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Lavorare per

SANT'ILARIO ...col dovuto rispetto per l'ozio

di Tullio Masoni

Il Forum ha una storia

Può non essere una storia esaltante, quella del Forum, ma per andare oltre è necessario ripensarla. In altra parte del giornale la controversia di oggi viene affrontata nei giusti termini polemici, io mi limito a una rapida testimonianza e a una proposta di metodo. Ho partecipato a suo tempo all’acceso dibattito da cui sono scaturite le scelte di gestione in uso fino a pochi mesi fa, ma la mia testimonianza non ha niente di nostalgico: ero fra gli sconfitti, cioè fra chi sosteneva per il cinema di Sant’Ilario un’offerta di alta qualità, capace di coprire un vuoto che dal territorio prossimo si estendeva fino a Parma. Prevalse invece l’idea di una “seconda visione veloce”, ritenuta più “popolare”, e fondata sulla forza (presunta) di una cooperativa di utenti. Idea suggestiva, quella della cooperativa, ma fuori tempo massimo sul piano dell’offerta; il pubblico delle seconde visioni, infatti, non esisteva più essendo assorbito dalla variegata, domestica e gratuita fruizione televisiva. Quanto al teatro una certa domanda in verità esisteva, ma essendo condizionata dal gusto degli Stabili (fare a Sant’Ilario le stesse cose che si facevano al Valli o all’Ariosto) avrebbe comportato costi insostenibili, sia per l’adeguamento della struttura che per remunerare le compagnie titolate. Anche nella programmazione teatrale, insomma, occorreva una paziente ricerca e un’altrettanto paziente opera di promozione; volgersi cioè al teatro “piccolo” (l’attuale esperienza dell’ex­Verdi credo abbia

qualcosa da insegnare), meno costoso e più innovativo. E occorreva promuovere un soggetto vitale, una compagnia di giovani che facesse da animatore e da tramite, essendo al tempo stesso coperta dalla continuità di una vera e propria direzione artistica. Negli anni ’90 la compagnia giovanile formata da Rossana Iotti e Mariangela Dosi ha dato, credo, un bell’esempio. Se è vero che le compagnie giovanili sono destinate a una vita breve (i ragazzi­attori dopo la secondaria tendono a disperdersi) è vero altrettanto che scuola di teatro e direzione artistica possono lavorare sulla continuità.

Perché l’esperienza è stata interrotta? Una risposta ponderata e storicamente veritiera dovremmo trovarla. Avevamo in Rossana Iotti un’animatrice di valore e in Mariangela Dosi un direttore artistico di rara competenza: perché tanto spreco? Molto potrei aggiungere ma sarebbe un discorso lungo. Vengo perciò alla proposta, che mi sembra giusta e praticabile solo se accompagnata dal necessario coraggio: costituire una commissione cittadina che in tempi ragionevoli, e mettendo in gioco riconosciute competenze anche

Nr. 1 0 - Ottobre 201 2

In evidenza:

Il Forum ha una storia Sant'Ilario come Montecarlo A PAGINA

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Il Forum chiude. O meglio, non apre. Ground zero Villa Valter: parcheggi e monetizzazioni C'era una volta il benessere

tecniche, affronti la storia del Forum e si impegni nella ricerca di una relazione fra le realtà che operano a Sant’Ilario nei campi della cultura e dello spettacolo. Una commissione cittadina, ripeto, che può includere figure professionali già attive, ma abbia la libertà di lavorare su un’idea programmaticamente nuova con solerzia e al tempo stesso con pazienza. Il che significa fare un vero coordinamento, promuovere l’unità dei fini, smettere di concepire le collaborazioni, i patrocini o i sostegni, nei termini dell’erogazione di fondi invece che nel riconosciuto valore dei progetti.


Notizie false Il funambolo. Da qualche tempo nei dintorni di Montecitorio, la sera, gli agenti di sorveglianza avevano notato un segaligno che, tutto solo, si esibiva in acrobazie. Uno dei tanti funamboli, pensavano, un artista di strada. Poi però si sono decisi a intervenire, perché i salti mortali e le capriole s’erano fatti pericolosi. Così hanno riconosciuto il giuslavorista Pietro Ichino che, tra un rischio di rompersi il collo e l’altro, gridava: « Fanno tutto quel che dico io, là dentro! Tutto quel che dico io!» A malincuore, e per la sua incolumità, gli agenti lo hanno fermato e fatto salire su un’auto. Ma lui stiracchiava, si protendeva dal finestrino:« Fanno tutto quel che dico io! Tutto, tuttooo! Dichiarazione solenne. Il sindaco di Sant’Ilario Marcello Moretti ha solennemente dichiarato che, in accordo coi colleghi di territorio, è pronto a ricusare il “patto di stabilità” e a proporre al Presidente del consiglio Monti – del cui governo, dopo aver recitato non si sa quanti “Atti di fede”, comincia a dubitare – un piano di rilancio dei servizi sociali, e, contro la recessione, di sostegno della domanda interna. Gemelli? La comparsa della dott.ssa Tarantola nel Palazzo ha, sulle prime, suscitato grande sconcerto. E’ Monti che si veste da donna – si chiedevano tutti – o la signora è una sua gemella segreta? Monti non si veste da donna e non ha gemelli di cui vergognarsi – li ha tranquillizzati il sottosegretario Martone (sì, quello che sembra Giovanni Papini) ‐ la dott.ssa Tarantola, ora Presidente della Rai, è un alto funzionario della Banca d’Italia… Ah…

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Sant'Ilario come Montecarlo.

VI AB I LI TÀ

Che curve!

di T. Nuvolari

Sei un appassionato della guida sportiva ma non puoi esprimerti compiutamente? Ti senti frustrato a guidare la tua auto lungo noiose strade diritte? Pensi che una linea sinuosa sia il modo più spiritoso per unire due punti? A Sant’Ilario, sempre attenti ai bisogni della persona, si è predisposta una nuova pista da go­ kart tra le strade via Valdenza e via Piacentini. Un percorso leggermente più tortuoso rispetto al precedente rettilineo di 350 metri, ma molto, molto più divertente: quattro rotonde, una dopo l’altra, costringeranno i freni e la frizione della tua auto a mantenersi sempre in forma. Il famoso pilota di Formula 1, Pubbicazione a cura del gruppo consiliare e lista civica

LAVORARE PER SANT'ILARIO di Sant'Ilario d'Enza (RE) Redazione: redazione.lps@gmail.com Grafica e Editing in proprio con software libero: SCRIBUS Open Source Stampato in proprio

Chiuso in Redazione il 04/10/2012

Fernando Alonso, che ha recentemente visionato il circuito (“É più impegnativo di Montecarlo!” sembra abbia esclamato), ha dato i seguenti suggerimenti di guida percorrendolo verso Montecchio: uscire dalla prima rotonda in seconda, entrare in terza alla seconda rotonda e affrontare in prima quella successiva (la cosiddetta variante CONAD). Nell’ultimo svincolo, più semplice, si può entrare con una guida rilassata. Difficilissimi i sorpassi per cui è importante ottenere la pole position nelle prove del sabato. P.S.: Ogni legame tra le nuove rotonde e il nuovo insediamento urbanistico… É puramente casuale. SALVA IL TAPPO DI SUGHERO La cooperativa sociale ARTIMESTIERI promuove la raccolta di tappi di sughero per poi trasformarli in granulare, ottimo isolante naturale da impiegare nell'edilizia. Promuovere la raccolta dei tappi di sughero riveste una valenza culturale ed educativa, offrendo lo spunto per discutere di isolamento termico e di risparmio energetico nelle case. Il punto di raccolta per S.Ilario è presso: Piadineria La Siesta di Reggiani Marilena Via Matteotti 11 ­ S.Ilario d'Enza Tutti i giorni; ore 12­14 e 17:30­20:30

AGENDA EVENTI

11 Ottobre

A cena con... FEDERICO PIZZAROTTI, sindaco di Parma

13-14 Ottobre

TERRE RESISTENTI a Casa Bettola

14 Ottobre

FIERA D'AUTUNNO

Sant'Ilario d'Enza

15 ottobre, ore 18

Reddito di esistenza: noi lo vogliamo fare... E tu?

7 novembre

A cena con... MAURIZIO LANDINI - Sindacato: quale futuro?

MAG6, Reggio Emilia, via Vittorangeli

Circolo Arci Fuori Orario, Taneto

Reggio Emilia, via Martiri della Bettola

Circolo Arci Fuori Orario, Taneto

Lavorare per Sant'Ilario


Il Forum chiude. O meglio, non apre. Chissà chi lo sa?

di Ildo Viadana

Il sollecito assessore alla cultura, Oriele Spezzani, ci tiene a precisare che il cinema Forum non chiude ma semplicemente non apre. E' questo il senso della sua auto­intervista pubblicata sulla stampa locale; ma, ella, si dimentica dei fatti: glieli riassumiamo. La giunta ha tolto agli storici gestori, la coop Ottoemezzo, la possibilità di gestire il cinema­teatro Forum dal 31 luglio 2012, adducendo come scusa il fatto che il decreto “Salva­Italia” del governo Monti impone ai comuni di affidare la gestione dei servizi mediante bando di gara con procedura comparativa. Ci piacerebbe sapere se ha letto tale decreto o se si è informata tramite

del comune. Tutto ciò in attesa del fantomatico bando attraverso il quale un buon samaritano si accolli la messa a norma degli impianti della struttura in cambio di proprietà comunali e che, poi, provveda alla gestione diretta o affidandola a terzi. Non c'è certezza sui tempi, non c'è certezza di trovare il soggetto, non c'è certezza che l'investimento sulla struttura così come è pensato possa concretizzasi in un rilancio. Sappiamo solo che da circa 30 anni il gestore è, appunto, la coop Ottoemezzo: la prima cooperativa in provincia costituita da utenti (poco meno di 700 soci), in stragrande maggioranza santilariesi, che in modo del tutto volontario hanno portato avanti la gestione del cinema

l'ANCI sulle ricadute di questo atto. Ebbene, sul sito dell'Associazione Comuni d'Italia troviamo che il decreto, cinico e baro, riguarda “la valorizzazione e utilizzazione a fini economici dei beni immobili tramite concessione e locazione” e che i comuni possono, ma non sono obbligati, compiere le scelte che la giunta ha fatto. Non un obbligo quindi, ma una volontà politica che di fatto impedisce l'attività cinematografica e che per questa stagione, fino a febbraio 2013, riduce l'apertura del cinema­teatro a una dozzina di serate gestite direttamente dall'ente locale, con un aggravio di spese sul misero bilancio

e del teatro. Finora. Perché da fine luglio, in un giorno e con una mera delibera di giunta, si è soffocata un'esperienza di questo genere. Non si può, non è giusto e non è affatto decoroso ripagare così trent'anni di autogestione, anche se questo ha mostrato insufficienze. Ripenso perciò agli slalom lessicali dei nostri assessori e a quanto siano simili a quelli dei loro leaders. Come Bersani disse che a Parma le elezioni non le hanno perse ma le hanno non vinte, così l'assessore Spezzani afferma di non chiudere il cinema Forum, ma di non aprirlo. Che abbiano imparato così bene, e così in fretta, senza mostrare spaccature?

C U LTU RA

Chissà chi lo sa? Tale è il titolo della famosa trasmissione TV condotta da Febo Conti: me la fece venire in mente proprio l'assessore “Pagine Bianche” qualche sera fa, alla seduta della commissione cultura. Alle richieste di spiegazioni sul futuro del cinema teatro Forum, su quali siano gli immobili che l'amministrazione intende alienare per procedere al bando e sulla questione, più spinosa, della revoca – pardon, non rinnovo – della convenzione con la coop Ottoemezzo, le sua risposte sono state: “vedremo”, “non sappiamo”, “non abbiamo ancora idea”, “ci siamo assunti la responsabilità”. Ancora una volta l'assessore ha fatto un elenco di buone intenzioni, a mo' di “Pagine Bianche” o lista della spesa. Soffermiamoci, però, sulla responsabilità con qualche domanda. Quale responsabilità? La medesima che si ha votando e firmando la delibera che, di fatto, toglie la gestione della struttura alla coop Ottoemezzo? Nella delibera, è scritto che entro il 31 agosto 2012 gli uffici avrebbero predisposto un progetto di ristrutturazione del locale e l'orientamento di un bando pubblico per la gestione del Forum. O quella di imporre al futuro gestore di farsi carico della ristrutturazione, sul progetto definito dagli uffici comunali, in cambio di immobili di proprietà pubblica? La stessa che si evidenzia quando, a precisa domanda di mostrare tali documenti, candidamente si ammette che non ci sono? La responsabilità di cui parla l'assessore, allora, è quella d'aver preso questa decisione in tutta fretta e senza confrontarsi con le forze politiche?

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P OLI TI C A

Ground Zero

Quando la politica distrugge anziché costruire di Enrico Maccieri

Dovete sapere che, seppur nel nostro piccolo, anche a Sant'Ilario abbiamo un ground zero. Lo so; è un paragone forzato quello con l'epicentro di un'esplosione atomica e con quello di Manhattan, il ground zero per antonomasia. Tuttavia, rende l'idea. Il ground zero locale è, per chi non avesse ancora intuito, l'area dell'ex Villa Valter. Ex perché, nel corso dell'estate, lo stabile è stato abbattuto lasciando il posto ad un vuoto. Un vuoto che a vederlo, o solo a saperlo esistere, mi porta sconcerto, sconforto; un vuoto che grida vendetta poiché un ulteriore pezzo di patrimonio della collettività se n'è andato, letteralmente, in frantumi. Villa Walter è solo uno dei diversi attori inanimati che la comunità santilariese ha perso nel corso degli anni: ha seguito l'ex Macello comunale, ceduto in cambio delle opere di ristrutturazione della caserma, e ora scheletro di proprietà di una società in amministrazione controllata; ha seguito l'ex Biblioteca Comunale trasformata in ambulatori privati. Nonostante l'elenco sia già preoccupante così, il rischio è che non si fermi qui. Da poche settimane si è aperta la “partita” sul futuro del Forum. Su di esso, la Giunta ha già espresso il proprio orientamento prevedendo che venga ristrutturato e con ogni probabiltà gestito da un privato. Il rischio che consegue è che si possa perdere pure quest'altro spazio vitale della comunità santilariese vedendo passare anch'esso in mani private, magari di qualche speculatore immobiliare vista la prossimità ad aree molto appetibili. Il mio personale timore è che il Forum, così come altri immobili già citati, vada a rappresentare una contropartita in una futura operazione immobiliare fatta di cambi di destinazione d'uso, abbattimenti e ricostruzione di Pag. 4

superfici commerciali e residenziali. Augurandomi di cuore di sbagliare su questo, ossia di dover parlare fra qualche anno di ex Forum, rimangono alcune considerazioni da fare. Esempi come questi: l'ex macello, l'ex Villa Valter, l'ex biblioteca e, appunto, il Forum sembrano purtroppo una cartina tornasole della classe politica locale, e non. Quella classe di politici che,

Applicando il rasoio di Occam, ossia il principio per cui la ragione dei fenomeni è quella più semplice, potrebbe sembrare che siano la scarsa capacità e l'assenza di lungimiranza a muoverli. Probabilmente è per l'uno, probabilmente per l'altro o probabilmente per entrambi i motivi. Ma si evitino contorsioni in questi dubbi. Rimane il dato di

L'area ex Villa Valter (Barbazza) e il suo "cratere". per ragioni apparentemente insondabili, hanno preso l'abitudine a delegare i tecnici (delle amministrazioni o di governo) per prospettare e per costruire le soluzioni e a cedere la palla alle componenti private per risolvere le questioni. Quella classe di politici che, forti della delega legittimata dal voto popolare, paiono sentirsi delegati a delegare. Si parlava di ragioni, appunto, e non capisco se sia un fenomeno derivato dalle scarse visioni e capacità politiche o se tutto ciò sia, se non un piano, l'imprudente assecondare lo smantellamento e l'appropriazione del patrimonio pubblico da parte dei privati, iniziati nei primi anni '90 con la cessione di grandi assets nazionali di interesse strategico (fra cui Eni, Telecom, Finmeccanica, SME).

fatto: la comunità soffre lo smembramento pezzo per pezzo del patrimonio collettivo; quel medesimo patrimonio frutto dei sacrifici, delle tasse e delle battaglie politiche dei nostri padri. Per chiudere, sono mesi – forse anni – che si parla dei cosiddetti rottamatori, come nuova classe politica. Ecco... Non credo ci sia bisogno di rottamatori, no. Sarebbero superflui poiché, per le ragioni appena addotte, siamo già circondati dai demolitori dei beni della collettività. Vedo altra soluzione per la quale non resta, quindi, che compiere un deciso cambio di passo, una sempre più necessaria evoluzione: cittadini che si fanno attivi, impegnandosi, preparandosi e organizzandosi, per la tutela dei beni e dei patrimoni comuni. Lavorare per Sant'Ilario


Villa Valter: parcheggi e monetizzazioni

U RB AN I S TI C A

L'amministrazione rinuncia all'incasso

La delibera di giunta n° 338 del 26/07/2012 suscita non poche perplessità, apparendo ancora una volta come una scelta urbanistica di scarsa trasparenza. Prima di tutto, le date: ­ 2010: viene indetta una gara per la vendita dell’ex Villa Valter; ­ aprile 2011: l’Immobiliare Elisa si aggiudica la gara; ­ ottobre 2011: parere di un esperto, richiesto e presentato a bando concluso, sul valore degli alberi; ­ marzo 2012: l’Immobiliare richiede il permesso di costruire; ­ marzo 2012: l’amministrazione comunale fa sapere all’Immobiliare che gli alberi prospicienti la Via Emilia devono essere tutelati e che il progetto deve essere cambiato; ­ aprile 2012: si raggiunge un accordo tra l’Immobiliare e l’Amministrazione comunale secondo il quale dei 140 parcheggi previsti non tutti saranno realizzati;

l’immobiliare anziché realizzare tutti i parcheggi, di cui 32 posti auto pubblici e 92 di pertinenza, ma di uso pubblico, ne realizzerà soltanto 83. Gli altri 57 saranno monetizzati, per un valore di 167000,00 Euro. Ma l’amministrazione decide che non ci sarà nessun incasso, in cambio l’Immobiliare sistemerà il parcheggio di Via Podgora e quello su Via Indipendenza allargandoli un po’. Un accordo che va benissimo per l’Immobiliare Elisa ma secondo la nostra lista non va così bene per i cittadini di S. Ilario Prima questione: perché la perizia è stata richiesta dopo la chiusura del bando? A quel punto, visto che le condizioni erano cambiate, perché non si è proceduto con un altro bando? Seconda questione: ma i soldi pubblici a cosa serviranno allora? A fare più bello il parcheggio esistente senza alcun posto auto in più, a tutto

vantaggio dell’immobiliare, che non dovrà ridurre le dimensioni del nuovo edificio, e pure del supermercato che vi sorgerà e che userà prevalentemente il parcheggio. Ciliegina sulla torta: i costi previsti per i lavori saranno maggiori di quelli dovuti dall’immobiliare al Comune e così godrà anche di uno sconto di 20000,00 Euro sugli oneri di urbanizzazione. Terza questione: in questo momento economico 187000,00 Euro è una cifra importante; non sarebbe stato opportuno e corretto consultare i cittadini e chiedere loro cosa avrebbero voluto? Un parcheggio rinnovato o, ad esempio, uno sconto sulle tariffe dei servizi? Angela Montanari, consigliere comunale Lavorare per Sant'Ilario

E C ON OM I A

C'era una volta il benessere Contraddizioni moderne

di Tommaso Barbieri

C'era una volta un anziano cittadino che perseguitato dalla tosse decise di andare dal medico. Attraversò a piedi la città grigia ed il paesaggio di fabbriche e ciminiere: la tosse divenne più intensa ed il respiro affannoso. Il dottore lo visitò e gli prescrisse un medicinale che comprò immediatamente. Sulla via del ritorno si rese conto che l'industria che sbuffava più di tutte era quella produttrice del suo farmaco. Non poteva esserci fregatura peggiore. Corse in comune per lamentarsi, ma gli dissero che era un bene che ci fosse quell'industria, perché contribuiva ad aumentare il PIL e quindi il suo benessere.

“Ma io sto sempre peggio ed il mio benessere non aumenta!! Anzi questo cielo mi deprime e devo anche spendere i soldi per le medicine! Quale benessere!!” esclamò l'anziano cittadino. “Come no signore, non vede? Guardi il grafico, il PIL aumenta! Noi tutti stiamo meglio!! E per noi intendo noi, e quindi anche lei! Lei sta bene, lo dice il grafico! E' evidente! Non si preoccupi”. L'anziano cittadino sbigottito se ne andò borbottando: “Maledetto sviluppo economico!”. “Chi crede che una crescita esponenziale possa continuare all'infinito in un mondo finito è un folle, oppure un economista” (Kenneth Boulding)

PARLAR MALE... Tempo fa equivaleva a turpiloquio. Qui, e oggi, vorrei riferirmi a certe espressioni di uso comune, e di malcelata ideologia Esodati. Caspita! Viene in mente la Bibbia, ovviamente in volgare. La ministra Fornero, reduce da recidivi flop sul loro numero, ha finalmente dichiarato a Lilli Gruber che la parola è sbagliata e bisogna dire: “Persone in via di salvaguardia”. Sì, un po’ come i “Paesi in via di sviluppo”. A Bersani non è parso vero di raccogliere la novità e ha definito la formula “un passo avanti linguistico e concettuale”. Altro caspita! Da “Oh ragazzi…” a Umberto Eco. Da qui – titolava un film famoso – all’eternità. (W.F.)

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SCHEGGE

Pungoli politici, a cura di Carlino Doglio

Politici e tecnici

Si sa che il governo Monti è un governo tecnico e che spesso i tecnici non vanno d'accordo con i politici. Anche a S.Ilario abbiamo un esempio di questa dicotomia: su segnalazione di cittadini, prendemmo visione del grave stato di siccità che compromette i filari di aceri campestri del Parco Urbano, tutelati dalla regione con apposito decreto e dal comune, chiedendo

agli uffici comunali preposti di intervenire con un'irrigazione di soccorso, considerato che un agricoltore cura l'area. Il tecnico comunale ci disse che sono a conoscenza del problema, che esisteva già da prima e che la siccità lo ha solo aggravato. Stanno infatti valutando di chiedere un finanziamento regionale per la potatura degli alberi o per farli abbattere. Sapendo che sono alberi di pregio (altrimenti perchè

tutelarli) chiediamo che siano mantenuti. Apprendiamo, poi, dal Gazzettino Santilariese che l'assessore improvvisamente svegliatosi nega ciò che i tecnici affermano ossia la possibilità di abbattimento. Mettetevi d'accordo, concordate le risposte ai cittadini. Altrimenti rischiate di fare la fine di coloro che a parole difendono lo statuto dei lavoratori, ma in parlamento appoggiano i tecnici che modificano l'articolo 18.

IL MAGO SILVIAN!! Apparizioni e... ...Sparizioni!

??

LEGHINO IL MESCHINO

Resta di stucco... É un barbatrucco! L'altro giorno giravo per il mio paese, S.Ilario, in prossimità del cimitero, vicino alla tangenziale per Montecchio, guardando un nuovo parco che il comune inaugurò circa un anno fa. Mi chiedevo come mai a ridosso dell'area ci fosse ancora una grossa antenna per la telefonia mobile, presente da ben più di un anno, e mi chiedevo quale fosse il suo impatto sui frequentatori del bel parco archeologico­naturalistico. Si sa che non ci sono ancora studi sui danni che le radiofrequenze causano

agli esseri umani, specialmente ai bambini; per questo pensavo che il principio di precauzione, vista la vicinanza col parco, imponesse la sua delocalizzazione. Poi mi tornò in mano l'opuscolo di presentazione dell'inaugurazione e...sulla foto in prima pagina, come per magia, l'antenna è sparita! Magia del ritocco di photoshop! Allora mi sono chiesto: perchè c'è bisogno di taroccare una foto innocua per presentare una realtà di questo tipo? Perchè per l'ennesima volta i nostri assessori mistificano o falsificano la realtà come tanti berlusconini? Non

C ON TATTI

ho risposte, o meglio una ce l'ho: evidentemente la fregola di inaugurare per avere consenso fa fare scelte taroccate, vuol fare vedere una realtà che non esiste o che esiste solo nella loro testa ma non hanno il coraggio di fare scelte, mi rircorda le varie doppie, triple inaugurazioni di opere pubbliche vicino alle elezioni. Qui forse si tratta di incapacità di governare il territorio e di tenere insieme cose che non ci stanno. Per questo il fotoritocco fa apparire una realtà come dovrebbe essere ma che non è.

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redazione. lps@gmail. com


Lavorarexsantilario 010 ott2012