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Autorizzazione SMA PostaTarget NE/VI0110/2008 Codice cliente SAP n. 30394192

MIDAC BATTERIES SPA MAGAZINE DICEMBRE | DECEMBER 2015

POMEZIA: NASCE UN’ALTRA SEDE MIDAC POMEZIA: A NEW MIDAC LOCATION IS BORN

LE BATTERIE STOP & START AGM, NOVITÀ PER IL MERCATO DI SETTORE AGM STOP & START BATTERIES: INNOVATION FOR THE MARKET | INTERVISTA A LUCA PAGAN LUCA PAGAN INTERVIEW | MISTER MARAN SI RACCONTA TRA PASSIONE E LAVORO MISTER MARAN DESCRIBES HIMSELF BETWEEN PASSION AND WORK | TAMARA DE LEMPICKA: ICONA DI UN’EPOCA TAMARA DE LEMPICKA: SYMBOL OF AN ERA


MIDAC WORLD

IN QUESTO NUMERO IN THIS ISSUE ANTEPRIMA | PREVIEW IMPEGNO E RESPONSABILITÀ COMMITMENT AND RESPONSIBILITY

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CASA MIDAC | MIDAC HOUSE 29 MAGGIO 2015: INAUGURAZIONE FILIALE CENTRO SUD A POMEZIA 29TH MAY 2015 INAUGURATION OF THE SOUTH CENTRAL LOCATION IN POMEZIA

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INTERVISTA | INTERVIEW LA FORZA È NEL LAVORO DI SQUADRA STRENGTH LIES IN TEAMWORK

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PASSION INSIDE IO E LA MIA MOTO ME AND MY MOTORBIKE

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EVENTI | EVENTS UNA GIORNATA DI FESTA IN MIDAC A DAY OF CELEBRATION AT MIDAC

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ALTRI MONDI | OTHER WORLDS ENERGIA NATURALE NATURAL ENERGY

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PRODOTTO IN VETRINA | PRODUCT HIGHLIGHTS BATTERIE PROGETTATE PER IL TRAFFICO URBANO BATTERIES DESIGNED FOR CITY TRAFFIC

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SOLIDARIETÀ | SOLIDARITY COSTRUIRE UN MONDO MIGLIORE BUILDING A BETTER WORLD

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NEL TERRITORIO | IN THE COUNTRY ICONA DI UN’EPOCA SYMBOL OF AN ERA

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UNA CITTÀ IN FESTA A CITY IN CELEBRATION

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VITA DA SPONSOR | LIFE AS SPONSOR UNA QUESTIONE DI CUORE A MATTER OF CARING

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MADE IN ITALY | MADE IN ITALY VERONA PROTAGONISTA AD EXPO 2015 VERONA AT EXPO 2015

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NEL TERRITORIO | IN THE COUNTRY RISOTTO ALL’AMARONE AMARONE RISOTTO

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POMEZIA, ROMA MIDAC HOUSE PAG. 6

TOSAMAGANGA, TANZANIA SOLIDARITY PAG. 28

MOTIVE Giornale di informazione di | A Magazine by Midac SpA Via A. Volta, 2 - Z.I. 37038 Soave VR, Italy Autorizzazione del tribunale di Verona n. 1804 in data 13 maggio 2008 Authorised by the Court of Verona File no. 1804 of 13th May 2008

Editore e redazione | Editing and publishing Diamente Srl Via Archimede, 10 37036 San Martino B.A. VR, Italy Direttore responsabile | Editor-in-chief Zeno Delaini

Realizzazione Grafica | Graphics Diamente Srl Fotografie | Photographs Midac SpA Diamente Srl Stampa / Printing Diamente Srl


Testo | Text Filippo Girardi

ANTEPRIMA

PREVIEW

IMPEGNO E RESPONSABILITÀ COMMITMENT AND RESPONSIBILITY In questi ultimi anni, in particolare, il mondo intero ha subìto importanti trasformazioni che hanno profondamente cambiato il nostro modo di pensare e di comportarci come guerra e terrorismo, inquinamento, crisi e disoccupazione, immigrazione. A tutti noi viene richiesta maggiore responsabilità ed attenzione, intelligenza e pazienza, tolleranza e comprensione in modo da canalizzare questi eventi verso la loro logica soluzione come pace e sicurezza, ambiente più salubre, occupazione, economia sostenibile, stabilità ed accoglienza.

In these last years, the whole world went through important transformations that deeply changed our way of thinking and behaving, like war, terrorism, pollution, crisis and unemployment, immigration. Everyone is required to be more responsible and careful, smart and patient, tolerant and sympathetic in order to canalize these events towards their logical solution like peace and security, an healthier environment, occupation, sustainable economy, stability and hospitality.

In Midac abbiamo affrontato questo periodo particolarmente difficile, attraverso una costante trasformazione dell’organizzazione interna, delle tecnologie produttive, dei prodotti e allargando la nostra presenza nei mercati.

Here at Midac, we faced this particularly hard time through a constant transformation of our internal organization, productive technologies and products, extending our presence on the markets. The transition is not yet complete, but with our peculiar energy and consistent teamwork aimed at overcoming obstacles and improving skills and intellects, we sure will succeed in protecting our work and our company.

Il periodo di transizione non è ancora ultimato ma con la nostra peculiare energia e un costante lavoro di squadra, volto a superare ostacoli e difficoltà, affinando capacità ed intelletti, riusciremo certamente a tutelare il nostro lavoro e la nostra azienda.

The efforts made by everyone allowed us to reach important goals: the revenue increased from € 86.000.000 in 2009 to approximately € 165.000.000 in 2015, and the employees, 333 in 2009, became 508 in 2015.

L’impegno da tutti profuso ad oggi ci ha portato a conquistare obiettivi importanti: il fatturato è passato da € 86.000.000 nel 2009 a circa € 165.000.000 nel 2015 e i dipendenti, da 333 nel 2009, sono diventati 508 nel 2015.

Therefore, I would like to express heartfelt thanks to everyone that with continuity, commitment, dedication, excitement, perseverance, determination and passion contributed to make Midac a role model for the territory.

Mi sento dunque di esprimere di vero cuore un ringraziamento a tutte le persone che con continuità, impegno, assiduità, fervore, diligenza, determinazione e passione hanno contribuito a rendere Midac un modello di riferimento per il territorio.

Merry Christmas and Happy New Year! Buon Natale e Sereno Anno Nuovo!

MOTIVE

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INAUGURATA LA NUOVA SEDE MIDAC DI POMEZIA: UN ALTRO PREZIOSO TASSELLO DI UN GRANDE MOSAICO. LA REALTÀ DI MIDAC È IN SALUTE E CRESCE, UN OTTIMO AUSPICIO PER L’ANNO CHE VERRÀ. PAG. 6

IN COPERTINA | COVER STORY THE NEW MIDAC FACILITY IN POMEZIA OPENS: ANOTHER PRECIOUS PIECE OF A GIANT JIGSAW. MIDAC IS HEALTHY AND GROWING AND PROSPECTS FOR THE COMING YEAR ARE GOOD. PAG. 6

MOTIVE

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CASA MIDAC

MIDAC HOUSE

29 MAGGIO 2015: INAUGURAZIONE FILIALE CENTRO SUD A POMEZIA TH 29 MAY 2015 INAUGURATION OF THE SOUTH CENTRAL LOCATION IN POMEZIA Una calda giornata di sole ha accompagnato l’inaugurazione della Filiale Centro Sud di Pomezia (Roma) che ha visto la presenza dei principali costruttori di carrelli e dei clienti istituzionali di Midac. Il taglio del nastro da parte del Presidente Filippo Girardi è stato il momento più significativo di una giornata, la cui preparazione, ha impegnato con grande entusiasmo e collaborazione tutto lo staff, guidato dal responsabile di filiale Silvano di Giacomi. Condivisione, partecipazione, passione... Questi i sentimenti che aleggiavano e che si sono respirati il 29 maggio a Pomezia, accompagnati da quella grande forza che è una progettualità corale, all’interno della quale ogni componente ha apportato il proprio, importante contributo. La filiale dunque, trovandosi in una zona strategica per lo svolgimento delle proprie attività, contribuirà ad offrire il miglior servizio e le migliori competenze a tutto il Centro-Sud Italia, nell’ottica della tradizione e dell’innovazione peculiari di Midac SpA.

MOTIVE

A warm sunny day accompanied the roll-out of the South Central Location of Pomezia (Roma), with the attendance of the main forklifts manufacturers and Midac’s institutional clients. The ribbon cutting by our President Filippo Girardi was the most significant moment of the day, that has been prepared with great enthusiasm and collaboration by all of the staff, led by Location Manager Silvano Di Giacomi. Sharing, participation, passion... These were the feelings floating in the air the 29th of May in Pomezia, along with that great force of a collective vision, in which every member gave his important contribution. The location, placed in a strategic area for performing its activities, will contribute to offer the best service and the best expertise in all South Central Italy, according to the unique tradition and innovation of Midac Spa.

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Testo | Text Zeno Delaini

INTERVISTA

INTERVIEW

LA FORZA È NEL LAVORO DI SQUADRA STRENGTH LIES IN TEAMWORK Botta e risposta con Luca Pagan che lavora in Midac da sette anni nell’area manageriale e tecnico commerciale. Oggi si occupa principalmente del settore delle batterie stazionarie.

A chat with Luca Pagan, who has been working in the management and technical sales area of Midac for seven years. He is currently responsible principally for the stationary batteries sector.

Luca Pagan, da sette anni in Midac, racconta le peculiarità del suo lavoro e il rapporto con l’azienda. Un mix di professionalità e rapporti umani che crea le condizioni migliori per svolgere la propria professione.

Luca Pagan, who has been working at Midac for seven years, tells us about certain unusual aspects of his job and his relationship with the company. A combination of professional skills and human relations which creates the best working conditions.

Da quanti anni è in Midac? Il 15 settembre 2015 ho festeggiato il settimo anniversario di lavoro in Midac. Inizialmente sono stato inserito nel team della divisione trazione con responsabilità commerciale dell’area Nord Italia e di alcuni Paesi dell’ex Jugoslavia. Principalmente, ho gestito le attività legate all’offerta dei nostri prodotti ed il rapporto con i clienti: dal ricevimento dell’ordine alla negoziazione delle condizioni commerciali. Dal 2013 a oggi, mi occupo del settore emergente per Midac delle batterie stazionarie seguendo l’iter dei bandi di appalto, coordinamento con i clienti per le vendite, rispondendo al mio responsabile di settore.

How long have you been at Midac? I celebrated seven years working at Midac on 15 September 2015. I started on the traction division team, as sales manager for Northern Italy and several countries of the former Yugoslavia. I was mainly responsible for activities relating to our products and customer relations, from receipt of the order to negotiation of the terms and conditions of sale. Since 2013, I have been working in a new sector for Midac, stationary batteries, following competitive bidding procedures and coordinating sales with customers and reporting to the sector manager.

Quali sono le prerogative che occorrono per operare nel suo settore? Personalmente credo di essermi avvalso delle diverse esperienze che ho fatto nella mia vita lavorativa. Ora mi occupo della vendita di prodotti, si tratta comunque di una tipologia di batterie che definirei di nicchia nel panorama generale di Midac. Non si tratta di batterie di larga produzione. Questo mi porta a seguire il cliente anche nell’installazione, ad esempio, e in questo senso la mia formazione precedente nel costumer service e nei servizi pre-post vendita e non strettamente commerciale mi ha molto favorito nel lavoro che sto svolgendo.

What are the prerogatives for operating in your sector? Personally, I believe I have been able to put my difference professional experiences to good use. I currently work in product sales and I would define this as a niche battery in the general panorama of Midac. The batteries are not produced on a mass scale. This means I also deal with the customer in the installation phase as well, so my previous training in customer service and after-sales service, not just sales in the strictest sense, has been a huge advantage in my current position. What characteristics make the difference at Midac, in your own experience? It has a solid market position and supplies a product which is wellplaced in terms of quality and price. I have an excellent relationship with my team, which is something I value every single day.

Quali caratteristiche fanno la differenza in Midac, per quel che concerne la sua esperienza? È solida sul mercato; offre un prodotto che si colloca bene sul mercato sia per qualità che per fascia economica e ho un ottimo rapporto con la mia squadra di lavoro, questo è il valore aggiunto che riscontro ogni giorno. MOTIVE

How is work organised at Midac? We are organised into divisions and I have my team, my own little world. 10

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È UNA SQUADRA SERIA, PERSONE SERIE E RAPPORTI UMANI VERI. E DATO CHE ALLA FINE L’AZIENDA È FATTA DI PERSONE, VIEN DA SÉ CHE QUESTI SONO ASPETTI FONDAMENTALI

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IT IS A HIGHLY PROFESSIONAL TEAM, FORMED OF SKILLED PEOPLE AND GENUINE HUMAN RELATIONS. WHEN IT COMES DOWN TO IT, A COMPANY IS MADE UP OF PEOPLE, SO IT GOES WITHOUT SAYING THAT THESE ARE ESSENTIAL ASPECTS

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LUCA PAGAN

INTERVISTA

INTERVIEW

Com’è organizzato il lavoro in Midac? Siamo organizzati in divisioni e io ho i miei riferimenti, un mio piccolo mondo. In questo senso cito Maurizio Perini, più di un collega, è il mio punto di riferimento, fa questo lavoro da trent’anni e mi ha insegnato molto, un buon maestro e una persona che mi piace. In generale, è una squadra seria, persone serie e rapporti umani veri. E dato che alla fine l’azienda è fatta di persone, vien da sé che questi sono aspetti fondamentali.

I would like to mention Maurizio Perini here who, more than a colleague, is my point of reference. He has been doing this job for thirty years and he has taught me so much. A teacher, but also a friend. It is a highly professional team, formed of skilled people and genuine human relations. When it comes down to it, a company is made up of people, so it goes without saying that these are essential aspects. What are your hopes for the future? I would like to contribute to the development and progress of my division. There are excellent opportunities for growth, so I would like to help it become bigger. It is the youngest division. We are also the smallest and that is why we have the greatest potential for growth.

Cosa le piacerebbe portasse il futuro? Mi piacerebbe contribuire all’evoluzione e progressione della mia divisione, ci sono ottime opportunità di crescita e magari far sì che si ingrandisca. È il reparto più giovane. Siamo i più piccoli e per questo quelli con la miglior potenzialità di crescita.

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Testo | Text Zeno Delaini

IO E LA MIA MOTO

ME AND MY MOTORBIKE

Marco Milano, responsabile vendite zona Campania, ha unito la passione per le motociclette a quella per il suo lavoro, creando una moto “targata” Midac.

PASSION INSIDE

Marco Milano, sales manager for the Campania region, has combined his passion for motorbikes with his job, creating a “Midac” motorbike. Marco Milano has been a motorbike enthusiast since he was thirteen. However, he only fulfilled his dream at the age of twenty-three, when he went against his mother’s wishes and bought his first motorbike. He has been riding them ever since and has now created a “Midac” motorbike.

Marco Milano è appassionato di motociclette fin dall’età di tredici anni. Il suo sogno, però, lo ha potuto coronare solo a ventitré, quando si è comprato la sua prima motocicletta disobbedendo alla madre. Di lì in poi, dalla motocicletta, non è più sceso, fino a crearne una “made in Midac”.

WHAT LED TO YOUR PASSION FOR MOTORCYCLING? I was thirteen and I already loved motorbikes, but my parents would not hear of it so, at twenty-three (I started working when I was seventeen), I took my savings and bought my first motorbike. My mother was not pleased.

COME E QUANDO NASCE LA PASSIONE PER IL MOTOCICLISMO? Avevo tredici anni ed ero già innamorato delle moto, ma la famiglia non mi ha mai assecondato, così a ventitré anni (lavoravo dall’età di diciassette anni), a forza di risparmiare, ho messo insieme i soldi per comprarmi la prima motocicletta. Mia madre non la prese bene...

WHAT HAPPENED NEXT? She told me to sell the motorbike or leave home. I left (he laughed as he said this - ed.) and started my life. I think maybe my mother was upset, but we have remained close. I was young and I wanted to go out and discover the world and that was the way. I have had many motorbikes, lots of Ducati, which I adore. I have also competed at amateur level.

E COSA ACCADDE POI? Mi disse di vendere la moto o andarmene di casa. Io me ne andai (ride, ndr) e cominciai la mia vita. Forse mia madre ci rimase male, ma poi ci siamo sempre visti e sentiti con affetto. Ero giovane e avevo voglia di vivere e scoprire il mondo, quello fu il via. Ne ho avute tante, molte Ducati che adoro. Ho gareggiato anche a livello agonistico e amatoriale.

THE YEARS HAVE PASSED, THE MOTORBIKES HAVE REMAINED AND, ONE DAY, HE DECIDED TO INVENT A “MIDAC” ONE. HOW DID YOU COME UP WITH THE IDEA? After slipping one day, I saw the fairing of the motorbike was scratched and an idea came to me in a flash. I spent three months with pen and paper designing it. A Honda 1000 cbr, amazing.

PASSANO GLI ANNI, LE MOTO RESTANO E, UN GIORNO, SI INVENTA DI FARNE UNA “MADE IN MIDAC”. COME LE È SALTATO IN MENTE? In seguito ad un scivolata, vedendo la carena della motocicletta segnata, ho avuto un flash. E poi tre mesi di carta e penna per disegnarla. Una Honda 1000 cbr, uno spettacolo.

WHY THIS HOMAGE TO YOUR COMPANY? There is a reason. When I was hired at Midac, the first people I worked with at Corte Verzé were Silvano Di Giacomi and Massimo Serrago, who is also a motorbike enthusiast, like me. Without forgetting that Midac also sponsored the late, great Marco Simoncelli and there are lots of photographs of riders at the office. It seemed like fate and I decided to pay homage to these coincidences.

E COME MAI UN OMAGGIO ALLA SUA AZIENDA? C’è una ragione, quando fui assunto in Midac le prime persone con cui mi relazionai furono Silvano Di Giacomi e Massimo Serrago, anche lui appassionato come me di moto. Senza dimenticare che Midac è stata sponsor del compianto Marco Simoncelli e in sede c’erano molte fotografie di piloti. Mi è sembrato un segno del destino e ho voluto fare un omaggio a queste coincidenze. DI COSA SI OCCUPA OGGI? Oggi sono responsabile vendite per la zona Campania. Il territorio campano lo seguo quotidianamente insieme a Marco e Lello, due persone che mi supportano e mi sopportano sin dal primo giorno. E continuano a farlo... Ogni tanto mi chiedo se mai percepiranno un extra per questo (ride, ndr). Sono stati loro, con pazienza, a fornirmi le conoscenze tecniche, commerciali e soprattutto emotive.

WHAT DO YOU DO NOW? I am sales manager for the Campania region. I follow the area daily with Marco and Lello, two people who have supported me since the day I arrived here and continue to do so. I sometimes wonder if they get paid extra for it (he laughed as he said this - ed.). They were the ones who patiently taught me the technical, sales and particularly emotional skills which allow me to deal effortlessly with customers and I would like to thank them.

TROVA DIFFERENZE TRA UNA COMPETIZIONE MOTOCICLISTICA ED IL SUO LAVORO? Convinzione, preparazione, determinazione, dedizione, forza, credere nelle persone che ti stanno vicino e lavorano insieme a te. Non mollare mai. Alla fine un professionista dello sport ed uno del commercio devono avere le stesse caratteristiche mentali. La differenza forse la fa solo l’adrenalina che si scatena quando ruoto la manopola destra… Forse impennare o fare una piega col ginocchio a terra sul furgone non è consigliabile, ma solo perché è carico di elementi. Scherzi a parte, sport e lavoro hanno molto in comune: ogni giorno devi avere un obiettivo e sapere cosa fare per raggiungerlo.

ARE THERE DIFFERENCES BETWEEN A MOTORCYCLE RACE AND YOUR JOB? Belief, preparation, determination, dedication, strength, believing in the people around you and who work with you. Never give up. When it comes down to it, a professional sportsman and a professional salesman must have the same skills. Maybe the difference lies in the adrenaline which pumps through my veins when I turn the right handle. Maybe doing a wheelie or touching your knee to the ground is not a good idea in a van, but only because it has so many elements. Joking aside, sport and work have many common traits: you have to have an objective every day and know how to achieve it.

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IO E LA MIA MOTO

ME AND MY MOTORBIKE

UN PROFESSIONISTA DELLO SPORT ED UNO DEL COMMERCIO DEVONO AVERE LE STESSE CARATTERISTICHE MENTALI. LA DIFFERENZA FORSE LA FA SOLO L’ADRENALINA CHE SI SCATENA QUANDO RUOTO LA MANOPOLA DESTRA

WHAT IS THE CHARACTERISTIC OF MIDAC WHICH HAS STRUCK YOU THE MOST OVER THE YEARS? I never would have believed there could be so much humanity in work, such genuine relationships. Midac showed me I was wrong. It is truly a company made up of people, where the human factor prevails. WHAT ARE YOUR PERSONAL AND PROFESSIONAL PLANS FOR THE FUTURE? Professionally, I want to make Midac stronger than ever in the area. I am naturally curious, so I like to discover new things. Since I have been working here, I have learned to view my life and myself differently. My personal objective is always to improve on these experiences with my team. But most of all, I don’t ever want to stop dreaming and following my dreams.

QUAL È LA CARATTERISTICA DI MIDAC CHE PIÙ L’HA COLPITA IN QUESTI ANNI? Non credevo potesse esistere nel lavoro tanta umanità, rapporti veri e sinceri. In Midac mi sono ricreduto. È davvero un’azienda fatta di persone, dove l’aspetto umano è preminente. COME PENSA DI AFFRONTARE IL FUTURO, SIA PROFESSIONALMENTE CHE PERSONALMENTE? Dal punto di vista professionale l’intenzione è radicare ancora di più Midac sul territorio. E da curioso quale sono, mi piace scoprire sempre cose nuove. Da quando vivo “il gruppo” in questa azienda sto imparando a vedere la mia vita e me stesso in maniera differente. Il mio obbiettivo personale è migliorare queste esperienze ogni volta che le vivo con i miei compagni di lavoro. Ma soprattutto non voglio smettere mai di inseguire i miei sogni.

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IO E LA MIA MOTO

ME AND MY MOTORBIKE

PASSION INSIDE

PROFESSIONAL SPORTSMAN AND A PROFESSIONAL SALESMAN MUST HAVE THE SAME SKILLS. MAYBE THE DIFFERENCE LIES IN THE ADRENALINE WHICH PUMPS THROUGH MY VEINS WHEN I TURN THE RIGHT HANDLE


Testo | Text a cura della redazione

EVENTI

EVENTS

UNA GIORNATA DI FESTA IN MIDAC A DAY OF CELEBRATION AT MIDAC Galleria fotografica di una sfilata di auto d’epoca tenutasi a Soave che ha visto una delle sue tappe nella sede storica di Midac.

MOTIVE

Photo gallery of a parade of vintage cars held in Soave, which also stopped at the historical office of Midac.

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Testo | Text Zeno Delaini

ALTRI MONDI

OTHER WORLDS

ENERGIA NATURALE NATURAL ENERGY

L’incontro tra tradizione agricola e tecnologia, unite ad un bel po’ di inventiva, hanno dato vita ad un progetto pilota di produzione e recupero energetico. Protagonisti Alberto Coffele, produttore di vino, e Midac.

The encounter between agriculture and technology, combined with a touch of invention, has resulted in a pilot energy production and recovery project. Starring Alberto Coffele, wine producer, and Midac.

Se, come si usa dire, il genio è mettere insieme cose che, apparentemente, non hanno nulla a che fare l’una con l’altra, in questa storia di genialità Alberto Coffele, titolare dell’omonima azienda vitivinicola, ne ha messa parecchia. Procediamo passo passo. Il teatro di questa vicenda è Soave, territorio che ospita i vigneti di Coffele e la sede storica di Midac. Coffele, produttore di vino biologico, da qualche anno ha avviato un progetto pilota: usare un cavallo al posto del trattore per le lavorazioni nelle sue vigne. Il cavallo in questione si chiama Lady, pesa quasi una tonnellata, è di razza Norica ed è impiegata in un vigneto, facente parte di un ettaro coltivato a Garganega, di seimila metri quadrati scelto come campo di prova dell’esperimento. Alberto Coffele è riuscito così ad unire la sua passione per i cavalli alla passione per il proprio lavoro: la produzione di vino biologico. Ottenendo diversi vantaggi anche dal punto di vista ambientale: il cavallo produce in un anno dieci volte il suo peso in letame, utilissimo per concimare e produrre humus, non rilascia emissioni inquinanti, mangia l’erba, non compatta il terreno. Quest’ultima caratteristica è importante per la conservazione del territorio, evita di “schiacciare” la terra, rendendola impermeabile e aumentando la dispersione dell’acqua e favorendone, al contrario, l’assorbimento. Ultimo ma non ultimo, l’inquinamento acustico è stato totalmente eliminato. Ma Midac che “ci azzecca”? Per rispondere bisogna tornare al principio di questa storia: in quel pizzico di geniale stravaganza che ha portato Alberto Coffele e Massimo Serrago, direttore vendite Midac del mercato Italia, a pensare di trasformare il movimento delle ruote del carro trainato da Lady in energia accumulabile. I due si incontrano e parlando del più e del meno, il discorso cade sulla cavalla, il carro e la sostenibilità ambientale. Poi il ragionamento vira sulla

If, as they say, genius lies in combining things which, on the face of it, have nothing in common, in this case Alberto Coffele, owner of the vine-growing and wine-making company of the same name, has certainly added a touch of genius. Let us take it step by step. The place is Soave, the territory where Coffele grows his vines, and the location of the historical office of Midac. Coffele, who produces organic wine, started a pilot project several years ago: using a horse in place of a tractor for his vines. The horse in question is a Noriker called Lady, weighing almost one tonne, and she is used in a vineyard forming part of the hectare cultivated in Garganega, six thousand square metres of land chosen for the trial. Alberto Coffele has successfully combined his passion for horses with his work: producing organic wine. There are also various benefits for the environment: in one year, the horse produces ten times its own weight in manure, which is extremely useful for fertilising and producing humus, does not pollute the atmosphere, eats grass and does not compact the earth too much. This last characteristic is important in protecting the territory, since it avoids “crushing” the earth, which makes it impermeable and increases water dispersion, and actually assists absorption. Last but not least, noise pollution is almost totally eliminated. But what does Midac have to do with all this? The answer lies at the beginning of this story, in that touch of extravagant genius which led Alberto Coffele and Massimo Serrago, Midac sales manager for the Italian market, to come up with the idea of transforming the movement of the wheels on the wagon pulled by Lady into storable energy. The two men met and chatted, the talk turned to the horse, the wagon and environmental sustainability. They then started discussing the possibility of creating energy and avoiding production of pollutants. This was quite a challenge technically speaking, because the slow movement

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possibilità di creare energia oltre che non produrre inquinanti. Tecnicamente una sfida difficilissima, perché il movimento lento delle ruote non facilita la produzione di energia. Ma a questo punto intervengono due ingegneri della Midac: Roberto Isidori e Paolo Bellesi che hanno raccolto il guanto della sfida e dopo un anno di lavoro sono approdati ad un sistema che funziona. Assemblando generatori, accumulatori e l’assale di una vecchia Fiat Panda, sono arrivati a costruire un prototipo funzionante: ogni volta che Lady si muove e imprime un giro alla ruota del carro, il generatore produce energia elettrica, un processo che giro dopo giro riesce a caricare una batteria da 100 Ampere per un totale di 3 kilowatt, una potenza sufficiente a far funzionare una piccola motozappa. E quella che può sembrare una goliardata, in realtà, come spiega Alberto Coffele, è un gran risultato: gli ingegneri infatti confermano che il recupero di piccolissime quantità di energia (in inglese energy arresting) è di stretta attualità e potrebbe risultare determinante per un cambio di rotta a livello planetario.Risparmiare, recuperare, produrre e ottimizzare anche piccolissime quantità di energia è una sfida futura che coinvolgerà la quotidianità di ciascuno di noi. E allora non resta che rallegrarsi nel vedere Lady scorrazzare tra le vigne trainando quel curioso carretto tecnologico.

OGNI VOLTA CHE LADY SI MUOVE E IMPRIME UN GIRO ALLA RUOTA DEL CARRO, IL GENERATORE PRODUCE ENERGIA ELETTRICA, UN PROCESSO CHE GIRO DOPO GIRO RIESCE A CARICARE UNA BATTERIA DA 100 AMPERE PER UN TOTALE DI 3 KILOWATT, UNA POTENZA SUFFICIENTE A FAR FUNZIONARE UNA PICCOLA MOTOZAPPA MOTIVE

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OTHER WORLDS

of the wheels does not make energy production easy. At this point, two Midac engineers joined them: Roberto Isidori and Paolo Bellesi took up the gauntlet and, after one year of work, came up with a system which works. Assembling generators, storage batteries and the axle of an old Fiat Panda, they constructed a functioning prototype: each time Lady moves and a wagon wheel turns, the generator produces electricity, a process which, turn after turn, charges a 100 Ampere battery, for a total of 3 kilowatts, sufficient power to operate a small rototiller. What could have seemed like a prank is, in actual fact, as Alberto Coffele explains, an amazing achievement: the engineers have confirmed that the recovery of extremely small quantities of energy (energy arresting in English) is an extremely topical issue and could be decisive in a change in course for our planet. Saving, recovering, producing and optimising even very small quantities of energy is a future challenge for each and every one of us in our daily lives. Watching Lady drag that curious technological wagon through the vineyards is therefore a cause for celebration for all of us.

EACH TIME LADY MOVES AND A WAGON WHEEL TURNS, THE GENERATOR PRODUCES ELECTRICITY, A PROCESS WHICH, TURN AFTER TURN, CHARGES A 100 AMPERE BATTERY, FOR A TOTAL OF 3 KILOWATTS, SUFFICIENT POWER TO OPERATE A SMALL ROTOTILLER

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Testo | Text Zeno Delaini

PRODOTTO IN VETRINA

PRODUCT HIGHLIGHTS

BATTERIE PROGETTATE PER IL TRAFFICO URBANO BATTERIES DESIGNED FOR CITY TRAFFIC Un nuovo nato in casa Midac: le batterie Stop & Start AGM ( Absorptive Glass Mat Technology). Scopriamo di cosa si tratta.

A new product is created at Midac: Stop & Start batteries AGM ( Absorptive Glass Mat Technology). What are they?

In un mercato in continua evoluzione come quello dell’automotive, sempre attento ai mutamenti, agli adattamenti e alle nuove condizioni della vita quotidiana, la ricerca di prodotti sempre più “inseriti” nel contesto diventa un’esigenza imprescindibile. In quest’ottica nascono le batterie Stop & Start AGM di Midac. Midac, infatti, è da sempre attenta ai settori di ricerca e sviluppo per offrire ai propri clienti una tecnologia sempre più avanzata, in grado di offrire prestazioni eccellenti e soprattuto all’altezza della situazione in cui si trovano ad operare. Grazie allo sviluppo di queste batterie, Midac intende dar rilievo al fatto che la gamma Stop & Start, pur mantenendo inalterate le proprie condizioni di funzionamento, ha come principale caratteristica quella di resistere ad un numero molto elevato di micro cicli di carica e scarica che hanno luogo soprattutto nel ciclo urbano in cui il rallentare fino a zero e poi ripartire è molto più frequente. Il che tradotto significa che queste batterie sono pensate per non veder diminuite le proprie prestazioni e, invece, veder aumentata la loro resistenza nonostante le continue soste e rallentamenti che impongono semafori, rotatorie in condizioni di traffico intenso, attraversamenti pedonali, per citarne alcuni. Ma come si è arrivati ad ottenere questi risultati? La tecnologia delle Batterie Stop & Start AGM prevede: l’uso di speciali additivi atti a rendere la materia attiva più compatta e resistente ai cicli di carica e scarica, l’uso di un separatore in microfibra di vetro atto a trattenere l’acido, la minima stratificazione dell’elettrolito, ultimo ma non ultimo, la possibilità di alloggiamento nel vano passeggeri e nel bagagliaio. La batteria Stop & Start AGM è l’ideale per motori Stop & Start con recupero dell’energia di frenata; è in grado, infatti, di soddisfare i requisiti dei capitolati auto per batterie Stop & Start. Possiede una griglia Power Inside disegnata ad hoc per assicurare elevate prestazioni all’avviamento, ottime accettazioni di carica e perfetta adesione della materia attiva. Le batterie consegnate sono sempre al massimo livello di tensione, grazie a programmi di carica effettuati al momento dell’ordine dei clienti.

On a continually evolving market, such as the automotive market, always focused on the changes, adaptations and new conditions of day-to-day life, the search for products which satisfy these needs is becoming increasingly essential. This is what led to the Stop & Start AGM batteries of Midac. Midac has always focused on research and development sectors and on offering its customers leading edge technology guaranteeing excellent performance and, most importantly, suitability for the situations in which they operate. Thanks to development of these batteries, Midac intends to focus on the fact that the Stop & Start range maintains the same operating conditions, but is characterised by the ability to resist a very high number of charge and discharge micro cycles, such as those which typically occur in city use, where the cycle of slowing to a complete stop and then restarting occurs extremely frequently. Basically, these batteries are designed to increase their resistance, while not reducing their performance, despite the continual stops and slowdowns caused by traffic lights, roundabouts and heavy traffic, pedestrian crossings, etc. How were these results achieved? The Stop & Start AGM Batteries technology involves use of special additives which make the active material more compact and resistant to the charge/ discharge cycle, use of a micro-fibre glass separator containing the acid, minimal stratification of the electrolyte and, last but not least, the possibility of housing it in the passenger compartment or in the boot. The Stop & Start AGM battery is ideal for Stop & Start engines with recovery of braking energy; it satisfies the requirements of car specifications for Stop & Start batteries. The Power Inside grille designed on an ad hoc basis ensures high performance at start-up, excellent charge acceptance and perfect adhesion of the active material The batteries are always delivered at full power, thanks to charging programs initiated the moment the customer order is received.

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In queste pagine IMMAGINI SCATTATE ALL’INTERNO DELLO STABILIMENTO PRODUTTIVO MIDAC DI SOAVE, VERONA On these pages SOME PICTURES TAKEN INSIDE THE MIDAC PRODUCTION PLANT IN SOAVE, VERONA


MIDAC È DA SEMPRE ATTENTA AI SETTORI DI RICERCA E SVILUPPO PER OFFRIRE AI PROPRI CLIENTI UNA TECNOLOGIA SEMPRE PIÙ AVANZATA, IN GRADO DI OFFRIRE PRESTAZIONI ECCELLENTI E SOPRATTUTTO ALL’ALTEZZA DELLA SITUAZIONE IN CUI SI TROVANO AD OPERARE

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MIDAC HAS ALWAYS FOCUSED ON RESEARCH AND DEVELOPMENT SECTORS AND ON OFFERING ITS CUSTOMERS LEADING EDGE TECHNOLOGY, GUARANTEEING EXCELLENT PERFORMANCE AND, MOST IMPORTANTLY, SUITABILITY FOR THE SITUATIONS IN WHICH THEY OPERATE MOTIVE

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Testo | Text a cura della redazione

SOLIDARIETÀ

SOLIDARITY

COSTRUIRE UN MONDO MIGLIORE BUILDING A BETTER WORLD

Prosegue l’impegno di Midac nel sostegno a Medici per l’Africa Cuamm. Si è tenuto a Verona il 21 novembre scorso il meeting annuale dove si è tracciato un bilancio dei quattro anni di attività del progetto “Prima le mamme e i bambini”.

Midac continues to support Doctors with Africa Cuamm. On the 21st of November, in Verona, the annual meeting was held and an evaluation of the four years of activity of the project “Mothers and children first” was made.

Una storia che parte quattro anni fa, anche grazie al sostegno di Midac, esattamente dall’ospedale di Tosamaganga. È da qui, infatti, che prende avvio un importante progetto che si chiama “Prima le mamme e i bambini” e che vede impegnata l’organizzazione Medici per l’Africa Cuamm. Questo e altri argomenti sono stati oggetto dell’annuale meeting che quest’anno si è tenuto a Verona, il 21 novembre scorso, presso l’Aula Magna dell’Università di Verona. Nel corso dell’incontro sono stati presentati i risultati del quarto anno di attività del programma “Prima le mamme e i bambini” ed è stato dato spazio a chi ogni giorno opera sul campo per mamme e bambini, nelle terre di confine. Un focus speciale è stato dedicato alla lotta all’ebola che tanto ha visto impegnato il Cuamm nell’ultimo anno e mezzo. Ospite speciale il Ministro della Sanità della Sierra Leone, paese che ha raggiunto il traguardo dell’ “ebola free”.

A story that begins four years ago, also thanks to Midac’s support, exactly from Tosamaganga’s hospital. This is where, in fact, an important project called “Mothers and children first” starts, involving the Doctors with Africa Cuamm organization. This and other topics were the subject of the annual meeting that this year was held in Verona on the 21st of November, at the Aula Magna of the University of Verona. During the meeting, the results of the fourth year of the program “Mothers and children first” were presented and the voice of those who work every day in the borderlands for mothers and children was heard. A special attention was dedicated to the fight against Ebola that kept Cuamm very busy for the last year and a half. As a special guest, the Minister of Health of Sierra Leone, a country that has reached the goal “Ebola free”. The meeting was conducted by Pietro Suber, Mediaset journalist. An authentic journey to rediscover all together care, passion, beauty of doing

I RISULTATI AL QUARTO ANNO | THE RESULTS AFTER FOUR YEARS

102.147

PARTI ASSISTITI NEGLI OSPEDALI E NEI DISTRETTI DI RIFERIMENTO DI CHIULO (ANGOLA), WOLISSO (ETIOPIA), ABER (UGANDA) E TOSAMAGANGA (TANZANIA) DI CUI 6.745 PARTI CESAREI

204.294

MAMME E BAMBINI ASSISTITI DURANTE IL MOMENTO DEL PARTO MOTHERS AND CHILDREN ASSISTED DURING CHILDBIRTH

236.661

VISITE PRENATALI REALIZZATE NEGLI OSPEDALI E NEI DISTRETTI DI RIFERIMENTO DI CHIULO (ANGOLA), WOLISSO (ETIOPIA), ABER (UGANDA) E TOSAMAGANGA (TANZANIA) PRENATAL EXAMS DONE IN THE HOSPITALS AND THE HEALTH FACILITIES OF CHIULO (ANGOLA), WOLISSO (ETHIOPIA), ABER (UGANDA) AND TOSAMAGANGA (TANZANIA)

ASSISTED CHILDBIRTHS IN THE HOSPITALS AND THE HEALTH FACILITIES OF CHIULO (ANGOLA), WOLISSO (ETHIOPIA), ABER (UGANDA) AND TOSAMAGANGA (TANZANIA) OF WHICH 6,745 CESAREAN

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INFO

L’incontro è stato condotto da Pietro Suber, giornalista Mediaset. Un viaggio autentico per riscoprire insieme cura, passione, bellezza del fare concreto per e con chi soffre e vive “ai margini”, nelle terre di confine. Perché gli estremi confini della lontananza, del dolore, del bisogno, in fondo ci attraversano e chiedono scelte nuove e urgenti. Ospiti italiani e internazionali hanno portato aggiornamenti ed evidenze in merito al lavoro realizzato sul campo, in particolar modo nell’ambito del programma “Prima le mamme e i bambini”, avviato nel 2012, è volto a ridurre la mortalità materna e neonatale garantendo l’accesso gratuito al parto sicuro e la cura del neonato, attraverso servizi di qualità. Il progetto è ormai in avanzata fase di realizzazione e interessa 4 ospedali e 22 centri di salute periferici in 4 distretti di 4 Paesi africani: Angola, Etiopia, Tanzania, Uganda. Si rivolge a una popolazione di 1.300.000 abitanti con l’obiettivo di raddoppiare in cinque anni il numero dei parti assistiti, arrivando progressivamente a 125.000 parti negli ospedali e nei distretti di riferimento. Ancora oggi in Africa molte mamme e molti bambini muoiono perché non hanno

www.cuamm.org

concrete things for and with those who suffer and live marginalized in the borderlands. Because the extreme boundaries of distance, pain, need, go deep through us and ask for new and urgent choices. Italian and international guests brought updates and evidence about the work done on the field, especially by the program “Mothers and children first”, launched in 2012, that aims to reduce maternal and neonatal mortality by ensuring free access to safe childbirth and neonatal care, through quality services. The project is now at an advanced stage of implementation and affects 4 hospitals and 22 peripheral health facilities in 4 districts of 4 African countries: Angola, Ethiopia, Tanzania, Uganda. It’s aimed to a population of 1,300,000 inhabitants with the goal of doubling the number of assisted childbirths in five years, gradually coming to 125,000 childbirths in hospitals and health facilities. Even nowadays in Africa many

IL PROGETTO IN PILLOLE | THE PROJECT IN BRIEF PICCOLI, GRANDI NUMERI: | SMALL, BIG NUMBERS:

4

4

22

1.300.000

COUNTRIES

MAIN HOSPITALS

PERIPHERAL HEALTH FACILITIES

INHABITANTS INVOLVED

PAESI

OSPEDALI PRINCIPALI

la possibilità di avere servizi sanitari adeguati. I problemi sono molti, e a volte banali: i costi, la difficoltà dei trasporti, la scarsità e la bassa qualità dei servizi locali. Per poterli superare serve lo sforzo comune di autorità sanitarie pubbliche e private e il contributo di tutti. Le mortalità materne nei paesi interessati dal progetto “Prima le mamme e i bambini” sono tra le più alte del mondo. In Angola per dare alla luce il proprio figlio muoiono 14 mamme su 1000, in Etiopia 7, in Uganda 5, in Tanzania 9. In Italia il dato è di 0,04. Ma più che numeri, sono persone, in carne ed ossa. E sono storie, vissute ogni giorno dagli operatori di Medici con l’Africa Cuamm. Storie di fatica e di difficoltà, ma anche di tanta speranza.

CENTRI DI SALUTE PERIFERICI

ABITANTI COINVOLTI

mothers and many children die because they can’t have adequate health services. The problems are many, and sometimes banal: the costs, the difficulty of transportation, the scarcity and poor quality of local services. To overcome them we need the joint effort of public and private health authorities and the contribution of everyone. The maternal mortality in the countries involved in the project “Mothers and children first” is among the highest in the world. In Angola, 14 in 1000 mothers die to give birth, in Ethiopia 7, in Uganda 5, in Tanzania 9. In Italy, for reference, it’s only 0.04. But they are more than numers, they are people. And they are stories, lived daily by the people of Doctors with Africa Cuamm. Stories of struggle and difficulty, but also of great hope.


Testo | Text a cura della redazione

NEL TERRITORIO

IN THE COUNTRY

ICONA DI UN’EPOCA SYMBOL OF AN ERA

A Verona, la mostra dedicata a Tamara de Lempicka presso il museo AMO - Palazzo Forti fino al 31 gennaio 2016, apre una finestra sul periodo storico che va dai primi del ‘900 fino al 1980.

In Verona, the exhibit dedicated to Tamara de Lempicka at the museum AMO - Palazzo Forti until the 31st of January 2016, opens a window on the historical period from the beginning of the twentieth century until 1980.

«Tamara de Lempicka ebbe un problema, debordante e al contempo meraviglioso: una vita priva di normalità, soverchiante anche la sua attività artistica, che nel dipanarsi degli eventi a volte divenne addirittura uno sfocato fondale fatto di tele e tavole. Tutti gli elementi per una sceneggiatura si accumulano negli intensi ottant’anni della sua vita, velata dall’aura del trasgressivo e del glamour, atteggiamenti suadenti e di più spedita lettura rispetto alla complessità della sua arte.» Con queste parole Gioia Mori, curatrice della mostra, inizia il suo intervento di presentazione del percorso pensato e realizzato per condurre il visitatore nel mondo di Tamara de Lempicka. Una mostra monografica dedicata a una delle artiste del Novecento più amate e seguite dal grande pubblico. Un’esposizione in grado di dare la possibilità al pubblico di capire la personalità dell’eclettica artista attraverso le sue opere ma anche attraverso le emozioni del suo tempo e del suo mondo. Ospitata nelle bellissime sale del Piano Nobile di Palazzo Forti, sede di AMO, la mostra racconta l’eccezionale avventura artistica di Tamara attraverso 200 opere tra olii, disegni, fotografie, acquerelli, video e abiti, tra cui capolavori come Ritratto di Madame Perrot (1931-1932), La sciarpa blu (1930), La bella Rafaëla (1927) e prestiti eccezionali provenienti dal Museo Salvatore Ferragamo di Firenze, dalla Fondazione Biagiotti Cigna e dal Museo della Moda e del Costume di Villa Mazzocchelli. Lungo il percorso sono analizzati i rapporti tra la sua arte e i linguaggi della fotografia e della

«Tamara de Lempicka had a problem, overwhelming, yet marvelous: a life free of normality, overwhelming even her artistic activity, which in the unfolding of events, at times it became even a blurred background made of canvas and paintings. All the elements for a screenplay accumulate in the intense eighty years of her life, veiled by the aura of the transgressive and glamour, persuasive and easily understandable attitude compared to the complexity of her art.» With these words Gioia Mori, curator of the exhibit, begins her introduction of the path designed and realized to guide the visitor into the world of Tamara de Lempicka. A monographic exhibit dedicated to one of the most beloved and followed artists of the twentieth century. A display capable of giving the ability to the public to understand the personality of the eclectic artist through her art but also through the emotions of her time and her world. Hosted in the beautiful halls of Piano Nobile di Palazzo Forti, home of AMO, the exhibit tells the exceptional artistic adventure of Tamara through 200 artworks, including oils, drawings, photos, watercolors, videos and clothes, including masterpieces like Portrait of Madame Perrot (19311932), The blue scarf (1930), The beautiful Rafaëla (1927) and exceptional borrowed works from the Museo Salvatore Ferragamo in Florence, the Fondazione Biagiotti Cigna and the Museum of Fashion and Custom of Villa Mazzocchelli. Along the path, the relationship between her art and the language of photography and fashion (to which an entire section is

IL PERCORSO ESPOSITIVO

Sopra Tamara de Lempicka A destra Tamara de Lempicka - Ritratto di Madame Perrot 1931-1932 – Olio su tavola, 99x65 cm – Collezione privata © Tamara Art Heritage. Licensed by MMI NYC/ ADAGP Paris/ SIAE Roma 2015 Above Tamara de Lempicka On the right Tamara de Lempicka - Portrait of Madame Perrot 1931-1932 – Oil on canvas, 99x65 cm – Private collection © Tamara Art Heritage. Licensed by MMI NYC/ ADAGP Paris/ SIAE Roma 2015

IL PERCORSO SI APRE CON I MONDI DI TAMARA DE LEMPICKA: UN’ESPLORAZIONE ATTRAVERSO TUTTE LE CASE IN CUI HA VISSUTO TRA IL 1916 E IL 1980, TRA L’ANNO DEL SUO MATRIMONIO A SAN PIETROBURGO E L’ANNO DELLA MORTE A CUERNAVACA. I LUOGHI SONO MESSI IN RELAZIONE CON LA SUA EVOLUZIONE ARTISTICA: DAGLI

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moda - a cui è dedicata un’intera sezione - ed è raccontata la sua capacità di rappresentare la vita moderna attraverso dipinti che sono diventati icone; è infine evidenziato l’aspetto di una donna-artista che impone una figura femminile nuova, emancipata, disinibita e libera, del tutto rivoluzionaria per il suo tempo. In mostra anche i notissimi quadri “scandalosi” raffiguranti le amanti di Tamara, e i nudi pieni di sensualità per cui è conosciuta in tutto il mondo. Anche l’opera di Tamara è letta attraverso la musica che seduce il visitatore echeggiando nelle sale della mostra. Infatti in ogni stanza suonano brani dei tempi e dei luoghi di Tamara, dalle canzoni che amò alle composizioni d’avanguardia degli anni Venti, nate in quella Parigi che fu il palcoscenico del successo della Lempicka. Un donna capace di rappresentare un’epoca, scrive, infatti, Gioia Mori: «Poliglotta e cosmopolita, il suo destino combacia con la vocazione internazionalista del movimento Déco, di cui negli ultimi decenni è diventata la rappresentazione iconica.» MOTIVE

dedicated) is analyzed and her ability to represent modern life through paintings that have become icons is told; finally, it’s highlighted the aspect of a woman-artist who imposes a new female figure, emancipated, uninhibited and free, quite revolutionary for her time. The exhibit also features the well-known “scandalous” paintings representing the lovers of Tamara, and the nudes full of sensuality for which she is known all over the world. Even the work of Tamara is read through the music that seduces the visitor echoing in the halls of the exhibit. In fact, in every room you can hear songs of the times and places of Tamara, from the songs that she loved to the avant-garde compositions of the twenties, born in the Paris that was the stage for the success of Lempicka. A woman capable of representing an era, writes, in fact, Gioia Mori: «Polyglot and cosmopolitan, her destiny matches the internationalist vocation of the Deco movement, of which she has become the iconic representation in the latest decades.» 32

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INFO

www.mostratamara.it

THE EXHIBIT PATH THE PATH BEGINS WITH THE WORLDS OF TAMARA DE LEMPICKA: AN EXPLORATION THROUGH ALL THE HOUSES WHERE SHE LIVED BETWEEN 1916 AND 1980, BETWEEN THE YEAR OF HER MARRIAGE IN ST. PETERSBURG AND THE YEAR OF DEATH IN CUERNAVACA. THE PLACES ARE PUT IN CONNECTION WITH HER ARTISTIC EVOLUTION: FROM THE WATERCOLORS OF THE RUSSIAN PERIOD, TO THE PORTRAITURE OF THE TWENTIES REALIZED IN HER PARISIAN ATELIER, TO THE ARTWORKS PAINTED IN BEVERLY HILLS IN THE LARGE COLONIAL-STYLE VILLA OF KING VIDOR

A sinistra Tamara de Lempicka - La bella Rafaëla 1927 - Olio su tela, 64x91 cm - Collezione Sir Tim Rice © Tamara Art Heritage. Licensed by MMI NYC/ ADAGP Paris/ SIAE Roma 2015 Sotto Giacomo Balla - Vestito da donna - 1930 stoffa, legno dipinto a smalto (fibbia) On the left Tamara de Lempicka - La Belle Rafaëla 1927 - Oil on canvas, 64x91 cm - Sir Tim Rice collection © Tamara Art Heritage. Licensed by MMI NYC/ ADAGP Paris/ SIAE Roma 2015 Below Giacomo Balla - Vestito da donna - 1930 cloth, wood painted with enamel (buckle)

ACQUERELLI DEL PERIODO RUSSO, ALLA RITRATTISTICA DEGLI ANNI VENTI REALIZZATA NEI SUOI ATELIERS PARIGINI, ALLE OPERE DIPINTE A BEVERLY HILLS NELLA GRANDE VILLA IN STILE COLONIALE DI KING VIDOR PROGETTATA DALL’ARCHITETTO WALLACE NEFF, A QUELLE DEGLI ANNI QUARANTA CHE RISPECCHIANO GLI ARREDAMENTI E IL GUSTO DELLA CASA DI NEW YORK. QUESTO SGUARDO NELL’INTIMITÀ DELLE SUE STANZE ESPLORA ANCHE I MONDI CULTURALI DI RIFERIMENTO, FACENDO EMERGERE INEDITI RAPPORTI, COME QUELLO TRA IL DIPINTO STRADA NELLA NOTTE E LE FOTO DI KERTÉSZ, CHE RESTITUISCE LA MEDESIMA STUPEFAZIONE DI QUESTI RIFUGIATI DALL’EUROPA DELL’EST NELLA CITTÀ “DELLE LUCI”, PER TUTTI LORO LUOGO DI ELEZIONE. LA SECONDA SEZIONE,

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NEL TERRITORIO

IN THE COUNTRY

DESIGNED BY THE ARCHITECT WALLACE NEFF, TO THOSE OF THE FORTIES THAT REFLECT THE INTERIOR DESIGN AND TASTE OF THE HOUSE IN NEW YORK. THIS GLANCE AT THE INTIMACY OF HER ROOMS ALSO EXPLORES THE RELEVANT CULTURAL WORLDS, HIGHLIGHTING UNPRECEDENTED RELATIONSHIPS, LIKE THE ONE BETWEEN THE PAINTING ROAD IN THE NIGHT AND THE PHOTOS OF KERTÉSZ, WHICH REPRESENT THE SAME AMAZEMENT OF THESE REFUGEES FROM EASTERN EUROPE IN THE “CITY OF LIGHTS”. THE SECOND SECTION, “MADAME LA BARONESS, MODERN MEDIEVALIST”, TAKES ITS TITLE FROM AN ARTICLE IN THE EARLY FORTIES RELEASED IN THE UNITED STATES, WHERE THEY PRAISED HER TECHNICAL VIRTUOSITY EXPRESSED MAINLY IN STILL LIFE, FIRST GENRE

“MADAME LA BARONESS, MODERN MEDIEVALIST”, PRENDE IL TITOLO DA UN ARTICOLO DEI PRIMI ANNI QUARANTA USCITO NEGLI STATI UNITI, DOVE SI ESALTAVA IL SUO VIRTUOSISMO TECNICO ESPRESSO SOPRATTUTTO NELLE NATURE MORTE, PRIMO GENERE IN CUI L’ARTISTA SI CIMENTA FIN DALL’ETÀ ADOLESCENZIALE E CHE RAGGIUNGE LIVELLI ECCELSI NEGLI ANNI QUARANTA. TRA LE OPERE ESPOSTE, LA CONCHIGLIA UNO STRAORDINARIO TROMPEL’OEIL DEL 1941, E ALCUNI DIPINTI DEDICATI ALLE MANI, IN CUI LA LEMPICKA RIPRENDE UN SOGGETTO AL QUALE ALCUNI FOTOGRAFI – KERTÉSZ, KOLLAR, DORA MAAR – AVEVANO DEDICATO PARTICOLARE ATTENZIONE NEGLI ANNI VENTI-TRENTA, QUI MESSI A CONFRONTO CON I QUADRI. LA SEZIONE THE ARTIST’S DAUGHTER (TITOLO DI UN ARTICOLO AMERICANO DEL 1929), PRESENTA QUEI DIPINTI DEDICATI ALLA FIGLIA KIZETTE CHE LE PORTARONO I MAGGIORI RICONOSCIMENTI: TRA LE OPERE ESPOSTE, KIZETTE AL BALCONE, PREMIATO NEL 1927, E LA COMUNICANDA, PREMIATO NEL 1929, PRESTITI DEL POMPIDOU E DEL MUSEO DI ROUBAIX. DONNA DALLA NATURA AMBIVALENTE, A UNA CONDOTTA TRASGRESSIVA COINCIDE UN’INSOSPETTABILE ATTENZIONE PER LA PITTURA “DEVOZIONALE”: MADONNE E SANTI, SONO I DIPINTI RIUNITI NELLA SEZIONE INTITOLATA SACRE VISIONI: DALLA VERGINE COL BAMBINO DEL 1931, DEL MUSÉE DES BEAUX-ARTS DI BEAUVAIS, ALLA VERGINE BLU DEL 1934 DI PRESTIGIOSA COLLEZIONE PRIVATA, AL QUADRO PREFERITO DALLA LEMPICKA, LA MADRE SUPERIORA DEL MUSÉE DES BEAUX-ARTS DI NANTES. LO SPAZIO DEDICATO A LE “VISIONI AMOROSE” RACCONTA ATTRAVERSO ECCEZIONALI NUDI LA DELICATA ATTENZIONE RISERVATA A UOMINI E DONNE DA LEI AMATI: IN MOSTRA, L’UNICO NUDO MASCHILE DA LEI DIPINTO, E POI TUTTE LE DONNE DESIDERATE, CON CAPOLAVORI COME LA SOTTOVESTE ROSA, LA BELLA RAFAËLA, NUDO CON EDIFICI. QUI È ESPOSTA ANCHE LA PRINCIPALE FONTE PITTORICA DEI SUOI NUDI: IL DIPINTO VENERE E AMORE DI PONTORMO, IN UNA VERSIONE CINQUECENTESCA DI MANIERISTA FIORENTINO. DALLA RIPRESA DELL’ANTICO LA LEMPICKA APPRODA ALLO STUDIO DELLA MODERNA FOTOGRAFIA DI NUDO: GLI SCATTI DI LAURE ALBIN GUILLOT RENDONO EVIDENTE LA SUA RICERCA SULLE POSE E SULL’ILLUMINAZIONE DA STUDIO FOTOGRAFICO. NELLA SEZIONE ”SCANDALOSA TAMARA“ SI AFFRONTA IL TEMA DELLA COPPIA: DA QUELLA ETEROSESSUALE RIPRESA DAL BACIO DI HAYEZ, ALLE COPPIE SAFFICHE MESSE IN RELAZIONE CON ALCUNI DOCUMENTI FOTOGRAFICI DI BRASSAÏ E HARLINGUE SUI LOCALI PER SOLE DONNE DELL’EPOCA. LA SEZIONE DANDY DÉCO OSPITA PER LA PRIMA VOLTA TUTTI INSIEME I DIPINTI DELLA

THE ARTIST TOOK ON FROM HER ADOLESCENT YEARS AND THAT REACHED SUBLIME LEVELS IN THE FORTIES. AMONG THE ARTWORKS ON DISPLAY, THE SHELL (1941), AN EXTRAORDINARY TROMPE-L’OEIL, AND SOME PAINTINGS DEDICATED TO THE HANDS, WHERE LEMPICKA REINTERPRETS A SUBJECT TO WHICH SOME PHOTOGRAPHERS – KERTÉSZ, KOLLAR, DORA MAAR – HAD PAID SPECIAL ATTENTION IN THE TWENTIES-THIRTIES, HERE COMPARED WITH THE PAINTINGS. THE SECTION “THE ARTIST’S DAUGHTER” (TITLE OF AN AMERICAN ARTICLE WRITTEN IN 1929), FEATURES THE PAINTINGS DEDICATED TO HER DAUGHTER KIZETTE, WHICH BROUGHT HER THE BIGGEST AWARDS: AMONG THE ARTWORKS DISPLAYED, KIZETTE ON THE BALCONY, AWARDED IN 1927, AND THE COMMUNICANT, AWARDED IN 1929, BORROWED FROM THE POMPIDOU AND THE MUSEUM OF ROUBAIX. A WOMAN WITH AN AMBIVALENT NATURE, HER TRANSGRESSIVE BEHAVIOUR COINCIDES WITH AN

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NEL TERRITORIO

IN THE COUNTRY

LEMPICKA IN CUI APPARE EVIDENTE IL SUO RAPPORTO CON LA MODA DEL TEMPO. PROVENIENTI DA COLLEZIONI EUROPEE E AMERICANE E DA MUSEI FRANCESI, NELLE DUE SALE DEDICATE A QUESTO TEMA È POSSIBILE AMMIRARE UN DISEGNO DEL 1920-1921, EPOCA IN CUI FACEVA L’ILLUSTRATRICE DI MODA; SAINT- MORITZ (1929) DEL MUSÉE DES BEAUX-ARTS DI ORLÉANS, IN CUI LA MODELLA INDOSSA UNA CREAZIONE DI JEAN PATOU; LA SCIARPA BLU (1930), CON L’IMMAGINE DI UNA DONNA SPORTIVA CHE INDOSSA IL BASCO DI FELTRO, ACCESSORIO IMPOSTO DALLE ATTRICI PREFERITE DELLA LEMPICKA, GRETA GARBO E MARLENE DIETRICH; RAGAZZA IN VERDE (1930-1931) DEL CENTRE POMPIDOU, CON UN MODELLO RIPRESO DA

In basso a sinistra Salvatore Ferragamo Modello di scarpa allacciata 1938 Tomaia in camoscio decorata con applicazioni in camoscio blu, giallo verde e rosa Firenze, Museo Salvatore Ferragamo Bottom left Salvatore Ferragamo Modello di scarpa allacciata 1938 Suede upper decorated with applications in suede blue, green, yellow, and pink Florence, Museo Salvatore Ferragamo

UNEXPECTED ATTENTION FOR “DEVOTIONAL” PAINTING: MADONNAS AND SAINTS ARE THE PAINTINGS GATHERED IN THE SECTION ENTITLED “SACRE VISIONI” (HOLY VISIONS): FROM THE MOTHER AND CHILD (1931), FROM THE MUSÉE DES BEAUX-ARTS IN BEAUVAIS, TO THE BLUE VIRGIN (1934), OF PRESTIGIOUS PRIVATE COLLECTION, TO LEMPICKA’S FAVOURITE PAINTING, THE MOTHER SUPERIOR, FROM THE MUSÉE DES BEAUX-ARTS IN NANTES. THE SPACE DEDICATED TO THE “LOVE SCENES” TELLS, THROUGH EXCEPTIONAL NUDES, THE DELICATE ATTENTION RESERVED FOR MEN AND WOMEN SHE LOVED: ON DISPLAY, THE ONLY MALE NUDE PAINTED BY HER, AND THEN ALL THE WOMEN DESIRED, WITH MASTERPIECES LIKE THE PINK SHIRT, LA BELLE RAFAËLA, NUDE WITH BUILDINGS. HERE THE MAIN SOURCE OF HER NUDES IS ALSO DISPLAYED: THE PAINTING VENUS AND CUPID BY PONTORMO, A SIXTEENTH-CENTURY VERSION OF THE FLORENTINE MANNERIST. FROM THE RECOVERY OF THE ANCIENT, LEMPICKA GOES TO THE STUDY OF MODERN NUDE PHOTOGRAPHY: THE SHOTS OF LAURE ALBIN GUILLOT MAKE CLEAR HER RESEARCH ON POSES AND PHOTO-STUDIO LIGHTING. IN THE SECTION “SCANDALOUS TAMARA” WE FACE THE THEME OF THE COUPLE: FROM THE HETEROSEXUAL ONE REPRESENTED BY THE KISS BY HAYEZ, TO THE LESBIAN COUPLES CORRELATED WITH SOME PHOTOGRAPHIC DOCUMENTS BY BRASSAÏ AND HARLINGUE ON WOMENONLY VENUES OF THE TIME. THE SECTION “DANDY DECO” HOSTS FOR THE FIRST TIME ALL TOGETHER THE PAINTINGS OF LEMPICKA IN WHICH HER RELATIONSHIP WITH THE FASHION OF THE TIME APPEARS EVIDENT. COMING FROM EUROPEAN AND AMERICAN COLLECTIONS AND FRENCH MUSEUMS, IN THE TWO ROOMS DEDICATED TO THIS THEME, YOU CAN ADMIRE A DRAWING FROM 1920-1921, A TIME WHEN SHE WAS A FASHION ILLUSTRATOR; SAINT-MORITZ (1929), FROM THE MUSÉE DES BEAUX-ARTS IN ORLÉANS, WHERE THE MODEL IS WEARING DESIGNS BY JEAN PATOU; THE BLUE SCARF (1930), WITH THE IMAGE OF A SPORTY WOMAN WEARING THE FELT BERET, ACCESSORY IMPOSED BY LEMPICKA’S FAVOURITE ACTRESSES, GRETA GARBO AND MARLENE DIETRICH; GIRL IN GREEN (1930-1931) THE CENTRE POMPIDOU, WITH A MODEL BY MADELEINE VIONNET; PORTRAIT OF MADAME PERROT (1931-1932), WITH A DRESS FROM MAISON BLANCHE LEBOUVIER; GIRL WITH PEDESTAL (1931-1932), WITH A DRESS BY MARCEL ROCHAS; STYLYSH WOMAN WITH FLOWER HAT (1938-1940), WITH A HAIRSTYLE BY ARLETTY, TO THE PAINTINGS OF THE FORTIES WITH FLOWER HATS AND TURBANS, AND THE PAINTING FROM 1952 WOMAN WITH HAT, FROM THE MUSÉE D’ART MODERNE IN ST. ETIENNE METROPOLE, WEARING A CREATION BY LEMPICKA HERSELF.

MADELEINE VIONNET; RITRATTO DI MADAME PERROT (19311932), CON UN ABITO DELLA MAISON BLANCHE LEBOUVIER; RAGAZZA CON PIEDISTALLO (1931-1932), CON UN ABITO MARCEL ROCHAS; SIGNORA ELEGANTE CON CAPPELLO FIORITO (1938-1940), CON UN’ACCONCIATURA RIPRESA DA ARLETTY, FINO AI DIPINTI DEGLI ANNI QUARANTA CON CAPPELLI FIORITI E TURBANTI, E AL DIPINTO DEL 1952 DONNA CON CAPPELLO DEL MUSÉE D’ART MODERNE DI ST. ETIENNE METROPOLE, CHE INDOSSA UNA CREAZIONE DELLA STESSA LEMPICKA.

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Testo | Text Zeno Delaini

NEL TERRITORIO

IN THE COUNTRY

UNA CITTÀ IN FESTA A CITY IN CELEBRATION

Si è svolta nel cuore di Verona, Hostaria: una nuova manifestazione tenutasi a metà ottobre dedicata al vino che ha unito degustazioni, cultura, musica e poesia.

It took place in the heart of Verona, Hostaria: a new event held in mid-October dedicated to wine which combined wine-tasting, culture, music and poetry.

Verona si conferma capitale italiana del vino, anche grazie ad una nuova iniziativa che ha visto il suo svolgimento in pieno centro storico. Stiamo parlando di Hostaria, una tre giorni dedicata alla cultura popolare del vino tenutasi dal 16 al 18 ottobre scorsi. L’evento ha riunito quasi un centinaio di cantine per circa 200 etichette di vino, prodotti della tradizione culinaria veronese, spettacoli teatrali e musicali, mostre d’arte e incontri culturali: su tutti meritano una citazione due “simposi” che hanno visto protagonisti Mauro Corona, alpinista e scrittore, coadiuvato da Omar Pedrini, cantante, e Vito Mancuso scrittore, teologo e filosofo di fama nazionale. Attraverso un percorso lungo tre chilometri il pubblico partecipante ha potuto degustare vini eccellenti dove la cultura del vino è diventata esperienza ed emozione, divertimento e partecipazione. Il tutto condito da una cornice spettacolare: i monumenti del centro storico di Verona. È stato possibile vedere riunite alcune tra le migliori cantine veronesi provenienti dalle zone di produzione del Valpolicella, del Custoza, del Bardolino, del Lugana, del Soave e del Durello. Nel percorso anche quattro “Hostarie gastronomiche” dove si sono potute assaporare le tipicità della terra scaligera: il risotto all’isolana, i tortellini di Valeggio, gli gnocchi di malga della Lessinia, le polentine, la pasta artigianale e il formaggio Monte Veronese. In Piazza San Zeno, inoltre, è stata allestita “L’Hostaria degli ospiti” che in questa prima edizione ha accolto una decina di cantine delle Colline Moreniche del Garda e Terre Verdiane, oltre a tipiche specialità gastronomiche di quel territorio. Un evento ideato da Leonardo Tarcisio Rebonato che spiega: «L’idea dell’evento è nata da me e dal mio socio e collega Enrico Garnero, da oltre 15 anni organizzatori di concerti e spettacoli, soprattutto musicali, e già consulenti sul tema per grandi eventi. L’anno scorso, a fine agosto, abbiamo impostato e preparato il progetto Hostaria, l’abbiamo presentato al Comune di Verona che ci ha dato fiducia e supporto; nel frattempo si è aggiunto a noi Alessandro Medici, titolare dell’agenzia Madcom con il quale abbiamo realizzato un’associazione culturale - Hostaria Verona - ed una società operativa “H! eventi”, titolari del Festival e della sua organizzazione. Il lavoro di ideazione e preparazione è durato quindi più

Verona is confirmed Italian capital of wine, also thanks to a new initiative that has seen its development in the historical center. We are talking about Hostaria, three days dedicated to popular culture of wine held between the 16th and 18th of October. The event brought together nearly a hundred cellars for about 200 labels of wine, products of the culinary tradition of Verona, theatrical and musical performances, art exhibits and cultural events: among all these, a mention is deserved of two “symposia” that have seen as protagonists Mauro Corona, mountaineer and writer, assisted by Omar Pedrini, singer, and Vito Mancuso, writer, theologian and philosopher of national fame. Through a three kilometers long itinerary the participating audience could taste excellent wines where wine culture has become experience and emotion, fun and participation. All topped off by a spectacular setting: the monuments of the historical center of Verona. It was possible to see together some of the best wine cellars of Verona from the areas of production of Valpolicella, Custoza, Bardolino, Lugana, Soave and Durello. In the itinerary even four “Hostarie gastronomiche” (gastronomic taverns) where you could taste the typical traditions of the land Della Scala: risotto all’isolana, tortellini di Valeggio, hut gnocchi della Lessinia, polentine, homemade pasta and cheese Monte Veronese. In Piazza San Zeno, also, they set up the “Hostaria degli ospiti” (guests’ tavern), that in this first edition has welcomed a dozen wineries from Colline Moreniche del Garda and Terre Verdiane, other than typical specialties of that region. An event conceived by Leonardo Tarcisio Rebonato who explains: «The idea of the event came from me and my associate and colleague Enrico Garnero, organizers of concerts and shows for over 15 years, especially musical, and already consultants for major events. Last year, in late August, we set and prepared the Hostaria project, we presented it to the City of Verona that gave us trust and support; in the meantime, Alessandro Medici joined our team, owner of Madcom, with whom we founded a cultural association - Hostaria Verona - and an operating company “H! event”, holders of the Festival and its organization. The work of design

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© Mario Casati

SPOSIAMO IL VINO ALLA POESIA PERMETTENDO UNA BELLA ESPERIENZA SENSORIALE (LA DEGUSTAZIONE) IN UN CLIMA DI CONVIVIALITÀ DENTRO ALLA BELLEZZA DEL CENTRO STORICO DI VERONA MOTIVE

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NEL TERRITORIO

IN THE COUNTRY

di un anno, considerando che si tratta di un progetto molto articolato che riempie grandi spazi. Il principio che ci ha ispirato – prosegue Rebonato – è quello di unire tutti i vini di Verona, e promuovere questa eccellenza con un festival popolare che uscisse dagli schemi commerciali di promozione consueti. Sintetizzando la filosofia dell’evento: sposiamo il vino alla poesia permettendo una bella esperienza sensoriale (la degustazione) in un clima di convivialità dentro alla bellezza del centro storico di Verona.» Anche il sindaco Tosi, durante la conferenza di presentazione, aveva espresso il suo apprezzamento per la manifestazione: «Verona si conferma come la prima provincia produttrice ed esportatrice di vino del nostro Paese, ospita la più grande fiera dedicata a questo settore al mondo, Vinitaly, offre un territorio splendido, grandissime aziende dalle altrettanto grandi capacità produttive, di esportazione e di promozione per la nostra città che, ricordiamolo, è la terza città turistica italiana. Dati che confermano la bontà di queste iniziative che valorizzano le eccellenze locali e attraggono i già tanti turisti che ogni anno visitano la nostra città. A questo si aggiunga

Sopra LEONARDO TARCISIO REBONATO A fianco ENRICO GARNERO Above LEONARDO TARCISIO REBONATO On the left ENRICO GARNERO

and preparation therefore lasted more than a year, considering the fact that it is a very complex project that fills large areas. The principle that inspired us – continues Rebonato – is to unite all the wines of Verona, and promote this excellence with a popular festival that would be different from the usual commercial promotions. Summarizing the philosophy of the event: we unite wine with poetry allowing a beautiful sensory experience (tasting) in an atmosphere of conviviality in the beauty of the historical center of Verona.» The Mayor Tosi too, during the presentation conference, expressed his appreciation for the event: «Verona is confirmed as the first province producer and exporter of wine of our country, home of the largest fair dedicated to this field in the world, Vinitaly, it offers a beautiful territory, very large companies with equally large production, exportation and promotion capabilities for our city which, let’s remember, is the third most popular Italian tourist town. Data that confirms the effectiveness of these initiatives that endorse local excellence and attract the already many tourists who every year visit our city. Add to this that the initiative also has implications in solidarity, in fact, a portion of the proceeds will be donated to support the victims of the tornado that hit Veneto a few months ago.» A praise to the event coming from the mayor, but that seems to have been appreciated even by the citizens of Verona who flocked to the appointment.

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NEL TERRITORIO

IN THE COUNTRY

WE UNITE WINE WITH POETRY ALLOWING A BEAUTIFUL SENSORY EXPERIENCE (TASTING) IN AN ATMOSPHERE OF CONVIVIALITY IN THE BEAUTY OF THE HISTORICAL CENTER OF VERONA

che l’iniziativa ha anche risvolti solidali, infatti una parte del ricavato sarà devoluto a sostegno delle persone vittime del tornado che ha colpito il Veneto alcuni mesi fa.» Un plauso alla manifestazione che arriva dal primo cittadino ma che pare essere stata gradita anche dai veronesi che sono accorsi numerosi all’appuntamento.

Sopra FLAVIO TOSI, SINDACO DI VERONA Sotto ALESSANDRO MEDICI, PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE CULTURALE HOSTARIA Above FLAVIO TOSI, MAYOR OF VERONA Below ALESSANDRO MEDICI, PRESIDENT OF THE CULTURAL ASSOCIATION HOSTARIA

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Testo | Text Zeno Delaini

VITA DA SPONSOR

LIFE AS SPONSOR

UNA QUESTIONE DI CUORE A MATTER OF CARING Rolando Maran, tecnico del ChievoVerona, si racconta in quest’intervista, da giocatore ad allenatore, una vita in gialloblu.

In this interview, Rolando Maran, coach of ChievoVerona, tells us about his life in yellow and blue first as a player and then a trainer.

Rolando Maran è stato protagonista di un’ottima salvezza lo scorso anno e di un buon avvio di stagione in questo torneo. Ha vestito la casacca gialloblu da giocatore e ora siede sulla panchina clivense. In questa intervista racconta aspetti meno noti della sua vita professionale e personale.

Rolando Maran was the star of a great save last year and a good start of the season in this tournament. He wore the yellow and blue jersey of a player and now sits on the Chievo bench. In this interview he tells about lesser known aspects of his professional and personal life.

Da giocatore ad allenatore, una vita nel Chievo, che emozioni le suggerisce questa considerazione? Sono emozioni intense che vanno indietro nel tempo. Se ci penso, sono trascorsi quasi trent’anni dal giorno in cui sono arrivato al ChievoVerona e l’essere ancora parte integrante di questa famiglia è un motivo di grande orgoglio per me.

From player to trainer, a life lived in Chievo. What emotions does this stir in you? These are intense emotions that go backward in time. If I think about it, I spent almost thirty years from the day in which I arrived in ChievoVerona. Continuing to be an integral part of this family is a source of pride for me.

La stagione è iniziata bene, posizione di classifica buona, rapporto goal fatti e subiti, ottimo. Qual è il segreto del Chievo di quest’anno? Nessun segreto. Il lavoro, la partecipazione e il sacrificio che mettiamo negli allenamenti di ogni settimana si rispecchiano sul campo la domenica durante le partite, in cui i ragazzi si sono sempre fatti rispettare.

The season started well, a good classification and excellent goal ratio. What is Chievo’s secret this year? No secret. The work, participation and sacrifice that we put into training each week can be seen on the field on Sunday during the games where the guys have always proven themselves worthy of respect. Coach, you avoid controversy where possible and maintain a low profile but you achieve concrete results and the team works well together. Why does the media “reward” diametrically opposing behaviour in football? I simply think there are different paths. Each of us must be true to ourselves and believe in the things we do. Our paths may be shorter or longer but the accounting is done in the end. If you believe in what you are doing, there is always the possibility to stand out and obtain your objectives.

Mister, lei evita, se può, le polemiche, lavora con un profilo basso, ma raggiunge risultati concreti e la squadra gira bene. Perché nel calcio i media “premiano” maggiormente i comportamenti diametralmente opposti? Credo semplicemente che esistano percorsi diversi. Ognuno di noi deve essere se stesso e credere nelle cose che fa, poi i percorsi possono essere più o meno lunghi ma i conti si fanno alla fine. Se si crede in quello che si fa ci sono sempre le possibilità di emergere e ottenere gli obiettivi preposti.

In the increasingly complex world of football today the trainer’s role has been changed and is often closer to a manager. What characteristics should a modern coach have? He must go beyond the field. Football has now become a company. It has become a business and I think since the trainers are an integral part of this company – in fact, I would say they are an important component

Nel calcio di oggi, sempre più complesso, anche la figura dell’allenatore è mutata, spesso vicina a quella di un manager. Che caratteristiche deve avere un tecnico moderno? Deve andare al di là del campo. Il calcio ormai è diventato un’azienda, è diventato business e credo che l’allenatore essendo parte integrante di MOTIVE

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CHIEVO VERONA

VITA DA SPONSOR

LIFE AS SPONSOR

questa azienda – anzi direi che è una componente importante che ha in gestione il capitale umano di questa azienda – debba sentirsi coinvolto nella vita della società, perché non è più calcio fine a se stesso come un tempo. Cosa le manca del calcio, quando giocava lei? Senza dubbio il campo: le partite, sudare, divertirsi, sfogarsi in campo era tutta un’altra cosa. Uscire dal rettangolo di gioco stanco, dopo aver dato il massimo era una cosa che ti faceva stare meglio. Adesso si soffre da fuori. Il Chievo dà l’idea di solidità, gruppo coeso, di squadra. Come si trasforma un gruppo in un team vero? Con il rispetto che deve essere reciproco e primario nella vita quotidiana di una squadra. Cosa sogna per il futuro sportivo? Sogno di raggiungere sempre gli obiettivi che ci si prefigge sia dal punto di vista di squadra, che dal punto di vista personale.

CREDENDO IN QUELLO CHE SI FA CI SONO SEMPRE LE POSSIBILITÀ DI EMERGERE E OTTENERE GLI OBIETTIVI PREFISSATI

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INFO

www.chievoverona.it

IF YOU BELIEVE IN WHAT YOU ARE DOING, THERE IS ALWAYS THE POSSIBILITY TO STAND OUT AND OBTAIN YOUR PRE-SET OBJECTIVES

that manages the human capital of this company – they must feel involved in the life of the company because it is no longer football for its own sake as it once was. What do you miss from football, when you were playing? Definitely the field: The games, sweating, having fun, taking it out on the field, it was an entirely different thing. To come out of the playing field tired after having given your all was something that made you feel better. Now you suffer from the outside. Chievo gives the impression of solidity, a cohesive group, a team. How does a group become a true team? With respect, which must be reciprocal and primary in the daily life of a team. What are your hopes for the future in sports? I hope to reach the goals that were set from a team perspective and from a personal perspective.

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Testo | Text a cura della redazione

MADE

IN ITALY

VERONA PROTAGONISTA AD EXPO 2015 VERONA AT EXPO 2015

Si è chiuso Expo 2015, tenutosi a Milano dal primo maggio al trentuno ottobre 2015, manifestazione che ha visto protagonista Verona grazie al padiglione dedicato al vino.

Expo 2015 finished, held in Milan from the first of May to the thirty-first of October, an event that saw Verona as the protagonist thanks to the hall dedicated to wine.

Il padiglione dedicato al vino e targato Veronafiere-Vinitaly è stata la meta di 2,1 milioni di visitatori, per il 20% provenienti dall’estero, accolti lungo il percorso conoscitivo e degustativo da un team di esperti. Più di 3.600 le etichette proposte per 150mila bottiglie e circa 800mila degustazioni tra Enoteca del Futuro – Biblioteca del Vino, “Vino is Aperitivo”, eventi, seminari, workshop, wine tasting. Il 30% dei visitatori ha scelto anche di degustare alcune fra le etichette delle aziende presenti. Sono i dati a fine settembre del Padiglione dell’esperienza vitivinicola italiana VINO – A Taste of Italy, il primo nella storia dell’Esposizione Universale esclusivamente dedicato al vino, che ha visto anche la presenza di numerose delegazioni istituzionali, commerciali e di visitatori stranieri (più del 20%, in crescita sul numero del totale delle presenze). «Missione compiuta – dice il Direttore Generale, Giovanni Mantovani –. Abbiamo rispettato tutti gli obiettivi che ci eravamo dati, anche nell’ambito del Comitato Scientifico, e riteniamo di raggiungere a fine ottobre i 2 milioni di visitatori. Il successo più grande, ritengo però sia proprio nell’aver facilitato e reso assolutamente gradevole ed efficace l’approccio alla cultura della vite e del vino ai numerosi ed eterogenei visitatori di Expo 2015.» (Fonte: Veronafiere)

The hall dedicated to wine branded Veronafiere-Vinitaly was the destination for 2.1 million visitors, 20% from abroad, welcomed along the path of knowledge and wine-tasting by a team of experts. More than 3,600 were the labels proposed for 150,000 bottles and about 800,000 wine-tastings between Enoteca del Futuro – Biblioteca del Vino, “Vino is Aperitivo”, events, seminars, workshop, wine tasting. 30% of visitors has also chosen to taste some of the labels of the companies that were present. These are the figures at the end of September of the hall of Italian winemaking experience VINO - A Taste of Italy, the first one in the history of the Universal Exhibit exclusively dedicated to wine, which also saw the presence of numerous institutional, commercial and foreign visitors’ delegations (more than 20%, increasing on the total number of admissions). «Mission accomplished – says the General Manager, Giovanni Mantovani –. we have fulfilled all the objectives that we set for ourselves, even within the Scientific Committee, and we believe we will reach 2 million visitors by the end of October. The greatest success, however, I think is having eased and made absolutely pleasant and effective the approach to the culture of the vine and wine to the numerous and heterogeneous visitors of Expo 2015.» (Source: Veronafiere)

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CREDITS

FotoEnnevi – Veronafiere

L’INCARICO NELL’AMBITO DELLA GIORNATA INAUGURALE DELLA 48ª EDIZIONE DI VINITALY, IL 6 APRILE 2014 VERONAFIEREVINITALY HA RICEVUTO UFFICIALMENTE L’INCARICO PER LA REALIZZAZIONE E LA GESTIONE DEL PADIGLIONE DEL VINO AD EXPO MILANO 2015 DAL MINISTRO MAURIZIO MARTINA. L’ASSEGNAZIONE È STATA DECISA SULLA BASE DELLA CONVENZIONE SIGLATA TRA PADIGLIONE ITALIA E VERONAFIERE.

THE ASSIGNMENT AS PART OF THE OPENING DAY OF THE 48TH EDITION OF VINITALY, THE 6TH OF APRIL 2014 VERONAFIERE-VINITALY HAS OFFICIALLY RECEIVED THE ASSIGNMENT FOR THE REALIZATION AND MANAGEMENT OF THE WINE HALL AT EXPO MILANO 2015 BY MINISTER MAURIZIO MARTINA. THE ASSIGNMENT WAS DECIDED ON THE BASIS OF THE AGREEMENT SIGNED BETWEEN PADIGLIONE ITALIA AND VERONAFIERE.

LA MISSION NELLA REALIZZAZIONE DELLO SPAZIO E GESTIONE DELLA REGIA, VERONAFIERE-VINITALY HA LAVORATO IN CONCERTO CON MIPAAF, PADIGLIONE ITALIA ED EXPO 2015 S.P.A PER IL COINVOLGIMENTO DI TUTTA LA FILIERA VITIVINICOLA ITALIANA: DALLE ASSOCIAZIONI AI GRANDI GRUPPI DI PRODUTTORI E ALLE PICCOLE CANTINE, DAI COMITATI ALLA DISTRIBUZIONE AI SOGGETTI CHE NE DIVULGANO LA CULTURA IL PADIGLIONE DEL VINO OCCUPA UNO SPAZIO DI CIRCA 2.000 METRI QUADRATI NELL’AMBITO DI PADIGLIONE ITALIA E HA COME OBIETTIVO QUELLO DI RACCONTARE LA STORIA DEL RAPPORTO TRA UOMO, NATURA E TERRITORIO NELLA PRODUZIONE VITIVINICOLA.

THE MISSION IN THE REALIZATION OF THE AREA AND MANAGEMENT OF THE DIRECTION, VERONAFIERE-VINITALY HAS WORKED TOGETHER WITH MIPAAF, PADIGLIONE ITALIA AND EXPO 2015 SPA FOR THE INVOLVEMENT OF THE ENTIRE ITALIAN WINE INDUSTRY: FROM THE ASSOCIATIONS TO THE LARGE GROUPS OF PRODUCERS AND SMALL WINERIES, FROM THE COMMITTEES TO THE DISTRIBUTION, TO THE PEOPLE THAT SPREAD ITS CULTURE. THE WINE HALL OCCUPIES A SPACE OF ABOUT 2,000 SQUARE METERS WITHIN THE PADIGLIONE ITALIA AND AIMS TO TELL THE STORY OF THE RELATIONSHIP BETWEEN MAN, NATURE AND TERRITORY IN THE WINE PRODUCTION.

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NEL TERRITORIO

IN THE COUNTRY

Buon appeitt!ito! Bon appept petit! Guten Ait! Bon appét

RISOTTO ALL’AMARONE AMARONE RISOTTO

Ingredienti - Dosi per 4 persone • Riso Vialone Nano 320 gr • Monte Veronese grattugiato 60 gr • Vino Amarone della Valpolicella 350 ml • Scalogno 1 (circa 50 gr) • Burro 60 g • Midollo di bue 60 gr • Brodo di carne 1 l • Sale q.b

Ingredients - For 4 people: • Vialone Nano rice, 320 g • Grated Monte Veronese cheese, 60 g • Amarone della Valpolicella wine, 350 ml • Shallot 1 (about 50 g) • Butter, 60 g • Beef marrow, 60 g • Meat stock, 1 l • Salt to taste

Preparazione Procuratevi del Vialone Nano IGP e dell’Amarone della Valpolicella (Doc o Dogc), un vino che non ha bisogno di presentazioni, ultimo ma non ultimo del Monte Veronese Dop. Ora potete iniziare! Percorriamo i passaggi: tritare finemente lo scalogno. In una casseruola fate sciogliere 30 gr di burro insieme al midollo di bue, aggiungete lo scalogno e fatelo appassire con un mestolo di brodo di carne. Unite il riso e fatelo tostare bene, quindi versate l’Amarone a filo

Preparation Acquire some Vialone Nano IGP rice and some Amarone della Valpolicella(DOC or DOGC), a wine that needs no presentations, and last but not least some Monte Veronese DOP. Now you can start! Let’s walk through the steps: Mince the shallot. Melt 30 g of butter in a pot along with the beef marrow. Add the shallot and sweat with a ladle of meat broth. Add the rice and toast it well then pour a little of the Amarone in at a time divided

in due-tre volte, aspettando che il vino già versato sia ben assorbito. Ci vorranno almeno 5 minuti, durante i quali mescolerete con un cucchiaio di legno. Proseguite, quindi, la cottura del risotto a fuoco lento, aggiungendo il brodo di carne un mestolo alla volta. Quando il riso sarà ben al dente, spegnete il fuoco e mantecate il risotto con i restanti 30 grammi di burro e con il formaggio Monte Veronese grattugiato, amalgamando con il cucchiaio. Buon appetito! MOTIVE

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into 2-3 additions, waiting until the wine that was previously added has been absorbed. This will take at least 5 minutes while you stir with a wooden spoon. Continue cooking the rice over low heat, adding the meat broth one ladle at a time. When the rice is al dente, turn off the flame and add the remaining 30 grams of butter and the grated Monte Veronese cheese and stir. Enjoy!


momastudio.it

Marco Simoncelli Fondazione O.n.l.u.s

è un’organizzazione di utilità sociale senza scopo di lucro: ha finalità esclusivamente umanitarie e morali, ed è stata costituita dalla famiglia per onorare in modo degno e duraturo la memoria di Marco. Mantenendo vivo l’impegno di solidarietà e di attenzione verso i più deboli che SuperSic ha sempre affiancato alla carriera di pilota.

La Fondazione sostiene e promuove progetti di solidarietà e cooperazione a favore dei soggetti svantaggiati, anche intervenendo direttamente, quando necessario, verso situazioni di disagio e bisogno. Valori fondamentali dell’operato della Fondazione e della propria presenza in ambito nazionale ed internazionale sono le qualità morali di cui Marco Simoncelli è stato costante esempio:l’integrità morale in ogni aspetto della vita pubblica e privata; la lealtà e la correttezza nella competizione sportiva; gli ideali di fraternità e soccorso verso i più deboli; la famiglia come fulcro della società; il rispetto verso ogni cultura ed identità.

Conto Corrente BANCA CARIM IBAN IT 88 M 06285 24122 CC0220000058 SWIFT CODE CRRNIT2R causale del versamento: Donazione Fondazione Sic

Marco Simoncelli Fondazione • Via Emilia, 9 47838 Riccione (RN) • info@marcosimoncellifondazione.it MOTIVE

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MIDAC S.p.A. VIA A.VOLTA, 2 - Z.I. 37038 SOAVE (VERONA) - ITALIA TEL. +39 045 61 32 1 32 E-mail: midac@midacbatteries.com MIDAC DEUTSCHLAND GMBH BERSRÖDER STRASSE 23 - 35447 REISKIRCHEN - DEUTSCHLAND TEL. +49 6408 5036390 - FAX +49 6408 50363915 E-mail: vertrieb@midacbatteries.com MIDAC FRANCE S.A.R.L. Z.I. - ROUTE DE COLMAR BP 9070 68502 GUEBWILLER CEDEX - FRANCE TEL. +33 03 89 622380 - FAX +33 03 89 622375 E-mail: contact@midacbatteries.com MIDAC NEDERLAND BV KEPLERLAAN 10 - 6716BS EDE - NEDERLAND TEL. +31 318 678230 - FAX +31 318 678231 E-mail: verkoop@midacbatteries.com MIDAC UK LTD 15 RADFORDS FIELD - MAESBURY ROAD - OSWESTRY SHROPSHIRE - SY10 8RA - UK TEL. +44 01691 663111 - FAX +44 01691 653066 E-mail: enquiries@midacbatteries.com SALES OFFICE IRELAND 141 LOUGHGALL ROAD - COUNTY ARMAGH BT 618EW - IRELAND TEL. + 44 02837 511744 MIDAC AUSTRALIA 2/32 Bluett Drive - Smeaton Grange, NSW - 2567 TEL. +61 02 4647 1422 - FAX +61 02 4648 1684 E-mail: midac.australia@midacbatteries.com

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Motive 12_2015  

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