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anno X | numero 108 | maggio 2013 Poste Italiane spa spedizione in A.P. -70%- D.C.B. BL

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direttore responsabile: Marina Menardi proprietà: Associazione Comitato Civico Cortina autorizzazione: Tribunale di Belluno nr. 3/2004 stampa: tipografia Print House snc

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sanità Codivilla-Putti: la delibera e altre testimonianze

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consigli comunali i bilanci preventivi 2013 e il consuntivo 2012

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turismo nessun accordo tra Consorzio e Albergatori

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cultura la società volontaria dei pompieri d’Ampezzo

I REATI DI FRANCESCHI TRA LOTTA POLITICA E SPROVVEDUTEZZA L’arresto di Franceschi ci colpisce e ci amareggia; in attesa della sentenza noi cerchiamo di interpretare i fatti. Perché pilotare un bando? Perché la solidarietà di molti altri sindaci? Perché tanta violenza verbale nei confronti di un funzionario? L’opinione pubblica sembra aver scagionato il Sindaco dall’infamante accusa di voler lucrare sull’appalto dei rifiuti e il motivo parrebbe essere uno scambio di favori elettorali. Ma è sufficiente per rischiare così tanto? Possono essere stati così sprovveduti da commettere tali reati via mail e sms? Può essere. Oppure potrebbe esserci un’idea politica non certo estranea a Franceschi, ad alcuni dei suoi assessori e ad un discreto numero dei suoi cittadini: l’idea che lo Stato italiano sia diventato un nemico da combattere neanche tanto di nascosto, perché tramite i suoi pubblici funzionari impone leggi e procedure (come ad esempio i bandi europei) che sembrano talvolta fatte apposta per ostacolare l’efficacia delle scelte delle amministrazioni locali. Questo aiuterebbe a spiegare la solidarietà dei tanti altri sindaci, che non era affatto scontata, dati i rapporti non proprio idilliaci che l’amministrazione Franceschi ha intrattenuto nel tempo con i vicini. Cosa significherebbe altrimenti quella loro lettera accorata, quel «ci accorgiamo sempre più spesso di muoverci sul filo del rasoio»? Franceschi è stato ammonito numerose volte per la sua violenza verbale e con la funzionaria Tosi ha superato se stesso. L’estrema conseguenza dell’arresto dovrebbe convincere il Sindaco e i suoi che tutti quegli ammonimenti non venivano dai maligni e dagli invidiosi, ma erano invece degli ottimi consigli.

ANDREA FRANCESCHI AGLI ARRESTI DOMICILIARI Turbativa d’asta, abuso d’ufficio, violenza privata con pericolo di reiterazione del reato le cause che hanno portato il Gip ad emettere l’ordinanza

Comitato Civico Cortina

Il sindaco di Cortina Andrea Franceschi è agli arresti domiciliari dal 24 aprile scorso, giorno in cui gli agenti della Guardia di Finanza lo hanno prelevato dall’assemblea del Bim Gsp all’istituto Catullo di Belluno per notificargli il provvedimento di custodia cautelare. I reati contestati sono: turbativa d’asta, abuso d’ufficio, violenza privata con pericolo di reiterazione del reato. Si tratta di irregolarità nella gestione dell’appalto dei rifiuti, e di pressioni sull’ex comandante dei vigili

Nicola Salvato. L’accusa è stata avanzata dal sostituto procuratore Antonio Bianco, che ha coordinato le indagini, e che il 22 maggio dell’anno corso ordinò la perquisizione degli uffici municipali e le abitazioni del Sindaco e di alcuni assessori. Antonio Bianco aveva chiesto l‘arresto anche di Enrico Pompanin e Adriano Verocai, ma il giudice ha ritenuto che il pericolo di reiterazione del reato sussista solo per Franceschi, nell’esercizio della sua funzione di sindaco.


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ARRESTATO IL SINDACO DI CORTINA ANDREA FRANCESCHI Franceschi agli arresti domiciliari per turbativa d’asta, abuso d’ufficio, violenza privata, con pericolo di reiterazione del reato a cura della Redazione

Mercoledì 24 aprile, nel pomeriggio, il sindaco di Cortina Andrea Franceschi è stato arrestato dagli agenti della Guardia di Finanza di Belluno, in esecuzione dell’ordinanza di applicazione di misura cautelare – arresti domiciliari – emessa dal Gip di Belluno Giorgio Cozzarini, su richiesta del p.m. dottor Antonio Bianco. Si tratta della svolta dell’indagine, coordinata dal sostituto procuratore Antonio Bianco, che il 22 maggio scorso ordinò la perquisizione degli uffici municipali e delle abitazioni del Sindaco e di alcuni assessori. Molto è già stato scritto sull’argomento nei giorni scorsi, pertanto la Redazione di Voci di Cortina ha deciso di affrontare l’argomento attenendosi agli atti ufficiali, ovvero il comunicato stampa della Guardia di Finanza del Comando provinciale di Belluno, e l’ordinanza del Gip che ha portato all’arresto del primo cittadino, ove sono contenute le motivazioni. Agli atti in nostro possesso, per facilitarne la comprensione, abbiamo aggiunto una piccola legenda nei punti di omissis, che risultano bianchi nel documento. Abbiamo inoltre pubblicato le e-mail che hanno motivato la misura cautelare nei confronti del sindaco Franceschi.

Il sindaco di Cortina, Andrea Franceschi, è agli arresti domiciliari dal 24 aprile. Le motivazioni sono: turbativa d’asta, violenza privata ed abuso d’ufficio, con possibilità di reiterazione del reato (foto: Diego Gaspari Bandion)

GUARDIA DI FINANZA - COMANDO PROVINCIALE BELLUNO Comunicato stampa

• impianti elettrici civili e industriali • sicurezza: antintrusione, antincendio, antifurto • impianti tv e satellitari, tv circuito chiuso • impianti di domotica Loc. Pian da Lago 46/d - Cortina d’Ampezzo (BL) Tel. 0436 868176 - Fax 0436 868526

Belluno, 24 Aprile 2013 Nel pomeriggio di oggi, in esecuzione di ordinanza di applicazione di misura cautelare – arresti domiciliari – emessa dal Gip di Belluno Giorgio Cozzarini, su richiesta del p.m. dott. Antonio bianco, è stato arrestato, dal nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Belluno il sindaco di Cortina d’Ampezzo, indagato, in concorso con altri, dei seguenti reati: TURBATA LIBERTÀ DEL PROCEDIMENTO DI SCELTA DEL CONTRAENTE In concorso con un assessore e con il titola-

re di una società – poi aggiudicataria della gara – turbava il procedimento amministrativo diretto a stabilire il contenuto del bando e degli atti amministrativi inerenti il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani del comune di Cortina d’Ampezzo. VIOLENZA PRIVATA In concorso con un assessore, dopo aver acquisito la notizia dell’avvenuta pubblicazione del bando di gara inerente l’appalto rifiuti di contenuto non coincidente con quello “pre-ordinato”, effettuava pressioni affinché la responsabile dell’ufficio ll pp., revocasse il


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bando per sostituirlo con altro in linea con quanto preventivamente determinato. Fatto poi non verificatosi perché la funzionaria si rifiutava. ABUSO D’UFFICIO In concorso con un assessore, avendo già individuato il professionista che si sarebbe dovuto occupare di redigere gli atti di gara, allo scopo di esautorare il preposto ufficio tecnico Lavori Pubblici del Comune, proce-

deva ad emettere apposita delibera mediante la quale veniva assunta la decisione di indire futuri bandi di appalto inerenti la raccolta rifiuti del comune di Cortina d’Ampezzo, quindi di individuare ed incaricare un tecnico esterno ai funzionari comunali per collaborare a redigere gli atti tecnici di gara. VIOLENZA PRIVATA ABUSO D’UFFICIO In concorso con due assessori, abusando

della funzione pubblica ricoperta, esercitava pressioni sul comandante della polizia locale per limitare i controlli sulla velocità a mezzo telelaser e contro la guida in stato di ebbrezza. Minacciava lo stesso comandante di degradarlo a vigile urbano. Il tutto per evitare malcontento popolare in periodo pre-elettorale (il sindaco e gli assessori interessati erano tutti candidati alle elezioni del 6 e 7 maggio 2012).

2538/2011 RGNR N. 648/2012 RG GIP TRIBUNALE DI BELLUNO - UFFICIO GIP/GUP ORDINANZA DI APPLICAZIONE DI MISURA CAUTELARE (artt.272 e ss. c.p.p.) II Giudice per le Indagini Preliminari, dott. Giorgio Cozzarini, osserva quanto segue, sull’istanza presentata dal Pubblico Ministero, Dott. Antonio Bianco, di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, nei confronti di : 1) FRANCESCHI Andrea, n. Pieve di Cadore in data 28.7.1978; (omissis) (omissis) (omissis) indagati, ai fini della presente richiesta, dei seguenti reati: APPALTO RIFIUTI FRANCESCHI Andrea. A) 110. 353-bis C.p . poiché, con azioni reiterate nel tempo, in concorso tra loro, FRANCESCHI n.q. di Sindaco pro-tempore, del Comune di Cortina d’Ampezzo, di privato beneficiario delle condotte di cui appresso, mediante promesse reciproche, collusioni e mezzi fraudolenti turbavano il procedimento amministrativo diretto a stabilire il contenuto del bando e degli atti amministrativi connessi inerenti il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani del Comune di Cortina d’Ampezzo per il periodo successivo al 1/3/2011 (essendo stato prorogato il precedente appalto scaduto alla data del 30.6.2010), al fine di condizionare in capo alla P.A. procedente (Comune di Cortina d’Ampezzo) la modalità di scelta del contraente privato, previamente individuato in a lui riconducibile. In particolare, il FRANCESCHI, il già in tempo antecedente alla formale pubblicazione dei relativi

provvedimenti amministrativi, ovvero Delibera n.149/10 del 24.8.2010, pubblicata il successivo 16.11.2010 (“Nuovo appalto del servizio raccolta differenziata, trasporto,dei rifiuti solidi urbani, pulizia del suolo, servizi di igiene urbana connessi: linee di indirizzo “), quindi dei concreti bandi di gara e relativi capitolati d’oneri e disciplinari, pubblicati i successivi 14.12.2010 (bando di gara relativo all ‘affidamento del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani e spazzamento meccanico “), 5.1.2011 (bando di gara relativo all’affidamento .... ) e 28.1.2011 (bando di gara relativo all’affidamento del servizio di comunicazione e controllo per la raccolta differenziata dei rifiuti urbani), procedevano ad incontri tra loro nonché unitamente al quindi a reciproche e continuative comunicazioni via e-mail nonché via telefono e via sms, finalizzati a formare ed individuare il preciso contenuto prima della delibera di Giunta) contenente la decisione di procedere all’’indizione di bandi di gara inerenti il futuro appalto rifiuti nonché gli indirizzi programmatici cui attenersi nella stesura dei successivi bandi di gara (successivamente formalizzata nella n. 149del 24.8.2010 ma pubblicata il 16.11.2010), quindi l’oggetto specifico, valore e condizioni economiche, parametri giuridici, finanziari, condizioni di partecipazione, procedure inerenti i vari aspetti dell’appalto “raccolta rifiuti “, pre-decidendone così tutti gli aspetti tecnico-economici-operativi, anche avvalendosi della collaborazione di il quale già dal giugno 2010. quindi in tempo anteriore al suo formale incarico di consulente esterno (avvenuto il 16.11.2010), veniva di fatto incaricato di provvedere alla materiale redazione dei relativi provvedimenti (bandi di gara “Servizio di raccolta differenziata dei rifiuti urbani .. “, “Servizi di comunicazione destinati all‘utenza per la raccolta differenziata dei rifiuti, relativi Capitolati d’oneri e tabelle allegate “ nonché “Disciplinari di gara “) inerenti l’appalto rifiuti; bozze di provvedimento (con tanto di intestazione

e stemma del Comune di Cortina d’Ampezzo) oggettivamente poi predisposti dallo stesso già alla data del 27.9.2010. Condotte, pertanto, turbative del procedimento amministrativo di scelta del contraente ancorché non foriere dei reali effetti voluti, alla luce della ferma opposizione opposta da a allora addetto alla direzione Ufficio del Comune di Cortina d’Ampezzo, refrattaria alle gravi pressioni ricevute da FRANCESCHI . la quale invece procedeva a pubblicare i vari atti/bandi di gara/ capitolati con contenuto parzialmente diverso da quello preordinato, salvo che per il capitolato oneri inerente il bando di gara raccolta rifiuti (sostanzialmente identico a quello preordinato) modificandone, in autonomia, taluni parametri. In Cortina d’Ampezzo quantomeno dall’agosto 2010 e sino al febbraio 2011. FRANCESCHI Andrea.

B) 110, 56, 610 C.p. Poiché, in concorso tra loro, nelle rispettive qualità di Sindaco ed assessore pro-tempore del Comune di Cortina d’Ampezzo, dopo aver acquisito la notizia dell’avvenuta pubblicazione (28.1.2011) del 111 bando di gara inerente l’appalto rifiuti di contenuto non coincidente con quello pre-ordinato unitamente al effettuavano pressioni illecite - quantomeno mediante e-mail trasmesse il 4.2.2011 ed il 7.2.2011 dal Franceschi (ed inviate per conoscenza altresì al con le quali insistevano affinché la funzionaria responsabile dell’Ufficio revocasse/ ritirasse detto bando per sostituirlo con altro di contenuto in linea con quanto preventivamente determinato tra i due. Evento non riuscito per la netta opposizione della che si rifiutava di assentire all’illecita richiesta. In Cortina d’Ampezzo, quantomeno nelle date del 4 e 7 febbraio 2011. continua a pagina 4


4 continua da pagina 3

FRANCESCHI Andrea. C) violazione artt. 110, 323 C.p., poiché in concorso tra loro, in esecuzione altresì dell’accordo collusivo meglio specificato sub capo A), e comunque avendo già deciso il reale contenuto del futuro bando di appalto inerente la raccolta dei rifiuti urbani del Comune di Cortina d’Ampezzo, quindi avendo già individuato il professionista che si sarebbe dovuto occupare di redigere materialmente gli atti di gara necessari, allo scopo altresì di esautorare in sostanza, il preposto ufficio tecnico LL.PP., in violazione di legge (art. 107 D.lvo 267/2000 TUEL) e comunque in violazione dell’art. 97 Cost., procedevano ad emettere, pur con l’inconsapevole partecipazione degli altri membri necessari alla validità del provvedimento, la delibera n. 149/201 O (emessa il 24.8.201 ma pubblicata il successivo 16.11.2010), mediante la quale veniva assunta la decisione di indire futuri bandi di appalto inerenti la raccolta rifiuti del Comune di Cortina d’Ampezzo, quindi di individuare per incaricare un tecnico esterno ai funzionari comunali con il futuro incarico di collaborare a redigere i necessari atti tecnici di gara (bandi ed altro). In Cortina d’Ampezzo in data anteriore e prossima al 24.8.2010. AUTOVELOX/ETILOMETRO FRANCESCHI Andrea. E) violazione artt. 110, 610, 323 c.p. per aver, in concorso tra loro, FRANCESCHI, e rispettivamente n.q. rispettive di Sindaco ed assessori del Comune al Cortina d’Ampezzo, abusando altresì della funzione pubblica ricoperta non avendo il relativo potere, esercitato illecite pressioni, unitamente a così da indurlo a compiere atti inerenti il suo ufficio contrari alla sua volontà, ed in particolare, lo costringevano ad emanare ordini di servizio tesi a limitare i controlli di polizia rivolti alla repressione degli illeciti stradali inerenti il controllo della velocità nonché della guida in stato di ebbrezza alcoolica, quindi a limitare modificare il normale utilizzo dei tele-laser ed apparecchiature etilometro: il tutto mediante continue minacce di danno ingiusto, consistite nel prospettare al quale della Polizia locale di Cortina d’Ampezzo, di procedere a quanto sopra decritto ovvero di azzerare detti controlli, l’ingiusto danno personale/economico/professionale di non rinnovare più l’incarico di della Polizia Locale, così riposizionandolo nelle funzioni di semplice vigile urbano. Condotte commesse per ragioni di profitto personale di natura non patrimoniale e consistenti nel evitare malcontento popolare

(derivante dalle contravvenzioni contestate e LEGENDA: i nominativi omessi contestande) in periodo pre-elettorale, essendo nell’ordinanza (spazi bianchi all’interno del Franceschi, testo), si presuppone trattasi di: tutti candidati alla competizione elettorale prevista per le giornate del 6 e 7 maggio 2012. Funzionaria comunale: Emilia Tosi Destinatario dell’appalto: Teodoro Sartori In Cortina d’Ampezzo dal mese di dicembre Assessori: Enrico Pompanin, Stefano Verocai 2011 al maggio 2012. Consulente esterno: Stefano Selleri Comandante Polizia Locale: Nicola Salvato

LO SCAMBIO DI E-MAIL E GLI SMS CHE HANNO PORTATO ALL’ARRESTO DI FRANCESCHI 9 AGOSTO 2010 - SARTORI SCRIVE A FRANCESCHI, POMPANIN, SELLERI: «Buongiorno. Come d’accordo ho fatto un rapido calcolo per verificare quanto incide il miniappalto solo per il controllo della raccolta, la gestione del flusso dei dati, la gestione dello sportello per l’utente e la gestione del nuovo ecocentro. Senza guadagnare nulla ci vorrebbero almeno 200 mila euro + IVA. Direi allora che la gara potrebbe essere divisa in due lotti come pensato all’inizio, dove chi effettua la raccolta dei riciclabili svolge anche il servizio di controllo, gestione dati, sportello dell’utente e nuovo econcentro, mentre chi si aggiudica il secondo lotto dovrebbe raccogliere le frazioni secca e umida e provvedere allo spazzamento meccanico, oppure costituire l’Ati fra le due imprese interessate e sottoscrivere un atto dove si dividono equamente i compiti secondo i principi suesposti. Secondo il progetto presentato, la ditta Aimeri Ambiente dovrebbe farsi carico (...), la ditta Sartori invece concorrerebbe per aggiudicarsi i servizi di cui sopra (...). Applicando l’aumento dell’11% al prezzo dell’appalto precedente come la Comunità Montana, il costo totale escluso lo spazzamento manuale e l’ecocentro sarebbe pari a 1.332.000 Euro, togliendo a questa cifra 100.000 Euro come risparmio iniziale e dividendo per due rimarrebbero 616.000 Euro per Aimeri e altrettanti per Sartori; andrebbero poi aggiunti scorporandoli dai 50.000 previsti, 16.000 ad Aimeri per la gestione della frazione umida in ecocentro e 34.000 a Sartori per la gestione del nuovo ecocentro da allestire a proprie spese, con l’affitto del sedime a carico del Comune. Considerando la quantità di servizi migliorativi veramente notevole... formare una base d’asta con questi presupposti dovrebbe essere un successo. Se proprio l’amministrazione vuole due bandi diversi separando i servizi di raccolta da quelli di controllo e comunicazione, siamo pronti ad avviare subito la costituzione della Servizi Ambientali Srl, amministrata dalla persona che già da tempo collabora con Sartori sas e che ha partecipato alla stesura del progetto, che poi sarebbe la stessa che dovrà gestire lo sportello dell’utente (...). Ci aggiorniamo giovedì sera». 3 settembre 2010 - Sartori scrive ai medesimi destinatari: «Buona sera a tutti. Dopo una chiacchierata con il mio commercialista ho pensato che è meglio partecipare al bando servizi come Sartori Sas e non con la nuova ditta appena costituita che non ha nessun requisito. Il lavoro importante previsto da mio progetto è questo e pertanto ci tengo molto e devo assolutamente aggiudicarmi la gara, poi se in associazione d’impresa con Aimeri, mi rimane da fare la raccolta della carta e della plastica commerciale che faccio da dieci anni, può bastare. Intanto vi mando una scheda riepilogativa con tutto ciò che dovrebbe essere inserito nel piccolo bando». (fonte: Gazzettino del 30 aprile 2013) 4 febbraio 2012 - SMS DELl’assessore Alfonsi a Franceschi: «Parlato con Salvato un’ora... Gli ho dato direttive stringenti perché salvi il culo sennò torna vigile». 16 febbraio Franceschi scrive un sms a Salvato: «Lo dico per l’ultima volta: mettete in magazzino etilometro e autovelox e lasciateli là altrimenti prendo provvedimenti. C’è tutta Pian da Lago incazzata nera. 29 febbraio Verocai scrive ad Alfonsi: «L’altro giorno i vigili erano di nuovo in giro con i telelaser, ordine di servizio di Sila. Ma comandano loro o noi?» 29 marzo, SMS DEL sindaco a Verocai (tra virgolette una comunicazione di Salvato): “Vigili tolti da Acquabona. Ordine di servizio era di De Bona..”... che la racconti a qualcun altro. Ha nominato capi e capetti a destra e a manca, con la nostra complicità ed ora dice di non controllarli? Salvato non me la fa più, sono mesi che il problema arriva in giunta, e sono mesi che si cerca di tamponare, senza uno straccio di risultato. Adesso è ora di finirla. (fonte: Corriere delle Alpi del 25 aprile 2013)


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O PR

LETTERA APERTA DEL VICESINDACO ENRICO POMPANIN ALLA CITTADINANZA E AI SINDACI VICINI (Comunicato stampa dell’Amministrazione comunale - foto: Amministrazione comunale) Oggi si è tenuto un lungo, pacifico, bellissimo corteo che ha portato il saluto e la vicinanza delle Comunità al suo Sindaco. Grazie a tutti coloro che hanno partecipato. Non solo per aver portato ad Andrea l’affetto che merita e si è guadagnato, ma anche per l’esempio di sobria civiltà, solidarietà e unità che i residenti di Cortina hanno saputo ancora una volta impersonare. Siamo una piccola comunità di montagna, legata da profondi sentimenti di lealtà e vicinanza umana e anche in questa occasione abbiamo saputo mostrarlo senza strepiti. Chi conosce Cortina d’Ampezzo solo attraverso la sua fama di località turistica, oggi ha potuto conoscere il vero volto della nostra Comunità. Abbiamo detto ad Andrea Franceschi: “So che sei una persona onesta, non ti lascerò da solo”. E lo abbiamo fatto ribadendo la nostra piena fiducia nel lavoro dei magistrati che ci daranno, ne sono sicuro, presto la verità.  Grazie anche a tutti i Sindaci del territorio che hanno voluto testimoniare la loro vicinanza personale. I Sindaci di Calalzo, Pieve di Cadore, Borca, Vigo, San Vito, Sappada, Colle Santa Lucia e l’assessore di Limana erano qui come persone che conoscevano Andrea e come amministratori che sanno quanto uniti siano i nostri territori e quanto possano prosperare l’uno grazie all’altro. Ma, soprattutto, grazie alle tantissime persone che hanno scelto spontaneamente di esserci. Cortina d’Ampezzo sta affrontando l’ennesima prova e la sta affrontando con tale coraggio e dignità da uscirne rafforzata all’esterno e più unita all’interno. Nessuna Comunità è mai riuscita

a resistere ad una simile pressione mediatica continuando a riaffermare quello che  era e ciò in cui credeva. Tutta Italia ha rivolto in un istante lo sguardo su di noi.  Siamo stati all’altezza della prova suscitando rispetto e ammirazione ove, di primo acchito, serpeggiavano  sospetto e incredulità. Grazie»

O TR N CO

l’evento bis: profondo rosso Dal nostro inviato a Cojana d’Ampezzo

(dal blog di Justo un Goto - cortinaincoma.blogspot.it - foto: Corriere delle Alpi) Caro Justo, si è appena conclusa la manifestazione di solidarietà in favore del Sindaco. Sono state censite 232 persone, tra le quali alcuni bambini, 3 cani al guinzaglio e due randagi. Nessun gatto, nessun altro animale. Forze dell’ordine escluse. Oltre ai Consiglieri comunali, loro parenti ed amici, molti i Sindaci e gli accompagnatori dei Comuni limitrofi. Praticamente assente il popolo di Facebook che faceva presagire una partecipazione di massa. Praticamente assente l’ INTERA COMUNITÀ che a dire del Sindaco vicario Enrico Pompanin, aveva spontaneamente voluto l’evento. Una sentenza, se non giudiziaria, politica: un flop. Il bilancio, per i promotori, dati alla mano, è ampiamente fallimentare. Anzi, dovrà determinare una profonda riflessione all’interno del compattissimo, determinatissimo, numerosissimo ed invincibile staff del Sindaco.

Altre sono le vie da perseguire. Dal Vostro inviato a Cojana d’Ampezzo. Justo un Cabernet


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Codivilla-Putti: la delibera del Consiglio comunale Una delibera generica, che non entra nel merito della gestione pubblica o privata. Si astiene il consigliere di minoranza Gianpietro Ghedina. di Patrizia Serra

Nel Consiglio del 30 aprile presieduto dal vicesindaco Enrico Pompanin, Stefano Dandrea ha letto la bozza di delibera sul Codivilla-Putti scritta dal sindaco Franceschi all’inizio di aprile. In sostanza viene chiesto di tenere aperto il Codivilla-Putti, di mantenere e ampliare l’organico, di potenziare gli ambulatori, di far diventare un Pronto Soccorso l’attuale punto di Primo Soccorso e che il Comune, nella persona del suo legale rappresentante, ergo il Sindaco, venga considerato l’interlocutore privilegiato nella definizione del piano di sviluppo del Codivilla-Putti. Il vicesindaco Pompanin ha spiegato che non si è volutamente entrati nel merito della gestione, se pubblica o pubblico-privata, in quanto la Giunta non ha ritenuto di avere le competenze per decidere quale sia meglio e anche perché avvallare l’una o l’altra ipotesi avrebbe sicuramente creato divisioni tra favorevoli e contrari, mentre volevano presentare alla Regione una posizione unanime. Stefano Ghezze, capogruppo dell’opposizione ha ritenuto completamente condivisibile la delibera e preannuncia il suo voto favorevole,

asserendo di non poter neanche lui entrare nel merito di come debba essere organizzata la struttura ospedaliera, ma che è importante ribadire che il Codivilla non deve essere toccato. Rocco Dal Pont ritiene i concetti espressi chiari e condivisibili e preannuncia il proprio voto favorevole anche se si aspet-

tava che venisse data maggior forza alle richieste, vista anche l’importanza a livello nazionale del Codivilla-Putti. Unica voce fuori dal coro quella di Gianpietro Ghedina che preannuncia la propria astensione dal voto in quanto «La delibera di oggi è una delibera vuota, condivisibile ma debole. Io mi sarei

Il parere del direttore sanitario Carlo Brusegan «Dalla Regione non ci è arrivato nessun tipo di comunicazione, men che meno scritta». È lapidario Carlo Brusegan, direttore sanitario del Codivilla-Putti, nel descrivere la situazione dell’ultimo mese, da quando cioè hanno appreso dai giornali che dallo scorso primo aprile la gestione dell’ospedale doveva ritornare completamente pubblica. «Smettiamola di parlare di modalità (pubblica, privata o mista) - affonda deciso Brusegan -, e ragioniamo in termini di obiettivi: dove vogliamo arrivare? Le possibilità sono soltanto due, o il Codivilla resta o il Codivilla chiude. La Regione vuole salvarlo o vuole chiuderlo? Se vuole chiuderlo ha due possibilità: o lo chiude tout-court, fissa una data e si prende la responsabilità della chiusura, oppure lo fa ridiventare pubblico, dopo sei mesi la produttività calerebbe del

50% a parità di costi e quindi la chiusura sarebbe inevitabile. Così però la colpa sarebbe degli eventi e nessuno avrebbe responsabilità». Il dottor Brusegan ricorda anche che nella famosa relazione dei tre saggi, tra le altre cose era anche detto chiaramente che doveva essere definita la “exit-strategy” alla fine del periodo di sperimentazione, perché altrimenti la fuoriuscita dei privati sarebbe stata lunga e onerosa, ma non è mai stata definita. Per quanto riguarda la delibera del consiglio comunale sul Codivilla, Brusegan è perplesso sui contenuti. Ritiene che i punti finali siano ovviamente condivisibili da tutti, ma si chiede perché da parte del presidente Zaia non ci sia stata nessuna comunicazione relativa all’incontro col Sindaco di Cortina per cui ci si deve attenere alla

versione dei fatti di quest’ultimo e si chiede che cosa intendesse il Sindaco quando chiede che il Comune sia l’interlocutore privilegiato, perché «se si riferisce alla fase di transizione non può che essere in modo temporaneo e sarebbe quindi una funzione limitata sino al giorno in cui si decidono le sorti dell’ospedale. In fase definitiva, però, se il Codivilla ridiventasse pubblico il Sindaco non potrebbe essere interlocutore privilegiato perché non ci sarebbe più un consiglio di amministrazione, mentre se diventasse tutto privato il Comune non potrebbe entrare in un Cda privato.Quindi l’unico modo perché il Sindaco resti un interlocutore privilegiato e lui o un suo rappresentante entri nel Cda, è che la gestione continui a essere mista, come adesso».


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aspettato una presa di posizione forte da parte di questo Consiglio e della maggioranza. Fermo restando che è la Regione che deve decidere, credo che una presa di posizione forte avrebbe avuto un peso diverso. Nel 2003 l’ospedale stava per chiudere, oggi è un ottimo biglietto da visita. Sicuramente si poteva fare di più, si poteva fare meglio, ma Cortina ha pochi abitanti per giustificare un ospedale, averlo è un privilegio e dobbiamo ricordarlo sempre. Farlo ridiventare pubblico vuol dire chiusura, soltanto la gestione pubblico-privata può salvare il Codivilla-Putti».

Il vicesindaco Pompanin ha invitato Ghedina a esprimere un voto favorevole per presentarsi compatti davanti alla Regione: «Condivido in parte le sue osservazioni, in questo periodo di tagli il privato può essere l’unica opportunità. Ma non siamo noi coloro che devono dire pubblico o privato e ciò avrebbe causato una divisione tra favorevoli e contrari, mentre dobbiamo dimostrare alla Regione che siamo uniti e che il Codivilla non deve essere toccato. La invito a ripensarci e a dare un voto favorevole». Ghedina ringrazia il Vicesindaco ma

rimane saldo sulla propria posizione e conferma la propria astensione come «segno di preoccupazione per questo salto nel buio. Essere amministratori ci impone di prendere posizione all’interno dei range nei quali possiamo muoverci. La mia posizione non è contraria, ma sono preoccupato per l’assenza di garanzie sul futuro della sanità a Cortina. Non ho avuto risposte puntuali né dal Comune, né dalla Regione». La delibera passa con 8 voti favorevoli (i sei della maggioranza, più due dell’opposizione) e un unico astenuto, Gianpietro Ghedina.

Dal rischio di chiusura degli anni ’80 alla rinascita con la gestione mista

Una testimone diretta di quegli anni, Sandra Scarpa Ghedina, racconta la sua esperienza a capo del Comitato civico per la difesa della salute del cittadino di Cortina, nato per salvare il CodivillaPutti messo a rischio dalla riforma sanitaria del 1979. A inizio maggio previsto un suo incontro con l’assessore regionale alla Sanità «Quando nel 2003 cominciò la gestione sperimentale pubblico-privata, come Comitato ci autosospendemmo per dare modo ai privati di ottenere i primi risultati. Si videro subito i miglioramenti». Chi parla è la signora Sandra Scarpa Ghedina, che dell’ospedale Codivilla ha seguito le sorti fin dal 1979, anno della riforma sanitaria in base alla quale tutti gli ospedali dovevano diventare regionali. Sino a quella data il Codivilla-Putti apparteneva agli Istituti Rizzoli di Bologna, contava 400 posti letto ed era rinomato per la cura delle infezioni osteoarticolari e la cura della Tbc ossea. «Con l’avvento della riforma sanitaria – racconta la signora Scarpa Ghedina – cominciarono a vedersi gli effetti negativi sul CodivillaPutti a partire dalla sparizione di quadri e argenterie, ma anche di macchinari e attrezzature ospedaliere. Negli ospedali della provincia di Belluno si vedevano circolare oggetti con ancora le scritte “CodivillaPutti”. Apparve subito chiara l’intenzione della Regione Veneto di smantellare il nostro ospedale e fu così che dal Consiglio Pastorale nacque l’idea di formare il Comitato Civico per la Tutela della Salute del Cittadino. Andammo dal notaio e in pochi giorni raccogliemmo 3.500 firme, degli abitanti di Cortina ma anche delle zone limitrofe. Con quelle firme ci recammo a Venezia dall’assessore alla Sanità e cominciammo la nostra battaglia». La strada è stata lunga e nel frattempo il Codivilla continuava a perdere pezzi. «Al quinto piano, dove si faceva la riabilitazione, per dare un minimo di riservatezza avevano creato improvvisati separé con le

Sandra Scarpa Ghedina

lenzuola appese ai fili stesi in tutto il reparto - ricorda la signora Scarpa Ghedina -. Su al Putti la situazione era ancora peggiore, indescrivibile anche dal punto di vista igienico, era una cosa vergognosa! I familiari dei ricoverati erano costretti a fare le pulizie da soli se volevano garantire un minimo di igiene agli ammalati». In questa situazione di degrado, la prima toppa fu messa dal riconoscimento a livello europeo del Codivilla-Putti per la cura dell’osteomielite e della Tbc ossea. Nel frattempo il comitato presieduto dalla signora Scarpa Ghedina continuava il suo lavoro, anche in collaborazione con l’analogo comitato di Auronzo, con iniziative a volte eclatanti come i blocchi stradali all’uscita di Cortina, in occasione dei quali consegnavano a ogni macchina una targa e un passaporto simbolici per dire che entravano nella zona europea. «L’ospedale di Auronzo è rimasto pubblico e sappiamo tutti che fine ha fatto - racconta amareggiata -. Per

Cortina il raggio di luce arrivò nel 2003 con la decisione di dare inizio alla gestione pubblico-privata: in breve tempo le cose cominciarono a migliorare e i risultati sono evidenti. Ricordiamoci che oggi le infezioni osteoarticolari non sono scomparse, anzi». In Italia, infatti, ogni anno si verificano circa 28.000 casi di nuove infezioni. Per questo la Anio Onlus (Associazione Nazionale per le Infezioni Osteo articolari) si è subito attivata per scongiurare il pericolo di chiusura dell’Istituto Putti e il segretario nazionale dell’Anio, Angelo Panebianco, ha scritto al Presidente della Repubblica e al ministro della Sanità. Tutto questo, e molto altro, la signora Sandra Scarpa Ghedina l’ha scritto in una lettera al Presidente della Regione Luca Zaia. Il quale ha prontamente risposto e ha fissato un appuntamento tra la signora Scarpa Ghedina e l’assessore alla Sanità Luca Coletto. L’incontro si svolge mentre andiamo in stampa, sul prossimo numero i dettagli.

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Un risultato della gestione mista dell’Istituto Codivilla-Putti S.p.A.: il reparto di Cardiologia Preventiva e Riabilitativa

Il reparto attivo da oltre sei anni è un centro di eccellenza in Italia per la riabilitazione cardiologica, ma offre anche servizi a tutti i cittadini. Dal cardiologo sempre disponibile alle visite cardiologiche al costo pari a quello di un ticket. Il reparto di Cardiologia Preventiva e Riabilitativa è l’esempio di una delle eccellenze create dalla gestione mista (pubblico-privato) dell’Istituto Codivilla-Putti. Pensato nel 2005 grazie all’intuizione del cardiologo Fabio Bellotto, attuale primario del reparto su nomina del Rettore dell’Università di Padova dove è docente, il reparto è stato aperto nel 2007 dopo i necessari passaggi burocratici in Regione e alla Ussl 1 ed è diventato subito un punto di riferimento per i post-infartuati, per i pazienti sottoposti ad intervento cardiochirurgico e per tutti i portatori di patologie cardiache che necessitano di una riabilitazione specifica. Grazie a questo reparto, il Punto di Primo Intervento (Ppi) del Codivilla assomiglia quasi a un Pronto Soccorso perché garantisce la presenza di un cardiologo (oltre a quella di un anestesista, di un ortopedico e del laboratorio) H 24, cioè 24 ore al giorno e sette giorni su sette. In un anno il Ppi del Codivilla effettua almeno una decina di interventi “salvavita” come in caso di infarto del miocardio, crisi ipertensive, aritmie, edemi polmonari. E questo reparto potrebbe essere il primo a chiudere se il Codivilla dovesse tornare pubblico, reggendosi su una convenzione Università-Ospedale, specificamente concepita. «In caso di infarto – spiega il dottor Bellotto – è necessario intervenire tempestivamente e questo si può fare in due modi: con l’angioplastica (apertura del vaso con un “palloncino”) o con la trombolisi; quest’ultima è la terapia da noi adottata a Cortina e consiste nella somministrazione endovenosa di una sostanza che scioglie il trombo permettendo al paziente di superare l’attacco». Per l’angioplastica è invece necessario arrivare

Fabio Bellotto, primario del reparto di Cardiologia Preventiva e Riabilitativa del Codivilla. In basso a destra: la palestra per la riabilitazione cardiologica presso l’ospedale

sino a Conegliano (il più vicino centro di riferimento H24) ma, dato che deve essere effettuata entro 90 minuti dall’attacco, diventa praticamente impossibile arrivare in tempo per chi si sente male a Cortina. Altri servizi offerti alla cittadinanza sono la visita cardiologica e le varie indagini strumentali (elettrocardiogramma, ecocardiogramma, test ergometrico, Holter e altri), prenotabili con semplice impegnativa del proprio medico curante a un costo equivalente a quello del ticket che si pagherebbe in un ospedale pubblico. I cardiologi di Cortina infatti - a differenza di quanto avviene per i ricoveri - non sono autorizzati dall’USL ad effettuare visite cardiologiche ed esami “in regime di convenzione”; la direzione del Codivilla-Putti ha però deciso

di venire incontro ai cittadini di Cortina sin dall’apertura del reparto, offrendo in tutti questi anni visite cardiologiche ed esami a costi accessibili e in tempi contenuti. Il reparto dispone di 14 posti letto e di una palestra con apparecchiature specifiche per la riabilitazione cardiologica sotto monitorizzazione elettrocardiografica. Oltre al primario, sono presenti in pianta stabile tre cardiologi più gli specializzandi che arrivano da ogni parte d’Italia con le borse di studio pagate dalle università di provenienza, sempre presenti in quattro a rotazione. Oltre ai cardiologi e al personale infermieristico sono presenti una nutrizionista, una psicologa, un neurologo e i fisioterapisti. «Il nostro reparto - spiega ancora Bellotto -, è un centro di riferimento nazionale per i pazienti portatori di cuore artificiale: dei 100 impianti effettuati in Italia, infatti, 37 sono venuti qui. L’“eccellenza” in ambito medico può essere valutata osservando produzione

scientifica ed attrattività: in questi sei anni abbiamo pubblicato oltre 50 contributi scientifici e riceviamo pazienti e medici da fuori provincia e da fuori regione, segno indiscutibile dell’apprezzamento di cui godiamo come medici e come ricercatori». Un fiore all’occhiello per il Codivilla Putti e per tutta Cortina, che potrebbe sparire se si tornerà alla gestione pubblica. Per spiegare questo e molto altro, il dottor Fabio Bellotto e altri medici dell’ospedale ampezzano stanno pensando di organizzare un incontro con la popolazione, ma data e luogo sono ancora da decidere.


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numero 108 | maggio 2013

LA TESTIMONIANZA DI DUE EX DIPENDENTI, PASSATI DALLA GESTIONE DEL RIZZOLI DI BOLOGNA A QUELLA DELLA ULSS N. 1 DI BELLUNO A proposito (o sproposito) del CodivillaPutti; una storia che non mi convince granché, sa tanto di allergia ideologica al settore privato: questo è quanto mi fa immediatamente pensare quell’emendamento presentato dal consigliere regionale G. Pettenò, Federazione della Sinistra, e inserito di recente, che tende a ridimensionare la gestione mista (Giomi al 49%) privato e pubblico (al 51%) di quegli ospedali portandoli alla gestione totalmente pubblica. E non poco mi stupisce il fatto che anche il consigliere regionale D. Bond abbia apposto la sua firma in calce al documento. Non c’è dubbio che abbia avuto le sue buone ragioni, sicuramente per un mio limite ma non capisco per quale realtà di fatti. È arcinoto che questo porterà, o potrebbe portare ad un ridimensionamento secondo ciò che prescrive la legge che regolamenta i posti letto al numero di 3 per ogni 1000 abitanti, che ora nella conduzione mista non figurano in quota alla U.S.S.L. 1; porterà dicevo, a delle mutazioni, così che una volta l’ospedale divenuto a gestione totalmente pubblica, figureranno circa 80 posti-letto in esubero, che saranno, o potrebbero essere, scorporati tra gli altri ospedali, mettendo a rischio Agordo piuttosto che Pieve di Cadore, tenendo ben presente che i dipendenti, circa 110, assunti con contratto privatistico, per legge non potranno essere assorbiti nel pubblico; ma siccome pubblico è bello.... come si comporteranno i sindacati, in special modo la CGIL? Qualcuno del Comitato pro-pubblico di Cortina, esultando per quell’emendamento passato, ricorda come erano gli ospedali “una volta” quand’erano pubblici; cioè dal 1981. In verità l’eccellenza degli ospedali

L’ospedale Codivilla di Cortina

proveniva dalla gestione del Rizzoli di Bologna, i due Istituti contavano tre reparti al Putti e cinque piani di degenze al Codivilla; negli anni tra il ’50 e l’80, i ricoveri dei dozzinanti arrivavano fino alle 60/70 presenze giornaliere; poi con l’avvento del pubblico, piano piano era andata scemando quella eccellenza che li contraddistingueva, per poi riprendere quota con l’avvento del privato, ed assieme li hanno portati alla realtà apprezzata di oggi. Nulla mi fa pensare che la privatizzazione riuscirà a mantenere, non dico il livello degli “anni ruggenti “ legati a primari come Colombani, Allaria, Forte e poi Montina e altri, ma almeno quello raggiunto negli ultimi dieci anni; ma accadrà, opinione da Cassandra, quello che già accadde dalla precedente esperienza del lontano ‘81: senza nulla togliere alle gestioni pubbliche, risulta evidente a tutti coloro che vogliono vedere

come l’attuale dualismo abbia portato ad ottenere dei servizi che fino a pochi anni fa sembravano impensabili. Non sto qui ad elencarli, la popolazione che ne ha fruito lo sa bene; voglio rimarcare come perfino dalla Val Pusteria, provincia di Bolzano, vengano alla TAC del Codivilla in quanto i tempi d’attesa sono inferiori che nell’efficientissima confinante provincia. Sicuramente un valore aggiunto. Nessuno si augura ovviamente tutto ciò, ma i precedenti danno adito a qualche dubbio; ma oltre alla voce di Matteo Toscani, non ho udito nemmeno un mormorio da parte di altri, che abbiano qualche esperienza in merito. Non da ultimo, è da prendere in considerazione che la Giomi, dopo aver investito nel progetto, non se ne andrà dicendo: - è stato bello, arrivederci e grazie - sicuramente porrà delle rivendicazioni di tipo economico che non saranno leggere. Antonio e Beppina Alberti già dipendenti dal 1967 fino al ’85, ai Servizi Generali l’uno, infermiera di Pronto Soccorso l’altra

SERVIZIO DI RADIOLOGIA: ALCUNE PRECISAZIONI Dal dottor Pellizzola, primario di radiologia dell’ospedale Codivilla-Putti, ci giungono le seguenti precisazioni relative alla tabella pubblicata a pagina 6 del numero di Voci di Cortina di aprile:

tel. +39 0436 2302 +39 0436 867235 fax +39 0436 867235

a) il servizio di radiologia ha un suo primario, il dottor Pellizzola; b) le prestazioni annue totali del servizio di radiologia sono 20.000, mentre la cifra di 1.500, riportata da Voci di Cortina, è relativa alle sole risonanze magnetiche.

Via G. Marconi, 12/b 32043 CORTINA d’AMPEZZO (BL) Italy

Le Redazione specifica che le cifre da noi riportate erano state fornite durante la conferenza stampa del 20 luglio 2011 scorso dal direttore sanitario Carlo Brusegan (vedi anche Voci di Cortina n. 99 - agosto 2011)

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CONSIGLIO COMUNALE DI MARZO: SECONDA PARTE Bilanci Comune, Gis, Se.Am., piano opere pubbliche, varianti urbanistiche di Edoardo Pompanin e Marina Menardi

Come anticipato nel numero di aprile di Voci di Cortina, riprendiamo gli argomenti già approvati nel Consiglio comunale del 26 marzo, rinviati per ragioni di spazio. BILANCIO DI PREVISIONE 2013 SE.AM.: BENE LA GESTIONE, PREOCCUPAZIONE PER IL PARK DI LARGO POSTE Il presidente della Se.Am. Marco Siorpaes presenta il programma del 2013 e il triennale. Le novità più importanti sono: 1 – durante il 2013 proseguirà – iniziando i lavori con lo spostamento dei sottoservizi Enel, Telecom, … – il progetto per la realizzazione del park interrato in Largo Poste. Gli scavi inizieranno nella primavera 2014 e il lavoro complessivo terminerà due anni dopo. A opera iniziata si valuteranno i costi definitivi di realizzo e si procederà alla vendita dei posti auto necessari a coprire le spese; il Collegio sindacale raccomanda al presidente Siorpaes di «prendere tutte le misure necessarie affinché la società sia tutelata da ogni rischio che possa correre nel corso della fase realizzativa dell’opera, mediante opportuni strumenti negoziali o assicurativi»; 2 - sarà portato a compimento l’iter formale per la realizzazione di un park multipiano in zona Lungoboite; 3 – autobus gratis per il trasporto scolastico degli studenti e per i residenti oltre i 70 anni; si continua con gli skibus, nightbus stagionali e i tour panoramici; parcheggi gratuiti nel fuori stagione;

BILANCIO DI PREVISIONE SEAM - GESTIONE TRASPORTO PUBBLICO E PARCHEGGI Centro di costo

costi

Servizio autobus

ricavi

risultato prev. 2013

-1.188.501

846.029

-342.472

-84.491

135.000

50.509

Gestione parcheggi

-107.562

610.700

503.138

Biglietteria e deposito bagagli

-104.092

17.750

-86.342

Info Point

-78.795

4.000

-74.795

Carro gru

-19.587

18.000

-1.587

Servizio di skibus

-93.604

75.000

-18.604

Bagni pubblici

-43.697

13.850

-29.847

-

-

-

TOTALE gestione ordinaria

-1.720.329

1.720.329

-

Cantiere park interrato largo Poste

-7.352.700

7.352.700

-

TOTALE

-9.073.029

9.073.029

-

Parcheggio multipiano Pontechiesa

Autolavaggio e autonolo

4 – nella primavera del 2013 cambierà il sistema di convalida dei biglietti, con nuove dotazioni informatiche innovative che permetteranno di leggere anche gli skipass; il costo di 123.000 euro è finanziato al 90% con un credito d’imposta a favore delle imprese che investono in ricerca e sviluppo; 5 – saranno ritoccati al rialzo i prezzi dei biglietti, fermi dal 2006; 6 – il parcheggio multipiano di Pontechiesa è in cattivo stato, sarà meno utilizzato e richiederà continue manutenzioni; la Se.Am. richiede un intervento straordinario dal Comune; 7 – nei prossimi anni gli incassi dei parcometri diminuiranno del 10% (calo dei clienti italiani e chiusura dell’area sosta camper a Fiames); 8 – dal 2014 l’Ufficio Informazioni in Piazza Roma dovrebbe passare in gestione a Cortina Turismo; 9 – dal 2014 i bagni pubblici dovrebbero passare in gestione ai privati. Il consigliere Ghedina, per la minoranza, dichiara che «se non fosse per Largo Poste, è stato fatto un buon lavoro»; stando alle analisi e agli studi, il parcheggio interrato carica la Se.Am. di incognite. Inoltre, nel bilancio 2012 erano previsti 19.400.000 euro per costruire 3 piani, mentre nel 2013 sono indicati sempre 19.486.000 euro, ma per 2 piani.

L’Ufficio Informazioni in piazza Roma dal 2014 passa a Cortina Turismo

BILANCIO DI PREVISIONE GIS 2013: SALE IL DEFICIT, NONOSTANTE LA CHIUSURA DEGLI IMPIANTI Il presidente della Gis Nicola De Santis presenta il bilancio di previsione con un programma 2013 sulla falsariga dell’anno passato, consapevole che la società con ogni probabilità dovrà essere chiusa, scombinando tutto. I fatti di rilievo: 1 – la piscina è chiusa, ma perderà 136.017 euro; 2 – proseguiranno nel 2013 le più importanti manifestazioni (Festa delle bande, Coppa d’oro delle Dolomiti, l’Audi City Golf);


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numero 108 | maggio 2013

3- lo smantellamento della tensostruttura ha fatto perdere contratti di sponsorizzazione che negli ultimi anni aveva generato ricavi per circa 100.000 euro l’anno; 4 – la perdita complessiva Gis è pari a 2.302.413 euro e sarà coperta dal bilancio comunale.

235.000 euro: tanto è costato eliminare il Palatenda in stazione, oltre a perdere 100.000 euro l’anno di sponsorizzazioni

BILANCIO DI PREVISIONE GESTIONE IMPIANTI SPORTIVI Centro di costo

costi

Stadio olimpico del ghiaccio

BILANCIO DI PREVISIONE 2013, BILANCIO PLURIENNALE 20132015, PIANO DELLE OPERE PUBBLICHE Il Bilancio 2013 offre una traccia di quella che sarà l’attività amministrativa nell’anno in corso, soprattutto sulle opere pubbliche. Il Sindaco non nasconde le difficoltà a programmare le spese e gli investimenti a causa delle incertezze sulle entrate (trasferimenti, Imu, …). Ciononostante, emergono diverse indicazioni che riassumiamo. • l’Imu incassata sarà pari a 20.280.000

risultato prev. 2013

-1.400.477

598.953

-801.524 -136.017

Piscina Cortina

-197.182

61.165

Pista olimpica di bob

-48.848

15.489

-33.359

-356.872

228.379

-128.493

Palestra Revis

-39.246

34.112

-5.134

Trampolino olimpico e campo calcio

-33.163

1.000

-32.163

Centro sportivo a Fiames

-74.644

27.315

-47.329

Campi tennis Apollonio

-24.504

7.750

-16.754

-220.215

54.750

-165.465

Edifici ex stazione e altri

-86.163

58.473

-27.690

Centro Curling

-32.883

7.000

-170.561

47.700

-8.848

-

-8.848

-16.898

-

-16.898

Assistenza manifestazioni

-418.121

150.080

-268.041

Spese generali

-465.954

-

-465.954

Cinema Eden e sala cultura

Piste fondo e sentieri

Centro congressi Alexander Hall

Le minoranze puntano il dito sul deficit in crescita dai circa 2 milioni del 2012 ai 2,3 milioni del 2013, nonostante non ci siano più il bob, la piscina e la tensostruttura in stazione. I servizi vanno riducendosi e registriamo passività di questo tipo: è l’osservazione di Ghedina, «i conti sono gli stessi ma i servizi e gli impianti sono minori». De Santis replica che il 2012 è stato un anno molto oneroso per la Gis (tutte le chiusure, più altri oneri) a causa di eventi che non dipendono dalla società. Ad esempio la piscina, nonostante sia chiusa, soffre la mancanza dei ricavi e mantiene molti costi, come i 39.000 euro annui che si pagano al Park Hotel Faloria per l’uso della piscina alberghiera per i corsi di nuoto ai bambini. Lo smantellamento del Pala ha portato una perdita contabile di 235.000 euro. Comunque, puntualizza De Santis riferendosi al fronte dei costi, da quattro anni il personale è passato da 40 a 30 unità, inoltre, più in generale, si è cercato di fare il massimo. Il sindaco Franceschi osserva la difficoltà della Gis ad allocare il costo del personale in maniera puntuale e precisa e riafferma la politica del «meno manifestazioni ma fatte bene». Ghezze certifica il voto contrario rimarcando il taglio dei servizi, ma non quello dei costi.

ricavi

Sala musica Campetto polivalente

Contributi comunali in conto esercizio TOTALE

-122.861

2.302.413 -3.594.579

3.594.579

-2.276.530

BILANCIO DI PREVISIONE COMUNE DI CORTINA D’AMPEZZO 2013 risultato pre- risultato pre- variazione % visto 2013 definito 2012 2012-2013 - Avanzo di amministrazione

1.532

entrate correnti - Tributi

24.055

15.640

53,80

- Trasferimenti Stato, Regioni, Enti

1.885

2.058

-8,41

- Extratributarie

3.545

3.594

-1,36

4.920

6.240

-21,15

500

500

1.436

1.465

-1,98

36.341

31.029

17,12

25.188

20.576

22,41

1.641

1.602

2,43

8.076

7.386

9,34

1.436

1.465

-1,98

36.341

31.029

17,12

entrate investimenti - Alienazione beni, trasferimenti capitali e riscoss. crediti - Avanzo applicato a bilancio investimenti - Accensione prestiti - Anticipazioni di cassa entrate altre - Servizi conto terzi TOTALE uscite correnti - Spese correnti - Rimborso prestiti uscite investimenti - Spese in conto capitale altre uscite - Servizi conto terzi TOTALE

euro, dai quali verranno stornati 5.000.000 di euro per il “fondo di solidarietà” statale (ma l’importo è presunto, per cui non si sa …); • dai fondi Brancher dovrebbero arrivare 1.600.000 euro; • dal Piruea ex pensione Flora si conta di incassare 1.480.000 euro;

con 180.000 euro sarà rifatta la cartellonistica; • a Cortina Turismo si conferma il contributo di 1.000.000 euro, oltre ad altre risorse per iniziative quali il “long fashion weekend”; continua a pagina 12


12 OPERE PUBBLICHE IN PROGRAMMA NEL 2013 costo totale

Il campetto polivalente passa da un preventivo di 80.000 euro ad una spesa di 280.000 euro continua da pagina 3

• a Cortina 2019 si daranno 200.000 euro; • 180.000 euro costerà lo sfalcio dei prati; • 50.000 euro rinforzeranno la videosorveglianza comunale; • 280.000 euro finiranno al campetto polivalente (tra la palestra Revis e le scuole Zardini): si è quasi triplicato il preventivo iniziale, sforando di 200.000 euro; Le opere pubbliche programmate per il 2013 sono pari a 46.000.000 di euro (vedi l’elenco a fianco). Il Bilancio ha il parere favorevole del Revisore contabile. «Il bilancio è sano e i conti sono in ordine», commenta il Sindaco, «è prudenziale, con l’accantonamento al fondo di solidarietà da 5 milioni. Non abbiamo l’addizionale Irpef, non abbiamo la tassa di soggiorno, l’Imu è ai minimi, la Tares eventualmente sarà al minimo. Un bilancio in salute - prosegue Franceschi - consente di affrontare senza intoppi l’avvio delle gare per le opere pubbliche». Stefano Ghezze parla di «previsioni con molte incognite» e presenta un documentato emendamento per sollecitare la riapertura della piscina, richiesta anche «dalla raccolta firme organizzata dal Comitato

quota 2013

inizio lavori

quota a carico privati

quota a carico comune

stato dell'iter

- lavori di manutenzione straordinaria strade e marciapiedi

1.980.000

660.000

estate 2013

1.980.000

studio di fattibilità

- lavori di manutenzione straordinaria patrimonio comunale

1.200.000

400.000

autunno 2013

1.200.000

studio di fattibilità

- lavori di costruzione nuova piscina comunale mediante project fin.

27.000.000

27.000.000

-

studio di fattibilità

- nuovo impianto illuminazione viabilità di scorrimento centro e altri

640.000

640.000

estate 2013

- marciapiede via del Castello - via dello Stadio

1.200.000

600.000

autunno 2013

- ricostruzione pista da bob

8.551.808

8.551.808

autunno 2013

- manutenzione tetto scuola elementare

495.180

495.180

- adeguamento norme sicurezza Casa di Riposo

215.000

215.000

- riqualificazione ciclabile Dogana-Codivilla

5.850.000

5.850.000

autunno 2013

- miglioramento infrastrutture villaggi

1.350.000

450.000

autunno 2013

- realizzazione curling all'interno dello Stadio del ghiaccio

800.000

800.000

autunno 2013

- lavori piazza San Francesco, piazza F.lli Ghedina, piazza Chiesetta Alverà

585.000

585.000

autunno 2013

49.866.988

46.246.988

Civico, ma trasversale». Il capogruppo di minoranza ha inoltre sollecitato una risposta sulle opere pubbliche programmate per i Mondiali 2019 (vedi Voci di Cortina n. 107 - aprile 2013). SCORPORO DELLA LICENZA DI SOMMINISTRAZIONE ALIMENTI E BEVANDE DA QUELLA DELL’ALBERGO (HOTEL ROYAL)

inverno 2013

27.000.000

640.000

1.200.000

progetto preliminare

2.000.002

studio di fattibilità

autunno 2013

495.180

studio di fattibilità

estate 2013

215.000

progetto definitivo

6.551.806

5.850.000

MUTAMENTO USI CIVICI DEI TERRENI PER LA REALIZZAZIONE DELLE PISTE DA SCI TONI SAILER E SKIWEG In previsione dei Mondiali di sci alpino che potrebbero organizzarsi a Cortina nel 2019, l’assessore all’Urbanistica Adriano Verocai chiede l’approvazione del mutamento di de-

-

studio di fattibilità

-

studio di fattibilità

585.000

40.201.806

progetto preliminare

1.350.000 800.000

progetto preliminare

9.665.182

COME SI FINANZIANO LE OPERE PUBBLICHE 2013 Totale 2013

opere

pubbliche

46.246.988

Capitali privati (finanza di progetto)

40.201.808

Vendita beni immobili del Comune

-

Somme nel bilancio comunale (Piruea)

4.565.000

Altre entrate vincolate Totale introiti

È stata approvata all’unanimità la richiesta da parte dell’Hotel Royal di Cortina di scorporare la licenza del bar da quella dell’albergo. La richiesta era stata presentata ancora nel maggio 2011, da parte del proprietario del Cafè Royal. Lo scorporo è stato concesso previa la stipulazione di una convenzione tra il Comune e il proprietario dell’immobile, diretta a garantire il mantenimento in esercizio dell’attività alberghiera esistente.

progetto esecutivo

1.480.180 46.246.988

stinazione dei terreni soggetti ad uso civico per la realizzazione delle piste da sci Tony Sailer e Skiweg. Secondo la relazione estimativa redatta dal dottore forestale Paolo Scarzello, il mancato reddito conseguente al mutamento di destinazione è quantificato in euro 16.047. Il valore dell’indennizzo per il mancato godimento degli usi civici da parte della collettività dev’essere stimato preliminarmente, in modo tale da fissare un canone di concessione delle piste che sia adeguato. L’intervento andrà a creare le due nuove piste, e la richiesta di mutamento è pari a trent’anni. Il canone prefissato risulta essere di 3.537,65 euro all’anno. Dopo che il vicesindaco Pompanin ha letto il deliberato, il consigliere di minoranza Gianpietro Ghedina chiede una verifica della cartografia, in quanto «il Pat non


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prevede la possibilità di interventi sull’area interessata». Enrico Pompanin risponde che il responsabile dell’Ufficio Urbanistica del Comune, Stefano Zardini Lacedelli, ha inserito tutto il materiale relativo alla candidatura ai Mondiali del 2019 nel Piano Neve recentemente discusso e approvato in Regione, e che tutto il demanio sciabile risulta compatibile con il Pat. Rocco Dal Pont, sempre dai banchi della minoranza, da parte sua fa notare che «siamo nel 2013 e lavoriamo ancora su delibere dei Mondiali del 2011, relative all’evento del 2017, già assegnato». Dal Pont chiede pertanto di «velocizzare le pratiche, onde evitare che si inseriscano nuove norme che potrebbero impedire in seguito la realizzazione degli interventi, nel rispetto anche della trasparenza nei confronti degli imprenditori che devono gestirsi i propri lavori». Pompanin risponde: «Stiamo lottando con tutte le forze che abbiamo». Stefano Ghezze, capogruppo di minoranza, mette in luce le difficoltà che continuano ad esserci per quanto riguarda i terreni privati coinvolti nella realizzazione delle piste da sci e del traguardo per i Mondiali. «Mi chiedo cosa sarebbe successo se ad oggi ci fossero stati assegnati i Mondiali per il 2017 - ammonisce -. Qui si parla di terreni comunali, ma su quelli privati si sta lavorando? Sappiamo che c’è a anche un ricorso al Tar di un proprietario. Un tema, questo, non solo del Comitato promotore, ma anche del Consiglio comunale». Il punto viene comunque approvato con una sola astensione, quella del consigliere di maggioranza Herbert Huber. ALIENAZIONE PORZIONE DI STRADA COMUNALE A ZUEL Il presente punto all’Odg intende alienare una particella fondiaria in località Zuel, dismessa da ogni pubblico servizio, ai soggetti confinanti Alberti Marco e Alberti Massimo. Si tratta di una superficie di circa 92 metri quadri, che, come scritto nella delibera, «ad oggigiorno non riveste per il Comune alcun interesse, restando comunque garantito il pubblico transito sulla quota parte restante della strada comunale». In base alla perizia di stima redatta dall’architetto Matteo Apollonio, il prezzo di cessione è stato fissato in 644 euro al metro quadrato, per un totale di 59.248 euro. L’assessore al Patrimonio e vicesindaco Enrico Pompanin ha presentato un emendamento, perché nel calcolo è stata omessa una porzione di sottogronda. Ha proposto di valutare tale area ad un prezzo equivalente alla metà del resto, vale a dire 322 euro

al metro quadro, «in quanto per detta consistenza sarà necessaria la regolarizzazione della proprietà fondiaria». Stefano Ghezze si dichiara favorevole all’emendamento, ma si astiene, assieme agli altri consiglieri di minoranza, dal voto sulla delibera, in quanto ritene il prezzo stabilito molto oneroso. Chiede maggiore chiarezza sui coefficienti usati per le varie porzioni. «Gli importi richiesti ai cittadini per regolarizzare queste situazioni sono eccessivi» ammonisce. «Anche in questo caso, si passa a una riduzione di una parte di quasi il 50 per cento del valore». Pompanin precisa che la stima è stata fatta al fine di avvicinarsi al più probabile valore di mercato del reliquato stradale di proprietà comunale che viene ceduto ai privati, come previsto dalla procedura. «Piacerebbe anche a noi abbassare i prezzi, ma dobbiamo attenerci alla perizia tecnica». ADOZIONE VARIANTE URBANISTICA “CASSONATURE” Il consigliere di “Progetto per Cortina” Stefano Dandrea riporta in Consiglio comunale il tema delle “cassonature” già discusso nel Consiglio di febbraio, ma rinviato allora per la presentazione di un emendamento da parte della minoranza, che considerava la delibera una ulteriore e inutile complicazione in un campo, quello urbanistico, già di per sé complicato. Il nocciolo della questione era la regolamentazione delle cosiddette “cassonature”, ossia la possibilità di chiusura sotto le falde del tetto. Dandrea ha integrato la delibera con alcuni schemi grafici per renderla più facilmente comprensibile. La modifica all’articolo 3 della Norme Tecniche di Attuazione prenderebbe in considerazione nuovi volumi per le cassonature

esclusivamente per motivi estetici. Rocco Dal Pont non si dichiara tuttavia soddisfatto, in quanto nel precedente Consiglio aveva chiesto una semplificazione delle norme per evitare fraintendimenti e libere interpretazioni, che, a suo dire, non c’è nemmeno ora. Obietta, inoltre, che le modifiche ai volumi siano concepite per soli motivi estetici: secondo lui, dovrebbero essere anche per scopi di utilizzo. Dandrea ribadisce che ci sono gli schemi grafici che spiegano le modifiche in maniera semplice e che, visto che la soluzione proposta è stata presentata dall’ingegner Zaetta, responsabile dell’Ufficio dell’Edilizia Privata, «dobbiamo accettarla, in quanto nessuno più dell’ingegner Zaetta capisce quali sono le richieste dei cittadini». Il punto vede favorevoli otto consiglieri, e tre contrari (minoranza). VALUTAZIONE PROPOSTA RISOLUTIVA DELLa CONTROVERSIA CON LA SOCIETÀ BIGONTINA (EX OLBI) La controversia con la società Bigontina, ex Olbi Gastone, si trascina ormai da decenni. L’ingegner Olbi Gastone nel 2003 aveva fatto ricorso contro il Piano regolatore per ottenere l’edificazione di un terreno di sua proprietà situato in località Bigontina. Il terreno era stato acquistato alla fine degli anni Sessanta, con l’intenzione di edificare un edificio residenziale, ma il successivo Prg approvato nel 1976 indicò l’area in oggetto come verde e quindi non edificabile. Nel 2003 la Giunta decise di non costituirsi e nel 2006 il Tar del Veneto diede ragione al privato. A quel punto venne dato incarico continua a pagina 14


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all’avvocato Sergio Dal Prà per presentare ricorso presso il Consiglio di Stato, ma lo stesso venne respinto, in quanto la memoria fu presentata oltre i termini massimi previsti per legge. Il Consiglio comunale è tenuto pertanto ad adottare una variante urbanistica che si conformi alla sentenza del Tar 1722/2006, con le precisazioni contenute nella successiva sentenza n. 232/2012, per evitare di pagare oltre 9 milioni di euro, chiesti dal ricorrente, come rimborso per non aver ottenuto la possibilità di edificare. Nella delibera, l’amministrazione propone la rideterminazione dell’area di proprietà

della società Bigontina S.r.l. quale area da destinare a servizi di ristoro per la pedonale/ciclabile. Potrà, cioè, essere costruito un chiosco a servizio della ciclabile. INDIRIZZI PER IL RIORDINO DELLE SOCIETÀ GIS E SE.AM. L’ultimo punto all’ordine del giorno del lunghissimo Consiglio comunale di marzo riguarda gli indirizzi per il riordino delle due società partecipate del Comune, Gis e Se.Am. Secondo la delibera, il riordino delle sue società viene affidato alla Giunta comunale, attraverso i seguenti indirizzi:

valutazione degli equilibri finanziari delle partecipate e impatto sul bilancio pluriennale del Comune; esame degli aspetti economici, sociali, civili e fiscali ai fini di eventuali cessioni, o liquidazioni possibili e trasformazioni in altre forme societarie avvalendosi delle possibilità offerte della normativa vigente; garantire l’espletamento dei servizi alla collettività dei residenti e degli ospiti di Cortina; tutela dei posti di lavoro e delle professionalità acquisite. La Giunta analizzerà gli indirizzi entro il 30 aprile 2013. Il punto viene approvato all’unanimità.

CORTINA TURISMO VERSUS ASSOCIAZIONE ALBERGATORI: E LA STORIA CONTINUA... di Alice Gaspari

Ancora nulla di fatto nel braccio di ferro tra Albergatori e Consorzio: sembra che proprio non riescano a comunicare e, tanto per cambiare, a farne le spese è la collettività. Mentre gli addetti ai lavori si scambiano accuse reciproche e si assiste al solito balletto delle cifre (più o meno italiani, più o meno stranieri, più o meno arrivi, più o meno presenze, alberghi vuoti, impianti pieni), Cortina perde ancora un’altra struttura, un altro evento e insieme ad essi un altro pezzetto di credibilità. Ci eravamo lasciati a dicembre, alla tavola rotonda organizzata dal Comitato Civico Cortina, con un impegno preso da entrambe le parti, garante l’assessore al Turismo Marco Ghedina, a risolvere la questione: Cortina Turismo si sarebbe fatto carico di contattare un legale per dare una veste giuridica adeguata alla bozza di statuto già concordata con gli albergatori ed entro il mese di marzo si sarebbe finalmente arrivati ad una svolta.

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Marzo è passato da un pezzo e la svolta non l’ha ancora vista nessuno. In compenso nello stesso mese è apparsa su Cortina Vacanze Oggi un’intervista a Gherardo Manaigo, nella quale il presidente dell’ Associazione Albergatori afferma sostanzialmente che la tavola rotonda non è servita a nulla, che «stiamo ancora aspettando da Stefano Illing la bozza del nuovo statuto...». Prontamente l’ingegnere fa pervenire la sua risposta, che appare su Voci di Cortina ad aprile: «C.T. ha nuovamente trasmesso la bozza dello statuto al notaio Degan (lo stesso cui anche l’Associazione Albergatori aveva affidato il medesimo incarico nel 2010 n.d.r.) richiedendo il suo parere giuridico. Il notaio Degan si è reso disponibile ad un incontro a Cortina in data 21/3/2013 in concomitanza con altri impegni in loco; a tale incontro è stato invitato il presidente dell’Associazione Albergatori Gherardo Manaigo, il suo vice o altri delegati, che purtroppo non si sono presentati...». A questo punto la redazione di Voci di Cortina, per dovere di cronaca e di coscienza, non poteva esimersi dal domandare al presidente Manaigo perché gli albergatori

non si siano presentati all’incontro col notaio. «Per l’annoso discorso della revisione dello statuto del Consorzio» ha dichiarato Manaigo «attendiamo un parere scritto del dott. Degan per poi approfondire insieme un ragionamento. Per inciso non avevo dato disponibilità per quel giorno all’appuntamento fissato dall’ingegner Illing, perché il preavviso era molto ravvicinato alla data dell’incontro stesso e quindi era impossibile presenziare allo Studio di Conegliano del notaio Degan». A quanto pare qui non ci si intende nemmeno sul luogo di un appuntamento. Nel frattempo pare emergere un nuovo inquietante dettaglio.... speriamo sia solo un equivoco: nell’intervista a Cortina Vacanze Oggi Manaigo afferma che la bozza del nuovo statuto debba prevedere «... la possibilità per i presidenti delle associazioni di categoria di sedere nel consiglio direttivo di Cortina Turismo”; il presidente Illing invece afferma che la bozza del nuovo statuto concordata “non prevede anche l’inclusione di tutti i presidenti delle associazioni nel consiglio di Cortina Turismo». Aiuto!


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numero 108 | maggio 2013

pagina autogestita

 a cura di Cortina Turismo

Eventi: Cortina vola a Los Angeles, all’Istituto Italiano di Cultura, Comunicazione: CORTINA.TOP Living diventa un marchio ombrello. Al via il corso di marketing dedicato agli artigiani. CORTINA'S DAY LOS ANGELES. Nell’anno in cui si celebra la cultura italiana negli Stati Uniti, la Regina delle Dolomiti è volata a Los Angeles, per un evento speciale che si è tenuto all’Istituto Italiano di Cultura. Un’occasione unica per far conoscere oltreoceano le bellezze, le tradizioni e l’offerta turistica ampezzana. 94 addetti ai lavori (tra tour operator e stampa) hanno assistito alla presentazione del 17 aprile – firmata Cortina Turismo e Associazione Albergatori . Grande sorpresa al termine della presentazione quando, aperte le porte al pubblico, gli organizzatori si sono trovati davanti a una lunga fila di oltre 200 persone interessate ad assistere all’evento. Protagoniste della serata anche la natura e la musica: una performance della durata di circa un’ora ha guidato i partecipanti alla scoperta delle peculiarità paesaggistiche, naturalistiche e culturali di Cortina e delle Dolomiti. Il tutto accompagnato dall’esibizione degli allievi dell’Accademia Dino Ciani – Jackie Tu, Bingxia Lu, Hedy Lee – che, diretti dal maestro Jeffrey Swann, hanno tenuto un emozionante concerto. Gran finale con il racconto per immagini, tra bike e hiking, passando per lo shopping e la gastronomia, accompagnate dalla musica in acustico degli Edgar Allan Poets, guidati da Christian Mariotti, ampezzano residente a L.A. e ideatore dell’evento. Dopo la presentazione, tutti gli ospiti sono stati deliziati da una cena a base di canederli, formaggi e prosciutti di prima qualità, pasta e fagioli e buon vino. Il tutto rigorosamente Made in Cortina grazie al lavoro magistrale degli chef, Giancluca Beltramini, chef dell'hotel Cortina, e Simone Reatti, Cortinese residente in Colorado. La cena è stata realizzata grazie al sostegno di molte aziende che hanno sostenuto l'iniziativa: Amoretti e Accademia Barilla per i prodotti alimentari, Berlucchi per i vini. L’evento, organizzato congiuntamente da Associazione Albergatori e Cortina Turismo, ha trovato il supporto del Consolato Italiano di LA, della Regione Veneto,dell’Enit Nord America. Un particolare ringraziamento alla Fondazione Dolomiti Unesco, alle Regole MOUNTAIN TRAVEL SYMPOSIUM. d’Ampezzo, ai Musei Cortina, assieme alle altre località del Best of delle Regole e al The Alps, ha partecipato a uno dei più Parco Naturale delle importanti eventi trade, del Nord America. Dolomiti d’Ampezzo. Sono stati svolti incontri con 25 Ski Clubs americani intenzionati a realizzare le vacanze invernali 2015-2017 nelle Dolomiti ed a Cortina.

CORTINA.TOP Living La rivista dedicata all’arredamento all’architettura e all’artigianato ha debuttato il 10 aprile a Milano, in occasione del Salone del Mobile di Milano. Il quinto numero, in distribuzione in Italia e all’estero, dà voce direttamente ai protagonisti – artigiani e architetti ampezzani – che raccontano un territorio passando in rassegna le peculiarità e le maestranze locali. Novità dell’edizione 2013: lo speciale concorso “CULLAMI”, dedicato a designer e architetti. Obiettivo: progettare una culla che sarà realizzata dagli artigiani del luogo con materiali del territorio, a testimonianza di come antichi saperi e progettazioni innovative possano non solo convivere ma far nascere – da una culla –una nuova ricchezza reciproca. Dal seguente link è possibile scaricare il bando: cortina.dolomiti.org/index.cfm/Cosa-fare/Concorso-La-Culla MARKETING PER L’ARTIGIANO Un progetto di informazione, formazione e consulenza dedicato agli imprenditori del settore artigianale, organizzato in collaborazione con la Cassa Rurale ed Artigiana di Cortina d’Ampezzo e delle Dolomiti, Cna Veneto e Associazione Artigiani di Cortina. Si prevedono due sezioni di formazione, l’una dedicata all’artigianato di servizio e l’altra dedicato all’artigianato di prodotto. Primo incontro informativo aperto a tutti: Martedì 14 maggio , ore 17.00, Sala Cultura.

DICONO DI NOI… • Viaggi in benessere, due pagine dedicate al Cortina Winter Polo. • Sportweek, in primo piano il Carrera Freeride Challenge Punta Nera. …OLTRE CONFINE • www.independent.co.uk, l’emozione di scoprire Cortina sulle due ruote. • un articolo su www.cyclesports.jp in lingua giapponese. • Eltern family familyle vacanze con la famiglia. • Reisefieber, estate tra sport, natura e gastronomia.


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Il bilancio del 2012 approvato nel consiglio comunale del 30 aprile L’anno scorso registrate entrate per quasi 27 milioni di euro, mentre le uscite hanno sfiorato i 24 milioni e mezzo. Notevole l’avanzo di gestione, pari a 5 milioni di euro, anche per un residuo dell’anno precedente. Dure al riguardo le critiche dell’opposizione di Patrizia Serra e Edoardo Pompanin

Il consiglio dello scorso 30 aprile ha preso atto del decreto di sospensione del sindaco Andrea Franceschi da parte della Prefettura di Belluno, in seguito agli arresti domiciliari del Sindaco, ed è stato presieduto dal vicesindaco facente funzione Enrico Pompanin. Lo scranno vuoto del Sindaco simboleggiava efficacemente lo sbigottimento di tutto il Consiglio comunale. Alcuni intoppi formali si sono verificati in apertura di seduta quando il capogruppo dell’opposizione Stefano Ghezze ha chiesto per quale motivo si dovesse votare una presa d’atto. Dopo la spiegazione della segretaria Musso, che riteneva legittima la votazione, maggioranza e opposizione hanno deciso di prendere atto del decreto di sospensione del sindaco Franceschi senza procedere al voto. Ghezze ha poi chiesto alla segretaria rassicurazioni sulla validità del numero legale della maggioranza in quanto, oltre al sindaco Franceschi, era assente anche l’assessore Marco Ghedina perché fuori sede, quindi la maggioranza poteva contare su sei persone presenti. Rassicurati su questo aspetto, si è proceduto con la discussione dei punti. Il primo punto all’ordine del giorno era la delibera sul Codivilla-Putti (vedi articolo a pag. 6 ), mentre il secondo era relativo all’approvazione del rendiconto dell’esercizio finanziario del 2012. Il vicesindaco Pompanin ha subito spiegato che le entrate sono state superiori alle aspettative per l’aumento delle aliquote Imu, che hanno introitato oltre 12 milioni di euro, portando il totale delle entrate a sfiorare i

Il Consiglio comunale del 30 aprile con, al centro, lo scranno vuoto del Sindaco, agli arresti domiciliari

27 milioni di euro. Le spese ammontano invece a circa 24 milioni e mezzo di euro. Consistente l’avanzo di gestione, pari a 5 milioni di euro, dovuto a una variazione dei residui (crediti/debiti correnti) pari a 1,3 milioni, al risultato di competenza pari a 2,2 milioni e all’avanzo dell’anno precedente pari a 1,5 milioni. Gianpietro Ghedina, del gruppo Per la Nostra Cortina, ha preso la parola per esprimere prima i propri dubbi sotto il profilo tecnico-contabile. Uno scostamento considerevole tra la scadenza per l’approvazione del bilancio comunale (30 aprile) e quella per l’approvazione dei bilanci delle società partecipate (30 giugno), ha destato le prime critiche di Ghedina, in quanto si tratta di bilanci indispensabili per verificare lo stato dei debiti e crediti del Comune verso le partecipate. Il responsabile dei servizi finanziari del Comune, Augusto Pais Bercher, ha ribadito la correttezza dell’intera procedura in quanto i conti consuntivi sono stati depositati in segreteria entro il 9 aprile come da limiti di legge, mentre alle società partecipate (Gis, Se.Am. e Gsp) è stata inviata una lettera per la richiesta dei rispettivi bilanci, ma loro hanno ancora due mesi di tempo. Ghedina ha fatto osservare

di non aver ottenuto risposta alle sue richieste, nonostante una lettera protocollata. Il vicesindaco ha detto che non è stato fatto per un’oggettiva mancanza di tempo, assicurandogli una risposta scritta entro pochi giorni. Il capogruppo di minoranza Stefano Ghezze ha spiegato che Ghedina, consapevole delle difficoltà al momento attraversate dalla Giunta, aveva indirizzato la richiesta scritta al segretario comunale e al responsabile finanziario, aspettandosi da loro una risposta, che invece non c’è stata. La comprensione espressa al vicesindaco è stata pari alla stigmatizzazione dell’operato degli uffici che avrebbero potuto ma non hanno risposto. Ghezze ha a sua volta espresso perplessità «per un bilancio consuntivo che è anche il bilancio dell’attività politica svolta nell’anno precedente». «E non può che definirsi un bilancio fallimentare – prosegue Gianpietro Ghedina – perché avevate previsto opere pubbliche per oltre 47 milioni di euro e ne sono stati impegnati poco meno di 4 milioni e anche perché un avanzo di 5 milioni di euro significa che l’amministrazione comunale gestisce le risorse in modo casuale, navigando a vista e senza tener conto della realtà, delle continua a pagina 18


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numero 108 | maggio 2013

BILANCIO DEL COMUNE DI CORTINA D’AMPEZZO ENTRATE

Entrate tributarie

anno

anno

anno

anno

anno

anno

anno

anno

2012

2011

2010

2009

2008

2007

2006

2005

16.670

imposte (ici/imu e altre) tasse (tassa rifiuti e altre) Trasferimenti Stato, Regioni ed enti

14.758

12.351

12.851

12.715

13.021

11.314

11.553

10.390

11.210

11.094

2.149

3.249

2.062

1.915

1.961

1.641

1.621

2.060

da Stato

3.400

3.731

3.366

2.119

1.491

11.387 1.634 1.686

414

365

1.668

1.862

1.952

706

117

271

1.515

1.626

1.601

1.753

1.374

1.329

1.222

1.078

da Altri

46

Extratributarie

13.468

11.509

1.975

da Regione

13.376

14.521

69

3.524

3.639

131

116

3.763

40

3.742

4.070

84 3.504

152 3.436

337 3.666

da Servizi pubblici (casa riposo, polizia municipale, …)

1.913

2.082

1.775

2.062

1.833

1.777

1.737

1.769

da Beni pubblici (affitti e altro)

1.224

1.135

1.093

1.087

1.067

1.008

907

964

30

26

50

34

104

75

75

138

357

396

845

559

1.066

644

717

795

da Interessi da Diversi Trasferimento capitali e riscossione crediti

3.284

6.934

alienazione Beni patrimoniali trasferimenti di capitali da Stato e altri soggetti Accensione prestiti

1.911

2.063

1.480

2.849

2.849

197

161

82

347

211

144

33

262

3.087

6.773

1.829

1.716

1.269

4.806

2.816

2.587

-

-

mutui e prestiti

-

Partite di giro

4.950

-

-

1.296

1.176

1.238

1.192

-

1.158

1.590 -

1.397

1.590 1.178

1.268 Avanzo applicato

64

116

a investimenti

1.657

64

116

a spese correnti

TOTALE GENERALE

USCITE

Correnti

669

20

1.218

1.657

669

20

1.218

-

-

-

-

26.721

28.687

23.690

24.358

24.116

25.251

21.908

25.208

anno

anno

anno

anno

anno

anno

anno

anno

2012

2011

2010

2009

2008

2007

2006

2005

18.103

17.731

17.357

17.457

16.939

15.165

14.173

15.548

costi personale, beni e servizi, interessi, ammortamenti per: amministrazione

5.159

4.811

5.090

4.679

4.592

4.076

4.158

4.555

giustizia

155

151

159

160

207

158

157

231

polizia locale

607

622

521

488

503

482

479

619

istruzione pubblica

476

445

453

417

560

361

324

345

cultura

319

426

356

450

547

389

265

361

sport

1.793

2.109

1.798

2.332

2.053

1.723

1.577

2.123

turismo

1.337

1.062

948

822

612

352

327

387

viabilità e trasporti

1.731

1.785

1.665

1.678

1.526

1.506

1.261

1.447

territorio e ambiente

3.355

3.345

3.173

3.242

3.262

3.148

2.912

2.777

settore sociale

2.970

2.784

2.989

2.917

2.870

2.733

2.511

2.450

201

191

203

201

207

237

202

253

-

-

2

71

sviluppo economico servizi produttivi In conto capitale

3.999

7.403

5.048

4.584

5.243

6.488

4.990

6.805

investimenti sul patrimonio per costruzioni, acquisti, man.: amministrazione

1.576

2.189

2.503

2.341

2.406

1.649

1.643

-

6

10

25

45

6

6

6

15

67

1

7

10

-

17

27 1.358

giustizia polizia locale

1.266

istruzione pubblica

-

-

-

40

15

35

143

cultura

-

-

-

-

-

10

100

-

sport

-

3.556

129

473

915

2.806

730

204

turismo

-

-

-

-

4

340

1.070

2.055

viabilità e trasporti

804

1.346

1.421

1.472

1.429

1.236

1.195

1.602

territorio e ambiente

847

198

916

129

107

371

48

205

settore sociale

757

41

68

97

312

35

38

82

sviluppo economico

-

-

-

-

-

-

-

-

servizi produttivi

-

-

-

-

Rimborso di prestiti (solo quota capitale)

1.101

1.066

1.015

967

922

1.435

1.348

1.302

Partite di giro

1.268

1.296

1.176

1.238

1.192

1.158

1.397

1.178

24.471

27.496

24.596

24.246

24.296

24.246

21.908

24.833

2.250

1.191

-906

112

-180

1.005

26.721

28.687

23.690

24.358

24.116

25.251

TOTALE risultato contabile di competenza

TOTALE GENERALE

375 21.908

25.208

nota: consuntivo gestione di competenza - tutti i dati riportati sono in migliaia di euro, salvo diversa indicazione

2012

2011

2010

2009

2008

2007

2006

2005

2004

- Comune di Cortina: numero dipendenti

103

106

111

111

111

109

116

126

121

- Comune di Cortina: spesa per il personale

3.660

3.665

3.714

3.756

3.753

3.809

3.654

4.131

3.538

- Comune di Cortina: costo medio per dipendente

35,53

34,58

33,46

33,84

33,81

34,94

31,50

32,79

29,24

PERSONALE

DEBITI Importo dei debiti comunali

2012

2011

2010

2009

2008

2007

2006

2005

2004

14.413

15.514

16.580

17.596

18.563

19.485

20.725

20.597

20.309


18 INDICATORI FINANZIARI anno pressione finanziaria (entrate)

pressione tributaria (entrate tributarie pro capite)

autonomia impositiva (tributi / entrate correnti)

autonomia finanziaria

Provincia

Regione

2003

Cortina 2.503

867

518

Italia 517

2004

2.468

835

516

524 545

2005

2.684

905

532

2006

2.626

875

509

529

2007

2.667

808

449

494

2008

2.686

787

397

476

2009

2.825

369

2010

2.811

2011

3.042

2012

3.348

2003

1.931

598

393

2004

1.899

604

391

374

2005

2.094

679

408

393

2006

2.067

672

397

381

2007

2.096

568

318

339

2008

2.020

525

272

311

2009

2.210

2010

2.194

2011

2.440

2012

2.764

2003

71%

59%

67%

54%

2004

70%

63%

69%

55%

2005

71%

66%

70%

57%

2006

72%

68%

71%

56%

2007

70%

56%

54%

48%

2008

62%

49%

47%

43%

2009

64%

2010

65%

2011

72%

2012

75%

2003

92%

85%

88%

76%

2004

91%

86%

91%

78% 79%

2005

91%

88%

91%

2006

92%

89%

91%

78%

2007

89%

79%

76%

70%

2008

83%

74%

69%

65%

2009

82%

2010

83%

2011

90%

2012

91%

elaborazioni proprie su fonti dati: Comune Cortina d'Ampezzo, documenti di bilancio, Istat, Ministero dell'Interno

esigenze dei cittadini. Con questi soldi si potevano fare le ordinarie manutenzioni. A giugno, a settembre e anche a novembre la legge permette di aggiustare il tiro, si potevano fare variazioni di bilancio, a novembre per esempio si poteva anche decidere di rifare il tetto della piscina». Enrico Pompanin spiega che anche solo per iniziare le progettazioni è necessario inserire a bilancio i costi totali e per questo si trovano discordanze al momento della rendicontazione. Riconosce anche che 5 milioni di euro di avanzo sono molti, ma che «si tratta

CHE FINE FARANNO I 5 MILIONI DI AVANZO DEL COMUNE? L’avanzo di amministrazione diventa una risorsa effettivamente “spendibile” solo se a monte di questo valore esiste una situazione di effettivo equilibrio generale. Occorre ad esempio valutare che non vi siano “debiti fuori bilancio” o fenomeni che suggeriscono l’adozione di particolari cautele (crediti di dubbia esigibilità). Accanto a questa considerazione tecnica scritta nella Relazione comunale, mettiamoci l’osservazione del Revisore dei conti

comunali che scrive: “il revisore, ritenendo ancora insufficiente il lavoro di pulizia nel riaccertamento dei residui, rinnova le raccomandazioni espresse … per un più approfondito esame, in particolare modo della ragione di sussistenza dei crediti”. In pratica: c’è un avanzo ma difficilmente potrà essere speso per i cittadini, almeno finché non si farà luce definitivamente sulla bontà dei crediti comunali.

PISCINA CHIUSA

dal 29 gennaio 2012

1 ANNO 3 MESI 5 GIORNI

0 1 0 3 0 5 ANNI

MESI

GIORNI

contatore aggiornato al 1° maggio 2013 di una situazione tipica di tanti comuni, che a causa dell’incertezza creata dal governo Monti si sono trovati ad agire in maniera prudenziale, forse troppo nel caso di Cortina, ma se ci fosse stato un disavanzo sarebbe stato peggio. Cerchiamo di non fare buchi e questo il risultato. Avremmo potuto investire in opere una parte di questi soldi ma dobbiamo anche stare attenti a non sforare il Patto di stabilità. Adesso non è escluso che potremmo usarli per coprire una parte dei debiti della Gis. Almeno non abbiamo messo le mani nelle tasche dei cittadini e abbia-

mo mantenuto l’Imu al minimo». Stefano Ghezze conclude dicendo che «con quei soldi si potevano fare le cose più vicine ai cittadini, come anche interventi strategici quali il tetto della piscina, che non vengono neanche presi in considerazione. È il bilancio di un’amministrazione fallimentare incapace di portare avanti obiettivi concreti. La maggioranza non può usare toni trionfalistici per questo bilancio, al quale noi esprimiamo parere fortemente contrario». Il punto passa con i sei voti favorevoli della maggioranza e i tre voti contrari dell’opposizione.

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numero 108 | maggio 2013

Un libretto per commemorare i 600 anni della Festa di Voto alla Madonna di Roberto Pappacena

Passare sotto silenzio una pubblicazione come questa, ideata da Frate Leone Rosato e dalla fervida Patrizia Siorpaes, sarebbe non dico un errore, ma addirittura una colpa. “Cosa cercare nella Madonna della Difesa, una tradizione lunga 600 anni?” Ce lo raccontano allievi di Cortina d’Ampezzo, in un delizioso libretto uscito ad un anno dalla celebrazione dei 600 anni della Festa di Voto alla Madonna: libretto «dai brillanti colori e dalle luminose parole che - come scrive nella sua presentazione Frate Leone Rosato OFM, Rettore - offre come in uno specchio l’interpretazione da parte degli alunni dell’Istituto Comprensivo e degli studenti dell’Istituto Superiore Polo Valboite, attraverso composizioni scritte e disegnate con vari materiali, i racconti antichi raccolti da narrazioni popolari». E Giovanna Calderoni, ex Dirigente scolastico dell’ Istituto Comprensivo di Cortina d’Ampezzo, tiene a chiarire che padre Leone, con la sua proposta, «ha offerto ai docenti e agli alunni una preziosa opportunità di concretizzare un percorso educativo e sociale di notevole rilevanza». Esiste anche un vivace e intenso DVD riguardante la visita fatta ai bambini al Santuario della Madonna della Difesa: «Una gioiosa, spontanea, ricca testimonianza di partecipazione». Due sono le leggende su cui poggia la storia

la RUBRICA di Ennio Rossignoli LA NOSTALGIA DEL FUTURO Sehnsucht è una parola cara ai romantici tedeschi, che qualcuno traduce con “nostalgia del futuro”: un ossimoro dell’anima, che esprime il desiderio inappagato di sempre fuggiti-

della Chiesa. La prima - scrive Azzurra Bernardi - «racconta che nel 1411-142 la valle d’Ampezzo fu invasa dai Longobardi. Gli Ampezzani, che erano dei poveri contadini, non avendo armi per difendersi, chiesero aiuto alla Madonna. Quando i Longobardi attaccarono, una nube ricoprì la Valle e gli Ampezzani ne approfittarono per scappare; così i nemici si uccisero l’un l’altro. Dopo questo evento decisero di costruire la chiesa della Madonna della Difesa, vicino alla passerella sul torrente Bigontina. Fu consacrata nel 1482, ma nel 1743 si decise di ingrandirla per la crescente affluenza dei fedeli. La consacrazione fu fatta il 22 agosto 1751. Durante la Prima Guerra Mondiale i bombardamenti rovinarono la chiesa. Cominciò così l’abbandono della Difesa, ma nel 1941

fu riaperta e affidata ai religiosi francescani della provincia di Bressanone, ed infine ai Francescani della provincia Veneta». Un’altra leggenda che colpisce la fantasia è quella “delle rondini”. Martina Alverà, del Liceo Scientifico, così la racconta: «Mentre falegnami facevano il loro dovere, una giovane rondine .... volando sopra Melères, sentì lo schiamazzo dei falegnami. Incuriosita, scendendo in picchiata, si appollaiò su uno degli alberi lì vicino, osservando il gruppo di uomini lavorare con impegno. Da quello che si poté comprendere, volevano costruire una chiesa dedicata alla Madonna. Aspetta, aspetta... quel nome... ah sì! La rondine ripensò alla sua antenata. Al tempo dell’invasione dei Longobardi, la sua antenata aveva assistito al miracolo della Madonna, che difese la Valle dove le rondini si rifugiavano. La rondine tornò al presente. Guardò che avevano quasi finito il loro lavoro riempiendo di trucioli il loro terreno. Bisognava fare qualcosa. In tutta fretta la rondine spiegò alle sue compagne l’accaduto e chiese aiuto. Insieme planarono su quel mare di legno e una alla volta ne raccolsero i trucioli con il loro becco. Volarono poi in velocità sulla strada regia e lasciarono i trucioli vicino al ponte sul Bigontina, creando un perimetro nel luogo dove la Madonna era comparsa. «Ecco il luogo dove la Beata Vergine vuole che costruiamo la nuova chiesa!»

ve felicità. C’entra con il momento che stiamo vivendo? Eccome se c’entra, basta gettare lo sguardo sulle traversie del Paese e le pesanti difficoltà che ne travagliano la politica, l’economia, la stessa moralità, e così facendo, fermarsi per un attimo sulla nostra Cortina, questo angolo di mondo che sembrava ritagliato negli incanti di una montagna manniana: come una vita oltre la vita, oggi riportata alle ridotte misure di una normalità condivisa. Dentro un intatto paesaggio naturale le movenze sociali hanno subìto i mutamenti imposti da una crisi lunga e invasiva, e così la nostalgia di un futuro solo immaginabile può alla fine coincidere con il ricordo di tempi in cui, all’interno di una società invischiata nelle sirene del benessere, Cortina era l’indiscutibile regina della meraviglia dolomitica: quando vi convenivano il fior fiore della cultura, la grande politica, l’a-

ristocrazia del sangue e del denaro, alle cui richieste lei offriva le perfette risposte di una vacanza di classe. Allora esserci costituiva già un segno di distinzione, lo status symbol di una generazione votata ai fasti dell’edonismo, uno stereotipo di vacua mondanità, al solito frutto di parecchia ignoranza e qualche invidia. Briciole di una storia bella e pericolosa, perché capace di immobilizzare in modelli passatistici energie e propositi propri di una visione dinamica, necessaria a qualsiasi ipotesi di sviluppo. Anche a Cortina l’economia del turismo e del commercio soffre le pene della recessione, sicché la nostalgia, che in qualunque direzione guardi appartiene alla serie dei sentimenti nobili e frustranti, deve lasciare il posto a scelte che poggino sul concreto: non diceva pure Calderòn, che anche nel sogno l’agire non va perduto?


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LA SOCIETÀ VOLONTARIA DEI POMPIERI AMPEZZO Risale a centoventisette anni fa la fondazione dei pompieri volontari a Cortina di Mario Ferruccio Belli - marioferruccio.belli@gmail.com Nell’occasione in cui l’Amministrazione comunale eleva a “cittadini onorari” di Cortina d’Ampezzo i Vigili del Fuoco, partecipiamo al generale consenso ed ai relativi festeggiamenti, riportando assieme a qualche notizia anche, e per intero, l’elenco dei pionieri che centoventisette anni or sono fondavano la prima Società Volontaria dei Pompieri. E di quella che i neo nominati “cittadini onorari” sono i degni figli e successori. Si tratta di centodue nominativi, suddivisi in quattro squadre specialistiche definite Ascenditori, Salvatori, Macchine, Catene d’acqua e guardia. Gli appellativi non possono non suscitare un sorriso, soprattutto quelli dal contenuto misterioso, dove si parla di “salvare”, “ascendere” e di “catene” che, nella semantica più vera, danno immediatamente l’idea del volontariato. Sono nomi e cognomi grondanti storia patria e i lettori vi ritroveranno i propri nonni, anzi bisnonni, quando ponevano il loro entusiasmo giovanile al servizio della comunità ampezzana. Alcuni sono citati con la professione: mugnaio, segato, cappellaio; altri con il patronimico per distinguerli oppure con la frazione dove abitavano. Tutti sono ancora nella memoria collettiva per connessioni con eventi collaterali o soltanto per la stima affettuosa che si deve agli antenati. L’elenco è preceduto dall’organigramma, ovvero i nomi dei dirigenti eletti con incarico triennale che vedono, al vertice, Cesare Ghedina che riuscì con il suo slancio a mettere assieme tanti generosi, uno dei tredici figli di Gaetano Tomash, felice proprietario dell’albergo Aquila Nera, anche lui albergatore e uomo multiforme. Era il 28 ottobre 1886. Ed ecco, nella bella grafia di un ignoto cancelliere, l’elenco della:

da Chiave; 19- Verocai Antonio da Crignes; 20Dandrea Arcangelo da Verocai; 21- Gillarduzzi Michele da Lacedel.

Pompieri diciottenni. Da sinistra seduti: Pietro Colle Moro, Riccardo Dalus Barela; in piedi da sinistra: Angelo Zardini Noce, (...) Zangiacomi da Bigontina (emigrato in Argentina), Lino Gaspari Moroto. (Foto: Ghedina)

SOCIETÀ VOLONTARIA DEI POMPIERI AMPEZZO. “Comandante, signor Ghedina Cesare da Cortina; sostituto, Gillarduzzi Luigi da Cortina; aiutante, De Bigontina Giovanni Antonio da Bigontina; sorveglianti alle macchine: Demenego Federico da Bigontina; Michielli Giuseppe Buranona da Mortisa; corno segnale, Constantini Luigi da Cortina; Ghezze Angelo da Cadin. I Squadra Ascenditori. Capo squadra: 1Menardi Luigi mugnaio da Crignes; sostituto: 2- Dibona Arcangelo da Gillardon; 3- Bigontina Samuele da Bigontina; 4- Siorpaes Giuseppe Reso da Ronco; 5- Lorenzi Massimiliano Chenopo da Cortina; 6- Constantini Angelo, cappellaio da Pontechiesa; 7- Barbaria Mansueto da Bigontina; 8- Dandrea Arcangelo da Salieto; 9- Zambelli Pietro Luigi da Manaigo; 10- Pompanin Daniele da Campo; 11- Gillarduzzi Giovanni Antonio da Lacedel; 12- Alberti Valentino da Mortisa; 13- Dibona Luigi da Gillardon;14- Menardi Francesco Nando da Cadin;15- Gaspari Ignazio Becher da Chiave; 16- Alverà Giacom’Antonio da Pecol; 17- Zangiacomi Ricardo da Pecol; 18- Alverà Arcangelo

II Squadra Salvatori. Caposquadra: 1- Menardi Luigi, capoguardia da Gilardon; sostituto: 2- Apollonio Giovanni fu Angelo da Pontechiesa; 3- Majoni Arcangelo di Serafino da Cortina; 4- Gaspari Erminio di Antonio da Bigontina; 5Manaigo Emilio fu Ignazio da Cortina; 6- Majoni Luigi di Serafino da Cortina; 7- Constantini Pietro Antonio da Pontechiesa; 8- Ghedina Angelo di Angelo da Cortina;9- Manaigo Giuseppe di Pietro da Zuel; 10- Sottsass Agostino da Manaigo; 11- Alverà Giacinto da Zuel; 12Pompanin Epifanio da Cojana;13- Colli Angelo di Arcangelo da Col; 14- Colli Andrea Surio da Crignes; 15- Ghezze Massimiliano da Cadin; 16- Constantini Isidoro da Cadelverzo;17- Gaspari Giacinto da Majon; 18- Gaspari Giacomo Becher da Chiave; 19- Gaspari Agostino da Pecol; 20- Gaspari Florindo da Pecol; 21- Gaspari Alessandro da Pecol; 22- Apollonio Antonio da Cojana; 23- Apollonio Arcangelo fu Angelo da Cortina 24- Zardini Venanzio da Cortina; 25Colli Giuseppe Paor da Col; 26- Colli Giuseppe Laico da Col. III Squadra Macchine. Caposquadra: 1- Manaigo Massimino di Gottardo da Cortina; Sostituto: 2- Demenego Mario da Bigontina; 3- Manaigo Agostino fu Luigi da Cortina; 4- Fabrizi Giuseppe da Bigontina; 5- Lacedelli Giuseppe da Bigontina; 6- Demenego Massimo da Bigontina; 7- Lorenzi Giovanni Chenopo da Cortina; 8- Colli Francesco Cuto da Cortina; 9- Pompanin Zaccaria da Zuel; 10- Dandrea Luigi di Michele da Campo; 11- Michielli Arcangelo Pelele da Campo; 12Lorenzi Francesco Giuseppe da Zuel; 13Costantini Giuseppe, guardaboschi in Col; 14- Menardi Michele Nando da Cadin; 15Constantini Adolfo da Cadelverzo;16- Lodole Pietro in Val; 17- Verocai Giuseppe, orefice da Majon; 18- Zangiacomi Andrea da Pecol;19Zangiacomi Angelo da Pecol;20- Alverà Giuseppe, segato da Verocai; 21- Lorenzi Giovanni da Zuel; 22- Lacedelli Antonio da Val. IV Squadra Catene d’acqua e guardia. Caposquadra: 1- Ghezze Ignazio da Cadin; sostituto: 2- de Zanna Luigi fu Ignazio da Majon; 3- Ghedina Orazio di Angelo da Cortina; 4Menardi Attilio da Bigontina; 5- Zanibon Erminio da Cortina; 6- Gaspari Silvio da Cortina;


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numero 108 | maggio 2013

7- Pompanin Giovanni Battista da Bigontina; 11- Alverà Lodovico da Zuel; 12- Colli Angelo di Francesco da Col; 13- Colli Giuseppe Codès da Col; 14- Dallago Adolfo Cioccia da Val; 15Majoni Beniamino da Cadin; 16- Lacedelli Albino da Val;17- Gaspari Beniamino da Verocai; 18- Alverà Bortolo Dipol da Alverà; 19- Zardini Rafaele da Alverà; 20- Zardini Antonio Lares da Pecol; 21- Valleferro Sebastiano da Val; 22- Dandrea Teofrasto da Cortina; 23- Siorpaes Agostino da Cortina; 24- Kantschieder Agostino da Cortina;25- Recafina Angelo da Cortina; 26- Alberti Serafino fu Angelo da Zuel.

DA CESARE A LUIGI E LE NUOVE ATTIVITÀ Nel 1889, alla fine del primo triennio tutte le cariche saranno confermate per un secondo incarico, fino alla scadenza del 1892. Nell’occasione vengono nominati un nuovo direttore e un nuovo sostituto Fabiano Verocai. Il primo era Luigi Ghedina, pittore, fratello di Cesare, che verrà riconfermato per altri trienni. Si dedicava alla pittura, sulle orme degli impressionisti francesi, dopo aver frequentato l’ Accademia di Venezia, assieme al fratello Giuseppe, più anziano. Non essendo sposato, dedicava il suo tempo libero alle attività sociali ampezzane: dalla Società del tiro a segno, alla Riserva di caccia, alla Banda municipale e, appunto, ai Pompieri volontari. Eccolo, ad

esempio, ad organizzare Il ballo dei Pompieri, evento destinato a diventare l’incontro più gradito dell’anno e pure l’occasione per reclutare nuovi volontari alla società. Procedure rigorose con l’autorizzazione del capitanato e degli uffici comunali, e le dettagliate disposizioni per il buon esito della festa, incluse le raccomandazioni circa la sicurezza e gli “ubbriachi”. “ In seguito a vostra domanda diretta ad ottenere il permesso di una festa da ballo per la Società volontaria dei pompieri nella sala del Ponticello, lo scrivente vi partecipa il pieno suo assenso, tenendovi responsabile del buon ordine ed andamento durante la festa. Soprattutto raccomandasi di non permettere ad ubbriachi l’ingresso al Casello. Il Capocomune Bigontina.”

DUE INCENDI PER IL COMANDANTE MANAIGO Di incendi tuttavia si comincia a scrivere solo nel 1899 e questo avviene con il terzo dei comandanti, Massimino Manaigo, quando l’imperial regio Capitanato elogia pubblicamente i pompieri, attraverso il loro il comandante per lo spegnimento dell’incendio di Pontechiesa. “Ancora sotto la viva impressione della prestazione in ogni riguardo meritevole di lode della Società dei pompieri volontari in Cortina, alla quale devesi in gran parte attribuire se l’incendio scoppiato nella notte scorsa a Pontechiesa non si è

esteso in maniera più pericolosa, non posso fare a meno di esprimere alla ben diretta ed organizzata Società dei pompieri la mia piena soddisfazione ed i miei ringraziamenti, dandone partecipazione al comandante signor Massimino Manaigo ed agli altri membri del corpo stesso … Soelder mp.” Il secondo incendio scoppia il 16 novembre 1902 nella “casa N. 5 in Col di proprietà di Giuseppe e Marianna fu Leopoldo Lacedelli, che in breve ora si appiccò anche a quella N. 6 di Giuseppe Lacedelli”. Ed è tanto spaventoso che accorrono anche i pompieri di San Vito. Il Capo comune Demai così relaziona il governo: “Il lavoro di spegnimento è proceduto in piena regola e con mirabile abnegazione di ogni classe di persone; e che si deve attribuire alla valentia del corpo dei Pompieri volontari e di alcuni giovani arditi se venne salvata la Cappella e la casa n. 4 che distavano dall’incendio dai 5 ai 6 metri. Purtroppo poco o nulla si poté salvare del mobilio e del raccolto, e degli animali meno tre pecore ed un maiale...” Ed ecco la risposta dell’i. r. Capitano:“ Si compiaccia di esprimere alla popolazione d’Ampezzo la mia piena riconoscenza … assieme ai sensi della più sentita gratitudine per la volenterosa prestazione della Società dei pompieri di S. Vito del Cadore … Schweiger mp.” Altri tempi! Ma esattamente come gli attuali, sempre all’insegna della generosità e dell’altruismo, che il comune ha voluto premiare, nel corpo dei Vigili del Fuoco di Cortina.

Alcuni appunti sullo Sviluppo Sostenibile di Pier Maria Gaffarini Durante un dibattito alla Commissione Brundtland su “Il Futuro di noi tutti” Nazioni Unite, nel 1987, si poneva lo Sviluppo Sostenibile, (ora S.S.) come ciò che soddisfa “le necessità del presente senza sacrificare la possibilità di soddisfare le necessità del futuro”. Definizione mediante la quale si può affermare, che lo S.S., abbia il significato di uno sviluppo che non impoverisca il futuro. Tema non privo di contenuti, ma sufficientemente vago da permettere un ampio consenso, perciò meglio l’ampio consenso su di un concetto vago, che un disaccordo su di un concetto nettamente definito. Questo può generare delle perplessità, perché chiunque leghi il consenso ad una propria azione, può ottenere interventi che possono avere importanti implicazioni sul futuro di una città. Vi è differenza tra crescita economica e sviluppo? Essa significa la crescita del valore totale dei beni e dei servizi prodotti in un dato periodo? 0ppure significa un flusso di materia e d’energia che attraversa il sistema economico della città? Allora, affinché il concetto di S.S. non diven-

ga innocuo, espandendone il senso in modo da includervi qualsiasi cosa, sostenibilità sociale, politica, finanziaria, culturale, e così via; diviene necessario porre alcuni significati per la città. La base delle sue risorse naturali, o di quelle cui può attingere, non sono infinite; esistono dei limiti alle sue capacità portanti (di quanto potrà espandersi), e una crescita economica può non risolvere il paventato o in atto, declino del suo ambiente. Si potrebbe anche ragionare su come una crescita economica può accompagnarsi ad un degrado ambientale, scomponendola nelle sue due parti, quantitative e fisiche le une (quante risorse naturali siano coinvolte nella crescita), e in quelle qualitative e non fisiche (miglioramento dell’efficienza nell’uso delle risorse) le altre. Sarebbe interessante, inoltre, raggiungere un consenso sul fatto, che “la crescita dell’insieme produttivo può essere la principale causa del degrado ambientale, mentre i miglioramenti dell’efficienza possono permettere una riduzione del consumo delle risorse, e quindi

risparmiare l’ambiente”. La crescita, in senso fisico, può essere antieconomica o negativa, perché può far crescere i costi ambientali più rapidamente dei benefici, rendendoci più poveri, anziché più ricchi. Nessuno di noi, ritengo, è contrario ad essere più ricco, ma forse qualcuno può essere contrario a diventare più povero, in seguito ad una crescita antieconomica mascherata da crescita economica. Il concetto di sviluppo senza crescita, può ruotare anche attorno alle proposte d’utilizzo delle risorse umane e materiali, ponendole al servizio di un programma di restauro dell’esistente, individuando aree obsolete e degradate da rendere efficienti aree di crescita, case adeguate, tutela dell’ambiente, valutazione accorta delle infrastrutture, una specie di cuci scuci all’interno del sistema insediativo della città.


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Lettere, opinioni e commenti CONSIDERAZIONI SUI GRANDI PROGETTI PER RILANCIARE CORTINA Essendo tornato a Cortina per un week end e per rivedere le piste da sci della mia gioventù, ho incontrato molti vecchi amici e chiacchierando sono venuto a conoscenza delle molte novità, di ciò che succede a Cortina, e di ciò che non funziona come dovrebbe. A Cortina, poi, ho trovato un notiziario di cui ignoravo la sua presenza, e dopo aver fatto centinaia di chilometri per tornare a Arco, alla sera ho voluto leggerlo da cima a fondo per capire cosa si vorrebbe fare per rilanciare la Regina delle Dolomiti nei paesi europei ed extra europei, per renderla più appetibile per un nuovo tipo di turismo che sta avanzando e per non trovarci impreparati, organizzando manifestazioni sportive e non, migliorando gli impianti già esistenti, riqualificando strade, parcheggi (ma non quello in Largo Poste) ed altro. E sull’argomento strade, la maggioranza faccia un bagno di umiltà e vada a vedere ed informarsi su cosa hanno fatto i Comuni in Pusteria per la statale da Rio Pusteria a Dobbiaco, ascoltando pareri e proposte dei loro cittadini, e non danno ascolto ai vip come noi, senza interpellare ingegneri di fama, e senza progetti costosi e senza lungaggini burocratiche hanno tolto il traffico automobilistico dal centro dei loro paesi creando le circonvallazioni e sette piccole gallerie. A noi basterebbe la volontà, appoggiandosi alla provincia di Bolzano, e smuovendo la regione Veneto e Roma, per creare un collegamento ferroviario con Dobbiaco,così potremmo essere pronti e con pochi timori per i Mondiali 2019, ma arriveranno? Mah! Mi permetto di suggerire, per le manifesta-

zioni, di prendere in considerazione convegni di studio di 3-4 giorni per notai, medici, banchieri ed altro, anche provenienti dall’estero, gli spazi per ospitarli ci sono, e servirebbe per favorire un buon fuori stagione. Ma penso che la crisi sia arrivata pure a Cortina, come in tutta Italia; signor Sindaco, dove si troveranno tutti quei milioni di euro occorrenti per la loro realizzazione? Dalla Provincia e da Roma potrebbero arrivare solo briciole, perché quando si parla di Cortina, amministratori e politici fanno a gara a parole per dare l’aiuto necessario, ma alla fine si guardano bene dal mantenere con i fatti le promesse. Non credo che il nostro Comune sia diventato ricco con L’Imu, e che nell’euforia di fare progetti siano stati fatti i conti senza l’oste. Non è che qualcuno senza scrupoli cerchi di infiltrarsi per accaparrarsi i lavori, facendo credere ai montanari che son tutti progetti fattibili in poco tempo e non con una spesa eccessiva per il Comune? Non è che la lunga mano della mafia cerchi di arrivare fino a noi? Signor Sindaco e maggioranza, si torni con i piedi per terra, valutando attentamente cosa si vorrebbe e si dovrebbe fare per rilanciare Cortina prima di comunicarlo ai suoi cittadini, per non avere una delusione poi, come fu per i Mondiali 2017, complice Roma, e come dice il proverbio, «andarono allegri e suonando e tornarono con le pive nel sacco». Speriamo nei prossimi mesi di leggere che il Comune sta procedendo con i piedi di piombo portando avanti un po’ alla volta progetti fattibili e con poco impatto per le tasche dei suoi cittadini. Affido queste mie considerazioni al bollettino delle massaie - pardon, Voci di Cortina, perché qualcuno leggendo ci faccia sopra un ulteriore pensierino. Giorgio Murari

ALCUNE PUNTUALIZZAZIONI SULL’INTERVENTO DI STEFANO ILLING SU VOCI DI CORTINA DI APRILE Buonasera, rispondo alla richiesta della redazione per replicare alle puntualizzazioni dell'ing. Illing, comparse lo scorso mese sul Vostro mensile. Quest'oggi mi sono visto con i vertici di Cortina Turismo per definire le tematiche da risolvere insieme. Non volendo rispondere dettagliatamente alle affermazioni del'Ing. Illing sulle mie osservazioni, perchè credo che diano solo adito ad altra inutile polemica, considero solo un fatto: indubbiamente dal 2008 Cortina Turismo ha svolto un ruolo determinante nella promozione della località. Purtroppo la categoria che rappresento non ravvisa un miglioramento nell'occupazione delle camere, rispetto lo sforzo fatto. Ma a casa degli altri non posso dire altro: rivedere le cose fatte, che non producono i risultati attesi e analizzare bene la resa delle persone preposte per farlo. Per l'annoso discorso della revisione dello statuto del Consorzio, attendiamo un parere scritto del dott. Degan per poi approfondire insieme un ragionamento. Per inciso non avevo dato disponibilità per quel giorno dell'appuntamento fissato dall'ing. Illing, perchè il preavviso era molto ravvicinato alla data dell'incontro stesso, e quindi era impossibile presenziare allo Studio di Conegliano del notaio Degan. Ringrazio per la vostra disponibilità, saluti, Gherardo Manaigo Associazione Albergatori Cortina


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numero 108 | maggio 2013

ALLA RISCOPERTA DELLA FERROVIA È chiamato Unterinntal il tratto tirolese della valle del fiume Inn che da Innsbruck scende a Kufstein. È una valle larga e praticamente pianeggiante, molti lettori l’hanno percorsa in autostrada o con la ferrovia. Qualcuno magari lungo la pista ciclabile, come è capitato a me nel settembre 2012. In quella occasione ho notato uno strano “bacuchè” in mezzo alla campagna, sembrava contenesse una stazione di pompaggio per la rete fognaria oppure una idròvora per le bonifiche. Però mi rimase impressa la scritta ÖBB (= ferrovie austriache) su un furgoncino giallo che sostava davanti alla porta di quella centralina, benché fosse alquanto lontana dalla linea ferroviaria. Il mistero è durato fino ai giorni scorsi, quando sul quotidiano on line TT ho incontrato questo titolo: “Inntal – sotto terra 120 treni al giorno”. Leggendo l’articolo ho “scoperto” che lungo l’asse ferroviaria Innsbruck - Kufstein ogni giorno passano 70 treni passeggeri più 210 treni merci. Totale 280 convogli, diviso 24 ore = circa 12 treni all’ora, quindi uno ogni 5 minuti. Per quanto ecologici anche i treni però fanno un certo rumore, quindi disturbano agli abitanti e anche i loro ospiti. Per limitare questo disagio da dicembre 2012 è in funzione un gigantesco tunnel ferroviario lungo 40 Km nel sottosuolo pianeggiante della Valle dell’Inn, in cui al momento vengono deviati 120 treni merci al giorno tra Baumkirchen (presso Wat-

tens) e Kundl, ed entro l’estate 2013 saranno ancora di più. Ma allora la futura viabilità transalpina delle merci sta prendendo forma: già esistono i treni che trasportano i camion da Verona a Monaco di Baviera, la ROLA che carica i “TIR” al Brennero e li scarica a Ingolstadt e la BBT che scava un tunnel ferroviario di 54 Km da Fortezza a Innsbruck sotto il passo del Brennero... E che fine farà la circonvallazione di Cortina d’Ampezzo, progettata proprio per i mezzi pesanti? Sisto Menardi

Sale & Pepe

&

ESTRAZIONI DEL LOTTO “Sfilano in 500 a sostegno del sindaco” (Corriere delle Alpi, 29 aprile 2013, pag. 14) “In 300 per dare forza al sindaco” (Il Gazzettino, 29 aprile 2013, pag. BL VII)

I 90 ANNI DI ALFREDO SPAMPANI Alfredo Spampani ha compiuto 90 anni lo scorso mese di marzo.

Auguri sentiti al giornalista più longevo di Cortina d’Ampezzo!

chiuso in redazione il 1 maggio 2013

Direttore Responsabile Direttore Editoriale Proprietà Stampa Comitato di redazione

Marina Menardi Edoardo Pompanin Associazione Comitato Civico Cortina - Chiave 116, Cortina d’Ampezzo (BL) Tipografia Print House snc. - Pian da Lago 72, Cortina d’Ampezzo (BL) Alice Gaspari, Edoardo Pompanin, Roberto Pappacena, Morena Arnoldo, Patrizia Serra, Giacomo Giorgi, Vittoria Broglio Impaginazione Marina Menardi Progetto grafico Dino Gillarduzzi, dino@dinodesign.it Contatti www.vocidicortina.it - info@vocidicortina.it - cell. 349 4912556 Chiave 116, Cortina d’Ampezzo (BL) Testi di esclusiva proprietà - stampato su carta riciclata


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Le >brevi< del mese 27

mar Il comune di Cortina d’Ampezzo è ora disponibile on line sul sito dell’Agenzia delle entrate. In sede regionale a Venezia, è stato infatti presentato il «Progetto Cortina» e la modalità di informatizzazione dei dati del Catasto Fondiario.

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mar I pompieri sono ora cittadini onorari di Cortina. Il consiglio comunale ha infatti concesso il riconoscimento, stabilendo che la cittadinanza onoraria sarà il fulcro di un evento solenne che si terrà in estate alla presenza delle più alte cariche nazionali dei vigili del fuoco.

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mar Entro fine settembre si avrà una risposta certa sul progetto della nuova piscina di Cortina da parte del Comune. L’’impianto sportivo dovrebbe sorgere nella zona dello stadio Olimpico. Contrari i consiglieri di minoranza che hanno proposto un emendamento al bilancio di previsione per investire un milione di euro per sistemare l’attuale piscina. L’emendamento è stato respinto.

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mar Venticinque incontri, oltre quaranta relatori e circa ottomila ospiti per l’inverno cortinese. Questi i numeri della settima edizione di “Una montagna di libri”, la rassegna di incontri con l’autore di Cortina, nata da un’idea di Vera Slepoj (presidente onorario, insieme ad Alberto Sinigaglia) e di Francesco Chiamulera. - Grande fermento allo Sci club Cortina per il primo Criterium nazionale Cuccioli, che vede 600 bambini gareggiare sulle piste del Faloria. Si tratta del primo campionato italiano di categoria riconosciuto dalla Fisi. - Gli appartamenti dell’ex colonia Ancillotto saranno concessi dal Comune in affitto calmierato a 13 famiglie. L’idea precedente era quella di assegnare le case, con la formula del diritto di superficie, ma a causa della crisi economica sono arrivate molte rinunce rispetto alle graduatorie relative al diritto di superficie.

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apr Piccolo passo avanti per realizzare piste e impianti per i Mondiali di sci alpino del 2019: il consiglio comunale ha approvato l’autorizzazione al mutamento degli usi civici per i terreni in Tofana necessari a realizzare lo Skiweg e la pista Toni Sailer (vedi approfondimento all’interno).

che lo scorso anno andarono in Australia.

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apr Alcune piazze di Cortina verranno riqualificate. La Giunta ha deliberato all’unanimità i progetti preliminari relativi a piazza fratelli pittori Ghedina, piazzetta San Francesco e la piazza davanti alla chiesetta di Santa Giuliana in Alverà. A tal proposito, nel bilancio sono stati inseriti 585 mila euro.

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apr L’associazione albergatori di Cortina ha fornito i dati alberghieri ed extra alberghieri elaborati dal sistema statistico della Regione che per gennaio 2013 segnano un calo sia delle presenze che degli arrivi. Le presenze complessive calano del 5,94% rispetto al gennaio 2012 e dell’8,11% rispetto al 2011. Anche gli arrivi sono diminuiti: rispetto al 2012 c’è un meno 4,48% mentre rispetto al 2011 si tocca un meno 6,82%.

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apr L’assemblea generale delle Regole d’Ampezzo approva il bilancio consuntivo del 2012 che vede 4 milioni 171.268 euro di ricavi e 4 milioni 73.250 di costi e che chiude pertanto con un avanzo di 100.502,99 euro. Tra i ricavi, il maggior introito è quello che arriva dalla vendita della ghiaia e dal deposito di rocce e terre da scavo, che per il 2012 ha portato 982.539 euro.

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apr Rinviato a dicembre l’aumento previsto dalla Tares, la nuova tassa sui rifiuti e servizi, che andrà a sostituire la Tarsu, e che ingloba la tassa commisurata al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani e quella relativa alla copertura finanziaria dei servizi erogati dalla pubblica amministrazione (tipo la pubblica illuminazione).

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apr La Giunta stanzia 15 mila euro per il Soccorso Alpino, soldi relativi alla dichiarazione dei redditi fatta nel 2012 (e pertanto relativa all’anno fiscale 2011) che il Cnsas aveva perso con l’esclusione dal 5 per mille.

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apr Il quadro “Mussolini a cavallo” verrà regalato dal Liceo artistico di Cortina alle Regole affinché possa essere esposto nei locali dell’Alexander Girardi, a Pontechiesa. Il dipinto

a cura di Morena Arnoldo

fu realizzato all’Istituto d’Arte di Cortina nel 1939 dagli studenti dell’epoca sotto la guida artistica del preside Dante Morozzi.

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apr Alla Fiera Prowinter, che ospita 240 aziende del settore montagna, viene premiata la pista Olimpia delle Tofane, come la più bella, grazie ai voti dei lettori della rivista “Sci”. La rivista, come ogni anno, ai primi di gennaio aveva infatti indetto un sondaggio on line tra gli appassionati.

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apr Accordo firmato tra “Cortina 2019” e Fisi: Cortina è ufficialmente la sede candidata per l’Italia ad ospitare i Mondiali di sci alpino in programma tra sei anni: la convenzione è stata ufficializzata alla presenza di Andrea Franceschi, sindaco di Cortina e presidente del comitato “Cortina 2019”, e il presidente della Fisi Flavio Roda (vedi approfondimento all’interno).

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apr Sono tornati in Australia i giovani del John Paul College, ospiti a Cortina per dieci giorni. Con la visita a Venezia il progetto di scambio “Italia-Australia 2” è giunto al termine.

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apr Il sindaco di Cortina d’Ampezzo, Andrea Franceschi è stato arrestato dalla Guardia di Finanza di Belluno. L’arresto è avvenuto nel pomeriggio in esecuzione di un’ordinanza emessa dal gip di Belluno Giorgio Cozzarini, su richiesta del pm Antonio Bianco.

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apr Gli amministratori comunali sono rimasti sotto shock alla notizia che il sindaco Franceschi è stato prelevato dagli agenti della Guardia di Finanza e scortato agli arresti domiciliari. «Sebbene questa ferale notizia ci riempia di umano dolore», scrivono i consiglieri di maggioranza, «ribadiamo la nostra fiducia nell’operato della Magistratura, certi che l’esito della vicenda giudiziaria libererà il nostro sindaco dall’ombra di qualsiasi accusa».

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apr Prende le redini del Comune secondo quanto prescrive la legge il vicesindaco Enrico Pompanin. Il passaggio è avvenuto non appena ricevuta la notifica di sospensione del sindaco emessa dalla Prefettura di Belluno.

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apr Con meno impianti aperti, la perdita prevista per il 2013 di Gis è superiore a quella del 2012. È questo quanto emerge dal bilancio di previsione della municipalizzata approvato nell’ultimo consiglio comunale con la contrarietà del gruppo di opposizione (vedi approfondimento all’interno).

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apr Il Comune conferma il suo impegno economico per la candidatura di Cortina ad ospitare i Mondiali di sci alpino del 2019. La Giunta ampezzana all’unanimità ha stanziato 200 mila euro per il Comitato promotore.

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apr L’assemblea generale delle Regole d’Ampezzo dà il via libera al cambio di destinazione d’uso dei terreni, che diventano turistici, sui quali passerà la nuova cabinovia di collegamento tra Son dei Prade e Bai de Dones (da realizzare con i fondi Brancher), che collegherà Pocol a 5 Torri.

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apr Arrivano i 15 alunni del John Paul College di Melbourne che resteranno a Cortina dieci giorni ospiti degli alunni ampezzani

F cus Il cortometraggio degli studenti della II A della scuola media su Canale 5 5-apr A Cortina si gira il secondo film di “Ciak Junior”. Il soggetto per il cortometraggio intitolato “Sport controvoglia” è stato scritto dagli studenti della II A della scuola media dell’istituto comprensivo Valboite. I ragazzi hanno partecipato al progetto inviando un soggetto per un film, e il loro elaborato è stato selezionato dalla segreteria del concorso tra circa un migliaio di lavori inviati dalle scuole di tutta Italia. La troupe di “Ciak Junior” composta da regista, direttore di produzione, fonico, cameraman, datore luci e attrezzista, realizzerà il film insieme ai ragazzi, che potranno seguire tutte le fasi di produzione. “Ciak Junior” è un importante festival televisivo a cui partecipano 13 emittenti da 9 Paesi del mondo, con protagonisti i giovani di tanti Paesi. 6-apr Gli studenti della II A della Media Zardini, accompagnati dagli ideatori del progetto Francesco e Sergio Manfio, hanno finito le riprese della storia intitolata “Sport controvoglia”, cortometraggio che partecipa a “Ciak Junior”. Il cortometraggio tratto dal loro soggetto sarà trasmesso da Canale 5 domenica 19 maggio.

Voci di Cortina - Maggio 2013  

Anno X numero 108 maggio 2013