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M tive Giornale di Informazione di Midac Batteries S.p.A. Midac Batteries S.p.A. Newsletter

Intervista Motive incontra Filippo Girardi Focus Midac, crescita continua Vita da sponsor Midac ha scelto di correre con Gilera Prodotto del mese Batterie oltre i limiti

Codice cliente SAP n. 30394192

Vita da sponsor Life as sponsor

Autorizzazione SMA PostaTarget

Ambiente Environment

NE/VI0110/2008

The interview Motive meets Filippo Girardi Focus Midac, growth continues Life as sponsor Midac has chosen to run with Gilera Product of the month Batteries that go beyond

Un aiuto in pi첫 con Midac Over the edge with Midac

Midac nel Motomondiale Midac in the motorcycling world championship Prodotto del mese Product of the month

Batterie oltre ogni limite Batteries that go beyond

Ottobre/October 2008 Numero/ Number 1


Autorizzazione del tribunale di Verona n. 1804 in data 13 maggio 2008 Authorised by the Court of Verona File no. 1804 of 13th May 2008 Ottobre/October 2008 Numero/ Number 1

MOTIVE Giornale di informazione di MIDAC S.p.A. via A. Volta, 2 - Z.I. • 37038 Soave (Verona ), Italy Tel +39 045 61 32 132 • Fax +39 045 61 32 133 E-mail: midac@midacbatteries.com Editore e redazione Editing and publishing UNIT EDITRICE srl viale del Lavoro, 22/d • 37036 San Martino B.A. (Verona), Italy Tel +39 045 8780580 • Fax+39 045 8799156 • info@unitadv.it Direttore responsabile Editor-in-chief Carmen Santi Realizzazione Grafica Graphics unit | adv Fotografie Photographs Midac S.p.A., unit | adv Stampa Printing Corrà s.r.l.


SOMMARIO

Pag 41 • Futuro Sostenibile

ANTEPRIMA • PREVIEW Un motivo ci sarà One Motive there will be

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DUE CHIACCHIERE CON • A CHAT WITH Un anno da protagonisti A year from players

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CASA MIDAC • MIDAC HOUSE Basta sprechi Stop waste

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Focus Midac, crescita continua Midac, growth continues

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Con Midac si vola anche meglio With Midac flies even better

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PRODOTTO DEL MESE • PRODUCTS OF month Midac CSW II 22 EVENTI • EVENTS Cemat 2008 VITA DA SPONSOR • LIFE AS SPONSOR La nuova sfida di Midac su due ruote High-speed challenge La storia Gilera Gilera’s History NEL TERRITORIO • IN THE COUNTRY Midac’s Cup Per undas ad victoriam

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MADE IN ITALY Soave, la riconquista del mercato Soave, the market’s reconquest

www.midacbatteries.com

MOTIVE Number 1 • October 2008

Security that creates quality

Pag 26 • Vita da sponsor

La nuova sfida di Midac su due ruote High-speed challenge

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FUTURO SOSTENIBILE • SUSTAINABLE FUTURE Sicurezza che crea qualità 40 Security that creates quality Una storia di certificazioni A history of Certifications

Sicurezza che crea Q u a lit à

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Pag 34 • Midac’s Cup

Per undas ad victoriam


ANTEPRIMA •

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preview

MOTIVE Numero 1 • Ottobre 2008


One Motive there will be

Benvenuti in MOTIVE, il nuovo giornale di informazione di Midac. Motive è una carica di energia che vi raggiungerà ogni tre mesi. Sarà lo strumento attraverso il quale vi spiegheremo i progetti intrapresi, con cui vi faremo conoscere la nostra azienda, condividendo anche la nostra storia e le nostre esperienze, lasciando a voi il compito di parlarci delle vostre. Forse vi starete chiedendo perché abbiamo scelto di realizzare un mezzo Anteprima Preview di comunicazione aziendale. La risposta è semplice. Abbiamo voluto creare uno strumento veloce e facilmente consultabile che vi raggiunga tutti, clienti L’amministratore delegato di Midac S.p.A. presenta MOTIVE e collaboratori, per far conoscere meglio The CEO of Midac S.p.A. presents MOTIVE ai primi chi siamo e cosa stiamo facendo e per dare ai secondi una visione d’insieme dell’azienda in cui sono impiegati, al fine di tracciare un percorso comune da affrontare assieme. Welcome to MOTIVE, the new information periodical from MIDAC. La realtà Midac è cresciuta molto in questi anni e i buoni Motive is an energy surge that will reach you every three months. It’s the risultati raggiunti sono il frutto dello sforzo di tutti, new instrument we will use to tell you about the projects we have underway, dell’impegno con cui in ogni reparto, in ogni ufficio, si to explain our management policies, and to share our stories and our è lavorato per migliorare i prodotti e il servizio e per experiences, hoping that you will tell us about yours in turn. cercare soluzioni nuove, ma questo è il risultato anche Maybe you will be wondering why we have decided to create a periodical della fiducia che voi clienti ci avete accordato. dedicated to providing information about our company. The answer is simple: Ecco perché abbiamo scelto di realizzare un organo di we wanted to create a quick and easy-to-consult tool that everyone could informazione. Ora che abbiamo raggiunto una buona access, whether customers or staff. Through Motive we can explain better autorevolezza sul mercato, vogliamo andare avanti to the former what we are doing and give the latter an overall picture of the assieme a voi e porre le basi solide di una collaborazione company they work for, so that we can find the best path to follow together. futura che ci apra ancor di più all’Europa e al mondo. Midac has grown a lot in recent years and the excellent results we have Ma per farlo crediamo sia assolutamente necessario obtained have been the outcome of concerted efforts and the commitment rendervi partecipi delle nostre scelte. with which every department and every office has worked to improve our La condivisione con tutti voi che lavorate in Midac è a products and our services, and to find new solutions; however, none of this nostro avviso indispensabile per creare squadra e per would be possible without the trust you customers have placed in us. raggiungere con più consapevolezza, e quindi meglio, i This is why we have decided to create a new channel of communication nostri obiettivi, coscienti del fatto che i risultati possano and information. Now that we have established ourselves as an authority on essere raggiunti solamente con il vostro contributo e che the marketplace, we wish to move forwards together with you and lay the la crescita dell’azienda sia mezzo per produrre bene e foundations for future cooperation that will open us up even more to Europe benessere per tutti. and the rest of the world, but to do so, we believe it is absolutely vital to make Comunicare il nostro operato a voi clienti è dovere, you a part of our choices. This form of sharing with all those of you who work for innanzitutto, viste le evoluzioni che stanno subendo Midac is, in our opinion, essential for team-building and also for working more i nostri prodotti e lo sforzo che stiamo facendo per consciously, and therefore better, towards our goals, aware that results can creare un servizio qualitativamente all’altezza degli be obtained only with your contribution and that the success of the company standard internazionali, ma dobbiamo dire che è anche is the way to create wealth and wellbeing for everyone. We also feel it our un piacere, poiché vogliamo farvi respirare l’aria di casa duty to communicate with you, our customers, considering the changes we nostra, l’impegno che mettiamo nel nostro lavoro, gli have made and are making to our products and the efforts we are making to obiettivi che ci siamo prefissi e, perché no, le difficoltà provide a service that meets with international quality standards; however, che incontriamo assieme alla voglia e all’entusiasmo che communicating with you is also a pleasure, as we want you to feel at home ci mettiamo per superarle e migliorarci. with us, to see how committed we are to our work, to know about the goals Ecco perché Motive è il nome che abbiamo scelto. Motive we have set ourselves and (why not?) to see the difficulties we encounter side by side with the enthusiasm and determination to overcome them and to come motivo, motivazione, come il perché fare questo improve ourselves. lavoro e continuare a farlo bene. Motive come qualcosa This is why we have chosen the title Motive. Motive as in motive for quindi che muove, che crea movimento, come l’energia che richiedete ai nostri accumulatori per far andare doing something, motivation; why we continue to do this job and do it avanti le vostre macchine. well. Motive as in something in motion, that creates movement, like the energy you ask of our accumulators to keep your machines running. Che ne dite? State con noi? So, what do you say? Are you with us? Provate con il primo Motive, Try out the first Motive, and you’ll see

Un Motivo ci sarà...

un motivo c’è.

our motives for yourself.

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DUE CHIACCHIERE CON •

a chat with


«A year of leadership» Filippo Girardi

«Un anno da protagonisti» A colloquio con l’AD di Midac S.p.A., per conoscere i futuri obiettivi aziendali. We interviewed CEO of Midac S.p.A., to discover the company future goals. Se ci è capitato in questi ultimi anni di sentir parlare di multinazionali estere, spesso americane, che sono entrate nel mercato italiano per acquisire le nostre aziende, cresciute con ardore negli anni del dopoguerra e poi cadute in disgrazia, con l’obiettivo di utilizzare il loro marchio e rilanciarlo sul mercato, sappiate fin da subito che questa non è la storia di Midac.

Although in recent years we have all heard talk of foreign multi-nationals (more often than not American) that have entered the Italian market to buy up certain Italian companies that grew through passion and dedication in the post-war years then fell from grace, acquisitions aimed at using the well-known brands and re-launching them on the market, be assured that this is not the case with Midac.

CHI SIAMO ABOUT US L’azienda nasce nel 1989 dall’unione delle competenze tecniche di esperti del mondo delle batterie, con le capacità imprenditoriali dei fratelli Bruno e Santo Mastrotto, fondatori dell’omonimo gruppo conciario. Oggi Midac SpA è l’unica realtà a produrre nella stessa unità batterie di avviamento, trazione e stazionarie, e in circa vent’anni è diventata una delle aziende leader in Europa nel settore ed è presente con i propri prodotti in tutto il mondo. Sorge a Soave, in provincia di Verona, su una superficie di 60.000 mq, di cui 26.000 coperti, con uno stabilimento progettato e costruito per la produzione a ciclo completo, dove vengono utilizzate le più moderne tecnologie del settore. Midac SpA inizia nel 1992 la produzione di accumulatori piomboacido per avviamento e per trazione elettrica, segue dopo qualche anno la progettazione e la produzione di accumulatori di tipo stazionario. Midac SpA basa la propria filosofia aziendale su: • una continua innovazione tecnologica, mirata al miglior utilizzo dell’energia • la qualità dei prodotti, utilizzando materiali e componenti selezionati e sottoponendoli a rigorosi controlli • l’efficienza organizzativa, attraverso la fattiva collaborazione interna, unitamente alla competenza e flessibilità produttiva • la coscienza ambientale, puntando alla riduzione dell’impatto con l’ambiente attraverso un costante riciclaggio di materiali, nel rispetto della natura

The company was formed in 1989 by bringing together the technical skills of experts from the world of batteries and the entrepreneurial skills of the brothers Bruno and Santo Mastrotto of the Mastrotto Group. Today Midac SpA is the only company that produces starter, traction and stationary batteries in the same plant; in less than twenty years it has become one of the leading companies in Europe in this sector and its products are sold worldwide. The plant is located in Soave, around 20 miles east of Verona, and occupies a surface area of 60,000m², comprising 26,500m² of buildings, with a plant designed and built for complete-cycle production where the most advanced technology available in this sector is used. In 1992 Midac began production of acid lead accumulators for start-up and electric traction; a few years later we began designing and producing stationary accumulators. Midac bases its company philosophy on: • continuous technological innovation, aimed at maximum energy efficiency • the quality of our products, using carefully selected materials and components and putting them through rigorous testing • structural efficiency, achieved through effective internal collaboration united with ability and flexibility in production • concern for the environment, aiming to reduce our impact on the environment by recycling materials and caring for nature

LA NOSTRA VISION

OUR VISION

Passione, dedizione, innovazione per raggiungere l’eccellenza.

Passion, dedication and innovation to achieve excellence.

LA NOSTRA MISSION

OUR MISSION

Divenire leader europeo nella produzione di accumulatori di energia, nel rispetto dell’ambiente e valorizzando il made in Italy, creando il giusto valore per gli stakeholders.

To become European leader in the production of energy accumulators whilst caring for the environment and improving the image of Italian-made products, and at the same time benefiting our stakeholders.

MOTIVE Number 1 • October 2008

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DUE CHIACCHIERE CON • a chat with

C’è una realtà infatti, a Soave, giunta quasi al suo ventesimo compleanno, che punta proprio alla realizzazione del moto contrario: rimanere totalmente italiana e servirsi proprio della sua italianità per espandersi all’estero e conquistare il mercato mondiale. Il coraggio e la convinzione di portare l’Italia nel mondo è tutto espresso dalle parole del suo Amministratore delegato, che dal 2001 ha impugnato le redini di Midac SpA, seguendo la linea tracciata dai suoi fondatori, Santo e Bruno Mastrotto, proprietari dell’omonimo gruppo conciario di Arzignano, che l’hanno voluta nel 1989. Il nostro uomo è Filippo Girardi, quarant’anni appena compiuti e un’incredibile voglia di far crescere e di far

In fact, in Soave there is one company – which will soon celebrate its twentieth birthday – that is going in precisely the opposite direction: we aim to stay 100% Italian and use the prestige this gives us to expand overseas and conquer the global market. The courage and conviction needed to bring Italy to the attention of the world are both expressed in the words of our CEO, who took over the reins at Midac in 200. He is now following the path laid out by its founders Santo and Bruno Mastrotto – owners of the Mastrotto tannery group of Arzignano (Vicenza) – who created Midac in 1989. Our man is Filippo Girardi, who recently celebrated his 40th birthday and who has a burning desire to see Midac

MIDAC DEUTSCHLAND Nata nel 2001, con tre dipendenti, è diretta da Filippo Girardi, che ricopre attualmente la carica di General Manager della società, alla quale partecipano come azionisti MIDAC S.p.A., Stefan Heupel, Frank Geiling, Franz Neumaier. Midac Deutschland, con la produzione annua di 175.000 batterie di avviamento, ha sviluppato nel 2007 un fatturato pari a 6,6 milioni di euro. Attualmente sta investendo anche nel settore delle batterie a trazione per un fatturato che quest’anno è arrivato, fino ad oggi, a 750.000 euro circa.

Founded 2001 starting with 3 employees General manager: Filippo Girardi Shareholders: MIDAC spa, Stefan Heupel, Frank Geiling, Franz Neumaier Output 2007 6.6 Mill € Now 7 employees Sold ca. 175.000 Starterbatteries (main business) Now developing also traction business (output this year up to now ca. 750.000 €)

MIDAC DEUTSCHLAND GmbH Industriegebiet Obere Surbach - Heidestrasse, 5 35625 RECHTENBACH - DEUTSCHLAND Tel.Rechtenbach: 0049 / 6441679260 Telefax: 0049 / 64416792615 midac.de@arcor.de

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www.midacbatteries.com


Filippo Girardi

espandere il marchio Midac nel mondo, orgoglioso dei valori dell’azienda e degli importanti risultati raggiunti in questi anni. Midac SpA, l’unica azienda italiana a produrre nella stessa unità batterie da avviamento, trazione e stazionarie ha infatti chiuso il 2007 con un fatturato complessivo di 92 milioni di euro, attestandosi su un incremento annuo del 35,5%, dopo il fatturato di 55.750.000 di euro nel 2005 e di 67.900.000 nel 2006, ed è inoltre proprietaria di due filiali all’estero, Midac France e Midac Deutschland, attraverso le quali sviluppa un fatturato rispettivamente di 13 e 7 milioni di euro. Risultati importanti quindi che non vogliono assolutamente essere un punto di arrivo per l’azienda veronese, ma solo una solida conferma che la strada intrapresa è quella giusta. Ma qual è stato il motore di questo importante sviluppo? “La crescita è avvenuta e avverrà in parte per via esterna, – spiega Filippo Girardi –con l’acquisizione di Unica Europa, la storica azienda di Cremona, produttrice di batterie per auto, che, attraverso gli opportuni investimenti, arriverà a produrre 700.000 batterie entro la fine di quest’anno, innalzando così la nostra capacità produttiva annua a 2.000.000 batterie. Con questo accordo diventeremo i secondi produttori italiani di batterie per auto e potremo fronteggiare gli accordi commerciali siglati nel 2007”. Ma la crescita è avvenuta anche per via interna, ovvero attraverso lo sviluppo della divisione batterie per trazione elettrica, grazie all’ampliamento della sede produttiva di Soave, che oggi si estende su 60mila metri quadrati (di cui 26.500 coperti), dove le nuove installazioni permetteranno di produrre nel 2008 1 milione di elementi per trazione, partendo dagli attuali 600 mila. Al raggiungimento di questo obiettivo, Midac sarà il primo produttore italiano di batterie per trazione. “Il segreto per ottenere questi risultati viaggia però su due importanti binari - spiega ancora Girardi - Il primo è quello della qualità e l’altro quello dell’innovazione”. Midac da sempre crede nella qualità e in questi anni ha conquistato il maggior numero di certificazioni nel settore a livello mondiale. Nell’ottobre del 2006 il gruppo ha infatti ottenuto il “Best four”, la certificazione speciale che il Rina rilascia a quelle società che si sono dotate di un sistema di gestione integrata della qualità nel rispetto delle norme ISO 9001, ISO 14001 per l’ambiente, OHSAS 18001 per la sicurezza e SA8000 per l’etica. A queste l’azienda di Soave aggiunge inoltre una certificazione specifica richiesta ai fornitori di componenti

grow and see its products conquer global markets. He is proud of the company’s values and the excellent results obtained in recent years. Midac SpA, the only Italian company that produces starter, traction and stationary batteries in the same plant, closed the 2007 financial year with a total turnover of €92 million, confirming the trend for a yearly growth of 35.5% after reaching € 55,750,000 in 2005 and € 67,900,000 in 2006. Midac also owns two subsidiaries abroad: Midac France and Midac Deutschland, which turn over € 13 and € 7 million a year respectively. Although these are important results, they are certainly not the ultimate goals for this company from Verona, but rather strong confirmation that we are on the right path. But what has been the driving force behind this growth? “This growth has and will come about in large part outside the original Soave plant,” explains Filippo Girardi. “We have recently taken over the running of Unica Europa, an historic company based in Cremona that produces car batteries. Thanks to timely and targeted investments, it will produce 700,000 batteries by the end of this year, bringing our total annual production up to a round 2,000,000 batteries. Thanks to this agreement, we will be the second biggest car battery producer in Italy and we will be able to meet the sales agreements signed in 2007.” But the company’s growth has also come about within the company’s base in Soave, more specifically through the development of the electric traction battery division. This came about thanks to the expansion of the production plant, which now covers 60 thousand square metres (comprising 26,500m² of buildings), where the new additions will allow us to make 1 million traction elements in 2008, compared to the 600,000 made last year. When we reach this goal, Midac will be the number one producer of traction batteries in Italy. “The secret to obtaining these results runs along two main tracks,” continues Girardi. “The first is quality and the second is innovation.” Midac has always believed in quality and in the past few years has been awarded the highest number of certifications in the sector worldwide. In fact, in October 2006 the group was awarded the “Best Four”, the special certification issued by the Rina group to companies that have adopted an integrated quality management system in compliance with the ISO 9001 and ISO 14001 standards for the environment, OHSAS 18001 for safety and SA8000 for ethics. We have also been awarded a certificate requested specifically of companies that supply components to car manufacturers – ISO/TS 16949 – that allows us to supply batteries used as standard even by the FIAT group. As far as innovation is concerned, the company has made investments in various different areas: first of all in the products, an investment which can be summed up by the presentation of the new 24-volt British Standard battery for electric pallet trucks at the Birmingham trade fair. It is a new product, now in the approval stage with the most important global electric vehicle manufacturers, that could turn out to be of the most important elements of Midac’s future growth.

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DUE CHIACCHIERE CON • a chat with


Filippo Girardi

per case automobilistiche, la ISO/TS 16949, che permette di fornire batterie in primo equipaggiamento anche al gruppo Fiat. Per quanto riguarda l’innovazione si è investito in più sensi: innanzitutto sul prodotto, e sintomatica in tal senso è stata la presentazione alla fiera di Birmingham della nuova batterie British Standard a 24 Volt per transpallet elettrici. Una nuova soluzione, oggi in fase di omologazione presso i più importanti costruttori di carrelli elettrici mondiali, che potrebbe rappresentare uno dei maggiori punti di forza del futuro sviluppo di Midac. Altre innovazioni sono state introdotte inoltre nell’ambito della logistica, attuando nella divisione trazione il sistema di fornitura Kamban, che permette ai clienti Midac di ridurre le scorte a magazzino e di acquisire i prodotti necessari al momento dell’ordine. Importantissime anche le innovazioni a livello di processo, “stiamo inoltre investendo in migliorie tecnologiche nella divisione delle batterie di avviamento, per arrivare a recuperare importanti quantità di piombo, materia prima basilare nella costruzione di batterie. In questo modo vogliamo apportare migliorie significative per l’impatto ambientale e creare maggior efficienza aziendale”. Il 2008 è partito all’insegna dell’innovazione anche nell’area organizzativa, infatti la società ha dato il via a diversi programmi di miglioramento, come il “lean manufacturing”, un programma di gestione per la riduzione degli sprechi e il “balanced scorecard”, un sistema già utilizzato da prestigiose società internazionali per la valutazione delle performance aziendali. “Gli obiettivi della società nel 2008 restano ambiziosi – conclude Girardi - infatti ci si sta preparando a superare i 100 milioni di euro di fatturato in Italia e i 30 a livello europeo. Il nostro Vision Statment recita chiaramente che Midac crede sia possibile eccellere attraverso passione, dedizione ed innovazione e che le aziende italiane possano vincere l’importante sfida futura vivendo coerentemente il cambiamento economico e sociale, attraverso il cambiamento e l’evoluzione aziendale”.

Other innovations have been adopted in the logistics sphere: in the traction division the Kamban supply system has been adopted so that Midac’s customers can now reduce the stock held in warehouses and simply purchase the necessary products at the time of placing the order. We have also made great strides in terms of our processes. “We are also investing in technological improvements in the starter battery division, with the aim of saving large amounts of lead, which is the primary base material for making batteries. This is how we can bring about significant improvements in terms of our impact on the environment and create greater efficiency across the board.” 2008 began with innovations also in terms of company organisation. The company has launched various programmes of improvement, such as “lean manufacturing”, a management programme for reducing waste, and the “balanced scorecard”, a system already used by important international companies to evaluate company performance. “Our goals for 2008 are ambitious,” Girardi adds. “In fact, we are preparing for a business volume of more than € 100 million in Italy and € 30 million in Europe. Our Vision Statement shows clearly that Midac believes it is possible to excel through passion, dedication and innovation, and that Italian companies can meet the challenges the future will bring by being consistent despite economic and social changes and by accepting changes and evolution within the company.”

MIDAC DEUTSCHLAND MIDAC FRANCE Midac France nasce nel 2004 come filiale di Midac S.p.A. in Alsazia, con lo scopo di gestire in maniera più capillare la distribuzione degli accumulatori Midac sul mercato francese.

Midac France was opened in 2004 as a branch of Midac SpA in Alsace with the aim of more closely controlling the distribution of Midac accumulators on the French market.

La società è diretta da Patrick Kuster e coordinata dalla moglie Evelyne Hostetter e coinvolge 27 dipendenti.

The plant, which has 27 employees, is currently directed by Patrick Kuster and coordinated by his wife Evelyne Hostetter.

Midac France si occupa esclusivamente di batterie trazione e nel 2007 ha sviluppato un fatturato per 13 milioni di euro.

Midac France deals only with traction batteries and had a turnover of €13 million in 2007.

Midac France S.A.R.L. Z.I. - Route de Colmar BP 70, 68502 GUEBWILLER Cedex - FRANCE Tel. +33 03 89 62 23 80 Fax +33 03 89 62 23 75 contact@midacbatteries.fr www.midacbatteries.com

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CASA MIDAC •

midac house


Enough waste, let’s make our processes leaner Lean Production Lean Production

Basta sprechi, snelliamo i processi Midac intraprende la sfida della Lean Production, scegliendo di mettere in discussione tutta l’organizzazione produttiva per eliminare sprechi e tempi morti ed essere così sostanzialmente più competitiva. A spiegarcelo il suo nuovo Kaizen Manager, Stefano Castelli. Midac has accepted the Lean Production challenge and has decided to examine the whole structure of its production in order to eliminate waste and down time, therefore becoming notably more competitive. The new Kaizen Manager, Stefano Castelli, explains all.

Avete mai pensato alla quantità di materia prima che acquistate per costruire i vostri prodotti e a quanta ne viene effettivamente utilizzata nel vostro prodotto finito? E a quante giacenze di magazzino vi sono rimaste in carico negli ultimi anni, ci avete mai pensato? E ancora, quanti tempi morti ci sono nel vostro processo di produzione e in quello di stoccaggio? Se non avete ancora pensato a quanti sprechi ci sono nella vostra azienda, allora forse è tempo di farlo, perché ottimizzare le risorse e minimizzare gli sprechi è ciò che può fare di un processo produttivo un processo produttivo migliore e renderlo a tutti gli effetti più competitivo. Midac non solo ci ha pensato, ma ci sta già concretamente lavorando dagli inizi del 2008. L’azienda ha scelto infatti di mettersi in discussione a partire dal processo produttivo, allo scopo di ridurne al massimo la complessità e gli sprechi, aumentando la flessibilità della propria produzione, fin dalla progettazione. “Nell’ambito di un programma di ottimizzazione delle proprie risorse e di miglioramento di prestazioni e risultati, la direzione ha deciso di intraprendere un progetto che mira all’implementazione in azienda delle tematiche e delle tecniche proprie della Lean Manufacturing.”spiega l’ingegnere Stefano Castelli, Kaizen Manager di Midac - “Gli obiettivi proposti sono da un lato la riduzione della complessità nella produzione e l’incremento di flessibilità della stessa, con conseguente utilizzazione ottimale degli impianti, dall’altro la razionalizzazione delle forniture e la riduzione dei tempi di giacenza nei magazzini; tutto ciò in ottica di incremento di attenzione al mercato e di miglioramento del livello di servizio offerto al cliente”.

MOTIVE Number 1 • October 2008

Have you ever thought about the quantity of raw materials you buy to make your products and how much is effectively used in the final product? And have you ever spared a thought for all the products lying untouched in stock piles in the warehouse in recent years? Also, how much down time is there in your production processes and your warehousing? If you haven’t already thought about how much waste there is in your company, then maybe it’s time to do so, because optimising resources and minimising waste is what can make a production process a far better production process and make it more competitive in every way. Midac has not only thought about it, but has been working solidly on it since the beginning of 2008. In fact, the company has decided to examine all areas of its activity, starting with the production processes, in order to reduce waste and simplify the processes as much as possible, therefore increasing the flexibility of our production from the design phase onwards. “Within this programme of resource optimisation and improvements in performance and results, the company management has decided to launch a project that aims to implement the ideas and techniques of Lean Manufacturing in the company,” explains the engineer Stefano Castelli, Kaizen Manager at Midac. “The goals we have set are, on the one hand, to reduce the complexity of the production process and to increase its flexibility, therefore optimising the use of the production equipment, and on the other hand to rationalise supplies and reduce the time products lie in warehouses. All of this is designed to increase our awareness of the market and to improve the level of

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CASA MIDAC

• midac house

Lean Production

L’espressione “produzione snella” (dall’inglese lean production) identifica una filosofia industriale ispirata al TPS (Toyota Production System), che mira a minimizzare gli sprechi fino ad annullarli. Nello specifico, il termine “lean production” è stato coniato dagli studiosi americani Womack e Jones, i quali per primi hanno analizzato in dettaglio e confrontato le performance del sistema di produzione dei principali produttori mondiali di automobili con la giapponese Toyota, rivelando le ragioni della netta superiorità di quest’ ultima rispetto a tutti i concorrenti.

the service we offer to our customers.” The expression “lean production” identifies an industrial philosophy inspired by the TPS (Toyota Production System) that aims to reduce waste until it is eliminated completely. More specifically, the term “lean production” was coined by the American academics Womack and Jones, who were the first to analyse closely and compare the performances of the leading world automobile manufacturers with the Japanese Toyota company, thus revealing the reasons why it was so superior to all its competitors.

“Nella lean production i processi produttivi vengono analizzati e trattati in modo globale con l’obiettivo di individuare tutte le forme di sperpero in termini di scorte, trasferimenti, attese, difetti ed è previsto il coinvolgimento fin dall’inizio di tutte le funzioni aziendali, a partire dal basso (approccio bottom-up)”.

“With lean production, production processes are analysed and dealt with in their totality, with the goal of identifying all the forms of waste in terms of stock, transfers, waiting times and defects. Right from the beginning all levels of the company are involved, from the bottom up.”

Top - Down

Buttom - Up Produzione Production

Produzione Production

Questo significa che ci si focalizza inizialmente sul miglioramento della produzione, tuttavia le medesime tecniche sono applicabili a tutti i flussi aziendali. Attraverso queste azioni si intende instaurare un circolo virtuoso (ruota di Deming), che, attraverso un percorso di analisi, pianificazione, attuazione di azioni di miglioramento e standardizzazione, tende a potenziare i risultati aziendali in termini di costo, qualità e tempi di consegna.

Consolidamento e standardizzazione Consolidation and standardisation

Analisi degli sprechi Analysis of wastefulness

Verifica dei risultati Verification of results

Azioni di miglioramento Putting improvements into practice

“Questo percorso è stato iniziato in Midac nei primi mesi dell’anno – conclude Castelli – e prosegue ora concretamente in azienda con la definizione del responsabile del miglioramento continuo e la creazione di specifici ‘cantieri’ di lavoro che, nei prossimi mesi, segneranno passo dopo passo l’evolversi del percorso stesso”.

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This means that initially the focus is on improving production, but the same techniques can then be used on all the processes within the company. Through these actions we wish to establish a virtuous cycle (Deming wheel) that, through a series of analyses, planning and putting into practice plans for improvement and standardisation, will gradually improve company results in terms of cost, quality and delivery times.

“Midac started along this path at the beginning of the year,” adds Castelli, “and now the company is proceeding nicely in this direction, with the appointment of the person responsible for continuous improvement and the establishment of specific ‘workshops’ that will mark the development of the path itself in coming months.”

MOTIVE Numero 1 • Ottobre 2008


Lean Production

LEAN PRODUCTION I FONDAMENTI

THE BASICS

Gli elementi tipici che costituiscono le basi per l’applicazione della Lean Production nei processi produttivi sono:

The elements that form the basis for applying Lean Production to a company’s production processes are:

• Sistema JiT (riduzione delle scorte) • Livellamento della produzione (rid. della variabilità) • Riduzione dei tempi di set-up (aumento della flessibilità) • Sistema “5S” (separare, ordinare, pulire, standardizzare, mantenere) • Miglioramento continuo (Kaizen)

• The JiT system (reducing stock piles) • Levelling production (reducing variables) • Reduction in set-up times (increase in flexibility) • The “5 S” system (Sort, Set In Order, Shine, Standardise, Sustain) • Continuous improvement (Kaizen)

MOTIVE Number 1 • October 2008

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CASA MIDAC

• midac house

Focus Speciale Unica Cremona Unica Cremona Special

Midac S.p.A., crescita continua

web

www.unicabatterie.com

Ultimata nel primo trimestre del 2008 l’acquisizione di Unica srl, l’azienda cremonese produttrice di batterie per auto, fondata nel 1933 da Lino Pigoli, che fornì l’impianto di accensione per gli idrovolanti di Balbo. In the first trimester of 2008 the acquisition of Unica Srl, the car battery producer located in Cremona that was founded in 1933 by Lino Pigoli and supplied the starter batteries for Balbo’s seaplanes, was finalised.

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Crescere è un must per Midac, ma per crescere in maniera sana e solida è bene prendere nutrimento dalle radici, valorizzando le risorse che l’Italia e l’italianità hanno da offrire al mondo. Per questo l’acquisizione di Unica srl di Cremona si inscrive a buon titolo negli intenti e nel progetto Midac, che recupera, assieme alla notorietà di un’azienda, anche lo spessore della sua storia tutta italiana, fatta di innovazioni tecnologiche e di temerarietà, caratteristiche che hanno permesso a Lino Pigoli prima e al figlio Mario poi, di servire per oltre settant’anni l’impegno degli italiani nel mondo.

Growth is a must for Midac, but to grow healthily and steadily it’s important to take nourishment from one’s roots. Midac exploits the resources that Italy and the fact of being Italian can offer the world. This is why the acquisition of Unica fits in so well with Midac’s plans and intentions. We have gained not only the good name of Unica but also the solidity of its allItalian history. Its history is composed of technological innovation and fearlessness, characteristics that allowed first Lino Pigoli and then his son Mario to serve as examples for the dedication of Italians everywhere for over seventy years.

MOTIVE Numero 1 • Ottobre 2008


Midac S.p.A., continual growth Unica Srl, un’azienda che molto ha dato al mondo delle batterie per avviamento, ora si apre all’Europa con la forza di un nuovo nome, quello di Midac, che aumenta a sua volta la propria forza in un mercato altamente competitivo. “Con questa acquisizione vogliamo dare un ulteriore impulso alla già importante crescita che Midac ha vissuto in questi ultimi anni, – spiega Filippo Girardi, – ma anche dare forza e valore alla produzione italiana che è inscritta nel nome Unica e, abbinando i due marchi, rafforzare la nostra presenza nel settore avviamento, guadagnando una più importante fetta di mercato alla nostra tecnologia, nel nostro paese e in Europa”. Per farlo Midac sta investendo nella realizzazione di nuovi impianti all’interno dello stabilimento cremonese, con l’obiettivo di portare la sua produzione di batterie per auto, stimata a 250.000 pezzi al momento dell’acquisizione, a 700.000 pezzi entro marzo 2009. Questa operazione ha lo scopo di aumentare la capacità di vendita sul mercato, mantenendo però intatta, se non migliorandola tramite il sistema organizzativo Midac, la qualità per cui le batterie

Unica Srl., a company that has contributed greatly to the world of starter batteries, can now open up to the European market with the strength that the Midac name lends to it, while at the same time Midac has strengthened itself in a highly competitive market. “With this acquisition we want to give another injection to the spurt of growth Midac has experienced in recent years,” explains Filippo Girardi, “but also to strengthen and exploit Italian production, intrinsic to the Unica name, and, by joining the two companies, strengthen our position in the starter battery sector and give our technology a bigger slice of the market both at home and abroad.” In order to do this, Midac is investing in the expansion of the Cremona plant and adding to its machinery, with the aim of increasing its production of car batteries, estimated at 250,000 pieces at the time of the acquisition, to 700,000 pieces by March 2009. This operation is intended to increase our sales capacity on the market while keeping the quality that Unica batteries are known for intact, or even improving on it by using Midac’s organisation systems. “Unica products have always found

MIDAC IMPEGNO NELLA TRAZIONE

COMMITTED TO TRACTION

L’impegno di Midac non si limita alle batterie per auto, ma si perfeziona con l’implemento produttivo delle batterie per trazione elettrica. “Oltre alla recente acquisizione, la crescita della società è avvenuta infatti in questi ultimi mesi anche per via interna – spiega l’Ad Filippo Girardi – ovvero sviluppando la divisione batterie per trazione elettrica. Per farlo è stato ultimato l’ampliamento della sede produttiva di Soave, che oggi si estende su 60mila metri quadrati (di cui 26.500 coperti), ove si è investito in nuove installazioni con le quali prevediamo di arrivare a una capacità produttiva di 1 milione di elementi per trazione entro il 2008, partendo dai precedenti 600mila. Questo ci permetterà di diventare il primo produttore italiano di batterie per trazione”.

Midac’s commitment is not limited to car batteries, but is completed by the production of batteries for electric traction. “Aside from our recent acquisition, the company’s growth in the past few months has also been due to internal developments, more specifically the expansion of the electric traction division,” declares CEO Filippo Girardi. “To do so we have completed the expansion of the Soave production plant, which now covers 60,000 square metres (comprising 26,500m² of buildings), where we have invested in new machinery and equipment to help us reach our goal of producing a million traction elements by the end of 2008, starting from our previous figure of 600,000. This will make us the number one Italian producer of traction batteries.”

MOTIVE Number 1 • October 2008

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CASA MIDAC

• midac house

a marchio Unica sono conosciute.“I prodotti di Unica srl hanno sempre trovato mercato in maniera quasi naturale - spiega Mario Pigoli, ex Amministratore di Unica srl e attuale consulente tecnico e commerciale dell’azienda - perché nella storia hanno fatto essi stessi la storia del prodotto di qualità. Dopo vicende avverse alla nostra attività, la proposta di Midac ci è sembrata la più rispondente al nostro modo di operare e la via migliore per continuare sulla strada della qualità e dell’innovazione. Ecco perché credo che questa acquisizione sia importante non solo per le economie del nostro territorio, ma anche per gli intenti che la animano”. Il risultato finale è la crescita effettiva e già attiva dell’impegno di Midac nell’ambito della produzione di batterie per avviamento. L’azienda si è infatti presa l’impegno di unificare i prodotti delle due aziende entro il 2009, acquisendo Unica srl e assumendone totalmente la direzione commerciale, amministrativa e tecnica, assieme all’obiettivo di affrontare con questi prodotti il mercato globale della batteria per avviamento. Midac punta infatti portare ad oltre 2 milioni di batterie la produzione annua, per poter consolidare la propria leadership fra i produttori italiani di batterie per auto, dopo il già importante risultato raggiunto nel 2007 con l’accordo per la fornitura in primo equipaggiamento al più importante gruppo automobilistico italiano. (c.s.)

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Speciale Unica Cremona Focus

a market almost without trying,” says Mario Pigoli, former CEO of Unica and current technical and business consultant for the company, “because historically we have written the history of quality products. After undergoing some vicissitudes, Midac’s proposal seemed the closest to our way of working and the best way to continue on the path of quality and innovation. This is why I believe that this acquisition is important not only for the Italian economy but also for the desires that breathe life into it.” The end result is the effective and already active increase in Midac’s involvement in the field of starter batteries. In fact, the company has decided to merge the products of the two companies by 2009, making a complete takeover of Unica Srl and taking over its commercial, administrative and technical management, together with the objective of using these products to face the global starter battery market. Midac is aiming to increase annual production to over two million batteries a year, in order to consolidate our leadership among Italian car battery producers, adding to the significant results obtained in 2007 with an agreement for the supply of batteries that the biggest Italian car manufacturer group will use as standard equipment (see above). (c.s.)


Focus Special Unica Cremona

UNICA UN PEZZO DI STORIA ITALIANA

A PIECE OF ITALIAN HISTORY

Unica nasce nel 1933, con il nome di “Pigoli Lino”. L’azienda da subito si fonda sulla riconosciuta competenza tecnica di Lino Pigoli, che aveva dato inizio alla sua attività dopo aver maturato una solida esperienza nel campo dell’elettromagnetica presso il Gruppo Magneti Marelli, rendendola fin dall’inizio una delle fabbriche più avanzate per la produzione di accumulatori al piombo acido. La “Pigoli Lino” si distingueva per l’avanzatissimo livello tecnologico e per l’esperienza del titolare, doti per le quali era stata richiesta, attraverso la dislocazione di un apposito reparto, nelle officine dell’Aereonautica Italiana. Questa attività segnò la fortuna dell’azienda, che in qualche modo divenne protagonista di alcune importanti vicende italiane nel mondo: la “Pigoli Lino” realizzò l’impianto elettrico di accensione sugli idrovolanti Savoia Marchetti S64, che fecero la trasvolata atlantica Roma-Rio de Janeiro al comando del Generale Italo Balbo e l’impianto per un apparecchio aggregato al soccorso della Tenda Rossa al Polo Nord, infine fornì l’impianto elettrico e di accensione per l’aereo che conquistò il record di velocità a Tokyo, al comando di Ferrarin Del Prete. L’esperienza e le capacità di Pigoli portarono ad un avanzamento nel settore e posero le basi per una produzione qualitativamente superiore, portata avanti successivamente dal figlio Mario, che attuò un primo ampliamento dell’azienda nel 1976 e un ulteriore ingrandimento dello stabilimento nel 1990. Nel 2002 è stato ultimato il nuovo stabilimento attrezzato con impianti modernissimi.

Unica was founded in 1933, with the name “Pigoli Lino”. Right from the beginning, the company based itself on Lino Pigoli’s recognised technical abilities. Pigoli opened his company after accumulating experience in the electromagnet field through working for the Marelli magnets group and from the beginning it was in the avant garde of acid lead accumulator production. The “Pigoli Lino” company was noted for the extremely high levels of technology and for its owner’s experience; so well-respected was the company that its services were requested by the Italian air force’s mechanics workshops, with a whole department relocated there. This commission led to great success for “Pigoli Lino”, which went on to play a starring role in some of the most important Italian events on the world stage: the company wired the electrics on the Savoia Marchetti S64 seaplanes that crossed the Atlantic from Rome to Rio de Janeiro under the command of General Italo Balbo; it took care of the electrics for a piece of equipment used in the famous “Red Tent” rescue at the North Pole; it also supplied the electrics and starter system for the aeroplane, flown by Ferrarin del Prete, that beat the world record for speed in Tokyo. Pigoli’s skill and experience led to advances in the sector and laid the foundations for the production of higher quality products, a process continued by his son Mario, who expanded the company for the first time in 1976 and then expanded the plant in 1990. In 2002 the new plant, equipped with the latest technology, was completed.

MOTIVE Number 1 • October 2008

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CASA MIDAC

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• midac house

A PROPOSITO DI FLESSIBILITÀ

TALKING OF FLEXIBILITY

Quanto la flessibilità può essere utile? Lo si può vedere da questa originalissima miniambulanza, realizzata da Simai appositamente per il comune di Capri. Questo modello è stato brevettato per superare le difficoltà di spostamento all’interno delle strette viuzze del noto comune caprese e dopo rilievi fatti sulle dimensioni reali delle vie e dei tratti stradali esistenti nel comune, con il risultato che oggi, a Capri, sono disponibili tre miniambulanze in grado di servire efficientemente ogni frazione. La miniambulanza è un’invenzione che eccelle non solo per utilità, ma anche per l’attenzione all’ambiente, poiché funziona a batteria, grazie ad un accumulatore Midac da 48 Volt a 300 Ah (Ampère/ora). Una ulteriore e tangibile prova della creatività e della flessibilità prodotte dalla partnership tra Midac e Simai.

How useful can flexibility be? We can clearly see the answer to this question in the unique mini-ambulance made specially by Simai for the authorities on the island of Capri. This model has been patented as a vehicle that can overcome the difficulties of moving through narrow alleys on the famous island. It was designed after taking a survey of the actual width of all the roads and streets in the municipal area. The result is that today Capri has three mini-ambulances available that can easily reach every part of the island. The mini-ambulance is an invention that stands out not only in terms of usefulness, but also for its low environmental impact: it is battery operated, thanks to a 48 volt 300Ah (amps per hour) Midac accumulator. This is just one of the many examples that demonstrate the creativity and flexibility produced by the partnership between Midac and Simai.

MOTIVE Numero 1 • Ottobre 2008


With Midac flying is an even greater pleasure Partnership Partnership

Con Midac si vola anche meglio Da tre anni Midac è fornitore ufficiale degli accumulatori per i mezzi di Simai S.p.A. e contribuisce così all’efficienza della movimentazione all’interno degli aeroporti italiani ed europei. For three years now, Midac has been the official supplier of accumulators for the vehicles used by Simai S.p.A., thus contributing to the efficiency of luggage handling within Italian and European airports.

MOTIVE Number 1 • October 2008

“The encounter between Simai and Midac was like the coming together of two companies that have been walking down a similar path. It came about at a time when a new necessity was arising for Simai: to form a partnership with a dynamic company that lived up to its expectations in terms of quality and offered flexibility in a market like the airport luggage handling one, which generally requires personalised products,” explains Luigino Garegnani, the president of Simai. “Simai believed in Midac and has found it to blend well with our uniquely specialised company. Today, this allows us to operate to the best of our ability, exploit our potential, and of course hold our position as market leaders.” Simai SpA of Milan, an all-Italian company founded in 1950 and the first Italian company in its sector to be awarded the UNI EN ISO 9001/94 quality certification, not only produces and markets standard electric transporters and tow tractors for the airport goods and luggage handling market, but also designs and produces special vehicles to solve specific goods handling problems, paying careful attention to the specific needs expressed by its customers and calling on all the know-how accumulated by its technical department over the years. This is why partnership with a company like Midac, a company that believes in quality and bases its success on listening to its customers’ needs, then putting into practice the solutions that arise from their needs, was in some ways almost inevitable. Midac accumulators are now used by Simai in its capacity as an OEM (Original Equipment Manufacturer) and are therefore an integral part of their whole range of electric tow tractors and platform trucks, which operate in all the Italian and European airports and contribute greatly to their reliability and efficiency.

www.simaispa.com

“L’incontro tra Simai e Midac è stato come un trovarsi di due aziende che hanno fatto un percorso simile, in un momento in cui era sorta per Simai una nuova necessità: affidarsi ad un partner dinamico e qualitativamente aderente alle proprie aspettative che proponesse flessibilità, in un mercato come quello della movimentazione interna degli aeroporti per lo più personalizzato, - spiega Luigino Garegnani, presidente Simai -. Così Simai ha creduto in Midac e ha trovato in lei una realtà che ben si coniuga con il suo essere specialista e unica. E questo oggi le permette di operare al meglio delle proprie possibilità e di sfruttare le proprie potenzialità, mantenendo la sua posizione di leader sul mercato”. La Simai SpA di Milano, azienda italianissima nata nel 1950, prima nel settore in Italia ad acquisire la certificazione di qualità UNI EN ISO 9001/94, non solo produce e commercializza trasportatori e trattori elettrici di serie, per il mercato della movimentazione interna degli aeroporti, ma progetta e produce anche mezzi speciali per risolvere problematiche specifiche riguardanti la movimentazione, partendo dalle esigenze specifiche dei propri clienti e mettendo a disposizione tutto il know-how che il proprio Ufficio Tecnico ha maturato negli anni. Per questo l’incontro con un’azienda come Midac, un’impresa che crede nella qualità e che impronta il proprio successo sull’ascolto delle necessità dei clienti, mettendo in atto le soluzioni che derivano dai loro bisogni, è stato in un certo senso dovuto. Gli accumulatori Midac oggi sono utilizzati da Simai nell’ambito dell’OEM (Original Equipment Manufacturer), e sono quindi parte integrante della gamma completa di trattori elettrici e di trasportatori a pianale elettrici, che operano su tutti gli aeroporti europei e italiani, e contribuiscono alla loro affidabilità e alla loro efficienza.

There are certain values that have distinguished Midac right from its foundation. The first among these is the passion with which the company works on every single product in order to serve the market effectively and efficiently and export our characteristically Italian quality to the world. For Midac this means continuous research, investment in innovation, and creating and offering efficiency, dynamicity and flexibility. What makes Midac a farsighted company is the fact that it shares these values with the community and with all the companies and organisations that, like Midac, work to improve services and living conditions. This is why our partnership with the leading Italian company in the production of vehicles for handling luggage in European airports is so natural. And this is why Midac has been contributing to improving operations in Italian and European airports for the past three years.

web

Ci sono valori che caratterizzano l’operare di Midac fin dal suo nascere: la passione con cui l’azienda lavora su ogni singolo prodotto per servire in maniera efficiente il mercato, esportando la qualità tipicamente italiana nel mondo; la ricerca continua e l’investimento nelle innovazioni, per creare e offrire efficienza, dinamicità e flessibilità. Ciò che fa poi di Midac un’azienda lungimirante e proiettata al futuro è la condivisione di questi stessi valori con la comunità e con tutte quelle società che come Midac lavorano per migliorarne i servizi e la vivibilità. Ecco perché naturale è stata la sua partnership con l’azienda italiana leader nel settore della produzione di mezzi per la movimentazione interna degli aeroporti europei. Ed ecco perché Midac contribuisce da tre anni a migliorare il funzionamento degli aeroporti d’Italia e d’Europa.

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PRODOTTO DEL MESE •

product of month

Prodotti di casa nostra Home-made products

MIDAC CWS II Il sistema che migliora l’efficienza Brevettato il sistema integrato CWS di seconda generazione, che consente di lavorare sempre con il corretto livello di elettrolito, senza perdite o fuoriuscite di acqua durante il rabbocco, diminuendo i tempi e i costi necessari per la manutenzione e migliorando l’efficienza della batteria. The second-generation integrated CWS system, which allows battery operators to always work with the right level of electrolyte and avoid water spills or leaks when topping up the battery (therefore decreasing the necessary times and costs for maintenance and increasing the efficiency of the battery) has been patented. Le batterie Piombo Acido si sono affermate da molto tempo come la soluzione più conveniente e affidabile per i sistemi di trazione elettrica. Tuttavia la manutenzione di tale batteria, ovvero la necessità del rabbocco dell’elettrolito, ne ha sempre condizionato l’affidabilità e la continuità delle prestazioni, poiché la fase di ricarica è caratterizzata da un consumo di acqua presente nell’elettrolito (soluzione di acqua ed acido solforico). Carica e rabbocco di acqua sono attività che richiedono la massima attenzione e qualora non venissero effettuate regolarmente, andrebbero a compromettere la funzionalità e la vita della batteria. Quando si carica una batteria una parte della corrente utilizzata, per effetto dell’elettrolisi, trasforma in idrogeno e ossigeno parte dell’acqua contenuta nella soluzione di acido solforico che costituisce l’elettrolito della batteria. Per limitare il consumo d’acqua derivante da questo fenomeno, Midac ha messo a punto CWS, un sistema completo e integrato che monitora e gestisce il livello dell’elettrolito attraverso il ripristino del contenuto d’acqua durante l’impiego della batteria. Il sistema CWS II è totalmente automatico ed è la versione aggiornata del già noto CWS (Continuous Watering System) che Midac ha introdotto e brevettato per permettere di allungare il periodo di utilizzo tra i cicli di normale manutenzione delle batterie trazione. CWS II può venire installato su batterie composte da elementi standard tipo DIN da 3 piastre e superiori, complete del Sistema Automatico di Rabbocco (personalizzato), di sistema di ricircolo dell’acido (Air Tech) e Caricabatteria Alta Frequenza. Dopo prolungate sperimentazioni, si è preferita questa soluzione che permette di ridurre il più possibile il consumo di acqua durante la fase di carica, grazie alla particolare curva scelta in combinazione al sistema Air Tech. In questo modo la batteria è costruita con elementi standard che consentono scariche profonde (heavy duty application) e una assoluta intercambiabilità in caso di sostituzioni elementi. Il sistema di rabbocco automatico consente di ripristinare il corretto livello di elettrolito, esattamente quando serve e in modo assolutamente sicuro.

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Acid lead batteries established themselves some time ago as the most cost-effective and reliable solution for electric traction. However, maintenance of this battery, i.e. the need to top up the electrolyte, has always conditioned its reliability and the continuity of its performance, since the top-up process is characterised by consumption of the water contained in the electrolyte (a water and sulphuric acid solution). Filling and topping up with water are procedures which need be carried out with the utmost care and if they are not done regularly and correctly, the functioning and life of the battery will be jeopardised. In fact, when you charge a battery a part of the current used for this process is transformed into hydrogen and part of the water contained in the sulphuric acid solution that constitutes the electrolyte of the battery is transformed into oxygen. To limit the consumption of water deriving from this phenomenon, Midac has developed the CWS, a complete and


MIDAC CWS II The efficiency-improving system

Nel CWS II infatti, il circuito di afflusso di acqua è stato raddoppiato ed è regolato da una apposita elettro-valvola di sicurezza comandata da un sistema elettronico, messo a punto da MIDAC in collaborazione con Philadelphia Scientific. Questo apparato, oltre a memorizzare e rendere disponibili una serie di dati elettrici di funzionamento della batteria (cicli effettuati, tensione totale minima e massima, media cicli/giorno e molti altri) permette di aprire e chiudere l’elettro-valvola di alimentazione acqua, secondo una logica messa a punto per ottimizzare questa operazione in massima sicurezza. Con CWS II avremo una batteria sempre con il corretto livello di elettrolito, senza perdite o fuoriuscite di acqua durante il rabbocco, e periodi di 220 cicli tra una manutenzione e l’altra. CWS II consente di lavorare sempre con il corretto livello, diminuendo i tempi e i costi necessari per la manutenzione. CWS II vuol dire miglior efficienza e vita più lunga della batteria.

integrated system that monitors and takes care of the level of the electrolyte by replacing the water consumed while the battery is in use. The CWS II system is totally automatic and is the updated version of the already popular CWS (Continuous Watering System) that Midac introduced and patented to increase the period of use between the normal maintenance cycles of traction batteries. CWS II can be installed in batteries composed of standard DIN elements with 3 or more plates that are complete with the Automatic Top-up System (personalised), the Air Tech acid recirculation system and High Frequency Battery Charger with Air Tech. After a long period of experimentation, this solution, that reduces water consumption during top-up to a minimum thanks to the unique curve chosen in combination with the Air Tech system, was chosen. The battery is constructed with standard components that allow it to be used for heavy duty applications and is completely interchangeable (in case components need to be replaced). With our automatic top-up system, the battery always has the right amount of electrolyte, exactly when needed and in complete safety for the operator. In fact, in the CWS II the water flow circuit has been doubled and it is regulated by a specially designed safety electro-valve controlled by an electronic system designed by MIDAC in collaboration with Philadelphia Scientific. This piece of apparatus, as well as memorising and making available a series of electric data on the battery’s operation (cycles completed, minimum and maximum total tension, average number of cycles per day and much more), allows the water flow electro-valve to be opened and closed according to a logic designed to optimise this operation in complete safety. With CWS II you will always have a battery with the right level of electrolyte, without any water leaking or spilling during the top-up operation, and periods of 220 cycles between one maintenance operation and the next. CWS allows you to always work with the right level, reducing the necessary times and costs of maintenance. CWS means greater efficiency and longer life for the battery.

Continuous Watering System

MOTIVE Number 1 • October 2008

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EVENTI • events

In fiera In exhibition

CEMAT 2008 Midac porta l’innovazione italiana in Europa Midac si presenta a CeMat 2008 con CWS II, un prodotto innovativo per il settore della logistica e della movimentazione, riportando a pieno titolo la presenza italiana sul mercato europeo degli accumulatori con un prodotto d’eccellenza. Midac introduces itself to CeMat 2008 with the CWS II, an innovative product for the logistics and goods handling sector, catapulting Italian companies back into the limelight on the European accumulator market with a top-class product.

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AUTOMECHANIKA MIDAC VINCE A FRANCOFORTE

AUTOMECHANIKA MIDAC A WINNER IN FRANKFURT

Midac SpA si è presentata anche sulla piazza di Francoforte, dove lo scorso settembre si è tenuta Automechanika, la fiera più importante del mondo per l’industria automobilistica. Un successo annunciato, grazie alla presentazione di prodotti rispondenti alle esigenze di un mercato sempre più competitivo.

This September, Midac SpA has shown in the Frankfurt marketplace for Automechanika, the leading international trade fair for the automobile industry. The success we met with was not unexpected, as we were presenting products we knew would respond to the needs of an ever more competitive market.

La 20esima edizione di Automechanika ha confermato ancora una volta il ruolo fondamentale della principale fiera internazionale per l’industria automobilistica sul mercato mondiale. Con più di 166.000 visitatori, provenienti da 146 paesi, e 4.680 espositori di 80 nazionalità diverse, l’edizione 2008 segna un indiscusso record di presenze, aumentando di circa il 50 per cento il numero dei visitatori internazionali. Filo conduttore della stessa, la tutela dell’ambiente attraverso l’innovazione tecnologica e la sfida alla maggiore efficienza. Automechanika è stata per Midac occasione per confermare prodotti di gamma ormai consolidati e presentare un restyling d’immagine e di contenuti per quel che riguarda alcuni prodotti di punta, come le batterie Hy-Per e Xtra, entrambe giunte alla seconda generazione. Si tratta di batterie che presentano un gran numero di modelli disponibili che assicurano, con Hy-Per II, prestazioni ancor più brillanti in fase di spunto, e con XTRA II, maggiore sicurezza in caso di ribaltamento, evitando la fuoriuscita di acido. Come novità assoluta è stata presentata SIGILLUM, la batteria sigillata con coperchio provvisto di labirinto; un prodotto tecnologico efficiente in termini di capacità e in grado di assicurare le performances anche a basse temperature. Anche a Francoforte, batterie Midac affidabili, rispondenti ad ogni tipo di esigenza, utilizzabili in ogni tipo di situazione.

The 20th edition of Automechanika confirmed yet again the vital role played on the global market by the biggest trade fair in the automobile industry. Detlef Braun remarked: “We set new records this year, with more than 166,000 visitors from a total of 146 countries and 4,680 exhibitors from 80 countries, plus the share of international visitors increased by some 50 percent.” The theme of the fair this year was using technological innovation to protect the environment and the race to make vehicles more efficient. For Midac, Automechanika was an opportunity to re-confirm the products that have a consolidated position on the market, and also to restyle the image and content of some of our top-selling products, such as the Hy-Per and Xtra batteries, both of which are now second generation. They are both batteries with a large number of different models available. Hy-Per II guarantees even better performances in start-up, while XTRA II ensures maximum safety in the event of the vehicle being overturned, as it doesn’t allow acid to leak out. We also presented a completely new product: SIGILLUM, a sealed battery with a lid using labyrinth technology – it is a high-tech product, efficient in terms of capacity and is able to guarantee performance levels even at low temperature. In Frankfurt, as everywhere, Midac batteries are reliable, respond to MOTIVE Numero 1 • Ottobre 2008 every kind of need and can be used in every situation.


CEMAT 2008 Midac brings Italian innovation to the European stage

Ma in questa edizione Midac ha fatto ancora di più. La scelta di ospitare nel proprio stand due dei propri partner ufficiali (MOP-Midac Official Partner), si è rivelata vincente. All’interno dello spazio Midac, la svedese Batteri Union e l’olandese R&W, alle quali Midac ha dedicato una zona accoglienza esclusiva, sono state oggetto di attenzione durante tutta la durata della manifestazione, attirando un gran numero di interessati, che hanno potuto scoprire alcune delle più importanti prestazioni garantite dalla produzione Midac. Midac ha portato così in Europa la sua capacità italiana di innovazione. L’azienda infatti, caratterizzata dalla completa e assoluta produzione sul suolo italiano, ha sottolineato ancora una volta la propria forza e la propria italianità all’interno del contesto europeo, puntando sulla propria esperienza ormai ventennale e sulla sua tendenza all’efficienza e al miglioramento continuo.

In this edition of CeMat, attention was focused mainly on the new developments in the sector of goods handling and electronics linked to logistics, but was also paid to the Italian products exhibited by Midac. The CWS II battery, a battery equipped with a new integrated system that is able to guarantee more reliability and continuity of performance than its predecessor, was the focus of intense interest. CWS II, designed to reduce water consumption during the top-up process, is in fact a unique innovation on the market, as it needs even less frequent maintenance operations and therefore solves one of the most common problems that arise when using acid lead batteries. But for this edition Midac went even further. The decision to host two of its official partners (MOP – Midac Official Partner) at its stand turned out to be a winning idea. Within the Midac area, the Swedish Batteri Union and the Dutch R&W, both given an exclusive welcome area by Midac, were the object of interest throughout the whole show attracting a large number of interested companies, which then discovered some of the most important aspects of the performance guaranteed by Midac products. This is how Midac brought its Italian capacity for innovation to the attention of Europe. In fact, the company, distinguished by the fact that all its production takes place on Italian soil, once again underlined its strength and “Italianness” in a Europe-wide setting, focusing on its twenty years of experience and its trend towards efficiency and continuous improvement.

www.cemat.de

In questa edizione di CeMat l’attenzione, che si è focalizzata principalmente sulle novità del settore della movimentazione e dell’elettronica legata alla logistica, è andata anche ai prodotti italiani di Midac. Al centro di un forte interesse la nuova batteria CWS II, una batteria munita di un nuovo sistema integrato che, rispetto alla versione precedente, è in grado di garantire maggiore affidabilità e continuità di prestazioni. CWS II, puntando sulla riduzione del consumo d’acqua durante il rabbocco, è infatti una novità unica sul mercato, poiché richiede una manutenzione ancor più limitata della batteria, risolvendo una delle più comuni problematiche presenti durante l’utilizzo.

Midac stole the show at CeMat 2008, the international intralogistics show held in Hanover, Germany, from the 27th to 31st May, which hosted 1,500 exhibitors from 35 different countries in an exhibition space of 80,000m² .

web

Midac eccelle a CeMat 2008, il salone internazionale dell’intralogistica, che si è tenuto ad Hannover, in Germania, dal 27 al 31 maggio, e che ha raccolto su un’area espositiva di 80.000 mq 1.500 espositori di 35 diversi paesi.

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VITA DA SPONSOR •

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life as sponsor

MOTIVE Numero 1 • Ottobre 2008


High-speed victory Motomondiale 2008 Motorcycling World Championship 2008

Vittoria su due ruote

Midac S.p.A., after spending the whole season whizzing around a bike made by one of the most respected Italian motorcycle manufacturers, has won the high-speed challenge it embraced at the beginning of the season: the challenge of accompanying Gilera on the world’s racetracks and focusing with Marco Simoncelli on the goal of winning the Moto Gran Prix and thus helping to promote the Italian values of quality and innovation to the world. To prove this commitment to Italian values, not only the bikes but also the riders, mechanics and team sponsors were again this year one hundred percent Italian and everyone shared the desire to re-establish the “Made in Italy” label on a global level. And for the first time this season, Midac was right beside them.

“Una grandissima vittoria e una grandissima soddisfazione, che conferma la capacità dei valori italiani di essere competitivi e vincenti a livello mondiale. Del resto quello dell’italianità è un valore condiviso con Gilera – spiega Filippo Girardi, Amministratore delegato di Midac S.p.A. –, poiché Midac, crede nella capacità dei propri prodotti di conquistare un mercato internazionale e, in generale, nella grande possibilità di espansione dell’eccellenza italiana in Europa e nel mondo. Il Motomondiale è inoltre uno sport squisitamente dinamico, come la nostra azienda e, sempre come Midac, in grande crescita; una disciplina in cui valori come lealtà, stimolo costante e attenzione alla tecnologia e al continuo al miglioramento fanno la differenza ed è per questo che non potevamo non esserci”.

“It is a great victory and a great vindication for us, confirming the ability of Italian values to be competitive and to win on a global level. Of course, commitment to Italian workmanship is a value we share with Gilera,” explains Filippo Girardi, CEO of Midac S.p.A, “because Midac believes that its products are capable of competing on the international market and, in more general terms, that the excellence of Italian products can lead to expansion in Europe and worldwide. We can add that the motorcycle Gran Prix is wonderfully dynamic, like our company, and, again like Midac, it is growing rapidly; it is a sport where values such as loyalty, constant stimulation and attention paid to technology and constant improvement make the difference between winning and losing: this is why we couldn’t fail to be part of it.”

La sponsorizzazione di Midac arriva in una stagione tutta speciale per Gilera, che, rientrata da due anni nella classe dopo tredici di assenza, raddoppia letteralmente il suo sforzo, presentando due squadre in classe 250, e arrivando a risultati eccellenti, grazie in particolare allo sforzo di un sorprendente Simoncelli, battagliero fino alla fine.

Midac’s sponsorship arrived at a very special time for Gilera: after thirteen years away from the top levels of the sport, Gilera returned two years ago. This year the squad was literally doubled, as they had not one, but two teams in the 250 class. The team has achieved some excellent

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Midac S.p.A. vince la sfida ad altissima velocità, dopo aver sfrecciato per tutta la stagione in sella alle due moto di una delle più autorevoli case motociclistiche nazionali. Midac infatti ha abbracciato fin dall’inizio della stagione la sfida intrapresa da Gilera sulle piste del mondo, centrando con Marco Simoncelli l’obiettivo della vittoria del Motomondiale 2008 e contribuendo così a portare ovunque nel mondo i valori italiani di qualità e innovazione. A dimostrazione di ciò, infatti, non solo le moto, ma anche i piloti, i meccanici e gli sponsor di Gilera erano quest’anno tutti rigorosamente italiani e hanno partecipato a questa voglia di riaffermare il made in Italy a livello mondiale. Con loro, appunto per la prima volta, anche Midac.

www.gilera.com

Midac vince il Motomondiale 2008 assieme al team Gilera, come sponsor della moto di Marco Simoncelli, neocampione nella classe 250cc, sostenendo tutta l’italianità di un marchio che ha fatto la storia internazionale dei motori su due ruote. Midac has won the 2008 Motorcycle Gran Prix alongside Team Gilera, as sponsors of the bike ridden by Marco Simoncelli, newly-crowned champion in the 250cc class. The company is proud to have supported the Italian values of a motorbike maker that has made international motorcycling history.

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VITA DA SPONSOR • life as sponsor

Al Motomondiale 2008 sono state quattro le moto in pista di Gilera, pilotate dai confermati Roberto Locatelli e Marco Simoncelli, per il Metis Gilera Team, e da Manuel Poggiali e Fabrizio Lai, che ritornano quest’anno in casa a costituire il Campetella Racing Team. Due squadre di assoluto rispetto che hanno creato spettacolo e con le quali il Gruppo Piaggio ha dato, come aveva promesso all’inizio, forte testimonianza del suo impegno nella prestigiosa vetrina del motociclismo sportivo, come già aveva spiegato il direttore sportivo del Gruppo Piaggio, Giampiero Sacchi, durante la presentazione delle squadre ad inizio stagione. Sacchi, responsabile delle attività racing del Gruppo Piaggio, aveva inoltre ricordato che tra i marchi del Gruppo impegnati nello sport, “Gilera si distingue per la sua appartenenza all’élite, alla nobiltà del motociclismo delle origini. È un marchio che sta per doppiare lo straordinario traguardo del secolo di vita e che ha raccolto allori mondiali negli anni eroici del motociclismo.

Motomondiale 2008

results, thanks in particular to the fantastic performances put in by Simoncelli, who battled to the end. At the Gran Prix 2008, Gilera had four motorbikes on the track, ridden by the well-known riders Roberto Locatelli and Marco Simoncelli for the Metis Gilera Team, and by Manuel Poggiali and Fabrizio Lai, who have returned home this year and form the Campetella Racing Team. Therefore, Gilera presented two teams deserving of utmost respect. Alongside these teams, the Gruppo Piaggio, as it promised at the beginning, has clearly shown its commitment to the top motorbike racing event, as the sports director of the Piaggio Group, Giampiero Sacchi, had occasion to explain during the presentation of the teams at the beginning of the season. In his speech, Sacchi, the head of the Piaggio Group racing division, reminded those present that, of all the group’s brands involved in sport, “Gilera stands out because it belongs to an elite class, to the nobility of the early days of motorcycling. It is a name that will shortly make the extraordinary achievement of reaching a hundred years of age and, in the heroic years of motorcycle racing, it was crowned with laurels many times. But it has also been a constant presence in the motorcycle Gran Prix for the past seven years,” continued Sacchi, “and we make no bones about our ambitions: with four riders on the track, the Gilera bikes are here to continue their tradition of winning.” It was a fascinating challenge and one that re-established the winning tradition of the historic Italian motorbike manufacturer that, in the course of motorcycling history, has produced champions of the calibre of Umberto Massetti, Libero Liberati, Geoff Duke and Manuel Poggiali. It was a

Ma è anche, da ormai sette anni, una presenza costante nel Motomondiale e – ha continuato Sacchi – non nascondiamo le nostre ambizioni: con quattro piloti di punta, le Gilera sono qui per proseguire una tradizione di vittorie”. Un’affascinante sfida che ha riconfermato la gloriosa tradizione della nota casa motociclistica italiana, che, nel corso della storia del motociclismo sportivo ha visto trionfare campioni come Umberto Massetti, Libero Liberati, Geoff Duke e appunto Manuel Poggiali; una sfida che, come ha spiegato Gigi Dall’Igna, responsabile tecnico del Metis Gilera Team, è stata affrontata con motori e mezzi altamente tecnologici e competitivi,

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Motorcycling World Championship 2008

e che è stata preparata, come confermato da Paolo Gagliardo, responsabile della Brand Unit Piaggio Vespa Gilera, attraverso scelte innovative che puntano a proiettare il marchio italiano in un nuovo futuro. Grande soddisfazione ed entusiasmo da parte del team sponsorizzato da Midac. Per Roberto Locatelli ci sono stati tutti gli ingredienti per fare risultato: un motore che ha garantito alte prestazioni, per di più già testato nella passata stagione, una squadra con cui ha collaborato da tre anni e con la quale ha costruito l’intesa giusta per affrontare ogni situazione, il sostegno di Sacchi, di casa Piaggio e di tutti gli sponsor, che vanno a completare un team che punta ad essere vincente.

MOTIVE Number 1 • October 2008

challenge that, as Gigi Dall’Igna, technical director of the Metis Gilera Team, explains, dealt with hi-tech and competitive engines and vehicles. This challenge was prepared for by making daring choices aimed at directing the all-Italian company towards a new future, as confirmed by Paolo Gagliardo, head of the Piaggio-Vespa-Gilera Brand Unit. There was great satisfaction and enthusiasm among the Midac-sponsored team all season. For Roberto Locatelli, all the ingredients for success were there: an engine that guaranteed top performances (and had already been tested the previous season); a team he had worked with for three years and had built up such a relationship with that they could face any situation together; the support of Sacchi, the Piaggio house and all the sponsors who are members of a team that is determined to win.

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MARCO SIMONCELLI

VITA DA SPONSOR • life as sponsor

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Motomondiale 2008

A fargli eco, Marco Simoncelli, neolaureato campione del Motomondiale, che si sbilanciava già ad inizio stagione promettendo qualcosa in più: “La moto è migliorata dallo scorso anno, ho sentito meglio il telaio. La squadra è la stessa con cui ho lavorato la stagione passata e con loro ero tranquillo e pensavo solo a correre. Certo, oltre al pilota, alla moto e alla squadra ci vuole anche la fortuna; anche quella mi ha assistito”. Non ci resta che festeggiare. La sfida del Motomondiale 2008 è vinta. Assieme a Gilera, anche Midac, a brillare sulle carene del Team Gilera.


Motorcycling World Championship 2008

All that’s left to do now is celebrate. We have won our 2008 Moto GP challenge, with the Midac name glinting on Team Gilera’s bodywork.

ROBERTO LOCATELLI

Marco Simoncelli, newly crowned Moto GP champion, echoed these sentiments, but at the start of the season promised a little more by the end: “The bike was even better than last year and the frame felt better under me. The support team was the same one I worked with last year, so I knew I could relax and just concentrate on the races. Of course, as well as the rider, the bike and the team you need a bit of luck; it was on my side this season.”

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LA STORIA GILERA GILERA’S HISTORY Gilera nasce nei primi anni del Novecento con la VT 317, la prima moto di Giuseppe Gilera del 1909. Negli anni successivi Gilera produce moto 500cc a valvole laterali con cui vince le più importanti competizioni internazionali. Dalla metà degli anni Trenta, arrivano i modelli con distribuzione a valvole in testa come la Quattro Bulloni 500 e la Otto Bulloni. è del 1936 l’avventura della Rondine, che stabilisce numerosi record mondiali (274,181 km/h sul chilometro lanciato nel 1937: primato imbattuto per quasi vent’anni) e permette a Dorino Serafini la conquista del Campionato d’Europa 1939. Dopo la guerra Gilera si ripresenta con la nuova Saturno 500 e con una gamma di moto di cilindrata mediopiccola. Sui campi di gara, le nuove quattro cilindri 500 diventano le dominatrici della classe regina del Motomondiale ingaggiando duelli epici con Norton, Moto Guzzi e MV Agusta, e conquistando sei titoli piloti tra il 1950 e il 1957. Umberto Masetti è campione del mondo nel ‘50 e nel ‘52, seguito da Geoff Duke (tre volte iridato) e Libero Liberati (un titolo). Complessivamente la Gilera, prima del ritiro dalle competizioni del 1957, vince 40 Gran Premi mondiali. Nel 1969 Gilera entra a far parte del Gruppo Piaggio. La partecipazione alle competizioni di Cross e Regolarità rinverdisce gli antichi fasti anche attraverso l’innovazione più spinta, come la realizzazione dell’avveniristica 125 Bicilindrica Cross. Negli anni Ottanta viene sviluppato un nuovo motore monocilindrico quattro tempi con distribuzione bialbero – dapprima nelle versioni di serie 350 e 500 e in seguito 600cc – che troverà la sua massima espressione sulle moto enduro della serie RC (600 e 750), che si aggiudicano due vittorie di classe alla Parigi-Dakar e un “assoluto” al Rally dei Faraoni. Nella classe 125 le proposte Gilera sono d’avanguardia come la potentissima SP-02 e l’avveniristica CX125. Nelle stagioni 1992 e 1993 Gilera torna nel Motomondiale nella classe 250. Nel 2001 il marchio dei due anelli, anticipando ogni aspettativa, partecipa al Campionato del Mondo della classe 125. Un ritorno alle competizioni reso possibile dopo che il Gruppo Piaggio ha acquistato la spagnola Derbi. La direzione del Gilera Racing Team è affidata al manager Giampiero Sacchi. La struttura, completamente italiana, riesce a raggiungere traguardi prestigiosi, grazie soprattutto alla appassionata dedizione di ogni componente della squadra. Affidata al giovane Manuel Poggiali (Repubblica di San Marino) la Gilera è una delle protagoniste nella classe 125. è il 20 maggio 2001 quando, sul circuito di Le Mans, Manuel, dominando una volata mozzafiato, taglia il traguardo del Gran Premio di Francia davanti a tutti e riporta Gilera sul gradino più alto del podio. Alla fine della stagione Poggiali conquista altre due vittorie (GP del Portogallo a Estoril e GP de la Comunitat Valenciana) e grazie anche a una straordinaria costanza di rendimento (sono 11 i podi complessivamente conquistati) si laurea Campione del Mondo della 125 regalando alla marca dei due anelli un nuovo titolo. La storia di Gilera ha ripreso la sua corsa. Il 2002 è l’anno della difesa del titolo e Poggiali deve “accontentarsi” del titolo di vice-campione. La stagione 2003 è invece un momento di transizione. La squadra affronta il cammino difficile della ricostruzione dopo un biennio di successi. Si lavora per gettare le basi della rinascita, che trova compimento con il campionato 2004. Per la prima volta dal suo ritorno alle gare Gilera schiera dall’inizio stagione due piloti: Stefano Perugini e Fabrizio Lai. La direzione tecnica è affidata a Luigi Dall’Igna. Il Team Gilera riparte per una nuova, affascinante sfida mondiale. Il resto è storia recente che vive nella sfida del ritorno di Manuel Poggiali nella classe 125 nel 2004 e in quello di una moto della casa dei due anelli nella quarto di litro nel 2006. Tredici anni dopo l’ultima apparizione nella categoria, Marco Simoncelli porta in gara una bicilindrica 250cc. La stagione 2007 vede raddoppiare l’impegno nella quarto di litro e a fianco del romagnolo viene chiamato Roberto Locatelli, veterano del Motomondiale, un apporto notevole in termini di esperienza e competitività. Purtroppo la sua

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The Gilera story began in the early 1900s with the VT 317, the first motorbike made by Giuseppe Gilera, in 1909 to be precise. In the following years, Gilera produced 500cc sidevalve motorbikes that won big international competitions. From the mid-1930s, models with overhead valve engines started to appear, such as the Quattro Bulloni 500 and the Otto Bulloni (the ‘four-bolt’ and the ‘eight-bolt’). In 1936 the Rondine began its adventures, setting several world records (274.181km/h on the speed track in 1937, a record that remained unbeaten for almost twenty years), and giving Dorino Serafini victory in the European Championship of 1939. After the war, Gilera made its comeback with the new Saturno 500 and with a range of small and medium cylinder bikes. On the racetrack, the new four-cylinder 500cc bikes dominated in the top class at the motorcycle Gran Prix, engaging in epic duels with Norton, Moto Guzzi and MV Agusta and winning six riders’ championships between 1950 and 1957. Umberto Masetti was world champion in 1950 and 1952, followed by Geoff Duke (three times champion) and Libero Liberati (one-time winner). In total, Gilera won 40 world Gran Prix titles before withdrawing from competitions in 1957. In 1969 it became part of the Gruppo Piaggio. Participation in motocross and off-road competitions rekindled some of the old glory, as did a push towards more radical innovation, like the creation of the futuristic 125 Bicilindrica Cross. In the eighties, a new one-cylinder four-stroke engine with double overhead camshaft was developed – first of all in the standard 350 and 500 series and then in the 600cc – and reached its apex in the Enduro motorbikes of the RC series (600 and 750), that notched up two victories in their class in the Paris-Dakar and an “overall” victory at the Pharaohs Rally. In the 125 class, Gilera’s bikes were at the forefront of design, with the super-powerful SP-02 and the futuristic CX125. In the 1992 and 1993 seasons Gilera made a return to the motorcycle Gran Prix in the 250 class. In 2001 the company defied all expectations and took part in the 125 class World Championship. This return to motorbike racing was made possible by the Gruppo Piaggio taking over the Spanish Derbi. Management of the Gilera Racing Team was entrusted to

Giampiero Sacchi. The all-Italian organisation made some important achievements, thanks above all to the passionate dedication of every member of the team. Expectation fell on the shoulders of the young Manuel Poggiali (from the Republic of San Marino) and he did not disappoint: Gilera became a major player in the 125 class. On 20th May 2001, on the Le Mans circuit, Manuel kept control of his bike through a breathtaking high-speed burst and everyone watched as he was first to cross the finishing line, winning the French Gran Prix and bringing Gilera back to the top of the podium. By the end of the season Poggiali had notched up a further two victories (the Portuguese Gran Prix at Estoril and the Comunitat Valenciana Gran Prix) and had also performed amazingly consistently (he finished in the top three in 11 consecutive races), with the result that he was crowned 125 World Champion and the Gilera house had another victory to

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Motorcycle Gran Prix 2008, 250 class CALENDARIO GARE CALENDAR OF RACES

CLASSIFICA GENERALE PILOTI RIDER’S RANKING

26/10/2008

POS. 1 2 3 4 5 6 7 ... 11

GP VALENCIA - CHESTE

GRAN PREMIO D’ITALIA ALICE MISANO - 01/06/2008 POSITION 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

RIDER Marco SIMONCELLI Alex DEBON Thomas LUTHI Mika KALLIO Mattia PASINI Roberto LOCATELLI Karel ABRAHAM Hiroshi AOYAMA Aleix ESPARGARO Ratthapark WILAIROT

TEAM Metis Gilera Lotus Aprilia Emmi - Caffe Latte Red Bull KTM 250 Polaris World Metis Gilera Cardion AB Motoracing Red Bull KTM 250 Lotus Aprilia Thai Honda PTT SAG

RIDER Marco SIMONCELLI Alvaro BAUTISTA Mika KALLIO Alex DEBON Yuki TAKAHASHI Héctor BARBERA Hiroshi AOYAMA ... Roberto LOCATELLI

TEAM Metis Gilera Mapfre Aspar Team Red Bull KTM 250 Lotus Aprilia Scot Racing Team Team Toth Aprilia Red Bull KTM 250 ... Metis Gilera

PT. 256 228 191 176 147 142 128 ... 97

CLASSIFICA GENERALE TEAM TEAM’S RANKING POS. 1 2 3

RIDER Metis Gilera Red Bull Ktm 250 Mapfre Aspar Team

MOTO Gilera KTM Aprilia

PT. 353 319 282

Dati aggiornati al 20/10/08

PALMARES GILERA TITOLI MONDIALI MARCHE

WORLD CONSTRUCTORS TITLES

1952 - 500cc 1953 - 500cc 1954 - 500cc 1955 - 500cc 1957 - 500cc - 350cc

TITOLI MONDIALI PILOTI WORLD RIDERS TITLES

1950 - Umberto Masetti - 500cc 1952 - Umberto Masetti - 500cc 1953 - Geoff Duke - 500cc 1954 - Geoff Duke - 500cc 1955 - Geoff Duke - 500cc 1957 - Libero Liberati - 500cc 2001 - Manuel Poggiali - 125cc stagione viene segnata dal grave incidente del quale è vittima durante le prove del Gran Premio di Spagna sul circuito di Jerez de la Frontera. Ma la sua grandissima forza di volontà, la determinazione e la grande classe di pilota vincente gli permettono, dopo soltanto 55 giorni, di essere di nuovo in sella e di concludere la stagione con un crescendo di competitività e prestazioni positive.

its name. Gilera was (literally) back on track. In 2002 Poggiali had the task of defending his title, but he had to ‘settle’ for second place. The 2003 season, on the other hand, was a transition period. The team had to face the difficult task of reconstruction after two years of success and work to lay the foundations for a return to glory, a goal that was reached in the 2004 championship. For the first time since its return to racing, Gilera lined up two riders from the start: Stefano Perugini and Fabrizio Lai. Gigi Dall’Igna was appointed technical director. Team Gilera set off on a new, fascinating world championship adventure. And the rest is recent history. Everyone remembers Manuel Poggiali’s comeback race in the 125 class in 2004 and the return of a Gilera motorbike in the quarter-litre class in 2006. Thirteen years after Gilera’s last appearance in the category, Marco Simoncelli took to the track with a two-cylinder 250cc bike. The 2007 season saw the house’s involvement in the quarterlitre class doubled with Roberto Locatelli, a veteran of the moto GP, being called on to add his considerable experience and competitiveness to Simoncelli’s. Unfortunately, his season was marred by the serious accident he had on the circuit at Jerez de la Frontera during the trials for the Spanish Gran Prix. But his enormous desire, determination and great class as a winning rider helped him to get back on his bike after just 55 days and to finish the season with a crescendo of competitiveness and positive performances.

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NEL TERRITORIO •

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in the country

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Midac’s Cup

Per undas ad victoriam

LUGLIO LULY ‘08

Vince Pramac la terza edizione della Midac’s Cup svoltasi il 12 Luglio sul Lago di Garda. “Un’occasione per incontrare i maggiori clienti di Midac, che, come consuetudine, hanno aderito all’iniziativa con grande slancio”. Secondo posto per Jungheinrich, seguita da Linde. Pramac wins the third edition of the Midac Cup held on 12th July on Lake Garda. “It’s an opportunity to get to know Midac’s most important customers who, as usual, took part in the event with great gusto.” Second place goes to Jungheinrich, with Linde coming third. La Midac’s Cup è iniziata con l’incontro di tutti i partecipanti l’11 luglio ad Affi, nel veronese, presso la sala riunioni del Soglia Park Hotel Affi, per la presentazione, da parte del nostro dottor Massimo Serrago, direttore commerciale Trazione Italia, della consolidata situazione economica dell’azienda e per l’illustrazione dei nuovi mercati che Midac sta aprendo in questi mesi, per poi passare alla cena all’Antico Casale dei Tre Camini, a Costermano, ristorante accogliente e dall’ottima cucina gardesana, in cui si è consumato il rito del taglio dell’enorme torta alla frutta, con la buon- augurante scritta “Vinca il migliore”. Il giorno successivo, sabato 12 luglio, tutti pronti di buon mattino, dopo una corroborante colazione, siamo saliti sul pullman che ci ha portati

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The Midac Cup began with all the participants gathering on 11th July in the conference room at the Soglia Park Hotel in Affi, near Lake Garda, for the presentation of the company’s consolidated financial report made by Massimo Serrago, commercial manager of Trazione Italia, and the presentation of the new markets that Midac has been penetrating in recent months. Afterwards, we all went to dinner at the Antico Casale dei Tre Camini in Costermano, a very welcoming restaurant known for its traditional local cooking. After dinner was the traditional cutting of the enormous cake decorated with fresh fruits and bearing the legend “May the best team win.” Bright and early on the following day, Saturday 12th July, the participants all had a hearty breakfast before getting on the coach that would take us to Castelletto di Brenzone, on the lake, where a few hours later our sailing competition was to take place. The majority of the competitors wore the Midac T-shirt and company baseball cap, but some teams came attired in personalised T-shirts, as if to send the subliminal message “Watch out: we’re strong and we work together.”

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NEL TERRITORIO •

in the country

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www.estgardavela.it

in quel di Castelletto di Brenzone, sul Lago di Garda, dove, di lì a poche ore, avrebbe preso il via la nostra competizione velistica. La maggior parte dei partecipanti indossava la maglia Midac e il cappellino aziendale, ma alcuni team si sono organizzati con t-shirt personalizzate, quasi a comunicare in maniera subliminale: “attenti, siamo forti e uniti”. In poco più di un’ora siamo arrivati al porticciolo di questa località della costa orientale del Garda, nota per la presenza di una leggera ma costante brezza, conosciuta molto bene dai velisti della zona, e, dopo un caloroso saluto da parte di Andrea Farina, proprietario dell’ Est Garda Vela (la società che ci ha organizzato la giornata sul Lago), eccoci tutti riuniti a semicerchio sul molo ad ascoltare Mimmo, il “guru della vela”, che da bravo lupo di lago, a piedi scalzi su di un’imbarca-

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zione, ci introduce alla filosofia del velista e ci spiega il rapporto stretto che deve crearsi tra uomo e acqua, tra uomo e imbarcazione, raccontandoci del reciproco rispetto che deve esserci e della cosciente consapevolezza dei propri limiti che ogni uomo in barca deve avere. Con assoluta naturalezza ci spiega quello che è l’obiettivo finale: il raggiungimento della vera armonia tra corpo e spirito, ottenibile con l’abbandono di tutte quelle pesanti costrizioni che ci auto-imponiamo, per poterci aprire alla semplicità di essere noi stessi, da soli o insieme a un gruppo di persone. La vela può essere, e di fatto diventa, mezzo ottimale per riuscire in tale scopo. In effetti all’interno di uno spazio ristretto come quello di un’imbarcazione di 12 metri, ognuno di noi è messo alla prova: deve destreggiarsi in un ambiente diverso da quello abituale e correlarsi con persone che, appunto perché poste in una situazione assolutamente nuova, potrebbero rivelare aspetti e reazioni differenti e a volte inattesi. L’incontro con Mimmo continua con una lezione pratica

Midac’s Cup

It took just over an hour to get to the little harbour belonging to the village of Castelletto, on the eastern shore of the lake, famous among sailing enthusiasts for its light but constant breeze. After a warm welcome from Andrea Farina, owner of Est Garda Vela (the company that organised the day’s activities on the lake), everyone gathered in a semicircle on the pier to follow the advice given by Mimmo, our “sailing guru”. Like a true water baby, he stood barefoot on a boat while introducing us to the philosophy of sailing and expounding the importance of the close relationship between man and water, and between man and boat. He also added that there must be mutual respect between these elements and that every man in a boat needs to be aware of his own limits, and the boat’s. Without any affectation he explained what the ultimate goal is: to achieve true harmony between body and spirit, a state that can be reached when we abandon all the heavy burdens and limits that we inflict on ourselves and open up to the simplicity of


Midac’s Cup

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ments used on board, the different parts of the boat and the movements and roles that each member of the crew will adopt. Before we knew it, it was lunchtime – this time a light meal of fish and local white wine (in very small quantities so that we would all be clear-headed for the regatta), and before long we were ready for the big challenge. The crews were conveyed by Intrepido, the support boat, to each of the competition boats. Now the adrenalin was pumping, while the sun, at times hidden behind the clouds, shone silver on the water. Once everyone was in position, Andrea Farina sounded a trumpet to give the off. Straight away, all the boats managed to follow the same course, except for the Pramac boat, which moved away from the other boats and took a slightly wider course. The wind didn’t blow as strong as we had hoped, but enough to push the boats towards the first turn around the buoy. Mimmo’s motorboat came up behind each boat to check up close that everything was in order and to photograph the competitors as they hauled taut and leaned over the edge in order to balance the tilt of the sail. By the time we circled around the buoy for the second time we could see

www.sogliahotels.com

being ourselves, whether alone or in a group of people. Sailing can, and does, serve as an excellent way of finding this harmony. It is true that within a restricted space like a 12-metre boat, each one of us is put to the test: we have to cope in an environment that is different from our usual one and relate to people who, due to the fact that they are also in a completely new situation, could act differently from the way we imagine or react in unexpected ways. Mimmo’s lesson continued with a practical explanation of the basics of sailing, the names of the instru-

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sui primi rudimenti della vela, sui nomi degli strumenti di bordo, sulle differenti parti dell’imbarcazione e sui movimenti e ruoli che verranno presi da ciascun componente dell’equipaggio. Giunge in fretta l’ora del pranzo, stavolta leggero e a base di pesce e di vino bianco locale (in minima quantità, per essere pronti e lucidi per la regata) e presto siamo pronti alla grande sfida. Gli equipaggi vengono portati da Intrepido, l’imbarcazione d’appoggio, in ogni barca. Ora l’adrenalina si fa sentire, mentre il sole che a volte si nasconde tra le nuvole fa scintillare d’argento le acque del lago. Una volta in posizione, Andrea Farina, con uno squillo di tromba, dà il via alla competizione; subito le imbarcazioni riescono a prendere tutte la stessa rotta, eccetto l’imbarcazione di Pramac, che, contrariamente alle altre, si allontana, allargando leggermente. Il vento non soffia così forte come si sperava, ma ugualmente riesce a far veleggiare le barche verso il primo giro di boa; sotto ad ogni barca si avvicina il motoscafo di Mimmo che controlla da vicino e fotografa i componenti impegnati a cazzare e a portarsi esternamente a trapezio per bilanciare l’inclinazione della vela. Si arriva così al secondo giro di boa; già si vedono le imbarcazioni che meglio delle altre hanno preso il vento favorevole con un’andatura veloce e fluida; la barca Toyota tenta l’apertura a farfalla della vela e la manovra risulta ottimale, tanto che prende per un attimo un po’ di distacco dalle altre imbarcazioni, ma subito incalza Linde, che riesce con destrezza a portarsi in terza posizione. A seguire le altre imbarcazioni sfruttano il leggero aumento di potenza del vento, che proprio sul finale porta alla vittoria Pramac, seguita da Jungheinrich e poi da Linde.

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NEL TERRITORIO •

glia di spumante gli spettatori presenti, impavidamente armati di cineprese e fotocamere. Anche questa edizione di Midac’s Cup ha così termine; il commiato avviene tra abbracci e saluti tra vincitori e vinti, all’insegna della più cordiale e divertita partecipazione per quello che è ormai un appuntamento fisso sullo splendido Lago di Garda.

which boats had been most successful in exploiting the wind to sail quickly and fluidly along; the Toyota boat attempted the butterfly opening of the sail with great success, so much so that for a short time it got clear of the other boats, but it wasn’t long before the Linde team skilfully worked their way into third place. The other boats further back then exploited the slight increase in the strength of the wind, which just at the last blew Pramac to victory, followed by Jungheinrich and then Linde. Back on the terra ferma, food and drinks (much appreciated by all) were waiting to refresh the competitors after their exertions. Once everyone had recovered, Filippo Girardi, CEO of Midac, opened the prize-giving by thanking everyone for taking part with such enthusiasm and also saying a few words of thanks to the organisers of the event. The prize-giving proper then got underway, with bronze medals handed out to Linde, silver to Jungheinrich and gold to the winners Pramac, who also lifted the cup and sprayed a bottle of bubbly over all the spectators, many of whom took photos and recorded the celebrations regardless. So the Midac Cup ended for another year; the winners and losers took their leave of each other with hugs and smiles, as is fitting for the friendly and fun event that has by now become an unmissable annual event on the beautiful Lake Garda.

Laura Santoni Responsabile Ufficio Marketing Midac S.p.A.

Laura Santoni Head of Marketing Midac S.p.A.

Ad attendere i partecipanti a terra c’è un rinfresco, gradito da tutti i presenti, che ritrovano refrigerio dopo la competizione. Si passa poi alla premiazione aperta dalle parole da Filippo Girardi, Amministratore Delegato di Midac, che ringrazia tutti per la sentita partecipazione, offrendo anche parole di ringraziamento per gli organizzatori della giornata. La premiazione prende dunque il via, con tanto di medaglie di bronzo a Linde, d’argento a Jungheinrich e con l’oro dei primi classificati di Pramac, che alzano anche la coppa dei vincitori e innaffiano con una botti-

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www.trecamini.it

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Midac’s Cup

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FUTURO SOSTENIBILE • sustainable future


Safety that leads to quality

Ambiente Environment

Sicurezza che crea qualità Midac sceglie di investire nella qualità, nella sicurezza e nella tutela dell’ambiente, per vincere la grande sfida che impone il mercato futuro ed è oggi l’unica azienda italiana nel settore degli accumulatori ad aver ottenuto tutte le certificazioni di qualità. Midac has chosen to invest in quality, safety and care for the environment in order to overcome the big challenges that the market has set for the future. Today it is the only Italian company in the accumulators sector to have been awarded all the possible certificates of quality.

E se vi dicessimo che un lavoratore Midac respira meno piombo di chi è costretto a passare gran parte della sua giornata in mezzo al traffico? Sembrerebbe impossibile per un’azienda che costruisce batterie e accumulatori al piombo, invece la lungimiranza e l’estrema attenzione ai processi che caratterizza l’azienda di Soave fin dalla sua nascita si manifesta non solo nella qualità dei prodotti e del servizio, ma anche nell’attenzione estrema alla tutela delle persone e dell’ambiente. In un mondo economico sempre più competitivo, caratterizzato da una parte dal progresso tecnologico e dalle necessità imposte dalla globalizzazione e dall’altra dalla presenza di una crescente concorrenza proveniente dai paesi a basso livello salariale, Midac ha scelto di rispondere con la qualità, che non vuol solamente dire far bene il proprio lavoro e costruire buoni prodotti, ma soprattutto prestare attenzione all’ambiente che ci circonda e alle persone che in Midac lavorano. Cinque sono quindi le certificazioni con cui si propone sul mercato e con le quali l’azienda si prepara

MOTIVE Number 1 • October 2008

What would you say if we told you that Midac’s workers breathe in less lead than a person who spends most of their day in the middle of traffic? It may seem impossible for a company that makes lead batteries and accumulators, but the farsightedness and minute attention to detail that has characterised the company right from its foundation shine through not only in the quality of our products and services, but also in the great care we take to protect both our workers and the environment. In an ever more competitive world, characterised on the one hand by technological progress and the necessities imposed by globalisation, and on the other by the emergence and increasing competitiveness of countries where workers are paid lower wages, Midac has decided to respond with quality. This does not only mean doing our jobs well and making good products, but also and above all caring for the environment that surrounds us and the people who work at Midac. Thanks to this, we can enter markets with five certificates under our belts, certificates that will help us as we prepare for the future. One of these certificates is for social accountability, awarded for our commitment to looking after our workers not only in terms of health and safety (although of utmost importance), but also in terms of ensuring human rights.

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FUTURO SOSTENIBILE • sustainable future

ad affrontare il futuro e, tra queste, anche la certificazione sociale d’impresa con cui Midac si impegna a tutelare i propri lavoratori non solo dall’importante punto di vista della sicurezza e della salute, ma anche da quello della tutela dei diritti umani. Se entriamo nel pieno della questione, sintomatico è il fatto che l’azienda già nel 1997, a soli sette anni dall’uscita della prima batteria Midac, ottiene la certificazione ISO9002 (relativa al sistema qualità), che diventa ISO9001 nel 1999 (con l’aggiunta della progettazione) e, grazie a tecniche come il Lean Production e alla mappatura dei processi (Value Stream Map) ottiene nel 2002, in ampio anticipo sulle scadenze fissate a livello internazionale, la certificazione ISO9001:2000 (Vision 2000). Il 2003 è l’anno poi in cui vengo affrontati e raggiunti tre obiettivi di prestigio, con le certificazioni del sistema di gestione secondo gli standard ambientale (ISO14001), della sicurezza e salute sul luogo di lavoro (OHSAS18001) e della fornitura all’industria automobilistica (ISO/TS16949) ed è quindi del 2004, la scelta ancora più coraggiosa che avviene con la certificazione per la responsabilità sociale (SA8000). Quello che Midac vuole è coinvolgere tutti, dipendenti e fornitori, in un sistema che offrendo fiducia, crei fiducia verso l’esterno. A partire dal rispetto per la persona e per l’ambiente, Midac intende produrre qualità e si impegna per un miglioramento continuo del prodotto e dei processi. Entrando nell’ambito della tutela della sicurezza dei lavoratori e dell’ambiente Midac SpA riconosce nella gestione dell’ambiente e della sicurezza e salute sul luogo di lavoro (SSL) una delle più importanti priorità aziendali e pertanto stabilisce politiche, programmi e procedure per svolgere le attività in modo ecologicamente corretto e nel rispetto dell’integrità fisica e morale dei lavoratori.

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Ambiente

To take a closer look, we can use as an example the fact that as far back as 1997 (i.e. just seven years after the first Midac batteries were put on sale), we were awarded the ISO 9002 certification (for quality control systems); in 1999 the ISO 9001 followed (adding Planning to our list of accomplishments), and in 2002, thanks to techniques like Lean Production and process mapping (Value Stream Map) we were awarded the ISO 9001:2000 (Vision 2000) certification, well ahead of the deadlines set at international level. In 2003 we set and reached three prestigious goals, obtaining environmental management standards certification (ISO 14001), workplace health and safety certification (OHSAS18001) and automobile industry supplier certification (ISO/TS 16949). In 2004 we made the brave decision to apply for social accountability certification (SA 8000) and were successful. What Midac wants is to involve everybody, whether employees or suppliers, in a system that both places trust and receives trust from the outside. Taking respect for each person and for the environment as our starting point , Midac’s goal is to create quality in all areas through a commitment to continuously improving our products and processes. As far as protecting our workers and the environment is concerned, Midac recognises that management of the environment and health and safety in the workplace (HSW) is one of the top priorities for the company. Therefore we are working on policies, programmes and procedures that will allow us to operate in a way that respects the environment and also the physical and moral wellbeing of our employees.

MOTIVE Numero 1 • Ottobre 2008


Midac’s goals in the field of environment and health and safety in the workplace (HSW)

Environment

Gli obiettivi MIDAC in tema di ambiente, sicurezza e salute sul lavoro (SSL) In pieno accordo con i principi delle norme ISO14001 e OHSAS 18001, si pone l’obiettivo di: rispettare e applicare tutte le leggi e i regolamenti cogenti applicabili; migliorare continuamente le politiche, i programmi, e il comportamento ambientale e della SSL dell’azienda, tenendo conto del progresso tecnologico, della conoscenza scientifica, delle esigenze dei consumatori e delle aspettative della collettività, considerando come punto di partenza il rispetto delle normative cogenti e le misure di prevenzione. Divulgare la politica ambientale e della SSL attraverso l’informazione, la formazione la consultazione e il coinvolgimento dei dipendenti per una conduzione responsabile della loro attività nel rispetto dell’ambiente e della loro salute e sicurezza. Valutare gli aspetti/impatti ambientali diretti e indiretti e i rischi per la SSL durante la produzione e la progettazione di nuove attività e prima della dismissione di un impianto o dell’abbandono di un sito; minimizzazione le conseguenze ambientali e della SSL nell’ambito della produzione di rifiuti e della loro eliminazione, resa sicura e responsabile mediante la progettazione, lo sviluppo e la gestione degli impianti e considerando un uso efficiente e sicuro dell’energia, dei materiali, delle sostanze e preparati pericolosi e di un uso sostenibile delle risorse rinnovabili. Istruire i Clienti, i distributori e il pubblico al fine di favorire la sicurezza nell’uso, nel trasporto, nello stoccaggio e nell’eliminazione dei prodotti forniti. Ridurre l’impatto ambientale e i rischi per la SSL dei propri prodotti e servizi dalle materie prime, ai prodotti, ai processi, alle emissioni e ai rifiuti collegati all’attività dell’impresa, inseguendo con la ricerca e l’innovazione tecnologica la minimizzazione degli effetti ambientali negativi e i rischi per la SSL. Promuovere l’adozione di questi principi da parte di fornitori e appaltatori che agiscono per conto dell’impresa, incoraggiando e richiedendo miglioramenti delle prassi per renderle coerenti con quelle dell’impresa, e incoraggiando i propri

MOTIVE Number 1 • October 2008

In full compliance with the standards ISO 14001 and OHSAS 18001, we have set as our goal to: respect and apply all the laws and compulsory regulations applicable to our operations; to continuously improve our policies, programmes and the company’s commitment to the environment and HSW, while taking technological progress, scientific knowledge, customers’ needs and general expectations into account; our starting point is adherence to compulsory regulations and risk prevention schemes. To spread word of our HSW and environment policies through communication, training and consultation, and the involvement of our employees so that they can learn first-hand how to carry out their work without putting the environment or their own health and safety in jeopardy. To evaluate the direct and indirect environmental aspects/impacts and the HSW risks during production and the planning of new activities, and before abandoning a plant or leaving an area; to minimise the consequences for the environment and HSW when producing and dealing with waste products: products that are made safe and responsible through planning, development and careful management of systems and equipment, and safe, efficient use of energy, materials and dangerous substances and mixtures, and sustainable use of renewable resources. To educate our customers, distributors and the general public to put safety first when using, tran-

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FUTURO SOSTENIBILE • sustainable future

fornitori all’adozione di questi principi. Sviluppare e mantenere attivi piani per fronteggiare e gestire l’emergenza in collaborazione con appositi servizi, con le autorità competenti e la comunità locale. Misurare e documentare i propri risultati ambientali e della SSL eseguendo regolarmente controlli (Audit) e valutazioni circa il rispetto degli obiettivi aziendali, della normativa cogente e di questi principi, fornendo periodicamente informazione adeguate al consiglio di amministrazione, agli azionisti, ai dipendenti, alle autorità, come previsto dallo spirito delle Normative di Certificazione.

sporting, storing and disposing of the products we have supplied. To reduce the environmental impact and HSW risks associated with our products and services, from the raw materials to the products, processes, gas emissions and waste products linked to our company’s operations, following up minimisation of the negative effects on the environment and for HSW with intense research and technological innovation. To promote these same principles to our suppliers and the sub-contractors who work on behalf of our company, encouraging and requiring them to improve their praxes and bring them into line with ours; to encourage our suppliers to adopt these principles. To develop and maintain active plans for facing and dealing with any emergency situations that may arise, in collaboration with the emergency services, the authorities and the local community. To measure and record our results in terms of environment and HSW by performing frequent audits and evaluations of our adherence to the company goals, compliance with laws and regulations and observance of the principles listed above; to periodically supply the Board of Directors, our shareholders, employees and the authorities with sufficient information about the company’s activities, as dictated by the spirit of the Certification Standards.

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MOTIVE Numero 1 • Ottobre 2008


A history of Certifications

Una storia di Certificazioni L’azienda già nel 1997, a soli sette anni dall’uscita della prima batteria, ottiene la certificazione ISO9002 (relativa al sistema qualità), che diventa ISO9001 nel 1999 (con l’aggiunta della progettazione) e, grazie a tecniche come il Lean Production e alla mappatura dei processi (Value Stream Map) ottiene nel 2002, in ampio anticipo sulle scadenze fissate a livello internazionale, la certificazione ISO9001:2000 (Vision 2000). Il 2003 è l’anno poi in cui vengo affrontati e raggiunti tre obiettivi di prestigio, con le certificazioni del sistema di gestione secondo gli standard ambientale (ISO14001), della sicurezza e salute sul luogo di lavoro (OHSAS18001) e della fornitura all’industria automobilistica (ISO/TS16949) ed è quindi del 2004, la scelta ancora più coraggiosa che avviene con la certificazione per la responsabilità sociale (SA8000).

Just 7 years after the launch of the first battery in 1997, the company attains the ISO9002 certification (for the quality system), which becomes ISO9001 in 1999 (with the addition of the project planning) and in 2002 thanks to techniques such as Lean Production and thanks to the process mapping, long before the certification obligation date established internationally, the company attains the ISO9001:2000 certification (Vision 2000). 2003 was the year in which three prestige objectives were confronted and attained with management system certifications according to environmental (ISO14001), safety and health standards in the workplace (OHSAS18001) and on the supply of materials to the car industry (ISO/TS16949) and then 2004, an even more daring choice is attained with the certification for corporate responsibility (SA8000).

MOTIVE Number 1 • October 2008

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MADE IN ITALY

Il vino di qualità The quality wine

SOAVE, la riconquista del mercato A tu per tu con Bruno Trentini, direttore generale di Cantina di Soave, per conoscere il segreto di un vino che da qualche anno sta riconquistando i palati nel mondo, grazie agli investimenti fatti per innalzarne la qualità, valorizzarne la tipicità e per trasformare la sua antica tradizione in nuova opportunità. A tête-a-tête with Bruno Trentini, managing director of the Cantina di Soave, to discover the secret behind a wine that in the past few years has once again delighted palates around the world, thanks to investments made to improve quality, bring out its unique characteristics and transform its ancient tradition into new opportunities.

web

www.cantinasoave.it

di Carmen Santi

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MOTIVE Numero 1 • Ottobre 2008


Soave, market regained

Vi accoglie dalla collina l’inconfondibile castello medievale, galleggiando su un mare d’uva garganega. Siamo a Soave, paesello cinto da quelle mura che vollero gli Scaligeri all’inizio del XIV secolo, e capoluogo di una riconosciuta zona vitivinicola che si allarga a comprendere il territorio dell’est veronese, da San Martino Buon Albergo a San Bonifacio e Montecchia di Crosara. È l’autunno 2008 e si vendemmia quell’uva, che in molti, nel mondo, troveranno imbottigliata sulle proprie tavole con l’etichetta a denominazione di origine controllata “Soave”. Un Soave comunemente detto, che è però Soave DOC, Soave DOC Colli Scaligeri, Soave Classico DOC e Soave Superiore DOCG, ma anche Recioto di Soave e Spumante, suddivisi a seconda delle zone di provenienza dell’uva e del disciplinare di produzione e prodotti su una superficie vitata di circa 6.900 ettari, che oggi coinvolge 2.781 aziende agricole, 116 vinificatori e 249 imbottigliatori. Un vino prodotto in 70 milioni di bottiglie all’anno, di cui il 70% viene esportato in tutto il mondo, per un controvalore economico di 150 milioni di euro, che da solo rappresenta il 5% della produzione di vino a denominazione di origine italiana. Un prodotto che primeggia non solo per i quantitativi, ma soprattutto per la qualità, infatti è l’unico a livello regionale a vantare due Denominazioni di Origine Controllata e Garantita: il Recioto di Soave DOCG (primo ad ottenere tale riconoscimento nel 1998) e il Soave Superiore DOCG (2002). Risultati non nati oggi, ma frutto di un lavoro antico, partito molti secoli fa e concretizzatosi con la costituzione di una cooperativa nel 1898, che ha permesso di produrre e vendere vino Soave abbattendo da subito i costi di produzione. Oggi quella timida esperienza di fine Ottocento è una solida realtà che si chiama Cantina di Soave e che è, in un contesto mondiale totalmente nuovo e globale, il punto di riferimento solido di un territorio che sta lavorando per dar forza e mercato a questo vino bianco paglierino, conosciuto dagli esperti per i suoi sentori di mandorla e fiori bianchi. Bruno Trentini, il suo direttore generale, ci ha accolto nella sede direzionale di Viale della Vittoria a Soave, per illustrarci il percorso fatto e quello ancora da fare per confermare questo prodotto tutto italiano, che ha fatto la ricchezza di una terra, già ricca di tradizioni e cultura. Direttore, il Soave è stato uno dei vini pionieri nelle esportazioni a livello mondiale, ma oggi il mercato mondiale è cambiato. Come essere ancora vincenti? “Il mercato del vino è profondamente mutato in questi ultimi anni. Innanzitutto la produzione vinicola non è più prerogativa di quei paesi che provengono da una solida e antica tradizione della coltivazione della vite, come Francia e Italia, ma si è ribaltata ed è divenuta globale. Oggi tutto il pianeta produce vino e questo,

MOTIVE Number 1 • October 2008

The unmistakable medieval castle rises up on the hill, almost floating on a sea of Garganega grapes waiting to be harvested in October. We are in Soave, the town still enclosed by the walls erected by the Scala family at the beginning of the 14th century, and the focal point of a renowned wine-making area that covers most of the eastern part of the Verona district, from San Martino Buon Albergo (just outside the city limits) to San Bonifacio and Montecchia di Crosara (on the border with the Vicenza district). It is autumn 2008 and in just a few months’ time work will begin to produce the wine that many people around the world will find bottled on their tables with the label declaring that it has the denominazione di origine controllata (“protected designation of origin” – DOC) of “Soave”. Although people tend to call all the wines of the area simply “Soave”, there is really Soave DOC, Soave DOC Colli Scaligeri, Soave Classico DOC and Soave Superiore DOCG (guaranteed designation of origin), as well as Recioto di Soave and sparkling wine. These are sub-divided according to the area the grapes come from and the regulations that determine how and where they are grown. Soave grapes cover a surface area of around 6,900 hectares worked by 2,781 grape growers, 116 winemakers and 249 bottlers. Seventy million bottles of this wine are produced each year, of which 70% is exported worldwide – a business amounting to €150 million – representing full 5% of the total production of wine of certified Italian origin. Soave is a product that stands out not only in terms of the

Bruno Trentini è direttore generale della Cantina di Soave dal 2002. Originario di Trento, è enologo diplomato presso l’Istituto di San Michele all’Adige. Dopo un’esperienza in Puglia, nel 1977 assume l’incarico di direttore tecnico presso l’azienda spumantistica Cesarini Sforza di Ravina, e vi rimane fino al 1992, anno in cui si trasferisce a Soave in qualità di vicedirettore generale della Cantina di Soave. Nel 2002 ne diviene direttore generale e fin dagli inizi del suo incarico persegue l’obiettivo del miglioramento costante della qualità dei vini, con particolare riguardo alla linea di pregio “Rocca Sveva”, che nasce dal Progetto Qualità della Cantina.

Bruno Trentini has been managing director of the Cantina di Soave since 2002. Originally from Trent, he graduated as an oenologist from the Istituto di San Michele all’Adige. After working for a time in Puglia, in 1977 he took over as technical director at the sparkling wine producer Cesarini Sforza di Ravina, where he remained until 1992. He then moved to Soave to become assistant managing director of the Cantina di Soave. In 2002 he became the full managing director and from the beginning of his tenure he has worked to constantly improve the quality of the wines, especially the prestigious “Rocca Sveva” seelction, the fruit of the Cantina’s Quality project.


MADE IN ITALY

ovviamente, ribalta anche tutta l’impostazione di vendita. Sul mercato si impongono infatti realtà produttive molto aggressive, che riescono a immettere prodotti vinicoli a costi molto bassi, assecondando le aspettative del consumatore, che oggi guarda sempre di più al prezzo. Per poter continuare a proporre un prodotto come il nostro è quindi necessario puntare sul suo valore e cercare di mettere in luce quei talenti che esso racchiude. Non parlo solo della qualità intrinseca, ma anche di quella percepita”. Ci può spiegare meglio? “I valori percepiti sono quelli che sono racchiusi nel territorio di produzione, hanno a che fare con la sua storia, con la sua cultura e le sue tradizioni. Cose di cui l’Europa e l’Italia sono piene e che non mancano nemmeno a Soave. Per capirci meglio, quando si beve un buon bicchiere di Soave nel mondo si sceglie di venire trasportati a Verona, nella città dei due amanti shakespeariani, oppure nel magico ambiente lagunare veneziano, perché il Soave per il mondo intero è prima di tutto prodotto del territorio veneto e della sua storia. Questo è il valore percepito ed essendo dato dal territorio è una ricchezza non replicabile: non tutti possono vantarsi di averla. Noi, sì. Poi ci sono altri fattori che determinano l’impulso all’acquisto e uno di questi è per

esempio il packaging e noi italiani possiamo dire di avere una marcia in più in quanto a creazioni estetiche”. Quando diventa importante la qualità intrinseca? “Subito dopo. Quando un consumatore arriva a degustare un bicchiere di vino, la qualità del prodotto non può essere seconda alle aspettative, affinché ciò che gli abbiamo detto non venga smentito, bensì confermato o addirittura superato. E in questi anni il Soave si è molto affinato in qualità e pregio. Insomma è necessario prima di tutto concentrarsi sulla produzione per ottenere alta qualità, ma per farla arrivare sulle tavole dei consumatori è oggi indispensabile investire contemporaneamente sulla presentazione estrinseca di quella stessa qualità. Cantina di Soave lo sta facendo con i suo marchi, e soprattutto con il brand Rocca Sveva, con il quale

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Vino di qualità

quantity produced, but above all for its quality. It is the only wine in the Veneto region that boasts two DOCG wines: the Recioto di Soave DOCG (the first to be given the title in 1998) and the Soave Superiore DOCG (2002). These results did not come about overnight, but are the product of work begun centuries ago and consolidated with the formation of a cooperative in 1898. This cooperative allowed Soave wine to be produced and sold with a great reduction in cost. Today the tentative move made in the 19th century has been galvanised into the successful Cantina di Soave, which, in the new global wine market, is a fixed point of reference for an area that is working to strengthen and find a market for the hay-yellow wine that experts recognise thanks to its aromas of almonds and white flowers. Bruno Trentini, managing director of the winery, invited us to the administrative headquarters in Viale della Vittoria in Soave to tell us about the work already done and the work still to be done in order to firmly establish this all-Italian product that has brought riches to a land already rich in tradition and culture. Mr. Trentini, Soave was one of the first wines to be exported worldwide, but the market has changed since then. How can one maintain success? “The wine market has changed greatly in recent years. First of all, wine production is no longer the prerogative of countries that have a long wine-making tradition behind them, like France and Italy, but it has been turned on its head and is now a global affair. Nowadays it seems that anyone can produce wine, and of course this changes your whole sales approach. We have some very aggressive players on the market, countries that can produce wine at very low costs. Of course, this is attractive to the consumer, because most consumers only look at the price of a bottle. Therefore, to be able to continue offering a product like ours, we need to focus on its value and try to highlight the positive elements contained in this. And I don’t mean just its intrinsic qualities, but also its perceived qualities.” Can you expand on that? “Perceived qualities are the qualities that are contained within the land the wine is produced on – in other words, its history, culture and traditions. Europe and especially Italy are full of these three elements, and they certainly aren’t lacking in Soave. Let me explain better: when you drink a good glass of Soave anywhere in the world, you are transported to Verona, the city of Shakespeare’s great lovers, or to the magical atmosphere of the Venetian lagoon, because Soave is known around the world as being a product of the Veneto region and its rich history. This is a perceived quality, which, being created by the land, is inimitable: not everyone can say they have this quality. We can. Then there are other factors that determine the impulse to buy. One of these, for example, is the packaging, and I think we can say that in Italy we are a step ahead in terms of attractive bottles and labels. When do the wine’s intrinsic qualities become important? “Straight afterwards. When a consumer tastes the wine, the quality of the product mustn’t fall short of expectations, so that what we have promised with the perceived qualities is delivered or even exceeded. In recent years, Soave has greatly improved in both quality and prestige. Basically, you have

MOTIVE Numero 1 • Ottobre 2008


Wine of quality

ROCCA SVEVA I vini “Rocca Sveva” rappresentano un’importante sfida qualitativa, intrapresa da Cantina di Soave, tesa a premiare l’impegno nel mantenere intatte le tipicità locali e a salvaguardare le caratteristiche legate ai vitigni e alle terre di produzione. I vini “Rocca Sveva”, nati da vigneti collocati unicamente in collina, sono destinati solo ad enoteche e a ristoranti qualificati. Tutte le fasi di lavorazione della Selezione “Rocca Sveva” avvengono nella struttura di Borgo Rocca Sveva, ai piedi del castello di Soave. Tra le etichette più significative della selezione, il Soave Superiore Castelcerino, il Valpolicella Ripasso DOC, l’Amarone della Valpolicella DOC e il Recioto di Soave. The “Rocca Sveva” wines constitute a major challenge in terms of quality, a challenge accepted by the Cantina di Soave and designed to recognise the commitment to keeping local identity intact and safeguarding the unique characteristics of the vines and the land they grow on. The “Rocca Sveva” wines, made from grapes grown exclusively on slopes, are sold only to wine shops and top restaurants. All the stages of the production of the “Rocca Sveva” selection take place in the Borgo Rocca Sveva structure, at the foot of the Soave castle. The selection includes a Soave Superiore Castelcerino, Valpolicella Ripasso DOC, Amarone della Valpolicella DOC and Recioto di Soave.

LA CANTINA IN NUMERI / The ‘Cantina’ in figures 1898

l’anno di fondazione

the Cantina is founded

1.500

il numero dei soci

4.200

gli ettari vitati di proprietà

the number of members the hectares of vineyards belonging to the Cantina

900.000 i quintali di uva lavorata in un anno the quintals of grapes produced a year 30

i milioni di bottiglie prodotte

5

gli stabilimenti di produzione di proprietà

the production plants belonging to the Cantina

the bottles produced

(viale della Vittoria, via Roma, Borgo Rocca Sveva, Illasi, Cazzano di Tramigna)

21

le linee di pigiatura

3

le linee di imbottigliamento

144

i dipendenti fissi

40

i paesi in cui esporta (mercati principali: Germania, Gran Bretagna, Pesi scandinavi, Svizzera, Giappone, Sudamerica)

the grape-crushing lines the bottling lines

the countries exported to: (principally Germany, Great Britain, Scandinavian countries, Switzerland, Japan and South America)

19 i marchi registrati in Italia the brands registered in Italy 28 50

34

47

66

i marchi registrati nella UE the brands registered in UE

la percentuale di produzione del Soave Classico the percentage of production dedicated to Soave Classico

la percentuale di produzione del Soave DOC the percentage of production dedicated to Soave DOC

la percentuale di produzione del Valpolicella DOC tthe percentage of production dedicated to Valpolicella DOC

i milioni di euro fatturati nel 2007 Euros the turnover of 2007

the full-time staff

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MADE IN ITALY

propone un prodotto di alta qualità sia nei contenuti, che nella forma”. Nel territorio del Soave sono sorte negli anni una miriade di cantine private a marchio proprio. Come valuta questa situazione? Limite o punto di forza? “Per un territorio la pluralità è una ricchezza. Ben vengano nuovi produttori e nuovi marchi, perché questo è un altro modo attraverso cui affermare il territorio. Certo è che deve esserci sinergia, ovvero ognuno deve produrre prodotti di qualità, in modo da valorizzare la ricchezza del nome”. La Cantina di Soave nasce ed è cooperativa, questo significa affrontare in modo diverso il mercato, rispetto all’impresa? “La Cantina di Soave nasce a fine dell’Ottocento come cooperativa, con la funzione di sottrarre gli agricoltori ad una fase speculativa, ma oggi c’è una presa di coscienza maggiore della sua utilità e della sua forza sul territorio, perché i soci sono consapevoli che la Cantina permette di affrontare direttamente il mercato, proponendo il loro vino in tutto il mondo. Proprio come un’impresa e per questo deve render conto anche dei risultati raggiunti”. Ci ha parlato di consumatori attenti al prezzo, eppure sembra esserci anche un consumatore che riconosce nel prezzo elevato la qualità del vino? “Diciamo che il mercato attuale è diviso in due tronconi. Il primo, che riguarda la grande distribuzione, occupa il 90% dei consumi in termini di volumi ed è questa la fetta di mercato che ricerca i prezzi più bassi. Nella quota di mercato della ristorazione entrano invece in gioco altri fattori, come l’alta qualità percepita, e in questo caso il consumatore cerca il valore del prodotto, al di là del suo prezzo. Questa però è una fetta che sta riducendo molto i suoi volumi e solo chi ha consolidato negli anni la propria leadership ed è in grado di proporre qualità riconosciuta può farcela. Insomma si tratta di un mercato molto selettivo”. Parlando di territorio, quanto è importante Cantina di Soave per il suo sviluppo economico? “Noi lavoriamo per creare una ricaduta positiva sul nostro territorio. Fa parte della nostra mission. Oggi sono oltre duemila i soci produttori di Cantina di Soave, per un territorio di 6.000 ettari coltivati a vigneto, e noi sentiamo la responsabilità di creare per loro sviluppo e opportunità. Siamo consapevoli che dai nostri successi dipende il bilancio dei nostri produttori, ma siamo anche consapevoli che il mercato oggi è difficile e che per guadagnarcene una fetta è necessario partire dallo studio delle potenzialità. L’obiettivo è quello di cercare continuamente le opportunità per valorizzare i prodotti, per immetterli in maniera mirata sul mercato, al di là di mode e costumi passeggeri, affinché ci sia una ricaduta economica costante e importante per il territorio stesso”.

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to concentrate on high quality production, but if you want to see your wine on consumers’ tables nowadays you have to invest in the external perception of that quality at the same time. The Cantina di Soave is doing this with its various brand names, especially with the Rocco Sveva brand, which is a high-quality product both in terms of content and form.” In the Soave area a whole myriad of private wineries with their own brands have opened up. How do you view this situation? Is it a weakness or a strong point? “For any area, plurality is a source of wealth. Let there be new producers and new brands, because this is another way to establish the importance of the land. Of course, there needs to be synergy, i.e. everyone has to produce quality wine so that the Soave name always stands for quality.” The Cantina di Soave was founded as a cooperative. Does this mean taking on the market with a different attitude than that of a company? “The Cantina di Soave was founded as a cooperative at the end of the nineteenth century with the aim of protecting producers from speculators, but now there is greater awareness of its strength and its usefulness to the area because its members are conscious that the Cantina allows them to take on the market directly and offer their wine around the world. In this sense it is just like a company, therefore it also has to account for the results achieved.” You spoke earlier about consumers who worry about prices, and yet there also seem to be consumers who recognise the quality of a wine in its higher price, or am I wrong? “Let’s say that today’s market is divided into two main branches. The first, which regards intensive distribution, accounts for 90% of consumption in terms of volume and is the part of the

market that looks for low prices. In the hospitality sector, however, other factors come into play, such as perceived good quality, and in this case the consumer looks for quality regardless of price. But volumes in this sector have been going down dramatically, meaning that only the producers who have consolidated their leadership over the years and are still able to offer a quality product will survive. Basically, it’s a very selective market.” Talking of the land and the local area, how important is the Cantina di Soave for economic development in the area? “We are working to create positive effects for the local area. It is part of our mission. Today there are over two thousand members of the cooperative who produce wine and they account for 6,000 hectares of vineyards. We feel it is our duty to create opportunities and development for them. We are aware that our members’ livelihoods depend on our successes, but we are also aware that today’s market is a tough one and that to get your slice of it you have to begin by studying all the possibilities and the potential. Our goal is to continually create opportunities to promote our products, to make targeted entries to various markets that won’t be at the mercy of fashion and passing fads but create a constant and significant income for the whole Soave area.”

MOTIVE Numero 1 • Ottobre 2008


vision statement

MIDAC. Passione, dedizione e innovazione per raggiungere l’eccellenza. Filippo girardi


WORLD CHAMPIONS 2008

Marco Simoncelli e il Team Gilera vincenti con MIDAC Marco Simoncelli and Team Gilera winners with MIDAC

Trionfo Mondiale Vittoria Made in Italy Passione MIDAC An international triumph A victory made in Italy MIDAC passion

MIDAC S.p.A. 37038 Soave - Verona - Italy Tel +39 045 61 32 132 midac@midacbatteries.com

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