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Questa pubblicazione è stata realizzata su carta ecologica delle cartiere Fedrigoni prodotta in ambiente neutro, senza acidi.

ISBN 978-88-6242-066-2 Prima edizione/First edition, Novembre/November 2012 © 2012 LetteraVentidue Edizioni © 2012 Salvatore Spataro © 2012 per le fotografie e i testi: rispettivi autori © 2012 of photography and texts: their authors No part of this book may be reproduced or transmitted in any form or by any means (electronic or mechanical, including photocopying, recording or any information retrieval system) without permission in writing form. È vietata la riproduzione, anche parziale, effettuata con qualsiasi mezzo, compresa la fotocopia, anche ad uso interno o didattico. Per la legge italiana la fotocopia è lecita solo per uso personale purché non danneggi l’autore. Quindi ogni fotocopia che eviti l’acquisto di un libro è illecita e minaccia la sopravvivenza di un modo di trasmettere la conoscenza. Chi fotocopia un libro, chi mette a disposizione i mezzi per fotocopiare, chi comunque favorisce questa pratica commette un furto e opera ai danni della cultura. L’editore è a disposizione degli aventi diritto con i quali non è stato possibile comunicare. Book design: Francesco Trovato, con Martina Distefano LetteraVentidue Edizioni S.r.l. www.letteraventidue.com Via Luigi Spagna, 50 L 96100 Siracusa, Italy


15 young european architects


Ringraziamenti Ringrazio chi ha permesso con il proprio impegno concreto la realizzazione di questo libro: l’editore Francesco con il quale mi sono confrontato per tutto il periodo di lavorazione del libro, il critico di architettura Giovanni per la grande disponibilità e per i consigli fondamentali che mi ha fornito, l’antropologa Noel per la sua professionalità e pazienza nel tradurre i testi, e Fabrizio, titolare dell’azienda Lazzara Srl, che ha creduto in questo libro sin da subito e ha sostenuto i costi per la sua realizzazione.

Acknowledgements I thank those who, with their commitment, enabled this book to come to life: editor Francesco, with whom I exchanged ideas during the whole time I worked at the book; architecture critic Giovanni, for his great availability and important advice; anthropologist Noel, for her professionalism and patience in translating all texts; and Fabrizio, owner of the firm Lazzara Srl, who believed in this book from the beginning and sustained the costs for its creation.

Tutti i testi sono stati tradotti da Noel Gazzano dall’Inglese all’Italiano, eccetto l’intervista con EXIT, tradotta dall’Italiano all’Inglese. Le traduzioni sono state poi sottoposte  ad un riadattamento editoriale da parte del curatore e dell’editore.

All texts have been translated by Noel Gazzano from English to Italian, except for the interview with EXIT that was translated from Italian to English. All translated interviews were then revised for publication by the publisher and the editor.

Nota del traduttore Tradurre questo libro è stato un compito complesso ed affascinante. La mia priorità è stata rispettare e preservare il più possibile la voce autentica degli architetti. Le interviste sono state condotte via email; gli studi, provenienti da nazioni europee che utilizzano lingue differenti, hanno tutti ricevuto lo stesso questionario ed hanno risposto utilizzando l’Inglese come lingua franca. Lasciando invariati i testi originali spero di trasmettere/ comunicare ai lettori i molti modi in cui l’architettura viene definita come disciplina e pratica dai suoi stessi partecipanti. Questa affascinante variabilità emerge dai testi originali non solo da quello che viene detto, ma anche dai modi in cui è comunicato. Le variazioni linguistiche rendono espliciti strati aggiuntivi di significato che ci mostrano come l’architettura sia un complesso mondo di variabilità socioculturale. Ed è precisamente la messa in evidenza di tale variabilità che costituisce, a mio avviso, uno dei risultati più affascinanti di questo libro: i lettori impareranno che i giovani architetti condividono simili obiettivi e prospettive, pur mantenendo identità uniche.

Translator’s note Translating this book has been a complex and fascinating task. My priority has been to respect and preserve as much as possible the architects’ authentic voice. Interviews were performed via email; all firms, which come from a variety of European nations with different languages, received the same questionnaire and answered using English as their lingua franca. By leaving unchanged the original interview texts, I hope to convey to readers the many ways in which architecture can be understood as a discipline and a practice by its participants. This fascinating variability emerges from the original texts not only in what is said, but also in how it’s said. Linguistic variations make explicit extra layers of meaning that show us how architecture is a complex world of sociocultural variability. And it is precisely the highlighting of such variability that constitutes, in my opinion, one of the most fascinating outcomes of this book: readers will learn that young architects share similar goals and perspectives, while also maintaining their unique identities.

Noel Gazzano, PhD Antropologa

Noel Gazzano, PhDAnthropologist


CONTENTS

15 27 37 47 59 75 87 101 117 131 143 155 167 179 193

AFF Architekten Germany CAAN Architecten Belgium Clavel Arquitectos Spain decaARCHITECTURE Greece dekleva gregoric arhitekti Slovenia dEMM Portugal EXiT Italy LAN France Lassila Hirvilammi Finland Metaform Architecture Luxembourg MoederscheimMoonen Netherlands ODOS Ireland Salto Architects Estonia TYIN tegnestue Norway WWAA Poland


La stessa musica / The same music Giovanni Corbellini

Ogni volta che dagli auricolari dei miei figli sento uscire l’eco di Jimi Hendrix o dei Pink Floyd la familiarità del riconoscimento si mescola alla sorpresa di una inaspettata continuità di gusto fra generazioni. Se me lo avessero detto quarant’anni fa non ci avrei mai creduto: il rock era forma rivoluzionaria, appartenenza ideologica, affermazione identitaria e contrapposizione contro il vecchio: semplicemente impensabile condividere con i genitori uno stesso piacere estetico. Allargando un po’ lo sguardo, ci si accorge che gli stessi fenomeni musicali di durata, o di copia e incolla postmoderno, attraversano anche le più varie forme di espressione, e l’architettura non fa eccezione. Eppure non si può dire che le condizioni generali e specifiche siano rimaste le stesse. Quella cui viene data voce in questo volume, dedicato a quindici studi di giovani architetti europei, è la prima generazione di nativi digitali, pienamente “parlati” da linguaggi radicalmente nuovi, a loro agio in un mutamento paragonabile nelle sue dirompenti potenzialità a quello che produsse(ro) Alberti e Brunelleschi. E non si tratta solo di strumenti disciplinari, ma di una totale trasformazione della interazione sociale e delle sue forme di comunicazione. Il fatto che tutto ciò non abbia (ancora?) prodotto una riconoscibile estetica dello spazio è un fenomeno tanto inatteso quanto significativo. Alcuni intravedono nelle stesse caratteristiche della rete, nella precisione estrema con cui i motori di ricerca ti restituiscono proprio quello che cerchi, nel progressivo isolamento in reti sociali costruite dai “mi piace”, il venir meno del carburante dell’innovazione, delle

Every time I hear the echo of Jimi Hendrix or Pink Floyd from my son’s headphones the familiarity of recognition merges with the surprise of an unexpected continuity of taste between generations. If they had told me forty years ago I wouldn’t have ever believed it: rock music was revolutionary form, ideological belonging, affirmation of identity and opposition to the old: simply unthinkable to share aesthetic pleasure with one’s parents. Broadening the gaze, one notices the same musical phenomenons of duration, or of postmodern copy and paste, cross the most varied forms of expression, and architecture isn’t an exception. But we can’t say that general or specific conditions have remained the same. This volume, dedicated to fifteen young architecture firms, gives voice to the first generation of digital natives, fully fluent in radically new languages, comfortable in a change comparable, for its explosive potential, to the one produced by Alberti and Brunelleschi. And it’s not just a matter of tools for specific disciplines, but of a total transformation of social interactions and forms of communication. The fact that all of this hasn’t (yet?) produced a recognizable space aesthetic is an unexpected as well as significant phenomenon. Some people sense in the characteristics of the web, in the extreme precision with which search engines return exactly what you look for, in the progressive isolation in social networks constructed by “likes”, the disappearance of the fuel for innovation, of the casual collisions with the unexpected to which the pre-digital epoch constantly exposed us. Others assign


Team: Martin Fröhlich (1968), Sven Fröhlich (1974), Torsten Lockl (1973) Office location: Berlin

www.aff-architekten.com

GERMANY

AFF Architekten

Lo studio AFF Architekten è stato fondato nel 1999 da Martin Fröhlich (1968), Sven Fröhlich (1974) e Torsten Lockl (1973), laureati alla Bauhaus University a Weimar. In accordo con la tradizione artigiana, hanno voluto creare uno studio che facesse architettura con un proprio carattere grazie alla collaborazione di architetti impegnati. Lo studio è il risultato di un lavoro di squadra. AFF architekten was founded in 1999 by Martin Fröhlich (1968), Sven Fröhlich (1974) and Torsten Lockl (1973), graduates of the Bauhaus University in Weimar. In accordance with the workshop tradition, they wanted to establish a firm which would produce architecture with character through the collaboration of committed architects. The firm is the result of team work. Crediamo che il risultato del nostro lavoro si sviluppi dal metodo progettuale, che a sua volta si sviluppa come un processo. Per noi un approccio orientato al processo significa trarre ispirazione dai vari stadi del progetto stesso. Ciò significa che il processo decisionale, il miglioramento, la raffinatezza e il cambiamento sono tratti permanenti del nostro lavoro. Ogni fase può diventare una nuova fonte di ispirazione; ogni risultato intermedio reagisce con quanto è accaduto prima ed è parte di un continuo processo di evoluzione. Cerchiamo cose, immagini, manufatti e segni (come si è visto nella nostra mostra al DAZ di Berlino, Gennaio 2011) che liberino il potere immaginativo degli spettatori e influenzino i processi decisionali, anche ad un livello irrazionale. Non crediamo in un’unica idea irresistibile che domini ogni fase di un progetto. Di conseguenza il nostro lavoro è caratterizzato soprattutto dalla collaborazione di svariati individui. Il processo lavorativo comincia a livelli differenti, e inizialmente si compone

We believe that the outcome of our work develops from our working method, which in turn evolves as a process.
 For us, a process-oriented approach means that we draw inspiration from the various stages of a project. It means that decisionmaking, improvement, refinement and change are permanent aspects of our work. Each stage can become a new source of inspiration; each interim outcome reacts to what has come before and is part of an
ongoing process of evolution. We are searching for things, images, artefacts and signs (as we had shown in our exibition in Januaray 2011 in DAZ berlin) that unleash the viewer’s powers of imagination and influence decision-making processes, even on a nonrational level. We don’t believe in a single compelling idea that dominates every stage of a project.
Consequently our work is mainly characterised by cooperation with a variety of individuals. Our work process begins at many different levels and initially consists of multiple strands that are drawn together into


Team: Alexandros Vaitsos (1971) Carlos Loperena (1970) Elena Zabeli (1974) Office location: Athens

www.deca.gr

GREECE

decaARCHITECTURE decaARCHITECTURE è una piattaforma creativa situata ad Atene, in Grecia, il cui lavoro ruota intorno alla ricerca di esperienze sensoriali che emergono e ricontestualizzano paesaggi urbani e naturali. Questo approccio esplora da un lato la cornice della soggettività individuale, e dall’altro la complessità relazionale di ambienti naturali e cultura materiale. decaARCHITECTURE is a creative platform of architects based in Athens, Greece, whose practice revolves around the search for sensory experiences which emerge and recontextualize urban and natural landscapes. This approach explores, on one hand, the open frame of individual subjectivity and on the other, the relational complexity of natural environments and material culture. Il nostro studio è composto da otto architetti e da un office manager. Il team è abbastanza grande da affrontare una grande portata di programmi e scale, pur mantenendo un ambiente personalizzato. Il nostro spazio di lavoro è mutevole, ogni progetto occupa una specifica area nel nostro ufficio e mentre un architetto lo approfondisce dal concept alla costruzione il resto del team viene riorganizzato dopo il completamento della fase progettuale. Pensiamo che questa struttura alimenti l’esperienza dei membri del gruppo iniettando costantemente input nuovi nei progetti su cui lavoriamo. Il primo progetto su cui abbiamo lavorato è stato un Kratir, una casa sulla cima di una collina in un’isola greca. Abbiamo attentamente studiato la morfologia del terreno e ci siamo concentrati sulla sottile manipolazione della terra in modo da creare un paesaggio artificiale all’interno di un paesaggio naturale. Da allora abbiamo sviluppato la nostra ossessione per i terrapieni in una varietà di occasioni ed abbiamo continuato a studiare

Our studio is comprised of eight architects and an office manager. The size of our team is large enough to tackle a broad scope of programs and scales, while maintaining a personalized environment. Our workspace is very mobile. Each project occupies a specific area in our office and while one architect anchors it from concept to construction the rest of the design team is reshuffled after the completion of a design phase. We find that this structure nurtures the experience of our team members while constantly injecting fresh input into the projects that we work on. The first project that we worked on was a Kratir, a house on the top of a hill of a Greek island. For this project we carefully studied the morphology of the land and we focused on the subtle manipulation of earth in order to create a domesticated landscape within a natural one. Since then, we have elaborated on our obsession about earthworks on a variety of occasions and we have continued to investigate the broader patterns that exist in the landscape (be it rural or urban) before fo-


54 / Aloni House

WORKS

ώνι

bedroom

courtyard

courtyard

living room

master bedroom

kitchen

courtyard

guest wc bedroom

courtyard

staff room/ study

bedroom

parking


decaARCHITECTURE / 55


Team: Francesco Loschi (1977), Giuseppe Pagano (1977) Paolo Panetto (1977) Office location: Treviso

www.exitstudio.it

ITALY

EXiT

EXiT architetti associati è uno studio di architettura fondato nel 2006 a Treviso da Francesco Loschi, Giuseppe Pagano, e Paolo Panetto. Si occupa di progettazione architettonica e urbana, interior design e architettura del paesaggio, unendo le esperienze professionali e progettuali sviluppate tra Italia, Spagna e Portogallo. Dal 2004 EXiT partecipa a vari concorsi internazionali ottenendo premi e menzioni. I lavori dello studio EXiT sono stati pubblicati su prestigiose riviste nazionali e internazionali EXiT Associated Architects is an architecture studio founded in 2006 in Treviso (Italy) by Francesco Loschi, Giuseppe Pagano and Paolo Panetto. It deals with architectonic and urban planning, interior design and landscape architecture, combining professional experiences developed in Italy, Spain and Portugal. Since 2004 ExiT has participated in various international competitions earning prizes and mentions.The works by studio EXiT have been published in prestigious national and international journals Gli inizi Giuseppe: La decisione di fare l’architetto è maturata dalla passione che ho sempre coltivato per il disegno e lo studio della storia dell’architettura iniziato al liceo e si è concretizzata in seguito alla visita della mostra su Leon Battista Alberti allestita a Palazzo Te a Mantova. Francesco: Essendo figlio di un ingegnere e costruttore il concetto del progetto e della realizzazione di un edificio ha fatto parte da sempre del mio background di conoscenze ed interessi. Ho scelto di proseguire i miei studi presso lo IUAV di Venezia, seguendo il forte bisogno di approfondire tutti quegli aspetti del progetto che da sempre suscitavano il mio interesse, soprattutto per quanto riguardava il processo di ideazione e sviluppo degli spazi che costituiscono un’architettura. Paolo: Intorno ai diciotto anni avevo deciso che mi sarei occupato di design o architettura assecondando una predisposizione al disegno

The beginning Giuseppe: My decision to become an architect developed from my ongoing passion for drawing and studying architectural history, which I started doing in high school, and that lead me to visit an exhibition on Leon Battista Alberti at Palazzo Te (Mantova, Italy). Francesco: Being the son of an engineer and builder, the concepts of project and building development have always been in my background, knowledge and interests. I chose to study at IUAV in Venice, following a strong need to work on all the aspects of projects that I was most interested in, especially the development of ideas and spaces that make architecture. Paolo: When I was 18 I decided to work in either design or architecture because of my inclination for drawing and an interest in contemporary art and architecture. From there on architecture and everything sorrounding


Team: Anssi Lassila, (1973),
Teemu Hirvilammi (1974) Office location: Helsinki

www.lassilahirvilammi.fi

FINLAND

Lassila Hirvilammi

Lassila Hirvilammi Architects Ltd è stato fondato ad Oulu nel 2001. Nel 2004 lo studio si è trasferito a Seinäjoki. Oggi lo studio lavora su una grande varietà di progetti differenti: chiese, edifici per uffici, residenze, case private, design d’interni e ristrutturazioni. Il nostro obiettivo è creare edifici ed ambienti sostenibili in collaborazione con cliente e costruttore. Lassila Hirvilammi Architects Ltd was founded in Oulu 2001 .In 2004, the office moved to Seinäjoki. Today the office works on a large variety of different projects: churches, office buildings, housing, private houses, interior design and renovations. Our task is to create a sustainable buildings and environments in cooperation with client and builders Gli inizi Anssi: Ho trascorso la mia infanzia in campagna in un ambiente piuttosto minimalista. Lavoravo e giocavo con modellini di aerei e altro. Questo contesto mi ha portato a pensare all’architettura e ad apprezzare materiali differenti. Teemu: Sono cresciuto in una città dove ci sono molti edifici di Alvar Aalto. Aalto è un modello per gli architetti, e ha mostrato cosa può essere l’architettura quando è nelle mani giuste. Mi ha influenzato molto, ma l’essere diventare architetto è stato soprattutto una questione di casualità. Tutti I progetti sono gestiti dai soci. Poiché i nostri studi sono situati fuori da città universitarie, abbiamo creato una rete di esperti che collaborano con noi in ogni progetto. Collaboriamo con altri colleghi, specialisti e falegnami. Come spesso accade, gli studi in Finlandia vengono fondati dopo la vincita di un concorso. Per Anssi il primo progetto comple-

The beginning Anssi: I was brought up in countryside within a quite minimalist environment. I was working and playing with model planes and other models in my youth. This background guided me to think architecture and sense different materials. Teemu: I have grown up in town where there are many buildings by Alvar Aalto. He gave a role of architects, and showed examples what architecture can be in good hands. It has influenced a lot, but actually became architect was more of a matter of change. All projects are lead by partners. Due our offices situation outside university cities, we have created a net of experts collaborating with us in our project. We are working in co-operation with colleagues, specialist and carpenters. As in many cases, offices in Finland are found after a competition won. For Anssi the first realized project was Kärsämäki wooden church, a student competition won. It was


Team: Agaajani Shahram (1976),
Cruchten Thierry (1975), Schmitgen Serge (1977) Office location: Luxembourg City

www.metaform.lu

LUXEMBOURG

Metaform Architecture

Anche se qualcuno può criticare un eccessivo rinnovato interesse nell’attivismo dell’architettura negli Anni ’60, oggi dobbiamo ammettere che l’architettura sparisce rivelando a gran voce il suo manifesto produttivo, la sua eccessivamente semplificata se non inesistente intellettualizzazione. L’architettura deve tornare ad essere l’oggetto di dibattiti senza badare alla natura controversa o problematica dell’argomento in questione. L’architettura deve raccontare una storia, che può essere buona o cattiva, ma senza quella storia l’architettura non può esistere. Metaform Atelier d’Architecture è stato fondato nel Marzo 2003, ha sede a Lussemburgo ed è costituito da circa quindici architetti di differenti origini. L’approccio formale ed estetico non è un fine in sé, ma il prodotto dell’analisi dei bisogni umani e del dialogo con il contesto. Even if some might reproach an excessive renewed interest of activism of the architecture of the 60's we nowadays have to admit that the architecture disappears vociferously revealing its productive manifest, its excessively simplified if not non-existent intellectualization.Architecture must (re)turn to become the object of debate regardless of the controversy or problematic of the topic. Architecture must tell a story, that can be good or bad, but without that story, it cannot exist.Metaform atelier d’architecture, founded in March 2003 is based in Luxembourg City and consists of about fifteen architects from different origins. The formal and aesthetic approach of architecture is not a goal in itself, but results from the analysis of human needs and the dialogue with its surroundings Il nostro studio è composto esclusivamente da architetti, organizziamo “incontri di brainstorming” all’inizio di ogni nuovo lavoro. Tutti sono invitati ad esprimersi rispetto al programma, al contesto, e al metodo migliore da adottare per ciascun progetto. Favoriamo i clienti componendo un team completo (compresi ingegneri e artisti) dal primo momento della fase progettuale. Il nostro primo progetto è stato una casa bifamiliare in un sito molto interessante (all’interno di una vigna). Come per tutti coloro che hanno gestito il loro primo progetto, è stata una esperienza intensa, ricca di entusiasmo e insidie, domande e risposte, certezze e incertezze, ma soprattutto c’era questo enorme

Since our studio is composed exclusively of architects, we organize a “brainstorming meeting” in the beginning of all project. Everybody is invited to express its feeling about the program, the context and the best method to adopt for each project. We encourage the clients to compose a complete team (engineers, artists … ) from the first moment of designing The first project was a double-house in a quite interesting location (Vineyards). As for all those who have managed their first project, it was an intense experience with a lot of enthusiasm and deception, questions and answers, certainties and uncertainties, but over all there was this huge pleasure to see your own ideas come to life.


What's Up  

15 young european architects