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lavorarexsantilario@mail.com

LAVORARE PER SANT’ILARIO Telefono lista: 3726368293

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Sant’Ilario d’Enza LISTA CIVICA Elezioni Comunali 2014

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CONTACI !

PROTAGONISTI E NON SPETTATORI Il nostro programma per un paese diverso ELEZIONI AMMINISTRATIVE MAGGIO 2014


Lavorare per Sant’Ilario - Programma elezioni comunali 2014

Iniziamo un nuovo corso Siamo stati una vera opposizione, abbiamo svolto una azione di controllo, ferma ma positiva e questo ci ha permesso di maturare l’ esperienza, le competenze, le professionalità necessarie per governare bene il nostro paese.

Questa non è una introduzione ma la continuazione di quello che

Crediamo che in questo periodo storico sia essenziale per una

era un sogno, che è si è trasformato in una proposta politica e un

buona amministrazione non solo rendere pubblici, trasparenti e

impegno concreto per la nostra comunità: cinque anni di consiglio

comprensibili i risultati tangibili del suo governo, ma soprattutto

comunale arricchiti da proposte, discussioni, interrogazioni,

coinvolgere direttamente i cittadini nelle scelte più importanti per

interpellanze e un controllo costante dell’operato dell’attuale

il futuro della comunità, dalla progettazione urbana alla tutela del

giunta.

territorio, a nuove modalità di gestione pubblica dei servizi.

Ci siamo battuti per l’acqua pubblica, per la ripresa video dei

Se gli ultimi decenni di sviluppo hanno visto crescere la ricchezza

consigli comunali, abbiamo preso posizione a favore delle lotte dei

di pochi sottraendo diritti e dignità a migliaia di persone, oggi è

lavoratori del nostro distretto, della riorganizzazione del sistema

più che mai necessario ricostruire dal basso un tessuto sociale vivo,

di raccolta dei rifiuti, dell’inserimento della nozione di beni

dove le famiglie, i singoli, le donne, gli studenti, i professionisti e

comuni inalienabili all’interno dello Statuto comunale, abbiamo

i lavoratori possano partecipare attivamente non solo ad attività

chiesto ragione di scelte poco comprensibili come la destinazione

ausiliarie di volontariato sociale, ma decidere direttamente del

d’uso dell’ex Villa Walter, abbiamo sempre fatto sentire la nostra

proprio futuro a Sant’Ilario d’Enza.

voce a favore della scuola pubblica e della gestione pubblica dei servizi essenziali al cittadino.

Nelle prossime pagine sono elencate le nostre riflessioni e proposte operative per un nuovo corso, una politica fondata sul

Alla vigilia di questa impegnativa campagna elettorale, ci

rispetto delle diversità, sull’apertura come base per lo sviluppo,

ripresentiamo forti della nostra esperienza in consiglio comunale

sulla democrazia, sulla partecipazione vera, di tutti.

e della nostra crescita come gruppo e radicamento nel territorio. Abbiamo studiato, abbiamo imparato i meccanismi di governo del comune e ci siamo resi conto ancora di più del grande bisogno di apertura e di comunicazione diretta con i cittadini.

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Buona lettura.


Lavorare per Sant’Ilario - Programma elezioni comunali 2014

Cosa abbiamo in Comune Riduzione dei costi della politica Anche in vista della fusione dei comuni è necessario incominciare

Riorganizzazione dell’amministrazione attraverso la riduzione

a semplificare la macchina amministrativa. Riduzione a 4 del

delle figure dirigenziali e attenzione ai loro compensi. Riduzione

numero degli assessori e riduzione del 10% del loro compenso,

delle consulenze o comunque attenzione al rapporto tra qualità

come peraltro già proposto dalla nostra lista in consiglio comunale;

e costo, poiché, troppo spesso nel pubblico i costi lievitano oltre il

urbanistica e pianificazione territoriale non possono essere

consentito.

separati dalla gestione dell’ambiente e dal commercio; servizi sociali, politiche giovanili e sport devono essere gestiti in maniera unitaria, così come la scuola e la cultura.

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Lavorare per Sant’Ilario - Programma elezioni comunali 2014

Partecipazione Riteniamo sia necessario avviare processi deliberativi popolari,

In attesa che si realizzi la fusione dei comuni, avvio dei processi di

per aiutare gli amministratori nel prendere decisioni più

democrazia deliberativa, intorno a funzioni e deleghe da assegnare

equilibrate. Si tratta di norme in linea col principio elementare

alle frazioni partendo da Calerno.

della democrazia, idonee per introdurre equità e giustizia sociale al fine di consentire ai cittadini di decidere, dove e come destinare risorse della comunità. Partecipazione dei cittadini alle decisioni dell’Amministrazione comunale, attraverso proposte, stabilendone la priorità e i tempi di realizzazione dei progetti scelti. Pratica del referendum per gli interventi più importanti.

Comunicazione degli eventi importanti per la cittadinanza installando fin da ora le bacheche informative che il consiglio ha approvato, ma che l’amministrazione non ha realizzato. Riprese e messa in rete in diretta streaming dei consigli comunali affinchè i cittadini ascoltino e controllino quello che dicono e fanno i consiglieri eletti.

Acqua pubblica e difesa dei beni comuni Definiremo nello statuto l’acqua , i rifiuti, i beni comuni come beni a non rilevanza economica, così come ha voluto il Referendum sull’acqua. In questo modo renderemo possibile la gestione pubblica di questi Servizi. Introdurremo il bilancio ambientale come elemento fondamentale da affiancare al bilancio economico e strumenti partecipativi deliberativi.

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Crediamo nella fusione dei comuni Integrazione e risparmio, mobilità e investimenti Molti dei servizi sociali e educativi sono già in capo all’Unione

La nostra priorità sarà creare una visione sovra comunale della

Comunale. Non intendiamo tornare indietro su questo, ma siamo

pianificazione territoriale, in accordo con il Patto dei sindaci e il

contrari a forme di esternalizzazione, che determinano una

protocollo di Kyoto. Lo spostamento di diverse servizi all’Unione

maggiore lontananza tra cittadini e politica.

renderà necessario ripensare il sistema della mobilità tra i comuni,

Le gestione a livello di unione dei Comuni della val D’Enza dei servizi e di alcuni uffici amministrativi rappresenta una opportunità per creare sinergie e aumentare la loro qualità e può essere anche l’occasione per provare una gestione pubblica diretta, in house.

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perché i cittadini di tutti i comuni possano raggiungere i diversi luoghi, dove si trovano strutture assistenziali e sanitarie.


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S.Ilario, Gattatico e Campegine: tre comuni, un unico territorio Crediamo che la fusione di piccoli comuni ormai sia riconosciuta come una necessità, che si basa su due principi fondamentali, uno di carattere etico-sociale (a cui l’attuale crisi economica non può essere estranea) e l’altro di carattere istituzionale-organizzativo. Il Comune Unico è anche un’occasione di un percorso di educazione civica che parla di diritto, economia, urbanistica, di nuova storia locale e di cooperazione. Il comune unico, anche dal punto di vista dei dipendenti, consentirà di valorizzare e non penalizzare le diverse competenze e le professionalità, in un momento in cui la materia risulta sempre più tecnicamente specialistica. Il progetto di fusione è legato anche a considerazioni di tipo economico-finanziario. Le economie di scala per un Comune Unico sono significative. C’è tutta una serie di vantaggi economici che deriva dai risparmi strutturali, dai finanziamenti e dall’assenza del Patto di Stabilità per i primi tre anni: quest’ultimo è un aspetto non trascurabile, permetterà di fare interventi su strade, marciapiedi, scuole ed edifici pubblici. Oltre a questo, per i Comuni ci sono finanziamenti importanti da Stato e Regione: in un momento in cui si taglia tutto, la Regione prevede invece per diversi anni uno stanziamento da destinare ad ogni singolo Comune che intraprende la fusione. Per quanto riguarda i finanziamenti statali la legge dispone invece un altro meccanismo, ovvero una cifra pari al 20% dei trasferimenti erariali del 2010, che per il Comune Unico significherà un’entrata forse anche di un milione di euro ogni anno per 10 anni. Un comune unico significa rimettere al centro la poltica amministrativa, riavvicinare i servizi e gli uffici ai cittadini e per questo crediamo che l’ipotesi di ristrutturazione degli uffici comunali odierna con l’apertura di un front office e un back office sia uno spreco di denaro pubblico (circa € 200.000) che potrebbe essere speso meglio e forse in modo diverso quando la fusione dei tre comuni sarà realizzata.

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Tutela del territorio Un investimento per il futuro La cura del territorio è il più importante investimento che può dare significativi ritorni economici e ambientali per l’intera collettività, pensiamo alla messa in sicurezza delle scuole, a progetti per la cura e la riqualificazione degli spazi pubblici, alla revisione dei piani urbanistici che prevedono ulteriore erosione del territorio a favore di nuove aree industriali ed abitative (nuovo PSC, APEA ). Il Nuovo PSC (Piano Strutturale Comunale), che propone l’attuale amministrazione dovrà essere rivisto al fine di rendere il territorio meno frammentato. Innanzitutto basta con la realizzazione di nuove zone industriali, ma utilizzo di quelle esistenti e dismesse, che dovranno essere riqualificate, per offrire servizi migliori alle imprese e risparmi di scala. Grande attenzione e precauzione dovrà essere usata negli interventi edilizi, anche di recupero, sul territorio agricolo. I cambi di destinazione d’uso saranno attentamente valutati, per l’impatto sul traffico, sul rumore e sul paesaggio che possono avere. Profonda e completa revisione dell’APEA (Area Produttiva Ecologicamente Attrezzata); discussione aperta sulla sua destinazione d’uso, per ritornare al suo progetto iniziale di porta e vetrina sulla val d’Enza e i suoi prodotti agricoli.

La parola d’ordine deve essere recupero e riqualificazione degli edifici, migliorandone l’efficienza energetica e la sicurezza. In questo modo si darà lavoro alle imprese del territorio, senza distruggere l’ambiente.

Nuova edilizia popolare Il PSC deve anche prevedere un’azione concreta dell’amministrazione per incrementare l’edilizia popolare attraverso programmi e piani pensati ad hoc. Rivedremo il PSC per attuare un’azione concreta nell’immediato per incrementare l’edilizia popolare.

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Ambiente Perché rifiuti zero Crediamo che il comune di S.Ilario possa fare molto di più nel campo della raccolta differenziata, del riciclo e del riuso. È possibile porsi l’obiettivo dei rifiuti zero nel medio termine incentivando la raccolta porta a porta, adottando tariffe calcolate secondo l’effettiva produzione di rifiuti da parte delle utenze (famiglie, singoli, attività commerciali), evitando l’assimilazione dei rifiuti urbani a quelli industriali, investendo in politiche educative ed ambientali. Un’esperienza simile è stata fatta nel comune di Capannori (LU) dove le tariffe per le famiglie si sono abbassate del 20%, in aggiunta al 20% per chi effettua compostaggio domestico.

Salvaguardia dei beni comuni La nostra azione sarà tesa a salvaguardare e tutelare il territorio agricolo e naturale, l’acqua, l’aria e sottrarle alle logiche di mercato.

Acqua pubblica Completare il percorso di ripubblicizzazione del servizio idrico integrato garantendone la gestione attraverso la costituzione di un’azienda speciale e forme di controllo innovativo e partecipazione democratica della cittadinanza.

Piano energetico comunale Gestione in house del piano energetico comunale che favorisca l’autonomia energetica del territorio, attraverso tutti gli strumenti a disposizione, assistenza tecnica e facilitazioni finanziarie. Copertura degli edifici pubblici con pannelli fotovoltaici per produrre energia e ricavare vantaggi in termini di risparmio energetico.

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Urbanistica Basta cemento. Più reti, nuove tecnologie, socialità La cementificazione del territorio santilariese di questi ultimi 15

patrimonio edilizio esistente e garantendo la massima permeabilità

anni ha portato con se criticità tipiche di di una programmazione

del terreno.

territoriale senza progetto culturale e sociale. Ha provocato una impermeabilizzazione dei suoli compromettendo irreparabilmente

Inoltre la fusione dei tre comuni permetterà di allargare la visuale

le sue funzioni biologiche.

su “vasta scala” (interessando più comuni) e consente di chiamare

La sostenibilità dell’insediamento urbanistico si verifica col

progetto urbanistico e possono contribuire ad affrontare anche

mantenimento dell’integrità dell’ambiente naturale, con il

altre problematiche ambientali: le aree agricole, le zone fluviali, gli

corretto funzionamento delle reti tecnologiche e con la qualità

ambienti naturali protetti, i centri commerciali, le aree industriali ecc.

delle soluzioni spaziali. L’urbanistica si deve confrontare con queste

in gioco temi e materiali che non sono tipicamente compresi nel

tre principali problematiche.

Riteniamo fondamentale intervenire sull’edificato di S.Ilario

Si tratta di proporre nuove forme di organizzazione dello spazio

eventuali delocalizzazioni di attività in essere; la pedonalizzazione

urbano fondate sull’esigenza di contenere il consumo di suolo, su

e riqualificazione del centro e delle piazze per rilancio attività

progetti urbanistici a lungo respiro, promuovendo forme di riuso del

commerciali; la definizione di percorsi culturali artistici.

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e Calerno mediante la riqualificazione di aree industriali con


Lavorare per Sant’Ilario - Programma elezioni comunali 2014

In particolare a Calerno si dovranno ridefinizione aree e spazi

• Assicurare la possibilità di trasporti collettivi efficienti (bus-

industriali e commerciali in relazione alle scelte infrastrutturali. In

navetta, ciclo pedibus ecc.) o sperimentare forme alternative di

seguito alla eventuale costruzione della nuova Via Emilia, dovrà

trasporto, car pooling, car sharing, di cui il nuovo comune stesso

essere elaborato un progetto urbanistico unitario che dia nuovo

diventi il promotore

volto all’abitato di Calerno (aree commerciali, servizi alla persona, aree sportive).

Piano della mobilità visto alla luce del progetto di fusione Quando si progettano modifiche importanti della mobilità queste vanno condivise con i cittadini. I punti essenziali sono: • La riduzione della mobilità indispensabile, attraverso la distribuzione dei servizi essenziali nei quartieri • Privilegiare i progetti che facilitano una mobilità alternativa al trasporto su gomma (sistema integrato delle piste ciclabili);

Gli effetti di queste azioni sono una riduzione della PM10 le polveri sospese nell’aria che rappresentano un grave pericolo per la salute di tutta la popolazione e in particolare dei soggetti più deboli.

Mercato del biologico a Calerno Pensiamo ad una rivalutazione del mercato di Calerno come mercato del biologico e a Km zero,, sensibilizzando i coltivatori locali e le associazioni di categoria. Dovrà essere dato seguito alla realizzazione di una pista ciclabile Calerno- Sant’Ilario, e limitato ai residenti il traffico in via Timavo e via Martiri.

impegno per uno sviluppo dell metropolitana di superficie lungo la linea ferroviaria Parma-Reggio; dissuasione del traffico nei quartieri con zone 30 Km/h

Lavoro Non si vede ancora la fine di una delle più gravi crisi economiche mondiali, le ricadute sull’economia del nostro territorio sono drammatiche, si contano alcune migliaia di lavoratori licenziati, in

Lo deve fare impedendo che attraverso le esternalizzazioni si riducano le retribuzioni dei lavoratori e i loro diritti primari. La fusione dei comuni e le risorse che si metteranno in campo sarà

contratti di solidarietà o in cassa integrazione.

il banco di prova per rilanciare la centralità del comune nella

Le politiche economiche e legate al mondo del lavoro le fa

piccolo meccanismo virtuoso che possa creare occupazione,

lo Stato, ma il Comune deve intervenire ponendo in essere

evitando esternalizzazioni

una moltitudine di iniziative che incidano direttamente e indirettamente sul lavoro e sulla tutela delle risorse e delle persone. Lo può fare e lo deve fare attraverso politiche che tutelino

gestione dei servizi pubblici locali per rimettere in moto un

Trasformazione del villaggio Bellarosa

l’ambiente e diano nuove opportunità di lavoro nel settore.

Pensiamo che si debba migliorare la qualità industriale del

Lo può fare attivando percorsi virtuosi in ambito commerciale e

villaggio Bellarosa mediante la trasformazione dell’area

rafforzando le piccole imprese che sono e restano la principale

industriale in APEA. A Calerno inoltre si dovrà dare avvio ad una

forza produttiva.

ricucitura degli spazi verdi nell’abitato di Calerno e ridefinire l’offerta commerciale.

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Imprese e commercio Le imprese però negli ultimi anni stanno venendo schiacciate

L’obiettivo dell’amministrazione comunale deve quindi essere quello

non solo dalla competizione, ma anche dalla difficoltà di accesso

di favorire il commercio locale attraverso azioni che mettano in

al credito, per questo motivo l’azione del comune deve cercare di

campo l’adozione di progetti urbanistici complessivi che colgano

creare tutte quelle condizioni che permettano alla piccola media

queste necessità.

impresa di sopravvivere e svilupparsi. Quindi noi riaffermiano con forza lo stop alla costruzione di nuovi Anche il commercio locale è una categoria in grossa sofferenza,

centri commerciali di piccole e medie dimensioni, favoriremo la

ma a differenza del settore industriale, grosse responsabilità sono

promozione di un’economia etica e solidale all’interno del territorio

da attribuirsi a scelte amministrative palesemente contrarie

con particolare attenzione alle realtà che perseguono la filiera corta.

all’interesse del paese e dei commercianti. Prenderemo in considerazione la possibilità di applicare la nuova Se consideriamo che a S.Ilario l’offerta commerciale di

IMU al minimo per gli esercizi commerciali sotto i 100 mq. Lo

supermercati di medie e piccole dimensioni può continuare con

squilibrio in essere fra grande distribuzione e commercio di vicinato

altre aperture di queste strutture, ci rendiamo conto di quanto

contribuisce negativamente sia sulle attività commerciali locali che

poco ponderate siano state le scelte.

sulla vita della città, i suoi spazi e le forme della sua socialità.

La nostra visione di S.Ilario è di una paese che deve riportare i

Una visione di insieme del paese che metta insieme il riordino e

suoi abitanti a fare acquisti nelle attività locali creando un circolo

miglioramento della mobilità, misure di urbanistica sul centro storico

virtuoso che genererà benefici per tutta la popolazione.

che ne rivalutino la fruizione, si devono aggiungere al necessario

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sviluppo di percorsi culturali e all’azione condivisa tra pubblico e privato rivolta a rafforzare adeguatamente il commercio cosiddetto di vicinato. Daremo infine sostegno a quelle attività commerciali che aderiranno al progetto no-slot machine, contro iln gioco d’azzardo.

Vogliamo una Proloco santilariese Il nostro paese da anni versa in uno stato di “torpore”: sempre più debole è la nostra capacità di attirare un pubblico esterno per valorizzare le attività commerciali, culturali/artistiche, sportive o ricreative di Sant’Ilario. Le manifestazioni ideate negli anni ’90 si trascinano secondo schemi sempre più poveri e senza alcuna nuova idea. Manca da molto tempo una supervisione ed uno stimolo che in passato il Comune si prese in carico con energie, personale ed idee. E’ davvero il momento di dare vita ad una Associazione capace di riunire, in maniera trasversale, tanti volontari per un unico fine: promuovere il nostro paese e le sue attività. Stiamo parlando di una “Pro Loco”.

Bilancio ambientale e partecipativo Per noi le parole chiave sono trasparenza e partecipazione. Parole che non devono rimanere svuotate del loro significato ma essere associate a fatti concreti. Affiancheremo al bilancio economico il bilancio ambientale che sarà approvato con le medesime forme per verificare le scelte della macchina amministrativa sull’ambiente. Svolgeremo vere azioni di partecipazione dei cittadini alle scelte prioritarie del Comune con le modalità già utilizzate in altri comuni virtuosi, tra cui Capannori. All’interno della macchina comunale verranno attivati progetti ottenuti grazie all’ascolto dei dipendenti comunali volti alla riduzione degli sprechi e al miglioramento della qualità dei servizi erogati ai cittadini puntando esclusivamente alla valorizzazione delle risorse umane attraverso investimenti sulla formazione del personale. L’investimento attuale in riorganizzazione degli uffici comunali, con front office e back office, per una realtà come la nostra è anacronistico e spreca risorse e rischia di aumentare la distanza tra il cittadino e il comune. La riorganizzazione degli uffici può e deve avvenire con la fusione dei comuni, tenedo sempre presente la necessità di rispondere ai bisogni dei cittadini.

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Servizi sociali I principi fondamentali ispiratori delle politiche sociali del

I servizi per l’infanzia sono strumenti oggi più che mai

Comune devono essere quelli dell’equità, dell’uguaglianza,

indispensabili per conciliare le esigenze familiari e occupazionali

della continuità, della centralità della persona, dell’efficienza,

dei genitori lavoratori. L’amministrazione deve pertanto

dell’efficacia e della trasparenza.

incrementare gli investimenti nelle politiche sociali.

Confermiamo la centralità dell’azione amministrativa

Alcune delle nostre indicazioni principali sono: massimo

nel progettare i servizi sociali anziché delegarli attraverso

sostegno alla rete pubblica dei nidi e delle scuole dell’infanzia

esternalizzazioni che hanno solo il risultato di abbassare il livello

potenziandole attraverso nuovi investimenti (ristrutturazioni,

qualitativo del servizio e i relativi costi.

formazione). Le conseguenze dell’invecchiamento della

Devono essere messe in atto azioni di sostegno alle famiglie in difficoltà ( riduzione, anche temporanea delle rette dell’asilo

popolazione hanno una forte ricaduta sulla strutturazione dei servizi sociali.

nido, della scuola materna, dei buoni pasto) e garantendo contemporaneamente i servizi alla persona.

Diritti per gli animali

Le cifre stanziate per il sostegno ai cittadini possono essere aumentate, utilizzando i fondi che derivano dal risparmio dei costi

Anche il benessere animale ha i suoi diritti, come in ogni paese

della politica e dagli incentivi per la fusione dei comuni. Deve

civile e moderno e per questo renderemo pubblico il diniego alla

essere incentivato il microcredito per privati e piccole imprese.

vivisezione e, nell’ambito delle normative vigenti, impediremo nel territorio comunale l’insediamento di laboratori e di aziende sia

I servizi ai bambini, agli anziani e a tutte le fasce deboli devono

pubbliche che private che praticano la sperimentazione animale.

essere incrementati e adeguati alle nuove esigenze di flessibilità che la precarietà richiede. La risposta non è la privatizzazione.

Vieteremo la sosta a circhi e spettacoli itineranti che facciano utilizzo di animali esotici. Vareremo una delibera che bandisca

La politica degli affitti in un momento di crisi, in un comune

animali come delfini, elefanti, foche, giraffe, ippopotami, rapaci,

in cui ci sono alcune centinaia di appartamenti sfitti e un buon

rinoceronti e tigri, giudicati dalla Commissione scientifica del Cites

patrimonio comunale può mettere in atto una serie di azioni a

come a rischio di estinzione, o non adatte per una vita in una

livello locale, che incentivino l’affitto e lo agevolino per dare ai

struttura mobile.

giovani e alle famiglie il diritto alla casa.

Sostegno alla genitorialità e alle famgilie In un momento di grave difficoltà economica aumentano le situazioni di crisi e disagio sia delle famiglie che dei minori. I genitori e le famiglie si ritrovano spesso soli ad affronatre situazioni difficili e nuove. Favorire la creazione di gruppi di relazione sarà un nostro impegno al fine di sostenere i giovani genitori in u ruolo sempre più difficile e in un momento in cui la rete familiare spesso manca.

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Scuola Una scuola laica, pluralista e aperta è una grande occasione di crescita Pensiamo la scuola come un diritto sancito dalla Costituzione,

rispetto delle diversità, nonché sul valore sociale del volontariato.

fondamentale per la crescita di ogni persona e il progresso dell’intera

Una scuola che aiuti a creare le condizioni per una società multietnica

società, ossia come fondamento civile del suo futuro.

e solidale.

Intendiamo potenziarla al massimo sia in senso materiale

Sarà compito della nuova amministrazione verificare la sicurezza degli

(ristrutturazioni, ampliamenti, dotazione di mezzi tecnici e

edifici scolastici e la loro messa in sicurezza. Pensiamo di rilanciare un

strumentazioni moderne, messa in sicurezza) che culturale.

programma di investimento in nuove strutture scolastiche, moderne,

La scuola pubblica deve essere vissuta da alunni, genitori e insegnanti

ecosostenibili, energeticamente autonome.

come la più grande occasione per diventare cittadini e persone

Nell’ottica della sovracomunalità dei poli scolastici superiori proponiamo

responsabili nella pienezza dei diritti e dei doveri verso la collettività.

di delocalizzare la sede dell’IPSIA nel polo scolastico distrettuale di

Vogliamo una scuola laica, pluralista, e, sempre nel rispetto del dettato costituzionale e delle sue priorità, aperta al confronto con esperienze di diversa ispirazione ma fondate sull’impegno e il

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Montecchio (previa ridefinizione del trasporto studenti con SETA). Questa scelta darebbe l’opportunità di riprogettare l’area dell’IPSIA attuale in continuità con il cinema Forum e farne una sede di attività multidisciplinari.


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Sport Lo sport è educazione e dovrà essere uno dei mezzi per trasmettere ai nostri giovani i valori che noi riteniamo imprescindibili come lealtà, perseveranza, amicizia, condivisione e solidarietà sfuggendo alle regole del mercato in cui prevale l’egoismo e l’individualismo. Lo sport deve essere per tutti. Attraverso la pratica sportiva si promuove l’apprendimento della tolleranza e della responsabilità (assumendo, per esempio, mansioni organizzative) essenziali della vita in una società democratica. Da quanto tempo a S.Ilario non si fanno investimenti in strutture sportive? Da quanto tempo la politica sportiva è piegata in mera gestione degli impianti esistenti? Occorre riconoscere il fatto che il ruolo del Comune è primariamente quello di favorire la pratica sportiva di base, prima che di sostenere lo sport professionistico; in questa direzione cooperazione tra comune e istituti scolastici per favorire la pratica dello sport all’interno delle scuole anche al di fuori degli orari scolastici. Nei nostri progetti c’è l’implementazione di un progetto a 360° che punti alla pratica sportiva dei disabili. Non pensiamo ad opere faraoniche, ma investimenti in piccoli centri di quartiere con riqualificazione ove possibile di zone verdi in impianti principalmente dedicati al calcio, ma anche a pallavolo e pallacanestro. L’impiantistica sportiva potrà avere un rilancio con la fusione dei comuni e questa sarà l’occasione per realizzare nuovi impianti per le varie pratiche sportive in una visione unitaria dell’attività in modo tale da valorizzare risorse umane e economiche.

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Politiche giovanili Le politiche giovanili sono sempre state gestite, a S.Ilario, in modo

la fruizione e l’incremento del verde pubblico, l’attività culturale

frammentario e approssimativo: interventi occasionali, spesso

e di sostegno per i bambini e i giovani variamente svantaggiati

delegati alle organizzazioni sportive o private.

rilanciando il Mavarta (lavoro del gruppo archeologico, migliore

Offrire ai giovani ambienti autogestiti: sportivi, di promozione della creatività (musica, teatro, sperimentazione formativa nel campo ambientale, cioè nella conoscenza e nella tutela attiva del territorio) consentirebbe di esprimere al meglio le loro abilità sfuggendo alla imitazione di modelli standard, cioè di pura competizione e passivo adeguamento a ciò che passa il mercato. Un ampio spazio di grande valore come quello che dal Parco Urbano, che giunge all’area sportiva ed è prossimo al centro, potrebbe essere usato per un progetto sociale che veda, assieme,

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trasparenza e disponibilità di servizio della “scuola di musica”, doposcuola, informagiovani, ecc), creando le condizioni per un intreccio reale, cioè programmatico e permanente fra cultura, attività ricreative e sport.


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Politiche culturali Per approfondire e integrare il punto precedente, quando

equilibri di proiezione territoriale che si porrebbero, ci fa insistere

parliamo del valore di un’area verde (che già come tale dovrebbe

con maggior forza sulla proposta che nell’imminente futuro venga

ospitare e promuovere l’aggregazione giovanile, dei bambini,

creato un Gruppo cittadino (cioè lontano da logiche di spartizione

degli adulti, nell’ambito di una generale cultura di socialità ed

partitica o fra circoli e associazioni chiuse nel loro particolare, ma

emancipazione) e osserviamo la sua prossimità col centro,

fondato su riconosciute competenze) con il compito di raccogliere

intendiamo riconoscere l’ottimo servizio che offre la Biblioteca

le idee, coordinare i diversi orientamenti, e proporre un confronto

Comunale, adeguatamente rinnovata nei locali e ben gestita dagli

sullo spettacolo che eviti dispersioni e diventi un nuovo, reale e

addetti, non trascuriamo la presenza del “Piccolo Teatro in Piazza”

democratico progetto.

e la necessità di una generale trasformazione, anche estetica, del centro urbano.

In tale quadro avrebbero impulso anche il volontariato, le

La sciagurata scelta compiuta dall’Amministrazione Comunale

Gruppo cittadino - o Fondazione – che intrecci pubblico e privato

di lasciar morire a fuoco lento il Forum e di concepire con grave

col controllo non burocratico ma permeabile e propositivo

ritardo un bando per la nuova gestione di scarsa o nulla credibilità

dell’Amministrazione Comunale.

economica, oltre che confuso se non addirittura cieco verso gli

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compagnie di base come “L’Attesa”, i gruppi musicali, ecc. Un


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Vale per questa materia quanto già rilevato a proposito di

ancora. In tale quadro si potrebbero attivare gemellaggi con località

trasparenza e partecipazione (vi rientrerebbe anche il cablaggio

estere, avviare scambi culturali e di amicizia.

in rete della banda larga, non solo per i giovani) e vi sono incluse questioni di primario interesse come la pedonalità di un centro urbano sempre vivibile e frequentabile, cioè di piazze non adibite

Non sono davvero estranee a una cultura cittadina vissuta, e alla prospettiva della Fusione fra Comuni, l’idea di un territorio

a parcheggio ma rese più accoglienti.

sul quale si possano esercitare professionalità nuove e ricerca,

Una proposta che talvolta emerge e ci sembra da condividere e

tanti che devono emigrare e non possono mettere a frutto in loco

quella di dare a S.Ilario il titolo di “Comune del verde”, con ciò

preziose competenze) né quella di un abitare che superi il ricatto

intendendo che il verde, coi suoi pregi di salubrità ed estetici, sia

della proprietà e si fondi sull’accessibilità degli affitti – per le

impiegato per cambiare il volto del paese (anche nelle piazze) e

giovani coppie, ad esempio – intervenendo sulla speculazione, cioè

dare un’impronta di alto valore simbolico e ambientale.

sui proprietari di appartamenti tenuti forzosamente vuoti.

Il bello favorisce la vita pubblica cittadina, il brutto (parcheggi

Gli ostacoli a iniziative di questo tipo sono grandi ma ci sembra

ovunque, supermercati superflui, ecc) chiama altro brutto e altro

innegabile che i Comuni, specie se resi più forti dalle fusioni,

dunque inventare opportunità di lavoro per i giovani (pensiamo ai

possano recuperare una loro contrattualità rispetto alla Regione

Volontariato Oggi la gestione e il sostentamento di molti servizi soffre delle ristrettezze di bilancio degli enti pubblici. Allo stesso modo, anche le associazioni di volontariato sono spesso carenti di nuovi volontari e vedono la riduzione delle offerte da parte dei cittadini e delle imprese. Il mondo del volontariato da solo non può farsi carico ulteriormente della mancanza di strutture e dei continui tagli di posti e di orari. Le associazioni di volontariato di Sant’Ilario d’Enza sono una grande ricchezza che intendiamo sostenere e aiutare a crescere anche creando occasioni di conoscenza per i giovani, ma che non possono e non devono sostituirsi ai servizi delle strutture dedicate.

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e allo Stato e, attraverso essa, diventare soggetti produttivi nel cambiamento.



Lavorarexsantilario programma completo 2014