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del Miranese sud

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Periodico d’informazione locale. Anno XIX n. 60

Mirano Arriva uno spiraglio per la Andelini

pag.

Spinea Allarme droga fra i giovani

9

pag.

Falcone e Borsellino, vent’anni rimasti attualità

12

EDITORIALE

Il tempo dei terremoti

LO NAZ/19/2010/CT

01 04 2010

CARDIOCHIRURGIA CHIUDE PER L’ESTATE

Allarme chiusura per Cardiochirurgia a Mirano. Torna come da alcune estati a questa parte lo spauracchio “smobilitazione” dopo la notizia che il celebre reparto dell’ospedale di Mirano chiuderà per ferie due mesi, a luglio e agosto. In prima linea il comitato Carlo Salvioli. pag. 10

STORICA PROMOZIONE PER LO SCORZE’

di Mauro Gambin

P

Mirano, il centrosinistra trionfa con la Pavanello

Santa Maria di Sala: Bertoldo non fa il bis, eletto Fragomeni. A Salzano Quaresimin

M Lo Scorzè torna protagonista del calcio veneziano. Una delle storiche società del Miranese ha riconquistato la prima categoria, che nella terra della San Benedetto mancava da ben cinque stagioni. Correva l’annata 2006-2007, quando chiuse all’ultimo posto il campionato racimolando la miseria di 9 punti. pag. 19

aria Rosa Pavanello, centrosinistra, è riuscita a conquistare Mirano già al primo turno. La grande rivale della vigilia, la presidente del Consiglio provinciale Marina Balleello è stata scalzata anche dalla seconda posizione, tanto che a rischiare di portare Pavanello al ballottaggio è stata la grillina Martina Pasqualetto. Insomma la sfida a Mirano è stata davvero tutta rosa, con tre donne nelle prime tre posizioni. Flop della Lega: in Consiglio solo il candidato sindaco Giampietro Saccon. Ancora peggio fa il tandem delle civiche antipartitiche

formato da Ivano Dell’Olivo e dall’ex sindaco Roberto Cappelletto: un pugno di voti appena per i due, nessun consigliere. Fuori anche i rappresentanti della civica popolare 585 e di Veneto Stato che hanno ottenuto risultati modestissimi. Il trionfo è tutto per Pavanello, 42 anni, già consigliere e assessore della giunta Fardin. La candidata del Pd, sostenuta da Federazione della sinistra, Italia dei Valori, Udc e civica “Io scelgo Mirano” ha ottenuto subito al primo turno 7009 voti, pari al 50,91%. La sorpresa è dietro: non c’è come da pronostico il centrodestra, ma il

Movimento 5 stelle. Martina Pasqualetto con la sua lista è al 19,53%, 2690 voti. Balleello solo terza: 2186 voti per le sue due liste, civica e Pdl e un insoddisfacente 15,87. A Santa Maria di Sala invece il sindaco uscente Paolo Bertoldo è stato superato dalla civica di Nicola Fragomeni per 31 voti. Per completezza di informazione segnaliamo nel miranese la riconferma senza problemi a Salzano per il centrosinistra e Alessandro Quaresimin. In questo caso con gli avversari non c’è stata battaglia. pagg. 4-5

ochi istanti da quando il letto ha iniziato a ballare, la mano a strisciare sul muro per cercare l’interruttore della luce e nella testa a coagularsi la certezza che in camera da letto c’era il terremoto. Uno, due, tre, quattro...arriverà a venti, secondi, sembrava non passare mai. Nel suo rombo di cingoli e squassi, incupito dal sinistro tintinnio di vetrerie fragili e dal bussare di sportelli, è parso a tutti inverosimile: “uno scrollone così...ma neanche ai tempi del Friuli!”. Giù in strada, dopo la breve sosta in un qualsiasi riparo scambiato per tale, la prima certezza condivisa è stata quella che: “se qui da noi si è sentito così forte, nell’epicentro - che di solito a botta sicura è nell’Appenino o nel Carso - è venuto giù tutto”. Tutto! E del resto chi l’avrebbe detto alle quattro di mattina, in mutande e ciabatte, intirizzito dal freddo e dallo spavento, che invece l’epicentro era al centro di una piana alluvionale nella quale a memoria d’uomo il terremoto non s’era fatto vivo mai. A Finale Emilia, a San Felice sul Panaro, a Bondeno i rischi sono sempre arrivati dall’acqua, mai dal sisma. E invece: chiese alto medioevali, palazzi, torri, bastioni capaci di resistere alla furia dei secoli sono stati atterrati da pochi secondi concitati, insieme a capannoni costruiti meno di dieci anni fa. continua a pag. 3

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a clamorosa sconfitta della Lega e del Pdl rischia di lasciare in secondo piano altre due indicazioni che emergono dal recente voto amministrativo: l’ulteriore incremento dell’astensionismo e il successo del Movimento Cinque Stelle. *Docente di Scienza politica presso l’Università di Padova

continua a pag.

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EDITORIALE

segue da pag.

Il tempo dei terremoti

A Spinea

PATTINAGGIO, VINCE IL TEAM VERDE

1

“Ci sono i morti – hanno spiegato i primi commentatori – in futuro anche nella pianura Padana serviranno nuovi parametri per costruire le case, le scuole, i palazzi, gli immobili affinché rimangano tali. Oggi esiste la consapevolezza di un nuovo rischio che arriva dal profondo della terra”. Di imprevedibilità e della necessità di una nuova consapevolezza si è parlato anche a proposito del secondo terremoto, quello politico. La vittoria del Movimento cinque stelle a Parma, a Mira, a Sarego, un tempo rocche forti del Centrodestra, del Centrosinistra, della Lega, ha avuto lo stesso effetto, con i partiti nel ruolo dei calcinacci. “Sintomo dello scollamento dei cittadini alla politica” – è stato, in questo caso, il commento – ed è vero lo scollamento c’è ma più che altro lo si è visto dall’elevato astensionismo. Poco più della metà, il 51%, degli aventi diritto è andata a votare al secondo turno, appena superiore la percentuale al primo, 65%, mentre in passato l’affluenza al voto per le “comunali” è sempre stata massiccia superando non di rado e a volte abbondantemente l’80%. Questo significa che nemmeno il volto noto del paesano è più rassicurante per l’elettore, altro che sfiducia nei partiti e nella politica. “Tanto, sono tutti uguali” è il commento di chi fa di tutta l’erba un fascio perché, come è stato giustamente diagnosticato, stressato dal “magna-magna” e diventato elettoralmente apatico. E dunque pare obiettivo il commento del presidente Napolitano, rilasciato già al primo turno: non è stato il movimento di Beppe Grillo a fare “boom” o il terremoto. Infatti, chi si è dichiarato più nuovo degli altri, meno imparentato ai partiti degli altri, meno attaccato alla poltrona degli altri in questo Paese, in passato, ha già ottenuto in passato entusiasmo e consenso. Il vero terremoto è l’altissimo astensionismo, il partito che ha vinto queste amministrative è quello di coloro che sono rimasti a casa, quelli che non partecipano mai alle riunioni del circolo e non si riuniscono sotto ad un palco, quelli che non hanno tessere, non hanno un leader, un guru, un bel niente di niente, nemmeno la voglia di protestare. Ormai impermeabili a qualsiasi proposta che possa essere scritta su un programma elettorale hanno perso quella fiducia che è fondamentale per la democrazia. Sono un terremoto silenzioso ma non per questo meno pericoloso. Mauro Gambin

Santa Maria di Sala

SAFILO, CHIESTI I CONTRATTI DI SOLIDARIETÀ

Si è svolto il campionato Regionale Coppie di Pattinaggio Artistico. Il Team Verde Pattinaggio, ha ottenuto due primi posti. Nella categoria Esordienti Regionali hanno vinto Anna Nardo e Riccardo Milan. Nella categoria Divisione Nazionale A, diventano campioni regionali Miriam Rubiliani Team Verde Pattinaggio in coppia con Ivan Chimetto del VS Skating. Un’altra buon risultato per il Team di Bovolenta e Casalserugo. A Martellago

A Santa Maria di Sala sono concentrati oltre 700 dipendenti della Safilo, una azienda un tempo leader ora in difficoltà per la crisi. “L’obiettivo principale è quello di evitare i licenziamenti - spiega Massimo Meneghetti segretario della Femca-Cisl di Venezia - per questo saranno chiesti anche i contratti di solidarietà, da utilizzare dove sono previsti i troppi esuberi”. Scorzè

Non riesce a pagare il mutuo e si impicca. E’ successo a Martellago nelle scorse settimane. La vittima è Federico Pierobon, artigiano- muratore di 40 anni di Martellago ma molto conosciuto a Zelarino. Il caso con tanti altri, figlio dei tempi, ha fatto il giro dei circuiti mediatici nazionali. Fra le cause di questa morte: la crisi, l’impossibilità di arrivare a fine mese e riuscire a pagare il mutuo della casa. E anche la depressione, che spesso in casi di difficoltà attecchisce. A Noale

La giunta provinciale ha approvato la variante urbanistica al Prg del Comune relativa all’ampliamento dell’azienda Longatoscale. Nei prossimi mesi la superficie produttiva sarà quasi raddoppiata (da 696 a 1252 metri quadrati), la superficie dei parcheggi passerà da 180 a 262 mq. L’area verde passerà da 340 a 715 metri quadrati, sarà più che raddoppiata. Sui tetti saranno installati i pannelli fotovoltaici. A Noale

ATTIVITÀ PRODUTTIVA SI AMPLIERÀ

SUICIDA PER LA CRISI

LA TORRE DELLE FAVOLE

Si è tenuta Torre delle Campane in piazza Castello a Noale l’inaugurazione de “La torre delle favole, Aladino e la lampada magica”. La Torre delle favole è un’iniziativa organizzata dal Comune di Noale in collaborazione con il Comune di Lumezzane in provincia di Brescia. Ogni anno viene proposto un percorso scenografico ed espositivo partendo da una fiaba diversa, creando un originale allestimento nelle stanze della torre per i bimbi.

Miranese APPROFONDIMENTO

ECONOMIA

Imu e Irpef, come cambiano i tributi pag.

SPINEA

6

Si insedia il consiglio comunale dei ragazzi

CULTURA

pag.

Due artisti miranesi di fama mondiale pag.

Provincia

14

Regione VITA VENETA

Le imprese tornano a cercare lavoratori pag. 20

“SERVE PIÙ TEMPO PIENO”

Aumenta la criminalità

SPAZI APERTI

In estate riaprono al pubblico le oasi pag. 21

SOCIALE

L’importanza della donazione del sangue del cordone ombelicale

18

pag.

22

pagg.

26-27

CULTURA A Palazzo Grassi il mondo di Fischer pag.

30

Anno scolastico 2012- 2013: la giunta di Noale ha chiesto di aumentare da una a due le classi a tempo pieno dell’elementare del capoluogo. A Noale ci sono tre classi a tempo pieno per 77 bambini, in un plesso che ne conta 498. A Briana, gli alunni sono 108, a Moniego 118 studenti, con un rientro pomeridiano per la quinta. A Cappelletta 86 allievi vanno a lezione dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 13. Il sindaco Celeghin ha chiesto un tempo pieno in più da 40 ore settimanali per andare incontro alle esigenze delle famiglie.

È un periodico formato da 14 edizioni locali mensilmente recapitato a oltre 250.000 famiglie del Veneto. è un marchio registrato di proprietà della PROMOMEDIACOMMUNICATIONS Srl Edito da GIVE EMOTIONS Srl

Questa edizione raggiunge le zone di Mirano, Spinea, S.Maria di Sala per un numero complessivo di 16.394 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 15752

Venezia Padova Rovigo Treviso

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Padova, via Svezia 9 Tel. 049 8704884 - Fax 049 6988054 numero verde 800 465040 promomedia@lapiazzaweb.it Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

REDAZIONE:

Direttore responsabile

MAURO GAMBIN direttore@lapiazzaweb.it ORNELLA JOVANE o.jovane@lapiazzaweb.it Chiuso in redazione il 24 maggio CENTRO STAMPA: ROTOPRESS INTERNATIONAL LORETO, VIA BRECCIA (AN)

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4 Argomento del mese ELEZIONI Trionfo per Maria Rosa Pavanello, 42 anni, già consigliere e assessore della giunta Fardin. La candidata del Pd, sostenuta anche da Federazione della sinistra, Italia dei Valori, Udc e civica “Io scelgo Mirano” ha ottenuto al primo turno 7009 voti, pari al 50,91%

A Mirano dopo il commissa

di Filippo De Gaspari

La sorpresa è il “Movimento 5 stelle” con Martina Pasqualetto

Marina Balleello è terza, prende 2186 voti per le sue due liste, e il 15,87%

D

opo 10 mesi di commissariamento Mirano riparte da una donna. Il primo sindaco in rosa della città è, senza troppi giochi di parole, Maria Rosa Pavanello, centrosinistra, che è riuscita a riprendersi Mirano già al primo turno. La grande rivale della vigilia, la presidente del Consiglio provinciale Marina Balleello non si è neanche mai lontanamente avvicinata alla vittoria, anzi è stata scalzata anche dalla seconda posizione, tanto che a rischiare di portare Pavanello al ballottaggio è stata la grillina Martina Pasqualetto. Insomma la sfida a Mirano è stata davvero tutta rosa, con tre donne nelle prime tre posizioni. Flop della Lega che riesce a portare in Consiglio solo il candidato sindaco Giampietro Saccon, ma ancora peggio fa il tandem delle civiche antipartitiche formato da Ivano Dell’Olivo e dall’ex sindaco Roberto Cappelletto: un pugno di voti appena per i due, nessun consigliere. Battaglia persa senza appello. Fuori anche i rappresentanti della civica popolare 585 e di Veneto Stato. Il trionfo insomma è tutto per Pavanello, 42 anni, già consigliere e assessore della giunta Fardin. La candidata del Pd, sostenuta anche da Federazione della sinistra, Italia dei

Valori, Udc e civica “Io scelgo Mirano” ha ottenuto subito al primo turno 7009 voti, pari al 50,91%. Voleva vincere al primo turno e ci è riuscita. La sorpresa è dietro: non c’è come da pronostico il centrodestra, ma il Movimento 5 stelle. Martina Pasqualetto ha gli occhi lucidi quando scopre che la sua lista è al 19,53%, 2690 voti. Tra le due è testa a testa, col rischio ballottaggio che svanisce solo quando mancano poche sezioni: alla fine Pavanello supera il 50% più uno dei votanti ed è sindaco. Balleello solo terza: 2186 voti per le sue due liste, civica e Pdl e un insoddisfacente 15,87%. Dietro di lei gli ex alleati della Lega: Giampietro Saccon ottiene il 6,38% dei voti (879). Fuori dai giochi, come detto, Dell’Olivo con 477 voti appena (il 3,46%), Antonio Toniolo della 585 col 2,19% (302 voti) e Chiara Corò di Veneto Stato con l’1,62%, 224 voti. Affluenza nettamente in calo rispetto al 2008: alle urne solo il 64,26% dei miranesi. Al di là dei dati, Maria Rosa Pavanello ha vinto scalando una montagna ripida e piena di insidie: la sua corsa è partita da lontano, quando è diventata capogruppo del Pd in Consiglio. Lì ha preso per mano l’opposizione a Cappelletto, ha creato

una minoranza che con i dissidenti è diventata maggioranza e, messi i panni della stratega, è riuscita a disarcionare il sindaco e il centrodestra portando il commissario a Mirano. Con quella stessa squadra ha creato l’alternativa: prima ha sbancato le primarie di coalizione, dove il Pd si è imposto sugli altri partiti di centrosinistra anche se il suo nome non aveva messo d’accordo tutti, neppure gli stessi democratici, che fino all’ultimo sembravano dover proporre due candidati. Incassata la vittoria alle primarie ha costruito una coalizione più ampia possibile, allargandola dalla sinistra estrema al centro moderato dell’Udc, che fino a qualche anno fa era nel centrodestra e non era mai sceso a compromessi coi progressisti. Poi ha parato i colpi di chi la dava già per spacciata, sostenendo che una squadra così eterogenea era difficile da gestire e appariva più come un’ammucchiata elettorale senza futuro e programma. Ha fatto tutto quello che doveva fare per vincere subito e con largo margine. Per vincere di poco bastava anche molto meno. L’ha fatto di molto e smantellando pure il centrodestra che ora dovrà riorganizzarsi prima di fare vera opposizione.

Ecco come è il nuovo consiglio

L

arga maggioranza per il Pd che fa ben 6 consiglieri su 10: il più votato è il capolista Giuseppe Salviato, coordinatore locale del partito. Con lui nel parlamentino siederanno anche la ventenne Dora Bovo, Gabriele Petrolito, Erica Brandolino, l’avvocato Tommaso Politi e Massimo Coletto, segretario di zona della Cia. Poi i due volti noti di “Io scelgo Mirano”: Luisa Conti e Renata Cibin. L’Italia dei valori piazza Lauro Simeoni, più votato tra i suoi e l’Udc produce la segretaria Annamaria Tomaello. Frammentata l’opposizione. Le minoranze schierano tre grillini: la candidata sindaco Martina Pasqualetto, il commercialista Marco Marchiori, figlio dell’ex sindaco Franco e Antonio Milan. Marina Balleello rappresenterà il Pdl insieme all’ex assessore Lucio Dalla Costa e la Lega Nord sarà rappresentata solo dal candidato maratoneta Giampietro Saccon. Assenti illustri: a parte Ivano Dell’Olivo e Roberto Cappelletto, non ce la fanno neppure Luigi Gasparini di Rifondazione, Roberto Salviato del Pd e Roberto Artuso di “Io scelgo Mirano”. Fuori anche tutti e tre i dissidenti che portarono alla caduta di Cappelletto: Claudio Trevisan con l’Udc, Lorenzo Perale con “Io scelgo Mirano” e Viviani Lorenzon con la 585 non raggiungono il numero di voti necessario per garantirgli di contare ancora a Mirano dopo l’esperienza degli ultimi 4 anni. F.D.G.

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Argomento del mese 5 Sorpresa alle urne

Nicola Fragomeni

sario vince il centrosinistra Programmi Parla la neosindaca Maria Rosa Pavanrello

“E’ stato scelto il cambiamento” di Filippo de Gaspari

“M

irano ha scelto di cambiare”. Sono le prime parole di Maria Rosa Pavanello subito dopo lo scrutinio che la incorona prima sindaco donna della città. Un successo netto, anche se auspicato, ottenuto al primo turno senza bisogno del ballottaggio. “E questo mi dà ancor più soddisfazione” dice, “perché ci consentirà di risparmiare un bel po’ di soldi”. Mirano dunque cambia: “E ha scelto di cambiare davvero visto anche il risultato del Movimento a 5 stelle”, continua Pavanello, “Con i grillini abbiamo molti punti in comune, possiamo collaborare e farlo bene, penso ai molti progetti in campo ambientale. Il loro risultato è senza dubbio figlio della situazione nazionale. E comunque preferisco tre grillini in Consiglio di tre pidiellini”. Favorita fin dall’inizio della campagna elettorale, Pavanello afferma: “In realtà sono sorpresa, ma più per il risultato degli altri. Oggi comunque è la più bella giornata della mia vita: finalmente possiamo costruire davvero la Mirano di domani. Abbiamo proposto un programma credibile, ringrazio tutti coloro che ci hanno creduto. Ma voglio ringraziare anche chi non mi ha votato”. A freddo, dopo una notte di festeggiamenti, Pavanello analizza la vittoria e guarda avanti: “Cose da fare ce ne sono davvero tante: voglio subito prendere in mano la questione Imu, ma senza dimenticare le altre urgenze. Tre su tutte: con la nuova giunta produrremo un atto formale per farci dire dagli enti sovracomunali come intendono adempiere all’accordo che ci vede creditori di 19 milioni di euro per il Passante. Poi stralceremo dai piani la bretella di via Battisti: incontrerò il comitato per capire se intendono presentare in Consiglio la loro petizione o se procederemo con un atto di giunta. Poi affronteremo la questione dei conti e la liquidazione della società Miranoteatro”.

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Perde Bertoldo arriva Fragomeni S

anta Maria di Sala cambia ancora strada. L’alternanza da queste parti ha da un po’ di anni gli stessi nomi. Di nuovo un sindaco uscente non ce la fa a riconfermarsi: Paolo Bertoldo non centra il bis e lascia l’ufficio a Nicola Fragomeni, il nuovo primo cittadino mandato avanti dall’ex sindaco Ugo Zamengo. Minimo il distacco, come 5 anni fa: 31 voti appena. A fare la differenza è Caselle, dove ‘Lista Salese’ crolla, cedendo il passi a ‘Generazioni per crescere’, la lista di Fragomeni e Zamengo. In Comune torna così a governare il gruppo che nel 2007 perse per 18 voti. La vera sorpresa però, anche in questo caso, sono i grillini: il ‘Movimento 5 stelle’ piazza Rossella Carolo in Consiglio e per pochi voti non fa pure il secondo consigliere: è comunque la terza forza, subito dietro ai due grandi rivali, capace di mettere in coda tutto il centrosinistra e pure la Lega. Sonora la sconfitta del Carroccio, che non entra nemmeno in Consiglio comunale, nonostante l’apparentamento con la civica La Voce di Giuseppe Masetto. A sinistra entra per un soffio il candidato di Pd e Federazione della sinistra Giuseppe Rodighiero, ma il solo. Niente da fare invece per Valter Stevanato supportato da ‘Italia dei valori’ e ‘Sinistra e libertà’. Staccato ‘Veneto Stato’ con Federico De Marchi. Fragomeni è raggiante: non credeva di farcela. Durante gli scrutini segue i risultati dal maxischermo in municipio e vedere crescere i suoi voti fino a superare ‘Lista Salese’. Bertoldo invece raduna i suoi nello studio dell’ex capogruppo Fidenzio Dal Corso e vede franare i suoi a Caselle, dove perde tutto il vantaggio accumulato a Sant’Angelo fino a finire sotto. Trentuno voti. Un niente. Ma era stato così anche nel 2007, quando invece a vincere fu lui. Bertoldo finisce con il 26,43 % delle preferenze, 2314 voti, Fragomeni piazza un 26,79% con 2345 voti. “Ho una squadra fantastica”, sono le sue prime parole da sindaco, “abbiamo sputato sangue, siamo stati ripagati da questa inaspettata e bellissima vittoria, riuscendo a scardinare un sistema vecchio di 40 anni, speriamo ora di avere l’intelligenza di far vivere a questo Comune un’era migliore”. Di diverso tenore il commento di Bertoldo: “È stata un’amara sorpresa”, afferma, “Ho fatto quello che potevo e ringrazio chi ha voluto ancora darmi fiducia. Evidentemente però non ho scelto una squadra abbastanza rappresentativa”. La delusione è forte, Bertoldo sembra quasi rinunciatario. Resterà a guidare l’opposizione? “Valuterò insieme a tutta la squadra. Sui progetti già approvati e in via di realizzazione confido nella responsabilità della nuova giunta”. Raggiante invece Rossella Carolo: i grillini ottengono il terzo posto (15,92% e 1384 voti). “Siamo contentissimi del risultato” spiega la giovane candidata, “non ci aspettavamo tutta questa fiducia, cercheremo di non deludere i tanti cittadini che ce l’hanno accordata”. Carolo risulta anche essere l’unica donna in un parlamentino locale tutto al maschile. Deluso invece Rodighiero, che raggiunge 1107 voti, il 12,65% del totale: sperava di fare di più, ma nella debacle della sinistra il suo risultato personale è positivo. Sarà lui l’unico rappresentante riformista in Consiglio comunale. “Abbiamo lavorato durissimo, ma Grillo ha asfaltato tutti” afferma. Fuori l’altra sinistra, quella di Valter Stevanato (5,13% e 449 voti) e, forse ancor più clamoroso, la Lega che si ferma all’8,35% con appena 731 votanti. ‘Veneto Stato’ è al 4,73% con 414 voti. L’affluenza è stata del 67,45%. In Consiglio comunale risultano eletti in 11 per la maggioranza: Ugo Zamengo, Enrico Merlo, Alessandro Arpi, Stefano Pistore, Massimiliano Martignon, Luigino Miele, Gabriele Ragazzo, Luca Morosin, Fabio Semenzato, Luca Muffatto e Dino Zavan. L’opposizione sarà rappresentata da Paolo Bertoldo, Primo Bertoldo e Giovanni Vanzetto per Lista Salese, Rossella Carolo per il Movimento 5 stelle e Giuseppe F.D.G. Rodighiero per Civica Insieme.


6 L’approfondimento Tasse locali Viaggio nei comuni dell’area su Imu e Irpef

Imu, aliquote in su a Mirano e Spinea A Santa Maria di Sala l’aliquota è stata fissata al minimo cioè al 4 per mille di Alessandro Abbadir

I

rpef e Imu, due tasse locali che non fan- comunali nel settore delle opere pubbliche, no prendere sonno ai cittadini, per paura e fronteggiare gli oneri derivanti dalla pardell’arrivo di una vera e propria stangata tecipazione nella società Miranoteatro, sulle casse famigliari. Ma vediamo la si- che per legge dovrà essere liquidata entro tuazione nell’area sud del comprensorio e l’anno. Il commissario perciò per garantire cioè Mirano, Santa Maria di Sala e Spinea. tecnicamente molte spese dell’ente, necesA Mirano il bilancio di previsione lo ha già sarie al mantenimento dei servizi, e comfatto prima dell’elezione del nuovo sindaco pensare i tagli dei trasferimenti statali, ha aumentato le aliquote Maria Rosa Pavanello, base dell’Imu. L’Imu è il commissario straordi- Irpef. stato fissato al 5,5 per nario Antonio Gulletta. Al top mille per la prima casa La gestione commissa- è Mirano e del 10 per mille per riale infatti, a ridosso con lo tutti gli altri immobili. delle elezioni ammi- 0,8 per cento Riguardo alle imposte, nistrative, ha ritenuto doveroso approvare uno strumento che dal anche l’addizionale comunale Irpef è stata punto di vista tecnico possa soddisfare le variata dallo 0,5% allo 0,8%. Le quote di necessità dei cittadini attraverso il manteni- Tarsu e Tosap, le imposte per i rifiuti e le mento della qualità degli attuali servizi (asi- pubbliche affissioni, sono state mantenute lo nido, trasporti scolastici, manutenzione invariate. Il nuovo sindaco di Mirano Maria del verde pubblico, servizi cimiteriali, refe- Rosa Pavanello però è pronta ad andare inzione scolastica, servizi sociali, salvaguardia contro alle esigenze dei cittadini e ritoccare dell’equilibrio idrogeologico), rispondere verso il basso le aliquote già fissate. A Santa alle esigenze portate avanti dai dirigenti Maria di Sala prima delle elezioni, che poi

hanno portato all’elezione di Nicola Fragomeni e alla sconfitta del sindaco uscente Paolo Bertoldo, il parlamentino salese ha approvato le aliquote per quanto riguarda la nuova Imu, e l’addizionale Irpef. Con 11 favorevoli e 5 contrari il Consiglio ha fissato al 4 per mille (cioè al minimo). L’aliquota Imu per l’abitazione principale e le relative pertinenze, mentre per tutti gli altri immobili resta la quota base dello 7,6 per mille. Resta invariata invece l’addizionale Irpef, in-

chiodata allo 0,7 per cento anche per l’anno 2012, con una soglia di esenzione a 8.500 euro. Aumenti in vista anche a Spinea. Qui il consiglio comunale nelle scorse settimane infatti ha previsto piccoli aumenti per la prima casa, più consistenti per la seconda. L’Imu infatti qui si pagherà allo 4,5 per mille sulla prima casa e 9,5 per mille sulla seconda. Sempre a Spinea Irpef dallo 0,5 allo 0,6 per cento.

NEWS Indagine

AUMENTANO GLI AFFITTI

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’Imu fa aumentare gli affitti. La prima conseguenza della nuova tassa sulla casa è che l’11% dei contratti di locazione in Italia avrà un aumento. L’indagine condotta da “Solo affitti” ha messo in evidenza come siano le grandi città a soffrire di più questo fenomeno. Gli incrementi sono stati più numerosi, fino alla punta massima del 90%, in alcune zone del centro di Milano, con canoni aumentati sino a 100 euro al mese. In media insomma, l’89% ha dichiarato che fra i contratti di affitto stipulati nel primo trimestre di quest’anno, non hanno registrato aumenti del canone da parte dei proprietari degli immobili. Ma non tutto, in tutta Italia, è la stessa situazione, il nord-ovest e il centro rispecchiano la media nazionale mentre nel nostro nord-est si arriva fino al 93% di non aumento del contratto di locazione nel 2012. Nel sud Italia, si aggirerebbe sul 25% l’aumento del canone registrato per effetto della nuova Imu. A.A.

FEDERCONSUMATORI “TASSE AL MINIMO”

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e nuove tasse preoccupano le associazioni in difesa dei cittadini. A lanciare un grido d’allarme nelle scorse settimane è stata la Federconsumatori della Riviera del Brenta e del Miranese. Il referente comprensoriale Alfeo Babato ha preso carta e penna e ha scritto ai 17 sindaci dell’area chiedendo che vista la crisi in atto, mantengano tutti insieme I’Imu al minimo previsto e cioè al 4 per mille per la prima casa e al 7,6 per mille per la seconda. Molte polemiche su questo versante ad esempio sono scoppiate nelle scorse settimane a Campolongo Maggiore, dove il comune ha deciso di portare l’Imu della prima casa al 5,5 per mille e quello per la seconda al 9,6. “L’Imu peserà fortemente - scrive nella nota Alfeo Babato ai sindaci - sulle tasche dei cittadini. L’effetto non si dispiegherà solo in termini diretti, per le abitazioni di proprietà o per le ricadute sugli affitti, con aumenti medi annui di circa 405 euro annui a famiglia. Le ripercussioni della rivalutazione (sia in termini di aliquota, sia in termini catastali)

dell’Imu per i locali commerciali e per gli uffici, e la reintroduzione di questa imposta sui casolari agricoli determineranno inevitabilmente un incremento di prezzi e tariffe”. L’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha calcolato che, solo per tali ricadute indirette, ogni famiglia dovrà “sborsare” oltre 185 euro annui, pari ad un incremento dello 0,6% del tasso di inflazione. In totale, quindi, gli effetti dell’Imu comporteranno un aggravio medio di 590 euro annui a famiglia, solo se si mantiene la tariffa minima. Vista la crisi in atto Federconsumatori lancia l’idea di una moratoria nel comprensorio. “I sindaci della Riviera del Brenta e del Miranese prendano l���impegno tutti insieme – spiega Babato – di allineare tutte le Imu al 4 e al 7,6 per mille in 17 comuni. Questo almeno darebbe un po’di più fiducia ai cittadini. Incalzeremo inoltre il Governo affinchè non avvii un’ulteriore manovra depressiva, come il nuovo incremento dell’Iva da settembre”. A.A.


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8 Mirano L’Intervento

Territorio Risparmio energetico La Provincia investirà 200 mila euro, altri 260 mila da aziende private

Arriva la casa dell’energia di Filippo De Gaspari

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La costruzione della Casa dell’energia alla cittadella scolastica di via Matteotti inizierà entro l’anno

a casa del futuro sorgerà a Mirano. La giunta provinciale ha, infatti, dato il via libera nelle scorse settimane alla costruzione della Casa dell’energia: entro l’anno, alla cittadella scolastica di via Matteotti, partiranno i lavori per la realizzazione dell’avveniristico edificio ecocompatibile e a basso consumo. Un gioiellino che ambisce a diventare il prototipo della casa di domani, unico esempio in provincia di questo genere. L’ok al progetto definitivo è arrivato in Provincia, su proposta dell’assessore all’Edilizia scolastica Giacomo Gasparotto. Per realizzarlo la Provincia investirà 200 mila euro, altri 260 mila arriveranno da aziende private. Innovazione, bioedilizia ed energie rinnovabili: c’è la sintesi della green-economy in questa perla tecnologica all’avanguardia, un laboratorio dedicato allo studio delle fonti rinnovabili e delle strutture edili per il risparmio energetico. A curare il progetto sono stati in particolare gli studenti dell’Itis Primo Levi, che lo ha pensato, studiato e poi proposto alla Provincia. Dalla collaborazione tra scuola e istituzione, a cui ha collaborato anche l’ingegner Davide Fraccaro, è nato un intervento che fin dall’inizio ha coinvolto anche i privati, che contribuiranno attraverso materiali di bioedilizia e nuove tecnologie alla costruzione di impianto eolico, un impianto geotermico, pavimenti una struttura sperimentale assolutamente innovati- capaci di riscaldare il laboratorio, serramenti innovava. Oltre 200 metri quadrati di tivi in grado di regolare il flusso superficie, l’edificio è pensato A curare di luce e calore. E poi le più in modo da permettere la sosti- il progetto sono moderne tecnologie in ambito tuzione delle parti tecnologiche stati in particolare di bioedilizia: tegole fotovoltaied edili con nuovi componenti. gli studenti dell’Itis che, inverter, motori a basso Ad interessarsi al progetto Primo Levi consumo, domotica, caldaie a sono state oltre 40 aziende di condensazione e riscaldamento settore, che hanno realizzato, tra gli altri, pannelli a pannelli radianti. Già iniziati i contatti per stipusolari che raccolgono sia la funzione fotovoltaica, lare gli accordi di sponsorizzazione, poi partirà la che quella per la produzione dell’acqua calda, pareti progettazione esecutiva. La costruzione della Casa isolanti in grado di non disperdere calore, un mini dell’energia inizierà entro l’anno e sarà conclusa

NEWS

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Pannelli fotovoltaici sopra un’ abitazione

per la fine del 2013. Forse da qui potranno partire le moderne tecnologie che consentano ai futuri architetti e ingegneri di pensare la domotica del futuro e le più innovative tecniche di bioedilizia. “Da quando ci siamo insediati”, spiega Gasparotto, “la presidente Francesca Zaccariotto ha subito puntato, coinvolgendo in modo sinergico tutti i settori, alle energie rinnovabili, applicando una politica ambientale vicina agli obiettivi e ai più avanzati protocolli europei, stiamo premiando la ricerca di nuove fonti energetiche, puntando al risparmio, al turismo sostenibile, ad una edilizia scolastica ecocompatibile, anche attraverso la firma del patto dei sindaci”.

Oltre l’antipolitica di Marco Almagisti * segue da pag.

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Avendo implicazioni ulteriori rispetto alla singola scadenza elettorale, queste indicazioni meritano di essere analizzate nel dettaglio. Una rispettabile corrente di pensiero ha sostenuto a lungo la tesi dell’astensione come appagamento, identificando nell’astensione un comportamento di cittadini “soddisfatti di come vanno le cose”. Nell’Italia del 2012 di appagamento se ne trova ben poco. Si vedono accumulati gli effetti di due diverse crisi: oltre alla crisi economica che funesta l’intero Occidente, nel nostro paese si aggiunge l’effetto della crisi politica. I dati dei sondaggi evidenziano una fiducia dei cittadini italiani verso il sistema dei partiti inferiore al 4% e alle ultime amministrative l’astensione è cresciuta di ben sette punti percentuali. In tale contesto, anziché alimentare un serio dibattito su come riformare il sistema partitico e riconquistare la fiducia dei cittadini, i partiti maggiori preferiscono imboccare quella scorciatoia cognitiva che consiste nel definire quale “antipolitica” qualsiasi forma di soggettività germogliata al di fuori dei loro confini. Questa è l’etichetta sovente attribuita al Movimento Cinque Stelle. Eppure, le prime ricerche dedicate a tale movimento mostrano una realtà vivace e sfaccettata: dietro a Beppe Grillo, figura che garantisce un collante nazionale e occasioni di visibilità mediatica, vi sono in molti contesti candidati scelti su base locale legati a profili specifici. Alcuni di essi provengono dalle mobilitazioni referendarie vittoriose della scorsa primavera che hanno rappresentato una svolta nella politica italiana ed accelerato il declino del berlusconismo. Sovente tali candidati sono sorretti da una fitta rete di relazioni con gli attori sociali e da un livello di fiducia difficile da conseguire per i politici dei partiti tradizionali. È il caso del primo sindaco ottenuto dal Movimento Cinque Stelle: Roberto Castiglion, ingegnere informatico trentunenne, che ha ottenuto il 35,2% nel comune di Sarego (in provincia di Vicenza), proprio laddove la Lega aveva deciso di collocare il c.d. “Parlamento padano”. Anziché rinchiudere tali esperienze nell’etichetta di “antipolitica” sarà interessante analizzare il comportamento degli esponenti del Movimento Cinque Stelle cui saranno attribuire responsabilità istituzionali, ossia comprendere quali scelte di politica pubblica compieranno, quali rapporti istituiranno con i cittadini e gli altri soggetti politici e, non va dimenticato, con il vulcanico mattatore genovese, finora indiscussa forza centripeta dell’intero Movimento. Soprattutto, sarà interessante studiare quale struttura saprà darsi il Movimento per consolidare tali risultati, dal momento che, al fine di dare continuità alla propria presenza politica, alcuni gradi di istituzionalizzazione si riveleranno indispensabili. *Docente di Scienza politica presso l’Università di Padova

L’idea di Legambiente

VILLA BIANCHINI CENTRO DI EDUCAZIONE AMBIENTALE

rasformare il parco di villa Bianchini in un centro di educazione ambientale, lo storico edificio in un ostello della gioventù. Legambiente del Miranese avanza un’ipotesi di recupero e utilizzo per la villa di Zianigo che custodisce il prezioso affresco del Tiepolo. Ora starà alla nuova giunta Pavanello decidere sul da farsi. Secondo Legambiente il parco della villa, ormai ridotto a una giungla impenetrabile, rappresenta un patrimonio arboreo ideale per costruire percorsi di educazione ambientale, come quelli già attivati nell’area

Nati Novi e lungo il Muson. “Inoltre”, spiega il presidente di Legambiente Miranese Pierluigi Paloscia, “la presenza di vecchie serre nel vicino terreno agricolo offre l’opportunità di utilizzare quell’area per creare orti sociali, un frutteto o allargare il parco con nuove piantumazioni”. Ma non basta. Legambiente punta ad aprire la villa ad altre associazioni e per utilizzi diversi: ad esempio il cicloturismo. “La presenza di una piccola barchessa può favorire l’installazione, con costi minimi, di un ciclo-parcheggio per visitatori e cicloturisti”

prosegue Paloscia. In questo modo la villa diventerebbe una tappa importante di un percorso più ampio, collegato con l’area della Riviera e di Venezia. Gli ambientalisti si propongono anche per organizzare in villa Bianchini un campo di volontariato per giovani, aperto anche a tutti coloro che vogliano recuperare e ripristinare l’agibilità del parco e della villa con piccoli lavori di manutenzione, cura e ripristino. Nello stesso contesto Legambiente propone anche di attivare un ostello della gioventù. F.D.G.

Villa Bianchini


Mirano 9 Occupazione Arriva un’asta per affittare il ramo d’azienda della società di Ancona

La Andelini vede la fine del tunnel Le offerte per la cessione della fabbrica, sono già pervenute da parte di imprenditori veneti di Filippo De Gaspari

Un macchinario per la produzione plastica

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piraglio di luce per la Andelini: c’è un’asta per affittare il ramo d’azienda della società di Ancona. La fabbrica di materiali plastici che produceva (ormai da tempo in fermo produttivo) imballaggi, sacchi e teli, con sede in via Taglio, prova a emergere dall’oblio grazie al bando pubblicato dal curatore fallimentare Simona Romagnoli. Sullo stabilimento miranese era calato il silenzio dopo il fallimento e la messa in liquidazione della società anconetana. Eppure la situazione per i 50 lavoratori impiegati non

Focus

è ancora stata risolta. Se una decina di loro nel frattempo hanno trovato sistemazione, in 38 restano ancora oggi, giorno e notte, a presidiare a turno, quasi gratis e col solo sostentamento della cassa integrazione, lo stabilimento e i suoi macchinari. Una protesta, ma soprattutto un modo di rimanere attaccati al lavoro che ha giovato non poco al patrimonio della Andelini rimasto all’interno del capannone e che ora potrebbe rivelarsi un valore aggiunto per l’acquisizione del ramo d’azienda da parte di almeno un paio di imprenditori veneti.

Le offerte per la cessione della fabbrica e dei macchinari, su base d’asta di 180 mila euro, sono già pervenute dopo l’avviso del tribunale civile di Ancona e ad essere interessati sembrano essere soprattutto in due, un imprenditore miranese e uno del trevigiano. Il complesso aziendale comprende non solo l’edificio che si affaccia su via Taglio, ma anche macchinari e attrezzature per la produzione, arredi e attrezzature d’ufficio. Tutto è rimasto all’interno dello stabilimento abbandonato dalla società ma non dai lavoratori che hanno mantenuto in vita un

ELEMENTARE MANZONI, PARTE IL TAGLIO DEGLI ALBERI

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l Comune ha avviato un intervento di sostituzione di alcune alberature oramai compromesse nel giardino della scuola primaria Manzoni di Ballò. La prima fase dell’intervento ha riguardato l’abbattimento di sette olmi, situati vicino al confine del giardino, che rappresentavano un rischio per la pubblica

presidio. Presidio che non è solo una protesta, ma anche un modo per risparmiare un immenso patrimonio di materiali e macchinari dai furti e dai danneggiamenti capitati nei primi mesi della chiusura. “In questi mesi i lavoratori si sono dati i turni per presidiare lo stabilimento 24 ore al giorno”, spiega il delegato Femca-Cisl Claudio Franzoi, “lo hanno fatto quasi gratuitamente e su base volontaria. Il riavvio della procedura d’affitto è una buona notizia, vediamo concretizzarsi le manifestazioni di interesse che c’erano

incolumità. Infatti le eccessive potature effettuate negli anni passati avevano comportato uno sconvolgimento della normale fisiologia delle piante con la relativa produzione di nuova vegetazione molto debole ai fini della sicurezza. Le nuove e fragili ramaglie cresciute dai tronchi capitozzati erano a rischio di schianto sullo scoperto scolastico e sulle abitazioni limitrofe. Come dire: anche solo un temporale primaverile avrebbe potuto provocare pericolosi distacchi. Le piante erano in condizioni tali

da tempo ma che sono rimaste imbrigliate per mesi nelle maglie della burocrazia. La speranza ora è solo quella di ripartire al più presto”. Andelini dovrebbe ripartire dopo l’affitto con un nuovo proprietario che si accollerà anche le maestranze, così finalmente i 38 eroi della fabbrica miranese potranno tornare a lavorare. Per ora restano a fare la guardia a quella che per anni è stata la loro seconda casa, in attesa di notizie positive dal curatore fallimentare.

da non poter più riprendere il loro originario vigore vegetativo e per questo si è deciso di tagliarle. La seconda fase riguarderà la piantumazione di nuove essenze autoctone in base a un progetto che gli insegnanti e gli alunni della scuola stanno predisponendo con la supervisione dei tecnici comunali. In tale occasione gli alunni e le insegnanti della scuola potranno partecipare attivamente anche alla fase della piantumazione vera e propria. F.D.G.


10 Mirano Sanità La decisione della direzione Ulss13

Cardiochirurgia chiude per l’estate di Filippo de Gaspari

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llarme chiusura per Cardiochirurgia a Mirano. Torna come da alcune estati a questa parte lo spauracchio “smobilitazione” dopo la notizia che il celebre reparto dell’ospedale di Mirano chiuderà per ferie due mesi, a luglio e agosto. In prima linea il comitato Carlo Salvioli che avverte: “Serve attuare ora il piano di integrazione tra i due reparti di Mestre e Mirano”. Sulla stessa linea anche il consigliere regionale Pd Bruno Pigozzo: “Via alla collaborazione strategica d’area vasta”. “La Cardiochirurgia di Mirano, nata per prima in provincia di Venezia, per disposizione regionale può fare prevalentemente attività programmata, essendo le urgenze riservate a quella di Mestre, ospedale provinciale”, spiega il coordinatore del Salvioli, Aldo Tonolo, “l’organico di Mirano è di 3 cardiochirurghi, a differenza di Mestre che ha 8 cardiochirurghi: questo non consente la turnazione per ferie a Mirano, per cui si rende necessaria la chiusura di questo reparto tra luglio e agosto, come per molte altre specialità sotto organico. Non c’è alcun sovraccarico per la unità mestrina perché continua a fare le urgenze, mentre gli interventi programmati non urgenti vengono spostati in avanti. Va detto inoltre che, senza l’aiuto della Cardiochirurgia di Mirano, quella di Mestre (meno di 600 interventi l’anno) potrebbe rischiare di essere chiusa. D’altra parte, Mestre non ha né gli spazi, né l’organico e né l’organizzazione per sopperire ai quasi 300 interventi che si effettuano a Mirano. Per superare

Ci sono tre cardiochirurghi contro gli otto presenti all’ospedale di Mestre questa questione, era stato concordato tra le Ulss 12 e 13 il coordinamento MestreMirano, come un’unica Cardiochirurgia dell’area veneziana, ma su due sedi. Il protocollo d’intesa per l’integrazione dei due reparti, elaborato da tempo, in realtà non è stato ancora attuato e adesso i direttori generali sono entrati nella fase inerte di fine mandato”. Aggiunge poi Pigozzo: “Per la Cardiochirurgia di Mirano è strategico avviare la collaborazione con l’Ulss 12 condividendo strutture, professionalità, attrezzature, bacino di utenza: 3 sale operatorie di Cardiochirurgia, 2 a Mestre 1 a Mirano, per un servizio a valenza provinciale. Tale programma di collaborazione era stato previsto in forma sperimentale già nel periodo estivo 2010, ma ha avuto solo parziale attuazione per difficoltà organizzative interne. Ora la Regione si muova: l’operazione va consolidata, con Mestre

Si effettuano quasi 300 interventi all’ospedale di Mirano ogni anno capofila e coinvolgendo anche l’area vasta della provincia di Venezia, quindi Chioggia, San Donà e Portogruaro. L’estate 2012 potrebbe essere finalmente l’occasione per l’avvio di questa collaborazione strategica e innovativa, in linea con i principi del nuovo Piano Socio Sanitario. Un passo avanti per ottimizzare le risorse esistenti, limitare gli sprechi, dare un’offerta sanitaria omogenea e di qualità”. La questione della sanità resta sempre in primo piano sul tavolo della discussione politica.

NEWS Ordinanza

BICICLETTE CONDOTTE A MANO

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ai più in bicicletta sul sagrato del duomo: ora chi resta in sella rischia la multa. Il Comune ha emanato un’ordinanza per istituire un’area pedonale davanti alla chiesa di San Michele, anche se, trattandosi di un marciapiede, non ce ne sarebbe stato bisogno. Il provvedimento riguarda il piazzale a ovest dell’ingresso principale della chiesa, lato via Castellantico-via Belvedere. È stata in pratica estesa anche all’area del sagrato, di proprietà della Curia ma con servitù d’uso pubblico, la regolamentazione già in vigore dal 2009 nell’area attorno al campanile. Il sagrato della chiesa è da sempre luogo di passaggio per collegare l’area di via Giudecca, con la piazza, e spesso a passarci sono biciclette a gran velocità. In qualche occasione la promiscuità tra ciclisti e pedoni ha creato dei problemi e in alcuni casi anche incidenti. Adesso le biciclette dovranno essere condotte a mano, pena spiacevoli sanzioni. Il segnale di “area pedonale” sarà integrato con un pannello indicante “biciclette condotte a mano” per ricordare che in quello spazio non possono accedere più velocipedi. D’ora in poi insomma il piazzale dell’entrata principale del duomo tornerà ad essere considerato a tutti gli effetti un marciapiede. F.D.G.


12 Spinea Sociale Sempre più azioni delle forze dell’ordine contro lo spaccio

Droga fra i giovani, è allarme Ingenti le quantità di stupefacente sequestrato. Sono stati arrestati tre giovani con 150 grammi di droga di Gabriele Pipia

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ncora una volta Spinea torna alla ribalta, purtroppo, per fatti legati alla droga. Ma più che un fatto di cronaca, qui siamo a descrivere un vero e proprio fenomeno, un fenomeno che si è sviluppato in maniera preoccupante negli ultimi anni arrivando a coinvolgere moltissime persone. Se fino a qualche anno fa il “Villaggio dei Fiori” era ritenuto l’unico quartiere pericoloso da questo punto di vista, ora il fenomeno è dilagato e preoccupa non poco i cittadini, compresi i genitori dei minori. Naturalmente Spinea non è l’unico comune della zona ad essere interessato, visto che anche i carabinieri di Mirano negli ultimi tempi hanno portato a termine moltissime operazioni di smascheramento e sequestro. Ma la situazione merita comunque di essere approfondita. L’ultimo episodio è accaduto poche settimane fa: tre ragazzi, due ventiduenni e uno di 34 anni, tutti incensurati, sono stati arrestati dopo che è stato scoperto un piccolo laboratorio dove venivano confezionate le dosi di stupefacenti. Nel complesso i militari

dell’Arma hanno sequestrato 150 grammi di sostanze varie, tra cocaina, marijuana, hashish ed ecstasy. Sequestrato inoltre anche denaro contante, molto probabilmente incassato dai tre giovani grazie alla loro attività di spaccio. I carabinieri da giorni erano sulle loro tracce, seguivano i loro spostamenti e pian piano scoprivano ulteriori dettagli su questo losco giro. I ragazzi avevano scelto come punto di riferimento per la loro attività illegale l’appartamento di uno dei tre, in pieno centro: li venivano custodite e confezionate le sostanze prima di smerciarle a Spinea e nei paesi limitrofi come Mirano e Mestre. Credevano di essere al sicuro, ma sono stati scoperti in flagranza proprio mentre uno di loro si trovava dentro l’auto a vendere alcune dosi di cocaina. Nei vari portaoggetti dell’auto i carabinieri hanno trovato 65 grammi di cocaina e qualche dose di marijuana, ma addirittura anche due coltelli e una mazza da baseball. E’ stato lo stesso ragazzo ad accompagnare i carabinieri nell’abitazione, dove è stato trovato

NEWS Criminalità

ADESSO È ALLARME FURTI

Una pattuglia di carabinieri

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inestre chiuse, porte blindate e sirene d’allarme, ma non basta più. Da molti mesi i cittadini di Spinea che abitano nel quartiere di Luneo vivono con il terrore. Quasi quotidianamente c’è qualcuno che lamenta furti subiti e tentativi di scasso. Poche settimane fa al confine tra Mirano e Spinea sono state perfino portate vie tre automobili: la situazione è preoccupante. Un residente di Spinea che preferisce mantenere l’anonimato (temendo ritorsioni) porta la sua testimonianza: “Ormai via Luneo sembra diventata via Anelli a Padova. Abbiamo perso il conto delle volte che i ladri ci sono entrati in casa o hanno provato a farlo, e i numeri sono molti di più rispetto a quelli ufficiali perché tanti cittadini purtroppo non denunciano l’accaduto. Ma la paura è tanta, e vi assicuro che

Droga sequestrata un fornitissimo deposito delle sostanze e una sorta di laboratorio artigianale per il confezionamento delle dosi. Inutile il disperato tentativo di eliminare le prove, ormai evidenti, dello spaccio. I tre ragazzi, che al primo controllo non sono risultati ne studenti ne lavoratori, sono stati arrestati e portati in carcere a Venezia. Ma questo episodio è solo l’ultimo di una lunga serie: proprio pochi giorni prima gli stessi carabinieri avevano arrestato un pusher di Spinea che riforniva

Fra i furti più recenti in zona, ci sono state anche diverse automobili chi ha il porto d’armi da qualche mese dorme con la pistola sotto il cuscino”. Frasi forti, determinate dalla paura. “Spero che prima o poi qualcuno non finisca per farsi giustizia da solo” conclude il cittadino. Ma quali sono gli obiettivi dei furti? Automobili, denaro e gioielli sicuramene, ma non solo. Negli ultimi tempi sono spariti pure galline, oche, anatre, bottiglie di vino pregiato e salami dalle cantine. Luneo è infatti un quartiere prevalentemente rurale, con molte case antiche collocate in un contesto agricolo ed isolato. Dietro le case ci sono molti campi, grandi terreni dove i malviventi hanno vita facile sia per accedere alle abitazioni dal retro sia per fuggire con la refurtiva. Poche settimane fa un residente si è trovato i ladri in giardino e ha dovuto minacciare di prendere la pistola per farli scappare: scene che capitano sempre più spesso, come raccontano anche ristoratori e commercianti della zona. Ma i furti non sono l’unico motivo di preoccupazione: “Di notte nei campi c’è sempre tanto movimento, le bande si trovano per lo spaccio della droga. I cani abbaiano di continuo: se fosse un episodio isolato potremmo rendercene conto, ma ormai non ci badiamo nemmeno più” racconta un cittadino. E le forze dell’ordine? “Ci sono e lavorano bene. Sia i carabinieri che la Polizia Locale passano quotidianamente a monitorare la situazione, ma evidentemente non basta. Gli uomini a disposizione delle forze dell’ordine sono pochi, e le aree da controllare sono molte” spiegano in coro alcuni residenti. E allora, cosa si può fare? Molti chiedono l’installazione di un sistema di videosorveglianza, che potrebbe fungere da deterrente. Nei prossimi mesi le Amministrazioni di Mirano e Spinea potrebbero pensare concretamente a questa eventualità. Intanto, però, i carabinieri fanno ciò che possono: qualche settimana fa sono state rubate tre auto, due delle quali sono state ritrovate la notte seguente abbandonate in via della Costituzione, sempre a Spinea, nello spiazzo davanti al benzinaio Agip. G.Pip.

di cocaina molti ragazzini veneziani. Il nigeriano, ventisettenne, è stato arrestato nel suo appartamento al quartiere del Villaggio dei Fiori. Si dirigeva a Venezia in bus, scendeva a Piazzale Roma e camminava verso Rialto, dove incontrava i suoi “clienti”, molti dei quali minorenni compresi tra i 15 e i 17 anni. L’episodio provocò un allarme sociale sia a Venezia che a Spinea, ma i carabinieri stanno coprendo capillarmente il territorio per smascherare altri giri illegali.

NEWS A Fornase

SUCCESSO AL CONCORSO LAFUENTI

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rande successo di pubblico alla festa del quartiere di Fornase, che ogni anno attira centinaia di visitatori grazie al clima allegro e conviviale. La band “Mindblowing” si è aggiudicata il primo premio della seconda edizione del concorso musicale dedicato a Davide Lafuenti, il giovane di Spinea morto appena sedicenne nel dicembre del 2010 dopo essersi schiantato con lo slittino contro un albero a Lentiai (Belluno), mentre si trovava al Pian di Coltura con la parrocchia. Davide era un grande appassionato di musica e gli amici hanno deciso di omaggiarlo con un concorso che riscuote ogni anno interesse e partecipazione. La festa è poi proseguita con concerti di cover band, una biciclettata nella splendida cornice del parco “Widmann-Foscari” di Mira, una gara di torte, molte attività per bambini, la lotteria e i fuochi d’artificio. Per tutti i giorni della festa, svolta nella prima settimana di maggio, lo stand gastronomico è stato preso d’assalto. La manifestazione è stata organizzata dall’associazione “Fornase Insieme”, da anni attiva nel territorio. G.Pip.

INIZIATIVA CENSIMENTO ALLOGGI SFITTI

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’ necessario censire tutti gli edifici inutilizzati, così potremo finalmente dimostrare che non c’è bisogno di realizzarne di nuovi”: è questa la proposta portata avanti nelle ultime settimane da un gruppo di cittadini di Spinea. I residenti da tempo avanzavano l’idea e ora hanno deciso di fare le cose sul serio, gestendo una petizione on-line disponibile al sito www.firmiamo.it/censimento-persalviamo-il-paesaggio. La mossa si ispira alla petizione nazionale “Salviamo il paesaggio” e ben si sposa con un comune come quello di Spinea, da sempre caratterizzato per un grande consumo di suolo e un elevato tasso di popolosità (nell’ultimo anno Spinea ha superato Mirano per numero di abitanti divenendo il comune più popoloso di tutta la zona del Miranese).

La petizione si rivolge a tutto il Consiglio Comunale, interpellando dunque sia maggioranza che minoranza, chiedendo di organizzare in tempi celeri un censimento del patrimonio edilizio presente a Spinea. Il prospetto esiste già su scala nazionale (si tratta di una scheda prodotta dal Forum italiano dei movimenti per la Terra e il Paesaggio) e basterebbe applicarlo al territorio locale. In questo modo si potrebbero avere i dati aggiornati sugli edifici presenti ma, anche e soprattutto, i dati relativi alle strutture sfitte o comunque non utilizzate. “Solo dopo aver in mano quei dati ci si può rendere conto della situazione, della reale necessità di nuovi edifici. Prima facciamo quel censimento, poi casomai penseremo ad eventuali pianificazioni urbanistiche o meno” dicono in coro i cittadini. G.Pip.


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14 Spinea Educazione civica Si è insediato il baby consiglio comunale

La nuova politica? La fanno i ragazzi Per le scuole elementari hanno votato 174 alunni, per le medie invece 117 di Gabriele Pipia

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uante volte negli ultimi mesi abbiamo sentito parlare di “anti-politica” e di “politica sempre più distante dai cittadini”? Moltissime. A Spinea, però, la miglior risposta arriva dai ragazzini. Si è insediato a fine aprile il “Consiglio Comunale” dei ragazzi, un’idea nata lo scorso autunno e ora sviluppatasi concretamente. Bambini e ragazzi inizieranno ad occuparsi concretamente della vita pubblica del proprio paese con idee, progetti, pareri e iniziative. La proposta prese forma durante un corso di formazione a cui hanno partecipato gli insegnanti delle scuole primarie e della scuola media Vico-Ungaretti, organizzato dal comune in collaborazione con il “Movimento di cooperazione educativa”. La novità è stata accolta con grande soddisfazione dall’amministrazione Checchin, convinta che il coinvolgimento dei ragazzi possa aiutare a migliorare il senso civico di tutti i cittadini, e il dialogo tra comune e popolazione. La soddisfazione della Giunta è spiegata dalle parole dell’assessore

Mainardi: “Con questo consiglio comunale rivolto ai più giovani vogliamo ascoltare le loro voci, coinvolgerli su tematiche importanti per Spinea ed ascoltare le loro proposte. In questo modo potremo ragionare con loro sul significato di partecipazione e diritti”. A fine aprile si sono svolte nelle scuole le votazioni, con liste, programmi e slogan creati ad hoc, proprio come nella campagne elettorali dei “più grandi”. Am-

Il presidente del consiglio dei ragazzi è Elia Bettin della media Ungaretti biente, manutenzione del verde, animali, piste ciclabili: queste sono le tematiche che interessano maggiormente ai ragazzi. Hanno grande entusiasmo e, a quanto pare, le idee molto chiare. C’è chi propone di andare una volta al mese dagli anziani ad ascoltare le loro storie, chi di organizza-

re un mercatino di giocattoli usati in modo da reperire fondi per rinnovare i laboratori scolastici, chi di organizzare una mensa per i poveri interamente gestita da cittadini volontari e chi ha una particolare attenzione per la raccolta differenziata. Il personaggio simbolo? Naturalmente Federica Pellegrini: è lei che dovrebbe promuovere le attività di Spinea e diffondere il nome della città. Con toni genuini ed emozionati, quasi tutti esprimono la propria opinione. La Sala Consiliare era strapiena come a Spinea non si vedeva da tempo, e ad ascoltare con curiosità le iniziative dei bambini c’era anche il sindaco Silvano Checchin. Il Presidente del Consiglio dei Ragazzi è Elia Bettin, della seconda H alla scuola media Vico-Ungaretti. Tazeb Zenier della prima I sarà invece il vicepresidente. “Tutto ciò non è semplicemente un gioco – commenta il sindaco – ho ascoltato con attenzione le proposte e partiremo proprio da queste per attuare alcuni progetti relativi ai giardini scolastici”. Di seguito i risultati delle elezioni: Per la scuola Nievo

Il municipio di Spinea sono stati eletti Diego Vignoto e Matteo Pettenò, per la Marco Polo: Marco Niero, Alessia Molisani (supplente Emma Giordano), Elisa Ponzi, Davide Bianco (supplente Andrea Battistich), Dario Daraban, Michelle Markovich (supplente Gerida Zotaj), Riccardo De Grandis, Mirtalem Morasso (supplente Luna Malesani) e Riccardo Polo. Per la Anna Frank: Chiara Bevilacqua, Riccardo Bonanno (supplente Emanuele Del Prete),

Rossella Ventre, Sene Amadov (supplente Giulia Riosa), Giovanna Mazzon, Virginia Angiolini (supplente Emma David). Alle medie Vico-Ungaretti invece sono risultati eletti Matteo Guarda, Giorgia Piva, Alessia Rigobon, Tazeb Zenier, Gloria Niero, Andrea Agostini, Elia Bettin e Paolo Dolcetta. Supplenti: Emma Lorenzi, Gaia Fontanella e Marta Rais. Per le elementari hanno votato 174 alunni, per le medie 117.

S. VITO E MODESTO E’ MORTO DON UMBERTO

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Spinea era considerato una sorta di istituzione: guidò la Parrocchia dei Santi Vito e Modesto per 19 anni, dal 1965 al 1984, lasciando un ricordo indelebile. Se n’è andato poche settimane fa Umberto Miglioranza, da tutti ricordato semplicemente come “Don Umberto”. Aveva 89 anni e si è spento nella casa di riposo di Castelfranco Veneto. Don Umberto visse a Spinea in un ventennio di grande trasformazione della città, vedendola passare da un contesto rurale ad un contesto urbano e contribuendo allo sviluppo con molte attività dedicate ai giovani come agli anziani. Vent’anni sono infatti un periodo molto lungo che permettono di lasciare il segno e incidere direttamente su una città che proprio in quegli anni è cresciuta attorno alla Parrocchia di San Vito e Modesto. Molti se lo ricordano ancor’oggi, con il suo grande carisma e la sua energia positiva. La notizia della sua morte si è diffusa rapidamente in città provocando un susseguirsi di racconti, aneddoti e commozione. Anche le istituzioni hanno voluto ricordarlo in modo ufficiale: “Se Spinea, pur raddoppiando la sua popolazione da 10 mila a 20 mila abitanti, non è diventata città dormitorio ma una realtà ricca di attività aggregatrici e con esperienze di forte partecipazione democratica alla vita sociale, un forte merito va riconosciuto alle parrocchie. Don Umberto ha chiamato i fedeli a essere parte attiva e responsabile non solo della comunità religiosa, ma anche di quella civile. – ha dichiarato il sindaco Checchin - L’esperienza associativa dei quartieri attorno ai centri di Fornase e

Il parrocco Don Umberto del Graspo, i gruppi di donne impegnate nel sociale, i centri aggregativi degli anziani e le prime polisportive, i gruppi di formazione degli adulti assieme all’esperienza dei preti operai, hanno creato i presupposti per una Spinea costituita da preziose relazioni umane e forte impegno civico. È per questo che oggi il dolore per la sua scomparsa è grande, ma ancor più grande è il sentimento di riconoscenza che gli riservo a nome di tutta la città”. Parole importanti, a cui potrebbero seguire dei fatti: all’interno della Parrocchia si pensa di dedicargli una sala dell’oratorio. G.Pip.


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16 Santa Maria di Sala Curiosità L’iniziativa di due cittadini

Cimeli del ciclismo in mostra La teca con i tesori sportivi si trova nell’atrio al piano superiore del municipio.

di Filippo De Gaspari

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el mese in cui gli appassionati delle due ruote tornano a respirare aria di grandi sfide, assistendo alle mitiche tappe in rosa del Giro d’Italia, Santa Maria di Sala celebra i suoi campioni di oggi e del passato, ricordando i natali dati ad alcuni grandi corridori che hanno in qualche modo scritto un pezzo di storia di questo sport. E lo fa grazie a due semplici appassionati, due cittadini che hanno deciso di mettere al servizio del paese i loro ricordi e la loro arte. Uno è Bruno Carraro: ha una passione sfrenata per lo sport e il ciclismo in particolare, tanto da tenere in casa cimeli più unici che rari dei campioni locali, da Toni Bevilacqua a Mario Vallotto entrambi originari di Sant’Angelo di Sala. L’altro è Roberto Gardin, artigiano, anzi artista del legno, titolare della nota ditta “Linea Legno” di via Noalese. Carraro e Gardin si sono incontrati e hanno deciso di mettere assieme il loro lavoro e le loro passioni, realizzando una bacheca in legno pregiato contenente le maglie e i cimeli dei beniamini locali delle due ruote. Gardin ha costruito la teca, Carraro l’ha riempita di tesori. Poi insieme l’hanno donata al Comune perché la

Una gara d’altri tempi mettesse a disposizione dei cittadini. Ora si trova nell’atrio al piano superiore del municipio, vicino all’ufficio del sindaco. Bruno Carraro è un vero collezionista di pezzi di storia del ciclismo. Ai salesi ha regalato dieci maglie azzurre e tricolori vinte da Toni Bevilacqua, Mario Vallotto, Arturo Sabbadin, Attilio Benfatto e Chiara Pietrobon, campioni locali del ciclismo di ieri e di oggi. Della collezione fa parte anche una maglia olimpica dei giochi di Roma del 1960, vinta proprio da Vallotto e quella di campione del mondo indossata da Bevilacqua. Non mancano neppure un diploma con medaglia olimpica, una raccolta di

giornali storici e altri cimeli legati ai campioni salesi e non solo. Un patrimonio di storia del ciclismo di indubbio valore, custodito in una vera e propria teca in legno massello di noce costruita da Roberto Gardin, che ha già realizzato in passato altre splendide opere d’arte in legno. La vetrina che espone le maglie e gli oggetti appartenenti ai ciclisti, tra cui anche un’inedita foto di Sabbadin che chiacchiera con Gino Bartali, ha un valore di 5.500 euro. Cimeli esclusi ovviamente: quelli sono davvero inestimabili e l’unico modo per ripagarli è l’affetto e la curiosità dei salesi, in particolare dei più giovani.

NEWS Servizi

ARRIVANO DUE NUOVE FARMACIE

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’area nord del Comune sarà servita da due nuove farmacie. In virtù del decreto liberalizzazione arriveranno due nuovi sedi: una, già da tempo destinata, sarà a Veternigo. La seconda è stata individuata per Sant’Angelo. Lo scorso aprile le giunta Bertoldo ha individuato in queste due frazioni la sede delle nuove farmacie che costituiranno un importante servizio per i cittadini residenti. A Veternigo, dove negli ultimi anni si è assistito a un vero e proprio boom demografico la farmacia era attesa da tempo ed è stata destinata alcuni mesi fa. più recentemente è entrata nella programmazione anche a più piccola Sant’Angelo. “Si è accertato, sulla scorta dei dati Istat”, si legge nella delibera, “che la popolazione residente nel Comune di Santa Maria di Sala alla data del 31 dicembre 2010 era costituita da 17.278 abitanti e che in applicazione delle norme che prevedono una farmacia ogni 3.300 abitanti, il numero delle sedi farmaceutiche di questo comune deve essere di cinque”. A Santa Maria di Sala le farmacie sono già presenti nel capoluogo, a Caselle e a Caltana, l’ultima in ordine di arrivo. Con Veternigo e Sant’Angelo sarà ampiamente coperta anche tutta l’area nord del comune, dove la popolazione oggi doveva fare riferimento a Santa Maria di Sala o Zianigo. F.D.G.

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Santa Maria di Sala 17 Bilanci Le classifiche del Ministero delle Finanze

Un comune davvero… virtuoso di Filippo De Gaspari

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alesi virtuosi. Il Comune di Santa Maria di Sala è uno dei due enti locali della provincia di Venezia (l’altro è Jesolo), ad essere stato inserito dal ministero dell’Economia e delle Finanze nell’elenco dei comuni di tutta Italia considerati virtuosi. Cosa significa? Che l’ente è riuscito a rispettare vincoli di bilancio molto restrittivi, dal patto di stabilità a tutti gli altri parametri di spesa e potrà spendere qualche migliaio di euro in più nel 2012. In un periodo in cui si fa gran parlare di crisi, conti impossibili da far quadrare e tagli indiscriminati che stritolano gli enti locali e quindi, a ricaduta, anche i cittadini, la novità fa quanto meno tirare un sospiro di sollievo. In pratica Santa Maria di Sala può affermare di avere i conti in ordine. In tutta Italia sono solamente 143, su un totale di oltre 8.100, i comuni ad essere entrati in questo speciale elenco. Poi ci sono anche 4 province. Al di là della politica e dei meriti è una bella soddisfazione per i cittadini, che per mesi, alla pari dei residenti di molti comuni vicini, non hanno fatto altro che sentir parlare di conti in rosso e casse comunali ormai vuote. Che cosa cambia adesso? “Al di là di una certa soddisfazione personale” ammette l’ormai ex assessore al Bilancio Giovanni Vanzetto, “al nostro Comune spetterà una maggior capacità di spesa che abbiamo quantificato in 535 mila euro”. In pratica a Santa Maria di Sala non arriveranno più soldi di prima e non diminuiranno neppure i tagli ai trasferimenti dello Stato, che restano la vera gogna per gli enti locali. Per quello, purtrop-

Gli enti locali con i conti in ordine sono solamente 143, su un totale di oltre 8.100

Il municipio di Santa Maria di Sala

L’Imu è stata fisata al 4 per mille per la prima casa e il 7,6 per la seconda la nuova Imu, la patrimoniale introdotta dal governo Monti e l’addizionale Irpef. Con 11 favorevoli e 5 contrari il Consiglio ha fissato al 4 per mille l’aliquota Imu per l’abitazione principale e le relative pertinenze, mentre per tutti gli altri immobili resta la quota base dello 0,76 per cento. Resta invariata invece l’addizionale Irpef, inchiodata allo 0,7 per cento anche per l’anno 2012, con una soglia di esenzione a 8.500 euro.

NEWS Atleti del paese

I PREMIATI

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Al comune spetterà una maggior spesa di 535 milla euro po, sembra esserci poco da fare e anche risultare i primi della classe non rappresenta motivo per ricevere maggiori trasferimenti. Quello che cambia è la possibilità di spesa: con parte dei risparmi ottenuti in questi anni il Comune potrà investire, evitando di tenere fermi fondi. In parole povere, pur rimanendo le difficoltà congiunturali, a differenza della quasi totalità dei comuni italiani non virtuosi, Santa Maria di Sala avrà mezzo milione di euro in più da poter spendere. Starà alla prossima giunta del neosindaco Nicola Fragomeni decidere come impiegarli: se in opere e manutenzioni o, come appare più probabile, per assistere le famiglie in questo difficile momento di crisi economica. Insomma, aiuti o servizi. E giusto per restare in tema di bilanci e di capacità di spesa, in questo caso per le famiglie, nell’ultima seduta di aprile il parlamentino salese ha approvato le aliquote per quanto riguarda

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remiati gli atleti salesi che si sono contraddistinti nel 2011 nelle rispettive specialità. Ecco i nomi inseriti nella settima edizione dell’Albo d’oro: Gianluca Bortolato per il tiro a segno, Anna Zavan, Laura Peretto e Sara Michieletto per la ginnastica ritmica, Letizia Mamprin, Daniel Righetto e Nicholas Righetto per il nuoto, Giulia Fragomeni, Tatiana Favero, Aurora Volpato, Aurora Artusi, Giulia Crespan, Chiara Crespan, Monica De Rossi per la ginnastica artistica, Andrea Rossato, Simone Beggiora, Luca Bianco, Riccardo Scapin e Giacomo Cuogo per il tiro con l’arco, Paolo Basso e Stefano Salvadori Groppo per il karate, Elia Rigo per il minicross, Gianfranco Mariuzzo per la mountain bike, Laura Vian e Tiziano Marzaro per il ciclismo e Lionello Masiero per il tiro a volo sono stati tutti premiati con una targa e medaglia d’oro. Premiate anche, con targa e pergamene, le società Big Basket e Graticolato Asd. Menzioni di merito infine per Marco Righetto e Paolo Sartorato nella marcia, Nicole Bianco nel tiro con l’arco, Filippo Marin, Alessandro Caluori, Roberta Farfalli, Chiara Da Lio, Giacomo Marchiante, Mauro Da Lio, Luca Semenzato e Maurizio Zanardi per il karate interstile, Giorgio Perin, Marcengo Natali e Eddy Tiozzo per l’atletica leggera e il Volley Salese. F.D.G.


18 Cultura Musica elettronica Il caso di Nicola Zanetti e Carlo Cerclin Re

Artisti miranesi di fama mondiale Lavorano assieme dal 2004, e hanno deciso di unirsi con il nome di “2 Guys in Venice”

di Gabriele Pipia

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eatro, musica classica, mostre d’arte, ma non solo. Mirano è da sempre un florido punto di riferimento culturale per tutto il veneziano, ma grazie a due suoi giovani cittadini ora sta diventando famosa in tutto il mondo nell’ambiente della musica elettronica. Il merito è di Nicola Zanetti e Carlo Cerclin Re, rispettivamente 27 e 25 anni, nati e cresciuti a Mirano, la cui musica ora risuona nei concerti delle principali città internazionali. Hanno iniziato a suonare per gioco e per passione, animando le feste degli amici, e sono arrivati dove nemmeno loro pensavano, speravano e puntavano. Innanzitutto hanno sedotto una grande casa discografica italiana, poi hanno suonato davanti a migliaia di persone in occasione di importanti eventi all’estero e infine hanno collaborato con brand di fama mondiale come Sony, Bmw e Hugo Boss. La storia di due miranesi alla ribalta, dunque, merita di essere raccontata. Carlo e Nicola sono appassionati di musica, di ogni genere, fin da ragazzini. Carlo è cresciuto suonando al

pianoforte, Nicola alla batteria. Ma il loro repertorio è vastissimo, e scommettendo su se stessi hanno trasformato la passione in professione. Lavorano assieme dal 2004, e hanno deciso di unirsi con il nome di “2 Guys in Venice”. Le loro personalità si mescolano dando vita ad un mix vincente: più timido e riflessivo Carlo, energico ed esuberante Nicola. Suonano “Electro House”, musica elettronica prodotta principalmente a computer e destinata alle discoteche. La “Nano rec”, casa discografica del noto Dj veneziano Spiller, nel 2010 decide di puntare su di loro. Firmano un primo contratto, entrano in punta di piedi nel nuovo mondo e il successo è subito immediato: i due miranesi vengono ascoltati ed apprezzati da talent scout e dj di caratura mondiale. Sono stati invitati a suonare in occasioni di festival e rassegne a Graz, Amburgo, Milano e in molte altre città italiane. Il prossimo maggio saranno addirittura a Berlino. Il boom è recente: negli ultimi mesi, molti loro brani sono stati suonati dai migliori dj mondiali e riproposti da

Nicola Zanetti e Carlo Cerclin Re

Radio Bbc1, la principale radio britannica che fa sempre registrare ascolti da record. L’estate scorsa hanno girato l’Italia per animare gli eventi Bmw e da poco sono stati invitati dalla Sony per suonare all’Hotel Bulgari di Milano, in occasione della presentazione della nuova collezione Bulgari. Ma dall’Europa ai mitici “States” il passo è stato più breve del previsto: Hugo Boss ha scelto un loro recente brano (“Beard and Butter”, che conta migliaia di visualizzazioni su Youtube) come colonna sonora di un video promozionale girato nel prestigioso negozio di New York. Ma Carlo e Nicola non si siedono sugli allori, sanno che questa è l’età giusta per tirare al

massimo il motore. Loro sono già al lavoro per produrre il nuovo disco. “Dai nostri studi di Mirano”, spiegano sorridendo. Perché in realtà un vero e proprio studio comune non ce l’hanno: “Il 90% del processo di creazione viene fatto in collegamento Skype, ognuno a casa sua - spiegano -, e poi ci troviamo assieme per concludere il brano. E’ bello pensare che la nostra musica viene creata a casa nostra a Mirano e poi suonata davanti a migliaia di persone a New York, Las Vegas o Parigi”. Un’immagine affascinante, che rende l’idea di quanta strada abbiano fatto quei due ragazzi miranesi che avevano iniziato a suonare per gioco.

NEWS Da luglio

RITORNA IL SUMMER FESTIVAL

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iciotto serate di musica, allegria, bellezze in passerella e la possibilità di degustare piatti tipici della cucina locale. E’ il “Summer festival” di Mirano 2012, organizzato dall’associazione “Volare” e in programma dal 6 al 23 luglio prossimi. L’evento si terrà nell’area degli impianti sportivi di via Cavin di Sala. Ci saranno le cover di molti artisti di fama internazionale, da Madonna a Michael Jackson, dai Queen ai Pink Floyd passando dagli Ac/Dc, oltre ai cantanti di casa nostra come Vasco Rossi, Ligabue, Renato Zero, Negramaro, Max Pezzali-883. Il 18 luglio, alle 21.30, sul parco salirà il duo comico veneziano Carlo e Giorgio (ingresso 11 euro). In caso di pioggia, lo spettacolo sarà posticipato al 23 luglio. Venerdì 20, appuntamento con la bellezza di Miss Italia e la tappa regionale per la selezione di Miss cinema Veneto. Domenica 22, ci sarà l’elezione di Miss e Mister Summer Festival 2012 e la premiazione del “Coorsal music summer contest”, il concorso musicale che si svolgerà martedì 17 alle 21.30. Il modulo per le iscrizioni è disponibile fino al 15 giugno sul sito www.corsalmusicsummercontest.net. Al vincitore, una A.R. produzione discografica.

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SPORT in PRIMO PIANO

Danza Spinea, nuovi successi Soddisfazioni senza fine per l’Accademia Veneta di Danza e Balletto, con sede a Spinea. La giovane e già pluridecorata Francesca Marzaro ha vinto infatti l’importante concorso nazionale “Tour Mater Class” e si è aggiudicata la possibilità di sostenere uno stage estivo alla prestigiosa accademia Princesse Grace di Montecarlo.

Festa dello Sport a Mirano 20 maggio-10 giugno: queste sono le date della prossima Festa della Soppressa e dello Sport di Mirano, che come ogni anno ospiterà decine di società sportive della zona dando vita a dimostrazioni e competizioni. La novità di questa edizione è che la manifestazione non si svolgerà solo nell’area degli impianti sportivi ma anche in pieno centro storico.

Calcio a 5 Noale, luci ed ombre Metà successo e metà fallimento: è questo il bilancio delle due formazioni noalesi impegnate nel campionato regionale di Serie C2 di calcio a 5. Il Drago Cappelletta si è posizionato quarto e andrà con merito ai play-off per provare la scalata alla serie C1, mentre il Moniego si è piazzato al penultimo posto e con grande amarezza deve dire addio alla categoria: l’anno prossimo ripartirà dalla serie D.

Arti marziali

TAEKWON-DO PROTAGONISTA

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ncora Taekwon-do protagonista a Mirano, ancora successi in tutte le categorie. Una disciplina che negli ultimi mesi ha fatto registrare un vero e proprio boom, aumentando il proprio numero di iscritti e collezionando titoli e medaglie. Chi se lo sarebbe aspettato? Fino ai primi anni duemila il Taekwon-do era considerato uno sport di nicchia, poco conosciuto rispetto ad altre discipline come judo e karate. Ma ora nel Miranese sono sempre più i giovani che si avvicinano a questa arte marziale coreana. L’ultimo successo è arrivato poche settimana fa, in occasione della “Lions Cup”, competizione dedicata alle categorie “Bambini”, “Esordienti” e “Juniores”. Ad organizzarla ci ha pensato la Polisportiva “Antares Taekwon-do” di Mirano, guidata dal Maestro Omar Carli. Al Palazzetto dello Sport di Trivignano sono arrivati centinaia di spettatori e oltre 200 atleti provenienti da tutta la Regione: una vetrina di tutto rispetto che la società miranese non si è certo fatta sfuggire. L’organizzazione è stata perfetta e prevedeva gare di forma individuali a squadre, e combattimenti divisi per sesso, età e cinture. “Siamo molto soddisfatti, al nostro invito hanno risposto addirittura 12 società venete e 5 club fuori regione, segno che questa disciplina è sempre più radicata e noi ci stiamo ponendo come punto di riferimento

nel nostro comprensorio” fanno sapere dalla Polisportiva Antares. Ma la soddisfazione c’è anche e soprattutto per i risultati ottenuti: 13 medaglie d’oro, 11 d’argento e altrettante di bronzo hanno proiettato la società miranese al secondo posto della classifica generale, alle spalle della squadra di Buccinasco (Mi) e davanti a quella di Cassano d’Adda (sempre provincia di Milano). “I partecipanti erano tutti di età compresa tra i 6 e i 17 anni. Per tutto il mese di maggio il territorio ha ospitato la manifestazione “Monaci Shaolin 2012”. Un mix di sport e cultura, di Oriente e Occidente, organizzata dall’associazione miranese “Tigre bianca” in collaborazione con “Libertas” e comune di Mirano. Il maestro miranese Pietro Biasucci ha presentato al pubblico la filosofia dei monaci Shaolin, attraverso lezioni teoriche e dimostrazioni pratiche di Kung-Fu. Un ponte ideale tra Italia e Cina con una piena legittimazione da parte del governo cinese: la “Tigre bianca” è infatti la prima associazione in Italia ad aver ottenuto il permesso di aprire una sede staccata della Dengfeng Shaolin Association, la federazione ufficiale cinese. L’associazione, sempre più attenta ai minori e alle persone con problematiche sociali, sarà presente con molte attività alla Festa dello Sport di Mirano in programma dall’ultima settimana di maggio al 10 giugno. G.Pip.

Calcio Ottimo risultato di una delle storiche società del Miranese

Lo Scorzè sale in prima categoria di Gabriele Pipia

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o Scorzè torna protagonista del calcio veneziano. Una delle storiche società del Miranese ha riconquistato la prima categoria, che nella terra della San Benedetto mancava da ben cinque stagioni. Correva l’annata 2006-2007, infatti, quando chiuse all’ultimo posto il campionato racimolando la miseria di 9 punti. Per rialzare la testa ci sono volute cinque stagioni e un programma a lungo termine, ma ora è festa grande. La promozione è arrivata al termine di una seconda parte di stagione esaltante: già lo scorso autunno si erano intraviste le potenzialità della squadra, ma il vero capolavoro è stato compiuto nel rush finale. Il verdetto del campo è arrivato grazie alla vittoria in casa della Santargiolese (rete del bomber Federico Vezzari) e la contemporanea sconfitta interna del Lupia Maggiore, che negli ultimi due turni ha ottenuto un solo punto buttando via la possibilità della promozione diretta. Lo Scorzè allenato da Giuseppe Tosatto non era partito con i favori del pronostico e al

Una partita di calcio

termine del girone d’andata navigava a fari spenti, sesto in classifica e addirittura fuori dalla zona play-off. Ma nelle successive sedici giornate lo Scorzè ha avuto un cammino da record, inanellando ben tredici vittorie e tre pareggi: una cavalcata pazzesca che non poteva che concludersi con una meritatissima promozione. E il decisivo sorpasso è arrivato nella giornata più bella, quella del derby: mentre il Lupia Maggiore perdeva a domicilio per 2-1 con il Maerne, lo Scorzè in una partita dalle mille emozioni superava per 4-3 i “cugini” del Rio San Martino. Una domenica perfetta, simbolo di una stagione

esaltante. Grande gioia per mister Tosatto: “E’ un risultato strameritato, ottenuto da una squadra composta da giocatori seri che si sono sempre allenati con impegno. Tra le grandi del nostro calcio, forse la squadra a cui ci ispiriamo è la Juventus, visto che abbiamo sempre giocato con grande determinazione e senso tattico”. Sprizza gioia da tutti i pori anche il presidente Angelo Bovo, che aveva preso le redini della società proprio nel 2007, mentre la squadra stava retrocedendo. ”Ha digerito la delusione, ha pianificato il futuro, ha puntato su giovani di valore e ora eccoci qui, a festeggiare.”


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VIAGGIO IN

PROVINCIA

Occupazione I dati veneziani dell’indagine Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro

VENEZIA

Le imprese tornano a cercare lavoratori

Il 32,6% sono assunzioni non stagionali, il 67,4% stagionali, legate all’avvio della stagione turistica Le imprese prevedono fino a giugno di riservare ai giovani al di sotto dei 29 anni il 40,4% delle assunzioni non stagionali

Nel secondo trimestre 2012 si prevedono 7660 assunzioni, più del doppio del primo trimestre

di Giovanni Giovetti

S

ono 7.660 le assunzioni che le im- mentre le costruzioni raggiungeranno il 4% prese private appartenenti ai settori del totale. Nei tre mesi in questione, il turidell’industria e dei servizi in provincia smo e la ristorazione assorbiranno il 53% di Venezia prevedono di fare nel secondo tri- delle nuove assunzioni preventivate in promestre 2012, fino al prossimo giugno, con- vincia, i servizi alle persone il 13% e le altre tro le 3.110 dei primi tre mesi dell’anno. industrie (escluse quelle metalmeccaniche E’ quanto emerge dai risultati della quarta ed elettroniche) il 9%. edizione dell’Indagine Excelsior a cadenza trimestrale realizzata da Unioncamere in IL TIPO DI CONTRATTO accordo con il Ministero del Lavoro e che Alle assunzioni a tempo indeterminato, presenta il quadro dei fabbisogni di mano- che costituiscono solo l’11,4% del totale, si dopera a cadenza trimestrale anche a livello contrappongono, quelle a tempo determinaprovinciale. A livello provinciale, i dati sono to, la cui quota sul totale delle entrate assustati rielaborati dal Servizio Studi e Statisti- me in questo trimestre un’incidenza sempre ca della Camera di Commercio di Venezia. più rilevante. Quelle a termine assorbono, In un contesto economico provinciale infatti, l’85,8% delle assunzioni, un valore caratterizzato da anmolto elevato e magcora evidenti criticità Le imprese giore sia al Veneto sia sul fronte del mercato assumeranno solo all’Italia. Su tale forma del lavoro, risulta che l’8,2% di laureati, contrattuale incide la le imprese del Vene- cresce la richiesta richiesta di personale ziano, nel secondo di diplomati stagionale, che nel trimestre di quest’antrimestre considerato no, hanno programmato di effettuare, in rappresenta il 78,6% delle assunzioni a tutto, circa 7.660 assunzioni, il 32,6% non tempo determinato, mentre solo il 10,2% stagionali e il 67,4% a carattere stagionale, dei contratti è finalizzata a coprire picchi di collegate all’imminente avvio della stagio- attività e il 9,6% alla sostituzione temporane turistica estiva. Questa percentuale è nea di personale. superiore sia al dato regionale sia a quello ASSUNZIONI NON STAGIONALI nazionale, ma è giustificata dalla particolare Le nuove assunzioni di lavoratori dipenstruttura produttiva locale dove il turismo e attività collegate hanno un peso rilevante. denti non stagionali previste sono 2.490, il La maggioranza delle assunzioni program- 32,6% del totale delle entrate, in aumento mate (il 60% del totale) è concentrata nelle quasi del 12% rispetto al trimestre precedente: si concentrano in prevalenza nel imprese con meno di 50 dipendenti. terziario (78,3%), meno nell’industria in I SETTORI La percentuale più consistente di as- senso stretto (15,3%) e nelle costruzioni sunzioni - l’86% - continua a riguardare il (6,8%). Le imprese cercano, soprattutto, professettore dei servizi, circa l’11% l’industria,

SPECIALITÀ PESCE

(è consigliabile la prenotazione)

sionalità qualificate nelle attività commerciali e nei servizi (950 assunzioni pari al 38,2% del totale), a cui fa seguito la richiesta per professioni non qualificate (14,9%) e di operai specializzati (12%). Una quota significativa di assunzioni è assorbita anche da professionalità tecniche (10,8%) e impiegati (10%). Si segnala l’azzeramento delle richieste di figure dirigenziali. Tra le professioni più richieste: in testa alla classifica troviamo i cuochi, camerieri e professioni simili (550 assunzioni pari al 22,1%); segue il personale generico (370 unità, pari al 14,9%), gli operai metalmeccanici ed elettromeccanici (230 assunzioni, pari al 9,2%) e i conduttori di mezzi di trasporto e di macchinari mobili (200 assunzioni, pari all’8%). La quota di assunzioni per le quali è richiesta un’esperienza specifica di lavoro pregressa risulta pari al 42,3%, ed è ovviamente maggiore per le professioni specialistiche e per gli operai specializzati. Le imprese veneziane intendono assumere solamente l’8,2% di laureati, valore inferiore di circa 5,5 punti percentuali rispetto alla media regionale e di 6,7 punti rispetto a quella nazionale e in diminuzione a confronto con il trimestre precedente; continua invece a crescere la quota richiesta di diplomati, che si attesta al 58%, ben superiore al valore veneto (45%) e italiano (46%). Si segnala una più limitata domanda di lavoratori con una qualifica professionale (15%), mentre cala al 19% la quota di assunzioni per cui non viene richiesta alcuna formazione specifica. Le assunzioni previste di personale immigrato incidono per l’11% sul totale delle assunzioni non stagionali programmate nel

Veneziano, con una notevole riduzione rispetto al trimestre precedente. Tra le assunzioni non stagionali, le imprese della provincia prevedono di incontrare difficoltà di reperimento del personale nel 27,5% dei casi. Analizzando i gruppi professionali, le difficoltà più marcate riguarderanno le professioni commerciali e dei servizi (49,1%) e, stranamente, le professioni non qualificate (20,4%). Seguono le professioni tecniche (18,1% dei casi) e gli impiegati (17,1%). Quanto all’età, le imprese veneziane “riserveranno” ai giovani al di sotto dei 29 anni il 40,4% delle assunzioni non stagionali . Per una quota del 47,7%, invece, l’età non è ritenuta determinate. ASSUNZIONI STAGIONALI Le imprese del Veneziano prevedono di assumere per il trimestre in oggetto circa 5.170 unità stagionali, il 67,4% del totale delle entrate. In generale, le assunzioni di lavoratori stagionali sono più facili da reperire rispetto a quelle non stagionali: solo per il 12,5% delle figure da assumere, infatti, le imprese segnalano difficoltà di reperimento (contro il 27,5% per quelle non stagionali). A livello settoriale, le assunzioni stagionali si concentrano soprattutto nel comparto del turismo e della ristorazione e nelle “altre industrie”, con percentuali sul totale delle assunzioni rispettivamente pari al 86,3% e al 64,3%. La richiesta di stagionali, poi, è finalizzata soprattutto a ricoprire la professione impiegatizia, commerciale e nel terziario (71% dei casi). Agli stagionali, comunque, sono destinate anche professioni di tipo non qualificato, nel 22% del totale dei casi.

A Padova -26% di domande

CASSA INTEGRAZIONE FINALMENTE IN CALO

Roberto Crosta

Crosta: “Il turismo può essere una chiave di rilancio per tutto il sistema economico provinciale”

“I

dati relativi al secono trimestre, oltre ad essere decisamente più incoraggianti rispetto al trimestre precedente, ferme restando le ben note criticità sul fronte del mercato del lavoro, confermano soprattutto la forte vocazione turistica della provincia di Venezia – commenta il segretario generale della Camera di Commercio, Roberto Crosta -, in cui non solo la città storica per eccellenza, Venezia, ma anche il litorale con le sue spiagge possono rappresentare una chiave di rilancio fondamentale per tutto il sistema economico provinciale in questo momento di profonda difficoltà”. G.G.

TRATTORIA e ALBERGO

ALLA STAZIONE MENÙ FISSO a mezzogiorno dal Lunedì al Sabato

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Spazi aperti 21 3 Ambiente e turismo Tanti luoghi da visitare, iniziative in tutta la Provincia

Estate, alla scoperta delle oasi Valle Averto, aperta ogni giorno su prenotazione. Altre mete: Oasi Lycaena a Salzano, Cave di Noale, Gaggio e Marcon di Alessandro Abbadir

A

rriva l’estate e con la bella stagione riaprono in tutta la provincia le varie oasi naturalistiche presenti sul territorio. Prima fra tutte l’oasi di Valle Averto a Lughetto di Campagna Lupia che si trova nell’area della Laguna sud di Venezia. Qui si possono ammirare rare specie di uccelli, anatre di tutti i tipi, civette, bufali maremmani. Famiglie e scolaresche possono trascorrere una giornata immersi nella natura. “Le visite guidate partiranno fino a settembre - spiegano gli organizzatori del Wwf di Valle Averto - dal Centro Visite della Riserva ogni domenica e festivo alle ore 10 e alle 16. Con l’occasione, ricordiamo inoltre che le scolaresche ed i gruppi organizzati possono accedere alla Riserva tutti i giorni, concordando tempi e modalità della visita con la segreteria dell’oasi al momento della prenotazione”. Ulteriori informazioni e prenotazioni chiamando il 345.4524609 (lun-sab, 9-13) o scrivendo a oasivalleaverto@wwf.it. Ma ci sono anche altre oasi che riaprono. Ad esempio l’oasi Lycaena che si trova in via Villetta a Salzano.

Valle Averto a Lughetto di Campagna Lupia Per l’estate ci sarà la possibilità di visitarla ogni terza domenica del mese dalle 10 alle 18. Visite aperte fino ad ottobre. Parte del percorso attrezzato dell’oasi Lycaena, si sviluppa lungo l’argine del Marzenego, mentre all’interno c’è un’importante biodiversità legata alla fauna. Numerose, infatti, sono le specie animali presenti e osservabili direttamente dai visitatori. Nelle aree boschive sono sempre presenti il picchio, la poiana, la gazza, le cince, il fringuello. Le zone

ADOTTAMI Max. Il tempo passa ed è ancora ospite Apa. La sua dolcezza, la sua bontà non hanno toccato il cuore di nessuno. Max è uno dei pochissimi pelosi che interagisce bene con i suoi simili maschi. I volontari vi invitano a venire in rifugio per conoscerlo. Maschio, taglia media, colore marrone focato. Carattere adatto a qualsiasi contesto familiare. Ha solo 2 anni ed è già passato in molte situazioni diverse. Max è stato adottato l’anno scorso. Ma poi è tornato in rifugio. Max è veramente buono e cerca un po’ d’affetto.

Tre maschietti e due femminuccie. Futura taglia grande. Hanno 2-3 mesi e sono bellissimi. Non hanno il sangue blu, sono “comuni mortali”. Cercano famiglie disposte ad amarli anche dopo la fase del cucciolo. Loassociazione cerca volontari. Fare volontariato non è impossibile, basta avere un po’ di buona volontà. Il volontario coccola i cani, li porta a spasso, li pettina, li pulisce, li alimenta. Provate prima di rinunciare: noi e loro abbiamo bisogno di voi. Loretta, associazione protezione animali di Chioggia Onlus 3289620233

umide ospitano invece il germano reale, la folaga, la gallinella d’acqua, la garzetta, l’airone cinerino e il raro airone bianco maggiore. Tra i mammiferi: il riccio, la donnola, la lepre e la volpe. Per informazioni ci si può rivolgere al Comune di Salzano 041 5709720. Fra le altre aree visitabili su richiesta con visite guidate ci sono poi il bosco del Parauro di Mirano, le Cave di Noale, e le cave di Gaggio di Marcon. In tutti i casi i visitatori dovranno informarsi per le visite su richiesta ai comuni di riferimento. Alcune belle iniziative che riguardano queste aree naturalistiche a dire il vero si sono già svolte. Ad esempio “Oasi sotto le Stelle “ e la “Notte della Civetta” a Valle Averto, mostre fotografiche dedicate alle “zone umide“ organizzate dalla Provincia a Mirano. Per informazioni sulle visite e per conoscere le iniziative dei prossimi mesi, si può contattare Provincia di Venezia, Servizio Parchi Boschi e Riserve, tel. 041.2501201/08. Via email: retiecologiche@provincia.venezia.it oppure LIPU – sezione Venezia, tel. 339.2378105 www.oasigaggio. com.

NEWS Sant’Anna di Chioggia

LA RISERVA NATURALE INTEGRALE DI BOSCO NORDIO

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a riserva naturale integrale Bosco Nordio è situata sul sistema di dune più antico del litorale veneto compreso tra Chioggia e il fiume Po che probabilmente risale ad almeno 2 millenni fa. L’apparato dunale del bosco e del tratto di Rosolina mare sono la risultante dell’opera costruttiva dei fiumi Po e Adige durante questi ultimi 4000 anni. Bosco Nordio, che un tempo veniva chiamato Fosson o Cerreto, sembra avere origine preromana. Fu prima di proprietà della città di Chioggia, fu poi dato alla famiglia Nordio nel 1565. Nel 1959 fu venduto all’ex Azienda di Stato per le Foreste Demaniali e venne istituita la Riserva Naturale Integrale con D.M. 26/7/1971. Oggi è gestito da Veneto Agricoltura. Il Bosco Nordio è un residuo dell’ampia fascia boscata che caratterizzava, in passato, gran parte del litorale veneto. Caratterizzata dalla presenza dell’orno-lecceta, formazione rara che rappresenta un importante relitto delle foreste ampiamente diffuse in passato nel litorale alto adriatico. La particolare collocazione geografica di Bosco Nordio, unitamente alla molteplice diversità dei biotopi esistenti, determinano interessanti presenze faunistiche. Fino a qualche anno fa, l’aspetto più appariscente della fauna era senza dubbio la presenza di un rilevante numero di daini (Dama dama), introdotti nella riserva nel 1964. Diffusa era anche la presenza del tasso (Meles meles). Tra i mammiferi, da sempre presenti, la lepre, il riccio e la donnola. Per le visite su prenotazione ci si deve rivolgere a CEA di Chioggia, HYLA Società Cooperativa – Sottomarina. Tel. 3398389925 - E-mail: hyla_coop@libero.it. Sito ufficiale: http://www.parks. G.G. it/riserva.bosco.nordio


22 Noi e gli altri

Noi e gli altri 5

Chioggia Il convegno informativo dei Lions Club

Il sangue del cordone ombelicale: una risorsa per l’umanità Le azioni terapeutiche delle cellule staminali contenute sono molteplici nella cura di sempre più numerose patologie

di Miriam Vianello

N

ella magnifica cornice della Chiesa della Santissima Trinità a Chioggia si è svolta la conferenza a carattere divulgativoscientifico per illustrare un tema, come la donazione del sangue del cordone ombelicale, ancora poco conosciuto. L’incontro, organizzato dal Lions Club Chioggia-Sottomarina e reso possibile grazie alla collaborazione del Reparto di Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale di Padova, con i patrocini del Comune di Chioggia e dell’Ulss 14 di Chioggia, ha affrontato la questione del trapianto

NEWS

L

di cellule staminali ematopoietiche da sangue cordonale. Il trapianto infatti è una procedura alquanto complessa che salva la vita del malato spesso colpito da malattie come la leucemia. Ad introdurre l’incontro è stato il direttore generale dell’Ulss 14 Giuseppe Dal Ben. Il presidente del Lions Club Gianpaolo Parolini ha sottolineato che donare il sangue del cordone ombelicale significa acconsentire la raccolta di sangu ombelicale destinato altrimenti ad essere gettato. Questo sangue è ricco di preziose

cellule staminali in grado di riparare organi o tessuti danneggiati. Successivamente ci sono stati gli interventi della professoressa Chiara Messina e della dottoressa Roberta Destro, rispettivamente responsabile e collega del reparto di Oncoematologia pediatrica. Dalle relazioni è emerso che una donna in stato interessante può donare il sangue cordonale, al momento del parto, e offrire così concrete possibilità, a chi è affetto da malattie ematologiche, di guarigione. Grazie infatti

La procedura è semplice

TUTTE LE FUTURE MAMME POSSONO DONARE

e azioni terapeutiche delle cellule sono staminali molteplici nella possibilità di cura di pazienti affetti da leucemia, tumori, talassemia. Le prospettive future stanno coinvolgendo i campi di rigenerazione o ricostruzione di tessuto coinvolto in patologie quali il diabete, l’infarto, il danno per trauma del midollo spinale, il morbo di Parkinson, il mordo di Alzheimer, le degenerazioni o

atrofie muscolari. Qualsiasi futura mamma può chiedere di donare il sangue cordonale che viene facilmente raccolto dall’ostetrica durante il parto. La procedura non modifica in alcun modo l’assistenza della mamma e del neonato. La mamma che desidera donare il sangue cordonale dovrà sottoscrivere un consenso informato e sottoporsi

I relatori del Convegno al trapianto di cellule staminali, identiche a quelle contenute nel midollo osseo, capaci di rigenerare globuli rossi, bianchi e piastrine, vengono curate molte malattie ematologiche. La donazione è indolore, le coppie vengono informate di questa possibilità durante i corsi preparto e naturalmente vengono poi effettuati tutti i relativi esami, così da valutare fino all’ultimo lo stato di salute della donatrice.

ad esami del sangue (gratuiti) al parto e dopo sei mesi per escludere la presenza di malattie che possono essere trasmesse al paziente. Solo il 30% circa delle unità raccolte risultano valide per la conservazione e un possibile utilizzo. Le cellule staminali cordonali conservate si possono mantenere intatte e funzionali per circa 15 anni dal loro congelamento, mentre non si conosce ancora la vitalità a lungo termine. La possibilità di effettuare trapianti con sangue

Successivamente viene poi inviata la sacca con il sangue cordonale alla Banca del Sangue Cordonale, da dove poi si smostano le donazioni in base alle esigenze richieste. Sono ancora molte le persone da sensibilizzare per incentivare le future mamme ad una cultura del dono in grado di rigenerare la vita, grazie ad un semplice, ma grande e encomiabile gesto.

cordonale ha indotto la costituzione di vere e proprie “banche”, dove vengono conservate le unità di sangue cordonale raccolte.


24 6 Personaggio Arti grafiche Un fumettista di Dolo al lavoro per la Marvel Comics

Checchetto, il disegnatore di Spider-Man

Al lato fumetti dell’autore, sotto Marco Checchetto

Dal 2007 realizza storie per Deadpool, Squadron Supreme, X-Men e The Amazing Spider-Man

di Alessandro Abbadir

I

l primo italiano a disegnare l’Uomo Ragno per la Marvel Comics America. E’ Marco Checchetto 36 anni nato a Dolo considerato da tutti fra i più importanti disegnatori italiani. Checchetto abita a Pianiga e nel suo lavoro è apprezzato a livello internazionale. A raccontarci la sua storia è direttamente lui stesso che ci spiega come un sogno di bambino sia diventato realtà. ”Spider-Man – spiega Checchetto – è il fumetto che mi ha fatto conoscere questo mondo. Non ho iniziato con Topolino o con il Corriere dei Piccoli come sarebbe naturale pensare. Quand’ero bambino, mi è stato regalato un volume di SuperGulp dove comparivano storie di Thor, Fantastici 4, Asterix, Tex, Tnt e Nick Carter, ma è stato l’Uomo Ragno a farmi sognare ad occhi aperti. Non so cosa mi abbia colpito in particolare, si è creata un’alchimia fin da quel momento.

Quando mi hanno proposto di disegnare The Amazing Spider-Man ho pianto. Il bambino che ripeteva fino alla nausea che un giorno avrebbe disegnato Spider-Man alla fine aveva ragione.” Ma come è iniziata la carriera di Checchetto? “Ho cominciato – dice – come tutti, con la gavetta: fanzine, piccoli progetti, e delusioni. Diciamo che il mio primo lavoro importante è stato come copertinista per la rivista di videogiochi Psm Playstation Magazine. Per quanto riguarda i fumetti veri e propri il mio esordio è avvenuto contemporaneamente sulle serie italiane L’Insonne e Jonathan Steele. L’anno successivo approdo al Giornalino dove disegno la serie Teenage Mutant Ninja Turtles con cui vinco il premio Coccobill come miglior nuovo autore”. Con il Giornalino comincia anche l’avventura con Spider-Man. “Insieme ai miei soci del Voc studio – dice Checchetto

– invento e realizzo delle storie create appositamente per il mercato italiano. La Marvel comics dopo aver visto una sola pagina del mio lavoro mi ha contattato per iniziare a disegnare i suoi personaggi direttamente per il mercato americano”. Dal 2007 realizza storie per Deadpool, Squadron Supreme, X-Men fino ad arrivare a The Amazing Spider-Man, diventando il primo italiano a disegnare la storica serie del personaggio creato da Stan Lee e Steve Ditko. “Ho firmato – continua – un contratto di esclusiva con la casa editrice. Negli anni successivi ho realizzato storie sia di Spider-Man che di Daredevil. Nel 2011 insieme a Greg Rucka Checchetto dà vita alla nuova serie di The Punisher considerata dalla critica una delle migliori serie del 2011. Cosa pensa succederà per il futuro? “Oltre a continuare il mio lavoro su The Punisher e sui personaggi della

Marvel – dice Checchetto – lavoro anche come character designer per la serie di giocattoli Dinofroz della Giochi Preziosi e su una mia serie a fumetti. Il mio lavoro non è una passeggiata, arrivo a lavorare anche per 18 ore al giorno, festività comprese. Sono molto pratico nonostante poi vada a realizzare storie di fantasia con personaggi incredibili. Sto legando sempre di più la mia carriera all’estero dove il fumetto è riconosciuto come forma d’arte e d’intrattenimento ed ha lo stesso peso degli altri media“. Su questo arriva anche una amara constatazione. ”In Francia – dice Checchetto – ad esempio i fumetti sono venduti in libreria e hanno la stessa importanza dell’ultimo romanzo usci-

to. In Italia si è ancora legati alla concezione che il fumetto sia una cosa per bambini o un passatempo di poco conto, il nostro media è trattato con un pressapochismo imbarazzante. E’ una cosa molto triste, visto che i disegnatori italiani sono apprezzati all’estero, come lo sono tutti i professionisti in genere che decidono di lavorare (loro malgrado) fuori dall’Italia”.

Music Company

Associazione di Promozione Sociale Ricreativa Culturale Cell. +39 333 6506899 - musicompany2012@gmail.com

Sostenuto e Patrocinato dal Comune di Cavarzere

Music Company

Festival Beer

LUGLIO 2012 VENERDÌ 13

APERTURA AL PUBBLICO ORE 18.00

VENICE’S RING ORE 19,00 LOVERDRIVE ORE 20,00 DEPTFORD SOUND TRIBUTE BAND DIRE STRAITS

ORE 22.00

THE GIFT ELISA TRIBUTE BAND

TUTTE LE SERE STAND GASTRONOMICO e alla domenica GIOCHI GONFIABILI INFO: andrea 333.6506899 Parte dell’incasso della manifestazione sarà devoluto in beneficenza all’Associazione “Augusto per la vita” DOMENICA 15: BIGLIETTO INGRESSO € 7,00  (BAMBINI INGRESSO GRATUITO)

C. SPORTIVO VIA SPALATO CAVARZERE (VE)

SABATO

14

APERTURA AL PUBBLICO ORE 18.00

SPETTACOLO DI DANZA ORIENTALE con LAURA ANDREOTTI

ORE 22.00

VELVET DRESS

U2 TRIBUTE BAND

15

DOMENICA

APERTURA AL PUBBLICO ORE 12.00

AUGUSTO DAY

GIORNATA IN MEMORIA DI AUGUSTO E DANTE PRESIEDERÀ LA MANIFESTAZIONE

ROSANNA FANTUZZI www.augustoperlavita.it

ORE 17.30

ORADARIA ORE 18.30

MERCANTI E SERVI ORE 19.30

SEGNALI CAOTICI ORE 21.00

OSPITE DELL’EVENTO

SALVATORE RANIERI

IL CANTANTE DELLA SOLIDARIETÀ

AIRONI NERI & STATUS SYMBOL


Cultura provinciale 25 7 Letteratura Presentato il 50esimo Premio promosso da Confindustria Veneto

Campiello, sobria e colta l’edizione del mezzo secolo Sarà un’edizione dedicata alla valorizzazione delle radici veneziane e all’enfatizzazione del carattere culturale del Premio di Ornella Jovane

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l premio letterario Campiello si appresta a festeggiare i suoi primi 50 anni sfoggiando una verve e una vitalità davvero invidiabili. Il famoso premio letterario degli industriali veneti, che di anno in anno ha saputo presentarsi con formule sempre nuove e attuali, porrà al centro della 50esima edizione, un’ampia riflessione sulla cultura, quale straordinaria opportunità di rinascita, ricostruzione e rilancio in una fase di stagnazione e difficoltà diffusa, non solo sul piano economico ma più in generale sul piano sociale e morale. Così come i tempi impongono, sarà un’edizione all’insegna della sobrietà, lo preannuncia il presidente di Confindustria Veneto e della Fondazione Il Campiello Andrea Tomat alla conferenza stampa di presentazione, lo scorso 4 maggio a palazzo Balbi, alla quale hanno preso parte anche il nuovo presidente del Comitato di gestione del premio, Piero Luxardo, e il vicepresindete della Regione Veneto e assessore alla Cultura, Marino Zorzato. “Oggi parlare di cultura - ha sostenuto

Zorzato - vuol dire anche parlare di economia, e l’invito alla lettura, principio fondante della manifestazione, sono state programmate di sviluppo, del nostro stesso futuro”. “Il mutamento del panorama socio- numerose iniziative che si svolgono in proeconomico in un momento così delicato per il spettiva dell’appuntamento conclusivo di fine nostro Paese - ha ribadito Tomat - deve indur- estate. Da citare la presenza, per la prima volta, re tutti a riflettere, ma non bisogna rinunciare del Premio Campiello al Salone del Libro di ad investire in cultura”. “La cultura - ha sottolineato il rappre- Torino, lo scorso 13 maggio con un convegno sentante degli imprenditori veneti - è l’in- cui hanno preso parte alcuni degli scrittori vincitori delle passate grediente base da cui edizioni. Il 25 maggio ricostruire, sviluppare e A Dacia Maraini progredire: senza cultu- il Premio Fondazione poi l’assegnazione del Il Campiello, omaggio premio Campiello Opera non c’è futuro”. ra prima e la scelta dei L’edizione del mez- a una delle scrittrici zo secolo si proietta per- italiane più conosciute cinque romanzi finalisti selezionati dalla Giuria, ciò in avanti partendo però dalle radici venete del Premio, dalle or- che oltre a Cacciari, è composta da nomi pregini veneziane, che quest’anno saranno cele- stigiosi del mondo della cultura italiana. brate e valorizzate anche con la presenza di Tra giugno e luglio gli autori finalisti saillustri rappresentanti della città lagunare, fra i ranno impegnati in un ciclo di incontri che quali l’umanista e filosofo, Massimo Cacciari, si terranno a Venezia, Castelfranco, Milano, chiamato a presiedere la Giuria dei letterati. Vicenza, Roma e Assisi, oltre che a Punta Ala, Nell’intento di diffondere e sostenere la Asiago e Cortina. narrativa italiana, attraverso la promozione Ampio spazio è dedicato pure alle nuove

Archeologia Da giugno ad ottobre alla Scuola Grande di San Giovanni Evangelista

Antico Egitto, una mostra sul sito di Abydos

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a giugno a ottobre, alla Scuola Grande di San Giovanni Evangelista di Venezia, il fotografo Paolo Renier e l’Associazione Friends Of Abydos presentano una grande mostra sull’area archeologica di Abydos: i misteri del tempio di Osiride: reperti e segreti dell’antico Egitto. Un percorso espositivo che attraversa i millenni, e si trasforma in un viaggio alla scoperta di una delle civiltà più misteriose della storia: è dedicata al mondo dei faraoni: “Il Tempio di Osiride svelato - L’Antico Egitto nell’Osireion di Abydos”. La mostra espone le foto originali e 23 reperti provenienti dal museo egizio di Firenze (molti dei quali mai esposti prima d’ora), l’antica storia egizia dalle prime dinastie dei faraoni fino agli splendori dell’epoca di Ramses II. Per la prima volta inoltre sarà esposto al pubblico il Sarcofago della Dea Nut, che è stato anche completamente restaurato per l’occasione. Il percorso si dipana tra gigantografie e pannelli che ricostruiscono il fascino e gli ambienti dei templi di Abydos: un sito archeologico, tra i più importanti anche se meno noti, situato nell’Egitto meridionale, a circa 500 chilometri dal Cairo. La mostra ospiterà anche incontri, conferenze e seminari con studiosi ed egittologi di fama internazionale che si daranno appuntamento a Venezia da tutto il mondo per dare il loro contributo alla mostra. Il Progetto Abydos è un’iniziativa cultu-

La presentazione del Premio Campiello a palazzo Balbi generazioni. Dopo la selezione dei cinque finalisti, lo scorso 20 aprile, il concorso giunto alla 17esima edizione proseguirà nei mesi estivi con vari appuntamenti, in attesa dell’annuncio del vincitore che sarà scelto dalla Giuria dei letterati nel corso della cerimonia conclusiva. “Abbiamo cercato di enfatizzare soprattutto il carattere culturale del Premio” ha spiegato Piero Luxardo che ha annunciato con orgoglio la pubblicazione di un volume celebrativo “firmato per la parte letteraria da un illustre decano della Giuria dei leterati, il professor Lorenzo Mondo, e per la parte storico-iconografica e di cronaca dal giornalista Antonio Di Lorenzo”. “Accanto alla storia e

alle immagini - ha illustrato Luxardo - abbiamo voluto inserire un saggio letterario intriduttivo e un’antologia con i brani dei libri più importanti che hanno caratterizzato il Premio in questi primi cinquant’anni”. In attesa del verdetto finale nella serata del primo settembre condotta al Gran Teatro La Fenice di Venezia da Bruno Vespa, c’è già il nome di un vincitore ufficiale. E’ quello di Dacia Maraini che riceverà il Premio Fondazione Il Campiello. “Il nostro è un omaggio ad una scrittrice italiana tra le più conosciute - è il commento del presidente Tomat - Già vincitrice del Premio Campiello nel 1990, è diventata un riferimento della cultura italiana”.

STORIA E CULTURA Ottocento anni di storia e culCAMALDOLESI A VENEZIA

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Il fotografo Paolo Renier che, insieme all’Associazione Friends of Abydos, ha realizzato la mostra rale nata dalla volontà di Paolo Renier di far conoscere il sito archeologico di Abydos, “ in passato, questo sito, ha avuto una notevole importanza e ancora oggi è altamente considerato dal punto di vista prettamente artistico - spiega Ezz El-Din Kamel, ex vicedirettore dell’Accademia d’Egitto di Roma. I suoi muri sono ricchi di sapienti e incredibili disegni rappresentanti situazioni e riti della vita di un tempo. L’insieme di tutti questi elementi ha spinto studiosi e appassionati dell’Egitto a guardare ad Abydos con ammirazione”. Il lavoro di documentazione fotografica di Renier ha suscitato molteplici interessi, tra cui quella dell’ex Ministro della Cultura egiziano S.E. Farouk Honsy e dell’Accademia d’Egitto di Roma, che ha definito il fotografo: il più appassionato e determinato divulgatore che Abydos abbia mai conosciuto.

“Abydos era un luogo di notevole importanza religiosa e politica nella storia dell’Antico Egitto - spiega Paolo Renier con le sue montagne, le tombe delle prime dinastie, le grandi mura di Sun el Zebib, il tempio di Osiride, quello di Ramesse II e quello di Sethi I - che ospita al suo interno bassorilievi tra i più belli di tutto l’Egitto, fino all’incredibile e misterioso Osireion. Alla base di questa mostra e di tutto il progetto ci sono tre fondamentali principi: la conoscenza dell’antichità egizia, il suo rispetto e l’apprezzamento del suo valore storico immutato nel tempo”. La mostra è aperta tutti i giorni: il lunedì dalle 14:30 alle18:30 e, da martedì a domenica, dalle 10:30 alle 18:30; il costo del biglietto è 10 euro. Roberta Pasqualetto

a secolare presenza camaldolese a Venezia rivissuta attraverso una mostra. E’ stata inaugurata lo scorso 12 maggio e si protrarrà fino al prossimo 2 settembre la mostra ideata e allestita per celebrare gli ottocento anni dalla fondazione del cenobio camaldolese veneziano di San Michele in Isola, proprio nell’anno in cui ricorre il millenario della fondazione dell’Ordine dei Camaldolesi. Il Monastero veneziano fu un centro di fervida vita religiosa e d’intensa attività culturale che ha esercitato una forte influenza e svolto un ruolo di primo piano nell’ambito della cultura umanistica della città lagunare. E vuole celebrare proprio questo ruolo la mostra ospitata presso il Museo Correr, il Museo archeologico nazionale e le sale monumentali della Biblioteca nazionale marciana, come si evince fin dal titolo “San Michele in Isola. Isola della conoscenza. Ottocento anni di storia e cultura camaldolesi nella laguna di Venezia”. Un allestimento che nasce dalla stretta collaborazione tra Fondazione musei civici di Venezia, Biblioteca nazionale marciana e Soprintendenza speciale per il patrimonio artistico ed etnoantropologico e per il polo museale della città di Venezia e dei comuni della Gronda lagunare, con il contributo della Regione Veneto. A cura di Marcello Brusegan, Matteo Ceriana e Camillo Tonini e con la direzione

Mappamondo di Fra’ Mauro scientifica di Paolo Eleuteri, Gianfranco Fiaccadori e Maria Letizia Sebastiani, la mostra consente di ammirare materiale storico, artistico e documentario di grandissimo pregio e per lo più inedito, in parte conservato a Venezia e in parte presso l’Eremo di Camaldoli (Arezzo), dove fu raccolto per salvarlo dalle dispersioni ottocentesche. Tra le opere esposte di maggior pregio e interesse vi è lo straordinario Mappamondo di fra’ Mauro, “monumento” geografico prodotto a San Michele nella metà del sec. XV, e ora nella Biblioteca nazionale marciana, restituito per l’occasione al pubblico dopo un recente intervento di restauro. Il Comune di Venezia ha organizzato alcune iniziative a latere, tra le quali in collaborazione con l’Associazione Guide Turistiche di Venezia un servizio di visite guidate gratuite alla Chiesa, alla Cappella Emiliana e ai Chiostri dell’Isola di San Michele. La prossima, su prenotazione, è in programma il 9 giugno, con partenza alle 15.30. Info e prenotazioni correr.visitmuve.it; info@fmcvenezia.it; call center G.G. 848082000. G.G.


26 6

IL VENETO

in PRIMO PIANO Crisi, la criminalità aumenta

Allarme sicurezza. Assalti a negozi e abitazioni, pericolo infiltrazioni mafiose di Alessandro Abbadir

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urti in abitazione, rapine nei supermercati, nelle banche, borseggi, truffe porta a porta. Ma anche allarme mafia. Con la crisi la criminalità spicciola aumenta insieme con le infiltrazioni di quella organizzata Partiamo dalla prima, che i cittadini vedono più da vicino. Si tratta di una criminalità spesso alimentata da quel sottobosco composto da immigrati arrivati alla ricerca di un lavoro che oggi non c’è più. Allora c’è chi si arrangia con lavori in nero ma anche chi si organizza per delinquere. Dalle prime stime delle questure e dei comandi Compagnia dei carabinieri in tutto il Veneto, sono in aumento rilevante (anche del 40 % in alcune aree) dagli inizi del 2012, ad esempio, i furti di gasolio e benzina, da mezzi in sosta. Un materiale considerato prezioso visto il prezzo dei carburanti alla pompa. Ora i ladri che un tempo colpivano villette di benestanti, fanno razzia in semplici garage, portando via attrezzi da giardino, biciclette, materiale da poche decine di euro. Razzie di sono registrate nel veneziano, ma anche nel padovano e nel rodigino, per non parlare delle provincie “più ricche” come Vicenza, Verona e Treviso dove gli assalti sono spessissimo anche ai capannoni delle aree industriali.

La crisi però sembra aver provocato anche un altro feLe reazioni a questo fatto in tutto il Veneto sono nomeno, che è quello della reazione anche armata dei state amplissime e spesso di condivisione della reazione proprietari derubati. del tabaccaio. Tabaccherie e negozi di abbigliamento sono i primi Resta il fatto che sempre più persone difendono obiettivi di una criminalità che con la crisi però diven- con denti quello che hanno costruito a prezzo di tanti ta sempre meno sopportabile. Un caso limite è stato sacrifici e che la crisi, sta già colpendo duramente. Se quello che ha riguardato un tabaccaio di Correzzola nel poi arrivano anche i ladri... padovano che a fine aprile ad un Ma accanto alla criminalità furto al suo negozio ha reagito “Aumenti del 40 ordinaria fatta di bande di predoni bloccando i ladri e uccidendone % per furti più o meno organizzate, ma spesdi carburante, uno a colpi di pistola. so improvvisate, le forze dell’ordine stanno registrando in Veneto un Autore dei fatti è stato Franco nei garage, Birolo 47 anni, che gestisce la sua nei supermercati” inquietante fenomeno: quello della pesante infiltrazione della crimitabaccheria con rivendita di giornali nel centro del paese. Quando ha sentito che è scat- nalità organizzata (mafia camorra e n’drangheta) nei tato l’allarme Birolo ha urlato alla moglie di chiamare gangli economici della regione. A fare il punto della situazione è stato il presidente il 112 e poi si è precipitato giù, nel suo negozio, per cercare di salvarlo dalla razzia. Sotto c’erano quattro della Commissione parlamentare antimafia Giuseppe giovani malviventi stranieri che non si aspettavano una Pisanu, dopo la due giorni di audizioni di prefetti e reazione così decisa. Il tabaccaio ha preso la sua pistola magistrati veneziani e padovani che si è tenuta nelle che detiene regolarmente, una Glock semiautomatica scorse settimane. Da quanto verificato dai responsabili delle forze calibro 9 e raggiunti i ladri in negozio ha sparato ad uno di loro uccidendolo, un altro lo ha catturato. dell’ordine e dalla Commissione Antimafia “La regione

è considerata dalle consorterie criminali come un luogo nel quale poter operare, soprattutto nel settore economico, senza dover rispettare vincoli gerarchici dovuti ad una presenza egemone sul territorio di un’organizzazione capace di imporre i propri voleri”. E gli esempi delle infiltrazioni mafiose ci sono già stati. Con l’operazione “Serpe”, sono finiti in manette 27 mafiosi, tutti legati ai clan dei casalesi: prestavano denaro a imprenditori in crisi e così hanno strozzato una sessantina di piccole imprese tra Padova e Treviso. Di queste solo due hanno avuto il coraggio di denunciare i fatti. Poi c’è stata l’operazione “Adria docks”: di fatto il tentativo di uno dei difensori palermitani dei Lo Piccolo di riciclare il denaro della famiglia investendolo in un complesso industriale ai Saloni di Sottomarina per otto milioni di euro. Oltre al legale palermitano sono rimasti coinvolti un noto imprenditore edile padovano, un maresciallo della Guardia di finanza in servizio a Chioggia e un giocatore della squadra di calcio di Piove di Sacco. Per non parlare dell’ultimo caso del calcio San Donà, in cui è stata coinvolta la camorra.

IL GOVERNATORE ZAIA “L’ITALIA SIA INACESSIBILE PER CHI VIENE A DELINQUERE”

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opo il gravissimo episodio di Correzzola, interviene il governatore del Veneto Luca Zaia. Per Zaia “l’episodio conferma l’esistenza di un’emergenza sicurezza nei nostri territori. La situazione non è certamente più drammatica di quella di altre Regioni d’Italia, ma è evidente che le forze dell’ordine hanno bisogno di essere messe nelle condizioni di far fronte con maggior efficacia all’espandersi della criminalità, che mina le nostre comunità, indifferentemente

nei grandi come nei piccoli centri urbani”. Per Zaia insomma è difficile non collegare questi tragici fatti con l’incancrenirsi della crisi economica che sta travolgendo giorno dopo giorno un numero sempre maggiore di cittadini e famiglie venete. “Lo dico, sia ben chiaro - chiarisce Zaia - non per giustificare le azioni esecrabili dei delinquenti, bensì per interpretare la crescente angoscia e frustrazione di chi difende il proprio lavoro, i propri risparmi, le proprie risorse che, mai come in questo periodo, risultano preziose per condurre una

vita dignitosa se non addirittura per sopravvivere. E’ evidente che questi stati d’animo, a cui si deve aggiungere l’esasperazione nel sentirsi costantemente minacciati, induca a una reazione come quella del commerciante di Correzzola, che a mio avviso è a tutti gli effetti legittima difesa”. Per Zaia insomma ora più che mai c’è la necessità di impedire l’accesso in Italia a quelle persone che arrivano qui senza alcuna prospettiva e solo per delinquere e che poi generano tensioni sociali. A.A.

Luca Zaia

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Il Veneto in primo piano 27 7 Sicurezza sociale Centinaia gli spacciatori arrestati nei primi mesi del 2012

Il mercato della droga va a gonfie vele L

a crisi per il mercato della droga in Veneto non c’è. Anzi gli affari sembrano andare a gonfie vele per i mercanti di morte e gli spacciatori al dettaglio, che sempre più numerosi infestano città e paesi di provincia. E sempre più numerosi vengono arrestati. La diffusione del fenomeno crea ansia soprattutto nei genitori di ragazzi che sono i principali consumatori, e che a volte hanno come unica possibilità di risalita l’entrata in qualche comunità di recupero. Ma vediamo i dati per capire il fenomeno. Nei primi quattro mesi del 2012. Rispetto al 2011 in Veneto si assiste c’è un aumento del 20 % (il più alto fra le droghe) del commercio per la cannabis se confrontato con lo stesso periodo. Vedia-

CONVEGNO con il patrocinio della Provincia di Venezia

con il patrocinio del comune di San Donà di Piave

Sabato 19 Maggio 2012 ore 10.00

Centro Culturale Leonardo Da Vinci Piazza Indipendenza, San Donà di Piave

Cemento - Corruzione - Ecomafie

Veneto Orientale: concreti strumenti per cambiare rotta Che cosa significa l'infiltrazione delle mafie nell'economia? Quali strumenti abbiamo, oltre all'azione giudiziaria di magistratura e polizia, per governare in modo efficace e giusto l'economia dei nostri territori? Legambiente Veneto, in collaborazione con l'Osservatorio "Ambiente e Legalità" di Venezia, promuove un momento pubblico di riflessione su questi problemi con particolare riguardo alla questione dei circuiti finanziari e dello sviluppo urbanistico ed edilizio.

Programma: Introduce Giulia Baldissera, Presidente Legambiente Veneto Orientale Saluti e riflessioni di: Francesca Zaccariotto, Presidente Provincia di Venezia Gianfranco Bettin, Assessore all'Ambiente e alla città sostenibile del Comune di Venezia

mo ora nel dettaglio le province di Padova, e spaccio (285 nel 2011), di cui 189 in Venezia e Treviso di fatto le più coinvolte stato di arresto, 65 in stato di libertà e 13 dal fenomeno dai dati forniti dalle forze di irreperibilità. Passiamo a Venezia e prodi polizia. A Padova sono state sequestrati vincia. Nel capoluogo Veneto si è registrato oltre 70 kg. di stupefacenti (poco più di il boom dei sequestri 25 kg nello stesso pedi hashish. Di questa riodo del 2011), con il A Padova sostanza ne sono “picco” di oltre 12 kg nel 2012 stati sequestrati 100 di eroina (circa 7 kg sono stati già nel 2011) e oltre 38 sequestrati 70kg kg contro gli 11,7 kg dello stesso periodo kg di cocaina (4,2 kg di stupefacenti del 2011. E poi la nell’analogo periodo del 2011). Sono stati sequestrati anche 18 marjiuana: 233,8 kg contri 90 del 2011. Di kg di hashish. Molti di più dei 4,7 kg del eroina però se ne è trovata meno, solo pochi 2011. Tanti sono finiti in galera o avranno grammi mentre erano 2,6 kg nel 2011 e dei seri guai con la giustizia: 267 le persone poco più di un chilogrammo cocaina rispetto segnalate all’autorità giudiziaria per traffico ai 6,3 kg del 2011. Le persone segnalate

per spaccio sono 94 di cui 75 in stato di arresto e 19 “a piede libero”. Cinquantadue gli stranieri coinvolti nello spaccio, sei i minorenni. Dati meno consistenti infine per la provincia di Treviso, in controtendenza per dire la verità riaspetto a Padova e Venezia. Qui è stato sequestrato un etto di eroina mente erano 19,7 kg nell’analogo periodo del 2011, otto etti di cocaina, 7 kg di hashish (13 kg nel 2011). A Treviso aumenta il sequestro di marjuana con 2,1 kg In questa provincia sono 57 persone denunciate per spaccio, di cui 45 arrestate e 12 in stato di libertà. Venticinque gli stranieri coinvolti e due i minorenni.

A SAN DONÀ. ECOMAFIE È ALLARME REGIONALE

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comafie è allarme in Veneto orientale sul litorale turistico e per questo al Centro Culturale Leonardo Da Vinci di San Donà di Piave, si è svolto il convegno su “Cemento - Corruzione –Ecomafie: concreti strumenti per cambiare rotta” organizzato da Legambiente, con il patrocinio della Provincia di Venezia. Sono intervenuti, Giampietro Pizzo, economista, Lorenzo Segato direttore dell’associazione no profit Risscc, Ricerche e Studi su Sicurezza e Criminalità, Luigi Lazzaro, presidente Legambiente Veneto. Gianni Belloni, coordinatore Osservatorio Ambiente e Legalità –Venezia. ”La Provincia di Venezia - ha spiegato l’assessore provinciale Paolo Dalla Vecchia - è molto attenta al fenomeno delle infiltrazioni della crimi-

nalità organizzata nel settore delle politiche ambientali e quindi nel ciclo integrato dei rifiuti e nella cosiddetta partita del cemento anche nel Veneto orientale. Abbiamo avviato tavoli tecnici con la sottoscrizione di protocolli con Polizia, Nucleo operativo ecologico dei Carabinieri, Corpo Forestale dello Stato, Capitaneria di Porto, Polizia ferroviaria e Guardia di Finanza, per consentire uno scambio di dati per il monitoraggio costante e puntuale del fenomeno. Stiamo lavorando per fare in modo che non ci siano più alibi per il mancato rispetto delle regole, dovuto alle obiezioni sulla farraginosità delle normative. Allo stesso tempo i controlli effettuati devono essere rigorosi”. A.A.

Entra nel Team Promomedia! interventi di: Giampietro Pizzo, Economista esperto in microfinanza Serena Righini, Urbanista Luigi Lazzaro, Presidente Legambiente Veneto

Modera: Gianni Belloni, coordinatore Osservatorio Ambiente e Legalità – Venezia

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28 Intorno a noi Fiori d’arancio In Veneto le nozze sono in calo, ma crescono le cerimonie low cost

Sposarsi in tempo di crisi purché, sia il giorno più bello di Nicola Stievano

C

i si sposa di meno, le convivenze si fanno più lunghe e continuano a crescere i matrimoni civili. Nel giro di pochi anni il Veneto ha cambiato pelle e i “fiori d’arancio” diventano merce rara, soprattutto nel bel mezzo di una crisi di cui nessuno riesce ancora a cogliere la portata. In Veneto il numero di matrimoni scende, ormai siamo sotto quota 16 mila l’anno, mentre appena tre anni fa sfioravano i 19 mila. Nella nostra regione si contano 3,4 matrimoni ogni mille abitanti, al di sotto della media nazionale del 3,8 per mille e le motivazioni sono le stesse degli anni precedenti: allungamento delle convivenze, molte delle quali si consolidano come tali, incertezza sul lavoro, difficoltà economiche hanno il loro peso. Eppure, nonostante tutto, chi arriva al matrimonio è più convinto e determinato che mai, ed è anche disposto a mettere in preventivo un bel po’ di sacrifici e rinunce affinché il giorno più bello sia effettivamente ricordato come tale. In fondo oggi le cosiddette “convenzioni sociali”, osservano gli addetti ai lavori, sono meno stringenti del passato e ci si può sposare anche con un budget ridotto all’osso, tagliando su lista degli invitati, ristorante, partecipazioni, bomboniere, allestimenti e viaggio di nozze. Se i matrimoni “low cost” sono in crescita, soprattutto fra le coppie più giovani e anticonformiste, chi sceglie la formula “classica” è ancora più determinato e sempre più spesso si fa aiutare da esperti del settore, i “wedding planner”, una professione che è cresciuta in maniera inversamente proporzionale rispetto al numero dei matrimoni. “Si rivolgono a noi soprattutto

La wedding planner “Cerchiamo insieme la formula ideale, ottimizzando costi e calendario” giovani e professionisti che non hanno molto tempo a disposizione oppure chi ha intenzione di sposarsi a breve. - spiega Antonia Macrì, wedding planner padovana di “Chicchi d’arancio” - E non si tratta solamente di coppie che vogliono spendere cifre importanti, perché ci sono soluzioni per tutte le tasche e il nostro compito è proprio quello di trovare la formula migliore, in tutti i sensi, compreso quello economico. Negli ultimi tempi abbiamo notato un calo di richieste, a causa della crisi. Personalmente mi sono trovata con futuri sposi che hanno perso il lavoro prima delle nozze. A quel punto abbiamo rivisto il budget senza compromettere l’eleganza e l’unicità di un giorno così importante”. Ma quanto costa, in media, sposarsi in Veneto oggi? Difficile ottenere una risposta precisa, ma la fascia di prezzo più frequente va dai 18 ai 25 mila euro, a seconda delle richieste della

Coniugare budget ed eleganza è ancora possibile, anche chi perde il lavoro non rinuncia a salire all’altare

Sopra Antonia Macrì, wedding planner, e una sua creazione coppia. “Riusciamo ad organizzare eventi anche con budget ridotti, senza per questo incidere sulla qualità. - continua Antonia - Anzi è qui che si vede il nostro lavoro perché in breve tempo riusciamo a dare i consigli giusti e trovare le soluzioni ideali affinché tutto funzioni per il meglio. Chi poi vuole un matrimonio sfarzoso arriva a spendere anche 50 mila euro. Chi invece vuole risparmiare sceglie di ridurre il numero degli invitati, ad esempio, e risparmiare su altri costi”. Fa parte del lavoro anche tranquillizzare le coppie spaventate da costi e incombenze, perché il matrimonio sia il loro giorno più bello, al di là del budget.

NEWS I dati della Fondazione Nordest

CHIESA E COMUNE ALLA PARI

I

n Veneto i matrimoni civili quasi più numerosi di quelli religiosi. A Nordest ormai una persona su due sceglie di sposarsi in Comune. Un cambiamento forte, questo, che ha investito il Veneto negli ultimi anni (si è passati dal 37.9% dei matrimoni civili nel 2004 al 45,4% nel 2009) e che ha visto il superamento del 50% in Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia (55,4% in Trentino, 54,5% in Friuli), mentre in Italia il dato rimane fermo al 37,2%. Ancora più rilevante, poi, il riferimento al tasso di nuzialità (annuo). “Le tre regioni del Nordest anticipano l’andamento calante di tutta Italia posizionandosi tutte al di sotto del valore medio nazionale”, ha spiegato Daniele Marin, direttore scientifico della Fondazione Nordest. I dati sono stati presentati al convegno ecclesiale del Nordest di Aquileia: “Ci sono stati grandi cambiamenti di stili di vita in questi anni – spiega monsignor Antonio Mattiazzo, vescovo di Padova – quelli che vediamo intorno a noi sono cittadini smarriti, senza speranze per il futuro, a volte anche da giovanissimi. Vogliamo contribuire a ridare un’anima al Nordest, a sostenerne gli abitanti, che in questo momento difficile sembrano persi e senza appigli concreti”.


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30 12 Cultura veneta Palazzo Grassi fino al 15 luglio Più di trenta opere dell’artista newyorkese

Il mondo interpretato da Urs Fischer

CÀ FOSCARI Le Venezie di Congdom

Scultura, pittura, installazione e il suo studio, riprodotto nei minimi particolari per far rivivere il suo processo creativo di Alain Chivilò

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N

ell’alternanza tra artisti contemporanei e collettive che partono dalla ricca Collezione Francois Pinault, è di scena a Palazzo Grassi a Venezia fino al 15 luglio Urs Fischer (Zurigo 1973) con la mostra “Madame Fisscher”. Già dalla data la fugacità. Si parte proprio dall’opera “Madi nascita si evince che è il primo artista dame Fisscher” che riproduce il suo studio vivente ad essere esposto in una personale nei minimi particolari facendo rivivere il a Palazzo Grassi, in una delle sue più impor- processo creativo del Maestro, per passare tanti esposizioni tra quelle fatte in Europa. a “untitled” del 2012 con un ritratto in L’atrio centrale e il primo piano c’introduco- cera di se stesso e dell’amico artista Rudolf no nel mondo dell’artista, che vive a New Stingel in cui i lumini consumano le stesse York, con più di trenta opere. Una sapiente evidenziando la trasformazione e i limiti del guida gratuita aiuta il visitatore a capire corpo e dell’opera d’arte, arrivando a “Necrophonia” del 2011 la logica e la chimica con la ricostruzione dei lavori di Fischer E’ il primo non sempre di facile artista vivente di un atelier dove e immediata compren- al quale il centro una modella vivente sione. Scultura, pittura espositivo dedica professionista, dell’Ace installazione sono le una personale cademia di Belle Arti, tecniche espressive, posa tra le opere in un mentre i materiali vanno dal bronzo e cera passaggio tra vivente e artificiale. Altri temi ad apparecchi meccanici e specchi. Una sono la banalità del quotidiano, il gioco creatività dell’artista logica e assurda, in un dell’oggetto con la sua ombra, l’idea del equilibrio di diversi elementi quali l’humour, movimento, la messa in ridicolo di vizi e la realtà, l’eternità, l’illusione, la violenza e dipendenze e il teatro dell’assurdo. Palazzo Bomben, Treviso IL PREMIO INTERNAZIONALE CARLO SCARPA

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Treviso, fino al primo luglio, nelle tre principali sale espositive di Palazzo Bomben, sede della Fondazione Benetton Studi e Ricerche, è di scena la XXIII edizione del Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino 2012. Nelle finalità del Premio c’è il focus di contribuire a elevare e diffondere la cultura di “governo del paesaggio”, proponendosi come occasione e strumento per fare conoscere il lavoro intellettuale e manuale, al fine di governare le modificazioni dei luoghi per salvaguardare e valorizzare i patrimoni autentici di natura e memoria. Una giuria sceglie annualmente un luogo e per l’edizione del 2012 il premio è andato, con voto unanime, al Bosco di Sant’Antonio situato nelle montagne d’Abruzzo e precisamente nel comune di Pescocostanzo. L’area ha una dimensione di circa 500 ettari ed è situata nel Parco della Maiella. La composizione boschiva consta di alcune migliaia di grandi alberi, tra i quali cinquecento sono rappresentati da faggi secolari. Questo bosco è definito da Elena Croce come “un santuario della natura e della civiltà pastorale”. In quest’ambito, l’interessante percorso espositivo testimonia il luogo prescelto in tre sezioni: la prima illustra materiali fotografici e cartografici per inquadrare il luogo, la seconda tratta aspetti naturalistici del bosco e del patrimonio vegetale all’interno dei paesaggi abruzzesi, l’ultima invece è video con il film documentario del 1994 di Ermanno Olmi “Mille anni”, che inquadra il Bosco di Sant’Antonio tra natura e civiltà. Al.Ch.

IN BREVE

L’opera “Necrophonia” del 2011 con la ricostruzione di un atelier dove una modella vivente professionista, dell’Accademia di Belle Arti, posa tra le opere in un passaggio tra vivente e artificiale

enezia è così esageratamente raffinata. Le percezioni degli altri e di lei stessa non ti lasciano mai in pace. Persino la luce, proiettata dal campanile sulla piazza, acquista una qualità architettonica e il pesante campanile vi diventa leggero”. Così Venezia è pensata dal pittore William Congdon (Providence 1912 – Milano 1998) che tra il ’48 e ’60 vi soggiorna. Nel centenario della nascita, fino al 8 luglio nel piano nobile dell’università Cà Foscari Esposizioni, “William Congdon a Venezia. Uno sguardo americano” è la prima mostra del Maestro a Venezia con opere riguardanti la città Serenissima. Una quarantina di opere unite a lettere, schizzi, video e gigantografie di opere non disponibili per l’esibizione. Con New York la città lagunare ha un ruolo fondamentale per la sua ricerca e l’agire pittorico. Partendo dalla scuola dell’action painting americana e dalle opere di Dubuffet viste a Parigi durante la guerra, interpreta soggetti tradizionali quali Piazza San Marco, palazzo Dario, i tetti e Canal Grande incidendo nell’olio e nell’acrilico con un punteruolo. Con questa tecnica rende una Venezia fuggente, in movimento che appare magicamente da una sorta di foschia tendente a colori scuri e nel contempo spaziale all’interno di contrasti di luce. L’oro, che proviene dalla tradizione bizantina, è utilizzato da Congdom per dare vivacità e risalto all’edificio come un’illuminazione artificiale. Una mostra dunque da visitare per comprendere un punto di vista di Venezia non consueto, perché figlio di una pittura d’azione che si presentava al mondo.

Canaletto a Palazzo Grimani

“SCHIZZI D’AUTORE”

I

pittori vedutisti avevano la caratteristica di possedere schizzi, studi di luoghi che visitavano o vivevano per riprodurli in opere anche a distanza di anni. I riferimenti presi permettevano di lavorare in studio proponendo soggetti di un luogo anche trovandosi altrove. In quest’ambito a Venezia, presso Palazzo Grimani, fino al 1 luglio la mostra “Canaletto. Il Quaderno veneziano” permette di apprezzare il taccuino, raramente visibile al pubblico, di schizzi del pittore vedutista che come pochi ha saputo dare un taglio internazionale al Vedutismo. Un volume non di grandi dimensioni (mm 175 X 235), composto da sette fascicoli sciolti rilegati successivamente nell’Ottocento, che riporta commenti e schizzi dai materiali ai luoghi ritratti, dalle annotazioni sui colori, dalle correzioni e abrasioni, all’impiego della punta metallica, ai cambi d’inchiostro. Ulteriori fogli sono proposti come i sette dalla Galleria Nazionale d’Arte Antica di Trieste, i sette dalla collezione Corniani-Algarotti, lo “scarabotto” con il Canal Grande di fronte alla Salute e il Traghetto di San Moisè e i due fogli rispettiva-

mente dalla Fondazione Cini e dal Museo Correr. A completamento dipinti a olio provenienti da collezioni pubbliche e private segnano il passaggio dallo schizzo alla vera realizzazione. Supporti audiovisivi e digitali, uniti a un modello funzionante di camera ottica che fa vedere le vedute come le osservava Canaletto, permettono al visitatore di conoscere quest’aspetto fondamentale del Maestro poco approfondito nelle grandi esibizioni.

Palazzo Franchetti a Venezia

L’abilità incisoria di Picasso

N

egli spazi dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti di Palazzo Franchetti a Venezia fino all’8 luglio, “Picasso e Vollard. Il genio e il mercante” è la mostra che per la prima volta in Italia disamina il rapporto tra il mercante d’arte Ambroise Vollard e Pablo Picasso. Un’intersezione tra il gallerista scopritore di artisti sconosciuti o “secondari”, d’intuito sopraffino e forti doti commerciali, con il pittore inventore del Cubismo che con la sua tecnica ha stregato future generazioni d’artisti, critici e amanti dell’arte. Ambroise Vollard (1866 – 1939) oltre a organizzare la prima monografia su Paul Cezanne nel 1895, offrì al giovane Picasso (1881 – 1973) la possibilità di esporre nel 1901 all’interno della sua galleria. Da qui fino alla morte di Vollard tra i due si

sviluppa una relazione d’amicizia, d’affari e di stima reciproca. Il critico Félicien Fagus scrive “ecco: ho appena visto da Vollard la mostra del giovane pittore (spagnolo si capisce) con un temperamento meraviglioso”. Tecniche incisorie quali l’acquaforte, la puntasecca e l’acquatinta sono rappresentate da oltre 150 opere, con la serie completa delle 100 incisioni della “Suite Vollard”, a cui Picasso lavorò dal 1927 al 1937, la “Minotauromachia” una delle sue principali opere grafiche, “l’Histoire Naturelle” con gli animali di Buffon e i “Saltimbanchi” con la celebre acquaforte “Le repas frugal al chefs d’oeuvre inconnue” di Balzac. Una tecnica incisoria ricca e di classe per un Picasso intramontabile nelle sue decadi “Le repas frugal al chefs artistiche d’oro. Al.Ch. d’oeuvre inconnue”


I nostri esperti 31 L’OTTICO

L’OCULISTA

Occhio al polline DOTT. VALERIO CREPALDI Ospedale S.Antonio Padova v.crepaldi@libero.it

Con l’ avvicinarsi della primavera, per chi soffre di allergia, comincia la stagione del naso che gocciola e degli occhi gonfi. Si tratta di una risposta esagerata del sistema immunitario ad una sostanza innocua ma riconosciuta come dannosa detta “allergene”. Si parla genericamente di congiuntivite allergica ma, in realtà, si tratta di forme cliniche ben distinte, spesso non diagnosticate correttamente, essenzialmente a causa di due fattori: • il primo perché nella maggior parte dei casi le congiuntiviti allergiche si associano ad altra patologia importante (quale asma o rinite) più grave di pertinenza dell’allergologo; • il secondo si basa sulla considerazione che le allergie congiuntivali non costituiscono mai un problema invalidante ai fini della funzione visiva, per cui c’è spesso l’autoprescrizione di colliri a volte inutili o dannosi . E’ necessario quindi, porre una diagnosi precisa perché ogni forma clinica richiede un trattamento specifico. Cercherò di semplificare al massimo per riuscire ad aiutare i pazienti a districarsi su questa patologia che un po’ tutti sintetizziamo con l’espressione “occhio rosso”che tutto include. RINOCONGIUNTIVITE ALLERGICA: è la più diffusa, detta anche pollinosi. I primi pollini sono quelli degli alberi (nocciolo, olmo, pioppo, betulla, cipresso e altri), dell’erba invisibile all’occhio ma percepita dal naso allergico, delle graminacee, delle muffe o delle polveri di casa. Inizia a maggio e ha il suo apice a luglio. Questa forma ha andamento stagionale e c’è sempre sintomatologia nasale, il prurito oculare è lieve. In tali casi è utile la consulenza dell’allergologo che, attraverso esami mirati, potrà porre la giusta diagnosi. Va ricordato che nel 94% dei casi (non è poco) si associa in ordine di frequenza oltre alla rinite, asma, orticaria e dermatite. Non bisogna inoltre dimenticare l’importanza del fattore “familiarità”. La prognosi è buona ai fini della funzione visiva, i sintomi tendono a diminuire, sino a scomparire spontaneamente in età avanzata. COGIUNTIVITE PRIMAVERILE: rispetto alla precedente ha andamento cronico, con peggioramenti stagionali nel periodo primaverile. Sono generalmente colpiti i bambini ed è rara sopra i 30 anni. L’associazione con altre patologie già menzionate scende al 60%, può comparire senza antecedenti familiari. I sintomi sono più forti in primavera ed il principale è un prurito forte, intenso, continuo, a volte esasperante che costringe i pazienti a stropicciare continuamente gli occhi nel tentativo di ottenere giovamento peggiorando il quadro con comparsa di fotofobia e “fili di muco” che sono dovuti alla spremitura meccanica causata dallo strofinamento degli occhi. L’oculista fa diagnosi certa semplicemente con il rovesciamento della palpebra superiore che evidenzierà “papille” giganti, che nel nostro gergo definiamo a “ciottolato romano”, le quali, a contatto della cornea producono abrasioni a volte molto gravi e difficili da curare per la

scarsa collaborazione dei piccoli pazienti. Si può avere calo della vista e grave compromissione della cornea .In questa forma clinica, l’oculista deve sempre essere molto vigile per improntare immediata e potente terapia antinfiammatoria. CONGIUNTIVITE ATOPICA: con questo termine s’intende una congiuntivite allergica, spesso cronica, associata ad eczema cutaneo, con forte familiarità. Le manifestazioni cliniche ci sono già nel primo anno di vita, ma possono presentarsi anche successivamente. Si hanno principalmente aree di eczema al viso, dietro le orecchie, sulle mani. A livello oculare non vi è stagionalità ed i sintomi sono: bruciore, lacrimazione, prurito, ma la complicazione più grave è l’interessamento corneale che porta ad opacità cicatriziali permanenti con conseguente perdita della capacità visiva. Spesso si riscontra cheratocono ed elevata incidenza di cataratta. E’ la forma più difficile da trattare, la più grave per le citate complicazioni.

Valentino Micaglio

Astenopia

ODONTOIATRIA OGGI

CONGRESSO NAZIONALE DI ODONTOIATRIA A VENEZIA L’utilizzo continuo della ricerca scientifica, delle soluzioni tecniche eccellenti e lo sguardo attento all’innovazione sono state le linee guida dell’ultimo congresso nazionale sull’Implantologia, tenutosi al Laguna Palace Venezia il 4 e 5 maggio, che ha riunito alcuni tra i più accreditati relatori in Italia e all’estero. Il Dottor Barchitta ha esposto le sue teorie,competenze e strategie sul Carico Immediato Implantologico e sul Piano di Trattamento Multidisciplinare che spazia dall’ortodonzia, la protesi, la conservativa verso l’implantologia. Questo importantissimo e fondamentale approccio del medico alle cure odontoiatriche riesce a stabilire, senza limiti e barriere, le priorità per il paziente consigliandolo e informandolo sulle migliori analisi eseguite per lui.

Durante tutto il congresso i relatori hanno evidenziato come sia fondamentale che l’innovazione guidi il cammino di ogni odontoiatra per poter offrire al paziente tutto ciò che la tecnologia mette a disposizione per la diagnosi e la cura.

Dir.San. Dott. Claudio Barchitta professore a contratto Università degli studi di Padova Clinica Odontoiatrica - Via Alfieri, 2 Spinea (VE) tel. 041 5412099 - 041 999723 www.clinicabarchitta.it

Per astenopia in campo medico, si intende una condizione di debolezza anomala degli occhi, un disturbo visivo dovuto spesso all’eccessivo sforzo della vista.Tale disturbo è frequente nei ragazzi ed è statisticamente associato con miopia. I lavoratori più a rischio sono gli operatori addetti ai videoterminali che utilizzano tali apparecchiature per più di 20 ore a settimana, ma ancora più a rischio i soggetti che iniziano tale attività in età giovanile ,tra i sintomi e i segni clinici ritroviamo: cefalea, ( La cefalea di tipo tensivo è la più frequente (90%) tra le cefalee. È caratterizzata da dolore di qualità gravativo-costrittiva al capo, soventemente associato all’aumento del tono dei muscoli del capo e/o della nuca. L’attuale denominazione, cefalea di tipo tensivo (acronimo italiano CT o inglese TTH tension-type headache), sostituisce le precedenti cefalea essenziale, cefalea idiopatica, cefalea muscolo-tensiva, cefalea tensiva, cefalea da stress, cefalea psicogena, cefalea psicomiogena. Il termine tensivo deriva da osservazioni ormai superate che facevano risalire il dolore alla contrazione dei muscoli del capo o del collo. Attualmente si ritiene che la cefalea di tipo tensivo non abbia un’unica causa definita ). Offuscamento della vista, Nausea Perdita del senso di equilibrio Occhio secco L’ occhio secco è una patologia oculare che consiste in una riduzione quantitativa e/o in un’alterazione qualitativa del film lacrimale, che principalmente ha una funzione umettante della superficie oculare. Tale patologia può essere dannosa perché può provocare lesioni alle strutture esterne dell’occhio: il film lacrimale tende a ‘frammentarsi’, con conseguente esposizione alla disidratazione dell’epitelio corneale anteriore e della congiuntiva palpebrale, tale debolezza viene causata da un’anomalia muscolare a livello oculare o ciliare. Ai primi segni bisognerebbe staccare la visuale dai videoterminali o da qualunque attività che si stava compiendo al momento e riposarsi per qualche decina di minuti. Lenti di riposo possono dare sollievo.

Bibliografia Wikipedia OTTICA MICAGLIO NOALE >noale@micagliogroup.it<


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