Anno XXXIII - n. 32 - 1,50 euro
E ditoriale IGR, il muro le bordate e le crepe
La Festa dell’Amicizia del PDCS permette a tutti di capire da che parte tiri il vento della politica e in questo momento i fronti su cui spinge la “buriana” sono fondamentalmente due: l’Accordo di Associazione con l’UE e la riforma IGR. Se sul primo c’è una posizione praticamente unanime che va dalla maggioranza a quasi tutte le opposizioni e che coinvolge anche le parti sociali ed economiche, sul secondo la situazione è a dir poco traballante. Non che il Governo sembri vacillare dopo il fuoco incrociato dei sindacati (le loro bordate tuonano ormai ogni giorno) da una parte e delle associazioni di categoria dall’altra, anzi: il muro eretto dal Segretario alle Finanze Marco Gatti a difesa della riforma è stato nuovamente puntellato dagli interventi dei rappresentanti della maggioranza, che continuano a fornire proiezioni super ottimistiche sugli aumenti, che sarebbero nell’ordine di una decina di euro al mese per i residenti (ovvero quelli che votano, per essere chiari). Di tutt’altro avviso i sindacati - e non solo loro - che hanno fatto i calcoli e hanno messo sul tavolo cifre ben diverse sia per i residenti, sia soprattutto per i frontalieri (che non votano...) per i quali si parla di oltre 100 euro di tasse in più al mese, difficilmente recuperabili in sede di dichiarazione dei redditi a quanto pare. Un salasso per i lavoratori, un danno enorme per le aziende in cui lavorano. Sarebbe il caso di avere dei dati certi e condivisi, ma il confronto-scontro ormai si muove su altre dinamiche. Dalla minaccia dello sciopero alla strategia per allargare le crepe di quel muro, facendo leva su chi, in maggioranza, è legato al mondo sindacale. Daniele Bartolucci
Direttore Daniele Bartolucci
Venerdì 29 Agosto 2025
Il Contratto Industria soddisfa i lavoratori
S ervizi
Accessibilità: progetto di Poste e DGFP
Concluso positivamente l’iter del rinnovo 2024-2028. ANIS: “Potere d’acquisto e flessibilità oraria, ora avanti con la piattaforma Welfare” a pag.3
Expo
Oltre 2 mln di visitatori al Padiglione
a pag.5
Eventi
Il Contratto Collettivo Unico Generale di Lavoro per le aziende Industriali supera a pieni voti il passaggio referendario, ottenendo un “sì plebiscitario” come riportano i sindacati, segno che l’accordo raggiunto con le associazioni di categoria e in primis ANIS, ha soddisfatto appieno anche le aspettative di chi applica questo contratto, che ricordiamo riguarda oltre 10mila occupati. Ma anche delle aziende, perché a fronte del mantenimento del potere d’acquisto (tra aumenti annuali, recupero dell’inflazione ed emolumento di fidelizzazione) otterranno la flessibilità d’orario, fondamentale per rispondere alle esigenze del mercato. Ma se l’iter è concluso, ora resta ancora da lavorare, in particolare alla piattaforma di Welfare prevista dal contratto stesso. Bartolucci alle pagg. 6-7
Tutto pronto per il Giro del Monte
a pag.11
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