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QE-MAGAZINE WEB # 25 Anno 5 - SPECIALE ESTATE 2020


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QE-MAGAZINE, SPECIALE ESTATE 2020 L' editoriale by Maria BOLOGNA

Cari amici, con questo SPECIALE ESTATE 2020, numero estivo di QE-MAGAZINE, unico settimanale digitale in italiano del Principato di Monaco, ci congediamo da voi per la consueta pausa che ci concediamo anche noi della redazione. Lo facciamo in un momento storico importante, quando la crisi sanitaria causata dalla malattia COVID-19 sembra abbia allentato la presa. Dobbiamo però continuare ad agire responsabilmente, rispettare le distanze interpersonali ed indossare le mascherine chirurgiche soprattutto in prossimità di assembramenti. In questi giorni, a Monaco, il Governo ed il Consiglio Nazionale stanno cercando di arginare i danni economici contribuendo concretamente a sostenere le aziende, negozi ed imprenditori che stentano a riprendersi dallo stop forzato di questi scorsi mesi. Tuttavia, proprio a causa della Covid-19, lo smart-working ha trovato la sua degna applicazione: il numero degli impiegati (assunti dalla aziende di Monaco) che hanno continuato a lavorare da casa è decuplicato, superando i 10.000 individui durante la crisi. Il governo, attraverso indagini ad hoc, desidera chiaramente promuoverlo in futuro. Pare anche che voglia normare questo aspetto con l'Italia, sapendo che molti Sindaci della nostra Penisola sono favorevoli. In tal senso saranno fondamentali i buoni u fici e le competenze dell'ambasciatore italiano a Monaco, Giulio Alaimo, che subentra a Cristiano Gallo, in partenza per raggiungere la rappresentanza diplomatica a Luanda, in Angola. Progetti di questo tipo sono allo studio anche sul versante francese dove, e in attesa di un accordo franco-monegasco, si intende far perdurare le leve del telelavoro fino a settembre. Altro settore che si è rilevato vitale ai tempi del Covid19 è stato quello digitale: recentemente il Ministro delle Finanze e dell'Economia di Monaco, Jean Castellini, oltre a dare una certa enfasi alla legge che ha finalmente autorizzato i token come nuova forma di finanziamento, ha sottolineato la necessità di sviluppare l'e-commerce; di autorizzare PayPal (che a Monaco è ancora proibito, n.d.r.) ma anche di ottenere un migliore referenziamento dal nome 'Monaco' sui motori di ricerca. E dire che da mesi ci era stato annunciato un accordo con Google, anche in questo senso...Inoltre la ripresa del comparto turistico è largamente incoraggiata attraverso una campagna intitolata Monaco Safe che, in realtà, è una etichetta assegnata alle aziende conformi alle misure sanitarie anti-Covid19. L'obiettivo è quello di far passare il messaggio che il virus avrebbe circolato molto poco nel Principato e che la sicurezza è ai massimi livelli. Più che mai saranno dunque i benvenuti i turisti di prossimità, francesi e italiani in testa. Da parte nostra, prendiamo atto che sono state sospese molte delle manifestazioni culturali di Monaco che, di solito, animano i mesi estivi del Principato. A parte il Museo Oceanografico e le sue animazioni immersive, e poco altro, sappiamo bene che l'assenza di feste e spettacoli contribuiscono a rendere meno attrattivo il paese dei Grimaldi. Pertanto non possiamo fare altro che congedarci da voi sperando che a settembre, quando riprenderanno le scuole, la situazione sia più chiara per tutti. Noi, comunque, continueremo ad aggiornarvi con foto-notizie e post che pubblicheremo sul sito qe-magazine e sui nostri social. Così non perdete l'abitudine a stupirvi e meravigliarvi di quanto sia bella, malgrado tutto, questo angolo di paradiso che si chiama Costa Azzurra. A presto! Fishow è la prima puntata di una serie di candid-camera realizzate a Monaco con lo scopo di educare, sorridendo, al rispetto dell'ambiente marino e dei suoi abitanti. Per accedere al video cliccare qui.

“Made in Italy” (www.madeinitalyradio.it) non è una stazione radiofonica e nemmeno una web radio: Diciamo che è un programma radiofonico in cui vengono presentati, con la formula del talk-show o infotainment, argomenti e tematiche raccontati da selezionati protagonisti delle eccellenze italiane del made in Italy. Ed è accessibile gratuitamente ma solo via web e sui profili social...

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QE#25 Speciale Estate 2020 Speciale Estate 2020

PAG. 4 Pista ciclabile e bici ele riche: ecco la

Sommario

novità dell'estate monegasca // Monaco, il Principato ' grâce de Dieu': è questo il nuovo libro di Mauro Marabini

PAG.14 INCONTRI: Lucia de Cristofaro MOiTO -

Ingredienti di questa pozione: magicamente ... Torino!

PAG. 26 Prof. Dario Apuzzo: " Il mio segreto per rimanere in forma? La passione ma non solo..." SALUTE & BENESSERE

PAG.38: Buone vacanze a tu i da Pham Monaco PAG.42: Raimondo Pische: "Il dolore è stato il mio più grande maestro!"

PAG. 10: Le parole che curano: La domanda di Tertulliano // Essere Genitori con le nostre ...pillole di sag ezza

PAG. 24: Prossimità PAG. 26 Prof. Dario Apuzzo: " Il mio segreto per rimanere in forma? La passione ma non solo..."

PAG. 34 Voxan Wa man: record del mondo con

Max Biag i? // Herculis EBS: l'atletica fa il suo show

PAG. 40 Tagliatelle al ragù

PAG.46:Premio Accademia del Profumo: la creazione Gianluca Perris sul podio

QUALCHE NOTIZIA SU...QE-MAGAZINE

QE-MAGAZINE, propone anche post giornalieri accessibili cliccando su www.qe-magazine.com, ma nasce come unico e primo settimanale digitale sfogliabile in italiano del Principato di Monaco a cui, solo agli abbonati e gli inserzionisti, è offerta la versione integrale in PDF. Attualmente distribuito presso l'Ambasciata d'Italia a Monaco e al CREM, QE-MAGAZINE si è dotato anche di un canale video - YOUTUBE MonteCarloBlog, mentre i contenuti audio sono diffusi sulla pagina SoundCloud di AMP Monaco. Oltre ai profili aggiornati presenti sui diversi social media (Facebook, Instagram e Twitter) , tutti i numeri di QEMAGAZINE.COM sono sfogliabili sulla piattaforma gratuita issuu.com/ampmonaco. Per maggiori informazioni scrivere a: ampmonaco@ampmonaco.com.

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Pista ciclabile e bici ele riche: ecco la novità dell'estate monegasca La crisi pandemica del

Covid-19, in Italia, ha dato la spinta alla mobilità alternativa, permettendo agli aventi diritto (residenti nelle città metropolitane e aree urbane con più di 50 mila abitanti) di accedere ad un incentivo pari al 60% del prezzo di listino ed un

©Manuel Vitali - Direction de la Communication

massimo di 500 euro, per l'acquisto di bici, Ebike, monopattini elettrici e veicoli per la micromobilità e servizi di sharing. Non di meno il Principato di Monaco ha seguito la stessa linea e, estendendo nuovi contributi statali anche alle biciclette a supporto elettrico, è possibile

acquistare una Ebike risparmiando il 30% del prezzo, tasse incluse, fino alla concorrenza di 400 euro. Ma conviene dotarsi di un mezzo proprio quando, sempre di Governo monegasco, ha incrementato la flotta di biciclette predisponendo anche tre nuove piste ciclabili? Andiamo con ordine, visto che la novità non interessa solo i residenti ma anche i potenziali (speriamo) turisti e visitatori. Dicevamo, bici e piste ciclabili. Intanto sono 3 le nuove installazioni Monabike, che raggiungono così quota 32 in tutto, anche se sul sito c'è scritto 35 perché tre avrebbero dovuto essere posizionate a Beausoleil. L'obbiettivo, secondo la nota di Governo, è di arrivare entro questo autunno a 43 rastrelliere, con relativi 650 stalli e 400 biciclette in tutto. Comunque sia, il servizio di bike-sharing rosso e bianco (lo gestisce la compagnia CAM) fin dal lancio, un anno fa, ha avuto un gran successo sia di abbonamenti che di impiego al consumo, con

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una frequenza media di utilizzo di 1.200 al giorno, con picchi fino a 1.600 volte. Il mezzo, non dotato di cambio, assicura una discreta esperienza, con una velocità massima di 25km/h per una autonomia dichiarata di 60km. Inoltre, per favorirne l'uso, è stata riservata

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a tutti i ciclisti una nuova pista che collega il quartiere di Fontvieille al Port Hercule, con una bretella che passa nel tunnel sotto la Rocca. Raggiungendo il Quai Antoine 1er, ora si può pedalare fino a Boulevard Albert 1er costeggiando la piscina. Questo nuovo percorso si aggiunge alle piste ciclabili già esistenti, ossia quella sulla Princess Grace Avenue. In tutto, ben 1,7 km sono percorribili in area protetta, diciamo così, per buona parte del Principato. Ma attenzione: indossare un casco è obbligatorio per tutti i ciclisti fino a 18

©Direction de la Communication Manuel Vitali

©Direction de la Communication Manuel Vitali

anni di età, per quanto altamente raccomandato a tutti. Stessa regola - obbligatorietà del casco fino alla maggiore età- vale anche per gli scooter elettrici, mentre l'uso di indumenti o attrezzature retro-riflettenti è fortemente consigliato a tutti. Invece, per gli appassionati di skateboard e rollerblade, ricordiamo che, a differenza dei hoverboard, giropodi e monoruote, è consentito circolare anche sui marciapiedi, e nei vari spazi pubblici condivisi come Place d'Armes, al di fuori degli orari di apertura del mercato Condamine; sulla Promenade Honoré II; il Quai Albert 1er; Rue Princesse Caroline. La lista delle vie è indicata nella disposizione comunale n° 2020-1856 del 3 giugno 2020.

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©Manuel Vitali - Direction de la Communication

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Monaco, il Principato ' grâce de Dieu': è questo il nuovo libro di Mauro Marabini

Già nella prefazione del bel volume illustrato, composto da ben 224 pagine (per acquistarlo cliccare su https://www.liamareditions.com/ books.php) il dott. Mauro Marabini, bolognese, imprenditore, da anni residente nel Principato di Monaco, non le manda a dire, citando subito una intervista al Principe Ranieri III, rilasciata a Roma il 21 Dicembre 1996, in occasione della visita del Sovrano organizzata nella Capitale per presentare la mostra dei 700 anni di regno dei Grimaldi “Ho sempre combattuto contro l’immagine del Principato come un paradiso fiscale. E’ una immagine falsa: basta

leggere il bilancio dello Stato per vedere la parte importante delle entrate fiscali. E non è un paese da operetta: diamo lavoro a ventimila persone e abbiamo una industria pulita che produce medicinali, cosmetici, microprocessori. Investiamo molto nella ricerca scientifica, nelle opere, nella beneficenza, senza contare che il 4 per cento del bilancio va ad attività artistiche culturali. Anche l’importanza del casinò è stata esagerata: non siamo come Las Vegas dove puoi giocare anche negli ascensori. Le entrate del gioco producono soltanto il 4 per cento del nostro bilancio”. L'autore, attualizzando i dati, ha deciso così di dare una sua testimonianza, raccontando come, da allora, le cose siano evolute ed in meglio. Per sostenere la sua tesi Marabini ha dedicato anni per documentarsi. Ne nasce un volume importante, mandato alle stampe poco prima della crisi Covid-19 che ha colpito anche il Principato di Monaco. Marabini si chiede se questo 'luogo di benessere e sviluppo, incuneato fra Italia e Francia, non è un paese da operetta, non è più un paradiso fiscale, e tanto meno la versione

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europea di Las Vegas' cos'è? La risposta non è semplice: "E’ forse un retaggio del passato, sopravvissuto negli interstizi della storia e della geografia, oppure un esempio per il futuro? - sottolinea nella sua prefazione - Un sogno addirittura? Città-Stato quindi, non solo, ma città privata; infatti la città-stato di Monaco può essere vista come una società per azioni (Grimaldi S.P.A. qualcuno ha scritto) il cui azionista di riferimento, il Principe, opera nell’interesse dei soci, i monegaschi e in favore degli ospiti che cerca di attrarre offrendo servizi migliori della concorrenza: gli altri Stati. E infatti a Monaco si vive meglio che altrove: il clima è dolce, la qualità della vita è elevata, lo stress a livelli limitati anche se è uno dei paesi più intensamente abitato al mondo (19000 abitanti per chilometro quadrato)." Il volume intitolato Monaco, il Principato ' grâce de Dieu' (Liamar Editions, 2020), consente al lettore di visitare il piccolo Principato accompagnato e guidato virtualmente da un italiano colto, che ama e conosce questo Paese per averlo frequentato non solo da semplice abitante ma soprattutto da residente privilegiato, dove "gli italiani sono sempre stati parte integrante di questo paese, fin dalle lontane origini". ..................................................................................................................................................................................................... SPECIALE ESTATE 2020


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Le parole che curano

La domanda di Tertulliano

a cura di Salvatore Dimaggio

La stagione 2019-2020 che ci lasciamo alle spalle con l'aprirsi di quest'estate, ha

rappresentato uno degli anni lavorativi e scolastici più duri da molti anni a questa parte. Inevitabilmente molti di noi hanno fatto i conti con le fragilità proprie, delle proprie comunità e delle istituzioni. È stato bello trascorrerlo in vostra compagnia e abbiamo sentito con ancor maggiore forza il nostro impegno editoriale. E’ proprio nel segno di un bisogno di una bussola, di un orientamento che va la mia piccola seguente riflessione. Ci auguriamo che l’estate e l’autunno ci portino buone notizie e nuove prospettive. Dobbiamo a Tertulliano l’espressione “libero

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arbitrio”. Lui è uno di quei filosofi ed apologeti che hanno definito la Fede cristiana ed hanno offerto un contributo determinante e raffinato alla cultura occidentale del secondo-terzo secolo. Invece il celeberrimo “Credo quia absurdum” a lui attribuito, rientra nel novero di quelle citazioni che tutti credono essere di qualcuno e invece sono solo slogan apposti successivamente, Immagine: copyright Michela Terzi che hanno avuto gran fortuna nel Foto: copyright Niccolò Caranti tempo. ..................................................................................................................................................................................................... SPECIALE ESTATE 2020


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Il filosofo cartaginese pone una questione che animerà e vivacizzerà filosofia e

scienze empiriche e culminerà nel famoso stigma nietzschiano “umano,

teologia per i secoli a venire. Cosa ha a spartire Atene con Gerusalemme? Cosa

troppo umano”, è forte e robusta ed è probabilmente alla base del fatto che da

l’Accademia con la chiesa? Cosa gli eretici con i cristiani? La nostra dottrina

cento anni la presunta necessarietà dell'osservatore per il prodursi dei

viene dal tempio di Salomone, il quale ha insegnato che il Signore è da cercare nella

fenomeni, rintracciata dalla meccanica quantistica, sia vissuta come un

semplicità del cuore. E a ciò che devono guardare quanti preferirebbero avere un

traumatico scandalo. Nei secoli tale dibattito si è dilatato talmente tanto, con

cristianesimo stoico o platonico dialettico. Dopo Gesù cristo non è più necessaria la curiosità, né dopo il vangelo, la ricerca. Per primo gli risponde Anselmo d’Aosta (o di Canterbury, se siete dall’altra parte della Manica) con la sua “Fede che cerca di comprendere”. Il dibattito è ampio e stimolante, ma sempre funestato dal sospetto che la necessità del Cristianesimo di dialogare con la preesistente ed imponente cultura filosofica ellenistica, possa fargli correre il rischio di essere eroso dal dubbio e stremato dall'indagine. Vi è poi un'altra questione più forte e stridente. Il cristianesimo dimostra fin da subito una sorta di matrice antropocentrica. Il fatto che l'uomo sia l'unico pezzo del creato, costituito ad immagine e somiglianza di Dio, lo pone chiaramente al centro dell'universo. Al contrario nella filosofia greca, pur nella sua ricca e complessa eterogeneità, si riscontra un forte carattere universalistico, una sorta di fuga

contributi così eterogenei, da essere quasi ingestibile per chi, magari ricerca un orientamento utile per suoi personali bisogni interiori. Specialmente dato che la scuola lascia quasi con la sensazione che Fede ed indagine filosofica abbiano terminato definitivamente ed in malo modo la propria relazione. Già, la scuola. La filosofia che si insegna a scuola giunge, per comprensibili ragioni di tempo, ai maestri del sospetto, fornendo quasi l’idea che la diffidenza, quando non l’astio, nei confronti della Fede, siano il punto d’arrivo della filosofia occidentale. In realtà i filosofi che hanno successivamente riannodato i rapporti tra Cristianesimo e filosofia non si contano: Jacques Maritain, Søren Kierkegaard, Edith Stein, John J. Haldane, etc. Non basta. Chi non ha smesso di frequentare la filosofia con il termine della scuola, ma ha abitudine a leggere pensatori contemporanei, anche solo restando in Italia, si confronta tanto con il pensiero di

dall'uomo, di tendenza a, per così dire, un cristiano come Vattimo che di un non non far condizionare l'indagine del nostro credente come Cacciari che, tuttavia, essere esseri umani. Questa tendenza dimostra con tenacia una volontà che poi si rinforzerà con la nascita delle incrollabile di confrontarsi con il credente. .................................................................................................................................................................................................... 25 giugno 2020

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Essere Genitori con le nostre...pillole di sag ezza

a cura di Michela Terzi

Auguro di tutto cuore a voi ed ai vostri bimbi delle serene vacanze. Voglio credere che saranno l'occasione per voltare pagina e per iniziare un capitolo nuovo, forti di ciò che abbiamo imparato quest'anno.

"Leggere permette al bambino di acquisire competenze sia per fronteggiare la complessità della realtà che per preparasi alla vita. Leggere stimola la curiosità, l’emotività e sviluppa memoria e capacità logiche. Ma, soprattutto, leggere insieme all’adulto crea sintonia, complicità e fiducia.”

Immagine: copyright Michela Terzi

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INCONTRI: Lucia de Cristofaro

di Silvia Giordanino

Questo è l'ultimo appuntamento dei nostri INCONTRI prima della pausa estiva. Anno difficile, anche se in queste pagine di QE MAGAZINE si è volutamente scelto di non parlare del covid 19, ma di dare respiro alle storie dei vari personaggi intervistati. Personaggi che scopriamo amare molto la dimensione di INCONTRI, poiché, a più voci hanno spiegato: " è uno spazio metafisico eppure reale dove veniamo perfettamente rispecchiati". E, ancora: " la scrittura usata è incisiva e trasparente, non si viene traditi". Ringraziamo per questi complimenti e li condividiamo con tutta la redazione di QE MAGAZINE e, soprattutto, con il nostro direttore Maria Bologna.

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Abbiamo incontrato protagonisti del mondo dello spettacolo, fotografi, musicisti, artisti in generale, scrittori e giornalisti, portavoci di Onlus e molti personaggi interessanti. Per questo abbiamo scelto di salutare i nostri lettori dando loro appuntamento al prossimo "anno accademico" con un personaggio di valore. Si tratta di Lucia de Cristofaro, scrittrice, giornalista, critico letterario e d'arte. Lucia è la classica persona che si è fatta da sé, davvero degna di stima. Nel 2000 ha fondato il gruppo editoriale Albatros Edizioni ed è oggi Direttore Responsabili di Albatros Magazine. Nel 1997 il suo esordio come scrittrice con il romanzo "La doppia vita di Rosalin" (Marotta Editore). L'opera vince il "Premio Lerici" per la narrativa edita ed oggi è giunto all'ottava ristampa. Inizia così una fervente attività di scrittrice e poeta: più di 50 infatti sono i riconoscimenti letterari che le sono stati assegnati, in Italia e all'estero, cui si vanno ad aggiungere quelli per il suo impegno sociale ricevuti dall'UNICEF Campania, da "Trame Africane" e da tante altre associazioni

umanitarie. Nel 1998 pubblica con la Versiliana Editrice "Il tempio della vanità" e nel 1999 "Storie di fine millennio", entrambi arrivati alla terza edizione. "Venere allo specchio, nel 2000, è invece il primo romanzo edito con la Albatros Edizioni, arrivato oggi alla quinta ristampa, cui seguirà nel 2006 "L'impronta della Verità", opera di denuncia per le problematiche dell'Africa. Dopo un periodo nel quale si è dedicata anche alla poesia, torna al romanzo nel 2013 con l'opera "L'ottavo giorno" che segna l'inizio del suo successo internazionale, con prefazione del Premio Nobel Alternativo per la Pace Johan Galtung, cui segue l'opera "Il Capolavoro", recensiti entrambi anche dalla stampa estera. Inserita nell'albo d'oro della Binghamton University of New York, è Dama Templare Ordine Hierosolymitami ed è diventata nel tempo un punto di riferimento culturale. .................................................................................................................................................................................................... SPECIALE ESTATE 2020

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Com'è incominciata la sua carriera? “Come scrittrice e poeta, praticamente scrivo da sempre, poi sono arrivate le collaborazioni freelance come giornalista e l’inserimento dei miei racconti e poesie in varie antologie. Prima di essere una scrittrice sono stata, e sono, però, una grande lettrice, perché senza respirare le parole dei grandi della letteratura non si può dare voce al proprio tempo.” Qual è stato il primo articolo e il primo libro che ha pubblicato?

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“Quelli sui giornali studenteschi, con l’odore dell’inchiostro ciclostilato, non c’erano né i social né il web, ma facevamo comunque sentire la nostra voce forte e chiara. Ambiente, Femminismo e Discriminazioni Sociali i temi trattati. Il primo libro che rifletteva proprio sulla condizione della donna, si caratterizzava per la trama in GIALLO, si intitolava “La doppia vita di Magazine, la possibilità di raccontare la Rosalin”, ha avuto nove riedizioni, ed società, di promuovere riflessioni e ancora oggi è molto letto.” confrontarsi culturalmente senza confini.” Che cosa significa credere nell'editoria Qual è il libro in cui crede di più e ha oggi? creduto di più? “Significa credere nella cultura, ma “Ognuno dei miei 9 romanzi è legato ad un soprattutto nel cambiamento positivo che vissuto, ad una emozione, ad un progetto di essa può dare agli uomini. La nostra vita, quindi in ognuno di loro c’è una parte società a causa del Covid 19, si è trovata a di me, in ognuno di loro ho creduto e doversi adattare e velocemente a un modo continuo a credere.” del tutto nuovo di comunicare, dandoci la Qual è il suo ultimo libro? possibilità ancora più reale di connetterci “Il libro, uscito prima del Covid, ha un titolo con il mondo. Ecco che promuovere nuovi emblematico “INGANNI”( Albatros Edizioni). scrittori, dare loro la possibilità, attraverso Un libro in cui si fondono i complicati le nostre community Albatros e la nostra rapporti sentimentali dei nostri tempi e gli distribuzione internazionale, di raggiungere inganni sociali e ambientali, che stanno ogni angolo del mondo è l’opportunità di portando il nostro mondo su un vero e dar loro, così come ai giornalisti del proprio baratro, in cui tutti diventiamo ..................................................................................................................................................................................................... SPECIALE ESTATE 2020


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inconsapevolmente protagonisti. Certo non avevo idea, mentre scrivevo, di ciò che

semplicemente desidero riflettere sulle cose.”

sarebbe successo, ma purtroppo i presupposti di gravi problematiche

Come si gestisce una casa editrice? “Come qualsiasi altra azienda e senza

all’orizzonte c’erano tutte e ahimè continuano ad esserci.”

avere nessun confine mentale e senza aver paura di pensare in grande. Certo

Qual è il suo libro prediletto, come lettrice?

quando il “prodotto” di cui ci si occupa è culturale, si avverte, e si ha, una maggiore

“Ogni lettore conserva le parole dentro di sé, anche in questo caso i libri che mi

responsabilità. Il nostro intento è far crescere gli scrittori che si affidano a noi, e

hanno fatto crescere come scrittrice, ma soprattutto come essere umano sono più di uno, ad iniziare dai classici, per giungere ai contemporanei come Coelho, Yoshimoto, Zafon, Dicker e mi fermo, ma potrebbero essere tanti altri. Di ognuno custodisco nel mio cuore e nella mente una parola che tiro fuori quando sono malinconica, felice o

per fare questo abbiamo una grande squadra editoriale, che segue in ogni passo l’autore, nonché il nostro Premio Letterario “Albatros”, la presenza al Salone del Libro di Torino, e tanto altro. Un’idea in cui abbiamo investito vent’anni fa e che già da un po’ ci vede protagonisti della sfera culturale non solo italiana.”

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Ingredienti di questa pozione: magicamente...Torino! Aveva ragione mio nonno. L’Italia ha una storia antica. Ogni città, grande o piccola, nasconde dei segreti, ma Torino è unica, è una vera e propria città magica.

Credits Wikipedia

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La leggenda vuole che sia stata fondata dagli Egizi, forse non è un caso che sia stato istituito in questa città il Museo Egizio, che è il secondo al mondo per importanza dopo quello del Cairo. Leggende a parte non si può non rilevare che Torino è speciale, sia perché è stata costruita all’incrocio di due fiumi - Po (polarità maschile) e Dora Riparia (polarità femminile) - che scorrendo nel sottosuolo conferirebbero alla città un polo di ..................................................................................................................................................................................................... SPECIALE ESTATE 2020


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Monumento ai caduti del Frejus, Piazza Statuto, dettaglio: credits Mara Taschino

energie telluriche positive da un lato e negative dall’altro; sia perché si trova all’incrocio di due famosi triangoli, quello della magia bianca (Lione ,Praga, Torino) e quello della magia nera (San Francisco, Londra e Torino); sia ancora perché è sorta esattamente sul 45° parallelo nord e quindi a metà strada tra equatore e Artico. Come si vede l’insieme di tutti questi elementi crea una vera e propria cornucopia di fattori magici ed esoterici degni della più accesa e sfrenata fantasia dello scrittore Dan Brown. Anche se Torino ormai si è da tempo liberata dal fumo delle fabbriche e dalle conseguenti nebbie impenetrabili, la capitale sabauda rimane la città più misteriosa del mondo. Le gallerie che traforano il terreno su cui sorge la città

vera e propria città circondata da mura di tre metri di spessore. Zona questa in gran parte da esplorare. Anche i vari componenti della casa Savoia hanno contribuito a creare questa magica atmosfera, le loro dimore formano una stella a cinque punte, di cui ognuna corrisponderebbe ad un elemento naturale: Reggia di Venaria (il fuoco); la Basilica di Superga –mausoleo dei Savoia – (la terra); palazzina di caccia di Stupinigi (l’acqua); castello di Rivoli (l’aria) e quella di Moncalieri (il metallo). L’elenco degli elementi magici ed esoterici diventerebbe troppo lungo perchè molti palazzi, angoli di vie, lapidi, portoni con relativi battenti in ferro, iscrizioni, stelle stilizzate, tridenti e triangoli costituirebbero, a dire da parte degli studiosi della materia, una fonte inesauribile

comprendono un’area sotterranea situata di elementi di grande interesse. Non si può tra i 12 e 14 metri di profondità e del dimenticare che anche le grandi piazze diametro di ben trecento metri. Recenti hanno una collocazione molto interessante scavi hanno scoperto che si tratta di una dal punto di vista esoterico. In un percorso ..................................................................................................................................................................................................... SPECIALE ESTATE 2020

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quasi dantesco potremmo partire dall’area negativa (nero) per antonomasia di Torino che è piazza Statuto, situata nella vecchia zona occidentale (rispetto alle mura) tradizionalmente associata alle tenebre (ovest è il punto dove tramonta il sole) in questa zona trovarono la loro sede alcuni istituti bancari, che poi fallirono, e si trasferirono. Qui sotto è stata rinvenuta una necropoli romana. La fine di questo particolare giro potrebbe chiudersi con un'opera

Monumento ai caduti del Frejus, Piazza Statuto, dettaglio: credits Mara Taschino

scultoria eretta per commemorare nel 1879 l’avvenuto traforo del Frejus, questo è orientato in posizione opposta (est) e si dice che guardi la Torino bianca, quella dell’energia positiva. Sulla cima del monumento vi è una figura maschile alata che reca sul capo una stella a cinque punte, nella mano destra una penna d’oca e con la sinistra in atto di tenere lontano qualcuno. Secondo un‘interpretazione ricorrente, proprio questo "Monumento ai caduti del Frejus", realizzato da Luigi Belli e Odoardo Tabacchi, in realtà non rappresenta 'il Genio della scienza e della tecnologia trionfante, che sovrasta sette titani sconfitti, simbolo della forza bruta della natura, domata dalla scienza' (cit. Wikimedia) bensì è un omaggio a Lucifero, l’angelo ribelle portatore di luce, condannato a precipitare nella materia, che guarderebbe in direzione est, verso la parte bianca della città, verso la gran Madre di Dio…Poco distante da questo manufatto, volgendosi ad ovest, incontriamo un giardinetto con al centro un obelisco bianco, voluto da Napoleone Bonaparte e Credits Wikipedia dedicato al professore Beccaria, considerato un punto geodetico di energia negativa e

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collocato al 45° parallelo nord.In linea retta, ma distante undici km, in fondo a Corso Rivoli è posto un altro obelisco simile. Ancora un altro obelisco ancora, ma di dimensioni più grandi, si trova in piazza Savoia, noto per il suo colore rosa e la sua altezza (21 metri) su cui è inciso il motto la legge è uguale per tutti. Questi insoliti monumenti racchiuderebbero ..................................................................................................................................................................................................... SPECIALE ESTATE 2020


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una zona di notevole importanza per le scienze occulte. Gli amanti del mistero possono avvalersi di alcuni tour organizzati sia di giorno, che di notte, i cui percorso svelerebbero enigmi massonici, simboli esoterici ed il significato di alcuni luoghi magici tanto cari ai torinesi. Un percorso intrigante e curioso, tra figure inquietanti e singolari prende via attraverso il Portone del diavolo (foto qui di fianco), gli Spettrali Dragoni e la Leggenda delle grotte alchemiche, con la Donna velata che regge il calice del Sacro Graal sotto l’occhio attento dei fantasmi più famosi viene offerto da - Torino Magica Tour - occultismo, leggende, nascondigli segreti, simbolismo esoterico luce e tenebra. A dire la verità, questo tipo di turismo di élite ad esclusivo beneficio degli

Fossa Alchemica. foto ESMA ..................................................................................................................................................................................................... SPECIALE ESTATE 2020

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iniziati, o dei semplici curiosi di questa materia, che aggiunge nuovo lustro alla vecchia, ma sempre elegante e Torino, non è così recente. Già nel 1988, in occasione della visita pastorale di Papa Wojtyla, si erano scatenate complesse ricerche accademiche volte a smontare varie leggende metropolitane tra cui quella che vedeva uno scontro tra le forze del bene e del male, in cui il rappresentante ufficiale della Chiesa veniva ad invadere l'impero del male rappresentato dal suo omologo, il Papa Nero, che si diceva fosse il

Fontana Angelica.foto ESMA

pittore piemontese Lorenzo Alessandri. Tuttavia, senza entrare troppo nei dettagli ma volendo comune godere un week end estivo fuori dall’ordinario e ricco di una suspense degna di Dario Argento, noi di QE MAGAZINE vi consigliamo di approfittare a pieni mani di questa nuova alternativa che il sito www.guidatorino.com offre per conoscere una Torino sconosciuta, magica e misteriosa, adatta per tutti ed in tutte le lingue, che inizia da piazza Castello, l'emblema della Torino Bianca con al centro il giardino del cortile interno di Palazzo Reale, considerato una grande fossa alchemica. Qui si narra che addirittura Nostradamus e altri personaggi come Cagliostro si recarono per visitarla e compiere dei rituali o elevarsi in consapevolezza.

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Effettivamente le persone interessate trovano che sia veramente molto potente, mettersi al centro dove c'è il tondino di questa piazza, che emana un vortice di consapevolezza maggiore, si è più presenti, consapevoli e attenti. Poi muovendoci verso il resto della piazza abbiamo Castore: foto ESMA le statue di Castore e Polluce, divinità greche ..................................................................................................................................................................................................... SPECIALE ESTATE 2020


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figlie di Zeus e Leda. Racconta la leggenda che fossero immortali e per ciò si narra che quando fu ucciso Castore, Polluce invocò il padre per l'insopportabile dolore per la morte del fratello:" siccome anche io sono immortale fai morire anche me perchè non voglio stare senza il mio amato fratello..." e così pare nacque la costellazione dei gemelli, di Castore e Polluce, che in questo piazza rappresentano l'elemento aria e la Sindone ne è l'elemento fuoco. In piazza Solferino abbiamo la fontana delle quattro stagioni, chiamata anche Fontana Angelica, commissionata da un alto ministro dei Savoia partecipante a una loggia massonica bianca molto importante di Torino. Per questa fontana i tempi di esecuzione e di consegna si sono allungati, infatti prima doveva essere posizionata in piazza del Duomo, ma poi è stata collocata dov'è ora, anche come Rosa di Simbologia perchè rappresenta il percorso e le varie fasi che l'iniziato deve compiere per raggiungere la vera conoscenza di sè. A poco più di 200 metri dal palazzo della BNL tornando verso piazza Solferino in Via Lascari, abbiamo la possibilità di scorgere sul marciapiede in pietra delle incisioni lungo tutto il lato di questo bellissimo palazzo, Settecentesco in quanto nei locali sotterranei aveva sede una loggia massonica di Orientamento tutt'altro che bianco, infatti questi occhi vengono chiamati gli occhi del Diavolo, e servivano a portare delle luci, infatti Lucifero significa portatore di luce, e questi occhi portavano la luce in questi seminterrati dove aveva sede una loggia massonica. Insomma, come dicono i giovani...tanta roba!

Gli occhi del diavolo: foto ESMA ..................................................................................................................................................................................................... SPECIALE ESTATE 2020

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Prossimità

a cura di Maurizio Di Maggio

E adesso che ci penso, da quando ho immodestamente preso il testimone del PIZZIno, non ho fatto altro che scrivere di Covid19. Il primo articolo era dedicato ad un eroe della Sars, il medico italiano Carlo Urbani, che lavorando per l'OMS in oriente si trovò a fronteggiare l'epidemia del 2003. Riuscì a stabilire i protocolli di approccio ai sintomatici prima di soccombere lui stesso alla malattia. Adesso abbiamo capito cosa sono i protocolli, cioè i comportamenti per limitare la diffusione del virus e non esserne infettati. Chi l'avrebbe detto solo qualche mese fa che saremmo sprofondati in una situazione d'emergenza sanitaria dalla quale non siamo ancora usciti. Dobbiamo ripensare questa estate 2020 senza i lunghi voli aerei che ci portavano in parti lontanissime del mondo, dove facevamo le stesse cose che avremmo potuto fare qui ma con più spazio a disposizione e a prezzi più bassi. Dobbiamo ripensare le vacanze in chiave di villeggiatura, cioè andare a vivere come si vive normalmente però in un altro luogo, in un'altra casa, mangiando comunque le stesse cose fatte in famiglia, senza andare tutte le sere al ristorante come si farebbe in una vacanza in

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villaggio o in hotel. Stare in casa, insieme ai familiari, senza mischiarsi con altri, in amene località di mare o di montagna dove si possono fare passeggiate e giocare in giardino, andare in spiaggia contingentati e fare la fila distanziati di un metro per prendere il gelato. E per chi non si fida neanche a spostarsi in auto di qualche centinaio di km, rimane sempre la carta del turismo di massima prossimità. In che raggio di azione lo decidete voi in base alla vostra voglia di avventurarvi sulle strade. Per esempio a Monaco la gita potrebbe essere: avenue de la Quarantaine, Crique des Pecheurs per una nuotata, poi salita al Fort Antoine per fare un picnic sugli spalti, una passeggiata nel parco sopra le prigioni, una foto nella grande cornice con alle spalle il porto e Monte Carlo, con la luce del pomeriggio inoltrato perchè al mattino la foto ricordo viene controluce. E poi, ancora, la discesa lungo Avenue de la Porte Neuve e aperitivo in place d'Armes. Praticamente, già così, avete visitato metà del Principato di Monaco. La parte rimanente ve la raccontiamo a settembre, quando riprenderemo il nostro appuntamento. E, nel frattempo, prossimità!

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Prof. Dario Apuzzo: " Il mio segreto per rimanere in forma? La passione ma non solo..."

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Gli abbiamo, alla fine di questa intervista esclusiva, quasi estorto la promessa di venire a trovarci nel Principato di Monaco e lui, il noto Professor Dario Apuzzo, ha accettato sornione. Parlando con un medico che vanta una carriera così brillante, costruita con dedizione e pazienza, ci siamo accorti di quanta competenza è necessaria per giungere alle vette che lui ha conquistato negli anni. Ma anche che non si finisce mai d'imparare se si ha la voglia di mettersi sempre in gioco. Il nostro è un chirurgo specializzato in Fisiatria, che ha deciso di collocare al centro del suo lavoro la ricerca del benessere psico-fisico dei suoi pazienti, con i quali ha un rapporto costante e di grande empatia. Fondatore dell’Accademia Internazionale per la Ricerca in Ossigeno-Ozono Terapia, ad oggi Apuzzo è considerato nel settore tra i maggiori esperti a livello internazionale. Lavora anche come direttore scientifico dei Centri medici di Riabilitazione Salute OK, presenti in Italia e all’estero. Ideatore della Riabilitazione Estetica, è stato anche il coordinatore scientifico del Corso di Alta Formazione presso l’Università Sapienza di Roma. Brillante autore di numerose pubblicazioni medico-scientifiche in campo fisiatrico, da oltre vent’anni insegna nelle università di Roma (Sapienza, Tor Vergata e Campus Biomedico), Padova e Pavia. Insomma, il Prof. Apuzzo è il classico uomo di classe, dai modi gentili che ..................................................................................................................................................................................................... SPECIALE ESTATE 2020


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denotano la personalità di chi definiamo per statuto un raro uomo che ha

dell'importanza assoluta del nostro MAC (Mente-Anima-Corpo), tre elementi

realizzato praticamente tutti i suoi obiettivi. Sposato e padre di tre bambini,

imprescindibili per il nostro equilibro, ai quali ho dedicato anche un libro.

il professore ha fatto della passione la sua arma vincente. O meglio, una

L'introspezione e la riconsiderazione del rapporto con la vita sono stati per me

ragione di vita. "Ebbene sì, lo confesso: sono un passionale e per questo anche

fondamentali, e questo mi ha permesso di prendere diverse decisioni importanti per la

fortunato. La voglia di fare il medico mi è venuta tardi, a 18 anni, ma da quel preciso

mia vita e quella della mia famiglia". E dal punto di vista professionale, invece,

momento è stata come un'illuminazione anzi, oserei dire, una benedizione" ci dice.

com'è andata ? "Guardi, con i miei pazienti e con il mio lavoro ho un rapporto speciale,

Ed ora, con l'emergenza sanitaria dovuta alla diffusione della Covid-19, questo suo approccio alla vita è cambiato? "Assolutamente sì. Ho avuto come la sensazione che qualcuno mi accendesse la luce in faccia, improvvisamente, in piena notte, mentre tranquillo mi assopivo. Diciamo che ho avuto la conferma

esclusivo. Non ho mai smesso di mettermi a loro disposizione, perché quello che ho la fortuna di svolgere, è una vera missione, è un lavoro PER gli altri. In questo triste periodo l'importanza del rapporto umanoprofessionale con i miei pazienti l'ho sentita particolarmente forte". Nel libro da lei pubblicato (La Forma Perfetta, ed.

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Rizzoli n.d.r.), del quale ci ha regalato l'introduzione, percepiamo una sua personale filosofia di vita, che coinvolge non solo il benessere fisico, bensì anche un equilibrio psichico e emotivo. Possiamo dire che la sua è evoluzione di pratiche orientali applicate alla medicina occidentale? "Con il mio metodo Mente, Anima e Corpo cerco di far capire l'importanza della nostra vita, il potenziale enorme che ci offre ed il rispetto che le dobbiamo come nostra priorità. Tuttavia non ho mai praticato metodiche orientali, anche se so che considerano prioritaria l'energia sprigionata dall'uomo. Il mio metodo nasce dall'esperienza e dalla voglia di ottenere il massimo da questa grandissima occasione che è la nostra vita". Tra le varie specialità che ha ottenuto nella sua lunga carriera di medico, apprendiamo che è tra i membri fondatori dell'Accademia Internazionale di Ricerca in Ossigeno-Ozono Terapia (AIRO)

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nata con lo scopo di favorire il dialogo tra le varie professionalità mediche sulle volta acquisite le corrette metodologie che potenzialità: di che cosa si tratta questa disciplina prevede, di portare avanti esattamente? "L'aver fondato AIRO la ricerca scientifica nel campo rappresenta per me un motivo di grande dell'ossigeno-ozono terapia. Inoltre, sempre orgoglio. La società scientifica, oltre ad attraverso l'AIRO, è possibile promuovere essere riconosciuta dal Ministero della Salute trials di studio e di ricerche scientifiche Italiano, è l'unica entità italiana di Ossigeno- sull’Ossigeno-Ozono Terapia e favorire Ozono Terapia accreditata alla IMEOF rapporti di collaborazione con altre società (International Medical Ozone Federation). e organismi scientifici, anche stranieri". Oggi sono più di 200 i medici accreditati Perché, secondo lei, l'ozonoterapia non dall'AIRO. Di fatto, attraverso questa risulta essete un trattamento poco noto associazione, ho favorito la creazione di una dai suoi colleghi, nonostante i dimostrati società scientifica che fosse anche effetti benefici che ha sull'organismo? un'accademia, per consentire ai medici una "Pratico questa metodica da circa 30 anni e adeguata formazione e permettendo loro, una man mano che aumentavo l'esperienza sul ..................................................................................................................................................................................................... 25 giugno 2020


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campo, mi chiedevo il motivo di una sua così scarsa considerazione nell'ambiente medico. I risultati sono sempre stati eccezionali, peraltro in molti campi della medicina, senza alcun effetto collaterale. Francamente oggi, dopo tanto tempo, la scarsa considerazione rimane per me ancora un mistero. Sicuramente la terapia può non essere ben vista dalle case farmaceutiche, visto che consente di ridurre ed in molti casi di eliminare completamente, l'uso dei farmaci. In molti casi evita l'intervento chirurgico, quindi anche chi ha un approccio chirurgico sulle patologie può non esserne particolarmente interessato. Probabilmente però, la mancanza di conoscenza approfondita della metodica rappresenta il principale ostacolo alla sua diffusione in campo medico". Cosa consiglia ai nostri lettori per trascorrere in salute questa estate così diversa da quelle vissute negli ultimi decenni? "In primo luogo suggerisco di rinforzare il più possibile il rapporto con se stessi, di comprendere la bellezza della vita e quanto sia a volte inutile, superfluo e dannoso inquietarsi, lamentarsi e perder tempo a far dietrologia. In un passo del mio libro dico: "Diamo valore agli attimi e scopriremo come ogni giorno vale oro!". Volersi bene significa rispettare il proprio corpo con un'attenta alimentazione ed una costante attività fisica; l'ossigeno-ozono terapia può aiutare molto; ma importante è anche allenare la propria mente e coccolare la propria anima". Beh, allora che dice, l'aspettiamo nel Principato di Monaco allora? "Accetto volentieri il suo invito, anche perché per me sarebbe un onore portare questa eccellente metodica nel Principato di Monaco. Sono certo che sarebbe molto utile a tutti. Tra le varie patologie che possiamo trattare spaziamo dal trattamento dei dolori osteo-articolari (artrosi, ernia del disco, tendiniti, ecc.), alla medicina estetica, alle patologie cardiovascolari, al potenziamento delle difese immunitarie attraverso l'ossigenazione del sangue. Tutto in Immagine: copyright Michela Terzi maniera naturale. Dunque, a presto! " .................................................................................................................................................................................................... SPECIALE ESTATE 2020

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LA FORMA PERFETTA

MENTE-ANIMA-CORPO Il metodo MAC per conquistare il benessere psicoямБsico

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Introduzione (Prof. Dario Apuzzo)

Il raggiungimento di una forma perfetta può essere il modo per arrivare al benessere e alla felicità? Può darsi, ma occorre intendersi sul significato delle parole, sul valore che attribuiamo loro. Quando parliamo di forma perfetta,che cosa vogliamo dire? Molto probabilmente il motivo per il quale siete stati attratti da questo libro è quello di voler perdere peso o, comunque, di voler migliorare la forma fisica. Sono convinto che il vostro primo pensiero lo abbiate riservato al corpo e alla possibilità di prendervene cura e allenarlo per essere sempre al meglio. Come? Con una dieta e con l’esercizio fisico. E dunque, una dieta associata al movimento può rappresentare lo strumento anche solo per avvicinarsi alla felicità? Se questo fosse vero, con il proliferare delle diete a cui abbiamo assistito negli ultimi anni saremmo tutti felici. Ma sappiamo, tanto che è diventato un luogo comune, che le diete almeno nel lungo periodo non funzionano. Semmai ci fossero degli studi, dimostrerebbero il fallimento della maggior parte dei regimi dietetici, anche di quelli che ci vengono venduti come prodigiosi ed efficaci al cento per cento o rivoluzionari. Invece, quello che perdi troppo rapidamente lo riprendi nel tempo con gli interessi: ormai lo sappiamo tutti. Ma anche ammesso che una dieta funzionasse, che ci garantisse una forma fisica buona e costante nel tempo, avremmo così raggiunto la felicità? Nel corso della mia vita ho cercato di analizzare a posteriori i tanti momenti o periodi felici che ho avuto, innanzitutto per il puro piacere di riviverli, ma anche perché mi interessava capire quali fossero state le dinamiche che mi avevano portato sino a quel punto. Ho sempre impiegato molte risorse per trovare una ricetta che mi permettesse di raggiungere l’optimum, ovvero la miglior qualità della vita. Eppure non ho mai pensato che il benessere fisico fosse sinonimo di felicità e credo che ciascuno di noi, dovendo scegliere tra le due condizioni, non avrebbe dubbi. Per me la felicità rappresenta la sublimazione della vita, il regalo più bello e, spesso, inaspettato. Non si può barare: non è possibile comprarla, come quelli che acquistano pacchetti di like su Facebook per far vedere a tutti che sono importanti. Non è possibile nemmeno celarla, come quando si nasconde un bene di lusso per pudore o per paura; oppure vantarla, per dire a tutti che si è “on top”. La felicità, se ce l’hai, si vede, traspira, si trasmette e a volte imbarazza chi l’avverte. Imbarazza perché ormai è molto raro incontrarla ed è così preziosa che chi ha la fortuna di avere un amico felice dovrebbe tenerselo stretto, invece di invidiarlo. Soprattutto perché la felicità può essere contagiosa.Il meccanismo per raggiungerla è ben più complesso, ma non impossibile. E una cosa è certa: non può essere solo una dieta a farci stare davvero bene. A meno che la dieta non sia l’ingranaggio di un sistema più elaborato e la forma perfetta non travalichi il concetto di corpo fisicamente ben fatto e costruito. Il corpo, intendiamoci, va curato, ma per stare bene davvero, per cambiare la nostra vita, per attuare cambiamenti profondi di cui la forma perfetta è il riflesso di una mutazione iniziata altrove, occorre prendersi cura con la stessa energia e la stessa passione della mente e dell’anima. Dobbiamo partire dalla consapevolezza che siamo opere d’arte della Natura, uniche e irripetibili, e come tali abbiamo il dovere di curarci e di proteggerci. Il corpo rappresenta la parte dell’opera d’arte più immediata, più visibile, il nostro biglietto da visita, il modo in cui ci presentiamo al mondo, tanto che il primo “impatto” con chiunque è mediato dal nostro involucro, mentre solo in un secondo momento può avere luogo un’interazione mentale, intellettiva, culturale ed empatica. Non è un caso che la parola italiana “forma” stia a significare non solo l’aspetto geometrico di qualcosa, ma anche il “modo”, la maniera di presentare qualcosa o se stessi, di interagire con gli altri e di comunicare e trasmettere emozioni, sensazioni, stati d’animo o anche per rafforzare concetti espressi con le parole. Per esempio, quando diciamo che una persona è in forma, facciamo riferimento non solo al fisico, ma alla globalità del suo essere. Poggiandomi proprio sulla globalità dell’essere e su un approccio olistico al benessere ho costruito il “metodo” che sta alla base del sistema MAC, che identifica nei pilastri di mente (M), anima (A) e corpo (C) un inscindibile collegamento e un’insostituibile sinergia. Il raggiungimento di una qualità di vita superiore che possa portare alla felicità non può fare a meno di queste tre componenti fondamentali, che vanno curate e rispettate. Credo che il metodo MAC possa davvero rappresentare la strada giusta per raggiungere o provare ad avvicinarsi alla felicità, ma questo percorso richiede tanto impegno, umiltà e fatica. Non è però il caso di scoraggiarsi, innanzitutto perché la posta in gioco (ovvero la nostra felicità) è .....................................................................................................................................................................................................

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altissima e poi perché il MAC è fluido e semplice, e tutti, ma davvero tutti, a ogni età, lo possono fare proprio, senza impazzire. Mentre scrivevo, mi sono chiesto più volte a chi sarebbe potuto interessare questo libro. Chi avrei voluto che lo leggesse una volta terminato? Si è verificato un fatto particolare: l’ho cominciato dieci anni fa (ci ho impiegato tanto perché ho potuto dedicare alla sua stesura solo parte delle vacanze estive di ogni anno) e all’inizio la mia idea era quella di proporre un metodo comportamentale nutrizionale per far raggiungere il peso forma. Quindi i principali interessati avrebbero potuto essere coloro che vogliono migliorare il loro aspetto fisico, utilizzando un metodo che prescindeva dai farmaci e dalle classiche diete (anzi, era contro le diete). mano che andavo avanti con il testo, però, mi sono accorto che il concetto era molto più complesso e che il mio metodo non poteva essere rappresentato da un semplice percorso di corretta alimentazione e di tonificazione del corpo per raggiungere una forma perfetta. Il metodo che proponevo rappresentava infatti un nuovo stile di vita, qualcosa di diverso che scoprivo anch’io andando avanti nel lavoro. Il MAC non è una dieta ma un sistema di approccio alla vita differente, che porta a un’apertura mentale tale da far riconsiderare diversi aspetti del vivere. Insomma, altro che comportamento nutrizionale! Questo sistema può rappresentare una sorta di terapia senza farmaci, una prevenzione senza tabelle, una spinta energetica senza complessi multivitaminici. Ogni volta che, passato un anno, andavo a rileggere tutto il pregresso, mi accorgevo che mancava qualcosa e puntualmente dovevo rimetterci le mani e la testa, perché dieci anni non sono pochi e molti aspetti della nostra vita sociale sono cambiati, per lo più in peggio. In un certo senso è come se questo testo avesse fluttuato tra le acque torbide o cristalline, calme ma spesso agitate della vita, assorbendo i cambiamenti positivi e negativi della società, riflessa nelle mie esperienze e in quelle delle persone (veramente tante) che ho frequentato. Allora oggi torno a chiedermi: a chi potrebbe interessare il metodo MAC? Be’, credo che chiunque potrebbe trarne beneficio, quantomeno in termini di stimolo mentale, fisico e di riflessione, perché possiede una sua progettualità che si può adattare alle varie fasi della vita. Nella prima fase, ovviamente dopo l’adolescenza, esiste una progettualità importante sia per il lavoro e il raggiungimento dell’indipendenza economica, sia per la famiglia che si comincia a immaginare. Si è concentrati su se stessi, si fanno voli pindarici e si fortificano la personalità e il carattere, soprattutto nel confronto con gli altri; è la fase in cui generalmente prevalgono l’ingenuità e la presunzione, che ci fanno sentire invincibili. La fase centrale, tra i trentacinque e i cinquantacinque anni, è invece quella di consolidamento, in cui veniamo assorbiti del tutto da ciò che siamo stati in grado di fare nella prima fase, permettendoci così di pensare, di comunicare e di operare, principalmente, solo per il presente. Dopo i cinquantacinque o sessant’anni, infine, si ripercorrono con la mente i passaggi, più o meno impegnativi, compiuti nella vita, conditi magari da qualche rimpianto e ci si riscopre improvvisamente più fragili, psicologicamente e fisicamente; ci sarà chi si occuperà dei nipoti, chi non saprà come passare il tempo e chi si impegnerà in attività ludiche, a volte improbabili. Insomma, una vita piuttosto monotona, abbastanza prevedibile, quasi scontata, con alti e bassi e con un’inevitabile curva discendente, alla quale passivamente e progressivamente inchiniamo il capo incapaci di reazioni. Tutto questo è proprio quello che il metodo MAC vuole sovvertire: a qualunque età, in qualunque fase della vita ci troviamo, è assolutamente necessaria una progettualità. Ciò che cambia è la prospettiva, i tempi e i modi, ma la progettualità che il metodo MAC ci aiuterà a costruire dovrà continuare a rappresentare il senso della nostra vita. Anche a settant’anni dovremmo nutrirci di progetti e desideri, per noi o per i nostri cari, ma il nostro sistema MAC dovrà essere integro, perfettamente funzionante; in fin dei conti è la nostra risorsa più preziosa e abbiamo il dovere di rispettarla, curarla e proteggerla. Anche un adolescente potrebbe trarre consigli e ispirazione da questo testo e conoscere una prospettiva della vita differente da quella che gli viene mostrata a scuola o a casa, più oggettiva, che potrà stimolarlo magari a ragionare per vivere e agire secondo schemi differenti, con idee nuove o integrate. L’adolescenza è un’età delicatissima, così come la preadolescenza: è il momento in cui si formano l’educazione, il carattere, i valori, la conoscenza del proprio corpo e del sé vero, puro, non quello artefatto dalle contingenze. In questa fase sarebbe importante avere un’ampia visione della vita, da diversi punti di vista, affinché lo sviluppo psicofisico sia il più naturale possibile. Già dai sette o dagli otto anni il bambino può imparare a non esagerare con il cibo, con gli .....................................................................................................................................................................................................

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zuccheri e con i grassi; può imparare il rispetto per la natura e per le persone; può imparare a gestire le proprie forze e a fare attività sportiva a livello agonistico, capendo il rispetto per l’avversario e per i compagni; può imparare ad abituarsi alle sconfitte e a soffrire per raggiungere le vittorie. Dai quindici o sedici anni in poi, invece, potrà farsi delle domande sui significati profondi della vita e provare a darsi qualche risposta; potrà inoltre studiare avendo già una base da cui partire, che gli consentirà di migliorare la conoscenza anche nella valutazione della storia, in quanto filtrata da una mente aperta, vera, dinamica, creativa, intelligente. Sì, più intelligente, perché anche l’intelligenza viene mortificata dall’accettazione passiva di idee, dogmi, comportamenti e punti di vista. L’adulto, invece, potrà trovare spunti importanti per la sua professione, per la famiglia, per se stesso, magari per risolvere qualche dubbio o qualche problema; potrà raggiungere una maggiore forza interiore, trovare un equilibrio virtuoso e credere di più nei suoi mezzi; potrà finalmente ottenere un’ottima forma fisica e crescerà umanamente e professionalmente, imparando tra l’altro a sorridere di più. Il sorriso oggi è una rarità! Fateci caso, quante volte vi capita nel corso della giornata di incontrare un bel sorriso vero, con gli occhi negli occhi, libero da tutto? Credo pochissime. Eppure sembrerebbe una banalità, un segnale di pochissimi secondi, ma troppo vero per essere mostrato. Tutto questo fa tristezza, è la mortificazione dell’essere e tutti ne siamo complici. Quanto al lettore maturo, sono certo che si avvicinerebbe a questo manuale con maggiore sospetto, almeno inizialmente, probabilmente perché lontano dagli schemi del suo vissuto. Anche per lui, però, potrebbe essere motivo di riflessione, una nuova finestra su un muro antico, da aprire per vedere se fuori la vista è come lui ha sempre pensato che fosse. Per fortuna oggi sono molti gli uomini e le donne maturi che pensano alla propria forma fisica anche in età avanzata, per cui questo testo potrebbe rappresentare per loro un aiuto a raggiungerla senza troppi sforzi e senza rischio. Questo non è un libro che propone una dieta, ma sono certo che anche coloro che lo stanno sfogliando perché vogliono perdere peso o ritrovare la forma perfetta troveranno ciò che cercano ma anche qualcosa di più: un’analisi scientifico-filosofica, una riflessione sul perché delle diete e delle mode, uno stato dell’arte della nostra società, dei nostri costumi, del nostro modo di essere e di pensare; ma anche un viaggio nell’inconscio e uno spunto per ritrovare la forma fisica e psichica, l’entusiasmo e la voglia di vivere. PER CONTINUARE LA LETTURA CLICCARE SU

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Voxan Wa man: record del mondo con Max Biag i?

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L'esclusiva moto elettrica ad alte prestazioni, battezzata Voxan Wattman, potrebbe essere la prima due ruote a conquistare il record mondiale di velocità. L'appuntamento è per luglio 2021, sulla pista di Salar de Uyuni in Bolivia. Al manubrio e sulla sella delle due ruote monegasche il sei volte campione del mondo di motociclismo Max Biaggi, scelto dalla Voxan Motors, marchio del Gruppo Venturi, che annuncia anche la sua partnership con il Gruppo ROKiT, innovatore globale nel campo delle telecomunicazioni. ll gruppo ROKiT, title sponsor del team di Formula E di Venturi, la ROKiT Venturi Racing, è presieduta dall'imprenditore monegasco Gildo Pastor, che da anni crede ed investe nella potenza della mobilità elettrica. "Quando il Presidente di Venturi, Gildo Pastor, ci ha mostrato il Voxan Wattman e mi ha parlato del tentativo di record mondiale di velocità, siamo rimasti molto colpiti dalla sua visione, dalla sua ambizione e dal coinvolgimento del suo team nella creazione di questa tecnologia. La presenza della nostra livrea rossa ROKiT su un così notevole concentrato di tecnologia elettrica è, per noi, un grande onore perché illustra perfettamente la filosofia del nostro gruppo. Gildo è un vero pioniere e siamo lieti di collaborare con lui e Voxan Motors in quello che speriamo sia un tentativo di record senza precedenti e di successo", ha dichiarato Jonathan Kendrick, fondatore del Gruppo ROKiT, a proposito della partnership.

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Herculis EBS: l'atletica fa il suo show

Hassan_Monaco_HerculisEBS ©J.Mochizuki

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A quanto pare nulla può fermare la nota competizione internazionale di Atletica leggera, il meeting Herculis EBS che, proprio quest'anno, si prepara a celebrare il suo 20° anniversario. Infatti, per quanto inizialmente previsto per il 10 luglio, gli organizzatori locali, la Federazione Monegasca di Atletica Leggera, hanno fissato l'appuntamento con i più grandi campioni del mondo che già hanno confermato la loro partecipazione per venerdì 14 agosto allo Stadio Louis II. L'incontro Herculis EBS, coordinato in stretta collaborazione con le autorità pubbliche monegasche, la Wanda Diamond League e World Athletics, si prepara dunque ad exploit unici, rispettando le norme sanitarie vigenti, con Joshua Cheptegei, vincitore della Diamond League 2019 nei 5.000 metri. L'atleta ugandese non è nuovo nel Principato perché è proprio qui che ha conquistato il record del mondo di 5 km su strada nell'ultima edizione della Monaco Run. Confermati anche Sifan Hassan, Immagine: copyright Michela Terzi vincitore della Diamond League 2019 nei 1500m e nei 5000m; Yulimar Rojas, quadruplo campione del mondo nel salto triplo, e l'ostacolista francese Pascal Martinot-Lagarde, ..................................................................................................................................................................................................... SPECIALE ESTATE 2020


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Foto: copyright Niccolò Caranti Cheptegei_Monaco_HerculisEBS ŠR.Palomba

medaglia di bronzo ai Mondiali di Doha e detentore del record francese nei 110m ostacoli. In attesa di conoscere i nomi di tutti i partecipanti, l'appuntamento monegasco conferma un ricco calendario con decine di atleti impegnati a distinguersi nelle 13 competizioni previste: i 100m, 400m, 1000m, 1000m, 5000m, salto triplo e salto in alto per le donne e i 200m, 800m, 1500m, 5000m, 110m ostacoli, 3000 steeplechase e salto con l'asta per gli uomini. Gli aggiornamenti, in tempo reale, sono accessibili su www.herculis.com

Rojas_Monaco_HerculisEBS ŠP.Fitte

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SALUTE & BENESSERE

Buone vacanze a tu i da Pham Monaco

Cari Amici, l'estate é arrivata ed il caldo comincia a farsi sentire. Come ogni anno, ci e vi concediamo una pausa per ritrovarci tra qualche mese con qualche novità. Dobbiamo comunque dire che, questi ultimi mesi in particolare, siamo ancora un po' scombussolati dalle note vicissitudini Covid, peraltro non ancora terminate, ma di una pausa sì, ne abbiamo tutti davvero bisogno. Per la nostra Associazione PHAM MONACO il primo semestre del 2020 é stato un periodo importante. Nuove e

significative collaborazioni si sono messe in atto, alcune conferenze e giornate di formazione, ovviamente pre-confinamento, hanno aiuto luogo, così come diversi progetti in ambito locale e internazionale hanno visto la luce. In quanto Presidente dell'Associazione, é doveroso e mi é grato ringraziare tutti i Membri del Consiglio Direttivo, per il loro indispensabile aiuto, nonché i Membri Onorari, che oltre che dare lustro alla Nostra Associazione, collaborano a vari livelli a farla vivere e lavorare. Un ringraziamento é altresì dovuto a MSA, Monaco Sport Academy dello Yacht Club di Monaco, nell'attesa di ripetere al piu' presto i nostri Convegni e le nostre attività di Formazione e Prevenzione. A nome di PHAM MONACO esprimo di tutto cuore la mia gratitudine alla Dottoressa Maria Bologna, che ci fa l'onore di ospitarci sul suo giornale, regalandoci una finestra privilegiata per comunicare con tutti voi. E naturalmente grazie a tutti voi che ci avete dimostrato attenzione e fedeltà in questi mesi, spesso interattivamente con i vostri suggerimenti: le vostre opinioni, critiche comprese, sono preziosi per migliorare. Da parte nostra, utilizzeremo le settimane estive per preparare 2 convegni autunnali dei quali vi parleremo in dettaglio a Settembre, nonché per cercare di finalizzare un'importante iniziativa di cooperazione sanitaria internazionale che molto ci appassiona.

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Durante il nostro...silenzio stampa non dimenticatevi di trattar bene le vostre gambe, soprattutto in una stagione delicata per la gestione dell'Insufficienza Venosa Cronica degli Arti Inferiori. A nome di tutti i Membri di PHAM MONACO vi auguro un'estate serena e gioiosa nell'attesa di ritrovarci... alla stagion dell'uva... Buone vacanze a tutti!

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SALUTE & BENESSERE

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Tagliatelle al ragù Ingredienti

Per le tagliatelle (6 persone) 600 gr di farina tipo 0 6 uova Un pizzico di sale

Per i ragù (6 persone) 300 gr di bovino macinato magro 300 gr di maiale macinato (oppure si possono usare le salsicce in caso non lo si trovi) 2 fette di pancetta tritata 3 cucchiai di olio evo Un gambo di sedano 1 cipolla dorata 1 carota grossa 1 bicchier di sangiovese 750 ml di passata di pomodoro Un pizzico di zucchero Sale, pepe, ed un cucchiaio di concentrato di pomodoro.

Preparazione Mettete la farina al centro della spianatoia creando una fontana, al centro rompete le uova, aggiungete qualche pizzico di sale e iniziate a impastare, inizialmente aiutandovi con una forchetta. Appena raggiunta una certa omogeneità lavorare la pasta con le mani fino ad ottenere un impasto liscio, morbido e sodo. Avvolgetelo con la pellicola e fate riposare per almeno 30 minuti in frigo. Nel frattempo iniziamo la preparazione del ragù. In un tegame mette l’olio nel quale soffriggere il sedano, la carota e la cipolla tritati finemente. Poi aggiungete la pancetta tritata e fate dorare il tutto. A questo punto versare sul soffritto il macinato di maiale e bovino, e mescolate affinché la carne si sbricioli e si asciughi. Dopodiché irrorare il

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composto con il vino e fate evaporare. Una volta sfumato, abbassate la fiamma, aggiungete la passata, il concentrato di pomodoro, un pizzico di zucchero, sale e pepe q.b e fate cuocere a fiamma bassa per tre/quattro ore: nel caso servisse potete aggiungere acqua calda per terminare la cottura. Ora passiamo alle tagliatelle, stendete .................................................................................................................................................................................................... SPECIALE ESTATE 2020


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l’impasto raffreddato sulla spianatoia aiutandovi con il mattarello, fino a quando questo diventerà quasi trasparente formando un grande disco rotondo (almeno ci si prova), servendovi della farina per evitare che si attacchi alla spianatoia o al mattarello . Lasciate riposare per una decina di minuti fino a quando l'impasto non inizi a suonare passandoci la mano sopra, ossia sia compatta ma non troppo asciutta. A questo punto arrotolate la sfoglia su se stessa dall’alto verso il basso e viceversa, dal basso verso l’alto fino al centro formando due cilindri: a questo punto con un coltello ben affilato tagliate le vostre

tagliatelle dello spessore di un centimetro o poco meno. Adagiatele poi sulla spianatoia, avendo cura di dividerle e infarinarle per evitare che si attacchino tra loro. Una volta che il sugo sarà pronto, potrete procedere alla cottura delle tagliatelle in acqua bollente salata: una volta immerse, saliranno quasi subito a galla facendo una schiuma bianca, il che significa che sono cotte giacché bastano pochi secondi essendo una pasta fresca! Quindi, scolatele immediatamente. A parte, predisponete sul fondo di una terrina 4/5 cucchiai di ragù su cui adagiate poi le tagliatelle e condite nuovamente con altro ragù a piacimento. IL SEGRETO DI NONNA PEPPA. Ai tempi era quasi un obbligo utilizzare per la sfoglia uova di oca: la pasta ottenuta era più soda, questa era una malizia che conoscevano tutti, allora. Il suo segreto, invece, era il ragù al quale aggiungeva piccole costine di maiale, due salsicce intere e dei fegatini di pollo. L'insieme conferiva al ragù un gusto particolare. Personalmente consiglio vivamente di abbondare con le dosi e provare a mangiare l giorno dopo le tagliatelle, già condite e messe da parte. Basta ungere con dell'olio una padella larga, farle saltare fino a quasi friggerle e creare delle crosticine di pasta. Vi assicuro, saranno ancora più buone, anche in piena estate! .................................................................................................................................................................................................... SPECIALE ESTATE 2020

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Raimondo Pische: "Il dolore è stato il mio più grande maestro!"

Il mattino ha l'oro in bocca, si dice, per intendere che le cose fatte di prima ora sono le migliori e le più preziose, come il giallo metallo. Se, in questo proverbio, avessimo usato il tossico mercurio, probabilmente saremmo già morti prima di svegliarci. Contestualizzando la questione, chi ha superato gli anta ed è ricorso al dentista per

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dott. Raimondo Pische - uno degli intervistati delle Iene - che, convinto della sua tesi, ha pure pubblicato un bel volume illustrato, dal titolo IL TAO DEL SORRISO. L'autore, grazie a questa sua opera, non solo esprime il suo pensiero, bensì elabora una sorta di denuncia, non velata, sull'utilizzo di componenti tossici

farsi curare le carie - che poi non si curano che inconsapevolmente alcuni di noi ma si eliminano, diciamolo - ricorderà abbiamo nelle otturazione dei nostri denti. sicuramente quelle antiestetiche otturazioni Chiediamo direttamente a lui di spiegarci scure, composte proprio con quel metallo meglio di che cosa si tratti: "Sono un che ora è bandito pure dai termometri a medico, specialista in contatto. Ebbene, ad affrontare il problema, Odontostomatologia, sardo di nascita ma qualche tempo fa, ci ha pensato la redazione formato professionalmente presso delle Iene, in una puntata la cui replica è l’università di Padova. Dopo 10 anni di accessibile cliccando su: https:// attività scopro di essere ammalato di www.iene.mediaset.it/video/pasca-quandomercurialismo a causa del mercurio delle un-otturazione-ti-cambia-laotturazioni in amalgama (le cosiddette vita_70492.shtml. La replica, ovviamente, ‘piombature’). Il dolore è stato il mio più non è mancata ed addirittura la CAO grande maestro, ma posso dire che solo (Commissione Albo Odontoiatri) è scesa in casualmente le conseguenze non sono campo per minimizzare l'allarme lanciato da state drammatiche. Da allora ho cambiato ..................................................................................................................................................................................................... SPECIALE ESTATE 2020


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paradigmi di vita e nella professione, dedicandomi completamente a un approccio medico basato sul Rispetto Biologico." Ritornando al servizio delle Iene, ha avuto riscontri favorevoli in merito alla problematica da lei sollevata? "Beh, non posso negare che la presenza nella mia clinica di professionisti di tale livello (gli inviati de Le Iene , n.d.r.) impegnati a svelare segreti spesso scomodi non mi abbia inizialmente creato qualche patema d’animo. Tuttavia, visto lo spirito con cui hanno affrontato la questione mi sono tranquillizzato, soprattutto quando ho constatato la loro preparazione sul tema del mercurio e la condivisione della preoccupazione per i danni derivati alla salute umana (pazienti e operatori odontoiatrici) e all’ambiente. Perché la questione, forse ancora più importante, è la manipolazione non consapevole da parte dei dentisti del più potente neurotossico, soprattutto nell’atto della rimozione degli amalgami dentari. Per quanto riguarda gli effetti mediatici posttrasmissione, sono convinto che ci sia stato utile a molti telespettatori i quali erano all’oscuro di tali problematiche. Inoltre si è manifestata una certa resistenza in una parte del mondo odontoiatrico e, in qualche caso, direi quasi una esagerata reattività, alla questione, forse perché poteva esserci il timore di poter essere chiamati a rispondere di proprie responsabilità sul rischio mercuriale". Il suo libro, IL TAO DEL SORRISO, intervalla i 20 capitoli di dotte citazioni, come quella di Proust "Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell'avere nuovi occhi". Oltre ad essere un atto di condivisione di quello che è stato il suo doloroso percorso personale, affrontato e risolto, ritiene sia forse giunto il momento di rimettere al centro l'uomo ed il suo benessere? "Seppur non rinnego assolutamente la formazione accademica allopatica e farmacologica, ho potuto constatare nei decenni di attività come si sia verificata una derapata verso la delega della propria salute alla chimica e al farmaco. Anche attraverso il mio libro sostengo che si rende necessaria una responsabilizzazione sia della classe medica che dei pazienti, in un atteggiamento clinico indirizzato a terapie ..................................................................................................................................................................................................... SPECIALE ESTATE 2020

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low-dose o comunque il più naturali possibile".

assolutamente negare l’esistenza e la contagiosità, ma di cui altrettanto non si

E della crisi sanitaria Covid-19, cosa ne pensa? "Analogamente all’amalgama, che

può negarne la strumentalizzazione. Diretta conseguenza di ciò è stata la

è il cavallo di Troia che consente il passaggio del mercurio nell’organismo

necessità di trovare rimedi farmacologici, magari preventivi come i vaccini, che

causandone gravi patologie, ritengo che, forse inconsapevolmente ma altrettanto

hanno reso sospetta la contemporaneità degli effetti e la contraddittorietà dei dati

colpevolmente, ci sia stato un messaggio di paura e di oppressione mediatica che ha

statistici su contagi e decessi, a fronte della mancata valutazione della mortalità

generato nella popolazione il terrore per la COVID-19, di cui non si vuol

per altre patologie, inesistente nel periodo della cosiddetta pandemia. Senza dar

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retta a teorie complottiste, è perlomeno

ancora non è considerata nella sua

lecito il dubbio scientifico sull’ingerenza di poteri economici e di lobby farmaceutiche

preoccupante interezza e cioè l’autismo. Proprio in occasione delle ricerche

sulla politica e, di conseguenza, sulla salute pubblica in occasione di

bibliografiche effettuate per la stesura del mio libro, mi imbattei in un dato

un’emergenza, presumibilmente provocata o comunque pessimamente

estremamente allarmante: fino a 20 anni

gestita, che ha portato a moltiplicare i cadaveri nella popolazione anziana e nel settore sanitario, innocenti vittima sacrificali all’altare. Sono stati loro, soprattutto i nostri 'vecchi' che hanno pagato lo scotto a beneficio del profitto e/o dell’ignoranza, intesa quale non conoscenza del problema. Il mio auspicio è che ne consegua un rigurgito culturale e di coscienza, sia nel popolo che in coloro lo rappresentano, affinché possano essere eliminati i bavagli dalla bocca di chi non può parlare e il velo dagli occhi di chi non vuol vedere." Leggo che la presentazione del suo libro è stata scritta da Mogol. A cosa è dovuto tale onore? "Il mio rapporto con Giulio Rapetti, Mogol per tutti noi che ne amiamo l’arte, è ormai di ventennale durata. La sua sensibilità e qualche problema di salute lo condussero da me affinché rimuovessi in maniera protetta e sicura gli amalgami dalla sua bocca. Da allora non ci siamo più persi di vista e mi onora della sua amicizia e del sostegno alle mie ‘battaglie’ scientifiche". C'è quindi qualcosa che va al di là del semplice rapporto dentista paziente..."Uno degli argomenti che mi

prima era riconosciuto un caso di autismo ogni 2000 nati, tre anni fa il dato era 1:86 e oggi viene riportato un rapporto europeo di 1:74 e addirittura molto più basso in America! Statistiche che non possono essere stravolte soltanto dal miglioramento degli strumenti di diagnosi o dall’ampliamento delle sindromi dello spettro autistico, e che mi hanno indotto a riflessioni profonde sulle potenziali responsabilità del mercurio odontoiatrico nella genesi delle patologie neurotossiche: ne è conseguita una laboriosa ricerca scientifica che è ancora in corso e per la quale di certo non bastano gli spiccioli provenienti dai diritti d’autore del libro".

accomuna a Mogol e alla moglie Daniela, è l’impegno nella lotta a una piaga sanitaria che comincia a preoccupare il mondo scientifico e sanitario, ma che ..................................................................................................................................................................................................... SPECIALE ESTATE 2020

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©Manuel Vitali - Direction de la Communication

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AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA AAAAAAAAA

Premio Accademia del Profumo: la creazione Gianluca Perris sul podio

Il Premio Accademia del Profumo, svoltosi a Milano a fine giugno, ha celebrato per la prima volta sui suoi canali social, la 30a edizione di questo concorso portando alla ribalta le migliori essenze selezionate secondo il giudizio di ben tre diverse giurie, composte da consumatori, esperti del settore

e vip. L’evento, accessibile al grande pubblico che ha potuto assistere alla premiazione, ha permesso di conoscere in diretta i nomi delle fragranze che possono ora fregiarsi del titolo di miglior profumo dell’anno femminile e maschile, oltre ad apprezzare altri riconoscimenti come indicato nel sito dell'Accademia accessibile cliccando qui (https://concorso.accademiadelprofumo.it/). Tra loro ha spiccato anche una delle ultime creazioni della Perris Monte Carlo, Arancia di Sicilia, considerato come il Miglior profumo artistico marca indipendente. "Sono davvero felice per questo importante Premio e lo dedico a tutti coloro che con me hanno lavorato alla realizzazione del progetto della Italy Collection che celebra le eccellenze e il savoir-faire del nostro bel Paese » ha detto il creatore di questo profumo, Gian Luca Perris, che ha realizzato questa essenza nel 2019 per mettere in valore alcune delle eccellenze italiane nel mondo; l’agrume più iconico della Sicilia, l’arancia sanguinella; il savoir-faire tutto italiano dell’azienda Capua che dal 1880 si distingue per la produzione di olii essenziali di agrumi di prima qualità; e l’estro creativo italiano del naso, che è lo stesso Gian Luca, fondatore di Perris Monte Carlo. La Fragranza che ha conquistato l'ambito premio, racchiude in sè l’energia e la naturalezza tipica degli agrumi uniti ad un’avvolgente dolcezza. L’accordo è arricchito nel cuore dalla mandorla, la vaniglia e la cannella e nel fondo da note muschiate ed ambrate, esaltato infine con l’aroma intenso dell’assoluta di caffè. Con questo tributo ai sapori e profumi dell’isola, Arancia di Sicilia rievoca l’atmosfera delle calde mattine siciliane, quando si sorseggia una fresca spremuta che spesso accompagna i tipici dolci ai canditi. Noi di QE-MAGAZINE, qualche tempo fa (puntata #166), avevamo intervistato per RADIO MADE IN ITALY lo stesso Perris: per chi non avesse avuto modo di ascoltare la trasmissione, basta cliccare su https://issuu.com/ ampmonaco/docs/qe_39 e accedere al podcast tramite l'edito! .................................................................................................................................................................................................... SPECIALE ESTATE 2020

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AAA Ricerchiamo agenti commerciali con pluriennale esperienza nel settore dell'editoria, per la vendita di spazi ed inserzioni pubblicitarie. La rivista di riferimento è un settimanale digitale dedicato al lifestyle, cultura e società, con articoli multimediali realizzati con particolare attenzione all'attualità del Principato di Monaco ed eventi della Costa Azzurra; personaggi eccellenti e prodotti del 'Made in Italy'. Idealmente, il candidato è un agente plurimandatario, già in possesso di un portafoglio clienti selezionati per serietà ed affidabilità. In esclusiva offriamo la possibilità di promuovere i servizi offerti da AMP Monaco in Italia e dall'associazione MIH. E' richiesta la conoscenza della lingua francese. Per informazioni: info@qe-magazine.com. ..................................................................................................................................................................................................... SPECIALE ESTATE 2020


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