Lucca Biennale Cartasia - 2021

Page 1



LUCCA B IEN N A L E CA RTA S IA 2 02 1 1 0 ° ED IZIONE / 1 0 TH ED IT ION


SOM M ARIO

The Amazon

35

Crossing Borders

39

Risky Reward

43

Hybris

47

Indoor Anna Onesti

51 57

Brigitte Amarger

61

Camilla Gurgone

65

Carmel Ilan

69

5

Daria Krotova

73

10 ° Edi z i on e

5

Elisabetta Bonuccelli

77

Direttrice

6

Elise Wehle

81

Direttore Artistico

7

Elsa Ohana

85

Curatore Indoor

8

Emma Hardy

89

9

Eszter Bornemisza

93

10

Gianf ranco Gentile

97

Lucca Biennale Cartasia 2021

Curatore Outdoor Curatore Off Uff icio Stampa

11

Curatrice Architettura Paper Town

12

13

Tem a 202 1 / T h em e 202 1 Outdoor

101

Paulo Jacobo Alonso León

105

Jonathan Bocca

109

Neda Shaf iee Moghaddam

15 17

Ingrid Maria Stockman

Japan

117 121

Sleepwalker

19

Anna Onesti

The Clouds Of Illusion

23

Kakow Imgawa

127 131

First Of All, Movement

27

Mark Yungblut

135

In Between

31

Meiko Yokoyama

139


Philipp Blume

145

Lili Labus

Yumiko Kido

149

Lilian Prebish

203

Luca Giannotti

204

Fashion

202

153

Marta Sabrina Zacchi

205

159

Massimo Missiroli

206

Anna Maria Scocozza

163

Michele Bruna

207

Giovanna Bittante

167

Monica Mauro

208

Marcella Stilo

171

Nobuko Murakami

209

Michela Alesi

175

Pierangela Orecchia

210

Renata Mayumi Fukuda

179

Pierluigi Colombo

211

Susy Manzo

183

Roberta Picerno

212

Valérie Leydet

213

Anna Onesti

Lubica Off

186 Performance

215

Aldo Righetti

187

Alessandro Sorbera

188

Paulo Jacobo Alonso Léon

217

Aurora Bresci

189

Davide Francesca

219

Carmel Ilan

190

Keos Dance Project

221

Martina Zena

223

Christiaan Diedericks

191

Daniela Borri

193

Emanuele Tarchini

194

Erica Zutere

195

Network Days

227

Georganne Watters

196

Workshop

229

Giovanni Zuff i

197

Lab

231

Hongyun He

198

Jeannine De Raeymaecker

199

Ringraziamenti

233

Sponsor

235

Kotoaki Asano Kyoko Takey

Events

225

200 201



LUCCA BIENNALE CARTASIA 1 0 ° ED IZIONE / 1 0 TH ED IT ION

Nata nel 2004 e arrivata oggi alla 10ª edizione, Lucca Biennale Cartasia è il più grande evento al mondo di Arte, Design e Architettura in carta. La manifestazione vuole diffondere la conoscenza della Paper Art attraverso varie espressioni artistiche. I valori che da anni si impegna a promuovere sono l’innovazione, la sostenibilità e la tradizione, stimolando ogni volta la discussione su argomenti di interesse intellettuale e culturale.

Born in 2004 and now in its 10th edition, Lucca Biennale Cartasia is the biggest event in the world of Art, Design and Architecture in Paper. The event aims to spread the knowledge of Paper Art through various artistic expressions. Our values have committed the Biennale to the promotion of innovation, sustainability, and tradition, stimulating discussion on topics of intellectual and cultural interest for years.

7


DIRETTRICE F E D E R I CA MO RE T TI

Questa speciale edizione, dal tema “Paura e Desiderio”

This special edition, revolving around the theme “Fear &

dà voce al delicato periodo storico che stiamo vivendo.

Desire” expresses the challenging historical period we are

Questa decima edizione, ha ritardato di un anno la sua

living in. Due to the pandemic, the inauguration of this

inaugurazione a causa della pandemia, un’esperienza

10th edition was delayed by a year. This unique and one-

unica nel suo genere, che ha visto tutti noi, allo stesso

of-a-kind experience saw all of us change our habits and

tempo, “in diretta mondiale” cambiare le nostre abitudini

priorities at the same time and “live” worldwide. These

e le nostre priorità. Sono stati mesi di paura, nei conf ronti

months have been rife with fear of the future, of how we

del futuro, nella relazione con l’altro, nella perdita di - lascio

relate to one another and have centred on the dread of

a voi completare la f rase -, spingendoci a profondi desideri

losing…. I will let you complete the sentence. The pandemic

e buoni propositi per quando tutto sarebbe tornato come

has highlighted our deepest desires and paved the way

prima. Amaramente, devo dire che dal 2020 sembra iniziata

for good intentions for when everything would “go back

una rapida corsa verso una catastrofe dopo l’altra ed è qui

to normal”. Sadly, it seems that f rom 2020 onwards one

che sento ancora più importante il nostro compito. Come

catastrophe has followed the next, which is why I feel our

operatori culturali, sta anche a noi def inire i valori che

mission is even more important. As cultural promoters it is

spingono l’essere umano a compiere determinate scelte.

our duty to def ine the values that spur humans being to

Con il linguaggio dell’arte e di un media, alla portata di

make certain choices. With the language of art and through

tutti, come la carta, vogliamo sensibilizzare e contribuire a

a medium like paper that is within everyone’s reach, we aim

creare quel terreno fertile per menti e anime che possano,

to raise awareness and to help create that fertile ground for

in qualsiasi modo, fare qualcosa per migliorare se stessi e

minds and souls who are able, in any way, to do something

il mondo, nonché la cultura circostante.

to improve themselves and the world, as well as the culture

Un grazie per il grande e solidale impegno di tutti coloro

surrounding them. My heartfelt thanks goes to all those

che hanno preso parte all’evento, contribuendo ad un

who took part in the event, offered their phenomenal

clima sereno, professionale e stimolante. E ringrazio voi,

commitment and who contributed to a serene, professional

per aver lasciato che la curiosità vi abbia portato a sfogliare

and stimulating atmosphere. Thank you too, for allowing

questo testo.

your curiosity to lead you on this journey.

8


DIRETTORE ARTISTICO E M I LI A N O G A L I G A N I

L’arte di carta può salvare il mondo. Per quanto possa

Paper art can save the world. Although this may seem

sembrare

ottimista,

excessively optimistic, I become increasingly convinced of

sono, ad ogni edizione di Lucca Biennale Cartasia (LuBiCa),

this at every passing edition of Lucca Biennale Cartasia

sempre più convinto di questo. La scelta di un tema e la

(LuBiCa). Every year, the choice by the entire curatorial

selezione

- da parte di tutto il team curatoriale - degli

team of a theme, of the artists in residence and of the

artisti in residenza e delle proposte da esporre nelle nove

proposals to be exhibited in LuBiCa’s nine sections is

sezioni della Lubica è ogni anno una sf ida che mi avvicina

undoubtedly a challenge. A hurdle, which reinforces my

alla convinzione che l’arte sia un potentissimo mezzo

belief that art is an incredibly powerful means of non-

di comunicazione non mediata, diretta allo stomaco e

mediated communication aimed at the heart and sinew,

al cuore, capace di suscitare sensazioni viscerali, e per

which is capable of arousing visceral - and thus very human

questo molto umane. LuBiCa parla al mondo intero,

- sensations. LuBiCa speaks to the entire world and not to

non ad una élite, stimolandolo a emozionarsi su temi

an elite, fostering excitement about deeply contemporary

profondamente contemporanei.

Gli artisti - nostro polo

themes in its viewers. The artists - our core dialectical

dialettico fondamentale - sono veggenti, riescono spesso

pole - are visionaries, who often succeed in anticipating,

ad anticipare, comprendere e codif icare

i tempi e la

understanding and codifying the times. LuBiCa, in turn,

LuBiCa, propone le loro visioni ad un pubblico vasto ed

offers their visions to a vast and diverse audience. Thus, art

eterogeneo. In questo modo l’arte ci include in un percorso

accompanies us on a path of self-discovery, on a journey

di previsione su noi stessi, ciò che siamo o potremmo

about who we are or could be. It offers us the chance to

essere. Rendendoci capaci di uno sguardo nuovo verso

glance upon our own future, as in a magical, enchanted,

il nostro stesso futuro, in un gioco di specchi magico ed

amazing and impossible game of mirrors.

incantato, stupefacente ed impossibile.

It is thanks to this wonderful ability that paper art can save

Per questa splendida capacità l’arte di carta può salvare il

the world. I would like to thank those who with courage

mondo. Ringrazio chi si è impegnato con coraggio e forza

and strength made it possible for this miracle to happen

per far ripetere questo miracolo per la decima volta.

for the 10th time.

un’affermazione

eccessivamente

9


CURATORE INDOOR G I ACO MO PECCH I A

Un anno dopo. Paura e Desiderio, più di un anno siamo rimasti

A year later. Fear and Desire. For over a year, we have been

avvolti nel loro fascio di tensioni centripete, oscure, da cui solo

ensnared in a web of inward-folding and dark tensions, from

di tanto in tanto flebili spazi di luce emergevano. La Biennale,

which only faint specks of light have shone through from time

giunta

to time. Now in its 10th edition, the Biennale has crystallized

alla sua decima edizione, è riuscita a concretizzarsi questa luce, traendo da essa la forza necessaria

around this light and has drawn from it the necessary strength

per esserci, nuovamente. I tempi scorrono, gli eventi lasciano

to be here, once again. Time goes by, events leave a mark and,

segni e l’arte, nel suo eterno movimento, talvolta plasma i

in its eternal movement, art sometimes is able to shape its

propri significati in nuove emozioni.

attorno a

Dietro le emozioni vi

meanings into new emotions. Behind the emotions, there are

sono le persone, che, fragili, forti e semplici, come la materia

people. Individuals who are fragile, strong and simple like the

che utilizzano, ci hanno mostrato, attraverso le loro opere,

matter they use. Artists who have shown us the intimate path

il percorso intimo della Paura e del

Desiderio, ne hanno

of Fear and Desire through their works, who have outlined

tracciato le forme, gli impulsi e le tensioni, suggerendo con

the many shapes, impulses and tensions and who with

ironia e sensualità il “luogo” in cui ogni sentimento dovrebbe

irony and sensuality have hinted at the “place” where every

soffermarsi, prima di emergere, il cuore. LuBiCa X ha

feeling should linger before emerging, the heart. LuBiCa X has

trasformato la sua “x incognita” in soluzioni, il meraviglioso

transformed its “unknown x” into solutions. After having been

Museo del Fumetto e dell’Immagine, un luogo

abandoned for many years, the former splendid Museum

restituito e ai

of Comics has been reclaimed and returned to citizens and

numerosi visitatori internazionali che da anni seguono la

international visitors who for years have been attending

manifestazione, è diventato la sede principale delle mostre

the Biennale. It has now become the main venue for Indoor

Indoor, dando i natali anche alle nuove sezioni quali la paper

exhibitions and has witnessed the origins of new sections

fashion, la performance art e il focus Japan. Il multiforme staff

such as paper fashion, performance art and focus Japan. The

tecnico e organizzativo, diretti dalla pluriennale esperienza

multitalented technical and organizational staff, directed by

di Emiliano Galigani e Federica Moretti, è riuscito, inf ine a

the very experienced Emiliano Galigani and Federica Moretti,

render duttile il tempo e ad entrare negli gli spazi vuoti f ra le

have managed to shape time, to fill the empty nooks between

ore e i minuti per poter arrivare, come sempre, pronti ad un

hours and minutes and to arrive, as always, ready on the

nuovo inizio. Grazie di cuore a tutti.

starting line. Many thanks to all.

dopo numerosi anni di abbandono ai suoi cittadini

10


CURATORE OUTDOOR N I COL A S BE RTO UX

Guardare, estrarre, indovinare, scegliere, f idarsi… Tra i tanti

Looking, extracting, guessing, choosing and having faith.

progetti proposti, molti belli, alcuni brutti, altri promettenti,

It is always hard to select which of the suggested projects

certi innovativi, è sempre diff icile scegliere quali sarà

- many beautiful, some ugly, others promising and several

possibile realizzare in grande scala. Alcuni artisti hanno già

innovative - will be realized on a large scale. Some artists

un’esperienza consolidata, altri sono esordienti del mondo

already boast notable experience, others are newcomers

dell’arte o del cartone ed in occasione di Lucca Biennale

to the world of paper or cardboard art and Lucca Biennale

Cartasia hanno modo di conf rontarsi tra loro sull’utilizzo

Cartasia offers all the opportunity to discuss and compare

delle tecniche e sul materiale impiegato. In dieci edizioni,

techniques and materials. Over the ten LuBiCa editions,

la Biennale della carta ha offerto a tanti artisti la possibilità

the Biennale has offered a great number of artists the

di esprimere la loro creatività e sperimentare. Il pubblico ha

opportunity to express their creativity and to experiment.

potuto ammirare opere uniche al mondo, realizzate in un

Visitors have been able to admire artworks that are unique

materiale che conosciamo e utilizziamo quotidianamente

in the world and which are created using a material we all

senza neppure immaginare che possa nascondere questo

know and use every day without even imagining that paper

potenziale. Ogni anno dimostriamo che le possibilità della

could have such potential. Every year is a testament to the

carta e del cartone sono inf inite e che la creatività degli

fact that cardboard and paper offer endless possibilities and

artisti non ha limite.

that the creativity of artists his boundless.

11


CURATORE OFF L AUR O D I NI

L’Off di Lucca Biennale Cartasia è nato per contribuire a

The LuBiCa OFF circuit was created with the goal of

far diventare il centro storico di Lucca una meravigliosa

transforming the historical center of Lucca into a

galleria di paper art. Dopo i palazzi espositivi e le piazze

breath-taking paper art gallery. Beyond the traditional

ora anche i

negozi sono coinvolti in questo bellissimo

exhibition venues and squares, even the shops have

evento. Coinvolgendo queste location la paper art arriva

become involved in this spectacular event so that

dove ogni persona vive la vita di ogni giorno. Al tempo

paper art can become a part of people’s everyday lives

stesso avere la possibilità di far conoscere a tutti gli

while at the same time offering paper art fans the

appassionati,

rappresentano

opportunity of discovering the unique boutiques that

il cuore pulsante della nostra città. Il nostro sogno è

represent the beating heart of our city. Our dream is

quello che la biennale off sia l’occasione di ritrovarsi tra

that the Biennale OFF circuit become an opportunity

amici provenienti da ogni continente a parlare e godere

for f riends f rom every continent to meet, to talk and

di bellezza e cultura attraverso la paper art. È la prima

to enjoy beauty and culture through paper art. This

edizione e siamo entusiasti sia per la partecipazione di

is our f irst edition and we are thrilled both by the

artisti internazionali che per la calorosa accoglienza che

participation of international artists and by the warm

hanno dato loro i proprietari dei negozi.

welcome shop owners have offered.

12

negozi

particolari

che


UFFICIO STAMPA A B STUDI O

È di nuovo Lucca Biennale, f inalmente! Nonostante le

It’s finally Lubica time again! Despite the continued challenges

diff icoltà, nonostante le complicazioni e i dodici mesi

brought on by the pandemic, the complications and the more

di incertezza, Lucca Biennale X è realtà e noi con lei,

than twelve months of uncertainty, Lubica X is finally a reality

per la terza edizione consecutiva. Felici di esserci, felici

for the third consecutive edition – and We with it. Happy to

di far conoscere quella che è diventata una delle mani-

be there, to introduce what that has become one of the most

festazioni del settore più importanti al mondo, l’unica

important international events in the sector and the only one

interamente dedicata all’ “arte di carta”.

fully dedicated to “paper art”. Every two years, between tradition

Tra tradizione e innovazione, di biennio in biennio il

and innovation, the story of those who – like us – are entrusted

racconto di chi, come noi, ha il compito di parlare di

to give voice to Cartasia enriches itself, evolves and explores new

Cartasia si arricchisce, si evolve ed esplora mondi f in

worlds that up to now have been peripheral to our activities, as

qui rimasti periferici, ne scopre di nuovi grazie alla rete

well as discovering new ones thanks to the extensive network

di collaborazioni internazionali che la manifestazione

of international collaborations that the event has been able to

ha saputo tessere. Comunicare Lucca Biennale signif i-

develop. Communicating Lubica means creating a complex

ca costruire un puzzle: ci sono i pezzi destinati a chi

puzzle: there are pieces intended for those who work with paper

con la carta lavora (da artista o anche da produttore)

– such as artists or even producers ­– and pieces focused on those

e quelli dedicati a coloro che la carta la vogliono (ri)

who want to (re)discover paper. Because until now they have

scoprire, perché magari f ino a ora l’hanno conosciuta

only known it and thought of it as books, as something to write

soltanto sotto forma di libri, quaderni, fazzoletti, senza

on, as napkins, without delving into the history and evolution of a

approfondire la storia e l’evoluzione di un medium che

medium which, for centuries, has been absolutely indispensable

da secoli è indispensabile nella vita di tutti i giorni e che

in everyday life and which, today, has also become a source of

oggi è motivo di stupore ed emozioni.

strong emotions, with the power to amaze those who look upon it.

13


CURATRICE ARCHITETTURA G I UL I A BERTO LUCCI

La sezione Architettura è dedicata all’approfondimento

The Architecture section is dedicated to the in-depth study

dell’uso di carta e cartone nelle costruzioni, non solo

of the use of paper and cardboard in construction as a

come materiale per piccoli oggetti o supporto per disegni,

truly virtuous material, exceptional for building temporary

ma come vero e proprio materiale virtuoso, ottimo per

structures, well-suited for creating longer-lasting and

costruire strutture temporanee e indicato per realizzare

eff icient constructions and not only as a material for

architetture più longeve ed eff icienti. Proveniente da

small objects or as a support for drawings. Cardboard

fonte rinnovabile, f rutto di processi di riciclo e a sua volta

is produced f rom a renewable source, is the result of

riciclabile, il cartone può stimolare la ricerca di nuovi

recycling processes and is in turn recyclable. This material

componenti architettonici, che permettono di ridurre

can inspire the search for new architectural components,

l’impatto ambientale complessivo delle costruzioni, a

which are able to reduce the overall environmental

vantaggio della protezione delle risorse e della gestione

impact of buildings and thus foster the protection of

sostenibile dei processi costruttivi. Nell’ambito della

resources and ensure the sustainable management of

sezione Architettura si è dato il via ad un appuntamento

building processes. Within the Architecture section, we

f isso, il Paper Architecture Day, un convegno di settore

have the Paper Architecture Day, a f ixed appointment

che vede riunirsi esperti di architettura e design per

and sector conference where architecture and design

discutere dell’uso di “materiali alternativi” in architettura

experts meet to discuss the use of “alternative materials”

e di come questo possa riverberarsi sull’uso, le strutture e

in construction and the impact they may have on the use,

le forme dell’architettura stessa.

structures and forms of architecture itself.

14


PAPER TOWN PH I LI PP BLUME

Ospiti

importanti

design

The architects of Paper Town are among the important

architetti

guests who have contributed to the innovative design

dell’azienda Paper Town, nello specif ico il fondatore Philipp

of this edition, especially Philipp Blume, who during the

Blume, che ha presentato in mostra e durante i Network

Network Days and in the exhibition presented a structure

Days una struttura def inita “Esagono”, moduli di cartone

called “Hexagon”: light, environmentally sustainable

leggeri, sostenibili e versatili, con connessioni magnetiche

and versatile cardboard modules with magnetic links

e pareti posteriori personalizzabili, che permettono in

and customizable rear walls, in a short time can be

poco tempo di creare strutture dalle diverse funzionalità:

assembled as a reception area, a back wall or even

reception, backwall, espositori, soluzione perfetta per

display units. The perfect solution for large congresses,

grandi congressi, f iere e festival.

trade fairs and festivals.

innovativo

di

che

questa

hanno

contribuito

edizione,

sono

gli

al

15



PAURA & DESIDERIO / FEAR & DESIRE T EMA 202 1 / T HEME 202 1

Da sempre, Lubica è guidata da un f ilo conduttore che lega eventi e mostre, e su cui artisti, performer, designer e architetti sono chiamati a riflettere. Il tema della 10ª edizione è “Paura e Desiderio”. La paura svolge una funzione importante: ci guida, in piccolo e disegna la storia dell’uomo, in grande. Con la paura l’uomo capisce o riconosce i propri limiti. A volte la paura compromette l’esperienza di nuove emozioni, altre diventa sopravvivenza. Può la paura essere limite, ma anche sviluppo? Può il desiderio soccorrere la paura quando essa è un limite? Il desiderio è necessario, rappresenta la base dell’ispirazione. È motivazione, movimento, ricerca di piacere. Ma, seppur con accezione positiva, nasconde un lato oscuro: i desideri – reali o indotti - possono modellare le aspirazioni, le prospettive, il futuro degli uomini e delle società.

The Lubica has always been guided by a common thread that links events and exhibitions, on which artists, performers, designers and architects are called to reflect. The theme of the 10th edition is “Fear and Desire”. Fear plays an important role: it subtlely guides us and yet designs the history of humanity in a great way. With Fear, humans understand or recognize their limits. Sometimes fear compromises the experience of new emotions, at other times, however, it manifests itself in survival. Can fear be limiting but also help one’s development? Can Desire help fear when it represents a limit? Desire is necessary, as it represents the basis of inspiration. It is motivation, movement, the pursuit of pleasure. But, albeit with a positive meaning, it hides a dark side: desires - real or induced - can shape aspirations, prospects, the future of men and societies.

17


18 / OUTDOOR


O UT D O O R S CU LTU RE MONU MENTALI / MONU MENTAL S CU LPTURES

Uno dei simboli più distintivi della Lubica è la sezione Outdoor, cuore pulsante della manifestazione con le sculture monumentali in cartone. Le opere sono realizzate durante una residenza in cui gli artisti selezionati vengono ospitati per un mese a Lucca, dove giornalmente si ritrovano in un laboratorio nel quale viene messo a loro disposizione il materiale, l’attrezzatura e tutto il supporto di cui hanno bisogno al f ine di realizzare le loro opere. Come ogni anno, all’inizio della manifestazione le opere sono state collocate nelle principali piazze del centro storico, diventando una vera e propria attrazione.

One of the most distinctive symbols of the Lubica is the Outdoor section, the beating heart of the event with its monumental cardboard sculptures. The works are created during a month of artists’ residency in Lucca, during which they f ind themselves daily in a laboratory with the material, equipment and all the support they need are made available to realize their works. Like in every edition, at the beginning of the event, the works are placed in the main squares of the historical centre of Lucca, becoming a real attraction.

OUTDOOR / 19


20 / OUTDOOR


SLEEPWALKER PIAZZA GU ID ICC IONI

L’idea di “Sleepwalker” nasce quando l’artista, passeggiando per le strade del suo quartiere, nota un sacco della spazzatura che qualcuno ha messo fuori casa, coperto da una gabbia di metallo. Sopra è posizionata e legata una pietra che ha la funzione di appesantirla e proteggerla da possibili accadimenti esterni. È in questa composizione che l’artista Amber Dohrenwend ha trovato la perfetta relazione tra paura e desiderio, e ha avuto l’ispirazione che l’ha portata alla creazione della sua opera.

Walking down the street in her neighbourhood, she noticed a garbage bag someone had put outside the house. The bag was covered with a metal cage, on top of which a stone was placed and tied up. The stone was meant to weigh down and keep the bag out of reach f rom potentially destructive external forces. In this composition, the artist Amber Dohrenwend found the perfect relationship between fear and desire, and she was inspired to create the “Sleepwalker”, a fascinating work displayed at Piazza Guidiccioni.

Amber Dohrenwend - USA

È un’artista americana che abita a Tokyo. Costruisce sculture di cartone riciclato, morbido e organico, trasformando un oggetto di inanimato e piatto in qualcosa di vivo e dinamico, creando capolavori che possono esistere in un attimo, incontrare le persone, e poi essere ricondotte al materiale come da origine.

She is an American artist based in Tokyo. She builds sculptures f rom recycled, soft and organic cardboard, unexpectedly transforming them f rom something flat and static to something alive and dynamic, creating masterpieces that can exist in an instant, meet people, and then be brought back to the material.

OUTDOOR / 21


22 / OUTDOOR


OUTDOOR / 23


24 / OUTDOOR


THE CLOUDS OF ILLUSION EX CAVALLERIZZA

“The Clouds of Illusion” nasce dall’idea che Il denaro rappresenti il nostro desiderio più grande, mentre invece la sua mancanza simboleggia la nostra più grande paura. L’odio che muove la civiltà umana, il desiderio che inseguiamo per tutta la vita, che abbiamo costantemente paura di perdere e che solo alla fine dei nostri giorni si rivela solamente un miraggio. Tutto ciò è rappresentato con una foresta di nuvole fatte di banconote, attraverso la quale camminiamo, inconsapevoli che il denaro ha preso il sopravvento sulla nostra immaginazione ed è diventato l’elemento più importante che alimenta la nostra realtà.

Money, our greatest desire, and the lack of it, our greatest fear. The hatred that moves human civilization, the desire that we pursue all our life, that we are constantly afraid of losing and which at the end of our days it turns out to be a mirage. This is represented with a forest of clouds made of banknotes, through which we walk, unaware that money has taken over our imagination and has become the most important element that feeds our reality.

Ankon Mitra - INDIA

Architetto e artista indiano di fama internazionale, maestro del fare connessioni fra le discipline dell’origami e dell’architettura, che condivide una visione unica di un universo che si forma e si dissolve da atti di piegatura.

Ankon Mitra, the artist who gave life to “The Clouds of Illusion”, he is an indian internationally renowned architect and artist, master of making connections between the disciplines of origami and architecture, which shares a unique vision of a universe that forms and dissolves by bending acts.

OUTDOOR / 25


26 / OUTDOOR


OUTDOOR / 27


28 / OUTDOOR


FIRST OF ALL, MOVEMENT PIAZZA S AN FRANC ES CO

Un’osservazione attenta dei sentimenti di paura e di desiderio, un’attenzione particolare nella definizione di ciò che ci lascia pietrificati, ciò che non ci fa andare avanti e di ciò che invece ci fa muovere. È così che l’artista Claudio Acuña Jiménez ha dato vita a “First of all, movement”, l’opera che trasforma la piazza in un museo a cielo aperto. Incoraggiando riflessioni sul comportamento sociale, l’artista vuole rappresentare come ci muoviamo nel prendere decisioni e come il fatto di prendere decisioni che risultano difficili, generi dei movimenti che definiscono il modo di vivere di una persona.

A careful observation of the feelings of fear and desire, careful about defining what leaves us petrified, what does not keep us going and what instead makes us move. This is how the artist Claudio Acuña Jiménez gave life to “First of all, movement”, the work that transforms Piazza San Francesco into an open-air museum. By encouraging reflections on social behaviour, the artist represents how we move in making decisions and how these decisions, when multiplied, generate movements that define ways of life.

Factoria Papel - CILE / CHILE

Claudio Acuña è un designer, artista e professore universitario che ha fatto dell’uso della carta e dei suoi derivati il tratto che lo contraddistingue. Tramite lo studio e il perfezionamento di diverse tecniche, tra cui soprattutto l’origami, ha messo in evidenza le varie possibilità della carta e come questo materiale sia funzionale e unico.

Claudio Acuña is a designer, artist and University professor who has made the use of paper and its derivatives his own mark. Through the study and improvement of different techniques, especially origami, he highlighted the various possibilities of paper and how this material is functional and unique.

OUTDOOR / 29


30 / OUTDOOR


OUTDOOR / 31


32 / OUTDOOR


IN BETWEEN PIAZZA C IT TAD ELL A

L’opera “In Between” si ispira ad una delle affascinanti storie di “Le Mille e una notte” in cui si racconta di Shahryar, il sovrano di un antico impero orientale, che spinto dalla rabbia verso il tradimento della prima moglie decide di sposare ogni giorno una fanciulla diversa per farla giustiziare la mattina del giorno dopo in modo da impedire qualsiasi tradimento. La ciclicità viene interrotta quando, la prima notte di nozze, una di loro inizia a raccontare una storia di cui non rivelerà mai il finale. Gli artisti trovano nella contrapposizione tra la paura di essere tradito e il desiderio di sentire la fine della storia la massima espressione di ciò che per loro sono la paura e il desiderio. Il funambolo rappresenta Shahryar in bilico fra il desiderio di uccidere la ragazza per paura di essere tradito, e il desiderio di lasciarla in vita per sentire la fine della storia.

The sculpture “In Between” is inspired by one of the fascinating stories of “The Thousand and One Nights” in which it tells of Shahryar, the ruler of an ancient Eastern empire,who starts to be suspicious of all women after finding out that his wife has been unfaithful. Driven by anger, he decides to marry a different girl every day to have her executed the following morning so that any wife will not be able to cheat on him again. This pattern is interrupted when, on the first wedding night, one of them, Scheherazade, begins to tell a story with no ending to keep herself alive as long as possible. The two artists reify the theme “fear and desire” between the fear of being betrayed and the desire to end the story thanks to the tightrope walker who wants to convey the fear of losing balance.

Papier Atelier - TURCHIA / TURKEY

Turker Akman, scultore e architetto, e Deniz Yilmaz Akman, scrittrice e fotografa, sono due artisti di origine turca. Insieme compongono il duo “Papier Atelier”, specializzato nella creazione di opere e installazioni in carta.

Turker Akman, sculptor and architect, and Deniz Yılmaz Akman, writer and photographer, are two artists of Turkish origin. Together they compose the duo “Papier Atelier”, specialized in the creation of works and installations in paper.

OUTDOOR / 33


34 / OUTDOOR


OUTDOOR / 35


36 / OUTDOOR


THE AMAZON EX CAVALLERIZZA

Addentrarsi in una grande foresta e scoprire che gli alberi sono fatti con resti di scatole di cartone. Scatole che popolano le nostre case e che non vediamo l’ora di aprire, scatole di un materiale prezioso utilizzate spesso per proteggere oggetti del desiderio superflui, indotti dal consumismo e dalla pubblicità, scatole che ci fanno riflettere sul filo sottile che lega il desiderio e la paura, il consumo e l’inquinamento, l’utile e l’inutile. Questo è quello che viene rappresentato nell’opera “The Amazon”.

Going into a large forest and finding out that the trees are made with rests of cardboard boxes. Boxes that populate our homes and that we look forward to open. Boxes of a precious material often used to protect objects of superfluous desire, induced by consumerism and advertising. Boxes that make us reflect on the thin thread that binds desire and fear, consumption and pollution, profit and uselessness.

TOMA! - ITALIA & SPAGNA / ITALY & SPAIN

“TOMA!” è un laboratorio di ideazione e creazione nato da Maria Dolores del Sol Ontalba e Antonio Nardozzi. I due artisti sperimentano il design e l’architettura a qualsiasi scala e collaborano nell’analisi di tecniche e geometrie complesse di fabbricazione digitale sempre in campo architettonico, dando vita ad affascinanti opere che stimolano considerazioni su questioni sociali attuali e incoraggiano ulteriori riflessioni comuni.

“TOMA” is a conception and creation lab created by Maria Dolores del Sol Ontalba e Antonio Nardozzi, the two artists experiment on design and architecture at any scale and collaborate in the analysis of techniques and complex geometries of digital fabrication, always in the architectural field. With that, they give rise to fascinating works that stimulate considerations on current social issues and encourage further common reflections.

OUTDOOR / 37


38 / OUTDOOR


OUTDOOR / 39


40 / OUTDOOR


CROSSING BORDERS PIAZZA S ANTA MARIA

L’opera “Crossing Borders” è ispirata al mito greco di Europa. La principessa rappresenta una rifugiata, che sfuggendo dalla rabbia della Dea Era viene salvata da Zeus, nelle sembianze di un toro, e condotta sulle sponde della Grecia, creando così quello che è il seme culturale della civiltà occidentale. L’artista crea una connessione fra il mito originario della storia del continente Europeo ed il fenomeno dei flussi migratori che coinvolge l’Europa al giorno d’oggi, il desiderio di persone provenienti da paesi in guerra di cercare rifugio e una speranza per un futuro migliore.

The work “Crossing Borders” is inspired by the Greek myth of Europa. Europa is a princess who captures the love of Zeus who, to get close to her without being noticed, turns into a bull. The attention that Zeus gives to Europa arouses the wrath of Hera, the elder sister and wife of Zeus. So Zeus saves Europe by leading her across the Mediterranean to deposit her on the shores of Greece, creating what is the cultural seed that has become Western civilization. The artist creates a connection between the original myth of the history of the European continent and the phenomenon of migratory flows that involves Europe today, the desire of people from war countries to seek refuge and a hope for a better future.

Sebastian Blomqvist - SVEZIA / SWEDEN

Sebastian Blomqvist è un artista svedese fortemente interessato alla sperimentazione dell’architettura e dell’anatomia attraverso l’utilizzo del cartone.

Sebastian Blomqvist, a swedish artist strongly interested in the experimentation of architecture and anatomy through the use of cardboard.

OUTDOOR / 41


42 / OUTDOOR


OUTDOOR / 43


44 / OUTDOOR


RISKY REWARD LOGGIATO PRETORIO

“Risky Reward” è un’opera in cartone che racconta la paura e il desiderio attraverso l’interazione f ra una giovane donna e un cane. Il desiderio dell’animale di provvedere ai propri cuccioli, così come il desiderio della donna di aiutarlo, entra in contrasto con la primordiale paura di lesioni personali dando vita ad una tensione che ci fa chiedere: “cosa siamo disposti a rischiare?”

“Risky Rewards” is a cardboard work that tries to emphasize the emotions of fear and desire through the interaction between a young woman and a dog. The dog’s need to provide for her puppies and the woman’s desire to help him, combined with the primal fear of personal injury, create a tension that makes us ask: “what are we willing to risk?”

Emma Hardy - USA Emma Hardy è un’artista di origini inglesi che vive stabilmente negli Stati Uniti. Specializzata nella creazione di sculture e installazioni scultoree principalmente in carta e materiali di riciclo.

The artwork was created by artist Emma Hardy, who specializes in the creation of sculptures and sculptural installations mainly in paper and recycled materials.

OUTDOOR / 45


46 / OUTDOOR


OUTDOOR / 47


48 / OUTDOOR


HYBRIS P ORTA D EI B ORGHI

“Hybris” è l’ambiziosa tracotanza, propria del mondo greco arcaico, che porta l’uomo ad andare oltre i propri limiti, a sfidare il fato e gli dèi, a superare le paure più recondite, per non tradire la propria natura. Il volo disperato e provocatorio di Icaro è l’immagine commovente dell’esigenza individuale di raggiungere un sogno, un desiderio inarrivabile come il sole, l’estremo miraggio che spinge ognuno di noi ad andare oltre il giudizio per onorare la nostra stessa esistenza.

“Hybris” is the ambitious arrogance, typical of the archaic Greek world, which leads the man to go beyond his limits, to challenge fate and the gods, to overcome the most hidden fears in order not to betray his nature. The desperate and provocative flight of Icarus is the moving image of the individual need to reach a dream, a desire as unattainable as the sun, the extreme mirage that pushes each of us to go beyond judgment to honour our own existence.

Matteo Raciti & Off icina Chiodo Fisso - ITALIA / ITALY

Matteo Raciti e Off icina Chiodo Fisso lavorano in collaborazione alla realizzazione di “Hybris”. Matteo Raciti è un’artista e scultore di origini Siciliane, nome di rilievo del Carnevale di Viareggio. Emanuele Radicchi è invece un artigiano del ferro, del legno e della cartapesta di origini pugliesi, fondatore di Off icina Chiodo Fisso, insieme all’architetto Alessio Verdolino.

Matteo Raciti and Off icina Chiodo Fisso worked together on the creation of “Hybris”. Matteo Raciti is an artist f rom Sicily who, after a degree in architecture, started his activity as a sculptor and became in the last years an important name in Viareggio’s Carnival. Emanuele Radicchi is an iron, wood paper craftsman, he has Apulian origins and is the founder of the Off icina Chiodo Fisso together with the architect Alessio Verdolino.

OUTDOOR / 49


50 / OUTDOOR


OUTDOOR / 51



INDOOR La mostra Indoor di Lucca Biennale Cartasia è una delle sezioni principali dedicate all’arte insieme alla sezione Outdoor e OFF. L’indoor raccoglie più di cento opere d’arte realizzate con carta e cartone per un’esposizione ospitata in luoghi cardine della città di Lucca, come l’Ex Museo del Fumetto e l’Ex Cavallerizza. Gli oltre duemila metri quadrati della mostra permettono ai visitatori di scoprire il panorama contemporaneo della Paper Art, perdendosi f ra bellissime sculture, quadri, videoarte, performance e opere di design.

The Indoor exhibition is one of the main sections of the Lucca Biennale Cartasia dedicated to art together with the Outdoor and OFF sections. The indoor collection gathers more than one hundred works of art made with paper and cardboard for an exhibition hosted in the key locations of Lucca, such as the Former Museum of Comics and the Ex Cavallerizza. The exhibition space, larger than two thousand square meters, allows visitors to discover the contemporary landscape of Paper Art, getting lost among beautiful sculptures, paintings, video art, performances and design works.

INDOOR / 53



INDOOR / 55



INDOOR / 57



ANNA ONESTI ITALIA / ITALY

Anna Onesti si è formata tra Roma e Torino. Ha aff rontato, in seguito, un articolato programma di studi in Giappone, India e Indonesia per apprendere gli antichi metodi di tintura e di restauro della carta e acquisire la conoscenza del signif icato simbolico che accompagna il volo degli aquiloni nelle culture orientali. Utilizza carta washi e carta giapponese fatta a mano unita a tecniche di colorazione dei tessuti tradizionali giapponesi con l’uso di colori naturali (l’itajimezome, lo shiborizome e il katazome). L’Alfabeto dei semi 2018, aquiloni a losanga, gouache e inchiostro sumi su carta coreana hanji, stecche di bambù e f ili di cotone, montati su struttura circolare in bambù, dittico composto da 2 mobil ciascuno. Due forme mobili pentagonali ognuna composta da 5 aquiloni a losanga, su cui sono impresse con inchiostro nerofumo forme di un alfabeto fatto di f iori sbocciati da semi misteriosi. Gli aquiloni allestiti come grandi e colorati petali di f iori, vogliono cogliere il senso dell’origine, dello sbocciare.

Anna Onesti trained between Rome and Turin. You then undertook an articulated program of studies in Japan, India and Indonesia to learn the ancient methods of dyeing and restoring paper and acquire the knowledge of the symbolic meaning that accompanies the flight of kites in oriental cultures. She uses washi paper and handmade Japanese paper combined with traditional Japanese fabric colouring techniques with the use of natural colours. The “alfabeto dei semi 2018”, diamond-shaped kites, gouache and sumi ink on Korean hanji paper, bamboo sticks and cotton threads, mounted on a circular bamboo structure, diptych consisting of 2 mobiles each. Two pentagonal mobile shapes each made up of 5 lozenge-shaped kites, on which shapes of an alphabet made of flowers blossomed f rom mysterious seeds are imprinted with carbon black ink. The kites set up as large and colorful flower petals, want to grasp the sense of origin, of blossoming.

INDOOR / 59


1. L’ALFABETO DEI SEMI 2018 - AQUILONI


INDOOR / 61



BRIGITTE AMARGER FRANC IA / FRANC E

Brigitte Amerger è un’artista parigina che crea opere tessili, murali o scultoree esplorando i temi della luce, della natura, dell’essere umano e della sua memoria. In “Homo Exodus I, II, III” rappresenta una folla di umani che si muovono uniti in avanti, simili ma diversi, spinti sia dalla paura che dalla speranza, alla ricerca di una nuova terra in cui vivere. Su una lunga strada “Da - way/ Par-chemin”, palinsesto della memoria, sono incise le tracce del loro esodo. Ogni corpo è tagliato in carte di diversa consistenza e spessore, precedentemente incise con motivi che evocano tatuaggi, cicatrici, vestiti o stampe tessili, conferendogli così una propria identità e f ragilità.

Brigitte Amerger is a Parisian artist who creates textile, mural or sculptural works by exploring the themes of light, the nature of the human being and his memory. In “Homo Exodus I, II, III” she represents a crowd of humans, similar but different, driven by both fear and hope, united in a single forward movement, towards the search for a new land to live in. On a long way “Da - way / Par-chemin‘’ f ragments of memory, traces of their exodus are engraved. Each body is cut into papers of different texture and thickness, previously engraved with motifs that evoke tattoos, scars, clothes or textile prints, thus giving it its own identity and f ragility.

INDOOR / 63


1. HOMO EXOD US I , I I , I I I


INDOOR / 65



CAMILLA GURGONE ITALIA / ITALY

“Easy and Effective” è un vasto progetto che include installazioni, stampe serigraf iche, zine e video. L’idea nasce dal parallelismo che l’artista lucchese Camilla Gurgone crea tra la memoria e la carta termica. Proprio come fa la mente con i ricordi superf iciali, ciò che viene stampato sulla carta termica è destinato a scomparire. Perciò l’artista inizia il gesto di stampare i propri ricordi, la sua quotidianità su di essi, con immagini, testi, suoni ed eventi che la coinvolgono. Alcuni ricordi sbiadiscono, ma altri rimangono impressi. L’artista propone allora un modo con il quale è possibile eliminarli, ovvero l’uso di fonti di calore, come ad esempio elettrodomestici.

“Easy and Effective” is a vast project that includes installations, silkscreen prints, zines and videos. The idea comes f rom the parallelism that the Lucca artist Camilla Gurgone creates between memory and thermal paper. Just as the mind does with superf icial memories, what is printed on the thermal paper is doomed to disappear. Therefore the artist begins the gesture of printing her own memories, her everyday life on it with images, texts, sounds and events that involve her. Some memories fade, but others remain etched. The artist then proposes a way by which it is possible to eliminate them, namely the use of heat sources, such as household appliances.

INDOOR / 67


1. E ASY AN D EFFECTIVE


INDOOR / 69



CARMEL ILAN IS RALE / IS RAEL

Carmel Ilan è un’artista e designer di origini israeliane che si è formata tra Tel Aviv e New York. Appassionata collezionista di libri usati e abbandonati ha indirizzato la propria produzione artistica verso il recupero di questi oggetti preziosi, trasformando le pagine da leggere in composizioni visive. Smontando le rilegature di libri e giornali, separando le pagine, tagliandole e ripiegandole, le posiziona poi su pannelli in compensato, dando vita a f igure pittoriche compatte e riconoscibili. Ombre di persone e animali aff iorano e vagano in paesaggi colorati e sublimi nelle sue opere .

Carmel Ilan is an Israeli-born artist and designer who worked and studied between Tel Aviv and New York. Passionate collector of used and abandoned books, she has directed her artistic production towards the recovery of these precious objects, transforming the pages to be read into visual compositions. Disassembling the bindings of books and papers, separating the pages, cutting and folding them, she then positions them on plywood panels, giving life to compact and recognizable pictorial f igures. Shadows of people and animals emerge and wander in colorful and sublime landscapes in her artworks.

INDOOR / 71


1.

1. GO ING AWAY 2 . SHADOW 3. FADE D M EM ORY 4 . ME MO RY

2.


3.

4.

INDOOR / 73



DARIA KROTOVA RU S S IA

“Moods” è una serie di opere che l’artista russa Daria Krotova ha realizzato per Lucca Biennale Cartasia, continuazione di un progetto iniziato nel 2011. Le opere sono create in carta tramite un processo che prevede la distruzione del classico foglio bianco, per trasformarlo in altra materia. Sbriciolato, strappato, incollato, immerso in liquidi contenenti colla e colore e strofinato contro sostanze colorate viene poi modellato per dargli volume. Prende così la forma di organi che suscitano inquietudine e timore, ma allo stesso tempo invogliano lo spettatore ad avvicinarsi, per vederli meglio, o per toccarli, perchè rappresentano la vita. Soprattutto la forma del cuore, protagonista di questa serie, suscita sentimenti sublimi: è infatti emblema del rapporto tra stato emotivo e fisiologico della persona. Paura e desiderio, sentimento e fisicità sono i punti chiave di questa composizione.

“Moods” is a series of works that the Russian artist Daria Krotova created for Lucca Biennale Cartasia, It is the continuation of a project begun in 2011. The works are created in paper through a process that involves the destruction of the classic white sheet of paper, to transform it into another material. Crumbled, torn, glued, dipped in liquids containing glue and color and rubbed against colored substances, it is then modeled and given volume. It thus takes the form of organs that arouse restlessness and fear, but at the same time entice the viewer to get closer, to see them better, or to touch them, because they also represent life. Above all, the shape of the heart, the protagonist of this series, arouses sublime feelings: it is in fact an emblem of the relationship between the emotional and physiological state of the person. Fear and desire, feeling and physicality are the key points of this composition.

INDOOR / 75


1. É TATS D’ÂM E


INDOOR / 77



ELISABETTA BONUCCELLI ITALIA / ITALY

La composizione nata dalla mano di Elisabetta Bonuccelli “End the Cage Age” è una serie di quattro elementi, di cui tre esposti a Lucca Biennale Cartasia. Rappresenta un processo di trasformazione in quattro “atti”, ispirato al giardino a scacchiera progettato da Mirei Shigemori per il tempio Tofuku-ji di Kyoto. Realizzato con un alternarsi di lastre di pietra e muschio, presenta un motivo a scacchiera che degrada f ino a scomparire. E’ resa così la perfetta fusione tra f ilosof ia Zen e arte astratta. Allo stesso modo la carta, piegata con la tecnica origami della tassellazione, diventa la rappresentazione di questo tema e della tensione verso il distacco che il giardino evoca.

The composition born f rom the hand of Elisabetta Bonuccelli “End the Cage Age” is a series of four elements, three of which are exhibited at the Lucca Biennale Cartasia. It represents a process of transformation in four “acts”, inspired by the checkerboard garden designed by Mirei Shigemori for the Tofuku-ji temple in Kyoto. Made with an alternation of stone slabs and moss, it has a checkerboard pattern that degrades until it disappears. The perfect fusion of Zen philosophy and abstract art is thus rendered. In the same way the paper, folded with the origami technique of tessellation, becomes the representation of this theme and of the tension towards the detachment that the garden evokes.

INDOOR / 79


1. E ND T HE CAGE AGE I I 2 . E ND T HE CAGE AGE I I I 3. E ND T HE CAGE AGE IV


1.

2.

INDOOR / 81



ELISE WEHLE USA

Le opere dell’artista Elise Wehle ruotano attorno al taglio di modelli decorativi incisi su carta, realizzati con l’uso del taglierino. Il tempo impiegato e la concentrazione che necessita questa pratica suscitano l’interesse dell’artista: a ogni forma o linea che ritaglia, praticando movimenti ripetitivi con le mani, il suo processo creativo si trasforma in un atto meditativo. La stanchezza che deriva dalla creazione della sua arte viene però ricompensata dalla consapevolezza e chiarezza maggiori che questa attività le trasmette a livello personale.

The works of art by the artist Elise Wehle revolve around the cutting of intricate patterns on paper, practiced with the use of the cutter. However, it is in the length of time and in the concentration that this practice requires that the artist’s interest is found: with each shape or line she cuts out, practicing repeated movements , her creative process is transformed into a meditative act. The fatigue that comes f rom creating her art, however, is rewarded by the greater awareness and clarity that this activity leaves her on a personal level.

INDOOR / 83


1.

2.

1. MAR KS I N TH E GL ASS 2 . MANIFESTATI ON 1 3. MANIFESTATI ON 2 4 . MANIFESTATI ON 3


3.

4.

INDOOR / 85



ELSA OHANA FRANC IA / FRANC E

Elsa Ohana è un’artista di incisione e disegno contemporanei che vive e lavora in Francia. In mostra sono esposte “Traversée”, installazione di 10 opere create attraverso la stampa e l’incisione. Immagini precarie, ritratti fugaci, incerti e f ragili del femminile si pongono faccia a faccia con lo spettatore. Nauf raghi nel loro supporto, stimolano la paura e il desiderio dell’incontro palese con “l’altro da sé”. Dal camminare tra queste opere nasce una relazione tra lo spettatore, il soggetto dell’opera e il supporto. Le incisioni creano uno spazio e sono esse stesse uno spazio in cui vagare. La carta è utilizzata infatti come supporto duplice, spazio aperto e illimitato ma allo stesso tempo creatore di percorsi che indirizzano lo sguardo dell’osservatore. Sperimentare la stampa sul luogo per “attraversare” la carta è il viaggio emozionale che va costruendosi.

Elsa Ohana is a contemporary engraving and drawing artist living and working in France. In the exhibition visitors can see “Traversée”, an installation of 10 works created through printing and engraving. Precarious images, fleeting, uncertain and f ragile portraits of the feminine come face to face with the viewer. Castaways in their support, they stimulate fear and the desire for an obvious encounter with “the other by himself ”. From walking among these works, a relationship arises between the viewer, the subject of the work and the support. The engravings create a space and are themselves a space in which to wander. In fact, paper is used as a dual support, an open and unlimited space but at the same time a creator of paths and movements that direct the observer’s gaze. Experimenting with printing on the spot to “cross” the paper is the emotional journey that is being built.

INDOOR / 87


1. T R AVE RSÉE


INDOOR / 89



EMMA HARDY USA

Ezra è lo pseudonimo del soggetto dell’opera di Emma Hardy “A Long Way Down”. Si trova sulla cima di un alto cilindro in carta, e da qui sporge per osservare ciò che c’è in basso. Buttarsi o non buttarsi? Rischiare di trovare cose sgradite ma conoscere l’ignoto o rimanere immobili, ad osservare da lontano, al sicuro? Queste sono le domande che si pone Ezra, ragazzo di 13 anni gender fluid amico dell’artista americana Emma Hardy. L’inizio del suo percorso di cambiamento prevede molto coraggio e una forte presa di consapevolezza nei conf ronti dell’ignoto e delle possibili complicanze.

Ezra is the pseudonym of the subject of Emma Hardy’s play “A Long Way Down”. It f inds itself on top of a tall paper cylinder, and f rom here it protrudes to observe what is below. To jump or not to jump? Risking to f ind unwelcome things but discovering the unknown or just remaining still, observing f rom afar, while being safe? These are the questions that Ezra, a 13-year-old gender fluid f riend of the American artist, asks himself. The beginning of his path of change foresees a strong take of courage and awareness towards the unknown and possible complications.

INDOOR / 91


1. A LONG WAY D OWN


INDOOR / 93



ESZTER BORNEMISZA U NGHERIA / HU NGARY

Le opere che Eszter Bornemisza espone qui a Lucca Biennale Cartasia sono tutte state create durante la pandemia e si caratterizzano per il fatto che riflettono su ciò che questo periodo storico ha fatto emergere. L’artista ungherese ha sempre avuto un occhio di riguardo particolare verso i fenomeni che destano preoccupazione sia nell’ambiente a lei vicino che nel panorama mondiale. La crescente angoscia si sta trasformando in un urgente bisogno di fare qualcosa riguardo i problemi ricorrenti attorno a noi, per cercare di prevenire un loro ulteriore peggioramento.

The works that Eszter Bornemisza exhibits here in Lucca Biennale Cartasia were all created during the pandemic and are characterized by the fact that they reflect on what this historical period has brought out. The Hungarian artist has always had a particular eye towards the phenomena that arouse both in the environment close to her and in the world panorama. The growing anguish is turning into an urgent need to do something about the recurring problems around us, trying to prevent them f rom further deterioration.

INDOOR / 95


1.

2.

1. SO C IA L LONELINESS 2 . TA KING T HE WIN D OUT 3. DU MMY 4 . LOC KE D IN 5. Q U O VAD IS? 6 . PU L L ING YOUR WEIGHT ? 7. NOW WH AT ? 8 . SQ UA RE GLOBE 9. L ISTE N IN

3.


4.

7.

5.

8.

6.

9.

INDOOR / 97



GIANFRANCO GENTILE ITALIA / ITALY

Gianf ranco Gentile ha realizzato la collezione “Visita al Sacro Pomodoro” riflettendo sul rapporto tra la costruzione e percezione che abbiamo del mondo occidentale mettendo in mostra la condizione dei migranti all’interno di quest’ultimo. Attraverso l’immagine in stile pubblicitario del “Sacro Pomodoro”, simbolo della ricca commercializzazione di prodotti di questo genere, l’artista costruisce un collegamento con la realtà dei raccoglitori di pomodori. Il Sacro Pomodoro e i quattro ragazzi che lo osservano rappresentano infatti elementi complementari: l’aspirazione a vivere in un mondo ricco e commercializzato f inisce dove iniziano le diff icoltà che ciò comporta. Costanti condizioni di povertà e sf ruttamento interessano specif ici gruppi sociali, i più f ragili e emarginati, verso i quali la fascia più abbiente e integrata della società rivolge sempre meno interesse e aiuto.

Gianf ranco Gentile created the “Visit to the Sacred Tomato” collection reflecting upon the relationship between the construction and perception we have of the Western world showing the condition of migrants within the latter. Through the advertising style image of the “Sacred Tomato”, a symbol of the richness of the trade that involves these products, The artist builds a connection with the reality of the collectors of this food. The Sacred Tomato and the four boys who observe it represents different and complementary elements: the aspiration to live in a rich and commercialized world ends where the diff iculties appear. Constant conditions of poverty and exploitation affect specif ic social groups, the most f ragile and marginalized, towards which the wealthiest and most integrated segment of society is showing less and less interest and help.

INDOOR / 99


1. VISITA AL SACRO POM OD ORO


INDOOR / 101



INGRID MARIA STOCKMAN GERMANIA / GERMANY

L’artista tedesca Ingrid Maria Stockmann presenta per Lucca Biennale Cartasia due opere create tramite l’utilizzo di vari materiali, come alluminio e colori acrilici, combinati con carta riciclata. “Outbreak”’ rappresenta una donna, costretta nella foto, vincolata dentro una maschera e in procinto di partire. “Harlekine” rappresenta invece un’altra donna conf inata in un costume da arlecchino, desiderosa di vita ma immobile, incatenata ai suoi fantasmi. Le maschere, elemento protagonista delle sue composizioni, sono stampate su carta e sono utilizzate dall’artista per farci riflettere sulla forza con cui alcune norme sociali si impongono, soprattutto alle donne.

The German artist Ingrid Maria Stockmann presents two works for Lucca Biennale Cartasia created through the use of various materials, such as aluminum and acrylic colors, combined with recycled paper. “Outbreak” ’represents a woman, forced into the photo, bound inside a mask and ready to go. “Harlekine” instead represents a woman, conf ined to a harlequin costume, eager for life but immobile, chained to her inner ghosts. The masks, the main element of her compositions, are prints on paper. The artist use them to make us think about how strong are some social rules, especially for women.

INDOOR / 103


1. HAR L EKI N E 2 . O UT BREAK

1.


2.

INDOOR / 105



PAULO JACOBO ALONSO LEÓN MES S ICO / MEXICO

Paulo Jacobo Alonso León è un artista di origini Messicane. Utilizza un linguaggio basato sulla costruzione di f igure con il suo corpo in quanto materia, concetto e veicolo di signif icati. Bruciando grandi fogli di carta imprime poi la forma ed i movimenti del suo corpo sulle superf icie e ne ritaglia e modella i gap, il vuoto. Un gap è un piccolo spazio tra due parti dello stesso corpo che viene utilizzato dall’artista per rappresentare la f rammentazione delle identità e uno stato corporeo di continua evoluzione. Questi vuoti apparentemente illeggibili vengono percepiti e ricostruiti come brevi intervalli di tempo, ovvero Interstizi.

Jacobo Alonso is a Mexican artist who uses a language based on the construction of f igures with his body. The body is matter, concept and vehicle of signif icance. Burning bigh sheets of paper he impresses the shape and the movements of his body on the surface, he then cuts and models the gap on paper. A gap is a small space between two parts of the same body, and is used by the artist to represent the f ragmentation of identities and a body state of continuous evolution. These apparently illegible gaps are perceived and reconstructed as short intervals of time, or Interstices.

INDOOR / 107


1. INT E R STI CES


INDOOR / 109



JONATHAN BOCCA ITALIA / ITALY

Jonathan Bocca è un giovane artista di origini lucchesi. Appassionato e esperto di arte e design. Individua nella relazione tra la carta e il design il suo punto di forza. Per Jonathan Bocca la carta è un supporto su cui riportare i propri sogni. Attraverso la carta dà forma alle sue aspirazioni e alle sue paure. Gli oggetti inquieti che crea sono specchio della sua identità, dei suoi sogni e delle sue paure. Riflette sul ruolo che hanno gli oggetti nelle nostre vite, sulla loro onnipresenza. La relazione tra gli oggetti e lo spazio costituisce il cuore della sua produzione artistica. Vuole esprimere come ogni oggetto e ogni spazio può parlare di noi stessi. La pandemia ha fatto aumentare il tempo che passiamo tra quattro mura e la stanza è diventata parte di noi. Per l’artista la nostra camera da letto piena di oggetti rappresenta la nostra identità.

Jonathan Bocca is a young artist from Lucca, an enthusiast and expert of art and design. He finds his strength point in the relationship between paper and design. For Jonathan Bocca paper is a surface perfect to represent his dreams. Through paper he gives form to his aspirations and his fears. He reflects on the role that objects have in our lives and on their omnipresence. The relationship between objects and space represents the heart of his artistic production. He aims to show how each object and each space can speak about ourselves. The pandemic increased the time that we spend at home, the room became part of us. For the artist our bedroom full of objects is the representation of our identity.

INDOOR / 111


1. O GGE T TI I NQUI ETI


INDOOR / 113



MINHEE KIM COREA / KOREA

Minhee Kim è un’artista di origini coreane che a seguito della sperimentazione di varie tecniche e materiali è approdata all’utilizzo della carta come materiale espressivo. Ha dato vita alla collezione “The Memory Will Never Go Away” con l’intento di cristallizzare il ricordo delle ‘Confort Woman’, donne schiave del sesso durante la seconda guerra mondiale, ed evitarne l’oblio dovuto a questioni politiche. L’opera è fatta di carta da lucido su cui sono stampate foto di queste donne che, anche se grafitate, sono ancora ben visibili. Secondo l’artista la cultura è il mezzo migliore per preservare i ricordi, dare importanza e rendere omaggio a persone che sono state dimenticate, per far conoscere le loro sofferenze e le loro storie ed evitare che si ripetano. In pendant con questa opera c’è “Funeral Clothes”, la realizzazione del tipico abito funerario coreano che va ad commemorare ed onorare le 28 vittime sopravvissute a questa barbarie.

Minhee Kim is an artist of Korean origins who, after experimenting with different techniques and materials, landed on the use of paper as an expressive material. She created “The Memory Will Never Go Away” collection with the aim of crystallizing the memory of ‘Confort Women’, women who were sex slaves during the Second World War, and avoiding their oblivion due to political issues. The work is made of tracing paper on which photos of these women are printed, even if graphite, are still clearly visible. According to the artist, culture is the best way to preserve memories, give importance and pay homage to people who have been forgotten, to make their sufferings and their stories known with the aim of avoiding their repetition. In pendant with this artwork is exhibited “Funeral Clothes”, the typical korean funeral clothing that commemorates and honorates the 28 surviving victims of this atrocity.

INDOOR / 115


1.

1. T HE MEM ORY WI LL N EVER GO AWAY 2 . FU NE RAL CLOTHES


2.

INDOOR / 117



NEDA SHAFIEE MOGHADDAM IRAN

In mostra vengono proposte le opere dell’artista Neda Shafiee Moghaddam, di origine Iraniana e laureata in scultura a Theran vive a Roma dal 2002 dove ha conseguito una laurea all’Accademia di Belle Arti. Creatrice di “Flusso”, “La nascita” ed “Autoritratto” al centro dell’opera sta l’umanità e l’artista stessa. In “Flusso” l’uomo rappresentato oscilla tra ignoto e perfezione, in “La nascita” l’artista raffigura se stessa come un contenitore rotondo e morbido, pieno di energia e speranza. In “Autoritratto” tramite immagini di parti del proprio corpo, riprodotte su buste per materiali edili riciclate, l’artista cerca di costruire racconti autobiografici. Ogni busta ha al suo interno un oggetto che gli conferisce dinamicità e tridimensionalità. Questi oggetti creano un velo misterioso sulle composizioni, invitando l’interlocutore a una riflessione più profonda e introspettiva sul significato dell’opera.

In the exhibition the artworks of the artist Neda Shafiee Moghaddam, Iranian native and graduated in sculpture in Theran, she lives in Rome since 2002 where she graduated at the Accademia delle Belle Arti. Creator of “Flusso”, “The birth” and “Self-portrait” the center of the work is mankind the artist herself. in “Flusso” the man oscillates between the unknown and perfection, in “La Nascita” the artist represents herself as a soft, rounded and hopeful container. Through images of parts of her own body, reproduced on envelopes for recycled building materials, the artist tries to construct autobiographical stories. Each envelope has an object inside which gives it dynamism and three-dimensionality. The objects create a mysterious veil on the compositions, inviting the interlocutor to a deeper and more introspective reflection on the meaning of the work.

INDOOR / 119


1.

1. AUTORI TRAT TO 2 . FLU SSO 3. NASC ITA

2.


3.

INDOOR / 121



JA PA N A partire dall’edizione del 2018 di Lucca Biennale Cartasia è stata introdotta una sezione dedicata a un paese estero. Per questa decima edizione il paese ospite è il Giappone, luogo affascinante che si distingue per la sua particolare relazione con la carta. E’ infatti qui che viene a crearsi il primo polo di produzione cartaria, a seguito dell’importazione di questo materiale dalla Cina intorno al 600 D.C. Inizialmente si trattava di una produzione manifatturiera e artigianale che poi, successivamente, si è convertita in una produzione industrializzata. È dalla creatività di artisti e artigiani giapponesi che sono nate infatti originali tecniche per la creazione e lavorazione della carta che ancora oggi vengono praticate. Di questa sezione fanno parte opere create con la tecnica degli origami, del “kiri-e” o tramite l’utilizzo di carta di tipo ”washi”. Sono tutte opere che hanno infatti un legame particolare con il Giappone, soprattutto per quanto riguarda la tecnica, ma che lo evocano anche dal punto di vista contenutistico. Il richiamo a stili pittorici giapponesi, ai paesaggi di questo magnifico paese o alla sua cultura in generale è esplicito e suggestivo.

Starting from the 2018 edition of Lucca Biennale Cartasia, a section dedicated to a foreign country has been introduced. For this tenth edition, the host country is Japan, a fascinating place that stands out for its particular relationship with paper. It is in fact here that the first paper production pole was created, following the importation of this material from China around 600 AD. Initially it was a manufacturing and artisanal production which then, subsequently, was converted into a production industrialized. It is from the creativity of Japanese artists and craftsmen that original techniques for the creation and processing of paper were born that are still practiced today. This section includes works created with the origami technique, the “kiri-e” or through the use of “washi” type paper. These are all works that have a particular bond with Japan, especially as regards the technique, but which also evoke it from the point of view of content. The reference to Japanese painting styles, the landscapes of this magnificent country or its culture in general is explicit and evocative.

FOCUS JAPAN / 123



FOCUS JAPAN / 125



FOCUS JAPAN / 127



ANNA ONESTI ITALIA / ITALY

Anna Onesti impiega la Carta washi e la carta giapponese fatta a mano anche per la realizzazione di opere esposte nella sezione Focus Japan. In esposizione “L’alfabeto dei semi 2015, noren”, stampa digitale a 11 colori su Epson japanese kozo paper. Un racconto azzurro si svolge sull’opera L’alfabeto dei semi (noren), un racconto fatto di fiori e forme fitomorfe. Un divisorio che non crea un limite ma un passaggio. Un vessillo scritto con parole arborescenti, un alfabeto fatto di fiori fioriti da semi misteriosi per far bella la parola detta e anche la parola scritta.

Anna Onesti uses Washi paper and handmade Japanese paper also to create arworks of the Focus Japan section. The Seeds Alphabet 2015, Noren, digital print in 11 colors on Epson Japanese Kozo paper. A blue tale takes place on the work The Seed Alphabet (Noren), a tale made of flowers and phytomorphic forms. A partition that does not create a limit but a passage. A banner written with arborescent words, an alphabet made of flowers bloomed from mysterious seeds to make beautiful the word spoken and also the written word.

FOCUS JAPAN / 129


1. L’ALFABETO DEI SEMI 2015 - NOREN


FOCUS JAPAN / 131



KAKOW IMGAWA GIAPP ONE / JAPAN

“Impermanence”, “Wind God”, “Thunder God”, “In buddhism six sense organs” e “Flower shadow Emotionless” sono le opere che l’artista giapponese Kakow Imgawa ha creato per Lucca Biennale Cartasia. Tramite queste opere l’artista vuole condividere il suo pensiero riguardo l’impermanenza di tutte le cose, soprattutto nel mondo moderno. Il continuo e veloce aumento dei desideri delle persone ha contribuito a creare quel sentimento di paura onnipresente nelle nostre vite. Timore legato al non poter soddisfare i propri desideri, ai cambiamenti climatici e sociali che sono conseguenza di questo smisurato progresso e in parte relativo alla paura della perdita di saperi antichi. L’artista con le sue opere vuole rappresentare il danno fatto alla società e alla cultura dal materialismo e dalla voglia continua e incontrollata di progresso.

“Impermanence”, “The gods of Wire”, “In Buddhism six” and “Flower shadow” are the works that the Japanese artist Kakow Imgawa created for Lucca Biennale Cartasia. Through these works, the artist wants to share his thoughts on the impermanence of all things, especially in the modern world. The continuous and rapid increase in people’s desires has helped to create that feeling of dread that persists in our lives. Slightly linked to the fear of not being able to satisfy one’s desires, partly linked to climatic and social changes that are a consequence of this immense progress and mainly related to the fear of the loss of ancient knowledge. The artist in short, with his works he wants to represent all the damage done to our society and culture by materialism and by the continuous and uncontrolled desire for progress.

FOCUS JAPAN / 133


1.

1. IN BU D D HI SM SI X SENSE ORGANS 2 . IMPE R M ANEN CE 3. FLOWER SHAD OW EM OTI ONLESS 4 . WIND G OD 5. T HU NDER GOD

2.


3.

4.

5.

FOCUS JAPAN / 135



MARK YUNGBLUT CANADA

Mark Yungblut ha creato le sue opere utilizzando un particolare taglio di carta giapponese, chiamato “Kiri-e”, in associazione all’utilizzo dell’acquerello. Tramite questa tecnica ha riprodotto paesaggi Giapponesi rivolgendo in particolar modo la sua attenzione all’architettura giapponese tradizionale. Il santuario Hikawa, il castello di Motsumoto, il tempio di Eigenju e il tempio di Unganji non sono solo capolavori di architettura, ma sono anche luoghi mistici, luoghi in cui si può trovare rifugio e rassicurazione. Il desiderio di visitarli si contrappone però immancabilmente con la paura dell’ignoto e il timore per le incombenze future. Queste suggestive rappresentazioni sembrano trasportarci direttamente in Giappone, in questi luoghi in cui paura e desiderio si incontrano.

Mark Yungblut created his works using a particular Japanese paper cut, called “Kiri-e”, in association with the use of watercolor. Using this technique, he reproduced Japanese landscapes, turning his attention in particular to traditional Japanese architecture. The Hikawa shrine, Motsumoto Castle, Eigenju Temple and Unganji Temple are not only architectural masterpieces, they are also mystical places, places where one can f ind refuge and reassurance. the desire to visit them, however, invariably contrasts with the fear of the unknown and the fear of future tasks The desire to go there is, however, invariably contrasted with a fear, anxiety of the unknown future and dread of the future. These evocative representations seem to transport us directly to Japan, to these places where fear and desire meet.

FOCUS JAPAN / 137


1.

1. R AIN ON EI GENJI 2 . U NGANJI TEM PLE 3. MOTSUM OTO CASTLE 4 . HIKAWA SHRI N E


2.

4.

3.

FOCUS JAPAN / 139



MEIKO YOKOYAMA GIAPP ONE / JAPAN

Meiko Yokoyama è un’artista di origini giapponesi. Durante la sua carriera artistica ha inventato una tecnica originale cui ha dato il nome di Washi-Arte: l’immagine viene creata tramite la sovrapposizione e il collage di carta giapponese di tipo Tengujo assieme ad un sistema di retro-illuminazione. È grazie alla luce infatti che le opere prendono effettivamente vita. Le figure diventano riconoscibili e i colori si accendono. Tramite la washi-arte Meiko Yokoyama riproduce in maniera molto pittorica ambienti e soggetti che richiamano la paesaggistica Toscana e, in parte, anche la pittura “en plein air” impressionista.

Meiko Yokoyama, an artist of Japanese origins. During his artistic career he invented an original technique to whom he gave the name of Washi-Art: the image is created through the overlapping and collage of Japanese paper, mainly of the Tengujo type together with the help of a retro-lighting. It is thanks to the light that the works actually come to life. The figures become recognizable and the colors light up. Through washiart Meiko Yokoyama reproduces in a very pictorial way environments and subjects that recall the Tuscan landscape. The it also recalls the impressionist painting “en plein air”.

FOCUS JAPAN / 141


1.

1. ANE R IS NERO 2 . SO GNO 3. PR O FUM O BI ANCO 4 . R INASCERE 5. BUT T E RFLY 6 . MASC H ERA

2.


3.

4.

5.

6.

FOCUS JAPAN / 143


La casa del tè è una forma di architettura tipica giapponese che celebra la tradizione della cerimonia del tè, cerimonia che esprime il sentimentalismo e l’estetica giapponese attraverso l’atto di bere il tè. La struttura costruita da Lucca Biennale Cartasia in collaborazione con l’artista Meiko Yokoyama presenta delle pareti eterogenee realizzate con 1500 tipi di carte tradizionali giapponesi.

Alcune delle carte utilizzate per la sua realizzazione sono state gentilmente offerte dal Museo della Carta di Ino e Moriki Paper Co.,LTD. (Kashikiseishi, Naigaitenguchoushi, Morisa, Inouetesuki-kobō, Hiroshi Tamura, Nobuyasu Ozaki, Haruhiko Tamura)

The tea house is a form of typical Japanese architecture that celebrates the tradition of the tea ceremony, a ceremony which expresses Japanese sentimentality and aesthetics through the act of drinking tea. The structure built by Lucca Biennale Cartasia in collaboration with the artist Meiko Yokoyama features heterogeneous walls made with 1500 types of traditional Japanese papers.

Some of the papers used in its making were kindly offered by the Ino Paper Museum and Moriki Paper Co., LTD (Kashikiseishi, Naigaitenguchoushi, Morisa, Inouetesuki-kobō, Hiroshi Tamura, Nobuyasu Ozaki, Haruhiko Tamura)


FOCUS JAPAN / 145



PHILIPP BLUME AU ST RIA

Philipp Blume è un architetto e designer austriaco che sviluppa progetti in carta e cartone. L’opera proposta in mostra è un samurai, scultura realizzata con una carta bianca waterproof traslucente, permettendo quindi la fusione di carta e corpi illuminanti.

Philipp Blume is an Austrian architect and designer who develop paper and cardboard innovative project. He exhibits the Samurai, a sculptures made with a translucent waterproof white paper, which makes the fusion of paper and lighting bodies possible.

FOCUS JAPAN / 147


1. SAMU RAI


FOCUS JAPAN / 149



YUMIKO KIDO GIAPP ONE / JAPAN

Pire e incensi che spargono il loro contenuto in forma di fumo verso il cielo, sono considerati ancora oggi simboli di unione tra il mondo terreno e il mondo spirituale. L’unione tra il sacrificio e il Dio, tra la materia e lo spirito, tra la paura e il desiderio, si ritrovano in questo gesto. Pertanto l’artista giapponese Yumiko Kido ha pensato di realizzare la sua opera d’arte direttamente tramite il fuoco, rappresentando un crisantemo, simbolo di comunicazione e di unione. Una miscela speciale che l’artista chiama “inchiostro di fuoco” viene distribuita sulla carta seguendo un particolare disegno. La carta, materiale poroso, lo assorbe. Gli viene poi data accensione, così che una piccola fiammella scoppiettante prende vita, e, con folate di fumo bianco, incide sul foglio il profilo del fiore.

Pyres and incense that spread their contents in the form of smoke towards the sky, are still considered today symbols of union between the earthly world and the spiritual world. The union between sacrifice and God, between matter and spirit, between fear and desire, are found in this gesture. Therefore, the Japanese artist Yumiko Kido decided to create his work of art directly through fire, representing a chrysanthemum, a symbol of communication and union. A special blend that the artist calls “fire ink” is distributed on the paper following a particular design. Paper, a porous material, absorbs it. It is then ignited, so that a small crackling flame comes to life, and, with gusts of white smoke, engraves the outline of the flower on the sheet.

FOCUS JAPAN / 151


1.

1. IL PASSAGGI O DALL A M ATERI A ALLO SPI R I TO

2.

3.


5.

4.

6.

7.

8.

FOCUS JAPAN / 153



FA S H I O N La sezione dedicata al Fashion vede l’esposizione di opere di artisti che lavorano carta e cartone per creare abiti, gioielli e accessori. La carta, specialmente quella fatta a mano, può essere trasformata in una vera e propria stoffa, che è possibile filare. Questa lavorazione della carta è una delle principali tecniche con cui sono stati creati molti degli abiti in esposizione. Questi abiti sono completamente indossabili e le loro decorazioni e texture sono spesso difficili da realizzare con i classici tessuti utilizzati nel settore della moda. Anche i gioielli in carta costituiscono delle eccezionali alternative alla produzione tradizionale: resistenza e leggerezza li distinguono dai classici gioielli, e rendono possibile la creazione di vere e proprie opere d’arte indossabili. La moda in carta può costituire un’alternativa creativa per contribuire alla riduzione degli sprechi. Molte delle opere in esposizione sono realizzate con l’utilizzo di materiali di riciclo e di recupero. Queste creazioni sono rappresentative di un’arte ancora in sviluppo, ma che rappresenta un’opportunità affascinante per il settore della moda e dell’artigianato.

The section dedicated to Fashion shows works by artists who are specialized in the creation of clothes, jewellery and accessories using cardboard and paper. Paper, especially handmade paper can be totally transformed into a real fabric, with the right procedure can be spun and combined with other particular techniques in a complete innovative way. With this technique the amazing dresses in exhibition have been created. These dresses are fully wearable and their decorations and textures are often difficult to make with the classic fabrics used in the fashion industry. Paper jewels are also exceptional alternatives in comparison to the traditional production: Resistance and lightness distinguish them from the traditional jewels, this way making real wearable works of art became possible. And what better, more creative and original way to help reduce waste and live your artistic nature, if not through the use of recycled materials and paper. The creations in exhibition are an original representation of an art in development which represents a fascinating opportunity for the fashion and crafts sector.

FASHION / 155



FASHION / 157



FASHION / 159



ANNA ONESTI ITALIA / ITALY

Anna Onesti impiega la Carta washi e la carta giapponese fatta a mano anche per la realizzazione di opere esposte nella sezione Fashion. I 4 arazzi sono realizzati su carta (montata poi su lino) utilizzando tecniche decorative ispirate alla tintura tradizionale dei tessuti, come l’itajimezome, lo shiborizome e il katazome. Queste tecniche, nate per la tintura dei tessuti, sono utilizzate anche per tingere la carta. Gli arazzi sono realizzati impiegando carta washi ottenuta dalla lavorazione delle fibre di kozo e colori di origine vegetale come il blu dell’indigofera tinctoria, il viola del legno del Brasile, il rosso delle radici di robbia, il giallo dell’albero di Amur, il bruno dei frutti dell’ontano, il verde delle noci di galla ed il nero dell’inchiostro di carbone. Ogni coppia di Arazzi è associata ad una stagione. Alcune delle opere di Anna Onesti sono esposte in mostre di grande impegno in Italia e all’estero e inoltre è costantemente attiva nell’ambito dei Beni Culturali con Istituzioni Internazionali dedite alla salvaguardia del patrimonio culturale.

Some of her works are exhibited in major exhibitions in Italy and abroad and she is also constantly active in the field of Cultural Heritage with International Institutions dedicated to safeguarding cultural heritage Anna Onesti uses Washi paper and handmade Japanese paper also to create arworks of the Fashion sector. The 4 Tapestries are made on paper (then mounted on linen) using decorative techniques inspired by the traditional dyeing of fabrics, such as itajimezome, shiborizome and katazome. These techniques, created for dyeing fabrics, are also used to dye paper. The tapestries are made using washi paper obtained from the processing of Kozo fibers and colors of plant origin such as the blue of the indigofera tinctoria, the purple of the wood of Brazil, the red of the roots of robbia, the yellow of the tree of Amur, the brown of the alder fruits, the green of the gall nuts, the black of the carbon ink. Each pair of Tapestries is associated with a season.

FASHION / 161


1.

1. AR AZ ZO VI OL A - I NVERN O 2 . AR AZ ZO M ARRONE - AUTUNN O 3. AR AZ ZO BLU - I NVERNO 4 . AR AZ ZO ROSSO - AUTUN NO

2.


3.

4.

FASHION / 163



ANNA MARIA SCOCOZZA ITALIA / ITALY

Le opere di Anna Maria Scocozza sono realizzate con l’uso di carta riciclata. Tramite la sua filatura e tessitura viene creata una vera e propria stoffa con la quale è possibile realizzare abiti unici. L’altra tecnica impiegata dall’artista è lo “Suminagashi”, arte decorativa giapponese di pittura sull’acqua. Le opere presentate fanno parte di una collezione più ampia “Guardaroba poetico”: un insieme di gioielli, abiti e lingerie per donna fatti con ciò che viene scartato. L’artista Anna Maria Scocozza riesce così a rendere omaggio al mondo della moda, del riciclo e della donna.

The artworks of Anna Maria Scocozza are made with the use of recycled paper. Through its spinning and weaving a real fabric is created, with that it becomes possible to create unique clothes. The other technique used by the artist is “Suminagashi”, a Japanese decorative technique of painting on water. The three works presented are part of a larger collection “Poetic wardrobe”: a set of jewels, dresses and lingerie for women made with discarded materials. The artist Anna Maria Scocozza thus manages to pay homage to the world of fashion, recycling and women.

FASHION / 165


1.

2.

1. GIOIELLI LETTERARI 2 . COLLANA POETICA

3.

3. COLLANA DELLA CONSAPEVOLEZZA 4 . COLLANA DELLE PAROLE 5. CODICE DELLA PRIMAVERA - LA LEGGE DEL SEME, STARE SOSTARE CRESCERE COMPLETARSI 6 . I FIORI SONO GIÀ NELLE RADICI, L’ARTE DI VIVERE COME I FIORI. 7. IO ABITO IL MARE 8 . FORZA FIORILE 9. MA COSA CREDETE SIA UN’ARTISTA, UNA FIGURA INUTILE? 1 0. LABIRINTI. MI PIACCIONO LE STRADE CHE PORTANO DENTRO 11. MI SONO FIORITE LE FERITE 12 . LA SPOSA BAMBINA, UNA BAMBINA NON PUÒ ESSERE UNA SPOSA 13. LA DISUBBIDIENTE. LA CENTRATURA. 14 . ABITO POESIA, PER FARE UN FIORE CI VUOLE UN’APE - CAMMINARE LA POESIA

4.


5.

7.

9.

11.

14.

12.

6.

8.

1 0.

1 3.

FASHION / 167



GIOVANNA BITTANTE ITALIA / ITALY

La collezione “Don’t wash” è stata ideata e creata dall’artista Giovanna Bittante E’ composta da tre linee: “Allegria”, “Arte” e “Luce”. Ognuna di esse è composta da collane, braccialetti, anelli e orecchini. Questi sono realizzati con vari tipi di carta ed elaborati con texture speciali, pigmenti o vetri fotoluminescenti. Le forme, naturali o geometriche, si caratterizzano per i volumi importanti che contrastano con la loro leggerezza. La ricerca di queste forme e questi volumi è ispirata all’immensità dell’universo e alla natura, elementi così grandi e spesso ignoti che l’essere umano desidera, ma che allo stesso tempo possono incutere timore o inquietudine.

The “Don’t wash” collection was conceived and created by the artist Giovanna Bittante It is made up of three lines: “Joy”, “Art” and “Light”. Each of them is made up of necklaces, bracelets, rings and earrings. They are made with various types of paper and processed with special textures, with the use of pigments or photoluminescent glass. Natural or geometric shapes are characterized by large volumes and their lightness. The search for these shapes and volumes is inspired by nature, the immensity of the universe, elements that the human being desires, but which can often arouse fear or disquiet.

FASHION / 169


1.

2.

1. ABISSO 2 . ANE L L I D I SATURNO 3. AL BA D’ORI ENTE 4 . P ONT E TRA I TALI A E SPAGNA 5. O NDA 6 . GAL AS SI A 7. O NDA D EL M ARE

3.


4.

6.

7.

5.

FASHION / 171



MARCELLA STILO ITALIA / ITALY

In risposta alla crisi economica del 2007- 2013 l’artista Marcella Stilo dà vita, nella città di Milano, a “Cartalana Gioielli di Carta”, un progetto tra artigianato, moda e comunicazione improntato verso la sostenibilità. E’ così che nascono i suoi fantastici gioielli in carta. La collezione “Stone” trae ispirazione dai paesaggi del Sud e in particolare dalle coste rocciose della Calabria, terra di provenienza dell’artista. Questi gioielli creati in carta “filata”, appunto come lana, giocano sulla verticalità. I componenti che richiamano la pietra, sembrano quasi sospesi intorno o dentro strutture di ottone. La pietra simboleggia un punto di origine da cui ripartire e rappresenta la forza che serve a ognuno di noi per superare le paure dell’esistenza. Questa composizione rende tali capolavori dei “gioielli-amuleto”.

In response to the economic crisis of 2007-2013, the artist Marcella Stilo gives life, in the city of Milan, to “Cartalana Gioielli di Carta”, a project of craftsmanship, fashion and communication geared towards sustainability. This is how her fantastic paper jewels are born. The “Stone” collection is inspired by the landscapes of the South and in particular the rocky coasts of Calabria, the artist’s homeland. These jewels created in “spun” paper, just like wool, play on verticality. The components that recall the stone seem almost suspended around or inside brass structures. The stone symbolizes a point of origin f rom which to start again and represents the strength that each of us needs to overcome the fears of existence. This composition makes these masterpieces of “amulet-jewels”.

FASHION / 173


1. COL L E ZI ON E STONE


FASHION / 175



MICHELA ALESI ITALIA / ITALY

Michela Alesi ha fatto sua la tecnica del collage negli anni ‘90, perfezionandola progressivamente. Il suo lavoro è stato influenzato dal travestitismo teatrale e dall’iconograf ia di un certo “fashion system”, spesso massif icante, da cui l’artista, per celebrare l’identità della persona, vuole prendere le distanze. Ci riesce facendolo a pezzi: tagliandolo, sminuzzandolo e smembrandolo. Ogni opera prende così vita fagocitando, assorbendo e trasformando le immagini patinate delle riviste di moda attraverso sorprendenti metamorfosi che conferiscono loro nuove identità.

Michela Alesi made the collage technique her own in the 1990s, progressively improving it with a personal procedure. Her work has been influenced by theatrical transvestism and by the iconography of a certain ‘fashion system’ - often standardizing - f rom which the artist, to celebrate the identity of the person, has distanced herself. She does it by making it in pieces: by cutting it, chopping it up. Dismember it. Each work thus comes to life by engulf ing, absorbing and transforming the glossy images of fashion magazines through surprising metamorphoses that give them new identities.

FASHION / 177


1.

2.

1. AL MO ST M E 2 . AL MO ST M E 3. L A R E INA ROJA 4 . NEW G OLD D REAM 5. NOU VELLE ARCAD I A 6 . HE R O 7. KAWAG ATA GI RL

4.


3.

5.

6.

4.

FASHION / 179



RENATA MAYUMI FUKUDA B RAS ILE / B RAS IL

Creare la collezione “Passing Clouds” con la pasta di carta ha permesso all’artista Renata Fukuda di comprendere e rispettare ancora di più la complessità di questo materiale dal quale è immensamente affascinata. Per fare la carta in maniera artigianale è necessario impiegare molte energie e molto tempo: il processo di essiccazione della carta e la trasformazione naturale di questo elemento in una pelle unica e organica si unisce a una manualità minuziosa e delicata che gli dà forma e volume. Questa maestria è ciò che rende questi gioielli molto più preziosi e originali di quelli tradizionali in metallo. Anche la collezione “Sense of Self ” è nata da un processo di creazione lento e delicato. L’unione di pasta di carta Abaka e di fibre di Kozo è nata da un processo applicativo molto lungo e impegnativo. Le ore passate nella lavorazione sono state però per l’artista un momento di connessione con se stessa e hanno valorizzato ancora di più questi magnifici capolavori.

Creating the “Passing Clouds” collection with paper pulp has allowed the artist to understand and respect even more the complexity of this material by which she is immensely fascinated. Making paper in an artisanal way means using a lot of energy and a lot of time: the paper drying process and the natural transformation of this element into a unique and organic skin is combined with a meticulous and delicate manual skill that gives it shape and volume. This is what makes these jewels much more precious and original than traditional metal ones. The “Sense of Self ” collection was also born from a slow and delicate creation process. The combination of Abaka paper pulp and Kozo fibers was born from a continuous and delicate application process. The hours spent in the work, however, were for the artist a moment of connection with herself and enhanced these magnificent masterpieces even more.

FASHION / 181


1. PASSING CLOUD S - N ECKL ACE I - BL ACK 2 . PASSING CLOUD S - N ECKL ACE I - WHI TE 3. PASSING CLOUD S - N ECKL ACE I I 4 . PASSING CLOUD S - N ECKL ACE I I I

1.


4.

3.

2.

FASHION / 183



SUSY MANZO ITALIA / ITALY

L’artista Susy Manzo rappresenta labirinti, luoghi immaginari e ricordi attraverso ricami e trame di carta, in cui la figura umana si fonde totalmente con il mondo naturale. Figure femminili collocate in luoghi senza tempo e senza spazio raccontano realtà immaginarie e appendici irreali. Alla delicatezza di queste figure contrappone dettagliati particolari spesso forti ed espliciti. L’opera “Capodimonte - Omaggio a Napoli”, una delle sue creazioni esposte in mostra, è realizzata con l’uso di carta e carta velina lavorate con la tecnica del paper-cutting. Con questa composizione l’artista esprime il suo attaccamento nei confronti della terra natale, e la particolare attenzione che nutre verso le usanze e le tradizioni popolari della nostra cultura. Il desiderio di mantenerle in vita si unisce alla paura della loro perdita e della loro degenerazione.

The artist Susy Manzo represents labyrinths, imaginary places and memories through embroideries and paper textures, in which the human figure completely merges with the natural world. Female figures placed in timeless and spaceless places tell imaginary realities and unreal appendages. To the delicacy of these figures she contrasts details that are often strong and explicit. The artwork “Capodimonte - Homage to Naples”, one of her creations in exhibition, is made with the use of paper and tissue paper worked with the technique of paper-cutting. With this composition the artist expresses his attachment to his native land, and the particular attention he nurtures towards the popular customs and traditions of our culture. The desire to keep them alive is combined with the fear of their loss and degeneration.

FASHION / 185


1.

2.

1.

TAPPETO SOSPESO

2.

HO FAT TO UN SOGNO #2 / #3 / 4# (STORIE S OS PE S E )

3.

JEWE LS 2020

4.

NAPULÉ

5.

BE L L A’ M BRI ANA

6.

PU L L I CEN I ELL A

7.

CAP OD I M ONTE

8.

O’CU RN I CI ELL

9.

ABITO QUI # 2

3.


4.

6.

8.

5.

7.

9.

FASHION / 187


LUBICA OFF OFF vuol dire molte cose; includere in un nuovo percorso

OFF means many things: to involve the paper art in a new

cittadino l’arte di carta oltre i luoghi abituali, invadendo con

city path beyond the usual places; to invade with beauty

la bellezza e lo stupore negozi, locali, uffici per incontrare lo

and amazement shops, restaurants, off ices to meet the

sguardo di tutti. Vuol dire condividere, attraverso l’estetica,

gaze of all. It means sharing, through aesthetics, the joy

la gioia dell’arte veicolata nella capitale mondiale della carta,

of the art conveyed in the world capital of paper, Lucca.

Lucca. Vuol dire, anche, una rinascita e un invito ad abbraccia-

Also, it means a rebirth and an invitation to embrace life,

re la vita, grazie alla straordinaria disponibilità e partecipazio-

thanks to the extraordinary availability and participation

ne degli esercenti. Per questo e per molto altro, la sezione OFF

of exhibitors. For this and for much more, the OFF section

rappresenta, questo anno, il simbolo di un dialogo, un terreno

represents, this year, the symbol of a dialogue, a f ield of

di sperimentazione, e uno stimolo a ripartire, con fiducia.

experimentation, and an incentive to start again, with

Grazie a tutti gli artisti in mostra e agli esercenti che hanno

conf idence. Thanks to all the artists on display and to the

scelto di partecipare, insieme a noi, per realizzare questa

exhibitors who have chosen to participate, together with

grande festa dell’arte di carta.

us, to realize this great paper art festival.

188 / OFF


ALDO RIGHETTI ITALI A / I TALY

Esposi zi on e ospi ta ta da / Ex hi bi ti on h os ted by PL AZA - B ar B i s trot Vi a Vi ttori o Ve n e to, 2 1/2 3

OFF / 189


ALESSANDRO SORBERA I TA L I A / I TA LY

Esp o si zio n e o spit at a da / Exh ibit io n h osted by M E D STORE - E le tt ro n ic a Vi a Vi tto rio Ven eto, 1 6

190 / OFF


AURORA BRESCI ITALI A / I TALY

Esposi zi on e ospi ta ta da / Ex hi bi ti on h os ted by OR IGAMI - Ri stora nte G i ap p on e s e Vi a Fra n cesco Ca rra ra , 18

OFF / 191


CARMEL ILAN I S R A E L E / I SRA E L

Esp o si zio n e o spit at a da / Exh ibit io n h osted by M IC HE L E MA RCHI - G io ie lle ria Pi a z za S an Mich ele, 2

192 / OFF


CHRISTIAAN DIEDERICKS S U D AFRICA / S OUTH AFRI CA

Esposi zi on e ospi ta ta da / Ex hi bi ti on h os ted by IMMOBILIAR E SAN PIETR O - Agenzi a i m m ob i l i are Vi a Fra n cesco Ca rra ra , 2 2

OFF / 193


CRISTINA MUSIANI I TA L I A / I TA LY

Esp o si zio n e o spit at a da / Exh ibit io n h osted by C HR O NÒ - Ne goz io di spo r t Vi a Bu s d rag hi, 43

194 / OFF


DANIELA BORRI I TALI A / I TALY

Esposi zi on e ospi ta ta da / Ex hi bi ti on h os ted by Antica Bo tte g a di Pro spe ro - Al i m e ntari Vi a Santa Lucia , 13

OFF / 195


EMANUELE TARCHINI I TA L I A / I TA LY

Esp o si zio n e o spit at a da / Exh ibit io n h osted by GE L ATA RI U M - G e late ria Vi a Vi tto rio Ven eto, 38

196 / OFF


ERICA ZUTERE LET TO N I A / L ATVI A

Esposi zi on e ospi ta ta da / Ex hi bi ti on h os ted by COLLOD I & BUC HIGNANI - Ab b i gl i am e nto Vi a Sa n G iro la m o, 18

OFF / 197


GEORGANNE WATTERS US A

Esp o si zi o n e o spit at a da / Exh ibit io n h osted by GIGO LÒ & VO I D DO NNA - A bbigliam e nto Vi a Be cch eria, 22

198 / OFF


GIOVANNI ZUFFI ITALI A / I TALY

Esposi zi on e ospi ta ta da / Ex hi bi ti on h os ted by B SID E - Ab b i gl i am e nto Vi a Vi ttorio Ve n e to, 35

OFF / 199


HONGYUN HE C I N A / CH I N A

Esp o si zio n e o spit at a da / Exh ibit io n h osted by T ISTA - Abbigliam e n to Pi a z za S an Mich ele, 1 0

200 / OFF


JEANNINE DE RAEYMAECKER B ELGI O / B ELG I UM

Esposi zi on e ospi ta ta da / Ex hi bi tion h os ted by MIC HEL - Parr ucchi e re Vi a Fra n cesco Ca rra ra , 3 0

OFF / 201


KOTOAKI ASANO G I A PP O NE / JA PA N

Esp o si zio n e o spit at a da / Exh ibit io n h osted by BO O KS H O P - Lucca Bie n n ale Car t asia Pi a z za S an Rom an o, 4

202 / OFF


KYOKO TAKEY GIAPP O N E / JAPAN

Esposi zi on e ospi ta ta da / Ex hi bi ti on h os ted by CAR LO MAR C H I - G i oi e l l e ri a Vi a Sa nta Lucia , 2 8

OFF / 203


LILI LABUS UN G H E RI A / H UNG A RY

Esp o si zio n e o spit at a da / Exh ibit io n h osted by E R E D I VI NCENT I - A bbigliam e n to Vi a Be cch eria, 9

204 / OFF


LILIAN PREBISH ARG EN TI N A

Esposi zi on e ospi ta ta da / Ex hi bi tion h os ted by PENSIER I BE L L I - Li b re ri a Vi a Vi ttorio Ve n e to, 4 6

OFF / 205


LUCA GIANNOTTI I TA L I A / I TA LY

Esp o si zio n e o spit at a da / Exh ibit io n h osted by BA R CA S A LI - Bar Pi a z za S an Mich ele, 40

206 / OFF


MARTA SABRINA ZACCHI ITALI A / I TALY

Esposi zi on e ospi ta ta da / Ex hi bi ti on h os ted by NAPAPIJ R I - Ab b i gl i am e nto Vi a Be cch e ria , 12

OFF / 207


MASSIMO MISSIROLI I TA L I A / I TA LY

Esp o si zio n e o spit at a da / Exh ibit io n h osted by M O NTA NELLI - A bbigliam e n to Pi a z za XX Settem bre, 3

208 / OFF


MICHELE BRUNA I TALI A / I TALY

Esposi zi on e ospi ta ta da / Ex hi bi ti on h os ted by BAR PE S C H IN O - B ar Pi a zza Sa n M ich e le , 17

OFF / 209


MONICA MAURO I TA L I A / I TA LY

Esp o si zio n e o spit at a da / Exh ibit io n h osted by XOXO - A bbigliam e n to Vi a Vi tto rio Ven eto, 62

210 / OFF


NOBUKO MURAKAMI GIAPP O N E / JAPAN

Esposi zi on e ospi ta ta da / Ex hi bi ti on h os ted by FANTAUNIVE R S E - S tore Vi a Vi ttorio Ve n e to, 5 4

OFF / 211


PIERANGELA ORECCHIA I TA L I A / I TA LY

Esp o si zio n e o spit at a da / Exh ibit io n h osted by M A RT INELLI LU CE - I llumin az io n e Vi a S a n ta Lucia, 9

212 / OFF


PIERLUIGI COLOMBO I TALI A / I TALY

Esposi zi on e ospi ta ta da / Ex hi bi ti on h os ted by GIGOLÒ & VOID UOMO - Ab b i gl i am e nto Vi a Be cch e ria , 13

OFF / 213


ROBERTA PICERNO I TA L I A / I TA LY

Esp o si zio n e o spit at a da / Exh ibit io n h osted by CO STA N T I NO MA RSI LI - E n o te c a Pi a z za S an Mich ele, 38

214 / OFF


VALÉRIE LEYDET FRANCI A / FRAN CE

Esposi zi on e ospi ta ta da / Ex hi bi ti on h os ted by L’ANGOLO D I SANTA MAR IA NOVELL A - Prof um e ri a Vi a Vi tto rio Ve n e to, 2 9

OFF / 215


216 / PERFORMANCE


PER FO R M A N CE La sezione performance è tra le più giovani di Lucca Biennale Cartasia. La performance è uno dei mezzi di espressione più coinvolgenti e potenti che un artista possa utilizzare: vedere l’impiego della carta perfino in questo ambito è un qualcosa di unico nel suo genere. I cinque performer selezionati si approcciano alla carta in maniere completamente differenti: per alcuni è un rituale ed un abito, per altri un mezzo per liberarsi delle proprie paure, può essere schermo e spazio teatrale, superficie su cui lasciare un segno col proprio corpo o con oggetti del quotidiano.

The performance section is one of the youngest sectors of Lucca Biennale Cartasia. Performance is one of the most engaging and powerful means of expression that an artist can use: seeing the use of paper even in this field is something unique. The five selected performers approach paper in completely different ways: for some is a ritual and a dress, for others is a way to get rid of people’s fears, it can be screen and theatrical space, a surface on which you can leave a mark with your body or with everydays objects.

PERFORMANCE / 217


218 / PERFORMANCE


PAULO JACOBO ALONSO LÉON MES S ICO / MEXICO

Paulo Jacobo Alonso León, proveniente dal Michoacan (Messico), è un esperto in Arti Plastiche e professore di Arte e Design all’università Nazionale Autonoma del Messico. Crea opere d’arte contemporanea rappresentanti la relazione tra materia, spazio e tempo, che espone in mostre e musei di livello internazionale.

Paulo Jacobo Alonso León, directly f rom Michoacan (Mexico), is an expert in Plastic Arts and professor of Art and Design at the National Autonomous University of Mexico. He creates works of contemporary art representing the relationship between matter, space and time, which he exhibits in international exhibitions and museums.

I, THE SKIN

“I, the skin” è la performance che propone per Lucca Biennale Cartasia. Si tratta di una performance che mette in relazione il corpo e il fuoco, due elementi temuti e desiderati: le f iamme, il loro calore, la loro forza e la loro vivacità, da sempre affascinano e spaventano l’uomo. Così anche il corpo ha un aspetto duale: il desiderio di carne viva e la paura del corpo inerte. La caducità di una danza morbida a corpo nudo impressa sulla fuliggine,da vita a forme, impressioni e tracce, di immagini tanto pacif iche quanto inquietanti, come il corpo e il fuoco.

“I, the skin” is the performance that he proposes for Lucca Biennale Cartasia. Performance that relates the body and fire, two elements feared and desired: the flames, their heat, their strength, their liveliness, have always charmed and scared mankind. Thus the body also has a dual aspect: the desire for living flesh and the fear of the inert body. The transience of a soft dance with a naked body imprinted on the soot gives life to shapes, impressions and traces, images as peaceful as they are disturbing, like the body and fire.

PERFORMANCE / 219


220 / PERFORMANCE


DAVIDE FRANCESCA ITALIA / ITALY

La formazione pluridisciplinare e la continua ricerca espressiva multi-linguistica che contempla l’utilizzo e lo sviluppo di tutti i livelli dell’uomo, portano Davide Francesca a essere un artista a tutto tondo. Nel 2005 dà vita ai lavori performativi ispirati alla danza “Butoh”, e in particolare al progetto “Le Passant Considérable”, ideato tra arti performative e sociologia per valorizzare e leggere il contesto urbano delle città in cui si realizza. Di questo progetto fa parte la performance “La Sposa di Carta”.

La The multidisciplinary training and the continuous multi-linguistic expressive research that contemplates the use and development of all levels of man, lead Davide Francesca to be an all-round artist. In 2005 he gave life to the performative works inspired by the dance “Butoh” and in particular to the project “Le Passant Considérable”, played between performing arts and sociology to enhance and read the urban context of the cities in which it is realized. Part of this project is the performance

LA SPOSA DI CARTA

“La Sposa di Carta” è nata sulle impressioni della danza Butoh giapponese, basata sulla lentezza dei movimenti e porta il performer ad attraversare la città instaurando una relazione con il pubblico che casualmente incontra. Questo gli permette di creare e comprendere le relazioni fra i vari spazi attraversati e fra i vari pubblici che li caratterizzano.

“The Paper Bride” born on the impressions of the Japanese Butoh dance, which is based on the slowness of the movements, leads the actor/dancer to cross the city and establish a relationship with the audience he casually meets. This allows him to deduce relationships between the various spaces crossed and between the various audiences that characterize them.

PERFORMANCE / 221


222 / PERFORMANCE


KEOS DANCE PROJECT ITALIA / ITALY

Keos Dance Project, centro di formazione e produzione danza diretto da Stefano Puccinelli, da diciassette anni attivo nella formazione e produzione, è riconosciuto in Toscana come una delle realtà più rilevanti del settore e punto di riferimento per chi vuole intraprendere ad ogni livello lo studio della danza. Da alcuni anni Keos Dance Project collabora con importanti studi che realizzano i video musicali per i più famosi cantanti italiani.

Keos Dance Project, dance training and production centre directed by Stefano Puccinelli, active in training and production for seventeen years, is recognized in Tuscany as one of the most relevant realities in the sector and a landmark for those who want to undertake the study of dance at all levels, whether classic, modern/contemporary or street / urban. For some years Keos Dance Project has collaborated with important studios that make music videos for the most famous Italian singers.

RAW VIBES

La performance di Keos Dance Project per la Lucca Biennale Cartasia è Raw Vibes. In uno spazio immaginif ico dai bagliori crepuscolari, una grande scatola dalle pareti di carta traslucida, estende intorno a sé quattro fasci di luce evanescente. Parole, embrioni di pensieri lacerano la placenta di carta, ora sono esseri umani seminudi ed esposti alla luce, che narrano con il corpo ciò che li ha generati.

Keos Dance Project’s performance for Lucca Biennale Cartasia is Raw Vibes In an imaginative space with a crepuscular glow, a large box with translucent paper walls extends around itself four stalks of evanescent light. Words, embryos of thoughts tear the paper placenta, now they are human beings half-naked and exposed to the light, narrating with the body what generated them.

PERFORMANCE / 223


224 / PERFORMANCE


MARTINA ZENA ITALIA / ITALY

Martina Zena è un’artista italiana a tutto tondo. Si distingue in particolar modo nel campo delle arti visive e delle performance. La sua ricerca di nuove strade per applicare la sua creatività è costante. È una performer multidisciplinare, sempre in evoluzione ed espone le sue opere in numerose gallerie italiane.

Martina Zena is an all-around Italian artist. She stands out especially in the field of visual arts and performance. Her search for new streets to apply her creativity is constant. She is therefore a multidisciplinary performer always in evolution and exhibits her works in numerous Italian galleries.

FREQUENCIES OF GESTURE

Nella sua performance cosparge di inchiostro una superf icie piana, per poi posizionarvi sopra un foglio di carta. Poi, a tempo di musica elettronica l’artista preme con diversi oggetti e utensili artistici sul foglio, creando forme e disegni astratti. Quando il foglio di carta viene poi capovolto si manifesta il risultato di questa operazione: le impronte degli utensili, con la loro diversa forma, vanno a creare fantastiche f igure e composizioni di inchiostro su carta.

In her performance she sprinkles ink on a flat surface, then places a sheet of paper on it. Then, in time with electronic music that accompanies the entire performance, Martina Zena presses different objects and artistic tools on the sheet, creating abstract shapes and designs. When the sheet of paper is then turned upside down, the result of this operation is manifested: the imprints of the tools, with their different shape, create fantastic figures and compositions of ink on paper.

PERFORMANCE / 225



EVEN T S Uno dei punti di forza di Lucca Biennale Cartasia è stato senza dubbio quello di creare, parallelamente alle mostre, un palinsesto di eventi collaterali diversif icati. Workshop con artisti esperti di paper art, laboratori per bambini o eventi all’aperto: nei due mesi della Biennale si sono tenuti appuntamenti settimanali pensati per ogni tipo di pubblico.

One of the strengths of the Lucca Biennale Cartasia has undoubtedly been to create, alongside the exhibitions, a schedule of diverse collateral events. Workshops with expert paper art artists, workshops for children or outdoor events: in the two months of the Biennale, weekly events designed for every type of audience.

EVENTI / 227


L’a l l est i m e n to

de i

Ne two rk

Days

è st a to realiz z ato dall’az ie n da PAPERTOWN,

co mpa gn ia

aust ria c a

ch e si è spe cializ z at a n e l de sign re a l i zza to in c ar to n e .

T h e sett in g up fo r t h e Ne two rk Days h a s b ee n realize d by PAPERTOWN , a n Aust rian co mpany spe cialize d in d esi g n m a de by cardboard.


N ETWO R K DAYS Tradizionalmente, i NeD si svolgono nel weekend di apertura di Lucca Biennale Cartasia. Sono incontri per professionisti del settore arte e cultura, curatori, appassionati di arte, artisti, universitari e docenti, designer e architetti; un palco per raccontare e conf rontarsi sulle novità della carta a 360 gradi, attraverso panels, proiezioni e momenti di networking. Nello specif ico, Lucca Biennale Cartasia 2021 ha presentato 3 panels: •

Focus Japan: Patrimonio Unesco, la carta giapponese è unica nel suo genere. Lo storico d’arte giapponese Paolo Linetti, la restauratrice Claudia Giostrella e l’artista Meiko Yokoyama svelano tutti i segreti ed impieghi di questo materiale.

Stand Up: installazioni esagonali, leggere, funzionali e resistenti raccontate dal CEO dell’azienda Philipp Blume.

Fear & Desire: tema 2021, raccontato tramite le parole degli artisti outdoor.

Traditionally, the NeD takes place on the opening weekend of Lucca Biennale Cartasia. These are meetings for professionists of the art and culture sector, curators, art lovers, artists,students and teachers, designers and architects; a stage to talk about paper and its news, through panels, projections and moments of networking. In particular Lucca Biennale Cartasia 2021 presented: •

Focus Japan: Unesco heritage, japanese paper is unique in its genre. The critic of japanese art Paolo Linetti , the conservator Claudia Giostrella and the artist Meiko Yokoyama reveal the secrets and the uses of this material.

Stand Up: creative hexagonal installation, light, functional and durable showed by the CEO of the firma Philipp Blume.

Fear & Desire: 2021 theme, told through the words of outdoor artists.

EVENTI / 229



WO R KS H O P Questi incontri sono pensati, in particolare, per chi si è già avvicinato alla paper art e desidera apprendere tecniche e approcci professionali. Nello specif ico, Lucca Biennale Cartasia 2021 ha presentato 3 workshop: •

Davide Francesca / “Sartoria e Performance”: i partecipanti sono stati guidati in un percorso teso a focalizzare la propria ricerca personale e svilupparla in una vera e propria azione performativa.

Jonathan Bocca / “Oggetti inquieti”: l’esercizio di questo workshop consiste nel disegnare la prima memoria che si ha dei propri sogni al mattino appena svegli, così da individuare l’elemento che ha caratterizzato il nostro sogno, per poi riprodurlo con la carta, mezzo usato fin da bambini.

Meiko Yokoyama / “Carta washi”: realizzazione di quadri utilizzando solo frammenti di carta giapponese colorata. Sovrapponendo due diverse immagini e sistemando delle strisce di luce LED all’interno della cornice, l’immagine si trasforma grazie alla trasparenza propria della carta giapponese. Il gioco di luce, fa apparire figure che prima erano invisibili.

These meetings are designed, in particular, for those who have already approached paper art and want to learn professional techniques and approaches. In particular Lucca Biennale Cartasia 2021 presented 3 workshops: •

Davide Francesca / “Sartoria e Performance”: The participants were guided in a path aimed at focusing the theme of their personal research and developing it in a real performative action.

Jonathan Bocca / “Oggetti inquieti”: the exercise of this workshop consists in drawing the first memory that you have of dreams in the morning as soon as you wake up, to identify the element that characterized our dream, and then reproduce with paper, a means used since childhood.

Meiko Yokoyama

/

“Carta washi”: making paintings using only

fragments of colored Japanese paper. By superimposing two different images and placing strips of LED light inside the frame, the image is transformed thanks to the transparency of Japanese paper. The play of light makes figures appear that were previously invisible.

EVENTI / 231



LAB Bambini e genitori si sono divertiti imparando grazie ai laboratori che off re Lucca Biennale Cartasia, un’occasione speciale per conoscere la Paper Art e provare a metterla in pratica. Tramite l’uso creativo della carta, materiale economico, malleabile ed ecologico hanno potuto dare vita a piccoli oggetti artistici, facendoli diventare un bellissimo ricordo di Lucca Biennale Cartasia. I laboratori dell’edizione 2021 sono nati grazie alla collaborazione con “RecuperArti”, associazione promotrice di un progetto di riciclo in cui materiali di scarto industriale vengono portati a nuova vita attraverso un processo culturale, artistico ed educativo, e Lucca Info e Guide, associazione nata dall’unione di guide turistiche certificate ed esperte della città di Lucca.

Children and parents had fun learning through the labs offered by Lucca Biennale Cartasia, which have been for many years, a special opportunity to get to know Paper Art and try to put it into practice. Through the creative use of paper, an economic, malleable and ecological material, they had the chance to give life to small artistic objects, turning them into beautiful memories of Lucca Biennale Cartasia. The laboratories of the 2021 edition were realized thanks to the collaboration with “RecuperArti”, an association promoting a recycling project in which industrial waste materials are brought to new life through a cultural, artistic and educational process, and Lucca Info e Guide, an association born f rom the union of certif ied and expert tour guides of the city of Lucca.

EVENTI / 233



RINGRAZIAMENTI

DIRETTRICE GENERALE:

Federica Moretti

DIRETTORE ARTISTICO:

Emiliano Galiani

ORGANIZZAZIONE:

Diletta Nardi, Giulia Landucci, Claudia Sturlini, Maria Alessandra Raffaelli, Michela Andreotti, Pourya Azizi, Matilde Bernardini, Azzurra Franci, Paolo De Angelis, Stefano Cortopassi, Veronica Mori, Lisa Carmagnini, Hayat Sabir, Sara Barducci, Magdalina Dolhescu.

CURATELA: GIURIA: REPARTO TECNICO:

Nicolas Bertoux, Giacomo Pecchia, Lauro Dini, Elettra Dini, Giulia Bertolucci. Nicolas Bertoux, Cynthia Sah, Giuseppe De Leo, Giulia Bertolucci Laura Pantaleoni, David Ragghianti, Federico Stefani, Elettra Dini, Rachele Ceccotti, Elena Giannecchini, Marta Lo Faso, Zoe Nardone, Francesco Mo, Sebastiano Magoni, Claudia Circelli, Andrea Macis, Andrea Natalini

REPARTO FOTO, VIDEO MONTAGGIO:

Domenico Zazzara, Alessandro Casalini, Francesco Pecini, Samuel Okeke Christian Bianchi, Daria Rollo, Denis Gavriloae, Alessandro Cusani, Alexander Branca

UFFICIO STAMPA: PROGETTO GRAFICO E IMPAGINAZIONE: TRADUZIONI:

Barbara Argentieri, Arianna Bottari Michela Andreotti Arianna Bottari, Tessa Wiechmann Tutti coloro che hanno contribuito moralmente e tecnicamente alla riuscita di questo evento come gli esercenti della SEZIONE OFF, gli uffici del Comune di Lucca, gli amici e le famiglie. All those who have morally and technically contributed to the success of this event such as the exhibitors of the OFF SECTION, the offices of the Municipality of Lucca, friends and families.

LE SCUOLE:

Liceo Artistico Passaglia (Prof. Giuliano Toma e Prof.ssa Barbara Baroncelli), Liceo Pertini (Prof.ssa Maria Antonietta Bardino) Tutti i volontari che partecipano alla Biennale, dando supporto a tutta l’organizzazione. All the volunteers that take part in the Biennale, giving their support to the organization.



SPONSOR Un sentito ringraziamento va agli sponsor e collaboratori che hanno reso possibile questa edizione A heartfelt thanks goes to the sponsors and collaborators who have made this edition possible

ORGANIZZATORE

PATROCINI OAPPC LUCCA

CON IL CONTRIBUTO DEL COMUNE DI LUCCA

PARTNERS

SPONSOR

MEDIA PARTNERSHIP

SPONSOR TECNICI

COLLABORAZIONI


A S PET TA N DO. . . WAIT ING FOR....



LUCCA B IEN N A L E CA RTA S IA 2 02 1 1 0 ° ED IZIONE / 1 0 TH ED IT ION