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Autorizzazione SMA PostaTarget NE/VI0110/2008 Codice cliente SAP n. 30394192

IL MAGAZINE di Midac Batteries SpA Midac Batteries SpA MAGAZINE numero | Number #9 DICEMBRE | DECEMBER 2o13

PUNCHING, LE GRIGLIE MIGLIORI DEL MONDO PUNCHING, THE BEST GRILLS IN THE WORLD

EQUIPAUTO A PARIGI EQUIPAUTO IN PARIS | NUOVA FILIALE MIDAC NELLE MARCHE NEW MIDAC BRANCH IN MARCHE | NUMERI IN CRESCITA GROWING NUMBERS | UN OLIMPIONICO A VERONA A COMPETITOR OF THE OLYMPICS IN VERONA


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MIDAC WORLD

IN QUESTO NUMERO IN THIS ISSUE ANTEPRIMA | PREVIEW LA FORZA DELL’OTTIMISMO THE POWER OF OPTIMISM CASA MIDAC | MIDAC HOUSE punching, novità mondiale punching, MONDIAL NEW MIDAC Technologies ARRIVA nelle Marche MIDAC Technologies ARRIVES in Marche

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INTERVISTA | INTERVIEW La squadra è il valore più importante The team is the most important value

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EVENTI | EVENTS EQUIPAUTO 2013 Una finestra sul mondo EQUIPAUTO 2013 A window on the world

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VITA DA SPONSOR | LIFE AS SPONSOR COLPO DI GENIO Stroke of “geni0”

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SOLIDArietà | SOLIDARITY PRIMA LE MAMME E I BAMBINI First mothers and children

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10 DOMANDE | 10 QUESTIONS emiliano brembilla, un tuffo nel triathlon Emiliano Brembilla, diving into Trialthon

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MADE IN ITALY | MADE IN ITALY BOLLICINE DI CASA NOSTRA Homemade bubbles

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NEL TERRITORIO | IN THE COUNTRY VERSO MONET Towards MONET UN PIATTO PER NATALE a dish for Christmas

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PARIS EQUIPAUTO PAG. 16 SOAVE, VERONA CASA MIDAC PAG. 6

VERONA VERSO MONET PAG. 36

CIVITANOVA MARCHE NUOVA FILIALE MIDAC TECHNOLOGY PAG. 20

TOSAMAGANGA, TANZANIA SOLIDARITY PAG. 26 PHUKET, THAILAND Triathlon Laguna Phuket PAG. 28

MOTIVE Giornale di informazione di | A Magazine by Midac SpA Via A. Volta, 2 - Z.I. 37038 Soave VR, Italy Autorizzazione del tribunale di Verona n. 1804 in data 13 maggio 2008 Authorised by the Court of Verona File no. 1804 of 13th May 2008

Editore e redazione | Editing and publishing Unit Editrice S.r.l. Viale del Lavoro, 22/d 37036 San Martino B.A. VR, Italy Direttore responsabile | Editor-in-chief Zeno Delaini

Realizzazione Grafica | Graphics Unit | Adv Fotografie | Photographs Midac SpA Unit | Adv Stampa / Printing Mediaprint


Testo | Text Filippo Girardi

ANTEPRIMA

PREVIEW

LA FORZA DELL’OTTIMISMO THE POWER OF OPTIMISM “Il momento attuale è segnato dalla crisi economica che fatica ad essere superata e che, tra gli effetti più dolorosi, ha quello di una insufficiente disponibilità di lavoro”, ha affermato Papa Francesco, per il quale “è necessario moltiplicare gli sforzi per alleviarne le conseguenze e per cogliere ed irrobustire ogni segno di ripresa”.

“We are in the midst of an economic crisis that is difficult to overcome and one of its most painful effects is the shortage of work”, stated Pope Francis, “and thus, we must increase efforts to alleviate the consequences and seize and fortify any sign of recovery”.

Cari lettori, ho scelto le parole del Pontefice perché credo descrivano perfettamente il periodo in cui viviamo. Midac, tuttavia, è ancora oggi solida e garante di quella continuità lavorativa tanto preziosa. Solidità e continuità che devono essere difese e tutelate, costantemente migliorate per poter dare finalità al progetto aziendale che è quello di vedere crescere, nel tempo, la nostra società.

Dear readers, I chose the words of the Pope because I believe they describe the current period perfectly. Midac still stands strong, however, guaranteeing valuable work continuity. This solidity and continuity must be defended, protected and continuously improved in order to achieve our mission to grow our company over time. In 2014, Midac will celebrate 25 years of business, a great place to restart a new path towards the goal set by our parent company that proudly celebrated its 50th anniversary. To succeed in this endeavour we must:

Nel 2014 Midac festeggerà il 25° anno di attività, meraviglioso approdo, da dove ripartire e iniziare una nuova navigazione verso la meta, raggiunta e superata, dalla nostra capogruppo che con orgoglio ha già celebrato il 50° anniversario. Per riuscire in questa impresa dovremo:

• have the strength to be optimistic • believe in our abilities and ideas • commit ourselves constantly and on a daily basis • support any positive change • oppose inefficiency • succeed in achieving the desired results with great determination.

• avere la forza di essere ottimisti • credere nelle nostre capacità ed idee • impegnarci incessantemente e quotidianamente • sostenere ogni cambiamento positivo • combattere ogni inefficienza • riuscire ad ottenere con grande determinazione i risultati desiderati

Therefore, we must face this commitment together because only working together will we be able to convert the difficulties into advantages and adversity into extraordinary opportunities for the future.

Sarà nostro dovere quindi affrontare insieme ogni impegno, perché solo lavorando uniti potremo essere in grado di trasformare le difficoltà in opportunità, le avversità in straordinarie occasioni per il futuro.

Merry Christmas and Happy New Year! Buon Natale e Felice Anno Nuovo!

MOTIVE

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UN importante investimento PER MIDAC per migliorare qualità ed efficienza produttiva. Un impianto all’avanguardia unIci nel suo genere PAG. 6

IN COPERTINA | COVER STORY An important investment FOR MIDAC to improve quality and production efficiency. A unique, cutting edge system PAGE 6

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Testo | Text Zeno Delaini

CASA MIDAC

MIDAC HOUSE

punching, novità mondiale PUNCHING, WORLD PREMIERE Tecnologia e innovazione nei processi produttivi. Il successo di un’azienda passa dalle innovazioni tecnologiche che riesce ad apportare ai propri prodotti e ai propri sistemi produttivi. Midac è costantemente al lavoro per migliorare le proprie performances: è il caso della tecnologia punching. Domande e risposte per conoscere meglio questa novità.

TECHNOLOGY AND INNOVATION IN MANUFACTURING PROCESSES. The success of a company depends on the technological innovations it manages to add to its products and its production systems. Midac is constantly working to improve its performance: such is the case with punching technology. Questions and answers to learn more about this novelty.

Per scoprire questa importante innovazione da pochi mesi attiva nello stabilimento di Soave, abbiamo interpellato Andrea Saletti, R&D Manager.

To discover this important innovation that has been in use at the Soave manufacturing plant for the past few months, we asked Andrea Saletti (R&D Manager).

Innanzitutto, a cosa serve la tecnologia punching? La tecnologia punching viene utilizzata per la produzione di griglie positive e negative per le batterie automotive. Con la tecnologia punching vengono migliorate le prestazioni tecniche e di affidabilità.

First, what is the purpose of punching technology? Punching technology is used for the production of positive and negative grids for automotive batteries. Punching technology improves performance and reliability.

Di quali elementi è composto il sistema? Il sistema in dotazione a Midac è costituito da tre forni da 20 tonnellate l’uno, un laminatoio in grado di processare uno strip largo fino a 320 mm e dalla pressa che produce il nastro grigliato.

What elements form the system? The system employed by Midac consists of three furnaces, each with a capacity of 20 tons, a mill capable of processing a strip with a width of up to 320 mm and the press that produces the grilled tape.

Velocità, quantità... e la qualità? Nonostante un sensibile aumento della capacità produttiva (e dunque della velocità di produzione), la qualità non solo rimane invariata ma aumenta in maniera consistente, tale da giustificare l’importanza di questo investimento.

Speed, quantity... and quality? Despite a significant increase in production capacity (and thus production speed), quality not only remains unchanged but increases substantially, so as to justify the importance of this investment. Care to provide us with some examples? Compared to a plate with ‘stretch’ technology, the plate machined

Per esempio? Rispetto ad una piastra con tecnologia ‘stirata’, la placca ricavata dal processo punching si distingue per una migliore resistenza meccanica a parità di spessore.

In queste pagine L’INNOVATIVO IMPIANTO PUNCHING IN FUNZIONE PRESSO LA SEDE DI SOAVE

La batteria prodotta con tecnologia punching dura di più rispetto ad una batteria nata con la tecnologia stirata? Certo. L’assenza dei nodi, tipici della produzione con tecnologia a metallo espanso, rende le batterie prodotte con il punching altamente resistenti MOTIVE

The pictures on these pages A VIEW OF THE INNOVATIVE PUNCHING PLANT DURING OPERATION AT HEADQUARTERS IN SOAVE

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PUNCHING

CASA MIDAC

MIDAC HOUSE

Nonostante un sensibile aumento della capacità produttiva, la qualità aumenta in maniera consistente, tale da giustificare l’importanza di questo investimento

alla corrosione e adatte alle applicazioni ad alta temperatura. Punto di forza? L’angolo arrotondato evita di forare i separatori durante la fase di imbustamento e riduce drasticamente gli scarti in produzione per cortocircuito. Migliorano anche le prestazioni? Sì, grazie al disegno della griglia studiato appositamente per garantire il miglior flusso di corrente possibile. Perché è superiore ad altre tecnologie? L’alta planarità e la regolarità degli spessori che si possono ottenere, rendono questa tecnologia la più adatta ed affidabile per la produzione di batterie AGM (Absorptive Glass Mat). Altri vantaggi? L’impianto installato nella nostra azienda, il primo al mondo con questo concetto costruttivo, lavora senza l’utilizzo di lubrificante sulla griglia, questo ha il vantaggio di evitare lavaggi dopo la produzione del nastro e garantisce una migliore adesione della materia attiva della piastra. MOTIVE

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info

www.midacbatteries.com

DESPITE A SIGNIFICANT INCREASE IN PRODUCTION CAPACITY, THE QUALITY INCREASES SUBSTANTIALLY, SO AS TO JUSTIFY THE IMPORTANCE OF THIS INVESTMENT

with the punching process stands out for its better mechanical resistance given equal thickness. Does a battery manufactured with punching technology last longer than a battery created with stretch technology? It certainly does. The absence of knots, typical of manufacturing process that employ expanded metal technology, makes the batteries produced with punching highly corrosion-resistant and suitable for high temperature applications. What is the strength of this technology? The rounded corner prevents drilling separators during packaging and reduces waste in production due to short-circuiting. Does it also improve performance? Yes, thanks to the design of the grid specifically conceived to guarantee the best current flow possible. Why is it superior to other technologies? Because of the high flatness and thickness regularity obtainable, which make this technology the most suitable and reliable for the production of agm batteries (Absorptive Glass Mat). Are there other advantages? The system installed in our company, the first in the world with this constructive concept, works without the use of lubricant on the grill; this has the advantage of avoiding washing after production of the tape and ensures better adhesion of active plate material.

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PUNCHING

CASA MIDAC

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MIDAC HOUSE

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info

www.midacbatteries.com

i vantaggi | ADVANTAGES

PUNCHING

- Mancanza di nodi che riducono drasticamente la corrosione - Rinforzo sotto la bandiera; Maggiore resistenza meccanica e miglioramento della prestazione elettrica - Mancanza di PUNTE che riducono la possibilitĂ di bucare la busta

METAL EXPANDED

- No nodes, drastically reducing corrosion - Reinforcement below the banner; Greater mechanical resistance and improvement in electrical performance - No POINTS, reducing the possibility of puncturing the bag

DISEGNO DELLA GRIGLIA

OTTIMIZZAZIONE DELLA CORRENTE DI SCARICA RAPIDA

GRID DESIGN

QUICK DISCHARGE CURRENT OPTIMIZATION

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Testo | Text Zeno Delaini

INTERVISTA

INTERVIEW

La squadra è il valore più importante

THE TEAM IS THE MOST IMPORTANT VALUE Massimo Serrago racconta la crescita dell’azienda, i cambiamenti in atto, le sfide del futuro. Con sempre ben impresso nella mente un ingrediente indispensabile: lo spirito di squadra

Massimo Serrago tells us of the company’s growth, changes under way and the challenges of the future. Having always well impressed in our mind an essential ingredient: team spirit

La storia delle aziende si costruisce attraverso le azioni delle persone che vi lavorano. Il racconto/intervista di Massimo Serrago, da diciotto anni in Midac. Oggi ricopre il ruolo di Direttore Vendite Trazione Italia e ci accompagna alla scoperta dell’azienda.

The history of companies is built through the actions of the people who work there. The story/interview with Massimo Serrago, who has been working for Midac eighteen years now. Today, he is Sales Director for Italy and guides us to the discovery of the company.

Da quanto tempo è in Midac? Da diciotto anni, siamo quasi alla genesi del Business trazione Midac in Italia, ricordo che all’inizio l’organizzazione era fatta da tre/quattro agenti e nessun costruttore O.E; oggi siamo a sette filiali dirette e tanti agenti, con oltre cento persone dirette e indirette che vendono e fanno assistenza sul territorio.

How long have you been with Midac? Eighteen years; we are almost in the genesis of the Midac traction business in Italy. I remember that in the beginning, organisation was made by three/four agents and no O.E. constructor. Today we have seven direct branches and many agents, with over a hundred direct and indirect employees selling and servicing the area.

Qual è il suo ruolo in azienda? Sono attualmente Direttore Vendite Trazione per l’Italia.

What is your role in the company? I’m currently the traction Sales Director for Italy. We are getting closer to the end of the year: give us a general assessment of Midac’s activity for your area of responsibility. The numbers speak more than words: this year our men have altogether achieved better results than 2012 by more than 20%. An excellent figure if we take into account that the market for trucks is experiencing a downward trend of 3%-4% compared to the previous year and that our competition every year, is becoming fiercer with the arrival of new low-cost competitors. The most important thing for the company is that along with Silvano di Giacomi, new OES and AM Manager for Italy, we are building a team of professionals, where everyone must contribute to the development of business in their area of expertise, but connected, united by common principles and values, because our most important customers are demanding ever higher standards throughout the country.

Ci si avvicina alla fine dell’anno: un bilancio generale dell’attività Midac, relativamente alla sua area di competenza. I numeri dicono più delle parole: quest’anno i nostri uomini hanno complessivamente raggiunto risultati migliori rispetto al 2012 di oltre il 20%. Un dato eccellente se si tiene conto che il mercato dei carrelli elevatori è in calo di un 3% - 4% rispetto all’anno precedente e che la nostra concorrenza, ogni anno, si fa sempre più agguerrita con l’avvento di nuovi competitors low-cost. La cosa più importante per l’azienda è che insieme a Silvano Di Giacomi, nuovo Responsabile Italia OES e AM, stiamo costruendo una squadra di professionisti, dove tutti devono contribuire allo sviluppo del proprio Business nella zona di competenza, ma collegati, uniti da principi e valori comuni, perché i nostri clienti più importanti ci chiedono degli standard sempre più alti su tutto il territorio nazionale. Obiettivi futuri? Trasmettere il mio entusiasmo all’azienda Midac, attraverso la squaMOTIVE

What are your goals for the future? 12

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I numeri dicono più delle parole: quest’anno i nostri uomini hanno complessivamente raggiunto risultati migliori rispetto al 2012 di oltre il 20%. Un dato eccellente se si tiene conto che il mercato dei carrelli elevatori è in calo di un 3% - 4% rispetto all’anno precedente

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In queste pagine IMMAGINI SCATTATE ALL’INTERNO DELLO STABILIMENTO PRODUTTIVO MIDAC DI SOAVE, VERONA The pictures on these pages WERE TAKEN IN THE MIDAC MANUFACTURING PLANT OF SOAVE, VERONA

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MASSIMO SERRAGO

INTERVISTA

INTERVIEW

The numbers speak more than words: this year our men have altogether achieved better results than 2012 by more than 20%. An excellent figure if we take into account that the market for trucks is experiencing a downward trend of 3%-4% compared to the previous year

dra dislocata su tutto il territorio, affinché sia da stimolo per portare a compimento cinque progetti innovativi entro il maggio 2014, a partire dal Risparmio Energetico, e non solo. Come dice Silvano Di Giacomi, dobbiamo allenare i nostri professionisti a vendere l’azienda, il Made in Italy e i sistemi ad accumulo di energia. In pratica dobbiamo parlare con i clienti e proporre la squadra Midac che è l’unica a vantare una rete capillare, sul territorio nazionale, con strutture organizzate e competenti. La maggior parte delle aziende nostre concorrenti, battagliano sul prezzo, al ribasso, spesso inviando e-mail, banalizzando, così, il prodotto/servizio che, invece, è il cuore pulsante del carrello. Dal prossimo gennaio, inoltre, sarà operativa la nuova filiale di Milano Ovest in zona Corbetta, con una superficie totale di 2300 mq di cui 1300 mq di uffici e magazzino, contestualmente al potenziamento della squadra con l’inserimento di nuove risorse. Prossimi obiettivi? L’apertura delle filiali in Campania e Puglia per estendere l’offerta Midac sul territorio italiano. Midac è una realtà ampiamente diffusa sul territorio na-

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info

www.midacbatteries.com

zionale, quali le principali criticità nel gestire un ‘’colosso’’ di questa portata? Motivare con costanza le persone che lavorano con te nella squadra, tenendo conto che ogni persona è un individuo che ha bisogno di grandi attenzioni per esprimersi al meglio, capire e anticipare le esigenze del cliente, soprattutto oggi, va fatto con grande velocità. Non bisogna mai perdere di vista l’obiettivo principale e ricordarsi che la squadra è il valore più importante rispetto al singolo, riportando una frase detta in un famoso film: “O si risorge come squadra o si perde individualmente”. Quali sono i principi e i valori che ispirano il suo lavoro? Di non accettare mai dei compromessi di nessun tipo, donarsi totalmente alla squadra con l’esperienza maturata in quasi trent’anni nel settore degli accumulatori al piombo e non mollare mai, sia nei momenti di mercato in crescita che nei momenti di difficoltà. I valori che mi hanno ispirato sono: l’umiltà, la competenza, la determinazione, l’onesta, la sincerità e l’educazione che trovo ogni giorno negli sguardi e nei comportamenti delle persone che lavorano da anni in Midac. Persone che rendono il lavoro semplice, piacevole. In pratica in questa azienda mi sento come se fossi a casa mia.

To pass on my enthusiasm to Midac, through the team stationed throughout the country, so that it stimulates them to complete five innovative projects by May 2014, starting with energy saving, and not only. According to Silvano di Giacomi, we need to train our professionals to sell the company, Made in Italy and energy storage systems. In practice, we have to talk to customers and sponsor the Midac team that is the only one that can boast a capillary network, on the national territory, with competent and organized structures. Most of our competitors are competing on lower prices, often sending e-mails, thus oversimplifying the product/service that, instead, is the beating heart of the business. From next January, also, the new subsidiary of Milano Ovest in the Corbetta area will be running, with a total surface of 2300 sqm, of which 1300 sqm offices and warehouse, alongside boosting the team with the inclusion of new resources. What are you goals in the short-term? The opening of branches in Campania and Puglia to extend the Midac offer on Italian soil. Midac is widely distributed on the national territory: what are the main problems in managing a ‘”giant” of this size? To constantly motivate the people who work with you on the team, keeping in mind that each person is an individual who needs great care to express themselves better, understand and anticipate customer needs, especially today, when there is a need for a fast service. One must never lose sight of the main objective and remember that the team is the most important value compared to the individual, as quipped in the line of a famous movie: “either we rise again as a team or lose as individuals”. What are the principles and values that inspire your work? To never accept compromises of any kind, giving oneself totally to the team with the experience acquired in almost thirty years in the field of lead-acid batteries and never give up, whether in times of a growing market or in economically difficult times. The values that have inspired me are: humility, competence, determination, honesty, sincerity and the education that I find every day in the looks and behaviour of people who for years have been working for Midac. People who make working simple and pleasant. Practically speaking, I feel at home in this compay. MOTIVE

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Testo | Text Marco Noli

EVENTI

EVENTS

Una finestra sul mondo A window on the world

Le fiere sono il luogo, per antonomasia, dove incontrare i propri clienti, conoscerne di nuovi e creare contatti. La Fiera Equipe Auto 2013 è sicuramente una delle maggiori e più importanti del settore, anche nell’edizione 2013 Midac è stata protagonista

Fairs are places par excellence for meeting with existing customers, getting to know new ones and making contact. Equipe Auto 2013 is definitely one of the largest and most important in the industry, and in 2013, Midac was once more a leading player

La Fiera Equipe Auto 2013, tenutasi dal 16 al 20 Ottobre 2013 a Parigi ha visto la partecipazione di 1300 espositori e di 100.000 visitatori. Appuntamento ormai consolidato relativo ad attrezzature e servizi globali per i veicoli, la manifestazione d’oltralpe è stata ancora una volta una leva per il business e un buon vettore di informazioni per le aziende partecipanti e i clienti, anche se tra i padiglioni erano evidenti i segni della crisi economica che sta attraversando tutta l’Europa.

Equipe Auto 2013 held October 16 - 20, 2013 in Paris had 1300 exhibitors and 100,000 visitors. This consolidated event related to tools and global services for vehicles north of the Alps was once again a lever for business and a good information carrier for participating companies and clients even though there were obvious signs of the European economic crisis among the pavilions. Midac SpA chose to attend Equipe Auto, thus reinforcing the company’s image in France and offering its customers the opportunity to meet the company organization. In fact, the most important French customers were there and interesting contacts were made with French-speaking visitors. A significant number of customers were visiting from previous French colonies in Africa but there were a few Italian, German and English visitors.

La scelta di Midac è stata quella di presenziare a Equipauto, rafforzando così l’immagine dell’azienda in Francia ed offrendo l’occasione per i clienti di incontrare l’organizzazione commerciale MOTIVE

The Midac style stand was created with elegant simplicity and was well received by our visitors. During the five days of the fair, no special innovations were recording in the industry except for the presence, for the first time, of all of the Turkish manufacturers now aligned with the European market in product characteristics and types. Midac presented the new punching technology during the show with a film created within the company that highlighted its advantages, which were of great interest to the visitors.

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EQUIPE AUTO

EVENTI

EVENTS

Midac Spa chose to attend Equipauto, thus reinforcing the company’s image in France and offering its customers the opportunity to meet members of the company

La scelta di Midac SpA è stata quella di presenziare a Equipauto, rafforzando così l’immagine dell’azienda in Francia ed offrendo l’occasione per i clienti di incontrare l’organizzazione commerciale. Infatti durante la fiera vi è stata la presenza dei più importanti clienti francesi, unitamente a buoni e interessanti contatti con visitatori esteri, sempre di lingua francese; una presenza dunque notevole delle ex colonie francesi dell’Africa, mentre poche sono state le presenze dei visitatori italiani, tedeschi e inglesi. Lo stand, nello stile Midac, è stato realizzato nel segno di un’eleganza sobria e ben accolto dai nostri visitatori. Durante i cinque giorni di fiera, non si è registrata in realtà nessuna particolare novità di settore, se si esclude la presenza, per la prima volta, di tutti i produttori turchi, oramai allineati, come caratteristiche e tipologie di prodotto, al mercato europeo. Midac durante la manifestazione ha presentato la nuova tecnologia punching, tramite un filmato realizzato all’interno dell’azienda stessa, attraverso il quale ne sono stati evidenziati i vantaggi, suscitando molto interesse nei visitatori.

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info

www.equipauto.com

In queste pagine ALCUNI SCATTI DELLO STAND MIDAC AD EQUIPAUTO 2013, L’IMPORTANTE FIERA PARIGINA CHE HA RACCOLTO LA PRESENZA DEI PRINCIPALI COMPETITORS DEL SETTORE AUTOMOTIVE Shown on these pages A FEW PHOTOS OF THE MIDAC STAND AT EQUIPAUTO 2013, THE IMPORTANT PARIS FAIR THAT WELCOMED THE MAJOR COMPETITORS IN THE AUTOMOTIVE INDUSTRY

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Testo | Text Massimo Serrago

CASA MIDAC

MIDAC HOUSE

MIDAC Technologies ARRIVA nelle Marche e in abruzzo

MIDAC TECHNOLOGIES ARRIVES IN THE MARCHE AND ABRUZZO Una nuova filiale di MIDAC TECHNOLOGIES è stata inaugurata il 18 Novembre 2013 a Civitanova Marche, importante punto di riferimento per l’Italia centrale

A new subsidiary of MIDAC TECHNOLOGIES was inaugurated on November 18, 2013 in Civitanova Marche, an important benchmark for Central Italy

L’organizzazione si compone di due persone: Giorgio Crosta con oltre 15 anni di esperienza nel settore degli accumulatori e Michela Mandozzi, dal 2010 in forza a Midac e con diversi anni di esperienza nel settore. Coordinatore è Gianluca Rinaldelli, in Midac dal gennaio 2013. Per seguire le continue mutate esigenze del mercato nazionale, si è resa necessaria l’apertura di questa nuova filiale in grado di assicurare la copertura dell’offerta Midac di prodotti e servizi nelle Marche ed in Abruzzo.

The organization consists of two people: Giorgio Crosta, with over 15 years of experience in the field of batteries and Michela Mandozzi, since 2010 a part of Midac, with several years of experience in the field. The coordinator is Gianluca Rinaldelli, at Midac since January 2013. In order to continue to follow the changing needs of the national market, it became necessary to open this new branch, which will ensure the coverage of the Midac offer of products and services in Marche and Abruzzo.

Il giorno dell’inaugurazione erano presenti, oltre al Presidente di Midac, Filippo Girardi, tutti i componenti della squadra trazione Midac, che al momento del taglio del nastro davanti alla porta d’ingresso della sede hanno applaudito con gioia ed orgoglio all’apertura della nuova filiale marchigiana. Questa filiale (come del resto tutte le altre filiali Midac) ha come obiettivo quello di crescere sul mercato con entusiasmo e professionalità, diventando punto strategico e di riferimento del service per tutti gli OEM/OES e l’AM (piccoli/medi primi impianti, concessionari e soprattutto clienti finali) in termini di qualità di prodotto, tempi di consegna, velocità di servizio e risposte al cliente, consapevole di avere alle spalle un’azienda che, malgrado le difficoltà di mercato, continua ad investire in tecnologia, uomini e strutture dirette sul territorio.

The opening day was attended, in addition to Midac’s President, Filippo Girardi, by all members of the Midac traction team, who when the ribbon was cut, were standing in front of the entrance door of the head offices, applauding with joy and pride to the opening of the new Marche branch. This branch (as indeed all other Midac branches) aims to grow on the market with enthusiasm and professionalism, becoming a strategic point and reference service for all OEM/OES and AM (small/medium first systems, dealers and end customers) in terms of product quality, delivery times, speed of service and customer feedback, conscious of being backed by a company that, despite the difficulties in the market, continues to invest in technology, resources and direct facilities in the territory.

E tutto questo, mettendo dunque in campo una squadra unita, professionale in grado di offrire un prodotto sicuro e dalle ottime performance, una squadra che fa della soddisfazione del cliente la sua finalità primaria.

And all this, therefore, by engaging a solid, professional team on the field that can offer a safe product with excellent performance, a team that makes customer satisfaction its primary purpose.

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In queste pagine L’INAUGURAZIONE con il presidente girardi e i responsabili a civitanova marche: Crosta. mandozzi e rinaldelli The pictures on these pages THE INAUGURATION with the CEO Girardi and managers at Civitanova Marche: Crosta, Mandozzi and Rinaldelli

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Testo | Text Zeno Delaini

VITA DA SPONSOR

LIFE AS SPONSOR

COLPO DI GENIO

Chiuso in redazione il 10 dicembre 2013 - Closed in drafting: December 10, 2013

STROKE OF “GENIO” Eugenio Corini ritorna alla guida del Chievo Verona e subito arrivano i risultati: quattro vittorie in altrettante partite. E i tifosi ricominciano a credere nella permanenza della squadra nella massima serie

Eugenio Corini returns to coaching Chievo Verona and results are soon to come: four wins in as many matches, with fans starting to believe again that their team will stay on in the top league

Quattro vittorie in altrettante partite, tre di campionato (derby con l’Hellas Verona incluso) e una di Coppa Italia. Otto goal fatti e uno solo subìto, una squadra che sembrava allo sbando e ora non pare conoscere incertezze. Un miracolo? No, un colpo di Genio, al secolo Eugenio Corini, tornato sulla panchina del Chievo Verona e a scaldare gli animi dei tifosi clivensi.

Four wins in as many matches, three in the League (including the derby with Hellas Verona) and one in the Italian Cup. Eight goals and only one conceded, a team that looked in disarray and now seems to know no uncertainty. A miracle? No, a stroke of genius, Eugenio Corini returning to coach Chievo Verona and firing up the spirits of the team supporters. The track record so far is impressive. Corini, however, prefers to keep his feet on the ground, emphasising team spirit, humility, confidence, hard work, dedication, help between team mates. Words you often hear in football feel but that pronounced by him, take on a different flavour and ring true. He looks like a corporate manager, is soft-spoken and precise, analytical and, at the same time, empathetic toward players, fans and the media: his players describe him as “someone special”, (see Bentivoglio), but the coach prefers to speak of “great affection and esteem” for a company that “has given me so much both as a player and as a coach”.

Il ruolino di marcia fin qui è impressionante, Corini, però, preferisce tenere i piedi per terra, sottolineando lo spirito del gruppo, l’umiltà, la convinzione, il lavoro, l’attenzione, l’intesa fra i reparti. Discorsi che nel calcio si sentono fare spesso, ma pronunciati da lui, assumono un sapore diverso, quello di cose vere. Sembra un dirigente d’azienda, tanto è pacato e preciso, analitico e, al contempo, empatico verso giocatori, tifosi e media: i suoi giocatori lo descrivono come “persona speciale”, (vedi Bentivoglio), ma il mister preferisce parlare di “grande affetto e stima” per una società che “mi ha dato tanto sia come giocatore che come allenatore”.

Without forgetting the great respect “for President Campedelli who gave me a chance last season to coach in Serie A and already as a player had helped me in a difficult moment in my career, when I had a serious knee injury. He told me: do what you gotta do, I will be waiting for you”. Gratitude in the world of football is hard to come by. But the professional prevails, so as to affirm that “one should not confuse friendship with work and we must have the courage to make choices that at times are even uncomfortable”. Allusions to the his dismissal last June are clear. But all the things he says, he says them politely, with calmness, with the humility typical of the first day of school that clashes with the congratulations that have flocked from all sides.

Senza dimenticare la grande stima “per il presidente Campedelli che mi ha dato la possibilità la scorsa stagione di allenare in Serie A e già da giocatore mi aveva teso una mano in un momento difficilissimo della mia carriera, quando ebbi un grave infortunio al ginocchio. Mi disse fai quel che devi fare, io ti aspetto”. La riconoscenza nel mondo del pallone non è scontata. Ma il professionista prevale, tanto da affermare che “non si deve confondere l’amicizia con il lavoro e bisogna avere il coraggio di fare delle scelte anche scomode”. Il riferimento al mancato sodalizio di giugno è chiaro. Ma tutte le cose che dice, le dice con garbo, pacatezza, con un’umiltà da primo giorno di scuola che stride con i complimenti che fioccano da tutte le parti.

The road is long and Corini knows that, but has human qualities to coach a football team and lead a hard-working team, the basic skill needed here. Capable of regenerating players who seemed

La strada è lunga e Corini lo sa, ma ha doti umane per allenare una squadra di calcio e guidare un gruppo di lavoro, la competenza speMOTIVE

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GRATITUDE IN THE WORLD OF FOOTBALL IS HARD TO COME BY. BUT THE PROFESSIONAL PREVAILS, SO AS TO AFFIRM THAT ONE SHOULD NOT CONFUSE FRIENDSHIP WITH WORK AND WE MUST HAVE THE COURAGE TO MAKE CHOICES THAT AT TIMES ARE EVEN UNCOMFORTABLE MOTIVE

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CHIEVO VERONA

VITA DA SPONSOR

LIFE AS SPONSOR

cifica in materia. Capace di rigenerare giocatori che sembravano destinati al dimenticatoio, per questa stagione, si pensi a Dramè, Thereau, Dainelli, Cesar, Lazarevic; Bentivoglio, Sardo e Paloschi che si sono fatti trovare pronti quando chiamati dal mister a dare il loro contributo. Non perde occasione per sottolineare l’importanza di “gestire il gruppo in sintonia con il suo staff, i suoi giocatori e la società” per far sì che il messaggio che sta portando avanti diventi “unico e condiviso e che si rifletta nel gioco della squadra”. Corini è riuscito a ridare entusiasmo ad un ambiente in cui le speranze di salvarsi in Serie A si erano ridotte al lumicino. Può vantare anche di aver indotto, seppur involontariamente, il presidente Campedelli ad un ‘mea culpa’ senza appelli per non averlo confermato già in estate, preferendogli, con il D. S. Sartori, Sannino che di certo non ha lasciato un segno positivo. Calcisticamente parlando s’intende. Genio, invece, pare aver conquistato tutti e ripete senza timori che “anche dal fondo si può risalire”. E se lo dice lui, c’è da credergli.

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www.chievoverona.it

La riconoscenza nel mondo del pallone non è scontatA. Ma il professionista prevale, tanto da affermare che non si deve confondere l’amicizia con il lavoro e bisogna avere il coraggio di fare delle scelte anche scomode A sinistra l’esplosione di gioia del giovane Lazarevic, protagonista inatteso dell’atteso derby con l’hellas verona: un suo goal al 92’ minuto ha risolto l’incontro, iniziando così la striscia vincente del neo-allenatore eugenio corini, sotto

LA VISITA | VISITING

Left ALL THE OVERWHELMING JOY OF YOUNG LAZAREVIC, THE UNEXPECTED START OF THE HIGHLY ANTICIPATED DERBY WITH HELLAS VERONA: A GOAL IN THE 92ND MINUTE WON THE MATCH, STARTING THE WINNING STREAK OF THE NEW COACH, EUGENIO CORINI, below

Il 30 ottobre scorso, una delegazione del ChievoVerona si è recata in Vaticano per partecipare a un’udienza papale. Il presidente Luca Campedelli e il direttore tecnico Giovanni Sartori hanno guidato una rappresentanza di 25 persone della società clivense in visita a Papa Francesco. L’incontro si è tenuto alle 10.30, momento nel quale i dirigenti gialloblù sono entrati in piazza San Pietro e, al termine dell’udienza papale, il presidente Luca Campedelli è stato ricevuto personalmente dal Santo Padre. Durante questo breve incontro il presidente clivense ha consegnato al Pontefice una maglia gialloblù del ChievoVerona con il numero 1 e un piatto d’argento con la seguente incisione: “A sua Santità Papa Francesco ringraziando vivamente per l’accogliente testimonianza di fede e fraternità”.

destined for oblivion this season, think of Dramè, Thereau, Dainelli, Cesar, Lazarevic; Bentivoglio, Sardo and Paloschi, who were ready to give their contribution when called upon by the coach, he never misses the opportunity to stress the importance of “managing the team in sync with his staff, his players and the company” to ensure that the message he is beating on become “one for all and shared by the team and is reflected in team-play”.

Last October 30, a delegation from ChievoVerona went to the Vatican to attend a Papal audience. The chairman, Luca Campedelli, and the executive director, Giovanni Sartori, led a delegation of 25 persons from the Chievo company who visited Pope Francis. The meeting was held at 10.30 a.m., right at the time when the yellow-blue executives entered St. Peter square and, when the Papal audience was over, the chairman, Luca Campedelli, was received personally by the Holy Father. During this short meeting the chairman from Chievo delivered to the Pontiff a yellow-blue ChievoVerona medal showing number 1 and a silver platter on which these words were engraved: “To His Holiness Pope Francis whom we thank very much for his heartfelt witness of faith and brotherhood”.

Corini managed to rekindle the enthusiasm of an environment where hopes to stay on in Serie A had been reduced to a glimmer. He can also pride himself for having, albeit unintentionally, induced President Campedelli to ‘take the blame’ for not having confirmed him already last summer, preferring, along with Team Manager Sartori, Sannino, who certainly did not leave a positive mark, in sports terms that is. Eugenio, instead, seems to have conquered everyone and repeats without fear that “you can make your way back up even from the bottom”. And if he says it, we ought to believe him. MOTIVE

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A cura di | Curated by CUAMM

SOLIDARIETà

SOLIDARITY

PRIMA LE MAMME E I BAMBINI mothers and children First Continua incessante l’impegno di Medici con l’Africa Cuamm per garantire l’accesso gratuito al parto sicuro e la cura del neonato in 4 paesi africani. Presentati a Milano i risultati del secondo anno: oltre 80.000 le vite salvate

First Efforts by doctors with Africa Cuamm continues incessantly to ensure free access to safe childbirth and newborn care in 4 African countries. Figures for the year were presented in Milan: OVER 80,000 LIVES SAVED

Midac è project partner di alcune iniziative del Cuamm in Tanzania da diversi anni. A due anni dall’avvio del progetto “Prima le mamme e i bambini”, il 16 novembre a Milano si è dato conto del raggiungimento dell’obiettivo fissato: 125mila parti assistiti in 5 anni. Ad ora sono 42.359 i parti assicurati nei 4 ospedali e nei distretti di riferimento per un totale di 84.718 mamme assistite insieme ai loro bambini in due anni. Insomma, numeri importanti che Midac e gli altri sostenitori hanno accolto con grande soddisfazione.

Midac has been a project partner of the Cuamm initiatives in Tanzania for several years. Twoo years after launching the project “Mothers and children first”, on November 16 in Milan the achievement of the prefigured target was proudly announced: 125,000 assisted childbirths in 5 years. To date, successful childbirth were 42,359 in the 4 hospitals and districts of reference, for a total of 84,718 assisted mothers together with their children in two years. In short, important numbers that Midac and other supporters have welcomed with great satisfaction.

Nella cornice dell’Aula Magna dell’Università Cattolica del Sacro Cuore a parlare sono state le storie vere e i protagonisti concreti dell’impegno di Medici con l’Africa Cuamm per la salute e la vita di mamme e bambini. Interpreti principali le donne, a ribadire la centralità della figura femminile, soprattutto in Africa. Istituzioni, Agenzie internazionali, Fondazioni, volontari sul campo e società civile si sono confrontati sulla parte che ciascuno può giocare in un percorso di impegno comune. Ospite d’eccezione la First Lady del Mozambico Maria da Luz Guebuza. “Il Governo del Mozambico sta mobilitando gli sforzi di vari attori nazionali e internazionali per migliorare la salute materno-infantile - ha dichiarato la First Lady. In questo cammino contiamo sull’appoggio di partnership importanti, in particolare quella con Medici con l’Africa Cuamm”. Accanto a lei, altre voci speciali: da Zainab Hawa Bangura, rappresentante Onu sulla violenza sessuale nei conflitti a Dilba Tujibe, infermiera etiope che spende da dieci anni la sua professionalità per mamme e bambini, a Marleen Temmerman, direttore del Dipartimento di Salute Riproduttiva dell’Oms. Un riconoscimento speciale al lavoro del Cuamm è stato espresso dal Presidente del Senato Pietro Grasso: “Sono rimasto davvero impressionato dall’approccio e dai numeri del programma - ha affermato il Presidente. Prima di tutto mi ha colpito la dicitura “Medici CON l’Africa”, e non “PER”: indica un approccio, uno stile improntato alla condivisione e non al semplice aiuto. Ci mostra un percorso, non mediatico né emergenziale, basato sui tempi lunghi, sulla volontà di lavorare insieme alle comunità fino a renderle indipendenti. Forse è un approccio che non MOTIVE

In the frame of the ‘Aula Magna’ of the Università Cattolica del Sacro Cuore, the real stories and lives saved by the doctors’ efforts with Africa Cuamm for the life and health of mothers and children took the stage. The main interprets were women, to reaffirm the centrality of the female figure, especially in Africa. Institutions, international agencies, foundations, volunteers on the field and civil society met to exchange views on the role that each can play in a common commitment. Special guest Mozambican first Lady Maria da Luz Guebuza. “The Mozambican Government is mobilizing the efforts of various national and international actors to improve maternal and infant health,” said the First lady. In this endeavour, we are counting on the support of important partnerships, especially with Doctors with Africa Cuamm. Next to her, other special voices: from Zainab Hawa Bangura, a UN representative on sexual violence in conflicts to Dilba Tujibe, Ethiopian nurse who for ten years now has dedicated her professionalism to mothers and children, to Marleen Temmer-man, Director of the Department of reproductive health of the WHO. A special recognition to the work of Cuamm has been expressed by the President of the Senate, Pietro Grasso: “I was really impressed by the approach and program figures,” said the President. First of all, I was struck by the words “Doctors with Sfrica”, and not “for”: it indicates an approach, a style based on sharing and not at simple aid. It shows us a path, not an emergency aid or media campaign, that is based on the long term, on the desire to work together with the 26

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www.cuamm.org

communities to make them independent. Maybe it’s an approach that doesn’t make the headlines, for the famous indifference to the noise of a forest which grows in comparison to that of a tree falling, but that hints to a model that even politics should follow: long-term thinking, having as reference the future generations and those that are to come, not the next election. We need a clear mind, courage, patience, hard work, the results of which perhaps are not immediate, but will be long-lasting . Sopra DON DANTE CARRARO, DIRETTORE DI CUAMM, CON ROMANO PRODI, L’EX PREMIER ITalIANO ATTUALMENTE A CAPO del Gruppo di lavoro ONU-Unione Africana sulle missioni di peacekeeping in Africa. Sotto ALTRI DUE OSPITI ILLUSTRI DELL’EVENTO DI MILANO: LA FIRST LADY DEL MOZAMBICO Maria da Luz Guebuza E IL PRESIDENTE DEL SENATO ITALIANO PIETRO GRASSO Sopra FATHER DANTE CARRARO, DIRECTOR OF CUAMM, WITH ROMANO PRODI, THE FORMER PRIME MINISTER CURRENTLY HEAD OF THE UN TASKFORCE - AFRICAN UNION ON PEACEKEEPING MISSIONS IN AFRICA. Below TWO OTHER FAMOUS GUESTS OF THE EVENT IN MILAN: MOZAMBIQUE FIRST LADY MARIA DA LUZ GUEBUZA, AND THE PRESIDENT OF THE ITALIAN SENATE, PIETRO GRASSO

fa notizia, per la famosa indifferenza al rumore di una foresta che cresce rispetto a quello di un albero che cade, ma indica un modello che anche la politica dovrebbe seguire: pensare a lungo termine, avendo come riferimento il futuro, le nuove generazioni e quelle che devono venire, non le prossime elezioni. Occorrono lucidità, coraggio, pazienza, un lavoro duro i cui risultati magari non sono immediati, ma saranno duraturi”. “Prima le mamme e i bambini” è la parola d’ordine di un intervento che coinvolge 4 ospedali, 22 centri di salute periferici e si rivolge a una popolazione di 1.300.000 abitanti. L’obiettivo è raddoppiare in cinque anni il numero dei parti assistiti, arrivando progressivamente a 125.000 parti negli ospedali e nei distretti di riferimento di Chiulo in Angola, Wolisso in Etiopia, Aber in Uganda e Tosamaganga in Tanzania. Una sfida strategica per continuare a combattere la mortalità materna e infantile, tra i grandi Obiettivi del Millennio stabiliti dalle Nazioni Unite. Un progetto ambizioso che è partito con il sostegno inedito e congiunto di quattro fondazioni bancarie (Fondazione Cariparo, Fondazione Cariplo, Fondazione Cariverona e Compagnia San Paolo) e che ha raccolto un vasto consenso e un forte incoraggiamento da parte di molte istituzioni africane, Chiesa Cattolica, Governo italiano, agenzie sanitarie internazionali, enti locali e professionali, società civile. “Resta molto da fare - ha dichiarato don Dante Carraro, direttore di Medici con l’Africa Cuamm - ma con un incremento di quasi il 10% rispetto al primo anno, il traguardo dei 125.000 è più vicino. Quello che ci interessa è portare i numeri, parlare di risultati, sapendo che dietro ai numeri ci sono le persone, le tante mamme e bambini a cui vogliamo garantire un futuro. Perché la cooperazione è realmente portatrice di cambiamento solo nella misura in cui assume un costante orientamento all’accountability, alla cultura dei risultati”.

“Mothers and children first” is the watchword of an intervention involving 4 hospitals, 22 peripheral health centres and that addresses a population of 1,300,000 inhabitants. The goal is to double the number of assisted childbirths in the next five years, nearing gradually the mark of 125,000 childbirths in hospitals and in the districts of Chiulo in Angola, Wolisso in Ethiopia, Aber in Uganda and Tosamaganga in Tanzania. A strategic challenge to continue to combat maternal and child mortality, among the great goals of the Millennium established by the United Nations. An ambitious project that started with the support of four new joint banking foundations (Fondazione Cariparo, Fondazione Cariplo, Fondazione Cariverona and Compagnia San Paolo) and that has picked up a broad consensus and a strong encouragement by many African institutions, the Catholic Church, Italian Government, international health agencies, local authorities, civil society and business. “Much remains to be done,” said Father Dante Carraro, Director of Doctors with Africa Cuamm, but with an increase of nearly 10% comparted to the first year, the milestone of 125,000 is closer. What interests us is to bring the numbers, to speak of results, knowing that behind the numbers are people, so many mothers and children who want to ensure a future. Because cooperation really does bring change only insofar as it assumes a constant orientation to accountability, to a culture of results”.

COME SI PUÒ AIUTARE

How can we help

con pratiche sanitarie elementari e poco costose in Africa molte malattie e molte morti possono essere evitate. Troppe mamme perdono la vita, insieme ai loro bambini, solo perché arrivano in ospedale troppo tardi o perché non ci sono medici e ostetriche in grado di intervenire in caso di parti complicati. Il costo medio per assicurare a una mamma africana l’accesso e il parto assistito è di 40 euro. Per garantire il trasporto di un parto complicato all’ospedale servono 15 euro mentre 250 euro è il costo di una borsa di studio per un’ostetrica / www.mediciconlafrica.org

With elementary health methods in Africa which only cost a little, many diseases and deaths can be avoided. Too many mothers lose their lives, together with their children, only because they arrive at the hospital too late or because there are no doctors and midwives who can intervene in complicated births. The average cost to assure an African mother with access and assisted childbirth is 40 euro. Providing transport for a complicated birth to hospital would cost 15 euro, while 250 euro is how much a scholarship for a midwife costs / www.mediciconlafrica.org


Testo | Text Zeno Delaini

10 DOMANDE

10 QUESTIONS

emiliano brembilla un tuffo nel triathlon

emiliano brembilla, Diving into the Triathlon Emiliano Brembilla non ha abbandonato il nuoto, anzi: vi ha aggiunto bicicletta e corsa! Ecco come un olimpionico si è RIMESSO IN GIOCO nel triathlon...

Emiliano Brembilla hasn’t given up swimming, instead he added bicycling and running. Here’s how an Olympian GOT BACK IN THE GAME in the Triathlon...

Ex nuotatore della nazionale italiana, Emiliano Brembilla vive e lavora a Verona. Ha completato il suo primo triathlon al Laguna Phuket Triathlon in Thailandia domenica 24 novembre 2013, vedendo compiersi la sua trasformazione da formidabile nuotatore a triatleta.

Former swimmer from the Italian national team, Emiliano Brembilla lives and works in Verona. He completed his first Triathlon at the Laguna Phuket Triathlon in Thailand on Sunday, November 24, 2013, completing his transformation from swimmer to triathlete.

La metamorfosi si è compiuta appunto in Thailandia, al prestigioso Laguna Phuket Triathlon, grazie al progetto EBPride, dove “Brembo” ha terminato la sua gara in 3 ore 40 minuti e 10 secondi. “Una grande emozione – ha commentato Emiliano Brembilla - quella maglietta con sopra scritto ‘finisher’ mi ha regalato una grande soddisfazione, ci tenevo tantissimo a finire la gara, nonostante un po’ di acciacchi e una preparazione che, per cause di forza maggiore, è risultata frammentaria. Sono grato al progetto EBPride per avermi fatto scoprire un mondo nuovo in ambito sportivo”. Ma non è tutto oro (olimpico) quel che luccica e, infatti, Emiliano Brembilla si affretta a chiarire che lo ha capito presto che non si sarebbe trattato di una passeggiata di salute:-“La prima variabile di difficoltà è stata costituita da un mare particolarmente agitato che mi ha messo a durissima prova. Come tanti nuotatori ho una gran paura del mare aperto e ammetto che è stata la prima volta che mi sono allontanato così tanto dalla riva – ha spiegato Emiliano Brembilla – Sono uscito attardato di circa 2 minuti dal mio compagno di camera, Alberto Casadei, sicuramente più esperto in acque libere e con obbiettivi di classifica decisamente più ambiziosi dei miei. Una transizione discreta che mi ha permesso di affrontare la frazione in bici con l’unico, chiaro obbiettivo: salvare le gambe specialmente nella prima parte dove il percorso era più selettivo e dove le salite mi hanno messo subito alla prova”.

The metamorphosis occurred in Thailand, at the prestigious Laguna Phuket Triathlon, thanks to the EBPride project. “Brembo” finished his race in 3 hours, 40 minutes and 10 seconds. “It was very exciting,” said Emiliano Brembilla. “That medal with ‘finisher’ written on it gave me great satisfaction. I really wanted to finish the race despite a few aches and fragmentary preparation due to circumstances beyond my control. I’m thankful to the EBPride project for letting me discover a new part of the world of sports.” But all that glitters is not (Olympic) gold and, in fact, Emiliano Brembilla, quickly points out that he understood early on that it would not be a walk in the park. “The first variable of difficulty was the choppy sea that really put me to the test. Like many swimmers, I am afraid of the open sea and I admit that it was the first time that I got so far away from the shore,” explained Emiliano Brembilla. “I started out about 2 minutes behind my roommate, Alberto Casadei, who is definitely much more expert in open water and who had goals that were much more ambitious than mine. A discreet transition allowed me to face the bicycle part with one clear goal: save my legs, especially in the first part where the itinerary was more selective and where the climbs quickly put me to the test.” A destra undici anni sEParano il doppio oro degli europei di berlino 2002 e la medaglia cOnquistata al triathlon laguna phuket

Il Triathlon Laguna Phuket è la meta principale del triathlon in Asia, presenta un percorso unico di 1,8 km a nuoto, 55 km in bicicletta e 12 km di corsa attraverso uno scenario tropicale spettacolare. Nel corso degli ultimi diciannove anni la popolare corsa ha attratto migliaia di atleti di tutte le età e leggende del triathlon come MarkAllen, Greg Welch, Craig MOTIVE

To the right Eleven years between the double gold in the European Championship in Berlin in 2002 and the medal won in the Laguna Phuket Triathlon

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EMILIANO BREMBILLA

10 DOMANDE

10 QUESTIONS

The Laguna Phuket Triathlon is the primary Triathlon destination in Asia. It has a unique itinerary with 1.8 km of swimming, 55 km by bicycle and 12 km of running through spectacular tropical scenery. Over the last nineteen years, the popular race has attracted thousands of athletes of all ages and Triathlon legends like Mark Allen, Greg Welch, Craig Alexander, Paula Newby-Fraser, Michellie Jones, Chris McCormack and Chrissie Wellington, to name a few. “The second part of the bicycle race I dedicated exclusively to staying hydrated and eating enough to avoid hunger and especially avoid cramps,” continued Emiliano Brembilla. I had to constantly concentrate so I didn’t fall due to the slippery asphalt. When I arrived in the transition zone, I started the racing part a few minutes before the Swiss Wild crossed the finish line before our travelling companion: Massimo Cigana”.

Alexander, Paula Newby-Fraser, Michellie Jones, Chris McCormack e Chrissie Wellington, solo per citarne alcune. “La seconda parte della bici l’ho dedicata esclusivamente ad idratarmi e alimentarmi in maniera adeguata per ovviare ad una crisi di fame e soprattutto per scongiurare il pericolo dei crampi – ha proseguito Emiliano Brembilla - . Una concentrazione costante mi è stata richiesta per non cadere a causa dell’asfalto scivoloso. Arrivato in zona cambio, ho iniziato la frazione podistica qualche minuto prima che lo svizzero Wild tagliasse il traguardo davanti al nostro compagno di viaggio: Massimo Cigana”. Non ha perso l’abitudine di ragionare da atleta Brembilla che precisa:-“La frazione a piedi era quella che temevo di più perché non ero certo della mia tenuta sulla distanza, invece tutto è andato liscio fino al settimo chilometro quando è arrivata la crisi: con l’esperienza dell’atleta di fatica sono riuscito a superarla, un po’ di stretching e passo lento mi hanno aiutato. Sono felice per aver raggiunto un risultato, per me, per nulla scontato. Faccio i miei complimenti a tutti gli atleti che hanno partecipato alla gara”. Ma ecco il nostro botta e risposta con Brembilla:

THE BIGGEST DIFFICULTY? Overcoming my fear of the open water! Like many swimmers, I also suffer from a certain uneasiness when I move away from the shore...

1. Considerazioni del dopo gara? Sono racchiuse in questa medaglia, non ho vinto, non sono arrivato primo, ma non ero venuto qui per questo. Ho finito la gara e sono soddisfatto di aver raggiunto l’obiettivo che mi ero posto. Sono un ‘’finisher’’ come ho imparato si usa dire nel triathlon.

2. Come hai affrontato la gara? Ho diviso la mia competizione in obiettivi, perché mi avevano detto che era dura e non volevo ‘’bruciarmi’’ subito. Devo dire che è stata anche più dura di quel che pensavo. Quindi ho deciso di procedere passo dopo passo con cautela, risparmiando le forze.

Superare la mia paura del mare aperto, come tanti nuotatori, infatti, anch’io soffro di una certa soggezione quando si tratta di allontanarsi tanto dalla riva. L’abitudine di anni passati a nuotare in piscina con precisi punti di riferimento è dura a morire. Sembrerà paradossale ma questo è stato uno degli aspetti più difficili. C’è da dire che il mare era veramente mosso, onde di 4/5 metri hanno messo a dura prova un po’ tutti.

Brembilla has not lost the habit of thinking like an athlete and says, “The part on foot was the one I was worried about the most because I wasn’t sure of how I would hold up over the distance but instead everything went fine until the seventh kilometre when the crisis came. Due to my experience as an athlete, I was able to overcome the fatigue. A little stretching and a slow pace helped me out. I’m happy to have achieved something that was not a foregone conclusion for me. I offer my congratulations to all of the athletes who participated in the race.” Here is our question and answer session with Brembilla:

4. Emozioni?

1. Your thoughts after the race?

Tante, bellissime, per certi versi indescrivibili. Soprattutto legate alla frazione in bicicletta, siamo passati attraverso colline, villaggi, foresta, lungomare. Bimbi sorridenti, profumi, immagini. Esperienza straordinaria.

They are contained within this medal. I didn’t win, I didn’t place first, but I didn’t come here for that. I finished the race and I’m satisfied to have achieved the goal I set for myself. I am a “finisher” as I’ve learned they say in the Triathlon.

5. La corsa come è andata?

2. How did you approach the race?

I primi sei chilometri bene, al settimo è arrivata un po’ di crisi, preventivata anche se pensavo arrivasse prima, ho cominciato a camminare per 200 metri e correre per 800 per uscire dal momento di difficoltà, ripetendo la successione per due/tre volte. Quando ho fatto la curva dell’ultimo chilometro è arrivato il crampo, ma con un po’ di sacrificio e stretching sono riuscito a tagliare il traguardo con grande gioia e soddisfazione.

I divided my competition into objectives because they told me that it was hard and I didn’t want to “burn out” right away. I have to say that it was even harder than I imagined. So I decided to take it step by step, with caution, saving my strength.

3. La difficoltà più grande?

3. What was the hardest part? Overcoming my fear of the open water. Like many swimmers, I also suffer from a certain uneasiness when I move away from the shore. The habit of years of swimming in a pool with precise reference points is hard to break. It may seem paradoxical, but this was one of the hardest things. I also should say that the sea was really choppy and the 4/5 meter waves made it harder for everyone.

6. Col triathlon hai chiuso? Non credo... al contrario, in questo momento ho molta voglia di riprovarci...

7. Il tuo punto di forza?

4. Emotions?

La tenuta mentale, sapevo che potevo portare a casa il risultato, ma sai, non sempre i muscoli seguono la testa... MOTIVE

Many, beautiful and somewhat indescribable. Especially for the bicycle part. 30

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INFO

it.wikipedia.org/wiki/Emiliano_Brembilla

Sopra un bronzo olimpico è un risultato straordinario, ma reinventarsi triathleta a 35 anni è altrettanto entusiasmante... Above An Olympic bronze is a fantastic result but to becoming a triathlete at 35 is just as exciting...

8. Come torni a casa?

We rode through hills, villages, forests and along the seafront. Smiling children, fragrances, images. It was an extraordinary experience.

Felice, la medaglia ‘’finisher’’ dice che ho raggiunto il mio obiettivo. Affaticato ma soddisfatto, inoltre mi sento di poter dire di aver centrato anche l’obiettivo di divulgare un modo sano di promuovere lo sport, fatto sì, di sacrificio impegno e preparazione ma senza esasperazioni e con tanta voglia di stare insieme e divertirsi.

5. How did the race go? For the first six kilometres it went well. There was a bit of a crisis at the seventh that I was expecting even though I thought it would happen earlier. I started to walk for 200 metres and run for 800 to get through it, repeating the sequence two or three times. At the curve in the last kilometre I got a cramp, but with a bit of sacrifice and stretching I managed to cross the finish line with great joy and satisfaction.

9. Il tuo consiglio a chi volesse provare questo tipo di competizioni? Il mio consiglio è quello di stare attenti, portare avanti piano tutte e tre le discipline concentrandosi di più su quelle in cui non si è specialisti. È dura, non crediate di venire qui a fare una passeggiata, però con la testa, l’impegno e un po’ di sacrificio può diventare anche divertente. Consiglio di viverla come una sfida con se stessi, l’obiettivo è superare i proprio limiti, per le classifiche e i record ci sono i professionisti.

6. Are you finished with the Triathlon? I don’t think so. On the contrary, now I really want to try again.

7. Your biggest strength? My state of mind. You know, your muscles don’t always obey your head.

10. Il tuo limite?

8. How are you going home?

Superato di gran lunga, in carriera ho affrontato sempre gare di 2 ore. Lasciamo perdere la frazione di nuoto che ho gestito per non spendere energie troppo velocemente, sono soddisfatto della bicicletta soprattutto per la tenuta mentale, idem per la corsa dove sono arrivato stanchissimo. Sono consapevole di aver superato il mio limite mentale, e l’ho fatto con la testa prima che con il fisico.

Happy. This “finisher” medal says I met my goal. Tired yet satisfied. I can also say that I also met the goal to find a healthy way to promote the sport with its sacrifice, commitment and preparation but without aggravations and with a great desire to be together and have fun.

9. What advice would you give someone who wants to try this type of competition?

LA DIFFICOLTà MAGGIORE? Superare la mia paura del mare aperto! come tanti nuotatori, infatti, anch’io soffro di una certa soggezione quando si tratta di allontanarsi tanto dalla riva... MOTIVE

My advice is to be careful, moving forward with all three disciplines and focusing on the ones you are less familiar with. It is hard. Don’t think you are coming here to take a walk in the park, but with the right mindset, commitment and sacrifice, it can even be fun. I recommend viewing it as a personal challenge. The goal is to exceed your own limits. Leave the rankings and records to the professionals.

10. Your limit? Exceeded by far. Throughout my career I always participated in 2 hour races. Forget about the swimming part that I kept under control in order to not use up my energy too quickly. I’m satisfied with the bicycle part especially for my mental strength, and the same for the footrace where I got really tired. I know I exceeded my mental limit and I did it with my head before my body. 31

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Testo | Text Zeno Delaini

MADE

IN ITALY

BOLLICINE DI CASA NOSTRA BUBBLY FROM OUR HOUSE Un vino antico che, oggi, conosce una grande popolarità, adatto sia agli aperitivi che a tutto pasto: alla scoperta del Durello dei monti Lessini

A venerable wine that is highly popular today, it pairs well with appetizers and the entire meal: discovering Durello OF monti Lessini

Il vino Durello è recente e antico allo stesso tempo. Recente come Doc, risale al 1987, e antico come vitigno, la durella, le prime testimonianze scritte risalgono infatti al 1200, nei manoscritti e negli statuti comunali. Durasena, dal latino, Durus Acinus, con riferimento allo spessore della sua buccia. Acidità e asprezza sono due caratteristiche che lo contraddistinguono, figlie del territorio delle pre Alpi veronesi, i monti Lessini, costituito da un terreno vulcanico, scuro, con abbondanza di basalto, che coi suoi sali minerali conferisce ancor più sapidità al vino.

Durello wine is both new and old. As a DOC wine, it dates back to 1987 but the first written record of the durella grapes actually date back to 1200 in manuscripts and city records. Durasena comes from the Latin, Durus Acinus, and refers to the thickness of their skin. Two of the distinguishing characteristics of the wine are its acidity and sharpness. Part of the Verona Prealps, the Lessini mountains have a dark, volcanic earth with an abundance of basalt, which together with its mineral salts give the wine even more flavour.

Apprezzato nella gastronomia veneta, soprattuto in zona di produzione, est veronese e alcune aree del vicentino,
 abbinato ad esempio al baccalà alla vicentina, il Durello con la sua acidità garantisce un connubio da favola. Con gli asparagi di Bassano, come aperitivo con fritture di verdure in pastella, tartine o spunciotti (per dirla alla vicentina), uova sode. Pesciolini, tartine, o primi piatti elaborati di pesce come i pasticci, a minestre di verdure o risotti con erbe spontanee, a crespelle ripiene. Lumache, pesci di mare ed anguille, in special modo, ma anche crostacei, aragoste, astici, scampi.

It is much appreciated in Veneto cuisine, especially in the production area of East Veronese and some areas of Vicentino. When served with Baccalà alla Vicentina, for example, the acidity of the Durello wine makes it a perfect pairing. It also goes well with Bassano asparagus, as an appetizer with battered fried vegetables, canapés or “spunciotti” (to say it in the Vicentino dialect) and hard boiled eggs; fish, canapés or elaborate seafood first courses like pies, vegetable stews or rice with herbs and stuffed crepes. Snails, sea fish and eels go especially well along with shellfish, lobster and shrimp.

E tanta grazia non passa inosservata: «Possiamo dire con soddisfazione – sottolinea Bruno Trentini, presidente del Consorzio – che oggi il Lessini Durello gode di un momento decisamente positivo: complice un trend di mercato che premia i vini spumanti, le nostre bollicine brillano di una popolarità che mai come oggi si è vista per questo vino che fino ad un decennio fa rischiava quasi di estinguersi. Grazie ad un importante lavoro di promozione e di valorizzazione messo in piedi dal Consorzio del Lessini Durello oggi questo spumante inizia ad avere una sua ben definita nicchia di consumatori che sempre più lo richiedo e lo ricercano. E non è un caso che dalle 180.000 bottiglie iniziali di qualche anno addietro abbiamo oggi superato la soglia delle 700.000 di bottiglie, con importanti margini per crescere ancora». La costante crescita nei consumi di Lessini Durello è giustificata dal fatto che questo spumante risponde alle richieste di un

All this finesse does not go unnoticed: Bruno Trentini, President of the Consortium states, “We can say with satisfaction that today Lessini Durello is enjoying a definitely positive time period thanks to a market trend that rewards sparkling wines. Our bubbles sparkle with a popularity today that was never before seen for this wine. Just a decade ago it was almost in danger of going extinct. Through a major promotional and enhancement operation by the Lessini Durello Consortium, this sparkling wine is now beginning to have its own well-defined niche of consumers who are seeking it with increased frequency. And it is no accident that the 180,000 bottles from a few years ago has grown to exceed 700,000 bottles with even more room for growth.” The constant increase in consumption of Lessini Durello is justified by the fact that this sparkling wine meets the needs of a demanding and knowledgeable consumer who chooses

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VINO DURELLO WINE

MADE

IN ITALY

consumatore esigente e consapevole, che oltre al piacere del gusto, sceglie questo vino per la sua originalità e per la sua storia, fatta di passione, di dedizione e di amore per la terra d’origine.

Le cifre A fine 2012 è stata ampiamente superata la soglia delle 600.000 bottiglie, con un vero e proprio balzo produttivo: nel 2010 sono state prodotte 500.267 bottiglie mentre a fine 2012 si è arrivati a quota 624.933 con una crescita del 25% su tutta la doc in soli due anni. Inoltre il 2012 ha visto anche il riconoscimento del nuovo disciplinare di produzione, “sdoppiato” per dare ulteriore identità alla tipologia Durello spumante, punta di diamante della denominazione. Il Lessini Durello infatti viene prodotto nella versione ferma, passita e spumantizzata: ma è in quest’ultima tipologia – la cui produzione di suddivide in metodo charmat per il 70%, seguita dallo spumante metodo classico per il 18% - che la durella dà il meglio di sé. In base all’analisi dei trend produttivi e di consumo, si evince che la doc del Lessini Durello è proiettata verso le 700.000 bottiglie, con una crescita netta rispetto all’anno precedente di oltre il 14%.

In queste pagine BRUNO TRENTINI - SOPRA CON GIOVANNI RANA - è IL PRESIDENTE DEL CONSORZIO DURELLO, VINO SPUMANTE IN FORTE ESPANSIONE ED ESPRESSIONE DI UN TERRITORIO TUTTO DA SCOPRIRE: QUELLO DEI MONTI LESSINI VERONESI

Un risultato importante, supportato anche dall’introduzione del nuovo disciplinare di produzione, “sdoppiato” per dare ulteriore identità alla tipologia Durello spumante, punta di diamante della denominazione. Il Lessini Durello infatti viene prodotto nella versione ferma, passita e spumantizzata: ma è in quest’ultima tipologia – la cui produzione di suddivide in metodo charmat per il 70%, seguita dallo spumante metodo classico per il 18% - che la durella dà il meglio di sé.

In these pages BRUNO TRENTINI - WITH GIOVANNI RANA ABOVE, IS THE PRESIDENT OF THE DURELLO CONSORTIUM. THE SPARKLING WINE IS EXPANDING QUICKLY AND IS THE EXPRESSION OF A TERRITORY WAITING TO BE DISCOVERED: VERONA’S LESSINI MOUNTAINS

La zona di produzione La zona di produzione del Lessini Durello si trova sulle colline tra Verona e Vicenza. Sono coltivati a Durella 366 ettari sulle colline veronesi e 107 ettari su quelle vicentine. Sono 428 i viticoltori che coltivano quest’uva autoctona e 22 le aziende che producono Durello.

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© Charley Fazio

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this wine not only for its flavour but also for its originality and history full of passion dedication and love for its homeland.

Statistics At the end of 2012, the 600,000 bottle threshold was largely exceeded with a true leap in production. In 2010, 500,267 bottles were produced while at the end of 2012 it production reached 624,933 bottles with a 25% growth for the DOC in only 2 years. In 2012, the new “split” production was recognized, further identifying the Durello sparkling wine, the flagship of the denomination. In fact, Lessini Durello is produced in a still, straw and sparkling version, but it is in the latter, with 70% of its production using the Charmat method and 18% using the classic Spumante method, where the durella shines. Based on the analysis of production and consumption trends, the Lessini Durello DOC is projected towards 700,000 bottles with a net growth of over 14% compared to the previous year. This is a significant growth that is also supported by the introduction of the new “split” production method to further identified the Durello sparkling wine, the flagship of the denomination. In fact, Lessini Durello is produced in a still, straw and sparkling version, but it is in the latter, with 70% of its production using the Charmat method and 18% using the classic Spumante method, where the durella shines.

The production area The Lessini Durello production area is in the hills between Verona and Vicenza. 366 hectares on the Verona hills and 107 hectares on the Vicenza hills are cultivated with Durella. There are 428 growers who cultivate this native grape and 22 companies that produce Durello. MOTIVE

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Testo | Text Zeno Delaini

NEL TERRITORIO

IN THE COUNTRY

VERSO MONET TOWARDS MONET

A partire dal 26 ottobre e sino al 9 febbraio 2014 (con replica a Vicenza, in Basilica Palladiana, dal 22 febbraio al 4 maggio 2014), si potranno ammirare alla Gran Guardia di Verona i capolavori riuniti da Marco Goldin nella grande mostra “Verso Monet. Storia del paesaggio dal Seicento al Novecento”

From October 26 until February 9, 2014 (and once again in Basilica Palladiana, Vicenza from February 22 to May 4, 2014), you can enjoy the “Gran Guardia di Verona”, the masterpieces gathered by Marco Goldin in the exhibition “Towards Monet. A history of the landscape in art from the seventeenth to the Twentieth Century”

La mostra è dedicata alla storia del paesaggio in Europa e in America dal Seicento al Novecento. “Verso Monet” intende raccontare lo studio della natura a partire dal XVII secolo, per giungere alle ninfee dipinte da Claude Monet nella prima parte del Novecento.

The show is dedicated to the history of landscape art in Europe and America from the seventeenth through the twentieth century. “Verso Monet” will talk about the study of nature starting in the 17th century and continue on to the water lilies painted by Claude Monet in the beginning of the 20th century.

Facendo ricorso a oltre novanta dipinti e a dieci preziosi disegni provenienti come sempre da alcuni tra i maggiori musei del mondo, e da alcune preziose collezioni private, la mostra sarà divisa in cinque sezioni, che descriveranno i momenti fondamentali legati alla narrazione della natura come fatto autonomo e indipendente rispetto all’inserimento delle figure. Insomma, quella sorta di emancipazione dell’immagine quando il paesaggio non è più visto come semplice fondale scenografico, ma campeggia quale divinità assoluta e dominante.

With over ninety paintings and ten sketches from some of the major museums throughout the world and some private collections, the exhibition will be divided into five sections that describe the fundamental moments linked to the narration of nature as being autonomous and independent of any figures included. In short, it is that emancipation of the image when the landscape is no longer just a simple backdrop but is the absolute and dominant feature. For this reason, the exhibition will examine the pivotal points of a story that will become even more important in art history until it reaches the nineteenth century which has been rightly called “the nature era”. With regards to this new exhibition the curator, Marco Goldin, states, “it is an exhibition that is the result of two years of exciting work around an idea that has always interested me, that is reconstructing my history of landscape painting. Even mixing and then combining experiences that are geographically far apart but close together in language and feelings.

Per questo motivo la mostra prenderà in esame i punti di snodo di una vicenda che diventerà sempre più centrale nella storia dell’arte, fino a giungere all’Ottocento, che a buon diritto è stato denominato “il secolo della natura”. A proposito di questa sua nuova proposta il curatore, Marco Goldin, afferma: “è una mostra che viene alla fine di due anni di lavoro entusiasmanti, attorno a un’idea che mi affascina da sempre, quella di ricostruire la mia storia del paesaggio in pittura. Anche mescolando, e mettendo poi insieme, esperienze magari geograficamente lontane ma vicine per lingua e sentimento”.

The exhibition starts with a work by Annibale Carracci and one by Domenichino to highlight how between the end of the sixteenth century and the beginning of the seventeenth century, nature began to take on an autonomous role in painting and was no longer limited to being only the backdrop. It then moves on to the first section for the seventeenth century that examines the concept of true and false nature with Poussin,

La mostra prende avvio da un’opera di Annibale Carracci e una di Domenichino per sottolineare come in pittura, tra fine Cinquecento e inizio Seicento, la natura cominci ad assumere un ruolo autonomo, non più limitata a puro fondale scenografico. Poi la prima sezione, quella sul Seicento, divisa, riflettendo sul concetto di falso e vero della natura, tra MOTIVE

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Claude Monet La facciata della Cattedrale di Rouen e la Torre d’Albane (mattina), 1894 olio su tela, cm 106,1 x 73,9 Boston, Museum of Fine Arts Tompkins Collection - Arthur Gordon Tompkins Fund Monet da Rouen a Verona Il ciclo delle Cattedrali comprende oltre cinquanta dipinti, eseguiti dal pittore francese tra il 1892 ed il 1894. questa è l’opera selezionata assieme ad altre 24 tele - per la mostra scaligera Monet from Rouen to Verona The Cathedrals cycle includes over fifty paintings done by the French painter between 1892 and 1894. This is the work chosen - together with 24 other canvases - for the exhibition


VERSO MONET

NEL TERRITORIO

IN THE COUNTRY

Claude Monet San Giorgio Maggiore al crepuscolo, 1908 olio su tela, cm 65 x 92 Ar fenthyg gan/prestito dell’Amgueddfa Cymru-National Museum Wales Claude Monet Il sentiero di Chailly nella foresta di Fontainebleau, 1865 olio su tela, cm 97 x 130,5 Copenaghen, Ordrupgaard

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INFO

Poussin, Lorrain e Salvator Rosa da un lato (appunto nella direzione del nuovo paesaggio di Carracci e Domenichino) e i grandi olandesi dall’altro (soprattutto ovviamente Jacob van Ruisdael e il suo studio dal vero). Con una integrazione importante riservata al disegno, per esempio di Rembrandt, per sottolineare questo ambito fondamentale nella nuova definizione del paesaggio, legato appunto alla verità del racconto. La seconda sezione, quella sul Settecento, propone numerose e bellissime vedute dei veneziani, da Canaletto a Bellotto a Guardi, ancora sul rapporto, come in Olanda nel secolo precedente, tra arte, scienza ed empirismo. Venezia giganteggia qui in tutto il suo splendore. Quindi l’affascinate sequenza di sale sull’Ottocento, il cosiddetto secolo della natura: dapprima l’ambito romantico con i sublimi Friedrich e Turner e poi la mediazione con il realismo attraverso Constable. E nella grande parte sul realismo, le combinazioni, con date identiche, per esempio tra i pittori americani e quelli scandinavi, e poi ovviamente Corot, Courbet e Millet in Francia, i loro rapporti con i pittori dell’est Europa, a segnare le molte strade della descrizione della realtà a metà secolo. Infine, la epocale novità impressionista, dapprima con i quadri degli anni sessanta e inizio settanta (Pissarro, Sisley, Caillebotte, Manet), poi gli anni ottanta. “Su questo decennio insisto molto nel percorso espositivo - chiosa Goldin - illustrandolo con quadri molto belli e famosi di Cézanne, Renoir, Van Gogh, Gauguin, Degas. Per indicare la caduta del dogma del plein-air e l’entrare nella modernità, quando il paesaggio diventa anche una proiezione della mente”.

INFO I musei partner | Partner museums Preziosa la collaborazione con prestigiosi Musei internazionali a partire dal Van Gogh Museum di Amsterdam e del Kröller-Müller Museum di Otterlo. Per dire solo di due dei musei prestatori, senza dimenticare la National Gallery di Washington al Museum of Fine Arts di Boston, il Philadelphia Museum of Art al National Museum of Wales di Cardiff e lo Stedelijk di Amsterdam allo Szepmuveszeti di Budapest solo per citarne alcuni tra i tanti.

The collaboration with prestigious international museums was priceless, starting with the Van Gogh Museum in Amsterdam and the Kröller-Müller Museum in Otterlo. to mention only two of the museums who loaned works. We must not forget the National Gallery of Washington and the Museum of Fine Arts in Boston, the Philadelphia Museum of Art and the National Museum of Wales in Cardiff and the Stedelijk of Amsterdam and the Szepmuveszeti in Budapest.

Quando e dove | When and where Verso Monet Storia del paesaggio dal Seicento al Novecento Verona, Palazzo della Gran Guardia 26 ottobre 2013 - 9 febbraio 2014 OCTOBER 26, 2013 - FEBRUARY 9 2014

L’esposizione si chiude con le 25 opere di Monet, vera e propria mostra nella mostra, per dire che dalla tradizione legata alla realtà (l’Olanda seicentesca, la foresta di Fontainebleau) in lui si passa alla dissoluzione della materia attraverso l’abbandono del plein-air totale. Monet, che aveva teorizzato negli anni sessanta e settanta del XIX secolo la necessità assoluta di stare davanti, e in mezzo, alla natura per dipingerla, alla fine della sua vita, prima con le Cattedrali e poi con le Ninfee (tutte presenti in mostra), ritorna a una contaminazione tra vero della natura e artificio. A chi gli chiedeva se dipingesse ancora dal vero, rispondeva che questo non era interessante, perché “il risultato è tutto”.

Facendo ricorso a oltre novanta dipinti e a dieci preziosi disegni provenienti come sempre da alcuni tra i maggiori musei del mondo, e da alcune preziose collezioni private, la mostra è divisa in cinque sezioni

Paul Gauguin Paesaggio tahitiano. I maiali neri, 1891 olio su tela, cm 91 x 72 Budapest, Szépmuvészeti Muzeum

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www.lineadombra.it/verso-monet-verona/la-mostra

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VERSO MONET

NEL TERRITORIO

IN THE COUNTRY

Bernardo Bellotto Veduta di Piazza Navona, 1743-1744 olio su tela collezione privata Giovanni Antonio Canal, detto Canaletto Bacino di San Marco, Venezia, 1738 circa olio su tela, cm 124,5 x 204,5 Boston, Museum of Fine Arts Abbott Lawrence Fund, Seth K. Sweetser Fund, e Charles Edward French Fund

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INFO

Lorrain and Salvator Rosa on one side (towards the new landscapes by Carracci and Domenichino) and the great Dutch painters on the other side (especially Jacob Van Ruisdael and his study of the real). An important part reserved for sketches, by Rembrandt for example, highlights this fundamental part of the new definition of the landscape that is linked to the true vision. The second section, for the eighteenth century, offers many beautiful views by the Venetians, from Canaletto to Bellotto to Guardi, still dealing in the relationship between art, science and empiricism as the Dutch painters did in the previous century. Venice looms here in all its glory. This is fascinating sequence of rooms on the nineteenth century, the nature era, first the romantic environment with the sublime Friedrich and Turner and then mediation with realism with Constable. And in the large part on realism there are combinations with identical dates, for example between American and Scandinavian painters and obviously Corot, Courbet and Millet in France. Their relationship with painters from Eastern Europe marks the many paths for describing realty in the middle of the century. And finally comes the new Impressionist Era, first with painting from the sixties and beginning of the seventies (Pissarro, Sisley, Caillebotte and Manet) and then the eighties. “There is great emphasis on this decade in the exhibition,” says Goldin, “illustrating it with beautiful and famous paintings by Cézanne, Renoir, Van Gogh, Gauguin and Degas. This indicates the decline in the plein-air dogma and the entry into modernity when the landscape also becomes a projection of the mind.”

LE SEZIONI | SECTIONS sezione I | section I Il Seicento. Il vero e il falso della natura Alcune esperienze pittoriche nell’ultima parte del Quattrocento, e poi ovviamente nel Cinquecento, cominciano ad autorizzare ampiamente l’idea che la natura possa diventare elemento autonomo della descrizione. The Seventeenth Century True and false nature Some paintings in the end of the fifteenth century and obviously in the sixteenth century started to fully justify the idea that nature can become an autonomous element of the description. sezione II | section II Il Settecento. L’eta’ della veduta Una quindicina di dipinti, alcuni anche di grande dimensione, illustrano in mostra una delle svolte maggiori che la pittura dedicata al vero della natura ricordi. The Eighteenth Century The Era of the Veduta Fifteen of the paintings on display, some of them even large, illustrate one of the major turning points where painting was dedicated to true nature. sezione III | section III Romanticismi e realismi Una sezione molto importante, perché si colloca in un punto di svolta ormai definitivo dell’intero percorso dedicato alla descrizione della natura. Romanticism and realism This is a very important section because it is a definitive turning point of the entire exhibition narrative dedicated to the description of nature.

The exhibition ends with the 25 works by Monet, an exhibition within the exhibition, to show how from the tradition of reality (seventeenth century Dutch, the forest of Fontainebleau) he moves on to the dissolution of the material through the abandonment of plein-air. Monet, who in the sixties and seventies of the 19th century theorized the absolute need to be in front of and within nature in order to paint it, at the end of his life returned to a mixture of the true and artificial both with the Cathedrals and then Water Lilies (included in the exhibit). When asked if he still painted what was true, he answered that he wasn’t interested in that because “it is the result that matters”.

sezione IV | section IV L’impressionismo e il paesaggio Fino a che giungono i pittori impressionisti. A radicalizzare del tutto, e definitivamente, il cambio di passo nella visione, che i realisti avevano tratto dalle esperienze degli olandesi del Seicento e dei veneziani del Settecento. Impressionism and the landscape Until reaching the Impressionist painters. The change in pace in the vision that the Realists took from the experience of the seventeenth-century Dutch and eighteenth century Venetians radicalized everything once and for all.

The exhibition is divided into five sections and includes over ninety paintings and ten sketches from some of the major museums throughout the world and some private collections

sezione V | section V Monet e la natura nuova Una vera e propria mostra nella mostra, con i caratteri dell’eccezionalità. Il progetto espositivo, firmato da Marco Goldin, individua nella figura di Monet il punto di arrivo di questa grande storia dedicata alla natura dipinta. Monet and the new nature A true exhibition within the exhibition, with exceptional characters. The exhibition project by Marco Goldin, identifies Monet as the destination in this great story dedicated to nature painting.

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NEL TERRITORIO

IN THE COUNTRY

Buon appeitt!ito! Bon appept petit! Guten Ait! Bon appét

un piatto per natale A Christmas treat Cari lettori vi offriamo una ricetta tradizionale del nostro territorio: faraona disossata ai profumi del bosco, suggerita dai cuochi di Gustality* Ricetta per 6 persone • 1 faraona disossata • 200 grammi di macinato di manzo • un uovo intero • una manciata di pane raffermo • latte q.b. • 100 grammi di salsiccia veneta • 150 grammi di funghi misto bosco: finferli, porcini e funghi ‘de soca’ (funghi del legno) • 2 bicchieri di vino bianco Soave • 150 grammi di pancetta arrotolata affettata spessa • erbe: salvia, rosmarino, dragoncello e timo • sale e pepe quanto basta Preparazione Disossate la faraona, o chiedete al vostro macellaio di fiducia di farlo al posto vostro, poi procedete col miscelare il macinato, la salciccia, i funghi e il pane raffermo con l’uovo e il latte, aggiungete sale e pepe quanto basta. Lavorate il composto fino a renderlo omogeneo e legato (deve avere la consistenza della ‘pasta’ della sopressa). Mettete il ripieno nella parte centrale della

faraona disossata e fate rotolare quest’ultima su se stessa, facendola diventare quanto più possibile simile ad un rotolo. Ora dovete lardellare (significa avvolgerle completamente) la faraona con la pancetta tagliata spessa. A questo punto dovete chiudere il tutto con lo spago da cucina, passandolo bene su ali e cosce per evitare che si apra in cottura. Per procedere alla cottura, ponete la faraona ripiena all’interno di una pirofila precedentemente unta con olio d’oliva extravergine a cui vanno aggiunti due spicchi d’aglio e i mazzetti di erbe. Infornare per circa un’ora e mezza a 170°, sfumando con il vino bianco ogni 20 minuti. Se necessario aggiungere brodo vegetale per evitare che si asciughi troppo.

Dear readers we offer you a traditional recipe we cook on our land: boned guinea fowl with forest smells, as suggested by the cooks of Gustality* Recipe for 6 persons • 1 Boneless guinea fowl • 200 grams of minced beef • a whole egg • a handful stale bread • milk to taste • 100 grams of sausage from Veneto •150 grams of mixed forest mushrooms: chanterelles, porcini mushrooms • 2 glasses of white Soave wine • 150 grams of rolled thick sliced bacon • herbs: sage, rosemary, tarragon and thyme • salt and pepper to taste

Contorni e abbinamenti Ottimi contorni per gustare al meglio il piatto sono patate arrosto ed erbette di campo. Come abbinamento è adattissimo il vino fermo usato in cottura, quindi un Soave andrà benissimo.

Preparation Debone the guinea fowl, or ask your trusted butcher to do it for you, then proceed with mixing the mince, sausage, mushrooms and stale bread with egg and milk, add salt and pepper to taste. Knead the mixture until it is smooth and tied (it must have the same solidity of the ëdoughí of the sausage). Insert the filling in the central part of the boned guinea fowl and then rotate

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the fowl on itself, making it look as much as possible like a roll. Now you have to lard (that is, wrap completely) the guinea fowl with the bacon cut thick. At this point, you must close all with kitchen string, passing it well on wings and thighs to avoid having them coming loose during cooking. To get on with cooking, place the stuffed guinea fowl in a baking dish which has been previously greased with extra virgin olive oil, to which are added two cloves of garlic and herb sticks. Bake for about one and a half hours to 170∞, sprinkling with white wine every 20 minutes. If necessary you may add vegetable broth to keep it from drying out too much. Side dish pairings Excellent side dishes for a better taste of the serving are roast potatoes and field greens. The most adapt for pairing is the still wine used for cooking, so a Suave wine will just be fine.

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