Issuu on Google+

(*) IL CONTRIBUTO SARÀ INTERAMENTE DEVOLUTO IN BENEFICENZA


Numero cinque | Orgia intellettuale

Ipse Dixit Gli errori dei professori!

L’urna del lotto 3, accanto alle fotocopiatrici, aspetta gli errori dei vostri professori!

04 Nello 3D Nelligmistica 05 Zaga 3C Sports! 06 Gabba 1A Motori & Dintorni 0707-08 Thun GameZone 09 Fra 2I Theatre Date 10 Amnesty International 11 Liz Blood Diamone 1111-12 Scrubs 12 Vale 3M Will&Grace 13 Thun Ennio Morricone + The Good, The Bad

& The Queen + Mika 14 DeFe 3D Jill Scott + Klaxons + Giardini di Mirò 15 Thun & DeFe Last.fm 1616-17 Thun Paris 07 17 Info su Aleksandra 1818-19 Conva 4B Full Metal Heart 20 Meg 1L Articolo Incazzato 21 Mattia 4B Untitled Parte III 22 Elia 4C Le Cronache Copernicane 23 Elia 4C Varie Poesie 24 Crudelie De Mon 3°A Il grande Carlo "il Pakko" 25 Fox Varie Poesie 26TAR--di che 26-27 Gabèr 4F DiICO? + Meglio TAR

mai 2828-29 Drew 2I Gay 3030-31 Thun Se lo DiCo lo penso 32 Cipo 4F Scalfaro, "Mafia" e la Legge Personale 3333-34 Eleonora 4F Un Anno In Cina 3535-36 Chiara 5L La Domanda del Mese 3737-38 Desi Costume & Società 39 Il Muro di Orgia 40 Orgia Stuff 4141-42 CoperniVox

Baroni:- Perchè è più vantaggiosa la riproduzione assessuata?? Alunna:- È vantaggiosa per chi è sterile! Baroni:- Si e poi c'è la profase. Che è una collega del corso c. .... la prof Ase. Benedetti:- Macca, sei mai stato innamorato? Macca:- Si, no, cioè, nel senso… del Bologna. Gallotta:- Cosa significa che in Italia abbiamo 3 gradi di giudizio? Alunno:- Che me abbiamo meno di 4 e più di 2. Buonpensiere:- (Mentre spiega le relazioni tra le radici di un’equazione di 2° grado e i parametri dell’equazione) Alunno:- Prof, mi scusi, ma quando andrò a comprare il pane al supermercato, a che cosa mi servirà questa roba? Falavigna:-(Passando tra i banchi) Censoni, mi sembra che il tuo quaderno di matematica sia molto disordinato. Alunno:- Ma prof, il quaderno di matematica non è un’opinione! Falavigna:- (Spiegando trigonometria) Ah! Questo esercizio si fa con il teorema dei seni (spiega tutto il teorema dei seni, imposta l’esercizio, lo guarda). Purtroppo questo esercizio si fa con il teorema di Carnet… Falavigna: Vi avevo dato qualche esercizio su Bernoulli? Alunno (Nanni): Bernoulli è pesissimo! Falavigna: Ehm, sì, ragazzi, Bernoulli è pesissimo! Ecchia:- (Parlando della dissociazione in acqua) L’acqua è la suocera rompixoglioxi che non vuole che questi due stiano insieme Ecchia:- Eh, lo so che a voi piace lo ioduro… e poi che cosa viene fuori dallo ioduro? Monteguti:- G.! Ti nascondi sempre dietro i capelli di M. (M. si sposta) Monteguti:- M., you have the bushiest (cespuglioso) hair I’ve ever seen! Poli:- Allora… posso spiegarvi le disequazioni fratte? Alunni:- Si prof! P.:- Bene… allora vado in bagno! Poli:- Ve lo ripeto a caratteri cubitali, anche se non so cosa vuol dire… Ferratini:- Quando svoltate in macchina si chiama conversione a U. Mero:- Corallo, dimmi l’H+ O3! Corallo:- Non lo so… M.:- Fai schifo! Fabbri:- (Si parla di minerali) Prof, il bicarbonato fa parte dei carbonato? Mero:- No, il bicarbonato è quello che probabilmente trovi a casa tua! Ma lo trovi anche a casa mia, non ti preoccupare Alunna 1:- Prof (Mero), posso andare in bagno? Se fosse una donna mi capirebbe! Alunna 2:- Voi uomini siete insensibili! Alunna 1:- Sì, infatti, voi avete la sacchina! Mero:- Quindi non è che… uuh!! Ce l’ho messo! Mero:- Ce ne voglieranno tre.

DUE


Numero cinque | Orgia intellettuale Mero:- Non ci deve fregare nessuno di quello che dicono gli altri. Mero:- Basta! Siete sempre lì a fare mimimimi! Mero:- Il selenio è dello stesso gruppo del selenio. Cavallari:- Ghiandola pineale, con la P come Pinerolo. Cavallari:- Anche le maglie si contraggono involontariamente. Lippolis:- (2 risoluzioni di un problema a confronto) Ma vedi, sono uguali! Quindi è migliore il nostro! Classe: Scusi, ma se sono uguali, perché è migliore il suo? Sono uguali?! Lippolis:- … (cambia discorso) Alunna: (Avendo fatto un errore) Ma che mongola che sono! Debernardis:- Sì, sei proprio mongola! Mandellaub:- Quella che secondo me è più godereccia… Chiarini:- Adesso ne parliamo, quando abbiamo svestito gli svestimenti… Chiarini:- Cosa fai, sembri la Maddalena piangente! Sono proprio rinco! L’età si fa sentire… De Capoa:- Ringraziate mia suocera se adesso sono così! Alunna:- Ah, allora è colpa di sua suocera se lei ora è così? Alunno:- Prof, ma quando è morta sua suocera? Alunna: Ma ti fai i caxxi tuoi?! De Capoa:- (Guardando il registro) Chi è che ha scritto S.O.S. di fianco a poesia? Alunni:- Boh! Chi è stato?? D.C.:- Ah, no, è una sostituzione! De Capoa:- Anche i Romani rinfrescavano la casa. Cosa credi? Alunno:- Ma scusi, i Romani come facevano a rinfrescare la casa? Col condizionatore??? D.C.:- Sì, il Delonghi. Come no. De Capoa:- Bhè come si chiamano gli abitanti delle alpi? Alunno:- Ehm...alpini! Marani:- (Parlando delle forze centrifughe e centripete che agiscono sulle lenzuola lavate nella lavatrice) Cosa vedrebbe la mamma nell’oblò del cestello?... È una mamma che non ha niente di meglio da fare, come il mio cane, solo che lui forse è più attratto dai biscotti che stanno sopra la lavatrice!

Ehm, ehm… Prova? Prova, Prova?! Ok, funziona tutto :P, qua è deFe che vi parla… Sto facendo allenamento per l’anno prossimo… Finalmente Orgia Intellettuale è tornata tra le vostre mani, noi della Redazione stiamo tutti bene, nessun morto, nonostante la lunga assenza e i numerosi ostacoli quali compiti in classe e interrogazioni. Purtroppo molte rubriche in questo numero mancheranno a causa di date ravvicinate di verifiche (per i consigli di classe) che hanno colpito la maggior parte dei “giornalisti”. Non rispondo all’appello “Cara Desi”, la solita intervista, gli “Scolastici Trip” (dei quali sono molto dispiaciuto ), “Music Box”, “In ‘n’ Out”, la “St@ry” di Ari 1I e la “Pagina d’Asporto”, che però ha promesso Baldi tornerà ricca nel prossimo numero, assieme all’angolo dei rappresentanti. Si spera anche che tutti gli altri possano presentare i propri articoli per il mese che segue! Nonostante queste privazioni, siamo riusciti comunque a produrre un buon numero che si avvale di ben tre articoli sui DICO, altri di critica sociale come quello della Meg, altri ancora che esplorano l’Oriente come la corrispondenza da Xindu, Cina di Eleonora 4F e la “Domanda del mese” di Chiara 5L. Inoltre, siamo contenti di darvi notizie di Aleksandra, la ragazzina del Kosovo, sostenuta dalle donazioni mensili proveniente dal fondo del giornalino. Fondo che, essendo molto pieno, abbiamo ulteriormente svuotato donando 250 euro all’associazione di Ferrara Oltre Confine, in favore del popolo saharawi: siamo riusciti, infatti, a devolvere questi soldi grazie a Milo 3M, il quale collabora con l’associazione ferrarese e nel prossimo numero ci illustrerà il suo viaggio nel Sahara Occidentale. Allora che dire? Gustatevi questo succulento numero di Marzooo!

TRE

I Contributi di Orgia! Ecco il bilancio dei fondi da devolvere in beneficenza! Soldi rimasti in cassa: Donazione di Marzo:

748,30 € -41,00 € Donazione a Oltre Confine: -250,00 € Soldi rimasti: Incassi vendite Natale Totale soldi in cassa:

457.20 € 104,30 € 561,60 € Chiara 5L

Riunione di Orgia! La prossima riunione è prevista per

Mercoledì

4 Aprile. Alle ore 14.00 in 3°L lotto 3. OdG di Febbraio - Donazioni: l’esito - Orgia non mensile: perché? - Scadenze: optional?! La scadenza del prossimo numero è fissata per il

18 Aprile.

La nostra email è orgiaintellettuale @ gmail . com potete inviarci qualsiasi sorta di articolo a questo indirizzo, anche se non fai parte della redazione fissa, l’importante è partecipare, no?!

Direttore Responsabile Wen Long Sun 5°C Responsabile Grafica Federico de Felice 3°D Relazioni Esterne Desirée Giacalone 3°I

In Redazione: deFe, Desi, Ary, Meg, Luci, Mono, Gabba, Zaga, Elia, Nello, Chiara, Cy, Dru, Liz, Gabér, Cipo, Thun, Vale, Mattia, Zambo, Francesca, Drew, Eleonora.

orgiaintellettuale@gmail.com

STAMPATO IN PROPRIO

Buona Pasqua!


Numero cinque | Orgia intellettuale

Cruciverba Associa ad ogni lettera il simbolo corrispondente e scoprirai a chi appartiene il volto di questo famoso musicista copernicano =D Orizzontali: 1. E’ famosa quella di Artù 6. La preposizione...che vale 10! 8. Se la contendessero greci e troiani in una celebre guerra 9. Lo dice il dubbioso 10. Un famoso Gaetano 11. Può essere un frutto...o un cantante! 13. Una tecnica che consiste nel modificare gli indirizzi IP dei pacchetti in transito su un sistema 14. Uccise Abele per invidia 15. Lo è spesso la modella 17. Novecentonovantanove romano 18. Sono delle curve...dritte 20. negare, vietare 21. Democratici di sinistra 23. Dispari in rito 24. Il soggetto preferito dall’egocentrico 25. Una forma di teatro giapponese 26. è una caratteristica dei vertebrati Verticali: 1. Dopo l’ambo 2. Velivolo non munito di organo motopropulsore 3. è essenziale per un buon uso dell’aquilone 4. La famosa Yoko, moglie di John Lennon 5. La nota per accordare 6. Una parola arcaica per vestiti 7. Colpevole 9. Un cereale oggi utilizzato per fabbricare buste 11. Un film italiano diretto da Romolo Marcellini 12. Metà goccia 14. Può essere armato...anche senza armi 16. Lo fa il viaggiatore, alla fine della vacanza 19. Il simbolo del Teranewton 22. Lo si richiede quando si è in difficoltà

3 5 9 8

2

6 8 3 9

4

7

3 2

9 5

7 1

8 2

4

5 9 2 3

4 6

4 1 3

QUATTRO


Numero cinque | Orgia intellettuale

Cari lettori di Orgia, Nuovo numero di Sports! Oggi parleremo dell’All Star Game di Las Vegas, di rugby e di una notizia davvero speciale proveniente dal mondo del calcio. Buona lettura! Cominciamo proprio dalla Nba, con l’ultima partita delle stelle. A Las Vegas, nel mese di febbraio, si è svolta la solita festa del basket americano, con le tre serate del Rookie Challenge, All Star Saturday e naturalmente All Star Game. La partita dei rookie ha visto il nostro Bargnani segnare 12 punti e regalare alcune giocate davvero notevoli, soprattutto nell’agghiacciante cornice in cui si trovava a farle. Partita che si trasforma in una gara di schiacciate senza difese e che finisce con una schiacciante vittoria Sophomores, 155-114. Nel sabato, affermazioni di Jason Kapono nel tiro da tre, A.C. Green nello Slam Dunk (dove un allegro Michael Jordan regalava 10 a non finire!) e Dwyane Wade nello Skills Challenge, ovvero la gara di slalom e abilità. Anche da registrare il ritorno in campo di uno Scottie Pippen veramente tirato a lucido nell’esibizione preSkills Challenge. Il vero spettacolo però, l’ha regalato ovviamente la domenica, con la vittoria dell’Ovest 153-132 e Bryant autore di 31 punti e Mvp della serata. Grande spettacolo, compreso un video di Shaq ballerino in allenamento che chi ha visto difficilmente potrà scordare!

Passiamo al calcio freestyle, con Iva Traorè, funambolo ultrariserva del Paris Saint Germain, che sta diventando famoso giocando con il pallone. Ha preso ispirazione da Ronaldinho e ha inventato mosse incredibili come “il sole” (foto) ovvero verticale e palla in rotazione continua tra i piedi. 63 giri di fila, unico al mondo e Guinness dei primati. Il suo sogno è ancora quello di giocare da professionista, ma intanto una marca di vestiti lo sponsorizza proprio per il suo freestyle. Incredibile! Eccoci al rugby, sport che sta vivendo l’apice della sua popolarità, come non succedeva da molti anni a questa parte. Dopo la grande vittoria per 37-17 contro la favoritissima Scozia, con una meta dopo appena venti secondi di gioco, il mondo della palla ovale ha acquisito grande credibilità, anche per l’esempio di fair play e sportività che dimostra dopo ogni partita. Anche al Flaminio c’è stata la grande vittoria mozzafiato, per 23-20 sul Galles che ci ha fatto centrare una storica doppietta al Sei Nazioni! E con questo è tutto! Arrivederci al prossimo numero!

Zaga 3C

CINQUE


Numero cinque | Orgia intellettuale

Le News KeeWay: dalla casa cinese il nuovissimo X-RAY 50 (nella foto), un enduro dalle buone prestazioni e dal prezzo interessante. La carrozzeria ha buone soluzioni (abbastanza “classiche”) ed è la moto adatta per le persone a cui piace “tirare”. AXK: è nato “Slurp”, lo scooter con finiture non eccessivamente curate, ma dai bassi consumi. La versione “50” raggiunge quasi i 40 Km/l ed è molto agile. Il vano sottosella può contenere un casco e poco più. Invece, la versione “125”, ha un motore molto più grintoso ma è meno pratico; la pedana è stretta e il sottosella più piccolo rispetto a quello del 50ino. SYM: il nuovo VS è un 125 quasi perfetto. È agile e compatto, si manovra in spazi ristretti, ha un vano sottosella che può tenere due caschi, è scattante e veloce in ripresa, ha buone finiture ed il prezzo è invitante. Cosa si può desiderare di più da uno scooter? I Gadgets Gli adesivi in resina o carbonio per la moto, oltre a essere piacevoli alla vista, hanno anche un uso pratico : riparano la vostra moto da urti e graffi nelle parti più delicate come il serbatoio, il tappo della benzina e la piastra della forcella. Gli adesivi più richiesti sono quelli in “finto carbonio” (come nella foto) che, essendo di ottima qualità, resistono ai raggi ultravioletti e ai trafilagli di carburante.

Gabba 1A

SEI


Numero cinque | Orgia intellettuale

Tentenno ma non mollo! Tempi duri in reda. zione, ma GameZone, con gran scorza e saga- perché non c’è limite all’immaginazione Quindi preparatevi a sorprendevi, nulla è ciò che cia, vuole sempre apparire ad ogni uscita di Orgia . Per questo caldo mese di Marzo, mi sono concentrato su un bel titolo datato 2005, denominato Psychonauts. Non voglio dilungarmi troppo, quindi spazio subito alle recensioni!

Psychonauts

appare! Originariamente scritto e programmato esclusivamente per PS2 da Tim Schafer (celebre per i suoi dialoghi nei primi Monkey Island ☺), questo titolo sbarca con un gameplay quasi invariato anche sugli schermi dei Pc: la solita accoppiata mouse+tastiera, tipica per qualsiasi FPS (sparatutto), risulta vincente ad affidabile per questo platform. L’uso dei tre tasti sul mouse sono più che sufficienti per effettuare la maggior parte delle azioni, mentre dovremmo attivare altri tasti sparsi per la keyboard in particolari situazioni, comunque nulla di complicato ed impossibile. Se proprio non vi districate, attaccatevi un joystick PS2 alla porta USB. Il gioco è ricco di scenette di vita quotidiana nel campus, video introduttivi e un sacco di dialoghi: il vostro personaggio non sarà quasi mai solo, o perché circondato da altri Psychonauts, o perché in contatto telepatico con altre entità. Il gameplay prende il meglio dai predecessori del settore, come Mario Bros, Zelda o Sonic, tra cacce ai bonus nascosti e scivolamenti tra toruose rotaie. Avanzando di esperienza e ricevendo medaglie per il proprio lavoro, Raz potrà avanzare di rango e potenziare le proprie skills da psiconauta. Impossibile non individuare un pizzico di psicoanalisi di Freud in questo gioco, dove una sezione del menù chiamata Ricordi, si ricollega senza dubbio al filosofo tedesco (ma questo non vuol

Questo titolo è uno dei tanti videogiochi che sono passati effettivamente in sordina, senza lasciar alcun segno, ne tra le pubblicità delle riviste, ne tra i gli spot televisivi. Eppure Psychonauts è uno dei migliori action/ platform uscito su Pc nel 2005, simile per molti versi al famoso Crash Bandicot di casa Sony, a Mario Bros di Nintendo e a Sonic di Sega. La storyboard è molto originale ed accattivante: Raz, una cavalletta in cerca di nuove emozioni, viene spedito dai suoi genitori a un campo estivo del tutto speciale: questi giovani surrogati di boy scout non dovranno sporcarsi di fango e sabbia, ma verranno proiettati in mondi virtuali-paralleli creati proprio dalle loro fervidi menti, dove si cimenteranno in prove surreali e paradossali: il nome forse non vi dirà nulla, ma Psychonauts etimologicamente vuol proprio dire viaggiatori della mente! Questi ragazzi aspiranti prodigi cercheranno di eccellere nell’arte del districarsi nei tunnel della mente. Come primo assaggio, sbarcheremo nel mondo subconscio di Boyz, il nostro capo-scout, loco ricco di altalene ed trincee belliche. Proseguendo nel gioco, gli scenari si apriranno verso altre menti, altri scenari, dove scopriremo i lati nascosti degli altri personaggi del gruppo, il che rende ogni livello un’esperienza nuova e avvincente, dire che il gioco sia didattico dove quasi nulla è noioso ed obsoleto,

SETTE

).


Numero cinque | Orgia intellettuale Forse sarebbe improprio rispolverare un titolo relativamente vecchio come questo (2 anni nell’era del pc sono diventati abissali per via del progresso tecnologico), ma la possibilità di trovare in rete un aggiornamento del tutto gratuito che offra la traduzione in italiano dei sottotitoli non è poco, specie se frutto di un lavoro di appassionati senza alcun fine di lucro ☺. Collegatevi al sito www.legacyofdewos.it e potrete godere appieno della trama avvincente di Psychonauts nella lingua di Dante. Il mio giudizio finale non può esser che positivo, data sia dalla semplicità che dalla ricchezza della trama ludica, condita di una grafica fummettesca piacevole.

Voto: 9+ I Griffin (Family Guy) È sempre una delizia agli occhi poter vedere sul piccolo schermo della PSP un gioco tanto divertente quanto quello dei Griffin (Family Guy per i nostri colleghi d’oltreoceano). In questa trasposizione ludica della famosa serie cartoon, potremmo impersonificare diversi personaggi della famiglia, compreso il piccolo e malvagio Stewe. Proprio nel primo livello impersonificheremo il piccolo genio di malvagità, alle prese con la sua pistola ipnotica controlla-menti, nell’intento, come al solito, di uccidere la povera Lois. Nel livello successivo invece prende piede la modalità stealth (ovvero alla Sprinter Cell) con Brian, rinchiuso ingiustamente in gattabuia, dove seminerà qualsiasi poliziotto o carcerato che possa intralciare la sua fuga. Con Peter, invece, prende forma il picchiaduro, con calci, pugni e voli d’angelo a mo’ di wrestler. Inoltre, raccogliendo una certa quantità di dolciumi sparsi negli scenari, Mr. Griffin darà sfoggio alla sua mossa speciale,

l’attacco a piroetta! Graficamente è carino, nulla di particolarmente elaborato per la nostra console portatile, anche se il colore risulta eccessivamente piatto, dove qualche effetto d’ombreggiatura non avrebbe fatto schifo a nessuno. Il sonoro è scarso, pochi rumori di fondo e ripetitivi, si poteva far di meglio. Una bella nota positiva sono gli stage bonus da affrontare, dove mini giochi a sfondo sessuale e/o violento rivelano il lato oscuro dei personaggi di Quahog, censurati per ovvi motivi su Italia 1: vedrete Stewe cercare di acchiappare le infermiere mezze svestite per giocare al trenino, oppure Brian evitare la breccia repubblicana di Abramo Lincoln. Il gioco è pieno di azioni politicamente scorrette, come gli inseguimenti omosessuali tra le docce delle carceri, o i salti di Stewie sulle donne incinte per far uscire dei bebè dai mille colori (anche alieni!). Insomma, tutta la vena sadica e oltraggiosa del cartone è parzialmente riportata anche nel videogioco. Ma questo non può riempire le lacune del gameplay, pateticamente semplice e ripetitivo, dove la mescolanza stealth-avventure è mal riuscita. Consigliato solo ai veri appassionati del genere humor-trash, dato che quasi sempre queste trasposizioni ludiche non siano mai all’altezza dell’originale.

Voto: 6+ E GameZone si conclude qui. Forse è il caso di augurarvi buona Pasqua con un pelo d’anticipo, quindi GOOD EASTERN !!Ed è davvero tutto gente, dal vostro DICTATOR

OTTO

!


Numero cinque | Orgia intellettuale

Il Flamenco Il teatro non solo è la casa della recitazione e, in alcuni casi, della musica ma offre il suo palcoscenico anche alla danza nella sue variate forme. Una di queste è il flamenco. Ballo spagnolo che nasce intorno al 500 nelle terre meridionali dell’Andalusia fondendo in un'unica popolazione tutte le genti che nei secoli l’avevano popolata.. La regione infatti a causa della sua posizione è da sempre stata un raccordo fondamentale per tutte le rotte del mediterraneo ed è stata fin dall’antica Grecia ricca di colonie e dominata da varie popolazioni tra cui nel 711 d.C. quella araba. Questa governò per oltre ottocento anni lasciano un’impronta determinante in tutta la cultura locale. Altrettanto importante fu per la storia del flamenco una popolazione di origine greca che, espulsa da molti stati si instaurò pacificamente in Spagna: i gitani. Al contrario l’Andalusia non ebbe contatti rilevanti con l’area fiamminga del Belgio da cui sembra derivare i nome flamenco. Tuttavia la provenienza etimologica di questa parola è ancora incerta in quanto risulta difficile trovare un nesso convincente. Tante sono state le possibili origini richiamando varie influenze anche se senza nessuna certezza: canzoniere, contadino, canti di sinagoga degli ebrei spagnoli (molto diffusi), giorno di festa e fenicottero. Il flamenco non viene portato in Spagna da una popolazione ma nasce dalla fusione delle melodie arabe, i balli gitani, dei canti ebrei e delle altre comunità extra europee che erano accomunate dalla medesima condizione di povertà.. Sicuramente quella più sfavorevole era quella dei gitani a cui fu vietato, fino al 600, qualsiasi lavoro che non fosse quella di bracciante agricolo. Così uniti dalla medesima filosofia di vita, che caratterizza gli emarginati della società, fatta della semplice gioia di vivere, del piacere delle piccole cose, del forte senso mistico-religioso che portano alla nascita di una nuova forma d’arte a cui aggrapparsi per staccare dalle sventure della vita quotidiana: il flamenco. Ed ecco nascere il flamenco che, nelle sue prime origini nasce come forma di canto e poesia; solo successivamente verrà anche ballato. Il cante flamenco, non sempre con accompagnamento di chitarra, è una produzione individuale che ha come temi i disagi di una società difficile e sentimenti universali quel è l’amore. Il baile flamenco invece spunta successivamente sempre come sfogo individuale dei propri problemi. Successivamente viene abbinato al cante che si presta molto bene a questo tipo di danza basata principalmente sull’espressività del corpo. Trasformato poi in danza da palcoscenico si vengono a formare i primi ballet flamenco, compagnie di ballo in cui la chitarra viene sostituita da vere e proprie orchestra. Differente è il cafè cantante dove invece viene mantenuta la prima impostazione solistica in cui si evidenzia maggiormente la differenziazione tra i due sessi anche attraverso l’abbigliamento che caratterizza questa danza con vestiti provocanti, scialli e ventagli. Altra caratteristica evidente è la sensualità di questo ballo che ha unito insieme le melodie arabe e i balli folkoristici dei gitani trasmettendola attraverso un linguaggio del corpo molto particolare e ricercato.

NOVE


Numero cinque | Orgia intellettuale AMNESTY INTERNATIONAL

8 MArzo L'8 marzo è appena passato.. L'8 marzo è la giornata della donna e Amnesty, come ogni anno, vuole far conoscere il forte problema d'emarginazione che le donne subiscono in varie parti del mondo. La violenza sulle donne è un cancro che divora il cuore di ogni società, in ogni paese del mondo. Le donne subiscono atrocità semplicemente per il fatto di essere donne. A milioni vengono picchiate, aggredite, stuprate, mutilate, assassinate, private del diritto all’esistenza stessa. Almeno una donna su tre, nel corso della propria vita, ha subito gravi forme di violenza. La violenza colpisce in più modi le donne nei conflitti armati: le bambine soldato sono regolarmente stuprate dai propri commilitoni; le donne e le bambine estranee ai combattimenti vengono mutilate, stuprate e uccise come si trattasse di trofei di guerra; il rientro dei soldati nelle proprie case produce un ulteriore aumento della violenza domestica. Milioni di donne sono sottoposte a violenza domestica da parte dei propri compagni e familiari, la vergogna e il timore le inducono a non denunciare l’accaduto e, quando trovano questa forza, raramente vengono prese sul serio. Il fenomeno è diffuso ovunque, Europa compresa. Questi sono i dati che possiamo facilmente reperire su internet (anche sul sito italiano di Amnesty International www.amnesty.it). La sezione italiana di Amnesty, quest'anno, segue in particolare vari casi riguardanti la Bielorussia, il Messico e la Repubblica del Congo. Il problema in Messico è anche la campagna di punta di Amnesty come sezione internazionale e proprio per rendere nota questa realtà è da poco uscito al cinema il film "BorderTown" (con Jennifer Lopez & Antonio Banderas). La storia narra di avvenimenti realmente accaduti: dal 1993, più di 400 donne sono state barbaramente assassinate a Ciudad Juárez e in altre città dello Stato messicano di Chihuahua. Le indagini locali sono risultate profondamente inadeguate, tra depistaggi, colpevoli ritardi, mancato transennamento e protezione della scena del delitto e falsificazione delle prove. Tornando un po' indietro coi tempi l'11 gennaio è stato il 5 anniversiario dell'apertura del carcere di Guantanamo, a Cuba. Milioni di soci e di simpatizzanti di Amnesty International in ogni parte del mondo sono mobilitati per chiedere alle autorità Usa la chiusura, una volta per tutte, del campo di prigionia. “Nessuna persona può essere posta al di sotto della protezione della legge e nessun governo può ritenersi al di sopra di essa” – ha dichiarato Irene Khan, segretaria generale di Amnesty International. “Il governo statunitense deve mettere fine a questa parodia di giustizia. Inoltre, non basta che i leader mondiali si dicano preoccupati per Guantánamo, continuando al contempo a portare avanti i loro rapporti con gli Usa come se niente fosse. La comunità internazionale deve esercitare una pressione efficace sugli Usa affinché chiudano Guantánamo e ripristinino il rispetto per il diritto internazionale”. “Ogni giorno che passa” – ha aggiunto Khan – “la crudeltà del regime di detenzione a tempo indeterminato raggiunge nuovi picchi. Guantánamo è finita per diventare il simbolo di quanto si siano rivelate vuote le promesse del governo Usa che il rispetto dei diritti umani e della legge sarebbe stato al centro della risposta agli attacchi dell’11 settembre 2001. Torture, umiliazioni, discriminazione, aggiramento dei tribunali e disprezzo per i trattati internazionali, nella quasi totale impunità, sono parte integrante dei cinque anni di vita di Guantánamo”. Nel carcere di Guantánamo sono ancora incarcerati 400 prigionieri; nessuno di loro è stato processato o è comparso davanti ad un tribunale. La loro detenzione è da quindi considerarsi illegale. Nessuno di loro sa per quanto tempo dovrà stare lì e questa è di per sé una forma di abuso psicologico, che si aggiunge agli abusi fisici cui sono sottoposti i prigionieri. La crudeltà di una detenzione pressoché in isolamento si estende alle loro famiglie. Le autorità statunitensi hanno definito i detenuti di Guantánamo “combattenti nemici” in un conflitto globale. Che il mondo sia considerato un “campo di battaglia” lo dimostra il fatto che i prigionieri sono stati catturati in Gambia, Bosnia, Mauritania, Egitto, Indonesia e Thailandia, oltre che in Pakistan e Afghanistan. Il Governo USA ha ignorato tutte le norme rigurdanti i diritti umani ma anche bloccato il controllo giudiziario delle sue stesse corti. Amnesty chiede quindi la chiusura immediata di questo terribile campo di prigiopnia.

Cipo - Gruppo Amnesty Copernico -

DIECI


Numero cinque | Orgia intellettuale

Angolo dei piccoli cinefili (o cinofili...) Blood Diamond Danny Archer (Leonardo Dicaprio), durante la guerra civile, contrabbanda diamanti estratti nei giacimenti africani della Sierra Leone per conto di una prestigiosa azienda produttrice di gioielli londinese. Quando i suoi traffici vengono scoperti, Danny è arrestato e trascorre qualche tempo nel carcere di Freetown. Qui conosce Solomon Vandy (Djimon Hounsou), un pescatore la cui storia è piuttosto movimentata: dopo che le truppe ribelli hanno catturato sua moglie e rapito il figlio per arruolarlo nelle loro fila come bambino-soldato, lo hanno poi costretto a lavorare come schiavo nelle miniere di diamanti. E qua Solomon, grazie a una serie di continui e incredibili colpi di… fortuna, riesce a trovare e addirittura a nascondere il famoso “diamante di sangue”, ovvero una pietra enorme e rossastra, dall’inestimabile valore. Liberato poi dai soldati governativi, che si oppongono ai ribelli, Solomon è ora l’unico a conoscere il segreto del famigerato diamante, desiderato da tutti e anche da (guarda caso) Danny. I due si vedono quindi costretti dalle circostanze a diventare “soci”: Danny aiuterà Solomon a ritrovare il figlio in cambio del diamante. Tra una sparatoria e l’altra incontreranno anche una determinatissima giornalista americana, Maddie Bowen (Jennifer Connelly) che si unirà a loro in cerca della notizia perfetta per il suo articolo di denuncia della situazione africana. Le sparatorie, l’azione e il sangue non mancano,se siete amanti dei film d’azione…Ogni 10 minuti circa assistiamo ad un attacco delle truppe ribelli a qualche pacifico villaggio sperduto, il che comporta decine di donne e bambini squartati e proiettili in quantità…A lungo andare può essere frustrante (anche considerando che il film dura molto, due ore e mezzo), ma tutto sommato è abbastanza coinvolgente. L’azione, il romanticismo e gli altri elementi che comunque sono tutti parte del film fanno solo da sfondo a una pellicola che vuole più che altro mostrare una realtà spesso lasciata cadere nell’indifferenza. Nobile proposito, realizzazione che invece lascia un po’ a desiderare: Blood Diamond vuole essere un film di denuncia, ma non ci riesce del tutto. Sia chiaro, vedere un bambino di 10 anni impugnare un mitra e sparare alla cieca uccidendo chiunque gli capiti a tiro non lascia indifferenti. Però conciliare la meditazione su temi abbastanza urgenti come questo con il tipico aspetto da filmone hollywoodiano richiede forse più abilità di quella dimostrata dal regista Edward Zwick (già realizzatore de “L’ultimo Samurai”, pellicola altrettanto scenografica ma forse meglio sviluppata) . Insomma,

anche se non passerà alla storia del cinema, merita di essere visto perché, al di là della trama, del buon assortimento del cast, del rivolo di bava provocato dalla visione di Leo che esce dalla doccia con solo un asciugamano addosso, quanto meno cerca di far riflettere un po’.

Telefilm Corner Scrubs (Medici ai primi ferri) John Dorian (soprannominato J.D.) con tutta la sua ciurma di matricole neo-laureate in Medicina, sbarcano sul canale di MTV nel 2002 con lo slogan Più clinico di E.R., più cinico di Ally McBeal, più piccante di Sex and the City, più frizzante di Friends: vale ancora tutt’ora il motto di questa serie televisiva alquanto inusuale, che ironizza e parodizza l’ambiente ospedaliero del Sacro Cuore con scene di comicità sottile, grottesca e nonsense (insensata). Nei panni di J.D. (alias Zach Braff, attore e sceneggiatore) e della voce della suo flusso di coscienza, ogni episodio (della durata media di 20 minuti) si districa tra i casi dei pazienti in cura e tra le relazioni personali tra tutto lo staff medico: il solito cattivo di turno è il primario Bob Kelso, medico anziano e cinico, capace solo di guardare in faccia solo i conti pubblici dell’ospedale e alla copertura delle assicurazioni sanitarie. Acerrimo rivale del direttore è l’altrettanto apparente menefreghista Dr. Cox, a cui tutti nutrono grande rispetto per la sua esperienza e affidabilità, specialmente J.D. che preme di diventare suo tirocinante e spalla destra preferita, ma che Cox rifiuta dandogli soprannomi femminili (Principessa, Veruska, Ragazzina con le trecce che va sul triciclo etc.). Alla gara per diventare il cocco di turno si aggiunge anche Reid Elliot, ragazza bionda ricca di paranoie e insicurezze, persistente sogno piccante di John Dorian (a volte represso, a causa dei loro continui tira e molla sentimentali). Di tutt’altra sfera è Turk, miglior amico di J.D. dai tempi del liceo: specializzato in chirurgia, sfoggia la sua capa lucida e pelata, col suo camice verde davanti a Carla Espinosa, infermiera latino-americana del Sacro Cuore, con cui si sposerà nella 3° serie. La sfortuna di Turk è quello di avere un collega ninfomane di nome Todd, continuamente preso a vedere e toccare i sederi femminili, oltre a fare continue battute esplicite riferendosi al suo fallo, con altrettante sconcertanti esibizioni del suo perizoma. Meno esibizionista, ma più astuto e perfido si dimostra l’inserviente, presenza costante in ogni locale dell’ospedale, intento a farla pagare al povero J.D., colpevole di saccenteria e arroganza (anche se è quasi sempre innocente!). Simpatica è la presenza di Ted, avvocato calvo sempre in coppia col direttore Kelso, intento con altri 3 dello staff legale ospedaliero nel canto a cappella di celebri sigle televisive: il quartetto esiste realmente e si c h i a m a T h e B l a n k s (www.theblankswebsite.com). L’unica persona in grado di sedare l’impulsivo e arrogante Dr. Cox è proprio la sua ex moglie, Jordan, membro del

UNDICI


Numero cinque | Orgia intellettuale consiglio del Sacro Cuore, protagonista nella 1° serie di una sveltina con J.D., ignaro della relazione e divorzio tra i due (e Cox appunto glielo rinfaccerà ripetutamente). Scrubs principalmente si presenta come serie univocamente comica e spesso egocentrica (la voce narrante non è altro che un monologo interiore di J.D.), se si scorda per un attimo dell’ambientazione del telefilm: i pensieri del nostro sempre dubbioso protagonista si legano e si intrecciano nella vita reale e frenetica dell’ospedale, a stretto contatto tra il sottile gioco fra la vita e la morte: è breve il passo che fa J.D. tra battute di humor e frasi di filosofia di vita. Difatti gli episodio sono spesso un altalenando di emozioni, da un’intro piuttosto buffa e vivace,ad un finale melanconico ed esistenziale, che dà spunti di riflessione ai 4 amici e colleghi (J.D., Elliot, Turk e Carla), ognuno preso dai propri problemi, grandi o piccoli che siano. La bellezza di questo telefilm, rispetto alle altre innumerevoli serie sui medici, è proprio la mancanza di un centro fisso di sviluppo (altre serie invece si concentrano sul non-eroismo o sulle relazioni sentimentali), data la varietà di tematiche e argomenti che la vita ospedaliera propone. Il successo meritato probabilmente è indirizzabile sulla varietà e concretezza delle questioni affrontate, vicine anche alla nostra vita di tutti i giorni, quasi da volere ricollegare a tutto ciò a spunti autobiografici dell’intero staff di attori: essi collaborano attivamente alla realizzazione delle storyboard di ogni episodio, specialmente Zach Braff, che spesso usa le proprie fantasie e paure e le inserisce nei flashback ed ricordi del suo alterego (spassosimi sono gli aneddoti che J.D. e Turk si scambiano piuttosto infantili ☺). L’apporto di Bill Lawrence (La Tata, Friends) assieme alla gioviale vena creativa di Zach Braff risulta fondamentale al successo di una serie tv così fuori dalle solite regole sociali e di marketing. Le prove della bravura del protagonista lo testimoniano il doppiaggio di Chicken Little, la direzione ed interpretazione del film La mia vita a Garden State, oltre al suo recente lavoro di trasposizione americana de L’ultimo bacio di Gabriele Muccino, ovvero The Last Kiss, prossimamente anche nelle nostre sale. Non scordiamoci il ruolo importante delle musiche utilizzate come colonna sonora, un po’ pop, un po’ rock, a volte acid-jazz e a volte country, e soprattutto indie: è proprio Scrubs che ha reso celebri alcuni gruppi, come Lazlo Bane con la sigla (I’m No) Superman, The Shins (nel 2001 ancora esordienti) o Colin Hay. Ben più note sono le canzoni degli U2, Coldplay, REM, Thievery Corporation e tanti altri. Nell’attesa della 6° stagione già uscita negli USA, le costosissime collane di Dvd di Scubs sono disponibili fino alla 4° serie, mentre per le ultime puntate potete avvalervi del noto circuito alternativo di Internet. (senza firma, anonimo ☺)

Will&Grace Will e Grace sono la coppia perfetta, anime gemelle, complici e in sintonia, peccato che ad entrambi piacciano gli uomini! Questa è Will&Grace, una delle sit-com più amate grazie alla sua comicità trasgressiva e

travolgente, che in questi anni ha portato a casa miriadi di premi tra Emmy, teen choice e people's awards e golden globe. I "papà" della serie sono David Kohan e Max Mutchnick, che si è basato sulle proprie esperienze da uomo omossesuale per molte delle storie di Will. Grace Adler (Debra Messing) è una arredatrice d'interni, impegnata e professionale nell'ambito lavorativo, ma totalmente sprovveduta ed insicura sul piano sentimentale, il suo unico punto fermo è il migliore amico Will, che riesce sempre a darle man forte, solare e ironica, è capace di sdrammatizzare qualsiasi situazione; Will Truman (Erick McCormack) è un avvocato, una persona equilibrata e sensibile, la persona più importante per lui è Grace, che riesce sempre a tirarlo su grazie al suo innato senzo dell'umorismo. Assieme ai due protagonisti, seguiamo anche le vite di altri due loro amici: uno è Jack McFarland (Sean Hayes) è un amico di vecchia data di Will, aspira a fare l'attore, non ha peli sulla lingua ed è praticamente privo di autocontrollo, sbandiera ai quattro venti la sua omossessualità con atteggiamenti molto espiliciti, creando scenette divertentissime per gli spettatori e leggermente più imbarazzanti per gli altri personaggi; l'altra amica è Karen Walker (Megan Mullally) sposata con un miliardario, ama bere e dare ordini, non ha mai lavorato in vita sua e si nota dal modo insolito e quasi assurdo in cui diciamo lavora alla Grace Adler Desing come assistente, il suo carattere è forse il più energetico ed irruente. Uno dei punti di maggiore forza della serie, oltre che l'atmosfera surreale e sprezzante e la inequivocabile bravura degli attori, è la numerossissima presenza di Guest Stars famose: da Madonna a Julian McMahon, da Matt Damon a Scott Patterson, da Micheal Douglas a Glenn Close, da Andy Garcia a Demi Moore, da Gene Wilder a John Sluttery e tanti altri. A fare da cornice canzoni di artisti altrettanto famosi tra cui Cher, Elthon John, Jennifer Lopez, Queen, Dido, Gloria Gaynor, Sarah McLachlan e Tom Jones. Una serie brillante e fresca, davvero imperdibile! E per assicurarvi di non perderne nemmeno una puntata, potete comprare i DVD che escono tutte le settimane con Tv Sorrisi e Canzoni. In periodo di Dico e polemiche varie, un punto di vista frizzante e ironico.

DODICI


Numero cinque | Orgia intellettuale Artisti Vari

We All Love Ennio Morricone Sony Bmg È con gran piacere che mi dedico alla stesura della recensione di questo cd-tributo a Ennio Morricone: artisti del calibro dei Metallica, Celine Dion, Andrea Bocelli, Bruce Springsteen e tanti altri, si sono riuniti insieme per reinterpretare i più celebri pezzi del compositore romano, colonne sonore che han fatto la Storia del Cinema: grande emozione nella serata del 25 Febbraio, dove Clint Eastwood assieme all’intero pubblico di Hollywood, si sono alzati per acclamare ed applaudire in una standing-ovetion il compositore italiano per il premio dell’Oscar alla carriera. Preparate la vostra poltrona, inserite il cd nel vostro stereo, e preparatevi a deliziarvi con le sonorità classiche di Knew I Loved You (dal film C’era una volta in America), cantata per l’occasione da Celine Dion anche alla notte degli Oscar. Quincy Jones & Herbie Hancock si dedicano invece alla reintepretazione del celebre pezzo de “Il Buono, il Brutto, il Cattivo” in una accattivante chiave acid jazz, con dei virtuosismi che non tolgono nulla alla sostanza originale. Subito dopo la chitarra di Bruce Springsteen vibra assieme ai violini sullo spartito di C'era una volta il West. Quale altra voce poteva interpretare Conradiana, se non quella di Andrea Bocelli? Il lirico fiorentino ci affascina con la sue potenti vibrazioni vocali, facendoci assaporare quanto c’è di meglio nella musica in generale. I Metallica lasciano il loro pezzo cult a Quincy Jones, che suonano prima di ogni loro concerto, per pizzicare le corde del basso e delle chitarre elettriche al tempo di The Ecstacy of Gold, un pezzo che ben si adatta all’altalenante heavy metal-rock del gruppo californiano. Commovente è Gabriel’s Oboe, che rievoca la scena del film Mission, dove il gesto dei missionari gesuiti in Sud America andava ben oltre i loro doveri: l’oboe sprigiona liricità e drammaticità al pezzo. Comingo è una bella canzone le cui note sono contaminate del ritmo caliente del samba, grazie al contributo di Daniela Mercury & Eumir Deodato. Je Cangerais d'Avis è la versione francese di Se telefonando (Mina), cantata da Vanessa & The O's (e chi sono, direte voi, e io vi dico, BOH?!). Il cd finisce con un commovente pezzo tratto dal film Cinema Paradiso, toccante, sinfonia sublime quanto la pellicola stessa. Ci sono altri brani tra i 17 dell’intera compilation, tra cui Maléna, Addio Monti, Lost Boys Calling, The Tropical Variation, Could Heaven Be e tante altre celebri colonne sonore. Questo album testimonia il fatto che la musica classica non è mai morta, ma è latente in ognuno di noi e in ognuno dei 16 artisti che si sono dedicati a omaggiare il grande Ennio. Ascoltate tutto d’un fiato la poesia che si fa musica, e alla fine vi verrà voglia di vedere o riguardare questi celebri film ☺. P.s. Non dimenticatevi che c’è un appuntamento importante per incontrare Ennio Morricone, che si esibirà a Bologna al Palamalaguti il 24 Aprile.

non avere un nome. Tralasciando il problema della band “senza nome”, ci facciamo coccolare con la prima track, History Song, preludio di un sound non solo Indie, ma anche Western, tipico dei Saloon americani; 80’s è palesemente ispirata ai sound eighty, dove la tastiera sostiene un sound pulito e gorgheggiante, frizzante come una bottiglia di acqua minerale. Con Northern Whale l’arrangiamento vuole l’uso di strumenti sintetizzanti, affinché possa ricordare vagamente gli schiamazzi di balene e delfini che nuotano tra i sogni della canzone. Anche in Kingdom Of Doom la presenza di sonorità marine è persistente. In Herculean, single del cd, gli squilli di un telefono occupato nell’intro, danno cadenza alla melodia, con twistle (fischietti) che rimbombano come echi assieme alla voce di Albarn in un’oceano sterminato. Finalmente tocchiamo terra ferma con Behind The Sun, dove il vento nel deserto spazza dei fruscii nelle nostre cuffie. “Sono arrivati gli alieni?”, verrebbe da pensare ascoltando The Bunting Song, con note acute e voce stridula di Albarn alterata dal computer. In Nature Springs il ritmo della canzone si perde, tra accordi di chitarre, sonate di violino e irruzione di musiche artificiali. A Soldier's Tale è una track melanconica, dove prevale il fischiettio solitario del pistolero. Three changes, il basso predomina assieme ad altri suoni elettronici. Ampi spazi verdi e chitarra armonica per raccontare gli ampi spazi verdi di Green Fields. E per finire, l’ultimo brano ossia The Good, the Bad & the Queen, è quasi completamente un assolo tra basso, chitarra elettrica e batteria che ricorda ed omaggia i Rolling Stones. Alla fin fine l’album non rivela nulla di nuovo e sorprendente, ma dà frutto a canzoni ricche di varie contaminazioni musicali (elettroniche, tipiche dei Blur e Gorillaz, e classiche come il violino usato dai Verve), assieme a un pizzico melanconico (che non guasta mai), mescolata ad un sound cult che fa atmosfera quale quello western.

Mika

Life In Cartoon Motion Island

Esordio davvero brillante per Mika (alias Mica Penniman mezzo Libanese e mezzo Americano ma cresciuto a Londra) con il suo single Grace Kelly, col la sua travolgente voce da Scissor Sisters o da Bee Gees (anni ’80 con La febbre del sabato sera), dove canta proprio di voler diventare una star come l’amata regina di Montecarlo, con spumeggianti acuti dove elenca tutti i colori possibili dell’arcobaleno; la dimensione fanciullesca sprizza da ogni poro in questa canzone, rendendo il ritornello un tormentone delle Hits italiane e mondiali. Lollipop è una track dal ritmo hip-hop e sound sempre da Scissor Sisters, con diversi pezzi cantanti in coro; il pezzo simile per certi versi allo stile di Lilly Allen, sarà solo un caso?! Passiamo avanti con un brano slow ed acustico come My Interpretation, autobiografico nel testo, dove racconta di come sia fiero delle proprie creazioni, non temendo la critica. Ehi, Love Today ha suoni tipicamente funky, con cantate quasi esclusivamente al di sopra dei 5 righi dello spartito (che resistenza, e che fiato!). Relax, Take It Easy sarebbe stato un successone se pubThe Good, the Bad & the Queen blicato all’epoca di John Travoltà, visto che il suono è tipiVirgin Records camente da Disco Inferno. Vena classica e malinconica di Mika con Any Other World, che si domanda se esista veraSenza farlo apposta, questo nuovo mente un altro mondo, mentre violino, pianoforte e un Side-project si ispira alla famosa pellicoro di voci bianche lo accompagnano. La pelle olivastra di cola di Sergio Leone, dove un giovane Mr Penniman ha inciso tanto sul suo modo d’essere, tanto Clint Eastwood ergeva come il pistoleda scrivere Billy Brown, scherzando un po’ sulle differenze ro buono: formato dal leader dei Blur etniche che lo rendono speciale ☺. Damon Albarn (già impegnato coi Una femmina ciccia e rotonda è bella, già, Big Girl (You Gorillaz) e l'ex bassista dei Clash Paul Are Beautiful): non ci avrei scommesso, ma a Simonon, il chitarrista Simon Tong dai qualcuno piace ancora la donna un po’ in carne Verve e il batterista Tony Allen dai Fela Kuti's live band, questa formazione musicale sembra (e non ha tutti i torti). Dimensione cartoonesca per Stuck In The Middle, dove l’andamento alle-

TREDICI


Numero cinque | Orgia intellettuale E si parte con Two Receivers, un po’ psichedelico e con un ritmo sincopato e ipnotico che ti fa tremare, mentre tenti di capire cosa ti sta entrando nelle orecchie… Atlantis to Interzone è pazzia, è un caos indefinito: sirene, loop di voci, batteria e basso si amalgamano creando un ottimo brano… Arriviamo al singolo, Golden Skans, che è anni ’80, ma neanche più di tanto, con quei falsetti da manicomio: ed è un rincorrersi tra batteria e chitarre distorte e tastiere plasticose e accenti inglesi sciancati :P As Above, So Below sembra indie-pop, ma poi si trasforma in elettronica, e poi quella batteria martellante sotto, disturba…; sembra voler procedere bene ma ogni tanto è interrotta da chitarre e distorsioni un po’ fuori luogo. Proprio il centro dell’album è un po’ monotono e noioso, dove synth & co. fanno solo un gran casino tirando fuori poco o nulla… Jill Scott Poi, ok c’è Gravity Rainbow, ma è tutto falsetto, uguale a Collaborations prima; ok, ci sono le chitarre più distorte ancora, ma si Hidden Beach arriva al limite della sopportazione: traccia che se ti compare casualmente su iTunes va bene, ma nel disco appeCollaborations, un disco di collasantisce un po’ il tutto (e non è l’unica). borazioni, come s’intende da E per fortuna arriva Magick: ti spacca la testa in due e ti titolo, si apre, con Love Rain, scombina la materia grigia. Paurosa, davvero. Veloce, veloce, con un ritmo incalzante, lento, veloce e così via, con una chitarra da paura, un dove il beat, la voce magnifica ritmo frenetico e una voce liquefatta. Energia allo stato di Jill Scott e il rap di Mos Def si puro. sposano, dando vita a un brano It’s Not Over Yet, un fotocopia delle precedenti, è più chirilassante e vitale. tarristica, ma nient’altro. Con Good Morning, arriva l’acid Chiudiamo con Four Horseman of 2012. Punk, electro. jazz della tromba di Chris Botti, Techno, rock? Bah… che si mescola con le tastiere, creando un’atmosfera dav- Buon disco da ascoltare, non troppo. Non è la rivelazione vero conturbante: e la voce scoperta dal batterista dei The del secolo. :S Roots, riesce con una naturalezza incredibile a cambiare a seconda del contesto. Said Enough assieme agli Isley Brothers (gruppo storico Giardini di Mirò afroamericano degli anni ‘70) è un funk tranquillo, quasi una brezza che soffia e accarezza; stessa pacatezza la Dividing Opinions conserva il brano più soul che segue, One Time. Let Me sa Homespleep più di bossanova, sicuramente per la presenza di Sergio Mendes: Will.I.am e Jill fanno dei botta-e-risposta interrotDividing Opinions è tutto. Nel ti ogni tanto da una tromba accattivante… senso che sembra di sentire Puramente hip-hop è Funky for You, pezzo con Common e un po’ di tutto quando lo Bilal: se il primo rappa, il secondo aiuta la concittadina di ascolti: i Giardini di Mirò, Philadelphia in un ritornello a dir poco favoloso! infatti, prendendo le distanze Assieme a Darius Rucker, Jill crea Sometime I Wonder una dai lavori precedenti decidono canzone davvero romantica: archi, tastiera, batteria e le di sperimentare... avvalendodue voci calde, s’intrecciano dando origine a una melodia si della partecipazione di ospiti come Apparat. molto orecchiabile e per niente noiosa. Di nuovo acid jazz, Elettronica, indie, shoegaze, e chi più ne ha più ne in Slide assieme al trombone di Jeff Bradshaw, che con il “wha wha”, risponde alla voce della Scott; The Rain con metta. Musica e emozioni si contaminano a vicenda nel Will Smith, ci fa riscoprire come il principe di Bel Air sia un terzo disco del gruppo di Reggio Emilia creando così un buon MC: la voce magnifica di Jill esegue, poi, un ritornello piccolo capolavoro. coi fiocchi ☺. La title track apre il disco attraverso un tumulto di batKingdom Come è r’n’b e gospel condensato assieme: vivateria, tastiere, chitarre distorte e una voce quasi metalce e vitale! lica… Il brano che segue Cold Perfection è stupendo: Collaborations, grazie ai numerosi ospiti, ma soprattutto sembra evocare una corsa in un prato innevato… ritmo alle capacità di Jill Scott, è sicuramente un album da acalzante, arpeggio nervoso e innesto elettronico nel scoltare e apprezzare! finale. Giungiamo a Embers, una delle tracce più melodiche e Klaxons romantiche: chitarra solitaria interrotta da una voce Myths of The Near Future sussurrata, e archi molto sigurrosiani… Polydor Julie’s Stripes è rabbia: quattro minuti di ira dapprima contenuta nell’assolo di archi, e poi esplosa nella miIl quartetto proveniente dalla scela di chitarre, batteria ed elettronica, che ritroviamo cittadina shakespeariana si prenella seguente Spectral Woman. senta al pubblico con Myths of Broken By cresce pian pian: carico di molteplici sonoriThe Near Future, un disco che tà, il pezzo suscita uno strano malessere nel sottoscritsembra un mischione di tutto; to. Clairvoyance è una ballata fredda condita da archi quel tutto preso o ispirato da incantevoli: la voce dell’ospite di turno, Kate Brewster, gruppi come Hot Chip, The Rapè una stalattite che trafigge e lascia esterrefatti. ture o rifacendosi agli anni ’80. Petit Treason ultima il disco, epica, ma moderna e eMa..., va bene. Perché ora come nergica allo stesso tempo, si estende per otto minuti ora l’importante nella musica è completando così lo splendore che è Dividing Opinions. essere diversi da Al Bano e dai Zero Assoluto, gro del piano contagia simpatia ed allegria tra gli alti e bassi della polivalente voce di Mika. L’ultima track, per finire in bellezza, si intitola Happy Ending, dove si ergono le voci gospel di un coro femminile tra le note del piano. Se poi attendete 2 minuti alla fine del brano, scoprirete un Hidden Track acustica, per apprezzare timbro e colore che emanano le sue corde vocali. Quasi involontariamente la voce di Mika ricorda quella mitica dell’indimenticato Freddie Mercury, ma con uno stile sia da Disco anni ’80 (Bee Gees, Village People) che Pop da Prince, Elton John o Robbie Williams. Consigliato a chi ama la musica pop facile e leggera, che non esige chissà cosa, ma a cui piace ascoltare canzoni orecchiabili e canticchiabili dal cruscotto della proprio auto ☺.

quindi ok. E poi Myths ti prende ti shakera un po’, ti fa alzare, muovere e ti rilassa. Smettiamoli di chiamare New-Rave, perché di new c’è ben poco, e di rave ancora meno.

QUATTORDICI


Numero cinque | Orgia intellettuale Last.Fm - The Social Music Revolution www.lastfm.it Thun: Sembra ormai troppo scontato parlare di MySpace, vetrina virtuale per molti cantanti e gruppi famosi e non, dove è possibile chiacchierare e postare col proprio divo preferito. Infatti io e deFe vorremmo parlarvi di un nuovo fenomeno sociale, quasi rivoluzionario (come dice il titolo): Last.fm! deFe: Last.fm è forse la comunità musicale più grande del web, e da qualche anno ha superato di gran lunga Pandora. Inizialmente pensato come radio online, grazie alla fusione nel 2002 con la tecnologia Audioscrobbler (un plug-in che registra i brani che si ascoltano sul pc), il sito dà la possibilità di creare un profilo personale a cui mandare i dati delle canzoni preferite. Thun: è davvero un servizio online sensazionale, dove è possibile monitorare i brani ascoltati tramite Windows Media Player, Winamp, iTunes e tanti altri lettori multimediali. Basta installare un piccolo programmino (plug-in), che permetterà a ogni ascolto di un brano cd o di un mp3, di arricchire il vostro catalogo di canzoni online. Con questa banca dati, ogni settimana il sito propone la Top10 degli artisti più ascoltati negli ultimi 7 giorni e quelli di sempre. Per esempio tra i miei artisti preferiti figurano voci di generi ben diversi, quali The Shins, Norah Jones, Jack Johnson, U2, Samuele Bersani e molti altri! Questo per dire come Last.fm sia capace di rappresentare l’eterogeneità delle canzoni da noi ascoltate ☺. deFe: Per par condicio illustro anche la mia top 5: Vinicio Capossela, Afterhours, Babyshambles, The Kooks, Niccolò Fabi… (e cmq in tutto ho accumulato più di 14000 ascolti, quindi è presente un po’ di tutto :P). Devo ringraziare Last.fm per alcune delle mie scoperte musicali… infatti, la radiolina intergrata nel plug-in permette, immettendo un determinato genere o aggettivo con cui un determinato artista è stato taggato (ovvero segnalato sempre attraverso il “programmino”), di ascoltare a migliaia di brani. Quest’ultimi possono essere taggati da noi stessi, possiamo segnalarli tra le Loved Tracks o tra le Banned Tracks. È possibile aggiungere amici e visionare i loro ascolti attraverso la Dashboard, è possibile partecipare a gruppi e forum di discussione su i più diversi argomenti musicali e non, è possibile conoscere le date dei concerti di un qualsiasi cantante (nel caso non ci sia, la puoi sempre aggiungere tu, se ne sei a conoscenza..). Nel proprio profilo è anche presente la Shoutbox, dove gli altri utenti possono lasciarti una scritta, un urletto, magari disprezzando il brano di Gigi D’Alessio che hai appena ascoltato :D… Thun: La bellezza di Last.fm non sta solo nella possibilità di visionare le classifiche fatte esclusivamente dai nostri ascolti, ma sta nell’interazione con gli altri utenti di questa comunità: il mondo è proprio piccolo! Uno dei pochi lati positivi della globalizzazione è la propagazione della musica in tutto il globo. Potremo conoscere persone nostre coetanee con i gusti musicali a noi simili. Incontri come questi sono anche spunto per dibatti e luogo per consigli musicali su certi generi: con la semplice analisi dei tuoi gusti musicali (basata appunto sul archivio dei brani da te ascoltati), oppure tramite l’inserimento di tag o generi musicali, è possibile avere decine e decine di consigli su artisti e band segnalate, con tanto di preview/anteprime musicali di 30 secondi. La contaminazione musicale è d’obbligo a Last.fm: la catalogazione dei vostre preferenze musicali è solo una scusa; proprio in base agli artisti da voi ascoltati, Last.fm vi abbinerà una serie di “Vicini della settimana”, gente con gusti simili ai vostri (lo può testimoniare anche il Gustometro, una bilancia virtuale che analizza l’affinità musicale). deFe: I gruppi ai quali siete iscritti, o i propri vicini o amici possono raccomandarvi artisti, album o brani da ascoltare! Se poi uno ha la voglia di spendere 2,50 € per un mese di iscrizione potrà usufruire della Personal Radio e della Loved Radio che vi faranno ascoltare, cercando nel database del sito, nel primo caso, le canzoni che avete “inviato” al vostro profilo senza aprire un minimo file, e nel secondo caso solo quelle che avete segnalato come preferite. Una delle funzionalità che forse si aggiungeranno in futuro sarà quella di poter vedere i video di alcune canzoni! Che aspettate? Correte subito su Lastfm.it e fatevi contaminare dai gusti musicali più disparati!

Thun & deFe Immagine 1: Classifica settimanale nella pagina del profilo Immagine 2: Screenshot del programma….

QUINDICI


Numero cinque | Orgia intellettuale

Ore 7.00, la sveglia non si smentisce mai nel svegliarmi nel bel mezzo della mia fase rem… Poco importa, tanto la valigia sembra già pronta per essere imbarcata, quindi mi dedico alle ultime cose da fare con molta calma. Colazione abbondante con tanti corn flakes, solita doccia rigenerante, solita vestizione a cipolla per evitare gli sbalzi termici, e via! Su in macchina… cosa dimentico? Ah si, devo lasciare qualsiasi documento inutile che non sia la carta d’identità e la tessera sanitaria (questo perché sono un cliente abituario col furto ), smollo il tamugno mazzo di chiavi in casa e sveglio mio padre per farmi portare in aeroporto. Ore 9.00, al mio arrivo al check-in incrocio lo sguardo solitario Monza, probabilmente siamo i primi… magari no… infatti una telefonata lampo di Lucio ci avverte di scendere le scale e di andare al Gate 32. Io e il mitico Monza ci involiamo per le scale mobili, e percorriamo per 2 minuti a passo veloce spazi sconosciuti nel piano sotterraneo, e sgommiamo con i nostre valigie di fronte alle facce assonnate dei nostri compagni della 5°C. Come al solito manca il Moro, che da lì a 10 minuti arriva col suo enorme zaino da campeggio. Ci siamo tutti, e prima di imbarcare i bagagli, scriviamo sulle valigie le targhette col nome, cognome e indirizzo dell’hotel. Sono appena le 10, ci lasciano il tempo di mangiare degli insipidi cornetti al bar, e facciamo la solita fila per il controllo ai metal-detector: giubbotto, marsupio, occhiali, orologio, cintura… bisogna “denudarsi” a ogni volo pur di non fare squillare quel dannato aggeggio. Prima di salire sull’aereo della Myair, ci fanno scendere e salire dai bus-navetta per 2 volte (che tormento, solo perché l’aereo non è pronto). Va be, finalmente alle 11.30 ci imbarchiamoci allacciamo le cinture, e decolliamo verso Charles de Grulle, Parigi! Il viaggio è calmo e con pochissime scosse (giusto 2 innocui saliscendi che ti fanno sballonzolare lo stomaco, ma ci vuole di più per farti vomitare ), e addirittura il posto di fianco a me è vuoto, e per un'ora e mezza distendo le gambe come se stessi seduto su di una poltrona. Purtroppo ci servono solo da bere dell'acqua, questo perché i pasti nei voli low-cost non sono compresi (damn!), e tutti noi ci lamentiamo della nostra fame latente! All’atterraggio sulla pista, ammiriamo il Concorde, gioiello dell’aereonautica europea capace di viaggiare a 2 volte la velocità del suono (Mach 2), che ormai è diventato un pezzo da museo, sia per i suoi gravi rischi d’incidente, sia per i costi di manutenzione elevati e non remunerativi. Scendiamo dal velivolo e una brezza di vento di 10°C è ben lontana dal quel ricordo di caldo bolognese; attendiamo i soliti 15-20 minuti per

recuperare dal tapirulant tutti i bagagli mezzi distrutti, per poi fiondarci al più vicino posto per trangugiare qualcosa. Ci accontentiamo del bar all’uscita del Terminal, dove con una cifra assurda (per le dimensioni del pasto) di 4,70 € ci accaparriamo un'insolita baguette (non sarà l'ultima ), decente solo per placare la fame solo per poche ore. Dopo pochi minuti di spaesamento generale al di fuori dell’aeroporto (sia per il freddo che per ), seguiamo Virgilio (alias Mary, questo perché la prof. di italiano l’ha incaricata di guidarci per le vie e le linee metropolitane della city ) per la stazione, dove alla biglietteria ognuno di noi paga per avere la Cart Orange, una striscia di carta utile per girare diversi giorni per il centro di Parigi con la metro e i bus. Comodissima è la linea che collega Charles de Grulle con Parigi, dove impieghiamo circa 40 minuti prima di alzare le nostre candide chiappe per la volta dell’hotel. Nelle strette viuzzole intasate di auto, tra edifici liberty e palletti che cingono il marciapiede, avanziamo lungo l’asfalto al seguito dei nostri rumorosi trolley, mentre i passanti accelerano il passo pur di sorpassare la marcia dei turisti. 15 minuti più tardi possiamo parcheggiare i bagagli all’Hotel Hauteville, zona Bon Nouvelle. Versiamo ognuno di noi una cauzione di 20€, che ci verrà ridato se non faremo danni (giusto per ché siamo una scolaresca, per lo giunta italiana!), e ci spartiamo 7 mazzi di chiavi, dove a me e Maurice tocca la doppia… una esigua doppia! A grandi linee la camera è di 12 mq (3x4 m), dove un letto a piazza francese occupa metà stanza. Non parliamo del bagno, doccia, gabinetto e porta a scorrimento in 1 mq. Dai, non voglio lamentarmi troppo, sembra che metta il dito nella piaga . Bene o male è pulito, e lo tv piatta appesa al soffitto è sempre pronta a trasmettere cartoni francesi e video musicali in tedesco bello no? Vasta scelta, direi! A turno facciamo una doccia veloce, e ci vestiamo eleganti per poter andare all’Opèra Bastille. Sono le ore 18, e affamati come non mai, ci rechiamo al ristorante convenzionato con l’hotel: una cena scarsa, a base di salumi, pasta al pomodoro e macedonia, il tutto in posti mini e in porzioni mignon. E non è neanche alta cuisine ! Leviamo i tovaglioli verso le 19.00, pronti per fare ben 3 cambi per linee metropolitane, pur di arrivare puntuali alla serata che la prof di educazione fisica Ospitali aspettava da tempo: “l’Opèra di Parigi è contenta di presentare Don Quichotte, con musiche originali di Rudolf Nureyev, celebre talentuoso ballerino russo del XX secolo”. A me ed ad altri miei compagni spettano i biglietti per il parterre, dei posti laterali a sinistra, mentre i prof e le

SEDICI


Numero cinque | Orgia intellettuale elevato. L’interno è maestoso, altissimo e dalla struttura e dalle luci futuristiche, davvero impressionante. Il balletto, da me sottovalutato (come da tutti, no?!), è stato convincente, dove l’impeccabile orchestra ai piedi del palco guidava i ballerini nelle loro overture di balzi, allungamenti, piegamenti e piroettie Bravi, non c’è che dire, non hanno mai mostrato un minimo cenno di fatica, neanche quando il ballerino sollevava la protagonista con un braccio steso e immobile. C’è da dire che ci sono state in mezzo 2 pause da 20 minuti, ottime sia per dar fiato agli artisti, sia per una boccata d’aria fresca al pubblico. Al primo intervallo mi sono concesso anche una crepes alla nutella assieme a Luca e Pulcio in un chiosco nelle vicinanze (e non solo abbiamo fatto anche runaway). Alla fine di questa esperienza unica nella vita (la prof Ospitali afferma che non è una cosa da tutti giorni andare all'Opera di Parigi, e bisogna vantarsene. ALLORA VANTIAMOCENE ), decidiamo di andare sotto la Tour Eiffel: aspettiamo qualche minuto la cugina di Lucio, studentessa universitaria al 3° anno a Parigi per l'Erasmus, mentre all'ingresso del metro c'è un'esibizione spontanea da parte di un boheme moderno, un artista di strada intento a suonare con la sua chitarra e il suo sintetizzatore del rock anni '70, con al seguito un discreto pubblico di curiosi seduti sulle scalinate, concentrati ad ascoltare quello spontaneo show che non chiede neanche di essere pagato. Il tempo di una canzone

ed entriamo nella stazione sotterranea, per prendere la metro, destinazione "il cuore della Francia"! Qua la mia fotocamera digitale ha un’esplosione di flash incredibile, quasi scoppia per quante foto faccio alla torre Eiffel luccicante, soprattutto a Luca e Pulcio, la strana coppia: si sono messi in varie pose, addirittura a camicie sbottonate, uno sopra l’altro etc. . Finalmente arriviamo sotto la Torre Eiffel, peccato che non si possa più salire. In compenso ci facciamo una bella passeggiata per i vialetti, per poi ritornare verso l'una all'hotel, con qualche crisi di orientamento da parte della Mary, nostro navigatore umano. Sarei un ipocrita nell’affermare che tutti se ne stavano nelle proprie camere, quindi vi svelo la ricetta per rovinarsi lo stomaco a l’una di notte: andate nella camera di Omar, Monza e Jun, prendete un cicchetto di rum del valore commerciale di 5 € dell’intera bottiglia (una cioveca, o quasi! E poi il rum ha un saporaccio….), affiancatelo con un po’ di succo di pera, e intranguciate prima l’alcol, poi il succo. BENE! Vi siete rovinati la serata come noi poveri studenti della 5°C. Evadiamo di soppiatto dalla stanza del primo piano per raggiungere il secondo, e tuffarci io e il Moro con una cassa enorme nel letto francese. Ops, mi rialzo un attimo giusto per mettere la sveglia sul cellulare per 7.20, domani sarà un giornataccia…

CONTINUA…

NEWS SU ALEKSANDRA Finalmente in redazione è arrivata la lettera dall’associazione Un Ponte per…, con tutte le info e gli aggiornamenti su Aleksandra Zaric, 13 anni, ovvero colei che sosteniamo ogni mese con le nostre donazioni ☺: sono passati diversi anni dal 1999, anno in cui Aleksandra e la sua famiglia sono stati sfollati dal Kosovo a causa della guerra civile, ma i segni sono tutt’ora visibili, come le macerie della loro casa a Istok (est del Kosovo), distrutta dai bombardamenti. La testimonianza e cicatrice che Aleksandra porta ancora con sé è la lesione all’apparato uditivo, sopperita con l’aiuto dell’apparecchio acustico finanziato coi nostri fondi. La situazione sociale ed economica a Kraljevo (Serbia), dove abitano ora, purtroppo è ancora critica e difficile, benché tv e media non ne parlino affatto. Crediamo fermamente che, dopo 6 anni di fiducia verso il progetto SVETLOST, luce sui bambini invisibili, alla Croce Rossa locale e a Un Ponte Per…, sia doveroso e necessario continuare questo impegno umanitario, che rende ancora più importante, necessaria e giusta l’attività del giornalino scolastico, assieme a tutte le altre fantastiche attività extra-scolastiche che la nostra scuola offre. Riteniamo giusto anche informarvi come e dove utilizziamo i 50 cent che ci date a ogni uscita di Orgia ☺, visto che i più malevoli di Voi deducono che servano a pagare chi scrive su queste pagine: sbagliate di grosso, gente, e ve l’abbiamo dimostrato ^_^! Continuate a supportarci nel nostro impegno, è solo grazie a Voi lettori che Orgia può ancora circolare tra i banchi del Cope! P.S. Sulle prossime news parleremo sulle nostre donazioni riguardanti l’associazione ferrarese di Oltre Confine, dove Milo 3M ci illustrerà personalmente la situazione sul popolo del Saharawi, nel territorio del Sahara Occidentale (a Sud del Marocco).

La Redazione

DICIASETTE


Numero cinque | Orgia intellettuale

DICIOTTO


Numero cinque | Orgia intellettuale

DICIANNOVE


Numero cinque | Orgia intellettuale

Dopo la parentesi mielosa e romantica del numero di San Valentino ritorno nella mia dimensione incazzata. Ed eccomi a sfornare ancora una volta un articolo contro tutto ciò che proprio non mi passa per l'esofago (tradotto: non sopporto. Ndr). Dato che è da poco passata la festa della donna, che comunque io ritengo più corretto chiamare la giornata della donna, voglio aprire una parentesi sulla taglia che incombe sulle donne e con taglia intendo la taglia dei pantaloni o meglio le misure e tutto ciò che ci ruota attorno. Scrivo questo perchè non se ne può più e perchè questo dover stare vincolati a certi stereotipi per essere accettati è veramente una non libertà di espressione individuale e non permette a tutti di essere ciò che vogliono e di essere loro stessi, sempre. Nonostante alcuni recenti casi di anoressia che hanno spedito all'altro mondo modelle e non solo, l'unica cosa che siamo capaci di fare è......rullo di tamburi...sfilate per le taglie forti. -_Questa cosa di differenziare le cosiddette taglie forti, che sono poi le taglie normali che portano tutte le sane donne mortali di questo mondo, dalle altre (riservate a chi ha un piede nella fossa e uno magro magro sulla terra) mi sembra più una forma di discriminazione e una grande presa per il culo più che un modo per togliere dalla testa certi stereotipi o un modo per evitare che si creino situazioni come quelle che, come sopraccitato, hanno portato alla morte ragazze giovanissime. Chiudo la parentesi qui anche se da dire su questo argomento ce ne sarebbero tante. L'ultima cosa, a proposito della festa delle donne, credo che tutte noi donne, e non solo, dovremmo fare una riflessione sul vero significato della festa-giornata; dovremmo riflettere sul fatto che la festa della donna non dev'essere una di quelle occasioni colte al volo dalla società consumistica in cui viviamo per vendere, regalare o ricevere sdozze piante di mimosa, ma dev'essere un' occasione, credo, per ricordare le donne che sono venute prima di noi e gli ideali e gli obbiettivi per cui hanno lottato e che sono diventati, oggi, diritti e cose ovvie per noi, che pensiamo ci siano dovute, ma di cui forse sottovalutiamo lo sforzo fatto per ottenerli. Chiudo ancora una volta la parentesi. Poi, non sopporto veramente di vedere, come oggi, mandrie di ragazzine isteriche con in mano cartelloni bruttissimi e grandi quanto l'arco di trionfo, dimenarsi e piangere in piazza Duomo solo perchè un cinnazzo con la faccia da vecchio che non sa neanche recitare (l'uomo in questione è Scamarcio) si affaccerà dalla terrazza di spizzico (mi sembra che trl trasmetta da lì). Non sopporto queste forme di fanatismo gratuito verso personaggi inutili e per niente talentuosi...manco si affacciasse Martin Lu-

ther King. Non sopporto pagare 20 euro per un cd con 8 tracce dentro che poi magari è anche scadente oppure è vecchio di 40 anni. Quindi decidetevi: o diminuite i prezzi dei cd o rendete legale scaricare musica da internet gratuitamente. La musica dev'essere libera e di tutti e non è giusto che perchè non abbiamo i soldini per pagarci i cd non possiamo ascoltare certa musica! Non sopporto le signore anziane che in autobus ti picchiano (nel vero senso della parola) sulla spalla e ti dicono: SCEENDI???(quando sono gentili); e se dici “no, alla prossima”, anche con l'autobus strapieno ti spiaccicano contro gli altri facendoti affondare nella massa di corpi umani e sudici, schiacciare nelle porte o addirittura ti buttano giù dall'autobus e addio coincidenza. Basta, non se ne può più. Non sopporto più il calcio che si può riassumere in uno slogan: tutto quello da non fare nella vita. Si perchè ogni cosa che fanno nel calcio ormai è tutto ciò da non fare nella vita. Tra ultras impazziti, poliziotti pure, dirigenti ladri o vittime, squadre fallite, retrocesse, promosse senza motivo, tra bilanci in rosso, bilanci sporchi, calciatori pagati una fortuna che scendono in campo col gel e le treccine, doping, infortuni, insulti e chi più ne ha più ne metta, il calcio è diventato il teatro degli orrori italiani. Perchè non si lascia più spazio ad altri sport come il basket, il rugby, la pallavolo, lo sci e al posto del calcio (maschile) si mette il calcio femminile???? Non sopporto più il regresso e l'ipocrisia del nostro caro paesino che ne combina sempre una più del diavolo e veramente una cosa che non sopporto è che dobbiamo sempre rimanere indietro. I DICO ne sono un esempio recente. Sarebbe meglio che la chiesa si facesse da parte e i politici facessero meno gli ipocriti e i santi apostoli. E non sopporto più di vedere dei vecchi (e stavolta non dico anziani perchè voglio dire proprio vecchi) accasciati sui banchi del senato con 2 metri di gobba e 4 paia di occhiali e 5 apparecchi acustici e 6 dentiere che non sanno mai quello che devono fare e decidono per noi e ci fanno pure saltare il governo. Dicono che non ci sono giovani, il problema e la verità è che non c'è spazio per i giovani. Basta, per stavolta la chiudo qua. Ho fatto una fatica bestia a scrivere questo articolo perchè sono le 19:30 ed è l'ultimo giorno per consegnare gli articoli e non avevo idee e devo ancora studiare latino.... PS: se qualcuno ha qualcosa da ridire a proposito di quello che ho detto su Scamarcio, le anziane in autobus, il calcio o i senatori mi venga a trovare in 1L. Sono pronta a qualsiasi confronto. (però vi avverto. State attenti)

VENTI


Numero cinque | Orgia intellettuale Parte III …rimango paralizzato per un secondo al sentire qualcosa di gelido toccarmi il collo e scivolare giù lungo la schiena, faccio quindi un balzo in avanti per poi girarmi su me stesso e guardare in alto, scorgendo così dell’acqua che gocciola dal soffitto; subito il mio sguardo torna verso il basso poiché m’è parso di scorgere qualcuno difronte a me con la coda dell’occhio, ma deve essere stata solo un’illusione generata dal mio inconscio dato che non c’è proprio nessuno. Già che mi sono fermato decido di andare in bagno a bere un sorso d’acqua. Richiudo il pacchettino che avevo in mano infilandolo in tasca ed entro nel cesso; dopo aver bevuto un po’ rialzo il capo lanciando un’occhiata allo specchio e il mio cuore rimane indietro di un battito quando scorgo, riflessi nel vetro, due occhi completamenti rossi nella parete dietro di me, non oso girarmi e il mio cuore perde altri due colpi quando quegli occhi scompaiono e riappaiono in un istante, come se il muro avesse sbattuto le palpebre e una specie di ghigno nero si apre nella parete poco sotto i due punti luminosi; a questo punto sono io a chiudere gli occhi e a mantenerli chiusi per qualche secondo prima di chinare la faccia sul lavandino e sciacquarmi il volto un paio di volte. Sollevo la testa. Le palpebre sono ancora serrate. Lentamente le apro guardando lo specchio. Niente. Il muro alle mie spalle è solo una normalissima parete blu piena di scritte come quella di tutti i bagni della scuola, completamente sprovvista di occhi o bocca. “Sto impazzendo” mormoro tra me, “ora parlo anche da solo..fantastico”. Tiro fuori dalla tasca il mars avviandomi al contempo verso la palestra; mentre sto camminando attraverso il lotto 3 mi sembra di scorgere poco dietro di me un movimento con la coda dell’occhio, come un ombra. Mi volto di scatto, ma il corridoio è vuoto come il resto dell’edificio, o almeno pare. Mi riavvio verso la mia destinazione, quando pochi passi dopo mi sembra di cogliere di nuovo un movimento alle mie spalle, ma stavolta lo ignoro totalmente, continuando sui miei passi e gettando la carta di quello che ho appena finito dentro il primo bidone cui passo affianco; ma pochi secondo dopo, oltre a intravedere un’ombra alle mie spalle sento anche dei passi, dapprima fievoli, e in seguito sempre più accentuati, e vicini. Di colpo mi volto, facendo al contempo un balzo all’indietro, e il corridoio è, ovviamente, deserto. Non c’è nemmeno la classica balla di fieno

stile far west. Nessuno, neppure la fantomatica ombra. Arrivo infine alla porta della palestra, dopo aver percorso gli ultimi metri guardandomi alle spalle ogni tre per due. Allungo la mano destra verso la maniglia e faccio per aprire la pesante porta, quello che mi attendo è di trovarla chiusa, ma miracolosamente questa si apre, lasciandomi sgomento; resto lì per un momento, con la porta socchiusa a fissare la mia mano sulla maniglia, quindi spalanco del tutto la porta e faccio un passo avanti pieno di buone speranza, per ritrovarmi entrambi le rampe di scale murate, completamente. Un muro si alza dal secondo scalino di ogni rampa sino al soffitto, bloccando completamente il passaggio. Bestemmiando mi giro e sbatto la porta alle mie spalle. Resto lì. In piedi. Con le mani tra i capelli, fissando il vuoto, incredulo. Sento quindi il rumore di una serratura che scatta, e mi volto fissando con aria perplessa la porta che ho appena richiuso, la mano si volge nuovamente alla maniglia con l’intento di aprire ancora l’uscio, il quale però risulta bloccato! Non me lo sono immaginato, la serratura è davvero scattata. Do un altro strattone alla porta accompagnandolo a una bestemmia; com’è possibile che la porta prima fosse aperta ed ora è chiusa, se al di là di essa ci sono solo tre pareti senza apparente possibilità di passaggio. Continuando a strattonare esamino la porta per intero, e di nuovo mi manca il fiato: la porta è sigillata, il lato della porta che dovrebbe aprirsi è fuso con l’altro battente. La testa mi gira, non ci capisco più niente, lancio un fiume di madonne contro la porta bloccata, quand’ecco che un’illuminazione mi folgora. Come ho fatto a non pensarci prima? La scala antincendio, con quella sua fastidiosa sirena. Vado alle scale del lotto per salire all’ultimo piano, salgo le due rampe con un paio di balzi e quindi mi avvio con passo spedito verso il lotto cinque. Ma non sono ancora arrivato al lotto tre che di nuovo comincio a scorgere delle ombre alle mie spalle, più d’una ora, e ogni tanto si sente anche qualche accenno di passi, i quali vengono interrotti di colpo ogni volta. Sono troppo nervoso, devo raggiungere quella porta subito. Mi metto a correre, e i passi con me, sento che qualcuno corre dietro di me; e anche se appena mi giro non scorgo nessuno, riesco a vedere con la coda dell’occhio delle ombre alle mie spalle che si muovono in maniera sempre più frenetica, come seguendo il ritmo della mia corsa…

VENTUNO

Mattia 4B


Numero cinque | Orgia intellettuale LE CRONACHE KOPERNICANE Attenzione:è un medicinale, può provocare calcoli renali, non somministrare al di sotto dei 714 anni.

Atto V:la Palestra Nelle puntate precedenti:Harri Poser, il ragazzo più sfigato della sua pozzanghera di terra e la sua amica Erculone Granger sono entrati da poco al Kope, ed ecco che i suoi abitanti li coinvolgono in una lotta senza esclusione di caccole per il potere e la libertà...vieni anche tu a scoprire il figo Ernesto, l'ammazza macchinette Zambelli, i fancazzisti del metallo Jako e Mat, la prode Gaia dalla caghetta facile, ed una marea di strani individui come Iano o Bianconi! Harri ed Erculone stanno seguendo Ernesto da tipo una quindicina di ore e finalmente il protagonista chiede al figo<<Hei, ma dove ci stai portando? non è che sei una spia dei prof?ma forse la domanda giusta è:sai se c'è un bagno qui vicino?me la sono già fatta addosso da un pezzo ed anche Erculone inizia a puzzare, ma non dirglielo...>>(la peto-donna è ad un mezzo metro da lui) Ernesto, sempre attorniato da fan sbavanti, si china sotto una macchinetta e solleva quelli sembrano 5 centesimi<<Finalmente gli ho trovati!!!ora possiamo andare alla presidenza, giovani cacche!ma se prima volete cambiarvi e fare pipì, ci troviamo di fronte ad un bivio...la palestra con i vestiti è da una parte, mentre il nostro obbiettivo dall'altra...>><<E quanto distano le due mete?quanti chilometri?>>chiedono Harri ed Erculone all'unisono come due membri castrati dello zecchino d'oro;Erny ci pensa un po', serio e preciso, poi risponde<<Mi sto perdendo i Simpson...comunque la alestra è a 15 metri da qui, la presidenza a 20...lo so, è una dura scelta.>>Dopo averci riflettuto qualche minuto, i tre propendono per passare dalla palestra:si trovano davanti ad un immensa, meravigliosamente faraonica baracca fatta di attrezzi e lamiere;qualche cane passeggia marcando il territorio(anche se Harri si mette subito in competizione) e una bidella androide pulisce il tutto infinite volte. Ma ecco, un nuovo pericolo viene incontro ai nostri eroi:<<Le tende robotizzate!ci stanno venendo addosso!ed anche le feroci porte di calcetto hanno preso vita!!!>>esclama sbigottita Erculone, sempre triste inutile come la birra senz'alcol(citazione dal mitico "Jack Frusciante è uscito dal gruppo");prima che sia troppo tardi cerca aiuto da Erny, spazzando via una manciata di ammiratrici con un potente pranone, ma scostando il suo ciuffo multicolore si accorge che ello sta dormendo...intanto Harri pensa, o meglio prova a pensare:"devo dimostrare quanto valgo!per Iano, e per tutti quei fottuti omogenizzati al cerume che mi hanno cresciuto!". Così il prode smoccoloso si lancia a naso aperto contro le tendine, e a mò di sconro tra onde energetiche lancia il suo sternuto più potente, riempendosi le narici di polline....e vine impietosamente sconfitto:le porte da calcio e le malvagie robo tende diventano una specie di Daitan III economico, che sta per spiaccicare come una cacca di cane la compagna rompicoglioni di Poser, quand'ecco che dall'altro lato della baracca si avverte un grido acuto ed americano:una ragzza dai capelli colorati come quelli di Ernesto, il look sburissimo e una falce in mano, si avvicina ai protagonisti, facendo fuori ogni ammiratrice di Ernesto...alcune vengono mutilate per poi esplodere, altre si smaterializzano dentro buchi neri, altre ancora raggiungono il loro sogno:vengono trasformate in Barbie definitivamente ed in modo completo!Ernesto è sveglissimo ora e senza perdere un attimo dice<<è un essere dell'era antica, un avversario con cui non potete competere...moccola e scoreggie peggiorerebbero soltanto le cose..fuggite!!>>poi, rivolto alla ragazza, che nel frattempo si è liberata del Daitan di seconda mano<<Sarah!! mi amor!!! como estas??>>subito ella si tranquillizza e parlando in una specie di canaspagno-inglese inizia ad amoreggiare con il suo ragazzo ma...dal bagno esce una figura dimenticata, accompagnata da un epico suono di sciacquone...il sergente Gaia!!! esce allacciandosi i virili pantaloni, sfinita, finalmente ce l'ha fatta!!! ha finito!!( si dice che sia stato disboscato un quarto di amazzonia per fornirle la carta igenica) Appena uscita, è notata da Sarah, che subisce un immediato attacco di puzza e gelosia, e così inizia una furibonda lotta nel fango(il fango è stato gentilmente offerto all'istante dai guardoni del Kope). Dopo ore e ore di combattimento, la Gaia ne capisce il motivo, ed escogita un piano per svignarsela:estrae una lettiera, strofina e ne esce magicamente il Genio della lettiera magica, alias Zambelli!! il potentissimo individuo inizia ad abbindolare Sarah con giochi di carte, ma viene presto smerdato, ed inizia a subire colpi su colpi.Intanto Gaia piglia i Erculone ed Harri, che si sono inspiegabilmente immobilizzati, quasi fossero 2 babbioni o emo depressi(poveri emo...in realtà loro vedono un lato della vita a noi precluso).<<Non preoccupatevi per Zambelli, può incassare migliaia di pugni prima di capire che sta subendo danni, e poi riesce a trasformare il dolore in cibo grazie ad una reazione chimica!>>dice Gaia con voce maschile. Ora i tre di nuovo insieme raggiungono la giungla chiamata spogliatoio e raccattano nuovi entusiasmanti costumi!!! compra anche tu il nuovo modello di Harri sgualdrina di strada, più elastico ed aereo dinamico anche lì sotto!! ammira le nuove mutandone da camionista trasandato di Erculone, in abbinamento con i suoi stupendi orecchini a forma di topo morto e la coppola in vero capretto!! Gaia invece ha scelto una divisa da cane antidroga mista a quella da uomo volantino, comoda sotto ogni aspetto!! in culo a dolce e gabbana!!! Ma prima di raggiungere finalmente la presidenza, Gaia ammonisce il mago fallito:<<attento Peter, da osceni costumi derivano oscene responsabilità, ed avrai nuovi poteri come lanciare ragnatele fatte di preservativi, senza nessun legame apparente con il tuo cambio di look...è un mondo difficile, figliolo, solo quello strano uomo cammello di nome Daikin la soluzione ha.Trova lui e troverai te stesso.>> commosso, Harri risponde<<Me lo ricorderò, zio Ben..>> Poi Harri ed Erculone si guardano negli occhi:ora sono persone nuove...Erculone lo guarda e gli chiede:<<Harri...sei ancora vergine?>> disinvolto, lui risponde<<Baby, non credo proprio...ho perso la mia verginità tanto tempo fa con un cipresso...era così chiomoso ed attraente..>>e mentre Erculone si chiede come può un uomo fare l'amore con un albero, vengono interrotti dall'esplosione di una batta glia e sentono la voce di Mattia:<<Mat digievolveeee...Metal Mat!!>> come cazzo andrà a finire?! e quando la smetterò di scrivere su Orgia ste stronzate?solo poche persone hanno risposte a queste domende:l'uomo cammello, l'onni potente uomo del monte, Earl e...il pene di Mariadefilippi!! -Numeri interessanti...durata di permanenza in bagno di Gaia:37 ore;capelli di Bertoni:solo uno, lunghissimo, riportato ovunque!peso di una chiappa di Erculone:700 chili netti;superfice della scuola:millemila metri pentagonali e sette zoccoli di unicorno. Questa la dedico alla fantastica Diana, che mi sta aiutando per un manga, ed alla mitica Sarah, fonte di ispirazione! Continua(se Defe non schizza prima e mi uccide per uno dei miei ritardi)...

Elia 4C

VENTIDUE


Numero cinque | Orgia intellettuale Silenzio.una sola,lunga nota bassa scorre impetuosa per le vie di Azalon,la città dalle due visioni. Un passante cammina solo su un marciapiede desolato,coperto da un mantello rosso;egli danza tra le piogge di fiori di ciliegio,nell'eterno in cui il paesaggio è avvolto,poi inizia a piangere solo,rievocando ricordi antichi quanto il mondo,che meritano tutta la sua nostalgia. Un attimo dopo,uno squillo di tromba precede l'arrivo degli angeli,esseri dotati di ali ed immortali come la loro conoscenza e le loro emozioni:essi scendono dall'empireo,sfolgoranti di bianco e nero,ma c'è una cosa che gli angeli non possono conoscere,nè vivere....sono i colori,quelle fiamme di luce dovute al cambiamento ed alla confusione,all'abbraccio sinuoso di sostanze che nulla sembra avere a che fare con la perfezione degli esseri alati. Ora essi sono tornati a riprendere Enor,lo straniero danzante,metà mortale ma sempre figlio di un angelo,che ha rubato le ali della libertà dalla città celeste di Zarkad ed ha attraversato solo le porte dell'infinito due volte,la prima per ardore,la seconda nel tentativo di riportare indietro un essere mortale,ed entrambe ne è tornato salvo. Ora Enor fugge via dai suoi persecutori,perchè nonostante sappia che la fine dei suoi giorni è prossima,preferisce finire che trasformarsi in entità eterna,poichè ama la sua natura fuggente e ed ama il suo colore,tanto da morire con esso... Compie un ultimo volo inseguito dai suoi cacciatori,ed è il più bel volo che il cielo abbia visto,infinitamente supriore a quello degli angeli,che tinge il mondo di rosso sfumato e petali di ciliegio... Prima di morire sotto il peso del tempo e dei colpi subiti,Enor fissa il mondo,con queste parole in mente: -Vieni,Amarantia,torna indietro con me,io posso riuscire a portarci dov'eravamo un tempo,e dividerò la mia linfa vitale semieterna con te... Lei sorride,una larima le scende lenta e prende il volo tra loro due -No,Enor...io sono diversa da te,quanto tu lo sei dagli angeli...e faccio parte dell'universo,come te.Ora la mia vita qui è finita,ogni parte del mio essere ora sa che devo partire,e neanche tu puoi cambiare questo...La tua vita non è ancora finita nel mondo,vivila fino all'ultima goccia di pianto,fino all'ultimo sorriso...Qui sta la tua grande libertà,amore mio,ci rivdremo prima di quanto immaginerai mai,ma ora vola! Ed Enor adesso vola,muore spargendo il suo seme di vita ovunque,e la dona anche ai suoi carnefici finalmente,e canta la sua canzone fino alla fine,senza addormentarsi mai,fino a che il mondo stesso lo addormenta,fino a raggiungerla di nuovo… ELIA 4C Cosa cerco in questa notte grigia che somiglia tanto al passato? non mi sono ancora stancato dei vecchi vizi ormai appassiti,non ne ho abbastanza dei virtuosismi ripetuti,delle umiliazioni e degli onori? Questa canzone priva di emozione,morta ed indifferente comincia a ripetersi troppo spesso anche per me...milioni di stelle cadono ogni giorno,ed io me ne sto solo in una stanza attaccato ad un fottuto respiratore anestetico artificiale,a trasformare la vita in sospensione,attesa,cieco godimento lieve e spaurito... è ora di farla finita,sono stanco e soprattutto ho gurdato fuori dalla finestra,ho imparato a distinguere il suono degli uccelli e quello dei treni,ho imparato a sentire il sussurro del mio respiro malato,che brama libertà sopra ogni cosa,vuole avvertire il brivido dell'esistenza,a costo di perderla,ed io sono con lui. Mi lancio giù dalla finestra,stacco il respiratore,piango di felicità per il dolore che percepisco,finalmente qualcosa di diveso dal nulla!! cado in piedi ed inizio a correre:il vento inquinato sulla pelle putrefatta,l'asfalto bollente che brucia i miei piedi,poi mi getto su un treno in corsa,rompendomi qualcosa,ma nemmeno me ne accorgo. La destinazione mi è sconosciuta,ma so perfettamente dove sto andando:a rompere il patto di morte immortale fatto con la mia pigrizia,sto affondando la mia superficialità;sono finalmente pronto a passare i giorni della mia vit,dolore e rabbia inclusi nel prezzo…

ELIA 4C Avalon è lontana,come lo ed Escaflone; non mi resta che percorrere questi deserti,trovando in ogni granello un immensità di foreste...ma giuro,ti troverò anche se tu fossi dall'altra parte del cosmo,o ancora più lontano,sull'altra sponda del mio essere.. Elia 4c

Respiro piano,senza rumore, una goccia di tenerezza su una bolla candida... sbadiglio risvegliandomi sotto i raggi di una nuova alba cullato da un violino ed un mare di stelle in caduta libera sbatto gli occhi,li stropiccio, la visione si fa più nitida, le nuvole,tinte di viola accompagnano il mio risveglio, avverto il cuore battere al tempo delle rondini e la terra calda e fresca insieme mi dà il buongiorno… Elia 4c In questo orizzonte tra gli infiniti confini dell'essere umano nasce l'ineffabile Quello che nessun poeta è mai riuscito a cogliere appieno, i più grandi geni ci sono solo andati attorno,qualcuno più vicino di altri, ognuno in sfumature diverse, ma nessuno mai l'ha espresso davvero,

poichè le parole non sono della sua natura e con la bocca si può solo sfiorarlo, con la penna osservarne il riflesso, ma è nel più profondo dell'anima di ognuno che si manifesta, solo,nel vostro silenzio Elia 4c com'è facile guardare i sogni che muoiono... senza muovere un muscolo, ce ne stiamo lì, soli sulla nostra spiaggia ad osservare impietriti ed impassibili le nostre migliaia di visioni colorate cadere giù nel nero oceano senza memoria... e piano piano,senza un lamento, ci pietrifichiamo guardando i nostri riflessi ormai vecchi sul fondo dell'oceano,mormorando solo,distarttamente, una bugia:che ci dispiace aver buttato via la vita…

VENTITRE


Numero cinque | Orgia intellettuale

IL GRANDE CARLO "IL PAKKO" Or ora sono passati secoli, corre l'anno 3020, nella storia si sono susseguite grandi personalità come Carlo Magno, Carlo Martello, Carlo il Calvo, Carlo V e tanti altri, ma ricordiamo tra tutti una perla di saggezza, sensualità, fascino, intelligenza, particolare abilità di sedurre e riuscire in grandi imprese, stiamo parlando della figura di maggior spicco del XXI secolo, miei cari "provider" vi presento, in questa lezione di storia virtuale, il grande Carlo "il Pakko"! Dimostrò grande intelligenza già di primi anni di liceo quando scopri un nuovo modo per chiudere le finestre senza l'utilizzo delle mani... si limitava a tirare testate contro il vetro; abbiamo lontane testimonianze da cui sappiamo che fu soprannominato da un prof. Zidane! Partiamo dall'analisi del suo nome Carlo detto "il Pakko", cosi soprannominato dal suo compagno di banco (Mei) per le sue eccezionali doti fornitegli da madre natura e la sua capacità di essere particolarmente emozionato durante le lezioni di storia! Dietro la sua apparente timidezza si nascondeva uno sfrenato istinto divoratore. Di lui ricordiamo la passione, il fascino, la capacità di strappare il cuore con uno sguardo a qualunque ragazza gli si avvicinasse. L'amore trionfo, quello vero, quello per Samanta, lui se ne impossesso, la fece sua e lei, dominata da conflitti interiori, non riuscì mai ad accontentarlo fino in fondo… Erano anni che stavano insieme e lui aspettava ansiosamente ciò che avrebbe sempre desiderato, ovvero una più approfondita conoscenza anatomica. Il Pakko domino i suoi esagerati istinti naturali e amo Samanta a tal punto che decise di rispettarla fino in fondo e renderla donna solo dopo il matrimonio. Una sorpresa inaspettata risveglio l'istinto animale che c'era in lui. Samanta non gli aveva mai detto una cosa, lui non l'aveva mai capita fino in fondo.. lui dall'inizio aspirava solo ad una cosa: impossessarsi del suo corpo, di lei che con il suo sguardo era riuscito a dominare il suo istinto di maniaco e ninfomane.. Venne un giorno in cui Pakko non resistette più, era sul punto di violentare Samanta e si accorse che era un uomo. All'improvviso capi tutto, l'esitazione di Samanta, la sua mancata attrazione fisica per tanti anni.. avrebbe preferito evitare di spogliarla in quella none, cosi forzatamente, ma ormai era troppo tardi. Lei cadde nello sconforto, lui volle morire, mille domande lo assalirono: " chi ho amato per tutti questi anni? Ho provato attrazione o era solo curiosità di condividere il momento più emozionante della mia vita con chi credevo di amare? Ora capisco tutti quei rifiuti, insicurezze, risposte negative!" chi era Pakko? magari in tanti anni non aveva capito di essere omosessuale, eppure aveva condiviso momenti fantastici con qualcuno dello stesso sesso. Ma ormai che importanza aveva, lui aveva rovinato tutto, l'unico modo per risolvere la situazione era accettare la realtà e davanti ad un bivio si rese conto che lui era stato felice anche se il sesso gli mancava, era desiderato dalla sua pane più nascosta, più intima, quella di eterno appassionato.. Ando da Samanta e le disse:" accetto la realtà, in fondo siamo nati così. Improvvisamente subentro il suo istinto selvaggio e con voce rabbiosa disse: "alla fine respiri… sono tanti anni che aspetto… ora ti sfondo!!". Non era cambiato, era solo un grande Pakko dalla doppia personalità ed in preda ad incontrollabili istinti. P.S. tratto in parte da una storia vera! ! ! Protagonista realmente esistente.

Un regalo per il nostro Atti Pakko...le tue Crudelie De Mon. 3°A

No, non stiamo parlando dei mitici Pink Floyd (ma il titolo forse è azzeccato per l’annuncio che stiamo per darvi): avete visto come è stata ridotta e conciata la facciata del Kope? Un disastro! Questo perché i murales che i nostri avi (o be, chiamamoli ex-studenti, non sono ancora così veci ☺) sono stati oltraggiati con bombolette e squarci da parte di inesperti writers o imbrattatori ubriachi del sabato sera. È per questo motivo che riteniamo giusto sia ridipinto la facciata dei muri esterni della scuola: prima proporre un concorso per dei nuovi murales, bisogna necessariamente ridare di una ridipinta a tutto. Solo così, nei prossimi anni, sarà possibile, col sostegno della direzione scolastica, bandire un concorso per dei graffiti a tema, come quello che campeggia all’Istituto Agrario Serpieri, dove un’arzilla e simpatica nonnina mostra un cesto in vimini pieno di frutta e verdure ☺! Cosa aspettate? Fiondatevi al banchetto equo-solidale al lotto 3, compratevi qualche buona merenda cioccolatosa da Elia, Diana e Chiara, e intanto firmate il foglio per la petizione per “Ripingere i muri esterni”!

La Redazione

VENTIQUATTRO


Numero cinque | Orgia intellettuale Volo

Vinci

Cosa aspetti? Il momento giusto è arrivato! VAI… Buttati giù dallo scoglio, fissa la nuda roccia sotto di te, non avere paura, fissala e aspetta aspetta l’attimo …quell’attimo. Spalanca i tuoi arti Maestosi, Lascia che la corrente ti trasporti, sfiora la terra e poi VOLA Lontano… Sfreccia sui verdi campi, Ammira le foreste dall’alto, Plana con grazia sulla lucente distesa e con il dito Sfiora e Godi gli schizzi dell’acqua che leggeri, si posano sul tuo manto piumato, Guarda e Ammira il tuo riflesso, ma … non fermarti …Adesso. Continua a Volare.

BENG!! I fucili hanno sparato! BUM!! I cannoni hanno sparato! BOOM!! La bomba è scoppiata! L’onda d’urto ti ha investito, ti ha colpito, sei ferito. “Non mi avete ferito” gridi. E invece sei a terra. Ti hanno beccato. Ti senti affondato. “Rialzati” ti dico io, amico mio. Non sei annegato, non sei affondato, non sei abbandonato. Chi ti ha lasciato Ti ha colpito, ti ha ferito. Ma non esserlo più, sii guarito. Salutalo… Torna a combattere e Vinci.

Fox Click

È buio… “click” Tutto si illumina, distinguo le forme, vedo i colori, poi “click” di nuovo… Torna l’oscurità, Il Sole io in mezzo al buio. davanti a te Ma…“click” è già sopra l’orizzonte, E torna la luce, non lasciarti abbagliapoi “click” re. di nuovo buio Sali, e ancora “click”, punta in alto è divertente e sali… “click”, “click” mostra a Lui le spalle dal buio alla luce distendi l’ale e poi e scaglia la tua ombra dalla luce al buio così che tutti possano ammirare. e “click” e “click”, Non fermarti ora. mi fa sentire potente Sali e continua a salire buio, luce, nell’Aria, notte, dì, nel Cielo, “click”, “click” sali che è Tuo, forse è per questo che è divertente e il tuo Regno “click”… REGINA DEI CIELI! Un lampo di luce. Sali e Vola. Poi tutto ricade nell’oscurità. Poi… “click”… resta buio… Poi torna da me. “click”… niente… Questo è solo l’inizio… Il gioco è finito Il tuo Primo E con lui la mia potenza. Volo. “click”… rimane buio Fox E io lì… da solo… e inerme …nelle tenebre. “click”… eh si eh Mi sa che si è fulminata… La lampadina…

Fox

VENTICINQUE

Non ho più tempo per nulla una coda che morde se stessa all'infinito, ---------------------------------------tra le stelle cerco la pace che non trovo in queste note quotidiane, e scrivo, scrivo di tutto e di niente, del mio mondo indifferente, scrivo d'ogni sensazione che permea la mia sostanza ma mai riesco a scrivere di me

Elia 4C C "Sono un lupo orrendo, furtivo, devastatore, predatore letale" D "Sono un cacciatore, in sella ad cavallo, che pugnala il lupo" C "Sono un tafano, che punge il cavallo, disarciona il cacciatore" D "Sono un ragno a otto zampe, mangiatore di mosche" C "Sono un serpente dai denti avvelenati, divoratore di ragni" D "Sono un bue dal piede pesante, schiacciatore di serpenti" C "Sono un antrace, un batterio macellaio, distruttore di esseri viventi" D "Sono un mondo allevatore di vita, che galleggia nello spazio" C "Sono una nova che esplode, crematrice di pianeti" D "Sono l'universo, che racchiude ogni cosa, che abbraccia tutta la vita" C "Sono un anti-vita, la bestia del giudizio, sono il buio alla fine di ogni cosa. La fine di universi, Dei, mondi... di tutto. Ssss, e tu cosa sarai dopo, signore dei sogni?" D "Sono la speranza"

Elia 4C La luna mi guarda da sola, e ride di me come un comico che non sa più che barzelletta raccontare Io guado la luna,in compagnia della terra e rido, come un disperato che sa che piange nelle sue risate…

Elia 4C Un altro salto, ancora ad un atomo dall'irraggiungibile, per riatterrare sul pianeta terra e tornare a provarci: là,dove ogni legge è perduta,confusa nell'infinità di frammenti che compongono quell'attimo in cui tutto è atto e possibilità insieme, dove la spinta diventa un paio d'ali, al di sopra di tutto, alla ricerca di sè, solo un istante diventi libertà…

Elia 4C Pizzicami in silenzio Pizzicami forte angelo notturno dimmi che questo è un sogno e che domani potrò ricominciare tutto di nuovo, assieme a te…

Elia 4C Forse tornerai col canto dell'ultimo cigno o forse rimarrai per sempre un indelebile e sfocata traccia della mia coscienza... torrenti di lacrime del tuo colore mi sovrastano...non sono abbastanza forte per continuare senza la tua voce musa, oh mia musa, fata indipendente che canta di sè stessa, ti prego, donami ancora un ultima nota, quella della pace in te...

Elia 4C


Numero cinque | Orgia intellettuale Chiunque abbia seguito le recenti vicende del mondo politico italiano, avrà inteso la grande importanza del disegno di legge su “diritti e doveri delle persone stabilmente conviventi”, abbreviabile con l’ormai celebre sigla DICO. Questo disegno di legge, redatto dallo staff dei ministri Barbara Pollastrini (Pari Opportunità) e Rosy Bindi (Famiglia), è stato approvato dal Consiglio dei Ministri l’8 febbraio 2007, senza il voto del ministro della Giustizia Clemente Mastella. Innanzitutto, chiariamo una volta per tutte l’effettivo contenuto del testo, in modo da poter poi considerare le diverse posizioni etiche e politiche a riguardo con maggiore consapevolezza. Il legame tra «due persone maggiorenni, anche dello stesso sesso, unite da reciproci vincoli affettivi, che convivono stabilmente e si prestano assistenza e solidarietà materiale e morale», che il disegno di legge intende regolare, sarebbe riconosciuto tramite il registro anagrafico del comune di residenza. I diritti che sarebbero immediatamente fruibili dal convivente, secondo l'attuale proposta sono: la possibilità di designare l’altro convivente quale rappresentante per decisioni in materia di salute e in caso di morte, quella di ottenere il permesso di soggiorno per il convivente straniero già legalmente in Italia, punteggi aggiuntivi (in misura stabilita autonomamente dalle Regioni) per alloggi di edilizia pubblica, partecipazione agli utili di impresa dell’altro convivente, tassa di successione al 5% (oggi fissata per il convivente all’8%). Dopo tre anni di convivenza, vengono previste agevolazioni in materia di lavoro (facilitati trasferimenti e assegnazioni di sede dei conviventi) e, in caso di morte di uno dei conviventi, che sia conduttore nel contratto di locazione della comune abitazione, l'altro convivente può succedergli nel contratto. Dopo nove anni di convivenza, vengono riconosciuti diritti di successione: diritto di abitazione nella casa adibita a residenza della convivenza e di uso sui mobili che la corredano, salvi i diritti di legittimari e riservatari, e diritti ereditari significativi anche se non del tutto equivalenti a quelli del coniuge. Il governo si è impegnato, inoltre, a stabilire i diritti dei conviventi riguardo i trattamenti previdenziali e pensionistici nell’ambito della prossima riforma delle pensioni.

Sebbene il testo sia stato frutto di una lunga opera di mediazione e compromesso, nella ricerca di “una via italiana” alla regolamentazione di queste situazioni, con la collaborazione, tra l’altro, di diversi giuristi cattolici come i proff. Renato Balduzzi, presidente del MEIC (Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale) e Stefano Ceccanti, ex presidente della FUCI (Federazione Universitaria Cattolica Italiana), il suo percorso è stato caratterizzato da accese polemiche, sia in ambito politico che nella società. Le gerarchie della Chiesa Cattolica ed i partiti dell’opposizione, e comunque tutti i movimenti e le associazioni di ispirazione cattolica, hanno da subito espresso chiaramente la loro contrarietà. Gianfranco Fini ha, per esempio, parlato di “attacco all’istituto della famiglia” e descritto i DICO come atto di “laicismo gratuito”, mentre il teologo De Polis ha affermato che essi sarebbero frutto di potenti lobby anticlericali, con lo scopo di aprire la strada al raggiungimento dei matrimoni omosessuali ed addirittura delle adozioni per le coppie gay. Il cardinal Camillo Ruini, nel suo ruolo, da poco lasciato, di presidente della CEI, ha affermato che con questo disegno di legge si cercherebbe di istituire “un piccolo matrimonio”, che mentre conferisce diversi diritti non impone doveri in misura adeguata. Anche Silvio Berlusconi ha analogamente parlato di “matrimonio di serie B”, in concorrenza con quello tradizionale. Il deputato La Russa e il quotidiano dei vescovi L’Avvenire hanno sostenuto che i DICO indebolirebbero la famiglia così com'è intesa nella Costituzione Italiana, all’articolo 29. Lo stesso Avvenire si è poi in qualche modo contraddetto, affermando che i diritti che il disegno di legge intende conferire sarebbero già garantiti dal diritto privato e dal Codice Civile. Tra tante prese di posizione apocalittiche e poco puntuali, che impropriamente vedono nei DICO una concorrenza laicista al matrimonio, è, invece, abbastanza sensato L’Osservatore Romano quando sottolinea che, a conti fatti, saranno soprattutto le coppie gay ad avvalersi della legge che è attualmente in discussione, nonostante gli esponenti del governo sembrino voler affermare il contrario. In effetti, le coppie eterosessuali che non si sposano, lo fanno per non regolamentare giuridicamente il loro legame, per transitoria impossibilità o per difficoltà economiche, e a questi casi il disegno di legge evidentemente non si riferisce, mentre esso è utile per gli omosessuali, impossibilitati a sposarsi. Chiaramente la novità di questo istituto non è evidente solo per i gay, ma anche per coppie di persone non legate da vincoli amorosi che potrebbero godere di nuovi diritti e doveri in virtù della loro convivenza.

Assieme ai diritti, il disegno di legge indica anche i doveri a cui i conviventi dovranno attenersi: primo tra essi è quello di autocertificazione dell’unione, e quindi, implicitamente, vista la definizione di DICO, dell’intenzione di prestarsi assistenza reciproca. Inoltre, passati tre anni, nel caso di rottura della convivenza, il convivente ha l’obbligo di fornire un assegno alimentare al compagno, se questi si trova in situazione di disagio economico e aveva verosimilmente fatto affidamento sul perdurare della convivenNel frattempo, molte critiche sono arrivate za. anche dalla sinistra radicale e dalle associa-

VENTISEI


Numero cinque | Orgia intellettuale zioni che difendono i diritti degli omosessuali. Questi soggetti hanno espresso insoddisfazione per l’esagerata prudenza del testo: in particolare, si è lamentata l’eccessiva entità della soglia temporale dopo la quale iniziano a valere alcuni diritti ed il rinvio alla prossima riforma delle pensioni del diritto di reversibilità. Un’altra critica, secondo me molto sensata ed oggettiva, riguarda l’autocertificazione, che secondo il testo, dovrà essere resa separatamente, scongiurando in maniera abbastanza ridicola il rischio di sovrapposizione al rito del matrimonio tradizionale, ma nel contempo favorendo il rischio di false dichiarazioni. Recentemente, si è svolta una manifestazione nazionale in favore di questo disegno di legge, alla quale hanno partecipato anche tre ministri, rimproverati dal collega Mastella, che ha addirittura minacciato di essere pronto a far cadere il governo sui DICO, e dal Presidente del Consiglio Prodi. Liberazione, giornale di Rifondazione Comunista, ha sostenuto che a sbagliare sarebbero stati i ministri

Il 15 marzo 2007 il TAR del Lazio ha emesso una sentenza che sospende il recente decreto del Ministro della Salute Livia Turco, che aveva aumentato del doppio la quantità minima di cannabis per la presunzione di consumo personale, rimanendo sempre all’interno della riforma del centro-destra del Testo Unico sugli stupefacenti. La decisione che hanno preso i magistrati amministrativi non mi ha certo sorpreso: le motivazioni di tale atto riprendono infatti considerazioni che avevo già fatto presenti nei miei scorsi articoli, in occasione dell’emanazione del decreto sulle Olimpiadi di Torino e del decreto Turco. Per prima cosa, l’aumento stabilito dal Ministro della Saluto è stato stabilito in maniera del tutto arbitraria e discrezionale, senza basarsi su fondamenti scientifici e senza appoggiarsi al parere degli organi consultivi di cui il Ministero può avvalersi. Inoltre, il TAR ha ritenuto che la legge “non conferisca al decreto un potere politico di scelta in ordine all’individuazione dei limiti massimi delle sostanze stupefacenti o psicotrope che possono essere detenute senza incorrere nelle sanzioni penali”. Quest’ultima valutazione è sicuramente molto rilevante, a prescindere dal dubbio che considerazioni di questo genere rientrino nelle competenze del Tribunale Amministrativo. La Turco ha affermato a tale riguardo che “se è invalidato questo decreto, è invalidato anche quello precedente e la legge Fini-Giovanardi”. Già a febbraio dell’anno scorso avevo, infatti, sottolineato come, oltre al suo intrinseco orientamento pericolosamente proibizionista, fosse profondamente sbagliato l’inserimento di una riforma di tale respiro in un decreto legislativo. Il Ministro della Salute assumeva in questo modo po-

assenti e non i presenti, in quanto il sit-in sosteneva il governo; in effetti è da considerare anche che in piazza erano presenti anche movimenti ancora insoddisfatti e di posizioni più radicali di quelle assunte dal disegno di legge e che l’evento è a tratti sfociato in un anticlericalismo esplicito e gratuito. Mentre il nuovo presidente della CEI Bagnasco ha ribadito, con toni comunque leggeri, la ferma contrarietà della chiesa ai DICO, Fassino ha minimizzato, affermando che il governo non rischia su questa questione. Nel frattempo i sondaggi testimoniano che la percentuale di cittadini italiani a favore del disegno di legge è passata dal 63% al 50%. Scena politica e opinione comune divisi: come finirà questa vicenda?

teri discrezionali talmente ampi da superare quelli assunti durante il Ventennio, mancando chiaramente di rispetto alla Costituzione. Difficilmente questa sentenza potrà, però, invalidare anche la riforma del centro-destra, che, sebbene introdotta poco costituzionalmente in un decreto regolante tutt’altro argomento, si avvaleva del parere di una commissione di esperti, alquanto fantomatica ma presumibilmente esistente. Mentre il Ministro della Salute ha annunciato l’intenzione di ricorrere al Consiglio di Stato, paradossalmente (ma non troppo) la decisione del TAR sembra aver riattivato il processo di riforma della legislazione sulla droga. In una recente riunione del Comitato Interministeriale, il Ministro della Solidarietà Sociale Paolo Ferrero ha illustrato le linee guida della sua proposta, già esposte al Senato. Tra le ipotesi, Ferrero ha indicato quella di far scattare le sanzioni amministrative per il consumo solo nei casi che comportano azioni irresponsabili verso terzi (iniezioni in luogo pubblico, abbandono di siringhe, induzione di minori al consumo…). Questa proposta difenderebbe le libertà individuali, continuando comunque a tutelare la comunità, ovviamente solo nel caso di utilizzo strettamente personale, altrimenti ricadendo cadendo comunque nel reato di spaccio. Nel frattempo, l’Unione non ha ancora mostrato il coraggio politico di cambiare una legge insensatamente proibizionista e diseducativa, che non ha portatati in più di un anno ad alcun frutto, eccetto l’arresto di numerosissimi giovani e non per possesso di modesti quantitativi di droghe leggere.

VENTISETTE


Numero cinque | Orgia intellettuale Da dove tutto ebbe inizio… Diversi documenti parlano di unioni tra due uomini nell'antica Cina dove l'amore tra maschi era particolarmente coltivato ed esistevano complicati rituali per celebrare queste unioni. Anche tra alcune tribù di nativi del Nord America alcuni giovani uomini ritenuti possessori dello spirito femminile, erano apprezzati e cresciuti come fossero persone speciali, e da adulti erano ambite "mogli" di altri uomini con i quali si sposavano normalmente. Nell'antica Grecia l'unione tra due uomini, che contemplava anche una vita sessuale attiva, non poteva avvenire senza il consenso dei genitori e aveva responsabilità sociali e religiose che dovevano essere rispettate. Persino l'imperatore Nerone celebrò diversi matrimoni tra due uomini. Fu solo con l'avvento del cristianesimo, che considerava il matrimonio solo dal punto di vista procreativo, che iniziò l'abbandono e la persecuzione di queste tradizioni. Le unioni omosessuali oggi La condizione odierna è da dividere in due categorie distinte: i matrimoni civili, normalmente utilizzati dalle coppie eterosessuali, e le unioni civili che si differenziano dai matrimoni suddetti per il fatto di avere una normativa specifica, cioè con istituti, obblighi e regole proprie, che possono riguardare solo coppie omosessuali. Per quanto riguarda il matrimonio, solamente tre Stati (Olanda, Belgio e Spagna) lo prevedono; a questi bisogna aggiungere alcune province che ammettono tale istituzione anche fra le coppie composte da persone dello stesso sesso, come il Massachusetts negli USA, o come Ontario, British Columbia, Quebec e Manitoba in Canada. Sono più numerose le nazioni che hanno una regolamentazione legale delle unioni civili (tra le quali Danimarca, Finlandia, Germania, Gran Bretagna, Islanda, Norvegia, Svezia e Svizzera in Europa, il Vermont negli USA e la città di Buenos Aires in Argentina). Il 5 luglio 2001 l'Europarlamento si è pronunciato per il riconoscimento di "pari diritti" fra le coppie di fatto eterosessuali e omosessuali. In Francia la legge approvata si chiama “Pacs” (ovvero “Patto civile di solidarietà”; rib a t t e z z a t o “matrimonio leggero”) che consente alcuni dei diritti previsti con il matrimonio “classico”.

Italia, sai che ti Dico? Alcuni comuni, come Bologna, Firenze, Pisa e Ferrara, hanno approvato l’istituzione delle unioni civili ancora prima che si discutesse sia di Pacs che di Dico. Al giorno d’oggi le coppie omosessuali italiane riconosciute da leggi in vigore in altri paesi sono 20, mentre salgono a 100 quelle riconosciute in Italia dai Comuni con il registro per le unioni. Per il momento i ministri Barbara Pollastrini (Pari Opportunità) e Rosy Bindi (Famiglia), insieme ai loro staff, hanno redatto un disegno di legge che riguarda “ DIritti e doveri delle persone stabilmente COnviventi”, i DICO appunto. Questo provvedimento è stato varato l’8 febbraio scorso dal Consiglio dei Ministri ed è in attesa di approvazione da parte di Senato e Camera. Ne potranno usufruire, in caso di approvazione ovviamente, «due persone maggiorenni, anche dello stesso sesso, unite da reciproci vincoli affettivi, che convivono stabilmente e si prestano assistenza e solidarietà materiale e morale»; dopo tre anni di convivenza sarebbero riconosciuti i diritti e le tutele del lavoro, dopo nove i diritti di successione. Questo per semplificare il tutto. Per chi ne volesse sapere di più http://it.wikipedia.org/wiki/ DICO dove il ddl è spiegato in tutti i suoi punti.

I matrimoni omosessuali e le religioni La schiacciante maggioranza delle religioni, fra le quali quella cattolica, non approva il matrimonio tra persone dello stesso sesso. La tendenza e gli atti omosessuali sono giudicati dalla Bibbia "contro natura" e, per tanto, peccaminosi. La Chiesa cattolica non vede, quindi, ragioni che giustifichino il riconoscimento da parte della società di diritti speciali derivati dal matrimonio alle coppie omosessuali. All'interno della Chiesa cattolica però si sono alzate timide voci favorevoli al matrimonio omosessuale e, inoltre, tra le molte chiese protestanti americane esistono anche le cosiddette "chiese gay".

VENTOTTO


Numero cinque | Orgia intellettuale Gay “illustri” La legge appena varata in Inghilterra, che consente le unioni civili, ha dato modo a molti personaggi pubblici, dichiaratamente gay, di poter sposare i compagni di una vita. L'europarlamentare Michael Cashman ha annunciato le imminenti nozze, previste per marzo con il suo compagno Paul Cottingham. Fra gli ospiti attesi ci sono anche il premier Tony Blair e la moglie Cherie. In procinto di pronunciare il fatidico sì anche il cantante George Michael. C’è invece chi il matrimonio lo ha già celebrato, come Elton John e il neomarito David Furnish, convolati a nozze a Windsor poco prima di Natale, il 21 Dicembre.

è preferibile vivere presso un istituto piuttosto che con una coppia gay, non importa quanto solida, generosa e amorevole. A queste affermazioni le risposte sono state più che logiche: “Siamo sicuri che non esistono coppie senza padre o madre? E i divorziati? Le ragazze-madri o i ragazzi-padre? E coloro che hanno perso i coniugi?”; oppure ancora “Nulla toglie che un bambino cresca con princìpi corretti da una coppia gay. Ma è un argomento delicatissimo: si tratta di bambini e non di barboncini.”.

Dove si può arrivare così? Purtroppo anche su questi argomenti piuttosto delicati, anzi, soprattutto su questi, s’incontrano pregiudizi: sui giornali, in TV, nei blog su Internet o nelle semplici discussioni ci s’imbatte in persone che affermano che “genitore alcolista o gay è praticamente la stessa cosa”; “l'adozione gay è pericolosa perché “genera” altri gay”; “i gay danno solo un pallido surrogato dell'affetto famigliare”; “il matrimonio è l'uMatrimonio (quasi) sì, adozione forse… Il parlamento belga ha approvato nione tra uomo e donna”, quando nella nostra lo scorso 2 Dicembre un discusso costituzione si parla di coniugi in generale. disegno di legge che riconosce alle coppie gay il diritto di adozione. “La legge – ha spiegato il promotore del testo Guy Swennen, esponente del partito socialista fiammingo – rappresenta la risposta alla realtà quotidiana. Molti bambini sono già educati da coppie omosessuali, sia perché concepiti attraverso l’inseminazione artificiale, sia perché adottati da un membro della coppia. Ecco quindi che la società non può escludere questa realtà vietando il diritto di adozione”. Il Belgio quindi segue Spagna, Germania e Olanda, unici altri paesi dell’Unione Europea che hanno riconosciuto alle coppie omosessuali gli stessi diritti delle coppie eterosessuali. Molti psicologi infantili e pediatri, comunque, si sono dichiarati contrari a questo tipo di adozione in quanto sostengono che un bambino “ha bisogno di una mamma e un papà” e pertanto la condizione di avere due genitori dello stesso sesso gli creerebbe problemi non indifferenti. Quindi il problema non sta nel fatto che un omosessuale possa essere o no un buon padre o Finché ci saranno questi “estremisti”, se così una buona madre. Il problema potrebbe essere vogliamo chiamarli, è più che ovvio che non si raggiungeranno mai obiettivi concreti e le copnella psicologia del bambino stesso. Sarebbe pericoloso far adottare un bambino da pie gay dovranno continuare la loro strenua batuna coppia omosessuale, è vero, ma non è me- taglia per raggiungere quei diritti che, in fondo, glio che un bambino venga cresciuto ed educato gli spettano. da due persone che lo hanno desiderato vera- Quindi ci vuole solo un po' di coraggio. Ben venmente rispetto a quelli venuti alla luce "per er- gano i matrimoni e le adozioni anche per gli omosessuali. rore"? Spesso chi si oppone alle adozioni nelle famiglie Finché verrà un giorno che nessuno ci farà più gay, spiega che non ci sono abbastanza orfani caso, e sarà la cosa più bella. disponibili nemmeno per soddisfare la domanda delle coppie "normali". Oppure sostiene anche che, per quei bambini che non adotta nessuno, Drew 2I

VENTINOVE


Numero cinque | Orgia intellettuale L’articolo che segue inquadrerà la famosa questione delle more di una vita (per colpa di Andrew Cunanan, serial killer coppie di fatto da un’ottica del tutto personale, discutibile e dal grilletto facile) e negato ogni diritto per l’eredità, questo perché il legame tra i due individui non viene riconosciuto né suscettibile a qualunque sbaglio ed errore. dai famigliari (per ovvi intenti economici) né dallo Stato della Sappiamo benissimo e meglio di tutti che l’Italia da diversi Florida. secoli si classifica come “ultima fra le prime”: la nostra penisola è quasi sempre il fanalino di coda di qualsiasi classifica (a Ciò che sto per affermare potrebbe disturbare la sensibilità di momenti anche Grecia e Portogallo finiranno per superarci). molti Voi lettori, e me ne scuso fin da subito, ma non intendo La nostra posizione politica rispetto all’Unione Europea è ridi- frenare il mio libero giudizio: il 20° secolo è stato il secolo cola, spesso ci etichettano come mattacchioni, malandrini, dell’alienazione, ognuno di noi è stato testimone che le certeste calde, e non trovo frasi di replica, dato che è la mera tezze spesso sono più fragili di un bicchiere di cristallo. Una canzone che potrebbe riassumere questo senso di angoscia e squallida realtà. spaseamento morale è Losing My Religion dei R.E.M., il quale Assolutamente discriminante, da parte dell’opinione pubblica brano fece scalpore negli anni ’90 e non solo. italiana, la barriera politica eretta contro il diritto di formare Lo sanno benissimo anche i Ministri di Dio di qualunque reliuna famiglia non-convenzionale da parte di individui dello gione monoteista: la gente non sa più che pesci pigliare, non stesso sesso. In data 15 gennaio 2003 il Parlamento europeo hanno un credo solido e fedele alla dottrina; giovani che si ha chiesto per l'ennesima volta agli Stati membri di riconosce- disperdono, adulti che non vedono speranza nella propria re pari diritti alle coppie dello stesso sesso. La Carta dei Diritti precarietà economica, matrimoni che si sfasciano sotto le fondamentali dell'Unione Europea vieta qualunque discrimina- firme sui fogli per la separazione dei beni, anziani che vedono zione motivata dall'orientamento sessuale. Insomma, anche i ogni giorno morti bianche sulle strade senza un dannato sengay hanno diritto a una esistenza dignitosa e decorosa, in so. modo da poter vivere ed invecchiare tutelati da leggi laiche e Di fronte alla morte, mistero angoscioso dell’uomo, qualsiasi democratiche, dove nessun organo religioso possa interferire. parola è vana, e quel briciolo di fede che si può avere, si vaniUna delle affermazioni completamente errate e mal usate da fica nel nulla… Giunge qui, puro e candido, il seme del dubbio, molti è che “l’omosessualità non è naturale”: eppure il rappor- capace di infondere un briciolo di critica a quella certezza to Kinsey afferma che mediamente il 5% della popolazione sia chiamata fede, tanto benefica quanto cieca e incontrollabile: omosessuale, secondo una analisi oggettiva svolta negli ’50 la razionalità subentra alla irrazionalità, i miracoli scompaiono dei comportamenti tipicamente gay, ricollegabile a studi più dalla propria vista. La fede è addirittura paradosso, per come recenti a una predisposizione genetica (1 su 20 mediamente è lo desume Kierkegaard (filosofo danese dell’800) dall’episodio omosessuale). Con un rapido conto, almeno 300 milioni di di Abramo nell’Antico Testamento, messo alla prova e costretto, dalla fede, a sacrificare suo persone sono gay o lesbiche nel figlio Isacco ancora in fasce, mondo, 3 milioni solo in Italia, pur di seguire le direttive di tra noti e nascosti. È un dato di una voce associata a Dio. fatto, e non spetta la Chiesa Oggi come allora la fede è determinare cosa sia naturale o irrazionale e cieca, come ben no, tuttalpiù può affermare che illustra questo fatto biblico. Ma l’omosessualità sia peccato o oggi disponiamo di una storia, meno. di una cultura e di una valanga “Stiamo scherzando?”, dice il di filosofia che non termina più: povero Cardinal Ruini, preso in un esempio su tutti è la psicogiro ogni Domenica dalla sprelogia, nata da Freud assieme a gevole Luciana Littizzetto, che parole come lapsus, coscienza, lo soprannomina Eminemz, incoscienza, psiche, nevrosi, forse per il suo linguaggio scurpulsione etc. rile? “Suvvia, sto solo facendo Nonostante possiamo dichiarare a tutti la nostra piena fiducia una propaganda dei sani valori al Cristianesimo, certamente non possiamo chiudere tutte e della società eterosessuale” dirà due gli occhi di fronte a queste scienze ormai radicate nel fra sé e sé Eminemz. nostro vivere comune. Tornando seri, la cosa sconvolgente di questi confronti sono degli acerrimi attacchi discriminanti, e non di difesa, verso i gay: che gli esponenti della Dobbiamo per forza dare per scontato che un organo religioso Chiesa facciano il loro gioco di autodifesa è lecito e completa- composto da persone fisiche quale la Chiesa possa sbagliare? mente giusto, meno legittimo è invece l’attacco pretenzioso e Il dato rilevante di ammissioni e scuse fatte a posteriori per poco corretto che spesso riempiono le pagine della carta atti di secoli e secoli fa, mostra chiaramente quanti errori e mea culpa lo Stato vaticano abbia affrontato, come tanti altri stampata. Stati ovviamente. La storia studiata sui nostri libri di scuola Essere cattolici non significa esclusivamente seguire le diretti- deve assolutamente insegnarci uno spirito critico e scettico ve di persone che non sono mai state sposate… insomma, chi verso qualsiasi notizia ed affermazione. meglio dei conviventi può comprendere sulla propria pelle le I paragoni sono spesso mal usati e poco appropriati, ma ritengo che la lotta odierna per i difficoltà di una relazione di coppia? Certo, la legge non pone PACS o DiCo sia simile o, alcun vincolo alla convivenza, ma quando questa non viene addirittura, analoga a quelle riconosciuta dallo Stato, questo porta a gravi forme di discriproteste e Referendum a minazione, dettate da buchi legislativi che non hanno motivo favore del divorzio e dell’abordi esistere nel 2007: cosa succede se io, uomo gay di 38 anni, to, dove all’epoca gli organi non posso assistere al mio amico e compagno nella vita, che vaticani si schierarono contro giace in pericolo di vita sul letto dell’ospedale, solo perché i Marco Pannella ed Emma suoi familiari mi hanno negato questo mio legittimo diritto? E Bonino. Quanti di voi ora se morisse, nessuno riconoscerà mai che io e lui siamo stati rinuncerebbero a queste due insieme e legati da vincoli affettivi da più di 15 fondamentali diritti di una anni… questo è quello che, più o meno, è successo società laica, solo perché il il 15 Luglio 1997 al compagno di Gianni Versace, lo Vaticano si pronunciò contro a stilista Antonio D’Amico, che si è visto togliere l’a-

???


Numero cinque | Orgia intellettuale quei tempi? Credo nessuno. Chiaro discorso, no? Solo a posteriori i cittadini italiani apprezzeranno a fondo quanto alcune leggi della democrazia rispecchiano e soddisfano i propri principi di libertà ed uguaglianza. Ma gia ora molti, compreso il sottoscritto, vivono e soffrono questa apatia e sordità generale, e siamo fermamente convinti che questa è la strada per il futuro, il nostro futuro. Ma perché la famiglia dovrebbe essere a rischio? Le legislatura attinente alla tutela della famiglia tradizionale manterrà la stessa forma anche dopo un’ipotetica approvazione al Parlamento dei DiCo. Eppure la volontà dei media pro-cattolici in definitiva vuole salvaguardare il monopolio del matrimonio: solo il matrimonio può darti questi diritti e doveri, e se non ti sposi, non ne sei degno. Ma se sono gay o lesbica? Peggio per te, finirai all’inferno. Crudele, banalizzante, cinica è questa comica (ma non tanto) rielaborazione di questa posizione a favore del sacro vincolo del matrimonio. Se poi lo Stato risulta inefficiente nelle politiche sociali, la Chiesa effettivamente dispone di importanti risorse umane e materiali/economiche: il connubio tra fede religiosa e distribuzione di sedi religiose su tutto il territorio, la Chiesa cattolica risulta una componente attiva nella vita sociale di quelle famiglie credenti. Ciò che probabilmente infastidisce all’opinione pubblica più conservatrice è la presunta equiparazione delle coppie di fatto a quella del matrimonio. Il matrimonio in Chiesa rimarrà e sarà sempre un evento speciale e prettamente religioso, che ha quella forza in più che altri legami non hanno: la protezione divina. E chi non crede? Be, affari suoi, deciderà se convivere o procedere a un matrimonio civile, senza la benedizione di Dio, poveretti. Sta di fatto che, credenti o meno, lo Stato e i politici devono rispondere a questa realtà di fatto, che nasce fin dal dopoguerra (quanti pettegolezzi scrivevano di tal coppie famose che convivevano invece di sposarsi?! Tante). Il diritto più importante e alla base dei DiCo è il diritto di poter assistere il proprio partner in ospedale e di poter lasciare in eredità il proprio patrimonio alla persona amata, senza che questa venga espropriata da parenti legati da vincoli di sangue o gravosi imposizioni fiscali, come se il partner fosse un estraneo. Oggettivamente i DiCo risultano decisamente più “soft” rispetto ai PACS francesi, e non proponiamo alcun paragone con le unioni civili spagnole, dove i matrimoni gay ed etero sono equiparati, rendendono possibile l’adozione. Insomma, i DiCo possono essere tutto tranne che il brutto surrogato di un matrimonio di serie B: sono dei patti di che sanciscono diritti e doveri tra persone conviventi, punto e basta.

Conosce fin troppo bene la situazione italiano Sergio Lo Giudice, ex insegnante di filosofia proprio nel nostro liceo e ora nel ruolo di presidente dell'Arcigay: in un interessante incontro, fissato grazie al nostro prof Masotti, l’anno scorso io e la mia classe siamo stati proiettati in scenari a noi prima oscuri; certezze infondate come l’orientamento sessuale sono emerse a galla con tanta semplicità e chiarezza dialettica dalle parole di uno dei “nuovi europei di talento” che “stanno costruendo la nuova Europa” (marzo del 2004 del Financial Times). Barriere sociali alte come grattacieli ancora si ergono verso gli individui con sessualità diversa da quella convenzionale, derisi e stigmatizzati, come se fosse ancora una patologia. Eppure, in piccole comunità come quelle universitarie, persone di diverso orientamento e provenienza si frequentano serenamente e senza troppi pregiudizi negativi, questo perché il proprio orientamento sessuale non deve pregiudicare alcun rapporto sociale: esso subentra solo nella sfera affettiva/ sentimentale personale e privata, quando due persone entrano in simbiosi e provano le stesse identiche sensazioni. Credo che questi legami vadino ben oltre al semplice e banale rapporto fisico, ma si elevano al livello dell’amore platonico, capace di legare due individui non per uno scopo preciso (quale la procreazione), ma invece secondo un rapporto di fiducia, rispetto, affetto e lealtà senza alcun fine secondario se non quello dell’amore, quello vero. Insomma, lo devo dire: perché infierire verso le coppie omossessuali, uno dei pochi legami in cui sussiste la pace, non la guerra. Perché mai la Chiesa debba insistere così tanto contro lo Stato italiano: perché non hanno fatto lo stesso baccano con Francia, Spagna, Italia, Belgio, Olanda? Perché dobbiamo essere proprio noi, l’Italia, a subire le angherie del clero… forse perché siamo il Paese di bricconi, Paese di furfanti, Paese di xenofobi, Paese di terroni e di padani, Paese delle malelingue e dei creduloni, Paese vigliacco, Paese dei furboni che non pagano mai e Paese della legge di nessuno, Paese dove si caccian gli immigrati invece di accoglierli. Basta, sono stufo di una politica fatta di raccomandazioni e priva di meritocrazia. Sono fiero di essere italiano, ma critico, assieme a voi, dello Stato Italiano, ormai alla deriva e palesemente lontana da ogni qualsiasi nostro desiderio e sogno. Basta criticare noi giovani, siete Voi grandi che fate del male a Voi stessi e a noi, future generazioni di poveri illusi. Lasciate stare, amici e amiche, gay ed etero, “Questo matrimonio non s’ha da fare”…

Sun Wen Long Fonti di ausilio: Wikipedia, CulturaGay.it, UnPacsAvanti.it, SergioLoGiudice.it

Allora, se i cattolici di oggi non sono più quei devoti fedeli (ma sono esseri umani incerti come tutti noi), e hanno perso quel senso comune dove il matrimonio è la meta di ogni adulto responsabile, perché così tanta ostinazione verso i gay? “Il diverso inquieta, fa paura, mette in luce le fragilità del mondo che ci circonda”. Banalizzando, è proprio questa l’altra faccia della medaglia: nessuno, ma proprio nessun esponente politico, canale mediatico o carica religiosa si è mai presa la briga di spiegarci di cosa si tratti l’omosessualità. Nessuno conosce a fondo la materia di cui parla tanto ostinatamente. Forse è già una fortuna che la legge non la consideri più una malattia, credetemi, sicuramente è un passo avanti contro il primitivismo tipico italiano, sempre a seguire i nostri cugini europei nella marcia per il progresso. La maschera del cattolico praticante cela paure e angosce nascoste in ognuno di noi: xenofobia, omofobia, sessismo, razzismo, intolleranza, e tante altre piaghe della società, ahime, dure da rimuovere. Capite bene che il problema di fondo è ben più grave di una semplice discussione di legge.

???


Numero cinque | Orgia intellettuale In tutte le aule di tribunale dello Stato Italiano è affissa la scritta “La legge è uguale per tutti” ed è questo uno dei principi su cui si basa la società moderna. Mi chiedo se sia vero. La frase pronunciata da Oscar Luigi Scalfaro, ex presidente della Repubblica e senatore a vita, mi fa pensare non lo sia. Che qualcuno possa manovrare, modificare, creare le leggi a suo piacimento. Proviamo a pensare questo “nuovo livello di legge”che si può definire legge personale e a paragonarla alla legge positiva: mentre la legge personale favorisce l'individuo, la legge positiva dovrebbe favorire la società intera. Ma possiamo immaginare colui che manovra le leggi come una moderna Antigone? Antigone aveva ignorato la legge positiva di Tebe per poter dare una degna sepoltura al fratello Polinice. Ma Antigone si rifaceva ad una legge superiore, ad una legge naturale. Il malfattore, il moderno Antigone, non si rifà ad alcun tipo di legge naturale, ma solamente ad una legge si rendita e successo. Per la sua intransigenza, Antigone, aveva pagato con la sua stessa vita ed era stata sepolta viva. Nella società moderna molti di quelli che O. L. Scalfaro definisce mafiosi rimangono impuniti. A nulla sono servite le proteste di tanti, tra i quali proprio l'ex presidente, per poter conservare pressoché invariata la nostra costituzione. Se teniamo per buona la definizione di O. L. Scalfaro del termine mafioso, abbiamo esempi lampanti di mafiosi tra i politicanti italiani. Uno di questi può essere il nostro ex presidente Silvio Berlusconi. Nei suoi ultimi 5 anni di governo ha proposto ed approvato numerose leggi che lo favorivano in prima persona: ha abolito la tassa di secessione, ha

fatto cadere in prescrizione i reati per cui era accusato, ha “modificato” il falso in bilancio e le varie proprietà delle sue televisioni, ha condonato la sua villa abusiva in Sardegna. Un politico non si può comportare in questo modo. Il ruolo di un politico è proprio favorire il suo paese e gli elettori che l'hanno votato, non favorire il suo guadagno e i suoi interessi. Creare una legge personale da cui trarre beneficio è ingiusto. Ma questo oramai è consuetudine nella politica italiana attuale. Se qualcuno favorisce solamente i propri interessi mediante l'utilizzo della legge come potrebbe cambiare la nostra società? La nostra società non potrebbe sopravvivere. Si vivrebbe in una sorta di illegalità-legalizzata nel quale i mafiosi avrebbero un ruolo centrale. Mi chiedo come si può impedire tutto ciò. Mi chiedo come si può impedire che i potenti seguano il modello di legge personale che li favorisce. Forse si dovrebbe cambiare la mentalità della gente. Si dovrebbe scrivere una legge positiva basata sull'uguaglianza di tutte le persone, che può essere applicata verso tutti. Essi siano bianchi o neri, lavavetri o politici, cristiani o mussulmani. E forse ci dovrebbero essere più “Creonti” nella società moderna. Non voglio esprimere un giudizio morale sulla figura di Creonte, ma vorrei che nella nostra società ci fossero più veri tutori della legge e più politici che non basano i loro ideali sul guadagno ma solo sul bene della nazione. Ma so che non è così e forse non lo sarà mail. Ed io rimarrò un sognatore che spera in un futuro migliore.

Cipo

= Dolci Ricordi & Un Mega Grazie = Wow… il tempo è trascorso proprio in fretta, ed ha portato con sé tanti di quei ricordi, che non possiamo neppure immaginare; però uno rimarrà per sempre nel mio cuore, ed è la sensazione, anzi la certezza d’aver incontrato il ragazzo dei miei sogni… la mia anima gemella… e di aver condiviso con essa giorni indimenticabili! È proprio per questo che non ti scorderò mai! Soprattutto non dimenticherò mai le mattine che facevamo la strada insieme, le serate davanti alla tv stanchi morti, e con solo la voglia di dormire uno accanto all’altro, i tuoi semplici e dolcissimi sorrisi che mi illuminavano anche i giorni più grigi… i tuoi buffissimi “in bocca al lupo”: prima di ogni compito o interrogazione (specie quelli della Lambo ☺)… i tuoi caldi abbracci nei momenti più difficili (come quando la Lambo dava il risultato dei compiti!!!), i tuoi baci… così dolci e sensuali che mi facevano scorrere i brividi lungo tutta la schiena, e mi lasciavano senza forze… e le tue dolci carezze che mi hanno accompagnata per due anni abbondanti! D’amico e da ragazzo, tu sei stato speciale, forse fin troppo, e ti voglio dire “Grazie”! Un Grazie di cuore a te, caro G.G.G., che sei il ragazzo che mai smetterò d’amare. Sei veramente unico!

Con affetto da Baga (chi vuole capire capisca)

TRENTADUE


Numero cinque | Orgia intellettuale =UN ANNO IN CINA www.intercultura.it= Gli studenti del grade III, equivalente alla nostra Va superiore, vivono un massacro quotidiano dal punto di vista di un occidentale. Sembra quasi, anzi sono sicura, che si siano spremuti le meningi e tutto il resto del cervello per realizzare una tortura, architettare un anno ai limiti della sopportazione. Il supplizio inizia nei mesi estivi: gli alunni prendono i nuovi libri di testo, non per dare una occhiatina veloce o metterci delle belle copertine, ma per studiarseli chiaramente. Il grade III, da noi affettuosamente conosciuto con il nome di “anno-suidicio”, prevede un programma di ripasso di quanto si è studiato tutta la vita più un programma “normale”, che integra nuove abilità. Quando un giovane cinese frequenta l’anno-suicidio la scuola inizia alle 7.20 di mattina e finisce alle 10 di sera, invece che alle 9 come negli anni precedenti. Ci sono brevi pause per mangiare e il weekend non esiste, perché gli unici momenti liberi sono il sabato pomeriggio e sera e la domenica pomeriggio, perché pure la domenica mattina si va a scuola e chi vuol dormire fino a tardi si arrangia. Comunque molti studenti, in questi attimi in cui è concesso loro di respirare, vanno a ripetizione perché la maggior parte di loro non riesce a stare al passo, come è prevedibile. Eppure in febbraio, persino i poveri studenti dell’anno-suicidio hanno un attimo in cui vivere, sebbene le loro vacanze siano ridotte rispetto a quelle normali (due settimane contro quattro). Eccetto per il corpo insegnante e gli studenti, per una settimana una enorme macchina di produzione si ferma per festeggiare la più grande celebrazione orientale: il Capodanno Cinese. Le vacanze generalmente durano una settimana esatta, ma i cinesi non sono fiscali e precisi come gli italiani in termini di ferie. Quando c’è da guadagnare, perché stare chiusi? Così i negozi del centro e i grandi esercizi sono aperti anche il giorno dopo il Capodanno. Il Capodanno Cinese, conosciuto anche Festa delle Lanterne o Festa della Primavera, cade diversamente ogni anno perché segue un calendario parzialmente lunare. Questo anno è avvenuto domenica 18 febbraio e siamo entrati nell’anno del maiale, uno dei dodici animali più o meno mitici dello zodiaco cinese. Tuttavia, i cicli che questi animali seguono durano 60 anni, per un complicato disegno astrale, e quest’anno è considerato estremamente fortuito perché il maiale è detto maiale d’oro, in quanto chiude un ciclo. Quindi attualmente girando nelle strade i maiali, maialini, porci e porcellini dorati sono i simboli più ricercati:

tutto ciò che può avere la forma di un suino è un ottimo spunto per guadagnare. Di solito in Italia ci si augura gioia e felicità, mentre augurare fortuna e ricchezza suona un po’ come suggerire che il destinatario sia un povero disgraziato. Fortuna, felicità e ricchezza, però possono essere scritte con un solo carattere in cinese, fu, che viene attaccato alla porta capovolto. Questo ha un significato molto preciso e richiama un gioco di caratteri. La pronuncia di “rovesciare”, infatti, suona simile a “entrare, arrivare”. Il carattere fu capovolto quindi simboleggia l’augurio che la fortuna/ricchezza/felicità entri nella tua casa, ovviamente dalla porta di ingresso. I cinesi sono molto superstiziosi e a volte anche chi non lo è segue la filosofia “meglio non correre il rischio”, quindi evita gli oggetti o simboli considerati portatori di iella. La maggior parte della credenza di sfortuna o meno deriva dalla pronuncia o dal carattere per questo è difficile rendere l’esempio. Un esempio classico è il numero 4, la cui pronuncia è simile alla parola “morte, morto,morire”. Sembrerà stupido, ma scegliendo un numero telefonico che finisce per 4 si ha uno sconto. Penso che lo sconto aumenti tanti più 4 ci sono nel numero, poi se capita un numero pieno di 4 te lo tirano dietro, perché indubbiamente accollarsi la sciagura della morte è un rischio non indifferente. Il numero 8, invece, è un numero propizio perché la pronuncia richiama foneticamente il termine “arricchirsi”, quindi c’è un vero e proprio mercato per targhe con otto volte 8, oppure numeri telefonici con 8, che conferiscono grande prestigio. Caso strano, la Cina preme per fare iniziare i Giochi Olimpici dell’anno prossimo l’8 agosto, ovvero l’8-08-08 (magari alle ore 8?). E’ molto diffuso, come nome per le aziende il carattere xin (vedi immagine), tradotto come “prosperità”, che contiene 3 volte il carattere jin, che significa “oro”. Attorno alla porta sono appesi anche striscioni con buoni auguri scritti su carta rossa (il rosso è un colore fortunato) e sembra anche che ci siano delle precise regole per sistemare questi fogli. Recentemente ho visto un programma che spiegava come metterli, per poter beneficiare della loro potenza. La Festa delle Lanterne non è una festa a sfondo religioso, anche se, durante i giorni più prossimi al Capodanno, la maggior parte dei cinesi visita un tempio, per offrire doni o accendere candele profumate. Il partito comunista, qualche decennio fa, avevano cercato in tutti i modi di estirpare questa tradizione e la fede verso le divinità, per disintossicare la nazione “dall’oppio del popolo”. Avevano sistematicamente distrutto templi e monasteri, allontanato o ucciso i monaci, si erano appropriati dei tesori religiosi.

TRENTATRE


Numero cinque | Orgia intellettuale Oggigiorno, anche se con cautela e con enorme controllo da parte delle autorità, c’è la “libertà religiosa” e un grandissimo afflusso nei pochi luoghi di culto rimasti, specialmente in festività come queste. Ognuno cerca di trascorrere più tempo con la famiglia e per questo c’è un grande spostamento di masse. In questo periodo milioni di persone con tutti i mezzi di trasporto possibili, dal triciclo all’aeroplano, viaggiano attraverso province, montagne e fiumi. Il treno rimane il mezzo più conveniente e relativamente veloce. In Cina le distanze brevi sono quelli dalle dieci ore in giù e, pur di tornare a casa, molte persone sono disposte a viaggiare anche nei gabinetti dei treni o stare in piedi quattordici ore. Il problema della popolazione è veramente una piaga certe volte: non c’è posto per tutti quanti e, sebbene sia poco politically correct, è la verità. La famiglia cinese è molto allargata. Oggigiorno, con la politica del figlio unico (nata come conseguenza a ciò che scrivevo prima), è raro trovare fratelli e sorelle, ma i cinesi chiamano fratello o sorella i cugini. In un pranzo di famiglia quindi si trovano anche cugini di secondo grado, o fratelli e sorelle di nonni o cugini dei genitori. Nella lingua, però, sono rimaste molte tracce di un passato con nuclei famigliari molto numerosi: in cinese ci sono parole diverse per il fratello/sorella maggiore o minore. Allo stesso modo ci sono diversi nomi per gli zii, a seconda di chi sono fratelli o sorelle e della loro età rispetto alla madre o al padre. L’attuale generazione di figli unici può godere di cugini e zii, ma in futuro anche questo sarà difficile. Le mie insegnanti cinesi mi hanno detto che se due genitori sono entrambi figli unici possono avere due figli senza essere tassati, ma per ora la società, dopo aver fatto i conti con una popolazione smisurata, deve fare i conti con i “piccoli imperatori”. Essi sono i figli unici, su cui gravano le aspettative, le speranze, le ambizioni di due generazioni, quella dei nonni e quella dei genitori. Questo spiega parzialmente la grande sollecitazione con cui la famiglia incoraggia figlio o figlia nell’ambito scolastico: il giovane rappresenta l’unica speranza di un futuro prospero, in una società in cui non esistono le pensioni, solo il duro lavoro anche per gli anziani. La maggioranza dei piccoli imperatori e imperatrici, però, cresce con una buona dose di egoismo, viziati e non abituati alla vita reale, solo a studi che sembrano incentrati conficcare nozioni in testa. A proposito degli anziani è triste da scrivere, ma la povertà e la miseria non sono debellate da questo Paese forte e debole contemporaneamente. Molti vecchi e anziani non trovano di meglio che “lavorare” come quelli che la nostra legge chiamerebbe operatori ecologici. Soprattutto molte anziane girano per le strade con un grande cesto sulle spalle e con un forcone. Il loro compito è procurarsi plastica, carta o metallo (dalla strada o dalla

spazzatura) che possono rivendere alle discariche per ottenere un po’ di denaro. Non c’è ancora il concetto di raccolta differenziata, ma queste persone lo realizzano lo stesso, solo che lo fanno per necessità. Una settimana circa prima del Capodanno iniziano le pulizie, spesso le uniche fatte durante l’anno, per molti piccoli ristoranti e imprese di strada. Anche nelle case c’è un grande fermento e voglia di pulizia. La pulizia rimane un indice molto significativo qui: come sputare per terra (persino negli autobus) non è indecoroso, allo stesso un ristorante buono offre un antipasto visivo molto più appetibile. In Cina la sporcizia non fa scandalo perché ovunque vai la polvere o il sudiciume ti seguono, o meglio permangono. Dal canto loro i cinesi si sono attrezzati: si possono comprare dei pezzi di stoffa che proteggono le maniche della giacca dalla sporcizia (alcuni molto simpatici, devo ammettere) oppure quando si va in cartoleria i quaderni sono sempre avvolti in buste di plastica per evitare il deposito di troppa polvere. Infine come si può dimenticare di ciò che più caratterizza l’inizio del nuovo anno? Come per tenere alto il proprio onore di ideatrice di fuochi artificiali, la maestria con cui essi sono presentati e diffusi non può fare a meno di affascinare. Botti o petardi non sono tanto comuni in giro, se ne vedono pochi perchè quella è roba per bambini, ma diverse sere prima del “grande momento” il cielo notturno sembra una fiera di colori. La sera del capodanno, infine, dall’alto del mio terrazzo al quinto piano ho potuto ammirare anche dieci fuochi artificiali contemporaneamente, da diverse parti della città. Per la prima volta li ho visti vicinissimi a me, perché li facevano scoppiare dal giardino comune, ed erano enormi nel cielo, luminosi e colorati. Se ne potevano vedere di mille forme e varianti: dai classici a quelli che hanno forme ovoidali, a fontana, o che esplodendo assomigliano a uno sciame, o ancora altri che, una volta esplosi, mostrano diversi colori in successione. Quando ne vedi così tanti non puoi fare a meno di rimanere stupefatta e impressionata, forse è l’eterno loro fascino. Così, nel boato e nello scoppio, la gente rimane colpita e ammirata, la notte non sembra più troppo scura perché sarà presto di nuovo illuminata dai ricami scintillanti di nuovi fuochi.

TRENTIQUATTRO

Eleonora 4F


Numero cinque | Orgia intellettuale

Bentrovati, cari lettori! Questo mese ci occupiamo di una reparto è stata ricoverata in ospedale, ma l'azienda non le vicenda di sfruttamento che riguarda i prodotti che usiamo paga le spese mediche". tutti i giorni. Avrete sicuramente letto le etichette degli abiti nei negozi; praticamente tutti provengono da paesi dell’est Un mese di salario viene sempre trattenuto dall'azienda come sottosviluppati. Questo articolo è un collaarma di ricatto: se un lavoratore se ne va ge dei poche reportages che si occupano di lo perde. Altre mensilità vengono rinviate questi argomenti, si cui naturalmente si senza spiegazione. L'estate scorsa il mantiene il più assoluto silenzio. mancato pagamento di un mese di salario ha provocato due giorni di sciopero. SCARPE in Cina Anche il fornitore della Puma è nel GuanI lavoratori svelano le spaventose condigdong, località Dongguan. Si chiama Pou zioni di lavoro: orari infernali, sfruttamento Yuen, un colosso da 30.000 dipendenti. e paghe da fame. In un intero stabilimento, l'impianto F, 3.000 operai fanno scarpe sportive su Per confezionare un paio di Timberland, ordinazione per la multinazionale tedevendute in Europa a 150 euro, nella città sca. La lettera di un operaio descrive la di Zhongshan un ragazzo di 14 anni guasua giornata-tipo nella fabbrica. "Siamo dagna 45 centesimi di euro. Lavora 16 ore sottoposti a una disciplina di tipo militaal giorno, dorme in fabbrica, non ha ferie re. Alle 6.30 dobbiamo scattare in piedi, né assicurazione malattia, rischia l'intossicazione e vive sotto pulirci le scarpe, lavarci la faccia e vestirci in 10 minuti. Corl'oppressione di padroni-aguzzini. Per fabbricare un paio di riamo alla mensa perché la colazione è scarsa e chi arriva scarpe da jogging Puma una cinese riceve 90 centesimi di ultimo ha il cibo peggiore, alle 7 in punto bisogna timbrare il euro: il prezzo in Europa è 178 euro per il modello con il logo cartellino sennò c'è una multa sulla busta paga. Alle 7 ogni della Ferrari. Nella fabbrica-lager che produce per la Puma i gruppo marcia in fila dietro il caporeparto recitando in coro la ritmi di lavoro sono così intensi che i lavoratori hanno le mani promessa di lavorare diligentemente. Se non recitiamo a voce penosamente deformate dallo sforzo continuo. alta, se c'è qualche errore nella sfilata, veniamo puniti. I capireparto urlano in continuazione. Dobbiamo subire, chiunque La fabbrica dello "scandalo Timberland" è nella ricca regione accenni a resistere viene cacciato. Noi operai veniamo da meridionale del Guangdong, il cuore della potenza industriale lontani villaggi di campacinese, la zona da cui ebbe inizio un quarto di secolo fa la gna. Siamo qui per guaconversione accelerata della Cina al capitalismo. dagnare. Dobbiamo sopportare in silenzio e conL'impresa di Zhongshan si chiama Kingmaker Footwear, con tinuare a lavorare. (...) capitali taiwanesi, ha 4.700 dipendenti di cui l'80% donne. Ci Nei reparti-confezione lavorano anche minorenni di 14 e 15 anni. Kingmaker Foo- puoi vedere gli operai twear è un fornitore che lavora su licenza, autorizzato a fab- che incollano le suole bricare le celebri scarpe per la marca americana. Le testimo- delle scarpe. Guardando nianze dirette sui terribili abusi perpetrati dietro i muri di le loro mani capisci da quella fabbrica sono state raccolte dall'associazione umanita- quanto tempo lavorano ria China Labor Watch, impegnata nella battaglia contro lo qui. Le forme delle mani sfruttamento dei minori e le violazioni dei diritti dei lavoratori. cambiano completamente. Chi vede quelle mani si spaventa. Questi operai non fanno I "problemi relativi alle condizioni di lavoro" però non sono altro che incollare... Un ragazzo di 20 anni ne dimostra 30 e emersi durante le regolari ispezioni che la Timberland fa alle sembra diventato scemo. La sua unica speranza è di non sue fabbriche cinesi (due volte l'anno), né risultano dai rap- essere licenziato. Farà questo lavoro per tutta la vita, non ha porti del suo rappresentante permanente nell'azienda. Sono scelta. (...) Lavoriamo dalle 7 alle 23 e la metà di noi soffrono state necessarie le testimonianze disperate che gli operai la fame. Alla mensa c'è minestra, verdura e brodo. (...) Gli hanno confidato agli attivisti umanitari, rischiando il licenzia- ordini della Puma sono aumentati e il tempo per mangiare alla mento e la perdita del salario se le loro identità vengono sco- mensa è stato ridotto a mezz'ora. (...) Nei dormitori non abperte. "In ogni reparto lavorano ragazzi tra i 14 e i 16 anni", biamo l'acqua calda d'inverno". Un'altra testimonianza rivela dicono le testimonianze interne: uno sfruttamento di minori che "quando arrivano gli uomini d'affari stranieri per un'ispeche in teoria la Cina ha messo fuorilegge. La giornata di lavo- zione, gli operai vengono avvisati in anticipo; i capi ci fanno ro inizia alle 7.30 e finisce alle 21 con due pause per pranzo e pulire e disinfettare tutto, lavare i pavimenti; sono molto cena, ma oltre l'orario ufficiale gli straordinari sono obbligato- pignoli". ri. Il lavoro infantile spesso è una scelta obbliga per le famiglie. Nei mesi di punta d'aprile e maggio, in cui la 800 milioni di cinesi abitano ancora nelle campagne dove il Timberland aumenta gli ordini, "il turno reddito medio può essere inferiore ai 200 euro all'anno. Per i normale diventa dalle 7 alle 23, con una più poveri mandare i figli in fabbrica, e soprattutto le figlie, domenica di riposo solo ogni 2 settimane; gli non è la scelta più crudele: nel ricco Guangdong fiorisce anstraordinari s'allungano ancora e i lavoratori che un altro mercato del lavoro per le bambine, quello della passano fino a 105 ore a settimana dentro la fabbrica". La prostituzione. Gli emigranti che arrivano dalle campagne finipaga mensile è di 757 yuan (75 euro) "ma il 44% viene de- scono nelle mani di un capitalismo cinese predatore, avido e dotto per coprire le spese di vitto e alloggio". Vitto e alloggio senza scrupoli, in un paese dove le regole sono spesso calpesignifica camerate in cui si ammucchiano 16 lavoratori su state. Alla Kingmaker che produce per la Timberland, gli opebrandine di metallo, e una mensa dove "50 lavoratori sono rai dicono di non sapere neppure "se esiste un stati avvelenati da germogli di bambù marci". In fabbrica i sindacato; i rappresentanti dei lavoratori sono stati manager mantengono un clima d'intimidazione "incluse le nominati dai dirigenti della fabbrica". violenze fisiche; un'operaia di 20 anni picchiata dal suo capo-

TRENTACINQUE


Numero cinque | Orgia intellettuale Le imprese che lavorano su licenza delle multinazionali occidentali, come la Kingmaker e la Pou Yuen, non sono le peggiori. Ancora più in basso ci sono i padroncini cinesi che producono in proprio. Per il quotidiano Nanfang di Canton, i due giornalisti Yan Liang e Lu Zheng sono riusciti a penetrare in un distretto dell'industria tessile dove il lavoro minorile è la regola, nella contea di Huahu. Hanno incontrato Yang Hanhong, 27 anni, piccolo imprenditore che recluta gli operai nel villaggio natale. Ha 12 minorenni alle sue dipendenze. Il suo investimento in capitale consiste nell'acquisto di forbici e aghi, con cui i ragazzini tagliano e cuciono le rifiniture dei vestiti. "La maggior parte di questi bambini - scrivono i due reporter soffrono di herpes per l'inquinamento dei coloranti industriali. Con gli occhi costretti sempre a fissare il lavoro degli aghi, tutti hanno malattie della vista. Alla luce del sole non possono tenere aperti gli occhi infiammati. Lamentano mal di testa cronici. Liu Yiluan, 13 anni, non può addormentarsi senza prendere 2 o 3 analgesici ogni sera. Il suo padrone dice che Liu gli costa troppo in medicinali". Se mai un padrone venisse colto in flagrante reato di sfruttamento del lavoro minorile, che cosa rischia? Una multa di 10.000 yuan (mille euro), cioè una piccola percentuale dei profitti di queste imprese. La revoca della licenza invece scatta solo se un bambino "diventa invalido o muore sul lavoro". Comunque le notizie di processi e multe di questo tipo scarseggiano. La battaglia contro lo sfruttamento del lavoro minorile non sembra una priorità per le forze dell'ordine. dal canto loro, le multinazionali non possono essere all'oscuro di questa situazione. I conti sul costo del lavoro parlano chiaro. La Puma sa di spendere 90 centesimi di euro per un paio di sneakers, la Timberland sa di pagare mezzo euro l'operaio che confeziona scarpe da 150 euro. INDONESIA Ogni anno 6 milioni di paia di scarpe sportive Nike vengono confezionate in Indonesia. Il salario medio giornaliero dei 24.000 lavoratori di queste fabbriche è appena di 1.100 lire, ma questo è inferiore ai "bisogni fisici minimi" stimati dal governo. Secondo l'AAFLI (Istituto Asiatico-Americano per il Lavoro Libero) queste fabbriche stanno violando 12 leggi nazionali, tra cui quelle sul salario minimo, il lavoro minorile, gli straordinari, gli orari di lavoro, l'assicurazione, l'organizzazione sindacale e i licenziamenti. Sono stati evidenziati problemi riguardo la salute, le ferie ed i congedi per maternità. QUANTO COSTA UNA SCARPA SPORTIVA PRODOTTA NEL SUDEST ASIATICO

Voce

Importo

Percentuale

MATERIALE MANODOPERA

$ 4,7 $ 1,3

4% 1%

PROFITTI ALL'INGROSSO

$ 62

49%

PROFITTI AL DETTAGLIO

$ 57

46%

PREZZO AL PUBBLICO

$ 125

100%

Il caso più clamoroso risale al 1996, quando le foto di bambini pakistani che cucivano palloni della Nike fecero il giro del mondo (provocando non pochi problemi alla multinazionale statunitense). In queste fabbriche sono all'ordine del giorno impossibili orari di lavoro (fino a 70 ore settimanali), stipendi sotto il livello di sopravvivenza (su ogni paio di scarpe prodotto va al lavoratore solo lo 0,4% del prezzo finale, meno di mezzo euro), condizioni disumane e lavoro infantile. Il 65% della produzione mondiale è in Cina, il resto si divide tra Indonesia, Vietnam e gli altri Stati del Sudest asiatico, ma anche in America Latina e nei Paesi ex socialisti dell'Europa orientale. Nel distretto di Sialkot, in Pakistan, si concentra l'80% della

produzione mondiale di palloni da calcio, e si calcola siano impiegati 10 mila bambini. (http://cbae.nmsu. edu/~dboje/nike.html) invita a rendere pubbliche tutte le località delle fabbriche che sfornano prodotti Nike nel mondo: su 720, solo 50 sono note. Nel settore tessile la globalizzazione è iniziata tanto tempo fa. Il tessile è tristemente noto per essere uno di quelli dove è più facile trovare sfruttamento dei lavoratori e negazione dei diritti umani. Adesso la quasi totalità delle magliette vendute in Italia vengono prodotte in India, in Cina, nel nord Africa, comunque in Paesi dove gli standard sociali e ambientali sono tenuti bassi per comprimere i costi di produzione. Noi consumatori, quando riceviamo le merci, entriamo in contatto con tutto questo, indirizziamo le scelte di singoli imprenditori e di interi Paesi. Sulle navi che trasportano i prodotti tessili da un Paese all'altro viaggia anche la nostra responsabilità nelle sorti del mondo. La Clean Clothes Campaign, la Campagna Abiti Puliti, è un'iniziativa internazionale nata per rafforzare i lavoratori del settore tessile e migliorare le loro condizioni di lavoro in tutto il mondo. Le iniziative della Campagna Abiti Puliti possono essere seguite nel sito http:// www.abitipuliti.org, nel quale è anche possibile iscriversi alla mailing list per ricevere le informazioni sulle azioni urgenti e le proposte di azioni concrete. In una serie di interviste raccolte a partire dal settembre 2005 dalle organizzazioni sindacali e non governative locali, i lavoratori della Fibres and Fabrics International Pvt. Ltd. (FFI) e della controllata Jeans Knit Pvt. Ltd. (JKPL) di Bangalore, in India, hanno cominciato a sollevare il velo sulle condizioni di lavoro disumane che si celano dietro i cancelli di una delle più grandi e conosciute aziende di confezione di abbigliamento della regione. La FFI/JKPL opera dal 1992 principalmente nella produzione di jeans per il mercato europeo e USA, e occupa nei suoi cinque stabilimenti di Bangalore oltre 5 mila persone. Fra i suoi maggiori clienti i marchi olandesi G-Star e Mexx; i marchi americani Ann Tayor, Tommy Hilfiger, Gap, Guess; e gli italiani Armani e Ra-Re. Le fasi di lavorazione dei jeans sono particolarmente dure e nocive: alla FFI/JKPL i jeans non vengono solo tagliati e cuciti, ma anche stinti col lavaggio, o macchiati, spazzolati, e adeguatamente “danneggiati” per conferirgli l’aspetto vissuto molto in voga. I ritmi produttivi sono elevati e mantenuti con sistematica violenza, al punto che negli ultimi tempi almeno cento persone, nel solo reparto lavaggio, lasciano volontariamente il lavoro ogni mese, incapaci di subire oltre percosse e maltrattamenti. Alla FFI/JKPL il personale è ingaggiato senza lettera di assunzione, gli straordinari non vengono pagati, chi non tiene il passo con i ritmi produttivi sempre crescenti viene licenziato in tronco, le norme di sicurezza non sono rispettate. Ma soprattutto ai lavoratori è vietato organizzarsi per difendere i propri diritti e raccontare all’esterno ciò che avviene nella fabbrica. La situazione è questa; inutile dire che la possibilità che qualcosa cambi è nella mani di noi consumatori, nelle nostre scelte; le multinazionali non sfrutterebbero i consumatori se nessuno comprasse i loro prodotti. Per maggiori informazioni: www.abitipuliti.org www.altreconomia.it www.repubblica.it/2005/e/sezioni/economia/nostrolusso/ nostrolusso/nostrolusso.html

TRENTASEI


Numero cinque | Orgia intellettuale

Bentornati ancora una volta, fantasticissimi lettori di questa rubrica… Annuncio sin da ora che, quasto mese le notizie, quando voi le leggerete, saranno ancora più scadute del solito (e ce ne vuole eh!), mi dispiace, ma dovendo io partire per la ridente terra di Germania, sono costretta a darvi le notizie vecchie…a vabbè, spero che ciò non pesi sulla lettura di questa nuova edizione di Orgia Costume&Società… Cominciamo subito? Cominciamo subito… Grandi dichiarazioni e notizie dal mondo del cinema, questo mese… Tutti siamo abituati ad associare l’espressione “proposta indecente” a stangone, vallette e soubrettes varie, ma non è sempre così: una famosa coppia del cinema italiano e internazionale, Monica Bellucci-Vincent Cassel ha ricevuto un proposta “inusuale” dal regista Gaspar Noè che avrebbe chiesto alla coppia di girare un film hard…la coppia ha gentilmente rifiutato la proposta dicendo che questo sembrava loro un “trucchetto” riempi-cinema…così si fa, anche perché non vorremmo che Monica, tra la scena con Scamarcio e il film hard si guadagnasse qualche strana fama…poi un giorno la vediamo andare in giro con Paris Hilton…NO, QUESTO NON DEVE SUCCEDERE! Meno male che hanno rifiutato… Da una coppia del cinema che si fa onore, ad un ex grande (recentemente riciclatosi) che, di onore, se ne fa un po’ meno: Sylvester Stallone… come cosa ha fatto Rocky? No, non si è messo a gridare “Adrianaaaaaaaaaaa!!” in un centro abitato alle due di notte, bensì è stato arrestato per aver cercato di introdurre in Australia (dove si era recato per pubblicizzare “Rocky Balboa”ditemi voi se non è un nome da borazzo) sostanze vietate quali ormoni e integratori usati nel body building per migliorare le prestazioni…ma secondo voi Sylvester Stallone potrebbe mai usare sostanze

simili per migliorare il suo fisico? Ma siamo seri… comunque potete dirci la vostra… comunicateci la vostra opinione a riguardo al seguente indirizzo e-mail: masecondovoiunocomesylvesterstallonecheface vasollevamentopesiconitronchid’alberoecorrevas ullaspiaggiacoltoppinopotrebbemaipomparsi? maffigurati… èunuomoverolui,altrochestorie@orgiacostume&societàversion eprescambiosuperstagionata.it. Avete presente che è cominciato il Grande Fratello, no? E allora che rubrica di costume (e società) sarebbe questa se non parlassi della quindicimillesima edizione del reality più vecchio del mondo? La conduttrice, per il secondo anno, è la Marcuzzi che ha stupito tutti con la sua richiesta (rivolta alle ragazze della casa) di coprirsi di più…ma di cosa stava parlando? A noi non è sembrato che le ragazze fossero svestite…il perizoma di (come si chiama?…ah, ecco!) Melita era così casto…è inutile, per quanto mi sforzi, non riesco proprio a capire… Vabbè, basta pensare a queste cose futili e di poco interesse, passiamo a cose più serie… I coniugi Beckham cercano casa, non perché non ce l’abbiano (ovviamente) ma perché ne vogliono una più grande che ospiti comodamente loro e i loro due pargoli…tra le abitazioni che i due hanno cerchiato sul giornale dell’agenzia ci sono quella di Michael Jackson -in seguito snobbata perché troppo piccola- e quella di Madonna, Dave e Victoria, infatti, vorrebbero una casa che non si veda dalla strada e che costi meno di 20 milioni di dollari…utopia vera e propria: per una miseria del genere dove la vuoi trovare una casa? Neanche nello Sri Lanka costano così poco le case… mah…mi sembra di sognare… A proposito di star della musica, ce n’è una che sta avendo un po’ di scocciature: Beyoncè rischia la sospensione del tour a causa dell’insurrezione delle associazioni anti-fumo che non hanno gradito il manifesto promozionale in cui la giovane diva è immortalata con una sigaretta XXL (la L sta per long) da diva anni ’30…povera

TRENTASETTE


Numero cinque | Orgia intellettuale Beyoncè, chissà se riuscirà a portare in salvo il suo tour, al massimo può dire che non era una sigaretta vera ma una finta che in realtà sono chewing gum…dite che ci credono? Comunicateci la vostra opinione a riguardo all’indirizzo

masecondovoibeyoncèriusciràafarelatournèanch esesièfattafarelafotoconlasigaretta? speriamo,altrimentijayzsiarrabbiaperchèluiloavevadettocheilfumoèfuori moda… vabbè,vediamo@oc&s.mabeyoncèèbiondaocastana? .it. Almeno lei ha l’amore, una che invece sembra che l’abbia perso (l’amore) è Flavia Vento. Eh sì, sembra proprio che la sua storia col regista 52enne Mimmo Calopresti (ma che razza di nome è?) sia finita…diciamo “sembra” perché lei non l’ha proprio dichiarato: quando Tgcom ha contattato la giovane attrice (non so se sia questo il suo lavoro, era tanto per darle una qualche classificazione) per chiederle come avrebbe trascorso S.Valentino (questo può darvi un’idea di quanto siano recenti le notizie-oddio, ma perché sto mettendo tutte queste parentesi? Non sarò mica stata infettata dal mio predecessore, eh!) lei ha gridato:-No!- e ha chiuso il telefono, da questo si è osato dedurre che forse non stanno più insieme, ma chissà, magari ha avuto una reazione del genere solo perché, essendosi distratta per rispondere al telefono, non aveva visto che il cane le stava facendo pipì sul tappeto…non si sa mai… Ma c’è un amore che invece va bene eccome: quello tra Gigi Buffon e la modella Alena Seredova. I due piccioncini hanno comunicato la loro possibile intenzione di sposarsi…ma che bello! Per quanto riguarda noi di Costume&Società siamo sempre felici di avere notizie del genere perché amiamo dare notizie che non siano di nessun interesse né per noi, né per i lettori, quindi questa è un’occasione davvero ghiotta!! A proposito di matrimoni (ma soprattutto di notizie inutili), Hugh Grant, dopo la rottura con Jemima Khan (non chiedetemi chi è, vi prego…) avrebbe deciso di cambiare i suoi programmi e di essere presente alle nozze dell’ex moglie Liz Hurley (di cui abbiamo parlato anche nello scorso numero)…le malelingue dicono che questa

decisione sia sopraggiunta una volta tornato single perché era proprio la fidanzata di Hugh l’ospite indesiderata…magari non si era ricordata del compleanno di Liz e l’attrice, offesa e PROFONDAMENTE ferita nell’orgoglio, aveva deciso di radiarla dalla esclusiva rose dei suoi invitati…o magari la bella Liz vuole far conoscere a Hugh qualche ragazza…ma non ci è dato sapere… A proposito di un po’ di tutto: la nostra seconda eroina, Britney Spears, ha cambiato look! Da parte sua notiamo una progressiva separazione da tutto ciò che, per una del genere, dovrebbe essere indispensabile: prima è toccato alle mutandine, poi al marito ed ora ha rinunciato (udite, udite) ai capelli! L’avrete sicuramente vista con la sua nuova “pettinatura”, no? ebbene ci si chiede cosa abbia portato la popstar dai capelli d’oro a compiere un tale colpo “di testa”…i dottori e gli psichiatri più illustri si sono crogiolati per giorni e notti e giorni e notti in questo incredibile interrogativo e non si riesce a capire PERCHE’…allora anche noi ci sentiamo di avanzare la nostra ipotesi, perché anche noi siamo autorevoli, anzi, lo siamo molto di più di quelli lì con quei baffi così fuori moda. La nostra ipotesi è abbia fatto una scommessa con la sua compagna di avventure: Brit doveva riuscire a cantare tutta “Baby One More Time” in un solo rutto. Se ci fosse riuscita, Paris le avrebbe fatto il massaggio ai piedi in qualunque momento l’amica glielo avesse chiesto per tre anni, ma se non ci fosse riuscita avrebbe dovuto scegliere tra due penitenze: 1) scambiare suo figlio col chihuahua di Paris 2) rasarsi a zero…sembra che la regina del pop sia riuscita a resistere quasi fino alla fine, ma proprio quando stava per farcela, si sia ricordata di non aver fatto partire la lavatrice e quindi abbia perso l’importante scommessa e, piuttosto che mettersi in casa quella specie di alieno a quattro zampe, abbia preferito rasarsi a zero. E così finisce la lunga storia dei capelli di Britney… vabbè, ricresceranno… Anche per questo mese è arrivato il momento di salutarci…alla prossima. La ragazza più scambiata di tutte: Desi.

TRENTOTTO


Numero cinque | Orgia intellettuale

TRENTANOVE Pubblica la tua opera arte! Invia il tuo lavoro a orgiaintellettuale@gmail.it Oppure imbucalo nellâ&#x20AC;&#x2122;urna al lotto 3.


Numero cinque | Orgia intellettuale

GLI OGGETTI Più COOL del mese!!! IL PROIETTORE DI SPAZI FLUIDI! Stufi della solita lava lamp da 100 sacchi ormai sorclassata? Sul sito www.kitsch.co.uk offrono la futura evoluzione della lampada da comodino, la Mathmos Space Projector, in grado di proiettare sul muro della vostra cameretta spazi psichedelici dai colori svariegati! La definizione delle immagini è perfetta, e se vedete sfocato, non è colpa del proiettore, ma è causata da ciò che vi siete fumati prima ^_^!

RASOIO ELETTRICO USB! Qualsiasi imprecazione o oggetto strano con la porta USB, nel 21° secolo può diventare realtà! Il più delle volte noi europei ci scherziamo su, ovviamente, ma nel paese del Sol Levante prendono tutto troppo sul serio! Ecco qua un rasoio Usb, ottimo per chi sposta spesso con il proprio notebook, o per chi ama i gadget feticci come questo, appunto. Sconsiglio vivamente l’uso di questo rasoio, dato che in commercio ce ne sono di ben migliori a doppia, tripla, quadrupla lametta, senza una chiave Usb di dubbio valore… a Voi la scelta, se farvi del male o meno -__-!

FIDO INFOGLIATO USB! Animalisti incalliti? Amanti dei quadrupedi che abbaiano e ti leccano con tutta la loro saliva verde-alga? Bene! Il prodotto di oggi fa proprio al caso vostro! Avete mai sognato di portare un simpatico cagnolino in posizione osè come memoria Usb? Io giammai! Però, casomai vi fosse capitato, oltre a essere dei soggetti poco raccomandabili dai sogni piuttosto succubi, vi proponiamo la gamma di dog mercilessly humping one of your USB slots. La traduzione è chiara, no?

SKATE O BICYCLE?!?! Capisco che la moda negli ultimi anni si sia concentrata sulle BMX e sugli Skate, ma quale persona vorrebbe coniugare la praticità del manubrio della bici assieme alla comoda tavola da skate? Se volete diventare i nuovi Dave Mirra (BMX) o Tony Hawk di questo nuovo sport, accomodatevi! L’acronimo di questo aggeggio è Bikeboard: una mandrakata! Praticamente quasi nessuno l’ha provato, e questo gingillo non aspetta altro che voi! Collegatevi al sito www.atomicsports.ie e ordinatene uno al più presto, visto che le scorte sono ridotte! La parola d’ordine di questo nuovo sport estremo è: “Farsi del male, ad ogni costo, con ogni mezzo!”

A cura di Tutta la Redazione

QUARANTA


Per questo numero tutto è filato liscio come l’olio, o quasi... Pochissime censure, circa 5 non pubblicate perché troppo offensive! Bella regaz, continuiamo così, ed arriveremo a quota zero! P.S. Buona Pasqua (che magra, solo 5 giorni...) Grazie Liz per il boccalone da MUNCHENNN, zusammen gehen nach die Backerei!!! :P Bologna regna Cervo, voglio delle lezioni di “intraversamento” Lully 1°G ti vogliamo conoscere, ma tuo fratello non vuole… vieni di nascosto in 4° F x un “the”… ELIAAA! SVEGLIATI! La Sara ti sta usando solo per arrivare a piani più alti…Monica 3°B, basta! Ci ha veramente rotto le …! W i “patacchi”, ma soprattutto le “patacche” di 1°B! Ale 3°C: tiratela di meno perché non sei così figo come pensi! By Kikka X Copernicani: avete visto che abbiamo un new Arlecchino a scuola? Ahahah! By Kikka Marco M. 2°M: sei un gran figooo, renditene conto!!! Ti adoroo, tua fans! (ci sono tanti cuoricini) Cecchi Paone + Mazzants (2°E) Forever, by presidente del “Cecchi Paone Fan Club” Stefano 3°B lascia stare quella contadina e mettiti con me! Sarò la tua Paris Hilton. La Lo Duca gira con un pappagallino sulla spalla… un tizio li ferma e chiede: “Scusi, che animale è?”. E il pappagallo: “Ma come, non vede? È la Meg!!!”. By Zoo di Pistoia & Friends. P.S. se la vedete in giro, riportatecela! X Baldi: ma quanto sei bono? By Kikka Ronca sei un orsetto lavatore! Anche se non hai mai tempo di farti la doccia, ti vogliamo bene lo stesso! Tue Donne Roar Un saluto a tutti i denti del Kope, da tre ex [stu]-denti! X Barbara 2°G: perché negli intervalli sei sempre sola? Ci dispiace troppo… Sarina, Cali, Elena, Miky e Marghe siete uniche! VV1KDBXS! Siete le migliori!! By – Kia– Amore, auguri per questi due an-

ni insieme… by Ptuner.Per Gianluca 4°C: come fai ad essere così carino?.... sei continuamente nei miei pensieri anche se non ti conosco… ma come posso fare? … Ti va di conoscermi? By ammiratrice segreta. A.A.A. cercasi ragazzo biondo disposto ad interpretare Chrystal de I Cavalieri dello Zodiaco. Moro smetti di provarci con chiunque respiri, il tuo unico amore è nella classeee si chiama… Martina! Auguri a Dome e Pigna 4°M, rispettivamente noti al grande pubblico come Pipo e Totò. By noi stessi. Alice 4°F ti amiamo. By i VDB Tommy 4°E ma perché ti rovini andando con quelle di 1°E?! Meriti molto di più!! Una tua ammiratrice di certo non di 1°… (VI PREGO PUBBLICATELO) [☺] X Gio 1°C: ma quanto sei scandalosa? TVTRB Mordi by il tuo neurone solitario! Hihihi! Smarrita la ragazza di Lazzari Fabio 4°F, chiunque la trovasse può sfruttarla per lavori di pulizie. Pizzi 4°C sei il migliore, by Pizzi 4° C. X Kappo di 2°G: non meriti il tuo p r o f u m o ! (Hugoboss) Il tipo della pubblicità è troppo figo per essere rovinato così!! By M&G X quelle 4 s-+-+-e che girano a braccetto per il corridoio: bona, avete reso, inoltre occupate tutto il corridoio… Lory TV1KDB!!! 1 di 2°G (non dico il nome altrimenti la Sara è gelosa…). Ciao Sarina, mi piaci un kasino! (se solo la destra…) TADB comunque, non ti preoccupare, Enry. DeFuch è meglio! W la nazionale di Rugby, ci avete fatto sognare alle 6 nazioni con i vostri placcaggi! Mike Dome 4°M: mi piace molto il tuo motorino… opps, mi piaceva… pace all’anima sua. X biondina 2°I: complimenti… sei fatta proprio bene. Millo & Matte 5°F Pietro 4°F ti amo, non riuscirei mai a vivere senza di te. Grazie di tutto by Pietro. Adri 4°E mi piacerebbe conoscerti!.... sempre che tu non sia già fidan-

Buona Pasqua da parte di tutta la redazione!

QUARANTUNO


zato (speriamo di no)… una che fa ed. fisica con te! (Pubblicatelo!!) Cinne di 1°E siete ridicole! Non importa che vi facciate tutto il Cope!! By anonimi X l’intervistatrice mora di Orgia: ti vorrei conoscere meglio… by Bino 5°F. Luca ti fai prendere a sberle da chiunque… RISPOSTA : vedi che a te ti do sberle quando voglio quindi a cuccia! Damiani S_+patore latino. Damiani rulez. Christian di 2°C e il suo amico biondo sono 2 fighi strabelli! Non li perdiamo mai di vista… le vostre bimbe girandolone di 1°L! Giusy the best!!! Best ti adoro! 6 unica!!! Mi manchi troppissimo… Aspettami a Peschici, ok? By trabucchina V. Best! Persiani 5°F: tiratela di meno, e togliti quella tuta… Lucio guida meglio di Pulcio! Paco meno pippe, e più fatti. X Irene 4°I: Travis?... tu non hai fame?... Ti adoro! Shiky. Per Chiara 4°M: molla quel tipo orribile con cui stai… mamma mia, non si guarda… Per il tipo con i capelli biondo rossi, il tatuaggio, con la maglietta dei Nirvana e le Vans a quadretti: METTITI LA MATITA PER GLI OCCHI E SEI ANCORA PIÙ GNOCCO. By 3 Fans. A Gran voce, tutto il triennio del Maxi chiede il ritorno di Giuliano Bianconi sotto le mentite vesti di neo-Preside il prossimo anno! By studenti nostalgici del Maxi. cerchiamo ragazze da presentare a francesco p. vi prego rispondete al nostro appello ronca 6 uno di noi e lo sarai sempre Per Matteo 3°B: mazza che fregno! RIVOGLIAMO I PANINI AL 1° INTERVALLO! Non è possibile che i panini arrivino alla 4° ora e che al 2° intervallo sia già finito tutto! FATE QUALCOSA! X Irene 4° A: sei proprio carina… peccato che tu sia così timida… X Bino e Grillo 5° F: mollate le vostre idee sul viaggio epico, venite con noi a Praga – Barcellona – Formentera… Matte e Millo X Dome 4°M: sei un gran maschione e ravvivi ogni notte i nostri sogni proibiti, le tue ammiratrici di 4°I che sperano anche

solo in un tuo sguardo. Smettila di circondarti di donne e vieni a consolarci!!!! X quel marajo del mazzo di 4°C: vergognati, sembra che hai scuoiato un grizzly per farti quella giacca. E poi a dicembre/gennaio non c’è così tanto sole per giustificare gli occhiali. E il tuo amico Pizzi è scarso. Non aspetto altro che l’estate per un Interrail! Moro, devi venire pure te, decidi te la meta e invita chi vuoi! By Wenna. X quel obbrobrio vestito di nero che gira per i corridoi (chi? Belletti?! NdT): togliti quelle catene che hai al collo e scopri altri colori al di fuori dal nero. E poi ti hanno mai detto che non si può girare con i guanti da cecchino a scuola? Spaventi i prof. By Gianlu 4°C. Rizzoli mangia bambini. Cervo smettila! Sei un buffone. W la fiera del cinghiale! Ronca allo spiedo, yuppiiii! Damiani Gabriele ruba nelle classi mentre siete a educazione fisica. Ringraziamo Cavaletto per essersi offerto volontario come tavolino Gentile 3°A, tiratela di meno! Non sei Dio sceso in Terra e, anche se sei fighetto, ciò non ti permette di trattar le persone con superficialità e da superiore. Non sei molto diverso da noi. Pensaci! Stai facendo soffrire troppe persone. Da amici di amici di amiche. Cervetti SDF, Pulcini anche. X i Rocksteady Socmel: vi voglio bene a tutti quanti :*** by Gabèr. Se gialleggia galleggia, ma se scioreggia?! X Elia 4°C: siamo vivamente intenzionati a darti in pasto a Dracula, ma con nostra devota pietà, vivrai giorni di terrore. By quei pazzi di teatro. appelo disperato: ti prego copriti..nn possiamo ogni volta dover spostare lo sguardo inorriditi..by anonimi ma quanto ci siamo diveriti a Parigi tra parigine californiane e 5e55odrOmo...do you speak english Omar sei il mio pusher preferito. By anonimi. Sfido chiunque a mettersi in costume, pinne e boccale l’ultimo giorno di scuola, come fece Comastri!

Lasciate i vostri messaggi all’urna del lotto 3 o mandate un sms al

334 8168093

QUARANTADUE


Orgia Intellettuale N°05 - Marzo 2007