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Bollettino Informativo e Culturale on-line della Scuola Italiana “Eugenio Montale” N° 04 – Aprile 2015


Sumário

Editorial

Editorial – Pessimismo? No, Grazie!.........................................

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Palavra da Escola – Dipende da ognuno di noi!.......................

4

Palavra da Escola – Necessità e Trasformazione!....................

6

Parênteses – Onore al merito!................................................... 8 Parênteses – Commissione Parlamentare Italiana.................... 10 Acontece – A fine anno, ricordati di ringraziare!...................... 12

“PESSIMISMO? NO, GRAZIE!” Viviamo in un’epoca in cui tutti siamo inseguiti da un flusso continuo di notizie: in tv, sul web, attraverso i social, persino nei semafori.

Você sabia que – La Befana vien di notte.................................. 14 Nossa gente – Marcia e Ermila.................................................. 15 Da sala de aula – Laboratorio creativo con Paolo De Cuarto.... 18 Da sala de aula – Il giorno della memoria................................. 20 Pedagogicamente Falando – L'origine di tutte le cose............. 22 Meninos de Ouro – Por dentro, “licealità”............................…. 24 Meninos de Ouro – I “bei tempi” e la “memoria del cuore”..... 26 Meninos de Ouro – Vi racconto la Famiglia Montale........……… 28 Mural dos pais – Respeito ao Ser e ao Meio..................……..…. 30 Mural dos pais – L’acqua: il bene più prezioso......................…. 32 Mural dos pais – Equilíbrio, para uma vida sustentável........…. 34 Você sabia que – Talete di Mileto e l’acqua.............................. 36 Sorria – Piadinhas caseiras………….……….…….....…..……………..…. 37 A última palavra – Cigola la carrucola nel pozzo..……………..….. 38

Bollettino informativo e culturale On-line della Scuola Italiana “Eugenio Montale”

Direzione: Victor Vallerini Revisione dell’italiano: Victor Vallerini Revisione del portoghese: Fabiana Infante Composizione grafica: Fabiana Infante

2 APRILE 2015

Per questo motivo, la nostra rivista on-line si occupa di mettere a fuoco l’essenziale dei temi trattati, senza dilungarsi in discorsi logorroici e ripetititvi, ma cercando di mostrare, attraverso la ‘voce’ dei rappresentanti della nostra comunità scolastica (alunni, genitori, amici, professori, direttori...), il nocciolo delle questioni. E di tutti i temi trattati non ci dilunghiamo sul porre l’attenzione a ciò che non va, non ci piace mettere continuamente il dito nella piaga, ma vogliamo esporre soprattutto ciò che c’è di buono. Noi crediamo nel futuro, crediamo nel successo dei nostri giovani, crediamo nel Mondo che verrà. Forse siamo sognatori, ma come dice Walt Disney «se lo puoi sognare, lo puoi fare».

N. 04 – Aprile 2015

IL GIRASOLE ON-LINE

Informazioni senza gerarchia di importanza, senza analisi, a volte senza senso. Dinanzi a questo panorama, è molto facile perdersi e prendere “fischi per fiaschi”!


Spesso la negatività e il pessimismo regnano nella nostra società e ci dimentichiamo che le emozioni e i sentimenti sono contagiosi. Basta una persona pessimista che le altre si convertono a quella che oramai sembra una ‘religione’. Inoltre, lamentarsi è più comodo che rimboccarsi le maniche, non credete? Dobbiamo stare in guardia dal pessimismo, dilagante e contagioso, perché è possibile fallire e poi ripartire, che nulla è scritto e definitivo e che il futuro è qualcosa che deve essere ancora tutto da costruire. Non è necessario essere ottimisti, ma è fondamentale essere vivi, persone che fanno la loro parte, che non si arrendono e almeno ci provano.

di Victor Vallerini

3 IL GIRASOLE ON-LINE

APRILE 2015


Palavra da Escola

Dipende da ognuno di noi! Prezados alunos, professores, funcionários e pais*

* Discurso inaugural do ano letivo 2015, feito pelo vice-presidente do Comitê de Gestão, Dr. Elio Colombo.

O que se espera de uma nova geração é que ela aprenda os ensinamentos dos mais velhos e siga os passos daqueles que já trilharam muitos caminhos. Os pais esperam dos seus filhos que os escutem e ponham em prática o que eles lhes ensinam. Os professores se orgulham dos alunos que os seguem. O conhecimento não é apenas assimilar passivamente um saber, um conteúdo, um objeto. Devemos partir de algo, mas para que haja conhecimento, esse algo deve ser transformado, repensado; ter que adquirir novo significado e ser re-elaborado. Podemos fazer isso em conjunto, com outros indivíduos, mas cada um, individualmente, precisa contribuir com sua parcela de intelectualidade e de ação. Juntos queremos, nesse novo ano letivo, fortalecer nosso espírito para que os objetivos almejados em nossos projetos sejam alcançados com sucesso. E nesta caminhada precisaremos de perseverança, senso de compromisso, dedicação, entrosamento e responsabilidade. É com esse espírito e amor pela educação, que desejo as boas-vindas e um bom retorno a todos: alunos, pais, professores e demais funcionários para que, com vibração e alegria, iniciemos nossas atividades. de Elio Colombo

Benvenuto al nuovo anno scolastico

4 IL GIRASOLE ON-LINE

APRILE 2015


Anche questa volta è arrivato il nuovo anno scolastico! Bentornati ragazzi!

Ricordatevi ragazzi, che anche la lezione più noiosa può diventare divertente e interessante se la condisco con la curiosità e la fantasia.

È sempre un po’ difficile tornare a scuola, nonostante la voglia e la curiosità di rivedere i vecchi e i nuovi compagni, riprendere posto tra i propri banchi! I giochi in piscina, al mare o in montagna, i pomeriggi trascorsi a chiacchierare con l’amico del cuore o passati a giocare, vengono sostituiti da ore trascorse a scuola, da lezioni e compiti.

Anche il compito più difficile può essere interessante se lo vedo come una sfida e riesco a cogliere quante cose ho imparato e so! È chiaro che non bisogna dimenticare l’impegno e lo studio, senza questi ultimi diventa tutto difficile! Forza ragazzi, date il meglio di voi stessi! Noi cercheremo di colorare, arricchire e rendere piacevoli le vostre giornate così come voi fate con le nostre!!!

Il dolce far niente lascia spazio ai mille impegni! Per alcuni di voi, tornare a scuola significa addirittura lasciare il proprio paese! Ma ogni anno è nuovo e pieno di sorprese!

Buon anno scolastico a tutti e per alcuni... in bocca ai Lupi!”

Nuovi compagni, nuovi insegnanti, nuove materie e soprattutto nuove sfide! Dipenderà da tutti noi però, renderlo piacevole, interessante e divertente!

di Paola Capraro e Giuliana Colarullo

... e dare il meglio di sé!

Ogni anno ho la fortuna di rivivere, grazie alla Montale, l’emozione dell’avvio delle attività accademiche. È un momento carico di grandi speranze, di sogni e di aspettative. A voi tutti che operate nella Montale e per la Montale, a voi studenti piccoli e grandi, il mio augurio sincero affinché questo nuovo anno scolastico sia sereno e, grazie al vostro impegno appassionato, sia proficuo e ricco di soddisfazioni.” Augusto Bellon Dirigente presso l'Ufficio Scolastico territoriale Consolato Generale d’Italia - San Paolo 5

IL GIRASOLE ON-LINE

NOVEMBRE APRILE 20152014


Copa doda mundo Palavra Escola

Necessità e Trasformazione!

di Sarah Torres

Ogni anno che comincia, abbiamo la felicità di una ripresa e di nuove aspettative; siamo usciti da un anno atipico per il nostro paese, per entrare subito in un altro con carenza d'acqua e di energia, e di basse aspettative dal punto di vista economico. Tuttavia, un anno come questo, comincia pieno di sfide, genera in noi la volontà di superarle. È quindi giunta l’ora in cui dobbiamo essere più diligenti, maturi, e completamente dediti al lavoro e allo studio, per riuscire a superare le avversità. Come ci hanno sempre insegnato: ‘la necessità è madre di tutte le trasformazioni.’ Buon anno scolastico a tutti!” (discorso espresso il giorno 28 gennaio 2015, inaugurazione dell’anno scolastico)

ci permette “Ladi Montale affacciarci con coraggio e competenza, in un universo di molte possibilità. A queste nuove possibilità, noi, sorridiamo!”

Sarah Torres Sarah, con alcuni compagni del Liceo

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APRILE 2015


Alunni e professori, durante l’inaugurazione dell’anno scolastico

Il Dott. d’Anna, presidente del Comitato Gestore, durante l’inaugurazione del nuovo anno scolastico

Sarah Torres durante il discorso di inaugurazione

7 IL GIRASOLE ON-LINE

APRILE 2015


Copa do mundo Parêntesis

Onore al merito!

Il giorno 28 gennaio, alle ore 08:00, si è riaperto ufficialmente l’anno scolastico. Erano presenti alla cerimonia di apertura: Padre Giorgio, il Preside dell’Ufficio Scolastico Consolare - Prof.Bellon, il Presidente del Comitato Gestore - Dott. Giuseppe d’Anna, il Console Generale - Sig. Michele Pala, la Dott.ssa Sandra Papaiz, alcuni membri del Comitato Gestore, i genitori e gli alunni della Montale. La Dott.ssa Sandra Papaiz ha ricevuto, dalle mani del Console, un riconoscimento ufficiale rivolto a lei direttamente dall’allora Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per tutti gli anni dedicati a favore della comunità italiana presente a San Paolo e non solo! Sandra è stata nominata COMMENDATORE DELL’ORDINE AL MERITO DELLA REPUBBLICA ITALIANA A Sandra il nostro sincero augurio di ogni bene, riconoscenti del suo sforzo e della sua generosità per mantenere vivo il ‘sogno della Montale’.

Complimenti e Grazie di tutto! La tua Scuola

A sinistra, la nomina ricevuta dal Presidente della Repubblica; sopra, Sandra Papaiz durante l’inaugurazione

8 IL GIRASOLE ON-LINE

APRILE 2015


Il Console, Sig. Michele Pala, durante l’omaggio rivolto alla Dott.ssa Sandra Papaiz; sopra, la Sig.ra Angela Papaiz e Sandra

...Mas, sem sombra de dúvida e sem demagogia, as figuras principais, os protagonistas por excelência, desses trinta anos de história cultural e educativa, foram os alunos. Para eles mobilizou-se todo esse exército de fundadores, doadores, profissionais, empresários, pais, professores, diretores, embaixadores, cônsules, secretários, operários, voluntários... Para que pudessem ter um ensino de qualidade, dinâmico, atual, crítico e dialético. Para que aprendessem a respeitar a diversidade étnico-racial, o meio ambiente, a diversidade política, as raízes italianas e a pujança cultural brasileira. Enfim, para que pudessem ser melhores cidadãos e levar sua contribuição positiva para suas famílias e à sociedade. Olhando para trás e tentando vislumbrar o futuro fomos e, com certeza, seremos bem sucedidos! Como diria meu pai: Forza!, Avanti!, Vamo, vamo!” (parte de uma carta enviada pela Sra. Sandra Papaiz em homenagem aos primeiros 30 anos de história da Montale)

Eu adoro a Escola. Compete também à Montale trazer esta italianidade mais moderna à Sociedade Paulistana.“ Sandra Papaiz (de um depoimento para “O Livro de Ouro”)

L’omaggio che ho ricevuto oggi, è per tutti noi che amiamo la Montale e per tutti coloro che ci hanno preceduto e che tanto hanno dato e fatto per il bene della Scuola.” Sandra Papaiz

La Sig.ra Angela Papaiz, Sandra e il Console Generale

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APRILE 2015


Parêntesis

Commissione Parlamentare Italiana in visita alla Montale Durante il mese di febbraio, la scuola ha ricevuto la visita della Commissione Parlamentare Italiana - Comitato per le Questioni degli Italiani all’Estero del Senato della Repubblica - insieme a quella del Console, Sig. Michele Pala e del Prof. Augusto Bellon. I rappresentanti della Commissione, formata dai Senatori: Micheloni, Pagano, Montevecchi, Longo e dal Sig. Gabriele Annis, rappresentante dell’Ambasciata Italiana, erano in Brasile per conoscere e valutare la presenza di alcune comunità italiane in loco.

Per questo motivo, hanno deciso di conoscere anche la Montale, punto di riferimento fondamentale per quanto concerne l’italianità nella città di San Paolo. La Commissione è rimasta a scuola alcune ore, poi hanno pranzato insieme al Console, ai Direttori della Montale, al Presidente del Comitato Gestore, Sig. Giuseppe d’Anna, alla Sra. Angela Papaiz e ai Sig.ri Petrucci e Vassallo, membri del Comitato Gestore. Alla fine della loro visita, la Commissione ha elogiato molto l’impegno e gli obiettivi raggiunti dalla scuola per mantenere viva, attuale ed efficace, la presenza della Cultura Italiana a San Paolo e in Brasile.

10 IL GIRASOLE ON-LINE

APRILE 2015


Il Console, alcuni membri della Commissione ed alcuni bambini della Scuola dell’Infanzia

La Commissione in biblioteca, insieme ai direttori della Scuola

Il pranzo servito nell’Auditorium della Scuola

La Commissione, ha reso omaggio alla Scuola con una placca d’argento a nome del Senato Italiano.

La placca del Senato Italiano, donata alla Montale

11 IL GIRASOLE ON-LINE

NOVEMBRE APRILE 20152014


Copa do mundo Acontece

A fine anno, ricordati di ringraziare! Dopo la pausa estiva le lezioni sono già ricominciate da qualche settimana, anche il Carnevale ormai è solo un ricordo e tutto procede a ritmo sempre più sostenuto in questo nuovo anno scolastico. Tuttavia, il veloce scorrere del tempo non ci può mai impedire di ricordare gli avvenimenti importanti che sono trascorsi nella nostra vita.

Come ormai è tradizione dopo la fine delle lezioni si è svolta la festa di Natale, organizzata con cura nei mesi anteriori, con le presentazioni e i canti imparati dai ragazzi con i vari professori, con addobbi e disegni fatti per abbellire al meglio gli ambienti e con il tradizionale bazar natalizio, nella variopinta diversità degli stand presenti, che aiutava a entrare nel clima di festa.

La fretta ci può portare a considerarli come qualcosa di già passato e quindi inutile da ricordare. Al contrario, tutto ha senso e valore, come le piccole preziose tessere che compongono i mosaici. Non ne può mancare nessuna per avere la bella visione del quadro completo.

Certo l’atmosfera del Natale è davvero unica e non può non coinvolgere grandi e piccoli. I regali, i messaggi di auguri, Babbo Natale, la neve, l’albero con gli addobbi e le luci colorate, tutto fa parte ormai di tradizioni ben consolidate, ma è vero che a volte possono rischiare di farci dimenticare il senso più vero e profondo di questa festa.

Lo scrivere queste righe è per me un’opportunità per ricordare e ringraziare per una bella tessera, ossia quanto è stato vissuto insieme a scuola in occasione della conclusione dell’anno scolastico 2014.

È molto bello che a scuola ci sia lo spazio anche per questo, visto che il Natale ricorda soprattutto una festa religiosa, la nascita di Gesù Cristo.

Padre Giorgio, la Prof.ssa Cristina Nava e i bambini della Prima Comunione

12 IL GIRASOLE ON-LINE

APRILE 2015


Il Coro di Natale formato dai bambini

Il Presepe realizzato dai bambini della Primaria

Pur nel pieno rispetto di tutte le espressioni religiose e credi differenti, non si può dimenticare che fondamentalmente il Natale è questo.

Non posso non ricordare anche la bella esperienza vissuta insieme alle famiglie che hanno scelto di celebrare la Prima Comunione dei loro ragazzi facendo la preparazione qui a scuola.

Non ricordarlo sarebbe come organizzare una bellissima festa di compleanno, riempire la casa di luci e palloncini colorati, comprare i regali, la torta, invitare tutti, ma dimenticarsi di invitare il festeggiato!

Insomma, condenso in queste poche righe tante cose, tanti incontri, tanti sorrisi e gesti di amicizia, difficoltà superate insieme, che ci hanno fatto sentire partecipi, gli uni degli altri, in questa bella comunità scolastica.

Per questo si era pensato, nelle settimane antecedenti la festa, di preparare con tutti i ragazzi della Scuola Primaria, durante le ore di arte e di religione, un presepio fatto di materiali riciclabili che poi è stato montato all’entrata della scuola.

Tutto per poter esprimere, alla fine, un grande Grazie!

Altro momento importante della festa di Natale è stata la bella Messa di fine anno, celebrata da Padre Giorgio Cunial, missionario scalabriniano, che dall’inizio della fondazione della scuola accompagna con amicizia e vicinanza gli avvenimenti della comunità scolastica.

di Cristina Nava

13 IL GIRASOLE ON-LINE

APRILE 2015


Vocêdo sabia que... Copa mundo

La Befana vien di notte con le scarpe tutte rotte...

Você sabe quem é a Befana? Todo ano durante a nossa Festa de Natal, recebemos com muito carinho, uma vovozinha muito estranha, mas bastante simpática e querida por todos nós, chamada Befana. Mas quem é essa bondosa velhinha ainda um tanto desconhecida por nós brasileiros? Segundo a tradição italiana, ela vive em um bosque, numa casinha de tijolos aparentes, vestese com trapos, usa uma grande saia, um xale, um lenço ou um chapéu na cabeça e um par de sapatos velhos. Na Itália, ela é uma figura muito importante. A palavra Befana, deriva da palavra grega ‘Epifania’, que significa ‘manifestação’, e é comemorada no dia 6 de janeiro, data que encerra as festividades natalinas. Segundo a lenda, os Reis Magos decidiram parar para pedir informações de como chegar a Belém. Bateram à porta da casa de uma velhinha, que não soube informá-los. Os Reis Magos resolveram convidá-la para ir com eles, mas ela não aceitou o convite.

A Befana na nossa escola, enquanto acolhe com carinho uma criança

Depois que eles partiram, a velhinha chegou à conclusão que tinha cometido um erro e decidiu segui-los para visitar o Menino Jesus, porém, sem conseguir encontrá-los, parou para dar um presente a cada criança que encontrou no caminho, na esperança de que uma delas fosse o menino Jesus. A Befana entra pela chaminé das casas e enche as meias deixadas pelas crianças, com doces para aquelas que se comportaram bem ou pedacinhos de carvão para aquelas que se comportaram mal.

Na nossa escola a Befana é interpretada pela vovó de uma aluna, que chega sempre vestida com muito capricho e alegria, trazendo os doces para as nossas crianças que preparou com muito amor. A sua chegada é um momento esperado por todos, crianças e adultos.

de Selma Vasconcelos

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APRILE 2015


Copa do gente mundo Nossa

Marcia e Ermila Marcia e Ermila sono con noi da molti anni. In tutto questo tempo hanno sempre mostrato simpatia e grande dedicazione. Lavorare nella segreteria di una scuola non è cosa facile, anzi! Ci vuole attenzione, organizzazione, ordine. E di tutte queste virtù, sia Marcia che Ermila, ne hanno in abbondanza. Quello che marca, però, è la loro gentilezza, il loro sorriso. Sempre pronte ad accogliere tutti con pazienza e rispetto, fanno un lavoro straordinario, condito dall’ingrediente più prezioso: l’amore.

Marcia e Ermila

Da un’intensa esperienza italiana, così lontana eppur vicina! di Marcia De Cunto Lavoro in segreteria da 8 anni, ma il mio legame con l’Italia inizia un po’ più indietro nel tempo. I miei nonni erano originari di Salerno e Venezia e sono emigrati in Brasile verso la fine dell’800, mentre mio suocero è originario di Benevento ed è emigrato nella seconda metà del ‘900. I parenti ci chiedevano spesso di andare a trovarli e così io e il mio fidanzato (ora mio marito),

appena laureati, giovani e molto curiosi di fare un’esperienza all’estero e di conoscere il paese dei nostri avi, abbiamo deciso di partire per l’Italia, per una breve esperienza. Anche mio suocero (sopra) ha deciso di venire con noi in Italia, dato che non vi tornava dal 1953.

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APRILE 2015

Il suo incontro con la famiglia è stato emozionante: in una fredda serata di autunno del 1989, sua mamma, i suoi fratelli ed i nipoti si sono riuniti per dargli il benvenuto, tutti attorno a una grande tavola, imbandita con tante prelibatezze locali e adornata di sorrisi, racconti lontani e tanto amore in una cucina accogliente e riscaldata dal camino. Questa bellissima scena si è ripetuta più volte fino alla sua ripartenza.


In Italia, dopo un primo periodo ci siamo stabiliti in un paese chiamato Cassano D’Adda, tra Milano e Bergamo, attraversato dal fiume Adda, dove andavamo frequentemente, con la famiglia o con gli amici, per fare delle camminate o dei “pic-nic”. Durante gli anni in Italia, abbiamo coltivato tanti bei momenti, insieme ai nostri parenti e amici, come quello di riunirci attorno alla tavola per assaporare buoni e nuovi piatti tipici, oppure per fare delle semplici chiacchierate. Gli anni sono passati, abbiamo lavorato, fatto alcuni corsi, viaggiato e fatto degli amici. Mi sono sposata e ho avuto i miei figli, Erika e Marco. I bimbi

crescevano e la necessità di stare vicino alla famiglia ci ha ricondotti a rientrare in Brasile. Dopo quasi 14 anni in Italia, riabituarmi a vivere nella grande e caotica città di San Paolo è stato inizialmente un po’ difficile, avevamo molta nostalgia dell’Italia. E nell’intento di riavvicinarmi al Bel Paese mi sono iscritta a un corso di laurea di lingua e cultura italiana, le cui prove si svolgevano proprio alla Montale. E in questo modo ho conosciuto la scuola. Così, un giorno, mi è stata offerta la possibilità di lavorare qui, proprio in segreteria. E da allora, affianco alla mia collega Ermila, efficiente e

dedicata, oltre che amica, un riferimento costante e importante per me, ci occupiamo della segreteria didattica italiana e brasiliana. I miei figli, dopo un percorso scolastico iniziato in Italia e alcuni anni in una scuola brasiliana, sono venuti a studiare qui alla Montale. Sono molto contenta che abbiano la possibilità di mantenere viva la lingua e la cultura italiana in un ambiente scolastico che valorizza il pensiero riflessivo, la comunicazione ed i rapporti sociali. Nel mio tempo libero mi piace fare delle camminate, stare a contatto con la natura e fare dello sport.

Marco, Giovanni, Erika e Marcia a Cassano D’Adda (Italia) Marcia con la famiglia

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APRILE 2015


Uma paixão à primeira vista de Ermila Araujo É muito gratificante ter a oportunidade de ver os alunos que entram na escola ainda crianças e saem adultos bem formados, cheios de sonhos e desejos de grandes realizações. Trabalhar na escola e poder ter este contato com as crianças me enche de energia boa.

Me chamo Ermila, nasci em Recife, cidade que adoro e sempre que tenho oportunidade volto, pois gosto de sentir as minhas raízes. Morei em Salvador e vim para São Paulo aos 13 anos. Meu padrasto era italiano e foi através dele que começou o meu interesse pela Itália. A empresa em que ele trabalhava fechou a filial no Brasil então, ele e minha mãe, decidiram fazer uma nova experiência na Itália. Moramos em Fornacette, província de Pisa durante aproximadamente 4 anos.

Hoje divido o trabalho com a minha querida colega Marcia, na secretaria da escola, mas já trabalhei em outros setores, inclusive na biblioteca durante alguns anos, o que me incentivou a fazer o curso de biblioteconomia. Foi um período muito bom, pois tinha um contato maior com os alunos podendo compreender melhor a escola do ponto de vista deles.

Considero que foi uma experiência muito enriquecedora, mas infelizmente ele faleceu neste período e resolvemos voltar para o Brasil, eu, meus irmãos e minha mãe. Voltando da Itália descobri que no bairro em que morava havia sido criada uma escola italiana em 1982, então entrei pela primeira vez na Montale em 1985, no antigo casarão da Av. Angélica, para fazer a inscrição do meu irmão Bruno, que ainda estava em idade escolar, na 5a Elementare. Atualmente são seus filhos que frequentam a escola.

Devo dizer que o ambiente da escola é muito especial, pois os nossos ‘clientes’ são os bens mais preciosos de seus pais. Curiosidade: Adoro artesanato. Atualmente estou fazendo um curso de patchwork no SENAC e estou adorando. Sra. Eliane, Sr. Bruno, Emília e Ermila junto com o pequeno Bruno em Fornacette (Toscana, Itália)

Tenho um filho, o Henrique, que muitos conhecem, pois também foi aluno da Montale. Foi muito bom poder acompanhar a sua rotina escolar tão de perto.

Ermila e a Torre de Pisa (Toscana, Itália)

Ermila com a mãe, Sra. Eliane e o filho Henrique 17 IL GIRASOLE ON-LINE

APRILE 2015


Da sala aula Copa dode mundo

"La pubblicità, dallo slogan all'espressione artistica" Laboratorio creativo con Paolo De Cuarto

Nei giorni 10 e 11 Marzo scorso, c’è stato a scuola un Laboratorio artistico ed educativo con l’artista italiano contemporaneo Paolo de Cuarto. In questi giorni, gli alunni hanno fatto una rilettura di alcuni vecchi manifesti pubblicitari.

Quest’opera è stata esposta, insieme ad una selezione di quelle realizzate dagli alunni, alla mostra dell’artista intitolata “TRACCE”, presso lo IED - Istituto Europeo di Design.

Dopo una discussione sui manifesti, gli alunni, in gruppo, hanno rielaborato il messaggio pubblicitario. L’artista ha scelto alcune produzioni degli alunni che ha tradotto, attraverso la propria tecnica, in un’unica immagine su di una grande tela.

Paolo De Cuarto

I bambini creando...

...e divertendosi molto!

Alessandro Vassallo, membro del Comitato, organizzatore responsabile dell’attività

I lavori realizzati dai bambini della Primaria (classi I, II e III) durante il laboratorio 18 IL GIRASOLE ON-LINE

APRILE 2015


Leonardo Da Vinci – L’Uomo Vitruviano

Paolo De Cuarto insieme ai bambini

I bambini, proprio per la loro spontaneità non tengono conto delle proporzioni e questo è molto bello, perché con le mani sanno trasformare direttamente l’immagine che hanno in mente. Oggi, vi vorrei presentare anche un artista che non ha avuto la vostra stessa fortuna, cioè quella di studiare, e che era totalmente autodidatta. Quest’artista, però, ha contrassegnato quella che è la nostra umanità attuale, lui si chiamava Leonardo Da Vinci. Questo grande artista passò tutta la vita studiando vari progetti e dimostrò che l’essere umano ha delle proporzioni precise, che sono armoniose. Fece un disegno per dimostrare questo e il suo disegno, diventato molto famoso, si chiamò: l’Uomo Vitruviano”. (Paolo De Cuarto)

L’entusiasmo dei bambini durante il laboratorio

Queste sono state giornate importanti per me. Lavorare con i bambini credo che ci stimoli a lavorare meglio. Pablo Picasso ha concentrato tutto il suo lavoro sui disegni dei bambini e a quasi fine carriera disse una frase emblematica: ‘Ho dedicato tutta la mia vita per rimparare a disegnare come i bambini’. Purtroppo, quando si cresce, si è contaminati da una serie di cose, dai problemi quotidiani che ci allontanano dal disegno elementare, ‘primordiale’ e che ci contraddistingue dal resto di tutto.” (Paolo De Cuarto)

De Cuarto all’opera (sopra) e il prodotto finale (sotto) 19 IL GIRASOLE ON-LINE

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Pablo Picasso – “Autoritratto”


Da sala aula Copa dode mundo

Il Giorno della Memoria .

Berlino. I blocchi di marmo, nel centro di Berlino, del monumento in memoria delle vittime dell'Olocausto, progettato dall'architetto di New York, Peter Eisenman Generalmente si può non dare molto peso al giorno della memoria, in particolare la nostra generazione, che vive in un periodo molto diverso da quell’epoca terribile, tende a non dare molto peso a questa ricorrenza, essendo essa così lontana da noi; tuttavia, la possibilità di trascorrere questa giornata a scuola ci offre la possibilità di riflettere non solo sul passato, ma sul presente e sul futuro. La conoscenza di quello che è successo ci dà una percezione migliore di quello che ci circonda: dalle correnti di pensiero, alle idee politiche che ci permettono di fare le nostre scelte e di non farci condizionare da tutto quello che vediamo e sentiamo.

Per essere certi che questi fatti orribili non si ripetano, dobbiamo essere in grado di non farci condizionare, di pensare con la nostra testa e non seguire ciecamente gli ideali di qualcun altro, avere una nostra idea ci permette di scegliere la cosa giusta. La nostra scuola ci permette ogni anno di vivere una giornata intensa che ci fa riflettere. Secondo la mia opinione, la conoscenza non si basa appena su date e formule matematiche, ma sulla capacità di scegliere, anche se questo ci porta ad andare contro corrente, ma non importa, i nostri ideali non devono essere dettati da qualcun altro e la possibilità che la nostra scuola ci offre è quella di pensare.

Come diceva Eugenio Montale: “(…) i giovani impareranno da soli se a scuola avranno appreso a pensare” ed è questo che dobbiamo tentare, imparare a pensare e non solo per i voti o per l’Università, ma per essere degni di vivere in un mondo nel quale fra poco noi saremo gli adulti e saremo noi che dovremo prendere le decisioni e queste, siano esse importantissime o meno, devono essere giuste perché da queste dipenderanno le sorti delle nostre vite.

di Luciano Bellato

.

Berlino. Foglie cadute. 10.000 volti in acciaio distribuiti sul pavimento dello ‘Spazio Vuoto della Memoria’ (progetto arch. Libeskind). Autore: l’artista israeliano Menashe Kadishman

“Solo quando nel mondo a tutti gli uomini sarà riconosciuta la dignità umana, solo allora potrete dimenticarci”. (Testimonianza viva della Shoah) 20 IL GIRASOLE ON-LINE

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Il Bene che produce il vero progresso L’evento del giorno della memoria realizzato a scuola è stato molto emozionante, perché io e i miei compagni abbiamo affrontato una serie di argomenti dedicati alla tragedia del genocidio degli ebrei realizzato dal nazismo: la Shoah, che in ebraico significa ‘la catastrofe’. È molto importante ricordare questa tragedia, studiarla e capirne gli eventi, affinché non riaccada! Si deve cercare di creare il bene, l’amore e la solidarietà verso il prossimo. Non interessa se il mio prossimo è di un’altra razza, poiché siamo tutti esseri umani e se ci aiutiamo gli uni gli altri, facciamo il vero bene, creiamo un’energia positiva che porta al vero progresso umano, cresciamo spiritualmente.

All’evento realizzato a scuola, mi sono occupato dell’aspetto filosofico, parlando di alcuni autori che hanno fatto delle riflessioni sulla tragedia avvenuta durante la Seconda Guerra Mondiale. Max Horkheimer, che diceva che ‘il totalitarismo per istallarsi ha usato la ragione strumentale, cioè ha usato l’intelletto e l’ingegno per manipolare la società e imporre il terrore e lo sgomento’; anche Theodor Adorno, diceva che ‘dopo la Shoah, l’umanità ha assistito all’apice della crudeltà, quindi non c’è più felicità, poesia o arte, perché quello che resta all’ uomo non è il canto, ma sì il tacere’. Emmanuel Levinas è un altro autore molto importante, che affermava che ‘il razzismo è una

negazione dell’essere umano, perché negando l’altro si nega se stessi, perché siamo tutti umani, tutti uguali, della stessa razza’. L’idea che una razza è superiore all’altra è pura invenzione; anche Hannah Arendt diceva che ‘questi atti di atrocità avvenuti nei governi totalitari nascevano da una banalità, da uomini semplici che in convivenza con altri uomini crudeli, sono stati spinti al male e questi uomini crudeli sono vissuti, a loro volta, all’interno di un ambiente influenzati da altre persone’.

di Lucas Buffolo

Auschwitz

L’entrata del campo di concentramento di Auschwitz (Polonia), con la scritta in tedesco “Il lavoro rende liberi” “Il pianista”, film mostrato a Scuola durante il Giorno della Memoria

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Pedagogicamente Copa do mundo

L'origine di tutte le cose

“L'acqua è l'origine di tutte le cose” partendo da questa massima attribuita a Talete, filosofo greco nato a Mileto nel 640 a.C. tutti i docenti della scuola si sono confrontati su quello che sarà il tema guida dell'anno scolastico 2015. Il progetto, relativo alle problematiche dell'acqua, sarà interdisciplinare e tenterà di coinvolgere in tutti i suoi livelli la scuola come un tutto per poter focalizzare tutte le energie attorno ad un problema di scottante attualità che aiuta a riflettere, non solo sulle problematiche economiche immediate, ma anche sul modus operandi dell'uomo nei confronti dell'ambiente, la nostra casa, aprendo così una disanima più ampia e completa dell'argomento.

È stata facile e quasi istintiva la scelta, da parte del corpo docente, del tema “acqua: l'origine di tutte le cose,” questo perché la stessa città in cui viviamo fornisce un esempio chiaro e preoccupante che la natura non è al servizio dei capricci e delle necessità umane, anzi, è l'uomo che dovrebbe prodigarsi, grazie agli studi sulla complessità del nostro pianeta blu, ad equilibrare e ad aiutare l'ambiente a rigenerarsi. L'argomento che tratteremo prevede e necessita di un approccio interdisciplinare ampio e approfondito poiché i risvolti sulla società, sull'economia e sulla politica sono molteplici e non sempre percepibili ad un’analisi superficiale; già il fatto che l'acqua sia usata in tutti i prodotti alimentari e industriali, ci pone davanti al valore incalcolabile di tale risorsa.

Il Prof. De Santi con gli alunni della II Media

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APRILE 2015

Per coordinare al meglio le azioni di docenti e alunni nell'affrontare il tema del 2015, si è instaurata per tutti gli alunni una squadra composta da docenti rappresentanti le quattro suddivisioni della scuola: materna, primaria e scuola secondaria di primo e secondo grado. Si è pensato di procedere inizialmente con una sensibilizzazione dei professori prima e degli alunni poi, sulle problematiche dell'acqua per poter successivamente generare proposte d'azione. L'importante è che siano gli alunni in primis a sentirsi coinvolti e partecipi alle azioni della scuola facendo in modo che le idee e i progetti sorgano da un dibattito costruttivo tra docente e alunni. La squadra di coordinamento del progetto ha suddiviso il campo di azione dei vari gradi di studio: la scuola materna e primaria


di Francesco De Santi avranno come obiettivo la sensibilizzazione interna sul tema per tutti gli alunni, mentre la scuola secondaria di primo grado avrà la responsabilità di pensare ad azioni concrete per la scuola e divulgare, tali proposte ed iniziative, a tutti i livelli della scuola, genitori e funzionari per

esempio, e invece la scuola secondaria di secondo grado mirerà di più ad azioni e attività di sensibilizzazione esterna alla scuola, quartiere, reti sociali e blog. Non ci si fermerà solo alla creazione di progetti e proposte, ma soprattutto alla messa in pratica delle varie proposte e poi

alla loro valutazione e divulgazione. Saper dare la giusta importanza ai temi e alle problematiche locali e di riflesso globali, aiuta sicuramente alla formazione del pensiero critico di ogni persona e in special modo dei nostri alunni, la nostra più importante risorsa.....dopo l'acqua naturalmente!

Seja você mesmo a mudança que quer ver no mundo Estamos diante de um momento decisivo na história do planeta, momento em que devemos escolher o nosso futuro. O mundo está cada vez mais interdependente e frágil e o futuro enfrenta, ao mesmo tempo, muitas ameaças e muitas promessas. Precisamos somar forças para gerar uma sociedade sustentável baseada no respeito pela natureza, nos direitos humanos universais, na justiça econômica e numa cultura da paz. Neste sentido, a escola tem papel fundamental, pois é um lugar onde se formam redes de

relacionamentos entre estudantes, familiares, professores, demais colaboradores e a comunidade do entorno. Nela desenvolvem-se processos educativos constantes, capazes de sensibilizar o indivíduo e a coletividade para a construção de conhecimentos, valores, habilidades, atitudes e competências voltadas para a edificação de um mundo melhor. Cientes de nossas responsabilidades para com o futuro das próximas gerações, há alguns anos temos incluído temas de grande importância socioambiental em nossos projetos pedagógicos, razão pela qual, desde 2013, nos tornamos uma escola

parceira da Unesco. A escolha do tema de 2015 se deu em função dos impactos que toda a população de São Paulo vem sofrendo por causa da crise do abastecimento da água, bem precioso para a origem e a manutenção da vida planetária que se tornou escasso em consequência do modelo de desenvolvimento vigente em nosso país. Mahatma Gandhi nos deixou a máxima ʺTemos de nos tornar a mudança que queremos verʺ. Que nossos esforços provoquem as mudanças que tanto necessitamos para propiciar uma vida de qualidade para todos.

Prof. Lyris com as crianças da IV Primaria

de Lyris Degam

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APRILE 2015


Copa do de mundo Meninos Ouro

Por dentro, acadêmica, o que me nutriria mais: as sólidas raízes da Montale ou os frutos da universidade?

de Gilda Silva ex-aluna da Montale, formada em 2006

A lembrança que eu tenho é a de ter saído da Montale com um pouco de insegurança: depois de dez anos de uma sólida base em ciências humanas, estava prestes a ingressar no mundo das ciências biológicas. Graciliano Ramos, Leopardi, Saramago e Sêneca seriam encaixotados e as estantes receberiam os volumosos pensamentos de Darwin, Cuvier, Franklin e Dawkins. Essa mudança de caminhos trazia uma sensação de desajuste e de reorganização interior. Ao final da jornada

Os 4-5 anos da graduação são, em boa parte, destinados a fazer com que o ser humano se torne uma mente técnica que, muitas vezes, sabe quase tudo sobre quase nada. São anos em que adoramos exibir nossos jargões nas mesas de bar, em que começamos a nos sentir maiores, mais dotados e mais exclusivos porque sabemos algo além do trivial. Contudo, foram anos em que percebia uma tendência ao estabelecimento de bloqueios mentais, estreitamento de mundos. Além de perceber que poucos tinham a capacidade de desenvolver um senso crítico do aprendizado, faltava a habilidade de interconectar

Gilda, com algumas colegas e professores na época do Liceo

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informações e disciplinas e, como sinal mais claro de limitação, apareciam frases do tipo “eu sou engenheiro, não preciso saber o que é modernismo!”. Era nessas horas em que eu me lembrava das ricas tramas de pensamentos, valores e conteúdos desenvolvidas na Montale e valorizava cada “interrogazione”, cada momento dedicado à “tesina”, cada paráfrase da Divina Comédia que fazia com que todos aqueles símbolos dantescos compusessem as várias facetas da idade média. Sim, eu realmente massageava meu cérebro com o desenvolvimento da biotecnologia e com as novas correntes do evolucionismo, mas, de alguma forma, os mestres temporariamente encaixotados nunca silenciaram-se por completo e não permitiram que eu me desfizesse da “licealità”.


, “licealità” “Licealità”: essa palavra que eu ouvia desde a “Scuola Media”, muito enfatizada pela professora Dehò e que, de uma forma semelhante à liberdade de Cecília Meireles, se compreende quando penetra em sua estrutura e já não pode mais ser tão objetivamente explicada. A “licealità” é o que mais profundamente nos diferencia daqueles que não querem saber o que é modernismo porque se tornarão engenheiros, o que

nos faz ir além do livro de texto, a questionar algo dito pelo professor que não nos soou bem. De forma mais intensa, eu diria que o principal resultado da nossa formação holística é a perseverança da luz do senso crítico e da propriedade de nosso intelecto, bem nas nossas profundezas, de uma forma que desenvolver um raciocínio acerca de um assunto deixado de lado há

Gilda, com o Prof. Dastoli e alguns colegas do Liceo

Gilda, com a turma do Liceo que se formou em 2006

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meses seja como andar de bicicleta. Passados quase 10 anos da minha “maturità”, digo que aproveito bem os frutos, mas as raízes são mais profundas e sustentam boa parte da estrutura do que sou agora. Não tenho dúvidas de que a única herança valiosa é a que temos entre as orelhas.


Copa do de mundo Meninos Ouro

I “bei tempi” e la “m

Alessandro, con gli amici della IV Liceo nel 2008

di Alessandro Calò ex alunno della Montale, diplomato nel 2008

Studiai alla Montale dal lontano 1994 fino al 2008. Ebbi l’opportunità di assaggiare sia la spensieratezza della scuola materna che il passo veloce del liceo, testimoniando tutti i cambiamenti che avvenivano nella scuola ed in me stesso durante quel periodo a cui ci riferiamo tutti come “i bei tempi”. Costruii amicizie d’oro, creai memorie incredibili, ebbi ricche esperienze culturali. Studiare alla Montale, si sappia, è un’esperienza unica. Se l’argomento di una chiacchierata è l’educazione, sono sempre pronto a

parlare su questa particolare scuola che insegna italiano, latino, filosofia, economia, calcolo… invece di creare alunni che non sanno altro che i libri della Fuvest. Non siamo così, noi siamo “lupi”. Siamo colti, conosciamo ed apprezziamo la letteratura, l’arte, la scienza. Lo facciamo per amore e non per obbligo. Siamo capaci di parlare in pubblico in tre lingue diverse e non abbiamo paura del vestibular. Dopo le trappole del mar degli esami, niente ci può fermare. Quindi, pur apprezzando molto la Storia e la Letteratura, decisi di seguire un’altra strada: ammesso all’Istituto di Matematica e Statistica dell’Università di

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San Paolo, iniziai il corso di Scienze informatiche nel 2010. Non fu sicuramente facile, ma non mi lasciai mai fermare dalle difficoltà. Al quarto anno, ricevetti una borsa per studiare a Londra, e imparai ancora di più. Per la tesi, condussi uno studio sui testi dei processi del Supremo Tribunal Federal, usando tecniche di intelligenza artificiale per poter estrarre nuovi significati dall’insieme. Questo lavoro si è poi dimostrato di grande utilità per i ricercatori del Diritto. Il corso è appena arrivato alla sua conclusione – aspetto ancora il diploma – ma ho iniziato a lavorare da un po’ più di un anno in uno


memoria del cuore” studio di mobile applications. La mia attività è l’ingegneria di software, cioè, la scrittura di codice che viene compilato per diventare un’applicazione per dispositivi mobili. Tutti i giorni devo risolvere problemi di logica e pensare al modo più efficiente di realizzare calcoli, in modo da rendere le applicazioni più veloci e da portare sempre più informazioni e contenuti all’utente. Per quanto riguarda il futuro, ho intenzione di realizzare un master in qualche altra parte del mondo, ed eseguire

un’attività che davvero aiuti a renderlo un posto migliore. Non sono stato mai capace, però, di staccarmi completamente dalla scuola. Fino ad oggi faccio lezioni private di matematica e fisica agli allievi che hanno difficoltà, e per due o tre anni ho insegnato al corso di recupero di matematica. Mi ha fatto grande piacere poter non solo aiutare gli alunni, ma anche restare vicino ai cari professori per i quali la mia stima non ha misura. Non ci sono parole per descrivere quanto essi mi

Alessandro a Londra, borsa di studio ottenuta alla USP

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hanno insegnato ed ispirato. La Montale quindi ha avuto un ruolo centrale nella mia formazione, non solo attraverso i diversi argomenti di studio ma anche insegnando come apprezzare il mondo in una maniera più ricca. Perciò, non mi resta che ringraziare tutti coloro che mi hanno reso una persona più preparata e più vogliosa di continuare ad imparare sempre. Alla prossima!


Copa do de mundo Meninos Ouro

Vi racconto la Fa Wisconsin, Milano, Brisbane, Recife, Florida, Sydney, Dublin e Assuncion. Itau, KPMG, Bayer, AIG, Ambev, Credit Suisse. Ecco alcuni posti dove i miei ex compagni della Montale hanno vissuto e lavorato. E questo solo per la IV Liceo 2009-2010; chissà cosa hanno già conquistato i maturandi del 2005 o del 2000. Che la Montale sia una scuola accademicamente fuori classe non ci sono dubbi. L’aspetto che però mi sorprende di più è un altro. Ho concluso il liceo alla Montale nel luglio 2010 e ho subito iniziato il ‘cursinho’

poiché volevo laurearmi in Ingegneria Gestionale. Un anno e mezzo dopo sono stato ammesso alla Scuola Politecnica della USP dove sono ormai nel 4º anno. Nell’anno scorso ho ottenuto una borsa di studi attraverso il programma “Ciência sem Fronteiras” del governo federale e sono andato a studiare per un anno a Sydney, nella University of New South Wales. Ora che sono tornato, sto cercando di laurearmi al più presto per iniziare a lavorare. Quando è finita la scuola immaginavo che sarebbe naturale che ognuno

Leonardo con alcuni ex alunni della Montale a Ubatuba (litoral norte di San Paolo)

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continuasse con la sua vita, alcuni in Italia, alcuni in Brasile, altri da qualche altra parte. E con gli anni ci saremmo visti sempre meno, ognuno nella sua università, con nuovi amici e fidanzate. Nei primi anni, infatti, accadde così: eravamo sparsi per il mondo alla ricerca di nuove esperienze, nuovi amici e nuove sensazioni. Ogni tanto vedevo uno o due amici della mia classe; alcuni non sapevo neanche in che paese stessero abitando. Dopo qualche anno, però, è successo qualcosa che nessuno si aspettava. Da due


di Leonardo Calò ex alunno della Montale, diplomato nel 2010

Famiglia Montale o tre amici che si incontravano una volta al mese siamo passati a cinque che si incontravano ogni paio di settimane, poi a dieci, poi a quindici, finché ormai viaggiamo assieme ogni capodanno, ogni vacanza e ci vediamo tutte le settimane. Direi che non succede da anni che, per più di tre giorni, due del gruppo almeno non si incontrino. Siamo diventati una famiglia e nessuno sa spiegare il perché. Vedo i miei compagni dell’Università e il rapporto è diverso. Il loro rapporto con i rispettivi compagni di scuola non è così forte. Però alla Montale sembra essere la norma. Non solo la nostra classe, ma anche altre generazioni mantengono questo stesso rapporto anche anni dopo che sono usciti.

Forse questo è uno dei segreti degli alunni della Montale per così tanto successo. Oltre ai professori spettacolari, oltre a essere condizionati a conoscere così tante lingue, tante culture. Oltre a studiare calcolo, economia, diritto, filosofia e arte ad un livello che in Brasile si trova solo nelle università, abbiamo a disposizione decine di persone della nostra età, che parlano la stessa lingua, hanno la stessa formazione ma che possono offrire tutta la conoscenza ed esperienza che hanno acquisito una volta che sono usciti dalla Montale. Se non mi ricordo degli aspetti di economia finanziaria, mi basta una chiamata ai miei amici laureati in economia. Se voglio sapere come

prepararmi per un’intervista, una parola in italiano scordata o in che quartiere abitare a Sydney, posso scoprire tutto sabato sera in un bar. Ho una miriade di consigli, informazioni e conoscenze modellate esattamente ai miei interessi, al mio carattere e alla mia formazione. E quello che devo dare per ricevere tutto questo? Andare a cena con i miei amici o vedere una partita di calcio la domenica. E non c’è cosa che rappresenti di più la Montale, italo-brasiliana, che un gruppo di vecchi amici che vede una partita del Brasileirão tra pizze e bruschette mentre si raccontano la loro vita, così nuova in certi aspetti e però ancora tanto simile ai tempi del liceo.

... e in Australia Leonardo in Tailandia... 29 IL GIRASOLE ON-LINE

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Copa dodos mundo Mural Pais

Respeito ao S de Neide

Neide com seu filho Raphael, aluno do I Liceo

“Se olharmos em nossa volta, absolutamente tudo que vemos, de alguma forma, vem da natureza. “

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“Respeito ao Ser e ao Meio”, assim está escrito na primeira placa quando se entra na minha empresa. Essa frase tem norteado nossas vidas e como tudo começa na intenção da gente, claro que meus filhos, desde muito pequenos, participam de todas as discussões e reflexões sobre o assunto. A ideia sempre foi fazer com que cada um tivesse dentro de si a responsabilidade e o respeito por tudo que vem da natureza. Sim, porque se olharmos em nossa volta, absolutamente tudo que vemos, de alguma forma, vem da natureza. Apesar de ter estudado Engenharia Química, que por forças da formação certamente nos imprime uma certa responsabilidade maior, temos também a certeza de que muito podemos fazer individual e em especial, coletivamente. A formação em nossa casa com relação ao respeito à natureza e, portanto, aos recursos naturais vem de muito longe, pois recebemos informações de uma futura escassez já há algum tempo. Desde então, tenho passado aos meus


Ser e ao Meio

Montesano filhos e àqueles que posso informar e influenciar que, mais do que economizar água, é preciso passar a usar de forma racional o que temos de mais precioso: nossos recursos hídricos. Em nossa casa foi necessário mudar hábitos de consumo de fato: tempo no banho, forma de utilização dos utensílios domésticos e a aceitação de uma mudança bastante significativa que foi não ter mais diarista. A partir dessa atitude nosso dia-a-dia está interessante quanto à economia de água e produtos de limpeza que certamente desembocam nos rios e mares. Finalizo deixando como mensagem que tudo o que nos propusermos a fazer nós CONSEGUIREMOS desde que realmente entendamos ser importante para nós e para as próximas gerações. Espero que meus bisnetos ainda possam, um dia, tomar banho com água corrente.

Neide com seus filhos: Raphael, Loredana e Giovanni, ambos ex-alunos da Montale

Em Natal (RN)

Raphael e Neide em Udine (Itália)

“Tudo o que nos propusermos a fazer nós CONSEGUIREMOS desde que realmente entendamos ser importante para nós e para as próximas gerações.”

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Copa dodos mundo Mural Pais

L’acqua: il ben di Gisele Sull´acqua, c’è bisogno di avere una visione globale della questione. È necessario che le nostre abitudini cambino: dobbiamo diminuire il tempo di consumo d’acqua e risparmiare energia il quanto possibile. Dobbiamo, inoltre, sostituire l’acqua con altri mezzi di pulizia, sempre che possibile, e quando non lo fosse, trovarne altri affinché essa possa essere riutilizzata. L’uso degli elettrodomestici, come la lavatrice e la lavastoviglie per esempio, diminuisce il suo uso.

La separazione del riciclaggio è molto importante per diminuire il volume dei rifiuti, ed è imprescindibile avere in mente che l’inquinamento è il peggior e più costoso spreco. Una misura significativa è captare l´acqua pluviale. Un altro significativo contributo, sarebbe quello di legittimare il nostro ruolo di cittadini e retribuire i responsabili per la ricerca di soluzioni strutturali nella rete di distribuzione e poterle utilizzare a breve termine e in piena capacità.

Giorgia, Chiara e Francesca in Portogallo, a Cabo da Roca (Cascais)...

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ne più prezioso Parente È importante l´adozione di politiche sostenibili effettive. Queste ultime possono essere ricercate tra quelle di altri paesi che hanno avuto l´efficacia già comprovata. Dovrebbero esserci finanziamenti e altri incentivi allo sviluppo di soluzioni nelle università nazionali, che oltre a non importare tecnologie le potrebbero esportare. Il Brasile è conosciuto come un paese di grandi possibilità per quanto

riguarda le energie alternative e ha il potenziale della biomassa, per esempio, per non dipendere più – come dipende finora – dalle idroelettriche, essendone alternativa le inquinanti termoelettriche. La mancanza di ricerche, ci pone al livello di un paese restìo, che non trova mai le risposte ai problemi prima che essi diventino urgenti e allo stesso tempo intransponibili e insuperabili.

... a Nazaré... Gisele Parente

... tra le rovine di Comimbriga...

... e alla spiaggia del Guincho (Cascais)

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Equilíbrio, para um

Copa dodos mundo Mural Pais

de Alessan

Uma Família unida por um objetivo: viver de modo mais sustentável e consciente! Fiquei muito feliz com o convite do Prof. Victor Vallerini para escrever no “Mural da Família” afinal, somos uma família, a convivência diária dos nossos filhos faz com que nossos hábitos de casa sejam reproduzidos e discutidos por eles no ambiente escolar e isso nos une, criando uma identidade que podemos sim, chamar de família. Vim falar de hábitos, o nome que se dá ao que fazemos todos os dias, ciclicamente. Nosso modo de vida, o que fazemos, o que consumimos, o modo como nos relacionamos com as pessoas, seres vivos e bens materiais identificam nossos hábitos que por sua vez influenciam diretamente no modo como você cuida da sua saúde e impacta o ambiente ao seu redor, seja ele humano (relações emocionais) e ambientais (recursos naturais e

materiais). Hoje sabemos que nossos hábitos de vida e consumo, principalmente os alimentares, são os grandes responsáveis pelos desequilíbrios ambientais que enfrentamos na atualidade e que, sem dúvidas, é a maior ameaça à vida na Terra. O consumo desnecessário, excessivo, o desperdício de recursos como a água e também alimentos além das emissões de gases dos nossos meios de transporte são os principais vilões para a saúde do planeta. Nós somos responsáveis. Nós pais, além de sermos exemplos com nossas atitudes, precisamos envolver, engajar e discutir com nossos filhos, pequenos cidadãos consumidores sobre o tema. A geração dos nossos filhos tem como maior desafio, sem dúvidas, manter o equilíbrio do planeta, questão de sobrevida. Sempre vi minhas filhas muito sensíveis à qualquer assunto relacionado ao meio ambiente

e animais, à responsabilidade no uso da água, separação de lixo, opinião formada contra o desmatamento, crueldade com animais e a própria criação de animais para o consumo humano. Acredito que deva ser comum à infância, pois, desde cedo aprendemos o respeito ao próximo e ao ambiente. Precisamos incentivar esse “instinto” e ampliá-lo para âmbitos maiores que vão além do engajamento e da compaixão, dizem respeito principalmente ao nosso consumo, quanto mais consumimos, maior é o impacto do nosso estilo de vida sobre o planeta. Crianças são vítimas de um mundo consumista e capitalista que impulsiona o consumo exagerado por impulso. Em casa sempre discutimos muito sobre o nosso consumo, alguns pontos importantes que fazem parte das “Leis” da nossa família para que possamos ser mais sustentáveis:

Natalia, Enrico, Alessandra, Bruna e Giggio (o cão) em Franca/SP Legenda 34 IL GIRASOLE ON-LINE

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“Golden Gate Bridge”, São Francisco (USA)


ma vida sustentável

ndra Luglio

1-Evitamos compras excessivas de alimentos e valorizamos o ato de cozinhar, cozinhamos o suficiente, sem desperdício. 2-Procuramos ter a nossa alimentação baseada em alimentos mais naturais, de preferência orgânicos e da estação (a produção de orgânicos tem um significativo menor impacto ambiental) assim usamos menos embalagens, menos água e energia na fabricação. 3-Separamos lixo em casa. 4-Compramos com consciência, esse ponto é importante. Nunca incentivei o consumo desnecessário. Aquela coisa de ir ao shopping e voltar cheia de sacolas, de comprar mais um tênis só para ter mais uma cor, brinquedos novos toda semana.... Sempre pergunto: “Você realmente precisa disso? Valorizamos o “ser”, não o “ter”. 5-Estar em contato com a natureza, seja no parque da cidade como na praia, na fazenda. Quanto mais se conhece a genialidade da mãe natureza, mais se respeita, é fato. 6-Participar em projetos sociais e colaborar para a educação de colegas. Ser proativo e gostar de ajudar!

Persone geniali

Ciao Paola, Grazie tanto per la lettera. Sono rimasta veramente molto felice per le tue parole. Mi manca tantissimo la Montale. Dopo 3 mesi in una scuola con diversi tipi di alunni, i quali hanno studiato in diverse scuole e paesi, la mia ammirazione per la Montale è solo cresciuta. Infatti, è chiarissima la differenza culturale, filosofica e umana tra uno studente che ha svolto tutto il suo percorso didattico alla Montale e uno studente che ha studiato in una scuola brasiliana tradizionale, o in altri paesi. Sono stata molto fortunata e sento molto orgoglio di essere una “Montaliana”. Solo per farti vedere una differenza tra me e gli altri: sono l’unica in tutta la scuola che parla 4 lingue, e guarda che ci sono persone di più di 40 anni. Inoltre sono stata l’unica brasiliana che è andata direttamente al livello 110 (qui iniziano dal 101 e finiscono al 112), cioè, uno dei più avanzati e che per regola sarebbe proibito entrarci nel caso di nuovi alunni, ma hanno dovuto aprire un’eccezione perché gli altri livelli erano molto facili per me. Spero che la Montale non perda mai la sua filosofia, è senza dubbio la più efficace, non crea geni, ma sì “persone geniali”. Vorrei che tutti gli alunni che sono ancora lì potessero capire la grandissima e magnifica opportunità che hanno di studiare in questa scuola (opportunità che molti stanno sprecando!). Grazie ancora per la lettera, un bacione a te e a tutti i professori!! (di Natalia Luglio, da un’email inviato alla Direttrice, Paola Capraro)

“Whole food market”, Califórnia (EUA)

Alessandra Luglio é mãe da Natalia (ex-aluna) e da Bruna Luglio, estudantes da Montale desde a Scuola dell’Infanzia e nutricionista de profissão. É adepta de um estilo de vida saudável e sustentável. 35 IL GIRASOLE ON-LINE

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Copa mundo Vocêdo sabia que

Talete di Mileto

e l’acqua L’acqua è un bene che viene usato senza misura e senza rispetto nei tempi attuali. Un esempio di questa affermazione è la crisi idrica a San Paolo. Nelle società antiche, l’importanza di questo bene veniva sottolineata, una volta che avevano la piena coscienza che l’acqua fosse limitata e

indispensabile. Per questo, vogliamo raccontarvi un po’ di Talete di Mileto, considerato il primo filosofo del pensiero occidentale e che ha coniato il titolo del nostro piccolo saggio. Secondo Talete, il ciclo dell’acqua dà origine a tutte le cose. Quando densa, diventerebbe terra, quando riscaldata diventerebbe vapore e quando raffreddata torna allo stato liquido, mantenendo così un eterno ciclo, nel quale lentamente, si sono originate tutte le forme di vita. Talete di Mileto

Nonostante questa sia un’affermazione inconsistente scientificamente, ci fa vedere l’importanza dell’acqua per le società antiche. Nel passare dei

secoli, questa visione si è persa e adesso è diffusa l’idea che l’acqua è un bene illimitato. Dobbiamo renderci conto che l’acqua è fondamentale per la nostra sopravvivenza e se non la rispettiamo come un bene prezioso, un giorno, forse, finirà!

di Gustavo De Barros e Marcelo Pardini 36 IL GIRASOLE ON-LINE

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Copa Sorria do mundo

Di fronte alle sfide attuali e ai vari problemi che ci si presentano davanti, quotidianamente, noi non vogliamo tirarci indietro, ma nemmeno vogliamo esserne vittime e soffrirne. È possibile affrontare le sfide della vita con il sorriso. Sì, possiamo scegliere la via del sorriso! La via luminosa di una bella risata, che ci permetta di vedere le cose da un altro punto di vista e con saggezza.

Na aula de matemática: Professor: Quanto faz 8+6? Pedro: Droga! Preciso de mais dedos...

O CO2 foi preso. Quando chegou na delegacia o policial disse: Você tem direito a 4 ligações.

Quando l’uomo è capace di sorridere, tutta la creazione si illumina di allegria e tutto diventa più leggero e possibile. di Isabella Lellis, Fernanda Queiroz e Jasmine Parodi

Jasmine, Isabella e Fernanda

Em que estado passa o rio São Francisco? Estado líquido.

O que é uma virgula? Um asterisco que passou gel!

Alcuni alunni della III Liceo

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A última palavra Copa do mundo

Cigola la carrucola nel pozzo

Cigola la carrucola del pozzo, l’acqua sale alla luce e vi si fonde. Trema un ricordo nel ricolmo secchio, nel puro cerchio un’immagine ride. Accosto il volto a evanescenti labbri: si deforma il passato, si fa vecchio, appartiene ad un altro… Ah che già stride la ruota, ti ridona all’atro fondo, visione, una distanza ci divide. L’acqua, usiamola...

Eugenio Montale Stride la carrucola del pozzo, mentre l’acqua portata in superficie dal secchio sembra fondersi con la luce che la colpisce. Su di essa affiora un ricordo, si delinea l’immagine di una persona amata. Quando il poeta accosta il volto a quelle labbra femminili che crede di vedere, muove la superficie dell’acqua e fa svanire l’immagine; il cigolio della carrucola riconduce la visione al fondo oscuro del pozzo.

...amiamola...

La lirica presenta l’andamento di un racconto dal significato simbolico complesso. Tutto è effimero, non riusciamo a trattenere nella memoria neppure i volti amati e i momenti di gioia; essi sono un’illusione che si spegne e che ritorna nella profondità della nostra anima. Ma possiamo cogliere in questa poesia anche una riflessione sull’acqua, pura, semplice e fragile, che dal pozzo può emergere e svanire in fretta. di Victor Vallerini

...rispettiamola! 40 IL GIRASOLE ON-LINE

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Autorità, Fondatori, Direzione e Rappresentanti COMITATO GESTORE (2014-2016) • Giuseppe d´Anna Presidente • Elio Colombo Junior Vice-presidente • Augusto Bellon Dirigente presso l'Ufficio Scolastico territoriale

CONSIGLIERI

• Adriana Corsari • Alessandro Vassallo • Eugenio Petrucci • Nelio Bizzo • Paulo Funari

Sandra Papaiz - Associada benemérita Angela Papaiz - Associada benemérita Giuseppe d’Anna - Papaiz Udinese Marcio Parisi - Papaiz Nordeste Indústria Marzio Arcari - Instituto Cultural Italo-Brasileiro Nelson Castro - Associado benemérito

DIREZIONE DIDATTICA Paola Capraro - Dirigente Scolastica Italiana Silvia Maria de Freitas Adrião - Dirigente Scolastica Brasiliana

DIRETTORE AMMINISTRATIVO Lorenzo Gemma

Elenco Rappresentanti di Classe - a.s. 2015 Scuola dell’Infanzia - sez. A-B-C-D-E ...........................................CLAUDIA TORIKACHVILI Scuola Primaria - classe 1ª ........................................................ CLAUDIA TORIKACHVILI Scuola Primaria – classe 2ª A .................................................... INÊS DE DIVITIIS GIANNI Scuola Primaria – classe 2ª B...........................................................AGUSTINA DE VEDIA Scuola Primaria – classe 3ª A ....................................................... GABRIELA PREDEBON Sc. Sec. I Grado – classe 1ª A .................................... MARCELO BARROS TÔRRES ALVES Sc. Sec. I Grado – classe 1ª B...........................................................ADRIANA DI GIAIMO Sc. Sec. I Grado – classe 3ª .................................................................. LUIZA BURKINSKI Sc. Sec. II Grado (Liceo) – classe 1ª ............................................. RAFFAELLA ROBBIANO Sc. Sec. II Grado (Liceo) – classe 2ª ............................................ DAISY ARAKAKI ALLODI Sc. Sec. II Grado (Liceo) – classe 3ª .....................................FERNANDO NUNES INSERRA Sc. Sec. II Grado (Liceo) – classe 4ª .................................SARAH SIXEL BOMFIM TÔRRES

ASSOCIATI BENEMERITI

ASSOCIATI FONDATORI

•AEDA •Alitalia •Angela Papaiz •Angelo Vecchi •Anna Maria Barrucci •Banco Bradesco •Benedetti Sandro Isidori •Campari do Brasil •Circolo Italiano •Conde Raffaele Leonetti

• BERTOLINI RICCARDO

•Edoardo Pollastri •Fabio Perini S.A. •Fiat Automóveis •Generali do Brasil •Grupo Masini •Impregilo SpA •Instituto Cultural ItaloBrasileiro (ICIB) •Luigi Bauducco •Nelson Castro

•Patronato Assist. Imigrantes Italianos (PAII) •Pirelli S.A. •Saipem do Brasil •Scac S.A. •Sergio Comolatti •Unicredito Italiano •Unilever •Zanemp Empreendimentos

• BERTOLINI ALFONSA • CROSO EDGARDO • GENTILINI PALMIRO • GHERSI LORENZO • MATTOLI SOCRATE • ROBERTO ALBERTO • ROBERTO PAOLA

CONSOLATO GENERALE D'ITALIA A SAN PAOLO Michele Pala - Console Generale 42 IL GIRASOLE ON-LINE

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“Os jovens aprenderão sozinhos se na escola tiverem aprendido a pensar” Eugenio Montale Nobel de Literatura, 1975

Filosofia da Escola Um dos valores mais importantes do nosso projeto pedagógico é a formação integral do educando. Interessa-nos que o aluno construa, ao longo da sua escolaridade, um lastro cultural e intelectual que lhe permita atuar de forma responsável, competente, crítica e autônoma ante as exigências impostas pela sociedade. Rua Dr. José Gustavo Busch, 75 Morumbi / SP Tel.: (11) 3759-5959 www.montale.com.br

Profile for scuola italiana eugenio montale

Il Girasole Aprile 2015  

Il Girasole Aprile 2015  

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