06 maggio 2016
“ROMANAE DISPUTATIONES”
Opera G. K. Chesterton Bollettino dell’Opera Gilbert Keith Chesterton per i sostenitori Numero 1 anno VI - 06 Maggio 2016 - Capitani Coraggiosi Società Cooperativa sociale - Via Valtellina snc 63074 San Benedetto del Tronto (AP) Tel. e fax 0735 659365 capitanicoraggiosi @ hotmail. com
Un affondo nelle Arti Liberali I nostri ragazzi hanno partecipato (leggete gli articoli all'interno) a Romanae Disputationes, una sorta di certame o sfida basata sull'arte della retorica. Quando seppi dell'iniziativa, ne fui subito attratto perché mi sembrò un tentativo interessante di rimettere al centro dell'attenzione delle scuole e di altri ambiti culturali una delle cosiddette Arti Liberali, cioè le Arti del Trivio (grammatica, retorica e dialettica) e del Quadrivio (astronomia, musica, aritmetica e geometria). Su di esse, e su quest'idea di conoscenza del mondo, si basa tutta la nostra civiltà cristiana ed anche quella occidentale. Uomini come Cicerone, Boezio, Dante, Benedetto da Norcia, Tommaso d'Aquino, Copernico e tanti tanti altri diedero il meglio di sé grazie a questa impostazione gnoseologica, cioè grazie a questo metodo che permise loro di affrontare il loro tempo. Il mondo di oggi ha le sue migliori basi in questa idea di educazione . Tutti i problemi che oggi fronteggiamo (odio ideologico e terroristico verso il cristianesimo, invasione del gender, propugnamento di un'idea di uomo come un fascio di emozioni senza senso, eccetera...) nascono dall'aver pretermesso e accantonato quest'idea di cultura e di educazione, questo approccio col mondo. È importante per i nostri ragazzi usare l'arte della retorica, che è l'arte di ben pensare e ben esporre il proprio pensiero. È l'arte della persuasione, al di là dell'accezione negativa che spesso si dà superficialmente e ingiustamente alla parola. La nostra scuola dichiara di amare e propugnare le Arti Liberali e, pur con le rigidità imposte dal nostro sistema scolastico italiano, ha intrapreso il loro approfondimento e studio in tutte le discipline che propone nel suo curriculum, ed ha quindi visto con favore questa bella iniziativa, che per noi è solo un punto: occorrerebbe spingersi ancora più avanti. C'è grazie a Dio una rinascita delle Arti Liberali e noi abbiamo tanti amici che condividono questa idea (la Chesterton Academy del Minnesota è qui, per esempio), abbiamo l'insegnamento di amici come il compianto Stratford Caldecott a solidificare l'intuizione della bontà di questa antica ed efficace via della tradizione. Vi chiediamo di sostenerla anche concretamente. Troverete delle belle testimonianze qui di seguito e tanto ancora nel nostro sito internet. Marco Sermarini 1
06 maggio 2016
“ROMANAE DISPUTATIONES” Rispetto ai precedenti, l’anno scolastico in corso fin dal principio ha portato con sé una diversa proposta, anzi direi più una “scommessa” positiva, alla quale noi “chestertoniani” abbiamo deciso di aderire: la nostra partecipazione al concorso nazionale di filosofia Romanae Disputationes! Inizialmente l’idea ci faceva sentire inadeguati, un po’ come Davide contro Golia, ma al di là delle perplessità emergenti la proposta era davvero allettante, perché significava per noi un’occasione di crescita, culturale e umana: l’opportunità di condividere il sapere individuale al fine di creare un lavoro comune che permettesse di mettere in pratica la teoria appresa sui banchi di scuola. Un mettersi in gioco a 360 gradi per approcciarsi allo studio in maniera più viva e interessante! Lo studio della filosofia dovrebbe guidare i ragazzi verso un’apertura al reale e all’acquisizione del senso critico di fronte alle più svariate problematiche, contribuendo a formare persone nel senso più pieno. Il concorso ci è parsa un’opportunità per avvicinarli ancor di più a questa meta. La tematica generale era molto interessante: la giustizia. Tema complesso e pluridisciplinare, argomento fulcro anche in diritto, oltre che in filosofia. Avevamo la possibilità di partecipare lavorando in due modalità differenti e secondo due categorie di studenti: elaborato scritto (una tesina) ed elaborato multimediale (un video), nelle categorie junior (studenti del terzo e quarto liceo) e senior (studenti quinto liceo). Dato che la proposta è stata colta con favore dai nostri ragazzi, ci siamo iscritti in entrambe le categorie: tesina, con gli studenti del terzo e del quarto liceo delle scienze umane, video con gli alunni del quinto. Vista la pluridisciplinarietà del tema “giustizia” abbiamo coinvolto da subito l’insegnante di diritto ed economia, Giuseppina Clementi, nell’ideazione, raccolta del materiale, predisposizione dei lavori, in particolare dei contenuti da utilizzare per l’elaborazione del nostro video. Per la realizzazione pratica e creativa, invece, ha collaborato con noi Lorena Narcisi, la professoressa di arte della scuola. L’idea che abbiamo realizzato prende spunto dal famoso, ma purtroppo spesso incompreso, discorso tenuto da papa Benedetto XVI a Ratisbona nel 2006 e dal discorso tenuto dallo stesso pontefice al parlamento tedesco nel 2011: partendo dalla domanda “come si riconosce ciò che è giusto?” il punto focale è il riconoscimento del fatto che ciò che è giusto è retto secondo la regola della ragione, e la prima regola della ragione è la legge di natura (come affermava papa Benedetto rievocando le parole sempre attuali di San Tommaso d’Aquino). Questa è la radice della giustizia, perché la ragione è un elemento comune agli uomini di tutti i tempi e luoghi geografici, per cui si può pensare ad essa come ad una base concreta per aprire una possibilità di dialogo tra mondo islamico e mondo cristiano, tra shari’a e leggi occidentali. Per rappresentare nel migliore dei modi il nostro tema, abbiamo pensato di far parlare “direttamente” i protagonisti: Aristotele alle prese con le sue lezioni filosofiche, San Tommaso d’Aquino e le quaestiones della Summa Teologica, l’imperatore bizantino Manuele II Paleologo e il colto interlocutore persiano che dialogano, sono stati i personaggi del video interpretati dai ragazzi! Per l’altro lavoro da realizzare, l’elaborato scritto, insieme agli studenti di terzo e quarto abbiamo pensato di declinare la tematica della giustizia verso la relazione che essa ha da sempre intessuto con il bene comune, perché ci interessava mostrare quanto l’attuazione concreta della giustizia non possa prescindere dal considerare il bene di ciascuno, come ente individuale o membro di una comunità. Mediante lezioni mattutine ed alcuni incontri pomeridiani abbiamo lavorato cercando di
delineare un percorso che ci coinvolgesse in prima persona, che ravvivasse i nostri interessi. Partendo da Platone ed Aristotele, principali protagonisti del pensiero antico, abbiamo seguito il destino della giustizia nella relazione al bene comune passando per la filosofia cristiana, con san Tommaso d’Aquino e Karol Wojtyła come nostri Maestri, per approdare infine al distributismo di Chesterton, visto come autentica realizzazione del bene comune secondo giustizia. Terminati i lavori, ci siamo preparati alla partenza! Il 18 e il 19 marzo scorsi ci siamo recati all’Angelicum (Pontificia Università san Tommaso d’Aquino) di Roma per l’atto conclusivo del concorso, una due giorni di incontri, partecipazione filosofica attiva e… premiazioni! Oltre alle due conferenze previste sul tema del concorso, i momenti più “caldi” e avvincenti sono stati gli age contra, delle vere e proprie disputazioni filosofiche tenute dagli alunni del liceo in merito a due questioni: “Siamo obbligati ad obbedire a una legge ingiusta?” e “E’ giusto chiudere le frontiere europee agli immigrati?”. Noi chestertoniani ci siamo preparati a questa eventualità, ma non siamo stati estratti a sorte per la disputa… ce la siamo goduta dai nostri posti però: una tesi veniva difesa da un team, mentre l’altro team sosteneva la tesi opposta con argomentazioni il più possibile solide e convincenti. Ci è sembrato alla fine che più che al contenuto ciascun team puntasse alla potenza della parola, un revival sofistico! Noi avremmo puntato più al contenuto, forti degli argomenti tomisti e dell’esempio di Chesterton, il quale era imbattibile nel tenere duelli dialettici basando le sue argomentazioni sul loro contenuto di verità. Giunto il momento della premiazione, eravamo tutti col fiato sospeso, finché non abbiamo sentito pronunciare i nostri nomi e il titolo del nostro elaborato: “La virtù della giustizia nella relazione al bene comune”. Ci siamo aggiudicati il secondo posto nella categoria tesine Junior!!! Abbiamo conquistato delle emozionanti foto ufficiali e la pubblicazione del nostro lavoro. Questa è stata un’esperienza ricca su tutti i fronti, non solo filosofico/culturale: abbiamo trascorso due giorni insieme in letizia, insegnanti e alunni, dialogando e confrontandoci sulle parole ascoltate e gli eventi vissuti. Un ringraziamento particolare va ai nostri amici seminaristi americani del NAC di Roma, il Collegio Nord Americano, che ci hanno permesso di alloggiare in un magnifico edificio, nientemeno di fronte alla basilica di San Pietro! Cristina Pavone (Insegnante di filosofia e scienze umane) Quest'anno la scuola ha deciso di partecipare ad un concorso filosofico organizzato dalle Romanae Disputationes. Non sono stato subito entusiasta di ma con i miei compagni ci siamo divisi il lavoro e approfondendo i vari argomenti ci siamo appassionati. Mi sono impegnato molto affinché il mio argomento, la Giustizia per Platone, fosse esauriente e chiaro. Il lavoro più difficile è stato fatto però dalla nostra professoressa che è stata in grado di ricollegare tutti i nostri lavori con un linguaggio comprensibile. Siamo andati due giorni a Roma per la premiazione del concorso. Mi è piaciuto molto l'ambiente di ragazzi che ho trovato. Siamo stati felicissimi per essere arrivati secondi della categoria junior e come prima volta è stato un buonissimo obbiettivo. Questa occasione è stata utile sia per mettere alla prova le nostre conoscenze filosofiche ma anche per far conoscere meglio la nostra bella scuola Matteo Mozzoni (III Liceo) 2
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A L C U N E T E S T I M O N I A N Z E
Dopo aver frequentato il Liceo Linguistico statale per un anno e mezzo, mi sono resa conto che non stavo affrontando lo studio come avrei voluto: non ero più soddisfatta dei miei risultati. Tutto questo non perchè non mi piacessero le materie, la classe o non avessi voglia di studiare, ma perchè non mi sentivo abbastanza stimolata dall'ambiente. Dopo aver preso coraggio e averne parlato con la mia famiglia, ho deciso di presentarmi al Liceo delle Scienze Umane "Chesterton" durante le vacanze di Natale, per chiedere di essere ammessa alle lezioni. La scuola parentale era per me un mondo sconosciuto, o meglio questo tipo di scuole vengono sempre dipinte con la frase 'Certo che ti promuovono, tanto paghi'. A differenza di altri peró, sapevo che in quella scuola vigilava la costanza e il grande impegno dei professori, che avevo già conosciuto frequentando i doposcuola della medesima scuola. Sapevo anche che cambiare scuola così tardi mi sarebbe costato tanto sudore, ma volevo affrontare i miei studi in un ambiente in cui i docenti tenessero veramente alla mia istruzione e formazione morale. Mi sono resa conto che studiare in un clima sereno e tranquillo come quello della Chesterton riesce a farmi superare qualsiasi difficoltá, ma la cosa più importante è che le affronto sempre con qualcuno a fianco, che sia un professore o un altro studente. Da quando sono lì ho iniziato a studiare determinate materie con il cuore (come dice una mia professoressa) e non per avere il massimo dei voti. Quest'anno dovrò affrontare il mio primo esame per l'ammissione al terzo liceo tenuto in un Liceo statale di Fermo; le preoccupazioni sono molte ma a differenza di mesi fa ho capito che "Basta farlo con impegno" senza pensarci troppo su, poi il meglio viene da sé. Volevo ringraziare Federica Olivieri per avermi accompagnata e guidata in questa scelta ai miei occhi troppo grande, e la mia famiglia che mi ha permesso e continua a permettermi di frequentare la scuola. I miei compagni di classe che mi hanno accolta alla grande. E tutti i professori che mi stanno aiutando con il faticoso studio delle materie da recuperare e che mi hanno permesso di entrare a far parte di questa grande avventura. Chiara Urriani (II Liceo)
UNA LETTERA DA MONICA MAZZA UNA GIOVANE AMERICANA CHE CI HA AIUTATO COME INSEGNANTE MADRE LINGUA Caro Marco, insegnanti, genitori, studenti e tutti gli altri, grazie mille per la vostra gentilezza durante la mia permanenza con voi in Italia. E' stata una gioia e un privilegio condividere la vostra avventura e sono grata di avervi conosciuto e avervi aiutato per quanto ho potuto. Arriverà un regalo per tutti voi (sarà mandato a scuola), spero che vi piaccia! Vorrei averne mandato uno per ognuno di voi ma spero che lo possiate condividere. Che Dio vi benedica e che la vostra avventura possa non finire mai!! Con amore, Monica
Da quest'anno scolastico alla Scuola Chesterton c'è una novità: è arrivato un nuovo "bidello" ad accompagnare e supportare gli alunni. Mi chiamo Ernesto Pratofiorito ho trentasette anni e vivo a San Benedetto del Tronto in provincia di Ascoli Piceno. Lavoro dal lunedì al venerdì e le mie mansioni sono tra le più disparate. È stato un anno ricco di eventi e di emozioni ma anche di dolore. Il pranzo insieme per la consegna delle pagelle, la lotteria, la gita a Loreto e Norcia, il Gala ma anche la scomparsa di mio padre. L'ambiente di lavoro è speciale grazie a tutti i professori, ragionieri e dipendenti della Chesterton. Ma ci tengo a dire che questa esperienza mi ha aiutato molto anche moralmente in quanto sono stato accolto in una grande famiglia in modo fraterno sin da subito. Spero di non deludere nessuno della Scuola e delle famiglie degli alunni che mi hanno permesso di lavorare con le loro ricchezze più grandi. Ernesto Pratofiorito
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06 maggio 2016
Novità
PROGETTO DON BOSCO
“Le abitudini formate in gioventù, per lo più durano tutta la vita: se sono buone ci conducano alla virtù e ci danno morale certezza di salvarci. Al contrario guai a noi se ne prendiamo delle cattive. “ (San Giovanni Bosco) Il progetto Don Bosco è un progetto di alternanza scuola lavoro per gli alunni delle classi Prima Seconda e Terza professionale della Scuola Chesterton. Il seguente progetto ha l’obiettivo di fornire specifiche competenze pratiche, sviluppando manualità e confidenza con i software e le apparecchiature introdotte in modo teorico durante l’anno. A completamento della formazione tecnica si vuole aggiungere una formazione dell'individuo affinché gli alunni maturino senso di responsabilità, coscienza piena del mondo del lavoro e, nei soggetti predisposti, un’intraprendenza tale da progettare per il futuro un’attività in proprio. Tale progetto inizierà lunedì 9/05/2016 e terminerà il 27/05/2016 e si articola nel seguente modo: Dal 9/05/2016 al 13/05/2016 si realizzerà un libro di testo delle materie professionali, quindi realizzazione e scelta del libro; stesura del testo e creazione della copertina. Dal 16/05/2016 al 20/05/2016 i ragazzi di Seconda e Terza svolgeranno lo stage presso la cooperativa Hobbit al fine di realizzare impianti elettrici di civile abitazione, mentre i ragazzi del Primo svolgeranno stage di ore pratiche presso la ditta Pump Street per la realizzazione di maglie con metodo della serigrafia. Dal 23/05/2016 al 27/05/2016 i ragazzi di Primo e Secondo termineranno la stesura del libro di testo, con l’impaginazione e prestampa del libro.
COME SOSTENERCI
SOSTIENI UN’OPERA DISTRIBUTISTA Facciamo appello alla vostra sensibilità e al fatto che continuate a dimostrarci stima e sostegno. Continuiamo a chiedere aiuto perché la nostra scuola ha bisogno costantemente di voi, visto che non può contare su altro aiuto che sul vostro, oltre che su chi la fa. Facciamo pagare una retta molto bassa per consentire a quante più persone di fare quest’esperienza. La scuola ha i suoi costi (personale, mantenimento degli immobili, sostegno di attività extracurricolari fondamentali per l’educazione dei nostri ragazzi, e tanto altro) e non ha altro sostegno che le entrate della cooperativa stessa e la vostra generosità. Capirete allora perché vi chiediamo di sostenere quest’Opera. Potete fare un versamento in due modi differenti: 1) tramite il nostro conto corrente postale:
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