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QE-MAGAZINE WEB #14 Anno 2 - 14 aprile 2017

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N I D E O C A N O A M R A R A U L Z O Z e l C i A I r A p D T a E S 0 IN CO al 2 o n ямБ 2


Edito « Dopo l'instante magico in cui i miei occhi si sono aperti nel mare, non mi è stato più possibile vedere, pensare, vivere come prima » Jacques-Yves Cousteau Riuscire a nuotare con gli occhi aperti con la testa immersa sott'acqua, che fosse in piscina, nel mare o nei laghi mi ha sempre affascinato. Forse perché non sono mai stata veramente capace. a sopportare il senso di bruciore alle palpebre, una volta riemersa Questo però non mi ha impedito di ammirare ed apprezzare il grande blu che continuiamo a conoscere poco pur essendo parte integrante della nostra vita.. C'è chi, come il compianto Cav.. Carlo Riva, scomparso a 91 anni il 10 aprile di quest'anno, ha assecondato, questi nostri specchi d'acqua, plasmando le sue imbarcazioni affinché potessero navigare accarezzando armonicamente la superficie che attraversava. Ancora oggi i suoi Aquarama non hanno uguali nel mondo: le linee dei suoi motoscafi sono così perfette da essere anche simbolo di un' epoca, quella della Dolce Vita, che non tornerà più. Altri invece, come lo stesso Cousteau, degli oceani ne hanno fatto ragione di vita soprattutto perché chi l'ha esplorato e capito. Il comandante francese l'ha pure raccontato rivelando segreti del mondo sommerso, quelli che si possono comprendere solo immergendosi per ore, con l'aria compressa nei polmoni o con le bombole s'ossigeno sulle spalle. Andando ancora indietro nel tempo, infine, c'è stato un uomo che, della sua passione, l'ha trasformata in scienza moderna, l'oceanografia. Parliamo del Principe Alberto I, trisavolo dell'attuale Sovrano del Principato di Monaco. Grazie a lui, a Parigi e sulla Rocca, sono stati costruiti oltre 110 anni fa due templi del mare, un istituto ed un museo che insieme danno forze ed energia ad iniziative importanti dove la scienza e la conoscenza si fondono con un unico obiettivo: studiare gli oceani al servizio dell'uomo. Per questa ragione, approfittando della prima edizione della Monaco Ocean Week e della sesta Bleu Initiative, abbiamo deciso di riservare buona parte del nostro QE-MAG@ZINE ad alcune delle istituzioni, organizzazioni ed organismi BLU presenti nel Principato, che si occupano espressamente della protezione dei mari, degli oceani e dei suoi fragili abitanti. Vedrete che, alla fine., vi convincerete anche voi che per quanto se ne parli, è sempre poco. E' necessario fare tutti di più! Superare i nostri limiti scalando montagne senza nemmeno sapere dove finissero le nevi che coprivano le vette., non ci ha permesso di prenderci meglio cura di noi e del pianeta Terra.. Ma non è nemmeno utile sostenere che rispettare la Natura senza occuparsi dei nostri mari sia sufficiente per essere definiti cittadini di paesi civili culturalmente avanzati, non più almeno... Maria BOLOGNA

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QE-MAGAZINE #14

14 aprile 2017

Sommario: ATTUALITA DAL PRINCIPATO DI MONACO

PAG 6-7 Progetto Portier -Estensione sul mare: rocce che vanno, cassoni che arrivano...// L e Yacht Club de Monaco donne le tempo de la saison estivale

MONACO IN BLU

PAG 8-11 ACCOBAMS: la difesa dei Cetacei per ritrovare le radici comuni del Mediterraneo PAG 12-13 PELAGOS: pa i rinnovati per tutelare il Santuario Marino del Mediterraneo

PAG 16-17 RAMOGE et RAMOGE et Monaco Ocean Week: l’unione fa la forza per una gestione sostenibile degli ancorag i DAL MONDO E DAL WEB

PAG 18 START-UP WEEK-END AVEC...LA JEUNE CHAMBRE ECONOMIQUE DE MONACO

GLAMOUR & STYLE

PAG 19 LES EVENEMENT EN PRINCIPAUTE

LE PROGRAMME

PAG 20 HEBDO RENDEZ-VOUS A MONACO HEBDO RENDEZ-VOUS A MONACO

FISHOW supporta PASSION SEA

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MONACO

L’Accordo ACCOBAMS: la difesa dei Cetacei per rit

«Il Mare, il grande elemento unificatore, è la speranza dell’uomo», dichiarava Jacques Cousteau, celebre oceanografo, esploratore e documentarista francese. Il Principato di Monaco dimostra il suo impegno per la preservazione e la tutela degli ecosistemi e della biodiversità marina, attraverso azioni concrete. ACCOBAMS, l’Accordo per la Conservazione dei Cetacei nel Mediterraneo, ratificato a Monaco nel 1996, lo testimonia da oltre venti anni. Una cooperazione intergovernativa che si estende dal Mar Nero a tutto il Mediterraneo, fino alle coste atlantiche, vicino a Gibilterra. Con l’obiettivo di eliminare o ridurre al minimo gli effetti dell’uomo che mettono in pericolo la sopravvivenza dei mammiferi marini. L’utilizzo di reti da pesca non idonee, gli scarichi in

mare di rifiuti e sostanze inquinanti, il turismo non sostenibile e l’eccessivo traffico marittimo. Questi alcuni tra i maggiori impatti, aggravati dal cambiamento climatico. L’Accordo, applicazione della Convenzione internazionale per la Protezione del Mar Mediterraneo dai rischi dell'inquinamento (Barcellona, 1976) può contare sull’adesione di ventitré Paesi Membri (su un totale di 27, ndr) che si impegnano ad adottare piani di azione coordinati e condivisi, a .................................................................................................................................................................................................... 8


O IN BLU ACCOBAMS

Mare Nero, del Medditerraneo e della zona atlantica adiacente l'Environnement ©ACCOBAMS

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MONACO

PELAGOS: pa i rinnovati per tutelare

A rendere speciale questa prima edizione della Monaco Ocean Week, non sono state solo conferenze e interventi di gran valore scientifico bensì un evento di particolare rilievo, che ha coinvolto, lo scorso 3 aprile, i Ministri dell'Ambiente francese (Segolene Royal) , quello italiano (Gianluca Galletti) ed il ConsigliereMinistro degli Esteri Gilles Tonelli invitati a siglare l'accordo che ha ufficializzato il trasferimento della sede del Segretariato Permanente dell'accordo Pelagos nel Principato. Alla cerimonia, ha assistito anche il Sovrano monegasco. L'accordo Pelagos è stato sottoscritto a Roma dai tre Stati confinanti il 25 novembre 1999, con l'obiettivo di creare una area marina protetta del Mediterraneo, racchiusa al nord dalle coste francoliguri che si estendono ad est fino a Fosso Chiarone (Toscana) a sud a Capo Falcone (Sardegna) ed a ovest con la penisola francese di Giens. In questa porzione di mare, i mammiferi

marini sarebbero protetti dall'inquinamento acustico, dalle collisioni con le imbarcazioni ed in genere le osservazioni dei mammiferi marini sono consentite secondo regole ben precise, come indicato sul sito www.santuario-pelagos.com. Il Santuario Pelagos costituisce una zona pilota dell'Accordo sulla conservazione di cetacei del Mar Nero, del Mediterraneo e della zona atlantica adiacente (ACCOBAMS), in quanto è riconosciuta come area speciale protetta d'importanza. Il Ministro Gianluca Galletti, nel corso del suo intervento inserito nel programma della Monaco Oceano Week, si è espresso sottolineando come il tema delle aree marine protette, appunto, sia particolarmente caro agli italiani perché quelle del nostro paese " rappresentano l’avamposto forte ed esteso della tutela del mare e delle coste e della protezione dell’ecosistema marino". E' innegabile il fatto che questi spazi siano strategicamente fondamentali per garantire la conservazione e la

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MONACO

RAMOGE et Monaco Ocean Week: l’unione fa la fo

Forte di un’esperienza quarantennale di attività di cooperazione interstatale finalizzata alla preservazione sostenibile di uno degli ecosistemi marini più vari ed interessanti del Bacino Mediterraneo, l’Accordo RAMOGE conferisce un’importanza predominante al dialogo tra gli attori monegaschi, francesi e italiani.

Nell’ambito della prima edizione di «Monaco Ocean Week», è stato organizzato, venerdì 31 marzo, presso Il Museo Oceanografico, un seminario tecnico dal titolo « RAMOGE : per una gestione ponderata degli ancoraggi ». REPORTAGE di Maurizio ABBATI Da sempre, il turismo costiero tra la Costa Azzurra e la Riviera Ligure attrae nell’area marina, durante tutto l’anno, migliaia di imbarcazioni da diporto provenienti da tutto il mondo, dalle più piccole alle più grandi. Ne deriva la necessità di una gestione condivisa degli ancoraggi, coordinata a livello intergovernativo, che funziona in modo fruttuoso già da diversi anni, nel quadro di RAMOGE, a livello scientifico, amministrativo e giuridico. « La collaborazione a favore dell’ambiente marino sub regionale rappresenta sempre un valore aggiunto per la salvaguardia del habitat marino », sottolinea Anne Vissio,

Segretario Esecutivo dell’Accordo. « Proteggere l’ecosistema marino è la priorità del Governo del Principato », conferma Amelie Roudat Lafon, Direttore della Direzione degli Affari Marittimi. Ciò significa prendersi cura della fauna e della flora, attraverso scogliere artificiali innovative, capaci di favorire la ricolonizzazione dei fondali, garantendo un’eco-gestione degli ancoraggi anche in occasione di grandi eventi, come il Grand-Prix e il Monaco Yacth Show ». Ma il monitoraggio è altrettanto importante. « Grazie alla ricerca promossa dalle istituzioni italiane, si può valutare, per esempio, lo stato di salute dell’ambiente marino

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GLAMOUR & STYLE

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Créations et Retouches Sur-Mesure Buckingham Palace, 11, Av.. Saint -Michel MC 98000 Principauté de Monaco www.angy-moda-creation.com TEL: 00377 97 70 35 55

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QE-MAG@ZINE #14 by AMP Monaco  

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