Maggio 2017
Opera G. K. Chesterton
Bollettino dell’Opera Gilbert Keith Chesterton per i sostenitori Numero 3 anno VI - Maggio 2017 - Capitani Coraggiosi Società Cooperativa sociale - Via Valtellina snc 63074 San Benedetto del Tronto (AP) Tel. e fax 0735 659365
OGNI GIORNO LA SUA BATTAGLIA
Cari Amici, siamo giunti anche questa volta alla fine dell’anno scolastico, e guardandomi indietro ho sempre la sensazione di come il tempo fugga veloce e di come ogni giorno porti la sua battaglia. La prima battaglia è quella di ridonare ai nostri alunni quello che è stato donato a noi: fede, speranza e carità in primis, ed anche allegria, entusiasmo, amicizia sincera e profonda. La seconda battaglia è fare sì che i nostri alunni lottino sempre assieme a noi per diventare uomini e donne solidi e lieti. La terza battaglia è quella di rendere la nostra scuola qualcosa di bello ed insostituibile per i nostri ragazzi. La quarta battaglia è quella di
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renderli capaci di accettare la fatica, le piccole rinunce e il lavoro quotidiano. La quinta battaglia è di insegnar loro a non rinunciare MAI per tutta la loro vita all’innocenza e lo stupore per ogni cosa, da un piccolo fiore al dono della propria esistenza. Di battaglie ce ne sarebbero t a n t i s s i m e a l t re m a p o s s o sintetizzarle in una sola: di amare sempre la Verità, per mantenerla viva nelle loro giornate e nelle nostre, minuto per minuto, di conoscerla con il cuore e con la ragione, di applicarla, di diffonderla. I bilanci sono sempre in passivo! Sia quelli economici (la scuola è un’opera di carità, e i criteri umani-troppo-umani non funzionano) che quelli che riguardano quante di queste battaglie abbiamo vinto. Quello che dobbiamo fare sempre, sempre, è di combatterle tutti i minuti della nostra vita, Nostro Signore penserà miracolosamente a far fruttificare tutto ciò che metteremo con umiltà e determinazione.
Però è bello vedere questi nostri ragazzi iniziare a dare i loro primi frutti, vederli crescere e fortificarsi! Settembre 2016 sembra un secolo, ma oggi che siamo tutti impegnati negli esami di fine anno ci sentiamo tutti presi a dare un po’ della nostra vita per questo piccolo popolo come al termine (momentaneo) di una bella corsa. Ci avviamo con le immagini e le parole di questo numero a lanciarci per nuove sfide: un corso di attività alberghiere, un corso per parrucchiere, continuare quello che già c’è, renderlo più bello come un’offerta umile a tutti quelli che vorranno goderne insieme a noi. Un’offerta umile ma sincera e decisa, perché vogliamo portare Gesù Cristo a tutti attraverso la nostra scuola e attraverso i nostri ragazzi. Vi chiedo ancora fiducia ed aiuto, sono certo che ce li darete perché queste belle battaglie sono anche vostre. Marco Sermarini
Prima Edizione del Concorso dedicato allo scrittore G.K. Chesterton Il 6 Maggio 2017 si è tenuta la Prima Edizione del Concorso dedicato allo scrittore inglese G. K. Chesterton (1874-1936) – “Uomo vivo”, rivolto a tutti gli studenti delle Scuole Statali e Paritarie, Primarie e Secondarie di I grado. La Società Chestertoniana Italiana, in collaborazione con Pump Street – La bottega di Chesterton, ha presentato attraverso la Scuola Libera G. K. Chesterton un lavoro didattico fra le varie discipline che facilita l’unità della visione culturale dei nostri studenti. Esso vuole essere un contributo a mantenere vivo il genio, l’intuizione positiva, l’esperienza dell’Autore. Questo concorso vuole onorare un debito di gratitudine verso colui che contribuisce ancora oggi a rendere la vita di molti “immeritatamente felice”, come egli stesso avrebbe detto. Perché la Società Chestertoniana Italiana e la Scuola Libera G. K. Chesterton hanno ideato questo percorso per le scuole? • Per sostenere nella scuola la passione di tutti quei docenti che vivono il loro impegno professionale come un’avventura per sé e per i propri studenti; • per condividere questa esperienza, facendone un punto di forza per facilitare il tentativo di innovamento dell’azione didattico-educativa; • per accrescere l’interesse e la curiosità degli studenti nella scoperta della realtà; • per facilitare un incontro reale e un dialogo con l’autore; • per promuovere e valorizzare la creatività degli studenti e la loro capacità espressiva. La mattinata è iniziata mostrando ai partecipanti al concorso la sede della nostra scuola dove a fare da ciceroni sono stati alcuni dei nostri alunni.
Il resto della giornata con presentazione dei lavori svolti e premiazioni è avvenuta presso il bellissimo Centro «La Contea» di Santa Lucia. Per l’occasione abbiamo invitato Annalisa Teggi, Rodolfo Casadei e Fabio Trevisan a fare i giurati: li ringraziamo perché sono grandi sostenitori della scuola e partecipano con molto entusiasmo alle iniziative che organizziamo. Di seguito riportiamo i risultati delle premiazioni: Il primo premio è stato assegnato al lavoro “IL GIARDINO DEGLI AFORISMI” realizzato dalla classe terza della scuola primaria paritaria “Maria Immacolata” di San Benedetto del Tronto (AP). Il secondo premio è stato assegnato al lavoro “SAN GIORGIO E IL DRAGO” realizzato dalla classe seconda B del plesso “C. Speranza” di Grottammare (AP). Il terzo premio è stato assegnato al lavoro “UN GRAZIE ...PER OGNI MOMENTO” realizzato dalla classe quarta della scuola primaria paritaria “Maria Immacolata” di San Benedetto del Tronto (AP). Chiara Grazioli (Insegnante di Italiano)
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Piccoli pezzi di mondo buono Dal 21 al 23 aprile i nostri ragazzi della scuola media sono andati in gita in Friuli. Al termine di un anno di lavoro hanno così avuto l’occasione di visitare dei bei posti e riposarsi un pò prima del lavoro di ripasso in preparazione all’esame finale. Il motivo di una gita in un posto così lontano -più di cinquecento chilometri - è stato l’invito di un nostro amico e sostenitore della nostra scuola: Mauro Pittaro. Mauro è uno dei titolari della cantina PITARS di San Martino al Tagliamento. Da alcuni anni Mauro sostiene con generosità la nostra scuola donandoci il vino che viene offerto per la serata del Gala annuale della nostra scuola. Grazie a quest’invito, alcuni professori ed io abbiamo accompagnato i nostri ragazzi. Dalle foto allegate potrete notare le facce contente dei ragazzi durante la visita di: Aquileia, chiesa madre di una delle più grandi città dell’Impero Romano dalla quale si diffuse il cristianesimo nel nord Italia; Sesto al Reghena, abbazia benedettina edificata nell’VIII secolo dedita all’ospitalità dei pellegrini e dei viandanti; Valvasone, piccolo borgo medioevale che ha mantenuto il tessuto urbano come ai tempi in cui fu costruito. Abbiamo poi avuto occasione di visitare uno dei più grandi laboratori di mosaici del Friuli e la cantina di Mauro Pittaro, due belle realtà nate da uomini che, con sviluppate nel corso degli anni andando a fondo della
passione, si sono loro assumendo dimensioni importanti che danno lavoro ad alcune decine di persone. I piccoli borghi e i laboratori visitati sono di esempio per noi professori e per i nostri ragazzi perché testimoniano che la bellezza nasce dall’amore ad un posto, in primis della propria casa. Da quest’amore poi possono nascere bei posti e anche dei lavori che permettono di vivere con quello che piace fare. Adesso, tornati dalla gita, ci aspetta il lavoro di ripasso in vista dell’esame: in bocca al lupo ragazzi!
Michela Iobbi (Insegnante di Arte)
Questo folle varietà Venerdì 5 Maggio scorso i ragazzi della Scuola Media G. K. Chesterton hanno messo in scena «Questo folle Varietà»!!! Nessun titolo è stato più appropriato. Una richiesta folle quella arrivatami solo due mesi fa: mettere su questo spettacolo senza conoscere i ragazzi, le loro abilità e come confezionare qualcosa di adatto a loro. Folle la mia risposta.... Sì, facciamolo! Mi tuffo in questa avventura e vediamo cosa ne viene fuori! Che dire? Come capita spesso nella vita, un imprevisto sconvolge e porta lontano... Questo imprevisto si è rivelato un’opportunità che ha portato sul palco me, i ragazzi e tanti amici ad aiutarmi. Sono stata molto felice di avere avuto questa opportunità perché i ragazzi sono stati bravissimi; si sono impegnati al massimo, ognuno con i propri doni e con i propri limiti. Le lezioni di teatro fatte a scuola permettono ai ragazzi di fare esperienze diverse… memorizzare, parlare ad alta voce, parlare davanti ad un pubblico e imparare a gestire «l’ansia da prestazione». Sono tutte piccole armi acquisite nel teatro che, secondo me, servono poi nella vita di tutti i giorni anche quando i ragazzi saranno adulti. Daniela Alesiani (Insegnante di teatro)
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La Chesterton non si frequenta, si vive. La prima vera scelta per il proprio futuro è quella riguardante il corso di studi da intraprendere alla fine delle medie. Le opzioni sono molte e con questa decisione si muove il primo passo del nostro cammino verso ciò che sogniamo di diventare da grandi. Sono scelte tutt'altro che piccole. Sono certo che tra tutte aver scelto la Chesterton sia stata l'opzione migliore. Quella che vedevo come un "imposizione" nei primi anni è gradualmente mutata in una vera e propria decisione con la "d" maiuscola. Cinque anni di crescita e di miglioramento, cinque anni di calorosa compagnia e aiuto, cinque anni di esami e di volate finali, cinque anni di paura e soddisfazione. Guardarsi indietro e vedere un corso di studi portato a termine è motivo di orgoglio, ma mi è anche di lezione. In molte, troppe, occasioni mi sono accorto di essere mancante, svogliato, testardo e superficiale. In altrettante occasioni c'era una mano ad attendermi per superare i sopracitati ostacoli. Posso dire di essere stato istruito ed educato nello stesso ambiente, evento più unico che raro. Un ringraziamento particolare va ai miei compagni e amici che mi sono stati di esempio e di aiuto, sperando di aver in qualche modo ricambiato il favore. Ho avuto la fortuna di incontrare moltissime persone in questo periodo che mi hanno segnato e insegnato. Un po' mi dispiace. L'ultimo anno di teatro, di Gala, di viaggi d'istruzione e di incontri. Ma certe cose non finiscono col corso di studi. È una medaglia sul petto che ti rende orgoglioso delle tue scelte e che forse potrà ,in futuro, essere d' esempio per altri. Una medaglia conquistata con fatica e lavoro. La Chesterton non si frequenta, si vive. Pier Luigi Ciabò (V Liceo delle Scienze Umane) Giunta quasi alla conclusione di questi otto anni di Scuola Chesterton mi viene spontanea una domanda: "Qual è quella cosa, quel fattore, quel segno che ci distingue da tutti gli altri?”. E la risposta viene altrettanto naturale: non siamo una scuola, siamo una famiglia! E non solo per il fatto che alcuni nostri insegnanti sono anche i nostri genitori o zii, ma perché non siamo mai lasciati soli. Ognuno di noi è portato per mano fino al traguardo. Ed è proprio quello che accade in una famiglia. Ognuno ha cura di chi ha accanto e sa di esserne responsabile ed è questo che fa la differenza. Non i programmi, non gli orari, non i metodi ma l'affetto e la gratitudine che si leggono nei nostri volti. Poi tutto il resto viene da sé e anche il lato “pratico" della questione ha tutto un altro sapore. Tutte le energie e le forze sono finalizzate alla serenità e alla crescita di noi alunni. Da qui nascono cose come i pomeriggi di studio, le merende che insieme, le gite in giro per l'Italia... Alla fine di questo mio percorso alla Chesterton posso dire di essermi sentita amata e guidata e rifarei tutto senza il minimo dubbio. Francesca Sermarini (V Liceo delle Scienze Umane)
SOSTIENI UN’OPERA DISTRIBUTISTA Facciamo appello alla vostra sensibilità e al fatto che continuate a dimostrarci stima e sostegno. Continuiamo a chiedere aiuto perché la nostra scuola ha bisogno costantemente di voi, visto che non può contare su altro aiuto che sul vostro, oltre che su chi la fa. Facciamo pagare una retta molto bassa per consentire a quante più persone di fare quest’esperienza. La scuola ha i suoi costi (personale, mantenimento degli immobili, sostegno di attività extracurricolari fondamentali per l’educazione dei nostri ragazzi, e tanto altro) e non ha altro sostegno che le entrate della cooperativa stessa e la vostra generosità. Capirete allora perché vi chiediamo di sostenere quest’Opera. Potete fare un versamento in due modi differenti: 1) tramite il nostro conto corrente postale:
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Al prossimo anno…
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