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Organizzazione di Volontariato — Associazione Sportiva Dilettantistica. Via Becagli 6/a Suzzara Mn - www.polriva.it - segreteria@polriva.it Tel. +390376531713 - Fax +390376531713

Bilancio Sociale 2004 Il bilancio sociale, è uno strumento di valutazione e di comunicazione esterna , dell’utilità sociale, creata con le attività svolte dall’associazione. Il bilancio sociale, inoltre, si caratterizza come strumento di comunicazione interna , utile per informare tutti gli associati, delle attività svolte nell’anno e per coinvolgere gli operatori dell’associazione, in una riflessione sull’impostazione strategica delle attività svolta

1


GLI ASSOCIATI

!

Di seguito sono elencate le dinamiche relative al numero, al genere, alla composizione per classi di età degli associati nell’anno 2004, e la ripartizione per le attività organizzate nell’ultimo triennio ( 2002-2004 ). Suddivisione degli associati per genere

Maschi

Femmine

Totale

Percentuale

51,6

48,4

100,0

Numero casi

159

149

308

Maschi Femmine

Numero dei partecipanti alle manifestazioni organizzate dall’Associazione Manifestazione

N° partecipanti

Miniolimpiadi

150

Torneo calcetto CREDEM

180

Marcia Podistica

361

S uddivisione degli associati per fascie d'età

Numero di associati 120

250 200

Attività sportive

150

Attività sociali

100 80 Numero casi

60 40

100

Attività umanitarie

50

20 0

T rend

0 2002

2003

2004

7-11 12-18 19-30 31-45 oltre anni anni anni anni 45 anni

LE ATTIVITA’ DELL’ASSOCIAZIONE Direzione per le attività sociali La Direzione per le attività sociali persegue finalità culturali e ricreative attraverso: La tutela e la valorizzazione della cultura, della promozione e sviluppo delle attività d’animazione ricreativa, e d’educazione non formale; persegue finalità di carattere civile attraverso: La tutela e il miglioramento della qualità della vita, la protezione dei diritti della persona, iniziative umanitarie con interventi ed iniziative di aiuto umanitario e cooperazione allo sviluppo, promuovendo e curando le procedure per le adozioni internazionali e a distanza. Persegue finalità di carattere sociale attraverso interventi socio - assistenziali.

Dipartimento Attività Umanitarie Programmi d’accoglienza Umanitaria di minori di Chernobyl. Nello scorso anno Polriva ha ospitato 80 minori colpiti dal disastro nucleare di Chernobyl. Nelle zone contaminate della Bielorussia vivono ancora centinaia di migliaia di bambini che hanno la necessità di uscire dalle loro zone per il periodo estivo per decontaminarsi. A distanza di quindici anni dal disastro di Chernobyl, sono ancora moltissimi i bambini costretti a vivere nelle zone colpite dal fall-out. Grazie alla collaborazione di numerose famiglie del nostro territorio, si è offerto ai bimbi, la possibilità di respirare aria pulita, mangiare cibi sani. Il venire in Italia, anche solo per brevi periodi, li aiuta a recuperare le difese immunitarie venute meno a causa della loro condizione di vita e riduce i rischi di ammalarsi. A lato un’immagine di un gruppo di bimbi 5 ospitati nel 2004


Dal 2004 è iniziata l’attività di valutazione interna (reporting), operata sperimentalmente sui programmi d’accoglienza tramite somministrazione di questionario standardizzato. Dal 2005 la valutazione sarà estesa a tutte le attività dell’associazione. L'attività di valutazione interna è strumento di verifica, ex-ante ed ex-post, della gestione, della realizzazione degli obiettivi programmati, in termini di qualità e quantità dei processi e dei prodotti, e per assicurare una funzione di garanzia nei riguardi dei soggetti finanziatori e dell’associazione nel suo complesso.

Abbastanza

Abbastanza

No

No

Non risponde

Non risponde

Risposta al quesito: Siete rimasti soddisfatti dell’esperienza fatta ?

Risposta al quesito: “Siete rimasti soddisfatti dell’organizzazione e dell’Associazione ?

70

60

Abbastanza No

P r ogr amma accoglienza Cher nobyl

50 40 30

Sos tegno Inter nazionale Dis tanza

20

Tr end

10

Non risponde

0 2002

Risposta al quesito: “Saresti disposti a ripetere l’esperienza ?”

2003

2004

Incremento annuale di associati nel settore attività umanitarie

Gestione della casa d’accoglienza in Moldova Nel 2004, è iniziato il funzionamento della casa d’accoglienza per bambini orfani o abbandonati in Moldova. In questo paese ci sono 15.000 orfani e 13.000 bambini abbandonati. Per dare sostegno a questi bambini, Polriva in collaborazione con il Forum of Women’s Organization della Moldova e con il determinate aiuto del Macello Cooperativo di Pegognaga, ha aperto un centro d’accoglienza per orfani, ragazzi di strada e bambini abbandonati dai 3 ai 14 anni, con l’obiettivo di garantire l’assistenza di base e favorire il reinserimento sociale di 25 bambini e bambine orfani o abbandonati. Per il funzionamento servono 25.000 € annui, raccolti in parte, grazie all’iniziativa Vantaggi per la Comunità di Coop Nordest.

Interno della Casa d’accoglienza

Vista esterna della casa d’accoglienza

Mihail, il primo bambino ospite della casa

Le Adozioni Internazionali a distanza Nel 2004, Polriva ha sostenuto diversi bambini nei paesi dell’ex Unione Sovietica con il sostegno Internazionale a distanza. Tale iniziativa è un atto di solidarietà nei confronti di un bambino in difficoltà, al fine di aiutarlo nel suo sviluppo umano, nel paese nel quale vive. L’obiettivo è il miglioramento delle condizioni di vita del bambino e il sostegno affinché abbia la possibilità di inserirsi positivamente nella famiglia e nella società. Le donazioni messe a disposizione serviranno per: il soddisfacimento dei bisogni primari, cibo, vestiti, cure mediche; il sostegno degli studi; 6 l'assistenza psico-sociale; la formazione professionale.


Dipartimento Attività Sociali Centro d’aggregazione Giovanile l’Arcobaleno Nato nel 2002, l’Arcobaleno ha continuato l’attività anche nel 2004 per dare risposta al problema di collocazione dei figli di genitori entrambi impegnati nel lavoro. Il centro si caratterizza per essere, non, un servizio di momentaneo parcheggio ma una serie d’attività e iniziative educative che contribuiscano di concerto con il percorso scolastico e la famiglia a formare e completare la personalità del ragazzo. Si è cercato di creare un unico contenitore ove i ragazzi possano secondo le loro propensioni e attitudini, in un ambito formativo ed educativo, scegliere e sviluppare quelle iniziative ed attività educative, culturali, sociali, sportive, ricreative che maggiormente possano contribuire alla crescita complessiva dell’individuo. Sotto, immagini di attività del centro l’Arcobaleno

Sopra, foto di momenti di attività del centro.

Attività nell’ambito del programma Gioventù Il programma GIOVENTÙ dell’Unione Europea, si rivolge in primo luogo ai giovani tra i 15 e i 25 anni residenti in uno degli Stati membri dell'Unione europea o in un altro paese partecipante al programma. Polriva nel corso del 2004 ha avuto approvato dalla Commissione Europea 3 progetti: Azione 1 - Gioventù per l'Europa Dal 10 al 18 aprile 2004 si è svolto uno scambio giovanile europeo a Minsk in Bielorussia a cui hanno partecipato 30 giovani provenienti da Italia, Bielorussia, Moldova, Inghilterra, Ucraina, Lituania. Gli scambi e gli incontri tra giovani offrono un'opportunità d'incontro a gruppi di giovani (dai 15 ai 25 anni) provenienti da diversi paesi. Essi hanno una valenza didattica e sono finalizzati all'apprendimento in un contesto non formale, in quanto i gruppi hanno la possibilità di approfondire temi comuni e di conoscere le rispettive culture. Azione 2 - Servizio volontario europeo (SVE) Nell'ambito di questa azione due ragazze provenienti da Bielorussia e Moldova, hanno avuto l'opportunità di trascorrere a Suzzara un periodo di dodici mesi lavorando come "volontari europei" in progetti associativi nel settore sociale. Azione 5 - Costituzione della rete transnazionale The Young Net La rete transnazionale “ The Young Net “, è costituita da organizzazioni non governative di Italia, Inghilterra, Lituania, Moldova, Bielorussia e Ucraina. Lo scopo principale del network è di offrire, ai giovani dai 15 e i 25 anni residenti in uno degli Stati partecipanti alla rete, la possibilità di partecipare alle varie azioni del programma Gioventù dell’Unione Europea. A lato momenti di attività durante lo scambio giovanile di aprile 2004

Realizzazione di un’aula speciale di Italiano in Moldova Nel 2004 è stata inaugurata in Moldova, presso la Facoltà di Lingua e Letteratura Italiana dell’Università di Stato di Chisinau, la sala lettura, arredata e attrezzata da Polriva. L’aula speciale è stata attrezzata con 10 personal computer collegati in rete, televisione con videoregistratore, radio registratore speciale per l’insegnamento linguistico, scaffali, tavoli e sedie per studenti e alunni. A lato un momento dell’inaugurazione della sala alla presenza delle massime autorità Universitarie e statali della Moldova, la rappresentanza italiana era costituita dal Sen.Franco Danieli, Vice presidente della commissione esteri del Senato, Mario Barbicato, Vice presidente Macello Cooperativo di Pegognaga e Prof. Motta Gino, Presidente Polriva. 7


Direzione per le attività sportive La Direzione per le attività sportive

Perseguire finalità sportive

partecipando a gare, tornei, campionati, indicendo ed organizzando corsi interni di formazione e addestramento, gare e tornei ed in generale manifestazioni sportive. Inoltre persegue le anzidette finalità con l’acquisto, vendita, costruzione e gestione di impianti sportivi, ricreativi, culturali, sociali e educativi. L’associazione pone estrema attenzione allo sviluppo delle attività sportive agonistiche, calcio e pallavolo, in quanto elemento fondamentale della crescita e maturazione, sociale e civile, di bambini, ragazzi, adulti.

Dipartimento attività sportive, settore Pallavolo I campionati e i risultati del 2004: 1° Divisione maschile, 3° posto assoluto. Under 15 femminile, 4° posto. Under 13 femminile, 5° posto.

I Giocatori: 1° Divisione maschile Algeri Paolo , Bianchi Alessio, Bianchi Simone, Binacchi Alan, Colombi Elia, Dall’Aglio Alessandro, Dondi Stefano, Marocchi Giovanni, Oliverio Salvatore, Panisi Diego, Resta Dario, Scattolini Alessio, Storti Davide, Torelli Andrea,Tosetti Matteo. Allenatore Spaggiari Massimo Dirigente Missora Fabio

Under 15 femminile Binacchi Beatrice, Cavicchini Nicole , Corradini Chiara, Dondi Greta, Iasevoli Chiara, Lici Marsela, Parmeggiani Debora, Ruggero Francesca, Ruberti Samantha, Scardua Jessica, Sestito Valentina, Zilioli Francesca, Zucchi Elisabetta. Allenatore Scattolini Alessio Dirigente Cocconi Vanni

Under 13 femminile Accialini Giada, Boni Silvia, Carello Valeria, Cavicchini Nicole, Compagnoni Ilaria, Corradini Chiara, Fergola Lucia, Gorni Genny , Malagutti Chiara, Mori Silvia, Pignataro Alessia, Zanichelli Giulia, Zaza Chiara. Allenatore Panisi Diego Dirigente Corradini Angelo Segretario di Settore Vicari Massimo

Dipartimento attività sportive, settore Calcio I campionati e i risultati del 2004: Campionato Dilettanti C.S.I 5° posto. I Giocatori: Alberini Federico, Alberti Mauro, Aldrovandi Daniele, Allegretti Marcello, Bassi Andrea, Berni Simone, Bonesi Carlo, Canossa Federico, Carboni Sandro, Castellini Simone, Costa Emanuele, Dall’Oglio Stefano, Guastalla Roberto, Manfredini Gianluca, Melli Alessio, Melli Roberto, Mellini Iuri, Moretti Maurizio, Moretti Mauro, Oleari Massimo, Palazzani Giuseppe, Righi Massimiliano, Soliani Stefano, Storchi Stefano, Zanardi Stefano, Zanovello Mauro, Zonta Emanuele. Allenatore Dondi Vanni

I dirigenti: Alberti Mauro, Casaletti Cristian, Cataletti Luca, Ferri Massimo, Mambrini Paolo, Neri Roberto, Parladore Luca, Zucchi Paolo.

Le Manifestazioni Sportive Oltre alla loro attività istituzionale, i settori sportivi hanno organizzato diverse manifestazioni sportive: “ Memorial Mauro Binacchi “ di Pallavolo Femminile; Torneo Indoor di calcio a 5; Marcia podistica di Riva. Complessivamente a queste manifestazioni hanno partecipato circa 700 atleti decretandone il pieno successo. A lato immagini delle compagini sportive di Polriva e foto di un momento della premiazione della prima classificata al Memorial Binacchi 8


Dipartimento attività sportive, settore Attività Fitness e Wellness L’attività sportiva deve confrontarsi con un contesto sociale ed economico, che sta rapidamente evolvendosi verso stili di vita, individuale e collettiva, completamente nuovi. Ne è l’esempio il fatto che da tempo gli italiani coltivano consapevolmente un'attenzione a se stessi (al proprio corpo come alla propria psiche) che è molto coerente con più collettive virtù di stile di vita. Ne è prova il successo di ogni attività di wellness, dalle diete alle beauty farms, dalle palestre allo sport non agonistico; Polriva con la palestra Sani & Belli ha posto in atto, un’attività tesa al soddisfacimento di quell’attenzione a se stessi, che quotidianamente è rilevata come marcata tendenza di comportamento degli italiani. Nella palestra vengono attualmente svolte diverse attività, spinning, aerobica, fitboxe, e altre numerose attività che stanno riscuotendo un notevole successo tra la locale popolazione.

Eccellente Buono Normale Insufficiente

Giudizio degli associati verso le attività proposte e praticate

Dipartimento attività sportive, settore gestione Impianti Sportivi Polriva, gestisce da diversi anni il palazzetto dello sport di Suzzara e il campo sportivo di Riva. Nel 1997 Polriva in base ad una convenzione con Regione Lombardia e Comune di Suzzara ha costruito il campo di calcetto esterno e la palestra Sani & Belli per un valore complessivo di € 175.000, ora annessi al palazzetto dello sport; Gli impianti, tra i più importanti del comune, sono attualmente utilizzati da numerose associazioni e molti cittadini per la pratica di diverse attività sportive e ricreative. Lo scorso anno, vi è stato un significativo aumento di afflusso di utenti dovuto principalmente all’utilizzo della struttura da parte dei sodalizi di pattinaggio della città. 23

31000

22 21

26000 Associazioni

Ore di utilizzo

21000

20

Manifestazioni

19 18

Tendenza

17 16

16000

P res enze

11000

Tendenza

6000

15

1000 2002

2003

2004

2002

2003

2004

Muovi il corpo, sviluppa la mente Polriva, lo scorso anno, nell’ambito dell’anno europeo dell’educazione attraverso lo sport (AEES 2004), ha sviluppato un progetto dal titolo “L’educazione tramite lo sport”, con l’obiettivo di sviluppare la pratica dell’attività sportiva all’interno della scuola materna ed elementare dell’Istituto Comprensivo II. L’iniziativa patrocinata dalla COOP, nell’ambito della campagna “Vantaggi per la Comunità”, ha avuto un notevole successo ed è culminata con lo svolgimento delle Miniolimpiadi scolastiche a cui hanno partecipato duecento ragazzi di Suzzara, Gonzaga e Reggiolo. A lato, una foto raffigurante, un momento della minimaratona scolastica che ha avuto un grandissimo successo tra i giovani9 miniatleti e i loro genitori.


Concludiamo questa prima edizione di bilancio sociale, con un ampio brano sulla storia di Riva , tratto da storia della frazione, presente sul nostro sito web. E’ un riconoscimento dovuto; lì siamo nati, cresciuti, sino ad arrivare ad oggi, con le tantissime attività, che avrete visto, leggendo questo bilancio Sociale. Da Riva a Suzzara, da Suzzara a Minsk passando per Kiev, Chisinau, l’Inghilterra e così via. Abbiamo fatto tante attività, ma soprattutto, siamo stati utili alla gente. Abbiamo fatto questo, attingendo energie e determinazione dai nostri valori di libertà, uguaglianza, solidarietà, democrazia. E questi sono i valori che troverete leggendo la storia di Riva. Perché è proprio vero; Chi non ha storia, non ha futuro; Chi non sa da dove viene, non sa dove andare. Noi sappiamo dove andare e come fare per arrivarci. Infine, abbiamo cercato in questo bilancio sociale di essere semplici e sintetici, perché volevamo farci capire dalla gente, speriamo di esserci riusciti. In ogni modo questo è la prima edizione di bilancio sociale e avremo modo nelle successive, di migliorarci. Riva

di

Suzzara,

è

il

paese

più

mitico

e

più

ricco

d'avventura

del

basso

mantovano.

Al tempo della dominazione austriaca Riva era zona di confine e nei suoi boschi, allora assai estesi, tramavano contrabbandieri e s'annidavano briganti. Questi ultimi erano in gran parte renitenti alla leva regio-imperiale, i quali per sottrarsi all'arresto ripararono nei boschi e vissero di azioni brigantesche. La giustizia austriaca non era tenera con i briganti catturati, tanto che ad essi non infliggeva beni individuali, bensì collettive e cumulabili. Così se due briganti , esempio, erano condannati a dividere insieme una pena globale di quarant'anni e uno di essi poco dopo moriva, l'altro doveva scontare anche la pena del defunto, cioè gli interi quarant'anni. La sorte loro riservata dalle autorità austriache in caso di cattura era l'internamento nelle carceri di Este (Padova) e una condanna che un detto così spiegava: (Chi va a Este più non sorte; o trent'anni o la morte). Riva era zona di confine e perciò di intenso contrabbando; ancor oggi la leggenda ricalca, con una punta di nostalgia, nei boschi più fitti e tenebrosi il sentiero degli spalloni. A quel tempo vi fu chi vendette più volte sulla carta stallate di buoi agli austriaci , ai parmigiani e all'esercito sardo contemporaneamente, facendosele pagare in anticipo; poi approfittando della particolare ubicazione del paese e destreggiandosi abilmente tra gli uni e

gli

altri,

riuscì

a

dileguarsi

senza

consegnarle,

lasciando

tutti

e

quanti

a

bocca

asciutta.

A Riva i racconti dei vecchi pescatori e terrazzani sono ancora sovrastati dal mistero insoluto dell'uomo legato e trovato chiuso in un sacco su un'isola; ma è pure vivo il ricordo di cacce favolose nel lontano 1919 e di retate memorabili nel 1925, quando in una sola giornata si pescarono diciotto quintali di pesce con diciassette storioni. Né s'è perduta la memoria della cattura di una grossa lontra di trentadue chilogrammi e dell'abbattimento

di

un'aquila

reale

di

grandi

proporzioni.

I vecchi si ricordano di un uomo vissuto interamente sul Po e morto sul fiume, mentre con il suo battello andava a tiro di un volo di anatre selvatiche. Si tratta del mitico "Visul", ormai defunto. Il suo vecchio cuore si fermò proprio nell'attimo in cui premeva il grilletto della spingarda e cadde riverso senza vita nel battello che diventò per lui la sua bara galleggiante.

Il

suo

cadavere

venne

tratto

a

riva

dal

figlio

Vincenzo.

Sempre in quel tempo nacquero certe leggi non scritte del fiume, un'etica del Po, a cui nessuna

persona

del

paese

venne

e

viene

tuttora

mai

a

meno.

Una di esse dice, in modo sottinteso, che tutto quello che a Po si trova in piedi ha un padrone e quindi bisogna lasciarlo stare. Ecco perché anche a Riva, come tutto il corso del Po, le fascine della legna raccolte sul fiume o nei boschi vengono ancor oggi disposte verticalmente. Negli ultimi giorni di guerra anche Riva fu testimone degli affannosi tentativi dei soldati tedeschi di passare il fiume a qualunque costo e con qualsiasi mezzo. Riva di Suzzara esce dalla leggenda ed entra nella storia e nella cronaca più rovente con gli scontri tra gruppi di partigiani e tedeschi in fuga durante gli ultimi giorni di guerra. Perché se la leggenda è fluida e vaga, la sua storia più recente ha una concretezza dolorosa, che si ancora alla lapide che ricorda un partigiano caduto in quegli scontri, e che sta come un monito di civiltà nei boschi che un tempo furono ricettacolo di briganti. Ora Riva e anche il Po non sono più quelli di un tempo. Se l'andare a Po ha per molti suzzaresi ancora un fascino e un certo sapore d'avventura , se gli amici del Po costituiscono una simpatica consorteria, questo è perché sulle rive il presente non nasce nuovo e assordante, ma deriva dal passato che fluisce discreto, attutito da una coltre senza tempo intessuta di miti o r i c o r d i

e

d i

n o s t a l g i a

a p p e n a

a v v e r t i t a .

A Riva il presente conserva il riflesso versicolare di questo passato favoloso, anche se di tanti ricordi oggi non è rimasto che un vago ricordare. FOTO A LATO: dall’alto verso il basso, due immagini di Riva e il Consiglio d’Amministrazione

10

dell’Associazione. Seduti da sinistra: Bortolini Luigi, Sabbadini Pierino, Motta Gino. In piedi da sinistra: Cataletti Cesare, Alberti Mauro, Bertoni Diego.

bilanciosociale04  

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