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e-m@il Ciò che neghi ti sottomette. Ciò che accetti ti trasforma.

Carl Gustav Jung

Parrocchia di San Maurizio

Brusson n° 9

9 marzo 2019 Anno XVIII° - n° 884 Gruppo "Camminare pensando"


Carnevale Giochi di società Brusson 4 marzo 2019 Tanti coriandoli colorati ad esprimere tutta l'allegria del Carnevale, il cui tema quest'anno era concentrato sui giochi di società, quei bei momenti in cui indossi un ruolo da avventuriero e conosci Paesi e situazioni mai viste prima. Sul palco hanno sfilato Jack Dawson con il suo mazzo di carte, per poi lasciare il posto ai tasselli di un "Puzzle", alle carte del "Memory" e ad altri personaggi fantastici. Gran succeso per i "balli di società" del DJ Ludovico, coadiuvato dal presentatore Demis. Bravissime anche le mamme che hanno preparato i costumi.


Dalla notte dei tempi, i bambini hanno sempre giocato. Il gioco attraversa tutta l'infanzia e accompagna ogni tappa della crescita, creando un ponte tra realtà e fantasia. Non è una frivolezza o una inutile perdita di tempo: al contrario è il campo privilegiato dove il bambino scopre e si misura con il mondo.


Ma è davvero sempre 'utile' tutto questo giocare? Forse a qualche genitore viene spontaneo chiederselo osservando l'attività libera e, apparentemente, poco produttiva e non finalizzata di suo figlio. E proprio questo dubbio potrebbe portarlo a sommergere il bambino con i cosiddetti 'giocattoli intelligenti' che dovrebbero stimolare le capacità manuali e logiche. Ma non lasciano spazio alla fantasia e alla sperimentazione libera. Ai più grandicelli, invece, il genitore potrebbe pensare di offrire 'qualcosa in più' organizzando un'agenda stracolma di tanti corsi 'educativi' (pittura, musica, inglese...). Si raccomanda ai genitori, pur monitorando la sicurezza dei figli, di


non diventare invadenti perché nel gioco spontaneo il bambino è protagonista attivo. Anche per questo, i giocattoli semplici (e non quelli che fanno tutto da soli) sono molto più stimolanti. Sul versante delle attività extrascolastiche, nonostante le buone intenzioni della famiglia, non è bene esagerare: tutto ciò non garantirà un futuro migliore al bimbo che ha bisogno invece di 'tempo di qualità' per giocare, da solo e con mamma e papà. Con la complicità di un ambiente amorevole, figure adulte presenti, disposte ad ascoltare, condividere e ad agire come modello positivo e guida. Giocare? Aiuta piccoli e grandi a crescere.


Dunque, non c'è niente di più serio e più coinvolgente del gioco per un bambino. E in questa sua serietà è molto simile ad un artista intento al suo lavoro. Come l'artista, anche il bambino giocando trasforma la realtà, la reinventa, la rappresenta in modo simbolico, creando un mondo immaginario che riflette i suoi sogni a occhi aperti, le sue fantasie, i suoi desideri.


ORARI SANTE MESSE Domenica 10 marzo - in chiesa 7h30 - S. Messa 10h00 - S. Messa Mercoledì 13 marzo - ad Extrepieraz

20h00 - S. Messa anniv. def. Curtaz Pierino in ringraziamento

Venerdì 14 marzo - ad Extrepieraz 20h00 - S. Messa def. Revil Pacifico e Anselmina Sabato 16 marzo 18h30 - S. Messa def. Curtaz Simone, Luisa e Pierino - in chiesa 20h00 - S. Messa anniv. def. Grosjacques Caterina - ad Arcesaz Domenica 17 marzo - in chiesa 7h30 - S. Messa 10h00 - S. Messa

V.I.O.L.A. associazione a sostegno della vita dopo il cancro distribruisce piantine di violette con un'offerta minima di 1,00 euro a piantina

sabato 9 marzo e domenica 10 marzo dopo le S. Messe delle 18h30 e delle 10h00 all'uscita dalla chiesa

specchio Per tutti questi secoli le donne hanno avuto la funzione di specchi, dal potere magico e delizioso di riflettere raddoppiata la figura dell'uomo. [...]Perciò Napoleone e Mussolini insistono tanto enfaticamente sull'inferiorità delle donne, perché se esse non fossero inferiori cesserebbero di ingrandire loro. Questo serve in parte a spiegare la necessità che gli uomini spesso sentono delle donne. E serve a spiegare come li fa sentire inquieti la critica femminile; come a lei sia impossibile dir loro che il libro è brutto o il quadro difettoso, o cose del genere, senza provocare assai più dolore e suscitare assai più rabbia di quanta potrebbe suscitarne un uomo con la stessa critica. Perché se la donna comincia a dire la verità, la figura nello specchio rimpicciolisce; l'uomo diventa meno adatto alla vita. Virginia Woolf


I care Non possiamo continuare ad assistere inerti alla violenza nelle case e nelle strade. Ancora ieri, nel nostro Paese, sono state assassinate due donne - Alessandra e Fortuna - vittime di una violenza prodotta da distorte e criminali mentalità di possesso e dominio". (…) E’ nostro compito costante rimuovere gli ostacoli che, limitando di fatto la libertà e l'uguaglianza, impediscono il pieno sviluppo di ogni persona umana. Sul mercato del lavoro le condizioni delle donne italiane sono ancora critiche e il tasso di occupazione femminile insoddisfacente, soprattutto se paragonato agli altri Paesi europei. Lo sfruttamento sessuale delle donne è una pratica criminale purtroppo diffusa. È bene chiamare questa condizione con il nome appropriato: schiavitù. Si tratta dell'infame schiavitù del nostro secolo. Non dovrebbe essere necessario - ma lo è, malauguratamente - ribadire - che la civiltà non potrà mai convivere con la schiavitù. Dove questa sussiste, la civiltà è negata. Nessun compromesso è accettabile. Tutta la società civile è chiamata a fare la propria parte, agendo con responsabilità e coerenza morale. Nessuno può restare indifferente.

in bacheca Catechismo 2^ e 3^ elementare lunedì 11 marzo 17h00 - 18h00 all'ex- asilo

Auguri a

Cristina Curtaz 10 marzo

Notizie dall'Italia intanto a Palazzo Chigi

dal discorso del Presidente Sergio Mattarella in occasione dell'8 marzo

Per tutti questi secoli le donne hano avuto la funzione di specchi, dal potere magico e delizioso di riflettere raddoppiata la figura dell'uomo. Virginia Wolf di G. Uber - marzo 2019 Redazione: Geremia Momo - tel 0125 300 113 - cellulare 347 25 82 830 - e-mail: geremia.momo@brusson.net - fotocopiato con mezzi propri

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e-mail n° 9 del 9 marzo 2019  

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