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e-mail n° 18 del 2 maggio 2020

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Parrocchia di San Maurizio

Brusson n° 18

2 maggio 2020 Anno XIX° - n° 945 Gruppo "Camminare pensando"

Non ci sono epidemie intellettuali, morali, spirituali, certo più discrete, ma più deleterie sul lungo termine ? Rémi Brague


il Sindaco fa il punto della situazione Brusson, 1° maggio 2020. La situazione nel Comune di Brusson rispetto all’infezione del Covid-19 è la seguente: 1 persona positiva ricoverata all’ospedale 2 persone in isolamento preventivo per rientro dall'estero Con sollievo apprendiamo la notizia che i tamponi effettuati sulle operatrici sanitarie in attività alla Microcomunità di Vollon sono tutti negativi. Gli ospiti erano già risultati con tampone negativo a seguito dei controlli del mese scorso.

In ricordo di Francesca Lévêque venerdì 1° maggio nel pomeriggio abbiamo accompagnato in cimitero, Francesca Lévêque Riposi in pace


Bonus a favore dei soggetti

con figli a carico IL SINDACO RENDE NOTO che da mercoledì 29 aprile 2020, è possibile presentare le domande per l'accesso alla misura Bonus a favore dei soggetti con figli a carico, di cui all'articolo 10 della Legge Regionale n. 5/2020. Le domande potranno essere presentate esclusivamente in forma telematica registrandosi all'indirizzo https //misurecovid19.regione.vda it della piattaforma telematica unica, il cui link è disponibile anche sul sito www.ohmyjob it alla voce "#nessunosaràescluso – Misure Regionali". È sufficiente effettuare la registrazione una sola volta, in quanto la stessa sarà valida per presentare domanda a tutte le misure a cui gli utenti avranno diritto. Alla pagina www.ohmy1ob.it, saranno inoltre disponibili le istruzioni e dei video tutorial per la compilazione delle domande on line al fine di agevolare gli utenti. La piattaforma telematica unica realizzata dall'Amministrazione Regionale in collaborazione con lnva S.p.A. è uno strumento innovativo, attraverso il quale il cittadino e le imprese possono presentare, in modo semplice e diretto, le richieste per l'accesso alle misure anticrisi Covid-19. A occuparsi dell'istruttoria e del pagamento di tutte le domande sarà la struttura regionale EMERGENZA COVID-19, che nei prossimi giorni lavorerà in collaborazione con i Dipartimenti interessati per approntare le ulteriori misure previste dalla Legge Regionale n. 5/2020. Per informazioni sui contenuti delle misure è possibile consultare il link www. ohmyjob.it oppure telefonare al 0165275409 Brusson, 29 aprile 2020

il Sindaco Giulio Grosjacques


Non cerchiamo rivincite Mons. D'Ercole, dopo aver letto la sua intervista e seguito la sua esternazione in video circa le decisioni del governo di non consentire ancora le celebrazioni liturgiche con la partecipazione di popolo, non le nascondo che sono stato tentato a più riprese di scriverle una lettera per dirle quanti chilometri dista la sua visione di chiesa dalla mia. Poi mi sono imbattuto in una riflessione di don Tonino Bello, un vescovo profeta della nonviolenza evangelica e dei poveri. Non le sfuggirà di certo la sua testimonianza di fede e di vita dal momento che, ho visto, lei talvolta indossa una copia della sua originale croce pettorale. Mi sono deciso pertanto a dare la parola a lui: «Una Chiesa povera, semplice, mite. Che sperimenta il travaglio umanissimo della perplessità. Che condivide con i comuni mortali la più lancinante delle loro sofferenze: quella della insicurezza. Una Chiesa sicura solo del suo Signore, e, per il resto, debole. Ma non per tattica, bensì per programma, per scelta, per convinzione. Non una Chiesa arrogante, che ricompatta la gente, che vuole rivincite, che attende il turno per le sue rivalse temporali, che fa


ostentazioni muscolari col cipiglio dei culturisti. Ma una Chiesa disarmata, che si fa "compagna" del mondo. Che mangia il pane amaro del mondo. Che nella piazza del mondo non chiede spazi propri per potersi collocare. Non chiede aree per la sua visibilità compatta e minacciosa, così come avviene per i tifosi di calcio quando vanno in trasferta, a cui la città ospitante riserva un ampio settore dello stadio. Una Chiesa che, pur cosciente di essere il sale della terra, non pretende una grande saliera per le sue concentrazioni o per l’esibizione delle sue raffinatezze. Ma una Chiesa che condivide la storia del mondo. Che sa convivere con la complessità. Che lava i piedi al mondo senza chiedergli nulla in contraccambio, neppure il prezzo di credere in Dio, o il pedaggio di andare alla messa la domenica, o la quota, da pagare senza sconti e senza rateazioni, di una vita morale meno indegna e più in linea con il vangelo» di Tonio Dell'Oglio "Lettera aperta a Mons. D'Ercole" in “www.mosaicodipace.it” - 29 aprile 2020 (...) Racconto di un vecchio sacerdote, da decenni parroco di Vita, un comune trapanese vicino a Calatafimi. Io ero direttore della Caritas diocesana di Mazara del Vallo (1988-1993) e il vecchio sacerdote mi aveva chiesto di dargli una mano per il servizio pastorale della sua gente. La cittadina di Vita, distrutta dal terremoto della Valle del Berice nel 1968, era ormai tutta ricostruita, ma la chiesa parrocchiale non ancora. Si celebrava in un capannone sempre gremito di centinaia di fedeli. Gli chiesi come mai, mentre le altre chiese parrocchiali di altre città distrutte dallo stesso terremoto erano già state ricostruite, quella di Vita non ancora. “Sono stato io a chiedere esplicitamente alla commissione governativa per la ricostruzione che la chiesa fosse l’ultima a essere ricostruita. I bambini in chiesa passano alcun ore la settimana, ma in casa passano giornate e giornate intere. Mi piacerebbe che la ricostruzione si realizzi mentre io sono ancora vivente. Ma non è importante. Prima del terremoto, nella bella chiesa che avevamo, veniva meno gente a messa. Adesso il capannone è sempre pieno e sono costretto a chiederti di darmi una mano”. di p. Luciano Mazzoocchi, missionario saveriano tratto da "Lettera aperta all’Arcivescovo Mario Delpini"


Lettera del Vescovo Carissimi fratelli e sorelle, Tes yeux à toi, pleins de miséricorde, avec tendresse abaisse-les sur nous, tes yeux bénis d’où tant d’amour déborde. Con queste parole ci rivolgiamo a Maria, Regina della Valle d’Aosta, chiedendoLe di volgere a noi i suoi occhi misericordiosi e pieni di amore. Sia questa la nostra invocazione accorata durante tutto il mese di maggio che inizia. Normalmente in tutte le nostre chiese e in molte cappelle si recita comunitariamente il Santo Rosario, momento di devozione e anche di ritrovata socialità. In molti ricordiamo con dolcezza le serate di maggio nei nostri villaggi, quando alla recita della corona si unisce per i bambini un supplemento di gioco con gli amici e per gli adulti la possibilità di scambiare due parole nell’aria ancora frizzante della primavera. Quest’anno non sarà possibile rinnovare la bella tradizione, ma potremo ugualmente pregare. Vi invito a continuare la recita del Santo Rosario in famiglia ogni sera, pregando per il nostro Paese perché possa uscire dalla crisi sanitaria e affrontare in maniera saggia e solidale quella economica. Preghiamo anche perché sappia ritrovare e rafforzare le sue radici di fede, di civiltà e di solidarietà. Affideremo all’intercessione di Maria gli ammalati e coloro che li curano e li assistono, senza dimenticare i tanti defunti e le loro famiglie. Avrei voluto scrivervi per dire qualcosa sulla ripresa di alcune delle nostre attività pastorali e liturgiche, ma per ora le Autorità preposte non hanno ancora dato indicazioni al riguardo. Attendiamo con fiducia e pazienza. L’aver osservato le norme di prudenza imposte a tutti i cittadini non è stata una mancanza di fede da parte della Chiesa né una mancanza di coraggio da parte dei Vescovi, come alcuni vanno ripetendo da settimane, ma semplice esercizio di responsabilità. Del resto la fiducia nella Provvidenza, alla quale facciamo bene a raccomandarci e che continuiamo a invocare, non ci chiede di sfidare il buon senso e le precauzioni necessarie. Fino a quando non potranno riprendere le celebrazioni liturgiche con il popolo, continueremo a trasmettere in diretta radiofonica e in streaming su Radio Proposta ...inBlu la Santa Messa dalla Cattedrale il mercoledì e la domenica, con inizio rispettivamente alle ore 17.30 e alle ore 9.30. Invitandovi ancora ad affidarvi a Maria, Regina della Valle d’Aosta, con un ricordo anche per me e per tutti i sacerdoti e i diaconi della diocesi, vi saluto e vi benedico.

Aosta, 29 aprile 2020

+ Franco Lovignana


Orari tra ombra sante e luce messe Celebrazioni di Papa Francesco su TV2000 canale 28 alle 7h00 da Santa Marta in Roma ***

Celebrazioni del Vescovo Mons. Franco Lovignana in diretta radiofonica o in Streaming su Radio Proposta in Blu domenica 3 maggio 10h00 - S. Messa mercoledì 6 maggio 18h00 - S. Messa dalla cappella del Seminario di Aosta

E’ tipico dell’infanzia contrapporre il buio alla luce. Da bambini l’uno è il nemico dell’altra. La luce è buona, bella, gioiosa; il buio è brutto, pauroso, cattivo. Poi si cresce, e si imparano i valori della notte, si vive, si lavora, si ama di giorno e di notte. Capiamo che la notte è anche il tempo del sogno, e impariamo a sognare anche di giorno. Ma mentre nella vita naturale e sociale tutti sappiamo che non è possibile vivere senza l’alternarsi di notte e giorno, senza scoprire la luce nel buio e il buio nella luce, nella vita spirituale restiamo nell’infanzia per troppo tempo. Continuiamo a volte per tutta la vita , ad amare la luce e ad odiare il buio, a non conoscere il lavoro, l’amore, i sogni della notte. E così non diventiamo mai adulti, intrappolati tra il ricordo della luce di ieri e il desiderio di quella di domani, perdendo la sola luce buona che ci è data: quella luminosa e buia del presente. Luigino Bruni


I care La pandemia che ci ha colpito, il virus che non è scomparso ma se ne sta in agguato per poterci nuovamente aggredire, ha tolto a molti il conforto di condividere un lutto con chi si ama. Ma ha fatto anche peggio: ci ha strappato una delle componenti fondamentali dell’antica, comune civiltà umana. (…) Il modo di rimediare alla dolorosa mancanza del congedo ci sarebbe. Chi ha l’autorità per farlo potrebbe indicare un giorno e un’ora per evocare e onorare la memoria delle decine di migliaia di nostri compatrioti, anziani soprattutto, che negli ultimi mesi la pestilenza ha portato via. Una giornata del ricordo e del congedo che richiami alla condivisione di un dramma che ha colpito alcune famiglie, ma ci ha diminuito tutti. (…) Sarebbe bello che per uno o due minuti un certo giorno, al suono d’una sirena, gli italiani si fermassero ovunque si trovino, scendessero dalle auto, venissero alle finestre, in silenzio, muti, consapevoli, partecipando al ricordo ma esprimendo anche la fiducia che un nuovo inizio sarà, ancora una volta, possibile.

in bacheca resistiamo

Auguri a

Didier Surroz - 4 maggio Giulia Vacquin - 6 maggio Alessandro Péaquin - 7 maggio Henri Bieler - 8 maggio

Notizie dalla Curia distanziamento

di Corrado Augias - la Repubblica - 30 aprile 2020

La memoria non è ciò che ricordiamo, ma ciò che ci ricorda. La memoria è un presente che non finisce mai di passare. Octavio Paz

di Uber - 27 aprile 2020

Redazione: Geremia Momo - tel 0125 300 113 - cellulare 347 25 82 830 - e-mail: geremia.momo@brusson.net - fotocopiato con mezzi propri


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