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Anno 43, numero 154

Qui Ticino...

...a voi missionari

giugno 2011 Periodico trimestrale ticinese del Gruppo Medaglia Miracolosa di Mendrisio attivo dal 1960 www.medaglia-mendrisio.org


Vita dell’Associazione...

Io non so pregare, non so cosa dire, non ho molto tempo. Ecco, offro questo lume, è un po’ del mio bene, un po’ del mio tempo, un po’ di me stesso che lascio davanti a te, Vergine Santa. Questa fiamma che brilla significa la mia preghiera che in me continua mentre me ne vado.

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“Chiunque vi darà da bere un bicchiere d’acqua nel mio nome perché siete di Cristo, vi dico in verità che non perderà la sua ricompensa”. (Marco 9, 41) Ricordiamo ai nostri benefattori che si può contribuire alla realizzazione di pozzi nelle missioni con un’offerta che va da 1’500 a 3’000 franchi. Per donare una casetta a chi ancora vive in misere capanne occorrono dai 2’500 ai 3’500 franchi. I missionari (a causa anche dell’età avanzata) ci chiedono di poter realizzate le opere senza la targa ricordo in quanto non possono garantirne la durata a causa delle intemperie o a rinnovamenti delle costruzioni. I missionari assicurano il ricordo continuo nelle preghiere e che le offerte saranno destinate allo scopo desiderato dal benefattore. Un grazie di cuore a tutti coloro che vorranno continuare a collaborare alla realizzazione di queste importanti costruzioni. Il Comitato

I nuovi ceri si possono ottenere contattando il nostro segretariato.

Risplendi tu, piccolo cero...

Impressum Editore: Associazione “Gruppo Medaglia Miracolosa”, Mendrisio Direzione, redazione e amministrazione: via Carlo Croci 6, 6850 Mendrisio tel: +41 91 646 28 20 fax: +41 91 646 28 15 email: quiticino@medaglia-mendrisio.org internet: www.medaglia-mendrisio.org Orari apertura segretariato: Lunedì - Venerdì: 09:00-11:30 / 14:00-17:00 Direttore Responsabile: don Angelo Crivelli Redazione: Carla Bernaschina, Stefania Bazzurri, Florindo Brazzola, don Angelo Crivelli, Michele Faul Impaginazione e Grafica: Michele Faul Tipografia: Fratelli Roda SA, zona Industriale 2, 6807 Taverne Abbonamento: Di qualunque offerta, indipendentemente dal modo di versamento, fr. 4.— danno diritto all’abbonamento.


C’è una frase, nel vangelo di Luca, che l’evangelista pone come cerniera fra l’infanzia di Gesù e la sua vita pubblica: “Sua madre custodiva tutti i fatti e tutte le parole nel suo cuore” (Lc 2,51). Anch’io vorrei proporvi questa stupenda “icona” come cerniera tra la fine di questo anno associativo e il periodo estivo alle porte. Maria di Nazareth, che ispira la nostra Associazione Medaglia Miracolosa, ci insegna a custodire e riporre con cura nel cuore gli incontri, gli avvenimenti, le parole che abbiamo vissuto nel corso di quest’anno che per noi è stato – nella prima parte - l’anno di chiusura del nostro Cinquantesimo: e forse proprio le vacanze estive possono costituire il momento più opportuno per ripensare a quanto abbiamo sperimentato per tentare di coglierne il senso, la bellezza, il messaggio. In effetti, è forte il rischio di consumare tutto rapidamente e di disperdere i tesori raccolti nel corso del cammino della vita personale, famigliare, associativa e comunitaria. Custodire e serbare nel cuore, in un’epoca di superficialità e usa-e-getta, richiede calma e tempo, cura e ripensamento, ricerca di interiorità e confronto con la Parola, solitudine e preghiera, per permettere a quella camera oscura che è il nostro di cuore di sviluppare i negativi fotografici delle pellicole impresse dai numerosi avvenimenti e flash dell’anno, facendo emergere lentamente, nel bagno degli acidi, contorni e volti. Quali scatti salveresti nel tuo album personale di quest’anno? Quale perla vorresti conservare nello scrigno del tuo cuore, o quale spina dolorosa (sì, anche quelle non bisogna aver paura di serbare)? Alcuni fatti ed esperienze vissute sembrano senza senso, scollegate tra di loro, e forse solo col tempo si riveleranno elementi preziosi di un disegno che Dio sta portando a compimento in noi… Anche come associati al Gruppo Medaglia Miracolosa di Mendrisio abbiamo vissuto insieme momenti degni di essere conservati e ripensati: partendo dagli ultimi, vorrei ricordare

l’Elevazione spirituale del Concerto in san Giovanni, sabato 14 maggio, con il Coro del Santuario del S. Crocifisso di Desio che ci ha proposto meravigliosamente un percorso musicale sulle più belle preghiere cantate a Maria; il bel pomeriggio di ritiro spirituale, domenica 27 marzo a Como, sulle orme del Beato don Luigi Guanella che in ottobre sarà dichiarato santo; la beatificazione dell’amato papa Giovanni Paolo II; la Pasqua di quest’anno così intensa, la notte della Veglia nelle nostre parrocchie, il fiume luminoso delle processioni storiche del Giovedì e Venerdì santo, il Settenario dell’Addolorata e la Cena del Signore con la lavanda dei piedi, il clima misterioso di raccoglimento attorno all’Uomo della Sindone giunto a Mendrisio; la sala dell’Oratorio Santa Maria colma per la nostra tombola di beneficenza; il Natale di solidarietà vissuto con alcune parrocchie del Mendrisiotto a sostegno delle Case di Madre Teresa a Calcutta dove il mese di luglio si svolgerà il campo di lavoro giovanile; in Avvento la solenne chiusura dell’anno intenso del Cinquantesimo della nostra Associazione con la gioiosa Eucaristia presieduta dal nostro Vescovo Pier Giacomo; ma anche ogni 27 del mese vissuto nella preghiera e negli incontri con lo sguardo e il cuore rivolto alle Missioni; le visite a sorpresa nella sede di via Croci 6 dei nostri amati missionari e di tante persone buone; le sedute di Comitato dove aleggia lo Spirito che ci guida e ci ispira; la preghiera e la generosità nascosta di tanti benefattori, e… quanti altri piccoli o grandi avvenimenti di quest’anno da riporre e custodire nel cuore! Vi auguro un’estate luminosa che vi porti anche un po’ di riposo, sotto lo sguardo di Maria che custodisce nel suo cuore anche ciascuno di noi e tutta la nostra Associazione.

Lettera dell’Assistente...

Custodire nel cuore gli avvenimenti

Don Angelo Crivelli, Assistente

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Come migliorare la qualità di vita dei disagiati?

Evelina Pegorari, missionaria laica a São Luis, Brasile, da anni conosciuta dalla nostra associazione, ci chiede un aiuto finanziario per un’iniziativa finalizzata a sollevare lo stato di disagio socio-economico di determinate persone, agevolando il loro inserimento nel mondo del lavoro o l’organizzazione di piccole imprese o imprese familiari.

Progetti per le missioni...

Carissimi, approfitto per inviare i miei auguri a tutti voi che continuate ad occupare un posto speciale nel mio cuore e nella vita di tanti miei amici brasiliani. Vi ringrazio per la fiducia e la pluriennale costanza nel sostenermi anche economicamente: ciò mi permette di mantenere l’impegno assunto tanti anni fa. Quante situazioni disperate di vita ho visto modificarsi in questi quindici anni di servizio missionario. Ringrazio soprattutto il Signore che mi ha chiamato a questa scelta e in secondo luogo voi e tutti coloro che, a volte con sacrificio, hanno reso possibile la nostra attività missionaria.

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Con il progetto “Centro de Saúde Dom Oscar Romero”, a São Luis, nel nord-est del Brasile, stato del Maranhão, vogliamo favorire le famiglie in situazione di disagio socio-economico residenti nel “Bairro Vila Embratel” e nelle zone limitrofe (un territorio con 250’000 abitanti) che hanno frequentato i corsi professionali realizzati nel Centro di salute in collaborazione con le scuole specializzate, che rilasciano diplomi validi sul territorio nazionale. Questa iniziativa vuole contribuire a migliorare la qualità di vita delle famiglie assistite dal centro sanitario e dalla scuola materna, ma

anche della comunità in generale, attraverso il mantenimento dell’offerta di corsi professionali orientati ai membri di famiglie che si incontrano in situazione di disagio socio-economico. Vuole pure favorire l’inserimento lavorativo e/o l’organizzazione di piccole imprese o familiari. In questa seconda fase del progetto, vorremmo aiutare alcune alunne già diplomate ad organizzare l’attività lavorativa nell’ambito della propria casa per conciliare la necessità della loro permanenza in famiglia e l’esigenza di una rendita propria. Per questo fine si rende necessario effettuare un’indagine familiare orientata alla selezione delle famiglie oggetto dell’intervento di sostegno economico. Dovremmo inoltre acquistare alcuni prodotti indispensabili all’avvio dell’attività professionale di sarta e di parrucchiera (macchine da cucire con tavolo di appoggio e materiale di lavoro; lavatoio, phon e kit basico). La richiesta complessiva per questo progetto è nell’ordine di € 7’000, somma che potrebbe garantire ad alcune mamme, particolarmente povere ma dotate di creatività e buona volontà, di cominciare a sognare un futuro diverso. So che entrerò a far parte di una lunga lista di attesa; aspetterò il tempo necessario e il valore che riterrete possibile e opportuno. Il Signore non ci valuterà per la quantità di opere realizzate, ma per lo sforzo che ciascuno di noi avrà investito a favore dei nostri fratelli che si trovano in difficoltà. Che il Signore vi accompagni e sostenga sempre, perché la vostra opera continui ad essere simbolo di una speranza che non muore. Un grande e affettuoso abbraccio. Evelina Pegorari


Il “Tetto Fraterno” per anziani poveri Padre Bruno Tremolada, missionario Guanelliano in Messico, ci chiede un aiuto per far funzionare il “Tetto Fraterno Luigi Guanella” di Amozoc-Puebla. Una casa di riposo inaugurata sei anni fa per restituire la dignità e l’autostima agli anziani bisognosi che spesso sono abbandonati a loro stessi. Cari amici, il “Tetto Fraterno Luigi Guanella” funziona da sei anni, dal 4 febbraio 2005, ed è nato dalla sensibilità della comunità religiosa di Amozoc, al vedere la situazione di povertà estrema di molti anziani; questo è dovuto alla mancanza di lavoro, alla mancanza di opportunità, al deterioramento delle facoltà senso motorie e allo stesso abbandono delle famiglie, ma soprattutto alla mancanza di consapevolezza degli abitanti di Amozoc che l’anziano è una persona bisognosa.

Da allora è iniziato il nostro servizio di carità a numerosi anziani del paese che si trovavano in difficoltà e in condizioni disagiate. L’iniziativa del “Tetto Fraterno” cerca di offrire agli anziani che lo frequentano, uno spazio degno dove hanno l’opportunità di scambiare idee, opinioni ed esprimere le loro esperienze vissute, così pure offrire un’animazione spirituale che permetta loro di vivere in serenità e armonia la vecchiaia e di sentirsi persone ancora valide nella vita.

Per questo ciò che ci proponiamo è dare loro una migliore integrazione in famiglia, una comunione umana e spirituale, affinché si sentano apprezzati, così da dare valore alla propria autostima e significato alla loro vita; i risultati saranno così favorevoli per una buona salute mentale e spirituale nella persona dell’anziano. Offriamo loro alcuni servizi: attività artigianali, attività ricreative, servizio medico, momenti di spiritualità e pasti caldi per ritemprare le forze così da passare con serenità gli ultimi anni della vita nella tranquillità e sentirsi ancora utili, donando a tutti noi la ricca esperienza della vita. Brevemente abbiamo voluto presentare la nostra situazione di Amozoc; viviamo della Provvidenza e della bontà di molte persone che ci aiutano a continuare le opere di bene. Potete anche voi darci una mano per sostenere quest’opera a favore degli anziani della nostra comunità? Certi del vostro aiuto e della vostra solidarietà, ringraziamo e salutiamo caramente.

Progetti per le missioni...

L’obiettivo del progetto è quello di vivere in uno spirito di famiglia, come voleva il nostro Beato Fondatore Don Luigi Guanella che l’ha trasmesso ai suoi figli spirituali.

Padre Bruno Tremolada

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Una casa di accoglienza sul confine con il Malawi

Padre Enrico Colleoni, missionario Comboniano a Lusaka (Zambia), ha dovuto sperimentare un calo nelle vocazioni a causa dei disvalori che porta lo sviluppo in quella società. Al cospetto di questo insuccesso però non si arrende. Il Vescovo gli ha affidato l’incarico di aprire una nuova casa di accoglienza sul confine con il Malawi. Aiutiamolo! Carissimi amici, anche se non ho comunicato con voi nei mesi passati, non vi ho certo dimenticato… So che molti di voi hanno avuto un anno difficile, per molte ragioni: malattia, dispiaceri, incomprensioni… Prego e auguro che questo anno 2011 possa portare un po’ di serenità e pace nei vostri cuori e nelle vostre famiglie.

Progetti per le missioni...

Lo scorso anno è stato abbastanza impegnativo. Abbiamo iniziato il cammino vocazionale con ventitre giovani e ora sono rimasti in sedici. Non è facile discernere la vocazione, specialmente in questo mondo che, oltre alla globalizzazione, presenta ai nostri giovani africani altri valori o disvalori. Facciamo vita comune con loro e li accompagniamo momento per momento.

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Per quattro mesi ho girovagato un po’ con loro e così ho avuto occasione di scoprire un po’ di più lo Zambia e il Malawi. Ora, finalmente, sono quasi giunto al termine di questo mio servizio. I superiori hanno ascoltato le mie richieste e terminerò a maggio. All’inizio di giugno verrò in Italia per le mie vacanze e stavolta spero di rimanere un po’ più a lungo dell’ultima volta e certamente avremo occasione di incontrarci. Il mio compito qui è anche quello di visitare

le persone rinchiuse nelle prigioni di Lusaka: quanta miseria umana e spirituale. Con questi fratelli ti accorgi di cosa siamo fatti ma, nonostante tutto questo, Dio ci ama. È un Dio che vuole accostarsi alle nostre miserie umane per dirci quanto siamo importanti per Lui e che la nostra vita con tutte le sue gioie, ma anche con tante miserie e debolezze, è degna di essere vissuta e apprezzata. Ricordo un aneddoto di Madre Teresa: Un giorno trova per strada un moribondo; lo raccoglie e lo porta a casa, dove con la tenerezza di una madre lo aiuta a morire. Prima di morire questo uomo disse: “Ho vissuto come un animale, ora muoio come un angelo”. Penso che sia proprio questo il messaggio cristiano: un Dio che ci ha sollevato dalle nostre miserie e ci ha dato la dignità di figli. Questo lo sperimento ogni giorno qui in Zambia: un Dio che si vuole mescolare e quasi sporcare con la nostra povera umanità. Il mio futuro è ancora incerto, anche se sembra che debba rimanere in Zambia dove stiamo aprendo una casa di accoglienza sul confine con il Malawi. Lì dovrei rimanere al servizio della diocesi che è enorme: circa 800 km da un capo all’altro! Alcune nostre missioni sono grandi: per andare a pregare in una cappella si devono percorre anche 200 km. Cose che nei nostri paesi non si sognano neppure e, in queste missioni, abbiamo solo due missionari! Non mi preoccupo del mio futuro: tanto il Signore sa già ciò che è buono per me. Carissimi, vi giunga il mio più sincero e fraterno augurio di ogni bene. Vi ricordo sempre con grande gioia e riconoscenza. Vi mando un caloroso abbraccio da questa calda Africa. Con affetto e amicizia. Padre Enrico Colleoni


Ascolta la mia voce!

A te, Creatore della natura e dell’umanità, della verità e della bellezza, rivolgo la mia preghiera: ascolta la mia voce, perché è la voce delle vittime di tutte le guerre e della violenza tra gli individui e le nazioni. Ascolta la mia preghiera, perché è la voce di tutti i bambini che soffrono e soffriranno quando la gente ripone la propria fede nelle armi e nella guerra. Ascolta la mia voce, quando ti supplico d’instillare nel cuore di ogni essere umano la saggezza della pace, la forza della giustizia e la gioia della fraternità.

Ascolta la mia voce, perché io parlo per la moltitudine di ogni paese e di ogni epoca della storia, che non vogliono la guerra e sono pronte a percorrere la strada della pace. Ascolta la mia voce, e concedi discernimento e forza, perché possiamo sempre rispondere all’odio con l’amore, all’ingiustizia con la dedizione totale alla giustizia, al bisogno con la condivisione col prossimo, alla guerra con la pace. O Dio, ascolta la mia voce, e concedi al mondo la pace che mai viene meno!

Preghiamo e meditiamo insieme...

Beato Giovanni Paolo II

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La pagina dei Giovani...

Quel “sì” che ti cambia la vita

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Suor Mariagrazia Gianolli, da anni nostra associata, con semplicità e simpatia ci ha raccontato il perché della sua scelta di vita. Diretta, modesta e sempre con il sorriso stampato in faccia, suor Mariagrazia (a destra nella foto, ndr.) afferma di non avere risposte, ma soltanto di poter portare la sua testimonianza. Così ci spiega ciò che è successo a lei, il percorso che l’ha portata a donarsi completamente a Dio con la professione religiosa nella Fraternità Francescana di Betania il 6 marzo scorso. Ha la serenità di chi sa di essere sulla strada giusta, e si vede dalla sicurezza e naturalezza con provare com’era la vita in comunità, se davvero cui ne parla, anche se lei dice di non poter dire era il suo posto. Decise di andare a Terlizzi per “niente di più di come stanno le cose”. quindici giorni, ma finì col rimanerci per ben Mariagrazia ha avuto un percorso variegato due anni perché sì, era ciò che stava cercando. che, passo dopo passo, l’ha portata dove è ora. Quindi prese la sua decisione, e oggi non è più Ha frequentato la Scuola agraria di Mezzana, il solo Mariagrazia, ma Sorella Mariagrazia. “Fogazzaro” di Lugano conseguendo la maturità I carismi della comunità sono la preghiera, la nel sociale e infine il master in Teologia a Lugano. vita fraterna e l’accoglienza. Non ce n’è uno che Nel bel mezzo di questo cammino ci sono stati predomina sugli altri, anzi c’è un rapporto di alcuni eventi veramente importanti che l’hanno complementarietà: senza uno di questi, gli altri condizionata molto nella sua importante scelta; non avrebbero senso. Il lavoro è abbinato alla uno di questi è stato il suo viaggio in Africa. preghiera, e il tutto è svolto insieme. Fu una suora a proporle di partire per il Non è però la prima suora di casa Gianolli, perché Madagascar, semplicemente dicendole che sua sorella Nadia (a sinistra nella foto, ndr.), è avevano bisogno di una mano. E ciò che anch’essa suora ma nella comunità delle Piccole Mariagrazia pensò fu: “Finalmente qualcuno Figlie del Sacro Cuore di Gesù. Per Mariagrazia che ha bisogno di me”. Inoltre sentì subito di è stata un punto d’appoggio importante lungo la potersi fidare di questa persona. Le ricordò una strada, con cui ha potuto confrontarsi e che l’ha frase che l’aveva molto colpita, detta da un’altra aiutata, ma è chiara l’autonomia della sua scelta suora: “Quando incontri una persona nella cui rispetto a quella della sorella maggiore. È stata mano metteresti subito la tua e ti faresti portare una scelta consapevole e della quale, si vede, è ovunque, seguila, perché ha qualcosa per te”. E fu convinta. quello che fece. Il viaggio durò un mese, durante Abbiamo anche parlato della sua esperienza alle il quale vide tanta gente che aveva bisogno di Giornate Mondiali della Gioventù: ha preso parte tutto: dalle cose primarie ed essenziali, come il a ben quattro di esse, a Parigi, Roma, Colonia semplice cibo, ai vestiti, ai servizi sanitari. e Toronto. Alla sua seconda GMG il papa disse Capì però, che non era ciò che il Signore la una frase che le restò dentro: “Se sarete quello chiamava a fare: il suo posto non era lì, fra quella che dovete essere, metterete fuoco nel mondo”. gente, a cui mancavano così tante cose. Lei E guardandosi indietro, Mariagrazia afferma sentiva di dover colmare il vuoto nel cuore delle che quelli erano già i primi “segnali” per il suo persone in Europa, perché credeva fosse lì il vero cammino. Col tempo è riuscita a focalizzare le bisogno, il vero grido d’aiuto. tracce lasciate dal Signore per il progetto che E poi, per caso, si avvicinò alla comunità di aveva in mente per lei. Mariagrazia consiglia la Betania. Mariagrazia incontrò alcuni membri GMG a ogni giovane, perché è in occasioni come di questa Fraternità durante un incontro queste che un credente capisce di non essere solo. organizzato da Azione Cattolica, di cui faceva Lei dice di non avere risposte, ma io penso che la parte. Iniziò a frequentarli e si ritrovò in ciò che sua storia ne dia già parecchie... Sta a noi cogliere erano, nel loro modo di vivere una vita dedicata il messaggio. al Signore. Però, prima di essere sicura, volle Letizia Bernaschina


Visita Missionaria in Uganda

Alcuni di questi lavori richiedevano anche attrezzi specifici: trapano, morsetti, pialla e motosega, che non abbiamo trovato, neanche dopo la visita a una ventina di negozietti; sembrava una caccia al tesoro. Dopo aver fatto quattro viaggi alla falegnameria (2 ore di andata e ritorno), averci messo tutta la nostra fantasia, tanta colla e una dose di grande volontà, siamo riusciti a costruire un semplice, ma bellissimo altare per la cappella dell’orfanotrofio. Anche il taglio dell’albero non è stato una passeggiata: mancava una scala per salire e quindi non restava altro che fare come le scimmie e arrampicarsi sul tronco. Senza motosega e corde di sicurezza, siamo ugualmente riusciti nell’impresa grazie ad una semplicissima seghetta a mano. Durante il nostro soggiorno abbiamo

In queste tre settimane abbiamo avuto modo di vedere come questa popolazione, nonostante la sua povertà, abbia una profonda fede e una grande dignità. Per noi, sommersi da consumismo e materialismo, questa esperienza ha avuto un forte impatto nella nostra vita quotidiana. Ringraziamo Don Michiel per la sua ospitalità con la speranza di riuscire a fare un’altra visita. Rolando, Luca, Giorgio e Chantal

La pagina dei Giovani...

Nel mese di gennaio, Rolando, Luca, Giorgio e Chantal hanno visitato la missione dove opera don Michiel Demets a Kinyarugonjo, in Uganda. A fine dicembre siamo andati a trovare Don visitato i dodici Michiel: dapprima ci siamo goduti la bellezza villaggi, dove della natura facendo un safari a caccia di giraffe, Don Michiel è elefanti, leoni e altri animali, in seguito abbiamo attivo. Siamo fatto un giro in battello sulle acque del Nilo stati accolti e come ultimo una passeggiata attorno alle a suon di Murchison Falls, due cascate di una potenza tamburi, canti e incredibile. balli. In alcuni Dopo questa bellissima gita ci siamo trasferiti villaggi si arriva nella parrocchia di Don Michiel. in macchina, Ognuno di noi ha dato il suo contributo: aiuto altri si trovano nella piccola fattoria (Luca e Giorgio), lavori di più discosti e falegnameria (Rolando), taglio di alberi e rami quindi sono (Luca e Giorgio), registrazione di battesimi difficilmente (Chantal)... raggiungibili in auto. Abbiamo vissuto l’esperienza del boda-boda (motorino taxi) che ci ha portato nel villaggio più lontano e più povero della parrocchia, passando per un sentiero nella giungla, dove il bambù raggiunge i due metri.

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Kinyarugonjo (Uganda), febbraio 2011

Sao Luis (Brasile), 8 marzo 2011

Cari amici e benefattori, un caro saluto a tutti voi e i miei migliori auguri per un proficuo 2011! Vi ringrazio di cuore per la vostra generosa offerta che è stata donata all’orfanotrofio.

Carissimi, grazie! Nella Scuola Materna di Vila Nova accogliamo quest’anno centodieci bambini poveri e privati di tanti beni che, con certezza, renderebbero la nostra vita migliore. Ci occupiamo anche di centoquaranta bambini che frequentano la sala del lavoro infantile e centotrenta bambini che frequentano la scuola elementare. Aiutiamo poi cinquanta giovani in situazioni difficili e sessanta anziani Stiamo aspettando l’aiuto del governo: sono molte le promesse non mantenute!

Notizie dalle missioni...

Con il vostro contributo abbiamo completato l’arredo della piccola cappella costruita recentemente all’interno dell’orfanotrofio e abbiamo acquistato le zanzariere e i materassi per i nuovi dormitori.

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Con la cifra rimasta siamo riusciti a raggiungere la somma necessaria per acquistare un piccolo trattore, mezzo indispensabile per facilitare la ricostruzione del grande orto all’orfanotrofio. Infatti, dopo una storica grandinata (mai avvenuta da queste parti), seguita da una violentissima tempesta, l’orto è stato completamente distrutto. La tempesta ha portato via tutto il raccolto (riso, ananas, verdure…) che era il pasto principale giornaliero degli orfani. Il lavoro da svolgere nei villaggi rimane parecchio (catechismo, battesimi…). Cerco di raggiungere anche le famiglie più lontane arrivandoci con qualche difficoltà (a piedi o con il motorino, passando nella giungla). In futuro vorrei realizzare alcuni nuovi progetti: la ristrutturazione della parte più vecchia dell’orfanotrofio (pitturare, sostituire le vecchie zanzariere, rinnovare il pavimento, cambiare i letti e i materassi…) e la costruzione di un piccolo ospedale pediatrico (quello più vicino si trova a due ore di macchina). Insieme ai miei parrocchiani esprimo di nuovo la mia gratitudine e il mio grazie per il vostro prezioso aiuto spirituale e finanziario. Vi ricordo sempre nelle mie preghiere. Don Michiel Demets

Grazie per l’aiuto, questa è la garanzia perché le attività non cessino. Niente comunque ci impedisce di sognare e di avere speranza, perché l’aiuto che voi ci date rende più forte la nostra fede e il nostro desiderio di operare per il bene comune. Ci sono molti bambini che bussano alla nostra porta, ma purtroppo non possiamo aiutarli tutti! In questo giorno “Giornata internazionale della donna”, vogliamo chiedere la benedizione e la protezione della Madonna della Medaglia Miracolosa per tutte le donne del mondo. Con riconoscenza. Edilson, direttore della Scuola Materna di Vila Nova Gulu (Uganda), marzo 2011 Carissimi amici, grazie ancora per la solidarietà mostrata con la campagna delle zappe e per l’offerta che ci avete inviato. La campagna delle zappe terminerà in questa primavera. I punti di distribuzione sono le cappelle dei villaggi sparsi nei boschi. In una cappella ne ho distribuito 500! È stata una grande festa e questo dono è stato molto apprezzato, tanto che mi sono visto arrivare a


che stiamo attendendo con le mani aperte. Vi terremo informati quando il progetto sarà portato a termine. Vi assicuriamo inoltre che non utilizzeremo i vostri fondi per altri scopi. Vostra in Cristo. Suor Jacqueline Githiri Kariobangi (Nairobi-Kenya), 4 aprile 2011

Per questo anno 2011 mi è stata richiesta la stampa di un libretto di favole in lingua Acioli, come libro di lettura per i bambini delle prime tre classi elementari. Questa richiesta è stata da me accolta come un progetto molto bello e anche importante per poter dare la possibilità ai bambini delle prime classi elementari di avere un sussidio per poter imparare a leggere nella loro lingua. Il libretto, con un centinaio di pagine, verrebbe a costare 1,50 Euro l’uno, con una tiratura di almeno cinquemila copie. Rinnovo a tutti gli auguri di ogni bene e assicuro la mia preghiera, stima e immensa gratitudine. La Madonna vi protegga e vi guidi sempre. Benedico tutti di vero cuore! Padre Giuseppe Clerici Nairobi (Kenya), 16 marzo 2011 Carissimi benefattori, saluti e i migliori auguri dalla Suore del Cuore Immacolato di Maria, Madre di Cristo, che operano nel Kenya. Vi ringrazio per aver pubblicato sul vostro periodico “Qui Ticino… a voi missionari” la nostra richiesta di aiuto, con tanto di immagini delle nostre consorelle, e vi scrivo per confermarvi la ricezione della vostra generosa offerta. Tante parole non bastano per ringraziarvi per l’aiuto che ci avete dato nell’operazione di acquisto di una casa comunitaria per i nostri ritiri, seminari e altre riunioni regionali. Siamo veramente oltremodo riconoscenti a ognuno di voi per la vostra generosità e per il sacrificio che avete fatto. Per l’intercessione dell’Immacolata Madre Maria possa il Signore Gesù benedirvi e compensarvi. La donazione rimarrà sul conto bancario fino a quando non avremo ricevuto da altri enti i fondi

Sono contento di poter celebrare le Sante Messe secondo le intenzioni dei benefattori e offerenti; ho cominciato subito a celebrarle. È da molto tempo che non ricevevo intenzioni di messe e per tanto giungono anche molto opportune. Stiamo vivendo molto bene la Quaresima tra la nostra gente. Il lavoro è molto, i catecumeni studenti e adulti sono molti. Nella messa del Sabato Santo ne saranno battezzati più di seicento in tre centri della parrocchia. Un bel numero di coppie riceveranno il sacramento del matrimonio, dopo il battesimo di uno di loro o di ambedue. È sempre una celebrazione molto partecipata, viva, gioiosa e gloriosa che cominciamo verso le sette di sera e che finisce verso la mezzanotte. Preghiamo per tutti quelli che dopo due anni di preparazione ricevono la nuova vita del Cristo Risorto, perché siano veri cristiani e costruiscano pian piano la vera umanità. Sempre uniti nel Cristo Risorto, auguri di Buona Pasqua! Un saluto fraterno. Padre Antonio Guirao

Notizie dalle missioni...

casa un sacco di doni in frutti della terra: patate dolci, manioca, fagioli e granoturco.

Carissimi amici, tanti saluti dal Kenya e tante grazie per l’aiuto che mi avete mandato tramite la nostra Procura Missioni a Verona. Chiedo al Signore una benedizione speciale su tutti i benefattori e su tutte le persone che collaborano con la vostra Associazione.

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Addis Ababa (Etiopia), 20 aprile 2011 Carissimi amici, la vostra generosità ha, ancora una volta, superato ogni nostra attesa. Grazie per la vostra offerta di Fr. 3’000.— inviati lo scorso mese di marzo per il mantenimento agli studi delle Sisters Handmaids of the Church. La somma in Birr etiopici è di circa 55’000. Per noi è una somma rilevante che ci permette di mantenere agli studi alcune delle Sisters e Postulanti.

a noi, si prende cura di noi come un Padre amoroso si cura dei suoi figli. Voi ce lo avete mostrato, ancora una volta, con il vostro gesto di profonda generosità. Vi ringrazio anche a nome del Vescovo, Monsignor Giovanni Migliorati, diretto responsabile di questa Pia Opera. Con un fraterno saluto. Suor Angela Mantini Raja (Sud Sudan), 4 aprile 2011 Cari amici della Medaglia Miracolosa, saluti “molto caldi” dal Sud Sudan. Prima di tutto voglio ringraziarvi del grande aiuto che ancora una volta mi avete dato per la mia missione di Raja.

Notizie dalle missioni...

Grazie per averci inviato il giornalino con l’articolo in esso pubblicato. Sì, le giovani sono tutte etiopiche delle zone sud del paese, dove i missionari e le missionarie comboniani hanno svolto e ancora svolgono la loro opera di evangelizzazione.

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Con il Vescovo ci siamo orientate per la riapertura del loro noviziato, che era stato sospeso per dare tempo al gruppo di consolidarsi nella preparazione professionale. Ciò potrà realizzarsi anche grazie al vostro contributo appena le cinque postulanti avranno terminato gli studi. Le Sisters sono impegnate su diversi fronti, in modo particolare si occupano dei bambini della Scuola materna di Awassa e dei malati che fanno capo al dispensario di Sciafina. Agli impegni esistenti verrà aggiunta una nuova comunità in una delle località più remote del Vicariato di Awassa per l’educazione e la riapertura dell’infermeria. Continuiamo ad affidare queste giovani e le loro opere alla Madonna affinché si consolidino nell’amore al Signore Suo Figlio. Siamo ormai alla vigilia della Santa Pasqua. Il Signore Gesù ci ricorda che è presente in mezzo

Sono partito da Milano il 20 marzo e sono stato a Khartoum per alcuni giorni a comprare un po’ di cibo da far spedire con un camion prima che cominci la stagione delle piogge. Ho dovuto aspettare anche perché non ho trovato subito posto su un aereo per Wau. Qui ho potuto incontrare il mio Vescovo, Monsignor Rudolf Deng Majak e acquistare alcuni libri per la nostra scuola Comboni di Raja. Poi sono partito con un’auto alla volta di Raja e il giorno dopo sono arrivato finalmente a casa. La mia prima visita l’ho fatta alla nostra chiesetta per dir grazie a Gesù. C’era ad aspettarmi la bellissima statua della Madonna di Fatima regalatami da alcuni di voi. Ora comincio a prendere visione della situazione con una buona base spirituale e materiale grazie anche al vostro aiuto. Passando da Wau, sia il mio Vescovo che il Procuratore finanziario della Diocesi, fratel Peppo Redaelli, Comboniano, mi hanno chiesto se non conoscevo qualcuno che potesse aiutare per il nuovo “Saint Daniel Comboni Hospital” di Wau. Io ho pensato subito a voi. So che avete già un gran numero di missionari in tutto il mondo da aiutare, ma penso che se potete dare una mano a quest’opera sarà una grande cosa sia per l’aiuto che può dare a tanti malati, sia per dare un po’ di entusiasmo ai


Cristiani di Wau che, dal 1955 fino ad oggi, sono stati emarginati dai fondamentalisti del Nord e hanno sofferto in varie maniere. Sentitevi liberi di decidere secondo le vostre possibilità… Colgo l’occasione per ringraziare e salutare tutti. Rimaniamo uniti nella preghiera. Padre Eugenio Caligari

Carissimi, i miei migliori auguri per la Santa Pasqua, espressione della mia gratitudine e anche del ricambio della mia quotidiana preghiera e di ricordo tutto speciale ogni giorno nella Santa Messa. Possa il Signore ricompensare abbondantemente la vostra generosità e la vostra solidarietà. Quest’anno, nella nostra Diocesi di Lodwar in Turkana, celebriamo il 50° dell’arrivo dei primi missionari. Quando venni a Lodwar per la prima volta nel 1961, ancora prima che arrivassero i Kiltegan (Missionari Irlandesi di San Patrizio), non avrei mai e poi mai potuto immaginare o prevedere i cambiamenti enormi verificatisi in soli cinquanta anni. Nel 1961 non c’era proprio niente, né una scuola, né un dispensario, né un pozzo, né un cattolico Turkana. Un Padre veniva a Lodwar da Kitale a Natale e a Pasqua per amministrare i sacramenti a un gruppo di cattolici goanesi impiegati dal Governo in Turkana. A distanza di soli cinquanta anni, ora abbiamo un Vescovo Keniota (Monsignor Dominic

Kimengich), 90’000 cattolici, 27 mssioni sparse in tutto il vastissimo territorio, 12 preti Turkana, 15 seminaristi, 300 catechisti, scuole materne, primarie e secondarie, centri di riabilitazione per bambini storpi, ciechi e sordo-muti, ospedale, dispensari e mobile-clinics, pozzi (più di 270 trivellati) e dighe. La gente non ha parole per ringraziare e dice: “Se non fosse stato per la Chiesa Cattolica, noi Turkana saremmo ancora come eravamo 50 anni fa”. Perciò c’è proprio da ringraziare tanto il Signore “che continua a operare meraviglie”. Ma anche ringraziare ciascuno di voi perché è stato possibile operare tutte queste meraviglie, perché voi ci avete aiutati con i vostri sacrifici e con la vostra generosità. Grazie, grazie! Ogni anno, in preparazione alla Pasqua, abbiamo la Campagna Quaresimale e il tema è: “2011: Alba di nuova speranza” perché finalmente col referendum dell’agosto scorso è stata approvata la Nuova Costituzione dove i valori cristiani sono esplicitamente ribaditi. Il messaggio cristiano cambia la mentalità e gli orientamenti. Comboni diceva: “È impossibile portare la vera civilizzazione nell’Africa e abolire la schiavitù senza la predicazione del Vangelo”. Tutto questo è possibile perché crediamo nella Pasqua, nella Risurrezione di Cristo e la sua vittoria sulle forze del male. Il mio augurio e la mia preghiera: che l’alba radiosa della Pasqua faccia sparire le tante tenebre di cui è piena la nostra società moderna. Un cordiale e fraterno saluto. Padre Raffaele Cefalo

Notizie dalle missioni...

Nakwamekwi (Kenya), aprile 2011

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Relazione del Presidente 2010 - 2011

Assemblea Ordinaria, 27 maggio 2011, Biblioteca San Damiano, Mendrisio Cari amici, stiamo per concludere l’anno sociale durante il quale abbiamo festeggiato in varie tappe il 50mo anniversario di attività del nostro sodalizio. La sera del 28 novembre scorso avevamo tirato un lungo e profondo sospiro di sollievo. Eravamo lieti di avere degnamente ricordato l’opera del compianto Rino Bazzurri, dei suoi co-fondatori e di coloro che negli anni si erano impegnati per portare avanti le incombenze dell’AMMM. Eravamo più che mai consci della magnifica importanza dell’eredità che ci fu lasciata da un gruppo di soci che allora si erano definiti “persuasi di dover fare (in compagnia della Madonna) qualche cosa di più che non lo stretto necessario nelle varie associazioni parrocchiali”. Con questa consapevolezza non potevamo fermarci a contemplare le belle cose dei tempi passati; già incombevano altri programmi da realizzare per il bene dei bisognosi seguiti dai nostri missionari e anche per il bene degli associati.

Vita dell’Associazione...

Domenica, 28 novembre 2010: chiusura dell’anno giubilare dell’AMMM alla presenza di Monsignor Vescovo. Delle singole tappe del giubileo abbiamo riferito con dovizia di informazioni e di foto sui nostri “Qui Ticino... a voi missionari”. Sabato, 11 dicembre 2010: mercatino natalizio. Domenica, 13 febbraio 2011: tombola presso l’Oratorio Santa Maria a Mendrisio (ottima la partecipazione).

Domenica, 17 ottobre 2010: partecipazione alla giornata dei Chierichetti del Mendrisiotto a Vacallo. Lancio dei palloncini con la medaglia miracolosa. In quell’occasione era presente Padre Séraphin Zoga che ha preso in consegna la colletta (CHF 4’685.--) organizzata dai chierichetti a beneficio del CESSAVIPA.

Domenica, 27 marzo 2011: ritiro spirituale presso l’Opera Don Guanella a Como. Nel corso di questo anno il Beato Luigi Guanella sarà proclamato Santo da papa Benedetto XVI e questa è stata per noi una ghiotta occasione per conoscere, attraverso una lunga visita al museo e tramite la meditazione del Santo Rosario e dell’omelia, questo straordinario personaggio. Pochi giorni dopo Padre Angelo Gottardi, direttore dell’Opera guanelliana, mi ha scritto: “Carissimo Florindo…omissis…, tocca a me ringraziare tutti voi dell’AMMM per la vostra attenta partecipazione nella visita al museo e per la vostra bella fede nella preghiera mariana ed eucaristica. Si vede proprio che siete entusiasti di don Guanella e, dalla sua lettera, anche di alcuni guanelliani autentici. Grazie a Dio. Un ringraziamento speciale alla signora Stefania Bazzurri e a don Angelo Crivelli perché, con lei, sono stati gli animatori del momento forte che avete vissuto. Mi auguro che continuiate sempre così, con Gesù e Maria, questo cammino di testimonianza, di solidarietà e amore, di cui i giovani di oggi hanno tanto bisogno. Pensate ai giovani! Aggregateli alla vostra associazione! Trovate un modo per entusiasmarli al vostro scopo, perché l’associazione perduri. Con don Angelo lo troverete di sicuro. Mi raccomando alle vostre preghiere quotidiane. Saluti a tutti e benedizioni”.

Sabato, 23 ottobre 2010: Padre Séraphin ha presentato il CESSAVPA all’Oratorio Santa Maria a Mendrisio.

Sabato, 14 maggio 2011: concerto del Coro Santuario S. Crocefisso di Desio nella Chiesa San Giovanni a Mendrisio.

Passiamo ora in rassegna e in ordine cronologico le più importanti tappe di questo anno sociale:

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Domenica, 24 ottobre 2010: partecipazione alla Giornata Missionaria Mondiale, organizzata dalla Diocesi a S. Antonino. Era pure presente Padre Séraphin che è rimasto in Ticino dal 13 al 30 ottobre 2010.

Sabato, 29 maggio 2010: allo scopo di approfondire le nostre esperienze sullo spirito dell’amore vincenziano ci siamo recati in pellegrinaggio alla tomba di Suor Gabriella Borgarino, della Congregazione delle Figlie della Carità, nei confronti della quale è in corso la causa di beatificazione. Domenica, 26 settembre 2010: festeggiamento del 350mo della morte di San Vincenzo de Paoli e di Louise de Marillac con una nutrita delegazione di associati alla celebrazione della S. Messa in Cattedrale a Lugano. Il pomeriggio, ho partecipato all’assemblea annuale della “San Vincenzo” ticinese.


Ascoltare e contemplare vari canti mariani nello stile più rappresentativo delle epoche che vanno dal Gregoriano a quella del Novecento è stata una vera delizia di elevazione spirituale. Il Comitato si è riunito il 7 settembre 2010, il 19 ottobre 2010 (alla presenza di Padre Séraphin Zoga), il 4 novembre 2010, l’8 febbraio 2011 e il 5 aprile 2011.

Ne abbiamo prova anche quando essi passano in segretariato. Ci raccontano dei loro bisogni, lasciano un pensiero nel libro delle visite, si fanno fotografare davanti alla statua della Vergine Immacolata, una benedizione e un abbraccio e poi via a cercare carità per i bisognosi della loro Missione. Mercoledì scorso mi ha chiamato Padre Séraphin dal CESSAVIPA. Il Centro è oramai in fase di collaudo. L’arredo è stato ultimato, a parte i frigoriferi che devono ancora arrivare dall’Italia. Presto ci invierà le foto dell’interno degli edifici e della Cappella dedicata alla Vergine Immacolata della Medaglia Miracolosa. Da parte mia gli ho annunciato che riceverà la bozza del logo del CESSAVIPA preparato da Gianluca. Concludo, ringraziando: • don Angelo per la squisita assistenza spirituale; • le segretarie Carla e Stefania per l’ottimo e assiduo lavoro svolto; • tutti i volontari (nessuno escluso; quindi anche le volontarie della Bottega del Mondo). Ringrazio pure tutti gli addetti alla redazione e impaginazione nonché alla spedizione del nostro periodico “Qui Ticino... a voi missionari”. Un grazie di cuore ai membri del comitato per l’impegno profuso (e questa volta ho motivo per ripeterlo viste le scadenze che ho passato in

rassegna). In questa assemblea verranno rinnovate le cariche dei membri di comitato e dell’ufficio di revisione dei conti. Gianfranco Cattaneo e Giancarlo Chiappa non si candideranno per un rinnovo. Per il loro impegno e per la lunga militanza in seno al comitato, interpretando i vostri sentimenti, li ringraziamo di cuore e li esortiamo a rimanere vicini alla nostra associazione. Per i revisori Jan Van Troostenburg e Matteo Gerosa, le loro cariche giungono a scadenza definitiva come da statuti. Grazie di cuore per il loro contributo. Grazie a tutti voi, cari associati e benefattori. Il vostro aiuto (materiale e spirituale) è quello dell’AMMM a favore dei cari missionari. Florindo Brazzola La sera del 27 maggio 2011 è stato eletto il nuovo comitato dell’Associazione “Gruppo Medaglia Miracolosa di Mendrisio”, per il triennio 2011-2014: • • • • • • • • • • •

don Angelo Crivelli Bazzurri Stefania Brazzola Florindo Danielli Elisa Faul Michele Gianolli Giorgio Manea Liliana Poletti Gianluca Pons Rolando Robbiani Eros Veri Fiorenza

Per la revisione contabile, sono stati eletti: • Croci Egidio, Revisore • Zonca Tamara, Revisore • Balerna Nadia, Supplente revisore

Vita dell’Associazione...

L’ordinario impegno del ritrovo del 27 di ogni mese ha sofferto a causa delle non poche concomitanze con le date di quanto abbiamo organizzato in via straordinaria. Infatti, ci siamo trovati – l’odierno incontro compreso – solo quattro volte. Quasi sempre l’incontro è stato arricchito dalla presenza di un missionario. La testimonianza che essi ci presentano sono per noi motivo di riflessione sul bene da essi operato e sull’imitazione dell’amore che Gesù insegna nel Vangelo.

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Qui Ticino...

...a voi missionari via Carlo Croci 6 – 6850 Mendrisio Tel. 091 646 28 20 – Fax 091 646 28 15 CCP 69-853-6

GAB

Chi dà al povero presta a Dio! Vuoi renderti utile alle missioni? Fai conoscere

[Indirizzo]

Amen

6850 Mendrisio

E, mentre gioisco per le bellezze del Creato, crea in me un cuore puro che abbia una costante sete di Te.

Buona Estate e... ...Arrivederci a Settembre!

Oh Padre, creatore di ogni cosa, grazie per l’estate. Grazie per il calore del sole e per le ore di luce che aumentano giorno dopo giorno. Grazie per tutte le cose belle che vedo intorno a me e per l’opportunità di stare all’aria aperta e poter così godere delle bellezze della Creazione. Grazie per l’opportunità che mi dai di passare più tempo con gli amici e la famiglia, e per godere dei momenti di pace e tranquillità che l’estate porta con sè. Dammi la possibilità di esserti sempre più vicino in questo periodo. Insegnami a pregare e non importa dove mi trovi o cosa stia facendo in quel momento. Riscalda la mia anima con la consapevolezza della tua presenza e illumina il mio cammino con la tua Parola ed il tuo Consiglio.

Anno 43, numero 154  

Periodico trimestrale dell'Associazione "Gruppo Medaglia Miracolosa" di Mendrisio, Svizzera

Anno 43, numero 154  

Periodico trimestrale dell'Associazione "Gruppo Medaglia Miracolosa" di Mendrisio, Svizzera

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