Page 1

GT17647

GT17646

UOMO

DONNA

“L’abbigliamento giusto per ogni tua occasione”

“L’abbigliamento giusto per ogni tua occasione”

P.zza Rossi, 6 - SCHIO - Tel. 0445 520952

P.zza Rossi, 3 - SCHIO - Tel. 0445 524002

ANNO66NUMERO85

www.ilgiornaledivicenza.it

MERCOLEDÌ27 MARZO 2013 € 1,20

LANAZIONALEAMALTA

DoppiettadiBalotelli L’ItaliavedeiMondiali

DELITTOMEREDITH

LUNARIO

di casa e campagna

f PAG5

A richiesta a solo € 4,90

LAPOLITICA. AlfanoeMaroniincontranoBersani:«Senoncambiaposizione,meglioleelezioni»

PdlePdlontani,votopiùvicino

di EGINO CAVALLO

S

i chiude con una figuraccia la breve ma tumultuosa stagione del governo tecnico. Le dimissioni di Giulio Terzi, infatti, rappresentano nella forma e nella sostanza un errore politico e diplomatico. E prima ancora, a dispetto delle apparenze, una fuga dalle responsabilità. Uno show mediatico e poi parlamentare come quello messo in scena ieri dal titolare della Farnesina oscura l'interesse principale a cui un grand commis dovrebbe ispirare le proprie scelte: quello di tutelare gli interessi e la dignità del Paese. Con l'aggravante che, nel caso in questione, in ballo ci sono i destini di due cittadini al centro di un affaire internazionale di colpo divenuto, se possibile, ancora più intricato e pericoloso. Quella di sostenere, come ha fatto Terzi nell'aula di Montecitorio, che le dimissioni sono un segno di solidarietà per i marò in attesa di processo a New Delhi, è una tesi che non regge all'evidenza dei fatti: i fucilieri di marina Latorre e Girone non di gesti eclatanti hanno bisogno in questo momento, quanto della certezza di poter contare sull'impegno unitario dello Stato che hanno scelto di servire teso a garantire i loro diritti nel rispetto della verità e delle leggi internazionali. Da ieri sanno invece che a pesare sull'esito della querelle tra Italia e India e del reato a loro contestato (da chiarire evidentemente fino in fondo) ci sarebbero interessi economici, partnership commerciali. Soldi, insomma, solo una questione di soldi. Lo sconcerto e l'irritazione del Quirinale sono la testimonianza di quanto poco «solidali» siano in realtà le dimissioni del ministro degli Esteri. E non si tratta, si badi bene, di lesa maestà: Napolitano, insomma, contesta e, di fatto condanna, la scalcagnata gestione di una crisi che persino i non rimpianti politici di professione avrebbero condotto più accortamente dei Professori e, nel caso specifico, degli Ambasciatori. La nebbia che offusca il tramonto del governo tecnico complica ulteriormente il tormentato trapasso da una gestione che si voleva professionale e ineccepibile a un ritorno in prima fila della politica. E rappresenta un oggettivo sostegno alla bartaliana massima del «tutto da rifare» clamorosamente riportata in auge dall'esito delle ultime elezioni. Ma di tutto questo al capo della nostra diplomazia non sembra importare granché. E meno ancora sembra importargli dell'implicita legittimazione dei severissimi giudizi che il governo indiano ha dato dell'Italia e della sua onorabilità. Latorre e Girone, i due marò che attendono nella nostra ambasciata a New Delhi di conoscere il loro destino, si staranno probabilmente chiedendo se sia davvero un bene che da Roma si occupino della vicenda. •

Bersani ha incontrato ieri il Pdl che dice no a forme di sostegno che non passino da una “grande coalizione”. Ma il partito del centrodestra dà ancora 48 ore di tempo al segretario del Pd che oggi si consulterà con il M5S. Lapidario il commento Alfano: «Posizioni distanti, così si va al voto». f PAG 3

VICENZA

VICENZA

f PAG15

f SCORZATO PAG14

Selsolacontrotutti: Centrodestrainlite «AlternativiaM5S, sututto.DalLago: destraeVariati» «Maiotirodritto»

Ilsegretario del Pdl,Angelino Alfano(a destra),con il segretariodella LegaNord, RobertoMaroni, dopol’incontro conBersani

ILCASO. Strappoconil premier.Il ministroDi Paola: «Io nonlascio lanave».Gelo dal Quirinale

Imarò affondanoilgoverno

SidimetteilministrodegliEsteri,Terzi:«NonvolevochetornasseroinIndia» VICENZA. L’ULSS ACCELERA: PRONTI A PARTIRE IN PROJECT FINANCING

Il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, nella bufera per la gestione del caso marò, ha dato le dimissioni, in disaccordo con la decisione di rimandare in India i due fucilieri di Marina accusati di aver ucciso due pescatori indiani. Un atto che coglie di sorpresa sia il governo, che il presidente Napolitano, che ha convocato il presidente del Consiglio per chiarimenti. f PAG 2

Le procedure che soffocano il Paese di PAOLO GURISATTI f PAG7

VICENZA. Lenuove tendenzedelleiscrizioni

Scuola,tutti a caccia diun“liceo-tecnico“

Parkdamillepostiall’ospedale L’OPERA. Passi avanti verso la realizzazione del parcheggio multipiano davanti all’ospedale. Sarà costruito con la formula del project financing e il bando uscirà in autunno. A confermarlo è il dg

dell’Ulss 6 Ermanno Angonese che lancia così il suo vero, primo atto di governo. Il sindaco Achille Variati appoggia subito l'operazione: «Sono assolutamente d'accordo». f PEPE PAG12

Boom di nuove iscrizioni al liceo Quadri che propone le “Scienze applicate”. Sarà perchè il latino non è previsto nella didattica o perchè la scuola sembra essere più vicina al mercato del lavoro, fatto sta che l’indirizzo tecnologico sta conquistanfo il gradimento degli studenti. Un fenomeno peraltro nazionale dopo l’indirizzo dato dalla riforma Gelmini.

f MADRON PAG23

VICENZA

Museodiocesano saràintitolato aPietroNonis f ROVEROTTO PAG 25

La seconda opzione di MASSIMO LOLLI

ANGOLOSRL@HOTMAIL.IT

Dal 1976... per soddisfare i vostri palati... CHIUSO IL MERCOLEDÌ

O

scar Giannino si è giocato la rappresentanza al Parlamento, oltrechè la faccia, per avere dichiarato una laurea che non ha, ed è scomparso dalla scena. Guido Crosetto, il parlamentare di Fratelli d’Italia che nella biografia personale (poi corretta) del sito della Camera dei Deputati risultava laureato in Economia e Commercio, ha dichiarato di non esserlo. Marta Grande, la neodeputata del Movimento 5 Stelle, ha sì un diploma universitario, ma conseguito in Alabama. Sarà un caso, ma dopo gli episodi di Giannino, Crosetto e Grande

la deputata eletta nella lista Monti, Irene Tinagli, che si presentava come “Docente alla Università Carlo III di Madrid” figura ora nel sito della Camera come “Assistant Professor”. Meglio ripulire la propria biografia, dopo quanto successo. I segugi dei giornali non hanno più bisogno di raggiungere una casa a Montecarlo, di pedinare testimoni reticenti, di compulsare colonne di documenti cartacei: basta cliccare su internet, e le balle del curriculum vitae vengono a galla da sole. C’è chi pensa che la caccia al titolo falso sia il segno di un profon-

do cambiamento nel Paese che pretende trasparenza dai propri politici, e chi invece pensa che faccia parte della lotta politica, è più comodo screditare l’avversario che batterlo. Rimane il fatto che c’è tanta gente che preferisce mentire piuttosto che confessare l’omessa laurea. Tranne un mio amico. L’ho rivisto dopo oltre trent’anni. È diventato un imprenditore di successo nell’alta tecnologia e non ha fatto l’università. «Avevo due possibilità - mi spiega -: prendermi una laurea in ingegneria o assumere degli ingegneri. Naturalmente ho scelto la seconda opzione». •

ARZIGNANO

Tel. 0444 671640

BASSANO

Tel. 0424 227593

MONTECCHIO MAGG. Tel. e Fax 0444 490703

SCHIO

Tel. 0445 670900

THIENE

Tel. 0445 362259

VALDAGNO

Tel. 0445 401843

GV11704

Tel. e Fax: + 39 0444 572248 Via stazione n° 50 Altavilla Vic.na (VI)

GV11702

9HRLFTB*bgjaab+[D\K\D\M\H

Darifareilprocesso aSollecitoeAmanda

f PAG49

La diserzione della Farnesina

Poste Italiane S.p.a. - Sped. in a.p. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB Vicenza

IN EDICOLA


6

IL GIORNALE DI VICENZA

2

GV11706

Madison Pizza QUINTO VIC.NO (VI) pizza2@yahoo.it

Mercoledì 27 Marzo 2013

VENETO

PADOVA.Sventatotrafficointernazionaledidroga

Telefono 0444.396.311 Fax 0444.396.333 | E-mail: veneto@ilgiornaledivicenza.it

Unasegnalazionedell’Interpoolsuun’autosospettainarrivodallaSlovacchiahafattochiudereil cerchiodelleindaginisuunpresuntogrossistadidroghesintetichetraVenetoedEmiliaRomagna eaportarealpiùingente(4chili)sequestroinEuropadiduetipididrogasintetica,3McceM4ec.

GLIARRESTI ECCELLENTIINVENETO. Nellasede diuna rivista trovatila bozzadel mandatod’arresto ealtri appunti

Iservizi segreti nel casoBaita L’exad diMantovaniaveva pagatoanchepercontrollarei pm elaGuardia difinanza Matteo Bernardini Sull’inchiesta-Mantovani si allunga ora l’ombra della presenza dei servizi segreti. Che sarebbero stati pagati dall’ex presidente Piergiorgio Baita per raccogliere informazioni sull’andamento delle indagini grazie ai loro contatti con alti vertici della Guardia di finanza. La rivelazione arriverebbe dal verbale dell’interrogatorio reso dall’imprenditore di Polverara, Mirco Voltazza, ai pm titolari dell’inchiesta. PERQUISIZIONI A ROMA. Parole alle quali si andrebbe ad aggiunge il verbale di perquisizione che le Fiamme gialle di Venezia hanno compiuto negli uffici del direttore editoriale (Alessandro Cicero) de “Il Punto”, giornale on line con sede a Roma, e di un suo collaboratore. Voltazza ha raccontato ai pm veneziani che Baita - oltre al contratto con la sua società (Italia Service srl) che doveva «anticipare eventuali aggressioni da parte delle forze dell’ordine e della magistratura» per un compenso di 1,3 milioni - avrebbe anche finanziato la rivista romana on line con 200 mila euro. Secondo Voltazza, “Il Punto” sarebbe

stato infiltrato da uomini dei servizi segreti impegnati ad avvisare la Mantovani sulle mosse degli inquirenti. Ipotesi che però sia il direttore editoriale sia i giornalisti de “Il Punto” smentiscono seccamente, respingendo l’accusa secondo la quale il settimanale sarebbe collegato agli 007. «La ricostruzione dei fatti - secondo i giornalisti romani - poggia su un presupposto sbagliato»: la perquisizione alla sede di via Nazionale sarebbe avvenuta il 20 marzo e non il 28 febbraio (giorno in cui sono scattate le manette ai polsi di Baita e altre tre persone). I PM ERANO “SPIATI”. Eppure Voltazza nel suo interrogatorio fa proprio il nome di Cicero e di un suo collaboratore (ex carabiniere), tanto che proprio il 28 febbraio i finanzieri veneziani perquisiscono il direttore editoriale de “Il Punto” e l’ex carabiniere trovando la bozza dell’ordinanza di custodia cautelare, che neppure gli arrestati avevano ancora ufficialmente, e alcuni appunti sui due magistrati veneziani titolari dell’inchiesta. Inoltre Buson avrebbe consegnato direttamente a Roma una parte dei 200 mila euro versati dalla Mantovani. Lunedì il legale di-

fensore di Buson, l’avv. Fulvia Fois, ha cercato che di non fare acquisire le nuove carte dal Tribunale perché presentate all’ultimo momento, così tardi da non consentirle di predisporre una linea difensiva efficace. Ha sostenuto, poi, che a Nicolò Buson non può essere contestata una condotta che abbia portato all’inquinamento delle prove. Ma il Tribunale le ha dato torto: il ragioniere della Mantovani resta in carcere a Treviso. Come anche Piergiorgio Baita, l’ex amministratore delegato della Mantovani, che ha deciso di non collaborare con i magistrati. Diverso il destino di William Ambrogio Colombelli (titolare della Bmc Broker di San Marino, “cartiera” per la Mantovani) e di Claudia Minutillo (ex segretaria di Giancarlo Galan poi a capo di Adria infrastrutture); entrambi infatti hanno parlato con i pm veneziani ottenendo così gli arresti domiciliari. In due anni di indagini, la Procura di Venezia e i finanzieri del Gico hanno così scoperto un sistema di fatturazioni false per circa 20 milioni di euro, 10 dei quali però “prescritti”. Baita le avrebbe pagate per conto della sua società con bonifici su conti sanmarinesi; quindi i fondi venivano trasfe-

L’EXTRIBUNALE. Compratoda Cassamarca

Benettonrifàunpezzo delcentro di Treviso TREVISO

GV11705

La Fondazione Cassamarca e la finanziaria “Edizione Holding” della famiglia Benetton, hanno sottoscritto ieri a Milano un contratto preliminare per la compravendita del complesso dell’ex tribunale di Treviso - si trova in piazza Duomo - che diventerà sede operativa e di rappresentanza della società presieduta da Gilberto Benetton. La cessione è valutata intorno ai 13,5 milioni di euro. Il pro-

L’ex tribunale di Treviso getto di Edizione prevede il completo restauro degli immobili, per un totale di 8.500 metri quadrati, da parte «di un importante architetto».

CITTÀDELLA SPERANZA. Scoperta proneonati

Cellulestaminali daliquidoamniotico «Curanol’intestino» PADOVA

PiergiorgioBaita, ex addi Mantovani, è in carceredal28 febbraio riti su altri conti e nel giro di una settimana incassati cash. BAITA E I PROGRAMMI DA HACKER. Intanto ieri è emerso che al momento dell’arresto per frode fiscale - per mezzo di almeno «35 fatture per operazioni inesistenti di cui 25 concretamente utilizzate in frode all’Erario, per importi di oltre 10 milioni di euro» - Baita aveva 283 «posizioni bancarie attive» e sul suo personal computer sono stati rinvenuti «programmi particolarmente evoluti, normalmente in uso ad hacker e professionisti informatici per assicurare forme di comunicazioni non rintraccia-

bili». Emerge dal provvedimento con il quale il Tribunale del Riesame ha respinto l’istanza di scarcerazione presentata dai legali dell’ex direttore di Mantovani, Nicolò Buson, definito dai giudici «non un semplice contabile, ma il responsabile amministrativo di un’impresa di costruzioni importante come la Mantovani che gli aveva conferito una procura speciale». Una posizione che - secondo i giudici - gli attribuisce «un ruolo di essenzialità nel programma criminoso», come emergerebbe anche dalle dichiarazioni degli indagati Claudia Minutillo e Mirco Voltazza. •

Sarà ancora una mamma a salvare il neonato da una malattia infida che si nasconde nella sua pancia. Uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista Gut ha dimostrato per la prima volta che le cellule staminali ottenute da liquido amniotico sono in grado di riparare l’intestino in caso - al momento studiato su un modello animale - di enterocolite necrotizzante. È è una grave malattia infiammatoria dell’intestino che colpisce i neonati, soprattutto prematuri, con una mortalità del 15-30% nei casi più severi. Al momento non esiste una cura specifica: si attuano terapie generali e viene rimosso dai chirurghi la porzione «di intestino necrotico». Ma l’asportazione di ampie porzioni di intestino può causare, nei bimbi che sopravvivono, una sindrome da intestino corto con la necessità di nutrire per via venosa o di fare un trapianto di intestino. Ora la svolta. Lo studio è stato condotto da ricercatori del Great Ormond street hospital di Londra, in collaborazione con Fondazione Istituto di ricerca pediatrica Città della

LaCittà dellasperanza speranza di Padova, “Research and Innovation” di Padova, il “Wake forest institute for regenerative medicine” (Usa). La fondazione “Città della speranza” di Vicenza ha co-finanziato la ricerca. Le cellule staminali derivanti da liquido amniotico sono “multipotenti”, in grado di differenziarsi in diversi tipi cellulari, e si possono isolare dal liquido senza danneggiare il feto. La ricerca dimostra che, iniettate, sono in grado di riparare in pieno l’intestino degli animali trattati: stimolando la riparazione del tessuto intestinale danneggiato. I risultati sono stati illustrati dai medici Paolo De Coppi, Mara Cananzi, Giorgio Perilongo: in futuro, è stato detto, si potrà probabilmente allargare la cura ad altre patologie dell’intestino. •

PIEVEDISOLIGO. Grazie alDna i Ccarrestanoquattro banditi campani «L’operazione - ha aggiunto Benetton - costituirà anche un importante stimolo economico e di crescita per il centro cittadino», invertendo la tendenza allo svuotamento. «In questi ultimi mesi - ha rilevato da parte sua il presidente della fondazione bancaria, Dino De Poli - molti hanno dimenticato che occorre il rispetto dei tempi e dei modi per assicurare il migliore utilizzo dei contenitori del centro storico cittadino. La nostra volontà è quella di rivitalizzare il centro assicurando funzioni importanti a questi edifici storici. L’accordo con Edizione Holding - ha concluso - è perfettamente in linea con questi obiettivi che hanno a cuore il futuro della città». •

2

Madison Pizza AUGURI DI BUONA PASQUA! Via Vittorio Veneto, 40

QUINTO VIC.NO (VI)

Tel. 0444 355173 - Cell. 340 6167980 Aperto dalle 18.00 alle 23.00 E-mail: madison_pizza2@yahoo.it - Chiuso il martedì

Spararono a gioielliere Presa tutta la banda PIEVE DI SOLIGO

Avevano rapinato la gioielleria e ferito gravemente il titolare, Pierpaolo Toffolatti, che aveva inveito contro di loro. Ma grazie a una traccia di dna i carabinieri hanno sgominato la “gang del camper” che aveva colpito a Pieve di Soligo l’8 novembre scorso. Sono quattro i campani arrestati dai Cc a conclusione delle indagini. Uno degli indagati, un campano residente nella Marca trevigiana, era il basista della banda, mentre gli altri tre corregionali erano arrivati nella città veneta giusto il tempo per fare il

Ilteatro dellarapina colpo: sarebbero giunti a Pieve di Soligo con un camper, subito utilizzato anche per tornare in Campania dopo aver abbandonato la Punto utilizzata per il colpo. Col bottino sono rientrati a casa, sicuri che non sarebbero stati rintracciati.

Le indagini dell’Arma invece erano iniziate basandosi, in un primo tempo, sul fatto che ad agire erano malviventi italiani, ma ad accelerare l’inchiesta sono state le analisi dei filmati delle telecamere a circuito chiuso del negozio ed una traccia, che si è rivelata utile per il dna. I banditi, tre e armati di pistola, erano entrati nel negozio, hanno arraffato i gioielli: stavano per fuggire, quando il commerciante ha inveito loro contro, insultandoli: uno di loro si è girato, sparandogli un colpo di pistola che l’ha ferito gravemente. In manette sono finiti Francesco Sarracino, napoletano di

35 anni, Giuseppe Lele di Mugnano (37), e Giuseppe D’Aniello di Mugnano (21). Un quarto napoletano residente in provincia di Treviso, e del quale non sono state rese note le generalità, è considerato il basista della banda. Gli indagati sono accusati a vario titolo di tentato omicidio, rapina a mano armata, porto e detenzione illegale di armi. Secondo i militari la banda avrebbe agito su suggerimento appunto del basista “trevigiano” che avrebbe fornito materiali e logistica per il colpo che aveva fruttato oltre mezzo chilo d’oro. Un mese dopo la rapina il gruppo in camper era stato controllato nel Bolognese e trovato in possesso di passamontagna, ricetrasmittenti e alcuni borsoni identici a quelli abbandonati dopo la rapina nel Trevigiano. Plauso del governatore Luca Zaia «al comandante Gianfranco Lusito e ai suoi uomini». •

LACLAMOROSAACCUSADELLACGIA. «Come sipuòragionare di riduzionesenza cifre certe?»

«LoStatonon sa quantidebitiha conleaziende» VENEZIA

«Quale credibilità può avere un debitore se non conosce nemmeno la dimensione esatta della quantità dei soldi che deve ai suoi creditori?». È una domanda da brivido, ma realistica, quella sollevata dal segretario della Cgia (Artigiani) di Mestre, Giuseppe Bortolussi, sui debiti commerciali della pubblica amministrazione

verso le imprese. «Qualsiasi Paese civile dovrebbe conoscere l’ammontare dei propri debiti nei confronti dei creditori. Da noi, invece, non solo lo Stato italiano è il peggior pagatore d’Europa, ma addirittura non è in grado di quantificare ufficialmente lo stock dei pagamenti non ancora onorati. Come si fa a discutere e a trovare una soluzione a questo drammatico fenomeno se non ci sono neppure i

GiuseppeBortolussi(Cgia)

dati-base su cui ragionare?». Secondo la Cgia, gli importi a cui fare riferimento oggi per parlare di questo problema sono almeno tre. Da un’indagine di Bankitalia si parla di 71 miliardi. Altre autorevoli fonti economiche invece parlano di 80-100 miliardi. Infine il prof. Emanuele Padovani (Università di Bologna) conteggia anche i debiti delle aziende partecipate dagli enti locali, e si sale a 150 miliardi. •


7

IL GIORNALE DI VICENZA Mercoledì 27 Marzo 2013

Colpitodainfartoa60anni,defibrillatoeintubato,unveneziano di60annièstatosalvatoinospedaleanche,perlaprimavolta, conl’ipotermia:temperaturacorporeaabbassataa32gradi.

CHIOGGIA.Lavoronero:chiusilocali IcarabinieridiChioggiael’IspettoratodellavorodiVenezia hannochiusoseiattività,scoperto21lavoratoriinnero,con sanzioniper80milaeuro,inbar,ristorantienightclubdell’area.

PADOVA.Droga,arrestatiintre

IcarabinieridiPadovahannoarrestatotrepersone(unitaliano, unmarocchinoeunalbanese)trovateinpossessodi1,2chilidi eroinaduranteun’operazionedicontrollo.

Dallaprima pagina

REGIONE. Leaziende perl’ediliziasaranno affidateaidirettori generali

Laprioritàèliberare ilPaesedalpeso ditroppeprocedure

Vialepoltrone dalleAtersubito «Sarà l’inizio» IlConsigliovenetosblocca un progettodilegge fermoda due anni:orac’è ilsì dituttii partiti Piero Erle VENEZIA

Se n’era rimasta ferma quasi due anni: era dall’estate 2011 che era stata depositata la proposta di legge promossa dal presidente della commissione “Affari istituzionali”, il vicentino Costantino Toniolo. E ieri la commissione l’ha finalmente tirata fuori dal cassetto: «L’obiettivo - spiega lo stesso Toniolo - era di dare un’accelerata: del resto la proposta era stata firmata anche da quasi

tutti i capigruppo. C’è già stato il dibattito, e penso che alla prossima seduta daremo il parere favorevole per inviare la proposta in aula». Nel mirino ci sono le sette Ater-aziende territoriali per l’edilizia residenziale, ai cui vertici verrà applicata una cura dimagrante. VIA I CDA. Come noto, quando si tratta di tagli alla politica da una parte si dicono tutti entusiasti, dall’altra nei corridoi girano grandi mal di pancia. In questo caso però pare che la

Daicalcolifatti perisettecdasi arrivaauncostodi quasiunmilionedi eurol’anno COSTANTINOTONIOLO Presid.commiss. “Affariistituzionali”

marcia sia stata davvero innestata: nel dibattito ieri sono emerse posizioni favorevoli anche dalla Lega, l’altra forza di maggioranza con il Pdl, l’unica a non aver firmato a suo tempo la proposta. «L’idea di base - ricorda Toniolo - è di azzerare i cda delle sette Ater, che da un calcolo fatto costano tutti insieme quasi un milione di euro. Nelle Ater esiste infatti già un manager, che è il direttore generale e incassa già un robusto stipendio, per cui può assumere la responsabilità di amministratore unico dell’azienda e agire in rapporto diretto con gli assessori regionali, senza l’intermezzo degli attuali cda che sono comunque di nomina politica». La proposta prevede anche di ridurre i revisori dei conti da tre a uno, con altri risparmi. EVITATA LA FRENATA. In realtà

di PAOLO GURISATTI

L Icdadelle Agenzie perl’edilizia territorialecostano 1milione dieuro dall’anno scorso c’è in ballo anche una maxi-proposta di riforma dell’edilizia residenziale pubblica varata dalla Giunta regionale con l’assessore Massimo Giorgetti. È una proposta di legge che al suo interno prevede proprio la stessa cosa per le Ater: riduzione del cda a un solo aministratore unico, affiancato da un solo revisore dei conti. Ma di buone intenzioni, si sa, è lastricata la lunga via delle non-decisioni della politica. E il rischio è che appunto, dovendo affrontare la discussione di una maxi-riforma, si finisca con l’impiegare molto tempo. E allora perché non anticipare subito, con la nuova legge, la riduzione di costi delle Ater che rientra anche nella più organica riforma proposta dalla Giunta Zaia? I partiti in Consiglio regionale pare non abbiano avuto dubbi, ieri.

NONÈFINITA. Prorogato a oggipomeriggio lostatodi attenzione:«Leditteora siassicurino»

Maltempo, frane eallagamenti Allerta per le aziende agricole LaRegione: «Controllisuirischi perlesemine eperbatteri-funghi» PADOVA-VENEZIA

Non solo nevicate leggere in pianura. La nuova ondata di maltempo chiamata “Thor” ha causato danni gravi nell’area padovana. FRANE E ALLAGAMENTI. In particolare si sono verificate frane dal colle della Rocca di Monselice - sei case sono state fatte evacuare per il pericolo imminente - e anche forti disagi per allagamenti nella Bassa Padovana, al confine con il Rodigino. Le zone più colpite, in linea con l’allerta lanciato dalla Regione, sono state quelle di Boara Pisani e Vescovana: a esondare è stato lo scolo Sabbadin, un canale minore che normalmente confluisce nel Gorzone, con l’aiuto però di pompe di sollevamento. Proprio il Gorzone però aveva raggiunto il livello di guardia e il consorzio Adige Euganeo ha dovuto spegnere l'impianto. Il canale Sabbadin è così esondato sommergendo i campi: colpita soprattutto l’impresa agricola “La Melinara" a Boara Pisani, dove è arrivata in aiuto la Protezione civile. Gli imprenditori colpiti hanno invocato, ovviamente, la realizzazione

di invasi per le acque. ANCORA STATO DI ATTENZIONE. Ieri il Centro funzionale decentrato della Protezione civile del Veneto ha prorogato lo stato di attenzione fino alle 14 di oggi per rischio idrogeologico e idraulico relativamente al bacino del Basso Brenta-Bacchiglione «che interessa territori delle province di Padova, Vicenza, Verona, Venezia e Treviso, mantenendo condizioni di monitoraggio su tutto il territorio regionale». Disagi per allagamenti e neve sono stati in effetti segnalati da “Il mattino di Padova” anche, oltre che sui Colli euganei, ad Abano Terme, Montegrotto, Monselice, Saonara e Correzzola. LA SOFFERENZA DEGLI AGRICOLTORI. «Più che pazzerello, marzo sembra impazzito del tutto, soprattutto con l’agricoltura nascente di primavera. Stiamo tenendo d’occhio la situazione, per capire quali potrebbero essere le conseguenze negative nell’immediato e nel medio-lungo periodo per le nostre produzioni», dice Franco Manzato, assessore regionale all’agricoltura, che non nasconde la preoccupazione: i tecnici regionali valu-

Tel. 0444 414115

«ENONFINIRÀQUI».Si va avanti dunque col taglio alle Ater: «C’è concordia nel ritenere una priorità l’approvazione di questa legge». Con un’ulteriore prospettiva che il dibattito in commissione di ieri, assicura Toniolo, ha già confermato: se la ricetta “amministratore unico” funziona per le Ater, perché non applicarla anche ad altre aziende e realtà che dipendono dalla Regione, sfrondando ulteriormente molti costi della politica e affidando la responsabilità ai direttori che comunque sono già presenti in molte strutture? «Ci sono altre realtà da analizzare e valutare. Ad esempio gli Esu, oppure i Parchi regionali di cui si è occupata proprio ieri anche la stampa», ipotizza Toniolo. Ma la lista potrebbe essere anche più lunga e comprendere realtà come “Veneto acque”, “Veneto innovazione” e altre. •

Treni,disagi SISTEMATA LA LINEA Lentoritorno allanormalitàieri pericollegamenti ferroviarisulla tratta Venezia-Trieste.Rfiha annunciatochenellatarda mattinataè stataripristinatala lineadialimentazioneelettrica deitreni tra lestazioni diMonfalconee Trieste, interrotta da lunedìall’alba:ifili sierano ghiacciati.Il primo convoglio alimentato elettricamenteè partito alle12.26,dopoche la lineadialimentazione elettricaerastata ripristinataalle11 versoVenezia ealle12 perTrieste. •

e priorità del paese e quelle del governo purtroppo divergono. La priorità del paese è una sola: aumentare l’efficienza nella spesa pubblica, con una radicale ristrutturazione delle istituzioni e delle procedure amministrative. Le priorità del governo sono invece altre: pompare acqua sulla popolazione inviperita, superare l’ingorgo istituzionale, vendere ai mercati una parvenza di stabilità. Il dramma della situazione italiana è tutto qui. Una contraddizione schiacciante. Come ne usciamo? Male, se non si forma rapidamente un soggetto politico capace di tagliare il nodo della crisi, con un’agenda rivoluzionaria per una nuova Terza Repubblica. Un po’ tutti i soggetti esistenti, compreso il movimento di Grillo, sparano oggi fuori bersaglio. Vediamo di capire perché. Nelle strutture pubbliche il meccanismo di “controllo” della spesa è arrivato a livelli assurdi (sovietici). Per assegnare a un fornitore (interno o esterno che sia) un incarico di lavoro, diciamo da 1.000 euro, è necessario mettere in piedi una procedura amministrativa da 3.000 euro. Bisogna infatti definire bandi, costituire commissioni, raccogliere e valutare offerte, selezionare fornitori, scrivere contratti, chiedere pareri ai sindacati, ai Tar, alla Corte dei Conti, assegnare incarichi, controllare risultati, autorizzare “legalmente” i pagamenti... Il costo di queste procedure è stabilmente superiore al valore “reale” del prodotto utile di ogni fornitore (interno o esterno che sia). Produce deficit e debito strutturale. E, quel che

Tutteleforze politiche “sparano”fuori bersaglioela spesapubblica èalivelliassurdi

è peggio, non garantisce affatto buoni risultati della spesa! Alimenta solo un circolo vizioso dell’irresponsabilità. Fino ad ora nessuna forza politica è riuscita ad arginare la farragine del sistema. Non solo. La pressione dell’opinione pubblica post Tangentopoli e le normative Ue hanno progressivamente rafforzato il circolo vizioso. In uno Stato pesante, che non si limita a pochi grandi appalti, ma entra nella gestione diretta di una miriade di attività minime, maggiori “controlli” hanno significato solo maggiore corruzione e spreco strutturale. La Lega prima, Berlusconi poi e Grillo adesso non hanno tagliato il nodo. Il Movimento 5 Stelle, oggi, non sembra lanciato a modificare il funzionamento “normale” del sistema. Contesta alcune opere importanti, come la Tav o il termovalorizzatore di Parma, pone alcuni paletti ai politici eletti, ma non arriva al problema dei problemi. Come interrompere allora questa spirale senza fine, che strozza l’Italia produttiva? Mettendo al primo posto dell’agenda politica il “taglio delle procedure” e la “responsabilizzazione” dei dirigenti e dei funzionari. Non solo dei politici. Se qualcuno, che ancora non si vede, non sarà capace di fare questo, Grillo o non Grillo, la Seconda Repubblica italiana imploderà malamente. Per soffocamento. Come l’Unione Sovietica. •

Gliallagamenti avvenutitralunedìe ieriaBoaraPisani teranno gli effetti delle abbondanti piogge e del freddo di questi giorni. «Sono evidenti le possibili difficoltà legate al clima e ai suoi mutamenti, che vede quest’anno il marzo più freddo da 50 anni a questa parte. Vogliamo anche tenere d’occhio gli effetti collaterali che si dovessero presentare, come batteriosi, virosi e micosi. Vi sono anche le questioni legate alle condizioni dei terreni, spesso inzuppati e in qualche caso pure allagati in un momento abitualmente dedicato alla sua lavorazione e alle semine, magari in una programmazione dei lavori a rotazione colturale. Possono presentarsi anche difficoltà di mercato per il ritardo nella maturazione e nella raccolta. E ci sono colture che certamente stan-

GW13787

VENEZIA.Infarto:salvatocolfreddo

no soffrendo, come l’asparago. Noi siamo pronti ad attivare eventuali interventi». «BISOGNA ASSICURARSI». Come lo stesso assessore Manzato, i consorzi per la difesa agricola del Veronese invitano con una nota «le aziende agricole ad assicurarsi contro le bizze del clima. Ora tocca e neve e gelo, poi chissà: l’unico sistema per avere un reddito sicuro a fine anno, indipendentemente da come andrà l’annata, è assicurare la produzioni. Anche perché lo Stato non risarcisce più i danni alle colture da avversità atmosferiche». Nel 2012 sono state oltre 4800 le aziende agricole che si sono affidate a Codive e Codipa per l'assicurazione di coltivazioni, allevamenti e serre. •

AUGURIAMO A TUTTI

BUONA PASQUA

GV11699


8

ECONOMIA&FINANZA Telefono 0444.396.311 Fax 0444.396.333 | E-mail: redazione@ilgiornaledivicenza.it

CAMBIOAIVERTICI. Èpartita laprocedurapereleggerei 33 consiglieri

Matteo Bernardini Ieri la giunta della Camera di commercio di via Montale ha dato il via al rinnovo dei propri vertici deliberando una modifica allo statuto, e scandendo così le tappe che porteranno, tra settembre e ottobre, alla nomina del nuovo Consiglio e quindi all’elezione del presidente e della sua giunta. I tre organismi camerali dureranno in carica cinque anni. La novità, che riguarda l’articolo 10 dello Statuto, prevede la nascita della Consulta degli ordini professionali. Un organismo che porterà, per la prima volta, all’interno del Consiglio camerale, la presenza di un esponente dei liberi professionisti vicentini. Formalmente le procedure di

rinnovo dei vertici camerali scatteranno il 4 aprile con la pubblicazione sul sito dell’ente delle informazioni dedicate alle associazioni chiamate a esprimere i loro rappresentanti. Il consiglio della Camera di commercio che si insedierà dopo l’estate sarà quindi composto da 33 rappresentanti: 2 del mondo agricolo, 6 dell’artigianato, 8 del comparto industriale (diviso tra Confindustria e Apindustria), 5 del commercio (Ascom e Confesercenti), 1 del mondo della cooperazione, 5 dei servizi alle imprese, 1 del turismo, 1 dei trasporti e spedizioni, 1 del credito e delle assicurazioni, 1 esponente dei sindacati, un altro a rappresentare i consumatori, infine la new entry: il rappresentante indicato dagli ordini professionali del territorio.

Inoltre, le organizzazioni imprenditoriali o i loro raggruppamenti ai quali spetta di designare complessivamente più di due rappresentanti nel consiglio, dovranno indicare almeno un terzo dei propri esponenti donne (nel rispetto dunque delle quote rosa). La Consulta degli ordini professionali non è però la sola novità che caratterizzerà il nuovo Consiglio. Infatti, per la prima volta, entrerà come parametro l’indicazione del “diritto annuo”, ovvero la quota che le imprese di ogni settore hanno versato alla Camera nel corso dell’anno. Insomma verranno “pesate” le associazioni anche in base alla loro contribuzione. In questo modo i criteri che porteranno alla selezione del prossimo Consiglio di via Montale saran-

CONFARTIGIANATO.Ilseminario

“Innovazionedigitaleemarketingonlineperleimprese”èil titolodell’incontroprogrammatogiovedì,daConfartigianato VicenzachesiterràalCentroCongressidiviaFermidalle20.30.

ILCONVEGNO. DomaniallaCasavinicolaZonin

Alviailrinnovo dellaCamera dicommercio

LaGiunta divia Montalehadeliberato le modifiche perilprossimoconsiglio: perlaprimavoltaci sarà ancheunrappresentante degliordini professionali

Mercoledì 27 Marzo 2013

Ilvino veneto nel mondo Strategie per l’export Si terrà giovedì a partire dalle 17 il convegno “Vendere all' estero? Un progetto per il nostro vino”. Ospitati nella sede di Gambellara della Casa Vinicola Zonin, i relatori analizzeranno le possibilità che le aziende vitivinicole hanno a disposizione per realizzare una strategia di internazionalizzazione del vino prodotto, anche alla luce degli ultimi dati. Il Veneto, infatti, è risultata la regione a maggior propen-

sione verso i mercati esteri, arrivando a rappresentare il 31% dell’export totale italiano del settore vitivinicolo. Sono previsti, tra gli altri, gli interventi di Giuseppe Zonin, presidente Consorzio tutela vini doc Gambellara, Giuseppe Caldiera, direttore generale Fondazione Cuoa, Antonio Calò, presidente accademia italiana della Vite e del vino, Fabrizio Stella, direttore generale di Avepa.

Lasede dellaCameradi Commerciodi viaMontale no quattro: il numero delle imprese, quello degli addetti, la misura della ricchezza prodotta dal settore di cui sono espressione (il cosiddetto valore aggiunto) e, appunto, il tributo corrisposto dalle attività imprenditoriali del comparto alla Camera di commercio. Dopo la pubblicazione (il 4 aprile) della delibera - varata ieri mattina - attività economiche, sindacati, consumatori e ordini professionali avranno 40 giorni di tempo per inviare all’ente camerale i loro dati. A questo punto il passaggio seguente spetterà alla Regione chiamata (dopo la verifica dei dati prodotti) ad attribuire i seggi del nuovo Consiglio, chiamato poi a eleggere il nuovo presidente: la nomina sarà quindi resa ufficiale con decreto firmato dal governatore Lu-

ca Zaia. Entro l’autunno, dunque, la struttura di via Montale avrà il nome del successore di Vittorio Mincato, il presidente che ha guidato la Camera di commercio berica negli ultimi cinque anni. Ente che presenterà il proprio bilancio consuntivo-2012, nella seduta consiliare calendarizzata il 9 aprile. Intanto, sempre nella giunta camerale di ieri, si è cominciato a discutere anche del futuro della Fiera di Vicenza chiamata a eleggere il nuovo presidente entro i primi giorni del mese prossimo. Durante la riunione non sarebbe ancora emerso il profilo del successore di Roberto Ditri (presidente uscente). Le consultazioni però continueranno nelle prossime settimane tra i vertici delle varie associazioni di categoria vicentine.

Fotonotizia

Eataly“incontra”ArcLinea CALDOGNO. Oscar Farinetti, l’imprenditore di Alba fondatore della catena Eataly, è stato in visita all’Arc Linea dove ha incontrato WalterFortuna(nellafoto)ediscussodellosbarcodiEatalyinGiappone.Una cucinaArc Lineaè nel laboratorioromano di Eataly.

GV11472

Cell. 327 8816881 lastellaservizi@libero.it

GX22869

IL GIORNALE DI VICENZA


12 Il Credito Cooperativo della Città di Vicenza

IL GIORNALE DI VICENZA Mercoledì 27 Marzo 2013

CRONACADIVICENZA

L’Ulssoraaccelera perilparcheggio dapiùdimilleposti Angonese:«Le tariffesarannoconcordate prima» NelS. Bortolo2 negozi,bar e attività ricreative Viabilitàrivoluzionata,forse deviato l’Astichello «La prima cosa che realizzeremo sarà il parcheggio multipiano. Lo costruiremo con il project financing. Ma i vicentini non dovranno aspettare molto. Il bando uscirà in autunno». Il dg Ermanno Angonese rompe gli indugi, scopre la strategia, e lancia quello che è il suo vero, primo atto di governo. Il sindaco Achille Variati appoggia subito l'operazione: «Sono assolutamente d'accordo. L'ampliamento dell'ospedale verso il seminario aumenterà la domanda di parcheggio, già oggi insufficiente. Il multipiano è la prima carta da giocare. Poi ci sarà da sistemare la viabilità. Come Comune saremo parte attiva a fianco dell'Ulss per sistemare la zona. Su questo versante siamo pronti a compartecipare, a mettere sul tavolo risorse». Nasce la nuova cittadella ospedaliera di Vicenza. Il primo step sarà, dunque, l'imponente parking che dovrà servire i due ospedali dirimpettai, divisi da viale Rodolfi, il San Bortolo 1 e il futuro San Bortolo 2. Avrà un pianterreno con negozi, bar, spazi per attività sociali e ricreative, 4 piani per 1.200 posti-auto, di cui una parte riservati ai dipendenti e un'altra ai disabili. Verrà realizzato davanti all'Astichello, sulla superficie oggi occupata in mezzo agli alberi dal parcheggio interno del personale, all'estremità della zonagiardino antistante il monoblocco. Il privato che vincerà l'appalto, in cambio della concessione almeno trentennale del grande parcheggio multifunzionale, dovrà versare nel-

Lamiglioreparola èquella chenon si dice

Telefono 0444.396.311 Fax 0444.396.333 | E-mail: redazione@ilgiornaledivicenza.it

ILPROGETTO. Ildirettore generale indicalapriorità del nuovopiano

Franco Pepe

Ilproverbio

le casse dell'Ulss 3 milioni, come stima di base indicata dai periti del tribunale nell'Accordo di programma firmato da Regione, Comune e azienda sanitaria berica. Ma dovrà anche assumersi l'impegno di rivisitare, sotto l'aspetto urbanistico e viabilistico, l'intera area che gravita sul San Bortolo e sull'ex seminario in uno dei cuori pulsanti della città. Anche se, su questo punto, Variati precisa: «Dovremo concertare il progetto con equilibrio». In effetti le cose da fare sono parecchie. Alla fine della partita il panorama dovrebbe risultare radicalmente diverso da quello che si vede oggi. Una perfetta rivoluzione ambientale, ma anche una circolazione modificata in tutto e per tutto, per velocizzare l'entrata dei mezzi in ospedale, raddoppiare la sicurezza, creare percorsi protetti per pedoni e ciclisti. Spariranno, ovviamente, i due attuali parcheggi

Costruiremo ilparkingconil projectfinancing eilbandopartirà giàinautunno ERMANNOANGONESE DIRETTORE GENERALEULSS6

asfaltati. L'asse di viale Rodolfi verrà raddrizzato. Probabilmente si sposterà il corso dell' Astichello. Il percorso diventerà lineare, senza curve. Al San Bortolo 1 si entrerà da due mega-ingressi collocati a Nord e a Sud. Ingresso diretto, senza più sbarramenti, per il pronto soccorso. Lungo e ampio corridoio verde per congiungere parco Querini e parco Astichello. Due rotatorie. La prima in viale Rodolfi, dalla parte del seminario, all'altezza della prima porta dell'ospedale; la seconda, in via Fratelli Bandiera, in corrispondenza dell'obitorio, accanto alla porta sud del San Bortolo 1. Ora si sta preparando il bando. Angonese appare motivato: «Gli uffici ci stanno già lavorando». Sarà il primo tassello attuativo dell' Accordo di programma, anche se resta ancora un ultimo passaggio per dare esecutività al patto, ed è il parere della commissione regionale alla sanità presieduta da Leonardo Padrin, che comunque sembra solo una formalità. Il concessionario del superparking commerciale dovrà pagare all'Ulss la "royalty" sull'opera, ma - Angonese è determinato su questo punto sarà obbligato a stabilire tariffe predefinite con l'azienda. Il dg viene dall'esperienza dell' ospedale di Santorso e dalla tempestosa querelle, risoltasi solo recentemente. «Concorderemo le tariffe e saranno popolari». •

Lapasserella UNASOPRAELEVATA TRAI DUE OSPEDALI «Unadelle opereprimarie nelriassetto viabilistico dellazona saràla passerellasopraelevata percollegareSan Bortolo 1eSan Bortolo 2».Il sindacoVariati evidenzia questapriorità. Giàa suo tempol'Ulss aveva studiatouna soluzione possibile.Quando ilSan Bortolo2 sarà a regime, il "ponte"sopra ilmanto stradale,da una parte all'altradi vialeRodolfi, diventerà indispensabile perilpassaggio, in condizionidisicurezza,di utenti,visitatori e personale,dalparcheggio multipianoma anche dal SanBortolo 1. Fra l'altro,al mattino,è prevista una mareadipersone, perché laprima fasedel progetto delSan Bortolo 2prevede nelseminterratoil nuovo punto-prelievi disangue, unastruttura digrosse dimensionisimile a quella delSan Raffaeledi Milano, perben600 persone al giorno,chesi concentrerannoin una fascia oraria. Lapasserella appare,dunque, strategica nell'economiadei lavori da effettuarenell'ex seminario.La superficie, sucuil'Ulss paga il canone, comprende13 mila 400 metriquadrati di

ILPROBLEMA. Niente aiuti dallaRegione periniziare ilprimo stralcio

Exseminario,lavori fermi «Servono finanziamenti» Piano da 23 milioni di euro Tra le soluzioni quella di vendere proprietà come San Felice e IV Novembre

superficiecoperta,10mila metridi spaziscoperti e7 mila290 di parcheggio per 280 posti-auto.Il programmaprevedeun unicoappalto intrestralci: ilprimo (3milioni)per collocarepuntoprelievi e Cup,il secondo(5 milioni) percrearelasededel poliambulatoriodiS.Lucia, ilterzo (4 milioni)per attrezzareil dipartimento diprevenzioneoggi invia IVNovembre. F.P. © RIPRODUZIONERISERVATA

© RIPRODUZIONERISERVATA

I 3 milioni, ma potrebbero essere anche di più, che l'Ulss incasserà con la concessione del megapark, il più grande e maestoso di Vicenza, costituiranno la base del tesoretto da investire sulla costruzione del San Bortolo 2. In questo momento i lavori, a parte il cantiere aperto per il bar da realizzare nel corridoio di ingresso, sono fermi. Mancano i finanziamenti per dare il via al primo stralcio, ed è un impasse che sta allungando i tempi previsti dal progetto iniziale. In passato si confidava di attingere le risorse di partenza

Ilcantiere delSan Bortolo 2 nell’ex seminario

NOMINE. Ildg deve sceglierei dirigenti sanitarioeamministrativo

o passi in banca... o chiami BANCA TELEFONICA • • • • • •

Banca telefonica di BANCA DEL CENTROVENETO

un bonifico, la ricarica della carta di credito la movimentazione del conto corrente l’accredito dello stipendio o della pensione comprare o vendere titoli a distanza monitorare i listini azionari... una ricarica del cellulare...

sempre, ovunque, basta una telefonata assistenza dedicata e professionale

Messaggio pubblicitario con finalità promozionali. Per le condizioni contrattuali si rinvia ai fogli informativi disponibili presso le nostre filiali e sul sito www.centroveneto.it

AlsocialeancoraFortuna Mancanoaltriduedirettori Direttori di area. Prima fumata bianca. Ma non è una novità. Direttore dei servizi sociali e della funzione territoriale resta Paolo Fortuna. L'“habemus papam" lo ha portato il dg Ermanno Angonese ieri pomeriggio all'esecutivo della Conferenza dei sindaci riunito al San Bortolo sotto la presidenza di Giuseppe Danieli. La legge regionale vuole che sia il dg a indicare il prescelto sentiti i sindaci, ai quali compete la programmazione sociale dell' Ulss. Angonese ha seguita la prassi, e l'esecutivo (Carlo Alberto Formaggio, Nicola Fer-

PaoloFortuna

ronato, Giovanni Giuliari, Carmela Maresca, Angela Pasinato) ha dato parere positivo. A dire il vero, la nomina-ter di Fortuna - geriatra, a capo del sociale da novembre 2004 - era nell'aria. Al di là della forma rispettata alla lettera da Angonese, erano stati gli stessi sindaci a perorarne la causa e a far girare per i 39 Comuni dell'Ulss una lettera a sostegno della sua conferma che ha trovato solo due “niet". Vento istituzionale (e in parte politico) a favore, dunque, e per lui è stato semplice battere la concorrenza di Fabio Nicoletti,

Stefano Tolio, Mariuccia Lorenzi, gli altri nomi che si erano fatti. «Ora - dichiara Danieli - vanno rivisti i rapporti fra Ulss e Conferenza». Lo ribadisce Formaggio: «Devono essere più chiari e comprensibili». Giuliari parla, invece, di continuità: «È il riconoscimento di quanto fatto, anche perché il Piano regionale socio-sanitario richiede più collaborazione con la Conferenza». Ora ad Angonese restano altre due nomine. I 90 giorni della proroga scadono domenica e non potrà più nascondere le carte, anche se lui vuole la suspense fino all'ultimo. In pista i soliti nomi per le poltrone di direttore sanitario (sono date in aumento le quotazioni di Giuseppe Iannaci che oggi avrà un colloquio riservato con il dg) e di direttore amministrativo. • F.P.


13

IL GIORNALE DI VICENZA Mercoledì 27 Marzo 2013

SantiePatroni delgiorno

Nell’odierno Mercoledì Santo il calendario ricorda Ruperto (Robert) detto l’apostolo dell’Austria, vescovo abate di Salisburgo. Accanto a questo insigne personaggio troviamo Alessandro martire del

III secolo (viene pregato per vedere risanate in fretta le ferite), santa Zanita che preservadaimorsideiserpenti,Giovanni da Licopoli che protegge le ragazze da sposare, Teoprepide che fa ritrovare i

bambini scomparsi, Giovanni il Nano che fa passare la malinconia ai bambini e ragazzi con il complesso di inferiorità e san Cronida martire nel 121 che aiuta a vendereun immobile.

Dialettando “Farvegner ellateai calcagni”si dicedi persona monotona,che fasvenire

conlesue solitestupidate Il Credito Cooperativo della Città di Vicenza

ILCONSIGLIO. Semaforo verde alladelibera chesancisce l’uscita dallagestione “inhouse”: nei prossimianni cisaranno legare peri servizi

Lanuova Aim convince (quasi)tutti Approvatoilcambiodiassetto dellasocietà che vasul mercato Pdle Lega conla maggioranza SoloBottene eSgrevacontrari Avanti tutta. Il consiglio comunale molla gli ormeggi e lancia Aim nel mare del libero mercato. La rotta tracciata dall’Amministrazione, e che porta l’azienda fuori dalle acque della gestione “in house”, è accolta favorevolmente dall’aula. Unici timonieri contrari: Bottene e Sgreva. Mentre Pdl e Lega appoggiano la maggioranza e danno il via libera a quella che il sindaco Variati definisce una «delibera storica».

primaria importanza per i cittadini. Devono essere tutelati. Questo è il primo passo verso la privatizzazione». «Ma cosa sta dicendo - ribatte Lago - la proprietà rimane pubblica al 100 per cento». Paolo Mazzuoccolo si astiene così come Sandro Guaiti, unico neo nella maggioranza. «È una decisione molto importante - commenta - e i consiglieri non hanno avuto il tempo di documentarsi». «Le scelte che si possono fare oggi – replica l’assessore - potrebbero non essere possibili tra qualche mese».

LANAVIGAZIONE.Dopo normative modificate, passi avanti e retromarce, l’operazione si è conclusa positivamente. «Anche se adesso - commenta il primo cittadino - inizia la vera sfida. Aim è nelle condizioni migliori per crescere». Da oggi termina la navigazione dell’azienda di proprietà del Comune nelle acque municipali. «Questo atto - aggiunge l’assessore al bilancio Umberto Lago - implica per Aim un incremento della capacità. La fine dalla gestione “in house” è motivata da ragioni industriali: attorno a noi le altre realtà si stanno consolidando. La società è stata risanata e può imboccare senza alcuna paura la strada del mercato libero. Siamo pronti. Possiamo andare a competere, fare gare e vincere».

IL DIBATTITO. Certo, le polemiche non mancano anche da parte del Pdl. «Non ho sentito dalle vostre parole “abbiamo sbagliato” - attacca il capogruppo Francesco Rucco - visto che proprio voi nel 2009 avete scelto la gestione “in house” mentre adesso prendete un’altra strada. Fatalità a due mesi dalle elezioni. Certo, siamo d’accordo sull’apertura ai mercati ma doveva e poteva essere fatto prima». Le repliche non si fanno attendere. «Sembra una decisione in contraddizione - afferma il capogruppo dell’Udc Daniele Guarda ma quattro anni fa dovevamo proteggere la società che presentava un deficit di 6,2 milioni di euro». Concorde Formisano: «Solo con il risanamento abbiamo potuto prendere la strada del mercato libero».

CONTRARI E ASTENUTI. Tutti d’accordo, o quasi. Silvano Sgreva e Cinzia Bottene sono contrari. «Qui - commenta la consigliera - c’è in gioco la gestione dei servizi pubblici di

TIMORI. E proprio guardando alle gare Rucco si concentra su Aim Amcps. «Mi chiedo come potrà essere concorrenziale viste le tariffe definite da tutti fuori mercato». «La preoccupazione - risponde l’amministratore unico di Aim, Paolo Colla - è condivisibile, tuttavia abbiamo visto miglioramenti. Già nel 2012 il conto economico è arrivato in pareggio e non è stata bruciata ricchezza. La linea è quella dello sviluppo, ma la gara comunque sarà nel 2019». •

Nicola Negrin

da un fondo di rotazione della Regione che, però, nel frattempo, è scomparso dal bilancio di Palazzo Balbi. Molto difficile, anche, con questi chiari di luna, che Venezia anticipi o garantisca i milioni che servono. La via maestra per finanziare i lavori del san Bortolo resta, pertanto, quella immaginata dall'ex dg Antonio Alessandri: vendere le proprietà di corso San Felice, via IV Novembre e contrà Mure Santa Lucia per avere il cash che serve, oltre 23 milioni, per i nuovi progetti: 12 per i tre stralci dell'ex seminario, 7 per la cittadella della prevenzione a Laghetto, e il resto per la manutenzione dell' ospedale principale. Senza contare che Angonese potrebbe utilizzare queste entrate (in futuro, con il trasferimento delle scuole universitarie, potrebbe alienare pure il vecchio stabile di contrà San Bortolo) per acquistare l'ex seminario oggi in affitto. La sua intenzione è questa. L'Ulss risparmierebbe 1 milione 220 mila euro per 30 anni. • F.P. © RIPRODUZIONERISERVATA

EVariatiassicura «Nonstiamo privatizzando Sel’aziendaresta soloincittàsi trovasoffocata»

IlConsiglio nella seratadi ieriha dato ilvialibera all’uscita dallagestione “in house” diAim: ancheAmcps oltreagli altriservizi andràagara

Posti dilavoro L’ORDINEDELGIORNO «IlConsiglio impegnail sindacoa fornire,quale indirizzounico,la salvaguardiadei livelli occupazionalicon l’adozionedi clausole sociali».Questo il testo dell’ordinedel giorno approvato ierie proposto dallamaggioranza. Proprioil tema dei lavoratori è statotoccato durantelasedutadal sindacoVariati: «Cisono sindacatiche dicono stupidagginielo fanno in malafede,imbrogliando le persone.Io nonho nessuna pauraadaffrontare i lavoratori perché questa decisioneè statapresa propriopergarantireun futuromigliore adAim. Nonpuòrimanere all’internodei confini comunali.Rischia di strozzarsi». • © RIPRODUZIONERISERVATA

© RIPRODUZIONERISERVATA

Bottaerisposta traCicero eTosetto

IlTormenoelaviabilità «Intervenire».«Nonora» Idisagi distrada del Tormeno sbarcanoinconsigliocomunale. Asollevarela polemicaè ClaudioCicero con una domandadiattualitàche chiedeall'amministrazione «di fare presto»edi nonaspettare l'intervento dell’azienda: «L'arterianonpuòrimanere chiusaper troppo tempoattaccail consiglierecomunale -edèper questocheil Comune devesistemare ilguasto. Poi presenterà il contoall'impresa chenonhasvoltoi lavori a regolad'arte». L'appellononè accolto dall'assessoreai lavoripubblici EnnioTosettochemette le maniavanti. «Nonpossiamoanticipare nulla-ribatte-perché poi corriamoilrischiodidover pagarenoi. Equestononè giustoperchésignifica cheil

Labuca al Tormeno costoricadesui cittadini». PalazzoTrissinostaseguendo il percorsodellariscossione: «I nostri avvocati-continua - si stannogià muovendo.Come annunciato,faremocausa civile

allasocietàecontestualmente presenteremolarichiesta di ripristinodeilavori. Sel'impresa deciderà diintervenire nonci sarà ilprocedimento,altrimenti si continueràcon la fidejussione. E sarà nominatoun consulente tecnico». Lasituazione,per utilizzarele paroledell'assessore ailavori pubblici«ècomplessa». Ma l'amministrazionecontadi intervenire «entromaggio». Cicero,però,non cista. «Fatalità -replica- ionon hovoluto inaugurarequellastrada. Avevo giàcapito chequalcosanon andava.Manon sonod'accordo su questoprocedimentoperchéci sonodeigrossi problemi al momentoinquellavia: dovesta scaricandola fognaturachesi è rotta?Non osoimmaginarecosa stiaaccadendosotto lastrada. E direcheuna segnalazioneera statapresentata adAim il29 agosto:nessuno,però, hafatto nulla.Come mai?». Larisposta diTosettonon sifa attendere:«Nonhomairicevuto alcunadocumentazione a riguardo.Noi nonsapevamo nulla». • NI.NE. © RIPRODUZIONERISERVATA

ILPROGETTO. Saranno raccoltein un unico spazio:Serafin ècritico

Un sala museo per Nereo Quagliato. Questo l’obiettivo della delibera approvata ieri in Consiglio comunale dalla sola maggioranza. Non per protesta, ma perché poco dopo le 20.30 l’opposizione era già lontana dall’aula. «Quagliato - spiega l’assessore alla cultura Francesca Lazzari - ha stilato un testamento nel quale destina le sculture e i disegni rimasti a quell’ente o privato “che si prenda l’impegno di conservarli in adeguata esposizione aperta al pubblico con libero accesso. A questo fine lascio tutto ciò che al mo-

IlConsiglio ha accettatol’eredità di Nereo Quagliato

© RIPRODUZIONERISERVATA

Vi aspettiamo a Pasqua!

Un menu tutto speciale a quarantacinque euro! ...domenica e lunedì sera... apertitivo! ...e ogni mattina, pronti dalle ore 7.00 per servirvi. Ristorante da Dimitri (alla Legnara) - Via Roma, 49 - Altavilla (VI) 0444 372065 - 392 0655629 - info@dimitrirestaurant.it GV11695

Sìall’eredità diQuagliato Tutte leopere al Comune

mento della mia morte mi appartiene”». Lazzari specifica che «il Comune è vocato a essere un possibile esecutore, pertanto credo che si debba accettare con animo grato l’eredità». La delibera è accolta favorevolmente da tutti i consiglieri presenti. Anche da Pio Serafin (Pd) che però non le manda a dire. «Questa Amministrazione ha paura di dire grazie. Quagliato non ha donato niente al Comune, anzi era molto amareggiato. Aveva fatto molti tentativi per riuscire a cedere le sue opere a palazzo Trissino. Nel testamento ha scritto di lasciare le sue statue “a chiunque si prenda l’impegno di conservarle”, non necessariamente alla città. In ogni caso sono favorevole e credo che si debba fare tutto quello che si può». • NI.NE.


14 Cronaca

IL GIORNALE DI VICENZA Mercoledì 27 Marzo 2013

2

Versoleamministrative

IMESICHEMANCANO ALLEELEZIONIAMMINISTRATIVE

Legrandi manovredi partitiemovimentivicentini

Mancanoancoraduemesialle elezioniamministrativediVicenza ealmomentoc’è giàunadecinadi candidatiallapoltronapiù importantedipalazzoTrissino

10

ICANDIDATISINDACO FINORAINPISTA

Qualcunodiquestidiecipotrebbe ritirarsimaècertochealmeno altriduecandidaticorreranno rispettivamenteper“Un’altra Vicenza”e“Alternativacomunista”

INODI ACENTRODESTRA. IlCarroccio venetoè diviso,quello vicentino commissariato ei berlusconiani minaccianocorsa insolitaria mal’ex deputata non siscompone

NubiinLegae Pdl.Dal Lago: «Tirodritto» Lacandidata: «Frizioni Zaia-Tosi? Nessun intoppo almio percorso Gliazzurri? Ognuno haildiritto difarele suescelte,iole rispetto» Marco Scorzato C’è uno scontro aperto dentro la Lega veneta tra il governatore Luca Zaia e il segretario “nathional” del Carroccio Flavio Tosi; c’è una Lega vicentina commissariata dopo la sfiducia al segretario provinciale Maria Rita Busetti e le sue conseguenti dimissioni; poi c’è un Pdl cittadino che minaccia di correre da solo alle Comunali con un proprio candidato sindaco. C’è nebbia a centrodestra, in questa vigilia di elezioni amministrative a Vicenza, però Manuela Dal Lago, tessera leghista ma candidata-sindaco battente bandiera civica, non rallenta: «Io ci vedo benissimo», dice, e tira dritto per la sua strada. «PASSO DOPO PASSO». Dopo la presentazione del simbolo della sua lista civica, il 2 marzo scorso, la campagna elettorale di Dal Lago non ha più battuto colpi pubblici. Da fuori è parso che, rispetto alla tabella di

Sonocerta chelastragrande maggioranza deileghistimi sostieneconforza MANUELADALLAGO CANDIDATASINDACO

Boicottaggi interni?Solovoci maliziose,la sceltaèfatta enonsidiscute CARLORIGON SEGRETARIOLEGA VICENZA

marcia tracciata all’inizio, la candidata Dal Lago si sia presa una pausa di riflessione. «Non è così - spiega la diretta interessata -». «Non ci sono stati rallentamenti, stiamo procedendo “step by step”, passo dopo passo, verso la formazione della lista civica e la stesura definitiva del programma. Presto vedrete i manifesti in città e probabilmente dopo Pasqua presenteremo la lista». «NESSUN INTOPPO». È pur vero che in questi giorni lo scenario leghista sia alquanto frizzante, per usare un eufemismo: dopo il flop alle Politiche è esplosa una lotta interna tra tosiani e zaiani che si sta combattendo a suon di dichiarazioni pubbliche - anche dei due big, in polemica tra loro anche l’altro ieri - e nella gestione del partito in ogni provincia: si leggono anche con questa lente i commissariamenti di alcune sezioni, tra cui Vicenza. Dal Lago manifesta tranquillità: «Non ci sarà nessun intoppo sulla mia campagna elettorale», minimizza. «Proprio lunedì ho fatto il punto con il commissario Paolo Tosato, mi ha chiesto di cosa ho bisogno...» . L’INVESTITURA LEGHISTA. Nel frattempo a Dal Lago è arrivata l’investitura ufficiale. Il 2 marzo, durante la conferenza stampa di presentazione del simbolo, Dal Lago ribadiva il senso della sua candidatura “civica”. Quel giorno però, dichiarava di ritenere «naturale» ricevere l’appoggio anche della Lega, il suo partito, nonostante la nuova dirigenza, nel tandem Tosi-Maroni, non l’abbia inserita tra i candidati al Parlamento, lei che di mandati alla

Candidati

Il“giallo”

Schneck:«Io candidato? Castelliinaria» ManuelaDal Lago

AttilioSchneck

GiancarloGentilini DOPPIOBINARIO Daun latouna sfilza di volti nuovi a riempirele listedeicandidati alla Cameraeal Senato; dall’altro,l’esperienzae l’usatosicuroperlacorsa alle ComunalidiVicenza e Treviso.Lacosiddetta Lega2.0 guidatadaFlavio Tosiha accantonato l’afflatorinnovatore- che aveva ispiratola corsaalle Politiche -perprivilegiare ilsostegno a volti noti. DALLAGOE GENTILINI AVicenzail Carroccioha datol’investituraufficiale aManuela DalLago, 66 anni,exdeputatae prima ancoraperun decennio presidentedellaProvincia, cheaveva giàlanciato la suacorsa a sindacocon unalista civica.ATreviso laLegasi affidaancora unavoltaa Giancarlo Gentilini,83anni, già primocittadino trail’94 e il2003 epoi vicedi Gian PaoloGobbo. © RIPRODUZIONERISERVATA

Lacampagna elettoraleper leelezioni amministrativedi maggio stacominciando aentrarenel vivo Camera ne aveva svolto soltanto uno. Quel giorno, di fronte al ragionamento di Dal Lago sull’appoggio naturale della Lega, rispose Carlo Rigon, segretario cittadino, che dalla platea esclamò: «Certo!». Per ricevere l’investirura ufficiale, Dal Lago ha però dovuto attendere sabato scorso, quando Tosi ha affermato che «Manuela Dal Lago a Vicenza e Giancarlo Gentilini a Treviso sono i migliori candidati-sindaco» per la Lega nei due capoluoghi. «Sabato? Quella è stata l’ufficializzazione secondo “i tempi dei partiti” - commenta Dal Lago -. Io mi sentivo già ufficializzata da tempo dalla Lega...». E ricorda: «Il primo a chiedermi di candidarmi a sindaco fu proprio Tosi, a ottobre, ancor prima di quel sondaggio commissionato dal partito» su una serie di ipotesi di candidature alternative.

FORZAOFREDDEZZA?Nei corridoi del centrodestra, Lega compresa, c’è chi sussurra e magari teme che «qualche leghista non si sprecherà nel fare campagna per Dal Lago». La candidata sa di queste voci, ma si dice «molto serena: sono certa che la stragrande maggioranza lavorerà con forza. Freddezza da parte di qualcuno? È sempre possibile, non si piace a tutti, ma so che la Lega c’è e poi c’è la lista civica con la quale mi rivolgo ai cittadini, libera dagli schemi». «Quelle di qualcuno che sarebbe intenzionato a boicottare la candidatura di Dal Lago da dentro la Lega sono solo voci maliziose che qualcuno fa circolare - incalza Carlo Rigon, segretario cittadini, vicino a Tosi -. Forse è vero che una parte della base aveva auspicato scelte all’insegna del rinnovamento spinto, ma poi, una volta presa una decisione, si ap-

poggia compatti quella, senza metterla in discussione». «PDL? LIBERO DI DECIDERE». Rigon sottolinea che «quella di Dal Lago è una candidatura che va incontro a logiche di costruzione di una coalizione ampia». Inevitabile pensare al Pdl, che però non ha ancora sciolto le riserve e minacciava corsa in solitaria. «Ognuno - si limita a commentare Dal Lago - ha il diritto di fare le sue scelte in piena libertà, compreso il Pdl naturalmente». Certo che l’entourage dallaghiano sta facendo il tifo, e anche pressione, perché i berlusconiani rivedano la loro intenzione e convergano su Dal Lago. •

AttilioSchneckcandidato nella listadiManuelaDal Lago?«È unanotiziachevale zero, mai parlatocon nessuno». Parola dellostessoSchneckche commentacosìle vocichesi sonorincorse neigiorni scorsi rispettoall’ipotesi diunasua corsaal Consigliocomunale. CarloRigon, segretario cittadinodelCarroccio,aveva spiegato,risponendoa precisa domanda,che«qualche tempo fa era emersal’ideadiuna sua candidatura,mapoi non sen’è piùparlato». Daquanto ricostruito,l’ipotesi era“calda” afine 2012quando si ventilava unariformadelleProvince,con latrasformazione inentedi secondolivello il cui presidente avrebbedovutoessereeletto tragli amministratori locali. Sull’ipotesieraintervenuto MatteoQuero,exconsigliere provinciale, invitando Schneck, nelcasodiunavolontà a candidarsi,didimettersi prima dacommissariodi governoin Provincia. Schneckribattecosì: «Querofa solocastelliinaria, senzaneanche avere ilprimo mattone».

LOSCENARIO. Inquestigiorni sonoin corsoletrattative persceglieretra un candidatoproprio el’appoggio ad altri

Ilritornodel Cav rianimailPdl berico Mailbacino delcentrodestra ègiàfin troppopresidiato Marino Smiderle

I

l centrodestra potrebbe essere lo schieramento politico a portare più candidati per la poltrona di palazzo Trissino alle prossime elezioni amministrative. Questa, però, è una gara in cui vince chi arriva primo e non chi ha più concorrenti ai nastri di partenza, anche un bambino intuirebbe che la strategia fin qui adottata da tutti i protagonisti dell’area non porta molto lontano. La verità è che le cose cambiano. Quando all’inizio dell’anno, nei primi contatti informali tra una Manuela Dal lago più o meno già convinta di correre da sindaco col sostegno

(meno caloroso che in passato, per la verità) della Lega Nord ma con una lista (biancorossa) civica creata ad hoc per aggregare «tutti quelli che ci stanno», i pidiellini vicentini erano pronti a prendere in seria considerazione l’ipotesi di alleanza. E si intuiva anche il motivo: la popolarità di Berlusconi era ai minimi termini, non si sapeva se il Cavaliere si sarebbe presentato alle politiche e, anche si fosse presentato, i sondaggi lo davano ai minimi termini. Insomma, un Pdl in debito di ossigeno a livello nazionale, neanche a Vicenza, indebolito da divisioni insanabili, aveva la forza di pretendere di fungere da catalizzatore con un candidato proprio. E per questo la

Dal Lago da un lato, nonostante alcune pregiudiziali espresse da ex forzisti risalenti all’ultima candidatura Sartori, e Claudio Cicero dall’altro, nonostante i veti incrociati di ex aennisti ancora inveleniti per la sua scelta di andare da solo, cercavano di accaparrarsi l’appoggio del partito, magari ritenuto in disarmo, ma pur sempre un partito. È stato in quel momento che tanto la Dal Lago quanto Cicero hanno cominciato a sognare il ballottaggio. Poi, però, sono arrivate le politiche. Piaccia o no, tutti riconoscono a Berlusconi una particolare dote nel condurre la campagna elettorale. Per farla breve, pur avendo perso milioni di voti rispetto alle elezioni precedenti, il Pdl è stato considerato tra i vincitori: si pensava perdesse di più, invece è diventato fondamentale per la formazione (o non formazione) del go-

Rinnovo tessera ELETTORALE. In vista delleamministrative del 26e 27maggio 2013, l'ufficioelettorale del Comune invitai cittadinia controllarela tessera elettorale.Nel caso gli spaziperiltimbro che certificailvoto risultasseroesauriti,si puòfin d’orarinnovarela tessera,evitando lecode chesicreano inprossimità delleelezioni. Perottenere unanuova tessera, rilasciataalmomento, bastarecarsiall’ufficio elettoraledi piazzaBiade 26dal lunedìal venerdì dalle8.30alle12.30 ed il martedìe ilgiovedì anche ilpomeriggiodalle 16.30 alle 18. •

verno. Se poi aggiungiamo l’evolversi della situazione in questa incerta fase delle trattative romane, i sondaggi postmanifestazione di piazza del Popolo accreditano il Pdl di un ulteriore balzo in avanti. Ecco spiegato, quindi, il motivo per cui diversi rappresentanti del diviso partito vicentino hanno reclamato il diritto di tornare a sventolare il vessillo pidiellino in prima linea e non a sostegno di altri. La Lega è ai minimi e noi dobbiamo sostenere la Dal Lago? Ma quando mai. Il fuoruscito Cicero non arriverà al 10% di 5 anni fa e noi dobbiamo fare da reggicoda? Ma quando mai. Politicamente il discorso non fa una grinza. Peccato che nel frattempo si siano già bruciati alcuni candidati (Zocca, Pellizzari) mentre altri hanno deciso, salvo dietrofront dell’ultima ora, di andare per conto proprio (Meridio, Magaddi-

L’ultima manifestazionedelPdl in piazzadelPopolo a Roma no, Sorrentino). Così il Pdl si ritrova con un insperato vento in poppa ma senza un candidato in grado di spiegare le vele. In queste ore sono in corso febbrili consultazioni tra livelli regionali e vicentini per capire che direzione prendere. C’è ancora qualcuno di influente all’interno del partito che preme per un apparentamento con chi si è già messo in gioco.

Tra questi, c’è un’ulteriore divisione tra chi propende per l’appoggio alla Dal Lago e chi invece vorrebbe che si invitasse uno dei quattro solitari a tornare sotto le bandiere del Pdl. Può essere, però, che dal cilindro esca un altro candidato. Che dovrà essere un drago per prosciugare quel bacino di voti fin troppo presidiato. • © RIPRODUZIONERISERVATA


Cronaca 15

IL GIORNALE DI VICENZA Mercoledì 27 Marzo 2013

Mancapocomenodiunmesealla scadenzadeiterminiperla presentazionedellelistedei candidatialConsigliocomunale Iseggiinpaliostavoltasono32

Secondo turno?

«Finita male»

«Inuneventualeballottaggionulla èdecisoapriori:valuteremoi programmieascolteremolabase» VALENTINADOVIGO CANDIDATOSINDACO

GLISFIDANTI. La listadel partitoalleatadella civica“La cittàrespira”

Silvano Sgrevae AlessandroPesavento dell’Italiadeivalori

Ivendoliani conla lorolista «asostegno diDovigo» Asproso: «Siamo avversari della destrafrantumata, unicaalternativaai5stelle eaVariati che hadeluso»

«NOI, LA SINISTRA». «Siamo l’unica vera forza di sinistra», è l’esordio di Ciro Asproso, uno dei portavoce di Sel. «Variati? Sotto certi aspetti ha deluso, tanto più quando ci siamo confrontati sui contenuti, che è quello che interessa ai cittadini. Da Aim al Piano interventi, il sindaco ha presidiato il centro, dando per scontato un certo appoggio da sinistra. Ma se è stato così 5 anni fa, og-

gi, alla prova dei fatti, non è più la stessa cosa». I vendoliani non ne fanno un discorso ideologico. «Ma di contenuti». E su quelli, ripetono, si sentono «alternativi». Diversi. «SPAZI PUBBLICI TRADITI». Con Asproso e Dovigo, a presentare la linea di Sel ci sono il segretario cittadino Davide Vittorelli, Stefania Cerasoli, Mattia Pilan e il segretario provinciale Tomaso Rebesani. La conferenza stampa va in scena al Freccia Bar, a Borgo Berga. «Luogo simbolico», spiega Vittorelli. «Monte Berico e le ville da un lato, il centro storico dall’altro: un quartiere tradito e mutilato dal progetto del centrodestra», che lì ha fatto sorgere il nuovo tribunale, «e tradito dal centrosinistra che non ha portato modifiche considerevoli». Il peccato capitale è stata «la mancanza di coinvolgimento dei cittadini». PARTECIPAZIONE IN RETE. Sel si propone di ripartire dalla «partecipazione», e da quella che Asproso chiama «la riappropriazione dello spazio pubblico». Un processo da declinare nei temi centrali del programma, «ambiente, pace, la-

BorgoBergaè unluogosimbolo diquellapolitica chehatradito lacittadinanza DAVIDE VITTORELLI SEGRETARIOSEL VICENZA

Sulfuturo diAimavevamo chiestoalsindaco unapausa diriflessione CIROASPROSO SINISTRAECOLOGIA E LIBERTÀ

voro», in «una lista con figure di partito ma aperta il più possibile alle associazioni». L’appoggio a Dovigo è il naturale approdo di questo ragionamento. «Partecipazione» vuol dire anche «ascolto delle idee dei cittadini» In “risposta” alla visita pastorale di Variati nei quartieri, noi chiediamo loro, via facebook, quali e dove sono le situazioni di conflitto urbanistico e sociale». «AIM, STOP ALLA SVOLTA». Sul fronte dei servizi pubblici locali, Sel e Dovigo lanciano un appello a Variati affinché «si fermi e rifletta, insieme con gli azionisti, cioè con i cittadini» sulla volontà di aprire Aim al mercato. «Questa delibera pregiudica i prossimi anni e viene assunta da un Consiglio a fine mandato - ricorda Asproso - a dimostrazione di una politica che ha fallito». Cerasoli batte il tasto del sociale: «Il bilancio va fatto con il cuore rivolto alle politiche sociali, anche come settore nel quale rilanciare l’occupazione». «BALLOTTAGGIO? VEDREMO». Lo stesso concetto è ribadito da Dovigo che ripete il concetto dei vendoliani: «La destra è la nostra avversaria, ma siamo anche alternativi a Variati e ai 5 stelle». Li evoca “alla pari” sindaco e grillini - nel senso che «in un eventuale ballottaggio, nulla è deciso: ci sarà una verifica sui contenuti e una con le persone che hanno firmato il manifesto a sostegno della mia candidatura». E la sinistra più a sinistra? «Stiamo a vedere cosa fanno», glissa Dovigo, riferendosi a Idv e Comunisti. «Ma le liste a mio sotegno saranno due e non di più». Alla fine Pilan riporta l’accento sui «contenuti»: tra gli impegni, il «regolamento per istituire il Consiglio degli stranieri». E conclude da dove Asproso aveva iniziato: «Con noi la sinistra vuol tornare in Sala Bernarda». • M.SC.

Idv, Prc,Bottene Gliex ingroiani inordine sparso Idipietristiripensano alsimbolo Laconsigliera: «Non sose corro» Alcuniesponentidi Selcon la candidatasindaco Dovigo. COLORFOTO

Staserain viaTurra

Eigrillinipresentano candidatoeprogramma Hannosceltoil candidato sindacogià a fine 2012, dopo unavotazioneinterna che aveva divisoquasi ametà l’assembleadel gruppolocale delMovimento 5stelle.Oraper igrillini ègiuntoil momentodi andarecon il candidato sindaco designatoecon il programma amministrativo adincontrare la cittadinanzaneiquartieri della città. Cosìquestaseraa partire dalle21nellasededella circoscrizione4inviaTurra, i grillinivicentiniinvitano «la cittadinanzaallariunione apertaatutti», nelcorso della quale«verrannopresentati il Movimento5 StellediVicenza, ilcandidato sindaco Liliana Zaltroned ilprogramma elettorale». Ilcandidato sceltodal gruppo grillinivicentinoèla bancariadi 49annicheaveva aderitoal Movimento5 stellea partire dallametà del2012. Stasera,spiegano gliattivsti, dopolapresentazione del Movimentostesso, del programmaedellacandidata sindaco,«seguirà la discussionecon i cittadiniper integrareilprogramma elettorale». Gliincontricon la cittadinanza

LʼAPPARECCHIO ACUSTICO PICCOLO COME UNA GOCCIA DʼACQUA vieni a provarlo gratuitamente Il nuovo apparecchio con Micro Tecnologia IIC si inserisce in profondità nel condotto uditivo diventando praticamente “invisibile”.

CINZIABOTTENE CONSIGLIERAVICENZALIBERA

LEINCOGNITE. Rivoluzione Civilealcapolinea

Selballa dasola: «Siamo noi laverasinistra» Si dicono «alternativi»: in primis «alla destra frantumata in mille candidature, nostra avversaria politica»; ma anche «alla maggioranza uscente» e al Movimento 5 stelle». Avranno la loro lista con il loro simbolo e appoggeranno il candidato sindaco Valentina Dovigo, presidente di Legambiente. Sinistra Ecologia e Libertà ha ufficializzato ieri la sua posizione in vista delle Comunali: se il sostegno alla candidata ambientalista, che si è presentata nei giorni scorsi sostenuta dalla civica “La città respira” era ormai scontato, molto meno prevedibile è la netta presa di distanza dalla coalizione che guida la città, con cui c’era pur stato un dialogo lo scorso inverno.

«L’esperienzadiRivoluzionecivile èarchiviata,l’hovissutamale dacivicatraipartiti.Orarifletto»

LilianaZaltron, candidatasindaco sonouna dellemodalitàsceltedal Movimentoper farsiconosceree divulgarela propriaproposta amministrativa per le prossime elezionicomunali. Nell’agendadei 5stelleci sarannoaltri incontridiquesto tipoinaltri quartieri dellacittà e, intanto,cisono già alcuni appuntamentiinpiazza con i gazeboinformativi.I prossimi sonoinprogramma per sabato, sia almattinocheal pomeriggioche allaseraincorso Palladio.Nei giorniscorsi inveceil Movimento5 stelleaveva fattovolantinaggio proprionellacircoscrizione4dove staseraandrannoa presentarsi pubblicamente. © RIPRODUZIONERISERVATA

È durata poco la convivenza sotto lo stesso tetto. Rivoluzione Civile era nata in un batter di ciglia alla vigilia delle elezioni politiche di febbraio e ancora più rapidamente è stato firmato il suo certificato di morte a seggi scrutinati. Italia dei Valori, Federazione della sinistra - che comprende Rifondazione comunista e Comunisti Italiani - e “componente civica” hanno condiviso un percorso durato meno di due mesi: quella a sostegno di Antonio Ingroia sembrava essere un’allenza replicabile a stretto giro di posta anche a livello amministrativo e invece la Caporetto elettorale ha ucciso in culla la creatura. In vista delle Comunali di maggio, le varie anime “ex ingroiane” sono destinate a viaggiare in ordine sparso, ammesso e non concesso che le si trovi tutte ai blocchi di partenza. IDV. I partiti non hanno sciolto le riserve. Non lo ha fatto l’Italia dei valori, che potrebbe anche decidere di partecipare alla competizione elettorale riproponendo il proprio simbolo. È una delle «ipotesi» di cui parla Alessandro Pesavento, coordinatore provinciale del partito fondato da Di Pietro. Pesavento ricorda che all’indomani del voto politico «l’esecutovo nazionale dell’Italia dei valori ha dichiarato chiusa l’esperienza di Rivoluzione Civile». Questo lascia sul tavolo un grande punto interrogativo in vista delle Comunali. «Decideremo in questi giorni - continua il coordinatore -. Noi siamo un partito che ha la sua identità e specificità nei te-

mi della giustizia, intesa anche come giustizia sociale: non è escluso che ci presentiamo con il nostro simbolo». Pesavento nega invece di aver avuto «contatti» con la lista civica “La città respira” che, insieme con Sel, sostiene la candidatura di Valentina Dovigo, l’unica finora uscita allo scoperto “a sinistra”. PRC. La candidata ambientalista ha affermato che a suo sostegno non ci saranno più di due liste, quelle già schierate, ma ha lasciato aperta l’ipotesi che nella civica “La città respira” possa trovare spazio anche qualche rappresentante della sinistra ex ingroiana. È una delle riflessioni che stanno maturando all’interno di Rifondazione comunista, dove convivono idee diverse: quella che spinge sull’identità sempre e comunque e quella aperta a una forma innovativa di dialogo con altre forze a sinistra, anche alla luce dello scarso risultato alle Politiche. BOTTENE.Anche dal fronte civico arriva la conferma che «Rivoluzione Civile è un’esperienza chiusa». A sostenerlo è Cinzia Bottene, consigliera comunale di Vicenza Libera-No Dal Molin e già candidata alle Politiche nella lista di Ingroia. Bottene non ha sciolto le riserve sull’eventuale continuazione dell’impegno pubblico. «Da civica in mezzo ai partiti ho vissuto anche male l’esperienza di Rivoluzione civile - commenta Bottene -. Mi prendo ancora qualche giorno per decidere sul mio futuro». • M.SC.

Centro Sordità Elettrosonor VICENZA MONTECCHIO MAGGIORE (VI) BASSANO DEL GRAPPA (VI) SANTORSO (VI) LONIGO(VI) RUBANO (PD)

© RIPRODUZIONERISERVATA

GU17934

Unmese perleliste


Cronaca 19

IL GIORNALE DI VICENZA Mercoledì 27 Marzo 2013

CRIMINALITÀ. Ilquartiere cittadino soffreda tempouna situazionedifficile tra zonarossaeprostituzione, appartamentioccupati abusivamente emicrocriminalità

VialeSan Lazzaro,una stradasenza pace Nelleultimesettimane scoperta echiusa una biscaclandestina, duelocali rapinatieuna squillo fermataperla150esimavolta Claudia Milani Vicenzi «Viale San Lazzaro? Chi vuole che venga ad abitare qua? Per trovarsi in mezzo a risse e rapine? È una strada malata. E lo è ormai da anni. Non è una novità». I residenti ripetono quello che ormai è un ritornello, chi ha un’attività pure. In tutte le cose ci vuole equilibrio e, soprattutto, bisogna evitare i luoghi comuni e non cadere nella tentazione, troppo facile, di parlare di una nuova via Anelli o del Bronx cittadino. BLITZECONTROLLI.È una guerra a suon di controlli, blitz e ordinanze quella delle forze dell’ordine e dell’amministrazione comunale. Ma ci vuole tempo e allora capita ancora che, in pochi giorni, succeda di tutto. Ed è difficile parlare di coincidenza quando la polizia locale ferma una squillo romena che si è già beccata 150 verbali (che tradotto in soldi significa 75 mila euro di multe ovviamente mai pagate) perché continua a prostituirsi in zona rossa o quando in una settimana due locali vengono rapinati. E in mezzo ci sono la scoperta di un bar trasformato in bisca, l’investimento di un ciclista con il pirata che scappa via tra le urla dei testimoni e, ancora, un altro bar che, inspiegabilmente, è stato preso di mira e si è visto spaccare le vetrate da biglie d’acciaio sparate da un’auto in corsa. E poi il tanto discusso Campiello. Qui la situazione è migliorata, si continua ad intervenire per sistemarlo, non solo dal punto di vista dell’estetica, ma soprattutto sotto l’aspetto sociale. Eppure i problemi da risolvere sono ancora tanti. LOCALE CHIUSO. Dieci giorni fa, lunedì sera. Controllo di routine per gli agenti delle vo-

Dopol’ultimo colpolapolizia hasubito bloccato dueromeni chevivonoinzona

lanti al bar Vicenza dove in passato qualche problema c’è stato e dove sembra sia stata organizzata la spedizione punitiva poi sfociata in omicidio lo scorso 8 settembre. Sembrava tutto in ordine, le licenze e i documenti c’erano tutti. Ma è bastato dare un’occhiata alla cucina per capire che invece qualcosa di sbagliato c’era eccome. Tra i fornelli non si preparava da mangiare, si giocava a carte e si puntava forte. Bilancio: sei cinesi denunciati, la titolare pure, soldi e assegni sequestrati, almeno ventimila euro. È la “goccia” che ha fatto traboccare il vaso: dopo pochi giorni il questore Sanna ne ha disposto la chiusura. DUERAPINE.Qualche giorno di tregua e poi due colpi. Il primo al “Terrybell slot & video lottery” di viale San Lazzaro 171, di proprietà di Hu Jianjun. Non hanno nemmeno aspettato l’orario di chiusura. Erano le 19.15 quando sono arrivati: il primo è rimasto fuori a fare la guardia; il secondo, il viso coperto da passamontagna, è entrato, è corso al banco e ha puntato la pistola alla tempia della commessa per farsi consegnare tutto l’incasso, almeno 3500 euro. Pochi giorni fa rapina all’Oasi, anche in questo caso gestito da cinesi. La polizia ha già individuato i responsabili. Sono due romeni che forse grazie all’aiuto di tre amici (si stanno controllando le telecamere per capire che cosa effettivamente sia successo ed accertarne le responsabilità) hanno prima fatto scoppiare il caos nel bar, poi hanno preso a botte il titolare, suo zio e sua madre. Proprio lei ha avuto la peggio. Non solo le hanno sferrato un pugno in un occhio, ma le hanno pure staccato la catena d’oro. LE BIGLIE. E non è non è stato l’unico bar preso di mira perché qualche sera prima verso le 20 qualcuno, da un’auto in corsa, ha sparato contro la vetrina del Pronto bar di fronte al residence Campiello delle biglie d’acciaio. Piccole, certo, ma in grado di ferire qualcuno se lo avessero colpito. • © RIPRODUZIONERISERVATA

LENOTTI DIFFICILI DIVICENZA OVEST

Trainquilini abusivi prostituzione erisse fraubriachi

Sarebbe ingiusto dire che ogni seravialeSanLazzarositrasfornainunaspeciediterradinessuno dove è meglio restare in casa mentre fuori regna il caos. Ma la verità è che è una delle zone più “abbandonate” della città dove spessodevonointervenireleforze dell’ordine. Tra negozi rapinati,caseoccupatee prostitute.

1

Ilbargestito dacinesi rapinato da unbandito solitario

2

VialeSanLazzaro, l’entrataovestdellacittà spesso allepresecon problemidi ordinepubblicoe degrado

L’ALLARME. Il“termometro” delle agenzieimmobiliaridellazona

AlPronto Bar mostranoi segnidellebiglie sparateda un’auto

3

«Quinon sivende una casa ela gente vuolescappare» Reggono solo gli affitti e la crisi del mattone secondo gli operatori non avrebbe alcun ruolo

IlTerrybell,anchequi gestoricinesi eanche loro rapinati

4

Sempreinviale SanLazzaroancheil barOasi vittima deibanditi

«Viale San Lazzaro? Viene scartato subito da chi cerca casa. Dovendo fare una classifica in negativo direi che è al primo posto in città». Le agenzie immobiliari di Vicenza Ovest dicono tutte la stessa cosa: chi deve acquistare un appartamento non ci pensa nemmeno ad investire qui. Le vie laterali, i quartieri limitrofi vanno benissimo, ma non San Lazzaro. «Non è certo una novità spiegano dall’agenzia Stabilia Centrocasa di zona Mercato Nuovo -. È così da anni, anche se questa tendenza si è consolidata di recente». «Con l’affitto va leggermente meglio - continuano - perché spesso si tratta di soluzioni temporanee quindi anche se la zona non soddisfa piena-

Secondoleimmobiliari aSan Lazzaronon si vende piùunacasa mente ci si adatta pensando che si cambierà in fretta». «Qualsiasi soluzione - aggiungono dall’agenzia B&B Tecnika immobiliare - viene scartata a priori. Il settore sta vivendo un periodo difficile ma quando si parla di San Lazzaro la crisi del mattone non ha alcun ruolo. Perché è proprio l’area che non attrae e basta allontanarsi di qualche

centinaio di metri, penso ad esempio alle vie laterali, perché la situazione cambi radicalmente». «Il problema del viale - aggiungono - è soprattutto residenziale: un lento declino iniziato anni fa e ormai inarrestabile. Per le attività commerciali la situazione per fortuna non è così critica e c’è ancora richiesta». • © RIPRODUZIONERISERVATA

Rubaori, scooter edenaro Diciannovennepatteggia Un furto in due fasi successive: nella prima il giovane ladro era riuscito ad entrare nella casa da svaligiare per pochi minuti. Non per rubare ma solo il tempo necessario per portare via le chiavi. Poi qualche giorno dopo, al momento buono mentre i padroni di casa erano via, era tornato con altri tre complici per compiere il furto vero e proprio, visto che tra gli oggetti da rubare c’era anche uno scooter. Ieri Avdi Llabjanai, 19 anni, nato a Vicenza, ha patteggiato

davanti al giudice per le indagini preliminari 8 mesi di reclusione per le accuse di furto in abitazione e concorso con altre persone. La pena è stata sospesa. Avdi Llabjanai era stato considerato responsabile di quel furto in un’abitazione di Torri di Quartesolo avvenuto il 24 giugno dell’anno scorso con l’aiuto di alcuni amici. Come si diceva si era trattato di un colpo che il 19enne aveva preparato dividendolo in due fasi successive.

Unoscooter Yamaha Aerox

Qualche giorno prima infatti il giovane si era introdotto nell’appartamento proprio per impossessarsi delle chiavi. Probabilmente sapeva già cosa c’era da rubare ma per portare via la refurtiva serviva tempo. Così una volta che si era procurato le chiavi delle porte era tornato assieme ad altri tre complici approfittando del fatto che i padroni di casa erano assenti. I tre avevano quindi avuto modo di esplorare l’abitazione e rubare in tutta tranquillità. Alla fine il bottino della banda era stato di 300 euro in contanti, uno scooter Yamaha Aerox, oggetti in oro per un valore complessivo di 5 mila euro e perfino una consolle per videogiochi playstation. • © RIPRODUZIONERISERVATA

Vendita per cessata attività dal 06/03/2013 al 27/04/2013 Prot. N. 3189 del 06/03/2013

FURTI. Ilcolpo l’annoscorso in un’abitazionedi Torridi Quartesolo

A N N A

B O U T I Q U E

liquidazione

T O TA L E PER CESSATA ATTIVITÀ TUTTO DA -50% A -70%

GAETANONAVARRA

O

V

E

R

W

E

A

R

Via Monte Maschiagh, 7/9 - ASIAGO (VI) - Tel. 0424 460100


Cronaca 25

IL GIORNALE DI VICENZA Mercoledì 27 Marzo 2013

DIOCESI. Domanidurante lamessacrismaleverràdato l’annuncio

SETTIMANASANTA. Tutte lecelebrazioni

Ledecisionepresain occasionedeisuoi 25anni diepiscopato.Fuil vescovoemeritoavolerlo in quellasede “aiutato” anchedalla soprintendenza

Laveglia dellaluce lavigilia di Pasqua in Cattedrale. ARCHIVIO

Museodiocesano IlvescovoPizziol lointitolaaNonis Chiara Roverotto Il museo diocesano porterà il suo nome “Mons. Pietro Giacomo Nonis”. C’è voluto un decreto firmato il 19 marzo scorso dall’attuale vescovo, Beniamino Pizziol il quale stabilisce la nuova titolazione. «Al fine - si legge - di tenere viva la memoria e la riconoscenza della Diocesi per l’opera competente e appassionata di mons. Nonis». «Il suo episcopato - si legge ancora è stato caratterizzato da una particolare attenzione per la salvaguardia del patrimonio artistico e culturale della chiesa vicentina, attenzione che ha trovato espressione in molteplici iniziative di restauro e valorizzazione dei Beni artistici e culturali delle varie parrocchie». Una intitolazione che ricorre in un anno particolare, infatti il vescovo emerito festeggia quest’anno i 25 anni di episcopato, venne ordinato vescovo 9 aprile del 1988 e arrivò in città un mese dopo; inoltre il prossimo 24 aprile mons. Nonis festeggerà 86 anni. L’annuncio della nuova intitolazione verrà dato domani da mons. Pizziol in cattedrale durante la messa crismale alla quale parteciperanno, per la benedizione degli oli che verranno usati nelle parrocchie per i diversi sacramenti, tutti i sacerdoti della diocesi. «Si tratta di una dedica in vita che un ha valore si-

gnificativo - spiega don Antonio Marangoni - I due prelati si incontrano molto spesso. Mons. Pizziol credo abbia voluto prendere questa decisione non solo per la competenza che Nonis ha dimostrato in questi anni per l’arte, ma soprattutto per la vivacità e per la passione con la quale ha voluto intraprendere un cammino che ha portato nel 2005 all’inaugurazione di un museo, ricco, costruito, pensato. Ha spazi dedicati all’Africa e alle collezioni etnoantropologiche e a quanto trovava di valore nelle parrocchie». «Si tratta di un modo per conservare e proteggere un patrimonio e, soprattutto, per renderlo accessibile a tut-

L’havoluto conforza edeterminazione Uomodigrande intelletto DONFRANCESCOGASPARINI DIRETTORE MUSEODIOCESANO

ti come sta avvenendo in questi anni in piazza Duomo». «La realizzazione di uno spazio museale - spiega l’attuale direttore don Francesco Gasparini - poneva allora questioni importanti come il reperimento di risorse e finanziamenti che sono andati di pari passo con la scelta di personaggi illustri che vi hanno lavorato: esperti del calibro di Fernando Rigon, dell’arch. Gianna Gaudini, di mons. Giulio Cattin, docente, preside universitario e grande storico della musica, di Maria Luisa Avagnina e naturalmente con la disponibilità della Fondazione Cariverona. Senza dimenticare la progettazione affidata all’arch. Giovanni Tortelli. Nonis seguì passo passo i lavori, sempre con la collaborazione della Soprintendenza, affinché fossero rispettati i dettami per un contenitore museale di spessore come poi è diventato». Di Pietro Nonis restano le ricchissime raccolte etnografiche che arrivano dall’Asia, Africa, Oceania e anche dal Sud America, le sfere minerali, coloratissime e le innumerevoli croce etiopi, oltre alle varie immagini effigi di bronzo pietra, terracotta, raffiguranti uomini , donne, bambini, animali, oggetti raccolti durante i sui innumerevoli viaggi nelle missioni come uomo di fede di arte e di cultura. • © RIPRODUZIONERISERVATA

#47

Triduopasquale Lavandadeipiedi euna viaCrucis Erail2003:l’allora vescovoNonis mostravala suacollezione.ARCHIVIO

AncheinFieral’arte delvescovo emerito

Koinèesporràcampane ecrocidellasuaraccolta AncheKoinè, larassegna di arredisacriche siterrà inFiera dal13 al 16aprile echetaglierà iltraguardo dellaquindicesima edizionericorderà ilvescovo emeritoPietroNonis. Ilpresidente dellaFiera, infatti,Roberto Ditri hadeciso didedicareal prelatoinvista delsuo 25esimoanniversario diepiscopatounaselezione di oggetticheverrà esposta:croci etiopiecampane cheil vescovo emeritoaveva raccoltoche si trovano nelmuseo diocesanoe nelmuseo venetoper le campanea Montegalda. «Delresto - spiegadon AntonioMaragoni,direttore dell’archiviodellaDiocesi-il vescovo èstato unodeifautori dellarassegna. Insostanzal’hafortemente voluta a Vicenzaepoi è cresciuta». Leaziende cheespongono a Koinèrappresentano ilmeglio delmondo produttivo del settoreesi qualificano per

Repertidelmuseodiocesano un’elevataspecializzazione,senza rinunciareal recuperodella tradizioneartigianale,ma completandolacon nuove tecnichedilavorazione. «Allaluce dituttoquesto-conclude don Marangoni-anchela presidenza dellaFierahavoluto ricordarechi negliannihalavoratoaffinchè si potesseorganizzare questo importanteavvenimento». «Nonpossiamocheessere feliciconcludeDitri-dimostrarequanto ilvescovo emerito ha raccolto». • C.R.

Incattedralela veglia solenne Battesimoper i catecumeniadulti La Settimana Santa entra nel vivo con le celebrazioni del Triduo pasquale. Le liturgie dei prossimi giorni porteranno le comunità cristiane a rivivere i misteri centrali della vita di Cristo: l’ultima cena con la lavanda dei piedi e il dono dell’Eucaristia, la salita al Calvario e la crocifissione, la desolazione del sabato santo e infine la gioia del mattino di Pasqua, rifiorire di vita e di speranza. In cattedrale oggi alle 19 il vescovo mons. Beniamino Pizziol presiederà i vespri per la conclusione delle Quarantore di adorazione eucaristica in preparazione al Triduo santo. Giovedì mattina alle 9.15 la concelebrazione della messa crismale con la benedizione degli oli che verranno usati nelle parrocchie per i diversi sacramenti (battesimo, cresima e unzione degli infermi) e il rinnovo delle promesse sacerdotali da parte di tutti i preti che risiedono in diocesi. In questa occasione verranno ricordati anche gli anniversari più significativi di ordinazione e sarà raccolta un’offerta per i sacerdoti diocesani “fidei donum”, che operano cioè in

© RIPRODUZIONERISERVATA

Venerdì 29 OGNI MESE SU CATS:

Uno, nessuno, centomila di Luisa Dissegna - ph. Stefano Zanola

È un hobby che sta coinvolgendo un numero sempre maggiore di ragazzi e giovani. Si chiama COSPLAY e ha avuto origine in Giappone. Eleonora Gardellin di Camisano è la rappresentante del gruppo vicentino dei Cosplayers: indossa i panni dei suoi personaggi preferiti con ottimi risultati!

Leggi tutta la storia

su VIDEORUNNER

terrà di missione. Il vescovo sarà nuovamente in cattedrale alle 20 per la messa in Coena Domini con il gesto della lavanda dei piedi. Al termine della celebrazione la chiesa resterà aperta fino alle 23 per la preghiera di adorazione silenziosa. Venerdì Santo, giorno di preghiera, astinenza e digiuno, il vescovo presiederà la via Crucis alle 15 nella chiesa di Santo Stefano e alle 20 la celebrazione della Passione del Signore con il bacio della croce in cattedrale. Le offerte raccolte durante questa celebrazione saranno destinate a sostegno dei cristiani che vivono in Terra Santa. Sabato santo in cattedrale la solenne veglia pasquale presieduta da mons. Pizziol inizierà alle 21 con la benedizione del fuoco e la suggestiva liturgia della luce. Durante la veglia pasquale in cattedrale riceveranno il battesimo e gli altri sacramenti dell’iniziazione cristiana alcuni catecumeni adulti. Domenica il vescovo presiederà in cattedrale la messa alle 10.30 e i vespri alle 17.30. •

CATS di Aprile

IN REGALO CON richiedi l’allegato al tuo edicolante

ISABELLA

loves

La rubrica di consigli e proposte


26 Cronaca

IL GIORNALE DI VICENZA Mercoledì 27 Marzo 2013

COMMERCIO. Opinioni diverseanche all’internodegli stessipartiti tra contrari, favorevoli epossibilistiche mettonopaletti ad un eventualesfruttamento deilavoratori

Negoziapertidomenica,è tutticontrotutti NelPdl Berlato eZanettin divisi anchesull’argomentochiusure Moretti(Pd): «Sì, sec’è accordo» Noda CisleUil: nonporta lavoro Laura Pilastro Le aperture dei negozi durante le festività sono ancora terreno di dibattito, a qualche mese dalla sonora sconfitta che la Corte Costituzionale ha inflitto a otto regioni, tra cui il Veneto, convinte che la norma sulla liberalizzazione degli orari di apertura e chiusura delle attività commerciali introdotta dal governo Monti violasse la loro competenza in materia di commercio. La discussione però non si è sopita e vede schierarsi favorevoli e contrari. I primi a invocare nelle libere aperture una soluzione per dare dinamicità al commercio, gli altri a difendere il diritto dei lavoratori a godere dei turni di riposo. Del fronte dei no fa parte l'europarlamentare e coordinatore provinciale del Pdl Sergio Berlato: «Sono contrario all' apertura domenicale e negli altri giorni di festa. Occorre rispettare il diritto dei lavoratori al riposo, considerando che nei giorni di chiusura di solito si approfitta per trascorrere del tempo con la propria famiglia». La sua è una posizione «che il Pdl sposa a larghissima maggioranza», al netto delle voci contrarie all'interno dello stesso schieramento «espres-

se però a titolo personale, perché ognuno è libero di dire la propria opinione». E il riferimento è al senatore azzurro Pierantonio Zanettin, che «da liberale», si dichiara favorevole all'apertura dei negozi nei giorni festivi. «Se questo può aiutare il mercato in un momento di grave crisi, ben venga. Viviamo in un momento critico dal punto di vista economico, in cui si registra un grave calo dei consumi». Certo, fa capire il senatore appena rieletto, tutto ciò non basta: «Sappiamo che non con questo che si salverà l'Italia». Mentre dalla base del Pdl, il vice coordinatore di Schio Alex Cioni, auspica che «il nuovo Parlamento appena insediato si occupi al più presto di questo argomento individuando soluzioni più equilibrate e di buon senso», dal Partito Democratico, la posizione della vicesindaco Alessandra Moretti, neoeletta alla Camera dei Deputati, è possibilista: «Sono favorevole alle aperture domenicali purché vengano concordate con le categorie economiche e sindacali, nell'obiettivo di tutelare i soggetti più deboli, cioè i lavoratori, soprattutto le donne, e i piccoli esercizi. Lavorare durante le festività infatti significa sacrifica-

Hannodetto

Eladiscussione restaaccesa SERGIOBERLATO COORDINATOREPDL Sonocontrario all’apertura domenicaleenegli altrigiorni difesta. Occorrerispettareil dirittoal riposodei lavoratori chepossono starein famiglia. PIERANTONIOZANETTIN SENATOREPDL Sequestopuòaiutare ilmercatoinun momentodicrisi,benvenga l’aperturadeinegozineigiorni difesta.Soprattuttoadesso chec’èunacrisideiconsumi. Questoèunmomentocritico. ALESSANDRAMORETTI DEPUTATADELPD Sonofavorevolealle aperturedomenicali, purchévenganoconcordate conlecategorieeconomichee sindacalipertutelare soprattuttoledonneche spessosonoanchemadri. GRAZIACHISIN SEGRETARIAUIL Leaperturenon generanonuovi profitti,anziipostidilavoro sonomessiarischio.Sullavoro nellefestivitàilsindacatosarà intransigenteenoncisarà nessuntipodiaccordo.

Confcommercio

«APasquettaserrande abbassatepermolti» Pasquettaa serrande abbassateper i negozidella città.Sonopoche, come fa saperela Confcommerciodi Vicenza,le attivitàcommerciali chepotrebberodecideredi rimanereaperteil lunedì dell'Angelo,invirtù della normativa sulla liberalizzazione deglioraridiapertura. Peril momento, l'impressione ècheilgiorno difesta successivo alladomenica di Pasquasiadestinato a rimaneretaleancheper la maggiorpartedeinegozi. Salvo,però,decisioni dell'ultimominuto,in considerazionedell'afflusso di turisticheattirerà nelcentro storicoil lungoweekend festivo.Perché,spiega il direttoredell'associazione di categoriaErnesto Boschiero «unqualche risveglio del turismoincittà c'è». Per l'aperturadeinegozi, in generale,moltodipenderà «dallecondizionimeteo», prosegueBoschiero. Almeno perquantoriguarda le piccole attività.Supermercati ecentri commerciali,infatti,si muovonoin ordinesparso: chiusoLe Piramidi, resterà apertoinveceil centro commercialePalladio.Aldilà dellesingole situazioni,precisa ildirettore diConfcommercio «credochecon la crisi chesta

INIZIATIVA. Presentata lamanifestazione voluta da Comune eConfartigianatodel 28 aprile

Autoemoda d’epoca inpiazza Cisaràla vettura di“Sabrina” Sfileràincentro lamiticaNash Healey delfilmcon AudreyHepburn Un tuffo nel passato con eleganza. Quello della ventina di auto d’epoca che sfileranno nel centro storico della città e quello della moda proposta da 22 bellissime modelle. Ecco, in sintesi, la prima edizione di “C’era una volta...auto & moda di altri tempi”, patrocinata dal Comune in collaborazione con l’associazione “Astego motori d’epoca” di Sarcedo con il supporto del negozio “Cristina S.” di Vicenza per l’abbigliamento e gli accessori moda, di Confartigianato - Sistema benessere per il trucco e le acconciature e dell’agenzia di comunicazione “Studioimmagine” di Thiene per la selezione delle modelle. Era presente Miss Blumare 2012 Eleonora Schiavon. L’iniziativa è stata presentata ieri a palazzo Trissino con l’assessore al turismo, Massimo Pecori, il presidente dell’associazione Astego Motori d’epoca, Valter Greggio, il commissario tecnico Ermes Formilan del Registro Fiat e Antonio Santagiuliana che ha promosso la manifestazione. Spiega Pecori: «Questa iniziativa al debutto ha tutte le caratteristiche per diventare un evento abituale di carattere internazionale perché riunisce bellezze ed eleganza delle auto, della moda e della location: il cen-

EleonoraSchiavonaccanto allaMG 2Jinglesedel1933

tro storico di Vicenza, città patrimonio dell’Unesco». Santagiuliana aveva da molti anni l’intenzione di organizzare un evento simile in città che si concretizza ora: dopo il successo della mostra in Basilica, aspettando la Mille Miglia. Al momento sono una ventina i gioielli automobilistici che si potranno ammirare (le iscrizioni sono ancora aperte) grazie a collezionisti anche da fuori regione. Ci sono opere d’arte come la Rolls Royce 20 HP e la Packard Torpedo del 1927. Tra le perle, la Jaguar spider del 1936 e bellissima Nash Healey convertibile del 1953 usata sul set di “Sabrina ”. Le modelle indosseranno abiti che richiamano lo stile e l’eleganza gli anni Venti e Trenta. «Anni in cui per la prima volta le donne si scoprivano e valorizzavano la loro femminilità ricorda Valter Casarotto -. Allora non esisteva l’eyeliner, ma si utilizzava il sughero bruciato. Erano gli anni in cui nasceva la moderna concezione di make-up». Appuntamento il 28 aprile: le auto sfileranno al mattino da Campo Marzo fino a piazza dei Signori e piazza delle Erbe dove sosteranno e nel pomeriggio, altra sfilata, accompagnata dalle modelle. Musica rigorosamente in tema. • CRI.GIA.

Ilsupermercato diun centrocommerciale. FOTO ARCHIVIO

Lavetrina di un negozio incentro investendoinpienotutti, il problemanonsia tantotenere aperto,ma vendere.Purtroppo, anchese ipunti venditasono riforniti,offrono le novità per la primaverao tantiprodotti alimentarilegati allaPasqua, la prudenzadeiconsumatori ad acquistaresiavvertesemprepiù». Inquestaprospettiva,allora, tenerele serrande alzateper invitareallo shopping di Pasquettanoncambia dimoltoil quadrogenerale: «Nonè determinanteper le vendite. E questo,al dilà deimotivireligiosi diciascuno,credosia allabase dellasceltadeinegozianti ditener chiusii negozi erispettarela festa diPasquetta,siaper lorocheper i dipendenti». • L.P.

vademecum

re la vita familiare e gli affetti». Decisi no arrivano invece dal mondo dei sindacati. Il segretario generale della Cisl di Vicenza Gianfranco Refosco afferma: «Siamo di fronte ad aziende che non assumono lavoratori in più per tenere aperte le attività, ma obbligano quelli che già ci sono a saltare riposi settimanali. Al di là di ogni considerazione sindacale, sarebbe il caso di valutare se queste aperture portano beneficio economico». Insomma «la gente di certo non acquista di più perché ha l'opportunità di farlo anche nei giorni festivi. Già la bassa adesione che sta registrando la città per l'apertura nel lunedì dell'Angelo la dice lunga. Accade poi che per non cedere alla concorrenza, il negoziante

decida di tenere aperto, ma che poi i costi di gestione lo costringano ad aumentare il prezzo dei prodotti». D'accordo sul fatto che le aperture non generano maggiori profitti anche Grazia Chisin, segretario generale della Uil vicentina: «Invece di aumentare, i posti di lavoro sono sempre più messi a rischio. Il sindacato ha sviluppato una contrattazione integrativa soltanto per le aperture domenicali, non per quelle delle festività, perché riteniamo che su queste non si debba transigere. Purtroppo accade che il lavoro nei giorni festivi non sia pagato come straordinario, ma come ferie non godute. Il che significa che i dipendenti potrebbero benissimo rimanere a casa». • © RIPRODUZIONERISERVATA

CONCORSO. Garadi gustocol risodi Grumolo

SAN GAETANO Staseraalle20.45 nella chiesadi San Gaetanoin corsoPalladio “Stabat Mater”di Pergolesi. Maestrodelcoro Diego Girardello,AnnaMariaDi Filippo,soprano e Victoria Lyamina,mezzo-soprano. DirettoreAlessandro Brunelli COLLEZIONISMO Oggialle10, alcentro Protiincontrà Proti,3

incontrosulcollezionismo organizzatodall’Unione filatelicae numismatica vicentina. PALAZZO CORDELLINA Oggialle16 a palazzo Cordellinain contrà Riale, Tea Bressan, Concerto per clavicembalo: musicisti a confronto. CARMELITANESCALZE Domaninellacappella monasterodelle carmelitanescalze invia M.D’Azegliosi terrà alle7 lalettura delleLodi e alla 18verrà celebratala messa.

Alcunistudenti degliistituti coinvoltinel premio “Trentin” ai fornelli

Ilpremio inricordo dellochef Trentin all’EngimTonezza Attorno al riso di Grumolo si è svolta la sfida tra le classi quinte di sette istituti alberghieri vicentini che partecipavano al Premio “De. Co” intitolato a Severino Trentin, giunto alla seconda edizione e promosso dai ristoratori di Confartigianato. Ad aggiudicarsi la prova teorica del concorso è stata un’accurata tesi sulle origini e coltivazione del riso presentata dagli allievi dell’Istituto San Gaetano di Vicenza. Il piatto che invece è risultato più apprezzato è opera dei giovani cuochi dell’Istituto di istruzione superiore di Asiago, che hanno proposto un “risotto con bocconcini di vitello, crema di formaggi e speck di Asiago sfumato con birra artigianale vicentina”. Una ricetta che verrà riproposta dai Ristoratori della magnifica confraternita De.Co. nei prossimi mesi al-

l’interno del loro menu. Ma vincere il Premio Severino Trentin, per merito del migliore punteggio complessivo tra le due prove, è stato il Centro di formazione professionale “Reffo” Engim Veneto di Tonezza, distintosi sia nello studio storico del prodotto e sia nella presentazione del piatto un “Mantecato di riso delle Abbadesse con broccolo fiolaro e carpaccio di trota dell’Astico in saòr” abbinato al vino Agnobianco della cantina Masari di Valdagno. Una preparazione curata dai cuochi Michael Binotto ed Eric Tovo con presentazione e servizio di Daniela Filippi e Giacomo Lunardi, cui hanno collaborato il docente di Scienze Sandro Turcato, il cuoco Andrea Gianotti e l’insegnante di sala-bar Germano Dalla Via. • © RIPRODUZIONERISERVATA


rassegna 27-03-13  

rassegna giornale divicenza

Advertisement
Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you