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Parrocchia di San Maurizio
Brusson n° 20
16 maggio 2020 Anno XIX° - n° 947 Gruppo "Camminare pensando"
Il problema, per noi, deve essere quello di essere migliori, non il migliore. Silvano Petrosino
Ancora sospese le Messe nella chiesa di Brusson Sul numero del giornalino della settimana scorsa era stato pubblicato il protocollo tra Conferenza Episcopale Italiana e Governo sul ripristino delle celebrazioni delle Messe nelle chiese. In settimana il Vescovo di Aosta Mons. Franco Lovignana ha inviato una circolare con esemplificazioni e sottolineature del protocollo stesso. Mercoledì 13 maggio il parroco ha fatto un sopralluogo in chiesa parrocchiale insieme al Consiglio per gli Affari Economici, giungendo alla seguente conclusione.
Vista l'impossibilità di osservare scrupolosamente le normative segnalate per l'ingresso e lo svolgimento delle celebrazioni in chiesa, si ritiene opportuno di tenere ancora sospese le Messe in chiesa, fino a nuove disposizioni più praticabili e alla presenza di una situazione più sicura. Brusson, 16 maggio 2020
Michele Giachino - parroco
il Sindaco fa il punto della situazione Brusson, 15 maggio 2020. Nel Comune di Brusson non si registra alcun caso di infezione da Covid-19. L'Amministrazione Comunale rende noto che a partire dalla prossima settimana sulle bacheche comunali sarà pubblicato l'avviso per un ulteriore distribuzione di buoni spesa. Per informazioni rivolgersi agli uffici comunali.
urgenze È una buona cosa: bisogna ripartire. Ma non sarei così ottimista sul fatto che saremo diversi, consapevoli delle nostre fragilità e debolezze. Sono parole che abbiamo usato all'inizio dell'emergenza, ma temo che l'ideologia dell'eccellenza a tutti i costi tornerà non appena possibile. Per non farsi sopraffare dovremmo essere più seri nel vivere il tempo: non è mai solo il nostro tempo, il tempo delle nostre urgenze private. (…) Spesso usiamo parole come futuro quale sinonimo di avvenire: sono concetti diversi. Il futuro è ciò che noi programmiamo partendo dal presente e dal passato, è ciò che si può prevedere, per esempio attraverso gli strumenti scientifici. L'avvenire è ciò che viene da sé, un evento che sfugge dalla progettazione. (…) Questa epidemia è stata un esempio lampante dell'imprevedibile. Si è sviluppata lontana da ogni tipo di previsione umana, nel primo e non nel terzo mondo, nelle zone industrializzate e non in quelle povere, nelle regioni più attrezzate e non in quelle di carenze strutturali. Un caso di irruzione dell'avvenire in un mondo dove si pensava di progettare tutto. (…) È necessario lasciare andare l'imprevedibile. Nel progettare il futuro occorre riconoscere ciò che non è progettabile. E se qualcosa non si realizza come vogliamo, non dobbiamo pensare a un fallimento. Non dobbiamo sclerare sul progetto o sulla sicurezza del nostro modo di agire. Bi-
Orari sante messe Celebrazioni di Papa Francesco su TV2000 canale 28 alle 7h00da Santa Marta in Roma *** Celebrazioni del Vescovo Mons. Franco Lovignana in Streaming su Radio Proposta in Blu domenica 17 maggio 10h00 - S. Messa
sogna accettare un certo margine di insicurezza, fino a comprendere che l'autentica libertà non consiste nel fare ciò che si vuole. (…) Dovremmo essere più seri nel vivere il tempo, che non è mai solo il nostro tempo, il tempo delle urgenze private. Se c'è una cosa che ha smascherato questa epidemia è la dittatura dell'urgente. Abbiamo capito che nulla è urgente, nemmeno nel mondo lavorativo. L'urgenza è un modo infantile di rapportarci al tempo: i bambini vogliono sempre tutto e subito. E invece in questo l'epidemia è stata formidabile: ci ha fatto capire che quasi nulla è essenziale. Forse lo è solo l'ospedale. Non illudiamoci di poter creare il Paradiso in terra: il bene non può essere imposto né garantito. Il problema, per noi, dev'essere quello di essere migliori, non il migliore». Silvano Petrosino - La Stampa - 5 maggio 2020
I care Le prese di posizione, gli insulti, la violenza verbale che hanno investito la cooperante tornata dall’Africa dopo lunghi mesi di prigionia, lasciano davvero l’amaro in bocca, anche se non giungono inaspettate… (…) Donne “che se la cercano”, “che non meritano di essere salvate” coi soldi degli italiani… Si attacca per uccidere. Per ora con le parole. Domani chissà. Fa inorridire che nel coro di questi aguzzini siano presenti le voci di “cristiani devoti”, che mentre sostengono di battersi per la vera Chiesa di Gesù Cristo, in realtà sono seminatori di un odio che gronda dai loro siti pervasi da un’ignobile sete di potere (ecclesiastico e non). Sono solidale con Silvia “Aisha” Romano… le auguro di riprendersi da questo trauma profondo, le chiedo scusa per ciò che ancora deve sopportare, e mi auguro che possa sentirsi sempre libera di fare le scelte umane, religiose, personali che le sono più care.
in bacheca resistiamo
Auguri a Nicolò Semeraro - 17 maggio Sara Vacquin - 19 maggio Amélie Cugnod - 19 maggio Giulia Commod - 20 maggio Rebecca Pramotton - 22 maggio Jean Marc Pellissier - 24 maggio
Notizie dall' Italia cambiamento
don Paolo Zambaldi in "Leggere i segni dei tempi" - 12 maggio 2020
La libertà è la possibilità di dubitare, di sbagliare, di cercare, di esperimentare, di dire no a una qualsiasi autorità, letteraria artistica filosofica religiosa sociale, e anche politica. Ignazio Silone
di Mauro Biani - la repubblica - 14 maggio 2020
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