IOMT PER UN MAGGIORE PATIENT EMPOWERMENT E PER IL MONITORAGGIO PREVENTIVO Questo talk ha come ospite Nicola Bottone, manager di Healthy Reply, la company del gruppo Reply interamente dedicata alla Industry Healthcare & Public Administration. Bottone si occupa in particolare del prodotto di Telemedicina Ticuro Reply, una Connected Care Platform con funzionalità IoMT (Internet of Medical Things), curando anche la raccolta di finanziamenti europei destinati all’innovazione in ambito healthcare. Il sistema è certificato ISO 13485 come dispositivo medicale, è provvisto di marcatura CE classe I e IIa ed è GDPR compliant, perciò garantisce end-to-end la veridicità e la sanity dei dati lungo tutto il processo, in conformità con gli standard richiesti dai Clinical Trial. Concepito nel 2010 insieme a partner europei come sistema di Telehealth e Telecare, oggi si rivolge a healthcare provider pubblici e privati ed è utilizzato in primis da operatori sanitari per costruire piani di cura, integrandosi con i processi di presa in carico di pazienti con patologie croniche in comorbidità, con l’obiettivo di validare la compliance per minimizzare il rischio di acutizzazione. Alle funzionalità iniziali, si è aggiunta la tecnologia Microsoft Kinect per teleriabilitazione funzionale motoria e la VR o Augmented Reality per riabilitazione neurocognitiva. L’integrazione con la Telemedicina consente il Telemonitoraggio, tramite dispositivi wireless che si collegano via bluetooth con app su mobile device per acquisire i parametri vitali e renderli disponibili attraverso il cloud della piattaforma, il Teleconsulto, in collegamento audio-video tra paziente e medico, la Telerefertazione. Telemedicina vuol dire Empowerment del paziente, perché consente un suo engagement più attivo nel percorso di cura, grazie a reminder e controlli automatici, e la condivisione puntuale delle informazioni con la sua rete di affetti. La pandemia Covid ha dato una brusca accelerata all’adozione di sistemi come Ticuro, che diventano oggi finalmente una possibilità reale. Si è riusciti a superare le difficoltà iniziali legate alla carenza sul mercato di dispositivi tecnologici e alle residue resistenze di molti operatori sanitari, ma manca ancora un sistema di centralizzazione del dato basato sul Fascicolo Sanitario Elettronico, che consentirebbe di identificare le classi più a rischio, per proporre un monitoraggio a scopo preventivo da integrare all’interno di un percorso di cura territoriale che coinvolga il medico di base.
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NICOLA BOTTONE
Manager Healthy Reply