di giovani motivati e di talento. Giovani che poi vengono formati e cresciuti con quelli che sono i nostri ideali, assegnando loro ruoli che li stimolano e valorizzano professionalmente». Concetti avvalorati dallo stesso Pellegrino: «Sono riuscito ad ottenere un risultato così importante e di prestigio grazie all’impegno e la passione che mi lega ogni giorno al mio lavoro. Per questo, un ringraziamento importante va ad Autotorino che, dandomi fiducia e investendo su di me, mi ha permesso di conseguire una crescita professionale. Ringrazio il mio capo filiale dal quale ho appreso una visione commerciale del mio lavoro, tutti i miei colleghi del post vendita che ogni giorno mi supportano e, infine, ringrazio Sandro Ferrari che per me è un insegnante, un collega e un amico».


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Intervista doppia DOMANDE: 1) Come è iniziata la tua avventura in Autotorino e cosa significa lavorare in un ambiente che continuamente ti stimola dal punto di vista professionale. 2) Autotorino punta molto sul settore post vendita e sull’attenzione al cliente. Qual’è il livello raggiunto e quanto si può ancora migliorare? 3) Collabori con un’azienda dinamica e in costante crescita. Quali sono i tuoi obiettivi lavorativi? GIORGIO MAZZINI (accettatore Castione Andevenno)

ALESSANDRO RAFFA (accettatore Cremona)

1) Beh già nella domanda c’è la risposta. Lavoro in un ambiente dinamico in cui le mansioni spaziano dalla A alla Z; inoltre rappresentiamo molti marchi, alcuni molto prestigiosi, e quindi oltre ad essere motivo di orgoglio è motivo di grande stimolo ed interesse per una continua crescita non solo dal punto di vista professionale. Siamo sempre di più un punto di riferimento per i clienti e quindi dobbiamo sempre essere costanti e credere in quello che facciamo per dare sempre il meglio!!! Tornando alla prima parte della domanda la mia avventura in Autotorino è iniziata 3 anni fa grazie all’opportunità concessami da Fabio De Rosa che in accordi con l’azienda ha deciso di investire su ragazzi giovani e motivati.

1) La mia avventura in Autotorino è iniziata in salita, come del resto per tutti. Siamo partiti da zero sia a livello organizzativo e metodi di lavoro: dopo un anno posso dire che abbiamo colto la mentalità dell’azienda appieno ed oggi posso dire che siamo a buon punto (considerando anche i risultati ottenuti).

2) Grandi passi sono già stati fatti cercando di fidelizzare sempre più il cliente, ma è solo l’inizio del percorso, perché un lungo cammino ricco di insidie, stimoli e speriamo soddisfazioni ci attende ancora.

3) Sono provare a soddisfare sempre il cliente, gestire al meglio il lavoro, raggiungere tutti gli obiettivi prefissati, migliorare la collaborazione tra colleghi (e quindi essere sempre un gruppo affiatato), vendere sempre di più…e perché no guadagnare qualche soldo in più che non guasta mai.

3) Per quanto riguarda gli obbiettivi e le ambizioni sono solo all’inizio ed il primo traguardo è quello di diventare professionista in ciò che faccio; dopodiché non pongo limiti alla divina provvidenza per una lunga e brillante carriera all’interno di Autotorino.

2) Come dicevo nella risposta precedente, abbiamo ottenuto degli ottimi risultati, considerando che il Bk lo abbiamo mancato solamente due volte e per poco. Possiamo migliorare sempre anche perché abbiamo i mezzi per farlo, l’importante è essere un gruppo che va per la stessa direzione. Facendo cosi si può solo migliorare.


ioTerritorio Il Duomo d Modena, un capolavoro architettonico da visitare… Il Duomo di Modena sorge al centro della città ed è uno dei suoi più importanti monumenti romanici. All’origine della sua costruzione sta la devozione dei modenesi a San Geminiano, vissuto dal 312 al 397, secondo vescovo e patrono della città. All’epoca, in tutta Europa, stavano sorgendo stupende cattedrali e anche Modena risentì di tale fervore. Si decise quindi che l’ormai decadente tempio che custodiva da secoli la tomba di Geminiano doveva essere rinnovato e riedificato. I lavori iniziarono, sotto la direzione dell’architetto lombardo Lanfranco, il 23 maggio 1099 e la posa della prima pietra avvenne il 9 giugno 1099. Il 30 aprile 1106 avvenne la consacrazione dell’altare e la solenne traslazione nella cripta delle spoglie del Santo alla presenza della Contessa Matilde di Canossa, dei Cardinali, dei Vescovi, di Lanfranco e tutta la popolazione. Nel 1184 la costruzione del Duomo poté considerarsi terminata. L’interno: La chiesa è a tre navate, terminanti ognuna con un’abside, e senza transetto. Il presbiterio e il coro sono sopraelevati sulla cripta. Nella navata centrale si succedono colonne e pilastri, su quest’ultimi poggiano le volte della navata centrale, invece sulle colonne poggiano le volte delle navate laterali. La navata centrale è suddivisa in quattro campate, mentre le navate laterali ne hanno otto, poiché la lunghezza delle prime è doppia delle altre. Nell’interno si trova un finto matroneo. La copertura originale era costituita da capriate lignee, poi però nel XV secolo vennero create al loro posto le volte a crociera. Il rivestimento interno è in laterizio. Oltre alle sculture di Wiligelmo, il duomo contiene altre opere di grande valore artistico. Tra le tante è giusto citare il pulpito che compare nella navata nord, fatto nel 1322 da Enrico da Campione, il San Sebastiano realizzato su tavola da Dosso Dossi, il Pontile Campionese, caratterizzato dai simboli dei quattro evangelisti e dalla raffigurazione dell’Ultima Cena, una statua di marmo


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di San Geminiano opera di Agostino di Duccio del XV secolo, gli “stalli intarsiati” di Cristoforo e Lorenzo Canozi da Lendinara del XV secolo e alcune tele di Francesco Stringa, Bernardino Cervi e Lodovico Lana. La Madonna del Pappa: La sacra rappresentazione presenta la figura della Vergine che tiene in braccio in atteggiamento di grande tenerezza il Bambino. Alla sua destra vi è una figura femminile, detta “Suor Papina”, che soffia sul cucchiaio la minestra prima di porgerla al Bambino che stringe in mano una ciambelletta, gesto che contribuisce a rafforzare l’intimità domestica della scena. Vi assistono in atteggiamento adorante i due personaggi genuflessi tradizionalmente ritenuti san Giuseppe o san Gioacchino e sant’Anna. Tuttavia, la provenienza di questo gruppo scultoreo da una cappella di patronato della famiglia Porrini nella distrutta chiesa di Santa Cecilia o dell’Osservanza situata fuori porta Saliceto in direzione di Bologna, indusse fin dal passato a individuare nella figura maschile il ritratto di Francesco Porrini deceduto nel 1509.

Un’ipotesi che ha trovato di recente ulteriore credito con la probabile identificazione delle sembianze dei committenti Porrini nelle due figure genuflesse, fatto non inusuale nella prassi dell’epoca. Il gruppo è opera di Guido Mazzoni, artista modenese autore di

numerosi gruppi in terracotta policroma tutti caratterizzati da forte drammaticità e da un icastico realismo, chiamato a lavorare per gli Aragonesi a Napoli verso la fine del Quattrocento e in seguito per le corti francese e inglese, dove contribuì alla diffusione del Rinascimento italiano.

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Foto Luca Merisio


ioEventi

FESTA DI NATALE

Mettici una location super come la sede Mercedes-Benz di Modena, mettici un servizio catering di prim’ordine come quello dell’agriturismo “La Fiorida”, mettici la voglia di ritrovarsi con vecchi amici o di conoscere nuovi colleghi… et voilà, ecco il mix vincente del pranzo di Natale.


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Sono passati diversi mesi dall’ultima volta che tutti insieme ci siamo ritrovati su verdi prati dell’Alpe Tagliata, e in questo lasso di tempo molte cose sono cambiate: si sono aperte nuove sedi, siamo sbarcati in una piazza importante come Cremona con brand importanti, BMW & Mini... Insomma, in un anno economicamente difficile, la famiglia di Autotorino ha comunque vinto una scommessa importante, crescendo e confermandosi un’azienda in salute. Ma al di là dei numeri, dei trend in controtendenza nei confronti di un mercato dell’auto che rispecchia il difficile momento congiunturale, ciò che più ci è piaciuta è la gran voglia di fare festa e di ritrovarsi... Le strette di mano, i sorrisi sinceri e la voglia di trascorrere insieme una “domenica diversa” ha confermato come lo spirito conviviale di Autotorino sia rimasto quello di sempre!!! 


ioBMW

Musica, delizie culinarie & cabaret d’autore... per il lancio della nuova Mini Paceman

Pubblico delle grandi occasioni, nella sede di via Eridano 11 per la presentazione della nuovissima Mini Paceman. 250 invitati, una location moderna ed elegante, musica dal vivo, eccellenze culinarie e un ospite d’eccezione come il comico di Zelig Paolo Cevoli sono stati il mix vincente di un lancio tanto atteso. Tolto il velo al piccolo crossover che farà impazzire i “Mini lovers” e non solo, i presenti hanno potuto assaporare antichi sapori di Valtellina proposti in chiave moderna dallo Chef Gianni Tarabini dell’Agriturismo “La Fiorida”. Gran finale di serata con il comico di Zelig Paolo Cevoli che ha strappato applausi e risate con i “cavalli di battaglia” del proprio repertorio.

L’occasione è stata propizia per presentare ufficialmente una partnership importante che ha portato Arcar ad entrare a fare parte della Gruppo Autotorino Spa. «Due realtà con una storia diversa ma strutturata valori comuni come la passione per le auto e l’attenzione verso le esigenze del cliente si sono incontrate per intraprendere un cammino comune – ha dichiarato il presidente di Autotorino Spa Plinio Vanini -. L’obiettivo è continuare a scrivere la storia unendo fondendo le reciproche esperienze creative per realizzare una cultura aziendale che si appoggi sul passato per dar un nuovo, comune valore al futuro».


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Alle sue parole hanno fatto eco quelle del Direttore Generale del Gruppo Stefano Martinalli che, presentando al Direttore Vendite di BMW Italia Sergio Solero e al pubblico presente in salone il responsabile della sede Cremonese Emanuele Giboli, ha puntualizzato: «Cremona è per noi una piazza importante nella quale abbiamo avuto l’occasione di presentarci con brand prestigiosi come BMW e Mini. Per questo abbiamo puntato su uno dei nostri migliori consulenti commerciali; un ragazzo giovane, dinamico, ambizioso e motivato cresciuto e formato in Autotorino. Emanuele Giboli e il suo staff incarnano al meglio la filosofia del Gruppo: interpretare i desideri dei clienti per orientarli verso la scelta della vettura che meglio risponda alle loro esigenze. Noi cediamo infatti che, nel mondo dell’auto come in ogni settore lavorativo, i risultati si ottengano solo con dedizione, impegno, umiltà e sacrificio».


ioBMW Nella sede Cremonese riflettori puntati sulla nuova BMW X5 Proprio vero, “The boss is back”. La terza generazione della BMW X5 era una delle vetture più attese di questo finale di 2013 e, in Autotorino, gli è quindi stata dedicata una serata ad hoc dai feedback decisamente positivi. Nella sede di Via Eridano, circa 200 persone si sono dati appuntamento per scoprire un modello decisamente nuovo: nessun rifacimento, nessun restyling. La Sports Activity Vehicle tedesca è inedita nel vero senso della parola, anche se la linea e la filosofia costruttiva sono quelle classiche di casa BMW. Bella musica, un’assoluta protagonista e un’occasione da festeggiare sono

stati il mix vincente dell’evento griffato Autotorino: «Sono 14 mesi che il nostro Gruppo è presente su questa piazza importante con un brand importante che ci sta regalando grandi soddisfazioni – ha dichiarato il responsabile della sede cremonese Emanuele Giboli -. Oggi per noi è un’occasione speciale. Siamo qui per presentare la nuova e attesissima X5 e per festeggiare un’altra stella; quella Michelin appena ottenuta dal ristorante Présef del nostro agriturismo valtellinese: la Fiorida di Mantello. Abbiamo quindi voluto accostare queste due eccellenze, sperando di avere regalato a tutti i presenti una bella serata».


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ioBMW

Nuova BMW 1200GS

offerti in optional. Le cinque mappature lavorano insieme con il controllo di trazione ASC (Automatic Stability Control, abbinatoalle mappature del motore), con l’ABS di serie e con le sospensioni semiattive. Motore grintoso Una volta in movimento, l’agilità è notevole, grazie al baricentro basso e al buon bilanciamento. Ciò che colpisce di più, però, è il motore: vigoroso fin dai bassi regimi, diventa addirittura violento tra i 4000 e i 7000 giri. In città invece si

Sportiva e dalle linee decisamente aggressive, la R1200 GS Adventure si è aggiornata nell’estetica e nella sostanza. Ora si presenta con un serbatoio carburante maggiorato, i cerchi a raggi, un parabrezza più protettivo e un’altezza da terra leggermente incrementata. Sulla parte meccanica, ciclistica ed elettronica sono state poi riviste una serie di caratteristiche adattate a un utilizzo decisamente off road. L’enduro da viaggio più venduta in Italia e nel mondo risulta quindi completamente rivoluzionata: del vecchio motore restano soltanto i dati di alesaggio e corsa e anche la ciclistica è tutta nuova. Motore riprogettato Il bicilindrico boxer è stato completamente riprogettato per incrementare le prestazioni e adeguarsi alle future normative antinquinamento. Il raffreddamento è misto aria/liquido (prima aria/olio), i condotti di aspirazione e scarico adesso sono verticali e davanti compaiono due compatti radiatori. La frizione ha il sistema antisaltellamento mentre la trasmissione è sempre ad

albero cardanicato con sospensione di tipo paralever ma è stata spostata sul lato sinistro. La potenza sale a 125 CV dichiarati a 7.700 giri, con una coppia di 125 Nm a 6 500 giri. Naturalmente è presente un albero di equilibratura per smorzare le vibrazioni. C’è tanta elettronica Quando il pilota ruota il gas, un sensore trasmette “la richiesta del pilota” alla centralina motore, la quale regola elettronicamente la valvola a farfalla dell’iniezione. Questo sistema permette anche di avere cinque mappature del motore (Rain, Road, Dynamic, Enduro ed Enduro Pro) e il Cruise control, entrambi

apprezza l’elasticità: fin dai 1500 giri la GS riprende bene e senza strappi. Buona la taratura delle mappe, se volete prestazioni scegliete la mappatura Dynamic, se invece avete bisogno di un’erogazione dolce adatta all’uso di tutti i giorni, meglio la Road. Su strada aperta la nuova GS dà il meglio di sé, il baricentro basso garantisce una buona agilità e nei curvoni veloci la stabilità è ottima, merito del buon lavoro delle sospensioni ma anche delle nuove coperture. Comfort regale Il comfort è notevole anche in due. La posizione di guida è azzeccata e la protezione aerodinamica fa il suo dovere: il parabrezza protegge bene anche oltre le velocità “da codice”. Se viaggiate tanto in autostrada può tornarvi utile il cruise control, basta impostare la velocità e ci si può “dimenticare” dell’acceleratore. Il cambio bene a punto e la frizione morbida da azionare rendono la guida sempre facile e piacevole, ottimo infine il lavoro degli “aiutini” elettronici: l’ABS “fa il suo dovere” senza mai essere invasivo e, soprattutto in caso di pioggia, si apprezza il lavoro del controllo di trazione.


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Autotorino Spa concessionario ufficiale

BMW & Mini per Parma e Provincia Dopo Cremona e Casalmaggiore la partnership con BMW e MINI si consolida in un’altra piazza importante in Emilia Romagna.. Identificata la giusta location, AUTOTORINO tra pochi mesi diventerà ufficialmente il punto di riferimento sul territorio cittadino e provinciale della casa tedesca. «Per noi si tratta di una sfida importante nella quale saremo nuovamente chiamati a rappresentare un brand prestigioso. Un marchio sinonimo di eleganza, efficienza, sportività ed alta tecnologia. Abbiamo individuato una sede che, per posizione e caratteristiche, risponde al meglio alle esigenze di quello che sarà il primo showroom in Italia con i nuovi standard BMW».


ioTerritorio

Cremona… e il suo Torrazzo

Il Torrazzo di Cremona, è situato accanto al duomo. Oltre ad essere il simbolo della città è pure il campanile storico più alto d’Italia e del mondo. Venne realizzato nel 1583 da Giovanni Battista e Giovanni Francesco Di Vizioli, è ancora oggi funzionante e viene caricato a mano in ogni singolo giorno. Da una lapide murata alla base, si legge quella che per molto tempo è stata ritenuta l’altezza del medesimo (250 braccia e due once cremonesi, che corrispondono a circa 110 metri). Secondo misurazioni successive l’altezza è risultata pari a 112 m. I gradini del Torrazzo sono 502. Scavi archeologici condotti agli inizi degli anni ottanta del Novecento hanno dimostrato la presenza di strutture sottostanti la torre, da ricollegare a un’area cimiteriale posta nei pressi dell’antica cattedrale o a strutture romane antecedenti. La tradizione popolare vuole la sua prima edificazione nel 754. Si sono comunque distinte quattro fasi nello sviluppo della costruzione della torre: una prima, risalente al terzo decennio del XIII secolo, fino alla L’Orologio del Torrazzo

Il Duomo e il Torrazzo terza cornice marcapiano; una seconda al 1250-1267, fino al cornicione sottostante la quadrifora; una terza, verso il 1284, come raccordo per la quarta fase, rappresentata dalla guglia marmorea (ghirlanda) terminata entro il 1309. Nel Torrazzo, al quarto piano, è stato in seguito incastonato uno degli orologi astronomici più grandi del mondo. Costruito da Francesco e Giovan Battista Di Vizioli (padre e figlio) tra gli anni 1583-1588, l’orologio rappresenta la volta celeste con le costellazioni zodiacali attraversate dal moto del Sole e della Luna. Dal Torrazzo di Cremona ha preso nome il dolce originario e tipico della città lombarda, il torrone.


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Un meccanismo unico in Italia e per certi versi al mondo, la cui superficie supera abbondantemente i 50 mq, costruito con la miglior tecnologia conosciuta nel 1500, mirabile sintesi della cultura antica, medioevale e rinascimentale. A questo vero gioiello dell’arte e della tecnica l’orologio astronomico del Torrazzo - è stata dedicata una sala multimedia che attraverso un video prodotto da Teleradio Cremona e una serie di pannelli illustrativi, ne spiega la genesi, lo sviluppo e il funzionamento. Alessandro Maianti, custode geloso e appassionato degli ingranaggi dell’orologio, ha così decantato questovero prodigio dell’ingegno umano dell’epoca: «Una volta si costruivano congegni che dovevano durare nel tempo, oggi, invece, ti spiegano che a un certo punto le cose che si acquistano si romperanno irrimediabilmente ad una certo data. È da oltre mezzo millennio che il nostro orologio segna i ritmi della nostra città, anche se adesso avrebbe bisogno

di lavori di manutenzione straordinaria». Con una punta di orgoglio Maianti ha poi spiegato che l’arte orologiaria è nata nella Pianura Padana, gli svizzeri hanno avuto solo l’accortezza di avviarne la produzione. Basti pensare che di origine cremonese era la famiglia Dondi i cui membri erano apprezzatissimi e ricercatissimi costruttori di orologi, come quello del Palazzo del Capitano di Padova. Sempre di Cremona era Giannello Torriani che fu chiamato dall’imperatore Carlo V a rimmettere in funzione l’Astrario del Dondi che i milanesi avevano trafugato da Padova. Eppure di cremonesi dediti all’arte orologiaria ve ne sono stati moltissimi nella storia, segno che passione e ingegno per la misurazione del tempo erano particolarmente sviluppate nelle nostre terre. Secondo antiche notizie il primo quadrante apparve sulla torre campanaria nella seconda metà del XV secolo e aveva un diametro di 4 metri. Il successivo quadrante, del 1583, opera dei Di Vizioli (padre e figlio) era decisamente più ambizioso: esso misurava oltre 8 metri di

diametro e fu dipinto sulla torre da Giovanni Battista Dordoni e Martino Pesenti su indicazione dei Di Vizioli stessi. Nel corso dei secoli il quadrante, che segna le 24 ore e che conta la fine del giorno al tramonto (secondo l’antica consuetudine delle cosiddette ore italiche) è mutato nel corso dei secoli ben 8 volte. Il più radicale sconvolgimento avvenne nel XVIII secolo con la soppressione delle indicazioni di carattere astrologico che ne ha ridotto la bellezza, la ricchezza e l’eccezionalità di un quadrante che voleva rendere pubbliche cose che appartenevano soltanto ai dotti. Il quadrante, inoltre, permette di conoscere il movimento del sole e della luna, molto importanti in ambito agricolo. Una particolarità: l’orologio segnala anche le eclissi in qualsiasi parte del mondo avvengano. Menzione d’obbligo anche per le due meridiane (una esterna che funziona con l’ombra e una interna che utilizza la luce del sole) che fungevano da preciso riferimento per la taratura. Centro storico di Cremona

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Foto Luca Merisio


ioSky

Estate a fil di cielo un poker di eventi sulle vette lecchesi

Un circuito di gare, tutte di livello, tutte lecchesi e tutte sponsorizzate Autotorino. L’idea è nata la scorsa primavera e si è concretizzata nella serata di presentazione da sold out tenutasi a maggio preso la nostra sede di Valmadrera. Qui, oltre 250 spettatori hanno seguito con attenzione i video e le interviste con testimonial d’eccezione quali il sei volte iridato della corsa in montagna Marco De Gasperi e gli idoli locali Nicola Golinelli, Stefano Butti. Con loro sul palco anche un’icona di questo sport come il testimonial del team SCOTT Mario Poletti e i vertici della federazione italiana Dario Busi, Paolo Bellavite. Una sequenza di spettacolari immagini e le esperienze di questi super ospiti sono servite a catalizzare l’attenzione dei presenti sul lancio di un poker di eventi di prim’ordine: Reseg-Up, Giir di Mont, ZacUP e Como-Valmadrera. Quattro gare accomunate da un main sponsor, il Gruppo Autotorino Spa, che ha messo in palio per il primo uomo e la prima donna che hanno portato a termine tutte le sopracitate competizioni un weekend per due persone all’agriturismo e beauty farm La Fiorida di Mantello (So). Ad aggiudicarsi lambito premio? Due ragazzi tutto cuore, classe, tenacia e determinazione come il bergamasco Paolo Gotti e la brianzola Chiara Fumagalli.

Ma andiamo per ordine. A dare fuoco alle polveri sono stati i ragazzi di 2Slow, sabato primo giugno, con la quarta edizione della Reseg-Up. Ai nastri di partenza sono attesi ben 500 concorrenti, pronti a sfidarsi sui 24km che dal centro di Piazza Cermenati portano, dopo 1800m di ascesa, in vetta al Resegone e giù a capofitto per un arrivo in zona happy hour. A fine luglio, per l’esattezza domenica 28, è stata la volta della sky più cult del calendario nazionale. Ci riferiamo ovviamente alla super classica dell’Alta Val Varrone: il Giir dei Mont con i suoi due tracciati che sanno accontentare ed esaltare le esigenze sia degli skyrunner più allenati, sia quelle dei neofiti che possono testare gambe e condizione sul percorso mini. Ormai famosa in tutto il mondo


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e considerata appuntamento da non perdere da ogni appassionato di corsa in montagna, il Giir di Mont è un evento con un tifo caldissimo che vede praticamente scendere in campo un intero paese. Stesso discorso per la ZacUP di Pasturo chiamata a non facile compito di sostituire il mitico Trofeo Scaccabarozzi. Alla luce di quanto visto il giorno della gara... missione compiuta. Sinergia di intenti ed altro paese accomunato dalla medesima passione per l’ultima tappa di questa lunghissima stagione. Il 6 di ottobre, dietro le quinte della Como – Valmadrera troveremo SEV, OSA e Gruppo ANA per una traversata vista lago da 35.5km con un dislivello positivo 2263m e passaggi su vette quali Bollettone, Palanzone e Corni di Canzo.


ioSubaru Tony Bou

da spettacolo al Polo Fieristico di Morbegno Solito pienone di appassionati al Polo Fieristico di Morbegno per la due giorni tricolore open di trial che lo scorso inverno ha richiamato in Valtellina il gotha nazionale della specialità. Tanti campioni, un pubblico particolarmente caloroso e un super ospite come l’iridato Tony Bou sono i tratti di successo per questa tappa proposta dal Moto Club Val.Com di Talamona che ha visto per l’ennesima volta il Gruppo Autotorino Spa tra i main sponsor dell’evento. Appuntamento classico per i trialisti doc, la kermesse della Bassa Valtellina ha nuovamente stupito per location e livello, qualità organizzativa e livello delle esibizioni. Ancora una volta il fenomeno iberico è riuscito a lasciare i presenti a bocca aperta con delle evoluzioni che hanno sfruttato ogni cavallo della sua Montesa 4T. Per lui, nessuna sbavatura, ennesima performance da “special one” e tanti, tantissimi applausi. Per la cronaca, migliore degli italiani è risultato il lecchese Grattarola che in entrambe le giornate ha staccato un eccellente secondo posto assolute alle spalle di un irraggiungibile Bou.


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ioSubaru NUOVA SUBARU FORESTER

La vettura, completamente rivista, presenta, oltre ad un nuovo design, nuove soluzioni tecniche che la posizionano di diritto fra i SUV più interessanti del panorama automobilistico nazionale. Pur non snaturando quelle che sono le tipicità della filosofia Subaru, la nuova Forester si rivolge non solo ai clienti “fidelizzati”, ma anche a nuovi quali: pubblico femminile e target giovanile. Per raggiungere questo obiettivo è stato necessario configurare un veicolo che, oltre ad offrire le grandi performance tipiche di Subaru, fosse in grado di trasmettere al consumatore un senso di grande praticità e semplicità d’uso; il tutto completato da un design volutamente sportivo ed al passo con i tempi. Design Seppur mutato in molte sue componenti il design della nuova Forester è immediatamente riconducibile alla filosofia Subaru. La vettura, al fine di ottenere un aspetto più muscoloso, è stata aumentata in tutte e tre le dimensioni: in particolare risulta più larga di 15 mm e più lunga di 35. Linee molto essenziali che per la versione DYNAMIC prevedono l’adozione di un paraurti in grado di donare alla vettura maggiore aggressività e personalità. Interni Entrando nell’abitacolo è subito evidente il grande spazio a disposizione e l’”ariosità” che le modifiche strutturali hanno concesso. L’abitabilità e il senso di

spazio che ne deriva sono completati dalla grande attenzione ai dettagli, alle finiture ed ai materiali utilizzati che ricordano immediatamente il segmento superiore. La plancia, in pieno stile Subaru, risulta molto lineare ed essenziale, grazie anche alla disposizione degli strumenti che risulta semplice ed intuitiva. Alla sommità della plancia, disposto centralmente affinché tutti gli occupanti ne possano trarre beneficio, trova spazio il nuovo display multifunzione MFD (standard ed evoluto). Start&Stop Nell’ottica della riduzione dei consumi, e per ottemperare a normative vigenti in alcune nazioni, è stato sviluppato un

nuovo sistema di start stop automatico. Nello sviluppare questo nuovo sistema si è posto l’accento sulla realizzazione di un tipo di soluzione affidabile, nello stile Subaru. Nello specifico si è cercato di ottenere un arresto del motore assolutamente naturale per offrire agli occupanti il massimo di comfort e per evitare qualsiasi inconveniente in termini di prestazioni di marcia. Il sistema di Start Stop automatico è utilizzabile sia per le Forester con cambio manuale che per quelle con cambio Lineartronic. Il sistema può essere escluso attraverso relativo pulsante.


35 Colmen Trail edizione Zero… Sport & Promozione del territorio gli ingredienti di successo di una gara che piace Una spettacolare domenica di primavera ha salutato la prima edizione del Colmen Trail, la gara podistica griffata Team Valtellina, disegnata sulle pendici della “Montagna Magica” che domina Morbegno. 187 i trailer che hanno risposto presente all’invito del presidente Vitale Tacchini e del suo staff che, per l’occasione, è riuscito a creare un’importante sinergia con diversi gruppi del territorio; in primis l’associazione Colmen. Obiettivo comune valorizzare e fare conoscere il potenziale escursionistico della Bassa Valtellina. Visti i responsi unanimi e la bellissima giornata di sole, che dire se non “Missione Compiuta”!! Al traguardo di Morbegno, come da pronostico, arrivo in solitaria per la stella dell’Osa Valmadrera Stefano Butti. Per lui successo di giornata sui biancoazzurri Andrea Calcinati e Giovanni Tacchini. A seguire troviamo Saverio Monti e Francesco Della Torre. Grande prova quella della transalpina Stephanie Frigerie che dopo avere controllato le avversarie ha innestato il turbo. Sul podio con lei Monia Acquistapace ed Elisa Sortini.

Il dado è tratto... Il MiniKima punta a diventare la gara cult dell’estate sondriese Maurizio Torri ed Elisa Sortini vincono il MiniKima 2013, siglando una doppietta griffata Team Valtellina. Loro i crono migliori sulla gara lunga da 16km disegnata all’interno della riserva naturale della Val di Mello, al cospetto delle frastagliate vette granitiche che hanno scritto la storia dell’alpinismo. Ad imporsi sul tracciato breve da 6km, ci hanno invece pensato i giovani Roberta Ciappini e Christian Dell’Agosto. La sorellina della Grande Corsa sul Sentiero Roma ha visto ai nastri di partenza qualcosa come 340 concorrenti e dato il lancio alla mitica kermesse che nel 2014 tornerà di diritto nell’élite mondiale di coppa del mondo ISF (International Skyrunning Federation).


ioSubaru

Nuova Subaru Outback... Un’ammiraglia tutta da guidare

La casa delle Pleiadi ha aggiornato il suo Model Year 2014 con alcune modifiche esterne ed una vera rivoluzione sotto il motore. Stiamo ovviamente parlando dell’abbinamento del motore turbodiesel 2.0 da 150 CV e l’innovativa trasmissione Lineatronic a sette rapporti. Quindi, alle già apprezzate doti della trazione integrale e del boxer a gasolio si uniscono le qualità del cambio Lineatronic e del ripartitore di coppia centrale VTD con blocco elettronico. Tutto ciò consente di esaltare la fluidità di marcia, innalzando di riflesso il comfort di viaggio. Il cambio è stato progettato per coppie elevate ed è quindi in grado di sopportare gli sbalzi della coppia motrice anche a bassissima velocità, trasformandola in spinta di accelerazione. Quando il pedale dell’acceleratore non viene affondato eccessivamente, la trasmissione lavora con o spostamento progressivo delle “pulegge” in modo da offrire un’accelerazione fluida e costante, tipica dei cambi CVT a variazione continua. Se invece si vuole puntare sulla prestazione, il cambi lavora come un tradizionale automatico con marce fisse. Chi ha avuto modo di testare la Subaru Outback 2.0 D SX Lineartronic riporta una piacevole esperienza di guida; il 2.0 litri diesel boxer, morbido e regolare, offre un’esperienza di guida ancor più fluida. Confortevole e al tempo stesso sportiva ha un’accelerazione da 0 a 100 kmh in appena 9,7 secondi e una velocità massima di 195 kmh. La nuova Subaru Outback si fa apprezzare anche per la migliorata risposta delle sospensioni che sono state riviste in funzione di un impiego più stradale che in “offroad” e per tutta una serie d’interventi meccanici, come quello alla centralina per la gestione del motore. Passando all’interno va detto che è stata rinnovata anche la plancia che presenta ora anche un nuovo computer di bordo. Tre gli allestimenti disponibili, Comfort, Trend ed Exclusive con prezzi di listino piuttosto interessanti.


ioUsato

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Remarketing, ovvero sempre maggiori opportunità per i nostri clienti

In un mercato sempre più esigente e selettivo, l’usato di qualità sta facendo registrare numeri importanti. Per questo il Gruppo Autotorino ha cercato di ampliare la gamma delle proprie offerte proponendo un parco di ben 3.000 vetture di ogni marca e modello. In questo numero focalizzeremo l’attenzione sulle “km0 e remarketing; ovvero vetture tecnicamente nuove e proposte ad un costo altamente vantaggioso: «Premesso che queste auto sono acquistate direttamente dalla casa madre, solitamente hanno oltre sei mesi di vita e godono di garanzie ufficiali sino a 3 anni dalla sottoscrizione del contratto – ha esordito responsabile di area Massimiliano Palestra -. Ciò, unitamente ad un risparmio del 30-40% sul costo di listino, le rende particolarmente appetibili e ricercate». A dirlo sono i numeri: «Nei primi sei mesi del 2013 su un totale di 1934 vendute, 720 son remarketing. Di queste 88 BMW, 66 Mini e 180 Mercedes-Benz. Ovviamente la nostra offerta si estende a tutti marchi nazionali e stranieri per garantire al cliente Autotorino di trovare l’auto giusta per le proprie esigenze. Il tutto, come sempre, corredato da un servizio a 360 gradi che include finanziamenti, assicurazioni ed estensioni di garanzia su misura di cliente. Un pacchetto con 0 sorprese e massima soddisfazione».


ioTerritorio

Maurizio Folini: Un valtellinese in aiuto delle popolazioni himalayane

Con l’alpinista Simone Moro ha costituito un “team” unico di soccorso alpino in alta quota che opera ad un’altezza di oltre 6000/7000 metri … azione con il territorio in relazione alle peculiarità del tessuto imprenditoriale locale e alle iniziative di ricerca di ogni sede E’ stato mio padre ad insegnarmi a muovere i “primi passi” sulle nostre bellissime montagne. Tale meravigliosa passione non mi ha più abbandonato. Anzi, terminati gli studi sono riuscito a trasformare questa grande passione in una vera e propria professione. Dopo avere conseguito il diploma per svolgere la professione di maestro di sci, ho continuato su questa “falsa riga”, conseguendo l’abilitazione a guida alpina; ho quindi cominciato a vivere la montagna a 360°. E per perseguire tale obiettivo, ho voluto vederla anche da una differente prospettiva... conseguendo anche il brevetto di pilota di deltaplano e parapendio. Mi sono iscritto ad una scuola di volo in California e sono partito per questa nuova avventura; ho lavorato presso una ditta di elicotteri svizzera per poi “volare” in tutta Europa e recentemente anche in Nepal. Proprio qualche mese fa ho superato la soglia delle “10.000” ore di volo … un numero qualsiasi … che non ha nessun significato … anzi, l’importante è la fortuna di non avere mai causato (e subito) un incidente grave; ed a questo proposito vorrei ricordare i miei “tanti” Amici e Colleghi che non hanno avuto la mia stessa fortuna! Un giorno - durante un aggiornamento di guide alpine – ho conosciuto il celebre alpinista himalayano Simone Moro e, chiacchierando, abbiamo scoperto un comune sogno nel cassetto che poteva essere pienamente condiviso: la creazione di un team di elisoccorso specializzato e da spendere proprio in Himalaya. Non abbiamo perso tempo e da subito siamo partiti in quarta.


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stanno lentamente arrivando, ma siamo ancora lontani dal traguardo che ci siamo prefissati! In aggiunta a queste operazioni in alta quota, perciò al limite tecnico ed umano, ci sono anche ulteriori soccorsi a quote più modeste (fino a 5000 metri); ed è proprio durante questi voli che cerco di “condividere” la mia esperienza con altri piloti, ovvero nepalesi, americani, neozelandesi, etc.

L’INIZIO DI UN SOGNO... Nella primavera 2013 abbiamo letteralmente “smontato” pezzo per pezzo un elicottero AS 350 B3 (di proprietà di Simone Moro), trasportato e rimontato in Nepal... con moltissimi problemi burocratici annessi e connessi. Ai primi di aprile (sempre di quest’anno) il nostro sogno si era avverato: il nostro team di elisoccorso operava – a pieno ritmo - in Nepal e con molto successo! Siamo riusciti ad effettuare soccorsi ad altissima quota (quasi al limite dei 7000metri), mai riusciti a nessuno fino ad ora. Abbiamo – letteralmente – “rivoluzionato” il sistema di soccorso sui colossi himalayani, portando per la prima volta ed in assoluta mondiale, i soccorritori equipaggiati con ossigeno, medicamenti e barella proprio fino alla quota evidenziata poco sopra. Quasi tutte le operazioni di soccorso venivano eseguite con la tecnica di “long - line”, vale a dire sia i soccorritori che gli alpinisti venivano agganciati sulla corda appesa sotto l’elicottero in movimento (hovering – in italiano: “volo a punto fisso” che consiste nel volo sostentato a velocità nulla e quota costante). La tecnica - impiegata dal sottoscritto e da Simone Moro - è molto conosciuta ed

usata da noi nelle Alpi, sia per il soccorso che per il trasporto di materiali in quota; ed è stata proprio questa esperienza acquisita durante i tanti anni di lavoro aereo – che mi ha permesso di gestire “in completa sicurezza” queste operazioni al limite della macchina (elicottero) e del pilota. Oltre ad effettuare molteplici soccorsi (praticamente tutti riusciti bene) – in alta quota – soprattutto nella zona dell’Everest, del Makalu, del Kangchenjunga, del Manaslu, dell’Annapurna, del Dhaulagiri e di altre cime nepalesi, ci stiamo impegnando (Simone ed io) nella formazione dei piloti nepalesi. I risultati

Vorrei aggiungere che accanto a questi voli - che considero di “minore importanza” ma sempre decisivi - ne esistono altri che sono “voli umanitari” che aiutano le popolazioni locali che - vivendo in villaggi distanti 4 o 5 giorni di cammino dal primo ambulatorio medico - necessitano di tale intervento per fare fronte a queste “emergenze”! Io e Simone pensiamo che ci sia ancora molto da fare e siamo in continuo contatto con varie autorità locali ed addetti ai lavori nepalesi, europei ed americani. Quest’anno dovrebbe terminare la costruzione di una scuola di alpinismo per sherpa a “Phorse“, un piccolo villaggio nella valle del Khumbu; lo scopo è quello di formare alcuni sherpa soccorritori a 360° attraverso l’insegnamento di tecniche alpinistiche di autosoccorso, di elisoccorso compresa anche una parte di formazione medica.


ioKia

Lecco Danza International: cronaca di un successo annunciato

Il Palataurus di Lecco, è stato letteralmente preso d’assalto per l’evento magistralmente proposto da Centro Danza e Movimento con la Direzione Artistica di Liviana Arnoldi. Presentati dalla voce ufficiale di questa kermesse, Lella Colombo, qualcosa come 1000 partecipanti, provenienti da tutte le regioni d’ Italia e dall’estero, si sono sottoposti al giudizio autorevole ed insindacabile di una giuria composta dai Direttori delle più importanti Accademie mondiali di Danza. Il pubblico accorso numeroso, ha quindi potuto godere di uno spettacolo coinvolgente ricco di contenuti tecnici ed artistici grazie alle performance dei concorrenti che, per ben due intere giornate di manifestazione, divisi per categoria e stile si sono sfidati per aggiudicarsi le prestigiose borse di studio messe in palio dall’organizzazione. Al termine, sono state assegnate in tutto ben 37 Borse di Studio, evento del tutto unico ed eccezionale per un Concorso di Danza, i candidati prescelti dai prestigiosi giurati avranno la possibilità di frequentare lezioni presso: -Alvin Ailey New York -Accademia Nazionale coreografica Chisinau in Modavia -Balletto dell’Opera di Vienna -Scuola di Contemporaneo di Amburgo -Compagnia di Balletto Arena di Verona -Stage Guidonia, Roma -Stage Danza d’amare, Salerno -Stage Young Talent Festival, Lecco.


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Kia Carens...

un avversario pericoloso nella categoria delle monovolume compatte Kia non si ferma mai. Crisi o meno, la Casa coreana va sempre all’attacco e continua a sfornare novità. Ultima in ordine di tempo è Carens, monovolume che completa il segmento C con un modello interessante, di qualità e ben rifinito. Il frontale richiama quello della Cee’d, con la caratteristica calandra, mentre le fiancate mostrano un’alta linea di cintura, il tetto basso e la scalfatura di “alleggerimento” nella parte inferiore. La coda è ampia e solida, e dal gusto un po’ “tedesco”. Veniamo alle misure: la Carens è compatta, ma è pur sempre lunga 4,525 metri e vanta il notevole passo di 2,750 metri,

che ha consentito di ospitare la terza fila di sedili - adatta, in verità, più a due ragazzini - a scomparsa e un bagagliaio capace e ben studiato, con un vano ad hoc per la cappelliera e una torcia estraibile in dotazione. La seconda fila di sedili, composta da poltroncine singole scorrevoli e abbattibili, può ospitare tre persone in modo comodo, con un buon margine per le gambe. Gradita la presenza delle bocchette di ventilazione.

presente a bordo molto completa. Con le regolazioni elettriche del sedile lato guida (ben sagomato sui fianchi) si trova abbastanza in fretta la posizione giusta. Con poche vibrazioni, il diesel spinge in maniera robusta sin dai 1.200 giri, favorendo una marcia fluida e vivace, senza dover tirare troppo o dover ricorrere eccessivamente al cambio. Quest’ultimo ha buona manovrabilità e una frizione robusta, dalla corsa abbastanza corta.

L’abitacolo, luminoso e spazioso, è inedito, e lo si vede anche dalla strumentazione e dal volante. Elevata la qualità costruttiva e gradevoli i materiali... Il cambio è un manuale a sei marce e la dotazione

Insomma, la qualità di base, le diverse soluzioni modulari per il carico e i passeggeri, e un bel diesel rendono la Kia Carens un avversario pericoloso nella categoria delle monovolume compatte.


ioTerritorio La statua di San Nicolò... come nuova La statua di San Nicolò, Patrono di Lecco è tornata sulla sua piattaforma di lungolago. Anche il pontile che collegava la terraferma al basamento, che ha permesso il lavoro dei tecnici, è stato completamente rimosso restituendo alla Città uno dei suoi simboli distintivi. Un bel lavoro di restyling, che ha lasciato tutti soddisfatti, in un epoca dove sembra diffuso solo degrado e decadenza meritava di trovare uno spazio sulle nostre pagine dedicate al territorio.   Grande soddisfazione, quindi, da parte di cittadini, turisti e dell’associazione “Appello per Lecco” che ha promosso il restauro della statua: “ Un grazie di cuore a tutti i volontari che a vario titolo hanno contribuito al restauro – ha commentato il presidente Rinaldo Zanini -. Il contributo di privati cittadini e aziende è stato indispensabile”.  Anche il sindaco Virginio Brivio ha voluto esprimere la propria soddisfazione per il successo dell’iniziativa.  “In questo momento di crisi, pure cose simboliche come restaurare la Statua del Patrono di Lecco assumono un rilievo particolare. Una comunità si è stretta in maniera commuovente attorno al santo protettore, un impegno quello dei volontari molto trasversale. Infatti hanno partecipato, credenti e non credenti all’insieme delle attività che hanno riportato San Nicolò a splendere nelle acque di Punta Maddalena”.   Ultimati i lavori di restauro, la statua del Santo Patrono è stata esposta per una settimana nella Basilica cittadina, dove ha ricevuto le visite di migliaia di persone. Nella mattina di domenica 1 dicembre è stata nuovamente trasportata sul lungolago per permettere all’elicottero di riposizionarla sul rinnovato basamento in acciaio.   

San Nicolò el porta i pom, Sant Ambroeus i a fa’ coeus, La Madona i a pelaa, El Bambin i a mangiaa. San Nicolo porta le mele, San Ambrogio le ha cotte, La Madonna le ha pelate, Il Bambino le ha mangiate


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Prima dell’ultimo volo in elicottero, la statua di San Nicolò è stata portata in processione, con un corteo che s’è snodato lungo via Mascari, via Bovara, piazza Cermenati e Lungolago, al quale hanno partecipato numerosi lecchesi. Accompagnato dalla banda musicale, il Santo Patrono è stato infine agganciato dall’elicottero che l’ha ricollocato sul basamento posto nel lago, dal quale è tornato a risplendere e proteggere tutti i lecchesi. Non tutti sanno che ...   Un giorno San Nicolò incontrò tre bambini poveri  che non avevano niente da mangiare e donò loro  tutto ciò che possedeva: 3 mele rosse.  Si racconta che durante la notte i frutti si tramutarono  in mele d’oro e così servirono da sostegno alla famiglia  dei tre fratellini.  Da allora S. Nicolò non dimentica di rallegrare  i bambini di Lecco con le sue simpatiche mele.      Il Consiglio di Zona 4 festeggia la ricorrenza di San Nicolò con un piccolo dono, distribuendo le mele ai bambini delle scuole dell’infanzia, nei giorni 4 e 5 dicembre 2006.


ioJeep

Jeep Autotorino Off Road 2013

Sole, montagna, colori autunnali, un tracciato spettacolare e un gran finale a base di prodotti tipici valtellinesi all’Azienda Agricola La Fiorida di Mantello sono gli ingredienti di successo del “Jeep Autotorino Off Road 2013” che a metà settembre ha portato 50 equipaggi per un totale di circa 150 persone in una lunga cavalcata da ridotte inserite sullo Orobie. 26km di percorso off road con partenza da Foppolo (Bg) e discesa verso l’abitato di Fusine (So) dopo avere scollinato agli oltre 2000m di Passo Dordona ed essersi gustati appieno le bellezze paesaggistiche della Valmadre in versione autunnale. «Lo spirito off road e la passione per i fuoristrada è da sempre connaturata nel DNA di Autotorino – ha dichiarato il presidente


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del Gruppo Plinio Vanini -. Per questo, di comune accordo con i collaboratori delle varie sedi, si è pensato di riproporre questa bella iniziativa che è poi anche un modo diverso e interessante per mantenere un legame sempre vivo con i nostri clienti». I Feedback? Tutti positivi: «La location e il tracciato erano rodati, sapevamo quindi di andare sul sicuro. Molto apprezzato è stato pure il ritrovo conviviale in Fiorida che ha coniugato una bella giornata in montagna con quelle che sono le eccellenze della nostra cucina».


ioJeep

Nuova Jeep Grand Cherokee: evoluzione tecnologica della specie ®

Dal 1992, anno in cui Jeep introdusse il primo esemplare di Grand Cherokee, il premium Large SUV rappresenta la massima espressione dei valori libertà, autenticità, avventura e passione del marchio ed il suo riferimento in termini di potenza, comfort, innovazione e qualità costruttiva. Con l’introduzione della prima generazione di Grand Cherokee, più di due decenni fa, Jeep ha reinventato il segmento dei premium Sport-Utility Vehicle (SUV) e ridefinito lo standard all’interno della categoria. Oggi, dopo circa 5 milioni di unità vendute nel mondo, il Large SUV più premiato di sempre, si evolve e presenta un nuovo design degli esterni e degli interni, nuovi contenuti tecnologici di ultima generazione e performance su strada e in fuoristrada ulteriormente perfezionate grazie al nuovo cambio automatico a otto rapporti equipaggiato di serie su tutta la gamma. La nuova trasmissione automatica assicura al flagship del marchio Jeep consumi più efficienti ed emissioni inquinanti ridotte a fronte di un sensibile miglioramento delle prestazioni e del piacere di guida grazie a cambiate più veloci e fluide.

Il nuovo design esterno ed interno caratterizza ora in modo univoco ogni singolo allestimento come dimostrano i nuovi fari bi-xeno con luci diurne a LED, le nuove combinazioni di colori interni/esterni ed il nuovo disegno dei cerchi. Gli interni dalla cura artigianale sono resi ancora più premium dall’uso di materiali raffinati quali pelle Natura Plus e legni pregiati e dal nuovo volante a tre razze. Le novità riguardano anche il campo dell’infotainment che ora dispone del nuovo sistema di navigazione satellitare UConnect con schermo touchscreen da 8,4” e dell’inedito quadro strumenti con schermo da 7” TFT completamente personalizzabile dal guidatore. Contenuto esclusivo delle versioni Summit e SRT del nuovo Grand Cherokee, è il sofisticato impianto audio Harman Kardon® da 825 watt e 19 altoparlanti. Le leggendarie performance del flagship Jeep sono abbinate a tre sistemi di trazione integrale, alle sospensioni pneumatiche Jeep Quadra-Lift e ai sistemi di gestione della trazione Selec-Terrain e Selec-Track. Inoltre, la nuova Jeep Grand Cherokee propone i più moderni sistemi di sicurezza attiva e passiva, tra questi l’Adaptive Cruise Control con stop, il nuovo Selec-Speed Control e il dispositivo Forward Collision Warning con ‘Crash Mitigation’ aggiornato con nuove funzionalità per assicurare maggiore protezione agli occupanti.


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ioIntervista

Siamo pronti a un 2014 ricco di novità Intervista al Responsabile Commerciale del Gruppo Carlo Vaninetti 2013, tempo di bilanci? è stato un anno ricco di soddisfazioni per il gruppo Autotorino. Le vendite lo hanno dimostrato con una crescita importante in un mercato italiano che segna ancora dati negativi. Le case hanno lanciato diversi importanti prodotti, basti pensare a Mercedes-Benz CLA, Classe E o la favolosa Classe S, ma anche le sportive A AMG che con la loro esuberante potenza sono riuscite a fare sognare molti clienti.Kia ha puntato su Carens e la sempre giovane Sportage. Hyundai ha rilanciato la ix35, Jeep con la Grand Cherokee ha attirato su di se gli sguardi di tutti gli appassionati del marchio e non. Anche BMW non è certo rimasta a guardare.Ha lanciato la terza generazione del “the boss”, lo stupendo X5. Questi sono solo alcuni dei modelli proposti nel 2013…

a concretizzare il desiderio del cliente. I consulenti alla vendita devono quindi essere sempre più pronti a soddisfarlo a 360°; partendo dalle curiosità sulle vetture fino alla scelta del prodotto finanziario/assicurativo che più si modella alle sue esigenze. Internet ci sta portando verso una nuova frontiera… un acquisto totalmente on line. Essendo il secondo acquisto più rilevante dopo la casa, vale ancora molto l’emozionarsi sedendosi a bordo dell’auto desiderata. è importante assaporarne le sensazioni e provarla prima di acquistarla. Autotorino in tutto questo ha strutturato un processo per

la gestione delle richieste che provengono da web. Processo che ci permette di essere molto efficaci tanto che internet rappresenta ora il 20% delle nostre vendite. Possiamo affermare che il flusso in entrata si sta spostando da fisico a virtuale e in questo processo dobbiamo saperci evolvere per gestire al meglio ogni nostro contatto. Ancora una volta emerge la figura del consulente che segue e conduce professionalmente il cliente in quel famoso “ultimo miglio”... ad accendere il motore e partire a bordo del suo sogno a quattro ruote.

Cosa ci aspetta il futuro? Ci aspettiamo molto. Partirei innanzitutto con il menzionare la Mercedes-Benz GLA, la Nuova MINI, la “neanchetanto piccola” i10 di casa Hyundai, lanciata in questi giorni e che si propone come protagonista del segmento A.Non dimentichiamo poi le nuove BMW serie 2, Kia Soul, Jeep Cherokee e tante, tante novitàche mi piacerebbe scopriste con noi... Le Case sono pronte ad esplorare nuove configurazioni per riuscire a rispondere al meglio alle esigenze dei clienti in termini di spazio, tecnologia, confort, sportività, eleganza...

Cliente che si fa sempre più esigente…. Esigente, ma anche molto preparato. Siamo in un momento in cui si sta modificando anche l’approccio alla vendita. L’utilizzo sempre maggiore di internet e dei social media sposta la decisione d’acquisto fuori dalla concessionaria stessa. Le statistiche confermano che circa il 70% del processo di scelta avviene su internet. La concessionaria rappresenta quindi una sorta di “ultimo miglio” nel quale si deve riuscire

Carlo Vaninetti Direttore Commerciale


ioTerritorio

Se dopo avere visto le Mura Venete, Piazza Vecchia con il Duomo, la cappella Colleoni e Fontana Contarini, pensate di aver visitato tutto quello che c’è di più storico e affascinante di Bergamo alta…. vi sbagliate. Presso la porta di Sant’Alessandro, parte la funicolare che porta alla sommità del colle di San Vigilio. In poco meno di 3 minuti, e a poco più di 500 m slm, si arriva in un piccolo mondo lontano da tutto, in quella che sembra essere una cittadella medievale. A pochi passi dall’arrivo della piccola funicolare, si trova, in una stupenda posizione panoramica, il Castello di San Vigilio, luogo di avvistamento sino dall’epoca romanica, la cui posizione strategica permetteva di controllare i colli della città Orobica e i paesi sottostanti al monte Bastia, da Valbrembo ad Almenno.

Bergamo il castello di S. Vigilio


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Inizialmente costituito da poche mura e torrioni, solo con la dominazione della Repubblica di Venezia, sul finire del XV° secolo, la struttura ha assunto l’aspetto che possiamo ammirare ora. Poco più tardi, nel XVI° secolo, i veneziani decisero di costruire le sopra citate Mura Venete che cingevano la parte collinare della città, collegate al castello da un passaggio segreto che arrivava fino alla parte nord delle mura, presso il Forte di San Marco. La pianta, che assomiglia ad una stella, è costituita da quattro torrioni collegati tramite un muraglione di forma poligonale. Alla costruzione originale furono aggiunti, sempre dai veneziani, gli alloggi dei soldati e la casa del castellano, trasformata ora in punto di ristoro per le calde giornate estive. Purtroppo, sotto la dominazione

austriaca, il castello subì delle variazioni e furono demolite alcune sue parti. Solo in epoca recente, negli anni 60 del secolo scorso, il castello venne riacquistato dal comune di Bergamo e aperto al pubblico dopo svariati restauri. Inizialmente la fortezza, che era stata edificata nei pressi di una minuscola chiesetta dedicata a Santa Maria Maddalena (talmente minuscola da essere considerata una cappella), veniva denominata appunto Castello della Cappella. Molto interessante la visita guidata al “passaggio segreto” organizzata da un gruppo speleologico locale.


ioHyundai

Valtellina Wine Trail

Valtellina Wine Trail, il dado è tratto. Lo strepitoso successo della prima edizione e gli ottimi feedback ricevuti dalla kermesse podistica da Tirano a Sondrio, con partenza intermedia da Chiuro, ha per l’ennesima volta rimarcato come basti davvero poco per promuovere le eccellenze paesaggistiche, culinarie ed enogastromiche della nostra provincia. Nata dall’idea di tre amici accomunati dalla passione per lo sport come i campioni di corsa in montagna Marco De Gasperi, Emanuele Manzi e il polivalente Fabio Cometti, questa manifestazioni ha portato tra i vigneti più belli della Valtellina quasi settecento runner provenienti dall’Italia e dall’estero. Non solo, coinvolgendo enti e associazioni operanti sul territorio, nella tensostruttura in Piazza Garibaldi sono stati serviti qualcosa come 1200 pranzi a base di prodotti tipici locali. Il tutto a carattere con un risvolto sociale verso chi è meno fortunato, visto che un euro di ogni iscrizione è stato devoluto a Univale Onlus. Insomma, non solo show, non solo sport, ma una bellissima vetrina per la nostra valle. Un esempio che dovrebbe fare riflettere gli amministratori sondriesi in ottica di un Expo 2015 nemmeno troppo lontano. Ma torniamo alla gara, alla fatica, alle emozioni che hanno vissuto i finisher di questa edizione zero. I primi a tagliare il traguardo sono stati gli atleti impegnati nell’half trail. Venti Km dominati dall’azzurro di corsa in montagna Luca Cagnati e dalla francese Maud Gobert . Profilo internazionale anche per la K44 con l’ungherese Simona Staicu, sempre solitaria al comando e poi davanti a Cinzia Bertasa e Anna Conti. Merito anche dello svizzero Beat Ritter che in concitato finale riusciva a contenere la straordinaria rimonta del locale Cristian Pizzati, protagonista di finale travolgente sui sentieri di casa. Soli tre secondi a dividerli. Terzo altro atleta di casa, il bormino Giorgio Compagnoni.


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ioHyundai

Serata Mediolanum Tavernerio

Uscire dalla crisi si puo’... basta crederci! “Ascoltare le persone fare tesoro del passato, rendere più facile il quotidiano e migliorare il futuro. Lasciare un mondo migliore dietro di te. Mettere un anima, un cuore, alla sempre più crescente tecnologia, essere curiosi, mettere passione e un pizzico di follia in tutto quello che si fa. Migliorare l’esistente per sè e gli altri. Questo è Progresso!” Queste le parole di Giancarlo Orsini, appassionato di scienza tecnologia, ricerca e sviluppo, relatore a molti convegni sul tema dell’innovazione e nostro relatore in occasione della serata Progress Mediolanum organizzata ad ottobre nel nostro showroom Autotorino di Tavernerio. Più di 200 presenze e tanto entusiasmo di fronte ad un argomento che ora più che mai attira l’attenzione e l’interesse di persone che devono gestire un periodo economico particolarmente ostico.

macrocambiamenti ambientali e i microcambiamenti che coinvolgono noi piccoli risparmiatori. Condividere con i nostri clienti e potenziali clienti idee, opinioni e sentimenti è stato per noi uno spunto e uno stimolo per mettere ancora più passione nel lavoro che ogni giorno cerchiamo di svolgere sempre meglio.

L’evento è stato straordinariamente efficace per capire cosa sta succedendo nel mondo, il perché di questa crisi, i cambiamenti a livello industriale e nel terziario, i


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Nuova Hyundai i10… valore reale Le differenti proporzioni della Nuova Generazione di i10 hanno permesso di creare una forma dinamica che trasmette subito un’impressione di forza e stabilità. Alla guida si noterà immediatamente come l’auto offre un feeling più preciso e raffinato. In una parola… europeo. La prima impressione del cliente è irreversibile, ed è quella che conta. La Nuova i10 genera un’immediata sensazione di sofisticatezza e comfort, grazie all’uso di materiali eleganti e raffinati ed agli inserti colorati, che accentuano lo spazio supplementare a disposizione Ricca di caratteristiche normalmente presenti solo nelle vetture dei segmenti B-C, la Nuova Generazione di i10 offre ai consumatori dotazioni e funzioni tipiche delle vetture di classe superiore ma senza richiedere un prezzo altrettanto elevato. Inoltre, vi è maggiore praticità e spazio per tutti a bordo, oltre a stile e comfort; siamo sicuri che quest’auto conquisterà tanti nuovi clienti, conservando anche quella clientela che già ha apprezzato la precedente versione.”

Risponde pienamente alle esigenze razionali di molti acquirenti di vetture di segmento A, particolarmente sensibili ai costi di gestione. Offre tuttavia livelli di comfort, piacere di guida e qualità percepita tipici dei segmenti superiori. Le “customer clinics” (specifiche ricerche di mercato) hanno rivelato che, oltre ad essere colpiti dallo spazio interno e dalla praticità dell’auto, i clienti sono contenti di trovare un abitacolo sofisticato, tipico dei segmenti superiori, con materiali di alta qualità e comandi ben ponderati La Nuova Generazione di i10 presenta di serie, su ogni esemplare, un pacchetto completo di sistemi di sicurezza attiva, fra cui spiccano il controllo elettronico della stabilità (ESP), la gestione della stabilità del veicolo (VSM) e il sistema di monitoraggio della pressione dei pneumatici (TPMS) oltre a sei airbag. L’avviso della frenata d’emergenza (ESS) è oltremodo presente sulla versione “top di gamma”. Questo “pacchetto” di dotazioni di sicurezza risulta unico nel segmento A.


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Rosetta Skyrace 2013 “Nonostante la pioggia saltano i record della gara con Nicola Golinelli & Emanuela Brizio”

Pioggia e cielo plumbeo per una settima edizione dal sapore sempre più internazionale. L’elevato livello degli atleti in gara ha dato il là a performance di assoluto livello. Nonostante la pioggia Nicola Golinelli sigla il nuovo record in 1h59’34”. Emanuela Brizio vince e polverizza il precedente primato 2h30’40”.... Pubblico delle grandi occasioni e livello sempre più alto per la Rosetta SkyRace, la kermesse podistica disegnata all’interno degli alpeggi della Valgerola, sui sentieri del Parco delle Orobie Valtellinesi. Da percorre 21km con un dislivello positivo di 1550 m in salita e altrettanti in discesa. Partendo dagli 850 m del Polifunzionale di Rasura, i 268 corridori del cielo sono saliti passando dalla località Larice, Ciani e raggiunto gli alpeggi di Combana, Combanina e Stavello - punto più a sud a quota 1940 m -. Da qui si è puntata la Baita del Ven, per poi iniziare nuovamente a salire sfiorando il Lago di Culino e raggiungendo la Cima Rosetta (2140 mt). Discesa tecnica sino a 1700mslm, m per poi risalire lievemente verso la pozza dell’Alpe Olano. Ancora discesa, passando dal Rifugio della Corte e dall’abitato di Mellarolo. Rampa finale verso Rasura e arrivo al Polifunzionale. Dopo 1h21’ il fuggitivo Golinelli è passato al GPM di cima Rosetta puntando dritto al nuovo record della gara. Il distacco del primo inseguitore, Franco Sancassani era di ben 5’. Al femminile Emanuela Brizio e Debora Cardone sempre spalla spalla. Nessuna sorpresa in discesa. Golinelli vince con record in 1h59’34” secondo Franco Sancassani in 2h03’39” e terzo Gyorgy Szabolcs in 2h0540”. Seguono nell’ordine Daniele Zerboni, Stefano Butti, Micha Stainer, Ignacio Torres Cardona, Dario Fracassi, Guido Rovedatti e Emanuele Miotti. GARA GIOVANI: A contorno della prova lunga, come di consueto, è andata in scena la prova giovani da 3350m. Tra le vie del borgo orobico ha primeggiato lo scialpinista locale Matteo Corazza su Francesco Dei Cas e Daniele Corazza. Silvia Berra ha invece vinto su Alessia Fascendinie Marta Coden.


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Hyundai ix35… Provarla per credere Hyundai ix35, dopo l’ultimo restyling è ancora più bella. Rispetto al modello precedente si fanno notare fari con luci diurne a Led laterali e inedito disegno dei cerchi ruota in lega. All’interno non passa invece inosservata la volontà di migliorare la finitura, gli allestimenti con nuovi profili cromati alle bocchette di aerazione, vaschetta anteriore con porta bicchieri illuminati e schermo per radio e navigatore di maggiori dimensioni. Motori... È sottopelle che la ix35 offre interessanti novità. Motori aggiornati, migliorie a sospensioni e sterzo. Tra i propulsori spicca l’introduzione del nuovo GDI a iniezione diretta di benzina di 2 litri. Rispetto all’unità di pari cilindrata che sostituisce, offre più potenza (da 163 a 166 CV) e maggior coppia (da 194 a 205 Nm) Il cambio... automatico, disponibile anche per la versione a trazione integrale equipaggiata con il 2 litri turbodiesel meno potente (136 CV) consente una chance in più e assicura una guida in totale relax. A sei marce, si adatta bene alle caratteristiche del motore. I cambi marcia sono morbidi con selezione dei rapporti abbastanza veloce. Volendo lo si può utilizzare anche manualmente, cioè in modo sequenziale, spostando la leva selettrice sulla sinistra.


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Sondrio Street Climbing 2013: Cronaca di un successo annunciato

Un modo innovativo di sdoganare una disciplina giovane che si rivolge ai giovane. La giusta location, la giusta regia, il giusto format. Questi e molti altri sono i motivi del successo di questa manifestazione che ogni anno richiama nel centro di Sondrio migliaia di appassionati e molti, moltissimi spettatori. Ancora una volta il Gruppo Autotorino Spa ha sposato l’idea del Gruppo Giovani del CAI Valtellinese e sostenuto l’evento. Di seguito vi proponiamo il racconto fatto dai diretti protagonisti: Gli sguardi degli atleti che studiano i passaggi, meticolosamente, per capirli e affrontarli con il minor dispendio di energie. Gli sguardi dei giudici, attenti, e quelli dei passanti, curiosi. Occhi di bambine, bambini, teste canute, mamme, papà, ragazzi, ragazze tutti rivolti verso la città, in un pomeriggio in cui ciò che gli altri giorni è palazzo comunale, lampione, arco o fontana ha assunto nomi e significati diversi, portando su di sé nuove forme di attenzione. Mi è stato chiesto: “Ma voi, ragazzi del CAI giovani valtellinese, perché organizzate questa manifestazione?”. Riflettendo, la risposta che più mi sembra appropriata è: “Per Sondrio”. Sondrio Street Climbing s’è svolto sabato 23 marzo e ha visto in azione più di 200 arrampicatori provenienti da tutto il nord Italia. Quarta edizione e quattro le piazze (Garibaldi, Campello, Cavour e Quadrivio) sulle quali ha ruotato il circuito dei blocchi, magistralmente tracciato da Luca Maspes, che solo sei atleti sono riusciti a completare integralmente.

Poiché più lenti, non sono andati in semifinale Daniele Caduco, bellunese, e Alessandro Pagani, dalla provincia di Varese. Tutti valtellinesi i primi quattro: Nicola Parolini e Maurizio Bombardieri si sono classificati terzi a pari merito, mentre Federico Bagarin (secondo) e Matteo De Zaiacomo detto Gigaman (primo) hanno raggiunto l’orologio del campanile in una finale mozzafiato, decisasi negli ultimi strapiombanti metri. Tra le donne, prima la valtellinese Alessandra Tognela (18 blocchi su 22), seconda la lecchese Martina Frigerio (16 blocchi) e terza, dal comasco, Simona Mascetti (15 blocchi). Calati i vincitori dal campanile e calata anche la sera, l’attenzione s’è spostata verso il Castello Masegra, nuova location per la “Street Fest”, tra pizze, musica, fuochi e goliardiche sfide improvvisate dai climber non ancora stanchi. Per tutti quelli che non hanno avuto modo di partecipare o che non hanno

seguito la manifestazione per intero, non solo uscirà come ogni anno il video ufficiale, filmato dalla troupe dell’Arseniko Film, ma sarà anche possibile rivivere l’atmosfera del Sondrio Street Climbing 2013 in piena estate su Rai5, nel corso del programma Paesaggi Itineranti. Gli organizzatori del Sondrio Street Climbing ci tengono a fare presente che questa quarta edizione non sarebbe stata un tale successo senza l’aiuto volontario dei giudici e degli istruttori della scuola di Alpinismo e Scialpinismo Luigi Bombardieri e senza l’appoggio del Comune di Sondrio, in particolare dell’Assessore allo Sport Omobono Meneghini e del responsabile del Servizio Sport Giorgio Pedrini. Un forte ringraziamento va a tutti gli sponsor che hanno sostenuto la manifestazione, agli atleti che hanno partecipato, al pubblico e alla pioggia, che nonostante le previsioni non è arrivata a bagnare Sondrio fino alla tarda serata.


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Autotorino & Bergamo Historic Gran Prix: una partnership vincente Sole e pubblico delle grandi occasioni per l’edizione 2013 del Bergamo Historic Gran Prix andato in scena sulle strade e tra le mura medioevali di Città Alta a Bergamo. «Sport e motori sono due tra i valori fondanti della filosofia Autotorino – ha esordito il responsabile della sede di Curno Daniele Cornali -. Questo evento, che richiama nel capoluogo orobico più di 30.000 persone, ha per giunta un importante sfondo benefico visto che una parte delle quote di iscrizione sarà devoluta a favore della Onlus Spazio Autismo Bergamo… Da qui la scelta di continuare questa partnership volta a promuovere la rievocazione storica di un gran premio che un campionissimo del calibro di Nuvolari definì sublime e addirittura superiore a quello ben più famoso e celebrato di Montecarlo». Il format, quello vincente già testato lo scorso anno: «Il nostro staff ha preso parte alla manifestazione con diverse vetture del marchio Hyundai e, come lo scorso anno, abbiamo fatto da safety car a due manche. Insomma abbiamo dato supporto logistico alla sfilata di alcune regine del “passato”».


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Sul lago di Como brillano le vere stelle di Hollywood

Como e le sue ville: impossibile nominarle tutte o solo farne un breve accenno per ciascuna. Proveremo allora a ripercorrere quelle visitate, utilizzate o anche solo prese a spunto dal grande cinema italiano e internazionale, dai grandi registi nostrani e dai più famosi registi americani di Hollywood. Nella splendida e aristocratica Bellagio, dimora la Villa Melzi: proprietà degli aristocratici milanesi Melzi D’Eril, costruita ai primi dell’800, arredata e decorata in stile neoclassico dai maggiori artisti dell’epoca. Oltre all’edificio principale la villa Melzi è costituita dagli immensi giardini che si trasformano in una pineta che digrada sulla collina, da una cappella gentilizia e da un’aranciera, dimora invernale delle piante di aranci. In questa raffinata cornice hanno trovato un degno sfondo una breve scena di Rocco e i suoi fratelli, capolavoro del 1960 di Luchino Visconti, e uno spezzone di un altro mostro sacro della storia del cinema C’era una volta in America di Sergio Leone.


59 La celebre Villa d’Este a Cernobbio ha visto gli esordi di un giovanissimo Alfred Hitchcok con il suo primo lungometraggio, poco noto al pubblico, Il giardino del piacere del 1925. Costruita nella seconda metà del ‘500 sopra i resti di un antico convento quattrocentesco, la villa è passata di mano in mano (dal cardinale Gallo che ne ordinò la prima costruzione, ai gesuiti che la utilizzarono come punto di ritrovo per i loro esercizi spirituali) fino a divenire, ai primi dell’800, albergo di lusso e meta di turismo congressuale di alto livello che è tuttora. Ed è proprio qui che soggiornarono alcuni tra i più celebri attori d’oltreoceano del cinema classico come Clark Gable, Donald Sutherland, Kirk Douglas, Gene Kelly e Charles Bronson. Sempre a Cernobbio si trova una delle più note ville di lago italiane dell’800: Villa Erba. Confinante con la sopra citata Villa d’Este e di proprietà della stessa famiglia Peluso, passò poi a Luigi Erba, fratello ed erede di Carlo Erba, uno dei maggiori industriali farmaceutici dell’epoca. La villa andò poi a sua figlia Carla che si sposò col duca Giuseppe Visconti di Modrone, dal quale ebbe un figlio: Luchino Visconti, il grande regista. Quando ormai non era più proprietà della famiglia, ma di un consorzio pubblico, Visconti girò nel 1973 alcune scene di Ludwig. In epoca più recente (2004)è stata l’ambientazione nella produzione statunitense Ocean’s twelve di Steven Soderbergh con George Clooney, Julia Roberts, Brad Pitt e Matt Damon. La villa Erba era diventata in questo caso l’opulenta dimora di un collezionista d’opere d’arte. A Lenno, nella monumentale Villa di Balbianello situata sul promontorio della penisola di Lavedo, Mario Soldati nel 1941 girò la tormentata storia d’amore di Piccolo mondo antico. Anche in questo caso la villa, verso la fine dell’800, fu costruita su un monastero francescano dal cardinale Durini. La villa passò di mano in mano fino a diventare nel 1988 patrimonio del FAI, Fondo Ambiente Italiano, suo attuale proprietario. Altri film meno famosi hanno qui trovato la giusta cornice. Uno su tutti? Nel 2002 il colossal fantascientifico, secondo film della saga Star wars; anche se in questo caso la tecnologia e le esigenze di copione hanno apportato variazioni alla struttura originale. Come dimenticare poi l’intramontabile James Bond, nei suoi panni questa volta il più recente James Bond Daniel Craig, in Casinò royale del 2006.


ioFamily & News

Francesco Emiliani con papĂ Andrea, mamma Giulia e sorellina Greta

Laura e Nicola


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Partnership importanti per il Lombardia Ronde Cup 2013… Cancro Primo Aiuto & Autotorino

Il trofeo “Lombardia Ronde Cup”, il challenge automobilistico nato con il preciso intento di promuovere e valorizzare le competizioni su strada che si disputano nella nostra regione e i piloti che le seguono, ha stretto un’importante partnership con Cancro Primo Aiuto e il Gruppo Autotorino Spa. Sport, motori e solidarietà a braccetto, quindi, sostenendo la Onlus del Presidente Flavio Ferrari che, negli ultimi anni si è distintanel campo dell’ assistenza sociale e socio sanitaria a favore degli ammalati di cancro. Ad inizio stagione, nella suggestiva sede bergamasca di Autotorino a Curno, tale collaborazione è stata presentata con un evento che ha visto la presenza dei patron del circuito Maurizio Acerboni e Massimo Moscardi, il numero uno di Cancro Primo Aiuto Flavio Ferrari, il padrone di casa e vicepresidente di cancro Primo Aiuto Plinio Vanini.


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IO Animali Un mondo di animali Il cuore pulsante de La Fiorida è la sua azienda agricola dove, in sintonia con la natura, vivono circa 560 animali e si può toccare con mano la vita del vero fattore. Ogni giorno, con grande passione, il nostro staff accudisce qualcosa come 200 vacche, 300 maiali e 70 caprette. La Fiorida è anche Fattoria Didattica del circuito riconosciuto dalla Regione Lombardia: unisce all’attività produttiva tradizionale quella formativa, diventando quindi un “grande laboratorio” a cielo aperto. Girando per orti, giardini e stalle, non è raro incontrare vere e proprie scolaresche intente a vivere delle giornate interamente concentrate sulla conoscenza della azienda e della vita contadina.


IO Intervista

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Una “lady di ferro” nel cuore pulsante de la Fioridia Cortesia, professionalità, tanta passione e un punto di riferimento per i colleghi. Ingrid Vola, responsabile qualità, è una delle eccellenze de La Fiorida.. e come ogni nostra punta di diamante c’è, senza per questo farsi notare. Abbiamo quindi pensato di fermare un attimo questa mamma tuttofare e di intervistarla per voi....

«Siamo legati alle tradizioni, al territorio ai sapori di un tempo, ma siamo comunque al passo coi tempi. Stiamo infatti puntando molto sulla vendita on-line per poter dare ai nostri clienti, anche quelli più lontani, la possibilità di gustare i prodotti de La Fiorida azzerando il problema della distanza. Insomma, “prodotti sempre freschi direttamente a casa tua”. Il servizio è efficace, le richieste arrivano e noi cerchiamo ogni giorno di perfezionarlo per renderlo ancora più semplice e performante».

«Nella vita le esperienze arrivano per caso, a noi resta il compito saperle cogliere. La mia avventura in Fiorida è iniziata 8 anni fa. Prima lavoravo in fabbrica della zona che ha però dovuto fare i conti con la crisi economica… mi è stato offerto di entrare a far parte del mondo Fiorida e, sinceramente, non c’ho pensato due volte. Mi piaceva la filosofia e il mettermi in gioco in un progetto che promuoveva la mia valle e le sue eccellenze in una veste nuova. La mia prima mansione è stata nell’ufficio amministrativo, di seguito coadiuvare il lavoro dello spaccio sia dal punto di vista multimediale sia da quello pratico. Ovvero seguire tutta la filiera produttiva e garantirne la qualità».

Vendita on line, un’opportunità in più per chi ama i prodotti tipici valtellinesi...

Come è cominciata la tua avventura in Fiorida?

Lo spaccio è un settore strategico che si confronta con tutte le altre realtà de la Fiorida... Com’è strutturato? «Io direi che è il cuore di questa azienda. Innanzitutto si trova al centro di tutta la struttura, poi è il luogo in cui interagiscono le relazioni tra le varie anime de la Fiorida: caseificio, macello, agriturismo e stalla. Qui di certo non ci si annoia. è un crocevia di gente, che non si limita ad acquistare prodotti tipici locali. Noi ci differenziamo dal semplice negozio… nel corso degli anni siamo divenuti anche punto di incontro per i clienti che sono soliti usufruire della nostra caratteristica “area snack”. Anche per i collaboratori de La Fiorida qui ci si trova per discutere della qualità dei prodotti e come poter fare per migliorarla ulteriormente. Direi che la sinergia d’intenti è il nostro punto forte, ciò che ci ha fatto crescere insieme».

Quali sono i vostri clienti tipo e come sono cambiati negli anni? «Sono dei veri e propri amanti dei sapori nostrani. Nella nostra struttura si può vedere e toccare tutta la filiera produttiva dell’azienda e credo che questo sia molto importante per i nostri clienti che apprezzano molto questa particolarità che fa de la Fiorida un’azienda praticamente unica nel suo genere. Chi viene da noi cerca qualità e un servizio che si differenzia dalla massa; un servizio che per certi aspetti ricorda quello cordiale e di fiducia che si aveva nelle botteghe di paese. Da noi sanno che i consigli e le critiche costruttive sono sempre ben accette… anzi sono uno stimolo ulteriore a fare ancora meglio».

Lavoro e famiglia, come riesci a conciliare il tutto? «Sono contenta e soddisfatta del lavoro che faccio. è coinvolgente e stimolate. Gli impegni lavorativi non mancano, ma grazie a mio marito e al prezioso supporto di genitori e suoceri che mi aiutano moltissimo con mio figlio Tommaso di 3 anni e mezzo, riesco a conciliare ambedue le cose. Inoltre Tommy ama molto gli animali e quando posso lo porto a vedere dove lavora la mamma».


IO Cucina Stagioni in riva all’Adda Ingredienti per 4 persone: 40 gr Crema di latte 2 grani pepe di sechuan 2 cialdine di zucca 2 Cialdini topinambur 2 gr. Funghi porcini di bosco essiccati 1 fagiolo cannellino 1 fagiolo nero 1 fagiolo bianco

Fasi di lavorazione:

Prendere una zucca pulirla tagliarla in 4 estrarre i semi di zucca e metterli a essiccare in forno a 60 gradi con assenza di umidità per 4 ore. Tagliare la zucca fine con l’affettatrice a modi cialdine. Prendere un topinambur e fare lo stesso procedimento. Adagiamo le nostre cialdine in delle teglie gastronom con della carta da forno. Mettiamo un pizzico di sale e aggiungiamole ai semini di zucca in forno per 5 ore. Tagliare un fungo porcino a listarelle e farlo seccare sopra ad una fonte di

3 gr. Terra di bosco crumble di cioccolato calore indiretta per 2 giorni. Semini di zucca Crema di topinambur 2 Castagne cotte Crema di zucca Crema di barbabietola

Cuocere sottovuoto a vapore le castagne di bosco a 80 gradi per 5 ore con un pizzico di sale poi cuocere i fagioli per 45 minuti. Preparare intanto la terra di bosco profumata al cioccolato.

Cuocere i piselli per 3 minuti a vapore farli raffreddare in una bastardella con acqua e ghiaccio passare al mixer setacciare con un colino a maglianfine, un pizzico di sale e mettere in un biberon da cucina.

Un pizzico di sale

La zucca rimanente la tagliamo a cubetti la facciamo rosolare con della cipolla e renette e bagnano col brodo vegetale fino ad ottenere una polpa, passar la al mixer aggiustare di sale e mettere in un biberon

Un pizzico di Polvere topinambur

Una spolverata di Polvere di zucca Crema piselli 2 Noci

Prendere la barbabietola frullarla setacciare anche essa è adagiare in un biberon da cucina. Mettere i topinambur a cuocere in acqua salata per 2 ore scolari sbucciarli dalla pelle e frullarli al mixer con un goccio di latte, sale, pepe ed erbette. Infine tritiamo i funghi secchi, le cialdine secche di zucca e topinambur ottenendo delle polveri fini. Mantecare la crema di latte con il pepe di sechuan e un goccio di olio di oliva. Finitura:

Adagiare la crema di piselli a spirale rotonda sul piatto. Al centro della spirale adagiare la crema di latte con l’aiuto di un coppa pasta rotondo Intorno alla crema di latte mettere dei puntini con le nostre salsine di zucca, barbabietola e topinambur. Aggiungere poi un pizzico di terra di bosco, polvere di zucca e topinambur. Aggiungere disposti a cerchio all’interno della spirale i fagioli le castagne e le noci spezzettate e la polvere di funghi e i semini di zucca. Per finire sopra la crema di latte mettere le cialdine di zucca e le cialdine di topinambur. Mettere un goccio di olio di oliva finire con una spolverata di topinambur.


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l’aria che si respirava nelle spiegazioni di fattori, casari, macellai. Inaspettato, quanto coinvolgente il discorso del titolare Plinio Vanini che dalla stalla, cuore pulsante de La Fiorida, ha descritto il percorso di crescita e la spinta a “buttare” sempre il cuore oltre l’ostacolo, arrivando a raggiungere traguardi importanti come quello della stella Michelin per il ristorante La Présef, il primo in Italia all’interno di un agriturismo.


IO Eventi Una grande festa per brindare insieme alla stella Michelin Oltre 200 ospiti a La Fiorida in un percorso dalla terra alla tavola Venerdì 15 novembre le luci de La Fiorida si sono spente tardi, per la festa a porte aperte con la quale l’azienda ha voluto condividere con ospiti, amici e collaboratori il raggiungimento di un traguardo importante. Per l’occasione è stato predisposto un percorso luminoso in ogni senso: guidati dalla luce delle candele gli ospiti hanno vissuto tappa per tappa la filiera, dalla terra alla tavola. Il fienile, i vitelli, la porcilaia, gli orti, i trattori, la stalla, il macello, il caseificio, la casera di stagionatura e infine la tavola: cura, passione, dedizione, impegno, qualità, innovazione e tanta competenza questa


de La Preséf segna anche un primato nella storia della guida Michelin: quello di essere il primo ristorante italiano situato all’interno di un agriturismo ad ottenere la stella. In questa stube di legno di pino di cembro lo Chef Gianni Tarabini porta in tavola piatti concreti, che seguono il fluire delle stagioni, emozionali ed al contempo mai banali, sempre giocati su di un perfetto

equilibrio di sapori e di tecniche culinarie. La maestria di questo “artigiano del cibo” sta proprio nel riuscire a porre la perfetta esecuzione delle preparazioni, ed una buona creatività, al servizio del piacere del cliente, in un’esperienza rilassante e di grande gratificazione. «L’ottenimento di questo ambito riconoscimento, da tanta speranza

all’intero progetto de La Fiorida ed al territorio che la circonda, nella certezza che solo le scelte orientate alla qualità ed alla veridicità possono essere durature – e conclude Plinio Vanini - non è che la prima tappa di un percorso di crescita, di studio ed innovazione che continuerà alla ricerca di nuove emozioni da regalare agli ospiti de La Preséf».


IO Stella La nuova stella Michelin della Bassa Valtellina

è il Ristorante La Preséf dell’Agriturismo La Fiorida A due passi dal lago di Como, sulle sponde del fiume Adda, in uno degli scorci più suggestivi dell’arco alpino, incastonato tra le alpi Retiche e le Orobiche, La Fiorida è riuscita a concretizzare una rivisitazione in chiave moderna della tradizione agricola valtellinese e lombarda, in un esperimento assai interessante e riuscito che coniuga l’appeal del Km0, con un ambiente che rievoca il fascino della tradizione. Dall’allevamento di vacche di razza bruna, fino ai formaggi e alle carni, dagli orti e dai piccoli frutteti, la produzione di qualità de La Fiorida arriva fresca, integra e di prima mano alla cucina del ristorante La Preséf, dove la declinazione gastronomica raggiunge l’esaltazione massima del progetto che vede il suo cuore pulsante nella stalla. Qui, l’assegnazione della famosa stella della guida Michelin, sancisce il successo della filiera di produzione improntata sul benessere degli animali e sul rispetto dell’ambiente. «Sono particolarmente fiero di questo risultato, a cui siamo arrivati grazie all’impegno comune, e che solo così avremmo potuto raggiungere – ha dichiarato con soddisfazione il patron di

La Fiorida Plinio Vanini -. Abbiamo creduto in un sogno ambizioso, frutto di tanta passione e sicuri della qualità delle nostre materie prime, abbiamo lavorato con impegno e dedizione. In questo cammino, a volte complesso, abbiamo condiviso il desiderio di dare la giusta collocazione ad un territorio prospero di eccellenze, ma talvolta espresse sotto tono. Ne siamo stati capaci perché questo è il talento che il capitale umano de La Fiorida sa esprimere». Lo Chef Gianni Tarabini ha portato nei piatti de La Présef i prodotti di un territorio anticamente povero, che nell’essenzialità delle sue produzioni ha saputo diventare un distretto di riferimento per l’agroalimentare lombardo, così tra le specialità più rappresentative della cucina si evidenziano Inverno in riva all’Adda, dove la morbida Crema di Latte de La Fiorida incontra le erbe aromatiche, i legumi e la terra, lo Gnocco di patate di montagna con cuore fuso di Bitto 2011, burro montato, Misultin del Lario e scorzette di limone, e fra i secondi il Capocollo dei maiali della fattoria, cotto a bassa temperatura e accompagnato da frutti invernali caramellati, finocchietto, patate di Sacco alla cenere. Il blasonato riconoscimento alla cucina


03 L’alloggio: 29 confortevoli camere e una calda accoglienza, danno il benvenuto ai nostri ospiti. Camere standard, living, junior suite, country chalet e family suite tutte nello stesso stile.

Il Ristorante Quattro Stagioni: Il ristorante delle 4 stagioni che propone una cucina tradizionale, con piatti prettamente valtellinesi e con i buoni prodotti della fattoria. Dalla nostra fattoria latte, formaggi e latticini dal sapore antico; carni e salumi di nostra produzione; verdure e piccoli frutti dalle nostre serre. Il ristorante La Presèf invece propone una cucina creativa inserita in un contesto raffinato e accogliente.

In questo nuovo ristorante si vuole esaltare la cucina delle emozioni con la maestria dello Chef Gianni Tarabini e del suo giovane staff. La Fattoria: Offre per i bimbi, ma anche per gli adulti, la possibilitĂ di un contatto diretto con gli animali (mucche, maiali, cavalli, asinelli e caprette), percorsi didattici e laboratori per i bambini, miniclub o babysitter.

La Fiorida Srl Via Lungo Adda - 23016 Mantello (SO) shop.lafiorida.com www.lafiorida.com info@lafiorida.com


Index io

Eventi e presentazioni Pagina

IOxxx La nuova stella Michelin della Bassa Valtellina è il Ristorante La Preséf dell’Agriturismo La Fiorida IO Eventi Una grande festa per brindare insieme alla stella Michelin

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IO La Fiorida

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Un mondo di animali

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IO Intervista Una “lady di ferro” nel cuore pulsante de la Fioridia

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IO Cucina Stagioni in riva all’Adda

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IO La Fiorida L’agriturismo La Fiorida sorge in Bassa Valtellina, a Mantello, in una delle aree più suggestive dell’arco Alpino. Una zona in grado di regalare tranquillità e relax a due passi da Milano. Nella splendida cornice del fondovalle, dove le Alpi Orobie si incontrano con le Alpi Retiche e ad un passo dal Lago di Como, vanta una delle posizioni più belle della provincia di Sondrio. La filosofia produttiva dell’Azienda Agricola è improntata al principio del benessere animale e al rispetto dell’ambiente. Dall’allevamento delle vacche da latte vengono ricavati i prodotti caseari della tradizione Valtellinese a denominazione di origine protetta e dai maiali i salumi di alta qualità. La trasformazione casearia, la macellazione e la lavorazione delle carni avviene direttamente in Azienda, ed in particolare la prima è osservabile direttamente dai visitatori grazie ad un ampio percorso a vista sul caseificio. La possibilità di riscoprire i sapori di un tempo con formaggi, salumi e specialità locali, ha permesso all’azienda di affiancare all’attività produttiva la vendita diretta e degustazione dei propri prodotti nel tipico “Calech” di legno e nello spaccio vendita. Quest’ultimo, oltre all’esposizione dei prodotti, è caratterizzato da una “casera” di stagionatura dei formaggi a vista: un particolare che rievoca la tradizione valtellinese negli alpeggi.

Beauty farm & tempo libero: Garantisce un’occasione di svago per tutta la famiglia che può godere, in assoluta tranquillità, dei benefici di un centro benessere all’avanguardia con tanto di piscina, sala fitness, idromassaggio, bagno turco, vitarium, solarium, doccia aromatica, doccia emozionale, bagni di fieno, bagni di siero, bagni di latte e trattamenti estetici. Per le Signore il nuovissimo trattamento al viso Intraceuticals Oxigen, trattamenti corpo per la cellulite e per il benessere, Bagni di Fieno, Bagni di Siero e di Latte. Non solo, La Fiorida è a 5’ di macchina da Morbegno e a 10’ da Colico, due graziose cittadine dove godersi shopping di qualità passeggiando in centri storici di rara bellezza.

House Organ interno del Agriturismo LA FIORIDA Informazione, eventi, life style e tempo libero Autunno 2013 A cura di Maurizio Torri Responsabile Ufficio Stampa


IO

AUTUNNO 2013

House Organ interno del Agriturismo “La Fiorida� Informazioni, eventi, life style e tempo libero

Profile for Autotorino

Io Autotorino numero 7  

House Organ del Gruppo Autotorino S.p.A. Informazione automobilistica, eventi, life style e tempo libero

Io Autotorino numero 7  

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