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Uomini per gli uomini - 15/2019

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UOMINI UOMINI gli gliUOMINI UOMINI

POSTE ITALIANE SPED. A.P.D.L. 353/03 (CONV. L. 27/02/04 N° ART. 1N° COMMA DCB TORINO ENVOI PARTORINO ABONEMENT POSTAL - TAXE PERÇUE POSTE POSTE ITALIANE ITALIANE SPED. A.P.D.L. SPED. A.P.D.L. 353/03 353/03 (CONV.(CONV. L. 46) 27/02/04 L. 27/02/04 46) ART. N°2,46) 1 COMMA ART. 1 COMMA 2, DCB 2, TORINO DCB ENVOI ENVOI PAR ABONEMENT PAR ABONEMENT POSTAL POSTAL - TAXE -PERÇUE TAXE PERÇUE Missioni Cappuccini Piemonte -Missioni Via Giuseppe Verdi, 26 - 12045 Tel. 0172 61386, Fax 630211 Missioni Cappuccini Cappuccini Piemonte Piemonte -Fossano Via Giuseppe - Via Giuseppe Verdi, 26 Verdi, - 12045 260172 - Fossano 12045 Fossano Tel. 0172 Tel.61386, 0172 61386, Fax 0172 Fax630211 0172 630211

per per

PERIODICO PERIODICO MISSIONARIO MISSIONARIO PERPER LA COOPERAZIONE LA COOPERAZIONE INTERECCLESIALE INTERECCLESIALE FRATI FRATI CAPPUCCINI CAPPUCCINI PIEMONTESI PIEMONTESI UOMINI UOMINI PER GLI UOMINI PER GLI UOMINI

Il giornale Il giornale viene spedito viene spedito ai nostri ai amici nostrieamici a chi eviene a chisegnalato. viene segnalato. Aut. Trib. Aut.Torino Trib. Torino n.1951n.1951 del 20 luglio del 201968 luglio- Grafica 1968 - Grafica e Stampa: e Stampa: Stampatello Stampatello srl - Cherasco srl - Cherasco (CN) (CN)

Vivere Vivere la la Quaresima Quaresima Verso la PASQUA come comeservizio servizio

sommario sommario

Pag.Pag. 1 1 Servire Servire è laèPasqua Verso

raggiungere raggiungere Pag. 2-3 il cuore il cuore

Quaresima di Pag.Pag. 2- 3 2- 3 fraternità

NUMERO 15/2019 NUMERO NUMERO 8/2017 8/2017 LVIV AnnoAnno LVII Anno - Nuova LVII - Nuova Serie Serie

La Quaresima è il tempo favorevole per “ordinare la propria vita” nella direzione Capo Capo Verde Verde del sogno di Dio per tutta l’umanità, sogno sogno nel cassetto cassetto Pag. 4 nel che è la salvezza, la vita in pienezza e la Vita... in salita comunione intima con tutti nel Regno dei La mensa La mensa dei dei cieli che avverrà alla fine della storia. Essa (Gv (Gv 12, 24) 12, 24) poveri poveri a Fossano a Fossano trova la sua fonte nel mistero pasquale di Inserto Cristo. SaoSao Tomé Tomé Missione Missione Perchè questo avvenga siamo invitati Pietro De Marchi fr. Luca fr. Luca di Capo di Capo Verde Verde a prendere in considerazione le nostre 60 anni di vita relazioni vitali: con Dio, con gli altriServire e Servire è raggiungere è raggiungere il CUORE il CUORE sacerdotale con noi stessi. Gesù vuole che viviamo Pag.Pag. 4 4 queste tre relazioni, avendo come pilastri Servire, Servire, farsi farsi servo, servo, mettere mettere l’altro l’altro al centro al centro delladella propria propria Obiettivo Obiettivo raggiunto raggiunto Sentirsi... in cordata fondamentali la preghiera, il digiuno e vita. vita. Accettare Accettare che che a decidere, a decidere, a chiedere, a chiedere, a guidare a guidare il il l’elemosina. Queste tre pratiche della all’incontro dell’Altro (Papa Francesco, Messaggio per la Quaresima, volante volante delladella vita vita sia ilsia fratello, il fratello, l’altro... l’altro... Possa Possa essere essere il il Inserto Inserto Frati Cappuccini religiosità ebraica sono riproposte, conSignore, un Signore, 2017). intesaNon sia ilL’elemosina, sia Tu divino. il Tu divino. Non io.come io. condivisione qualitativa e non a Capoverde nuovo stile, senza spazio all’ostentazione quantitativa, è uno stimolo superare l’assistenzialismo, So mettermi Sotanto mettermi da parte, da parte, scelgo scelgo di dare di adare spazio spazio ai bisogni, ai bisogni, ai ai né ai meriti personali (cfr. Mt6,1-18). pensieri celebrano il che mantiene le differenze, crea dipendeza e non la pensieri del fratello, del fratello, delladella sorella. sorella. Ma penso, Ma penso, mi interrogo, mipromuove interrogo, La PREGHIERA è, prima di tutto, una e guardo, la dignità. L’elemosina ci apre alla solidarietà e allo 13° Capitolo cercocerco diresponsabilità capire, di capire, guardo, osservo... osservo... relazione tramite la quale accetto Ilmeservizio spirito di compassione, al servizio bene.della Il servizio alloraallora può può collocarsi collocarsi aie alla vari aipratica vari livellidel livelli della vita: vita: della Custodia stesso come un dono di Dio ed accolgo L’ultimo pilastro è il DIGIUNO. Nella Bibbia è segno di lutto e di i bisogni, i bisogni, anche anche concreti, concreti, più più evidenti, evidenti, più più intuibili... intuibili... Dio come amore per me; basata su conversione (1Sam 31,13; Gn3,7-10), ma anche di dipendenza Poi quelli Poi quelli più nascosti, più nascosti, a volte a volte nascosti nascosti anche anche a chiacichi stacidistafronte; di fronte; si collocano si collocano sul livello sul livelloe fiducia, comunione e dialogo, è lo stare riconoscimento all’Autore della vita (Es34,28; Mt4,2; 9,14-15). Il dell’orientamento, dell’orientamento, delledelle scelte, scelte, delledelle prospettive prospettive di vita. di vita. SonoSono nascosti nascosti a noiastessi noi stessi perché perché a a in sintonia con Dio, per capire ciò che è digiuno ci sveglia, ci fa più attenti a Dio e al prossimo, rianima la voltevolte nellanella complessità complessità delladella vita abbiamo vita abbiamo difficoltà difficoltà a leggere a leggere benebene il nostro il nostro profondo. profondo. Dir. Resp.: Dir. Resp.: meglio per il mio vero bene. Davanti a volontà di obbedire a Dio, l’unico che sazia tutte la nostra fame. Maria CarloCarlo Maria ZorziZorzi Poi viPoi è ancora vi è ancora un altro un altro livello, livello, quello quello del cuore: del cuore: affetti, affetti, sentimenti, sentimenti, sensibilità... sensibilità... Anche Anche in quel in quel Lui sono ciò che sono e lontano da Lui Digiunare ha senso se sorge della sensibilità che evita ogni spreco, il profondo profondo può può arrivare arrivare il Vangelo, il Vangelo, la testimonianza la testimonianza del servizio, del servizio, dell’essere dell’essere fratelli fratelli e del e voler del voler non sono né sarò ciò che sono chiamato consumo sfrenato, la vanità, la mormorazione e il giudizio negativo Redazione: Redazione: bene.ad bene. essere. Siamo tutti esortati a vivere Tonino Tomasoni Fr. Luca, Fr. Luca, Anna Anna Dalmazzo Dalmazzo su quasi tutto. S.Ignazio di Loyola diceva che digiunare è “uscire Quando Quando sono sono statostato qualche qualche mese mese con padre con padre Federico Federico a Fogo a Fogo ero colpito ero colpito dal suo dal modo suo modo di di Fidalgo de Barros AnnaAntonio Anna Mellano, Mellano, Marina Marina questa relazione con umiltà e grande dal proprio amore, dal proprio volere e dal proprio interesse, per Claudio Matraxia p. Valter p. Valter de Pina de Pina incontrare incontrare i Capoverdiani: i Capoverdiani: sia nelle sia nelle caseabbracciare case dei più dei poveri più poveri che che visitavamo, siadi nelle sia nelle camere camere fiducia. l’amore, la volontà evisitavamo, il progetto Dio”. Pieraldo Delfino p. Michele p. Michele Mottura Mottura dell’ospedale dell’ospedale San Francesco, San Francesco, sapeva sapeva strappare strappare un sorriso un sorriso a chi a gli chi stava gli stava davanti. davanti. Io non Io capivo non capivo L’ELEMOSINA: dobbiamo farci compagni Mossi dalla misericordia, operosi nella carità, aperti agli altri senza le parole, le parole, ma vedevo machivedevo i visi.i Ero visi. colpito Ero colpito dal voler dal voler bene bene di padre di padre Federico, Federico, dal suo dal di viaggio di si trasformarsi trovatrasformarsi in difficoltà, preconcetti, coinvolti dalla grazia e dall’amore che circola in noi esuo nel saperuscire saper toccare toccare le corde le corde del cuore, del cuore, dal suo dal essere suo essere missionario missionario che ama, che ama, sicon fa l’Amore servo si fa servo in inrapporto un rapporto foto ringraziamo: Per lePer fotoleringraziamo: da noi stessi, dalle nostre cose mondo... ci sentiremo in sintonia di un Dio. frati cappuccini di Capo profondo frati cappuccini di Capo e umano e umano col fratello. col fratello. Ci haCilasciai haE lasciai qualche qualche anno anno fa ma faRisurrezione. ilma bene il bene che ha chefatto ha fatto è unaè una eprofondo cosette che spesso ci schiavizzano, sarà Pasqua. Una Pasqua di Verde, Claudio Matraxia. Verde, Claudio Matraxia. preziosa preziosa eredità. eredità. ci bloccano e ci isolano, per andare Frate Valter De Pina

“In“In verità, verità, in verità in verità io vi io dico: vi dico: se se il chicco il chicco di grano, di grano, caduto caduto in terra, in terra, non non muore, muore, rimane rimane solo; solo; se se invece invece muore muore produce produce molto molto frutto” frutto”

contatti contatti

Speciale… Speciale… Missionari Missionari perper servire servire

Nel rispetto Nel rispetto del Decreto del Decreto Legislativo Legislativo n. n. 196/03 sulla 196/03 protezione sulla protezione dei datidei personali, dati personali, del UOMINI Decreto Legislativo n. UOMININel UOMINI perrispetto gli per UOMINI gli garantisce garantisce che che 196/03 sulla protezione dati personali, le informazioni le informazioni relative relative agli dei abbonati, agli abbonati, UOMINI UOMINI garantisce che custodite custodite nel per proprio nelgli proprio archivio, archivio, non non le informazioni relative agli abbonati, sarannosaranno cedute ad cedute altri eadsaranno altri e saranno utilizzate utilizzate custodite proprio non esclusivamente esclusivamente pernell’invio per l’invio della archivio, nostra della nostra cedute ad altriIn e saranno rivista saranno rivista per corrispondenza. per corrispondenza. qualsiasi In utilizzate qualsiasi esclusivamente per l’invio momento momento il lettoreil potrà lettore esercitare potrà esercitare idella suoi nostra i suoi rivista per corrispondenza. Incosì qualsiasi diritti per diritti la cancellazione per la cancellazione dei suoidei datisuoi dati così momento il lettore potrà esercitare i come previsti come previsti dall’art.dall’art. 7 del 196/03. 7 del 196/03. suoi diritti per la cancellazione dei suoi dati così come previsti dall’art. 7 del 196/03.

Se conosci Se conosci qualcuno qualcuno che abbia che abbia piacere piacere di ricevere di ricevere gratuitamente gratuitamente il nostro il nostro giornale… giornale… inviaci inviaci i suoi i dati suoi (indirizzo dati (indirizzo postale postale ed eventuale ed eventuale email) email) al nostro al nostro indirizzo indirizzo email: email: Se conosci qualcuno che abbia piacere di ricevere gratuitamente il nostro giornale… missioni@cappuccinipiemonte.it missioni@cappuccinipiemonte.it inviaci i suoi dati (indirizzo postale ed eventuale email) al nostro indirizzo email: missioni@cappuccinipiemonte.it Per qualunque Per qualunque richiesta richiesta di informazioni, di informazioni, curiosità, curiosità, segnalazioni segnalazioni etc. saremo etc. saremo felici di felici leggerti, di leggerti, sempre sempre all’indirizzo all’indirizzo email: email: missioni@cappuccinipiemonte.it missioni@cappuccinipiemonte.it o Tel. o 0172634881 Tel. 0172634881 Per qualunque richiesta di informazioni, curiosità, segnalazioni etc. saremo felici di leggerti, sempre all’indirizzo email: missioni@cappuccinipiemonte.it o Tel. 0172634881


Pietro De Marchi Caro Padre Pietro, ero ancora un adolescente quando ti ho visto arrivare a Praia agli inizi degli anni ’60. Io frequentavo allora il seminario diocesano, tu eri un giovane frate e sacerdote, mi sembravi uno pieno di energia e di voglia di lavorare. Non mi sono sbagliato. Qui in queste isole, in quali di esse non hai lavorato? Ti vedevamo dappertutto, quando mancava qualcuno eri quasi sempre tu a sostituirlo. Tu ti adattavi ovunque andavi. Chi non ti conosceva, sentendo il tuo vocione e non conoscendoti ancora, poteva pensare che eri uno da tenere a distanza. Ma poi scopriva un cuore più grande di quella voce. Non so chi ti ha fatto così generoso, Dio o i tuoi genitori, ma la tua generosità è rimasta proverbiale qui a Capo Verde. Eri un Pietro dalle mani forate. In tutte le isole dove sei stato, hai lasciato dei segni: chiese e cappelle, asili, saloni per accogliere i più giovani, officine, case per quelli che abitavano i tuguri, ecc. ecc. Cose che facevi, bisogna dirlo, con l’aiuto di tanti amici del Piemonte. A quei tempi si parlava di evangelizzazione e promozione umana. Tu non parlavi di queste cose, tu le facevi. Ora che celebri i 60 anni del tuo munus sacerdotale e quasi senti la voglia di dire come S.Paolo ”ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la corsa, ho conservato la fede”, ti dico grazie a mio proprio nome, a nome dei confratelli di Capo Verdee di tutto il popolo di queste isole che hai servito con tanto amore… grazie per tutto, grazie d’essere venuto, grazie per aver amato il nostro popolo e di essere diventato uno di noi. 2 febbraio 2019 fr. Antonio FIdalgo Barros – Custode dei Cappuccini di Capo Verde

60 anni di vita sacerdotale.

AUGURI!

SENTIRSI... IN CORDATA Quaresima: silenzio, sacrificio, preghiera, carità, conversione… La Chiesa tutta con entusiasmo si mette in cammino per l’incontro con Cristo Risorto. I cristiani, come singoli e come comunità, si impegnano a vincere il male attraverso sacrifici, preghiere e opere di carità. E’ meraviglioso questo dinamismo nel rinnovare il cuore in attesa dell’esplosione della vita. Non tutti, però, possono camminare spediti: penso a chi è paralizzato, a chi soffre in un letto senza potersi muovere, a chi è sofferente per malattia.

A me succede proprio così. Ho tanta voglia di camminare con gli altri facendo opere di bene però sono impedito dalla malattia. Che fare?... Sto pensando ai tanti Missionari che hanno dato la vita per annunciare il Vangelo, che sono attivi nelle missioni. Allora offro a Dio questa mia sofferenza per le nostre missioni e per i Missionari, affinché annuncino sempre con gioia che Cristo è risorto ed è vivente in mezzo a noi. Buona Quaresima! Padre Ermanno Giraudo, “Pan”


QUARESIM Uno dei “pilastri” della Quaresima oltre al digiuno e la preghiera è la carità, la condivisione.. Acquisire uno stile di vita più essenziale per condividere, aiutare, sostenere il fratello e la sorella che ha bisogno. Per questo cammino ti proponiamo alcuni progetti di “vita ordinaria” che sosteniamo durante tutto l’anno... guardando alla presenza dei missionari dei frati e dei poveri a Capo Verde, a Sao Tomé... ma anche in Turchia, in Congo e RCA Tchad dove ci sono alcuni nostri frati alessandrini.

CAPO VERDE: SOSTEGNO ORDINARIO ALLE FRATERNITA’ Sostegno alla pastorale e alla vita dei frati cappuccini a Capo Verde e per le spese ordinarie: spostamenti per raggiungere tutte le comunità sparse per celebrare l’Eucaristia domenicale, catechesi, formazione, vita ordinaria...

CASA S. CHIARA

SAO TOME’ E PRINCIPE Sostegno mensile alla presenza missionaria, al lavoro pastorale nelle due parrocchie affidate e alle iniziative in favore dei poveri. ALTRE PRESENZE MISSIONARIE Tre frati cappuccini sono presenti nella Repubblica Democratica del Congo, in Turchia e in Repubblica Centrafricana Tchad. Li sosteniamo regolarmente secondo alcuni accordi tra la nostra Provincia cappuccina e le realtà dove sono inseriti. ACCOGLIENZA DEI GIOVANI ASPIRANTI A CAPO VERDE Le comunità di prima accoglienza e di formazione (postulato, noviziato) a Capo Verde hanno bisogno di sostegno economico. La formazione

umana e cristiana e alla vita francescana richiede frati che si dedichino loro, e quindi hanno un impegno pastorale ridotto. L’aiuto è per l’acquisto di cibo, libri, studio... FORMAZIONE DEI GIOVANI FRATI CAPOVERDIANI IN ITALIA Sono numerosi i giovani frati capoverdiani che studiano a Milano e a Scandiano. Una buona formazione umana, religiosa e spirituale è un dono per la Missione e per l’azione pastorale dei frati a Capo Verde e a Sao Tomé Principe.


MA di FRATERNITÀ ASILO NIDO

PORTO NOV O

ASILI E RISTRUTTURAZIONI Numerosi Asili sono gestiti direttamente dai frati cappuccini. Alcuni edifici, costruiti anche 20 anni fa, hanno ora bisogno di una importante ristrutturazione, riverniciatura, messa in sicurezza. Il contributo sarà finalizzato a questo: al benessere dei bimbi in un ambiente sano e sicuro. CASA SANTA CHIARA E’ una casa che, come Centro diurno, accoglie donne con handicap. Il loro numero sta aumentando perché queste realtà difficili sono più accettate dalle famiglie e non vivono relegate in famiglia. E’ necessario ampliare gli spazi costruendo una nuova parte del Centro. A questo progetto collaborano anche altre Associazioni, ma è necessario sostenere quotidianamente quest’importante servizio alle donne fragili: cibo per i pasti, stipendio al personale, materiale per i laboratori...

ESPACO JOVEM Nella periferia di Mindelo esistono due centri denominati “Spazio giovane”: sono diventati lo spazio dove i giovani, che “vivono nella periferia della città e della società”, trovano animazione, formazione scolastica e professionale, gestiscono iniziative tipo musica, danza, teatro, sport, laboratori... Tutto questo è importante per lo sviluppo dei giovani e per il superamento delle rivalità tra bande giovanili.

VEM ESPAÇO IO


Frati Cappuccini a Capo Verde celebrano il 13º Capitolo della Custodia Sotto il motto “Identità e Missione” è stato celebrato, dal 19 al 23 Novembre ultimo, nella città di Mindelo, S. Vicente, il XIII Capitolo della Custodia di Capo Verde. Fra Michele Mottura, provinciale del Piemonte, ha presieduto questo momento alto della vita della Custodia, che ha visto radunati 32 frati, alcuni venuti dalla Repubblica di S. Tomé, Stati Uniti e Italia. Presente anche fra Tonino Tomasoni, segretariato Missioni in Piemonte. Il Custodio cessante nel presentare la relazione del triennio ha fatto un Omaggio ai pionieri della missione cappuccina a Capo Verde e ha ricordato i fatti che più hanno segnato i 71 anni di presenza dei Cappuccini nelle isole, i momenti di gioia e quelli che hanno fatto soffrire la Custodia, la sfida di ripensare la pastorale vocazionale, la necessità di dare più qualità alla vita nelle fraternità, le opere sociali e quelle che hanno lo scopo di generare redditi per diminuire la dipendenza dagli aiuti di fuori, la pastorale parrocchiale e la relazione con i vescovi, la missione in S. Tomé e la presenza tra gli emigranti capoverdiani a Boston, il futuro della Radio Nova e le relazioni con la Provincia, il segretariato di animazione missionaria e le attività che si trovano sotto l’assistenza di Padre Ottavio Fasano, ecc. ecc. Lo “stato” della Custodia, dal punto di vista economico è stato presentato dall’economo, fra Napoleao Gomes, ma anche altri temi accennati dal Custodio, come la formazione (fr. Paulino Silva), l’animazione della GIFRA e dell’OFS, il

S U E D A S A Ç GRA S A DEUS

giornale Terra Nova (fr. GilsonFrede) e la Radio Nova (Nita Santos, invitata puntualmente a intervenire), S. Tomé (fr. ClaudinoVieira), l’assistenza agli emmigranti a Boston (fr. Bernardino Lima), sono stati approfonditi. Il tema di fondo del Capitolo, ispirato nel motto, è stato presentato da fr. Matias Tavares Silva. Non possiamo camminare se non abbiano la coscienza di chi siamo, da dove veniamo e quali le sfide siamo chiamati ad affrontare nei prossimi anni. La Custodia è sostenuta in alcune delle sue attività dalla provincia madre del Piemonte. Così, fra Tonino Tomasoni, Segretario Missioni, ha parlato delle attività varie di animazione nel territorio della Provincia e ha ricordato che non c’è soltanto un dare, ma un dare e un ricevere mutuo tra Italia e Capo Verde. Si ricordi che la Custodia continua a porre a disposizione del secretario un frate (prima c’era fra Valter, ora c’è fra Flavio Correia) che partecipi al lavoro di animazione. Anche l’antico Segretario Missioni, Padre Ottavio Fasano, è stato invitato a fare presente alla assemblea capitolare il suo desiderio di sviluppare e migliorare le relazioni tra le opere che sostiene in Capo Verde tramite l’AMSES (Italia) e ASDE (Capo Verde) e la Custodia. Tutta la mattinata del giorno 22 è stato occupata, dalle elezioni. I capitolari hanno rieletto fra Antonio Fidalgo Barros Custodio per il prossimo triennio, insieme ad un consiglio formato da fr. Gilson Frede Barros de Pina, fr. Napoleão Coelho Gomes, fr. Matias Tavares Silva e fr. Hipolito Cansado Barbosa. I lavori capitolari sono terminati alla sera del venerdì con la discussione e la votazione 9 mozioni la cui attuazione dovrà essere promossa dal Consiglio.

GRAÇAGRAÇAS A DEUS

GRAÇAS A DEUS


Vita… in salita! Mario e il suo quartiere Mario è nato 24 anni fa. Sua mamma abitava in un misero quartiere che nella storia della città di Mindelo si è creato come naturale periferia del centro storico, privo di qualsiasi servizio che lo rendesse abitabile. Circa 60 anni fa uno straniero, di cui si è probabilmente perso il nome, mosso da compassione nel vedere tanta povera gente vivere praticamente nell’immondizia, fece di tasca propria un’opera di bonifica, pavimentando tutto il terreno con pietre e costruendo piccole case di legno una a fianco all’altra. Fu così che il quartiere prese il nome di Isola di Legno. Nel tempo tutte le casette di legno furono sostituite da costruzioni in cemento, molte a due piani, nessuna delle quali verniciata all’esterno, incollate l’una all’altra e molto buie. Nello stesso quartiere esiste da 20 anni anche un complesso di case popolari comunali che ospitano circa 400 persone, oltre a tuguri con tetto e pareti in lamiera, ottenuti dal riciclo di bidoni dell’olio. Il quartiere nel suo complesso è abitato da circa 3000 persone e col tempo esso ha sviluppato sempre meglio la sua vocazione di ghetto, promuovendo la malavita e rifornendo i viziati della città di droga e di prostitute. Esso ha però avuto anche il suo momento di gloria, poiché da questo quartiere si è avviata la rivoluzione contro la colonizzazione portoghese . Mario si aggiusta da solo Quando aveva 14 anni la mamma disse a Mario di aggiustarsi

Frate Silvino, da anni a contatto con i giovani nell’isola di Mindelo, ci rende partecipi di quanto sia faticosa la crescita di un giovane di laggiù. Ecco la storia di Mario. da solo. Dato che il suo habitat era sempre stato la strada, non si trattò di un gran cambiamento. Aveva già smesso di andare a scuola da qualche anno e ne era dispiaciuto, perché era bravo in matematica anche senza studiare; del resto la mamma non aveva i soldi per comperargli i libri di scuola. I fratelli più grandi non avevano tempo per lui ma gli avevano dato qualcosa da vendere e così, a 14 anni, Mario si era costruito il suo tugurio per dormire. Del papà non sapeva niente, solo che era un marinaio giapponese, venuto a Sao VIcente una sola volta e per non più di 15 giorni. Da lui aveva ereditato gli occhi stretti. In questo quartiere non potevano non nascere le bande giovanili che vogliono rivendicare la mancata giustizia e nel contempo legittimano ogni tipo di reato. Mario ha fatto parte di queste bande. Mario e gli amici La sua grande forza erano gli amici. Sempre insieme. La cosa più bella era mangiare insieme agli altri, con quello che trovavano in giro per strada, usando latte che secondo le dimensioni, servivano da pentole, bicchieri e piatti. Mangiavano all’interno di un recinto di lamiere arrugginite, seduti sui pietroni che spolveravano e che all’ora del pranzo erano belli freschi, perché ricevevano ombra dalla casa di fianco. (continua sul prossimo numero del giornale)

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Uomini per gli uomini - 15/2019 by Paolo Giuseppe Caruso - Issuu