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Conventional oils and specialist oils: how they change energy consumption Oli convenzionali e oli specialistici: come cambiano i consumi energetici Giuseppe Spinelli, Montipò Lubrificanti (Serramazzoni, Italy)

How can the choice of lubricant influence the energy consumption is of an industrial plant? This is an interesting question, and one to which the answer is often incomplete. Continuous technological advances coupled with growing attention to energy savings have contributed to the development of techniques and actions to reduce consumption. In the world of lubricants, it has long been proven that a number of technical choices can make an effective contribution to protecting components while saving time and energy in a host of industrial applications. It is important to emphasise that no single lubricant is in itself superior to another, it is the tribological solution as a whole that makes a difference. What we mean here by “tribological solution” is the combination of lubricant, lubrication system and maintenance interval chosen for the component in question. To achieve certain results, the lubricant and the operating parameters associated with it must be correctly sized. It is important to stress that the choice of lubricant affects consumption in the same way as the quantities of product used, the lubrication method and the refill or relubrication intervals. Energy savings can be measured by means of the monitoring tools present on the most modern machinery and plant, or using dedicated instruments. A large amount of energy is expended to overcome the natural friction that is created between two surfaces in reciprocal motion, so the choice of a product with a suitable viscosity grade for the actual working conditions makes it possible in many cases to lower the required energy contribution and the wear generated during operation. Continuous technological evolution towards high-performance solutions in different conditions has made it necessary to expand and improve the addition of additives to lubricants in industrial applications, allowing for an overall improvement in maintenance intervals and component wear. The effective contribution of the lubricant and the parameters associated with it can easily be investigated in terms of energy by analysing operating temperatures, vibrations and wear of the lubricated component. The wear level can be verified by means of periodic predictive lubricant analysis. One way of reducing energy consumption attributable to the lubricant is to lower the viscosity grade of the base oil. However, this risks jeopardising the proper thickness of fluid film between the moving surfaces, resulting in an increase in the rate of wear.

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CWR 117/2016

In che modo la scelta del lubrificante può influire sui consumi energetici di un impianto industriale? La domanda è interessante, ma la risposta è spesso incompleta. Il costante sviluppo tecnologico e la sempre più presente attenzione all’energy saving ha contribuito al crescere della cultura collettiva riguardante tecniche o azioni atte alla riduzione dei consumi. Nel mondo dei lubrificanti è da anni comprovato come alcune scelte tecniche possano efficacemente ricoprire un ruolo da protagonista in una moltitudine di applicazioni industriali al fine di salvaguardare componenti e risparmiare allo stesso tempo energia in esercizio. È importante sottolineare che non esiste un lubrificante migliore rispetto ad un altro, esiste invece una soluzione tribologica migliore rispetto ad un’altra. Per soluzione tribologica si intende la scelta di lubrificante, sistema di lubrificazione, quantità di prodotto e intervallo di intervento specifici per il componente studiato. Per poter raggiungere determinati risultati è necessario “dimensionare” il lubrificante e i parametri di esercizio ad esso associati. È importante porre attenzione al concetto che la scelta del lubrificante incide sui consumi allo stesso modo delle quantità di prodotto utilizzato, al metodo di lubrificazione e agli intervalli di cambio della carica o di rilubrificazione. I risparmi energetici so-

no rilevabili tramite gli strumenti di controllo presenti su macchine e impianti più moderni, oppure con apposita strumentazione. Dal punto di vista energetico, una grossa parte di energia viene spesa per sopperire al naturale attrito che si crea tra due superfici in moto reciproco tra loro, la scelta di un’opportuna gradazione viscosimetrica di prodotto in relazione alle effettive condizioni di lavoro permette in molti casi di abbassare fortemente il contributo energetico richiesto e l’usura sviluppata in esercizio. La continua evoluzione tecnologica verso soluzioni performanti in diverse condizioni ha reso necessario implementare e migliorare le additivazioni dei lubrificanti in ambiti industriali, permettendo un miglioramento globale a livello di intervalli manutentivi e usura dei componenti. L’effettivo contributo del lubrificante e dei parametri ad esso associati è facilmente investigabile a livello energetico analizzando temperature di esercizio, vibrazioni e usura del componente lubrificato. Il livello di usura è verificabile tramite analisi periodiche predittive del lubrificante. Per la diminuzione degli assorbimenti energetici legati al lubrificante, una pratica in uso è quella di abbassare la gradazione viscosimetrica dell’olio base, con il rischio però di non garantire il corretto spessore di film fluido tra le superfici in moto relativo, con conseguente aumento del tasso di usura. Per sopperire a questo problema

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Ceramic World Review 117/2016  

In this issue: Efficiency in ceramics - Del Conca doubles its US output - The Size, all set for expansion

Ceramic World Review 117/2016  

In this issue: Efficiency in ceramics - Del Conca doubles its US output - The Size, all set for expansion