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21° anno del Molise

Fondato da Giulio Rocco Direttore editoriale Lino Santillo

Euro 1,40* | lunedì 12 agosto 2019 | anno XXII | n.221 | www.quotidianomolise.com | Direzione - Redazione - Amministrazione via San Giovanni in Golfo, 205/B - Campobasso | tel. 0874.484623 - fax 0874.484625

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Campobasso. Prosegue la diatriba societaria. La Halley Holding replica Eccellenza. Termoli e Bojano a Circelli: «Le sue uscite sono false e tendenziose, se gli accordi non attive sul mercato. In giallorosso fossero rispettati sono le aule di giustizia a dirimere i contrasti» Prete, Biondi ai matesini

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Greco: «Salvini affossa il Paese». Fanelli: «La base ci chiede compattezza e un fronte per tutelare l’unità nazionale»

Governo, prove di dialogo Pd-5Stelle Le reazioni della politica regionale Renzi e Grillo hanno aperto al dialogo per superare la crisi e mettere in sicurezza il Paese prima del voto. Ma i Dem si spaccano perché il segretario Zingaretti ha fatto sapere di preferire le urne. Dal Molise l’appello all’unità. «Serve – ha commentato Micaela Fanelli - una decisione che tenga il partito democratico unito, di sintesi fra la segreteria e i gruppi parlamentari. E questo è proprio il lavoro che c’è d fare e che molti esponenti nazionali stanno cercando. Ce lo chiede la base.

CAMPOBASSO

Cis, Conte domani a Foggia per la firma. Federico (M5S): «Al lavoro anche per il Molise»

Odori nauseabondi Preoccupazione nella Valle PAGINA 14

TERMOLI

De Chirico: mai detto di voler limitare i privati, ma la mobilità attiva non sempre è una risorsa

Formazione per i bimbi in spiaggia Boom di presenze

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Temperature record fino a domani, a Venafro toccati i 42°. Sulla costa è pienone per Ferragosto

Il caldo non concede tregua, spiagge prese d’assalto

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CULTURA

Sonika Poietika, oggi la chiusura in grande stile PAGINE 15-17

ULTIM’ORA

Frontale al Feudo Due feriti condotti in ospedale

CASACALENDA

MOLISE CINEMA UN SUCCESSO PROCLAMATI I VINCITORI

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VENAFRO

SANITÀ

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Con la premiazione nell’Arena di Casacalenda si conclude la XVII edizione di MoliseCinema. In sei giorni il Festival ha presentato tanti film, eventi e incontri con i protagonisti, coinvolgendo un foltissimo pubblico che ha partecipato a tutte le sezioni del programma. Proclamati i vincitori delle tre sezioni competitive.

QM

DENTRO LA NOTIZIA

Incidente stradale ieri sera, intorno alle 21, in contrada Feudo, precisamente lungo l’arteria che dalla Taverna del Cortile conduce a Campodipietra. Due auto, per cause in corso d’accertamento, si sono scontrate frontalmente. Almeno due i feriti tarsportati immediatamente in ospedale dalle ambulanze del 118.

L’afa terrà in scacco l’intera regione almeno fino a domani. Temperature più gradevoli per Ferragosto, periodo in cui la costa miolisana farà registrare il tutto esaurito.

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il Quotidiano del Molise lunedì 12 agosto 2019

PRIMO PIANO

POLITICA

Il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle: «Pensiamo di porre un freno agli anticipi che noi paghiamo alle stesse per le prestazioni fornite agli extraregionali»

Sanità, De Chirico: mai detto di voler limitare l’attività di Neuromed e Cattolica Il consigliere del Movimento 5 Stelle Fabio De Chirico

«Questa settimana molti giornali ci hanno raccontato che, in merito alla sanità molisana, ‘la mobilità attiva è una risorsa’. Abbiamo provato a spiegare in tanti modi come stanno le cose - afferma il consigliere regionale del Mvimento 5 Stelle Fabio De Chirico - abbiamo portato in aula di Consiglio un atto molto esplicito e articolato e, ciò nonostante, abbiamo visto molto scetticismo da parte della maggioranza e della stampa nei nostri confronti. Non abbiamo mai detto di voler limitare l’attività di Neuromed o Ex Cattolica, ma di voler limitare gli anticipi che noi paghiamo alle stesse per le prestazioni fornite agli extraregionali. Anticipi di cui vediamo il rimborso dopo almeno due anni, peraltro non sempre riconosciuti in toto. Anticipi che, essendo iscritti tra costi (budget) e accantonamenti (extrabudget) di bilancio, incidono negativamente sui risultati di gestione e quindi sulla mannaia del perdurante disavanzo sanitario. Ad essere attrattivo non è il Molise - spiega il Consigliere M5S - come ho letto a caratteri cubitali, ma principalmente Neuromed che risiede a una decina di chilometri da Lazio e Campania e che, nel 2018, ha avuto come anticipo dal Fondo sanitario regionale ben 34 milioni di euro per prestazioni fornite a campani o laziali (78% del budget). Ma ha fatturato ancor di più, 48 milioni, quindi con un extrabudget di 14 milioni che sebbene non venga pagato subito deve essere comunque contabilizzato tra gli accantonamenti. Questo genere di mobilità su territori di confine viene definito, dal Ministero della Salute, come ‘falsa mobilità’. Per di più, il 78% del budget per i non residenti è una sperequazione assoluta, unica in Italia e anche sui tavoli della Conferenza Stato-Regioni: la prevalenza del budget per i non residenti è una anomalia da arginare, invece qui in Molise sembra che si festeggi. Tre letti su quattro contrattualizzati dal Molise, ma usati da residenti in altre regioni. Questa è più che

«La mobilità attiva non è sempre una risorsa. Lo è, semmai, quando ad attrarre pazienti extra regionali sono le strutture pubbliche, ma quando a farlo sono strutture private posizionate al confine con altre regioni, questo incide negativamente sul piano della fiscalità regionale» un’anomalia -incalza il portavoce pentastellato - soprattutto in questo periodo di grave crisi del sistema sanitario regionale. Il saldo positivo della mobilità è frutto di questi numeri appena citati, numeri che riguardano in gran parte le attività di ricovero ospedaliero, numeri che in Lombardia o Lazio sarebbero poco rilevanti ma in Molise determinano un ovvio saldo positivo, positivo in termini matematici. Che ce ne facciamo di una tale eccellenza -si domanda Fabio De Chirico - se questa lavora quasi esclusivamente per i fuori regione, a scapito anche del Protocollo con Asrem per la gestione delle emergenze urgenze con interessamento neurochirurgico presso l’Ospedale di Campobasso, scaduto e necessariamente modificato in peggio il 17 luglio? Sì, in peggio. E lo confermano le parole del Direttore Sanitario dell’IRCCS Neuromed: “In relazione all’aumentato fabbisogno di prestazioni da parte dei neurochirurghi, l’IRCCS Neuromed propone di trovare soluzioni alternative all’attuale assetto organizzativo-funzionale in quanto Neuromed riuscirà a garantire con le stesse modalità finora concordate, la collaborazione alla funzione neurochirurgica del Cardarelli, solo fino alla scadenza del protocollo d’intesa”. Qui si sta parlando di una situazione prettamente contabile - spiega ancora il consigliere del Movimento 5 Stelle in Molise - una situazione che, visto l’aumento della mobilità attiva rispetto agli anni precedenti, è stata determinante per l’ulteriore innalzamento dell’Irpef e dell’Irap. Una incongruenza abissale che nessuno mai

aveva sviscerato in questa maniera, quantomeno in aula di Consiglio regionale, e che non è nata dal nulla ma dallo studio di atti ufficiali che confermano la validità dei nostri avvertimenti e dall’analisi di alcune importanti dichiarazioni, come ad esempio quella dell’ormai ex Direttore dellAsrem, Gennaro Sosto, che recentemente ha detto alla stampa: “L’Asrem, che gestisce gli stabilimenti pubblici, nel 2018 ha chiuso il bilancio con un leggero attivo di alcune decine di migliaia di euro, le cliniche convenzionate, invece, hanno effettuato circa 90 milioni di cure a cittadini di altri territori, che il Molise ha dovuto anticipare, sforando di 10-12 milioni il budget di 600 milioni a disposizione”. Ma parliamo di questi rimborsi che riceviamo a distanza di qualche anno dopo l’anticipo, effettuato con i soldi del Fondo regionale. Molti li hanno definiti approssimativamente ‘partite di giro’. Come funziona? I privati - dice De Chirico - nell’ambito degli accordi con la propria Regione, sottoscrivono un budget di produzione per i residenti con tetti vincolanti, mentre la produzione per fuori Regione è stata lasciata per lungo tempo senza tetti. Da qualche anno, invece, gli accordi prevedono di regola anche tetti per i non residenti, al fine di evitare produzioni ‘fuori controllo’. In Molise, come dicevo, la produzione per fuori regione è una parte consistente del budget complessivo delle due principali strutture private, la cui gestione è in capo alla Gsa, un organo separato da Asrem. La Gsa, quindi - continua il Consigliere M5S - fa da tramite tra

la le proprie strutture private e le altre Regioni, per cui le strutture fatturano alla Gsa le prestazioni in mobilità attiva. La Gsa poi, tramite la Regione, dovrebbe riavere indietro quanto riconosciuto ai privati a seguito della loro fatturazione per le prestazioni in mobilità attiva. Mentre le fatture vengono emesse dai due privati e pagate immediatamente, la Gsa incassa ogni anno la mobilità attiva con riferimento agli scambi di mobilità di due anni prima (con il riparto del fondo sanitario 2019 la Regione ha incassato la mobilità attiva 2017). La Conferenza Stato-Regioni, che decide tramite Intesa il riparto delle somme per la mobilità sanitaria - afferma il portavoce pentasellato - si è accorta che i privati con la mobilità attiva ‘ci marciavano’ e hanno così deciso di abbattere d’ufficio gli incrementi annuali di produzione di ricoveri in mobilità attiva dei privati. In pratica, la produzione in mobilità attiva dei privati in regime di ricovero non può aumentare ogni anno e, se incrementa, la Conferenza abbatte fino al 60% gli incrementi, a meno che si stipulino appositi Accordi di confine come ci chiede il Tavolo tecnico. La Regione Molise per questo motivo ha avuto un taglio di un milione e 680mila euro per gli incrementi avvenuti tra il 2016 e 2017. Lo stesso, se non peggio, avverrà l’anno prossimo per l’incremento avvenuto nel 2018, che quindi non solo ha spinto l’aumento sanzionatorio delle tasse ma ci farà riavere di meno di quello che ci spetterebbe. Di questo nessuno ne parla - denuncia Fabio De Chirico. - Il concetto vale per i tavoli decisionali nazionali. Qui, invece, c’è chi ci ha quasi derisi per aver espresso cose sacrosante e fino ad ora sottaciute, definendoci sulle prime pagine ‘tuttologi della sanità’. Ma non è finito. - continua ancora il Consigliere regionale M5S Il verbale del Tavolo tecnico e del Comitato LEA riporta la valutazione del risultato d’esercizio del bilancio sanitario molisano relativo

al IV trimestre dell’anno 2018: disavanzo di 35,943 milioni, del conferimento parziale delle aliquote fiscali a copertura dello stesso disavanzo, automatismi fiscali previsti dalla legge (ulteriore aumento Irpef e Irap nel 2019). Qui viene citata anche la regolazione dei contratti in essere, altra questione fondamentale richiamata nella nostra mozione: “La struttura commissariale precisa che le prestazioni erogate a pazienti extraregionali oltre il budget saranno riconosciute al completamento delle procedure di compensazione della mobilità. Tavolo e Comitato raccomandano la struttura commissariale a garantire il rispetto del budget e a non riconoscere prestazioni per pazienti extraregionali prima che le stesse regioni di provenienza dei pazienti abbiano eventualmente riconosciuto le prestazioni. Come detto più volte, raccomandano la struttura commissariale, nello schema di accordo contrattuale per l’anno 2019 e seguenti, a non inserire clausole che possano determinare la erogazione e fatturazione di prestazioni oltre il budget assegnato, siano esse per i residenti che per i non residenti. Si richiama la struttura commissariale al corretto governo delle strutture private accreditate evitando il ripetersi di situazioni pregresse che avrebbero dovuto essere definitivamente risolte, evitando il ripetersi del circolo vizioso: extrabudget – contenzioso – maggior riconoscimento. Tavolo e Comitato, nel sollecitare la rapida conclusione dei controlli di appropriatezza, non possono che ribadire la necessità che anche le prestazioni rese agli extraregionali rientrino nei budget ad essi dedicati, in quanto la maggiore produzione, in attesa di eventuali riconoscimenti da parte delle regioni di provenienza dei pazienti, gravano negativamente sul bilancio della Regione Molise.” Per ultimo devo assolutamente citare le considerazioni formulate, in merito, dal Consiglio di Stato: “In linea generale, non può rite-

nersi irrilevante per una Regione che le prestazioni sanitarie siano erogate in favore dei residenti nella stessa Regione ovvero in favore dei residenti di altre Regioni, tenuto conto dell’interesse, proprio di ogni Regione, di soddisfare innanzitutto le esigenze sanitarie dei propri residenti, dal momento che l’erogazione di prestazioni in favore di cittadini residenti in altre Regioni incide sicuramente, seppure in maniera indiretta, sul piano della fiscalità regionale, con la conseguenza che tutto il sistema dei tetti di spesa regionali risulterebbe vanificato se non venissero limitate anche le prestazioni erogabili in favore di soggetti residenti in Regioni diverse.” La mobilità attiva quindi non è sempre una risorsa. conclude il consigliere De Chirico - Lo è, semmai, quando ad attrarre pazienti extra regionali sono le strutture pubbliche, ma quando a farlo sono strutture private posizionate al confine con altre regioni, questo incide negativamente sul piano della fiscalità regionale. In tal caso non possiamo certamente parlare di risorse in termini assoluti e neanche di saldo positivo.»

del Molise

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PRIMO PIANO

il Quotidiano del Molise lunedì 12 agosto 2019

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POLITICA

Micaela Fanelli: «La base pretende un’azione univoca. Serve un fronte che assuma come bandiera quella della solidarietà e della unità d’Italia»

Prove di dialogo Pd-5Stelle Ma i Dem si spaccano, dal Molise l’appello all’unità Lo scontro sulla crisi di governo si fa sempre più serrato. Salvini continua a chiedere a gran voce elezioni subito (condiviso anche da Giorgia Meloni, che sogna un asse vincente con la Lega). Sulla strada delle urne gli si para davanti l’odiato ex premier Matteo Renzi, che sottolinea: «Votare subito sarebbe folle, ora un governo istituzionale per il taglio dei parlamentari, fer-

mare l’aumento dell’Iva, elezioni senza strumentalizzazioni». Ieri del leader dem Nicola Zingaretti, che non cambia linea: «Ho ben chiara la minaccia rappresentata dall’iniziativa di Salvini, addirittura per la tenuta della democrazia liberale, ma il sostegno a ipotesi pasticciate e deboli, non illudiamoci, ci riproporrebbe ingigantito lo stesso problema tra poche

IL COMMENTO

Greco: «Salvini affossa il Paese e Toma nomina i suoi sostenitori ovunque» «Mentre siete al mare, - ha scritto il capogruppo in consiglio del Movimento 5 Stelle Andrea Greco - mentre siete distratti a godervi i vostri affetti e un po’ di meritato riposo, Salvini affossa il Paese e Donato Toma continua a nominare suoi sostenitori in campagna elettorale ovunque. È arrivato il turno di Leo Antonacci ex sindaco di Guglionesi e neo presidente della Finmolise, candidato alle ulti- Andrea Greco me elezioni regionali con Vincenzo Niro nella coalizione di Toma. Negli ultimi mesi sono state umiliate tutte le regole di rappresentanza delle minoranze in ambito di nomine. Toma ci costringe alla politica fatta nei tribunali, perché è politicamente incapace di gestire una coalizione se non attraverso gli incarichi. Dire che sono indignato è poco. Il futuro di questa regione è nelle mani di chi non ha visione né passione, un messaggio devastante per le future generazioni».

settimane. «Di fronte a una leadership della Lega che tutti giudichiamo pericolosa e che si appella al popolo in maniera spregiudicata è credibile imbarcarsi in un’esperienza di governo pd/5 stelle per affrontare la drammatica manovra di bilancio e poi magari dopo tornare alle elezioni? Su cosa? Nel nome della salvaguardia della democrazia? Io con franchezza credo di no». Ma mentre Salvini plaude a Zingaretti, Matteo Renzi torna a riproporre una tesi opposta a quella del suo segretario in nome delle stabilità economica del Paese. «L’appello è a tutti: Grillo, Cinque stelle, a Leu, Forza Italia, la Lega, destra, sinistra, autonomie. Prima di andare a votare si mettano a posto i conti», dice intervistato al Tg5. L’ex premier sostiene che c’è «una maggioranza per un governo istituzionale che salvi l’Italia. Chi dirà no, si assumerà la responsabilità davanti al Paese di consegnare alla destra estremista il futuro dei nostri figli. Di Maio non sembra farsi tentare dalle sirene di Beppe Grillo. «L’unica apertura da fare è al buon senso scrive su Facebook - Tagliamo 345 poltrone. Nessun inciucio, nessun giochetto. Solo mezzo miliardo in meno di sprechi da investire in scuole, strade e ospedali». «Ci affidiamo alle decisioni del presidente della Repubblica», scrive ancora Luigi Di Maio. E aggiunge: «non ci sono giochi di palazzo che ci interessino, per il

Movimento 5 Stelle ci sono semplicemente tre punti fondamentali». Eccoli: 1. «Approvare subito il taglio di 345 parlamentari. E’ un atto concreto, che vi farà risparmiare parecchi soldi e vi restituirà un Parlamento più efficiente. Ma è anche il simbolo di un cambiamento culturale e di mentalità della classe politica. Nessuno l’avrebbe mai fatto se non ci fosse stato il Movimento 5 Stelle. Ci aspettiamo adesso che nessun partito trovi scuse su questo, dopo che questa riforma ha già passato 3 voti di 4 necessari. Ne manca solo uno. Ci vogliono solo due ore ed è fatta. 2. «Approvato il taglio dei parlamentari, ci rivediamo subito in aula per capire chi abbia davvero intenzione di sfiduciare Giuseppe Conte come presidente del Consiglio dei Ministri. Il Movimento 5 Stelle sarà al suo fianco fino al fine». 3.«Ci affidiamo alle decisioni del Presidente della Repubblica». Dal Molise si invoca l’unità del Partito Democratico. «Serve – ha commentato il capogruppo in consiglio regionale del Partito Democratico Micaela Fanelli - una decisione che tenga il PD unito, di sintesi fra la segreteria e i gruppi parlamentari. E questo è proprio il lavoro che c’è d fare e che molti esponenti nazionali stanno cercando. Ma se ne discute anche qui. I nostri militanti si interrogano molto in queste ore. E chiedono unità e serietà. Troppo grave e serio il momento e il tentativo di

Micaela Fanelli

Salvini per non reagire con forza e quindi tutti insieme. Serve un fronte che ora o fra un po’ - i tempi mi rendo conto che sono rilevanti, ma ancora più importante è la sostanza - assuma come bandiera quella della solidarietà e della unità d’Italia. L’autoritarismo egoistico e divisivo è pericolosissimo, soprattutto per una regione come il Molise. Mai come ora abbiamo bisogno di welfare e servizi. L’abbandono delle aree marginali e del sud sono il bersaglio del progetto sotteso a quella che non è mai cambiata negli obiettivi, la Lega Nord, che si è camuffata per prendere un potere ed esercitarlo in modo autoritario. Non è quindi un problema di alcuni mesi prima o dopo, ma il progetto di alternativa credibile che il PD deve essere capace di riportare al centro del dibattito e delle scelte degli elettori. Ed il solo partito che può farlo. Dalla parte degli ultimi e dell’unità d’Italia democratica e del Molise. Ancora penso basita alle immagini di Salvini e alla sfilata di ossequio anche di esponenti di vertice che sono di Forza Italia. Anche a loro penso, a quanto siano comportamenti incoerenti, quando dico – ha chiosato Micaela Fanelli - che solo il PD può essere guida a Roma e qui». In conclusione la Fanelli ha condiviso il pensiero di Lorenzo Tosa, ex 5 Stelle e attualmente in +Europa, che ieri ha spopolato sul web. “Solo un paese che ha smarrito il più elementare

alfabeto civile e costituzionale può assistere in silenzio a un vicepremier di minoranza di un esecutivo che apre la crisi di governo, convoca il Parlamento ed evoca lo scioglimento delle Camere, come se fosse contemporaneamente il Presidente del Consiglio e il Presidente della Repubblica in carica. Solo un paese che ha perso ogni dignità può accettare senza battere ciglio che un capopartito chieda di essere investito di “pieni poteri”, neanche fossimo nell’ottobre del ‘22. Solo un paese che ha perduto completamente il senso delle istituzioni può rimanere zitto mentre un ministro si rivolge a parlamentari della Repubblica eletti invitandoli ad “alzare il c***” e presentarsi in Aula il prossimo lunedì, come se fossero pedine alle sue dipendenze. Non siamo più di fronte alle sbruffonate di un cialtrone sulla spiaggia con un Mojito in mano. Queste sono prove tecniche di regime. E, se può fare tutto questo, se può spingersi tanto in là, non è solo per i 10 milioni di italiani che lo applaudono, ma per i 50 che stanno zitti. Ogni nostro silenzio, ogni nostro arretramento, è un segnale di resa delle democrazia e delle istituzioni. È una tacca in più nella discesa verso l’abisso e un piccolo assaggio di quello che sarà. I campanelli d’allarme nella storia suonano sempre fortissimi, solo che non ci sono mai abbastanza orecchie ad ascoltarli.”


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il Quotidiano del Molise lunedì 12 agosto 2019

QM

CAMPOBASSO

Redazione centrale: Campobasso redazionecb@quotidianomolise.it 0874.484623 0874.484625

Previsioni meteo di domani

35°

19°

Farmacia di turno a Campobasso

Caruso Corso Vittorio Emanuele II, 69 0874.415360

Domani il premier Conte è atteso a Foggia. Preoccupati i sindaci molisani: non c’è ancora una data

Firma dei Cis e presidenza Provincia: trattative in corso Per la corsa a Palazzo Magno, centrodestra diviso tra Roberti, Amoroso e Di Pardo

ANTONIO DI MONACO CAMPOBASSO Palazzo Chigi e Palazzo Magno, Contratti Istituzionali di Sviluppo per il Molise da firmare da un lato e candidato sindaco del centrodestra (unico schieramento che ha deciso di giocarsi la partita e a carte scoperte) su cui punta-

re per la presidenza della Provincia di Campobasso, dall’altro. Due questioni che, vista la differenza di rango istituzionale, sembrano distinte e distanti ma che, nelle ultime ore, si sono inaspettatamente intersecate. Sì, perché nonostante la crisi di governo formalizzata con la sfiducia al premier Conte, presentata del-

DISAGIO CLIMATICO E AFA

Caldo rovente dall’Africa Campobasso da bollino rosso fino a domani CAMPOBASSO Continua l’ondata di caldo rovente dall’Africa che sta interessando l’Italia con l’inevitabile disagio climatico e l’afa. Anche ieri Campobasso era tra gli otto capoluoghi con il livello massimo di allerta (bollino rosso con il termometro che segnava 37° alle 14) con la circolazione atmosferica pressoché immobile senza un minimo ricambio d’aria con il ristagno della stessa nei bassi strati con caldo e afa alle stelle. La situazione non dovrebbe mutare con punte di 35° nel capoluogo molisano, almeno fino a domani, con la città che sarà ancora da bollino rosso. Ma da mercoledì, l’anticiclone delle Azzorre riporterà un’atmosfera più salubre e respirabile con un calo di almeno sette gradi.

la Lega al Senato e su cui oggi la conferenza dei capigruppo deciderà quando votarla, lo stesso presidente del Consiglio si recherà domani a Foggia per la firma del Cis per la Capitanata, ossia un imponente piano di opere pubbliche da 280 milioni. E il Molise con suoi 66 progetti da 220 milioni? Il deputato del M5S, Antonio Federico che era presente lo scorso 26 luglio all’incontro in Prefettura per incontrare i sindaci i cui progetti erano stati esclusi, ha assicurato che «si sta lavorando in questa direzione anche per la nostra regione» come peraltro aveva fatto presagire il consulente di Palazzo Chigi, Gerardo Capozzi, quello stesso giorno a Campobasso specificando che «se tutto andrà bene, Conte sarà in Molise prima di Ferragosto per la firma». Intanto, in attesa di sviluppi in questo senso, nei giorni scorsi diversi sindaci del Molise centrale interessati hanno incontrato l’assessore regionale ai Lavori pubblici, Vincenzo Niro (Popolari per l’Italia), manifestando dubbi e preoccupazioni sull’evolversi della vicenda a causa della crisi di governo ormai aperta. Nella stessa riunione si è discusso anche se appoggiare Alessandro Amoroso, primo cittadino di Petrella Tifernina e consigliere provinciale in carica tra i più votati con le deleghe alla Programmazione, al Piano triennale delle Opere Pubbliche e all’Edilizia Scola-

stica e “sponsorizzato” dallo stesso Niro (e anche dal presidente del Consiglio, Salvatore Micone) nella corsa alla presidenza della Provincia di Campobasso (su cui gli amministratori degli 84 Comuni voteranno il prossimo 3 settembre) nel caso in cui il centrodestra voglia esprimere un rappresentante di quest’area

anziché del basso Molise che sarebbe incarnato dai sindaci di Termoli, Vincenzo Roberti o, in alternativa, da Roberto Di Pardo di Petacciato. Tutto ciò con la già dichiarata astensione del Movimento Cinque Stelle, che ha pure respinto, in Consiglio comunale a Campobasso, la mozione del centrosinistra che invitava il sinda-

co Gravina a candidarsi nonché dello stesso Pd che, stando a quanto emerso dall’ultima direzione, non avrebbe intenzione di proporre alcun nome per la presidenza. Tra i due “astensionisti” il centrodestra, che deve solo ufficializzare su chi puntare entro mercoledì 14 agosto prossimo, gode.

Via Matris chiusa, Gravina: «Verifiche avanti senza sosta» Il primo cittadino rassicura: «La restituiremo presto alla città»

CAMPOBASSO «Restituire alla nostra città la via Matris, uno dei luoghi più belli e caratteristici del capoluogo regionale, è ciò a cui stiamo lavorando già da diverse settimane, attraverso una serie di verifiche che andranno avanti senza soste, riguardanti soprattutto la sicurezza della zona». Il sindaco di Campobasso, Roberto Gravina, direttamente dalla sua pagina social ufficiale, ha comunicato gli sviluppi in merito alla situazione del percorso religioso e naturalistico anco-

ra chiuso per motivi di sicurezza per il distacco di alcuni massi dal costone della collina Monforte. «Ridare vita alla città significa anche permettere ai cittadini di riprendere possesso della bellezza dei suoi luoghi ancora inagibili», ha sottolineato il sindaco Gravina che, rispondendo ad un commento sullo stesso social, ha anche annunciato che «l’area giochi in villa Musenga, come già detto in queste settimane, verrà risistemata. Occorrono dei tempi tecnici e un minimo di pazienza».

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CAMPOBASSO E PROVINCIA

il Quotidiano del Molise lunedì 12 agosto 2019

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ATTUALITÀ

Le domande vanno presentate entro il 6 settembre

Dottorato Ricerca, offerta scientifica di rilievo all’Unimol Il processo di cambiamento della società in tutti i suoi aspetti disegna una complessità crescente di aspettative, competenze, risposte e riflessioni. Continuamente e con ferma convinzione si è sottolineato che occorre dire più “sì” alla scienza, alla ricerca. Tutto ciò è essenziale per il progresso del Paese. Ricerca ed innovazione sono la chiave per assicurare una visione prospettica e di crescita sostenibile ed inclusiva. Il Dottorato di Ricerca, il più alto grado di istruzione previsto nell’ordinamento accademico italiano, ne rappresenta l’esempio

più lampante. Forgiare talenti che sappiano adattarsi a una realtà in così profonda e rapida trasformazione, valorizzarne le competenze, lo spirito critico, l’idea di partecipazione e di curiosità scientifica, rappresenta la strategia essenziale e vincente per concorrere, insieme, a rilanciare lo sviluppo, compiere il decisivo “salto di qualità” e trasformare sfide in opportunità. Ampie le tematiche di ricerca e le aree disciplinari per un’offerta didattico-scientifica di rilievo, consolidata, innovativa e internazionale quella che quest’anno UniMol prevede per

l’ammissione ai corsi di Dottorato di Ricerca per l’anno accademico 2019 – 2020 e relativi al XXXV ciclo, puntando all’approfondimento dell’indagine scientifica e della metodologia di ricerca in uno specifico settore. Si spazia dalla Biologia e dalle Scienze applicate, all’Ecologia e Territorio; dall’Innovazione e Gestione delle risorse pubbliche alle Tecnologie e biotecnologie agrarie per passare poi alla Medicina traslazionale e clinica. Ed è una chiara testimonianza di attenzione e di attrattività internazionale il particolare interesse suscitato nei con-

«Attendere Dio è servire nella gioia» Il commento di Fra Umberto Panipucci In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese; siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando torna dalle nozze, in modo che, quando arriva e bussa, gli aprano subito. Avere “le vesti strette ai fianchi” equivaleva a tenere la propria uniforme di servitore sempre in ordine, come se si fosse già al cospetto del proprio signore. Un maestro cinese di saggezza del VI secolo raccomandava a suoi allievi: Anche da solo in una stanza buia comportati come se avessi di fronte un nobile ospite. A volte può insidiarsi in noi la tentazione di giudicare Dio come assente, distratto o, peggio ancora, indifferente. La conseguenza potrà essere l’indebolimento progressivo della nostra motivazione, l’allentarsi della tensione verso il modello di vita che ci propone il Vangelo, il quale, al contrario,

esige tutto il nostro impegno e le energie a nostra disposizione. Tuttavia, sarebbe sbagliato confondere questo atteggiamento di continua vigilanza ed attesa con la paura di un giudizio implacabile, esso è, piuttosto, mosso dall’amore e la stima che nutriamo verso l’ospite divino, non serviamo un dittatore, ma Dio. Un impegno evangelico autentico e fecondo non può nascere da un cuore che fa tutto per paura. Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità io vi dico, si stringerà le vesti ai fianchi, li farà mettere a tavola e passerà a servirli. Gesù tende a sottolineare la natura amorevole e fraterna della sua missione. Non dipinge la scenario della sua seconda venuta come l’arrivo di Re guerriero tornato a ricevere gloria dai suoi sudditi, assiso sul suo trono di Gloria. Lui è venuto per servirci, tanto da “stringersi i fianchi”, non per essere servito e vuole che facciamo altrettanto fra di noi, nella reciprocità. E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell’alba, li troverà così, beati loro! Il cuore della notte e l’ora che precede l’alba, due momenti terribili per non cedere alla tentazione di

lasciarsi andare. Il primo rappresenta le tenebre più fitte e dunque la paura e lo scoraggiamento, mentre il secondo la stanchezza alla fine di una lunga veglia, che potrebbe condurci all’incostanza. Quanti, sottoposti al crogiolo della tribolazione e della prova, confermeranno la loro fedeltà a Dio e al suo Cristo, godranno di una gioia ancora più grande al suo cospetto. Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. Anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo. L’immagine del ladro risveglia subito la nostra attenzione, infatti questi minaccia la nostra intimità e ciò che ci sta più a cuore, persino la nostra stessa vita! L’allegoria è molto efficace: sospettare che qualcuno possa entrare all’improvviso nella notte ci toglie il sono e la pace, costringendoci alla vigilanza. In questo modo Gesù vuole farci capire che le sue esortazioni riguardano il nostro stesso interesse; in gioco c’è qualcosa di molto prezioso che non possiamo permetterci di perdere: la Felicità Eterna! Fra Umberto Panipucci

fronti di studenti stranieri, europei e d’oltreoceano; diversi infatti, dall’uscita del bando, hanno chiesto informazioni, alcuni di questi poi - dal Pakistan e dall’Albania – hanno già provveduto a presentare la domanda di partecipazione. Naturalmente questo si spiega anche dal fatto che sono state messa a disposizione, direttamente dell’Ateneo per continuare ad accrescere e

potenziare i processi e le iniziative di internazionalizzazione, delle borse di studio a loro riservate. Tutto ciò in quanto è ferma la consapevolezza per UniMol che una pianificazione prospettica deve necessariamente comprendere un’ampia parte dedicata all’internazionalizzazione, è un elemento essenziale di raccordo ed integrante del ruolo della formazione e dell’attività di ricer-

ca. In ogni caso una più completa panoramica relativa ai singoli bandi, alle procedure amministrative, alle modalità di registrazione e presentazione della domanda ed alla relativa prove di ammissione può essere acquisita direttamente dal sito www. unimol.it consultando il seguente link https:// www.unimol.it/ricerca/dottorati-di-ricerca-2/bandinuovo/xxxv-ciclo/.

“Il problema è che mi vedo magra” Palma Spina oggi a Morrone Continuano le date estive in Molise del nuovo spettacolo di Palma Spina, “Il problema è che mi vedo magra”. E’ la volta della suggestiva cornice del Piano del Cavaliere, un palcoscenico naturale nella parte alta del paese di Morrone del Sannio, lunedì 12 Agosto ore 21.30. In scena anche il maestro Andrea Colasurdo e la voce di Abele Mastandrea. L’evento, promosso dall’Amministrazione Comunale di Morrone del Sannio è gratuito e con posti a sedere. Produzione

Targhe Alterne. Abbandonati i personaggi che hanno caratterizzato i suoi precedenti spettacoli comico-satirici, che le valsero diversi premi nazionali fra cui la Menzione Speciale Premio Massimo Troisi nel 2009 (“Donne in quota”) e Miglior Monologo Femminile Testaccio Comic Off nel 2016 (“La Candidata”), Palma Spina riporta in scena se stessa così come aveva fatto col fortunato monologo “La Sposa Perplessa”, anche questo vincitore di un premio per la scrittura. In “Il problema è che mi vedo magra” l’autrice affronta tematiche care un po’ a tutti, il tema del sovrappeso in “Nessuno è magro”, della tavola così come intesa nel sud in “Aria di casa mia”, dei tentativi di dieta in “Comincio lunedì”, del rapporto con gli uomini in “A.A.A. cercasi” e della vita di coppia in “Meglio soli?”. Cinque monologhi comici ed esilaranti in cui il pubblico viene spesso chiamato in causa in quanto parte essenziale dello spettacolo. Prossime date: 17 agosto Petrella Tifernina, 18 agosto Riccia.


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CAMPOBASSO E PROVINCIA

ATTUALITÀ

“Un molisano ha preso gli inglesi per la gola” “Fabbricando in piena City mozzarella fresca”: dal quotidiano “Il Tempo” del 12 luglio 1961, la storia del capracottese Sebastiano Di Cesare Storia di altri tempi ma che racconta l’impresa di un figlio della nostra terra. Un molisano, precisamente un capracottese che, per cercar fortuna, lasciò il Molise per trasferirsi a Londra dove iniziò a produrre mozzarelle. Di lui, nel 1961, raccontò il quotidiano Il Tempo. “Londra, luglio. Era inevitabile che, dopo gli spaghetti, i ravioli e il caffè espresso, anche la pizza napoletana conquistasse una

posizione ragguardevole nelle preferenze gastronomiche del popolo britannico. Tanto vero che sempre più si vede aumentare a Londra il numero dei locali che offrono alla affezionata clientela la possibilità di gustare un nuovo Italian flavour; un cibo - dicono loro - completo ed insuperabile nella sua dosatura fra i carboidrati contenuti nella farina di grano, le vitamine del pomodoro, il grasso delicato

dell’olio di oliva e gli elementi che compongono mozzarella e formaggio. Parlando di pizza napoletana, dovremo occuparci di un personaggio di sangue italiano che risiede ormai stabilmente qui a Londra e le cui vicende non mancheranno di destare interesse a Capracotta suo paese natale ed o ancor più, forse, a Frosinone dove per una ventina d’anni egli ha esercitato la sua arte. Il nome è Sebastiano Di

Festa del Morrutto, appuntamento a San Giovanni in Galdo il 17 agosto Nel Morrutto come mai prima: un’intera giornata di festa nel cuore del centro storico di San Giovanni in Galdo. La nona edizione allarga l’allegria: riti e tradizioni dello piccolo splendido borgo incontrano la grande musica d’autore con il concerto di Nada dal cartellone di Jazz in Galdo. E ancora attrazioni e divertimenti per più piccoli, apertivi prima del pranzo e della cena, visitate guidate nell’area archeologica e in tutto il paese. Tutto questo, il prossi-

mo sabato 17 agosto nel comune a pochi chilometri da Campobasso. Nel dettaglio il programma si apre alle 10 con una passeggiata in paese guidata dall’architetto Franco Valente con soste arricchite di approfondimenti al Tempietto italico e alla chiesa di San Germano (per gli eventi è necessario prenotarsi). La visita al paese si concluderà a mezzogiorno con un aperitivo nella suggestiva piazzetta del centro storico. Nel pomeriggio, dalle 17, giochi al Morrutto per i più piccoli con Memo Cantieri Culturali. Alle 18.30 spazio alla letteratura con la scrittrice Valentina Farinaccio che presenterà il suo libro “Le poche cose certe” intervistata dalla giornalista Sabrina Varriano. Seguirà alle 19.30 un aperitivo in musica. Dalle 20.30 si accende la musica anche in largo Fiorentini con il djset di S.P.G per preparare la piazza all’evento clou della giornata: alle 22 salirà sul palco Nada che arriva a San Giovanni in Galdo con il suo acclamato tour che sta facendo registrare il pienone e grandi consensi in tutta Italia (la Festa del Morrutto si fonde così con il Festival Jazz in Campo – Jazz in Galdo). Infine alle 23.45 si torna tutti al centro storico per la festa di chiusura “Radio Morrutto”. La giornata è organizzata come sempre dall’associazione Amici del Morrutto con la collaborazione del Comune e della Società Operaia di San Giovanni in Galdo e il sostegno della Regione Molise. Info e prenotazioni: 3397820187.

Cesare, la professione: “caciaro”, l’uomo che in un laboratorio della Central London, a pochi passi da Tottenham Court Road fabbrica uno degli ingredienti essenziali per la pizza napoletana: una mozzarella, cioè, che nulla ha da invidiare ai prodotti originali dell’Abruzzo e della Ciociaria. Il termine mozzarella, in verità, suona un po’ ostico alle orecchie degli Inglesi e forse sarà bene, in seguito, trovare un nome dal suono più internazionale attaccato al suo passaporto italiano, è ormai da tanti anni uno dei più noti esponenti del cinema britannico. Zampi ha qui un fratello proprietario del ristorante “La Romanella” in Wardour Street - la strada delle Case cinematografiche dove si danno convegno attori e registi e dove, un paio d’anni fa, si cominciarono a servire alla clientela anche pizze alla napoletana condite con un tipo di latticino che lasciava alquanto a desiderare. Insisti oggi e insisti domani, lo Zampi, regista e buongustaio, riuscì a convincere il fratello ad avventurarsi nella impresa di fabbricare in Inghilterra un prodotto che prima d’ora sembrava monopolio tipico di alcune zone dell’Italia Centro Meridionale. Sebastiano Di Cesare, mentre con larghi movimenti di mestolo pescava latte cagliato da un gran vascone fumante, mi ha rievocato alcune pittoresche frasi di compatimento pronunciate dai suoi compaesani quando comunicò loro che aveva deciso di accettare l’incarico di far mozzarelle e provoloni nientemeno che a Londra. «Ma tu sei matto – gli dicevano fra l’altro – come vuoi che ti riescano in un clima freddo; e come riu-

scirai a farti capire dagli Inglesi». L’esperimento ebbe inizio proprio a Frosinone dove fu inviato per aereo da Londra un grosso bidone di latte inglese che venne trasformato in mozzarella rivelandosi eccellente per questo scopo. Pochi giorni più tardi, Sebastiano arrivava alla stazione di Victoria, si iscriveva ad un corso accelerato di lingua inglese e cominciava a manipolare i suoi candidi prodotti nel locale a pianterreno vicino alla Tottenham Court Road dove il sottoscritto lo ha scoperto per caso recandosi a far riparare l’automobile da un meccanico che lavora poche porte più in là. Ora l’attività del “caciaro” di Capracotta non si limita più alla confezione delle classiche mozzarelle; dalle mani di Sebastiano e degli aiutanti che ha chiamato di rinforzo dal paese natio, escono anche

provoloni, ricotta, caciotta e fior di latte che ribattezzato, quest’ultimo, col nome “Milk Flower Cheese”, viene distribuito ai negozi avvolto in una carta sulla quale spiccano i colori dell’Union Jack e tanto di dicitura “Made in England”. Chissà che una volta o l’altra questo delicato latticino non finisca per tornare di rimbalzo in Italia ed il nome esotico non lo faccia diventare alla moda con il tè delle cinque. Del resto, in argomenti di questo genere, abbiamo visto anche di peggio. Sta di fatto che, oggi come sempre, resta valido il vecchio proverbio per cui nessuno è profeta in patria. Neppure quel Sebastiano Di Cesare che, in una stradetta londinese, poco distante dalla Tottenham Court Road ingombra di autobus rossi a due piani, plasma provoloni e mozzarelle per i pizzaioli del Regno Unito”.


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Sabato era l’ultimo giorno per un eventuale ripensamento, ora si attendono novità dalla Prefettura

Marco Di Biase non ritira le dimissioni, comune commissariato Marco Di Biase

BOJANO Trascorsi venti giorni, l’ormai ex sindaco Marco Di Biase non ha ritirato le dimissioni presentate domenica 21 luglio. Il termine ultimo per un eventuale ripensamento era la

giornata di sabato. La decisione di non ritirare le dimissioni, seppur non scontata, era apparsa già chiara nel corso della conferenza stampa indetta per spiegare le ragioni del passo indietro. L’amministrazione guidata da Di Biase

era in carica da giugno 2016 quando la lista Bojano Futura vinse le elezioni comunali. Gli altri candidati sindaci, in quella tornata, erano Gaetano Policella (Bojano Unita), Alfonso Mainelli (Area Matese), Dario Patullo (Movimento 5 Stelle)

e Massimo Romano (Bojano Domani). Al comune di Bojano, attualmente, la situazione non è delle più ottimali: manca il caposettore finanziario, diversi dipendenti sono andati in pensione e dal 2018 è stato dichiarato il dissesto. Ma

Una manifestazione sempre all’insegna della caratterizzazione e del divertimento

cosa succederà ora? A stabilire la procedura è l’articolo 53 del Testo Unico degli Enti Locali (Tuel): «Le dimissioni presentate dal sindaco o dal presidente della provincia diventano efficaci ed irrevocabili trascorso il termine di 20 giorni dalla loro presentazione al consiglio. In tal caso si proce-

de allo scioglimento del rispettivo consiglio, con contestuale nomina di un commissario». Nelle prossime ore, dunque, dovrebbero arrivare novità dalla Prefettura di Campobasso. Intanto in paese si inizia già a pensare alle prossime elezioni con i primi nomi che iniziano a circolare.

“Colle D’Anchise Salta nel West”, al via l’ottava edizione

Ferragosto sul Matese, Girfatti: «Mi appello al senso civico di tutti i visitatori»

L’iniziativa giunta all’VIII edizione è sempre all’insegna della caratterizzazione e del divertimento. Anno dopo anno si rinnova l’appuntamento dell’estate che con allegria riesce a coinvolgere grandi, piccini e ragazzi. Infatti tanti saranno i di-

Continuano ad arrivare segnalazioni di abbandoni selvaggi di rifiuti sul Matese alla sede campana del Parco di via Figulantina, a San Potito Sannitico. «Segnalazioni che sono una pugnalata ogni volta» - dice il presidente Vincenzo Girfatti. «È stato posizionato il primo dei cassonetti donati dall’Osservatorio Ponte Margherita. Cassonetti che saranno posizionati nei punti nevralgici, tenendo conto dei preziosi suggerimenti raccolti da alcune attivissime associazioni operanti sul territorio che ben conoscono la realtà matesina. Intanto, già dal 1 agosto il sindaco di San Gregorio Matese, Giuseppe Mallardo, ne ha posizionati altri sul territorio matesino del suo Comune. Per la settimana di ferragosto, su mia esplicita richiesta, vigilerà sia la Polizia Provinciale che i Carabinieri del Corpo Forestale dello Stato. Eppure si continuano a verificare gravissimi episodi di inciviltà. Non mi resta, perciò, che appellarmi al senso civico di quanti scelgano il Matese come meta delle vacanze di ferragosto. È difficile monitorare un’area così vasta, le risorse economiche non ci sono, i Comuni stanno facendo la loro parte, ma adesso è arrivato il momento della maturità civica. Le associazioni, i cittadini, e tutti noi dobbiamo essere le sentinelle del Parco. C’è un incremento turistico spaventoso, frutto dell’impegno di tutti, non possiamo farci sopraffare da delinquentucci di strada».

COLLE D’ANCHISE È iniziata la manifestazione “Colle D’Anchise Salta nel West”, organizzata dall’Associazione Sbando 2000 mix, che si svolgerà a Colle D’Anchise fino al 14 agosto.

vertimenti e le attrazioni che accoglieranno chi vorrà fare un salto nel mitico villaggio interamente costruito ricalcando le scenografie dei film western che tanto ci hanno fatto sognare. La manifestazione nata da una scommessa di alcuni ragazzi si è arricchita di nuovi giochi, passeggiate a cavallo e divertenti scene realizzate tra la folla. Quest’anno la manifestazione sarà arricchita dalla presenza di gruppi folkloristici provenienti da varie parti del mondo. Impossibile resistere ai profumi della Taberna da cui provengono deliziose pietanze rigorosamente preparate da bellissime cowgirl. E poi un giretto nel Saloon per bere qualcosa e salutare vecchi amici. Colle Salta nel west è un posto magico dove ogni cosa è possibile e ognuno di noi per una sera può sentirsi protagonista di un film. Ogni giorno dalle ore 18:30 verranno aperti Stand Gastronomici dove poter gustare panini, pizza, patatine e tanto altro. La Taberna e il Saloon sono sempre aperti.


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Gambatesa. Non una semplice rappresentazione di piazza, ma ricerca e recupero delle nostre radici culturali

Canzone dialettale molisana Magiche sonorità del Festival La rassegna è giunta alla 30esima edizione e continua a riscuotere successi

Prosegue la 30^ edizione del Festival della Canzone Dialettale Molisana che si concluderà domani. Anche per quest’anno la ProLoco Gambatesa, guidata dal presidente Pasquale Abiuso, mette in palio ben 5.000 euro di premi da ripartire tra i primi tre classificati, che verranno assegnati da una giuria tecnica composta da nomi di sicuro valore nel campo della musica. Al primo classificato andrà un premio di 2.500,00 euro; al secondo 1.500,00; al terzo 1.00,00 euro. L’organizzazione si riserva il diritto di assegnare altri eventuali premi e riconoscimenti speciali. Il Festival della Canzone Dialettale Molisana rappresenta

uno degli avvenimenti di spessore dell’estate molisana. Sorto nel 1978 per iniziativa della Pro loco di Gambatesa come festa alternativa, è divenuto ben presto una competizione canora di brani dialettali, assumendo, in pochi anni, un significato profondo con risvolti sociali e culturali che vanno al di là della semplice rappresentazione di piazza, alla ricerca continua delle proprie radici e al recupero di ciò che la realtà locale ha espresso in passato. L’Associazione Turistica Pro loco di Gambatesa, credendo nelle potenzialità del Festival, dopo una lunga interruzione, ha voluto rilanciare e consolidare questa manifestazione.

Per l’anno in corso, infatti, ripropone nel suo programma l’allettante e piacevole manifestazione, correttamente descritta come Festival della Canzone Dialettale Molisana, un concorso canoro rilanciato nelle scorse edizioni, nello scenario delle iniziative culturali più attese e più seguite a livello molisano, che si è progressivamente guadagnato anche un successo di pubblico e di critica con risonanza interregionale. Scopo dell’iniziativa, legata fortemente alla tradizione musicale del nostro territorio, è promuovere una sempre maggiore diffusione della canzone dialettale ed un più ampio coinvolgimento intorno a questa manifestazione, che si pone come unica occasione di ascolto e di confronto di canzoni ispirate alla sensibilità musicale e poetica della gente molisana.

“Vicolo InVita” porta tutti a Pietracatella

Il Festival della Canzone Dialettale Molisana, sorto nel 1978 per iniziativa della ProLoco di Gambatesa come festa alternativa, è divenuto ben presto una competizione canora di brani dialettali, assumendo, in pochi anni, un significato profondo con risvolti sociali e culturali che vanno al di là della semplice rappresentazione di piazza, alla ricerca continua delle proprie radici e al recupero di ciò che la realtà locale ha espresso in passato. Partendo dalla convinzione che la canzone sia una forma d’arte profondamente radicata nella storia della cultura molisana e che, pur nella diversità e ricchezza espressiva dialettale, ogni singolo paese abbia espresso lungo i secoli una particolare linea musicale in sintonia con la propria sensibilità, la Pro-Loco di Gambatesa ha inteso, con

questa iniziativa, offrire ad autori e cantautori un incentivo ad una produzione canora che sia specchio dell’animo molisano e, alle molteplici espressioni popolari ed artistiche, un’ occasione d’incontro, di confronto e di promozione. Un’iniziativa culturale unica tesa a valorizzare, sempre con maggiore autorevolezza, gli aspetti socio-culturali tipici della regione Molise. Nelle edizioni dal 1978 al 1999 hanno partecipato circa 160 autori, tra musici e parolieri, con ben 390 composizioni inedite, a cui vanno aggiunti 45 nuovi autori e 130 brani presentati nelle edizioni dal 2012 ad oggi. Questi numeri attestano il forte interesse per la manifestazione canora, da parte di musicisti, parolieri e cantanti ed è, pertanto, la risposta a chi ha il desiderio di presentare brani di canto in dialetto, di esibirsi e farsi conoscere nel

campo musicale, con la sola condizione che questi brani non siano mai stati presentati ad una qualunque manifestazione canora. Rilevante è la partecipazione sia da parte degli artisti che da parte del pubblico. Giovani autori e partecipanti storici, attingendo dai generi musicali più disparati, hanno dato vita ad uno spettacolo qualitativamente unico nella nostra regione in cui protagonista principale è stata la canzone dialettale molisana. L’intento della Pro loco, con il contributo di coloro che credono in questa manifestazione, è quello di gettare le basi per creare un’occasione di incontro tra diverse espressioni artistiche di forma dialettale tra le regioni limitrofe (Abruzzo, Puglia, Campania, Lazio) che, pur nelle loro peculiarità, presentano tratti linguistici e culturali comuni.

IL PROGRAMMA 0re 18:00 Aperitivo in Piazzetta Rossa con spettacoli di intrattenimento Ore 20:30 Parata, partenza Piazza Santa Maria corteo lungo la strada principale del Paese e arrivo in Via Vittorio Emanuele 21:00 Spettacolo di apertura del vicolo* Ore 00:00 Apertura Piazzetta, centro storico

Oggi l’evento curato dalla Proloco Pietramurata Artisti di strada, artigianato artistico e musica nel borgo Oggi, lunedì 12 agosto 2019, torna a Pietracatella la XIIesima edizione del “Vicolo InVita”. Uno degli appuntamenti più attesi dell’estate molisana per far rivivere la bellezza dei borghi e la scoperta del territorio, organizzato dalla proloco Pietramurata di Pietraca-

tella. Il paesino arroccato sulla Morgia, che guarda il lago d’Occhito, ospita come ogni anno una serie di artisti, artigiani e musicisti che si snodano tra i vicoli del borgo antico. Una serata dove adulti e bambini possono riscoprire la magia della riscoperta di luo-

ghi e tradizioni attraverso una serie di eventi lungo un percorso variegato: mangiafuoco, sbandieratori, trampolieri, giocolieri, gruppi musicali e ritrattisti, mostre fotografiche e punti ristoro riempiranno i vicoli e le piazzette del centro storico pietracatellese.

ATTRAZIONI E ARTISTI Tra i diversi appuntamenti e attività che riserva la serata: - visite guidate della Chiesa di San Giacomo (conosciuta come “chiesa a’ mont”, la più antica del paese) costruita nel XII secolo su “La Morgia”; - punto di osservazione astronomica - organizzata con l’Associazione di Divulgazione e Ricerca Astronomica Molisana sul punto più alto del paese e tra i più suggestivi della zona, da cui è possibile ammirare il cielo stellato - spettacoli con buskers Lucignolo - giochi di fuoco, Baboom Studio - acrobazia aerea, il Circo Patafisico, il mago Peppe, U Popoccj (maschera locale), Sand Art con V. Di Paola e la Cristallofonia con Kostenko - musica Fara Band in concerto, Gerry Figliola al Sax, il Duo Posillipo, Rock Music Band, La Cantina Sociale, Mario Persuaso, Sussinfunky Street Band e poi la serata musicale in piazzetta, tra vicoli e case ormai poco abitate, tutta la notte con DJ Mountain& DJ Gianmarco.

BUON VINO E CIBO E tra stradine e saliscendi, tanta buona musica e divertimento, la convivialità sarà rallegrata dal buon vino e cibo: a partire dalle ore 18 si potrà fare un aperitivo accompagnato da spettacoli di intrattenimento; poi durante tutta la serata a partire dalle 20.30 vini della Cantina Colle Sereno e delle Cantine Salvatore faranno compagnia a piatti della tradizione molisana come i vocconi (pasta di salsiccia sbriciolata), capocollo e friggitelli, caciocavallo impiccato, pizza con i cicoli e tipicità locali: penne all’arrabbiata, patate lesse, dolci vari, arrosticini e panini con salsiccia alla brace, tagliere di salumi e formaggi.


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TRIVENTO

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Parte oggi “Fossalto Scienza”, a cura dell’astrofisico fossaltese Ciarlariello Due giorni focalizzati su riscaldamento globale, buchi neri, biodiversità e pseudoscienze FOSSALTO Oggi e domani va in scena “Fossalto Scienza”, una due giorni di divulgazione scientifica a cura del giovane astrofisico fossaltese Sandro Ciarlariello. Tanti e tutti degni di nota gli appuntamenti itineranti in programma, con temi attuali come riscaldamento globale, buchi neri, biodiversità, pseudoscienze, che toccheranno alcuni luoghi simbolo del paese.

“Fossalto Scienza è un evento di divulgazione

Anche esperimenti in piazza nel fitto programma di appuntamenti Il programma prevede per oggi, lunedì 12 agosto, alle ore 17.30 Piazza Monongah, Scienza per tutti, esperimenti in piazza per tutte le età: scopriremo insieme alcuni fenomeni curiosi che vediamo tutti i giorni intorno a noi !; ore 18.30, Teatro Alfieri, Un cielo senza bufale, mai come in questo periodo le previsioni meteo fanno parte delle nostre discussioni quotidiane. Gaetano Ciaramella, membro dell’associazione Meteo in Molise proverà a raccontarci come fare a parlare e discutere di meteo con spirito critico, con uno sguardo alla terribile piaga del riscaldamento globale causato dagli esseri umani; ore 21.30, piazza Carosone, Buchi neri su divani scomodi, la scoperta astronomica del secolo? Per ora, sicuramente l’osservazione diretta delle onde gravitazionali. Con Sandro Ciarlariello, astrofisico, insegnante e autore del blog Quantizzando e del podcast Parsec, che proverà a raccontare come le onde gravitazionali possano svelarci moltissimo sulla natura dei buchi neri; ore 22.30, cortile della chiesa, La Luna e i pianeti al telescopio, una serata per tutti, grandi e piccoli: a Fossalto ci sarà un telescopio in piazza per osservare i crateri della Luna, i satelliti di Giove e gli anelli di Saturno - meteo permettendo. Sarà una grande occasione per tutti per avvicinarsi a oggetti così lontani nell’universo. Il programma per domani, 13 agosto, ore 17.30, piazza Monongah, Scienza per tutti, esperimenti in piazza per tutte le età: scopriremo insieme alcuni fenomeni curiosi che vediamo tutti i giorni intorno a noi!; ore 18.30, piazza Monumento, Animali fantastici e come osservarli, il Molise è una terra piena di animali da scoprire. Una regione con enorme biodiversità da catalogare: per farlo, alcuni ragazzi dell’Università del Molise hanno lanciato il progetto Wild Molise, grazie al quale ogni cittadino può contribuire. E in più: laboratori per ragazzi alla scoperta del mondo animale!; ore 21.30, piazza Carosone, Scienza vs Magia, Scienza vs Magia è una conferenza spettacolo organizzata dal gruppo CICAP Abruzzo-Molise: si tratta di un incontro tra il prof. Aristide Saggino (ordinario dell’Università di Chieti, facoltà di psicologia) e il mentalista Luca Menichelli. Durante lo spettacolo, il prof. Saggino sostiene che la lettura del pensiero, la telecinesi e la telepatia non esistono ed è stato scientificamente dimostrato da anni di studio. Al contrario Menichelli leggerà il pensiero, muoverà oggetti con la forza della mente e farà altri prodigi con il suo immenso potere paranormale. Chi vincerà? Per info: Sandro Ciarlariello 320.8734637

scientifica nato dal basso – fa sapere in una nota Sandro Ciarniello - non ci sono finanziatori e non c’è scopo di lucro nell’iniziativa. L’idea è di portare in piazza, in un piccolo paese del Molise, esperimenti scienti-

fici a cui tutti possono partecipare e qualche stimolante conferenza di carattere divulgativo su temi potenzialmente interessanti. L’obiettivo è coinvolgere tutti, soprattutto le persone che per svariati motivi hanno raramente partecipato a iniziative del genere. L’idea è seminare discussione, per capire meglio, per approfondire: a partire da piccoli esperimenti con due bicchieri fino ai buchi neri, passando per il cambiamento climatico e lo studio della biodiversità. Per questo, oltre a essere nato dal basso, l’idea è che questo evento resti in basso: le persone del pubblico

devono essere al centro dell’evento e protagoniste della manifestazione. Sono davvero molto felice di aver avuto la possibilità di organizzare questa due giorni. Quando ne ho parlato con il mio amico Saverio Nonno, sindaco di Fossalto, c’è stata subito una grande intesa e totale collaborazione. Anche il CICAP, Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze, fondato da Piero Angela, ha dato il suo patrocinio all’evento. Devo dire che sono molto emozionato per quest’iniziativa voluta nel paese in cui sono nato e cresciuto. Questo evento, soprattut-

to per la location, è esso stesso un esperimento. Sono sicuro che l’intero paese risponderà con entusiasmo, così come tutte le persone dei centri vicini, turisti, emigranti e viaggiatori. Tutti sono i benvenuti. Sarebbe bellissimo riuscire a trasformare la piazza di Fossalto in un luogo comune in cui si parla e si discute di scienza e dei problemi legati alla scienza” il commento dell’organizzatore dell’evento Sandro Ciarlariello. La manifestazione ha ricevuto il patrocinio di Comune di Fossalto e Cicap e la collaborazione di Quantizzando, Meteo Molise e Wild Molise.

Appuntamento domani alle 17.30 a Pietracupa

“Distopia”, il racconto di Aurora Delmonaco sullo spopolamento PIETRACUPA Un paese abbandonato da decenni. Un uomo lo percorre, ma viene respinto da una realtà estranea che si è impadronita dei frantumi del tempo. Si tratta di un racconto allucinante, “Distopia” di Aurora Delmonaco, che verrà letto dall’autrice a Pietracupa il 13 agosto, alle 17,30. Sarà un grido di protesta perché il dolore di fronte a un futuro possibile deve farsi parola, emozione, brivido per la tragedia che avviene sotto i nostri occhi. L’Italia è disseminata di paesifantasma, e altri in via di diventare deserti. Sono più di due terzi dell’intero territorio, ed è tutta la parte interna del Mezzogiorno, quella parte che il meridionalista Manlio Rossi Doria aveva definito l’osso, in contrapposizione alla polpa delle aree costiere con le grandi città, le pianure fertili, l’agricoltura avanzata. L’osso si va sempre più isolando dalla polpa, ed è la parte in cui si sta verificando un impressionante calo della popolazione, aumenta l’invecchiamento che prelude all’abbandono totale, scompaiono i servizi indi-

spensabili, ospedali, scuole, trasporti, chiudono esercizi commerciali e aziende produttive, i giovani sono scoraggiati, o impossibilitati a rimanere. Dovrebbe essere una grande «questione nazionale» e invece si parla di un Sud ozioso e criminale, parassita, incivile e quindi non meritevole di attenzione e interventi mirati. Si azzera così una storia, un mondo, si dimenticano valori, si disperde un patrimonio agricolo e culturale, borghi interi diventano scheletri di se stessi e ambienti finora incontaminati, che potrebbero essere il polmone di un’Italia soffocata dall’inquinamento, si preparano a diventare un deserto utile per accogliere i rifiuti tossici delle aree industriali, su cui crescono criminali ricchezze. L’identità italiana, di cui tanto si parla a proposito e a sproposito, perde una delle sue radici profonde. Occorre prendere coscienza di tutto ciò guardando lontano per agire nel presente, e da questa consapevolezza parte il racconto breve “Distopia” di Aurora Delmonaco che verrà proposto in un luogo in crisi di spopolamento, a Pietracupa. Se non basta-

no le statistiche avvertite come fredde e lontane, poco diffuse e lette da pochi, se non bastano gli studi attenti e lucidi di ricercatori importanti, è necessario che a far nascere la consapevolezza diffusa di un disastro prossimo venturo intervenga l’arte, come la poesia di Franco Arminio, come il film-documentario “Vado verso dove vengo” di Nicola Ragone, come la prosa illuminante e dolorosa di un racconto

come “Distopia”. Molti dovrebbero ascoltarlo perché la ferita che sanguina nel silenzio sia avvertita, e diventi azione, pensiero, in una parola: politica. Una politica che nasca dal profondo delle coscienze, vissuta ogni giorno da chi sa che si stanno ammazzando memoria, storia individuale e collettiva, valori che non saranno trasmessi alle generazioni future, mentre invece un’altra civiltà è possibile.


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ISERNIA

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L’episodio all’altezza di Isernia Sud. Situazione rientrata grazie ad Anas e Polstrada

Si stacca giunto sulla Statale 85. Attimi di panico Attimi di panico intorno alle 13 di ieri sulla Statale 85, sul cavalcavia di Isernia Sud. Un giunto di dilatazione del ponte si è staccato ed è rimasto

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alzato su un lato. Ad accorgersene dell’accaduto alcuni automobilisti che hanno immediatamente contattato le autorità competenti. Sul posto sono prontamente intervenuti gli agenti della Polstrada e i tecnici dell’Anas che hanno messo in sicurezza l’area prima che potessero esserci delle conseguenze. Il rischio che qualche veicolo potesse finirci sopra bucando

gli pneumatici era molto elevato. Su quel tratto di strada, inoltre, la velocità spesso è sostenuta. L’intervento è finito dopo un paio di ore, durante le quali sono stati registrati rallentamenti e disagi al traffico veicolare che, per fortuna, a causa anche del forte caldo non era molto intenso. I tecnici, intervenuti, assicurano che il ponte è sicuro da un punto di vista strutturale e il danno è solo superficiale.

Molti amministratori già in ferie costretti a tornare in città. Con lo sforzo non sia vano a causa della crisi di governo

Cis, consiglieri richiamati dalle vacanze Prima di ferragosto torna a riunirsi il Consiglio per approvare la convenzione sul progetto di riqualificazione dei tratturi I Consiglieri comunali chiamati agli straordinari per non perdere il “treno” dei fondi Cis, Contratto Istituzionale di Sviluppo. Le scorse settimane è NOTIZIE IN BREVE

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FROSOLONE

Occhi a candela, presentato il libro di Roberta Muzio “Occhi a candela” prende spunto da storie vere. Nel suo libro Roberta Muzio – al suo esordio letterario - racconta curiosità, vicende di emigrazioni, di guerre e di amori, dai Primi del Novecento agli anni ’60. Il volume è stato presentato a Frosolone. Una scelta non causale. Le vicende narrate sono ambientate proprio qui, tra i vicoli e le montagne di uno dei centri più importanti dell’entroterra molisano. Storie di altri tempi, dense di nostalgia e di amore per la famiglia. All’incontro ha partecipato tra gli altri la scrittrice Nadia Verdile. Nelle sue parole il senso di questi racconti: in queste pagine – ha detto – c’è Frosolone, c’è il Molise, c’è il valore della famiglia. Al termine della presentazione è stato proiettato il docufilm “Frosolone, il cammino del cuore”, nato da un’idea di Roberta Muzio e Franco Spinelli.

arrivata l’approvazione dei progetti da parte del Consiglio dei Ministri. Il Comune di Isernia ha ottenuto il via libera all’ultimazione dell’auditorium e al progetto di riqualificazione dei tratturi che vede Campodipietra ente capofila. Palazzo San Francesco entro il 15 agosto dovrà approvare la convenzione proprio con il Comune di Campodipietra. L’assise civica, dunque, si riu-

nirà anche nella settimana di ferragosto. Il Presidente Lombardozzi, infatti, ha fissato le riunioni per oggi, a partire dalle 9.30 anche se, molto probabilmente questa prima seduta andrà deserta. Se ne riparlerà domani, a partire dalle ore 17, per la seconda convocazione. Previsto un finanziamento complessivo pari a 129 milioni di euro. Parte dei quali saranno destinati anche

Due cani abbandonati sulla Statale 17. Salvati dai carabinieri di Cantalupo

Nemmeno la temperatura che ha sfiorato i 40 gradi li ha fermati. Nella giornata di ieri ignoti hanno abbandonato due cani sulla Statale 17, nei pressi del bivio “Taverna”. Visibilmente impauriti e assettati i due animali hanno più volte occupato la carreggiata, costringendo gli automobilisti di passaggio. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale stazione di Cantalupo nel Sannio. I militari dell’Arma, dopo esserci accertati delle condizioni degli animali, hanno immediatamente allertato i veterinario Asrem in servizio. Gli animali sono stati recuperati dalla ditta paradiso di Capriati al Volturno.

a Isernia. Il progetto mira a riqualificare le antiche autostrade verdi, attraverso la realizzazione di ippovie, piste ciclabili e pedonali che si snoderanno lungo i 350 chilometri di sentieri antichi che caratterizzano la nostra regione. Nell’epoca di facebook, spesso si sceglie di condividere e rendere pubblica la propria vita privata. Così non è mistero che molti consiglieri si stavano rilassando sotto l’om-

brellone. Ma quando il dovere chiama non esiste vacanza che tenga. Con la speranza che il rientro forzato dal mare non sia vano. Le opere finanziate – per un valore complessivo di 220 milioni di euro – infatti, rischiano di non vedere mai la luce a causa della crisi di governo in atto. Con l’esecutivo nazionale alle battute finali e il probabile ritorno alle urne in autunno, tutto potrebbe esse-

re ridiscusso e il provvedimento, approvato solo qualche settimana fa, bloccato sul nascere. Nel corso del prossimo Consiglio comunale, inoltre, sarà discussa anche la mozione presentata dal consigliere dei Cinque Stelle, Mino Bottiglieri. Il pentastellato interrogherà l’assise civica circa l’ampliamento del cimitero comunale e sul project financing che lo stesso Bottiglieri ha più volte contestato.

Si fida del navigatore e resta bloccato tra i boschi di Roccasicura Disavventura per un automobilista. Soccorso dai Vigili del Fuoco Avere una fiducia cieca nel proprio navigatore può comportare guai! Nella giornata di ieri un automobilista fidandosi del navigatore della propria auto ha imboccato un sentiero in genere utilizzato solo da mezzi cingolati. Infatti si trattava di un tracciato in forte pendenza realizzato da un ruspa cingolata per accesso ai boschi. L’automobilista un turista di passeggio da Staffoli voleva raggiungere Cassino. Si è ritrovato dopo il Santuario della Madonna di Vallisbona a Roccasicura impossibilitato a proseguire. I Vigili del Fuoco, dopo la chiamata pervenuta tramite la Sala Operativa della Polizia di Stato, hanno geolocalizzato il malcapitato e lo hanno raggiunto con un mezzo fuoristrada. Ma per tirarlo fuori si è utilizzato un trattore reperito sul posto considerata la ripida pendenza. Sul posto anche i carabinieri per i controlli di competenza. Intanto nella giornata di ieri numerosi gli interventi da parte dei Vigili del Fuco per la presenza di numerosi nidi di calabroni.


ISERNIA E PROVINCIA

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CULTURA

MAURO GIOIELLI Negli anni Venti dello scorso secolo, lo scienziato molisano Giuseppe Altobello diventò protagonista d’un acceso appello contro i lupi. In un articolo datato «Campobasso giugno 1924», apparso su “Le Vie d’Italia, rivista mensile del TCI” con l’emblematico titolo Un nemico da combattere: il lupo, egli dichiarò apertamente il suo pensiero sul canide predatore dell’Appennino, richiamando l’attenzione sul fatto che questo animale era «in notevole aumento» e ammonendo «chi non sa i danni che fa il lupo [...] secondo i suoi brutali istinti di malvagità». Poi, scrisse di sentirsi «in dovere di far conoscere il pericoloso errore che si commette lasciando liberamente propagare questa specie», ed elencò una serie di «impressionanti morti cagionate dal carnivoro in [...] Abruzzi e Molise», segnalando anche quattro episodi nei quali i lupi ammazzarono persone: nel 1914, rimase vittima una donna; durante la prima guerra mondiale, un soldato che tornava dal fronte fu sbranato; nell’inverno 1923-1924, tre donne furono circondate dai lupi e la più vecchia fu uccisa; nel gennaio 1924, un mendicante venne trovato morto, dilaniato dai lupi. Inoltre, Altobello ricordò le scorrerie avvenute nel dicembre 1923 a Macchia d’Isernia e Monteroduni, durante le quali feroci branchi di lupi uccisero non poche pecore; divorando finanche i cani messi a loro guardia. Viepiù, lo scienziato contestò la legge n. 1420 del 1923 che limitava ad alcuni periodi dell’anno la possibilità di cacciare «gli animali nocivi», e nutriva nostalgia per una vecchia norma che, invece, premiava con 5 ducati chi uccideva un lupo e con 6 chi sopprimeva una lupa. I ducati diventavano 8 se la lupa

Luparo di Frosolone (1935)

Lo zoologo Giuseppe Altobello segnalò più casi di persone sbranate fra il 1914 e il 1924

Lupi e Lupari nel Molise Cacciatori molti abili ed esperti si specializzarono nella caccia al lupo, ricavandone premi in denaro

Silvana Mangano in una scena del film «Uomini e Lupi»

era gravida. Per questo motivo, Altobello esaltò l’iniziativa dell’Ente autonomo Parco Nazionale d’Abruzzo che aveva «stabilito di concedere la somma di £. 150 per ogni lupo ucciso». Infine, lo zoologo molisano lanciò un appello al Ministro per l’Economia Nazionale: «Mi sia lecito chiedere [...] che in ogni tempo, in ogni luogo ed a qualunque persona sia permessa l’uccisione del lupo e che sia sempre concesso un adeguato premio in danaro che stimoli ognuno ad ucciderlo con tutti i mezzi a propria disposizione». In un clima così ostile ai lupi, si formò una ristretta categoria di cacciatori che si dedicarono quasi esclusiva-

mente all’uccisione del canis lupus italicus, a ciò spinti soprattutto dal bisogno che i pastori avevano di difendere le greggi. Nacque così il luparo, un personaggio che l’immaginario popolare ha trasformato in figura quasi mitica. A corredo del citato articolo di Altobello, c’è una fotografia che ritrae il cacciatore Luigi Paglione col fucile a tracolla e un lupo morto sulle spalle. La didascalia della foto segnala che costui, «in quindici anni, vigendo la vecchia legge, ha ucciso, sino al 1923, cinquantasette lupi». La Baiarda. Igino Di Marco, in un volume intitolato La Baiarda, ricordò la figura del luparo Carlantonio Partenza

di Sepino, «re incontrastato» dell’addestramento dei cani da pastore, «esperto conoscitore di lupi e, di queste bestiacce, ardito cacciatore». Carlantonio amava cacciare senza fucile, armato solo d’una roncola. Usava quelle forgiate da «Gennaro Terzano, rinomate a Campobasso»; erano ronche «con la punta a becco di falco, a doppio taglio», lunghe e pesanti. Ecco come lui stesso descrisse il proprio metodo di caccia: «il luparo, magari esponendo al sacrificio una vecchia capra che belando fa da richiamo, attira il lupo in un tranello [...], un recinto di pietre o di pali, ben dissimulato, come fosse uno stazzo abbandonato. Oppure una grotta. Il lupo prima o poi entra per predare la capra, fa scattare un congegno a trappola e rimane chiuso dentro. [...] Bisognerà, poi, che l’animale sia fatto fuori, ciò che solo il luparo può e sa [...]. Certo è parecchio rischioso: la bestia, alle strette, si difende e gioca il tutto per tutto [...] mentre il luparo attende, ginocchio a terra e ronchetta pronta». L’uomo e il predatore sono uno di fronte all’altro. Il cacciatore, posizione genuflessa, tiene il braccio sinistro fasciato di pelli lanose, in guardia davanti al viso, e attende che il lupo salti, per colpirlo «dal sotto al su». Il volo della bestia è agile, lungo, e il luparo con la roncola gli sferra un colpo al ventre o alla gola. Lo slancio del lupo fa sì che il colpo abbia ancora più forza ed efficacia. L’animale cade subito morto oppure, perdendo sangue copioso, scappa «per andare a morire chissà dove». Non sappiamo se la descrizione di Carlantonio Partenza sia del tutto veritiera o se sia impastata di quell’alone leggendario tipico d’un mondo popolare scomparso, d’una vita quasi primordiale e a contatto con la natura. Bisogna tuttavia convenire che cacciare il lupo con la ronca richiedeva un bel coraggio. Ma perché non usare le armi da fuoco? Il luparo sepinese ne spiega i motivi: «Prima di tutto perché il lupo sente [l’odore del]la polvere [da sparo] e ti si mette fuori tiro». Poi perché i vecchi fucili avevano un solo colpo in canna e si doveva sempre sperare «che quell’unico colpo» non fallisse il bersaglio; i fuciloni d’una volta, inoltre, s’inceppavano

spesso e trovarsi a faccia a faccia con un lupo, armati d’un fucile che non sparava, poteva essere fatale. Invece – conclude Carlantonio –, la roncola «è sempre carica, non ti fa mai cilecca, non tira mai in falso, a detta mia e di tutti nel Sannio, ove lupari si nasce». Uomini e lupi. È il titolo d’un film del 1957, diretto da Giuseppe De Santis e Leopoldo Savona. Fu girato completamente in Abruzzo, in particolare nei paesi di Scanno e Pescasseroli. Ne furono protagonisti Silvana Mangano (che interpretò Teresa) e Yves Montand (nel ruolo di Ricuccio). Le riprese, effettuate nel 1956, coincisero con le celebri nevicate di quell’anno, ancora oggi ricordate per la loro straordinaria intensità. La trama. In un piccolo borgo montano arrivano due lupari: uno è Giovanni, che ha con sé la moglie Teresa e il figlio Pasqualino, l’altro è Ricuccio, un cacciatore solitario. Entrambi sono attratti dal premio messo in palio dal Comune: 20.000 lire per ogni lupo ucciso. Tra i due si accende una rivalità, anche perché Ricuccio manifesta apertamente interesse per Teresa. Dopo alterne fortune nelle battute di caccia ai lupi, Giovanni cerca di catturarne uno vivo, allettato dalla possibilità di rivenderlo a un giardino zoologico con un ingente guadagno. Nonostante le insistenze di Teresa, Giovanni si ostina a fare

Giuseppe Altobello (Campobasso 1869-1931)

tutto da solo e, assalito dal branco di cui faceva parte l’animale, rimane ucciso. Ciò scatena la reazione di tutti i paesani, che effettuano una massiccia battuta di caccia. Nel frattempo Ricuccio si lega a Bianca, la figlia di Don Pietro, il maggiorente del paese. Poi lui e Teresa vanno in giro per le comunità della zona a riscuotere i premi che spettano ai lupari. Durante questo viaggio, Pasqualino riesce a catturare due cuccioli di lupo, ma Teresa li libera, commossa dall’inseguimento d’una lupa che è la loro madre. Una notte i lupi assaltano il paese, facendo strage di animali domestici. Ricuccio li affronta e riesce a catturarne uno vivo. Alla fine dell’inverno egli lascia il paese e Bianca, insoddisfatta della vita tra quelle montagne, decide di fuggire con lui. Ma Don Pietro si reca al luogo del loro appuntamento per uccidere Ricuccio e vendicare l’onore della figlia. Mentre i due si affrontano, interviene Teresa che convince Don Pietro ad accogliere Ricuccio in casa, come marito di Bianca. Ricuccio si avvia con Don Pietro verso il paese, ma poco dopo ci ripensa e raggiunge Teresa, innamorata di lui, e Pasqualino, che lo accoglie come nuovo padre.

Un pastore uccide a mani nude un lupo che ha assalito le sue pecore (Domenica del Corriere, 25 gen. 1959)


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ISERNIA E PROVINCIA

CULTURA E SPETTACOLO

Ucraina

Carpinone “Il paese dove danza il mondo”, questo è lo slogan che ha accompagnato l’evento in questi anni e non è un caso; nel borgo, infatti, si sono avvicendati centinaia di gruppi folk e migliaia di artisti provenienti da ogni parte del mondo. Migliaia anche gli spettatori che hanno riempito la piazza che ogni anno diventa il centro di un mondo fatto di cultura, tradizioni e divertimento. Popoli che si incontrano e storie da raccontare, questo è quello a cui si potrà assistere questa sera e tutto in un unico posto: Carpinone. Saranno nove i gruppi, sette le nazioni e più di duecento partecipanti tra ballerini, cantanti e musicisti. Parliamo di Colombia, Ecuador, Kenya, Perù, Sud Africa, Ucraina e Italia, la nostra nazione sarà rappresentata da ben tre regioni: la Lombardia, la Campania e naturalmente il Molise con i padroni di casa de Ru Maccature. Anche la famosissima Transiberiana d’Italia farà tappa in paese con l’arrivo, nel pomeriggio, del treno storico che per l’occasione è stato denominato “Il Treno del Folklore”.

Sudafrica

Italia - Ru Maccature

Carpinone: il paese dove danza il mondo I circa 400 passeggeri assisteranno agli spettacoli per poi ripartire in tarda serata. Una corsa speciale, per la prima volta in notturna, che ha registrato il tutto esaurito. Sono

previsti anche diversi ospiti dal Veneto e un gruppo di camperisti. Torna anche l’appuntamento con il concorso fotografico “Il Mondo a Carpinone” che vedrà premiati gli

scatti più belli della giornata. Funzionerà uno stand gastronomico che proporrà un menù tipico della tradizione. Durante la serata verranno assegnati due premi speciali, a quello

dedicato a Leonardo Malerba per il miglior costume si aggiunge quello in ricordo di Emilia Altieri, cofondatrice del gruppo folk Ru Maccature, da poco scomparsa. In questo

Italia - Takkarata

Italia - Arlecchino

Peru

Kenya

In migliaia in piazza per la XX edizione del “Festival Internazionale del Folklore”

Ecuador

Colombia

caso il riconoscimento verrà assegnato al gruppo più coinvolgente in onore della personalità di una donna sempre gioviale ed estrosa. Alle cinque del pomeriggio arriverà il tanto atteso Treno del Folklore con i suoi 400 passeggeri e subito dopo, in Piazza Mercato, ci sarà la presentazione di tutti i Gruppi Folk intervenuti. Dopo i saluti istituzionali le rappresentative daranno un breve assaggio di quello che sarà il loro spettacolo serale. Poi la parata per le vie del paese fino a Piazza Concezione dove avrà luogo il momento più suggestivo, la cerimonia degli inni nazionali. Il festival vero e proprio avrà inizio alle ore 20.30. In apertura come gradita sorpresa l’esibizione dei bambini dal gruppo folk “La Pliocca” di Roccamandolfi. Presentano la serata Monica Castrilli e Niko Travasso. Il Festival rientra inoltre in un progetto che ha ottenuto i finanziamenti delle risorse FCS 2014-2020 del Patto per lo Sviluppo della Regione Molise, come vincitore del bando Molise è Cultura, che vede come capofila il Comune di Carpinone.


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VENAFRO

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Alcuni cittadini hanno persino lamentato dei bruciori alla gola. Chiesto l’intervento delle autorità

Odori nauseabondi, preoccupazione nella Valle In questo fine settimana in molti hanno rilevato delle esalazioni asfissianti nel cuore della notte in diverse zone del venafrano Uno strano fenomeno da alcune ore sta tormentando alcuni cittadini di Venafro. Il fenomeno che nessuno si spiega la provenienza è di alcuni odori nauseabondi che tengono con il fiato sospeso alcuni cittadini. Le proteste fioccano sul social Facebook, addirittura un cittadino scrive: «Ore 04:41 (11 agosto) fuori casa mia c’è una puzza da paura nebbia che si vede questa notte veramente e uno schifo non so da dove viene ma brucia la gola stiamo messi male». I residenti chiedono alle autorità competenti di essere più vigili e di controllare la loro provenienza. Le presunte esalazioni

stanno creando particolare fastidio durante le ore notturne. All’allarme lanciato da alcuni post social, fa parte puntualmente la protesta da parte della pagina

Eco’n’Troll - Valle del Volturno che dà la possibilità ai cittadini di Venafro e della Valle del Volturno di segnalare situazioni critiche ambientali e comportamen-

ti contro l’ambiente : «Durante le ore notturne abbiamo ricevuto dal centro di Venafro segnalazioni di puzza chimica, mentre sulla SS 85 Venafrana tra il Cavalcavia

e Triverno (all’altezza del depuratore del nucleo industriale Venafro-Pozzilli) una puzza nauseabonda. Vogliamo dare la colpa all’aria che non circola? Oppure qualcu-

no deve assumersi la responsabilità della salute dei propri cittadini, che hanno diritto di respirare aria conforme alla vita?» Rex

Negozi e bar serrati, cittadini in fuga in cerca di refrigerio

A Venafro temperature record Il termometro segna 42 gradi TONINO ATELLA Venafro si conferma alla grande quale “California del

Ferragosto all’Opera a Filignano con “Il Barbiere di Siviglia” Ferragosto particolare a Filignano, accogliente Comune all’ingresso sud del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Dalle h 21 e 30 del 15 agosto infatti Piazza Municipio, cuore del centro e sulla quale si affacciano Municipio e Chiesa Madre, ospiterà il melodramma rossiniano “Il Barbiere di Siviglia”, in edizione smart. L’appuntamento é promosso dall’Associazione Mario Lanza, da decenni impegnata a perpetuare nome e figura dell’indimenticabile tenore italo/americano Mario Lanza, il cui papà Alfredo Cocozza era originario di Filignano. La madre invece era abruzzese e si chiamava Maria Lanza, dal che il nome d’arte del celebre interprete lirico. Collabora nella circostanza l’Associazione Musicale Liberty. La serata apre di fatto il “XXIV Festival Internazionale Mario Lanza”, appuntamento col bel canto di cui Filignano a ragione mena vanto avendo ideato nel 1996 il Festival Lanza sotto la spinta di Michel Rongione, attuale presidente dell’Associazione e come tale promotore assieme ad altri dell’imminente serata di ferragosto, Festival che negli anni ha richiamato attenzioni del bel canto nazionale ed internazionale nel piccolo Comune del Venafrano, tra cui Katia Ricciarelli, Terranova e tanti interpreti dell’est europeo e del Giappone. Nella prossima circostanza del 15 agosto si esibirà tra gli altri a Filignano il soprano venafrano Laura Verrecchia nella parte di Rosina, mentre le musiche saranno del Quintetto dell’Orchestra Sinfonica Rossini con il M° Noris Bergogelli. Per info e prenotazione posti tel. 349/8828486 o 339/8078165. Il “XXIV Festival Mario Lanza” ed. 2019 si chiuderà sempre in piazza Municipio a Filignano il prossimo 18 agosto (h 21,30) con la Grande Orchestra Sinfonica Russa della Repubblica di Udmurtja diretta dal M° Leonardo Quadrini. T.A.

Molise”! Nella giornata di ieri infatti il meteo nell’estremo ovest del Molise, alias nel Venafrano, ha segnato addirittura 42°, con temperature impossibili per tanti, in primis per gli anziani. Per strada pochissima gente, per non dire nessuno, e negozi e bar tutti (o quasi) tassativamente con le serrande abbassate.

Un’afa terribile e gli stessi luoghi storici di culto, solitamente freschi data la loro struttura, non offrivano la proverbiale frescura. Addirittura la Cattedrale, notoriamente fresca all’interno, presentava temperature alte e i pochi fedeli partecipanti alla celebrazione domenicale si soffiavano in continuazione per combattere in qualche

modo il caldo opprimente. Terribile poi risalire in macchina dopo aver lasciato l’auto in sosta e al sole per pochi minuti. Aperta la portiera, sul monitor del veicolo si leggevano temperature dai 40° ai 42°! Conseguentemente i venafrani si sono dati praticamente in massa ad una vera e propria fuga verso colline, montagne, la-

ghi o mare, tutti alla ricerca spasmodica di un po’ di refrigerio. Un’estate di fuoco non c’é che dire, tanto che a soffrirne e non poco è la stessa “California del Molise”, Venafro appunto!

Le spallette del ponte che non piacciono agli automobilisti L’opera non è gradita ai venafrani: «Ostruiscono la visuale e rendono l’incrocio meno sicuro» Sono state appena installate, sono di legno, ben fatte, ben rifinite e danno nuova immagine al rinnovato ponte sul torrente Rava di Venafro, rifatto ed ampliato perché le acque defluiscano normalmente senza straripare e danneggiare nei periodi piovosi come purtroppo accaduto in passato. Scriviamo delle spallette in legno del rinnovato ponte sul torrente Rava di Venafro, là dove tale corso d’acqua sottopassa la statale 85 Venafrana all’ingresso sud della città.

Intervento oltremodo necessario al fine di ampliare la luce di detto ponte, incanalare meglio le acque e contenere le prevedibili piene torrentizie nei periodi piovosi, prevenendo così altri dannosi e temibili straripamenti come verificatosi nel recente passato. Tutto bene quindi, se non fosse per alcune osservazioni di quanti solitamente transitano su gomma in zona. «I lavori erano necessari e sono stati ben eseguiti -affermano diversi venafrani- ma le spallette di legno installate ex novo sul ponte ostruiscono seppure in parte la visuale per quanti, provenienti dal Lungo Rava, la strada parallela al torrente, devono immettersi sulla trafficatissima statale. Date le dimensioni di tali spallette, bisogna districarsi con testa e vista, spostandosi col busto ora di qua ora di là, per accertarsi bene che non stiano transitando altri mentre ci si accinge ad immettersi sulla statale. Se tali spallette fossero state di dimensioni più ridotte non ci sarebbero stati problemi di sorta! E’ ancora possibile intervenire per prevenire qualsivoglia conseguenza per le persone? In effetti basterebbe contenere le dimensioni delle spallette di legno in tema e la questione sarebbe definitivamente risolta». T.A.


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Gli interventi promossi e ultimati dai giovani dell’associazione del quartiere agnonese

Villa di Maiella, l’area torna accessibile ai bambini Con la posa del tappetto in sintetico ultimati i lavori nel parco cittadino Soddisfazione dell’amministrazione comunale FRANCESCO BOTTONE AGNONE Con la posa del tappeto in sintetico, l’associazione di volontariato “La Repubblica di Maiella”, conclude i lavori iniziati qualche settimana fa. Dal Comune: «Ottimo esempio di come si vuole bene al proprio paese». Tempo d’estate, di mare e di montagna. Picnic, reunion familiari, sagre, tuffi in piscina. Non per i ragazzi della

neonata associazione “La Repubblica di Maiella”, che nella giornata di domenica, alla frescura del pianoro di Prato Gentile dove avrebbero potuto degustare la classica carne di pecora (pezzata), hanno preferito l’ennesima giornata di lavoro alla villa comunale adiacente il polo scolastico di Maiella. Infatti di buon mattina, nonostante il sole cocente, si sono muniti degli attrezzi del caso e con tanta buona volontà hanno completato il

lavoro iniziato qualche settimana fa con la ripulitura dell’area, la semina di erba, fiori e alberi con la riparazione e l’installazione dei giochi per bambini. A chiudere il cerchio e dare un bel colpo d’occhio versione total green, la posa del tappeto in erba sintetica concesso dall’amministrazione comunale. Dunque la villetta di Maiella anche grazie la riattivazione dell’impianto luce, torna ufficialmente accessibile ai bambi-

ni della cittadina «Si è trattato di un ottimo lavoro ed è per questo che sento il dovere di ringraziare a nome dell’amministrazione l’associazione “La Repubblica di Maiella” – il commento del consigliere comunale di maggioranza Germano Masciotra –. Quando si vuole bene al proprio paese, tutto è possibile. Mi auguro che questo esempio possa essere seguito in altri rioni e nelle borgate”. “Il nostro lavoro non

si conclude qui – dichiara il presidente dell’associazione, Maurizio Misischia – infatti, di pari intesa con gli altri componenti del sodalizio, nei prossimi mesi abbiamo in mente di avviare altre iniziative del genere per rendere più bello e accogliente il nostro quartiere e non escludiamo blitz in altre zone di Agnone. Naturalmente – conclude – rinnoviamo il nostro invito a prendere parte alle celebrazioni religiose e civili per

Oggi a Capracotta la presentazione del libro di Paola Siragna dedicato al famoso festival

Sonika Poietika chiude in bellezza con il cinquantenario di Woodstock Questo pomeriggio, alle ore 18.30 presso “Il Giardino della Flora Appenninica” di Capracotta – ingresso gratuito –, ultimo appuntamento di Sonika Poietika, la sessione estiva di Poietika, che si conclude con una prestigiosa prima nazionale: la pri-

Un successo come ogni anno. Il weekend della 30esima edizione della Fiera del Tartufo Nero di San Pietro Avellana ha fatto registrare un boom di presenze. Eventi, degustazioni, incontri, visite guidate, laboratori, show cooking, spettacoli, all’insegna della cultura, della tutela dell’ambiente e del turismo, ricco il menu – e non solo culinario – della due giorni. Il programma organizzato dalla Pro loco Ad Volana e dal Comune di San Pietro Avellana per la storica edizione si è sviluppato in un percorso tematico a tappe per grandi e piccoli che ha avuto l’obiettivo di raccontare il tartufo, perla gastronomica del Molise, a partire

ma presentazione di “Woodstock e poi... Cinquant’anni di utopie musicali” (Mimesis), il nuovissimo libro di Paola Siragna, impreziosito dai contributi di Ivano Fossati e Gianni De Martino. Un racconto importante, quello della scrittrice e musicista genovese, in occasione dei cinquant’anni che ci separano dal celeberrimo festival rock del 1969. Fondazione Molise Cultura e Regione

Molise - con la direzione artistica di Valentino Campo, ideazione Teknè e la preziosa partnership di Camera di Commercio Molise, Fondazione Banco di Napoli e Spinosa Costruzioni - hanno realizzato un cartellone di respiro nazionale incentrato sui rapporti tra parola e musica, con un occhio di riguardo alla canzone d’autore, ai legami tra rock e poesia, a figure ed eventi storici per la

musica italiana e internazionale. 15-18 agosto 1969. A Bethel, piccola cittadina rurale dello Stato di New York, ha luogo uno degli eventi epocali della musica rock. Woodstock è l’apice, l’apoteosi del movimento hippie e, come tutti gli apici, rappresenta anche l’ultima grande manifestazione prima del progressivo tramonto della stagione dei “figli dei fiori”. Cinquant’anni fa calava il si-

pario sul più grande evento rock della storia, sul movimento hippie, sui Beatles e, forse, sull’utopia di una pace universale davvero possibile. Cosa è rimasto di quel sogno? Il libro di Paola Siragna ripercorre le tappe che, lungo il sentiero tracciato dagli hippie, ci hanno portato al 2019, fra yoga, incensi, progresso tecnologico, droghe e nostalgia. A Capracotta l’autrice dialogherà con il

Fiera del Tartufo di San Pietro Avellana, week-end alla scoperta del pregiato tubero dalla sua ricerca nei boschi della Riserva Mab UNESCO Alto Molise fino alle ricette con cui si può assaporare a tavola. La ricerca del tartufo è stata narrata da momenti che hanno coinvolto i presenti, come la gara cinotartuficola. Per capire come si può pulire e poi lavorare il prezioso fungo fino a scoprire come cucinarlo con creatività, il laboratorio del tartufo a cura dello Chef Marco Di Toro, a cui seguirà uno show cooking. Si è passati poi alla degustazione, affidata all’area gastronomica

in cui è stato possibile scegliere piatti a base di tartufo. Per la prima volta, ci sarà anche un menu senza glutine. Molto spazio è stato de-

dicato anche agli aspetti culturali ed economici dedicati al tartufo. Il convegno su “La fiscalità e il tartufo” è stato utile per comprendere come

creare una filiera per la commercializzazione del prelibato fungo. Il convegno sulla “Tartuficoltura: sviluppo sostenibile” ha visto impegna-

la Madonna della Libera attese per il 7 ed 8 settembre, quando, a distanza di anni riproporremo il palo della cuccagna con una formula tutta nuova simile ad un vero e proprio palio il quale metterà in competizione i vari quartieri cittadini. Chi alla fine risulterà vincitore – conclude - potrà fregiarsi ti mantenere il proprio stendardo per un anno nella chiesa di Maiella dove transitò Celestino V, il papa del grande rifiuto».

giornalista Donato Zoppo, tra video d’epoca e vinili. L’evento è inserito nel cartellone di “Turismo è Cultura”. Paola Siragna, violoncellista e musicologa, svolge attività concertistica e di ricerca in ambito classico e pop. Ha scritto, fra gli altri, i saggi Killer Queen (2005), numerosi contributi nell’opera in tre volumi Musica e musicisti nella storia (20142015), a cura di R. Iovino; Il Teatro Sociale di Camogli: il “salotto buono” dei marinai in Teatri di Liguria (2015), a cura di R. Iovino, e il romanzo autobiografico Allegro… ma non troppo! (2015). Per i tipi di Mimesis ha pubblicato La filosofia dei Queen (2015) e Dentro i Nirvana (2016).

ta un’azienda marchigiana esperta nella coltivazione del tartufo alle prese con un workshop che sarà molto istruttivo per capire come coltivare le piante. Tanti gli appuntamenti dedicati allo spettacolo, come l’esibizione del comico Dado. «Essere arrivati alle 30° edizione – conclude il sindaco Francesco Lombardi - ci permette di guardare alla storia con un occhio sul futuro del territorio. Spesso si parla di tartufo senza conoscerlo. Per questo abbiamo strutturato la Fiera come varietà di argomenti e credo che dall’Umbria in giù questa sia l’unica manifestazione che sappia rendere il tartufo protagonista in tutte le sue eclettiche sfaccettature».


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Previsioni meteo di domani

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25°

Farmacia di turno a Termoli

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“Papà ti salvo io”, un grande successo Una giornata di formazione, i piccoli bagnini hanno potuto apprendere le regole d’oro per vivere il mare in piena sicurezza Grande successo ieri pomeriggio a Termoli per la manifestazione “Papà ti salvo io”, finalizzata a diffondere, specie alle nuove generazioni, buone norme di comportamento in mare promossa dalla Società Nazionale di Salvamento Sezione Pescara con il patrocinio e la collaborazione con la Capitaneria di PortoGuardia Costiera di Termoli e del Nucleo Aereo e Sezione volo Elicotteri della Guardia Costiera di Pescara. L’evento si è svolto a partire dalle 16 sul litorale nord, presso il lido “La lampara” e ha coinvolto decine e decine di bambini, oltre al personale professionale della Società Nazionale di Salvamento e della Guardia Costiera. Dopo un discorso introduttivo e di presentazione da parte del responsabile della Società Nazionale di Salvamento – Sezione Pescara, Cristian Di Santo, ai piccoli fruitori del mare il compito di rispondere correttamente a 5 domande, ovvero le regole d’oro per vivere il mare in piena sicurezza (fare il bagno sempre in due, non spingersi a largo se non si sa nuotare, rispettare i tempi della digestione, rivolgersi sempre al bagnino se si ha qualche problema e, ultima ma non meno importante, non salire sulle scogliere. Proprio su quest’ultima raccomandazione, che è valsa al nutrito

ed entusiasta gruppo la promozione da parte di un “severissimo” Comandante Francesco Massaro, non è sfuggita ai partecipanti la presenza di una persona all’orizzonte impegnata proprio a salire sui frangiflutti. In maniera pronta i più piccoli hanno richiamato l’attenzione dei presenti che si sono attivati per richiamare il bagnante che stava commettendo un’infrazione… si trattava, ovviamente, di una messinscena escogitata dall’organizzazione per dare il via alla vera e propria dimostrazione. Quando l’incauto bagnante è infatti scivolato in acqua si è attivata la macchina dei soccorsi. Raggiunto con l’ausilio di un sup il ragazzo è stato tempestivamente trasportato sulla battigia per le necessarie manovre il primo soccorso (BLSD) da parte del personale Sae112 per stabilizzare il traumatizzato, il tutto sotto l’occhio attento dei più piccoli. Ma la parte più emozionante sarebbe arrivata poco dopo, con l’arrivo dell’elicottero della Sezione volo Elicotteri della Guardia Costiera di Pescara, per la simulazione di un soccorso aereo. Giunto sul punto di intervento l’aero-soccorritore è stato verricellato sul dall’elicottero rimasto in “hovering” (manovra che consiste nello stazionamento in volo, in sostentamento, a

Spiagge prese d’assalto nel weekend Il caldo africano non concede tregua e allora l’unica soluzione a portata di mano per trovare un po’ di refrigerio, è quella di andare in spiaggia e concedersi un tuffo nel mare. Le temperature da bollino rosso di questo weekend ha così spinto i più a scegliere questo tipo di soluzione per provare ad allentare la morsa del caldo. Un boom di presenze lungo i litorali che ha decisamente ribaltato il trend di affluenze registrato nel mese di luglio e atteso dagli imprenditori balneari dopo un avvio di stagione non esaltante per il meteo ballerino e le temperature al ribasso. . La seconda domenica di agosto ha così regalato un tutto esaurito in entrambi i litorali di Termoli, con

pochi posti auto disponibili e tante presenze in spiaggia, Le temperature intorno ai 34°C hanno fatto il resto in questa domenica contraddistinta dal caldo torrido e da un’estate vera, in cui gli operatori turistici difficilmente potranno lamentarsi. Un assalto alle spiagge ben testimoniato dalle lunghe code come da tradizione sulle strade di accesso al mare già dalle prime ore del mattino. E la presenza del Comandante della Capitaneria di Porto, impegnato nella manifestazione “Papà ti salvo io” è stata occasione per tracciare un primo bilancio di questa stagione: «Siamo in piena estate, inizia oggi la settimana più calda dell’anno con l’avvento del Ferragosto, ed è quindi una buona occasione per ricordare a tutti quali sono le regole basilari per un’estate sicura, in maniera tale da poter vivere in tranquillità e godersi al meglio le ferie. Ovviamente – ha poi aggiunto – nei tre giorni a cavallo del ferragosto verranno rinforzati i servizi, con attività di pattugliamento sia a terra che a mare, che andranno integrare quelli che sono i normali servizi. Un dato positivo, sottolineato da Massaro, è che rispetto all’anno precedente è calato il numero di interventi di soccorso posti in essere dalla Capitaneria. L’auspicio è che non ci sia un’inversione di tendenza in questa settimana dove sono attese migliaia di persone sulla costa. Atteso e sperato dunque il boom di presenze in mare purché si accompagni ad una serena fruizione dello stesso.

velocità nulla ed a quota costante) e dopo aver nuotato per recuperare il naufrago è stato recuperato, insieme al malcapitato, a bordo dell’elicottero NEMO-11, mentre la sicurezza dello specchio acqueo interessato è stata garantita dalla MV CP 878 e dal battello veloce GC 077 B. Dopo di ciò personale abilitato all’assistenza ai bagnanti ha simulato i vari interventi con l’utilizzo della rescue board, della moto d’acqua, dei pattini con intervento singolo e a coppia e con l’intervento dei nostri amici a quattro zampe, con unità cinofile specializzate al salvamento. In tale ambito la Capitaneria di Porto-Guardia Costiera di Termoli ha veicolato anche il progetto denominato “PlasticFreeGC”, finalizzato a diffondere, specie alle nuove generazioni, buone norme di comportamento che tendono a ridurre drasticamente l’utilizzo delle plastiche e di conseguenza la loro dispersione in mare. “Papà ti salvo io” è stato completamente ideato, progettato e realizzato dalla Società Nazionale di Salvamento – Genova. Il gioco “Papà ti salvo io” si rivolge ai bambini in età scolare (scuole elementari e prime classi delle scuole medie) per insegnare ai bambini come vivere il mare senza pericoli, o meglio, prevenendo i pericoli: 10 regole d’oro per un bagno sicuro. I bambini, attraverso il gioco, diventano “Baby Watch – Piccoli Bagnini” ed imparano i valori della sicurezza e della prevenzione. Il gioco intende creare nei bambini quella cultura che possa renderli responsabili per se stessi: “imparo per me e in-

Iniziativa promossa dalla Società Nazionale di Salvamento (Pescara) con il patrocinio e la collaborazione della Capitaneria di Porto e la Guardia Costiera di Termoli segno a mio papà e insieme possiamo diffondere le regole essenziali per fare un bagno sicuro… ma solo io divento Piccolo Bagnino”.

Sanita, “Voglio nascere a Termoli” fa il punto della situazione sul ricorso Dopo l’arrivo del Ministro Salvini, a cui sono state consegnate le 8422 firme della petizione avviata il mese scorso per la salvaguardia del Punto Nascita, il comitato Voglio Nascere a Termoli fa il punto della situazione sulla vicenda ricorso. «Spieghiamo anzitutto il motivo: è il ricorso al Consiglio di Stato (contro la riapertura del Punto Nascita) che ci ha un po’ destabilizzati, perché rischia di mandare a monte tutto il lavoro fatto fin’ora (il lavoro di tutti, anche dei sindaci e degli altri comitati e di chi è sceso in piazza). Riorganizzare il reparto fino all’8 aprile poteva essere molto fattibile e la speranza era davvero alta (stiamo lavorando per contribuire anche in questo senso). E fino ad aprile sarebbe bastato trovare i ginecologi e attivare il servizio STEN/STAM (già deliberato all’unanimità dal consiglio regionale grazie alla recente mozione Fontana) e il TAR di sicuro ci avrebbe lasciato lavorare in pace e alla fine avrebbe fatto riaprire il reparto. Ma ora, con questo ricorso PREMATURO al CdS, tutto si complica un po’. Sarà più difficile far spostare i ginecologi a Termoli,

perché c’è una sentenza pendente, di II grado. E quella sentenza può far chiudere il PN senza sconti. È solo per questo che siamo stati un po’ nervosi dopo aver saputo del ricorso.. Poi ci si mette anche qualche detrattore velenoso con le sue accuse.. Eh.. Siamo umani anche noi. Grazie a chi ci ha fatto notare con garbo e rispetto che questo innalzamento dei toni non giova alla causa. Siamo d’accordo! Abbiamo già provveduto a mordere il freno dello sconforto e a bandire ogni nervosismo. Dobbiamo continuare a lavorare sodo. Non gettiamo affatto la spugna, anzi, ci rimbocchiamo le maniche e ci riorganizziamo subito per aggiustare il tiro: reperire ginecologi, riformare il reparto, STEN/STAM, studio e incontri con vari politici/tecnici in vista della commissione al Consiglio regionale (a cui siamo invitati) e ulteriore mobilitazione: andremo tutti (spero davvero tutti i molisani) a Roma. Ottobre probabilmente. Preparatevi psicologicamente. Ci stiamo organizzando in rete, con tutti gli altri comitati molisani operanti nel settore sanitario».


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TERMOLI E BASSO MOLISE

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ATTUALITÀ

Il concerto per il sesto appuntamento di Sonika Poietika

La voce graffiante e secca di Galoni incanta la platea termolese Meritava sicuramente una cornice di pubblico di maggiore spessore il concerto di Galoni andato in scena Sabato a Termoli. La serata, che ha segnato il sesto e penultimo appuntamento di Sonika Poietika, la sessione estiva della kermesse promossa dalla Fondazione Cultura, “Poietika”, ha sicuramente pagato dazio causa i molteplici eventi organizzati per la notte di San Lorenzo, ciononostante, lo spettacolo musicale offerto dal cantature laziale, classe 1981 non ha

deluso le aspettative. Dal palo allestito alle Scalette del Folklore Galoni ha fatto riecheggiare le canzoni del suo nuovo album Incontinenti alla deriva, che continua il percorso narrativo iniziato con Greenwich (2011) e Troppo Bassi Per I Podi (2014), affrontando tematiche attuali, questioni sociali e geografie sentimentali. Undici tracce che guardano alla tradizione del cantautorato italiano e alle sonorità del nord-europa in un disco che tira le somme, riflette sulle anomalie del periodo storico attuale e sulla omo-

logazione del tempo. Oltre alle canzoni più recenti non sono mancate quelle che lo hanno emergere e apprezzare da un pubblico sempre più vasto, come “ I navigatori” o “Spara sui treni”. Anche nella città costiera Galoni ha confermato uno studio e una ricerca capaci di esprimere un realismo magico di provincia, dove alla rassegnazione ad una consuetudine quotidiana si contrappone una sorta di massiccia dose di follia e di surrealismo, narrata attraverso una voce graffiante e secca.

L’intervista alla vigilia della manifestazione “Noi..Artisti di questa Terra” che va avanti da ben 23 anni

La Commedia di Dante e Andrea Ortis L’autore, attore e regista a Montorio nei Frentani per tornar a riveder le stelle VITTORIA TODISCO Che ci fa un’artista come Andrea Ortis: autore, attore, regista in Molise? E a Montorio nei Frentani poi, località che certamente non si incontra lungo un itinerario turistico ma bisogna andare a cercarla? E’ questo il primo interrogativo che viene da porre incontrandolo alla vigilia della manifestazione “Noi..Artisti di questa Terra” che a Montorio si riesce a portare avanti da ormai 23 anni e nel cui ambito Andrea Ortis presenterà questa sera un contributo del suo ultimo impegno artistico, ovvero, La Divina Commedia di Dante Alighieri tradotta in musical. “Beh, quello con il Molise è

un rapporto ormai consolidato giacché da anni collaboro con artisti locali come Gianni Manusacchio di Ripalimosani con il quale ho portato in scena il Vajont. Ed è appunto in occasione di una replica del Vajont che ho conosciuto Montorio e i suoi abitanti. Il Sindaco, ad esempio, figura poliedrica, carica di fermenti, depositario di una cultura non solo locale; caratteristica che oggi manca a molti amministratori.” Montorio dunque un esempio di quel Molise che non esiste ma resiste? “Vede questo del Molise che resiste ma non esiste è diventato un luogo comune oramai stucchevole. Il Molise esiste perché ha una propria storia e questa non è niente affat-

L’ex sindaco Antonacci presidente di Finmolise, nomina accolta con entusiasmo da “Guglionesi nel Cuore” L’Associazione politico-sociale-culturale “Guglionesi nel cuore” ha espresso grande soddisfazione per la nomina dell’ex sindaco, Leo Antonacci, alla presidenza di FinMolise. «Nell’apprendere la notizia della nomina del nostro leader in “Guglionesi nel Cuore” a presidente della finanziaria Finmolise della Regione, a nome di tutti gli amici, esprimo la grande soddisfazione per il questo prestigioso incarico. E’ il giusto riconoscimento – ha fatto sapere il presidente, Antonio Lucarelli, – per l’impegno profuso, in oltre un decennio, nell’amministrare Guglionesi e nell’essersi impegnato anche nel territorio basso molisano. Sono certo delle ricadute positive per l’economia molisana e del nostro territorio, conoscendo la grinta e le capacità di Leo. Ed esprimo un auspicio: sia solo una ulteriore tappa per Leo, per Guglionesi e per il territorio. Ad majora!».

to banale, come attraente è la sua bellezza le tradizioni che ne caratterizzano l’unicità, l’importanza che esprime in termini ambientali, paesaggistici, le testimonianze archeologiche ed architettoniche. Le qualità che questa regione possiede ed esprime ponendole a disposizione di chi vuole conoscerla è nelle cose. Basta guardarsi attorno, stabilire contatti con la gente senza alcun bisogno che vengano persone da fuori a confermare che il Molise esiste ed è una bel territorio. Oltre tutto ci sono persone che si adoperano e si sono adoperate per recuperare la storia ch la caratterizza evidenziando come essa si lega e si rende protagonista a quella espressa dall’intero paese Italia e continente europeo. Una di questa persone è Giorgio Palmieri uno studioso al quale il Molise deve molta gratitudine per l’impegno che ha sempre espresso con gran-

de umiltà un dovere che noi tutti abbiamo se solo si crede profondamente nel valore della memoria e dell’identità”. Veniamo a questo lavoro su La Divina Commedia: una sorta di recupero divulgativo del lavoro del Sommo. “Sì, è stato un lavoro lungo tre anni, una preparazione complessa che oltretutto ci

ha dato la possibilità di vivere in Molise, a Isernia, esperienza bellissima dove abbiamo per mesi usufruito dell’ospitalità dell’Auditorium stabilendo rapporti e contatti con la gente del luogo. Vede se si riesce a liberare la Divina Commedia da quelle reminiscenze scolastiche che ce la restituivano pesante,lo spauracchio di certe indimenticabili interrogazioni e la si legge con un altro spirito se ne comprende tutta la grandezza. Il mio lavoro – volto soprattutto a catturare l’attenzione dei giovani rispetto a quest’Opera divenuta di patrimonio mondiale è stato quello di tradurre in termini più moderni il linguaggio peraltro straordinario creato da Dante. E poi, c’è tutta la modernità l’attualità di quest’Opera che nell’esprimere una funzione pedagogica assolve un impegno morale in grado di trasmettere valori quali: la giustizia, la liber-

tà, la pace, la dignità; valori che oggi giorno sembrano essere andati smarriti. Prendiamo ad esempio le dolorose vicende di Francesca da Rimini e Pia de Tolomei fra i più antichi casi di femminicidio possiamo notare che non sono solo questi gli elementi di modernità che l’Opera contiene ma anche e soprattutto la logica che Dante esprime molto diversa da quella di taluni poteri politici e da quelli religiosi e lontanissima dall’imperante potere del profitto economico e sociale. Ci sono poi domande in merito alle quali l’umanità cerca risposte: cosa è il bene? Cos’è il male, la vita, la morte e la possibilità che esista una vita ultraterrena. Mi creda tutto ciò è veramente stimolante e riesce a far accostare il lettore con commozione come appunto è accaduto a me alla Divina Commedia”. Lei che come autore si è molto impegnato a scrivere biografie di uomini illustri ha qualcosa in serbo? Sì, una biografia su Vincenzo Cuoco”.

Premio Fratino d’Oro - Oscar verde del territorio costiero, oggi la cerimonia finale Montenero di Bisaccia. Per la prima volta assegnata la bandiera Lido Amico del Fratino Si terrà oggi a Montenero di Bisaccia, presso il Club Nautico Marina Sveva (porto turistico) alle ore 19:00 la cerimonia finale del Premio Fratino D’Oro 2019, promosso da Ambiente Basso Molise. Quest’anno l’evento finale è realizzato insieme con il Comitato Nazionale Conservazione del Fratino e dal Gruppo Molisano Studi Ornitologici. Il Fratino è un piccolo uccello in via di estinzione ed è un prezioso indicatore biologico dello stato di salute dei lidi. Il riconoscimento viene assegnato ogni anno a Enti, associazioni, personalità o singoli cittadini che si sono distinti per la salvaguardia del Fratino e del territorio costiero molisano. Come nelle edizioni passate, anche quest’anno il premio Fratino D’Oro offrirà un riconoscimento speciale a chi si è particolarmente distinto per la salvaguardia e la tutela del Fratino (Charadrius alexan-

drinus), inoltre per la prima volta sarà assegnata la bandiera “Lido Amico del Fratino”. Saranno consegnati ulteriori premi quali Amico dell’Ambiente e Amico del Fratino, nell’ottica di voler contribuire allo sviluppo del turismo ambientale e culturale del territorio. Inoltre, sarà consegnato un riconoscimento speciale ai tanti Volontari che hanno partecipato al Censimento Nazionale del Fratino che si è svolto nei giorni dal 10 al 18 di maggio. Il Fratino dal 2016 ha conquistato la Bandiera Blu. Infatti, la presenza del piccolo uccello, che nidifica tra le dune delle spiagge, è stato inserito fra i parametri per l’assegnazione del prestigioso vessillo della Fee, insieme alla qualità delle acque di balneazione, la raccolta differenziata e i servizi turistici. Il premio Fratino D’Oro è organizzato con il patrocinio del Comune di Montenero di Bisaccia.


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Per i corti internazionali il primo premio va a “The van” di Erenik Beqiri. La Giuria ha assegnato una Menzione Speciale alla regia di Una Cosa Mia di Giovanni Dota

Proclamati i vincitori di Molisecinema 2019 Miglior documentario “Normal “ di Adele Tulli Per i corti italiani vince “In her shoes” di Maria Iovine Con la premiazione nell’Arena di Casacalenda si conclude la XVII edizione di MoliseCinema. In sei giorni il Festival ha presentato tanti film, eventi e incontri con i protagonisti, coinvolgendo un foltissimo pubblico che ha partecipato a tutte le sezioni del programma. Sono stati proclamati i vincitori delle tre sezioni competitive: Frontiere, Paesi in corto e Percorsi. Per la sezione Frontiere - Premio Giuseppe Folchi, il concorso riservato ai documentari, la Giuria composta dalla montatrice Letizia Caudullo e dai registi Ernesto Pagano e Roland Sejko, ha aggiudicato il premio come miglior documentario a Normal di Adele Tulli, “perché è un film che realizza un’analisi tagliente della nostra realtà sociale gestendo in maniera sapiente il potere dell’immagine e mettendolo al servizio di un punto di vista tanto originale quanto profondo”. Il documentario è un viaggio attraverso gli stereotipi di genere e le convenzioni sociali che influiscono sul nostro agire quotidiano. Menzione speciale della Giuria a Butterfly di Alessandro Cassigoli e Casey Kauffman il film su Irma Testa, la prima donna pugile ad arrivare alle Olimpiadi a soli 18 anni “perché è un film capace di mettere in luce il processo di elaborazione della sconfitta, incarnato nella biografia di una giovane e ambiziosa pugile il cui perpetuo avversario fuori dal ring è quel senso di sconfitta collettiva che risucchia il meridione d’Italia”. Per la sezione Paesi in corto. Cortometraggi internazionali, la giuria composta dall’attrice

Roberta Caronia, il regista irlandese Conor Morrissey, il direttore del Tirana International Film Festival Agron Domi e il direttore del Montenegro Film Center Sehad Èekiæ ha aggiudicato il primo premio per il miglior cortometraggio internazionale a The Van di Erenik Beqiri, coproduzione franco-albanese, “per la straordinaria messa in scena di una storia spietata di scelte impossibili e per la recitazione intensa ed energica del protagonista”. Una Menzione speciale per la migliore interpretazione va a Elina Knihtilä in Siivooja/Cleaning Woman del regista finlandese Teemu Nikki “per la recitazione della protagonista che ha incantato la giuria restituendo appieno l’umorismo nero del film con la sua maschera comica imperturbabile”. Inoltre la giuria ha assegnato una Menzione speciale per il miglior soggetto a Pupovina di Oleksandr Bubnov per una bella parabola di un amore soverchiante che finisce per creare un uomo-bambino. Per la sezione Percorsi. cortometraggi italiani la giuria composta dall’attrice Chiara Cavalieri e dai registi Lorenzo Conte e Gregorio Franchetti, già vincitore della sezione Percorsi dell’edizione 2018 del festival, ha assegnato il primo premio per il miglior corto a In her Shoes di Maria Iovine “per la capacità di creare con immagini di archivio una società paradossale che ci conquista attraverso la storia di un protagonista tanto concreto quanto incredibile”. La Giuria ha assegnato una Menzione Speciale alla regia di Una Cosa Mia di Giovanni Dota”per la

Rainone condivide il pensiero del dottor Senese

«La situazione in Molise è ad un punto di non ritorno» «Nel consiglio comunale, penso sia venuto fuori, una sola, unica conclusione, tutti parlano, dobbiamo salvare, dobbiamo fare ma nessuno ha un’idea progettuale per la sanità molisana». Commenta così, il dottor Rainone, esponente di minoranza, l’assise comunale andata in scena venerdì a Palazzo Ducale. «Il progetto, a suo tempo presentato dal dott. Filippini che personalmente, ritengo possa ancora avere una valenza per salvare l’ospedale di Larino, è comunque da ritenere difficilmente realizzabile, vista la scarsa considerazione che ha avuto sia nelle sedi competenti, e questo era da aspettarselo, sia tra gli stessi cittadini di Larino che non hanno mai accolta come propria un’idea che avrebbe potuto riportare Larino al centro della sanità molisana. Siccome in democrazia ha valore la volontà dei più va accettata questa decisione. Per cui a questo punto penso che bisogna dare estre-

ma importanza alle considerazioni fatte in una lettera inviata al Presidente dell’Ordine dei medici della Provincia di Campobasso di un medico anestesista molisano che lavora da anni in Lombardia nel servizio di elisoccorso delle provincie di Varese-LeccoComo, (che si acclude) e faccio mie le conclusioni del collega dott. Vittorio Sanese: “La situazione in Molise è ad un punto di non ritorno. Bisogna trovare il coraggio di chiedere la razionalizzazione e la modernizzazione del sistema”. Ecco questo è il punto cruciale bisogna ripartire da zero creando un unico ospedale regionale in cui ci siano tutte le specializzazioni, in barba al decreto Balduzzi, con due ospedali minori collocati a Termoli e Isernia che possano dare risposte ai casi meno gravi, ma quello che risulta oramai indifferibile in questa Regione, considerata la sua orografia e la situazione disastrosa della rete stradale, è la

presenza dell’elisoccorso che rappresenta l’unico sistema per potere dare a tutti i cittadini, ovunque essi risiedano, lo stesso trattamento medico in presenza di malattie tempo-

dipendenti. Ovviamente questo comporterebbe un marcato ridimensionamento delle strutture private sul territorio che a quel punto non avrebbero più ragione di esistere».

freschezza, il carattere e la semplicità nel rendere poetici i più piccoli dettagli”. Una Menzione Speciale va inoltre a Inanimate di Lucia Bulgheroni “per l’originalità e la forza nell’affrontare con il suo lavoro di animazione temi universali e profondi che riguardano la vita di tutti noi”. Per la sezione Paesi in lungo, dedicata alle opere prime e seconde, con premio del pubblico, il vincitore sarà reso noto domani sul sito del Festival, al termine del conteggio delle schede. Inizia ora Molisecinema Tour, la sezione itinerante del festival che inizierà lunedì 12 agosto a Larino e proseguirà martedì 13 e mercoledì 14 a Castelpetroso, venerdì 16 a Busso, domenica 18 a Venafro, mercoledì 21 e giovedì 22 a Campomarino.

“Mettiamoci in gioco”, a Casacalenda un evento di contrasto alla ludopatia Si chiama “Mettiamoci in gioco” l’iniziativa che si svolgerà da oggi a sabato in Piazza Mercato a Casacalenda, finalizzata al contrasto alla ludopatia, la cui crescente gravità del problema ha sollecitato a realizzare un’azione di prevenzione rivolta specialmente alle fasce più giovani che sono più esposte ai rischi. «Questo progetto – ha spiegato la sindaca Sabrina Lallitto – è stato voluto, ideato e, da lunedì, realizzato, dall’Azione Cattolica di Casacalenda in collaborazione con la nostra amministrazione comunale. In linea col programma elettorale ma soprattutto col desiderio di collaborare per una socialità sana, ci impegniamo nella lotta alle ludopatie e alla dipendenza tecnologica. La Dott.ssa Paola Di Sabato curerà questa importante iniziativa volta a provare a modificare le abitudini dei giovani e giovanissimi, legati e collegati ai giochi virtuali e ai social che, sempre di più, creano solitudine e difficoltà di confronto.Giocare fuori per restare dentro... dentro alla propria comunità. Giocare insieme per creare inclusione, voglia di stare vicini, divertimento sano. Siete tutti invitati a partecipare, grandi e piccini, per migliorare... insieme». La Lallitto ha ringraziato la locale Proloco per il sostegno e l’aiuto tecnico.

Colletorto, le classi 1959 e 1969 in festa per una giornata speciale Insieme fanno centodieci anni, tutti vissuti con intensità e consapevolezza. La classe 1959 e la classe 1969 di Colletorto si sono ritrovate in paese per festeggiare i rispettivi sessanta e cinquant’anni. Una giornata speciale per ripercorrere tante esperienze di vita, momenti felici, difficoltà, la scuola, le comitive, i sogni realizzati e quelli ancora custoditi nel cuore. Per loro una messa comunitaria nella chiesa madre celebrata dal parroco, padre Vincenzo Bencivenga, per rendere grazie al Signore del dono della vita. Poi, tutti a pranzo per la festa in musica e allegria. Auguri a tutti e alle rispettive famiglie.


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La risposta dell’Halley Holding: «Nel caso in cui non fossero rispettati gli accordi sono le aule di giustizia le sedi deputate a dirimere contrasti non i social o i media»

Gesuè a Circelli: «Uscite false e tendenziose» Nella serata di ieri è giunto un comunicato da parte della Halley Holding in merito alle dichiarazioni di Nicola Circelli: «Alla luce delle ultime uscite sui social da parte del Sig. Nicola Circelli che adombrano sospetti sulla correttezza di alcune nostre scelte strategiche e sul nostro operato di questi mesi, Halley Holding si sente in obbligo di intervenire per tranquillizzare i tifosi Rossoblù e per archiviare definitivamente il tema dell’assetto Societario del Campobasso Calcio. Ogni azione messa in atto in questi mesi è stata fatta dalla Proprietà a difesa di un bene comune come quello del Campobasso Calcio. Nel rispetto della legge una

Proprietà ha il diritto di cambiare l’amministratore di una società partecipata quando non si è più soddisfatti dell’operato o quando l’ammini-

stratore sviluppa azioni o progetti che ledono gli interessi della società stessa E’ quasi stucchevole farlo ma occorre ricordare a tutti che il Campobasso Calcio si è iscritta lo scorso anno al Campionato grazie alle disponibilità finanziarie di Halley Holding che da quel momento è stata l’unica finanziatrice portando il Campobasso Calcio ad avere i conti in regola. È vero, ci sono degli accordi scritti tra la Proprietà e il sig. Nicola Circelli: NEL CASO IN CUI IN FUTURO QUESTI ACCORDI NON FOSSERO RISPETTATI sono le aule di giustizia e non i social o i media le uniche sedi deputate a dirimere eventuali contrasti in essere.

Nell’ipotesi di ulteriori uscite mediatiche false e tendenziose, Halley Holding tutelerà la sua reputazione nelle modalità opportune e nelle sedi competenti e soprattutto non permetterà di ledere l’immagine del Campobasso Calcio. Halley Holding ha investito nel progetto Campobasso Calcio e lo ha fatto in un’ottica di lungo periodo, con l’obiettivo di costruire una compagine di successo in grado di regalare gioie e soddisfazione ai tifosi e alla città. Da sabato questo progetto avrà ancora più forza grazie ad un management serio e competente, fortemente coeso e con a cuore sempre e solo la domenica successiva del Campobasso Calcio».

«Da domenica iniziano gli esami veri con la Coppa Italia che giocheremo ad Anagni»

Cudini: «Mi piace la voglia di fare sempre la partita e di cercare la porta avversaria» Il tecnico si dice soddisfatto. Mercoledì quarto test con le Acli Campodipietra REDAZIONE CAMPOBASSO Di sei gol in sei gol i Lupi si avvicinano al primo appuntamento ufficiale della stagione: domenica prossima sarà Coppa Italia in casa dell’Anagni. Ma prima un’altra amichevole: mercoledì alle 16.00 il test è con le Acli Campobasso e Campodipietra. Un piccolo derby tra due società che stanno collaborando. Ma a che punto è la crescita dei rossoblù? Lo abbiamo chiesto a Mirko Cudini che ha sotto controllo la situazione a 360 gradi. Mister Cudini, dopo la terza amichevole del suo Campobasso è possibile tracciare un mini-bilancio: soddisfatto di quanto sta facendo la squadra? «Sì, sicuramente sì. Abbiamo fatto discretamente bene quello che ci interessava fare contro un’avversaria inferiore

rispetto a noi ma sempre di buona categoria. Quindi, sono partite che devono darci la convinzione su quello che dobbiamo fare, le giuste distanze per conoscerci. Sono contento di quello che abbiamo messo in campo ma è chiaro che i test importanti sono altri, a partire da domenica prossima quando giocheremo in Coppa Italia contro l’Anagni. Ci stiamo preparando al meglio». Primo tempo brillante da parte degli undici titolari che ha scelto. Magari nella ripresa è mancata un po’ di fluidità nella manovra? L’abbiamo vista anche un po’ arrabbiato… «No, arrabbiato no. Siamo alla ricerca dei giusti meccanismi, dei giusti movimenti. Cambiando parecchio anche durante i due tempi ci può stare che le situazioni non sono sempre al meglio. E’ sempre un consiglio che si cerca di

dare ai ragazzi, ma sono contento ripeto, al di là dell’aspetto tecnico dell’avversario. Mi piace la voglia di andare a fare sempre la partita, di attaccare la porta avversaria». Musetti e Alessandro iniziano a dialogare frequentemente: le difese avversarie devo-

no preoccuparsi… «Sì, stanno migliorando la loro intesa come tutti gli altri. Sicuramente giocando di più troveremo sempre meglio la collaborazione tra i compagni di squadra. Sono due giocatori importanti, non so se possano essere un pericolo per le squadre avversarie ma un fatto è certo: noi contiamo molto su di loro, sicuramente entrambi ci daranno una grossa mano». Antonelli era assente: il motivo? «Ha avuto un piccolo problema, è in permesso a casa, stiamo valutando la situazione, in questi giorni sapremo meglio il da farsi». Le sirene del Foggia? «No, assolutamente, è un giocatore del Campobasso quindi sotto questo aspetto non abbiamo problemi. È in permesso e in questi giorni valuteremo meglio la situazioFdS ne».

Perline Cudini, se crede, si ispiri a Mennea GENNARO VENTRESCA “Se proprio volete farmi le corna, fate in modo che non si vedano troppo”, disse quel tale alla moglie, tra le cui carte trovò un messaggio del suo spasimante che si chiudeva così: “Ti abbraccio dappertutto, dalle tette ai piedi, con lunghe soste al centro”. Ma a quanto pare, a queste preghiere del marito, la donna era sorda. Si sentiva al di sopra della morale, al di là di ogni regola, convinta di non dover dar conto a nessuno se non a se stessa. *** State pur certi: non si tratta di un colpo di sole. Sono qui a parlarvi di calci d’angolo, seppure presi alla lontana. Come è giusto così, in agosto, in cui il sole picchia forte, Peppino Di Capri canta ancora Roberta che fu il suo primo grande e fragile amore, e i tifosi pensano a Lukaku e allo smacco subito dalla Juve, nel braccio di ferro con Marotta, un maestro che, pochi lo ricordano, imparò il mestiere alla Cavese, proprio durante gli scontri indimenticabili con la nostra squadra. Marotta era un giovanotto dalla parlata elegante, e spavalda, ben diversa da quella dura dei colleghi campani che si arrangiavano alla meglio. Lasciando da parte la professionalità. *** Non sto qui a tirar fuori il piedistallo di marmo per Marotta, figuriamoci, un ex juventino diventato interista e, come sottolineavo anche ex dell’odiata Cavese. Ma, nonostante questi precedenti tutto si può dire tranne che Marotta non sia un dirigente di alto profilo, Che avrei visto bene dalle nostre parti, per gettare le basi per costruire un grande club. Anche se mi sembra il caso di non dimenticare Piero Aggradi che ebbe la sfortuna di poggiare i piedi sul piedistallo d’argilla, altro che marmo. Veniva da un momento professionale difficile Aggradi. Me lo consigliò per il nostro club il mio grande amico Ernesto Bronzetti a Milano. Girai il nome all’amministratore Totonno Di Stefano che, dopo essersi consultato con Molinari, gli fece firmare il contratto. *** Anche Aggradi aveva sangue juventino nelle vene. In bianconero aveva visto poche volte la prima squadra, ma stette diversi anni nel gruppo, nella lista delle riserve. A quei tempi non erano ammesse le sostituzioni: o facevi parte degli undici o ti accomodavi in tribuna. A Cagliari, all’aeroporto, Piero Aggradi mi presentò Omari Sivori, l’idolo del mio babbo che, in fondo piaceva tanto anche a me, che presi goffamente a modello: anch’io ho indossato il 10, ho portato i calzettoni calati e, come il grande Argentino che giocò nella nazionale italiana assieme ai due celebri connazionali Angelillo e Maschio, amavo i dribbling e i colpi di tacco. *** Quelli della luna. Cinquant’anni dopo. Non so se avete seguito due strepitose puntare su Rete 4, condotte dall’impareggiabile Giampiero Mughini, altro juventino. Roba da gioielleria televisiva. Se faranno altre repliche vi consiglio di non perderle. Riflettori puntati su Pietro Mennea, per 17 anni incontrastato recordman del mondo sui 200 piani. Il barlettano, in una meravigliosa intervista di lontana memoria ha messo in evidenza la forza della volontà. “Non ero un predestinato, eppure ho vinto molto, allenandomi per quattro ore al giorno, per tutto l’anno”, ha rimarcato l’ex scattista che ha trovato il tempo e la concentrazione per conseguire quattro lauree e fare l’avvocato. *** In punta di verità non ho ancora avuto modo di conoscere mister Cudini. Qui, a distanza, mi permetto di dargli un consiglio non richiesto, ma probabilmente utile. Studi la vita dei grandi campioni, mettendo in primo piano Mennea. In modo da inculcare, per quanto sia possibile, ai giovanotti la grinta necessaria per raggiungere le posizioni apicali.


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SPORT

SERIE D - ECCELLENZA

«Non posso permettere che mi mandino via senza alcuna motivazione»

Circelli insiste: «La proprietà rispetti gli impegni. Revoca illegittima, scatta la clausola» Chiarito un aspetto importante: «Nessun ostruzionismo sui tesseramenti dei calciatori, mancano solo quelli degli ultimi under arrivati e di Antonelli» REDAZIONE CAMPOBASSO Nelle ultime ore è tornato a salire il termometro. E non parliamo solo di quello meteorologico, naturalmente. La “guerra fredda” che è in atto da quasi due mesi all’interno della società del Campobasso è tornata prepotentemente in scena. Ricapitolando, la proprietà che fa capo a Mario Gesuè ha voluto prendere la questione di petto estromettendo Nicola Circelli dalla ca-

rica di presidente in un momento, forse, poco opportuno, visto che è appena partita la campagna abbonamenti. Dall’altro lato, Circelli ha reagito in maniera veemente, con le dichiarazioni rilasciate ieri su queste colonne. Che la frattura sia insanabile lo sanno anche i bambini. Ora bisogna trovare il modo migliore per evitare danni. Il presidente ha spiegato che «le quote non mi sono state ancora pagate, dunque l’assemblea dei soci che ha deciso per la mia de-

stituzione non vale a nulla. Nell’accordo sottoscritto dal notaio si fa riferimento a penali importanti, e io devo a questo punto tutelarmi». Ricontattato telefonicamente, Circelli ha confermato il succo di quanto detto, aggiungendo quanto segue: «Ricostruendo l’intera vicenda, ricordo a tutti che abbiamo sottoscritto dei patti parasociali in cui io restavo con il 30 percento e il gruppo facente capo a Gesuè con il 70. L’accordo prevedeva che sarei rimasto

presidente per cinque anni portando avanti progetti unitamente alla proprietà. Com’è andata la storia lo sappiamo tutti: in barba ai patti, arrivò quel comunicato in cui si annunciava la rivoluzione. Ok, ho detto, vi do tutto ma ridatemi i soldi che ci ho messo io. E così, abbiamo deciso in accordo di inserire la postilla per la quale se non mi pagassero la clausola sarebbe più alta. L’intesa raggiunta prevede che mi si dia una parte a dicembre e una a giugno. Io

sono rimasto presidente e amministratore come garanzia. Nonostante questi accordi presi, arrivi a fare una cosa del genere forzando la mano e facendomi fuori senza motivazioni? E allora faccio scattare la clausola che vale nel momento in cui mi mandano via senza alcuna motivazione prima del 20 giugno 2020. Infine, volendo parlare delle cose dette da Gesuè in assemblea, servirebbe un altro articolo». C’è poi un aspetto fonda-

mentale chiarito, visto che qualche calciatore non è stato ancora tesserato mancando la firma di Circelli: «Mancano solo gli ultimi tesseramenti degli under arrivati da poco, oltre ad Antonelli. Tutti gli altri sono tesserati. Io faccio il bene del Campobasso, se non fosse vero questo non avrei iscritto la squadra... Ho temporeggiato solo su questioni contrattuali che esulano dal campo, sulle quali devo valutare attentamente io da legale rappresentante».

Un pomeriggio dedicato a Nicolino Cianci a cui è stato dedicato il campo sportivo di Guglionesi

Mennella: «Cose interessanti dai miei al di là del risultato». Amelia elogia la Vastese STEFANO MOSCUFO GUGLIONESI Della bella giornata di sport svoltasi sabato 10 agosto al Comunale di Guglionesi, si ricorderà sicuramente la toccante cerimonia che ha preceduto l’amichevole tra la locale squadra di Ciro Mennella e la Vastese guidata da un campione del mondo del 2006 come Marco Amelia. Pochi minuti prima del match, infatti, è stato

celebrato il ricordo di Nicolino Cianci, uomo benvoluto da tutti che ha guidato i primi passi di centinaia di ragazzini sognanti. A lui, il comune di Guglionesi ha voluto tributare una lapide in suo ricordo posta all’entrata dello stadio. L’amministrazione, nelle persone del vice sindaco Senese e dell’assessore Aristotile, hanno altresì riservato un omaggio floreale alla famiglia Cianci presente alla commemorazio-

ne. Della partita, invece, molto poco da raccontare. La compagine abruzzese si è agevolmente sbarazzata di un avversario, il Guglionesi, militante in una categoria inferiore e molto più indietro nella preparazione rispetto. Segnali confortanti sono giunti anche al tecnico neroverde Mennella, il quale ha potuto avere riscontri positivi da parte del suo gruppo circa l’assimilazione dei

nuovi schemi di gioco da lui imposti, e sulla tenuta atletica che sta maturando sempre più. Spunti importanti li ha raccolti pure Marco Amelia, la cui squadra sta terminando la preparazione precampionato e si appresta ad affrontare i primi impegni ufficiali, non prima però di aver sostenuto altre due amichevoli di prestigio contro Benevento e Pescara, in programma ambedue allo stadio Aragona di Vasto. Al termine del match abbiamo registrato il parere dei due tecnici. Ciro Mennella: «Il test è stato per noi assai poco attendibile. Tra noi e la Vastese, oltre alla distanza di categoria, c’è un innegabile gap di preparazione loro favore. Gli abruzzesi hanno svolto più di venti giorni di allenamento, mentre noi abbiamo, oltre a nuovi acquisti ancora indisponibili per diversi motivi e infortunati di vario genere, meno di una settimana nelle gambe. Al di là di un risultato che, ovviamente, non ci interessava, ho potuto vedere cose molto interessanti. Contro un avversario tanto forte siamo stati obbligati a curare la fase di non possesso, e ho visto che la mia squadra ha messo il cuore in tutto quel-

lo che fatto. Ha cercato in tutti i modi di mettere in pratica quello che ho chiesto loro, e questo non può che colmarmi di soddisfazione. I miei ragazzi si sono dimostrati vogliosi e determinati, disponibili al sacrificio e questo è per me fondamentale. E’ ancora presto per avanzare pronostici, ma questo primo testa mi fa pensare positivo». Marco Amelia: «I ragazzi hanno fatto quello che gli avevo chiesto, anche se il caldo e la fatica del viaggio dal ritiro hanno fatto perdere un pò di lucidità. Ho potuto registrare di versi spunti positivi: le uscite, il recuperare palla, le giocate, il trovarsi tra i compagni, tutte cose molte positive. E’ il modo giusto per chiudere il ritiro. Nelle prossime amichevoli di prestigio, contro Benevento e Pescara, cercheremo di alzare ulteriormente l’asticella al cospetto di avversari che ci metteranno più spesso in difficoltà. Mercato? Devo dire che già così sono molto soddisfatto. Abbiamo degli ottimi under e altri giocatori molto bravi di maggior esperienza, un buon mix di ragazzi perbene. Certo, fino al 15 settembre il mercato resta aperto, e insieme con la so-

cietà valuteremo il tutto. Io, però, sono molto soddisfatto dell’organico che ho a disposizione. Chi siamo ce lo dirà in campo, la Vastese deve prepararsi a giocare gara per gara per ottenere il meglio, poi con questa crescita e con questo modo di fare può ambire a traguardi prestigiosi. Siamo tra le cinque squadre più preparate di questo girone. Il Guglionesi? Buona impressione. Questi sono test dove si cerca di dare tutto e, a dispetto della loro giovane età, ho visto qualche spunto molto buono».


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ECCELLENZA

Il presidente Iacovelli: «C’è grande entusiasmo, inseriti i giusti tasselli in organico»

Acli Cb e Campodipietra, partita la nuova avventura agli ordini di Mario Cordone Mercoledì (ore 16) subito test di lusso contro il Campobasso Entusiasmo, voglia di sudare e di provare a togliersi delle belle soddisfazioni nel corso del prossimo campionato di Eccellenza. E’ parti-

ta sotto i migliori auspici la stagione delle Acli Campobasso e Campodipietra targata Mario Cordone che oggi, sabato 10 agosto, in

una calda sera di agosto, ha cominciato la preparazione agli ordini del nuovo tecnico. Volti nuovi e vecchi giocatori, confermati dalla passata

stagione. Un mix sicuramente importante che consentirà alla formazione rossoblù di fare qualcosa di positivo nel corso della prossima sta-

Il presidente Nicola Iacovelli

gione che scatterà con la coppa Italia. La competizione tricolore servirà sicuramente da rodaggio per mettere benzina nelle gambe in vista del campionato. Attento a seguire la seduta di allenamento dei suoi ragazzi, il presidente Nicola Iacovelli è apparso raggiante. «C’è il giusto entusiasmo – spiega – e questo fa sicuramente ben sperare per quella che sarà la stagione sportiva che andremo ad affrontare. La prima fase della preparazione servirà al gruppo per amalgamarsi e conoscersi oltre che per cominciare ad apprendere i dettami tecnici di mister Cordone». L’attenzione di Iacovelli si sposta a quella che è la squadra allestita. «Di concerto con l’allenatore abbiamo cercato di aggiungere soltanto alcuni tasselli ad un mosaico già col-

Il Bojano prende il portiere 2001 Biondi proveniente dalla Vultur Rionero REDAZIONE CAMPOBASSO Proseguono le manovre di mercato in casa Bojano con l’intento di allestire una formazione competitiva per la prossima Eccellenza molisana, che vedrà i matesini ai nastri di partenza con buoni propositi. Nella giornata di ieri è arrivato il tesseramento dell

portiere Carmine Biondi, classe 2001, proveniente dalla Vultur Rionero. Cresciuto nella Virtus Avellino, Biondi approda in Molise dopo l'esperienza in Basilicata. Diciotto anni da compiere a fine mese, ha subito convinto lo staff biancorosso, fino all’immediato tesseramento agli ordini di mister Gioffrè. «Sono molto felice di esse-

re qui – ha detto Biondi appena dopo la firma - ho tanta voglia di fare bene e sfruttare questa occasione come trampolino di lancio per la mia carriera. Per me sarà un anno importante, trovo un ambiente sano e desideroso di fare calcio in un certo modo. La mia scelta è ricaduta su Bojano perché ho trovato un allenatore e una società che non hanno pau-

ra a scommettere sui giovani. Ora - ha concluso il giovanissimo ex Rionero - tocca a me dimostrare il mio valore». Sempre nella giornata di ieri una delegazione di tifosi del Bojano del Canada ha voluto far sentire la propria vicinanza ai colori biancorossi in vista del prossimo campionato attraverso un post social che mette in primo piano i colori bianco-

rossi che accomunano matesini e canadesi. Uno stimolo ulteriore per una squadra pronta a stupire

laudato ed importante – dice – sarebbero state inutili spese folli anche perché sono tutti bravi ragazzi e giocatori validissimi per la categoria che già conosciamo perché hanno disputato metà campionato con la maglia rossoblù lo scorso anno e sono certo che potranno fare altrettanto bene nel corso della prossima annata sportiva. I nuovi giocatori non avranno assolutamente problemi ad inserirsi in gruppo». Iacovelli, poi, ha parole al miele per il neo tecnico rossoblù Cordone. «E’ l’uomo giusto per guidare la nostra squadra – dice – anche perché ha dimostrato nel tempo ottenendo risultati sul campo, di sapere di calcio. Sicuramente, quello che mi aspetto è vedere la squadra giocare un buon calcio, al di là di quelli che saranno poi gli obiettivi stagionali. A tal proposito intendiamo fare un buon campionato. Sarà una stagione lunga e difficile con tante formazioni valide. Dal canto nostro – chiosa Iacovelli – dovremo cercare di fare sempre il massimo senza risparmiarci. Poi alla fine tireremo le somme e vedremo dove saremo arrivati». Prima amichevole – Mercoledì alle ore 16 all’Antistadio Acli la formazione di Mario Cordone affronterà il Campobasso di Cudini. L’occasione sarà propizia per mettere chilometri nelle gambe in attesa dei match ufficiali.


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SPORT

CALCIO - BASKET

Castelluccio promette: «Saremo protagonisti in Eccellenza»

Termoli, firmano anche Prete e Capodiferro Due innesti a disposizione di mister Danilo Rufini REDAZIONE CAMPOBASSO

Una formazione del Termoli 2018/2019

L’addio del ds Di Pasquale non avrebbe prodotto scossoni particolari nell’estate del Termoli Calcio che, dal ritiro precampionato di Monte S.Angelo, mette nel mirino i primi impegni ufficiali della stagione, pronta ad essere inaugurata come da tradizione dal girone di Coppa Italia. CASTELLUCCIO VERSO LA PERMANENZA IN SOCIETA’:

OBIETTIVI IMPORTANTI. Nel cuore dell’estate si era parlato anche di un possibile addio di Marco Castelluccio. Dopo aver passato la mano sul fronte quote societarie, si appresta a vivere la

versario della prossima Eccellenza - ha spiegato ieri stanno arrivando giocatori di tutto rispetto e, anche se i proclami non devono appartenenere alla nostra idea di fare calcio, si può dire che saremo protagonisti fin dalla prima giornata. Ne siamo convinti». Un Termoli rinnovato e incentrato sulle direttive di mister Rufini. «I giocatori ci sono, altri stanno per firmare. Nessuno, nel corso del ritiro, ha

manifestato la volontà di scegliere un’altra piazza. Tutti vogliono restare qui, sta nascendo un gruppo compatto». MERCATO: ECCO PRETE E CAPODIFERRO. Altri due innesti sono ormai ufficiali da ieri. Si tratta del classe 2001 Capodiferro (ex Virtus Francavilla) e del difensore Vittorio Prete, che vanta varie esperienze in C e D con le maglie di Gallipoli, Grottaglie, Taranto, L’Aquila, Fasano e Castellana. Giocatore

duttile che potrà far comodo a Rufini, che ha in mente un Termoli ben amalgamato tra giovani interessanti ed elementi esperti. Al momento, la pattuglia presente in ritiro recita: Leuci, Pagano, Pignatelli, Florio, Dell’Aquila, Villani, Capoferro, Stango, Girardi, Arace, Raspa, Prete, Merola e Pasculli, oltre ad altri under in prova di San Severo. Previste nella giornata di oggi nuove firme per completare l’organico.

CAMPOBASSO

L’avvio legato alla sfida con l’under 18 maschile della Cestistica

Uno scrimmage in famiglia, un’amichevole in esterna e due tornei (uno al PalaVazzieri, l’altro in Lombardia). Le amichevoli del precampionato per la Magnolia Campobasso saranno tutte cadenzate nei fine settimana tra il venerdì ed il sabato con il ritmo di una ogni sette giorni in vista dell’avvio di campionato del 28 settembre. Così come avvenuto nella passata stagione, peraltro, per le campobassane la prima uscita effettiva sarà alla seconda settimana di lavoro. MASCHI CONTRO FEMMINE Sulla scia (anche scaramantica) di quanto avvenuto nella scorsa stagione, l’esordio – stavolta previsto il 31 agosto – sarà contro la

Magnolia, sei amichevoli nel pre-campionato

ni Valdarno, ci sarà a Crema in Lombardia col quadrangolare organizzato dal team vincitore delle ultime due Final Eight di Coppa Italia (quella del 2019 è stata disputata proprio in Molise). Per le magnolie, a proposito del trofeo tricolore, in semifinale ci sarà l’incrocio con Moncalieri (avversaria dei quarti in Coppa) venerdì 20 settembre. In base al risultato di questo incrocio, il giorno dopo, sarà occasione di finalissima oppure di finalina con la formazione che uscirà vincente o sconfitta dalla contesa tra le padrone di casa di Crema (in cui trova spazio anche una ex rossoblù come la lunga lituana Laura Želnytë) ed il Castelnuovo Scrivia.LA SINTESI DEL COACH Un totale di sei match,

tutti di spessore, descritto, in termini ben precisi, dal tecnico campobassano Mimmo Sabatelli. «Credo sia un calendario – argomenta il coach rossoblù – che ci consentirà di verificare il lavoro svolto quotidianamente e fornici le giuste prospettive sul percorso da portare avanti». Intanto, però, tutte le attenzioni sono proiettate sul 19 agosto, giorno del raduno del gruppo e dei primi allenamenti (la seduta fisica al mattino e quella tecnica al pomeriggio) ospitati sul parquet del PalaVazzieri, dove, a supportare le magnolie, è previsto anche un nutrito drappello di supporter pronti ad organizzarsi per far sentire la propria vicinanza al team del capoluogo di regione.

L’esperto difensore vanta 167 presenze tra C e D. Attese nella giornata di oggi nuove firme per completare l’organico

formazione di under 18 maschile della Cestistica Campobasso (società satellite del club rossoblù impegnata, in prima battuta, nello sviluppo del vivaio) per verificare quello che sarà il lavoro portato avanti nella prima fase di preparazione. ANTIPASTO DI CAMPIONATO Sette giorni dopo i #fioridacciaio affronteranno la loro prima trasferta, dovendosi disimpegnare sul campo della neopromossa

nuova stagione con un ruolo nel quadro dirigenziale. Se ne saprà di più nei prossimi giorni. «Ciò che vedo è un Termoli importante pronto a nascere e a dare battaglia sul campo contro ogni av-

Viterbo, anticipo di quello che sarà l’appuntamento dell’ultima d’andata del prossimo 4 gennaio. CAMPOBASSO PER LO SPORT La sfida con le tusciane andrà ad anticipare l’evento clou del precampionato rossoblù, ossia l’edizione 2019 del trofeo ‘Campobasso per lo sport’, il quadrangolare organizzato dal team dei #fioridacciaio con al via formazioni di A1 ed A2 e che, come nelle scorse

edizioni, porterà con sé anche ulteriori momenti ufficiali di avvicinamento alla stagione per la società del capoluogo di regione. L’appuntamento, nella circostanza, è fissato sul parquet del PalaVazzieri nei giorni del 13 e 14 settembre. CHIUSURA LOMBARDA La conclusione del precampionato, con la proiezione che sarà poi sull’esordio ufficiale coincidente con il match interno contro il San Giovan-


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