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Autorizzazione SMA PostaTarget NE/VI0110/2008 Codice cliente SAP n. 30394192

Midac Batteries SpA MAGAZINE MAGGIO | MAY 2014

LA RICETTA ANTI-CRISI? ASSUMERE AN ANTI-CRISIS RECIPE? HIRE

OLANDA, FIORE ALL’OCCHIELLO HOLLAND, FLAGSHIP | INTERVISTA A LUCIANO RONCARI INTERVIEW WITH LUCIANO RONCARI | F1, RIVOLUZIONE A TUTTA CARICA F1, A FULLY CHARGED REVOLUTION MUSEO NICOLIS, I CUSTODI DELLA MEMORIA MUSEO NICOLIS, GUARDIANS OF MEMORY


MIDAC WORLD

IN QUESTO NUMERO IN THIS ISSUE ANTEPRIMA | PREVIEW UNA GRANDE FAMIGLIA One big family CASA MIDAC | MIDAC HOUSE IN MIDAC 48 NUOVI COLLABORATORI NEL 2013 IN MIDAC 48 NEW EMPLOYEES IN 2013 FIORE ALL’OCCHIELLO Flagship

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INTERVISTA | INTERVIEW Passione, umiltà e dedizione al lavoro Passion, humility and devotion to work

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PASSION INSIDE ARTURO GUGOLE, A RIVEDER LE STELLE ARTURO GUGOLE, TO SEE THE STARS AGAIN

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ALTRI MONDI | ANOTHER WORLDS FORMUla 1, RIVOLUZIONE A TUTTA CARICA FORMULA 1, A FULLY CHARGED REVOLUTION

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SOLIDArietà | SOLIDARITY ST. KIZITO Hospital ST. KIZITO Hospital

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MADE IN ITALY | MADE IN ITALY I CUSTODI DELLA MEMORIA The guardians of memory

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VITA DA SPONSOR | LIFE AS SPONSOR ALLENARSI ALLA VITA Training for life

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10 DOMANDE | 10 QUESTIONS HOOPER, MOMENTI DI GLORIA HOOPER, MOMENTS OF GLORY

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NEL TERRITORIO | IN THE COUNTRY IL MONTE BALDO E I SUOI TESORI MONTE BALDO AND ITS TREASURES UN MENù PRIMAVERILE A SPRINGTIME MENU

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Aalsmeer, netherlands floraholland PAG. 14 SOAVE, VERONA CASA MIDAC PAG. 6

VERONA GLORIA HOOPER PAG. 38

St. Kizito di Mikumi, TANZANIA SOLIDARITY PAG. 24 MELBOURNE, AUSTRALIA LA NUOVA FORMULA 1 PAG. 18

MOTIVE Giornale di informazione di | A Magazine by Midac SpA Via A. Volta, 2 - Z.I. 37038 Soave VR, Italy Autorizzazione del tribunale di Verona n. 1804 in data 13 maggio 2008 Authorised by the Court of Verona File no. 1804 of 13th May 2008

Editore e redazione | Editing and publishing Unit Editrice S.r.l. Viale del Lavoro, 22/d 37036 San Martino B.A. VR, Italy Direttore responsabile | Editor-in-chief Zeno Delaini

Realizzazione Grafica | Graphics Unit | Adv Fotografie | Photographs Midac SpA Unit | Adv Stampa / Printing Tipografia Centrale


Testo | Text Filippo Girardi

ANTEPRIMA

PREVIEW

Una graNde famiglia One big family

Dear Readers, our company is eagerly reaching an important milestone, our 25th anniversary. In this current climate reaching this milestone with solid and still developing company like our is a source of great pride for us all.

Gentili lettori, la nostra società si appresta a raggiungere un traguardo di rilievo, il suo 25° anno di vita. In questa fase di congiuntura generale, arrivare a tale traguardo con la nostra impresa solida ed ancora in fase di sviluppo, è motivo di grande orgoglio per tutti noi.

I’d like to remind you that our growth and maturation wouldn’t have been possible without the contributions from all the companies in our group:

Mi preme ricordare che tale percorso di crescita e maturazione non sarebbe stato possibile senza il contributo di tutte le società del nostro gruppo:

Midac Deutschland Midac France Midac Netherlands Midac UK

Midac Deutschland Midac France Midac Netherlands Midac UK

In the near future, it will be essential to think of ourselves cohesively, as part of the same development scheme, in order to guarantee that our products and services fit the new international dimension that the market we operate in has taken on.

Nel prossimo futuro sarà indispensabile pensarci sempre coesi e compresi nel medesimo piano di sviluppo in modo da garantire un’offerta di prodotti e servizi, coerente con la nuova dimensione internazionale che il nostro mercato in cui operiamo ha da tempo intrapreso.

Hoping to be able to count new companies among our group soon, I’d like to thank all employees of Midac and its branches for their work, and above all for the future contributions we’ll need to make to continue improving ourselves.

Sperando di poter presto annoverare nuove società nel nostro gruppo, ringrazio tutti i dipendenti Midac e delle filiali per il lavoro svolto, ma soprattutto per il contributo che ci vorranno prestare in futuro per continuare a migliorarci.

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Un grande risultato per Midac: 48 nuovi collaboratori nel 2013. Nella sede di Soave, infatti, sono stati assunti 9 profili senior con contratto a tempo indeterminato, 2 a tempo determinato e 37 giovani con contratto interinale PAG. 6

IN COPERTINA | COVER STORY A great result for Midac: 48 new collaborators in 2013. In the Soave office 9 senior positions were filled with permanent contracts, 2 with temporary contracts and 37 young employees hired with interim contracts PAGE 6

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Testo | Text Zeno Delaini

CASA MIDAC

MIDAC HOUSE

IN MIDAC 48 NUOVI COLLABORATORI NEL 2013 IN MIDAC 48 NEW EMPLOYEES IN 2013 Midac ha assunto 9 profili senior con contratto a tempo indeterminato, 2 a tempo determinato e 37 giovani con contratto interinale

Midac filled 9 senior positions with permanent contracts, 2 with temporary contracts and hired 37 young employees with interim contracts

Nell’epoca della Grande Crisi, con la disoccupazione, soprattutto giovanile, che in sei anni ha raggiunto percentuali drammatiche, assumere significa compiere un atto in decisa controtendenza. Nel 2013 l’ha realizzato Midac, l’azienda leader in Italia e in Europa nella produzione di batterie avviamento, trazione e stazionarie con sede a Soave (VR), che ha dato lavoro a ben 48 nuovi collaboratori. Le assunzioni sono avvenute in tutti e tre gli stabilimenti italiani dell’azienda - a Soave, Cremona e Torino suddivise in dirette e interinali. Tra le prime, Midac ha stipulato 9 contratti a tempo indeterminato e 2 a tempo determinato, con persone di età di circa quarant’anni, collocati nelle mansioni di impiegati commerciali e del reparto tecnico-produttivo. Con contratto interinale l’azienda ha invece inserito 37 ventenni come operai di produzione. Una scelta che rispecchia la filosofia di Midac di offrire sicurezza ai profili con maggiore esperienza, e magari famiglia, e mettere alla prova i più giovani per un periodo di tempo, con possibilità di successivo inserimento.

In the age of Great Crisis, with unemployment reaching dramatic percentages over the last six years, especially among youth, hiring means going against the flow. Midac, the leading company in Italy and Europe in the production of starter, traction and stationary batteries, with its headquarters in Soave (VR), employed 48 new people in 2013. Hirings occurred in all three of the company’s Italian sites - Soave, Cremona and Turin - divided into direct and interim contracts. Among the first contracts Midac stipulated were 9 full time ones and 2 temporary ones with people around forty years old, filling positions in the Sales and Technical-Productions departments. The company hired 37 twentysomethings as production workers with interim contracts. This choice reflects Midac’s philosophy of offering security to employees with greater experience, and perhaps families, and giving young people a chance to prove themselves during a probationary period, with the possibility of subsequent permanent employment.

«Questo importante investimento nelle risorse umane è figlio del buono stato di salute di cui gode la nostra azienda e soprattutto delle prospettive di crescita», ha sottolineato Filippo Girardi, presidente e amministratore delegato di Midac. «Le assunzioni – ha puntualizzato Girardi- si sono rese necessarie per rafforzare la nostra struttura produttiva, di vendita e di supporto alla relazione con i clienti, il tutto al fine di supportare la crescente domanda per i nostri prodotti, registrata da marzo ad oggi. Dal punto di vista umano, poi, ci riempie di soddisfazione poter offrire lavoro a giovani e meno giovani, in un momento difficile come questo». Midac, che nel novembre di quest’anno festeggia i 25 anni di storia, ha potuto perseguire un continuo processo di crescita senza mai aver utilizzato ammortizzatori sociali, né cassa integrazione e ovviamente nessun licenziamento. È inoltre in vigore un accordo aziendale che introduce nuove forme di flessibilità e premi legati al risultato. Nel 2012 Midac ha fatturato 120 milioni di euro, con un utile netto di 4 milioni. Nei primi sei mesi del 2013 i ricavi sono cresciuti del 3,3%, con un trend in decisa ripresa nelle vendite al mercato italiano, che a fine giugno aveva fatto segnare un incremento del 30% circa.

«This important investment in Human Resources is the result of our company’s good health and above all its prospective growth,» emphasized Filippo Girardi, President and CEO of Midac. «The hirings,» pointed out Girardi, «are necessary to strengthen our production, sales and customer relations structures. All of which aims to support the growing demand for our products recorded from March until today. From the human point of view, though, we are deeply satisfied at being able to offer employment to young and not-so-young people in a difficult time, such as this.» Midac, which will celebrate its 25th anniversary this November, has been able to follow a path of continual growth without ever having to use redundancy arrangements, or social security provisions and obviously no lay-offs. A company agreement is also in place, which introduces new forms of flexibility and performance-based rewards. In 2012, Midac invoiced 120 million euros, with a net profit of 4 million. In the first six months of 2013, earnings rose by 3.3%, with a decidedly improving sales trend in the Italian market, which by the end of June had increased by nearly 30%.

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PUNCHING

CASA MIDAC

MIDAC HOUSE

Nonostante un sensibile aumento della capacità produttiva, la qualità aumenta in maniera consistente, tale da giustificare l’importanza di questo investimento I numeri

il comune di soave

MIDAC Batteries, al primo posto in Italia per la produzione di batterie industriali per carrelli elevatori e al secondo per la produzione di batterie avviamento per automobili e camion, ha sede principale a Soave (VR), uno stabilimento a Cremona e uno a Torino. Nata nel 1989 dalla collaborazione tra i fratelli Bruno e Santo Mastrotto, fondatori dell’omonimo gruppo, uno dei più importanti riferimenti mondiali nel settore della lavorazione di pelli, dal 1992 è specializzata nella produzione di accumulatori piomboacido per avviamento e per trazione elettrica. Il processo di internazionalizzazione, iniziato nel 2001 con la fondazione di MIDAC Deutschland e proseguito con l’APERTURA DELLE FILIALI MIDAC France, MIDAC NEDERLAND E MIDAC UK, ha portato l’azienda a divenire leader anche a livello europeo.

IL COMUNE DI SOAVE insieme a midac, grazie a incentivi pubblici, attraverso il progetto «Solidarietà per il lavoro», si sono uniti per dare la possibilità a quattro disoccupati di reinserirsi nel mondo del lavoro per sei mesi con la possibilità di prorogare il periodo occupazionale per altri sei. Per ogni residente che viene riccolLocato nel mondo del lavoro, il comune dona 500 euro mensili; Midac ha subito accolto questa proprosta assumendo a tempo determinato i quattro soavesi scelti dall’elenco sottoposto dai servizi sociali comunali.

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info

www.midacbatteries.com

Despite a perceptible increase in production capacity, quality has been consistently increasing, enough to justify this important investment

Numbers

Municipality of Soave

MIDAC Batteries, occupying first position in Italy for the production of industrial batteries for forklifts, and second position for the production of starter batteries for cars and trucks, has its headquarters in Soave (VR), a site in Cremona and another in Turin. MIDAC was founded in 1989 by brothers, Bruno and Santo Mastrotto, who were founders of the group of the same name that is one of the most important companies in the world in the field of tanning. MIDAC has specialized in the production of lead-acid electric traction and starter batteries. Internationalization began in 2001 with the founding of MIDAC Deutschland and followed by the OPENING of the MIDAC FRANCE, MIDAC NEDERLAND and MIDAC UK branches, and has led the company to become a leader at the European level.

The Municipality of Soave and MIDAC have come together to offer four unemployed people a chance to join the work world. These four people were integrated into the company for six months, and given the possibility of having their employment prolonged for an additional period of six months. All four, who had been left without redundancy arrangements, found work for six months with the possibility of an additional six-month extension thanks to public incentives and the goodwill of Midac Batteries through the «Solidarity for Employment» program. The Municipality allocated 500 euros per month for each resident who found work placement. Midac welcomed the Municipality’s proposal and selected four SoaviaNS from a list of people in search of employment provided by Municipal Social Services. Hiring was done using a temporary contract.

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Testo | Text Zeno Delaini

INTERVISTA

INTERVIEW

Passione, umiltà e dedizione al lavoro Passion, humility and devotion to work LUCIANO RONCARI, in Midac da 22 anni, oggi ricopre il ruolo di Direttore Amministrazione e Finanza. Ci racconta come si è evoluto il suo lavoro, l’azienda e quali sono i valori che ispirano il suo operato

LUCIANO RONCARI, 22 years with Midac, today fills the role of Administrative and Finance Director. He tells us how his work and the company have evolved and what values guide his conduct

Quando ha iniziato a lavorare in Midac e con che ruolo? Ho iniziato la mia attività in Midac 22 anni fa con il ruolo di responsabile amministrativo e riportavo al Direttore Amministrativo del Gruppo. Nel novembre del 1991, mese di inizio della mia attività, l’attuale palazzina uffici era ancora in fase di ultimazione motivo per cui venne allestito un ufficio provvisorio ad Arzignano dove iniziammo ad impostare la contabilità. Tre mesi dopo, a fine gennaio 1992, ci trasferimmo a Soave e a partire dal mese di marzo dello stesso anno iniziarono le vendite. I primi anni non furono certo facili ma, grazie all’impegno di tutti ed alla tenacia della proprietà, l’azienda riuscì gradualmente a crescere e a imporsi sul mercato.

When did you start working at Midac and what was your role? I began in Midac 22 years ago in the role of Administrative Director, reporting directly to the Group Administrative Director. In November 1991, the month I started, the current office building was still begin finished, which is why I was trained in a temporary office in Arzignano, where we began to set up the accounting. Three months later, at the end of January 1992, we moved to Soave, and we started sales in March of that year. The early years were certainly not easy, but thanks to everyone’s efforts and the owners’ tenacity, the company gradually managed to grow and establish itself in the market.

Che ruolo ricopre attualmente? Ricopro la carica di Direttore Amministrazione e Finanza dal 2001, anno in cui Filippo Girardi assunse la carica di Amministratore Delegato.

What is your current role? I’ve held the role of Administrative and Finance Director since 2001, the year that Filippo Girardi took on the role of CEO.

Cosa significa seguire l’amministrazione di un grande gruppo come Midac? Significa coordinare l’attività di una struttura che gestisce la contabilità generale, fornitori e clienti, la tesoreria, la gestione del personale ed il controllo di gestione. Significa gestire flussi finanziari pari a circa 300.000.000 di euro l’anno, attività indubbiamente agevolata dall’avere una Società molto patrimonializzata e finanziariamente solida. Significa essere il riferimento per il sistema bancario e per gli organismi di controllo (Collegio Sindacale, Società di revisione ecc.). Il direttore amministrativo, inoltre, per la tipicità della funzione, è anche un interlocutore ed un supporto per le altre funzioni aziendali; ciò permette di partecipare a tutta la vita dell’azienda.

What does managing the administration of a large group like Midac entail? It entails coordinating the activities of a structure that manages General Accounting, the suppliers and clients, the Treasury, Human Resources and the Controller. It involves managing financial transactions of around 300,000,000 euros per year; without a doubt, this is facilitated by having a capitalized and financially solid company. It means being the point person for the banking system and controlling bodies (the Board of Auditors, audit companies, etc.) As well, the Administrative Director typically is an interlocutor and supporter for other areas of the company. This allows him to participate in all aspects of company life.

Come si è evoluto il lavoro, secondo le sue competenze, negli anni? La costante crescita aziendale, unitamente al modificarsi del contesto

How has work evolved over the years, in regards to competencies? Constant company growth, along with having to adapt to external

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Avere puntato fortemente ad uno sviluppo di un sistema informativo integrato, permette alla struttura amministrativa di ottenere il massimo dei risultati con il minimo impiego di risorse

Sopra IL GRUPPO DIRIGENTE DI MIDAC SPA. LUCIANO RONCARI è IL SECONDO DA SINISTRA. LAVORA NELL’AZIENDA DAL 1991 Above THE MIDAC SPA MANAGING GROUP. LUCIANO RONCARI IS SECOND FROM tHE LEFT. HE HAS WORKED IN THE COMPANY SINCE 1991

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LUCIANO RONCARI

PASSION INSIDE

INTERVISTA

esterno, ha richiesto un graduale e continuo potenziamento della struttura amministrativa. La normativa in ambito amministrativo e fiscale è in continua evoluzione e sono richiesti sempre più adempimenti ma soprattutto è necessario un sempre maggiore impegno e maggiori risorse in ambito “gestionale”: dalla gestione del credito all’analisi dell’andamento nelle varie aree aziendali.

COSA APPASSIONA CHI LAVORA IN MIDAC? CHE HOBBY COLTIVANO, COME OCCUPANO IL TEMPO LIBERO, IN CHE AVVENTURE SI LANCIANO GLI UOMINI E LE DONNE DELL’AZIENDA VERONESE? DA QUESTO NUMERO ANDIAMO A SCOPRIRE ALCUNE DELLE LORO STORIE. IL PRIMO AD AVER ACCOLTO L’INVITO DI ‘MOTIVE’ è ARTURO GUGOLE

Quali valori ispirano il suo operato? Tanta passione, dedizione e amore per il mio lavoro. Considerare l’Azienda come fosse “propria” e metterla sempre al primo posto unitamente a correttezza e lealtà nei confronti della direzione generale e dei colleghi. Cercare, inoltre, con il proprio atteggiamento e comportamento di essere di esempio e stimolo per i propri collaboratori. Se dovesse indicare le caratteristiche di innovazione che hanno contraddistinto Midac, quali citerebbe? Implementazione presso tutte le controllate di Midac di un sistema informativo e contabile omogeneo che permette alla singola azienda di operare in autonomia ma consente a Midac un costante monitoraggio. Avere poi puntato fortemente ad uno sviluppo di un sistema informativo integrato che permette alla struttura amministrativa di ottenere il massimo dei risultati con il minimo di risorse.

WHAT INSPIRES THOSE WHO WORK IN MIDAC? WHAT ARE THEIR HOBBIES? HOW DO THEY PASS THEIR FREE TIME? WHAT ADVENTURES DO THE MEN AND WOMEN OF THIS VERONESE COMPANY HAVE? LET’S DISCOVER SOME OF THEIR STORIES. THE FIRST TO HAVE ACCEPTED MOTIVE’S INVITATION IS ARTURO GUGOLE

Having bet heavy stakes on the development of an integrated information system allows the administrative structure to achieve maximum results while applying minimum resources

Lei ricopre un ruolo di grande responsabilità, come ci si prepara a compiti così importanti? Con tanta umiltà e con un costante aggiornamento avendo però sempre coscienza che “non si può conoscere e sapere tutto”. È indispensabile conoscere il proprio lavoro ma è altrettanto importante circondarsi di collaboratori preparati, affidabili e disponibili al cambiamento.

contexts have called for a slow and steady optimization of the administrative structure. Administrative and fiscal regulations are always evolving and there are more and more compliance requirements, but above all, it’s necessary to have ever greater dedication and resources in the “administrative” field: from credit management to analyses to trends in the various areas of the company. What values guide your conduct? Passion, devotion and love of my work. I think of the company as “my own” and I always put it first, along with decency and loyalty towards my colleagues and the Board of Directors. Moreover, I try with my attitude and behavior to set an example for my collaborators. If you were to identify the innovative characteristics that distinguish Midac, what would they be? Implementation of a homogeneous information and accounting system in all Midac branches allows each individual company to operate autonomously while allowing Midac to constantly monitor them all. Having bet heavy stakes on the development of an integrated information system allows the administrative structure to achieve maximum results while applying minimum resources You fill a role requiring great responsibility. How does one prepare for such an important role? With great humility and constant training, while being aware of the fact that “one can’t know everything”. Knowing your own job is essential, but it’s just as important to surround yourself with capable and reliable collaborators who are open to change. MOTIVE

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A RIVEDER LE STELLE

TO SEE THE STARS AGAIN

Arturo Gugole, dipendente Midac dal 1991, oggi addetto al magazzino, racconta della sua passione per l’astronomia e del suo impegno nel volontariato. Per lui non c’è differenza tra l’una e l’altra, perché due cose, dice, ci mettono in contatto con l’infinito: il cielo e il cuore degli uomini. Come e quando nasce la sua passione per le stelle? Non ricordo un momento specifico in cui mi sia nata la passione per le stelle, ma credo di averla sempre avuta dentro. Fin da piccolo guardavo all’insù con curiosità, subendo il costante fascino delle volta celeste. Cercavo con un piccolo binocolo di avvicinarmi un po’ di più a quegli oggetti luminosi che i libri che leggevo chiamavano luna, pianeti, stelle e galassie. Poi una sera d’autunno del 2000, un collega che lavorava in Midac, sapendo del mio interesse per le stelle , mi ha invitato ad una serata a tema astronomico. Ma credo si tratti di una passione innata...

Arturo Gugole, a Midac employee since 1991, today a warehouse worker, tells us about his passion for astronomy and about his activities as a volunteer. For him, there’s no difference between the two, he says, because they put him in touch with the infinite: the sky and the human heart.

C’è una stella, o costellazione, che ama di più? La costellazione che mi affascina di più è Orione, la costellazione regina dell’inverno, il suo fascino va oltre la semplice bellezza stilistica e facilmente individuabile. Ciò che mi colpisce e mi lascia senza fiato è il suo essere per noi un’immensa macchina del tempo, infatti con le nostre tecnologie possiamo scrutare all’interno della sua nebulosa fino ad arrivare alla così detta “Testa di cavallo” stupefacente fucina dove riusciamo a vedere nascere le stelle. Ed è proprio in questa costellazione che si trova Betelgeuse una delle stelle più interessanti del cielo. Betelgeuse grande 7 volte il nostro sole, si trova alla fine del suo ciclo vitale, usando tempi astronomici, potrebbe esplodere da un momento all’altro e diventare una luminosissima Supernova visibile anche di giorno.

How and when did your passion for the stars begin? I can’t remember a specific moment when my passion for the stars began. I think it was always inside of me. Since I was young, I’ve looked up with curiosity, under the constant spell of the celestial vault. I looked through tiny binoculars to get just a bit closer to those luminous objects that the books I read called the moon, planets, stars and galaxies. Then one night in the autumn of 2000, a colleague who worked in Midac and knew about my love of the stars invited me to an astronomy evening. But I believe that it’s an innate passion... Do you have a favorite star or constellation? The constellation that appeals to me the most is Orion, the constellation that is lord of the winter. Its appeal goes beyond stylistic beauty and how easy it is to identify. What strikes me and leaves me breathless is its very being, an immense time machine for us. We can gaze into its nebula with our technologies until we can see the amazing so-called “Horse head” source, where we can see stars being born. In this particular constellation, we can find Betelgeuse, one of the most interesting stars in the sky. Betelgeuse is 7 times larger than our sun. At the end of its life cycle, using astronomical time, it could explode at any moment and become an incredibly luminous Supernova, visible even during the day.

Il ricordo più bello ammirando il cielo? Uno dei ricordi più belli è stato la prima volta che ho posto l’occhio sul il telescopio puntato su Saturno, l’emozione di vedere questo pianeta con i suoi caratteristici anelli mi ha fatto entrare in una nuova dimensione di astrofilo: a quei punti luminosi che di notte si vedono in cielo apparentemente tutti uguali anche se con nomi diversi, con il telescopio possiamo dare loro un volto e godere dei sorprendenti dettagli come la grande macchia che si trova sulla superficie di Giove, rendendoli più vicini alla nostra realtà. Lei è anche volontario Unitalsi, scrutare il firmamento aiuta a capire (e amare) di più gli esseri umani? Sì, sono volontario Unitalsi ormai da più di 20 anni e ho partecipato diverse volte a pellegrinaggi a Lourdes e Loreto; le emozioni che si provano aiutando le persone bisognose sono difficili da descrivere. Nel nostro volontariato si indossano i panni del buon samaritano e ci si mette al servizio dell’altro in difficoltà anche solo con una carezza, una mano o una parola. È uno sguardo, un gesto o un sorriso che riceviamo in cambio come ringraziamento, il dono più gratificante. Quando si ha fede cristiana è possibile accostare questi gesti d’amore verso l’altro, alla grandezza del creato che è sopra di noi.

Your favorite memory admiring the skies? One of my best memories is of the first time that I saw Saturn through a telescope. The experience of seeing that planet with its characteristic rings brought me to a new level of sky-gazing. With a telescope, we can give a face to those shining points that we see in the sky, apparently all the same even if their names are different, and enjoy surprising details, like the large spot on the surface of Jupiter, bringing them closer to our reality. You volunteer with Unitalsi. Does stargazing help you understand (and love) humans beings more? Yes, I’ve volunteered at Unitalsi for over 20 years now and I’ve taken part in several pilgrimages to Lourdes and Loreto. The feelings you get from helping people in need are hard to describe. Our volunteers are in the shoes of the Good Samaritan and you can serve others who are in difficulty with a simple touch, a hand or a word. The most gratifying thing is the look, or gesture or smile that you receive as thanks in return. When you have Christian faith, you can compare these expressions of love towards others to the greatness of the creation that is over our heads.

Come cambia la visione del mondo dopo aver conosciuto la bellezza dell’astronomia? Credo che guardare un po’ più in là del proprio naso possa fare solo bene. Il mondo in cui viviamo, moderno e frenetico, ci porta quasi sempre a essere troppo presi dal raggiungere obiettivi o magari solo a non restare indietro quando il mondo ci invita a correre. L’astronomia ci invita invece ad rallentare, fermarsi e magari guardare indietro, perché le sfumature del firmamento come della nostra vita si possono assaporare solo trovando il tempo che serve al mondo che ci circonda per entrare in sintonia con noi.

How did your view of the world change after having discovered the beauty of astronomy? I believe that looking past one’s own nose can only be a good thing. The modern and frenetic world we live in almost always makes us too focused on reaching objectives or on keeping up when the world pushes us to hurry. Astronomy invites us to slow down, to stop and even to look back, because the shades of the firmament, like those of our lives, can only be distinguished and enjoyed by taking the time to get in sync with the world around us.

La sua passione le ha insegnato qualcosa che le è stato utile sul lavoro? Le mie passioni, sia che parliamo di astronomia che di volontariato, non possono che influire positivamente nella mia vita come anche nel mio lavoro. Credo che la passione che si mette nel tempo libero sia maestra di vita da applicare anche in campo lavorativo come ci insegna lo slogan Midac “Power Passion”. Se si esercita la forza della passione si possono raggiungere traguardi impensabili. Nel caso dell’astronomia può essere il gioire per cose lontanissime viste da un telescopio. Nell’ambito del lavoro i traguardi e le soddisfazioni possono essere il lavorare con interesse e voglia di crescere per finire la giornata magari stanchi, ma soddisfatti del lavoro compiuto.

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Has your passion taught you anything that has proved useful to you in your work? My passions, whether we’re talking about astronomy or volunteering, can’t help but influence my life and my work positively. I believe that the passion we invest in our free time is a life lesson that we should also apply in our work; just like the Midac slogan says: “Power Passion”. If you exercise the power of your passion, you can accomplish incredible things. With astronomy, it could be rejoicing at the far away things seen through a telescope. At work, the accomplishments and satisfactions could be interest in your work and the desire to grow, or to finish the day, perhaps tired, but satisfied with the work you’ve done.

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CASA MIDAC

MIDAC HOUSE

Fiore all’occhiello Flagship

Consolidata la vocazione ai mercati esteri per Midac SpA, la filiale olandese del gruppo, Midac Nederland BV, ha infatti aggiunto un accordo con FloraHolland che li vedrà protagonisti insieme per i prossimi 5 anni

With Midac SpA’s mission consolidated in foreign markets, the group’s Dutch branch, Midac Nederland BV, reached an agreement with FloraHolland which makes them important partners for the next 5 years

Midac è il nuovo fornitore di FloraHolland per quanto riguarda batterie e caricabatterie. Il 3 ottobre 2013, MIDAC Nederland BV e FloraHolland, rappresentata da I. Veenstra e dal V. Aussems hanno infatti sottoscritto un accordo per la fornitura e l’assistenza di batterie e caricabatterie MIDAC-traction presso gli stabilimenti di Aalsmeer e Naaldwijk. FloraHolland è la più grande asta di fiori al mondo con un fatturato annuale di 4,2 milioni di Euro.

Midac is FloraHolland’s new supplier of batteries and battery chargers. On 3 October 2013, MIDAC Nederland BV and FloraHolland, represented by I. Veenstra and V. Aussems, undersigned a supply and support agreement for MIDAC traction batteries and battery chargers out of the Aalsmeer and Naaldwijk locations. FloraHolland is the largest flower auction in the world, with an annual turnover of 4.2 million euros. Every year, 12,500,000,000 flowers and plants (an impressive number, meaning 50 million a day) pass through the 38 auction clocks to be transported to numerous destinations all over the world. This logistical miracle is made possible thanks to the work of 4,500 employees and countless equipment used to transport all of these fresh flowers from the growers to the trucks and finally to the airports when they leave the auctions.

Ogni anno, 12.500.000.000 fiori e piante (un numero impressionante che significa ben 50 milioni al giorno) passano dai 38 orologi dell’asta per essere trasportati verso numerose destinazioni in tutto il mondo.

FloraHolland gestisce una flotta di 1460 trattori elettrici - ovvero 1979 batterie e 1125 caricabatterie - presso l’area di Aalsmeer che con i suoi 1.287.813 m2. è il 4° edificio più grande al mondo! MOTIVE

In 2012, FloraHolland invited several leading battery producers to present themselves and to draft a proposal for the supply, maintenance and repair of their batteries and battery chargers. MIDAC was awarded the exclusive supply agreement for the main auctions, which take place in Aalsmeer (Amsterdam Airport) and Naaldwijk, which handle about 70% of FloraHolland’s total business volume. Inside the two buildings dedicated to the auctions, the carts that transport the flowers move via a rail system and single electric tractors. During this operation, FloraHolland manages a fleet of 1,460 electric tractors (that use 1,979 batteries and 1,125 battery chargers). The building in Aalsmeer measures 1,287,813 m2 and is the 4th largest building in the world! As part of an ongoing investment plan, in December 2012 Midac Nederland delivered the first order of 170 batteries and in January 2013 the order of new tractors, and will be in charge of maintenance for the current fleet in both locations for the next 5 years. 14

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FLORA HOLLAND

CASA MIDAC

MIDAC HOUSE

FloraHolland manages a fleet of 1460 electric tractors - or rather 1979 batteries and 1125 battery chargers - in the Aalsmeer area, which with its 1287,813 m2 is the 4th largest building in the world!

A destra JAN VERBEEK (MIDAC NEDERLAND) E MRS. Ineke Veenstra (FLORA HOLLAND) Right JAN VERBEEK (MIDAC NEDERLAND) AND MRS. Ineke Veenstra (FLORA HOLLAND)

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INFO

www.floraholland.com/en/

FloraHolland FloraHolland si occupa di aste di fiori, con sedi a Aalsmeer, Naaldwijk, Rijnsburg, Venlo, Bleiswijk e Eelde. Queste case d’asta, tutte insieme, costituiscono la più grande asta di fiori al mondo. Ogni giorni vengono venduti oltre 20 milioni di fiori e piante attraverso FloraHolland. I numeri che girano attorno alla casa d’asta, sono davvero incredibili. Il 90% del commercio di fiori di tutta l’Olanda si svolge attraverso essa. Le case d’asta hanno circa 5000 membri, 9000 fornitori, 3500 acquirenti e 4500 impiegati. La floricoltura olandese genera 250.000 posti di lavoro full-time in tutto il mondo, direttamente o indirettamente.

Questo miracolo logistico è possibile grazie al lavoro di 4500 impiegati e a numerosissime apparecchiature che servono a movimentare tutti questi fiori freschi dal coltivatore ai camion e fino agli aeroporti che partono dalle aste. Nel 2012, FloraHolland ha invitato svariati produttori di batterie leader nel settore a qualificarsi e formulare un’offerta per la fornitura, la manutenzione e la riparazione di queste batterie e caricabatterie. A MIDAC è stata assegnata la fornitura esclusiva per le maggiori aste che si svolgono ad Aalsmeer (Aeroporto di Amsterdam) e Naaldwijk, che gestisce circa il 70% di tutto il volume di affari della FloraHolland. All’interno dei 2 edifici destinati alle aste, i carrelli che trasportano i fiori sono movimentati per mezzo di sistemi a rotaia e singoli trattori elettrici. Nel corso di queste operazioni, FloraHolland gestisce una flotta di 1.460 trattori elettrici (che utilizzano 1979 batterie e 1125 caricabatterie). L’edificio situato ad Aalsmeer misura 1.287.813 m2 ed è il 4° più grande edificio al mondo!

FloraHolland FloraHolland deals with flower auctions and has sites in Aalsmeer, Naaldwijk, Rijnsburg, Venlo, Bleiswijk and Eelde. These auction houses, all together, constitute the largest flower auction in the world. Every day over 20 million plants and flowers are sold through FloraHolland. The numbers that circulate around the auction houses are truly incredible. Ninety percent of the flower business in Holland happens through them. The auction houses have approximately 5,000 members, 9,000 suppliers, 3,500 buyers and 4,500 employees. Dutch floriculture generates 250,000 fulltime jobs, directly or indirectly, throughout the world.

Come parte di un piano d’investimento in atto, Midac Nederland ha già consegnato il primo ordine di 170 batterie a dicembre 2012 e di nuovi trattori a gennaio 2013 e si occuperà della manutenzione della flotta attuale in entrambe le località per i prossimi 5 anni. MOTIVE

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Testo | Text Francesco Panarotto

ALTRI MONDI

ANOTHER WORLDS

FORMULA 1 RIVOLUZIONE A TUTTA CARICA FORMULA 1, A FULLY CHARGED REVOLUTION Il Campionato del Mondo che ha preso il via lo scorso 16 marzo in Australia può essere definito quello della rivoluzione. Le nuove regole hanno radicalmente cambiato l’aspetto delle vetture e soprattutto la motorizzazione delle monoposto: non si parla più di motore, ma di Power Unit in cui il pacco batterie assume un ruolo fondamentale. Scopriamo come...

MOTIVE

The World Championship that took place last March in Australia can be considered a revolutionary one. New rules have radically changed the way vehicles look, and above all the motorization of the single-seater: no longer are motors being talked about, but Power Unit, in which the battery pack takes on a fundamental role. Let’s find out how...

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Mai nella storia della Formula 1 degli ultimi decenni si è assistito ad un così profondo cambiamento delle regole come quello targato 2014; certo il regolamento è stato spesso adeguato alle nuove esigenze individuate dalla Federazione Internazionale dell’Automobile, esigenze solitamente dettate dal contenimento dei costi e delle potenze dei motori, ma mai in così netta discontinuità con quello degli anni precedenti. Si ricorda in tal senso il passaggio dai propulsori turbo a quelli aspirati nel 1989, la riduzione di cilindrata da 3500 a 3000 centimetri cubici nel 1995 e l’introduzione dei motori 8 cilindri a V di 2400 cc nel 2006. Con le nuove regole 2014 il semplice termine “motore” rischia di perdere significato e risulta essere impreciso se applicato alle monoposto di Formula 1.

MOTIVE

In queste pagine NICO ROSBERG SU MERCEDES, SOPRA, è IL PRIMO VINCITORE DELLA NUOVA ERA DELLA FORMULA. A MELBOURNE HA PRECEDUTO I PILOTI McLAREN E IL PRIMO DEI FERRARISTI FERNANDO ALONSO, SOTTO. IN APERTURA, LA POWER UNIT DI RENAULT SPORT On these pages NICO ROSBERG IN MERCEDES, ABOVE, IS THE FIRST WINNER IN THE NEW ERA OF FORMULA 1. IN MELBOURNE, THE PILOTS McLAREN AND THE FIRST FERRARI PILOT, FERNANDO ALONSO, BELOW, WERE PRECEDED. OPENING, THE RENAULT SPORT POWER UNIT

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formula 1

renault sport f1

ALTRI MONDI

ANOTHER WORLDS

jenson button, mclaren - mercedes

Più appropriatamente si può parlare di “unità di energia”, indicando un insieme di propulsori termici ed elettrici; parimenti per misurare la potenza espressa dal nuovo connubio fra motore termico ed elettrico non basta più parlare di cavalli ma occorre affidarsi ai kilowatt. La “Power Unit” costituisce dunque un insieme complesso e sofisticato che, a parità di una sensibile riduzione di energia impiegata in gara rispetto al 2013, dovrebbe in termini di potenza garantire lo stesso valore, migliorando così l’efficienza energetica complessiva. La nuova unità propulsiva sostituisce il motore V8 di 2400 cc che a una rotazione massima limitata a 18.000 giri al minuto sviluppava una potenza di circa 750 cavalli. Essa è costituita da un motore endotermico sovralimentato e da due motori elettrici a recupero d’energia. Il motore endotermico è un V6 turbo di 1600 cc, con iniezione diretta del carburante, bancate a V di 90 gradi e rotazione limitata a 15.000 giri al minuto. La sovralimentazione avviene tramite un singolo turbocom-

Never in the history of Formula 1 has such a profound change of rules been witnessed, as in 2014. Certainly, the rules have often been adapted to the new needs identified by the Fédération Internationale de l’Automobile; needs usually dictated by cost containment and by the power of the engines, but never in such total discontinuity with prior years. It’s reminiscent of the move to aspirated engines from turbos in 1989, the reduction of cubic capacity from 3,500 to 3,000 cubic centimeters in 1995 and the introduction of the V8-cylinder 2,400 cc engine in 2006. With the new rules in 2014, the simple term “engine” risks losing its meaning and becoming inaccurate if applied to Formula 1 single-seaters. More accurately, one can talk about “units of energy”, indicating a union of thermal and electric propulsion. Likewise, to measure the power of the new union between the thermal and the electric motor, talking about horsepower doesn’t do the trick, but rather about kilowatts.

Sotto DANIEL RICCIARDO SU RED BULL - RENAULT Below DANIEL RICCIARDO in RED BULL - RENAULT

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mercedes-benz f1

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INFO

la batteria ORA ASSUME UN RUOLO fondamentale, passando da semplice accumulatore a parte integrante di un sistema complesso, in grado di caratterizzare fortemente le prestazioni della vettura

www.formula1.com

In basso LA COMPOSIZIONE DELLA POWER UNIT DI RENAULT SPORT CHE EQUIPAGGIA QUATTRO SQUADRE DI FORMULA 1 At the bottom THE COMPOSITION OF THE RENAULT SPORT POWER UNIT THAT EQUIPS FOUR TEAMS IN FORMULA 1

The “Power Unit” is a complex and sophisticated union that, as well as reasonably reducing the energy used in the race as compared with 2013, should guarantee the same value in terms of power, thereby improving overall energy efficiency. The new propulsion unit is substituting the V8 2,400 cc engine, which has a limited maximum of 18,000 RPM and creates about 750 horsepower. The new engine is made up of an endothermic supercharged engine and two electric energy recovery motors. The endothermic engine is a V6 turbo 1,600cc with direct fuel injection, banked in a 90-degree V and with a limit of 15,000 RPM. The supercharging occurs through a single turbo compressor, which rotates at 125,000 turns per minute. Maximum power is around 600 horsepower, about 150 less than the 2013 propulsion engine. Here, however, is where the two energy recovery motors come into play. Together they’re able to provide 120 kilowatts, i.e. an additional 164 horsepower, although not throughout the entire race, but for 33.3 seconds, which is a third of a lap. The number of usable thermal engines for the 19 races that make up the entire championship is fixed by regulation at 5, as compared with 8 in 2013. Exceeding this number incurs a penalty, which requires positioning the vehicle further back from the starting line. Calculations show that every single engine must run for an average of 4,000 kilometers, compared with the 2,200 needed in 2013. The electrical part of the “Power Unit” is called ERS, an acronym for Energy Recovery System. It’s equipped with two devices for recovering energy, initialed MGU-K and MGU-H respectively, and with batteries to store that energy. The two electrical motors function in two ways: on the one hand, they accumulate the electrical current recovered from the energy source and send it to the batteries; on the other hand, they are able to return the accumulated energy to the transmission. The first motor, called MGU-K with “K” for Kinetic, recovers kinetic energy dissipated by the rear brakes during braking. It’s

pressore che gira a circa 125.000 giri al minuto. La potenza massima si attesta sui 600 cavalli, circa 150 in meno rispetto al propulsore del 2013. Ecco però entrare in scena i due motori a recupero di energia, in grado di fornire complessivamente 120 kilowatt, ovvero 164 cavalli aggiuntivi, anche se non per tutto l’arco di funzionamento del motore nel giro di pista ma per 33,3 secondi, cioè circa un terzo del giro. Il numero di motori termici utilizzabili per le 19 gare che costituiscono l’intero campionato è fissato per regolamento in 5 contro gli 8 del 2013. Chi oltrepassa questo numero dovrà scontare delle penalità che comportano l’arretramento di posizione sulla griglia di partenza. Si è calcolato che ogni singolo motore dovrà percorrere mediamente 4000 chilometri contro i 2200 previsti nel 2013. La parte elettrica della “Power Unit” si chiama ERS, acronimo di Energy Recovery System, ed è formata da due dispositivi per il recupero dell’energia, siglati rispettivamente MGU-K e MGU-H, e dalle batterie

ENERGY STORE

MGU-H

INTERNAL COMBUSTION V6 ENGINE

TURBOCHARGER

MGU-K MOTIVE

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formula 1

ALTRI MONDI

ANOTHER WORLDS

The battery IS NOW TAKING ON A FUNDAMENTAL ROLE, going from a simple accumulator of essential parts to a complex system able to significantly characterize vehicle performance

che servono ad immagazzinarla. I due motori elettrici funzionano in due sensi: cioè in un senso accumulano corrente elettrica recuperandola da una fonte di energia e mandandola alle batterie, nell’altro senso sono in grado di restituire alla trasmissione l’energia accumulata. Il primo motore, chiamato MGU-K dove la K sta per Kinetic, recupera l’energia cinetica dissipata in fase di frenata dai freni posteriori; è simile al precedente KERS, già visto sulle monoposto di Formula 1 a partire dal Gran Premio di Ungheria del 2009 dove esordì equipaggiando la McLaren di Lewis Hamilton. Il secondo motore, chiamato MGU-H dove la H sta per Heat, converte in energia il calore generato dal turbo e dal flusso dello scarico. La potenza prodotta di 120 kilowatt viene accumulata nelle batterie e utilizzata per 33,3 secondi al giro, ben cinque volte di più rispetto a quanto accadeva con il solo KERS nel 2013. Non è più solo il pilota a decidere quando usarla tramite un pulsante, ma un software provvede a gestirla e a ritrasmetterla alle ruote posteriori automaticamente ogni volta che c’è una richiesta di potenza da parte del pedale dell’acceleratore. è stato calcolato che mentre il KERS nel 2013 incideva per 2-3 decimi sul tempo sul giro di una monoposto, in caso di malfunzionamento del nuovo ERS la perdita sul giro salirebbe a circa 2 secondi, questo a dimostrazione di

BRAKING

EXIT OF BRAKING ZONE

ACCELERATION

OVERTAKING

similar to the previous KERS, used in the Formula 1 single-seaters starting from the 2009 Hungarian Gran Pris, when it debuted in Lewis Hamilton’s McLaren. The second motor, called the MGU-H with “H” for Heat, converts the heat generated by the turbo and the exhaust flow into energy. The 120 kilowatts of power produced are accumulated in the batteries and used for 33.3 seconds per lap; a good five times more than that of the KERS alone in 2013. No longer does the pilot alone decides when to use it, via a button, but software manages it and retransmits it automatically to the rear

Sopra UN GIRO SULLA PISTA DI BARCELLONA CON EVIDENZIATO IL RUOLO DELLE BATTERIE PER IL RECUPERO DI ENERGIA IN FRENATA Above A LAP AROUND THE TRACK IN BARCELLONA WITH THE ROLE OF THE ENERGY RECOVERY BATTERIES DURING BRAKING HIGHLIGHTED

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PHOTO credit

quanto i sistemi per il recupero di energia diventino determinanti per la prestazione cronometrica delle Formula 1.

wheels every time the accelerator pedal signals a request for more power. While the KERS in 2013 intervened 2-3 tenths of the single-seater’s lap time, in the event that the new ERS malfunctions, about 2 seconds would be lost during a lap. This shows how important the recovery engines can become for chronometric performance during Formula 1.

Il ruolo della batteria diventa quindi fondamentale, passando da semplice accumulatore a parte integrante di un sistema complesso, in grado di caratterizzare fortemente le prestazioni della vettura. Indubbiamente anche le ricadute che queste innovazioni possono avere sulla normale produzione sono molteplici: spesso anche in passato le nuove soluzioni tecniche sperimentate nella Formula 1 hanno poi comportato dei vantaggi una volta applicate alle vetture che guidiamo tutti i giorni. In particolare l’adozione di motori elettrici in grado di recuperare energia cinetica o termica da abbinare ai motori a scoppio potrebbe portare alla costruzione di automobili in grado di consumare meno carburante e quindi di essere meno inquinanti. Ecco che la Formula 1, oltre ad essere uno spettacolo sportivo fine a se stesso, assume anche una valenza tecnica tale da diventare un laboratorio per future soluzioni da applicare alla mobilità automobilistica in larga scala, nell’ottica di un più razionale sfruttamento delle risorse e di un sempre maggiore rispetto per l’ambiente.

So the role of the battery becomes fundamental, going from a simple accumulator of essential parts to a complex system able to significantly characterize vehicle performance. Without a doubt, this innovation can have multiple repercussions on normal production. Often in the past, the technical inventions tried out in Formula 1 brought advantages when applied to the vehicles we drive every day. The adoption of an electric motor especially, able to recover kinetic or thermal energy, which can be combined with the combustion engine, could lead to the construction of automobiles which consume less fuel and are therefore less polluting. That’s why Formula 1, beyond being just a sporting event, takes on a technical role as a valuable laboratory for future solutions that can be applied to large scale automobile production, aiming to better utilize resources and protect the environment.

Sopra la disposizione della power unit sulle attuali monoposto, con evidenziata l’allocazione in zona sicura del pacco batterie Above disposition of power in the current single-seater, with the allocation of the battery pack in a safety zone highlighted

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Reanult Sport www.caradvice.com.au

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A cura di | Curated by CUAMM

SOLIDARIETà

SOLIDARITY

Garantire luce a mamme e bambini AL ST. KIZITO Hospital Guaranteeing light to mothers and babies AT ST. KIZITO Hospital Pubblichiamo la testimonianza della dottoressa Lavinia Groppi, impegnata in prima persona in un importante progetto sanitario sostenuto da Midac. La società di Soave ha, infatti, sovvenzionato l’acquisto e l’installazione di pannelli solari per l’ospedale di Mikumi in Tanzania

We’ve published the testimony of Doctor Lavinia Groppi, who is working first-hand on an important heath care project supported by Midac. The Soave company subsidized the purchase and installation of solar panels for the Mikumi hospital in Tanzania

È strano per un medico occidentale osservare la reazione delle infermiere tanzane quando salta la luce in ospedale a Mikumi. Per svariati motivi l’energia elettrica salta piuttosto spesso, soprattutto nella stagione delle piogge. A gennaio la luce è mancata per un’intera settimana. Tutte le volte, senza un sospiro, a passo lento, si avviano a recuperare le lampade ad olio, le sistemano nei punti strategici e continuano il loro lavoro. Poco importa se una buona visibilità può fare la differenza. Poco importa o forse, più correttamente, altra scelta non c’è, come spesso capita in Africa. Si fa quello che si può, come si può.

It’s strange for a Western doctor to see the Tanzanian nurses’ reactions when the lights go out in the Mikumi hospital. The lights go out fairly often, for various reasons, especially in the rainy season. In January the lights were out for an entire week. Every time, without a word of complaint, they slowly retrieve the oil lamps, place them in strategic points and continue working. Little importance is given to the fact that good visibility can make a big difference. Actually, it’s not that it’s unimportant, it’s that they have no other choice, as often occurs in Africa. You do what you can with what you’ve got.

Il grande problema (per noi, non abituati) sorge quando c’è un’emergenza chirurgica. Allora, il tempo trascorso “from decision to incision” (dalla decisione di operare al momento dell’inizio dell’intervento) diventa eterno. Bisogna ottenere il permesso di accendere il generatore, trovare il guardiano che mandi qualcuno a svegliare “l’uomo delle chiavi” (sperando sia a casa) e aspettare che il generatore venga acceso. Peggio ancora quando un neonato ha bisogno dell’ossigeno per cercare di sopravvivere. Se salta la luce quasi sicuramente morirà. Il costo del generatore è troppo alto per poterne usufruire anche solo per una “scommessa”.

The biggest problem (for us who are unaccustomed) arises when there’s a surgical emergency. At that point, the time “from decision to incision” (from making the decision to operate to the moment the operation begins) feels like an eternity. You have to get permission to turn on the generator, find a guard to go wake up the “keeper of the keys” (hoping he’s at home) and wait for the generator to be switched on. Worse still is when a newborn needs oxygen to survive. If the lights go out, he or she will definitely die. The generator is too expensive to be used for a “gamble”. Your gift today allows us to have light in the nerve center of the hospital, especially in the delivery ward and the operating room. In addition to light, today we can allow ourselves the luxury of harnessing solar energy for oxygen concentrators, neonatal scales and even ultrasound machines. The second effect of solar energy is a reduction in electricity costs for the hospital, money that will be invested in making the Mikumi St. Kizito Hospital even more accessible to the general population.

Il vostro regalo, oggi, permette di avere luce nei punti nevralgici dell’ospedale, soprattutto in sala parto ed in camera operatoria. Oltre alla luce, ci permettiamo il lusso di poter attaccare all’energia solare anche il concentratore di ossigeno, la bilancia per neonati ed (addirittura) l’ecografo. Secondo effetto dell’energia solare sarà una diminuzione del costo della bollette dell’energia elettrica per l’ospedale, denaro che sarà reinvestito per rendere ancora più accessibile l’ospedale St. Kizito di Mikumi alla popolazione. MOTIVE

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info

Oltre alla luce, oggi ci permettiamo il lusso di poter attaccare all’energia solare anche il concentratore di ossigeno, la bilancia per neonati e addirittura l’ecografo MOTIVE

www.cuamm.org

Sopra FASE DI INSTALLAZIONE DELL’IMPIANTO A PANNELLI SOLARI CHE PORTERà AD una diminuzione del costo dellE bollette DELLA STRUTTURA, denaro che sarà reinvestito per rendere ancora più accessibile alla popolazione l’ospedale St. Kizito di Mikumi Above INSTALLATION OF THE SOLAR PANELS WHICH WILL reduce the structure’s electricity bills; money that will be invested in making the Mikumi St. Kizito Hospital even more accessible to the general population

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In addition to light, today we can allow ourselves the luxury of harnessing solar energy for oxygen concentrators, neonatal scales and even ultrasound machines

l’energia in tanzania Il problema relativo alla fornitura dell’energia elettrica nel Paese da parte della rete nazionale TANESCO è più che mai vivo, si registrano infatti pesanti tagli alla fornitura di elettricità quotidianamente e per periodi prolungati di tempo il che, senza il presente intervento, avrebbe continuato a mettere a repentaglio la vita dei pazienti e/o avrebbe reso le spese per l’utilizzo del generatore considerevoli e poco sostenibili per il bilancio dell’ospedale di Mikumi. Verificato il permanere delle stesse esigenze presentate dal presente progetto, è stato dunque firmato il contratto con la ditta fornitrice e si è proceduto immediatamente alla organizzazione logistica per proseguire con gli ordinativi, lo sdoganamento, il trasporto, l’installazione e contemporaneamente, presso l’ospedale, all’individuazione dei futuri responsabili per il monitoraggio e pronto intervento sul corretto funzionamento dei pannelli solari sulle singole unità di reparto. Una volta sdoganati i pannelli solari e tutto il materiale necessario, si è proceduto al loro trasporto da Dar es Salaam a Mikumi e successivamente sono stati installati correttamente i pannelli. Calibrando come da progetto le priorità per ogni singolo reparto secondo MOTIVE

le necessità operative, i pannelli solari (come da documento fotografico) sono stati installati correttamente ed è stato fatto un sopralluogo da parte del management dell’ospedale e dal Capo Progetto CUAMM per finalizzare la consegna e procedere con il saldo finale alla ditta fornitrice. A seguito di tale test effettuato, è stato richiesto alla ditta REX ENERGY di procedere con una rivalutazione della potenza erogata dai pannelli per la quale si 26

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energy in Tanzania The problem connected to the supply of electricity in the country via the national grid, TANESCO, is still strong. There have been reports of heavy cuts in daily electricity supply lasting for long periods, which would have continue to compromise the lives of patients and/or made the expense of using a generator unfeasible for the Mikumi hospital without this intervention. Based on the immutability of these needs, upon presenting this project, a contract was signed with the supply L’obiettivo del progetto è company. Logistical organization contribuire alla riduzione della mortalità della was immediately undertaken to popolazione nel bacino proceed with ordering, customs di utenza dell’ospedale di clearance, transport, and instalMikumi attraverso l’acquisto lation, and simultaneously, apdi attrezzature di pannelli pointments were made at the solari che garantiranno hospital of future managers asla disponibilità di corrente signed to monitor and ensure elettrica in sala parto, in that the solar panels for the insala operatoria e negli dividual wards function correctly. altri reparti e servizi Once the solar panels and all the dell’ospedale. necessary materials had cleared customs, they were transported from Dar es Salaam to Mikumi, and then correctly installed. Calibrating the priorities of each ward based on operative needs, the solar panels (as shown in the photograph) were correctly installed and an inspection was done by hospital management and the Head of Project CUAMM to finalize delivery and proceed with paying the supply company. After testing, the company REX ENERGY was asked to conduct a reevaluation of the power supplied by the panels. An integration of energy was requested wherever needed in order to reach the levels required to deliver fundamental medical services. These included fully operational surgery rooms, child respirators, handling obstetrics emergencies and making sure the whole laboratory was working properly.

Il progetto

At the same time, training was given to some of the hospital workers who will be ultimately responsible for the proper The goal of the project is to functioning of the solar panels, contribute to the reduction for their maintenance and for of the population’s mortality supplying the energy needed. 2 rate at the Mikumi hospital electricians, 1 plumber, 1 office by purchasing solar panels manager and 2 nurses (all work- that guarantee a supply of electricity to the surgery ing within the hospital) particiward and for other wards pated in the training, conducted and hospital services. by REX ENERGY. So a total of 6 people, 4 technicians and 2 endusers, are able to understand and intervene in the event of malfunctioning solar panels and their batteries. Thus, today the solar panels have been correctly installed and are working, fully satisfying the goals of the project. Basically, the installed panels provide a low-cost, full and constant supply of solar energy able to light all wards in the hospital and allow the health workers to do their jobs quickly and correctly in case of obstetric and surgical emergencies.

the project

richiedeva una integrazione di energia laddove necessario in maniera da raggiungere la potenza necessaria all’erogazione dei servizi fondamentali quali la funzionalità piena della sala operatoria, dei respiratori per i bambini, per le emergenze ostetriche e per il corretto funzionamento del laboratorio. Allo stesso tempo, è stato condotto un training per alcuni degli operatori dell’ospedale che saranno poi i responsabili ultimi del corretto funzionamento dei panelli solari, della loro manutenzione e dell’erogazione dell’energia necessaria. Le persone che hanno partecipato al training, condotto come da contratto dalla REX ENERGY, sono state 2 elettricisti, 1 idraulico, 1 responsabile dell’officina e 2 infermieri (tutti lavoratori interni dell’ospedale) quindi in totale 6 persone di cui 4 tecnici e 2 end users che saranno in grado di capire ed intervenire sui malfunzionamenti dei panelli e delle relative batterie. Ad oggi dunque, i panelli solari sono stati correttamente installati e sono pienamente funzionanti centrando gli obiettivi descritti dal progetto. In sintesi, i pannelli installati, permettono una erogazione piena e costante di energia solare a basso prezzo ed in grado di illuminare tutti i reparti dell’ospedale e di consentire agli operatori sanitari di poter intervenire tempestivamente nel caso si manifestino delle emergenze ostetriche e chirurgiche. MOTIVE

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Testo | Text Zeno Delaini

MADE

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I custodi della memoria The guardians of memory Domanda e risposta con Silvia Nicolis che racconta la filosofia, i valori e il lavoro che sostengono il Museo Nicolis, caso unico nel nostro Paese

Q&A with Silvia Nicolis, who tells us about the philosophy, values and work that sustain Museum Nicolis, a unique story in our country

Silvia Nicolis non ama tergiversare e nemmeno lodarsi. Spiega con calma e decisione, risposta dopo risposta, come sia nato il museo d’impresa e come si sia evoluto. Sempre con l’attenzione rivolta all’amore per la memoria, per il lavoro delle persone e degli oggetti che di quella fatica sono il frutto.

Silvia Nicolis doesn’t like to beat around the bush nor to brag. She explains calmly and decisively, reply after reply, how the company museum was founded and how it has evolved. Always with a fondness for memories, for the work of the people and for the objects that are the fruits of that labor.

Qual è il motore che la spinge in quest’impresa? La passione. Un’eredità lasciatami da mio padre Luciano, ideatore e fondatore del Museo.

What is the engine that drives this company? Passion. It is an inheritance left to me by my father, Luciano, who thought up and founded the museum.

Com’è nata l’idea del museo? Come imprenditori ci siamo sempre occupati del recupero materiali. È una forma di amore e rispetto per il lavoro dell’uomo e la sua storia, individuale e collettiva.

How did he come up with the idea for the museum? As entrepreneurs, we have always dealt with the recovery of materials. It’s a form of love and respect for Man’s labor and for individual and collective history.

Qual è il carattere distintivo del Museo Nicolis? Non è un museo di prodotto, noi non produciamo oggetti nelle nostre imprese, recuperiamo. Lo definirei un impianto culturale che annovera anche aspetti sociali. Rende onore alla fatica e al lavoro delle persone.

What is Museum Nicolis’ distinguishing characteristic? It’s not a museum of products. We don’t produce the items in our organization, we recover them. I would define it as a cultural installation that also includes social aspects. It pays homage to the efforts and work of the people.

Nel tempo si è evoluto però... Certo, dobbiamo garantirne la sopravvivenza. É un vero e proprio museo d’impresa considerato un ‘unicum’ in Europa, possiamo fregiarci del cosiddetto Brand Heritage che fa riferimento proprio al contesto sociale e della moderna cultura d’impresa.

Over time it has evolved but... Of course. We have to guarantee its survival. It’s a real business A destra il museo nicolis fuori e all’interno. Davanti all’entrata uan splendida Bugatti tipo 49 roadster del 1931, mentre l’auto in primo piano in esposizione è un’alfa romeo dello stesso anno

Qualche beneficio lo avrà portato, o no? Naturalmente, è il nostro salotto buono, il luogo dove incontrare persone e aprirci al mondo. Un atto d’amore per il nostro territorio e la nostra gente che ci hanno ricambiati nel corso degli anni.

On the right Museum Nicolis outside and inside. In front of the entrance, a splendid Bugatti 49 roadster from 1931, while the car in the foreground is an Alfa Romeo from the same year

Qualche episodio curioso? Mi piace ricordare una collaborazione cinematografica con un film di Marco Tullio Giordana, Sangue pazzo, interpretato da Monica Bellucci e MOTIVE

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MUSEO NICOLIS

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INFO

Non è un museo di prodotto, noi non produciamo oggetti nelle nostre imprese, recuperiamo. Lo definirei un impianto culturale che annovera anche aspetti sociali. Rende onore alla fatica e al lavoro DELLE PERSONE

www.museonicolis.com

museum, considered ‘unique’ in all of Europe. We could care less able so-called Brand Heritage, which refers to social context and modern business culture. Does it offer you any benefits or not? Naturally. It’s our parlor, a place where we meet people and open ourselves to the world. An act of love for our country and our people, which has been reciprocated over the years. Any strange episodes? I like to remember a cinematographic collaboration on a film by Marco Tullio Giordana, Wild Blood, with Monica Bellucci and Luca Zingaretti. Also a Modà video-clip filmed inside the museum, “La sua bellezza”. The greatest satisfaction? To never have betrayed my father’s philosophy, notwithstanding all outward changes: passion, sacrifice, memory, roots. A ‘vision’ joined with incredible planning, managerial and organizational efforts. How many visitors come each year? We’ve reached 30,000. Given that we’re off the beaten path for tourists, we are doubly pleased.

Luca Zingaretti. Anche il videoclip dei Modà, La sua bellezza, che è stato girato all’interno del Museo.

Nice results... Excellent, but the best thing is knowing that we’ve enriched our country in some way. To leave something behind socially and culturally. My father always said: “We aren’t the owners of all this, but the guardians for the future”.

La soddisfazione più grande? Non aver tradito la filosofia di mio padre, nonostante i cambiamenti impressi: passione, sacrificio, memoria, radici. Una ‘visione’, unita ad un grande sforzo manageriale di programmazione e gestione.

Your favorite piece? The Lancia Astura 1000 Miles, a unique piece from 1938 built by Luigi Villoresi, whom I had the honor of meeting. We also chose it as our logo.

Quanti visitatori attirate ogni anno? Abbiamo raggiunto le 30mila unità. Essendo fuori dai circuiti turistici di grande flusso, siamo doppiamente soddisfatti. Bel risultato... Ottimo, ma la cosa più bella è sapere di aver arricchito il proprio territorio. Il senso sociale e culturale di lasciare qualcosa. Mio padre diceva sempre:“Noi non siamo i proprietari di tutto questo, ne siamo i custodi per il futuro”. Pezzo preferito? Lancia Astura 1000 Miglia, pezzo unico del 1938 costruito per Luigi Villoresi che ho avuto l’onore di conoscere, l’abbiamo scelta anche come logo.

Sopra La lancia Astura, pezzo della collezione preferito da silvia nicolis, eccezionalmente in gara alla mille miglia 2012, qui col pilota Giordano Mozzi e l’attrice Martina Stella, madrina della manifestazione Above The Lancia Astura, Silvia Nicolis’ favorite piece from the collection, exceptionally in the thousand mile race in 2012; here with pilot Giordano Mozzi and actress Martina Stella, sponsor of the event

In queste pagine immagini dell’esposizione del museo veronese che ha raggiunto l’inviadiabile numero di 30.000 visitatori in un anno. nella foto grande, silvia nicolis On these pages images of the Veronese museum’s exhibition, which has reached the enviable number of 30,000 visitors in one year. In the large photo, Silvia Nicolis

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MUSEO NICOLIS

MADE

IN ITALY

It’s not a museum of products. We don’t produce the items in our organization, we recover them. I would define it as a cultural installation which also includes social aspects. It pays homage to the efforts and work of THE PEOPLE

The International Historic Motoring Awards 2013 L’unico Museo Italiano per la prima volta nelle “nomination” per la sezione “Museum/Collection of the Year”. Per il mondo del motorismo storico internazionale è un po’come l’Oscar per il cinema; ed essere nella rosa dei 6 finalisti è di per sé, un riconoscimento straordinario che colloca, a pieno titolo, il Museo Nicolis di Villafranca – Verona nel Gotha Internazionale delle istituzioni culturali del settore. La segnalazione della nomination conferma che la struttura di Villafranca, inaugurata nel 2000 per coronare “il sogno di una vita” del fondatore Luciano Nicolis, si è conquistata in questi anni non solo l’ammirazione dei visitatori italiani e stranieri, ma una eccellente reputazione e l’apprezzamento di appassionati, collezionisti, studiosi, Istituzioni culturali che in tanti Paesi celebrano il mito del motorismo e ne tutelano l’eredità, la storia, le passioni. Creato da Luciano Nicolis, imprenditore veronese che ha fatto confluire in questa modernissima struttura in vetro e acciaio (6000 mq), la sua passione per la tecnica e la meccanica, il “Museo Nicolis dell’Auto, della Tecnica e della Meccanica” è stato aperto al pubblico sin dalla sua inaugurazione, nel 2000, ed è uno dei poli di attrazione dell’intero territorio veronese, in grado di offrire a visitatori italiani e stranieri un formidabile mix di cultura, divertimento, sorprese e innovazione. Oltre 100 auto d’epoca, 120 biciclette, 105 moto, 500 macchine fotografiche, 120 strumenti musicali, 100 macchine per scrivere, piccoli velivoli e centinaia di opere dell’ingegno umano sono esposti secondo percorsi storici e stilistici; all’area espositiva si affiancano il Centro Congressi, l’archivio storico, la biblioteca e un Bookshop fra i più forniti del Nord Italia sul mondo dei motori.

In queste pagine il Museo Nicolis dell’Auto, della Tecnica e della Meccanica non è appunto solo automobili, ma vanta anche un’incredibile raccOlta di oggetti, arredamenti, abiti e memorabilia d’epoca. dal 2001 fa parte del circuito Museimpresa - Associazione Italiana degli Archivi e Musei d’Impresa - di cui silvia nicolis è fresca vicepresidente On these pages The Museum Nicolis for Cars, Technology and Mechanics not only exhibits automobiles, but also boasts an incredible collection of objects, furniture, clothes, and historical memorabilia. Since 2001 it has been part of the Museimpresa circuit - Italian Archives Association and Business Museums - for which Silvia Nicolis has recently become the vice president

“We aren’t the owners of all this, but the guardians for the future” Luciano Nicolis

“Noi non siamo i proprietari di tutto questo, ne siamo i custodi per il futuro” Luciano Nicolis

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INFO

The International Historic Motoring Awards 2013 The only Italian museum to be nominated for the “Museum/ Collection of the Year”. In the world of historical international motoring, it’s a bit like the Oscars; to be among the 6 finalists is in and of itself an incredible recognition for the Museum Nicolis di Villafranca - Verona by the international who’s who of cultural institutions in the sector. The nomination confirms that Villafranca, inaugurated in 2000 to coronate founder Luciano Nicolis’ “dream of a lifetime”, has earned not only the admiration of Italian and foreign visitors over the years, but an excellent reputation and appreciation from fans, collectors, students and cultural institutions that celebrate the history of motoring and protect its history, passion and heritage in many countries. Created by Luciano Nicolis, a Veronese businessman who commissioned the building of this ultra-modern glass and steel structure (6,000 sq.m.), his passion for technology and mechanics led to the opening of the “Museum Nicolis for Cars, Technology and Mechanics” to the public in 2000. It is one of the main attractions in the Veronese area, offering Italian and foreign visitors over 100 antique cars, 120 bicycles, 105 motorcycles, 500 photo-cameras, 120 musical instruments, 100 typewriters, small aircraft and hundreds of products of human ingenuity, which are on display, following historical and stylistic routes. The exhibition area faces the Conference Center, the historical archives, the library and a bookshops with one of the best selections of engine literature in northern Italy.

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www.museonicolis.com


Testo | Text Zeno Delaini

VITA DA SPONSOR

LIFE AS SPONSOR

Allenarsi alla vita Training for life Cristian Cantarelli, responsabile tecnico e organizzativo di ChievoSchool racconta la filosofia che permea il progetto: prima di essere campioni si impara a essere uomini

Cristian Cantarelli, Technical and Organizational Director of ChievoSchool tells us about the philosophy that permeates the project: before becoming champions, they learn to become men

Cristian Cantarelli si avvicina al quindicesimo anno di attività all’interno di ChievoSchool di cui è responsabile tecnico e organizzativo e ci spiega la filosofia che sostiene il progetto, partendo da un assunto imprescindibile: il bambino è al centro e va tutelato, incoraggiato e protetto.

Cristian Cantarelli is nearing his fifteenth year at ChievoSchool, of which he is the Technical and Organizational Director. He explains to us the philosophy behind the project, starting from an essential belief: the child is the central figure and should be nurtured, encouraged and protected.

In che cosa consiste il suo lavoro? Mi occupo dell’aspetto tecnico e organizzativo delle attività di ChievoSchool che si articola in un insieme di attività che potrei riassumere in tre categorie: i Summer Camp, la Scuola Calcio e le realtà affiliate, cioè quelle società con cui si sono stretti rapporti di collaborazione continuativi e coordinati. Sono prossimo a compiere il quindicesimo anno di attività e colgo l’occasione per ringraziare tutti i miei collaboratori, tutti laureati in scienze motorie, sono eccezionali e senza di loro tutto questo non sarebbe possibile.

What does your work involve? I deal with the technical and organizational aspects of the activities at ChievoSchool, a combination of activities that fall into three categories: Summer Camp, Soccer School and affiliated entities, i.e. companies with close ties and continuous coordinated collaboration. I’m close to reaching my fifteenth year of work here, and I’d like to take the opportunity to thank all of my collaborators. They all hold degrees in Physical Education and are exceptional people, without whom none of this would be possible. What kinds of activities are done here? There are multiple activities, age-appropriate for the children. It depends on whether we’re talking about the Soccer School or the Summer Camp. I’d like to underline some of the ethical aspects that are essential for us: nurturing the child in every aspect, an absence of competitive situations and respect for internal regulations.

Che tipo di attività svolgete? Le attività sono molteplici e commisurate all’età dei ragazzi. Dipende poi se parliamo della Scuola Calcio o piuttosto dei Summer Camp. Preferisco sottolineare alcuni aspetti etici che sono per noi imprescindibili: la tutela del bambino in tutti i suoi aspetti, l’assenza di competizione e il rispetto di un regolamento interno.

What are those regulations? They fall into the sphere of behavior. We work on psychomotor skills and simultaneously with kids of different levels to promote collaboration, respect for others and for diversity (also athletically) and the acceptance of defeat as a means of learning how to win. It’s important to emphasize that the kids who come to us have not been chosen, so they form a completely heterogeneous group.

In cosa consiste questo regolamento? Afferisce alla sfera comportamentale, si lavora sulla psicomotricità, si lavora contemporaneamente con ragazzi di diversi livelli per promuovere la collaborazione, il rispetto dell’altro, della diversità (anche atletica), accettazione della sconfitta che è la base per imparare a vincere. Ci tengo a precisare che i bambini che vengono da noi, non sono selezionati e quindi costituiscono un bacino assolutamente eterogeneo.

A courageous choice... Our objective is to spread a true sport culture, a positive view of competition regardless of results. Without forgetting that this is a technical project.

Una scelta coraggiosa... Il nostro scopo è diffondere una cultura sportiva vera, una visione positiva MOTIVE

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CHIEVO VERONA

VITA DA SPONSOR

LIFE AS SPONSOR

It seems incongruent to create a sport culture and achieve results, doesn’t it? It is in the approach most commonly used in soccer and elsewhere. But it doesn’t say that’s the best way anywhere. In our opinion, the best way is to the contrary. We’re trying to be very careful and not damage the kids. We constantly check-in with all the instructors and parents. We’ve chosen to have everybody play and alternate roles, regardless of the adversary. This strengthens teamwork and the concept of team membership. We’ve worked in this way with children since 2004. The message is simple: victory means giving everything, committing yourself 100%.

della competizione anche a discapito del risultato. Senza dimenticare che si tratta di un progetto tecnico. Sembra un’incongruenza, fare cultura sportiva e ottenere risultati, o no? Lo è nell’approccio maggiormente diffuso nel calcio e non solo. Ma non è detto che sia quello più corretto, secondo noi è esattamente il contrario. Cerchiamo di essere molto attenti a non ledere i bambini, ci confrontiamo costantemente tra istruttori e con i genitori. Per nostra scelta giocano tutti e si alternano i ruoli, indipendentemente dall’avversario che si incontra. Questo rafforza il lavoro di gruppo e il concetto di squadra. Lavoriamo in questo modo con i ragazzi fino alla classe 2004. Il messaggio è semplice: la vittoria è dare tutto, impegnarsi al cento per cento.

Does this bring out talent? My experience has led me to believe that talent is innate; it can be cultivated, brought out, made to flourish. But it’s something that is there or it’s not. It doesn’t guarantee success. On the contrary. Often there are serious reprisals. Our job is to transmit our knowledge to the child, all our know-how and experience so that he can create his own storehouse. Often I show parents the data from a study conducted by the Italian Football Federation; out of every 7-8,000 players, only one becomes a professional. This should not discourage kids from playing, but rather foster a “right” to play sport without excessive and useless expectations. Be athletic according to a person’s own inclinations.

Questo esalta il talento? La mia esperienza mi porta a dire che il talento è innato, può essere coltivato, esaltato, messo a frutto. Ma è un qualcosa che c’è o non c’è. Non è garanzia di riuscita. Anzi. Spesso ci sono contrappassi pesanti. Il nostro compito è trasferire ai bambini tutto ciò che sappiamo, tutte le nostre conoscenze ed esperienze in modo che possano farne tesoro. Spesso ai genitori riporto i dati di uno studio effettuato dalla Federazione Italiana Gioco Calcio, su 7/8mila praticanti esce un professionista. Questo non deve disincentivare la pratica sportiva, piuttosto far emergere un ‘diritto’ allo sport senza eccessi e inutili aspettative. Essere sportivi secondo le proprie inclinazioni.

What values can be transferred from the playing field to real life? All of them, if we’re talking about the positive ones. I think that soccer, as a group sport, is an ideal reflection of everyday life. Know how to accept and integrate yourself with others who are different from you, to collaborate, to help each other, to accept defeat and to share success.

Quali valori si trasferiscono dal campo alla vita? Tutti, se ci riferiamo a quelli positivi. Secondo me il calcio, in quanto

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info

www.chievoverona.it

Preferisco sottolineare alcuni aspetti etici che sono per noi imprescindibili: la tutela del bambino in tutti i suoi aspetti, l’assenza di istanze competitive e il rispetto di un regolamento interno

In queste pagine I RAGAZZI DELLA CHIEVO SCHOOL COORDINATA DA CRISTIAN CANTARELLI, sopra On these pages THE CHIEVOSCHOOL KIDS, COORDINATED BY CRISTIAN CANTARELLI, above

Sharing feelings, problems, stress, exhaustion and difficulties is especially important. Individual relationships are created in a collective context, which is exactly what happens at work and in everyday life. The children learn not to give up, to start over, to take a chance even in the face of obstacles. Training on the soccer field is training for real life.

I would like to underline some of the ethical aspects that are essential for us: nurturing the child in every aspect, an absence of competitive situations and respect for internal regulations

sport di gruppo, è uno specchio ideale della vita. Saper accettare e integrarsi con persone diverse da se stessi, collaborare, aiutarsi, accettare le sconfitte e condividere le vittorie. Altrettanto importante è la condivisione delle emozioni, dei problemi, dello stress, della fatica e delle difficoltà. Si creano relazioni individuali in un contesto collettivo che poi è quello che accade nel lavoro e nella quotidianità. I bambini imparano a non arrendersi, a ripartire, a mettersi in gioco affrontando ostacoli. Allenarsi sul campo è allenarsi alla vita. MOTIVE

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Testo | Text Zeno Delaini

10 DOMANDE

10 QUESTIONS

HOOPER Momenti di Gloria HOOPER, Moments of Glory

Gloria Hooper, giovanissima velocista, è la terza veronese a partecipare ad un’olimpiade. Prima di lei solo Erica Alfridi e Sara Simeoni, il suo racconto da Londra 2012 agli studi universitari, passando per i sogni futuri

Gloria Hooper, a young sprinter, is the third Veronese to take part in the Olympics. Before her, Erica Alfridi and Sara Simeoni. She talks about her memories of London 2012, her university studies and her dreams for the future

L’allegria di Gloria Hooper è contagiosa, difficile rimanere indifferenti alla sua straripante solarità. La ventiduenne di Isola della Scala ha già messo nel suo curriculum sportivo un’olimpiade e parecchi altri risultati importanti nei 100 e 200 metri come il record personale di Rieti nel 2013, 11.45 secondi per i 100 metri, 22.95 di Helsinki che è valso la qualificazione per Londra 2012 e, sempre nei 200, il 23.10 di Mosca del 2013. Solo la punta dell’iceberg che non ha scalfito la sua umiltà. Niente male per una ragazza che è arrivata ‘tardi’ all’atletica leggera, come racconta lei stessa...

Gloria Hooper’s joy is contagious. It’s hard to remain indifferent to her abundant cheerfulness. The 22-year-old from Isola della Scala has already added the Olympics to her athletics resume, along with many other important results in the 100 and 200 meter dashes, such as her personal record at Rieti in 2013, 100 meters in 11.45 seconds; 200 meters in 22.95 sec in Helsinki, which earned her a qualifying position for London 2012; and again 200 meters in 23.10 sec in Moscow in 2013. This is just the tip of the iceberg, but it has not undermined her humility. Not bad for a girl who was “slow” discovering track-and-field, as she herself tells us...

1. Quando nasce la passione per l’atletica leggera?

1. When did your passion for trackand-field begin?

È nata circa 5 anni fa. Ho sempre giocato a pallavolo dall’età di 9 anni. Nel 2009, finito il campionato, verso maggio giugno, cercavo un’alternativa per non smettere di allenarmi. Dato che il mio professore di educazione fisica del liceo mi esortava spesso a dar seguito ai buoni risultati, scolastici, con l’atletica, decisi di ascoltarlo e seguii il suo consiglio andando ad allenarmi in un centro che mi aveva indicato. Per un po’ ho tentato di portare avanti entrambe le discipline, poi ho scelto l’atletica.

It started about 5 years ago. I had always played volleyball since I was 9 years old. In 2009, after the championship was over, around May or June, I was looking for an alternative so I could keep up my training. Since my high school PE teacher had always pushed me to follow-up my good academic results with track-and-field, I decided to take that advice and I went to train in a center that he had recommended. For a while I tried to do both disciplines, but in the end I chose track-and-field.

2. In gergo si dice che sei una velocista, ma non hai iniziato relativamente tardi questa disciplina?

2. In jargon they say you’re a sprinter, but weren’t you relatively slow to start this discipline?

Sì, avevo già 17 anni, diciamo che in ambito sportivo ci sono mie colleghe che hanno iniziato ben prima. Fortunatamente al momento questo fattore non sta influendo sulla mia preparazione e nemmeno sui risultati. Sara Simeoni, che ho avuto l’onore di conoscere, ha iniziato a 19 anni con l’atletica, speriamo sia un buon auspicio.

Yes, I was already 17. Let’s just say that in the sports world, many of my fellow athletes began well before me. Luckily, at the moment, this factor isn’t influencing my preparation or my results. Sara Simeoni, whom I’ve had the honor of meeting, started track-and-field when she was 19; let’s hope that’s a good sign.

3. Dove, quando e quanto ti alleni?

3. Where, when and how much do you Train?

Attualmente mi alleno a Vicenza, tutti i giorni: faccio dai 7 ai 9

Currently I’m training in Vicenza, every day. I do 7 to 9 training sessions

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Gloria Hooper Villafranca di Verona (VR) 3 marzo | MARCH 1992 Atletica leggera | Athletics Velocità | sprinter Società | TEAM G.S. Forestale
 Allenatore | TRAINER Renzo Chemello Record 11.45 (2013) – 100 m 22.95 (2012) – 200 m 7.39 (2014) – 60 m indoor Olimpiadi | OLYMPICS LoNDON 2012 (PART. | PART.) Mondiali | WORLD CHAMPIONSHIP MoscOW 2013 (PART. | PART.) Europei | EUROPEAN CHAMPIONSHIP Helsinki 2012: semif. 200 m Europei U23 | EUROPEAN CHAMP. U23 Tampere 2013: 3th 200 - 3° 4×100 Europei juniores | EURO. CH. JUNIORES Tallinn 2011: 2th 4×100 Campionati Italiani | ITALIAN CHAMP. 5 titoli italiani | 5 Italian titles

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GLORIA HOOPER

10 DOMANDE

10 QUESTIONS

PARTECIPARE AD UN’OLIMPIADE è STATO BELLO E STRANO. UN’EMOZIONE INCREDIBILE E QUASI IRREALE

per week. The sessions can be single or double, so 3 hours in the first case and 2 and a half hours in the latter, divided into different exercises.

4. Have you ever thought about running the 400? Yes, but for now we’ve decided to choose a different technique, concentrating solely on 100 and 200 meters. Pretty soon I’ll be doing a trial run of 300 meters, but just to give it a try.

5. Do you have any role models? The American, Ellison Felix; I like her a lot

6. What effect did your main role in London 2012 have on you? Great and strange. I arrived without really realizing what I was actually doing. Then seeing athletes next to me who I’d only ever seen before on television evoked really strong feelings in me. I was in the same tournament as Felix!

allenamenti alla settimana. Le sedute possono essere singole o doppie, quindi di 3 ore nel primo caso o 2 ore e mezzo nel secondo suddivise in diversi esercizi.

4. Hai mai pensato di correre i 400?

7. Before you, only two Veronese women have ever taken part in the Olympics: Erica Alfridi and Sara Simeoni. You’ve already written a little piece of local sports history...

Sì, ma per il momento abbiamo optato per una scelta tecnica diversa, concentrarsi sui 100 e 200 metri. Farò un test prossimamente sui 300 metri, ma solo per provare.

5. Ti ispiri a qualche atleta?

Let’s not get ahead of ourselves. Yes, I’ve made it, but let’s see if I can repeat my performance, and above all bring home a medal. It’s best to keep my feet on the ground.

La statunitense Ellison Felix, mi piace molto.

6. Che effetto ti ha fatto essere protagonista a Londra 2012?

8. Goals for the future?

Bello e strano. Sono arrivata senza rendermi nemmeno tanto conto di cosa stavo realizzando. Poi vedendo di fianco a me atlete che prima avevo solo guardato alla televisione ho provato una grande emozione. Ero nella stessa batteria della Felix!

Get myself ready for the Europeans in Zürich.

7. Prima di te, solo due donne veronesi hanno partecipato ad una olimpiade: Erica Alfridi e Sara Simeoni, hai già scritto un pezzettino di storia sportiva locale...

Friends and music; I listen to everything except Country. I’d formed a Gospel group with my sisters, Joslyn and Catherin, but now they’re in London and I’m really busy with training.

9. Apart from being an athlete, you’re a twenty-something girl. What are your hobbies?

10. AND SCHOOL?

I’m studying bio-technology and well...I do okay (laughs, ndr).

Non esageriamo, ci sono arrivata sì, ma vedremo se saprò ripetermi e soprattutto portare a casa una medaglia. Meglio rimanere con i piedi per terra.

8. Obiettivi per il futuro? Prepararmi bene per gli Europei di Zurigo.

9. Oltre ad essere una sportiva sei una ragazza di vent’anni, i tuoi svaghi? Gli amici e la musica, ascolto di tutto, a parte il country. Avevo formato un gruppo gospel con le mie sorelle Joslyn e Catherin, ma ora loro sono a Londra e io molto impegnata con gli allenamenti.

10. E GLI STUDI?

Studio biotecnologie e dai... me la cavo abbastanza bene (ride, ndr).

A destra GLORIA E LE COLLEGHE STAFFETTISTE DEL GRUPPO SPORTIVO DELLA FORESTALE ITALIANA Right GLORIA AND HER FELLOW RELAY RUNNERS FROM THE GRUPPO SPORTIVO DELLA FORESTALE ITALIANA

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INFO

www.dnasportconsulting.it

Figlia di genitori ghanesi, Gloria è nata e cresciuta in provincia di Verona a Villafranca e vive a Isola della Scala. Attualmente si allena a Vicenza. Ex giocatrice di pallavolo, dal 2009 decide di dedicarsi all’atletica leggera nelle distanze dello sprint. La sua ascesa è rapida nelle categorie giovanili, ma la vera esplosione arriva a vent’anni quando agli Europei di Helsinki si guadagna una splendida ed inaspettata qualificazione per le Olimpiadi di Londra 2012. Nel 2013 arrivano due medaglie di bronzo agli Europei U23 nei 200 metri e nella 4×100.

Daughter of Ghanaian parents, Gloria was born and raised in Villafranca, in the province of Verona, and lives in Isola della Scala. She currently trains in Vicenza. Ex-volleyball player, since 2009 she has decided to devote herself to track-and-field as a sprinter. Her rise has been rapid in the youth category, but the real explosion arrived when she was 20, when she won a splendid and unexpected qualification for the 2012 London Olympics at the European finals in Helsinki. In 2013 she won two bronze medals at the European U23 in the 200 meters and the 4x100 meters.

TAKING PART IN THE OLYMPICS WAS GREAT AND STRANGE. AN INCREDIBLE ALMOST UNREAL FEELING

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Testo | Text Zeno Delaini

NEL TERRITORIO

IN THE COUNTRY

Non solo panorami mozzafiato, sport e ricezione turistiche, il Monte Baldo, versante veronese, offre una molteplicità di prodotti tipici e gastronomici d’eccellenza. Dalle pendici che lambiscono il Lago di Garda alle vette, un viaggio di piacere per il palato

Not just breathtaking panoramas, sports and a warm welcome to tourists, Monte Baldo, on the Veronese side, offers a multiplicity of typical products and gastronomic excellence. From the slopes that brush Lake Garda up to the summits, a pleasure trip for the palate

Golosi di tutto il mondo unitevi, parafrasando George Orwell, si potrebbe lanciare questo monito e chiamare i palati fini a raccolta alle pendici del Monte Baldo, versante veronese. Sì, perché il Giardino d’Europa, appellativo meritato vista la vastissima biodiversità costituita, particolarmente, dalla sua flora, è anche un bacino ricchissimo di prodotti tipici e gastronomici d’eccellenza. E dato che di fiori e piante si parla, come non poter cominciare dal miele, prodotto di montagna per antonomasia che sui pascoli baldensi trova un territorio straordinario dove essere prodotto. Le api, infatti, in primavera, impollinano i fiori autoctoni del monte. Il miele di acacia è ricercato per le sue doti di dolcificante e le sue proprietà di antinfiammatorio della gola e disintossicante del fegato; quello di castagno, pianta molto diffusa nella zona, contiene moltissimo polline, è usato contro tosse e bronchite, senza dimenticare quello ottenuto dal polline di ciliegio che ha proprietà diuretiche e lassative. Non trascurandone l’uso alimentare e in cucina, sempre più apprezzato.

Food lovers from around the world unite, paraphrasing George Orwell. You could launch this message as a call to refined palates to gather on the slopes of Monte Baldo, on the Veronese side. The Garden of Europe, a well-deserved nickname considering its vast biodiversity, especially flora, is also a rich cradle of typical products and gastronomic excellence. And since we’re on the topic of plants and flowers, let’s talk about honey. This mountain product par excellence is produced in the extraordinary Baldinese pastures. In spring the bees pollinate the native mountain flowers. Acacia honey is sought for its uses as a sweetener, its anti-inflammatory properties for sore throats and its detoxing properties for the liver. Chestnut honey, from the plant quite common to the area, contains a great deal of pollen and is used for coughs and bronchitis. Don’t forget the honey made from cherry pollen which

IL MONTE BALDO E I SUOI TESORI MONTE BALDO AND ITS TREASURES MOTIVE

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FINDING HONEY AND CHESTNUT BEER, produced with Chestnuts D.O.P., a niche product with lowlevel fermentation with a slightly amber color


MONTE BALDO

NEL TERRITORIO

IN THE COUNTRY

Ancora per merito della flora, il castagno in questo caso, si ottiene un altro prodotto pregiato di questo territorio: il Marrone di San Zeno Dop, denominazione che si riferisce alla specie Castanea sativa Mills, riconducibile alla varietà “marrone”. Di colore tendente al giallo paglierino, lievemente corrugato, pastoso e di gusto dolce. Le forme di allevamento, nel rispetto del paesaggio, devono essere legate a sesti di impianto ed a sistemi di potatura adeguati, per non modificarne le caratteristiche peculiari. È vietato l’uso di prodotti di sintesi e le pratiche di forzatura, al fine di salvaguardare la naturalità della produzione. I frutti raccolti subiscono trattamenti di cura secondo il metodo tradizionale, quali la “novena” e la “rissara”. La prima consiste nel far riposare i marroni in acqua fredda per 9 giorni cambiando parte o tutta l’acqua ogni 2, senza aggiunta di nessun additivo. La rissara invece, praticata da sempre su questi monti, consiste nell’accumulare all’aperto i frutti ed i ricci per 8-15 giorni. In entrambi i casi l’obiettivo è favorire una fermentazione naturale per far aprire il frutto e preservarlo da funghi, muffe e parassiti. Un altro ‘frutto’ prelibato che si ottiene dal Marrone è la birra: denominata Castanea, si tratta di una sorta di riedizione di una produzione che affonda le origini nel Medioevo, all’epoca della dominazione longobarda di San Zeno di Montagna. È una birra radicata nel territorio e forte nel gusto, che oltre al marrone vede impiegati altri ingredienti locali per creare una bevanda figlia della lavorazione di materie prime autoctone.
Lievemente ambrata, prodotta con Marroni D.O.P. è un prodotto di nicchia, a bassa fermentazione, il sentore di marrone non si lascia sovrastare dai profumi del lievito.


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TROVIAMO IL MIELE E LA BIRRA CASTANEA, prodotta con Marroni D.O.P., un prodotto di nicchia a bassa fermentazione DAL COLORE Lievemente ambratO

has a diuretic and laxative effect. Of course, it’s ever more appreciated use in cooking must not be underestimated. Thanks to the flora yet again, chestnuts in this case, another precious product from the territory is obtained: San Zeno Chestnut DOP, a name that refers to the species Castanea sativa Mills, of the variety “Sweet Chestnut”. It tends to have a straw-yellow color, is slightly pleated, doughy and has a sweet flavor. Forms of cultivation, respecting the landscape, must be linked to planting patterns and appropriate pruning systems in order to avoid modifying their special characteristics. Using synthetic products or forced methods is prohibited in order to safeguard the natural processes during production. The harvested fruits undergo a curing phase following traditional methods; the “novena” and the “rissara”. The first involves resting the chestnuts in cold water for 9 days, changing all or part of the water every 2 days without using any additives. The rissara, which has been done in these mountains since time immemorial, involves amassing the fruits and the husks out in the open for 8-15 days. In both cases, the aim is to favor natural fermentation to make the fruit open and to preserve it against fungus, mold and parasites. Another delectable ‘fruit’ obtained from chestnuts is beer: called Chestnut Beer, it’s a kind of new version of production that has its roots in Medieval times, during the age of Langobard domination of San Zeno di Montagna. It’s a true beer of the territory with a strong flavor. In addition to chestnuts, other local ingredients are used to create a beverage that is the offspring of native raw materials. Slightly amber, made with Chestnuts D.O.P., it’s a niche product; with low fermentation levels, the scent of beer yeast doesn’t overshadow the scent of chestnuts.

E, ancora, i pascoli freschi e ricchi di erbe profumate conferiscono al latte un sapore fresco e dolce dal quale si ottiene la Casatella del Baldo, un formaggio dolce, di piccole dimensioni che piace anche grazie al suo sapore di latte fresco appena munto. Sempre nel novero dei prodotti della terra non si può non citare il tartufo nero del Monte Baldo che, senza voler sfidare i più noti e rinomati tartufi della Penisola, è e rimane un prodotto di qualità. Da secoli noto sia ai naturalisti che agli appassionati di gastronomia, era la delizia delle tavole signorili. Ottimo nel risotto e sulle tagliatelle.

The fresh pastures filled with scented grass lend a fresh sweet flavor to the milk from which Casatella del Baldo is obtained; a small sweet cheese, pleasing thanks to its flavor of milk fresh from the cow. Another in the group of local products is the Monte Baldo black truffle that, without slighting the other renowned truffles of the Peninsula, is and remains a high quality product. Recognized for centuries by naturalists and fans of gastronomy alike, it is the delicacy of a refined table. It’s excellent in risotto and on tagliatelle pasta.

Si arriva così ai prodotti derivati dal maiale, alle cui cui carni, l’allevamento in quota conferisce un sapore particolarmente intenso. Tipico di tutta il territorio veronese, in ogni sua declinazione locale assume connotazioni leggermente diverse, in questo caso, anche grazie all’aggiunta, oltre agli ingredienti classici, di vino Bardolino all’impasto, prima della stagionatura che dura circa otto mesi. Altro prodotto di nicchia ottenuto dalle carni suine è la Nosetta del Monte Baldo, un insaccato molto magro, derivato dalla noce della coscia di suino. Viene stagionato per circa cinque mesi. Ottimo da consumare con rucola, grana a scaglie ed un filo d’olio d’oliva del lago di Garda. E a proposito di olio, un discorso a parte, merita l’olio del Garda D.O.P., è un extravergine che si contraddistingue per una forte identità, le sfumature olfattive sono molteplici, mai eccessivamente marcate, alcune sono identificabili in sentore di: carciofo, erba appena tagliata, foglia, fieno, erbe aromatiche, fiori, pepe verde. Ciò dipende molto dalla sotto-zona di provenienza e del grado di maturazione delle olive. Tra le varie sfumature si può rintracciare una costante di mandorla dolce, l’amaro e il piccante, in minima percentuale. Ma la caratteristica davvero peculiare dell’olio prodotto nell’area del Garda è che si tratta di una zona molto più a nord rispetto ai valori climatici dell’area definita a forte vocazione all’agricoltura mediterranea. In sostanza più a nord di così, non si produce olio. MOTIVE

www.verona.com/it/guide/monte_baldo

Thus, we come to products derived from pork. The meat takes on an especially intense flavor due to rearing at high altitudes. Typical of the Veronese territory, every local variation is slightly different, in this case thanks to the addition of Bardolino wine to the mix, as well as classic ingredients, before aging for eight months. Another niche product made from pork is Nosetta of Monte Baldo, a very lean sausage derived from the “nut” of the thigh. It is aged for nearly five months. It’s best when eaten with rocket, grated Parmesan and a drizzle of olive oil from Lake Garda. Speaking of oil, Olive Oil of Garda D.O.P. is an excellent extra-virgin olive oil that stands out due to its bold complex bouquet, never too strong, including traces of: artichoke, fresh cut grass, leaves, hay, aromatic herbs, flowers, black pepper. The scent depends on the sub-zone of origin and the maturity level of the olives. Among the various undertones, there is a constant scent of sweet almond, tiny percentages of bitter and spicy. But the truly special characteristic of the olive oil produced in the Garda area is that it’s a zone far north of the climactic area which typically cultivates this Mediterranean product. Basically, olive oil cannot be produced further north than here.

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Testo | Text Marco Franchini / Gustality*

NEL TERRITORIO

IN THE COUNTRY

Buon appeitt!ito! Bon appept petit! Guten Ait! Bon appét

un MENù pRIMAVERILE A SPRINGTIME MENU tortelli di basilico e pinoli conditi con punte di asparago della Mambrotta

in padella con il burro, la salvia e gli asparagi che avremo precedentemente tagliato a segmenti di 2/3 cm di lunghezza.

Ricetta per 6 persone Per la pasta: • 6 uova intere • 600 gr di farina tipo 00 • 10 foglie di basilico • sale quanto basta Per il ripieno: • 400 gr di ricotta mista (pecora e vaccina) • 50 gr di parmigiano reggiano • 30 foglie di basilico pestate con • 70 gr di pinoli tostati • 1 cucchiaio di olio del Garda • 2 uova intere • pane grattugiato quanto basta Per il condimento: • 20 asparagi della Mambrotta • 100 gr di burro di malga • rametto di salvia

Costolette di brogna veronese (pecora autoctona) e salsa ai ribes

Preparazione Preparare la pasta nella maniera classica e stendere una sfoglia sottile, tagliare dei quadri di pasta delle dimensioni di 5/6 cm di lato, assemblare tutti gli ingredienti del ripieno fino ad ottenere un composto omogeneo, posizionare dei piccoli mucchietti dello stesso sulla pasta precedentemente tagliata e chiudere con la classica forma del tortello. Una volta pronti i tortelli, cuocerli in abbondante acqua salata e saltarli

Basil tortelli pasta with pine nuts, and spears of white Mambrotta asparagus Recipe for 6 servings For the pasta: • 6 eggs • 600 gr of 00 type flour • 10 basil leaves • salt to taste For the filling: • 400 gr mixed ricotta cheese (sheep and cow) • 50 gr of parmigiano reggiano Parmesan cheese • 30 basil leaves crushed up with • 70 gr of toasted pine nuts • 1 tablespoon of olive oil of Garda • 2 eggs • fine bread crumbs to taste For the sauce: • 20 white Mambrotta asparagus spears • 100 gr of butter • sprig of sage

Ricetta per 6 persone • 30 costolette di agnello • farina • olio del Garda • 200 cc di vino bianco secco • 20 bacche di ginepro • 500 gr di ribes freschi o surgelati • 50 gr di zucchero • 1 bicchiere di vino bianco secco Preparazione Salare e pepare le costolette ,infarinarle e rosolarne in olio ben caldo, sfumarle con il vino bianco, aggiungere le bacche di ginepro e terminare la cottura in forno a 180° C. A parte preparare la salsa mettendo in un tegame i ribes, lo zucchero ed il vino e fare cuocere fino ad ottenere una salsa omogenea.

Preparation Prepare the pasta in the usual way and roll out a thin layer. Cut the pasta in 5-6 cm long squares. Mix all the ingredients for the filling until achieving a homogeneous paste. Place little blobs of the filling on the pasta squares and close them in the traditional tortello form. As soon as

* azienda di consulenza per il Food&Beverage e la ricettività alberghiera attraverso una rete di servizi e competenze in grado di soddisfare tutte le esigenze. Ricetta di Marco Franchini. Maggiori informazioni: www.gustality.it

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the tortelli are ready, cook them in boiling salted water and toss them in a frying pan with the butter, sage and asparagus, which should be cut in 2-3 cm pieces.

Veronese Brogna lamb cutlets (native sheep) in currant sauce Recipe for 6 servings • 30 lamb cutlets • flour • olive oil • 200 cc of dry white wine • 20 juniper berries • 500 gr of fresh or frozen currants • 50 gr of sugar • 1 glass of dry white wine Preparation Salt and pepper the cutlets. Flour them and sear them in hot oil. Steam them in white wine, adding the juniper berries. Finish cooking them in an oven at 180° C. Separately, prepare the sauce by putting the currants, sugar and wine in a saucepan. Cook them until achieving a homogeneous sauce. * consulting company for Food&Beverage and hotel accommodation through a network of services and competences, able to satisfy every need. Recipe by Marco Franchini. For further information: www.gustality.it


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MIDAC S.p.a. Via A.Volta, 2 - Z.I. 37038 Soave (Verona) - ITALIA Tel. +39 045 61 32 1 32 E-mail: midac@midacbatteries.com MIDAC DEUTSCHLAND GmbH BERSRÖDER STRASSE 23 - 35447 REISKIRCHEN - DEUTSCHLAND Tel. +49 6408 5036390 - Fax +49 6408 50363915 E-mail: vertrieb@midacbatteries.com MIDAC FRANCE S.A.R.L. Z.I. - ROUTE DE COLMAR BP 9070 68502 GUEBWILLER CEDEX - FRANCE TEL. +33 03 89 622380 - FAX +33 03 89 622375 E-mail: contact@midacbatteries.com MIDAC NEDERLAND BV Keplerlaan 10 - 6716BS Ede - Nederland TEL. +31 318 678230 - FAX +31 318 678231 E-mail: verkoop@midacbatteries.com MIDAC UK Ltd 15 Radfords Field - Maesbury Road - Oswestry Shropshire - SY10 8RA - UK TEL. +44 01691 663111 - FAX +44 01691 653066 E-mail: enquiries@midacbatteries.com SALES OFFICE IRELAND 141 LOUGHGALL ROAD - COUNTY ARMAGH BT 618EW - IRELAND TEL. + 44 02837 511744

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Motive 10_ 2014  

LA RICETTA ANTI-CRISI? ASSUMERE AN ANTI-CRISIS RECIPE? HIRE OLANDA, FIORE ALL’OCCHIELLO HOLLAND, FLAGSHIP INTERVISTA A LUCIANO RONCARI INT...

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