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RondeaudeFauvel: Irlandaepassione

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Il concetto di redenzione

D

unque, Pietro Maso ha finito la pena ed esce di prigione. Ma contemporaneamente, proprio oggi, esce anche il suo libro sul doppio delitto che lui ha commesso, parricidio e matricidio. Che esista la redenzione è la salvezza dell’umanità, specialmente dell’umanità cristiana, che sulla Redenzione ha fondato la sua etica, che è più vasta della civiltà. Senza redenzione, senza possibilità di uscire dalle nostre colpe, saremmo tutti perduti. Ma sul concetto di “redenzione” dovremmo intenderci. Sul concetto di “uccidere” ed “espiare” è stato impiantato un libro-cardine della civiltà occidentale, “Delitto e castigo” di Dostoievskij. Il personaggio di Dostoievskij commette un delitto orrendo, ammazza una vecchietta perché è insignificante, per lui non vale nulla. Va in prigione. Passano gli anni. Alla fine del racconto, nell’ultima pagina, piange disperato perché conta gli anni che gli mancano per la fine-pena, e scopre che sono pochi, troppo pochi. Piangendo esclama: «Soltanto otto?», lui vorrebbe scontarne di più, perché il delitto che ha commesso merita una pena più grave. Ecco, la pena è finita quando colui che la sconta vorrebbe che continuasse. Perché si mette nei panni dell’uomo comune, si fa giudice di se stesso, e si autoinfligge una pena ancora maggiore di quella che il giudice gli ha dato. Questa è la redenzione. Non ne esiste un’altra. Pietro Maso ha ucciso padre e madre con la forza delle mani, a sprangate, perché, abbiamo scritto tutti, l’ho scritto anch’io, era un ragazzo «senza valori», un tipico esponente della giovane generazione sbandata e traviata. Poi uno scrittore veneto di Mestre, Gianfranco Bettin, ha scritto un libro su Maso, e ci ha corretto tutti: no, Maso non è senza-valori, Maso ha valori fortissimi, e sono i soldi, il bar, gli amici, l’eredità, la Bmw nera che aveva già prenotata. Questo per lui era il successo. Adesso esce di galera, e nello stesso giorno butta fuori un libro autobiografico dal titolo astuto e maligno: «Il Male ero io». Chi ha scontato la pena ed esce di galera, ha diritto di rifarsi la vita. E noi abbiamo il dovere etico di non ricordargliela. È un altro uomo. Il primo uomo non esiste più. Sul passato, una pietra. Ma come possiamo noi regalargli l’oblìo di cui ha bisogno, se lui esce col tuono pubblicitario di questa campagna editoriale, con questo libro che urlerà dalle vetrine delle librerie, dalle recensioni dei giornali? È entrato in galera per la goduria borghese di far soldi sui cadaveri di mamma e papà, non è che esce con la goduria di far soldi sulla rievocazione della sua fosca impresa? •

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A richiesta a € 8,80

Stragealla maratona

Almenotremorti, decineiferiti. Letestimonianze dei vicentinipresentialla gara fPAG 5 e 19

VICENZA. Due preferenze, madi genere diverso

LAPOLITICA

Laschedaelettorale avrà le“quoterosa”

RissaincasaPd Cassainderoga fondiormaifiniti: perl’elezione delpresidente 63milaarischio

Novità alle urne: alle prossime Comunali gli elettori potranno esprimere fino a due preferenze per i candidati consiglieri, purché siano di genere diverso - un uomo e una donna - e della stessa lista. La novità stimola la nascita di “ticket” elettorali per fare campagna elettorale in coppia.

Non si attenua la paralisi politica che attanaglia il Paese. A due giorni dal voto per l’elezione del successore di Napolitano, in casa Pd volano insulti. Anna Finocchiaro e Franco Marini, "improponibili" per la carica di presidente della Repubblica secondo Matteo Renzi, reagiscono con toni di grande indignazione. f PAG 3

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Un’elettricealseggio elettorale

VICENZA

SARCEDO

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BASSANO

VICENZA

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Giovaneaggredito incentrodigiorno Dueincarcere

SERIEB. Un’occasione perprovare ad avvicinare diqualche lunghezza lazonaplayout

Vicenza,disperataricercadipunti AlMenti arrivaquesta sera l’Ascoliquart’ultimo inclassifica

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I SEGRETI DELLA NONNA IN CUCINA

BOSTON. Esplodono duebombe, panicosullalinea deltraguardo. Trovatialtri dueordigni

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Se c’è ancora una possibilità di rientrare nella corsa alla salvezza è legata al risultato della partita di stasera al Menti (il via alle 20,45): il Vicenza deve battere l’Ascoli per alimentare una fiammella di speranza. Nell’ultimo turno infrasettimanale di campionato i biancorossi, terzultimi a 32 punti, affrontano l’Ascoli, quartultimo a quota 40: uno scontro diretto da vincere a tutti i costi. f PAG36

SERIEA

Vidalfailbomber DuegolallaLazio elaJuventusvola versoloscudetto Padalinoinazioneduranteilmatchdiandataconl’Ascoli

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Loscippodiventa rapinaimpropria: duedenunciati


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IL GIORNALE DI VICENZA Martedì 16 Aprile 2013

Unmarocchino,51anni,èmortol’altranotteperleconseguenze diunincidenteaMarenodiPiave.Viaggiavaassiemeadaltri connazionalisuunaFiatStilouscitadistrada,capovolgendosi.

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BUFERA. Non siplacano lepolemiche dopo ildirettivo disabato

«Vatrovata unasintesi»

Leganel caos Filmatii“ribelli” «Altre purghe»

Zaia-Tosiprovedisorriso Eilgovernatoredà ilbenservitoaBossi AntonellaBenanzato VENEZIA

Ripresidalla finestradella sedei contestatori diTosi: ilvideo provocherànuoviprovvedimenti Intantoinvia Belleriosi varanole prime espulsioni I fischi, le urla, gli indici puntati, le contestazioni registrate forti e chiare: «Traditore». E ancora: «Vattene». Gli applausi provocatori, lo sbarramento, la bionda che rincorre l’auto d’ordinanza. Il sottofondo: «Filma, filma». Tutto ripreso con l’i-Pad dalla finestra con gli infissi rossi del primo piano della sede regionale del Carroccio, affaccio sul cortile dove Flavio Tosi fa fatica a farsi strada. Ha appena chiesto 35 espulsioni, il suo consiglio ha approvato a maggioranza e fuori - dove si sono dati appuntamento un centinaio di “ribelli” anti-tosiani - si solleva il pandemonio. Gli fa scudo un militare in borghese con giubbotto beige. Un video destinato ad essere soppesato fotogramma per fotogramma: l’uscita del segretario veneto del Carroccio Flavio Tosi dalla sede di Noventa Padovana, braccato come una lepre dai cacciatori e costretto a scavalcare la recinzione scortato, anche un carabiniere deve saltare la ringhiera. E le peripezie per salire in auto. Tra leghisti si conoscono tutti, un gioco da ragazzi individuare i contestatori. È un movie di 45 secondi che si può vedere sul sito de Il Giornale di Vicenza. Mentre ancora infuria la polemica sul

Intantocacciati ilpadovanoBozza eilveronese Viviani,4sospesi Sitemporeggia perivicentini

direttivo regionale finito anche con due richiami e il commissariamento della quarta sede provinciale, potrebbe non essere finita la stagione delle purghe. «Altra pulizia in vista», si sussurrava tra leghisti. In casa tosiana si starebbe già parlando di nuovi provvedimenti dopo la strage di sabato. La linea Tosi non perdona. BOZZA,ESPULSO.Ieri intanto il comitato di disciplina e garanzia ha discusso a Milano vecchi ricorsi di espulsione. All’odg c’era anche un nutrito pacchetto veneto, antecedente però a sabato, nel comitato era cooptato anche Tosi in qualità di segretario regionale. Risultano due espulsi veneti: il consigliere regionale Santino Bozza e il consigliere comunale di Negrar (Verona) Claudio Viviani. Poi ci sono delle sospensioni, la più eccellente è quella di Marzia Magagnin, tosiana, ex assessore provinciale, per cui non è stata confermata la linea dura: se la cava con 6 mesi di sospensione, tre dei quali già scontati. Sospesi anche i padovani Valmiro Bassan ed Edoardo Ventura, il veronese Luca Comper. Assoluzione per il padovano Giovanni Flaminio e il rodigino Matteo Ferrrari, consorte della deputata (confermata da Tosi) Emanuela Munerato. Sul tavolo anche i ricorsi dei vicentini Giuseppe Calgaro di Nanto, Renato Giacomello e Luciano Marzaro di Sarego e Lino Miglioranza di Torri di Quartesolo. Ma i dossier non sono risultati completi, se ne riparlerà più avanti. RIPERCUSSIONI IN REGIONE. Va detto che sull’espulsione di Bozza si dice convinto pure il

governatore Zaia: «Nulla di personale - chiarisce - ma condivido la decisione, non è concepibile che si faccia appello come ha fatto lui a votare altri partiti nella veste di militante della Lega». Bozza non ci sta e annuncia un nuovo gruppo in consiglio regionale «non per stare all’angolo ma per far entrare tutti gli altri leghisti, mettendo in evidenza la solitudine di Tosi, artefice della sconfitta elettorale della Lega in Veneto». E tende la mano a Corazzari, Cenci e Furlanetto, i primi due richiamati, il terzo con l’espulsione in tasca, rinviando scintille ad oggi quando alle 9 si riunirà il gruppo leghista «dove il capogruppo Caner deve dirmi in faccia che sono fuori». Furlanetto da parte sua frena: «Certo, penso che fra me e Tosi dovrebbe uscire lui, ma farò ricorso e vedremo». Zaia fa appello: «Corazzari, Cenci e Furlanetto restino nella Lega. Tutti i consiglieri si sono presentati davanti ai veneti con un progetto amministrativo chiaro, che è stato seguito in maniera pedissequa fino ad ora ed è bene che si mantenga la parola». TOSIELOSTATUTO.Intanto Tosi ha in animo il cambiamento dello Statuto per rafforzare la sua linea: 6 mesi e non un anno per diventare militante, un sostenitore e non più 3 a dare appoggio. I suoi detrattori: «È in difficoltà, ha bisogno di forze nuove». Ma intanto ad imporsi è la sua linea. • GV08954

Roberta Bassan

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18E 19MAGGIO «Stiamolavorandoperuna grandemobilitazionecome LegainPiemonte,Lombardia eVenetoperil finesettimana del18-19 maggio».Lo ha annunciatoviaFacebookil governatoredel Piemonte, RobertoCota. «Neiprossimi giorni-ha riferito -saranno datiulteriori dettaglie daremoil via all'organizzazione dell'evento. Neabbiamo

parlatoconMaroni, Salvinie Tosi». Quantoallariunione d’ieriinviaBellerio, presenti Bossi,Maroni, Cota, Tosie Calderoli,essanon era chiamataodoccuparsi delle annunciateespulsionidi Veneto eLombardia. A chiha chiestoa Salviniseil capitolofosse congelato,lui hareplicato conuna battuta relativa allabella giornata: «Conquesto caldonon si può congelarenulla».

URBANISTICA: VARATOIL NUOVOPIANO. Adozione inGiunta:via all’iter

Regione,ilnuovoPtrc «Ilpaesaggio diventa motoredisviluppo»

Mobilità:laPedemontana evi

L’assessore:«Nondaremoregolemaindirizzi» PattocolMinistero:eviterài“no”deisoprintendenti INVIATO A VENEZIA

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Daniele Scapin

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Unfermo-immaginedelvideogirato dalla segreteriadellaLega

Diplomaziaebon ton.Dopo la sfuriatadisabatoal Consiglio NathionaldiPadova, ilCarrocciotenta diritrovare uncontegnoeunospirito costruttivo. Il presidentedelVeneto, Luca Zaiaeil segretarionazionale dellaLegaNord-Liga Veneta, FlavioTosi si stringonolamano sorridentiquasia mettereun belpuntoea capo aquanto accadutosabatoscorso, quandoil sindaco veroneseha propostol'espulsione diben35 militantirei diaverlo contestatoa Pontida. Episodio chehasuscitatol'ira dellabase euncaduto sul campo:l'ex segretariocommissariatodella Legadi Venezia, PaoloPizzolato,inprognosicon parziale distaccodellaretina.L'occasioneèstato ilcambio al vertice dellaFiammeGialle interregionalia Venezia.Un'opportunità cheilgovernatorehacolto ancheper togliersiqualche sassolinodallascarpae ribadirelasua posizione alla lucedell'eternadiatribatra “bossiani”e“maroniani”. «Ionon socosafaccia Bossio cosa voglia fare,nonsono informato diquesto.Per quantomi riguarda-haspiegato -

qualunquecosafacciaio nonsarò lìa seguirloe peggioancoraad assecondareeventuali rotture dellaLega».Zaia harivendicato, poi,il diritto aldissenso come fisiologicaprova didemocrazia interna.«Noncondivido lavisione secondolaquale chi protesta,chi èindissenso,rappresentail “cerchiomagico” o ibossiani, perchéibossiani inVenetosi contanosulledita diunamano e, peraltromoltospesso, si muovonomoltomale perchè approfittanodiun dibattitocivile perentrareeuscirne emetterci il capellosopra».Secondo il governatore,difatto, esistono «duegrandi correnti dipensiero chedevono trovare lalorosintesi echenullahannoa chevederecon il“cerchio magico”, diamanti o cose delgenere».Ecco perchéaquesto puntourge unveroe proprio “conclave” per ridareenergiaal movimento. «L'ho proposto- ha spiegatounoZaia pacificatoreo gandhianochedir si voglia -perchè pensochedifrontea due posizioni chenoncollimanosi debba puntaresumediatori chepossono esserepersone diindubbia moralitàcheinun conclave possanofaruscire unmovimento ancorapiùsolido diprima». Insomma, perZaia bastacon le «baruffeinfamiglia» cherischiano di«distruggereil partito». •

«Questo - spiega il vicepresidente Marino Zorzato, assessore all’urbanistica - è il piano regolatore della Regione. Ma non si tratta di imporre vincoli, quanto di dare indirizzi di governo. E la novità più grande è quella che abbiamo annunciato con il Ministero: grazie a un lavoro certosino tra loro e Regione questo maxi- piano avrà valenza paesaggistica». Come dire che non ci sarà più una soprintendenza che arriva alla fine di un lungo iter già seguito da un progetto a calare la scure del suo “no”: l’analisi dei vincoli sarà fatta prima, insieme tra uffici regionali e ministeriali, in modo da ar-

rivare a decisioni condivise ed escludere brutte sorprese. Il passo è storico: la Giunta veneta ha adottato la nuova variante al Ptrc-Piano territoriale regionale di coordinamento, appunto la “magna charta” del teritorio veneto che era stata già varata nel 2009 ma non è mai giunta al voto finale del Consiglio regionale. VIA ALLE CONSULTAZIONI. Ora, con la nuova adozione e l’ormai imminente deposito del piano stesso in Regione e nelle sedi delle Province, scattano i quattro mesi in cui tutti, gli enti ma anche i cittadini, potranno presentare osservazioni e proposte. Sarà ancora la Giunta a dover rispondere a ogni richiesta, poi il “malloppo” del

Turismoe terrenoagricolo sonocentrali Eleareeurbane vanno“rigenerate” MARINOZORZATO VICEPRESIDENTEDELLAREGIONE

Piano sarà inviato al Consiglio regionale «e in quel momento - precisa Zorzato - scatteranno le norme di salvaguardia». Vale a dire che il Piano non sarà in vigore ma che comunque non potranno più essere fate delibere di enti locali che cozzano contro le sue direttive. PAESAGGIO: DA VINCOLO A RISORSA. Come detto, l’iter portato quasi a compimento nell’era Galan era rimasto incompiuto. Ora si riprova a varare il nuovo Ptrc, tenendo conto però che «il mondo è cambiato sottolinea Zorzato - e per questo si dà un indirizzo diverso allo sviluppo e alla crescita del Veneto». Si analizzano quindi l’uso del suolo, la biodiversità, l’interazione energia-ambiente, la mobilità, lo sviluppo economico e la crescita socialeculturale. Ma tradotto in pratica, la nuova parola d’ordine che ispira tutto è “trasformare la tutela e la valorizzazione dell’ambiente e del paesaggio veneto nel nuovo motore dello sviluppo”. «Fino a qualche anno fa ad esempio il turismo non era considerato come vo-

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VENETO

TREVISO.Autocapovolta,unmorto

lano per l’economia. E mi riferisco - sottolinea Zorzato - prima di tutto al turismo “ricco”, quello delle persone che vanno a visitare le nostre città d’arte e comprano anche prodotti caratteristici della nostra terra e della nostra industria. Ora è considerato non solo nei fatti, ma anche nella visione del nostro territorio, come l’industria numero uno». IL TERRENO DA RIUTILIZZARE E DANONCONSUMAREPIÙ.«Invece di dare regole uguali per tutti - specifica Zorzato - abbiamo diviso il Veneto in 14 ambiti territoriali con le loro specificità, indicando le azioni per


Martedì 16 Aprile 2013

VENEZIA.Venerdìdisagiperivoli

Possibilidisagiperipasseggerivenerdì19agliaeroportidiTesseraeTreviso(orario12-16)perunoscioperodelpersonale indettodalsolosindacatoCubtrasporti.LorendenotolaSave.

VERONA.Arrestatopersbaglio

ÈstatoarrestatoierinotteaVeronaperilblitzantidrogadeiCc diCaserta,maperAttilioMartinisi,26anni,c’èstatounerrore:a doverandareincarcereerailcugino,chehachiaritol’equivoco.

VENEZIA.Policlinico:24licenziati

Ieri,annuncianoisindacaticheattaccanoduramentelaRegione, 24lavoratoridelPoliclinicoS.MarcodiMestrehannoricevuto «ilfogliodivia:“Licenziati!”,addiritturasenzapreavviso».

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IL GIORNALE DI VICENZA

Autogemelli Vicenza Autogemelli Bassano Autogemelli Zanè

ILDELITTO DIMONTECCHIA. Il17aprile 1991massacròmadre epadre per l’eredità:ieri, grazieanche aindulto esconti previsti dallalegge, hafinitodi scontarelapena

Ucciseigenitori:dopo22anniMasoèlibero Fuoridal carcere c’eranoad attenderlole sorelle,che lo hannoperdonato alcunianni fa.Si èchiusoincasacon lamoglie VERONA

Pietro Maso è tornato libero. Dopo aver scontato 22 anni di pena per l’omicidio dei genitori avvenuto il 17 aprile del 1991 in provincia di Verona, ieri mattina poco dopo le dieci è uscito dal carcere di Opera a bordo di un suv bianco guidato da un uomo. Sono venuti a prenderlo le due sorelle e un uomo. Maso - oggi ha 41 anni massacrò i genitori Rosa e Antonio nella loro villetta di Montecchia di Crosara, con la complicità di due amici: era stato condannato definitivamente a 30 anni di reclusione. Grazie a tre anni di indulto e 1.800 giorni di liberazione anticipata ne ha scontati 22. Nel 2008 ha ottenuto la semilibertà e si è sposato con Stefania. Il 28 ottobre 2006 invece aveva avuto il primo permesso premio. FLASH EVITATI. Con la definitiva scarcerazione e il ritorno alla libertà Pietro Maso non lavorerà più negli uffici del Provveditorato regionale delle Carceri, dove faceva le pulizie, in quanto il contratto è decaduto automaticamente. Per evitare i flash dei fotografi, le riprese tv e i giornalisti, Maso, in abiti sportivi, è salito direttamente

a bordo del suv con cui lo sono venuti a prendere le due sorella Laura e Nadia, che lo avevano perdonato alcuni anni fa. L’auto che è in sostanza fuggita, anche grazie a un uomo che ha loro urlato di andarsene il prima possibile, quando i rappresentanti della stampa hanno tentato di avvicinarsi per «rubare» un’immagine. Pietro Maso ha raccontato la sua storia, dall’omicidio alla redenzione, in un libro intitolato «Il male ero io», che è uscito ora. Da quanto si è saputo, prima di lasciare definitivamente la casa di reclusione Maso ha salutato gli operatori ringraziandoli. Dopo essere uscito dal carcere di Opera, Pietro ha trascorso la prima giornata di libertà in casa della moglie, a Milano. Maso è stato visto arrivare in viale Regina Giovanna, dove appunto abita la moglie Stefania, e non è più uscito dall’appartamento. «DOVETE LASCIARCI IN PACE». «Mi spiace, non faccio commenti, non rilascio interviste, dovete lasciarci in pace». Così al telefono, contattata dall’agenzia Ansa, ha risposto dalla sua casa di San Bonifacio Nadia Maso, una delle due sorelle di Pietro, tornato in liber-

idenziala“cittàmetropolitana” venetache c’ègià

tà ieri. La donna non ha voluto nemmeno confermare se ieri era presente con la sorella Laura ad attendere il fratello fuori dal carcere di Opera, come risulta dalle testimonianze. «LEGGERISPETTATA». «Con tutto il rispetto per opinioni diverse qui non credo che alcuno si possa lamentare che non sia stata rispettata la legge». Questo il commento del vicepresidente del Csm Michele Vietti a proposito del fine pena per Pietro Maso e il suo ritorno in libertà dopo aver espiato 22 anni di carcere per l’omicidio dei genitori. Vietti ha poi aggiunto che «se il prossimo Parlamento vorrà fare interventi per rendere la pena più efficace credo che sarà benvenuto». La PRIMA INTERVISTA L’HA FATTAUNSACERDOTE.Il primo a invervistare Pietro Maso in procinto di diventare un uomo libero è stato don Guido Todeschini, fondatore e direttore di Telepace, 76 anni, il prete che negli ultimi vent’anni ha seguito il giovane di Montecchia di Crosara nel suo percorso di espiazione. E ieri, nella rubrica delle lettere a don Guido, è stato trasmesso per la telefonata tra il sacerdote e Ma-

so. «Ti ricordi i nostri colloqui della mattina del sabato, quando venivo da te non per raccontarti le barzellette», ha detto don Todeschini rivolgendosi a Pietro. «Venivo a richiamarti, ad aiutarti. E sai che io rispetto il pensiero di chi parla». Maso ha risposto a don Guido dicendogli di non ascolare quelli che hanno parlato male e continuano a parlare male di lui: «Lascia che parlino male, va bene così. Io ho avuto anche troppo. Il tuo insegnamento ha dato frutti». Don Guido, che aveva già avuto modo di sottolineare che Maso ha ormai pagato il suo debito con la giustizia, che ora è un uomo diverso da quel lontano aprile del 1991. «Abbiamo pagato», ha detto rivolgendosi a Pietro, «e ora chiuso un capitolo se ne apre uno nuovo, il capitolo della speranza che aiuta a guardare in alto». Maso ha sottolineato la figura e il ruolo di don Guido nel suo libro, in libreria in questi giorni, «Il male ero io», perché da quel rapporto nasce la redenzione. «Per la prima volta - sottolinea - non sono solo un mostro». «Io che sono stato schiavo tutta la vita di cose inutili, soldi, donne, gioco, discoteche - conclude non voglio più essere schiavo di nulla». •

“LAZANZARA”. Quirinale: «VedoGianni Letta»

Galan:«Confesso sonostatouna volta conuna lucciola» Il deputato: «Regolamentare la prostituzione» E confessa anche di avere fumato due “canne” VENEZIA-ROMA

Unatavola delPtrc: A4e Pedemontana“contengono”l’area urbana ciascuno di questi» (tra loro anche gli Altipiani vicentini e il Grappa, l’Alta pianura veneta e quella centrale, i Colli Euganei e i Colli Berici). Ma c’è un’indicazione generale che emerge dal piano stesso: adesso basta alla città che si diffonde senza confini, “mangiando” altro terreno agricolo. «Oggi l’area agricola non è più terreno da destinare ad altro utilizzo, ma da salvaguardare e valorizzare. Viceversa - spiega Zorzato - l’indicazione che diamo è proprio quella di rafforzare il sistema delle città attuali, a cominciare da quella “area metropolitana” che è già disegnata in Veneto e che ri-

guarda i territori di Venezia, Padova e Treviso, ma anche Vicenza. Un’area segnata dall’autostrada A4 e dalla ferrovia, ma che finalmente avrà a suo servizio ai confini nord anche la superstrada Pedemontana». La direttiva quindi sarà da una parte “tutelare-valorizzare il territorio libero e risorse come ambiente, acqua e paesaggio”. E dall’altra parte incentivare con forza il riutilizzo-ridisegno delle aree di città, dai capannoni ai centri storici, per dare un nuovo sviluppo economico che faccia crescere (anche con edilizia verticale, se occorre) la qualità del vivere in Veneto. •

Prostituzione: «Vabbè, confesso anche questo: sì, l’ho fatto». Il Giancarlo Galan che non t’aspetti va in onda a “La Zanzara”, su Radio24, e si conquista titoloni sui siti internet. Durante il dialogo, i conduttori portano Galan a parlare di prostituzione: è da legalizzare? «Si tratta non tanto di legalizzare - risponde - quanto di regolamentare. Quartieri a luci rosse? Sì, o... insomma, non una criminalizzazione. È un fenomeno legato alla storia dell’uomo che non si cancellerà mai. Poi si può discutere sulle modalità». Però dopo arriva la domanda diretta: è andato con prostitute? «Dai, che domande...», si schermisce Galan. Ma il dialogo prosegue e confessa: una volta è andato con una prostituta. «È successo nella mia vita, in Italia. Ero molto giovane. Drammatico? Per niente, anzi, tutto sommato divertente». Straniera? «Italiana, ma quando ero giovane io erano italiane». Dove? «La legge Merlin era venuta molto prima: le case chiuse non c’erano di sicuro ai miei tempi».

L’on. GiancarloGalan Ma Galan risponde anche sulle droghe leggere: «Ho fumato due volte una canna quando avevo 25 anni, è andata malissimo. Non ricordo nemmeno che droga era, ho dato un tiro e sono stato malissimo. Comunque la droga leggera va legalizzata. Coffee shop? Sono andato una volta ma non mi è sembrato un granché, non mi piacciono molto, non credo che avrebbero molta fortuna in Italia. Vendiamo le canne in tabaccheria, è meglio». Quanto a Montecitorio, «c'è tanta gente che non paga in Italia, anche al bar della Camera. Qualcuno fa il furbo, prende il caffè e non passa alla cassa. Non è che alla Camera ci sia gente diversa da quella che c'è fuori». Il Quirinale? «Vorrei Letta, ma sarei contento se Berlusconi andasse al Colle. A qualcuno verrebbe la cirrosi epatica immediata». •

Un’immaginecoltaalvolo diPetroMaso chelascia definitivamenteilcarceremilanese di Opera

«Hodettodi noagli inviticheavevain tv»

Ilgiudice:«Ilsuolibro? Bastaconlospettacolo» PaolaDalliCani DaieriPietroMaso è«un cittadinocometutti glialtri e cosìdovràessere considerato».Ne hadiritto, comeaveva diritto auno scontodi1.800 giornisulla penaconseguente albrutale assassiniodei suoigenitori, comehadiritto all’oblìo.Tutto (oquasi),però,fa pensare che nonsarà così. Perché c’è un’autobiografiadimezzo, il corteggiamentodelle tv, i media.Già,di«devastazione fattadai mass media alpaese» haparlatosenza mezzi termini ilsindaco diMontecchiadi Crosara,Edoardo Pallaro, ospiteieri aRadio 24del giornalistaAlessandro Milan. Conluianche Roberta Cossia,il giudicedisorveglianza ches’è trovatatra le mani ilfascicolo diMaso,eil sociologo GianfrancoBettin. CACCIA AL PERSONAGGIO «Alcunicollaboratori diAlfonso

Masodurante il processo (1993) Signorini-conferma Cossia chieserol’autorizzazionea Maso dipartecipare aun programma prenataliziocheavevacome oggettosurrealedella trasmissionel’amoreper i genitori. Loritenni deltuttofuoriluogo, consideratala persona eil delitto commessoeluistesso, cheè statopiù voltecontattato, condivise.Fare spettacolo dei suoigesti didevianzasarebbe statoil peggioche gli sarebbe potutoaccadere. L’honegata, edè statoconvinto anchelui. PurtroppoinItaliatuttofa spettacolo...ma mistupisce relativamente. Il miolavoro consisteneldire assolutamente

no.Persone comeluidevono aspirarequantopiù possibile all’anonimato». ILLIBRO. Peccato, però,che giustooggi esca illibro, annunciatogiàun mese fa,incui è Masoin primapersonaa raccontareeraccontarsi.«Me ne dispiaccio-commenta Cossia- è oradifinirla difarneuno spettacoloall’infinito, difarne un’iconanegativa.Se questoha significatoper luiripartirenon lo so:iohola sensazioneche significhirestare ancoratoa un personaggionegativo». «Pietrohaaggiunto-noncredo sarà mai unapersonaassolutamente serena».Eppure,per Bettin, «che Masosia libero nonèuno scandalo,per laCostituzioneèuna buonanotizia,èil recuperodiuna personachehacommesso un fattoorribile. Maso rappresentala dimostrazionedel recupero».È un’epoca«ametà strada tra il boomeconomicoe produttivo con lesue atteseeillusioni manon lontanoedimentico dellapovertà diprima,col conseguente allontanamentodeivalori eil disorientamentodiritrovarsiin altri».Non cista, però,il sindaco Pallaro:«La responsabilitàpenaleèpersonale, nullac’entrala comunità.Ci sono studibiologici precisisucerte caratteristiche».Eaggiunge: «A Montecchiaabbiamovoltato paginasenza strapparla». •

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Martedì 16 Aprile 2013

ASCOPIAVE.UnafusioneconAgsm? Isindacatitrevigianihannoespressoierilaloro«grande preoccupazione»perlevociricorrentisuunpresuntoprogetto difusionefralamultiutilityAscopiaveelaveroneseAgsm.

ILREPORT DELL’OSSERVATORIO FIAIP. Asoffrire èstatosoprattutto il segmentodel lowcost legatoalle giovani coppie eagli extracomunitari

Veneto,crollailmercatoimmobiliare Compravendite calatedal -7% del2011al-18,2% del2012 Trachiacquista un’abitazione soloil21%hameno di30anni Matteo Bernardini INVIATO A MESTRE

I numeri comunicati dall’Osservatorio regionale della Fiaip - la Federazione italiana degli agenti immobiliari professionali - più che un’analisi di mercato sembrano un bollettino di guerra. Tra l’altro non lontani da quelli stilati anche dagli altri comparti della nostra economia. Dalla crisi, insomma, non si salava nessuno. IL MERCATO DELLA CASA. Le transazioni relative alle compravendite sul mercato residenziale sono passate dal -4,2% del 2010 al -7% del 2011 per sprofondare al -18,2% dello scorso anno. Un’escalation impressionante che deve fare i conti con la crescita continua del numero delle abitazioni messe sul mercato: un’offerta che nel 2012 ha toccato quota 12,6%. Ma le trattative non si smuovono, nonostante i prezzi siano diminuiti del 6,4% (nel 2011 si erano già abbassati del 3,3%) mentre per i primi

sei mesi di quest’anno è in previsione un ulteriore calo del 6,2%. Se diminuiscono sensibilmente le compravendite aumentano invece le case offerte in affitto (+6,7% sul 2011) e il relativo numero delle transazioni (+5,2%). E anche in questo caso i prezzi scendono anche se in misura minore (-1,7% sulle compravendite) e le previsioni per i primi sei mesi del 2013 indicano un’ulteriore diminuzione dello 0,6%. GLI ACQUIRENTI IN VENETO. Il 49% degli acquirenti è una famiglia; il 35% una coppia e il 16% sono single. Più della metà di chi compra un’abitazione (il 51%) ha un’età compresa tra i 30 e i 50 anni; il 28% ha oltre 50 anni e solo il 21% ne ha meno di 30. UFFICIENEGOZI.Il numero delle compravendite degli uffici è calata del 13,3% (nel 2011 si era registrata una flessione del 6,7%) e anche i prezzi hanno subito una contrazione media del 7,3%. Per quanto riguarda i negozi, le transazioni

Lecifre

GLIINCARICHI DIVENDITA GESTITI DALLEAGENZIE

Inmedia, ciascuna delle agenzieimmobiliaridel Veneto,nel 2012, ha gestito67incarichidi vendita.Il 39%han riguardatolaprimacasa

+6,7%

AUMENTO DEGLIIMMOBILI PROPOSTI PERL’AFFITTO

200

LEAGENZIE IMMOBILIARI CHIUSENEL2012

Ilnumerosi traduce inoltre 400 postidilavoropersi. LaFiaip hain totalemille iscritti.Nel 2012ha effettuatoinVeneto 440 milatransazioni.

L’ACCORDO. Intesa siglatacon Ascom impreseper l’Italiadi Belluno

BpVimette“al sicuro” glialberghibellunesi

Plafonddi5milioni dedicato allestrutture ricettive Banca Popolare di Vicenza si schiera a sostegno degli albergatori bellunesi che vogliono migliorare la sicurezza delle loro strutture. Lo fa attraverso la firma di un accordo con Confcommercio Imprese per l’Italia Belluno settore Federalberghi Belluno Dolomiti. Alle strutture associate a Confcommercio Imprese per l’Italia Belluno settore Federalberghi Belluno Dolomiti viene infatti riservato dall’istituto bancario berico un plafond di 5 milioni di euro, a condizioni dedicate, per finanziamenti volti all’adeguamento normativo degli edifici in base alla legge sulla prevenzione degli incendi. Le richieste di finanziamento dovranno essere garantite dal consorzio Fidimpresa Veneto che metterà a disposizione delle imprese gli strumenti di garanzia per agevolare l’accesso al credito. Grazie all’accordo, inoltre, Banca Popolare di Vicenza mette a disposizione l’offerta della gamma di conti correnti “SemprePiù” a condizioni riservate esclusivamente alle aziende associate a Confcommercio Imprese per l’Italia Belluno settore Federalberghi Belluno Dolomiti, oltre che agli imprenditori e ai loro dipendenti per le posizioni private. Facendosi promotrice di

Unoscorciodi Cortina un sistema di relazioni con gli operatori economici del territorio, BpVi ha perseguito da tempo un importante programma di sostegno concreto alle pmi. A oggi, infatti, sono oltre 500 gli accordi e le convenzioni siglati dalla banca vicentina con le principali Associazioni di categoria delle imprese. «Un plauso alla Banca Popolare di Vicenza, prima banca nel cogliere i bisogni dell’ impresa alberghiera e di un comparto che si trova oggi ad operare nel perdurare di una crisi che non deve demotivare gli imprenditori ma spronarli per avviare nuovi necessari investimenti non solo per l’adeguamento normativo ma

anche per la riqualificazione alberghiera, via maestra per competere nei mercati internazionali - dice Gildo Trevisan, presidente di Federalberghi - Sintonia fin dai primi momenti raggiunta con Fidimpresa Veneto che s’ affianca iniettando fiducia in un settore che potrà, solo con l’ impegno di tutti, crescere». «L’accordo - aggiunge Vittorio Zampieri vice presidente vicario di Fidimpresa Veneto permette di agevolare gli investimenti delle aziende alberghiere della provincia di Belluno che, grazie all’intervento di Fidimpresa Veneto (o della Cooperativa di garanzia), potranno ottenere le linee di credito necessarie per i loro investimenti alle condizioni economicamente più vantaggiose». «Questo accordo – interviene Samuele Sorato, direttore generale di Banca Popolare di Vicenza – conferma la nostra attenzione per le imprese del territorio. Consapevoli che il rispetto delle norme sulla sicurezza sia alla base di un operare sano e corretto, il nostro istituto, grazie anche all’intervento di Fidimpresa Veneto, sostiene le aziende del settore turistico offrendo loro l’opportunità di migliorare le proprie strutture e renderle più sicure». •

Commissione rilevazione prezzi all’ingrosso Camera di Commercio Vicenza (8 aprile – 14 aprile 2013)

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Rispettoal2011 sono aumentateanche le transazioni:+5,2%.I prezzi scendonodell’1,7%con le previsioni cheindicano un ulteriorecalodello 0,6%.

Sala Contrattazione Thiene

Nellanostra regioneaumentano lecase sul mercato,calanoi prezzi, macrollanolecompravendite sono scese del 15,2% e le locazioni del 6,7%. I COMMENTI. «È ormai da 3-4 anni che stiamo vivendo lungo un piano inclinato - dice Moreno Marangoni, presidente di Fiaip Veneto - è chiaro che non ci aspettiamo di tornare ai livelli del 2006, però è necessario invertire la rotta. Anche perché nel 2012 sono state chiuse 200 agenzie che si traducono in circa 400 posti di la-

voro persi». Quindi, prosegue Marangoni: «A soffrire particolarmente è il segmento di mercato “low cost” dove chi cercava di vendere il proprio immobile ha trovato molte difficoltà. Per rilanciare il comparto abbiamo pensato a una serie di proposte da presentare al mondo politico. Tra queste l’eliminazione della tassa sulla prima casa; il recupero dell’esistente; la revisione della legge sulla locazione e la pos-

Federalberghilancial’allarmeturismo

sibilità di accedere al credito più facilmente». Presente all’analisi proposta da Fiaip anche la parlamentare del Pd, Simonetta Rubinato: «Abbiamo assistito alla lettura di un altro bollettino di guerra relativo a un settore della nostra economia. Il punto è che molti dei nostri comuni si trovano in emergenza abitativa, ma non abbiamo le risorse per affrontarla». • © RIPRODUZIONERISERVATA

ASIAGO FRESCO DOP con almeno 20 giorni di maturazione €/Kg 4,20 - 5,11 ASIAGO STAG. DOP con maturazione 2-3 mesi €/Kg 4,69 - 6,78 ASIAGO STAG. DOP «MEZZANO» con almeno 4 mesi di maturazione fino a un massimo di 6 mesi €/Kg 5,00 - 7,56 ASIAGO STAG. DOP «VECCHIO» con almeno 10 mesi di maturazione fino a un massimo di 14 mesi €/Kg 6,80 - 9,00 I prezzi riguardano contrattazioni all’ingrosso; sono escluse le vendite al consumatore finale anche attraverso spacci. I prezzi rilevati sono riferiti al prodotto franco caseificio, merce nuda in forme intere. Considerazioni dell’Osservatorio su prodotti lattiero-caseari Asiago DOP: in marzo la produzione è stata sensibilmente più bassa rispetto al medesimo mese dello scorso anno: -28,9% per l’Asiago Stagionato DOP e -11,7% per l’Asiago Fresco DOP. Denota comunque un periodo di prudenza sul fronte produttivo. Altri prodotti caseari: a Thiene il mercato del burro è in forte tensione e le aspettative sono di ulteriore aumento prezzi (burro di affioramento 3,55-3,56/Kg; zangolato 2,62-2,63 /Kg). •

MODA. Dalla Rovere:affitto di ramod’azienda

Maèallertasullespiagge Sinvfasuoilmarchio «Daiclientiitalianiquasi “Piazza Sempione” nessunaprenotazione» «Adessoil rilancio» «Siamoall’ultimaspiaggia». E maidefinizioneèstata forse piùazzeccata diquella pronunciatadal presidentedi FederalberghiVeneto,Marco Michielli,per fotografarela situazionedellestrutture ricettivedellitorale della nostraregione. Cherispetto alloscorso annostanno facendo segnareun calodi prenotazioniparial 15% per quantoriguardale presenze straniere.Il datopiù preoccupante,però,èquello relativo ai clientiitaliani. «Finorasiamovicinoallo 0%ammettesconsolatoMichielli Ètristedoverloconstatare,ma ingirononci sono soldi.I turisti italianinonsi muovono eper noiquestorappresenta un disastroperchésino al 2010 eranola metàdellanostra clientela».Già loscorso annole presenzedegliitalianinegli alberghidel litoraleveneto eranocalatedel50% rispetto al2011. Eorasi attendeil nuovo eulteriore crolloper la stagioneestivaormai alle porte. Maa essereincrisi èancheil mercatodell’estEuropa, un’altraminiera pergli albergatoridellanostra regioneche orainvecesembra essersiesaurita. «Gliungheresisono messi anchepeggiodinoi - riprende il presidentediFederalberghi Veneto-eanche i polacchi

comincianoa risentiredellacrisi economica.Non resta che guardareai nuovi paesi,tra questi l’Uzbekistano ilKazakistan, però stiamoparlando diterritori difficilidaraggiungere perle nostreofferte». Daqui,allora,l’appello di Michielliaisindaci venetidi riconsiderarela tassa di soggiorno. «Dobbiamoprendereattoche nonesisteazienda almondo che possariposizionare sul mercatoil 50%dellapropriaclientela indue anni-osserva il presidentedegli albergatoriregionali- Unplauso va ai colleghi dellespiaggeche stannolavorandosul frontedella promozioneedellafidelizzazione deipropriclienti,ma i miracoli purtroppononli fa nessuno». QuindiMichiellimette l’accento suunaltro datopreoccupante per gliaddetti delsettore, ovvero la perditadeiposti dilavorodovutial calodeiclienti attesiper la prossimaestate. «Èassolutamentepreoccupante ilfattochele nostre strutture partirannocon almeno 2-3 dipendentiinmeno inattesa di vederegli sviluppi dellastagione puntualizzaMichielli-Quindi, consideratiicirca mille alberghi presentilungo lanostra costa, si possonostimare fra i 2e3milai lavoratorichenon troveranno occupazionealmenoa maggio e giugno,equestocon le relative conseguenzechesi possono ben immaginare». • M.B.

SCHIO

L’affare è concluso. Dopo le notizie emerse già in febbraio, la vicentina Sinv spa annuncia con una nota di aver siglato un contratto di affitto di azienda nei confronti di “Piazza Sempione spa”, marchio italiano femminile di alta gamma: l’azienda ha quindi superato le altre concorrenti. Sinv, «leader nella produzione e distribuzione di abbigliamento fashion in licenza», ricorda la nota, diversifica così l’offerta del proprio portafoglio marchi. «L’offerta di Piazza Sempione - prosegue la nota - si rivolge ad un pubblico femminile molto attento alla qualità e allo stile del prodotto, una donna esigente, che cerca capi attuali, dal taglio sartoriale. Si arricchisce con questo nuovo ingresso il portafoglio dei brand di casa Sinv, dove già trovano posto Love Moschino, con le linee uomo e donna dedicate ad un pubblico giovane e disinvolto, e See by Chloé, marchio femminile, casual e raffinato, oltre a Luca Roda, brand dedicato agli accessori e all’abbigliamento uomo, del quale Sinv detiene il 40%». «L’affitto di Piazza Sempione è per noi un’operazione importante e ambiziosa: si tratta di un marchio che vogliamo contribuire a riportare in luce - di-

AmbrogioDalla Rovere chiara Ambrogio Dalla Rovere, fondatore e amministratore delegato di Sinv -. È una grande soddisfazione per un’azienda italiana come la nostra contribuire a portare il made in Italy di qualità nel mondo». «La produzione 100% italiana e la forte presenza negli Usa sono certamente tra i capisaldi che vorremmo maggiormente valorizzare per dare un nuovo corso all’azienda, unitamente allo sviluppo in altri Paesi», sottolinea Sandra Spinacè, direttore generale di Sinv e nuovo amministratore unico di Piazza Sempione -, e sono tra i fattori determinanti che ci hanno portato a questa operazione». Come noto, Sinv fornisce i suoi prodotti a più di 3 mila clienti in più di 70 nazioni, con gli showroom diretti di Milano e Parigi e una rete di oltre 60 tra agenti e distributori. •


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IL GIORNALE DI VICENZA

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CRONACADIVICENZA

PiazzadelleErbe Giallosul festival dimusica e arte

L’eventoèstato approvatoinGiunta epresentato maoral’Amministrazionepensa altrasferimento Gliorganizzatori:«Procediamoapieno regime» Il festival si fa. Anzi no. A poco più di un mese dal rompete le righe, gli animi della giunta si scaldano attorno a piazza delle Erbe. L’oggetto del contendere si chiama Start up. Un evento organizzato da un gruppo di ragazzi rappresentanti dell’associazione culturale “Hyper” che, dopo aver ottenuto l’ok dell’esecutivo di palazzo Trissino ed essere stato presentato ufficialmente dall’Amministrazione con tanto di conferenza stampa, rischia improvvisamente di essere bloccato o “trasferito”. PASSOINDIETRO?Le motivazioni non sono ancora del tutto chiare. Quel che è certo è che l’argomento ha tenuto banco in occasione della giunta di mercoledì scorso, quando l’assessore alla cultura Francesca Lazzari è stata “invitata” a scegliere un’altra location. Niente di strano, si potrebbe obiettare, se non che l’evento in programma il prossimo 5 e 6 luglio ha seguito tutto l’iter amministrativo, con tanto di “conclusione pubblica”; in poche parole ha già ricevuto molti mesi fa l’ok del sindaco e degli assessori che erano presenti in giunta. ILPROGETTO.Prima di procedere, però, è necessario fare un passo indietro e spiegare di cosa si tratta. «Il festival “Start Up” porta l'arte contemporanea in piazza delle Erbe e in Basilica palladiana». Queste le parole utilizzate dell’assessore Lazzari sei giorni fa in occasione della conferenza di presentazione dell’evento. La struttura dell’iniziativa è chia-

Dal sacco non può uscire se nonquel chevi è dentro

Telefono 0444.396.311 Fax 0444.396.333 | E-mail: redazione@ilgiornaledivicenza.it

ILCASO. L’iniziativaè promossa dalComune ed è prevista il5 e6 luglio

Nicola Negrin

Ilproverbio

ra: in primis l’arte e poi la musica. Spazio quindi a esposizioni, conferenze, workshop all’interno della Basilica palladiana, sfruttando la biglietteria e il guardaroba. E successivamente, dalle 19 in poi, musica con concerti di dj e producers in piazza delle Erbe. Il tutto collegato in un grande spazio che, secondo i documenti che sono stati visionati e approvati da palazzo Trissino oltre che dalla Sovrintendenza, non sarà aperto «ma - è stato ribadito durante la conferenza - verrà chiuso e transennato». Per entrare insomma servirà un biglietto. LA DISCUSSIONE. Tutto ciò, come anticipato, ha ricevuto l’ok dell’Amministrazione a novembre ed è stato presentato ufficialmente martedì scorso. Ma, proprio il giorno dopo la conferenza, l’argomento è tornato d’attualità in giunta, con la richiesta di spostare l’evento. Lo stesso portavoce, dimes-

Èchiaroche bisognavalutare laquestione riguardante iplateaticideibar TOMMMASORUGGERI ASSESSOREAL COMMERCIO

sosi e ora in ferie, Jacopo Bulgarini d’Elci ha spiegato che il problema principale riguarda i plateatici delle attività presenti. Secondo il progetto approvato, infatti, sarebbero esclusi dalla piazza (in quanto chiusa per la manifestazione) e quindi i tavoli all’aperto non potrebbero essere sistemati dai proprietari durante i due giorni: venerdì 5 e sabato 6 luglio. L’assessore Tommaso Ruggeri ribadisce che l’argomento non è di sua competenza «perché non ho seguito il festival». Per quanto riguarda le attività presenti, alla luce del progetto di riqualificazione della piazza presentato la scorsa settimana, conferma di aver svolto «un lungo lavoroperi plateatici» ma ribadisce allo stessotempo che «resteranno per tutta l’estate». Come dire che salterebbero solamente due giorni su oltre 90 a disposizione. LAREPLICA.Nel frattempo l’associazione culturale Hyper non resta a guardare e conferma di «procedere a pieno regime sia con la parte organizzativa dell’evento, sia con la parte promozionale che si trova già alla sua seconda campagna». E aggiunge: «Tra i documenti ufficiali redatti del Comune, dunque, non c’è nulla che ci può far pensare a un percorso diverso da quello che stiamo perseguendo con determinazione». • © RIPRODUZIONERISERVATA

Lasanzione RIFIUTI Mentreinpiazza delle Erbesi discute del festival internazionalecheè attesoperil5 e 6 luglio,la polizialocale è intervenuta neigiorni scorsipersanzionarei furbettidei rifiuti. ILRITROVAMENTO Secondoquanto confermatodalcomando dicontràSoccorso Soccorsetto,gliagenti hannotrovato scatoledi polistiroloebacchette di legnoperilsushi infilate nelbidonedel vetroe cassonettodell’organico riempitooltre misura, tantodarestareaperto emanandoodoredipesce marcio. LAMULTA Alasciarel’immondizia duedipendenti diorigine orientaledel ristorante chesiaffaccia sucontrà dellaCatenae piazza delle Erbe.Per questi comportamentilapolizia localeha sanzionato l’attività.Gliagenti, notificandoaitrasgressori unamulta di75 euro, hannoistruito latitolaree ilpersonale sullacorretta modalitàdi conferimento

Ilfestival“Start Up” si terràil 5e 6 luglio inpiazza delle Erbe, mail Comuneora frena. COLORFOTO

CULTURA. Sipossono presentare lerichiesteperl’esibizione veronese

“Verso Monet”attira giàmille prenotazioni In tanti hanno chiesto al call center un biglietto per la mostra a Vicenza Ma dovranno attendere

deirifiuti neicassonetti dellaraccolta differenziata. ICOMPLIMENTI Secondoquanto raccontatoda palazzo Trissino alcuni residenti chehanno vistol’accaduto sisonocomplimentati con gliagentiperl'intervento. LASITUAZIONE Nonè laprima voltachein piazzadelle Erbe si trovano rifiutiselvaggie cassonettipieni. In diverse occasionigli abitantisi sonolamentati.• © RIPRODUZIONERISERVATA

Più di mille prenotazioni... in lista di attesa. In 8 ore di apertura del call center di Linea d'ombra, tante sono state le telefonate per assicurarsi il miglior ingresso alla mostra "Verso Monet. Storia del paesaggio dal Seicento al Novecento". Peccato, però, che ieri abbia preso il via solamente la prevendita per Verona. Quella vicentina aprirà più avanti. NUMERI VERONESI. Per il momento sono state tremila le richieste arrivate giunte per l’esposizione scaligera che prenderà il via nel Palazzo della Gran Guardia di Verona a fine del prossimo ottobre (dal 26 ottobre al 9 febbraio 2014). Si tratta della seconda puntata del ciclo di rassegne tra Ve-

Dopo“Raffaello versoPicasso” laBasilica attende“VersoMonet” rona e Vicenza, che ha visto da poco la chiusura dell'esposizione dedicata alla storia del ritratto e della figura, con quasi 370.000 visitatori finali. Che il nome di Monet potesse essere un attrattore formidabile, in grado di battere ogni crisi, Marco Goldin, cura-

tore della mostra, ovviamente lo sperava. Ciò nonostante il call center della società trevigiana è stato letteralmente colto di sorpresa dalle tremila prenotazioni, che hanno intasato i centralini nella sola prima giornata di apertura del servizio. Tanto da

per cui continuerà ad essere usato per manifestazioni culturali, musicali, come è accaduto in tutti questi anni - spiega il direttore generale -. Differente il discorso legato ai rustici, alle cantine e della foresteria, dove non esiste alcun vincolo e si tratta di corpi che possono essere utilizzati indipendentemente dal resto della villa. Anzi, quest’ultima diventa una cornice importante e interessante come corredo». A Montecchio arrivano circa 30 mila turisti all’anno, ma non bastano per tutte le spese da coprire che vanno dal riscaldamento alla luce, dal custode agli impianti. Senza dimenticare che negli anni scorsi la Provincia aveva acquistato anche una vecchia officina a lato della villa, nella parte posterio-

re di via Lovara e che costeggia il manufatto del Settecento. In quell’area inizialmente palazzo Nievo contava di ricavare altri appartamenti e anche un parcheggio, poi tutto si è fermato un po’ per questioni economiche e poi per il commissariamento della Provincia. Sta di fatto che a tutt’oggi la Provincia sembra sia pronta a prendere una decisione. «E possiamo prendere due strade: un bando pubblico oppure anche una concessione amministrativa per usi che siano compatibili con il resto dell’ambiente». Insomma, tempi brevi per tagliare almeno uno dei rami secchi individuati dal commissario straordinario: il bando è sicuramente la strada più percorribile. •

LEPROPOSTE. LaProvinciavuole daread altrilagestione dellastruttura perché nonpuò spendere200 milaeuro

IprivatibussanoaVillaCordellina Macchia: «In questi mesi si sono presentati in tanti» C’è chi pensa al ristorante e chi al polo culturale Chiara Roverotto Attilio Schneck, commissario straordinario della Provincia, l’aveva detto non più tardi di qualche mese fa. «I rami secchi vanno tagliati, non possiamo permetterci di spendere 200 mila euro all’anno per mantenere villa Cordellina Lombardi a Montecchio Maggiore, quando non ne abbia-

mo alcun ricavo economico». Conservare e custodire costa, restaurare pure. In dieci anni la Provincia sull’antica dimora settecentesca ha speso oltre 5 milioni di euro. Ora è giunto il momento di capire che cosa si vuole fare di un complesso che, oltre al corpo centrale, ha barchesse, cantine, foresterie e tutta una serie di altre strutture che possono essere utilizzare in vari modi. Inoltre sono già in preventivo diecimila euro per restaurare alcune statue del giardino centrale. «In questi mesi, da quando il commissario aveva messo l’accento sulle spese da sostenere

per il mantenimento della villa, si sono presentati parecchi privati per informarsi, chiedere informazioni, proporre utilizzi alternativi». A parlare questa volta è il direttore generale Angelo Macchia che lascia intravedere una soluzione abbastanza vicina. C’è chi si è presentato pensando ad un ristorante, chi ad una sala esposizione con annesse sezioni dedicate alla lettura. Una sorta di polo culturale che possa servire alla comunità e che, contemporaneamente, porti mostre di un certo spessore. «Il corpo centrale della villa è tutelato dalla soprintendenza

VillaCordellinaLombardi aMontecchio Maggiore

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Martedì 16 Aprile 2013

SantiePatroni delgiorno

BernardettaSoubirousche godette dellavisionee deldialogo conla MadonnaaLourdes peruna decinadi volte apartiredall’11febbraio 1858 èla soave capocordatadei santi venerati

oggi.In lista cisono parecchipatroni e guaritori:Drogonedi Sebourg(patrono deipastori,protegge control’ernia,la nefritee lecoliche renali), Benedetto BernardinoLabre (pellegrini,viaggiatori

esenzatetto), Fruttuoso (perfarcessare lapioggia),GioacchinoPiccolomini (epilessia),Magno (soffocamentoda ciboemaleaipiedi) esanta Encratide (controilprurito).

Dialettando Desconzaminestre: desconzaresignifica togliereilcondimentoe

Concessionarie MINI

desconzaminestreviene chiamatol’importunoche rovina feste eallegria.

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IL GIORNALE DI VICENZA

Autogemelli Vicenza Autogemelli Bassano Autogemelli Zanè

SCUOLA. Negli istitutisuperiori vicentiniè statoriscontratoun calodelle adesionianche dovegli insegnantiavevanosospeso laprotesta

Legite sifanno mala crisilefalcia AlBoscardinpassa lalinea dura deidocentimentre alDaSchiosi registranodefezioni finoal50% AlLioytetto dispesaa 300euro Anna Madron

costringere la società a richiamare personale da altri settori per far fronte alla valanga di telefonate che si sono risolte, appunto, in circa tremila prenotazioni per l'edizione veronese della mostra. Tra l'altro con centinaia di biglietti prenotati anche da Svizzera e Slovenia. VICENZACHIAMA.Ma a fare notizia è che si sarebbero registrate oltre mille prenotazioni se si fosse deciso di aprirle nella stessa giornata di oggi anche per la prosecuzione della mostra a Vicenza, in Basilica palladiana, dove Monet e compagni giungeranno soltanto il 22 febbraio (e fino al 4 maggio) del prossimo anno!. A tanto ammontavano infatti le richieste di biglietti su Vicenza nella prima giornata di apertura del call center. E per la quale mostra a Vicenza le prenotazioni saranno aperte solo a partire dal prossimo 11 novembre, in concomitanza con l'apertura delle stesse per l'altro attesissimo evento curato da Goldin nella prossima stagione: "La ragazza con l'orecchino di perla" di Vermeer, che sarà a Bologna, in Palazzo Fava, dal 8 febbraio al 25 maggio 2014. • © RIPRODUZIONERISERVATA

La crisi falcia le gite scolastiche. Adesioni in calo e difficoltà da parte delle famiglie di sborsare cifre che, anche se contenute, vanno a gravare su un portafoglio già tartassato. È il quadro che emerge girando per gli istituti superiori della città dove il capitolo viaggi di istruzione era stato congelato a dicembre per effetto della protesta degli insegnanti contro la politica dei tagli del governo Monti. Prese di posizione che con il passare delle settimane si sono ammorbidite, complice l'assenza di un interlocutore politico con cui dialogare e la volontà di non penalizzare gli studenti. Il liceo scientifico Lioy, ad esempio, ha inserito nel regolamento d'istituto un tetto di spesa per i viaggi pari a 300 euro variabili fino ad un massimo del 20%. «Inizialmente l'oscillazione era del 10% - fa sapere il preside Carlo Vignato - poi siamo stati costretti ad allargarci». In ogni caso tra le attività “sopravvissute” in quest'anno di grande austerity: la settimana bianca e la mitica, dal punto di vista dei ragazzi, gita del quinto anno, destinazione Provenza o Barcellona. «Per il resto non è stato fatto nulla», prosegue Vignato che sottolinea la difficoltà di organizzare conciliando qualità e prezzo. «Utilizzare il pullman - dice - è praticamente d'obbligo, i voli fanno impennare la spesa». Linea dura, invece, al tecnico Boscardin dove non c' stato nessun passo indietro da parte degli insegnanti che hanno mantenuta alta la protesta, conservando le uscite di un giorno ma solo se in coincidenza con l'orario scolastico. Le reazioni non si sono fatte attendere, anche sotto forma di raccolta firme tra gli studenti che alla fine hanno dovuto rassegnarsi a non preparare la valigia. «Del resto - osserva la pre-

side Samaritana Bresolin - in questa scuola gli alunni sono stati protagonisti di un'occupazione organizzata anche per esprimere solidarietà ai docenti». Quanto al tetto di spesa, «sarà argomento da trattare», aggiunge la preside precisando che al Boscardin la gita di quinta non supera comunque i 340 euro. Cifre più contenute anche al Rossi dove, rivela il preside Lorenzo Gaggino, «quest'anno i viaggi hanno coinvolto meno classi, un po' per la protesta in atto, un po' per la crisi che ha prodotto diverse defezioni da parte degli alunni, nonostante la commissione gite abbia proposto pacchetti convenienti (Praga, Barcellona) in linea con i limiti di spesa». Turismo d'istruzione in tono minore anche al Piovene. «Abbiamo scartato diversi preventivi troppo alti - spiega la vicepreside Chiara Simionato - a favore di altri che hanno permesso di portare i ragazzi cinque giorni a Budapest con circa 200 euro o con poco di più a Berlino, Monaco, Praga. Se ci sono famiglie in difficoltà interviene il Comitato genitori che contribuisce alla spesa». La generosità dei genitori si fa sentire anche al Da Schio, istituto dove tutte le attività, corsi di recupero compresi, erano finite in freezer in segno di protesta. Quindi il disgelo e la disponibilità da parte dei professori ad accompagnare gli alunni in gita alla quale hanno però rinunciato moltissimi, addirittura il 50% di alunni di seconda che hanno trascorso un giorno a Milano, Ravenna, Venezia e il 50% di quelli di terza per due giorni a Firenze. «Per non penalizzare i ragazzi e per far sì che le gite non venissero annullate - dice Barbara Anni, insegnante responsabile delle relazioni esterne - è stata perfino votata una deroga alla soglia del 70% come limite minimo dei partecipanti per classe». • © RIPRODUZIONERISERVATA

Studentiin gita scolastica.I docentihanno unpo’allentato la protestae hannodeciso diaccompagnare i ragazzi. Mala crisisi è fattasentire

TRASPORTO. Sono stati attivati icollegamenti conVerona ePadova

Ftv,scattanolecorse dallevalliall’università Solo 12 gli utenti della prima giornata di attività «È una fase sperimentale Il servizio è da tarare» È partito ieri il servizio di Ftv che collega due vallate montane del Vicentino alle università di Padova e di Verona. Una partenza in sordina, appena dodici gli utenti nella prima giornata, ma «si tratta di collegamenti sperimentali e ancora da tarare sulle reali esigenze degli utenti», commenta Angelo Macchia, amministratore unico della società di trasporto. E in casa Ftv c’è soddisfazione per l’iniziativa « perché aveva dichiarato Attilio Schneck, commissario della Provincia proprietaria di Ftv - rappresenta una risposta ad un’esigenza concreta, un aiuto agli studenti che abitano, per esempio, ad Arsiero o a Recoaro e che prima dovevano spen-

Unbusdi Ftv nella piazza diArsiero. FOTO ARCHIVIO dere tempo e soldi per spostarsi in altri centri per salire su bus o treni e arrivare finalmente a Verona e Padova». Con quindici euro oggi si viaggia, andata e ritorno, senza dover fare cambi e con il mezzo di Ftv che passa praticamente sotto casa.

IL SERVIZIO. Due le linee che partono da Arsiero e da Recoaro. Da Recoaro, a sua volta, due le corse- una a Verona e l’altra a Padova - fanno tappa a Valdagno, Cornedo, Trissino, Montecchio (San Vitale) Alte centro e poi, imboccando l’autostrada, verso i centri univer-

sitari. La seconda linea, da Arsiero, passa per Ponte Schiri, Cogollo, Mosson, Caltrano, Piovene e Santorso (ospedale), quindi Thiene Cappuccini per l’ingresso in autostrada diretti a Padova e a Verona. Da qui, peraltro, è possibile facilmente spostarsi con il bus diretto verso l’aeroporto Catullo. L’OBIETTIVO. Si tratta quindi di un servizio nato a misura degli studenti universitari che abitano zone montane non proprio ben servite dal trasporto pubblico, ma che può, per esempio, essere utile anche a chi lavora per spostarsi in aeroporto o chi deve semplicemente fare capolinea nel nuovo ospedale di Santorso. Si presume che a regime, dunque, gli utenti di questo servizio saranno molto più numerosi. «In realtà - prosegue Macchia - come in ogni sperimentazione c’è una fase da tarare magari spostando gli orari per riuscire a rispondere al meglio alle esigenze di studenti e non solo. Si tratta di un servizio che comunque non rappresenta un aggravio dei costi per Ftv». • CRI.GIA. © RIPRODUZIONERISERVATA

SOLIDARIETÀ. Ierialla mensadi SantaLuciagli allieviconlaCaritas

Da studenti che imparano a cucinare a volontari che si mettono a disposizione dei più deboli. Gli allievi dell'alberghiero del Da Schio insieme alla Caritas Diocesana danno vita ad un progetto di solidarietà che è statp tenuto a battesimo ieri, giornata in cui i ragazzi invece di andare a scuola hanno preparato da mangiare nelle cucine della mensa di Casa Santa Lucia, la struttura di via Pasi che accoglie i bisognosi. L'iniziativa che è stata proposta dal Comitato genitori del Da

Schio e ha subito trovato appoggio nel preside Giuseppe Sozzo, coinvolge gli alunni delle classi terze dell'enogastronomico i quali si impegneranno a portare avanti il servizio anche il prossimo anno scolastico. In sostanza una o più volte al mese, a seconda degli impegni scolastici, gli studenti si metteranno ai fornelli e prepareranno con le loro mani i pasti che verranno poi serviti a chi non può contare su cibo e alloggio. «L'obiettivo - spiega Roberto

Lamensa aCasa Santa Lucia

© RIPRODUZIONERISERVATA

Moda Giovane Taglie forti Piazza Castello, 31 Vicenza di fronte Coin

GU18119

Glistudentidel Da Schio oracucinanoper ipoveri

Zanin, docente di cucina al Da Schio - è quello di realizzare un pranzo e un servizio di distribuzione destinato alle persone che per problemi economici o di relazione vivono ai margini della società. Questo impegno, su base volontaria, vedrebbe la nostra scuola in prima linea una volta al mese all'interno di Casa Santa Lucia da dove usciranno circa cento pasti da distribuire nella sala agli ospiti della struttura. La 'prova' di ieri servirà ad organizzare al meglio l’attività per il prossimo anno scolastico». Il progetto è stato presentato agli studenti da tre operatori Caritas che con l'aiuto di diapositive hanno illustrato le attività destinate agli “invisibili”. • AN.MA.


14 Cronaca

IL GIORNALE DI VICENZA Martedì 16 Aprile 2013

Versoleelezionicomunali

Lemosse di partitiecandidati invista delvoto di maggio

60%

ILPREMIODIMAGGIORANZA ALLACOALIZIONEVINCENTE

Lalistaocoalizionediliste collegatealcandidatosindaco vincentehannodirittoaunpremio dimaggioranzaodigovernabilità del60%,paria19consiglieri.

«Ombra alleader»

«Guaitinonricandidato Lasuacolpaèquelladiaver fattoombraalsindaco» MOVIMENTO5STELLE GRUPPODIVICENZA

LANOVITÀ. AlleAmministrativeconla nuovalegge cheammette ladoppiapreferenzadi genere peri concorrentiaun postoin sala Bernarda

“Giocodellecoppie” perilConsiglio Sipossonovotarefinoaduenomi trai candidaticonsiglieri purché disessodiverso.Nel Pd debutta il“ticket” Sala-DalPràCaputo Marco Scorzato Comandamento numero uno: dimenticare il Porcellum. Alle elezioni comunali di maggio l’elettore potrà esprimere le preferenze per i candidati al Consiglio comunale. Stavolta il plurale è più che appropriato perché, per la prima volta nella storia, si potranno scrivere fino a due nomi sulla scheda, a patto che siano di candidati di genere diverso, uno uomo e una donna, e che siano schierati nella stessa lista. Una novità che stimola la formazione di “ticket elettorali”, un “gioco delle coppie” di candidati consiglieri che fanno campagna insieme, trainandosi l’un l’altra. I primi a buttarsi nel gioco delle coppie sono Isabella Sala e Stefano Dal Prà Caputo, del Pd, che annunciano una corsa in tandem. TORNANO I NOMI. Come “raccontano” dai manifesti che

L’elettorepuò esprimereanche duepreferenze aunuomoeauna donnacandidati nellastessalista

campeggiano lungo le strade, le elezioni amministrative restituiscono la personalizzazione della competizione. In primo luogo, per la quinta volta da quando è stata introdotta la legge nel ’95, i vicentinivoterannodirettamente per il candidato sindaco. Secondo: alle Comunali,adifferenza delle Politiche dove le liste sono bloccate e decise dai partiti (nella migliore delle ipotesi dopo una bagno di democraziaattraversole“primarie”),sipossonoesprimerelepreferenzepericandidaticonsiglieri di una delle liste che saranno ammesse. Stavolta si potranno esprimere anche due preferenze. DUE PREFERENZE. È quanto previsto dalla nuova legge, partorita durante la scorsa legislatura: vuole essere un’opportunità per l’equilibrio nella rappresentanza di genere, ma potrebbe anche essere fonte di incomprensioni e (forse) di errori che potrebbero far annullare alcune schede. Si potranno esprimere fino a due preferenze per i candidati consiglieri, a patto che siano di genere diverso e della stessa lista. Nel caso

Seggiepreferenze 8 SEGGIINMENO LeAmministrative del 26 e27 maggiosegnano una svoltarispetto alpassato: ilConsiglio comunalesarà snellitorispetto alle dimensioniattuali e iseggi scenderannoda40, piùil sindaco,a 32. Gliassessori nonpotrannoesserepiù di 8,conuna rappresentanza

LADOPPIA PREFERENZA Sempreperfavorire un equilibriodi genere la leggeha introdottola possibilitàper l’elettoredi esprimerefino a due preferenzeper icandidati consiglieri,purchéil voto siaattribuito a candidati digenere diversoe purché sianodella stessa lista.In caso divotoa candidati dellostessosesso, sarà ritenutovalidosolo il primodei due. In caso di voto a candidatidi liste diverse,nessunodei due sarà valido. © RIPRODUZIONERISERVATA

uno scrivesse due nomi maschili (o due femminili) sarà considerato valido solo il primo dei due. RISCHIO ERRORI. Attenzione, invece, a non scrivere nomi di candidati che appartengono a liste diverse: non è consentito e c’è il rischio che la scheda sia invalidata. Dal momento che è la prima esperienza, c’è una scuola di pensiero che - per evitare l’annullamento - opta per riconoscere, in quel caso, solo la validità del voto al candidato sindaco. Come in passato, resta ammesso anche il voto soltanto per il candidato sindaco oppure il “voto disgiunto”, cioè la preferenza per un candidato sindaco e contemporaneamente per un consi-

gliere di una lista che però non appoggia quel candidato sindaco. IL GIOCO DELLE COPPIE. La legge sulla doppia preferenza stimola la nascita di “ticket”, cioè di coppie di candidati che fanno campagna elettorale insieme. È nel Partito democratico che il meccanismo è già scattato: Isabella Sala, 48 anni, consigliera uscente, e Stefano Dal Prà Caputo, 21 anni, coordinatore del circolo 1 e all’esordio in lista (nella foto) annunciano un ticket intergenerazionale già lanciato dalla pagina Facebook “Isabella e Stefano per Vicenza”. «Abbiamo scelto di proporre un abbinamento su alcuni temi che ci accomunano, quali il rilancio del centro

ILCASO. Ilcomitato dei residentiva dalsindacoper lavariante alla Pasubio.E ilconsigliere Pd punge ilprimo cittadino

Guaiti,l’Alberaelalitegrillini-variatiani I 5 stelle: «Escluso chi sta con i cittadini». Franzina replica: «Zaltron dica se è pro o contro la variante» Sandro Guaiti, il consigliere del Pd non ricandidato dopo essere stato una spina nel fianco per l’amministrazione a suon d’interrogazioni e voti in distonia rispetto al partito, ha raccolto «300 firme di solidarietà» sotto un appello caustico: «Variati ha bisogno di chierichetti e non di consiglieri». Ieri Guaiti ha presentato le firme - ringraziando i firmatari - prima di recarsi, assieme al

comitato dei residenti dell’Albera, a incontrare il sindaco Variati e riportargli all’attenzione i problemi del quartiere, cioè a sollecitare la costruzione della variante alla strada Pasubio e a il blocco dei tir. La vicenda-Guaiti e il nodo dell’Albera, intanto, danno il la alle schermaglie pre-elettorali. A sparare è il Movimento 5 stelle: i grillini sottolineano l’esclusione di Guaiti cui «ha portato sfortuna - scrivono in una nota - l’aver fatto una politica appassionata a favore dei cittadini, un’azione non arroccata nella torre d’avorio del potere cittadino, ma aver com-

battuto anche a favore del comitato dell’Albera, una delle zone che cerca di difendere il diritto alla salute dei propri abitanti e l’integrità delle proprie abitazioni. Qual è la risposta della maggioranza di Variati» a questi abitanti? «Non candidare il “loro” Guaiti, colpevole di fare ombra al Variati solo al comando». I grillini contestano al Comune di aver fatto solo interventi «cosmetici» sulla viabilità della zona, nella volontà di «apparire. Ecco perché il M5S è mobilitato contro il sindaco». Dicono di non essere «un’armata Brancaleone» e di portare avanti

VARIATI STASERAL’INCONTRO INCIRCOSCRIZIONEDUE

“C'è una città che decide. Insieme”. Ha preso il via ieri ai Chiostri di S. Corona il ciclo di assemblee serali nei quartieri del sindaco Achille Variati. Questa sera dalle 20.45 il primo cittadino sarà al centro civico di via De Nicola in circoscrizione 2. Oltre a presentare i risultati dei cinque anni di Amministrazione, il sindaco si confronterà con i cittadini per raccogliere idee e proposte.

ZALTRON ASSEMBLEAPUBBLICA STASERAA VILLA TACCHI

Unaseduta delconsiglio comunale in salaBernarda: dal prossimo mandatoi seggi saranno32 deidue generiinrapporto dialmeno 5 a 3.

Elettorando

«l’unica battaglia veramente democratica» per «mandarli tutti a casa: loro e quelli che c’erano prima». Di qui la stoccata: «Non abbiamo dimenticato neppure il Franzina di 15 anni fa, che, da hüllweckiano, andava alle riunioni dei comitati promettendo piccole concessioni edilizie e piccole sanatorie per gli annessi rustici». A distanza, la replica di Maurizio Franzina: «Nel ricordare che 15 anni fa ero presidente della circoscrizione 6 e mi battevo ben prima di Guaiti per la variante alla strada Pasubio - e non promettevo nulla a nessuno - sono curioso di sapere la

posizione del candidato sindaco grillino Liliana Zaltron sulla variante: è favorevole o no? Se sì, come la rende compatibile con il programma “cemento zero”? Se è contraria, allora è contro le richieste dei residenti. Se ci si candida a governare, bisogna dire a che cosa si è favorevoli e a cosa si rinuncia». La chiosa è di Guaiti che svela: «In queste ore ho ricevuto richieste di candidatura da destra e sinistra. Da chi? Da Sel, Meridio, Pdl e Magaddino. E in passato pure da Udc e Dal Lago: ringrazio tutti, ma al 95% non corro». • M.SC. © RIPRODUZIONERISERVATA

storico, le politiche per i giovani, l’attenzione alla cultura e all’ambiente - affermano in una nota -. La doppia preferenza è una opportunità importante e per questo, al di là delle scelte individuali, abbiamo pensato di lanciare insieme alcuni temi comuni». Fra questi una «card per i turisti e i residenti che promuova la città e in particolare il centro storico, dal punto di vista commerciale e culturale; spazi per i giovani e un uso “social” della città grazie alle nuove tecnologie; percorsi pedonali e ciclabili alternativi e una idea di città più allargata, con nuove piazze libere da auto, da rivedere con forme di partecipazione attiva». •

Anche il Movimento 5 stelle prosegue negli incontri pubblici pre-elettorali. Dopo l’incontro nella sede della circoscrizione 4 in via Turra, il candidato sindaco Liliana Zaltron e gli attivisti saranno presenti stasera dalle 20.45 a Villa Tacchi, in viale della Pace. «Il nostro programma - dice una nota dei 5 stelle - è il risultato di un lavoro di squadra».

DALLAGO OGGIAIFERROVIERI ILGAZEBODELLA LISTA

La candidata sindaco di centrodestra Manuela Dal Lago sarà presente questa mattina al mercato del quartiere dei Ferrovieri dove sarà allestito un gazebo della lista civica che la sostiene. Sarà l’occasione, spiega Dal Lago, per diffondere il programma della lista e per raccogliere idee e suggerimenti tra i cittadini del quartiere.

© RIPRODUZIONERISERVATA

L’incontro apalazzoTrissino

«Conferenzadiservizi per“spingere”ilavori» L'amministrazionecomunale haincontratoieri una delegazionedelComitato AlberaeStrada Pasubio sulla questionedeltraffico inquelle aree. L'amministrazionehadetto chespingerà per l'installazione lungostrada Pasubio diuna centralinaArpav(giàrichiesta formalmentedal Comune)che misurilaconcentrazione di polveri sottili einquinanti.Nel casol'operanonproceda,i dati servirannoper un'eventuale ordinanzadiblocco deltraffico. Nelfrattempo,d'intesa fra i

ComunidiVicenza eCostabissara, verrà convocatauna conferenzadi servizialla qualeverrannoinvitati Anas,Regione, ProvinciaeSocietà Autostradasull'opportunitàdi prevedereunastazione appaltanteincapo alla regionale VenetoStrade anzichéalla Provincia, visto cheallaRegionela leggeconsente diavviarela gara sullabasedelpiano triennale. Verrà inoltreorganizzata una riunioneinPrefetturacon le associazionidicategoria per sentireancheil loropareresulla necessitàdell'opera. • © RIPRODUZIONERISERVATA

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Cronaca 15

IL GIORNALE DI VICENZA Martedì 16 Aprile 2013

LAPROTESTA. Cgil,CisleUilvicentineallamanifestazioneoggiaRoma

ASSEMBLEA. Associazioni provinciali riunite

Sonofinitii fondi permobilitàe Cig 63milaa rischio Eugenio Marzotto I soldi per gli ammortizzatori sociali si stanno esaurendo. E mentre arrivano gli ultimi dati vicentini sulle ore di cassa integrazione nel primo trimestre, salite a oltre 5 milioni di ore, dal ministero nessuna risposta di come e quando verranno assegnati i fondi per la cassa in deroga e mobilità. Un problema che tocca da vicino circa 63 mila lavoratori vicentini (cinquantamila in Cig e 13 mila in mobilità) che solo dopo la protesta di sindacati e associazioni di categoria, sono riusciti a metà marzo ad ottenere gli assegni di saldo del 2012. ESAURIMENTO. Ma quest’anno è tutta un’altra musica. Del resto un mese fa il governatore

Idatideiprimitre mesidel2013 parlanochiaro: agennaiocisono stati401 licenziamenti

del Veneto Luca Zaia era stato chiaro: «Quei 38 milioni che arriveranno serviranno al massimo fino a giugno». Per Vicenza ci sono da coprire circa sessantamila posizioni, sussidi che gli esperti chiamano contributi per le “politiche attive”. La legge 2 del 2008 infatti prevede che quei soldi per i disoccupati vengano dati solamente se l’ex dipendente partecipa a colloqui, corsi di formazione, riqualificazione o stage. Il tutto organizzato da agenzie accreditate in Regione. I soldi fanno un giro con triettorie chiare. Dopo lo stanziamento del ministero del Lavoro alle Regioni, queste ultime inviano i fondi alle Province che fanno da “ponte” verso i lavoratori. E questo dovrebbe accadere ancora, solo che da un governo immobilizzato dalla crisi politica e da un ministero che può fare l’ordinaria amministrazione, non ci sono risposte di cosa accadrà da giugno in poi. Cioè fra due mesi. Per questo il 16 e 17 aprile prossimo Cgil, Cisl e Uil saranno a Montecitorio per chiedere al governo di sbloccare la situazione. LE CIFRE. Lorenza Leonardi

Cambiatalalegge, nuovi compiti «IndispensabiliperiComuni» MONTE DI MALO

Duericerche DONNEE UOMINI DIFRONTEAL LAVORO Laconsiglieraperlepari opportunitàdella Provinciadi Vicenza, GraziaChisin,ha promossoduericerche cheverrannopresentate oggialle 15all'Università diVicenza, inViale Margherita87, nel convegno dal titolo "La doppiaconciliazione.Le donnetrafamiglia,lavoro ewelfare". Laprimaricerca, affidata allaLocalAreaNetwork di Padova,ha evidenziato comenellacrisile donne abbiano"tenuto" meglio degliuomini nelloro rapportoconillavoro. La grandecrisi, esplosanel 2008dopo chenelmese di giugnosiera raggiuntala sostanzialepiena occupazione,ha colpito soprattuttoisettoria prevalenza maschile. Laseconda ricerca, affidataa Crel Studi ricercheformazione di Mestre,ha analizzato"Il gapsalarialetra uominie donne"inprovinciadi Vicenzae harilevatoche alledonnevienequasi sempre riservato unlivello salarialepiù bassoche agli uomini. • © RIPRODUZIONERISERVATA

Unamanifestazionenazionale di Cgil,Cisl e Uil della segreteria provinciale Cisl lo dice fuori dai denti: «Quei 38 milioni per tutti i dipendenti del Veneto sono insufficienti, tanto più che vanno a coprire i residui del 2012. E poi è tutto da vedere se la Provincia potrà anticipare il sussidio». Quello che preoccupa di più è quel fiume in piena che sono le richieste di cassa integrazione. Se da una parte l’Inps a marzo ha deciso di sbloccare 1.680 domande fatte dalle aziende che hanno chiesto gli ammortizzatori sociali, dall’altra i dati dei primi tre mesi parlano chiaro: a gennaio ci sono stati 401 licenziamenti e il numero è cresciuto fino a marzo. Chi pagherà questi ammortizzatori sociali? L’ATTACCO. Marina Bergamin, segretario della Cgil attacca: «Il rifinanziamento degli am-

FORMAZIONE. Gliscambi delprogetto europeo Leonardo daVinci

LaBulgariascopreVicenza Scuoleinvisitaalleaziende Quella prima esperienza l’anno scorso con la visita nel Vicentino della studentesse bulgare di Sofia della Scuola superiore della moda e dell’abbigliamento Princess Maria Luisa era stata un successo. Al punto che la Bulgaria adesso ha scoperto Vicenza quale meta per attuare i progetti dell’Unione europea Llp (Lifelong learning programme) Leonardo da Vinci. Dal 24 marzo al 28 aprile si alternano infatti a Vicenza

una delegazione di 9 insegnanti di informatica per due settimane e 20 studenti di elettrotecnica per tre settimane, sempre nell’ambito del programma europeo Leonardo da Vinci. Il programma formativo, gestito da Fortes impresa sociale, vede coinvolti attivamente in collaborazione fra loro istituti scolastici e aziende di punta del territorio vicentino. Le tematiche affrontate riguardano in particolare l’innovazione (in ambito informati-

co, nella didattica e sociali), le energie rinnovabili e la gestione e riqualificazione del territorio soprattutto in chiave ambientale. Le scuole in cui professori e studenti parteciperanno a lezioni e laboratori sono Piovene, Fogazzaro, Fusinieri, Quadri, Rossi, Lampertico e Ceccato di Montecchio Maggiore. Tra le aziende che si sono messe a disposizione per visite e seminari ci sono Loison, Autoware, Cooperativa Alveare,

mortizzatori in deroga per il 2013 è urgente. Le risorse finora assegnate, anche in Veneto, sono di gran lunga insufficienti a coprire il fabbisogno; inoltre è necessario sbloccare gli incentivi per le assunzioni di lavoratori licenziati dalle piccole imprese. La politica faccia un atto di assunzione di responsabilità, le imprese e i lavoratori stanno vivendo un incubo». CREDITI. E per il pagamento dei crediti pregressi alle imprese da parte della pubblica amministrazione con i 40 miliardi sbloccati dall’Unione europea, la Bergamin chiarisce: «Dovranno servire anche a pagare gli arretrati dei lavoratori dipendenti di quelle imprese, che, in alcuni casi, sono di molti mesi». • © RIPRODUZIONERISERVATA

«Riscossa e qualificazione delle Pro loco». È stato il tema dell'assemblea provinciale delle pro loco vicentine, che si è tenuta l’altro pomeriggio a Monte di Malo nella sala riunioni della trattoria Dalla Nella. Valentino Smiderle, presidente della pro loco di Monte di Malo, e Giuseppe Marini, presidente del consorzio pro loco Val Leogra, hanno fatto gli onori casa davanti ai 60 presidenti (le pro loco vicentine sono 125) intervenuti. Il sindaco di Monte di Malo, Costante Pretto ha salutato i presenti ed ha aggiunto che «in un paese come il suo, dove i servizi sovracomunali raggiungono l'80% , la pro loco è l'associazione che sovrintende la cultura, il turismo, le manifestazioni folcloristiche locali, coordinando le altre associazioni e difendendo così l'identità del paese». Concetto, che ha ribadito il presidente provinciale Unpli, Giorgio Rossi. «La riqualificazione della funzione della pro loco, una volta relegata a curare le sagre del paese - ha ribadito - oggi diventa il fulcro della vita del paese, il coordinamento delle attività nei settori sociale, ludico e culturale fino al microturismo». «Basta un dato - ha sottolineato -per dimostrarlo. Fra i 40 comuni che hanno adottato la Deco nell'ambito dei prodotti

tipici, in 37 di essi hanno operato le pro loco, portando avanti le procedure». «Ed ora - ha proseguito il presidente Rossi - dopo la stretta della spending review, il ruolo delle pro loco diventa fondamentale nei rapporti con le amministrazioni pubbliche. Come si sa, d'ora in vanti le pro loco non possono più ricevere contributi per la loro attività propria “ordinaria" a meno che queste pro loco siano iscritte al registro regionale/ nazionale dell'Associazione di promozione sociale (legge 383/2000)». «Questo è un aspetto burocratico rilevante, che va tenuto presente, ma quello che conta per le nostre pro loco - ha concluso il presidente Rossi - e ne costituisce il fondamento, è il volontariato». «È una mia opinione, ma oggi esso ha perso un po' lo smalto. Per questo ci vuole la riscossa, quindi non lasciamoci scappare il tesseramento, che costituisce la linfa delle pro loco. Facciamo soci nuovi, apriamoci ai giovani». L'assemblea ha poi vissuto un momento particolare, quando Vittorio Visonà, vicepresidente della pro loco di Valdagno (che può vantare addirittura 110 anni di vita) ha consegnato due attestati al presidente provinciale Giorgio Rossi e a Bortolo Carlotto, presidente del Consorzio pro loco La Serenissina Agno Chiampo. • A.C. © RIPRODUZIONERISERVATA

FILMART. Presenteuna delegazione vicentina Sicit2000, Ilsa Group, Fiamm, Consorzio Agrilux, Saf Group, Sit Società igiene e territorio, Acque del Chiampo servizio idrico integrato, Prenal. Inoltre, tra le proposte culturali in programma sono state organizzate anche visite alla Casa vinicola Zonin, un appuntamento musicale al Conservatorio Arrigo Pedrollo, e la partecipazione alla Fiera di settore Proenergy+ che si è tenuta a Padova dall’11 al 13 aprile. L’accoglienza e la realizzazione del progetto inerente le energie alternative ha visto anche la collaborazione di Confindustria Vicenza, mandamento di Arzignano-Montecchio, e delle Municipalizzate vicentine, tramite Sit. • © RIPRODUZIONERISERVATA

IlVenetoaHong Kong «Fatecinema danoi» In occasione della recente edizione di Filmart, l’Hong Kong International Film & Tv Market, l’Ice con l’Anica ha invitato le film commission italiane per un incontro con produttori asiatici di cinema e televisione, interessati a produzioni da realizzare anche in Italia. Al seminario era presente anche una delegata di Vicenza film commission, che ha incontrato durante il periodo della fiera 28 operatori cinesi, filippini, indiani, tailandesi, coreani e di Singapore, ai qua-

L’Italia alFilmart di HongKong

li sono state illustrate le possibilità di location nella diverse zone di questa provincia e le professionalità presenti nel Vicentino. Ad alcuni è stato rivolto un invito per uno scouting in Veneto, dopo aver presentato alcuni filmati relativi a produzioni indiane e coreane che hanno ripreso Vicenza nei loro filmati. Un relatore dell’Anica ha anche descritto l’opportunità del tax credit a produttori interessati a conoscere gli incentivi concedibili. Per attrarre produzioni cinematografiche in Veneto la Regione ha anche creato un apposito sito internet che affianca i siti delle 6 film commission locali. • © RIPRODUZIONERISERVATA

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In marzo saldati gli arretrati 2012 OralaRegionehaesauritoisoldi Zaia:«Arriviamofinoagiugno» Isindacati:«Governointervenga»

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Cronaca 19

IL GIORNALE DI VICENZA Martedì 16 Aprile 2013

LATRAGICAMARATONADI BOSTON. Sei vicentini hannovissuto il momentodello scoppiodelle bombe.Alcuniavevanogiàconclusola gara,altri stavanoarrivando

«Quelbotto fortissimo mihaparalizzato» AlessandraBrendolan: «Ero vicinaaltraguardo, che paura» RiccardoTrulla:«Avevovisto icani,qualcosaera nell’aria» Andrea Mason Scoppi violentissimi. Morti, feriti. Terrore. Sangue. Paura. Non è una cronaca dal fronte di guerra, ammesso che la guerra abbia ancora trincee ben delimitate, ma il (fu) pacifico traguardo della maratona di Boston, Stati Uniti. Alessandra Brendolan era quasi al traguardo a poco meno di un chilometro dalla finish line, a Copley Square, forse 600 metri, quando «ho sentito il botto, fortissimo. E non si capiva quel che stava accadendo». Informazioni scarne ma rassicuranti. Arrivate via sms all’amica runner Lucia Riello, a sua volta in procinto di volare a Londra per l’omonima maratona in programma domenica («ma a questo punto ci vado»? Si interroga). Il marito Massimo Grazioli, anch’egli appassionato maratoneta, era a Vicenza. «Alessandra mi ha raccontato che era appena uscita dal tunnel, si stava immettendo nel rettilineo finale quando ha visto il fumo e quindi la polizia ha bloccato la gara. Ci sono volute ore per recuperare la sacca con gli indumenti, il telefonino e le chiavi dell’hotel e rientrare in stanza. Ma ora siamo sollevati. È tutto a posto», spiega visi-

bilmente sollevato. Almeno sei i vicentini (227 gli italiani iscritti) ieri impegnati a confrontarsi sui 42,195 km di una delle prove più intense ed intriganti del panorama mondiale, e non solo professionistico. Al via c’erano gli amici Riccardo Trulla di Creazzo e Giacomo Gobbo di Thiene, entrambi scafati runner del team La Fulminea. Quindi un quartetto di appassionati vicentini: le amiche Mariantonia Ferronato e Alessandra Brendolan, Tite Togni e Augusto Battaglia tutti portacolori del Team Vicenza Runner. Tutti sani e salvi al traguardo. Battaglia e Togni hanno chiuso la gara con il crono di 3:46:35 e cioè hanno tagliato il traguardo una ventina di minuti prima delle sconvolgenti esplosioni; Alessandra Brendolan la corsa l’ha persa giusto nel finale, ma il suo ritmo (poco sopra le quattro ore) è stato quanto mai provvidenziale. Il contatto scorre parallelamente alla immagini trasmesse, qui e al di là dell’Oceano poco cambia. Fumo e sangue la comune trama. E la certezza di averla sfangata, grazie alla velocità delle proprie gambe. «Certo che stiamo bene racconta -. Ma a pensarci bene qualcosa era nell’aria. Non avevo mai visto i cani dell’esercito

Latestimonianzadel campione

Bordinvinsenel1990 «Sonosenzaparole» «Sonosenza parole».Gelindo Bordinquando rispondeal telefonoparlacon il cuorein mano.Ferito.«Boston èla mia seconda città»,dice emozionato.Bordin, vincitore dellamaratonaolimpicadi Seul nel1988,è statol'unico campioneolimpico avincere anchea Boston.Accaddenel 1990;Gelindo siimpose con unagarainrimonta, stabilendo ilproprioprimato personale con2 ore8minuti e19 secondi, ancoraoggi quartotempo italianodisempredopo Stefano Baldini, Giacomo LeoneedAlberico DiCecco. «Sinceramentenonso che cosaaccaduto.L'hosaputo via internet,per caso.Poimi sono incollatoallatelevisione.Il primosentimentoèquello di tristezza.Perchécolpire una giornata disport?Perché colpireil traguardodi una maratona?Non hoancora nessunelemento per potere fare delleanalisi,anche personali,suquellocheè accaduto.Sonostupitoe choccato,certo chesì.La maratonadiBoston èunagara importantissima,unadelle più prestigiosedelcircuito mondiale.Non capiscocome siapotuto accadere, anche perchélasicurezzaè sempre altissima,specienegliUsa». Bordinhadavveroun legame

Bordinquandovinse aBoston specialecon gli States.A 51anni compiutiil campione vicentino tornò,era il2010, inAmericaper correredopovent'anni l'edizione n.114dellaBoston Marathon che nell'occasionesalutòla grandissimaprestazionedel keniota RobertKipronoCheruyiot chedemolìletteralmente il precedenteprimato dellagara (2.07.14)stabilito nel2006dal suoquasiomonimo Robert KipckoechCheruyiotin 2ore5 minutie52 secondi. Bordin,èancheil vincitore del premioBancarellaSport nel1990 conil romanzo"L'anellorosso". Nelsuo libro haparlato diun maratonetache, dopoincredibili sofferenzeesacrifici, riuscivaa trionfarealle Olimpiadi.La storia sisvolgeva inunacittà semidistruttadaunacatastrofe nucleare.Unromanzodisporte d'amore.Edipaura. Comeieria Boston.Edera,purtroppo,tutto reale. • AN.MA. © RIPRODUZIONERISERVATA

ILPROGRAMMA. In maggioil 51˚pellegrinaggio,aerei etreni giàpieni

Unitalsipronta aLourdes Un2013 trasanti e malati Roberto Luciani Due aerei e due treni quasi pieni. Alle spalle i festeggiamenti per il centenario dell'associazione berica (110 quest'anno invece a livello nazionale), l'Unitalsi di Vicenza si tuffa nel 2013 con rinnovata lena mettendo in agenda una serie di appuntamenti. «Il più importante - ribadisce il presidente Giuseppino Scanferla è il 51˚ pellegrinaggio a Lour-

des. C'è molta attesa da parte di fedeli, malati, crocerossine, barellieri, sacerdoti e medici e stiamo oramai completando le adesioni. Chi volesse partecipare può contattarci ai nostri riferimenti telefonici o venire nella nuova sede di Piazzale Giusti, all'interno della ex scuola elementare». Scanferla chiama a raccolta gli uomini di buona volontà, in particolare i cosiddetti “foulard gialli". Spiega: «Sono volontari che possono impegnar-

Malatiinpartenzaper Lourdes

SISTEMI INFORMATIVI TERRITORIALI

si magari in modo sporadico e che saranno coinvolti a seconda delle proprie capacità di risposta». Tra lunedì 20 (treno) e martedì 21 (aereo) maggio e domenica 26, in cui sono previsti gli ultimi rientri, quattro giorni di preghiere, messe e cerimonie, come la celebrazione delle coppie e della vita consacrata nella Basilica di S. Pio X. «E quest'anno, in concomitanza con l'Anno della Fede e sulla scorta dell'entusiasmo che ha suscitato in tutta la Diocesi di Vicenza il pellegrinaggio della reliquia di Santa Bernardetta, abbiamo ritenuto di portare un appello al direttore della Basilica di San Pio X per chiedere di poter esporre al suo interno anche l'immagine di S.Bertilla di Brendola». •

Lapolizia diBoston cercadi liberarela stradaalleambulanze

Ilvicentino TrullaaBoston con uncanepoliziotto anti-bomba

addestrati alla ricerca delle bombe alla partenza di una maratona. Ora tutto sembra tremendamente più logico». Racconta. «Ora il mio tempo, 2:59:41, non è nulla. Alle mie spalle dopo 20 minuti si è scatenato il panico. Giacomo (Gobbo) ha terminato in 3:07:29 e questo ci ha permesso di tornare in hotel, a sud di Boston con un bell’anticipo su quanto è accaduto». Continua. «Quello che stiamo vedendo in tv è un film che non ci appartiene. La nostra Boston Marathon rimane nelle foto fatte e nelle nostre gambe. Ma moralmente la sento cancellata da questa vigliaccata». «Ora hanno appena trovato una terza bomba alla libreria Jfk, vicino alla nostra stazione del metro. Davvero un brutto pasticcio». E ha dannatamente regione. Anno sciagurato per le maratone americane. Prima l’uragano Sandy abbattutosi su New York alla vigilia della celeberrima Nycm, poi cancellata la sera del venerdì antecedente la domenica della gara, lo scorso 4 novembre. Ora la strage a Boston, nel terzo lunedì del mese di aprile, in occasione del Patriot's Day, festa riconosciuta nel Maine e nel Massachusetts che celebra l'inizio della Guerra di indipendenza americana. Qui, nella più antica maratona tra quelle dell’era moderna, si stava correndo nel segno dello sport e della pace. Colpire l’America che corre significa affondare il coltello nel cuore della tradizione. Un nuovo 11 settembre, per noi runner. • © RIPRODUZIONERISERVATA

Fotonotizia Termosifoni accesisolo 7 oreal giorno DA OGGI. Il riscaldamento può restare acceso al massimo per 7 ore al giorno. La norma su risparmio e contenimento dei consumi energetici stabilisce che,nelComunediVicenza,ilperiodoincuièconsentita l’accensione degli impianti termici fino a 14 ore al giorno vada dal 15 ottobreal15aprile.Successivamente, se necessario, si può far funzionare gli impianti solo per 7 ore,anche frazionate. •

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rassegna 16-04-13  

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