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Bollettino Informativo e Culturale on-line della Scuola Italiana “Eugenio Montale” Anno I – N° 02 – Agosto 2014


Sumário

Editorial

Editorial – L’uomo, un essere in viaggio.................................... 2 Você sabia que... – Il Pinguino Imperiale/Chegada e partida... 3 Palavra da Escola – In viaggio per l’Italia................................... 4 Acontece – Que saudade! Nicoletta Mattoli............................. 6 Acontece – Eleições da Montale................................................ 9 Acontece – Memorie dal Sud d’Italia!....................................... 14 Nossa gente – Atanaíde e Geraldo............................................ 21 Parênteses – Impariamo dai Tedeschi....................................... 24 Pedagogicamente Falando – Estudo do Meio........................... 26 Pedagogicamente Falando – Integrazione................................ 28 Meninos de Ouro – Montale nos abre para o mundo!………… 30 Meninos de Ouro – Dalla Montale in poi…………..……………....…. 32 Mural dos pais – Una famiglia in viaggio…….....…..……………..…. 34 Mural dos pais – Cambiare è Vivere……………....…..……………..…. 36 Sorria – Piadinhas caseiras………….……….…….....…..……………..…. 38 A última palavra – Prima del viaggio ………………………………..….. 40

Bollettino informativo e culturale On-line della Scuola Italiana “Eugenio Montale”

L’uomo, un essere in viaggio Se è vero che nella vita non è importante il traguardo finale, ma il percorso che si compie per arrivarvi, dovremmo riflettere più volte sul senso della nostra esistenza e non solo. Il viaggio, infatti, si può intendere oltre che in senso fisico, anche in senso metaforico. L’uomo è essenzialmente un “essere in cammino”, in costante evoluzione e ciò significa che il ‘viaggiare’ (il ‘movimento’) fa parte della sua essenza. Ecco a voi, carissimi lettori, il tema di questa edizione della nostra rivista on-line: il viaggio. In questo numero, intenso per le riflessioni e i contenuti proposti, potrete informarvi sul viaggio che il nostro Liceo ha fatto nel Sud d’Italia, sul senso delle gite scolastiche (o saídas pedagógicas), potrete riflettere e ringraziare per la meravigliosa vita, trascorsa tra noi, della Sig.ra Nicoletta Mattoli, professoressa, direttrice e cofondatrice della Montale, a un anno dalla sua morte. Altresì, in questo numero, non potremmo tralasciare di citare, il lungo tragitto fatto dalla Nazionale Tedesca di Calcio, per arrivare a vincere, qui in Brasile, nel mitico stadio del Maracanã, il tetra campionato della Coppa del Mondo FIFA.

Buona Lettura!

ANNO I – N. 02 – Agosto 2014

Direzione: Victor Vallerini Revisione dell’italiano: Victor Vallerini Revisione del portoghese: Fabiana Infante Composizione grafica: Fabiana Infante

di Victor Vallerini

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Você do sabia que... Copa mundo

Il lungo viaggio del Pinguino Imperiale

da una ricerca realizzata con gli alunni della Media Né il freddo, né la solitudine del mare aperto riescono a intimidire i cuccioli del Pinguino Imperiale. Prima ancora di completare il piumaggio, i piccoli uccelli lasciano la terra (o meglio il ghiaccio!) natale in Antartide, per ritornarci solo alcuni anni dopo. Oggi, gli scienziati, hanno scoperto che i Pinguini Imperiali viaggiano in media circa 2845 km durante l’arco della loro vita. La conclusione dei ricercatori è che i confini delimitati dai loro viaggi sono molto più ampi di quanto si pensasse. Questi uccelli sono anche ottimi nuotatori, infatti i cuccioli dei Pinguini Imperiali possono nuotare fino a 30 chilometri al giorno. Ma rimane ancora un mistero da svelare: com’è che riescono a viaggiare così tanto? Pinguino Imperiale in Antartide

Chegada e Partida Vento que leva e traz a leve lembrança da chegada e da partida. Aumenta a sensação de sonhos feitos em seus braços breves longos espaços. São laços vagos estes ares tão marcados nas estradas di Adriano Cavalcante Poema publicado no percorridas, Boletim Poético Semprememoráveis da Viva, com o tema Viagens. jornada.

di Adriano Cavalcante

Adriano no alto das montanhas de Minas Gerais

(Nov/Dez. 2013; edição 51)

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Palavra da Escola

IN VIAGGIO PER L’ITALIA Il viaggio in Italia ha radici lontanissime. Sin dal Medioevo le strade del Belpaese venivano percorse da pellegrini, mercanti, artisti, predicatori, studiosi e avventurieri di ogni genere. A Roma, tappa fondamentale, si affiancarono via via altre città, quali Milano, Venezia, Firenze e Bologna. Tali viaggi erano animati da uno spirito fondamentalmente pragmatico: a metter le persone in cammino per le impervie strade della penisola erano o motivi religiosi (legati soprattutto ai pellegrinaggi penitenziali), o commerciali, tanto è che ne scaturì una letteratura essenzialmente di carattere pratico. È a partire dal XVI secolo che in Europa cominciò a diffondersi una nuova idea di viaggio, inteso non più come una necessità dettata da uno specifico fine, ma come un momento che aveva valore in sé, in nome del sapere e della conoscenza da un lato e del piacere e dell'evasione dall’altro. Cominciò, quindi, la voga del viaggio in Italia, che nel XVIII secolo diventò una sorta di istituzione, a cui si dette la denominazione di Grand Tour (termine coniato da Richard Lassels nel suo Italian Voyage, 1670). S’intendeva, con questo nome, un viaggio d’istruzione intrapreso dai rampolli dell’aristrocrazia europea, durante il quale questi giovani potessero arricchire la loro formazione percorrendo quello straordinario museo a cielo aperto chiamato Italia. Un viaggio, dunque, che si traduceva in un’opportunità unica per affinare la sensibilità culturale, fondamentale momento

di arricchimento personale, a tutto tondo, valido per la vita intera. Anche Johann Wolfgang von Goethe fece il suo Grand Tour, dal 1786 al 1788, e ne ricavò un famoso diario di viaggio. Questa pratica divenne poi meno frequente durante la Rivoluzione francese e il periodo dell’impero Napoleonico, ma riprese con la Restaurazione, anche se in misura ridotta rispetto al Settecento. È con questo stesso spirito che come scuola abbiamo deciso, due anni fa, di tornare a proporre agli studenti del Liceo un viaggio in Italia. Ci siamo resi conto che tutto ciò che viene studiato sui libri, e che per molti degli alunni della Montale rappresenta una realtà distante tanto fisicamente quanto affettivamente, avrebbe toccato molto di più i loro spiriti se si fosse tramutato in un’esperienza diretta, che coinvolgesse tutti i cinque sensi.

Alcuni alunni del Liceo con i prof.ri Cenci e Anna Dorsa al sito archeologico di Selinunte

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Ci è apparso chiaro, insomma, che per i nostri ragazzi tutto avrebbe avuto più significato se avessero potuto toccare con mano quanto appreso in classe sulla storia, l’arte e la cultura italiane. Ai famosi ritratti di Pompeo Batoni ed altri artisti, a cui i giovani del Grand Tour settecentesco immancabilmente affidavano il ricordo di un viaggio memorabile, si sono sostituite le fotografie, ma lo spirito è rimasto immutato: il desiderio di “vivere” quanto studiato, sulla linea di pensiero di Albert Einstein, per il quale “imparare è un’esperienza; tutto il resto è solo informazione”. Nel 2012 abbiamo quindi realizzato un viaggio nel nord-centro Italia, mentre nell’aprile di quest’anno abbiamo percorso buona parte del sud - Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia – entrando in contatto diretto con quanto le culture etrusca, greca, romana, bizantina, araba,


“Imparare è un’esperienza; tutto il resto è solo informazione”.

Albert Einstein

normanna, germanica, angioina, aragonese, borbonica (a cui si è aggiunta quella piemontese e delle altre regioni d’Italia dopo l’unificazione politica della penisola) hanno lasciato come legato su quelle bellissime terre. Per i ventidue alunni e per noi docenti – la professoressa Anna Dorsa ed io – che abbiamo avuto la fortuna di accompagnarli, è stata un’esperienza straordinaria, che potremmo racchiudere in una parola: incontro. Incontro con i luoghi e le persone che li abitano, le loro vite, le loro

storie, le loro tradizioni. Un bagno di umanità. Volti e voci che ci sono rimasti dentro e faranno per sempre parte di noi. Incontro con i compagni di viaggio: fare comunità per quindici giorni ci ha permesso di conoscerci meglio, nelle nostre qualità e nei nostri limiti, di uscire da noi stessi per andare incontro all’altro, di condividere gioie e fatiche. Siamo partiti individui, siamo tornati gruppo. Incontro con noi stessi: un viaggio fisico è sempre anche un viaggio interiore, perché tutto ciò che

viviamo lontano dai nostri luoghi e dalle nostre sicurezze ci stimola a interrogarci e a ripensarci. Incontro dal quale ognuno di noi è tornato cambiato. Abbiamo sentito quanto vere siano le parole dello scrittore ed instancabile viaggiatore John Steinbeck – premio Nobel per la letteratura (1962) - il quale nel suo romanzo “Viaggio con Charley” afferma: “le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone.”

di Giacomo Cenci

Il prof. Giacomo Cenci

Giacomo con gli alunni a Polignano a Mare 5

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Copa do mundo Acontece

Que saudade!

La Scuola Italiana Eugenio Montale rende omaggio alla Sig.ra Nicoletta Arcamone Mattoli (20/03/1924 – 08/07/2013), donna generosa e saggia, capace di occuparsi degli altri in cambio di niente, idealista e coraggiosa, italiana all’estero che ha saputo onorare il nome dell’Italia, moglie, madre e nonna che ha saputo testimoniare con la sua vita e le sue opere, i valori e i principi autentici dell’Etica e dell’Educazione. Amare è ricordare e richiama la dimensione del cuore, il centro fisico e spirituale delle emozioni, dei sentimenti e della vita che non muore mai. Amare è “ri-cor-dare”, cioè, “ri-dare-al cuore” quelle emozioni e quei sentimenti che ci hanno fatto tanto bene. Ricordare una persona, significa riaccendere in noi la fiamma di quell’amore che lei ci ha lasciato, visto che la vita di un essere umano, la sua storia, sono uniche e irripetibili. Rendere omaggio ad una donna ‘Bella’ come Nicoletta e farne memoria non è semplice, ma doveroso. Parlare di lei ci coinvolge nei sentimenti più veri e profondi dell’animo umano. Oggi, infatti, tempo della

connessione continua e degli aggiornamenti costanti, serve assolutamente coltivare la memoria, alimentare la dimensione naturale del ricordo che è costitutiva della nostra esperienza umana quotidiana. Il momento della morte, in particolare, invita alla memoria semplice e commossa della persona deceduta, delle sue qualità, delle opere e dei giorni della sua esistenza, anche perché molto spesso il racconto delle vite vissute diventa modello, stimolo ed esempio per quanti rimangono. Nicoletta ha donato vari anni della sua vita alla Montale. La nostra Scuola è anche creazione sua, visto che ci voleva molto coraggio e forza di volontà per attivarla nel 1982. Oggi la Montale è perfettamente inserita nel panorama brasiliano, quindi, possiamo affermare che il sogno di Nicoletta si è realizzato. Questo è il nostro trentaduesimo anno di vita come scuola, ma è il primo anno in cui Nicoletta non è più tra noi. Cara Nicoletta, grazie per averci dato l’esempio. Per aver adempiuto la tua missione come cittadina e come donna. Grazie per aver saputo diffondere e tenere alto il nome dell’Italia in Brasile e per aver fondato questa ‘perla preziosa’ che è la Scuola Italiana Eugenio Montale. di Victor Vallerini

Socrate e Nicoletta no terraço do Circolo Italiano 2005 6 IL GIRASOLE ON-LINE

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Nicoletta Arcamone Mattoli

Oggi ho rivisto la mia Montale, piccola e semplice, in mezzo agli alti e lussuosi palazzi che la circondano. Cionnonostante, ho anche visto che questa ‘piccola’ scuola incarna la forza, la bellezza e la grandiosità della Cultura che rappresenta!” Nicoletta Mattoli

Nicoletta brindando em seu aniversário - 2012


Breve Biografia Nicoletta Arcamone Mattoli, nasceu na Itália, na cidade de Foligno (Região Umbria) em 1924. Frequentou o Liceu Clássico e, entre outras coisas, estudou Grego, Latim e Filosofia. Graduou-se em Ciências Biológicas em 1948 e no mesmo ano casou-se com Socrate Mattoli, engenheiro e companheiro dela desde a escola e a adolescência. Socrate e Nicoletta foram para Argentina em janeiro de 1953 e, no final do mesmo ano, a empresa em que Socrate trabalhava, ofereceu-lhe um emprego no Brasil. Chagaram em São Paulo no dia 23 de dezembro de 1953 e desde então esta cidade tem sido a segunda pátria deles. Durante os primeiros anos no Brasil, Nicoletta se dedicou ao estudo da língua portuguesa e ajudou seu marido em seu trabalho. De 1957 a 1965 nasceram seus filhos: Laura, Paula e Marco. Dedicou-se também à promoção humana, trabalhando na favela do Jaguaré. Frequentou cursos de Sociologia e Antropologia. A partir de 1982, e por mais de 20 anos, participou da fundação e organização da Escola Italiana Eugenio Montale, como professora e diretora. Coordenou também os cursos de italiano no Círculo Italiano e na FECIBESP. Sempre foi esposa, mãe e dona de casa. (da revista Girasole de dezembro de 2007)

La caratteristica più saliente della Montale è la formazione culturale, morale, civica e scientifica dell’alunno. Qui si sviluppa la riflessione e il senso critico degli studenti.” Nicoletta Mattoli

Do meu ponto de vista, a figura de Nicoletta Mattoli é indissociável da figura de seu marido, Socrate. Um casal muito interessante que dedicou muito de suas vidas à Associação dos Marchigiani nel mondo, à Scuola Eugenio Montale, à Fecibesp e à Fundação Umberto Primo. Me lembro dela como uma mulher direta e sem papas na língua. Era aguerrida quando se tratava de defender a Montale! Dedicou muitos anos à área didática da Escola, enquanto seu marido Socrate era presidente do Conselho de Beneméritos e também do Comitê de Gestão. Foram os idealizadores do modelo com participação direta dos pais na gestão da Escola, modelo que existe até hoje e que possibilita a renovação continua da gestão e perpetuação dos ideais da Montale. Nicoletta foi uma mulher culta e sensível, mas também maternal. Não tinha dúvida nenhuma em participar diretamente da feitura da focaccia na primeira escola da Angélica!” Sandra Papaiz

“ Primeiro dia da gatinha Morgana que foi ‘companheira’ de Nicoletta 2006

La scuola è nata con una filosofia: la parte umanistica doveva avere la stessa importanza di quella tecnica. Le due materie che formano la mente dell’essere umano sono la matematica e la filosofia. Oggi guardo alla Montale con grande orgoglio e piacere. È una scuola che ha già attraversato varie generazioni, e ciò è molto difficile. La Montale è una scuola vincente.” Nicoletta Mattoli

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Nicoletta e Socrate no dia de seu casamento – 1948


L'opera più bella della Sig.ra Mattoli, e che ci incita a continuare, è la Scuola Italiana Eugenio Montale. Quando vado indietro nei ricordi e mi soffermo in un giorno di settembre del 1991, anno in cui mi presentai per la prima volta nella stanza della Sig.ra Nicoletta, nella vecchia sede della Montale in Av. Angelica, rivedo con l'occhio del cuore l'immagine di quella donna vivace, grintosa, intelligente e saggia che mi accolse e mi invitò a diventare insegnante della Montale. E negli anni imparai ad ammirare la sua tenacia e a riconoscere i valori di giustizia e libertà che hanno sempre contraddistinto la sua vita e il suo operato. E quando, qualche anno fa, la invitai a tenere una lezione sulla Resistenza agli alunni del IV Liceo e a rilasciare un'intervista al giornalino della scuola di cui mi fece direttore, colsi ancora più intensamente la nobiltà del suo animo e la sua passione per l'educazione dei bambini e dei giovani. Lei che ha tanto amato e insegnato brilla, ancora oggi, come una stella nel cielo.” Carlo Dastoli

La Montale è una scuola formativa, dove l’antiqua virtus viene rielaborata e serve ad arricchire le menti degli alunni. La scuola oggi compie più di trent’anni di storia e continua ad essere fedele ai suoi principi educativi. È una scuola per niente facile, tale e quale fu il poeta che le dà il nome (Montale): un poeta che non si piegava a compromessi.” Nicoletta Mattoli

É sempre com alegria e admiração que me lembro da Sra. Nicoletta Mattoli e dos anos que tive a oportunidade de trabalhar ao seu lado, quando a Montale ainda tinha sede na Av. Angélica. O antigo casarão foi palco do trabalho intenso dedicado por ela. O seu entusiasmo era contagiante! Saudades Sra. Nicoletta! Poder participar desta homenagem é uma grata satisfação.” Ermila Araujo

Cara Nicoletta, ci mancherai tanto. Ti vogliamo bene! La tua Scuola.

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Copa do mundo Acontece

Comitê de Gerenciamento e Conselho Fiscal

A Associação Educacional Eugenio Montale prevê os cargos de representante no Comitê de Gerenciamento (seis membros) e de conselheiro no Conselho Fiscal (três membros) com mandato bienal. A natureza associativa da nossa escola expressa muito bem a participação ativa dos pais à vida escolar.

O Presidente d’Anna com os diretores da Montale: Paola Capraro, Lorenzo Gemma e Silvia Adrião

O Presidente Giuseppe d’Anna com o cantor Antonello Venditti durante uma visita à Montale

Il Comitato Gestore della Montale è un'amministrazione congiunta e condivisa. Ci mostra che la scuola non ha nessuna tendenza autoritaria; è per questo che in Comitato si deve aver pazienza e ascolto critico. Tutto sarebbe più facile, ma allo stesso tempo non sarebbe così affascinante, poiché ogni equilibrio ha i suoi limiti. Questa nostra tendenza all’equilibrio è parte costante del nostro processo di crescita.” Giuseppe d’Anna, presidente do Comitê Gestor da Montale – em uma entrevista realizada para o Livro de Ouro, em celebração dos primeiros 30 anos da Escola.

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Parabenizamos os representantes do novo Comitê de Gestão (biênio 2014-2016) e desejamos a todos um mandato feliz. Além do Presidente Dr. Giuseppe d’Anna, foram eleitos os seguintes senhores: Elio Antonio Colombo Junior (Vice-presidente), Adriana Corsari, Alessandro Vassallo, Eugenio Petrucci, Nelio Bizzo e Paulo Eduardo Funari.

Meu nome é Elio Antonio Colombo Junior. Tenho 42 anos. Sou brasileiro nato e cidadão italiano, neto de lombardos que imigraram para o Brasil nos anos 1930. Sou advogado militante, na área cível e trabalhista, especialmente contencioso, graduado pela USP, com especialização em Direito Privado e Processo Civil e Direito do Trabalho e Previdência Social, e pós-graduado (lato sensu) pela PUC/SP. Sou membro da Ordem dos Advogados do Brasil (OAB), da Associação dos Advogados de São Paulo (AASP) e do Instituto dos Advogados de São Paulo (IASP). Sou casado com Lucilla Foresto Pontes Colombo e tenho três filhos: Nicola (III Media), Lorenzo (II Media) e Filippo (IV Elementare). Gosto muito de ler, ficar com minha família e viajar. Ser parte de um Comitê de gestão de uma escola encerra muitas responsabilidades. Devo, dentro de minhas experiências, tentar auxiliar a direção não só em eventuais questões administrativas, mas também, na perpetuação e melhoria constante da instituição, dentro da filosofia de seus fundadores.”

Elio com a esposa Lucilla e os filhos Nicola, Filippo e Lorenzo

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Meu nome é Adriana, sou brasileira e neta de Italianos da cidade de Perúgia. Sou administradora, com formação pela FGV e universidade de Ohio (USA), atualmente dirijo com meu marido o Centro Pilotagem Roberto Manzini, que é uma empresa especializada em treinamentos sobre direção segura para empresas, além de cursos de formação em pilotagem esportiva. Meu marido Roberto e eu somos pais do Victor Manzini, aluno da prima elementare. Nós gostamos de fazer com ele tudo que uma criança de 7 anos possa querer, nosso maior prazer é estarmos juntos, onde quer que seja. O Victor está na Montale há pouco mais de quatro anos e esta foi uma escolha muito consciente da nossa parte, pois acreditamos no projeto pedagógico da escola e em sua filosofia voltada para os valores. Participar do Comitato é conhecer melhor a escola, compreender seus limites e suas riquezas, é entender e praticar que o “Nós” está acima do “Eu”, é acreditar que podemos fazer a diferença e melhorar sempre, é ensinar através do exemplo aos nossos filhos que é preciso compreender, participar e fazer, não só criticar. Requer responsabilidade e dedicação, mas sou muito grata por esta oportunidade.”

Nelio com a esposa Maria Maura e os filhos Enzo e Luca

Adriana com o marido Roberto e o filho Victor

Meu nome é Nelio Bizzo e sou pai de Enzo Bizzo (II Primaria) e Luca Bizzo (Infanzia). Nasci em São Paulo, filho de pais italianos. Sou biólogo e educador, professor da Faculdade de Educação da Universidade de São Paulo desde 1988. Tenho experiência em questões de metodologia de ensino, educação comparada e legislação educacional. Fui conselheiro no Conselho Nacional de Educação por quatro anos e consultor do Ministério da Educação por dez anos, além de diversas secretarias de educação. Meu grupo de pesquisa na USP desenvolve projetos conjuntos com grupos italianos, razão pela qual passei uma temporada como Visiting Professor na Università degli studi di Verona entre 2010 e 2011. Me candidatei ao Comitê Gestor da escola por estar convencido que meus filhos têm tido uma formação muito importante na escola, o que me fez admirar muito os profissionais que nela trabalham. Como membro efetivo desse comitê, gostaria de aprender um pouco das dinâmicas internas da escola e, no limite de minhas possibilidades, contribuir para o aperfeiçoamento de sua dimensão educacional, técnica e humana.”

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Meu nome é Alessandro Vassallo, 43 anos, Italiano, radicado no Brasil desde 2005. Sou consultor de Design Estratégico e Inovação de produtos e serviços, com 20 anos de atuação no mercado internacional. Sou "rappresentante di classe della Scuola dell'Infanzia" sez. A-B-C-D-E. Sou Casado com Luz Romero, colombiana de origem toscana, também consultora de Design Estratégico e Inovação. Temos dois filhos, Sergio de 5 anos e Emilio de 2 anos, que, desde recém nascidos, estão sendo educados em três idiomas: português, espanhol e italiano. Em casa gostamos de ser parte ativa da educação de nossos filhos, por isso decidimos não ter babá, organizando nossas agendas para poder ficar com os meninos todos os dias após o doposcuola. Escolhemos a Montale, não apenas pela italianidade mas também pelo método de ensino, procedente de Reggio Children. Este método compara a escola a um canteiro de obras, um laboratório permanente em que os processos de aprendizagem entrelaçam crianças, professores e pais em uma evolução cotidiana. O objetivo principal de ser parte do Comitê de Gestão é, portanto, poder participar para fortalecer a escola onde crianças e adultos possam conviver, onde a finalidade da educação não seja produzir aprendizagem, mas produzir condições de aprendizagem.”

Alessandro com a esposa Luz e os filhos Sergio e Emilio

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Mi chiamo Eugenio Petrucci e sono nato il 30 maggio 1966. Sono Italiano e vivo in Brasile da circa 2 anni e mezzo. Sono il Presidente della Engineering do Brasil che è la filiale LATAM della più grande azienda di informatica italiana. I miei studi economici, e le esperienze professionali sia in tale settore che successivamente nel mondo dell’informatica, mi hanno dato modo di acquisire una formazione manageriale a tutto tondo. Sono sposato con Leyla della Marca che mi ha seguito in questa avventura fin dal primo giorno, con tutta la nostra splendida famiglia, composta da tre figli: Federica (I Media) Flavia (V Primaria) e Gianluca (IV Primaria). Amo i viaggi e tutte le attività sportive in genere, prediligendo il calcio. Mi sono lanciato in quest’avventura come membro del Comitato Gestore della Montale per poter mettere a disposizione le mie esperienze professionali, in modo da contribuire nella gestione ordinaria e straordinaria della scuola, ma soprattutto per far riscoprire e diffondere quei valori culturali che sono sempre stati tipici del nostro paese, l’Italia.” Eugenio e la famiglia Petrucci: la sig.ra Leyla con i figli Flavia, Federica e Gianluca

Meu nome é Paulo Eduardo Funari, sou brasileiro e nasci em Presidente Prudente, interior de São Paulo. Meu avô é Italiano nascido na Região da Calabria. Tenho duas filhas estudando na Montale desde a escola materna, Aléxia (II Liceo) e Mariana (III Media). Gosto de coisas simples, como passar o tempo com a família e amigos e meu hobby é a caça submarina. Sou advogado especializado na área cível, família e administrativo, já trabalhei nas áreas de comércio e agropecuária, e atualmente sou assessor jurídico na administração pública municipal. Fazer parte do Comitê de Gestão significa ter como missão representar bem e com responsabilidade a comunidade escolar tendo sempre como objetivos maiores a formação dos nossos alunos, o interesse coletivo e a melhoria constante da nossa instituição.”

Paulo com a esposa Ana Lucia e as filhas Aléxia e Mariana 13 IL GIRASOLE ON-LINE

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Copa do mundo Acontece

Memorie dal Sud d’Italia!

Tutto è successo in quindici giorni. Meravigliosi! Giorni indimenticabili! Un viaggio incredibile fatto da alcuni dei nostri alunni del Liceo, accompagnati dai professori Giacomo Cenci e Anna Dorsa. Impossibile descrivere in poche pagine tutto quanto hanno visto e appreso. Il loro tragitto è iniziato all’aeroporto di San Paolo per poi sbarcare a ROMA, passare per BARI, CASTEL DEL MONTE, MATERA, ALBEROBELLO, LE GROTTE DI CASTELLANA, POLIGNANO A MARE, OSTUNI, LECCE, METAPONTO, REGGIO CALABRIA, TAORMINA, SIRACUSA, PIAZZA ARMERINA, AGRIGENTO, SELINUNTE, MARSALA, SEGESTA, MONREALE, PALERMO, CEFALÙ, BAGHERIA... Per poi ritornare, infine, di nuovo a San Paolo. Un’esperienza unica per l’intensità culturale vissuta e per le bellezze contemplate. A loro la parola, ascoltiamoli:

Alcuni alunni de Liceo con la prof.ssa Anna Dorsa ...

... a Villa Palagonia in Bagheria 14

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La prof.ssa Anna Dorsa

Una biblioteca a cielo aperto! Paul Klee ci dice che: “L’Arte non riproduce ciò che è visibile, ma rende visibile ciò che non sempre lo è.” Il linguaggio visuale si comunica attraverso segni e forme ed ogni forma architettonica e visuale sviluppa un codice di comunicazione ed è attraverso una propria sintassi che crea episodi individuali che portano il lettore in un percorso che non è solo una percezione fisica, ma è Cultura.” Anna Dorsa

Valle dei Templi, Tempio di Giove Olimpico

Durante questi quindici giorni, siamo passati attraverso nuove esperienze, abbiamo visto posti nuovi e conosciuto persone diverse. Con un gruppo di 22 ragazzi, di varie età, che prima erano abituati a non avere nessuna relazione, tranne che un saluto a scuola, dopo soltanto pochi giorni abbiamo imparato a conoscerci meglio e siamo diventati come una grande famiglia! Abbiamo visto posti meravigliosi, pieni di storia, di cultura e paesaggi mozzafiato. Siamo passati attraverso la cultura greca, romana, araba e normanna. Questo viaggio mi ha insegnato ad apprezzare di più e a conoscere meglio parti del mio Bel Paese, ad ammirarne da vicino la sua bellissima e avvincente storia.” Ilaria Russo, II Liceo

... nella Valle dei Templi, Tempio della Concordia

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Non una gita appena, il viaggio di quest’anno ha influito nelle nostre vite più di quanto potessimo immaginare; non solo per gli aspetti culturali, che ci hanno permesso di vivere e apprendere in prima persona la storia del paese di cui tutti noi abbiamo a lungo sentito parlare, ma che solo alcuni di noi avevano avuto la fortuna di visitare. Soprattutto nelle relazioni tra noi, queste due settimane ci hanno permesso di capire e apprezzare i nostri compagni di viaggio che ci hanno riservato piacevoli sorprese, mostrandoci quanto potessero essere speciali ed unici. Nel viaggio abbiamo visto le meraviglie storiche e naturali del Sud d’Italia, le quali ci rimarranno sempre nel cuore; per molti di noi è stato difficile andarsene, tuttavia i bellissimi ricordi dei momenti trascorsi insieme continuano ad esistere. Abbiamo imparato molto in questo viaggio: dalle conoscenze sulle città visitate, al rispetto per l’antico e l’apprezzamento per la bellezza che spesso sostituiamo con gli schermi dei cellulari. Quello che abbiamo visto, non avremmo potuto vederlo in altro modo se non dal vivo e tutto quello che abbiamo vissuto, non sarebbe stato lo stesso se non al fianco di quelli che sono sempre stati i nostri migliori amici e di quelli che, dopo un po’ di diffidenza, lo sono diventati. Il viaggio è stato reso possibile dai professori Anna Dorsa e Giacomo Cenci, i quali sopportando tutti i nostri capricci e appoggiandoci nei momenti di stanchezza, hanno permesso che questo sogno si realizzasse. Sono sicuro che noi ragazzi non lo dimenticheremo mai.” Luciano Belatto, II Liceo

... al Teatro Greco di Taormina

Questo viaggio non è stato come gli altri, è stata un’esperienza di vita e di grande maturità in certi momenti. È stato un viaggio che ci ha consentito di porre in pratica tutto quello che abbiamo studiato da piccoli. Ringrazio la scuola per avermi dato la possibilità di fare il miglior viaggio della mia vita.” Carolina Bugelli, I Liceo

... a Castel del Monte

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Il viaggio in Italia è stato bellissimo. Io e i miei amici abbiamo visto tantissime cose apprese sui libri di scuola: la valle dei templi ad Agrigento, il teatro di Siracusa, i trulli della Puglia, il barocco leccese, Castel del Monte, il Duomo di Bari, le bellissime spiagge di Polignano a Mare, i paesaggi incantati di Taormina, Palermo... tutti luoghi fantastici, magici!” Lucas Buffolo, III LIceo

Devo dire che quest’anno ho fatto uno dei più bei viaggi della mia vita, non solo perché ho conosciuto posti nuovi ma anche perché ho stretto molte amicizie nuove. Visitare il Sud d’Italia è stata un’esperienza che non mi scorderò mai; come poter dimenticare tanti bei posti, tanta storia e tante belle risate? Abbiamo iniziato da Bari e da lì siamo andati sempre più a sud; abbiamo visto quasi tutto il “tacco dello stivale” e poi siamo scesi fino in Sicilia, dove abbiamo visitato dei luoghi eccezionali per la loro bellezza.” Niccolò Zunino, I Liceo

“ ... a Matera

Il viaggio che abbiamo fatto al Sud d’Italia è stato bellissimo e non me lo dimenticherò mai. Per me questa è stata la prima volta che ho viaggiato senza i miei, e con i miei amici la sensazione è stata molto buona, un po’ di libertà e molto divertimento. In questo viaggio ho imparato tanto e scoperto cose nuove, meravigliose. Questo viaggio non ci è servito solo per ampliare la nostra cultura, ma anche per farci riflettere sulla nostra educazione e sui nostri valori. È stato incredibile, voglio tornarci il prossimo anno, indubbiamente. Grazie professor Giacomo, grazie professoressa Anna.” Maria Luiza Piergallini, I Liceo

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Questo viaggio in Italia è stato più che meraviglioso, non c’è una parola che lo descriva! Noi ragazzi del Liceo ci siamo conosciuti meglio durante questi 15 giorni, ci siamo uniti di più, anche con i professori. I posti che abbiamo visto erano meravigliosi, i templi, i teatri, i musei, le spiagge, tutto! Ho visto dal vivo quello che abbiamo fatto in classe, e questa è stata un’esperienza bellissima che non dimenticherò mai.” Aléxia Comino Funari, II Liceo ... a Marsala


Em aproximadamente duas semanas visitamos alguns dos principais pontos de um belo país. Por 11 anos estudei em uma escola de identidade italiana e pela primeira vez visitei este país sobre o qual estudei a minha vida toda. Visitamos cidades históricas, onde grandes acontecimentos ocorreram. Variando entre zonas de influências (passadas) gregas e punkas, a viagem abrange meia Itália, e gerou, pelo menos em mim, grandes expectativas para a próxima.” Laudisio Fernando, II Liceo

... a Selinunte

“ ... a Alberobello

A viagem foi uma oportunidade muito boa para conhecermos e vivenciarmos uma pequena parcela da história da Itália. Foi muito interessante poder ter a oportunidade de estudar em ambientes diferentes e sair da mesmice da sala de aula e livros. Fora todo o conhecimento que ganhamos, também foi uma ótima oportunidade para fortalecer as velhas amizades e fazer novos amigos.” Gabriel Piergallini, II Liceo 18 IL GIRASOLE ON-LINE

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O que dizer sobre essa viagem? Posso dizer que foi uma das melhores que já fiz. Aprender novas coisas, conhecer novos lugares, ter pessoas ao nosso lado dispostas a nos ajudar. Tivemos alguns problemas, algumas discussões e algumas broncas, mas isso faz parte. Dias antes da viagem, meses, horas e contando os segundos para embarcar com os nossos amigos, a ansiedade era muita e agora posso dizer que valeu a pena esperar. Os lugares em que fomos eram lindos, principalmente a Sicília. Ficar com os meus amigos 15 dias e conhecer pessoas novas foi incrível e as únicas pessoas que quero realmente agradecer por terem cuidado de nós são o Giacomo e a Dorsa que durante 15 dias tiveram a função de ser pai e mãe de mais de 20 “crianças” e agradecer, é claro, aos nossos pais que nos deram essa viagem. Então, obrigada!” Aline Francesconi, II Liceo


Quarto Liceo, mas que responsabilidade! Agora já somos os mais velhos da escola! O que vamos fazer agora? Temos que pensar no exame, no tema de nossas teses, nas provas. São tantas coisas em que pensar, que nem nos damos conta que daqui a pouco a escola vai acabar. E uma nova realidade vai começar! Nesse momento estamos divididos: por um lado estamos ansiosos por essa nova realidade que vai chegar e do outro sentimos medo e nostalgia de deixar a escola, a única realidade que conhecemos até agora. E nos perguntam: quais serão as melhores lembranças que levaremos para o resto de nossas vidas, dessa primeira fase tão importante e marcante?!? E uma das coisas que certamente lembraremos serão as duas viagens à Itália que fizemos com a nossa escola. Só de pensar em estar em outro país, com os colegas de classe, com os nossos professores, tendo a oportunidade de ver com nossos próprios olhos o que aprendemos pelos livros na sala de aula é maravilhoso, fantástico, mágico. Ter a oportunidade de estar em contato com a cultura italiana de perto e poder desfrutar esses momentos de descobertas, com seus amigos, não tem preço. E o melhor de tudo isso é lembrar da união de nossos grupos. Pois na escola todos se dividem em tribos diferentes, cada um fica em seu espaço sem ter muito contato com os outros, mas na viagem todos viramos um só. Viramos os famosos “montaleiros”, um por todos e todos por um! Conhecemos pessoas que nem poderíamos imaginar conversar na escola. São exatamente esses momentos e sensações que queremos levar para o resto de nossas vidas e contar para os nossos futuros filhos e netos. Esses momentos mágicos de união, respeito e harmonia, que foram proporcionados por essas duas viagens. Desse modo, a escola se torna uma parte importante de nossa vida e por isso sentiremos falta dela.” Camila Cortellazzo, IV Liceo

Quinze dias de muito aprendizado, diversão e cultura. Vivemos na prática o que por anos aprendemos na escola. Exercitamos nosso italiano, provamos comidas novas e fizemos novos amigos. Foi uma experiência que, com certeza, levaremos por toda vida.”

Natália Luglio, IV Liceo ... tra i trulli pugliesi 19 IL GIRASOLE ON-LINE

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A nossa viagem para a Itália foi muito divertida e instrutiva na minha opinião. Nós aprendemos muito com os professores e com os guias que se juntaram a nós no meio do caminho. Essa viagem foi uma ótima oportunidade para aprender no lugar em que a história aconteceu e isso tem um peso muito grande para a nossa cultura. A viagem foi muito importante nesse sentido, que por mais que tenhamos bons professores não se compara a ir no local em que tudo aconteceu. Além disso foi uma grande oportunidade para nós conhecermos melhor as pessoas com quem convivemos no nosso dia a dia, nossos professores, nossos colegas de escola e até nós mesmos.” Pedro Scarpi, II Liceo

“ ... a Siracusa (Orecchio di Dionisio)

Ormai è già finito il viaggio che abbiamo fatto nel Sud d’Italia dal 28 marzo al 12 aprile 2014. Per me è stata un’esperienza unica e probabilmente una delle migliori mai fatte in vita mia. In questo viaggio, tutti abbiamo imparato qualcosa per la nostra vita. Questo viaggio è stato importantissimo per me, perché ho avuto la possibilità di conoscere altre persone che prima non avevo nemmeno idea di chi fossero. Io credo che tutti noi, dopo il viaggio in Italia, siamo cresciuti moralmente come individui e io, personalmente, sono diventato più indipendente. Didatticamente abbiamo avuto un’ottima istruzione da parte delle guide che ci hanno accompagnato e dai professori Giacomo Cenci e Anna Dorsa. Certamente questo viaggio sarà ricordato per sempre, ha determinato la fine e l’inizio di un nuovo ciclo della mia vita.” Gialuca Allodi, I Liceo

... a Bari vecchia

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Copa do Gente mundo Nossa

E um dia.... encontramos a Montale ! Geraldo e Atanaíde, conhecidos por todos como Tatá e Gê, são os nossos queridos ajudantes no dia a dia. Eles se ocupam de vários serviços e vestem a camisa da escola há muitos anos. Tatá e Gê chegaram na Montale praticamente juntos, a distância de três meses um do outro e sempre foram admirados e respeitados por sua gentileza, simplicidade e humildade. A vida deles nem sempre foi fácil, mas hoje eles podem dizer que são dois simpáticos vovôs de sucesso! Segue o testemunho dos nossos queridos amigos Atanaíde e Geraldo. Desejamos a eles, todo o bem e o melhor que seus corações possam almejar.

Geraldo e Atanaíde no pátio da Montale

Grazie mille!

Atanaíde e Geraldo em frente ao afresco histórico no hall da escola

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Atanaíde Gomes da Silva

Me chamo Atanaíde Gomes da Silva e sou auxiliar de serviços gerais e caseiro. Todos me conhecem como “Tatá”. Nasci na Bahia e fui criado em Águas Formosas (Minas Gerais) entre meus 8 e 18 anos. Nesta época trabalhei com o meu padrasto e a minha mãe. Meu pai tinha morrido quando eu tinha apenas 8 anos. Minha mãe ainda mora em São Paulo. Tenho 21 irmãos e 10 já faleceram. Os demais moram entre São Paulo e Bahia. Em junho de 1976 cheguei em São Paulo. Não tinha para onde ir, portanto durante alguns meses dormi na rua. Minha cama era feita de dois sacos de cimento e passei muito frio. Depois consegui trabalhar na construção civil, foi o meu primeiro emprego aqui em São Paulo. Ainda assim, durante muito tempo o meu almoço era uma ‘bengala’ de pão e um copo com água. Em 1983 consegui emprego numa empresa que dava trabalho e alojamento, sempre no ramo da construção civil. Depois consegui trabalho como funcionário público na CONESP (hoje conhecida como FDE). Foi ali que conheci os senhores Vittoria e Rodolfo Disperati. Através deles conheci a Montale, que naquela época ainda tinha sua sede na Av. Angélica. A Sra. Vittoria me indicou para trabalhar na Montale e fui contratado pela escola em 8 de junho de

1999. Hoje sou casado, tenho três filhos e quatro netos. Gosto muito de trabalhar na Montale, tenho um ótimo relacionamento com todos. Ainda hoje me lembro quando meus colegas me fizeram uma festa de aniversário surpresa. Foi uma emoção muito grande, pois naquele dia tive o meu primeiro bolo de aniversário comemorado junto com meus amigos daqui. Em breve me aposentarei, mas irei levar comigo, em meu coração, as amizades que surgiram dentro da Montale. Sempre fui respeitado por todos, sempre senti que as pessoas, aqui na escola, confiaram em mim e no meu trabalho. Agradeço todos aqueles que me apoiaram e me ajudaram durante todos estes anos, em especial, gostaria de lembrar a Sra. Luciana (então secretária da Montale) que me acolheu de braços abertos e me deu um ‘futuro’. Sem a Sra. Luciana e todos os amigos da Montale que conheci durante todos estes anos, não sei o que seria de mim. Obrigado a todos. Algumas curiosidades: Sou do signo de Capricórnio e meu passatempo preferido é a pesca.”

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Atanaíde com a netinha Vittoria

Atanaíde com sua neta Ana Clara


Geraldo com sua esposa Cátia e seus netos

Me chamo Geraldo Luis Pimenta, sou eletricista e responsável pela manutenção. Meu apelido é Gê. Nasci em Coluna (Minas Gerais) e ali vivi meus primeiros 18 anos trabalhando na lavoura com meu pai. Depois disso, me mudei para São Paulo, deixei meus pais, mas continuei visitando-os durante vários anos. Tenho 11 irmãos e todos estão vivos. Eles moram em São Paulo, Rondônia e Minas Gerais. Tive uma vida sofrida na roça e por isso vim para São Paulo, para tentar uma vida melhor. Consegui alugar, com meu primo, um quarto quando cheguei aqui em 1976. E começamos a trabalhar na construção civil. Desde então continuei fazendo vários trabalhos em diversos ramos, para várias empresas. Em 8 de março de 1999 cheguei à Montale, através da Sra. Luciana. Logo, a escola me fez cursar elétrica e isto foi muito importante para mim, até hoje. Sou casado, tenho 5 filhos e 9 netos. Na escola tenho um bom relacionamento com todos e reconheço que a Montale sempre me proporcionou trabalhar num ambiente alegre e sereno. Hoje que estou próximo para aposentar-me, quero agradecer a todos pela oportunidade de passar muitos de meus dias aqui, na escola,

perto de crianças e jovens. Este foi um grande presente para mim, a presença dos jovens e das crianças, que souberam alegrar os meus dias com tanto carinho e simpatia. Algumas curiosidades: Gosto de jogar truco, dominó e futsal. Meu signo é Touro. “

Geraldo com a esposa, seus filhos e netos

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Geraldo Luis Pimenta


Parêntesis Parênteses Copa do mundo

Impariamo dai Mario Götze festeggiato dai compagni, dopo il gol che ha dato la vittoria alla Germania

Un mese intero di calcio! Qui in Brasile abbiamo assistito tutti ad un grande Mondiale, oserei dire ‘storico’. Quante emozioni, quante scene indimenticabili! Per il Brasile è stato un successo organizzativo e sportivo, contro tutte le previsioni, che conferma il ruolo di questo paese come un ‘gigante’ nel mondo globale. La finale del 13 luglio, giocata tra la Germania e la Argentina nel mitico stadio Maracanã di Rio de Janeiro, è parsa la replica di quella del 2010: ha vinto la favorita, con un gol verso la fine dei supplementari. La Germania, qui in Brasile, è diventato un paese simpatico e i suoi calciatori, in effetti, lo sono stati con tutti i brasiliani. La ‘Coppa delle Coppe’ in Brasile ha rappresentato molto di più di qualche semplice partita. Ha rappresentato il

Joachim Löw, CT Tedesco

I giocatori della Germania condividendo alcuni momenti di gioia con gli indios di Santa Cruz Cabrália (Bahia)

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Copa do mundo Parêntesis

i tedeschi! La Germania, Campione del Mondo FIFA 2014

trionfo della competenza e del sacrificio sulla superficialità, sul voler ‘tutto e subito’! Spero che quanto abbiamo assistito serva da esempio per i nostri figli e per le future generazioni. Che i nostri alunni sappiano che per riuscire, nella vita, si deve ‘dare’ prima di ‘ricevere’, ci si deve ‘allenare costantemente’ e ‘mantenersi pronti’ e ‘allerta’, che si deve studiare ... e molto! La Coppa del Mondo, giocata in Brasile, ci ha insegnato che un paese è fatto da gente onesta, che studia e lavora sodo. La Germania ha vinto con competenza e dignità! Che il loro esempio ci serva da lezione! Il Brasile è un paese amato da noi brasiliani, ma che dev’esserlo ogni giorno, nel nostro lavoro, nei nostri studi, nelle nostre scuole, attraverso la nostra onestà e competenza! Amare un

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paese durante una partita di calcio e il giorno seguente ‘tradirlo’ con atti di corruzione, qualunque essi siano, evadendo le tasse, uccidendo e rubando… che amore è mai questo! Il Brasile ha imparato molto dal Mondiale e che tutte le lezioni apprese ci servano per iniziare, da oggi, a costruire un paese migliore. Educhiamo i nostri figli ad essere parte di una vera nazione, che si distingua per la ‘nobiltà’ della sua gente e non solo per il suo bel calcio.

di Victor Vallerini


Copa do mundo Pedagogicamente

Estudo uma estratégia significativa O Estudo do Meio é uma estratégia de ensino interdisciplinar que tem como finalidade tornar mais significativo o processo ensino-aprendizagem e proporcionar aos seus participantes o desenvolvimento de uma visão própria do mundo, de um olhar crítico e investigativo sobre diferentes realidades. Essa atividade deve ser planejada de acordo com objetivos pedagógicos definidos e integrados tanto ao currículo escolar quanto ao projeto pedagógico da escola. Desta maneira, ela começa nos estudos realizados na sala de aula, estende-se para o meio selecionado e é concluída na sala de aula, espaço no qual os alunos encontram a possibilidade de discutir as questões observadas fora de sala de aula.

Toca da raposa – Jequitibá (SP) IV e V anos vivência com os índios kuikuros

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do meio: no processo de aprendizagem Entende-se que o meio pode ser qualquer lugar, como o quarteirão da escola, a nascente de um rio, museu, teatro, cinema e outros desde que a escolha tenha sido motivada pelos objetivos a que se visa alcançar. Os estudos de meio oferecem a oportunidade de verificar a pertinência dos conhecimentos selecionados e de produzir novos conhecimentos, bem como, de desenvolver habilidades que serão úteis por toda a vida pessoal e profissional de cada um dos envolvidos.

Alunos da III Media se preparando para conhecer a Mostra “Food: Reflexões sobre a Mãe Terra, Agricultura e Nutrição”

Alunos do I ano visitando a Mostra “Grimm Agreste”

Lyris Degam e Ingrid Nardeli 27 IL GIRASOLE ON-LINE

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Copa do mundo Pedagogicamente

Integrazione g

Fai attenzione mamma!

L’evento di integrazione ha un'importanza non piccola nella vita della scuola, favorendo in vari modi tutte le persone coinvolte. L'evento d’integrazione ha l’obiettivo di avvicinare i genitori al mondo della scuola, offrendogli la soddisfazione di vedere come i figli interagiscono con le persone che fanno parte della loro vita mentre loro sono assenti. I genitori hanno la possibilità di vedere i figli inseriti in un ambiente lontano da casa e di conoscere più a fondo le altre persone che fanno parte della vita dei loro figli: gli amici, le maestre, i funzionari e le altre famiglie. L'evento gli dà, inoltre, la possibilità di stabilire rapporti di amicizia con le altre famiglie che tante volte possono superare i limiti dell'ambiente scolastico. Per i bambini, l'evento ha un effetto molto positivo, dato che sentono come i genitori si preoccupano con loro e diano valore ai lavori che

Mamme e figli insieme a scuola

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genitori e figli svolgono a scuola. I bambini possono mostrare ai genitori le cose che sono capaci di fare, a prescindere dalla loro presenza e come sanno stabilire rapporti con gli altri e con lo spazio fisico. I bambini si sentono protagonisti nel presentare il loro mondo ai genitori, poiché molte volte sono troppo indaffarati e non hanno il tempo sufficiente da dedicare ai loro figli. In questo modo, i bambini si sentono accolti e con la loro attenzione i genitori legittimano le azioni e le responsabilità dei loro figli, che già da piccolissimi devono imparare a vivere in un ambiente che non è la loro casa. E per la scuola è una grande soddisfazione poter favorire tali opportunità e avere la possibilità di conoscere meglio i propri alunni e le loro famiglie, stabilendo un rapporto più stretto con coloro che sono l'obiettivo del nostro lavoro.

L’ obiettivo dell’ evento di integrazione tra genitori e alunni è quello di avvicinare le famiglie alla quotidianità scolastica dei loro figli. La scuola, promuovendo quest’evento, intende sensibilizzare le famiglie ad accompagnare, più da vicino, le varie tappe del percorso scolastico dei propri figli.” Giuliana Colarullo

di Aderli Tringoni

Papà, tu sei capace di fare come noi?

Siamo forti papà! Impara da me papà!

Aderli Tringoni e Giuliana Colarullo 29 IL GIRASOLE ON-LINE

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Copa do de mundo Meninos Ouro

“Eugenio Montale abre as portas para o mundo”

de Gabriel e Enzo Arpino Ex-alunos da Montale

No final de 2004, o casal Giuseppe Arpino e Débora Bergamo Lyra visitaram a escola Eugenio Montale buscando melhorar a educação de seus filhos Gabriel Arpino, com oito anos de idade, e Enzo Arpino, então com 6 anos incompletos. Giuseppe estava preocupado em manter a cultura e a língua italianas de sua origem e Débora com o desenvolvimento humano de seus filhos. “O que mais me impressionou nessa época foi a preocupação da escola materna em desenvolver a fantasia e a criatividade nas crianças, numa idade em que o cérebro está em eruptiva formação”, diz Giuseppe. “Toda vez que eu visitava a escola, parecia que estava indo para a casa de minha nonna, de minha família. Lá criamos verdadeiros amigos que até hoje, na Itália ou no Brasil, nos comunicamos e nos visitamos. Eu sentia meus filhos muito acolhidos, integrados e felizes. A escolha valeu a pena,” diz Débora. Lembra Giuseppe que, em uma reunião de professores, preocupado com o conhecimento em ciências exatas de seus filhos, o professor Bianchini lhe assegurou que seus filhos estariam muito bem preparados. Enzo, considerado um craque do futebol no país em que está vivendo, lembra que: “não via a hora de chegar o horário de almoço para jogar bola na quadra. Era muito divertido e foi lá que desenvolvi minhas habilidades. As olimpíadas foram muito importantes para desenvolver o espírito de equipe e de atitude positiva e hoje estou me saindo muito bem nas competições do meu colégio.” “Para mim a Eugenio Montale foi como uma grande família. O ambiente ótimo e acolhedor me trouxe muita estabilidade emocional que me ajudou a desenvolver os meus objetivos de longo prazo”, comenta Gabriel. Em 2010 a família se mudou para Mississauga, estado de Ontário, no Canadá e colocaram os filhos em uma escola pública católica. No início tiveram as normais dificuldades de adaptação e após uns dois anos começaram a surgir os resultados: Enzo ganhou o prêmio de melhor aluno de matemática da escola elementar e Gabriel da mesma matéria do liceu. 30 IL GIRASOLE ON-LINE

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Por serem fluentes em italiano e português, ambos se destacaram em francês, onde Gabriel também ganhou prêmio de melhor aluno e Enzo foi escolhido para participar da classe especial em quase todas as matérias lecionadas em francês. No embalo das línguas latinas, os dois estão cursando espanhol aos sábados. “Creio que o ensino de latim é fundamental nas escolas, pois é a raiz da maioria das línguas ocidentais, inclusive do inglês”, diz Giuseppe. Outro curso que Giuseppe pensa ser fundamental e em que Gabriel também se destacou, é o de filosofia. “É a base de todas as matérias”, afirma Giuseppe. Mais uma habilidade que continuaram desenvolvendo naturalmente foi a de música. Débora lembra com muito carinho da professora Renata: “através de suas entusiásticas aulas e apresentações dos alunos, ela deixou uma semente que floresceu e se tornou um lazer sinergético que hoje os ajuda muito nos estudos e na vida”. Enzo e Gabriel tocam na banda de jazz da escola canadense que ganhou prêmio de medalha de ouro na competição em todo o estado de Ontário. A alegria da família se completou com a aprovação de Gabriel com bolsa de estudos no melhor e mais concorrido curso de engenharia do Canadá: engenharia das ciências da Universidade de Toronto. O processo de seleção aqui é muito moderno, pois eles buscam a formação completa do estudante. Não basta ter somente notas altas nas matérias específicas, é preciso ter demonstrado iniciativa, criatividade e contribuição à sociedade em seu histórico. Sob o lema “Engenheiros para resolver os problemas do mundo”, Gabriel confirmou o perfil do que se deseja de um profissional do futuro.

O que mais me impressionou foi a preocupação da escola materna em desenvolver a fantasia e a criatividade nas crianças” Gabriel, Débora, Enzo e Giuseppe 31 IL GIRASOLE ON-LINE

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Copa do de mundo Meninos Ouro

“Dalla Mon Le esperienze di un’ex Ho frequentato il Liceo alla Scuola Italiana Eugenio Montale. Mi sono laureata nel 2009 con una tesina sull’Amore. Un Amore che ho conosciuto in questa scuola, tra i libri, durante le lezioni tra i professori e gli amici. Un sentiero così ampio e importante da farmi addirittura star male, al solo pensiero che la scuola, un giorno, sarebbe finita. Dopo aver fatto, nel III Liceo, in Italia, due corsi estivi di orientamento professionale, uno alla Scuola Superiore di Sant’Anna (Pisa) e l’atro alla Scuola Superiore Normale (Pisa), ho scelto di fare giurisprudenza. Nel febbraio 2010, ho iniziato a frequentare Diritto alla GV (Fundação Getúlio Vargas). Studiare in portoghese è stato difficile all’inizio: ci ho messo un po’ di tempo prima di smettere di prendere appunti in italiano. Piano piano, mi sono dovuta abituare a un ambiente nuovo, persone nuove, seguire lezioni lontane dal metodo “socratico” imparato alla Montale. Forse mi ci ero abituata un po’ troppo. Oggi frequento l’ultimo anno dell’università e, esattamente come nel 2009, mi sento male al pensare che anche questa fase della mia vita finirà tra qualche mese. Alla Direito GV ho avuto l’opportunità di imparare non cos’è il Diritto in sé, ma sí a pensarlo strategicamente. Da un anno sto lavorando in un gruppo di ricerca della propria università sul tema business and human rights. L’obiettivo del gruppo è essenzialmente quello di comprendere il ruolo e le responsabilità del governo e delle ditte nelle violazioni dei diritti umani che avvengono nei grandi progetti edilizi. Oltre a questo, ho lavorato in un ufficio legale durante un semestre, ho partecipato a due ricerche sui diritti dei consumatori (in una di queste, ho studiato il quadro legislativo italiano) e ho avuto una Iniciação Científica su Shakespeare, Machiavelli e il Diritto, intitolata: “Sogno di una notte di mezz’estate – Lo specchio dei principi dietro alla fantasia.” Avere studiato alla Montale, una scuola in cui s’impara a ragionare e a parlare italiano fluentemente, mi ha aiutato a conquistare un piccolo spazio nel mondo accademico giuridico. Uno spazio che mi ha fatto capire che la vera scuola, la vita, non finirà, poiché non mi stancherò mai di imparare.

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ntale in poi: ealunna all’università” di Tamara Brezighello ex alunna della Montale, diplomata nel 2009

Tamara, la prima in basso a destra, con i suoi compagni del Liceo – 2009

Tamara, la seconda in alto a destra, con i suoi compagni di classe della Montale nel 2008

Tamara, la prima in piedi a destra, con i suoi compagni di classe della Montale, nel giorno della Festa “In Bocca ai Lupi” – 2009 33 IL GIRASOLE ON-LINE

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Copa dodos mundo Mural Pais

Una famigli “Viaggiare non significa solo muoversi nello spazio. Ma qualcosa di più: significa anche soddisfare lo spirito, predisporre l’anima e imparare nuovamente” Ortega y Gasset Questa frase riassume la nostra idea di ciò che significa viaggiare. Abbiamo sempre pensato che sia una delle migliori scuole di vita, fondamentale per lo sviluppo e la crescita personale nostra e di nostro figlio. Un’occasione per conoscere posti nuovi, ma anche per maturare individualmente e scoprire e rispettare i contrasti delle diverse culture. Impossibile tornare a casa senza aver imparato qualcosa. La passione per i viaggi è sempre stata presente nella nostra famiglia. Io sono argentina e mio marito, italiano. Da quando ci siamo conosciuti i nostri viaggi sono stati divisi fra i due continenti, per visitare parenti vari, oltre alle tante vacanze in giro per il mondo, che abbiamo fatto insieme. Neanche l’arrivo di nostro figlio ci ha fermato. A sei mesi Federico era già stato in Italia a farsi conoscere ed in Cile, dove abbiamo

abbinato un viaggio di lavoro con un po’ di turismo. Anche lui ama spostarsi. Ogni volta che si annuncia un nuovo destino corre a preparare lo zaino con i suoi giocattoli preferiti e comincia il conto alla rovescia dei giorni che mancano alla partenza. In realtà poi si dimentica delle cose che ha portato con sé e gioca con ciò che trova nelle sue “esplorazioni”; un

bastone con una forma bizzarra può diventare un sacco di cose, le conchiglie sulla riva sono una fonte perpetua di attrazione e anche l’attesa paziente del granchio che esca dal buco, è un gioco che può durare ore. A tutti noi piace molto il contatto con la natura ed il camper è il nostro modo preferito di viaggiare; sempre alla ricerca di ambienti

La famiglia Della Bianca: il piccolo Federico con il papà Andrea e la mamma Agustina 34 IL GIRASOLE ON-LINE

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ia in viaggio incontaminati ed in contatto con gli animali. A volte anche troppo “in contatto”: durante una sosta per il pranzo in riva ad un lago in Argentina, una mucca ha voluto curiosare dentro al nostro camper ed ha introdotto la sua enorme testa fino quasi diventare un altro commensale alla nostra tavola! Siamo convinti che il camper sia il modo migliore per viaggiare con i figli, ci permette di essere sempre insieme e dà un’enorme libertà ai più piccoli, che possono scorrazzare ogni giorno in un “giardino” diverso. Federico lo ama a tal punto che al ritorno da un viaggio, ci ha chiesto: “Possiamo vivere per sempre in questa casetta con le ruote? tanto qui abbiamo tutto quello che ci serve!”

Federico, davanti al Duomo di Milano Federico, in spiaggia alla ricerca di nuove conchiglie

Federico e papà Andrea al mare

… e sugli sci!

Federico, Agustina e Andrea in montagna … 35 IL GIRASOLE ON-LINE

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Copa do Mural dosmundo Pais

Cambiare

Il nostro “Viaggio di Famiglia “ è cominciato quattro anni fa, destinazione: San Paolo, Brasile! Ricordo bene l’entusiasmo di cogliere l’occasione per conoscere un Paese emergente, caldo, allegro e ospitale, ma ricordo anche la paura di abbandonare le proprie abitudini per ricostruire un presente . All’epoca i nostri figli erano ancora bambini, 8, 6, 4 anni, parzialmente consapevoli del significato della parola “viaggiare “ e questo ha favorito la nostra decisione; ed è così che abbiamo cominciato a viaggiare. Per noi “viaggiare”… significa mascherare l’emozione di vedere i figli piangere all’aeroporto quando salutano i nonni, e poi vigilare sui loro sentimenti; significa salutare i vecchi Amici per cercarne dei nuovi; significa incoraggiare i figli ad imparare un nuovo idioma col dizionario in mano e, a distanza di pochi mesi, sentirsi correggere, da Loro, il sotaque, significa Insieme riconoscere le differenze e rispettarle. Significa ascoltare chi ha vissuto la tua esperienza e saper approfittare dei consigli, fare poi altrettanto con chi arriva dopo di te. Significa informarsi, organizzarsi, attrezzarsi per non “ficar perdida na selva de pedra”, ma non per questo, fermarsi! Significa dare importanza alle relazioni, essere solidali, offrire disponibilità e ospitalità, e a volte, saper chiedere Aiuto; significa capire le diversità, accettare il cambiamento, aprirsi a nuove esperienze e godere delle opportunità; per noi “Viaggiare” significa: sradicarsi dalle proprie origini per sbocciare in nuovi luoghi!”

di Raffaella Robbiano Barberis

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è Vivere !

Agnese e Matilde con le amiche del condominio Panamby

Riccardo e Raffaella con i figli Tommaso, Agnese e Matilde

Viaggiando si incontrano tanti amici nuovi, ‘pellegrini’ come noi, e si diventa ‘comunità’

“Sradicarsi dalle proprie origini per sbocciare in nuovi luoghi!” 37 IL GIRASOLE ON-LINE

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Copa Sorria do mundo

Saber sorrir nos dias de hoje é algo muito importante. O Sorriso é silencioso, mas seu poder é grande. Antoine de Saint-Exupéry dizia: “nos momentos em que sorrimos para alguém, o descobrimos como pessoa, e a resposta de seu sorriso quer dizer que nós também somos pessoas para ele.” O sorriso traduz um estado da alma, um convite a entrar na intimidade de alguém e é por isso que o homem é o único ‘animal’ que sorri. Sorria quando tudo vai bem e sorria mesmo quando as coisas não andam tão bem pois tudo se resume na harmonia interior. Por tudo isso e muito mais, NÃO SE IRRITE, SORRIA!

AVARIZZIA Ho conosciuto un vecchio ricco, ma avaro: avaro a un punto tale che guarda li quatrini ne lo specchio pe´ vede raddopiato er capitale. Allora dice: - Quelli li do via perché ce faccio la beneficenza; ma questi me li tengo pe´ prudenza... E li ripone ne la scrivania. AVAREZA Era uma vez um velho rico, mas avarento: agarrado ao dinheiro a um ponto tal, que olhava as moedas diante de um espelho para ver duplicado o seu capital... Então dizia: “aquelas moedas as ofereço como esmola para os serviços de beneficência. Mas estas, vou guardá-las por prudência... E metia o dinheiro de volta na sacola. Carlito Barberio, avô de Luisa Ferrari, I Media

Durante o jantar... - Mamãe, sabe qual é a diferença entre menino e menina? Respiro fundo, tomo um gole de água e pergunto: qual, filha? - É que menino termina com "o" e menina termina com "a". "Ufa... - penso eu - ... ela está mesmo vivenciando a fase de alfabetização!“ Cintia, mãe de Ana Clara de 6 anos - aluna da IA

… dance …

Seja alegre … 38 IL GIRASOLE ON-LINE

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NOTA “Z” A professora para a Mariazinha: - Mariazinha, me diga 3 partes do corpo que comecem com a letra D. - Hummmm.... Dedo, Dente... e huummm... Dentina! - Muito bem, vai levar uma nota que começa com D também! - Dez! Oba! E virando-se para o Joãozinho: - Joãozinho, agora me diga 3 partes do corpo que comecem com a letra Z. - Zóio, Zouvido e Zoreia, fessora! - Vai levar uma nota que começa com Z também! - Um zoito? Oba! Bruna, II Media

Qual‘è la differenza tra un fiore e un professore? Il fiore sboccia e il professore boccia! Nicola, III Media

Il professore a Pierino: "mi sai dire cosa significa H2O4?" e Pierino: "la so professore, ce l'ho sulla punta della lingua!" e il professore: "allora sputalo che è acido solforico!" Arthur, II Media

… divirta-se junto! 39 IL GIRASOLE ON-LINE

AGOSTO 2014 APRILE 2014


A última palavra Copa do mundo

Prima del viaggio

In questa poesia di Montale (tratta dalla raccolta Satura), la valigia è chiusa, i biglietti dell’aereo e il passaporto sono pronti, il pellegrino pensa solo ai dettagli che precedono il viaggio. L’autore fa un elenco ironico delle cose che si devono portare prima di un viaggio. Ma la riflessione diventa più profonda, perché il viaggio è la metafora della vita e Montale ci mostra che non si può pianificare tutta la vita, altrimenti ci si trova come in una “gabbia” ad aspettare che avvenga qualcosa, come un imprevisto che possa aprirne la porta.

Eugenio Montale

di Victor Vallerini Prima del viaggio si scrutano gli /orari, le coincidenze, le soste, le pernottazioni e le prenotazioni ( di camere con bagno o doccia, a un letto o due o addirittura un flat); si consultano le guide Hachette e quelle dei musei, si scambiano valute, si dividono franchi da escudos, rubli da copechi; prima del viaggio si informa qualche amico o parente,si controllano valigie e passaporti, si completa il corredo, si acquista un supplemento di lamette da barba, eventualmente si dà un’occhiata al testamento, pura

scaramanzia perché i disastri aerei in percentuale sono nulla; prima del viaggio si è tranquilli ma si sospetta che il saggio non si muova e che il piacere di ritornare costi uno sproposito. E poi si parte e tutto è OK e tutto è per il meglio e inutile. E ora che ne sarà del mio viaggio? Troppo accuratamente l’ho studiato senza saperne nulla. Un imprevisto è la sola speranza. Ma mi dicono che è una stoltezza dirselo.

Senza uscire dalla porta di casa puoi conoscere il mondo, senza guardare dalla finestra puoi scorgere la Bellezza del Cielo. Più si va lontano, meno si conosce. Per questo il saggio senza viaggiare conosce, senza vedere nomina, senza agire compie.” Lao Tzu, I Ching

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Autorità, Fondatori, Direzione e Rappresentanti CONSOLATO GENERALE D'ITALIA A SAN PAOLO

ASSOCIATI FONDATORI

Michele Pala - Console Generale Augusto Bellon - Dirigente dell'Ufficio Scolastico

• BERTOLINI RICCARDO • BERTOLINI ALFONSA • CROSO EDGARDO • GENTILINI PALMIRO • GHERSI LORENZO • MATTOLI SOCRATE • ROBERTO ALBERTO • ROBERTO PAOLA

DIREZIONE DIDATTICA Paola Capraro - Dirigente Scolastica Italiana Silvia Maria de Freitas Adrião - Dirigente Scolastica Brasiliana

DIRETTORE FINANZIARIO Lorenzo Gemma

ASSOCIATI BENEMERITI •Campari do Brasil •Circolo Italiano •Conde Raffaele Leonetti •Edoardo Pollastri •Fabio Perini S.A. •Fiat Automóveis •Generali do Brasil •Grupo Masini

•AEDA •Alitalia •Angela Papaiz •Angelo Vecchi •Anna Maria Barrucci •Banco Bradesco •Benedetti Sandro Isidori

•Impregilo SpA •Instituto Cultural ItaloBrasileiro (ICIB) •Luigi Bauducco •Nelson Castro •Patronato Assist. Imigrantes Italianos (PAII) •Pirelli S.A

•Saipem do Brasil •Sergio Comolatti •Unicredito Italiano •Unilever •Zanemp Empreendimentos

COMITATO GESTORE (2014-2016)

CONSIGLIERI

• Giuseppe d´Anna Presidente

Sandra Papaiz - Associada benemérita Angela Papaiz - Associada benemérita Giuseppe d’Anna - Papaiz Udinese Marcio Parisi - Papaiz Nordeste Indústria Marzio Arcari - Instituto Cultural Italo-Brasileiro Nelson Castro - Associado benemérito

• Elio Colombo Junior Vicepresidente

• Adriana Corsari • Alessandro Vassallo • Eugenio Petrucci • Nelio Bizzo • Paulo Funari

Elenco Rappresentanti di Classe - a.s. 2014 Scuola dell´Infanzia – sez. A, B, C, D e E ................ALESSANDRO VASSALLO Scuola Primaria – classe 1ª B ......................................ADRIANA DI GIAIMO Scuola Primaria – classe 2ª A ....................................GABRIELA PREDEBON Scuola Primaria – classe 2ª B .......................................... RENATA RETTORE Scuola Primaria – classe 3ª .............…...........................……..TATIANA ASSEF Scuola Primaria – classe 5ª A ……................…….. LYGIA VELLOSO MARADEI Scuola Primaria – classe 5ª A ……................……………...ADRIANA DI GIAIMO Sc. Sec. di I Grado – classe 1ª ...................CLAUDIA SAAD ROSOSCHANSKY Sc. Sec. di I Grado – classe 3ª ........ ........................ RAFFAELLA ROBBIANO Sc. Sec. di II Grado – classe 2ª .... ....................................CINZIA SCHIAVON Sc. Sec. di II Grado – classe 3ª ...................................GUSTAVO DE BARROS Sc. Sec. di II Grado – classe 4ª ...........................................NATALIA LUGLIO

41 IL GIRASOLE ON-LINE

AGOSTO 2014


“Os jovens aprenderão sozinhos se na escola tiverem aprendido a pensar” Eugenio Montale Nobel de Literatura, 1975

Filosofia da Escola Um dos valores mais importantes do nosso projeto pedagógico é a formação integral do educando. Interessa-nos que o aluno construa, ao longo da sua escolaridade, um lastro cultural e intelectual que lhe permita atuar de forma responsável, competente, crítica e autônoma ante as exigências impostas pela sociedade.

Rua Dr. José Gustavo Busch, 75 Morumbi / SP Tel.: (11) 3759-5959 www.montale.com.br

Profile for scuola italiana eugenio montale

Il Girasole Agosto 2014  

Il Girasole Agosto 2014  

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