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Hockey su ghiaccio. Domenica 7 aprile i giovani leoni dell’Under 14 Asiago hanno conquistato il tricolore…

I martedì musicali in Villa Rubelli a San Zenone degli Ezzelini: concerti di qualità ad ingresso gratuito…

continua a pagina XVIII

continua a pagina V

la grande rogazione di asiago Tra sacro e profano, oltre tremila persone pronte ad affrontare una trentina di chilometri tra prati e boschi, il sabato precedente la domenica d’Ascensione. A pag. XVI

Tribunale di Bassano

Nuova Valsugana

Con il nuovo Governo, si torna a sperare. Fissata ai primi di luglio la trattazione della legittimità costituzionale dei provvedimenti… Continua a pag. VIII

A Roma la Nuova Valsugana attende il parere del Ministero: indagine su cosa pensano i sindaci del territorio della nuova superstrada… Continua a pag. II

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L A P I A Z Z A

M A R K E T


comprensorio | territorio

Indagine su cosa pensano i sindaci del territorio della nuova superstrada di Cristina Lunardon

a roma la nuova valsugana attende il parere del ministero

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a Commissione Regionale Valutazione Impatto Ambientale (VIA) ha espresso il suo parere favorevole a dicembre, la ratifica da parte della Giunta è arrivata a gennaio ed ora il progetto della Nuova Valsugana attende il benestare del Ministero. Nel frattempo la Valdastico Nord ha ottenuto l´approvazione tecnica dal Cipe, Comitato interministeriale per la programmazione economica, per il suo primo lotto funzionale da Piovene Rocchette a Lastebasse. Due arterie che si contendono lo sbocco verso il Brennero, che qualcuno ritiene alternative l’una all’altra, e qualcuno invece complementari. Due opere, in ogni caso, destinate a modificare l’assetto del territorio e la futura mobilità. L’itinerario della nuova superstrada a pedaggio si sviluppa da sud verso nord partendo da Castelfranco Veneto fino arrivare a San Nazario, collegandosi all’attuale statale 47. Lo sviluppo complessivo è di 37 km, ma sulla realizzazione della Nuova Valsugana la Via ha fatto alcune osservazioni, che vanno da indicazioni di carattere strettamente geologico ed ambientale a rilievi sull´infrastruttura: in particolare per quanto

riguarda le gallerie (11 km in tutto),dove non è prevista l´installazione di sistemi di abbattimento delle polveri, ma la presenza di dispositivi di visualizzazione dei livelli di inquinanti al loro interno, per cui in caso di superamento dei limiti, e anche di fermata del sistema di ventilazione, l’ingresso delle auto sarà bloccato. La nuova arteria, dichiarata dalla giunta veneta “di pubblico interesse” e soggetta al project financing, avrà un costo indicativo di 731 milioni di euro (iva esclusa), completamente a carico della ditta promotrice, la quale gestirà l’arteria a pedaggio per i prossimi 43 anni. La durata dei lavori è stimata in P

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6 anni e 4 mesi ed il tracciato si compone di due tratti: il primo, ad una corsia per senso di marcia, si colloca a sud della futura Superstrada Pedemontana Veneta (SPV) ed arriva fino a Castelfranco Veneto. Il secondo invece, lungo 18  km (di cui 11-12 in galleria) sino  a Pian Dei Zocchi. La larghezza della sede stradale varierà dai 26 ai 50 mt, a seconda delle 2-3 corsie per senso di marcia e delle complanari di servizio. Senza dimenticare il traforo di 12 km che prevede una distanza di asse pari a 70 mt, utili per realizzare le due gallerie a doppia canna, più la galleria di servizio centrale. Il traffico previsto sarà di circa 12.000 veicoli al giorno, destinati ad aumentare con l’entrata in servizio della


La nuova arteria, dichiarata dalla giunta veneta “di pubblico interesse” e soggetta al project financing, avrà un costo indicativo di 731 milioni di euro (iva esclusa), completamente a carico della ditta promotrice, la quale gestirà l’arteria a pedaggio per i prossimi 43 anni. La durata dei lavori è stimata in 6 anni e 4 mesi.

SVP. Secondo le previsioni, il project financing, per reggersi e non creare debito pubblico, dovrebbe far lievitare l’attuale numero dei mezzi, dagli attuali 10-12 mila ai 30-40 mila veicoli. Si prevede anche che gli scavi per realizzare il traforo procederanno per 20 mt al giorno e produrranno un materiale di risulta pari a 300 mt cubi giornalieri, che saranno trasportati a valle con nastri e camion, attraverso le discenderie di collegamento sino al cantiere, per essere poi portati via attraverso la linea ferroviaria. Il costo di percorrenza varierà a seconda di veicoli leggeri o pesanti, indicativamente si passerà dai 0.63 ai 0.93 €/km. Questi sono solo alcuni dati relativi alla nuova arteria, sulla quale si sono attivati da tempo diversi comitati che danno voce alla preoccupazione dei cittadini sul futuro del territorio e della salute pubblica, alla luce di quanto emerso dal progetto della Nuova Valsugana.

opinioni personali in merito. Queste le risposte ricevute, in ordine di arrivo.

effettuato l’asseverazione sui costi, e la Mantovani costruzioni, cui è stato attribuito il diritto di prelazione. Credo che con i flussi di traffico prospettati l’opera avrà un impatto ambientale LUCA FERAZZOLI devastante sui fragili equilibri della valle. Come Amministrazione comunale, proprio sindaco di Cismon su questi temi abbiamo fondato le nostre “Il completamento della ss47 è e resta una osservazioni al Ministero dell’ambiente delle priorità della Valle del Brenta. Vi era nell’istruttoria del Via nazionale e confidiamo un progetto condiviso dai Comuni, dalla che vengano prese in considerazione. Provincia, dalla Regione e dall’Anas. Abbiamo poi cercato di attivare un tavolo Meno impattante e gratuito. La soluzione a Veneto-Trentino per una soluzione condivisa. pagamento in project finacing rischia di non La Regione non ha preso in considerazione risolvere il problema del traffico in valle, le nostre proposte, approvando un progetto in quanto chi non vorrà pagare il ticket con qualche defezione e senza averlo inserito all’ordine del giorno. continuerà ad utilizzare la vecchia arteria. ci siamo trovati Inoltre la soluzione verso nord resta per noi Successivamente il completamento della Valdastico, e non nell’alternativa tra subire integralmente l’opera o cercare quantomeno di limitare l’autostrada Valsugana. Non so se il progetto sarà approvato i danni. Abbiamo ritenuto, a mio avviso definitivamente, per le note vicende responsabilmente, di intraprendere questa che hanno interessato due importanti via, ma è ovvio che abbiamo trattato ‘con la protagonisti della vicenda: MPS, che ha pistola puntata alla tempia’.”

Ma cosa ne pensano i sindaci locali? La domanda è stata rivolta a tutti i primi cittadini dei comuni coinvolti dal tracciato, invitati ad esprimere anche P

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comprensorio | territorio

il momento. Spero in ravvedimenti politici a tal riguardo, e comunque spero nella corretta informazione, al fine di poter capire come la pensano i nostri governanti.”

ROSSELLA OLIVO sindaco di Romano d’Ezzelino

On. LUCIANO DUSSIN Sindaco di Castelfranco Veneto

“Essendo il sottoscritto uno dei quattro firmatari l’emendamento che finanziò negli anni 90’ con oltre 600 miliardi di lire l’inizio della Pedemontana Veneta, e con il sen. Giarretta gli 80 miliardi per il completamento della Statale del Santo fino a Castelfranco Veneto (per poi estendersi verso la Valsugana), è facile capire il mio stato d’animo. Nel 2001 votai per la

legge che attribuiva a determinate opere, considerate strategiche a livello nazionale, corsie blindate per la loro realizzazione. Grazie a questa legge fu possibile costruire il Passante di Mestre, il prolungamento dell’A 28 per agganciare l’Alemagna alle autostrade del Friuli, iniziare i cantieri della Pedemontana Veneta, e girando la competenza alla Regione Veneto, avviare le procedure per il compimento della Valsugana dalle autostrade Trentine a quelle Padovane. Non servono climi ostili alle realizzazioni infrastrutturali che i nostri territori attendono da decenni, non è

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“La Nuova Valsugana è un progetto della Regione Veneto, oltretutto dichiarato, dalla stessa Regione, “di pubblica utilità”. Ad un sindaco responsabile che vede quest’opera passare nel proprio territorio rimane il compito di tutelare il comune rappresentato. Il mio impegno per Romano d’Ezzelino sarà quindi quello portato avanti fin d’ora, ossia seguire attentamente il progetto, le opere di compensazione, curare l’impatto ambientale nel suo insieme, non solo paesaggistico, e cercare di ricavarne le maggiori potenzialità positive che l’opera potrà offrire allo sviluppo del paese. Tutte le altre considerazioni o domande devono essere ovviamente rivolte alla Regione stessa, o meglio ancora, agli assessori e consiglieri regionali che rappresentano il nostro territorio.”   


SILVIA PASINATO sindaco di Cassola

“Fin da subito ci siamo attivati per contrastare il passaggio su Cassola della Nuova Valsugana e siamo riusciti ad ottenere, da parte della Giunta Regionale, l’accoglimento della prescrizione di stralcio del passaggio dell’opera su Cassola in sede di dichiarazione di pubblico interesse. Dopo numerosi incontri con i vertici regionali e come richiesto dalla stessa Via regionale, abbiamo ottenuto notevoli migliorie sul tracciato: l’eliminazione del passaggio su Cassola capoluogo a vantaggio dell’uso della realizzanda Superstrada Pedemontana Veneta, per collegare la Nuova Valsugana al trevigiano; l’eliminazione di tutta la viabilità complementare inserita nel territorio comunale; l’inserimento della variante Anas alla Ss 47 concordata e voluta dal comune di Cassola come viabilità complementare; il minor numero possibile di espropri per realizzare la messa in sicurezza del vecchio tratto di Valsugana a Cassola, oltre all’eliminazione dello svincolo cava e la rivisitazione con possibile e sperata chiusura degli svincoli di via Lughi.

Ora attendiamo di conoscere le indicazioni della Via del Ministero dell’Ambiente che auspico si allineino a quelle regionali. Fin qui, dunque, possiamo dirci soddisfatti della

progettazione dell’opera. Ora però continueremo a tenere alta l’attenzione per ottenere ciò che ancora non è deciso e certo, puntando a rimarcare quanto da noi richiesto”.

Martedì musicali in Villa a San Zenone degli Ezzelini Nella bella cornice di Villa Rubelli, fino al 4 giugno la musica diventa protagonista. A partire da Martedì 14 maggio con Musica nei salotti del ‘700 e ‘800 a cura di un quartetto composto da clarinetto e trio d’archi, che offrirà un repertorio di autori meno noti ai nostri giorni, ma di grande inventiva musicale e richiesta di virtuosismo da parte degli esecutori. Il 21 Maggio sarà dedicato alla lirica,ma non solo: alla voce del soprano Elisabetta Battaglia si alterneranno corno e pianoforte nell’esecuzione

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di brani di Mozart, Dvorak e Donaudi. Carlos da Costa Coelho alle chitarre, Sabrina Agosto ai flauti, Andrea Lombardini al basso daranno vita Martedì 28 maggio ad un progetto originale e poco etichettabile, ricco di improvvisazioni. La conclusione della rassegna spetterà il 4 giugno alla Scuola di Musica “Ermanno Wolf Ferrari” di San Zenone, con Suoni d’Europa. L’inizio dei concerti è fissato alle 21, l’ingresso è gratuito.


presentazione | indice

Editoriale Allegato gratuito a La Piazza - Il quindicinale di annunci e appuntamenti Anno 0 - Numero 3 10 maggio 2013 Autorizzazione Tribunale di Bassano del Grappa n°7/94 del 7/10/94 Direttore Responsabile

Cristina Lunardon Editrice

Vieni in Piazza con noi? Dare voce alla Piazza. Piazza intesa come luogo di libero scambio di informazioni ed opinioni, luogo in cui ci si incontra e ci si ferma. Per parlare. Per raccontare e raccontarsi. Per ascoltare. E’ così che noi abbiamo immaginato la nostra Piazza Notizie, come uno spazio di possibile confronto sui temi che maggiormente interessano il territorio, di libera discussione e corretta informazione, senza tralasciare le belle storie che ci narrano di obiettivi raggiunti e di prossimi incontri. Nella nostra Piazza Notizie c’è spazio per chiunque abbia voglia di fermarsi e raccontare. Il prossimo numero uscirà il 7 giugno. Aspettiamo le vostre segnalazioni su temi o iniziative che potranno avere voce sulle nostre pagine. Questo è un invito: vieni in Piazza con noi? Scrivete a notizie@lapiazza.it

Tabloid

Responsabile notizie

Cristina Lunardon notizie@lapiazza.it

Per la pubblicità

0424.219185

Per inviare foto e/o testi

notizie@lapiazza.it

Indice II

La Nuova Valsugana attende il Ministero

intervista ai sindaci locali

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Martedì musicali in Villa a San Zenone

concerti ad ingresso gratuito da non perdere

VIII

Nuovo Governo: il Tribunale di Bassano spera

Fissata ai primi di luglio la trattazione della legittimità costituzionale dei provvedimenti

X

Il San Bassiano continua a metterci la faccia

i risultati del sondaggio promosso dal Ministero

XII

Una storia di integrazione e di amicizia fra i popoli

raccontata nel documentario “Piccola Terra”

XII

Cous cous da guinness in piazza a Bassano

Colori, profumi e sapori hanno invaso il centro

XIV

I Phinx si preparano ad un nuovo tour

Uscito il secondo album del gruppo musicale bassanese

XVI

La grande rogazione di Asiago, tra sacro e profano

trenta chilometri a piedi come ringraziamento

XVI

Angoli rustici a Romano d’Ezzelino

Un successo la 23° edizione

XVIII A egna l’Asiago U14 conquista il tricolore Unica squadra giovanile non altoatesina

XX

Al via la prima edizione del B.E.A.T

al Parco Oasi di Nove, arte e natura protagonisti

XXI

E Bassano si trasforma in un grande giardino

Continua l’appuntamento con Giardini a Bassano

XXI

La primavera inizia a Bessica

Archiviata con successo la 35° ed. della Mostra Mercato P

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bassano | giustizia

Fissata ai primi di luglio la trattazione della legittimità costituzionale dei provvedimenti

Con il nuovo Governo, si torna a sperare per il Tribunale di Bassano

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opo mesi di stallo legislativo, si apre anche per il Tribunale di Bassano uno spiraglio di speranza. La speranza è che il nuovo Governo riprenda in mano il Decreto sottoscritto dal Presidente Napolitano lo scorso settembre sulla revisione della geografia giudiziaria, quello che cancella i Tribunali e le relative Procure della Repubblica di 31 città, tra cui Bassano del Grappa. La firma del Capo dello Stato ha di fatto ufficializzato la riforma del ministro Severino, approvata dal Consiglio dei Ministri in agosto, che nelle sue intenzioni dovrebbe portare, per il sistema giustizia, ad un risparmio di 50 milioni di euro in tre anni.

Ma ha di fatto anche vanificato le manifestazioni di protesta promosse da tutte le città interessate dal provvedimento, Bassano compresa, per tentare il salvataggio dei rispettivi palazzi di giustizia. “Già il cambio di Ministro – commenta il consigliere dell’Ordine degli avvocati bassanesi Gabriele Alessio – ci fa ben sperare, vista

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l’indifferenza dimostrata nei nostri confronti dal suo predecessore. Inoltre nella attuale compagine governativa sono presenti altri parlamentari sensibili alla questione, come Andrea Orlando. I tempi sono strettissimi, se non cambia qualcosa dal prossimo 13 settembre il Tribunale di Bassano non esisterà più. Con il Governo dimissionario, nulla si è potuto muovere, ma ora che è tornato ad avere pieni poteri, potrebbe anche rivedere alcune priorità”. E

accogliendo

l’istanza

del


Coordinamento Nazionale degli Ordini Forensi Minori, la Corte Costituzionale ha già fissato per il 2 e 3 luglio prossimi la trattazione delle questioni di legittimità costituzionale dei decreti legislativi incriminati, anticipando l’udienza che in origine era stata stabilita per il mese di ottobre. Notizia, questa, accolta con grande soddisfazione da parte del Coordinamento Nazionale, consapevole che tale scelta è stata dettata dalla volontà di evitare che l’eventuale dichiarazione di illegittimità intervenga quando i 949 presidi giudiziari siano già stati spazzati via, e che auspica di

“indurre la politica e il Ministro a indirizzare le proprie energie verso una riforma condivisa e davvero idonea a dare al paese una giustizia migliore” Nei giorni scorsi, inoltre, la senatrice bassanese Rosanna Filippin ha presentato un disegno di legge che propone di escludere dall’elenco degli uffici soppressi sia il foro bassanese che quelli di Alba, Chiavari, Lucera, Rossano Calabro e Urbino, gli stessi che anche il Parlamento della precedente legislatura

aveva chiesto di risparmiare, in quanto considerati esempi di eccellenza e di efficienza. Su questo fronte a parlare, per Bassano, sono i numeri: tempi della giustizia dimezzati rispetto alla media nazionale ed un gettito erariale di oltre tremilioni di euro all’anno, a fronte di una spesa per lo Stato di meno di un milione di euro.

Ma cosa accadrebbe se il Tribunale venisse chiuso?

“Pensiamo ai danni economici per tutte le attività commerciali ed artigianali medio piccole che gravitano nel nostro centro storico, cui viene sottratto un importante indotto economico – dichiara Gabriele Alessio – ma soprattutto pensiamo al disagio per le aziende e più ancora per i singoli cittadini nel raggiungere Vicenza, che pur essendo vicina in termini chilometrici è

assai lontana a causa della difficile viabilità e della scarsa presenza di mezzi pubblici. Sarà più facile ed economico per molti rinunciare anche a ciò di cui avrebbero diritto, e questo io lo chiamo negare la giustizia, renderla troppo complicata perciò non più accessibile a tutti.” E non da ultima, c’è poi la questione della nuova Cittadella della Giustizia, costata 12 milioni di Euro e che, se

abbandonata, diventerebbe un monumento allo spreco delle risorse pubbliche. “La struttura è in fase di ultimazione specifica ancora Alessio - mancano

gli arredi. E non so in quale altro utilizzo potrebbe essere impiegata l’opera, visto che è stata progettata per un servizio specifico con aule per udienze, uffici di rappresentanza, spazi per la detenzione, che difficilmente si adattano ad altre destinazioni d’uso.”

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bassano | sanità

Resi noti i risultati del sondaggio promosso dal Ministero. Sempre critici i tempi di attesa di Cristina Lunardon

L’ospedale San Bassiano continua a metterci la faccia dei 211 dati sfavorevoli, è poi emerso che per 168 utenti la causa di scontento è attribuita ai tempi lunghi di attesa. A seguire, tra i motivi di insoddisfazione, la professionalità degli impiegati (45 risposte), l’aver ottenuto una risposta negativa (27 voti) e l’essere costretti e dover tornare (11 risposte).

L’iniziativa è stata ideata nel 2009 dal Dipartimento della Funzione Pubblica, allo scopo di rilevare in maniera sistematica la soddisfazione dei cittadini sulla qualità dei servizi erogati da comuni, province, regioni, istituti di previdenza ed assistenza, università, e altri entri territoriali. Il meccanismo è semplice: l’utente esprime in maniera anonima, semplice ed immediata, la propria valutazione sulle prestazioni ricevute, scegliendo una fra tre “emoticons”, le famose faccine rotonde, diffusissime sulla rete, che cambiano espressione a seconda del messaggio collegato. L’Azienda Sanitaria Ulss 3 di Bassano del Grappa ha aderito al progetto sin dal

suo esordio, prima in via sperimentale negli ambulatori di cardiologia, oculistica e urologia, fino ad arrivare nel maggio dello scorso anno a ben ventisei servizi monitorati. Negli ambulatori soggetti a valutazione i pazienti ricevono una scheda con un codice a barre, da inserire in uno dei due “totem” disponibili al piano terra ed al primo piano del nosocomio, digitando la faccina che maggiormente rispecchia il parere sul servizio ottenuto. Da quanto riscontrato nel corso nel 2012, su un numero di 7.976 votanti, l’89,52% ha scelto la faccina sorridente, il 7,84% quella sufficiente e solo il 2,65% ha espresso un’opinione negativa, scegliendo la faccina imbronciata. Da un’analisi più approfondita P

X

E restando in tema di prestazioni ambulatoriali, l’Azienda sanitaria bassanese ha ampliato dal mese di marzo l’offerta delle prestazioni radiologiche, nelle fasce serali ed al sabato mattina. Sulla validità della scelta si è espresso il direttore della struttura di radiologia, Alessandro Guarise, auspicando la prosecuzione del progetto.

“A fronte di un volume enorme di richieste – ha dichiarato il dottore – questo sforzo organizzativo si configura come una valida risposta alla complessità del problema. Per ottenere i risultati che ci siano prefissi – prosegue Guarise – ci dovrà essere il pieno coinvolgimento anche degli specialisti e dei medici di medicina generale. Si tratta di un serio impegno nei confronti di chi utilizza i nostri servizi e perciò chiediamo a tutti di collaborare affinchè responsabilità,competenza e soddisfazione reciproca alimentino il processo messo in atto.”


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valstagna | popolazione

raccontata nel pluripremiato documentario “Piccola Terra” di Cristina Lunardon

Da Valstagna, una storia di integrazione e di amicizia fra i popoli

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arla anche di lui, il documentario Piccola Terra, già premiato come miglior reportage televisivo alla 60° edizione del Trento Film Festival e vincitore dell’edizione 2012 del festival Cinemambiente di Torino nella sezione documentari italiani. Parla della Valbrenta e del suo tramonto economico e sociale, ma anche dei “nuovi contadini” le cui immagini si alternano a quelle della coppia di anziani coltivatori di tabacco che costruiscono a mani nude una masiera nel film di Giuseppe Taffarel, girato a Valstagna nel 1963. Lui è Aziz Wahbi, marocchino di origine e valligiano di adozione, sposato con Marika, ceca di Brno, padre di Adam e Sami, nati in Italia, dove si è trasferito da quasi venti anni. Ha ottenuto la cittadinanza italiana, ma preferisce definirsi “cittadino del mondo”. Gestisce, con il fratello, una pizzeria a Oliero, ha fondato Amal, un’associazione di promozione culturale impegnata a far incontrare Italia e Marocco e nel 2012 ha ottenuto il Moneygram Award,il riconoscimento istituito dall’omonima società di servizi per premiare l’imprenditoria immigrata. Il suo impegno è stato anche riconosciuto dal re del Marocco, che l’ha ospitato in

occasione della Festa del Trono insieme ad altre personalità provenienti da tutto il mondo. E poi, coltiva la menta. La Menta Brenta, per la precisione, nel terrazzamento che ha adottato a Valstagna, con la quale prepara il tè, i sorbetti e uno speciale liquore. Diecimila piantine della varietà “El brouje” provenienti dalla valle marocchina di Ourika, che crescono rigogliose all’ombra delle masiere.

“Il documentario Piccola terra racconta anche la mia storia personale – spiega Aziz – che è una storia di immigrazione positiva e di integrazione, di sacrifici ma anche di tante soddisfazioni. La Valbrenta è casa mia, ne coltivo la terra, perché la terra è un bene universale che supera tutti i confini.” Il documentario, in programmazione nella rassegna Filmambiente 2013, sarà proiettato Giovedì 23 maggio al Ridotto del Remondini a Bassano, con ingresso gratuito.

Cous cous da guinness in piazza a Bassano Colori, profumi e sapori hanno invaso il centro storico bassanese Sabato 14 aprile a conclusione del Festival Dialogando 2013, organizzato dall’associazione Amal guidata da Aziz Wahbi, dove è stato servito il cous cous più grande d’Europa: sette cuochi ai fornelli e due giorni di lavoro, per preparare il piatto record da 2500 persone. Al Festival erano presenti tutte le comunità cittadine: Eritrea, Albania, Kosovo, Polonia, Filippine e Perù, assieme per conoscersi e farsi conoscere. E, oltre alle autorità cittadine, anche l’Ambasciatore del Marocco, Hassan Abouyoub e l’attore bellunese Marco Paolini. “E’ stata una grande festa ma anche una grande opportunità – ha dichiarato Aziz – per entrare in contatto con culture, costumi, tradizioni, cucina di altri paesi e per continuare, appunto, a dialogare per convivere meglio”. P

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bassano | musica

Uscito il secondo album del gruppo musicale bassanese di Cristina Lunardon

I phinx si preparano ad un nuovo tour

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i chiama Holtzar ed è stato ideato in una baita in montagna, per poi essere registrato e prodotto in casa, in garage, in giardino, utilizzando tutti gli spazi disponibili per sfruttarne le differenti caratteristiche sonore.

“I testi attingono per la maggior parte a composizioni letterarie di diversi autori mentre il titolo del disco e due dei dodici brani in esso contenuti sono in cimbro – spiega Francesco Fabris - la lingua parlata anticamente nelle zone dei sette comuni dell’altopiano di Asiago, che lega una sonorità tipica del nord Europa a una grammatica vicina a quella italiana e dialettale del Veneto e del Trentino Alto Adige.”

di Roana, dove i quattro giovani musicisti si sono rifugiati per dare vita al loro nuovo lavoro. Qual è la caratteristica principale di Holtzar?

“Sicuramente la sperimentazione timbrica, che abbiamo ricercato con suoni e materiali provenienti dalla natura, insieme a strumenti tecnologici che da sempre ci appassionano – continua Francesco tanti suoni presi da pentole, scodelle, utensili vari, chiodi, porte, rami, rumori, foglie, cicale e poi anche strumenti indiani, che ho recuperato in alcuni viaggi. Abbiamo utilizzato strumenti informatici per elaborare il materiale raccolto, oltre a campionamenti da cassette e vinili di qualunque tipo.” Da dove avete tratto ispirazione?

Ed è anche un omaggio ai nonni di Francesco e Daniele, originari

“Ascoltiamo tanta musica, molto diversificata e non abbiamo avuto riferimenti precisi per questo

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disco – ci svela ancora Francesco - Abbiamo ripreso ad ascoltare dischi di tanti anni fa, dal progressive all’industrial, dalla musica concreta all’house, dischi di musica classica e musica indiana. Abbiamo cercato poi soprattutto di ascoltare quello che avevamo intorno campionando e riutilizzando musicalmente qualsiasi oggetto o rumore ci ispirasse.”


Cosa ne pensate dell’offerta musicale bassanese?

Il progetto Phinx nasce nel 2007 ed è formato da Francesco Fabris (produzione, voce, sintetizzatori, chitarra, piano), Daniele Fabris (sintetizzatori, sequencers), Pietro Secco (basso, sintetizzatori) e Alberto Paolini (batteria, percussioni). Nel primo anno di vita pubblicano “Bunker”, una demo di 7 brani che prende il nome dalla sala prove da sempre usata anche per registrare i propri lavori. Nel 2010 pubblicano “Login” edito dalla IRMA records di Bologna. Con l’esordio discografico i Phinx continuano la propria attività principale, da sempre legata al live, con più di 100 concerti all’attivo in tutta Italia e all’estero, suonando in importanti Club e Festival con Artisti come Kap Bambino, A Place to Bury Strangers, Beady Eye, Alex Metric, Congorock, Roy Paci & Aretuska, Mgz, Motel Connection, Ministri, Verdena. Il primo singolo “The Gamer” entra in programmazione in molte Radio indipendenti e in diversi Network ed il relativo video viene premiato al P.I.V.I. del Mei di Faenza. Il secondo singolo “Italian Job” è stato invece scelto da iTunes come “single of the week” e il relativo video, auto-prodotto a zero budget e girato dalla band stessa nel giardino di casa, è stato programmato su più di 150 Radio italiane ed estere ed è entrato in rotazione su emittenti quali DeeJay Tv, Music Box, Italia 2, Mtv e Rock Tv. Con lo stesso lavoro sono nominati anche “artist of the week” dalla piattaforma web americana Mtv Iggy dedicata alle più interessanti proposte internazionali e Artisti Mtv New Generation. Successivamente esce il singolo “Login”, con un video sempre no-budget, del quale sono state create altre versioni da diversi collettivi artistici di Videomaker e diversi remix da parte di altrettanti Producers. Nel 2011 la band con il coreografo Michele Mastroianni e la sua compagnia di danza danno vita ad un nuovo progetto artistico intitolato “A Wall Door”. Presentato con successo al Festival di Bolzano Danza, al Teatro Comunale di Vicenza e al Teatro Olimpico di Roma lo spettacolo fonde musica live, danza, light design e proiezioni visual. Dopo un anno e mezzo di tour promozionale di “Login” si chiudono sei mesi nel proprio studio per produrre un nuovo e diversissimo lavoro intitolato “Hòltzar”.

“Bassano è la nostra città, è qui che siamo cresciuti e conosciamo tutti i gruppi della zona: una realtà molto fertile – conferma Francesco – ed eterogenea. Ci sono purtroppo molte cover band, che tolgono spazio a chi preferisce fare musica propria, perché è più semplice andare a sentire ciò che si conosce già, e spesso gli organizzatori dei contest li preferiscono proprio perché attirano pubblico. Molte di queste band riescono anche a vivere di musica. Ma non producono nuova cultura.” Avete già programmato il tour promozionale?

“Stiamo iniziando ora, il 18 maggio saremo a Padova, il nostro obiettivo – specifica Francesco - è quello di andare anche all’estero. Abbiamo lavorato molto alla preparazione del live, volevamo riuscire a portare gli stessi suoni senza dover ricorrere a basi pre-registrate e definite, così sul palco oltre ai nostri “classici” strumenti siamo stati obbligati ad armarci tutti di campionatori, controller e sintetizzatori in modo da avere a disposizione tutti i suoni creati per il disco. Abbiamo lavorato anche sull’aspetto visivo con luci e video che integreranno la parte musicale dello spettacolo.”

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asiago | manifestazioni

trenta chilometri a piedi come ringraziamento

La grande Rogazione di Asiago, tra sacro e profano

è

un rito antico e suggestivo, quello che si ripete ad Asiago il sabato precedente la domenica d’Ascensione, e che avrà luogo il prossimo 11 maggio. “Troppo facile scambiarla per

una normale processione religiosa, una scampagnata collettiva, una manifestazione del folklore – ha scritto Bepi de Marzi – la Rogazione asiaghese è tutto questo, ma anche molto di più.” Sarà per questo motivo che l’appuntamento richiama oltre tremila persone, che si incamminano alle 6 del mattino dal Duomo di Asiago per farvi ritorno, dopo circa una trentina di chilometri a piedi tra prati e boschi, alle sette di sera, in un tripudio di campane e canti tradizionali. Con sosta

intermedia per il pranzo al sacco e per lo scambio di doni tra i ragazzi e le ragazze. In origine la Rogazione aveva una funzione propiziatoria per

il raccolto, ma dopo l’epidemia di peste scoppiata nel XVII secolo si è trasformata in un rito di ringraziamento da parte della popolazione scampata alla pestilenza.

Un successo la 23° edizione degli Angoli Rustici a Romano d’Ezzelino Un tuffo nel passato, una passeggiata nella storia contadina alla scoperta dei vecchi mestieri e della vita di un tempo. Accade ogni anno a Romano d’Ezzelino, l’ultima domenica di Aprile, grazie all’associazione culturale Seriola ed alla collaborazione di tanti volontari impegnati nell’allestimento degli Angoli Rustici. Si tratta di originali momenti di vita passata, proposti nel loro habitat naturale quali vecchie case contadine, particolari cortili o addirittura nei campi.

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Sono organizzati dalle rispettive contrade, che nei mesi precedenti scelgono i temi da rappresentare: a

lana, el marcà, i scarpari, el tabaco, scarpe larghe e goto pien, bes’cia che fogo sono stati i quadri messi in scena nella 23. edizione degli Angoli Rustici, che anche quest’anno ha contato una presenza massiccia e costante, durante tutta la giornata, di una folla di visitatori che hanno decretato il successo di questa tanto attesa manifestazione.


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asiago | sport

Unica squadra giovanile non altoatesina a in cima al podio Cronaca di Claudia Manley

A egna l’asiago u14 conquista il tricolore

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omenica 7 aprile i giovani leoni dell’Under 14 hockey su ghiaccio giovanile di Asiago si sono resi protagonisti di una fantastica vittoria, imponendosi con un perentorio 8-0 sui lupi del Pustertal nella finalissima a Egna (BZ) che valeva il titolo di Campioni d’Italia. Un risultato eclatante per i ragazzi classe 1999 e 2000 allenati da Marian Holaza in quanto l’Asiago U14 e i grandi della serie A sono le uniche squadre non altoatesine ad aver vinto quest’anno il titolo nazionale di categoria, rompendo un dominio che vede lo scudetto serie A2 all’Appiano, quello serie C al Auer/Ora, quello femminile al Bolzano, quello Under 20 al Renon, quello

U18 al Valpusteria e infine quello della U16 al Vipiteno. L’Asiago è sceso sul ghiaccio concentrato e dopo neanche un minuto di gioco il gol di Tommaso Topatigh su assist di Pierpaolo Tura ha freddato gli avversari. La partita è cresciuta di intensità con il Pustertal che reagiva ma non trovava varco contro difesa e portiere stellati davvero impeccabili. Il primo tempo si chiudeva con il vantaggio di 1-0 per l’Asiago. Nel secondo drittel c’è stata la vera svolta della finale con il tabellone che a fine tempo segnava un 6 a 0 per l’Asiago. Infatti, dopo poco più di un minuto che le squadre erano tornate sul ghiaccio, il Capitano Francesco Forte

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apriva la goleada giallorossa ben servito da Michal Jušcák autore poi di una tripletta. E nel terzo tempo, nonostante pregevoli tentativi di reazione, il Valpusteria soccombeva a un Asiago dominate che andava in rete per la settima volta. Fischio finale dell’arbitro, e scoppia la gioia incontenibile sul ghiaccio ma anche sugli spalti con genitori e tifosi al settimo cielo.


Da San Zenone degli Ezzelini all’Altopiano inseguendo una passione...

(VI) – spiega la mamma – e devo dire che i risultati scolastici sono davvero molto buoni”.

A quanto pare, quella dell’hockey è una passione condivisa in famiglia...

Abita in pianura, il giovane portiere dell’Asiago U14 Ivan Manley, selezionato come miglior giocatore nel suo ruolo nella 21. Edizione del torneo Giancarlo Termanini, dedicato all’indimenticato dirigente federale e dell’Alleghe Hockey.

Da dove nasce la passione per questo sport? “Ivan è nato a Bassano – ci racconta la madre - ha cominciato a giocare a hockey negli Stati Uniti dove abbiamo vissuto e quando siamo tornati in Italia, quasi tre anni, fa ha continuato per un anno con il Feltreghiaccio e negli ultimi due con l’Asiago. Quest’anno – continua con orgoglio - è già stato convocato con la rappresentativa del Veneto per ben tre diversi prestigiosi tornei, il Memorial Oberkirchner a Bressanone, l’ Arge Alp a Pergine e infine al torneo Termanini ad Alleghe. E’ anche stato chiamato, nonostante i soli tredici anni, a difendere la gabbia dell’Asiago U16 nei playoffs nazionali fino ad arrivare con la squadra più grande a un ottimo 4ºposto.”

“Ogni occasione è preziosa per far parlare di uno sport bellissimo e non tanto conosciuto- prosegue Clauda - Le varie società di hockey su ghiaccio si sono tutte impegnate negli ultimi anni a far crescere il vivaio dei giovani locali e si comincia a vederne i risultati. L’Asiago è una delle società battistrada nella cura del settore giovanile con una attenzione anche ai minimi particolari, dall’alimentazione al riscaldamento, dentro e fuori dal ghiaccio, con allenatori veramente all’altezza. L’Asiago U14 di quest’anno era una bella squadra compatta e affiatata, ben diretta dallo staff tecnico e supportata da un gruppo di genitori generosi e superattivi. I ragazzi hanno disputato un ottimo campionato regionale classificandosi al primo posto tra le squadre del Veneto e del Trentino imbattuti e poi disputando i gironi di playoffs con energia disciplina e concentrazione.”

Ivan è l’unico giocatore della squadra che non risiede in Altopiano? “Si –prosegue Claudia - mio figlio Ivan è l’unico che non abita ad Asiago. Ci facciamo un’ora ora di strada all’andata e un’ora ora al ritorno per andare agli allenamenti ed alle partite in casa, salvo neve, pioggia, nebbia o veicoli ingombranti che rallentano il viaggio… Per le trasferte, poi, distanze e tempi sono chiaramente maggiori”.

Come riesce a conciliare sport e impegno scolastico? “Ivan frequenta il terzo anno all’Istituto Comprensivo di Mussolente

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nove | cultura

Da giugno a settembre arte e natura protagonisti della kermesse di Cristina Lunardon

Al via la prima edizione del B.E.A.T al Parco Oasi di Nove

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arà un’estate all’insegna dell’arte, della musica, della danza e del teatro quella che vedrà il via ufficiale Sabato 1 giugno a Nove, presso il Parco Oasi in località Crosara, voluta dalle Amministrazioni comunali del territorio, con il patrocinio regionale, e organizzata dall’associazione Bosco Magico. Il progetto B.E.A.T. (Brenta Experience Art Tracks – Esperienze e tracce dell’Arte

nel Brenta) nasce con lo scopo di creare una manifestazione culturale poliedrica a cadenza annuale e prevede l’insediamento, nel parco, di sculture, installazioni land art, esposizioni fotografiche e pittoriche temporanee, che saranno l’ideale cornice per appuntamenti letterari, musicali e laboratori didattici aventi lo stesso filo conduttore: focalizzare

l’attenzione sulla qualità del rapporto uomo-ambiente e arte-natura attraverso le numerose esperienze che artisti e visitatori potranno sperimentare fino a settembre.

“Vi possono partecipare artisti di qualunque età e nazionalità – spiegano gli organizzatori – che vorranno realizzare le loro opere in quello che diventerà il Parco Arte, avvalendosi di materiali a zero impatto ambientale o interagendo direttamente con gli elementi naturali. Nell’area del Parco Oasi e lungo il Percorso Vita abbiamo cinquanta possibili postazioni espositive dove gli artisti

si alterneranno settimanalmente nella produzione delle loro installazioni, mentre i visitatori potranno osservarli all’opera durante tutta la durata della manifestazione.” Il programma prevede anche la partecipazione di diverse associazioni presenti sul territorio, che organizzeranno momenti didattici e ricreativi volti alla conoscenza ed alla sperimentazione dei quattro elementi vitali – terra aria P

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acqua fuoco - e con lo scopo di creare una nuova sensibilità nei confronti della natura e del territorio.

“Vogliamo innescare un circuito di artisti, fruitori e più in generale persone interessate al recupero di una visione armonica del rapporto con l’ambiente – puntualizzano gli organizzatori - che diffondano l’interesse per il paesaggio

come luogo dove risvegliare i sensi.” E tra gli obiettivi del B.E.A.T. c’è anche quello di fare del Parco Oasi una tappa obbligata

del turismo su due ruote. “Vorremmo inserire il sito - confermano - nel percorso della Ciclovia del Brenta.

I tratti già realizzati collegano Trento a Bassano e Padova a Venezia, mentre è in fase di discussione quello tra Bassano e Padova, dove spiccano tra i luoghi d’interesse nelle vicinanze, villa Morosini a Cartigliano e villa Contarini a Piazzola sul Brenta.” Niente di meglio, dunque, lungo il tragitto, di un Parco Oasi destinato a diventare un Parco Arte.


bassano | manifestazioni

Continua fino al 19 maggio l’appuntamento con “Giardini a Bassano“ di Cristina Lunardon

E Bassano si trasforma in un grande giardino

ontinua fino al 19 maggio l’appuntamento con Giardini a Bassano, la manifestazione che per quattro settimane trasforma gli angoli più suggestivi del centro storico in un piccolo regno della fantasia all’insegna delle piante e dei fiori. Sono 16 i giardini che, realizzati dai migliori vivaisti e giardinieri del territorio, si contenderanno il premio “Cesoie d’oro”. L’apertura ufficiale si è svolta sabato 20 e domenica 21 aprile presso i Giardini

Parolini, con l’esposizione di rare piante grasse provenienti dall’Orto botanico di Padova, oltre a visite guidate, laboratori ed animazioni e, madrina di eccezione, l’attrice Francesca Cavallin. “In via del tutto eccezionale inoltre – spiega Susanna Gianese della Pro Bassano – sarà anche possibile visitare

un giardino privato realizzato vicino a Palazzo Strum da uno dei maggiori paesaggisti italiani del Novecento, Pietro Porcinai”. La manifestazione si concluderà presso Villa Giusti con l’XI edizione di Rose in Villa e la premiazione del migliore giardino realizzato.

La primavera inizia a Bessica Archiviata con successo anche la 35° edizione della Mostra Mercato delle piante ornamentali e dei prodotti del vivaismo, che ha colorato le vie principali di Bessica ed animato il paese con mostre di pittura, escursioni con ippoterapia nei parchi, mostre fotografiche e dell’artigianato locale. Con un’affluenza media di 100.000 visitatori l’anno,

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l’appuntamento registra una presenza massiccia di partecipanti e di espositori provenienti anche da Lombardia, Trentino e Friuli Venezia Giulia. A beneficiare del ricavato dai proventi del parcheggio, sono state le scuole d’infanzia delle quattro frazioni del comune di Loria.

la Piazza Notizie  

la Piazza Notizie numero 3