21 marzo 2016
Chesterton Gala 2016
Opera G. K. Chesterton Bollettino dell’Opera Gilbert Keith Chesterton per i sostenitori Numero 2 anno VI - 21 Marxo 2016 - Capitani Coraggiosi Società Cooperativa sociale - Via Valtellina snc 63074 San Benedetto del Tronto (AP) Tel. e fax 0735 659365 capitanicoraggiosi @ hotmail. com
Il Gala è l’occasione più bella dell’anno per mostrare la vera natura della nostra scuola. È una scuola fatta da un piccolo popolo che esprime dei legami forti. Tra chi fa la scuola e pensa e realizza una festa come il Gala con degli scopi: mostrare la ricchezza della vera educazione e cercare il sostegno concreto anche fuori dall’area della scuola, per estendere, fortificare e radicare quei legami di cui sopra. Tra chi fa la scuola ed i ragazzi che la frequentano: il Gala è realmente il loro, i ragazzi lo costruiscono con le loro mani, dal canto al ballo all’invito ad amici e parenti. È una sfida che lanciamo a loro, nella prospettiva della responsabilità della consapevolezza di ciò che vivono, dello «sposare» ciò che fanno. Tra la scuola (insegnanti ed alunni) ed i suoi sostenitori, che sono quel popolo (che a volte non sa di esserlo) che guarda con amore e con simpatia a questa realizzazione non estemporanea ma fatta per durare, a questo abbozzo di civiltà, di piccola città, di antica e nuovissima res publica, frutto di un patto tra uomini, e tra questi uomini ed il Vero Re. Qual è il patto? Ci aiuteremo fino alla fine ad essere tutti e solo di Gesù Cristo, e a riconquistare le nostre anime al Nostro Re, a riguadagnare a Lui terra, rapporti, relazioni, legami, affetti, affari, tutto. Perché tutto è bello se è di Cristo, cioè di Colui che ha fatto tutto. E Tu, Nostro Signore, dacci Ti preghiamo questa grazia. Rilancio. Par tono da punti lontani d’Italia e del mondo per vederci. Siamo diventati nostro malgrado u n o spettacolo, o forse meglio una speranza, finché risplende la luce di Nostro Signore. Allora chiedo ai nostro lettori: continuerete ad aiutarci (con l’affetto, i mezzi concreti, la preghiera, i buoni consigli, le buone idee e le vostre mani)? Abbiamo aper to una nuova campagna di crowdfunding su www.buonacausa.org. Aiutateci a diffonderla, suggeriteci nuovi avventurieri che con noi e voi si uniscano a questo patto. Marco Sermarini
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21 marzo 2016 Una serata scintillante, intrisa di charme, talento e divertimento! La sala del Casale si riempie lentamente di ladies e gentlemen; le prime intente a complimentarsi vicendevolmente per le mise eleganti, i secondi indaffarati a commentare ogni dettaglio individuato sulla splendida auto d’epoca esposta all’entrata. Ad ogni volto un’esclamazione di stupore: che strano effetto vedersi così! Professori e studenti, soliti vedersi ogni giorno in versione “battaglia”, cercano di riconoscersi dietro agli smoking e ai volant degli abiti da sera, ai volti freschi e sbarbati o truccati e incorniciati da inconsuete messe in piega: “Professore, sta benissimo in nero! Professoressa, è bellissima!”, “Sì, anche tu non stai male con i capelli pettinati!”. Inizio promettente, frizzante come lo spumante che accoglie gli ospiti ed arrivato dal Friuli come dono di Mauro Pittaro. Tra i sorrisi distesi di chi si appresta a prender posto a tavola, se ne notano alcuni tesi e rapidi come un cenno: che i ragazzi si preparino, tocca a loro! In fila, ordinati ed emozionati, gli alunni delle scuole medie si esibiscono in due brani canori: il “Magnificat 2011” a tre voci e “Jesus Christ is my life”, le voci bianchi del maestro Enrico Di Sante non sbagliano una nota e con grande soddisfazione si congedano dal pubblico orgoglioso di genitori, parenti e amici. Mentre gli studenti delle medie si cambiano per ballare, sul palco della sala prendono posto i cantori del Coro della Scuola Chesterton, i professori e i ragazzi del Liceo aprono un percorso tematico storico con un’articolata composizione rinascimentale di Orazio Vecchi (“So ben mi c’ha bon tempo”), volano sulle ali dorate del “Va pensiero” di Verdi, approdano all’inno “Amazing Grace” e si sciolgono nello swing di “Un bacio a mezzanotte”: applausi, è andata! Veloci rientrano e prendono posizione nel centro della sala gli studenti delle medie, si balla! Tra il vortice di note di Michael Bublè, girano i colori vivaci delle gonne e l’allegria dei ragazzi contagia tutti; commoventi soprattutto i piccoli di prima media che, appesa alla sedia la paura di sbagliare i passi, tengono il ritmo meglio di tutti! Si chiude in bellezza con il valzer delle classi superiori. Mi guardo intorno e una mamma vicino, in piedi, singhiozza: “Non me l’aspettavo proprio di vederlo cosi, è più forte di me, non riesco a smettere di piangere, per me è una gioia, non pensavo…”. Il figlio dopo tre anni ha chiesto di cambiare scuola e ora è uno dei nostri. Tante storie, situazioni familiari, difficoltà, dolori ed esperienze diverse: c’è tutto un mondo, un universo che si sposta leggero, a piccoli passi di valzer, in pochi metri, davanti a noi: sì, a qualche lacrima è concesso scendere. Le esibizioni sono terminate e padre Benedetto, vicepriore del Monastero benedettino di Norcia, dopo i saluti, dà a tutti la benedizione prima di cena. È davvero importante per noi la sua presenza al Gala e ne siamo profondamente grati perché testimonia la stima reciproca e l’amicizia che lega noi e i monaci di Norcia, per la quale non possiamo che ringraziare il Signore. Parte così il via vai di camerieri che porgono agli ospiti i piatti attesi. La seconda parte della serata assomiglia un po’ ad un banchetto nuziale, dove i commensali girano di tavolo in tavolo per salutare i lontani parenti e fare due chiacchiere. Così ci si ferma per scambiarsi impressioni, confidenze, battute. E c’è gente intorno al tavolo “dei preti americani”: don Spencer, don Will, don Nick hanno portato con sé nuovi amici: i seminaristi Christopher, Michael e Aaron. Anche con loro un bellissimo legame da anni, iniziato con Spencer e Will ancora seminaristi al Pontificio Collegio Nordamericano di Roma, e che ora celebrano messa anche per noi. La cerchia si allarga di anno in anno di “nuove leve”! Anche per queste presenze siamo grati. Girando si intravedono gli amici venuti addirittura da Ferrara, Chioggia, Brescia, Mantova, Roma… e forse questo è il vero
spettacolo (senza togliere nulla al talento di cui sopra!): persone che hanno affrontato chilometri e spese di un lungo viaggio (oltre a quelle già elargite per aiutarci) per essere al nostro fianco in una serata per noi importante. La gratitudine straripa! Il Gala, infatti, non è solo una cena di beneficenza con la quale raccogliere fondi e presentare con un discorso la scuola, è di più! Inizia per noi mesi prima, con un’organizzazione da invasione bellica: prove di canto, di ballo, ricerca di sponsor in ogni dove, prenotazione di sala, band, produzione inviti, diffusione inviti, cambio data a ridosso della serata per partecipazione al Family Day del 30 gennaio (c’eravamo anche noi!), passaggio all’azione tattica “piano b”, correzione inviti, ri-diffusioni inviti con nuova data, accumulo stress, raggiungimento zona allarme rosso (esaurimento nervoso) per alcune delle docenti. Ma la fatica di questi mesi intensi cede poi spazio ad una serata da vivere, da godere. E che fa riflettere. Con il Gala vogliamo mostrare e condividere con chi partecipa tutto il bello che fonda e costituisce la scuola: la fede in Dio che genera un abbraccio, uno sguardo buono tra noi professori; tra professori, studenti e famiglie; un abbraccio tra la scuola e l’eroica rete di amici che la circonda, amici che non ci fanno mai mancare aiuto spirituale, morale ed economico. A questi livelli, la gratitudine sommerge!
LA GRATITUDINE SOMMERGE!
Alexandra Latorre, insegnante di storia per la Scuola Media ed il Liceo/IP
Dopo la sua posticipazione, il gala è arrivato il 13 febbraio. I protagonisti di questa festa siamo stati noi ragazzi che abbiamo dato un grande aiuto per la sua riuscita. Come prima cosa, io e mio fratello Luca abbiamo creato una pagina su una piattaforma on linea per trovare i vari premi per la tradizionale asta silenziosa. Inoltre abbiamo aiutato per sostenere le spese con la ricerca degli sponsor. La scuola ha chiesto a noi ragazzi più grandi di animare la serata con dei canti. Questo lavoro è stato abbastanza impegnativo ma mi è piaciuto moltissimo. Ho superato una mia paura ovvero quella di cantare. Molte persone ci hanno fatto i complimenti per la performance. Comunque oltre che a essere una bella festa il gala ha ricordato a tutti che la nostra è una scuola bella e viva! Matteo Mozzoni - III Liceo/IP
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I L
R A C C
Il 13 febbraio 2016 si è svolta la seconda edizione del “Chesterton Gala”, un’elegante serata di beneficenza a sostegno della nostra scuola. Essendo arrivato solo quest’anno non ho avuto modo di partecipare alla prima edizione, per cui per me è stata una esperienza completamente nuova. Inizialmente ero un po’ spiazzato poiché, sapendo a malapena cosa fosse un “gala”, ho avuto una leggere difficoltà riguardo il come vestirsi, comportarsi ecc. Sono rimasto anche piuttosto sbalordito: non avrei mai creduto che saremmo arrivati a più di cinquecento persone in una sala a dir poco enorme dell’hotel Il Casale. Noi studenti della Chesterton abbiamo addirittura preparato dei balli, uno per i ragazzi delle medie e un valzer per quelli delle superiori. Quest’ultima forse è stata una delle parti più critiche della serata e, almeno per me, anche un po’ imbarazzate dal momento che non avevo mai ballato, soprattutto davanti a cinquecento spettatori! Dopo il momento ballerino è stata la volta del coro delle medie che ho accompagnato personalmente con il clarinetto insieme a Marco Nobili (alla chitarra) e al professore Francesco D’Ercoli alla tastiera. Quest’ultimo è stato anche direttore dell’ultima esibizione targata Chesterton: il coro dei professori e dei ragazzi delle superiori. Finita la cena, c’è stata la parte più divertente
della serata: la band dei That’s amore Quintet che ci ha fatto ballare e divertire al suono dello Swing, grazie anche alla bellissima voce del cantante Riccardo Foresi che avevo già avuto modo di apprezzare in precedenti occasioni. La serata si è conclusa intorno all’una e siamo tornati a casa felici, un po’ stanchi, ma soprattutto soddisfatti per avere contribuito alla realizzazione di questo splendido evento a sostegno della nostra scuola assolutamente meritevole di guadagnarsi una splendida serata così e il rispetto di tutti i partecipanti! Arrivederci al prossimo anno con una nuova edizione del Gala ancora più bella, entusiasmante e divertente!
Il 13 febbraio 2016, presso l’hotel Il Casale, si è svolto il Chesterton Gala. Quest’anno abbiamo prenotato una sala più grande rispetto a quella dell’anno scorso. Erano presenti all’incirca cinquecento persone provenienti da tutta Italia. La serata è stata animata da noi ragazzi: l’abbiamo aperta con il valzer, il boogie e diversi canti. Alla fine della cena abbiamo invitato gli ospiti a “buttarsi in pista”. La serata è terminata con l’estrazione della lotteria. È stata un’esperienza entusiasmante, ci siamo divertiti tutti e gli ospiti si sono complimentati con noi alunni!
vestita e truccata, perché ti manca la forza di trascinarti in bagno. Poi prendi il telefono e inizi a guardare le migliaia di foto scattate e, nonostante la temporanea incapacità di intendere e di volere, ripensi a ciò che hai fatto da quattro mesi a questa parte, tutto il lavoro, tutto il sudore… Per fortuna sto alla Chesterton!
Denis Tozzi - III Liceo / IP Sabato 13 febbraio c'è stato il Gran Gala ed è stato bellissimo. Il Gran Gala è stato divertente. Ho ballato, cantato e riso con gli amici. Ai miei genitori è piaciuto vedermi cantare e ballare: si sono divertiti molto. Anche mia sorella si è divertita tanto. Le è piaciuto molto danzare! È stata davvero una bella esperienza! Erik Di Gennaro - III Media
O N T O
D E G L I A L U N N I
Rahoul Singh, Flavia Graci, Martina Giustozzi - I Liceo/IP
Chesterton Gala, ossia stress, ansia da prestazione, balli, canzoni, pensare a cosa indossare. Come sempre. Ma come sempre la soddisfazione alla fine è enorme. Appena si entra nella sala ricevimenti dell’hotel, si dimenticano gli sforzi, i momenti isterici e si pensa solo a godere ciò per cui si è tanto lavorato. E ci si ritrova sommersi di attenzioni, sguardi che, in quel momento, ti fanno sentire quasi importante. Sarebbe divertente fissare una telecamera al soffitto e guardare tutto dall’alto. Sembreremmo delle formiche impazzite che corrono da una parte all’altra: palco, tavolo, bagno, tavolo, pista da ballo. Ed è proprio lì, sulla pista da ballo, che si vive il momento clou. È il momento in cui ognuno si fa avanti dimostrando le proprie doti di ballerino. Tutti si prendono per mano e si invitano: c’è chi balla per divertirsi, chi lo fa sul serio e chi, ovviamente, guarda come se fosse al cinema. È anche l’occasione per conoscere gente nuova, così da allargare le conoscenze, ridendo mentre ci si pestano i piedi. Alla fine della serata torni a casa morta di stanchezza, ti stendi sul letto ancora
Veronica Moretti - IV Liceo Raccontare il nostro Gala, è come raccontare una storia, secondo me una bellissima storia. È come dire: “Tutto è iniziato all’incirca verso la metà di ottobre, quando annunciata la data di questo evento unico, ci siamo tutti rimessi in gioco, da capo, come l’anno scorso, quest’anno però con una sicurezza in più: in qualsiasi modo sarebbe andata, sarebbe comunque stato un successo. Ci siamo tutti sentiti parte importante e fondamentale per la riuscita di questo evento. Abbiamo ripreso con le prove del ballo, del coro… abbiamo fatto e rifatto sempre gli stessi passi per il ballo, sempre le stesse note per il canto, tutti pensando che questi sforzi sarebbero stati fatti per la buona riuscita del gala. All’arrivo di questo evento, tutti pronti ci siamo “buttati” in pista con quello che avevamo imparato, e come speravo, a mio giudizio, è stato proprio un successo! Si può dire che questa storia, brevemente riassunta in queste 10 righe, ma che ha impiegato mesi e mesi per la sua preparazione, ha avuto, grazie a Dio, un lieto fine, un lietissimo fine.” Un enorme ringraziamento a tutti coloro che hanno scelto di aiutarci per la riuscita di questa opera, grazie di cuore… Al prossimo gala! Giulia Sermarini - III Liceo/IP
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Una serata impressa nei nostri cuori Eccoci! Finalmente è arrivata l'agognata data... E' il tardo pomeriggio del 13 febbraio, siamo in macchina sulla strada verso il Casale, incantevole resort anche quest'anno scelto come teatro del 2° Chesterton Gala. Si tratta di uno spettacolo curato dai protagonisti della scuola, ovvero gli studenti per primi, certo, ma anche professori ed amici particolari che umilmente e con entusiasmo, sempre sostengono, valorizzano e a volte scoprono i carismi dei ragazzi, mettendosi in gioco in prima persona, donando il proprio sapere, le proprie capacità, in favore della crescita dei nostri futuri uomini e donne. Ne è un illustre esempio la partecipazione straordinaria del soprano Romina Assenti. Come l'anno scorso, prima esaltante edizione di questa riuscitissima esperienza, anche quest'anno siamo in leggero ritardo, le ragazze elegantissime e molto emozionate mangerebbero la strada che ci separa da Colli per arrivare prima. Questa loro emozione pura, vera e gioiosa mi colpisce e mi preannuncia l'atmosfera che respirerò una volta arrivata. Le aspettative non vengono deluse, ad attenderci infatti troviamo i ragazzi, in tutto il loro splendore, curatissimi, bellissimi, sorridenti, con gli occhi spumeggianti, accesi di brio che coinvolge. Li trovo tutti intenti ad immortalare il momento e l'emozione in una quintalata di selfie... che si veda bene il vestito, il tacco, il trucco e il parrucco, ma soprattutto il sorriso! Noi genitori non aspettiamo altro che osservare e ascoltare ciò che per mesi abbiamo solo potuto immaginare dai loro racconti e dalle prove casalinghe accennate davanti allo specchio. Prima delle esibizioni la tensione si fa sentire, sui volti dei ragazzi ora si legge concentrazione e serietà... bisogna stare sul pezzo ora! Che dire: corali veramente ben riuscite, danze dal boogie al walzer con tanto di cambio d'abito a tempo di record, dame accompagnate al braccio da cavalieri dall'aplomb impeccabile (che non può non suscitare tenerezza quando la vedi su quei volti di “sbarbatelli"): roba d'altri tempi! Gli occhi ci si riempiono al volteggiare ripetuto delle ragazze nelle braccia dei loro cavalieri ed allo svolazzare delle gonne, ora colorate, allegre e sbarazzine, ora bianche lunghe e romantiche che si avvolgono attorno alle gambe dei propri partner. Veramente un dolce e delicato spettacolo è anche vedere con quale cura ed attenzione i maschietti accompagnano i movimenti leggiadri di queste fanciulle, che qualche pestone dovranno pure averlo elargito! E chi l'ha detto che la Cavalleria è morta? Una serata sorprendente che, dopo aver nutrito i nostri cuori e allietato i nostri occhi, è proseguita con una gradita cena in un'atmosfera gioiosa e amichevole. Tra chiacchiere e risate ecco la prima nota di musica dal vivo, proviene dagli strumenti sapientamente suonati dal quartetto "That's amore" che, dando inizio alle danze per tutti, ha immediatamente riempito la pista da ballo ammaliando i presenti con i suoi ritmi swing. Solo sonno e piedi gonfi hanno potuto porre fine ad una così piacevole serata che, senza dubbio, rimarrà impressa nei nostri cuori. Ed ora siamo pronti a dare inizio ai lavori per il Chesterton Gala 2017.
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Meri Giacobetti, mamma di Beatrice e Gaia Nobili (III e I Media) 4