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FRANCESCA CECI & CHRISTIAN B. BOUAH CONGIU • COSTA • PEDDES • POTITO

e il nemico del sole

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Ecco Michelville - cosÏ gli europei chiamano Onouk, in onore dell’esploratore francese Michel Adanson, innamorato dei baobab africani.

Yves! Yves!

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Sapevo che questo pisolino mi sarebbe costato caro! GiĂ intravedo come finirĂ  la giornata!

Forza, Armand! almeno vediamo come inizia!

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E adesso che facciamo?!

Miriam, ti prego, devi calmarti…

Come puoi dirmi di calmarmi?! Ci penserò io, tu torna a casa!

Oh mon dieu! Ma cosa avranno da urlare tanto?

Dottore, che succede? Posso aiutarvi?

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Lo sai, Armand, è inutile tentare di interpretare le urla degli adulti!

Nulla di grave, Monsieur… anzi, se vuole aiutarmi, convinca tutta questa gente ad andare via!

Ma non temere, se ci sono guai in vista nel raggio di qualche metro stai sicuro che ci piomberanno addosso comunque. Sediamoci qui e attendiamo fiduciosi.

Nulla di grave?! Quello che è successo lo chiami “nulla di grave”?!


Scommetto che nessuno andrà via… farsi gli affari degli altri è lo sport preferito a Onouk!

io sono Malik. Sei Badù, vero?

Sono io, e lui è Armand de Bernier, geco con gli occhiali.

Lo vedo… mmm… ma anche lui mi vede?

Chiaro che lo vedo! Gli occhiali sono solo simbolo del mio intelletto ed emblema del mio sapere!

Grazie, Armand, magari un’altra volta… ora siamo qui per capire cosa succede!

Seguitemi!

Non capisco perché dobbiamo saltellare dietro a costui… chi gli ha chiesto di condurci e dove…?

il mio istinto mi dice di seguirlo!

Ma Badù, sai che ho un’opinione su tutto e farci trascinare chissà dove da uno sconosciuto senza sapere perché… beh, non mi convince affatto!

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È la casa dei signori Bothi. Voglio farvi vedere una cosa finché sono impegnati a litigare.

Guardate! Nella fretta hanno dimenticato di chiudere la porta.

Mai avrei immaginato che la casa di un capo infermiere fosse così disordinata!

Si direbbe che qui dentro sia passata la corrente del deserto!

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Cosa volevi farci vedere?

Eccoli… il grammofono e i vecchi dischi sono la passione del signor Bothi. non mi ha mai permesso di toccarli. strano però… sono le uniche cose rimaste intere.


Ăˆ la prima volta che la vedo aperta, ne sono sicuro!

Sei giĂ stato qui? Come fai a sapere se i Bothi tenevano la porta aperta o chiusa?

Se avete terminato di stupirvi a vicenda, vi consiglierei di trovare un’altra via d’uscita... i signori Bothi si avvicinano a grandi passi.

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Badù! Sei completamente ammattito?

Come facevi a sapere di quello strano strumento e della porta chiusa?

Ma i signori Bothi hanno un bambino?

Mia madre va spesso dalla signora Bothi a giocare ad awale1 e io la accompagno. Ho sempre avuto voglia di provarlo.

Perché questa domanda?

in quella stanza c’era qualcosa… disegni, vestiti…

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io ero lì, impavido, a coprirvi le spalle e la fuga... e voi vi mettete a esaminare l’arredo, a raccogliere foglie... per poco non mi schiacciano, quei due!

Quella porta, invece… pensavo fosse un vecchio ripostiglio!

ma ecco chi ne sa più di noi!

Che io sappia… no…


Malik! Dov’eri? Spero non ci sia il tuo zampino in quel baccano laggiù!

E questo chi è, un nuovo amico?

Mi chiamo Badù e…

chiunque sia… offrigli una tazza di gnanmankoudji2 molto zuccherato!

... ignorarmi così! Come se fossi un geco invisibile!

Tantie3 Miriam stava litigando con suo marito e la loro casa è tutta sottosopra! E la stanza sempre chiusa… è spalancata! … e sembra la stanza di un bambino!

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Cosa vai inventando? Quale stanza segreta?

Non capisci... la maledizione si abbatterà su di noi!

Malik! Ti avevo avvisato! Lascia in pace i segreti altrui! È così, Mama! Quella è una stanza vissuta!

Un serpente?! io un serpente?! Ah, cosa devo sentire! E stupido per di più!

Ma… la casa era aperta e i Bothi erano lontani, non ci ha visto nessuno e...

Donna Zara, io non sono un bamboccio, sono Badù, bambino libero e questo non è un serpente, è un geco che si chiama...

Malik! Hai ignorato i miei avvertimenti! E per di più ti sei portato dietro quel bamboccio col suo stupido serpente!!!

Malik corri in casa e non ne uscire più! E tu, bamboccio, sparisci con quel serpente e dimentica di essere entrato in quella casa! Dimentica!

Che donna! È da quando non mi ha offerto il succo di zenzero che lo avevo capito... non dovevamo avere a che fare con lei!

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tutta un'altra storia


In un’immaginaria città dell’Africa Occidentale, a cavallo del periodo coloniale, i vagabondaggi e le avventure di Badù, bambino libero, e del suo amico Armand de Bernier, geco intellettuale. Un mondo popolato da una maga malinconica, un maestro di strada vecchio e disilluso, un commissario ancora romantico, dei giovani coraggiosi. Lo scontro con una realtà fatta di pregiudizi e stregonerie, innocenza e discriminazione, doppia vita e disincanto. L’incredulità di fronte alla scoperta della crudeltà che si cela nella superstizione e nei falsi miti.

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ISBN 978-88-6790-247-7

9 788867 902477

.com

€ 14,90 Per lettori 10+

Badù (Bouah, Ceci, Congiu, Costa, Peddes, Potito)  

Siamo nell’Africa Subsahariana, durante il periodo coloniale. Badù è un ragazzino vagabondo dall’insaziabile curiosità: a ogni passo fa doma...