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20° anno del Molise

Fondato da Giulio Rocco Direttore editoriale Lino Santillo

Euro 1,40* | sabato 16 marzo 2019 | anno XXII | n.74 | www.quotidianomolise.com | Direzione - Redazione - Amministrazione via San Giovanni in Golfo, 205/B - Campobasso | tel. 0874.484623 - fax 0874.484625

SPORT

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Campobasso. Bagatti studia l’11 da opporre alla Vastese: testato in settimana il 4-3-1-2

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Isernia. La società chiama Basket A2. La Magnolia attesa a raccolta i tifosi: ingresso gratuito dalla trasferta di Faenza con contro il Montegiorgio un occhio alle final eight PAGINA 19

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Squadra Mobile e Volante lo hanno arrestato un’ora dopo il colpo al supermercato Md di via Puglia

«Una rapina è meglio della coca» Ritratto di un bandito imperfetto

DENTRO LA NOTIZIA

QM

TRAGEDIA DI CORINALDO

Il giovane molisano pronto a costituirsi parte civile PAGINA 6

Sergio Copalucci, 31 anni, campobassano con origini bielorusse, scoperto grazie a Whatsapp Nel video che lo riprende mentre minaccia con un coltello la cassiera dell’MD c’è l’inizio e la fine di un disgraziato progetto criminale posto in essere da un giovane che voleva provare emozioni forti, paragonabili a una «scarica di adrenalina che è meglio di una botta di cocaina». La Polizia ha operato un arresto lampo anche grazie ad un messaggio inviato sulla piattaforma Whatsapp ad un amico.

CAMPOBASSO

Pienone all’Unimol per il tour di Luca Abete di Stricia PAGINA 5

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L’EDITORIALE

Questura, altro che declassamento Servono rinforzi

PETRELLA

I Carabinieri cacciano di casa marito violento

LINO SANTILLO Ecco cosa scrive la Teccani online se digitiamo la parola “declassare”: «Passare da una classe a un’altra inferiore; far perdere prestigio, considerazione: una categoria impiegatizia, un’attività letteraria o artistica; far decadere nella pubblica opinione un titolo di credito (v. declassamento)». Abbiamo chiesto aiuto a un pilastro della lingua italiana perché abbiamo bisogno di far capire ai nostri lettori cosa è, o cosa comporta il “declassamento”, nel caso che ci interessa, quello inerente la Questura di Campobasso. Una questione che ha riacceso i riflettori mediatici sul lavoro, ormai nella fase finale, di riorganizzazione delle articolazioni periferiche dell’Amministrazione della pubblica sicurezza (delle Questure), iniziato oltre due anni fa con l’istituzione da parte del Capo della Polizia, il 27 dicembre 2016, presso […] PAGINA 4

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POLITICA

LA PROSSIMA SETTIMANA IN CONSIGLIO DEI MINISTRI

Vertice di Bucarest, il presidente Post sisma 2018, nella bozza di Toma: «La nuova Unione decreto al Molise 50 milioni e un Europea parte dai territori» commissario per la ricostruzione PAGINA 3

ATTUALITÀ

QM

Parte anche dal Molise il grido d’allarme per l’ambiente: ieri manifestazioni in tutta la regione

SERVIZI ALL’INTERNO

PAGINA 2

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SAN VINCENZO

I reperti più preziosi finiscono fuori regione PAGINA 11


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il Quotidiano del Molise sabato 16 marzo 2019

PRIMO PIANO

POLITICA E ATTUALITÀ

Inaugurato l’anno giudiziario al convitto “Mario Pagano”

Sanità, urbanistica ed edilizia sotto la lente del Tar La materia maggiormente trattata riguarda gli stranieri Sanità, edilizia e urbanistica, ricorsi di cittadini stranieri ma anche appalti tra i tanti temi al centro dell’attività svolta nell’anno 2018 dai giudici del tribunale amministrativo regionale. Nell mattinata di ieri, presso la suggestiva cornice del convitto Mario Pagano di Campobasso, si è svolta la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario 2019. E puntuale c’è stata la dettagliata rela-

zione del presidente, dott. Silvio Ignazio Silvestri. L’anno appena trascorso ha registrato per il Tar Molise un sensibile incremento della produttività: a fronte dei 505 ricorsi definiti nel 2017, nell’anno 2018 ne sono stati definiti 618 con un aumento percentuale del 22%. Si tratta di un dato decisamente importante che è stato raggiunto grazie all’impe-

LA BOZZA DEL DECRETO

Terremoto del 2018: per il Molise pronti 50 milioni di euro Si tratta solo di una bozza di decreto ma se dovesse essere confermata garantirebbe al Molise una somma di circa 50 milioni di euro per il sisma dello scorso agosto. Ad anticiparlo è stato il capo della protezione civile, Angelo Borrelli che ieri, a margine di una iniziativa a Firenze: «La settimana prossima ci sarà un decreto legge che prevede misure per rilanciare l’attività della ricostruzione, per avviare la ricostruzione anche nelle aree colpite dal terremoto di fine dicembre in Molise. Sono convinto e fiducioso che, vista la competenza e la professionalità del sottosegretario Crimi, con questo decreto si possano portare i risultati sperati - ha aggiunto Borrelli spiegando che quello che è importante è questa idea che si sta portando avanti di immaginare una legge per la ricostruzione, una legge ordinaria, e quindi evitare di dover fare di volta in volta un decreto legge per disciplinare la ricostruzione. Questa è la vera chiave di volta del sistema. È questa - ha concluso il capo della Protezione civile - la cosa importante che il sottosegretario Crimi si è impegnato a fare entro fine anno». Nello specifico i 50 milioni destinati al Molise saranno così suddivisi: ; per la contabilità speciale dell’area molisana, euro 10 milioni per l’anno 2019, euro 25 milioni per l’anno 2020 ed euro 15 milioni per l’anno 2021.

gno dei magistrati e del personale amministrativo, in particolare di quello addetto alla segreteria giurisdizionale. Il numero complessivo dei provvedimenti adottati nel 2018 ammonta a 1080 a fronte degli 868 dell’anno precedente. Per quel che riguarda le materie trattate nell’anno appena trascorso la materia maggiormente trattata riguarda gli stranieri: 97 ricorsi, una percentuale di oltre il 20% rispetto all’intero contenzioso di 470 ricorsi. In linea di massima si tratta di ricorsi proposti da cittadini extracomunitari che impugnano i provvedimenti prefettizi di revoca delle misure di accoglienza ovvero provvedimenti che dispongono il trasferimento in sede diversa da quella in cui il ricorrente era stato collocato precedentemente; vi sono poi i ricorsi con i quali vengono impugnati il diniego o la revoca del permesso di soggiorno. Il 12% di ricorsi del totale concerne l’edilizia e urbanistica, cui va sommata, per logica contiguità, anche la materia di antichità e belle arti. In effetti, almeno qui in Molise, le questioni di natura edilizia portate all’attenzione del Tar hanno di frequente una connessione con atti adottati dagli organi periferici del Ministero dei beni culturali. Si mantiene stabile rispetto agli anni precedenti il numero dei ricorsi in materia del servizio sanitario nazionale che, nell’anno 2018, si

sono attestati intorno al 7%. Al di là dei numeri non elevatissimi, si tratta peraltro di materia di notevole rilevanza, poiché riguarda la salute dell’intera popolazione molisana e inoltre come noto coinvolge anche cittadini delle regioni limitrofe, attratti da centri sanitari pubblici e privati esistenti sul nostro territorio che ancora, nonostante le note grandi difficoltà, garantiscono prestazioni di qualità. Una buona parte dei ricorsi è stata proposta da case di cura private che contestano provvedimenti adottati dal Commissario ad acta nominato dal governo per l’attuazione del piano di rientro dai disavanzi del settore sanitario della Regione Molise. Merita un particolare richiamo la vicenda relativa all’impugnazione del Programma operativo Sanitario (Pos) 2015-2018 adottato dal commissario ad acta: nel corso di alcuni giudizi è intervenuto il legislatore con decreto legge numero 50 del 2017 convertito con legge numero 96 del 2017 che, all’articolo 34 bis ha legificato il Pos. Il Tar Molise, ritenendo di dare una interpretazione costituzionalmente orientata di tale normativa ha affermato che la legificazione non si estendesse agli atti attuativi del Pos, conseguentemente ha deciso nel merito le censure proposte avverso di essi. La materia degli appalti, invece, pur coinvolgendo interessi di notevole rilievo economico e sociale, è presente in misura ridotta nel contenzioso del Tribunale, rap-

Merita un particolare richiamo la vicenda relativa all’impugnazione del programma operativo sanitario 20152018 adottato dal commissario ad acta presentando poco più del 5% dei ricorsi proposti nel 2018. Nel dibattito politico non tiene dunque più banco l’accusa rivolta per diversi anni alla giustizia amministrativa di essere la causa del rallentamento dell’attività produttiva del Paese per via del consistente contenzioso in materia di appalti. Venendo infine a qualche dato, i ricorsi pendenti alla fine del 2018 sono 761; si tratta di un carico che può essere gestito con “vigile serenità” e che consente di mantenere un buon rapporto tra il numero dei ricorsi introitati e quello dei provvedimenti che definiscono il contenzioso. Insomma, si vede con soddisfazione profilarsi in prospettiva tra qualche anno l’azzeramento dell’arretrato: decidere in tempi ragionevolmente rapidi significa soddisfare effettivamente gli interessi sottesi e dare giustizia sostanziale. Nello specifico, i ricorsi più vecchi, quelli depositati fino a tutto il 2013, sono solo 45; una dozzina di questi è già assegnata a udienza mentre i rimanenti restano ancora sospesi per varie cause che, al momento, non ne consentono la immediata definizione. Nel corso del 2018, oltretutto, è andato anche avanti il lavoro volto a potenziare

Cennamo e D’Amico: «Solidarietà alla collega iraniana Nasrin Sotoudeh» L’avvocato Giuseppina Cennamo Consigliera regionale di parità del Molise e l’avvocato Mariateresa d’Amico Consigliera di parità supplente, esprimono solidarietà alla collega avvocato Iraniana Nasrin Sotoudeh. Le stesse con severità e durezza contestano l’attacco al diritto di difesa delle donne e a gran voce invocano

l’attuazione dei diritti umani e di pari opportunità. La Corte di Teheran ha condannato, in modo iniquo e vile, la Collega a 33 anni di carcere e 148 frustate perché accusata di propaganda contro lo Stato e per essere apparsa in pubblico senza velo. E questo solo per aver difeso “Le ragazze di Enghelab Street”, semplici donne che

in modo pacifico protestavano contro la legge Islamica che impone l’obbligo di indossare il velo (hijab) in pubblico. È un avvocato come Noi. Ma a differenza nostra che svolgiamo la professione forense con le garanzie di toga alla Collega questa tutela è negata, come è negato il diritto di parola e, dun-

que, la propria esistenza in vita. Alla coraggiosa collega, Eroe di questi tempi in un Paese che non riconosce la dignità di donna e, dunque, diritti di Pari Opportunità, va tutto il nostro impegno. Pertanto, invitiamo tutta la comunità regionale ad esprimere il dissenso comune in sostegno dei diritti ineludibili di tutte le donne che subi-

l’organizzazione del tribunale sia sotto l’aspetto dell’attività giurisdizionale sia con riguardo alla attività amministrativa, indispensabile per il buon funzionamento dell’intero apparato. È proseguito il lavoro di razionalizzazione dell’archivio cartaceo la cui mole occupa ancora un notevole spazio; in futuro si prevede possa essere ulteriormente ridotto. In particolare nel 2018 è continuato il lavoro programmato, avviato nel 2017, di scarto degli atti di archivio; attualmente sono interessati i fascicoli dei ricorsi definiti che erano stati introitati negli anni compresi tra il 2008 e il 2017. Il 2018 è stato anche l’anno in cui è approdata negli uffici del Tar una modalità diversa di lavoro, il cosiddetto lavoro agile o sen si preferisce l’espressione esterofila, “smart working”: al di là delle formule si tratta semplicemente di consentire al dipendente di lavorare nella propria abitazione.

del Molise

Fondato nel 1998 Direttore Responsabile: Giulio Rocco Editore: ITALMEDIA s.r.l. Amministratore unico: Carmela Angiolini sede legale: via S. Giovanni in Golfo, 205/B 86100 Campobasso sede operativa via S. Giovanni in Golfo, 205/B 86100 Campobasso Sito internet: www.quotidianomolise.com quotidianodelmolise.web@gmail.com Pubblicità ITALMEDIA s.r.l. Tel. 0874.484623 Via S.Giovanni in Golfo 205/B Campobasso Email: commerciale@quotidianomolise.it

Pina Cennamo

scono violenze di Stato come quella di Nasrin Sotoudeh.

Centro stampa Stampa Roma 2015 S.R.L. Registrazione Tribunale di Campobasso N. 157/87


PRIMO PIANO

il Quotidiano del Molise sabato 16 marzo 2019

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POLITICA

«Iniziative finalizzate alla costruzione di un futuro migliore per i cittadini»

Vertice Bucarest, Toma: «La nuova Unione Europea parte dai territori» REDAZIONE CAMPOBASSO «Ieri abbiamo fatto un decisivo passo in avanti nella proposizione di un’Europa moderna, una visione il cui impulso di rinnovamento parta dai territori. La dichiarazione “Costruire l’Ue dal basso con le nostre regioni e città”, che rappresenta la sintesi del confronto di questa due giorni di

lavoro, sono sicuro costituirà un contributo prezioso alla preparazione dell’agenda strategica 2019-2024, che sarà sottoposta all’attenzione dei capi di Stato e di Governo il 9 maggio prossimo nel summit di Sibiu, in Romania». A dirlo è il presidente della Regione Molise, Donato Toma, che ha partecipato, giovedì e venerdì, a Bucarest, al Comitato europeo delle regio-

ni, impegnato nell’8° Vertice europeo delle regioni e delle città. Dieci i punti che il Vertice ha individuato per rafforzare la base democratica dell’Unione europea e per ancorare, a livello locale, le iniziative dell’Ue finalizzate alla costruzione di un futuro migliore per i cittadini: governance multilivello; sussidiarietà attiva; decentramento e ripartizione delle competenze; maggiore partecipazione dei cittadini alle scelte; accrescimento del sentimento di appartenenza al

progetto europeo; ruolo attivo di regioni e città nella transizione verso un’Europa sostenibile e neutrale in tema di emissioni di carbonio; politiche che garantiscano l’esercizio delle libertà del mercato unico e assicurino l’equità e la giustizia sociale; rafforzamento della politica di coesione attraverso il mantenimento della cooperazione territoriale europea oltre il 2020; margine di manovra necessario per consentire agli enti locali e regionali di sostenere i loro investimenti; accordo sul

prossimo quadro finanziario pluriennale, secondo gli orientamenti già stabiliti dal Parlamento europeo e dal Comitato europeo delle regioni. «Punti qualificanti e determinanti – rileva il governatore del Molise - per disegnare il futuro di un’Europa meno distante dalle periferie, più attenta alle realtà locali, maggiormente disponibile ad ascoltare le richieste dei territori nella scelta delle politiche da attuare». «Qui a Bucarest – continua abbiamo iniziato un percorso

che continuerà nei prossimi mesi e ci vedrà impegnati, come Comitato europeo delle regioni, per ridisegnare il futuro dell’Unione». «Entro il prossimo mese di giugno – chiosa il presidente – dopo le elezioni europee, proporremo ai nuovi eletti la nostra idea di Europa. Come ha ricordato il presidente del Comitato europeo delle regioni, Karl –Heinz Lambertz, Unione europea, regioni e città non possono fare a meno, reciprocamente, le une delle altre».

si. Insomma, grazie all’approvazione di questa mozione assicurano i 5 Stelle - l’assessore Niro e tutta la maggioranza, da oggi, hanno il formale impegno di tutto il Consiglio regionale e gli strumenti necessari per poter stipulare nuovi contratti con i soggetti che gestiscono il trasporto pubblico locale, per adeguare i servizi e i costi e, soprattutto, per tutelare i lavoratori. Non possiamo che essere

orgogliosi di questo traguardo raggiunto che, siamo certi, avrà ricadute positive sulla vita dei lavoratori e sulla qualità del servizio di trasporto pubblico su gomma, per tutti i molisani. Questa - concludono i portavoce del Movimento - è anche la dimostrazione che quando il Consiglio regionale riesce a superare le visioni ideologiche e politiche approva proposte come questa, etiche e di buon senso».

«L’approvazione all’unanimità della mozione è stata una scelta etica e di buon senso»

Trasporto pubblico, i 5 Stelle: orgogliosi della nostra battaglia «Siamo molto soddisfatti dell’opposizione propositiva e intransigente che stiamo portando avanti - affermano i por-

tavoce M5S - e in particolare della battaglia sul trasporto pubblico locale che combattiamo da 8 mesi al fianco dei

LO CHIEDE FILOMENA CALENDA

«Subito un Consiglio monotematico su tutte le criticità occupazionali» Il consigliere regionale Filomena Calenda ha inoltrato al presidente del Consiglio, Salvatore Micone e al presidente della Giunta Regionale, Donato Toma, una richiesta formale per convocare un Consiglio monotematico inerente le criticità occupazionali che insistono sul territorio molisano. Dopo aver accolto con soddisfazione l’indizione di un Consiglio ad hoc per gli ex dipendenti Ittierre, Calenda ha chiesto che vengano affrontate anche le altre problematiche che investono il mondo del lavoro molisano. «Giovedì abbiamo incontrato informalmente i rappresentanti del Comitato “Lavoro e Dignità”, ai quali è stata annunciata la convocazione di un consiglio regionale monotematico, nel quale si discuterà degli interventi da porre in essere in favore degli ex lavoratori della Ittierre SpA di Pettoranello di Molise – ha spiegato in merito Filomena Calenda -. Al contempo, però, bisogna tener conto delle gravi situazioni in cui versano anche altre categorie di lavoratori, tra cui gli ex Gam, Ex Zuccherificio, personale della Formazione Professionali e operai forestali. Ho chiesto, pertanto, che oltre al consiglio monotematico sugli ex lavoratori Ittierre, venga indetta un’altra seduta consiliare dedicata a tutte le criticità occupazionali che insistono sul territorio. Altresì, nell’occasione, appare opportuno che l’assessore regionale alle Politiche del Lavoro relazioni su quanto deciso e programmato nell’ambito dell’incontro tenutosi in conferenza Stato-Regioni, a cui lo stesso ha preso parte nei giorni scorsi, riguardante le politiche attive del lavoro».

lavoratori e dei cittadini. Siamo soddisfatti perché nella seduta di Consiglio di giovedì, la nostra mozione è stata finalmente approvata all’unanimità. Il trasporto pubblico è nel caos più totale - proseguono i Consiglieri pentastellati e a farne le spese sono i molisani, i pendolari e gli operatori del settore che fanno i conti ogni giorno con una gestione non degna di un Paese civile. Con la nostra mozione abbiamo chiesto di: rivedere i contratti in essere perché è impensabile prevedere contratti con la Pubblica ammini-

strazione senza giorno di scadenza; di rescindere i contratti con le aziende inadempienti e affidarli a chi riesca a garantire il regolare pagamento ai dipendenti e servizi di qualità parametrati a quanto stiamo spendendo; di prevedere una clausola contrattuale che assicuri, dopo due mesi di mancata retribuzione, la possibilità, da parte della Regione, di sostituirsi al soggetto gestore; di eliminare dal contratto quelle che possono essere le corse effettuate a rischio d’impresa; di prevedere un controllo sui biglietti emes-

Decreto Sblocca Cantieri, Iorio: «La Giunta porti a Roma le istanze del Molise» «Infrastrutture al collasso, opere incompiute, cantieri che non partono. Nel dibattito nazionale – ha commentato Michele Iorio – si sente parlare sempre più incessantemente del decreto “Sblocca cantieri” che potrebbe approdare nei prossimi giorni sul tavolo del Consiglio dei Ministri. Il Molise da tutto questo dibattito è completamente assente. Eppure la nostra Regione avrebbe diversi motivi per inserirsi nella questione dello sblocca cantieri. Abbiamo ad esempio l’Autostrada del Molise per la quale il centrodestra ha speso anni di iniziative e progettazione. Eppure l’opera è stata archiviata con troppa facilità dall’attuale assessore ai Lavori Pubblici che ha sposato subito l’idea del centrosinistra che predilige una superstrada a quattro corsie. Il che significherebbe, nella migliore delle ipotesi, almeno altri 30 anni di progettazione finanziaria. Ci sarebbe anche il Lotto zero per il collegamento di Isernia verso l’Abruzzo, ed ancora il completamento dell’Auditorium di Isernia rimasto non finanziato da almeno sei anni. E che dire dell’interporto e del porto di Termoli? E la galleria di Colletorto rientrante in un pro-

getto più ambizioso come la Circumlacuale per dare una opportunità di collegamento alla Valle del Fortore? Insomma, si tratta solo di alcuni esempi che testimoniano come il Molise – prosegue l’ex governatore – abbia tutte le caratteristiche e la necessità di rientrare nello Sblocca Cantieri, eppure sembra che si è ben lontano da queste necessità. Forse allora sarebbe il caso di riflettere meglio e di condividere le cose da fare per la nostra regione. E’ vero che destra e sinistra non assumono più il significato di una volta, ma le grandi realizzazioni non possono subire sostanziali variazioni a seconda di chi governa. Altrimenti, ricominciando sempre daccapo, si corre il rischio di perdere l’obiettivo principale che dovrebbe essere il rilancio della regione e magari dovremmo esultare per 10 milioni di euro su tutte le strade molisane e sufficienti, forse, al rifacimento di qualche cunetta. E allora forse sarà il caso di affrontare la questione in Consiglio regionale – ha concluso Michele Iorio – in occasione del dibattito per la prossima approvazione del Documento di Economia e Finanza».


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QM

CAMPOBASSO

Redazione centrale: Campobasso redazionecb@quotidianomolise.it 0874.484623 0874.484625

Previsioni meteo di domani

15°

Farmacia di turno a Campobasso

Giampaolo piazza G. Pepe, 39 0874.94076

Con un messaggio vocale su Whatsapp si vanta con un amico e dice: «Una scarica di adrenalina, meglio della coca. Bellissimo»

Spavaldo e vanitoso Identikit del rapinatore “imperfetto” Sergio Copalucci: il bandito del supermercato MD «Comunque è stato un gioco da ragazzi, con la maschera... una botta di adrenalina. Peggio della cocaina oh! Manco dieci secondi e ho svaligiato la cassa.. Bellissimo!» E’ tutto racchiuso in un messaggio whatsapp inviato ad un amico il senso (semmai ne avesse uno) di una rapina fatta, sì per i soldi, ma soprattutto per farsi attraversare da una scarica di adrenalina che è meglio della coca. Sergio Copalucci di

anni ne ha 31, abita a poche centinaia di metri dal supermercato MD di via Puglia e,

L’EDITORIALE LINO SANTILLO Ecco cosa scrive la Teccani online se digitiamo la parola “declassare”: «Passare da una classe a un’altra inferiore; far perdere prestigio, considerazione: una categoria impiegatizia, un’attività letteraria o artistica; far decadere nella pubblica opinione un titolo di credito (v. declassamento)». Abbiamo chiesto aiuto a un pilastro della lingua italiana perché abbiamo bisogno di far capire ai nostri lettori cosa è, o cosa comporta il “declassamento”, nel caso che ci interessa, quello inerente la Questura di Campobasso. Una questione che ha riacceso i riflettori sul lavoro, alle sue battute finali, di riorganizzazione delle articolazioni

periferiche dell’Amministrazione della pubblica sicurezza (delle Questure), iniziato oltre due anni fa con l’istituzione da parte del Capo della Polizia, il 27 dicembre 2016, presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, di un gruppo composto da alti dirigenti della Polizia di Stato e presieduto dal Vice Capo della Polizia Vicario. E, quando un mese fa, l’ipotesi “declassamento” ha finito per travolgere anche la Questura di Campobasso, cori di dissenso (dalla parte politica a quella dei sindacati) hanno iniziato a far sentire la propria voce. Dalla Regione al Comune, singoli cittadini, tutti si sono detti sconcertati da questa eventualità che potrebbe anche prevedere il rischio di riduzione del personale. Ciò perché nella provincia di Campobasso, dico-

dal messaggio vocale che è stato acquisito dalla Polizia, si capisce benissimo che non è italiano. Molisano di adozione con origini bielorusse. Follia ed esaltazione hanno generato un mix devastante, lo hanno indotto a recuperare una maschera di carnevale per potersi coprire il volto. Afferrare un coltellaccio da cucina, indossare una felpa celeste con cappuccio e dare sfogo a tutta la violenza di cui è capace. Nel supermercato è entrato correndo, con un balzo si è fiondato sulla cassiera, l’ha afferrata al collo brandendo il coltello e le ha strappato di mano le

banconote (in seguito si scoprirà che il bottino era di 340 euro). Il tutto sotto gli occhi di decine di clienti atterriti. Le immagini carpite dalle telecamere di videosorveglianza interna rendono meglio di ogni altra parola l’idea di drammaticità di un episodio così sconvolgente che ha trasformato un tranquillo tardo pomeriggio alle porte di Campobasso in un incubo indelebile. “In dieci secondo ho fatto tutto” dice nel messaggio vocale su whatsapp vantandosene con un amico, ma la Polizia ci ha messo meno di un’ora a trovarlo, catturarlo e, nella sua abitazione, recuperare il malloppo, la maschera bianca, la felpa e il coltellaccio con la punta annerita, resa così, hanno detto in Questura, perché ci tagliava i pezzi di hascisc. Proprio ieri mattina in Questura il dottor Domenico Farinacci, capo della Divisione Anticrimine, ha spiegato ogni fase di questa rapina ha pochi precedenti a Campobas-

Squadra Mobile e Volante lo hanno catturato un’ora dopo il colpo. Forse emulava Pensa so. Ma che ci restituisce l’immagine di una città che è cambiata, e non sempre in meglio. La cattura di Copalucci rappresenta il frutto di una bellissima collaborazione fra uffici investigativi e di prevenzione reati della Questura di Campobasso come la Squadra Mobile e la Squadra Volante. Secondo indiscrezioni giornalistiche sullo smartphone del rapinatore, oltre al messaggio whatsapp,

pare siano state ritrovate immagini nella galleria fotografica relative alla recente “Operazione Pensa” il cui personaggio principale è proprio uno avvezzo alle rapine. Uno da emulare? red.cro.

Per vedere il video scansiona il QR code

Questura, altro che declassamento Servono rinforzi, non tagli! no le statistiche, i reati sono in calo. Dati che però dimenticano i tanti delitti tentati e delle denunce che non vengono più fatte da cittadini sfiduciati. Quella di Campobasso sarebbe dunque una provincia “tranquilla” che non desta particolare attenzione relativamente alla percezione del pericolo derivante dalla criminalità. Eppure qualcosa non quadra perché da circa un anno a questa parte Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza, su input della Procura della Repubblica, stanno inanellando una serie di successi in merito al contrasto della criminalità soprattutto quella dedita al traffico di stupefacenti. Esiti investigativi che ci restituiscono

un’immagine del tutto diversa dall’Isola Felice tanto decantata. Lo testimoniano le decine e decine di arresti operati non solo nell’ambito della fauna criminale locale, ma anche d’importazione. Per fare tutto Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza hanno dovuto fare affidamento su un organico professionalmente preparato, ma che in termini numerici andrebbe incrementato invece che tagliato, così come prevede il “declassamento”. Scrive a tal proposito il segretario provinciale del sindacato della Polizia di Stato Coisp, Peppino Pica: «Conosciamo bene le linee generali del progetto che interessa tutte le Questure e i Commissariati d’Italia. La nostra Or-

ganizzazione Sindacale ha partecipato attivamente al tavolo di discussione presieduto dal Sottosegretario all’Interno, On. Nicola Molteni coadiuvato dal Vice Capo della Polizia con funzioni vicarie, Prefetto Luigi Savina; nel corso dei diversi incontri, tenutisi recentemente a Roma, sono stati valutati gli aspetti generali, gli effetti del cambiamento e le presunte criticità in sede periferica. La riorganizzazione delle strutture territoriali della Polizia di Stato è infatti complessa ed interesserà vari fattori, tra cui la rivisitazione degli organici e l’assegnazione, a seconda delle province, di Dirigenti Generali o Dirigenti Superiori che rivestiranno l’incarico di Questore». Nell’illustra-

re gli aspetti generali del progetto nazionale, il Segretario Generale Provinciale del Coisp per la provincia di Campobasso, Peppino Pica, si è poi soffermato sulle eventuali ripercussioni che potranno riguardare il capoluogo molisano. «Ci siamo immediatamente attivati per scongiurare ogni ipotesi che possa in qualche modo avere conseguenze negative per la nostra provincia in termini di sicurezza, di efficienza dei servizi e di presenza sul territorio, consapevoli che in ogni caso gli organici non saranno assolutamente ridotti e che non vi siano comunque, al momento, presupposti per creare allarmismi».


CAMPOBASSO E PROVINCIA

il Quotidiano del Molise sabato 16 marzo 2019

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ATTUALITÀ Maltrattamenti in famiglia a Petrella Tifernina. I carabinieri della Stazione locale hanno eseguito una misura cautelare personale, emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Campobasso su richiesta della Procura della Repubblica del capoluogo, nei confronti di un uomo allontanamento da casa con il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla moglie. La donna, infatti, dallo scorso maggio, era oggetto di

La misura cautelare emessa dai carabinieri di Petrella Tifernina

Maltrattamenti in famiglia, marito allontanato da casa maltrattamenti da parte del marito tra cui minacce, offese e aggressioni fisiche. In

particolare, il comportamento lesivo del marito ha indotto la donna ad un assoggettamen-

to psicologico che la costringeva a vivere in una condizione di mortificazione e di pau-

ra. Tale situazione ha così condizionato fortemente e negativamente la vittima, la qua-

le non ha subito sporto denuncia, ma si è rivolta a parenti e conoscenti i quali hanno raccontato ai carabinieri l’estrema condizione di disagio della donna. Attivando, in tal modo, la procedura che ha contribuito così a portare i fatti alla luce. La vicenda rappresenta un tipo di reato sempre più frequente negli ultimi anni e il cui contrasto rientra tra gli obiettivi principali della Procura, al fine di prevenire ulteriori episodi di tal genere.

L’inviato di Striscia la Notizia, ospite a Campobasso, ha raccontato pezzi della sua vita

Luca Abete agli studenti: «Non arrendetevi mai» All’Unimol la terza tappa della campagna sociale #NonCiFermaNessuno Terza tappa del tour motivazionale di Luca Abete ieri in Molise per incontrare gli studenti universitari. Gremita l’aula magna della facoltà di Giurisprudenza per assistere alla conferenza spettacolo che, da 5 anni, coinvolge, in giro per l’Italia, migliaia di studenti che si confrontano parlando di coraggio, passione, successi ed insuccessi. «L’idea mira ad un obiettivo

ben preciso, cercare di stimolare i ragazzi a credere in se stessi, a non fermarsi di fronte alle difficoltà e a far capire a tutti che si può essere artefici del proprio futuro» le parole di Luca Abete ai nostri microfoni. «C’è tanto bisogno da parte dei ragazzi di vivere esperienze credibili di successo dove il successo non è alzare una coppa ma intendo superare le difficoltà che, a

volte per i ragazzi, sembrano insormontabili. Tutti siamo stati giovani, tutti abbiamo avuto paura del futuro e siamo stati insicuri e dobbiamo ricordarci di come eravamo per trasmettere ai ragazzi quella che può essere la strada per superare i piccoli ostacoli che la vita può riservare a tutti» ha spiegato Luca Abete. Durante la conferenza, l’inviato di Striscia la Notizia ha rac-

contato il suo passato, le esperienze di vita e di lavoro che lo hanno fatto maturare e crescere. «Mentre studiavo architettura, ho iniziato a lavorare facendo l’animatore nei matrimoni napoletani. Al mondo non esistono lavori umili ma modi umili di lavorare. Bisogna sempre credere in se stessi facendo le cose per bene. E così in poco tempo mi sono ritrovato ad essere cer-

Global climate strike: «Siamo stanchi di aspettare; è in ballo il nostro futuro»

Difesa del clima, insieme giovani e Legambiente scendono in piazza Ieri le studentesse e gli studenti molisani hanno preso parola assieme a migliaia di persone in tutto il mondo. Dalla manifestazione degli studenti termolesi, ai presidi autoconvocati e i flashmob a Campobasso, ai blocchi della didattica in tantissimi istituti della regione, per discutere del tema del cambiamento climatico. «Se i governi mondiali continuano a non interrogarsi dei cambiamenti climatici, ribadiamo la necessità di avere risposte chiare sul futuro del nostro pianeta: basta lucrare e speculare sui nostri

territori e sulla nostra salute, basta scuse, giustizia ambientale subito!» hanno sottolineato gli studenti. «All’invito che ha rivolto il ministro dell’Istruzione Bussetti alle studentesse e agli studenti a non prendere parte alla marcia e alle iniziative previste in questa giornata, rispondiamo che solo a partire dalla liberazione dei saperi possiamo costruire un’alternativa sostenibile e partecipata di società» hanno sottolineato. In piazza anche Legambiente: «In ballo c’è il nostro futuro e quello delle prossime generazioni»

lori e gli slogan, ma soprattutto i milioni di studenti che hanno pacificamente occupato le piazze di tutte le città italiane e nel mondo. Insieme agli studenti molisani e campobassani anche il sindaco Antonio Battista, la

quazzone con tanti ragazzi che affrontano diverse situazioni ed una sorpresa finale. «Le esperienze, indipendentemente dai nostri obiettivi finali, sono un banco di prova importantissimo quindi vi dico fate esperienze e sperimentatevi sempre. Non esistono persone incapaci ma persone che hanno paura di provare ed invece di provarci lasciano tutto perdendo un sacco di occasioni importanti per crescere e migliorarsi» ha concluso Luca Abete tra gli applausi degli studenti dell’Università del Molise.

Per vedere il video scansiona il QR code

VIA TIBERIO, TRAFFICO LIMITATO

hanno detto dall’associazione. Tra meno di una settimana, in occasione della Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, gli studen-

Anche Palazzo San Giorgio aderisce al Fridays for Future Fridays for Future, la manifestazione globale in difesa dell’ambiente e del clima, è stata sposata anche dal Comune di Campobasso. Ieri è stata, infatti, una giornata importante per il Pianeta. Lo hanno raccontano i co-

cato da tutti e ad essere anche il più pagato. Non so se al mondo esiste la meritocrazia ma io facendo bene le cose ho raggiunto i miei risultati» ha detto Abete chiacchierando con gli studenti dell’Unimol. Per la quinta edizione di #NonCiFermaNessuno è stato ideato un brano musicale che porta lo stesso nome del tour, prodotto dalla OndeSonore Records di Francesco Altobelli, cantato dal giovane talento Patrizio Santo e con la partecipazione straordinaria di Luca Abete. Un brano che sta passando su alcune radio e sta già diventando un tormentone con un video particolare ispirato alla frase di Gandhi “La vita non è aspettare che passi la tempesta ma è imparare a ballare sotto la tempesta”. Il video è infatti realizzato sotto un forte ac-

Giunta e tutta la maggioranza di Palazzo San Giorgio hanno voluto levare un grido ecosolidale per il futuro dell’ambiente. «Greta Thumberg è il simbolo di quanto e come ognuno di noi deve prendersi quotidia-

Senso unico alternato e interdizione al transito oggi e domani ti scenderanno ancora in piazza a Campobasso: «Siamo stanchi di aspettare, la nostra generazione prende parola sul proprio futuro» hanno concluso.

namente cura del proprio angolo verde, della propria città e, di riflesso, del Pianeta» le parole del sindaco Battista. «Ognuna delle azioni politiche e amministrative della giornata di ieri è stata volta a sottolineare tale impegno per la comunità di Campobasso e dell’intero territorio». Un primo passo verso comportamenti eticamente diversi per la salvaguardia del Pianeta.

Il 12 marzo scorso il forte vento aveva portato al distaccamento di alcune parti di rivestimento in mattoncini delle pareti dello stabile situato in via San Lorenzo. La caduta dei calcinacci e dell’intonaco contribuì a provocare anche diversi danni alle auto in sosta. Da una successiva relazione tecnica effettuata è scaturita la necessità di una rimozione totale dei mattoncini a seguito di “un’ammaloramento diffuso del rivestimento del palazzo – si legge nella relazione del geometra Giuseppe Santoro – unitamente a ringrossamenti di parti localizzate”. Pertanto, al fine di salvaguardare la sicurezza degli inquilini dello stabile e dei cittadini in generale, il Comune, con apposita ordinanza ha disposto la limitazione al traffico nell’area interessata dai lavori. In particolare, su via Tiberio – strada sulla quale affaccia il palazzo – si circolerà a senso unico alternato dalle 14 di oggi sabato 16 marzo fino alle 7 di domenica 17, per poi disporne la chiusura totale al traffico fino alle 14. A seguire, lungo il tratto di strada interessato, proseguirà il senso unico alternato fino alle 20. La limitazione al traffico sarà regolata da semafori mobili e da personale addetto.


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CAMPOBASSO E PROVINCIA

ATTUALITÀ PIERLUIGI GIORGIO

Le tradizioni zoo-antropomorfe del Molise

Quando ero tra gli Indiani d’America, i Sioux, per condividere antichi rituali e raccoglierne insegnamenti e semi di saggezza, il vecchio Pipe Bear (Orso Pipa), mi parlò del suo animale Totem e disse che l’Orso, simbolicamente ha il potere dell’introspezione: per realizzare le nostre mete, i sogni, è più che necessaria l’arte del raccoglimento…. D’inverno, quando regna la Regina delle Nevi ed il viso della morte ricopre la terra ed il viso della morte ricopre la terra, l’Orso entra nella caverna-utero, la “Capanna del Sogno” in letargo: entra nel silenzio, proprio come il seme nel buio della terra. Lì porrà domande agli Antenati e riceverà risposte e suggerimenti sui sentieri che ci conducono alle nostre mete, per poi svegliardi, rinascere in primavera: così

L’urlo inaudito dell’orso interiore come sbocciano i fiori primaverili; così come sboccia il grano, così come si giunge alla coscienza di sé, alla propria individuale identità. Tradizion e identità… Per contro, la piatta uniformità, l’indistinzione, il livellamento, la massificazione… Il nulla. Accogliere “l’Orso” dentro di sé è accettare quella parte d’istinto, il proprio “selvatico” non rimosso e incontaminato, puro, non soffocato da tutto quell’apparato

d’insegnamenti, d’imposizioni, di regole, di abitudini che ci vengono dall’esterno e pur dall’infanzia: massicciamente. La razionalità imPerante unita alla convenienza; l’uniformità! Così presente ai giorni d’oggi. E il disagio d’essere che ne consegue: la sensazione di una perdita, quello striderti dentro tra cuore e cervello…. L’urlo del “nostro orso” interiore diventa sempre più fle-

bile, più afono, più lontano: sempre più irrimediabilmente inascoltato… Questo è il messaggio che più mi preme sottolineare nelle rappresentazioni di chiara sorgente ancestrale e antropologica da me liberamente e teatralmente rivisitate negli anni ’90 -il Cervo di Castelnuovo al Volturno (streghe con campanacci a parte!)- e da dodici anni a Jelsi con l’Orso,

L’EVENTO

Valorizzazione dei tratturi, incontro a Palazzo San Giorgio La valorizzazione dei tratturi molisani al centro dell’incontro tra gli amministratori dei comuni della provincia di Campobasso e dei centri della vicina Puglia. L’incontro giovedì pomeriggio a Palazzo San Giorgio, presieduto dal sindaco Antonio Battista e dal primo cittadino di Campodipietra, Giuseppe Notartomaso. Dalla riunione è emersa la necessità di provvedere ad una relazione progettuale da presentare ad Invitalia al fine di ottenere finanziamenti utili a riqualificare le vecchie strade dei pastori e degli allevatori. «Strade - dice il sindaco di Campobasso alla luce del confronto con gli amministratori - da riproporre oggi in un circuito turistico-culturale che riesca ad abbracciare i vari Comuni, ognuno con le proprie peculiarità, ma tutti funzionali per la realizzazione di un percorso che faccia scoprire un territorio e un patrimonio ancora poco conosciuti. Un turismo lento, che sta prendendo piede, attorno al quale costruire un indotto che potrebbe diventare un ottimo volano di sviluppo per le nostre aree. Progetti che rimandano ad un sapore antico, ma che rappresentano le fondamenta su cui costruire un nuovo futuro» ha consluso il sindaco Battista.

strappandole al mero destino di riduttivo folclore paesano e dando loro una dignità riconosciuta ormai da studiosi di fama internazionale. Ancora di più il fattore del meccanismo psicologico, la paura del diverso da assoggettare (il simbolico ballo con passi ben stabiliti dalla società e dalle sue regole), o l’allontanamento se non la soppressione: come il dio pagano trasformato in Diavolo a Tufara o il Cervo ucciso ma poi con bonarietà e per mettersi l’anima in pace, lo si fa “rinascere” (al di là della simbologia primaverile) con il soffio magnanimo e purificatore in un orecchio… Negli scambi tradizional-culturali con altre regioni, partendo dalla Sardegna già nel’93, sorprendetemente vi è un nesso che travalica distanze ed

identià a volte apparentemente così diverse: e ciò mi affascina ancor di più se si pensa che di medesime valenze sono depositari stati al di là dei confini nazionali e addirittura oltreoceano! Quest’anno abbiamo avuti ospiti i Pulgénella abruzzesi di Castiglion Messer Marino e gli Zanni di Pozza e Umito, frazioni di Acquasanta Terme nelle Marche: un’altra importante tessera che si va annettendo al puzzle molisano!... Noi siamo qui per continuare perché i riscontri nazionali sono più che evidenti, anche contro le limitazioni economiche, e peggio ancora rispetto alle puerili chiacchiere da accidia e biliosa pochezza e dove la riconoscenza non è di casa. Ma l’urlo qui, è ancora intatto e c’è ancora tanta riseva di fiato!...

Lo ha annunciato il suo legale, Silvio Tolesino. Emergono anche altri particolari

Tragedia di Corinaldo, il ragazzo ferito si costituirà parte civile REDAZIONE CAMPOBASSO Si costituirà parte civile, attraverso l’avvocato Silvio Tolesino, il giovane rimasto gravemente ferito nella strage di Corinaldo. La tragedia, come si ricorderà, si verificò la notte dell’8 dicembre 2018 presso la discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo, un paesino nell’entroterra marchigiano, dove era previsto un dj set del

rapper italiano Sfera Ebbasta. Poco prima dell’arrivo del rapper alcuni individui avrebbero spruzzato nella sala dello spray al peperoncino causando una calca di persone che per il panico si diresse verso l’uscita d’emergenza sul retro del locale. Tuttavia, durante la fuga, la balaustra posta sulla rampa d’emergenza cedette al peso della gente, facendo precipitare una moltitudine di persone. Secondo gli investigatori circa 1400 persone erano presenti nella sala al momento della sciagura nonostante la capienza massima fosse di circa 450 persone: 6 persone

L’avvocato Silvio Tolesino

morirono per asfissia e per schiacciamento: tre ragazze, due ragazzi e una giovane mamma che accompagnava la figlia di 11 anni, sopravvissuta; 59 quelle ferite. E tra questi ultimi, come detto, anche un giovane molisano che finì in coma. Nelle scorse ore intanto, è arrivata una certezza: nella discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo fu spruzzato peperoncino. È emerso dai primi risultati degli esami sui campioni prelevati e analizzati dai carabinieri del Racis, incaricati dalla Procura. Lo ha reso noto il procuratore capo Monica Garulli in merito alle indagini sulla

strage di Corinaldo. Sono stati analizzati 118 campioni per ora, la maggior parte di questi aveva capsaicina e didrocapsaicina, due principi del peperoncino che sono solitamente contenuti nelle bombolette di autodifesa. Come quella trovata all’interno della discoteca. La sostanza rinvenuta, ha spiegato il procuratore Garulli, è simile a quella delle bombolette di spray per autodifesa, ma ancora non si sa se è la stessa dell’unica bomboletta rinvenuta nella discoteca, che non è stata ancora analizzata. Nel frattempo nella giornata di venerdì il Presidente della Repubblica, Mattarella, ha incontrato i familiari delle vittime della tragedia. «Quello che è avvenuto era impensabile e ingiustificabile: è impossibile farsene una ragione. C’è il bisogno che si appuri la verità e che si faccia giustizia con rigore perché quello che è avvenuto non è assolutamente ammissibile che avvenga. Non si deve ripetere mai più. Una tragedia di questo tipo - ha aggiunto il capo dello Stato - stride con ogni criterio di civiltà. Rimane alta l’esigenza che si faccia giustizia».


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Presentato il libro “L’acquaiola” Nei giorni scorsi l’incontro con l’autrice Carla Maria Russo promosso dalla Fidapa BOJANO Si è tenuto nei giorni scorsi l’evento organizzato dalla Fidapa presso il Palazzo Colagrosso per parlare di un romanzo che vede protagonista una giovane ragazza di soli 15 anni, fiera e coraggiosa. L’autrice Carla Maria Russo, molisana di origini e lombarda di adozione, è appassionata di ricerca storica. «Leggendo il suo libro ci si immedesima nella storia dei personaggi, si viene imprigionati dai messaggi coinvolgenti che i suoi scritti ci offrono. Energia di un senti-

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NOTIZIE IN BREVE

BOJANO

“Bojano Informa”, sempre possibile aderire al servizio Il servizio “Bojano Informa” promosso dal comune attraverso l’applicazione whatsapp ha avuto un buon successo con numerosi cittadini che hanno aderito. La capillare diffusione dell’applicazione “Whatsapp”, consente alle amministrazioni pubbliche di raggiungere i cittadini con maggiore facilità rispetto ai tradizionali canali di comunicazione con conseguente miglioramento dell’efficacia dell’azione amministrativa. Si tratta di un canale di comunicazione gratuito, non interattivo ma solo informativo, finalizzato a rendere più semplice e tempestiva l’informazione e raggiungere il maggior numero di Cittadini. Il servizio ha lo scopo di informare i cittadini su emergenze e allerte, pubblica utilità, istruzione, iniziative ed eventi. Per iscriversi al servizio è sufficiente scaricare (qualora non ancora installata) l’applicazione “WhatsApp” sul proprio dispositivo cellulare, inserire tra i propri contatti (rubrica) il numero 340.4998260 (si consiglia la denominazione: “Bojano Informa”) ed inviare un messaggio con testo: “Iscrizione On”.

mento, quello che la protagonista Maria l’acquaiola ha bramato, ed ha mutato il corso della sua vita. La precisa descrizione del

personaggio ha catturato vivamente l’attenzione dei presenti in sala. Pagine di narrazione con cui è riuscita a toccare il cuore di ognu-

no senza mai scadere nell’ovvietà. L’affascinante descrizione dei personaggi dell’opera e la tematica che la Russo ha

affrontato: storia di estrema misera ed analfabetismo, sono penetrati in profondità ed hanno dato validi spunti di riflessione. Il racconto ha

Il comune di Campochiaro aderisce ai progetti del Coni

“Mettiamoci in gioco” e “Sani e corretti stili di vita con lo sport” CAMPOCHIARO L’amministrazione comunale ha deciso di aderire per l’anno 2019 alle iniziative promosse dal Comitato Regionale CONI Molise per la realizzazione dei progetti

“Mettiamoci in gioco” e “Sani e corretti stili di vita con lo sport”, da svolgere rispettivamente presso la Scuola dell’Infanzia e la Scuola Primaria di Campochiaro. Il Progetto “Mettiamoci in

gioco” è finalizzato all’educazione al movimento degli alunni che frequentano la scuola dell’infanzia. Il Progetto “Sani e corretti stili di vita con lo sport”, invece, è finalizzato a far conoscere, agli alunni che frequentano la scuola primaria, le diverse discipline sportive presenti sul territorio. «Il comune ha deciso di aderire ai progetti proposti, in continuità con quanto realizzato nei precedenti anni scolastici, in quanto meritevoli di interesse pubblico attesi gli obiettivi formativi che si pongono ed, in particolare, la finalità di favorire nei ragazzi della scuola primaria e dell’infanzia l’acquisizione di un sano e corretto stile di vita, l’abitudine al movimento e allo sport e l’inserimento at-

Vinchiaturo. Ancora in distribuzione l’ecocalendario Uno strumento utile per orientarsi sulla raccolta differenziata VINCHIATURO Presso gli uffici del Comune di Vinchiaturo si possono ancora ritirare gratuitamente le copie dell’ecocalendario 2019, uno strumento utile per orientarsi anco-

ra meglio sulle modalità di svolgimento del servizio di raccolta differenziata porta a porta. Il calendario contiene notizie utili oltre alla descrizione giornaliera, per l’intero anno, della tipologia di rifiu-

ti da conferire. Un servizio che è integrato anche dall’isola ecologica intercomunale di Vinchiaturo e Baranello che si trova a pochi chilometri di distanza dai due comuni in Contrada Pianadoro a Vinchiaturo.

tivo di bambini con eventuali disabilità».

suscitato il dibattito attraverso domande ed esternazioni personali. Moderatrice dei lavori la dottoressa Marilina Niro, legata all’autrice da antica amicizia nonché vincoli di parentela. Evento proposto dalla locale sezione della Fidapa di Bojano la cui presidente Rossella Calabrese è accorta ed attenta a quelle che sono le difficoltà della donna, affrontando tematiche ed operando secondo le direttive proposte a livello nazionale. All’iniziativa hanno contribuito diverse attività commerciali locali».

“Come fanno gli edifici a resistere a noi e ai terremoti?” Oggi l’evento pubblico BOJANO È in programma oggi l’evento promosso dall’associazione EfferveScienze con l’Iiss e con il patrocinio di Comune e Regione, dal titolo “Come fanno gli edifici a resistere a noi e ai terremoti?”. Interverrà il Prof. Ing. Giovanni Fabbrocino, Ordinario di Costruzioni in zona sismica presso il DiBT dell’Università del Molise, coordinatore del Laboratorio di Dinamica Strutturale e Geotecnica SreGa. Appuntamento oggi pomeriggio, alle ore 18, presso l’Iiss di Bojano (edificio “Elvio Romano”).


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Anche a S. Elia studenti in piazza contro il riscaldamento terrestre

Sono i giovani i veri paladini del clima MARIA SAVERIA REALE SANT’ELIA A PIANISI Nessuno può rimanere indifferente all’appello della giovanissima svedese Greta Thunberg, simbolo del nuovo movimento globale che sta sollecitando i potenti della terra ad attenzionare e risolvere con misure urgenti il grave problema del riscaldamento globale. Nella giornata di ieri, scelta per il climate strike, si è assistito ad una mobilitazione generale di studenti, dalle elementari all’Università, e di adulti, docenti, accademici e genitori, che hanno partecipato allo sciopero globale organizzato in tutti i continenti del mondo per chiedere ai governi azioni urgenti e concrete, all’insegna di quanto stabilito dall’Accordo di Parigi. Al più presto, perché non c’è più tempo! La chiara dimostrazione che in questo particolare momento storico le tematiche della tutela ambientale rivestono un ruolo preponderante per le nuove generazioni, che vogliono, legittimamente, riappropriarsi del loro futuro. Anche l’Istituto Comprensivo di Sant’Elia a Pianisi, su iniziativa del professore Leonardo Sciannamè, si è unito al coro di voci che si è levato in difesa del nostro pianeta. «Essendo la scuola coinvolta direttamente nel progetto Erasmus plus “Stop Climate Change – Together Europe Achieves More”, ritengo doveroso – ha spiegato il docente – aderire a questa marcia di sensibilizzazione. Noi non scioperiamo ma vogliamo lanciare il nostro messaggio di civiltà e di rispetto per l’ambiente. In questa particolare giornata vogliamo esprimere la nostra piena condivisione e vicinanza a Greta, candidata al Premio Nobel, sostenendola in questa difficile campagna di sensibilizzazione e mettendoci al passo con la stragrande maggioranza delle scuole del mondo». I ragazzi della scuola primaria e secondaria di primo grado, partendo dall’edificio scolastico, hanno attraversato in corteo le strade principali del paese, scandendo una serie di slogan a tema, ritmati dal suono di strumenti a percussione. In piazza Municipio gli studenti hanno eseguito un flash-mob, intervistato il sindaco, Stefano Martino, ed alcuni residenti per comprendere anche l’opinione degli adulti su questa grave problematica. Altri studenti sono pronti a partire domani da Sant’Elia a Pianisi per bissare la positiva e coinvolgente esperienza, vissuta da alcuni alunni dell’Istituto Comprensivo di Sant’Elia a Pianisi che hanno aderito al progetto Erasmus Plus 2018/2019 “Stop Climate Change – Together Europe Achieves More”, partecipando ad un istruttivo viaggio in Grecia, accompagnati dal professore Leonardo Sciannamé e dalla professoressa Giovanna Palumbo. Un’idea progettuale nata con l’obiettivo di affrontare la sempre più attuale problematica dei cambiamenti climatici, al fine di far

acquisire ai ragazzi la consapevolezza dell’essenzialità di una formazione improntata a valori eco-ambientali così da poter salvaguardare le risorse della Natura e la stessa esistenza umana. Sulla scia della loro Greek experience, è stata organizzata dal 17 al 23 marzo una “seconda mobilita” che avrà come meta la città di Vinkovci, in Croazia. Per far conoscere in maniera più dettagliata le fasi di questo importante progetto, lo scorso 15 febbraio, gli studenti hanno raccontato le loro esperienze vissute, nella settimana trascorsa in Grecia, nella città di Cholargos, il luogo che ha dato i natali a Pericle, a pochi km da Atene. Particolarmente interessante il video report realizzato in quegli affascinanti luoghi ed il video-report di presentazione dei Comuni dell’Istituto Comprensivo ai partner europei. «Un incontro – hanno precisato i docenti - che proietta la nostra Scuola e i nostri territori in un contesto internazionale, dove gli alunni diventano protagonisti imparando a relazionarsi ad un pubblico vario, parlando di se stessi e di tematiche di importanza vitale». Come è emerso dai racconti dei sei ragazzi che hanno preso parte all’iniziativa, Cristiano Di Iorio, Francesco Colavita, Marina Giuliano, Camilla Faiella, Alice Di Vita, Natalia Pasquale, si è trattato di un’ esperienza positiva e costruttiva. Gli studenti hanno anche apprezzato anche l’altro fondamentale aspetto dell’Erasmus, quello che afferisce alla sfera dell’emotività. Nel corso del meeting, organizzato lo scorso 15 febbraio, gli alunni hanno avuto modo di raccontare l’esperienza vissuta nelle famiglie, le loro ansie nel trovarsi per la prima volta lontani dal proprio contesto familiare, emozioni e gioia nel sentir crescere nel proprio cuore, giorno dopo giorno, sentimenti di affetto e di amicizia per persone che fino ad una settimana prima erano degli sconosciuti. Erano presenti alla manifestazione, oltre al dirigente scolastico, professoressa Patrizia Ancora, il sindaco, Stefano Martino, un rappresentante dell’arma dei Carabinieri e rappresentanti delle Associazioni Culturali operanti sul territorio, alunni e famiglie. I professori Leonardo Scianname’ e Giovanna Palumbo, referenti del Progetto Erasmus

Plus, hanno illustrato le finalità, le attività che si stanno attuando relative ai cambiamenti climatici, e la nuova mobilità che si farà a Vinkovci, in Croazia. L’evento si è concluso con un momento di convivialità con l’allestimento di un ricco e gustoso buffet offerto dai genitori degli alunni che hanno partecipato alla prima mobilità. Protagonisti del meeting i ragazzi della prima mobilità in Grecia che hanno riferito alla numerosa platea con sicurezza e riflessioni profonde ed originali la loro Greek experience. Cristiano Di Iorio ha aperto con una nota descrittiva il suo Intervento: «Lo scorso 21 ottobre io e i miei compagni abbiamo preso parte al progetto Erasmus plus 2018/2019 per andare a discutere e confrontarci sul grave problema del cambiamento climatico che sta causando lo scioglimento delle calotte polari e sta distruggendo il nostro pianeta. Mi preoccupa il rischio che si corre di vedere allagati noi e le nostre città». Entusiasta Camilla Faiella di aver legato subito con la famiglia ospitante, ed in particolare con Orfeos, che ha anche accompagnato i ragazzi santeliani a visitare alcuni posti meravigliosi della Grecia. «E’ stato un viaggio fantastico, sicuramente da ripetere e se dovessi tornare indietro lo affronterei con più gioia e meno malinconia. Vorrei invitare voi ragazzi che ne avete la possibilità a partecipare a que-

sta bellissima esperienza per crescere e per imparare sempre di più». Francesco Pio Colavita ha commentato soddisfatto: «Abbiamo avuto il piacere di conoscere il prof. Christian Zerefes, premio Nobel per la pace 2007, presso il Centro di Ricerca per la fisica atmosferica e climatologia. Il progetto Erasmus per me è stato importante perché ho conosciuto una realtà scolastica e sociale diversa dalla nostra. Ho assaporato cibi del posto e li ho confrontati con i nostri. Attraverso questo interessante viaggio ho acquisito sicuramente un maggiore senso di responsabilità ed indipendenza». Ha precisato Marina Giuliano: «Questa esperienza è stata molto istruttiva; ho dovuto imparare ad affrontare situazioni nuove, senza l’aiuto dei miei genitori. Ho trascorso una settimana molto interessante; ho potuto visitare dei posti meravigliosi della Grecia, la culla della nostra civiltà. Evi, la ragazza che mi ha ospitato, gentile, affettuosa, simpatica, intelligente e molto attiva che non mi ha lasciata mai sola e con la quale mi sono trovata benissimo e la sua famiglia che mi ha accolto con grande affetto». Alice Di Vita: «Sono stata molto felice di questa esperienza Erasmus perché per la prima volta sono stata in Grecia e all’estero. Poi ancora più bella perché l’ho condivisa con i miei amici dell’Italia e ho avuto modo di conoscere altri ragazzi della Grecia e di altre nazioni. All’inizio, all’idea di andare in un’altra nazione da sola mi preoccupava un po’ ed in poco tempo mi sono ritrovata in un’altra nazione a vivere un’esperienza fantastica grazie alla scuola. Ho parlato una lingua che fino ad una settimana prima parlavo solo a scuola». Talia Di Pietro. «La persona che parte per un viaggio non è mai quella che ritorna. Sebbene mi mancasse molto la mia famiglia, mi sono divertita tanto. Inoltre ho avuto modo di visitare in buona compagnia l'Acropoli, il Partenone e il Museo delle illusioni, rimanendo colpita da bellezze così maestose».


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Intervenuti i militari artificieri da Foggia

Fatta brillare bomba da mortaio della 2^ guerra mondiale Interrotto il traffico sulla provinciale per le operazioni di bonifica Foto di Archivio

SALCITO Fatta brillare una bomba da mortaio della seconda guerra mondiale. Ad intervenire sono stati i militari artificieri provenienti da Foggia, in un sito presso la Provinciale che porta al capoluogo, sullo svincolo di Salcito. I militari artificieri hanno provveduto prima alla bonifica dell’intera area, successivamente hanno fatto brillare l’ordigno bellico. I carabinieri della locale stazione hanno organizzato il servizio, per l’incolumità pubblica: il traffico sulla vicina provinciale è stato interrotto. Mor-

taio da 81 Mod. 35 era un mortaio medio italiano, utilizzato nel corso della seconda guerra mondiale e realizzato dalla Costruzioni Elettro-Meccaniche di Saronno. Il Regio Esercito durante la Grande Guerra aveva impiegato, a fianco dei vari modelli di lanciabombe e di bombarde, anche l’innovativo mortaio ML 3 inch Stokes. Nei primi anni trenta il Regno d’Italia poi acquistò il Brandt 81 mm Mle 1927 direttamente in Francia, derivato dallo Stokes, per equipaggiare le truppe inviate in Etiopia. Il Brandt era un’arma talmente eccel-

lente che, oltre ad avere un notevole successo commerciale, in pochi anni venne realizzata su licenza o copiata in gran parte dei principali Paesi del mondo. Anche in Italia infatti la Società Costruzioni Elettro-Meccaniche di Saronno (Cemsa), oltre a produrre il Brandt su licenza, ne realizzò una versione migliorata, il Mortaio da 81 Mod. 35 appunto, che si dimostrò il migliore dei mortai del Regio Esercito. Alla fine degli anni trenta la Cemsa sviluppò privatamente una versione avanzata del Mod. 35, proposta alle forze armate italiane e sul merca-

to estero, il Mortaio da 81 Cemsa L.P. (Longue Portée, ovvero lunga gittata). Questo pezzo, che ricalcava fedelmente l’impostazione del Mod. 35, differiva soprattutto per la presenza di un sistema di raffreddamento della canna. All’entrata in guerra dell’Italia, il 10 giugno 1940, risultavano nel Regio Esercito servizio 2177 pezzi Mod. 35. Questi erano assegnati a 212 compagnie mortai, ognuna su tre plotoni di due armi ciascuno[3]. Secondo l’ordinamento Pariani, ogni divisione di fanteria comprendeva un battaglione mortai con due com-

pagnie mortai da 81; un’altra compagnia era in organico ad ognuno dei due reggimenti di fanteria. Dopo l’armistizio di Cassibile il Mod. 35 fu impiegato anche dall’Esercito Nazionale Repubblicano della Repubblica Sociale Italiana e rimase in servizio con l’Esercito Italiano fino agli anni sessanta. Durante la guerra d’Inverno, nell’ambito degli aiuti militari italiani alla Finlandia (che compresero anche i moschetti Carcano Mod. 38) furono ordinati un centinaio di Mod. 35, denominati 81 Krh/36-I; l’acronimo “Krh” è l’abbreviazione di “kranaa-

tinheitin”, ovvero mortaio in lingua finlandese; la sigla “I” sta per il “italialainen”, ovvero italiano, e serviva a distinguere il pezzo della Cemsa dagli altri derivati il Brandt francese e per i suoi derivati polacco ed ungherese, tutti acquistati dal paese scandinavo. Impiegati anche durante la guerra di continuazione, gli stessi mortai italiani finirono nelle mani della Wehrmacht, venendo ribattezzati 8.14 cm GrW 276 (i)[4]. A questi si aggiunsero 200 mortai consegnati nell’aprile 1944 dalla Cemsa ai tedeschi che occupavano l’Italia settentrionale.

Il Vescovo Palumbo ha riaperto lo scorso anno la Scuola diocesana

Riprese le lezioni della Scuola di Formazione Teologica “San Casto”

Centro pastorale

A fine mese riprenderanno le lezioni della Scuola di Formazione Teologica “San Casto” – fa sapere la curia vescovile - Sarà certamente un momento importante per approfondire la propria fede e per rinsaldare la propria cultura religiosa. Riportiamo dalle Propositiones del Sinodo della Nuova evangelizzazione due brani illustrativi:

«La porta alla Sacra Scrittura deve essere aperta a tutti i credenti. Nel contesto della nuova evangelizzazione, ogni opportunità per lo studio della Sacra Scrittura deve essere messa a disposizione. La Scrittura deve permeare omelie, catechesi e tutti gli sforzi per trasmettere la fede. Il Sinodo incoraggia diocesi, parroc-

chie e piccole comunità cristiane a continuare uno studio serio della Bibbia e la Lectio divina” (cfr. Dei Verbum, 21-22)». (n. 11) «Una buona catechesi è essenziale per la nuova evangelizzazione. Il Sinodo richiama l’attenzione sul servizio indispensabile che rendono i catechisti alle comunità ecclesiali ed esprime la sua profonda gratitudine per la loro dedizione. Tutti i catechisti, che sono allo stesso tempo evangelizzatori, devono essere ben preparati. Ogni sforzo deve essere fatto, in funzione delle possibilità della situazione locale, per offrire ai catechisti una solida formazione ecclesiale, cioè spirituale, biblica, dottrinale e pedagogica». (n. 29) “ Il Vescovo Claudio ha riaperto lo scorso anno questa Scuola diocesana di formazione teologica per creare un’occasione nel nostro territorio di formazione umana, spirituale, teologica, ministeriale per

tutti. La teologia, inserita in un contesto vitale e testimoniale più ampio, ci muove a essere cristiani credibili e più conformi a Cristo, sempre più fedeli alla Chiesa e alla sua missione e inseriti pienamente nella storia e nella vita del mondo. Attualizza la scelta di formare l’intero popolo di Dio alle sfide del mondo attuale, di promuovere il suo sviluppo nella fede e la sua partecipazione teologale alla profezia di Cristo, di offrire esperienze di vita cristiana, animazione culturale e promozione sociale. Con questa scuola il nostro Vescovo Claudio intende promuovere la formazione teologica, spirituale e ministeriale per tutti gli operatori pastorali e per quanti avvertono il bisogno di approfondire la propria fede. La teologia, infatti, inserita in un contesto vitale e testimoniale, ci muove a essere cristiani credibili e conformi a Cristo. L’intero popolo di Dio è infatti chiamato a vivere

concretamente, nella storia e nella vita del mondo, il monito dell’apostolo Pietro: rendete ragione della speranza che è in voi (cf 1Pt 3,15). Lo studio si struttura in cinque aree di formazione: biblico, antropologico, teologico, liturgico, pastorale. In tal modo corrisponde integralmente alla forma teologica della actuosa partecipatio sottolineata dai documenti del Concilio Vaticano II. Il calendario degli appuntamenti. Introduzione all’antico e al nuovo testamento, Relatore: Prof. Ernesto della Corte Sede: Trivento Centro Pastorale Diocesano (Colle San Giovanni) Orario: dalle 16:00 alle 17:30: Sabato 23 marzo; Sabato 30 marzo; Sabato 6 aprile; Sabato 13 aprile; Sabato 27 aprile; Sabato 4 maggio; Sabato 11 maggio; Sabato 18 maggio; Sabato 25 maggio; Sabato 1 giugno. Temi scelti di teologia biblica, Relatore: Prof. Prof.ssa Annamaria del Prete Sede:

Trivento Centro Pastorale Diocesano (Colle San Giovanni) Orario: dalle 16:00 alle 17:30: Sabato 8 giugno; Sabato 15 giugno; Sabato 22 giugno; Sabato 29 giugno. Introduzione all’antico e al nuovo testamento, Relatore: Prof. Ernesto della Corte Sede: Agnone Parrocchia Santa Maria di Costantinopoli, Orario: dalle 19:00 alle 20:30: Venerdì 22 marzo; Venerdì 29 marzo; Venerdì 5 aprile; Venerdì 12 aprile; Venerdì 26 aprile; Venerdì 3 maggio; Venerdì 10 maggio; Venerdì 17 maggio; Venerdì 24 maggio; Venerdì 31 maggio; Venerdì 7 giugno; Venerdì 14 giugno; Venerdì 21 giugno; Venerdì 28 giugno. Temi scelti di teologia biblica, Relatore: Prof.ssa Annamaria del Prete Sede: Agnone Parrocchia Santa Maria di Costantinopoli Orario: dalle 19:00 alle 20:30: Venerdì 7 giugno, Venerdì 14 giugno, Venerdì 21 giugno, Venerdì 28 giugno. Vacanze pasquali: 14-21 aprile.


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Farmacia di turno a Isernia

Di Tomaso corso Giuseppe Garibaldi, 48 0865.451767

Telecamere abusive e dipendenti irregolari in un negozio

Maximulta da 15 mila euro per un imprenditore isernino Controlli dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro in provincia di Isernia. Violazione delle norme sulla tutela dei lavoratori e mancanza di regolare assunzione: questo è il quadro emerso da un controllo effettuato, unitamente ai colleghi

dei reparti territoriali, presso un’attività commerciale della provincia. Denunciato il responsabile della ditta anche per aver utilizzato un impianto di videosorveglianza privo di autorizzazione. Sono state inoltre contestate violazioni amministrative

per un importo di oltre 15mila euro ed è stata accertata la presenza di due lavoratori irregolari.

Al corteo hanno preso parte anche molti professori e il preside Caccioppoli. Palloncini verdi davanti al Municipio

Friday for future, più di 500 studenti in piazza Le scuole isernine hanno aderito all’iniziativa mondiale per dire basta ai cambiamenti climatici legati all’inquinamento Un lungo corteo che si è snodato lungo le principali strade di Isernia, promosso dall’Istituto Fermi Mattei ma a cui hanno aderito anche gli studenti di altre scuole. In circa 500 hanno preso parte al Friday for Future, Giornata internazionale in difesa del clima nel quadro dell’evento mondiale School Strike 4 Climate Friday for future. Intonato cori pro ambiente e il Ragazzo della via Gluck di Celentano hanno fatto sentire la loro voce contro gli effetti dei cambiamenti climatici generati dall’uomo. Il corteo ha avuto presso il Fermi Mattei e ha percorso Corso Risorgimento, Piazzale tribunale Corso Garibaldi per poi terminare davanti l’edificio della Provincia. All’evento hanno preso parte tutte le componenti della scuola, studenti, docenti, personale Ata, «È più che mai importante sostenere un movimento di protesta per sollecitare misure che rallentino il riscaldamen-

to globale i cui effetti sono giaÌ in parte irreversibili e drammatici», hanno dichiarato studenti e professori. All’evento anche il dirigente scolastico del Fermi-Mattei, Bruno Caccioppoli, che rimarcato l’importanza della manifestazione, sottolineando come gli adulti debbano sostenere le nuove generazioni in questa battaglia. In gioco c’è il futuro stesso dell’umanità. Non solo. Perché le conseguenze dei cambiamenti climatici sono già evidenti. Le tempeste tropicali o i periodi di siccità sono segnali inequivocabili che qualcosa è già cambiato. Economia circolare, fonti rinnovabili, rispetto per gli ecosistemi, è questa la strada che deve essere tracciata. La manifestazione che ha coinvolto tutti i paesi del mondo è nata sull’onda delle battaglie portate avanti dalla giovanissima attivista svedese sedicenne Greta Thunberg, la quale da diversi mesi ogni ve-

nerdì protesta sotto il Parlamento svedese affinché la politica metta in atto una serie di iniziative volte a ridurre il livello di inquinamento, causa primaria dei cambiamenti climatici a cui stiamo assistendo. Una piccola goccia che ha creato un mare di condivisioni. Ieri mattina in quasi tutte le nazioni i giovani – ed è questa la vera novità – hanno voluto prendere possesso del loro famoso. Non è un caso che Greta potrebbe es-

sere una delle candidate al premio Nobel. Il corteo di ieri non è stata l’unica iniziativa in difesa dell’ambiente che si è svolta nella giornata di ieri a Isernia. Anche i piccoli alunni della Scuola primaria di San Lazzaro sono scesi in piazza San Giuseppe Lavoratore per dire no ai cambiamenti climatici dovuto al surriscaldamento globale. Anche il Comune di Isernia, su proposta dell’assessore

all’ambiente Domenico Chiacchiari, ha aderito all’iniziativa Fridays for Future. «Com’è noto – ha dichiarato Chiacchiari – oggi gli studenti di Isernia, ma anche di tante altre città italiane e straniere, sono scesi in piazza per chiedere alle politiche mondiali un immediato e concreto impegno per l’emergenza climatica. La mobilitazione è supportata pure dalla comunità scientifica internazionale. «L’amministrazione comuna-

le di Isernia ha voluto aderire all’iniziativa – ha aggiunto Chiacchiari –, pertanto ho fatto collocare sul portone principale d’ingresso del municipio alcuni palloncini con i colori dell’emblema del Fridays for Future, ossia il bianco e il verde. Certamente è solo un piccolo segno simbolico, ma credo che abbia un alto indice valoriale in considerazione dell’importanza che il tema dei cambiamenti climatici riveste per l’intera umanità».

La Nudità di Francesco, attualità e storia nel libro di Bartoli Il volume presentato nella parrocchia Sacro Cuore

La Nudità di Francesco, non è solo un libro che racconta gli episodi più simbolici della vita del poverello di Assisi, è anche un testo di forte attua-

lità, oggi, al tempo di Papa Francesco, un pontefice che si richiama al santo da cui ha preso il nome, per tentare di ridare smalto e credibilità ad

una chiesa cattolica che sta attraversando uno dei periodi più difficili della sua storia millenaria. Per questa cifra di contem-

poraneità ed attualità, fra Nazario Vasciarelli, superiore dei Cappuccini, ha voluto invitare a Isernia l’autore, Marco Bartoli, in un appuntamento non solo religioso ma anche culturale. Marco Bartoli, oltre ad essere autore di vari testi, è un esponente di rilievo della Co-

munità di Sant’Egidio ed è docente alla Lumsa di Roma. I lavori del convegno, che hanno visto l’autorevole presenza di due vescovi, Camillo Cibotti e Claudio Palumbo, sono stati coordinati da Mario Di Nezza magistrato isernino, che ha definito la cornice giuridica del gesto di San

Francesco, tenendo presente che l’episodio della spogliazione avvenne davanti al tribunale ecclesiastico di Assisi. Infine il gesto di Francesco, nel percorso della chiesa, a parlarne il vescovo di Trivento don Claudio Palumbo, uno dei maggiori esperti di storia ecclesiastica.


ISERNIA E PROVINCIA

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ATTUALITÀ

L’importante scoperta avvenuta qualche settimana fa nei pressi dell’Abbazia di San Vincenzo al Volturno – un’olla del IX secolo unica nel suo genere – ha fatto riaccendere i riflettori su un sito archeologico per il quale molto si deve ancora fare in termini di valorizzazione e promozione. Motivo per cui i sindaci di Rocchetta al Volturno, Teodoro Santilli, e di Castel San Vincenzo, Marisa Margiotta, insieme al delegato dell’Arciabate di Montecassino e San Vincenzo al Volturno, per l’Abbazia di San Vincenzo al Volturno, Gian Carlo Pozzo, hanno scritto al Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Alberto Bonisoli. La missiva, inoltre, è indirizzato anche al governatore Toma. All’interno della stessa si chiede innanzitutto un maggior coinvolgimento nella attività di promozione degli scavi, considerato che il polo archeologico dovrebbe essere la maggiore attrattiva del territorio della Valle del Volturno. I sindaci, infatti, non hanno lesinato nel togliersi qualche sassolino dalla scarpa

La stessa sorte è toccata alla preziosa olla del IX secolo recentemente scoperta e attualmente a Napoli

I reperti più preziosi di S. Vincenzo finiscono nei musei fuori regione La denuncia dei sindaci della zona e dell’Abbazia che scrivono al ministro dei Beni Culturali riguardo la recente scoperta. A loro detta, infatti, gli inviti a Napoli, presso il museo archeologico di Napoli “Mann”, dove sono stati pre-

sentati i risultati relativi agli scavi condotti a settembre dello scorso anno, sotto la direzione del professor Federico Marazzi dell’Università partenopea “Suor Orsola Benincasa”, presso la città monastica di San Vincenzo al Volturno, sarebbero arrivati solo qualche giorno prima dell’appuntamento già fissato. Ma in generale, gli stessi denunciano un modus operandi molto diffuso: i più importanti reperti vengono trasferiti fuori regione, anche a causa di strutture idonee a poter “ospitare” tali oggetti di inestimabile valo-

re culturale. Inoltre gli amministratori locali, di concerto con l’Abbazia di Montecassino, pongono l’accento sulle condizioni in cui versa il polo archeologico e museale di San Vincenzo al Volturno. «La grande quantità dei reperti nel tempo rinvenuti (migliaia di cassette oltre ad affreschi, colonne, capitelli ed altro) indusse, agli inizi del millennio, a realizzare un museo (tanto costoso quanto esteticamente discutibile) – si legge nella missiva –; tuttavia, trascorso un ventennio, esso non è ancora entrato in funzione.

A Trani un concorso di poesia intitolato all’insegnante di Macchiagodena

Un premio letterario dedicato alla memoria di Romy Dell’Omo Mite, sensibile e gentile, Romualdina apparteneva ad un Casato morigerato, quello dei Dell’Omo, che, oltre all’essere stimato per umanità e senso radicato dell’ospitalità, ha annoverato nel Molise ed in Macchiagodena numerosi professionisti. Ha prestato servizio d’Insegnamento nell’allora Scuola Materna “San Nicola di Bari” di Macchiagodena, nel cui contesto educò i suoi numerosi e piccoli Allievi. Passati pochi anni, Romualdina convolò a nozze con il professor Filippo Ungaro, anche lui nativo di Macchiagodena; dopo il matrimonio, ambedue vissero a Trani, dove il coniuge insegnava materie letterarie. Ogni cosa sembrava procedere bene, e con rosee speranze per i coniugi, forse troppo bene, come spesso avviene, perché le insidie dell’oscuro ed avver-

so destino erano nascoste dietro l’angolo. Infatti, un male impietoso ed imprevedibile s’impadronì presto di Romy, distruggendo in pochi mesi la sua bella ed elegante figura: si spense prematuramente in Molise. Emozionata per il doloroso evento, e, soprattutto, in considerazione del fatto che Romy era ricca di un’innata e peculiare inclinazione verso il Bello, e, dunque, verso la Poesia, l’Associazione Culturale tranese “Progetto Bovio” (che promuove, tra le sue multiformi attività, un annuale Concorso, letterario ed artistico a livello nazionale, quest’anno giunto con successo alla sua quarta Edizione) volle, già dal decorso anno, istituire, in suo ricordo, un “Premio Speciale alla memoria di Romy Dell’Omo”, riservato al genere della Poesia a tema libero ed

Romy Dell’Omo

aperto a chiunque voglia cimentarsi in un ideale certame poetico. Il “Premio Speciale”, già conferito, nel settembre 2018, nell’elegante Palazzo “S. Giorgio” di Trani, è divenuto ora “strutturale”, per così dire, nel senso che sarà definitivo in virtù degli ampi consensi ricevuti. Rientrerà, in pianta stabile, nel contesto generale del “Premio Nazionale Giovanni Bovio”,

che gratifica annualmente i vincitori nei generi della Narrativa, della Poesia, della Saggistica, delle Arti visive e di quant’altro sia il frutto prezioso della creatività dell’intelletto umano. La quarta Edizione del “Premio Nazionale Giovanni Bovio”, con la sua “Sezione Speciale”, dedicata alla memoria della donna molisana, prematuramente scomparsa, è già in atto e numerose sono le opere, che stanno pervenendo da ogni Regione d’Italia, per partecipare al Concorso letterario ed artistico, che culminerà con la Cerimonia della Premiazione dei vincitori, prevista in Trani (BT) per la 1^ decade del mese di settembre del corrente anno. All’evento, degno di nota, hanno concesso il loro Patrocinio la Regione Puglia, i Comuni di Napoli.

L’abbandono sofferto dalla struttura (che pure rimane staticamente solida e che costituisce “deposito” di quanto emerso dagli scavi) ha peraltro provocato il suo progressivo degrado. Le locali articolazioni del Mibac hanno tuttavia privilegiato il proseguimento degli scavi che, del resto, continuano a conferire ulteriori preziosi ritrovamenti. Ovviamente, dopo che i reperti sono stati estratti, le nuove aree scavate vengono solo sommariamente ricoperte al suolo (con ogni negativa conseguenza) non sussistendo risorse per la relativa adeguata e dignitosa tutela, valorizzazione e fruizione.

Gli amministratori locali parlano di una situazione ormai non più sostenibile, soprattutto alla luce del recente accordo stipulato tra enti e Abbazia con cui si vuole valorizzare il sito archeologico e museale in un’ottica occupazionale. Motivo per cui chiedono che venga sospesa ogni ulteriore attività di scavo nell’area archeologica e che questa venga ripresa solo ove siano disponibili i fondi necessari alla successiva, adeguata e dignitosa copertura. Infine, gli stessi chiedono che vengano catalogati e resi noti tutti i reperti rinvenuti nel sito e portati fuori regione.

Una pigotta per ogni bambino nato nel 2018 A Roccamandolfi la cerimonia di consegna Si terrà il prossimo 23 marzo, ore 11, presso l’ex Cappella di San Gaetano, a Roccamandolfi la Cerimonia di consegna delle pigotte Unicef ai bambini nati nel 2018. L’iniziativa, fortemente voluta dall’amministrazione comunale, ha come slogan “Per ogni bambino nato, un bambino salvato”. Il comune ha inteso regalare a ogni nuovo nato una pigotta, la bambola dell’Unicef che fornisce un kit salvavita a un bambino in un paese in via di sviluppo, riducendo il rischio di mortalità nei suoi primi cinque anni di vita. Alla cerimonia di consegna interverranno Giacomo Lombardi, sindaco di Roccamandolfi e Claudia Succi, Presidente del Comitato Provinciale di Isernia per l’Unicef.


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Deposte tre corone alla memoria dei defunti, i superstiti hanno ricordato i tragici momenti vissuti

Quel mattino di 75 anni fa sotto il “fuoco amico” Commemorato il bombardamento di Venafro che costò la vita a circa quattrocento persone, in gran parte soldati francesi Era il mattino del 15 marzo 1944, per un drammatico errore, aerei americani riversarono tonnellate di bombe su Venafro. In realtà i bombardieri avevano ricevuto l’ordine di colpire Cassino. Quando al comando alleato si avvidero dello sbaglio era ormai troppo tardi. Almeno 400 corpi giacevano senza vita fra le macerie, un centinaio di inermi cittadini e 300 militari, in massima parte soldati francesi. Nella mattina di ieri, giorno dell’anni-

versario, l’amministrazione comunale di Venafro ha commemorato le vittime della guerra con la tradizionale manifestazione. Nel pomeriggio, i superstiti di quei giorni hanno ricordato le ore tragiche vissute nei posti maggiormente colpiti dagli aerei americani. Tre le corone depositate dopo la Santa messa officiata da Camillo Cibotti, Vescovo della Diocesi di Isernia Venafro, presso la Chiesa dell’Annunziata. Una in Piaz-

za Cimorelli, una in Piazzetta XV Settembre ed in fine l’ultima presso il Monumento ai Caduti di Piazza Vittorio Veneto. La manifestazione si è conclusa con il discorso del sindaco che ha voluto ricordare che: «il significato di questo 75° anniversario, commemorato in una cerimonia ogni anno apparentemente uguale, in realtà è tutt’altro che stantio e ripetitivo. Quei tragici eventi, attraverso la memoria storica e la coscienza e

l’emozione della nostra comunità, rivivono e vengono proiettati nel presente e nel futuro. La Storia, ci spiegavano i classici greci, si pone come momento di riflessione e rilettura, perché il passato non solo non venga dimenticato, ma si ponga come insegnamento per il presente e come direttiva per il futuro. In questo senso, il ricordo del bombardamento di Venafro del 15 marzo 1944 deve costituire insieme un momento di

«E’ inutile per l’uomo conquistare la luna, se poi perde la terra»

Il “Venerdì del futuro” dell’Istituto Antonio Giordano «È inutile per l’uomo conquistare la luna, se poi finisce per perdere la terra». Questo lo slogan degli studenti dell’Istituto Statale “Antonio Giordano” di Venafro. In un corteo silenzioso, all’interno della scuola di via Maiella, per rispetto della cerimonia di ieri, che ricordava le vittime civili del bombardamento di Venafro del 15 marzo 1944. «Abbiamo espresso con un grosso striscione la nostra preoccupazione – riferiscono gli studenti del Giordano - perché dalle ultime notizie pare che ci stiamo contaminando. Vogliamo essere noi

la protesta del futuro. Cari amministratori, noi saremo il vostro incubo, affinché non prendiate a cuore la nostra battaglia. A fine mese, per dimostrarvi ancora una volta che facciamo sul serio, organizzeremo un corteo e andremo sotto il Comune per un’azione di sensibilizzazione che deve toccare il cuore di tutti. La città di Venafro e non solo, il tema dell’ambiente sta diventando scottante, sotto tutti i punti di vista. È ora di scendere in campo senza ulteriori indugi. Anche da Venafro, dunque, parte la battaglia per il clima,

so il ricordo e rendere onore alle vittime delle guerre. La ricchezza di storia di una comunità passa anche attraverso eventi drammatici che hanno provocato sofferenza e lutti nella popolazione, come il bombardamento di Venafro del 15 marzo 1944. La mia generazione non ha vissuto il dramma della guerra e il terrore dei bombardamenti, e spero che ciò non avvenga mai né per la nostra e né per le generazioni future, ma ne conosciamo la drammaticità attraverso i racconti dei nostri nonni, degli anziani, dei sopravvissuti. La pace va sempre agognata e passa per il rispetto e la tutela dei diritti dei cittadini di uno Stato e di tutti i popoli. La sovranità di uno Stato è frutto di lotte e sacrifici e non va ceduta senza valutarne in maniera approfondita tutte le implicazioni, la cooperazione e la collaborazione tra Stati, la necessità di uniformare regole e normativa sono fondamentali ma va sempre tutelata la sovranità di uno Stato, perché è stata conquistata dai popoli con lotte, guerre, sacrifici e morti. L. Cast.

Auguri sull’esempio del “Venerdì per il futuro”, appuntamento fisso nato a seguito della protesta iniziata da Greta Thunberg, una studentessa

svedese di 16 anni, diventata il simbolo e la rappresentante più conosciuta del nuovo movimento ambientalista studentesco.

La Pro Loco cerca “i mast’ r’ festa” per la ricorrenza dei Santi Martiri Le festività patronali di metà giugno per onorare figura e memoria dei Santi Martiri di Venafro Nicandro, Marciano e Daria col tradizionale ed attesissimo trittico festivo civile e religioso del 16, 17 e 18 giugno si avvicinano sempre più e la Pro Loco invita associazioni e quanti lo desiderano a proporsi quali organizzatori dell’appuntamento. Il Presidente dell’associazione turistica cittadina Giustino Guarini, ricordando che per la migliore riuscita di tali festività patronali, annualmente assai attese dalla popolazione ve-

commemorazione storica e un’occasione di consolidamento della pace. La suggestione della odierna cerimonia è data da ciascun singolo momento che la compone… Riusciamo così a rivivere la storicità di quei fatti. Riecheggiano i boati di quei minuti, le urla di terrore della gente, il pianto straziante delle madri e dei padri, dei figli, delle mogli e dei mariti, dei semplici amici dinanzi alla constatazione di avere perduto la persona cara. Quei bombardamenti portarono distruzione, con le case abbattute, distruzione fisica, con le persone cadute, distruzione morale, con le famiglie colpite da gravi lutti e con l’intera cittadinanza impaurita, ferita, affranta. Voglio - conclude - oggi tributare il mio ringraziamento anche a coloro che, dopo quei fatti e il periodo di lutto e smarrimento che ne seguì, seppero essere artefici della ricostruzione». Presente alla cerimonia Rosalba Testamento, che ha voluto condividere, essendo venafrana Doc, il pensiero del Sindaco di Venafro dicendo che: «È importante mantenere acce-

nafrana che vi partecipa in massa, occorrono non meno di 20 / 25 persone dato l’impegno da mettere in atto e gli appuntamenti da promuovere. Lo stesso Guarini invita quanti sono disponibili a proporsi quali organizzatori del trittico festivo di metà giugno, in dialetto venafrano denominati “ i mast’ r’ festa “ (i maestri della festa), a contattarlo sul proprio profilo face book o al cellulare (327/5648772) o scrivendo al suo indirizzo di posta elettronica giustino@guarini.it. T. A.

Laurea con lode a Stefano in Ingegneria Industriale all’Università di Cassino Gran bel risultato per il giovane Stefano Zambardi, studente di Ingegneria Industriale all’Università Statale di Cassino e del Lazio Meridionale. Ha conseguito un più che lusinghiero 110 e lode, laureandosi nella triennale con l’interessante tesi dal titolo “Progettazione di un afferraggio meccanico per prove di fatica LCF”, relatore il prof. Gianluca Iannitti e correlatore il prof. Gabriel Testa. Sorrisi pieni da parte del neo laureato, ma soddisfazione tanta anche da mamma e papà, Luciana D’Ingeo e l’arch. Maurizio, dalle sorelle Elvira e Laura e dal nonno Antonio. Rallegramenti al neo ingegnere da parte del nostro giornale, con gli auspici per una brillante carriera professionale futura.


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Quattro persone denunciate dai Carabinieri Forestali in Alto Molise

Percepivano la disoccupazione dall’Inps e lavoravano in nero I Carabinieri del Gruppo Forestale di Isernia hanno eseguito una serie di accertamenti a tutela del patrimonio forestale e paesaggistico, attenzionando un taglio boschivo, in una località di montagna della provincia di Isernia.

I militari riscontravano che, durante le operazioni di esbosco del materiale legnoso, venivano impiegati quattro lavoratori non assunti regolarmente, in quanto già percepivano l’indennità di disoccupazione. Per i fatti accertati, quattro persone, tra ti-

tolare dell’impresa e operai della ditta boschiva, venivano denunciati alla competente Autorità Giudiziaria per aver percepito indebitamente l’indennità di disoccupazione e aver commesso falsità ideologica in atto pubblico.

I progetti finanziabili riguardano lo sviluppo socio-economico delle aree per contrastarne l’abbandono

Comuni montani: soldi da Roma Arriveranno 75mila euro per le piccole imprese di Castelverrino, Pescopennataro e San Pietro Avellana

Una veduta di Pescopennataro

FRANCESCO BOTTONE Ai comuni montani andranno 11 milioni di euro per finanziare iniziative di sostegno alle attività commerciali e consentire di implementare servizi a favore del terzo settore. Lo comunica il Viminale. I finanziamenti sono per Piemonte, Valle d’Aosta, Lom-

bardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Calabria, Basilicata, Sicilia e Sardegna. I fondi sono stati stanziati con un decreto firmato dai ministri per gli Affari regionali e le Autonomie, Erika Stefani, dell’Interno, Matteo Salvini e dell’Econo-

mia e delle finanze, Giovanni Tria. «Si tratta di un aiuto concreto per incentivare le piccole imprese locali» dice il titolare del Viminale. «Tra gli obiettivi, intendiamo aumentare anche i servizi di trasporto che possono rivelarsi un volano per le attività commerciali». Sono stati selezionati 407 progetti presentati da comuni e unioni

nel Fondo integrativo per i comuni montani. I comuni destinatari dei finanziamenti sono quelli classificati come interamente montani, se-

condo l’elenco Istat. I progetti finanziabili riguardano lo sviluppo socio-economico delle aree per contrastare l’abbandono delle aree montane; in particolare incentivando le offerte commerciali comprendenti servizi diversi, le attività di consegna a domicilio e l’implementazione dei servizi di trasporto. Tra i comuni molisani destinatari dei fondi spiccano Castelverrino, Pescopennataro, San Pietro Avellana, Monacilioni e Sepino.

ta rifiuti, anche di ingombranti. Basterebbe prendere contatto con gli uffici comunali per concordare il ritiro dei materiali speciali. Particolarmente inquinanti sono i frigoriferi, che contengono gas tossici, e comunque tutte le apparecchiature elettroniche che, se esposte per lungo tempo alle intemperie, rischiano di rilasciare nell’ambiente metalli pesanti e altre sostanze nocive. Nono-

stante, dunque, i servizi di raccolta, in alcuni casi porta a porta, attivati dai Comuni, ci sono ancora dei cittadini “trogloditi” che si ostina a gettare rifiuti speciali e ingombranti nell’ambiente. Una pratica penalmente rilevante e perseguibile. L’invito delle autorità è quello di segnalare immediatamente qualsiasi operazione di abbandono illecito o di stoccaggio abusivo di rifiuti.

L’investimento è pari a 11.197.867 euro, che pesca nel Fondo integrativo per i comuni montani. I destinatari dei finanziamenti sono quelli classificati come interamente montani, secondo l’elenco Istat di comuni sull’intero territorio nazionale, di cui 18 pluriennali e ben 389 annuali. L’investimento è pari a 11.197.867 euro, che pesca

La Polizia Municipale di Agnone ha elevato un’ammenda di 1200 euro

Rifiuti sulle sponde del fiume ‘Verrino’, individuati gli autori AGNONE Una catasta di rifiuti, tra cui medicinali scaduti quindi rifiuti speciali e pericolosi, sulle sponde del fiume Verrino, in località Santa Lucia. La pubblicazione delle foto dello scempio ambientale sulla stampa locale ha fatto scattare un’indagine da parte del comando della Polizia municipale di Agnone. Gli agenti, coordinati dal dottor Umberto Guerrizio, sono riusciti a risali all’autore materiale del gesto. Da quanto si apprende si tratterebbe di una famiglia residente in un comune nel-

l’hinterland di Agnone alla quale la Municipale è risalta dopo un’attenta e meticolosa indagine. Ad incastrare i protagonisti, che oltre ad essere inquinatori sono anche ingenui, alcuni dati anagrafici rinvenuti tra l’immondizia che giaceva sul ciglio dell’affluente del fiume Trigno. E così la Polizia municipale di Agnone ha elevato

un verbale di milleduecento euro a carico dei responsabili. A commento della brillante operazione della Polizia locale, il sindaco Lorenzo Marcovecchio, promettendo tolleranza zero nei confronti di chi continua ad abbandonare rifiuti nell’ambiente, commenta soddisfatto: «Grazie al servizio di videosorveglianza e agli uo-

Ad incastrare i protagonisti alcuni dati anagrafici rinvenuti tra l’immondizia che giaceva sul ciglio dell’affluente del fiume Trigno

mini della Polizia municipale, intensificheremo i controlli su tutto il territorio comunale, in particolare nelle zone periferiche e di maggior pregio dal punto di vista ambientale e naturalistico. I trasgressori di tali azioni criminose, saranno perseguiti in ogni sede. E’ ora di finirla con questa pratica che deturpa e inquinare un angolo di Molise tra i più belli e caratteristici sotto il profilo ambientale». Quello che lascia letteralmente basiti è che praticamente non solo ad Agnone, ma anche negli altri centri dell’Alto Molise, sono attivi servizi di raccol-


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L’incidente ieri mattina di fronte al cimitero comunale

Travolto dall’autobus di linea, miracolato un 16enne Era in sella al suo scooter quando un autobus di linea lo avrebbe travolto e l’avrebbe trascinato per circa 50 metri per poi continuare, pare, la sua corsa. Solo per un caso fortuito non ha avuto gravi conse-

guenze l’incidente che si è verificato ieri mattina di fronte al cimitero comunale. Tutto è avvenuto in una manciata di secondi. Il ragazzo, appena 16enne, era in sella allo scooter quando sarebbe sta-

to travolto e stando al racconto fornito alle forze dell’ordine giunte sul posto l’autobus poi avrebbe continuato la sua corsa senza accorgersi di quello che era successo. Stando a una prima ricostru-

zione pare che il ragazzo avesse appena accompagnato la sorella al terminal degli autobus quando è stato investito dall’autobus di linea e trascinato per diversi metri. A quanto pare il mezzo non si è fer-

mato e forse l’autista non si sarebbe neanche accorto di quello che era successo. Il ragazzo è stato prima soccorso da alcuni passanti e successivamente dai medici del 118 e della Misericordia di Termoli

prima di essere trasferito al San Timoteo per gli accertamenti del caso. Non è in pericolo di vita. Le indagini sono in corso per cercare di appurare l’esatta dinamica dei fatti.

Stumpo: «Sappiamo che il Comune sta cercando di ottenere un rinvio presentando documenti su documenti e costringendo a rincorrerli»

Tunnel, attesa per l’udienza al Tar: possibile il controricorso Di Michele: «Se c’è la bocciatura dei giudici ricorreremo al Consiglio di Stato» Comitati, cittadini, MoVimento 5Stelle e balneatori insieme, ancora una volta, per ribadire il no al tunnel di Termoli. In vista dell’udienza del 20 marzo in cui, con tutta probabilità si deciderà il destino dell’opera di riqualificazione urbana del centro di Termoli con la realizzazione del tunnel e del multipiano, il Comitato e Coordinamento No Tunnel affila le armi. L’ha fatto attraverso una assemblea pubblica convocata nell’auditorium della chiesa del Carmelo alla presenza di tanti cittadini. Sotto la lente, appunto, l’udienza della settimana prossima davanti ai giudici del tribunale amministrativo che dovranno decidere nel merito rispetto al ricorso presentato dai Comitati. Un ricorso che aveva visto i giudici del Tar rigettare la richiesta di sospensiva nell’udienza di inizio anno. Adesso si attende la decisione che potrebbe cambiare, in un modo o nell’altro, le sorti del progetto. Anche se la possibilità di eventuali contro ricorsi al Consiglio di Stato è molto più che una semplice eventualità. «Anche se i giudici dovessero bocciare il ricorso siamo pronti a ricorrere al Consiglio di Stato cosa che, sicuramente, farà anche l’amministrazione comunale nel caso in cui dovessero dare ragione a noi», ha affermato il consigliere comunale di

Termoli, Nick Di Michele. «Sappiamo che il Comune sta cercando di ottenere un rinvio e continua a presentare documenti in aggiunta a quelli già presentati – gli ha fatto eco Marcella Stumpo – ci costringono a rincorrere e chiaramente questo provoca delle difficoltà. Noi aspettiamo fiduciosi anche se sappiamo che non è una situazione facile». Sotto la lente della Stumpo è andata a finire anche «l’attentato alla democrazia e alla partecipazione popolare che si è fatto qui a Termoli. Se fosse stato concesso il referendum questa cosa non sarebbe partita perché è probabile che con minori informazioni e minori illegittimità di percorso i cittadini avrebbero anche potuto essere a favore del progetto e si sarebbe rispettata la volontà popolare». Così, però, non è stato considerando che la maggioranza non ha mai voluto concedere il referendum nonostante anche l’invito fatto dal presidente Toma alla partecipazione popolare. Di qui anche la polemica rispetto alla posizione della stessa Regione Molise «che poi si è comportata in maniera diversa». Il riferimento della Stumpo è alla votazione della mozione presentata dal MoVimento 5Stelle che ha visto il solo Michele Iorio in appoggio dei pentastellati. «Sul Tunnel di Ter-

#globalstrikeforfuture. Anche da Termoli l’appello per la salvaguardia dell’ambiente

moli - afferma il gruppo M5S - la Regione si è dichiarata contraria ma, di fatto, siede, di fronte al Tar, accanto al Comune di Termoli e alla ditta costruttrice, a chi quindi difende l’opera. Si dichiara dalla nostra parte, quindi contro il Tunnel, ma siede accanto a chi chiede il rigetto del ricorso presentato da noi insieme al Comitato ‘No Tunnel’. Ecco perché - continuano i portavoce pentastellati - con una mozione che abbiamo depositato lo scorso 14 novembre 2018 e che solo dopo 4 mesi è giunta a discussione, abbiamo chiesto al Consiglio regionale di ‘ritirare’ la Regione dalla posizione in cui siede di fronte al Tar. Ma cosa è accaduto oggi in aula? Pur sapendo che mercoledì 20 marzo ci sarà l’udienza definitiva al Tar, il centrodestra chiede di rinviare la discussione della nostra mozione. In pratica chiede di non scegliere, di non decidere, o meglio di lasciare la Regione lì dov’è, cioè accanto al Comune di Termoli e alla ditta costruttrice, in difesa dell’opera. Una presa in giro concludono i consiglieri - un comportamento incoerente e irrispettoso nei confronti dei cittadini di Termoli. E noi non possiamo accettare in silenzio».

TRAGEDIA SFIORATA IN A14

«La Terra sta morendo e noi non abbiamo un Pianeta B dove andare»

Si bloccano i freni e perde il carico, principio di incendio su un tir

Sono scesi in piazza per discutere dei cambiamenti climatici e di come questi stanno distruggendo il pianeta. Termoli è stata l’unica piazza regionale a rispondere al #globalstrikeforfuture, la manifestazione organizzata a livello mondiale per manifestare contro i cambiamenti climatici. A partecipare sono 98 paesi in tutto il mondo e Termoli è l’unica piazza regionale che sta vedendo manifestare gli studenti. Un centinaio gli studenti che si sono ritrovati in piazza Sant’Antonio con striscioni e slogan e che hanno detto la loro rispetto a un tema che sta diventando sempre più di strettissima attualità. «Il cielo è dei nostri figli», hanno ribadito i tanti ragazzi che si sono alternati negli interventi e che sono stati ascoltati anche dall’assessore all’Ambiente, Filomena Florio e dal consigliere comunale Antonio Giuditta. «E’ stata una manifestazione organizzata all’ultimo momento ma ci teneva-

Stava viaggiando lungo l’autostrada A14 quando, all’improvviso, ha perso il carico durante una brusca frenata, spargendo i blocchi di mattoni sull’asfalto e creando un potenziale pericolo alla circolazione. A quel punto ha impattato violentemente contro la barriera metallica di protezione, piegandola in modo pauroso. Tragedia sfiorata per un soffio questa mattina lungo l’autostrada A14 nel tratto compreso tra i caselli di Termoli e Vasto Sud. Tutto è avvenuto in una manciata di minuti con il tir che ha perso il carico pesante. Alla base dell’incidente pare ci sia stato un malfunzionamento dei freni del mezzo pesante che è sfociato anche in un principio di incendio fortunatamente senza conseguenze per il conducente. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e la Polizia Autostradale e il tratto è rimasto chiuso per quasi un’ora per consentire le operazioni di rimozione del mezzo e di messa in sicurezza della carreggiata.

mo a farla – ha affermato Lorenzo, rappresentante del Classico di Termoli – l’abbiamo strutturata non come corteo ma come presidio per dare ai ragazzi la possibilità di parlare perché è un tema che coinvolge tutti». Sotto la lente quanto fatto appena qualche tempo fa da Greta, la ragazzina svedese che ha protestato di fronte al suo Parlamento per chiedere al Governo di cambiare la rotta e di “consentire alla Terra di sopravvivere”. «Da quello che ci dicono gli scienziati alla Terra non resta più molto tempo – ha affermato Lorenzo – ma noi non abbiamo un Pianeta B dove andare e quindi dobbiamo consentire a quello che abbiamo di sopravvivere. Dobbiamo salvarlo». Di qui l’appello alle istituzioni affinché «in tutto il mondo facciano qualcosa per il clima e per il nostro pianeta che possa consentirci di vivere al meglio anche in futuro».


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TERMOLI E BASSO MOLISE

ATTUALITÀ

Nell’aria il pericolo di riempire le liste di «fuoriusciti del centrosinistra». Zaami: «Vogliamo essere protagonisti nelle scelte»

Zaami

Amministrative, centrodestra tra transfughi, Primarie e scelte dall’alto

MICHELA BEVILACQUA

Da PrimaTermoli arriva il monito: «No a chi ha appoggiato il centrosinistra di Sbrocca, Frattura e Veneziale»

La questione è tornata di strettissima attualità alla luce anche delle dichiarazioni rilasciate dal consigliere del MoVimento 5Stelle, Nick Di Michele, sulla possibilità di apertura dei pentastellati ad una coalizione con civiche che abbiano al loro interno i “fuoriusciti” dagli altri partiti. D’altronde in un momento storico nel quale tutto è il contrario di tutto e dove “cambiare casacca” è facile come bere il più classico dei bicchieri d’acqua, è semplice assistere ai “ribaltoni” dell’ultima ora. Lo sa bene Antonio Di Brino che, spodestato da quattro “dissidenti” e fatto cadere nel cuore della notte, ha ritrovato quegli stessi quattro dissidenti candidati alle successive amministrative nelle fila del cen-

trosinistra. E siccome il detto recita che “sbagliare è umano, perseverare è diabolico” nel centrodestra, o almeno in una parte di esso, si cerca di evitare il “fiume in piena” dei transfughi. E’ il caso di PrimaTermoli, movimento civico nato per azione del giovanissimo Christian Zaami. «Abbiamo già detto e ribadito di essere contrari a qualsiasi forma di provenienza dal centrosinistra di tutte quelle persone che hanno appoggiato le amministrazioni Sbrocca, Frattura e Veneziale alle scorse regionali», ha affermato Zaami conscio del fatto che, in realtà, di “salti della quaglia” le liste del centrodestra potrebbero essere piene. D’altronde al momento, in base anche a quello

che è il trend nazionale, la coalizione di Salvini e compagni risulta essere la più “gradita” a pari merito con il MoVimento 5Stelle. A Termoli, però, di certezze ce ne sono poche sia sulla scelta del candidato sindaco sia sulla composizione della coalizione che concorrerà alle prossime amministrative. Diversi i nodi da sciogliere, a iniziare dalla posizione della lista dell’assessore regionale Vincenzo Niro che cinque anni fa aveva appoggiato la candidatura del sindaco Sbrocca, per continuare con le trattative e i tavoli fermi ancora al “caro amico ti scrivo”. «Diciamo che le trattative stanno andando avanti facendo un determinato tipo di ragionamento con tutte le forze

che appartengono all’alveo del centrodestra – ha affermato Zaami – ragionando non tanto sul candidato sindaco quanto sui programmi che proprio il candidato sindaco dovrà rispettare». Due, però, i requisiti a cui, al momento, PrimaTermoli non intende proprio rinunciare: il no ai trasfughi, a maggior ragione come candidati sindaco, e il no alle imposizioni dall’alto. «Calare dall’alto una candidatura significa che questa non è condivisa dagli attori politici e dalle persone che sono impegnate sul territorio – ha affermato Zaami – è chiaro che a Termoli vogliamo essere partecipi della scelta del candidato». E come in tutti i piani strategici che si rispetti-

30enne pugliese torna in carcere. In azione i carabinieri

Non paga l’affitto dell’appartamento dove si trova ai domiciliari Era finito in carcere una prima volta con l’accusa di associazione per delinquere connessa ad estorsioni. Poi era riuscito ad ottenere gli arresti domiciliari. Peccato, però, che i carabinieri della stazione di Termoli per diverse volte erano dovuti intervenire nell’appartamento dove stava scontando la misura alternativa al carcere perché aveva deciso di non pagare l’affitto. E adesso un 30enne foggiano è tornato in carcere. L’esecuzione della decisione del magistrato di sorveglianza è stata attuata proprio dai carabinieri che nelle prime ore di giovedì hanno associato alla Casa Circondariale di Larino, un pericoloso pregiudicato della Capitanata, già destinatario di misura cautelare per-

sonale. Erano stati già due gli interventi richiesti alla Centrale di Via Brasile per problematiche relative alla sistemazione alloggiativa del giovane 30enne foggiano, sottoposto in regime degli arresti domiciliari in un appartamento nel centro della cittadina adriatica, per il quale da diverso tempo

ometteva di onorare la quietanza mensile al proprietario dell’immobile, che si vedeva costretto ad adire le vie legali per richiedere di rientrarne in possesso. I Carabinieri della Stazione di Termoli, hanno diligentemente e prontamente relazionato gli accadimenti al Magistrato di Sorveglianza, il quale consi-

derato lo spessore criminale e la riluttanza del giovane a cercare una soluzione alternativa, ha revocato il beneficio della misura coercitiva meno restrittiva, disponendo che il giovane fosse ricollocato in carcere per l’espiazione del residuo pena. Associazione a delinquere di tipo mafioso connessa ad estorsioni è l’accusa che aveva già aperto le porte del carcere al giovane, legato ad una famiglia nota nell’ambiente criminale della provincia foggiana. I controlli disposti dal Comando Compagnia Carabinieri di Termoli saranno intensificati nel fine settimana con il fine di scongiurare il verificarsi di episodi delittuosi e reati di microcriminalità contro il patrimonio.

Altare di San Giuseppe e mostra iconografica. Doppia iniziativa a Ururi Presso la famiglia Di Pietro-Manes Un altare dedicato a San Giuseppe, come da tradizione del basso Molise, e una mostra iconografica. E’ questa la doppia iniziativa che si terrà a Ururi dal 16 al 19 marzo presso la famiglia

Di Pietro-Manes. In occasione della festività di San Giuseppe, sposo di Maria e padre putativo di Gesù, che apre le porte al risveglio della primavera, in numerose località della nostra regione si rinnova la

tradizione popolare di allestire i tradizionali altari in onore del Santo Patrono della Chiesa universale, protettore degli orfani e dei poveri, simbolo di umiltà e dedizione. A Ururi quest’anno è possi-

bile visitare l’altare presso l’abitazione della famiglia Di Pietro-Manes, particolarmente devote al Santo, in contrada Macchie n.25. Oltre all’altare preparato con drappi,coperte e nastri di seta

no Zaami ha pronto anche quello di “riserva” nel caso in cui, alla fine, la quadra del cerchio su un nome proprio non si dovesse trovare. «Si potrebbe ricorrere alle Primarie così come avvenuto a Foggia e a Bari. Chiaramente vanno regolamentate in modo tale da favorire una più ampia partecipazione non solo degli addetti ai lavori ma anche dei cittadini». La ricetta ideale in tal senso sarebbe «una sola giornata, gratis per tutti quanti, quindi senza dover pagare due euro perché i cittadini chiedono di essere chiamati a partecipare alla vita della città e riabilitati da quella che può essere la più grande espressione di democrazia». E se per il centrodestra sareb-

be una prima assoluta considerando che «appartiene come espressione sicuramente più al Pd e al centrosinistra», per Zaami ci sarebbe ancora il tempo materiale per poterle organizzare. La domanda, però, nasce spontanea: come evitare che diventino la catapulta ideale per la candidatura dei tanto “odiati” transfughi? «Ovvio, questo pericolo c’è. Ma se vengono strutturate bene lo si può evitare».

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“Up to Youth”, la Diocesi organizza un corso sulla creazione di impresa Un Paese per Giovani, opera segno della Diocesi di Termoli Larino, in collaborazione con Microlab Onlus, ha organizzato un corso di formazione gratuito “Up to Youth” sulla creazione di un’impresa. L’evento gratuito si svolgerà il 26 e 27 marzo 2019 dalle 15.30 alle 19.30, nella sala del Palazzo della Curia Vescovile, piazza Sant’Antonio (ingresso cancello su via Oliviero) a Termoli. Il corso è rivolto a chiunque voglia approfondire i temi della creazione e sviluppo d’impresa e a chi ha già un’idea imprenditoriale e vuole verificarla o essere accompagnato a svilupparla. Il percorso offre una panoramica sul mondo imprenditoriale e sulle nozioni base per aprire un’impresa. Durante i due incontri verranno affrontate le seguenti tematiche: Business plan, Business Model Canvas, strumento essenziale nella pianificazione strategica di un’azienda, aspetti societari, modelli e requisiti dell’impresa, nozioni base in controllo di gestione e accesso al credito. «I partecipanti che hanno un’idea d’impresa – si legge in una nota stampa - potranno successivamente usufruire dell’assistenza personalizzata gratuita da parte di professionisti disponibili a dare un supporto nello sviluppo dell’idea imprenditoriale e nella compilazione del business plan». Il programma prevede per il 26 marzo il Business Model Canvas & Business Plan e per il 27 marzo la lezione su “Come aprire un’impresa: requisiti e modelli”. I docenti sono: Nicola Caporaso (già manager di Multinazionali), Andrea Gabbay (esperto di finanza). I posti sono limitati. Per partecipare iscrizione obbligatoria tramite il form al link: www.associazionemicrolab.it/uptoyouth-termoli-2019/ oppure scrivere una mail di manifestazione di interesse a fabrizio.dippolito@unpaesepergiovani.it.

dai colori delicati ,in esposizione anche un’interessante mostra di immaginette sacre dal tema “L’iconografia di San Giuseppe nella devozione popolare” dall’Ottocento alle ultime serie moderne, organizzata e curata da Emilio Antonio Beltotto, socio AICIS (Associazione Italiana Cultori Immaginette Sacre). Il program-

ma prevede oggi e domani, dalle 21, la recita del Santo Rosario. Lunedì, invece, dalle 18.15 benedizione dell’altare e alle 21 la recita del rosario. Martedì la festa di San Giuseppe nella mattinata dispensa della devozione di San Giuseppe, pasta con la mollica, alle 17 e recita del rosario.


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LARINO

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La manifestazione, promossa dall’Arsarp, apre alla fase nazionale del concorso “Forbici d’Oro”

Va in scena oggi “L’arte del potare molisano” A Colletorto il campionato regionale di potatura dell’olivo allevato a vaso policonico: 80 gli iscritti

Ci siamo, è tutto pronto per la 15esima edizione del Concorso regionale “L’arte del potare molisano”, l’evento divulgativo/formativo sulla potatura dell’albero d’oliva allevato vaso policonico, dall’Arsarp - Ufficio Olivicol-

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NOTIZIE IN BREVE

BONEFRO

Sicurezza viabilità comunale. Avanzata la richiesta di fondi Il governo mette a disposizione 10milioni di euro per le strade comunali dei piccoli centri del Molise. Il Comune di Bonefro ha tempestivamente trasmesso la scheda di richiesta di finanziamento, candidando un progetto di messa in sicurezza della viabilità comunale, approvato dalla Giunta municipale nel 2017. In particolare, l’intervento proposto ha ad oggetto la sistemazione e consolidamento delle strade in ambito urbano denominate “Via Caduti di Via Fani - Via Solitaria - Via Ettore Lalli”. Le azioni di progetto prevedono interventi di consolidamento, con operazioni di confinamento della sede stradale, mediante l’esecuzione di cordoli e pareti di calcestruzzo armato su pali, ricostruzione della porzione degradata del solido stradale, rimodulazione del sistema di raccolta delle acque superficiali, asfaltatura, protezioni e segnaletica.

tura di Larino. La manifestazione, in programma oggi a

Colletorto, vedrà competere gli 80 iscritti per l’accesso alla fase nazionale del concorso “Forbici d’Oro”, in una giornata che unisce la consapevolezza sull’importanza del patrimonio olivicolo all’amore per la terra e per uno dei suoi prodotti più preziosi. In particolare il premio regionale si propone: di valorizzare la figura professionale del potatore di olivo residenti nella Regione Molise

che attraverso la sua capacità professionale può valorizzare il comparto olivicolo regionale; di stimolare gli operatori del comparto a migliorarsi attraverso il confronto con le realtà olivicole regionali; di contribuire alla valorizzazione della produzione olearia attraverso la crescita professionale di questo importante anello della filiera olivicola – olearia. La competizione si svol-

gerà presso l’azienda agricola di Giusreppe Ritucci a Colletorto. Alle ore 8 ci sarà l’appello dei partecipanti e il relativo abbinamento delle piante. Saranno poi illustrate le regole da parte della giuria (presidente professor Sebastiano Delfine, coadiuvato dal dottor Maurizio Corbo. A termine della competizione è previsto un conviviale a cui farà seguito l’attesa premiazione presso l’agriturismo e

“Il Germoglio” torna a puntare il dito sulla gestione rifiuti a Larino «Il Carnevale Larinese è qualcosa di straordinario. Ma la sua bellezza e straordinarietà non giustificano una raccolta indifferenziata dell’immondizia». Dopo le polemiche sollevate nei giorni scorsi, il gruppo di opposizione “Il Germoglio torna a puntare il dito sulla gestione rifiuti a Larino. «Se è vero come è vero – scrivono – che vi è stato un intervento dei Carabinieri Forestali per far rimuovere uno scarrabile significa che non è possibile raccogliere in maniera incontrollata la “monnezza”. Ancora, sono arrivate altre segnalazioni circa dei grossi conte-

nitori, ora rimossi, presso l’ingresso del cimitero che contenevano altra immon-

dizia indifferenziata. Che fine ha fatto lo scarrabile e i contenitori su citati? Qualcuno riferisce che i contenitori sono stati rimossi dagli operai comunali. Se vero, dove sono stati portati e con quali mezzi? Senza precise e circostanziate spiegazioni, si ritiene che il tutto sia avvenuto non rispettando le regole imposte per la raccolta dei rifiuti solidi urbani. I cittadini “redarguiti” con i “bollini rossi” continuano a chiedersi perché il comune non rispetta le regole sulla raccolta differenziata? Altra piccola particolarità, chi paga il tutto?».

centro ippico “De Girolamo” di Colletorto. Il vaso policonico è molto diffuso nei piccoli oliveti impiantati negli ultimi decenni nell’Italia meridionale e insulare. Richiede una potatura minuziosa e onerosa, pertanto è adatto per i piccoli oliveti intensivi, a conduzione familiare o in part time, nelle aree ad alta vocazione olivicola. Si presta sia per la raccolta manuale agevolata con l’uso di pettini, pettini vibranti o abbacchiatori meccanici, scuotitori per branche e con l’impiego di reti per l’intercettazione. Si presta in particolare per l’allevamento di olive destinate a produrre un olio di buona qualità e, in parte, alla trasformazione come olive da mensa se a duplice attitudine. Con questa tecnica si semplifica al struttura dell’olivo, e si riducono i costi di potatura ed il tempo occorrente per potare un olivo. Nel tempo questo sistema di potatura si è sempre più affermato e negli ultimi anni sono sorte scuole di potatura e si tengono anche dei campionati regionali ed il campionato italiano “ Forbici D’oro “ è l’occasione per promuovere questa nuova tecnica tra gli olivicoltori.

Ilario Palma, l’artista molisano presenta il suo “Karma” Si chiama Ilario Palma e viene da Larino. Per vivere insegna musica agli studenti della scuola media ed è proprio con la musica che sogna di fare il grande salto. A 27 anni compiuti si presenta al pubblico con un brano inedito unico nel suo genere. Si intitola “Karma” ed è il nuovo singolo di Ilario Palma. Un brano con sonorità trap ma che, a livello di contenuti, si eleva decisamente rispetto a quello che potrebbe essere definito un prodotto di “trap music”. Ilario è un

cantautore, oltre che un producer (tutti i suoi brani sono auto-prodotti): in questa canzone si nota tutta la sua profondità e il suo contenuto che va ben oltre gli standard della musica odierna. L’ambito è sempre quello della “black music”, un genere che a livello sonoro ha dominato classifiche, palchi ed eventi di ogni tipo negli ultimi anni, in Italia e nel mondo. Palma, dunque, arriva proprio in un momento in cui il mercato si potrebbe definire “saturo”, con un pezzo forte, incisivo

e assolutamente “orecchiabile” musicalmente parlando, come i pezzi di black music più in voga oggi: con un’unica piccola grande differenza, ossia che Ilario Palma dimostra prima di tutto di essere un cantautore, parla veramente di qualcosa nelle sue canzoni, manda realmente un messaggio, un messaggio che finalmente si discosta dalle solite canzoni sulla droga, sulle donne (a sfondo sessuale), sui soldi e su tutto questo vortice di temi materialisti che nulla

hanno a che vedere con la cultura e la società italiana (e probabilmente neanche con la musica italiana che, non dimentichiamocelo, è nata proprio grazie ai cantautori). Il pubblico deciderà se il suo “Karma” sarà positivo o negativo. Staremo a vede-

re. Il brano è disponibile su Spotify e, come annunciato dall’artista, anticipa il suo album d’esordio che verrà pubblicato nei prossimi mesi. Inoltre, Ilario ha svelato che è prossimo all’uscita anche un videoclip realizzato per il brano in questione.


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SPORT Responsabile della Redazione Sportiva Alfonso Sticca

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A novembre Magri e Giacobbe firmarono il 2-0. Poi la rimonta nel finale ad opera di Leonetti

Bagatti studia le mosse anti-Vastese. All’andata terminò con un 2-2 beffa REDAZIONE CAMPOBASSO Il Campobasso vuole ritrovare le tracce che portano dritte alla strada imboccata a lungo questo inverno ma poi abbandonata per colpa di scorciatoie non previste. Si riprende in casa, dopodomani, contro la Vastese. La squadra è ben conscia del fatto di dover fare ancora qualche passetto per afferrare la salvezza e per questo vincere vorrebbe dire mettere una bella ipoteca sull’obiettivo minimo. Il periodo negativo, si spera, deve essere messo alle spalle. Quell’unico punto raccolto in quattro giornate ha allontanato i sogni playoff ma la società resta motivatissima e così deve fare anche il gruppo. Provare a vincere sempre e poi tirare le somme. COSI’ ALL’ANDATA. I gol di Kevin Magri e di Mirko Giacobbe, all’andata, illusero il Campobasso. Era la prima di Massimo Bagatti in trasferta dopo il pareggio in extremis col Montegiorgio. E arrivò un altro pari: il 2-2 raggiunto nel finale, su calcio di rigore di Leonetti, suonò come una beffa atroce dopo aver sciorinato un discreto calcio per un’oretta di partita. I rossoblù erano ancora lontani dall’attuale rosa e la rimonta non aveva avuto ini-

zio ma si iniziava a intravedere sicuramente qualcosa di buono. All’epoca si viaggiava nelle ultimissime posizioni di classifica, a quota 9 punti mentre gli abruzzesi erano due lunghezze più su (in realtà, senza la penalità si parlerebbe di pari merito, ndr). In quattro mesi i Lupi hanno staccato gli adriatici e ora hanno sei punti di vantaggio (che sarebbero poi nove). LE SCELTE. Il tecnico ha provato e riprovato, per olia-

re i meccanismi che devono essere ritrovati, il “suo” 4-3-1-2 che ha portato punti e bel gioco per un buon pezzo di stagione. Giacobbe dietro alle punte è la chiave di lettura fondamentale per essere pericolosi negli ultimi sedici metri ma anche per trovare gli equilibri necessari per evitare di restare in inferiorità numerica nel cerchio di centrocampo. A tal proposito, sono stati testati i vari under che possono giocarsi

un posto da mezzala: Antonelli, Salvatori, Islamaj, in attesa dell’acciaccato Di Paolo. La linea difensiva sembra poter essere confermata in toto, pur dovendo lavorare parecchio viste le ultime prestazioni poco esaltanti. Capitan Danucci è chiamato a suonare la carica in queste ultime otto tappe di un percorso da terminare al meglio. E in avanti Alessandro e Cogliati possono e devono fare la differenza.

Papagni: «Ho trovato una squadra molto impaurita, finora sono stati presi troppi gol» REDAZIONE CAMPOBASSO Come noto, la Vastese si presenterà a Selvapiana con una nuova guida tecnico. Infatti, la società adriatica, che ha solo due punti sulla zona playout, ha deciso di dare uno scossone esonerando l’ex Fabio Montani, affidandosi all’esperto Aldo Papagni, che ha una lunga militanza sulle panchine di serie C1 e C2 con Bisceglie,

Trapani, Sora, Tricase, Fasano, Fidelis Andria, Melfi, Taranto, L’Aquila, Cavese, Benevento, Sorrento. Per lui subito due trasferte consecutive, di cui la prima proprio a Campobasso. La settimana seguente ci sarà l’impegno di Monte San Giusto contro il Montegiorgio. Il tecnico ha così parlato dopo aver diretto i primi allenamenti: «La Vastese è un po’ impaurita, tramortita dagli ultimi negativi risultati

ma ho notato una buona disponibilità da parte dei ragazzi. Serve tanto lavoro, buona volontà e in tal senso la pausa è stata perfetta per conoscersi meglio, apprendere alcuni principi fondamentali e superare i timori. C’è un aspetto in particolare che preoccupa un po’, che è quello dei gol subiti: 47 sono troppi per una squadra che deve salvarsi e questo dato va ridotto, bisogna ragionare di squadra».

Perline Mister NC come Pantalone paga GENNARO VENTRESCA

Si fa largo la primavera. Che, come abitudine, segna i nostri anni meglio di quanto dica la carta d’identità. E’ uso corrente ricordare le “primavere” più degli anni. Come se tutti fossimo nati nello stesso periodo. Io, per ragioni professionali e di cuore, ho contato gli anni accostandoli all’inizio dei campionati. Quella volta a Salerno, quell’altra ad Arezzo...E quel ruzzolone casalingo con la Nocerina, dopo la sfilata delle majorette. *** C’era il debutto di Tonino Molinari da presidente. Le signorinelle in pantaloncini stretti da far esibire prima della partita d’esordio chiamò, tramite uno dei suoi tanti sodali il vulcanico Fernando Frattura, il vice presidente. Andò male, e ciò fece aggallare un vecchio detto campobassano che suona più o meno così: A San Michele si canta quando si torna, non durante il viaggio dell’andata. Ovviamente, non fu colpa delle ragazzine scosciate se i nostri ragazzi persero la prima. La squadra, pur forte di nomi, non era stata costruita con intelligenza: una folla di doppioni riempì lo spogliatoio di Montefusco, polso tenero e personalità ai minimi storici. *** Ci vollero sostanziali cambiamenti per far prendere un’altra piega alla stagione che ci portò per la prima e unica volta in B. A cominciare dal cambio del timone: a casa il napoletano, al suo posto l’altoatesino Tony Pasinato. Che ribattezzammo “sono d’accordo con lei, vista l’abitudine di dare ragione a tutti, salvo poi fare di testa sua. Che bel tipo Pasinato, parlava col lei anche con i ragazzi della Primavera. Mantenendo un contegno cordiale e al tempo stesso staccato. *** E’ stato un maestro generoso con tutti Tony Pasinato. A ognuno ha insegnato qualcosa. A Di Risio oltre al modo di stare in mezzo al campo anche a fargli l’imitazione. Erano spassose le gags di Raffa Di Risio. Le accolse piegato in due per le risate anche lo stesso mister, nel corso della tournèe canadese che segnò il distacco definitivo dalla squadra. Il saluto avvenne in aereo, scalo Malpensa, Pasinato scortato dalla moglie con gli occhi lucidi. Commosso come una maestra che saluta i suoi bambini dopo un quinquennio insieme. *** Pasinato era tirato. S’era capito guardando la sua modesta utilitaria e il loden consunto che non gli piaceva affatto mettere fuori il portafoglio. E al bar, state pur certi, preferiva lasciare ad altri la piccola incombenza di fare lo scontrino. Ma ci piacque così com’era, Pasinato, anche un po’ tirchietto. Ognuno è ciò che è. Mario Russo, al contrario era generoso. Amava donare cravatte e bottiglie di champagne. E aveva l’abitudine di invitare a cena a casa sua, ogni settimana, gruppetti di giocatori. La moglie, regina di fornelli, cucinava pesce meglio di uno chef. *** Nessuno era generoso più di Molinari. Uomo che seppe vivere anche come perfetto padrone di casa. Non si contano i giornalisti che venivano invitati alle feste del sabato sera nella sua villa fuori città. Gli inviati, nel dopo cena, si vedevano riempiti i cofani di prodotti culinari molisani e di qualche cadeau personalizzati. Con altro stile fu ospitale anche Gigino Falcione. A Catania, fece mettere a nostra insaputa, sul suo conto il costo del pranzo consumato dalla mia tavolata. *** Con gli anni le cose sono cambiate. Ristoranti e alberghi, secondo una voce ricorrente, hanno dovuto far ricorso agli avvocati per farsi saldare alcuni conticini in sospeso. Mi sembra, per fortuna, che Mister NC sia di altra pasta. Agli annunci di voler salire di classe affianca la serietà dei pagamenti dei dipendenti e dei fornitori. E, state pur certi: non è cosa di tutti i giorni.


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SPORT

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SERIE D - ECCELLENZA - PROMOZIONE

Silva si mostra fiducioso: «I ragazzi si sono allenati nel migliore dei modi»

L’Isernia chiama i tifosi: contro il Montegiorgio ingresso gratuito La società pentra: «Sosteniamo la squadra in massa al Lancellotta» REDAZIONE CAMPOBASSO L’Isernia tende la mano ai suoi tifosi, obiettivo riempire le gradinate del Lancellotta in vista del match di domani con il Montegiorgio, snodo cruciale per la salvezza. Tramite comunicato stampa ufficiale la società pentra ha annunciato l’ingresso gratuito al campo per la giornata di domani. «L’Isernia Football Club - si legge nella nota divulgata nel pomeriggio di ieri - comunica che in occasione dell’incontro di domenica prossima Isernia-Montegiorgio l’ingresso sarà totalmente gratuito. Si invitano pertanto tutti i tifosi a partecipare e sostenere la squadra incondizionatamente in un momento decisivo per la permanenza nella categoria». Intanto il tecnico Silva ha analizzato la settima-

na di allenamenti dei suoi ragazzi. «La squadra ha lavorato molto bene, ci stiamo preparando per quella che sarà la prima di otto finali. Speriamo di fare bene, speriamo di ripetere contro il Montegiorgio quanto visto per un’ora a Cesena. In linea di massima abbiamo dato battaglia contro tutti, chiamarli punti persi per strada in alcuni casi è anche forzato. Ho l’impressione che giocando contro formazioni di medio-bassa classifica a questo punto della stagione avremo chance». Servirà un carattere simil-Juventus. «Sì, ho detto ai ragazzi che anche nei momenti difficili si può rimontare e si può risalire la china senza farsi condizionare dal momento o dai pronostici negativi di partenza. Nel nostro caso, la salvezza deve essere il massimo da raggiungere, pur partendo in situazione di svantaggio».

In anticipo anche Vastogirardi, Termoli e Sesto Campano. Promozione: c’è il Cb 1919

Eccellenza, il Tre Pini fa visita al Venafro in attesa della Coppa

REDAZIONE CAMPOBASSO Tutto pronto per la ventiquattresima giornata del campionato d’Eccellenza molisana. Una giornata divisa a metà con ben quattro anticipi in programma oggi e le restanti gare domani. Di sabato, la capoli-

sta Vastogirardi che ha già fatto partire il count-down per la festa promozione. Ben quindici i punti di vantaggio dell’undici di Farina sulla seconda in classifica Bojano. Un margine abbastanza ampio che, unito alla grande qualità della rosa a disposizione del tecnico casertano, lascia tran-

LA CLASSIFICA Squadra

Punti

VASTOGIRARDI BOJANO ROSETO VENAFRO ROCCASICURA SESTO CAMPANO CITTÀ DI TERMOLI REAL GUGLIONESI ACLI CB CAMPODIPIETRA TRE PINI MATESE FRENTANIA PIETRAMONTECORVINO OLIMPIA RICCIA POL. GAMBATESA FWP MATESE ALLIPHAE

63 48 45 45 41 40 37 31 30 29 24 23 23 21 16 -1

G

V

N

P

GF GS

23 23 23 23 23 22 23 23 23 23 23 23 23 23 23 22

20 14 14 13 12 12 11 10 9 8 6 5 5 6 3 0

3 6 3 6 5 4 4 1 3 5 6 8 8 3 7 0

0 3 6 4 6 7 8 12 11 10 11 10 10 14 13 22

90 42 46 60 34 31 46 33 47 35 25 29 32 25 27 10

11 17 20 30 22 24 34 42 42 34 46 38 44 54 59 95

quilli i gialloblu nonostante di fronte ci sia un Pietramontecorvino rigenerato dai recenti risultati positivi degli ultimi turni e che arriverà al Castaldi di Roccaravindola con l’intenzione di tornare a casa quantomeno con un risultato positivo per continuare a sperare nella corsa salvezza. Scende in campo in anticipo anche il Venafro che riceve la visita di un Tre Pini Matese con la testa alla gara d’andata dei quarti di finale nazionali di Coppa Italia in programma mercoledì venti marzo al Ferrante contro i Laziali del Team Nuova Florida. L’undici di Romagnini, anche inconsciamente, ha messo da parte il campionato per dedicarsi interamente alla kermerse iridata aggiudicandosi la finale tutta campana con il Comprensorio Vairano e passando il primo turno di qualificazione delle fasi nazionali a discapito dell’Amiternina Scoppito. I recenti risultati negativi però hanno fatto drizzare le antenne ai biancoverdi con una situazione di classifica divenuta via via più complicata e in cui le squadre più indietro hanno iniziato a correre sorpassando e facendo sentire il fiato sul collo a Di Matteo e compagni. Il Venafro, da parte sua, è tornato ad essere la squadra famelica

che è sempre stata come dimostra il netto tre a zero inflitto al Termoli. Mister Capaccione confida in un prova simile a quella disputata con gli adriatici per tentare il sorpasso ai danni del Bojano e riprendersi così la seconda piazza. Proprio il Termoli ha il compito più facile del sabato in trasferta contro il fanalino di coda Alliphae. I giallorossi si presentano all’incontro con le novità arrivate in settimana che hanno portato all’ingresso in seno alla società di Giovanni Di Girolamo che ha acquisito la maggioranza delle quota del sodalizio termolese. L’obiettivo dichiarato del Termoli è il raggiungimento di un

L’U.S. Venafro

piazzamento playoff distante ora solo quattro punti con la quinta posizione occupata dal Roccasicura. Trasferta più insidiosa per il Sesto Campano che va a fare visita all’altra squadra di Piedimonte, quell’Fwp Matese invischiato nella lotta per non retrocedere e deciso a vender cara la pelle pur di conservare la categoria. L’undici di Cecchino vuol confermarsi tra le più belle realtà del campionato e tornare a casa con l’intera posta in palio che gli permetterebbe di continuare a viaggiare nelle zone alte della classifica, stabilmente tra le “grandi” del campionato. PROMOZIONE: UN SOLO

ANTICIPO IN ATTESA DEI FUOCHI D’ARTIFICIO DOMENICALI. Sarà affidata alla sfida tra Campobasso 1919 e Cliternina l’apertura della ventiquattresima giornata di Promozione. I rossoblù di Mitro hanno l’obbligo di vittoria per accorciare sulle formazioni che stazionano in zona playoff. Spareggi che passeranno anche e soprattutto per il Baranello terzo: dovesse la squadra di Di Chiro mantenere un margine così ampio sulle inseguitrici, non si disputerebbero a maggio. Per la Cliternina l’ultimo posto è ormai cronico: la salvezza è appesa ad un filo, c’è solo la vittoria a disposizione per restare vivi.


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il Quotidiano del Molise sabato 16 marzo 2019

SPORT

CALCIO REGIONALE

Seconda Categoria. Montenero e Sepino in pieno controllo. Momento decisivo per le ambizioni di Fossaltese e Roccavivara

Macchia-Campobasso big match di Prima B Spicca anche Torremaggiore-S.Angelo Con il Volturnia in fuga, le attenzioni sono rivolte alla bagarre in B e C: giornata cruciale al vertice delle classifiche IL PROGRAMMA GARE PRIMA A FORULUM - MASSERIE LA CORTE

-

POZZILLI - VOLTURNIA REAL PRATA - ALA FIDELIS

-

ROCCARAVINDOLA - MACCHIA PIETRAMELARA - BOYS VAIRANO

-

TORA E PICCILLI - A.MIGNANO

-

PRIMA B

La Pol.Kalena (1^cat. gir. C)

Il Campobasso Calcio (1^cat. gir. B)

PRIMA A - LA CLASSIFICA Squadra Punti VOLTURNIA CALCIO 43 MASSERIE LA CORTE 28 ALA FIDELIS 26 PIETRAMELARA CALCIO 26 TORA E PICCILLI 24 AESERNIA 24 POZZILLI 1967 21 REAL PRATA 20 BOYS VAIRANO 19 FORULUM 15 ROCCARAVINDOLA 9 ATLETIK MIGNANO 8

G 16 15 15 16 16 16 16 16 16 16 16 16

V 14 8 7 7 7 7 6 5 5 4 2 1

Punti 40 30 27 25 24 19 15 13 9 7 4

G 14 15 12 14 15 14 12 12 15 15 14

V 13 9 9 7 7 5 3 4 2 1 1

N 1 4 5 5 3 3 3 5 4 3 3 5

P 1 3 3 4 6 6 7 6 7 9 11 10

G 16 16 16 15 16 15 15 15 16 16

V 16 13 9 8 8 5 4 3 2 2

Squadra Punti CAROVILLI 38 QUARTIERE CB NORD 36 MACCHIA VALFORTORE 32 PESCHE 30 CAMPOBASSO CALCIO 30 MIRANDA 26 CARPINONE CALCIO 20 REAL GILDONE 19 ATL. S. PIETRO IN VALLE 18 SPORTING JELSI CALCIO 12 RINASCITA MOLISE 11 (-3) AUDAX TORO 9 MATRICE 8

G 15 17 17 16 16 17 15 16 17 16 17 16 15

V 12 11 9 9 8 7 6 5 5 2 4 2 2

N 2 3 5 3 6 5 2 4 3 6 2 3 2

P 1 3 3 4 2 5 7 7 9 8 11 11 11

N 1 3 0 4 3 4 6 1 3 4 1

P 0 3 3 3 5 5 3 7 10 10 12

Squadra SEPINO MORCONE CAMPOCHIARO REAL VOLTURINO FIAMMA FOLGORE S.GIOVANNI IN GALDO TUFARA QUERCUS CERCE S.MARCO LA CATOLA G.CASTELNUOVO

Punti 41 34 34

G 15 16 15

V 13 11 11

N 2 1 1

P 0 4 3

31 24 21 11 10 9 2

14 15 15 15 15 16 16

10 7 6 3 2 2 0

1 3 3 2 4 3 2

3 5 6 10 9 11 14

ALLIEVI B - LA CLASSIFICA N 0 1 2 2 1 2 3 2 3 0

P 0 2 5 5 7 8 8 10 11 14

Squadra SS PIETRO E PAOLO ACLI CB E CAMP. TERMOLI 2016 MIRABELLO BARANELLO SAN GIACOMO SAN MARTINO OLIMPIA RICCIA SANNITI

Punti 42 39 27 22 19 14 11 7 6

G 14 15 16 14 14 14 14 15 14

V 14 13 9 7 5 4 3 1 1

Squadra Punti MARONEA CALCIO 34 TORREMAGGIORE 33 S.ANGELO LIMOSANO 32 TURRIS 31 POLIS PETACCIATO 30 POL. KALENA 27 CAMPOMARINO 24 GUARDIALFIERA 19 FIAMMA LARINO 12 CASALI DAUNI 11 ANGIOINA COLLETORTO 8 DIFESA GRANDE 1

G 15 16 16 16 16 15 16 16 16 15 15 16

V 10 10 10 9 8 8 6 5 3 3 2 0

N 4 3 2 4 6 3 6 4 3 2 2 1

P 1 3 4 3 2 4 4 7 10 10 11 15

N 2 2 3 3 3 2 3 3 2 2 1

P 1 2 3 3 6 7 6 7 9 10 11

SECONDA C - LA CLASSIFICA

SECONDA B - LA CLASSIFICA

ALLIEVI A - LA CLASSIFICA Squadra Punti SAN LEUCIO 48 ROCCARAVINDOLA 40 TRE PINI MATESE 29 OLIMPIA AGNONESE 26 CASTEL DI SANGRO CEP 25 VIRTUS BOJANO 17 FORULUM 15 OLIMPIC ISERNIA 11 VENAFRO 9 C.VAIRANO 6

PRIMA C - LA CLASSIFICA

PRIMA B - LA CLASSIFICA

SECONDA A - LA CLASSIFICA Squadra MONTENERO RUFRAE G.MACCHIAGODENESE PESCOLANCIANO BARANELLO FORNELLI S.ANGELO CASTELLO MATESE LONGANO CERRESE MANDELA

AUDAX TORO - CAROVILLI MATRICE - A.S.PIETRO IN VALLE SP.JELSI - REAL GILDONE CARPINONE - Q.CAMPOBASSO NORD MACCHIAVALF. - CAMPOBASSO C. MIRANDA - RINASCITA MOLISE

Squadra FOSSALTESE ROCCAVIVARA CASTROPIGNANO PORTOCANNONE CASTELMAURO RIPABOTTONI SALCITO ORATINO MUNXHUFUNI MOLISKI HRVATI TORELLA

Punti 35 35 27 27 21 20 18 12 11 8 7

G 14 15 14 14 15 15 14 13 14 14 14

V 11 11 8 8 6 6 5 3 3 2 2

P 0 2 7 6 5 8 9 10 10

Squadra SAN LEUCIO VENAFRO FWP MATESE PRO CALCIO JR. OLIMPIA AGNONESE ACCADEMIA TRE PINI ROCCARAVINDOLA VIRTUS BOJANO FRATERNA SS OLIMPIC ISERNIA

Punti 46 40 31 28 27 17 15 14 12 0

G 16 16 16 15 15 16 16 16 16 16

V 15 13 10 9 9 5 4 4 3 0

N 1 1 1 1 0 2 3 2 3 0

P 0 2 5 5 6 9 9 10 10 16

GIOVANISSIMI B - LA CLASSIFICA Squadra Punti ACLI CB E CAMP. 37 SS PIETRO E PAOLO 32 SANNITI 26 MIRABELLO 25 SAN MARTINO 22 POL.FORTORE 18 LARINO 11 PIETRAMONTECORVINO 6 DIFESA GRANDE 4

G 14 15 14 14 14 15 14 14 14

V 12 10 8 7 6 6 2 1 1

PRIMA C CAMPOMARINO - CASALI DAUNI DIFESA GRANDE - GUARDIALFIERA MARONEA - FIAMMA LARINO PETACCIATO - A.COLLETORTO

-

POL.KALENA - TURRIS TORREMAGGIORE - S.ANGELO LIMOSANO

-

SECONDA A CASTELLO MATESE - MONTENERO G.MACCHIAGOD. - LONGANO BARANELLO - PESCOLANCIANO MANDELA - RUFRAE FORNELLI - S.ANGELO

-

SECONDA B - SOSTA

GIOVANISSIMI A - LA CLASSIFICA N 0 0 0 1 4 2 2 4 3

3-0

N 1 2 2 4 4 0 5 3 1

P 1 3 4 3 4 9 7 10 12

REAL VOLTURINO - I.CAMPOCHIARO QUERCUS CERCE - S.MARCO LA C. S.GIOVANNI IN G. - G.CASTELNUOVO SEPINO - GIOVANI MORCONE TUFARA - FIAMMA FOLGORE

2-3 2-2 2-0 2-0 1-2

SECONDA C MUNXHUFUNI - MOLISKI HRVATI CASTELMAURO - FOSSALTESE G.CASTROPIGNANO - ORATINO PORTOCANNONE - RIPABOTTONI ROCCAVIVARA - SALCITO

-

ALLIEVI A OLIMPIC ISERNIA - VENAFRO C.VAIRANO - VIRTUS BOJANO OL.AGNONESE - CASTEL DI SANGRO CEP SAN LEUCIO - FORULUM TRE PINI MATESE - ROCCARAVINDOLA

-

ALLIEVI B - 23/3 MIRABELLO - SANNITI SAN GIACOMO - ACLI CB E CAMPODIP. SAN MARTINO - BARANELLO OLIMPIA RICCIA - SS PIETRO E PAOLO

-

GIOVANISSIMI A FRATERNA SS - FWP MATESE PRO CALCIO JR - OL. AGNONESE ROCCARAVINDOLA - A.TRE PINI F.VENAFRO - OLIMPIC ISERNIA VIRTUS BOJANO - SAN LEUCIO

-

GIOVANISSIMI B MIRABELLO - ACLI CB E CAMPODIP. PIETRAMONTECORVINO - SANNITI SAN MARTINO - SS PIETRO E PAOLO LARINO - DIFESA GRANDE

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SPORT

il Quotidiano del Molise sabato 16 marzo 2019

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CALCIO A5

I ragazzi di Marco Sanginario con l’obiettivo dei tre punti per mantenere il terzo posto

Il Circolo La Nebbia si rituffa nel campionato, arriva il Futsal Askl Everton Kosman è pronto a trascinare i suoi: «Sono vietate distrazioni» Everton Kosman

Dopo una grande prova nella Final Eight di Campobasso, Everton Kosman è pronto a trascinare il Circolo La Nebbia Cus Molise in campionato. Arriva il Futsal Askl al Palaunimol e l’obiettivo per i ragazzi di Marco Sanginario, è quello di conquistare i tre punti per mantenere la terza posizione in classifica. Il calciatore brasiliano commenta così il momento dei biancorossi. Partiamo dalla FInal Eight. Avete giocato una grande partita contro il Città di Massa ma non è bastato per passare in semifinale. «Contro il Città di Massa abbiamo dato tutto dal primo all’ultimo minuto per provare a passare il turno. Bisogna anche considerare l’assenza per squalifica di Barichello, uomo per noi molto importante. Il cuore e la grinta non sono bastate per vincere questa partita. E’ stato bello riportare il Cln Cus Molise in una Final Eight

dopo tanto tempo e vivere certe emozioni. Dispiace non essere passati anche per la gente, accorsa numerosa a sostenerci, ma si sa, i calci di rigore sono una lotteria e tutto può accadere». Nella partita contro i toscani ad un certo punto avete accusato un po’ la stanchez-

za. Condivide? «Non credo sia dispeso da quello il ko. Ci abbiamo provato fino alla fine ma purtroppo non siamo riusciti a regalare e regalarci un grande traguardo quale sarebbe stato la semifinale». Archiviata la competizione tricolore si torna a parlare di campionato. Contro il Futsal Askl non sarà una partita

facile. «E’ una partita da affrontare con la dovuta concentrazione e attenzione, senza sottovalutare l’avversario. Abbiamo una grande voglia di riscatto e fame di punti, anche perché dobbiamo riscattare la sconfitta dell’andata quando perdemmo 51». In campionato siete terzi in

classifica. L’obiettivo è rimanere agganciati al treno delle grandi. «Stiamo facendo bene in campionato ma accontentarsi sarebbe un errore. E’ nostra intenzione mantenere assolutamente il terzo posto in classifica e se possibile migliorarlo. Per farlo dobbiamo portare a casa i tre punti contro i marchigia-

ni». Nel complesso la vostra stagione è andata fino ad ora oltre le più rosee aspettative. E’ così? «La stagione è andata oltre le aspettative ma ciò non vuol dire che dobbiamo distrarci proprio adesso. Puntiamo a migliorare sempre, questa deve essere la nostra mentalità». I playoff sono alla vostra portata? «Per quanto fatto vedere fino a questo momento sicuramente sì. Dobbiamo però tenere duro senza mollare perché basta poco per essere scavalcati dalle squadre che ci seguono». A livello personale è soddisfatto del suo rendimento stagionale? «Sono abbastanza soddisfatto ma sono allo stesso tempo convinto di poter fare di più. In questo finale di campionato continuerò a lavorare duro così come sto facendo, per aiutare la squadra ad arrivare il più in alto possibile».

pano proprio quel posto che la Chaminade vuole, quinta posizione che vuol dire playoff. La sosta, questa volta, è arrivata in un buon momento, staff tecnico e medico hanno lavorato in accordo per recuperare le energie fisiche per il rash finale di stagione. Organico al completo per Mister Di Cuia che ha una rosa che gode di buona salute e ampia se contiamo anche i giocatori dell’Under 19, molti aggregati in pianta stabile con la prima squa-

dra. Rientrerà dalla squalica anche Nauzet. Per il Faventia in tribuna Piallini e Cavina. Cambio di location per la gara di domani appuntamento alle 15:00 alla Palestra Marabini di San Martino in Strada. Per gli appuntamenti del weekend in casa Chaminade Campobasso domenica termina il campionato Under 19. I ragazzi di Andrea Pietrunti si congederanno da questa stagione domenica mattina alle 11:00 al Pala Sturzo contro il Lusdomini.

Il Cln Cus

All’andata la formazione di Di Cuia si impose con un pesante 6-1 al PalaSelvapiana

Chaminade, battere Faenza per inseguire i play-off

La Chaminade

Cinque gare al termine della stagione, ognuna di queste potrà avvicinare o allontanare la Chaminade Campobasso dalla griglia play-

off. Calendario obiettivamente in salita per i rosso blu chiamati ad affrontare squadre che la precedono in classifica. Faenza è la prima

tappa, la trasferta più lunga del girone. I molisani sono già in viaggio per raggiungere il comune emiliano. All’andata il Faventia ha lasciato

il Pala Selva Piana con una sconfitta per 6-1, ma si sa il girone di andata non bisogna prenderlo in considerazione. Oggi i faentini occu-


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il Quotidiano del Molise sabato 16 marzo 2019

SPORT

BASKET

Sabatelli: «Limitare Ballardini e le loro certezze, in attacco consolidare le nostre doti»

Magnolia, altro snodo Rossoblù attese a Faenza Rientra Marangoni, Mancinelli a referto ma non ancora utilizzabile

Rachele Porcu in azione

La seconda trasferta in successione da un lato. Dall’altro l’ultimo match prima dell’appuntamento con la Final Eight di Coppa Italia ospitata sul parquet di Vazzieri. La Molisana Magnolia Campobasso è pronta a proiettarsi sul confronto del ventiquattresimo turno al PalaBubiani di Faenza sul campo di una formazione, quella romagnola, quinta della classe ed in cerca di riscatto dalle ultime due battute d’arresto consecutive. RITROVANDO SOFIA Reduci dall’affermazione di carattere e cuore ottenuta a Savona, le

campobassane, nella circostanza, ritroveranno Sofia Marangoni, che ha ripreso a lavorare appieno col gruppo, avendo superato i malanni di stagione che l’avevano tormentata la scorsa settimana. Sarà col gruppo, ma andrà a referto esclusivamente per onore di firma, Elisa Mancinelli. L’esterna umbra sta proseguendo il lavoro di fisioterapia «anche se – spiega il coach delle magnolie Mimmo Sabatelli – in questo momento fornire delle indicazioni sull’effettivo rientro sarebbe azzardato».

SORRISI ED AZIONI Per il resto, il gruppo rossoblù ha lavorato sodo in un’atmosfera all’insegna del sorriso e della voglia di dare il massimo. «Ci siamo preparati al meglio – conferma Sabatelli – in un contesto di grande serenità, cercando di preparare minuziosamente la contesa, come abbiamo sempre fatto, consapevoli di affrontare una squadra determinata a mettere da parte le ultime battute d’arresto, gare in cui comunque le faentine hanno dato del filo da torcere alle proprie avversarie in ossequio a quello che è il carattere del loro punto di riferimento Ballardini, pagando dazio solo a Bologna, team che, in questo momento,

esprime una condizione invidiabile». ANTAGONISTA GRANITICA Caratteristica, quella della tempra granitica delle faentine, che le magnolie conoscono bene memori del precedente dell’andata, quando (era il 24 novembre) le campobassane si imposero 95-90 dopo un tempo supplementare al termine di una gara particolarmente intensa da un punto di vista offensivo con le faentine capaci di risalire dal -21 del 65-44 in corso di terzo periodo. «Così come in altre gare di questo tipo – aggiunge il coach rossoblù Sabatelli – a fare la differenza saranno i dettagli. Siamo consapevoli che le romagnole hanno un roster

profondo con individualità importanti accanto a Ballardini come Schwienbacher, Policari, Preskyenite Soglia e Morsiani, motivo in più per mantenere alto il livello d’attenzione in ogni singolo frangente della contesa». APPUNTI DI VIAGGIO A far compagnia alle magnolie – per il loro trainer – ci sarà senz’altro «la consapevolezza delle difficoltà da affrontare su un campo come quello del PalaBubiani, ma l’ulteriore certezza che la vittoria ottenuta domenica scorsa a Savona è di quelle importanti. Al di là di quelle che sono le posizione in classifica, le gare vanno sempre affrontate sul campo ed ognuna nasconde delle insidie. Questo gruppo, in un

momento di difficoltà e con rotazioni risicate, ha fornito delle ottime risposte, dando un importante segnale di crescita a livello caratteriale». TO DO LIST Così, sullo stretto versante del piano partita elaborato nella circostanza, per Sabatelli le certezze sono ben determinate. «Sarà importante riuscire a riproporre le situazioni che ci hanno dato vantaggio all’andata. In difesa dovremo limitare Ballardini e cercare di non far emergere le loro caratteristiche principali, in attacco, invece, dovremo proseguire sulla falsariga di quelle peculiarità a livello tecnico e di intensità che ormai sono pienamente nelle corde di questo gruppo».

Coppa Italia, avvicinamento sprint per la Final Eight al Pala Vazzieri Sorrisi ed entusiasmo nella conferenza stampa di presentazione La conferenza che ha rappresentato il momento effettivo dell’avvicinamento alla tre giorni della Final Eight di Coppa Italia aperta giovedì 21 (nel giorno della primavera) in occasione della cerimonia inaugurale al PalaVazzieri. Un plotone di telecamere e flash ha fatto da cornice alla conferenza stampa di presentazione dell’evento che metterà in palio la coccarda tricolore tra gli otto team (i migliori quattro della poule Nord ed i top four del raggruppamento Sud al termine del girone d’andata) pronti a confrontarsi tra loro tra il 22 ed il 24 marzo. PROSPETTIVE E PRONOSTICI A fare da sapiente navigatore in una mattinata di tante speranze il giornalista della Gazzetta dello Sport Antonino Morici che ha dato i tempi e fatto intervenire i singoli protagonisti (al tavolo e in platea) lungo un fil rouge all’insegna del-

Morici ascolta Di Gregorio e Ciavarella

l’orgoglio di una città e di un’intera regione nel vivere un simile evento. FIEREZZA PRESIDENZIALE Ad aprire i lavori la presidente del team rossoblù Antonella Palmieri che ha lasciato intendere come il club sia già proiettato sull’appuntamento di Coppa in virtù di un lavoro portato avanti con determinazione sin dall’investitura da parte della Lega Basket Femminile. ATTRAENTE ED INTERESSANTE Il numero uno della Lega Basket Femminile Massimo Protani ha poi preso a prestito due aggettivi ‘attraente ed interessante’ per proiettare i presenti su quello che sarà l’appuntamento di Coppa, che vedrà la presenza in città anche del numero uno nazionale della Federbasket Petrucci. SPORT, MA NON SOLO L’aspetto del basket declinato con l’attenzione al sociale e ai mes-

Il tavolo della conferenza stampa

saggi di un sano e corretto stile di vita ha fatto da cornice agli interventi di Guido Cavaliere e Maripina Rubino. Il numero uno del Coni regionale ha sottolineato l’orgoglio del poter ospitare in regione un altro evento di assoluto spessore in un mese di marzo intenso. L’assessore comunale allo sport del Comune di Campobasso si è invece soffermata sul tour nelle scuole che ha fatto da sfondo all’avvicinamento all’evento. RIFERIMENTO MAGNOLIA Il sindaco di Campobasso Antonio Battista ha guardato con orgoglio al mondo Magnolia, ribadendo la vicinanza del Comune per l’allestimento di un impianto in grado di dare respiro ai numeri ed alle potenzialità del club.

Morici intervista coach Sabatelli

V COME VAZZIERI E VILLAGE Le due anime della Coppa Italia – il PalaVazzieri, dove ci sarà anche la mostra sul primo successo europeo delle azzurre, e la piazza davanti al Municipio sede del village con tutti gli eventi di supporto – sono stati il cardine dell’intervento di Rossella Ferro, direttore generale del team rossoblù. Nella sua analisi, la dirigente del club ha messo in evidenza alla platea la soddisfazione di partecipare ad un simile evento dove saranno presenti società con una storia di tutto rilievo nella disciplina. COACH E SQUADRA A chiudere l’incontro con i media le testimonianze del coach Mimmo Sabatelli (curioso di avvicinarsi a quella che, personalmente, è una ‘prima’) e delle giocatrici Roberta Di Gregorio (capitano delle magnolie) e la campionessa del mondo del tre contro tre Giulia Ciavarella. Tra familiarità (le tante citazioni sulla rosea per l’ala capitolina) curiosità su cavatiell e tracchiulell, preparazione fisica ed avvicinamento alla contesa una chiusura di conferenza all’insegna dei ritmi sprint nelle considerazioni dell’ala capitolina e della guardia tarantina, tra l’altro capitano dei fiori d’acciaio, e di certezze univoche. Ossia che, tra poco più di una settimana, tutti gli occhi del basket femminile nazionale (quarti e semifinali andranno in onda con streaming gratuito sulla piattaforma lbftv.it, la finalissima sarà, invece, trasmessa su Sportitalia) saranno sul Molise e Campobasso e, in particolare, sull’universo del PalaVazzieri.


il Quotidiano del Molise sabato 16 marzo 2019

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AGENDA

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VENDESI FITTASI

VENDESI A Campobasso, in contrada Feudo, area di circa 2.500 mq per realizzare casetta con giardino già recintato, divisibile anche in due lotti. Per informazioni 0874.441544

Gli annunci di lavoro, immobiliari e di vendite varie sono a pagamento. I costi, la durata e le condizioni sono variabili. Per info telefonare 0874.484623 oppure 392.7496908


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Quotidiano 16-03-19  

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