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della Riviera ovest

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Periodico d’informazione locale. Anno XIX n. 64

Stra Antonveneta, un plafond da 30 milioni

pag.

Dolo Il progetto del casello è avviato

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pag.

Falcone e Borsellino, vent’anni rimasti attualità

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EDITORIALE

Il tempo dei terremoti

LO NAZ/19/2010/CT

01 04 2010

PIANIGA, UNITRANS IN LIQUIDAZIONE

di Mauro Gambin

P Questione occupazione, sul territorio comunale di Pianiga arriva una tegola di non poco conto. L’azienda Unitrans di Cazzago nelle scorse settimane è stata messa in liquidazione. All’annuncio i sindacati sono scesi sul piede di guerra per contrastare queste nerissime per i 53 dipendenti. pag. 12

GARE PODISTICHE A STRA E DOLO

Nel mese di giugno si terranno due marce podistiche nella Riviera del Brenta: una a Dolo e l’altra a Strà. Domenica 3 giugno, a Dolo, si terrà la ventottesima Marcia dei Storti lungo la Riviera del Brenta con partenza da Piazza Cantiere alle ore 8.15 e per tre lunghezze. pag. 17

Il patrimonio turistico è nel degrado

L’associazione Italia Nostra denuncia crolli alle ville e scarsa manutenzione dei corsi d’acqua

L

a Riviera è nel degrado. Accanto a situazioni in cui ci sono segnali positivi su ambiente e turismo, dal rapporto dell’Associazione Italia Nostra sezione della Riviera del Brenta, emergono per lo più situazioni in cui sono gli elementi di degrado quelli che colpiscono l’occhio del visitatore e del residente. La pesante analisi dello stato di salute dei beni architettonici e ambientali che fa l’associazione “Italia Nostra”, arriva al termine della settimana dei Beni Culturali che si è tenuta a maggio.

L’associazione chiede esplicitamente ai 10 comuni del comprensorio della Riviera di tutelare questi tesori all’interno dei loro Pat, bloccando un’idea di sviluppo che appare radicalmente sbagliata. “Oggi – spiega Rosanna Brusegan referente di Italia Nostra a Dolo – in un momento di grave crisi economica, devono risultare evidenti i vantaggi che derivano dalla salvaguardia e dalla valorizzazione dei Beni Culturali e Naturali in termini di qualità della vita e di progresso socio-economico dei cittadini. Ad esigerlo è

la stessa specificità della Riviera del Brenta, dove natura e cultura sono beni comuni inscindibili. Manca però una programmazione complessiva sulla lunga durata della gestione delle risorse culturali e naturali, che colga questo specifico connubio, e i valori che gli sono legati”. Vi sono ville storiche abbandonate a se stesse a rischio crollo, fiumi di cemento che devastano la campagna, e progetti faraonici che rischiano di cancellare l’area lagunare. pagg. 4-5

L’Intervento

ochi istanti da quando il letto ha iniziato a ballare, la mano a strisciare sul muro per cercare l’interruttore della luce e nella testa a coagularsi la certezza che in camera da letto c’era il terremoto. Uno, due, tre, quattro...arriverà a venti, secondi, sembrava non passare mai. Nel suo rombo di cingoli e squassi, incupito dal sinistro tintinnio di vetrerie fragili e dal bussare di sportelli, è parso a tutti inverosimile: “uno scrollone così...ma neanche ai tempi del Friuli!”. Giù in strada, dopo la breve sosta in un qualsiasi riparo scambiato per tale, la prima certezza condivisa è stata quella che: “se qui da noi si è sentito così forte, nell’epicentro - che di solito a botta sicura è nell’Appenino o nel Carso - è venuto giù tutto”. Tutto! E del resto chi l’avrebbe detto alle quattro di mattina, in mutande e ciabatte, intirizzito dal freddo e dallo spavento, che invece l’epicentro era al centro di una piana alluvionale nella quale a memoria d’uomo il terremoto non s’era fatto vivo mai. A Finale Emilia, a San Felice sul Panaro, a Bondeno i rischi sono sempre arrivati dall’acqua, mai dal sisma. E invece: chiese alto medioevali, palazzi, torri, bastioni capaci di resistere alla furia dei secoli sono stati atterrati da pochi secondi concitati, insieme a capannoni costruiti meno di dieci anni fa. continua a pag. 3

direttore@lapiazzaweb.it

PAVIMENTAZIONI IN PIETRE NATURALI PER ESTERNO

Oltre l’antipolitica di Marco Almagisti *

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a clamorosa sconfitta della Lega e del Pdl rischia di lasciare in secondo piano altre due indicazioni che emergono dal recente voto amministrativo: l’ulteriore incremento dell’astensionismo e il successo del Movimento Cinque Stelle. *Docente di Scienza politica presso l’Università di Padova

continua a pag.

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EDITORIALE

segue da pag.

Il tempo dei terremoti

A Dolo

NONNA GIOVANNA HA COMPIUTO 101 ANNI

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“Ci sono i morti – hanno spiegato i primi commentatori – in futuro anche nella pianura Padana serviranno nuovi parametri per costruire le case, le scuole, i palazzi, gli immobili affinché rimangano tali. Oggi esiste la consapevolezza di un nuovo rischio che arriva dal profondo della terra”. Di imprevedibilità e della necessità di una nuova consapevolezza si è parlato anche a proposito del secondo terremoto, quello politico. La vittoria del Movimento cinque stelle a Parma, a Mira, a Sarego, un tempo rocche forti del Centrodestra, del Centrosinistra, della Lega, ha avuto lo stesso effetto, con i partiti nel ruolo dei calcinacci. “Sintomo dello scollamento dei cittadini alla politica” – è stato, in questo caso, il commento – ed è vero lo scollamento c’è ma più che altro lo si è visto dall’elevato astensionismo. Poco più della metà, il 51%, degli aventi diritto è andata a votare al secondo turno, appena superiore la percentuale al primo, 65%, mentre in passato l’affluenza al voto per le “comunali” è sempre stata massiccia superando non di rado e a volte abbondantemente l’80%. Questo significa che nemmeno il volto noto del paesano è più rassicurante per l’elettore, altro che sfiducia nei partiti e nella politica. “Tanto, sono tutti uguali” è il commento di chi fa di tutta l’erba un fascio perché, come è stato giustamente diagnosticato, stressato dal “magna-magna” e diventato elettoralmente apatico. E dunque pare obiettivo il commento del presidente Napolitano, rilasciato già al primo turno: non è stato il movimento di Beppe Grillo a fare “boom” o il terremoto. Infatti, chi si è dichiarato più nuovo degli altri, meno imparentato ai partiti degli altri, meno attaccato alla poltrona degli altri in questo Paese, in passato, ha già ottenuto in passato entusiasmo e consenso. Il vero terremoto è l’altissimo astensionismo, il partito che ha vinto queste amministrative è quello di coloro che sono rimasti a casa, quelli che non partecipano mai alle riunioni del circolo e non si riuniscono sotto ad un palco, quelli che non hanno tessere, non hanno un leader, un guru, un bel niente di niente, nemmeno la voglia di protestare. Ormai impermeabili a qualsiasi proposta che possa essere scritta su un programma elettorale hanno perso quella fiducia che è fondamentale per la democrazia. Sono un terremoto silenzioso ma non per questo meno pericoloso. Mauro Gambin

Alla Residenza Riviera del Brenta di Dolo, sede di via XXI aprile, ha festeggiato i 101 anni della Giovanna Piran. A festeggiarla con tanti familiari e con gli ospiti della Residenza, c’era il coro di Oriago che è venuto a cantare per l’occasione, e a fare insieme il taglio della torta.

Funghi che passione. Successo a villa Widmann Foscari a Mira nelle scorse settimane, per la nona edizione del seminario- convegno organizzato dalla Provincia di Venezia, in collaborazione con i gruppi micologici. Erano presenti un centinaio di studiosi del mondo dei funghi da tutta Europa.

Rapina con ostaggio nelle scorse settimane a Fossò alla Banca di Credito Cooperativo del Veneziano di via Provinciale Nord 39 a Fossò. I banditi, tutti veneti e giovani, hanno arraffato circa 200 euro ma per compiere una rapina dal misero bottino, hanno puntato alla gola di una 45enne un coltello.

A Mira si firma per la Legge di iniziativa popolare “Quorum Zero Più Democrazia”, per migliorare gli strumenti di democrazia diretta. Il comitato promotore della Legge ha consegnato anche in Comune a Mira gli stampati per la raccolta delle firme da parte dei cittadini. I punti qualificanti della Legge di iniziativa popolare sono il quorum zero in tutti i referendum. Si potrà firmare fino al 28 di luglio all’Ufficio Urp tutti i giorni dalle ore 9 alle 13 e martedì e giovedì anche dalle 15 alle 17.

RECUPERO DEI VECCHI PERCORSI

A Mira

A Fossò

FIRME PER IL QUORUM ZERO

Camponogara

FUNGHI CHE PASSIONE

RAPINA CON OSTAGGIO

A Mira

Riviera FIESSO I cittadini danno i voti ai servizi comunali pag.

APPROFONDIMENTO Imu e Irpef, come cambiano i tributi pag.

Provincia ECONOMIA

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CULTURA Un concorso fotografico ricordando Deborah pag. 16

Regione VITA VENETA

Le imprese tornano a cercare lavoratori pag. 20

SPAZI APERTI

In estate riaprono al pubblico le oasi pag. 21

SOCIALE

L’importanza della donazione del sangue del cordone ombelicale pag.

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Il comune di Camponogara sta lavorando a un progetto per rendere fruibile nei prossimi mesi alcuni percorsi pedonali. Il primo percorso avrà una lunghezza di 6 chilometri di cui 2 e mezzo interamente verdi, con mille e cinquecento metri di marciapiede. Il secondo sarà lungo 4 chilometri; di questi, più di tre, saranno strade verdi. Il terzo invece si snoderà su un percorso di 4 mila metri costruiti per metà da strade verdi. Mira

CONCORSO MUSICALE

Aumenta la criminalità pagg.

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ECONOMIA Il “Patto del Veneto” promette la ripresa pag.

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A Palazzo Grassi il mondo di Fischer pag.

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CULTURA

Porte aperte per il “Coorsal Music Summer Contest”, il concorso dedicato alle band e a cantanti locali che mette in palio una produzione discografica. E’ possibile iscriversi, sino al 15 giugno, compilando il modulo che si trova sul sito www.coorsalmusicsummercontest. net.

È un periodico formato da 14 edizioni locali mensilmente recapitato a oltre 250.000 famiglie del Veneto. è un marchio registrato di proprietà della PROMOMEDIACOMMUNICATIONS Srl Edito da GIVE EMOTIONS Srl

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Padova, via Svezia 9 Tel. 049 8704884 - Fax 049 6988054 numero verde 800 465040 promomedia@lapiazzaweb.it Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

Questa edizione raggiunge le zone di Dolo, Fiesso, Stra, Vigonovo, Fossò, Pianiga per un numero complessivo di 12.179 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 15752

Venezia Padova Rovigo Treviso

REDAZIONE: Direttore responsabile

MAURO GAMBIN direttore@lapiazzaweb.it ORNELLA JOVANE o.jovane@lapiazzaweb.it Chiuso in redazione il 24 maggio CENTRO STAMPA: ROTOPRESS INTERNATIONAL LORETO, VIA BRECCIA (AN)

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4 Argomento del mese TERRITORIO In Riviera sono per lo più le situazioni di degrado a saltare all’occhio. L’associazione “Italia Nostra” ha chiesto esplicitamente ai 10 comuni del comprensorio di tutelare questi tesori all’interno dei loro Pat, bloccando un’idea di sviluppo che nell’ultimo decennio è stata radicalmente sbagliata

Il patrimonio artistico

di Alessandro Abbadir

L’oratorio di Villa Mocenigo Carminati a Dolo è prossimo al crollo

Parte del parco di Villa Levi-Morenos a Mira è stato trasformato in parcheggio

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a Riviera è nel degrado. Accanto a situazioni in cui ci sono segnali positivi su ambiente e turismo, dal rapporto dell’Associazione Italia Nostra sezione della Riviera del Brenta, emergono per lo più situazioni in cui sono gli elementi di degrado quelli che colpiscono l’occhio del visitatore e del residente. La pesante analisi dello stato di salute dei beni architettonici e ambientali che fa l’associazione “Italia Nostra”, arriva al termine della settimana dei Beni Culturali che si è tenuta a maggio. L’associazione chiede esplicitamente ai 10 comuni del comprensorio della Riviera di tutelare questi tesori all’interno dei loro Pat, bloccando un’idea di sviluppo che appare radicalmente sbagliata. “Oggi – spiega Rosanna Brusegan referente di Italia Nostra a Dolo – in un momento di grave crisi economica, devono risultare evidenti i vantaggi che derivano dalla salvaguardia e dalla valorizzazione dei Beni Culturali e Naturali in termini di qualità della vita e di progresso socio-economico dei cittadini. Ad esigerlo è la stessa specificità della Riviera del Brenta, dove natura e cultura sono beni comuni inscindibili. Manca però una programmazione complessiva sulla

lunga durata della gestione delle risorse culturali e naturali, che colga questo specifico connubio, e i valori che gli sono legati”. Vi sono ville storiche abbandonate a se stesse a rischio crollo, fiumi di cemento che devastano la campagna, e progetti faraonici che rischiano di cancellare l’area lagunare. All’interno delle ville storiche poi ci sono poi alberghi in cui sono collocate tantissime luci in modo poco armonico alla visuale. Il che rischia di far sembrare il paesaggio un luna park. La Brusegan va nello specifico. “Vi sono segnali che mostrano una Riviera del Brenta colpita nei suoi elementi significativi e identitari (fiume, rive, campagna, centri storici, ville e giardini, laguna) con la cementificazione che sta cancellando gli ultimi coni visuali sulla campagna (area di nuova urbanizzazione a Ca’ Tron). Cementificazione che cancellerà la vista della laguna con un’area di 2 milioni e 267000 metri quadrati di interesse paesaggistico, se il Polo logistico di Dogaletto sarà realizzato”. Ma non solo. “C’è - continua - una mancata manutenzione delle rive del Naviglio da Mira a Stra. C’è il degrado assoluto dell’oratorio

di Villa Scheid Solveni Gardani a Mira (vicino a Villa Lenzi). Qui si è perduto l’interno, il tetto e le stelle dorate sull’arco d’ingresso”. In Villa Mocenigo Carminati a Dolo secondo la Brusegan, è prossimo al crollo l’oratorio. Ci sono e crolli in vista anche alla barchessa di villa Brusoni - Scalella. E poi ancora su Mira. “Sono state fatte – dice – trasformazioni incongrue: parte del parco vincolato di Villa Levi-Morenos a Mira è stato trasformato in parcheggio, ha subito danni vandalici con mutilazione delle statue. Per Italia Nostra alla base dei progetti attualmente in discussione o ratificati come l’innesto della Romea commerciale in Riviera, Veneto City, Città della Moda, Polo logistico di Dogaletto, sta la “mancata percezione e conoscenza del valore intrinseco del bene culturale e naturale”. Infine l’appello agli amministratori comunali di costruire e progettare una realtà ambientale, culturale e socio-economica moderna “generando azioni positive che possono trasformarsi in fonte di ricchezza e nuovo paesaggio urbano”. Insomma per cambiare e evitare di distruggere un patrimonio che può essere ancora fonte di ricchezza, si è ancora in tempo.

Al via le piste ciclabili

A

pprovata in provincia delibera relativa alla progettazione preliminare dell’intervento denominato “PSR per il Veneto 2007-2013, Asse 4, Leader Misura 313, Incentivazione delle attività turistiche” Azione 1. Si tratta di itinerari che riguardano la realizzazione di un “Percorso ciclabile collegato al Naviglio del Brenta”. Per il progetto saranno investiti 633 mila euro, dei quali 380 mila derivanti dal finanziamento del Fondo europeo agricolo e 253 mila euro da parte della Provincia di Venezia. Sarà realizzato un percorso di collegamento con l’itinerario Rev (Rete escursionistica veneta) Naviglio del Brenta, mediante un percorso già esistente a Campagna Lupia, per ampliare meglio la rete ciclabile con l’entroterra veneziano verso Chioggia. Il progetto prevede inoltre altri tre interventi: una passerella ciclopedonale a Porto Menai nel Comune di Mira; la sistemazione di un percorso ciclabile nei Comuni di Mira e Campagna Lupia, e l’installazione e quindi il potenziamento della cartellonistica turistica. L’assessore Prataviera: “La Provincia sta realizzando l’impegno per il potenziamento delle piste ciclabili e dei percorsi ciclopedonali, che stanno riscuotendo grandi consensi da parte dei cittadini”. S.H.

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Argomento del mese 5 Le proposte

o e ambientale a rischio Il caso La Regione taglia i fondi per il turismo

Apt, appesi ad un filo 78 posti di lavoro di Alessandro Abbadir

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urismo? La Regione taglia i fondi per la provincia di Venezia e a rischio ci sono 78 posti di lavoro dell’Apt. Tagli che potrebbero colpire anche i dipendenti Apt presenti a Dolo al punto informativo Apt sulla A4, e a Mira in villa Widmann. A comunicarlo è stata la presidente della provincia Francesca Zaccariotto. Vediamo lo specifico. La Regione del Veneto per il settore turismo 2012 ha deciso di decurtare di un ulteriore 55 per cento la quota relativa ai trasferimenti alla Provincia di Venezia. Lo scorso anno questa quota era già stata ridotta del 22 per cento. In tre anni il trasferimento regionale è passato da 4milioni 140 mila di euro del 2010 ad 1 milione 470 mila euro attuali. La presidente della Provincia di Venezia Francesca Zaccariotto ha inviato una lettera con carattere di urgenza al presidente della Regione del Veneto Luca Zaia nella quale emerge tutta la sua preoccupazione per l’imminente inizio della Francesca Zaccariotto stagione turistica. “Questa decurtazione così pesante dei trasferimenti regionali – ha sottolineato la presidente Zaccariotto nella missiva – non consentirà alla nostra Apt, l’azienda provinciale di promozione turistica, di far fronte già a partire dal mese di luglio prossimo al pagamento degli stipendi dei 78 lavoratori con rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Inoltre l’Azienda non potrà garantire i servizi di informazione e accoglienza turistica per la stagione estiva, neanche nelle località balneari”. Come atto simbolico la provincia ha impugnato la delibera della giunta regionale.

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Villa Badoer

“Git” e “Un fiume di Ville”

Iniziative per tutta l’estate L

’associazione “Un fiume di ville” e il gruppo imprenditori turistici della Riviera del Brenta organizzano, fino a ottobre, delle escursioni in bicicletta per conoscere meglio il territorio del comprensorio. I tour guidati in bicicletta si fanno in mezza giornata il sabato e la domenica, e prevedono la visita di una villa veneta privata tra: Badoer Fattoretto, Bon Tessier, Brusoni Scalella, Tron Mioni, Tito; con un itinerario di 15 chilometri di circa 3 ore. Gli appuntamenti di giugno sono quattro: la mattina di domenica 3: villa Badoer-Fattoretto; sabato 9 di pomeriggio visita a visita di villa Brusoni Scalella; la mattina di domenica 17: villa Badoer-Fattoretto e sabato 23 di pomeriggio, visita di villa Tron Mioni. “La realizzazione di questo tour nasce per la volontà di dare ai frequentatori turisti e locali della Riviera una possibilità di scoprire il territorio – dice Giuseppe Malerba presidente dell’associazione – oltre alla classica navigazione fluviale. L’idea è di offrire un tour garantito che consenta di visitare il patrimonio storico-architettonico del nostro territorio, che altrimenti non sarebbe di facile fruizione. Le ville visitate sono, infatti, ville private che raramente sono aperte al pubblico”. L’associazione punta molto al turismo in bicicletta e ha già chiesto il coinvolgimento da parte delle amministrazioni, alle quali hanno chiesto di intervenire per supportarli nelle loro attività. Per il momento, al progetto, hanno aderito gli albergatori con l’appoggio degli imprenditori del Git e l’importante supporto dell’industria di biciclette Capriolo, che ha concesso le bici per tutta la durata del tour. Le prime uscite hanno coinvolto turisti e locali, che hanno apprezzato molto l’esperienza. Sempre a giugno l’associazione in collaborazione con Terminal Fusina, organizza una navigazione di due o tre ore con un piccolo motoscafo accompagnati da guida. Il costo del biglietto dei bike tour è di 15 euro a persona, le partenze sono alle ore 9.45 o alle 14.30 da villa Alberti a Dolo con prenotazione obbligatoria; per maggiori informazioni si può visitare il sito: www.unfiumediville.com. Intanto gli stessi soggetti e cioè Git e Fiume di Ville nelle scorse settimane hanno fatto una serie di richieste ai candidati sindaci della Riviera del Brenta considerate come prioritarie. “Qualunque sia il sindaco che sarà eletto (ora eletto) va realizzato – ha detto Gabriele Baldan del Git – un percorso esclusivamente ciclopedonale della “strada bassa”, percorribile nei fine settimana. L’obiettivo è una pista ciclabile che colleghi Stra a Fusina, e che permetta di migliorare la fruizione delle ville, riduca i tempi di percorrenza e aumenti il livello di sicurezza per veicoli, pedoni e biciclette. Va migliorata poi la navigabilità del Naviglio del Brenta con scavo continuo del fiume. Lo sfalcio dell’erba va fatto con un calendario razionale. Vanno restaurate e abbellite le rive e va fatta la manutenzione dei nove ponti girevoli. Vanno valorizzazione e abbellite le chiuse (Mira Porte, Dolo, Fusina, Stra) e servono punti di sosta attrezzati per i battelli che navigano quotidianamente il fiume e per le House Boat. Sarebbe utile far nascere un sistema di trasporto pubblico/turistico con piccole barche elettriche”. Sulla Brentana “Sr 11” gli imprenditori lamentano scarsa cartellonistica turistica. Chiedono la sostituzione degli attuali guard rail lungo la strada, con quelli in legno. Va istituita poi per il Git una tariffa urbana unica per i bus in tutta la Riviera e non un ticket differente per ogni Comune come ora. Vicino alle fermate dei bus vanno realizzati punti di noleggio Roberta Pasqualetto delle biciclette.


6 Stra Economia Accordo siglato con l’Acrib della Riviera del Brenta

Antonveneta, credito ai calzaturieri E’ stato creato un nuovo plafond da 30 milioni di euro in favore delle imprese della filiera

di Giacomo Piran

B

anca Antonveneta, Acrib e Veneto Sviluppo hanno siglato un accordo di collaborazione con l’obiettivo di sostenere le necessità finanziarie delle Pmi connesse alla ripresa degli investimenti e alla copertura delle maggiori necessità di circolante originate dalla crisi in atto. Le imprese associate al sistema Acrib, potranno contare su un plafond stanziato di 30 milioni di euro. Si tratta di un plafond multiscopo, utilizzabile con un’ampia selezione di prodotti, che rispondono a diverse necessità manifestate oggi dalle imprese primo fra tutti quello di assecondare il ciclo investimenti per cogliere i primi segnali di ripresa, anche mediante l’offerta di prodotti di finanziamento parzialmente agevolati. L’accordo di collaborazione consentirà alle imprese di aumentare la capitalizzazione aziendale per consolidare la struttura dei bilanci e migliorare il rating creditizio. Inoltre, l’accordo favorirà anche l’internazionalizzazione delle imprese, in virtù della consulenza offerta dalla Banca su alcuni mercati di sbocco e l’offerta di stru-

menti finanziari di facile accesso, parzialmente garantibili dalla Sace. Veneto Sviluppo potrà rilasciare garanzie a prima richiesta in favore della Banca e nell’interesse delle imprese secondo le disposizioni dei relativi regolamenti operativi, creando in tal modo i presupposti per agevolare l’accesso al credito e migliorare le condizioni economiche. “Da anni la collaborazione con Antonveneta è proficua ed in continua crescita, sia qualitativa che quantitativa – ha dichiarato Siro Badon, presidente Acrib – L’aspetto che più ci lega ad Antonveneta è il loro porsi come vera banca del territorio, che opera a fianco dei soggetti con i quali condivide i progetti e le prospettive”. Positivo anche il commento di Marco Vanoni, presidente di Veneto Sviluppo Spa. “Con l’accordo siglato fra Acrib, Veneto Sviluppo e Antonveneta – sottolinea Vanoni – la Finanziaria Regionale conferma il suo ruolo istituzionale favorendo il rapporto tra mondo finanziario e produttivo”. Soddisfatto anche Giuseppe Menzi, direttore generale Antonveneta. “Collaboriamo

La sede dell’Acrib a Stra da tempo e in modo proficuo con Acrib e con diverse Imprese ad essa associate – ha dichiarato Menzi – per cui è stato del tutto naturale per noi dare un tangibile segno di disponibilità anche in un momento complesso come quello attuale, per finanziare le valide iniziative imprenditoriali”.

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NEWS La curiosità

“UN SOFTWARE PER GESTIRE I COSTI AZIENDALI”

L

’Associazione Artigiani Piccola e Media Impresa “Città della Riviera del Brenta”, ha organizzato con successo un seminario informativo finalizzato ad offrire alle imprese che operano nel settore del calzaturiero, un software che fornisca all’imprenditore una reale opportunità di analizzare le “potenzialità o debolezze” dell’azienda. “E’ stato presentato ed apprezzato uno strumento che valuti produttività e costi di gestione - spiega il coorDiego Favaro dinatore sindacale dell’associazione Diego Favaro - ed è per questo che l’Associazione artigiani si è resa disponibile ad ospitare una serata di seminario informativo regionale, dando alle imprese nuovi strumenti fondamentali in questo periodo economico e finanziario. Il programma è denominato “Crispiniano”. E’ stato realizzato con il contributo del comitato Ebav del Tac (Tessile/Abbigliamento/Calzatura) su richiesta unitaria dei gruppi di mestiere Calzolai e Calzaturieri di Confartigianato e Cna del Veneto. Molte le azienda da Stra e Fiesso presenti al seminario. “Il comitato di categoria Ebav del Tac - ha spiegato Marino Munerato, Presidente calzaturieri Confartigianato imprese Veneto - ha contribuito a realizzare un valido sistema di controllo informatico per la determinazione dei costi orari. Un prodotto che tiene conto delle nuove esigenze delle imprese e del mercato, anche per il settore della calzatura, dove necessitano di essere in condizioni di saper valutare le proprie capacità, definendo in modo autonomo il target economico nel quale collocare le tariffe per i propri servizi. Il risultato è un software che fornisce all’imprenditore metodo e strumento, per analizzare le caratteristiche della sua impresa”. R.P.

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G

rande successo per due eventi che si sono svolti nelle scorse settimane a Stra. Il primo è il “Weekend StraBiologico”, giunto quest’anno alla 12’ edizione, che si è svolto nel parco di Villa Loredan a Stra. Si è trattato di una mostra-mercato e una rassegna enogastronomica promossa dall’associazione “Veneto a Tavola” e dal comune di Stra. Nel corso del lungo weekend della manifestazione, dal 22 al 25 aprile, si sono susseguiti interessati incontri tematici, spettacoli e laboratori aperti al pubblico. Il tema centrale della manifestazione quest’anno è stata “La Pecora”, con i visitatori che hanno potuto ammirare una mostra di razze autoctone, oltre seguire un corso di cucina a tema, e la possibilità di partecipare a varie degustazioni di salumi e pecorini. Per gli alunni delle scuole del territorio c’è stata invece la possibilità di partecipare a laboratori e incontri didattici per conoscere le lavorazioni manuali utiliz-

zando le lane di recupero di razze venete, nonché la tradizionale tosatura eseguita da uno degli ultimi pastori transumanti del Veneto. Non sono mancati poi i momenti di incontro e assaggio delle eccellenze gastronomiche stagionali del territorio veneziano (“castraure” dell’isola di S.Erasmo, asparagi di Giare, miele di barena), l’escursione guidata “Il prato nel piatto”, alla scoperta di erbe spontanee con frittata finale, la gita in battello “In burcio sul Naviglio” e uno “Spazio Benessere”. Ottimo riscontro ha avuto anche la 2’ edizione della Gara Giovanile di Pesca, organizzata dall’assessorato all’Istruzione comune di Stra e dalla Fipsas, che si è svolta nella zona di Naviglio davanti al parco delle Rimembranze. La manifestazione era riservata agli alunni delle scuole elementari e medie. Prima della gara si è svolto un corso di educazione ambientale e avvicinamento alla pesca per gli alunni promosso dagli esperti della Fipsas. G.P.


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Territorio

Oltre l’antipolitica

Infrastrutture Il sindaco Maddalena Gottardo dà l’annuncio

“Il progetto del Casello è pronto”

di Giacomo Piran

“E

’ pronto il progetto preliminare del Casello di Roncoduro”. Ad annunciarlo con un comunicato stampa è il sindaco di Dolo, Maddalena Gottardo. “Il progetto preliminare prevede, all’altezza del preesistente casello Dolo - Mirano, la riapertura di una nuova barriera concepita come punto di interscambio tra viabilità ordinaria e autostradale a sud per la Riviera e a nord per il territorio del Graticolato. La riapertura del Casello in località Roncoduro costituisce la principale ricucitura dell’accessibilità autostradale in una zona strategica per la viabilità, in quanto baricentrica rispetto ai centri abitati e alle zone produttive poste tra Padova, Mirano e Venezia, in un luogo libero da edificazioni e relativamente lontano da abitazioni”. Il collegamento da e per Venezia, ha assunto, per il sindaco, priorità per tre ragioni. “E’ soggetto a un flusso veicolare di dimensioni superiori rispetto alle altre direttici – prosegue Maddalena Gottar-

Previsti per la realizzazione 38 mesi, mentre il costo definitivo si attesterà intorno a 11,7 milioni di euro

Saranno interessate le aree dello svincolo nei comuni di Dolo, Pianiga e Mirano do – risolve criticità presenti nell’area, ed è di più facile e immediata cantierabilità. L’intervento potrà beneficiare di un impatto territoriale nullo, concretizzandosi in opere a modifica di strutture già esistenti. Il cronoprogramma definisce tempi di realizzazione stimati, indicativamente, in 38 mesi, mentre il costo definitivo dovrebbe attestarsi intorno a 11,7 milioni di euro. L’ingombro delle opere di progetto interesserà le aree del preesistente svincolo di Dolo, poste dunque nei territori di Mirano e Pianiga”. Il progetto preliminare comprende in sintesi: i piazzali

NEWS

L’attuale casello a Vetrego di esazione e le rampe di ingresso e uscita autostradali, la modifica della rampa autostradale Mestre - Trieste, i collegamenti della viabilità autostradale con la viabilità ordinaria esistente, la modifica della viabilità ordinaria esistente a nord e a sud della A4 oltre a opere civili e impiantistiche sugli edifici di casello, su manufatti idraulici che assicureranno la continuità della rete consortile esistente e in opere

di mitigazione con sistemazioni a verde, barriere antirumore e quinte arboree schermanti. Il progetto preliminare, che ha ottenuto anche l’approvazione della Conferenza dei Servizi, è in fase di valutazione da parte del Ministero dell’Ambiente, che dovrà decidere se sottoporlo o meno alla Valutazione di Impatto Ambientale.

di Marco Almagisti * segue da pag.

Avendo implicazioni ulteriori rispetto alla singola scadenza elettorale, queste indicazioni meritano di essere analizzate nel dettaglio. Una rispettabile corrente di pensiero ha sostenuto a lungo la tesi dell’astensione come appagamento, identificando nell’astensione un comportamento di cittadini “soddisfatti di come vanno le cose”. Nell’Italia del 2012 di appagamento se ne trova ben poco. Si vedono accumulati gli effetti di due diverse crisi: oltre alla crisi economica che funesta l’intero Occidente, nel nostro paese si aggiunge l’effetto della crisi politica. I dati dei sondaggi evidenziano una fiducia dei cittadini italiani verso il sistema dei partiti inferiore al 4% e alle ultime amministrative l’astensione è cresciuta di ben sette punti percentuali. In tale contesto, anziché alimentare un serio dibattito su come riformare il sistema partitico e riconquistare la fiducia dei cittadini, i partiti maggiori preferiscono imboccare quella scorciatoia cognitiva che consiste nel definire quale “antipolitica” qualsiasi forma di soggettività germogliata al di fuori dei loro confini. Questa è l’etichetta sovente attribuita al Movimento Cinque Stelle. Eppure, le prime ricerche dedicate a tale movimento mostrano una realtà vivace e sfaccettata: dietro a Beppe Grillo, figura che garantisce un collante nazionale e occasioni di visibilità mediatica, vi sono in molti contesti candidati scelti su base locale legati a profili specifici. Alcuni di essi provengono dalle mobilitazioni referendarie vittoriose della scorsa primavera che hanno rappresentato una svolta nella politica italiana ed accelerato il declino del berlusconismo. Sovente tali candidati sono sorretti da una fitta rete di relazioni con gli attori sociali e da un livello di fiducia difficile da conseguire per i politici dei partiti tradizionali. È il caso del primo sindaco ottenuto dal Movimento Cinque Stelle: Roberto Castiglion, ingegnere informatico trentunenne, che ha ottenuto il 35,2% nel comune di Sarego (in provincia di Vicenza), proprio laddove la Lega aveva deciso di collocare il c.d. “Parlamento padano”. Anziché rinchiudere tali esperienze nell’etichetta di “antipolitica” sarà interessante analizzare il comportamento degli esponenti del Movimento Cinque Stelle cui saranno attribuire responsabilità istituzionali, ossia comprendere quali scelte di politica pubblica compieranno, quali rapporti istituiranno con i cittadini e gli altri soggetti politici e, non va dimenticato, con il vulcanico mattatore genovese, finora indiscussa forza centripeta dell’intero Movimento. Soprattutto, sarà interessante studiare quale struttura saprà darsi il Movimento per consolidare tali risultati, dal momento che, al fine di dare continuità alla propria presenza politica, alcuni gradi di istituzionalizzazione si riveleranno indispensabili. *Docente di Scienza politica presso l’Università di Padova

Volontariato

LA PROTEZIONE CIVILE ACQUISTA NUOVI MEZZI

I

l gruppo comunale della Protezione Civile di Dolo ha acquistato un nuovo mezzo per le sue attività a supporto della sicurezza del territorio. Il nuovo mezzo è un pick-up Mahindra 2200 diesel, casa automobilistica indiana motorizzato Mercedes, che sarà utile per le attività dei volontari che negli ultimi anni sono intervenuti nelle emergenze idrauliche del territorio, nel terremoto in Abruzzo e pochi mesi fa nell’incendio in uno stabilimento di Ballò. “Il nostro nuovo pick up - ha spiegaro durante la presentazione Marino Comin, coordinatore della Protezione Civile di Dolo - è

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stato acquistato grazie ai fondi raccolti nelle ultime due edizioni della pesca di beneficenza che organizziamo ormai da anni durante la sagra di San Rocco ad agosto. Devo ringraziare tutte le persone che hanno lavorato per questo obiettivo e chi è venuto ad acquistare i biglietti”. Il Mahindra 2200 è stato allestito dal personale della Protezione Civile di Dolo che conta 64 soci iscritti di cui 30 operativi. “Il nuovo mezzo va a completare le dotazioni del gruppo - continua Comin - che ha a disposizione un altro pick-up, due furgoni per diverse emergenze, di cui dotato come stazione

1

mobile, cinque moto pompe, cinque moto seghe, cinque tende da campo e trenta brande, oltre alla sede di Sambruson dove è presente una efficente centrale operativa”. Alla presentazione c’era l’assessore Alessandro Ovizach che ha sottolineato il ruolo importante della Protezione Civile che è sempre pronta e attiva nelle emergenze ma anche nell’educazione alla sicurezza. Infatti, la Protezione Civile sta anche portando avanti, con numerosi altri gruppi e forze dell’ordine, un progetto sulla sicurezza rivolto alle scuole elementari e materne del territorio. G.P.

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Dolo 9 Evento A maggio tanti visitatori per il florivivaismo

“Dolo in fiore”, 25 mila spettatori Si sono presentati oltre 50 espositori da tutte le province del Triveneto di Giacomo Piran

U

na grande festa in piazza che ha attirato oltre 25 mila persone. Così sono state definite le manifestazioni che si sono svolte a Dolo durante i festeggiamenti per il Primo Maggio. In primis la 16’ edizione di “Dolo in Fiore” tradizionale festa dei fiori, promossa dall’associazione Isola Bassa, che ha visto lo svolgimento di una mostra mercato dell’orto e del giardino con oltre 50 espositori provenienti da tutto il Triveneto, della Fiera del Mercato Biologico, di una mostra di pittura sotto lo Squero Monumentale. Come sempre è stato poi consegnato un premio ad

Focus

uno storico commerciante di Dolo. Quest’anno la “pergamena”, simbolo del premio, è stata donata ai gestori della Pasticceria Riviera che festeggiano i 60 anni di attività. Le novità di quest’anno erano la presenza di un trenino che ha attraversato il centro di Dolo e la mostra “Gioco e Profumo di Donna” all’interno del negozio Griff Parrucchieri. Grande curiosità c’è stata poi per la corsa di biciclette sull’acqua, svoltasi nel tratto di Naviglio Brenta che va dal Molino fino alla riva Menacao, che è stata vinta da Stefano Uva davanti a Paolo Segato, e Giuseppe Ri-

gato. Altra novità di grande successo è stata “Dolo Fiore della Riviera”, manifestazione promossa dall’Ascom della Riviera del Brenta e svoltasi nella zona di via Cairoli e via Arino dove era presente un mercatino dell’antiquariato, degustazione vini, di prodotti biologici e per la salute, l’esposizione di Harley Davidson ed animazioni per bambini. Ottimo risultato di pubblico anche per il 2’ trofeo remiero “Città di Dolo” organizzato da comune di Dolo in collaborazione il Gs Voga Riviera del Brenta, che ha visto la sfida di 9 equipaggi di due persone su gondole lungo il

PITTURA, I PREMIATI DELLO “SPOLAOR”

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ono stati nominati i vincitori del 19’ concorso nazionale d’arte per miniquadro e miniscultura “Premio Beppi Spolaor” organizzato dall’associazione Arti Visive della Riviera del Brenta. La giuria – composta da Aldo De Felip, Stefania Ginestra, Claudio Castellani e Gabriella Niero – hanno

Uno stand alla manifestazione di “Dolo Fiore della Riviera” Naviglio. La vittoria è andata all’equipaggio Marron con Gaetano Bregantin e Luca Quintavalle, davanti al Bianco con Vittorio Selle e Giuliano Pagan, e al Celeste con Tiberio Sabbadin e Giorgio Naidi. Curiosità e cultura anche per “Giardini e Rose” manifestazione promossa dall’associazione “Terre dei Dogi”

valutato oltre 160 opere realizzate da 90 artisti provenienti da tutto il Triveneto. Il premio speciale “Comune di Mira“, che è consistito nella possibilità di esporre le proprie opere in villa Principe Pio, è stato assegnato a Paolo Pesce di Oriago. Nella categoria Pittura a vincere è stata Maela Silvestrin, seguita da Antonio Bortolazzo Piergiorgio Gasparotto mentre una menzione hanno ottenuto le opere di Renzo Poppi, Nicola Pellizzaro, Pamela Agujari, Lucio Betto e Walter De Rossi. Nella sezio-

al ristorante Cà Zane Martin a Sambruson. Fra gli altri appuntamenti in Riviera del Brenta dedicati a giardinaggio e al florivivaismo c’è stato sicuramente “Oriago in Fiore”. Non sono mancati appuntamenti con i prodotti tipici come la fiera dell’Asparago di Giare e Rivale in Fiore a Rivale di Pianiga.

ne Acquerello e Grafico il primo premio è stato assegnato a Susanna Crivellari seguita da Ida Marcellan e Paolo Bertocco mentre sono state segnalate le opere di Sara Stavla e Emanuela Colbertaldo. Nella categoria Scultura a vincere è stata Teresa Bonaventuara davanti a Ferò mentre una segnalazione è stata ottenuta da Duilio Codado, Fedele Spolaore e Alberto Magagna. Tanti artisti locali che hanno avuto l’occasione di mettersi in mostra. G.P.

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10 Fossò - Vigonovo Urbanistica Dopo la battaglia delle scorse amministrazioni il contenzioso verso una soluzione

Comune - privati, c’è l’accordo La lottizzazione di viale dello Sport è soggetta a un piano integrato. Sarà realizzato un asilo nido da 464.000 euro

di Antonio Tosi

L

a querelle in materia di appalti edilizi e di nuove lottizzazioni che ha animato per lunghi mesi a colpi di carte bollate e tribunali la contesa tra gli ex sindaci di Fossò Guido Carraro e Luciano Compagno – sfociata poi nel piano di blocco degli interventi di Compagno verso le opere già concesse da Carraro e in una serie di ricorsi al Tar da parte di imprese e privati che si erano visti sospendere i lavori - ha lasciato strascichi pesanti nel bilancio comunale di Fossò. Un contenzioso milionario frutto dei suddetti ricorsi al Tar, su cui è stata messa, si spera, la parola fine grazie all’adozione di un accordo pubblico-privato da parte della nuova Giunta, e alla conseguente modifica del Piano degli Interventi. “Questo accordo ha scongiurato il pericolo, che sembrava quasi inevitabile, di dissesto per le casse comunali - ha fatto sapere l’amministrazione comunale di Fossò -, visto che la sentenza del Tar prevedeva un risarcimento complessivo stimato in circa 1.200.000 euro. La conclusione positiva della vicenda è stata il frutto di una trattativa estremamente impegnativa, nella quale entrambe le parti hanno avuto come riferimento il rigoroso rispetto delle regole e dei rispettivi ruoli. Il risultato si è tradotto in una transazione soddisfacente sia per il

Il municipio di Fossò nostro Comune sia per le società ricorrenti”. L’accordo ha previsto nello specifico che nel comparto di viale dello Sport, venisse restituita la maggior parte della volumetria; la tipologia costruttiva sarà in ogni caso in sintonia con gli edifici esistenti nella zona, nel rispetto della continuità e dell’armonia architettonica e funzionale dell’area. La lottizzazione di viale dello Sport è pertanto soggetta a un piano integrato, per il quale le società ricorrenti realizzeranno un asilo nido,

NEWS A Vigonovo

IL SITO DEL COMUNE SUL CELLULARE

Il municipio di Vigonovo

I

l Comune di Vigonovo punta sulla rivoluzione informatica e crea una versione mobile del proprio sito internet adottando la tecnologia del QR Code, e rendendolo così accessibile direttamente dal cellulare. Il Comune ha, infatti, aderito (a titolo gratuito) a un progetto di comunicazione mobile che si propone la valorizzazione del territorio e delle sue attività economiche. Questo in collaborazione con Sinet Italia s.r.l., un gruppo specializzato, tra le varie cose, in sviluppo e applicazione di nuove tecnologie e comunicazione mobile. Il progetto porta la realtà del mobile e dei QR code al servizio dei cittadini e dei turisti che visitano Il Comune di Vigonovo nell’ambito dell’iniziativa denominata “Territorio e aziende”, che prevede la mappatura del territorio italiano entro la fine del 2013.

del valore di 464.000 euro. La struttura sarà edificata nell’area scolastica vicino alla biblioteca, e sarà dotata di pannelli fotovoltaici per l’autosufficienza energetica. Avrà una superficie di 300 mq e potrà accogliere circa 30 bambini. Dalla stipula dell’accordo pubblicoprivato, avvenuta nei mesi scorsi, sono state affrontate e discusse con esito positivo le posizioni di altri ricorrenti, ma occorreranno ancora alcuni mesi prima che tutte le istanze vengano esaminate e definite.

Sono portati al servizio dei cittadini i sistemi di tecnologia QR Code

Questo permetterà alle realtà economiche di essere promozionate all’interno del sito mobile del proprio Comune, e al Comune stesso di vedere promozionato il proprio territorio in modo sinergico, attraverso i siti mobili delle realtà economiche stesse. Ma cos’è la tecnologia QR Code? I QR Code sono dei codici bidimensionali che, fotografati con il telefono cellulare, attraverso un apposito software (liberamente scaricabile dalla rete, ad esempio da http://qrmob. mobi) rimandano ad un sito mobile. I siti mobili, creati attraverso la piattaforma del Sinet Italia Group, sono siti compatibili con il 99,9% dei cellulari con collegamento a internet (non solo quindi con gli smart phone). La piattaforma offre garanzie assolute di sicurezza e di fruibilità del sito mobile e una navigazione economica dei siti creati attraverso QRmob, grazie a un particolare algoritmo di compressione che permette di avere siti mobili di alta qualità con basso scambio dati. Questo si traduce, in termini meno tecnici, in qualità, velocità ed economicità per l’utente finale. Una volta scaricato il software di lettura, sempre che il cellulare non ne sia già dotato di default, l’utente non dovrà fare altro che aprire il software, puntare la propria fotocamera verso il codice e fotografarlo. A quel punto verrà automaticamente rimandato al sito mobile collegato al QR Code. Il sito del Comune di Vigonovo offre così a tutti gli utenti, ma anche ai turisti che visitano la Riviera del Brenta, un ricco menù con contenuti sempre aggiornati quali Storia e Arte, Itinerari, Eventi e manifestazioni, Enogastronomia, Attività ed aziende e una sezione Contatti. Il turista che si troverà a visitare Vigonovo non dovrà fare altro che puntare il suo cellulare sul simbolo del QR Code, e potrà così accedere a molte informazioni utili. Se vorrà poi, ad esempio, mangiare qualcosa, potrà visionare nella sezione Attività e aziende, i ristoranti che hanno aderito al progetto e chiamarli per prenotare un pranzo o una cena all’insegna della migliore tradizione enogastronomica locale. A.T.

NEWS Sicurezza idraulica

“IL NUOVO DECALOGO”

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on l’adozione e la conseguente attuazione del Piano delle Acque, il Comune di Fossò ha emesso un “decalogo” delle buone norme che dovrà essere applicato e rispettato da tutti i proprietari privati e conduttori di fondi agricoli o di beni immobili (abitazioni, annessi agricoli, capannoni, ecc.) prospicienti i fossati. Per attenuare l’impatto delle grandi precipitazioni - che puntualmente negli anni scorsi hanno creato danni enormi al territorio sommergendo strade, campi e i piani terra di molte abitazioni e sradicando numerosi alberi - e prevenire rischi idrogeologici pesanti, i cittadini interessati dovranno tagliare due volte l’anno (ad aprile e settembre) le erbe sulle sponde e sul ciglio dei fossi e dei canali nel lato del fondo privato. Devono tenere pulite le luci dei ponti e i tombinamenti per tutta la lunghezza delle proprietà, aprire nuovi fossi qualora si rivelassero necessari per il regolare deflusso delle acque del proprio fondo o dei fondi superiori e allargare, risezionandoli, quelli esistenti aventi invasi palesemente insufficienti. Altre indicazioni che vanno seguite con scrupolo sono quelle di mantenere espurgate le chiaviche e le paratoie, rimuovere prontamente alberi, tronchi e rami di proprietà che per qualsiasi causa cadano nel fossato e tagliare i rami delle piante e delle siepi poste nei propri fondi e limitrofe ai fossati. Andranno poi mantenute in buono stato di conservazione i ponti e le altre opere d’arte d’uso particolare e privato di uno o più fondi. Tra le altre norme obbligatorie, c’è anche quella di eseguire l’immediata aratura dopo la trinciatura degli stocchi del mais per evitare il loro trascinamento nei fossati a causa A.T. delle forti piogge.

EKOCLUB LABORATORI E GITE NATURALISTICHE

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roseguono gli appuntamenti con i laboratori per bambini organizzati dall’Associazione Ekoclub di Vigonovo, con il patrocinio del Comune, nella sala polivalente del Municipio. Il 26 maggio (dalle 15.30 alle 17) il tema delle attività sarà “Pozioni: riconoscimento e utilizzo delle piante aromatiche”: i partecipanti impareranno a riconoscere piante aromatiche e officinali, ma non solo, attraverso la vista, il tatto e l’olfatto, preparando poi “pozioni” rilassanti, rinfrescanti, ma anche urticanti (senza sperimentarle ovviamente, ma solo per imparare a stare lontani da certi tipi di piante) e lenitive. I bambini poi prepareranno delle piccole serre per la coltivazione delle principali piante aromatiche. Sabato 16 giugno, dalle 9.30 alle 12, l’appuntamento sarà invece con “Costruiamo assieme bathouse, mangiatoie e casette per uccelli”: i bambini avranno l’opportunità di portare con loro alcune bottiglie di plastica e contenitori in tetrapak (ad esempio quelli del latte o dei succhi di frutta), per poi sbizzarrirsi nella costruzione di rifugi per volatili. I laboratori sono ad ingresso gratuito e, oltre alla finalità ludico-educativa per i più piccoli, hanno anche uno scopo solidale. Durante gli appuntamenti, Ekoclub raccoglierà infatti fondi da versare nel conto corrente aperto dal Comune di Vigonovo per i cittadini coinvolti nell’esplosione della palazzina di via IV Novembre avvenuta il 3 aprile scorso. Oltre ai laboratori, Ekoclub ha organizzato anche altre iniziative per i prossimi mesi, tutte patrocinate dal Comune di Vigono-

vo: domenica 20 maggio è in programma una gita al parco faunistico Cappeller di Cartigliano (VI), un giardino zoologico che ospita centinaia di specie animali e un orto botanico con più di 500 essenze arboree. Lo zoo offre inoltre bar-ristoro, spazi picnic e parco giochi per bambini e il museo “Un giorno come Darwin”. La cui prima parte è dedicata all’evoluzione dell’uomo e la seconda agli animali. La partenza avverrà con mezzi propri dal piazzale del Municipio alle ore 8.30 a seguito dell’auto guida. Ekoclub offrirà poi un aperitivo alla fine della visita guidata, prima del ritorno previsto per le 17 circa (info e prenotazioni presso gli incontri Ekoclub oppure telefonando al 347.9247491). Il 2 e 3 giungo verrà dato invece spazio a “Sport e natura al parco Sarmazza”, una due-giorni di corse podistiche, mini corsi di stretching, addominali, fit-box, lezioni di Hip Hop e break dance per grandi e piccini, nonché esibizioni di ballo e balli di gruppo con i “Fuori tempo”. E ancora, per la parte dedicata alla natura, passeggiate botaniche a contatto con asinelli, falchi, anfibi e rettili, per un weekend (gratuito) all’insegna della forma fisica e A.T. della conoscenza del territorio.


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APPROVATI IN CONSIGLIO COMUNALE I RISPETTIVI ACCORDI

RISOLTI ALTRI DUE CONTENZIOSI Dei contenziosi ereditati dalla precedente giunta Compagno si chiude con un accordo quello del “Consorzio New Pereri Village”. Nel Consiglio Comunale del 17/04/212 è stato adottato il Documento Preliminare alla Variante del Piano degli Interventi. Si conclude quindi positivamente una vicenda che coinvolge una decina di famiglie che, costituitesi in Consorzio quattordici anni fa, avevano ottenuto l’approvazione di un progetto di edificazione diffusa per un totale di 20.700 mc. Il documento approvato in Consiglio Comunale sottolinea come si siano voluti evitare ulteriori contenziosi fra privati e Comune (l’eventuale ricorso al Consiglio di Stato del Consorzio che aveva perso quello al Tar), oltre che incidenze negative sul bilancio comunale per ulteriori spese legali. Dal progetto di edificazione

viene tolto il vincolo che prevedeva la destinazione del 10% del volume ad area PEEP. Allo stato attuale non solo nel Comune non ci sono richieste in tal senso ma sono ancora disponibili aree PEEP a Sandon. L’edificazione si riduce quindi di circa 2.000 mc. Nel Consiglio Comunale del 30/04/2012 è stato invece esaminato ed approvato l’accordo per la messa in sicurezza temporanea di un’attività produttiva in zona impropria, finalizzato al definitivo trasferimento dell’attività stessa. Si tratta di una attività di commercio di materiali ferrosi ubicata a Sandon. Tale attività, inserita in un contesto residenziale, da lungo tempo era oggetto di lamentele e contestazioni da parte dei residenti. Nel 2010 era stata classificata come attività produttiva da dismettere o

trasferire e contro questa decisione la proprietà aveva presentato ricorso al Tar. Ora l’accordo che prevede il trasferimento della ditta interessata entro il termine massimo di trentasei mesi e la bonifica dell’attuale area. Nel frattempo la prosecuzione dell’attività è vincolata alla messa in sicurezza dell’impianto e ad una modalità operativa e gestionale che riduca al minimo l’impatto sull’ambiente residenziale circostante. La proprietà rinuncia al ricorso pendente al Tar e si impegna a contribuire con 25.000 euro all’esecuzione delle opere di adeguamento dell’impianto antincendio della Scuola Elementare di Sandon. Da parte sua il Comune si è impegnato ad esprimere i necessari pareri per il mantenimento dell’attività nell’attuale sito per un pe-

riodo massimo di trentasei mesi e, successivamente, i volumi esistenti potranno essere riconvertiti ad usi compatibili con la zona residenziale di appartenenza.

BIBLIOTECA COMUNALE RINNOVATO IL COMITATO Per la Biblioteca Comunale il 2011 si è chiuso con un bilancio più che positivo. Un dato su tutti: nel corso dell’anno c’è stato un notevole incremento dei libri prestati con un consuntivo di 5.291 prestiti. Alla fine dello scorso anno è stato nominato il nuovo Comitato di Gestione i cui componenti sono: Convento Prisca (Presidente), Barbarino Michela, Bullado Mauro, Caldon Mauro, Lazzaro Claudia, Livieri

Giulia e Zancato Paola. Già dalle prime riunioni sono emerse proposte interessanti per la realizzazione di nuove attività. Si sta già lavorando per avviare un corso di computer gratuito rivolto agli anziani. L’obiettivo è quello di far acquisire la competenza necessaria per utilizzare le funzioni di scrittura, di utilizzo di internet e della propria casella di posta elettronica. Per i giovani della scuola

secondaria superiore è stata organizzata una serata incontro, dal titolo “Obiettivo Futuro”, con giovani laureandi e laureati, per illustrare il loro percorso di studi e le esperienze lavorative. È positivo che il nuovo Comitato voglia potenziare l’attività della biblioteca mettendo in circolo nuove esperienze. Un augurio di buon lavoro è sicuramente meritato.

Con questi due accordi si fa un ulteriore passo avanti sulla soluzione dei numerosi contenziosi che questa Amministrazione si è trovata a fronteggiare.


12 Pianiga Economia Brutta notizia per l’occupazione a Cazzago

L’Unitrans messa in liquidazione di Alessandro Abbadir

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uestione occupazione, sul territorio comunale di Pianiga arriva una tegola di non poco conto. L’azienda Unitrans di Cazzago di Pianiga nelle scorse settimane, è stata messa in liquidazione. All’annuncio i sindacati sono scesi sul piede di guerra per contrastare queste nerissime previsioni per i 53 dipendenti. Anche il sindaco Massimo Calzavara è rimasto colpito dall’annuncio e ha preso carta e penna scrivendo a Regione e Provincia per un vertice in tempi rapidi. Ma cosa è la Unitrans e cosa produce? La Unitrans è una azienda che produce cassoni frigoriferi e si trova a Cazzago di Pianiga, in via Pionca al civico 20. La Unitrans che è presente dal 1967 a Cazzago di Pianiga è sempre stato un fiore all’occhiello in un mercato di nicchia in cui ha brillato a livello mondiale per la qualità del prodotto fornito. L’azienda che è di proprietà di Karin Monschauer ha anche un’altra filiale in Lussemburgo. Giuseppe Minto segretario provinciale della Fiom Cgil spiega i problemi a cui è andata incontro con la crisi.“Da circa 3 anni – spiega Minto in una nota – l’azienda che ha 5 impiegati e una cinquantina di operai e produce cassoni criotermici per camion (cassoni frigoriferi), è in grosse difficoltà a causa della crisi economica. Molti padroncini non avevano più i soldi per comprare nuovi cassoni frigo, per i loro camion, anche perché le banche non finanziano più gli investimenti. Gli ordinativi scarseggiavano. Sono cominciati così periodi di cassa integrazione ordinaria e straordinaria con un parco dipendenti in

L’azienda è sul territorio dal ‘67. Ha 53 dipendenti, produce cassoni criotermici per camion

Gli operai della Unitrans davanti il municipio di Pianiga

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Il sindaco Massimo Calzavara ha chiesto un incontro con Regione e Provincia attività, che andava dalle 30 alle 40 unità. Fino ad ora si è evitato che la gente se ne andasse, e si è fatto ampio ricorso agli strumenti degli ammortizzatori sociali. L’azienda ci ha convocati e ci ha comunicato l’avvio della procedura di messa in liquidazione”. Ora però non si può restare a guardare. Secondo i sindacati vanno concessi altri ammortizzatori sociali, come la cassa integrazione straordinaria per un altro anno e poi va cercato un compratore. La procedura di messa in liquidità comporta però alla fine inevitabilmente la mobilità. I sindacati chiedono l’interessamento delle istituzioni locali, e in primo luogo del sindaco di Pianiga Massimo Calzavara. “Ci sono 53 dipendenti – spiegano le Rsu – e con loro altrettante famiglie che rischiano di finire sul lastrico”. Intanto il sindaco Massimo Calzavara ha incontrato i lavoratori in Municipio. Lavoratori che hanno organizza-

to fuori dalla casa comunale un presidio di protesta. “Ho scritto a Regione e provincia – dice il sindaco – per aprire al più presto un tavolo di trattative necessario a trovare soluzioni a chi rischia di non avere reddito”. Intanto anche un’altra brutta sorpresa. Il liquidatore dell’azienda ha annunciato che le casse sono vuote e non ci sono i soldi per anticipare la cassa integrazione. I lavoratori potrebbero dover aspettare qualche mese prima di vedere del denaro”.

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oste italiane, ancora disagi a Pianiga. A denunciare i fatti sono stati nelle scorse settimane sia i rappresentanti sindacali del settore, che il sindaco del paese Massimo Calzavara. A Pianiga, infatti, è in maternità la portalettere che lavorava in via Roma (la strada principale del capoluogo) e nelle vie laterali. Si tratta della portalettere che serve la zona centrale del Comune rivierasco dove ha sede il municipio di Piazza San Martino. La direzione regionale di Poste Italiane, non ha previsto sostituzioni per questa maternità e questo sta provocando problemi a molti cittadini. Sulla questione per il primo cittadino è inconcepibile che il capoluogo del comune rimanga nove mesi senza copertura da parte di un postino. Già nelle scorse settimane si sono verificati problemi collegati a ritardi alla consegna del recapito a causa di questa mancata sostituzione. Calzavara nei mesi precedenti si era scagliato contro Poste Italiane ree di occuparsi più dei servizi bancari che di quelli postali. Aveva minacciato di cercare per il comprensorio o il comune un altro sistema di recapito. I disagi delle poste comunque si sono verificati anche in altri centri della Riviera del Brenta come Mira, Dolo e Fiesso. A.A.


Fiesso d’Artico 13 Servizi L’ente locale istituisce un sistema di valutazione

Il cittadino dà i voti al Comune

La novità potrà essere estesa agli uffici finanziari e tecnici da settembre di Silvia Tessari

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ettiamoci la faccia: un sorriso per valutare i servizi comunali. Da qualche settimana i cittadini del comune di Fiesso possono manifestare con le emoticons (le faccine schematiche, utilizzate, ad esempio, nella composizione degli sms) il valore del servizio che l’ufficio comunale ha espresso loro. Il progetto è attivo per ora in via sperimentale negli uffici demografici – anagrafe e certificati – e il servizio relativo all’istruzione, allo sport e associazionismo. L’iniziativa prende piede dall’esigenza degli amministratori, tecnici e politici, di mettersi in contatto con la cittadinanza e cioè con le esigenze della popolazione. A raccogliere i frutti di questa necessitò l’azienda MediaPa, che ha fornito a costo zero un servizio molto semplice. Al termine di ogni contatto con gli uffici comunali, l’utente riceve dagli impiegati un volantino con un codice a barre; all’ingresso del municipio è posta una colonnina elettronica, capace di leggere il codice a barre e dunque di considerare a quale ufficio si fa riferimento, ma garantisce al voto totale anonimato e permette di votare una sola volta. Al momento della lettura magnetica del tesserino, l’utente potrà scegliere di valutare il progetto in tre

Le emoticons dell’iniziativa e il municipio modi: molto positivo (emoticon verde), abbastanza positivo (emoticon giallo), o negativo (emoticon rosso). Come fa il servizio ad essere completamente gratuito? Semplice, nella locandina dove si trova il codice a barre vi sono anche alcune pubblicità, tutte rigorosamente “presentabili”, e tutte rigorosamente indigene: le aziende privilegiate per la pubblicità, come hanno stabilito gli accordi tra MediaPa e l’amministrazione, sono infatti del territorio. In questo modo, la pubblicità copre le spese che richiede il servizio, e le aziende hanno la certezza che la loro pubblicità

si svolge in un contesto istituzionale e con una diffusione sicura. A spese del comune, solo la corrente elettrica per alimentare la colonnina elettronica, che quotidianamente trasmetta al software i dati raccolti, in modo che gli esiti siano costantemente consultabili. “Non si vuole assolutamente valutare l’operato del singolo impiegato comunale, si vuole invece monitorare l’efficacia dei servizi erogati“ – spiega Andrea Martellato, sindaco di Fiesso. Se il periodo sperimentale andrà a buon fine, il servizio verrà esteso anche agli uffici finanziari e tecnici del comune dal prossimo settembre.

NEWS In parrocchia

MOSTRA SU LAVORO E DIGNITÀ

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na mostra sul lavoro e la sua dignità, in un viaggio fotografico che scruta la natura umana proprio attraverso i mestieri, da quelli tradizionali e da salvaguardare fino a quelli più innovativi e moderni. Dal 28 aprile al 2 maggio, Luigina Zotti, Luciano Bertocco, Diego Dainese e Roberto Franco hanno esposto i loro scatti, tutti raccolti nel territorio di Fiesso e dei comuni limitrofi. “Oggi, nel momento particolare che stiamo vivendo, ci accorgiamo sempre di più di quanto il lavoro sia nobilitante e importante per la realizzazione della personalità”, spiega Luciano Bertocco, uno degli espositori. La tecnica usata per le immagini, interamente in bianco e nero, garantisce di approfondire il dettaglio, richiamando all’essenzialità, ma infonde anche una certa nostalgia per i lavori più legati alla tradizione del territorio, immortalati in molti scatti, anche se non mancano le immagini di lavori più moderni e addirittura di esperienze di volontariato. “Queste foto sono un augurio affinché il lavoro sia un modo per mettere in comunicazione l’uomo con altri uomini, per farlo interagire con la materia che lo circonda”. Dal primo al 4 giugno e dall’8 all’11, Luciano Bertocco continuerà ad esporre le proprie foto – questa volta a colori – durante la mostra “i colori dell’anima”, che si terrà in contemporanea con la festa patronale presso S.T. la parrocchia della Santissima Trinità.

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14 L’approfondimento Tasse locali Viaggio nei comuni dell’area su Imu e Irpef

Aliquote ai minimi per le prime case A Pianiga è stata aumentata l’addizionale Irpef portandola dallo 0,6% allo 0,8% di Alessandro Abbadir

I

rpef e Imu, due tasse locali che non fanno prendere sonno ai cittadini per paura dell’arrivo di una vera e propria stangata sulle casse famigliari già dissestate in tanti casi dalla crisi. Ma come si paga questa famigerata Imu? Si dovrà provvedere entro il 18 giugno a versare la prima rata delle case principali e delle pertinenze, il 17 settembre la seconda, il 17 dicembre il resto. Il contribuente può scegliere se pagare in tre rate o in due. Per tutti gli altri immobili, entro il 18 giugno la prima rata, ovvero la metà del dovuto, per il 17 dicembre tutto il resto. Il pagamento dovrà essere effettuato, in acconto, solo con il modello F24 (come per le tasse), per il saldo si potrà usare il bollettino postale. Ma vediamo nell’area dei comuni della Riviera Ovest e cioè Dolo, Pianiga, Fiesso D’artico, Fossò Vigonovo e Stra, cosa hanno deciso gli enti locali per i loro cittadini. A Fiesso con il bilancio di previsione adottato l’Imu sarà del 4 per mille per la prima casa e del 7,6 per mille per le altre abitazioni, resterà invariata l’Irpef

mentre brutte notizie arrivano dai costi dei servizi come buoni mensa e scuolabus. Il buono pasto da settembre passerà da 3,50 a 4,50 euro tenendo conto che il Comune continuerà comunque a contribuire con 2,50 euro per buono. Il trasporto scolastico passerà da 90 a 140 euro. A Pianiga per quanto riguarda le addizionali è stata aumentata dello 0,2 l’addizionale Irpef portandola allo 0,8%. Per l’Imu saranno applicate le aliquote minime previste, cioè lo 0,4% per l’abitazione principale e relative pertinenze, lo 0,76% per i terreni agricoli, aree edificabili e altri fabbricati ad eccezione dei fabbricati rurali ad uso strumentale e lo 0,2% per i fabbricati rurali ad uso strumentale. Non saranno aumentati i costi di mense e trasporti scolastici. Nel 2012, come nel 2013 e nel 2014, si prevede di non contrarre nuovi mutui. L’obiettivo è quello di ridurre l’indebitamento globale dell’ente. Neanche a Dolo il comune pensa di aumentare le tasse ne Irpef ne Imu. Non subirà incrementi l’aliquota Imu, che è

stata definita in via provvisoria nell’attesa di conoscere il gettito effettivo della rata di giugno. Per il versamento i dolesi utilizzeranno le aliquote base previste dal decreto Monti (ovvero 0,4 per cento per abitazione principale, 0,76 per cento per tutti gli altri immobili 0,2 per cento per fabbricati rurali strumentali). A Stra e Vigonovo il bilancio

AMBULATORIO DI MEDICINA FISICA E RIABILITAZIONE

di previsione deve ancora essere approvato, ma gli assessori al bilancio e i sindaci dei due enti locali hanno fatto capire che aumenti di tariffe non ce ne saranno. L’Imu sarà applicata al minimo e l’Irpef non varierà. Resteranno ai minimi infine anche le tasse a Fossò dove il comune ha fatto registrare un avanzo di 872 mila euro.

NEWS Indagine

AUMENTANO GLI AFFITTI

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’Imu fa aumentare gli affitti. La prima conseguenza della nuova tassa sulla casa è che l’11% dei contratti di locazione in Italia avrà un aumento. L’indagine condotta da “Solo affitti” ha messo in evidenza come siano le grandi città a soffrire di più questo fenomeno. Gli incrementi sono stati più numerosi, fino alla punta massima del 90%, in alcune zone del centro di Milano, con canoni aumentati sino a 100 euro al mese. In media insomma, l’89% ha dichiarato che fra i contratti di affitto stipulati nel primo trimestre di quest’anno, non hanno registrato aumenti del canone da parte dei proprietari degli immobili. Ma non tutto, in tutta Italia, è la stessa situazione, il nord-ovest e il centro rispecchiano la media nazionale mentre nel nostro nord-est si arriva fino al 93% di non aumento del contratto di locazione nel 2012. Nel sud Italia, si aggirerebbe sul 25% l’aumento del canone registrato per effetto della nuova Imu. A.A.

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e nuove tasse preoccupano le associazioni in difesa dei cittadini. A lanciare un grido d’allarme nelle scorse settimane è stata la Federconsumatori della Riviera del Brenta e del Miranese. Il referente comprensoriale Alfeo Babato ha preso carta e penna e ha scritto ai 17 sindaci dell’area chiedendo che vista la crisi in atto, mantengano tutti insieme I’Imu al minimo previsto e cioè al 4 per mille per la prima casa e al 7,6 per mille per la seconda. Molte polemiche su questo versante ad esempio sono scoppiate nelle scorse settimane a Campolongo Maggiore, dove il comune ha deciso di portare l’Imu della prima casa al 5,5 per mille e quello per la seconda al 9,6. “L’Imu peserà fortemente - scrive nella nota Alfeo Babato ai sindaci - sulle tasche dei cittadini. L’effetto non si dispiegherà solo in termini diretti, per le abitazioni di proprietà o per le ricadute sugli affitti, con aumenti medi annui di circa 405 euro annui a famiglia. Le ripercussioni della rivalutazione (sia in termini di aliquota, sia in termini catastali)

dell’Imu per i locali commerciali e per gli uffici, e la reintroduzione di questa imposta sui casolari agricoli determineranno inevitabilmente un incremento di prezzi e tariffe”. L’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha calcolato che, solo per tali ricadute indirette, ogni famiglia dovrà “sborsare” oltre 185 euro annui, pari ad un incremento dello 0,6% del tasso di inflazione. In totale, quindi, gli effetti dell’Imu comporteranno un aggravio medio di 590 euro annui a famiglia, solo se si mantiene la tariffa minima. Vista la crisi in atto Federconsumatori lancia l’idea di una moratoria nel comprensorio. “I sindaci della Riviera del Brenta e del Miranese prendano l’impegno tutti insieme – spiega Babato – di allineare tutte le Imu al 4 e al 7,6 per mille in 17 comuni. Questo almeno darebbe un po’di più fiducia ai cittadini. Incalzeremo inoltre il Governo affinchè non avvii un’ulteriore manovra depressiva, come il nuovo incremento dell’Iva da settembre”. A.A.


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16 Cultura Arti visive Premiazione il 7 giugno del concorso dedicato alla giovane scomparsa

Una fotografia, ricordando Deborah Si disputerà il 24 giugno in piazza Castello la corsa podistica da 3200 metri di Antonio Tosi

L’istituto Lazzari e immagini in ricordo di Deborah

I

l ricordo di Deborah Bettini è e resterà vivo in tutta la comunità di Fossò, naturalmente tra i suoi cari e tra chi la conosceva, ma anche tra chi non l’ha mai incontrata ed è rimasto comunque scioccato dalla sua prematura scomparsa. Deborah era una giovane studentessa di Sandon di Fossò, che frequentava il quarto anno di indirizzo turistico all’Istituto Tecnico Commerciale Statale “Maria Lazzari di Dolo”. Un giorno dello scorso settembre è venuta a mancare all’improvviso, gettando nel più profondo dolore moltissime persone. Ora dai suoi compagni di scuola, che a Deborah erano molto legati, è partita l’idea, in collaborazione con l’amministrazione comunale, di indire un concorso fotografico in sua memoria: un omaggio per ricordare la più grande passione di Deborah, quella per la fotografia. “Il desiderio di scoprire, il gusto di catturare” è l’iniziativa che l’istituto “Lazzari” e il Comune hanno aperto a tutte le scuole superiori di Dolo: lo stesso l’Itc “Maria Lazzari”, il liceo “Galileo Galilei” e l’Ipssctar “Cesare Musatti”. Dopo la valutazione delle fotografie pervenute sul tema “Gioie invisibili – La felicità in una fotografia”, i vincitori verranno premiati il 7 giugno prossimo durante una cerimonia pubblica che si terrà nell’auditorium dell’istituto “Lazzari”. La giuria sarà composta dai fotografi Antonio Concolato e Amedeo Fontana, dall’artista Cristina Gori, dal film maker Sirtio Luginbühl, dai critici d’arte Lucia Mayer e Myriam Zerbi e dall’assessore alla Pubblica Istruzione, Cultura e Sport del Comune di Fossò Matteo Forin. L’obiettivo è quello di rendere il concorso “Il desiderio di scoprire, il gusto di catturare” un appuntamento fisso all’interno del carnet delle proposte culturali promosse dall’amministrazione comunale di Fossò. Un’iniziativa per mantenere vivo il ricordo di Deborah, una giovane ragazza scomparsa troppo presto. L’arte fotografica recentemente è stata anche rivalutata e messa in rilievo, con una serie di iniziative del Circolo Fotografico di Dolo. Nonostante l’avvento del computer e del digitale.

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A Roma

A DANIELETTO IL PREMIO ANDRONICO

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r a n cesco Danieletto è uno scrittore di Dolo che ha già pubblicato diversi libri di poesie e di racconti, ma è stato grazie ad una raccolta di poesie che ha vinto il premio nazionale Albero Andronico. Il premio Albero Andronico è stato assegnato a Danieletto grazie alla silloge “La follia dell’uomo” e consegnato lo scorso 30 marzo presso la sala Promoteca del Campidoglio di Roma. Danieletto scrive dagli anni Novanta, quando aveva cominciato a trascrivere i suoi pensieri in alcuni quaderni. Nel 2000 ha raccolto le sue poesie nel libro ‘Strani Fiori’, di seguito ha pubblicato il libro di racconti ‘Luigia ed altre storie’. “Io a Roma non ci volevo andare perché con la carrozzina è complicato spostarsi - dice Francesco Danieletto hanno insistito le mie figlie perché mi presentassi alla premiazione; e poi ero convinto che con tutti quei partecipanti (più di 800 persone) avrei preso solo un attestato di merito. In effetti, le categorie erano tante, nella mia, sono arrivato sesto ex aequo (pari merito) e sono stato premiato con una targa. L’anno scorso, avevo partecipato a un concorso con una rivista di Bari dove mi sono entrato nella cinquina vincente”. Danieletto ha già pronto un altro libro di racconti: ‘Le ragioni della follia’; una raccolta di cinque storie legate dal filo rosso della follia dell’uomo. Lo scrittore ha creato un blog dove inserisce continuamente poesie e scritti checcus.blogspot.com, e un blog di musiche dagli anni sessanta a oggi checcusmusik.blogspot.com. R.P.


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LO CICLISMO

SPORT in PRIMO PIANO MEMORIAL CARLO VALENTINI E “CIRCUITO DELLE CHIUSE”

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rande successo per le due corse ciclistiche che si sono svolte a cavallo tra fine aprile e i primi di maggio lungo la Riviera. Si tratta della 15’ edizione del “Memorial Carlo Valentini” corsa ciclistica riservata agli Elite – Under 23 che si è disputata a Camponogara e della 39’ edizione del “Circuito delle Chiuse” corsa ciclistica riservata agli Allievi che si è svolta a Mira. Al “Valentini”, kermesse organizzata dalla Coppi Gazzera assieme alla famiglia Valentini, con un lunghezza di 132,2 km, la vittoria è andata a Rino Gasparrini (Uc Trevigiani) che ha battuto Loris Paolo (Hopplà) e il compagno di squadra Andrea Dal Col. La manifestazione quest’anno era valida anche come Campionato Provinciale di categoria con i titoli che sono stati assegnati a Stefano Presello per gli Elite e a Marco Mazzetto per gli Under 23, entrambi ciclisti della Generali Videa Ballan Coppi Gazzera. Ordine d’arrivo. 1) Rino Gasparrini (Uc Trevigiani) che ha percorso 132,2 km in 2h 48’09’’ alla media oraria di 47,172. 2) Loris Paoli (Hopplà), 3) Andrea Dal Col (Uc Trevigiani), 4) Paolo Simion (Zalf Euromobil Desirée Fior), 5) Mirko Nosotti (Team Casati), 6) Alex Buttazzoni (Cycling Team Friuli), 7) Stefano Perego (Team Casati), 8) Marco Mazzetto (Generali Videa Ballan Coppi Gazzera). Al “Circuito della Chiuse” corsa di 64 km, organizzata dalla Daina Mira di Gianni Frattina, a vincere è stato Giacomo Lazzaro (Delta del Po – Colli Euganei) che allo sprint ha avuto la meglio su Nicolò Barbato (Gs Fiumicello) mentre il gruppo, regolato da Nicola Francescon (Sc Giulio Zanon), è arrivato con un ritardo di 9 secondi. Ordine d’arrivo. 1) Giacomo Lazzaro (Delta Del Po – Colli Euganei), 2) Nicolò Barbato (Gs Fiumicello), 3) Nicola Francescon (Sc Giulio Zanon) a 9’’, 4) Andrea Zorzetto (Uc Mirano) a 11’’, 5) Stefano Grassi (Gs Cartura Nalin), 6) Fabiano Tonon (Pedale Marenese), 7) Francesco Toffoli (Ss Sanfiorese). G.P.

Maratona del Santo

PIETRO E LUCA VERI VINCITORI

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ietro Martire e Luca Gasparato, sono due atleti dolesi che hanno partecipato alla Maratona del Santo gareggiata ad aprile. Pietro ha partecipato con la sua bicicletta nella categoria Handbike (categoria dove ha partecipato anche Zanardi) e Luca ha corso a piedi. Insieme hanno gareggiato sostenendosi come una vera squadra; ripetendo la situazione creata nella competizione Venice Marathon. “Da molto tempo mi allenavo con la bici per migliorare la mia situazione fisica - dice Pietro Martire - poi mi sono appassionato perché si era creato un bel gruppo accanto a me che stimolava. Poi, fra una birretta e le chiacchiere fra amici, con Luca che è un campione, ci siamo detti: possiamo farcela. Io sono sempre stato uomo di squadra, sia a livello sportivo sia personale, affronto tutto in questo modo. Nello sport aver incontrato Luca e gli altri amici, che affrontavano con me gli allenamenti, mi ha permesso di vincere ogni nuova sfida”. I primi 8 chilometri di questa competizione padovana, Pietro, li ha fatti da solo ma abituato a fare squadra, andava piano per aspettare che arrivasse il compagno Luca, una volta insieme hanno ingranato la marcia. 42 chilometri molto intensi e con momenti di spinta, e questo si è visto sul tempo finale che è migliorato rispetto a quello di Venezia per circa 10 minuti. L’arrivo, anche se non è stato determinato dalla vittoria, è stato trionfale. Pietro è molto soddisfatto e quasi si commuove nel raccontare l’infinità di messaggi e post nei social network da parte delle persone che hanno creduto in loro e li hanno sostenuti e conclude dicendo: “C’erano tanti vip, e quasi 20 mila persone, e tra tutte, la gente ha scelto me e Luca, questa cosa mi fa venire i brividi, vuol dire che abbiamo trasmesso alla grande il nostro messaggio e siamo andati “oltre il muro!”. Nella categoria di Handbike Pietro è arrivato ultimo, ma ha sicuramente vinto una sfida ben più grande tagliando un traguardo umano, con Luca, e dimostrando che l’amicizia, nello sport e nella vita, vince sempre su tutto. R.P.

Appuntamenti A Stra e a Dolo il 3 e 10 giugno

Marce podistiche ...che passione di Roberta Pasqualetto

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el mese di giugno si terranno due marce podistiche nella Riviera del Brenta: una a Dolo e l’altra a Strà. domenica 3 giugno, a Dolo, si terrà la ventottesima Marcia dei Storti lungo la Riviera del Brenta con partenza da Piazza Cantiere alle ore 8.15 e per tre lunghezze: 7, 12 e 18 chilometri mentre domenica 10 giugno si terrà la diciottesima Marcia dei Sarmati a Strà con partenza alle ore 8 e per tre lunghezze: 6, 12 e 18 chilometri. La marcia di Dolo è una manifestazione podistica non competitiva a passo libero, aperta a tutti, omologata dal comitato provinciale Fiasp di Venezia. Il termine della manifestazione è previsto per le ore 12.30 o comunque all’arrivo dell’ultimo partecipante. “La marcia si tiene lungo la Riviera del Brenta verso Mira, attraverso la Seriola passando per Sanbruson. La corsa, in ventotto edizioni è rimasta tradizionale, abbiamo cambiato leggermente il tracciato perché passiamo per il Macello di Dolo sia all’andata sia al ritorno; entriamo

in villa Fattoretto e in villa Bon – dice il presidente Antonio Spinello – io organizzo la marcia da 4 anni e parteciperemo anche alla festa delle associazioni che si terrà il giorno prima. A causa della crisi siamo costretti a organizzarci in tutto e ci arrangiamo con gli sponsor, anche se quest’anno c’è stato un calo. Per l’edizione di quest’anno prevediamo 1500 partecipanti”. Domenica 10 giugno si terrà la diciottesima Marcia dei Sarmati con partenza e arrivo dal campo sportivo di Strà. La corsa è organizzata dall’Asd I Sarmati, dalla Fiasp e da Marcepadova. Il percorso più breve attraversa villa Pisani e villa Rossi, quello medio passa per San Pietro (villa Lazara Pisani detta la Barbariga) e quello più lungo va a Vigonovo e passa per villa Segredo. “Questa marcia è fatta in concomitanza con la Marcia della Famiglia, dove partecipano scolaresca per la chiusura dell’anno scolastico delle elementari e delle medie – dice il presidente Alberto Franceschi – l’anno scorso abbiamo

Una corsa podistica avuto 2400 partecipanti di cui 55 gruppi e il resto persone singole. In questa giornata ci sono anche altre corse a causa delle male oculatezza di Marcepadova; comunque ogni anno, mediamente, abbiamo avuto 200 iscritti in più”. Gli sponsor, con i tempi di crisi, vanno diminuendo al posto del denaro mettono a disposizione prodotti di ristoro e bibite da offrire ai partecipanti. Info: Associazione Sportiva Dilettantistica Podisti Dolesi allo 041411363.


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VIAGGIO IN

PROVINCIA

Occupazione I dati veneziani dell’indagine Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro

VENEZIA

Le imprese tornano a cercare lavoratori

Il 32,6% sono assunzioni non stagionali, il 67,4% stagionali, legate all’avvio della stagione turistica Le imprese prevedono fino a giugno di riservare ai giovani al di sotto dei 29 anni il 40,4% delle assunzioni non stagionali

Nel secondo trimestre 2012 si prevedono 7660 assunzioni, più del doppio del primo trimestre

di Giovanni Giovetti

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ono 7.660 le assunzioni che le im- mentre le costruzioni raggiungeranno il 4% prese private appartenenti ai settori del totale. Nei tre mesi in questione, il turidell’industria e dei servizi in provincia smo e la ristorazione assorbiranno il 53% di Venezia prevedono di fare nel secondo tri- delle nuove assunzioni preventivate in promestre 2012, fino al prossimo giugno, con- vincia, i servizi alle persone il 13% e le altre tro le 3.110 dei primi tre mesi dell’anno. industrie (escluse quelle metalmeccaniche E’ quanto emerge dai risultati della quarta ed elettroniche) il 9%. edizione dell’Indagine Excelsior a cadenza trimestrale realizzata da Unioncamere in IL TIPO DI CONTRATTO accordo con il Ministero del Lavoro e che Alle assunzioni a tempo indeterminato, presenta il quadro dei fabbisogni di mano- che costituiscono solo l’11,4% del totale, si dopera a cadenza trimestrale anche a livello contrappongono, quelle a tempo determinaprovinciale. A livello provinciale, i dati sono to, la cui quota sul totale delle entrate assustati rielaborati dal Servizio Studi e Statisti- me in questo trimestre un’incidenza sempre ca della Camera di Commercio di Venezia. più rilevante. Quelle a termine assorbono, In un contesto economico provinciale infatti, l’85,8% delle assunzioni, un valore caratterizzato da anmolto elevato e magcora evidenti criticità Le imprese giore sia al Veneto sia sul fronte del mercato assumeranno solo all’Italia. Su tale forma del lavoro, risulta che l’8,2% di laureati, contrattuale incide la le imprese del Vene- cresce la richiesta richiesta di personale ziano, nel secondo di diplomati stagionale, che nel trimestre di quest’antrimestre considerato no, hanno programmato di effettuare, in rappresenta il 78,6% delle assunzioni a tutto, circa 7.660 assunzioni, il 32,6% non tempo determinato, mentre solo il 10,2% stagionali e il 67,4% a carattere stagionale, dei contratti è finalizzata a coprire picchi di collegate all’imminente avvio della stagio- attività e il 9,6% alla sostituzione temporane turistica estiva. Questa percentuale è nea di personale. superiore sia al dato regionale sia a quello ASSUNZIONI NON STAGIONALI nazionale, ma è giustificata dalla particolare Le nuove assunzioni di lavoratori dipenstruttura produttiva locale dove il turismo e attività collegate hanno un peso rilevante. denti non stagionali previste sono 2.490, il La maggioranza delle assunzioni program- 32,6% del totale delle entrate, in aumento mate (il 60% del totale) è concentrata nelle quasi del 12% rispetto al trimestre precedente: si concentrano in prevalenza nel imprese con meno di 50 dipendenti. terziario (78,3%), meno nell’industria in I SETTORI La percentuale più consistente di as- senso stretto (15,3%) e nelle costruzioni sunzioni - l’86% - continua a riguardare il (6,8%). Le imprese cercano, soprattutto, professettore dei servizi, circa l’11% l’industria,

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sionalità qualificate nelle attività commerciali e nei servizi (950 assunzioni pari al 38,2% del totale), a cui fa seguito la richiesta per professioni non qualificate (14,9%) e di operai specializzati (12%). Una quota significativa di assunzioni è assorbita anche da professionalità tecniche (10,8%) e impiegati (10%). Si segnala l’azzeramento delle richieste di figure dirigenziali. Tra le professioni più richieste: in testa alla classifica troviamo i cuochi, camerieri e professioni simili (550 assunzioni pari al 22,1%); segue il personale generico (370 unità, pari al 14,9%), gli operai metalmeccanici ed elettromeccanici (230 assunzioni, pari al 9,2%) e i conduttori di mezzi di trasporto e di macchinari mobili (200 assunzioni, pari all’8%). La quota di assunzioni per le quali è richiesta un’esperienza specifica di lavoro pregressa risulta pari al 42,3%, ed è ovviamente maggiore per le professioni specialistiche e per gli operai specializzati. Le imprese veneziane intendono assumere solamente l’8,2% di laureati, valore inferiore di circa 5,5 punti percentuali rispetto alla media regionale e di 6,7 punti rispetto a quella nazionale e in diminuzione a confronto con il trimestre precedente; continua invece a crescere la quota richiesta di diplomati, che si attesta al 58%, ben superiore al valore veneto (45%) e italiano (46%). Si segnala una più limitata domanda di lavoratori con una qualifica professionale (15%), mentre cala al 19% la quota di assunzioni per cui non viene richiesta alcuna formazione specifica. Le assunzioni previste di personale immigrato incidono per l’11% sul totale delle assunzioni non stagionali programmate nel

Veneziano, con una notevole riduzione rispetto al trimestre precedente. Tra le assunzioni non stagionali, le imprese della provincia prevedono di incontrare difficoltà di reperimento del personale nel 27,5% dei casi. Analizzando i gruppi professionali, le difficoltà più marcate riguarderanno le professioni commerciali e dei servizi (49,1%) e, stranamente, le professioni non qualificate (20,4%). Seguono le professioni tecniche (18,1% dei casi) e gli impiegati (17,1%). Quanto all’età, le imprese veneziane “riserveranno” ai giovani al di sotto dei 29 anni il 40,4% delle assunzioni non stagionali . Per una quota del 47,7%, invece, l’età non è ritenuta determinate. ASSUNZIONI STAGIONALI Le imprese del Veneziano prevedono di assumere per il trimestre in oggetto circa 5.170 unità stagionali, il 67,4% del totale delle entrate. In generale, le assunzioni di lavoratori stagionali sono più facili da reperire rispetto a quelle non stagionali: solo per il 12,5% delle figure da assumere, infatti, le imprese segnalano difficoltà di reperimento (contro il 27,5% per quelle non stagionali). A livello settoriale, le assunzioni stagionali si concentrano soprattutto nel comparto del turismo e della ristorazione e nelle “altre industrie”, con percentuali sul totale delle assunzioni rispettivamente pari al 86,3% e al 64,3%. La richiesta di stagionali, poi, è finalizzata soprattutto a ricoprire la professione impiegatizia, commerciale e nel terziario (71% dei casi). Agli stagionali, comunque, sono destinate anche professioni di tipo non qualificato, nel 22% del totale dei casi.

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Roberto Crosta

Crosta: “Il turismo può essere una chiave di rilancio per tutto il sistema economico provinciale”

“I

dati relativi al secono trimestre, oltre ad essere decisamente più incoraggianti rispetto al trimestre precedente, ferme restando le ben note criticità sul fronte del mercato del lavoro, confermano soprattutto la forte vocazione turistica della provincia di Venezia – commenta il segretario generale della Camera di Commercio, Roberto Crosta -, in cui non solo la città storica per eccellenza, Venezia, ma anche il litorale con le sue spiagge possono rappresentare una chiave di rilancio fondamentale per tutto il sistema economico provinciale in questo momento di profonda difficoltà”. G.G.


Spazi aperti 21 3 Ambiente e turismo Tanti luoghi da visitare, iniziative in tutta la Provincia

Estate, alla scoperta delle oasi Valle Averto, aperta ogni giorno su prenotazione. Altre mete: Oasi Lycaena a Salzano, Cave di Noale, Gaggio e Marcon di Alessandro Abbadir

A

rriva l’estate e con la bella stagione riaprono in tutta la provincia le varie oasi naturalistiche presenti sul territorio. Prima fra tutte l’oasi di Valle Averto a Lughetto di Campagna Lupia che si trova nell’area della Laguna sud di Venezia. Qui si possono ammirare rare specie di uccelli, anatre di tutti i tipi, civette, bufali maremmani. Famiglie e scolaresche possono trascorrere una giornata immersi nella natura. “Le visite guidate partiranno fino a settembre - spiegano gli organizzatori del Wwf di Valle Averto - dal Centro Visite della Riserva ogni domenica e festivo alle ore 10 e alle 16. Con l’occasione, ricordiamo inoltre che le scolaresche ed i gruppi organizzati possono accedere alla Riserva tutti i giorni, concordando tempi e modalità della visita con la segreteria dell’oasi al momento della prenotazione”. Ulteriori informazioni e prenotazioni chiamando il 345.4524609 (lun-sab, 9-13) o scrivendo a oasivalleaverto@wwf.it. Ma ci sono anche altre oasi che riaprono. Ad esempio l’oasi Lycaena che si trova in via Villetta a Salzano.

Valle Averto a Lughetto di Campagna Lupia Per l’estate ci sarà la possibilità di visitarla ogni terza domenica del mese dalle 10 alle 18. Visite aperte fino ad ottobre. Parte del percorso attrezzato dell’oasi Lycaena, si sviluppa lungo l’argine del Marzenego, mentre all’interno c’è un’importante biodiversità legata alla fauna. Numerose, infatti, sono le specie animali presenti e osservabili direttamente dai visitatori. Nelle aree boschive sono sempre presenti il picchio, la poiana, la gazza, le cince, il fringuello. Le zone

umide ospitano invece il germano reale, la folaga, la gallinella d’acqua, la garzetta, l’airone cinerino e il raro airone bianco maggiore. Tra i mammiferi: il riccio, la donnola, la lepre e la volpe. Per informazioni ci si può rivolgere al Comune di Salzano 041 5709720. Fra le altre aree visitabili su richiesta con visite guidate ci sono poi il bosco del Parauro di Mirano, le Cave di Noale, e le cave di Gaggio di Marcon. In tutti i casi i visitatori dovranno informarsi per le visite su richiesta ai comuni di riferimento. Alcune belle iniziative che riguardano queste aree naturalistiche a dire il vero si sono già svolte. Ad esempio “Oasi sotto le Stelle “ e la “Notte della Civetta” a Valle Averto, mostre fotografiche dedicate alle “zone umide“ organizzate dalla Provincia a Mirano. Per informazioni sulle visite e per conoscere le iniziative dei prossimi mesi, si può contattare Provincia di Venezia, Servizio Parchi Boschi e Riserve, tel. 041.2501201/08. Via email: retiecologiche@provincia.venezia.it oppure LIPU – sezione Venezia, tel. 339.2378105 www.oasigaggio. com.

NEWS Sant’Anna di Chioggia

LA RISERVA NATURALE INTEGRALE DI BOSCO NORDIO

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a riserva naturale integrale Bosco Nordio è situata sul sistema di dune più antico del litorale veneto compreso tra Chioggia e il fiume Po che probabilmente risale ad almeno 2 millenni fa. L’apparato dunale del bosco e del tratto di Rosolina mare sono la risultante dell’opera costruttiva dei fiumi Po e Adige durante questi ultimi 4000 anni. Bosco Nordio, che un tempo veniva chiamato Fosson o Cerreto, sembra avere origine preromana. Fu prima di proprietà della città di Chioggia, fu poi dato alla famiglia Nordio nel 1565. Nel 1959 fu venduto all’ex Azienda di Stato per le Foreste Demaniali e venne istituita la Riserva Naturale Integrale con D.M. 26/7/1971. Oggi è gestito da Veneto Agricoltura. Il Bosco Nordio è un residuo dell’ampia fascia boscata che caratterizzava, in passato, gran parte del litorale veneto. Caratterizzata dalla presenza dell’orno-lecceta, formazione rara che rappresenta un importante relitto delle foreste ampiamente diffuse in passato nel litorale alto adriatico. La particolare collocazione geografica di Bosco Nordio, unitamente alla molteplice diversità dei biotopi esistenti, determinano interessanti presenze faunistiche. Fino a qualche anno fa, l’aspetto più appariscente della fauna era senza dubbio la presenza di un rilevante numero di daini (Dama dama), introdotti nella riserva nel 1964. Diffusa era anche la presenza del tasso (Meles meles). Tra i mammiferi, da sempre presenti, la lepre, il riccio e la donnola. Per le visite su prenotazione ci si deve rivolgere a CEA di Chioggia, HYLA Società Cooperativa – Sottomarina. Tel. 3398389925 - E-mail: hyla_coop@libero.it. Sito ufficiale: http://www.parks. G.G. it/riserva.bosco.nordio

ADOTTAMI Max. Il tempo passa ed è ancora ospite Apa. La sua dolcezza, la sua bontà non hanno toccato il cuore di nessuno. Max è uno dei pochissimi pelosi che interagisce bene con i suoi simili maschi. I volontari vi invitano a venire in rifugio per conoscerlo. Maschio, taglia media, colore marrone focato. Carattere adatto a qualsiasi contesto familiare. Ha solo 2 anni ed è già passato in molte situazioni diverse. Max è stato adottato l’anno scorso. Ma poi è tornato in rifugio. Max è veramente buono e cerca un po’ d’affetto.

Tre maschietti e due femminuccie. Futura taglia grande. Hanno 2-3 mesi e sono bellissimi. Non hanno il sangue blu, sono “comuni mortali”. Cercano famiglie disposte ad amarli anche dopo la fase del cucciolo. Loassociazione cerca volontari. Fare volontariato non è impossibile, basta avere un po’ di buona volontà. Il volontario coccola i cani, li porta a spasso, li pettina, li pulisce, li alimenta. Provate prima di rinunciare: noi e loro abbiamo bisogno di voi. Loretta, associazione protezione animali di Chioggia Onlus 3289620233

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22 Noi e gli altri

Noi e gli altri 5

Chioggia Il convegno informativo dei Lions Club

Il sangue del cordone ombelicale: una risorsa per l’umanità Le azioni terapeutiche delle cellule staminali contenute sono molteplici nella cura di sempre più numerose patologie

di Miriam Vianello

N

ella magnifica cornice della Chiesa della Santissima Trinità a Chioggia si è svolta la conferenza a carattere divulgativoscientifico per illustrare un tema, come la donazione del sangue del cordone ombelicale, ancora poco conosciuto. L’incontro, organizzato dal Lions Club Chioggia-Sottomarina e reso possibile grazie alla collaborazione del Reparto di Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale di Padova, con i patrocini del Comune di Chioggia e dell’Ulss 14 di Chioggia, ha affrontato la questione del trapianto

NEWS

L

di cellule staminali ematopoietiche da sangue cordonale. Il trapianto infatti è una procedura alquanto complessa che salva la vita del malato spesso colpito da malattie come la leucemia. Ad introdurre l’incontro è stato il direttore generale dell’Ulss 14 Giuseppe Dal Ben. Il presidente del Lions Club Gianpaolo Parolini ha sottolineato che donare il sangue del cordone ombelicale significa acconsentire la raccolta di sangu ombelicale destinato altrimenti ad essere gettato. Questo sangue è ricco di preziose

cellule staminali in grado di riparare organi o tessuti danneggiati. Successivamente ci sono stati gli interventi della professoressa Chiara Messina e della dottoressa Roberta Destro, rispettivamente responsabile e collega del reparto di Oncoematologia pediatrica. Dalle relazioni è emerso che una donna in stato interessante può donare il sangue cordonale, al momento del parto, e offrire così concrete possibilità, a chi è affetto da malattie ematologiche, di guarigione. Grazie infatti

La procedura è semplice

TUTTE LE FUTURE MAMME POSSONO DONARE

e azioni terapeutiche delle cellule sono staminali molteplici nella possibilità di cura di pazienti affetti da leucemia, tumori, talassemia. Le prospettive future stanno coinvolgendo i campi di rigenerazione o ricostruzione di tessuto coinvolto in patologie quali il diabete, l’infarto, il danno per trauma del midollo spinale, il morbo di Parkinson, il mordo di Alzheimer, le degenerazioni o

atrofie muscolari. Qualsiasi futura mamma può chiedere di donare il sangue cordonale che viene facilmente raccolto dall’ostetrica durante il parto. La procedura non modifica in alcun modo l’assistenza della mamma e del neonato. La mamma che desidera donare il sangue cordonale dovrà sottoscrivere un consenso informato e sottoporsi

I relatori del Convegno al trapianto di cellule staminali, identiche a quelle contenute nel midollo osseo, capaci di rigenerare globuli rossi, bianchi e piastrine, vengono curate molte malattie ematologiche. La donazione è indolore, le coppie vengono informate di questa possibilità durante i corsi preparto e naturalmente vengono poi effettuati tutti i relativi esami, così da valutare fino all’ultimo lo stato di salute della donatrice.

ad esami del sangue (gratuiti) al parto e dopo sei mesi per escludere la presenza di malattie che possono essere trasmesse al paziente. Solo il 30% circa delle unità raccolte risultano valide per la conservazione e un possibile utilizzo. Le cellule staminali cordonali conservate si possono mantenere intatte e funzionali per circa 15 anni dal loro congelamento, mentre non si conosce ancora la vitalità a lungo termine. La possibilità di effettuare trapianti con sangue

Successivamente viene poi inviata la sacca con il sangue cordonale alla Banca del Sangue Cordonale, da dove poi si smostano le donazioni in base alle esigenze richieste. Sono ancora molte le persone da sensibilizzare per incentivare le future mamme ad una cultura del dono in grado di rigenerare la vita, grazie ad un semplice, ma grande e encomiabile gesto.

cordonale ha indotto la costituzione di vere e proprie “banche”, dove vengono conservate le unità di sangue cordonale raccolte.


24 6 Personaggio Arti grafiche Un fumettista di Dolo al lavoro per la Marvel Comics

Checchetto, il disegnatore di Spider-Man

Al lato fumetti dell’autore, sotto Marco Checchetto

Dal 2007 realizza storie per Deadpool, Squadron Supreme, X-Men e The Amazing Spider-Man

di Alessandro Abbadir

I

l primo italiano a disegnare l’Uomo Ragno per la Marvel Comics America. E’ Marco Checchetto 36 anni nato a Dolo considerato da tutti fra i più importanti disegnatori italiani. Checchetto abita a Pianiga e nel suo lavoro è apprezzato a livello internazionale. A raccontarci la sua storia è direttamente lui stesso che ci spiega come un sogno di bambino sia diventato realtà. ”Spider-Man – spiega Checchetto – è il fumetto che mi ha fatto conoscere questo mondo. Non ho iniziato con Topolino o con il Corriere dei Piccoli come sarebbe naturale pensare. Quand’ero bambino, mi è stato regalato un volume di SuperGulp dove comparivano storie di Thor, Fantastici 4, Asterix, Tex, Tnt e Nick Carter, ma è stato l’Uomo Ragno a farmi sognare ad occhi aperti. Non so cosa mi abbia colpito in particolare, si è creata un’alchimia fin da quel momento.

Quando mi hanno proposto di disegnare The Amazing Spider-Man ho pianto. Il bambino che ripeteva fino alla nausea che un giorno avrebbe disegnato Spider-Man alla fine aveva ragione.” Ma come è iniziata la carriera di Checchetto? “Ho cominciato – dice – come tutti, con la gavetta: fanzine, piccoli progetti, e delusioni. Diciamo che il mio primo lavoro importante è stato come copertinista per la rivista di videogiochi Psm Playstation Magazine. Per quanto riguarda i fumetti veri e propri il mio esordio è avvenuto contemporaneamente sulle serie italiane L’Insonne e Jonathan Steele. L’anno successivo approdo al Giornalino dove disegno la serie Teenage Mutant Ninja Turtles con cui vinco il premio Coccobill come miglior nuovo autore”. Con il Giornalino comincia anche l’avventura con Spider-Man. “Insieme ai miei soci del Voc studio – dice Checchetto

– invento e realizzo delle storie create appositamente per il mercato italiano. La Marvel comics dopo aver visto una sola pagina del mio lavoro mi ha contattato per iniziare a disegnare i suoi personaggi direttamente per il mercato americano”. Dal 2007 realizza storie per Deadpool, Squadron Supreme, X-Men fino ad arrivare a The Amazing Spider-Man, diventando il primo italiano a disegnare la storica serie del personaggio creato da Stan Lee e Steve Ditko. “Ho firmato – continua – un contratto di esclusiva con la casa editrice. Negli anni successivi ho realizzato storie sia di Spider-Man che di Daredevil. Nel 2011 insieme a Greg Rucka Checchetto dà vita alla nuova serie di The Punisher considerata dalla critica una delle migliori serie del 2011. Cosa pensa succederà per il futuro? “Oltre a continuare il mio lavoro su The Punisher e sui personaggi della

Marvel – dice Checchetto – lavoro anche come character designer per la serie di giocattoli Dinofroz della Giochi Preziosi e su una mia serie a fumetti. Il mio lavoro non è una passeggiata, arrivo a lavorare anche per 18 ore al giorno, festività comprese. Sono molto pratico nonostante poi vada a realizzare storie di fantasia con personaggi incredibili. Sto legando sempre di più la mia carriera all’estero dove il fumetto è riconosciuto come forma d’arte e d’intrattenimento ed ha lo stesso peso degli altri media“. Su questo arriva anche una amara constatazione. ”In Francia – dice Checchetto – ad esempio i fumetti sono venduti in libreria e hanno la stessa importanza dell’ultimo romanzo usci-

to. In Italia si è ancora legati alla concezione che il fumetto sia una cosa per bambini o un passatempo di poco conto, il nostro media è trattato con un pressapochismo imbarazzante. E’ una cosa molto triste, visto che i disegnatori italiani sono apprezzati all’estero, come lo sono tutti i professionisti in genere che decidono di lavorare (loro malgrado) fuori dall’Italia”.

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TUTTE LE SERE STAND GASTRONOMICO e alla domenica GIOCHI GONFIABILI INFO: andrea 333.6506899 Parte dell’incasso della manifestazione sarà devoluto in beneficenza all’Associazione “Augusto per la vita” DOMENICA 15: BIGLIETTO INGRESSO € 7,00  (BAMBINI INGRESSO GRATUITO)

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SABATO

14

APERTURA AL PUBBLICO ORE 18.00

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ORE 22.00

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U2 TRIBUTE BAND

15

DOMENICA

APERTURA AL PUBBLICO ORE 12.00

AUGUSTO DAY

GIORNATA IN MEMORIA DI AUGUSTO E DANTE PRESIEDERÀ LA MANIFESTAZIONE

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ORE 17.30

ORADARIA ORE 18.30

MERCANTI E SERVI ORE 19.30

SEGNALI CAOTICI ORE 21.00

OSPITE DELL’EVENTO

SALVATORE RANIERI

IL CANTANTE DELLA SOLIDARIETÀ

AIRONI NERI & STATUS SYMBOL


Cultura provinciale 25 7 Letteratura Presentato il 50esimo Premio promosso da Confindustria Veneto

Campiello, sobria e colta l’edizione del mezzo secolo Sarà un’edizione dedicata alla valorizzazione delle radici veneziane e all’enfatizzazione del carattere culturale del Premio di Ornella Jovane

I

l premio letterario Campiello si appresta a festeggiare i suoi primi 50 anni sfoggiando una verve e una vitalità davvero invidiabili. Il famoso premio letterario degli industriali veneti, che di anno in anno ha saputo presentarsi con formule sempre nuove e attuali, porrà al centro della 50esima edizione, un’ampia riflessione sulla cultura, quale straordinaria opportunità di rinascita, ricostruzione e rilancio in una fase di stagnazione e difficoltà diffusa, non solo sul piano economico ma più in generale sul piano sociale e morale. Così come i tempi impongono, sarà un’edizione all’insegna della sobrietà, lo preannuncia il presidente di Confindustria Veneto e della Fondazione Il Campiello Andrea Tomat alla conferenza stampa di presentazione, lo scorso 4 maggio a palazzo Balbi, alla quale hanno preso parte anche il nuovo presidente del Comitato di gestione del premio, Piero Luxardo, e il vicepresindete della Regione Veneto e assessore alla Cultura, Marino Zorzato. “Oggi parlare di cultura - ha sostenuto

Zorzato - vuol dire anche parlare di economia, e l’invito alla lettura, principio fondante della manifestazione, sono state programmate di sviluppo, del nostro stesso futuro”. “Il mutamento del panorama socio- numerose iniziative che si svolgono in proeconomico in un momento così delicato per il spettiva dell’appuntamento conclusivo di fine nostro Paese - ha ribadito Tomat - deve indur- estate. Da citare la presenza, per la prima volta, re tutti a riflettere, ma non bisogna rinunciare del Premio Campiello al Salone del Libro di ad investire in cultura”. “La cultura - ha sottolineato il rappre- Torino, lo scorso 13 maggio con un convegno sentante degli imprenditori veneti - è l’in- cui hanno preso parte alcuni degli scrittori vincitori delle passate grediente base da cui edizioni. Il 25 maggio ricostruire, sviluppare e A Dacia Maraini progredire: senza cultu- il Premio Fondazione poi l’assegnazione del Il Campiello, omaggio premio Campiello Opera non c’è futuro”. ra prima e la scelta dei L’edizione del mez- a una delle scrittrici zo secolo si proietta per- italiane più conosciute cinque romanzi finalisti selezionati dalla Giuria, ciò in avanti partendo però dalle radici venete del Premio, dalle or- che oltre a Cacciari, è composta da nomi pregini veneziane, che quest’anno saranno cele- stigiosi del mondo della cultura italiana. brate e valorizzate anche con la presenza di Tra giugno e luglio gli autori finalisti saillustri rappresentanti della città lagunare, fra i ranno impegnati in un ciclo di incontri che quali l’umanista e filosofo, Massimo Cacciari, si terranno a Venezia, Castelfranco, Milano, chiamato a presiedere la Giuria dei letterati. Vicenza, Roma e Assisi, oltre che a Punta Ala, Nell’intento di diffondere e sostenere la Asiago e Cortina. narrativa italiana, attraverso la promozione Ampio spazio è dedicato pure alle nuove

Archeologia Da giugno ad ottobre alla Scuola Grande di San Giovanni Evangelista

Antico Egitto, una mostra sul sito di Abydos

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a giugno a ottobre, alla Scuola Grande di San Giovanni Evangelista di Venezia, il fotografo Paolo Renier e l’Associazione Friends Of Abydos presentano una grande mostra sull’area archeologica di Abydos: i misteri del tempio di Osiride: reperti e segreti dell’antico Egitto. Un percorso espositivo che attraversa i millenni, e si trasforma in un viaggio alla scoperta di una delle civiltà più misteriose della storia: è dedicata al mondo dei faraoni: “Il Tempio di Osiride svelato - L’Antico Egitto nell’Osireion di Abydos”. La mostra espone le foto originali e 23 reperti provenienti dal museo egizio di Firenze (molti dei quali mai esposti prima d’ora), l’antica storia egizia dalle prime dinastie dei faraoni fino agli splendori dell’epoca di Ramses II. Per la prima volta inoltre sarà esposto al pubblico il Sarcofago della Dea Nut, che è stato anche completamente restaurato per l’occasione. Il percorso si dipana tra gigantografie e pannelli che ricostruiscono il fascino e gli ambienti dei templi di Abydos: un sito archeologico, tra i più importanti anche se meno noti, situato nell’Egitto meridionale, a circa 500 chilometri dal Cairo. La mostra ospiterà anche incontri, conferenze e seminari con studiosi ed egittologi di fama internazionale che si daranno appuntamento a Venezia da tutto il mondo per dare il loro contributo alla mostra. Il Progetto Abydos è un’iniziativa cultu-

La presentazione del Premio Campiello a palazzo Balbi generazioni. Dopo la selezione dei cinque finalisti, lo scorso 20 aprile, il concorso giunto alla 17esima edizione proseguirà nei mesi estivi con vari appuntamenti, in attesa dell’annuncio del vincitore che sarà scelto dalla Giuria dei letterati nel corso della cerimonia conclusiva. “Abbiamo cercato di enfatizzare soprattutto il carattere culturale del Premio” ha spiegato Piero Luxardo che ha annunciato con orgoglio la pubblicazione di un volume celebrativo “firmato per la parte letteraria da un illustre decano della Giuria dei leterati, il professor Lorenzo Mondo, e per la parte storico-iconografica e di cronaca dal giornalista Antonio Di Lorenzo”. “Accanto alla storia e

alle immagini - ha illustrato Luxardo - abbiamo voluto inserire un saggio letterario intriduttivo e un’antologia con i brani dei libri più importanti che hanno caratterizzato il Premio in questi primi cinquant’anni”. In attesa del verdetto finale nella serata del primo settembre condotta al Gran Teatro La Fenice di Venezia da Bruno Vespa, c’è già il nome di un vincitore ufficiale. E’ quello di Dacia Maraini che riceverà il Premio Fondazione Il Campiello. “Il nostro è un omaggio ad una scrittrice italiana tra le più conosciute - è il commento del presidente Tomat - Già vincitrice del Premio Campiello nel 1990, è diventata un riferimento della cultura italiana”.

STORIA E CULTURA Ottocento anni di storia e culCAMALDOLESI A VENEZIA

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Il fotografo Paolo Renier che, insieme all’Associazione Friends of Abydos, ha realizzato la mostra rale nata dalla volontà di Paolo Renier di far conoscere il sito archeologico di Abydos, “ in passato, questo sito, ha avuto una notevole importanza e ancora oggi è altamente considerato dal punto di vista prettamente artistico - spiega Ezz El-Din Kamel, ex vicedirettore dell’Accademia d’Egitto di Roma. I suoi muri sono ricchi di sapienti e incredibili disegni rappresentanti situazioni e riti della vita di un tempo. L’insieme di tutti questi elementi ha spinto studiosi e appassionati dell’Egitto a guardare ad Abydos con ammirazione”. Il lavoro di documentazione fotografica di Renier ha suscitato molteplici interessi, tra cui quella dell’ex Ministro della Cultura egiziano S.E. Farouk Honsy e dell’Accademia d’Egitto di Roma, che ha definito il fotografo: il più appassionato e determinato divulgatore che Abydos abbia mai conosciuto.

“Abydos era un luogo di notevole importanza religiosa e politica nella storia dell’Antico Egitto - spiega Paolo Renier con le sue montagne, le tombe delle prime dinastie, le grandi mura di Sun el Zebib, il tempio di Osiride, quello di Ramesse II e quello di Sethi I - che ospita al suo interno bassorilievi tra i più belli di tutto l’Egitto, fino all’incredibile e misterioso Osireion. Alla base di questa mostra e di tutto il progetto ci sono tre fondamentali principi: la conoscenza dell’antichità egizia, il suo rispetto e l’apprezzamento del suo valore storico immutato nel tempo”. La mostra è aperta tutti i giorni: il lunedì dalle 14:30 alle18:30 e, da martedì a domenica, dalle 10:30 alle 18:30; il costo del biglietto è 10 euro. Roberta Pasqualetto

a secolare presenza camaldolese a Venezia rivissuta attraverso una mostra. E’ stata inaugurata lo scorso 12 maggio e si protrarrà fino al prossimo 2 settembre la mostra ideata e allestita per celebrare gli ottocento anni dalla fondazione del cenobio camaldolese veneziano di San Michele in Isola, proprio nell’anno in cui ricorre il millenario della fondazione dell’Ordine dei Camaldolesi. Il Monastero veneziano fu un centro di fervida vita religiosa e d’intensa attività culturale che ha esercitato una forte influenza e svolto un ruolo di primo piano nell’ambito della cultura umanistica della città lagunare. E vuole celebrare proprio questo ruolo la mostra ospitata presso il Museo Correr, il Museo archeologico nazionale e le sale monumentali della Biblioteca nazionale marciana, come si evince fin dal titolo “San Michele in Isola. Isola della conoscenza. Ottocento anni di storia e cultura camaldolesi nella laguna di Venezia”. Un allestimento che nasce dalla stretta collaborazione tra Fondazione musei civici di Venezia, Biblioteca nazionale marciana e Soprintendenza speciale per il patrimonio artistico ed etnoantropologico e per il polo museale della città di Venezia e dei comuni della Gronda lagunare, con il contributo della Regione Veneto. A cura di Marcello Brusegan, Matteo Ceriana e Camillo Tonini e con la direzione

Mappamondo di Fra’ Mauro scientifica di Paolo Eleuteri, Gianfranco Fiaccadori e Maria Letizia Sebastiani, la mostra consente di ammirare materiale storico, artistico e documentario di grandissimo pregio e per lo più inedito, in parte conservato a Venezia e in parte presso l’Eremo di Camaldoli (Arezzo), dove fu raccolto per salvarlo dalle dispersioni ottocentesche. Tra le opere esposte di maggior pregio e interesse vi è lo straordinario Mappamondo di fra’ Mauro, “monumento” geografico prodotto a San Michele nella metà del sec. XV, e ora nella Biblioteca nazionale marciana, restituito per l’occasione al pubblico dopo un recente intervento di restauro. Il Comune di Venezia ha organizzato alcune iniziative a latere, tra le quali in collaborazione con l’Associazione Guide Turistiche di Venezia un servizio di visite guidate gratuite alla Chiesa, alla Cappella Emiliana e ai Chiostri dell’Isola di San Michele. La prossima, su prenotazione, è in programma il 9 giugno, con partenza alle 15.30. Info e prenotazioni correr.visitmuve.it; info@fmcvenezia.it; call center G.G. 848082000. G.G.


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IL VENETO

in PRIMO PIANO Crisi, la criminalità aumenta

Allarme sicurezza. Assalti a negozi e abitazioni, pericolo infiltrazioni mafiose di Alessandro Abbadir

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urti in abitazione, rapine nei supermercati, nelle banche, borseggi, truffe porta a porta. Ma anche allarme mafia. Con la crisi la criminalità spicciola aumenta insieme con le infiltrazioni di quella organizzata Partiamo dalla prima, che i cittadini vedono più da vicino. Si tratta di una criminalità spesso alimentata da quel sottobosco composto da immigrati arrivati alla ricerca di un lavoro che oggi non c’è più. Allora c’è chi si arrangia con lavori in nero ma anche chi si organizza per delinquere. Dalle prime stime delle questure e dei comandi Compagnia dei carabinieri in tutto il Veneto, sono in aumento rilevante (anche del 40 % in alcune aree) dagli inizi del 2012, ad esempio, i furti di gasolio e benzina, da mezzi in sosta. Un materiale considerato prezioso visto il prezzo dei carburanti alla pompa. Ora i ladri che un tempo colpivano villette di benestanti, fanno razzia in semplici garage, portando via attrezzi da giardino, biciclette, materiale da poche decine di euro. Razzie di sono registrate nel veneziano, ma anche nel padovano e nel rodigino, per non parlare delle provincie “più ricche” come Vicenza, Verona e Treviso dove gli assalti sono spessissimo anche ai capannoni delle aree industriali.

La crisi però sembra aver provocato anche un altro feLe reazioni a questo fatto in tutto il Veneto sono nomeno, che è quello della reazione anche armata dei state amplissime e spesso di condivisione della reazione proprietari derubati. del tabaccaio. Tabaccherie e negozi di abbigliamento sono i primi Resta il fatto che sempre più persone difendono obiettivi di una criminalità che con la crisi però diven- con denti quello che hanno costruito a prezzo di tanti ta sempre meno sopportabile. Un caso limite è stato sacrifici e che la crisi, sta già colpendo duramente. Se quello che ha riguardato un tabaccaio di Correzzola nel poi arrivano anche i ladri... padovano che a fine aprile ad un Ma accanto alla criminalità furto al suo negozio ha reagito “Aumenti del 40 ordinaria fatta di bande di predoni bloccando i ladri e uccidendone % per furti più o meno organizzate, ma spesdi carburante, uno a colpi di pistola. so improvvisate, le forze dell’ordine stanno registrando in Veneto un Autore dei fatti è stato Franco nei garage, Birolo 47 anni, che gestisce la sua nei supermercati” inquietante fenomeno: quello della pesante infiltrazione della crimitabaccheria con rivendita di giornali nel centro del paese. Quando ha sentito che è scat- nalità organizzata (mafia camorra e n’drangheta) nei tato l’allarme Birolo ha urlato alla moglie di chiamare gangli economici della regione. A fare il punto della situazione è stato il presidente il 112 e poi si è precipitato giù, nel suo negozio, per cercare di salvarlo dalla razzia. Sotto c’erano quattro della Commissione parlamentare antimafia Giuseppe giovani malviventi stranieri che non si aspettavano una Pisanu, dopo la due giorni di audizioni di prefetti e reazione così decisa. Il tabaccaio ha preso la sua pistola magistrati veneziani e padovani che si è tenuta nelle che detiene regolarmente, una Glock semiautomatica scorse settimane. Da quanto verificato dai responsabili delle forze calibro 9 e raggiunti i ladri in negozio ha sparato ad uno di loro uccidendolo, un altro lo ha catturato. dell’ordine e dalla Commissione Antimafia “La regione

è considerata dalle consorterie criminali come un luogo nel quale poter operare, soprattutto nel settore economico, senza dover rispettare vincoli gerarchici dovuti ad una presenza egemone sul territorio di un’organizzazione capace di imporre i propri voleri”. E gli esempi delle infiltrazioni mafiose ci sono già stati. Con l’operazione “Serpe”, sono finiti in manette 27 mafiosi, tutti legati ai clan dei casalesi: prestavano denaro a imprenditori in crisi e così hanno strozzato una sessantina di piccole imprese tra Padova e Treviso. Di queste solo due hanno avuto il coraggio di denunciare i fatti. Poi c’è stata l’operazione “Adria docks”: di fatto il tentativo di uno dei difensori palermitani dei Lo Piccolo di riciclare il denaro della famiglia investendolo in un complesso industriale ai Saloni di Sottomarina per otto milioni di euro. Oltre al legale palermitano sono rimasti coinvolti un noto imprenditore edile padovano, un maresciallo della Guardia di finanza in servizio a Chioggia e un giocatore della squadra di calcio di Piove di Sacco. Per non parlare dell’ultimo caso del calcio San Donà, in cui è stata coinvolta la camorra.

IL GOVERNATORE ZAIA “L’ITALIA SIA INACESSIBILE PER CHI VIENE A DELINQUERE”

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opo il gravissimo episodio di Correzzola, interviene il governatore del Veneto Luca Zaia. Per Zaia “l’episodio conferma l’esistenza di un’emergenza sicurezza nei nostri territori. La situazione non è certamente più drammatica di quella di altre Regioni d’Italia, ma è evidente che le forze dell’ordine hanno bisogno di essere messe nelle condizioni di far fronte con maggior efficacia all’espandersi della criminalità, che mina le nostre comunità, indifferentemente

nei grandi come nei piccoli centri urbani”. Per Zaia insomma è difficile non collegare questi tragici fatti con l’incancrenirsi della crisi economica che sta travolgendo giorno dopo giorno un numero sempre maggiore di cittadini e famiglie venete. “Lo dico, sia ben chiaro - chiarisce Zaia - non per giustificare le azioni esecrabili dei delinquenti, bensì per interpretare la crescente angoscia e frustrazione di chi difende il proprio lavoro, i propri risparmi, le proprie risorse che, mai come in questo periodo, risultano preziose per condurre una

vita dignitosa se non addirittura per sopravvivere. E’ evidente che questi stati d’animo, a cui si deve aggiungere l’esasperazione nel sentirsi costantemente minacciati, induca a una reazione come quella del commerciante di Correzzola, che a mio avviso è a tutti gli effetti legittima difesa”. Per Zaia insomma ora più che mai c’è la necessità di impedire l’accesso in Italia a quelle persone che arrivano qui senza alcuna prospettiva e solo per delinquere e che poi generano tensioni sociali. A.A.

Luca Zaia

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Il Veneto in primo piano 27 7 Sicurezza sociale Centinaia gli spacciatori arrestati nei primi mesi del 2012

Il mercato della droga va a gonfie vele L

a crisi per il mercato della droga in Veneto non c’è. Anzi gli affari sembrano andare a gonfie vele per i mercanti di morte e gli spacciatori al dettaglio, che sempre più numerosi infestano città e paesi di provincia. E sempre più numerosi vengono arrestati. La diffusione del fenomeno crea ansia soprattutto nei genitori di ragazzi che sono i principali consumatori, e che a volte hanno come unica possibilità di risalita l’entrata in qualche comunità di recupero. Ma vediamo i dati per capire il fenomeno. Nei primi quattro mesi del 2012. Rispetto al 2011 in Veneto si assiste c’è un aumento del 20 % (il più alto fra le droghe) del commercio per la cannabis se confrontato con lo stesso periodo. Vedia-

CONVEGNO con il patrocinio della Provincia di Venezia

con il patrocinio del comune di San Donà di Piave

Sabato 19 Maggio 2012 ore 10.00

Centro Culturale Leonardo Da Vinci Piazza Indipendenza, San Donà di Piave

Cemento - Corruzione - Ecomafie

Veneto Orientale: concreti strumenti per cambiare rotta Che cosa significa l'infiltrazione delle mafie nell'economia? Quali strumenti abbiamo, oltre all'azione giudiziaria di magistratura e polizia, per governare in modo efficace e giusto l'economia dei nostri territori? Legambiente Veneto, in collaborazione con l'Osservatorio "Ambiente e Legalità" di Venezia, promuove un momento pubblico di riflessione su questi problemi con particolare riguardo alla questione dei circuiti finanziari e dello sviluppo urbanistico ed edilizio.

Programma: Introduce Giulia Baldissera, Presidente Legambiente Veneto Orientale Saluti e riflessioni di: Francesca Zaccariotto, Presidente Provincia di Venezia Gianfranco Bettin, Assessore all'Ambiente e alla città sostenibile del Comune di Venezia interventi di: Giampietro Pizzo, Economista esperto in microfinanza Serena Righini, Urbanista Luigi Lazzaro, Presidente Legambiente Veneto Modera: Gianni Belloni, coordinatore Osservatorio Ambiente e Legalità – Venezia

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mo ora nel dettaglio le province di Padova, e spaccio (285 nel 2011), di cui 189 in Venezia e Treviso di fatto le più coinvolte stato di arresto, 65 in stato di libertà e 13 dal fenomeno dai dati forniti dalle forze di irreperibilità. Passiamo a Venezia e prodi polizia. A Padova sono state sequestrati vincia. Nel capoluogo Veneto si è registrato oltre 70 kg. di stupefacenti (poco più di il boom dei sequestri 25 kg nello stesso pedi hashish. Di questa riodo del 2011), con il A Padova sostanza ne sono “picco” di oltre 12 kg nel 2012 stati sequestrati 100 di eroina (circa 7 kg sono stati già nel 2011) e oltre 38 sequestrati 70kg kg contro gli 11,7 kg dello stesso periodo kg di cocaina (4,2 kg di stupefacenti del 2011. E poi la nell’analogo periodo del 2011). Sono stati sequestrati anche 18 marjiuana: 233,8 kg contri 90 del 2011. Di kg di hashish. Molti di più dei 4,7 kg del eroina però se ne è trovata meno, solo pochi 2011. Tanti sono finiti in galera o avranno grammi mentre erano 2,6 kg nel 2011 e dei seri guai con la giustizia: 267 le persone poco più di un chilogrammo cocaina rispetto segnalate all’autorità giudiziaria per traffico ai 6,3 kg del 2011. Le persone segnalate

per spaccio sono 94 di cui 75 in stato di arresto e 19 “a piede libero”. Cinquantadue gli stranieri coinvolti nello spaccio, sei i minorenni. Dati meno consistenti infine per la provincia di Treviso, in controtendenza per dire la verità riaspetto a Padova e Venezia. Qui è stato sequestrato un etto di eroina mente erano 19,7 kg nell’analogo periodo del 2011, otto etti di cocaina, 7 kg di hashish (13 kg nel 2011). A Treviso aumenta il sequestro di marjuana con 2,1 kg In questa provincia sono 57 persone denunciate per spaccio, di cui 45 arrestate e 12 in stato di libertà. Venticinque gli stranieri coinvolti e due i minorenni.

A SAN DONÀ. ECOMAFIE È ALLARME REGIONALE

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comafie è allarme in Veneto orientale sul litorale turistico e per questo al Centro Culturale Leonardo Da Vinci di San Donà di Piave, si è svolto il convegno su “Cemento - Corruzione –Ecomafie: concreti strumenti per cambiare rotta” organizzato da Legambiente, con il patrocinio della Provincia di Venezia. Sono intervenuti, Giampietro Pizzo, economista, Lorenzo Segato direttore dell’associazione no profit Risscc, Ricerche e Studi su Sicurezza e Criminalità, Luigi Lazzaro, presidente Legambiente Veneto. Gianni Belloni, coordinatore Osservatorio Ambiente e Legalità –Venezia. ”La Provincia di Venezia - ha spiegato l’assessore provinciale Paolo Dalla Vecchia - è molto attenta al fenomeno delle infiltrazioni della crimi-

nalità organizzata nel settore delle politiche ambientali e quindi nel ciclo integrato dei rifiuti e nella cosiddetta partita del cemento anche nel Veneto orientale. Abbiamo avviato tavoli tecnici con la sottoscrizione di protocolli con Polizia, Nucleo operativo ecologico dei Carabinieri, Corpo Forestale dello Stato, Capitaneria di Porto, Polizia ferroviaria e Guardia di Finanza, per consentire uno scambio di dati per il monitoraggio costante e puntuale del fenomeno. Stiamo lavorando per fare in modo che non ci siano più alibi per il mancato rispetto delle regole, dovuto alle obiezioni sulla farraginosità delle normative. Allo stesso tempo i controlli effettuati devono essere rigorosi”. A.A.

Federazione Nazionale dei Collegi dei Massofisioterapisti

Associazione Italiana Fisioterapisti Metodiche Mézières

STUDIO

WALTER BRUNO BARISON Abbiamo la possibilità di approfondire questo mese il tema della “TERAPIA MANUALE” e lo facciamo con lo specialista di massofisioterapia Walter Bruno Barison: La terapia manuale è una disciplina specifica che appartiene alla fisioterapia per il trattamento di patologie muscolo-scheletriche, si basa sul ragionamento clinico ed utilizza approcci di trattamento specifici che utilizzano tecniche manuali, test di valutazione ed esercizi terapeutici seguendo i principi della fisiopatologia della medicina tradizionale. L’approccio preciso e dettagliato comprende una valutazione posturale con test della camminata e dei movimentisituazioni che provocano dolore. Ma la terapia manuale è in competizione con la diagnosi del medico o dell’ ortopedico? No, non è in competizione; diciamo che la completa

perchè il trattamento si propone come obiettivo il ripristino di una corretta postura o comunque la mobilità articolare, il trattamento dei sintomi dolorosi. Quali sono i campi di applicazione? Sono molteplici: dolore di schiena, lombalgia, sciatalgia e problemi discali; il dolore al collo, torcicollo, cefaleamuscolo tensiva e mal di testa ricorrente, colpo di frusta, postumi di incidenti, artrosi e dolori riferiti al gomito, al ginocchio e alla spalla, postumi chirurgici e traumi sportivi In merito alla frequenza delle sedute? La frequenza ha cadenza settimanale e non supera le tre/cinque sedute. Alla fine del trattamento è consigliata una rieducazione posturale secondo il metodo Mézières.

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28 Intorno a noi Fiori d’arancio In Veneto le nozze sono in calo, ma crescono le cerimonie low cost

Sposarsi in tempo di crisi purché, sia il giorno più bello di Nicola Stievano

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i si sposa di meno, le convivenze si fanno più lunghe e continuano a crescere i matrimoni civili. Nel giro di pochi anni il Veneto ha cambiato pelle e i “fiori d’arancio” diventano merce rara, soprattutto nel bel mezzo di una crisi di cui nessuno riesce ancora a cogliere la portata. In Veneto il numero di matrimoni scende, ormai siamo sotto quota 16 mila l’anno, mentre appena tre anni fa sfioravano i 19 mila. Nella nostra regione si contano 3,4 matrimoni ogni mille abitanti, al di sotto della media nazionale del 3,8 per mille e le motivazioni sono le stesse degli anni precedenti: allungamento delle convivenze, molte delle quali si consolidano come tali, incertezza sul lavoro, difficoltà economiche hanno il loro peso. Eppure, nonostante tutto, chi arriva al matrimonio è più convinto e determinato che mai, ed è anche disposto a mettere in preventivo un bel po’ di sacrifici e rinunce affinché il giorno più bello sia effettivamente ricordato come tale. In fondo oggi le cosiddette “convenzioni sociali”, osservano gli addetti ai lavori, sono meno stringenti del passato e ci si può sposare anche con un budget ridotto all’osso, tagliando su lista degli invitati, ristorante, partecipazioni, bomboniere, allestimenti e viaggio di nozze. Se i matrimoni “low cost” sono in crescita, soprattutto fra le coppie più giovani e anticonformiste, chi sceglie la formula “classica” è ancora più determinato e sempre più spesso si fa aiutare da esperti del settore, i “wedding planner”, una professione che è cresciuta in maniera inversamente proporzionale rispetto al numero dei matrimoni. “Si rivolgono a noi soprattutto

La wedding planner “Cerchiamo insieme la formula ideale, ottimizzando costi e calendario” giovani e professionisti che non hanno molto tempo a disposizione oppure chi ha intenzione di sposarsi a breve. - spiega Antonia Macrì, wedding planner padovana di “Chicchi d’arancio” - E non si tratta solamente di coppie che vogliono spendere cifre importanti, perché ci sono soluzioni per tutte le tasche e il nostro compito è proprio quello di trovare la formula migliore, in tutti i sensi, compreso quello economico. Negli ultimi tempi abbiamo notato un calo di richieste, a causa della crisi. Personalmente mi sono trovata con futuri sposi che hanno perso il lavoro prima delle nozze. A quel punto abbiamo rivisto il budget senza compromettere l’eleganza e l’unicità di un giorno così importante”. Ma quanto costa, in media, sposarsi in Veneto oggi? Difficile ottenere una risposta precisa, ma la fascia di prezzo più frequente va dai 18 ai 25 mila euro, a seconda delle richieste della

Coniugare budget ed eleganza è ancora possibile, anche chi perde il lavoro non rinuncia a salire all’altare

Sopra Antonia Macrì, wedding planner, e una sua creazione coppia. “Riusciamo ad organizzare eventi anche con budget ridotti, senza per questo incidere sulla qualità. - continua Antonia - Anzi è qui che si vede il nostro lavoro perché in breve tempo riusciamo a dare i consigli giusti e trovare le soluzioni ideali affinché tutto funzioni per il meglio. Chi poi vuole un matrimonio sfarzoso arriva a spendere anche 50 mila euro. Chi invece vuole risparmiare sceglie di ridurre il numero degli invitati, ad esempio, e risparmiare su altri costi”. Fa parte del lavoro anche tranquillizzare le coppie spaventate da costi e incombenze, perché il matrimonio sia il loro giorno più bello, al di là del budget.

NEWS I dati della Fondazione Nordest

CHIESA E COMUNE ALLA PARI

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n Veneto i matrimoni civili quasi più numerosi di quelli religiosi. A Nordest ormai una persona su due sceglie di sposarsi in Comune. Un cambiamento forte, questo, che ha investito il Veneto negli ultimi anni (si è passati dal 37.9% dei matrimoni civili nel 2004 al 45,4% nel 2009) e che ha visto il superamento del 50% in Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia (55,4% in Trentino, 54,5% in Friuli), mentre in Italia il dato rimane fermo al 37,2%. Ancora più rilevante, poi, il riferimento al tasso di nuzialità (annuo). “Le tre regioni del Nordest anticipano l’andamento calante di tutta Italia posizionandosi tutte al di sotto del valore medio nazionale”, ha spiegato Daniele Marin, direttore scientifico della Fondazione Nordest. I dati sono stati presentati al convegno ecclesiale del Nordest di Aquileia: “Ci sono stati grandi cambiamenti di stili di vita in questi anni – spiega monsignor Antonio Mattiazzo, vescovo di Padova – quelli che vediamo intorno a noi sono cittadini smarriti, senza speranze per il futuro, a volte anche da giovanissimi. Vogliamo contribuire a ridare un’anima al Nordest, a sostenerne gli abitanti, che in questo momento difficile sembrano persi e senza appigli concreti”.


Voci da palazzo 29 11 Economia La risposta alla crisi nell’intesa tra Regione e associazioni di categoria

Il “Patto del Veneto” promette la ripresa Da qui alla prima metà del 2013 la Regione metterà a disposizione 1,2 miliardi di euro. Per l’opposizione: “E’ fumo negli occhi” di Fortunato Marinata

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a crisi in Veneto ha toccato livelli drammatici. La situazione economica, infatti, non è delle più rassicuranti, la disoccupazione colpisce un giovane su quattro e la lista con i nomi di coloro che si sono tolta la vita, a causa della perdita del lavoro, continua ad allungarsi di settimana in settimana. Iniziano a mancare i soldi ma più di tutto si avverte la carenza di prospettive. Non ci sono “ricette” per uscire dalla crisi e il solo “resistere” potrebbe non essere sufficiente per vedere la fine di questo lungo periodo di “empasse”. Il “Patto del Veneto”: annunciato, sottoscritto da Regione forze economiche e sindacali (senza Cgil e Uil) ma fortemente contestato dalle opposizioni è stato presentato come lo strumento adatto a colmare buona parte di questo vuoto. Infatti si tratta di un documento programmatico sottoscritto dall’Anci, dall’Urpv, dagli industriali, dalle associazioni agricole, da quelle del commercio, dagli artigiani, e dai sindacati che impegna, da qui alla prima metà del 2013, circa 1,2 miliardi di euro per il rilancio e la crescita economica del Veneto. Secondo le opposizioni di Palazzo Ferro Fini, si tratterebbe di puro fumo negli occhi perché le somme stanziate sarebbero sempre quelle del bilancio di previsione ma secondo il governatore Luca Zaia il risultato importante è quello di essere riusciti a mettere attorno ad un progetto parti sociali ed economiche dell’intera regione. “E’ la grande occasione per dire che in Veneto, per la prima volta, tutti si stringono attorno a un Patto il che significa aver individuato i problemi, le risorse e le soluzioni – ha infatti spiegato il governatore, lamentando che non altrettanto sta facendo il Governo – il tavolo tra Regione Veneto e parti sociali ha avuto il coraggio di riorganizzare tutte le linee di investimento: migliorando la sinergia, limitando gli sprechi e facendo economia di scala. E’ un modo

Nella foto il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia per individuare degli obiettivi e perseguirli congiuntamente. Se per tutti l’emergenza è nell’occupazione giovanile allora per tutti deve essere prioritario l’investimento rivolto al sostegno del lavoro per le nuove generazioni”. Zaia ha ricordato che questo atto è il terzo grande provvedimento dell’Amministrazione regionale per lo sviluppo del Veneto. “Dopo l’insediamento della Giunta – ha detto - abbiamo subito parlato della necessità dell’accesso al credito e abbiamo messo in piedi il fondo di 1,9 miliardi di euro che dopo gli opportuni aggiustamenti di spread, di procedure e anche dopo l’intesa con Confidi, oggi è operativo; sono già arrivate decine di richieste alla finanziaria regionale. C’è stata poi la proroga dei fondi di rotazione, nuovo carburante per l’occupazione, per le imprese, per la crescita. E ora c’è la firma del Patto”. Ma che cosa prevede nello specifico? Nel protocollo esiste una prima fase nella quele verranno stanziati finanziamenti a sostegno di progetti per la creazione di nuovi posti di lavoro. Si tratta di 400 milioni dei quali 160 milioni saranno destinati a favore delle imprese (un plafond ancora da quantificato sarà specifico per pmi e confidi), 40 milioni saranno destinati al lavoro, 140 per favorire l’occupazione giovanile e 60 milioni per

Pietrangelo Pettenò, Federazione della Sinistra

“SOLO PROPAGANDA, ESTROMESSO IL CONSIGLIO”

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olo “vuota propaganda”. Pagine di “poesia” che non trovano traduzione in “misure concrete e in risorse finanziarie determinate”. Ma, soprattutto, un piano partorito senza coinvolgere il Consiglio regionale e le maggiori organizzazioni sindacali del Veneto. Così Pietrangelo Pettenò, consigliere della Sinistra veneta nell’assemblea legislativa regionale, definisce il piano di sviluppo per il Veneto firmato dal presidente Zaia con i rappresentanti di categoria e di una parte del sindacato. Pettenò intende impegnare la giunta Zaia - attraverso la mozione depositata in Consiglio - a Pietrangelo riaprire il confronto con le organizzazioni sindacali che non hanno sottoscritPettenò to il piano (Cgil e Uil) e a ridiscuterne contenuti e indirizzi con il Consiglio regionale. “Il Piano per lo Sviluppo presentato da Zaia - spiega Pettenò nella mozione - risulta essere un documento propagandistico, che all’inconsistenza delle misure indicate, alla esiguità e indeterminatezza delle risorse finanziarie destinate, somma una procedura nella sua definizione che determina la rottura con le organizzazioni sindacali che rappresentano la grande maggioranza dei lavoratori del Veneto”. Per Pettenò il piano è privo di un disegno strategico per il rilancio dell’occupazione e di proposte per sostenere la green economy, l’edilizia rivolta al recupero del territorio, il rilancio dell’area strategica di Porto Marghera, il reddito dei lavoratori precari, in cassa integrazione e in mobilità. Inoltre non contiene alcuna misura per favorire il rispetto della legalità, il contrasto dell’evasione fiscale, della contraffazione e dell’economia criminale e per scoraggiare fenomeni come la delocalizzazione. Né contiene indicazioni su tempi e contenuti per l’approvazione del piano energetico regionale. “Ritengo grave e inaccettabile - conclude Pettenò - che il Presidente della Giunta regionale abbia ritenuto di non dover esporre il piano in Consiglio regionale, rifiutandosi di aprire una doverosa discussione e un serio confronto politico nel merito delle scelte e degli indirizzi assunti”.

interventi sul territorio. Altre voci del documento riguardano il Turismo con un impegno di 10 milioni di euro, altri 16 andranno a ricerca e innovazione, al reinserimento dei lavoratori in cassa integrazione invece sono stati destinati 30 milioni di euro e al sostegno dell’imprenditoria giovanile e femminile sono preventivati 11 milioni di euro. Altre somme sono state destinate alle infrastrutture compreso il sistema ferroviario metropolitano, con capitoli di spesa che parlano di 50 milioni di euro nel primo caso e 14,5 milioni per la Sfmr. Tra i beneficiari manca l’area di Porto Maghera e proprio questa omissione è la causa che ha fatto rimanere lontana dal tavolo della firma la Cgil. “Se uno pensa di parlare di industrializzazione in una regione come il Veneto – ha speigato il segretario nazionale della Cgil Susanna Camusso – e salta Porto Marghera, sta parlando di farfalle. Non sta parlando di cosa fare concretamente”. Pronta la risposta del presidente Zaia rivolta proprio a chi non ha firmato il patto: “La porta è sempre aperta come la nostra disponibilità a fare questo percorso assieme; si fa per fasi: questa è stata la prima, la seconda è pronta per essere scritta”.

Laura Puppato, Partito Democratico

GRANDE RISULTATO O SQUILLO DI TROMBA?

Ipse dixit Clodovaldo Ruffato, Popolo della Libertà

“FINALMENTE RISPOSTE STRUTTURALI ANTI CRISI”

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on il patto per lo sviluppo del Veneto, finalmente si potrà passare dalla fase difensiva fin qui tenuta Clodovaldo per parare i colpi della Ruffato crisi, soprattutto con gli ammortizzatori sociali, ad una fase attiva mettendo in campo politiche concrete (si calcola 1,2 miliardi di euro fino al primo trimestre del 2013) e, soprattutto, non episodiche per cercare di dare risposte ai problemi strutturali arrivando all’origine delle difficoltà che colpiscono aziende, lavoratori, famiglie, insomma tuta la società veneta, con durezza finora mai vista dall’ultimo dopoguerra”. Lo ha affermato, il presidente del Consiglio regionale del Veneto Clodovaldo Ruffato il quale sottolineando soprattutto l’importanza del nuovo ruolo che il patto affida ad importanti enti regionali come “Veneto sviluppo” e Veneto promozione” e della radicale riforma, all’insegna di “più sinergie e meno sprechi”, nel campo della ricerca tecnologica finalizzata all’innovazione che verrà concentrata su pochi centri specializzati al posto degli attuali 88. “Veneto Sviluppo in particolare - aggiunge Ruffato - potrà affrontare uno dei nodi centrali della crisi, la stretta creditizia, selezionando i suoi interventi puntando in modo particolare sulla green economy e alle imprese in fase di avviamento (start up)”. “Non meno importante - afferma ancora il presidente dell’assemblea regionale - la riforma delle politiche del lavoro e del welfare stabilita dal patto trasferite dalle Province a “Veneto lavoro” creando, tra l’altro, le premesse alla regionalizzazione dell’ispettorato del lavoro”. “Quanto all’adesione finora parziale delle organizzazioni sindacali - conclude Ruffato - mi auguro che, quando le politiche previste dal patto cominceranno ad essere applicate, essa possa estendersi a tutte le componenti in modo da rappresentare nella sua interezza il mondo del lavoro veneto”. Azzalin e Tiozzo, Partito Democratico

UN PACCO VUOTO DI CONTENUTI

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rima di vendere come grande risultato questo patto per il Veneto, Zaia faccia luce su una serie di questioni ancora tutte da chiarire”. Ad affermarlo, è stata la capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Laura Puppato e la segretaria regionale democratica, Rosanna Filippin. “Fino a prova contraria, diciamo intanto, che quelle snocciolate sono cifre già messe a bilancio o che fanno riferimento a stanzia- Laura Puppato menti europei (Fers, Fas) e dunque non si vedono all’orizzonte novità di rilievo. Ci chiediamo poi dove sono e come sono stati investiti questi miliardi a favore del mondo del lavoro citati da Zaia. Ma soprattutto qualcuno dovrebbe informare il presidente che i bilanci si fanno a dicembre, nel caso del Veneto purtroppo a marzo inoltrato, ed è lì che si determinano le somme disponibili ed i vari capitoli. Tutto il resto appartiene alla categoria degli squilli di tromba. “Dal punto di vista della concertazione - concludono le due esponenti del Pd - questo patto esclude di fatto il Consiglio regionale e due dei tre maggiori sindacati, ovvero Cgil e Uil che non hanno messo la loro firma all’accordo. Può considerarsi un successo questa divergenza tra le organizzazioni sindacali? C’è il dubbio che si tratti dell’ennesima operazione di marketing politico ma senza nuovi soldi veri”.

U

n pacco povero di contenuti, lo definiscono così i consiglieri regionali del Pd Graziano Azzalin e Lucio Tiozzo, il Patto dello sviluppo presentato dal presidente Luca Zaia. I due esponenti democratici sostengono che in realtà i contenuti sono molto poveri. “Visto anche che dal punto di vista dei fondi a disposizione - precisano - non si aggiunge nulla di nuovo rispetto ai finanziamenti europei ed a quanto stanziato in Bilancio. Certo, le intenzioni sono buone e da condividere, un po’ meno l’uso strumentale e il dare più importanza al contenitore che al contenuto che, tanto per aggiungere un dettaglio, dribbla molte delle questioni concrete sul tappeto, come sottolineato anche dalla segretaria della Cgil Susanna Camusso”.


30 12 Cultura veneta Palazzo Grassi fino al 15 luglio Più di trenta opere dell’artista newyorkese

Il mondo interpretato da Urs Fischer

CÀ FOSCARI Le Venezie di Congdom

Scultura, pittura, installazione e il suo studio, riprodotto nei minimi particolari per far rivivere il suo processo creativo di Alain Chivilò

“V

N

ell’alternanza tra artisti contemporanei e collettive che partono dalla ricca Collezione Francois Pinault, è di scena a Palazzo Grassi a Venezia fino al 15 luglio Urs Fischer (Zurigo 1973) con la mostra “Madame Fisscher”. Già dalla data la fugacità. Si parte proprio dall’opera “Madi nascita si evince che è il primo artista dame Fisscher” che riproduce il suo studio vivente ad essere esposto in una personale nei minimi particolari facendo rivivere il a Palazzo Grassi, in una delle sue più impor- processo creativo del Maestro, per passare tanti esposizioni tra quelle fatte in Europa. a “untitled” del 2012 con un ritratto in L’atrio centrale e il primo piano c’introduco- cera di se stesso e dell’amico artista Rudolf no nel mondo dell’artista, che vive a New Stingel in cui i lumini consumano le stesse York, con più di trenta opere. Una sapiente evidenziando la trasformazione e i limiti del guida gratuita aiuta il visitatore a capire corpo e dell’opera d’arte, arrivando a “Necrophonia” del 2011 la logica e la chimica con la ricostruzione dei lavori di Fischer E’ il primo non sempre di facile artista vivente di un atelier dove e immediata compren- al quale il centro una modella vivente sione. Scultura, pittura espositivo dedica professionista, dell’Ace installazione sono le una personale cademia di Belle Arti, tecniche espressive, posa tra le opere in un mentre i materiali vanno dal bronzo e cera passaggio tra vivente e artificiale. Altri temi ad apparecchi meccanici e specchi. Una sono la banalità del quotidiano, il gioco creatività dell’artista logica e assurda, in un dell’oggetto con la sua ombra, l’idea del equilibrio di diversi elementi quali l’humour, movimento, la messa in ridicolo di vizi e la realtà, l’eternità, l’illusione, la violenza e dipendenze e il teatro dell’assurdo. Palazzo Bomben, Treviso IL PREMIO INTERNAZIONALE CARLO SCARPA

A

Treviso, fino al primo luglio, nelle tre principali sale espositive di Palazzo Bomben, sede della Fondazione Benetton Studi e Ricerche, è di scena la XXIII edizione del Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino 2012. Nelle finalità del Premio c’è il focus di contribuire a elevare e diffondere la cultura di “governo del paesaggio”, proponendosi come occasione e strumento per fare conoscere il lavoro intellettuale e manuale, al fine di governare le modificazioni dei luoghi per salvaguardare e valorizzare i patrimoni autentici di natura e memoria. Una giuria sceglie annualmente un luogo e per l’edizione del 2012 il premio è andato, con voto unanime, al Bosco di Sant’Antonio situato nelle montagne d’Abruzzo e precisamente nel comune di Pescocostanzo. L’area ha una dimensione di circa 500 ettari ed è situata nel Parco della Maiella. La composizione boschiva consta di alcune migliaia di grandi alberi, tra i quali cinquecento sono rappresentati da faggi secolari. Questo bosco è definito da Elena Croce come “un santuario della natura e della civiltà pastorale”. In quest’ambito, l’interessante percorso espositivo testimonia il luogo prescelto in tre sezioni: la prima illustra materiali fotografici e cartografici per inquadrare il luogo, la seconda tratta aspetti naturalistici del bosco e del patrimonio vegetale all’interno dei paesaggi abruzzesi, l’ultima invece è video con il film documentario del 1994 di Ermanno Olmi “Mille anni”, che inquadra il Bosco di Sant’Antonio tra natura e civiltà. Al.Ch.

IN BREVE

L’opera “Necrophonia” del 2011 con la ricostruzione di un atelier dove una modella vivente professionista, dell’Accademia di Belle Arti, posa tra le opere in un passaggio tra vivente e artificiale

enezia è così esageratamente raffinata. Le percezioni degli altri e di lei stessa non ti lasciano mai in pace. Persino la luce, proiettata dal campanile sulla piazza, acquista una qualità architettonica e il pesante campanile vi diventa leggero”. Così Venezia è pensata dal pittore William Congdon (Providence 1912 – Milano 1998) che tra il ’48 e ’60 vi soggiorna. Nel centenario della nascita, fino al 8 luglio nel piano nobile dell’università Cà Foscari Esposizioni, “William Congdon a Venezia. Uno sguardo americano” è la prima mostra del Maestro a Venezia con opere riguardanti la città Serenissima. Una quarantina di opere unite a lettere, schizzi, video e gigantografie di opere non disponibili per l’esibizione. Con New York la città lagunare ha un ruolo fondamentale per la sua ricerca e l’agire pittorico. Partendo dalla scuola dell’action painting americana e dalle opere di Dubuffet viste a Parigi durante la guerra, interpreta soggetti tradizionali quali Piazza San Marco, palazzo Dario, i tetti e Canal Grande incidendo nell’olio e nell’acrilico con un punteruolo. Con questa tecnica rende una Venezia fuggente, in movimento che appare magicamente da una sorta di foschia tendente a colori scuri e nel contempo spaziale all’interno di contrasti di luce. L’oro, che proviene dalla tradizione bizantina, è utilizzato da Congdom per dare vivacità e risalto all’edificio come un’illuminazione artificiale. Una mostra dunque da visitare per comprendere un punto di vista di Venezia non consueto, perché figlio di una pittura d’azione che si presentava al mondo.

Canaletto a Palazzo Grimani

“SCHIZZI D’AUTORE”

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pittori vedutisti avevano la caratteristica di possedere schizzi, studi di luoghi che visitavano o vivevano per riprodurli in opere anche a distanza di anni. I riferimenti presi permettevano di lavorare in studio proponendo soggetti di un luogo anche trovandosi altrove. In quest’ambito a Venezia, presso Palazzo Grimani, fino al 1 luglio la mostra “Canaletto. Il Quaderno veneziano” permette di apprezzare il taccuino, raramente visibile al pubblico, di schizzi del pittore vedutista che come pochi ha saputo dare un taglio internazionale al Vedutismo. Un volume non di grandi dimensioni (mm 175 X 235), composto da sette fascicoli sciolti rilegati successivamente nell’Ottocento, che riporta commenti e schizzi dai materiali ai luoghi ritratti, dalle annotazioni sui colori, dalle correzioni e abrasioni, all’impiego della punta metallica, ai cambi d’inchiostro. Ulteriori fogli sono proposti come i sette dalla Galleria Nazionale d’Arte Antica di Trieste, i sette dalla collezione Corniani-Algarotti, lo “scarabotto” con il Canal Grande di fronte alla Salute e il Traghetto di San Moisè e i due fogli rispettiva-

mente dalla Fondazione Cini e dal Museo Correr. A completamento dipinti a olio provenienti da collezioni pubbliche e private segnano il passaggio dallo schizzo alla vera realizzazione. Supporti audiovisivi e digitali, uniti a un modello funzionante di camera ottica che fa vedere le vedute come le osservava Canaletto, permettono al visitatore di conoscere quest’aspetto fondamentale del Maestro poco approfondito nelle grandi esibizioni.

Palazzo Franchetti a Venezia

L’abilità incisoria di Picasso

N

egli spazi dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti di Palazzo Franchetti a Venezia fino all’8 luglio, “Picasso e Vollard. Il genio e il mercante” è la mostra che per la prima volta in Italia disamina il rapporto tra il mercante d’arte Ambroise Vollard e Pablo Picasso. Un’intersezione tra il gallerista scopritore di artisti sconosciuti o “secondari”, d’intuito sopraffino e forti doti commerciali, con il pittore inventore del Cubismo che con la sua tecnica ha stregato future generazioni d’artisti, critici e amanti dell’arte. Ambroise Vollard (1866 – 1939) oltre a organizzare la prima monografia su Paul Cezanne nel 1895, offrì al giovane Picasso (1881 – 1973) la possibilità di esporre nel 1901 all’interno della sua galleria. Da qui fino alla morte di Vollard tra i due si

sviluppa una relazione d’amicizia, d’affari e di stima reciproca. Il critico Félicien Fagus scrive “ecco: ho appena visto da Vollard la mostra del giovane pittore (spagnolo si capisce) con un temperamento meraviglioso”. Tecniche incisorie quali l’acquaforte, la puntasecca e l’acquatinta sono rappresentate da oltre 150 opere, con la serie completa delle 100 incisioni della “Suite Vollard”, a cui Picasso lavorò dal 1927 al 1937, la “Minotauromachia” una delle sue principali opere grafiche, “l’Histoire Naturelle” con gli animali di Buffon e i “Saltimbanchi” con la celebre acquaforte “Le repas frugal al chefs d’oeuvre inconnue” di Balzac. Una tecnica incisoria ricca e di classe per un Picasso intramontabile nelle sue decadi “Le repas frugal al chefs artistiche d’oro. Al.Ch. d’oeuvre inconnue”


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Per astenopia in campo medico, si intende una condizione di debolezza anomala degli occhi, un disturbo visivo dovuto spesso all’eccessivo sforzo della vista. Tale disturbo è frequente nei ragazzi ed è statisticamente associato con miopia. I lavoratori più a rischio sono gli operatori addetti ai videoterminali che utilizzano tali apparecchiature per più di 20 ore a settimana, ma ancora più a rischio i soggetti che iniziano tale attività in età giovanile ,tra i sintomi e i segni clinici ritroviamo: cefalea, ( La cefalea di tipo tensivo è la più frequente (90%) tra le cefalee. È caratterizzata da dolore di qualità gravativo-costrittiva al capo, soventemente associato all’aumento del tono dei muscoli del capo e/o della nuca. L’attuale denominazione,

cefalea di tipo tensivo (acronimo italiano CT o inglese TTH tension-type headache), sostituisce le precedenti cefalea essenziale, cefalea idiopatica, cefalea muscolo-tensiva, cefalea tensiva, cefalea da stress, cefalea psicogena, cefalea psicomiogena. Il termine tensivo deriva da osservazioni ormai superate che facevano risalire il dolore alla contrazione dei muscoli del capo o del collo. Attualmente si ritiene che la cefalea di tipo tensivo non abbia un’unica causa definita ). Offuscamento della vista, Nausea Perdita del senso di equilibrio Occhio secco L’ occhio secco è una patologia oculare che consiste in una riduzione quantitativa e/o in un’alterazione qualitativa del film

lacrimale, che principalmente ha una funzione umettante della superficie oculare. Tale patologia può essere dannosa perché può provocare lesioni alle strutture esterne dell’occhio: il film lacrimale tende a ‘frammentarsi’, con conseguente esposizione alla disidratazione dell’epitelio corneale anteriore e della congiuntiva palpebrale, tale debolezza viene causata da un’anomalia muscolare a livello oculare o ciliare. Ai primi segni bisognerebbe staccare la visuale dai videoterminali o da qualunque attivi-

tà che si stava compiendo al momento e riposarsi per qualche decina di minuti. Lenti di riposo possono dare sollievo. Bibliografia Wikipedia

OTTICA MICAGLIO NOALE >noale@micagliogroup.it<

DA CHE PARTE GIRA L’ECONOMIA

A cura di Lorenzo Sartiè

In Italia un turismo d'improvvisazione Pochi giorni or sono, da fonte più che autorevole, è stata resa nota la classifica mondiale delle strutture alberghiere. Quelle italiane? Una catastrofe. Non ci sono altre parole per descrivere la situazione in cui versa questo settore. Su una classifica di 118 paesi siamo al posto nr. 103. Siamo messi molto peggio di paesi che disprezziamo e che consideriamo del “terzo mondo”. Sicuramente la crisi che stiamo attraversando ha la sua parte di responsabilità, ma la realtà ci dice in modo brutale che non solo non siamo in grado di sfruttare l’immenso patrimonio artistico e culturale che abbiamo, ma anche che non siamo in grado di gestire in modo lontanamente imprenditoriale le strutture che dovrebbero accogliere l’enorme potenziale turistico. Spesso i nostri alberghi non sono solo modesti…sono più propriamente delle stamberghe. Un sistema ricettivo vecchio, non solo dal punto di vista immobiliare, ma anche nella mentalità dell’accoglienza. Struttura vecchia, imprenditoria ferma a 40 anni fa. Una buona metà della riviera romagnola è in vendita, tantissimi alberghi, ristoranti e bar sono chiusi… in attesa di un gestore che faccia investimenti al posto di una proprietà che non solo non ha adeguato le strutture, ma neppure la testa e che pretende pure di vivere di rendita. Ed in molte zone del nostro paese la situazione è la stessa.

Ovviamente ci sono le eccezioni, fatte di realtà piccole e grandi, ma il quadro generale è sconsolante…per non dire depressivo. Il mercato è cambiato, il modo di fare turismo è cambiato, le pretese dei clienti sono cambiate. Non basta più essere cordiali, simpatici all’italiana e cucinare bene. Il turista attuale (e sarà così per molto tempo) vuole due cose che non diamo: servizi e strutture accoglienti. Per servizi non intende la bicicletta, intende reti wi fi, nursery per i bambini, baby club e animazioni per i più piccoli che durino tutto il giorno, strutture kinder friendly, piscine degne di questo nome, Spa, centri wellness, orari flessibili, all inclusive di tutti i tipi, pulizia, organizzazione e qualità. Assieme ai parcheggi e la sicurezza, vuole trasporti locali efficienti, percorsi di tutti i tipi calibrati su tutte le misure, economici, per età e per interesse. Troppo spesso (quasi sempre) offriamo invece una viabilità pazzesca, pochissimi parcheggi, biglietti riduzione per i parchi divertimenti, qualche evento importante non dappertutto e non sempre, ed un sistema ricettivo in generale che lascia molto a desiderare. Le pro loco con i pochi stanziamenti a disposizione fanno quello che possono, le amministrazioni locali anche, ma i loro interventi oltre ad essere insufficienti talvolta sono inefficienti e gravemente inefficaci. Non adeguati alla richiesta turistica

attuale, che non si accontenta più dell’artista di strada, della sagra della salsiccia e delle feste del mare. Forse sarebbe il caso che anche loro si adeguassero ai tempi. E le associazioni di categoria in tutto questo annaspano. Il folklore va bene, ma non basta più. Non lo si vuole capire e siamo diventati anacronistici a perseguire quella strada. In realtà il motore del rilancio sarebbero proprio gli albergatori e tutte le strutture locali, collegate in ambiti interregionali. Come? Non è difficile, o meglio non lo sarebbe stato così tanto come ora fino ad una decina di anni fa. Reti, consorzi, reti di marketing collegate tra loro, tra strutture ricettive, artistiche e culturali. Costerebbe poco (se partecipassero in tanti) e darebbe risultati stratosferici. Poche poltrone, niente politica e compensi per obiettivi. Molta informatica gestionale, investimenti sulle strutture per adeguarle ai tempi e marketing. Utopia? No. Semplice organizzazione aziendale moderna. Ma, quando si viene a sapere che tante strutture sono ferme ancora al fax, che non hanno un Pos per pagare, che non accettano un pagamento con internet banking perché non sanno cos’è, che hanno acquistato le camere di terza mano, che hanno bagni da meno di due metri quadrati e poi scrivono “totalmente rinnovato” per aver tinteggiato la sala da pranzo, viene da piangere.

Niente cucina a vista, che costa pure meno della cucina tradizionale se correttamente usata con il servizio di sala, frigobar in camera… ma c’è il dondolo nel terrazzo… Non voglio sembrare inutilmente polemico e sterilmente distruttivo. Sono più che sicuro che l’imprenditore moderno ha capito benissimo, così come ha capito benissimo quello fermo a quarant’anni fa che non può più sottrarsi alle proprie manchevolezze. Non si può più vivere negli allori degli anni passati, che il nostro paese è il più bello del mondo (e lo è), che si mangia bene e ci sono tante cose da vedere. Oggi con un semplice clik sul computer il turista che poteva venire qui se ne va da un’altra parte spendendo meno ed avendo molto, ma molto di più, grazie all’arretratezza tecnologica, ad una tassazione troppo forte e nessun tipo di incentivo sugli investimenti degli imprenditori per migliorare l’offerta. Gli indicatori non sono affatto positivi per il settore. Vacanze sempre più corte e sempre più last minute. Clientela non fidelizzata e catturata grazie solo all’iniziativa del singolo. Della serie avanti in ordine sparso. E adesso? Molti imprenditori e tanti amministratori dovranno recitare il mea culpa…

Sarò lieto di rispondere alle vostre domande inviate all’indirizzo presidente@consorziovenetocostruttori.it


Motori 33 >> Automobili

MERCEDES

NUOVO LIFTING PER LA CLASSE G

M

ercedes-Benz arricchisce la Classe G con un nuovo lifting che conferma la posizione leader tra i fuoristrada. Le modifiche degli esterni prevedono luci di marcia diurne a LED e nuovi retrovisori. Le versioni AMG presentano una mascherina del radiatore a doppie lamelle e nuovi paraurti con grandi prese d’aria. Completano il look sportivo le pinze freno rosse e gli inediti cerchi in lega a 20 pollici. All’interno sono rinnovate la plancia portastrumenti e la console comandi, con design inedito. Tra i due strumenti circolari è inserito un display a colori. Un altro grande schermo a colori, alloggiato al centro, è quello del Comand Online con DVD-Changer e Controller di serie. Il sistema di infotainment offre il sistema di comando vocale Voicetronic e Bluetooth. Fra gli equipaggiamenti a richiesta regolazione della distanza Distronic Plus, Blind Spot Assist e sistema di ausilio al parcheggio Parktronic con telecamera posteriore. La gamma di motori è composta da G 350 BlueTEC e G 500, entrambe disponibili in versione lunga, e della G 500 in versione Cabrio a passo corto. La versione di base della station-wagon lunga è la G 350 BlueTEC con V6 diesel da 2987 cc di cilindrata, con 211 Cv di potenza. Un’alternativa al diesel è la

G 500 con un V8 a benzina da 5,5 litri, una potenza di 388 CV) e una coppia di 530 Nm. La G 350 e la G 500 adottano di serie il cambio automatico 7G-Tronic Plus. La gamma di motorizzazioni presenta le nuove G 63 AMG con V8 biturbo da 544 CV e 760 Nm con ECO start/stop di serie e la G 65 AMG con V12 biturbo da 612 CV e 1000 Nm di coppia che fa di questo fuoristrada di serie il più potente al mondo. La nuova Classe G sarà disponibile da giugno 2012, ai seguenti prezzi: G 350 BlueTEC - 88.005 Euro, G 500 - 102.888 Euro, G 500 Cabrio - 103.856 Euro, G 63 AMG 141.076 Euro, G 65 AMG - 269.880 Euro. I modelli G 63 AMG e G 65 AMG, al top della gamma offrono alte prestazioni ed elevata tecnologia. La nuova G 63 AMG colpisce per la tecnica di propulsione modernissima, il design di forte impatto visivo e i consumi contenuti. Merito, in gran parte, del V8 biturbo AMG da 5,5 litri e 400 kW (544 CV) di potenza e del cambio automatico 7G-Tronic speedshift Plus AMG. Ancor più esclusiva, la nuova G 65 AMG: può contare su un potente V12 biturbo AMG da 6,0 litri che eroga una potenza di 450 kW (612 CV) e raggiunge la coppia massima di 1000 Nm - un record nel segmento dei fuoristrada.

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in fase di sviluppo alla Audi la seconda generazione della A2, nuovo modello che la casa prevede di lanciare nel 2015. Il veicolo sarà costruito sulla nuova piattaforma globale MQB del gruppo Volkswagen, ma eredita dal suo predecessore la scelta progettuale di utilizzare il corpo vettura in alluminio. La futura compatta A2 sarà una rivale della prossima auto da città in fibra di carbonio della Bmw, ma l’Audi cercherà comunque di venderla ad un prezzo inferiore. Per le motorizzazioni L’Audi ha previsto l’utilizzo sia di unità ibride che elettriche, mentre per la trasmissione è prevista

la scelta di un’unità a doppia frizione. Le motorizzazioni della futura A2 non dovranno essere particolarmente potenti, in quanto il punto forte del nuovo veicolo sarà soprattutto la leggerezza. Per raggiungere lo scopo Audi utilizzerà, oltre al corpo vettura in alluminio, numerosi pannelli e componenti in materiali compositi. In realtà la Audi avrebbe dovuto presentare la nuova A2 molto tempo prima, ma l’azienda sostiene che il rinvio è dovuto al fatto che il veicolo rappresenterà una rivoluzione assoluta nel suo segmento che ha richiesto tempi di sviluppo sensibilmente più lunghi.

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SOPRA E SOTTO

Risolvendo entrambi i giochi otterrete, rispettivamente, il nome e il cognome dell’attore in foto

AUTISTA - DALLAS - DOUG ESAMI - MANSIONI OKLAHOMA - OSCAR SEVEN - SOAPOPERA SOGNO - SUCCESSO Chiave (4) - Il nome ...………............. Inserite all’interno dello schema inferiore le parole elencate in modo da completare il cruciverba. A schema ultimato, nelle caselle grigie, apparirà il cognome.

APPLE APRICOT CARROT CELERY CHERRY

DATE - FIG GARLIC GRAPEFRUIT GRAPES LEEK

LEMON LETTUCE LIME MINT ORANGE

PEA PLUM POTATO TOMATO TURNIP

Chiave (10) - Un frutto.............................................................................................

Gli animali

• Un vecchio dice ad una papera: “Dove abiti?” E la papera: “Qua!” • Due topi vanno davanti ad un cinema: “Entriamo?” Dice uno. “No, ci sono solo quattro gatti.” • Che cosa fa un maiale che cade

dal quinto piano? Speck. • Una funga dice a un fungo: “Non fare il porcino!” • Un signore che deve andare a lavorare esce di fretta da casa e si avvia verso la macchina. Dopo qualche metro si rende conto di un uccellino che svolazzando

ALIDA - AN - ANCOR ARANCIERA - AROMATICA ATRII - ATTO - CA - ETANI GIARA - ISA - LAIDO - MAR ODA - ODOR - OLA - ORA SIA - SIR - STALAG - TEA TOSE - UP - USA

è finito contro il vetro davanti dell’auto. Allora scende, lo raccoglie e lo porta a casa. Lo mette in una gabbietta con pane, acqua e una copertina e poi va a lavorare. Dopo un’ora l’uccellino si sveglia. Vede le sbarre e le guarda sorpreso. Vede il pane e lo guarda sorpreso. Vede l’acqua e la guarda sorpreso. Vede la coperta e la guarda sorpreso. Poi dice: “Cavolo, devo averlo mandato proprio fuori strada per esser stato mandato in prigione.”

Aforismi divertenti

• Non sono vegetariano perché amo gli animali. Il fatto è che odio le piante. • Mia moglie ed io siamo stati felici per vent’anni. Poi ci siamo incontrati. • Cercare il pelo nell’uovo è come dire che i polli si fanno la barba. • Fai attenzione quando leggi libri di medicina. Potresti morire per un errore di stampa.

• Credevo di essere un amante eccezionale, finché non scoprii che lei aveva l’asma. • Io e il mio commercialista non andiamo d’accordo. C’è incontabilità di carattere. • Senza di te la mia vita è vuota. Come la bocca di mio nonno senza la dentiera. • Il tempo è un grande maestro. Sfortunatamente però uccide tutti i suoi alunni. • Un piacere senza rischi piace meno.

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FASCINO SFODERATE UN NOTEVOLE SENSO DELL’UMORISMO E UNA DECISA ATTITUDINE A UNA SCANZONATA LEGGEREZZA, SORPRENDERETE! · SALUTE IL BENESSERE VI ARRIVA DA TERAPIE CHE SFRUTTANO E UTILIZZINO L’ACQUA COME PRINCIPIO BASE, PERFETTE LE CURE TERMALI

LEONE DAL 23/07 AL 23/08

POTRESTE CONOSCERE PERSONE CON PERSONALITÀ CURIOSE E STRAVAGANTI. UN’AMICIZIA POTREBBE TRASFORMARSI IN AMORE · S ALUTE CHI COMBATTE CON QUALCHE CRONICITÀ AVRÀ CORPO E MENTE CHE RISPONDERANNO IN MANIERA PERFETTA A EVENTUALI TERAPIE FASCINO

VERGINE DAL 24/08 AL 22/09

FASCINO SIETE

PIÙ INSOFFERENTI CHE TOLLERANTI E CIÒ PROVOCA CONFLITTI IN AMORE. CERCATE LA SERENITÀ NEL VOLTO DI CHI AMATE· S ALUTE L’APPARATO DIGESTIVO POTREBBE ESSERE IL BERSAGLIO DI QUALCHE CONFLITTO INTERIORE: CURATE LO SPIRITO E CURERETE IL CORPO

Oroscopo GODETEVI L’ESTATE IN ESPLOSIONE E ANIMATE LA VOSTRA NATURA FESTAIOLA, LIBERATE IL CORPO IN UN MODO CREATIVO E PIACEVOLE: BALLATE!

BILANCIA DAL 2 3/09 AL 22/10

FASCINO IL MESE PROMETTE BENE PER GLI AFFARI DI CUORE, POTRETE GODERE DELLA POSSIBILITÀ DI FARE PROGETTI CON CHI AMATE · S ALUTE LASCIATE CHE LE GAMBE CORRANO: MUOVETEVI, A PASSEGGIO O DI CORSA LA SALUTE DEL VOSTRO CORPO AVRÀ I SUOI BENEFICI

SCORPIONE DAL 23/10 AL 22/11

FASCINO ANCHE SE LA PASSIONE È IL VOSTRO TERRENO PREFERENZIALE, CONQUISTERETE CHI AMATE CON SEDUZIONI DI TIPO MENTALE · SALUTE E’ IL PERIODO GIUSTO PER EVENTUALI SCREENING O ESAMI APPROFONDITI. ATTENZIONE AI PICCOLI SEGNALI TRASCURATI IN PRECEDENZA

SAGITTARIO DAL 23/11 AL 21/12

FASCINO IN

VISTA MOMENTI DI INCERTEZZA, INTOPPI O MALINTESI. ATTENTI: IL PARTNER SENTE IL BISOGNO DI MAGGIORE LEGGEREZZA · S ALUTE DEDICATEVI UN PERIODO DI RIPOSO, QUALCHE COCCOLA RIGENERANTE IN UNA SPA, O UN RITIRO IN UN LUOGO DI ATMOSFERE CONTEMPLATIVE

CAPRICORNO DAL 22/12 AL 20/01

FASCINO SIATE PRESENTI E ABBIATE ATTENZIONE ALLA COSTRUZIONE DI UN RAPPORTO AMOROSO CHE SI BASI SU FONDAMENTA SOLIDE · S ALUTE LA FORMA FISICA SI ATTESTA SU UN BUON LIVELLO GENERALE, CONTINUATE AD IMPEGNARVI CON LO SPORT E TUTTO ANDRÀ BENE

ACQUARIO DAL 21/01 AL 19/02

IL CAMPO DELL’EROS E DELLA SEDUZIONE PIÙ DIVERTENTE, A TRATTI QUASI ADOLESCENZIALE, VI TRAVOLGERÀ. OCCHIO ALLE SCOTTATURE · SALUTE SFRUTTATE OGNI POSSIBILE MOMENTO DELLA GIORNATA PER FARE IL PIENO DI ENERGIE E DI OSSIGENO SENTENDO IL CORPO VIVO FASCINO

PESCI DAL 20/02 AL 20/03

FASCINO RAGIONE

E SENTIMENTO QUESTO MESE DOVRANNO VIAGGIARE ALL’UNISONO. FATEVI GUIDARE DALLE AFFINITÀ ELETTIVE · S ALUTE RITAGLIATEVI UNA PICCOLA OASI QUOTIDIANA DI PACE PER FUGGIRE LA SVOGLIATEZZA, O, AL CONTRARIO, L’IPERATTIVITÀ IMPRODUTTIVA


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