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Scones Ingredienti: circa 15 scones 450 g di farina • 100 g di burro • 40 g di zucchero • 1 pizzico di sale • 2 cucchiaini di lievito per dolci • 150 ml di latte • 2 uova • panna • marmellata. Preparazione: in una grande ciotola mettete la farina setacciata con il lievito, 1 pizzico di sale e il burro freddo a pezzettini. Lavorate con le mani fino a ottenere un composto bricioloso, tipo mollica di pane e poi aggiungete lo zucchero. 24 In un’altra ciotola mischiate 1 uovo sbattuto con il latte. Versate il contenuto della seconda ciotola

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nel composto di farina e zucchero e lavorate molto rapidamente e il meno possibile, per evitare che si riscaldi. Stendete l’impasto sulla carta forno fino a uno spessore di 4 cm (non deve essere sottile come quando fate i biscotti) e con le apposite formine rotonde ricavatene dei cerchi di circa 5 cm di diametro. Spennellateli con l’uovo sbattuto e infornateli a 180 °C per circa 10 minuti, fino a che la superficie diventi dorata. Serviteli con panna doppia, la clotted cream inglese (se non l’avete va bene anche panna montata con un po’ di zucchero) e marmellata di fragole.


La duchessa Ann e il languorino delle 16.45

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he fatica essere una duchessa inglese dell’Ottocento: tra lezioni di equitazione, di musica e impegni mondani di vario genere le giornate si succedevano a ritmi intensissimi. Seduta in carrozza, pronta per affrontare il lungo viaggio per arrivare in città, Ann, duchessa di Bedford, pensava tra sé: “Neanche il tempo di concludere i festeggiamenti per il Natale che già è tempo di aprire la casa di Londra per la stagione del ballo. E poi lo so già che non avrò un attimo di respiro tra visite alle amiche, cene, balli, spettacoli e mostre, senza parlare delle immancabili gite a Epsom e Ascot per le corse dei cavalli. E poi comincerà la stagione della caccia e si ritornerà in campagna. E anche lì, cene, feste e balli. Divertimento sì, ma che stanchezza!”. Questa frenetica attività comportava un’attenta gestione della casa e della servitù. Sveglia alle 8.30, messa nella cappella privata e colazione, un pranzo leggero alle 12 e la cena verso le 20.30 o più tardi. Ann era instancabile, ma negli ultimi tempi verso le cinque meno un quarto del pomeriggio Ann si abbandonava sul divano in preda a una languida debolezza. “Sai Beth” confidava alla sua fedele cameriera, “sarà perché prendo la colazione molto presto, sarà che la cena viene servita veramente tardi… verso quest’ora, proprio le cinque meno un quarto, mi viene un languorino! Non è vera fame, ma una buffa sensazione allo stomaco, che mi lascia confusa e priva di energie”. Un giorno, vedendola così pallida e stanca, miss Beth le disse: “Milady mi sono presa la libertà di servirle un tè nel suo boudoir. E poi, mi scusi se mi permetto milady, ma negli ultimi tempi la vedo un po’ sciupata, quindi le ho portato anche qualche sandwich e due piccoli scones”. Sarà stato per l’infuso caldo, sarà stato per lo spuntino, Ann si sentì subito rinvigorita. Il giorno dopo la duchessa chiese: “Beth, per piacere, una tazza di tè, due scones e un tramezzino leggero, magari al cetriolo”. Ben presto furono le amiche a domandare: “Ann, qual è il tuo segreto? Sei sempre così

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piena d’energia! Ma come fai?”. La duchessa cominciò così a invitare le signore per un tè a casa sua, il tè delle cinque, che era anche l’occasione per sfoggiare finissimi servizi di porcellana e argenteria. Alle cinque di pomeriggio in punto Beth serviva tè Assam, sandwich assortiti ai cetrioli, al prosciutto e al formaggio e in una splendida alzatina d’argento disponeva degli scones appena sfornati accompagnati da panna del Devon e marmellata di fragole fatta in casa. Le gentili signore si concedevano un meritato riposo e qualche chiacchiera. “Vi piace il mio nuovo servizio di porcellana? È fine come quella cinese ma viene fabbricata in Inghilterra.” “Avete letto l’ultimo romanzo di Charlotte?” “Non vi sembra che la giovane Emily possa essere la moglie ideale per il nostro Edward?” “Certamente, ma Edward si dovrebbe affrettare a chiederla in sposa. Emily ha già ricevuto due proposte di matrimonio. E l’ultimo pretendente aveva una rendita annuale molto interessante…” Un passatempo così intrigante non tardò a diffondersi nella società vittoriana e in breve tempo tutte le ladies cominciarono a prendere il tè pomeridiano con le amiche. E quando Ann di Bedford fu nominata dama di compagnia della regina Vittoria, il tè delle cinque fece il suo ingresso trionfale anche a corte.

Gli scones e i sandwich della prossima pagina sono immancabili per servire un tradizionale tè inglese delle cinque. Ann, duchessa di Bedford, è passata alla storia come la

gentildonna che inventò il tè delle cinque. Ci risulta che ancora oggi una sua discendente organizzi dei corsi per insegnare ai comuni mortali come preparare il perfetto afternoon tea.


Questo l'ha fatto il mio bimbo