28 febbraio 2017
Chesterton Gala 2017
Opera G. K. Chesterton Bollettino dell’Opera Gilbert Keith Chesterton per i sostenitori Numero 4 anno VI - 28 Febbraio 2017 - Capitani Coraggiosi Società Cooperativa sociale - Via Valtellina snc 63074 San Benedetto del Tronto (AP) Tel. e fax 0735 659365
La Festa dell’Amicizia di Marco Sermarini
Esattamente un mese fa abbiamo celebrato il terzo Chesterton Gala, il nostro maggiore e più atteso evento di beneficenza. Tutti sapete che (per così dire) ci reggiamo sulle nostre gambe, ed abbiamo quindi bisogno del sostegno e dell’aiuto di tanti amici in giro per il mondo. Grazie a Dio questa festa brillante, divertente ed elegante, oltre ad essere di grande aiuto economico per la nostra scuola, è anche un vero e proprio incontro di amici: vengono da tutta Italia ed anche da varie parti del mondo, per partecipare al Gala e per rivedere vecchie conoscenze. Non è mancato nemmeno quest’anno il drappello di americani, per i nostri amici monaci di Norcia sono venuti il nuovo priore padre Benedetto e il fondatore padre Cassian, e poi una bella pattuglia di siciliani, friulani, ferraresi, chioggiotti, romani… ma tutti amici! Ma quel che più conta è che i nostri alunni hanno colto questa “sfumatura”. Eccovene la prova. Lascio la parola al mio amico Diego, II Media, credo sia la cosa migliore da fare: Questo Gala è stato molto affascinante, più degli anni precedenti. Mi è piaciuto per molti motivi: innanzitutto mi sono divertito tanto, ho assaporato un nuovo sentimento che già conoscevo, ma non realmente… sto ovviamente parlando dell’Amicizia! Sì, in occasione del Gala di quest’anno ho scoperto il vero significato di questa parola e l’ho compreso dal discorso dei ragazzi di quinto superiore. Quasi tutti infatti hanno detto che questa scuola ha sempre voluto bene ai ragazzi formandoli come uomini dal cuore buono; in molti anni di scuola si è sempre più rafforzato il legame tra i ragazzi e i professori che li hanno amati e sostenuti in continuazione. Posso dire lo stesso anche io, dato che quest’anno siamo molto più uniti come classe rispetto allo scorso anno quando non ci conoscevamo benissimo ed eravamo tutti chiusi nelle nostre “bolle” di solitudine! Il nostro affiatamento si è visto anche durante le esibizioni, soprattuto durante il valzer per cui hanno richiesto il bis. Non credo lo abbiamo chiesto solo per le nostre doti da bravi ballerini, ma anche e soprattutto perché si vedeva nei nostri volti e movimenti la gioia dello stare insieme. Dall’inizio delle prove tutti facevamo storie e smorfie per danzare, ma quando è arrivato il giorno del gran gala eravamo tutti felici e sorridenti perché in tre mesi di prove e di tempo passato insieme eravamo passati dai lamenti al gusto del ballare insieme. Durante la serata tutta la mia classe ha giocato, parlando e trascorso la serata assieme, rafforzando i nostri legami e creando una vera e propria squadra vincente.
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Un grande lavoro ma ne è valsa la pena
28 febbraio 2017 È il terzo anno che organizziamo un Gala di beneficenza per sostenere la nostra scuola. L'idea l'abbiamo "spudoratamente" copiata dalla nostra scuola gemella in Minnesota: la Chesterton Academy. Sapevamo che importare un Gala prettamente americano in Italia poteva essere rischioso, ma devo dire onestamente che il coraggio non ci manca! Così sin dal primo anno abbiamo potuto costatare, aldilà di ogni più rosea previsione, che si tratta di una serata, oserei dire magica. Anno dopo anno abbiamo sempre più preso coscienza che organizzare questo evento, comporta sì, un gran lavoro, ma anche un intensificarsi dei rapporti, una gara di generosità, un moltiplicarsi di iniziative che non riuscirei ad elencare tutte senza arrivare al prossimo Gala! Colgo così l'occasione per ringraziare tutti, ma proprio tutti coloro che anche con una sola telefonata hanno contribuito a far sì che questa serata fosse una festa: la festa dell’amicizia!
Grazie di cuore!
Federica Graci “Il Chesterton Gala di quest’anno ha presentato tre piccole orchestre di chitarre: come è stato possibile?”.
Immagino che alcuni di voi, i più curiosi, si siano posti questa domanda. Da quando abbiamo deciso di adottare, nella Scuola Media Chesterton, la chitarra come strumento didattico nell’ora di musica, il percorso affrontato è stato quello di imparare sul modello del canto corale: far suonare insieme i ragazzi coinvolgendoli in un lavoro collettivo, affidando ad ognuno una parte, alcune note o una melodia. Gli ingredienti per la riuscita del progetto? Semplici, primo tra tutti la chitarra, da sempre strumento che affascina tutte le generazioni per la sua ricchezza timbrica e versatilità sonora, può accompagnare il canto nella sua identità popolare, può essere accompagnata quando suona una melodia, può suonare contemporaneamente melodia e armonia nella sua accezione classica, ed infine può diventare uno strumento di animazione e improvvisazione. Pensate che i ragazzi della prima media hanno anche avuto la possibilità, durante una lezione, di descrivere ai compagni il proprio strumento lodandone i pregi e le particolarità tra le quali quella di essere appartenuto ad un genitore o ad un parente lontano. Secondo ingrediente, il più importante, l’entusiasmo; è quello che alimenta la fiamma della partecipazione, e ai ragazzi della nostra scuola non manca, perché si sentono partecipi di tutta la scuola e non solo della lezione di musica. Terzo: un metodo che esalti l’esperienza del suonare insieme prendendo ad esempio il coro di voci o l’orchestra di strumenti. I vantaggi di un corso collettivo, evidenti solo in parte, per esempio, nelle lezioni individuali, sono: la socializzazione, il divertimento, l’imitazione ed il corretto rapporto con gli altri in un clima di competizione positiva, serena e cordiale ma stimolante. I ragazzi sono felicissimi di suonare in concerto, di condividere con gli altri la musica, di imparare in compagnia. Perciò Il progetto continua nella speranza di formare in futuro, un’orchestra con tanti altri strumenti, come l’organetto o il flauto. Enrico Di Sante
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Il racconto degli alunni
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«Gala riuscito!»
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Io frequento la seconda media alla Scuola G. K. Chesterton e ne sono fiera! Uno dei tanti pregi di questa scuola è che ogni anno i professori, insieme a noi alunni, organizzano un Gala di beneficenza. Quest’anno l’attesa mi è sembrata più lunga ed estenuante del solito ma c’erano molti più amici che aspettavo di rivedere da tempo e forse questa è stata la causa dell’ansia maggiore. Le prove per lo spettacolo sono state faticose, ma ne è valsa la pena. La sera del 28 Gennaio mi hanno colpito in particolare i discorsi dei ragazzi di V Liceo e l’impegno che abbiamo messo tutti noi ragazzi per fare in modo che la serata fosse bella e coinvolgente! Dalle testimonianze degli invitati penso che il nostro intento sia riuscito!
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Maria Chiara Sermarini - II Media
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G L I A L U N N I
«Il mio cuore batteva fortissimo…» Mi chiamo Chiara ed è il primo anno che frequento questa scuola bellissima! Io sapevo che si faceva un Gala, ma non me lo aspettavo così bello e divertente!!! Quando io e la mia famiglia eravamo in auto e ci stavamo dirigendo al Gala, ero emozionatissima e un po’ agitata: non vedevo l’ora di arrivare! Appena sono arrivata dentro la sala ho visto tutte le persone vestite in modo elegante e mi piaceva molto come era stata diciamo “ornata” tutta la sala. La prima rappresentazione che doveva fare è stata quella con la chitarra. Quando toccava alla seconda media ero tutta rossa e mi tremavano le dita perché avevo paura di sbagliare per poi fare una brutta figura! Alla fine è andato tutto bene e il pubblico ha applaudito con entusiasmo! La seconda esibizione è stata quella del coro della prima, seconda e terza media. Su questo spettacolo devo dire che non ero per niente agitata… beh… forse un pochino, ma non troppo! Siamo stati bravi a cantare e anche qui la gente ha applaudito! Dopo varie esibizioni di altre classi è toccato al ballo delle medie! Devo dire che questa parte della serata mi è piaciuta tantissimo perché io adoro ballare! Appena abbiamo iniziato il mio cuore batteva fortissimo! Per quanto siamo stati bravi ci hanno chiesto il bis! È stata una delle serate più belle della mia vita e ringrazio tanto questa scuola per farmi, ogni giorno, essere più felice. Chiara Pierantozzi - II Media 3
28 febbraio 2017
Come sostenerci…
Il Gala con gli occhi di una mamma Sono la mamma di due ragazzini iscritti solo da quest'anno alla Scuola Chesterton, quindi per noi è stato il "primo" Gala al quale abbiamo preso parte. Che dire di questo appuntamento tanto atteso? Una serata piacevolissima, resa frizzante dalla giusta eccitazione e tensione di chi da tempo la stava preparando: i nostri figli! Questo mix di sentimenti ci ha contagiato tutti a casa, dal più grande al più piccolo... vestiti da preparare, acconciature da sistemare… insomma, tutti sintonizzati a darsi il giusto tono per il grande evento annuale della scuola! È stato bellissimo il valzer, in particolare per noi veder danzare insieme fratello e sorella in armonia! Certo, non con poche minacce prima di partire (da fratello a sorella) per via del solito rapporto conflittuale, che per pochi istanti è stato miracolosamente messo da parte. Bellissimo anche il canto, peccato un po’ disperso a causa della grande sala, ma siccome le orecchie erano pronte, poiché canticchiato svariate volte giorni prima a casa dai ragazzi, è stato davvero apprezzato appieno, almeno da me (tanto da ispirarmi qualche verso vedi sotto l’articolo)! Mi sono subito sentita a mio agio anche se purtroppo non c'è stata occasione di presentarsi con le altre famiglie! In questo magari, per i prossimi anni, ci si può migliorare! No? Concludo esprimendo la mia gratitudine profonda ai professori (anche a tanti genitori che hanno collaborato in maniera attiva all'organizzazione dell'evento), soprattutto per l'amore che mettono in quello che fanno, poiché traspare... e quando è l'amore a muovere le cose… non può che essere un successo, un sigillo di garanzia, comunque vada!
Eva Maria Capriotti OCCHI GRANDI Trovando finalmente, un momento di ascolto felice, si è accoccolato lo spirito, lievemente dondolato dalla purezza vibrante d'una dolce melodia: ogni tensione vien meno e pure ogni cattivo pensiero! Una danza in punta di piedi, leggiadro ed orgoglioso, mi regali! una piroetta ed eccoti, già grande! Un nodo alla gola: è solo gioia, è solo amore! Se solo più spesso mi cogliesse quest'attimo di pace, d'infermità infantile! Sopraffatta d'inerme ingenuità che più intensamente mi fa vivere e di magia riempire ogni accadimento; una grazia eterea? ... Indegna ed imbruttita, di questo stato godendo, rinasco! e di fresca fanciullezza m’accendo!
SOSTIENI UN’OPERA DISTRIBUTISTA Facciamo appello alla vostra sensibilità e al fatto che continuate a dimostrarci stima e sostegno. Continuiamo a chiedere aiuto perché la nostra scuola ha bisogno costantemente di voi, visto che non può contare su altro aiuto che sul vostro, oltre che su chi la fa. Facciamo pagare una retta molto bassa per consentire a quante più persone di fare quest’esperienza. La scuola ha i suoi costi (personale, mantenimento degli immobili, sostegno di attività extracurricolari fondamentali per l’educazione dei nostri ragazzi, e tanto altro) e non ha altro sostegno che le entrate della cooperativa stessa e la vostra generosità. Capirete allora perché vi chiediamo di sostenere quest’Opera. Potete fare un versamento in due modi differenti: 1) tramite il nostro conto corrente postale:
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