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Opera Chesterton - Gennaio 2021

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Opera Chesterton

Nuova erba e nuovo mare Quando leggerete le storie, i giudizi ed i resoconti di alcune attività di Natale e dei cosiddetti open day, credo che converrete con me che per commentarli potrebbe bastare questa citazione del nostro splendido Chesterton: «Il fascino dei bambini sta in questo: che con ognuno di loro tutte le cose si rifanno, e l'universo viene rimesso alla prova. È la gravità dello stupore dell'universo, e lo stupore dell'universo non è misticismo, ma una sorta di senso comune trascendente. Quando camminiamo per le strade e vediamo sotto di noi quelle deliziose teste bulbose, tre volte troppo grandi rispetto al corpo, che segnano questi funghi umani, dovremmo sempre ricordare in primo luogo che dentro ognuna di queste teste c'è un nuovo universo, nuovo come lo era il settimo giorno della creazione. In ognuno di quei globi c'è un nuovo sistema di stelle, nuova erba, nuove città, un nuovo mare» (G. K. Chesterton, L’Imputato). Lo so, qualcuno dirà: ma i nostri figli ormai non sono più quelle “teste a bulbo”, niente più stupore… Lo so, non sono più bambini, ma rimane il fatto che se non ritorneranno come

bambini non entreranno nel Regno dei Cieli, disse il Nostro Re… E quanto allo stupore, se noi adulti ci impegneremo a mantenerlo in vita e non a distruggerlo con il nostro cinismo triste, i nostri figli rimarranno vivi! E sono ancor più convinto che se non serberanno stupore, incanto e meraviglia, non ci sarà alcuna possibilità di scoperta della realtà ma solo di “addestramento”, non ci sarà modo di instaurare un rapporto da pari a pari con il mondo ma solo realtà virtuale, digitale, soggezione e tanta tristezza. Invece «dentro ognuno di quei globi c’è un nuovo sistema», nuova erba, nuovo tutto… Noi esistiamo per aiutare le famiglie a far nascere questi nuovi sistemi ed universi, perché questi “bulbi” siano amici per sempre, perché costruiscano un mondo sempre nuovo e sempre bello. Se vorrete aiutarci, noi saremo entusiasti di mostrarvi quante cose belle possono uscire da questi splendidi bulbi. Vi faremo partecipi dell’erba nuova e del nuovo mare in cui saremo lietissimi di navigare. Marco Sermarini


Ricordi di un Natale appena trascorso

Con l'avvicinarsi del Natale, quest'anno, noi ex alunni della Scuola Chesterton ci siamo chiesti cosa potessimo fare per poter mantenere vivo il Vero significato di questa festa in un periodo difficile e diverso dai precedenti. Una sera, Martina ed io abbiamo pensato che sarebbe stato più bello se avessimo coinvolto in prima persona gli alunni. Sfruttando il progetto dei podcast, un progetto che prevede la produzione di trenta trasmissioni radiofoniche digitali che trattano temi veri per la valorizzazione del territorio di San Benedetto del Tronto e dintorni, abbiamo lanciato un concorso in cui abbiamo affidato ai ragazzi delle medie il compito di scrivere una lettera sui loro desideri del cuore a partire da una frase di Chesterton, e alle superiori una storia che potesse esprimere lo Spirito del Natale anche in una situazione storica così particolare; il vincitore del concorso avrebbe poi registrato con noi il podcast Natalizio. È stato un lavoro di gruppo ovviamente: in primis abbiamo collaborato con le professoresse di italiano che ci hanno dato qualche spunto sul come impostare la traccia del tema e su cosa chiedere ai ragazzi, poi tutto il gruppo degli universitari ex studenti si è mosso per presentare il concorso alle classi. Infine è stato il nostro momento di impostare un Podcast affinché potessimo coinvolgere tutti i vincitori, e invece che uno, gli elaborati dei ragazzi ce ne hanno ispirati due! L'ultimo passo è stato quello di tornare a scuola per registrare le voci dei vincitori che si sono anche divertiti a stare dietro ad un microfono come dei veri e propri speaker radiofonici! Abbiamo concluso il concorso con una premiazione proprio il giorno dell'inizio delle vacanze di Natale a Santa Lucia, erano stati preparati ricchi premi e nel momento in cui sono stati letti i giudizi dei vincitori gli occhi dei ragazzi si sono illuminati fieri e soddisfatti di quanto avevano prodotto. Anche noi siamo rimasti colpiti, non solo dal numero di partecipanti, ma anche da quello che gli alunni sono riusciti a scrivere, dando a noi l'opportunità di registrare qualcosa di bello e di vero e di riflettere

SCAN ME!

sul fatto che il giorno di Natale la cosa più importante è la nascita di Gesù.

Per ascoltare i podcast dei ragazzi della Scuola Chesterton... Scanarizzare il codice QR qui situato o visita la pagina SoundCloud de "I Giovani Raccontano": https://soundcloud.com/giovani-raccontano


Ecco a voi i giudizi dei vincitori... Una lettera commovente e sincera che fa emergere un animo propositivo e disposto ad un lavoro per migliorare e superare le difficoltà. Non c’è festività migliore che il Natale per riconoscersi piccoli e umili proprio come Gesù Bambino Il nostro Chesterton diceva: “il vero modo per amare qualsiasi cosa consiste nel renderci conto che la potremmo perdere”. C’è tanta gratitudine in questa lettera dove viene esaltato il valore per quelle piccole cose che spesso diamo per scontato. Un racconto ambientato nel passato, ma che in realtà rispecchia ciò che accade ai giorni nostri. In tempi in cui persino una delle celebrazioni più belle dell’anno viene messa in discussione, è bello vedere che ci sia ancora qualcuno che riconosca il vero significato del Natale. Ciò che ridesta il nostro cuore, è sapere che Dio si è fatto uomo per noi, anche se spesso lo dimentichiamo. Un grazie quindi al nostro o alla nostra narratrice per aver sfruttato questa occasione per tenere viva la fiamma gioiosa del vero Natale. Un racconto non solo molto attuale, ma anche completo di descrizioni e di dialoghi degni di un’aspirante scrittrice. La nostra vincitrice è riuscita a partire da una condizione personale della protagonista estendendola a una situazione più ampia, tratteggiando eventi storici da cui trarre insegnamento. Ha saputo comunicare ai lettori che, anche se stiamo vivendo in circostanze complicate e dure da superare, la storia ci insegna come rialzarsi e ricercare la gioia nelle difficoltà. Come gli sventurati soldati non hanno dimenticato il vero significato del Natale, anche noi nelle nostre piccole preoccupazioni quotidiane non dobbiamo mai dimenticare che Gesù è nato per noi. Una lettera simpatica e leggera che leggendola fa ridere il cuore. Allo stesso tempo però trapela l’innocenza di una ragazzina che per questo Natale non vuole altro che essere grata a Gesù…e poi la tuta della Nike, dei Walkie Talkie…. Una menzione speciale per una lettera molto speciale che ha centrato perfettamente il senso più vero del Natale: il desiderio di stare vicino a Gesù. Desiderare che Gesù non solo sia sempre presente nella propria vita, ma anche in quella delle proprie amiche, è il più bel regalo di Natale che si possa mai chiedere. In questa lettera traspare il pensiero maturo di un ragazzino che in un momento difficile come quello che stiamo vivendo ha compreso l’esigenza di tornare all’essenziale! Proprio come ci ricorda il nostro Chesterton “Una volta mi limitavo a ringraziare Babbo Natale per pochi dollari e qualche biscotto. Ora, lo ringrazio per le stelle e le facce in strada, e il vino e il grande mare. Una volta pensavo che fosse piacevole e sorprendente trovare un regalo così grande da entrare solo per metà nella calza. Ora sono felice e stupito ogni mattina di trovare un regalo così grande che ci vogliono due calze per tenerlo, e poi buona parte ne rimane fuori; è il grande e assurdo regalo di me stesso, perché all’origine di esso io non posso offrire alcun suggerimento tranne che Babbo Natale me l’ha dato in un particolare fantastico momento di buona volontà”


OPEN DAY Si sono svolti di recente gli open day, gli incontri con cui presentiamo la scuola ai genitori interessati ad iscrivere i propri figli da noi. Ecco qualche considerazione di alcuni dei protagonisti:

LE medie ALTERNATIVA C'È… SI CHIAMA CHESTERTON C'è una realtà diversa, un modo diverso di fare scuola. È stato chiaro fin da subito all'open day della Chesterton, a cui ho partecipato insieme a mio marito e mio figlio, il 14 gennaio in sede, che il filo conduttore sarebbe stato non tanto il "cosa facciamo" ma il "come lo facciamo". A differenza degli altri open day a cui ho assistito quest'anno per la scelta della scuola media di mio figlio, alla Chesterton non hanno concentrato l'attenzione nel presentare i vari programmi curriculari ed extra, indirizzi o potenziamenti e i prestigiosi premi conseguiti negli anni; alla Chesterton si è mostrato un modo diverso di fare scuola, un rapporto diverso tra insegnante e alunno e tra insegnanti e famiglia, focalizzando l'attenzione sull'obiettivo comune ad entrambi: accompagnare i nostri figli nella crescita su un percorso di scoperta e consapevolezza di sé, degli altri e del mondo che li circonda per diventare un giorno adulti onesti e soprattutto felici, a prescindere dalla realtà in cui si troveranno a vivere. L'hanno chiamata la nostra scuola, la scuola delle famiglie e questa per noi da settembre non sarà la scuola di mio figlio ma la nostra scuola, la scuola della nostra famiglia. E questa cosa è stata quella che di più ha entusiasmato mio figlio: l'opportunità di coinvolgere i suoi genitori nelle sue attività, in quello che sarà il suo percorso scolastico, insieme al fatto di avere la possibilità di studiare all'aperto, di fare delle uscite didattiche e di poter sperimentare ciò che studia cioè, come ben spiegato dalle professoresse, farne esperienza e quindi conoscenza. È rimasto colpito dal motto della scuola: " una cosa morta va con la corrente ma solo una cosa viva può andarvi contro " e dice di volerlo tenere bene a mente. Mio figlio è entusiasta ed io non posso chiedere di più. Firmato Una mamma


L'attuale terza media durante una delle loro prime gite, settembre 2018

le superiori Già ci siamo? La mente si affolla di pensieri, il cuore è gonfio d'amore e la paura di sbagliare mi stringe lo stomaco. Inizia la missione: trovare la scuola giusta per il futuro di mio figlio. Vado all'Open Day (conosco già la scuola perché Nico la frequenta dalle medie), i prof spiegano come sono strutturate le superiori e i vari indirizzi, tutto con grande sintonia tra loro. La prof. Elisabetta mi commuove ed emoziona parlando delle nebbie che i ragazzi attraversano e la necessità di una guida. Ancora di più il mio pensiero va al bene dei nostri figli e a Nicola in particolare. Torno a casa felice, ma pensierosa e trovo un quattordicenne che mi dice: "Sai mamma, ho scelto, farò elettronica, il prof. Luca oggi ci ha fatto vedere cosa si fa nel suo laboratorio!" Vedendo il luccichio negli occhi di mio figlio non ho più dubbi. Questa è la scuola per lui. Roberta, madre di un alunno di terza media

scienze umane Tempo fa, abbiamo avuto modo di incontrare i ragazzi di terza media per presentare il percorso del liceo delle scienze umane. Erano tutti attenti; qualcuno prendeva appunti, nonostante l'argomento sostanzioso riguardante la preziosità del dono della ragione per noi essere umani e il suo rapporto con la fede! Siamo partiti dallo spunto dell'affresco della Scuola di Atene di Raffaello, per allargare poi l'orizzonte a cosa sia la filosofia e le grandi domande. I ragazzi partecipavano, perché conoscevano l'opera a grandi linee e si sono già cimentati con le loro grandi domande. Don Giorgio, il nostro professore di storia dell'arte, ha parlato dello spiraglio di cielo nell'affresco paragonandolo all'apertura che ci dà la fede e, per spiegare l'armonia del creato, ha paragonato la sezione aurea con l'armonia che sottende alla musica! Entrambi poi abbiamo detto ai ragazzi che anche nei prossimi giorni ci possono "rompere le scatole" con domande e richieste di chiarimento, non solo sulla lezione ma anche sulla scuola in generale. Cristina Pavone


estetica Venerdì 15 Gennaio si è tenuto l'open day per la terza media, dove gli alunni hanno potuto partecipare attivamente a dei laboratori. Il settore estetico si è reso disponibile, attraverso le sue alunne, ad illustrare il corso alle future estetiste della Chesterton. Le alunne di terza media si sono dimostrate interessate a scoprire cosa offre questo corso ed entusiaste di mettersi all'opera nella tecnica dello smalto semipermanente guidate dalle compagne più grandi: Giorgia, Lucrezia ed Elisa. E' stata un'esperienza positiva per ambo le parti: le ragazze di III media mi hanno raccontato di essere rimaste colpite dalla passione che trapela vedendo le compagne estetiste lavorare, dal rapporto di amicizia nato nelle ore di laboratorio, nonostante appartenenti a due anni di studio e due classi differenti (I e II anno). Giorgia, Lucrezia ed Elisa sono curiose di scoprire chi si unirà a loro il prossimo anno, felici di accoglierle. Laura Narcisi, insegnante di estetica

elettronica Venerdì 15 gennaio si è svolto, presso la nostra scuola, una lezione di presentazione dei settori professionali (Elettronico ed Estetiste) della scuola superiore "G.K. Chesterton". Volevamo far capire meglio cosa si studia e le potenzialità che questi rami possono offrire. Dopo una spiegazione delle varie materie di studio e del monte ore previsto si è passato alla descrizione dei vari lavori svolti (parlo del mio ramo elettronico) dai ragazzi degli scorsi anni. Poi ci siamo spostati alla visione di semplici circuiti di programmazione con schede Arduino a circuiti più complessi, a pannelli di simulazioni di impianti civili con accensione di diversi punti luce da diversi punti, a quadri elettrici per l'avvio di un motore asincrono. Per finire ho fatto cimentare i ragazzi in una prova di manualità dove hanno saldato e tolto dei componenti da vecchie schede elettroniche per "saggiare" le loro capacità manuali, con sorprendenti risultati finali. Luca Olivieri


alberghiero Alberghiero Chesterton, presente! In questi giorni di Gennaio, alle porte della scelta della scuola superiore dei ragazzi di terza media, ci siamo attivati per non lasciarli soli in questo momento così importante. Così come il liceo delle Scienze Umane e i corsi professionali di estetica ed elettronica, anche l'alberghiero Chesterton ha organizzato delle lezioni per presentare il percorso di studio e le caratteristiche tipiche di questo indirizzo. Abbiamo iniziato con la presentazione della dieta mediterranea come stile di vita attraverso un PowerPoint realizzato dallo studente di IV superiore insieme alla professoressa di italiano. Il secondo passaggio è stato quello di presentare la scuola ai genitori interessati i quali hanno partecipato al nostro open day, per quanto riguarda l'alberghiero abbiamo mostrato le principali tecniche dei tagli degli ortaggi e la realizzazione di una tartare di Angus. La nostra scuola ha un laboratorio in una sede distaccata dalla sede principale così è stato necessario "traslocare" alcune attrezzature, i genitori sono rimasti molto contenti e soddisfatti. Questa mattina si è tenuta una lezione di cucina sul tema " I 5 colori degli alimenti " composta dalla spiegazione di un power point realizzato con gli alunni dell'enogastronomia e un laboratorio pratico. I ragazzi della terza media sono stati divisi in cinque gruppi ai quali è stata assegnata una ricetta di uno dei colori, seguiti da professori e dagli studenti più grandi. È stato un laboratorio molto entusiasmante e formativo. I ragazzi sono rimasti contenti di aver preparato un piatto non di semplice realizzazione, hanno capito l'importanza della buona alimentazione attraverso l'utilizzo di materie prime di stagione e salutari e perché no belle alla vista grazie ai colori vivaci che li caratterizzano. L'orientamento finirà con una lezione che unisce la materia di indirizzo sala e vendita insieme al francese dove i ragazzi realizzeranno delle scenette teatrali in lingua apprendendo le principali tecniche di servizio. Spero che questa settimana intensa e bella possa servire a chiarire le idee dei nostri giovani alunni e guidarli nella scelta della loro futura scuola. Laura Capecci, insegnante di cucina


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