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copertina

DI SERGIO PISANI

Via Cairoli, 95 Giovinazzo 70054 (Ba) Edito da ass. La Piazza di Giovinazzo Iscr. Trib. di Bari n. 1301 del 23/12/1996 Telefono e Fax 080/3947872 Part. IVA 07629650727 IND.INTERNET:www.giovinazzo.it E_MAIL:lapiazza@giovinazzo.it FONDATORE Sergio Pisani PRESIDENTE: Sergio Pisani DIRETTORE RESPONSABILE Sergio Pisani

REDAZIONE Damiano de Ceglia - Giovanni Parato Alessandra Tomarchio - Giusy Pisani Donata Guastadisegni - Agostino Picicco Vincenzo Depalma - Enrico Tedeschi Michele Decicco - Onofrio Altomare Giangaetano Tortora - Mario Contino Porzia Mezzina - Rosalba Mezzina Luciana Carbonara - Mimmo Ungaro CORRISPONDENTI DALL’ESTERO Rocco Stellacci (New York) Giuseppe Illuzzi (Sydney) Grafica pubblicitaria: Rovescio Grafica Responsabile marketing & pubblicità: Roberto Russo tel. 347/574.38.73 Sergio Pisani tel. 080/3947872

Un poker di assi fa crollare un castello di carte. Quattro assi di cuore creano solo confusione. Luciana «una bionda per la vita» adora il romanzo rosa, racconta su La Piazza storielle senza tempo e valore sentimentale. Storie di Alta Infedeltà. L’amore ABBONAMENTI ha tante facce. Ma il tradimento ne ha ancora di più. Come in amore così in Politica. ITALIA: 20 Euro Insomma vogliamo un asso di cuori al governo della città, non un due di picche. Così SOSTENITORE: 50 euro si spiega la copertina. Luciana ha le idee chiare. Conosce chi gioca lealmente, chi ESTERO: 60 Euro Gli abbonamenti vengono sottoscritti con gioca sporco, chi tradisce. Conosce i triangoli pericolosi, i sospetti e le bugie dell’amobonifico bancario o bollettino di corrente re (e della Politica). Conosce un solo asso di cuori che non vi riveliamo per non turbare postale n.1037612288 intestato a il clima elettorale. Saranno state le frecce del divino Cupido o le interviste dei singoli ASS. LA PIAZZA DI GIOVINAZZO VIA CAIROLI, 95 attori della Politica ricostruite da Luciana nelle parti del romanticone, dell’amante, del 70054 GIOVINAZZO (BA) ITALY tradito o del traditore. Come in Alta Infedeltà, il cogitare dei lettori-elettori sarà tale IBAN:IT15U0760104000001037612288 da percepire un crescendo di indizi e irrefrenabili emozioni o bidoni che si scoprono La collaborazione é aperta a tutti. La recon gli Assi di Cuore della Politica: giustizia, gelosia, amarezza, vendetta. Perchè per dazione si riserva la facoltà di condensamille modi di amare, ci sono mille modi di tradire la gente. Come in Amore così in re o modificare secondo le esigenze gli scritti senza alterarne il pensiero. Politica. Lo scopriremo solo vivendo i prossimi cinque anni di governo della città. FINITO DI STAMPARE IL 26.05.2017 Intanto fate le vostre scelte. I pretendenti, i romanticoni o i bidoni li citiamo in ordine


rigorosamente alfabetico:de Gennaro Daniele «l’alternativo» al centro-sinistra, Depalma Tommaso il «centro destrorso», Galizia Antonio il cattolico liberale, Natalichio Antonello il «centro sinistrorso». Il primo avvocato, il secondo imprenditore, il terzo ex carabiniere, il quarto professore. Quattro contendenti così diversi tra loro, ma tutti candidati alla poltrona di Palazzo di Città. Solo un asso di cuori ha acceso il fuoco della passione in Luciana. Se fossimo in un film d’azione di Bud Spencer e Terence Hill la singolar tenzone si sarebbe risolta in una partita a carte e qualche scazzottata. Ma Luciana, una bionda per la vita, non ama solo le pagine rose ma anche farsi scegliere. Lei è nata cacciatrice e le sue location non sono i saloon dei cazzottatori né quel vecchio muro movibile del Gioco delle Coppie di Predolin che ti lasciava di sale quando compariva il gobbo di Notre-Dame. Luciana non ama neanche i pub e i bar della centralissima piazza dove si fanno e disfano a chiacchiere le sorti della città. Luciana ama sentirsi irresistibile tentatrice, lanciare sguardi ammiccanti e canzonare: «Il mio asso di cuor sarai tu». Già, ma quale dei quattro assi di cuore sarà di Luciana? Sicuramente quello che non bara, non bluffa, non tradisce, ama fare giustizia per sé e per la sua città. Sicuramente quello che pulsa di un’intera città! Lasciamo che l’arcano ce lo sciolga non una platea circense di fans di Luciana, pronta a pronunciarsi in questa particolar tenzone d’amore con il pollice verso. Lasciamo che a scegliere l’asso di cuori siano almeno dei 18mila cuori pulsanti il 50%+1 con lo strumento più democratico dei democratici in loro possesso: il voto. Se fosse Luciana candidata sarebbe stata determinante l’indiscussa sua avvenenza o le sue movenze per guidare il popolo del voto a votare secondo istinto primordiale. Ma il sindaco sarà Daniele, Tommaso, Antonio o Antonello: quattro che senza fare stragi di cuori conoscono il proprio manuale d’amore e della buona politica per arrivare dritto al cuore degli elettori in cambio del voto. Le puntate di questo primo reality a metà strada tra amore…e politica, intitolato per l’appunto «Il mio asso di cuori», saranno sicuramente domenica 11 giugno. Con l’eventuale appendice del ballottaggio, previsto domenica 25 giugno. Bandito qualsiasi televoto per decretare il vincitore. Al pubblico giovinazzese basterà infatti entrare in una cabina, munito di lapis e di scheda elettorale. E poi votare. Non ce ne vogliano i quattro candidati, ma noi de La Piazza la poltrona di Palazzo di Città l’avremmo conferita per acclamazione proprio a Luciana, nostra collaboratrice. Perché sarebbero stati cinque anni di governo nel segno dell’abbondanza. «Luciana regina di cuori vota e fai votare e per Giovinazzo sarà scala reale». Ma la realtà racconta altro e a noi non resta che adeguarci ad uno dei quattro rappresentanti del sesso forte. Il reality «Il mio asso di cuori» sta andando avanti. Si avvicina sempre più, tra comizi appassionati, distribuzioni di santini e speranze dei quattro candidati la notte del poker. E’che la gioia di Asso di cuori in politica non duri come in amore un istante, mentre le sue pene cinque anni, un intero mandato comunale! Anche perché Luciana non si merita un due di picche.

PROPAGANDA ELETTORALE Ai sensi delle Leggi 515/1993 e 28/2000 e succ. mod. e int. Questo mensile ha diffuso messaggi politici a pagamento con le seguenti modalità: · la pubblicazione degli avvisi è stata consentita fino al giorno 21 maggio 2017 data della chiusura di pubblicazione del mensile in edicola; · a tutti i soggetti politici che ne hanno fatto richiesta è stata garantita la parità di accesso agli spazi dall’11maggio us; · sono state ammesse soltanto le forme di messaggio politico elettorale previste dalla normativa vigente; · tutte le inserzioni recano la dicitura “messaggio politico elettorale” e indicano il soggetto politico committente. - Non sono stati concessi prezzi di favore. Gli spazi pubblicitari dei candidati o dei partiti politici sono stati inseriti in ordine cronologico relativo alla richiesta di pubblicazione.

AVVISO AI LETTORI Per assoluta mancanza di spazio al fine di consentire una maggiore informazione e diffusione della comunicazione elettorale in vista delle amministrative dell’11 giugno, numerose rubriche saranno pubblicate sul numero successivo. Ci scusiamo con gli autori e i lettori.

TUTTI I NUMERI SULLE ELEZIONI, GLI AGGIORNAMENTI, LE PREFERENZE ALLE LISTE, LE INTERVISTE AI PERSONAGGI POTRETE SEGUIRLI A PARTIRE DALLE 18.00 DELL’11GIUGNO SUL CANALE WEB DI

GIOVINAZZO.IT


O benedetto voto, votarello a chi lo do col lapis bello? Lo do proprio a quello? Sì a lui che mi ha detto che quel posto già m’aspetta? O a colui che proprio or ora al mercato del venerdì mi ho incontrato e con me si è di nuovo raccomandato. Il countdown dell’orologio fa tic tac, diventa sempre più snervante mentre il tempo sfugge fra le dita ed i candidati fremono. Tutti corrono e si accapigliano in una lotta all’ultimo voto. Tutti sono convinti di arrivare al ballottaggio. Tutti si accomoderanno sulla poltrona di sindaco. Impossibile formulare in questa tornata elettorale un pronostico vincente. LA NOVITA’. E’ il caso proprio di dire Benvenuti a Giovinazzo, città delle liste civiche anziché Benvenuti a Giovinazzo, città dell’olio. A Giovinazzo i partiti storici sono stati fagocitati dalle liste civiche. E’ questa la novità che ci accompagnerà per le amministrative dell’11 giugno. Non ci sono più Futuro e Libertà, Io Sud, Italia dei Valori, Moderati e Popolari, Mpa, Psi, Forza Italia, SeL (anche se c’è SI che dovrebbe raccogliere i nostalgici della Sinistra italiana). In piedi resta solo il Pd e l’Udc. Persino il Movimento 5 Stelle (il partito dell’antipolitica per antonomasia) non ha presentato la propria lista complice un contenzioso aperto tra i depositari del simbolo e i dissidenti. Un dato è certo: le tantissime, troppe liste civiche che appariranno alle prossime amministrative sono un preciso e inequivocabile segnale di un fenomeno trasversale che vuole chiudere i conti con la logica dei partiti, intesi come portatori di meri interessi, veri e propri tassisti riservati a leader che si erano promossi sul campo in forza di nuovi valori. Spariscono i partiti di destra, di centro e anche di sinistra. LA CAMPAGNA ELETTORALE. Si è aperta ufficialmente l’11 maggio ma è come se fosse stata sempre aperta. Sui social abbiamo ingerito alcune pillole di campagna elettorale con post partoriti da utenti di tutti i colori politici ma anche da tanti fake (falsi profili) che ci hanno fatto sbellicare dalle risate, riflettere, addirittura disperare. Ad accendere ufficialmente la città è stato l’ex sindaco Tommaso Depalma con manifesti all’americana che facevano un po’ il riassunto di 5 anni di amministrazione. In tandem con l’avv. Daniele de Gennaro,candidato-sindaco già dal’ 9 ottobre 2016 e salito poi a bordo di una vecchia Fiat 500 per portare il suo manifesto politico ai comizi di quartiere. Solo ad aprile Natalicchio e Galizia hanno presentato ufficialmente la propria candidatura. Dalle colonne de La Piazza si sono succedute interviste solo ai 4 ufficiali candidati sindaci. Ci hanno pensato i giornalisti del live e del viva a curare l’edizione di «tutti i candidati sindaci e consiglieri minuto per minuto».

SPECIALE ELE

D

avrebbe immaginato. Personaggi delle amministrazioni passate che hanno ricoperto un incarico, una particina. Laddove i grandi vecchi non potevano accasarsi in alcuna lista, ci hanno pensato i loro figli a cercare di riprendersi il potere. Guai dire «fuori i vecchi». A Giovinazzo alcuni sono diventati un’icona di reputazione, esperienza e serietà.

I CANDIDATI SINDACI DANIELE DE GENNARO appoggiato da 5 liste: Abbracciamo la Città, Meetup Giovinazzo, PrimaVera Alternativa, Per de Gennaro Sindaco e Sinistra Italiana. Il sindaco uscente TOMMASO DEPALMA appoggiato da 8 liste: Giovinazzo Città del Sole, Next Giovinazzo, Iniziativa Democratica, Progettiamo il domani, Terre di Giovinazzo, Sud al Centro, Forza Giovinazzo e Giovinazzo Bene Comune. ANTONIO GALIZIA sostenuto da 3 liste: Giovinazzo Popolare, Giovinazzo Protagonista e La Nostra Città Giovinazzo. ANTONIO NATALICCHIO sostenuto da 4 liste: Partito Democratico, Con Antonello Area Progressista, Nuova Giovinazzo e Udc.

LEGGE SULLE QUOTE ROSA. Assicurare le pari opportunità nelle procedure per l'elezione dei consigli comunali. Lo impone la l. n.215/2012 in base alla quale ogni lista deve essere rappresentata almeno nella misura di un terzo da candidati-donne pena l'inammissibilità della lista stessa. SISTEMA ELETTORALE. A Giovinazzo che conta più di 15 000 abitanti (art. 73 d.lgs. 267/2000), ogni elettore ha diritto ad esprimere un voto per un candidato alla carica di sindaco, uno per una lista di candidati alla carica di consigliere comunale ed un massimo di due voti di preferenza a favore di candidati consiglieri di genere diverso appartenenti alla medesima lista votata. A tal riguardo è bene segnalare una importante novità introdotta dalla l. n.215/2012 che estende i casi di nullità del voto di preferenza: tale legge infatti stabilisce che la seconda preferenza espressa per i candidati consiglieri deve essere annullata se non attribuita ad un candidato di sesso diverso da quello indicato con la prima espressione di preferenza. Tale legge è più nota come «legge sulle quote rosa» ed è stata emanata allo scopo di promuovere il riequilibrio delle rappresentanze di genere nelle amministrazioni locali. Tale legge ha destato diverse polemiche, è stata tuttavia definita legittima dalla Corte Costituzionale. Ciascun candidato alla carica di sindaco risulta collegato ad una singola lista oppure a un gruppo di liste, detto «coalizione». È possibile votare per una lista collegata al candidato sindaco prescelto oppure per una delle liste a lui non collegate, esprimendo in tal modo un voto disgiunto. Il cittadino può altresì decidere di non indicare alcuna lista ma attribuire solo un suffragio in favore di uno dei candidati sindaci, in tal caso non sarà conteggiato alcun voto alle liste. Al contrario, se l’elettore opta per una delle liste senza indicare alcun candidato sindaco, il voto si estende al candidato sindaco collegato alla lista prescelta.

GLI ASSENTI. Sono 6 i consiglieri comunali uscenti che non si sono ripresentati: Filippo Bonvino (IdV), Enzo Fusaro e Giancarlo Leali (Giovinazzo Città del Sole) Tonio Delvecchio e Consiglia Dagostino (Pd) e Vincenzo D’Amato (Lista Schittulli). A volte ritornano: i grandi vecchi della politica. E chi lo

COME SI ELEGGE IL SINDACO. Si voterà con un sistema maggioritario a doppio turno: se al primo turno nessuno dei candidati otterrà la maggioranza assoluta (50% + 1 dei voti), si procederà al ballottaggio previsto tra i due più votati il 25 giugno. Essendo 4 i candidati, quest’anno potrebbe essere necessario il bal-


EZIONI

TUTTO

di Sergio Pisani

O SANTO VOTO!

QUELLO CHE C'È DA SAPERE

SULLE ELEZIONI.

LA

LEGGE SULLE

QUOTE ROSA E LA NOVITÀ DELLA

DOPPIA PREFERENZA A CONSIGLIERI DI GENERE DIVERSO lottaggio qualora nessuno dei 4 dovesse superare al primo turno la soglia del 50%. In fase di ballottaggio gli elettori possono scegliere soltanto il candidato sindaco; non sono ammessi voti alle liste. OCCHIO ALLE OMONIMIE La leadership in questa tornata elettorale spetta a Fiorentino. Ben 7 i candidati consiglieri, addirittura Michele ed Anna nella stessa lista (Giovinazzo Protagonista) così come Natalina e Teresa nel PD. Sfortunati loro! Di candidati consiglieri che rispondono al cognome di Camporeale ne abbiamo contati 6, addirittura due hanno anche lo stesso nome Vincenzo, candidati rispettivamente in PrimaVera Alternativa e Abbracciamo la Città. Sfortunati pure loro! Poi c’è Depalma Tommaso candidato - sindaco e ben 5 Depalma candidati-consiglieri (attenzione, Tania e Giuseppe sono all’interno della stessa lista, Giovinazzo Protagonista). Ex equo con i candidati consiglieri Bavaro: cinque in tutto (occhio, Maria e Vito sono all’interno della lista, Giovinazzo Bene Comune) 5 anche i candidati consiglieri Piscitelli e Lasorsa, 4 i Depaloo De

Palo (staccato o distacato) e i Dagostino, 3 gli Stallone e i Palmiotto. Ci sarà da lavorare per i Presidenti di seggio e rappresentanti di lista. COME SI ELEGGE IL CONSIGLIO COMUNALE Già dal 2012 i consiglieri eletti erano scesi dai 21 del 2007 ai 16 del 2012. Le liste comprendono un numero di candidati non superiore al numero dei 16 consiglieri da eleggere e non inferiore ai due terzi del totale. Per l'elezione del consiglio possono presentarsi tre diverse situazioni: 1) il sindaco viene eletto al primo turno ma la lista o le liste collegate non raggiungono il 50% dei voti: in questo caso i seggi vengono ripartiti col metodo proporzionale ed è possibile che il consiglio sia composto per la maggioranza da esponenti dell'opposizione nel caso in cui la lista o le liste di uno dei candidati sconfitti abbiano ottenuto più del 50% dei voti. 2) la lista o le liste collegate al candidato eletto al primo turno raggiungono il 40% dei voti e nessun'altra lista supera il 50%: alla lista collegata all'eletto viene assegnato il premio di maggioranza (60% dei seggi). I rimanenti seggi vengono assegnati col proporzionale. 3) il sindaco viene eletto al ballottaggio ma la lista collegata ottiene già nel primo turno il 40% dei voti senza che nessun'altra lista abbia raggiunto il 50%: anche in questo caso alla lista viene assegnato il premio di maggioranza (60%) e il resto dei seggi viene assegnato col metodo proporzionale. Non sono ammesse alla ripartizione dei seggi le liste che non abbiano raggiunto la soglia del 3% dei voti. L’ASTENSIONISMO. Costituisce ormai un vero e proprio partito quello dell’astensionismo. Quanti saranno questa volta gli elettori che decideranno di non esprimersi (o, come va di moda oggi, andare al mare) o di gridare il loro dissenso con il silenzio? E quanti saranno già all’opera pensando a nuove rime o a inediti schizzi con i quali dire la loro sulle schede, valendosi dell’anonimato e del segreto della cabina elettorale? Quanti, infine, non avranno voglia di affrontare il lungo viaggio dalle città del nord Italia per tornare a votare a Giovinazzo, paese nel quale conservano la residenza, ma che, da tempo ormai, riesce solo a regalare loro splendide e riposanti vacanze estive? Furono 4.452 (il 24%) gli elettori aventi diritto che disertarono le urne nelle passate amministrative. Ricordiamo che si voterà domenica 11 giugno dalle 7:00 alle 23:00. Lo spoglio delle schede inizierà subito dopo la chiusura delle votazioni. Buon voto a tutti!

SERGIO PISANI


Candidato sindaco ANTONIO NATALICCHIO PARTITO DEMOCRATICO 1. ADESSO ELEONORA ALESSANDRA (Molfetta, 15.04.1971) 2. FIORENTINO NATALINA IN DUMAS (Genova, 28.01.1958) 3. POPESCU KATIA IRINA DETTA IRINA (Bari, 20.05.1970) 4. DE SANTIS ROSANNA (Giovinazzo, 18.02.1959) 5. FIORENTINO TERESA (Terlizzi, 01.08.1984) 6. MILILLO ERICA ANGELA (Turnu Magurele - Romania, 30.07.1978) 7. MONDINO LOREDANA IN DE MUSSO (Giovinazzo, 21.06.1964) 8. STALLONE MARIA GIUSEPPA DETTA MARIAPIA (Giovinazzo, 03.06.1954) 9. ALTIERI ANTONIO (Molfetta, 03.06.1953) 10. ANNESE LUIGI (Bari, 29.03.1977) 11. BRANCATO COSIMO DETTO MIMMO (Bari, 05.12.1973) 12. CAMPOREALE GIOVANNI DETTO GIANNI (Palermo, 16.12.1958) 13. RUCCI SAVINO ALBERTO (Bari, 27.06.1986) 14. SARACINO FRANCESCO (Bitonto, 15.04.1980) 15. SCIANCALEPORE ANGELO (Molfetta, 26.04.190058) 16. STERLACCI GIUSEPPE (Terlizzi, 14.10.1986)

CON ANTONELLO AREA PROGRESSISTA

NUOVA GIOVINAZZO 1 AMOIA MARIO (Giovinazzo, 11.11.1961) 2 ANTONACCI ROSA (Giovinazzo, 25.12.1967) 3 BARBOLLLA OLIMPIA (Terlizzi, 27.12.1994) 4 BAVARO ANTONIO (Giovinazzo, 04.02.1959) 5 CORTESE FILIPPO (Bari, 01.11.1986) 6 DELFINO GAETANO (Terlizzi, 29.02.1992) 7 ILLUZZI MARIANNA (Molfetta, 19.10.1994) 8 LASORSA ANGELA ELIANA (Terlizzi, 02.06.1991) 9 MONTEBELLO CELESTINA (Molfetta, 04.03.1982) 10 NARCISO ALESSANDRA (Milano, 28.04.1994) 11 RANIERI LEONARDO (Bari, 16.12.1972) 12 RICCARDI BEPPE (Molfetta, 06.03.1976) 13 SPADAVECCHIA MICHELE (Giovinazzo, 20.06.1954) 14 TATTOLI FRANCESCA (Bari, 21.07.1998) 15 TURTURRO ILARIA (Molfetta, 07.02.1994) 16 COLONNA FEDERICA MARIA (Molfetta, 28.12.1998)

UDC

1. CAPASA ANTONIO (Mesagne – BR, 20.05.1978) 1. GRAVINA SILVIA 2. MASTROPASQUA ANGELA (Bari, 07.03.1979) (Molfetta, 08.08.1971) 2. DE PALO ANNA 3. BRUNO GIOVANNI (Bari, 26.01.1978) (Bari, 30.01.1980) 3. PALMIOTTO ANTONELLA 4. TAURINO SALVATORE (Wolfsburg - Germania, 13.05.1976) (Terlizzi, 25.05.1995) 4. SCIVETTI MARIA 5. LISENA MICHELA DETTA (Bari, 27.08.1966) CATERINA 5. MINORE MARIANGELA (Terlizzi, 12.05.1982) (Bari, 05.06.1978) 6. AMATO ADALGISA 6. LA GRASTA CARMELA (Molfetta, 24.09.1971) (Molfetta, 29.03.1980) 7. MARTINS DA SILVA 7. TEOFILO MARIA CLARISSA ATTOLICO INGRITH (Bitonto, 22.10.1994) MARCELLY 8. CARAVELLA PASQUALE DETTO (Goiania - Brasile, 22.11.1987) LINO 8. CARELLI ANITA (Giovinazzo, 10.02.1956) (Bari, 14.10.1988) 9. DAGOSTINO GAETANO 9. DEPALO ANGELA (Bisceglie, 27.06.1965) (Bitonto, 05.05.1990) 10. FACCHINI DOMENICO 10. PETROLI GIUSEPPE (Molfetta, 13.05.1964) (Bari, 01.08.1995) 11. FIORENTINO ORONZO 11. DE CESARE GIORGIO (Bari, 21.11.1954) (Molfetta, 07.05.1978) 12. MORTELLARO DOMENICO 12. BITRITTO MICHELE (Bari, 05.06.1979) (Bitonto, 15.02.1992) 13. ROTONDELLA DONATO (Molfetta, 10.11.1960) 14. VISCOSO GAETANO (Bari, 29.01.1977) 15. VOLPICELLA ANTONELLO (Bari, 19.06.1986) 16. CIANI ANNAMARIA (Chiedi - BS, 22.07.1964)

SPECIALE ELEZIONI

SPECIALE EL

TUTTI I 305 AL CONSIGLIO SINISTRA ITALIANA

Candidato sind

1. DEPALO FERDINANDO DETTO NANDO (Bari, 80.10.1978) 2. BAVARO MATTIA (Trani, 07.07.1991) 3. BONVINO TOMMASO DETTO TOMMI O TOMMY (Molfetta, 14.11.1980) 4. COCCO SABRINA (Andria, 11.07.1981) 5. DE GENNARO VALERIA (Bari, 18.10.1984) 6. GADALETA GIUSEPPE (Terlizzi, 07.01.1989) 7. LOBASSO VINCENZO (Molfetta, 26.04.1980) 8. MAGARELLI UGO (Bari, 19.12.1980) 9. MALDARI FRANCESCO (Molfetta, 28.08.1981) 10. MASTROVITI SABRINA DETTA BIBI (Molfetta, 31.12.1972) 11. NISIO GIUSEPPE DETTO BEPPE (Bari, 23.06.1969) 12. POLACCO ROSSELLA ELISA (Bari, 03.03.1979) 13. RESTIVO MARIA (Caserta, 08.06.1954) 14. TATTOLI ROSANNA (Bisceglie, 26.01.1966) 15. TRIDENTE GENEROSA DETTA GENNI O GENNY (Molfetta, 05.07.1961) 16. VILARDI ELISABETTA (Terlizzi, 28.01.1985)

DANIELE DE GE

ABBRACCIAMO LA CITTA’ 1. AMOIA GIOVANNI (Giovinazzo, 20.10.1956) 2. CAMPOREALE VINCENZO (Terlizzi, 10.11.1987) 3. CASADIBARI FABIANA (Terlizzi, 25.10.1986) 4. COLALUCE GIOVANNI (Terlizzi 04.02.1981) 5. DIGIARO MARIA LUIGIA (Terlizzi, 02.07.1982) 6. LASORSA GIACINTO (Molfetta, 08.05.1970) 7. POLI MICHELE (Bari, 27.02.1963) 8. POMPONIO NICOLA (Giovinazzo, 05.03.1963) 9. PISCITELLI ANGELO (Molfetta, 08.11.1987) 10. RICCI ANGELA (Terlizzi, 24.02.1993) 11. ROTONDELLA REBECCA (Terlizzi, 18.05.1991) 12. SERRONE VINCENZA (Bari, 22.12.1969) 13. SPADAVECCHIA VINCENZO (Bari, 02.09.1963) 14. TATTOLI DAMIANO (Molfetta, 16.07.1978)

PRIMAVERA ALTERNATIVA 1. BAVARO ISABELLA (Giovinazzo, 18.05.1951) 2. CAMPOREALE VINCENZO (Molfetta, 29.05.1981) 3. CAPURSO GIROLAMO (Giovinazzo, 01.09.1957) 4. CARLUCCIO DANIELA (Spongano (LE), 27.01.1962) 5. CASTRIGNANO VINCENZO (Giovinazzo, 13.11.1954) 6. DEPALO ALESSANDRO MANLIO (Bari, 08.07.1985) 7. DIGIARO MICHELE (Giovinazzo, 18.05.1961) 8. DITILLO NICOLA (Bari, 05.04.1972) 9. FIORENTINO ANNUNZIATA (DETTA NUNZIA) (Giovinazzo, 27.01.1960) 10. FUMAI DONATELLA (Terlizzi, 07.02.1980) 11. MARELLA LUCIA DETTA LUCIANA (Terlizzi, 15.06.1990) 12. NACCI MICHELE (Giovinazzo, 27.03.1949) 13. SALVEMINI ROSANNA (Bari, 05.10.1952) 14. SIRACUSA ROSA (Giovinazzo, 23.05.1953) 15. ZAZA CARMELA (Molfetta, 10.02.1973) 16. LASSANDRO NUNZIO (Acquaviva, 01.02.1970)

PE 2

8. M 9.

S

MEETUP GIOVINAZZO 1. CORMIO MICHELE (Bari 09.05.1967) 2. FIORE DOMENICO (Bari 26.03.1965) 3. FANIZZI LUIGI (Lugo 08.04.1957) 4. PATIMO GIOVANNI (Bari 23.11.1969) 5. COLONNA MICHELE (Molfetta 13.02.1977) 6. MASTANDREA STEFANO (Rimnicu Vilcea 08.07.1994) 7. LOBASSO ANTONIO (Bari 30.03.1978) 8. EPLITE GIULIA (Giovinazzo 17.09.1958) 9. GAGLIARDI ANTONIA (Bisceglie 13.09.1977) 10. CIRILLO MARTA (Molfetta 25.08.1966) 11. DAGOSTINO SABRINA (Terlizzi 28.04.1981)

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LEZIONI

CANDIDATI O COMUNALE

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ENNARO

ER DE GENNARO SINDACO

1. ANIELLO MICHELE (Bari, 13.04.1978) . BAVARO MICHELE DETTO LILLINO (Giovinazzo, 06.03.1950) 3. CAMPOREALE GIULIA (Bisceglie, 21.06.1971) 4. DE CANDIA DANIELA (Molfetta, 03.07.1995) 5. DE NOIA CLAUDIA (Pfaffenhofen (Ger), 28.12.1968) 6. LAMACCHIA FEDERICA (Modugno, 29.07.1994) 7. LASORSA MARCO (Bari, 01.03.1984) MAGRONE SALVATORE DETTO SAVIO (Terlizzi, 23.06.1995) MARCOTRIGIANO GAETANO (Bari, 26.07.1982) 10. MAROLLA ALFONSO (Terlizzi, 19.12.1992) 11. MASTROVITI SABRINA (Bari, 22.05.1979) 12. PISCITELLI MARLENE (Molfetta, 16.03.1999) 13. STERLACCI SABINO (Molfetta, 19.06.1981) 14. PALMIOTTO ANGELA (Molfetta, 06.01.1981) 15. POLITI DOMENICO (Molfetta, 25.09.1976)

SUD AL CENTRO

1. PANSINI ANTONIA (Molfetta, 10.10.1963) 2. CAMPOBASSO MARIANTONIETTA (Giovinazzo, 06.09.1961) 3. COLANGELO ADELE (Cerignola, 12.06.1972) 4. CUOCCIO MARIELLA (Bari, 11.12.1982) 5. DEPALO IDA (Bitonto, 15.04.1974) 6. FINZI COSIMO DAMIANO (Bari, 17.02.1969) 7. FIORE ANNAMARIA (Barletta, 14.09.1968) . IGNOMERIELLO GAETANO (Bari, 16.04.1983) 9. LASORSA ANTONIO (Bitonto, 22.03.1970) 10. MARZELLA GIUSEPPE (Giovinazzo, 15.04.1963) 1. MASTRAPASQUA GIUSEPPE (Bisceglie, 08.12.1972) 12. PASCULLI ANGELA (Bari, 03.02.1971) 13. RESTIVO PAOLO (Caserta, 19.09.1963) 14. SCARDICCHIO ANTONIO (Bari, 24.07.1970) 15. SCIVETTI GIANLUCA (Molfetta, 22.10.1979) 16. VACCA TIZIANA (Bari, 10.03.1971)

Candidato sindaco TOMMASO DEPALMA GIOVINAZZO GIOVINAZZO CITTÀ DEL SOLE BENE COMUNE

1. ABBATTISTA SARA 1. AMOIA ANNA (Bari, 16.11.1965) (Bari, 09.05.1973) 2. AMOIA PASQUALE 2. BATTISTA TOMMASO DETTO LINO (Bari, 29.05.1976) (Molfetta, 10.07.1972) 3. BOLOGNA FELICE 3. BANCALÀ ASSUNTA (Giovinazzo, 09.03.1963) (Napoli, 14.08.1980) 4. CARLUCCI RAFFAELE 4. BAVARO MARIA (Molfetta, 17.12.1974) (Bari, 23.11.1996) 5. CARRIERI DOMENICO 5. BAVARO VITO (Giovinazzo, 09.08.1966) 1. IANNONE RUGGERO (Polignano a mare, 11.05.1962) 6. DEL GIUDICE GIOVANNI (Giovinazzo, 02.10.1950) 6. BOLOGNA ROSANNA DETTO GIANNI DELVI 2. DEPALO GAETANO (Terlizzi, 04.08.1981) (Bari, 09.09.1970) (Bitonto, 23.07.1975) 7. DE BARI COSIMO 3. ANEMONE GAETANO 7. DEPERGOLA ANGELO (Molfetta, 30.08.1976) (Terlizzi, 07.08.1982) (Bari, 02.11.1974) 8. DISCIOSCIA TERESA 4. BOLOGNA ROSSELLA 8. FAVUZZI DOMENICO VITO (Giovinazzo, 28.07.1959) (Terlizzi, 05.09.1994) (Molfetta, 08.01.1956) 9. DELLE NOCI NOEMI 5. CAMPOREALE MARIA GRAZIA 9. FOGLIO MARIAGRAZIA (Molfetta, 09.05.1997) (Bari, 27.05.1971) DETTA MARA 10. GAGLIARDI MARIA 6. DAGOSTINO FILIPPO (Bari, 29.09.1969) DOMENICA DETTA (Giovinazzo, 12.04.1949) 10. IRIDE CRISTINA MIRELLA 7. DE PINTO MARTA (Terlizzi, 16.03.1983) (Molfetta, 04.09.1977) (Molfetta, 29.08.1997) 11. MARZELLA NATALIE 11. LASORSA ANGELO 8. GAROFALO LIBORIA DETTA ORIETTA (Molfetta, 15.03.1989) (Bari, 06.04.1983) (Giovinazzo, 11.06.1960) 12. NASSISI EUGENIO FRANCESCO 12. MARZELLA VINCENZO 9. GIANGREGORIO NUNZIA (Bitonto, 02.04.1963) (Bari, 30.05.1976) (Molfetta, 09.08.1980) 13. PAPPAGALLO TOMMASO 13. PALMIOTTO ELENA 10. LABELLARTE ANGELO GERARDO ANTONIO (Bari, 17.02.1966) (Molfetta, 26.05.1978) (Bari, 03.08.1960) 14. RESTAINO VIVIANA 11. MARCOTRIGIANO TOMMASO 14. ROBERTI FRANCESCA (Bari, 10.11.1965) (Bari, 04.11.1992) (Bitonto, 04.03.1983) 12. MARITATI GIOVANNI LUIGI DETTO 15. RILIEVO GIUSEPPE GIANLUIGI 15. SOLLECITO MICHELE (Bitonto, 18.10.1974) (Bari, 05.06.1993) (Bari, 29.04.1983) 16. MARIAVALENTE 13. MARZELLA ANTONELLA TERESA 16. STUFANO FRANCESCA GIACOMA DETTA GEMY DETTA ANTONELLA (Terlizzi, 03.03.1984) (Giovinazzo, 30.01.1967) (Terlizzi, 14.12.1985) 14. MOREA GAETANO (Bari, 02.06.1969) 15. RUTIGLIANO ANGELA MARIA (Bari, 31.03.1969) 1. ABBADESSA FRANCESCO 16. STUFANO MARIANNUNZIATA 1. ANDRIANI ANGELO PAOLO ANNARITA DETTA NUNZIA (Molfetta, 09.05.1973) (Bitonto, 28.12.1972) (Molfetta, 25.04.1976) 2. CACCAVO DOMENICO 2. CARAVELLA ADDOLORATA DETTA LOREDANA (Molfetta, 05.12.1989) (Molfetta, 10.04.1973) 3. CAPOGNA ROBERTA 3. CARRIERI MICHELE (Terlizzi, 25.08.1983) (Terlizzi, 01.09.1974) 1. ARBORE ALFONSO 4. CATALANO TOMMASO 4. CINQUINO FRANCESCO (Molfetta, 15.07.1970) (Bari, 06.07.1956) NICOLA DETTO FRANCO 2. CAVALIERE ALESSANDRO 5. DE LUCIA MARIA TERESA (Moreno Argentina), 16.01.1957) (Napoli, 26.05.1976) (Molfetta, 01.09.1978) 5. DEPALMA ANGELA 3. GIUSTO LORENZO 6. FRANCESE FELICE (Trani, 04.07.1966) (Terlizzi, 08.05.1996) 4. FOLINO GALLO FIORELLO 6. ERRICO ANDREA (Molfetta, 01.01.1946) (Massawa – Eritrea, 28.09.1948) (Terlizzi, 27.06.1993) 7. GIUDICE CESARE 5. PAPAPICCO DANIELE 7. GIRGENTI NICOLETTA (Sarno - SA, 10.10.1969) (Molfetta, 29.08.1969) DETTA NICLA 8. INGELLIS VINCENZO 6. SANFELICE DI BAGNOLI ALBERTO (Giovinazzo, 19.07.1957) (Adelfia, 02.09.1964) (Catania, 20.10.1980) 8. LABIANCA ANNAMARIA 7. SPANÒ GAETANO 9. PARADIES MARILENA (Bari, 30.11.1982) (Molfetta, 12.06.1980) (Bari, 08.05.1980) 9. LA MARTIRE LORENZO 8. STEA RAFFAELE 10. ROSA LUIGI (Terlizzi, 17.03.1989) (Bitonto, 30.07.1969) 10. MILELLA ELENA (Bari, 01.09.1973) 9. TURTURRO LUIGI (Busto Arsizio - VA, 15.05.1966) 11. SALANDRA PIA (Bisceglie, 29.08.1973) 11. POLISENO MARIA DOME10. BELLIFEMINE LUIGIA (Lecce, 12.01.1961) NICA DETTA INA (Terlizzi, 20.01.1985) 12. SALA DANIELA (Putignano, 06.12.1943) 11. CASADIBARI CARMELA (Montagnana - PD, 22.07.1969) 12. RESTAINO CORSIGNANA (Latina, 19.02.1973) 13. SIFO PIETRO 12. DAGOSTINO SIMONA (Giovinazzo, 11.03.1955) (Castellana Grotte, 24.06.1956) (Terlizzi, 30.10.1991) 13. SPERA GIUSEPPE 13. DEPALMA MARIA TERESA 14. STUFANO MELONE MARIA (Bari, 25.12.1962) (Molfetta, 12.10.1990) 14. STALLONE NATALE ROSARIA DETTA ROSSELLA 14. MAGGIALETTI ELISABETTA ANNA (Giovinazzo, 30.09.1951) (Bari, 01.06.1977) (Pordenone, 07.05.1985) 15. TURTURRRO DOMENICO 15. STUFANO ROSSANO 15. MENNUTI ANNA MARIA DETTO MIMMO (Molfetta, 26.04.1973) (Ortanova - FG, 28.09.1959) (Bari, 31.08.1969) 16. PAPPAPICCO FEDELINA 16. VERO ANNA VITA 16. VOLPE LUIGI (Bitonto, 21.01.1978) (Molfetta, 09.11.1988) (Terlizzi, 04.01.1982)

FORZA GIOVINAZZO

NEXT GIOVINAZZO

TERRE DI GIOVINAZZO

PROGETTIAMO IL DOMANI


IL

CONTRAPPUNTO d e l l ’a l f i e r e

4 CANDIDATI E 300 CONSIGLIERI Il Venezuela è in fiamme. Da settimane si susseguono proteste popolari, uccisioni di oppositori e di inermi cittadini da parte della polizia e degli squadroni della morte che, quindi, non sono una prerogativa delle dittature militari sudamericane come la disinformazione per anni ci ha fatto credere, assalti ai supermercati e code interminabili nei pochissimi distributori di benzina che riescono ad approvvigionarsi di carburante importato in una Nazione ricchissima di petrolio ma senza strutture di raffinazione a causa della follia comunista declinata in salsa sudamericana. Chavez prima e Maduro poi hanno nazionalizzato tutto e messo in ginocchio un grande e potenzialmente ricco Paese. La corruzione e la violenza sono il tratto distintivo della politica comunista venezuelana che con il pretesto giusto di ridurre o annullare le differenze sociali ha distrutto l’economia venezuelana riducendo in povertà tutto il popolo senza alcuna prospettiva. Una grande Nazione cattolica con tanti italiani, anche giovinazzesi, di origine per cui nessuno spende una parola. Rari servizi nei telegiornali e ancor più rari approfondimenti nei tanti programmi di approfondimento. Anche la Chiesa tace, pur così loquace a tutti i livelli e su gli argomenti più disparati. Sarà perché scrivere e parlare del fallimento del comunismo chavista sarebbe ammettere la sconfitta di uno degli ultimi ridotti di un’ideologia che con il pretesto di eliminare le differenze sociali ha seminato morte e distruzione ovunque sia andata al potere. Silenzio assordante, diamo in pasto all’opinione pubblica qualche argomento facile facile, una marcia per i migranti con annesse dichiarazioni buoniste e tutto sommato ininfluenti e scontate. «Diamo la cittadinanza a chi studia e vive in Italia» come se bastasse questo a rendere tutti partecipi della civiltà occidentale e pienamente italiani. Qualche sera fa ho ascoltato con stupore l’intervista, nel corso di una trasmissione della rete LA7, ad alcuni giovani mussulmani radunati in una piazza di Bassano del Grappa. Erano vestiti con cappellini e felpe uguali a quelle di tutti gli altri ragazzi. Dicevano parole agghiaccianti. Le donne dovrebbero stare a casa soprattutto quelle che si vestono in modo sconveniente. La donna è fatta per procreare e non per fare gli stessi mestieri e avere lo stesso ruolo dell’uomo. Ecco l’integrazione ho pensato. Questi ragazzi si sentono italiani? Hanno compreso cosa significhi esserlo? O stiamo semplicemente costruendo il modello di inclusione stile Molenbeek, dove tutti sono cittadini belgi ma solo formalmente tanto da non accettare i modelli occidentali. Come Ismail Tommaso Ben Yousef Hosni cittadino italiano ma arabo e mussulmano integralista per profondo convincimento che ha ferito due soldati ed un poliziotto durante un normale controllo in stazione centrale a Milano. Varie associazioni, tanti sindaci, con un’avvertenza particolare: la manifestazione è stata organizzata per protestare contro l’operazione disposta dal prefetto in stazione centrale a Milano per cercare di riportare la legalità inesistente in tutta l’area per la presenza di spacciatori, accattoni e molestatori tutti o quasi extracomunitari. La presenza delle autorità ha di fatto delegittimato l’operato del prefetto che è un’autorità dello Stato. Se l’avessero fatto Salvini e company la

disinformazione avrebbe gridato all’attentato alle istituzioni e alla mancanza di senso di responsabilità e senso dello Stato. Siccome lo fanno a sinistra va tutto bene e, mi raccomando, non toccate il business dell’accoglienza. E già che Comitati, Osservatori e Associazioni sono la cifra della presunzione della sinistra che dà lezioni a tutti su legalità, bene comune, pace nel mondo, solidarietà e tutto il vocabolario dei finti buoni sentimenti. Tutti gli esponenti di queste organizzazioni con il ditino alzato ed il sopracciglio inarcato per la solita lezione di superiorità morale e culturale. Tutti pronti a distribuire patenti ed attestati di legalità ed onestà oltre che di moralità. A Giovinazzo abbiamo assistito alla stucchevole polemica sulla deriva del tornado sistemata nel piazzale del lungomare dedicato all’aeronautica militare. Bandiere della pace, dichiarazioni e comunicati tutti destinati a biasimare la scelta dell’amministrazione Depalma per la decisione di ricordare il gesto eroico di un nostro concittadino generale dell’Arma Azzurra. L’amministrazione ha vacillato cercando inutili giustificazioni. La mia idea è autorizzare la rimozione purchè venga effettuata dai rappresentanti delle associazioni stesse con la necessaria direzione del presidente D’Alema, così la sinistra antirenziana molto rappresentata in queste associazioni di cattolici adulti sarà soddisfatta, che conosce molto bene l’aereo per averlo utilizzato in missioni di guerra sull’ex Jugoslavia. Le polemiche in chiave elettorale vanno sempre bene. E’ emblematico vedere il candidato sindaco della sinistra ex pd e cattolici adulti, quindi il candidato giusto per tutto, farsi la pubblicità con una vecchia cinquecento rossa. A sinistra sono sempre originali e avanti a tutti. Mi sembra di vedere Nanni Moretti con il vespino. Tutti troppi intelligenti, peccato che la cinquecento sia un mezzo altamente inquinante che per il candidato della sinistra ambientalista non è un bel vedere. Ed il loro idolo, sempre di moda, Barack Obama sarà informato o sarà deluso per l’inquinamento provocato durante i giri elettorali? Vabbè l’inquinamento provocato a sinistra è diverso da quello dei comuni mortali. Senza contare che sul sito dello stesso candidato campeggia la frase ispiratrice della coalizione «Dal momento che non possiamo predire il futuro, non ci resta che inventarlo» di un signore che si chiama Jaques Attali. Non proprio un campione del popolo e


della giustizia sociale ma, si sa, se è funzionale vanno bene anche i campioni dell’alta finanza. E poi c’è il candidato che ricorda i bei tempi del decennio del PD al potere con le belle pagine della D1.1, dei lungomari bloccati, della discarica e della raccolta differenziata mai partita nonostante il governo regionale fosse della stessa area politica, insomma tante belle pagine. E poi c’è il candidato del centro che vuole rappresentare anche la destra dopo aver detto più volte di essere stato sempre e solo di centro ma che voleva dialogare con il PD ma poi, respinto, ha deciso di correre da solo. Ed infine il nostro sindaco che non doveva candidarsi ma, come Renzi, ha deciso di fare il contrario ed ha riunito tante sigle dal centro destra di Forza Italia ai supporter di Emiliano, insomma un po’ di tutto all’insegna della continuità fra errori clamorosi, via Marina, e realizzazioni importanti come il lungomare. Si andrà al ballottaggio? Con oltre 300 candidati tutto è possibile. Ci dicevano che c’era disaffezione per la politica, ed invece che bello vedere tanta gente candidarsi per il bene comune …. Sarà così? Vedremo.

alfiere@giovinazzo.it

Candidato sindaco ANTONIO GALIZIA GIOVINAZZO POPOLARE

GIOVINAZZO PROTAGONISTA

1. ALTAMURA FRANCESCO (Molfetta 04.06.1976) 2. CIANNAMEA LUANA (Molfetta 19.08.1979) 3. BARBOLLA GIUSEPPE (Bitonto 12.03.1987) 4. CARBONE GIOVANNI (Lille (Fr) 05.05.1965) 5. MELE FELICETTA (Molfetta 14.09.1962) 6. CASSANO VITO (Bisceglie 30.01.1971) 7. CASSANO MARIA ANTONIETTA (Bari 29.09.1970) 8. DEPALMA MICHELE (Terlizzi 21.12.1990) 9. MAGGIO ERALDA (Durazzo (Al) 21.03.1989) 10. DE GAETANO DOMENICO (Bari 02.08.1992) 11. STASOLLA DORIANA (Terlizzi 28.12.1995) 12. IESSI LUIGI (Reggio Calabria 28.07.1958) 13. NACCI MARIANNA (Molfetta 18.12.1990) 14. PESCE VINCENZO (Giovinazzo 07.12.1962) 15. SIVO MARIA ANNA (Bari 02.06.1970) 16. SARACINO FRANCESCO (Bari 01.02.1957)

1 CAMPOREALE ANGELO (Giovinazzo 30.05.1970) 2 DEPALMA TANIA (Molfetta 09.08.1989) 3 CESENO ANTONIO (Giovinazzo 26.02.1962) 4 CICCOLELLA LUCA (Terlizzi 24.04.1994) 5 FIORENTINO MICHELE (Terlizzi 17.01.1982) 6 PISCITELLI MARIA TERESA (Bari 06.05.1996) 7 FASANO ALESSANDRO GUERINO (Terlizzi 14.06.1984) 8 DEPALMA GIUSEPPE (Terlizzi 27.09.1984) 9 DI CANDIA MATTEO (Molfetta 24.04.1974) 10 FIORE NICOLA (Molfetta 22.02.1988) 11 MINAFRA BLESINA MICHELINA (Strasburgo (Fr) 23.05.1970) 12 FIORENTINO ANNA (Molfetta 07.02.1974) 13 LONARDELLI DOMENICO (Molfetta 28.05.1981) 14 CONGIU ANTONIETTA (Molfetta 12.01.1999) 15 SAULLE DOMENICO (Molfetta 14.12.1979)

LA NOSTRA CITTÀ GIOVINAZZO 1 LASORSA NICOLA (Giovinazzo 27.07.1942) 2 CORONELLA MARIA (Bisceglie 5.9.1998) 3 SAMARELLI MICHELE (Molfetta 5.2.1993) 4 DI LEO DOMENICO (Andria 16.02.1941) 5 CACCAVO RAFFAELE (Terlizzi 23.05.1980) 6 AUCIELLO FRANCESCO (Bari 10.03.1977) 7 GIALLONARDO ANGELICA (Molfetta 12.05.1978) 8 MARZELLA MICHELE (Giovinazzo 09.03.1969) 9 MINAFRA SIMONE (Terlizzi 14.04.1988) 10 MARZELLA PIERLUGI (Terlizzi 31.01.1994) 11 ZITO ELENA (Castellaneta 26.02.1952) 12 FIORENTINO MARIANTONIA (Giovinazzo 10.4.1967)

INIZIATIVA DEMOCRATICA 1. BISCARDI LUCIA DETTA CIA (Giovinazzo, 26.02.1956) 2. CARLUCCI ANTONELLA (Bari, 21.05.1973) 3. CASTRO MICHELE (Giovinazzo, 23.03.1957) 4. CERVONE FRANCESCO (Bari, 25.10.1971) 5. DI TERLIZZI ROBERTO (Molfetta, 05.06.1973) 6. FANELLI VITO (Giovinazzo, 26.02.1963) 7. LAGRASTA ANNA (Molfetta, 16.04.1970) 8. MAROLLA FRANCESCO DETTO CICCIO (Giovinazzo, 20.07.1961) 9. MARRANO ANGELA MARIA (Brooklyn - USA, 24.08.1963) 10. MILELLA NUNZIO (Giovinazzo, 06.03.1965) 11. PALADINO MARIANNA (Terlizzi, 21.07.1983) 12. PARATO MARIA IMMACOLATA DETTA MARA (Bari, 29.04.1974) 13. PISCITELLI NICOLA DETTO NICO (Bari, 25.03.1968) 14. PISCOPO VINCENZA MARIA DETTA ENZA (Molfetta, 11.02.1968) 15. SPADAVECCHIA CLAUDIO (Giovinazzo, 25.06.1965) 16. STALLONE SALVATORE (Giovinazzo, 07.11.1962)


Nome e cognome sulla tua carta di identità: (Degennaro): Daniele de Gennaro (Depalma): Tommaso Depalma (Galizia): Antonio Galizia (Natalicchio): Antonio Natalicchio Soprannome: (Degennaro): Nessuno (almeno che io sappia) (Depalma): Sardell. (Galizia): Maresciallo (Natalicchio): Da molti anni ne ho uno che riporto in traduzione: “il Sindaco”. Da quando sono dirigente dell’Alberghiero di Molfetta ne ho un altro. Riporto anche questo in traduzione: “il Preside”. Numero di candele che avevi sulla tua ultima torta di compleanno: (Degennaro): 41 (Depalma): 49 + quasi 1 (28 Luglio) (Galizia): 62 (Natalicchio): 52 Segno zodiacale: (Degennaro): Sagittario (Depalma): Leone (Galizia): Scorpione (Natalicchio): Vergine Squadra del cuore: (Degennaro): Milan (Depalma): Bari e poi Milan e tutte le squadre dove ha allenato, allena e allenerà Antonio Conte. L’amicizia prima di tutto… (Galizia): Bari (Natalicchio): Internazionale Chi è Tommaso Depalma? (Degennaro): (Ancora per poco) Sindaco e General Contractor (Depalma): Uno che qui è nato, qui è cresciuto e qui l’hanno conosciuto nel bene e nel male. (Galizia): Il Sindaco uscente. (Natalicchio): È un bluff: lo dimostra la distanza tra quello che dice e quello fa. Diceva di essere presidente del Comitato Festa Patronale, ma in spregio della fede e delle tradizioni, usava il ruolo per fare campagna elettorale e litigava con tutti. Durante il suo secondo mandato i giostrai preferirono non venire. Chissà che cifra gli aveva chiesto oltre alle vagonate di biglietti omaggio per le sue clientele spacciate per beneficenza. Dice di essere amico di Emiliano e spaccia le foto scattate durante eventi istituzionali come testimonianza di un legame politico. Dice di essere apolitico, ma si circonda di fascisti e trasformisti: Iannone, Favuzzi, l’ex sindaco Illuzzi, Savino Lasorsa, Sifo, Del Vecchio e mettiamoci pure Sollecito e Depalo. Dice di realizzare opere pubbliche e invece crea contenzioso, taglia nastri a ripetizione su opere incomplete e crea mostri pericolosi come la pista ciclabile. Dice di abbassare le tasse e invece in 5 anni sono aumentate del 250%. Ora è un uomo terrorizzato perché,

SPECIALE ELE

I QUATTRO CAND nonostante il circo che ha allestito e l’enorme vantaggio organizzativo, sa che sarà difficile nascondere ai Giovinazzesi i disastri che ha combinato. Chi è Antonello Natalicchio? (Degennaro): (Ex Sindaco) e Preside (Depalma): Uno che vive di astio e di rancore per il competitore (Galizia): Un ex Sindaco di Giovinazzo (Natalicchio): Uno che vive del suo lavoro da sempre. Uno che ha rifiutato di trasformare l’impegno civile in professione. Uno che è stato sempre coerentemente dalla parte dei non privilegiati. Un leale compagno di strada. Uno che ha amministrato 10 anni e a cui è stato chiesto di dedicarsi di nuovo al compito arduo di ammini-

SERGIO PISANI


EZIONI

di Sergio Pisani

DIDATI SINDACI strare. Chi è Daniele Degennaro? (Degennaro): Il prossimo Sindaco (Depalma): Un avvocato che ha avuto in passato diversi incarichi diretti di lavoro dal Comune… (Galizia): Un avvocato (Natalicchio): Il riflesso di una sinistra sfinita dai propri pregiudizi e dai propri limiti teorici. Ha fatto la scelta di non voler rappresentare il popolo del centrosinistra unito. Ha negato il diritto di rappresentanza alla parte maggioritaria dell’elettorato a cui potenzialmente si rivolge. Chi è Antonio Galizia?

(Degennaro): (Ex) Comandante della Stazione dei Carabinieri ed (aspirante) Sindaco (Depalma): L’ex comandante della stazione carabinieri di Giovinazzo che come primo atto della sua candidatura passata a sindaco ha affermato il falso dicendo di non avere cause di incompatibilità con il Comune. Invece sulle carte era incompatibile per via di una causa contro l’ex Sindaco Natalicchio. Pensate che i due fino a un mese fa cercavano un accordo politico. (Galizia): Un ex Maresciallo dei Carabinieri. (Natalicchio): Tenta legittimamente di dare rappresentanza a quegli elettori di centrodestra che non sono rassegnati al trasformismo di Iannone e Forza Italia né all’avanspettacolo di Depalma. Si può tradurre «Giovinazzo, Città del Sole» dall’utopia alla realtà? (Degennaro): Nel 2012 dissero che avrebbero fatto “uscir i Giovinazzesi a riveder” le stelle e, come nel caso della TARI, ce le hanno fatte vedere davvero. Almeno su questo sono stati di parola! (Depalma): L’utopia di ieri è la verità di oggi: una città migliore che può guardare lontano. (Galizia): Questa è una domanda che andrebbe posta più al sindaco uscente che ai candidati. Se Tommaso De Palma ha scelto come slogan della sua campagna elettorale “Giovinazzo rinasce”, sicuramente c’è qualcosa che non ha funzionato in questi 5 anni di amministrazione. Giovinazzo sarebbe già dovuta rinascere in questi anni trascorsi e sarebbe dovuta crescerenei prossimi anni, secondo le promesse utopiche del programma proposto dall’attuale amministrazione durante la scorsa campagna elettorale. L’amministrazione uscente è riuscita a malapena a tagliare qualche nastro ereditato dalla precedente amministrazione e non è stata capace di intercettare alcun finanziamento per completare o avviare nuove opere pubbliche per il nostro paese. Anche alcuni nastri tagliati sono stati una farsa. Io direi che è il momento di non farci più prendere in giro da tutte queste false promesse. (Natalicchio): Se è la Città che abbiamo visto negli ultimi 5 anni, facciamo gli scongiuri: tasse aumentate del 250%, cantieri fermi nonostante le mille inaugurazioni, nuovi vincoli urbanistici, contenzioso per oltre 6 milioni di euro, commercio ridotto all’asfissia, nessuna manutenzione del patrimonio pubblico. Se la tengano, questa Città del Sole. Hai la sensazione che a Giovinazzo serva di nuovo un sindaco-professore? (Degennaro): Giovinazzo non ha più bisogno di “uomini soli al comando”, siano essi avvocati, professori o carabinieri, ma di una nuova classe politica che agisca “collegialmente” e che sia espressione concreta di un concetto di cittadinanza compiuta e partecipe. (Depalma): Non è una questione di professione, ma di approccio. C’è chi antepone la teoria alla pratica e chi invece come noi conosce solo regole basilari di vita. Sacrificio e lavoro. Semina e raccolto e soprattutto ZERO clientele ! (Galizia): Credo che Giovinazzo abbia bisogno di un sindaco che


abbia come priorità il bene della cittadinanza a prescindere dalla professione che svolge o abbia svolto. D’altronde lo abbiamo visto anche in questi anni di “buio” per il nostro Comune, la professione del sindaco uscente non è servita a nulla. (Natalicchio): Serve un sindaco competente. Io non insegno più dal 2002. Sono stato sindaco per 10 anni e vengo ricordato come un buon amministratore da chi conosce i fatti e non solo le leggende nere alimentate da destra e da sinistra. Dirigo dal 2012 l’Alberghiero di Molfetta, una delle scuole più complesse d’Italia, con riconoscimenti prestigiosi: per esempio, quello di essere stato chiamato a partecipare all’organizzazione del ricevimento del 2 giugno 2016 al Quirinale tra i migliori 5 istituti alberghieri d’Italia. Hai la sensazione che a Giovinazzo serva un sindaco-avvocato? (Degennaro): Vedi sopra (Depalma): Assolutamente no perché il candidato in questione ha già dimostrato a più riprese di non essere sopra le parti a partire dalla vicenda più scottante della nostra città ovvero il processo per la zona artigianale D1.1. (Galizia): Ho già risposto sopra! (Natalicchio): Con il contenzioso creato da Depalma, non serve un buon avvocato, bensì uno studio legale associato. Ha le potenzialità per fare bene. Ma deve fare esperienza e liberarsi da alcuni pregiudizi e limiti teorici. Hai la sensazione che a Giovinazzo serva un sindaco- ex carabiniere? (Degennaro): Vedi sopra (Depalma): I carabinieri sono un orgoglio della nazione, poi come in tutte le cose ci sono sempre le eccezioni. Un ex carabiniere che usa la diffamazione come unica arma di propaganda politica è davvero triste. (Galizia): Ho già risposto sopra! (Natalicchio): I carabinieri servono, specie quando alcune pratiche amministrative meriterebbero maggiori controlli. Il clima politico in cui matura la tua candidatura? (Degennaro): Di gioiosa partecipazione (Depalma): Da una parte vi è il desiderio di ritorno di coloro che in dieci anni hanno regalato alla città una discarica ed una intera lottizzazione abusiva, dall’altra (sempre a sinistra) la proposta di chi in dieci anni ha votato i signori di prima e ha guardato altrove pur di non disturbare il manovratore. Si preoccupano degli ulivi in Salento ma dove erano quando i nostri ulivi venivano espiantati per far posto al sesto lotto della discarica? (Galizia): Non potevo non scendere in campo per rappresentare una parte politica che non trova rappresentanza negli altri candidati. A queste elezioni scendendo in campo con tre liste civiche a cui partecipano persone che mi hanno seguito e supportato anche quando sono stato ingiustamente estromesso dal consiglio comunale ed

ho continuato ad informare la cittadinanza sulla attività svolta da questa amministrazione. Siamo un gruppo compatto di ispirazione cattolico liberale.In questi 5 anni sono stato l’unica voce fuori dal coro e non potevo tacere neanche in questo momento in cui Giovinazzo ha realmente bisogno di un cambiamento. (Natalicchio): Il dominio della finanza, le nuove tecnologie e la globalizzazione hanno cambiato la politica. Non funziona più come governo delle comunità locali. Domina la messa in scena. La crisi dei partiti e dei sindacati ha prodotto una personalizzazione della politica sul modello americano e una diffusione di demagoghi che corrispondono al modello descritto da Gramsci nei Quaderni Dal Carcere. Noi vogliamo contrastare questa tendenza e tornare a forme sane di rappresentanza. In piazza sarete tutti fratelli, sui palchi armati invece di zappe e coltelli? (Degennaro): La mia è una Rivoluzione Gentile!!! (Depalma): Questi 5 anni mi hanno aiutato a comprendere il grado di ipocrisia e cattiveria di qualcuno. Ho capito chi sono i veri amici e chi erano poco più dei conoscenti travestiti da amici. Ma soprattutto ho scoperto tanto affetto da parte di tantissimi cittadini comuni che sono la cosa più bella che terrò per sempre con me. (Galizia): Saremo armati in Piazza e sul palco, saremo armati di programmi, proposte, iniziative, idee concrete e buoni propositi. Giovinazzo e i Giovinazzesi non hanno più tempo da perdere dietro comizi interminabili fatti di chiacchiere, false promesse, offese e diffamazioni sugli altri candidati. Giovinazzo ha bisogno di AZIONI, bisogna recuperare quanto prima questi 5 anni persi. (Natalicchio): La franchezza in politica è un valore. L’insulto si distingue dalla franca osservazione perché infondato e indimostrabile e questo, che dovrebbe essere la sua debolezza, si trasforma, nell’uso di alcuni spregiudicati interpreti, nella sua forza. L’insulto non chiede a chi lo formula di cercare prove, né a chi ascolta di verificarne l’esistenza. Io espongo sempre fatti Come rimarresti se il tuo antagonista riscuotesse più pubblico e applausi nei comizi? (Degennaro): Sinora non è mai accaduto e non penso che possa accadere in futuro. (Depalma): Rispetto sempre del risultato. Il cittadino decide e la sua decisione rimane inappellabile. (Galizia): Parliamoci chiaro, in tutti i comizi applaudono sempre le prime cinque/sei file, e questo ve lo dico per esperienza perché nella mia vecchia carica ho assistito ad innumerevoli comizi. I sostenitori applaudono, i cittadini ascoltano! Non mi preoccupo se ci sono più applausi per i miei antagonisti, io voglio arrivare ai cittadini e sarò contento se mi avranno ascoltato e sarò ancora più contento se verranno a trovarmi nella mia sede per


parlarmi in prima persona. (Natalicchio): Rappresentiamo valori, culture, legittimi interessi collettivi. Nella storia non vince la giustizia, che è per altro un concetto astratto e soggettivo. Perdere una battaglia politica non vuol dire che fosse sbagliata. Per altro verso, essere in minoranza non è un disvalore. La minoranza è parte essenziale dell’equilibrio democratico. L’alternativa alla parola politica minoritaria è la guerra civile. Perché Natalicchio e Depalma si candidano di nuovo a sindaco se i politici sono tutti così riprovevoli come li dipinge la gente? (Degennaro): Forse perché non hanno creato percorsi politici partecipati in grado di garantire un rinnovamento della classe dirigente (Depalma): Io posso parlare per me e ricordare che avrei già voluto passare il testimone a Michele Sollecito che già da subito meriterebbe quel ruolo, ma come pubblicamente detto, Michele ha ritenuto prioritario definire alcune questioni personali e familiari, perché noi non potremmo mai accettare sindaci che per lavoro gestiscono il Comune a distanza… Per questo il mio gruppo mi ha chiesto di portare avanti il nostro progetto stando in prima fila e per noi contano le idee e i risultati prima delle persone. Per quanto mi riguarda se potrò, servirò nei prossimi 5 anni la città come fatto in questi 5 anni passati e poi tornerò alle mie tante altre attività, continuando a lavorare nel gruppo al fianco di chiunque vorrà continuare questo bel cammino di cambiamento della città. (Galizia): Non tutti i politici sono riprovevoli, solo alcuni, basta non rivotarli e commettere lo stesso errore due volte! (Natalicchio): Io non mi sono candidato. I compagni, gli amici e i cittadini mi hanno chiesto di guidare la coalizione di centrosinistra. È segno del fatto che in passato ho interpretato con equilibrio e competenza il ruolo. Purtroppo esistono politici che si candidano raccontando frottole costruite a tavolino da professionisti della comunicazione, ingannano gli elettori e alimentano la confusione attuale tra la politica e le sue patologie. Ti sei sottoposto al test di verifica delle competenze amministrative del sindaco? (Degennaro): Sono un avvocato, specializzato in diritto amministrativo e conosco perfettamente il funzionamento della macchina amministrativa, sia dal punto di vista normativo, che da quello pratico. (Depalma): Credo che i fatti dicano più di tante vuote domande. (Galizia): Per poter amministrare un paese con competenza, non basta che il sindaco sia preparato, ci vuole una squadra ed è per questo che nelle liste che mi sostengono ci sono candidati altamente qualificati e competenti. (Natalicchio): Sono stato eletto e rieletto: nel 1997 come consi-

gliere comunale, nel 2001, nel 2002, nel 2007 come sindaco. Non ho mai ricevuto nemmeno un avviso di garanzia. La città è cresciuta e chi ha occhi per guardare serenamente non può sostenere il contrario. Nel 2012, candidato consigliere, ho raccolto 69 preferenze. Chi conosce davvero le dinamiche del consenso sa che anche il risultato del 2012 testimonia molti valori. Non aver fatto il sindaco per costruire clientele. Non aver usato l’amministrazione a fini di crescita personale. Essere stato un compagno leale. Forse è per questo che cinque anni dopo ai più sono apparso come il miglior candidato disponibile. Qual è il bilancio partecipativo dei cittadini alla tua campagna elettorale? (Degennaro): Straordinario. Ti basti pensare che i nostri tavoli programmatici si sono svolti nei locali commerciali cittadini alla presenza di decine e decine di concittadini. (Depalma): Abbiamo lavorato come sempre partendo dal basso. 6 Tavoli tematici con segmenti della città a darci delle idee e a verificare quanto fatto e quanto da noi progettato. Un bel lavoro di sintesi e soprattutto concretezza. (Galizia): (Natalicchio): Per il momento straordinario, in relazione all’anticipo organizzativo con cui gli altri hanno tentato di metterci in crisi. Perché ai comizi è presente il solito entourage di gente? (Degennaro): Se dici questo è perché sei tra i pochi assenti ai miei comizi!! (Depalma): Con un pizzico di presunzione posso dire che questo non è un problema della nostra coalizione. Ogni volta tanta gente libera e disponibile ad ascoltare. (Galizia): È una campagna elettorale difficile, troppe liste, troppi candidati, ma noi siamo un gruppo compatto unito davvero dalla voglia di cambiare in meglio il nostro paese. (Natalicchio): Questo lo dici tu. Io non sono d’accordo. Tanto più che i comizi hanno più pubblico sui social che in piazza E i giovani, le famiglie, gli anziani che fine hanno fatto? (Degennaro): Sono dalla mia parte! Erano anni che a Giovinazzo non si vedevano centinaia di persone, molte delle quali giovanissime, assistere, ad eventi politici. (Depalma): Sportello Europa con nuove aziende (soprattutto di giovani) aperte che producono reddito, politiche inclusive e interazione con il centro anziani, casa di riposo da rendere moderna ed efficiente e tanto sostegno alle famiglie in difficoltà, con modalità di garbo umano e mano calda. (Galizia): Cercheremo di farli riavvicinare con le nostre azioni.. (Natalicchio): Tra i miei ci sono. In tutti i ruoli: candidati, attivisti, elettori Chi disse «Le mogli dei politici fanno tutte beneficenza. Hanno il senso di colpa per tutto quello che rubano i mariti»?


(Degennaro): Lo disse Roberto Benigni. Spero, in ogni modo, che mia moglie continui a fare beneficenza, così come ha sempre fatto anche in passato, anche ora con un marito “politico”. (Depalma): Mia moglie ha sempre convissuto con il volontariato, già da prima che arrivassi io nella sua vita. E ha continuato il suo percorso indipendentemente dalle mie vicende. Ovviamente essere la moglie del sindaco, aumenta il senso di responsabilità e soprattutto ti espone a più sollecitazioni da parte di chi ha più bisogno. Per fortuna mia moglie ha forza e serenità d’animo per continuare il suo impegno scevra da qualunque condizionamento e fedele ai suoi valori. (Galizia): la frase di Benigni ha fatto ridere tutti, io invece sorrido amaramente pensando che in Italia regna parentopoli e mogli, amanti e figli partecipano alle attività di corruzione dei politici. (Natalicchio): Tu, in una vecchia intervista. Ti fu risposto di mandare le mogli ad amministrare. Ma la provocazione non è stata al momento raccolta. Ultima beneficenza fatta? (Degennaro): La beneficenza si fa ma non si dice. (Depalma): 20 euro “al volo” fuori ad una farmacia dati ad una signora in attesa della pensione. Io non la conoscevo, lei invece conosceva me e con grande umanità mi ha parlato del suo problema. Certe cose le fai senza neanche chiedertelo, perché io penso (da credente) che Dio si palesa attraverso gli occhi, le parole e le mani di quella gente. Ovviamente la lista è lunga ma deve per forza di cose rimanere anonima. (Galizia): La beneficenza si fa e non si dice. (Natalicchio): Sussidi per un alunno. Film preferito? (Degennaro): Taxi driver di Martin Scorsese. (Depalma): Direttore sei ripetitivo. Comunque, Nuovo Cinema Paradiso (Galizia): Il Gladiatore (Natalicchio): La corazzata Potëmkin, La vie et rien d’autre, Bread and Roses, Pane e Tulipani, altri. Un quotidiano. Solo uno! (Degennaro): Leggo quotidianamente il Corriere della Sera. (Depalma): Nessuno in particolare. Leggo più di un giornale, così posso farmi un’idea più precisa di quanto si scrive. Chiaramente da pugliese io preferisco la Gazzetta del Mezzogiorno. (Galizia): La Repubblica (Natalicchio): Il nostro giornalismo è in crisi. Dico la Gazzetta dello Sport Programma televisivo? (Degennaro): Sicuramente Report. (Depalma): Mi piacciono i documentari che parlano di cure mediche innovative, mentre sono incuriosito da quei programmi che spiegano i processi produttivi. (Galizia): Linea Blu (Natalicchio): Film e basket. Un libro, solo uno! (Degennaro): Delitto e castigo. (Depalma): A me piacciono le storie di vita delle persone. Preferisco vivere nel mondo vissuto e non in quello ipotizzato. Quindi biografie di ogni tipo o storie vere di personalità realmente esistite. (Galizia): La Cattedrale del mare (Natalicchio): Ora ne sto leggendo uno straordinario: Galindez di Manuel Vázquez Montalbán. Uno scrittore, solo uno! (Degennaro): Fëdor Dostoevskij. (Depalma): Se proprio insisti, mi ripeto (domanda già fatta altre volte): Pirandello. (Galizia): Ildefonso Falcones (Natalicchio): Ora, Manuel Vázquez Montalbán. Vizio peggiore? (Degennaro): Impazienza (Depalma): Essere ritardatario

(Galizia): Goloso di dolci (Natalicchio): Impossibile sceglierne uno. Chiedi a mia moglie. Capirai. Pregio migliore? (Degennaro): Disponibilità. (Depalma): Essere ritardatario perché non mi nego mai a nessuno. L’ascolto degli altri prima di tutto. (Galizia): Tenacia (Natalicchio): Disponibilità ad ascoltare. Malena la pugliese ha abbandonato la politica per darsi ai film hard. «Mi sembra di essere entrata in un convento». Sei d’accordo? (Degennaro): Dovresti chiederlo al segretario del PD! (Depalma): Io non voglio parlare della classe politica (nel bene e nel male) considerato che mi reputo un cittadino a servizio della comunità. Ma secondo me come in tutte le cose della vita c’è del buono e del brutto in ogni segmento del mondo. E penso che anche i politici non sfuggano a questa regola. Come per i giornalisti per esempio. (Galizia): Non sono interessato. (Natalicchio): Le oscenità, in politica, crescono di giorno in giorno, ma non si tratta più di pornografia come ai tempi delle feste eleganti di Mr. B. Sei cattolico? (Degennaro): Per quello che posso, mi impegno nel dare una educazione cattolica anche ai miei figli. (Depalma): Non mi piace sbandieralo, ma dico convintamente di sì (Galizia): Sì (Natalicchio): Perché Dio e tutti i Santi ogni tanto vanno in ferie? (Degennaro): Come ci ricorda Papa Francesco, oggigiorno siamo maggiormente attratti dalle cose brutte che dalle cose belle e grandi. Eppure nel mondo c’è anche tanta «gente santa», tanti «santi nascosti», solo che non fanno notizia! (Depalma): No. Per quanto già detto prima, io penso che Dio e i Santi li trovi facilmente sulla terra. Sono fra gli ultimi e i sofferenti. Basta guardare con attenzione e li vedi. (Galizia): Non credo vadano in ferie, ci sono momenti in cui li sentiamo più vicini altri in cui li sentiamo lontani, ma sono sempre al loro posto. (Natalicchio): C’è una risposta di Sant’Agostino che mi ha sempre convinto e che ha a che fare con la finitezza dell’uomo in relazione al disegno universale divino. In queste votazioni ci saranno più buoni della spesa, più buoni della benzina o… più buoni a nulla? (Degennaro): Io spero, invece, che ci siano solo buoni programmi e buoni candidati. (Depalma): Io ho già vinto senza nulla di quelle porcherie e non intendo cambiare certe buone abitudini. Si combatterà a mani nude e con la forza delle idee e magari con tanti risultati già raggiunti e dimostrabili. (Galizia): I buoni a nulla ci sono sempre e saranno quelli che distribuiranno tutti gli altri tipi di Buoni, perché di Buono non hanno altro da offrire alla cittadinanza. (Natalicchio): Sono tutte patologie. Io cerco di contrastarle con gli strumenti che ho. Perché i politici al contrario di un ladro di galline non vanno mai dietro le sbarre? (Degennaro): Sarà per il sovraffollamento degli istituti penitenziari! (Depalma): Qualcuno comincia ad andarci. Anche se poi ci sono sempre i bravi avvocati che gli sistemano il… problemino. (Galizia): Non credo, ultimamente anche diversi sindaci sono finiti dietro le sbarre o sono indagati. I tempi della giustizia in Italia sono lenti, ma chi sbaglia prima o poi paga. (Natalicchio): È una percezione sbagliata. I politici, se commettono reato, vengono puniti come gli altri. Certo c’è molta informazione e molta pseudopolitica che campa sfruttando il personaggio lette-


rario del politico-ladro. Poi c’è anche qualche procuratore che fa carriera politica raccontando di perseguire i politici. Insomma, il quadro è complesso. ALCUNI FUTURIBILI SCENARI AL BALLOTTAGGIO. Depalma – Natalicchio. Chi vince e perché? (Degennaro): Sarebbe lo scenario più incerto, perché il ballottaggio è quasi sempre un voto “contro” qualcuno. (Depalma): Depalma perché siamo seri, affidabili e abbiamo dimostrato che Si Può Fare senza clientele di sorta. (Galizia): Natalicchio (Natalicchio): Natalicchio, perché farò capire ai cittadini che Depalma è un errore costoso per le finanze pubbliche, cioè per le loro tasche e per il futuro dei loro figli e nipoti. Depalma – Degennaro. Chi vince e perché? (Degennaro): Vinco io, perché non ho “nemici” in nessuna delle coalizioni in campo. (Depalma): Depalma perché la pratica serve molto più della teoria e tutela gli interessi di tutti e non di parte. (Galizia): De Gennaro (Natalicchio): De Gennaro perché farà capire ai cittadini che è sciocco pagare da sindaco un pessimo intrattenitore. Si può avere di meglio, spendendo meno. Depalma – Galizia. Chi vince e perché? (Degennaro): Forse Galizia, perché dubito che gli elettori delle altre coalizioni possano votare Depalma. (Depalma): Depalma perché sarebbe come tirare un rigore a porta vuota. Vuota come la candidatura di Galizia. (Galizia): Io (Natalicchio): Insomma nei tuoi scenari Depalma arriva sempre al ballottaggio. Ma questo è un pezzo della propaganda depalmista. Nella realtà è messo così male che, dopo aver imbarcato Iannone e Depalo, ha dovuto fare l’accordo con tutti quelli con cui aveva giurato non avrebbe mai fatto accordi: Del Vecchio, Savino Lasorsa, l’ex sindaco Illuzzi, ecc. Ha reso fragili gli equilibri della sua improbabile maggioranza e i cittadini se ne rendono conto. Inoltre non ha ottenuto il risultato che voleva perché le sue liste sono deboli. Quindi, nell’ultimo caso proposto, vincerà Galizia. Se dovessi puntare 1000euro al punto CSNAI (Cercasi Sindaco Nazional-Ardimentoso Italiano) su di te quanto vincerei? (Degennaro): Sono contro ogni gioco d’azzardo e non ho mai scommesso in vita mia. (Depalma): Non punterei neanche un centesimo, considerato la sofferenza di tanti cittadini che fanno fatica a sopravvivere. È un fatto di rispetto e di stile di vita. Senza nulla togliere a chi scommette, io penso che i soldi faticati con il sudore andrebbero rispettati meglio. (Natalicchio): Affrettati a scommettere: più passa il tempo, più aumentano le probabilità di una nostra vittoria e più cala la cifra che vinceresti. (Galizia): Non sono pratico di scommesse. Un adagio giovinazzese per persuadere almeno il 30% degli indecisi a votarti? (Degennaro): Votatemi perché l’acqu cà nan ha fatt n’gil sté! (Depalma): La goccia fiss romb u sass. (Galizia): U bel tiemp disc o mal tiemp dam tiemp. (Natalicchio): Pe tand s’accatt, pe tand se venn. Scegliete un buon sindaco, se volete una buona amministrazione. Uno slogan per non vendere la dignità e il proprio voto l’11 giugno? (Degennaro): Quello che l’Azione Cattolica della nostra Diocesi utilizzò qualche anno fa: IO CAMBIO! IL MIO VOTO NON LO S-CAMBIO (Depalma): Pensate solo al bene della città: Giovinazzo Rinasce, continuiamo insieme! (Galizia): La isposta è nella domanda: se vendi il tuo voto vendi la tua dignità. (Natalicchio): Verrà l’estate. Vota Antonio Natalicchio Sindaco.

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LA RIVOLUZIONE DELLA VIABILITÀ -- Eliminazione Eliminazione dei dei photored photored ee delle delle sanzioni sanzioni da da capogiro capogiro -- Introduzione Introduzione di di cinque cinque nuove nuove rotatorie rotatorie intelligenti intelligenti che che garantiscono garantiscono più più maggiore maggiore sicusicurezza rezza sulla sulla strada strada in in prossimità prossimità di di incroci incroci pericolosi pericolosi ee piùsnellimento piùsnellimento della della viabilità viabilità -- Installazione Installazione dei dei semafori semafori intelligenti intelligenti -- Limitazione Limitazione della della circolazione circolazione nel nel centro centro storico storico con con riduzione riduzione dei dei permessi permessi di di transito transito da da 700 700 aa 170 170 ee abbattimento abbattimento dell’inquinamento dell’inquinamento ambientale ambientale ed ed acustico acustico --Video Video sorveglianza sorveglianza per peril il controllo controllo del del traffico traffico ee la la sicurezza sicurezza all’interall’interno no del del centro centro storico storico Riqualificazione Riqualificazione ambientale ambientale della della viabilità viabilità con con arteria arteria dedicata dedicata ai ai mezzi mezzi articolati articolati fuori fuori dal dal centro centro abitato abitato -Nuove -Nuove piazzuole piazzuole di di sosta sosta -- Eliminazione Eliminazione dell’ambulantato dell’ambulantato abusivo abusivo ee nuova nuova disciplina disciplina del delcommercio commercioambulante ambulante -- Riorganizzazione Riorganizzazione del del Corpo Corpo della della Polizia Polizia Municipale Municipale -- Creazione Creazione dello dello sportello sportello Europa Europa con con erogazione erogazione al al credito credito ad ad attività attività commerciali, commerciali, artigianali artigianali ee Startup Startup innovative innovative traino traino per per l’occupazione l’occupazionegiovanile giovanile -- Introduzione Introduzione del del mercato mercato aa km km zero zero in in collaborazione collaborazione con con la la Coldiretti Coldiretti -- Nuovo Nuovo Caaf Caaf Coldiretti Coldiretti gratuito gratuito ubicato ubicato nella nella Cittadella Cittadella della della Cultura Cultura -- Introduzione Introduzione di di due due punti punti della della Casa Casa dell’acqua dell’acqua con con meno meno consuconsumo mo di di plastica plastica ee più più risparmio risparmio per per l’acquisto l’acquisto del del bene bene prezioso prezioso

SERGIO PISANI


SPECIALE ELEZIONI

di Sergio Pisani

ANCHE LA PIAZZA SCENDE IN CAMPO: Lo slogan della nostra lista: «La Piazza di Giovinazzo, al timone del Palazzo» Stanno già provvedendo a rifare la segnaletica di ingresso in città. Leggerete dall’11 giugno Benvenuti a Giovinazzo, città delle liste civiche anziché Benvenuti a Giovinazzo, città dell’olio. L’antipolitica, la rabbia, la passione, anche calcistica, i piccoli interessi locali si confonderanno alle prossime amministrative in un unico calderone nella valanga di liste civiche dai nomi più impensabili. E siccome in quel calderone di ciarpame senza pudore - come lo chiamerebbe Veronica, la ex del cavaliere - volevano gettarci, ahinoi, il nostro giornale, ovvero una storia di vent’anni di coerenza costruita e rinsaldata dal tempo con i propri lettori, tanto vale che «quel patrimonio di lettori si traduca in voti di fiducia». Così avrà pensato il direttore Sergio Pisani prima che qualche millantatore rubasse il copyright della Fontana nella Piazza con il nome per fini elettorali. E così in una riunione - lampo in redazione, Sergio Pisani, il Presidente, il segretario, il futuro Sindaco, il pianista, l’elettricista e l’antennista (di redazione), l’alchimista, l’assegnista, l’allegorista tutto… in ista - altro che Tom il sindaco, tutto lui! - insomma il factotum de La Piazza ha affogato i propri dubbi decidendo di scendere in campo con la propria squadra. No, non potevamo rimanere così, inerti e sbalorditi di fronte a tanta pochezza umana. Defraudati e impassibili di fronte al furto intellettuale dei tre candidati sindaci (pardon, pensandoci bene sono quattro!) che alla fine vogliono dire solo Emiliano a destra, a sinistra o al centro, in definitiva il nostro Mikè regionale declinato tutte le salse, presente in tutte le coalizioni. Giovinazzo merita un’alternativa: e allora scendiamo in piazza con La Piazza! E lo facciamo presentando compatti il nostro candidato sindaco: il direttore Sergio Pisani. E così lui lo scrive, anzi meglio, lui se la canta e lui se la suona in questo articolo. Ma allora dove si colloca la lista La Piazza? Da nesceuna vann. «Siamo InDisposti a dialogare con tutte le forze politiche». Leggetevi le nostre proposte e la competenza della nostra squadra di assessori che elenchiamo sotto. E come non

stare con noi? Leggetevi il fior fiore di pro- mercanti, processioni e processionarie, segnafessionisti che saranno i nostri assessori!!! letica e antenne, sensi unici e doppi sensi, transennamenti e rotatorie, ricorsi e Candidato Sindaco: controricorsi. Indubbiamente, l’Oliviero ToIL DIRETTORE scani di casa nostra, ne ha sempre per tutti i Direttore appunto della gusti e di tutti i colori: dopo tanto più importante testata scartavetrare e scartabellare ora ne sa certagiornalistica (anche perché mente più dell’arcobaleno. L’Archivio Luce per l’unica in edicola) del luonoi de La Piazza. Un mito invece per quei go. Sceneggiatore della versione reality su giovinazzesi che lo considerano il loro capo carta di Nomi e Cognomi, il film girato a spirituale e gli chiedono di indagare su queGiovinazzo che svela tutti gli intrighi del Pa- sto o quest’altro fronte. Infaticabile lazzo di Città (dalla discarica di rifiuti al stacanovista, Giovanni Parato ha giurato: non salasso dei tributi). Inviato in gran segreto a intascherà nemmeno un euro del suo prossiVienna per scoprire dal boss Bernie mo stipendio da assessore, in barba a chi ha Ecclestone il dietro le quinte dell’ormai fa- promesso di dimezzarsi del 50% l’indennità moso “voto dei talenti” del sindaco del suo predecessore. Il suo slogan elettoraDepalma: «Io vi do la mia bicicletta che è la mia le: «Basta con la magia nera dal Palazzo più grande ricchezza registrata dall’Agenzia del- e le strisce blu anche sul terrazzo. Con il l’Entrate, e in cambio voi mi date il Gran Premio mago Giovanni Parato, nessuno a del Sud Italia di F1». Il direttore ha ormai Giovinazzo sarà più fregato!» acquisito quelle doti di simpatico ciarlatano e integerrimo bugiardo che sono i requisiti Assessore alla Cultura: base di un buon politico e fondamentali DIEGO DE CEGLIA perciò per la guida di una città problematica L’uomo giusto al posto giusto. come la nostra, sempre alla ricerca della Ha dato lustro persino agli Ilidentità e mò jé da quann perduta. Il suo slo- lustri sconosciuti Giovinazzesi con un cagan elettorale: «Se una garanzia vorrò, il lendario illustrato che ha addirittura strappaDirettore sindaco voterò… E mai più mi to i record di vendita di quello di Frate Inpentirò». dovino! Neppure Mago Merlino, nella sua unica tappa italiana da highlander a Assessore alla Polizia muGiovinazzo, è riuscito ad ipnotizzare Diego nicipale, Personale e de Ceglia nella speranza di cancellare in lui Annona: GIOVANNI ogni interesse per il passato. Profonda e chiara PARATO si è udita la voce del mago quando, sguardo 45 anni fuori dalla redazionello sguardo di Diego, gli ha detto: «Chiudi ne, 5 in redazione. Adesso gli occhi … dormi … tra pochi minuti ti sveglierai e che si è svestito degli abiti del sentirai una repulsione per vecchi documenti, carte Maresciallo, fa la iena per La Piazza. Panza antiche, archivi, biblioteche e quant’altro custodisca le democristiana, sorriso sarcastico, occhio at- memorie del passato». Ma è stata l’unica volta tento e passo felpato da Vigile Urbano per della sua millenaria carriera che il Mago ha multare il parcheggio scaduto da un minuto fallito clamorosamente: il giovane studioso blocchetto alla mano. Ladies and Gentlemen: appena al suo risveglio ha preso a dire: «NelGiovanni Parato, esperto in rotonde e l’atto del 23 gennaio 1597, sindaci e decurioni rotondità. Della serie, un simbolo all’ Alber- congregati …». Occhi sbarrati ed increduli, il to Sordi che non muore mai. Eccolo dun- povero Merlino almanaccando in inglese si è que aggirarsi di soppiatto per uno scoop dalle sollevato la tunica e giurando un «Mai più a stanze dal Palazzo: gare e appalti, mercati e Giovinazzo, neanche se dovessi finalmente


morire» è volato via verso il cielo con una scia di stelline dietro a mo’ di cometa. Come in un vecchio film della Disney, un finale davvero inedito ma che la dice lunga sulla passione inestirpabile del nostro per la Storia. Il suo slogan elettorale: «Per la Cultura suonerà la sveglia, se dai il tuo voto a Diego de Ceglia» Assessore al Commercio e alle Attività Produttive: ROBERTO RUSSO Il pizzo autorizzato è il suo mestiere! Correva l’anno 1996… - e corre ancora, e chi lo ferma più – quando il nostro periodico emetteva il primo vagito. E il 7° giorno Pisani si riposò... con tanto di Non disturbare, prego appeso alla porta. Incurante dell’avviso soltanto uno osò bussare: era un uomo che veniva da lu mare, lu sole, lu ientu, e che con l’accento de lu Salentu subito divenne dei commercianti delizia e turmentu. E oggi non c’è commerciante che non entri in ansia già a metà mese: cliente o meno sa che, a tutte le ore come i testimoni di Geova, più puntuale di un amministratore di condominio e più temuto di Equitalia, «arriva lui, la mente torna» come pure cantava Mina. Più tenace del Mastino dei Baskerville e con il fiuto di un segugio è la caccia alla pubblicità, la sua specialità. E non c’è scampo per nessuno: dai salumi ai profumi, dalle farmacie alle rosticcerie, dall’estetologia alla carrozzeria, dalle parrucchiere alle fattucchiere, dall’abbigliamento alla danza del momento… convince tutti che senza pubblicità non c’e incremento. Capace di oscurare persino Guastalla se fa la pubblicità al formaggio di un’oscura stalla, è lui l’assessore di cui c’è bisogno. Il suo slogan per queste elezioni? «A tutte le porte soltanto io busso, la pubblicità a Giovinazzo è Roberto Russo!» Assessore alla bellezza del territorio e delle persone: ALESSANDRA TOMARCHIO Piglio deciso, eleganza, savoir-faire. Insegnante di materie classiche, ma anche giornalista, istruttrice di fitness e pure con tanto di diploma di tecnico superiore della ristorazione e promozione dei prodotti del territorio, non manca davvero nulla al curriculum della nostra Alessandra, compreso un animalismo di frontiera ed esperienza diretta a 360° nel campo della moda. Tutte qualità che ne fanno un più che credibile giudice degli inquilini del Palazzo di Città: è lei che con Amministrazione Style ha smascherato la canottiera della salute dell’assessore attempato e le scarpe ad occhio di bue fresche di “offerta a stock” del mercato del venerdì del consigliere di lungo corso. Ljuba Rizzoli prendesse appunti. Della serie “se vist cippòn, par baròn”. Il suo slogan: «L’eleganza non è una questione di marchio, per

la bellezza di Giovinazzo vota suo slogan elettorale: «Addo’ ve badanne, a la pezze o au staffaune? A la politich Tomarchio!». stèj ci ‘ng penz, e so je ‘mba Vingenz!» Assessore al wellness e alle relazioni molto private: LUCIANA CARBONARA Sempre vicina alle umane sofferenze, sempre pronta a cogliere un momento di gioia, sempre disponibile all’ascolto, sempre presente con i suoi immancabili consigli per far ritrovare la felicità a chi soffre per la troppa coniugale castità, o vuol dar sfogo ad una repressa vanità. Con la rubrica Alta infedeltà il suo è un invito a non perdere l’occasione di liberare i vostri cuori togliendovi qualche indumento di troppo, oppure un sassolino dalla scarpa confessando a lei l’inconfessabile senza per questo dover necessariamente frequentare la boutique di taglio e cucito di Carmen. Un mese sì, un mese no arrivano in redazione le pagine stralciate da qualche diario segreto: se non è la concubina del politico, sarà il papà della studentessa che se la fa con l’insegnante di lettere o di lingue o, se non è la casalinga assatanata, è la teenager sessualmente complessata. Il suo arrivo in redazione, possiamo tranquillamente dirlo, ci ha pacificati con molti lettori, grazie alle sue formidabili doti di comunicatrice. Alta infedeltà ovvero mille modi per mettere le corna (di dovuto risarcimento o negato piacere) all’insaputa di lei/lui Il suo slogan elettorale: «Se vuoi essere felice col compare o con la commara, vota al comune Luciana Carbonara ». Direttore della Crusca giovinazzese: V I N C E N Z O DEPALMA Sabatini gli fa un baffo. E non solo. Non è canuto né ha i capelli brizzolati e neppure un paio di occhiali da professore con cui andare in tv. Eppure è più amato di un sindaco tra i giovinazzesi nel mondo. Lo è diventato con gli Amarcord mensili che hanno scavato nella vita dei giovinazzesi di altri tempi riportandone i suoni, i colori, gli odori. Conosce il rosario di Marie sale ‘ndrone fino alla centesima posta con il canto finale, meglio e più di quanto sa Benigni con i 100 canti della Divina Commedia. «Marie sale ‘ndrone a la destre de suo patre e l’ange cande e sone da lu figlie ‘ncoronate Marie in ciele assise, pregate die per noi. Voleve stare ‘nzime che voi fra le braccie de Gesù». Aspetta caro Vincenzo. Ci sarà un tempo, ancora molto lontano, per cominciare a pensare agli epitaffi. Intanto ad ottant’anni suonati, prima devi dirigere l’Accademia della Crusca giovinazzese che nascerà sotto la tua guida nella Casa della Cultura, altrimenti è meglio che cambino nome a quello che dicono sia diventato l’ex Santarella. Il

Noi al COMUNE e TEDESCHI in Redazione Tutto pronto, persino santini e lo slogan per i manifesti: «Se vuoi che di Giovinazzo si celebrino anche i più oscuri affreschi, senza dubbio il tuo voto va ad Enrico Tedeschi». Nulla da fare, però, per riuscire a mettere in squadra con noi l’autore degli articoli più impensabili: dal San Felice in Cattedra del Lotto / a come Vincere al SuperEnalotto; dagli sgarbi quotidiani del suo amico Vittorio / ai suoi mensili sgarbi cittadini a repertorio; dalla keynesiana economia / al centro storico in agonia... Insomma l’uomo delle opere di Giovinazzo ad Expo, delle impegnate battaglie civili e culturali sulla nostra testata, oltre che il più breve consigliere comunale della storia della Repubblica Italiana (20 minuti cronometrati, insieme ad altri undici della stessa coalizione nel 2001, ndr) non si è fatto convincere in nessun modo. Con una frase degna di rivaleggiare con l’indovinello della Sfinge ad Edipo, perentorio il suo rifiuto a tornare in politica da quando «Una tradita vestale con nome maschile da eroe, senza far la dovuta resistenza a qualche oscuro dio, fece sì che si spegnesse l’ultimo barlume di Fiamma, condannando se stessa e la città ad un lungo oblio». Inutile insistere ancora, anche perché con noi in Amministrazione chi tiene poi aperte le serrande della redazione? E già, perché lo sentiamo che la vittoria, già al primo turno, non può essere che nostra. Pensate abbiamo già ordinato lo champagne e non le tartine, ma dei bei panini della nonna con cui festeggiare il risultato delle urne! Né il successo potrà mancarci con il gruppo di uomini e di donne esperti e preparati che proponiamo alla futura guida della Città. Non abbiate perciò dubbi a votarci. E se proprio avete deciso di non votare, ripensateci. Questa che scende in piazza è La Piazza che in questi venti anni si è fatta sempre più grande e credibile, tanto che i propri rappresentanti di lista saranno tutti volontari e distribuiti a frotte in tutte le sezioni senza ricevere in cambio – lo sanno perfettamente – niente di niente assolutamente: né promesse farlocche, né un buono di benzina o una banconota da 100 euro a fronte di un selfie con la scheda elettorale compilata come da “contratto”. Lo slogan della nostra lista? Semplice semplice: «La Piazza di Giovinazzo al timone del Palazzo». Tanto per concludere in bella rima. Tanto per non perdere il sorriso e la vostra stima!

SERGIO PISANI

NB: Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti è puramente casuale


LA SALUTE PRIMA DI TUTTO È una verità incontestabile ed una frase fatta LA SALUTE PRIMA DI TUTTO, già usata come mio slogan elettorale, ma che chiarisce con sole cinque parole la ragione principale per cui ancora una volta ho deciso di scendere in campo per queste elezioni. Se “la politica è l’arte del fare”, qualcuno mi spieghi allora, perché alla fine ho dovuto pregare ed assillare personalmente i direttori sanitari delle ASL, pur di ottenere l’apertura - e ben due volte solo in questo biennio – di un ambulatorio, poco più di un punto d’ascolto per la malattia diabetica che è ritenuta la seconda in Italia per cause di morte, senza parlare di amputazioni, invalidità permanenti... ed un lungo elenco di guai che vi risparmio. Comunque è soltanto un ambulatorio minimale, e pure a singhiozzo con sole 8 ore settimanali, tutto ciò che sono riuscito ad ottenere, senza padrini in politica e non avendo avuto voce diretta né in questo consiglio comunale né nei precedenti. Certo non si è mai realizzato quel presidio medico che sarebbe necessario funzionasse in modo continuativo nella nostra Città: eppure è un dato di fatto, e non teoria, che abbiamo una popolazione di 1400 diabetici accertati a Giovinazzo, ovvero il 7% degli abitanti della nostra Città (un + 1 rispetto alla provincia) e stimiamo che circa 600 sono quelli che quasi certamente sono diabetici e non lo sanno (dati sviluppati sulle curve virtuali usate come riconosciuti parametri di riferimento nazionale). La cosa ancor più preoccupante è la tendenza riscontrata ad un aumento significativo di queste percentuali anche e soprattutto per l’uso diffuso, grazie a pubblicità fuorvianti o incomplete, di alimenti che sono in realtà pericolosissimi per ciò che contengono e sono causa di obesità, diabete, ipercolesterolemia, ipertensione ed altre gravi patologie. Un esempio per tutti, e che è alla base di una denuncia in itinere da parte della nostra Associazione Diabetici Giovinazzo, è quello che praticamente quasi tutto lo “zucchero grezzo di canna” che viene venduto, o a disposizione nei bar in bustine, è un FALSO, una frode commerciale o nella migliore delle ipotesi pubblicità ingannevole: è uno zucchero normale caramellato. Se non ci credete (vedi sotto) prendete un cucchiaino e pressatene i granelli: vedrete chiaramente apparire il bianco dello zucchero normale sotto a quello che spacciano come sugar brown! Questo è solo uno dei mille esempi dei continui attentati alla salute che subdolamente vengono consumati ai danni della gente attraverso buona parte dei più diffusi prodotti venduti, anche con i marchi più prestigiosi ed in particolar modo quelli finiti nel “carrello” delle grandi multinazionali. A questo punto ci si rende conto che non si può continuare ad affidare solo a qualche sporadico presidio, con i gazebo in piazza Vittorio Emanuele, oppure alla mia presenza costante nelle scuole di Giovinazzo, il compito di una corretta informazione su tutto e a tutti. Né questi nostri sforzi posso minimamente bastare a sviluppare una diffusa coscienza di prevenzione o sollecitare efficacemente ad una regolare attenzione alla cura chi già soffre di una disfunzione che è da tenere assolutamente sotto stretto controllo. È evidente che ciò che serve è un vero e proprio Presidio Me-

dico a 360° , oltre che con diabetologo ed infermeire dedicata, anche con psicologo (riduzione dei picchi d’umore del malato cronico ma anche disturbi dell’alimentazione da scompensi di vario genere della popolazione normale) e nutrizionista, oltre che al laboratorio analisi e specialisti per le patologie collegate, in grado di affrontare singolarmente caso per caso: tutto quello che mi hanno solennemente promesso, in pratica, quando sarà operativa la Cittadella della Salute per cui la giunta Depalma ha già trovato i fondi e che intende realizzare al più presto. Nessun mistero, allora, sul perché e con chi ho deciso di metterci la faccia, ma sempre con la dovuta garanzia per tutti, attraverso una vostra preferenza personale a me, di poter eventualmente difendere anche da semplice consigliere questa istanza qualora il consenso popolare dovesse decidere altrimenti che per chi mi ha fortemente voluto con sé perché crede nella priorità di questo progettosalute ed intende attuarlo assolutamente, oppure queste promesse disattese. Dunque, ancora una volta e sempre per LA SALUTE PRIMA DI TUTTO, al Comune vota e fai votare VITO FANELLI – lista INIZIATIVA DEMOCRATICA con Depalma Sindaco.


illis temporibus DI GIOVANNI PARATO

DAI PRIMI MANIFESTI ELETTORALI ALL’AVVENTO DI FACEBOOK Avevo 5 anni quando il 18 aprile 1948 ci furono le prime elezioni libere in Italia. Voglio parlarvi però della comunicazione politica di allora, dei primi manifesti. C’erano i volontari cattolici che sponsorizzavano la Democrazia Cristiana: iniziarono a parlare con la gente e a spiegare a chi non sapeva né leggere né scrivere come votare, a coniare slogan di forte impatto emotivo, ad appendere sui muri della città manifesti di ogni tipo. In molti di questi, l’avversario assumeva le sembianze animalesche ed erano dipinti scenari apocalittici in caso di vittoria dell’altra parte. L’orco comunista aveva mangiato la Corea, la Cina e mezza Europa. «Ebbene, vuoi fargli mangiare anche l’Italia?». In un altro manifesto, un enorme carro armato sta per schiacciare una bambina (Salva i tuoi figli). O ancora: «Nel segreto della cabina, Dio ti vede, Stalin no» - ricordavano quotidianamente i volontari dei Comitati Civici. Dagli aerei venivano lanciati migliaia di volantini. Le automobili munite di altoparlanti si aggiravano quotidianamente per le vie delle città, gridando slogan ai passanti. E c’erano le famose cartoline da consegnare a mano alle famiglie simili a quelle dei tanti candidati attuali anche se questi utilizzano il medium della corrispondenza postale. Ricordo quelle cartoline in cui capovolgendo l’effigie di Garibaldi, simbolo del Fronte Popolare, appariva quella di Stalin reo di tenere rinchiusi nei gulag in Siberia decine di migliaia di prigionieri italiani. Sofferenti e smagriti, da dietro un filo spinato essi imploravano: «Mamma, votagli contro anche per me». E c’erano i manifesti. Non da affiggere negli spazi d’affissione. Molto spesso attaccati con farina di grano data la scarsità di colla sintetica, gli uni sopra gli altri, in un rincorrersi tra le case in cerca in uno spazio libero su muri. Ricordo un manifesto di propaganda comunista: una forchetta

che inforcava lo scudo crociato. Quello che Togliatti definì il partito dei forchettoni. Sotto, l’invito a votare Comunista. Il responso delle urne, cui accorse oltre il novanta per cento degli aventi diritto, invece non diede adito a dubbi. Un elettore su due aveva indicato nello scudo crociato la propria scelta, rendendo evidente l’esistenza di un paese ancora culturalmente cattolico (decisivo fu il voto delle donne) e sentimentalmente legato all’Europa occidentale. Con il passare del tempo ci fu chi pensò di fare apparire sui manifesti elettorali le foto dei candidati. La Dc era sempre il precursore in fatto di stampa. E così negli spazi elettorali giganteggiavano le facce di Moro, Fanfani, Lattanzio, divenuti leader nazionali. La Dc nelle elezioni del 1963 propinava già pubblicità sublimata tipica degli americani, o da loro ispirata. Una bella ragazza vestita di bianco era disegnata su uno sfondo azzurro intenso e, approfittando del 20° anniversario di vita come ricordava una didascalia, si presentò alle elezioni con lo slogan La DC ha vent’anni. «Ed è già così puttana» – era la risposta dei writer con lo spry di chi poteva affiggere manifesti rossi solo falce e martello. Sempre nelle politiche del 1963 ricordo la guerra a suon di insulti degli oratori sui palchi. Nel sorteggio per le distribuzione degli orari dei comizi dell’ultimo giorno di propaganda, la centralissima Piazza Vittorio Emanulele II era stata riservata ai comunisti. I democristiani non si persero d’animo e allestirono un palchetto adiacente a quello dei comunisti quasi a 10metri di distanza, in piazza Umberto, di fronte al negozio di Zgagn. Vinse allora la singolar tenzone chi aveva l’artiglieria in decibel più potente, ovvero il Sen. Dc

Iannuzzi del collegio di Giovinazzo. A supporto dei leader c’erano i gregari i cui nomi sono entrati nei cuori dei giovinazzesi di entrambi gli schieramenti: Mnucc u Mangen, Vnginz u Mutilat,Ciuwodd, Lillin u Prevet, Ciambanidd... Erano i più intransigenti sul controllo degli spazi elettorali. Si spendevano anche nel seggio a rinfocillare gli scrutatori del proprio partito offrendo loro birra e panini farciti di mortadella e provolone. E siccome le operazioni di scrutinio del voto terminavano all’alba, i gregari integravano il pasto alla colazione non solo agli scruratori ma anche alle forze dell’ordine. Altri tempi! A fine millennio anche Falce e Martello abbandonò la campagna elettorale vecchio stampo. Nichi Vendola, il candidato alla Presidenza della Regione Puglia, affidò la sua immagine ad un look-maker che gli fece sparire pure l’orecchino. Poi l’avvento dei social. Così finalmente l’elettore petè interagire con il suo “politico” preferito. La verità però è ben altra. Dietro la pantomima della “interazione” vi è l’ennesima truffa alla domanda politica del cittadino. Nessuno crede che scrivendo a Renzi, a Berlusconi o Gentiloni possa essere in grado di interagire con loro. Quello che però al di là di ogni limite è incredibile, è la convinzione più che mai spudorata, di pensare di prendere, con tanta sfrontatezza, per i fondelli la gente non più solo con i comizi e le promesse di piazza. Anche con la rete delle reti!


Giovinazzo riparte… Iniziamo il cambiamento PRESENTAZIONE Le liste civiche GIOVINAZZO PROTAGONISTA, GIOVINAZZO POPOLARE e LA NOSTRA CITTA’ GIOVINAZZO sono a favore di un Comune a misura di cittadino e sono contrarie alle grandi opere che snaturino la città stravolgendola. Quello che segue è un programma che va in questa direzione ed è aperto ai consigli di quanti vorranno partecipare alla costruzione di un nuovo futuro per Giovinazzo. LAVORO E OCCUPAZIONE Aumentare il tasso di occupazione favorendo lo sviluppo di attività e di nuove figure professionali legate alle energie rinnovabili, al risparmio energetico, all'edilizia eco-sostenibile, alle attività produttive e commerciali locali è un dovere dell’amministrazione comunale e per le liste che rappresento è la sfida principale del programma da attuare. L’attività edilizia rappresenta un settore importante per l’economia del Paese, però, a fronte dell’aumento della popolazione e della nascita di nuove esigenze, negli ultimi anni, spesse volte è stata sviluppata in modo irrazionale e sproporzionata rispetto all’impatto complessivo che la nostra città è in grado di sopportare. Solo un cambio di tendenza potrà evitare che la situazione peggiori in modo irreversibile. A fronte di questi problemi è importante adottare soluzioni che tengano conto dei sistemi naturali e sociali, e che vadano oltre al classico concetto di sviluppo sostenibile, e proponga la promozione di uno - sviluppo che garantisca i bisogni delle generazioni attuali senza compromettere i bisogni delle generazioni future. L’obiettivo è quello di sostituire l’attuale etica della crescita con un’etica dell’adattamento alle dimensioni, ai bisogni e alle aspirazioni della specie umana e ai limiti biologici del nostro pianeta. Lo scopo è quello di limitare al massimo la trasformazione delle aree naturali in aree cementificate svolgendo un’accurata pianificazione e una progettazione del nuovo che operi nell’osservanza dei principi della: qualità architettonica, innovazione tecnologica e decoro ambientale. Saranno favoriti interventi sugli immobili esistenti per aumentare le prestazioni energetiche degli edifici senza provocare ulteriori danni all’ambiente, con particolare riguardo agli edifici pubblici, e incentivando i privati ad eseguire gli stessi interventi. E’ dovere degli amministratori censire tutto il patrimonio pubblico allo scopo di redigere un piano per il reinserimento degli immobili nel mercato e a favore delle fasce più deboli della cittadinanza. L’amministrazione comunale ha il dovere di ricercare e predisporre un'area, da adibire allo sviluppo della piccola e media impresa, focalizzata sulle attività artigianali soprattutto dei giovani, per arrestare il fenomeno della fuga all’estero dei giovani più capaci e intraprendenti fuggano all’estero conseguenza del grave depauperamento delle risorse umane del nostro paese. E’ essenziale: creare canali preferenziali di commercio e di distribuzione dei prodotti locali incentivano nella produzione le tecniche eco-compatibili e non intensive. In particolare alimentare le mense di asili e scuole con alimenti biologici provenienti dalla filiera di prossimità. E’ di fondamentale importanza incentivare l'impresa agricola giovanile promuovendo la stipula di contratti d’affitti di lunga durata dei terreni agricoli demaniali e di quelli privati abbandonati, sulla base di progetti che escludano le attività speculative. Ha rilevanza commerciale l’introduzione del marchio di Denominazione di Origine Comunale a supporto dei vari marchi DOP o IGP che, oltre alla qualità, dia la garanzia dell’assoluto rispetto dei diritti dei lavoratori agricoli locali. SICUREZZA Il tema della sicurezza ha assunto in questi ultimi anni un’importanza centrale della vita quotidiana. E’ noto che la materia è prerogativa degli Organi statali, ciononostante l’amministrazione comunale è chiamata a collaborare con gli stessi per renderla massima sul suo territorio. E’ proprio nello spirito di collaborazione che saranno approntate le misure di seguito indicate: - Potenziamento della illuminazione, consapevoli che i luoghi bui possono favorire comportamenti criminogeni; - Installazione di telecamere di video sorveglianza, salvaguardando, in ogni caso, il rispetto della privacy dei cittadini; - Richiesta, agli organi statali, di potenziamento del Comando della Stazione dei Carabinieri;

- Potenziamento del Corpo di Polizia Municipale, con l’istituzione del “Vigile di prossimità” che sarà a diretto contatto dei cittadini; - Potenziamento del Consorzio delle Guardie Campestri per il controllo delle campagne anche come deterrente all’abbandono dei rifiuti che deturpano le bellezze paesaggistiche. COSTI DELLA POLITICA Partendo dal principio che la politica è un servizio reso alla collettività il primo dovere dell’amministratore è quello di ridurre sensibilmente i costi della politica. Per realizzare questo obiettivo il nostro programma stabilisce l’autoriduzione dello stipendio del sindaco, del vicesindaco e degli assessori nella misura del 50% rispetto al compenso percepito dall’amministrazione attualmente in carica. La somma così risparmiata sarà devoluta a favore dell’istituenda “Cassa Comunale” e i fondi accumulati saranno utilizzati per soddisfare le necessità delle famiglie più bisognose di Giovinazzo. Il gettone di presenza sarà assegnato solo ai consiglieri che assicureranno la presenza di almeno l'85% del tempo dell'intera durata della seduta del consiglio e delle commissioni. Trasparenza totale del bilancio e delle spese del Comune I bilanci pubblicati online favoriranno la conoscenza dell’effettivo impiego del denaro pubblico in particolare sarà dato conto di come sono spesi i soldi dei cittadini. Pubblicazione sul portale del Comune degli interventi programmati di manutenzione Pubblicazione sul portale del Comune, in anticipo rispetto all’inizio dei lavori, di tutti gli interventi programmati di manutenzione (strade, verde, ecc) svolti da ditte esterne, affinché ogni cittadino abbia concretamente la possibilità di verificare il lavoro svolto e di segnalare le eventuali anomalie. SERVIZI PUBBLICI E SOCIALI E’ doveroso realizzare un punto di riferimento sanitario comunale di base per la collettività di Giovinazzo e per i turisti, che sia di supporto agli esigui servizi già presenti sul nostro territorio (continuità assistenziale, medici e pediatri di famiglia), in particolare: • Il centro infermieristico comunale; • L’ambulatorio medico e di piccola chirurgia di base comunale. Per l’attuazione del progetto è di fondamentale importanza la valorizzazione delle associazione di volontariato attive sul nostro territorio (di medici, di pediatri e di infermieri), per istituire una rete socio assistenziale domiciliare e non, autonoma e indipendente dalla Asl a costo zero per la collettività. Il numero crescente di cittadini anziani che vivono da soli, che spesso sono vittime di raggiri o sono colti da malore improvviso e soggetti ad incidenti domestici, impongono all’amministrazione comunale l’adozione di misure di pronto intervento per la loro incolumità, per questo sarà istituito un servizio di “Teleallarme” per l’intervento immediato delle forze dell’ordine e del 118. Fra le iniziative di maggiore interesse s’intende istituire il registro dei testamenti biologici per consentire ai cittadini di esprimere, in via preventiva, i trattamenti sanitari ai quali vorranno sottoporsi in caso di lesioni cerebrali irreversibili o gravi malattie. Fra le altre priorità, un’importanza centrale sarà riservata all’incentivazione e sensibilizzazione della diffusione dell'uso di Internet e della posta elettronica, su tutto il territorio comunale. A tal proposito sarà garantito, gratuitamente, un efficiente sistema di accesso ad internet nella sede comunale, nella biblioteca, nelle scuole e in tutti i centri di aggregazione. L’amministrazione si farà carico di promuovere corsi di informatizzazione e di addestramento all’uso di Internet. Sull'intero territorio comunale saranno censite le barriere architettoniche esistenti e, avvalendosi della collaborazione delle associazioni che operano a favore dei diversamente abili, si procederà all’abbattimento delle barriere. Istituti scolastici e Istruzione Fra i compiti demandati all’amministrazione comunale è rilevante la sicurezza degli istituti scolastici presenti sul territorio, nel programma amministrativo, particolare attenzione sarà data: - alla verifica della staticità degli immobili adibiti a sedi scolastiche; - alla manutenzione e a tutti gli interventi necessari a rendere conformi alle norme sulla sicurezza gli stabili a tutela dell’integrità fisica degli studenti. Sarà rivolta molta attenzione alla promozione e sviluppo di scuole per l’apprendimento delle lingue straniere, in particolare per le lingue emergenti per


il commercio internazionale, come la lingua russa, cinese e araba. Porto e manutenzione delle strade Saranno intraprese tutte le iniziative utili per dare al Porto nuovo splendore e l’elenco degli interventi che di seguito si elencano rappresentano solo una semplificazione; - interventi per migliorare le operazioni di approdo; - pavimentazione della banchina; - manutenzione dei pontili; - miglioramento della illuminazione. Particolare attenzione e cura sarà data alla manutenzione delle strade per evitare al Comune gli onerosi risarcimenti a favore dei danneggiati. ASSOCIAZIONISMO Consapevoli che le associazioni della società civile rappresentano un valore aggiunto, l’Amministrazione Comunale valorizzerà, ulteriormente, le libere forme associative. Particolare attenzione sarà rivolta alle associazioni che, a seconda dei settori d’interesse, perseguiranno le finalità di seguito indicate: • CIVILE: impegno civile, tutela e promozione dei diritti umani, protezione civile; sviluppo economico, formazione ed orientamento professionale; • SOCIALE: attività socio assistenziali e socio sanitarie, attività per la tutela e la promozione dei diritti dei portatori di handicap; • CULTURALE: educazione permanente, valorizzazione della cultura, valorizzazione e tutela del patrimonio storico ed artistico, promozione di iniziative culturali; • RICREATIVA: animazione ricreativa, promozione turistica; • SPORTIVA: attività, promozione ed animazione sportiva; • TUTELA AMBIENTALE: valorizzazione e tutela ambientale, protezione animali. PAROLA AI CITTADINI Una volta all'anno di norma, o più volte se richiesto dallo 0,5% dei cittadini, realizzeremo "La Parola ai Cittadini" con la presenza dell'intera Giunta Comunale. Nella serata partecipativa, con facilitatore il Difensore Civico, i cittadini avranno diritto di fare proposte o critiche per la loro città, ogni intervento avrà la durata massima di 3 minuti, ci sarà un contraddittorio di 1 minuto per intervento e poi la proposta sarà messa ai voti per alzata di mano. Si otterrà così una lista di proposte messe in ordine decrescente di voto. La Giunta Comunale potrà fare interventi per chiarire aspetti della proposta prima del voto, con tempo massimo di 3 minuti, e sarà obbligata a realizzare almeno le prime 3 proposte più votate dai cittadini presenti. Carta di Identità elettronica Introduzione definitiva e generalizzata della carta d’identità elettronica per ridurre l’impegno burocratico dell’amministrazione, permettendone l’uso certificato per scaricare documentazione, inviare richieste, partecipare a consultazioni elettorali e referendum. MOBILITÀSOSTENIBILE Nel settore dei trasporti si interverrà sia a livello tecnico, incentivando lo sviluppo di mezzi di trasporto più efficienti e meno inquinanti, sia a livello organizzativo, favorendo lo sviluppo dei mezzi di trasporto pubblici e disincentivando l’uso dei mezzi privati soprattutto nelle aree urbane fortemente congestionate. Lo sviluppo di un trasporto pubblico a forte valenza sociale è una importante misura per la riduzione dei consumi di fonti fossili, con ricadute positive sull’ambiente e sulla salute dei cittadini. Gli interventi programmati riguarderanno: - La definizione di un piano di trasporti pubblici non inquinante sia per l'area comunale che per i collegamenti extraurbani; - La dotazione di una rete di piste ciclabili "sicure" che consenta di raggiungere i punti di maggiore interesse pubblico: scuole, pronto soccorso, municipio, ecc. - L’istituzione di parcheggi comunali per le biciclette. - La pedonalizzazione del centro cittadino. - La diminuzione delle tasse comunali per chi esercita la mobilità con mezzi pubblici. - Il piano urbano per la mobilità dei disabili. - Il finanziamenti a strutture private operanti nel trasporto dei disabili. - l’inasprimento delle sanzioni per chi parcheggia sugli scivoli per i disabili. DIFESA AMBIENTE E RIQUALIFICAZIONE DEL TERRITORIO Ogni aspetto della nostra vita è riconducibile all'ambiente: salute, trasporti, edilizia, agricoltura, rifiuti. La qualità della nostra vita è l’ambiente. L'ambiente siamo noi ed è l'unica vera eredità che lasciamo ai nostri figli. Saranno formulati degli allegati energetici-ambientali ai regolamenti edilizi e resi vincolanti per ottenere la concessione delle licenze edilizie. L’espansione del verde urbano perseguirà l’obiettivo della riduzione dello squilibrio complessivo tra inorganico e organico, con la previsione di percentuali annue di incremento, al fine di: a) migliorare i microclimi urbani; b) aumentare l’alimentazione delle falde idriche riducendo l’impermeabilizzazione dei suoli; c) potenziare la fotosintesi clorofilliana per incrementare l’assorbimento del CO2. Sarà promossa la valutazione strategica dell’impatto ambientale per qualsiasi

intervento sul territorio. L’uso nell’edilizia di materiali locali, per quanto possibile, e riuso di materiali provenienti dalle demolizioni. Divieto di costruire parcheggi nel centro cittadino; divieto totale di sosta nelle strade dei centri storici ad eccezione dei residenti, ai quali saranno destinati i parcheggi esistenti. Dotazione obbligatoria di impianti fognari. Impianti di depurazione obbligatori per ogni abitazione non collegabile a un impianto fognario, possibilità di contributi/finanziamenti comunali per impianti di depurazione privati. Controllo periodico delle acque con la pubblicazione dei risultati. Riperimetrazione delle aree a pericolosità idraulica e geomorfologica, con definizione in dettaglio delle aree a rischio. Redazione, per l’intero territorio comunale, della carta del rischio amianto. Analisi costante e continuata nel tempo delle acque marine destinate alla balneazione. TURISMO SOSTENIBILE Il turismo sostenibile è turismo attento al territorio che, animato da un profondo rispetto per esso, lo vive e lo attraversa proprio per poterlo conoscere meglio. E' turismo che, alla fine del viaggio, lascia una traccia profonda nell’animo del viaggiatore. Detto in breve il turismo sostenibile è la presenza di strutture e servizi turistici realizzati in modo tale da non distruggere o penalizzare il panorama, il mare e l'ambiente. Il turismo sostenibile privilegia l'alloggio dei villeggianti nell'entroterra (almeno due chilometri dal mare) lasciando intatta la costa allo stato naturale. I villeggianti possono raggiungere il mare mediante servizi navetta in pullman, in bicicletta e godersi il mare immersi nella natura, senza opere in cemento nelle vicinanze e senza l’eccessiva presenza degli stabilimenti balneari. Il turismo sostenibile non va contro l’attività edilizia. Con il turismo sostenibile e la crescita della ricchezza distribuita tra le popolazioni residenti aumenterebbe anche la richiesta di nuove costruzioni per migliorare le strutture dell'entroterra senza il rischio di distruggere la bellezza delle coste da cui dipende l'afflusso turistico nella zona. Oggi una spiaggia ancora allo stato naturale vale oro ed è fonte di reddito per tutta la comunità locale per questo è doveroso preservarne la naturale bellezza curando la manutenzione degli accessi al mare. L’Amministrazione comunale ha il dovere di curare la pulizia delle spiagge libere e della costa rocciosa sensibilizzando, anche, la cittadinanza per preservare la naturale bellezza della costa. Inoltre, particolare interesse sarà riservato agli oggetti d’arte e archeologici presenti nel Comune di Giovinazzo. Sappiamo che i reperti archeologici raccontano la storia della nostra città e riteniamo dunque importante recuperarli e valorizzarli al fine di attrarre visitatori anche stranieri. Il programma prevede la realizzazione di una “Pinacoteca” che raccolga e renda visibile ai cittadini e ai turisti, tutto il patrimonio artistico di Giovinazzo. Sarà istituito un piccolo museo che renda visibile a tutta la cittadinanza i pezzi d’antiquariato attualmente detenuti dalla Pro-Loco. Relativamente alle attività promosse dalla Pro-Loco, non solo avranno il massimo della visibilità ma saranno incentivate. La collaborazione delle associazioni culturali e dei cultori della storia dell’arte sarà particolarmente gradita per valorizzare, con la Pro-Loco il territorio e per organizzare e promuovere visite guidate nelle campagne, da percorrere a piedi o in bici. In particolare dare visibilità ai “Dolmen”, esemplari di architettura megalitica del II millennio a.C., che è il monumento più rappresentativo tra le tombe a galleria. Nelle visite guidate è doveroso includere il “Centro Storico” ricco di monumenti e opere di rilevante pregio artistico. Organizzare gite in barca a remi per ammirare la costa e la città di Giovinazzo anche dal mare. Scambi di progetti di gestioni turistiche con paesi e città straniere per favorire reciprocamente il turismo. Valorizzazione dei percorsi storici e archeologici cittadini Sarà istituita una giornata di festa dedicata alla storia cittadina che ripercorra le scoperte archeologiche, con una serie di cicli di incontri con lezioni gratuite tenute da esperti inerenti le varie realtà del territorio (storia, archeologia, natura, arte, cultura, prodotti agricoli, attività di artigianato e della pesca, ecc.) al fine di creare tra i cittadini una “coscienza” del territorio, che definisca l’identità territoriale di chi vi abita, oltre a favorire l’arrivo di visitatori fonte di commercio e ricchezza per la cittadina. TRIBUTI LOCALI Consapevoli che i tributi (IMU – TASI) imposti sui beni di proprietà diventano ogni anno più onerosi per le tasche dei cittadini, il programma prevede una riduzione delle aliquote, stabilite in modo proporzionale ai risparmi che l’amministrazione realizzerà nella gestione dei servizi. Anche la tassa sui rifiuti (TARI) sarà ridotta, per le misure che saranno adottate nella gestione dei rifiuti, in particolare per i detentori di più abitazioni. In particolare, come primo atto amministrativo, si provvederà alla chiusura definitiva della discarica che avvantaggia e arricchisce il singolo imprenditore che ha gestione ma dannosa per i cittadini in quanto causa primaria dell’insorgenza di varie forme di cancro e di inquinamento delle falde acquifere nonché struttura deturpante l’ambiente e il paesaggio. L’alternativa sarà rappresentata dal potenziamento della raccolta differenziata e l’istituzione dei centri di raccolta e di isole ecologiche. Inoltre, sarà ridotta del 50% la tassa di occupazione del suolo pubblico (TOSAP) per i commercianti, misura che farà conseguire un duplice vantaggio: lo sviluppo del commercio e la riduzione dei prezzi per i consumatori. Saranno, altresì, aboliti tutti i parcheggi a pagamento


il

fatto

DI DON BENEDETTO FIORENTINO

ANGHELLEIN RICUPERARE CIBO PER RICUPERARE LA VITA Impressiona la quantità di cibo che viene gettato in Italia: 5 milioni e mezzo di tonnellate l’anno. Lo rileva una ricerca del Politecnico di Milano in collaborazione con la Fondazione Banco Alimentare. Il Politecnico ha studiato gli sprechi della filiera. Si parte dai campi dove si butta il 34% del prodotto a causa della deperibilità. L’1% è legato alle lavorazioni industriali mentre il 14% agli scarti della grande distribuzione. Il consumo domestico pesa per il 47%. Un dato che fa riflettere sulla necessità di avviare una buona educazione alimentare già in famiglia dove si deve abituare a mangiare tutto e non solo quello che ‘piace’! Il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina rende noto che ogni anno 550 mila tonnellate di cibo viene distribuito a milioni di persone in difficoltà. E’ proposito del suo ministero recuperare 300 mila tonnellate di ortofrutta l’anno. La legge antispreco, presentata nel 2015 durante l’Expo nell’ambito del “progetto SprecoZero“, punta all’incremento del recupero e della donazione delle eccedenze alimentari e di prodotti farmaceutici e di altro tipo “a fini di solidarietà sociale”. La nuova normativa contiene ulteriori disposizioni di carattere tributario e finanziario che semplificano la vita alle aziende che destinano prodotti alle onlus. In più potranno essere ceduti a titolo gratuito anche i prodotti agricoli che restano sul campo così come le rimanenze di attività promozionali, i prodotti che stanno per scadere e quelli che non sono idonei alla vendita per alterazioni dell’imballaggio o di etichetta, ma che comunque si sono ben conservati. Il pane in eccedenza potrà essere donato nell’arco delle 24 ore dalla produzione e i ristoranti potranno preparare per i clienti le cosiddette “doggy bag.”. Il dispositivo legislativo consente di regalare anche gli alimenti che hanno superato il termine per la conservazione indicato con l’espressione “da consumarsi entro il…”, purché siano garantite le giuste condizioni di conservazione e l’integrità dell’imballaggio. La legge autorizza i Comuni a ridurre la tariffa sui rifiuti (TARI) alle attività commerciali e produttive che si occupano di alimenti e che a titolo gratuito li cedono agli indigenti e alle persone in condizioni di bisogno o per l’alimentazione animale. A Giovinazzo è stata costituta una ONLUS, dal titolo emblematico ANGHELLEIN. Dal greco “annunciare”, è un’associazione di volontariato, senza scopo di lucro, con sede in Giovinazzo alla via Cappuccini n. 62, presso l’Istituto San Giuseppe. È costituita da uomini e donne che, avendo conosciuto la santità di san Giovanni Paolo II, santa Teresa di Calcutta e del servo di Dio don Tonino Bello, e riconoscendosi nei gesti e nelle parole di papa Francesco, desiderano dare un senso largo e profondo alla propria esistenza, camminando sulla via della fede, accompagnati dalla forza della speranza e dal coraggio della carità. La coscienza cristiana li ha resi sensibili al grido dei poveri e hanno scelto di “sporcarsi le mani”, senza la pretesa di eliminare le ingiustizie e la povertà; di non rimanere alla finestra, aspettando che siano gli altri a fare qualcosa, ma a mettersi in cammino sul passo degli ultimi. Al ‘si deve far qualcosa’ hanno preferito il ‘noi facciamo qualcosa’.

LA Onlus nata a Giovinazzo per recuperare e fornire cibo ai bisognosi

Tra gli altri scopi dei soci fondatori vi è l’impegno di ritirare e distribuire agli indigenti lo spreco alimentare (prodotti scartati dalla catena agroalimentare e ancora consumabili) e le eccedenze alimentari (prodotti alimentari che, fermo restando il mantenimento dei requisiti di igiene e sicurezza, rimangono invenduti) raccolti presso supermercati, panifici, pasticcerie, ristoranti. L’associazione è nata per la sensibilità di Maria Teresa Illuzzi con la collaborazione di Michele e Nicola Lobasso, Cesare Casaburi, Vito Pazienza, Angela Marrano, Elena Palmiotto. Attualmente ricevono cibo tanto da assistere ben 47 famiglie indigenti di Giovinazzo. I fornitori? Eccoli: caseificio l’Artigiano del latte in via Cappuccini, latteria Gaetano Dagostino in via G. Sasso, La Sfornata in p.za Garibaldi, Tarallificio di Maria Teresa Errico in via XX settembre, Voglia di Pane in P.za V. Emanuele II, La bottega italiana della frutta in via Marconi. I volontari si augurano che questo elenco possa al più presto arricchirsi con la partecipazione di supermercati, ristoranti, bar, pizzerie, fruttivendoli e tutti coloro che vorranno allargare il loro cuore. VARIE SONO LE INIZIATIVE GIÀ REALIZZATE DALLA ANGHELLEIN. Ne ricordiamo alcune. 19 novembre 2016: in collaborazione con l’Aido, ha promosso l’incontro dibattito “Donare la vita per la vita”, sul tema della manifestazione della propria volontà alla donazione degli organi, prevista dalla nuova normativa. 27 novembre 2016: ha promosso il mercatino di beneficenza di Natale, svoltosi in piazza Vittorio Emanuele II, il cui ricavato è stato destinato a famiglie indigenti. 5 gennaio 2017: ha organizzato “la calza della Befana solidale”, donando ai bambini delle famiglie indigenti la famosa calza. 26 febbraio: ha organizzato il pranzo sociale, il cui ricavato è stato destinato all’acquisto di beni di prima necessità per famiglie indigenti, nonché al sostegno di alcune spese correnti. 25 marzo: in collaborazione con la JMV, ha promosso l’iniziativa “Spendo&Dono”, spesa della solidarietà. È in corso il progetto sulla storia della Madonna di Corsignano, raccontata ai bambini della scuole primarie.


l angolo del lettore

DI AGOSTINO PICICCO

CORRADO AZZOLLINI, IMPRENDITORE CINEMATOGRAFICO «Oggi la tendenza è di dare fondi a chi viene da fuori e spende denaro in Puglia. Per me invece è anche importante favorire la creazione di imprese pugliesi» L’imprenditore giovinazzese Corrado Azzollini, 41 anni, è il presidente di Draka Production e Draka Distribution (società di produzione e distribuzione di prodotti cinematografici), e amministratore delegato di Amra srl, media partner di Draka per il settore della comunicazione, aziende attive sul territorio pugliese, italiano ed internazionale. In particolare Draka Production progetta, produce, realizza film, documentari, spot pubblicitari e attraverso una rete di professionisti cura tutte le fasi esecutive per la realizzazione dei prodotti audiovisivi: pre-produzione, riprese, post-produzione, lancio e distribuzione in Italia e all’estero. «E’ sicuramente l’unica distribuzione pugliese ma molto probabilmente anche l’unica del sud Italia». Stiamo parlando di settori legati al cinema e al futuro, all’evoluzione e ai mutamenti sociali. Ogni progetto cinematografico ha una storia a sé che comprende elaborate strategie finanziare e richiede competenze ed esperienze soprattutto nel mondo della finanza. Ma i film rappresentano soprattutto un elemento culturale, tanto più che molti sono film girati in Puglia, con attori pugliesi. Corrado Azzollini è orgoglioso dei film che la sua casa cinematografica ha prodotto di recente. Taranta on the Road è stato tra i film in con-

E’ IL PRESIDENTE DI DRAKA PRODUCTION E DRAKA DISTRIBUTION (SOCIETÀ DI PRODUZIONE E DISTRIBUZIONE DI PRODOTTI CINEMATOGRAFICI),L’UNICA DISTRIBUZIONE PUGLIESE MA MOLTO PROBABILMENTE ANCHE L’UNICA DEL SUD

corso al Bif&st Bari International Film Festival, svoltosi in aprile di cui la Draka è il distributore. Ha invece ospitato l’anteprima, sempre il Bifest de La ragazza dei miei sogni, film prodotto da Corrado Azzollini, che ha avuto anche l’anteprima americana al Festival di Houston negli Stati Uniti, il più antico festival d’America dove ha anche vinto il premio come miglior film straniero. Inoltre la società di Azzollini ha acquisito di recente i diritti di un documentario legato alla figura di Papa Francesco e scritto dallo stesso, che sarà distribuito in tutto il mondo e verrà presentato proprio a Cannes nei prossimi giorni. In questo documentario il Papa racconta la sua idea di arte. Azzollini sta anche lavorando ad una serie tv che verrà girata sulle Dolomiti ed è reduce da sopraluoghi in Kenia dove sarà girato l’autunno prossimo un lungometraggio.

La peculiarità di queste società è il made in Puglia, dato che si punta a valorizzare il territorio, le risorse, le location pugliesi. A tal proposito Azzollini osserva che «oggi la tendenza è di dare fondi a chi viene da fuori e spende denaro in Puglia. Per me invece è anche importante favorire la creazione di imprese pugliesi».. DALLA PUGLIA A GIOVINAZZO Giovinazzo è una città che si presta idealmente per i set cinematografici. «Si, è bellissima e ci ha accolto sempre nel migliore dei modi. C’è un ottimo rapporto di collaborazione. Anche il dialogo con le istituzioni è buono, ma talvolta occorre più concretezza. Il cinema rappresenta anche una risorsa economica, soprattutto in mesi in cui il turismo è pressoché assente come da settembre ad aprile». Tra gli attori famosi che Azzollini ha portato a Giovinazzo c’è Maria Grazia Cucinotta.


Che impressione ha avuto della città? «Maria Grazia si è trovata bene a Giovinazzo. Occorre però, a mio avviso, migliorare la recettività delle strutture. Di fatto, per evitare che i vip o gli attori che vengono a lavorare da noi vadano nei più eleganti alberghi baresi occorre migliorare la qualità dei servizi. La ristorazione è ottima ma sugli alloggi si può fare di più. Devo dire che questi attori si trovano bene a Giovinazzo e hanno maturato buoni rapporti di amicizia con i giovinazzesi in generale, per la loro semplicità e cordialità, e con i ristoratori in particolare». Non di rado si assiste a qualche simpatico episodio come quello della signora che, vedendo passare la Cucinotta, le offre un piatto di pasta fatta a mano, da lei molto gradito. LA COMUNICAZIONE A LIVELLO LOCALE Corrado è nato e vive a Molfetta ma da 24 anni lavora a Giovinazzo, quindi si sente giovinazzese a pieno titolo. Tra i ricordi dell’infanzia molfettese annovera il rapporto col vescovo don Tonino Bello, dato che era nipote di mons. Michele Carabellese, grande figura di prete molfettese molto caro e legato a don Tonino. «Spesso lo trovavo a pranzo a casa mia, insieme a zio e nonna, quindi fuori dagli apparati ufficiali, e familiarizzavo con lui. Alla cresima, in virtù di questo rapporto personale, mi chiamò in disparte e mi disse: ricordati che potrai realizzare tanto ma devi crederci fino in fondo. Poi mi regalò un libro con una lettera. Gli sono grato per il messaggio di vita che mi ha dato». Possiamo dire che per Corrado Azzollini la comunicazione è nel dna. Infatti è anche giornalista pubblicista, anzi un suo primo desiderio è stato di fare l’inviato, ma non era cosa semplice anche perché doveva dipendere da altri. Così si è costruito una strada alternativa nella comunicazione in cui però è lui a valutare, scegliere e decidere. E’ stato direttore per oltre 10 anni del mensile In città e così ha contribuito a far iscrivere all’albo dei giornalisti tanti giovinazzesi che ora animano la stampa e i siti on line locali. Dice ridendo: «E’ mia la colpa di quello che succede; per coloro che scrivono per Giovinazzo io sono una specie di padre spirituale». Circa La Piazza, unico giornale superstite, pur tra tanti sacrifici, di

una feconda stagione di testate cittadine, è consapevole «che combatte, è una medaglia al valore e auguro che possa resistere ancora, oggi è difficile avere un giornale locale che comunichi e racconti le storie del paese, belle e brutte. L’amministrazione deve sostenere l’editoria locale». Un messaggio per i giovinazzesi: «Occorre collaborare di più, essere più uniti, non vederci come concorrenti. E’ il gruppo che fa la differenza. Solo uniti si superano gli ostacoli». Un messaggio sempre valido, soprattutto oggi.

AGOSTINO PICICCO


echi

del

mese

DI

GIANGAETANO TORTORA

FRECCE TRICOLORI E NON SOLO Bagno di folla sul lungomare di Levante per l’inaugurazione del piazzale dedicato all’Aeronautica Militare e per ammirare la bellezza di questo scorcio di Giovinazzo, passeggiando anche sulla passerella. Il momento più emozionante è stato ovviamente l’attesissimo sorvolo delle Frecce Tricolori: tutti col naso all’insù sotto le note dell’inno di Mameli. Nell’occasione è stato pure scoperto il monumento ai Caduti dell’aria con la deriva di coda del Tornado che il Generale Franco Vestito (presente alla cerimonia) riuscì a dirottare sul mare, evitando così la morte di civili. Da non dimenticare, infine, la passeggiata amatoriale Fitwalking (progetto pilota riservato agli alunni delle scuole primarie e loro famiglie), organizzata dal Comitato della Maratona delle Cattedrali allo scopo anche di promuovere la nostra città, con 1200 circa partecipanti. 3-5 maggio ALIANTE E AEROMODELLINI

PH. FRANCESCO MARINO PH. GIOVANNI PARATO

e a Francesco Messere, l’uno Sindaco e fondatore del Liceo Matteo Spinelli, l’altro Podestà nonché regificatore del liceo stesso, scomparsi rispettivamente nel 1962 e nel 1999. Dapprima è stata infatti intitolata a Francesco Messere, al di là della ferrovia, la strada parallela ai binari. Poi è stata la volta dell’intitolazione a Ruggiero Messere della strada che a Levante collega piazzale Leichardt a piazzale Aeronautica Militare. In questa seconda cerimonia uno storico, il prof. Riccardo Riccardi, ha rimarcato agli alunni del liceo Spinelli il prestigio di entrambi i Messere.

GIOVINAZZOVIVA . IT

In attesa delle Frecce Tricolori, occhi puntati in Piazza Vittorio Emauele II su un aliante dell’Aeronautica Militare. Ossia un velivolo in dotazione allo Stormo di stanza presso la base di Guidonia, nel Lazio, con compiti di addestramento per i primissimi voli dei giovani piloti. Tutte le curiosità relative all’aliante sono state soddisfatte da quattro allievi dell’Accademia di Pozzuoli. L’Associazione Aeronautica Militare ha inoltre consentito ai bambini di realizzare aeromodellini in materiale leggero. 5 maggio #PRIMAVERA MUSICALE 2017: BUONA LA PRIMA

6 maggio PREMI NAZIONALI PER IL LICEO SPINELLI

GIOVINAZZOVIVA . IT

Partenza col botto, presso la Parrocchia Sant’Agostino, per la seconda stagione concertistica della #PrimaVera Musicale, rassegna a cura del Raggruppamento Temporaneo di scopo composto dalla Polifonica, dall’Associazione Musicale Giuseppe Verdi e dal Concerto Bandistico Città di Giovinazzo. Nella serata presentata da Fabiana Aniello si sono infatti esibite l’Orchestra Filarmonica Pugliese diretta dal Maestro Giovanni Minafra (con un repertorio quanto mai variegato, spaziando dai grandi della lirica a compositori contemporanei) e il soprano giovinazzese di fama internazionale Maria Pia Piscitelli (che ha cantato due arie di Puccini: Vissi d’Arte, tratta dalla Tosca, e Oh mio babbino caro, tratto dall’atto unico Gianni Schicchi). Applausi a scena aperta da parte di un folto pubblico proveniente anche dai paesi limitrofi. 6 maggio INTITOLAZIONE STRADE A RUGGIERO E FRANCESCO MESSERE Il Comune di Giovinazzo rende il giusto tributo a Ruggiero Messere

E sempre a proposito di Liceo Matteo Spinelli, grande ribalta per l’istituto scolastico cittadino al 1° Festival della Legalità ad Enna. Con lo spettacolo Antigone, gli studenti di casa nostra si sono infatti aggiudicati, tra 20 scuole scelte da tutta Italia, i seguenti premi: miglior spettacolo, migliore regia, migliore scenografia, migliore scelta musicale e migliore attrice non protagonista. Il tutto sotto la guida della compagnia Senza Piume, a sua volta già trionfatrice a Milano con gli Eolo Awards 2017. 6 maggio CONCERTO FANFARA AERONAUTICA MILITARE Proseguono le giornate in onore dell’Aeronautica Militare. La Parrocchia San Domenico (anziché l’atrio dell’Istituto Vittorio Emanuele II, come inizialmente previsto) ha infatti ospitato il concerto della Fanfara del Comando Scuole Aeronautica Militare e 3ª Regione Aerea di Bari, diretta dal 1° M.llo Lgt. Nicola Cotugno. Si tratta di un complesso formato dagli Avieri Musicisti selezionati tra i migliori allievi dei conservatori. Un pubblico alquanto numeroso


libro, ambientato nello scenario della Sicilia anni ’60, racconta il vissuto e la svolta della famiglia Impastato. Famiglia che, dopo aver toccato con mano la presenza della mafia (lo zio di Peppino e Giovanni, Cesare Manzella, era infatti capo mandamento ed ai vertici della mafia stessa), ha trovato la forza di cambiare proprio grazie al coraggio e all’impegno di Peppino.

si è letteralmente appassionato ascoltando composizioni classiche e bandistiche, nonché colonne sonore di film che hanno fatto la storia del cinema. A presentare la serata, il Colonnello Domenico Spalluto. 8 maggio PRIMO PREMIO A POLIGNANO PER L’ISTITUTO BAVARO – MARCONI

Enorme soddisfazione per l’Istituto Comprensivo Bavaro – Marconi: l’orchestra di flauti dolci composta dagli alunni delle classi seconde della scuola primaria ha infatti vinto il Primo Premio assoluto 100/100 sez.E cat. 7 al II Concorso “Rassegna Nazionale Musicale Città di Polignano”. A dirigere gli alunni vincitori, la professoressa Antonella Siracusa insignita di un diploma al merito come Maestro concertatore per l’impegno e la professionalità. L’attività rientra all’interno del progetto che la scuola comunale di musica F. Cortese di Giovinazzo sta svolgendo, in collaborazione con il Comune, nei plessi di tutte le scuole primarie del nostro territorio. 10 maggio DIRITTO SUPERFICIE PER CASA DELLA SALUTE ALLA ASL BARI Il Consiglio Comunale, all’unanimità dei presenti (tra i consiglieri di opposizione, il solo Vincenzo D’Amato), ha deliberato la cessione del diritto di superficie alla ASL Bari per la realizzazione della Casa della Salute. Opera, questa, già oggetto di finanziamento da parte della Regione Puglia per la somma di 5 milioni di Euro. 11 maggio PRESENTAZIONE LIBRO OLTRE I CENTO PASSI Presentazione presso la Sala San Felice del libro Oltre i cento passi di Giovanni Impastato, fratello di Peppino che rappresenta uno dei simboli della lotta contro la mafia. L’incontro, promosso dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione a 39 anni dall’uccisione di Peppino Impastato (avvenuta su mandato di Tano Badalamenti, capomafia del paese di Cinisi), ha visto la partecipazione dell’autore e, nelle vesti di moderatore, del prof. Francesco Minervini, docente e scrittore. Tra il numeroso pubblico, diversi insegnanti delle scuole giovinazzesi. Il

13 maggio NEBBIA SU GIOVINAZZO Sorpresa inaspettata a fine serata: una fitta nebbia avvolge i lungomari e il centro abitato della nostra città, limitando la visuale an- PH ANTONELLA MARZELLA che a breve distanza. In questa foto, la nebbia nella centralissima piazza… 14 maggio PULIZIA DEL “BRACCIO”

Non c’è due senza tre… Per il terzo anno consecutivo ha infatti avuto luogo la pulizia del “braccio” del porto, iniziativa ecologista ad opera di volontari guidati dai ragazzi di LED (Laboratorio di Energie Democratiche). Si è così aderito alla giornata europea Let’s clean Europe. Sostanziosa la mole di rifiuti trovata dai volontari, che hanno raccolto: 16 bustoni da 100 litri cadauno (di cui 6 di rifiuti solidi urbani, 5 di plastica/alluminio, 5 di vetro), un pneumatico, una cassettina in plastica da frutta e una gamba rinveniente da un tavolino in plastica. 15 maggio UTENZE DOMESTICHE NON RESIDENZIALI: RIPRISTINO RIDUZIONI TARI 2016 Una buona notizia per le utenze domestiche non residenziali e per i depositi e le altre pertinenze ubicate in zona extraurbana, per i quali non è praticabile il servizio di raccolta differenziata “porta a porta”. Come infatti si legge in proposito in una nota diffusa dal Comune di Giovinazzo: “per le utenze domestiche non residenziali e per i depositi e le altre pertinenze ubicate in zona extraurbana (ad eccezione delle utenze domestiche residenziali e le utenze non domestiche ivi esistenti per le quali il servizio di raccolta viene sistematicamente effettuato due volta alla settimana) e che nello scorso anno hanno usufruito delle riduzioni ai sensi dell’art.26 comma 1 del “Regolamento per la disciplina della tassa sui rifiuti (TARI)” SONO RIPRISTINATE PER LA TARI 2017 LE STESSE RIDUZIONI DELL’ANNO 2016. Pertanto i titolari delle utenze TARI interessate sono invitati a rivolgersi agli uffici “ABACO SpA” in Via Agostino Gioia nr.105/107 affinché venga effettuata la variazione dell’avviso di pagamento ricevuto e quindi venga ripristinata la riduzione della tariffa della TARI 2017”. 18 maggio PROTOCOLLO D’INTESA ALLOGGI POPOLARI Siglato a Palazzo di Città dal Sindaco Tommaso Depalma e dall’Amministratore Unico di Arca Puglia Centrale Giuseppe Zichella un protocollo d’intesa, con il quale il Comune mette a disposizione dell’Arca delle aree per realizzare nuovi alloggi popolari sul territorio di Giovinazzo. Il suddetto protocollo d’intesa sarà inoltre strumento di condivisione di altri progetti di riqualificazione urbanistica (ad esempio, per la ex Ferriera).


storia NOSTRA

DI

DIEGO DE CEGLIA

SUCCEDEVA A GIOVINAZZO ALLA FINE DEL ’700

OCCULTAMENTO DI RELITTI DI NAUFRAGIO Continuiamo a presentare attraverso queste pagine, singoli casi di attività marinare emersi dall’analisi degli atti dei notai che hanno operato in Giovinazzo; come nella maggior parte dei casi si tratta di un naufragio avvenuto nell’ultimo decennio del secolo XVIII. Gli atti che ne danno testimonianza, rogati dal notaio Tommaso Capursi sono ben tre (ASBa, piazza di Giovinazzo, sk. 32, vol. 674, f. 223-232). Si tratta dell’atto di inventariazione degli oggetti ritrovati, rogato il 23 dicembre 1792 e di due testimonianze, peraltro quasi identiche rese dagli addetti alla vigilanza della costa ben cinque giorni dopo. Le due testimonianze, sebbene successive all’inventariazione, narrano di eventi precedenti ad essa, lasciando trasparire che qualche contenzioso doveva essersi aperto, dopo la ricognizione, probabilmente per la contestata mancanza di qualche oggetto. Dagli atti emerge solo di che tipo di imbarcazione si trattasse, ovvero un “bastimento” battente bandiera del regno di Napoli, ma non è riportato ne il nome dello stesso, ne la provenienza. Qualche dettaglio circa l’ora del naufragio viene dalla testimonianza di «Domenico de Bellis della terra di Turi, in questa città di Giovenazzo commorante da più anni, cavallaro situato nel posto del Ss. Crocifisso» che il 22 dicembre mentre era «in custodia nel suo posto vide un bastimento nel mare che sembrava aver presa la direzione dal monte, ed in seguito di detto giorno vidde approssimare detto bastimento verso questa spiaggia e siccome nissun pensiero di sinistro fu da lui formato, si stiede nel posto suddetto […] (e solo) verso le ore sei in sette della medesima notte si avvide, che in poca distanza da detto suo posto e propriamente sotto d’un scoglio s’era naufragato un bastimento e giudicò essere quel bastimento che avea veduto di giorno». Qualche dettaglio in più viene dalla testimo-

nianza resa da Domenico di Palma altro Cavallaro della marina in servizio quella notte a Cala Crocifisso. Dalla sua deposizione apprendiamo infatti il susseguirsi degli eventi, ovvero che accortosi «del bastimento naufragato nella cala vicino il suddetto posto, stimò di bene andare a chiamare la sentinella del detto posto nominato Vincenzo di Ceglia che mancava dal medesimo e dare l’avviso all’altro posto ove stava Francesco Sgherza; ed indi poi verso le ore 11 circa, con detto Sgherza passarono a dare la notizia al sig. Deputato della marina e sanità d. Giuseppe Bellacosa, e poi al sig. Prodirettore tenente d. Oronzio Fanelli, che ordinò ad esso attestante e Sgherza che avessero andato a chiamare d. Vitantonio Mastandrea come aiutante». Avvertito dell’accaduto, il Prodirettore tenente don Oronzio Fanelli, ordinò che, temporaneamente fino all’alba, il cavallaro Domenico de Bellis restasse custode dei relitti del naufragio, e così fu fino a quando sul posto insieme a Domenico di Palma «sopravvenne il sig. d. Vitantonio Mastandrea Aiutante di marina a cui fu raccontato un tal successo, e lo stesso in unione di detto attestante e compagno non che di altra gente, ch’ivi trovò, ordinò d. Vitantonio l’esatta custodia». L’atto riporta anche il particolare che essendo accaduto il tutto in una notte di pieno inverno, l’Aiutante di marina Vitantonio Mastandrea «per causa dell’oscurità e freddo pensò andarsene nel vicino posto (guardiola) a riscaldarsi portando seco il suddetto di Palma, che andiede a scaldarlo con un lume ritornandosene tosto alla vicinanza di detto bastimento con esser rimasto assieme con detto aiutante il figlio di detto di Palma». La mattina seguente 23 dicembre 1792 «capitarono in detto luogo li sigg. Deputati e Prodirettore assieme con altra gente perita per la ricognizione di detto bastimento» ed il notaio

Tommaso Capursi assistito dal Giudice ai contratti procedè «all’annotazione d’un legno naufragato in detta cala che sono videlicet: moltissimi pezzi di legna che componevano la suddetta barca naufragata, riposte sopra la spiaggia di detta cala tra i quali v’è un albero maestro franto in due pezzi con sarti o siano fune. Una vela rotta in mezo di puppa, cioè contramezana. Una bandiera con l’impresa napolitana. Casse n. 2 infrante nei fondi in un’ delle quali un involto di tela, e tutto il dippiù vuote, quali casse sono di tavole pittate. Un’altra cassa sana in tutta anche vuota, franta solamente nella serraglia senza cosa alcuna al di dentro. Tre matarazzetti di lana. Cinque sacchi di biscotti franti. Come anche altri due sacchi di detti biscotti dimezzati. Palle di ferro n. 13. Calzonetti n. 5. Un calzone di vellutino pizziato. Un lenzuolo a due ferse. Cammisce n. 3, unadi lino e due di tela. Una soraca di lanchè. Una calzetta di lana bianca. Due sacchi di fustanio. Un altro di tela di vela. Una scavine o siano manta di lana. Un calzone vecchio. Due pezzetti d lardo. Canestri n. 8. Due schioppi. Un tabano vecchio. Mazzetti n. 7 di fronde di tabacco. Due caldaruoli di rame amaccati. Barilotti n. 7 rotti. Un albero di puppa piccolo. Un pennone di maistro. Due taglie grandi ed una vela. Quali robbe per ordine del sig. Prodirettore e Deputati si sono consegnate a Michele di Natale di questa suddetta città il quale sponte non vi dolo ha promesso e si è obbligato tenere ad ogn’ordine di detti sigg. Prodirettori e Deputati». Come già ipotizzato, probabilmente tra il 23 ed il 28 dicembre qualche naufrago dovè presentarsi a identificare il relitto constatando la mancanza di qualche oggetto. Infatti le testimonianze rese il 28 dicembre 1792 dai due Cavallari della marina,


puntualizzano del ritrovamento avvenuto secondo Domenico di Palma «la matina de’ 22 del corrente mese» e secondo Domenico de Bellis «verso le ore 4 della notte» di alcuni oggetti non compresi nell’inventario stilato dal notaio. Si trattava di «alcune lettere (ritrovate) tra il posto e l’arena del littorale; 8 canestri nuovi bianchi e vacui e 5 cofani anche fuori del mare vacui e nuovi, come ancora alcune tavole» che i due cavallari nottetempo portarono nella torre del posto di guardia, «e le situarono sotto i di loro sacconi» sottolineando che solo «la mattina viddero che dette tavole erano pittate

di vari colori ed erano tavole di casse disunite e rotte» e quindi relitto di imbarcazione, e che avendo ritrovato detti oggetti prima di accorgersi del naufragio «di tutto ciò niente dissero ai signori Deputati e Prodirettore e quindi i canestri e cofani li posero in un altro posto vicino, che da esso attestante (de Bellis) si detiene per uso di riporre la paglia, giudicando che dette robbe fussero state sbalzate da sopra qualche barca estera» ed adducendo ad ulteriore giustificazione di tale occultamento la futile scusa che «attaccati a detti canestri e cofani v’erano alcuni acini di grano che caddero avanti detto posto». DIEGO DE CEGLIA

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DI LUCIANA CARBONARA

suo marito e coltivando per sempre con Michele la speranza che con il nuovo compagno la nuova vita l’avrebbe resa più felice. Anna lo ha scoperto dopo lunghi mesi di ingannevoli frequentazione, tra serate a cene e weekend fuori porta trascorsi tra le due coppie. Lo ha scoperto dopo che quel desiderio irrefrenabile di tutti i mariti si era assopito. Anna e Michele erano sposati da 4 anni ma fidanzati da una vita. Solo chi è donna e mamma forse capirà come ci si può sentire frustrate a stravolgere la propria vita, annullarsi per un marito che non la merita. Forse saranno stati quei tanti chili accumulati dopo che ci si sposa che ti fanno sentire un’altra persona. Forse colpa dei vestiti che non entrano più e quel marito che per quanto uomo meraviglioso ti vede solo come mamma e non più come donna. Scappa via, scappa via, scappa via,non mi dare il tempo mai di poter cambiare idea: parole di Facchinetti dei Pooh che sono un’iniziazione a quel scivolarci tra le braccia senza guardarci ancora in faccia. Adesso la storia di Anna con Michele è finalmente finita. Michele è andato a vivere definitivamente con lei, Anna invece ha un altro uomo sempre di Giovinazzo che ha approfondito per caso tra le sue amicizie su facebook. Dopo lunghe chiacchierate serali, Anna è passata dalla conversazione virtuale a quella reale. Già, facebook gioca brutti scherzi. Anna invece grazie a quel social network ha trovato la sua nuova anima gemella, così appassionata, così terribilmente adorabile con cui convive da un po’ di mesi. Mi sto dilungando. Un solo invito faccio a voi lettori. Non chiedetemi chi sono gli attori di queste storielle. Non tempestate la redazione con “è lei, la figlia di…”. Il paese è piccolo e i nomi volano di bocca in bocca. Alcuni sono racchiusi nei fascicoli di divorzio degli avvocati. Lo so, innamorarsi della donna del tuo migliore amico non è un bel gioco da farsi con il tempo! Raccontarlo però, serve per non finire su La Piazza di Giovinazzo. Alla prossima!

LA DONNA DEL MIO AMICO Questa storia sembra uscita da una canzone dei Pooh. La vita ha i suoi comandamenti, qualche volta da difendere anche con i denti. Invece, sembra uno scherzo beffardo del destino. E’ successo davvero al marito di Anna (nome di fantasia) di violare il nono comandamento: non desiderare la donna d’altri. Suo marito Michele (anch’esso nome di fantasia) si è innamorato proprio della donna del suo migliore amico. E’ questo il tradimento più infimo: violare quell’amicizia che va oltre i confini della vita. Proprio l’esatto contrario del significato di quella canzone. Altro che amici per sempre. Altro che inno alla fedeltà reciproca tra uomo e donna nei pensieri e nelle intenzioni dopo il giuramento del matrimonio. Quel «non si può, non si può, non si può» ripetuto quasi come un mantra nella canone dei Pooh è tutta una commedia. Lei era la donna del suo migliore amico e l’ha trascinata a letto facendole di tutto. Mica una sola volta! Michele ha tradito non solo la moglie Anna ma soprattutto l’amicizia indissolubile del suo amico, il quale gli confessava di una relazione ormai agli sgoccioli con la moglie. E’ stato così troppo facile per lui. La promessa che in un’altra vita sarebbe stato tutto più bello e lei ha affogato i suoi dubbi lasciando per sempre

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LITTLE italy

SANT’ANTONIO? LA FINE DI UN CULTO

DI ROCCO STELLACCI

PG. GIOVINAZZOLIVE

SAN’ANTONIO A NEW E A GIOVINAZZO: DUE FACCE DI UNA STESSA MEDAGLIA.

I DEVOTI

PIANGONO PER UNA FESTA CHE NON SARÀ PIÙ COME PRIMA

A NEW YORK. Nella Little Italy più celebre del mondo, S. Antonio ormai viene venerato solo dagli «italiani della domenica». «Stiamo perdendo una battaglia, ma non la guerra». No, non si arrendono Mike Serrone e Jerry Scivetti (due giovinazzesi a New York) al pensiero che il democratico sindaco Bill de Blasio quest’anno non ha concesso la chiusura di un pezzo di Manhattan ai mezzi pesanti per far sfilare in pompa magna il Santo da Padova, la seconda festa più importante della Little Italy dopo i festeggiamenti di S. Gennaro. Attenzione, quest’anno è andata così. «Non ci sarà la processione per Mulbery street di S. Antonio ma non pensate che a New York, nel cuore della Little Italy, non si rinnoverà il culto di S. Antonio». Pensieri e parole di Mike Serrone e Jerry Scivetti, pilastri del sodalizio di S. Antonio di New York. Stop alla processione del Santo. Stop al mercati del torrone, delle caramelle, dei consumi, dei ristoranti, del made in Italy e dei gadget legati al Santo. «Noi faremo festa lo stesso» - rimbeccano Mike Serrone e Jerry Scivetti. Appuntamento l’11 giugno alle 12 p.m. nella chiesa del Preziosissimo Sangue dove veneranno S. Antonio con una Santa Messa per poi trasferirsi a due passi da Mulbery street al Matteo’s restaurant per consumare un pranzetto offerto dal sodalizio e trascorrere il resto della giornata tuffandosi nei ricordi. «Abbiamo perso una bat-

taglia, ma non la guerra». Forse il sindaco di New York tornerà chissà l’anno prossimo sui suoi passi e capirà che se non c’è festa non si sostiene il P.I.L cittadino. Così facendo, significa che il napoletano Bill de Blasio preferisce consegnare la nostra memoria storica alla Cina, al Vietnam e Malesia. Così facendo si spegnerano anche le insegne a Mulberry Street e Grand Street del Sambuca cafe, la pasticceria Ferrara’s, la salumeria Di Palo’s. A GIOVINAZZO. Ma se i giovinazzesi di New York devoti di S. Antonio piangono per una festa che non sarà più come prima, i Terziari di Giovinazzo si disperano. C’era una volta la seconda festa patronale di Giovinazzo: due giorni di festa all’insegna di bande, fuochi pirotecnici a ripetizione e focacce sono un ricordo sbiadito. La festa di S. Antonio è a rischio. Come ogni anno, ormai. Quest’anno si farà sabato 24 giugno. Avete letto bene. Scalzata dal Cuore di Gesù che si festeggia il 18 giugno e - pensate - dal ballottaggio per le elezioni del sindaco previsto la domenica del 25 giugno. Più della fede potè la politica. Ringraziamo anche quest’anno sempre Mauro Di Natale che è riuscito a trovare un pezzo di cielo in terra in una città che sta oscurando le proprie tradizioni HA COLLABORATO SERGIO PISANI


GIOVINAZZO RINASCE… CONTINUIAMO INSIEME Il programma della coalizione elettorale che supporta la candidatura a Sindaco di Tommaso Depalma nasce dalla consapevolezza, acquisita nei primi cinque anni di mandato amministrativo, della visione politica strategica per il buon governo e per lo sviluppo del territorio. Una serie di conferenze programmatiche sul futuro di Giovinazzo, inserita in contesto che va oltre i propri confini, sono state avviate sin da marzo 2016 per poi proseguire a giugno 2016 e a febbraio 2017. Continuo, inoltre, è stato il confronto con le componenti diverse del tessuto cittadino: imprenditori, commercianti, operatori della cultura, del welfare, sportivi, giovani studenti, operai e lavoratori fuori sede. L’esito di questi incontri e di questo confronto ha generato la volontà politica di offrire a Giovinazzo un programma di lungo termine che scavalca i 5 anni di mandato amministrativo per proiettarsi in uno scenario futuro importante e da costruire passo dopo passo con azioni sinergiche sin da subito. È ormai prassi consolidata utilizzata da altre città di successo: avviare la programmazione strategica con obiettivi minimi a scadenza decennale e perseguire tale strategia con il coinvolgimento attivo di tutti i portatori di interesse della comunità cittadina. Per far ciò occorre però un filo rosso che dia senso ad ogni azione messa in campo, un’impronta chiara che caratterizzi in modo inequivocabile Giovinazzo. Una città essenzialmente turistica? Una città vivibile? Una città dalle opportunità lavorative? Una città di richiamo culturale? Sono questi i temi che sono stati affrontati con decisione da quanti hanno condiviso con noi questo percorso. Per mettere ordine in questo dibattito abbiamo elaborato insieme sei pilastri imprescindibili per presentare e attuare il nostro programma: 1. IMPEGNO Un’azione collettiva per “costruire” una comunità, identificare la città di domani e studiarne modelli di sviluppo e di crescita. 2. VISIONE (VISION) La capacità imprescindibile di un buon amministratore locale: armonizzare gli interventi per creare un’azione politica di ampio respiro. Giovinazzo è una città che negli ultimi cinque anni ha puntato sulla vivibilità e sulla sostenibilità, per il miglioramento della qualità della vita dei suoi abitanti e per diventare destinazione turistica. Una città slow, a misura d’uomo, una città in cui siano facilitate le relazioni tra i cittadini, il contesto urbano e l’Amministrazione. Questa visione, nata cinque anni fa, si è tradotta in una serie di interventi di riqualificazione degli spazi e con la nascita di nuovi spazi destinati all’aggregazione e alle relazioni. Un’azione amministrativa efficace deve saper continuare su questa strada, comunicando all’esterno l’identità di una comunità, percepibile dalla sua visione. 3. LA RETE Il nostro territorio non è un’isola: ipotizzare una strategia di crescita e sviluppo è pensabile solo nel contesto delle reti territoriali quali La Città Metropolitana di Bari, i consorzi per lo sviluppo (Area Sviluppo Industriale ASI – Consorzio per lo sviluppo della “Conca Barese”), il Gruppo di Azione Locale GAL, la rete delle “Città dell’Olio”, i Sistemi Ambientali Culturali (SAC), l’eventuale ingresso nel Circuito delle “Città Slow”. 4. STRUMENTI Individuare gli strumenti: passaggio necessario per capire in anticipo i benefici e le ricadute di diversi modelli organizzativi utili alla macchina amministrativa. Particolare attenzione verrà riservata alle tecnologie civiche (Civic tech) e Social media, alle opportunità dell’economia collaborativa (Sharing Economy), all’utilizzo e all’incremento dei dati aperti (Open Data). 5. METODO

Vogliamo che ogni proposta venga inserita nel programma elettorale in un contesto che valorizza la interdisciplinarietà e misura la reale capacità di impatto. 6. PROPOSTE Nel dettaglio, dati e ipotesi per proposte operative nei diversi ambiti di intervento della politica cittadina. CULTURA E TURISMO Giovinazzo è una città che crede nel valore della cultura: nei prossimi cinque anni sarà necessario potenziare l’offerta culturale, attraverso una serie di interventi a breve e medio termine. Un primo decisivo step per una programmazione culturale efficace sta nel riconoscere la valenza tout court della cultura stessa, che disegna consapevolezze, conoscenze, abitudini, tradizioni, economia, evoluzioni e avanzamenti. La programmazione del prossimo quinquennio prevede una volontà di incremento del budget destinato alle attività culturali e di promozione turistica oltre a prevedere in forma strutturale la collaborazione con enti pubblici e privati anche ai fini dell’attrazione di fondi. Perché la cultura è economia e non si può pretendere di crescere adeguatamente solo con opere di volontariato seppur meritevoli e comunque utili. I LUOGHI DELLA CULTURA La cittadella della Cultura. Finalmente un luogo destinato alla cultura e ai giovani. Inaugurata il 2 dicembre 2016 al piano terra dell’ex Convento degli Agostiniani, si compone di una biblioteca, una sala lettura, una sala per attività per bambini, una sala multimediale, una sala conferenze e due sale concesse al Gal (Gruppo di Azione Locale), sala conferenze e centro visite. Gli interventi finora realizzati con fondi comunali e con fondi del Sac (Sistemi Ambientali Culturali) rappresentano il primo step di un progetto più ampio di riqualificazione della Cittadella finanziato per l’importo di 500.000 euro con i fondi del Patto per le Città Metropolitane. Gli interventi saranno orientati a migliorare la fruizione degli spazi, già molto frequentati dagli studenti, dalle associazioni e da tanti cittadini. La programmazione culturale non può non tener conto di questo spazio, che comincia a configurarsi come un vero e proprio hub, incubatore di esperienze culturali, giovanili e relazionali. Ogni studente è infatti un cittadino al centro di un sistema di relazioni (famiglia, scuola e università, Enti, associazioni) ed è colui che può generare una connessione tra questi ambiti con cui interagisce quotidianamente. Per implementare le funzionalità della biblioteca comunale si propone l’istituzione di un capitolo di spesa che riguardi l’acquisto annuale di libri ed eventualmente di abbonamenti a riviste tematiche. Inoltre è quanto mai opportuno disporre di un sistema on-line per la consultazione testi e prenotazione del prestito librario magari usufruendo di apposite piattaforme di prestito digitale (digital landing). Importante sarà anche la promozione della salvaguardia e della diffusione dei beni librari presenti a Giovinazzo favorendo la creazione di una sorta di polo aggregato delle biblioteche consistenti presenti a Giovinazzo (biblioteca comunale, biblioteche scolastiche, associative e di privati). Il progetto di riqualificazione del lungomare Esercito Italiano ha permesso di individuare un nuovo spazio per la cultura: un teatro all’aperto sul mare luogo ideale per proiezioni, concerti e spettacoli. GLI SPAZI VERDI In Europa avanza sempre più la consapevolezza dell’importanza della green city, in altre parole di una “rinaturalizzazione” della città attraverso un’integrazione strutturale del verde con il “costruito”. Il percorso della green way individuato all’interno del tessuto urbanistico di Giovinazzo ne è la riprova ed esempio concreto di questa nuova sensibilità da parte dei centri cittadini


e della società. Che l’amore e il rispetto per i giardini pubblici non sia una peculiarità italiana è risaputo. Tuttavia è il momento che si formi una coscienza matura, che miri a tutelare lo “spazio verde”, in quanto capace di contribuire notevolmente a garantire un’elevata qualità abitativa all’interno di una visione ecologica della città. Noi, come spesso accade, non dobbiamo far altro che salvare ciò che la storia ci ha lasciato: la Villa comunale “Palombella”, armonicamente inserita nel contesto urbano, facilmente raggiungibile a piedi, luogo d’incontro e di riposo per gli anziani e di giochi per i bambini, sarà oggetto di riqualificazione per il quale è già dedicata la somma di euro 500.000,00; pertanto nella programmazione d’intervento, nell’attività di progettazione e di restauro dello spazio verde si terrà presente il recupero della sua identità come giardino storico avente un valore culturale e conseguentemente si valuterà l’opportunità d’inserimento all’interno di una Rete Regionale dei Giardini Storici. Proprietà del Comune di Giovinazzo, villa Palombella è di fatto un bene di interesse storico con più di 50 anni (nel 2013 ne ha compiuti 100 essendo stata inaugurata nel 1913), di autore non vivente (propositore e ideatore l’allora sindaco Giuseppe Palombella già presidente del Reale Ospizio Vittorio Emanuele II ) e di proprietà di ente pubblico (inizialmente concessa in enfiteusi al comune di Giovinazzo). La villa comunale è un bene da tutelare come un qualsiasi monumento, perché come il “monumento” è un “ricordo” e quindi la testimonianza di un pezzo di storia della comunità. Il comune denominatore è che le ville comunali, con l’accezione di “giardini storici”, sono state realizzate tra la metà dell’Ottocento e i primi del Novecento. Nascono con l’intento di permettere a tutti di usufruire del verde prima di allora ad uso privato con esclusiva prerogativa del ceto nobiliare o borghese. Luoghi verdi pubblici per il bene sociale del cittadino, dove intrattenersi, relazionare, riposare e soprattutto respirare l’aria salubre: uno “spazio collettivo” per il passeggio, per beneficiare della funzione termoregolatrice della vegetazione nel periodo estivo, per intessere rapporti sociali. Il giardino oltre all’“arredo” vegetale contiene viali, panchine, busti di illustri personalità del passato, statue, gazebi, questi ultimi destinati ad accogliere manifestazioni culturali di vario tipo. Il Codice dei Beni culturali e del Paesaggio (Dlgs 42/2004) li considera “monumenti viventi” e individua all’art.10 lettera f) «le ville, i parchi e i giardini che abbiano interesse artistico o storico» ed anche, all’art. 136 lettera b), «le ville, i giardini e i parchi, non tutelati dalle disposizioni della Parte seconda dello stesso codice, ma che si distinguono per la loro non comune bellezza». Per poter essere dichiarati beni culturali, i giardini storici devono essere opera di autore non più vivente, realizzati da oltre cinquant’anni, e rivestire un “interesse culturale”: il regime giuridico prevede, tra l’altro, il divieto di distruggerli, danneggiarli o adibirli a usi non compatibili con il loro carattere storico-artistico, o comunque tali da pregiudicarne la conservazione. L’interesse culturale è determinato da un decreto di vincolo, che nel caso di beni demaniali sussiste ope legis o è frutto di declaratoria. La recente Legge n.10/2013 Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani prevede la «promozione di interventi volti a favorire i giardini storici», dei quali potrebbe occuparsi una Rete Regionale dei Giardini Storici costituita: dalla Regione, dall’ANCI, dall’Università, dalle Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici della Puglia e dalle associazioni dedicate alla tutela del patrimonio culturale. IL PATRIMONIO CULTURALE Cultura è sinonimo di patrimonio culturale (storico, artistico, paesaggistico, naturalistico, archeologico, demo-etno-antropologico). Un patrimonio materiale ed immateriale ampio ed eterogeneo, diffuso sul territorio. Tutti gli elementi che ne fanno parte vanno interconnessi, per creare un circuito facilmente fruibile dai cittadini e dai turisti e che esprima l’identità del territorio. Un vero e proprio “museo diffuso” modello di integrazione tra territorio e cultura capace di rendere il territorio “riconoscibile”. Fondamentale è il ruolo dei cittadini, chiamati ad essere “ambasciatori” del proprio territorio e del proprio patrimonio culturale. IL CENTRO STORICO. Sarebbe auspicabile una “musealizzazione” del nostro centro antico attraverso un progetto mirato di illuminotecnica, che tenga conto dell’aspetto ergonomico dell’illuminazione e del comfort visivo; si punta a disegnare un “percorso della luce” che valorizzi in notturno dettagli e particolarità ed unicità decorative dell’architettura affinché sia possibile fruirne sempre e comunque. IL DOLMEN. Il sito di proprietà demaniale e gestito dalla Soprintendenza, è un importante attrattore turistico e culturale. La nuova convenzione, in via di definizione con la Soprintendenza, permetterà la fruizione del sito e la possibilità di svolgervi eventi culturali. Ultimamente è stato oggetto di

interventi quali restauro conservativo, saggi di scavo (nelle adiacenze della struttura), installazione del sistema di videosorveglianza ed antintrusione. L’ISTITUTO VITTORIO EMANUELE. Di proprietà della ex Provincia di Bari, ora Città Metropoliatana, l’Istituto ha potenzialità enormi in relazione alla grandezza dei suoi spazi esterni ed interni. Uno degli obiettivi forti riguarderà appunto la volontà politica di instaurare un tavolo programmatico con Regione e Città Metropolitana per una decisione condivisa sulla finalità dell’immobile e sulle risorse da reperire per raggiungere l’obiettivo. POTENZIAMENTO DELL’OFFERTA CULTURALE. Giovinazzo è parte integrante della Città Metropolitana di Bari e della Regione Puglia. L’offerta culturale cittadina che vede l’importante contributo dell’associazionismo locale verrà integrata con eventi di respiro metropolitano, regionale e nazionale, delocalizzati sul territorio cittadino. Particolare attenzione verrà prestata alla destagionalizzazione delle manifestazioni. FONDAZIONE. L’Amministrazione Comunale promuoverà la nascita di una fondazione culturale che contribuisca alla realizzazione di eventi culturali e sportivi di richiamo turistico. Valorizzazione delle eccellenze giovinazzesi. Si propone l’istituzione di un riconoscimento dedicato alle eccellenze giovinazzesi distintesi in diversi campi, a livello nazionale ed internazionale. UNA CITTÀ ATTRATTIVA ED ACCOGLIENTE Una città in cui la qualità di vita dei residenti è ottimale e in cui sono in primis i cittadini a prendersi cura della terra che abitano, non può che invogliare il turista a vivere quella destinazione. La programmazione turistica deve tenere conto di queste molteplici relazioni valorizzando le opportunità offerte dal patrimonio culturale e paesaggistico, integrandolo con le tradizioni, la dimensione sociale, la mobilità lenta e le eccellenze agroalimentari, arricchendo così l’offerta turisticoculturale. Un chiaro riferimento, in questo senso è dato dal Piano Strategico per il Turismo 2016-2025 #Puglia365, recentemente approvato dalla Giunta Regionale, in cui emerge la visione di una Puglia sostenibile e “in rete” dove lo sviluppo del turismo, che si appresta a diventare prima industria mondiale (dati 2016), genera occupazione. L’ACCOGLIENZA. L’attività di accoglienza e di informazione turistica attualmente svolta dall’Info Point Comunale verrà integrata con quella del Centro Visite del Gal, situato presso la Cittadella della Cultura. A breve il nostro Info Point verrà messo in rete con gli altri Uffici di Informazione Turistica della Regione che andranno a sostituire gli Iat esistenti (Uffici di Informazione e Accoglienza Turistica) ridefiniti dal nuovo Piano Strategico per il Turismo e coordinati da Puglia Promozione, Agenzia Regionale per il TURISMO. Tavolo coordinamento per il turismo con i diversi stakeholders. Occorre istituire un coordinamento stabile tra tutti i portatori di interesse (Amministrazione Comunale, Info Point, Operatori Turistici e Culturali) volto a garantire lo scambio continuo di esperienze e di modelli operativi al fine di monitorare il sistema turistico e strutturare un’offerta sempre più attrattiva e competitiva. Il turismo esperienziale. La qualità dei servizi offerti è fondamentale per il cliente. Il successo di una destinazione si basa infatti sull’autenticità dell’esperienza vissuta, sulla sua percezione, sulla contaminazione con la cultura e la comunità locale. Essenziale è innanzitutto la cura e il decoro degli spazi, in particolare delle spiagge che saranno interessate da una puntale attività di pulizia. VALORIZZAZIONE DELLA CULTURA DEL MARE. Nella sala consiliare “Luigi Pignatelli” capeggia il dipinto di Adolfo Rollo raffigurante le due anime della nostra città: la campagna con uliveti, mandorleti e carrube e il mare. Occorre valorizzare questo legame profondo con la tradizione rurale e quella marinaresca attraverso la collaborazione con quanti (associazioni, cittadini, operatori culturali e turistici) si adoperano per mantenere vivo e profondo il rapporto con il mare, anche attraverso attività ed eventi sportivi nonchè progetti con le scuole. Giovinazzo animal friendly. L’Amministrazione comunale intende realizzare ulteriori spazi per i cani, promuovendo progetti di iniziativa privata destinati alla realizzazione di spiagge attrezzate per gli amici a quattro zampe. Adesione a circuiti di ampio respiro. Negli ultimi anni un fenomeno turistico importante è rappresentato dall’emergere dei cammini. I cammini rievocano la storia e sono una meravigliosa occasione di scoperta dei territori e una grande occasione di sviluppo del turismo. Per questom si intende aderire al circuito delle Vie Francigene del Sud. Partecipazione a fiere turistiche internazionali. La promozione della


destinazione non può prescindere dalla partecipazione ad eventi fieristici internazionali, in cui far conoscere la nostra città e i suoi prodotti tipici. TOPONOMASTICA E MEMORIA CITTADINA Una delle criticità rilevate in questi anni riguarda l’assenza delle targhe in alcune vie della città. Un primo intervento ha portato alla sistemazione di un centinaio di targhe. Nei prossimi cinque anni è prevista la sistemazione delle restanti targhe mancanti o non più leggibili. Ciò sarà occasione per dare lustro a concittadini degni di nota contribuendo, in un solco già inaugurato dal precedente mandato, al recupero della memoria storica della nostra comunità cittadina. SPORT In una visione di smart city nella quale la percezione positiva della qualità della vita cresce proporzionalmente alla qualità dei servizi offerti ed agli spazi sportivi e culturali a disposizione dei cittadini e dei turisti, non si può assolutamente prescindere da una corretta politica di gestione e di efficientamento delle strutture già esistenti. Occorre valorizzare gli aspetti legati all’operatività, alla messa in sicurezza, all’adeguamento delle strutture sportive alle normative CONI e, possibilmente, anche a quelle del pubblico spettacolo. Inoltre, proprio in quest’ottica, un’approfondita e capillare divulgazione dell’ attività sportiva e di tutti gli importanti temi ad essa strettamente collegati (inclusione sociale, benessere psico-fisico, corretta alimentazione, ecc.), oltre che la promozione delle già esistenti realtà sportive territoriali, sarebbero opportune ai fini di una più precipua assimilazione da parte, soprattutto, delle generazioni future. Ad ogni modo, inoltre, una città che offre servizi agevoli e facilmente fruibili per i cittadini, oltre che una nuova “mentalità” da inculcare nei giovani, incrementerebbe di molto la domanda con un effettivo e riscontrabile ritorno sia in termini economici che in eventuali nuovi posti di lavoro. Sono, infatti, ormai diffusissimi i corsi per istruttori, tecnici e dirigenti delle varie discipline sportive che, di anno in anno, accrescono il livello dell’offerta sportiva in termini di professionalità e di impiantistica adeguata. Sarà importante quindi distinguere il programma relativo alla divulgazione e diffusione della “cultura sportiva” da quello legato agli impianti ed alle zone dedicate all’attività sportiva e all’aria aperta. Promozione e divulgazione valori dello Sport Il progetto “Integra…Mente” intende mettere a conoscenza delle nuove generazioni lo sport inteso non solo come mera attività fisica ma come aggregazione sociale (e quindi anche inclusione di soggetti con svantaggio fisico, psichico e sociale), educazione (confronto con gli altri, riconoscimento delle figure di riferimento, dei compagni, ecc.) e benessere psico-fisico (apprendimento delle capacità cognitive, incremento sicurezza interiore, sviluppo armonico, ecc.) con conseguente miglioramento dello stile di vita e prevenzione di varie patologie (malattie cardiovascolari, diabete, ecc.) Il progetto (differenziato per fasce di età) prevede più fasi nelle quali è prevista una forte sinergia tra ente, soggetti esperti (psicologi, pediatri, nutrizionisti, istruttori sportivi), società ed associazioni sportive del territorio ed istituti scolastici. Nel dettaglio: - Divulgazione attività motoria e sportiva (promozione a carico delle associazioni con comunicazione e supporto delle istituzioni anche in termine di risorse strutturali; presentazione associazioni del territorio sia all’interno delle scuole che nelle strutture sportive). - Integrazione ed inclusione sociale (partecipazione attiva di tutti gli allievi delle scuole dell’infanzia, primaria, media e superiore con particolare attenzione a soggetti in chiaro svantaggio fisico, psichico e sociale da effettuare nelle scuole ma soprattutto negli impianti sportivi). - Promozione dei corretti stili di vita (interventi mirati alla conoscenza attiva, tramite ausilio di esperti da effettuare nelle scuole). - Promozione territoriale attraverso iniziative sportive/culturali (coinvolgimento allievi in eventi che colleghino lo sport, la cultura ed il territorio quali ad esempio “maratona delle chiese rurali”, “corsa campestre intorno all’area dolmen”, “passeggiata centro storico”, “giro in vela del porticciolo”, ecc.). - Museo dello sport (raccolta materiale cartaceo delle varie associazioni, dei personaggi sportivi e delle eccellenze odierne e del passato; attrezzatura storica ed attuale. Potrebbe essere itinerante, prima situato nella cittadella della cultura e poi presso le principali strutture sportive e/o culturali; visitabile gratuitamente da tutti gli allievi coinvolti nei progetti con visite programmate ed accompagnamento dei docenti). Grandi Eventi È risaputo ormai che i grandi eventi sportivi e non solo stanno creando una nuova fonte di ricchezza, in quanto volano di economia, turismo e lavoro. Ogni evento importante, chiaramente di livello almeno nazionale e/o internazionale, genera un numeroso seguito di pubblico, di atleti (agonisti ed amatori) e di famiglie legate a questi ultimi pronti a sostare per più giorni

nella città che ospita la manifestazione. Intorno all’evento, inoltre, vengono integrate convenzioni con bar, ristoranti, alberghi e b&b, visite guidate, viene richiesto un considerevole ausilio da parte di volontari e collaboratori , il tutto coordinato da un’unica cabina di regia che sappia mettere anche in risalto le bellezze architettoniche e storiche in modo anche da rendere quanto più attraente la cittadina agli occhi dei turisti, con l’auspicio che gli stessi possano tornare magari per approfittare di una vacanza più lunga. Per cui l’ente favorirà tutte quelle iniziative a forte richiamo di pubblico e partecipanti che sapranno legare lo sport, la cultura e soprattutto la valorizzazione del territorio, cooperando con le società organizzatrici e fornendo strutture e servizi a sostegno dell’organizzazione. WELFARE E POLITICHE EDUCATIVE L’integrazione socio-sanitaria e i servizi Nel campo delle politiche sociali è indispensabile favorire una programmazione degli interventi di largo respiro che possa garantire il livello essenziale delle prestazione dei servizi assistenziali nonché delle prestazioni che derivano dall’integrazione socio-sanitaria del nostro distretto (MolfettaGiovinazzo). Attualmente il nostro Piano Sociale di Zona (ambito territoriale MolfettaGiovinazzo) rispetta gli obiettivi tematici e di servizio delineati dal Piano per le Politiche Sociali della Regione Puglia: il sostegno alla rete dei servizi per la prima infanzia, l’inclusione attiva, la promozione della cultura dell’accoglienza, il sostegno alla genitorialità, la presa in carico delle non autosufficienze, la prevenzione e il contrasto al maltrattamento e alla violenza. Considerato il taglio costante e progressivo dei tre fondi principali che costituiscono il nostro Piano Sociale di Zona (Fondo Nazionale Politiche sociali - FNPS, Fondo Nazionale non autosufficienze – FNA - Fondo Globale Socio-Assistenziale - FGSA), è da ritenersi auspicabile ed opportuna una programmazione che miri a preservare la qualità dei servizi già resi alla cittadinanza. Nella fattispecie: il centro famiglie, il centro di accoglienza per anziani, il servizio di assistenza domiciliare per anziani e per disabili, il servizio di assistenza specialistica nelle scuole, il servizio domiciliare di “homemaker”, la rete dei servizi per la prima infanzia nonché i centri diurni presenti sul territorio. Sul tema della promozione della cultura dell’accoglienza le attività previste dal progetto SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) “I care. L’accoglienza mi sta a cuore”, di cui il nostro Comune è titolare sin dal 2014, saranno centrali per continuare nel solco già intrapreso con coraggio in passato. NUOVE CRITICITÀ DA AFFRONTARE Al netto della struttura dei servizi già esistente vi sono altri interventi aggiuntivi prioritari circostanziati da fenomeni sociali non più trascurabili. È il caso dei Disturbi dei Comportamenti Alimentari, per esempio, che necessitano di adeguata attenzione così come l’emergenza abitativa che necessita di essere affrontata con un più deciso intervento pubblico a tutela di coloro che sono in condizioni di povertà estrema dovuta a fortissima deprivazione materiale. Un intervento altrettanto vigoroso è da compiersi sulla sensibilizzazione all’affido familiare, capace di venire incontro a situazioni difficili legate a minori che vivono condizioni di difficoltà gravi all’interno della propria famiglia di origine. Altro fenomeno decisamente in aumento riguarda l’uso spregiudicato della violenza e dei maltrattamenti specialmente nei confronti delle donne. Su questo tema si intende dare continuità a quanto già avviato nel solco delle Pari Opportunità promuovendo innanzitutto momenti formativi ma anche servizi di presidio ed intervento (sportelli di ascolto, supporto ai centri anti-violenza – CAV) per contrastare in modo deciso tale fenomeno. Un’altra criticità riguarda inoltre l’area del sostegno post-scolastico per alunni che vivono in famiglie disagiate. Purtroppo, come è noto, non vi è solo una povertà materiale ma anche una “povertà culturale” tutta da contrastare per evitare che alla disuguaglianza dei beni immateriali si aggiunga, nella nostra società, la disuguaglianza del “capitale culturale”. Questo intervento, potrebbe essere supportato anche in ottica di sostegno al volontariato attivo da anni in questo campo. Eguale sostegno verrà riservato all’associazionismo locale che opera nel campo del sociale realizzando interventi significativi in un’ottica di sussidiarietà orizzontale con l’ente comunale. Per coloro che vivono soli e risultano in condizioni di forte deprivazione materiale si intende proseguire il servizio di mensa sociale in collaborazione con il volontariato attivo del territorio. LA CASA DI RIPOSO Il problema principale della struttura per anziani “San Francesco” di pro-


prietà comunale è già in via di definizione. L’assenza di una autorizzazione al servizio (scaduta ormai il 6 febbraio 2012) ha comportato la necessità della chiusura della casa di riposo e l’avvio della procedura per gli urgenti lavori di ristrutturazione che avranno luogo in virtù di un finanziamento regionale di 2 milioni di euro ottenuto nel precedente mandato amministrativo. Occorrerà dunque portare a conclusione i lavori di ristrutturazione e al contempo attivare la procedura di evidenza pubblica per la gestione in concessione della struttura stessa da parte di imprese private. Sarà così possibile rendere operativa la clausola di salvaguardia prevista per i lavoratori dipendenti del vecchio soggetto gestore. Una Casa di Riposo efficiente, in regola con le autorizzazioni e capace di garantire la propria sostenibilità sarà l’obiettivo finale di un lungo iter amministrativo iniziato diversi anni fa. L’INCLUSIONE SOCIALE ATTIVA Sul versante dell’inclusione sociale è fondamentale insistere sul passaggio dal “welfare” al “workfare” ossia dallo scarno assistenzialismo alla prestazione lavorativa per quanti versano in condizioni di disagio e di disoccupazione. In questa direzione si ritiene opportuno dare sostegno al Reddito di Dignità (RED) della Regione Puglia favorendo l’iscrizione a catalogo di progetti di ospitalità di tirocini lavorativi da parte di imprese private e non solo da parte di enti pubblici. Questa scelta, infatti, permetterebbe un reale inserimento lavorativo al termine dell’anno di tirocinio previsto dal progetto del RED. A questa misura della Regione si affianca Il Sostegno per l’Inclusione Attiva (SIA) elaborato dal Ministero del Lavoro, un intervento di contrasto alla povertà che prevede l’erogazione di un beneficio economico alle famiglie in condizioni economiche con l’attivazione di un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa. Per agevolare tutte le pratiche legate ai programmi di inclusione (RED e SIA) si ritiene opportuno investire le risorse a valere sul Programma Operativo Nazionale (PON) “Inclusione” (azione 9.1.1). A livello comunale, infine, si potrà valutare il proseguimento del progetto “Buoni Lavoro” con i nuovi strumenti che saranno messi a disposizione dal governo per le prestazioni di lavoro accessorie e temporanee oltre ai tirocini formativi di inclusione lavorativa da realizzarsi in collaborazione con il distretto socio-sanitario per i pazienti del servizio di igiene mentale e del servizio dipendenze. Di primaria importanza, infine, sarà la prosecuzione del progetto Giovinazzo “Comunità Solidale” (Dementia Friendly Community) nella prospettiva di rendere la nostra comunità sempre più accogliente nei confronti dei pazienti affetti da demenza. Una accoglienza che si esplica non solo in esperienze di formazione e informazione aperte alle famiglie e ai cittadini, ma anche in politiche che prevedano l’inclusione sociale a 360 gradi, a partire dall’apposita segnaletica stradale sino agli “spazi verdi della memoria” o ad opere pubbliche progettate e realizzate con accorgimenti utili anche per chi è affetto da demenza. LE POLITICHE DI COESIONE La nostra Regione, e quindi i nostri Comuni, sono stati destinatari di fondi per le politiche di Azione e Coesione (PAC) declinati nei servizi di cura all’infanzia e agli anziani non autosufficienti. Queste risorse sono state utili per sostenere l’offerta dei servizi degli asili nido e l’offerta dei servizi domiciliari di assistenza agli anziani (SAD) e alle persone non autosufficienti (ADI). È opportuno programmare all’interno del Piano Sociale di Zona le coperture economiche necessarie a garantire queste prestazioni oltre ad agevolare al meglio l’utilizzo dei Buoni Servizio: per Disabili e Anziani non autosufficienti per l’accesso a prestazioni di tipo domiciliare e per l’accesso a prestazioni a ciclo diurno (centri per disabili, socio-educativi e polivalenti); per la prima infanzia per l’accesso presso le strutture e i servizi iscritti nel catalogo regionale (asili nido, sezioni primavera, centri ludici prima infanzia o servizi socio educativi innovativi e sperimentali per la prima infanzia). Uno studio a parte con un confronto approfondito con le parti coinvolte riguarderà la ricaduta delle ultime e recenti normative del settore welfare: La legge sul Dopo di Noi, la Legge sull’Autismo e infine la riforma del Terzo Settore in generale. NON SOLO PUBBLICA ISTRUZIONE… POLITICHE EDUCATIVE Nel campo della Pubblica Istruzione è opportuno promuovere e garantire una maggiore sostenibilità dei servizi che a loro volta tutelano il diritto allo studio (libri di testo, trasporto, facilitazioni di viaggio, mensa ecc.). Tuttavia ciò è solo il punto di partenza perché è quanto mai necessario elaborare misure e interventi che diano maggiori opportunità al compito formativo delle scuole. Non è infatti trascurabile l’impatto sociale che si può generare dall’alleanza educativa tra Istituti e altre agenzie formative del territorio (Istituzioni, associazioni, parrocchie, privato-sociale ecc.). Si parlerà più propriamente di Politiche Educative laddove ogni iniziativa culturale, sia essa in orario scolastico o extrascolastico, sia intesa come missione a vantaggio di

tutta la comunità cittadina, presente e futura, in reale continuazione con quanto sperimentato nel mandato amministrativo appena concluso: costruire insieme una “società educante”. In quest’ottica si procederà a rafforzare le attività della Rete Scolastica sostenendo i progetti culturali che valorizzano il linguaggio dell’arte e che contribuiscono alla formazione a tutto tondo dei cittadini di domani: un impegno a valorizzare insieme la “didattica della testimonianza” in ottica di corresponsabilità verso il ruolo educativo delle nostre scuole. Da questa riflessione scaturisce l’impossibilità di scindere il binomio scuola-legalità: allenare il ragionamento critico ed ispirare un’attenzione costante al contrasto di ogni mafia è un’operazione che interessa tutta la comunità cittadina ma il primo germoglio nasce dalle scuole. E ciò vale anche per il tema purtroppo di rilevanza sociale non più trascurabile del contrasto a tutte le forme di dipendenza. Per queste ragioni e non solo si ritiene opportuno, inoltre, rendere protagonisti gli studenti e far continuare loro l’esperienza “narrativa” delle loro attività sulle pagine del giornale della rete “Koiné – la lingua comune delle scuole”. In ultimo si ritiene utile incentivare e promuovere i percorsi di alternanza scuola-lavoro in collaborazione con l’ente comunale al fine di garantire agli studenti del territorio una significativa esperienza di formazione civica ed amministrativa. LE SCUOLE SUPERIORI Un dato positivo da cui evidenziare è il numero crescente di iscrizioni alle scuole superiori di Giovinazzo. Il recente accorpamento del liceo classicoscientifico “Matteo Spinelli” all’IPSIA “Angelo Banti” può incidere positivamente sul territorio ponendo le basi per un eventuale nuovo edificio scolastico che possa garantire nuovi spazi non solo per la didattica ma anche per ambienti laboratoriali muniti di idonea attrezzatura scientifica e tecnologica così da poter recepire in pieno quanto previsto dal Piano Nazionale Scuola Digitale. Riteniamo strategica e centrale la presenza dello storico liceo quale perno inamovibile della nostra società educante. In tema di edifici scolastici è da evidenziare l’impegno costante per una manutenzione puntuale e per una programmazione di ristrutturazione e riqualificazione di tutti gli ambienti scolastici secondo priorità oggettive. Di rilievo saranno tutte le opere che puntano ad efficientare energeticamente le nostre scuole per un minore impatto ambientale. AMBIENTE È indispensabile promuovere una moderna coscienza ambientale attraverso il controllo dell’antropentropia (grandezza che misura il degrado ambientale causato dall’uomo), fissando un limite. A tal fine, risulta utile la strategia generale di politica energetica dell’UE definisce come obiettivi: l’incremento dell’impiego delle fonti rinnovabili, la riduzione delle fonti fossili tradizionali e la riduzione delle emissioni di gas serra, diminuendo l’impatto ambientale della produzione e dell’utilizzo di energia. Partendo dallo stato di avanzamento delle politiche e delle azioni in corso verso gli obiettivi del 2020, la Commissione Europea ha delineato i propri obiettivi al 2030: a) riduzione complessiva delle emissioni di gas serra del 40% rispetto ai livelli del 1990; b) copertura dei consumi con energia prodotta da fonti rinnovabili del 27%; c) ripartizione dell’obiettivo fra i settori coperti da ETS (riduzione del 43%) e i settori non ETS, cui verrebbe attribuito un obiettivo di riduzione del 30%, entrambi rispetto al 2005. IL PATTO DEI SINDACI La Commissione Europea ha lanciato il Patto dei Sindaci (Covenant of Mayors), iniziativa finalizzata a sostenere gli sforzi degli Enti Locali nell’attuazione delle politiche in campo dell’energia sostenibile, riconoscendo alle istituzioni locali, un ruolo decisivo nella mitigazione degli effetti conseguenti al cambiamento climatico e per il raggiungimento degli obiettivi nazionali di riduzione, soprattutto se si considera che l’80% dei consumi energetici e delle emissioni di CO2 è associato alle attività urbane. L’adesione del Comune di Giovinazzo al Patto dei Sindaci (in Europa sono circa 7200 gli Enti Locali che hanno aderito), ha il compito di perseguire gli obiettivi di qualità e sostenibilità ambientale. L’adesione al Patto dei Sindaci, impegnerà l’amministrazione a seguire le linee guida della UE, predisponendo, entro due anni dall’adesione ufficiale, i seguenti documenti: - Inventario di Base delle Emissioni (IBE). - Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC). Occorrerà stimolare la partecipazione attiva dei cittadini con tavoli di lavoro ad hoc che possano poi mettere in campo azioni di informazione, comuni-


cazione e divulgazione sulla migliore efficienza energetica. Un ottimo riscontro potrà essere desunto dagli Open Data disponibili sui consumi pubblici e privati. In ultima analisi la pianificazione territoriale dovrà promuovere iniziative di Smart Working, i consumi a filiera corta (ossia a km zero) e la costante e progressiva dematerializzazione dei processi di gestione amministrativa. Sarà inoltre auspicabile l’acquisto du forniture verdi (GPP – Green Pubblic Procurement) e l’efficientamento del parco veicoli comunali. LA GESTIONE DEI RIFIUTI Per quel che riguarda la tematica della gestione dei rifiuti si attuerà ogni azione utile a promuovere l’incremento della raccolta differenziata con puntuale verifica prestazionale del sistema. L’Ambito di Raccolta Ottimale ARO BA2 entro il quale Giovinazzo è inserito (insieme ai Comuni di Modugno, Palo del Colle, Sannicandro, Binetto, Bitetto e Bitritto), infatti, ha affidato il sistema di gestione di raccolta differenziata porta a porta ad una Associazione Temporanea di Imprese (A.T.I.) composta dalle aziende Cogeir Costruzioni e Servizi S.r.l., CNS Consorzio Nazionale Servizi, Impresa Del Fiume S.p.A. Le tre imprese sono dotate di un Sistema di Gestione Ambientale (SGA) certificato ai sensi della norma UNI EN ISO 14001:2004. Per tale motivo hanno l’obbligo di registrare mensilmente dati a noi utili per definire il monitoraggio prestazionale del servizio di raccolta differenziata attraverso alcuni importanti indicatori ambientali. Gli obiettivi del monitoraggio prestazionale sono molteplici: - Riduzione rifiuto conferito in discarica con riduzione dei costi di conferimento. - Miglioramento efficienza del servizio qualitativo tramite il sistema qualità aziendale. - Passaggio ad una tariffa puntuale con l’applicazione di trasponder su contenitori e sacchetti. - Riduzione fenomeni di abbandono e inquinamento ambientale (discariche abusive). - Responsabilizzazione individuale. - Intercettazione rifiuti pericolosi. - Crescita del quantitativo di rifiuto recuperato con vantaggio ambientale. - Migliore qualità di rifiuto destinato al recupero. - Sistematicità del servizio e puntualità nei confronti dell’utente. - Ottimizzazione del conferimento e della raccolta in zona a ridotta viabilità. - Corretta abitudine ad esporre il contenitore nei modi e nei tempi. - Passaggio ad una tariffa puntuale in base al numero di volte che si espone.

tosto, tra sistemi a base territoriale, i soli capaci di generare oggi competitività del tessuto delle imprese e innovatività e capacità di risposta dinamica. L’impegno consisterà nel promuovere la competitività favorendo l’associazionismo di categoria e attivando un tavolo permanente per il confronto tra i diversi operatori economici e di quartieri e l’Ente Comunale. ACCESSO ALLE RISORSE COMUNITARIE E NAZIONALI A fronte della scarsità di risorse disponibili per finanziare interventi di infrastrutturazione del territorio e di miglioramento delle sue dotazioni, in questi anni un posto importante nelle strategie di sviluppo territoriale è stato occupato dall’impegno per accedere a finanziamenti di origine comunitaria e nazionale. Su tale tema sarebbe opportuno ed auspicabile consolidare il successo dello “Sportello Europa” e ampliarlo in un organismo di “Agenzia per lo sviluppo cittadino” attiva nella ricerca di fondi pubblici, per imprenditori o neo imprenditori con la possibilità di avvalersi di un tutoraggio nell’avviamento delle procedure per la richiesta di contributi specie per quella giovanile offrendo anche notizie in merito alle offerte di lavoro, consultazione on line di Gazzette Ufficiali, bollettini regionali e altre documentazioni con informazione su concorsi pubblici nazionali e locali. COMUNICAZIONE Una componente fondamentale del marketing territoriale riguarda la comunicazione. Non soltanto quella esterna (promozione) per attirare nuove risorse, ma ancor di più quella interna: l’azione di marketing territoriale per essere efficace sulla lunga durata, deve fondarsi sul consenso di tutti gli attori e sulla trasparenza di tutti gli interessi in gioco. Il Marketing del Territorio e del Turismo sono strumenti fondamentali per lo studio delle strategie di attrazione degli investimenti (imprese nuove o esistenti) e delle persone (turisti, visitatori, residenti e nuovi residenti), al fine di garantire la soddisfazione e visibilità esterna ma soprattutto la soddisfazione per chi vive nel territorio. Nasce così l’idea di un progetto “Conosciamoci” : Realizzazione di un portale economico cittadino in cui ogni attività economica va a censirsi (o viene aiutato a censirsi) strutturato per attività (non solo food) con posizionamento su mappa Google , una descrizione dei servizi e quant’altro offerto. Una nuova visione di presentazione di ogni attività al cittadino residente e non . Tale banca dati inoltre potrà servire come analisi per individuare le necessità della città (es : mancano negozi come sartorie, incremento delle lavanderie , ….. ) e fornire informazioni più mirate a chi vuole aprire attività commerciali

ACCOGLIENZA L’accoglienza è la sostanza dell’esperienza turistica, il risultato delle relazioni che un turista ha con l’intero sistema locale. Cambiano i comportamenti dei turisti, cambiano le aspettative. Da “ospiti” in cerca di informazioni a “viaggiatori consapevoli” sempre più informati preventivamente e in cerca di esperienze personalizzate, di valore aggiunto e di un supporto reale da parte della destinazione, prima, durante e dopo il soggiorno. Un paese che vuole darsi una connotazione turistica, non può prescindere da questo concetto : ciascuno cittadino rappresenta la città in cui viviamo . Su tale tema ci si impegnerà a erogare corsi di formazione come corsi di “inglese e francese di base”, “Marketing dell’accoglienza turistica” oltre a “Storia della città di Giovinazzo”. Inoltre grande impulso sarà dato ad un Info Point Turistico in grado di EFFICIENTAMENTO ENERGETICO Un’altra opportuna iniziativa in tema di politiche ambientali potrà riguarda- interfacciarsi sia con ospiti e turisti re l’introduzione della figura dell’Energy Manager Comunale ed ogni intervento di efficientamento energetico degli edifici comunali nonché la creazio- AGRICOLTURA ne di sistemi di TLR (teleriscaldamento) con allacci per utenze pubbliche e “Perdere il passato significa perdere il futuro”. (Wang Shu) Giovinazzo è un paese che nasce agricolo, ma che con lo sviluppo del terziaprivate. Considerata l’importanza dei temi qui affrontati si propone l’istituzione di rio ha perso tale connotazione. una consulta comunale ad hoc sull’Ambiente per la promozione di una Obiettivo dell’Amministrazione sarà di ritornare a considerare questo importante settore produttivo come elemento di sviluppo imprenditoriale. coscienza ambientale collettiva. Alcune considerazioni : L’Agricoltura hi tech ATTIVITÀ PRODUTTIVE E MARKETING TERRITORIALE Le Amministrazioni Locali sono chiamate a svolgere nuove e più ampie Pensare all’agricoltura oggi significa pensare ad un’agricoltura moderna funzioni rispetto al passato: non più semplici fornitrici di servizi alla cittadi- meccanizzata nonché a nuove forme di utilizzo del territorio agricolo come nanza ma soggetti attivi dello sviluppo economico complessivo del territo- agriturismo , fattorie didattiche e vivai. rio, impegnati a soddisfare anche la domanda degli altri utenti, effettivi e I fondi pubblici a disposizione per gli investimenti crescono Molti sono i fondi a disposizione, soprattutto per l’avviamento di imprese potenziali, in grado di generare ricchezza a livello locale. Di qui l’importazione nell’ambito delle politiche del territorio di alcuni ap- da parte di giovani agricoltori, favorendo quindi il ricambio generazionale. procci tipici del settore imprenditoriale, come la prospettiva strategica e l’ap- Consumatori consapevoli I consumatori sono cambiati e cercano prodotti a kilometro zero , biologici proccio di marketing territoriale. e curano con dovizia la propria alimentazione ASSOCIAZIONISMO Il “sistema economico Giovinazzo” si muove in uno scenario globale in cui Il piano pro agricoltura prevede: la competizione non si gioca più, innanzitutto, tra singoli soggetti ma, piut- - La costituzione di uno sportello nell’ambito dell’ “Agenzia per lo sviluppo Si procederà, inoltre, con la promozione del compostaggio domestico e con l’adesione alla strategia Rifiuti Zero promuovendo ogni intervento utile nella direzione di una politica anti-spreco. Sul tema della post gestione della discarica di San Pietro Pago si vigilerà sull’opera di rigenerazione della stessa così come adeguata attenzione verrà riservata al depuratore e alle attività di competenza dell’Acquedotto Pugliese in ottica di fattiva collaborazione tra i due enti. Una valutazione approfondita, di concerto con gli obiettivi e gli indirizzi politici della Regione Puglia, verrà condotta sulle possibilità di realizzazione dell’impianto di biostabilizzazione in località san Pietro Pago.


cittadino” in grado di dare supporto a imprenditori o neo imprenditori agricoli. - Eventi diffusi finalizzati allo sviluppo del territorio e dell’attività economiche agricole locali ed educazione alimentare. - Sviluppo di un marchio di riconoscimento di territorio. LAVORI PUBBLICI Le opere pubbliche migliorano l’aspetto della nostra cittadina, aumentano la fruibilità degli spazi, favoriscono momenti di condivisione, incrementano l’offerta dei servizi resi ai cittadini. Nel nostro programma la gran parte degli interventi gode di copertura economica in virtù della partecipazione del nostro Comune a bandi pubblici statali e regionali. 1. Prosecuzione consolidamento costiero: si tratta di eseguire opere di difesa costiera e di rifacimento di alcuni tratti del litorale. Nella fattispecie le zone interessate sono la località “Cala Crocifisso” (dopo l’ex macello comunale) e la località “Cappella”: entrambe le zone sono colpite dal fenomeno dell’erosione costiera dovuta al moto ondoso. I progetti per questi due interventi sono già candidati al finanziamento presso il Ministero dell’Ambiente. L’importo dell’interventi per “Cala Crocifisso” ammonta a 1.138.830,92 euro. L’importo per l’intervento in zona “Cappella” ammonta invece a 2.918.300,00 euro. 2. Prosecuzione della bonifica della lama Castello ricompresa nell’area ex AFP e istituzione del parco naturalistico cittadino. Per questo intervento è stata già inoltrata a luglio 2016 la domanda di finanziamento alla Regione Puglia per un progetto di bonifica il cui importo è di 2.800.000,00 euro. 3. Realizzazione della “cittadella della salute”. Tale iniziativa, di concerto con Asl Bari e Regione Puglia permetterà la ricollocazione dei servizi sanitari (Poliambulatorio, servizio igiene mentale, servizio dipendenze patologiche, farmacia territoriale ecc.) dal vecchio Poliambulatorio in zona Cappella presso l’ex centro civico in zona 167 alle spalle della Farmacia Comunale. Per questo progetto la Regione Puglia ha stanziato la cifra di 5.000.000,00 di euro mentre è in corso la progettazione esecutiva a cura dell’ufficio tecnico della Asl. 4. Ristrutturazione Casa di Riposo “San Francesco”. I lavori urgenti di ristrutturazione della Casa di Riposo “San Francesco” permetteranno alla struttura di tornare ad operare in un regime autorizzativo regolare (l’ultima autorizzazione provvisoria al funzionamento era scaduta il 6 febbraio 2012). Con la conclusione dei lavori verrà avviata la nuova gestione in concessione della Casa di Riposo a seguito di gara pubblica. I lavori sono stati finanziati dalla Regione Puglia per un totale di 2.000.000,00 euro. 5. Chiusura e rigenerazione dei lotti esausti della discarica di San Pietro Pago. Intendiamo procedere dando seguito ad importanti azioni già avviate nei confronti del vecchio gestore della Discarica ossia seguendo passo dopo passo tutta la fase di post-gestione del sito e la rigenerazione dei lotti esausti. Sono state avviate indagini sulle matrici ambientali (acqua, aria, suolo) per verificare l’attuale stato di inquinamento della zona che per più di 20 anni ha ospitato la discarica di rifiuti di diversi Comuni della Provincia. Come “risarcimento ambientale” per aver sopportato la presenza di una discarica sul nostro territorio il nostro Comune ha chiesto 1.000.000,00 alla Regione Puglia per opere di ristoro ambientale. 6. Realizzazione Centro Comunale di Raccolta (CCR). Il CCR è parte integrante del nuovo servizio di raccolta differenziata. Serve a smaltire i rifiuti che non è possibile ritirare tramite la raccolta “porta a porta”. L’area destinata ad ospitare il CCR è alla periferia estrema della zona artigianale D1.1 (vicino al Campo Sportivo “Raffaele Depergola”), un’area che in tempo passato era sotto sequestro, fattore che ha impedito la realizzazione del CCR nei tempi previsti. Per tale intervento il nostro Comune ha avanzato richiesta di finanziamento alla Regione Puglia per un importo di circa 316.000,00 euro. 7. Realizzazione della Greenway cittadina. Tale opera consiste in un percorso ciclo-pedonale alberato che connette i punti di maggiore interesse e fruizione della nostra cittadina(campo sportivo, villa comunale, cittadella della cultura, lungomare di levante ecc.). Immaginiamo che la realizzazione di tale percorso possa essere rispettosa anche di categorie svantaggiate (disabili, anziani, persone affette da demenze) grazie ad alcuni accorgimenti tecnici che mirano ad una maggiore inclusione sociale. L’importo di tale progetto è finanziato all’interno del “Patto per la Città Metropolitana di Bari” per un cifra di 500.000,00 euro. 8. Centro recupero tartarughe marine e parcheggio multipiano. Si tratta di realizzare sul suolo della ex scuola dell’infanzia di via Fossato un parcheggio multipiano in partenariato pubblico-privato ad uso e consumo dei cittadini e degli avventori extra urbani e in particolare dei residenti del centro storico. Oltre al parcheggio è previsto un centro per il recupero delle tartarughe marine e un museo sulla biodiversità marina. L’importo di tali iniziative è coperto per la cifra di 600.000,00 euro dal “Patto per la Città Metropolitana di Bari”. 9. Riqualificazione Villa Comunale “Giuseppe Palombella”. Si procederà ad una robusta cura del verde e a nuove piantumazioni oltre ad una rivisitazione

dell’arredo esistente. Una particolare attenzione verrà riservata ai piccoli e all’area giochi che verrà implementata con nuove strutture. Tali lavori potranno essere propedeutici all’inserimento della nostra villa all’interno del circuito dei Giardini Storici di Puglia L’importo di tale progetto è coperto per 500.000,00 euro dal “Patto per la Città Metropolitana di Bari”. 10. Ulteriore riqualificazione della Cittadella della Cultura. Questo intervento mira al miglioramento di una struttura pubblica da poco inaugurata con attenzione all’impiantistica e ad altri arredi funzionali ad un luogo pubblico che è divenuto già un contenitore culturale animato e frequentato soprattutto dai più giovani. L’importo di tale intervento è coperto per 500.000,00 dal “Patto per la Città Metropolitana di Bari”. 11. Riqualificazione Impianti Sportivi. Dopo gli interventi di ripristino della situazione ottimale delle palestre scolastiche degli Istituti “Buonarroti” e “Papa Giovanni XXIII”, si concretizzeranno progetti ed interventi di riqualificazione dei tre impianti maggiori (Palasport di via ten. Devenuto, Palapansini e Campo Sportivo “Raffaele Depergola”) perché gli stessi possano essere predisposti al meglio per le esigenze di tutti, soprattutto bambini, che trascorreranno negli impianti ore e momenti importanti per la crescita e l’evoluzione della loro vita sociale ed educativa. a) Il progetto “Agorà sicure” prevede un intervento di riqualificazione ed ampliamento delle zone di verde, con inserimento di elementi di arredo urbano e realizzazione di aree gioco, fitness e riabilitazione presso l’area mercatale adiacenze palasport ed un intervento di riqualificazione architettonica e strutturale dell’involucro edilizio del Palapansini, con conseguente efficientamento energetico. L’importo coperto in virtù della partecipazione del nostro Comue all’avviso pubblico ministeriale ammonta a 650.000,00 euro. b). Il vecchio Palazzetto dello Sport sito in via Tenente Devenuto sarà interessato da lavori di adeguamento alla normativa CONI e di messa in sicurezza al fine da risultare omologabile da parte delle federazioni nazionali per la pratica agonistica anche a livello internazionale. Gli interventi riguarderanno l’eliminazione delle “barriere architettoniche”, la dotazione di idonee aree da destinare a parcheggio dei mezzi di trasporto privati e pubblici, la recinzione e protezione degli spazi di attività, la posa di pavimentazione conforme ed idonea al livello di gioco nazionale ed internazionale, l’ adeguamento dei quadri elettrici e dell’illuminazione artificiale, l’accessibilità agli spogliatoi dagli utenti DA ed il ripristino delle condizioni ottimali degli stessi, realizzazione di idoneo sistema impiantistico per la climatizzazione invernale ed estiva ed installazione di impianto d’allarme acustico antincendio. Per la prima ed urgente messa in sicurezza occorrono 110.000,00 euro. c). Il campo sportivo “R. Depergola” necessita di un intervento di riqualificazione del campo di gioco e delle aree a contorno. In primis sarà rifatto il campo di calcio con nuovo manto in erba artificiale intasato in gomma ecologica omologabile dalla Lega Nazionale Dilettanti, il tutto completo di apposito impianto di irrigazione; sarà prevista la sostituzione di arredi ed attrezzature sportive (porte, panchine, bandierine, ecc), la realizzazione di impianto di illuminazione per campo di calcio e atletica con torri faro potenziate e la messa in sicurezza delle aree annesse allo spazio sportivo, mediante interventi di manutenzione del verde, sistemazione della fossa salti e dei pozzetti. Inoltre saranno risanati ed adeguati i locali wc infermeria atleti ed i locali di supporto al pubblico. Assume fondamentale importanza la possibilità di sviluppo strutturale da realizzare con una sinergia tra pubblico e privato attraverso il cosiddetto project financing (sistema di finanziamento per la realizzazione di infrastrutture pubbliche che attinge prevalentemente a risorse progettuali e a capitali privati, recuperabili grazie al flusso di denaro generato dall’infrastruttura stessa, una volta che sia avviata la gestione della stessa) affinché entrambe le parti possano costruire un grande e ricco contenitore sportivo da identificare come “Cittadella dello Sport”. L’idea consiste nel consegnare in gestione l’intero impianto tramite bando di affidamento ed individuare nel contempo, con il soggetto aggiudicatario, le strategie di rilancio dello stesso e l’implementazione di nuove aree e di nuovi spazi di gioco (aree attrezzate a verde, palestra all’aperto, campo di bocce, paddle, tennis, campo polisportivo, stanze da utilizzare per museo dello sport, per corsi di formazione, ecc.). Tutti gli impianti su citati potranno essere affidati in gestione tramite bando pubblico a società o associazioni sportive del territorio, in modo tale da consentire un’adeguata manutenzione delle strutture ed una facile fruibilità da parte dei cittadini e delle altre associazioni sportive che utilizzano l’impianto. Ogni struttura dovrà essere dotata di defibrillatore ed accessori connessi per la tutela e la sicurezza medica dei fruitori e occorrerà garantire corsi di formazione relativi all’utilizzo di questi delicati, ma utilissimi, strumenti. 12. Riqualificazione del centro storico ed interventi di rifacimento delle infrastrutturazioni tecnologiche e viaria. L’iniziativa prevede un importante


investimento a favore di uno dei centri storici più belli della Puglia. Si prevede la risistemazione della rete idrica, la ricucitura nel tessuto urbano storico ove i percorsi sono interrotti, la manutenzione e sostituzione della pavimentazione per un parterre armonico e equilibrato, la riqualificazione e nuovo arredo urbano per larghi e piazze. Lo studio di fattibilità prevede una spesa di 4.880.000,00 euro da finanziare con un eventuale avviso pubblico ad hoc. Un primo intervento di 300.000,00 euro circa, tuttavia, è già inserito nel primo anno del piano delle opere pubbliche triennali 2017-2019 del Comune di Giovinazzo. 13. Realizzazione di una rete wi-fi cittadina. Questo intervento mira ad aumentare sensibilmente la sicurezza della nostra città grazie all’utilizzo di telecamere a circuito chiuso e in virtù del controllo di tutti i varchi cittadini con telecamere a lettura OCR. L’iniziativa prevede anche la realizzazione di una rete Voip utile per le comunicazioni interne. I fondi ottenuti mediante il consorzio per lo sviluppo “Conca Barese” ammontano a 163.000,00 euro. Altre opere in programma sono: la ristrutturazione della sede della polizia locale; il nuovo impianto di pubblica illuminazione (studio di fattibilità ufficio tecnico); il collegamento ciclabile tra la Ciclovia Giovinazzo - S. Spirito e pista ciclabile del lungomare di Levante; la nuova Ciclovia “Dal mare alle foreste della Murgia” (realizzata dalla rete dei Comuni: Bitetto, soggetto proponente, Bitonto, Bitritto, Cassano delle Murge, Giovinazzo, Modugno, Acquaviva delle Fonti); la mitigazione del rischio idro-geologico di lama Castello; l’efficientamento energetico della scuola media Marconi e la riqualificazione della palestra; la manutenzione del basolato storico di Piazza Vittorio Emanuele II.

perimetrazione della pericolosità idraulica rilasciata dall’Autorità di Bacino nel 2011. - La cosiddetta zona ASI (Area di Sviluppo Industriale) sarà oggetto di finanziamento per infrastrutturazione da parte del Consorzio Asi di Bari. Tuttavia sarà utile valutare tale operazione solo in previsione di nuovi e reali insediamenti industriali che motivino l’espansione del Consorzio che ad oggi comunque annovera diversi capannoni inutilizzati. Perché infrastrutturare un’area senza un progetto di attrazione di insediamenti industriale significherebbe consumare inutilmente suolo agricolo. Sarebbe dunque auspicabile un ridimensionamento di quest’area così da assicurare la giusta differenziazione delle espressioni di servizi e di produzione. - La maglia di zona artigianale D1.1 (nei pressi del Campo Sportivo) è stata sanzionata dalla magistratura che in primo grado ha emesso sentenza per lottizzazione abusiva. In attesa di un probabile processo di appello occorrerà esperire ogni tentativo, concordato con i proprietari, per restituire un minimo di viabilità decente a tutta la zona. - L’agro che è ricompreso nel nostro territorio, la cui ruralità antropizzata è un prezioso tessuto di naturalità impunturata da manufatti storici di differenti epoche storiche, è una “costellazione” da curare e tenere in rete: dal Dolmen, alle chiese rupestri, il territorio dell’agro deve conoscere giusta attrezzatura, messa in rete e valorizzazione all’interno dei percorsi naturalistici e archeologici di cui la nostra regione è ricca. - L’ex Carcere e l’ex Mattatoio saranno alienati con destinazione urbanistica turistico-ricettiva al fine di incentivare opportunità di sviluppo sull’area del lungomare di ponente rimessa recentemente a nuovo.

URBANISTICA L’Urbanistica è la parte del programma che di per sé potrebbe essere omnicomprensiva perché riguarda la vita dei cittadini, in tutte le sue svariate sfumature, all’interno del proprio contesto urbano ed extraurbano. Il disegno dello sviluppo della propria città parte proprio da una programmazione urbanistica a tutto tondo. UNA NUOVA CONCEZIONE DI USO E GESTIONE DEL TERRITORIO La nostra idea di pianificazione: si basa su una nuova concezione di uso e gestione del territorio. Assume posizione centrale il deciso ridimensionamento delle previsioni volumetriche. La popolazione, infatti, non è aumentata secondo le proiezioni demografiche alla base del PRG (Piano Regolatore Generale) del 1982. Rispetto all’impegno di nuove aree esterne all’abitato seguirà una altrettanto decisa azione di implementazione delle aree interne al territorio che possano operare una nuova “ricucitura” laddove oggi sono una pausa nel tessuto urbano, ospitando quelle funzioni che precedentemente non hanno trovato spazi di concezione e previsione a causa dei diversi parametri e indirizzi alla base del precedente documento di regolazione urbana.

GLI STRUMENTI URBANISTICI E LA PIANIFICAZIONE Al netto di queste considerazioni iniziali gli interventi in materia di urbanistica riguarderanno innanzitutto la stesura del nuovo PUG (Piano Urbanistico Generale). Si tratta di un’azione dalla ricaduta temporale strategica, i cui frutti potranno vedersi oltre i cinque anni del mandato. Le linee programmatiche del PUG, già delineate nel DPP (Documento Programmatico Preliminare) di prossima approvazione, intendono dare spazio alla vocazione turistica che si è determinata nel territorio negli ultimi vent’anni, e allo stesso tempo sarà attenta a lasciare spazio a linee di sviluppo e gestione che prevedano la sinergia con altre vocazioni sul territorio in modo da non fare di Giovinazzo un sistema troppo specializzato e quindi fragile. In una programmazione più a breve termine pensiamo alla stesura del Documento Programmatico di Rigenerazione Urbana, dai tempi di gestazione più brevi e all’interno del quale troveranno espressione le iniziative già finanziate nel percorso di cura e valorizzazione del territorio sin qui condotto. Il DPRU è uno strumento utile ad attrarre fondi per rigenerare e riqualificare aree interne al tessuto urbano che non hanno ancora espresso un potenziale o che semplicemente soffrono a causa di mancate manutenzioni (edificato e non) all’interno di una previsione armonica. La definizione di una pianificazione territoriale ci porta a confrontare la nuova regolamentazione con le opportunità derivanti dal PPTR (Piano Paesaggistico Territoriale Regionale) come la cura dei bordi urbani da potenziare con orti urbani e periurbani da connettere al turismo “light” in vista dello sblocco verso la vocazione turistica delle cosiddette “ali” lungo la costa verso sud e verso nord del nostro territorio che non hanno trovato nelle previsioni della pianificazione precedente una opportuna interpretazione e che sono rimaste inespresse, bloccate o incompiute. Il nostro territorio ha il vantaggio, il privilegio e l’onere (nella responsabilità) di essere una terra di mare, il nostro confine marino è fatto di rocce e scogli, prezioso e fragile. Nell’ambito della programmazione e pianificazione prevediamo l’aggiornamento del Piano delle Coste, in concerto con lo studio e l’allineamento con il nuovo PPTR e con le sue eventuali necessarie modificazioni locali.

LE NOSTRE PECULIARITÀ Il nostro territorio gode di numerose qualità e peculiarità che saranno analizzate, riportate e valorizzate all’interno della nuova pianificazione e delle relative azioni che potranno discenderne. Non è tempo di pensare in termini di terreni e lottizzazioni per parti scomposte come se fossero aree distaccate, le vecchie nomenclature lasceranno il posto a nuovi nomi per nuovi usi. Li usiamo qui un’ultima volta per individuare le zone in argomento: - Le aree sul lungomare di Levante nei pressi del Pronto Soccorso, la cosiddetta zona “C2”o altrimenti detta anche zona “Cappella” avranno una nuova destinazione che consenta attività di supporto e sostegno alla vocazione turistica “slow” e sostenibile. - Le aree su via Bari e allo stesso modo su via Molfetta, non ricomprese nel perimetro urbano, avranno una più corretta destinazione ed espressione. - Le aree sul lungomare di Ponente vedranno una nuova destinazione sempre di supporto ai servizi turistici e di balneazione in armonia coi dettami della sostenibilità ambientale. - L’area ex Afp è un’area a destinazione industriale per la quale è possibile prospettare una nuova destinazione ipotizzando perfino un concorso internazionale di progettazione che contempli per quest’area un “mixité” di funzioni, un parco e la eventualità di conservare l’archeologia industriale con la compresenza di un museo e di poche abitazioni convenzionate o anche di luoghi deputati all’industria 4.0, makers, fab-lab (fabbricazione digitale) e spazi di coworking. - La cosiddetta maglia di espansione oltre la linea della ferrovia denominata zona “C3” potrà essere oggetto di un sistema di perequazioni valido perché i proprietari non vedano negati i diritti acquisiti seppur in presenza di un probabile ridimensionamento dell’area in virtù anche della nuova

LA COSTA E IL MARE Lungo le nostre coste prevediamo un sistema di servizi integrato per avere punti di riferimento utili al visitatore e al turista in una sorta di percorso attrezzato. Occorre una particolare cura delle coste oltre alla manutenzione ambientale ma anche in vista di una gestione più accorta che sia allineata ad vocazione turistica sostenibile con attrezzature poco aggressive e previste in modo da non “interferire” con una antropizzazione permanente con la naturalità dei luoghi. È quindi auspicabile consentire l’accesso al mare e curare la qualità della balneazione con attrezzature leggere anche per spiagge libere. Supporti leggeri alla balneazione per spiagge fruibili che contribuiscano ad attrarre e attivare un nuovo rapporto con il mare e consolidare così la rete di strutture ricettive sul territorio. Nell’ambito di questa pianificazione territoriale troverà luogo la previsione di un nuovo porto per la ricettività turistica aperto a imbarcazioni di più


ampio pescaggio: questo potenzierà l’approdo presso la nostra città e aprirà la possibilità a nuovi collegamenti e nuove funzioni. Allo stesso tempo prevediamo per il Porticciolo storico una nuova regolamentazione con lo studio di un Piano Regolatore del Porto che si affianchi ad una manutenzione dei fondali con una nuova eventuale concezione dei bracci esterni in modo da contenere le mareggiate dei venti dal nord. Per il Porticciolo si intende una ridefinizione per accoglienza e supporto ad attività culturali, turistiche storiche. È quantomai vantaggioso riqualificare il bacino e i percorsi che definiscono la passeggiata sotto le mura, collegamento ideale con la riqualificazione del nostro centro storico. VIABILITÀ E SICUREZZA Una viabilità intelligente In questi anni si è favorito lo scorrimento del traffico eliminando, lì dove possibile, i semafori a vantaggio di rotatorie. Si intende proseguire in questa direzione avendo cura di rendere accoglienti e decorose le rotatorie cittadine. Si proseguirà nell’opera di manutenzione ordinaria e straordinaria della segnaletica verticale e orizzontale favorendo, con nuove tecnologie, la sicurezza dei passaggi pedonali. Si rende, infine, indispensabile, un piano dei parcheggi per il flusso straordinario di ingressi veicolari nella città soprattutto nei mesi estivi. ISTITUZIONE DEL GRUPPO COMUNALE VOLONTARI DI PROTEZIONE CIVILE Con Legge n. 225 del 24 febbraio 1992 si è istituito il Servizio Nazionale di Protezione Civile Nazionale. Le attività principali del servizio di Protezione Civile, riguardano la previsione e prevenzione dei rischi, soccorso alla popolazione colpite da calamità, contrasto e superamento dell’emergenza, e mitigazione del rischio. Le Gestione delle attività della Protezione Civile si divide in ordinario ed emergenza. Si propone la costituzione del Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile (GCVPV); indipendentemente dalla tipologia di criticità e della diversa gestione (ordinaria o di emergenza), è importante per favorire un coordinamento efficace e sinergico, affinché l’impegno di ognuno sia tutt’uno con quello degli altri. il GCVPC, ed a maggior ragione i singoli volontari, non intervengono nell’emergenza di propria iniziativa, ma sempre su chiamata e sotto la responsabilità dell’autorità competente. Il GCVPC richiede l’adesione di cittadini che siano utili per attività di previsione, prevenzione, soccorso, calamità, superamento dell’emergenza e ogni altro tipo d’intervento rientrante nell’ambito della protezione civile sul territorio Comunale, Provinciale, Regionale, Nazionale ed Internazionale. Il Gruppo Comunale è costituibile ai sensi della Legge 225/92 in materia di Protezione Civile, della legge 266/91 in materia di Volontariato, della legge 383/00 in materia di Associazioni di Promozione Sociale, delle Legge Regionali n. 18/2000 e n. 10/2008 in materia di Sistema Regionale di Protezione Civile e di ogni altra disposizione normativa ad esse collegata. I volontari prestano la loro opera senza fini di lucro in supporto alla Civica Amministrazione, per la predisposizione del piano comunale di Protezione Civile, in caso di emergenza e per ogni altra attività demandata dal Sindaco. Il GCVPC può organizzare autonomamente corsi di formazione prevenzione e aggiornamento dei volontari, con l’ausilio dei Vigili del Fuoco, Corpo Forestale, ASL, CRI, ANPAS, ed altri Enti e Organismi ritenuti idonei. Ai Volontari, nei limiti della copertura del bilancio comunale, saranno garantiti (artt. 9 e 10 del D.P.R. 8 Febbraio 2001 n. 194): - Il mantenimento del posto di lavoro pubblico o privato (con rilascio, a richiesta, giustificazione da presentare al datore di lavoro). - La copertura assicurativa (art. 4 della Legge 11 Agosto 1991 n. 266). - Ai studenti universitari e/o scuole medie superiori già maggiorenni, impiegati in attività di protezione civile, verrà rilasciata, a richiesta, giustificazione da presentare al dirigente scolastico. - Il rimborso delle spese sostenute sulla base di idonea documentazione giustificativa. Il Volontario durante l’espletamento del servizio è considerato “incaricato di pubblico servizio” come stabilito dall’art. 358 del Codice Penale. PATRIMONIO E FINANZA LOCALE In un quadro di autonomia finanziaria limitato da norme che pongono vincoli stringenti e modificano continuamente il quadro normativo di riferimento ci si pone come obiettivo l’esigenza di razionalizzazione e contenimento della spesa pubblica. Attualmente le principali misure restrittive sono costituite da: - Vincoli in materia di pareggio di Bilancio e conseguenti sanzioni derivanti dal mancato rispetto dello stesso. La gestione dell’Ente ne risulta condizionata nella realizzazione degli investimenti oltre che penalizzata nella riduzione della spesa corrente, soprattutto in alcuni settori, quali quello sociale,

e ancora di più se si tiene conto del progressivo aumento dei costi dei servizi e delle utenze. - Riduzione dei trasferimenti statali e blocco delle aliquote sui tributi. - Vincoli in materia di spesa del personale che ne risulta progressivamente ridotta. In ragione di quanto appena esposto si propone una gestione responsabile delle risorse disponibili ispirata ai principi di efficienza, efficacia, economicità. In tale ottica saranno intensificati i processi di razionalizzazione, contenimento e controllo delle spese correnti, pur salvaguardando la qualità dei servizi resi ai cittadini, tenuto comunque conto della impossibilità di ridurre alcune spese “fisse” quali quelle relative al rimborso dei prestiti, al personale e ai contratti pluriennali. Per quello che concerne la spesa per investimenti sarà posta particolare attenzione nella ricerca di fonti di finanziamento diverse dal ricorso all’indebitamento, quali l’attivazione di contributi pubblici e privati che consentano la realizzazione di opere in regime di co-finanziamento. Molta cura sarà dunque dedicata allo studio e ricerca di bandi di finanziamento al fine di verificarne l’applicabilità per l’attuazione dei vari programmi di spesa sia corrente che di investimento. Attraverso una attenta ricerca di un sistema di agevolazioni tributarie e tariffarie si cercherà inoltre di implementare lo startup di attività commerciali e produttive ritenendo che la politica tributaria possa diventare essa stessa una delle forme di sostegno a favore dei cittadini.La ricerca delle risorse necessarie per l’attuazione del programma amministrativo non sarà disgiunta dall’esigenza di contenimento delle tariffe dei servizi pubblici e delle entrate tributarie, soprattutto nei confronti di quelle fasce di cittadini che oggi versano in particolare difficoltà. L’ottimizzazione delle risorse comporterà un’attività di verifica circa la possibilità di riduzione dell’indebitamento che consente di liberare fondi di bilancio da utilizzare per l’incremento dei servizi e per il soddisfacimento dei bisogni della collettività a parità di entrata. Inoltre è necessario implementare il recupero e il controllo dell’evasione fiscale anche al fine di garantire maggiore equità contributiva. OPEN DATA, DIGITALIZZAZIONE E COMUNICAZIONE Open data Il Comune deve poter utilizzare al meglio le nuove tecnologie cercando di favorire la trasparenza dei processi decisionali e il coinvolgimento della cittadinanza. Una sperimentazione di coinvolgimento e partecipazione può essere fornita da una maggiore disponibilità di dati aperti “open data” che a loro volta possono costituire la base per un monitoraggio civico di particolari aspetti della macchina amministrativa (utilizzo delle entrate e delle uscite, localizzazione su mappe in formato aperto dei luoghi della cultura e di particolare interesse di Giovinazzo, attività e informazioni sui servizi utili al cittadino ecc.). Risulta utile rendere sempre più efficace il sistema di comunicazione e di informazione avvicinare l’istituzione comunale alla cittadinanza nonché è oltremodo necessario l’implementazione e lo sviluppo degli strumenti di programmazione, controllo e rendicontazione sociale. DIGITALIZZAZIONE E COMUNICAZIONE Sul versante della digitalizzazione della pubblica amministrazione occorre procedere in continuità con quanto già avviato in merito, nella fattispecie con lo sviluppo ulteriore di strumenti e canali di comunicazione on-line (firma digitale, dematerializzazione di documenti cartacei, agenda digitale.); con l’utilizzo di piattaforme di acquisto in web (ME-PA/CONSIP/Centrale Unica di Committenza.); con la digitalizzazione dei servizi demografici; con l’utilizzo dell’Ufficio di Relazioni con il Pubblico (URP); con l’utilizzo dello sportello “Informagiovani” che attraverso una rete intranet internazionale diventi una banca dati per lo scambio di lavoro, di informazione, di eventi culturali; con il potenziamento e il miglioramento del sistema informatico comunale. Particolare attenzione verrà riservata all’uso delle tecnologie civiche (civic tech) e all’utilizzo dei social media quale veicolo di informazioni istituzionali.


Mi chiamo Giovanni Luigi Maritati… ma mi chiamano tutti Gianluigi… Ho 23 anni e sono iscritto al IV anno della facoltà di legge. Mi prendo quotidianamente cura del fratello di mia madre, Manrico Garofalo, affetto da disabilità, e di mia nonna Giulia Frascolla che di primavere ne ha vissute tante. Sono iscritto a Forza Italia, la cui sezione di Giovinazzo è guidata in modo ineccepibile da Ruggero Iannone, e lì ho coltivato quell’amore per la gestione della “cosa pubblica” che oggi tutti noi giovani dovremmo condividere in quanto il futuro è nelle nostre mani. Quello che oggi riusciamo a realizzare con quella onestà, coraggio, entusiasmo, sincerità che ci contraddistingue, sarà il nostro futuro, quello dei nostri figli, della nostra società, del mondo che domani noi vorremmo. Ricordo sempre le parole di Papa Wojtyla dedicate ai giovani «Prendete la vostra vita e fatene un capolavoro». Ecco questo è quello in cui credo e spero di realizzare non solo per me ma per tutti noi giovani di oggi, uomini di domani. Io credo che noi giovani abbiamo una marcia in più. Onestà, sincerità, voglia di fare, e di credere (ancora e nonostante tutto) nel nostro Paese, da cui è ancora possibile non scappare: questa è la nostra forza. Noi giovani abbiamo la capacità di mettere in campo energie nuove che altro non aspettano che di essere poste a servizio della nostra comunità. Ecco io credo in tutto questo, perciò vi chiedo di accordarmi la vostra fiducia votandomi. Un sentito grazie a tutti voi.


Sono Liboria Garofalo... sono un medico ospedaliero, lavoro presso la NeuroRadiologia Universitaria del Policlinico di Bari, sono uno degli 11 dirigenti Medici. Il mio è un lavoro di grande responsabilità e di grande impegno, ma nonostante questo ho deciso di partecipare a questa kermesse elettorale a fianco di Forza Italia, di cui condivido i principi e gli scopi. In accordo con il nostro cons. Ruggero Iannone, da sempre il punto di riferimento storico e politico di questo partito a Giovinazzo, ho deciso di scendere in campo appoggiando la lista Forza Giovinazzo con Tommaso Depalma sindaco. Credo nella bontà di questa scelta, in quanto a questa amministrazione è giusto dare un’altra chance, un’altra possibilità per i motivi che sto per dire. Dal momento del suo insediamento a oggi , dividerei l ‘operato di questa amministrazione in due tempi: Il primo in cui la priorità è stata la gestione di tutto quanto lasciato dall’amministrazione precedente. Una eredità oserei dire complessa, che richiedeva necessariamente un grande impegno, uno sforzo notevole di tutti, dai burocrati, ai tecnici, alle stesse forze politiche, al fine di rimettere in piedi tante situazioni pendenti. Il secondo è stato quello in cui questa amministrazione ha iniziato ad operare, a legiferare per il bene di questa splendida cittadina, lo ha fatto con entusiasmo, onestà, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. In cinque anni sono riusciti ad avere il doppio dei finanziamenti ottenuti nei precedenti dieci anni, in due legislature, e sono riusciti a realizzare tanto. È’ giusto dare a questa amministrazione la possibilità di continuare il suo operato e di portare a buon fine tutti gli innumerevoli progetti posti in essere. Vi chiedo quindi di votare per la nostra lista, per il nostro sindaco Tommaso de Palma, e se riterrete opportuno anche per me.


VERRÀ L’ESTATE RISALIRE LA CHINA È stata dura. 5 anni: ma ormai siamo alla fine. Siamo messi male, però. Sono stati anni pesanti. E Giovinazzo ne porta tutti i segni. Tommaso Depalma e i suoi avevano promesso di condurre la città a “riveder le stelle”. C’è mancato poco a precipitarla nelle “stalle”. Il trasformismo ha spadroneggiato: ne è prova evidente il «salto della quaglia» di Iannone e dei sopravvissuti di Forza Italia nelle fila della maggioranza. Di fatto oggi non sopravvive nessuna delle sigle che 5 anni fa sostennero Depalma. La purezza della «società civile» confusamente vantata anni fa annega oggi in un pastrocchio che ricicla e accatasta sigle e personaggi un tempo nemici dichiarati. COMMERCIO E TURISMO BOCCHEGGIANO Provate un giro per le strade principali di Giovinazzo. Mostrano cicatrici profonde. Basta fare due passi su via Bari o per via Agostino Gioia. O andare in via Eustachio. Dove prima c’erano luci e vetrine ora solo saracinesce calate, «Si Loca» sbiaditi da tempo, pioggia e sole. In tanti hanno chiuso o sono andati altrove. Depalma intanto pensava a Miragica o a stravaganti villaggi che hanno rovinato la «piazza: deturpato Piazza Vittorio Emanuele e falsata la concorrenza. «Movida» e accoglienza un tempo, 2005-2007, raccoglievano 105-107 mila visitatori l’anno. Con De Palma sono precipitati sotto i 90 mila, fino agli 8182 mila del 2013. Desolante la visione di lungomare e viuzze del centro storico. A spadroneggiare il più delle volte buio e silenzio. PEGGIO ANCORA EDILIZIA E URBANISTICA Qui i pasticci sono stati davvero immensi. Tre assessori e lo stesso Depalma si sono alternati in un assessorato chiave senza far fare un solo passo, senza porre una sola virgola sulla nuova programmazione urbanistica. L’Amministrazione Natalicchio aveva lasciato un documento preliminare programmatico, DPP, già abbozzato per due terzi e già discusso due volte con la città. Depalma – soprattutto nello sciagurato periodo dell’assessorato assegnato al faccendiere ing. Sannicancro - non ha saputo nemmeno rileggerlo. Figuriamoci la rivoluzione promessa del nuovo Piano Urbanistico Generale, PUG. Promesse tante: Politecnico tecnici di grido ecc.. Di fatto nulla. E quando si è toccato qualche carta si sono fatti pasticci. IL DISASTRO DEL PIANO DELLE COSTE E DELL’ASI Per il Piano delle Coste la stessa maggioranza - dopo due delibere di giunta - ha gettato la spugna spaventata dal disastro organizzato in quelle carte: un colpo mortale al complesso di strutture turistiche presenti sul territorio a Giovinazzo. 50 mila (50.000) euro di progettazione buttati al vento. Peggio ancora con gli obblighi imposti dal nuovo Piano Paesaggistico Regionale, PPTR. Non hanno saputo o voluto adeguare nei tempi richiesti la strumentazione urbanistica vigente. Il risultato: ampie zone costiere, tutta la C2 sono finite sotto vincoli di inedificabilità assoluta. Altri ancora i pasticci nelle zone di espansione, C3, finiti avanti al TAR e i disastri aggiunti sulla questione D.1.1 con la costituzione di parte civile da parte del Comune trasformata in attacco ai lottizzanti e richiesta di risarcimenti milionari. Per tacere del disastro provocato dalla proposta di uscir fuori dal Consorzio ASI, mentre questo finalmente stanziava svariati miliardi per porre mano alle infrastrutture. Hanno ritirato tutto infine quando sono emerse la macroscopica ignoranza e le colpevoli assenze di Depalma alle riunioni del Consorzio. SULLE OPERE PUBBLICHE DILETTANTI ALLO SBARAGLIO A danno del Comune e della cittadinanza naturalmente. I disastri di via Marina e della ciclabile per Santo Spirito, ancora transennate, parlano chiaro. Depalma ha saputo solo portare avanti, ma solo parzialmente, quanto già finanziato o impostato – i due lungomari - dalla precedente amministrazione. Per il resto il nulla o il salto nel vuoto. Come la gara per la Casa di Riposo,

di lento e incerto cammino, con buchi di finanziamento e progettazione che mettono seriamente a rischio la sua realizzazione. Peggio ancora per l’impianto di biostabilizzazione, già progettato e finanziato ma da tempo perso nella nebbia dei rapporti tra l’Amministrazione Depalma e la Daneco. Al controllo pubblico sulla gestione dei rifiuti e alla gestione efficiente della filiera dello smaltimento sono state preferite ordinanze illegittime di sopraelevazione dei vecchi lotti di discarica. Con un danno amministrativo, ma soprattutto patrimoniale causato dalla perdita di impianti del valore di circa 60 milioni di euro e la creazione di un contenzioso con il gestore di circa 5 milioni di euro. IL LIVELLO DEI SERVIZI SOCIALI È PRECIPITATO Gli spazi garantiti per le fasce non privilegiate della comunità sono crollati. Avanza il degrado delle strutture ereditate da Depalma: lo stato di Villa Spada parla per tutte. La programmazione scolastica non ha avuto né capo né coda. Sono stati creati due istituti comprensivi pesantemente sproporzionati tra loro: invece di garantire un migliore servizio scolastico sono entrati subito in contrasto per accaparrarsi iscrizioni. I servizi comunali sono stati affidati attraverso la generalizzazione del sistema delle proroghe: il sistema migliore (illegale) per garantirsi, al meno peggio, piccole clientele, non certo per garantire trasparenza, efficacia ed efficienza dell’azione pubblica. Non c’è stato nessun disegno, sia pur di corto respiro, nel comparto culturale, turistico o sportivo. Quello che ancora c’è è sopravvissuto a Depalma. Le cure dell’amministrazione sono state rivolte solo al ciclismo, inteso non come movimento sportivo o politica infrastrutturale, ma solo come soddisfazione di personali ambizioni del Sindaco. La stessa partenza del Giro d’Italia da Giovinazzo, vantata come fiore all’occhiello, è stato un affare molto costoso per le casse comunali, senza alcun rientro d’immagine o finanziario. UNA MACCHINA COMUNALE ALLO SBANDO Tutta l’ organizzazione comunale è stata precipitata in uno stato desolante di conflitto tra uffici e all’interno degli uffici, con lavoratori e dirigenti rimossi e messi alla berlina. Si pensi a quanto è accaduto alla polizia municipale e alla sua Dirigenza, smembrata dopo pochi mesi solo per sdoppiare i servizi tecnici comunali e relegare l’architetto comunale all’anagrafe e servizi elettorali. Contro alcuni dipendenti è scattato un vero e proprio piano di epurazione soprattutto perché si sono opposti ai disegni illegittimi del sindaco: primo tra tutti, la discarica. TRASPARENZA ALLE ORTICHE Promettevano la rivoluzione della comunicazione, la società civile al comando o in cattedra. O addirittura di utilizzare «il gettone di presenza dei consiglieri per supportare i giovani meritevoli dal punto di vista scolastico». E’ andata a finire con l’opaca vicenda del vice-sindaco, percettore per anni di una indennità non dovuta, e con una giunta composta quasi integralmente di assessori trasformati in politici a tempo e stipendio pieni. Il dibattito pubblico è stato gestito con una feroce politica di squadrismo informatico, inteso a trasformare ogni germoglio di dibattito pubblico in uno scambio di insulti personali. Pochi i Giovinazzesi non insultati o derisi dagli ossessivi post quotidiani del Sindaco, con un sito para-comunale svilito a strumento di propaganda personale. Sono state persino raccolte risorse per pagare – in prossimità della campagna elettorale – un addetto stampa, in realtà dedito alla cura dell’immagine del Sindaco e dei suoi collaboratori. Tanti i delusi da un sito comunale scarso o confusionario nella documentazione di legge su patrimoni e dichiarazioni di Lor Signori. Ci sono consiglieri o assessori che, in barba alla legge e ai doveri di ufficio, da anni negano le loro dichiarazioni fiscali alla pubblica lettura. Promettevano «l’istituzione del difensore civico» (abolito due anni prima per legge) e «uno sportello di infor-


mazione legale gratuita» per i cittadini indigenti. Hanno scordato tutto. In compenso è arrivata la manomissione dello statuto, la negazione dei diritti delle minoranze, la cancellazione dell’ufficio di presidenza del Consiglio comunale e di ogni diritto delle minoranze, il no al Registro delle unioni civili richiesto da associazioni e centinaia di cittadini. UNA PRESSIONE FISCALE INSOSTENIBILE Nei cinque anni passati Depalma ha saputo solo spremere i cittadini. Sbagliando anche spesso i calcoli, ma soprattutto interpretando a senso unico le riforme fiscali comunali nel senso di portare all’aumento esponenziale di tasse e tributi comunali. È stata sbagliata la gestione del passaggio dall’ICI all’IMU. Peggio ancora la transizione dalla TARSU alla TARI nel campo dei rifiuti. Considerando anche il piccolo taglio apportato alla TARI per il 2017 grazie all’avvio della raccolta differenziata, è possibile un’utile comparazione. Un appartamento di 100 mq. circa per 4 persone circa pagava nel 2013, primo anno di amministrazione Natalicchio, • 199,68, saliti nel 2012, al cambio di amministrazione, a soli • 210,08 (ovvero un aumento del 5,2% in 10 anni). Depalma ha saputo portare quei 210,08 euro a 524,10 euro per il 2017 (insomma, taglio ultimo compreso, un aumento del 250% in cinque anni). Per un ristorante di 100 mq. la tassa iniziale del 2003 di 782,39 euro, salita con Natalicchio dieci anni dopo a 821,60 (+5,01), è stata innalzata da Depalma a 2.023,78 (ovvero in cinque anni +246,32%). Di chi la colpa? Di Renzi, Vendola, Natalicchio, della Regione, delle leggi nazionali? Ma allora perché Giovinazzo è sfregiata con il record della tariffa più alta di tutta l’Area metropolitana di Bari? Gli altri comuni non stanno in Puglia, non stanno in Italia? *** IL SALTO INDISPENSABILE: GIOVINAZZO METROPOLITANA Nel 2014 è iniziata, dapprima in sordina, una vera e propria rivoluzione per alcune aree metropolitane del paese, tra cui quella di Bari: l’istituzione della «Città metropolitana». Di colpo siamo stati proiettati in una nuova dimensione dai contorni ancora non limpidi (non c’è ancora molta chiarezza, ad esempio, sulle competenze ereditate dalla vecchia Provincia). Fatto sta che a partire soprattutto dal 17 maggio 2016, ovvero dalla firma con il Governo del “Patto per Bari”, il piano di investimenti di circa 210 milioni di euro, tutti i rapporti tra i Comuni baresi, soprattutto quelli della cintura stretta, e la nuova “Città metropolitana” sono rivoluzionati. È l’epilogo di una storia che ha radici sociali ed economiche antiche, ma che ora ha trovato una sua prima sistemazione istituzionale. Non siamo più soli a decidere del nostro futuro. Sempre di più dovremo farlo in associazione con i comuni vicini nella nuova veste della Città metropolitana o nei vari Gruppi di Azione. Sapremo davvero esser padroni del nostro futuro quanto più saremo capaci di conquistare ascolto e rapporti solidi, progettare, contare e farci valere assieme agli altri. Il campanilismo di strapaese ci azzoppa. Senza visioni e legami sovracomunali non si va lontano. Ma questa è una novità solo per i politicanti abituati a nutrirsi di chiacchiere e ignoranza. I Giovinazzesi da tempo conoscono, vivono e spesso patiscono la nuova realtà sovracomunale. Da anni sono diventati, volenti o nolenti, metropolitani. Quasi il 60% ogni giorno lavora e studia fuori paese: a Bari, Molfetta e dintorni. Quando si ammalano conoscono la via crucis di laboratori, ospedali e case di cura nel circondario o, spesso, lontano da casa. Riconquistare il controllo delle proprie vite e del proprio futuro significa valorizzare al massimo la rete di contatti e rapporti istituzionali che l’area di centro-sinistra già vanta e che deve valorizzare e rafforzare. LA NOSTRA BUSSOLA Noi vogliamo impegnarci nella ricostruzione di un progetto di sviluppo per Giovinazzo e costruire un patto leale con chi - semplici cittadini, gruppi di opinione, partiti e movimenti politici – si riconosce in una politica amministrativa intesa a: - liberare Giovinazzo dalle logiche di interesse personale che muovono gli attuali amministratori; - curare la programmazione e il rilancio della città; - adeguare a standard accettabili i suoi servizi; - riformare il bilancio comunale a beneficio delle tasche dei cittadini contro gli sprechi e le inefficienze di Depalma; - restituire un livello dignitoso al dibattito pubblico; - esplorare nel segno dell’allargamento della partecipazione gli strumenti della tecnodemocrazia. Il nostro impegno ha come suoi valori di riferimento:

- lo sviluppo sostenibile; - l’inclusione, cioè il servizio nei riguardi della comunità, con particolare riferimento ai bisogni dei più deboli; - la giustizia sociale e intergenerazionale, con particolare riferimento ai bisogni di giovani e anziani; - il rispetto delle differenze; - la buona amministrazione, fondata su competenze, capacità, studio ed esperienza; - la cultura che è libertà; - lo sport praticato o semplicemente vissuto nei suoi valori formativi profondi, lontano dagli abusi per scopi propagandistici o di semplice interesse personale con cui è stato gestito a Giovinazzo negli ultimi anni; - la democrazia, la trasparenza e la partecipazione; - la sobrietà e l’uso onesto e oculato del denaro pubblico; - la fedeltà al mandato ricevuto. Non possono essere nostri compagni di strada quanti abbiano in passato o ancora siano nelle condizioni di non rispettare evidentemente questi valori, né chi in passato abbia praticato il trasformismo, né i corrotti, né quelli che intendono la politica come strumento di affermazione di interessi personali e/o individuali. In particolare, non possono essere nostri compagni di strada coloro che non hanno rispettato le regole del vivere comune o vivono in situazioni di aperto conflitto con leggi e regolamenti regionali o comunali. La nostra area è quella del centrosinistra allargato alle forze che a livello regionale e nazionale si riconoscano negli obiettivi e nei valori sopra richiamati. La gestione amministrativa sarà caratterizzata: - da forme di decisione rapide, snelle ed agili, che non sacrifichino i diritti di rappresentanza delle diverse componenti dell’Amministrazione; - dal rispetto di tutte le forze della coalizione, non solo di quelle politiche direttamente rappresentate in consiglio, ma anche di quelle sociali, culturali e sindacali; - dalla valorizzazione dell’esperienza accanto alle energie nuove che sono indispensabili nella fatica di elaborare e costruire il futuro della comunità; l’Amministrazione deve essere il luogo in cui veder riconosciuti i MERITI, in termini di impegno e di competenza; - dal rispetto sia verso gli amici e i compagni sia verso i cittadini e i beni comuni; - da precisi connotati politici nell’espressione del programma e dei suoi riferimenti; - dalla rotazione delle cariche che è un valore con cui si esprime la buona politica; - dalla partecipazione democratica dei cittadini all’amministrazione pubblica che non si esaurisce nel momento del voto; gli amministratori non diventano con l’elezione autonomi; commissioni consiliari aperte e consulte cittadine sono strumenti essenziali sia per una reale partecipazione - non ridotta alla semplice comunicazione digitale - fatta di stimolo e confronto su concrete agende di lavoro, sia per una verifica continua dell’operato degli eletti. Intorno a questi valori, principi, criteri, crediamo che si possa costruire un’ampia intesa di forze politiche, sociali, culturali e garantire a Giovinazzo anni migliori degli ultimi che abbiamo vissuto. SCELTE E PRIORITA’ Il «Comune»: faro di libertà e sicurezza Il Municipio, come «casa comune», deve ridivenire culla e faro primari di libertà, quelle libertà che da tempo hanno bisogno di essere moltiplicate e rafforzate, nel campo civile, sociale, economico. La nostra società vive fratture di inedita profondità che la spaccano in maniera drammatica, sospingendo ai margini giovani e anziani, i più deboli, le donne in particolare. D’altro canto, vi sono tendenze e spinte nuove a superare vecchi confini e abitudini. La battaglia per le unioni civili, assieme a quelle per il testamento biologico, il fine vita, ne è stata palmare testimonianza. Il Comune non può essere ridotto a ente astratto, estraneo a questo impegno, a questi conflitti. Esso deve essere soprattutto la casa di quanti nella famiglia di oggi - complicata e plurale – cercano una realizzazione più alta e ricca, capace di affrontare i nuovi e gravi problemi posti dall’aumento delle separazioni e dei divorzi, dalla realtà delle nuove unioni. La famiglia, nelle sue forme plurali, deve tornare ad essere al centro delle attenzioni di servizi sociali potenziati e specializzati nelle loro missioni.


Naturalmente, sarà un Comune in prima fila contro affarismo e malaffare, contro quella criminalità che da Bari e dagli altri centri periferici prova a stendere i suoi tentacoli su Giovinazzo, sui suoi giovani, sulle sue piazze, sui suoi esercizi e cantieri. Straordinaria sarà la nostra vigilanza perché sia sventato ogni inquinamento della politica, del libero voto, in prima linea e in straordinaria collaborazione con le forze dell’ordine. LA MACCHINA AMMINISTRATIVA Un’amministrazione pubblica credibile, forte di un rinnovato rapporto con i cittadini, i loro bisogni, le loro istanze, deve al contempo essere curata e ripensata come «macchina amministrativa». La «casa comunale» non è un luogo astratto, ma anche il posto di lavoro concreto di decine e decine di persone, giornalmente impegnate a fornire servizi e rispondere a bisogni e domande. Negli ultimi anni un malaccorto «comando politico» ha compresso e maltrattato questo cuore pulsante, umiliandolo troppo spesso e marginalizzandolo. I vincoli di spesa pubblica posti in capo agli enti locali hanno fatto il resto. Oggi fortunatamente sembra allentarsi la morsa al «turn over» del personale nelle amministrazioni pubbliche e si apre qualche spazio alla riorganizzazione complessiva degli uffici: prioritari sono sicuramente la riorganizzazione e il potenziamento del corpo di Polizia municipale. Il ripensamento e la revisione della «pianta organica» sono compiti prioritari cui dedicare grandi sforzi, assieme ad un rilancio della informatizzazione generale delle procedure: intollerabili nel merito sono i ritardi nell’apprestamento dei nuovi servizi digitali, a partire dalla nuova carta di indentità con gli annessi accessi ecc. Telecamere e informatica devono costituire l’infrastruttura di un nuovo modo d’essere del pubblico, ma senza la presenza costante di operatori – soprattutto sul territorio, nella provvista essenziale di sicurezza e rapporto umano – possono divenire fonti di asfissia e allarme intollerabili. Di straordinaria urgenza è la rivisitazione delle finanze comunali. Le scelte di una amministrazione locale non sono un libro, più o meno ampio, di sogni e progetti astratti. La programmazione delle scelte deve fare i conti con le risorse disponibili, in un quadro di generale di finanza pubblica, determinato in linea nazionale ed europea da scelte che da troppo tempo tendono a irregimentare la finanza locale entro margini troppo stretti e a trasformare i Comuni in rotelle impazzite della fiscalità generale. A Giovinazzo su questo terreno tutta la cittadinanza ha pagato un prezzo troppo alto negli ultimi cinque anni, grazie soprattutto a scelte e carenze macroscopiche dell’Amministrazione Depalma. Il carico fiscale è divenuto intollerabile: come tale, esso deve essere ripensato soprattutto nella revisione di quei servizi posti per intero a carico della fiscalità locale. Con una decisa priorità alla lotta contro evasione e elusione fiscale, ci si sforzerà di rimodulare tributi e politica tariffaria per i servizi a domanda individuale, in modo da perseguire sostenibilità economica ed equità sociale. Delibereremo riduzioni/esenzioni di tributi locali ai sensi dell’art. 24 del D.L. n. 133/2014 (c.d. “Baratto amministrativo”). Attività oggetto del “baratto” amministrativo per le quali saranno concesse agevolazioni tributarie a favore di cittadini singoli o associati riguarderà un territorio da qualificare, ed in particolare i progetti presentati dovranno riguardare “la pulizia, la manutenzione, l’abbellimento di aree verdi, piazze, strade ovvero interventi di decoro urbano, di recupero e riuso, con finalità di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzati, e in genere la valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano o extraurbano.

L’EMERGENZA ‘URBANISTICA’ Rispetto alle difficoltà poste dal Piano Regolatore esistente Depalma ha creato con le sue inadempienze nuove complicazioni: mancato completamento del DPP e mancato adeguamento degli strumenti urbanistici nei tempi previsti al PPTR, con la creazione di nuovi vincoli (C2); adozione con due delibere di giunta di un Piano delle coste dispendioso, disastroso e da revisionare (ora aperto al commissariamento immediato della Regione). Dovremo ripartire da ciò che era pronto e che Depalma ha rimesso in discussione. Il DPP già approntato nel 2012 e lasciato morire da Depalma sarà corretto con l’obiettivo di tenere insieme, nel nuovo Piano Urbanistico Generale, il valore ecologico del risparmio di territorio, il diritto dei Giovinazzesi di non vedere inflazionato il mercato e abbattuto il valore delle loro case, il diritto dei proprietari dei terreni edificabili a portare a frutto i loro investimenti e a non pagare ingiustamente le tasse esatte per terreni edificabili da decenni, ma solo sulla carta, il diritto a veder crescere la città in modo che migliori la qualità della vita di tutti. Per la C3, oggi al centro di un contenzioso amministrativo complicato, spazzeremo via il contenzioso fatto montare da Depalma, ripartiremo dalle proposte giacenti di avvio dei lavori di costruzione e daremo respiro e certezze a imprenditori e cooperative coinvolte. Per la C2, scippata ai proprietari dall’incuria amministrativa di Depalma, apriremo un dialogo con la Regione per la riapertura dei termini degli adempimenti intesi a salvaguardare i diritti di edificabilità nell’area. Per le AFP ci sarà un recupero ispirato alle molte esperienze maturate negli ultimi anni in aree simili dislocate nelle periferie urbane europee. L’idea è quella di salvaguardare le volumetrie esistenti e il disegno architettonico della vecchia area industriale rifunzionalizzando i capannoni per edilizia sociale, edilizia privata e servizi. Le risorse disponibili per la prima infrastrutturazione della zona ASI potranno essere utilizzate per la rilocalizzazione delle attività esistenti nel perimetro AFP. Quelle a disposizione per la rigenerazione urbana serviranno invece a garantire la qualità dell’intervento. Vi è bisogno di una nuova stagione di risanamento del Centro storico: intanto, nella zona più degradata e da troppo tempo abbandonata in via Spirito Santo; è tempo di provvedere al rifacimento complessivo dell’illuminazione con il soccorso delle nuove tecnologie LED e all’apprestamento di nuove soluzioni per il parcheggio con l’utilizzo delle aree da apprestare, con soluzioni innovative, in via Fossato. La costa è una risorsa mortificata dall’incapacità di Depalma. Approveremo un piano delle coste inteso a favorire la nascita di servizi leggeri alla balneazione e a salvaguardare il patrimonio impiantistico balneare esistente (Corte Mare, Nautilus, ecc.), oggi messo a rischio da una delibera di giunta che ha saputo solo censire i problemi senza proporre soluzioni. Per la D1.1, c’è prima di tutto da ristabilire il clima giusto dopo le piroette di Depalma, passato dalle promesse di sanatoria amministrativa della sua campagna elettorale alla richiesta di risarcimento ai lottizzanti per un milione di euro. Noi, sulla scorta degli atti predisposti dall’amministrazione Natalicchio e in coerenza con quanto da lui testimoniato dinanzi al giudice nelle vesti di persona informata dei fatti, spazzeremo via le assurde pretese di Depalma a ulteriore danno dei lottizzanti e programmeremo gli interventi idraulici necessari a sanare i problemi idrogeologici censiti nell’area al fine di consentire, all’auspicato scioglimento della vicenda giudiziaria, il completamento delle urbanizzazioni.

INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE La comunicazione quotidiana con i cittadini, anche attraverso gli strumenti offerti dal social network, ha bisogno di essere ripensata e rilanciata, al di fuori delle distorsioni imposte dalla strumentalizzazione politica. Di qui il bisogno di una vera e propria piattaforma all’interno del sito ufficiale del Comune di Giovinazzo, aperta in tempo reale al pubblico, ai suggerimenti e alle indicazioni dei cittadini, come luogo in cui l’Amministrazione può comunicare lo stato delle attività amministrative e rispondere a emergenze come ai bisogni quotidiani più vari. Integrata pienamente nella rete cittadina – dalle scuole alla Cittadella della cultura – e in quella più ampia della Città metropolitana potrà offrire l’accesso più libero e ricco alle varie piattaforme di servizio esistenti (biblioteche tradizionali o digitali, intanto) o che si stanno creando nel capoluogo e nei centri viciniori. Senza indugi va superato anche il colpevole ritardo accumulato dal Comune di Giovinazzo nell’abilitazione al rilascio della Carta d’Identità Elettronica 3.0: in questo campo bisognerà senza indugi adoperarsi perché anche Giovinazzo possa presentarsi, come previsto dalle attuali normative, all’appuntamento dell’agosto 2018 pronta nel rilascio a tutti i cittadini del nuovo documento elettronico, essenziale per l’accesso a tutti i servizi permesso dal sistema SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale).

SMART CITY, TRASPORTI, VIABILITÀ E AMBIENTE Non solo la vita quotidiana di Giovinazzo è fortemente condizionata dalla logistica complessiva del sistema viario e dei trasporti. Il nuovo turismo low cost attivato dalla interconessione tra trasporto aereo e mobilità terrestre ridà nuova centralità ai servizi pubblici da tempo vitali nella vita quotidiana dei Giovinazzesi. Le nuove corse ferroviarie di cadenza e natura metropolitana sono divenute sempre più vitali. Il loro rafforzamento, la moltiplicazione e l’estensione delle corse sono un affare vitale da trattare e caldeggiare in sede metropolitana e regionale. Attorno ad esse vanno ridisegnati e facilitati i flussi infra-comunali e cittadini, eliminati strettoie e imbuti urbani con la realizzazione di ulteriori rotatorie. L’avvento della fibra ottica in paese ridà nuove possibilità e concretezza agli obiettivi indicati dall’Unione Europea, quanto a riduzione delle emissioni di CO2 entro il 2020, adozione di sistemi intelligenti nella produzione di energia e utilizzo delle risorse. Le possibilità aperte dalla nuova infrastruttura ottica ci guiderà nel ridisegno delle reti di illuminazione e nell’apprestamento di nuovi sistemi di sicurezza e governo del traffico, oltre che nella estensione delle zone WI-Fi a libero accesso. Si adotteranno al più presto un Piano per l’Energia sostenibile e, con l’aiuto dell’Arpa, un Piano per il controllo e la mitigazione dell’inquinamento acustico. Saranno possibili un nuovo piano


delle antenne e nuove modalità di controllo dei campi elettromagnetici. Nel contempo si potranno perfezionare nuove e più estese forme di controllo del territorio e degli accessi in modo da ripensare il sistema complessivo dei parcheggi in vista di una più spiccata elasticità. La Smart Grid ci interessa perché è un concetto che ha a che fare con la lotta contro il cambiamento climatico e con la diminuzione dell’utilizzo dei combustibili fossili come il petrolio o il carbone. Lo scopo e il principio con cui lavora, è quello di distribuire l’energia che entra in rete nel modo più efficiente possibile. Immaginiamoci la smart grid come una rete formata da tante altre reti più piccole, coordinate, che mettono in comunicazione produttori e consumatori. Tra i vantaggi, la possibilità di accedere alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, con minori costi, e di avere maggiore flessibilità nel consumo di energia. Con il Progetto PAN (Puglia Active Network), Enel ha realizzato una velocissima rete di telecomunicazione in tecnologia LTE (Long-Term Evolution) sempre attiva dando un costante accesso alle informazioni sull’andamento dei consumi. Gli obiettivi per la rete giovinazzese potrebbero essere: Elevata efficienza: riduzione delle perdite che avvengono in tutti gli elementi che fanno parte del sistema cittadino. Basso impatto ambientale, attraverso l’integrazione di fonti di energia rinnovabili (micro eolico ed impianti fotovoltaici) nel sistema di distribuzione. Mobilità elettrica, tramite l’istallazione di centri di ricarica nei luoghi pubblici e privati per incentivare l’uso delle auto elettriche anche attraverso il Car sharing. Abbiamo bisogno di nuovo verde: la valorizzazione e il recupero dell’esistente debbono andare di pari passo con l’apprestamento di nuovi spazi e soprattutto con la loro concreta vivibilità. Vanno ripensate – in accordo soprattutto con le organizzazioni associative e di volontariato – le modalità con cui oggi la comunità vive e gestisce gli spazi pubblici per attività motorie, sportive, ludiche. A qualsiasi occhio di telecamera è preferibile la frequentazione collettiva, favorita magari dalla creazione di piccoli campi di calcetto, pallavolo, piste di pattinaggio, percorsi ginnici attrezzati ecc. in cui i tanti Giovinazzesi – anziani, giovani, donne – possono liberamente curare il proprio corpo, godere del sole, ritrovare luoghi per chiacchierare, ecc. Il nuovo servizio di raccolta differenziata va testato alla prova del fuoco della stagione estiva. Alcuni punti di debolezza sono già emersi: per esempio i tempi della raccolta o la frequenza del servizio per plastica e alluminio. Con l’estate potremo fare un primo punto della situazione e discutere con il gestore gli aggiustamenti necessari. OPERE PUBBLICHE Depalma ha provato e prova ancora a scaricare il peso delle inadempienze sul passato, ma lascia un buco terribile, fatto di annunci sempre disattesi. Tanti gli edifici pubblici abbandonati e che parlano chiaro: pesa pubblica, carcere, macello, edificio ANFASS recuperato alla mafia, campo sportivo Depergola, il buco di Villa Giustina. La soluzione sarà ricercata attraverso il coinvolgimento dei privati, che finalmente, liberati da questi amministratori, torneranno a lavorare in sinergia con l’amministrazione com’è stato durante i dieci anni di Natalicchio, durante i quali furono realizzate con questo sistema grandi opere nelle aree a servizi senza alcun sussidio pubblico e senza gravare sulle tasche dei cittadini. Un discorso a parte merita il Vittorio Emanuele: negli ultimi anni esso è tornato ad essere utilizzato come un contenitore a disposizione dei signorotti del consiglio metropolitano per i propri fini clientelari. Di qui una frammentazione degli spazi che ne rendono impossibile il risanamento e la gestione ai fini di un suo utilizzo come grande polo direzionale all’interno del cuore della città. Un’occasione straordinaria come quella dei finanziamenti del Patto per Bari, sembra essere al momento sostanzialmente sprecata. Depalma è riuscito a immaginare solo interventi costosissimi che servono a porre rimedio alla pressappocaggine con cui sono stati gestiti i cantieri dei lungomari e delle piste ciclabili, tra l’altro rielaborando progetti preliminari dell’amministrazione che lo aveva preceduto. Ma Giovinazzo ha bisogno di ben altro. Il campo sportivo “Depergola” sarà trasformato in una “cittadella dello sport”, una struttura del terzo millennio, che avrà tutte le novità più moderne in termini di ecosostenibilità e di impiantistica sportiva e prevederà un adeguamento strutturale per gli spettacoli (teatro, musica…etc.). Il progetto si farà con l’intervento dei privati e/o con l’accesso al credito sportivo con un

piano finanziario di almeno 20 anni. Le attività sportive (calcio, calcetto, volley/basket, hockey, tennis ed una pista di runner) saranno all’aperto e saranno assistite da strutture medico/sanitarie, da sale convegni/conferenze, da piccoli alloggi uso foresteria, da attività commerciali (bar, ristorante/ pizzeria, centro benessere e negozio sportivo). Dopo l’ennesima inaugurazione in pompa magna, Depalma si è affrettato a chiudere la passerella sotto la Vedetta, su cui gravano problemi di sicurezza e problemi di natura giuridica con i proprietari dei locali su cui l’opera insiste. Dovremo risolvere anche questi problemi e riaprire la passerella con la prospettiva di collegare i due lungomari. Riprenderemo le procedure per la creazione del canile rifugio, potenzieremo le aree di sgambamento e rimuoveremo i divieti di libera circolazione con cani. Ci convenzioneremo con enti attivi per il rilascio del patentino di buoni cittadini a sei zampe. Saranno portati a termine i lavori di bonifica di Lama Castello. Si provvederà al dragaggio del Porto, una questione oggi ritornata in generale all’attenzione delle autorità regionali, con i nuovi piani aperti all’utilizzo di risorse europee colpevolmente non utilizzati da Depalma. L’impianto di biostabilizzazione è un bene pubblico e la concessione della sua gestione ha prodotto, fino a quando non è intervenuta la sciagurata amministrazione uscente, oltre 900.000 euro annuali di introiti al comune. Esso può essere anche un impianto strategico per chiudere il problema della filiera di gestione dei rifiuti nell’area vasta. Bisognerà trovare un nuovo concessionario e rimetterlo al servizio della comunità, anche allo scopo di avere margini per alleviare la pressione attuale della TARI. La raccolta differenziata soffre dell’assenza di un centro comunale di raccolta. Si tratta di un impianto imprescindibile per il buon funzionamento del nuovo servizio. IL «PIANO SOCIALE» E LA SICUREZZA Le tendenze demografiche in atto da qualche decennio stanno capovolgendo le priorità con cui nell’ultima metà del secolo scorso è stata pensata l’attrezzatura civile e sociale generale: priorità alla scuola dell’obbligo e ai giovani, come leva del futuro; welfare e servizi sociali per gli anziani in genere delegati alla famiglia o a pochi presidi civili e di volontariato (la vicenda tutta della Casa di Riposo è sommamente istruttiva). Negli ultimi dieci anni queste tendenze si sono accentuate: la popolazione giovinazzese ha visto un decremento strutturale di oltre 3 punti, in basso, nei giovani fino ai 18 anni e un incremento di oltre 5 punti tra gli over 65. Di questo passo tra non molto sarà necessario metter mano a tutta l’attrezzatura civica, per non correre il rischio di assistere impotenti alla sottoutilizzazione con relativo degrado di un grande patrimonio di edifici pubblici e all’incapacità di provvedere adeguatamente ai bisogni di una popolazione anziana sempre più estesa e alle prese con una previdenza dimidiata da una spesa pubblica sempre più tagliuzzata. A complicare il quadro stanno le nuove patologie sociali: le nuove solitudini urbane, soprattutto giovanili, alimentate da mode e abuso di smartphone, dalla povertà di legami sociali e comunitari, da abitudini e vizi comportamentali e alimentari. Di qui il bisogno di nuove reti tra scuola, famiglia e volontariato, di nuove cuciture tra le generazioni. In accordo con le autorità sanitarie e in attesa delle nuove decisioni in merito al destino e alla localizzazione delle nuove strutture sanitarie consortili, sarà data priorità agli impegni assunti per la realizzazione della nuova struttura polifunzionale e per la riqualificazione delle strutture già esistenti. Nella revisione del Piano sociale di zona particolare valore assumeranno nuove iniziative intese ad allargare gli spazi per nuove esperienze in senso intergenerazionale e interetnico, sul modello sperimentato in Villa Spada dall’amministrazione Natalicchio e poi lasciato precipitare in stato comatoso. La cittadella dello Sport e la Nuova Cittadella della Cultura costituiranno due centri polifunzionali di aggregazione giovanile. Attiveremo per il tramite del coordinamento istituzionale dei Servizi Sociali di Zona il progetto “Orologio salvavita ADAMO”. È un servizio sociosanitario che si prende cura della popolazione anziana con limitata autonomia personale e sociale mediante metodologie che garantiscono 24 ore su 24 l’assistenza protetta a domicilio. Il progetto, oltre a fornire un servizio di Telesoccorso e Teleassistenza sulle emergenze, fornisce una forma di Telecompagnia, nel senso che una volta a settimana gli utenti sono contattati dagli operatori. Svilupperemo il progetto di “Città Cardio-protetta” che ha tra i principali obiettivi: - Diffondere su suolo pubblico la presenza di defibrillatori semiautomatici DAE adeguatamente segnalati. - Formare attraverso corsi BLS-D (Basic Life Support-Defibrillation) i cittadini che si rendono volontari. - Diffondere nella popolazione la cultura del primo soccorso in situazioni di emergenza.


- Salvaguardare i cittadini e offrire loro una possibilità in più di sopravvivenza in caso di arresto cardiaco. Le realtà della nuova immigrazione, da tempo presenti nella nostra comunità, vanno riconosciute e valorizzate, magari attraverso l’istituzione di consulte cittadine e consigli che aiutino gli immigrati nel pieno riconoscimento dei loro diritti e in una più spiccata e completa integrazione. In questo campo bisognerà favorire l’integrazione nel nostro tessuto sociale soprattutto delle tante donne che vivono già tra noi, attraverso l’individuazione di luoghi di ritrovo e l’offerta di corsi di lingua e occasioni di socializzazione etnica e culturale. Un nesso importante deve essere stabilito tra questa nuova socialità e la sicurezza possibile. Crediamo alle politiche di sicurezza attiva e di “sicurezza di vicinato”. LA TERRA E IL MARE Il peso di varie emergenze contribuisce a una crisi strutturale che penalizza da tempo il settore agricolo. I promettenti segnali di ripresa lanciati soprattutto dal nuovo protagonismo giovanile e dalle nuove presenza imprenditoriali in agricoltura hanno bisogno di nuove cure. In primo luogo bisogna lanciare un segnale fondamentale: rendere accessibile il luogo di lavoro attraverso la cura delle strade di campagna. Il presidio del territorio garantito dagli agricoltori è l’unica garanzia contro il pericolo della trasformazione della campagna in un indistinto continuo di piccole discariche abusive. L’azione comunale dovrà essere indirizzata poi al reperimento e alla valorizzazione di tutte le risorse possibili in grado di potenziare i progetti di filiera (volti all’ammodernamento strutturale, alla valorizzazione commerciale, all’innovazione e al miglioramento della qualità) o i progetti integrati capaci di conseguire una più compiuta compenetrazione con settori industriali e mercati di nuovo e vecchio conio. Il GAL di cui Giovinazzo fa parte è una risorsa su cui contare intermini di innovazione e promozione del prodotto. Una rinnovata attenzione va rivolta a tutte le risorse immateriali che possono facilitare l’accesso al mercato da parte dei produttori o assecondare le tendenze del consumo, lavorando alla creazione di Gruppi di acquisto. Il CESE ricorda come in realtà la nautica da diporto è composta da amanti del mare che nei week-end solcano il paesaggio marino. Infatti la produzione industriale si concentra sulla realizzazione di imbarcazioni fino a 24 metri e di imbarcazioni a uso sportivo per canottaggio, wind/kite, surf e altro. Per questo si può parlare di “nautica per tutti”. Quello mediterraneo rappresenta, oggi, il 70% del turismo nautico mondiale con un notevole indotto per le città costiere. Marine, porti, società di locazione e noleggio, servizi di manutenzione e imprese portuali beneficiano di questo turismo. Nei porticcioli e nelle marine d’Italia si ritrova la vera ricchezza della nautica italiana. Per questo bisogna spingere affinchè non vengano vissuti solo come un parcheggio di barche. Noi per Giovinazzo pensiamo a interventi infrastrutturali e di supporto alle attività nautiche professionali e diportistiche quali: pesca turismo, ripristino degli scivoli di alaggio (utili per i residenti possessori di imbarcazioni di qualsiasi genere e cantieri nautici), rilancio della filiera nautica ( quali cantieti con l’utilizzo di nuove tecnologie quali ad esempio il carbonio), banchine di attracco temporaneo (che permettano a croceristi con yacht l’attracco temporaneo se possibile anche gratuito). TURISMO E COMMERCIO Risalire la china degli ultimi anni significa conseguire intanto una maggiore integrazione con il territorio circostante e le sue reti. Per anni Giovinazzo ha vantato la “movida” più frequentata del Barese. Ancora oggi è nel nostro territorio che sta il 70% circa dei posti-letto di tutta l’area circostante. La loro fruizione e valorizzazione è legata all’azione complessiva che sapremo conquistare in ambito metropolitano all’interno dei pacchetti integrati che sapremo promuovere e valorizzare, in collaborazione con gli altri comuni e con Bari. Si tratta di un’azione complessa da perseguire su più fronti: mobilità pubblica da e per l’aereoporto, percorsi integrati tematici (archeologico, romanico, storico-artistico in accordo con i poli museali del nord barese, Giovinazzo Sotterranea), nuova visibilità telematica, valorizzazione enogastronomica, calendario integrato e promozione di eventi, ripensamento del traffico e delle aree pedonali nei periodi estivi, apprestamento di percorsi guidati e rimodulazione degli orari di chiusura di chiese e edifici. Vitale, come si è già detto a proposito della necessità della definizione del piano delle coste, è la concreta fruizione del litorale e delle spiagge pubbliche, da favorire con l’apprestamento di servizi di accoglienza e pulizia, in modo da favorire anche lo sviluppo di occupazione giovanile. Ugualmente essenziale, anche per motivi che attengono al profondo del-

l’identità locale, è l’assurda polarità creata da Depalma tra la ProLoco, il Comitato Feste Patronali e le altre associazioni che per statuto promuovono il territorio e la sua cultura. Nell’allestimento di servizi come l’apertura dei luoghi di interesse turistico e culturale c’è un vasto campo in cui trovare le intese anche per provare a costruire una sinergia positiva tra il volontariato e la filiera turistica. Non trascureremo di studiare nuove forme di regolamentazione della sosta, al fine di far tornare a Giovinazzo quegli ospiti allontanati dalla schizofrenica politica della sosta a pagamento praticata da Depalma. Può esistere un brand Giovinazzo che parli di turismo diffuso, destagionalizzato attraverso una moltiplicazione di microeventi in un cartellone sinergico curato dalle associazioni con una regia precisa. Può esistere un brand che porti a sistema la ricchezza di un’offerta di qualità e radicata sui valori del territorio. La rete commerciale deve essere assistita. Tenere i negozi aperti significa avere le strade piene, controllare il territorio, rinsaldare i legami sociali. Perciò istituiremo forme di agevolazione per il commercio al dettaglio e in forme concordate con gli operatori garantiremo il parcheggio a tutti ripensando il sistema della sosta a pagamento: per impedire che i parcheggi nelle aree sensibili (mercato giornaliero, via A. Gioia, p.zza Vittorio Emanuele) siano presto saturati da auto in sosta prolungata potremo far ricorso alle zone a disco orario. Le nuove attività saranno assistite con forme di sgravio dei tributi comunali e con il baratto amministrativo. CULTURA La politica di tagli nazionale e le esigenze di riequilibrio di bilancio da tempo mettono a dura prova la centralità della scuola nella vita nazionale e soprattutto del Mezzogiorno e le possibilità concrete offerte all’ulteriore valorizzazione del patrimonio culturale, dell’apporto delle associazioni nell’allestimento di rassegne culturali, teatrali, di poesia o musicali di più antica o recente radice nel territorio locale. Torneremo a investire nelle scuole in termini di infrastrutture e servizi. Sosterremo la crescita dell’offerta formativa della secondaria superiore anche allo scopo di far salire il minor numero possibile di alunni quattordicenni sui mezzi di trasporto. Bisognerà tornare a far funzionare l’offerta formativa integrata tra scuola e associazioni. Bisognerà cercare nuove strade e forme (da quelle comunitarie a quelle metropolitane a quelle private) per potenziare il patrimonio di partecipazione di cui sono capaci il volontariato e l’associazionismo locali. Valorizzeremo le iniziative nel campo della legalità, della equità e della solidarietà, delle pari opportunità. Faremo nostri tutti gli sforzi tesi a diffondere l’europeismo e a difendere e conservare l’identità storico-culturale delle nostre genti, delle nostre terre, così come a modificare i modelli di consumo e a combattere la cultura della sopraffazione e del gioco d’azzardo. Riprenderemo la battaglia culturale per la legalità: percorsi formativi nelle scuole, ripresa del protagonismo della città nelle realtà associative per la legalità (Avviso Pubblico), potenziamento delle strutture di ascolto antiracket, antiviolenza e antibullismo. Saranno implementati gli asfittici servizi oggi resi dalle infrastrutture esistenti, a partire da quella che l’attuale amministrazione chiama pomposamente Cittadella della Cultura. Nuovi sforzi andranno fatti per potenziare le biblioteche virtuali e tutte le formule associative che possano permettere la fruizione – a tutte le età – delle nuove forme di accesso, lettura e intrattenimento digitali. Si istituiranno corsi di lingue e di alfabetizzazione informatica gratuiti, particolarmente rivolti ad anziani e fasce sociali disagiati e tesi a combattere l’approfondimento delle nuove forme di diseguaglianza sociale e culturale. POLITICHE GIOVANILI E OCCUPAZIONALI La Nuova Cittadella della Cultura e la Cittadella dello Sport saranno gli incubatori di un nuovo protagonismo dei giovani inteso a contrastare il disagio sociale creato dagli squilibri che il sistema ha creato a loro danno. Iscriveremo l’ente agli albi nazionale, regionale e provinciale degli enti di Servizio Civile Nazionale e parteciperemo ai bandi pubblicati più volte all’anno dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, a vantaggio di un potenziamento dell’occupazione giovanile. Le aree di intervento del Servizio Civile Nazionale saranno riconducibili all’ambiente, all’assistenza, all’educazione e promozione culturale, al patrimonio artistico e culturale, alla protezione civile, al servizio civile all’estero. Favoriremo intese con altri comuni nei settori dell’accoglienza turistica per facilitare lo scambio di professionalità tra zone che vivono un turismo stagionalmente differente. L’insieme dellepolitiche amministrative porranno in campo dinamiche in grado di creare nuove occasioni di lavoro buono e impedire che la nostra città continui a svuotarsi e a perdere il proprio capitale più prezioso, la propria speranza di futuro.


LA PIAZZA DI GIOVINAZZO GIUGNO 2017 - IL MIO ASSO DI CUORI  

Quattro sindaci e quattro assi di cuore. Scegliete quello giusto. In copertina Luciana Carbonara, collaboratrice del periodico La Piazza

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