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ISSN 1121-0796

C eramic W orld R eview

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LARGE SIZES, EFFICIENCY & GREEN TECHNOLOGIES GRANDI FORMATI, EFFICIENZA E TECNOLOGIE VERDI

Panariagroup, success through internationalization Panariagroup, internazionalizzazione vincente


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I N N O V A T I O N

V A L L E Y


Year 25, N° 111 April/May 2015 Bimonthly review

Cover picture by: Giancarlo Pradelli

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Anno 25, n° 111 Aprile/Maggio 2015 Periodico bimestrale

contents sommarlo editorial

world news 8 30 interview

Panariagroup, success through internationalisation

Paola Giacomini

Panariagroup, internazionalizzazione vincente

2014 U.S. Ceramic Tile Industry Update

Andrew Whitmire

USA: edilizia in crescita

Russian construction market: upturn in 2016

Sabino Menduni

Costruzioni in Russia: la ripresa nel 2016 China suffers fall in tile exports

Luca Baraldi

Frena l’export cinese di piastrelle A new cycle for construction in Europe

Un nuovo ciclo per l’edilizia in Europa

Renovation rescues the Italian building industry

Il rinnovo “salva” l’edilizia in Italia Leadership through investment

Luca Baraldi

Investimenti a supporto della leadership

focus on LARGE SIZES

62 66 70

Paola Giacomini

ECONOMICS

36 40 46 50 53 54

A wave of optimism spreads across the States

Dagli States un’ondata di ottimismo

Steuler invests in the large-format tile sector

Anche Steuler investe sui grandi formati

Paola Giacomini

Qutone Tiles, new large-format tiles made in India

Paola Giacomini

Qutone Tiles, nuove lastre Made in India Products

Prodotti

focus on EFFICIENCY & GREEN TECHNOLOGIES

74 78 84

100

106 technology 4 advertisers’ list

Keyword: energy saving

Guido Nassetti

Sempre più risparmio energetico Energy savings along the entire line

Alessandro Bianchini

Risparmio energetico su tutta la linea Products: efficiency & green technologies

Prodotti: efficienza e tecnologie verdi Products: automation & end of line

Prodotti: automazione e fine linea

New grinding media produced by Drip Casting

Nuovi mezzi macinanti con il Drip Casting

Stefania de Santis

Ce r am i c W or ld R e vi e w n . 111/ 20 15

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advertiser’list Ancora 83 Asean Ceramics 2015 112 Carfer Forni 23 Cefla 75 Ceramics China 2015 III Cop Centro Studi Acimac 60-61 Cersaie 2015 31 Durst 13 Ebi by Ceramicure 39 F.M. 35 G.M.M. Trasmissioni Meccaniche 25 Heraeus Kulzer 105 I.C.F. & Welko 45 Inter Ser 27 Intono Comunicazione 109 Kaltun Italia 43 Keraone 21 L.B. 1 Manfredini & Schianchi 19 Marpak 73 Mectiles 49 Off. Smac 15 Poppi Clementino 5 Remas 47 Remix - Cbc 99 Robatech 29 Sacmi IV Cop Sibelco 65 Siti B&T Group II Cop-9-59 System 2-6 Torrecid 55 Turbomach 17 Turkish Ceramic Federation 51 Vetriceramici 11 Vogelsang Italia 111

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I N N O V A T I O N

V A L L E Y


A wave of optimism spreads across the States

Dagli States un’ondata di ottimismo

Paola Giacomini - p.giacomini@tiledizioni.it

group which is building a new facility in Tennessee. Imports make up the remaining 66%. Mexico and China are the top two exporting countries in terms of volumes, in spite of a slowdown in 2014. Third-placed Italy saw a growth in sales in terms of both volumes (up 3.8% to 28.7 million sq.m) and – even more significantly – value to reach $524 million, +9.2% (or $635 million including CIF and Duty, +8.7%). This is equivalent to 35% of the total value of US imports. The dominance of Italian products is largely a result of the significant price differential (more than 22 $/sq.m including CIF/Duty) compared to competitors, demonstrating that a large portion of the market is clearly interested in high-end products. Amongst the other major players in the US market, Spain also marked up a particularly strong performance. The fourth largest exporter to the USA in terms of both volumes (+3.7% in 2014) and value (+13%), it saw its average price (including CIF/Duty) rise from $15.5 to $16.9 per sq.m, a figure that is second only to that of Italy. “The depreciation of the euro certainly helps but it won’t last for ever,” said Borelli, who is following the TTIP negotiations between the USA and the EU with keen interest. “A successful agreement would lead to a significant fall in customs duties, which alone account for 10% of turnover,” he explai ned. 

Pur in assenza dei dati conclusivi della manifestazione, è evidente, per chi ha varcato le porte dell’Orange County Convention Centre di Orlando, Florida, tra il 14 e il 17 aprile scorsi, che l’edizione 2015 di Coverings ha decisamente confermato la vivacità del mercato statunitense. In forte crescita i visitatori rispetto all’edizione 2014 di Las Vegas: già nei primi 3 giorni si stimava un +18%. “Siamo in Florida - spiegava Vittorio Borelli, presidente di Confindustria Ceramica - “uno degli ultimi Stati americani ad agganciare la ripresa, il mercato si è risvegliato e si ricomincia a costruire”. Del resto il numero di nuovi cantieri residenziali (gli “housing starts”) negli Stati Uniti è aumentato nel 2014 per il quinto anno consecutivo (1.006.000 unità, +8,8%) e le previsioni 2015 paiono ancora più incoraggianti, nonostante l’andamento negativo di febbraio e marzo determinato dal clima particolarmente rigido nelle regioni del Nord-Est e del Midwest. In questo contesto di rinnovato dinamismo, il ruolo della piastrella si conferma sempre più centrale anche in un mercato ancora dominato (per circa la metà delle pavimentazioni) dalla moquette: nel 2014 il consumo di piastrelle è salito a 231,4 milioni mq (per un valore di 3 miliardi di dollari). Di questi, il 33% è prodotto da industrie locali, tra cui diverse appartenenti a gruppi ceramici italiani come Florim, Del Conca, Iris-Fiandre, Pana-

ria; a queste si aggiungerà il gruppo Concorde che sta realizzando il nuovo impianto in Tennessee. Importato il restante 66%. In quantità dominano Messico e Cina (in calo però le loro esportazioni in volume nel 2014). L’Italia, terza, ha invece visto crescere le vendite sia in quantità (+3,8% a 28,7 milioni mq) che, elemento ancora più significativo, in valore: 524 milioni di dollari, +9.2% (o 635 milioni di dollari inclusi CIF e Duty, +8,7%), pari al 35% del valore totale delle importazioni USA. Indiscutibile il primato del Made in Italy, possibile anche grazie all’evidente differenziale di prezzo (oltre i 22 $/mq inclusi CIF/ Duty) rispetto ai competitor, che sottolinea come una grande fetta di mercato sia chiaramente interessata a prodotti pregiati. Tra gli altri grandi player sul mercato statunitense, ottime performance anche per la Spagna, quarto maggiore esportatore in USA in volume (+3,7% nel 2014) e in valore (+13%), con un prezzo medio (inclusi CIF/Duty) salito da 15,5 a 16,9 $/mq e secondo solo a quello italiano. Tutto merito del superdollaro? “Il deprezzamento dell’euro sicuramente aiuta ma non durerà in eterno”, conferma Borelli, attento più che altro all’andamento del negoziato TTIP tra USA e UE: “Un’accordo ben fatto - sostiene - porterebbe a una significativa riduzione dei dazi doganali che da soli valgono il 10% del giro d’affari”. 

Ce r am i c W or ld R e vi e w n . 1 1 1 / 20 15

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editorial

Despite the lack of conclusive data for the show, it was abundantly clear to everyone at the Orange County Convention Centre in Orlando, Florida from 14 to 17 April that Coverings 2015 had fully confirmed the dynamism of the US market. There was a big increase in attendance figures compared to the 2014 edition held in Las Vegas. “Here in Florida, one of the last American states to get back on the road to recovery, the market has finally woken up and construction work is resuming,” noted Confindustria Ceramica Chairman Vittorio Borelli. The number of housing starts in the United States grew in 2014 for the fifth year running (1,006,000 units, +8.8%) and the forecasts for 2015 appear equally encouraging in spite of the poor results in February and March caused by the particularly cold temperatures in the Northeast and Midwest. Against this backdrop of renewed buoyancy, ceramic tile continues to play an increasingly important role in a market still dominated by carpet (which accounts for around half of all floor coverings). In 2014 tile consumption rose to 231.4 million sq.m, corresponding to a value of US $3 billion. Some 33% of this is produced by domestic manufacturers, several of which are owned by Italian groups such as Florim, Del Conca, Iris-Fiandre and Panaria, shortly also to be joined by Concorde


world news

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Mohawk

granted regulatory approval to buy KAI G roup Two years since the acquisition of Marazzi, the American giant Mohawk Industries (Calhoun, Georgia) is continuing to expand in the ceramic tile industry and now has its sights set on Southeast Europe. On 8 April, the Bulgarian regulatory watchdog granted its approval for the acquisition of KAI Group by Mohawk Foreign Acquisitions (a unit of Mohawk Industries) from the investment fund Advent International. According to KAI Group’s CEO, Spas Shopov, the 195 million euro acquisition will be finalised within around a month after gaining approval from the regulatory bodies in a number of other countries. With consolidated 2014 revenues of around 80 million euros, two factories (Khan Asparuh in Isperih and Khan Omurtag in Shumen) and an annual capacity of around 20 million sq.m, KAI Group is the largest floor and wall tile producer in Bulgaria and indeed anywhere in the Balkan peninsula. The group also has operations in Romania (KAI Ceramics) and Greece and exports more than half its output to 25 countries. Its largest markets are Great Britain, France, Germany, Italy, Benelux, Scandinavia and the Balkans. Mohawk Industries is the leading global manufacturer of flooring materials (carpet, rugs, ceramic tile, laminate, wood, stone and vinyl flooring) produced by internationally recognised brands including American Olean, Bi-

The

new digital frontier for

The SITI B&T group has signed a new agreement with Omani tile manufacturer Al Maha Ceramics for the installation of two Evolve range digital machines produced by the Group’s partner Projecta Engineering. The line includes two digital inkjet decorating machines, an Evocore8 and an EvocoreSix, both of which feature “drop on demand” technology for printing ceramic tiles. They are compact and simple to use and can accommodate from 6 to

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gelow, Daltile, Durkan, Karastan, Lees, Marazzi, Kerama Marazzi, Mohawk, Pergo, Unilin and QuickStep. Besides the United States, the group has operations in Canada, Mexico, Brazil, Europe, Russia, India, China, Malaysia and Australia. In 2014 Mohawk Industries reported net sales of $7.8 billion (6% up on 2013 or 7% on a constant exchange basis) and net earnings of $532 million (a big increase compared to the $349 million to 31/12/2013). One of the major operations with which the American multinational began 2015 was the announcement in January of the acquisition of IVC Group, the Belgian leader in the vinyl and laminate flooring sector with operations in Europe and the United States and sales of approximately $700 million. The transaction, worth about $1.2 billion, will enable Mohawk to expand in the LVT (Luxury Vinyl Tiles) segment, which grew globally by around 18% in 2014. LVT now represents about 5% of the total US flooring market, and sales are projected to grow more than 15% annually through to the end of the decade.

A due anni dall’acquisizione di Marazzi, il colosso americano Mohawk Industries (Calhoun, Georgia) prosegue la sua espansione nell’industria delle piastrelle ceramiche, puntando ora ai mercati dell’Europa sud-orientale. Lo scorso 8 aprile, infatti, l’autorità bulgara garante della concorrenza ha dato il via libera all’acquisizione di KAI Group da parte di Mohawk Foreign Acquisitions (divisione di Mohawk Industries), che ne rileverà la proprietà dal fondo di investimenti Advent International. L’operazione, del valore di 195 milioni di euro, dovrebbe concludersi, secondo il CEO di KAI Group Spas Shopov, nel giro di un mese, dopo essere passata al vaglio delle autorità garanti della concorrenza di altri Stati. Con un fatturato consolidato 2014 di circa 80 milioni di euro, due stabilimenti - Khan Asparuh (ad Isperih) e Khan Omurtag (a Shumen) e una capacità produttiva di circa 20 milioni mq/anno, KAI Group è il maggiore produttore di piastrelle da pavimento e rivestimento in Bulgaria e nell’intera penisola balcanica. Il gruppo, a cui fanno capo anche attività in Romania (KAI Ceramics) e in Grecia, esporta oltre la metà della produzione in 25 Pa-

esi, con i mercati principali in Gran Bretagna, Francia, Germania, Italia, Benelux, Scandinavia e nei Balcani. Mohawk Industries è il leader mondiale nella produzione di una vasta gamma di materiali da pavimento e rivestimento (moquette, ceramica, laminato, parquet, pietre e vinilici) realizzati da prestigiosi brand internazionali tra cui American Olean, Bigelow, Daltile, Durkan, Karastan, Lees, Marazzi, Kerama Marazzi, Mohawk, Pergo, Unilin e Quick-Step. Le attività produttive del gruppo si trovano, oltre che negli Stati Uniti, in Canada, Messico e Brasile, Europa e Russia, India, Cina, Malaysia e Australia. Nel 2014 Mohawk Industries ha registrato vendite nette per 7,8 miliardi di dollari (+6% sul 2013 o +7% a valuta costante) e un utile netto di 532 milioni di dollari (in forte crescita rispetto ai 349 milioni di dollari al 31/12/2013). Tra le operazioni di rilievo con cui la multinazionale americana ha inaugurato il 2015, l’annuncio, in gennaio, dell’acquisizione di IVC Group, leader in Belgio nel segmento dei pavimenti vinilici e in laminato, con attività produttive in Europa e Stati Uniti e un fatturato di circa 700 milioni di dollari. L’operazione, del valore di circa 1,2 miliardi di dollari, consentirà a Mohawk di espandersi soprattutto nel segmento degli LVT, Luxury Vinyl Tiles, che nel 2014 hanno registrato una crescita dei consumi mondiali del 18% e che negli USA rappresentano oggi il 5% dei consumi totali di pavimenti, ma con previsioni di crescita del 15% l’anno nei prossimi 10 anni.

Al Maha Ceramics N uova frontiera del digitale per A l M aha C eramics

8 colour modules. Alongside the completeness and versatility of the Evolve decorating machines, other major characteristics include their wide colour space and their ability to enhance new material designs and digital effects on ceramic tiles.

Cera mic W o rld Review n. 111/ 2015

M ohawk : via libera all ’ acquisto di KAI G roup

Il Gruppo Siti B&T ha siglato un nuovo contratto con la Al Maha Ceramics, azienda omanita produttrice di piastrelle, per l’installazione di due macchine digitali della linea Evolve prodotte da Projecta Engineering, partner del gruppo. La linea com-

prende una macchina Evocore8 e una EvocoreSix, decoratrici digitali a getto d’inchiostro con tecnologia “drop on demand”, sviluppate per la stampa di piastrelle ceramiche, compatte, di semplice utilizzo, e in grado di alloggiare dai 6 agli 8 moduli colore. Tra le caratteristiche della gamma di decoratrici Evolve, oltre alla completezza e versatilità, vi è la capacità di esprimere un ampio spazio colore e di esaltare le nuove materie e i nuovi effetti ceramici digitali.


world news

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Facemag

starts up fourth production line

Casablanca-based company Facemag, one of Morocco’s leading ceramic tile manufacturers, has commissioned a new line from Sacmi with the aim of boosting daily output of floor and red body wall tiles to 50,000 square metres. The new line, the fourth supplied by Sacmi, consists of three PH 3020 presses, three EVA 983 vertical driers, four glazing lines and a 100-metre long twin-channel FBN kiln equipped with cutting-edge XTR heat recovery systems. Sacmi has also

Vetriceramici

expands its range

Through close cooperation with leading plant manufacturers, Vetriceramici has expanded its range of products for the production of double-loading porcelain tiles. Its range now includes micronized and drycoloured spray-dried powders, single-colour and variegated multicolour sheets and noodles, and high-quality granules and spray-dried powders (extrawhite, coloured, lustres, clear gloss and matt) with calibrated particle sizes and controlled moisture content, suitable for application using dry digital technology. All materials can be customised according to the characteristics of individual companies’ ceramic bodies, especially in terms of shrinkage and expansion coefficient, thereby ensuring perfect

Bien Seramik adopts end - of - line equipment

flatness even with the increasingly popular extra-large sizes. Vetriceramici recently expanded its range of technical grits, a segment in which it is the recognised market leader. The range now includes more than 20 product types with various calibrated particle sizes capable of meeting all requirements in terms of surface effects (especially honed and polished), colour development, expansion coefficient and application techniques.

from

Bien Seramik, a well-known Turkish ceramic tile manufacturer, has chosen to upgrade its endof-line department with two of the most innovative plants patented by System: the 4Phases packaging machine, which will enable the company to make 80% savings of cardboard for packaging, and Multigecko, the new tile stacking machine which separates tiles physically according to their quality. The two new machines will enable Bien Seramik to handle large

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supplied two handling and storage systems and two sorting lines with 10 stackers produced by Nuova Fima, the group company specialising in quality control and end-of-line solutions. This latest order further strengthens Sacmi’s position as the leading supplier of machines and technology to the Moroccan ceramic tile industry.

System

volumes of finished product with high efficiency. System’s commercial expansion in Turkey has been strengthened by the presence of its Istanbul-based branch System Turkey, one of the Group’s numerous branches and companies operating in 26 countries worldwide. The branch has specialist technicians and a spare parte warehouse to offer support and pre- and after-sales service to local ceramic companies.

Cera mic W o rld Review n. 111/ 2015

F acemag ,

avviata la quarta linea produttiva

Dopo le tre linee già installate, la Facemag di Casablanca, tra i maggiori produttori marocchini di piastrelle, ha avviato con successo una quarta linea da 13.700 mq/ giorno grazie alla quale raggiungerà una capacità produttiva totale di circa 50.000 mq/giorno di pavimento e rivestimento in pasta rossa. La nuova linea, fornita come le precedenti da Sacmi, comprende tre presse PH 3020, altrettanti essiccatoi verticali EVA 983, quattro linee di smaltatura e un

V etriceramici

forno bicanale FBN lungo 100 metri, dotato dei più moderni sistemi di recupero calore XTR. Sacmi ha inoltre fornito due sistemi di movimentazione e stoccaggio e due linee di scelta da 10 impilatori, realizzate da Nuova Fima, specializzata nelle soluzioni per il controllo qualità e fine linea. Con quest’ultima fornitura il gruppo di Imola consolida ulteriormente la posizione di leadership quale principale fornitore di macchine e tecnologia per la produzione di piastrelle in Marocco.

amplia la gamma

La collaborazione attiva con i più importanti costruttori di impianti per la produzione di gres porcellanato in doppio caricamento, ha consentito a Vetriceramici di ampliare la propria gamma di prodotti destinati a questa tecnologia. L’offerta ora si compone di atomizzati micronizzati e colorati a secco, lamelle e spaghetti monocolore e variegati multicolore, granuli e atomizzati nobili (extrabianchi,

colorati, lustri, lucidi e matt trasparenti) con granulometrie calibrate e umidità controllata, adatti anche all’applicazione con digitale a secco. Tutti i materiali possono essere personalizzati per adattarsi alle caratteristiche degli impasti delle singole aziende ceramiche, questo soprattutto in termini di ritiro e coefficiente di dilatazione in modo da garantire una perfetta planarità anche con formati extralarge sempre più richiesti. Recentemente Vetriceramici ha anche ampliato la gamma delle graniglie tecniche, segmento in cui è riconosciuta leader di mercato: oltre 20 tipologie in diverse granulometrie calibrate, capaci di soddisfare tutte le esigenze di effetti superficiali (in particolare lappati e levigati), sviluppo cromatico, coefficiente di dilatazione, tecniche di applicazione.

F ine linea S ystem per B ien S eramik Bien Seramik, nota azienda turca produttrice di piastrelle ceramiche, ha scelto di potenziare il proprio reparto di “fine linea” con due dei più innovativi impianti brevettati da System: la confezionatrice 4Phases che consentirà all’azienda un risparmio dell’80% di cartone per gli imballi, e Multigecko, il nuovo sistema di impilamento del-

le piastrelle che le separa fisicamente in base alla loro qualità. Le due nuove macchine permetteranno a Bien Seramik di gestire in maniera efficiente grandi volumi di prodotto finito. La crescita commerciale di System in Turchia è supportata dalla presenza a Istanbul di System Turkey, una delle numerose filiali e società del Gruppo attive in 26 paesi del mondo, che può contare su tecnici specializzati e magazzino ricambi per offrire assistenza e servizio pre e post vendita alle aziende ceramiche locali.


world news

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CMF.XLT,

the new CMF brand for extra large tile technologies CMF.XLT is the new brand name created by CMF Technology of Pavullo for its wide range of plant and process solutions devised specially for large-format panels made from ceramic and other materials. Designed for the production, handling and finishing of large-format panels, these plants and machines are increasingly in demand both in Italy and abroad. CMF Technology has already sold numerous items from the XLT range. In the automation segment, the Rotox transfer table and Magic Table tile rotation device have attracted especially strong interest. Rotox is used for the transfer and 90° rotation of large-format ceramic panels and submultiples (for example at the exit from the horizontal dryer or at the glazing line entrance). Magic Table fulfils the need for safe rotation of ceram-

ic panels and their submultiples and guarantees complete integrity of the products at the end of the production process. For the production of unglazed porcelain panels, CMF Technology is currently installing the new Spiller Evolution powder loading device on the GEA press from System. The Pavullo-based company has been tasked with the production of single and double loaded panels in a 1200x3600 mm size. The XLT range of technology also includes the Silktile dry satin finishing machine, which is capable of lapping ceramic panels in sizes of up to 1600x3200 mm. A number of units have recently been sold in Italy and abroad.

Almeida orders new dry milling from M anfredini & S chianchi Almeida Group, a leading Brazilian manufacturer with business activities dating back to 1938, recently commissioned a new MS-Drytech raw materials preparation line from Manfredini & Schianchi for the production of digitally-decorated large-format single-fired floor and wall tiles. The new plant offers some major new features. For the first time in Brazil it introduces the concept of opencycle milling complete with airflow drying to handle raw materials with a moisture content of up to 16%. This makes it possible to obtain a perfectly uniform ceramic mixture with constant moisture content and a very fine particle size, suitable for the production of materials with high-gloss surfaces. Moreover, the consumption of natural gas in the milling process will be close to zero following the forthcoming installation of a sys-

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line

tem for recovering hot air originating from kiln cooling. The finishing mills used in the plant consist of the new highperformance Molomax 6/190 Mega mills (throughput up to 50 m3/hour). The zero maintenance transmission components were specially designed by Manfredini & Schianchi in cooperation with the Swedish multinational SKF. Another first for the Brazilian ceramic sector is the adoption of granulation, in this case using patented Madirex granulators, the industry leader since 2012. This process produces an agglomerate with moisture, density, flow index and mould filling characteristics similar to those of the best spray-dried products.

C era mic W o rld Review n. 111/ 2015

CMF.XLT,

il nuovo brand per i grandi formati CMF.XLT è il nuovo brand commerciale creato dalla CMF Technology di Pavullo che identifica tutte le numerose soluzioni impiantistiche e di processo progettate e realizzate nell’ambito dei grandi formati ceramici ed extra ceramici. Impianti e singoli macchinari, sempre più richiesti sia in Italia che all’estero, appositamente studiati per la produzione, movimentazione e finitura di lastre di grandi dimensioni. Numerose sono le forniture di CMF Technology marchiate “XLT” già realizzate. Nel segmento delle automazioni hanno riscosso particolare interesse la tavola traslante Rotox e il dispositivo di rotazione delle las t r e Magic Table. R o t ox è utilizzata con suc-

A lmeida a secco

CMF

cesso nel trasferimento e rilancio a 90° di lastre ceramiche o sottomultipli (ad esempio in uscita dall’essiccatoio orizzontale o nell’alimentazione alla linea di smaltatura). Magic Table risponde invece all’esigenza di ruotare in sicurezza le lastre ceramiche o i sottomultipli, garantendone la loro perfetta integrità post-ciclo. Per la produzione di lastre ceramiche in gres porcellanato tecnico, CMF Technology è impegnata nell’installazione del nuovo dispositivo di caricamento polveri Spiller Evolution sulla pressa GEA di System: l’obiettivo assegnato all’azienda di Pavullo è la realizzazione di lastre in singolo e doppio caricamento nei formati 1200x3600 mm. Infine, rientrano nelle tecnologie a marchio XLT anche le satinatrici a secco Silktile in grado di satinare lastre ceramiche con dimensioni fino a 1600x3200 mm e di cui sono stati forniti recentemente diversi esemplari sia in Italia che all’estero.

riconferma la macinazione

M anfredini & S chianchi

ll Gruppo Almeida, primario produttore brasiliano attivo dal 1938, ha recentemente commissionato a Manfredini & Schianchi una nuova linea di preparazione materie prime MS-Drytech per la produzione di monocottura da pavimento e rivestimento in grande formato, decorata in digitale. Rispetto a quelli forniti precedentemente, il nuovo impianto presenta alcune importanti novità. Innanzitutto, per la prima volta in Brasile si introduce il concetto di macinazione a “ciclo aperto”, completa di essiccazione in vena d’aria, adatta a ricevere materie prime con umidità fino al 16%. Questo consente di ottenere una miscela ceramica perfettamente omogeneizzata, con umidità co-

stante e un taglio granulometrico molto più fine, idoneo alla produzione di materiali con superfici super lucide. Inoltre, il consumo di gas metano nella macinazione sarà praticamente nullo, grazie alla futura installazione del sistema di recupero dell’aria calda proveniente dal raffreddamento dei forni. I mulini finitori che compongono l’impianto sono i nuovissimi Molomax 6/190 Mega che garantiscono elevate prestazioni (fino a 50 m3/ora); gli organi di trasmissione sono a manutenzione “zero”, studiati appositamente da Manfredini & Schianchi in collaborazione con la multinazionale svedese SKF. Un’altra “prima” per l’industria ceramica brasiliana riguarda la granulazione che avviene per mezzo dei granulatori brevettati Madirex, dal 2012 punto di riferimento tecnologico per ottenere un agglomerato con umidità, densità, indice di scorrevolezza e riempimento stampo simili ai migliori atomizzati.


New: Gamma XD Series Re-defining the standard of image quality Banding-free printing thanks to new Adaptive Dot Placement Technology • Unreached level of image details, sharpness and color strength • Easy and fast print head replacement • Tile thickness scanner to avoid line stops •

Ceramics Printing Durst. The industrial inkjet specialist www.durst-online.com Italy · Austria · Germany · Great Britain · Spain · France · Sweden · USA · Mexico · Brazil · Singapore · India


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Tecnografica

presents I talian

Tecnografica Italian Wallpaper, officially launched on 20 February by the well-known Italian design firm, is a new industrial project for the production of exclusive wallpaper. This innovative project involved about a year of work in developing cutting-edge solutions and creating a new interior design concept. The innovation is both artistic and technological and focuses in particular on environmental sustainability, using completely eco-friendly digital inks and printing substrates. The Castellarano-based company’s new SD technology also gives the Tecnografica Italian Wallpaper unparalleled definition and colours. Alongside this innovative new product, Tecnografica will be focusing strongly on new collections, exploiting the experience it has gained in the ceramic sector to create exclusive, original and customised designs. The collections, unveiled in March, feature contributions by the leading artists and designers with whom Tecnografica has signed partnership agreements. The launch of Tecnografica Italian Wallpaper testifies to the results of the company’s invest-

ments in research and design aimed at improving the aesthetic quality of its decorative offerings and extending its range of activities into non-ceramic sectors. In particular, it has borrowed ideas from the ceramic sector and made full use of continuous advances in technology. In conjunction with the presentation of the new project, the website www.tecnografica.net has been updated and is now divided into two separate sections: one devoted exclusively to wallpaper and special decorations (under the Tecnografica Italian Wallpaper brand name) and one corporate section illustrating the company’s other activities in the field of ceramic design.

Register your Equipment, Robatech’s new worldwide To celebrate its 40th anniversary, Robatech is launching its new global service entitled “Register your Equipment”. For the whole of 2015, it is offering its customers a series of benefits including comprehensive service on Robatech products and a 40-month warranty on selected products after online registration. Kevin Ahlers, Marketing and Communications Manager at Robatech, commented: “The extended warranty period together with the many other advantages of the service ensures a close, long-term relationship with our customers as well as high-quality service.” As a lead-

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Wallpaper

programme

ing manufacturer of systems for industrial adhesive application, customer service is a very important part of the Swiss multinational’s offering. With the “Register your Equipment” programme, for example, customers can directly contact their local Robatech representative and benefit from immediate maintenance and support directly on-site. The regional spare parts warehouses ensure rapid availability of spare parts and consumables.

Cera mic W o rld Review n. 111/ 2015

T ecnografica

presenta I talian

Un nuovo progetto industriale per la produzione di una carta da parati del tutto esclusiva: è Tecnografica Italian Wallpaper, lanciato ufficialmente lo scorso 20 febbraio dal noto studio di design italiano. Un progetto innovativo, che ha richiesto circa un anno di lavoro, durante il quale si sono studiate soluzioni all’avanguardia per un nuovo concetto di decorazione d’interni. L’innovazione è sia artistica che tecnologica, dato che, oltre che sul design, si è scelto di puntare anche sulla sostenibilità ambientale: gli inchiostri utilizzati per la stampa digitale e i supporti sono infatti completamente ecologici. Inoltre, grazie all’utilizzo della nuova tecnologia SD - un’esclusiva dell’azienda di Castellarano - le carte da parati Te c n o g r a fica Italian Wallpaper raggiungono una definizione e un effetto di colore mai visti prima.

W allpaper

Oltre all’innovazione produttiva, Tecnografica punterà decisamente su nuove collezioni dal design esclusivo, originale e personalizzato, grazie all’esperienza maturata nel settore ceramico. Le collezioni, presentate nel mese di marzo, sono inoltre arricchite dal contributo di importanti artisti e designer con cui Tecnografica ha siglato accordi di collaborazione. Come dimostrato dal lancio di Tecnografica Italian Wallpaper, la scelta dell’azienda di portare avanti un importante piano di investimenti in ricerca e design mira ad innalzare il livello di proposte per la decorazione anche con contaminazioni in settori diversi da quello ceramico con l’obiettivo di raggiungere traguardi estetici finora inimmaginabili; questo, pur mutuando proprio dal comparto ceramico stimoli interessanti, possibili grazie al continuo sviluppo della tecnologia. In occasione della presentazione del nuovo progetto, è stato anche aggiornato il sito web www.tecnografica.net, che ora si divide in due sezioni distinte: una dedicata esclusivamente alla carta da parati e alle decorazioni speciali (a marchio Tecnografica Italian Wallpaper) e una istituzionale, dove vengono illustrate le altre attività dell’azienda, da sempre legate al design per la ceramica.

R egister

your E quipment , il nuovo programma globale di R obatech Per celebrare il 40° anniversario, Robatech lancia “Register your Equipment”, il nuovo servizio globale che, per tutto il 2015, offre ai clienti una serie di condizioni vantaggiose, fra cui un’ampia assistenza sui prodotti Robatech e una garanzia di 40 mesi su apparecchi selezionati, previa registrazione online. Per Kevin Ahlers, responsabile Marketing e Comunicazione di Robatech, “l’estensione del periodo di garanzia e i numerosi altri

vantaggi offerti dall’iniziativa gettano le basi per uno stretto rapporto di lunga durata con la clientela, assicurando al contempo un’assistenza di prim’ordine”. Per la multinazionale elvetica, leader nella produzione di sistemi per l’applicazione di adesivi in ambito industriale, l’assistenza costituisce infatti un elemento essenziale dell’offerta. Con “Register your Equipment”, ad esempio, si potrà accedere direttamente online al rappresentante Robatech locale, beneficiando di un servizio immediato di manutenzione, supporto e assistenza in loco, oltre alla possibilità di reperire rapidamente i ricambi e i materiali di consumo disponibili nei magazzini regionali.


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Ceramica Rondine

invests and grows

Ceramica Rondine, a historic Italian ceramic company, is completing a major programme of technological investments with the aim of expanding its facilities and developing new production processes. Expansion of the endof-line department at the factory in Rubiera was concluded in February with the installation of new large-format tile handling lines (designed by Tecnoferrari) and the start-up of System automatic sorting lines equipped with a Multigecko line, a Griffon palletiser and a 4Phases packaging machine which creates packages directly in the machine and prints graphics and logos on the package. The technological upgrade work continued in March with the installation of the innovative dry cutting and rectification line from BMR installed on the porcelain floor tile production line. This eco-friendly technology eliminates the use of water in this phase of the production process and will enable Rondine to recover the powder generated by dry grinding and return it to the production process at its

Migratech technology Chinese market with an Migratech technology from Italian company LB (Fiorano Modenese) has established a presence in the Chinese market this year thanks to an agreement signed with Dongpeng. A manufacturer of high quality floor and wall tiles sold mainly on the domestic market, Dongpeng decided to install LB plant at its factory in Shandong province. The Migratech dry grinding line for ceramic bodies with microgranulation consists of an MRV 160 vertical roller mill, a GRC 900 microgranulator and EVF 30 fluid bed dryer. The line will feed a press department producing more than 20,000 sq.m of wall tiles a day. The new Migratech technology will enable Dongpeng to improve the quality of its production

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Spray Dry factory in Sassuolo for the production of ceramic body. Alongside the clear environmental benefits, the introduction of dry grinding technology will ensure greater cleanliness of the working environment, simpler purification and no less importantly excellent quality of the finished tiles. This first stage of the wide-ranging technological renovation programme (a second stage is planned by the end of the year) will enable Rondine to expand its ceramic tile collections with interesting new offerings, including the latest new sizes: 45x90 cm (from which the submulitiples 22.5x90 cm and 15x90 cm are obtained by cutting) and 60x120 cm (with submultiples 20x120 cm and 30x120 cm). Ceramica Rondine has three production facilities in the heart of the Italian tile manufacturing cluster (in Rubiera, Vetto and Sassuolo in the provinces of Reggio Emila and Modena) and has a workforce of 300 people. Alongside the investment in technology, the company has also renovated the showroom and offices at its headquarters in Rubiera.

enters the order from

Dongpeng

process while reducing energy consumption and above all cutting down on the pollution typical of the wet grinding process. This will enable it to fulfil the requirements of its various certifications, including ISO 9001, ISO 14001 and China’s Environmental Labeling Certification. This agreement between Dongpeng and LB will continue throughout 2015 and represents a very important recognition for Italian technology in a market where local production is expected to increase in both volume and quality in the coming years.

Cera mic W o rld Review n. 111/ 2015

C eramica R ondine

investe e cresce

Ceramica Rondine, storica azienda ceramica italiana, sta completando un importante programma di investimenti tecnologici volti alla crescita dei propri stabilimenti e alla messa a punto di nuovi processi produttivi. Nello stabilimento di Rubiera si è concluso in febbraio l’ampliamento del reparto di fine linea con l’installazione di nuove linee per la movimentazione di grandi formati (progettate da Tecnoferrari), e l’avviamento di impianti System per la linea di scelta con smistatori Multigecko, pallettizzatori Griffon e confezionatrice 4Phases che, oltre a creare la cornice di cartone a misura del prodotto da imballare, stampa in automatico codici e loghi colorati sulla confezione. L’ammodernamento tecnologico è proseguito in marzo con l’installazione dell’innovativa linea di taglio e rettifica a secco di BMR asservita alla linea di produzione dei pavimenti in gres porcellanato: una tecnologia “green oriented”, che elimina l’impiego di acqua in questa fase del processo produttivo e che consentirà a Rondine di recuperare le polveri prodotte per la rettifica

a secco reintroducendole nel processo produttivo presso il proprio stabilimento Spray Dry di Sassuolo dove si producono impasti ceramici. Oltre all’evidente vantaggio dal punto di vista ambientale, l’introduzione della tecnologia di rettifica a secco garantirà maggiore pulizia nell’ambiente di lavoro, una più semplice gestione della depurazione e, non meno importante, un’ottima qualità delle piastrelle realizzate. Questa prima fase dell’ampio piano di rinnovamento tecnologico (una seconda fase è prevista entro fine anno), permette a Rondine di ampliare le collezioni ceramiche con nuove e interessanti proposte, tra cui gli ultimi formati progettati, ossia il 45x90 cm (da cui si ottengono da taglio i sottoformati 22,5x90 e 15x90) e il 60x120 con i sottoformati 20x120 e 30x120. Ceramica Rondine opera su tre unità produttive (a Rubiera, Vetto e Sassuolo) nel cuore del distretto ceramico tra le provincie di Reggio Emila e Modena e occupa 300 dipendenti. Oltre all’investimento tecnologico, l’azienda ha provveduto anche a rinnovare la sala mostra e gli uffici nella sede centrale di Rubiera.

P orte

aperte in C ina per la tecnologia M igratech con D ongpeng Per la LB di Fiorano Modenese il 2015 è l’anno dello sbarco della tecnologia Migratech sul mercato cinese, grazie all’accordo siglato con Dongpeng. Produttore di piastrelle da pavimento e rivestimento di alta gamma, distribuite prevalentemente nel mercato interno, Dongpeng ha infatti deciso di installare l’impianto LB nel proprio stabilimento attivo nella regione dello Shandong. Più precisamente, l’azienda cinese ha optato per una linea di macinazione a secco degli impasti ceramici con microgranulazione Migratech composta da mulino

verticale a rulli MRV 160, microgranulatore GRC 900 ed essiccatoio a letto fluido EVF 30. L’impianto alimenterà un reparto presse che produrrà più di 20.000 mq/giorno di piastrelle da rivestimento. Grazie all’inserimento della nuova tecnologia Migratech, Dongpeng potrà migliorare la qualità del proprio processo produttivo puntando alla riduzione dei consumi energetici e, soprattutto, a limitare i fattori inquinanti legati al processo di macinazione a umido anche per rispondere ai requisiti delle certificazioni ottenute, tra cui la ISO 9001, la ISO 14001 e la China’s Environmental Labeling Certification. L’accordo, che lega Dongpeng a LB per tutto il 2015, rappresenta un importante riconoscimento per la tecnologia Made in Italy in un mercato la cui produzione interna è destinata ad aumentare anche dal punto di vista qualitativo.


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Cooperation continues between RAK Ceramics and Sacmi Group The new robotized glazing island supplied by Sacmi to RAK Group has been successfully started up and put into operation in the space of just one month. The new installation is part of a programme to expand and optimise the sanitaryware manufacturing facility in Ras Al Khaimah, in the United Arab Emirates. The new glazing island is the seventh installed by Sacmi at this production site. The speed of start-up was largely due to the ease of assembly and programming of the Gaiotto robot, to which the programmes previously used on existing robots were successfully transferred. The new glazing line has an output of about 800 pcs/day. It con-

sists of a 4-station turret controlled by an 8-axis GA2000 Gaiotto Robot incorporating an integrated glaze delivery control system that allows spraying parameters (glaze delivery rate, spray aperture, etc.) to be customised for the various models using the joystick.

Opera Group

strengthens its partnership with O fficine Last year, Opera Group, a ceramic tile manufacturer with its offices and showroom in Maranello and factory in Camposanto (Modena, Italy), strengthened its collaboration with Officine Smac of Fiorano Modenese with the installation of a complete new glazing line, bringing the capacity of its production site to 50,000 sq.m/day (around 14 million sq.m/year). The very wide product range consists of red body single fired, porcelain and double fired wall tiles with a high technical content and sizes ranging from the classic 33x33 cm up to the new 15x90 cm produced in a double row. The order fulfilled by Smac included modernising and completing the existing conveyors to ensure greater size change and management flexibility thanks to automatic production line switching and bypass functions. The digital decora-

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Smac

tion line has also been equipped with two Kryo cooling devices, which have brought a considerable increase in quality and output by reducing machine stoppages for head cleaning and eliminating problems relating to moisture and heat released by the tiles transiting along the line. With its patented innovative double closed cycle cooling system capable of attaining operating temperatures down to -25°C and air volumes as high as 9000 m3/h, Kryo is a vital piece of equipment for digital tile decoration lines.

Cera mic W o rld Review n. 111/ 2015

C ontinua la partnership tra RAK C eramics e G ruppo S acmi È stata collaudata con successo, entrando in produzione nel brevissimo tempo di un mese, la nuova isola di smaltatura robotizzata che Sacmi ha fornito al Gruppo Rak nell’ambito del progetto di implementazione ed ottimizzazione dello stabilimento per la produzione di articoli sanitari di Ras Al Khaimah, negli Emirati Arabi Uniti. La nuova isola di smaltatura, la settima realizzata da Sacmi per questo sito

produttivo, ha potuto contare su tempi di avviamento così ridotti grazie anche alla facilità di montaggio e programmazione del robot (a marchio Gaiotto) su cui sono stati implementati i programmi già esistenti su precedenti robot. La nuova linea di smaltatura garantisce una produzione di circa 800 pezzi/giorno. Si compone di una giostra a 4 posizioni gestita dal robot Gaiotto GA2000 ad 8 assi, con integrazione del sistema di controllo di erogazione dello smalto e permette di impostare i parametri di spruzzatura (portata smalto, apertura pennello e polverizzazione) personalizzati, a seconda dei modello, direttamente da joystick.

O pera G roup

rafforza la partnership con O fficine S mac Si è rafforzata, l’anno scorso, la collaborazione tra la Officine Smac di Fiorano Modenese e Opera Group, produttore di piastrelle con uffici e show room a Maranello e stabilimento a Camposanto. Una nuova linea di smaltatura completa è stata installata nel sito produttivo che raggiunge una capacità pari a 50.000 mq/ giorno (circa 14 milioni mq/anno). Molto ampia la gamma prodotta dai pavimenti in monocottura in pasta rossa, al gres porcellanato, ai rivestimenti in bicottura - caratterizzata da un elevato contenuto tecnico e con formati dai classici 33x33 cm fino al nuovo 15x90 cm prodotto in doppia fila. La fornitura realizzata da Smac ha

®

previsto anche l’ammodernamento e il completamento delle linee di trasporto esistenti per permettere una maggiore flessibilità nel cambio formato e nella gestione, tramite scambi e by-pass automatici tra le varie linee produttive. A questo si aggiungono i due raffreddatori Kryo installati sulle linee di decorazione digitale, che hanno permesso un notevole incremento in termini di qualità e quantità produttiva, riducendo i fermi macchina per pulizia testine ed eliminando le problematiche relative all’umidità e al calore rilasciato dalle piastrelle in transito sulla linea. Grazie all’innovativo sistema di raffreddamento a doppio ciclo chiuso (brevettato) che permette di raggiungere temperature di esercizio fino a -25°C con volumi d’aria fino a 9000 mc/h, Kryo si conferma un punto di riferimento del mercato per il completamento delle linee digitali.


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Durst Gamma XD 98

D urst G amma XD 98

conquers the ceramic market Gamma XD 98, the innovative 8-colour ceramic inkjet printer from Durst, is proving a big success. Just a few months after its official presentation at Tecnargilla 2014, it has already won over the international market with numerous installations in Europe, Asia and Latin America. Numerous Gamma XD systems have been installed, with a number of companies already ordering the second and in some cases the third printer in the series. Alberto Bassanello, Italian Sales Director, noted that the success in Italy “has currently been exceeded only by Brazil, where one of the top local manufacturers has already ordered 6 units”. The company now hopes to repeat these results with the launch of the Gamma XD 148. High image quality, full and uniform colours across the entire printing width and the total absence of banding are the characteristics that have sealed the success of this modular system, which has helped to set new standards in digital tile decoration. The Gamma XD series features printheads equipped with the latest High Definition Printhead

System

20

Technology with dual ink circulation and exclusive Adaptive Dot Placement technology, which guarantees an original resolution of between 300 and 1000 dpi, 4 greyscale levels and drop modulation of up to 90 pl. Another feature that has proved highly popular is the integrated self-maintenance system, which reduces machine downtimes and allows for 24/7 production. The ink filtering process ensures outstanding reliability and reduces the maintenance frequency. When necessary, the new selfcalibrating printheads can be replaced directly by the operator, thereby optimising production efficiency.

technologies and automations in

The Egyptian ceramic tile industry is continuing to show strong demand for cutting-edge process technologies and automation. Examples include Ceramica Royal, which by the end of the year is due to start up the 7 Creadigit digital decorating machines ordered from System between December and February, and Al Omaraa, which is set to install a further 5 Creadigit units for high-definition digital printing at its Suez facility. As the first Egyptian ceramic manufacturer to produce porcelain tiles in sizes greater than 600x600 mm (now as large as 1200x1200 mm), Al Omaraa is also equipping its end-of-line department

conquista il mercato ceramico

Egypt

with three Multigecko sorters from System designed to handle large-format tiles. The Alrajaa Group is also consolidating its partnership with System by focusing on automation. Over the last six months it has purchased three Easy Line sorting lines and a Falcon Millennium palletiser, while a Creadigit printer was delivered in late January. The Group has also ordered two stand-alone calibration and flatness control devices from System, which are compatible with the existing sorting lines of thirdparty suppliers.

C era mic W o rld Review n. 111/ 2015

Grande successo per Gamma XD 98, l’innovativa stampante ceramica inkjet a 8 colori di Durst, che, a pochi mesi dalla sua presentazione ufficiale a Tecnargilla 2014, ha già conquistato il mercato internazionale, mettendo a segno numerose installazioni in Europa, Asia e America Latina. In Italia, sono già numerosi i sistemi Gamma XD installati, e molte aziende hanno già ordinato la seconda, e in alcuni casi la terza stampante della serie. Per Alberto Bassanello, Direttore Vendite Italia, quello italiano è “un record superato al momento solo dal Brasile, dove uno dei più affermati produttori locali ha già ordinato 6 unità”. Ottimi risultati

T ecnologie

che ora l’azienda spera di replicare con il lancio di Gamma XD 148. Alta qualità dell’immagine, colori pieni e omogenei lungo tutta la larghezza di stampa e totale assenza di banding sono i plus che hanno decretato il successo di questo sistema modulare che ha contribuito a fissare nuovi standard nella decorazione digitale delle piastrelle. La Serie Gamma XD è equipaggiata con teste di stampa dotate della più recente High Definition Printhead Technology con doppio ricircolo dell’inchiostro e caratterizzata dall’esclusiva tecnologia Adaptive Dot Placement, che garantisce una risoluzione originale da 300 a 1000 dpi, 4 livelli greyscales e modulazione della goccia fino a 90 pl. Molto apprezzato anche il sistema di auto-manutenzione integrato, che riduce al minimo i tempi di fermo macchina, assicurando una reale produzione 24 ore su 24 per 7 giorni la settimana. Il filtraggio dell’inchiostro garantisce infatti estrema affidabilità, riducendo la frequenza di manutenzione, mentre in caso di necessità le nuove testine auto-calibranti possono essere sostituite direttamente dall’operatore, ottimizzando l’efficienza produttiva.

e automazioni

Prosegue sostenuta la domanda di tecnologie di processo e automazioni all’avanguardia, espressa dall’industria ceramica egiziana. Ceramica Royal, ad esempio, avvierà entro l’anno le 7 decoratrici digitali Creadigit commissionate a System tra dicembre e febbraio. Altre 5 Creadigit per la stampa digitale in alta definizione saranno installate nello stabilimento di Suez della Al Omaraa. Quest’ultima è stata la prima azienda ceramica egiziana a puntare su piastrelle in gres porcellanato in formati superiori al 600x600 mm (oggi raggiunge il 1200

S ystem

in

E gitto

x 1200 mm), nonché a dotare ora i reparti di fine linea di tre unità del nuovo smistatore Multigecko di System per un’adeguata gestione e manipolazione dei materiali di grande formato. Anche il Gruppo Alrajaa consolida la partnership con System puntando sull’automazione: negli ultimi sei mesi ha acquistato tre linee di scelta Easy Line, un pallettizzatore Falcon Millennium, mentre una stampante Creadigit è stata consegnata a fine gennaio. Alrajaa ha inoltre commissionato a System due apparecchiature di controllo calibro e planarità stand-alone, compatibili con le linee di scelta esistenti realizzate da altri fornitori.


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Bitossi Ceramiche Historical Italian Company Gruppo Colorobbia has welcomed with great pride and satisfaction the inclusion of its factory Bitossi Ceramiche in the Italian Register of Historical Companies, established by Unioncamere Nazionale (National Union of Chambers of Commerce). This recognition is granted to companies with at least a century of history. The industrial activities of Bitossi Ceramiche can be traced as far back as 1871 (according to the first population census of ceramic furnaces), since when the business was passed down from father to son, from Tito Bitossi to Egidio and then Guido, whom the historic Maioliche Artistiche Guido Bitossi (1921) is named after. Inclusion in the register, which confirms the historical origins of a group that operates in the main ceramic districts of the

world, was granted in recognition of the ability of Bitossi Ceramiche to “make innovation and tradition coexist, by looking to the future while maintaining its business tradition”. This innovation and tradition can be admired in the video available on the www.bitossiceramiche. it website, which demonstrates the skill of the ceramists in every stage of the artistic production process. The photo shows an item produced in 1853 by Fornace Tito Bitossi.

G.M.M. Trasmissioni Meccaniche partners P anaria G roup for energy

saving

B itossi C eramiche I mpresa S torica I taliana Il Gruppo Colorobbia ha accolto con grande soddisfazione e orgoglio l’iscrizione della propria manifattura Bitossi Ceramiche nel registro delle Imprese Storiche Italiane di Unioncamere Nazionale, che attribuisce tale riconoscimento a realtà imprenditoriali esistenti da almeno un secolo. Nel caso specifico di Bitossi Ceramiche, il prestigioso traguardo si deve alla ricostruzione documentale (attraverso il primo censimento della po-

polazione del 1871) dell’esercizio delle fornaci ceramiche che, di padre in figlio, passarono da Tito Bitossi ad Egidio fino a Guido, da cui, nel 1921, prese il nome la storica Maioliche Artistiche Guido Bitossi. La motivazione dell’iscrizione - che sancisce ufficialmente le radici storiche del Gruppo Colorobbia, presente oggi nei principali distretti ceramici del mondo attribuisce alla manifattura Bitossi “la capacità di far coesistere innovazione e tradizione, apertura verso il futuro e conservazione delle proprie realtà imprenditoriali”. Innovazione e tradizione che si possono ammirare nel video presente sul sito aziendale www.bitossiceramiche.it, che mostra la perizia dei ceramisti in tutto il processo produttivo dei manufatti artistici. Nella foto un manufatto prodotto nel 1853 dalla Fornace Tito Bitossi.

G.M.M. T rasmissioni M eccaniche partner di P anaria G roup sul risparmio energetico

Following its presentation at Tecnargilla 2014, Smart Energy Pack from G.M.M. Trasmissioni Meccaniche has generated keen interest amongst the major players in the international ceramic industry. In Italy, for example, it has been adopted by Panaria Group, a company that has always been highly sensitive to issues of environmental sustainability and has installed IE3 high-efficiency motors and the

new Eagle NRG transmission. Smart Energy Pack is the latest solution from G.M.M. Trasmissioni Meccaniche for limiting energy losses from power transmissions and pneumatic circuits, optimising energy consumption and ensuring access to state certifications.

Presentato a Tecnargilla 2014, Smart Energy Pack di G.M.M. Trasmissioni Meccaniche ha riscosso grande interesse da parte dei principali player dell’industria ceramica internazionale. In Italia, ad esempio, è stato adottato da Panaria Group, azienda da sem-

I.C.F. & Welko supplies plant in B angladesh

new porcelain tile

N uovo impianto per gres porcellanato di I.C.F. & W elko in B angladesh

Sanita Ceramics Pvt Ltd, a leading Bangladeshi sanitaryware manufacturer, has chosen the Italian company I.C.F. & Welko to supply a complete plant to begin production of large-format porcelain tiles. The new and completely automated plant has a production capacity of 7,500 sq.m/day and is equipped with the best spray-dried and colour powder preparation systems as well as

WK2 4800 presses, five-channel horizontal dryers, high-efficiency WFR roller kilns with low energy consumption, digital printers on the glazing lines, storage units and a sorting line. The thermal machines will run on coal gas. The product finishing operations include honing and polishing.

Sanita Ceramics Pvt Ltd, azienda leader in Bangladesh per la produzione di sanitari, ha scelto la italiana I.C.F. & Welko per la fornitura di un impianto completo con cui inizierà a produrre anche piastrelle in gres porcellanato di grande formato. Il nuovo impianto, completamente automatizzato, ha una capacità produt-

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Cera mic W o rld Review n. 111/ 2015

pre sensibile al tema dell’ecosostenibilità, che ha installato motori ad alta efficienza IE3 e la nuova trasmissione Eagle NRG. Smart Energy Pack è la più recente soluzione sviluppata da G.M.M. Trasmissioni Meccaniche per limitare la dissipazione di energia nell’ambito delle trasmissioni di potenza e dei circuiti pneumatici, garantendo l’ottimizzazione dei consumi energetici, nonché l’accesso a certificazioni statali.

tiva di 7.500 mq/giorno ed è e dotato dei migliori sistemi di preparazione polveri atomizzate e colorate, oltre che di presse WK2 4800, essiccatoi orizzontali pentacanali, forno a rulli WFR ad alta efficienza a basso consumo energetico, stampanti digitali sulle linee di smaltatura, polmoni di stoccaggio e linea di scelta. Come combustibile per le macchine termiche sarà utilizzato il gas di carbone. La finitura del prodotto prevede il processo di lappatura e levigatura.


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Marazzi

chooses

Evolve

Siti B&T Group member company Projecta Engineering is continuing its partnership with the world-leading tile manufacturer Marazzi Group, which since 2010 has been using Evolve digital decoration technology and making investments in latest-generation equipment for high-quality surfaces, colours and decorations. Previous orders for factories at Sassuolo in Italy, at Orel and Malino in Russia, and at Florence, Alabama and Dallas, Texas in the USA were followed in 2014 by the supply of 20 new machines, including 12 for factories in Italy and 8 in Russia. Four five-colour EVOseven machines were installed in the Marlit factory (Sassuolo), 2 six-colour EVOseven units (with double row printing) in the Mix factory (Marazzi Fiorano) and 6 five-colour EVOseven-112 units (with the possibility of a 1120 mm printing width) in the new and renovated plant in Fiorano Modenese. Of the 8 six-colour EVOseven units started up in Russia, five are located at the facility in Orel and three in Malino. A complete glazing

digital technology line has also been put into operation with outstanding results at the Orel facility for the thirdfire production of trim pieces. The line is equipped with a patented Evomoving digital printer with 8 colour bars, a printing width of up to 420 mm and automatically adjustable heads capable of following the trim pieces with a high degree of precision and ensuring high printing quality in a single pass. The Evolve family of decorating machines combine aesthetics and high quality and feature exclusive patented technologies that enable the ink sequence to be modified simply by interchanging the positions of the colour bars. EVOseven can manage up to 7 colour bars and combines a printing speed of more than 50 m/min. with extremely high resolution.

Digitally decorated skirting with F errari &C igarini technology DGbull is a new inkjet printer for digital decoration of skirting developed by Ferrari & Cigarini (Maranello, Italy) and unveiled at Coverings 2015 (Orlando, USA). The printer uses low-temperature inks and operates in its standard configuration with the four colours of the fourcolour process plus a glossy resin channel, as well as white on the top range model. Printing is performed directly on the skirting without the need to apply primer. The maximum

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resolution is 1440 dpi and production 1200 pieces/hour. After printing, the skirting is sent straight to the dryer at an operating temperature of 200°C for a period of 20 minutes. DGbull is able to print the same design on all pieces or different designs on each piece to achieve varied shading effects.

Cera mic W o rld Review n. 111/ 2015

M arazzi

premia la tecnologia digitale

Projecta Engineering, società del Gruppo Siti B&T, conferma la partnership con Marazzi Group che, dal 2010, ha adottato la tecnologia Evolve per la decorazione digitale, con investimenti dedicati ad impianti di ultima generazione per sviluppare superfici, colori e decori di grande qualità. Alle precedenti forniture per gli stabilimenti di Sassuolo, Orel e Malino in Russia, Florence in Alabama, e Dallas in Texas, nel 2014 si sono aggiunte 20 nuove macchine, 12 avviate in Italia e 8 in Russia: 4 EVOseven a cinque colori sono state installate nello stabilimento Marlit (Sassuolo), 2 Evoseven a sei barre colore (con stampa in doppia fila) nello stabilimento Mix (Marazzi Fiorano) e 6 E VO s e ven-112

E volve

(con possibilità di fronte stampa 1120 mm) a cinque colori nel nuovo e rinnovato impianto di Fiorano Modenese; delle 8 Evoseven a sei barre colore avviate in Russia, cinque si trovano nello stabilimento di Orel e tre nell’impianto di Malino. Inoltre, nell’impianto di Orel dedicato alla produzione di pezzi speciali in terzo fuoco, è stata avviata con ottimi risultati una linea di smaltatura completa equipaggiata con una stampante digitale Evomoving (brevettata) a 8 barre colore, con un fronte stampa fino 420 mm e dotata di teste regolabili in automatico per seguire esattamente il profilo dei pezzi speciali con una qualità di stampa ad alta percentuale di resa in un singolo passaggio. Combinando estetica ed elevata qualità, le tecnologie esclusive e brevettate della famiglia di decoratrici Evolve permettono di modificare la sequenza degli inchiostri con estrema semplicità scambiando la posizione tra le barre colore. EVOSeven gestisce fino a 7 barre colore, ha una velocità di stampa oltre 50 m/min e una risoluzione ad altissima definizione.

B attiscopa

decorati in digitale con tecnologia F errari &C igarini Si chiama DGbull la nuova stampante inkjet per la decorazione digitale di battiscopa sviluppata da Ferrari & Cigarini (Maranello, Modena) e presentata in anteprima a Coverings 2015 (Orlando, USA). La stampante, che utilizza inchiostri a bassa temperatura, lavora, in configurazione standard, con

i 4 colori base della quadricromia più un canale aggiuntivo costituito da resina trasparente, mentre il colore bianco è aggiunto come optional nella configurazione top di gamma. La stampa avviene direttamente sul battiscopa senza applicazione di primer, la risoluzione massima è di 1440 dpi e la produzione è di 1200 pezzi/ora. Dopo la fase di stampa, il battiscopa viene convogliato direttamente in essiccatoio, ad una temperatura di esercizio di 200°C, per una durata di 20 minuti. DGbull consente la stampa della stessa grafica su tutti i pezzi, oppure grafiche differenti su ogni pezzo, ottenendo effetti stonalizzati.


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Inter Ser:

new belts to improve the sorting line

Inter Ser, based in Vercelli and with warehouse/logistic branch in Fiorano Modenese, is specialized in international sales of original spares and machine for ceramic industry, and offers a wide range of products to satisfy any requirement of all production divisions. One of the most interesting product is a special new sorting line belt, which has shortly achieved a great success on the market (10 among the 25 world’s largest tile producers have already chosen it for their lines). The big advantage of the new belts is

Indian

company

the special red coating which ensures a better grip on tiles, and, above all, offers a guaranteed average lifetime which is up to four times longer than a traditional belt. They are sold exclusively under Inter Ser brand, and are available with any length and for any kind of sorting line. The reduction in machine downtime for their replacement also allows a significant economic saving.

Simpolo

A number of leading ceramic producers in the Indian subcontinent are opting for LB technology. The latest major order is for two Easy Color System powder colouring systems and two Divario press feeders, which will be installed at the SIMS 2 factory owned by Simpolo in the Morbi district. A leading local producer of full-body porcelain, Simpolo will use the new technology for the production

adopts

Divario

of floor tiles with a rustic finish in 60x60 cm and 80x80 cm sizes. The plant will also increase the company’s output of exterior tiles and trim pieces with thicknesses of up to 18 mm.

Alessandro Bianchini appointed new T echnical D irector of S iti B&T G roup Alessandro Bianchini, 49 with a degree in Mechanical Engineering from the University of Bologna, is the new technical director of Siti B&T Group. Drawing from his extensive experience in the packaging and ceramic machinery sectors (particularly in the design of plants for grinding raw materials and for producing premixed powders), Bianchini will focus on the development of the latest Siti B&T technologies. This will include integrated dry grinding, further improvements in energy saving and a totally green line capable of halving production costs. Both the Tile division and B&T White will undergo major changes, including expansion of the design team working on turnkey plant solutions for the sanitaryware industry. Another

26

of Bianchini’s tasks is to set up an even more extensive and effective support and after-sales service. As for R&D, the remodelling of the Technological Centre in Formigine will be completed by July with the installation of the new pilot plant for large sizes. The Formigine-based group has also announced its intention to take on 25 new members of staff, including plant installation technicians and LGV operators, sales engineers, software programmers, PLC programmers and designers. Siti B&T Group now has around 600 employees and a number of branches in the most important countries worldwide.

Cera mic W o rld Review n. 111/ 2015

I nter S er :

nuove cinghie per una scelta migliore

Specializzata nella commercializzazione all’estero di ricambi originali e macchine per ceramica, la Inter Ser di Vercelli (con sede logistica a Fiorano Modenese) dispone di un’ampia gamma di prodotti per soddisfare le esigenze di ogni reparto produttivo. Tra le novità più interessanti spicca la speciale cinghia per linee di scelta, che ha saputo affermarsi in breve tempo nel

L’ indiana S impolo

mercato: 10 dei 25 maggiori produttori mondiali di piastrelle l’hanno infatti già adottata sulle proprie linee. Il grande vantaggio delle nuove cinghie consiste nello speciale rivestimento rosso che, oltre ad assicurare un migliore grip sulla piastrella, consente una durata media (garantita) fino a quattro volte superiore rispetto a una cinghia tradizionale. Commercializzate a marchio Inter Ser in esclusiva, le cinghie sono disponibili in qualsiasi lunghezza e per qualsiasi tipo di linea di scelta. La riduzione dei tempi di fermo macchina per la loro sostituzione consente inoltre un notevole risparmio economico.

adotta

Le eccellenze del subcontinente indiano premiano la tecnologia LB. Al centro dell’ultima importante intesa vi è lo stabilimento SIMS 2 del marchio Simpolo, nel distretto di Morbi, dove saran-

D ivario no installati due sistemi di colorazione polveri Easy Color System e due alimentatori pressa Divario. Punto di riferimento nella produzione di prodotti tecnici in India, Simpolo utilizzerà la nuova tecnologia per la produzione di piastrelle da pavimento con finitura rustica nei formati 60x60 cm e 80x80 cm. L’impianto implementerà inoltre la produzione di piastrelle da esterno e di pezzi speciali con spessore fino a 18 mm.

A lessandro B ianchini è il nuovo D irettore tecnico di S iti B&T G roup Alessandro Bianchini, 49 anni, laureato in Ingegneria Meccanica all’Università di Bologna, è il nuovo direttore tecnico di Siti B&T Group. Con una solida esperienza nei settori delle macchine per il packaging e per ceramica (in particolare nella progettazione di impianti per la macinazione di materie prime e la produzione di premiscelati in polvere), Bianchini punterà sullo sviluppo delle più recenti tecnologie Siti B&T, a cominciare dalla macinazione a secco integrata, per arrivare ad un ulteriore upgrade sul fronte energy saving e ad una linea “total green” che porti a dimezzare i costi produttivi. Novità importanti ri-

guarderanno sia la divisione Tile che B&T White, col potenziamento della squadra progettazione nell’ambito di soluzioni impiantistiche chiavi in mano per l’industria dei sanitari. Tra gli impegni di Bianchini vi è inoltre la costruzione di una rete ancora più capillare e performante di servizio di assistenza e post vendita, mentre sul fronte R&S sarà completata entro luglio la ristrutturazione del Centro Tecnologico di Formigine con l’installazione del nuovo impianto pilota per i grandi formati. Il gruppo di Formigine ha inoltre annunciato l’intenzione di assumere 25 nuove figure tra tecnici installatori di impianti e LGV, tecnici commerciali, programmatori software, programmatori PLC e progettisti. Siti B&T Group conta oggi circa 600 dipendenti ed è presente con diverse filiali nei principali Paesi del mondo.


world news

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Deca Brazil chooses Sacmi for its Q ueimados facility Deca Brazil, a company belonging to the Duratex Group, has once again entrusted Sacmi with a major order for its new Queimados production site. Built in full compliance with the most advanced workplace safety and ergonomic requirements, the Queimados facility stands out for its excellent production efficiency, combining product quality with optimisation of costs. It will produce 2.4 million pieces a year when fully operational. The key items in the new line are the three Sacmi ALS 150 casting machines for the production of washbasins and WC tanks with automated piece de-moulding. The resultant high-pressure casting system achieves high efficiency for a limited investment. The ALS 150 is fully automatic and can be managed by a single operator prior to the checking and finishing stages. The glazing department also combines quality and productivity thanks to the line supplied by Sacmi-Gaiotto. Extremely versatile and designed to handle all Vitreous China models, it is equipped with two GA OL robots for offline glazing. This is the second plant supplied by Gaiotto to Deca Brazil following the one installed at the Jundiai facility (for WC tank glazing), which has already reduced glaze consumption by minimising overspray. This new glazing line is designed to manufacture 1,150 WCs and 240 tanks per day. It combines advanced technology

technology

and user-friendliness thanks to the new GA OL robot which operates in conjunction with the belt conveying systems. Equipped with an incorporated mass-control system that checks the characteristics and quantity of delivered glaze, it allows the operator to constantly monitor product quality. The advanced control software and remote assistance module allow production problems to be solved instantly with a click, thereby minimising downtimes. Sacmi-Gaiotto has focused special attention on process automation, delivering high efficiency piece movement and handling solutions which minimise the need for manual operations. Optimisation of energy consumption is guaranteed by the firing solutions supplied by Sacmi-Riedhammer, while industrial PCs monitor all production and consumption data for the two tunnel kilns. The order is completed by a re-firing shuttle kiln with a “pulse firing” combustion system that ensures optimal process control and very low electricity and gas consumption.

Comet CSC supplies equipment to R oca facility in P oland A new grinding machine for sanitary fixtures built by Comet CSC of Civita Castellana (Viterbo) has successfully completed testing at the Roca facility in Poland. The new device, first presented at Tecnargilla 2014, is an MM-2013 cutting-edge 4 axis machine capable of operating both horizontally and vertically using a single head and featuring Autocad and self-learning programming. With its head ro-

28

tation speed of 12,000 rpm and a high feedrate (15 m/min.), the machine attains 98% grinding perfection and can also be used for prototyping as it is equipped with a 3D system. Comet CSC has previously supplied casting department equipment to Roca.

Cera mic W o rld Review n. 111/ 2015

P rogetto Q ueimados , D eca B rasile sceglie S acmi Deca Brasile, società del Gruppo Duratex, ha rinnovato la propria fiducia in Sacmi commissionandole la fornitura dell’impianto per il sito produttivo di Queimados, il nuovissimo stabilimento che, a regime, garantirà una produzione annua pari a 2,4 milioni di pezzi di sanitari. Realizzato rispettando tutte le più avanzate specifiche in termini di sicurezza ed ergonomia sul posto di lavoro, il sito di Queimados si distingue per l’elevata efficienza produttiva, coniugando qualità di prodotto e ottimizzazione dei costi. Protagoniste della nuova linea sono le tre macchine di colaggio in alta pressione ALS 150 per la produzione di lavabi e cassette con sformatura automatizzata dei pezzi, un impianto che si caratterizza per l’alta efficienza e l’investimento contenuto. Completamente automatica, la ALS 150 può essere gestita da un solo operatore per procedere alle operazioni di controllo e di finitura dei pezzi. Qualità e produttività anche per il reparto smaltatura, completamente automatizzato grazie alla linea fornita da Sacmi-Gaiotto, estremamente versatile e progettata per la gestione di tutti i modelli in Vitreous China, dotata di due robot GA OL per la smaltatura offline. Si tratta del secondo impianto fornito da Gaiotto a Deca Brasile, dopo quello già in-

stallato nello stabilimento di Jundiai (per la smaltatura di cassette) che aveva evidenziato consumi di smalto molto ridotti con overspray minimi. Questa nuova linea di smaltatura, studiata per la produzione giornaliera di 1.150 WC e 240 cassette, combina alta tecnologia e semplicità di gestione, garantita dal nuovo robot GA OL che opera associato a sistemi di trasporto a cinghie. Dotato di sistema mass-control integrato per il controllo delle caratteristiche e della quantità di smalto erogata, permette all’operatore di monitorare costantemente la qualità dei pezzi, mentre l’avanzato software di gestione e il modulo di teleassistenza consentono di risolvere in tempo reale, con un semplice click e minimizzando i fermi linea, le eventuali criticità produttive. Particolare attenzione è stata posta all’automazione di processo, con soluzioni ad alta efficienza per la movimentazione e l’handling dei pezzi che minimizzano gli interventi manuali. L’ottimizzazione dei consumi energetici è garantita, in modo particolare, dalle soluzioni fornite da Sacmi-Riedhammer per il reparto cottura, dove PC industriali monitorano in tempo reale tutti i dati produttivi e i consumi dei due forni a tunnel installati. A completare la fornitura, un forno intermittente per la ricottura dei pezzi, dotato di impianto di combustione “pulse firing” che consente l’ottimale gestione del processo di cottura e consumi di energia elettrica e gas particolarmente contenuti.

C omet CSC in P olonia per R oca Nello stabilimento polacco di Roca è stato completato il collaudo della nuova rettifica per articoli igienico-sanitari realizzato dalla Comet CSC di Civita Castellana (Viterbo). Si tratta del modello MM-2013 presentato a Tecnargilla 2014, una macchina tecnologicamente avanzata, dotata di 4 assi, che permette la lavorazione sia in orizzontale che in verticale utilizzando un’unica

testa, con programmazione sia in Autocad che in autoapprendimento. Grazie ai suoi 12000 giri/minuto di rotazione della testa e all’elevato avanzamento di lavoro (15 m/ min), la macchina può raggiungere una perfezione nella rettifica pari al 98% e può essere utilizzata anche per la prototipazione poiché dotata di sistema 3D. Già in passato Comet CSC aveva lavorato per Roca, fornendo tecnologie per il reparto di colaggio.


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Panariagroup, success through internationalisation Paola Giacomini - p.giacomini@tiledizioni.it

Panariagroup, internazionalizzazione vincente

interview

Panariagroup, the fourth largest Italian ceramic tile group, has announced a sharp improvement in 2014 over the previous two years in spite of the continued difficulties of the international economy. Turnover rose to 290.7 million euros (6.5% up on the 273 million euros of 2013); gross operating margin increased from 14 to 21 million euros and net operating margin returned to positive territory at 1.9 million euros (compared to the 6.8 million euros in the red of 2013); and debt dropped from 90.9 to 80.2 million euros (-10.7 million euros). Panariagroup’s Chairman, Emilio Mussini, argued that this strong performance “is in line with our targets, including growth in sales and margins of all Business Units, greater use of production capacity and a further reduction in Net Working Capital and Net Financial Debt”. With six facilities (3 in Italy, 2 in Portugal and one in the United

Panaria @ Coverings 2015

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C era mic W o r l d Review n. 111/ 2015

Ottime notizie per Panariagroup, quarto gruppo ceramico italiano, che, nonostante il contesto economico internazionale ancora altalenante, ha chiuso il 2014 in netto miglioramento rispetto al biennio precedente. Il fatturato è salito a 290,7 milioni di euro (+6,5% rispetto ai 273 milioni di euro del 2013); il margine operativo lordo è cresciuto da 14 a 21 milioni di euro; il margine operativo netto è tornato in terreno positivo a 1,9 milioni di Euro Emilio Mussini (nel 2013 era negativo per 6,8 milioni di euro); l’indebitamento finanziario è sceso da 90,9 a 80,2 milioni di Euro (-10,7 milioni di Euro). Per il presidente Emilio Mussini questa positiva inversione di tendenza è “in linea con i programmi prefissati, che puntavano a un incremento delle vendite e della marginalità su tutte le Business Unit, a un maggiore utilizzo della capacità produttiva e a un’ulteriore riduzione del Capitale Circolante Netto e dell’Indebitamento Finanziario Netto”.


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Elena Del Prete e Guglielmo Gennari UniversitĂ degli Studi della Repubblica di San Marino UniversitĂ  IUAV di Venezia / Industrial and Communication Design

28 SEPTEMBER / 2 OCTOBER /2015

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States), eight well-established brands in the high-end tile market (Panaria, Lea, Cotto D’Este, Fiordo, Blustyle, Florida Tiles, Margres and Love Ceramic Tiles), an annual production of 16 million sq.m and an average price of almost 20 euros/ sq.m, the Italian multinational’s success owes much to the management’s farsighted strategy of establishing a stronger presence in the most important non-European markets, both through direct manufacturing operations and through more effective commercial activities. It has also maintained its focus on very high product quality and constant product innovation and has been listed in the STAR segment of the Milan stock market since November 2004. We discussed this and Panariagroup’s forthcoming projects with Emilio Mussini, the group’s chairman since 2009.

Sei stabilimenti (3 in Italia, 2 in Portogallo e uno negli Stati Uniti), otto marchi (Panaria, Lea, Cotto D’Este, Fiordo, Blustyle, Florida Tiles, Margres e Love Ceramic Tiles) ben consolidati nel mercato delle piastrelle di alta gamma, una produzione annua di 16 milioni mq e un prezzo medio vicino ai 20 euro/mq: per la multinazionale emiliana il positivo risultato può certamente essere ascritto anche alla scelta strategica lungimirante di un maggior presidio dei mercati extra-europei più importanti, sia attraverso una presenza produttiva diretta, sia con un presidio commerciale più incisivo. Il tutto senza perdere di vista l’altissima qualità dei prodotti e la capacità di innovarli costantemente. Di questo e dei prossimi progetti di Panariagroup abbiamo parlato con Emilio Mussini, dal 2009 a capo del gruppo, quotato al segmento STAR della Borsa di Milano dal novembre 2004.

CWR: Mr Mussini, with the Italian market contracting steadily, it is widely held that the only way of maintaining good levels of growth is to concentrate on exports, or rather to identify which foreign markets are worth focusing on and the most effective ways of establishing a presence. Do you agree? Emilio Mussini: Yes I do, and all the initiatives that Panariagroup has undertaken since the beginning of the 2000s have been guided by this conviction. The decision to grow as a multinational company - first in Portugal with the acquisition of Margres and Love Tiles between 2002 and 2005, and then in the United States with the acquisition of Florida Tiles in 2006 - was a necessary and sometimes difficult step that has contributed significantly to today’s positive results. Another important factor was the decision to invest strongly in the most dynamic markets (India, the Far East, Oceania, Africa, etc.) with a view to establishing or further strengthening our presence there. The result of all these actions is that a significant share of our turnover (45%) is generated in fastgrowing non-European markets. This is an advantage that will enable us to maintain good medium-term growth prospects, diversify risks and achieve greater competitiveness in contestable markets.

CWR: Dr. Mussini, con il mercato italiano in costante contrazione, mai come oggi l’unica strada per mantenere buoni livelli di crescita resta l’esportazione, o meglio ancora, l’individuazione più corretta dei mercati esteri da presidiare e delle modalità più efficaci per farlo con successo. È d’accordo? Emilio Mussini: Sì, e tutte le iniziative intraprese da Panariagroup dall’inizio degli anni 2000 ad oggi sono state determinate da questa consapevolezza. La decisione di crescere come azienda multinazionale - prima in Portogallo con l’acquisizione di Margres e Love Tiles tra il 2002 e il 2005, e poi negli Stati Uniti rilevando Florida Tiles nel 2006 - è stato un passaggio necessario, a volte difficile, ma che oggi contribuisce in maniera decisiva ai positivi risultati del Gruppo. Nella stessa direzione è da leggere la scelta di investire grandi risorse per entrare o per rafforzare la nostra presenza nei mercati più dinamici (dall’India al Far East, all’Oceania, all’Africa…). Il risultato di tutte queste azioni è, oggi, il consolidamento di una quota consistente del nostro volume d’affari, il 45%, in mercati extra-europei a forte sviluppo. È un vantaggio che ci consentirà di mantenere buone prospettive di crescita nel medio termine, diversificando il rischio e garantendo più competitività sui mercati contendibili.

CWR: How is your turnover currently divided up amongst the various areas of the world? E. Mussini: We generate 22% of our total turnover in the domestic Italian market, 33% in other European markets, a further 33% in the USA and 12% in all other markets. CWR: How did your sales evolve last year in the various areas?

Lea @ Coverings 2015

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Cera mic W o rld Review n. 111/ 2015

CWR: Come è suddiviso, oggi, il vostro giro d’affari tra le varie aree del globo? E. Mussini: Il 22% del fatturato totale è generato sul mercato domestico, il 33% deriva dai mercati europei (esclusa l’Italia), un altro 33% è prodotto sul mercato USA, e il 12% è suddiviso su tutti gli altri mercati. CWR: Come si sono evolute l’anno scorso le vendite nelle varie aree? E. Mussini: Abbiamo registrato andamenti differenziati. Negli

Lea @ Coverings 2015


Memory Mood by Panaria

E. Mussini: We observed several different trends. In the United States, our largest target market, we achieved double-figure growth (revenues up 13.3% to 99 million euros) as a combined result of the favourable economic conditions and the competitive advantage of having a direct manufacturing and sales presence. European sales also grew by more than 6%. Alongside strong performances in Belgium, Germany, UK and Spain, Panariagroup achieved better than expected results in Portugal, where it is one of the leading market players. Although they still account for only a modest share of our Group’s turnover (as I mentioned, 12%), markets outside Europe and the USA (Canada, South America, Africa, Asia and Oceania) contributed to overall growth with a 20% upturn in all key areas. Outstanding results were achieved in the African market (by the Portuguese Business Unit), and in Asia and Oceania (by the Italian Business Unit). CWR: So it is only the Italian market that is in difficulty? E. Mussini: Ceramic tile consumption in Italy continued to fall in 2014, resulting in an almost 7% sector-wide decline in sales. Our group reported a very similar contraction, although we succeeded in maintaining our market shares. Italy obviously remains a very important market for us, not just because it makes up more than a fifth of our turnover but also because it is the most sophisticated market and a springboard for all the new stylistic and technological trends. CWR: Amongst your foreign markets you didn’t mention Russia, which is currently creating serious problems for many ceramic companies. E. Mussini: Russia is a fairly marginal market for Panariagroup, so the current crisis in the region hasn’t impacted our business. However, we believe the economic situation will soon improve and from this year onwards have resumed participation in the exhibition Batimat Russia in Moscow. We’re also investing in new business partnerships. CWR: One market that may see strong growth is India, where you’ve maintained a presence since 2012 through a joint venture with Asian Granito. How has your presence there evolved in these two years and what projects do you have for the near future? E. Mussini: We believe the Indian market will account for a growing share of our business in the future, but we need more time to be able to set up a full-scale local sales network with Indian staff.

Lea Slimtech Type 32 designed by Diego Grandi

Stati Uniti, nostro primo mercato di riferimento, la crescita è stata a doppia cifra (+13,3%) con ricavi saliti a 99 milioni di Euro, merito certamente di condizioni congiunturali favorevoli, ma che abbiamo saputo cogliere pienamente grazie al vantaggio competitivo derivante dalla presenza produttiva e commerciale diretta. Hanno segnato una crescita di oltre il 6% anche le vendite sul mercato europeo: qui, oltre al buon andamento in Belgio, Germania, Gran Bretagna e Spagna, è stato proprio il Portogallo dove Panariagroup è tra i principali player - a produrre risultati oltre le aspettative. Sebbene incidano per una quota ancora modesta sul giro d’affari del Gruppo (come dicevo il 12%), i mercati extra-europei ed extra-USA (Canada, Sud America, Africa, Asia e Oceania) hanno contribuito alla crescita complessiva con un incremento del 20% in tutte le principali aree: spiccano soprattutto i risultati sul mercato africano (realizzati dalla Business Unit portoghese), e quelli in Asia e Oceania, prodotti dalla Business Unit italiana. CWR: Le note dolenti riguardano quindi solo il mercato italiano? E. Mussini: Il consumo di ceramica in Italia ha continuato a contrarsi anche nel 2014 dando luogo ad un calo complessivo di vendite dell’intero settore di quasi il 7%; un risultato negativo molto simile a quello registrato dal nostro gruppo, che, tuttavia, ha mantenuto le proprie quote di mercato. L’Italia resta ovviamente per noi un mercato importantissimo, non solo perché vale oltre un quinto del fatturato, ma anche perché rappresenta il mercato più sofisticato, dal quale facciamo partire tutte le nuove tendenze stilistiche e tecnologiche. CWR: Tra i mercati esteri non ha citato la Russia, che oggi rappresenta un grave problema per molti imprenditori della ceramica. E. Mussini: Per Panariagroup la Russia è un mercato piuttosto marginale, per questo l’attuale crisi in quell’area non ha inciso negativamente sulla nostra attività. Crediamo comunque che la situazione congiunturale troverà presto uno sbocco positivo, e pertanto, già da quest’anno, abbiamo ripreso a presenziare alla fiera Batimat Russia a Mosca e stiamo investendo in nuove partnership commerciali. CWR: Un mercato passibile di forte sviluppo è l’India, dove siete presenti dal 2012 con una jv con Asian Granito. Come si è evoluta la vostra presenza qui in questi due anni e che progetti avete per il prossimo futuro? E. Mussini: Siamo certi che il mercato indiano rappresenterà

Ce r am i c W or ld R e vi ew n . 1 1 1 / 2 0 1 5

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CWR: One of your Group’s most important results in 2014 was the 7 million euro growth in gross operating margin stemming from an increase in turnover and greater use of production capacity. What can you tell us about that? E. Mussini: The first and most important thing is that all divisions contributed to this growth. The Portuguese Business Unit marked up the biggest increase (+3.6 million euros), but the US Business Unit also made an excellent contribution (+2.2 million euros), as did the Italian Business Unit (+1.2 million euros). All six of our facilities made greater use of production capacity. CWR: What are your forecasts for 2015? E. Mussini: I’m very confident about our prospects for the current year. If we look at the results of the individual quarters of 2014, we can see a significant and steady improvement in our business, culminating in 11.6% growth in the fourth quarter compared to the same period in 2013. We have positive expectations for all our Business Units. The European Business Units will continue to benefit from efforts to improve their commercial and organisational effectiveness, while the markets are expected to gain momentum following the expansionary measures recently adopted by the European Central Bank. All the conditions are in place for further growth of the US Business Unit thanks to the very favourable situation in the American market. Here however there are a further two important factors that should contribute to an improvement in margins: the fall in energy prices and the further rise in the US dollar against the euro. CWR: What are your projects for boosting growth? E. Mussini: For the current year we have already planned a substantial investment programme that will involve all our manufacturing units, including a particularly large investment at our Italian facilities. CWR: All Panariagroup brands are known for their strong focus on product innovation and an extremely wide range of solutions for each segment, from residential to architectural projects. What can we expect to see over the coming months? E. Mussini: Our product offerings will continue to focus on the development of thin large-format panels (Kerlite, Slimtech, Zero3) and large sizes with high-quality finishes. CWR: Panariagroup has more than 40 years of history behind it. Compared to 1974 when your father Giuliano founded Panaria Ceramiche, what is it like today to lead a group with 1,600 employees and operations all over the world?

una quota crescente del nostro business, ma richiede più tempo per poter strutturare una vera rete commerciale sul posto con personale diretto indiano. CWR: Tra i più importanti risultati del Gruppo nel 2014 spicca la crescita di 7 milioni di Euro del margine operativo lordo, frutto dell’incremento del fatturato, ma anche di un maggior utilizzo della capacità produttiva. Cosa può dirci al riguardo? E. Mussini: Premetto che tutte le Divisioni hanno contribuito a questo miglioramento. La Business Unit portoghese ha realizzato la variazione più marcata (+3,6 milioni di Euro), ma ottimo è stato anche il contributo della Business Unit statunitense (+2,2 milioni di Euro), così come è apprezzabile l’apporto di quella italiana (+1,2 milioni di Euro). In tema di maggiore utilizzo della capacità produttiva, questo risultato è stato conseguito in tutti i nostri 6 stabilimenti. CWR: Quali sono le sue previsioni per il 2015? E. Mussini: Sono particolarmente fiducioso sulle prospettive per quest’anno. Se guardiamo l’evoluzione dei singoli trimestri del 2014, è evidente il significativo e progressivo miglioramento della nostra attività, culminato nel quarto trimestre (+11,6% rispetto al quarto trimestre 2013). Le aspettative sono positive per tutte le nostre Business Unit. Quelle europee continueranno a beneficiare delle iniziative intraprese per migliorare l’efficacia commerciale e organizzativa; a questo si aggiungano le attese di una maggiore dinamicità dei mercati rispetto allo stato attuale, per effetto delle manovre espansive attuate recentemente dalla Banca Centrale Europea. Per la Business Unit americana, sussistono tutti i presupposti per un’ulteriore crescita, grazie al contesto molto favorevole del mercato americano. Qui, peraltro, sussistono altri due importanti fattori che dovrebbero contribuire a un miglioramento della marginalità: la riduzione dei prezzi delle fonti energetiche e l’ulteriore apprezzamento della divisa americana rispetto a quella europea. CWR: Quali i vostri progetti per sostenere la crescita? E. Mussini: Abbiamo già pianificato per quest’anno un programma di investimenti piuttosto rilevante che coinvolgerà tutti i nostri poli produttivi, con un intervento particolarmente incisivo negli impianti italiani. CWR: Tutti i marchi Panariagroup sono noti per la forte vocazione all’innovazione di prodotto e una gamma ormai estremamente ampia di soluzioni per ogni segmento, dal residenziale al mondo dei progetti. Cosa possiamo aspettarci nei prossimi mesi? E. Mussini: L’orientamento della nostra proposta si conferma incentrato sullo sviluppo delle grandi lastre a spessore sottile

PANARIAGROUP: MAIN CONSOLIDATED ECONOMIC INDICATORS (values in thousands of euros) PANARIAGROUP: PRINCIPALI INDICATORI ECONOMICI CONSOLIDATI (valori in migliaia di Euro) 31/12/2014

31/12/2013

var. €

Revenues from sales and services Ricavi delle vendite e prestazioni

290,679

272,971

17,708

Value of production Valore della produzione

298,247

270,463

27,784

Gross operating margin Margine Operativo Lordo

21,038

14,044

6,994

Net operating margin Margine Operativo Netto

1,920

(6,845)

8,765

Net consolidated profits (losses) Utile (Perdita) Netto Consolidato

(1,841)

(7,851)

6,010

34

Cera mic W o rld Review n. 111/ 2015


(Kerlite, Slimtech, Zero3) e dei grandi formati con finiture di pregio.

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E. Mussini: Naturally everything has become more complicated, but by relying on a team of experienced and dynamic managers and a strong sense of family unity, I’m confident that we can overcome even the toughest challenges. 

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CWR: Panariagroup ha ormai oltre 40 anni di storia. Rispetto al 1974, quando suo padre Giuliano fondò Panaria Ceramiche, cosa significa oggi guidare un gruppo da 1.600 dipendenti, con attività in gran parte del mondo? E. Mussini: Ovviamente tutto è diventato più complicato, ma facendo affidamento su un team di manager di esperienza e dinamici e su una forte coesione famigliare, credo che possiamo affrontare anche le sfide più impegnative. 

THE STEPS IN PANARIAGROUP’S HISTORY 1974 - Foundation of Panaria Ceramica 1992 - Acquisition of Ceramiche Artistiche Lea and formation of Cotto d’Este 1995 - Fiordo Industrie Ceramiche set up 2002 - Panaria acquires Margres (Portugal) 2004 - Acquisition of Lea North America Inc. Panariagroup formed following the merger of all Italian companies into Panaria. Panariagroup listed on Star segment of the Italian Stock Exchange on 19 November 2004 2005 - Panariagroup acquires Love Tiles (former Novagres, Portugal) 2006 - Acquisition of the brand name and main assets of Florida Tile Industries (USA) and formation of Panariagroup USA Inc. Gres Panaria Portugal set up. 2008 - Blustyle Ceramica set up 2010 - Formation of Panariagroup Trade, a sales organisation aimed at markets in the Middle East, Far East and Oceania 2011 - Second manufacturing line completed for production of porcelain laminate, extremely large format ceramic panels (up to 3m x 1m) with thickness of 3 mm 2012 - Panariagroup goes to India and sets up a joint venture with Asian Granito India Ltd.

LE TAPPE DI PANARIAGROUP 1974 - 1992 - 1995 - 2002 - 2004 -

2005 - 2006 - 2008 - 2010 - 2011 - 2012 -

Fondazione di Panaria Ceramica Acquisizione di Ceramiche Artistiche Lea e costituzione di Cotto d´Este. Nascita di Fiordo Industrie Ceramiche Panaria acquisisce Margres (Portogallo) Acquisizione di Lea North America Inc. Nascita di Panariagroup a seguito della fusione per incorporazione di tutte le società italiane in Panaria. Quotazione di Panariagroup al segmento Star di Borsa Italiana il 19 Novembre 2004 Panariagroup acquisisce Love Tiles (ex Novagres, Portogallo) Acquisizione del marchio e dei principali assets di Florida Tile Industries (USA) e costituzione di Panariagroup USA Inc. Nasce Gres Panaria Portugal. Nascita di Blustyle Ceramica Nascita di Panariagroup Trade, organizzazione commerciale rivolta ai mercati del Medio Oriente, Far East e Oceania. Completata la seconda linea produttiva di gres laminato, lastre ceramiche di grandissimo formato (fino a 3m x1m) con spessore 3 mm. Panariagroup sbarca in India e costituisce una jv con Asian Granito India Ltd.

Cooling capacity increased up to +80% Air flow rate increased +25% Great Uniformity of air flow Lower noise -40% Weight reduced by over 40% Higher efficiency and energy saving with a little motor Low and Quick maintenance Fully interchangeable with previous models Line of diffuser and supports available For more information visit our web site: www.fm.re.it

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2014 U.S. Ceramic Tile Industry Update Andrew Whitmire - Tile Council of North America (AWhitmire@tileusa.com)

USA: edilizia in crescita U.S. ceramic tile consumption, which has increased for each of the last four years, levelled off in 2014. In spite of healthy gains in both the construction and housing markets, as well as positive signs from other key economic indicators, the U.S. tile market did not respond similarly. In the residential market, total new home starts increased for the fifth consecutive year and were at their highest annual level since 2007. The 1,006,000 units started in 2014 represented an 8.8% increase from the previous year. However, even with the steady growth in housing, 2014 starts were down 44.2% vs. 2006, the year before the recent recession began (fig. 1). Single family new home starts in 2014 increased 4.9% from 2013 to 648,000 units, and multi-family housing starts were up 16.4% from 2013 to 358,000 units. New single family home sales were at a six-year high of 435,000 units, up 1.2% vs. 2013. Compared to historical levels though, 2014 new home sales were down almost 60.0% vs. 2006 (fig. 2). Existing home sales in 2014 were at a level of 4.34 million units, down 3.1% vs. 2013 and the first year-over-year decrease since 2009-2010. Despite the decline in existing home sales, the National Association of Homebuilders’ (NAHB) Remodeling Index, which takes into account both current remodeling activity and indicators of future remodeling activity, was at an all-time high

economics

FIG. 1 - USA: NEW HOUSING STARTS Andamento dei nuovi cantieri residenziali negli USA

36

Cera mic W o rld Review n. 111/ 2015

Nonostante il buon andamento del mercato delle costruzioni e di quello immobiliare, oltre che dei principali indicatori economici, nel 2014 il consumo di piastrelle ceramiche negli Stati Uniti non ha seguito il medesimo trend positivo, stabilizzandosi sui livelli del 2013 dopo 4 anni di crescita costante. Nel segmento dell’edilizia residenziale, il numero di nuovi cantieri è cresciuto nel 2014 per il quinto anno consecutivo, attestandosi a 1.006.000 unità (+8,8% sul 2013), il livello più alto dal 2008, ma pur sempre inferiore del 44,2% rispetto al livello raggiunto nel 2006, ultimo anno pre-crisi (fig. 1). Le nuove abitazioni unifamiliari sono salite a 648.000 unità (+4,9%), mentre quelle plurifamiliari hanno fatto registrare una crescita del 16,4%, arrivando a 358.000 unità. Le vendite di nuove abitazioni monofamiliari (435.000 unità) sono cresciute dell’1,2% rispetto al 2013: sebbene si tratti del dato più alto degli ultimi sei anni, esso resta ancora ben lontano (-60%) dalla cifra raggiunta nel 2006 (fig. 2). In calo del 3,1%, invece, le vendite di abitazioni esistenti, scese l’anno scorso a 4,34 milioni di unità, primo anno con segno negativo dal 2009-2010. Un dato positivo viene però dal Remodeling Index del National Association of Homebuilders - l’Indice di Ristrutturazione che prende in esame sia le attività di ristrutturazione in corso che quelle programmate: secondo il NAHB, infatti, nel quarto trimestre 2014 si è registrato il dato più alto

FIG. 2 - USA: NEW SINGLE FAMILY HOME SALES Andamento delle vendite di nuove abitazioni monofamiliari


in 4Q 2014. Remodeling is closely linked to existing home sales, as buyers often look to renovate their newly purchased home. Another key indicator of the residential market’s health is foreclosure activity. There were 1.12 million foreclosure filings on U.S. properties in 2014, down 17.9% from 2013, and the lowest annual total since 2006. Four consecutive years (2010-2014) of declines in foreclosures indicate stabilization of the U.S. housing industry. The 30-year fixed mortgage rate rose from 3.98% in 2013 to 4.17% in 2014. Even with this increase the 2014 annual rate was still the third lowest on record. As of Dec. 2014 the U.S. unemployment rate was 5.6%, down from 7.4% in 2013 and the lowest rate since 2008. U.S. construction spending (includes both private and public residential and non-residential construction) in 2014 was $961.4 billion, a 5.6% increase from the previous year. The overall U.S. economy also experienced solid growth in 2014, as GDP increased 2.4% vs. 2013. This represented five consecutive years of growth and was the largest year-overyear increase since 2009-2010.

di sempre in un segmento così strettamente collegato alla vendita di abitazioni esistenti, dato che gli acquirenti tendono a rimodernare le case appena acquistate. Un altro elemento indicativo del buono stato di salute del settore residenziale è il calo, per il quarto anno consecutivo, del numero dei pignoramenti, pari nel 2014 a 1,12 milioni (-17,9% sul 2013), il dato più basso dal 2006. Il tasso dei mutui trentennali a tasso fisso è salito dal 3,98% del 2013 a 4,17%, ma si tratta in ogni caso del terzo valore più basso mai registrato. Il livello di disoccupazione negli Stati Uniti è sceso nel 2014 al 5,6% (nel 2013 era al 7,4%) portandosi ai livelli più bassi dal 2008. L’anno scorso, gli investimenti in costruzioni nei segmenti dell’edilizia residenziale e non residenziale pubblica e privata sono stati pari a 961,4 miliardi di dollari, in aumento del 5,6% rispetto al 2013. Nel suo complesso anche l’economia statunitense è in buona salute: il PIL è cresciuto per il quinto anno consecutivo (+2,4% nel 2014) segnando il risultato migliore dal 20092010.

TAB. 1 - U.S. ceramic tile shipments, sales and consumption USA: Produzione, vendite e consumo di piastrelle U.S. Consumption /

% var. in consumption from previous year

Year / anno

U.S. shipment / produzione

Imports

Exports

2014

76.3

159.0

4.0

231.4

0.5

2013

73.8

160.1

3.7

230.2

12.9

2012

69.5

138.6

4.2

203.9

5.4

2011

66.7

131.1

4.2

193.6

4.0

2010

60.3

129.6

3.9

186.0

7.7

2009

53.1

123.9

4.2

172.8

- 18.1

2008

58.9

156.6

4.7

210.9

- 15.2

2007

50.6

202.4

4.4

248.7

-19.3

2006

58.5

253.8

4.2

308.1

1.8

2005

61.1

245.1

3.4

302.8

3.5

2004

64.6

231.2

3.2

292.6

11.8

2003

57.1

207.2

2.7

261.7

6.6

2002

60.3

189.0

3.1

245.5

16.2

2001

54.9

159.5

3.1

211.3

0.5

consumo

Var. % consumo su anno prec.

Values in million sq.m - Valori in milioni mq. Source / Fonte: U.S. Dept. of Commerce & TCNA statistics

Ce r am i c W or ld R e vi e w n . 1 1 1 / 2 0 1 5

37


TAB. 2 - USA: Ceramic tile imports by country in volume USA: import di piastrelle in volume per Paese di origine

Country / paese

2013 Sq.m/mq

2013/2012 % change

% on total 2013 imports

2014 Sq.m/mq

2014/2013 % change

% on total 2014 imports

Mexico

47,664,090

9.0%

29.8%

46,940,893

-1.5%

29.5%

China

48,155,084

25.8%

30.1%

46,789,121

-2.8%

29.4%

Italy

27,655,726

16.8%

17.3%

28,717,436

3.8%

18.1%

Spain

9,245,810

20.3%

5.8%

9,588,747

3.7%

6.0%

Turkey

5,653,655

29.1%

3.5%

6,909,701

22.2%

4.3%

Brazil

7,501,247

10.2%

4.7%

6,535,147

-12.9%

4.1%

Peru

3,590,439

-1.2%

2.2%

4,129,967

15.0%

2.6%

Colombia

3,083,750

10.9%

1.9%

2,404,635

-22.0%

1.5%

Thailand

1,585,882

-10.3%

1.0%

1,090,494

-31.2%

0.7%

Portugal

739,586

19.4%

0.5%

841,098

13.7%

0.5%

Source / Fonte: US Dept. of Commerce

U.S Ceramic Tile Consumption Overview

Il consumo di piastrelle

U.S. ceramic tile consumption in 2014 was 2.49 billion sq. ft. (231.4 million sq. m), up 0.5% vs. 2013 (2.48 billion sq. ft./230.2 million sq. m). This marks the fifth consecutive year of growth in U.S. ceramic tile consumption (table 1).

Nel 2014 il consumo di piastrelle negli Stati Uniti ha raggiunto i 231,4 milioni mq, praticamente stabile (la crescita è stata appena dello 0,5%) sui livelli 2013; per quanto limitato, si tratta comunque del quinto anno consecutivo di crescita (tab. 1).

Imports

Importazioni

In 2014, 1.71 billion sq. ft. (159.0 million sq. m) of ceramic tile arrived in the U.S. This was a 0.7% decrease from 2013, in which 1.72 billion sq. ft. (160.1 million sq. m) of ceramic tile were imported into the U.S., but a 14.7% increase from 2012. Imports in 2014 made up 68.7% of U.S. tile consumption (in sq. ft.), down from 69.6% in the previous year.

In lieve calo (-0,7%) le importazioni, scese da 160,1 a 159 milioni mq, tuttavia superiori del 14,7% rispetto ai volumi importati nel 2012. Nel 2014 le importazioni hanno rappresentato il 68,7% del consumo nazionale (nel 2013 incidevano per il 69,6%).

Mexico, the top exporter to the U.S. from 2008-2012, lost its top exporter status (in volume) in 2013 to China. However, in 2014, Mexico was once again the top exporter to the U.S. with a 29.5% share of imports. China was in second place with a 29.4% share, followed by Italy, which was in third place with an 18.1% share. Spain and Turkey rounded out the top five with a 6.0% and 4.3% share of imports, respectively (table 2).

Dopo aver ceduto per un anno (nel 2013) il primato alla Cina, il Messico è tornato ad essere il principale esportatore di piastrelle verso gli Stati Uniti, coprendo il 29,5% delle importazioni statunitensi in volume. Seguono la Cina con il 29,4% e l’Italia con il 18,1%. Più distanziati nella “Top 5”, la Spagna e la Turchia, rispettivamente con il 6% e il 4,3% delle importazioni (tab. 2). Tra i primi 10 maggiori Paesi esportatori di piastrelle verso gli USA, la Turchia ha segnato la crescita maggiore rispetto al

TAB. 3 - USA: Ceramic tile imports by country in value* USA: importazione di piastrelle per Paese di origine, in valore*

Country / paese

2012 (US $)

2013 (US $)

2013/2012 % Change

2014 (US $)

2014/2013 % Change

% on total imports 2013 - 2014

Average price $/ sq.m 2013 - 2014

Italy

495,658,514

584,121,619

17.8%

634,888,206

8.7%

33.9% - 34.8%

21.1 - 22.1

China

338,447,227

448,306,405

32.5%

469,208,103

4.7%

26.0% - 25.7%

9.3 - 10.0

Mexico

266,476,546

299,359,053

12.3%

300,680,754

0.4%

17.4% - 16.5%

6.3 - 6.4

Spain

120,058,494

142,945,132

19.1%

161,599,182

13.0%

8.3% - 8.9%

15.5 - 16.9

Turkey

42,474,630

60,332,901

42.0%

79,781,165

32.2%

3.5% - 4.4%

10.7 - 11.5

Brazil

45,721,255

52,785,077

15.4%

48,772,435

-7.6%

3.1% - 2.7%

7.0 - 7.5

Peru

19,178,680

19,123,509

-0.3%

21,258,308

11.2%

1.1% - 1.2%

5.3 - 5.1

Colombia

17,289,694

19,521,384

12.9%

14,534,662

-25.5%

1.1% - 0.8%

6.3 - 6.0

Japan

11,784,283

12,557,670

6.6%

12,843,353

2.3%

0.7% - 0.7%

n.a.

Argentina

14,123,485

10,555,579

-25.3%

11,796,082

11.8%

0.6% - 0.6%

n.a.

All Countries

1,441,110,717

1,724,710,956

19.7%

1,822,777,268

5.7%

* including duty, freight, and insurance / include CIF + Duty Source / Fonte: US Dept. of Commerce

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Cera mic W o rld Review n. 111/ 2015


Of the top ten countries from which the U.S. imported tile (in volume), Turkey (+22.2%) had the highest increase in exports to the U.S. (2014 vs. 2013), and Thailand (-31.2%) had the largest decrease over the same timeframe. Italy remained the top exporter to the U.S. on a dollar basis in 2014, comprising 34.8% of U.S. imports. China was second with a 25.7% share, and Mexico was third with a 16.5% share (table 3). U.S. Shipments In 2014 U.S. ceramic tile production reached 76.3 million sq.m (up 3.4% from 2013). Domestic shipments (less exports) were at 779.1 million sq. ft. (72.4 million sq. m), up 3.3% from 2013, in which 754.4 million sq. ft. (70.1 million sq. m) of ceramic tile were shipped domestically. In dollar value U.S. FOB factory sales of domestic shipments (less exports) in 2014 were $1.15 billion, up 6.8% vs. 2013 ($1.08 billion). The per unit value of domestic shipments (less exports) rose from $1.43 sq. ft. to $1.48 sq. ft. from 2013 to 2014 (from 15.41 $/sq.m to 15.88 $/sq.m). Exports U.S. exports in 2014 were at 42.5 million sq. ft. (4.0 million sq. m), up 7.7% vs. 2013. The vast majority of these exports (in sq. ft.) were to Canada (66.5%) and Mexico (15.3%). The value of U.S. exports rose 28.5% from $40.7 million in 2013 to $52.3 million in 2014. 

2013 (+22,2%), mentre la Tailandia ha registrato la contrazione più marcata (-31,2%). In valore, le importazioni totali 2014 hanno raggiunto i 1.823 milioni di dollari (+5,7% sui 1.725 milioni di dollari del 2013). Maggiore esportatore in valore, con una quota del 34,8% sul valore delle importazioni complessive, si è confermata ancora una volta l’Italia (634,9 milioni di dollari, +8.7% sul 2013), seguita dalla Cina con il 25,7% e dal Messico con il 16,5% (tab. 3). La produzione nazionale La produzione nazionale di piastrelle ha continuato anche nel 2014 la sua crescita (ormai ininterrotta dal 2009) raggiungendo i 76,3 milioni mq (+3,4% sul 2013). Le vendite sul mercato domestico hanno registrato un’analoga crescita (+3,3%) portandosi a 72,4 milioni mq. Superiore, invece, l’incremento delle vendite interne in valore, pari a 1,15 miliardi di dollari (+6,8% sul 2013). Il prezzo medio di vendita è passato da 15,41 USD/mq a 15,88 USD/mq. Le esportazioni Nel 2014, le esportazioni statunitensi sono cresciute del 7,7% a 4 milioni mq. Decisamente superiore la crescita in valore, +28,5%, da 40,7 a 52,3 milioni di dollari. I principali mercati di destinazione dell’export USA si confermano il Canada (66,5%) e il Messico (15,3%).  ADVERTISING

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Russian construction market: upturn in 2016 Sabino Menduni - s.menduni@tiledizioni.it

Costruzioni in Russia: la ripresa nel 2016

economics

Over the past three years, the Russian construction market has seen a sharp slowdown. According to a report by PMR Publications based on the latest data released by Rosstat (Russia’s national statistics institute), after good performance in 2012 (+2.5% year on year), construction output grew by only 0.1% in 2013 (although preliminary data pointed to a downturn of 1.5%). This negative trend continued into 2014, resulting in a contraction of 4.8% over the first 11 months of the year. According to PMR, this recession has been driven by three main factors: firstly, the Russian economy as a whole, which saw GDP growth of just 1.3% in 2013 (a marked slowdown compared with the figure of 3.4% in 2012) and an even more modest +0.6 in 2014; secondly, lower levels of fixed capital investment, which fell by 0.2% in 2013 compared with the previous year, with a further drastic drop of 2.8% in the first 11 months of 2014; and lastly, the sanctions against the Russian government as a result of the tensions in Ukraine.

Negli ultimi tre anni il mercato dell’edilizia in Russia ha conosciuto un brusco rallentamento. Secondo un’analisi dell’agenzia PMR, basata sugli ultimi dati rilasciati dal Rosstat (l’istituto nazionale di statistica russo), dopo una buona prestazione nel 2012 (+2,5% sull’anno precedente), nel 2013 la produzione edilizia è cresciuta soltanto dello 0,1% (seppure migliore rispetto ai dati preliminari che indicavano una contrazione dell’1,5%). Questo trend negativo è continuato poi nel 2014, facendo segnare nei primi undici mesi dell’anno una contrazione del 4,8%. Secondo PMR, le cause della decrescita del settore sono da individuare principalmente in tre fattori. Da un lato, il modesto andamento dell’economia russa, che nel 2013 ha fatto registrare una crescita del PIL del solo 1,3% (in netto calo rispetto al +3,4% del 2012), a cui ha fatto seguito un ancor più modesto +0,6% nel 2014. Dall’altro lato, la riduzione degli investimenti in capitale fisso, che nel 2013 ha subito una diminuzione dello 0,2% rispetto al 2012, con un’ulteriore drastica contrazione del 2,8% nei primi undici mesi del 2014. Infine, hanno contribuito alla decrescita del settore edilizio anche le sanzioni contro la Russia.

The segment with the biggest negative impact on the construction market as a whole was civil engineering, as a result of the delayed launch of many new construction projects. The Il segmento che più ha influito negativamente sull’andamenfall in private to dell’inteand public inro mercato INVESTMENTS IN FIXED CAPITAL IN RUSSIA (RUB BN AND REAL Y-O-Y % CHANGE) vestments, esedilizio è staInvestimenti in capitale fisso in Russia (miliardi Rubli e var. % annua) pecially those to quello delearmarked for le opere di intransport ingegneria civile, frastructures, condizionato also adversesoprattutto dal ly affected this ritardato avvio segment. di molti nuoSuffice it to vi cantieri. Su say, for examquesto segple, that the mento ha poi total value of inciso anche regional funds il taglio degli for road infrainvestimenti, structures in specialmente 2014 (RUB 338 quelli destinabillion, approxti al comparimately EUR to delle infra7 billion) was strutture per i 22% lower than trasporti, tagli in 2013, while che hanno rion the private guardato tan-

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C era mic W o rld Review n. 111/ 2015


investment front, Gazprom reduced its investments from 775 billion roubles (18.3 billion euros) in 2013 to 698 billion (14.5 billion euros) in 2014. These falls were then compounded by a contraction (-16.3%) in the Southern Federal District following completion of the works for the 2014 Sochi Winter Olympics, which had given the sector a big boost in the period 2010-2013. It’s a different story, however, for the non-residential construction segment. According to PMR’s report entitled “Construction sector in Russia H2 2014. Development forecasts for 2015-2020”, the segment’s output has risen consistently over the past three years: 19,035 buildings were completed nationwide in 2013, representing a rise of 3.8% on 2012, and the positive trend continued throughout 2014. According to preliminary figures, the construction of 7,339 non-residential buildings was commissioned in the first six months of the year, representing 19% of the previous year’s total, while the total housing space built rose by almost 12% year on year. The residential segment also reported substantial growth, almost reaching its 1987 record of 72.8 million square metres. 2013 saw the completion of 929,400 housing units (+10.9% on the previous year), while the total surface area of residential building rose by 7.2% on 2012, to a figure of 70.5

to gli investimenti pubblici, quanto quelli privati. Basti pensare, ad esempio, che il valore totale dei fondi regionali per le infrastrutture stradali nel 2014 (338 miliardi di Rubli, circa 7 miliardi di Euro) è stato inferiore del 22% rispetto al 2013, mentre sul lato degli investimenti privati, Gazprom ha ridotto i suoi investimenti dai 775 miliardi di Rubli (18,3 miliardi di Euro) del 2013 ai 698 miliardi (14,5 miliardi di Euro) del 2014. A questo scenario si aggiunga anche il calo registrato nel Distretto Federale del Sud (-16,3%) quale conseguenza del completamento delle opere per i Giochi Olimpici Invernali di Sochi 2014 che avevano dato un forte impulso al settore nel periodo 2010-2013.

Diverso invece il quadro per quanto riguarda il segmento dell’edilizia non residenziale. Secondo il rapporto PMR “Construction sector in Russia H2 2014. Development forecasts for 2015-2020”, negli ultimi tre anni la produzione del comparto è aumentata costantemente. Nel 2013 sono stati completati 19.035 edifici in tutto il Paese (+3,8% rispetto al 2012) e il trend positivo si è mantenuto anche nel 2014. Secondo i dati preliminari, nei primi sei mesi dell’anno è stata commissionata la costruzione di 7.339 edifici non residenziali (+19% sul 2013), mentre CONSTRUCTION OUTPUT IN RUSSIA (RUB BN AND REAL Y-O-Y % CHANGE) la superficie toProduzione edilizia in Russia (miliardi Rubli e var. % annua) tale realizzata è aumentata di quasi il 12% su base annua. Un’importante crescita è stata registrata anche nel segmento dell’edilizia residenziale, che ha quasi raggiunto il record del 1987 di 72,8 milioni di mq di superficie costruita. Nel 2013, infatti, le unità abitative portate a termine sono

Ce r am i c W or ld R e vi e w n . 1 1 1 / 2 0 1 5

41


million sq.m. state 929.400 FORECASTS TO 2020 OF THE CONSTRUCTION OUTPUT IN RUSSIA This trend (+10,9% sul (RUB BN AND REAL Y-O-Y % CHANGE) continued 2012), mentre Previsioni al 2020 della produzione edilizia in Russia (miliardi RUB e var. % reale annua) throughout il totale della 2014 to the superficie reextent that, sidenziale coin view of struita è authe industry’s mentata del growth rates 7,2%, arrivando in the peria 70,5 milioni di od Januarymq. August 2014 Quest’anda(an increase mento si è in completmantenuto aned housche nel 2014 ing space of tant’è che, dati 28.2% comi tassi di crescipared with ta del settore the same perilevati nel period in 2013), riodo gennaPMR estiio-agosto 2014 mates that (+28,2% di suthe housing perficie abitaspace comtiva completapleted nationta rispetto allo wide reached stesso periodo 70 million square metres by the end of the year. del 2013), PMR stima che per fine anno la superficie abitativa A report from the Russian state statistical service Rosstat statcompletata in tutto il Paese abbia raggiunto i 70 milioni di mq. ed that 7.4 million sq.m of housing was completed in SepSecondo il Rosstat, nel solo mese di settembre 2014 sono statember alone, which is an 8.8% rise on the amount finished in ti completati 7,4 milioni di mq di alloggi (+8,8% rispetto al 2013). September 2013. In terms of regional breakdown, from JanAnalizzando le cifre per regione, nei primi nove mesi dell’anuary to September 2014 the largest amount of housing was no la regione di Mosca è quella dove è stato completato il magcompleted in the Moscow Region, where 9.7% (4.695 million gior numero di appartamenti, con una superficie di 4,7 milioni sq.m) of the Russian total came into use. 3.509 million sq.m mq completati (9,7% del totale nazionale); seguono Krasnodar was completed in the Krasnodar Region (7.3% of the nationcon 3,5 milioni mq (7,3%), la città di Mosca con 2,3 milioni mq al total), 2.333 million sq.m (4.8%) in the city of Moscow, 2.125 (4,8%), San Pietroburgo con 2,1 milioni mq (4,4%), la Baschiria million sq.m (4.4%) in St. Petersburg, 1.859 million sq.m (3.9%) con 1,9 milioni mq (3,9%), la Regione di Tjumen’ con 1,8 milioni in the Republic of Bashkortostan, 1.841 million sq.m (3.8%) in mq (3,8%) e il Tatarstan con 1,7 milioni mq (3,6%). the Tyumen Region, and a further 1.727 million sq.m (3.6%) Per quanto riguarda le case unifamiliari, invece, le unità termiin Tatarstan. nate nei primi nove mesi del 2014 sono state 167.200, per una suBuilders of ‘individual housing’ (houses not in apartment perficie di 22,4 milioni mq (+18,6% rispetto al 2013), portando al blocks) finished 167,200 homes covering 22.4 million sq.m in 46,5% la quota delle abitazioni unifamiliari sul totale del mercathe same period, 18.6% more than last year. This helped bring to residenziale russo. the share of individual house building in all Russian residential construction to 46.5%. In conclusione, le previsioni a medio termine per l’intero merIn conclusion, PMR’s medium- to long-term forecasts for the entire Russian construction market are optimistic. While 2015 is expected to remain in negative territory (-0.8%), due to the continued effects of political uncertainty and lack of investment, 2016 should mark a return to positive growth (+2.4). The main drivers of this upturn are the numerous multibillion-rouble public projects aimed at expanding and modernising the country’s infrastructure, and building affordable housing. The construction industry will then get another shot in the arm from the launch of building projects in preparation for the 2018 Football World Cup, the construction of the Moscow-St Petersburg motorway and the central Moscow ring road, an increase in projects for the Siberian railway and in the Far Eastern Federal District, and the construction of the Power of Siberia gas pipeline. The Russian ceramic tile industry Following healthy growth in local ceramic tile production over the two-year period 2012-2013, the Russian ceramic tile

42

Cera mic W o rld Review n. 111/ 2015

cato edilizio russo restano ottimiste. Secondo PMR, infatti, dopo un 2015 ancora in terreno negativo (-0,8%) nel quale si faranno ancora sentire gli effetti dell’incerta situazione politica e della carenza di investimenti, il 2016 dovrebbe segnare il ritorno al segno più della crescita (+2,4%). I principali motori di questa ripresa sarebbero da individuare nei numerosi e multimiliardari progetti di iniziativa pubblica volti, da un lato, all’ammodernamento ed espansione delle infrastrutture del Paese e, dall’altro, alla realizzazione di alloggi per le classi meno abbienti. Una spinta per la ripresa verrà, poi, dell’intensificarsi dei lavori preparatori dei Mondiali di Calcio 2018, ma anche dalla realizzazione dell’autostrada Mosca-San Pietroburgo e dell’anello centrale di Mosca, oltre che dall’aumento dei progetti per il settore ferroviario in Siberia e nel Distretto Federale dell’Estremo Oriente e dai lavori per la costruzione del gasdotto Power of Siberia. L’industria russa delle piastrelle ceramiche Dopo un biennio 2012-2013 segnato da una buona crescita della


The Russian ceramic tile industry and market L’industria e il mercato delle piastrelle ceramiche in Russia

Production Produzione

2004

2005

2006

2007

2008

2009

2010

2011

2012

2013

2014

% var. 14/13

90.0

100.0

115.0

135.0

147.0

117.0

126.0

136.0

154.0

166.0

165.0

-0.6

Exports

4.0

7.0

10.0

15.0

12.0

12.0

9.0

11.0

13.0

16.0

16.0

0.0

Imports

38.1

38.9

46.2

55.4

62.8

38.1

51.3

62.9

72.0

80.4

73.0

-9.2

Domestic consumption

120.0

131.0

153

176

191

139

158

181

213

231

222

-3.9

Local production on consumption (%)

68.3

70.3

69.8

68.5

67.1

72.6

67.5

65.2

66.2

65.2

67.1

Imports on consumption (%)

31.8

29.7

30.2

31.5

32.9

27.4

32.5

34.8

33.8

34.8

32.9

Consumo interno

Produzione locale su consumo (%)

Import su consumo (%)

Values in million sq.m. / Valori in milioni mq - “World Production & Consumption of Ceramic Tiles”, Acimac November 2014

industry suffered a slight downturn in 2014 with volumes remaining practically unchanged at the 2013 levels of 165 million sq.m (-0.6%). Floor and wall tiles are following opposite trends, with floor tile production estimated to have fallen by about 2% on 2013 and wall tile output up by around 2.3%. More than 90% of Russia’s production (149 million sq.m) continues to be sold on the domestic market, while 2014 exports remained stable at 16 million sq.m. Russia’s top tile producer is Kerama Marazzi (Mohawk

»»

produzione locale di piastrelle ceramiche, il 2014 si è chiuso con un leggero arretramento e volumi rimasti praticamente invariati sui livelli 2013, pari a 165 milioni mq (-0,6%). Opposto l’andamento tra la produzione di piastrelle da pavimento (stimata in calo di circa il 2% sul 2013) e quella di rivestimento (circa +2,3%). Oltre il 90% della produzione nazionale (149 milioni mq) continua ad essere destinato al mercato domestico: le esportazioni 2014 sono rimaste infatti stabili sui 16 milioni mq. Il principale player nazionale è Kerama Marazzi (Gruppo Mo»» ADVERTISING


Group), which increased its output to 30.5 million sq.m in 2014 (up 4.8% on 2013) while continuing to make large-scale investments in production. In April 2014 it started up a second porcelain tile line following the previous one installed in June 2012. Its latest investment was in February 2015 with the start-up of a new wall tile production line. The second largest Russian producer is Unitile Holding, which has two factories in the provinces of Voronezh and Rostov and a total output (according to PMR) of 26.9 million sq.m following strong growth in 2013. Another major investment made in 2014 was that of the Rovese Group, which in April 2014 started up a second production line at the Kuchinski ceramic plant (acquired in 2011), bringing the facility’s capacity to 9 million sq.m/year.

hawk) che nel 2014 ha portato la sua produzione a 30,5 milioni mq (+4,8% sul 2013), mantenendo alti gli investimenti produttivi: in aprile 2014 è stata avviata una seconda linea da gres porcellanato (la precedente era stata installata nel giugno 2012), mentre il più recente investimento data febbraio 2015, con l’avvio del nuovo impianto per la produzione di piastrelle da rivestimento. Secondo maggiore produttore russo è la Unitile Holding che dispone di due stabilimenti situati nelle provincie di Voronezh e Rostov e una produzione totale che raggiunge (secondo PMR) i 26,9 milioni mq, cresciuta soprattutto nel 2013. Un altro importante investimento realizzato nel 2014 è quello del Gruppo Rovese che ha avviato in aprile 2014 una seconda linea produttiva alla ceramica Kuchinski (acquisita nel 2011) portando la capacità dello stabilimento a 9 milioni mq/anno.

Domestic tile consumption and imports

Consumo interno e importazioni di piastrelle

The slowdown of the Russian economy (which grew by just 0.3% in 2014 and is expected to contract by 3% in 2015), the uncertain economic and financial outlook, the political instability and the crash of the rouble are all factors that have contributed to the sharp decline in tile imports to Russia, which dropped from the record 80 million sq.m of 2013 to 73 million sq.m in 2014 (-9.2%). The downturn has affected almost all the major exporter countries, especially Ukraine and China, while Belarus and Germany are the only countries to have increased their exports to Russia. Domestic consumption has also declined (-3.9%), falling to 222 million sq.m. In a market that has become very difficult for foreign suppliers, domestic production has increased its share of domestic demand (67% in 2014, compared to the 33% of imports). The first 3 months of 2015 have seen a further worsening of the situation, with imports plummeting by 50% between Jan uary and March.

Il rallentamento dell’economia russa (nel 2014 cresciuta solo dello 0,3% e prevista in calo del 3% per il 2015), le prospettive economiche e finanziarie incerte, l’instabilità politica e il crollo del rublo sono tutti fattori che hanno contribuito alla pesante contrazione delle importazioni di piastrelle in Russia, scese dagli 80 milioni mq del 2013 (anno record) a 73 milioni mq nel 2014 (-9,2%). A soffrire di questa battuta d’arresto, quasi tutti i maggiori Paesi esportatori, in primo luogo Ucraina e Cina; al contrario, Bielorussia e Germania risultano gli unici Paesi ad aver aumentato il proprio export verso la Russia. Anche il consumo interno ha registrato una flessione (-3,9%) scendendo a 222 milioni mq. In un mercato divenuto così complesso per i fornitori stranieri, la produzione nazionale ha visto crescere le proprie quote sulla domanda interna (il 67% nel 2014, contro un 33% assorbito dalle importazioni). Per quanto riguarda il 2015, l’andamento dei primi 3 mesi dell’anno mostra segnali di peggioramento, con le importazioni pesantemente ridotte tra gennaio e marzo. 

Russian imports of ceramic tiles Russia: import di piastrelle

2004

2005

2006

2007

2008

2009

2010

2011

2012

2013

2014

% share

% var. 14/13

1. Belarus

10.6

8.2

7.7

9.2

11.0

10.9

14.0

14.1

12.0

14.4

15.8

21.6

9.7

2. Ukraine

1.0

1.3

1.9

2.8

5.7

6.2

10.1

13.8

17.0

20.5

15.2

20.8

-25.9

3. Spain

7.0

7.9

10.1

11.2

13.9

7.1

9.3

10.4

13.0

13.1

13.1

17.9

0.0

4. China

4.2

6.8

11.7

12.5

13.9

4.8

7.4

10.6

10.8

14.9

12.8

17.5

-14.1

5. Italy

4.7

4.9

5.6

6.1

6.3

3.5

4.0

4.7

5.8

5.6

5.5

7.5

-1.8

6. Poland

4.6

4.4

4.6

7.4

5.5

2.7

3.4

3.9

4.6

4.9

4.5

6.2

-8.2

7. Germany

0.4

0.4

0.5

0.6

0.9

0.5

0.6

1.2

1.5

1.7

2.0

2.7

17.6

8. Turkey

1.6

1.7

1.3

0.8

1.0

0.4

0.7

1.3

2.0

1.8

1.5

2.1

-16.7

9. Lithuania

0.2

0.3

0.2

0.2

0.2

0.2

0.3

0.6

0.6

0.9

0.8

1.1

-11.1

10. Latvia

0.4

0.0

0.0

0.0

0.0

0.1

0.1

0.3

0.6

0.6

0.5

0.7

-16.7

Other countries

3.4

3.0

2.6

4.6

4.4

1.7

1.4

2.0

4.1

2.0

1.30

1.8

-35.0

TOTAL

38.1

38.9

46.2

55.4

62.8

38.1

51.3

62.9

72.0

80.4

73.0

100.0

-9.2

Values in million sq.m. / Valori in milioni mq - “World Production & Consumption of Ceramic Tiles”, Acimac November 2014

44

C era mic W o rld Review n. 111/ 2015


I.C.F. & WelkoS.p.A. VIA SICILIA,10 41053 MARANELLO (MODENA) ITALY TEL.+39-0536240811 FAX +39-0536240888 icf-welko@icf-welko.it www.icf-welko.it


China suffers fall in tile exports Luca Baraldi - studi@acimac.it

Frena l’export cinese di piastrelle While remaining well ahead of other ceramic tile exporter countries, in 2014 China suffered its first setback in exports. After 10 years of uninterrupted growth culminating in record exports of 1,095 million sq.m in 2013, volumes dropped by 2.9% last year to 1,063 million sq.m (a reduction of 32 million sq.m). The breakdown of Chinese exports by large geograph-

Pur rimanendo saldamente al comando tra i maggiori esportatori mondiali di piastrelle ceramiche, nel 2014 la Cina ha registrato la prima battuta d’arresto delle sue esportazioni. Dopo 10 anni di crescita ininterrotta, fino a raggiungere il record di 1.095 milioni mq nel 2013, i volumi esportati l’anno scorso sono risultati in calo del 2,9% (32 milioni mq in meno), pari a 1.063 milioni mq.

Chinese exports of ceramic tiles by geographic area Esportazioni cinesi di piastrelle per area geografica

2010

2011

2012

2013

2014

% VAR 14/13

Asia

469.0

554.0

584.8

569.5

552.6

-3.0%

Africa

129.2

160.0

193.1

236.8

250.3

5.7%

South America

83.2

108.0

118.1

129.3

99.8

-22.8%

Nafta

59.2

67.3

73.3

82.7

82.1

Oceania

21.2

22.5

23.3

25.6

28.9

European Union

66.3

46.2

32.0

26.5

24.5

Other Europe

15.6

19.8

19.2

24.8

22.1

TOTAL

843.7

977.9

1,043.7

1,.095.2

1,062.9

-2.9%

% VAR 13/12

CAGR 14/10

Shares 2014

-2.6%

4.2%

52.0%

22.6%

18.0%

23.5%

9.5%

4.6%

9.4%

-0.8%

12.8%

8.5%

7.7%

12.7%

10.0%

8.0%

2.7%

-7.7%

-17.1%

-22.0%

2.3%

-10.8%

29.2%

9.2%

2.1%

4.9%

5.9%

100.0%

Values in million sq.m. / Valori in milioni mq - Source: Acimac Research Department

Main destination countries of Chinese ceramic tile exports

economics

Principali mercati dell’export cinese di piastrelle

2010

2011

2012

2013

2014

% VAR 14/13

% VAR 13/12

CAGR 14/10

Shares 2014

1. Nigeria

25.7

35.6

48.6

71.3

74.1

3.9%

46.7%

30.3%

7.0%

2. Saudi Arabia

62.0

77.5

87.4

81.4

63.4

-22.1%

-6.8%

0.6%

6.0%

3. Republic of Korea

47.4

52.2

54.1

54.6

48.3

-11.5%

0.9%

0.4%

4.5%

4. Philippines

27.7

27.9

34.2

41.1

47.2

14.9%

20.2%

14.3%

4.4%

5. USA

34.7

40.1

41.2

48.2

46.8

-2.8%

16.8%

7.8%

4.4%

6. Indonesia

12.4

20.2

35.0

35.0

44.5

27.1%

-0.1%

37.7%

4.2%

7. Thailand

29.0

36.6

40.6

55.7

38.2

-31.4%

37.1%

7.1%

3.6%

8. United Arab Emirates

35.3

34.1

36.1

35.9

33.9

-5.7%

-0.5%

-1.1%

3.2%

9. Malaysia

26.7

20.0

21.6

28.3

26.7

-5.7%

31.3%

0.0%

2.5%

10. Brazil

24.1

37.2

36.3

47.4

25.6

-46.0%

30.6%

1.5%

2.4%

Other Countries

518.7

596.6

608.7

596.4

614.4

3.0%

-2.0%

4.3%

57.8%

TOTAL

843.7

977.9

1,043.7

1,095.2

1,062.9

-2.9%

4.9%

5.9%

100.0%

Values in million sq.m. / Valori in milioni mq - “World Production & Consumption of Ceramic Tiles”, Acimac November 2014

46

Cera mic W o rld Review n. 111/ 2015


ical areas shows that sales increased only in Africa and Oceania (by 5.7% and 12.7%, respectively). And in the African continent (the second largest market for Chinese exports with sales of 250.3 million sq.m, 23.5% of the total), sales remained strong only in sub-Saharan Africa, rising by 8.3% year-on-year to reach 227.6 million sq.m. By contrast, exports to North African markets fell by 15% to 22.7 million sq.m. China suffered a decline in exports to all other areas of the world, including Asia where they fell for the second year running (-2.6% in 2013 and -3% in 2014) to reach 552.6 mil-

»»

Lo spaccato dell’export cinese per macro aree geografiche mostra come solo in Africa e in Oceania si sia registrato un incremento delle vendite, rispettivamente del 5,7% e del 12,7%. In particolare, nel continente africano (seconda area per importanza dell’export cinese, con 250,3 milioni mq venduti e una quota del 23,5% sul totale esportato), è stata solo l’area subsahariana a sostenere le esportazioni cinesi: qui si sono venduti infatti 227,6 milioni mq, in crescita dell’8,3% rispetto al 2013; al contrario, si è registrata una contrazione del 15% nei mercati del Nord Africa, con esportazioni scese a 22,7 milioni mq. Tutte col segno meno le restanti aree del mondo, a partire dalla »» ADVERTISING


lion sq.m, 52% of total Chinese exports. Sales also declined sharply in South America (99.8 million sq.m, -22.8%), largely due to the downturn in Brazil (-46%), while exports to North America remained virtually stable at 82.1 million sq.m (-0.8%) in spite of the fall in sales in the United States (46.8 million sq.m, -2.8%). As for Europe, Chinese exports not only fell for the fourth year running in EU markets (24.5 million sq.m, -7.7%) but also suffered the first decline in non-EU Europe (22.1 million sq.m, -10.8%) including a 14% slump in Russia.

stessa Asia, dove le esportazioni sono calate per il secondo anno consecutivo (-2,6% nel 2013 e -3% nel 2014) assestandosi sui 552,6 milioni mq, pari al 52% delle esportazioni totali cinesi. Importante anche la flessione delle vendite in Sudamerica (99,8 milioni mq, -22,8%), determinata per lo più dal calo registrato in Brasile (-46%), mentre l’export in Nord America è rimasto praticamente stabile (82,1 milioni mq, -0,8%), nonostante il calo negli Stati Uniti (46,8 milioni mq, -2,8%). In Europa è proseguita, per il quarto anno consecutivo, la contrazione delle esportazioni verso i mercati UE (24,5 milioni mq, -7,7%), ma hanno segnato un primo calo anche quelle verso l’Europa extra-UE (22,1 milioni mq, -10,8%): solo in Russia la flessione è stata del 14%.

An analysis of the leading countries of destination for Chinese tile exports reveals the growing importance of Africa, with Nigeria occupying the top position at 74.1 Analizzando i principali mercati di sbocco della piastrella made million sq.m (up 3.9% on 2013), 7% of total Chinese exin China, l’importanza crescente dell’Africa è confermata dal priports and 29.6% of all sales in Africa. mato della Nigeria (74,1 milioni mq, +3,9% sul 2013), che l’anno Next follows Saudi Arabia with 63.4 million sq.m scorso ha rappresen(-22.1%), which tato il 7% delle esporhas dropped to Chinese exports of ceramic tiles by geographic area tazioni cinesi totali e second place. Composizione dell’export cinese per macro aree geografiche: confronto 2004 e 2014 il 29,6% di quelle nel Interestingly, the continente africano. 18 million sq.m Export shares 2004 Segue l’Arabia Saulost by China has dita con 63,4 milioni been made up mq (-22,1%), scesa al by an equivalent secondo posto tra i increase in immaggiori mercati ciports from India. nesi: qui, è interesExports to the Resante notare come i public of Korea, 18 milioni mq “persi” China’s third largdalla Cina corrisponest foreign mardano ad un equiket, also fell by valente incremen11.5% to reach to di importazioni 48.3 million sq.m. dall’India. In flessioWith the excepne dell’11,5% a 48,3 tion of the United milioni mq anche le States and Brazil, esportazioni verso all the other topla Repubblica di Co10 Chinese exrea, terzo maggiore port countries Export shares 2014 mercato estero della are in Asia, and Cina. Con l’eccezioof these only ne di Stati Uniti e Brathe Philippines sile, sono tutti asiatici (+14.9%) and Ini mercati che occupadonesia (+27.1%) no le successive poreported an insizioni della top 10 crease in Chidell’export cinesi, e nese tile sales. To conclude, it is interesting to observe how the breakdown of Chinese exports by large geographical areas changed over the decade 2004-2014. In spite of considerable growth in exported volumes, Asia’s share fell from 78.4% to 52%. This was offset by increases in the shares of Africa (from 9.8% to 23.5%), South America (from 1.7% to 9.4%) and the NAFTA region (from 3.3% and 7.7%). The export shares sold in Europe and Oceania have remained much more stable. 

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tra di essi solamente Filippine (+14,9%) e Indonesia (+27,1%) hanno registrato un incremento delle vendite di piastrelle cinesi. Interessante, infine, l’analisi di come è variata la composizione dell’export cinese per macro aree geografiche nel decennio 2004-2014. Pur in presenza di un incremento considerevole dei volumi esportati in valore assoluto, l’incidenza dell’Asia è passata dal 78,4% al 52%. Contestualmente, è cresciuto il peso dell’Africa (da 9,8% a 23,5%), del Sudamerica (da 1,7% a 9,4%) e dell’area NAFTA (da 3,3% a 7,7%). Decisamente più stabili invece le quote di export in Europa e Oceania. 


A new cycle for construction in Europe

Un nuovo ciclo per l’edilizia in Europa The European construction market in 2014 has entered a new phase of growth. After seven years of deep crisis, during which the market has lost 21% in volume, and after a further negative year 2013 (-2.7%), the 78th Euroconstruct conference held in Milan on 19/20th November confirmed that 2014 will be the first year of recovery in construction output. Growth is expected to be moderate in 2014 (+1%) but it will consolidate in the near future: +2.1% in 2015 and +2.2% in the following two-year period.

Nel 2014 il mercato immobiliare europeo è entrato in una fase di ripresa. È quanto emerge dal rapporto presentato nella 78a Conferenza Euroconstruct che si è svolta lo scorso 19/20 novembre a Milano. Dopo sette anni di profonda crisi, durante i quali il settore ha perso complessivamente il 21% del suo volume, e dopo un’ulteriore annata negativa nel 2013 (-2,7%), il 2014 si chiuderà, infatti, con una crescita dell’1%, un dato ancora modesto che però si consoliderà in un +2,1% nel 2015 e in +2,2% nel successivo biennio.

Economy in Europe

La situazione economica in Europa

Even with strong disparities within the 19 Euroconstruct countries, the economy is recovering in Europe. The recent forecasts indicate a slower return to growth than it was expected six months ago. The recovery has been gaining momentum in the United Kingdom; growth has been accelerating also in Northern European countries outside the Eurozone. In the Euro Area, by contrast, the recession ended (except in Italy) but an economic impasse has set in. Output, wages and prices are stagnating and levels of unemployment are at record highs, after four years of general austerity measures. The European Central Bank (ECB) is starting to deploy non-conventional measures in an attempt to stimulate the economy. Eastern European economies, on the other hand, have returned to robust growth after a sharp slowdown in 20122013. All in all, economic growth will be weak, since the labour market is fragile in many countries, the credit market is tight and public accounts correction is still underway. And mainly in the Euro Area, concerns over the risk of deflation are now more discussed than six months ago.

Secondo le ultime stime, la ripresa economica sarà più lenta rispetto a quanto previsto in giugno 2014 alla 77a Conferenza; il 2014 sarà comunque l’anno del ritorno alla crescita, sebbene con profonde differenze tra i 19 Paesi dell’area Euroconstruct. Il Paese in cui si registra lo slancio maggiore è il Regno Unito, e un’accelerazione della crescita si evidenzia anche nei Paesi del Nord Europa fuori dalla zona Euro. Per quanto riguarda la zona Euro, invece, anche se in questi Paesi la recessione è terminata (eccezion fatta per l’Italia), è sopravvenuta una fase di stagnazione economica: dopo quattro anni di politiche di austerità, infatti, produzione, salari e prezzi stentano a ripartire, e la disoccupazione è a livelli record. La Banca Centrale Europea sta mettendo in atto politiche non convenzionali nel tentativo di dare nuovo impulso all’economia. I Paesi dell’Est Europa, dall’altro lato, sono tornati a crescere a un buon ritmo dopo il brusco rallentamento subito nel biennio 2012-2013. In generale, la ripresa economica sarà debole, frustrata da un precario mercato del lavoro in molti Paesi, dalla stretta sul credito e dagli interventi di correzione sui conti pubblici ancora in corso. Inoltre, soprattutto nell’Eurozona, sono sempre più forti i timori di una deflazione.

2015-2017 forecasts

economics

Le previsioni per il 2015-2017 In this weak but slowly improving economic scenario, the new outlook for construction activity in Europe indicates that sectorial production bottomed out in 2013 and stabilized at a very modest level in 2014. Thus this new phase can be described as one of modest recovery, and of low productive levels, even if the sectorial growth rates, after some years, will once again overtake the pace of the economy. According to the new estimates, all three main segments within the construction market are expected to grow in the short-to-medium term but with some peculiarities. The residential sector is still suffering, especially new production which, after the further severe reduction last year (-4%), is stagnating (0.1%) in 2014, but in the short-to-medium term will be a very im-

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In questo quadro economico, le nuove previsioni mostrano come l’attività edilizia in Europa abbia toccato il suo minimo nel 2013 e si sia definitivamente stabilizzata su livelli modesti nel 2014. Questa nuova fase, pertanto, sarà di lenta ripresa, caratterizzata da livelli di produzione ancora bassi, anche se dopo alcuni anni i tassi di crescita nei diversi settori supereranno quelli dell’economia nel suo complesso. Secondo le nuove stime, tutti i tre segmenti dell’industria edilizia conosceranno una crescita nel breve-medio termine, anche se con alcune differenze. Il settore residenziale risente ancora degli effetti della crisi, soprattutto per quanto riguarda la nuova edilizia che, dopo il duro colpo subito l’anno scorso (-4%), è rimasto stabile nel 2014 (0,1%) e riprenderà a crescere nel breve-


CONSTRUCTION ACTIVITY AND ECONOMIC GROWTH IN EUROPE (EC-19) AT 2012 PRICES portant engine for the Attività edilizia e crescita economica nei 19 Paesi Euroconstruct (a prezzi 2012) European sector close to 4 percentage points on average in the three year period 2015-2017. The trend is similar for new non-residential investment, for which the drop in 2013 was even steeper, but the forecasted growth is more moderate than the one for residential (little more Source/Fonte: 78th Euroconstruct Conference - Milan, 2014 than 2% in the period medio termine ad un tasso medio annuo prossimo al 4% nel 2015-2017). triennio 2015-2017. Nello stesso periodo un andamento simile For civil engineering the recovery in 2014 is stronger if (anche se ad un ritmo inferiore, poco più del 2% all’anno) caratcompared to the building segments (+1.4%) even if it terizzerà anche il settore della nuova edilizia non residenziale, has been the market segment with the most marked per il quale la battuta d’arresto del 2013 è stata anche più pesandownward revision with respect to six months ago te. L’ingegneria civile, invece, ha conosciuto nel 2014 una ripre(mainly due to the UK downward revision). But the secsa più decisa rispetto a quella degli altri segmenti (+1,4%), nonotor will continue to grow at a speed set at 2.5% in the stante sia il comparto per il quale le stime sono state next three years, which is expected to accelerate year maggiormente riviste al ribasso rispetto a quelle di 6 mesi fa (ciò by year. Finally, renovation building activity continues to a causa soprattutto della revisione delle stime per il Regno Unihave an important cushioning effect for the entire conto). In ogni caso continuerà a crescere a un ritmo del 2,5% nei struction sector, indeed it has been able to absorb part prossimi tre anni, in accelerazione anno dopo anno. Infine, l’atof the decline in the past period, and will stabilize the tività di recupero e rinnovo edilizio, che durante gli anni della trend in the next future. Differences within the EC-19 Countries More heterogeneous, not surprisingly, is the scenario for the different territorial areas. At a macro level, Eastern Europe is once again a driving force in the market, showing a relevant growth rate in 2014 (+4.8%) which will surpass 3% in the next two years. Thus the construction market in the Eastern European countries is expected to enter into a new phase not far from the previous period of growth, mainly thanks to an improved capability in using EU project funds, which will mainly boost the segment of infrastructure. In the current phase these results appear even more relevant when compared to the ones envisaged for the Western countries: in 2014 they will not reach a growth rate of 1% (0.8%) and in the next three years should not exceed 2%. Growth in France, Italy and Spain, among the big 5, is still decreasing in 2014. Germany is set to slow down in the near future and could also stop increasing in two years time. In this context, UK is set for a very strong general growth: the residential market is booming again, (+16% new investment in 2014) even if it should slowdown in the next three years; non-residential will be boosted by a strong demand for commercial, industrial and educational building; finally, after a halt in 2014, new civil engineering works should also return to growth (+4.5% in the twoyear period 2015-2016). 

crisi ha svolto un’importante funzione ammortizzatrice dell’intero mercato assorbendo parte delle contrazioni degli altri segmenti, continuerà a stabilizzare la crescita anche negli anni a venire. Differenze tra i diversi Paesi Europei Molto eterogenea è la situazione per i diversi Paesi. L’Europa Orientale costituisce ancora una forza propulsiva dell’intero mercato, con un tasso di crescita del 4,8% nel 2014, che si manterrà comunque sopra il 3% nei prossimi due anni. In questi Paesi il mercato continuerà a crescere anche grazie a un migliore utilizzo dei fondi europei, che daranno impulso principalmente al segmento delle infrastrutture. Al contrario, la crescita per i Paesi dell’Europa Occidentale non ha raggiunto neanche l’1% nel 2014 (+0,8%) e dovrebbe mantenersi al di sotto del 2% nei prossimi tre anni. In Francia, Italia e Spagna il tasso di crescita continua a diminuire nel 2014, mentre si prevede che in Germania rallenterà nel breve periodo e potrebbe fermarsi nell’arco di due anni. Al contrario, il Regno Unito sta conoscendo una ripresa generale molto accentuata: il mercato residenziale ha registrato un nuovo boom (+16% i nuovi investimenti nel 2014) anche se dovrebbe rallentare nei prossimi tre anni; il non residenziale, invece, sarà stimolato da una forte domanda di edifici nel segmento commerciale, industriale e scolastico; infine, dopo uno stop nel 2014, anche le nuove opere di genio civile dovrebbero tornare a crescere di un 4,5% nel periodo 20152016. 

EUROCONSTRUCT is a group of 19 specialised research organisations in Europe, which has been active since 1975. Over its period of operation, it has gained international recognition, both thanks to its unique nature and also especially thanks to the high quality of information offered. Euroconstruct regularly provides analyses of the construction market including expert forecasts of further development. The following are member countries: Austria, Belgium, Czech Republic, Denmark, Finland, France, Germany, Great Britain, Hungary, Ireland, Italy, Netherlands, Norway, Poland, Portugal, Slovakia, Spain, Sweden, and Switzerland. The 79th Euroconstruct conference will take place in Warsaw on 11-12nd June 2015. EUROCONSTUCT è un network di 19 istituti europei di ricerca fondato nel 1975. In questi anni di attività ha acquisito autorevolezza a livello internazionale grazie all’elevata qualità delle informazioni pubblicate. Euroconstruct fornisce regolarmente analisi e previsioni sul mercato edilizio relative ai paesi membri: Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Ungheria, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Portogallo, Slovacchia, Spagna, Svezia e Svizzera. La 79a Conferenza Euroconstruct si svolgerà a Varsavia l’11 e 12 giugno 2015.

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Renovation rescues the Italian building industry

Il rinnovo “salva” l’edilizia in Italia Sembra che qualcosa stia finalmente cambiando per il mercato delle costruzioni in Italia. A confermare la svolta è il 22° Rapporto Congiunturale e Previsionale elaborato dal Cresme e presentato a Milano il 20 novembre alla 78a Conferenza Euroconstruct, secondo cui, dopo otto anni consecutivi di flessione, nel 2015 l’attività edilizia tornerà a crescere complessivamente dell’1,1%. Responsabile del timido segno più sarà tuttavia solo il mercato del recupero, che crescerà del 3,5% e compenserà il nuovo calo del 3,4% relativo al segmento delle nuove costruzioni.

Una gelata arriva invece dal Rapporto Cresme in merito ai preconsuntivi del 2014, che, nonostante i segnali positivi di inizio Nonetheless the Cresme Report has some bad news reanno, ha chiuso peggio del previsto (a -2,9%) a causa della brugarding the preliminary end-of-year figures for 2014, sca frenata da giugno in poi. Una battuta d’arresto che, come which in spite of the encouraging signs at the beginning evidenziato dal direttore del Cresme Lorenzo Bellicini, “ha riof the year showed a worse performance than expectguardato a sorpresa anche il recupero abitativo incentivato con ed (down 2.9%) due to the sharp downturn from June i bonus fiscali del 65% e del 50%, uno dei grandi motori del meronwards. As Cresme director Lorenzo Bellicini explained, cato di questi anni”. this downturn “extended unexpectedly to the residential Più in dettaglio, nel 2014 gli investimenti in ristrutturazioni sono renovation sector in spite of the 65% and 50% tax incencresciuti dell’1,7%, e pur rappresentando circa il 70% del mercatives, one of the major driving forces behind the market to complessivo (118 miliardi di euro nel 2014, di cui 82 di manuin recent years”. tenzione straordinaria e 36,3 di manutenzione ordinaria), sono Looking in greater detail, renovation investments rose by risultati insufficienti a tamponare il -10,6% registrato nel seg1.7% in 2014, and although they account for around 70% mento delle nuove costruzioni. of the total market (118 billion euros in 2014, including 82 Qui, a subire i cali più marcati nel 2014 sono stati gli investimenbillion euros for extraordinary maintenance and 36.3 bilti in nuove abitazioni (-14,5%), nelle nuove costruzioni non resilion euros for routine maintenance), they were insuffidenziali (-11,9% per gli investimenti privati e -4,9% per quelli cient to offset the 10.6% fall in pubblici), ma anche nelle opere pubthe new build segment. bliche (-6%). Investimenti pubblici ITALY: BUILDING INVESTMENTS The biggest falls in this segment che non hanno brillato neppure nel (VAR. % ON PREVIOUS YEAR, CALCULATED ON in 2014 were investments in new mercato del rinnovo (non residenCONSTANT VALUES 2005) housing (-14.5%), new non-resiziale a -3,3% e genio civile a -3,5%), Italia: Investimenti in costruzioni dential buildings (-11.9% private salvato quindi dagli investimenti pri(Var. % sull’anno precedente, calcolate su valori investments and -4.9% public vati (+3% nel residenziale e 2,9% nel costanti 2005) investments), and public works non residenziale). 2014 2015 (-6%). Public investments also La situazione dovrebbe invece camNew building investments -10.6 -3.4 performed poorly in the renobiare proprio a partire dal 2015 quanvation sector (non-residential do, secondo le stime Cresme, a conResidential -14.5 -9.5 -3.3% and civil engineering tribuire alla ripresa generale saranno - Private non-residential -11.9 -2.9 -3.5%), offset by private investnuovamente anche le opere pubbli- Public non-residential -4.9 +1.8 ments (+3% residential and che, sia per quanto riguarda nuove - Civil engineering -6.0 +2.0 +2.9% non-residential). costruzioni che per gli interventi di Investments in renovation +1.7 +3.5 However, the situation is exrecupero. Un’inversione di tendenza pected to change in 2015 tuttavia “strettamente collegata al - Residential +3.0 +4.1 when public works will once successo dei provvedimenti messi in - Private non-residential +2.9 +2.0 again contribute to the generatto dagli ultimi governi per il rilan- Public non-residential -3.3 +4.7 al recovery in terms of both cio dell’economia e dalla legge di - Civil engineering -3.5 +2.8 new building and renovation. stabilità 2015 varati dall’attuale go verno”, sottolinea Cresme.  Total -2.9 +1.1

Ce r am i c W or ld R e vi e w n . 1 1 1 / 2 0 1 5

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economics

Things at last appear to be changing for the Italian construction industry. The turnaround is confirmed by the 22nd Economic and Forecasting Report produced by Cresme and presented during the 78th Euroconstruct conference. According to the report, building activity will resume growth in 2015 with an overall 1.1% upturn following eight years of decline. However, this timid recovery is attributable solely to the renovation market, which will grow by 3.5% and compensate for the further 3.4% contraction of the new build segment.


Leadership through investment Luca Baraldi - studi@acimac.it

economics

Investimenti a supporto della leadership The latest reports published by the Acimac Research Department (Financial statement analyses of world ceramic and brick machinery manufacturers, ceramic tile manufacturers and ceramic sanitaryware manufacturers) analyse the key structural and economic characteristics of the world ceramic industry and its intermediate and capital goods, and provide a detailed picture of the economic performance and financial and equity situation of individual companies and of the various clusters and groupings during the three-year period 20112013. A detailed analysis also reveals the most successful business models, which to a large extent are determined by the companies’ propensity to invest.

I nuovi rapporti del Centro Studi Acimac - Analisi di bilancio dei produttori mondiali di macchine per l’industria ceramica e del laterizio e dei colorifici, dei produttori mondiali di piastrelle ceramiche e di sanitari - analizzano le principali caratteristiche strutturali e congiunturali dell’industria ceramica mondiale e dei suoi beni intermedi e strumentali, fornendo un quadro dettagliato delle performance economiche e della situazione patrimoniale e finanziaria delle singole imprese e dei vari cluster e aggregati nel triennio 20112013. Un’analisi attenta evidenzia anche i modelli di business vincenti, per molti aspetti determinati dalla propensione delle aziende all’investimento.

Manufacturers of machinery for the ceramic and brick industries

I produttori di macchine per l’industria ceramica e del laterizio

The “Financial statement analysis of world ceramic and brick machinery manufacturers” covers 170 companies operating in 11 countries, including 139 in Italy and 31 in the rest of the world. In 2013 the Italian companies continued the process of restructuring the sector. The main profitability index (ROI, return on investment) reveals an average profitability of 4.0%, higher than the average figure for the three-year period 2011-2013 and in line with the average ROI of other producer countries. Substantial investments in capital-intensive equipment along with a process of corporate reorganisation aimed at optimising the use of labour has enabled Italian companies in the sector to improve EBITDA compared to 2012 in spite of very high labour costs per employee and rising ULCs (unit labour costs). In other words, the increase in productivity per employee achieved through investments more than offsets the rise in labour costs. However, the financial and equity structure is much less satisfactory. Undercapitalisation and debt (especially short-term debt) make business activities more

“Analisi di bilancio dei produttori mondiali di macchine per l’industria ceramica e del laterizio” censisce 170 aziende di 11 Paesi, di cui 139 italiane e 31 nel resto del mondo. Relativamente alle imprese italiane, anche nel 2013 è proseguito il processo di risanamento del settore: il principale indice di redditività della gestione (ROI, rendimento del capitale investito) presenta una redditività media del 4%, superiore alla media del triennio 2011-2013 e in linea con il ROI medio delle imprese degli altri Paesi produttori. Ingenti investimenti in attrezzatura e tecnologia produttiva ad elevata intensità di capitale, nonché riorganizzazioni aziendali tese ad ottimizzare l’impiego del fattore lavoro hanno consentito alle imprese italiane del comparto di migliorare l’EBITDA rispetto al 2012, pur in presenza di un costo del lavoro per addetto molto alto e un CLUP (costo del lavoro per unità di prodotto) crescente: in altri termini, grazie all’investimento, le imprese hanno conseguito incrementi di produttività per addetto che più che compensano la crescita del costo del lavoro. Tuttavia, come per altri comparti italiani produttori di beni strumentali, molto meno soddisfacente risulta la struttura patrimoniale e finanziaria: la sottocapitalizzazione e l’indebitamento (soprattutto a breve) rendono più rischiosa l’attività

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risky due to greater financial vulnerability.

delle imprese in quanto finanziariamente più vulnerabile.

In other countries, ceramic machinery manufacturing companies have a more balanced financial and equity structure and a higher average productivity compared to their Italian counterparts, offset however by higher labour costs as a percentage of turnover than that of Italy due to a more labour-intensive production process. More specifically, they achieve greater efficiency in terms of costs of raw materials, semi-finished products, services and stock management but lower efficiency) in human resource management. On average over the three-year period 2011-13, the ULC of non-Italian companies amounted to 25.9% of turnover compared to the 21.8% of Italian companies.

Negli altri Paesi, le aziende produttrici di macchinari per l’industria ceramica presentano un maggiore equilibrio della struttura patrimoniale e finanziaria e un’efficienza produttiva media maggiore rispetto all’Italia, a cui, però, fa da contraltare un onere del costo del lavoro in rapporto al fatturato più alto di quello italiano per l’uso meno intenso della manodopera. Più in dettaglio, si osserva una maggiore efficienza in termini di costi di materie prime, semilavorati, servizi e gestione delle scorte, a fronte di una minore efficienza (a valle del valore aggiunto) della gestione delle risorse umane: nella media del triennio 2011-13, il CLUP delle imprese straniere incide infatti per il 25,9% del fatturato, contro il 21,8% delle imprese italiane.

A number of interesting findings emerge from the clustering and benchmarking analyses, which compare companies with those that are most similar to it and analyse the characteristics of companies with the highest levels of performance. The 13 highest performing companies in the sector, most of which are Italian, have an average return on invested capital that is four times higher (ROI 16.9%) than the overall average of companies. ULCs are more than 10 percentage points lower than the sector average, while the equity and financial structure is balanced and therefore stable and at low risk.

Molto interessanti sono le evidenze che emergono dallo studio in merito alle analisi di clustering e benchmarking che confrontano ciascuna impresa con quelle a lei più simili e che analizzano le caratteristiche delle aziende con i più alti livelli di performance. Le 13 migliori imprese del settore, tra cui la maggior parte italiane, presentano una redditività del capitale investito mediamente quadrupla (ROI 16,9%) rispetto alla media di tutte le imprese; il CLUP risulta di oltre 10 punti percentuali inferiore rispetto alla media del settore; e la struttura patrimoniale e finanziaria è equilibrata, pertanto stabile e poco rischiosa.

The glaze and colour producers

I produttori di smalti e colori

The Italian ceramic glaze and colour producers likewise showed improvements in productivity per employee and growth in profitability in 2013 compared to 2012. The interest coverage ratio also increased, at least partially offsetting the risk of financial instability due to insufficient capitalisation. Although lower than in 2011, average leverage in 2013 (4.48%) was well above the threshold of concern. As for the glaze and colour producers in other countries (mainly Spain), the study reveals a greater production efficiency than is observed in Italy. Although the cost of employees/turnover is not much lower than that of Italian companies, non-Italian glaze and colour producers have an almost four percentage point higher EBITDA than their Italian counterparts. The analysis of the financial and equity structure reveals a lower incidence of short-term debt and greater average capitalisation compared to Italian companies.

Anche nel comparto dei produttori mondiali di smalti e colori per ceramica, nel 2013 le aziende italiane hanno mostrato miglioramenti della produttività per addetto e crescita della redditività rispetto al 2012. È tornato a crescere anche il grado di copertura reddituale degli interessi passivi, che va ad attenuare, almeno in parte, il rischio di instabilità finanziaria per effetto dell’insufficiente capitalizzazione: il leverage medio 2013 (4,48%), per quanto in diminuzione dal 2011, è risultato ben al disopra della soglia d’attenzione. Per quanto riguarda i colorifici di altri Paesi (per lo più spagnoli), lo studio evidenzia una maggiore efficienza produttiva rispetto a quella osservata in Italia: sebbene l’onere del costo del lavoro non sia molto più leggero di quello italiano in termini di incidenza sul fatturato, l’EBITDA dei colorifici esteri è superiore di quasi quattro punti percentuali rispetto a quello delle imprese italiane. Anche l’analisi della struttura finanziaria e patrimoniale mostra una minore incidenza delle posizioni debitorie a breve termine e una maggiore capitalizzazione media rispetto alle imprese italiane.

Ceramic tile manufacturers As already highlighted in the report “Financial statement analysis of Italian ceramic tile producers” (Ceramic World Review 110, p. 46), the competitive advantage of the Italian tile industry compared to its foreign competitors derives from a series of factors, including: a strong propensity to invest in tangible assets to support a positioning strategy in high-quality and high-price segments; rationalisation of facilities; leaner and more flexible warehouse stock management; and an extremely efficient use of production resources (raw materials, semi-finished products and services) due to vertical integration and the exploitation of economies of scale and proximity (within the Sassuolo cluster). All of this results in a greater production efficiency (measured as value added margin) and the highest value of total assets per

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I produttori di piastrelle ceramiche Come già evidenziato nel report “Analisi di bilancio dei produttori italiani di piastrelle” (Ceramic World Review 110, p. 46), il vantaggio competitivo dell’industria italiana della piastrella rispetto ai competitor stranieri si basa su una serie di fattori, tra cui: la forte propensione agli investimenti in immobilizzazioni materiali a supporto di una strategia di posizionamento in segmenti High-Quality e High-Price; la razionalizzazione delle strutture; una gestione delle scorte di magazzino più snella e flessibile; e un uso estremamente efficiente delle risorse produttive (materie prime, semilavorati e servizi), grazie al grado di integrazione verticale e allo sfruttamento di economie di scala e di prossimità distrettuale (Sassuolo). Tutto ciò si traduce in una maggiore efficienza produttiva (misurata dal rapporto Valore aggiunto/Fatturato) e in un rapporto capitale


employee of all producer countries.

per addetto che è il più alto tra tutti i Paesi produttori.

The “Financial statement analysis of world ceramic tile manufacturers” (which covers 288 companies in 41 countries) likewise uses clustering and benchmarking techniques to determine the characteristics of the world’s “best performers”, a group of 26 companies (10 in the EU, including 6 in Italy, 5 in non-EU Europe, 10 in Asia and 1 in Africa) with a return on investments (ROI) greater than 15%. In spite of obvious differences between the various company situations, the leading companies tend to follow one of two business models. The first model is based on production processes that make intensive use of low-cost labour. It is adopted by companies that are prevalently based in Asia and nonEU Europe with medium to low-end product ranges sold mainly on the domestic market and operating in cost leadership conditions. These companies display high production efficiency without significant squeezing of intermediate profit margins (resulting in average profits of more than 20%), a high degree of capitalisation, low debt (with a consequent reduction in financial expenses), and a level of financial income that in some cases brings net profit close to the values of operating profit. This virtuous financial management results in a very high level of creditworthiness as measured by cash flow in relation to operating revenue. The second business model is focused on differentiation, with a very limited workforce and substantial investments in tangible and intangible assets. This is the model typically followed by Italian and a number of European companies, which achieve high levels of productivity and comparable unit labour costs (ULCs) to those of Asian competitors. In this case income levels are guaranteed both by technological investments and by a consolidated presence in a large number of foreign markets, where more than 75% of production is sold.

Anche lo studio “Analisi di bilancio dei produttori mondiali di piastrelle” (che censisce 288 aziende di 41 Paesi) propone tecniche di clustering e benchmarking che consentono di osservare le caratteristiche dei “best performer” a livello mondiale: un gruppo di 26 aziende (10 in UE, di cui 6 italiane, 5 in Europa extra-UE, 10 in Asia e una in Africa) che presentano una redditività del capitale investito (ROI) superiore al 15%. Pur con ovvie differenze tra le diverse realtà aziendali, tra le imprese “eccellenti” si possono delineare due modelli di business. Da un lato, le aziende con processi produttivi ad alta intensità di lavoro a basso costo: realtà attive prevalentemente in Asia e in Europa extra-UE, con produzioni di gamma medio-bassa rivolte principalmente al mercato domestico e che operano in condizioni di leadership di costo. Tali imprese evidenziano una notevole efficienza produttiva, senza significative compressioni dei margini reddituali intermedi (fino a profitti mediamente superiori al 20%), un’elevata capitalizzazione, un basso grado di indebitamento (con conseguente riduzione degli oneri finanziari), e un livello di proventi finanziari che, a volte, spinge il profitto netto su valori analoghi al Risultato Operativo. Questa gestione finanziaria virtuosa determina un livello assai alto del merito di credito, misurato attraverso il cashflow in rapporto ai ricavi. Dall’altro lato, le imprese il cui modello di business è orientato alla differenziazione: la forza lavoro è molto limitata e gli investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali sono ingenti. È la condizione tipica delle imprese italiane e di alcune europee, che raggiungono elevati livelli di produttività e un livello di costo del lavoro per unità di prodotto (CLUP) analogo a quello dei competitor asiatici. In questo caso il livello di reddito è garantito tanto dagli investimenti tecnologici, quanto da un consolidato presidio di un ampio numero di mercati esteri sui quali viene collocato oltre il 75% della produzione.

The sanitaryware manufacturers

Lo studio “Analisi di bilancio dei produttori mondiali di sanitari” analizza 99 aziende operanti in 37 Paesi, di cui 37 italiane, 37 attive in altri Paesi UE e 25 nel resto del mondo. L’analisi dell’aggregato di imprese italiane evidenzia un elevato livello di efficienza produttiva (valore aggiunto sul fatturato pari al 35%) e un buon grado di flessibilità nella gestione delle scorte, oltre ai benefici derivanti da economie distrettuali nell’approvvigionamento di materie prime e servizi nel distretto industriale di Civita Castellana. Per questi aspetti, le aziende italiane produttrici di sanitari non si differenziano molto dai colleghi produttori di piastrelle. Diversi, invece, i risultati in termini di intensità di capitale per addetto: sebbene il costo del lavoro medio non sia altissimo, si osserva infatti un’incidenza troppo alta del costo del personale sul fatturato, che erode quasi l’intero valore aggiunto: il rapporto EBITDA/ Fatturato raggiunge appena il 5,6%. Si può quindi desumere che l’industria italiana dei sanitari necessiti ancora di ampi investimenti di ristrutturazione (tecnologico-produttiva e del personale) volti ad ottimizzare la produttività del lavoro riducendone il relativo costo. Il livello degli investimenti produttivi, in significativa crescita nel 2013, e l’onere degli ammortamenti relativamente alto sembrano confermare il tentativo di procedere in quella direzione, ma, nella congiuntura attuale, tale processo, lungi dall’essere completo, fa percepire solo gli effetti negativi in termini di erosione dei margini: l’utile netto medio delle imprese italiane ammonta infatti a zero.

The “Financial statement analysis of world sanitaryware manufacturers” covers 99 companies operating in 37 countries, including 37 in Italy, 37 in other EU countries and 25 in the rest of the world. The analysis of the group of Italian companies shows a high level of production efficiency (value added margin of 35%) and a good degree of flexibility in stock management, in addition to benefits deriving from district economies in terms of procurement of raw materials and services within the Civita Castellana industrial cluster. In this respect the Italian sanitaryware manufacturers are fairly similar to the tile producer companies, although the results in terms of capital intensity per employee are rather different. While average labour costs are not particularly high, the excessively high ratio between labour costs and turnover almost completely erodes added value and results in an EBITDA margin of just 5.6%. So clearly the Italian sanitaryware industry still requires significant investments in restructuring (in terms of both production technology and personnel) in order to optimise labour productivity and reduce costs. The significant growth in productive investments in 2013 and the relatively high cost of depreciation indicate that efforts are being made to proceed in this direction. However,

I produttori di sanitari

Ce r am i c W or ld R e vi e w n . 1 1 1 / 2 0 1 5

57


this process is far from complete and in the current economic climate it only accentuates the negative effects in terms of erosion of margins, with the Italian companies’ average net profits amounting to zero. In terms of financial structure, the Italian sanitaryware sector’s excessively low degree of capitalisation (leverage 5.6%) exposes it to severe debt risk. The degree of debt (mostly short-term debt) exceeds 70% of total investments and the interest coverage margin is therefore highly insufficient.

Dal punto di vista della struttura finanziaria, anche il comparto italiano dei sanitari soffre di un grado di capitalizzazione delle imprese troppo basso (leverage 5,6%) che le espone a un’eccessiva rischiosità dal punto di vista dell’esposizione debitoria: il grado di indebitamento (prevalentemente debiti a breve) supera il 70% del totale investito e il grado di copertura reddituale media degli oneri finanziari è pertanto grandemente insufficiente.

The analysis of the 37 European companies reveals a more positive picture than is observed in Italy (ROE 6.3%, ROI 4.2%). Although the starting point is a lower level of added value margin, these companies have a higher working capital per employee and a lower labour cost per employee. The higher labour productivity reduces ULC to just 22.5% of turnover (compared to 31% in Italy), resulting in better profitability margins downstream of added value.

L’analisi dell’aggregato delle 37 imprese europee evidenzia un quadro migliore di quello osservato in Italia (ROE: 6,3%; ROI: 4,2%). Pur partendo da un valore aggiunto meno alto in rapporto al fatturato, tali aziende presentano un maggiore capitale per addetto e un minore costo del lavoro per addetto: la maggiore produttività del lavoro riduce il CLUP a solo il 22,5% del fatturato (contro il 31% in Italia), determinando migliori margini di redditività a valle del valore aggiunto.

The other 25 manufacturers operating in the rest of the world are showing a much better economic and financial performance than their European counterparts. The added value margin is slightly smaller but the cost of labour as a percentage of turnover is also significantly lower. For the same level of total assets per employee, the labour cost per employee and ULC stand at respectively one third and half of the Italian values. In spite of their lower labour productivity, non-European companies make intensive use of labour and are therefore able to achieve gross margins that on average are double those of their Italian counterparts. Their 2013 EBITDA margin was 12.7% (compared to 5.6% in Italy). Net profits amounted to more than 6% as a three-year average. With their level of leverage (1.8%), low degree of debt and high level of cash flow, these companies have a financial structure with a low level of risk exposure, even in the event of a potential economic downturn. There are obvious similarities between the business models prevalent in the sanitaryware sector and those already seen in the tile industry, with on the one hand the capitalintensive European producers operating in high-quality (or premium) segments, and on the other the highly labour intensive producers in the rest of the world prevalently operating in low-quality and low-cost segments. Both models achieve a high level of profits, the first through extremely high production efficiency and the second through low unit labour costs. 

Gli altri 25 produttori operanti nel resto del mondo presentano performance e struttura economico-finanziaria molto migliori rispetto alle imprese europee. Il valore aggiunto in rapporto al fatturato è leggermente inferiore, ma marcatamente inferiore è anche l’incidenza del costo del lavoro sul fatturato: a parità di capitale per addetto, il costo del lavoro per addetto e il CLUP sono rispettivamente un terzo e la metà di quelli italiani. Pur avendo una minore produttività del lavoro, l’impiego intensivo di manodopera consente alle imprese non europee di conseguire margini lordi mediamente doppi rispetto a quelli italiani: il loro rapporto EBITDA/Fatturato 2013 è pari al 12,7% (contro il 5,6% in Italia). L’utile netto risulta, nella media triennale, di oltre il 6%. Il livello del leverage (1,8%), il modesto grado di indebitamento e l’elevato livello di cashflow rendono la struttura finanziaria di queste imprese poco rischiosa, anche rispetto a possibili evoluzioni congiunturali negative. Non sfugge la somiglianza dei modelli di business prevalenti nel settore dei sanitari con quelli già visti nel caso delle piastrelle: da un lato i produttori europei posizionati su segmenti High-Quality (o premium) e alta intensità di capitale e, dall’altro, i produttori del resto del mondo prevalentemente posizionati nel segmento Low-Quality e Low-Cost ad alta intensità di lavoro. Entrambi i modelli riescono a conseguire un tasso di profitto elevato: il primo grazie all’elevatissima efficienza produttiva, il secondo grazie al basso costo unitario del lavoro. 

COMPARISON BETWEEN ITALY, WORLD AND “BEST PERFORMER” GROUPS IN THE VARIOUS SEGMENTS OF THE CERAMIC INDUSTRY: ROI AND AVERAGE ULC 2013 (% VALUES) Confronto degli aggregati Italia, Mondo, e “best performer” nei vari settori della filiera ceramica: ROI e CLUP medio 2013 (valori %) Ceramic machinery Macchine per ceramica

Colours & glazes Colori e smalti

Ceramic tiles Piastrelle

Sanitaryware Sanitari

average ROI

4.00

2.52

1.93

1.02

average ULC

22.50

13.62

21.50

30.83

average ROI

4.23

3.70

4.07

3.81

average ULC

22.91

13.41

18.09

25.61

average ROI

16.89(1)

11.03

17.97(2)

23.42(3)

average ULC

13.90

13.44

10.17

20.86(3)

ITALY

WORLD

WORLD BEST PERFORMERS (1)

Source / Fonte: ACIMAC Research Department based on data from Bureau Van Dijk. Notes: (1) cluster average; (2) cluster median; (3) average of first decile

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Cera mic W o rld Review n. 111/ 2015

(1)


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FINANCIAL STATEMENT ANALYSIS ANALISI DI BILANCIO

WORLD MANUFACTURING COMPANIES:

ACIMAC RESEARCH DEPARTMENT

FINANCIAL STATEMENT

A N A L Y S I S 2nd EDITION year 2014

WORLD CERAMIC TILES MANUFACTURERS PRODUTTORI MONDIALI DI PIASTRELLE

CERAMIC MACHINERY, COLOR&GLAZE MORE THAN 200 COMPANIES

ACIMAC RESEARCH DEPARTMENT

FINANCIAL STATEMENT

DEPARTMENT ACIMAC RESEARCH

A N A L Y S I S

T FINANCIAL STATEMEN

A N A L Y S I S

WORLD HEAVY CLAY MANUFAC ACIMAC TURERS Via Fossa Buracchione 84 41126 Baggiovara (MO) PRODUTTORI MONDIALI DI LATERIZI ITALY T. +39 059 510 336 info@acimac.it www.acimac.it

RY MANUFACTURERS HEAVY CLAY MACHINE WORLD CERAMIC AND E MANUFACTURERS AND COLOR & GLAZ DI MACCHINARI PER PRODUTTORI MONDIALI IZIO E COLORIFICI LATER DEL E L'INDUSTRIA CERAMICA

ACIMAC RESEARCH DEPARTMENT

FINANCIAL STATEMEN

A N A L Y S I ST ACIMAC Via Fossa Buracchione 84 41126 Baggiovara (MO) ITALY T. +39 059 510 336 WORLD SANITA E info@acimac.RYWAR it www.acimac.it

MANUFACTURERS

PRODUTTORI MONDIALI DI SANITARI

2 EDITION

ACIMAC 84 Via Fossa Buracchione 41126 Baggiovara (MO) ITALY T. +39 059 510 336 info@acimac.it www.acimac.it

nd

ACIMAC Via Fossa Buracchione 84 41126 Baggiovara (MO) ITALY T. +39 059 510 336 info@acimac.it www.acimac.it

CERAMIC TILES MORE THAN 300 COMPANIES HEAVY CLAY MORE THAN 200 COMPANIES SANITARYWARE MORE THAN 100 COMPANIES

English and Italian text

FINANCIAL STATEMEN 3-year series: 2011-2013 3 anni di dati: 2011-2013 Is the company growing or decreasing? L’azienda ha valori in crescita o in contrazione? Assets, liabilities and capital structure Struttura dell’attivo e del passivo Balance Sheet Stato patrimoniale Income statement Conto economico

ACIMAC RESEARCH DEPARTMENT mr. Luca Baraldi studi@acimac.it T. +39 059 510336

Liquidity and Financial Structure Ratios Indici di liquidità e struttura finanziaria Is the company’s financial structure well-balanced? L’azienda ha una struttura finanziaria equilibrata?


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WORLD PRODUCTION AND CONSUMPTION OF CERAMIC TILES PRODUZIONE E CONSUMO MONDIALE DI PIASTRELLE CERAMICHE

WORLD PRODUCTION AND CONSUMPTION OF CERAMIC TILES • Tile Production, consumption, export and import data by macro-regions and single countries • Time series: 2004-2013 • 76 countries examined

PRODUZIONE E CONSUMO MONDIALE DI PIASTRELLE CERAMICHE • Dati di produzione, consumo, export e import di piastrelle per macroaree e singoli paesi • Serie storiche 2004-2013 • 76 Paesi censiti

Published:

NOVEMBER 2014

SECOND EDITION

2 EDITION year 2014 nd

In italiano e inglese

NT ANALYSIS: MAIN CONTENTS Profitability, structure, operational, per employee rations and indexes Indici di redditività, struttura, operativi, per dipendente

Comparison between the company indexes and ratios with national and international ones Confronto dei valori aziendali con i valori medi nazionali e internazionali di redditività Does the company perform better than its competitors? L’azienda performa meglio o peggio dei suoi competitors?

Financial stability and default probability ratings Rating di stabilità finanziaria e rischio default Is the company stable and solid? L’azienda è solida?


Steuler invests in the large-format tile sector Paola Giacomini - p.giacomini@tiledizioni.it

Anche Steuler investe sui grandi formati A total of 10 Continua+ lines were installed Tra le prime 10 linee Continua+ installate da by Sacmi worldwide in 2014, one of which Sacmi nel corso del 2014 in tutto il mondo, c’è was started up a few weeks ago at the anche quella avviata poche settimane fa presNord Ceram plant in Bremerhaven, on so lo stabilimento della Nord Ceram a BreGermany’s North Sea coast. merhaven, sulla costa settentrionale della GerWith a major investment totalling 8.5 million mania. Un investimento importante - 8,5 euros, the company set up in 2002 by Normilioni di euro complessivi - con cui l’azienda, ddeutsche Steingut, part of the Steuler creata nel 2002 dalla Norddeutsche Steingut e group, became the first company in Gerparte del gruppo Steuler, lancia la sfida al segmany to adopt the highly innovative conmento delle grandi lastre in gres porcellanato, tinuous compaction technology for proadottando, per prima in Germania, una tecnoKarl-Heinz Fabel and Stefan Zeidler duction and decoration of large-format logia di produzione decisamente innovativa: la porcelain tiles without size or thickness limicompattazione e decorazione in continuo di tations. lastre senza vincoli di formato e spessore. We discussed the new project with Karl Heinz Fabel and Ste- Del nuovo progetto parliamo con Karl Heinz Fabel e Stefan fan Zeidler, technical and commercial directors of Nord Cer- Zeidler, direttore tecnico e direttore commerciale di Nord Ceram. am. CWR: What factors led you to choose this brand new technology for your new industrial investment? Karl-Heinz Fabel: We decided to take this step because the continuous compaction process is exactly what we needed for the future development of our plant. The project, of which the Continua+ line is a part, focuses on additional new tile formats and thicknesses, a further improvement in product quality and greater plant efficiency. In other words we wanted to make the brand more competitive than ever. The agreement with Sacmi was finalised last June, after which the plant was installed and tested rapidly. It began operation on 24 March. CWR: What products will you produce initially?

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Cera Cera mic mic W Wo o rld rld Review Review n. n. 111/ 111/ 2015 2015

CWR: Quali sono le ragioni che vi hanno portato a scegliere questa nuovissima tecnologia per il nuovo investimento industriale? Karl-Heinz Fabel: Abbiamo deciso di intraprendere questa strada poiché il processo di compattazione continua è esattamente quello di cui abbiamo bisogno in funzione dello sviluppo futuro del nostro impianto produttivo. L’intero progetto, di cui la linea Continua+ è una parte, punta alla possibilità di ampliare la nostra gamma con nuovi formati e spessori, innalzare ulteriormente la qualità dei prodotti e aumentare l’efficienza produttiva dello stabilimento. In altre parole, aumentare la competitività del nostro marchio. L’accordo con Sacmi è stato finalizzato lo scorso giugno, il montaggio e il collaudo hanno richiesto tempi brevi e il nuovo impianto produttivo è stato avviato il 24 marzo.


focus on large sizes

The technical staff of Nord Ceram at the Continua+ line Lo staff tecnico di Nord Ceram presso la linea Continua+

K. Fabel: The key characteristic of Continua+ is its high degree of flexibility, which will enable us to produce new products according to our creative capacity and in response to market trends. We will be able to vary the thickness from 6 to 20 mm, produce smooth or textured surfaces by applying materials both before and after compaction, and choose large or very large sizes simply by setting the green tile cutting programme, thereby eliminating production stoppages. During these first few months the new line will be used for the production of porcelain floor tiles up to 25x150 cm and 120x120 cm in size and with thicknesses of 10 mm and 20 mm, which we will be unveiling at Cersaie 2015.

CWR: Quali materiali vi produrrete in questa prima fase? K. Fabel: La peculiarità della tecnologia Continua+ risiede nella grande flessibilità produttiva che offre, per cui potremo decidere di industrializzare nuovi prodotti sulla base della nostra capacità creativa e di come evolveranno le tendenze del mercato. Potremo variare lo spessore da 6 a 20 mm, produrre superfici lisce o strutturate applicando materiali sia prima che dopo la compattazione, scegliere formati grandi o grandissimi semplicemente impostando il programma di taglio in crudo, tutto azzerando i fermi produttivi. In questi primi mesi la nuova linea sarà utilizzata per la produzione di pavimenti in gres porcellanato in formati fino a 25x150 e 120x120 cm con spessori di 10 e 20 mm, che presenteremo in anteprima a Cersaie 2015.

CWR: What other departments are involved in the modernisation project? K. Fabel: Almost all stages in the production process were involved. Sacmi also supplied the 5-layer horizontal dryer, which is suitable for handling both large and textured tiles. Our already intensively used digital decoration department has been further expanded with the addition of machines for digital printing of even larger sizes and for digital application of dry powders using the DDD digital dry decorator. The traditional glazing and decoration department uses the System line complete with Rotocolor machines along with the Creadigit inkjet printer, while Nuova Era designed and delivered the loading and unloading units. We have also adopted a line for cutting green tiles prior to drying and have expanded the rectification plant, supplied by BMR. We have also installed the Ekoroll packaging system from Nuova Fima, which allows for improved corner protection - a crucial factor for products with a high unit cost such as large panels - and significant cardboard savings. Our currently installed kiln has also been revamped and modernised to optimise firing curves, maximise surface decoration efficiency and minimise electricity and gas consumption. In practice, the only area of the factory that has remained unchanged is the powder preparation department, given that the new Continua+ line will use the same powders already adopted on the conventional pressing line.

CWR: Quali altri reparti sono stati oggetto di rinnovamento nell’ambito del progetto? K. Fabel: Sono state coinvolte quasi tutte le fasi del processo produttivo. Di fornitura Sacmi è anche l’essiccatoio orizzontale a 5 piani, idoneo per la gestione sia di grandi formati sia di prodotti strutturati. Il reparto di decorazione digitale, che già impieghiamo diffusamente, è stato ampliato con macchine idonee alla stampa digitale di formati più grandi e per l’applicazione digitale di polveri a secco, quest’ultima affidata alla decoratrice digitale a secco DDD. Il reparto smaltatura e decorazione tradizionale è affidato alla linea System, completa di macchine Rotocolor, con l’aggiunta della stampante digitale Creadigit, mentre Nuova Era ha progettato e fornito le unità di carico e scarico. Nuova è anche la linea di taglio in crudo prima dell’essiccazione, così come l’impianto per la rettifica, affidato a BMR. Per il reparto di confezionamento abbiamo adottato il sistema Ekoroll di Nuova Fima che permette una migliore protezione delle lastre negli angoli - elemento fondamentale su prodotti dal costo unitario importante come le grandi lastre con un contemporaneo risparmio significativo di cartone. Un intervento importante ha riguardato anche il forno esistente, oggetto di revisione e ammodernamento complessivo per ottimizzare le curve di cottura, massimizzare la resa degli effetti decorativi superficiali, e ridurre i consumi di elettricità e gas. In pratica, l’unico reparto esente da interventi è quello della preparazione delle polveri, dato che la nuova linea Continua+ utilizzerà le stesse polveri già impiegate sulla linea di pressatura tradizionale.

CWR: What kind of personnel training activities were need-

CWR: Che tipo di formazione del personale è stata necessaria per assimilare un sistema di processo completamente diverso

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focus on large sizes ed to adapt to this completely new production process? K. Fabel: We have worked hard in recent months to train our product development and production teams so as to maximise the potential of the new technology. I have to say that the cutting-edge power compaction control software makes the Continua+ line easier to use for the operator. CWR: What commercial goals are you pursuing with this new step up in quality? Stefan Zeidler: This investment means we can gradually supply a wide range of new products that meet the exacting standards of all the Steuler group brand’s tile collection. The market - especially in Germany - is showing increasingly strong growth in high-end products. We intend to continue to cater for this segment with high quality products that deliver outstanding added value and unmatched material and textural effects but at the same time are also competitive. CWR: What kind of results did Nord Ceram post in 2014 and what are your forecasts for the current year? S. Zeidler: In 2015 we expect to post a turnover of 49.3 million euros, 11.3% up on the 44.3 million euros we reported last year. 

Serie Gate by Nord Ceram

THE STEULER GROUP The Steuler group has about 2,000 employees and operates in a range of industrial sectors, including advanced ceramics, refractories, surface anticorrosion materials and the design of special plant. Today it is one of the leading German ceramic tile manufacturers. The four companies in the group - Norddeutsche Steingut (Bremen), Nord Ceram (Bremerhaven), Kerateam (Leisnig) and Steuler Fliesen (Mühlacker) - produce around 18 million sq.m of floor and wall tiles a year. These four partners each specialise in different product lines catering for a range of needs, tastes and prices in various market segments, from residential to public building, hospitality and wellness.

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Cera mic W o rld Review n. 111/ 2015

da quello tradizionale? K. Fabel: In questi mesi abbiamo lavorato molto per preparare sia il team dedicato allo sviluppo del prodotto, sia il personale addetto alla produzione, in modo da ottimizzare al massimo le potenzialità della nuova tecnologia. Posso dire che la gestione della linea Continua+ da parte dell’operatore è semplificata grazie alla dotazione di software di controllo avanzati per la compattazione delle polveri. CWR: Da un punto di vista commerciale quali obiettivi vi ponete grazie a questo nuovo salto qualitativo? Stefan Zeidler: Questo investimento ci consentirà di ampliare gradualmente la gamma di nuovi prodotti, in linea con gli elevati standard di qualità che contraddistinguono tutti i brand del gruppo Steuler nel settore delle piastrelle. Il mercato, specialmente in Germania, sta mostrando una crescita sostenuta della domanda di materiali di alta gamma, e il nostro intento è di continuare a servire questo segmento con collezioni ad alto valore aggiunto, caratterizzate da effetti materici e di struttura finora impensabili, ma allo stesso tempo competitive. CWR: Come si è chiuso il 2014 per Nord Ceram e quali previsioni avete per l’anno in corso? S. Zeidler: A fine 2015 prevediamo di raggiungere un fatturato di 49,3 milioni di euro, in crescita dell’11,3% rispetto ai 44,3 milioni dell’anno scorso. 

Serie One by Nord Ceram

IL GRUPPO STEULER Con circa 2.000 dipendenti, il gruppo Steuler è attivo in numerosi settori industriali (dai ceramici avanzati ai refrattari, ai materiali anticorrosione delle superfici, alla progettazione di impianti speciali). Nel settore delle piastrelle ceramiche è oggi tra i maggiori produttori tedeschi. Le quattro società che compongono il gruppo - Norddeutsche Steingut (a Brema), Nord Ceram (a Bremerhaven), Kerateam (a Leisnig) e Steuler Fliesen (a Mühlacker) - fabbricano ogni anno circa 18 milioni mq di piastrelle da pavimento e rivestimento; quattro partner specializzati in linee di prodotto differenziate per soddisfare ogni esigenza, gusto e capacità di spesa in vari segmenti di mercato, dal residenziale, all’edilizia pubblica, alle strutture ricettive e del wellness.


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Qutone Tiles, new large-format tiles made in India

Paola Giacomini - p.giacomini@tiledizioni.it

Qutone Tiles, nuove lastre Made in India Qutone Tiles, a company foundLa Qutone Tiles di Ahmedabad, ed in 2008 in Ahmedabad, has fondata nel 2008, è divenuta in porapidly become a well-known chi anni un’azienda ceramica di brand for high-level ceramic primo piano tra i produttori di pavifloor and wall tiles in the Indian menti e rivestimenti della regione region of Gujarat. With a view to indiana del Gujarat. Con l’obiettivo launching a new line of highdi lanciare sul mercato una nuova quality large-size tiles, the comlinea di piastrelle di alta qualità e pany’s management carefully grande formato, negli ultimi anni il assessed the latest innovative management della società ha accupressing systems available on ratamente analizzato i più innovatithe market. In the end they optvi sistemi di pressatura, optando ed for the new GEA technology Qutone Granito plant infine per la nuova tecnologia GEA Stabilimento Qutone per la produzione di porcellanato from System in an agreement fidi System, accordo formalizzato in nalised at Tecnargilla 2014. The occasione di Tecnargilla 2014. Nel GEA 44000 mouldless press for the production of large cenuovo stabilimento di Qutone sarà quindi installata la pressa ramic panels in 1200x2400 mm, 800x2400 mm, 800x1600 mm senza stampo GEA 44000 destinata a produrre grandi lastre ceraand 1200x1200 mm sizes will be installed in the new Qutone miche nei formati 1200x2400, 800x2400, 800x1600 e 1200x1200 factory. mm. To find out more about the company and the aims of the latPer conoscere l’azienda e i suoi obiettivi in vista del nuovo inveest investment, we met Qutone’s two Managing Directors, stimento, abbiamo incontrato i due CEO di Qutone, Manoj Manoj Agarwal and Rajeev Adlakha, who were present at Agarwal e Rajeev Adlakha, presenti sia a Cevisama che a Batimat both Cevisama and Batimat Russia 2015 to launch the comRussia 2015 per lanciare l’ultima collezione “The Smart Tiles”. pany’s latest collection entitled “The Smart Tiles”. CWR: First of all, how was Qutone Tiles formed and what is its current positioning? Rajeev Adlakha: Qutone is a private company set up 7 years ago with the aim of replacing imports of premium segment tiles in India. For this purpose we invested in the latest technology and began producing wall tiles, which are decorated digitally using a Durst printer. We currently have three production lines in two different facilities with a total production volume of 8 million sq.m. This will be increased to 15 million sq.m by the end of the year when a new Sacmi production line and the GEA plant from System are started up. We currently produce high-gloss white body double fired tiles with a high level of definition as well as glazed porcelain. One of the aims of the upcoming expansion is to add unglazed full body porcelain to our range. CWR: What do you see as your most distinctive feature in the Indian ceramic industry? Manoj Agarwal: We believe that ceramic tile is a fashion product, and this determines the way we approach the in-

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Ceramic mic W Wo orld rld Review Review n. n. 111/ 111/2015 2015 Cera

CWR: Innanzitutto, come nasce Qutone Tiles e quale è il suo posizionamento oggi? Rajeev Adlakha: Qutone è un’azienda privata, nata 7 anni fa con l’obiettivo di sostituire, in India, le importazioni di piastrelle nel segmento premium. A tale scopo abbiamo investito in tecnologia avanzata e iniziato a produrre rivestimenti decorati in digitale con stampante Durst. La produzione attuale, realizzata su tre linee produttive in due diversi stabilimenti, è di 8 milioni mq, che saliranno a 15 entro fine anno con l’avviamento di una nuova linea produttiva Sacmi e dell’impianto GEA di System. Attualmente, le tipologie prodotte sono sia in bicottura in pasta bianca, caratterizzata da un alto livello di definizione e lucentezza, sia in gres porcellanato smaltato. Tra gli obiettivi della nuova espansione vi è anche l’introduzione della gamma di gres porcellanato non smaltato a tutto impasto. CWR: Quale ritenete sia il Vostro tratto distintivo nel panorama dell’industria ceramica indiana? Manoj Agarwal: Crediamo fermamente che la ceramica sia un prodotto che fa moda e tendenza e trattiamo questo settore e la nostra attività di conseguenza. Lo stesso motto della nostra mis-


focus on large sizes

Qutone and System management at Tecnargilla 2014 (from left to right): Nischal Vora (System agent in India), Philippe Soldati (System area manager in India), Manoj Agarwal (Qutone Tiles Managing Director.), Franco Stefani (Chairman of System), Rajeev Adlakha (Qutone Tiles Managing Director), Nilay Vora (System agent in India)

dustry and our business. Our mission statement says it all: “Innovations & More” means innovations towards design, towards finishes that allow us to reduce the gap with what mother nature has given us. Think for example of travertine marble, a material that mother nature gave us and which we have developed in a 600x1200 mm size, adding value with the honed and “sugar” finishes. The same applies to the Marmos collection, also available in two finishes, and the Concreta collection, available with a rustic finish and in large sizes. We are always eager to invest in technology to fulfil our dream of giving the best to our customers. CWR: How do you create your new collections? R. Adlakha: We have a very well equipped inhouse design studio, which stands at the heart of our operations and which we head personally with passion and commitment. CWR: What else differentiates you from the many other Indian ceramic tile brands? M. Agarwal: Certainly our global vision, which aims to put “Made in India” on the world map. The Indian tile industry is growing very fast with average annual growth of around 20%. CWR: What response have you had from the market? R. Adlakha: The response has been very encouraging. We are proud of our presence in Germany, Italy, Spain, Brazil, UK, Korea and many more countries. Our customers have given us the confidence and strength to continue to invest with a view to accomplishing our mission, encouraging us to make this new expansion and enter the large panel segment. CWR: What’s your current export share? M. Agarwal: We export around 50% of our production, although we expect this to increase when we start up the new large-format panel production facility. The Gulf Cooperation Council states and North and South America are promising markets. This year we took part in Cevisama for the second time after making our debut in 2012, and we were very pleased with the results. We also took part in Batimat Russia. Our next international appointment will be in Bologna.

sion lo conferma: “Innovations & More” significa innovazione verso il design e verso quelle finiture che ci consentono di ridurre la distanza con quanto madre natura ci ha dato. Pensiamo al travertino, un materiale meraviglioso a cui abbiamo cercato di aggiungere valore riproducendolo in lastre 600x1200 mm con finiture lappato e “sugar”; allo stesso modo la collezione Marmos, anch’essa proposta nelle due finiture, o la collezione Concreta, con finitura rustica, prodotta in formati grandi. Il nostro obiettivo è creare e offrire alla clientela il meglio, e per farlo siamo sempre propensi a nuovi investimenti tecnologici. CWR: Come create le nuove collezioni? R. Adlakha: Possiamo contare su uno studio di design interno ben attrezzato, che rappresenta il cuore di Qutone e che guidiamo, motiviamo e coordiniamo personalmente. CWR: Cos’altro vi differenzia? M. Agarwal: Probabilmente la nostra visione globale, nel senso che puntiamo a far sì che il “Made in India” possa ritrovarsi in futuro sulla mappa del mondo. Non dimentichiamo che l’industria indiana delle piastrelle sta crescendo molto rapidamente a un tasso di circa il 20% l’anno. CWR: Qual è stata la risposta del mercato finora? R. Adlakha: L’accoglimento del mercato è stato molto incoraggiante. Ci sentiamo orgogliosi della nostra presenza in Paesi come la Germania, l’Italia, la Spagna, il Brasile, il Regno Unito, la Corea e tanti altri. Possiamo dire che l’apprezzamento dei nostri clienti ci ha dato la fiducia e la forza per continuare ad investire, in linea con la nostra mission, spingendoci verso questa nuova espansione e l’ingresso nel segmento delle grandi lastre. CWR: Qual è la vostra quota di esportazione attuale? M. Agarwal: Esportiamo circa il 50% della produzione, un livello che prevediamo crescerà con l’avviamento del nuovo impianto. Mercati che paiono infatti molto promettenti sono quelli dei Paesi del Golfo, il Nord e il Sud America. Quest’anno abbiamo partecipato per la seconda volta a Cevisama, dopo una prima presenza nel 2012, e siamo molto soddisfatti, così come è stato per Batimat Russia. Il prossimo appuntamento internazionale sarà a Bologna. CWR: Quando prevedete di avviare la produzione di grandi la-

Ce r am i c W or ld R e vi e w n . 1 1 1 / 2 0 1 5

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focus on large sizes CWR: When do you plan to begin producing large-format panels with the GEA plant and what products will you produce? R. Adlakha: Testing is scheduled to begin in November 2015 and commercial production in December 2015. The GEA line - the first to begin production in India - will be installed in a new plant alongside the existing porcelain facility and will allow us to produce about 3 square metres a year. We will produce panels designed to be cut at the press exit into various sizes (e.g. 1200x1200 mm, 600x1200 mm, 1200x2400 mm, 800x800 mm, 800x1600 mm and 800x2400 mm) and with thicknesses of between 6 and 12 mm. The surprising levels of flexibility in terms of sizes and thicknesses and the quality that can be achieved with this technology, as well as energy saving benefits, were all aspects that persuaded us to make this investment. The total flatness of the panels (thanks to the uniform compactness of the spray-dried powders) and the consequent limited calibre simply cannot be achieved with conventional pressing technologies and will enable the squaring and polishing costs to be reduced. We will also be able to increase the aesthetic potential of decoration by creating textured effects up to 1.8 mm deep using laser engraved belts which can be replaced within about half an hour. With these credentials, we are aiming to produce higher quality products and increase the size of the large panel market in India, which is certainly receptive to these kinds of products. CWR: How is the Indian construction industry evolving? M. Agarwal: The market is improving and with a new stable and forward-looking government in place the future is looking very bright. In 2015 India is waking up to the concept of ‘Make In India’, and as tile manufacturers we too intend to reach out to a global audience. CWR: India’s tile production and consumption now stand at more than 750 million sq.m/year. What are your forecasts for the current year?

Travertino Gold collection

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Cera mic W o rld Review n. 111/ 2015

stre sul nuovo impianto GEA e quali prodotti vi realizzerete? R. Adlakha: Il collaudo dovrebbe avvenire in novembre per iniziare a produrre il mese successivo. La linea GEA - peraltro, la prima ad entrare in funzione in India - sarà installata in un nuovo stabilimento attiguo a quello esistente in cui produciamo gres porcellanato e consentirà di produrre circa 3 milioni di metri quadrati l’anno. Produrremo lastre da tagliare in crudo in uscita pressa in vari sotto formati (es. 1200x1200, 600x1200, 1200x2400, 800x800, 800x1600, 800x2400) e con spessori che potranno variare da 6 a 12 mm. Questa flessibilità nel cambio di formati e spessori, così come la qualità ottenibile con questa tecnologia sono sorprendenti, e sono gli elementi che ci hanno convinto ad affrontare questo investimento, insieme al vantaggio in termini di risparmio energetico. L’assoluta planarità delle lastre, data dalla compattazione uniforme delle polveri atomizzate, e il calibro contenuto, non sono ottenibili con le tecnologie di pressatura tradizionali; questo ci consentirà, peraltro, di ridurre i costi di squadratura e levigatura. Inoltre, potremo ampliare le varianti estetiche nei decori realizzando effetti strutturali fino a 1,8 mm di profondità, grazie a nastri incisi al laser sostituibili in circa mezz’ora. Con queste credenziali, il nostro obiettivo è di realizzare prodotti di livello superiore con cui incrementare la quota di mercato delle grandi lastre anche in India, che è sicuramente un mercato ricettivo per questi nuovi materiali. CWR: Come si sta evolvendo l’industria delle costruzioni in India? M. Agarwal: Il mercato è in miglioramento e, grazie anche ad un nuovo Governo in carica, stabile e con una buona visione, il futuro appare luminoso. Con l’inizio del 2015, l’India ha scoperto il concetto del ‘Make in India’, e anche noi, come produttori di piastrelle, intendiamo fare la nostra parte per raggiungere un’audience globale. CWR: La produzione e il consumo di piastrelle in India sono già oltre i 750 milioni mq/anno. Quali le previsioni per quest’anno? R. Adlakha: Negli ultimi due anni ci sono stati grandi investi-

Concreta collection


R. Adlakha: Substantial investments have been made in increasing production capacity in the last two years. At present the sector has stabilised, but as we said the future is promising and growth will continue.

menti in espansione di capacità produttiva. Al momento il settore pare si sia stabilizzato ma, come dicevamo, il futuro è promettente e continuerà ad essere caratterizzato dalla crescita.

CWR: What do you see as Qutone’s future over the next three years? M. Agarwal: We will continue to scale new heights in product development and reach an annual production capacity of 30 million sq.m. 

CWR: E per Qutone Tiles che evoluzione prevedete nei prossimi tre anni? M. Agarwal: Continueremo a crescere con lo sviluppo di nuovi prodotti, ma già prevediamo di espandere la capacità produttiva annuale a 30 milioni mq. 

NEWLY LAUNCHED GEA 2.0 RAISES PRODUCTIVITY BY 40%

NASCE LA VERSIONE GEA 2.0 CHE INCREMENTA LA PRODUTTIVITÀ DEL 40%

A pioneer in the field of large sizes with an ongoing commitment to research into the pressing process, System has now unveiled GEA 2.0, the latest version of the technology capable of switching instantly from the production of large-format panels to more conventional sizes. GEA 2.0 achieves an astonishing 40% increase in productivity compared to the previous model, turning out between 50 and 70 panels an hour and delivering up to 13,000 square metres/day to the kilns. This increase in productivity is a result of the enhanced hydraulic system and the rationalised pressing cycle, without affecting the quality and efficiency of the overall ceramic process or the flatness of the product, even with difficult surfaces such as honed finishes. “Investors who choose GEA are looking to the future and focusing on products capable of anticipating market demands,” explains Andrea Gozzi, director of the System Lamina business unit. “This means large sizes, variable thicknesses, the possibility of optimising costs and care for the environment, while maintaining a focus on everyday needs - we mustn’t forget that the products most in demand in today’s market are conventional sizes such as 60x60 cm and 80x80 cm.” A growing number of companies are investing in this technology. Along with Qutone Tiles, GEA is also in operation in the factories of TOTO (Japan), SCG Group (Thailand), Platinum (Indonesia), Panaria Group and Graniti Fiandre (Italy), The Size (Spain) and Kütahya (Turkey), while the new plant is being installed at Laminam in Fiorano as an example of an advanced process. One of the new features of GEA is the industrial PC designed by System Electronics, which allows the Copilot 21.5” monitor to be operated remotely up to a distance of 60 metres without affecting the quality of the image and maintaining the reactivity of the touch screen. This facilitates remote control of all the pressing stages and helps to optimise the overall productivity of the press.

Precorritrice nei grandi formati e costantemente impegnata nella ricerca sul processo di pressatura, System approda alla versione GEA 2.0, evoluzione della tecnologia che consente di passare in tempo reale dalla produzione della mega lastra a formati più tradizionali. Sorprendente l’incremento di produttività, +40%, rispetto al modello precedente: la GEA 2.0 pressa dalle 50 alle 70 lastre all’ora e porta ai forni fino a 13.000 mq/giorno. Merito del potenziamento dell’installazione idraulica e della razionalizzazione del ciclo di pressatura, senza condizionare la qualità e l’alta efficienza del processo ceramico globale, né la planarità del prodotto anche su finiture difficili come i lappati. «L’investitore che sceglie GEA - spiega Andrea Gozzi, direttore business unit System Lamina - ha tra le sue priorità il futuro e i prodotti capaci di anticipare le richieste del mercato: grandi formati, spessori variabili, la possibilità di ottimizzare i costi, un orientamento al Green, mantenendo ovviamente un occhio al quotidiano, perché ricordiamoci che oggi il mercato chiede soprattutto formati tradizionali come il 60x60 cm, l’80x80 cm». Cresce intanto il numero di aziende che hanno investito in questa tecnologia: oltre a Qutone Tiles, GEA è in funzione negli stabilimenti di TOTO (Giappone), SCG Group (Tailandia), Platinum (Indonesia), Panaria Group e Graniti Fiandre (Italia), The Size (Spagna), Kütahya (Turchia), mentre alla Laminam di Fiorano è in corso d’installazione il nuovo impianto, esempio di processo evoluto. Tra le novità di GEA, anche il PC industriale progettato da System Electronics, che consente di remotare il monitor Copilot 21,5 pollici fino a 60 metri di distanza senza decadimento della qualità dell’immagine e mantenendo invariata la reattività del touch screen. Questo facilita il controllo a distanza di tutte le fasi di pressatura e concorre a ottimizzare la produttività globale della pressa.

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products prodotti

courtesy of Sacmi

CMF TECHNOLOGY New surface finishes on largeformat ceramic tiles and panels can now be achieved using the Silktile XLT dry satin finishing machine from CMF Technology. Available in a range of models for different requirements (e.g. matt or gloss finishes on glazed porcelain tiles, removal of surface roughness on unglazed porcelain, etc.), the new Silktile XLT can comfortably perform satin finishing on ceramic panels up to a maximum width of 1600 mm. With its four satin finishing heads mounted on a portal type supporting structure, the machine can process panels of unlimited length transiting on the conveyor belt below. Leading Italian and nonI t a l i a n ceramic companies have chosen the Silktile XLT for its ease of

use (without the need for an operator as all the operating parameters are constantly monitored by the machine management program), the possibility of using numerous types of abrasives to obtain different surface finishes, and the low operating costs (dry satin finishing and low electricity consumption). CMF Technology also offers a comprehensive pre- and aftersales service that gives companies the opportunity to perform industrial-scale satin finishing tests at the CMF site in Pavullo and to receive advice from experts in the field of abrasives production.

cmftechnology

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C Cera eramic micWWoorld rldReview Reviewn.n.75/ 111/ 2008 2015

Nuove finiture superficiali su lastre ceramiche di grandi dimensioni sono oggi ottenibili mediante l’utilizzo della satinatrice a secco Silktile XLT realizzata da CMF Technology. Progettata in molteplici modelli in grado di rispondere al meglio alle più svariate necessità (es. finitura mat o lucida di piastrelle in grès porcellanato smaltato, rimozione delle asperità superficiali di piastrelle in grès porcellanato tecnico, ecc...), la nuova Silktile XLT è stata ingegnerizzata per poter satinare agevolmente lastre ceramiche con larghezza massima sino a 1600 mm. La lunghezza della lastra, invece, può essere “infinita” poiché la struttura portante a portale sulla quale sono installate le quattro teste satinatrici e il sottostante nastro trasportatore fanno sì che queste

com

possano transitare a tappeto continuo. Il facile utilizzo della macchina (che non richiede la presenza dell’operatore poiché tutti i parametri di lavoro sono costantemente monitorati dal programma di gestione macchina), la possibilità di utilizzare molteplici tipologie di abrasivi per ottenere diverse finiture superficiali, e i bassi costi di esercizio (satinatura a secco e consumi elettrici contenuti), sono fattori che hanno convinto numerose primarie aziende ceramiche italiane e straniere a credere nel progetto Silktile XLT. CMF Technology ha inoltre messo a disposizione un attento servizio pre e post vendita che offre alle aziende interessate anche la possibilità di eseguire test di satinatura su scala industriale presso la sede di CMF a Pavullo avvalendosi, se desiderato, di personale qualificato nella produzione di abrasivi.


focus on large sizes

KALTUN One of the most striking trends in the ceramic sector in recent years, both in Italy and abroad, has been the increase in capacity devoted to large-format tiles. This is largely due to two factors: the development of technologies capable of producing porcelain panels of increasingly small thickness and in sizes up to 1x3 metres and beyond; and research into suitable raw materials. For the production of large-format tiles, it is advisable to use mineral raw materials with a high potassium content, equal to or greater than 2.4-2.5%. As always, Kaltun has kept ahead of the times, offering products that are in line with market trends and are capable of meeting the specific needs

of each individual company. For several years it has been supplying its Standard STD06 feldspar which is particularly suitable for this kind of product. This totally natural sodium-potassium feldspar is perfectly suited to the production of large sizes and all other types of tile. STD 06 has a low percentage of chromophore agents and a high fluxing element ratio, with a prevalence of potassium which is always present in a minimum percentage of 2.5% of the total. When added in a percentage of 20%, on its own it gives the final body a potassium content of 0.5-0.6% while maintaining an optimal sodium/potassium ratio during melting. The table shows the main technical characteristics.

Fra le tendenze più evidenti del settore ceramico degli ultimi anni vi è l’aumento della capacità produttiva, sia in Italia che all’estero, di piastrelle di grande formato. Questo processo è stato possibile grazie allo sviluppo di tecnologie adeguate alla produzione di lastre in gres porcellanato con spessore sempre più ridotto e in formati fino a oltre 1x3 metri, alle quali si è affiancata la ricerca di materie prime idonee. Per la produzione di grandi formati, infatti, è consigliato l’utilizzo di materie prime minerali ad alto tenore di potassio, almeno pari o superiore al 2,4-2,5%. Come spesso avvenuto in passato, anche in quest’ottica Kaltun, da sempre molto attenta a offrire prodotti in linea sia con le tendenze di mercato che con le esigenze di ogni singola azienda, ha avuto il merito di

precorrere i tempi. Già da diversi anni, infatti, propone il feldspato Standard STD06 particolarmente indicato per questa tipologia di prodotti. Si tratta di un feldspato Sodico-Potassico totalmente naturale perfettamente adatto sia agli impasti per i grandi formati, che ad ogni altra tipologia. L’STD 06 infatti, coniuga una percentuale di cromofori comunque contenuta ad un elevato rapporto di elementi fondenti, con una predilezione per il potassio, presente sempre in una percentuale minima del 2,5% sul totale. Aggiunto in una percentuale pari al 20%, fornisce, da solo, all’impasto finale un quantitativo di potassio dello 0,5–0,6%, mantenendo allo stesso tempo un rapporto sodio/potassio ottimale in fase di fusione. In tabella le principali caratteristiche tecniche.

SiO2

Al2O3

Fe2O3

TiO2

CaO

MgO

Na2O

K2O

Loi

70.90

17.10

0.25 (max.)

0.25 (max.)

0.51

0.10

7.50 (min.)

2.50 (min.)

0.30

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focus on large sizes OFFICINE SMAC The innovative Titan airless glazing system built by Officine Smac is ideal for the application of engobes, glazes and crystalline on large ceramic panels with thicknesses of up to 1800 mm. It achieves perfectly uniform surface coverage on medium, large and very large sizes thanks to the innovative double movement of the upper guns. Titan can be used to apply large or small quantities of product using a patented system with two motors on each axis (one for transversal movement and the other for oscillating movement). Both movements are controlled electronically by the PLC with a large colour touch-screen user interface. The system can use any type of supply pump, does not require high pressures, adapts to production speeds and can be installed quickly without interrupting the conveyors. The independent supporting frame ensures high stability and eliminates all problems of vibrations on the production line. Titan can operate in various modes: • Transversal random: fixed guns with transversal axis movement, • Oscillating random: oscillating guns with fixed position of axes, • Combined random: oscillating guns with transversal axis movement, • Synchro: transversal axis movement with combined and synchronized oscillating movement of guns to achieve uniform glaze coverage on large and very large sizes.

Titan consists of: • AISI 304 stainless steel booth, complete with collecting tank; • independent supporting frame; • innovative double independent motor system for each spray gun; • control board with PLC and encoder; • operator panel with colour touch-screen and production recipe setting; • fume extraction system; • stainless steel belt support guides; • 4 side doors for inspection and cleaning; • bottom and lateral internal nets; • supports for upper guns.

Officine Smac ha studiato e prodotto Titan, un innovativo sistema di smaltatura airless per l’applicazione di engobbi, smalti e cristalline su grandi lastre ceramiche con larghezza fino a 1800mm. La stesura su formati medi, grandi e grandissimi risulta perfetta e omogenea grazie ad un’innovativa doppia movimentazione degli erogatori superiori. Titan consente l’applicazione di piccole e grandi quantità di prodotto utilizzando un sistema brevettato con doppia motorizzazione su ogni singolo asse (un motore per il movimento trasversale e uno per il movimento oscillatorio). Entrambi i movimenti sono controllati elettronicamente da PLC con interfaccia utente a colori su pannello touch-screen di grandi dimensioni. Il sistema può utilizzare qualunque tipologia di pompa per alimentazione smal-

READ

to, non necessita di alte pressioni, si adatta alle velocità di produzione e si installa velocemente senza interruzione della linea di trasporto. Il telaio di sostegno indipendente assicura la massima stabilità ed elimina qualunque problema di vibrazioni sulla linea produttiva. Titan consente il funzionamento in diverse modalità: • Random trasversale: con pistole fisse e movimento trasversale degli assi, • Random oscillatorio: con pistole oscillanti e posizione fissa degli assi, • Random combinato: con pistole oscillanti e movimento trasversale degli assi, • Synchro: con movimento trasversale degli assi e movimento oscillatorio combinato e sincronizzato delle pistole che assicura una stesura dello smalto uniforme su grandi e grandissimi formati. Titan è composto da: • cabina in acciaio inox AISI304, completa di vasca di raccolta; • telaio di sostegno indipendente; • innovativa doppia movimentazione indipendente per ogni applicatore; • quadro di controllo con PLC ed encoder; • pannello operatore con touch screen a colori e impostazione ricette di produzione; • sistema di aspirazione fumi; • guide di sostegno cinghie in acciaio inox; • 4 sportelli laterali per ispezione e pulizia; • reti interne inferiori e laterali; • sostegni per erogatori superiori.

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Keyword: energy saving

Guido Nassetti

Sempre più risparmio energetico Energy efficiency in the production process continues to be an aspect of the utmost interest for the ceramic industry. Reducing energy costs is a strategic goal not just in Europe, where energy costs have always been higher than elsewhere, but also in other geographical regions where until just a few years ago it was not considered critical. One example is Iran, where the price of natural gas has increased by a factor of more than six in the last four years, in spite of still being much lower than in Europe. Another is Brazil, where for certain applications a number of leading ceramic companies are combining the use of natural gas with coal.

Europe has been tackling the issues of energy costs for more than thirty years, and in the last decade the plant and machinery suppliers have developed interesting technical solutions capable of improving the energy efficiency of their machines while at the same time increasing their manufacturing efficiency. Consider for example the improvements made to kilns, a machine that accounts for more than half of the thermal energy requirement of the entire production process. Various solutions have been adopted, including systems for recovering heat by using cooling air as combustion air for the burners, introducing new combustion sys-

L’efficienza energetica del processo produttivo continua ad essere un elemento di interesse prioritario per l’industria ceramica. La riduzione dei costi energetici, infatti, è uno degli obiettivi strategici non solo in Europa, dove il costo dell’energia è sempre stato più alto che altrove, ma sempre più anche in altre aree geografiche in cui fino a qualche anno fa non era considerato un fattore critico. Un esempio è l’Iran, dove negli ultimi quattro anni il prezzo del gas naturale è cresciuto di oltre sei volte, sebbene continui ad essere molto più basso che in Europa. Un altro esempio è il Brasile: qui, per alcune applicazioni, diverse importanti aziende ceramiche stanno affiancando al gas naturale l’utilizzo del carbone. In Europa, da oltre trent’anni si sta affrontando il problema della riduzione dei costi energetici e nell’ultimo decennio i fornitori di impianti hanno sviluppato soluzioni tecniche interessanti che, oltre ad aumen-

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CCera era mic mic W Woorld rld Review Review n. n. 111/ 111/2015 2015


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tems that allow for better control of transversal temperatures across the firing zone, and improved management of gaps in production, thereby ensuring high production quality. Clearly, to combine energy efficiency with production efficiency it is necessary to install more modern process plant and this requires higher investments. One way of limiting investments is to adopt less expensive solutions, although these bring smaller reductions in energy consumption. For example, the cooling air can be recovered simply by transferring a suitably filtered volume of hot air from the cooling zone exit to the burners, or by heating ambient air to be used for combustion by means of a heat exchanger positioned in the kiln’s fast cooling zone. Both these solutions enable the air sent to the burners to be heated to about 100°C, which has the benefit of reducing the kiln’s specific heat consumption by 5% for a relatively small investment. Adopting both the described solutions allows combustion air to be pre-heated to a temperature of around 160°C, bringing an energy saving of up to 10%. A more complex solution involves splitting the cooling air extraction flue. A certain volume of air is taken from the higher temperature flue and filtered, then sent to the heat exchanger positioned in the rapid cooling zone and from there on to the burners. This way it is possible to preheat the combustion air to more than 250°C and thus obtain an energy saving of more than 15%, although this involves a larger investment than the previous solutions. Furthermore, given that the volume of cooling air leaving the kiln is excessive for the burners, a suitable quantity of air can also be directed to the dryers, allowing for the additional recovery of energy that would otherwise be lost. Energy saving solutions have also been developed for the spray dryers, which can consume more than a third of the thermal energy of the entire production process. These range from simple solutions requiring relatively small investments, such as recovering heat from the kiln flue gases, to much larger investments that allow for considerable savings, such as the use of cogeneration with combustion engines or gas turbines. Last but not least, as part of a broader vision of energy and the environment, process technologies with greater energy efficiency and lower environmental impact are being introduced in the ceramic industry, such as innovative dry grinding systems with subsequent powder granulation to optimise powders for pressing. The role of energy managers in the ceramic industry Over the years, ceramic technicians have become increasingly aware of the importance of energy saving and rational energy management. Energy managers, i.e. the people responsible for controlling energy consumption, are adopting techniques for regular monitoring the energy consumption in the various stages of the production process (Monitoring) and for comparing these consumption figures with reference data (Benchmarking) in order to

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C era mic W o rld Review n. 111/ 2015

tare l’efficienza energetica delle macchine, consentono anche di incrementarne l’efficienza produttiva. Si considerino, a questo proposito, i miglioramenti realizzati sui forni di cottura, la fase del processo che consuma oltre la metà dell’energia termica richiesta. Qui si è intervenuti su più fronti: mediante diversi sistemi di recupero del calore disperso dell’aria di raffreddamento come aria di combustione ai bruciatori; ma anche introducendo nuovi sistemi di combustione che permettono, da un lato, un migliore controllo delle temperature trasversali in zona di cottura, e, dall’altro, una migliore gestione dei vuoti di produzione, conseguendo così una maggiore resa qualitativa di produzione. Ovviamente, l’integrazione di efficienza energetica con efficienza produttiva comporta l’installazione di impianti di processo più moderni con conseguenti maggiori investimenti. Qualora si volessero contenere gli investimenti è comunque possibile adottare soluzioni meno costose, che portano a ridurre i consumi energetici, sebbene in maniera meno consistente. Ad esempio, il recupero di calore dell’aria di raffreddamento si può realizzare semplicemente trasferendo, previa filtratura, un giusto volume d’aria calda in uscita dal raffreddamento ai bruciatori, oppure riscaldando l’aria ambiente destinata alla combustione mediante uno scambiatore posizionato nella zona di raffreddamento rapido del forno. Entrambe le soluzioni consentono di riscaldare l’aria da destinare ai bruciatori a circa 100°C, col beneficio di ridurre i consumi specifici del forno del 5%, con un costo di investimento relativamente contenuto. Realizzando entrambe le soluzioni descritte, si ottiene di preriscaldare l’aria di combustione ad una temperatura di circa 160°C, conseguendo un risparmio energetico fino al 10%. Una soluzione più complessa consiste nello sdoppiare il camino di estrazione dell’aria di raffreddamento: dal camino di estrazione dell’aria a temperatura più alta si preleva un certo volume da inviare, previa filtratura, allo scambiatore di calore posizionato nella zona di raffreddamento rapido, e quindi ai bruciatori. In tal modo si può preriscaldare l’aria di combustione fino ad oltre 250°C e ottenere un risparmio energetico di oltre il 15% con un investimento superiore a quello delle soluzioni precedenti. Inoltre, dal momento che il volume d’aria di raffreddamento uscente dal forno è sovrabbondante per i bruciatori, si può destinare una giusta portata d’aria agli essiccatoi del supporto, realizzando un ulteriore recupero di energia che altrimenti andrebbe dispersa. Anche sugli atomizzatori - macchine che consumano oltre un terzo dell’energia termica dell’intero processo produttivo - si sono sviluppate e consolidate alcune soluzioni di risparmio energetico: più semplici e con costi d’investimento più contenuti, quali il recupero del calore dei fumi dei forni, o con investimenti molto più onerosi, quali l’applicazione della cogenerazione con motori endotermici o turbine a gas, che permettono però di conseguire notevoli economie. Infine, in una visione più globale di energia e ambiente, si stanno sviluppando e introducendo nell’industria ceramica tecnologie di processo a maggiore efficienza energetica e a minor impatto ambientale, quali sistemi innovativi di macinazione a secco con successiva granulazione delle polveri per renderle ottimali per la pressatura.


evaluate and choose actions that can be taken to reduce them (Targeting). By sharing knowledge of energy consumption with production process managers it is possible to combine energy efficiency of plant and machinery with the manufacturing needs of the market. It is worth remembering that the energy efficiency of the production process depends on the type of products that are required and the raw materials and process used. The actions to be taken to reduce energy consumption therefore vary and must be studied on a case-by-case basis. 

Il ruolo degli energy manager in ceramica Da parte dei tecnici ceramisti è cresciuta negli anni una mentalità di risparmio energetico e di gestione razionale dell’energia: gli energy manager preposti al controllo dei consumi energetici adottano tecniche di rilevamento periodico nelle diverse fasi del processo produttivo (Monitoring) per confrontarli con banche dati di riferimento (Benchmarking), al fine di valutare e definire eventuali azioni da intraprendere per ridurli (Targeting). La conoscenza dei consumi energetici, condivisa coi responsabili della gestione del processo produttivo, permette di conciliare la gestione delle macchine e degli impianti, che deve essere energeticamente efficiente, con le esigenze produttive imposte dal mercato. È da tener presente, infatti, che l’efficienza energetica del processo produttivo dipende dal tipo di prodotto che si vuole ottenere, dalle materie prime utilizzate e dal tipo di processo impiegato. Pertanto le azioni da intraprendere per ridurre i consumi energetici possono essere diverse e vanno studiate e progettate caso per caso. 

PROCESS EFFICIENCY AND ENERGY AUDITING IN THE CERAMIC INDUSTRY

EFFICIENZA DEL PROCESSO ED AUDIT ENERGETICO NELL’INDUSTRIA CERAMICA

Guido Nassetti, one of the foremost experts in the field of Guido Nassetti, tra i massimi esperti di efficienza energetica e con energy efficiency with thirty years of experience in the ceramic una trentennale esperienza nel settore ceramico, sarà il docente sector, will be leading the course entitled “Process efficiency del corso “Efficienza del processo ed audit energetico nell’industria and energy auditing in the ceramic industry”, organised by ceramica”, organizzato da SBS Scuola Beni Strumentali, in SBS Scuola Beni Strumentali (School for Manufacturing Goods collaborazione con Acimac. Sectors) in cooperation with Acimac. Destinato a direttori di produzione, responsabili degli impianti, Intended for production managements, plant managers, Energy Manager, capireparto e responsabili della manutenzione, il energy managers, heads of department and maintenance corso ha lo scopo di fornire una migliore conoscenza delle tecniche managers, the course aims to promote knowledge of the e soluzioni per migliorare l’efficienza energetica del processo techniques and solutions for improving energy efficiency of the produttivo, nonché gli strumenti e i metodi per condurre la diagnosi production process and the tools and methods for conducting energetica dell’impianto produttivo, e misurare e controllare i energy diagnostics of the production plant and measuring and Scuola Beni Strumentali consumi energetici. controlling energy consumption. Programma delle lezioni Lesson programme Efficienza energetica del processo produttivo - (8 ore) Energy efficiency of the production process - (8 hours) I consumi energetici nell’industria delle piastrelle ceramiche. Energy consumption in the ceramic tile industry. The figure of the Energy La figura del Responsabile Energetico. Le azioni volte al risparmio Manager. Actions aimed at energy saving and rational use of energy: energetico e all’uso razionale dell’energia: regolazione delle macchine, machine settings, recovering heat losses, criteria for developing thermal recupero del calore disperso, criteri per lo sviluppo di macchine termiche machines with greater energy efficiency, solutions for reducing electrical a maggiore efficienza energetica, soluzioni per la riduzione dei consumi di energy consumption. Energy technologies in the ceramic production process. energia elettrica. Tecnologie energetiche nel processo produttivo ceramico. Relationship between energy consumption and operating and management Correlazioni tra consumi energetici e parametri operativi e gestionali del parameters in the production process. processo produttivo.

SBS

Large- and small-scale cogeneration in the ceramic industry - (4 hours) Factors for successful application of cogeneration to the ceramic production process. Gas turbines and gas engines. Criteria for optimal sizing of a cogeneration system. Targeted application of cogeneration with gas microturbines. Case study.

Cogenerazione su grande e piccola scala nell’industria ceramica - (4 ore) Fattori di successo per l’applicazione della cogenerazione al processo produttivo ceramico. Turbogas e motori a gas. Criteri per il dimensionamento ottimale di un sistema cogenerativo. Applicazione puntuale della cogenerazione con microturbine a gas. Case study.

Energy audit of the production process - (8 hours) Techniques for measuring energy consumption. Measuring instruments. Case study. Monitoring & Targeting. Energy benchmarking. Material and energy balances of the thermal machines: spray dryer, dryer and kiln. Sankey diagrams and their interpretation.

Audit energetico dell’impianto produttivo - (8 ore) Tecniche per il rilevamento dei consumi energetici. Strumentazione di misura. Case study. Monitoring & Targeting. Benchmarking energetico. Bilanci di materia e di energia delle macchine termiche atomizzatore, essiccatoio e forno. Diagrammi di Sankey e loro interpretazione.

The course is part of the broader training programme conducted by SBS and entitled FOCUS CERAMICA 2015, which consists of a total of 20 specific courses relating to “The ceramic production cycle”, “Ceramic Techniques”, “Energy and Environment” and “International tile standards”.

Il corso si inserisce nel più ampio programma formativo realizzato da SBS e intitolato FOCUS CERAMICA 2015, che propone un totale di 20 corsi specifici inerenti “Il ciclo produttivo ceramico”, “Tecnica Ceramica”, “Energia e Ambiente” e “Normazione internazionale per le piastrelle”.

For info on the course schedule and how to take part, contact: Per info sul calendario corsi e modalità di partecipazione: SBS, Luana Ceranovi. Tel. +39 059-512108. Email: formazione@s-b-s.it. www.s-b-s.it

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Energy savings along the entire line Alessandro Bianchini - Siti B&T Group (Formigine, Italy)

Risparmio energetico su tutta la linea All stages in the ceramic tile production process have long been the subject of intensive study and research to ensure the maximum possible energy savings without sacrificing technical performance and aesthetic quality. Efficiency, quality, optimisation of consumption and lower costs are the keywords of the research efforts made by Siti B&T Group. This has led to cutting-edge technological solutions for the entire production process, from raw materials preparation plants through to finishing lines thanks to the recent acquisition of Ancora.

Ogni fase del processo produttivo delle piastrelle ceramiche è da tempo oggetto di un’intensa attività di studio e investigazione per garantire il massimo risparmio energetico possibile senza prescindere dalle migliori performance produttive, sia a livello tecnico che estetico. Efficienza, qualità, ottimizzazione dei consumi e costi ridotti: in questa direzione è impegnata anche la ricerca condotta da Siti B&T Group, da cui sono nate soluzioni tecnologiche d’avanguardia per l’intera linea produttiva, dagli impianti di preparazione delle materie prime fino alle linee di finitura, queste ultime grazie alla recentissima acquisizione di Ancora.

Dry technology

Le tecnologie a secco

One of the most important green technologies to have been introduced recently is the clay preparation stage with a line devoted to dry milling, consisting of a Dryfast® pendular mill and the Grainmix granulating machine. As well as eliminating the use of water, these machines are equipped with intelligent systems for vibration monitoring and troubleshooting and guarantee minimal maintenance costs, high productivity and high energy efficiency.

Tra le tecnologie più “green” introdotte recentemente dal gruppo, una riguarda proprio la fase della preparazione delle terre, e consiste in una linea dedicata alla macinazione a secco, composta dal mulino pendolare Dryfast® e dalla granulatrice Grainmix: oltre a eliminare l’impiego di acqua, queste soluzioni, dotate di sistemi intelligenti per il monitoraggio delle vibrazioni e l’analisi guasti, garantiscono minimi costi di manutenzione, alta produttività ed elevata efficienza energetica.

Another development in dry technology concerns squaring. Whereas the types of tools available previously limited

Dryfast

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Un’altra evoluzione in tema di tecnologie a secco arriva an-

Grainmix


focus on efficiency & green technologies

Greenfire kiln

the dry grinding operation to low-hardness ceramic materials (monoporosa and double firing), Ancora has now extended the process to porcelain tile, bringing considerable advantages in terms of energy saving and efficiency. The new Speed Dry squaring machine has solved the problem of productivity by reaching a throughput of up to 30 m/min. and surpassing the levels of conventional wet squaring. Speed Dry uses an innovative patented system consisting of high-speed spindles equipped with a cooling system. These exclusive tools are kept clean by a compressed air jet and are capable of removing large thicknesses of material with a high degree of efficiency. Dry squaring brings numerous benefits: the elimination of drying ensures major energy savings; the absence of sludge and waste water to be purified minimises environmental impact and cuts costs; and operating in the absence of moisture and salt spray brings clear improvements in terms of plant durability and maintenance. Very low consumption kilns The most energy-intensive processes in ceramic factories are without question those of the thermal machines. In this field, Siti B&T Group has achieved maximum energy efficiency with its new Greenfire® kilns, which are capable of reducing fuel consumption by up to 30% and increasing in productivity of more than 25% thanks to innovative fuel combustion systems and the use of high-quality insulating materials. These kilns are suitable for firing tiles of sizes ranging from 40x40 cm up to 1600x3200 mm (an XXL version with 3950 mm entrance width has been specially developed for large formats). The burners used on these kilns belong to the new Greenburners range unveiled at Tecnargilla 2014, which exploit the energy of the production cycle to guarantee maximum energy efficiency and the lowest possible emissions of CO, CO2 and NOx as well as further reducing fuel consumption. The Titanium® burner in particular uses excess oxygen inside the kilns and is equipped with a patented fume recirculation system to ensure complete oxidation of the fuel and a significant reduction in CO, CO2 and NOx. The use of the Titanium® burner on the Greenfire® kiln ensures considerable cost savings as well as a significant reduction in consumption: just 390 kcal/kg of unfired porce-

che nella squadratura. Se la rettifica a secco era in passato limitata dalla tipologia di utensili per i soli materiali ceramici a bassa durezza (monoporosa e bicottura), Ancora l’ha resa disponibile anche per il grès porcellanato, con notevoli vantaggi in termini di risparmio energetico ed efficienza: la nuova squadratrice Speed Dry ha infatti risolto definitivamente il problema della resa produttiva arrivando fino a 30 m/min e superando i livelli della squadratura tradizionale a umido. Grazie ad un innovativo brevetto, Speed Dry utilizza mandrini ad alta velocità di rotazione dotati di sistema di raffreddamento, equipaggiati con utensili speciali di concezione esclusiva e mantenuti puliti da getti d’aria compressa in grado di asportare elevati spessori di materiale con estrema efficienza. Sono numerosi i benefici apportati dalla squadratura a secco: eliminando l’asciugatura si ha un evidente risparmio energetico; l’assenza di fanghi e reflui da depurare minimizza l’impatto ambientale riducendo i costi; infine, operando in assenza di umidità e nebbie saline, si hanno decisi miglioramenti in termini di durata e manutenzione dell’impianto. Macchine termiche a consumi minimi In uno stabilimento ceramico i processi più energivori sono senza dubbio quelli termici. In questo segmento, la massima efficienza energetica è stata raggiunta da Siti B&T Group con i nuovi forni Greenfire®, capaci di ridurre i consumi di combustibile fino al 30% consentendo un aumento di produttività di oltre il 25%, grazie a innovativi sistemi di combustione e all’impiego di materiali isolanti di alta qualità. Questi forni sono adatti alla cottura di piastrelle di diversi formati, dal 40x40 cm fino alle lastre di 1600x3200 mm per le quali è stata sviluppata la versione XXL con bocca fino a 3950 mm. I bruciatori adottati, di ultimissima generazione e brevettati, sono compresi nella nuova gamma Greenburners presentata a Tecnargilla 2014: sfruttando l’energia del ciclo produttivo, garantiscono massima efficienza energetica e minime emissioni di CO, CO2 e NOx, oltre a ridurre ulteriormente i consumi di combustibile. Il bruciatore Titanium®, in particolare, utilizza l’eccesso di ossigeno all’interno dei forni ed è dotato di un sistema brevettato di ricircolo dei fumi che consente l’ossidazione completa del combustibile e un sostanziale abbattimento dei CO, CO2 e NOx. In questo senso, Titanium®, abbinato al forno Greenfire®, assicura un notevole risparmio economico e una netta riduzione dei consumi: solo 390 kcal/kg crudo di gres

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Dry squaring machine by Ancora Squadratrice a secco Ancora

lain (including different thicknesses) based on a production of 10,000 sq.m/day. It also ensures greater temperature uniformity, better flatness and an increase in first quality choice, resulting in a 25% increase in productivity and an immediate return on the investment. Alongside its range of increasingly high energy performance kilns, Siti B&T Group also develops custom solutions to optimise existing plants based on retrofits that can be installed without stopping production lines. Interventions of this kind allow for energy savings of up to 30% and a considerable reduction in direct production costs. Heat recovery from roller kilns Releasing burned gas or hot air at a high temperature from the kiln flues into the atmosphere results in the loss of a sizeable portion of the heat produced during firing. These hot gases can instead be reused to lower the energy consumption of the kiln and other machines. The following are some practical examples based on a plant with a production of 10,000 sq.m/day of 600x600x11 mm size porcelain and estimated 24 hour/day operation for about 330 days a year. • LHR hot air recovery at 120°C. The system exploits the air extracted from the slow and final cooling zones, where the temperature at the flue is around 120°C. The necessary quantity of air (about 1/3 of the total) is sent to the combustion air fan and is used by the burners, while the rest is evacuated or can be used for other purposes. This is the standard system suitable for small to medium-sized kilns, allowing specific consumption to be reduced by around 4-5%. • EHR hot air recovery at 170°C. As in the previous case, air at 120°C is taken from the flue in the slow and final cooling zones. The part to be used as combustion air is further heated by passing it through a heat exchanger located in the fast cooling zone. At the exit, the air at a maximum temperature of approximately 170°C is distributed to the burners. The part that remains available at 120°C can be evacuated or used on other machines. This can bring a reduction in con-

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Greenfire® kiln

porcellanato (anche con diversi spessori), considerando una produzione di 10.000 mq/giorno. Garantisce inoltre una maggiore uniformità della temperatura, una migliore planarità e un aumento della prima scelta, che si traducono in un incremento del 25% della produttività, in altre parole un immediato ritorno sull’investimento. A fianco dell’offerta di forni sempre più performanti a livello energetico, tra le attività di Siti B&T Group vi è anche lo studio di soluzioni personalizzate per ottimizzare gli impianti esistenti attraverso modifiche realizzabili senza fermare le linee di produzione. Interventi di questo tipo consentono infatti risparmi energetici fino al 30% e una considerevole riduzione dei costi diretti di produzione. Recupero di calore dai forni a rulli Espellere in atmosfera gas combusti o aria calda ad alta temperatura in uscita dai camini dei forni equivale a disperdere una parte consistente del calore prodotto durante la cottura. È quindi opportuno riutilizzare questi fluidi per ridurre i consumi dei forni e di altre utenze nell’impianto. Di seguito, alcuni esempi pratici, prendendo come campione un impianto con una produzione di 10.000 mq/gg di gres porcellanato formato 600x600x11 mm, e stimando un’operatività di 24 ore/ giorno per circa 330 giorni l’anno. • Recupero aria calda LHR a 120 °C. Il sistema prevede lo sfruttamento dell’aria aspirata dalle zone di raffreddamento lento e finale, che al camino si trova a una temperatura di circa 120 °C. La portata necessaria dell’aria (circa 1/3) viene inviata al ventilatore per l’aria comburente e utilizzata dai bruciatori, mentre la parte restante viene evacuata, o può essere sfruttata per altri utilizzi. Si tratta della dotazione base, adatta per forni di dimensioni medio/piccole e consente di ottenere riduzioni del consumo intorno al 4-5%. • Recupero aria calda EHR a 170 °C. Come prima, viene prelevata l’aria a 120 °C dal camino delle zone di raffreddamento lento e finale. La frazione da sfruttare come aria comburente viene ulteriormente riscaldata facendola passare attraverso uno scambiatore di calore situato nella zona di raffreddamento rapido. All’u-


focus on efficiency & green technologies

sumption of up to 6-7%. • MHR hot air recovery at 230+80°C. This solution involves split collection of cooling air using two separate fans. A portion of the airflow is extracted from the hottest zones of slow cooling and the start of final cooling, at a temperature of approximately 230°C, while the remaining portion is extracted from the second part of the final cooling zone at around 80°C. The quantity of air at 230°C required for use as combustion air is sent to the burners, while the remaining part, if any, is remixed with the 80°C portion to obtain a higher temperature flow that can be used on other thermal machines. This recovery system allows for a standard reduction in specific consumption of 10-12% for the kiln alone, but can only be used on kilns more than 100-110 metres in length. • HHR hot air recovery at 300°C. The HHR system allows a temperature of over 300°C to be attained on the combustion air circuit. The plant architecture further expands on the recovery concept of the MHR at 230°C, maximising its energy performance and fully exploiting the advantages offered by the air circuit configuration and by the control system for SITI B&T kilns. The average reduction in consumption is 14%.

scita, l’aria, a una temperatura massima di circa 170 °C, viene distribuita ai bruciatori. La portata che rimane a disposizione, a 120 °C, può essere evacuata o sfruttata su altre macchine. Quest’applicazione consente un risparmio sul consumo fino al 6-7%. • Recupero aria calda MHR a 230+80 °C. La soluzione prevede un prelievo frazionato dell’aria dal raffreddamento, utilizzando due ventilatori distinti. Parte della portata viene aspirata dalle zone più calde di raffreddamento lento e inizio raffreddamento finale, a una temperatura di circa 230 °C, mentre la restante è estratta dalla seconda parte del raffreddamento finale, a circa 80 °C. Dell’aria a 230 °C, la portata necessaria come comburente è inviata ai bruciatori, mentre la eventuale parte restante viene rimescolata con la quota a 80 °C, ottenendo una portata a temperatura superiore, utilizzabile su altre macchine termiche. Questo sistema di recupero permette una riduzione standard del consumo pari a 10-12%, riferito al solo forno, ma può essere applicato solo su forni di lunghezza superiore a 100-110 metri. • Recupero aria calda HHR a 300 °C. Il sistema HHR permette di raggiungere e superare la temperatura di 300 °C sul circuito dell’aria comburente. L’architettura dell’impianto potenzia il concetto di base del recupero MHR a 230 °C, massimizzandone il rendimento energetico e sfruttando i vantaggi offerti dalla configurazione del circuito dell’aria e dall’apparato di regolazione dei forni Siti B&T. Il recupero medio dei consumi è pari al 14%.

Greater efficiency during the pressing process SITI presses have always been designed to deliver high levels of quality and productivity while maintaining a strong focus on cost cutting. The new devices revolutionise the process, ensuring lean production and reducing downtime, adjustments and tests between one production run and another. For example, the latest generation of EVO 3.0 presses are

Evo 7208 press

Maggiore efficienza anche in pressatura Le presse Siti sono da sempre progettate per assicurare un elevato livello di qualità e produttività, con particolare attenzione alla riduzione dei costi. I nuovi dispositivi permettono di rivoluzionare il processo: produzione snella, riduzione dei fermi macchina, aggiustamenti e prove tra un lotto di produzione e l’altro. La nuova generazione di presse EVO 3.0, ad esempio, è dotata di sofisticate tecnologie per una migliore pressatura e una riduzione della difettologia della piastrella: • E-Synchro®, l’innovativo sistema totalmente elettromeccanico per la sformatura dello stampo che elimina gli errori

Evo 6608 press

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focus on efficiency & green technologies

equipped with sophisticated technologies to improve pressing and reduce tile defects: • E-Synchro®, the innovative, fully electromechanical demoulding system which eliminates loading errors and considerably reduces maintenance costs; • Genius box® for total tile quality control; • Fasty, the fully automated device which ensures rapid mould changing in just 30 minutes; • Start & Stop, an authentic power-on-demand system, is an innovative hydraulic power unit which eliminates machine downtimes and consumptions whenever the press does not require hydraulic energy. In the large-format pressing segment, Siti B&T Group unveiled its Supera® technology at Tecnargilla 2014. Key technical features include the absence of a mould and high flexibility in terms of sizes and thicknesses (achieved by cutting before or after firing), resulting in a more flexible production process and simplified storage. Higher productivity is achieved by total elimination of waste thanks to new patents developed by the SITI B&T Research & Development Centre, while greater flatness of the pressed tiles ensures improved product quality. Further characteristics of Supera include the absence of foundations, optimisation of factory logistics and a considerable reduction in energy consumption compared to conventional presses.

Nel segmento della pressatura di grandi formati, Siti B&T Group ha presentato in anteprima a Tecnargilla 2014 la tecnologia Supera®. Peculiarità che la contraddistinguono dal punto di vista tecnico sono l’assenza dello stampo e una grande flessibilità sia negli spessori che nei formati (ottenibili tramite taglio della lastra in crudo o in cotto), a tutto vantaggio di un processo produttivo anch’esso più flessibile e di uno stoccaggio materiali semplificato. Una maggiore produttività è garantita dalla totale eliminazione degli sfridi, grazie a nuovi brevetti sviluppati dal Centro Ricerca e Sviluppo Siti B&T, mentre in termini di qualità del prodotto si evidenzia una migliore planarità della piastrella pressata. Ulteriori caratteristiche di Supera sono l’assenza di fondazioni, l’ottimizzazione della logistica di fabbrica e una notevole riduzione dei consumi energetici rispetto alle presse tradizionali.

Efficiency and productivity in digital decoration

Efficienza e produttività nella decorazione digitale

Last but not least, digital decoration technologies can make a big contribution to efficiency and productivity, as demonstrated by the new EVO 8 printer launched at Tecnargilla by Projecta Engineering. The new machine, designed for decoration of very large format panels (up to 1600x3200 mm) has the largest printing width (1890 mm) of all printers on the market and is already being used by two leading Italian tile manufacturers. Another innovation is the EvoDryfix dry powder application machine, which combines drop-on-demand inkjet technology with dry application systems. The use of two colour bars for glue application allows for the use of granules with various particle sizes (from a minimum of 50 microns to a maximum of 500 microns), guaranteeing maximum stability and repeatability of granule application. 

Infine, efficienza e produttività sono sinonimi anche delle tecnologie di decorazione digitale, come dimostra la nuova stampante EVO 8 lanciata a Tecnargilla da Projecta Engineering. La nuova macchina, dedicata alla decorazione di lastre di grandissimo formato – 1600x3200 mm - presenta il fronte di stampa più ampio (1890 mm) tra tutte le stampanti oggi in commercio, ed è già funzionante presso due primari produttori di piastrelle italiani. Altra innovazione è la macchina per applicazioni di polveri a secco EvoDryfix, che combina la tecnologia inkjet drop-ondemand con i sistemi di applicazione a secco. Grazie all’utilizzo di due barre colore per l’applicazione della colla, è possibile applicare graniglie di diversa granulometria, da un minimo di 50 micron ad un massimo di 500 micron, il tutto garantendo la massima stabilità e ripetitività dell’applicazione della graniglia.

Evo digital printer

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di caricamento e riduce notevolmente i costi di manutenzione; • Genius box® per il controllo totale della qualità della piastrella; • Fasty, il dispositivo completamente automatizzato che in 30 minuti garantisce il cambio rapido dello stampo; • Start & Stop, un vero e proprio sistema “power on demand”, un’innovativa centralina idraulica che azzera i fermi macchina e i consumi in tutte le fasi in cui la pressa non richiede energia idraulica.

Ceramic World Review n. 75/2008 C era Cera mic micWW oo rld rldReview Reviewn.n.75/ 111/ 2008 2015


Ultra High Speed • FASTER High-speed spindles: up to 30 linear metres/min. for porcelain stoneware • BETTER Full dry squaring high energy efficient: -30% consumptions • STRONGER Greater productivity and reliability

MA D E IN ITALY


products prodotti

INTER SER Developed as part of a major design project, ENEAgreen is a new energy-saving press cooling system which further improves on the performance of its predecessor ENEAplus, now installed the world over. The core of the new machine is the new and more compact singlefan radiator which replaces the 2 and 3 fan models and delivers higher performance. The electric fan is inverter controlled to allow for precise electrical energy management. During cooler times of the year the fan speed is low (almost zero), resulting in a drastic reduction in energy consumption. The radiator is an extremely high-efficiency heat exchanger with a new high-performance fin design, a minimal pressure drop and a 50% increase in oil flow. Designed for inverter controlled operation, its excellent performance even at low speed ensures significant energy savings. The control panel complete with PLC maintains a constant oil temperature. ENEAgreen is

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also equipped with the necessary safety features to protect the machine and its components. Low-temperature oil management is provided as standard with bypasses managed independently from the control panel. ENEAgreen also performs automatic self-cleaning by reversing the direction of the electric fan. With its reduced height, it is also highly economical to transport as it optimises the space occupied in containers. The Enea system has always excelled in terms of energy saving and care for the environment and was the first oil cooling system not to use water. Just as ENEAplus has become the best known name worldwide for oil cooling on ceramic presses, ENEAgreen marks a further step forward in terms of energy saving by combining the reliability and potential of ENEAplus with an extraordinary capacity to make savings in electrical energy consumption.

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Frutto di un importante lavoro di progettazione, ENEAgreen è il nuovo sistema di raffreddamento presse a risparmio energetico che migliora le performance del suo predecessore ENEAplus, installato ormai in ogni Paese del mondo. Cuore di questa nuova macchina è il nuovo radiatore monoventola, più compatto e con performance superiori, che va a sostituire il modello a 2 e 3 ventole. L’elettroventilatore è gestito da inverter, favorendo così una mirata gestione del consumo di energia elettrica, tanto che nei periodi meno caldi le velocità sono limitate e quasi azzerate così da avere un vero abbattimento del consumo energetico. Il radiatore è uno scambiatore di calore in alluminio ad altissima resa con un nuovo disegno delle alettature, dimensioni studiate per la migliore performance, con caduta di pressione minima e portata olio aumentata del 50%. Progettato per il funzionamento con comando a mezzo Inverter, ha un’ottimale funzionamento anche a basso regime con un

conseguente importante risparmio energetico. Il quadro di comando dotato di PLC controlla e gestisce la temperatura dell’olio, così da renderla costante e senza sbalzi termici. ENEAgreen è anche dotato delle sicurezze necessarie per la salvaguardia della macchina e dei propri componenti. La gestione dell’olio anche a basse temperature è prevista di serie, grazie ai by-pass gestiti autonomamente dal quadro comando. Anche l’aspetto della pulizia è stato curato: ENEAgreen provvede da solo alla propria pulizia, grazie all’inversione di marcia dell’elettroventilatore, automatica, gestita quando è necessario. Con dimensioni contenute in altezza, risulta economico anche nel trasporto, ottimizzando lo spazio necessario nei trasporti in container. Il sistema Enea si è sempre distinto per il risparmio energetico e l’attenzione all’ambiente, è stato infatti il primo sistema di raffreddamento olio a non utilizzare acqua. Così come ENEAplus è diventato nel tempo il nome più conosciuto nel mondo per il raffreddamento dell’olio delle presse ceramiche, ENEAgreen segna un ulteriore passo avanti nella direzione del risparmio energetico, coniugando l’affidabilità e potenzialità di ENEAplus con la straordinaria capacità di ottenere risparmi anche nei consumi di energia elettrica.


focus on efficiency & green technologies

ROBATECH Swiss multinational Robatech has long been known as the most environmentally aware company in the hotmelt glue applicator sector. Robatech’s idea of optimising the entire tile packaging process so as to reduce costs and save energy originated from the design of the Diamond head. Developed from the SX application head, the new Diamond head is renowned for its speed and compact size and guarantees an extremely high degree of precision and a long lifetime. It is the world’s first totally heatinsulated hotmelt application head. This brings considerable advantages. Firstly, the adhesive does not cool as it passes through the head towards the nozzle and consequently its viscosity remains constant until it is applied to the product. As a result, with the Diamond head the air currents that are often present on machines operating at high speed do not have the adverse effect of cooling the adhesive. This results in very precise and filament-free adhesive application. The second advantage of thermal insulation is that of energy saving. Compared to conventional application heads, Diamond cuts energy consumption by up to 60%, encouraging Robatech to conduct a series of measurements on complete production systems. These measurements, together with direct comparisons, have shown that the Robatech application system is highly ecofriendly.

In many cases the adhesive applicator is the device with the highest energy consumption on a packaging line. The energy expenditure can be significantly reduced by installing an applicator with optimised energy consumption, achieving major savings through miniaturisation and excellent thermal insulation. Comparisons between the Diamond head and other products available on the market have shown that an eco-friendly Robatech applicator can achieve energy savings of up to 30%. These are very important factors for environmentally sensitive adhesive users, while ecofriendly application systems meet the corporate directives of numerous multinational producers. The Diamond series application heads can be installed on all Robatech range applicators, either as part of the initially supplied equipment or as a retrofit package.

Da sempre la multinazionale elvetica Robatech si mostra l’azienda maggiormente attenta all’ambiente nel panorama degli applicatori di colla hotmelt. L’idea Robatech di ottimizzare l’intero processo dell’imballaggio delle piastrelle, con l’obiettivo di abbattere i costi e risparmiare energia, ha origine con la progettazione della testa “Diamond”. Evoluzione della testa di applicazione “SX”, la nuova “Diamond”, nota per la velocità e per le sue dimensioni ridotte, garantisce un grado di precisione e una durata elevatissimi. Si tratta inoltre di una vera novità a livello mondiale, in quanto prima testa al mondo per applicazioni hotmelt totalmente isolata termicamente. Questa caratteristica offre notevoli vantaggi. In primo luogo, il materiale adesivo non si raffredda al suo passaggio all’interno della testa verso l’ugello e, di conseguenza, mantiene costante la viscosità fino al momento dell’applicazione vera e propria sul prodotto. Ne consegue che eventuali correnti d’aria, spesso presenti su macchine che lavorano alle elevate velocità, nella testa “Diamond” non hanno più lo spiacevole effetto di raffreddare l’adesivo. Il risultato: un’applicazione di adesivo molto precisa e

senza filamenti. Il secondo vantaggio derivante dall’isolamento termico è rappresentato dal risparmio energetico. Paragonata alle teste di applicazione convenzionali, la “Diamond” riduce i consumi energetici fino al 60%, incoraggiando Robatech a portare avanti una serie di misurazioni sui sistemi di produzione completi. Tali misurazioni, insieme a comparazioni dirette, hanno dimostrato che i sistemi applicativi Robatech sono veramente “verdi”. In molti casi l’applicatore di adesivi è il dispositivo dal maggior consumo energetico su una linea di confezionamento. Il dispendio di energia può essere ridotto in maniera evidente installando un applicatore dai consumi energetici ottimizzati. È quindi possibile ottenere importanti risparmi grazie alla miniaturizzazione e all’ottimo isolamento termico. Rilevazioni eseguite paragonando la testa “Diamond” con altre disponibili sul mercato hanno dimostrato che con un applicatore “verde” Robatech è possibile risparmiare energia fino al 30%. Questi elementi sono estremamente importanti per chi utilizza adesivi con attenzione al rispetto per l’ambiente: un sistema di applicazione ecologico è conforme alle direttive corporate di numerosi produttori multinazionali. Le teste di applicazione della serie “Diamond” possono essere installate, sia come prima fornitura che come retrofit, su tutti gli applicatori della gamma Robatech.

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focus on efficiency & green technologies I.C.F. & WELKO - ENERGY DIVISION The spray dryer plays a very important role in ceramic production in terms of both the technological process and energy consumption. Its function is to produce a powder suitable for the subsequent pressing stage by using thermal energy to evaporate the water contained in the slurry. The kiln and spray dryer together make up about 90% of heat consumption in the ceramic production process, the drying stage the remaining 10%. The firing process generates two kinds of emissions: • flue gases containing the combustion products and the products released by the clay and glazes during firing (ejected through a dedicated flue); • exhaust air used to cool the material after firing (ejected through a dedicated cooling flue). This air, which has gained thermal energy while cooling the tiles, is clean and can be reused. By contrast, the flue gases generally contain products that are harmful for the process and therefore require purification prior to use or can be introduced into a heat exchanger to generate clean hot air. During cooling the firing process generates hot air that can be used directly as process air for the spray dryer. The energy acquired when cooling the tiles is conveyed by means of a dedicated plant to a

system that raises its temperature to the value required for the spray-drying process, thereby recovering the thermal energy released by the fired material. The management of this energy saving system is perfectly integrated with the kiln and spray dryer, thus ensuring the continuity of production and consistent quality even during the system activation/deactivation stages. The energy saving - which can be as high as 20% of the total consumption of the spray dryer - depends on the temperature and the quantity of air that can be recovered from the kiln or kilns. When more than one kiln is used for a single spray drier, the system is able to choose the most suitable air for maximising recovery and thereby optimising the process. The other major advantage of heat recovery is the reduction in emissions. If the volume of cooling air is insufficient, flue gas can be recovered (after purification so as to avoid contaminating the powder) or as mentioned above hot air can be generated using a flue gas/air heat exchanger. The same plant is used, consisting of a heat exchanger and a recovery system analogous to the one described above. Photo 1 shows the system used for mixing and preparing process air for spray drying in which all the air is conveyed by means of a fan equipped with an inverter.

L’atomizzatore è una macchina termica che occupa una posizione di fondamentale importanza nel processo produttivo ceramico, sia dal punto di vista tecnologico di processo, sia dal punto di vista del consumo energetico: produce polvere adatta al successivo processo di pressatura utilizzando energia termica per evaporare l’acqua contenuta nella barbottina. Forno e atomizzatore insieme rappresentano il 90% del consumo termico necessario al processo ceramico. La fase di essiccazione rappresenta il rimanente 10%. Il processo di cottura genera in principio due tipi di emissioni: • fumi esausti contenenti i prodotti della combustione e le perdite al fuoco dell’argilla e smalti (scaricati tramite apposito camino); • aria esausta usata per raffreddare il materiale dopo cottura (scaricata tramite apposito camino di raffreddamento). Tale aria, che nel raffreddare le piastrelle si è caricata di energia termica, è pulita e riutilizzabile. Al contrario, i fumi esausti contengono in generale prodotti dannosi al processo e sono quindi utilizzabili solo dopo depurazione; possono anche essere introdotti in uno scambiatore per generare aria calda pulita. È comunque evidente che, in fase di raffreddamento, il processo di cottura genera aria calda che può essere direttamente 1

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utilizzata come aria di processo per l’atomizzatore. L’energia raccolta nel raffreddare le piastrelle viene convogliata tramite un apposito impianto in un sistema che ne aumenta la temperatura fino al valore necessario al processo di atomizzazione, recuperando in tale modo l’energia termica rilasciata dal materiale cotto. La gestione di questo impianto di recupero energetico è perfettamente integrata con la macchina forno e la macchina atomizzatore, garantendo la continuità della produzione e della qualità anche durante le fasi di attivazione/disattivazione del sistema stesso. Il risparmio energetico - che può raggiungere fino al 20% del consumo totale dell’atomizzatore - è tanto più elevato quanto più sono alte la temperatura e la quantità dell’aria recuperabile dal forno o dai forni: nel caso di più forni utilizzati per un solo atomizzatore, il sistema è in grado di riconoscere e scegliere l’aria più conveniente per garantire il maggior recupero e ottimizzare il processo. Da non dimenticare, inoltre, che l’altro vantaggio del recupero termico è la riduzione delle emissioni. Nel caso in cui l’aria di raffreddamento non sia sufficiente, è possibile recuperare i fumi della combustione dopo la depurazione per non inquinare la polvere, o, come accennato, si può generare aria calda utilizzando uno scam2 biatore fumi /aria. L’impiantistica non cambia: si compone di uno scambiatore di calore e di un analogo sistema di recupero. La foto 1 mostra il sistema di miscelazione e di preparazione dell’aria di processo per l’atomizzazione nel quale viene convogliata tutta l’aria attraverso un ventilatore dotato di inverter.


CARFER FORNI To reduce energy consumption in accordance with energy efficiency directive 2012/27/EU, Carfer Forni has developed the Carfer MDS-E 3.0 combustion plant for installation on roller kilns. The plant improves efficiency and thermal performance of the kiln by reducing heat losses in the flue gases and lowering gas consumption without the need to replace the burners. The plant is based on one of the key principles governing the sizing of industrial combustion systems, namely the need to maintain a constant ratio between air and gas volumes in the mixture at the mixer outlet, in each individual burner and in any mixture flow condition. A Carfer-AR10 pneumatic air/ gas ratio regulator controlled by a PS_Controller system is installed on each burner. By means of the gas pressure, the regulator controls the quantity of combustion air to maintain a constant combustion air/gas ratio on each burner with the kiln loaded, kiln with gaps (a state managed by the kiln computer using the gap curve), or in “low flame” mode. The main characteristics of the plant are: • air/gas ratio kept constant as the gas flowrate changes in each individual burner; • control of excess air on each burner as the gas flowrate/ pressure changes;

• minimum gas pressure at each individual burner down to a value of about 1/10 of the current value without the burner going out or shutting down; • operation with hot air up to 250°C; • lower flow rate (Nm3/h) of flue air and kiln emissions; • less electrical power consumed; • components certified to UNI EN88-1:2011, 2009/142/EC and EN549:1994. Installation does not require the burners to be replaced and can be performed with the kiln in operation. The burners maintain their initial settings and can also operate with fixed air. The characteristics of the fired products (shrinkage percentage, absorption, calibre, flatness, tone and glaze gloss) also remain unchanged. The average fuel saving with the kiln full or with gaps can reach 15% of operation with fixed air burners in the same operating conditions. The plant is eligible for Energy Savings Certificates (ESCs). After contributing to its development, the company CerdomusCerindustries (Imola) installed and began operation of the new MDS-E 3.0 system on one of its kilns. Other combustion systems have been installed and started up in recent months both in Italy (one is in operation at Lapitec-Breton) and abroad.

Per ridurre i consumi energetici secondo la direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica, Carfer Forni ha realizzato l’impianto di combustione Carfer MDS-E 3.0 da installare sui forni a rulli per migliorare l’efficienza e il rendimento termico del forno, riducendo le dispersioni di calore nei fumi e il consumo di gas, senza sostituire i bruciatori. L’impianto è stato realizzato basandosi su uno dei criteri principali che regolano il dimensionamento dei sistemi di combustione industriali, ossia la necessità di mantenere un rapporto costante tra volumi di aria e di gas nella miscela all’uscita del miscelatore, in ogni singolo bruciatore e in qualsiasi condizione di portata della miscela. Su ogni bruciatore viene installato un regolatore pneumatico di rapporto Carfer-AR10 comandato da un sistema PS_Controller che, attraverso la pressione del gas, regola la quantità dell’aria di combustione per mantenere costante la stechiometria di combustione impostata su ogni singolo bruciatore (rapporto di combustione aria/gas) in condizioni di forno carico, o di forno vuoto gestito dal computer del forno (curva del vuoto), o in modalità “bassa fiamma”. Le principali caratteristiche dell’impianto sono: • rapporto aria/gas costante al variare della portata del gas in ogni singolo bruciatore; • controllo dell’eccesso d’aria su ogni bruciatore al variare della portata-pressione del gas; • pressione minima del gas al sin-

golo bruciatore fino al valore di circa 1/10 dell’attuale, senza che il bruciatore si spenga e vada in blocco; • funzionamento con aria calda fino a 250°C; • minor portata (Nm3/h) dei fumi e delle emissioni del forno; • minor potenza elettrica consumata; • componenti certificati UNI EN88-1:2011, 2009/142/CE ed EN549:1994. L’installazione non richiede la sostituzione dei bruciatori e può essere effettuata con il forno in esercizio. I bruciatori mantengono la regolazione impostata iniziale e possono funzionare anche con aria fissa. Inoltre, le caratteristiche del prodotto cotto (percentuale di ritiro, assorbimento, calibro, planarità, tono e brillantezza dello smalto) restano invariate. Il risparmio medio di combustibile, con forno pieno e con vuoti, può raggiungere il 15% rispetto al funzionamento con bruciatori ad aria fissa, nelle stesse condizioni di esercizio. L’impianto può accedere alla domanda di utilizzo dei Certificati Bianchi. Dopo aver contribuito al suo sviluppo e alla messa a punto, la Cerdomus-Cerindustries (Imola) ha installato e messo in funzione su un suo forno il nuovo impianto MDS-E 3.0. Negli ultimi mesi sono già stati installati e messi in esercizio altri impianti di combustione, sia in Italia (uno di questi è in funzione alla Lapitec-Breton), sia all’estero.

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focus on efficiency & green technologies SACMI Reducing energy wastage and improving the efficiency of production processes has become a top priority for all sectors of the economy, and this is particularly true of the highly energy-intensive ceramic industry where improvements in efficiency can bring immediate returns. The focus on energy saving involves both ethical and economic factors. From an ethical standpoint it is vital that we do everything possible to protect the environment in which we live in order to ensure a better present and future, a commitment enshrined in the 20-20-20 targets of the European Union’s Climate and Energy Package. In terms of economics, it is essential to reduce product processing costs and resist increases in primary energy prices and the cost of energy usage (for example, in some countries surtaxes have been levied to curb energy use and tax benefits are in place for companies that achieve high efficiency). Energy efficiency is therefore an opportunity for technology suppliers, the manufacturing system and industry in general. For this purpose, Sacmi offers a comprehensive range of efficiency-enhancing solutions for recovering energy from the firing process and making it available in other areas of the ceramic production cycle. This means that the same volumes of goods can be produced using less primary energy while meeting the technological requirements of products. The solutions vary in complexity according to the required final re-

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sult. One of the simplest systems, which is also the easiest to implement and ensures a rapid return on investment, is to recover heat directly from kilns and use it in dryers (RVE System). This system enables heat to be taken from the kiln cooling zone (while avoiding the risk of pressure changes in the kiln itself) and conveyed to dryers, where it is used in the ceramic production process. This reduces the amount of energy that needs to be supplied by the burners installed on the dryer. The monitoring and control system, integrated with the heat recovery system, allows for optimal resource management by continuously checking that the conditions required for real energy savings are met and applying settings that ensure minimal levels of primary energy consumption. Furthermore, by controlling the various physical parameters it maximises energy saving advantages in full compliance with the technological requirements of the product firing and drying process without having to make any changes to the production cycle. This makes integration of RVE systems on existing plants a particularly interesting proposition as the plants can continue to run normally without having to alter the ceramic manufacturing cycle. The required plant engineering modifications are relatively simple and bring rapid returns on investment and real earnings.

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Ridurre gli sprechi di energia e rendere più efficiente il ciclo produttivo è diventato un obbligo per ogni settore merceologico, incluso, quindi, quello ceramico che, essendo anche piuttosto “energivoro”, può ottenere da subito dei buoni ritorni. L’attenzione al risparmio energetico è legata a fattori etici ed economici. Dal punto di vista etico, come indicato dall’Unione Europea con il “pacchetto clima-energia 20-2020”, è indispensabile salvaguardare il più possibile l’ambiente in cui viviamo, anche in prospettiva futura. Dal punto di vista economico, è necessario ridurre i costi di trasformazione del prodotto, contrastare gli aumenti di prezzo dell’energia primaria e i costi del suo utilizzo (vedi ad esempio in alcuni Paesi gli addizionali a carico della fiscalità generale e gli incentivi fiscali per i più virtuosi). L’efficienza energetica è quindi un’opportunità per i fornitori di tecnologie, per il sistema produttivo e le industrie in genere. In questo ambito Sacmi dispone di soluzioni integrate per il miglioramento dell’efficienza, che garantiscono il recupero energetico dal processo di cottura verso gli altri processi del ciclo ceramico e che consentono di produrre gli stessi beni con minore energia primaria, sempre nel completo rispetto delle esigenze tecnologiche del prodotto. Le soluzioni possono essere graduate in complessità, in funzione del risultato finale che si intende ottenere. Uno dei sistemi più semplici, di più facile attuazione

e con un rapido ritorno dell’investimento è il recupero diretto di calore dai forni verso gli essiccatoi (Sistema RVE). Il sistema permette di spillare calore dal raffreddamento del forno (evitando ripercussioni pressorie sul forno stesso) e portarlo agli essiccatoi, che lo sfruttano nel loro processo ceramico. In questo modo, si riduce l’apporto di energia fornita dai bruciatori montati sulla macchina. Il sistema di monitoraggio e controllo, integrato con il sistema di recupero del calore, permette di gestire al meglio le risorse disponibili, verificando continuamente la presenza effettiva delle condizioni per un reale risparmio energetico e operando le scelte verso il minimo consumo di energia primaria. Inoltre, mediante il controllo di vari parametri fisici, permette di ottenere il massimo vantaggio in termini di risparmio energetico nel rispetto dei cicli tecnologici di cottura ed essiccamento del prodotto, senza necessità di intervenire sui cicli produttivi. Questo aspetto rende particolarmente interessante l’integrazione di sistemi RVE anche su impianti esistenti che possono così continuare a funzionare normalmente senza interventi sul ciclo tecnologico ceramico e con modifiche impiantistiche relativamente semplici. In tempi brevi si può già beneficiare del ritorno dell’investimento e di un guadagno reale.


ELEMA Evolution Clean is an automatic printhead cleaning machine. Designed and built by Elema, a company operating in the electronics and industrial automation sectors, it is compatible with most printheads on the market and uses an innovative system (patent pending) to achieve efficiency, durability and savings. Its compact dimensions (50x60x70 cm) make it suitable for use in the laboratory or in the controlled atmospheres where digital machines usually operate. With three different types of cleaning, 4 preset programs and the possibility of customising recipes, Evolution Clean unclogs printheads and extends their lifetime; a practical 7” colour touch display shows all operations performed by the machine in real time; and the simple and intuitive software obviates the need for training and testing: simply insert the plug and Evolution Clean is ready for operation. It offers many different advantages: • reduction in number of replaced printheads; • an innovative recirculation sys-

tem that allows for a 70% reduction in the quantity of cleaning liquid used in intense cleaning operations, thereby reducing the costs of materials and disposal; • lower energy consumption and lower environmental impact. Evolution Clean has been well received since its official launch at Te c n a r g i l l a 2014 and has been adopted by leading international ceramic companies using a number of digital machines.

Evolution Clean è una macchina automatica per la pulizia delle testine. Realizzata e concepita da Elema, azienda operante nel settore elettronica ed automazioni industriali, è compatibile con la maggior parte di testine in commercio e sfrutta il suo innovativo sistema (in attesa di brevetto) per ottenere efficienza, durabilità e risparmio. Le dimensioni compatte (50x60x70cm) la rendono idonea per l’impiego in laboratorio o in ambienti ad atmosfera controllata dove solitamente operano le digitali. Grazie a tre

differenti tipologie di pulizia, 4 programmi preimpostati e la possibilità di personalizzare le ricette, Evolution Clean prolunga la vita delle testine provvedendo alla loro disostruzione; un pratico display touch da 7” a colori illustra in tempo reale tutte le operazioni eseguite dalla macchina; inoltre, grazie al software semplice e intuitivo, non necessita di training o collaudi particolari: basta inserire la presa e Evolution Clean è subito operativa. Molteplici i vantaggi per gli utilizzatori: • riduzione del numero delle testine sostituite; • innovativo sistema di ricircolo che consente, nelle pulizie più intense, un recupero del 70% di liquido di pulizia utilizzato, ottenendo così minori costi di materie prime e di smaltimento; • bassi consumi energetici e minor impatto ambientale. Dalla sua presentazione ufficiale a Tecnargilla 2014, Evolution Clean ha raccolto molteplici consensi ed è già presente, nel mondo, in importanti aziende ceramiche che dispongono di diverse macchine digitali.

market, this body is suitable for the production of large-format tiles with previously unimaginable results. The second is a body for the production of pressed or extruded porcelain tiles (including large sizes) with exceptional mechanical and absorption characteristics. Building on the experience it has g a i n e d since 1985, C.B.C. can now compete effectively in the market and make full use of its production capacity by exploiting synergies bet w e e n group companies.

Dall’iniziale produzione di impasti in pasta rossa attraverso la macinazione a secco, C.B.C. si è successivamente specializzata nella produzione di impasti ceramici in pasta bianca e gres porcellanato, sempre macinati a secco. Oltre a permettere l’utilizzo di materie prime il più delle volte incompatibili con la macinazione a umido, questa tecnologia consente di ridurre notevolmente i consumi (e i costi) energetici di elettricità e gas, e d’acqua, dando luogo ad un sensibile abbattimento dell’inquinamento ambientale e delle immissioni di CO2 nell’aria. Con questa tecnologia di macinazione, C.B.C.

produce diverse tipologie di impasti, tra i quali i due più recenti hanno riscosso grande interesse nel settore ceramico. Il primo è un impasto per la produzione di bicottura rapida a ritiro zero. Grazie al miglior raffinamento durante la macinazione a secco e all’utilizzo di nuove tecnologie di pressatura oggi disponibili sul mercato, questo impasto è adatto a produrre anche grandi formati con risultati finora impensabili. Il secondo è un impasto per la produzione di piastrelle in gres porcellanato, da pressa e trafila, utilizzabile anche per la produzione di grandi formati, con caratteristiche meccaniche e di assorbimento eccezionali. L’esperienza accumulata dal 1985 permette oggi a C.B.C. di competere efficacemente sul mercato, sfruttando al massimo la propria capacità produttiva grazie alle sinergie tra le aziende che compongo il Gruppo C.B.C..

C.B.C. GROUP After initially producing red bodies by means of dry milling, C.B.C. subsequently specialised in the production of white ceramic bodies and porcelain, also using dry milling. Dry milling technology has the advantage of being able to use raw materials that are normally incompatible with the wet grinding process. It also considerably reduces consumption and costs of electricity, gas and water, resulting in a significant reduction in environmental pollution and CO2 atmospheric emissions. C.B.C. produces various types of bodies using this milling technology, the two most recent of which are attracting considerable interest in the ceramic sector. The first is a body for the production of fast doublefired tile with zero shrinkage. Thanks to further refinement during the dry milling process and the use of the new pressing technologies now available on the

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focus on efficiency & green technologies CEFLA Energy costs are having an increasingly large impact on production processes, particularly in the ceramic industry. The energy audit, which serves to analyse potential ways of increasing efficiency, has become a top priority for many industrial sectors. Naturally, energy costs vary enormously according to the country where the company operates, but they reflect the effects of shared problems such as high national grid charges/taxes necessary to guarantee adequate reliability, high fuel costs and a limited supply of natural gas. Another sensitive issue is the reliability of electricity supplies in industrially developing countries, where frequent power supply outages can affect the continuity of production and lead to significant economic losses. Cefla can help ceramic companies address and resolve these issues by analysing the energy situation and studying possible improvements. The goal of this analysis is to identify the best solutions in terms of both operating cost benefits and the payback time on the initial investment. In more than 30 years of business, Cefla has gained extensive experience in developing specific solutions that bring real economic benefits for the ceramic industry. Some of today’s best established technologies include: 1- Gas turbine cogeneration: self-production of electrical energy and recycling of the exhaust gases to the spray dryers allows for extremely efficient use of fuel. Based on an analysis of the customer’s production system, consumptions and supply costs, a simple technical/economic feasibility study can offer potential plant solutions. 2- Engine cogeneration: reciprocating engines have the big advantage of very high electrical efficiency and also allow for greater operat-

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ing flexibility. The exhaust gas is always recovered directly in the spray dryer, while the method to be used for recovering the hot water (originating from engine cooling) is analysed on a case-by-case basis. Examples include the production of hot air for the drying processes (in both the tile and sanitaryware sector), preheating of grinding water, pre-heating of the burner combustion air, the possibility of adding a system for further electricity production from hot water, etc. Cefla analyses the technological solutions available to its customers and proposes the ones that are most suitable from a technical standpoint and most cost-effective in terms of returns. 3- Heat recovery of kiln flue gases: by using specially designed heat exchangers to recover heat from flue gases containing pollutants such as HF, it is possible to produce hot air and/or hot water which can be used in the spray drying or drying process. Experience gained in the field of pollutant control makes Cefla the ideal partner for performing the preliminary analysis and optimising the efficiency of the operation. This increase in efficiency is crucially important for companies operating in countries where fuel supplies are costly and subject to quota restrictions.

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I costi energetici incidono sempre più considerevolmente sui processi di produzione, in particolare quello ceramico. L’audit energetico mirato all’analisi dei possibili efficientamenti è diventato un’attività di interesse prioritario per molti settori industriali. Ovviamente i costi di approvvigionamento energetico, si differenziano fortemente in funzione dello scenario nazionale in cui l’azienda opera, ma riflettono gli effetti di problematiche comuni, quali gli elevati oneri/imposte di rete nazionale necessari a garantire la giusta affidabilità, l’elevato costo del combustibile e l’approvvigionamento del gas naturale limitato. Oltre a queste considerazioni, un tema sensibile è anche l’affidabilità dell’approvvigionamento di energia elettrica in Paesi di importante sviluppo industriale, viste le numerose interruzioni di fornitura che possono compromettere la continuità produttiva, fino a causare danni economici non trascurabili. Cefla è un’azienda che si propone come partner delle industrie ceramiche per affrontare e risolvere al meglio queste tematiche, attraverso un’analisi della situazione energetica e lo studio dei possibili interventi di miglioramento. L’analisi è finalizzata a individuare le migliori soluzioni sia in termini di beneficio sui costi operativi che del tempo di ritorno dell’investimento iniziale. In più di 30 anni di attività, Cefla ha maturato un’ampia esperienza nello studio di soluzioni specifiche per il settore ceramico, in grado di offrire effettivi benefici economici. Tra le tecnologie ad oggi più consolidate si possono

elencare: 1- La cogenerazione con turbina: l’autoproduzione di energia elettrica e il recupero dei fumi di scarico sugli atomizzatori permettono di raggiungere un’elevatissima efficienza di utilizzo del combustibile. L’analisi del regime di produzione, dei consumi e dei costi di approvvigionamento del cliente permettono di inquadrare in maniera semplice e veloce lo studio di fattibilità tecnico/economico per proporre le possibili soluzioni impiantistiche. 2- La cogenerazione con motore: i motori alternativi presentano un vantaggio intrinseco che risiede nell’elevatissima efficienza elettrica, permettendo anche una maggior flessibilità di esercizio. La produzione di fumi di scarico viene sempre recuperata direttamente sull’atomizzatore, mentre la modalità di recupero dell’acqua calda (del raffreddamento motore), viene analizzata di caso in caso. Alcuni esempi sono: la produzione di aria calda per i processi di essiccazione (anche per il settore sanitaryware), il preriscaldamento dell’acqua di macinazione, il pre-riscaldamento dell’aria comburente dei bruciatori, la possibilità di affiancare un sistema di ulteriore produzione elettrica da acqua calda, etc. Cefla analizza e propone al cliente le soluzioni tecnologiche più appropriate sotto il profilo tecnico e più convenienti in termini di ritorno. 3- Recupero termico dei fumi di cottura dai forni: il recupero termico dei fumi di cottura inquinanti da sostanze quali HF attraverso l’utilizzo di scambiatori di calore progettati ad-hoc, permette un recupero termico per la produzione di aria calda e/o acqua calda utile per il processo di atomizzazione o essiccamento. Grazie alla sua esperienza nel settore di abbattimento inquinanti, Cefla si propone per l’analisi preliminare e la valorizzazione dell’intervento. Tale efficientamento può risultare di fondamentale importanza per aziende operanti in Paesi in cui l’approvvigionamento del combustibile è oneroso o contingentato.


LB Migratech is the innovative dry milling system with microgranulation designed by LB. The technology for dry preparation of ceramic bodies has been optimised by developing plant solutions for various types of production, while at the same time ensuring an extremely high quality finished product and a drastic reduction in energy costs and allowing for production based on criteria of sustainable development. LB has chosen to use the MRV vertical roller mill for the grinding process, as this type of mill is capable of grinding the material to a fineness comparable to that obtained with wet mills. MRV is a finishing mill with built-in dryer and dynamic separator which performs optimal mixing of body components with different levels of hardness. The GRC microgranulation process differs from traditional processes in that the finely ground powder undergoes a small degree of humidification before entering the EVF fluid bed dryer so as to restore the body moisture content to optimal values for pressing. The Migratech bodies display all the positive characteristics of microgranulates while at the same time reducing compaction problems during pressing and guaranteeing a good level of reactivity in the drying and firing stages. Migratech also dras-

tically reduces defects caused by the organic impurities usually found in the raw materials, and improves the mechanical and aesthetic characteristics of the finished product. Based on experience with different types of ceramic products, considerable savings of gas, water and electricity can be achieved, resulting in a reduction in CO2 emissions into the environment. Furthermore, the cost of using deflocculants is eliminated and the plant maintenance costs are lowered, as indicated by the average percentage savings shown in the tables. The body obtained using Migratech technology has a comparable high quality to that of the wet milling processes with spray drying, but involves less bulky production layouts and lower plant operating and maintenance costs. The innovation introduced by LB with the introduction of the microgranulation process allows for the production of large-format porcelain. Further innovative characteristics of Migratech include: good flowability of the body during press mould feeding; ease of de-airing during pressing; greater uniformity of the unfired pressed body; and reduction in the powder thickness inside the press mould. The average investment payback time is 12-18 months.

Migratech è l’innovativo sistema di macinazione a secco con microgranulazione messo a punto da LB. La tecnologia della preparazione a secco degli impasti ceramici è stata ottimizzata sviluppando soluzioni impiantistiche mirate alle diverse tipologie di produzione, e riuscendo a garantire, al tempo stesso, un’elevatissima qualità del prodotto finito, una drastica riduzione dei costi energetici, e la possibilità di produrre secondo criteri ispirati allo sviluppo sostenibile. Per realizzare il processo di macinazione, LB ha scelto di utilizzare il mulino verticale a rulli MRV, in grado di macinare il materiale con una finezza paragonabile a quella dei mulini a umido. MRV è un mulino finitore con essiccatore e separatore dinamico integrati, che assicura un’ottima miscelazione dei componenti dell’impasto, aventi differenti caratteristiche di durezza. Il processo di microgranulazione GRC si differenzia da quelli tradizionali per il fatto che la polvere, finemente macinata, subisce un leggero trattamento di umidificazione prima di entrare nell’essiccatoio a letto fluido EVF, per riportare l’umidità dell’impasto a valori ottimali per la pressatura. Gli impasti Migratech presentano tutte le caratteristiche positive dei microgranulati, inoltre riducono i problemi di compattazione in pressatura, garantendo una buona reattività in

fase di essiccazione e cottura del pezzo ceramico. Migratech consente inoltre una drastica riduzione delle difettologie dovute alle impurità organiche normalmente contenute nelle materie prime e un incremento delle caratteristiche meccaniche ed estetiche del prodotto finito. In termini di risparmio energetico, in base alle esperienze di produzione effettuate su diverse tipologie ceramiche, si evidenzia un sensibile risparmio di gas, acqua ed energia elettrica, con conseguenti minori emissioni di CO2 in atmosfera, oltre all’eliminazione dei costi relativi all’impiego di deflocculanti e al minor costo di manutenzione dell’impianto, come evidenziato dai valori medi di risparmio percentuale riportati nelle tabelle. L’elevata qualità dell’impasto ottenuta mediante la tecnologia Migratech è paragonabile a quella relativa ai processi di macinazione ad umido con atomizzazione, ma ottenibile con layout produttivi meno ingombranti e con minori costi di esercizio e manutenzione degli impianti. L’innovazione portata da LB, grazie all’introduzione del processo di micro-granulazione, consente infatti di realizzare grandi formati anche in gres porcellanato. Ulteriori caratteristiche innovative di Migratech sono: la buona scorrevolezza dell’impasto in fase di alimentazione stampo pressa; facile degassazione durante la fase di pressatura; maggior omogeneità del crudo pressato; riduzione dello spessore polveri all’interno dello stampo pressa. Il ritorno medio dell’investimento è di 12/18 mesi.

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focus on efficiency & green technologies TURBOMACH Cogenerazione significa la produlettricità in eccesso. Cogeneration means simultanedried product; ous production of two kinds of • Simultaneous and independ- zione simultanea di due tipi di ener- I processi produttivi ceramici rienergy (electrical, thermal, chillent generation of power and gia (energia elettrica ed energia ter- chiedono una grande quantità di ing or mechanical energy). The heat adequate to the cus- mica). La generazione di energia elettricità e aria calda. La cogeneraelettrica avviene per mezzo di una zione con turbine a gas è un sisteelectrical generation is protomer needs; duced by means of a gas tur- • High reliability & availability of turbine a gas in cui l’energia mecca- ma ideale per migliorare i costi di nica è convertita in energia elettrica produzione. L’impiego di aria di bine in which the mechanical the power plant; energy is converted into electri- • Possibility to sell electricity to per l’autoconsumo o per essere ce- scarico proveniente dalla turbina a duta alla rete. Il gas esausto è ener- gas nell’atomizzatore innalza ultecal energy for self-consumption, the grid to earn revenue; or to be sold to electrical power • Emission reduction, possibility gia termica che può essere recupe- riormente la profittabilità operatinetworks. The exhaust gas is to apply for certificates and rata, consumata in loco o va, mentre un grande beneficio a litrasformata, nel caso, in preziosa ac- vello ambientale è garantito dalla thermal energy that can be recarbon credits. covered or consumed on site. Table 1 shows the design data qua refrigerata. I benefici della co- soluzione che permette di utilizzare l’alta temperatura dell’aria di scaCogeneration benefits are: and utility costs of an European generazione sono: • Lower primary energy con- company where Turbomach • Ridotto consumo di energia pri- rico della turbina direttamente maria, da cui una minore bolletta nell’atomizzatore (processo “Disumption, resulting in reduced implemented a Direct Drying energetica; rect Drying”). energy bills; Solution by installing a Centaur • Availability of reliable and sta- 50 gas turbine. Table 2 shows • Disponibilità stabile ed affidabile I vantaggi della cogenerazione con di elettricità e calore; turbina a gas sono sintetizzabili in: ble electricity and heat; the comparison between the • Reduction of CO2 emissions yearly energy spend with the • Minori emissioni di CO2 rispetto • Efficienza globale dal 27-32% al alla generazione convenzionale; 75-90%; versus conventional genera- previously used conventional tion; generation and with the new • Possibilità di vendere alla rete l’e- • Risparmio sui costi di elettricità e combustibile; • Possibility to sell excess elec• Regolazione della temperatura in tricity to the grid. ingresso atomizzatore più preciCeramic manufacturing needs sa per una maggiore omogeneità large quantities of electricity dell’atomizzato; and hot air. Gas turbine cogen• Generazione di energia e calore eration is a logical way to imsimultanea e indipendente e adeprove the production economguata alle esigenze di produzioics. The use of gas turbine’s ne; exhaust air in the spray dryer is • Alta affidabilità e disponibilità further enhancing the profitabildell’impianto; ity of operations, while great en• Possibilità di vendere alla rete l’evironmental benefit is granted lettricità in eccesso; with direct drying. The advan• Minori emissioni e tages of gas possibilità di accedeturbine cogenTAB. 1 Line capacity / Capacità della linea re ai certificati e ai careration are: Product in / Prodotto in ingresso 40 t/h @35% humidity bon credits. • Global effiProduct out / Prodotto in uscita 27 t/h @6% humidity La tabella 1 mostra i dati ciency from Average energy demand / Fabbisogno energetico medio di produzione e i relati27-32% to 75vi costi di uno stabili90%; Electrical energy power / Energia elettrica 4.3 MW Thermal energy / Energia termica 10.5 MW mento europeo dove • Saving on Turbomach ha installaelectrical Utility Cost / Costi to un sistema di cogeand fuel Electrical energy with cogeneration / Energia elettrica con cogenerazione 130 Euro/MWh nerazione operante costs; mediante processo Di• More precise Electrical energy without cogeneration / Energia elettrica senza cogenerazione 105 Euro/MWh rect Drying supportato temperature Natural gas cost / Costo del gas naturale 0.31 Euro/Nm3 da turbina a gas Cenregulation at taur 50. In tabella 2 il spray dryer Gas turbine running hours in cogeneration / Ore di esercizio della turbina a gas in 5500 confronto tra i costi inlet for a cogenerazione energetici annuali con more homoGas turbine running hours in open cycle / Ore di esercizio della turbina a gas in ciclo aperto 1000 la precedente generageneous

TAB. 2

Conventional generation Generazione convenzionale

Centaur 50 gas turbine in Cogeneration Cogenerazione con turbine a gas Centaur 50

Electricity from the grid / Elettricità dalla rete

2,900,000 €/y

0 €/y

Natural gas in the spray dryer / Gas naturale per l’atomizzatore

1,800,000 €/y

200,000 €/y

Natural gas in the gas turbine / Gas naturale per la turbine a gas

0 €/y

3,000,000 €/y

Total

4,700,000 €/y 33 €/t (product out)

3,200,000 €/y 19 €/t (product out)

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cogeneration plant. This example shows that gas turbine cogeneration is the perfect tool to improve the profitability of ceramic manufacturing, thanks to the characteristics of the exhaust air stream. In many circumstances the financial performances are even higher than what shown in the example, due to the possibility of selling excess electricity to the grid or/ and receiving incentives for high efficiency cogeneration.

The integration of gas turbine exhaust air into the spry dryer drying process is technically proven and well known. Turbomach / Solar Turbines Incorporated experience is unrivalled: 85 units has been installed in cogeneration plants in ceramic factories with direct drying applications in Spain, Italy, Turkey, Indonesia, India, Thailand, Mexico, Germany, Brazil, Tunisia, Malaysia, Japan, Iran, Croatia and Belarus.

zione convenzionale e con il nuovo impianto di cogenerazione. Questo esempio conferma la cogenerazione con turbine a gas come lo strumento perfetto per migliorare la redditività di un’azienda ceramica grazie al risparmio sui costi operativi dell’atomizzatore supportati dall’elevata temperatura e portata del flusso d’aria in uscita dalla turbina stessa. In molte circostanze, le performance finanziarie sono addirittura superiori di quelle in esempio, data la possibilità di vendere l’elettricità in ecces-

so alla rete e/o di ricevere incentivi economici per la cogenerazione ad alta efficienza. L’integrazione di aria di scarico della turbina a gas nell’atomizzatore è una soluzione ben nota e comprovata: l’esperienza di Turbomach / Solar Turbines Incorporated si basa su 85 installazioni effettuate in aziende ceramiche in Spagna, Italia, Turchia, Indonesia, India, Tailandia, Messico, Germania, Brasile, Tunisia, Malaysia, Giappone, Iran, Croazia e Bielorussia.

that it established a continuous and planned presence in the sector. The characteristics of Vogelsang pumps have made them popular not just for handling glazes but also for working with slip, an abrasive material that results in frequent maintenance requirements. The special structure of rotary lobe pumps enables them to tolerate the flow of slip very well, while their low power absorption helps to significantly reduce energy costs. This makes them ideal for loading spray dryer feeding tanks and for handling slip and process water. Another of their characteristics that is much appreciated in the ceramic industry is their ease of maintenance. The QuickService technology adopted on VX and IQ pumps, the two series most widely used in the ceramic industry, enables wear parts to be replaced without disconnecting the pump body from the pipes.

Pompare barbottina e smalti con meno costi e meno usure è possibile, grazie alle pompe a lobi rotativi che riducono le spese energetiche e il bisogno di manutenzione. A proporle è Vogelsang, azienda tedesca nota nel mondo principalmente per questa tecnologia, inventata da Helmut Vogelsang, figlio del fondatore Hugo, per impieghi nel settore agricolo, all’epoca core business dell’azienda. Oggi, le pompe a lobi rotativi trovano una vasta schiera di impieghi, dall’industria petrolchimica alla depurazione, dal settore alimentare alle vernici, alla ceramica, mantenendo le caratteristiche che l’hanno resa nota, ossia la capacità di muovere, senza problemi e con ridotto assorbimento di potenza, liquidi e fluidi, contenenti anche corpi estranei di notevoli dimensioni. Il primo ingresso di Vogelsang Italia nell’industria ceramica risale al 2008, con due pompe impiegate

per il trasporto degli smalti dallo scarico dei mulini discontinui. È tuttavia a partire dalla fine del 2013 che la presenza nel settore diventa continuativa e pianificata. Grazie alle loro caratteristiche, le pompe Vogelsang si impongono all’attenzione delle industrie non soltanto per movimentare gli smalti, ma anche per lavorare con la barbottina, materiale abrasivo che impone frequenti manutenzioni. Le pompe a lobi rotativi, per la loro particolare struttura, sopportano bene il passaggio della barbottina e in più presentano un basso assorbimento di potenza, aspetto che contribuisce a ridurre in misura significativa le spese energetiche. Sono pertanto impiegate per il caricamento delle vasche di alimentazione degli atomizzatori e per la movimentazione della barbottina e acque di processo. Altra caratteristica assai apprezzata dall’industria ceramica è la facilità di manutenzione: rispetto ad altre pompe, nelle pompe Vogelsang si possono sostituire le parti soggette a usura senza smontare il corpo della pompa dalle tubature, grazie alla tecnologia QuickService applicata alle pompe VX e IQ, ovvero le due serie più utilizzate dall’industria ceramica.

VOGELSANG Rotary lobe pumps from German company Vogelsang can be used to pump ceramic slip and glaze with lower energy costs, reduced wear and consequently lower maintenance requirements. The technology was first invented in the 1950s by Helmut Vogelsang, son of the company’s founder Hugo, for applications in the agricultural sector, at the time the company’s core business. Today rotary lobe pumps are used in a wide range of applications from petrochemicals to purification, food, coatings and ceramics. Their key characteristic is their ability to transport liquids and fluids (even those containing foreign bodies of considerable size) without problems and with low power consumption. Vogelsang Italia first entered the ceramic industry in 2008 with two pumps used for transporting glaze from discontinuous mill exits. But it was not until late 2013

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focus on efficiency & green technologies POPPI CLEMENTINO S.P.A. Poppi Clementino S.p.A. operates in the field of energy saving and environmental protection. One of the services it offers to the ceramic industry is an energy check-up to analyse the real situation in which companies find themselves and to propose solutions for optimising the use of thermal energy in the production process. The most important new developments concentrate on heat recovery for use by two of the most energy-intensive machines, namely spray dryers and dryers. As for cooling air, this includes a system for collecting the volumes required for reuse but at a higher temperature, thereby ensuring the highest thermal efficiency according to the needs of individual ceramic companies. The connections to the kilns allow for considerable fuel savings (guaranteed by Poppi Clementino S.p.A.), without in any way altering the current operating conditions but adapting automatically to the production requirements. The new management software allows all parts of the plant to be kept constantly under control and is able to determine the precise cost savings that are being made. Likewise, the issue of flue gas recovery from ceramic kilns has always been addressed with the aim of achieving the maximum value of energy recovery while ensuring the maximum lifetime of the machines where these gases are reused. Based on the experience it has gained in 30 years of business, Poppi Clementino S.p.A. has developed a special heat exchanger as an alternative to the traditional shell and tube type. This innovative heat exchanger, designed entirely by the company’s internal R&D department, is equipped with a mechanical cleaning system and is the only solution currently available on the market that is able to guarantee consistent longterm performance and a long machine lifetime.

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As regards alternative systems of energy recovery and cogeneration, the machine that tends to absorb most thermal energy in the ceramic production process is the spray dryer, which accounts for the largest quantity of thermal energy per kg of product. To reduce the costs of this machine, Poppi Clementino S.p.A. has developed cogeneration systems based on both gas turbines and internal combustion engines. This application brings considerable economic benefits compared to the separate purchase of electrical and thermal energy, especially considering the price of natural gas and the maintenance costs of the turbines and the engines. Poppi Clementino S.p.A.’s Smart System is able to partially or entirely replace the cogeneration system. The availability of energy in the form of hot waste gases can be used to meet up to 50% of the energy needs of the spray dryers, a value that can be increased to close to 70% by

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La Poppi Clementino S.p.A. opera nel settore del risparmio energetico e della tutela ambientale. Tra le sue attività rivolte all’industria ceramica, vi è anche il servizio di check-up energetico, in grado di analizzare la situazione reale di ogni singola realtà produttiva per poi proporre soluzioni di ottimizzazione dell’energia termica nel processo produttivo. Gli sviluppi più importanti delle nuove realizzazioni riguardano principalmente due punti fondamentali del recupero di calore delle macchine energivore: atomizzatori ed essiccatoi. Relativamente alle arie di raffreddamento, e sulla base delle esigenze delle singole aziende ceramiche, si è studiato un sistema in grado di captare solo i volumi necessari per essere riutilizzati, ma ai valori più alti di temperatura, ottenendo così la massima efficienza termica. Gli allacciamenti ai forni rendono possibili notevoli risparmi di combustibile (garantiti dalla Poppi Clementino S.p.A.), non andando in alcun modo ad alterare le attuali condizioni di esercizio, ma adattandosi alle esigenze produtti1

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ve in modo completamente automatico. I nuovi software gestionali consentono, in tempo reale, di avere sotto controllo l’impianto in tutti i suoi punti, e di conoscere esattamente i risultati di risparmio economico che si stanno ottenendo. Allo stesso modo, il tema del recupero dei gas dai camini dei forni ceramici è sempre stato trattato con lo scopo di ottenere il massimo valore di recupero energetico, garantendo al contempo la massima tranquillità sulla vita delle macchine dove vengono riutilizzati. L’esperienza maturata da Poppi Clementino S.p.A. in 30 anni di attività ha portato a realizzare uno speciale scambiatore di calore, alternativo alla tradizionale tipologia del fascio tubiero. Questo innovativo scambiatore, interamente progettato dal reparto R&D interno, è corredato di un sistema di pulizia meccanica, ed è l’unica soluzione attualmente disponibile sul mercato in grado di garantire in modo costante nel tempo le performance e la vita della macchina stessa. Spostandosi su sistemi alternativi di recupero energetico e cogenerazione, nel processo ceramico la macchina che tendenzialmente assorbe maggior energia termica è l’atomizzatore, nel quale si ha l’incidenza superiore di energia termica per ogni kg di prodotto. Per ridurre i costi di tale macchina, Poppi Clementino S.p.A. ha sviluppato impianti di cogenerazione sia con turbine a gas che con motori endotermici. Tale applicazione riesce a portare un beneficio economico notevole rispetto a realtà dove è necessario acquistare energia elettrica o termica in forma disgiunta, specialmente tenendo in considerazione le tematiche relative ai prezzi del gas naturale, i costi di full service di manutenzione delle turbine e dei motori. La Poppi Clementino S.p.A., mediante il suo “Sistema Intelligente”, è in grado di sostituire in tutto o in parte il sistema di cogenerazione: avendo disponibilità di energia di scarto ad una certa temperatura, è possibile coprire fino al 50% del consumo degli atomizzatori, valore che può avvicinarsi eventualmente al 70% riducendo la temperatura di


reducing the spray-drying temperature from an average value of 520°C to around 400°C (along with a corresponding reduction in production). Diagram 2 shows a plant in which three spray dryers are served by a 7 MW gas turbine using heat recovered from four kilns. The cooling air from the four kilns (which was previously released to the atmosphere) is now completely absorbed by the energy-intensive machines

without affecting their operation in any way. This brings a 30% reduction in spray dryer consumption and a recovery in thermal energy of 7,000 kW (equivalent to 730 Stm3/h of CH4), allowing energy bills to be cut by € 1,200,000 per year. Energy usage in the ceramic production process can also be optimised in situations where the spray dryer runs on alternative fuels such as biomass or coal dust.

atomizzazione da un valore medio di 520 °C a circa 400°C (logicamente con una riduzione di produzione proporzionale). Nello schema 2 si può notare un impianto realizzato, in cui tre atomizzatori sono serviti da una turbina a gas da 7 MW con recupero di calore proveniente da quattro forni. I volumi di aria di raffreddamento dei quattro forni (che erano scaricati all’esterno) ora sono completamente assorbiti dalle macchine energivore, senza altera-

mately 40% reduction in perceived noise levels. The ergonomics have been improved and installation on the line made simpler, while maintenance requirements are minimal. Green Blow meets the strict limits imposed by the EU regulation introduced in 2015. In parallel with the Green Blow fan, FM has also designed a new 620 mm orientable diffuser suitable for use on tiles with widths of up to 800 mm, which brings a further increase in performance and reduction in noise. The new diffuser can be set to inclinations of between 10° and 45° with respect to the tile surface, thereby guaranteeing the maximum flexibility of use. The FM product line has been further expanded with the addition of Heavy supports designed to withstand impact from large-format tiles. The Heavy line includes supports, rods, blocks and a new high-strength aluminium profile.

La diffusione sempre più ampia della decorazione digitale porta con sé l’esigenza di uno stretto controllo della temperatura e della pulizia delle piastrelle in ingresso alla stampante. FM produce e commercializza ventilatori centrifughi che tradizionalmente trovano applicazione lungo le linee ceramiche e ha recentemente presentato il nuovo modello denominato Green Blow. Si tratta di un ventilatore centrifugo appositamente progettato per ottenere le massime prestazioni in termini di pulizia e raffreddamento delle piastrelle, contenendo i consumi elettrici e il rumore. Rispetto al modello precedente, Green Blow presenta una portata maggiorata del 25% e una velocità del flusso d’aria superiore del 28%: questo si traduce in un incremento del raffreddamento che può raggiungere l’80%. A queste migliori prestazioni si abbina il risparmio

re in alcun modo la loro conduzione, con una riduzione del 30% sul consumo degli atomizzatori e una potenza termica recuperata di 7.000 kWt (pari a 730 Stmc/h di CH4) con un risparmio di 1.200.000 €/anno sulla bolletta energetica. L’ottimizzazione dell’utilizzo dell’energia nel processo produttivo ceramico è possibile anche in quelle realtà in cui l’atomizzatore è alimentato con combustibili alternativi quali biomasse o polverino di carbone.

FM The increasingly widespread use of digital decoration results in the need for strict control of tile temperature and cleanliness at the printer entrance. FM produces and sells centrifugal fans for use on ceramic production lines and recently introduced the new model called Green Blow. It is a centrifugal fan specially designed for maximum tile cleaning and cooling performance while reducing electrical power consumption and noise. Compared to the previous model, Green Blow has 25% greater capacity and a 28% higher airflow speed, resulting in up to an 80% increase in cooling effect. Alongside these improvements in performance, the downsized motor - reduced from the 0.55 kW or 1.1 kW of the previous model to just 0.37 kW - brings energy savings and an approximately 40% lower weight. A meticulous airflow study allows for an approxiHeavy

energetico dovuto al downsizing del motore, passato da 0,55kW o 1,1kW del modello precedente a soli 0,37kW, che ha inoltre consentito una riduzione del peso del 40% circa. Lo studio accurato del flusso d’aria ha permesso di ridurre la rumorosità percepita di circa il 40%. È stata inoltre migliorata l’ergonomia e resa più semplice l’installazione sulla linea, così come la manutenzione che risulta estremamente limitata. Green Blow è conforme agli stretti limiti imposti dal regolamento UE in vigore dal 2015. In parallelo al ventilatore Green Blow, è stato studiato un nuovo diffusore orientabile da 620mm, utilizzabile per piastrelle fino a 800 mm di larghezza, che consente di incrementare ulteriormente le prestazioni e di ridurre la rumorosità. Il nuovo diffusore consente inclinazioni variabili da 10° a 45° rispetto alla superficie delle piastrelle, gaGreen Blow rantendo la massima flessibilità di impiego. Un ulteriore arricchimento alla linea di prodotti FM è dato dalla linea di supporti Heavy, progettata per resistere agli urti delle piastrelle di grande formato. La linea Heavy comprende supporti, astine, blocchetti e un nuovo profilo in alluminio ad elevata resistenza.

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focus on efficiency & green technologies G.M.M. TRASMISSIONI MECCANICHE Smart Energy Pack from G.M.M. Trasmissioni Meccaniche is a smart and simple solution for managing and optimising power transmission in the notoriously energy-intensive ceramic production process. The technology centres around five key points: SIT EAGLE NRG transmission, IE3 high energy efficiency motor, E2 bearings, setup accessories and pneumatic system testing. These can be combined to guarantee energy savings, technological progress, optimisation of maintenance work and the spare parts warehouse, access to state certifications and environmental sustainability. The SIT EAGLE NRG toothed belt drive (consisting of a special self-centring belt-pulley system) represents a highly efficient investment for the ceramic industry given that continual slacking of the V-belts leads to unfeasible costs of maintenance and lost production. The SIT EAGLE NRG transmission achieves a high level of efficiency (98% as compared to the maximum of 92-93% that can be achieved with V-belts), resulting in energy savings as high as 5%. For experimental verification of the energy savings, all that is required is a clamp ammeter to measure the variation in absorbed current. The toothed belts do not lose tension and the Aramid cable gives the belts a high degree of stability. This ensures consistent and uniform operation, thus minimising the need for unscheduled maintenance. Another aspect relating to maintenance concerns the bearings. Unlike in V-belt applications where torque is transmitted by friction and the belts have to be strongly tensioned, in toothed belt transmissions the torque is transmitted by the engagement of teeth. So for the same kind of application, much less tension needs to be applied to the toothed belts. This reduces the dy-

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namic loads on the bearings (about 30% less) and helps to lengthen the operating lifetime of the system. The toothed belt is made from special hi-tech materials (HiBrex rubber, Flexten tension elements, Plioguard fabric coating) that allow low-width belts to be used on transmissions with high torque. This allows for the use of a smaller and lighter transmission that can be adapted more effectively to the various applications. Another important aspect of the belts is their self-centring capability, which obviates the need for flanged pulleys and allows them to be used in applications in which pulleys are mounted horizontally (such as air cooling fans). Eliminating the flanges reduces the risk of belt failure due to rubbing and of flange breakage resulting in the belt coming off the pulley. Further characteristics of the belt include antistatic properties and the ability to operate

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Smart Energy Pack di G.M.M. Trasmissioni Meccaniche è una soluzione semplice e intelligente per la gestione e l’ottimizzazione produttiva della trasmissione di potenza all’interno delle manifatture ceramiche, notoriamente “energivore”. La tecnologia ruota attorno a cinque punti fondamentali: trasmissione SIT EAGLE NRG, motore ad alta efficienza energetica IE3, cuscinetti E2, accessori di set-up e verifica impianto pneumatico, che, combinati tra loro, garantiscono risparmio energetico, avanzamento tecnologico, ottimizzazione degli interventi di manutenzione e del magazzino scorte, accessibilità a certificazioni statali ed ecosostenibilità. La trasmissione a cinghia dentata SIT EAGLE NRG (costituita da un particolare sistema cinghia-puleggia autocentranti) rappresenta un investimento ad alta efficienza per il settore ceramico, dove il continuo detensionamento delle cinghie trapezoidali porta a costi improponibili di manutenzione e di mancata produzione. L’elevato

rendimento della trasmissione SIT EAGLE NRG, che raggiunge il 98% contro il 92-93% massimo delle trasmissioni a cinghie trapezoidali, consente di ottenere un risparmio energetico anche del 5%. Per la verifica sperimentale del risparmio energetico è sufficiente un pinza amperometrica con cui rilevare la variazione degli Ampere assorbiti. Le cinghie dentate non si detensionano e il cavo in Aramid conferisce elevata stabilità alla cinghia, che garantisce così un funzionamento costante e omogeneo nel tempo, riducendo quindi al minimo la probabilità di interventi di manutenzione non programmata. Altro aspetto legato alla manutenzione riguarda i cuscinetti. Se nelle applicazioni trapezoidali la coppia è trasmessa per attrito, per cui è necessario tensionare pesantemente le cinghie, nelle trasmissioni dentate la coppia è trasmessa per ingranamento positivo di denti. Pertanto, a parità di applicazione, è possibile tensionare molto meno le cinghie, riducendo così i carichi dinamici (circa il 30% in meno) a cui sono soggetti i cusci1 netti e contribuendo ad aumentare la vita operativa del sistema. La cinghia dentata è costruita con materiali speciali ad alto contenuto tecnologico (gomma HiBrex, elementi di tensione in Flexten, rivestimento in tessuto Plioguard) che permettono di utilizzare cinghie di larghezza ridotta anche in trasmissioni con coppie elevate. Questo consente di poter impiegare una trasmissione più leggera, con ingombri molto contenuti e che meglio si adatta alle varie applicazioni. Altro aspetto importante delle 2 cinghie è la caratteristica autocentrante, che ovvia all’esigenza di utilizzare pulegge flangiate e che permette il suo utilizzo anche in applicazioni con pulegge poste su un piano orizzontale (tipici i ventilatori per air cooling). L’eliminazione delle flange riduce il pericolo di rottura cinghia dovuto allo strisciamento e anche la rottura della flangia con successiva fuoriuscita della cinghia. Completano le caratteristiche della cinghia l’antistaticità e la capacità di lavorare in una gamma di temperatura compresa tra


over a temperature range of between -40°C and +95°C. There are more than a thousand possible combinations of belt and standard pulley, so it is very easy to achieve the required speed. One particularly interesting application is on fans, which are used for extracting fumes and combustion air and for cooling by means of blowers, where the slippage associated with V-belts reduces capacity and lowers machine efficiency.

Consider for example a modification made to a fan with a 75 kW 4 pole motor. The images show the initial transmission with 5 C-profile belts with a total width of 136 mm (photo 1) and the EAGLE Green belt with a width of just 52.5 mm (photo 2). For the same transmission ratio it has also been possible to reduce the pulley diameter. The analysis of electrical power consumption reveals an average reduction of more than 5%.

-40°C e +95°C. Le combinazioni possibili fra cinghia e puleggia standard sono oltre il migliaio, per cui è molto semplice ottenere la velocità di progetto desiderata. Un’area applicativa particolarmente interessante sono i ventilatori, utilizzati per l’estrazione fumi, area comburente, per il raffreddamento, nelle soffianti, dove lo slittamento causato dalle cinghie trapezoidali significa riduzione di portata e quindi di efficienza della macchina. A titolo esemplificativo,

si cita un intervento realizzato su un ventilatore con motore da 75 kW 4 poli. Le immagini mostrano la trasmissione iniziale con 5 cinghie trapezoidali profilo “C” per una fascia complessiva di 136 mm di larghezza (foto 1) e la cinghia EAGLE Green larga appena 52,5 mm (foto 2). A parità di rapporto di trasmissione è stato possibile anche ridurre i diametri delle pulegge. L’analisi dell’assorbimento elettrico ha mostrato una riduzione media superiore al 5%.

terials, CeramiCure® offers a large product selection, including the only original solution to body cracks in visible and nonvisible areas with the SCA™ product line. CeramiCure® offers custom color matching. Utilizing the CeramiCure® LCA™ and SCA™ repair processes will allow to reduce re-fire rates, minimize repair costs, increase productivity and kiln capacity and reduce gas, oil and electricity consumption, while simultaneously decreasing CO2 output. Plants who have implemented repairs with CeramiCure® enjoy additional Six Sigma and Lean Manufacturing benefits, are being “green” by reducing energy usage and costs and, subsequently, are increasing profit margins by turning scrap pieces into new saleable inventory.

Nel settore dei sanitari, nel solo 2014 sono state effettuate nel mondo oltre 10,5 milioni di riparazioni di pezzi finiti di sanitari utilizzando i prodotti CeramiCure® LCA™ e SCA™, con un risparmio per i produttori di oltre 50 milioni di dollari in ricotture e costo degli scarti. Da oltre 25 anni, Ebi e HIMG Inc. (Haffner International Marketing Group, Inc.), i creatori e titolari dei sistemi di riparazione CeramiCure® Light Cure Acrylic (LCA™) e Self Cure Acrylic (SCA™), sono impegnati nello sviluppo di soluzioni complete di alta qualità per la riparazione dei difetti sui sanitari. Questa esperienza ha consentito a Ebi di sviluppare una profonda conoscenza non solo dell’industria dei sanitari nel suo complesso, ma anche delle esigenze di ogni singolo produttore. CeramiCure® si differenzia dagli altri sistemi in commercio per tan-

ti aspetti, tra cui il più importante è la costanza nella qualità ed affidabilità delle materie prime e dei processi utilizzati per fabbricare i prodotti, che si riflettono poi in riparazioni ugualmente affidabili ed efficaci. Le riparazioni effettuate con i prodotti originali CeramiCure® LCA™ e SCA™ (acquistabili direttamente da Ebi o dai 3 distributori autorizzati, HBBIMG in Brazile, Karopak in Turchia, e Sintesi in Italia) hanno la garanzia di non ingiallire, sbiadire, crepare o saltare nel tempo. CeramiCure® offre un’ampia gamma di prodotti SCA™, che include l’unica soluzione originale per riparare le crepe nel corpo del prodotto, sia in aree visibili che invisibili. Inoltre, offre il servizio di color matching (abbinamento cromatico) personalizzato. L’impiego di CeramiCure® LCA™ e SCA™ consente di ridurre il tasso di ricottura, minimizzare i costi di riparazione, aumentare la produttività e la capacità del forno riducendo i consumi di gas ed elettricità, nonché le emissioni di CO2. Gli impianti che hanno adottato questi sistemi di riparazione godono degli ulteriori benefici dei programmi Six Sigma e Lean Manufacturing grazie all’implementazione di sistemi produttivi “verdi” per la riduzione dei consumi energetici e dei costi. Inoltre, ottengono migliori livelli di redditività trasformando pezzi di scarto in materiali nuovamente collocabili sul mercato.

EBI In 2014, more than 10.5 million repairs were made globally with CeramiCure® LCA™ and SCA™ products, saving customers over $50 million in refire and scrap costs. Ebi Ltd. and HIMG Inc. (Haffner International Marketing Group, Inc.) the creators and owners of the CeramiCure® Light Cure Acrylic (LCA™) and Self Cure Acrylic (SCA™) repair systems, have worked tirelessly for over 25 years to bring the highest quality, complete sanitary ceramic and porcelain repair solution to the sanitaryware industry worldwide. This experience has allowed Ebi to gain a deep understanding not only of the sanitaryware industry and business as a whole, but most importantly an understanding of the needs of each individual plant and client. CeramiCure® differs from other systems in vast ways, the most important of which is the consistent quality and reliability of the raw materials and processes used in manufacturing the products, resulting in extremely reliable and consistent repairs. Repairs made using the original CeramiCure® LCA™ and SCA™ products, purchased directly through Ebi or an authorized dealer (the only ones are HBBIMG in Brazil, Karopak in Turkey, and Sintesi in Italy) will never yellow, fade, crack or fall out. In addition to high-quality ma-

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focus on efficiency & green technologies GP SERVICE Thermal machines for ceramic tile production, especially roller kilns, use large quantities of electricity and thermal energy in the form of natural gas and LPG. Fuel costs already account for a significant percentage of total production costs and this will tend to increase further in the future, making fuel and energy savings an important goal over the coming years. Following indepth tests and analysis of roller kilns during operation, G.P. Service has developed an innovative, effective and low-cost retrofit system called Energy Saving that significantly reduces fuel consumption. This retrofit can be installed directly by the company’s technical personnel while the kiln is running and requires production to be

stopped for only a few hours. As the burners do not need to be replaced, the system allows for high energy savings for low costs and maintains kiln setting conditions in the case of difficult or critical production situations. Energy Saving is an automatic system that can be turned on or off according to the needs of the process and production without altering the kiln’s preset parameters.

Le macchine termiche per la produzione di piastrelle in ceramica, in particolare i forni a rulli, per il loro funzionamento utilizzano grandi quantità di energia sia elettrica sia da combustibili (gas naturale e GPL). L’incidenza del costo del combustibile sui costi di produzione, già molto elevata, tenderà ad aumentare anche in futuro: risparmiare combustibile o energia, sarà quindi la sfida dei prossimi anni. G.P. Service dopo

approfonditi test e verifiche eseguiti su forni a rulli in produzione, ha messo a punto Energy Saving un sistema innovativo, efficace ed economico in grado di consentire significativi risparmi di combustibile. La modifica Energy Saving può essere installata direttamente dallo staff tecnico interno all’azienda con il forno in funzione e richiede solo qualche ora di fermata della produzione. Non essendo necessaria la sostituzione dei bruciatori, il sistema permette di ottenere un elevato risparmio energetico a costi molto inferiori e salvaguarda le condizioni di regolazione del forno in caso di produzioni difficili o situazioni critiche. L‘obiettivo di Energy Saving è quello di fornire un sistema automatico, che si possa attivare e disattivare in funzione delle necessità del processo e di produzione, senza andare ad alterare i parametri preimpostati del forno.

Il progresso tecnologico ha permesso significative ottimizzazioni delle linee produttive ceramiche, basti pensare alla decorazione digitale la cui introduzione ha cambiato drasticamente il modo di progettare, sviluppare e produrre le piastrelle. In questo campo, tuttavia, sono evidenti i margini di miglioramento ancora disponibili. Lo sviluppo tecnologico ha infatti reso digitale l’applicazione degli inchiostri, ma non ha reso digitale il processo di preparazione delle grafiche. Spesso si continuano ad utilizzare strumenti inadeguati, sia perché non se ne coglie l’inadeguatezza, o perché a volte non si ha interesse a coglierla. Ad esempio, molte aziende hanno stampanti inkjet predisposte per 6, 7 o 8 barre colore, ma ne utilizzano solo 4 pur sapendo che aumentarle migliorerebbe la resa cromatica, ri-

durrebbe i consumi di inchiostro e quindi i costi al metro quadro. Questo solo perché manualmente non si riescono a gestire più di 3-4 inchiostri. Obiettivo di Macs Tech è fornire alle aziende ceramiche strumenti digitali per la gestione dell’intero processo di decorazione, in grado di utilizzare al meglio le tecnologie di oggi e pronti per la “smalteria digitale” del prossimo futuro. In quest’ottica di ottimizzazione va data la massima priorità agli strumenti a supporto delle linee produttive, dove si crea valore e dove i miglioramenti incidono maggiormente sulla redditività aziendale. Strumenti come Keraone sono stati realizzati da Macs Tech per rendere la produzione libera da staffette, verifiche soggettive e aggiustamenti approssimativi dei file grafici; in altre parole liberano dall’incertezza del risultato e dai costi relativi, differenziandosi dai sistemi tradizionali di gestione del colore. Macs Tech è disponibile per dimostrazioni dirette che ne illustrino caratteristiche e funzionalità.

MACS TECH - KERAONE One example of the way in which technological progress has improved the efficiency of ceramic tile production lines is the introduction of digital decoration, which has radically changed the way in which tiles are designed, developed and produced. However, there is still plenty of room for improvement: although technological advances have led to the digitalisation of ink application, the same is not true of the graphic design preparation process. Companies often continue to use inadequate tools, usually because they are either unaware of or uninterested in understanding this inadequacy. For example, many companies have inkjet printers designed to use 6, 7 or 8 colour bars but only use 4 of them in spite of an evidence that increasing this number would improve colour rendering and reduce ink consumption and consequently costs per square metre. The only reason for this is that it is not possible to handle more than 3-4 inks manu-

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ally. Macs Tech aims to provide ceramic companies with digital tools for managing the entire decoration process that are not only capable of using the best technology available today but are also ready for the digital glazing line of the near future. Within this optimisation process, the highest priority must be given to tools supporting production lines as it is here that value is created and improvements have the biggest impact on company profitability. Macs Tech has developed tools like Keraone which serve to free the production process from test tiles, subjective checks and tentative manual adjustments of graphic files. This eliminates all uncertainty in terms of results and costs and sets these tools apart from conventional colour management systems. Contact Macs Tech for information on live demos presenting the characteristics and functions of these tools.

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focus on automation & end of line SYSTEM Automation plays a key role in achieving production process efficiency. For the end-of-line stage of tile manufacturing, System has developed a series of patented process systems controlled by management software. This creates an invaluable archive of information and statistics which are vital for comparing new and previous production processes. The approach followed by the group is to focus on electronics, designed and built entirely by System Electronics, together with production data analysis and a search for process systems that allow for savings in parts (wear components), raw materials and energy. System automations for the ceramic end-of-line stage begin with the integrated Qualitron system, which determines tile quality by detecting defects, size and flatness. The lighting systems are combined with vision systems and video cameras which rapidly detect any colour issue thanks to the colour acquisition configuration. Using the simple interface, the operation can change the parameters instantly and use the self-learning programs to teach the machine the levels of acceptability. After passing the Qualitron control point, the tiles are stacked by the sorter according to their class. The latest addition to System’s range of machinery is the fast and quiet Multigecko sorting line (noise levels have been

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cut by two-thirds), equipped with a variable number of pickup points - from 1 to 8 depending on the product to be handled in the factory. This sorting line is proving increasingly popular, firstly because it sorts and chooses products and stacks them on two sides, and secondly because it is capable of handling large sizes up to 1200x1800 mm in keeping with the current demands of the market. The tiles are then packaged directly within the machine by 4Phases, a packaging machine that wraps cardboard around the stack of tiles (resulting in up to 80% cardboard savings), prints four-colour logos and texts, eliminates the costs of cardboard blank storage, and reduces the CPI coefficient. The boxes are sent to the Falcon palletiser which arranges them on the pallets according to their class. When completed, the automatic fork-lift vehicles (AGVs) engage the pallet and move it to the warehouse or towards the pallet finishing line. System automation therefore ensures complete and highperformance management of all production steps between quality control, end-of-line and transfer of the finished product to the warehouse.

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In tema di efficienza dei processi produttivi le automazioni giocano un ruolo fondamentale. Per il reparto di fine linea degli stabilimenti dedicati alla produzione di piastrelle, System ha sviluppato una serie di sistemi di processo, brevettati, governati da software di gestione che creano un prezioso archivio d’informazioni e statistiche, fondamentali per il confronto delle nuove produzioni con quelle precedenti. L’elettronica, progettata e realizzata internamente da System Electronics, unita all’analisi dei dati di produzione, alla ricerca di sistemi di processo che facciano risparmiare sui ricambi (usura), sulla materia prima e sull’energia, è la strada che il gruppo sta percorrendo. Le automazioni System dedicate al fine linea in ceramica iniziano con il sistema Qualitron integrato che definisce la qualità della piastrella rilevandone i difetti, la dimensione, la planarità. I sistemi d’illuminazione sono abbinati a sistemi di visione e telecamere che, grazie alla configurazione di acquisizione a colori, rilevano velocemente ogni problema di tono. L’interfaccia è semplice, l’operatore può modificare i parametri in tempo reale e, tramite i programmi di auto-apprendimento, può “insegnare” alla macchina i livelli di accettabilità.

Oltrepassato il punto di controllo Qualitron, le piastrelle vengono impilate dallo smistatore in base alla classe d’appartenenza. L’ultimo nato in System è il Multigecko, rapido e silenzioso (l’inquinamento acustico è stato abbassato di 2 terzi) e dotato di un numero variabile di punti-presa: da 1 a 8, a seconda del prodotto che dovrà gestire in fabbrica. Questa linea di scelta sta riscontrando sempre più consenso poiché smista e sceglie i manufatti impilandoli su due lati e gestisce formati grandi, fino a 1200x1800 mm, in linea con le richieste attuali del mercato. Le piastrelle vengono poi imballate direttamente in macchina da 4Phases, confezionatrice che costruisce la cornice di cartone intorno alla pila di piastrelle facendo risparmiare fino all’80% di cartone, stampa loghi e scritte in quadricromia, elimina i costi delle fustelle a magazzino, riduce il coefficiente di CPI. Le scatole vengono inviate al pallettizzatore Falcon che le ordina sui pallet sempre in base alla classe di appartenenza. Una volta completo, i veicoli automatici a forche (AGV) prelevano il pallet e lo spostano in magazzino oppure verso la linea di finitura pallet. Così l’automazione System gestisce in modo completo e performante i passaggi produttivi tra il controllo qualità, il fine linea e il trasferimento del materiale finito verso il magazzino.


MARPACK Systra, the latest new technology from Marpak, is a strapping system ideal for large sizes. By strapping products vertically, Systra ensures product integrity and improves safety for end users. Each box is strapped to the one next to it, thereby increasing the stability of the material on the pallet. Systra reduces packaging costs by up to 95% and also cuts down on weight and volume, thereby optimising transport and reducing CO2 emissions per unit product transported. The system enables up to 30% more products to be stacked on each europallet and

provides adequate product protection without the need for bulky, costly and heavy wooden crates (which have a big environmental impact). Systra also considerably reduces the quantity of waste generated and the costs of disposal of the packaging, which is specifically designed to be repeatedly recycled.

L’evoluzione della tecnologia Marpak si chiama Systra, il nuovo sistema di reggiatura ideale per i grandi formati. Systra consente di reggiare il materiale verticalmente preservando così l’integrità del materiale e aumentando la sicurezza dell’utilizzatore finale. Ogni scatola viene legata a quella attigua aumentando la stabilità del materiale sul bancale. Systra riduce notevolmente il costo dell’imballo il risparmio è pari al 95% - oltre al suo peso e al volume, fattore

che ottimizza il trasporto e che si traduce quindi in una minore emissione di CO2 a parità di prodotto trasportato. Su ogni europallet è possibile sistemare fino al 30% in più di prodotto, garantendo la sicurezza del materiale senza la necessità di ingombranti, costose e pesanti casse di legno (la cui produzione, peraltro, ha un forte impatto sull’ambiente). Con Systra si ha quindi anche un notevole abbattimento della quantità di rifiuti prodotti e dei costi di smaltimento degli imballi, che, grazie alla loro particolare qualità, possono essere riciclati moltissime volte.

Flawmaster è la massima espressione di oltre vent’anni di esperienza Surface Inspection e stabilisce, evolvendosi nel tempo, le nuove frontiere nel campo dell’ispezione automatica delle piastrelle. Questo grazie alle conoscenze sviluppate sulle centinaia di sistemi venduti e installati in tutto il mondo, alla compattezza dei dispositivi, all’utilizzo d’illuminazione LED e alla semplicità nella regolazione e nelle impostazioni dei settaggi. I Flawmaster sono progettati per individuare nelle piastrelle ceramiche difetti meccanici, di smaltatura e decorazione e per classificare le piastrelle a seconda della qualità e del tono. Consentono una scelta ripetibile, costante e indipendente dal turno di lavoro. Analizzano le piastrelle da più angolazioni e rilevano contemporaneamente varie tipologie di difetti, ossia: difetti superficiali,

meccanici (bordi, angoli), di decorazione e riflessione, contaminazione, oltre a tono e tonalità. Collegabile a qualsiasi macchina di scelta, il Flawmaster sostituisce l’ispezione umana, lavorando con un’ampia serie di algoritmi al fine di identificare difetti in una larga gamma di piastrelle per pavimenti e rivestimenti. Con le capacità di rilevamento in continuo aumento, l’eccezionale potenza di elaborazione e l’hardware sempre allo stato dell’arte, la gamma Flawmaster è semplice da utilizzare e può ispezionare piastrelle, anche con decori scuri o complessi, a velocità fino a 1000 m²/ora (capacità tipica calcolata per un range di formati dal 40x40 al 120x120 cm). Flawmaster offre la possibilità di collegarsi in rete per la gestione di raccolta dati e dei rapporti di produzione. L’ispezione automatica finale permette di aumentare la produttività e le rese e di ottenere diversi benefici, tra cui: velocità d’ispezione elevata, flusso di piastrelle ottimizzato, riduzione delle fermate, benefici di qualità, ispezione uniforme, riduzione delle contestazioni. A questo si aggiunge il monitoraggio continuo dei difetti di produzione che permette interventi mirati sul processo produttivo così da aumentare le rese qualitative.

SURFACE INSPECTION Over twenty years of experience has allowed Surface Inspection to develop the avantgarde Flawmaster machine setting new boundaries in the field of automatic tile inspection systems. This has been achieved thanks to the vast experience acquired from the hundreds of systems sold and installed worldwide, compact design of the devices, use of LED lighting systems and user-friendliness that allows parameters to be easily set and adjusted. The Flawmaster machines are designed to inspect ceramic tiles for mechanical, glaze and decoration defects and classify them according to their quality and shade. These machines permit constant and repeatable inspection independent from the work shift. Tile inspection takes place at various angles detecting different defects such as: surface defects, mechanical defects (corner, edge), reflection and decoration defects, contamination along with shade and gloss. Connected to any sorting machine, the Flawmaster replaces human inspection. It works with a wide set of algorithms to identify defects in a broad range of floor and wall tiles. With increased detection capabilities, exceptional processing power and state-ofthe-art hardware, the Flawmaster line of machines is user friendly and able to inspect tiles, with dark or complex decorations at speeds

of up to 1000 m²/hour (normal output calculated for sizes ranging from 40x40 to 120x120 cm). Network connection is possible to manage data collection and production reports. Automatic final tile inspection allows productivity and performance to be increased while obtaining numerous benefits: high inspection rate, optimized tile flow, fewer shutdowns, quality benefits, uniform inspection, reduction in claims. Continuous monitoring of production defects allows targeted improvements to be made to the production process in order to increase quality.

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focus on automation & end of line NUOVA FIMA Efficiency, compactness and reliability are the key characteristics of the new EkoSort™ sorting line from Nuova Fima. EkoSort™ is a simplified sorting system that can be configured directly via the software. The special suction cups enable it to be used with tiles of any size or thickness, thereby minimising size changeover times. With its extremely compact, circular structure, it is capable of making full use of all the available space and handling even the largest tiles efficiently. Thanks to its special design features, the machine handles tiles gently during the stacking phase and reduces shock. It also minimises environmental impact, noise levels and production line complexity thanks to the innovative pick-up system, which ensures that falling tiles are depos-

ited gently on the stack below. EkoSort™ is exceptionally reliable and has limited maintenance requirements. This has been achieved by reducing the number of parts subject to wear (e.g. by eliminating belts) and by adopting a circular turret geometry to ensure ease of access to all machine parts.

Efficiente, compatta, affidabile: queste le caratteristiche dell’inedita linea di smistamento EkoSort™ di Nuova Fima. EkoSort™ si distingue per il sistema di smistamento semplificato configurabile direttamente dal software e in grado di operare, grazie ad apposite ventose, indipendentemente da formati e spessori, con conse-

guente minimizzazione dei tempi di cambio formato. È estremamente compatta, data la struttura circolare che permette di sfruttare tutto lo spazio utile, consentendo una gestione efficiente anche dei formati più importanti. Grazie agli accorgimenti progettuali della macchina, è particolarmente delicata nella fase d’impilamento, limita lo shock nella sovrapposizione delle piastrelle, riducendo al minimo anche l’impatto ambientale, il rumore, e la complessità della linea produttiva. Il tutto grazie all’innovativo sistema di prelievo che, in caso di una “caduta” della piastrella, consente di appoggiarla delicatamente sulla pila sottostante. EkoSort™ è eccezionalmente affidabile, merito delle ridottissime esigenze di manutenzione, rese possibili da un lato dalla diminuzione delle parti soggette ad usura (per esempio l’eliminazione delle cinghie) e, dall’altro, dalla stessa geometria circolare della giostra che rende di facile accesso tutte le parti della macchina.

(cardboard, wood, paper), while the UV ink version is capable of printing on any kind of material. It features a printhead with 510 individually addressable vertical dots extending over a height of 72.8 mm. This allows for a vertical printing resolution of around 7 dots per millimetre, equivalent to 180 dpi. The system can create images with widths of up to 15,000 dots (more than 2000 mm at 180 dpi). To form the complete image, the system prints one column at a time as the object being printed moves forward horizontally. The system’s main characteristic is its ability to purge, aspirate and recover the ink with both lateral printing (from the side) and vertical printing (from above). Aspiration is performed by a patented system based on

World Jet è una realtà impegnata nella continua ricerca dell’innovazione nel settore della marcatura e dell’etichettatura industriale. Lo sviluppo di nuove tecnologie come obiettivo primario ha portato all’implementazione di Evo 510 Eco A.i.r, il primo sistema di marcatura ad alta definizione con sistema brevettato Eco A.i.r. di spurgo e recupero automatico dell’inchiostro anche per la stampa in verticale (dall’alto verso il basso e viceversa). Tra i vantaggi del nuovo sistema, la possibilità di avere stampe sempre perfette, la pulizia automatica senza intervento dell’operatore e una riduzione del consumo dell’inchiostro (non più disperso in fase di spurgo) tra il 30% e il 40%. Questo si traduce in un notevole risparmio economico e un minore impatto ambientale. Evo 510 Eco A.i.r. è un sistema di stampa in alta definizione per la

stampa diretta sui materiali assorbenti (cartone, legno, carta) o, nella sua versione con inchiostro UV, su quasi ogni tipo di materiale. Si basa su una testina di stampa a 510 punti in verticale, singolarmente indirizzabili, che coprono un’altezza di 72,8 mm. Ciò consente una risoluzione di stampa verticale di circa 7 punti per millimetro, pari a 180 dpi. In larghezza, il sistema permette di creare immagini fino a 15000 punti (oltre 2000 mm a 180 dpi). La stampa delle colonne, unita al movimento orizzontale dell’oggetto da stampare, disegna l’immagine completa. La caratteristica principale è la possibilità di spurgare, aspirare e recuperare l’inchiostro sia con stampa laterale (sul fianco) che con stampa in verticale (da sopra). L’aspirazione avviene tramite un sistema brevettato, ba-

WORLD JET World Jet is committed to an ongoing process of innovation in the field of industrial marking and labelling. Its major goal of developing new technologies has led to the implementation of Evo 510 Eco A.i.r, the first highdefinition marking system with patented Eco A.i.r. system for automatic ink purging and recovery which can also be used for vertical printing (top down or bottom up). The advantages of this new system include the guarantee of perfect printing every time, automatic cleaning without operator intervention and between 30% and 40% lower ink consumption (as ink is no longer lost during the purging operation). This brings considerable cost savings and a lower environmental impact. Evo 510 Eco A.i.r. is a high-definition printing system for direct printing on absorbent materials

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the Venturi principle and using external compressed air, which guarantees clean nozzles and perfect printing quality. The ECO A.I.R. system consists of: • Printing head, incorporating control electronics, printhead and temperature regulation system; • Ink management system including level tank, pump unit, ink bottle and ink recycling system; • PowerBox, for power distribu-

tion, field interface and Ethernet connection for up to 6/8 printheads.

sato sul principio di Venturi, utilizzando aria compressa esterna, che permette di avere ugelli sempre puliti e garantisce qualità di stampa sempre ottimale. Il sistema ECO A.I.R. è compo-

sto da: • Testa di stampa che integra elettronica di controllo, testa di stampa, sistema di regolazione della temperatura; • Sistema di gestione inchiostro che comprende serbatoio di livello, gruppo pompe, bottiglia inchiostro, sistema di recupero dell’inchiostro; • PowerBox, che distribuisce l’alimentazione, l’interfacciamento verso il campo, la connessione ethernet fino a 6/8 teste di stampa.

Each fork-lift, regardless of make or type, is equipped with a differential GPS system that receives location coordinates from satellites and refines the data by means of a specific algorithm that delivers accuracy of within 2 cm. The forks are fitted with two sensors, a height sensor for detecting position, and a presence sensor for confirming loading/unloading of the pallets. A vehicle terminal collects and processes the data from the devices, guides the operator and communicates with the INTELLIMAG Pro-Tile server. The result is improved efficiency and reduced costs, greater safety and less stress, better service to customers and departments and fewer errors.

I sistemi GPS progettati per assistere la navigazione stradale hanno portato profondi cambiamenti nel modo di viaggiare, con i vantaggi che possiamo apprezzare ogni giorno. Cosa accadrebbe adottando la stessa tecnologia nel magazzino e quali miglioramenti si otterrebbero dotando i carrellisti di un “navigatore” capace di guidarli alla merce? “INTELLIMAG pro-tile”, l’innovativo sistema di gestione della logistica operativa di magazzino per le aziende ceramiche prodotto da Infolog, si arricchisce di due nuove funzionalità basate proprio sulle tecnologie GPS: l’assistente alla navigazione dei carrelli (FGS) e la localizzazione di mezzi e stive (RTLS e virtual-tag GPS). Queste

vanno a potenziare le già collaudate funzionalità di Regìa Attiva (supervisore automatico delle operazioni) e Baia di Picking (motori e fiori all’occhiello della soluzione). Con “INTELLIMAG pro-tile” il carrellista non dovrà più ricordare ubicazioni ed elaborare “piani di viaggio” ottimali: sulla base delle missioni assegnate e ottimizzate automaticamente da Regìa Attiva, sarà il sistema a guidarlo con precisione e in sicurezza tramite la sua interfaccia di navigazione e ad assisterlo nelle fasi di prelievo/ stoccaggio con il visualizzatore 3D di stive e pallet, autoidentificando la merce senza l’utilizzo di barcode. Ogni carrello, di qualsiasi tipo e marca, viene dotato di un sistema GPS differenziale che riceve le coordinate di posizione dai satelliti e affina il dato tramite uno specifico algoritmo che consente un’accuratezza di 2 cm. Sulle forche sono montati due sensori, uno di altezza, per la rilevazione della posizione in catasta, l’altro di presenza, per la conferma di carico/scarico dei pallet. Un terminale veicolare raccoglie ed elabora i dati dei dispositivi, guida l’operatore e colloquia con il server di “INTELLIMAG pro-tile”. Il risultato è una maggiore efficienza e meno costi, più sicurezza e meno stress, più servizio a clienti e reparti e meno errori.

INFOLOG The GPS systems designed to facilitate navigation by road have brought everyday benefits and profound changes to the way people travel. What would happen if we applied the same technology to warehouses, and what improvements would we achieve by equipping fork-lift drivers with a navigator capable of guiding them to the goods they need to retrieve? INTELLIMAG Pro-Tile, Infolog’s innovative warehouse logistics management system for ceramic manufacturers, has now been upgraded with two new functions based on GPS technology, namely Fork-lift Guidance System (FGS) and Real-Time Location System (RTLS) with virtual GPS tags. These functions enhance the proven Active Management (automated operations supervisor) and Picking Bay functions, which are the cornerstones of the solution. With INTELLIMAG Pro-Tile, fork-lift drivers no longer need to remember locations and work out optimum route plans: on the basis of the tasks assigned and automatically optimised by Active Management, the system’s navigation interface guides them safely and accurately, and assists them in the storage/retrieval phase by means of the 3D pallet and storage position viewer, and by automatically identifying the goods, without the use of barcodes.

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focus on automation & end of line WEFLEX I.Tile® is the ideal system for warehouse logistics management in ceramic factories and has been adopted by a number of companies in Italy and abroad. Thanks to its innovative use of RFID technology, I.Tile® allows companies to control logistic flows, optimise warehouse operations and resources and perform three-dimensional real-time supervision of any goods movement, while offering considerable economic advantages. I.Tile® also allows for real-time recognition and management of all loading units/ pallets without the need for bar code scanning or typing. Some of the innovative tools used by I.Tile® are: • Picking bay: the system manages and optimises the picking operations in dedicated equipped areas, guiding the operator to ensure error-free operations; • Shuttle control: mass movements of goods are controlled and managed by means of the shuttle in dedicated areas of the warehouse, bringing clear savings in terms of time and costs; • Management of warehouse samples and of the production of the samples with the traceability of all components. The system offers the following benefits in terms of efficiency and effectiveness of logistics management: • increased capacity of order

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processing (>+20%); • total precision in locating materials in the warehouse, whether stored in the yard, on shelves or on lift trucks; • total elimination of paper document flows (picking tickets, picking lists, storage reports, etc.); • elimination of the need for complete physical inventories, which are replaced by random checks and cycle counting; • the use of specific performance indicators to measure warehouse productivity; • up to 20% reduction in stock fragmentation (completion of batches with quantities closest to the order); • possibility of making up an order with more than one lift truck and completing a number of orders at the same time (block work), allowing for warehouse production planning; • total control of warehouse handling operations and resources used; • elimination of partial pallets. Weflex’s partners in the development of I.Tile® are Infolog (Modena) for the software and Emisfera Sistemi (Reggio Emilia) for the Wi-Fi.

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Con installazioni in diverse realtà ceramiche, italiane ed internazionali, I.Tile® si conferma come il prodotto ideale per la gestione logistica dei magazzini delle aziende del settore. Grazie all’innovativo utilizzo della tecnologia RFID, I.Tile® consente all’azienda cliente di tenere monitorati i flussi logistici, di ottimizzare le operazioni e le risorse di magazzino, di supervisionare in tempo reale e nelle tre dimensioni qualsiasi spostamento di merce, oltre a indubbi vantaggi in termini di ritorni economici. I.Tile® consente, inoltre, il riconoscimento e la gestione di ogni unità di carico/ pallet, in tempo reale, senza la necessità di bar code scanning o digitazione. Alcuni degli strumenti innovativi utilizzati da I.Tile® sono: • Baia di Picking: il sistema gestisce e ottimizza le operazioni di picking in apposite aree attrezzate; l’operatore viene guidato, permettendo operazioni senza possibilità di errori; • Shuttle control: gli spostamenti massivi di merce vengono controllati e gestiti dal sistema attraverso lo shuttle, in apposite area dedicate del magazzino, con evidenti risparmi in termini di tempi e di costi; • la gestione del magazzino campionature e della produzione dei campioni stessi con la tracciabilità di tutti i componenti. I vantaggi del sistema, in termini di

efficienza ed efficacia nella gestione logistica, comprendono: • incremento della capacità preparatoria (> +20%); • precisione assoluta nella localizzazione del materiale a magazzino, sia esso stoccato su piazzale, scaffali o sulle forche del muletto; • eliminazione totale del flusso cartaceo di documenti (buoni di prelievo, picking list, rapporti di stivaggio etc..); • eliminazione della necessità di inventari fisici completi, sostituiti da random-checks e cycle- counting; • possibilità di utilizzare indicatori di performance specifici per la misurazione della produttività del magazzino; • fino al 20% di riduzione della frammentazione degli stock (impegno del lotto con quantità più vicina all’ordine o della “coda” di prodotto); • possibilità di comporre un ordine utilizzando più di un carrellista o di comporre più ordini simultaneamente (lavoro a blocchi), quindi possibilità di “pianificare la produzione del magazzino”; • controllo totale sulla movimentazione di magazzino e sulle risorse impiegate; • eliminazione dei pallet frazionati (scavezzi). Partner di Weflex nello sviluppo del prodotto I.Tile® sono Infolog (Modena) per la parte software ed Emisfera Sistemi (Reggio Emilia) per la parte Wi-Fi.


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FERRARI E CIGARINI The Packer XS automatic packaging machine, designed for stacking, compacting and packaging ceramic and terrazzo tiles and planks, marble strips and similar products, is proving highly successful. It stands out for the speed and simplicity of the size change operation, which allows for the production of small batches and minimises the time required for product and size changes. The first step consists of product stacking at the entrance to the machine and can be programmed from the touch screen according to the required number of pieces. The stack is then moved into the packaging area and compacted laterally by a pneumatic system. Packaging is performed using preformed cardboard sheets. On the upper level, a cardboard sheet is taken from the store and two hot-melt pistols apply glue dots onto the cardboard, which is then placed on top of the stack of tiles. In the final step, the cardboard is wrapped around the stack as it is raised and the package is closed. The Packer XS automatic packaging machine is an integrated and highly compact system for stacking and packaging. It requires a very small investment and can produce from 4 to 6 packs/ minute according to the tile size. It guarantees a high performance, a wide range of sizes, rapid size changeovers and the possibility of creating and saving parameters for each size.

Sta riscontrando grande successo la confezionatrice automatica Packer XS, la macchina per l’impilamento, la compattazione e l’imballaggio di piastrelle e listoni in ceramica, marmette e filagne in marmo e simili. Si caratterizza per la sua semplicità nei cambi formato rapidissimi e intuitivi che consentono di produrre piccoli lotti, minimizzando il tempo necessario per il cambio di prodotto e formato. All’entrata della macchina, nella prima fase di lavorazione, avviene l’impilamento del prodotto, programmabile tramite consolle touch screen per il numero dei pezzi previsti. La pila viene successivamente traslata in zona di confezionamento e, tramite un sistema pneumatico, compattata lateralmente. Il confezionamento avviene con cartoni preformati del tipo a vassoio. In un piano superiore viene prelevato dal magazzino un cartone di confezionamento, e tramite due pistole per colla a caldo vengono posti i punti colla sul cartone stesso che viene disposto sulla pila da confezionare. In ultima fase, con sistema di sollevamento pila, avviene l’operazione di avvolgimento e chiusura della confezione. La confezionatrice automatica Packer XS rappresenta un sistema integrato per impilare e confezionare, con dimensioni molto compatte. Richiede un investimento molto contenuto e consente di produrre, in base ai formati, da 4 a 6 pacchi/minuto. Garantisce elevate prestazioni, ampia gamma di formati con cambio rapido degli stessi, creazione e salvataggio dei parametri per formato.


New grinding media produced by Drip Casting Stefania de Santis - Industrie Bitossi (Sovigliana Vinci, Italy)

Nuovi mezzi macinanti con il Drip Casting

technology

Industrie Bitossi (IB), a leading company in the field of alumina products, enjoys a strong market position due to the high quality of its products and its outstanding customer support. For years the company has been at the forefront of research and technology and continues to keep pace with new developments with the dual aim of meeting the needs of customers and entering new fields of operation. IB is currently investing in new forming technologies for diversified ceramic beads formulations uniquely suitable for ultrafine grinding processes where low contamination is a key requirement. The need for minerals with a fine size (nanometres) has increased in recent years. With the resultant increase in ultrafine grinding, comminution science has achieved a range of micrometer sizes. For severe milling, high-quality grinding media are necessary, and various state-of-the-art production technologies have been developed with this in mind. High-performance grinding media suitable for new ceramic production processes The metal oxide drip casting technique derives from the nuclear fuel cell storage process and has recently been applied in the ceramic and pharmaceutical industries. The production of grinding media is one of the most important applications and has improved many of the mechanical characteristics of these media, most notably their wear resistance. The recent development of inkjet technology has spurred interest in water-based pigmented inks of mineral origin in this sector, especially in view of their superior resistance to fading when compared to synthetic dyes. The size and shape of these particles, together with the degree of dispersion and the tendency to agglomerate, are important parameters for ink production that can be met through the use of appropriate grinding media. The ideal media for ultrafine grinding should have several reproducible characteristics: • Chemical composition • Hardness (related to chemical composition and particle size) • High sphericity • High roundness • Mechanical integrity • Specific gravity (as designed for machine operation and

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Industrie Bitossi (IB), società leader nel settore dei prodotti in allumina, occupa una posizione di rilievo nel mercato grazie agli elevati livelli di qualità dei prodotti e del servizio di assistenza tecnica offerta. Da anni all’avanguardia nella tecnologia e nella ricerca, l’azienda continua a tenere il passo con nuovi sviluppi per soddisfare le diverse esigenze del mercato ed entrare in nuovi ambiti produttivi. Tra i progetti all’avanguardia in cui IB sta investendo si trovano, ad esempio, nuove tecnologie di formatura per la produzione di microsfere ceramiche con diverse formulazioni; queste risultano adatte ai processi di macinazione ultrafine per i quali è fondamentale garantire la minima contaminazione del prodotto macinato. Negli ultimi anni è aumentata la richiesta di minerali di finezza considerevole (ordine di decine di nanometri) e grazie agli studi sulla comminuzione sono stati sviluppati mezzi macinanti di dimensioni micrometriche, con un conseguente incremento della macinazione ultrafine. Per l’ultracomminuzione è richiesto un mezzo macinante di alta qualità e per questo, come dimostra lo stato dell’arte, sono state sviluppate varie tecnologie di produzione. Corpi macinanti più performanti e idonei alle nuove produzioni ceramiche Il gocciolamento di ossidi metallici deriva dal processo di stoccaggio delle celle a combustibile nucleare e solo recentemente questa tecnica è stata applicata all’industria ceramica e farmaceutica. La produzione di corpi macinanti è una delle applicazioni più importanti, avendone migliorato molte caratteristiche meccaniche: la qualità più degna di nota del supporto di macinazione è la resistenza all’usura. Con il recente sviluppo della tecnologia ink jet, inchiostri pigmentati di origine minerale a base acquosa sono diventati più interessanti in questo settore, soprattutto per merito della loro migliore resistenza allo sbiadimento in confronto ai coloranti sintetici. Per la produzione di inchiostri, sono fattori importanti la dimensione e la forma delle particelle, il grado di dispersione e la tendenza ad agglomerarsi, pertanto la scelta di corpi macinanti appropriati può ottimizzarne la produzione. Il mezzo macinante ideale per la comminuzione ultrafine presenta le seguenti caratteristiche riproducibili: • Composizione chimica; • Durezza (legato alla composizione chimica e distribuzione granulometrica); • Alto valore di sfericità; • Alto valore di rotondità;


2. Zirconium Silicate beads made by Drip Casting technology Sfere di Silicato di Zirconio ottenute con Drip Casting

3. Drip Casting of the Aluminum oxide beads Gocciolamento di perle di ossido di alluminio

ore breakage requirements). Bulk density, hardness and fracture toughness are the most important physical properties of a ceramic grinding bead. Bulk density is very important for mill power absorption. The wear resistance, hardness and fracture toughness of the ceramic grinding media also influence mill parameters such as energy efficiency, internal wear and operating costs. Cost benefits and low mineral surface degradation are the goals of a good ultrafine grinding process. This study investigates a forming method that uses sol-gel technology to synthesise ceramic microspheres as grinding media via ceramic slurry dripping. The investigation was preceded by a detailed discussion of use of the ionotropic gelation technique for the production of microspheres.

• Integrità meccanica; • Peso specifico (come richiesto per il funzionamento dell’attritore - secondo i requisiti di rottura di minerale da macinare). La densità apparente, la durezza e la tenacità sono le proprietà fisiche più rilevanti di un mezzo macinante in ceramica. La densità apparente ha una grande importanza sull’assorbimento di potenza dell’attritore. La resistenza all’usura, la durezza e la tenacità dei mezzi di ceramica hanno una grande influenza sui parametri della macinazione quali l’efficienza energetica e l’usura interna del mulino e, di conseguenza, sui costi operativi. Vantaggi di costo e un trascurabile degrado superficiale del mezzo macinante sono gli obiettivi di un buon processo di macinazione ultrafine. Questo studio è un’indagine sul metodo di formatura mediante tecnologia sol-gel tramite gocciolamento di una sospensione ceramica applicato alla sintesi di microsfere di ceramica come corpi macinanti. L’indagine è stata preceduta da una descrizione dettagliata riguardo l’utilizzo della tecnica di gelificazione ionotropica per la produzione di microsfere.

Drip casting technology A newly developed suspension process for actinide oxides and metal oxides such as Al2O3, TiO2, SiO2, ZrO2, HfO2, CeO2 was used. The sphericity and surface smoothness of particles produced by these processes are crucial, as these properties are traditionally desirable (fig. 1). Drip casting is a process that produces alumina beads from an alumina sol by dripping a ceramic suspension through a nozzle plate to form droplets, and then coagulating the droplets in a saline solution. This can be achieved via in situ solidification of ceramic slurry by the polymerisation of sodium alginate monomers. Sodium alginate is the sodium salt of alginic acid, a polysaccharide composed of man-

La tecnologia del Drip Casting (produzione per gocciolamento)

Il Drip Casting è un processo di recente sviluppo utilizzato per gli ossidi attinidi e ossidi metallici ad esempio Al2O3, TiO2, SiO2, ZrO2, HfO2, CeO2. La sfericità e la levigatezza superficiale delle particelle prodotte da questi processi sono importanti in quanto l’elevata sfericità ed una superficie molto liscia sono tradizionalmente desiderabili per un mez1. Dripped Alumina sample into a salt solution zo macinante (fig. 1). Campione di sfere di allumina ottenute per gocciolmento in soluzione salina Il Drip Casting consiste in un procedimento che produce perle di ossido di alluminio da un sol di allumina, ossia una sospensione acquosa, facendo fluire la sospensione attraverso un distributore ad ugelli. Questo permette di formare delle piccole gocce che vanno a coagularsi in una soluzione salina, e quindi a solidificarsi grazie alla polimerizzazione dell’alginato di sodio presente nella sospensione. L’alginato di sodio è il sale sodico dell’acido alginico, un polisaccaride composto dagli acidi mannuronico e guluronico. Gli acidi sono prodotti naturali estratti da alghe brune. Pertanto, le particelle ceramiche coagulano per mezzo della formazione di una rete tridimensionale: il meccanismo di reticolazione in gel di alginato può essere paragonato alla formazione di aggregati a “forma

Ce r am i c W or ld R e vi e w n . 1 1 1 / 2 0 1 5

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d’uovo’’ coinvolgendo il legame cooperativo di ioni metallici nuronic and guluronic acids. These acids are produced bivalenti tra catene di polimero allineate. naturally from brown seaweeds. The ceramic particles are La forza di gravità induce la sospensione ceramica a gocciolamaintained in a three-dimensional network. The mechanire in una soluzione salina, nella quale l’agente gelificante presm of crosslinking in alginate gels can be considered in sente nella sospensione converte le gocce in sfere semisoliterms of an “egg box” model involving cooperative bonde. Dopo la caduta nel sale, il catione sodio della soluzione di ding of divalent metal ions between aligned polyguluroalginato sarà sostituito dal catione bivalente del calcio prenate ribbons. sente nel sale, quindi avrà luogo un’immediata ed irreversibiThe gravitational force induces a ceramic suspension to le gelificazione (fig. 4). drip into a salt solution. At this point, the gelation polymer Con questo metodo di formatura è possibile produrre una in the slurry turns into spheres in which the sodium cation is grande varietà di microsfere ceramiche, come ad esempio replaced by divalent cation and immediate irreversible corpi macinanti o come supporti catalitici. gelation takes place (fig. 4). Con la fase di sinterizzaThis forming method zione delle sfere prodotcan be used to produce 4. The ionotropic external gelation process te per Drip Casting è posa variety of ceramic mi- Processo di gelificazione ionotropica esterna sibile raggiungere una crospheres such as grinbuona resistenza meccading media and canica delle microsfere cetalyst supports. By ramiche. sintering the spheres È noto che per produrre produced by the drip particelle di ceramica casting process, it is posaventi massima resistensible to obtain ceramic za, queste devono avere microspheres with a una porosità minima, e la good level of mechaniporosità deve essere cal strength. In order to chiusa. produce ceramic partiLe particelle devono escles with maximum sere sferiche, con una sustrength, the particles perficie liscia e con una must contain minimum distribuzione monomoporosity, and pores must dale. be kept as small as posL’obiettivo della carattesible. Particles should be spherical, with a smooth surface rizzazione condotta sulle sfere di allumina prodotte per Drip and monomodal size. Casting è quello di dimostrare l’efficacia della tecnologia per The goal of analysing dripped alumina spheres is to prove la produzione di mezzi macinanti in ceramica. Materie prime the effectiveness of drip casting when producing ceramic e processi produttivi ceramici, attraverso la modifica delle cagrinding media. By modifying the microstructural charatteristiche microstrutturali, influenzano direttamente tutte racteristics, raw materials and ceramic production procesle proprietà della ceramica e quindi le proprietà meccaniche ses directly affect all properties of ceramics, including mecome la resistenza alla compressione, alla trazione e al taglio, chanical properties such as compressive, tensile and shear tenacità e duttilità, durezza e resistenza all’abrasione, elasticistrength, fracture toughness and ductility, hardness and tà/plasticità. abrasion resistance, elasticity and plasticity. Nel laboratorio di ricerca e sviluppo di Industrie Bitossi, i In the Industrie Bitossi R&D laboratories, samples with 92% campioni prodotti con Allumina al 92% per gocciolatura sono alumina produced by drip casting were analysed by meastati analizzati misurando il peso specifico, la sfericità, l’usura, suring specific gravity and sphericity; additional analyses acquisendo immagini SEM, attraverso la porosimetria a merincluded a wear test, a scanning electron microscope curio e XRD, e verificandone le proprietà meccaniche con un (SEM) image, X-ray diffraction (XRD), and mechanical procrush test (fig. 5). perties with a crush test 5. Wear percentage of Dripped Alumina 92% beads (fig. 5).

Percentuale di usura di sfere di allumina al 92% prodotte per gocciolatura

The XRD analysis shows the composition of the dripping spheres, and it is possible to observe the absence of other chemical elements. Although the drip casting technique used an excess of sodium (derived from alginate) and calcium (derived from salt solution), the diffractometer analysis lacks any trace of such elements. The density of the alumina spheres produced by drip casting rises to a value of 3.70 g/cm3. This in-

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L’analisi XRD fornisce la composizione delle microsfere gocciolate e permette di osservare l’assenza di elementi chimici che non appartengono alla composizione iniziale. Nel Drip Casting, infatti, è stato utilizzato un eccesso di sodio, derivante dall’alginato, e un eccesso di calcio, proveniente dalla soluzione salina, ma nell’analisi difrattometrica non vi è traccia di tali elementi. Per quanto riguarda le sfere di allumina prodotte mediante gocciolatura, la densità sale ad un


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valore di 3,70 g/cc. Quecrease in bulk density 6. Alumina spheres made by Drip-Casting (image SEM 150x) sto aumento del peso may indicate that the Sfere di allumina prodotte per Drip Casting (imagine SEM 150x) specifico potrebbe signiforming technique proficare che la tecnica di motes densification duformatura promuove la ring sintering. High densidensificazione durante la ty is a desirable property sinterizzazione. L’alta in ceramic grinding medensità è una proprietà dia because spheres of desiderabile nei mezzi high density have dimacinanti ceramici, persplayed greater resiché, nelle prove di usura, stance in wear tests le sfere con un’elevata than those with low dendensità hanno mostrato sity. una maggiore resistenza This hypothesis is further rispetto a quelli con basconfirmed by internal sa densità. observation of sphere Un’altra conferma di quesamples. The ceramic sta ipotesi è stata ottenuspheres seem full and ta con l’osservazione interna di campioni di sfere, che appaiodensely packed, and despite some small, closed porosity no piene ed omogenee e non presentano difetti macroscopici, do not exhibit macroscopic defects (fig. 6). nonostante qualche piccola porosità chiusa (fig. 6). The internal appearance is clearly visible by SEM observaL’aspetto interno è ben visibile con l’osservazione SEM dopo tion after the spheres have been cut. The dripped spheres aver effettuato un taglio all’equatore delle sfere. Le sfere gocexhibit a good density, and the grinding media have a ciolate appaiono perfettamente dense. La rotondità dei corpi high degree of roundness and sphericity (close to one). macinanti è molto regolare, con un alto grado di sfericità The average of the measurements from the perimeter, re(prossimo al valore di unità). La media delle misurazioni dal presentative of the surface roundness of the beads, was perimetro, indicativa della regolarità delle perle, è stata misumeasured using an optical profilometer. A sphericity (or rata con un profilometro ottico e la “sfericità” (o “rapporto aspect ratio) of close to 1 was observed for a high percend’aspetto”) sono risultati essere prossimi ad 1 per un’elevata tage of spheres. percentuale di sfere. La tabella 1 mostra i parametri geometriTable 1 shows the geometric parameters of spheres forci delle sfere prodotte per Drip Casting. med by drip casting.

TAB. 1 - Geometric parameters of spheres formed by drip casting Parametri geometrici delle sfere prodotte per Drip Casting

Obj#

Aspect Aspetto

Diameter Diametro (max)

Diameter Diametro (min)

Diameter (mean) Diametro (media)

9

1.015108

1.565725

1.471799

1.518726

10

1.020853

1.505866

1.407202

1.45736

12

1.036275

1.601094

1.483954

1.539347

13

1.015697

1.555569

1.468924

1.509124

15

1.008056

1.585176

1.497422

1.545553

17

1.002279

1.605708

1.497422

1.57449

23

1.012167

1.69596

1.608995

1.654517

24

1.037072

1.595806

1.460267

1.516823

26

1.009359

1.73111

1.660702

1.702898

27

1.000012

1.561671

1.483954

1.528206

28

1.03123

1.57246

1.436924

1.503543

29

1.054341

1.560317

1.410202

1.47522

The mechanical strength of ceramic spheres can be measured using the “proppant crush test” described in the standard ISO 13503-2 “Measurement of properties of proppants used in hydraulic fracturing and gravel-packing operations”. In this test a sample of proppant is first sieved to remove any fines (undersized pellets or fragments that may be present), then placed in a crush cell where a piston is used to apply a confined closure stress of some magnitude above the failure point of some fraction of the proppant pellets. The sample is then re-sieved, and the weight percentage of the fines generated as a result of pellet failure is reported as percent crush. A comparison between the percent crush of two equally sized samples is a method for gauging their relative strengths.

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La resistenza meccanica di sfere ceramiche può essere misurata con il “test di resistenza allo schiacciamento del proppant” descritto nella norma ISO 13503-2 “Misurazione delle proprietà di materiali di sostegno utilizzati nella fratturazione idraulica e operazioni di impaccamento della ghiaia”. In questo test un campione di materiale viene prima setacciato per rimuovere eventuali frazioni inferiori (granuli sotto-taglia o frammenti potenzialmente presenti) ed in seguito posto in una cella nella quale un pistone applica una pressione superiore al valore di resistenza meccanica delle sfere. Il campione viene poi setacciato nuovamente e la percentuale in peso di frammenti generati durante l’applicazione del carico viene riportata come percentuale rispetto al campione integro. Il confronto tra la percentuale frantumata di due campioni di


New developments Further developments have been made in the field of drip casting. Ceramic synthesis technology can be used to produce finer particle sizes with sub-micrometer dimensions (e.g. 0.01-0.10 microns). The fact that drip casting can be applied to many different substances makes it a potential new manufacturing technique for a wide range of applications. The simplicity of the technology allows for a simplified production process and enables the initial project approach to be adapted to specific requirements. A knowledge of the physics behind drop formation helps laboratory technicians to anticipate the shape and route of the drop. Last but not least, drip casting gives technicians the opportunity to be creative and to produce many different types of spheres. The versatility of the technology has enabled many different products to be developed based on the premise that a “universal” type of grinding medium does not exist. Each individual formulation has its own properties and method of application. 

uguali dimensioni è un metodo per misurare la resistenza alla compressione relativa. Gli ottimi risultati della prova di usura e del crush test confermano l’ipotesi che la formatura per Drip Casting è un buon metodo di sintesi. Nuovi sviluppi Ulteriori sviluppi nel campo del Drip Casting sono stati fatti. Grazie alla tecnologia di sintesi ceramica, possono essere prodotte particelle con diametri inferiori, di dimensioni submicrometriche (ad esempio, 0,01-0,10 micron). Questa tecnica può essere inoltre applicata a molti composti differenti. Il potenziale del processo Drip Casting offre una nuova tecnica di produzione per svariate applicazioni. La semplicità di questa tecnologia consente un processo produttivo semplificato e offre la possibilità di modificare l’impostazione iniziale del progetto per soddisfare finalità specifiche. La conoscenza della fisica della formazione delle gocce aiuta ad anticipare la forma e il percorso della goccia. Un ultimo aspetto, non meno importante, del Drip Casting è rappresentato dall’ampio spazio lasciato alla creatività del tecnico di laboratorio che consente di produrre una certa varietà di sfere. Poiché una tipologia “universale” di mezzo macinante non esiste e ogni singola formulazione ha le sue proprietà e i suoi metodi di applicazione, la versatilità della tecnologia ha reso possibile lo studio di molti prodotti diversi. 

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Ceramic World Review 111/2015  

In this issue: Large Sizes, Efficiency & Green Technologies • Panariagroup, success through internationalization

Ceramic World Review 111/2015  

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